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Tag Archivio per: domanda INPS

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Congedo di Paternità 2026: Giorni Obbligatori e Domanda INPS

congedo parentale 2025

Il congedo di paternità 2026 rappresenta un diritto fondamentale per i neo-papà che vogliono essere presenti nei primi momenti di vita del proprio figlio. La normativa italiana, aggiornata con le disposizioni del D.Lgs. 105/2022, prevede 10 giorni obbligatori retribuiti al 100% più un giorno facoltativo alternativo alla madre. In questa guida scoprirai tutto quello che devi sapere: quanti giorni spettano, quando usufruirne, come fare domanda all’INPS e quali sono le tutele previste dalla legge.

Indice dei contenuti

  1. Cos’è il congedo di paternità obbligatorio
  2. Quanti giorni spettano nel 2026
  3. Quando usufruirne: tempistiche e scadenze
  4. Come fare domanda INPS online
  5. Retribuzione e contributi durante il congedo
  6. Congedo di paternità e adozione
  7. Cumulabilità con il congedo parentale
  8. Sanzioni per il datore di lavoro
  9. Domande frequenti

Cos’è il congedo di paternità obbligatorio

Il congedo di paternità obbligatorio è un periodo di astensione dal lavoro riconosciuto a tutti i lavoratori dipendenti che diventano padri. A differenza del congedo parentale, che è facoltativo e condiviso tra i genitori, il congedo di paternità è un obbligo di legge: il padre deve usufruirne, e il datore di lavoro non può impedirlo.

Introdotto in via sperimentale nel 2013 con un solo giorno, il congedo è stato progressivamente ampliato fino a raggiungere i 10 giorni obbligatori attuali, resi strutturali dal D.Lgs. 105/2022 che ha recepito la Direttiva europea 2019/1158 sull’equilibrio tra vita professionale e vita privata.

Quanti giorni spettano nel 2026

Nel 2026 i padri lavoratori dipendenti hanno diritto a:

  • 10 giorni obbligatori di congedo (anche non continuativi), retribuiti al 100% della retribuzione giornaliera
  • 1 giorno facoltativo aggiuntivo, utilizzabile in alternativa a un giorno di congedo di maternità della madre (previo accordo con la madre e rinuncia da parte sua)
  • In caso di parto gemellare, i giorni obbligatori raddoppiano a 20 giorni

I 10 giorni sono lavorativi, quindi esclusi sabato, domenica e festivi. Possono essere fruiti anche in modo frazionato, cioè non necessariamente tutti di seguito. Ad esempio, un padre potrebbe prendere 5 giorni alla nascita e 5 giorni nelle settimane successive, purché rientri nei limiti temporali previsti.

Quando usufruirne: tempistiche e scadenze

Il congedo di paternità obbligatorio può essere utilizzato in un arco temporale ben preciso:

  • Da 2 mesi prima della data presunta del parto
  • Fino a 5 mesi dopo la nascita del figlio

Questo significa che il padre può iniziare a usufruire del congedo già nelle ultime settimane di gravidanza della partner, ad esempio per accompagnarla alle visite mediche o prepararsi all’arrivo del bambino. La flessibilità consente di organizzarsi al meglio con il proprio datore di lavoro.

Attenzione: il padre deve comunicare al datore di lavoro le date in cui intende usufruire del congedo con un preavviso di almeno 5 giorni, salvo casi di urgenza legati al parto anticipato. La comunicazione deve avvenire in forma scritta, anche tramite email.

Come fare domanda INPS online

La procedura per richiedere il congedo di paternità 2026 dipende dalla tipologia di rapporto lavorativo:

Per i dipendenti del settore privato:

  1. Accedi al portale INPS (www.inps.it) con SPID, CIE o CNS
  2. Vai su “Prestazioni e servizi” → “Servizi” → “Congedo di paternità”
  3. Compila la domanda online indicando le date di fruizione
  4. Allega il certificato di nascita o la data presunta del parto
  5. Invia la domanda e conserva la ricevuta

Per i dipendenti pubblici: la domanda va presentata direttamente al proprio ente datore di lavoro, che provvede al pagamento dell’indennità in busta paga. Non serve la domanda INPS.

In alternativa alla procedura online, puoi presentare la domanda tramite il Contact Center INPS (803 164 da rete fissa, 06 164 164 da cellulare) oppure rivolgendoti a un patronato o CAF di fiducia come il CAF Centro Fiscale di Udine, che può assisterti gratuitamente nell’invio della pratica.

Retribuzione e contributi durante il congedo

Uno degli aspetti più importanti del congedo di paternità riguarda la retribuzione. Ecco come funziona:

  • I 10 giorni obbligatori sono retribuiti al 100% della retribuzione giornaliera. L’indennità è a carico dell’INPS (anticipata dal datore di lavoro in busta paga)
  • Il giorno facoltativo è anch’esso retribuito al 100%, ma solo se la madre rinuncia a un giorno del suo congedo di maternità
  • I giorni di congedo sono coperti da contribuzione figurativa, quindi contano ai fini pensionistici
  • Il congedo è compatibile con il bonus mamme e con il bonus nido

In pratica, il padre non subisce alcuna decurtazione dello stipendio durante i giorni di congedo. Inoltre, il periodo è utile ai fini dell’anzianità di servizio, delle ferie e della tredicesima mensilità.

Congedo di paternità e adozione

Il diritto al congedo di paternità obbligatorio non si limita ai padri biologici. I 10 giorni obbligatori spettano anche in caso di:

  • Adozione nazionale: i giorni decorrono dall’ingresso del minore in famiglia
  • Adozione internazionale: i giorni decorrono dall’ingresso del minore in Italia
  • Affidamento preadottivo: stesse regole dell’adozione

La finestra temporale resta di 5 mesi dall’evento (ingresso in famiglia o in Italia). La domanda INPS segue la stessa procedura, con l’aggiunta della documentazione relativa al provvedimento di adozione o affidamento emesso dal Tribunale per i Minorenni.

Cumulabilità con il congedo parentale

Una domanda molto frequente riguarda la possibilità di cumulare il congedo di paternità con il congedo parentale. La risposta è sì: i due istituti sono completamente indipendenti e cumulabili.

Ecco le differenze principali:

  • Congedo di paternità: 10 giorni obbligatori, retribuiti al 100%, nei primi 5 mesi dalla nascita
  • Congedo parentale: fino a 6 mesi per il padre (massimo 10 mesi totali tra i due genitori, elevabili a 11 se il padre ne usa almeno 3), con indennità all’80% per i primi 2 mesi e al 30% per i successivi

Un padre può quindi usufruire prima dei 10 giorni di congedo obbligatorio e poi, successivamente, richiedere il congedo parentale per un periodo più lungo. Le detrazioni per figli a carico restano valide durante entrambi i periodi di assenza.

Sanzioni per il datore di lavoro

Il congedo di paternità è un diritto irrinunciabile. Il datore di lavoro che impedisce, ostacola o rifiuta la fruizione del congedo commette un illecito sanzionabile. Le conseguenze sono:

  • Sanzione amministrativa da 516 a 2.582 euro per ogni violazione
  • Impossibilità di ottenere la certificazione di parità di genere, sempre più richiesta per accedere a sgravi contributivi e punteggi aggiuntivi nei bandi pubblici
  • Nullità del licenziamento: il padre è protetto dal licenziamento durante il congedo e fino a un anno dalla nascita del figlio

Se il tuo datore di lavoro ti nega il congedo o ti penalizza per averlo richiesto, puoi rivolgerti all’Ispettorato Nazionale del Lavoro o a un patronato per far valere i tuoi diritti. Il CAF Centro Fiscale di Udine può indirizzarti verso il supporto legale appropriato.

Domande frequenti sul congedo di paternità 2026

Il congedo di paternità è obbligatorio anche per i liberi professionisti?

No, il congedo obbligatorio riguarda solo i lavoratori dipendenti (pubblici e privati). I liberi professionisti e le partite IVA possono però richiedere l’indennità di paternità alla propria cassa previdenziale, con regole specifiche per ogni ordine professionale.

Posso usare i 10 giorni anche se lavoro part-time?

Sì. Il congedo di paternità spetta a tutti i lavoratori dipendenti, indipendentemente dal tipo di contratto (tempo pieno, part-time, determinato o indeterminato). L’indennità sarà calcolata in proporzione alla retribuzione giornaliera effettiva.

Cosa succede se il figlio nasce prematuro?

In caso di parto prematuro, i 10 giorni decorrono dalla data effettiva di nascita. Il padre ha comunque 5 mesi di tempo dalla nascita per usufruirne. Non è necessario ricalcolare le date rispetto a quelle presunte.

Il congedo di paternità si può frazionare in ore?

No, il congedo di paternità obbligatorio può essere fruito solo a giornate intere. Non è possibile il frazionamento orario. Tuttavia, i giorni possono essere non consecutivi.

Il congedo spetta anche in caso di aborto spontaneo?

Il congedo di paternità spetta se l’interruzione avviene dopo il 180° giorno di gestazione, poiché dal punto di vista normativo si considera come parto a tutti gli effetti.

Hai bisogno di assistenza per il congedo di paternità?

Il congedo di paternità 2026 è un diritto importante che ogni neo-papà dovrebbe conoscere e utilizzare. Che tu debba fare domanda all’INPS, chiarire i tuoi diritti con il datore di lavoro o capire come combinarlo con il congedo parentale, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per guidarti in ogni passaggio.

Contatta il CAF Centro Fiscale di Udine

I nostri operatori possono aiutarti con la domanda INPS per il congedo di paternità, il congedo parentale e tutte le pratiche legate alla genitorialità.

Scrivici su WhatsApp: 366 601 8121

Oppure chiamaci al 0432 1638640
Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine

Maggio 1, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/11/congedo-parentale.jpg 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-05-01 09:00:002026-04-05 08:25:38Congedo di Paternità 2026: Giorni Obbligatori e Domanda INPS
CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

Ricongiunzione Contributi INPS 2026: Costo, Calcolo e Rateizzazione

Indice dei contenuti

  1. Cos’è la Ricongiunzione Contributiva INPS
  2. Ricongiunzione vs Totalizzazione vs Cumulo
  3. Come si Calcola l’Onere di Ricongiunzione
  4. Rateizzazione dell’Onere: Fino a 120 Rate
  5. Ricongiunzione Gratuita per Dipendenti Pubblici
  6. Come Fare Domanda di Ricongiunzione nel 2026
  7. Vantaggi e Svantaggi della Ricongiunzione
  8. Casi Pratici di Ricongiunzione
  9. Domande Frequenti

Hai lavorato in diversi settori e ora i tuoi contributi previdenziali sono “sparpagliati” tra INPS gestione privata, INPS gestione pubblica, casse professionali (INPGI, INARCASSA, ENPAM, ecc.)? La ricongiunzione contributiva INPS ti permette di riunire tutti i contributi in un’unica gestione per ottenere una pensione più alta.

Ma la ricongiunzione ha un costo, chiamato onere di ricongiunzione, che può essere significativo. Conviene pagarla o è meglio optare per totalizzazione o cumulo contributivo, che sono gratuiti?

Questa guida completa 2026 ti spiega:

  • Cos’è la ricongiunzione contributiva e come funziona
  • Come si calcola l’onere (costo) della ricongiunzione
  • Rateizzazione: fino a 120 rate mensili con interessi
  • Come fare domanda online sul portale INPS
  • Differenza tra ricongiunzione, totalizzazione e cumulo
  • Quando conviene la ricongiunzione e quando NO

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti supporta nel calcolo dell’onere, nella valutazione della convenienza rispetto alle alternative gratuite, e nell’invio della domanda INPS.

Cos’è la Ricongiunzione Contributiva INPS

La ricongiunzione contributiva è un istituto previdenziale (Legge 45/1990) che permette di riunire in un’unica gestione INPS tutti i contributi versati in diverse gestioni previdenziali durante la vita lavorativa.

Perché Fare la Ricongiunzione?

La ricongiunzione serve a:

  • Aumentare l’importo della pensione: tutti i contributi vengono sommati e calcolati con lo stesso sistema (contributivo o retributivo)
  • Raggiungere prima i requisiti per la pensione (età + contributi)
  • Evitare di perdere contributi versati in periodi brevi in alcune gestioni
  • Semplificare la posizione previdenziale (un’unica pensione invece di più pensioni separate)

Quali Contributi Puoi Riunire

Puoi chiedere la ricongiunzione per riunire contributi versati in:

  • INPS Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (FPLD)
  • INPS Gestione Separata (partite IVA, collaboratori)
  • INPS Gestione Commercianti e Artigiani
  • Ex INPDAP (dipendenti pubblici, ora confluito in INPS)
  • Casse professionali (INPGI giornalisti, INARCASSA architetti/ingegneri, ENPAM medici, CNPADC commercialisti, CIPAG consulenti del lavoro, ecc.)
  • Fondi speciali INPS (ferrovieri, elettrici, telefonici, ecc.)

Attenzione: La ricongiunzione è GRATUITA per i dipendenti pubblici che riuniscono contributi verso la gestione ex INPDAP. Per tutti gli altri casi è ONEROSA (a pagamento).

Esempio Pratico

Scenario:
Mario ha lavorato:

  • 15 anni come dipendente privato (FPLD INPS)
  • 10 anni come commercialista (CNPADC)
  • 5 anni come dipendente pubblico (ex INPDAP)

Con la ricongiunzione, Mario può riunire tutti i 30 anni di contributi in un’unica gestione (es. FPLD) e ottenere una pensione calcolata su 30 anni invece di 3 pensioni separate.

Ricongiunzione vs Totalizzazione vs Cumulo: Quale Scegliere?

Esistono tre modi diversi per sommare contributi di gestioni diverse:

  1. Ricongiunzione (ONEROSA – a pagamento)
  2. Totalizzazione (GRATUITA)
  3. Cumulo contributivo (GRATUITO)

Ecco una tabella comparativa per capire le differenze:

CaratteristicaRicongiunzioneTotalizzazioneCumulo
CostoONEROSA (pagamento onere)GRATUITAGRATUITO
Importo pensionePIÙ ALTA (sistema retributivo se hai diritto)PIÙ BASSA (solo contributivo)MEDIA (misto retributivo/contributivo)
Requisiti etàQuelli della gestione di destinazione66 anni + 20 anni contributi (o 41 anni contributi senza età)Quelli della gestione più favorevole
Calcolo pensioneUnico sistema (retributivo/contributivo)Solo contributivo pro-rataPro-rata retributivo/contributivo per gestione
Tempi liquidazionePiù velociPiù lenti (finestra mobile 18 mesi)Più veloci
Reversibilità superstitiSì (unica pensione)SìSì

Quando Conviene la Ricongiunzione?

La ricongiunzione conviene se:

  • Hai contributi ante 1996 e puoi beneficiare del sistema retributivo (pensione più alta)
  • L’onere da pagare è sostenibile rispetto all’aumento della pensione
  • Hai contributi in fondi speciali (es. ferrovieri, elettrici) con calcolo favorevole
  • Vuoi andare in pensione prima (totalizzazione richiede 66 anni)

Quando Conviene la Totalizzazione o il Cumulo?

Totalizzazione/cumulo convengono se:

  • Non hai contributi ante 1996 (saresti comunque col sistema contributivo)
  • L’onere di ricongiunzione è troppo alto
  • Hai contributi recenti in più gestioni (meglio cumulo gratuito)
  • Sei vicino alla pensione e non vuoi investire nell’onere

Esempio numerico:

  • Onere ricongiunzione: 30.000 euro
  • Aumento pensione mensile: 150 euro/mese
  • Tempo per recuperare l’onere: 30.000 / 150 = 200 mesi (16-17 anni)

Se hai 60 anni e vai in pensione a 67, recuperi l’investimento a 83 anni. Conviene? Dipende dalla tua aspettativa di vita e disponibilità economica.


Come si Calcola l’Onere di Ricongiunzione

L’onere di ricongiunzione è il costo da pagare all’INPS per riunire i contributi. Il calcolo è complesso e si basa sulla riserva matematica.

Riserva Matematica: Cos’è

La riserva matematica è il capitale teorico che l’INPS dovrebbe accantonare per pagare la tua futura pensione maggiorata dai contributi ricongiunti.

Si calcola considerando:

  • Contributi da riunire: numero di anni e importi versati
  • Età del richiedente: più sei giovane, più costa (paghi per più anni di pensione futura)
  • Anzianità contributiva: più contributi hai già, meno costa
  • Retribuzione/reddito: base di calcolo per la pensione futura
  • Tavole di mortalità: aspettativa di vita media

Formula di Calcolo (Semplificata)

L’INPS usa una formula attuariale complessa, ma in sintesi:

Onere = Riserva Matematica – Contributi già versati nella gestione di provenienza

In pratica, l’INPS calcola:

  1. Quanto ti costerebbe versare quei contributi oggi nella gestione di destinazione
  2. Sottrae i contributi già versati nella gestione di origine
  3. Il saldo è l’onere da pagare

Fattori che Aumentano l’Onere

  • Età giovane al momento della domanda (es. 50 anni invece di 65)
  • Molti anni di contributi da riunire (es. 15 anni invece di 3)
  • Retribuzione/reddito alto (base di calcolo più alta)
  • Ricongiunzione da cassa professionale a INPS (contributi più bassi in origine)

Esempio di Calcolo Onere

Scenario:

  • Età: 55 anni
  • Contributi da riunire: 10 anni come commercialista (CNPADC)
  • Contributi già in INPS FPLD: 20 anni
  • Retribuzione media ultimi anni: 40.000 euro/anno

Stima onere:

  • Riserva matematica: circa 60.000 euro
  • Contributi già versati in CNPADC: circa 35.000 euro
  • Onere da pagare: 60.000 – 35.000 = 25.000 euro

Nota: questo è solo un esempio indicativo. Il calcolo reale viene fatto dall’INPS e comunicato con lettera ufficiale dopo la domanda.

Chi Calcola l’Onere?

L’onere viene calcolato dall’INPS dopo che hai presentato la domanda di ricongiunzione. Riceverai una comunicazione ufficiale con:

  • Importo esatto dell’onere
  • Piano di rateizzazione (se richiesto)
  • Modalità di pagamento

A quel punto puoi accettare (confermando il pagamento) o rinunciare (senza alcun obbligo).

Rateizzazione dell’Onere: Fino a 120 Rate Mensili

La buona notizia è che l’onere di ricongiunzione può essere pagato a rate, anche per importi molto alti.

Durata Massima Rateizzazione

L’onere può essere rateizzato in massimo 120 rate mensili (10 anni).

Requisito: La rateizzazione deve terminare prima della pensione. Se vai in pensione tra 5 anni, puoi rateizzare massimo in 60 rate.

Interessi sulla Rateizzazione

Le rate sono soggette a interessi al tasso legale (anno 2026: circa 2,5%).

Esempio:

  • Onere totale: 30.000 euro
  • Rateizzazione: 120 mesi
  • Tasso interesse: 2,5% annuo
  • Rata mensile: circa 265 euro/mese
  • Totale con interessi: circa 31.800 euro

Come Richiedere la Rateizzazione

Puoi richiedere la rateizzazione:

  • Nella domanda di ricongiunzione (campo apposito)
  • Dopo aver ricevuto il calcolo INPS (con comunicazione successiva)

Modalità di Pagamento

Le rate si pagano tramite:

  • Modello F24 (codice tributo INPS)
  • Addebito diretto su conto corrente (RID)
  • Bollettino MAV

L’INPS invia le scadenze mensili o puoi visualizzarle sul portale online.

Cosa Succede se Non Paghi le Rate?

Se salti più di 2 rate consecutive senza giustificato motivo:

  • La ricongiunzione viene annullata
  • I contributi tornano nelle gestioni di origine
  • Le rate già pagate vengono restituite (senza interessi)

Se invece paghi regolarmente, al termine del piano di rateizzazione la ricongiunzione diventa definitiva.


Ricongiunzione Gratuita per Dipendenti Pubblici

Esiste un caso particolare in cui la ricongiunzione è completamente gratuita: i dipendenti pubblici.

Chi Ha Diritto alla Ricongiunzione Gratuita

Hanno diritto alla ricongiunzione gratuita:

  • Dipendenti pubblici (iscritti ex INPDAP, ora INPS Gestione Pubblica)
  • Che riuniscono contributi da altre gestioni INPS (FPLD, commercianti, artigiani, gestione separata)
  • Verso la gestione ex INPDAP (destinazione pubblica)

Attenzione: La gratuità vale solo in una direzione:

  • Gratuita: Da privato/professionista → Pubblico (ex INPDAP)
  • Onerosa: Da pubblico → Privato (FPLD)

Esempio

Caso 1 (gratuita):
Lucia ha lavorato:

  • 10 anni come dipendente privato (FPLD)
  • 20 anni come insegnante (ex INPDAP)

Lucia può riunire i 10 anni FPLD nella gestione pubblica (ex INPDAP) GRATIS.

Caso 2 (onerosa):
Marco ha lavorato:

  • 15 anni come dipendente pubblico (ex INPDAP)
  • 15 anni come dipendente privato (FPLD)

Se Marco vuole riunire i 15 anni pubblici nella gestione privata (FPLD), deve pagare l’onere.

Procedura per Ricongiunzione Gratuita

La domanda si fa sempre tramite portale INPS (stessa procedura della ricongiunzione onerosa), ma indicando:

  • Gestione di destinazione: ex INPDAP / Gestione Pubblica
  • Contributi da riunire: FPLD, commercianti, artigiani, gestione separata

L’INPS verificherà il diritto alla gratuità e procederà senza richiedere alcun pagamento.

Come Fare Domanda di Ricongiunzione nel 2026

La domanda di ricongiunzione si presenta online sul portale INPS. Ecco la procedura passo-passo.

Requisiti per Presentare Domanda

  • Credenziali SPID, CIE (Carta Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale Servizi)
  • Contributi versati in almeno 2 gestioni previdenziali diverse
  • NON essere già pensionato (la domanda va fatta prima della pensione)

Procedura Online

Passo 1: Accedi al portale INPS

  1. Vai su www.inps.it
  2. Clicca su “Entra con SPID/CIE/CNS”
  3. Accedi con le tue credenziali

Passo 2: Cerca il servizio

  1. Nella barra di ricerca digita: “Domanda di ricongiunzione”
  2. Seleziona il servizio “Ricongiunzione dei periodi assicurativi”

Passo 3: Compila la domanda

Il modulo online richiede:

  • Dati anagrafici (già precompilati)
  • Gestione di destinazione: dove vuoi riunire i contributi (es. FPLD, ex INPDAP, Commercianti, ecc.)
  • Gestioni di provenienza: da quali gestioni provengono i contributi da riunire (es. CNPADC, INPGI, Gestione Separata)
  • Periodi da riunire: anni e mesi di contribuzione in ciascuna gestione
  • Richiesta rateizzazione: se vuoi pagare a rate (indica numero rate desiderate, max 120)

Passo 4: Allega documenti

Potrebbero essere richiesti:

  • Estratto conto contributivo delle gestioni di provenienza (se non INPS)
  • Dichiarazione sostitutiva per periodi non documentati

Passo 5: Invia la domanda

Dopo aver compilato tutto:

  1. Controlla i dati inseriti
  2. Clicca su “Invia domanda”
  3. Riceverai una ricevuta di protocolo via email e nell’area personale INPS

Tempi di Risposta INPS

L’INPS ha 120 giorni di tempo per:

  • Calcolare l’onere di ricongiunzione
  • Comunicarti l’importo tramite lettera raccomandata e/o messaggio nell’area personale

Dopo aver ricevuto il calcolo, hai 60 giorni per:

  • Accettare (confermando il pagamento in unica soluzione o rateizzato)
  • Rinunciare (senza alcun obbligo o penale)

Assistenza CAF per la Domanda

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con:

  • Raccolta documenti contributivi dalle varie gestioni
  • Compilazione domanda online (se non hai dimestichezza col portale INPS)
  • Calcolo preventivo onere (stima indicativa)
  • Valutazione convenienza rispetto a totalizzazione/cumulo
  • Simulazione importo pensione con/senza ricongiunzione

Vantaggi e Svantaggi della Ricongiunzione

Ricapitoliamo i pro e contro della ricongiunzione contributiva.

Vantaggi

  • Pensione più alta: tutti i contributi sommati in un’unica gestione, con eventuale sistema retributivo per periodi ante 1996
  • Raggiungimento più rapido dei requisiti: età + contributi minimi per la pensione
  • Unica pensione: più semplice da gestire (un solo cedolino)
  • Eviti di perdere contributi: periodi brevi in alcune gestioni vengono valorizzati
  • Rateizzazione lunga: fino a 120 mesi (10 anni) per spalmare l’onere
  • Detraibilità fiscale: l’onere pagato è deducibile dal reddito in dichiarazione dei redditi

Svantaggi

  • Costo elevato: l’onere può superare i 20.000-50.000 euro (dipende dai casi)
  • Interessi sulla rateizzazione: tasso legale annuo (circa 2-3%)
  • Vincolo di pagamento: se salti le rate, perdi la ricongiunzione
  • Tempi lunghi: 120 giorni per il calcolo INPS + anni di pagamento rate
  • Irrevocabilità: una volta completato il pagamento, non puoi tornare indietro
  • Alternativa gratuita disponibile: totalizzazione/cumulo sono gratis (ma danno pensione più bassa)

Quando NON Conviene la Ricongiunzione

Evita la ricongiunzione se:

  • L’onere supera il 50% del valore dei contributi da riunire
  • Non hai contributi ante 1996 (saresti comunque col contributivo, meglio cumulo gratuito)
  • Sei vicino alla pensione e non hai tempo/modo di rateizzare
  • La differenza di pensione con totalizzazione/cumulo è minima (es. 50-100 euro/mese)
  • Hai problemi di liquidità e non puoi sostenere le rate mensili

Casi Pratici di Ricongiunzione

Vediamo alcuni esempi reali di situazioni in cui la ricongiunzione può convenire o meno.

Caso 1: Dipendente Privato + Commerciante

Profilo:

  • Età: 58 anni
  • Contributi FPLD (dipendente): 25 anni
  • Contributi Commercianti: 8 anni
  • Pensione prevista tra 9 anni (67 anni)

Opzioni:

  1. Ricongiunzione (8 anni commercianti → FPLD)
    • Onere stimato: 18.000 euro
    • Rateizzazione: 108 rate da 175 euro/mese
    • Pensione finale: 1.800 euro/mese
  2. Cumulo (gratuito)
    • Onere: 0 euro
    • Pensione finale: 1.650 euro/mese

Convenienza:
Con ricongiunzione guadagni 150 euro/mese in più.
Onere totale: 18.000 euro
Recupero: 18.000 / 150 = 120 mesi (10 anni)
Se vive fino a 77 anni, conviene la ricongiunzione.

Caso 2: Professionista + Dipendente

Profilo:

  • Età: 52 anni
  • Contributi ENPAM (medico): 15 anni
  • Contributi FPLD (dipendente ospedale): 18 anni
  • Tutti contributi post-1996 (solo contributivo)

Opzioni:

  1. Ricongiunzione (ENPAM → FPLD)
    • Onere stimato: 45.000 euro
    • Pensione finale: 2.200 euro/mese
  2. Cumulo (gratuito)
    • Onere: 0 euro
    • Pensione finale: 2.100 euro/mese

Convenienza:
Con ricongiunzione guadagni 100 euro/mese in più.
Recupero: 45.000 / 100 = 450 mesi (37 anni!)
NON conviene la ricongiunzione. Meglio il cumulo gratuito.

Caso 3: Dipendente Pubblico (Ricongiunzione Gratuita)

Profilo:

  • Età: 60 anni
  • Contributi FPLD: 10 anni
  • Contributi ex INPDAP (insegnante): 25 anni

Opzione:

  • Ricongiunzione gratuita (FPLD → ex INPDAP)
  • Onere: 0 euro (gratuita per dipendenti pubblici)
  • Pensione finale: 2.000 euro/mese (35 anni totali)

Convenienza:
Sempre conveniente perché gratuita!

Domande Frequenti

Quanto costa la ricongiunzione contributiva INPS?

Il costo (onere) varia da caso a caso e dipende da eta, contributi da riunire, retribuzione e gestioni coinvolte. Puo andare da poche migliaia di euro fino a 50.000-60.000 euro per carriere lunghe e complesse. L’INPS calcola l’onere dopo la domanda e lo comunica entro 120 giorni.

Posso rateizzare l’onere di ricongiunzione?

Si, l’onere puo essere rateizzato fino a 120 rate mensili (10 anni). La rateizzazione prevede interessi al tasso legale (circa 2-3 percento annuo). Il piano di rate deve terminare prima della data di pensionamento.

La ricongiunzione e sempre onerosa o esistono casi gratuiti?

La ricongiunzione e GRATUITA solo per i dipendenti pubblici (iscritti ex INPDAP) che riuniscono contributi da altre gestioni INPS verso la gestione pubblica. In tutti gli altri casi e ONEROSA (a pagamento).

Meglio ricongiunzione, totalizzazione o cumulo?

Dipende dalla situazione. La ricongiunzione costa ma da pensione piu alta (specie se hai contributi ante 1996 con retributivo). Totalizzazione e cumulo sono gratuiti ma danno pensione piu bassa (solo contributivo). Conviene fare un calcolo personalizzato per valutare il rapporto costo beneficio.

Come si fa la domanda di ricongiunzione nel 2026?

La domanda si presenta online sul portale INPS con SPID, CIE o CNS. Cerca il servizio Ricongiunzione dei periodi assicurativi, compila il modulo indicando le gestioni di provenienza e destinazione, e invia. L’INPS calcola l’onere entro 120 giorni e tu hai 60 giorni per accettare o rinunciare.

L’onere di ricongiunzione e deducibile fiscalmente?

Si, l’onere pagato per la ricongiunzione e deducibile dal reddito complessivo in dichiarazione dei redditi (modello 730 o Redditi PF). Questo riduce le tasse da pagare, rendendo la ricongiunzione piu conveniente.


Hai Bisogno di Assistenza per la Ricongiunzione Contributiva?

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a calcolare l’onere, valutare la convenienza rispetto a totalizzazione/cumulo, e compilare la domanda INPS.

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CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640


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Congedo Parentale 2026: Domanda INPS al Via con Nuove Regole

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

Indice dei contenuti

  1. Congedo Parentale 2026: Cosa Cambia
  2. Come Fare Domanda di Congedo Parentale INPS
  3. Indennità INPS 2026: Quanto Spetta
  4. Chi Può Richiedere il Congedo Parentale 2026
  5. Scadenze e Tempistiche 2026

Dal 2026 entra in vigore la nuova disciplina del congedo parentale con modifiche significative che ampliano i diritti dei genitori lavoratori. La domanda INPS per il congedo parentale è ufficialmente attiva con le nuove regole che introducono l’indennità all’80% per un mese aggiuntivo e l’estensione della fruizione fino ai 14 anni del bambino.

Se sei un genitore lavoratore dipendente e vuoi usufruire del congedo parentale retribuito, questa guida ti spiega passo dopo passo come fare domanda INPS, quali sono le novità 2026, gli importi spettanti e i requisiti necessari.

Congedo Parentale 2026: Cosa Cambia

La Legge di Bilancio 2024, confermata anche per il 2026, ha introdotto importanti novità per il congedo parentale che rendono questo diritto più vantaggioso per le famiglie.

Novità principali 2026

  • Indennità all’80% per un mese: invece del 30%, i genitori possono ottenere l’80% della retribuzione per un mese aggiuntivo di congedo (alternativo tra i genitori)
  • Estensione fino a 14 anni: il limite di età del bambino passa da 12 a 14 anni, ampliando il periodo durante il quale è possibile assentarsi dal lavoro
  • Domanda INPS semplificata: nuova procedura telematica più intuitiva per richiedere il congedo
  • Maggiore flessibilità: conferma della possibilità di fruire del congedo anche a ore o in modalità frazionata

Confronto con le regole precedenti

AspettoPrima del 2024Dal 2026
Limite età bambino12 anni14 anni
Indennità massima30% retribuzione80% per 1 mese + 30% per altri mesi
Mesi indennizzati6 mesi totali6 mesi + 1 mese all’80%

Queste modifiche rappresentano un investimento significativo nelle politiche familiari, con un impatto economico stimato di oltre 300 milioni di euro annui per sostenere la genitorialità.

Come Fare Domanda di Congedo Parentale INPS

La domanda di congedo parentale deve essere presentata obbligatoriamente in via telematica all’INPS prima dell’inizio del periodo di astensione dal lavoro. Ecco la procedura completa.

Step 1: Preparazione documentazione

Prima di avviare la domanda, assicurati di avere a disposizione:

  • Codice fiscale del genitore richiedente
  • Codice fiscale del bambino
  • Data di nascita o di ingresso in famiglia (per adozione/affidamento)
  • Periodo esatto di congedo richiesto (date inizio e fine)
  • Modalità di fruizione: continuativo, frazionato o a ore
  • Eventuale comunicazione preventiva al datore di lavoro

Step 2: Accesso al portale INPS

Puoi presentare la domanda INPS attraverso tre canali ufficiali:

1. Portale INPS online (consigliato)

Accedi al sito www.inps.it con le tue credenziali digitali:

  • SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale)
  • CIE (Carta d’Identità Elettronica)
  • CNS (Carta Nazionale dei Servizi)

Naviga in: Sostegni, Sussidi e Indennità → Esplora Sostegni → Strumenti → Domanda di prestazione → Maternità e congedo parentale lavoratori dipendenti

2. Contact Center INPS

Chiama il numero verde:

  • 803 164 (gratuito da rete fissa)
  • 06 164 164 (da cellulare, a pagamento)

3. Patronato CAF Centro Fiscale (GRATUITO)

Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza gratuita per la compilazione e trasmissione della domanda INPS. Vantaggi:

  • Zero costi per il servizio
  • Verifica completa dei requisiti
  • Compilazione assistita per evitare errori
  • Supporto post-domanda in caso di integrazioni o problemi

Step 3: Compilazione domanda

Nel modulo online dovrai indicare:

  • Tipologia di congedo: parentale ordinario, prolungamento (per figli disabili), ecc.
  • Modalità di fruizione: continuativo, frazionato, a ore
  • Periodo richiesto: inserisci le date precise o il numero di ore/giorni
  • Percentuale di indennità: se richiedi il mese all’80% o i mesi al 30%
  • Dati del bambino: età, codice fiscale, rapporto di parentela

Step 4: Invio e protocollo

Dopo l’invio riceverai:

  • Numero di protocollo della domanda
  • Ricevuta di presentazione via email o PEC
  • Codice domanda per seguire l’iter online

Tempi di presentazione

La domanda deve essere presentata:

  • Almeno 5 giorni prima dell’inizio del congedo (congedo continuativo)
  • Almeno 2 giorni prima per congedi brevi o frazionati
  • Entro il giorno stesso solo in casi eccezionali documentati

IMPORTANTE: presentare la domanda in ritardo può comportare la perdita dell’indennità per i giorni precedenti alla domanda.

Indennità INPS 2026: Quanto Spetta

L’indennità INPS per il congedo parentale varia in base al periodo fruito, all’età del bambino e alla modalità di richiesta.

Indennità all’80% (NOVITÀ 2026)

Per un mese aggiuntivo di congedo (o 30 giorni), uno dei due genitori può ottenere l’80% della retribuzione media:

  • Percentuale: 80% della retribuzione media giornaliera
  • Durata massima: 1 mese (30 giorni) per nucleo familiare
  • Limite età bambino: fino ai 6 anni
  • Alternativo: solo uno dei due genitori può fruirne
  • Non frazionabile: deve essere fruito in un unico periodo

Indennità al 30%

Per i restanti mesi di congedo (fino a 6 mesi complessivi tra entrambi i genitori), l’indennità è pari al 30% della retribuzione:

  • Percentuale: 30% della retribuzione media giornaliera
  • Durata massima: 6 mesi complessivi
  • Limite età bambino: fino ai 6 anni
  • Frazionabile: può essere fruito in più periodi

Congedo non retribuito (6-14 anni)

Per i periodi di congedo fruiti tra i 6 e i 14 anni del bambino:

  • Indennità INPS: nessuna retribuzione
  • Contribuzione figurativa: SÌ (conta per la pensione)
  • Conservazione posto di lavoro: SÌ

Esempi pratici di calcolo

Esempio 1 – Madre con RAL 30.000 euro

  • Retribuzione media giornaliera: circa 82 euro (30.000/365)
  • Indennità al 30%: 24,60 euro/giorno
  • Indennità all’80%: 65,60 euro/giorno

Se prende 1 mese all’80% + 3 mesi al 30%:

  • 1 mese all’80%: 65,60 × 30 = 1.968 euro
  • 3 mesi al 30%: 24,60 × 90 = 2.214 euro
  • Totale 4 mesi: circa 4.182 euro lordi

Esempio 2 – Padre con RAL 25.000 euro

  • Retribuzione media giornaliera: circa 68,50 euro
  • Se prende 2 mesi al 30%: 20,55 × 60 = 1.233 euro lordi

Chi Può Richiedere il Congedo Parentale 2026

Il congedo parentale con le nuove regole 2026 spetta a specifiche categorie di lavoratori.

Requisiti per i lavoratori dipendenti

Hanno diritto al congedo parentale:

  • Lavoratrici dipendenti (settore pubblico e privato)
  • Lavoratori dipendenti (settore pubblico e privato)
  • Genitori adottivi o affidatari (lavoratori dipendenti)

NON hanno diritto:

  • Lavoratori autonomi (hanno disciplina separata)
  • Genitori disoccupati o sospesi dal lavoro
  • Lavoratori domestici (colf, badanti)

Situazioni particolari

Genitore solo

In caso di morte dell’altro genitore, abbandono o affidamento esclusivo, il genitore solo ha diritto all’intero monte ore di 10 mesi (o 11 se ne fruisce 3 continuativi).

Figli con disabilità

Per genitori di figli con disabilità grave (L. 104/92):

  • Prolungamento del congedo fino ai 12 anni (oltre i normali 10-11 mesi)
  • Indennità al 30% per tutto il periodo
  • Cumulabile con i permessi L. 104

Adozione e affidamento

I genitori adottivi o affidatari possono fruire del congedo:

  • Entro 14 anni dall’ingresso in famiglia
  • In ogni caso non oltre la maggiore età del minore
  • Anche prima dell’ingresso in Italia (adozioni internazionali)

Scadenze e Tempistiche 2026

Per usufruire correttamente del congedo parentale 2026, è fondamentale rispettare le scadenze e conoscere le tempistiche di lavorazione.

Quando presentare la domanda

  • Preavviso minimo: almeno 5 giorni prima dell’inizio del congedo
  • Preavviso consigliato: 15-20 giorni prima per evitare ritardi
  • Termine ultimo: prima dell’inizio effettivo dell’astensione

Tempi di lavorazione INPS

L’INPS elabora le domande con le seguenti tempistiche:

  • Accettazione domanda: entro 3-5 giorni lavorativi
  • Primo pagamento: entro 30-60 giorni dall’inizio del congedo
  • Pagamenti successivi: mensilmente (se congedo prolungato)

Comunicazione al datore di lavoro

Oltre alla domanda INPS, devi comunicare al tuo datore di lavoro:

  • Preavviso CCNL: verifica i giorni richiesti dal tuo contratto collettivo (solitamente 5-15 giorni)
  • Modalità: raccomandata A/R, PEC o consegna a mano con ricevuta
  • Contenuto: periodo richiesto, modalità (continuativo/frazionato/ore)

Scadenze per il congedo all’80%

Per usufruire dell’indennità maggiorata all’80%:

  • Il bambino deve avere meno di 6 anni al momento della fruizione
  • La domanda va presentata specificando la richiesta dell’80%
  • Una volta richiesto, non può essere modificato in corso d’opera

Le nuove regole 2026 del congedo parentale rappresentano un’importante opportunità per i genitori lavoratori dipendenti che vogliono dedicare più tempo alla cura dei figli senza rinunciare a un adeguato supporto economico. L’indennità all’80% per un mese e l’estensione fino ai 14 anni rendono questo strumento più flessibile e vantaggioso.

Per fare domanda INPS correttamente ed evitare errori che potrebbero ritardare l’erogazione dell’indennità, è fondamentale:

  • Presentare la domanda con il giusto anticipo (almeno 5 giorni)
  • Verificare di avere tutti i requisiti necessari
  • Scegliere correttamente tra indennità al 30% o 80%
  • Comunicare tempestivamente al datore di lavoro

Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste gratuitamente in tutte le fasi della domanda, dalla verifica dei requisiti all’invio telematico, fino al controllo dell’erogazione dell’indennità.

Domande Frequenti sulla Domanda Congedo Parentale 2026


Approfondimenti sul Congedo Parentale

Scopri tutti i dettagli sulla disciplina del congedo parentale:

  • Congedo Parentale 14 Anni: Guida Completa 2026 per Dipendenti – Tutto quello che devi sapere sul congedo parentale con le nuove regole
Gennaio 29, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-29 10:40:442026-02-25 02:53:09Congedo Parentale 2026: Domanda INPS al Via con Nuove Regole
NOTIZIE

Indennità e Prestazioni INPS 2026: Guida Completa ai Requisiti

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

Indice dei contenuti

  • NASPI: Indennità di Disoccupazione
  • Indennità di Malattia INPS
  • Indennità di Maternità e Paternità
  • Assegno Unico e Universale per i Figli
  • Invalidità Civile e Assegno di Accompagnamento
  • Pensioni di Vecchiaia e Anticipata: Requisiti 2026
  • Come il CAF Ti Assiste con le Domande INPS

L’INPS eroga numerose indennità e prestazioni a sostegno di lavoratori, famiglie e pensionati. Conoscere i requisiti e le modalità di richiesta è fondamentale per accedere tempestivamente a questi diritti.

In questa guida aggiornata al 2026 vediamo le principali prestazioni INPS disponibili: dalla NASPI all’indennità di malattia, dall’Assegno Unico alle prestazioni di invalidità. Il CAF Centro Fiscale di Udine può assisterti nella compilazione e invio delle domande.

NASPI: Indennità di Disoccupazione

La NASPI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è l’indennità di disoccupazione erogata dall’INPS ai lavoratori dipendenti che perdono involontariamente il lavoro.

Requisiti NASPI 2026

  • Almeno 13 settimane di contribuzione negli ultimi 4 anni
  • 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti
  • Perdita involontaria del lavoro (no dimissioni volontarie, salvo giusta causa)
  • Stato di disoccupazione certificato

Importo e Durata

L’importo mensile NASPI è pari al 75% della retribuzione media fino a 1.352 euro (2026), più il 25% della differenza oltre tale soglia. La durata varia da un minimo di 4 mesi a un massimo di 24 mesi, in base ai contributi versati.

Come Richiedere la NASPI

La domanda NASPI deve essere presentata entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro, esclusivamente online tramite il portale INPS o tramite CAF o patronato.

Indennità di Malattia INPS

L’indennità di malattia è una prestazione economica erogata dall’INPS ai lavoratori dipendenti impossibilitati a lavorare per motivi di salute.

Chi ne ha Diritto

Hanno diritto all’indennità di malattia:

  • Operai settore industria, commercio, servizi
  • Lavoratori dello spettacolo
  • Lavoratori marittimi
  • Disoccupati e sospesi dal lavoro

I dipendenti pubblici e gli impiegati privati ricevono invece l’indennità direttamente dal datore di lavoro.

Importo e Documenti

L’importo giornaliero è pari al 50% della retribuzione per i primi 20 giorni, e al 66,66% dal 21° giorno in poi (per operai). È necessario il certificato medico inviato telematicamente dal medico curante entro 2 giorni dall’inizio della malattia.

Indennità di Maternità e Paternità

Le indennità di maternità e paternità coprono i periodi di congedo obbligatorio per i genitori lavoratori.

Congedo di Maternità

La madre lavoratrice ha diritto a 5 mesi di congedo obbligatorio (generalmente 2 mesi prima del parto e 3 dopo, con possibilità di flessibilità). L’indennità è pari all’80% della retribuzione media giornaliera.

Congedo di Paternità

Il padre lavoratore ha diritto a 10 giorni di congedo obbligatorio retribuito al 100%, da fruire entro i primi 5 mesi di vita del bambino.

Come Fare Domanda

La domanda di maternità va presentata all’INPS prima dei 2 mesi precedenti la data presunta del parto, tramite portale INPS o CAF.

Assegno Unico e Universale per i Figli

L’Assegno Unico e Universale è la principale misura di sostegno economico per le famiglie con figli a carico, introdotta dal 2022 e confermata per il 2026.

Requisiti

  • Essere cittadino italiano o UE residente in Italia
  • Avere figli a carico fino a 21 anni (senza limiti di età per figli disabili)
  • Essere soggetto al pagamento IRPEF

Importi ISEE 2026

L’importo mensile varia in base all’ISEE familiare:

  • ISEE fino a 17.090 euro: importo massimo di circa 189 euro/figlio
  • ISEE da 17.090 a 45.574 euro: importo decrescente proporzionale
  • ISEE oltre 45.574 euro o senza ISEE: importo minimo di 54 euro/figlio

Sono previste maggiorazioni per figli under 3, famiglie numerose (4+ figli), genitori lavoratori, figli disabili.

Come Richiederlo

La domanda Assegno Unico si presenta online sul portale INPS o tramite CAF, con validità annuale e rinnovo automatico previa presentazione di ISEE aggiornato.

Invalidità Civile e Assegno di Accompagnamento

Le prestazioni di invalidità civile sono erogate dall’INPS a cittadini con ridotta capacità lavorativa o impossibilità a deambulare autonomamente.

Tipologie di Prestazioni

  • Pensione di invalidità civile: per invalidi civili al 100% con età 18-67 anni e reddito basso
  • Assegno mensile di assistenza: per invalidi civili parziali (74-99%) in età lavorativa
  • Indennità di accompagnamento: per invalidi totali non autosufficienti, senza limiti di reddito
  • Indennità di frequenza: per minori invalidi che frequentano scuole o terapie

Requisiti Sanitari

È necessario il riconoscimento dell’invalidità da parte di una commissione medica ASL. La percentuale di invalidità riconosciuta determina il tipo di prestazione spettante.

Procedura di Domanda

La domanda prevede:

  1. Certificato medico introduttivo da medico abilitato
  2. Domanda INPS online entro 90 giorni dal certificato
  3. Visita medica presso commissione ASL
  4. Verbale sanitario con esito e percentuale

Pensioni di Vecchiaia e Anticipata: Requisiti 2026

Nel 2026 i requisiti per accedere alle pensioni restano sostanzialmente invariati rispetto al 2025.

Pensione di Vecchiaia

  • Età: 67 anni (confermata)
  • Contributi: minimo 20 anni

Pensione Anticipata Ordinaria

  • 42 anni e 10 mesi di contributi (uomini)
  • 41 anni e 10 mesi di contributi (donne)
  • Senza limiti di età

Quota 103 (2026)

Confermata la misura sperimentale Quota 103:

  • Età minima: 62 anni
  • Contributi: minimo 41 anni
  • Applicazione del sistema contributivo

Restano attive anche le APE Sociale, Opzione Donna e altre misure per categorie specifiche.

Come il CAF Ti Assiste con le Domande INPS

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per tutte le pratiche INPS:

Servizi Offerti

  • Compilazione domande NASPI, maternità, Assegno Unico
  • Calcolo ISEE per prestazioni a sostegno del reddito
  • Assistenza domande invalidità civile
  • Simulazione pensioni e verifica requisiti
  • Ricorsi e contestazioni verbali INPS
  • Monitoraggio stato pratiche

Perché Affidarsi al CAF

Presentare le domande tramite CAF garantisce:

  • Compilazione corretta senza errori che potrebbero ritardare l’erogazione
  • Rispetto delle scadenze INPS
  • Assistenza personalizzata con operatori esperti
  • Documentazione completa e verificata

Per maggiori informazioni o per prenotare un appuntamento, contatta il CAF Centro Fiscale di Udine al numero 0432 1638640 o tramite email info@centrofiscale.com.

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Domande Frequenti sulle Indennità INPS

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Posso richiedere la NASPI se mi dimetto?

No, la NASPI spetta solo in caso di perdita involontaria del lavoro. Le dimissioni volontarie escludono il diritto, salvo dimissioni per giusta causa (mancato pagamento stipendio, molestie, trasferimento sede).

L’Assegno Unico sostituisce gli assegni familiari?

Si, l’Assegno Unico ha sostituito dal marzo 2022 gli assegni al nucleo familiare (ANF), le detrazioni per figli a carico under 21, e il bonus bebe. E l’unica misura universale per le famiglie con figli.

L’indennita di accompagnamento e compatibile con la pensione?

Si, l’indennita di accompagnamento e compatibile con qualsiasi reddito (pensione, lavoro) perche non ha limiti reddituali. Spetta esclusivamente in base al requisito sanitario di totale inabilita e non autosufficienza.

Quanto tempo ci vuole per ricevere la NASPI dopo la domanda?

Generalmente l’INPS eroga il primo pagamento NASPI entro 30-60 giorni dalla domanda. Il pagamento avviene mensilmente entro il 15 del mese successivo a quello di competenza.


Le indennità e prestazioni INPS rappresentano un sostegno fondamentale per lavoratori, famiglie e persone fragili. Conoscere i requisiti e le scadenze è essenziale per non perdere diritti acquisiti.

Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per compilare e inviare tutte le domande INPS, garantendo tempestività, correttezza e assistenza continua. Prenota oggi stesso il tuo appuntamento e scopri quali prestazioni puoi richiedere.


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Bonus Caldaia e Fotovoltaico 2026: scatta il Conto Termico 3.0 con lo sconto in fattura

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Febbraio 19, 2026
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Gennaio 13, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
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