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Tag Archivio per: congedo parentale padre

CONGEDO PARENTALE, MATERNITA', PATRONATO

Congedo parentale padre 2026: regole, giorni e indennita

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

Le tutele per la paternità sono cambiate in modo significativo con il D.Lgs. 105/2022, che ha recepito la Direttiva UE 2019/1158 sull’equilibrio tra vita professionale e privata. Nel 2026 i padri lavoratori dipendenti hanno diritto a 10 giorni di congedo di paternità obbligatoria e possono usufruire del congedo parentale condiviso con la madre con un’indennità potenziata. In questa guida spieghiamo tutto quello che c’è da sapere.

Indice dei contenuti

  1. I 10 giorni di paternita obbligatoria: come funzionano
  2. Congedo parentale condiviso: quanti mesi spettano al padre
  3. Indennita congedo parentale: la novita dell’80%
  4. Come fare domanda all’INPS
  5. Domande frequenti sul congedo parentale del padre

I 10 giorni di paternita obbligatoria: come funzionano

Il congedo di paternità obbligatoria (art. 27-bis D.Lgs. 151/2001, come modificato dal D.Lgs. 105/2022) prevede:

  • 10 giorni lavorativi di congedo obbligatorio (non frazionabili in ore)
  • Da fruire entro i 5 mesi dalla nascita (o dall’ingresso in famiglia per adozione/affidamento)
  • Indennità al 100% della retribuzione a carico INPS
  • Il padre può fruirne anche durante il congedo di maternità della madre
  • Si applica a tutti i padri lavoratori dipendenti, indipendentemente dallo stato civile

I 10 giorni sono autonomi e non sostituibili: il datore di lavoro non può opporsi alla fruizione e deve essere preventivamente informato con almeno 5 giorni di anticipo (salvo nascita anticipata). Il congedo spetta anche in caso di morte perinatale del figlio.

Congedo parentale condiviso: quanti mesi spettano al padre

Oltre ai 10 giorni obbligatori, il padre ha diritto al congedo parentale ordinario (art. 32 ss. D.Lgs. 151/2001). Con la riforma del D.Lgs. 105/2022, la struttura è la seguente per i lavoratori dipendenti:

Tipo congedoMadrePadreTrasferibile?
Mesi individuali non cedibili3 mesi3 mesiNo
Mesi condivisibili3 mesi tra i due genitoriSi (da uno all’altro)
Totale per nucleo familiareFino a 9 mesi ciascuno, max 11 mesi coppia–
Limite di eta del figlioEntro 12 anni del figlio–

In pratica, il padre può fruire di un massimo di 9 mesi di congedo parentale (3 propri non cedibili + 3 condivisibili nel caso la madre non ne usufruisca). La coppia può gestire i 3 mesi condivisibili dividendoli o trasferendoli integralmente.

Indennita congedo parentale: la novita dell’80%

Prima della riforma del 2022, il congedo parentale era indennizzato al 30% della retribuzione per i primi 3 mesi (o 6 mesi se il reddito era basso). Con il D.Lgs. 105/2022, l’indennità è stata elevata per il terzo mese:

  • Primo e secondo mese indennizzati: 30% della retribuzione
  • Terzo mese di congedo parentale indennizzato all’80% della retribuzione per i lavoratori dipendenti (da fruire entro il sesto anno del figlio)
  • Mesi successivi (4°-9°): 30% della retribuzione, o nulla se il reddito supera 2,5 volte il minimo vitale

L’aumento al 80% per il terzo mese si applica a ogni genitore separatamente: sia la madre sia il padre possono beneficiarne, purché lo fruiscano rispettando le condizioni di legge. Non è possibile che entrambi fruiscano contemporaneamente del terzo mese all’80%: il beneficio è individuale ma non cumulabile nello stesso periodo.

Per le famiglie dove anche la madre è lavoratrice autonoma, le regole sono diverse: consulta la guida correlata Congedo parentale e lavoratrici autonome 2026.

Come fare domanda all’INPS

La domanda di congedo parentale va presentata all’INPS tramite:

  1. Portale MyINPS: accesso con SPID, CIE o CNS, sezione “Maternità e paternità“
  2. Contact Center INPS: numero 803164 (gratuito da rete fissa) o 06 164164 (da cellulare)
  3. Patronato: il CAF Centro Fiscale può presentare la domanda per conto del lavoratore, verificando la correttezza dei dati e monitorando l’iter

La domanda va presentata prima dell’inizio del congedo (anche in forma previsionale). Per i 10 giorni di paternità obbligatoria, la comunicazione al datore di lavoro deve avvenire almeno 5 giorni prima (salvo nascita prematura).

L’indennizzo viene erogato direttamente da INPS in via ordinaria (il datore di lavoro anticipa la quota e INPS rimborsa il datore). Alcune aziende adottano il pagamento diretto da parte di INPS: in questo caso i tempi di pagamento possono essere più lunghi.

Domande frequenti sul congedo parentale del padre

I 10 giorni obbligatori sono cumulabili con le ferie?
Sì, i 10 giorni di paternità obbligatoria sono autonomi rispetto alle ferie e non si sottraggono dal monte ferie. Possono essere fruiti anche insieme alle ferie.

Il padre puo’ usare il congedo mentre la madre e’ in maternita’?
Sì, è espressamente consentito. I 10 giorni di paternità obbligatoria possono essere fruiti durante il congedo di maternità della madre. Il congedo parentale ordinario può invece essere fruito da entrambi anche in modo non concomitante.

Il congedo parentale e’ riconosciuto anche per figli adottati?
Sì, sia i 10 giorni di paternità obbligatoria sia il congedo parentale spettano anche in caso di adozione o affidamento, calcolati dall’ingresso del minore in famiglia.

Cosa succede se non ho ancora un SPID?
Il Patronato CAF Centro Fiscale può presentare la domanda INPS per conto tuo. Prenota un appuntamento per ricevere assistenza gratuita nella presentazione della pratica.

Luglio 25, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-25 10:00:002026-08-05 07:45:11Congedo parentale padre 2026: regole, giorni e indennita
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Congedo di Paternità 2026: Giorni Obbligatori e Domanda INPS

congedo parentale 2025

Il congedo di paternità 2026 rappresenta un diritto fondamentale per i neo-papà che vogliono essere presenti nei primi momenti di vita del proprio figlio. La normativa italiana, aggiornata con le disposizioni del D.Lgs. 105/2022, prevede 10 giorni obbligatori retribuiti al 100% più un giorno facoltativo alternativo alla madre. In questa guida scoprirai tutto quello che devi sapere: quanti giorni spettano, quando usufruirne, come fare domanda all’INPS e quali sono le tutele previste dalla legge.

Indice dei contenuti

  1. Cos’è il congedo di paternità obbligatorio
  2. Quanti giorni spettano nel 2026
  3. Quando usufruirne: tempistiche e scadenze
  4. Come fare domanda INPS online
  5. Retribuzione e contributi durante il congedo
  6. Congedo di paternità e adozione
  7. Cumulabilità con il congedo parentale
  8. Sanzioni per il datore di lavoro
  9. Domande frequenti

Cos’è il congedo di paternità obbligatorio

Il congedo di paternità obbligatorio è un periodo di astensione dal lavoro riconosciuto a tutti i lavoratori dipendenti che diventano padri. A differenza del congedo parentale, che è facoltativo e condiviso tra i genitori, il congedo di paternità è un obbligo di legge: il padre deve usufruirne, e il datore di lavoro non può impedirlo.

Introdotto in via sperimentale nel 2013 con un solo giorno, il congedo è stato progressivamente ampliato fino a raggiungere i 10 giorni obbligatori attuali, resi strutturali dal D.Lgs. 105/2022 che ha recepito la Direttiva europea 2019/1158 sull’equilibrio tra vita professionale e vita privata.

Quanti giorni spettano nel 2026

Nel 2026 i padri lavoratori dipendenti hanno diritto a:

  • 10 giorni obbligatori di congedo (anche non continuativi), retribuiti al 100% della retribuzione giornaliera
  • 1 giorno facoltativo aggiuntivo, utilizzabile in alternativa a un giorno di congedo di maternità della madre (previo accordo con la madre e rinuncia da parte sua)
  • In caso di parto gemellare, i giorni obbligatori raddoppiano a 20 giorni

I 10 giorni sono lavorativi, quindi esclusi sabato, domenica e festivi. Possono essere fruiti anche in modo frazionato, cioè non necessariamente tutti di seguito. Ad esempio, un padre potrebbe prendere 5 giorni alla nascita e 5 giorni nelle settimane successive, purché rientri nei limiti temporali previsti.

Quando usufruirne: tempistiche e scadenze

Il congedo di paternità obbligatorio può essere utilizzato in un arco temporale ben preciso:

  • Da 2 mesi prima della data presunta del parto
  • Fino a 5 mesi dopo la nascita del figlio

Questo significa che il padre può iniziare a usufruire del congedo già nelle ultime settimane di gravidanza della partner, ad esempio per accompagnarla alle visite mediche o prepararsi all’arrivo del bambino. La flessibilità consente di organizzarsi al meglio con il proprio datore di lavoro.

Attenzione: il padre deve comunicare al datore di lavoro le date in cui intende usufruire del congedo con un preavviso di almeno 5 giorni, salvo casi di urgenza legati al parto anticipato. La comunicazione deve avvenire in forma scritta, anche tramite email.

Come fare domanda INPS online

La procedura per richiedere il congedo di paternità 2026 dipende dalla tipologia di rapporto lavorativo:

Per i dipendenti del settore privato:

  1. Accedi al portale INPS (www.inps.it) con SPID, CIE o CNS
  2. Vai su “Prestazioni e servizi” → “Servizi” → “Congedo di paternità”
  3. Compila la domanda online indicando le date di fruizione
  4. Allega il certificato di nascita o la data presunta del parto
  5. Invia la domanda e conserva la ricevuta

Per i dipendenti pubblici: la domanda va presentata direttamente al proprio ente datore di lavoro, che provvede al pagamento dell’indennità in busta paga. Non serve la domanda INPS.

In alternativa alla procedura online, puoi presentare la domanda tramite il Contact Center INPS (803 164 da rete fissa, 06 164 164 da cellulare) oppure rivolgendoti a un patronato o CAF di fiducia come il CAF Centro Fiscale di Udine, che può assisterti gratuitamente nell’invio della pratica.

Retribuzione e contributi durante il congedo

Uno degli aspetti più importanti del congedo di paternità riguarda la retribuzione. Ecco come funziona:

  • I 10 giorni obbligatori sono retribuiti al 100% della retribuzione giornaliera. L’indennità è a carico dell’INPS (anticipata dal datore di lavoro in busta paga)
  • Il giorno facoltativo è anch’esso retribuito al 100%, ma solo se la madre rinuncia a un giorno del suo congedo di maternità
  • I giorni di congedo sono coperti da contribuzione figurativa, quindi contano ai fini pensionistici
  • Il congedo è compatibile con il bonus mamme e con il bonus nido

In pratica, il padre non subisce alcuna decurtazione dello stipendio durante i giorni di congedo. Inoltre, il periodo è utile ai fini dell’anzianità di servizio, delle ferie e della tredicesima mensilità.

Congedo di paternità e adozione

Il diritto al congedo di paternità obbligatorio non si limita ai padri biologici. I 10 giorni obbligatori spettano anche in caso di:

  • Adozione nazionale: i giorni decorrono dall’ingresso del minore in famiglia
  • Adozione internazionale: i giorni decorrono dall’ingresso del minore in Italia
  • Affidamento preadottivo: stesse regole dell’adozione

La finestra temporale resta di 5 mesi dall’evento (ingresso in famiglia o in Italia). La domanda INPS segue la stessa procedura, con l’aggiunta della documentazione relativa al provvedimento di adozione o affidamento emesso dal Tribunale per i Minorenni.

Cumulabilità con il congedo parentale

Una domanda molto frequente riguarda la possibilità di cumulare il congedo di paternità con il congedo parentale. La risposta è sì: i due istituti sono completamente indipendenti e cumulabili.

Ecco le differenze principali:

  • Congedo di paternità: 10 giorni obbligatori, retribuiti al 100%, nei primi 5 mesi dalla nascita
  • Congedo parentale: fino a 6 mesi per il padre (massimo 10 mesi totali tra i due genitori, elevabili a 11 se il padre ne usa almeno 3), con indennità all’80% per i primi 2 mesi e al 30% per i successivi

Un padre può quindi usufruire prima dei 10 giorni di congedo obbligatorio e poi, successivamente, richiedere il congedo parentale per un periodo più lungo. Le detrazioni per figli a carico restano valide durante entrambi i periodi di assenza.

Sanzioni per il datore di lavoro

Il congedo di paternità è un diritto irrinunciabile. Il datore di lavoro che impedisce, ostacola o rifiuta la fruizione del congedo commette un illecito sanzionabile. Le conseguenze sono:

  • Sanzione amministrativa da 516 a 2.582 euro per ogni violazione
  • Impossibilità di ottenere la certificazione di parità di genere, sempre più richiesta per accedere a sgravi contributivi e punteggi aggiuntivi nei bandi pubblici
  • Nullità del licenziamento: il padre è protetto dal licenziamento durante il congedo e fino a un anno dalla nascita del figlio

Se il tuo datore di lavoro ti nega il congedo o ti penalizza per averlo richiesto, puoi rivolgerti all’Ispettorato Nazionale del Lavoro o a un patronato per far valere i tuoi diritti. Il CAF Centro Fiscale di Udine può indirizzarti verso il supporto legale appropriato.

📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

Domande frequenti sul congedo di paternità 2026

Il congedo di paternità è obbligatorio anche per i liberi professionisti?

No, il congedo obbligatorio riguarda solo i lavoratori dipendenti (pubblici e privati). I liberi professionisti e le partite IVA possono però richiedere l’indennità di paternità alla propria cassa previdenziale, con regole specifiche per ogni ordine professionale.

Posso usare i 10 giorni anche se lavoro part-time?

Sì. Il congedo di paternità spetta a tutti i lavoratori dipendenti, indipendentemente dal tipo di contratto (tempo pieno, part-time, determinato o indeterminato). L’indennità sarà calcolata in proporzione alla retribuzione giornaliera effettiva.

Cosa succede se il figlio nasce prematuro?

In caso di parto prematuro, i 10 giorni decorrono dalla data effettiva di nascita. Il padre ha comunque 5 mesi di tempo dalla nascita per usufruirne. Non è necessario ricalcolare le date rispetto a quelle presunte.

Il congedo di paternità si può frazionare in ore?

No, il congedo di paternità obbligatorio può essere fruito solo a giornate intere. Non è possibile il frazionamento orario. Tuttavia, i giorni possono essere non consecutivi.

Il congedo spetta anche in caso di aborto spontaneo?

Il congedo di paternità spetta se l’interruzione avviene dopo il 180° giorno di gestazione, poiché dal punto di vista normativo si considera come parto a tutti gli effetti.

Hai bisogno di assistenza per il congedo di paternità?

Il congedo di paternità 2026 è un diritto importante che ogni neo-papà dovrebbe conoscere e utilizzare. Che tu debba fare domanda all’INPS, chiarire i tuoi diritti con il datore di lavoro o capire come combinarlo con il congedo parentale, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per guidarti in ogni passaggio.

Contatta il CAF Centro Fiscale di Udine

I nostri operatori possono aiutarti con la domanda INPS per il congedo di paternità, il congedo parentale e tutte le pratiche legate alla genitorialità.

Scrivici su WhatsApp: 366 601 8121

Oppure chiamaci al 0432 1638640
Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine

Maggio 1, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/11/congedo-parentale.jpg 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-05-01 09:00:002026-05-31 17:59:07Congedo di Paternità 2026: Giorni Obbligatori e Domanda INPS
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Congedo Parentale 2026: Guida Completa Durata e Retribuzione

congedo parentale 2025

Il congedo parentale 2026 rappresenta uno degli strumenti più importanti a disposizione dei genitori lavoratori dipendenti in Italia. Si tratta di un periodo di astensione facoltativa dal lavoro, riconosciuto sia alla madre che al padre, per prendersi cura del figlio nei primi anni di vita. Con le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026, la normativa è stata ulteriormente potenziata: la retribuzione all’80% è stata confermata per 3 mesi e il limite di età del figlio è stato esteso fino a 14 anni. In questa guida completa scoprirai tutto quello che devi sapere su durata, retribuzione, come fare domanda all’INPS e le differenze con il congedo obbligatorio di maternità e paternità.

Indice dei contenuti

  1. Cos’è il congedo parentale e chi ne ha diritto
  2. Durata del congedo parentale 2026
  3. Retribuzione del congedo parentale: quanto si prende
  4. Novità congedo parentale 2026
  5. Congedo obbligatorio di maternità: i 5 mesi all’80%
  6. Congedo obbligatorio di paternità: 10 giorni al 100%
  7. Come fare domanda di congedo parentale INPS online
  8. Congedo parentale a ore: come funziona
  9. Impatto sui contributi pensionistici
  10. Tabella riepilogativa durata e retribuzione
  11. Differenze tra congedo di maternità e congedo parentale
  12. FAQ sul congedo parentale 2026

Cos’è il congedo parentale e chi ne ha diritto

Il congedo parentale (noto anche come “astensione facoltativa”) è il diritto di entrambi i genitori lavoratori dipendenti di assentarsi dal lavoro per prendersi cura del figlio. A differenza del congedo obbligatorio di maternità, che è un obbligo di legge, il congedo parentale è una scelta volontaria del genitore.

La normativa di riferimento è il Decreto Legislativo 151/2001 (Testo Unico sulla maternità e paternità), modificato più volte negli ultimi anni per ampliare le tutele.

Chi ha diritto al congedo parentale nel 2026

Hanno diritto al congedo parentale:

  • Lavoratori dipendenti (sia del settore pubblico che privato)
  • Madri e padri, anche contemporaneamente
  • Genitori adottivi e affidatari
  • Lavoratori agricoli a tempo determinato (con requisiti specifici)

Non hanno diritto al congedo parentale i lavoratori autonomi e i liberi professionisti con partita IVA, per i quali esistono tutele diverse e più limitate previste dalla propria cassa previdenziale.

Il congedo può essere fruito per ogni figlio fino al compimento dei 12 anni di età (o fino a 14 anni per la parte non retribuita, come vedremo più avanti con le novità 2026).

Durata del congedo parentale 2026: quanti mesi spettano

La durata del congedo parentale 2026 segue regole precise che è importante conoscere per pianificare al meglio l’assenza dal lavoro. Il periodo complessivo tra entrambi i genitori è di 10 mesi, che possono diventare 11 mesi in una condizione particolare.

Ripartizione tra madre e padre

Ecco come si suddivide il congedo parentale tra i due genitori:

  • Madre: massimo 6 mesi (continuativi o frazionati)
  • Padre: massimo 6 mesi (elevabili a 7 se ne fruisce almeno 3)
  • Totale tra i due genitori: massimo 10 mesi (elevabili a 11)
  • Genitore solo: massimo 10 mesi

Quando si arriva a 11 mesi? Se il padre lavoratore si astiene dal lavoro per un periodo continuativo o frazionato di almeno 3 mesi, il limite massimo complessivo dei genitori è elevato a 11 mesi. Questa norma è pensata per incentivare la partecipazione attiva dei padri alla cura dei figli.

Ad esempio, immagina che Marco e Laura abbiano un figlio di 2 anni. Laura ha già usato 5 mesi di congedo parentale. Marco decide di prendere 4 mesi. In questo caso, avendo Marco superato i 3 mesi, il tetto complessivo sale da 10 a 11 mesi, e la coppia può usufruire di tutti i 9 mesi (5+4) senza problemi.

Retribuzione del congedo parentale 2026: quanto si prende

La retribuzione durante il congedo parentale è una delle domande più frequenti tra i genitori. Nel 2026 il sistema prevede tre fasce di indennità, pagate dall’INPS:

Le tre fasce di indennità

  1. 3 mesi all’80% della retribuzione – Si tratta di un mese spettante alla madre (non trasferibile) + un mese spettante al padre (non trasferibile) + un ulteriore mese spettante a uno dei due genitori (trasferibile). Questi 3 mesi all’80% sono la grande novità confermata per il 2026.
  2. 6 mesi al 30% della retribuzione – I restanti mesi di congedo (fino al nono mese indennizzabile complessivo tra i genitori) sono retribuiti al 30%, ma solo fino ai 12 anni del bambino.
  3. Mesi restanti senza retribuzione – Eventuali mesi residui (fino al tetto di 10/11 mesi totali) non sono retribuiti, a meno che il reddito individuale del genitore non sia inferiore a 2,5 volte il trattamento minimo di pensione.

In pratica, se il tuo stipendio netto mensile è di 1.500 euro, durante i primi 3 mesi di congedo parentale riceverai circa 1.200 euro al mese (80%), mentre nei successivi mesi al 30% riceverai circa 450 euro al mese.

Come si calcola la retribuzione

L’indennità di congedo parentale si calcola sulla retribuzione media giornaliera del periodo di paga quadrisettimanale o mensile immediatamente precedente l’inizio del congedo. Il calcolo include:

  • Retribuzione base
  • Contingenza e scatti di anzianità
  • Ratei di tredicesima e quattordicesima
  • Esclusi: straordinari, premi variabili, indennità occasionali

Novità congedo parentale 2026: cosa cambia

La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto importanti novità per il congedo parentale, potenziando le tutele economiche per i genitori lavoratori. Ecco le principali modifiche rispetto al 2025:

Conferma dei 3 mesi all’80%

La misura introdotta sperimentalmente nel 2024 è stata resa strutturale. I 3 mesi retribuiti all’80% (invece del 30%) sono ora una garanzia permanente, non più soggetta a rinnovo annuale. Questo significa un aumento significativo dell’indennità per le famiglie: su uno stipendio medio di 1.800 euro lordi, la differenza tra 80% e 30% è di circa 900 euro al mese.

Estensione fino a 14 anni del figlio

Una delle novità più rilevanti del 2026 riguarda l’ampliamento della finestra temporale. Il congedo parentale non retribuito è fruibile fino al compimento dei 14 anni del figlio (in precedenza il limite era 12 anni). Questo permette ai genitori di poter contare su periodi di astensione anche quando i figli sono più grandi, ad esempio durante l’adolescenza.

Attenzione però: la parte retribuita (all’80% e al 30%) resta fruibile solo entro i 12 anni del bambino. L’estensione a 14 anni riguarda esclusivamente il periodo non indennizzato.

Riepilogo novità 2026

  • 3 mesi all’80% resi strutturali (non più sperimentali)
  • Estensione a 14 anni per la parte non retribuita
  • Congedo di paternità obbligatorio confermato a 10 giorni al 100%
  • Semplificazione della domanda online INPS
  • Maggiore flessibilità nella fruizione a ore

Congedo obbligatorio di maternità: i 5 mesi all’80%

Prima di approfondire il congedo parentale (facoltativo), è fondamentale distinguerlo dal congedo obbligatorio di maternità, che è un diritto irrinunciabile della lavoratrice.

Durata e modalità del congedo di maternità

Il congedo obbligatorio di maternità dura complessivamente 5 mesi e può essere fruito in due modalità:

  • Formula tradizionale (2+3): 2 mesi prima del parto + 3 mesi dopo il parto
  • Flessibilità (1+4): 1 mese prima del parto + 4 mesi dopo il parto (serve certificato medico che attesti l’assenza di rischi)
  • Opzione post-parto (0+5): tutti i 5 mesi dopo il parto (introdotta dalla Legge di Bilancio 2019, serve certificato medico)

Retribuzione del congedo di maternità

Durante il congedo obbligatorio di maternità, la lavoratrice riceve un’indennità pari all’80% della retribuzione media giornaliera. Molti contratti collettivi nazionali (CCNL) prevedono un’integrazione a carico del datore di lavoro fino al 100%, quindi è importante verificare cosa prevede il proprio contratto.

Chi ha diritto anche al bonus mamme lavoratrici può beneficiare di un ulteriore supporto economico durante questo periodo.

Congedo obbligatorio di paternità 2026: 10 giorni al 100%

Il congedo di paternità obbligatorio è un diritto relativamente recente, reso strutturale dal 2022. Nel 2026 le regole sono confermate e rafforzate.

Come funziona il congedo di paternità

  • Durata: 10 giorni lavorativi (20 in caso di parto gemellare)
  • Retribuzione: 100% della retribuzione
  • Quando: può essere fruito dai 2 mesi prima del parto fino ai 5 mesi successivi
  • Modalità: anche in modo non continuativo
  • Compatibilità: può essere fruito anche durante il congedo di maternità della madre

Il congedo di paternità è obbligatorio: il datore di lavoro non può negarlo e il padre è tenuto a fruirne. In caso di mancata concessione, il datore rischia sanzioni amministrative da 516 a 2.582 euro.

Questo congedo è indipendente dal congedo parentale facoltativo: i 10 giorni obbligatori non si scalano dai mesi di congedo parentale. Pertanto, un padre può usufruire di 10 giorni obbligatori + fino a 6 mesi (o 7) di congedo parentale facoltativo.

Come fare domanda di congedo parentale INPS online

La domanda di congedo parentale deve essere presentata all’INPS prima dell’inizio del periodo di astensione. Se presenti la domanda in ritardo, i giorni precedenti alla richiesta non saranno indennizzati.

Procedura online sul portale INPS

  1. Accedi al portale INPS (www.inps.it) con SPID, CIE o CNS
  2. Cerca il servizio “Domanda di congedo parentale”
  3. Seleziona “Congedo parentale” nella tipologia di domanda
  4. Inserisci i dati del figlio (nome, cognome, data di nascita, codice fiscale)
  5. Indica il periodo richiesto (data inizio e data fine)
  6. Specifica se vuoi il congedo a giornate intere o a ore
  7. Allega eventuale documentazione richiesta
  8. Invia la domanda e conserva il numero di protocollo

Canali alternativi per la domanda

Se non riesci a presentare la domanda online, puoi rivolgerti a:

  • Contact Center INPS: 803 164 (gratuito da fisso) o 06 164 164 (da mobile)
  • Patronato: il CAF Centro Fiscale di Udine può presentare la domanda per tuo conto gratuitamente, assistendoti nella compilazione e nel controllo di tutta la documentazione necessaria

Documenti necessari

  • SPID, CIE o CNS per l’accesso
  • Codice fiscale del figlio
  • Certificato di nascita o riconoscimento del figlio
  • Dichiarazione del datore di lavoro (per alcune tipologie contrattuali)
  • In caso di adozione: provvedimento di adozione o affidamento

Congedo parentale a ore: come funziona

Dal 2015, i genitori possono fruire del congedo parentale anche su base oraria, non solo a giornate intere. Questa modalità offre una flessibilità preziosa per chi vuole conciliare lavoro e cura dei figli senza rinunciare del tutto alla retribuzione.

Regole del congedo a ore

  • Misura minima: il congedo a ore spetta nella misura del 50% dell’orario giornaliero, salvo diverse previsioni del CCNL
  • Non frazionabile ulteriormente: non puoi chiedere, ad esempio, solo 1 ora se il tuo orario è di 8 ore (il minimo è 4 ore in quel caso)
  • Non cumulabile: nello stesso giorno non puoi cumulare congedo parentale a ore con permessi per allattamento o altri riposi
  • Retribuzione: segue le stesse regole del congedo a giornate (80% o 30% a seconda del mese utilizzato)

Il congedo a ore è particolarmente utile per chi lavora part-time o per chi vuole mantenere un collegamento con l’ambiente lavorativo pur dedicando più tempo al figlio.

Per la domanda online, nella procedura INPS selezionerai la voce “Fruizione a ore” e indicherai le ore giornaliere di congedo richieste.

Impatto del congedo parentale sui contributi pensionistici

Uno degli aspetti che preoccupa maggiormente i genitori è l’effetto del congedo parentale sulla futura pensione. Ecco cosa succede ai contributi previdenziali durante i periodi di astensione:

Copertura contributiva durante il congedo

  • Congedo obbligatorio di maternità (5 mesi): copertura contributiva piena al 100% con contributi figurativi. Non c’è nessun impatto negativo sulla pensione.
  • Congedo parentale retribuito (fino a 9 mesi): i periodi retribuiti (all’80% o al 30%) sono coperti da contribuzione figurativa, calcolata sulla retribuzione convenzionale (pari al 200% dell’assegno sociale). Questo significa che i contributi versati saranno inferiori a quelli normali, ma comunque validi per il diritto e il calcolo della pensione.
  • Congedo parentale non retribuito: i periodi non retribuiti sono coperti da contributi figurativi solo fino al sesto anno di vita del bambino. Dopo questa età, il periodo non è coperto automaticamente.

Come recuperare i contributi mancanti

Se hai periodi scoperti, puoi ricorrere al riscatto o alla contribuzione volontaria. Il CAF Centro Fiscale di Udine può aiutarti a verificare la tua situazione contributiva e valutare se conviene procedere con il riscatto dei periodi non coperti. Puoi approfondire il tema nella nostra guida alle pensioni 2026.

Tabella riepilogativa durata e retribuzione congedo parentale 2026

Per avere un quadro chiaro e immediato di tutte le tipologie di congedo a disposizione dei genitori nel 2026, ecco la tabella riepilogativa completa:

Tipologia di congedoDurataRetribuzioneEtà massima figlioChi ne ha diritto
Congedo obbligatorio maternità5 mesi80% (spesso integrato al 100% dal CCNL)Dalla nascitaMadre lavoratrice dipendente
Congedo obbligatorio paternità10 giorni (20 per gemelli)100%Entro 5 mesi dalla nascitaPadre lavoratore dipendente
Congedo parentale – 3 mesi all’80%3 mesi (1 madre + 1 padre + 1 alternativo)80%Entro 12 anniEntrambi i genitori
Congedo parentale – al 30%Fino a 6 mesi aggiuntivi (tot. 9 mesi indennizzabili)30%Entro 12 anniEntrambi i genitori
Congedo parentale – non retribuitoMesi residui fino a 10/11 totali0% (salvo basso reddito)Entro 14 anni (novità 2026)Entrambi i genitori

Nota importante: i mesi indicati si intendono come tetto complessivo tra entrambi i genitori. Ad esempio, se la madre usa 6 mesi di congedo parentale, il padre potrà usarne al massimo 4 (per arrivare al tetto di 10), oppure 5 se ha già usato almeno 3 mesi propri (tetto elevato a 11).

Differenze tra congedo di maternità e congedo parentale

Molti genitori confondono il congedo di maternità con il congedo parentale. Si tratta di due istituti diversi, con regole distinte:

CaratteristicaCongedo di maternitàCongedo parentale
NaturaObbligatorioFacoltativo
Chi ne fruisceSolo la madreMadre e/o padre
Durata5 mesiFino a 10/11 mesi (totale genitori)
Retribuzione80% (spesso 100% con CCNL)80% (3 mesi), 30% (6 mesi), 0%
QuandoPrima e dopo il partoDopo il congedo obbligatorio, entro 12/14 anni
DomandaObbligatoriaFacoltativa, su richiesta del genitore

In sostanza, il congedo di maternità è il periodo di astensione obbligatorio intorno al parto, mentre il congedo parentale è un diritto facoltativo aggiuntivo che si può usare nei mesi e anni successivi. I due periodi si sommano: una madre può fruire di 5 mesi obbligatori + fino a 6 mesi di congedo parentale facoltativo.

Se stai pianificando il ritorno al lavoro dopo la maternità, può essere utile anche valutare il bonus asilo nido 2026, che ti aiuta a coprire le spese per la cura del bambino quando riprendi l’attività lavorativa.

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Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

FAQ sul congedo parentale 2026

Il congedo parentale spetta anche ai genitori adottivi?

Sì, il congedo parentale spetta anche ai genitori adottivi e affidatari. Il periodo decorre dalla data di ingresso del minore in famiglia (o in Italia, per le adozioni internazionali). Le regole sulla durata e sulla retribuzione sono le stesse dei genitori biologici.

Posso prendere il congedo parentale se lavoro part-time?

Sì, il diritto al congedo parentale spetta a tutti i lavoratori dipendenti, inclusi quelli part-time. La retribuzione sarà calcolata proporzionalmente all’orario effettivo di lavoro. Se lavori 4 ore al giorno, il congedo a ore sarà di 2 ore (50% dell’orario).

Il datore di lavoro può rifiutare il congedo parentale?

No. Il congedo parentale è un diritto soggettivo del lavoratore. Il datore di lavoro non può rifiutarlo né subordinarlo a esigenze aziendali. Deve però essere comunicato con un preavviso di almeno 5 giorni (o 2 giorni per il congedo a ore).

Madre e padre possono prendere il congedo contemporaneamente?

Sì, la legge consente ai genitori di fruire del congedo parentale nello stesso periodo. Entrambi possono assentarsi contemporaneamente dal lavoro, purché non venga superato il tetto complessivo di 10 mesi (o 11). Questa possibilità è particolarmente utile nei primi mesi di vita del bambino.

Come si calcolano i 3 mesi all’80%?

I 3 mesi all’80% sono così ripartiti: 1 mese è riservato alla madre (non trasferibile al padre), 1 mese è riservato al padre (non trasferibile alla madre), e il terzo mese può essere usato da uno dei due genitori in alternativa. Se il padre non usa il suo mese riservato, quel mese non passa alla madre e viceversa.

Quanto tempo prima devo fare domanda all’INPS?

La domanda va presentata prima dell’inizio del periodo di congedo. Non c’è un termine minimo di legge, ma è consigliabile presentarla con almeno 15-30 giorni di anticipo per evitare ritardi nella lavorazione. Ricorda che i giorni di congedo fruiti prima della presentazione della domanda non vengono indennizzati.


Hai bisogno di assistenza per il congedo parentale?

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta gratuitamente con la domanda di congedo parentale all’INPS, il calcolo della retribuzione spettante e la verifica dei tuoi diritti. I nostri operatori di patronato sono specializzati in tutele per la maternità e paternità e possono seguirti in ogni passaggio.

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    Aprile 28, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/11/congedo-parentale.jpg 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-04-28 09:00:002026-05-31 16:16:09Congedo Parentale 2026: Guida Completa Durata e Retribuzione
    MATERNITA', PATRONATO

    Congedo Parentale: Guida Pratica alla Domanda INPS 2026

    congedo parentale 2025

    Il congedo parentale rappresenta un diritto fondamentale per i genitori lavoratori che desiderano dedicare tempo alla cura dei propri figli nei primi anni di vita. La domanda INPS per il congedo parentale è oggi completamente telematica e richiede la conoscenza di requisiti, tempistiche e percentuali di indennità per essere gestita correttamente. In questa guida completa analizziamo come presentare la domanda di congedo parentale, quali sono i requisiti INPS 2026, la durata massima e le percentuali di indennità spettanti.

    Che tu sia madre lavoratrice dipendente, padre, genitore autonomo o genitore single, capire il funzionamento del congedo parentale INPS ti permette di pianificare al meglio il periodo di assenza dal lavoro senza rinunciare al sostegno economico previsto dalla legge.

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    Indice dei contenuti

    1. Cos’è il congedo parentale e a chi spetta
    2. Durata del congedo parentale 2026
    3. Indennità INPS: percentuali e calcolo
    4. Requisiti per richiedere il congedo parentale
    5. Come fare domanda INPS: procedura passo-passo
    6. Documenti necessari per la domanda
    7. Tempi di risposta INPS e pagamento
    8. Congedo parentale frazionato: come funziona
    9. Casi particolari: genitori single, adozione, affidamento
    10. Differenze con congedo di maternità e paternità obbligatorio

    Cos’è il Congedo Parentale e a Chi Spetta

    Il congedo parentale è un periodo di astensione facoltativa dal lavoro riconosciuto dalla legge italiana ai genitori lavoratori per prendersi cura dei figli durante i primi anni di vita. A differenza del congedo di maternità obbligatorio (5 mesi per la madre) e del congedo di paternità obbligatorio (10 giorni per il padre), il congedo parentale è facoltativo ma offre una indennità economica INPS calcolata sulla retribuzione.

    Hanno diritto al congedo parentale:

    • Madri lavoratrici dipendenti (settore pubblico e privato)
    • Padri lavoratori dipendenti
    • Genitori con contratti di lavoro subordinato (anche a tempo determinato)
    • Lavoratrici e lavoratori autonomi (con requisiti contributivi specifici)
    • Genitori adottivi o affidatari
    • Genitori single (con diritto cumulativo)

    Il congedo parentale INPS 2026 può essere utilizzato fino ai 12 anni di età del bambino, con modalità e indennità variabili in base all’età del figlio e ai mesi fruiti.

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    Durata del Congedo Parentale 2026

    La durata massima del congedo parentale varia in base al numero di genitori e alla loro situazione lavorativa. Ecco il riepilogo completo per il 2026:

    Durata per la Madre Lavoratrice Dipendente

    La madre lavoratrice dipendente ha diritto a un massimo di 6 mesi di congedo parentale, fruibili anche in modalità frazionata (giorni, settimane, mesi). Questo periodo è individuale e non trasferibile al padre.

    Durata per il Padre Lavoratore Dipendente

    Il padre lavoratore dipendente ha diritto a un massimo di 6 mesi di congedo parentale. Se il padre fruisce di almeno 3 mesi di congedo, il limite individuale sale a 7 mesi complessivi.

    Durata Complessiva per Coppia

    La durata massima complessiva di congedo parentale per entrambi i genitori (madre + padre) è pari a 10 mesi, che possono diventare 11 mesi se il padre fruisce di almeno 3 mesi continuativi o frazionati.

    GenitoreDurata massima individualeNote
    Madre dipendente6 mesiNon trasferibili al padre
    Padre dipendente6 mesi (7 se ne usa almeno 3)Incremento a 7 mesi se fruisce di 3+ mesi
    Genitore unico10 mesi (11 in casi specifici)Cumulo madre + padre
    Limite coppia10-11 mesi totaliEntrambi i genitori insieme

    Importante: Il congedo parentale può essere fruito fino ai 12 anni di età del bambino, ma l’indennità economica INPS è riconosciuta solo per determinati periodi (vedi sezione successiva).

    Indennità INPS: Percentuali e Calcolo 2026

    L’indennità di congedo parentale INPS è una prestazione economica erogata mensilmente dall’INPS ai genitori che si assentano dal lavoro. Le percentuali di indennità variano in base all’età del bambino e ai mesi di congedo fruiti:

    Indennità all’80% della Retribuzione

    Per il 2026, l’INPS riconosce un’indennità pari all’80% della retribuzione media giornaliera per:

    • Primo mese di congedo parentale di ciascun genitore (entro i 6 anni del bambino)
    • Secondo mese di congedo parentale di ciascun genitore (entro i 6 anni del bambino)
    • Terzo mese di congedo parentale complessivo della coppia (anche se fruito da un solo genitore, entro i 6 anni del bambino)

    Esempio pratico: Maria e Giovanni sono genitori di un bambino di 2 anni. Maria fruisce di 2 mesi di congedo parentale e riceve l’80% della retribuzione per entrambi i mesi. Giovanni successivamente fruisce di 1 mese e riceve l’80%. Il totale dei 3 mesi indennizzati all’80% è esaurito.

    Indennità al 30% della Retribuzione

    Dopo aver esaurito i 3 mesi indennizzati all’80%, l’INPS eroga un’indennità pari al 30% della retribuzione media per:

    • Fino al compimento dei 6 anni di età del bambino
    • Tra i 6 e gli 8 anni di età, solo se il reddito individuale del genitore richiedente è inferiore a 2,5 volte l’importo annuo del trattamento minimo di pensione (circa 15.300 euro lordi annui nel 2026)

    Nessuna Indennità dagli 8 ai 12 Anni

    Dal compimento degli 8 anni fino ai 12 anni del bambino, il congedo parentale può essere fruito ma senza indennità economica. Il genitore ha comunque diritto alla conservazione del posto di lavoro e al computo dell’anzianità di servizio.

    PeriodoIndennità INPSCondizioni
    Primi 3 mesi complessivi (0-6 anni)80% della retribuzionePrimo e secondo mese per genitore + terzo mese complessivo
    Dal 4° mese in poi (0-6 anni)30% della retribuzioneSenza limiti di reddito
    Tra 6 e 8 anni30% della retribuzioneSolo se reddito < 2,5 volte pensione minima
    Tra 8 e 12 anniNessuna indennitàSolo conservazione posto di lavoro

    Calcolo dell’Indennità INPS

    L’indennità di congedo parentale viene calcolata sulla base della retribuzione media giornaliera percepita nel mese precedente l’inizio del congedo. La formula è:

    Indennità giornaliera = (Retribuzione mensile lorda / Giorni retribuiti) × Percentuale (80% o 30%)

    Esempio di calcolo:

    • Retribuzione mensile lorda di Laura: 1.800 euro
    • Giorni lavorativi nel mese: 22 giorni
    • Retribuzione media giornaliera: 1.800 / 22 = 81,82 euro
    • Indennità giornaliera all’80%: 81,82 × 0,80 = 65,46 euro al giorno
    • Indennità mensile (22 giorni): 65,46 × 22 = 1.440 euro lordi

    L’INPS eroga l’indennità mensilmente, generalmente entro il 15 del mese successivo a quello di fruizione del congedo.

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    Requisiti per Richiedere il Congedo Parentale INPS

    Per accedere al congedo parentale e all’indennità INPS, è necessario soddisfare determinati requisiti contributivi e lavorativi:

    Requisiti per Lavoratori Dipendenti

    • Rapporto di lavoro attivo al momento della domanda di congedo parentale
    • Iscrizione INPS come lavoratore dipendente (gestione privata o pubblica)
    • Non è richiesto un periodo minimo di contribuzione per i lavoratori dipendenti
    • Il congedo deve essere fruito entro i 12 anni di età del bambino

    Requisiti per Lavoratori Autonomi

    I lavoratori autonomi (commercianti, artigiani, coltivatori diretti, coloni, mezzadri) hanno diritto al congedo parentale con requisiti più stringenti:

    • Almeno 3 mesi di contribuzione nei 12 mesi precedenti l’inizio del congedo
    • Iscrizione alla gestione INPS per autonomi
    • Congedo fruibile solo nei primi 3 anni di vita del bambino (non fino a 12 anni)
    • Indennità pari al 30% del reddito (non all’80% come i dipendenti)

    Requisiti per Genitori Adottivi o Affidatari

    I genitori adottivi o affidatari hanno diritto al congedo parentale con le seguenti specificità:

    • Congedo fruibile entro 12 anni dall’ingresso del minore in famiglia
    • Limite di età massimo del minore: 18 anni
    • Stessi limiti di durata e indennità dei genitori biologici

    Attenzione: Il congedo parentale non può essere fruito contemporaneamente da entrambi i genitori per lo stesso figlio nello stesso periodo.

    Come Fare Domanda di Congedo Parentale INPS: Procedura Passo-Passo

    La domanda di congedo parentale deve essere presentata esclusivamente online tramite il portale INPS. Ecco la procedura completa, passo dopo passo:

    Step 1: Accedere al Portale INPS

    Accedi al sito ufficiale www.inps.it utilizzando una delle seguenti credenziali:

    • SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) – consigliato
    • CIE (Carta d’Identità Elettronica)
    • CNS (Carta Nazionale dei Servizi)

    Se non hai ancora SPID, puoi richiederlo gratuitamente presso uno dei provider autorizzati (Poste Italiane, Aruba, Infocert, ecc.).

    Step 2: Cerca il Servizio “Domanda Congedo Parentale”

    Una volta autenticato, digita nella barra di ricerca del portale INPS:

    “Domanda congedo parentale lavoratori dipendenti, autonomi, gestione separata”

    Oppure naviga tramite il menu: Prestazioni e servizi → Maternità e congedo parentale → Domanda per congedo parentale.

    Step 3: Compila la Domanda Telematica

    Il sistema INPS ti guiderà nella compilazione del modulo online. I dati obbligatori da inserire sono:

    • Dati anagrafici del genitore richiedente (codice fiscale, residenza)
    • Dati del bambino (nome, cognome, codice fiscale, data di nascita)
    • Dati del datore di lavoro (ragione sociale, codice fiscale, indirizzo)
    • Periodo di congedo richiesto (data inizio, data fine o numero giorni)
    • Modalità di fruizione (continuativa, frazionata a ore, giorni, settimane)
    • IBAN per accredito indennità (conto corrente bancario o postale)

    Importante: Verifica che l’IBAN inserito sia corretto per evitare ritardi nei pagamenti.

    Step 4: Allega i Documenti Richiesti

    In base alla tua situazione, potrebbe essere necessario allegare:

    • Certificato di nascita del bambino (se non ancora registrato dall’ospedale)
    • Documenti di adozione o affidamento (per genitori adottivi/affidatari)
    • Autocertificazione redditi (per lavoratori autonomi o per indennità 6-8 anni)

    I documenti vanno caricati in formato PDF o JPG, con dimensione massima di 5 MB per file.

    Step 5: Invia la Domanda e Ottieni la Ricevuta

    Dopo aver controllato tutti i dati inseriti, clicca su “Invia domanda”. Il sistema INPS genera automaticamente una ricevuta di protocollo con numero univoco.

    Conserva il numero di protocollo: ti servirà per tracciare lo stato della domanda e per eventuali comunicazioni con l’INPS.

    Step 6: Comunica al Datore di Lavoro

    Dopo aver presentato la domanda INPS, è obbligatorio informare il datore di lavoro dell’assenza programmata. La comunicazione deve avvenire con un preavviso minimo di 5 giorni (salvo situazioni di urgenza documentate).

    Il datore di lavoro riceverà comunicazione diretta dall’INPS tramite il sistema “Comunicazione bidirezionale”, ma è buona prassi inviargli anche una comunicazione scritta via email o PEC.

    Nota bene: Se il datore di lavoro anticipa l’indennità in busta paga (come avviene nella maggior parte dei casi), l’INPS rimborserà direttamente l’azienda. In caso contrario, l’INPS pagherà direttamente al genitore.

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    Documenti Necessari per la Domanda di Congedo Parentale

    Per presentare la domanda di congedo parentale INPS sono necessari i seguenti documenti:

    • Documento d’identità valido del genitore richiedente
    • Codice fiscale del genitore e del bambino
    • Certificato di nascita (o autocertificazione se già registrato)
    • Dati del datore di lavoro (codice fiscale, ragione sociale, indirizzo sede)
    • IBAN conto corrente per accredito indennità
    • Documentazione redditi (solo per indennità 6-8 anni o lavoratori autonomi)
    • Sentenza di adozione/affidamento (per genitori adottivi o affidatari)

    Documentazione integrativa per lavoratori autonomi:

    • Visura camerale (per artigiani e commercianti)
    • Autocertificazione versamenti contributivi ultimi 12 mesi
    • Dichiarazione redditi (modello Redditi o Unico)

    L’INPS può richiedere documentazione aggiuntiva in fase di istruttoria. In tal caso, il genitore riceve una comunicazione nella propria area personale MyINPS con l’elenco dei documenti mancanti e la scadenza per l’invio.

    Tempi di Risposta INPS e Pagamento dell’Indennità

    Dopo aver presentato la domanda di congedo parentale, l’INPS avvia l’istruttoria amministrativa che prevede la verifica dei requisiti contributivi e della documentazione allegata.

    Tempi Medi di Risposta

    • 15-30 giorni lavorativi per domande complete e senza anomalie
    • 45-60 giorni in caso di richiesta documentazione integrativa
    • Domande urgenti: possibile segnalazione tramite CAF o Patronato per accelerare l’istruttoria

    Puoi verificare lo stato della domanda in tempo reale accedendo al portale INPS con SPID, sezione “Fascicolo previdenziale del cittadino” → Domande”.

    Modalità e Tempi di Pagamento

    L’indennità di congedo parentale viene erogata secondo due modalità:

    1. Anticipo da parte del datore di lavoro (modalità più comune):
      • Il datore anticipa l’indennità in busta paga
      • L’INPS rimborsa successivamente l’azienda tramite conguaglio contributivo
      • Il genitore riceve l’indennità insieme allo stipendio mensile
    2. Pagamento diretto INPS (se il datore non anticipa):
      • L’INPS accredita l’indennità sul conto corrente indicato dal genitore
      • Tempistica: entro il 15 del mese successivo al periodo di congedo fruito
      • Primo pagamento può richiedere 60-90 giorni dall’inizio del congedo

    Esempio: Luca fruisce di congedo parentale dal 1° al 30 marzo 2026. Se il datore anticipa, riceverà l’indennità nella busta paga di marzo. Se il pagamento è diretto INPS, l’accredito avverrà entro il 15 aprile 2026.

    Congedo Parentale Frazionato: Come Funziona

    Una delle caratteristiche più flessibili del congedo parentale è la possibilità di fruirlo in modalità frazionata. Questo significa che non sei obbligato a utilizzare tutti i mesi consecutivamente, ma puoi suddividere il congedo in:

    • Giorni singoli (es. ogni venerdì)
    • Settimane (es. 1 settimana al mese)
    • Mesi completi (es. 2 mesi consecutivi + 1 mese dopo 6 mesi)
    • Ore giornaliere (congedo parentale a ore, introdotto dal 2013)

    Congedo Parentale a Ore

    Il congedo parentale a ore consente al genitore di assentarsi dal lavoro solo per alcune ore della giornata lavorativa, invece dell’intera giornata. Questa modalità è regolata dai contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL) di categoria.

    Regole principali:

    • Modalità definita dal CCNL: verifica nel tuo contratto collettivo come è regolato il congedo a ore
    • Non cumulabile nello stesso giorno con altre tipologie di permesso (es. allattamento, L.104)
    • Richiesta anticipata al datore: almeno 5 giorni prima (salvo urgenze)
    • Indennità proporzionale: l’INPS calcola l’indennità in base alle ore fruite

    Esempio: Chiara lavora 8 ore al giorno. Decide di fruire di 2 ore di congedo parentale al giorno per accompagnare il figlio alle visite mediche. L’INPS riconoscerà l’indennità per 2/8 della giornata lavorativa.

    Frazionamento e Preavviso

    Per ogni periodo di congedo parentale frazionato è necessario:

    • Presentare una nuova domanda INPS per ogni periodo (o modificare la domanda esistente)
    • Comunicare al datore di lavoro con almeno 5 giorni di preavviso (2 giorni per congedo a ore in alcuni CCNL)
    • Rispettare il limite massimo complessivo di mesi/giorni spettanti

    Il frazionamento non comporta perdita di indennità, purché il congedo sia fruito entro i limiti di età del bambino previsti per l’indennizzazione (6 anni per l’80%, 8 anni per il 30%).

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    Casi Particolari: Genitori Single, Adozione, Affidamento

    Il congedo parentale prevede regole specifiche per situazioni familiari particolari. Vediamo i casi più comuni:

    Genitore Solo o Unico Affidatario

    Il genitore solo (single, vedovo, separato con affidamento esclusivo, genitore non riconosciuto dall’altro) ha diritto a:

    • 10 mesi continuativi o frazionati di congedo parentale (cumulo madre + padre)
    • 11 mesi se fruisce di almeno 3 mesi continuativi
    • Indennità all’80% per i primi 3 mesi complessivi (entro i 6 anni del bambino)
    • Indennità al 30% per i mesi successivi (entro i 6-8 anni, con limiti reddituali per 6-8 anni)

    Documentazione richiesta:

    • Autocertificazione stato di genitore solo
    • Sentenza di separazione/divorzio con affidamento esclusivo
    • Certificato di morte dell’altro genitore (per vedovi)
    • Dichiarazione di non riconoscimento (per genitori non riconosciuti)

    Genitori Adottivi o Affidatari

    I genitori adottivi o affidatari preadottivi hanno diritto al congedo parentale con queste particolarità:

    • Decorrenza: dal giorno di ingresso del minore in famiglia (non dalla nascita biologica)
    • Durata massima: fino a 12 anni dall’ingresso (indipendentemente dall’età del minore)
    • Limite di età del minore: 18 anni (se il minore entra in famiglia dopo i 6 anni, l’indennità al 30% spetta comunque)
    • Stessi mesi e indennità dei genitori biologici

    Documentazione richiesta:

    • Sentenza di adozione o provvedimento di affidamento preadottivo
    • Certificato di ingresso in famiglia del minore
    • Documento d’identità del minore

    Affidamento Non Preadottivo

    Per l’affidamento temporaneo non preadottivo (affidamento familiare), il congedo parentale spetta solo se:

    • Il minore ha meno di 6 anni al momento dell’affidamento
    • Durata massima: 3 mesi (non 10-11 mesi come genitori biologici)
    • Indennità al 30% per l’intero periodo (non all’80%)

    Parto Gemellare o Plurimo

    In caso di parto gemellare (o plurimo), i genitori hanno diritto a:

    • Stesso numero di mesi complessivi (non raddoppiati per ogni figlio)
    • Possibilità di fruizione contemporanea: ciascun genitore può fruire di congedo per figli diversi nello stesso periodo
    • Indennità non cumulabile: se entrambi i genitori fruiscono di congedo nello stesso giorno, l’indennità spetta una sola volta

    Differenze con Congedo di Maternità e Paternità Obbligatorio

    È importante distinguere il congedo parentale facoltativo dal congedo di maternità obbligatorio e dal congedo di paternità obbligatorio. Ecco le principali differenze:

    CaratteristicaCongedo Maternità ObbligatorioCongedo Paternità ObbligatorioCongedo Parentale Facoltativo
    NaturaObbligatorioObbligatorioFacoltativo
    Durata5 mesi (madre)10 giorni lavorativi (padre)6-7 mesi per genitore, 10-11 mesi coppia
    Periodo2 mesi prima + 3 dopo parto (flessibile)Primi 5 mesi dalla nascitaFino a 12 anni del bambino
    Indennità80% retribuzione100% retribuzione80% primi 3 mesi, poi 30%
    ContributiFigurativi (coperti INPS)FigurativiFigurativi
    LicenziamentoVietato (salvo giusta causa)Vietato durante congedoConservazione posto di lavoro

    In sintesi:

    • Il congedo di maternità obbligatorio è un diritto-dovere della madre lavoratrice, con indennità all’80% per 5 mesi
    • Il congedo di paternità obbligatorio spetta al padre per 10 giorni retribuiti al 100% nei primi 5 mesi dalla nascita
    • Il congedo parentale facoltativo è una scelta dei genitori, con indennità ridotta (80% primi 3 mesi, 30% successivi) ma maggiore flessibilità temporale

    Possono sovrapporsi? No. Il congedo parentale può iniziare solo dopo la fine del congedo di maternità obbligatorio (per la madre) o dopo la fine del congedo di paternità obbligatorio (per il padre).

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    Domande Frequenti sul Congedo Parentale

    Posso richiedere il congedo parentale se sono in periodo di prova?

    Si, il congedo parentale spetta anche ai lavoratori in periodo di prova, purche il rapporto di lavoro sia attivo al momento della richiesta. L indennita INPS e riconosciuta alle stesse condizioni dei lavoratori con contratto a tempo indeterminato.

    Il congedo parentale puo essere rifiutato dal datore di lavoro?

    No, il datore di lavoro non puo rifiutare il congedo parentale. E un diritto del lavoratore sancito dalla legge. Il datore puo solo verificare che il preavviso minimo di 5 giorni sia stato rispettato e che non ci siano sovrapposizioni con altri congedi dello stesso genitore.

    Posso lavorare durante il congedo parentale?

    No, durante il periodo di congedo parentale e vietato svolgere qualsiasi attivita lavorativa, sia per il datore di lavoro sia come lavoratore autonomo. In caso di controlli INPS e accertamento di attivita lavorativa, si rischia la decadenza dall indennita e la restituzione delle somme percepite.

    Il congedo parentale vale per l anzianita di servizio?

    Si, il periodo di congedo parentale indennizzato e coperto da contribuzione figurativa INPS e vale ai fini dell anzianita di servizio, delle ferie e della tredicesima. I periodi non indennizzati (8-12 anni) valgono comunque ai fini dell anzianita ma senza contributi figurativi.

    Posso modificare le date del congedo parentale dopo aver inviato la domanda?

    Si, e possibile modificare la domanda di congedo parentale accedendo al portale INPS, sezione Domande, selezionando la domanda inviata e cliccando su Modifica. La modifica deve essere comunicata anche al datore di lavoro con almeno 5 giorni di preavviso.

    Quanto tempo ho per richiedere il congedo parentale dopo la nascita?

    Il congedo parentale puo essere richiesto in qualsiasi momento entro i 12 anni di eta del bambino. Non esiste una scadenza immediata dopo la nascita, ma l indennita INPS e riconosciuta solo entro determinati limiti di eta del figlio (6 anni per l 80 percento, 8 anni per il 30 percento con limiti reddituali).


    Hai Bisogno di Assistenza per il Congedo Parentale?

    Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con la domanda di congedo parentale INPS, il calcolo dell’indennità e la verifica dei requisiti.

    I nostri servizi includono:

    • Compilazione domanda telematica INPS per congedo parentale
    • Calcolo indennità spettante (80% o 30%)
    • Verifica requisiti contributivi e tempistiche
    • Assistenza per genitori single, adottivi, lavoratori autonomi
    • Supporto per congedo frazionato e a ore
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      Alexandra Bala
      04/09/2026
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      ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
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      paolino servidio
      03/09/2026
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      Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
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      Lady
      01/09/2026
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      Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
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      Giulia Guida
      25/08/2026
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      Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
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      Paola Zilli
      07/08/2026
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      Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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      Jacqueline B.
      06/08/2026
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      Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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      Maura Masutto
      06/08/2026
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      Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
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      Issam Elhefnawi
      31/07/2026
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      Molto gentile
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      Sibongile Moyana
      30/07/2026
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      Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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      Sabrina Cirina
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      Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

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      Luglio 25, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/11/congedo-parentale.jpg 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-08 20:14:332026-05-31 09:55:47Congedo Parentale: Guida Pratica alla Domanda INPS 2026
      CONGEDO PARENTALE, MATERNITA', PATRONATO

      Congedo parentale padre 2026: regole, giorni e indennita

      Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

      Le tutele per la paternità sono cambiate in modo significativo con il D.Lgs. 105/2022, che ha recepito la Direttiva UE 2019/1158 sull’equilibrio tra vita professionale e privata. Nel 2026 i padri lavoratori dipendenti hanno diritto a 10 giorni di congedo di paternità obbligatoria e possono usufruire del congedo parentale condiviso con la madre con un’indennità potenziata. In questa guida spieghiamo tutto quello che c’è da sapere.

      Indice dei contenuti

      1. I 10 giorni di paternita obbligatoria: come funzionano
      2. Congedo parentale condiviso: quanti mesi spettano al padre
      3. Indennita congedo parentale: la novita dell’80%
      4. Come fare domanda all’INPS
      5. Domande frequenti sul congedo parentale del padre

      I 10 giorni di paternita obbligatoria: come funzionano

      Il congedo di paternità obbligatoria (art. 27-bis D.Lgs. 151/2001, come modificato dal D.Lgs. 105/2022) prevede:

      • 10 giorni lavorativi di congedo obbligatorio (non frazionabili in ore)
      • Da fruire entro i 5 mesi dalla nascita (o dall’ingresso in famiglia per adozione/affidamento)
      • Indennità al 100% della retribuzione a carico INPS
      • Il padre può fruirne anche durante il congedo di maternità della madre
      • Si applica a tutti i padri lavoratori dipendenti, indipendentemente dallo stato civile

      I 10 giorni sono autonomi e non sostituibili: il datore di lavoro non può opporsi alla fruizione e deve essere preventivamente informato con almeno 5 giorni di anticipo (salvo nascita anticipata). Il congedo spetta anche in caso di morte perinatale del figlio.

      Congedo parentale condiviso: quanti mesi spettano al padre

      Oltre ai 10 giorni obbligatori, il padre ha diritto al congedo parentale ordinario (art. 32 ss. D.Lgs. 151/2001). Con la riforma del D.Lgs. 105/2022, la struttura è la seguente per i lavoratori dipendenti:

      Tipo congedoMadrePadreTrasferibile?
      Mesi individuali non cedibili3 mesi3 mesiNo
      Mesi condivisibili3 mesi tra i due genitoriSi (da uno all’altro)
      Totale per nucleo familiareFino a 9 mesi ciascuno, max 11 mesi coppia–
      Limite di eta del figlioEntro 12 anni del figlio–

      In pratica, il padre può fruire di un massimo di 9 mesi di congedo parentale (3 propri non cedibili + 3 condivisibili nel caso la madre non ne usufruisca). La coppia può gestire i 3 mesi condivisibili dividendoli o trasferendoli integralmente.

      Indennita congedo parentale: la novita dell’80%

      Prima della riforma del 2022, il congedo parentale era indennizzato al 30% della retribuzione per i primi 3 mesi (o 6 mesi se il reddito era basso). Con il D.Lgs. 105/2022, l’indennità è stata elevata per il terzo mese:

      • Primo e secondo mese indennizzati: 30% della retribuzione
      • Terzo mese di congedo parentale indennizzato all’80% della retribuzione per i lavoratori dipendenti (da fruire entro il sesto anno del figlio)
      • Mesi successivi (4°-9°): 30% della retribuzione, o nulla se il reddito supera 2,5 volte il minimo vitale

      L’aumento al 80% per il terzo mese si applica a ogni genitore separatamente: sia la madre sia il padre possono beneficiarne, purché lo fruiscano rispettando le condizioni di legge. Non è possibile che entrambi fruiscano contemporaneamente del terzo mese all’80%: il beneficio è individuale ma non cumulabile nello stesso periodo.

      Per le famiglie dove anche la madre è lavoratrice autonoma, le regole sono diverse: consulta la guida correlata Congedo parentale e lavoratrici autonome 2026.

      Come fare domanda all’INPS

      La domanda di congedo parentale va presentata all’INPS tramite:

      1. Portale MyINPS: accesso con SPID, CIE o CNS, sezione “Maternità e paternità“
      2. Contact Center INPS: numero 803164 (gratuito da rete fissa) o 06 164164 (da cellulare)
      3. Patronato: il CAF Centro Fiscale può presentare la domanda per conto del lavoratore, verificando la correttezza dei dati e monitorando l’iter

      La domanda va presentata prima dell’inizio del congedo (anche in forma previsionale). Per i 10 giorni di paternità obbligatoria, la comunicazione al datore di lavoro deve avvenire almeno 5 giorni prima (salvo nascita prematura).

      L’indennizzo viene erogato direttamente da INPS in via ordinaria (il datore di lavoro anticipa la quota e INPS rimborsa il datore). Alcune aziende adottano il pagamento diretto da parte di INPS: in questo caso i tempi di pagamento possono essere più lunghi.

      Domande frequenti sul congedo parentale del padre

      I 10 giorni obbligatori sono cumulabili con le ferie?
      Sì, i 10 giorni di paternità obbligatoria sono autonomi rispetto alle ferie e non si sottraggono dal monte ferie. Possono essere fruiti anche insieme alle ferie.

      Il padre puo’ usare il congedo mentre la madre e’ in maternita’?
      Sì, è espressamente consentito. I 10 giorni di paternità obbligatoria possono essere fruiti durante il congedo di maternità della madre. Il congedo parentale ordinario può invece essere fruito da entrambi anche in modo non concomitante.

      Il congedo parentale e’ riconosciuto anche per figli adottati?
      Sì, sia i 10 giorni di paternità obbligatoria sia il congedo parentale spettano anche in caso di adozione o affidamento, calcolati dall’ingresso del minore in famiglia.

      Cosa succede se non ho ancora un SPID?
      Il Patronato CAF Centro Fiscale può presentare la domanda INPS per conto tuo. Prenota un appuntamento per ricevere assistenza gratuita nella presentazione della pratica.

      Luglio 25, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-25 10:00:002026-08-05 07:45:11Congedo parentale padre 2026: regole, giorni e indennita
      CAF

      Congedo di Paternità 2026: Giorni Obbligatori e Domanda INPS

      congedo parentale 2025

      Il congedo di paternità 2026 rappresenta un diritto fondamentale per i neo-papà che vogliono essere presenti nei primi momenti di vita del proprio figlio. La normativa italiana, aggiornata con le disposizioni del D.Lgs. 105/2022, prevede 10 giorni obbligatori retribuiti al 100% più un giorno facoltativo alternativo alla madre. In questa guida scoprirai tutto quello che devi sapere: quanti giorni spettano, quando usufruirne, come fare domanda all’INPS e quali sono le tutele previste dalla legge.

      Indice dei contenuti

      1. Cos’è il congedo di paternità obbligatorio
      2. Quanti giorni spettano nel 2026
      3. Quando usufruirne: tempistiche e scadenze
      4. Come fare domanda INPS online
      5. Retribuzione e contributi durante il congedo
      6. Congedo di paternità e adozione
      7. Cumulabilità con il congedo parentale
      8. Sanzioni per il datore di lavoro
      9. Domande frequenti

      Cos’è il congedo di paternità obbligatorio

      Il congedo di paternità obbligatorio è un periodo di astensione dal lavoro riconosciuto a tutti i lavoratori dipendenti che diventano padri. A differenza del congedo parentale, che è facoltativo e condiviso tra i genitori, il congedo di paternità è un obbligo di legge: il padre deve usufruirne, e il datore di lavoro non può impedirlo.

      Introdotto in via sperimentale nel 2013 con un solo giorno, il congedo è stato progressivamente ampliato fino a raggiungere i 10 giorni obbligatori attuali, resi strutturali dal D.Lgs. 105/2022 che ha recepito la Direttiva europea 2019/1158 sull’equilibrio tra vita professionale e vita privata.

      Quanti giorni spettano nel 2026

      Nel 2026 i padri lavoratori dipendenti hanno diritto a:

      • 10 giorni obbligatori di congedo (anche non continuativi), retribuiti al 100% della retribuzione giornaliera
      • 1 giorno facoltativo aggiuntivo, utilizzabile in alternativa a un giorno di congedo di maternità della madre (previo accordo con la madre e rinuncia da parte sua)
      • In caso di parto gemellare, i giorni obbligatori raddoppiano a 20 giorni

      I 10 giorni sono lavorativi, quindi esclusi sabato, domenica e festivi. Possono essere fruiti anche in modo frazionato, cioè non necessariamente tutti di seguito. Ad esempio, un padre potrebbe prendere 5 giorni alla nascita e 5 giorni nelle settimane successive, purché rientri nei limiti temporali previsti.

      Quando usufruirne: tempistiche e scadenze

      Il congedo di paternità obbligatorio può essere utilizzato in un arco temporale ben preciso:

      • Da 2 mesi prima della data presunta del parto
      • Fino a 5 mesi dopo la nascita del figlio

      Questo significa che il padre può iniziare a usufruire del congedo già nelle ultime settimane di gravidanza della partner, ad esempio per accompagnarla alle visite mediche o prepararsi all’arrivo del bambino. La flessibilità consente di organizzarsi al meglio con il proprio datore di lavoro.

      Attenzione: il padre deve comunicare al datore di lavoro le date in cui intende usufruire del congedo con un preavviso di almeno 5 giorni, salvo casi di urgenza legati al parto anticipato. La comunicazione deve avvenire in forma scritta, anche tramite email.

      Come fare domanda INPS online

      La procedura per richiedere il congedo di paternità 2026 dipende dalla tipologia di rapporto lavorativo:

      Per i dipendenti del settore privato:

      1. Accedi al portale INPS (www.inps.it) con SPID, CIE o CNS
      2. Vai su “Prestazioni e servizi” → “Servizi” → “Congedo di paternità”
      3. Compila la domanda online indicando le date di fruizione
      4. Allega il certificato di nascita o la data presunta del parto
      5. Invia la domanda e conserva la ricevuta

      Per i dipendenti pubblici: la domanda va presentata direttamente al proprio ente datore di lavoro, che provvede al pagamento dell’indennità in busta paga. Non serve la domanda INPS.

      In alternativa alla procedura online, puoi presentare la domanda tramite il Contact Center INPS (803 164 da rete fissa, 06 164 164 da cellulare) oppure rivolgendoti a un patronato o CAF di fiducia come il CAF Centro Fiscale di Udine, che può assisterti gratuitamente nell’invio della pratica.

      Retribuzione e contributi durante il congedo

      Uno degli aspetti più importanti del congedo di paternità riguarda la retribuzione. Ecco come funziona:

      • I 10 giorni obbligatori sono retribuiti al 100% della retribuzione giornaliera. L’indennità è a carico dell’INPS (anticipata dal datore di lavoro in busta paga)
      • Il giorno facoltativo è anch’esso retribuito al 100%, ma solo se la madre rinuncia a un giorno del suo congedo di maternità
      • I giorni di congedo sono coperti da contribuzione figurativa, quindi contano ai fini pensionistici
      • Il congedo è compatibile con il bonus mamme e con il bonus nido

      In pratica, il padre non subisce alcuna decurtazione dello stipendio durante i giorni di congedo. Inoltre, il periodo è utile ai fini dell’anzianità di servizio, delle ferie e della tredicesima mensilità.

      Congedo di paternità e adozione

      Il diritto al congedo di paternità obbligatorio non si limita ai padri biologici. I 10 giorni obbligatori spettano anche in caso di:

      • Adozione nazionale: i giorni decorrono dall’ingresso del minore in famiglia
      • Adozione internazionale: i giorni decorrono dall’ingresso del minore in Italia
      • Affidamento preadottivo: stesse regole dell’adozione

      La finestra temporale resta di 5 mesi dall’evento (ingresso in famiglia o in Italia). La domanda INPS segue la stessa procedura, con l’aggiunta della documentazione relativa al provvedimento di adozione o affidamento emesso dal Tribunale per i Minorenni.

      Cumulabilità con il congedo parentale

      Una domanda molto frequente riguarda la possibilità di cumulare il congedo di paternità con il congedo parentale. La risposta è sì: i due istituti sono completamente indipendenti e cumulabili.

      Ecco le differenze principali:

      • Congedo di paternità: 10 giorni obbligatori, retribuiti al 100%, nei primi 5 mesi dalla nascita
      • Congedo parentale: fino a 6 mesi per il padre (massimo 10 mesi totali tra i due genitori, elevabili a 11 se il padre ne usa almeno 3), con indennità all’80% per i primi 2 mesi e al 30% per i successivi

      Un padre può quindi usufruire prima dei 10 giorni di congedo obbligatorio e poi, successivamente, richiedere il congedo parentale per un periodo più lungo. Le detrazioni per figli a carico restano valide durante entrambi i periodi di assenza.

      Sanzioni per il datore di lavoro

      Il congedo di paternità è un diritto irrinunciabile. Il datore di lavoro che impedisce, ostacola o rifiuta la fruizione del congedo commette un illecito sanzionabile. Le conseguenze sono:

      • Sanzione amministrativa da 516 a 2.582 euro per ogni violazione
      • Impossibilità di ottenere la certificazione di parità di genere, sempre più richiesta per accedere a sgravi contributivi e punteggi aggiuntivi nei bandi pubblici
      • Nullità del licenziamento: il padre è protetto dal licenziamento durante il congedo e fino a un anno dalla nascita del figlio

      Se il tuo datore di lavoro ti nega il congedo o ti penalizza per averlo richiesto, puoi rivolgerti all’Ispettorato Nazionale del Lavoro o a un patronato per far valere i tuoi diritti. Il CAF Centro Fiscale di Udine può indirizzarti verso il supporto legale appropriato.

      📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

      Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

      Domande frequenti sul congedo di paternità 2026

      Il congedo di paternità è obbligatorio anche per i liberi professionisti?

      No, il congedo obbligatorio riguarda solo i lavoratori dipendenti (pubblici e privati). I liberi professionisti e le partite IVA possono però richiedere l’indennità di paternità alla propria cassa previdenziale, con regole specifiche per ogni ordine professionale.

      Posso usare i 10 giorni anche se lavoro part-time?

      Sì. Il congedo di paternità spetta a tutti i lavoratori dipendenti, indipendentemente dal tipo di contratto (tempo pieno, part-time, determinato o indeterminato). L’indennità sarà calcolata in proporzione alla retribuzione giornaliera effettiva.

      Cosa succede se il figlio nasce prematuro?

      In caso di parto prematuro, i 10 giorni decorrono dalla data effettiva di nascita. Il padre ha comunque 5 mesi di tempo dalla nascita per usufruirne. Non è necessario ricalcolare le date rispetto a quelle presunte.

      Il congedo di paternità si può frazionare in ore?

      No, il congedo di paternità obbligatorio può essere fruito solo a giornate intere. Non è possibile il frazionamento orario. Tuttavia, i giorni possono essere non consecutivi.

      Il congedo spetta anche in caso di aborto spontaneo?

      Il congedo di paternità spetta se l’interruzione avviene dopo il 180° giorno di gestazione, poiché dal punto di vista normativo si considera come parto a tutti gli effetti.

      Hai bisogno di assistenza per il congedo di paternità?

      Il congedo di paternità 2026 è un diritto importante che ogni neo-papà dovrebbe conoscere e utilizzare. Che tu debba fare domanda all’INPS, chiarire i tuoi diritti con il datore di lavoro o capire come combinarlo con il congedo parentale, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per guidarti in ogni passaggio.

      Contatta il CAF Centro Fiscale di Udine

      I nostri operatori possono aiutarti con la domanda INPS per il congedo di paternità, il congedo parentale e tutte le pratiche legate alla genitorialità.

      Scrivici su WhatsApp: 366 601 8121

      Oppure chiamaci al 0432 1638640
      Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine

      Maggio 1, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/11/congedo-parentale.jpg 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-05-01 09:00:002026-05-31 17:59:07Congedo di Paternità 2026: Giorni Obbligatori e Domanda INPS
      CAF

      Congedo Parentale 2026: Guida Completa Durata e Retribuzione

      congedo parentale 2025

      Il congedo parentale 2026 rappresenta uno degli strumenti più importanti a disposizione dei genitori lavoratori dipendenti in Italia. Si tratta di un periodo di astensione facoltativa dal lavoro, riconosciuto sia alla madre che al padre, per prendersi cura del figlio nei primi anni di vita. Con le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026, la normativa è stata ulteriormente potenziata: la retribuzione all’80% è stata confermata per 3 mesi e il limite di età del figlio è stato esteso fino a 14 anni. In questa guida completa scoprirai tutto quello che devi sapere su durata, retribuzione, come fare domanda all’INPS e le differenze con il congedo obbligatorio di maternità e paternità.

      Indice dei contenuti

      1. Cos’è il congedo parentale e chi ne ha diritto
      2. Durata del congedo parentale 2026
      3. Retribuzione del congedo parentale: quanto si prende
      4. Novità congedo parentale 2026
      5. Congedo obbligatorio di maternità: i 5 mesi all’80%
      6. Congedo obbligatorio di paternità: 10 giorni al 100%
      7. Come fare domanda di congedo parentale INPS online
      8. Congedo parentale a ore: come funziona
      9. Impatto sui contributi pensionistici
      10. Tabella riepilogativa durata e retribuzione
      11. Differenze tra congedo di maternità e congedo parentale
      12. FAQ sul congedo parentale 2026

      Cos’è il congedo parentale e chi ne ha diritto

      Il congedo parentale (noto anche come “astensione facoltativa”) è il diritto di entrambi i genitori lavoratori dipendenti di assentarsi dal lavoro per prendersi cura del figlio. A differenza del congedo obbligatorio di maternità, che è un obbligo di legge, il congedo parentale è una scelta volontaria del genitore.

      La normativa di riferimento è il Decreto Legislativo 151/2001 (Testo Unico sulla maternità e paternità), modificato più volte negli ultimi anni per ampliare le tutele.

      Chi ha diritto al congedo parentale nel 2026

      Hanno diritto al congedo parentale:

      • Lavoratori dipendenti (sia del settore pubblico che privato)
      • Madri e padri, anche contemporaneamente
      • Genitori adottivi e affidatari
      • Lavoratori agricoli a tempo determinato (con requisiti specifici)

      Non hanno diritto al congedo parentale i lavoratori autonomi e i liberi professionisti con partita IVA, per i quali esistono tutele diverse e più limitate previste dalla propria cassa previdenziale.

      Il congedo può essere fruito per ogni figlio fino al compimento dei 12 anni di età (o fino a 14 anni per la parte non retribuita, come vedremo più avanti con le novità 2026).

      Durata del congedo parentale 2026: quanti mesi spettano

      La durata del congedo parentale 2026 segue regole precise che è importante conoscere per pianificare al meglio l’assenza dal lavoro. Il periodo complessivo tra entrambi i genitori è di 10 mesi, che possono diventare 11 mesi in una condizione particolare.

      Ripartizione tra madre e padre

      Ecco come si suddivide il congedo parentale tra i due genitori:

      • Madre: massimo 6 mesi (continuativi o frazionati)
      • Padre: massimo 6 mesi (elevabili a 7 se ne fruisce almeno 3)
      • Totale tra i due genitori: massimo 10 mesi (elevabili a 11)
      • Genitore solo: massimo 10 mesi

      Quando si arriva a 11 mesi? Se il padre lavoratore si astiene dal lavoro per un periodo continuativo o frazionato di almeno 3 mesi, il limite massimo complessivo dei genitori è elevato a 11 mesi. Questa norma è pensata per incentivare la partecipazione attiva dei padri alla cura dei figli.

      Ad esempio, immagina che Marco e Laura abbiano un figlio di 2 anni. Laura ha già usato 5 mesi di congedo parentale. Marco decide di prendere 4 mesi. In questo caso, avendo Marco superato i 3 mesi, il tetto complessivo sale da 10 a 11 mesi, e la coppia può usufruire di tutti i 9 mesi (5+4) senza problemi.

      Retribuzione del congedo parentale 2026: quanto si prende

      La retribuzione durante il congedo parentale è una delle domande più frequenti tra i genitori. Nel 2026 il sistema prevede tre fasce di indennità, pagate dall’INPS:

      Le tre fasce di indennità

      1. 3 mesi all’80% della retribuzione – Si tratta di un mese spettante alla madre (non trasferibile) + un mese spettante al padre (non trasferibile) + un ulteriore mese spettante a uno dei due genitori (trasferibile). Questi 3 mesi all’80% sono la grande novità confermata per il 2026.
      2. 6 mesi al 30% della retribuzione – I restanti mesi di congedo (fino al nono mese indennizzabile complessivo tra i genitori) sono retribuiti al 30%, ma solo fino ai 12 anni del bambino.
      3. Mesi restanti senza retribuzione – Eventuali mesi residui (fino al tetto di 10/11 mesi totali) non sono retribuiti, a meno che il reddito individuale del genitore non sia inferiore a 2,5 volte il trattamento minimo di pensione.

      In pratica, se il tuo stipendio netto mensile è di 1.500 euro, durante i primi 3 mesi di congedo parentale riceverai circa 1.200 euro al mese (80%), mentre nei successivi mesi al 30% riceverai circa 450 euro al mese.

      Come si calcola la retribuzione

      L’indennità di congedo parentale si calcola sulla retribuzione media giornaliera del periodo di paga quadrisettimanale o mensile immediatamente precedente l’inizio del congedo. Il calcolo include:

      • Retribuzione base
      • Contingenza e scatti di anzianità
      • Ratei di tredicesima e quattordicesima
      • Esclusi: straordinari, premi variabili, indennità occasionali

      Novità congedo parentale 2026: cosa cambia

      La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto importanti novità per il congedo parentale, potenziando le tutele economiche per i genitori lavoratori. Ecco le principali modifiche rispetto al 2025:

      Conferma dei 3 mesi all’80%

      La misura introdotta sperimentalmente nel 2024 è stata resa strutturale. I 3 mesi retribuiti all’80% (invece del 30%) sono ora una garanzia permanente, non più soggetta a rinnovo annuale. Questo significa un aumento significativo dell’indennità per le famiglie: su uno stipendio medio di 1.800 euro lordi, la differenza tra 80% e 30% è di circa 900 euro al mese.

      Estensione fino a 14 anni del figlio

      Una delle novità più rilevanti del 2026 riguarda l’ampliamento della finestra temporale. Il congedo parentale non retribuito è fruibile fino al compimento dei 14 anni del figlio (in precedenza il limite era 12 anni). Questo permette ai genitori di poter contare su periodi di astensione anche quando i figli sono più grandi, ad esempio durante l’adolescenza.

      Attenzione però: la parte retribuita (all’80% e al 30%) resta fruibile solo entro i 12 anni del bambino. L’estensione a 14 anni riguarda esclusivamente il periodo non indennizzato.

      Riepilogo novità 2026

      • 3 mesi all’80% resi strutturali (non più sperimentali)
      • Estensione a 14 anni per la parte non retribuita
      • Congedo di paternità obbligatorio confermato a 10 giorni al 100%
      • Semplificazione della domanda online INPS
      • Maggiore flessibilità nella fruizione a ore

      Congedo obbligatorio di maternità: i 5 mesi all’80%

      Prima di approfondire il congedo parentale (facoltativo), è fondamentale distinguerlo dal congedo obbligatorio di maternità, che è un diritto irrinunciabile della lavoratrice.

      Durata e modalità del congedo di maternità

      Il congedo obbligatorio di maternità dura complessivamente 5 mesi e può essere fruito in due modalità:

      • Formula tradizionale (2+3): 2 mesi prima del parto + 3 mesi dopo il parto
      • Flessibilità (1+4): 1 mese prima del parto + 4 mesi dopo il parto (serve certificato medico che attesti l’assenza di rischi)
      • Opzione post-parto (0+5): tutti i 5 mesi dopo il parto (introdotta dalla Legge di Bilancio 2019, serve certificato medico)

      Retribuzione del congedo di maternità

      Durante il congedo obbligatorio di maternità, la lavoratrice riceve un’indennità pari all’80% della retribuzione media giornaliera. Molti contratti collettivi nazionali (CCNL) prevedono un’integrazione a carico del datore di lavoro fino al 100%, quindi è importante verificare cosa prevede il proprio contratto.

      Chi ha diritto anche al bonus mamme lavoratrici può beneficiare di un ulteriore supporto economico durante questo periodo.

      Congedo obbligatorio di paternità 2026: 10 giorni al 100%

      Il congedo di paternità obbligatorio è un diritto relativamente recente, reso strutturale dal 2022. Nel 2026 le regole sono confermate e rafforzate.

      Come funziona il congedo di paternità

      • Durata: 10 giorni lavorativi (20 in caso di parto gemellare)
      • Retribuzione: 100% della retribuzione
      • Quando: può essere fruito dai 2 mesi prima del parto fino ai 5 mesi successivi
      • Modalità: anche in modo non continuativo
      • Compatibilità: può essere fruito anche durante il congedo di maternità della madre

      Il congedo di paternità è obbligatorio: il datore di lavoro non può negarlo e il padre è tenuto a fruirne. In caso di mancata concessione, il datore rischia sanzioni amministrative da 516 a 2.582 euro.

      Questo congedo è indipendente dal congedo parentale facoltativo: i 10 giorni obbligatori non si scalano dai mesi di congedo parentale. Pertanto, un padre può usufruire di 10 giorni obbligatori + fino a 6 mesi (o 7) di congedo parentale facoltativo.

      Come fare domanda di congedo parentale INPS online

      La domanda di congedo parentale deve essere presentata all’INPS prima dell’inizio del periodo di astensione. Se presenti la domanda in ritardo, i giorni precedenti alla richiesta non saranno indennizzati.

      Procedura online sul portale INPS

      1. Accedi al portale INPS (www.inps.it) con SPID, CIE o CNS
      2. Cerca il servizio “Domanda di congedo parentale”
      3. Seleziona “Congedo parentale” nella tipologia di domanda
      4. Inserisci i dati del figlio (nome, cognome, data di nascita, codice fiscale)
      5. Indica il periodo richiesto (data inizio e data fine)
      6. Specifica se vuoi il congedo a giornate intere o a ore
      7. Allega eventuale documentazione richiesta
      8. Invia la domanda e conserva il numero di protocollo

      Canali alternativi per la domanda

      Se non riesci a presentare la domanda online, puoi rivolgerti a:

      • Contact Center INPS: 803 164 (gratuito da fisso) o 06 164 164 (da mobile)
      • Patronato: il CAF Centro Fiscale di Udine può presentare la domanda per tuo conto gratuitamente, assistendoti nella compilazione e nel controllo di tutta la documentazione necessaria

      Documenti necessari

      • SPID, CIE o CNS per l’accesso
      • Codice fiscale del figlio
      • Certificato di nascita o riconoscimento del figlio
      • Dichiarazione del datore di lavoro (per alcune tipologie contrattuali)
      • In caso di adozione: provvedimento di adozione o affidamento

      Congedo parentale a ore: come funziona

      Dal 2015, i genitori possono fruire del congedo parentale anche su base oraria, non solo a giornate intere. Questa modalità offre una flessibilità preziosa per chi vuole conciliare lavoro e cura dei figli senza rinunciare del tutto alla retribuzione.

      Regole del congedo a ore

      • Misura minima: il congedo a ore spetta nella misura del 50% dell’orario giornaliero, salvo diverse previsioni del CCNL
      • Non frazionabile ulteriormente: non puoi chiedere, ad esempio, solo 1 ora se il tuo orario è di 8 ore (il minimo è 4 ore in quel caso)
      • Non cumulabile: nello stesso giorno non puoi cumulare congedo parentale a ore con permessi per allattamento o altri riposi
      • Retribuzione: segue le stesse regole del congedo a giornate (80% o 30% a seconda del mese utilizzato)

      Il congedo a ore è particolarmente utile per chi lavora part-time o per chi vuole mantenere un collegamento con l’ambiente lavorativo pur dedicando più tempo al figlio.

      Per la domanda online, nella procedura INPS selezionerai la voce “Fruizione a ore” e indicherai le ore giornaliere di congedo richieste.

      Impatto del congedo parentale sui contributi pensionistici

      Uno degli aspetti che preoccupa maggiormente i genitori è l’effetto del congedo parentale sulla futura pensione. Ecco cosa succede ai contributi previdenziali durante i periodi di astensione:

      Copertura contributiva durante il congedo

      • Congedo obbligatorio di maternità (5 mesi): copertura contributiva piena al 100% con contributi figurativi. Non c’è nessun impatto negativo sulla pensione.
      • Congedo parentale retribuito (fino a 9 mesi): i periodi retribuiti (all’80% o al 30%) sono coperti da contribuzione figurativa, calcolata sulla retribuzione convenzionale (pari al 200% dell’assegno sociale). Questo significa che i contributi versati saranno inferiori a quelli normali, ma comunque validi per il diritto e il calcolo della pensione.
      • Congedo parentale non retribuito: i periodi non retribuiti sono coperti da contributi figurativi solo fino al sesto anno di vita del bambino. Dopo questa età, il periodo non è coperto automaticamente.

      Come recuperare i contributi mancanti

      Se hai periodi scoperti, puoi ricorrere al riscatto o alla contribuzione volontaria. Il CAF Centro Fiscale di Udine può aiutarti a verificare la tua situazione contributiva e valutare se conviene procedere con il riscatto dei periodi non coperti. Puoi approfondire il tema nella nostra guida alle pensioni 2026.

      Tabella riepilogativa durata e retribuzione congedo parentale 2026

      Per avere un quadro chiaro e immediato di tutte le tipologie di congedo a disposizione dei genitori nel 2026, ecco la tabella riepilogativa completa:

      Tipologia di congedoDurataRetribuzioneEtà massima figlioChi ne ha diritto
      Congedo obbligatorio maternità5 mesi80% (spesso integrato al 100% dal CCNL)Dalla nascitaMadre lavoratrice dipendente
      Congedo obbligatorio paternità10 giorni (20 per gemelli)100%Entro 5 mesi dalla nascitaPadre lavoratore dipendente
      Congedo parentale – 3 mesi all’80%3 mesi (1 madre + 1 padre + 1 alternativo)80%Entro 12 anniEntrambi i genitori
      Congedo parentale – al 30%Fino a 6 mesi aggiuntivi (tot. 9 mesi indennizzabili)30%Entro 12 anniEntrambi i genitori
      Congedo parentale – non retribuitoMesi residui fino a 10/11 totali0% (salvo basso reddito)Entro 14 anni (novità 2026)Entrambi i genitori

      Nota importante: i mesi indicati si intendono come tetto complessivo tra entrambi i genitori. Ad esempio, se la madre usa 6 mesi di congedo parentale, il padre potrà usarne al massimo 4 (per arrivare al tetto di 10), oppure 5 se ha già usato almeno 3 mesi propri (tetto elevato a 11).

      Differenze tra congedo di maternità e congedo parentale

      Molti genitori confondono il congedo di maternità con il congedo parentale. Si tratta di due istituti diversi, con regole distinte:

      CaratteristicaCongedo di maternitàCongedo parentale
      NaturaObbligatorioFacoltativo
      Chi ne fruisceSolo la madreMadre e/o padre
      Durata5 mesiFino a 10/11 mesi (totale genitori)
      Retribuzione80% (spesso 100% con CCNL)80% (3 mesi), 30% (6 mesi), 0%
      QuandoPrima e dopo il partoDopo il congedo obbligatorio, entro 12/14 anni
      DomandaObbligatoriaFacoltativa, su richiesta del genitore

      In sostanza, il congedo di maternità è il periodo di astensione obbligatorio intorno al parto, mentre il congedo parentale è un diritto facoltativo aggiuntivo che si può usare nei mesi e anni successivi. I due periodi si sommano: una madre può fruire di 5 mesi obbligatori + fino a 6 mesi di congedo parentale facoltativo.

      Se stai pianificando il ritorno al lavoro dopo la maternità, può essere utile anche valutare il bonus asilo nido 2026, che ti aiuta a coprire le spese per la cura del bambino quando riprendi l’attività lavorativa.

      📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

      Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

      FAQ sul congedo parentale 2026

      Il congedo parentale spetta anche ai genitori adottivi?

      Sì, il congedo parentale spetta anche ai genitori adottivi e affidatari. Il periodo decorre dalla data di ingresso del minore in famiglia (o in Italia, per le adozioni internazionali). Le regole sulla durata e sulla retribuzione sono le stesse dei genitori biologici.

      Posso prendere il congedo parentale se lavoro part-time?

      Sì, il diritto al congedo parentale spetta a tutti i lavoratori dipendenti, inclusi quelli part-time. La retribuzione sarà calcolata proporzionalmente all’orario effettivo di lavoro. Se lavori 4 ore al giorno, il congedo a ore sarà di 2 ore (50% dell’orario).

      Il datore di lavoro può rifiutare il congedo parentale?

      No. Il congedo parentale è un diritto soggettivo del lavoratore. Il datore di lavoro non può rifiutarlo né subordinarlo a esigenze aziendali. Deve però essere comunicato con un preavviso di almeno 5 giorni (o 2 giorni per il congedo a ore).

      Madre e padre possono prendere il congedo contemporaneamente?

      Sì, la legge consente ai genitori di fruire del congedo parentale nello stesso periodo. Entrambi possono assentarsi contemporaneamente dal lavoro, purché non venga superato il tetto complessivo di 10 mesi (o 11). Questa possibilità è particolarmente utile nei primi mesi di vita del bambino.

      Come si calcolano i 3 mesi all’80%?

      I 3 mesi all’80% sono così ripartiti: 1 mese è riservato alla madre (non trasferibile al padre), 1 mese è riservato al padre (non trasferibile alla madre), e il terzo mese può essere usato da uno dei due genitori in alternativa. Se il padre non usa il suo mese riservato, quel mese non passa alla madre e viceversa.

      Quanto tempo prima devo fare domanda all’INPS?

      La domanda va presentata prima dell’inizio del periodo di congedo. Non c’è un termine minimo di legge, ma è consigliabile presentarla con almeno 15-30 giorni di anticipo per evitare ritardi nella lavorazione. Ricorda che i giorni di congedo fruiti prima della presentazione della domanda non vengono indennizzati.


      Hai bisogno di assistenza per il congedo parentale?

      Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta gratuitamente con la domanda di congedo parentale all’INPS, il calcolo della retribuzione spettante e la verifica dei tuoi diritti. I nostri operatori di patronato sono specializzati in tutele per la maternità e paternità e possono seguirti in ogni passaggio.

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        Aprile 28, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/11/congedo-parentale.jpg 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-04-28 09:00:002026-05-31 16:16:09Congedo Parentale 2026: Guida Completa Durata e Retribuzione
        MATERNITA', PATRONATO

        Congedo Parentale: Guida Pratica alla Domanda INPS 2026

        congedo parentale 2025

        Il congedo parentale rappresenta un diritto fondamentale per i genitori lavoratori che desiderano dedicare tempo alla cura dei propri figli nei primi anni di vita. La domanda INPS per il congedo parentale è oggi completamente telematica e richiede la conoscenza di requisiti, tempistiche e percentuali di indennità per essere gestita correttamente. In questa guida completa analizziamo come presentare la domanda di congedo parentale, quali sono i requisiti INPS 2026, la durata massima e le percentuali di indennità spettanti.

        Che tu sia madre lavoratrice dipendente, padre, genitore autonomo o genitore single, capire il funzionamento del congedo parentale INPS ti permette di pianificare al meglio il periodo di assenza dal lavoro senza rinunciare al sostegno economico previsto dalla legge.

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        Indice dei contenuti

        1. Cos’è il congedo parentale e a chi spetta
        2. Durata del congedo parentale 2026
        3. Indennità INPS: percentuali e calcolo
        4. Requisiti per richiedere il congedo parentale
        5. Come fare domanda INPS: procedura passo-passo
        6. Documenti necessari per la domanda
        7. Tempi di risposta INPS e pagamento
        8. Congedo parentale frazionato: come funziona
        9. Casi particolari: genitori single, adozione, affidamento
        10. Differenze con congedo di maternità e paternità obbligatorio

        Cos’è il Congedo Parentale e a Chi Spetta

        Il congedo parentale è un periodo di astensione facoltativa dal lavoro riconosciuto dalla legge italiana ai genitori lavoratori per prendersi cura dei figli durante i primi anni di vita. A differenza del congedo di maternità obbligatorio (5 mesi per la madre) e del congedo di paternità obbligatorio (10 giorni per il padre), il congedo parentale è facoltativo ma offre una indennità economica INPS calcolata sulla retribuzione.

        Hanno diritto al congedo parentale:

        • Madri lavoratrici dipendenti (settore pubblico e privato)
        • Padri lavoratori dipendenti
        • Genitori con contratti di lavoro subordinato (anche a tempo determinato)
        • Lavoratrici e lavoratori autonomi (con requisiti contributivi specifici)
        • Genitori adottivi o affidatari
        • Genitori single (con diritto cumulativo)

        Il congedo parentale INPS 2026 può essere utilizzato fino ai 12 anni di età del bambino, con modalità e indennità variabili in base all’età del figlio e ai mesi fruiti.

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        Durata del Congedo Parentale 2026

        La durata massima del congedo parentale varia in base al numero di genitori e alla loro situazione lavorativa. Ecco il riepilogo completo per il 2026:

        Durata per la Madre Lavoratrice Dipendente

        La madre lavoratrice dipendente ha diritto a un massimo di 6 mesi di congedo parentale, fruibili anche in modalità frazionata (giorni, settimane, mesi). Questo periodo è individuale e non trasferibile al padre.

        Durata per il Padre Lavoratore Dipendente

        Il padre lavoratore dipendente ha diritto a un massimo di 6 mesi di congedo parentale. Se il padre fruisce di almeno 3 mesi di congedo, il limite individuale sale a 7 mesi complessivi.

        Durata Complessiva per Coppia

        La durata massima complessiva di congedo parentale per entrambi i genitori (madre + padre) è pari a 10 mesi, che possono diventare 11 mesi se il padre fruisce di almeno 3 mesi continuativi o frazionati.

        GenitoreDurata massima individualeNote
        Madre dipendente6 mesiNon trasferibili al padre
        Padre dipendente6 mesi (7 se ne usa almeno 3)Incremento a 7 mesi se fruisce di 3+ mesi
        Genitore unico10 mesi (11 in casi specifici)Cumulo madre + padre
        Limite coppia10-11 mesi totaliEntrambi i genitori insieme

        Importante: Il congedo parentale può essere fruito fino ai 12 anni di età del bambino, ma l’indennità economica INPS è riconosciuta solo per determinati periodi (vedi sezione successiva).

        Indennità INPS: Percentuali e Calcolo 2026

        L’indennità di congedo parentale INPS è una prestazione economica erogata mensilmente dall’INPS ai genitori che si assentano dal lavoro. Le percentuali di indennità variano in base all’età del bambino e ai mesi di congedo fruiti:

        Indennità all’80% della Retribuzione

        Per il 2026, l’INPS riconosce un’indennità pari all’80% della retribuzione media giornaliera per:

        • Primo mese di congedo parentale di ciascun genitore (entro i 6 anni del bambino)
        • Secondo mese di congedo parentale di ciascun genitore (entro i 6 anni del bambino)
        • Terzo mese di congedo parentale complessivo della coppia (anche se fruito da un solo genitore, entro i 6 anni del bambino)

        Esempio pratico: Maria e Giovanni sono genitori di un bambino di 2 anni. Maria fruisce di 2 mesi di congedo parentale e riceve l’80% della retribuzione per entrambi i mesi. Giovanni successivamente fruisce di 1 mese e riceve l’80%. Il totale dei 3 mesi indennizzati all’80% è esaurito.

        Indennità al 30% della Retribuzione

        Dopo aver esaurito i 3 mesi indennizzati all’80%, l’INPS eroga un’indennità pari al 30% della retribuzione media per:

        • Fino al compimento dei 6 anni di età del bambino
        • Tra i 6 e gli 8 anni di età, solo se il reddito individuale del genitore richiedente è inferiore a 2,5 volte l’importo annuo del trattamento minimo di pensione (circa 15.300 euro lordi annui nel 2026)

        Nessuna Indennità dagli 8 ai 12 Anni

        Dal compimento degli 8 anni fino ai 12 anni del bambino, il congedo parentale può essere fruito ma senza indennità economica. Il genitore ha comunque diritto alla conservazione del posto di lavoro e al computo dell’anzianità di servizio.

        PeriodoIndennità INPSCondizioni
        Primi 3 mesi complessivi (0-6 anni)80% della retribuzionePrimo e secondo mese per genitore + terzo mese complessivo
        Dal 4° mese in poi (0-6 anni)30% della retribuzioneSenza limiti di reddito
        Tra 6 e 8 anni30% della retribuzioneSolo se reddito < 2,5 volte pensione minima
        Tra 8 e 12 anniNessuna indennitàSolo conservazione posto di lavoro

        Calcolo dell’Indennità INPS

        L’indennità di congedo parentale viene calcolata sulla base della retribuzione media giornaliera percepita nel mese precedente l’inizio del congedo. La formula è:

        Indennità giornaliera = (Retribuzione mensile lorda / Giorni retribuiti) × Percentuale (80% o 30%)

        Esempio di calcolo:

        • Retribuzione mensile lorda di Laura: 1.800 euro
        • Giorni lavorativi nel mese: 22 giorni
        • Retribuzione media giornaliera: 1.800 / 22 = 81,82 euro
        • Indennità giornaliera all’80%: 81,82 × 0,80 = 65,46 euro al giorno
        • Indennità mensile (22 giorni): 65,46 × 22 = 1.440 euro lordi

        L’INPS eroga l’indennità mensilmente, generalmente entro il 15 del mese successivo a quello di fruizione del congedo.

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        Requisiti per Richiedere il Congedo Parentale INPS

        Per accedere al congedo parentale e all’indennità INPS, è necessario soddisfare determinati requisiti contributivi e lavorativi:

        Requisiti per Lavoratori Dipendenti

        • Rapporto di lavoro attivo al momento della domanda di congedo parentale
        • Iscrizione INPS come lavoratore dipendente (gestione privata o pubblica)
        • Non è richiesto un periodo minimo di contribuzione per i lavoratori dipendenti
        • Il congedo deve essere fruito entro i 12 anni di età del bambino

        Requisiti per Lavoratori Autonomi

        I lavoratori autonomi (commercianti, artigiani, coltivatori diretti, coloni, mezzadri) hanno diritto al congedo parentale con requisiti più stringenti:

        • Almeno 3 mesi di contribuzione nei 12 mesi precedenti l’inizio del congedo
        • Iscrizione alla gestione INPS per autonomi
        • Congedo fruibile solo nei primi 3 anni di vita del bambino (non fino a 12 anni)
        • Indennità pari al 30% del reddito (non all’80% come i dipendenti)

        Requisiti per Genitori Adottivi o Affidatari

        I genitori adottivi o affidatari hanno diritto al congedo parentale con le seguenti specificità:

        • Congedo fruibile entro 12 anni dall’ingresso del minore in famiglia
        • Limite di età massimo del minore: 18 anni
        • Stessi limiti di durata e indennità dei genitori biologici

        Attenzione: Il congedo parentale non può essere fruito contemporaneamente da entrambi i genitori per lo stesso figlio nello stesso periodo.

        Come Fare Domanda di Congedo Parentale INPS: Procedura Passo-Passo

        La domanda di congedo parentale deve essere presentata esclusivamente online tramite il portale INPS. Ecco la procedura completa, passo dopo passo:

        Step 1: Accedere al Portale INPS

        Accedi al sito ufficiale www.inps.it utilizzando una delle seguenti credenziali:

        • SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) – consigliato
        • CIE (Carta d’Identità Elettronica)
        • CNS (Carta Nazionale dei Servizi)

        Se non hai ancora SPID, puoi richiederlo gratuitamente presso uno dei provider autorizzati (Poste Italiane, Aruba, Infocert, ecc.).

        Step 2: Cerca il Servizio “Domanda Congedo Parentale”

        Una volta autenticato, digita nella barra di ricerca del portale INPS:

        “Domanda congedo parentale lavoratori dipendenti, autonomi, gestione separata”

        Oppure naviga tramite il menu: Prestazioni e servizi → Maternità e congedo parentale → Domanda per congedo parentale.

        Step 3: Compila la Domanda Telematica

        Il sistema INPS ti guiderà nella compilazione del modulo online. I dati obbligatori da inserire sono:

        • Dati anagrafici del genitore richiedente (codice fiscale, residenza)
        • Dati del bambino (nome, cognome, codice fiscale, data di nascita)
        • Dati del datore di lavoro (ragione sociale, codice fiscale, indirizzo)
        • Periodo di congedo richiesto (data inizio, data fine o numero giorni)
        • Modalità di fruizione (continuativa, frazionata a ore, giorni, settimane)
        • IBAN per accredito indennità (conto corrente bancario o postale)

        Importante: Verifica che l’IBAN inserito sia corretto per evitare ritardi nei pagamenti.

        Step 4: Allega i Documenti Richiesti

        In base alla tua situazione, potrebbe essere necessario allegare:

        • Certificato di nascita del bambino (se non ancora registrato dall’ospedale)
        • Documenti di adozione o affidamento (per genitori adottivi/affidatari)
        • Autocertificazione redditi (per lavoratori autonomi o per indennità 6-8 anni)

        I documenti vanno caricati in formato PDF o JPG, con dimensione massima di 5 MB per file.

        Step 5: Invia la Domanda e Ottieni la Ricevuta

        Dopo aver controllato tutti i dati inseriti, clicca su “Invia domanda”. Il sistema INPS genera automaticamente una ricevuta di protocollo con numero univoco.

        Conserva il numero di protocollo: ti servirà per tracciare lo stato della domanda e per eventuali comunicazioni con l’INPS.

        Step 6: Comunica al Datore di Lavoro

        Dopo aver presentato la domanda INPS, è obbligatorio informare il datore di lavoro dell’assenza programmata. La comunicazione deve avvenire con un preavviso minimo di 5 giorni (salvo situazioni di urgenza documentate).

        Il datore di lavoro riceverà comunicazione diretta dall’INPS tramite il sistema “Comunicazione bidirezionale”, ma è buona prassi inviargli anche una comunicazione scritta via email o PEC.

        Nota bene: Se il datore di lavoro anticipa l’indennità in busta paga (come avviene nella maggior parte dei casi), l’INPS rimborserà direttamente l’azienda. In caso contrario, l’INPS pagherà direttamente al genitore.

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        Documenti Necessari per la Domanda di Congedo Parentale

        Per presentare la domanda di congedo parentale INPS sono necessari i seguenti documenti:

        • Documento d’identità valido del genitore richiedente
        • Codice fiscale del genitore e del bambino
        • Certificato di nascita (o autocertificazione se già registrato)
        • Dati del datore di lavoro (codice fiscale, ragione sociale, indirizzo sede)
        • IBAN conto corrente per accredito indennità
        • Documentazione redditi (solo per indennità 6-8 anni o lavoratori autonomi)
        • Sentenza di adozione/affidamento (per genitori adottivi o affidatari)

        Documentazione integrativa per lavoratori autonomi:

        • Visura camerale (per artigiani e commercianti)
        • Autocertificazione versamenti contributivi ultimi 12 mesi
        • Dichiarazione redditi (modello Redditi o Unico)

        L’INPS può richiedere documentazione aggiuntiva in fase di istruttoria. In tal caso, il genitore riceve una comunicazione nella propria area personale MyINPS con l’elenco dei documenti mancanti e la scadenza per l’invio.

        Tempi di Risposta INPS e Pagamento dell’Indennità

        Dopo aver presentato la domanda di congedo parentale, l’INPS avvia l’istruttoria amministrativa che prevede la verifica dei requisiti contributivi e della documentazione allegata.

        Tempi Medi di Risposta

        • 15-30 giorni lavorativi per domande complete e senza anomalie
        • 45-60 giorni in caso di richiesta documentazione integrativa
        • Domande urgenti: possibile segnalazione tramite CAF o Patronato per accelerare l’istruttoria

        Puoi verificare lo stato della domanda in tempo reale accedendo al portale INPS con SPID, sezione “Fascicolo previdenziale del cittadino” → Domande”.

        Modalità e Tempi di Pagamento

        L’indennità di congedo parentale viene erogata secondo due modalità:

        1. Anticipo da parte del datore di lavoro (modalità più comune):
          • Il datore anticipa l’indennità in busta paga
          • L’INPS rimborsa successivamente l’azienda tramite conguaglio contributivo
          • Il genitore riceve l’indennità insieme allo stipendio mensile
        2. Pagamento diretto INPS (se il datore non anticipa):
          • L’INPS accredita l’indennità sul conto corrente indicato dal genitore
          • Tempistica: entro il 15 del mese successivo al periodo di congedo fruito
          • Primo pagamento può richiedere 60-90 giorni dall’inizio del congedo

        Esempio: Luca fruisce di congedo parentale dal 1° al 30 marzo 2026. Se il datore anticipa, riceverà l’indennità nella busta paga di marzo. Se il pagamento è diretto INPS, l’accredito avverrà entro il 15 aprile 2026.

        Congedo Parentale Frazionato: Come Funziona

        Una delle caratteristiche più flessibili del congedo parentale è la possibilità di fruirlo in modalità frazionata. Questo significa che non sei obbligato a utilizzare tutti i mesi consecutivamente, ma puoi suddividere il congedo in:

        • Giorni singoli (es. ogni venerdì)
        • Settimane (es. 1 settimana al mese)
        • Mesi completi (es. 2 mesi consecutivi + 1 mese dopo 6 mesi)
        • Ore giornaliere (congedo parentale a ore, introdotto dal 2013)

        Congedo Parentale a Ore

        Il congedo parentale a ore consente al genitore di assentarsi dal lavoro solo per alcune ore della giornata lavorativa, invece dell’intera giornata. Questa modalità è regolata dai contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL) di categoria.

        Regole principali:

        • Modalità definita dal CCNL: verifica nel tuo contratto collettivo come è regolato il congedo a ore
        • Non cumulabile nello stesso giorno con altre tipologie di permesso (es. allattamento, L.104)
        • Richiesta anticipata al datore: almeno 5 giorni prima (salvo urgenze)
        • Indennità proporzionale: l’INPS calcola l’indennità in base alle ore fruite

        Esempio: Chiara lavora 8 ore al giorno. Decide di fruire di 2 ore di congedo parentale al giorno per accompagnare il figlio alle visite mediche. L’INPS riconoscerà l’indennità per 2/8 della giornata lavorativa.

        Frazionamento e Preavviso

        Per ogni periodo di congedo parentale frazionato è necessario:

        • Presentare una nuova domanda INPS per ogni periodo (o modificare la domanda esistente)
        • Comunicare al datore di lavoro con almeno 5 giorni di preavviso (2 giorni per congedo a ore in alcuni CCNL)
        • Rispettare il limite massimo complessivo di mesi/giorni spettanti

        Il frazionamento non comporta perdita di indennità, purché il congedo sia fruito entro i limiti di età del bambino previsti per l’indennizzazione (6 anni per l’80%, 8 anni per il 30%).

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        Casi Particolari: Genitori Single, Adozione, Affidamento

        Il congedo parentale prevede regole specifiche per situazioni familiari particolari. Vediamo i casi più comuni:

        Genitore Solo o Unico Affidatario

        Il genitore solo (single, vedovo, separato con affidamento esclusivo, genitore non riconosciuto dall’altro) ha diritto a:

        • 10 mesi continuativi o frazionati di congedo parentale (cumulo madre + padre)
        • 11 mesi se fruisce di almeno 3 mesi continuativi
        • Indennità all’80% per i primi 3 mesi complessivi (entro i 6 anni del bambino)
        • Indennità al 30% per i mesi successivi (entro i 6-8 anni, con limiti reddituali per 6-8 anni)

        Documentazione richiesta:

        • Autocertificazione stato di genitore solo
        • Sentenza di separazione/divorzio con affidamento esclusivo
        • Certificato di morte dell’altro genitore (per vedovi)
        • Dichiarazione di non riconoscimento (per genitori non riconosciuti)

        Genitori Adottivi o Affidatari

        I genitori adottivi o affidatari preadottivi hanno diritto al congedo parentale con queste particolarità:

        • Decorrenza: dal giorno di ingresso del minore in famiglia (non dalla nascita biologica)
        • Durata massima: fino a 12 anni dall’ingresso (indipendentemente dall’età del minore)
        • Limite di età del minore: 18 anni (se il minore entra in famiglia dopo i 6 anni, l’indennità al 30% spetta comunque)
        • Stessi mesi e indennità dei genitori biologici

        Documentazione richiesta:

        • Sentenza di adozione o provvedimento di affidamento preadottivo
        • Certificato di ingresso in famiglia del minore
        • Documento d’identità del minore

        Affidamento Non Preadottivo

        Per l’affidamento temporaneo non preadottivo (affidamento familiare), il congedo parentale spetta solo se:

        • Il minore ha meno di 6 anni al momento dell’affidamento
        • Durata massima: 3 mesi (non 10-11 mesi come genitori biologici)
        • Indennità al 30% per l’intero periodo (non all’80%)

        Parto Gemellare o Plurimo

        In caso di parto gemellare (o plurimo), i genitori hanno diritto a:

        • Stesso numero di mesi complessivi (non raddoppiati per ogni figlio)
        • Possibilità di fruizione contemporanea: ciascun genitore può fruire di congedo per figli diversi nello stesso periodo
        • Indennità non cumulabile: se entrambi i genitori fruiscono di congedo nello stesso giorno, l’indennità spetta una sola volta

        Differenze con Congedo di Maternità e Paternità Obbligatorio

        È importante distinguere il congedo parentale facoltativo dal congedo di maternità obbligatorio e dal congedo di paternità obbligatorio. Ecco le principali differenze:

        CaratteristicaCongedo Maternità ObbligatorioCongedo Paternità ObbligatorioCongedo Parentale Facoltativo
        NaturaObbligatorioObbligatorioFacoltativo
        Durata5 mesi (madre)10 giorni lavorativi (padre)6-7 mesi per genitore, 10-11 mesi coppia
        Periodo2 mesi prima + 3 dopo parto (flessibile)Primi 5 mesi dalla nascitaFino a 12 anni del bambino
        Indennità80% retribuzione100% retribuzione80% primi 3 mesi, poi 30%
        ContributiFigurativi (coperti INPS)FigurativiFigurativi
        LicenziamentoVietato (salvo giusta causa)Vietato durante congedoConservazione posto di lavoro

        In sintesi:

        • Il congedo di maternità obbligatorio è un diritto-dovere della madre lavoratrice, con indennità all’80% per 5 mesi
        • Il congedo di paternità obbligatorio spetta al padre per 10 giorni retribuiti al 100% nei primi 5 mesi dalla nascita
        • Il congedo parentale facoltativo è una scelta dei genitori, con indennità ridotta (80% primi 3 mesi, 30% successivi) ma maggiore flessibilità temporale

        Possono sovrapporsi? No. Il congedo parentale può iniziare solo dopo la fine del congedo di maternità obbligatorio (per la madre) o dopo la fine del congedo di paternità obbligatorio (per il padre).

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        Domande Frequenti sul Congedo Parentale

        Posso richiedere il congedo parentale se sono in periodo di prova?

        Si, il congedo parentale spetta anche ai lavoratori in periodo di prova, purche il rapporto di lavoro sia attivo al momento della richiesta. L indennita INPS e riconosciuta alle stesse condizioni dei lavoratori con contratto a tempo indeterminato.

        Il congedo parentale puo essere rifiutato dal datore di lavoro?

        No, il datore di lavoro non puo rifiutare il congedo parentale. E un diritto del lavoratore sancito dalla legge. Il datore puo solo verificare che il preavviso minimo di 5 giorni sia stato rispettato e che non ci siano sovrapposizioni con altri congedi dello stesso genitore.

        Posso lavorare durante il congedo parentale?

        No, durante il periodo di congedo parentale e vietato svolgere qualsiasi attivita lavorativa, sia per il datore di lavoro sia come lavoratore autonomo. In caso di controlli INPS e accertamento di attivita lavorativa, si rischia la decadenza dall indennita e la restituzione delle somme percepite.

        Il congedo parentale vale per l anzianita di servizio?

        Si, il periodo di congedo parentale indennizzato e coperto da contribuzione figurativa INPS e vale ai fini dell anzianita di servizio, delle ferie e della tredicesima. I periodi non indennizzati (8-12 anni) valgono comunque ai fini dell anzianita ma senza contributi figurativi.

        Posso modificare le date del congedo parentale dopo aver inviato la domanda?

        Si, e possibile modificare la domanda di congedo parentale accedendo al portale INPS, sezione Domande, selezionando la domanda inviata e cliccando su Modifica. La modifica deve essere comunicata anche al datore di lavoro con almeno 5 giorni di preavviso.

        Quanto tempo ho per richiedere il congedo parentale dopo la nascita?

        Il congedo parentale puo essere richiesto in qualsiasi momento entro i 12 anni di eta del bambino. Non esiste una scadenza immediata dopo la nascita, ma l indennita INPS e riconosciuta solo entro determinati limiti di eta del figlio (6 anni per l 80 percento, 8 anni per il 30 percento con limiti reddituali).


        Hai Bisogno di Assistenza per il Congedo Parentale?

        Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con la domanda di congedo parentale INPS, il calcolo dell’indennità e la verifica dei requisiti.

        I nostri servizi includono:

        • Compilazione domanda telematica INPS per congedo parentale
        • Calcolo indennità spettante (80% o 30%)
        • Verifica requisiti contributivi e tempistiche
        • Assistenza per genitori single, adottivi, lavoratori autonomi
        • Supporto per congedo frazionato e a ore
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          Agosto 19, 2026
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          Agosto 7, 2026
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          CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI

          ECCELLENTE
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          In base a 920 recensioni
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          Alexandra Bala
          04/09/2026
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          ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
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          paolino servidio
          03/09/2026
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          Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
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          Lady
          01/09/2026
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          Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
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          Giulia Guida
          25/08/2026
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          Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
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          Paola Zilli
          07/08/2026
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          Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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          Jacqueline B.
          06/08/2026
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          Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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          Maura Masutto
          06/08/2026
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          Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
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          Issam Elhefnawi profile picture
          Issam Elhefnawi
          31/07/2026
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          Molto gentile
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          Sibongile Moyana
          30/07/2026
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          Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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          Sabrina Cirina
          23/07/2026
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          Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

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          Marzo 8, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/11/congedo-parentale.jpg 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-08 20:14:332026-05-31 09:55:47Congedo Parentale: Guida Pratica alla Domanda INPS 2026

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