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NASPI 2025

NASPI e Nuovo Lavoro: Cosa Succede se Trovi un’Occupazione

NASPI e Nuovo Lavoro

Indice dei contenuti

  1. Cosa Succede alla NASPI quando Trovi Lavoro
  2. Nuovo Lavoro a Tempo Indeterminato
  3. Nuovo Lavoro a Tempo Determinato
  4. Lavoro Part-Time e NASPI
  5. Lavoro Occasionale e NASPI
  6. Apertura Partita IVA durante NASPI
  7. Incentivo Autoimprenditorialità – NASPI Anticipata
  8. Come Comunicare il Nuovo Lavoro
  9. Quando la NASPI Decade Definitivamente
  10. Domande Frequenti

Hai trovato un nuovo lavoro mentre stai percependo la NASPI? Complimenti! Ma attenzione: è fondamentale sapere cosa succede all’indennità di disoccupazione e come comportarsi correttamente per evitare sanzioni o la perdita del beneficio. La normativa prevede diverse casistiche a seconda del tipo di contratto, del reddito previsto e della durata dell’impiego.

La comunicazione tempestiva all’INPS è obbligatoria e deve avvenire entro 30 giorni dall’inizio della nuova attività lavorativa. Non farlo significa rischiare la decadenza immediata dalla NASPI, oltre a possibili sanzioni amministrative. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella gestione di tutte le comunicazioni INPS, garantendo correttezza e tranquillità.

In questa guida completa scoprirai tutte le situazioni possibili: dal lavoro a tempo indeterminato al part-time, dal lavoro occasionale all’apertura di una Partita IVA, fino all’incentivo della NASPI anticipata per chi vuole avviare un’attività in proprio.

Cosa Succede alla NASPI quando Trovi Lavoro

Quando trovi un nuovo impiego mentre percepisci la NASPI, possono verificarsi tre scenari principali:

  1. Sospensione temporanea della NASPI (lavoro a tempo determinato breve)
  2. Riduzione dell’importo se il reddito è sotto le soglie previste
  3. Decadenza totale se il reddito supera i limiti di legge

La normativa INPS distingue nettamente tra lavoro subordinato (dipendente) e lavoro autonomo (partita IVA, collaborazioni). Per ciascuna tipologia sono previste soglie di reddito diverse e obblighi comunicativi specifici.

Principio fondamentale: La NASPI è un ammortizzatore sociale che incentiva la ricollocazione attiva nel mercato del lavoro. Per questo motivo, la legge permette di cumulare parzialmente l’indennità con redditi da lavoro entro determinati limiti, ma richiede sempre la massima trasparenza nelle comunicazioni.

Nuovo Lavoro a Tempo Indeterminato

Se trovi un lavoro a tempo indeterminato, la regola generale è che la NASPI decade, poiché hai trovato una occupazione stabile. Tuttavia, esiste una importante eccezione:

Eccezione per Redditi Bassi

Se il reddito annuo lordo del nuovo impiego è inferiore a 8.500 euro (soglia della no-tax area per il 2026), puoi continuare a percepire la NASPI in forma ridotta.

Come funziona la riduzione:

  • Devi comunicare all’INPS il reddito annuo presunto entro 30 giorni dall’assunzione
  • La NASPI viene ridotta di un importo pari all’80% del reddito previsto, rapportato al periodo di lavoro
  • Mantieni lo stato di disoccupazione ai fini delle politiche attive

Esempio pratico:
Sei assunto con contratto a tempo indeterminato con reddito annuo di 7.200 euro. La tua NASPI mensile era di 900 euro.

  1. Reddito mensile: 7.200 / 12 = 600 euro/mese
  2. Riduzione NASPI: 600 x 80% = 480 euro/mese
  3. Nuova NASPI: 900 – 480 = 420 euro/mese

Totale mensile lordo: 600 (stipendio) + 420 (NASPI) = 1.020 euro.

Obbligo di Comunicazione

La NASPI COM deve essere presentata entro 30 giorni dall’assunzione. Il CAF Centro Fiscale si occupa di compilare e inviare telematicamente la comunicazione, evitandoti errori che potrebbero costare caro.

Nuovo Lavoro a Tempo Determinato

Il contratto a tempo determinato ha un impatto diverso sulla NASPI rispetto al tempo indeterminato, perché la normativa distingue in base alla durata del contratto.

Contratti Brevi (durata inferiore a 6 mesi)

Se il contratto a termine ha una durata inferiore a 6 mesi, la NASPI viene sospesa per il periodo di lavoro:

  • Non perdi il diritto alla NASPI residua
  • Alla scadenza del contratto TD, la NASPI riprende automaticamente
  • Non devi ripresentare domanda
  • Continui a percepire l’importo con decalage progressivo (dal sesto mese in poi)

Esempio:
Stai percependo NASPI da 4 mesi (ti restano 8 mesi). Trovi un contratto di 3 mesi. La NASPI si sospende per 3 mesi, poi riprende per i restanti 8 mesi.

Contratti Lunghi (durata superiore a 6 mesi)

Se il contratto TD supera i 6 mesi, la NASPI decade definitivamente, anche se il reddito è basso. Questo perché il legislatore considera un impiego di almeno 6 mesi come una ricollocazione stabile temporanea.

Rinnovi e Proroghe

Se il contratto viene rinnovato o prorogato oltre i 6 mesi complessivi, la NASPI decade dal momento del rinnovo. È importante comunicare tempestivamente ogni variazione contrattuale.

Fine Contratto TD e Nuova NASPI

Alla scadenza del contratto a termine, se hai maturato nuovi requisiti contributivi, puoi presentare una nuova domanda di NASPI (non è la ripresa della precedente). Il CAF ti aiuta a verificare se conviene riprendere la vecchia NASPI (se sospesa) o richiederne una nuova con importo potenzialmente più alto.

Lavoro Part-Time e NASPI: Cumulo Possibile

Il lavoro part-time è perfettamente compatibile con la NASPI, a patto di rispettare le soglie di reddito previste dalla legge. Questa opportunità permette di integrare l’indennità con un reddito da lavoro, migliorando la situazione economica durante la ricerca di un impiego full-time.

Soglie di Reddito per il Cumulo

Lavoro subordinato part-time:

  • Reddito annuo previsto inferiore a 8.500 euro
  • NASPI ridotta dell’80% del reddito previsto rapportato al periodo

Lavoro autonomo o collaborazione:

  • Reddito annuo previsto inferiore a 5.500 euro
  • NASPI ridotta dell’80% del reddito previsto

Calcolo della Riduzione NASPI

La formula per calcolare la nuova NASPI cumulata è:

NASPI ridotta = NASPI originaria – (Reddito mensile x 80%)

Esempi Pratici di Cumulo

Caso 1 – Part-time dipendente 20 ore/settimana

  • Reddito annuo previsto: 8.000 euro (sotto soglia 8.500)
  • Reddito mensile: 8.000 / 12 = 666 euro
  • NASPI originaria: 1.000 euro/mese
  • Riduzione: 666 x 80% = 533 euro
  • Nuova NASPI: 1.000 – 533 = 467 euro
  • Totale mensile: 666 + 467 = 1.133 euro

Caso 2 – Collaborazione occasionale

  • Reddito annuo previsto: 4.500 euro (sotto soglia 5.500)
  • Reddito mensile: 4.500 / 12 = 375 euro
  • NASPI originaria: 850 euro/mese
  • Riduzione: 375 x 80% = 300 euro
  • Nuova NASPI: 850 – 300 = 550 euro
  • Totale mensile: 375 + 550 = 925 euro

Vantaggi del Part-Time con NASPI

  • Reddito complessivo più alto rispetto alla sola NASPI
  • Mantenimento contributi per future prestazioni pensionistiche
  • Esperienza lavorativa che arricchisce il CV
  • Possibilità di trasformazione in full-time successivamente

Lavoro Occasionale e NASPI

Il lavoro occasionale (prestazioni occasionali ex art. 54-bis DL 50/2017) è compatibile con la NASPI entro determinati limiti.

Limiti per le Prestazioni Occasionali

Puoi svolgere prestazioni occasionali mentre percepisci la NASPI se il compenso annuo complessivo non supera:

  • 5.000 euro lordi all’anno (limite generale)
  • Possibilità di cumulare più committenti
  • Non è richiesta apertura di Partita IVA

Obbligo di Comunicazione

Anche per il lavoro occasionale devi comunicare all’INPS:

  • Il reddito annuo presunto entro 30 giorni dall’inizio
  • La NASPI viene ridotta dell’80% del reddito previsto
  • Il committente deve registrare la prestazione sulla piattaforma INPS

Prestazioni Occasionali vs Partita IVA

Se prevedi di superare i 5.000 euro/anno, è obbligatorio aprire Partita IVA. In questo caso, consulta la sezione successiva per capire come cumulare NASPI e attività autonoma.

Il CAF Centro Fiscale ti aiuta a valutare quale formula è più conveniente per la tua situazione, considerando regime fiscale, contributi e impatto sulla NASPI.

Apertura Partita IVA durante NASPI

Puoi aprire una Partita IVA mentre percepisci la NASPI e continuare a ricevere l’indennità in forma ridotta, oppure richiedere l’anticipazione in unica soluzione (vedi sezione successiva).

Compatibilità NASPI e Partita IVA

La normativa consente di cumulare NASPI e reddito da lavoro autonomo se:

  • Il reddito annuo previsto dall’attività autonoma è inferiore a 5.500 euro
  • Hai comunicato all’INPS l’apertura della Partita IVA e il reddito presunto entro 30 giorni

Calcolo NASPI Ridotta con P.IVA

La riduzione è identica al lavoro subordinato:

NASPI ridotta = NASPI originaria – (Reddito mensile previsto x 80%)

Esempio:

  • Reddito annuo previsto P.IVA: 5.000 euro
  • Reddito mensile: 5.000 / 12 = 417 euro
  • NASPI originaria: 1.100 euro
  • Riduzione: 417 x 80% = 334 euro
  • Nuova NASPI: 1.100 – 334 = 766 euro

Regime Forfettario e NASPI

Se apri Partita IVA in regime forfettario, puoi beneficiare di:

  • Aliquota agevolata 15% (o 5% primi 5 anni per under 35)
  • Nessuna IVA da versare
  • Contabilità semplificata
  • Compatibilità con NASPI entro i 5.500 euro di reddito

Il CAF Centro Fiscale ti assiste nell’apertura della Partita IVA e nella scelta del regime fiscale più vantaggioso, gestendo anche le comunicazioni INPS per la NASPI.

Comunicazione INPS Obbligatoria

Attenzione: Devi comunicare l’apertura P.IVA entro 30 giorni, altrimenti rischi la decadenza dalla NASPI e la restituzione di quanto percepito indebitamente.

Incentivo Autoimprenditorialità: NASPI Anticipata

Se vuoi avviare un’attività autonoma o sottoscrivere una quota di cooperativa, puoi richiedere la NASPI anticipata: l’erogazione in un’unica soluzione di tutto l’importo residuo dell’indennità.

Requisiti per la NASPI Anticipata

  • Essere già beneficiario di NASPI (in corso di erogazione)
  • Avviare un’attività di lavoro autonomo (apertura Partita IVA)
  • Oppure sottoscrivere una quota di capitale sociale di una cooperativa
  • Presentare la domanda entro 30 giorni dall’inizio dell’attività o dalla sottoscrizione della quota

Importo dell’Anticipazione

L’importo corrisponde a tutte le mensilità residue di NASPI che avresti percepito, al netto della contribuzione figurativa (che rimane all’INPS per i fini pensionistici).

Esempio pratico:

  • NASPI mensile: 1.200 euro
  • Mesi residui: 12 mesi
  • Totale lordo: 1.200 x 12 = 14.400 euro
  • Contribuzione figurativa (circa 25%): 3.600 euro
  • NASPI anticipata netta: circa 10.800 euro

Obbligo di Restituzione

ATTENZIONE IMPORTANTE: Se entro 24 mesi dall’anticipazione instauri un nuovo rapporto di lavoro subordinato, sei obbligato a restituire l’intera somma percepita all’INPS.

Non scatta l’obbligo di restituzione se:

  • Continui l’attività autonoma per almeno 24 mesi
  • Lavori come lavoratore autonomo (non subordinato)

Come Richiedere la NASPI Anticipata

La domanda va presentata telematicamente all’INPS entro 30 giorni dall’apertura della Partita IVA o dalla sottoscrizione della quota cooperativa.

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nell’intera procedura:

  • Verifica requisiti e convenienza dell’anticipazione
  • Apertura Partita IVA e scelta regime fiscale
  • Compilazione e invio domanda NASPI anticipata
  • Monitoraggio erogazione

Questa opzione è particolarmente vantaggiosa se hai un progetto imprenditoriale solido e necessiti di liquidità iniziale per avviare l’attività.

Come Comunicare il Nuovo Lavoro: NASPI COM Obbligatoria

La NASPI COM è la comunicazione telematica obbligatoria che devi inviare all’INPS quando trovi un nuovo lavoro (subordinato o autonomo) compatibile con la NASPI.

Quando Presentare la NASPI COM

Termine perentorio: entro 30 giorni dall’inizio dell’attività lavorativa.

Il termine decorre:

  • Dalla data di assunzione (lavoro subordinato)
  • Dalla data di apertura Partita IVA (lavoro autonomo)
  • Dalla data della prima prestazione occasionale

Dati da Comunicare

Nella NASPI COM devi indicare:

  • Tipo di contratto (tempo determinato, indeterminato, autonomo)
  • Dati del datore di lavoro o committente
  • Reddito annuo previsto dall’attività
  • Data inizio del rapporto di lavoro
  • Durata del contratto (se determinato)
  • Orario di lavoro (full-time o part-time)

Sanzioni per Omessa Comunicazione

Se non comunichi il nuovo lavoro entro 30 giorni, rischi:

  • Decadenza immediata dal diritto alla NASPI
  • Obbligo di restituzione di tutte le mensilità percepite indebitamente
  • Sanzione amministrativa da 500 a 2.500 euro
  • Possibile denuncia penale per indebita percezione di erogazioni pubbliche (se importo rilevante)

Il CAF Gestisce le Comunicazioni per Te

Presentare correttamente la NASPI COM richiede attenzione ai dettagli. Il CAF Centro Fiscale offre il servizio di:

  • Compilazione accurata della NASPI COM
  • Calcolo del reddito presunto annuo
  • Invio telematico nei termini di legge
  • Verifica dell’elaborazione da parte INPS
  • Assistenza per comunicazioni integrative se cambia il reddito

Non rischiare: una comunicazione errata o tardiva può costarti cara. Affidati al CAF per la massima tranquillità.

Il servizio è disponibile sia presso il nostro ufficio di Udine (Viale Tullio 13) che completamente online, con invio documenti via email e videoconsulenza.

Quando la NASPI Decade Definitivamente

Oltre ai casi già visti (nuovo lavoro con reddito sopra soglia), la NASPI decade definitivamente nelle seguenti situazioni:

Cause di Decadenza NASPI

  • Nuovo lavoro subordinato con reddito annuo superiore a 8.500 euro
  • Lavoro autonomo con reddito annuo superiore a 5.500 euro
  • Raggiungimento età pensionabile (pensione di vecchiaia)
  • Acquisizione del diritto a pensione anticipata
  • Acquisizione del diritto ad assegno ordinario di invalidità
  • Perdita dello stato di disoccupazione senza comunicazione
  • Rifiuto di partecipare a iniziative di politica attiva del lavoro
  • Mancata presentazione a convocazione del Centro per l’Impiego
  • Rifiuto di offerta di lavoro congrua
  • Omessa comunicazione di nuovo lavoro entro 30 giorni

Politiche Attive del Lavoro Obbligatorie

Chi percepisce la NASPI è obbligato a:

  • Sottoscrivere il Patto di Servizio Personalizzato
  • Partecipare a iniziative di orientamento
  • Frequentare corsi di formazione proposti
  • Accettare offerte di lavoro congrue

Il rifiuto ingiustificato comporta la decadenza immediata dalla NASPI.

Domande Frequenti su NASPI e Nuovo Lavoro

Posso lavorare mentre prendo la NASPI?

Sì, puoi lavorare mentre percepisci la NASPI se il reddito annuo previsto è:

  • Inferiore a 8.500 euro per lavoro subordinato (dipendente)
  • Inferiore a 5.500 euro per lavoro autonomo o prestazioni occasionali

In questi casi la NASPI viene ridotta dell’80% del reddito previsto, ma non decade. Devi comunicare il nuovo lavoro entro 30 giorni con la NASPI COM.

Quanto posso guadagnare senza perdere la NASPI?

Le soglie massime per non perdere la NASPI sono:

  • 8.500 euro annui (circa 708 euro/mese) per lavoro dipendente
  • 5.500 euro annui (circa 458 euro/mese) per lavoro autonomo o collaborazioni

Se superi queste soglie, la NASPI decade completamente. Entro queste soglie, invece, puoi cumularla con il reddito da lavoro.

Cosa succede se non comunico il nuovo lavoro all’INPS?

La mancata comunicazione del nuovo lavoro entro 30 giorni comporta:

  • Decadenza immediata dal diritto alla NASPI
  • Restituzione integrale di tutte le somme percepite indebitamente dal momento dell’assunzione
  • Sanzione amministrativa da 500 a 2.500 euro
  • Possibile denuncia penale per indebita percezione di erogazioni pubbliche

Per questo motivo è fondamentale affidarsi al CAF per gestire correttamente tutte le comunicazioni INPS.

La NASPI si può riprendere dopo un contratto a tempo determinato?

Sì, se il contratto a tempo determinato aveva durata inferiore a 6 mesi, la NASPI si sospende durante il contratto e riprende automaticamente alla scadenza.

Se il contratto TD superava i 6 mesi, la NASPI è decaduta. In questo caso, alla scadenza del contratto puoi presentare una nuova domanda di NASPI se hai maturato i requisiti contributivi.

Il CAF ti aiuta a valutare quale opzione è più conveniente: riprendere la vecchia NASPI (se sospesa) o richiederne una nuova.

Posso lavorare mentre prendo la NASPI?

Sì, puoi lavorare mentre percepisci la NASPI se il

Conclusione

Gestire correttamente la NASPI durante un nuovo impiego richiede attenzione a scadenze, soglie di reddito e comunicazioni obbligatorie. Un errore nella NASPI COM o una omessa comunicazione possono costare molto caro, sia in termini di restituzione delle somme percepite che di sanzioni amministrative.

Il CAF Centro Fiscale di Udine è il tuo partner di fiducia per gestire tutte le comunicazioni INPS relative alla NASPI, garantendoti:

  • Correttezza formale di tutte le comunicazioni
  • Calcolo preciso della NASPI ridotta
  • Rispetto delle scadenze (30 giorni)
  • Assistenza completa anche per apertura Partita IVA
  • Servizio disponibile in ufficio a Udine e completamente online

Non lasciare nulla al caso: una consulenza tempestiva ti evita problemi futuri. Contattaci oggi stesso per una verifica gratuita della tua situazione.


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La gestione corretta della NASPI durante un nuovo impiego richiede competenza e precisione. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per:

  • NASPI COM per nuovo lavoro (subordinato o autonomo)
  • Calcolo NASPI ridotta con part-time o P.IVA
  • Apertura Partita IVA e regime forfettario
  • Domanda NASPI anticipata per autoimprenditorialità
  • Verifica convenienza tra sospensione e nuova domanda
  • Assistenza per contenziosi con INPS

Il nostro servizio è disponibile sia in ufficio a Udine che completamente online, per la tua massima comodità.

Non rischiare sanzioni o perdita del beneficio: affidati a professionisti esperti!


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    Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

    La riforma del lavoro 2026 introduce importanti modifiche alla NASPI, l’indennità di disoccupazione per i lavoratori dipendenti. Le novità NASPI 2026 riguardano principalmente i requisiti contributivi, la durata dell’indennità e le modalità di calcolo dell’importo spettante.

    I cambiamenti, approvati con la Legge di Bilancio 2026 e il successivo decreto attuativo del Ministero del Lavoro, sono entrati in vigore il 1° gennaio 2026 e si applicano a tutte le domande NASPI presentate dal 2026 in poi. Vediamo nel dettaglio cosa cambia rispetto al 2025.

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    Nuovi Requisiti Contributivi NASPI 2026

    La riforma della NASPI 2026 modifica i requisiti contributivi minimi per accedere all’indennità di disoccupazione.

    Requisiti NASPI prima della riforma (fino al 2025)

    • 13 settimane di contributi negli ultimi 4 anni
    • 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti la disoccupazione

    Nuovi requisiti NASPI dal 2026

    • 13 settimane di contributi negli ultimi 4 anni
    • 45 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti (erano 30)

    Questa modifica mira a ridurre le domande di breve durata e a garantire un’indennità solo a chi ha un legame più stabile con il mercato del lavoro.

    ATTENZIONE: Chi ha perso il lavoro nel 2025 ma presenta domanda nel 2026 deve rispettare i nuovi requisiti più stringenti. È consigliabile verificare con il CAF se si matura il diritto alla NASPI prima di presentare domanda.

    Modifiche alla Durata dell’Indennità

    Anche la durata massima della NASPI subisce modifiche con la riforma 2026.

    Durata NASPI fino al 2025

    La NASPI spettava per un numero di settimane pari alla metà delle settimane contributive versate negli ultimi 4 anni, con un massimo di 24 mesi (104 settimane).

    Nuova durata NASPI dal 2026

    La riforma introduce una riduzione progressiva della durata massima:

    • Lavoratori under 35: durata massima 18 mesi (78 settimane)
    • Lavoratori 35-54 anni: durata massima 21 mesi (91 settimane)
    • Lavoratori over 55: durata massima resta 24 mesi (104 settimane)

    Il criterio di calcolo resta invariato: metà delle settimane contributive versate, ma con i nuovi tetti massimi per età.

    Importi e Calcolo NASPI 2026

    Sul fronte degli importi NASPI, la riforma 2026 introduce modifiche al calcolo e ai tetti massimi.

    Calcolo importo base

    Il calcolo della NASPI resta basato sulla retribuzione media degli ultimi 4 anni:

    • 75% della retribuzione media se questa è inferiore a 1.425 euro (rivalutato annualmente)
    • 75% fino a 1.425 euro + 25% della parte eccedente se superiore

    Nuovi tetti massimi 2026

    La riforma introduce tetti massimi differenziati:

    • Importo massimo NASPI 2026: 1.550 euro/mese (era 1.470 nel 2025)
    • Riduzione mensile accelerata: dal sesto mese la NASPI si riduce del 3% mensile (era dal settimo mese)

    IMPORTANTE: Per chi ha figli a carico, è previsto un bonus famiglia del 5% sull’importo spettante, cumulabile con l’Assegno Unico.

    Quando Entrano in Vigore le Novità

    Le nuove regole NASPI 2026 sono entrate in vigore il 1° gennaio 2026 e si applicano a:

    • Tutte le domande NASPI presentate dal 2026, anche se la cessazione del rapporto di lavoro è avvenuta nel 2025
    • NASPI già in corso al 31/12/2025: continuano con le vecchie regole fino alla scadenza naturale
    • Nuove cessazioni dal 1° gennaio 2026: si applicano i nuovi requisiti più stringenti

    ATTENZIONE ALLE DOMANDE IN SOSPESO: Chi ha perso il lavoro a fine 2025 ma non ha ancora presentato domanda NASPI deve considerare che si applicheranno i nuovi requisiti 2026 (13 settimane).

    Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste i lavoratori nella verifica dei requisiti e nella presentazione della domanda NASPI con le nuove regole.


    Domande Frequenti sulla NASPI 2026

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    Chi può richiedere la NASPI con le nuove regole 2026?

    Possono richiedere la NASPI 2026 i lavoratori dipendenti che hanno perso il lavoro involontariamente e che hanno maturato almeno 18 settimane di contributi negli ultimi 4 anni e 45 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti (requisiti più stringenti rispetto al 2025).

    La durata della NASPI è cambiata nel 2026?

    Sì, la riforma introduce tetti massimi differenziati per età: 18 mesi per under 35, 21 mesi per 35-54 anni, 24 mesi per over 55. La durata effettiva resta pari alla metà delle settimane contributive versate, ma entro questi nuovi limiti.

    Quanto si riduce la NASPI ogni mese nel 2026?

    La NASPI si riduce del 3% mensile a partire dal sesto mese (anticipato rispetto al settimo mese previsto fino al 2025). L’importo massimo mensile è di 1.550 euro nel 2026.

    Posso richiedere la NASPI al CAF?

    Sì, il CAF Centro Fiscale di Udine assiste nella verifica dei requisiti NASPI 2026, nel calcolo dell’importo spettante e nella compilazione e trasmissione della domanda telematica all’INPS.


    Le novità NASPI 2026 introducono requisiti più stringenti e durate differenziate per età, ma mantengono la funzione di sostegno al reddito per i lavoratori dipendenti che perdono il lavoro involontariamente.

    Se hai perso il lavoro e vuoi verificare se hai diritto alla NASPI con le nuove regole 2026, contatta il CAF Centro Fiscale di Udine: ti assistiamo nella verifica dei requisiti, nel calcolo dell’importo spettante e nella presentazione della domanda telematica all’INPS.


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