NASPI e Lavoro Part-Time 2026: Compatibilità e Riduzione Importo

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Indice dei contenuti

  1. Compatibilità tra NASPI e Lavoro Part-Time
  2. Limite di Reddito: 8.000 Euro Annui
  3. Riduzione dell’Importo NASPI
  4. Come si Calcola la Riduzione
  5. Comunicazione INPS: Tempi e Modalità
  6. NASPI e Lavoro Autonomo Occasionale
  7. Esempi Pratici di Calcolo
  8. Domande Frequenti

Se hai perso il lavoro e stai percependo l’indennità NASPI, potresti chiederti se è possibile accettare un nuovo impiego part-time senza perdere completamente il sostegno economico. La risposta è sì: la NASPI è compatibile con un lavoro subordinato a tempo parziale, a patto di rispettare alcuni requisiti fondamentali.

Nel 2026, la normativa prevede che chi trova un lavoro part-time durante la percezione della NASPI possa continuare a ricevere l’indennità, seppur in forma ridotta. Il limite di reddito annuo è fissato a 8.000 euro lordi, e l’importo della NASPI viene proporzionalmente decurtato in base al reddito percepito.

In questa guida completa ti spieghiamo:

  • Come funziona la compatibilità tra NASPI e lavoro part-time
  • Qual è il limite di reddito per mantenere l’indennità
  • Come si calcola la riduzione dell’importo NASPI
  • Quali sono gli obblighi di comunicazione verso l’INPS
  • Esempi pratici per capire quanto perdi e quanto mantieni

Compatibilità tra NASPI e Lavoro Part-Time

La NASPI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è l’indennità di disoccupazione riconosciuta ai lavoratori dipendenti che hanno perso involontariamente il lavoro. Ma cosa succede se trovi un nuovo impiego part-time mentre stai ancora ricevendo l’indennità?

La regola generale

Dal 2015, con l’introduzione della NASPI, è possibile cumulare l’indennità con un reddito da lavoro subordinato, purché:

  • Il reddito annuo previsto sia inferiore a 8.000 euro lordi
  • Il lavoratore comunichi tempestivamente all’INPS l’inizio dell’attività
  • L’importo della NASPI venga ridotto in proporzione al reddito percepito

Cosa significa “involontariamente”?

Per avere diritto alla NASPI, devi aver perso il lavoro per cause non dipendenti dalla tua volontà (licenziamento, scadenza contratto a termine, dimissioni per giusta causa). Se ti dimetti volontariamente, non hai diritto all’indennità, salvo eccezioni (dimissioni durante il periodo tutelato di maternità, per giusta causa, ecc.).

Tipi di lavoro compatibili

La NASPI può essere cumulata con:

  • Lavoro subordinato a tempo parziale (part-time)
  • Lavoro autonomo occasionale (con reddito previsto inferiore a 5.000 euro)
  • Lavoro intermittente (a chiamata)

Non è compatibile con:

  • Lavoro subordinato a tempo pieno (se il reddito supera 8.000 euro)
  • Pensione di vecchiaia o anticipata
  • Assegno ordinario di invalidità (salvo opzione)

Limite di Reddito: 8.000 Euro Annui

Il limite di reddito per mantenere la NASPI in caso di nuovo lavoro subordinato è fissato a 8.000 euro lordi annui. Questo significa che:

  • Se prevedi di guadagnare meno di 8.000 euro nell’anno, puoi continuare a percepire la NASPI ridotta
  • Se prevedi di superare questa soglia, la NASPI viene sospesa o revocata

Come si calcola il reddito previsto?

Il reddito da considerare è quello lordo annuo, calcolato sulla base del contratto di lavoro. Ad esempio:

  • Contratto part-time: 600 euro lordi al mese × 12 mesi = 7.200 euro annui → NASPI ridotta
  • Contratto part-time: 900 euro lordi al mese × 12 mesi = 10.800 euro annui → NASPI sospesa

Attenzione al contratto determinato

Se il contratto è a tempo determinato (esempio: 3 mesi), il reddito va riproporzionato su base annua. Se lavori 3 mesi a 1.200 euro/mese (3.600 euro totali), l’INPS considera comunque il reddito annuo previsto (1.200 × 12 = 14.400 euro), quindi superiore a 8.000 euro.

Consiglio pratico: se accetti un contratto di breve durata con reddito mensile elevato, rischi di perdere la NASPI anche se il guadagno effettivo è inferiore a 8.000 euro.

Lavoro autonomo occasionale

Per il lavoro autonomo occasionale, il limite è più basso: 5.000 euro lordi annui. Se superi questa soglia, la NASPI viene revocata.

Riduzione dell’Importo NASPI

Se rispetti il limite di 8.000 euro, la NASPI non viene revocata, ma l’importo mensile viene ridotto in proporzione al reddito percepito. Questo meccanismo si chiama cumulabilità parziale.

Formula di calcolo

L’importo della NASPI ridotta si calcola così:

NASPI ridotta = NASPI originaria – (80% del reddito previsto / 12 mesi)

In pratica:

  1. Calcola il reddito annuo previsto dal nuovo lavoro
  2. Moltiplica per 80% (l’INPS considera solo l’80% del reddito)
  3. Dividi per 12 mesi per ottenere la riduzione mensile
  4. Sottrai questa cifra dall’importo NASPI mensile originario

Esempio concreto

Mario percepisce una NASPI di 1.000 euro al mese. Trova un lavoro part-time che gli garantisce 600 euro lordi al mese (7.200 euro annui).

Calcolo:

  • Reddito annuo: 600 × 12 = 7.200 euro
  • 80% del reddito: 7.200 × 0,80 = 5.760 euro
  • Riduzione mensile: 5.760 / 12 = 480 euro
  • NASPI ridotta: 1.000 – 480 = 520 euro al mese

In totale, Mario percepirà:

  • 600 euro dal lavoro part-time
  • 520 euro di NASPI ridotta
  • Totale: 1.120 euro al mese

Rispetto ai 1.000 euro di NASPI, ha un guadagno netto di 120 euro mensili grazie al part-time.

Come si Calcola la Riduzione

Vediamo passo per passo come calcolare la riduzione della NASPI quando inizi un lavoro part-time.

Step 1: Identifica il reddito lordo mensile

Guarda il contratto di lavoro e verifica lo stipendio lordo mensile previsto.

Step 2: Calcola il reddito annuo

Moltiplica lo stipendio mensile per 12 mesi (anche se il contratto è a tempo determinato, l’INPS ragiona su base annua).

Step 3: Applica la percentuale 80%

Moltiplica il reddito annuo per 0,80. Questo è il reddito “rilevante” ai fini della riduzione NASPI.

Step 4: Dividi per 12

Il risultato è la riduzione mensile che subirai sulla NASPI.

Step 5: Sottrai dall’importo NASPI

Sottrai la riduzione mensile dall’importo originario della NASPI. Il risultato è la NASPI ridotta che continuerai a percepire.

Esempio pratico completo

Situazione:

  • NASPI originaria: 900 euro/mese
  • Nuovo lavoro part-time: 500 euro lordi/mese

Calcolo:

  1. Reddito annuo: 500 × 12 = 6.000 euro
  2. 80%: 6.000 × 0,80 = 4.800 euro
  3. Riduzione mensile: 4.800 / 12 = 400 euro
  4. NASPI ridotta: 900 – 400 = 500 euro/mese

Reddito totale mensile:

  • Part-time: 500 euro
  • NASPI ridotta: 500 euro
  • Totale: 1.000 euro/mese

Quando conviene?

Il lavoro part-time conviene sempre, perché aumenta il reddito complessivo. Anche se la NASPI si riduce, il totale mensile è superiore a quello che percepiresti con la sola indennità.

Comunicazione INPS: Tempi e Modalità

Uno degli aspetti più importanti è la comunicazione tempestiva all’INPS dell’inizio del nuovo lavoro. Se non comunichi entro i termini, rischi sanzioni e la revoca dell’indennità.

Obbligo di comunicazione

Devi comunicare all’INPS:

  • L’inizio dell’attività lavorativa
  • Il reddito annuo previsto
  • La durata del contratto (se a tempo determinato)

Tempi

La comunicazione deve avvenire entro 30 giorni dall’inizio del lavoro. Se ritardi, l’INPS può:

  • Sospendere l’erogazione della NASPI
  • Richiedere la restituzione delle somme indebitamente percepite
  • Applicare sanzioni amministrative

Come comunicare

Puoi comunicare tramite:

  • Portale INPS: accedi con SPID/CIE/CNS alla sezione “NASPI-COM”
  • Contact Center INPS: chiama il numero 803 164 (da rete fissa) o 06 164 164 (da cellulare)
  • Patronato: il CAF Centro Fiscale di Udine può gestire la comunicazione per te

Cosa comunicare

Nella comunicazione devi indicare:

  • Dati anagrafici e codice fiscale
  • Tipo di lavoro (subordinato, autonomo, occasionale)
  • Data di inizio
  • Reddito annuo previsto (lordo)
  • Datore di lavoro (denominazione, partita IVA, CCNL)

Modello NASPI-COM

Il modulo da compilare si chiama NASPI-COM ed è disponibile sul sito INPS. Deve essere presentato:

  • Entro 30 giorni dall’inizio del lavoro
  • Con documentazione allegata (contratto di lavoro, busta paga se disponibile)

Attenzione: la comunicazione è obbligatoria anche se il reddito previsto è inferiore a 8.000 euro. L’INPS deve comunque ricalcolare l’importo della NASPI.

NASPI e Lavoro Autonomo Occasionale

Oltre al lavoro subordinato part-time, la NASPI è compatibile anche con il lavoro autonomo occasionale, ma con regole leggermente diverse.

Limite di reddito

Per il lavoro autonomo occasionale, il limite è 5.000 euro lordi annui (anziché 8.000). Se superi questa soglia, la NASPI viene revocata.

Riduzione NASPI

La formula di riduzione è la stessa del lavoro subordinato:

NASPI ridotta = NASPI originaria – (80% del reddito previsto / 12 mesi)

Esempio

Giulia percepisce 800 euro di NASPI al mese. Svolge attività occasionale come grafica freelance, con reddito previsto di 3.600 euro annui (300 euro/mese).

Calcolo:

  • Reddito annuo: 3.600 euro
  • 80%: 3.600 × 0,80 = 2.880 euro
  • Riduzione mensile: 2.880 / 12 = 240 euro
  • NASPI ridotta: 800 – 240 = 560 euro/mese

Totale:

  • Lavoro autonomo: 300 euro/mese
  • NASPI ridotta: 560 euro/mese
  • Totale: 860 euro/mese

Comunicazione obbligatoria

Anche per il lavoro autonomo occasionale devi comunicare l’inizio dell’attività entro 30 giorni, utilizzando il modello NASPI-COM.

Partita IVA

Se apri partita IVA durante la NASPI, puoi richiedere la liquidazione anticipata dell’indennità residua in un’unica soluzione, per avviare l’attività autonoma. In alternativa, puoi mantenere la NASPI ridotta se il reddito previsto è inferiore a 5.000 euro.

Esempi Pratici di Calcolo

Vediamo alcuni esempi concreti per capire meglio come funziona la riduzione della NASPI in base a diversi livelli di reddito part-time.

Esempio 1: Part-time a 400 euro/mese

Dati:

  • NASPI originaria: 950 euro/mese
  • Lavoro part-time: 400 euro lordi/mese

Calcolo:

  • Reddito annuo: 400 × 12 = 4.800 euro
  • 80%: 4.800 × 0,80 = 3.840 euro
  • Riduzione mensile: 3.840 / 12 = 320 euro
  • NASPI ridotta: 950 – 320 = 630 euro/mese

Reddito totale: 400 + 630 = 1.030 euro/mese

Esempio 2: Part-time a 650 euro/mese

Dati:

  • NASPI originaria: 1.100 euro/mese
  • Lavoro part-time: 650 euro lordi/mese

Calcolo:

  • Reddito annuo: 650 × 12 = 7.800 euro
  • 80%: 7.800 × 0,80 = 6.240 euro
  • Riduzione mensile: 6.240 / 12 = 520 euro
  • NASPI ridotta: 1.100 – 520 = 580 euro/mese

Reddito totale: 650 + 580 = 1.230 euro/mese

Esempio 3: Part-time a 750 euro/mese (oltre il limite)

Dati:

  • NASPI originaria: 900 euro/mese
  • Lavoro part-time: 750 euro lordi/mese

Attenzione: Reddito annuo = 750 × 12 = 9.000 euro → superiore a 8.000 euro.

In questo caso la NASPI viene sospesa per tutto il periodo di durata del contratto. Al termine del contratto (se a tempo determinato), puoi richiedere la riattivazione della NASPI per i mesi residui.

Esempio 4: Contratto breve ma reddito elevato

Dati:

  • NASPI originaria: 850 euro/mese
  • Contratto 2 mesi: 1.500 euro lordi/mese

Problema: Reddito annuo previsto = 1.500 × 12 = 18.000 euro → molto superiore a 8.000 euro.

Anche se lavori solo 2 mesi (guadagno effettivo 3.000 euro), l’INPS considera il reddito annuo previsto. Risultato: NASPI sospesa per 2 mesi.

Consiglio: in questi casi, valuta se conviene rifiutare il contratto o accettare la sospensione temporanea della NASPI.

Domande Frequenti

Posso fare più lavori part-time contemporaneamente?

Sì, ma devi sommare i redditi. Se il totale supera 8.000 euro annui, la NASPI viene sospesa.

Cosa succede se non comunico il nuovo lavoro?

L’INPS può richiedere la restituzione di tutte le somme percepite indebitamente, con interessi e sanzioni. In casi gravi, rischi anche la denuncia penale per truffa ai danni dello Stato.

La NASPI ridotta dura meno?

No, la durata non cambia. Se hai diritto a 12 mesi di NASPI, continuerai a percepirla (ridotta) per 12 mesi, anche se lavori part-time.

Posso rifiutare un lavoro per non perdere la NASPI?

Sì, ma attenzione: se rifiuti un’offerta di lavoro congrua, l’INPS può decurtare la NASPI. Un’offerta è “congrua” se:

  • È coerente con le tue competenze professionali
  • Si svolge entro 50 km dalla residenza (o raggiungibile in 80 minuti con mezzi pubblici)
  • Offre una retribuzione almeno pari al 20% superiore alla NASPI

Cosa succede alla fine del contratto part-time?

Se il contratto a termine scade e hai ancora diritto a mesi di NASPI residui, l’indennità viene riattivata nell’importo originario (prima della riduzione).

Posso chiedere la NASPI anticipata se trovo un lavoro stabile?

Sì, se trovi un lavoro a tempo indeterminato o apri partita IVA, puoi richiedere la liquidazione anticipata del 50% della NASPI residua in un’unica soluzione, per avviare l’attività.

La NASPI ridotta conta per la pensione?

Sì, la NASPI è interamente coperta da contribuzione figurativa INPS, utile ai fini pensionistici. Anche se ridotta, il periodo continua a essere coperto.

Devo pagare le tasse sulla NASPI ridotta?

Sì, la NASPI è reddito imponibile. Devi inserirla nella dichiarazione dei redditi (730 o Redditi PF). L’INPS applica già una ritenuta IRPEF del 23%, ma potrebbe non essere sufficiente se hai altri redditi.


Hai Bisogno di Aiuto con la NASPI?

La compatibilità tra NASPI e lavoro part-time nel 2026 offre un’importante opportunità per chi ha perso il lavoro e vuole rientrare gradualmente nel mercato occupazionale senza rinunciare completamente al sostegno economico.

Ricorda i punti chiave:

  • Puoi lavorare part-time e mantenere la NASPI se il reddito annuo è inferiore a 8.000 euro
  • L’importo della NASPI viene ridotto in proporzione al reddito (formula: NASPI – 80% reddito / 12)
  • Devi comunicare all’INPS entro 30 giorni dall’inizio del lavoro
  • Il lavoro autonomo occasionale è compatibile con limite di 5.000 euro

Se hai dubbi sulla tua situazione specifica o hai bisogno di assistenza per calcolare la riduzione della NASPI o per presentare la comunicazione NASPI-COM, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione.

I nostri consulenti esperti possono aiutarti a:

  • Calcolare l’importo della NASPI ridotta in base al tuo contratto
  • Compilare e inviare la comunicazione NASPI-COM
  • Verificare la convenienza economica del nuovo lavoro
  • Gestire eventuali contenziosi con l’INPS

Contattaci per una consulenza personalizzata:

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