Menu
CAF Centro Fiscale
  • SERVIZI FISCALI
        • Modello ISEE
        • Dichiarazione dei Redditi Modello 730 / Redditi
        • Dichiarazione dei Redditi per le Criptovalute
        • Pratica ENEA
        • Contratti di Locazione
        • Dichiarazione di Successione
        • Calcolo IMU
        • Cessione del Credito per Ristrutturazione
        • Gestione COLF e Badanti
        • Partita Iva Regime Forfettario
        • Modello 770 e Certificazioni Uniche
  • PATRONATO
        • NASPI / Disoccupazione
        • Richiesta NASpI Anticipata
        • Disoccupazione Agricola
        • Dimissioni Online
        • Elenco bonus Maternità INPS
          • Bonus Asilo Nido
        • Calcolo Pensione
        • Riscatto Anni Laurea: Agevolato e Ordinario
        • Invalidità Civile / Handicap (Legge 104) 
  • COLF E BADANTI
  • PARTITA IVA
        • Partita Iva Regime Forfettario
        • Gestione Partita IVA ordinaria
        • Gestione completa Partita IVA Agricola
  • BLOG
        • CAF – NOTIZIE FISCALI
        • PATRONATO
        • PARTITA IVA
        • NOTIZIE
  • Menu Menu
CAF Centro Fiscale
ASSEGNO UNICO, MATERNITA'

Pagamento Assegno Unico Agosto 2026: Date INPS, Importi e Calendario

ASSEGNO UNICO UNIVERSALEASSEGNO UNICO UNIVERSALE

Quando arriva l’Assegno Unico di agosto 2026? In questa guida aggiornata trovi le date di pagamento INPS previste, gli importi per ogni fascia ISEE, le maggiorazioni spettanti e come verificare lo stato del tuo pagamento. L’Assegno Unico e Universale (AUU) viene erogato mensilmente dall’INPS a tutte le famiglie con figli a carico fino a 21 anni (senza limiti di eta per i figli con disabilita) ed e il principale sostegno economico per i nuclei familiari italiani. Il pagamento di agosto arriva regolarmente anche nel pieno dell’estate: l’INPS non prevede sospensioni estive. Per molte famiglie, agosto potrebbe portare anche importanti conguagli legati al rinnovo dell’ISEE 2026.

Indice dei Contenuti

  1. Date di Pagamento Agosto 2026
  2. Importi per Fascia ISEE 2026
  3. Maggiorazioni: Chi Ha Diritto
  4. Conguagli e Arretrati di Agosto
  5. Promemoria ISEE: Scadenza e Arretrati
  6. Come Verificare il Pagamento su MyINPS
  7. Cosa Fare se il Pagamento Non Arriva
  8. Domande Frequenti

Date di Pagamento Assegno Unico Agosto 2026

L’INPS segue un calendario consolidato per l’erogazione dell’Assegno Unico. Per il mese di agosto 2026, le date previste sono le seguenti:

  • 17-18-19 agosto 2026: pagamento per i beneficiari che gia percepiscono l’Assegno Unico con domanda in essere e ISEE valido. Questa e la finestra principale e riguarda la maggior parte delle famiglie italiane. Nonostante il periodo di ferragosto, l’INPS dispone i pagamenti regolarmente
  • Fine agosto 2026 (27-31 agosto): pagamento per le nuove domande presentate nei mesi precedenti e per i casi che hanno richiesto verifiche aggiuntive da parte dell’INPS. L’ultimo giorno lavorabile del mese (lunedi 31 agosto) e la data di riferimento per i nuovi beneficiari
  • Pagamenti straordinari: eventuali conguagli e arretrati derivanti dall’aggiornamento dell’ISEE possono essere erogati in qualsiasi momento del mese

Nota importante: le date possono variare di 1-2 giorni lavorativi in base all’istituto bancario o postale del beneficiario. Poste Italiane generalmente accredita con 1-2 giorni di anticipo rispetto alle banche tradizionali. Verifica sempre la disposizione di pagamento su MyINPS per avere la conferma ufficiale. Durante il mese di agosto gli uffici INPS potrebbero avere orari ridotti, ma i pagamenti automatici non subiscono ritardi.

Importi Assegno Unico Agosto 2026 per Fascia ISEE

Gli importi dell’Assegno Unico 2026 sono stati rivalutati dello 0,8% rispetto al 2025, in linea con l’adeguamento ISTAT al costo della vita. Ecco la tabella aggiornata degli importi mensili per ciascun figlio minorenne a carico:

Fascia ISEEImporto mensile per figlio
Fino a 17.090,61 euro199,40 euro
Da 17.090,62 a 20.000 euroDa 199,40 a 175 euro (decrescente)
Da 20.001 a 25.000 euroDa 175 a 145 euro
Da 25.001 a 30.000 euroDa 145 a 120 euro
Da 30.001 a 35.000 euroDa 120 a 100 euro
Da 35.001 a 40.000 euroDa 100 a 80 euro
Da 40.001 a 45.810,71 euroDa 80 a 57 euro
Oltre 45.810,71 euro o senza ISEE57 euro

Importante: chi non presenta l’ISEE o lo presenta in ritardo riceve l’importo minimo di 57 euro per figlio. Una volta presentato l’ISEE aggiornato, l’INPS ricalcola automaticamente l’importo e eroga gli arretrati dalla data di presentazione della DSU. Per una panoramica completa degli importi medi erogati dall’INPS, consulta la nostra guida sull’Assegno Unico 2026: Tabella Importi.

Maggiorazioni Assegno Unico Agosto 2026: Chi Ha Diritto

Oltre all’importo base indicato nella tabella, l’Assegno Unico prevede diverse maggiorazioni che possono aumentare significativamente la somma percepita ogni mese. Vediamo nel dettaglio chi ne ha diritto e a quanto ammontano.

Maggiorazione per figli con disabilita

Le famiglie con figli disabili hanno diritto a importi maggiorati in base al grado di disabilita e all’eta del figlio:

  • Figli minorenni con disabilita: maggiorazione da 91,20 a 113,50 euro per figlio, in base al grado di disabilita (non autosufficienza, grave, media)
  • Figli maggiorenni 18-20 anni disabili: importo fisso di 96,90 euro in aggiunta all’assegno base
  • Figli disabili oltre i 21 anni: importo base di 91,20 euro (indipendente dall’ISEE) senza limiti di eta

Maggiorazione per famiglie numerose

Le famiglie con 3 o piu figli beneficiano di una maggiorazione aggiuntiva che va da 17,10 a 96,90 euro per figlio, calcolata in base alla fascia ISEE. Inoltre, i nuclei con 4 o piu figli ricevono un forfait aggiuntivo di 159,60 euro mensili, indipendente dall’ISEE, come misura di sostegno extra per le famiglie molto numerose.

Maggiorazione per entrambi i genitori lavoratori

Se entrambi i genitori hanno un reddito da lavoro (dipendente o autonomo), spetta una maggiorazione fino a 34,10 euro per figlio minorenne per le famiglie con ISEE fino a 17.090,61 euro. Questa maggiorazione diminuisce progressivamente all’aumentare dell’ISEE fino ad azzerarsi oltre i 45.810,71 euro.

Maggiorazione per madri under 21

Le madri con meno di 21 anni al momento della nascita del figlio ricevono una maggiorazione di 22,80 euro per figlio, indipendente dalla fascia ISEE. Questa misura e pensata per sostenere le giovani madri nel percorso di crescita dei figli.

Conguagli e Arretrati Assegno Unico Agosto 2026

Il mese di agosto e spesso un mese significativo per i conguagli dell’Assegno Unico. A questo punto dell’anno, la maggior parte delle famiglie ha gia rinnovato l’ISEE e l’INPS ha completato gran parte dei ricalcoli. Se hai aggiornato l’ISEE nei mesi primaverili o estivi, e possibile che con il pagamento di agosto riceverai un importo diverso dal solito. Ecco i principali motivi:

  • Conguaglio ISEE aggiornato: chi ha presentato l’ISEE 2026 tra maggio e luglio potrebbe ricevere ad agosto il ricalcolo degli importi dei mesi precedenti. Se il nuovo ISEE e piu basso del precedente, riceverai arretrati positivi; se e piu alto, potresti ricevere un importo leggermente ridotto
  • Rivalutazione ISTAT: eventuali conguagli residui legati alla rivalutazione annuale dello 0,8% applicata da gennaio 2026 vengono solitamente completati entro l’estate
  • Variazioni nucleo familiare: nascita di un nuovo figlio, compimento dei 18 o 21 anni, separazione o cambio di residenza possono generare ricalcoli con conseguenti arretrati o riduzioni
  • Nuove domande accolte: chi ha presentato domanda di Assegno Unico tra giugno e luglio 2026 ricevera ad agosto anche gli arretrati dalla data di presentazione della domanda

Per verificare se il tuo pagamento include conguagli, accedi alla sezione “Consulta e gestisci” su MyINPS e controlla il dettaglio del calcolo per il mese di agosto. Troverai la voce “Conguaglio” con il relativo importo positivo o negativo. Se hai presentato di recente la dichiarazione dei redditi 730, tieni presente che eventuali variazioni reddituali si rifletteranno nell’ISEE corrente solo dopo l’aggiornamento della DSU.

Promemoria ISEE: Presenta la DSU Entro Giugno per Non Perdere gli Arretrati

Se non hai ancora presentato l’ISEE 2026, e fondamentale farlo il prima possibile. Ecco cosa devi sapere sulle scadenze e sulle conseguenze del ritardo:

  • Entro il 30 giugno 2026: chi presenta l’ISEE entro questa data ha diritto al ricalcolo retroattivo dell’Assegno Unico a partire da marzo 2026. L’INPS erogera automaticamente gli arretrati con gli importi pieni dalla mensilita di marzo
  • Dopo il 30 giugno 2026: chi presenta l’ISEE dopo questa scadenza riceve il ricalcolo solo dal mese di presentazione della DSU, senza arretrati per i mesi precedenti. Dal 1 marzo al mese di presentazione, l’importo resta quello minimo di 57 euro per figlio
  • Senza ISEE: chi non presenta affatto l’ISEE continua a ricevere l’importo minimo di 57 euro per figlio per tutto il 2026. La differenza con l’importo pieno puo arrivare fino a 142,40 euro per figlio al mese

Se stai leggendo questo articolo e non hai ancora presentato l’ISEE 2026, la scadenza del 30 giugno potrebbe essere gia passata. In ogni caso, presentare l’ISEE il prima possibile ti consente comunque di ottenere l’importo pieno a partire dal mese corrente. Il CAF Centro Fiscale di Udine elabora l’ISEE gratuitamente: contattaci al 0432 1638640 o su WhatsApp al 366 6018121 per fissare un appuntamento. Per tutti i dettagli sui documenti necessari, consulta la nostra guida sull’ISEE 2026.

Come Verificare il Pagamento Assegno Unico su MyINPS

Per controllare lo stato del tuo pagamento Assegno Unico di agosto 2026 e verificare la data esatta di accredito, segui questa procedura passo passo:

  1. Accedi a MyINPS: vai su www.inps.it e accedi con SPID, CIE o CNS
  2. Cerca “Assegno Unico”: nella barra di ricerca, digita “Assegno Unico e Universale” e seleziona il servizio dedicato
  3. Sezione “Consulta e gestisci”: qui trovi il riepilogo completo della tua domanda con stato, importo calcolato e storico pagamenti
  4. Dettaglio per figlio: per ogni figlio a carico puoi visualizzare l’importo base e le eventuali maggiorazioni riconosciute
  5. Storico pagamenti: elenco completo dei pagamenti effettuati con data di disposizione, importo lordo e importo netto accreditato
  6. Fascicolo previdenziale: nella sezione “Prestazioni” > “Pagamenti” trovi la conferma dell’avvenuto accredito con la data valuta

Stato della domanda: verifica che risulti “Accolta” e “In pagamento”. Se risulta “In istruttoria” o “Sospesa”, potrebbe essere necessario integrare la documentazione o attendere le verifiche dell’INPS. Per approfondire cosa fare in caso di blocco, leggi la nostra guida su Assegno Unico bloccato: cosa fare. Ricorda che durante il mese di agosto il contact center INPS potrebbe avere tempi di risposta piu lunghi del solito.

Cosa Fare se il Pagamento dell’Assegno Unico Non Arriva

Se entro il 20 agosto 2026 non hai ricevuto l’accredito dell’Assegno Unico, non allarmarti subito: i pagamenti possono subire ritardi fisiologici di qualche giorno, soprattutto in un mese come agosto in cui alcuni processi bancari possono rallentare. Ecco cosa verificare e come agire passo dopo passo.

Verifiche preliminari

  • Controlla MyINPS: accedi al portale e verifica nella sezione “Pagamenti” se la disposizione e stata emessa. Se lo stato indica “Pagamento disposto”, l’accredito e in lavorazione dalla banca o da Poste Italiane
  • Verifica l’IBAN: assicurati che l’IBAN associato alla domanda sia corretto e attivo. Un conto chiuso o un IBAN errato blocca l’accredito
  • Controlla lo stato della domanda: se risulta “Sospesa” o “In evidenza”, l’INPS potrebbe aver richiesto documentazione integrativa
  • Verifica l’ISEE: se l’ISEE e scaduto o presenta anomalie (come omissioni o difformita), il pagamento potrebbe essere bloccato in attesa di regolarizzazione. Leggi la nostra guida sull’Assegno Unico con ISEE scaduto

Come contattare l’INPS ad agosto

Se dopo le verifiche il problema persiste, puoi contattare l’INPS attraverso questi canali. Tieni presente che durante il mese di agosto i tempi di attesa potrebbero essere piu lunghi:

  • Contact Center INPS: chiama il numero 803 164 (gratuito da fisso) o 06 164 164 (da cellulare, a pagamento). Il servizio e attivo anche ad agosto con orari regolari
  • MyINPS – Richiesta online: nella sezione “INPS Risponde” puoi inviare un quesito specifico con risposta entro 15-30 giorni. Questo canale e particolarmente utile in agosto quando le linee telefoniche sono piu intasate
  • Patronato: rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine che puo verificare la tua posizione e sollecitare l’INPS attraverso i canali dedicati ai patronati

Nella maggior parte dei casi, i ritardi sono dovuti a verifiche interne dell’INPS o a problemi con l’IBAN. Una volta risolto il problema, l’INPS eroga anche gli arretrati delle mensilita non pagate. Per chi percepisce anche la NASPI, ricordiamo che l’Assegno Unico e completamente cumulabile con l’indennita di disoccupazione.

Domande Frequenti sull’Assegno Unico Agosto 2026

Quando viene pagato l’Assegno Unico di agosto 2026?

Per i beneficiari con domanda gia in essere, le date di pagamento previste sono il 17, 18 e 19 agosto 2026. Per le nuove domande, il pagamento avviene a fine mese, indicativamente tra il 27 e il 31 agosto. Le date possono variare di 1-2 giorni in base alla banca di accredito.

L’Assegno Unico si paga anche ad agosto?

Si, l’Assegno Unico viene erogato tutti i 12 mesi dell’anno, incluso agosto. L’INPS non prevede sospensioni estive e i pagamenti seguono il calendario abituale. Le date di pagamento di agosto (17-18-19) cadono dopo il periodo di Ferragosto, garantendo la regolare erogazione.

Quanto spetta di Assegno Unico senza ISEE ad agosto 2026?

Senza ISEE valido, l’importo erogato e quello minimo: 57 euro per figlio al mese. Presentando l’ISEE, l’importo viene ricalcolato in base alla fascia di appartenenza, fino a un massimo di 199,40 euro per figlio con ISEE sotto i 17.090,61 euro. Attenzione: se non hai presentato l’ISEE entro il 30 giugno, hai perso il diritto agli arretrati da marzo.

Perche l’importo di agosto e diverso dai mesi precedenti?

Le variazioni di importo ad agosto possono dipendere da: aggiornamento dell’ISEE con fascia diversa, conguagli per mesi precedenti, variazioni del nucleo familiare (nascita, compimento 18 o 21 anni), o rivalutazione ISTAT. Verifica il dettaglio nella sezione “Consulta e gestisci” su MyINPS.

Posso ancora presentare l’ISEE ad agosto?

Si, puoi presentare l’ISEE in qualsiasi momento dell’anno. Tuttavia, se lo presenti dopo il 30 giugno, il ricalcolo dell’Assegno Unico decorre solo dal mese di presentazione della DSU, senza arretrati per i mesi da marzo a giugno. In ogni caso, presentare l’ISEE ad agosto ti garantisce l’importo pieno da agosto in poi, anziche il minimo di 57 euro.

Come modifico l’IBAN per l’accredito dell’Assegno Unico?

Puoi modificare l’IBAN accedendo alla tua domanda su MyINPS, sezione “Modifica domanda” > “Modalita di pagamento”. La modifica ha effetto dalla mensilita successiva all’elaborazione. Ti consigliamo di effettuare la modifica almeno 15 giorni prima della data di pagamento prevista.

L’Assegno Unico spetta anche per i figli maggiorenni?

Si, l’Assegno Unico spetta anche per i figli maggiorenni fino a 21 anni, a condizione che: frequentino un percorso di formazione scolastica o professionale, svolgano un tirocinio o il servizio civile, siano disoccupati e iscritti al Centro per l’Impiego, oppure abbiano un reddito complessivo inferiore a 8.000 euro annui. L’importo per i figli maggiorenni e generalmente ridotto rispetto ai minorenni. Per i figli con disabilita, non c’e limite di eta.

Link Utili e Articoli Correlati

Per approfondire l’argomento Assegno Unico e le prestazioni INPS correlate, ti consigliamo di consultare:

  • Assegno Unico Universale: Guida Completa – tutto quello che devi sapere sull’AUU
  • Assegno Unico Luglio 2026: Date e Importi – il pagamento del mese precedente
  • Assegno Unico Giugno 2026: Date e Importi – il pagamento di giugno
  • Tabella Importi Assegno Unico 2026 per Fascia ISEE – importi dettagliati per ogni fascia
  • Calcolo Assegno Unico 2026 – simulatore e calcolo personalizzato
  • Arretrati Assegno Unico 2026 – come funzionano e quando arrivano
  • Assegno Unico Bloccato: Cosa Fare – guida alla risoluzione dei problemi
  • Assegno Unico con ISEE Scaduto – cosa succede e come rinnovare
  • Assegno Unico Figli Disabili 2026 – maggiorazioni e importi
  • ISEE 2026: Guida al Calcolo – come ottenere l’ISEE aggiornato
  • Bonus Nido 2026 – un’altra agevolazione per le famiglie con figli
  • 730 Dichiarazione Redditi – per le detrazioni figli a carico nel 730

Hai bisogno di assistenza con l’Assegno Unico o il rinnovo dell’ISEE? Il CAF Centro Fiscale di Udine elabora l’ISEE gratuitamente e ti assiste nella domanda e gestione dell’Assegno Unico. Contattaci al 0432 1638640 o su WhatsApp al 366 6018121. Siamo in Viale Giuseppe Tullio 13, scala B, Udine.

📬

Resta aggiornato sulle novità fiscali

Bonus, scadenze e detrazioni: una email a settimana con tutto quello che ti serve sapere.

🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

Luglio 20, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/ASSEGNO-UNICO-2023.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-20 08:00:002026-04-18 10:54:39Pagamento Assegno Unico Agosto 2026: Date INPS, Importi e Calendario
ASSEGNO UNICO, MATERNITA', PATRONATO

Assegno Unico per Figli Maggiorenni 2026: Requisiti, Importi e Cosa Fare al Compimento dei 18 Anni

ASSEGNO UNICO UNIVERSALEASSEGNO UNICO UNIVERSALE

Indice dei Contenuti

  • Cos’e’ l’Assegno Unico e Universale per i Figli
  • Assegno Unico Maggiorenni: a Chi Spetta
  • I 5 Requisiti per i Figli Tra 18 e 21 Anni
  • Importi Assegno Unico Maggiorenni 2026
  • Maggiorazioni Disponibili per Figli Maggiorenni
  • Cosa Succede al Compimento dei 18 Anni: Guida Pratica
  • Come Fare Domanda per l’Assegno Unico con Figli Maggiorenni
  • ISEE e Assegno Unico: Come Incide sull’Importo
  • Figli Disabili: Assegno Unico Senza Limiti di Eta’
  • Domande Frequenti sull’Assegno Unico per Maggiorenni

L’assegno unico per figli maggiorenni e’ una delle componenti meno conosciute dell’Assegno Unico e Universale (AUU), il sussidio mensile introdotto dal D.Lgs. 230/2021 che ha rivoluzionato il sistema di sostegno alle famiglie italiane. Molti genitori credono che il beneficio si interrompa automaticamente quando il figlio compie 18 anni, ma non e’ cosi’: in presenza di determinate condizioni, l’assegno unico continua a essere erogato fino ai 21 anni. Capire quando spetta, per quale importo e cosa fare concretamente al compimento dei 18 anni e’ fondamentale per non perdere un contributo a cui si ha pieno diritto.

In questa guida completa trovi tutte le risposte: i requisiti 2026, gli importi aggiornati per figli maggiorenni, le maggiorazioni previste e la procedura per gestire correttamente la pratica INPS. Se hai un figlio che si avvicina ai 18 anni oppure che li ha gia’ compiuti, questa guida e’ scritta apposta per te.

Cos’e’ l’Assegno Unico e Universale per i Figli

Prima di entrare nel dettaglio dei figli maggiorenni, e’ utile ricordare brevemente cos’e’ l’Assegno Unico e Universale. Si tratta di un sostegno economico mensile introdotto con il D.Lgs. 230/2021 ed erogato dall’INPS a tutte le famiglie con figli a carico. Il termine universale indica che spetta a prescindere dalla situazione lavorativa dei genitori: dipendenti, autonomi, disoccupati e inattivi hanno tutti diritto all’assegno, purche’ rispettino i requisiti di residenza e fiscali previsti dalla legge.

L’importo dell’assegno unico varia in base all’ISEE del nucleo familiare e al numero di figli. Per il 2026 il range va da un minimo di 57 euro mensili per figlio (senza ISEE o con ISEE elevato, per i figli minorenni) a un massimo di 199,40 euro mensili per figlio per le famiglie con ISEE fino a 17.090 euro. Tra questi due estremi esiste una scala progressiva: piu’ basso e’ l’ISEE, piu’ alto e’ l’importo ricevuto.

L’assegno unico ha sostituito, a partire dal 1 marzo 2022, una serie di misure precedenti come gli Assegni per il Nucleo Familiare (ANF), le detrazioni fiscali per i figli under 21 e il Bonus bebbe’. Questo ha semplificato notevolmente il panorama dei sostegni familiari, concentrando tutto in un’unica prestazione gestita dall’INPS. Per approfondire cosa e’ rimasto degli ANF per alcune categorie specifiche, puoi leggere la nostra guida su ANF 2026: cosa resta dopo l’Assegno Unico.

Assegno Unico Maggiorenni: a Chi Spetta

La regola generale e’ semplice: l’assegno unico spetta per tutti i figli minorenni a carico, senza necessita’ di soddisfare condizioni particolari. La situazione cambia quando il figlio raggiunge i 18 anni. In questo caso, il beneficio non si interrompe automaticamente, ma continua solo se il figlio maggiorenne soddisfa almeno uno dei requisiti previsti dall’articolo 4 del D.Lgs. 230/2021, fino al limite dei 21 anni di eta’.

E’ importante chiarire subito che l’assegno unico per figli maggiorenni viene corrisposto in misura ridotta rispetto a quello per i minorenni. Questo non significa pero’ che la cifra sia trascurabile: per molte famiglie, continuare a ricevere il contributo anche tra i 18 e i 21 anni del figlio rappresenta un aiuto concreto e significativo. La questione e’ quindi fondamentale: molti genitori, per mancanza di informazioni, non aggiornano la domanda INPS e perdono un beneficio a cui avrebbero diritto.

I 5 Requisiti per i Figli Tra 18 e 21 Anni

Perche’ un figlio maggiorenne tra i 18 e i 21 anni possa continuare a dare diritto all’assegno unico, deve trovarsi in almeno una delle seguenti condizioni. Queste condizioni sono tassative: al di fuori di esse, il beneficio cessa al compimento del diciottesimo anno di eta’.

  • Frequenta un corso di formazione scolastica o professionale — rientrano in questa categoria le scuole superiori, l’universita’, i corsi ITS (Istituti Tecnici Superiori), le accademie, i conservatori, i corsi di formazione professionale regionali e tutte le forme di istruzione riconosciute.
  • Svolge un tirocinio o un’altra misura di orientamento al lavoro — i tirocini formativi extracurriculari e le misure simili rientrano in questa voce.
  • Svolge un’attivita’ lavorativa con reddito complessivo inferiore a 8.000 euro — se il figlio lavora ma guadagna meno di 8.000 euro annui, il beneficio viene mantenuto. Il limite di 8.000 euro riguarda il reddito complessivo del figlio, non del nucleo familiare.
  • E’ registrato come disoccupato e in cerca di lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego (centri per l’impiego) — anche in questo caso il diritto all’assegno e’ preservato, a patto che la registrazione sia attiva e aggiornata.
  • Svolge il servizio civile universale — i giovani impegnati nel servizio civile nazionale mantengono il diritto all’assegno unico fino ai 21 anni.

Un caso a parte riguarda i figli con disabilita’: per loro l’assegno unico spetta senza limiti di eta’ e con importi maggiorati, indipendentemente dal soddisfacimento delle condizioni sopra elencate.

Vediamo un esempio pratico: immagina che Marco compia 18 anni a settembre 2026 ed e’ iscritto all’universita’. I suoi genitori continuano a ricevere l’assegno unico maggiorenni perche’ Marco frequenta un percorso di istruzione. Se invece Marco lasciasse gli studi e trovasse un lavoro con un reddito superiore a 8.000 euro annui, il beneficio cesserebbe.

Importi Assegno Unico Maggiorenni 2026

Gli importi dell’assegno unico per figli maggiorenni nel 2026 sono ridotti rispetto a quelli per i minorenni. Si tratta di una scelta normativa che tiene conto del fatto che i figli tra 18 e 21 anni hanno spesso una maggiore autonomia economica. Ecco i valori vigenti per il 2026:

ISEE del nucleo familiareImporto mensile per figlio maggiorenne
Fino a 15.000 euro85 euro
Fino a 20.000 euro73 euro
Fino a 25.000 euro61 euro
Fino a 30.000 euro49 euro
Fino a 35.000 euro37 euro
Da 40.000 euro in poi (o senza ISEE)25 euro

Come puoi notare, anche l’assegno unico per figli maggiorenni segue una logica progressiva legata all’ISEE: piu’ basso e’ il reddito familiare, piu’ alto e’ l’importo ricevuto. Una famiglia con ISEE molto basso puo’ arrivare a ricevere 85 euro al mese per ogni figlio maggiorenne tra i 18 e i 21 anni, che su base annua significa oltre 1.000 euro di contributo. Una cifra tutt’altro che trascurabile, soprattutto per i nuclei con piu’ figli.

Vale la pena confrontare questi importi con quelli per i figli minorenni: nel 2026, il range va da 199,40 euro (con ISEE fino a 17.090 euro) a 57 euro (senza ISEE o con ISEE elevato). La riduzione per i maggiorenni e’ significativa, ma non azzera il beneficio. Il passaggio avviene automaticamente nel mese successivo al diciottesimo compleanno, a patto che siano soddisfatti i requisiti.

Maggiorazioni Disponibili per Figli Maggiorenni

Oltre all’importo base, e’ possibile ricevere delle maggiorazioni che aumentano il contributo mensile. Non tutte le maggiorazioni previste per i minorenni si applicano anche ai maggiorenni, ma alcune si mantengono anche per i figli tra 18 e 21 anni.

La maggiorazione piu’ rilevante per questa fascia d’eta’ riguarda i nuclei familiari in cui entrambi i genitori lavorano. In questo caso, per i figli fino a 21 anni, e’ prevista una maggiorazione aggiuntiva che nel 2026 ammonta a 35,68 euro mensili per figlio. Si tratta di un incentivo pensato per le famiglie in cui entrambi i genitori partecipano al mercato del lavoro, riconoscendo l’impegno e i costi organizzativi che questo comporta.

MaggiorazioneImporto mensileRequisito
Entrambi i genitori lavoratori35,68 euro per figlioValida fino a 21 anni
Famiglie numerose (4+ figli)18 euro per figlioSolo per minorenni (cessa a 18 anni)
Madri under 2123,68 euroLa madre del figlio ha meno di 21 anni
Figlio maggiorenne con disabilita’80 euro (ISEE sotto 25.000 euro)Valida senza limite di eta’

Attenzione alla maggiorazione per famiglie numerose (nuclei con 4 o piu’ figli): questa cessa per i singoli figli al compimento dei 18 anni. Questo significa che se in una famiglia numerosa il figlio piu’ grande compie 18 anni, il calcolo della maggiorazione viene aggiornato.

Cosa Succede al Compimento dei 18 Anni: Guida Pratica

Il compimento dei 18 anni del figlio e’ il momento piu’ delicato nella gestione dell’assegno unico maggiorenni. La prima cosa da sapere e’ che l’INPS riduce automaticamente l’importo dell’assegno nel mese successivo al diciottesimo compleanno. Questa riduzione e’ automatica: non devi fare nulla per segnalare il compleanno del figlio. Tuttavia, la riduzione avviene in ogni caso, anche se il figlio soddisfa i requisiti per il mantenimento del beneficio. Questo puo’ generare confusione: i genitori vedono l’importo scendere e pensano di aver perso del tutto l’assegno, quando invece il ridimensionamento e’ fisiologico.

La vera questione critica e’ un’altra: se il figlio maggiorenne soddisfa uno dei 5 requisiti elencati in precedenza (studio, tirocinio, lavoro sotto soglia, disoccupazione registrata, servizio civile), il genitore deve comunicarlo all’INPS. Senza questa comunicazione, l’assegno viene erogato nella misura minima o potrebbe essere interrotto per il figlio specifico. Ecco perche’ e’ fondamentale agire tempestivamente.

Un’altra conseguenza del compimento dei 18 anni riguarda le detrazioni fiscali per figli a carico. I figli fino a 21 anni non danno diritto a detrazioni fiscali nella dichiarazione dei redditi (730 o Modello Redditi), perche’ il sistema dell’Assegno Unico le ha sostituite. I figli maggiori di 21 anni a carico, invece, danno diritto a una detrazione di 950 euro annui per figlio.

Per ulteriori informazioni sui bonus e agevolazioni per famiglie nel 2026, puoi consultare la nostra guida completa su bonus e agevolazioni famiglie 2026.

Come Fare Domanda per l’Assegno Unico con Figli Maggiorenni

La procedura per la domanda dell’assegno unico con figli maggiorenni segue lo stesso iter di quella per i minorenni, ma con alcune particolarita’. Il principio di fondo e’ che la domanda rimane unica per tutto il nucleo familiare: non e’ necessario presentare una nuova richiesta ogni volta che un figlio compie 18 anni, ma e’ necessario aggiornare le informazioni relative alla condizione del figlio.

Se stai presentando la domanda per la prima volta e tra i tuoi figli c’e’ un maggiorenne tra i 18 e i 21 anni, dovrai indicare la sua condizione (studente, lavoratore con reddito sotto soglia, ecc.) direttamente nel modulo di domanda INPS. I dati richiesti includono la composizione del nucleo familiare, il luogo di residenza e l’IBAN per il pagamento.

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per la presentazione e l’aggiornamento della domanda di assegno unico, sia in ufficio che online. I nostri operatori si occupano di tutto: dalla raccolta dei documenti necessari alla verifica della condizione del figlio, garantendo che la pratica venga presentata correttamente e che non vengano persi mesi di contributo. Scopri tutti i bonus maternita’ e famiglia a Udine e in FVG.

Hai bisogno di assistenza per la domanda di assegno unico figli maggiorenni? Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121. Il servizio e’ disponibile sia in ufficio a Udine che online, in tutta Italia.

ISEE e Assegno Unico: Come Incide sull’Importo

L’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) e’ il parametro fondamentale che determina l’importo dell’assegno unico, sia per i minorenni che per i maggiorenni. Capire come funziona e quando aggiornarlo e’ essenziale per ricevere il contributo corretto.

L’ISEE ha validita’ annuale: si calcola tra gennaio e dicembre di ogni anno. Per ricevere l’importo pieno (commisurato al proprio reddito) e’ necessario presentare un ISEE aggiornato all’INPS. Se non si presenta l’ISEE, si riceve automaticamente solo l’importo minimo. Presentare l’ISEE puo’ fare una differenza sostanziale: per una famiglia con ISEE basso, la differenza tra presentarlo e non presentarlo vale fino a 60 euro in piu’ al mese per figlio maggiorenne.

E’ importante sapere che l’ISEE deve essere rinnovato ogni anno. Se non si aggiorna, l’assegno viene ridotto all’importo minimo a partire da marzo di ogni anno. Per ricevere gli arretrati del primo trimestre (gennaio-febbraio), e’ necessario presentare l’ISEE aggiornato entro il 30 giugno dell’anno di riferimento. Dopo questa data, si perdono gli arretrati dei mesi precedenti.

Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste le famiglie nella elaborazione e presentazione del modello ISEE, verificando che tutti i dati siano corretti. Per saperne di piu’, consulta la nostra guida sull’ISEE a Udine: come calcolarlo con il CAF Centro Fiscale. Leggi anche le considerazioni specifiche sulle famiglie separate nella nostra guida sull’ISEE dopo separazione.

Figli Disabili: Assegno Unico Senza Limiti di Eta’

Un capitolo a parte meritano i figli con disabilita’. La normativa prevede per loro una disciplina decisamente piu’ favorevole: l’assegno unico spetta senza limiti di eta’ e senza la necessita’ di soddisfare le condizioni previste per i figli maggiorenni. Che il figlio abbia 20, 30 o 50 anni, se e’ riconosciuto come disabile continua ad aver diritto all’assegno.

Oltre all’assegno base, per i figli con disabilita’ sono previste maggiorazioni specifiche che variano in base alla gravita’ della condizione e all’ISEE del nucleo familiare:

  • 80 euro mensili per figli maggiorenni con disabilita’, con ISEE inferiore a 25.000 euro
  • 85 euro mensili per figli minorenni con disabilita’ media, con ISEE inferiore a 25.000 euro
  • 95 euro mensili per figli minorenni con disabilita’ grave, con ISEE inferiore a 25.000 euro
  • 105 euro mensili per figli non autosufficienti, con ISEE inferiore a 25.000 euro

Queste maggiorazioni si aggiungono all’importo base dell’assegno. Una famiglia con un figlio maggiorenne con disabilita’ grave e ISEE molto basso puo’ quindi ricevere una somma significativa ogni mese, che contribuisce concretamente al sostegno del nucleo familiare. Per richiedere le maggiorazioni per disabilita’ e’ necessario che il figlio sia gia’ in possesso del riconoscimento ufficiale di disabilita’.

Domande Frequenti sull’Assegno Unico per Maggiorenni

Hai altri dubbi sull’assegno unico per figli maggiorenni? Il CAF Centro Fiscale di Udine e’ a tua disposizione per rispondere a tutte le tue domande e per assisterti nella gestione della pratica INPS. Ogni situazione familiare e’ diversa: la condizione del figlio, il livello di ISEE, l’eventuale disabilita’ e la struttura del nucleo familiare influenzano l’importo finale. Affidarsi a un esperto e’ il modo migliore per essere certi di ricevere tutto cio’ a cui si ha diritto.

Hai bisogno di assistenza per la gestione dell’assegno unico maggiorenni? Il CAF Centro Fiscale di Udine e’ a tua disposizione, sia in ufficio che online. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121. I nostri operatori si occupano di tutto, dalla verifica dei requisiti alla presentazione della domanda INPS.

Contattaci su WhatsApp - CAF Centro Fiscale
Luglio 11, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/ASSEGNO-UNICO-2023.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-11 18:23:222026-07-11 16:18:11Assegno Unico per Figli Maggiorenni 2026: Requisiti, Importi e Cosa Fare al Compimento dei 18 Anni
ASSEGNO UNICO, MATERNITA', PATRONATO

Assegno Unico Luglio 2026: Date di Pagamento, Nuove Tabelle ISTAT e Guida per i Lavoratori Autonomi

ASSEGNO UNICO UNIVERSALEASSEGNO UNICO UNIVERSALE

L’Assegno Unico Universale di luglio 2026 sta per arrivare: l’INPS ha comunicato le date di pagamento e, grazie alla rivalutazione ISTAT, gli importi hanno subito un aggiornamento che riguarda milioni di famiglie italiane. In questo articolo trovi tutto quello che devi sapere: quando arrivano i soldi sul conto corrente, quanto puoi ricevere in base al tuo ISEE, e una guida dettagliata per i lavoratori autonomi e le partite IVA, che spesso hanno dubbi su come funziona questo sostegno mensile.

Che tu sia un dipendente, un lavoratore in regime forfettario o un professionista con partita IVA, l’Assegno Unico spetta a tutti i genitori con figli a carico fino a 21 anni (e senza limiti d’età per i figli disabili). Leggi fino in fondo per non perdere nessun dettaglio.

📬

Resta aggiornato sulle novità fiscali

Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

Indice dei contenuti

  1. Cos’è l’Assegno Unico Universale: una panoramica rapida
  2. Date di pagamento Assegno Unico luglio 2026
  3. Importi Assegno Unico 2026: le tabelle con la rivalutazione ISTAT
  4. Cosa significa “rivalutazione ISTAT” e come cambia l’assegno
  5. Assegno Unico per i lavoratori autonomi e le partite IVA: guida completa
  6. Come aggiornare l’ISEE per ottenere l’assegno corretto
  7. Cosa fare se non ricevi l’Assegno Unico o l’importo è sbagliato
  8. Assegno Unico e altri bonus luglio 2026: come si combinano
  9. Scadenze importanti legate all’Assegno Unico nel secondo semestre 2026
  10. Domande frequenti sull’Assegno Unico luglio 2026
  11. Come il CAF Centro Fiscale può aiutarti

Cos’è l’Assegno Unico Universale: una panoramica rapida

L’Assegno Unico Universale (AUU) è un sostegno economico mensile introdotto dal D.Lgs. 230/2021 ed erogato dall’INPS a tutte le famiglie con figli a carico. Ha sostituito i vecchi strumenti come gli Assegni al Nucleo Familiare (ANF), il Bonus Bebè e la detrazione IRPEF per i figli fino a 21 anni.

In parole semplici: se hai figli, hai diritto a ricevere ogni mese una somma di denaro direttamente sul tuo conto corrente, che varia in base al tuo ISEE (la dichiarazione patrimoniale della tua famiglia) e al numero di figli. Non importa se lavori come dipendente, come autonomo o come libero professionista: il beneficio è universale.

Chi ha diritto all’Assegno Unico:

  • Cittadini italiani e UE residenti in Italia
  • Cittadini extra-UE con permesso di soggiorno di lungo periodo
  • Con figli a carico fino a 21 anni (con condizioni lavorative o di studio)
  • Senza limiti di età per i figli con disabilità riconosciuta
  • Con residenza e domicilio in Italia da almeno 2 anni (o titolo di studio con borsa di studio)

Date di pagamento Assegno Unico luglio 2026

L’INPS eroga l’Assegno Unico ogni mese. Per luglio 2026, le date di accredito dipendono dalla tua situazione:

Tipologia beneficiarioData pagamento luglio 2026
Beneficiari con domanda già in corso (rinnovo automatico)17-19 luglio 2026
Nuove domande accolte nel mese di giugno 2026Fine mese (ultimo giorno lavorabile)
Domande con variazioni ISEE presentate entro giugno17-19 luglio 2026 (con conguaglio arretrati)

Secondo la KB normativa INPS, i pagamenti ordinari avvengono tra il 17 e il 19 di ogni mese. Luglio 2026 non fa eccezione: se hai già una domanda attiva e accolta, vedrai l’accredito in questo arco di date.

Per chi ha presentato la domanda per la prima volta (o ha fatto variazioni importanti) nel corso di giugno 2026, il primo pagamento arriverà invece nell’ultimo giorno lavorabile di luglio, che nel 2026 cade il 31 luglio.

Puoi verificare lo stato del tuo pagamento accedendo al portale INPS con SPID, CIE o CNS nella sezione dedicata all’Assegno Unico.

Leggi anche: Pagamenti INPS di luglio 2026: assegno unico, pensioni e quattordicesima in arrivo, le date

Importi Assegno Unico 2026: le tabelle con la rivalutazione ISTAT

Gli importi dell’Assegno Unico vengono rivalutati ogni anno in base all’indice ISTAT (l’indice dei prezzi al consumo che misura l’inflazione). Questo meccanismo serve a mantenere il valore reale del beneficio nel tempo.

Per il 2026, gli importi confermati dalla normativa (D.Lgs. 230/2021 con aggiornamento ISTAT) sono i seguenti:

Importo base per ciascun figlio

Fascia ISEEImporto mensile per figlio
ISEE fino a 17.090 euro199,40 euro
ISEE tra 17.090 e 45.574 euroImporto progressivo (tra 57 e 199,40 euro)
ISEE oltre 45.574 euro oppure senza ISEE57,00 euro

In pratica: se il tuo ISEE è molto basso (sotto i 17.090 euro), ricevi il massimo previsto dalla legge, ossia quasi 200 euro al mese per ogni figlio. Se invece non hai presentato l’ISEE o hai un reddito familiare elevato, il beneficio scende al minimo garantito di 57 euro per figlio.

Per le fasce intermedie, l’importo si calcola con una scala progressiva: man mano che l’ISEE sale, l’assegno diminuisce gradualmente. Non c’è un “gradino” brusco, ma una riduzione continua.

Maggiorazioni previste dalla legge

Oltre all’importo base, la normativa prevede delle maggiorazioni che si sommano al beneficio principale. Ecco le principali per il 2026:

Tipologia maggiorazioneImporto mensile aggiuntivoCondizione
Figlio con disabilitàfino a 91,42 euroDisabilità riconosciuta (importo varia per gravità)
Famiglie con 4 o più figli18,00 euro per ciascun figlioDal quarto figlio in poi
Entrambi i genitori lavoratori35,68 euro per figlioFigli fino a 21 anni, entrambi i genitori con reddito da lavoro
Madri under 2123,68 euro per figlioMadre con età inferiore a 21 anni al momento della richiesta

Esempio pratico. Supponiamo che Giulia e Marco abbiano 2 figli e un ISEE di 20.000 euro. L’importo base per ciascun figlio sarà progressivo (ipotizziamo circa 160 euro per figlio). Poiché entrambi lavorano, hanno diritto alla maggiorazione di 35,68 euro per figlio. Totale mensile stimato: circa (160 + 35,68) × 2 = circa 391 euro al mese.

Cosa significa “rivalutazione ISTAT” e come cambia l’assegno

Il termine rivalutazione ISTAT può sembrare complicato, ma il concetto è semplice. Ogni anno l’ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica) calcola di quanto sono aumentati i prezzi in Italia rispetto all’anno precedente. Questo dato, chiamato indice di inflazione, viene poi applicato agli importi dell’Assegno Unico per mantenerne il potere d’acquisto.

In pratica: se nel 2025 compravi un carrello della spesa con 100 euro, e l’inflazione è stata del 2%, nel 2026 quello stesso carrello costa circa 102 euro. Senza rivalutazione, l’assegno varrebbe meno in termini reali. Con la rivalutazione, l’importo aumenta per compensare l’inflazione.

Per il 2026, le soglie ISEE di accesso e gli importi dell’Assegno Unico sono stati aggiornati secondo le nuove tabelle ISTAT pubblicate dal Ministero del Lavoro. Le soglie chiave sono:

  • Soglia ISEE minima rivalutata 2026: 17.090 euro (per l’importo massimo di 199,40 euro)
  • Soglia ISEE massima rivalutata 2026: 45.574 euro (oltre la quale si percepisce il minimo di 57 euro)

Queste soglie vengono aggiornate con decreto ministeriale ogni anno sulla base dei dati ISTAT. Se il tuo ISEE è rimasto invariato ma le soglie sono salite, potresti trovarti in una fascia leggermente più favorevole rispetto all’anno scorso.

Assegno Unico per i lavoratori autonomi e le partite IVA: guida completa

Una delle domande più frequenti che riceviamo al CAF riguarda proprio i lavoratori autonomi e le partite IVA. La buona notizia è che l’Assegno Unico è davvero universale: spetta anche a chi ha una partita IVA, sia in regime ordinario che in regime forfettario.

Vediamo le peculiarità per questa categoria di lavoratori.

Chi ha diritto tra gli autonomi

Hanno diritto all’Assegno Unico tutti i lavoratori autonomi che:

  • Risiedono in Italia da almeno 2 anni consecutivi
  • Hanno figli a carico under 21 (o figli disabili senza limite di età)
  • Sono in regola con i contributi previdenziali
  • Hanno un domicilio fiscale in Italia

Non esistono requisiti di reddito minimo per i lavoratori autonomi: anche chi ha un fatturato basso o ha aperto la partita IVA da poco tempo può presentare domanda.

Come funziona l’ISEE per i lavoratori autonomi

Qui sta la principale differenza rispetto ai dipendenti. Per un lavoratore dipendente, il calcolo dell’ISEE è relativamente semplice: si parte dalla busta paga e dal modello CU. Per un lavoratore autonomo, invece, si considera il reddito imponibile dichiarato nel modello dei redditi dell’anno precedente.

Attenzione per i forfettari: se sei in regime forfettario, il tuo reddito imponibile ai fini ISEE non è il fatturato, ma il reddito imponibile calcolato con il coefficiente di redditività. Ad esempio, se sei un professionista forfettario con un fatturato di 40.000 euro e un coefficiente dell’78%, il tuo reddito imponibile è 31.200 euro (40.000 × 78%). Questo è il valore che viene considerato per il calcolo dell’ISEE.

Il coefficiente di redditività, per chi non lo conosce, è una percentuale fissa stabilita dalla legge (L. 190/2014) che rappresenta la quota del fatturato considerata “reddito”. I valori variano in base all’attività svolta:

Categoria attivitàCoefficiente di redditività
Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie78%
Alloggio e ristorazione67%
Commercio all’ingrosso e dettaglio40%
Costruzioni e attività immobiliari86%
Altre attività economiche67%

Leggi anche: Congedo Parentale Lavoratori Autonomi e Forfettario 2026: Indennità e Procedura INPS

La maggiorazione per entrambi i genitori lavoratori: come funziona per gli autonomi

La maggiorazione di 35,68 euro per figlio (destinata alle famiglie in cui entrambi i genitori lavorano) spetta anche quando uno o entrambi i genitori sono lavoratori autonomi. La condizione è che entrambi abbiano un reddito da lavoro nell’anno di riferimento, sia esso da lavoro dipendente, autonomo o d’impresa.

Attenzione: la maggiorazione spetta per i figli fino a 21 anni, ma solo se il figlio soddisfa almeno una delle condizioni di frequenza scolastica/lavorativa previste dalla legge (frequenza universitaria, tirocinio, lavoro con reddito inferiore a 8.000 euro annui, disoccupazione con ricerca attiva di lavoro, servizio civile).

Come presentare domanda (o rinnovarla) come lavoratore autonomo

La domanda si presenta tramite il portale INPS (www.inps.it), accedendo con SPID, CIE o CNS. Se hai già una domanda attiva dall’anno precedente, questa si rinnova automaticamente senza che tu debba fare nulla — a patto che la tua situazione non sia cambiata significativamente.

Il consiglio pratico che diamo sempre ai nostri clienti: aggiorna sempre l’ISEE entro il 30 giugno. Chi presenta l’ISEE in ritardo perde gli arretrati. Se presenti l’ISEE a luglio, riceverai l’importo aggiornato solo da luglio in poi, senza recuperare i mesi precedenti.

Per i lavoratori autonomi, il consiglio è ancora più importante: il vostro reddito può variare di anno in anno. Se nel 2025 avete guadagnato meno rispetto al 2024, potreste avere un ISEE più basso e quindi ricevere un assegno più alto. Aggiornare l’ISEE vi permette di ottenere l’importo corretto e, potenzialmente, gli arretrati dall’inizio dell’anno.

Come aggiornare l’ISEE per ottenere l’assegno corretto

L’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è la dichiarazione che fotografia la situazione economica del tuo nucleo familiare. Deve essere aggiornato ogni anno perché considera i redditi e i patrimoni dell’anno precedente.

Per il 2026, l’ISEE si calcola sui redditi e patrimoni del 2024 (l’anno fiscale di riferimento). Questo significa che se hai presentato il modello dei redditi 2025 (relativo al 2024), quei dati entrano nel calcolo del tuo ISEE corrente.

Documenti necessari per il calcolo ISEE 2026

  • Documento di identità e codice fiscale di tutti i componenti del nucleo familiare
  • CU 2025 (Certificazione Unica per lavoratori dipendenti e pensionati)
  • Modello Redditi PF 2025 o modello 730/2025 (per lavoratori autonomi e forfettari)
  • Estratto conto bancario e postale al 31 dicembre 2024
  • Visura catastale degli immobili posseduti
  • Dati sulle auto di proprietà
  • Eventuali documentazione su disabilità o non autosufficienza

Il CAF Centro Fiscale di Udine può aiutarti a compilare e presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) necessaria per ottenere l’ISEE. Se non hai ancora aggiornato il tuo ISEE per il 2026, ti consigliamo di farlo subito: anche se è luglio, puoi ancora presentarlo e ottenere l’assegno aggiornato dai mesi successivi.

Leggi anche: Luglio 2026, INPS Cambia le Date: NASpI, Assegno Unico, Bonus 100-500 Euro e AdI

Cosa fare se non ricevi l’Assegno Unico o l’importo è sbagliato

Può capitare che l’assegno non arrivi, che l’importo sia inferiore al previsto, o che ci siano problemi con l’IBAN comunicato all’INPS. Ecco come comportarsi nelle situazioni più comuni.

L’assegno non è arrivato entro il 19 luglio

Se sei un beneficiario consolidato e il 19 luglio non hai ancora ricevuto il pagamento, prima di agitarti attendi fino al 21 luglio: i bonifici bancari a volte impiegano 1-2 giorni lavorativi in più per essere accreditati, specialmente con certe banche. Se dopo il 21 luglio il pagamento non è ancora arrivato:

  • Accedi al portale INPS e verifica lo stato della tua domanda
  • Controlla che l’IBAN comunicato all’INPS sia aggiornato e corretto
  • Verifica che la domanda non sia in stato “sospesa” o “in verifica”
  • Se tutto sembra a posto ma l’assegno non è arrivato, contatta il Contact Center INPS o rivolgiti a un patronato

L’importo ricevuto è inferiore alle aspettative

L’importo può essere diverso da quello atteso per vari motivi:

  • ISEE non aggiornato o assente: senza ISEE valido si riceve solo il minimo di 57 euro per figlio
  • Dati errati nella domanda: numero di figli, presenza di disabilità, lavoro di entrambi i genitori
  • Conguaglio negativo: se l’INPS ha rilevato un pagamento eccessivo nei mesi precedenti, può scalare l’importo
  • Figlio compiuto 21 anni: il beneficio cessa al compimento del 21° anno di età del figlio (eccetto disabili)

In tutti questi casi, puoi presentare istanza di riesame tramite il portale INPS o con l’assistenza di un patronato come il CAF Centro Fiscale di Udine.

Assegno Unico e altri bonus luglio 2026: come si combinano

L’Assegno Unico è compatibile con molti altri sostegni e bonus previsti per le famiglie nel 2026. Ecco una panoramica di quello che può arrivare nello stesso mese:

PrestazioneData indicativa luglio 2026Compatibile con AUU?
Assegno Unico Universale17-19 luglio—
Pensioni e assegni pensionistici1-2 luglioSì (se figli a carico)
NASpI (indennità di disoccupazione)15-20 luglioSì
Assegno di Inclusione (AdI)27 luglio circaSì (somme differenziate)
Bonus asilo nidoCon l’Assegno UnicoIntegrato

Leggi anche: Detraibilità Spese Asili Nido 2026: Come Fare con il 730 o il Modello PF

Per le pensioni di luglio 2026, ricordiamo che questo è anche il mese della quattordicesima per i pensionati con reddito medio-basso e dei rimborsi 730. Leggi il nostro approfondimento: Pensioni luglio 2026: assegni più ricchi tra quattordicesima e rimborsi 730

Scadenze importanti legate all’Assegno Unico nel secondo semestre 2026

Ecco le date da non dimenticare per gestire correttamente l’Assegno Unico nel resto del 2026:

ScadenzaCosa fare
Entro il 30 settembre 2026Presentare nuova DSU/ISEE per avere l’assegno aggiornato da gennaio 2026 (con arretrati)
Dicembre 2026Verificare la proroga automatica della domanda per il 2027
Gennaio 2027Rinnovo ISEE per il nuovo anno (senza rinnovo si percepisce il minimo da marzo)

Attenzione importante: se presenti la DSU (la dichiarazione necessaria per calcolare l’ISEE) entro il 30 giugno 2026 con ISEE valido, hai diritto agli arretrati dall’1 gennaio 2026. Se la presenti tra luglio e settembre 2026, la maggiorazione parte dal mese successivo alla presentazione. Dopo il 30 settembre, non è più possibile recuperare gli arretrati dei mesi precedenti.

Leggi anche: Scadenze fiscali di luglio 2026 al via: dal 10 al 31 le date per privati, imprese e Partite IVA

Domande frequenti sull’Assegno Unico luglio 2026

Quando arriva l’Assegno Unico di luglio 2026?

Per chi ha già la domanda attiva e confermata, il pagamento avviene tra il 17 e il 19 luglio 2026. Per le nuove domande accolte a giugno, il primo pagamento arriva nell’ultimo giorno lavorabile di luglio (31 luglio 2026).

Quanto ricevo se non ho presentato l’ISEE?

Senza ISEE valido ricevi il minimo garantito dalla legge, che per il 2026 è di 57 euro al mese per ciascun figlio. Puoi aumentare l’importo presentando la DSU per il calcolo dell’ISEE in qualsiasi momento dell’anno.

Spetta l’Assegno Unico ai lavoratori forfettari?

Sì, assolutamente. Il regime fiscale (forfettario, ordinario, dipendente, ecc.) non incide sul diritto all’Assegno Unico. Ciò che cambia è il modo in cui viene calcolato il reddito nell’ISEE: per i forfettari si considera il reddito imponibile (fatturato × coefficiente di redditività), non il fatturato lordo.

Devo rinnovare la domanda ogni anno?

No. La domanda dell’Assegno Unico si rinnova automaticamente. Quello che devi fare ogni anno è aggiornare l’ISEE (presentando la nuova DSU), altrimenti riceverai solo l’importo minimo da marzo in poi. Non è obbligatorio rinnovare la domanda INPS, ma è fondamentale aggiornare l’ISEE.

L’Assegno Unico si cumula con la NASpI?

Sì, l’Assegno Unico è compatibile con la NASpI. Se stai percependo l’indennità di disoccupazione e hai figli a carico, puoi ricevere entrambi i benefici contemporaneamente. La NASpI non riduce l’importo dell’Assegno Unico, ma il suo importo viene considerato nel calcolo dell’ISEE dell’anno successivo.

Cosa succede se mio figlio compie 21 anni a luglio?

L’Assegno Unico cessa per quel figlio dal mese successivo al compimento del 21° anno di età (eccetto in caso di disabilità). Se tuo figlio compie 21 anni a luglio, il mese di luglio è ancora coperto, ma da agosto 2026 l’assegno non includerà più quel figlio. Fanno eccezione i figli con disabilità riconosciuta, per cui il beneficio non ha limite di età.

📬

Resta aggiornato sulle novità fiscali

Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

Come il CAF Centro Fiscale può aiutarti

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per tutto ciò che riguarda l’Assegno Unico Universale:

  • Calcolo e presentazione dell’ISEE: ti aiutiamo a raccogliere i documenti e compilare la DSU nel modo corretto, evitando errori che possono ridurre l’importo dell’assegno o causare problemi con l’INPS
  • Prima domanda Assegno Unico: se non hai mai richiesto l’assegno, ti guidiamo nel processo passo per passo
  • Variazioni e aggiornamenti: se la tua situazione familiare o lavorativa è cambiata, ti aiutiamo ad aggiornare la domanda e ottenere l’importo corretto
  • Istanze di riesame: se hai ricevuto meno del dovuto o la domanda è stata sospesa, possiamo presentare istanza di riesame per tuo conto
  • Consulenza per lavoratori autonomi: specificamente per partite IVA e forfettari, ti spieghiamo come il tuo reddito impatta sull’ISEE e sull’importo dell’assegno

Per un appuntamento o una consulenza, contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121. Siamo in Viale Giuseppe Tullio 13, scala B a Udine.

Luglio 3, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/ASSEGNO-UNICO-2023.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-07-03 05:04:252026-07-03 07:53:38Assegno Unico Luglio 2026: Date di Pagamento, Nuove Tabelle ISTAT e Guida per i Lavoratori Autonomi
ASSEGNO UNICO, MATERNITA', PATRONATO

Aumenti Assegno Unico 2026: nuovi importi, requisiti e calendario INPS

ASSEGNO UNICO UNIVERSALEASSEGNO UNICO UNIVERSALE

Gli aumenti dell’Assegno Unico 2026 sono ufficiali: dal 1 marzo 2026 l’INPS ha applicato la rivalutazione ISTAT sull’importo base del beneficio, portando il massimale mensile per figlio a 199,40 euro per i nuclei con ISEE fino a 17.090 euro. Una buona notizia per le famiglie italiane con figli a carico, che vedono crescere il sostegno mensile grazie all’adeguamento automatico all’inflazione previsto dal D.Lgs. 230/2021.

In questa guida aggiornata trovi tutto quello che devi sapere: nuovi importi 2026 per fascia ISEE, maggiorazioni speciali, calendario pagamenti INPS, arretrati e come verificare online il tuo importo personalizzato.

Indice dei contenuti

  1. Cosa sono gli aumenti AUU 2026: la rivalutazione ISTAT
  2. Importi Assegno Unico 2026: tabella aggiornata per fascia ISEE
  3. Maggiorazioni 2026: quando l’importo aumenta ulteriormente
  4. Calendario pagamenti INPS Assegno Unico 2026
  5. Arretrati e conguagli AUU 2026: cosa sapere
  6. Quando rinnovare l’ISEE per non perdere l’importo pieno
  7. Come verificare l’importo AUU personalizzato: portale INPS e MyINPS
  8. Casi pratici: quanto spetta con diversi livelli di ISEE
  9. Aumenti 2026 vs modifiche strutturali: cosa cambia davvero
  10. Domande frequenti (FAQ) sugli aumenti Assegno Unico 2026
  11. Conclusione: come massimizzare l’Assegno Unico 2026

Cosa sono gli aumenti AUU 2026: la rivalutazione ISTAT

L’Assegno Unico Universale (AUU) e un beneficio mensile erogato dall’INPS per ogni figlio a carico fino a 21 anni (senza limiti di eta per figli disabili), introdotto dal D.Lgs. 230/2021 ed entrato in vigore dal 1 marzo 2022. La legge istitutiva prevede un meccanismo di rivalutazione annuale automatica legato all’indice ISTAT dei prezzi al consumo.

Per il 2026 la rivalutazione e stata applicata con effetto dal 1 gennaio 2026 (con conguaglio da febbraio-marzo per chi aveva gia l’ISEE valido). L’aggiornamento porta a un incremento degli importi rispetto al 2024, ridefinendo la tabella ufficiale INPS.

La rivalutazione non e un bonus straordinario ma una norma strutturale. Ogni anno il Ministero del Lavoro pubblica la circolare con i nuovi importi aggiornati, che l’INPS recepisce e applica automaticamente sui pagamenti.

Importi Assegno Unico 2026: tabella aggiornata per fascia ISEE

Gli importi 2026 si dividono in base all’ISEE del nucleo familiare. Ecco la tabella ufficiale aggiornata:

ISEE del nucleo familiareImporto mensile per figlio
Fino a 17.090 euro (importo pieno)199,40 euro
Da 17.090 a 45.574 euro (graduale)Tra 57 e 199,40 euro (scala progressiva)
Oltre 45.574 euro o senza ISEE57,00 euro

La scala progressiva tra le due soglie prevede una riduzione graduale dell’importo all’aumentare dell’ISEE, calcolata con formula lineare. Per conoscere l’importo esatto spettante al proprio nucleo occorre verificare sul portale INPS o tramite patronato.

Importo senza ISEE: chi non ha presentato la DSU riceve il minimo di 57 euro per figlio. Presentare l’ISEE e quindi fortemente consigliato per accedere all’importo pieno o intermedio.

Maggiorazioni 2026: quando l’importo aumenta ulteriormente

Oltre all’importo base, il D.Lgs. 230/2021 prevede una serie di maggiorazioni aggiuntive per specifiche situazioni familiari, anch’esse rivalutate per il 2026:

  • Figli con disabilita: maggiorazione di 91,42 euro/mese (varia per gravita della disabilita). Per disabilita grave o non autosufficienza l’importo e superiore
  • Famiglie con 4 o piu figli: maggiorazione di 18 euro per figlio al mese
  • Entrambi i genitori lavoratori: maggiorazione di 35,68 euro/mese per figlio fino a 21 anni
  • Madri under 21 anni: maggiorazione di 23,68 euro/mese per figlio
  • Figli sotto 1 anno: l’importo base aumenta del 50% per i primissimi mesi di vita
  • Terzo figlio e successivi: maggiorazione sull’importo base per i figli dal terzo in poi, fino ai 3 anni di eta

Le maggiorazioni si cumulano tra loro: una famiglia con ISEE basso, 4 figli e entrambi i genitori lavoratori puo arrivare a importi mensili significativamente superiori alla base di 199,40 euro per figlio.

Calendario pagamenti INPS Assegno Unico 2026

L’INPS accredita l’Assegno Unico secondo le seguenti modalita:

  • Beneficiari gia in pagamento (rinnovo domanda): tra il 17 e il 19 di ogni mese
  • Nuove domande accolte: ultimo giorno lavorabile del mese di accoglimento della domanda
  • Domande presentate entro il 30 giugno: diritto agli arretrati da marzo dello stesso anno

I pagamenti avvengono direttamente sul conto corrente o carta prepagata indicata nella domanda INPS. In caso di accredito su IBAN intestato al richiedente o al coniuge, il pagamento viene erogato mensilmente senza necessita di ulteriori azioni.

Arretrati e conguagli AUU 2026: cosa sapere

Una situazione frequente riguarda le famiglie che presentano la DSU in ritardo. In questi casi:

  • Presentazione DSU entro il 30 giugno: diritto agli arretrati dall’inizio dell’anno (da marzo) in un’unica soluzione
  • Presentazione DSU dopo il 30 giugno: il beneficio decorre dal mese di presentazione, senza arretrati per i mesi precedenti
  • Rinnovo ISEE tardivo: l’INPS eroga temporaneamente l’importo minimo (57 euro), poi ricalcola con conguaglio una volta ricevuto il nuovo ISEE
  • Ricalcolo retroattivo: il conguaglio puo coprire fino agli ultimi 18 mesi in caso di ricalcolo a favore del beneficiario

Consulta l’articolo dedicato: Quando rinnovare l’ISEE per l’Assegno Unico 2026.

Quando rinnovare l’ISEE per non perdere l’importo pieno

L’ISEE ha validita dal 1 gennaio al 31 dicembre dell’anno di rilascio. Per non subire riduzioni dell’Assegno Unico e necessario presentare la nuova DSU entro i termini corretti.

Scadenza critica: 30 giugno 2026. Chi presenta la nuova DSU entro il 30 giugno ottiene il ricalcolo con arretrati da gennaio. Chi presenta dopo il 30 giugno perde gli arretrati per i mesi precedenti. Per approfondire: guida completa all’aggiornamento ISEE per AUU 2026.

Come verificare l’importo AUU personalizzato: portale INPS e MyINPS

  • Portale INPS (MyINPS): accedi con SPID, CIE o CNS a www.inps.it -> Prestazioni e servizi -> Assegno Unico -> Consulta la tua domanda
  • App INPS Mobile: disponibile per iOS e Android, permette di consultare lo stato della domanda e i pagamenti accreditati
  • Fascicolo previdenziale del cittadino: sezione dedicata ai pagamenti ricevuti con dettaglio mensile
  • Patronato CAF: verifica gratuita dello stato della domanda e importo spettante, con possibilita di riesame

Casi pratici: quanto spetta con diversi livelli di ISEE

Caso 1: Famiglia con 2 figli, ISEE 15.000 euro

ISEE sotto la soglia di 17.090 euro: importo pieno 199,40 euro x 2 figli = 398,80 euro/mese. Se entrambi i genitori lavorano si aggiunge la maggiorazione: 35,68 x 2 = 71,36 euro. Totale mensile stimato: circa 470 euro.

Caso 2: Famiglia con 2 figli, ISEE 30.000 euro

ISEE nella fascia intermedia (17.090-45.574 euro): importo per figlio circa 130-140 euro (scala progressiva). Totale per 2 figli: circa 260-280 euro/mese.

Caso 3: Famiglia con 2 figli, ISEE 50.000 euro o senza ISEE

Importo minimo: 57 euro x 2 figli = 114 euro/mese. Presentare l’ISEE anche per redditi medio-alti puo aumentare l’importo rispetto al minimo garantito.

Aumenti 2026 vs modifiche strutturali: cosa cambia davvero

  • Rivalutazione ISTAT (aumenti 2026): aggiornamento automatico degli importi all’inflazione, previsto dalla legge istitutiva. Non richiede nuove domande ne azioni da parte del beneficiario
  • Modifiche strutturali: richiedono interventi legislativi (Legge di Bilancio). Le regole base dell’AUU restano invariate rispetto al 2025: stesse soglie ISEE, stessa struttura delle maggiorazioni, stessa platea di beneficiari

Per chi ha figli disabili, ricorda anche il Bonus Mamme lavoratrici 2026.

Domande frequenti (FAQ) sugli aumenti Assegno Unico 2026

Devo fare una nuova domanda per ricevere gli importi aumentati?

No. Se hai gia una domanda AUU attiva, l’importo aggiornato per il 2026 viene applicato automaticamente dall’INPS. Non devi fare nulla, a condizione che la domanda sia ancora valida e l’ISEE 2026 sia stato presentato.

Cosa succede se non ho ancora presentato l’ISEE 2026?

L’INPS eroga l’importo minimo (57 euro per figlio) fino alla presentazione del nuovo ISEE. Una volta accettata la nuova DSU, l’importo viene ricalcolato e vengono corrisposti gli arretrati fino a un massimo di 18 mesi.

L’AUU e compatibile con altri bonus?

Si, con la maggior parte dei bonus familiari (bonus asilo nido, carta dedicata a te). Non e compatibile con le vecchie detrazioni IRPEF per figli a carico under 21 (sostituite dall’AUU dal 2022).

Come faccio se l’importo ricevuto mi sembra sbagliato?

Puoi presentare istanza di riesame tramite il portale INPS o rivolgerti al CAF Centro Fiscale, che verifica gratuitamente il calcolo e presenta eventuali ricorsi o richieste di rettifica.

Conclusione: come massimizzare l’Assegno Unico 2026

Gli aumenti dell’Assegno Unico 2026 portano il massimale a 199,40 euro mensili per figlio per i nuclei con ISEE fino a 17.090 euro. Per ricevere l’importo pieno spettante: avere una domanda AUU attiva, rinnovare l’ISEE 2026 entro il 30 giugno, verificare le maggiorazioni riconosciute dall’INPS e consultare un patronato in caso di dubbi.

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza gratuita per la presentazione della DSU ISEE, il rinnovo della domanda AUU e la verifica degli importi. Contattaci per un appuntamento: ti aiutiamo a non perdere nemmeno un euro di Assegno Unico spettante.

Giugno 28, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/ASSEGNO-UNICO-2023.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-28 11:00:002026-07-03 07:55:03Aumenti Assegno Unico 2026: nuovi importi, requisiti e calendario INPS
ASSEGNO UNICO, MATERNITA', PATRONATO

Aumenti assegno unico luglio 2026: nuovi importi, chi riceve di più e ISEE da aggiornare entro il 30 giugno

ASSEGNO UNICO UNIVERSALEASSEGNO UNICO UNIVERSALE

Da luglio 2026 l’Assegno Unico cambia: importi più alti per molte famiglie, ma solo se l’ISEE è aggiornato. La scadenza è il 30 giugno. Se non presenti la DSU in tempo, rischi di perdere gli aumenti e di ricevere l’importo minimo di 57 euro al mese.

In questo articolo ti spieghiamo tutto: chi prende di più, a quanto ammontano i nuovi importi e cosa fare subito.

Indice dei contenuti

  1. Perché da luglio 2026 cambiano gli importi
  2. Nuovi importi assegno unico luglio 2026
  3. Chi riceve di più da luglio 2026
  4. Scadenza ISEE 30 giugno: cosa succede se non rinnovi
  5. Come aggiornare l’ISEE entro il 30 giugno
  6. Quando viene pagato l’Assegno Unico
  7. Hai ancora dubbi? Il CAF ti aiuta

Perché da luglio 2026 cambiano gli importi

L’Assegno Unico Universale viene rivalutato ogni anno in base all’inflazione ISTAT. Per luglio 2026 l’INPS ha applicato l’adeguamento automatico previsto dal D.Lgs. 230/2021, che fa scattare nuove soglie ISEE e nuovi importi base.

In pratica, se la tua famiglia ha un ISEE basso, l’importo mensile per ogni figlio sale. Ma l’INPS non aggiorna l’assegno da solo: sei tu che devi presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) aggiornata per far valere la situazione economica corretta.

Nuovi importi assegno unico luglio 2026

Ecco gli importi mensili per figlio a partire da luglio 2026:

Situazione ISEEImporto mensile per figlio
ISEE fino a 17.090 euro199,40 euro
ISEE da 17.090 a 45.574 euroImporto progressivo (scala decrescente)
ISEE oltre 45.574 euro o senza ISEE57 euro

Maggiorazioni previste

Oltre all’importo base, esistono maggiorazioni che si sommano:

  • Figli con disabilità: +91,42 euro al mese (importo standard, varia per gravità)
  • Famiglie con 4 o più figli: +18 euro al mese per ogni figlio
  • Entrambi i genitori lavoratori: +35,68 euro al mese per figlio (fino a 21 anni)
  • Madri under 21: +23,68 euro al mese per figlio

Queste maggiorazioni si sommano all’importo base. Una famiglia con ISEE basso, due figli e entrambi i genitori che lavorano può arrivare a 235 euro al mese per figlio.

Chi riceve di più da luglio 2026

  1. Le famiglie con ISEE basso o medio-basso — che presentano la DSU aggiornata entro il 30 giugno
  2. Le famiglie con figli disabili — la maggiorazione è confermata e adeguata
  3. Le famiglie numerose (4+ figli) — la maggiorazione aumenta
  4. I nuclei con entrambi i genitori occupati — la maggiorazione lavoratori è rivalutata

Chi NON presenta la DSU aggiornata entro il 30 giugno riceve automaticamente l’importo minimo (57 euro), anche se potrebbe avere diritto a molto di più.

Scadenza ISEE 30 giugno: cosa succede se non rinnovi

L’ISEE ha validità annuale: dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Se l’ISEE scade o non è mai stato presentato, per continuare a ricevere l’Assegno Unico con gli importi corretti devi presentare una nuova DSU.

La scadenza per non perdere gli arretrati di luglio è il 30 giugno 2026.

  • DSU presentata entro il 30 giugno: l’importo aggiornato vale da luglio 2026, inclusi eventuali arretrati
  • DSU presentata dopo il 30 giugno: l’importo aggiornato vale dal mese successivo, senza arretrati di luglio
  • Nessuna DSU: l’INPS eroga l’importo minimo di 57 euro, indipendentemente dalla situazione reale

Come aggiornare l’ISEE entro il 30 giugno

  1. Raccogliere i documenti del nucleo familiare (redditi 2024, patrimoni, conti correnti al 31/12/2024)
  2. Presentare la DSU tramite CAF, Patronato, o direttamente sul sito INPS
  3. Verificare che l’ISEE sia stato elaborato correttamente prima della scadenza

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza per la presentazione della DSU e il calcolo dell’ISEE. Puoi prenotare un appuntamento contattandoci prima del 30 giugno.

Quando viene pagato l’Assegno Unico

  • Per i beneficiari già in corso: tra il 17 e il 19 di ogni mese
  • Per le nuove domande: nell’ultimo giorno lavorabile del mese di accoglimento

Se aggiorni la DSU entro il 30 giugno, l’importo aumentato comparirà già nella rata di luglio (pagata tra il 17 e il 19 luglio).

Hai ancora dubbi? Il CAF ti aiuta

Se non sai se il tuo ISEE è aggiornato, se hai diritto alle maggiorazioni o come fare la DSU, contatta il CAF Centro Fiscale di Udine. Ti assistiamo dalla raccolta documenti alla presentazione della DSU, in tempo per non perdere gli aumenti di luglio.

Scrivici su WhatsApp

Oppure compila il modulo qui sotto e ti ricontattiamo:

    Il tuo nome (*)

    La tua email (*)

    Il tuo telefono (*)

    Richiesta (eventuale)

    Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

    CAF Centro Fiscale — Viale Giuseppe Tullio 13, scala B — Udine | Tel. 0432 1638640

    Giugno 28, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/ASSEGNO-UNICO-2023.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-28 10:00:002026-07-03 07:55:05Aumenti assegno unico luglio 2026: nuovi importi, chi riceve di più e ISEE da aggiornare entro il 30 giugno
    ASSEGNO UNICO, MATERNITA', NASPI / DISOCCUPAZIONE, NOTIZIE, PATRONATO, RDC - REDDITO DI CITTADINANZA

    Pagamenti INPS Giugno 2026: Quando Arrivano Assegno Unico, ADI e NASpI

    Pensione 2026 INPS

    A giugno 2026 milioni di famiglie italiane aspettano l’accredito delle prestazioni INPS: Assegno Unico Universale, ADI (Assegno di Inclusione) e NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego). Ma quando arrivano esattamente i pagamenti? Quali sono le date confermate dall’INPS? E cosa fare se il bonifico non arriva in tempo? In questa guida trovi il calendario completo dei pagamenti INPS di giugno 2026 con tutte le informazioni aggiornate per non perdere nemmeno un accredito.

    📬

    Resta aggiornato sulle novità fiscali

    Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

    🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

    Il calendario dei pagamenti INPS di giugno 2026: le date ufficiali

    Ogni mese l’INPS accredita le prestazioni economiche secondo un calendario preciso che tiene conto del tipo di prestazione, della modalità di pagamento (bonifico bancario o postale) e dei giorni lavorativi bancari. Giugno 2026 non fa eccezione: di seguito trovi le date di accredito confermate per le principali misure di sostegno al reddito.

    Prestazione INPSData di pagamento giugno 2026Modalità
    Pensioni1-3 giugno 2026Banca/posta (con scaglionamento allo sportello)
    NASpIDal 15 giugno 2026 (competenza maggio)Bonifico IBAN comunicato all’INPS
    Assegno Unico Universale17-20 giugno 2026Bonifico bancario/postale su IBAN
    ADI – Assegno di Inclusione27 giugno 2026 (o 26 se festivo)Carta di inclusione (Poste Italiane)
    SFL – Supporto Formazione e LavoroFine mese (dopo validazione presenze)Bonifico bancario

    Le date indicate si basano sui comunicati ufficiali INPS e sui calendari mensili pubblicati dall’Istituto. Piccole variazioni di 1-2 giorni lavorativi sono possibili in base alla banca o all’ufficio postale di riferimento.

    Quando arriva l’Assegno Unico a giugno 2026

    L’Assegno Unico Universale (AUU) è la misura che sostituisce le precedenti prestazioni familiari (ANF, bonus bebè, assegno natalità) e viene erogata dall’INPS mensilmente a favore dei nuclei familiari con figli a carico fino a 21 anni (senza limite d’età per i figli disabili).

    Per giugno 2026, l’INPS accredita l’Assegno Unico tipicamente tra il 17 e il 20 del mese per i beneficiari già con IBAN comunicato all’Istituto. Chi ha presentato o rinnovato la domanda nell’ultimo periodo potrebbe ricevere l’accredito con qualche giorno di ritardo.

    Chi riceve l’Assegno Unico a giugno

    • Nuclei con figli under 21 che hanno presentato domanda DSU/ISEE valida per il 2026
    • Famiglie con figli disabili di qualsiasi età (importo maggiorato)
    • Nuovi beneficiari con domanda accettata entro maggio 2026
    • Chi ha rinnovato la DSU scaduta (attenzione: se l’ISEE scade, il pagamento si riduce alla quota minima)

    Importi Assegno Unico giugno 2026

    Gli importi dell’Assegno Unico per il 2026 variano in base all’ISEE familiare e all’età del figlio:

    ISEE familiareImporto per figlio (0-21 anni)Maggiorazione figli disabili
    Fino a 17.090 euro199,40 euro/mese (importo massimo)+91,42 euro/mese (importo standard, varia per gravità)
    Tra 17.090 e 45.574 euroImporto decrescente proporzionalmenteMaggiorazione proporzionale alla fascia ISEE
    Oltre 45.574 euro (o senza ISEE)57 euro/mese (importo minimo)+91,42 euro/mese (importo standard)

    Per consultare la tua situazione aggiornata o verificare l’importo spettante, puoi accedere al portale MyINPS con SPID, CIE o CNS. Per approfondire, leggi anche la nostra guida su Assegno unico maggio 2026: date pagamenti INPS e scadenze per gli arretrati.

    Cosa fare se l’Assegno Unico non arriva a giugno

    Se entro il 22-23 giugno 2026 non hai ricevuto l’accredito dell’Assegno Unico, verifica:

    1. ISEE scaduto: se non hai rinnovato la DSU entro il 31 gennaio 2026, potresti ricevere solo la quota minima (57 euro) o nulla
    2. IBAN non aggiornato: verifica che l’IBAN comunicato all’INPS sia corretto accedendo a MyINPS
    3. Domanda in verifica: controlla lo stato della domanda nella sezione “Assegno Unico e Universale” su MyINPS
    4. Figlio uscito dai requisiti: se il figlio ha compiuto 21 anni, il diritto si estingue (salvo disabilità)
    5. Contatta il CAF: se non riesci a risolvere il problema autonomamente, rivolgiti a un CAF abilitato per assistenza

    Quando arriva l’ADI (Assegno di Inclusione) a giugno 2026

    L’ADI – Assegno di Inclusione è la misura che dal 1° gennaio 2024 ha sostituito il Reddito di Cittadinanza per le famiglie con soggetti “fragili”: anziani over 60, disabili, minori a carico o persone in situazione di svantaggio inserite in programmi di cura. Si tratta di un sussidio economico mensile erogato tramite la Carta di Inclusione di Poste Italiane.

    A giugno 2026, la ricarica mensile dell’ADI avviene il 27 del mese. Poiché il 27 giugno 2026 cade di sabato, la ricarica viene anticipata al venerdì 26 giugno 2026. L’accredito sulla Carta di Inclusione avviene automaticamente senza necessità di recarsi agli sportelli.

    Chi riceve l’ADI a giugno 2026

    Hanno diritto all’ADI a giugno 2026 i nuclei familiari che:

    • Hanno almeno un componente over 60, disabile, minore o in situazione di fragilità certificata
    • Hanno un ISEE non superiore a 10.140 euro annui
    • Hanno un reddito familiare non superiore a 6.000 euro annui (9.360 euro se il nucleo comprende solo anziani over 67 o disabili gravi)
    • Hanno stipulato il Patto di Attivazione Digitale (PAD) su INPS.it
    • Non hanno beneficiari con precedenti penali ostativi o veicoli di lusso intestati

    Importo ADI giugno 2026

    L’importo dell’ADI si compone di due parti:

    • Componente economica: fino a 6.000 euro annui (500 euro/mese) per nucleo familiare, ridotta del reddito familiare già percepito e moltiplicata per la scala di equivalenza ISEE
    • Componente affitto: ulteriori 3.360 euro annui (280 euro/mese) per chi vive in affitto con contratto di locazione registrato

    La formula di calcolo tiene conto della composizione del nucleo familiare tramite la scala di equivalenza: valore base 1 (nucleo di una persona), +0,4 per ogni ulteriore adulto, +0,15 per ogni bambino under 3, fino a un massimo di 2,2.

    Come verificare il saldo della Carta di Inclusione

    Per verificare se l’accredito ADI del mese di giugno è arrivato, puoi:

    1. Controllare il saldo all’ATM di Poste Italiane (senza commissioni)
    2. Accedere all’app BancoPosta o al sito poste.it con le credenziali Postepay
    3. Chiamare il numero verde Postepay: 800.00.33.22
    4. Verificare lo stato del pagamento tramite MyINPS → “Assegno di Inclusione” → “Situazione pagamenti”

    Se il saldo non risulta aggiornato dopo il 28-29 giugno 2026, contatta il tuo patronato di fiducia o il numero verde INPS (803 164 da fisso, 06 164164 da mobile).

    Quando arriva la NASpI a giugno 2026

    La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è l’indennità di disoccupazione erogata dall’INPS ai lavoratori dipendenti che perdono involontariamente il lavoro. A differenza dell’Assegno Unico e dell’ADI, il pagamento NASpI non ha una data fissa mensile: dipende dalla data di presentazione della domanda e dal ciclo elaborativo INPS.

    Come funziona il pagamento NASpI

    Il pagamento NASpI avviene tipicamente entro 30-45 giorni dalla presentazione della domanda per la prima mensilità. Successivamente, il pagamento è mensile e viene accreditato generalmente nella seconda e terza settimana del mese successivo a quello di competenza. Per la competenza di maggio 2026, l’accredito avviene in genere tra l’8 e il 20 giugno 2026.

    Chi riceve la NASpI a giugno 2026

    • Lavoratori dipendenti con contratto cessato involontariamente (licenziamento, fine contratto a termine, risoluzione consensuale in conciliazione)
    • Lavoratori con dimissioni per giusta causa
    • Chi ha almeno 13 settimane di contributi negli ultimi 4 anni
    • Chi ha almeno 30 giornate effettive di lavoro negli ultimi 12 mesi
    • Beneficiari con domanda accettata e in corso di erogazione

    Importo NASpI 2026 e decalage

    La NASpI 2026 viene calcolata sull’imponibile previdenziale degli ultimi 4 anni diviso il numero di settimane coperte, moltiplicato per 4,33. L’indennità è pari al 75% della retribuzione media mensile se questa è inferiore alla soglia INPS vigente (per il 2026: 1.480,30 euro). Per importi superiori si aggiunge il 25% sulla parte eccedente tale soglia, fino al massimale mensile di 1.575,42 euro.

    A partire dal settimo mese di percezione (cioè dopo i primi 6 mesi interi), scatta il decalage: la NASpI si riduce del 3% al mese. Chi ha iniziato a percepire la NASpI a dicembre 2025 o prima vedrà quindi a giugno 2026 una riduzione in corso o imminente.

    Mese di competenzaRiduzione (decalage)Esempio: NASpI iniziale 1.000 euro
    Mesi 1-60%1.000 euro
    Mese 7-3%970 euro
    Mese 8-6%940 euro
    Mese 9-9%910 euro
    Mese 10-12%880 euro
    Mese 11-15%850 euro
    Mese 12-18%820 euro

    Come verificare lo stato del pagamento NASpI

    Per controllare la situazione della tua NASpI e verificare il pagamento di giugno:

    1. Accedi a MyINPS (inps.it) con SPID, CIE o CNS
    2. Vai su “Lavoro” → “NASpI” → “Situazione pagamenti”
    3. Verifica che l’IBAN comunicato sia corretto (in caso contrario aggiornalo tempestivamente)
    4. Controlla che tu abbia rispettato gli obblighi di condizionalità (DID, patto di servizio, corsi di formazione)

    Le pensioni INPS di giugno 2026: le date di pagamento

    Le pensioni INPS di giugno 2026 vengono accreditate a partire dal 1° giugno 2026 (primo giorno lavorativo del mese). Per i pensionati che riscuotono in contanti agli uffici postali, il pagamento è scaglionato per lettera del cognome, al fine di evitare affollamento:

    Lettere cognomeData pagamento allo sportello postale
    A – BLunedì 2 giugno 2026
    C – DMartedì 3 giugno 2026
    E – KMercoledì 4 giugno 2026
    L – OGiovedì 5 giugno 2026
    P – RVenerdì 6 giugno 2026
    S – ZLunedì 9 giugno 2026

    I pensionati con accredito su conto corrente bancario o postale ricevono l’accredito direttamente il 1° giugno 2026 (o entro il 2-3 giugno in base ai tempi interbancari). Per consultare il cedolino pensione e verificare importo e competenza di giugno, leggi la nostra guida su Cedolino Pensione Giugno 2026: Importi, Calendario Pagamenti e Come Consultarlo.

    Come verificare i pagamenti INPS su MyINPS: guida pratica

    Il portale MyINPS (inps.it) è lo strumento principale per monitorare tutti i pagamenti INPS. Ecco come accedervi e cosa trovare:

    Accesso a MyINPS

    1. Vai su inps.it e clicca su “Accedi a MyINPS”
    2. Scegli la modalità di autenticazione: SPID (livello 2), CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi)
    3. Una volta autenticato, accedi all’area “I tuoi servizi”
    4. Seleziona la prestazione che vuoi verificare (Assegno Unico, ADI, NASpI, Pensione)

    Sezioni da consultare per ogni prestazione

    PrestazionePercorso MyINPS
    Assegno UnicoFamiglia → Assegno Unico e Universale → Situazione pagamenti
    ADISostegno reddito → Assegno di Inclusione → Situazione pagamenti
    NASpILavoro → NASpI → Situazione pagamenti
    PensionePensione e Previdenza → Cedolino pensione

    App INPS Mobile

    L’INPS mette a disposizione anche l’App INPS Mobile (disponibile su App Store e Google Play), che consente di consultare i pagamenti, le domande in corso e le comunicazioni dell’Istituto direttamente da smartphone. L’accesso avviene sempre tramite SPID o CIE.

    Cosa fare in caso di mancato pagamento INPS a giugno 2026

    Se il pagamento INPS atteso non arriva entro i termini previsti, ecco le azioni da intraprendere in ordine di priorità:

    1. Verifica la situazione su MyINPS

    Prima di contattare l’INPS, controlla su MyINPS se la prestazione risulta “in elaborazione” o “sospesa”. L’Istituto comunica eventuali blocchi o anomalie direttamente nella sezione dedicata alla prestazione.

    2. Controlla l’IBAN comunicato

    Un IBAN errato o non aggiornato è la causa più comune di mancato pagamento. Verifica che l’IBAN presente nella tua domanda sia corretto. Per aggiornarlo, accedi a MyINPS e modificalo nella sezione specifica della prestazione, oppure rivolgiti a un CAF o patronato che effettuerà la modifica con delega.

    3. Controlla ISEE e requisiti

    Per l’Assegno Unico: un ISEE scaduto o non aggiornato può ridurre o azzerare il pagamento. Per l’ADI: un cambiamento nella composizione del nucleo familiare o nel reddito può modificare l’importo spettante. Per la NASpI: il mancato rispetto degli obblighi di condizionalità (DID, patto di servizio) può causare la sospensione del pagamento.

    4. Contatta l’INPS

    Se dopo le verifiche il problema persiste, contatta l’INPS attraverso i seguenti canali:

    • Numero verde INPS: 803 164 (da fisso, gratuito) oppure 06 164164 (da cellulare, a pagamento)
    • Sportello online: tramite MyINPS puoi inviare una comunicazione diretta al tuo sportello di competenza
    • Sede INPS territoriale: prenota un appuntamento allo sportello fisico tramite il portale INPS
    • CAF e patronato: per assistenza completa nella gestione delle pratiche INPS

    Per un confronto aggiornato su tutti i pagamenti INPS previsti in questo periodo, consulta anche il nostro articolo su Pagamenti INPS Giugno 2026: Calendario Completo Pensioni, Assegno Unico, NASpI e ADI.

    Differenze tra ADI e SFL: chi riceve cosa a giugno 2026

    Dal 1° gennaio 2024, il Reddito di Cittadinanza è stato sostituito da due distinte misure:

    • ADI (Assegno di Inclusione): per famiglie con soggetti fragili (over 60, disabili, minori, persone in percorsi di cura). Erogato tramite Carta di Inclusione. Ricarica il 27 del mese (o giorno lavorativo precedente se festivo).
    • SFL (Supporto per la Formazione e il Lavoro): per persone tra 18 e 59 anni occupabili, prive di soggetti fragili nel nucleo. Importo fisso di 350 euro/mese per massimo 12 mesi. Erogato tramite bonifico bancario.

    Il SFL viene erogato solo a seguito di un percorso formativo o di politica attiva del lavoro avviato presso il proprio Centro per l’Impiego. Per giugno 2026, il pagamento SFL avviene dopo la validazione delle presenze nel percorso formativo, solitamente a fine mese.

    Per capire se hai diritto all’ADI o al SFL, o per verificare lo stato della tua domanda, puoi consultare il nostro aggiornamento sui pagamenti INPS di fine maggio 2026 oppure contattare direttamente il CAF Centro Fiscale di Udine.

    📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

    Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la domanda NASPI INPS presentata in giornata tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

    Il calendario completo dei pagamenti INPS di giugno 2026: riepilogo

    Ecco il riepilogo in un’unica tabella di tutte le principali date di pagamento INPS per giugno 2026:

    DataPrestazione INPSDestinatari
    1-3 giugno 2026Pensioni (accredito bancario/postale e sportello)Pensionati
    Dal 15 giugno 2026NASpI (competenza maggio 2026)Disoccupati con NASpI attiva
    17-20 giugno 2026Assegno Unico UniversaleFamiglie con figli fino a 21 anni
    26 giugno 2026ADI – Assegno di Inclusione (anticipo da sabato 27)Nuclei con soggetti fragili
    Fine meseSFL – Supporto Formazione e LavoroOccupabili in percorsi formativi

    Per restare sempre aggiornato sui pagamenti INPS e sulle novità fiscali, visita la sezione Tabelle ANF INPS 2026/2027 e iscriviti alla nostra newsletter gratuita.

    📬

    Resta aggiornato sulle novità fiscali

    Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

    🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

    Domande frequenti sui pagamenti INPS di giugno 2026

    Qual è la data precisa del pagamento dell’Assegno Unico a giugno 2026?

    L’Assegno Unico viene accreditato dall’INPS tra il 17 e il 20 giugno 2026 per i beneficiari già con domanda attiva e IBAN comunicato. I nuovi beneficiari o chi ha aggiornato il proprio IBAN di recente potrebbe ricevere il pagamento con qualche giorno di ritardo.

    L’ADI viene pagato sempre il 27 del mese?

    Sì, l’ADI viene ricaricato sulla Carta di Inclusione tipicamente il 27 di ogni mese. Se il 27 cade di sabato, domenica o giorno festivo, il pagamento viene anticipato al giorno lavorativo precedente. A giugno 2026, il 27 cade di sabato, quindi la ricarica è anticipata al venerdì 26 giugno 2026.

    Quando arriva la NASpI se ho fatto domanda di recente?

    Per chi ha presentato la domanda NASpI nelle ultime settimane, il primo pagamento arriva entro 30-45 giorni dalla presentazione della domanda, una volta completate le verifiche INPS. I pagamenti successivi vengono accreditati mensilmente, generalmente nella seconda-terza settimana del mese successivo a quello di competenza.

    Posso ricevere sia l’Assegno Unico che la NASpI nello stesso mese?

    Sì, le due prestazioni sono cumulabili. L’Assegno Unico spetta in quanto genitore con figli a carico, indipendentemente dallo stato occupazionale. La NASpI spetta in quanto lavoratore disoccupato. Non ci sono incompatibilità tra le due misure.

    Come cambio l’IBAN per il pagamento INPS?

    Per aggiornare l’IBAN associato a una prestazione INPS, accedi a MyINPS e vai nella sezione specifica della prestazione (es. Assegno Unico, NASpI). Nella scheda della domanda troverai l’opzione per modificare i dati bancari. In alternativa, puoi rivolgerti a un CAF o patronato che effettuerà la modifica per tuo conto con delega.

    Cosa succede all’Assegno Unico se non rinnovo l’ISEE?

    Se non hai rinnovato la DSU per l’anno 2026, l’INPS continua a erogare l’Assegno Unico alla quota minima di 57 euro per figlio, senza tener conto della situazione economica effettiva del nucleo. Per recuperare l’importo pieno o gli eventuali arretrati, devi presentare la DSU entro il 30 giugno 2026 e richiedere il ricalcolo retroattivo a partire da marzo 2026.

    Maggio 28, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-28 19:58:502026-05-31 17:41:46Pagamenti INPS Giugno 2026: Quando Arrivano Assegno Unico, ADI e NASpI
    ASSEGNO UNICO, NASPI / DISOCCUPAZIONE, NOTIZIE, PATRONATO, RDC - REDDITO DI CITTADINANZA

    Pagamenti INPS dal 25 al 31 Maggio 2026: il Calendario Completo e la Data per l’Assegno di Inclusione

    Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

    I pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026 rappresentano l’ultima finestra del mese in cui milioni di cittadini italiani ricevono prestazioni di sostegno al reddito, indennità di disoccupazione, contributi familiari e misure di contrasto alla povertà. La settimana che va da lunedì 25 maggio a domenica 31 maggio 2026 è cruciale soprattutto per i beneficiari dell’Assegno di Inclusione (ADI), la cui data di accredito è ormai a un passo. Conoscere in anticipo quando arrivano i pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026 consente di pianificare le spese di fine mese, programmare scadenze e gestire il bilancio familiare con maggiore serenità.

    Il CAF Centro Fiscale di Udine ha preparato questa guida completa con tutte le date verificate dei pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026, basata sulle comunicazioni ufficiali dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale. Troverai il calendario INPS maggio 2026 dettagliato per ogni prestazione (Assegno di Inclusione, NASPI, DIS-COLL, Assegno Unico, pensioni, Supporto per la Formazione e il Lavoro, bonus famiglia), gli importi aggiornati, le modalità di accredito e i riferimenti normativi che disciplinano ciascuna misura. Una settimana decisiva per chi attende il bonifico più atteso di maggio: quello dell’Assegno di Inclusione.

    📬

    Resta aggiornato sulle novità fiscali

    Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

    🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

    Indice dei contenuti

    1. Calendario pagamenti INPS 25-31 maggio 2026: tabella riassuntiva
    2. La data per l’Assegno di Inclusione: 27 maggio 2026
    3. Importi ADI 2026 per composizione del nucleo familiare
    4. Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL) a fine maggio
    5. NASPI e DIS-COLL: pagamenti residui di maggio 2026
    6. Assegno Unico Universale: arretrati e conguagli di fine mese
    7. Pensioni di maggio 2026: dettagli sul cedolino e quattordicesima
    8. Bonus nascita, maternità e congedo parentale
    9. Cosa fare se il pagamento INPS non arriva nei tempi
    10. Come verificare l’accredito su MyINPS e App IO
    11. Domande frequenti sui pagamenti INPS di maggio 2026

    Calendario pagamenti INPS 25-31 maggio 2026: tabella riassuntiva

    La settimana dei pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026 concentra in pochi giorni alcune delle erogazioni più rilevanti dal punto di vista sociale. L’INPS, in qualità di principale ente previdenziale italiano, gestisce contemporaneamente prestazioni assistenziali (Assegno di Inclusione, Supporto Formazione e Lavoro, Assegno Unico) e indennità a sostegno del reddito (NASPI, DIS-COLL, indennità di malattia e maternità). Ogni prestazione segue un proprio calendario di accredito, definito da circolari interne dell’Istituto e dalla cadenza tecnica delle procedure di pagamento gestite con Poste Italiane e con il sistema bancario nazionale.

    Di seguito trovi la tabella riassuntiva del calendario INPS maggio 2026, limitata alle erogazioni previste dal 25 al 31 maggio. Le date sono ricavate dalle prassi consolidate dell’Istituto e dai messaggi pubblicati nell’area “INPS Comunica” del portale ufficiale www.inps.it. Eventuali variazioni vengono comunicate dall’INPS in tempo reale tramite il servizio MyINPS e l’App IO.

    PrestazioneData accredito 25-31 maggio 2026Modalità di pagamento
    Assegno di Inclusione (ADI) – rinnovo mensileMercoledì 27 maggio 2026Carta di Inclusione (Poste Italiane)
    Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL)27 maggio 2026 (in concomitanza ADI)Bonifico su IBAN beneficiario
    NASPI / DIS-COLL (saldo maggio 2026)Tra il 25 e il 27 maggio 2026Bonifico bancario / postale
    Assegno Unico Universale – arretrati e conguagliTra il 27 e il 29 maggio 2026Bonifico su IBAN del richiedente
    Indennità di malattia, maternità, congedo parentalePagamenti a sportello fino al 31 maggio 2026Bonifico ordinario
    Bonus nuove nascite 2026 (decreto-legge 19/2024)Tra il 28 e il 31 maggio 2026Bonifico al genitore richiedente
    Pensioni di giugno 2026 (anticipo cedolino disponibile)Cedolino visualizzabile dal 25 maggio 2026Solo consultazione online

    Come vedi, la data più attesa della settimana è quella dell’Assegno di Inclusione: mercoledì 27 maggio 2026. Su questo appuntamento si concentrano oltre 700.000 nuclei familiari beneficiari della misura, secondo gli ultimi dati pubblicati dall’Osservatorio statistico INPS sull’ADI. Nelle sezioni seguenti analizziamo nel dettaglio ogni singola prestazione con importi, requisiti e modalità di verifica.

    La data per l’Assegno di Inclusione: 27 maggio 2026

    La data più importante della settimana dei pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026 è senza dubbio quella riservata all’Assegno di Inclusione (ADI). L’INPS conferma anche per il mese di maggio l’accredito al 27 del mese, in linea con il calendario consolidato delle erogazioni mensili. Questo significa che mercoledì 27 maggio 2026 migliaia di nuclei familiari riceveranno il pagamento sulla Carta di Inclusione, lo strumento di pagamento prepagato emesso da Poste Italiane su richiesta dell’INPS.

    L’Assegno di Inclusione è la misura di sostegno al reddito introdotta dal Decreto-Legge 4 maggio 2023, n. 48, convertito con modificazioni dalla Legge 3 luglio 2023, n. 85, che ha sostituito il Reddito di Cittadinanza a partire dal 1° gennaio 2024. L’ADI è destinato ai nuclei familiari con presenza di minori, anziani over 60, persone con disabilità o componenti in condizioni di svantaggio socio-economico, in possesso di un ISEE ordinario non superiore a 10.140 euro annui (soglia 2026 aggiornata dall’INPS).

    Chi riceve l’ADI il 27 maggio 2026

    È fondamentale distinguere tra due categorie di beneficiari dell’Assegno di Inclusione, perché la data del 27 maggio 2026 riguarda solo una di queste due platee:

    • Beneficiari consolidati (rinnovi mensili): riceveranno il pagamento automaticamente mercoledì 27 maggio 2026 sulla Carta di Inclusione, senza necessità di ulteriori adempimenti, salvo non siano intervenute cause di sospensione, decadenza o variazioni nel nucleo familiare.
    • Nuovi beneficiari (prima erogazione): il pagamento può arrivare anche oltre il 27 maggio. Per chi ha presentato domanda nelle settimane precedenti, l’INPS effettua le verifiche e attiva la nuova Carta di Inclusione. L’accredito può richiedere fino a 30-60 giorni dalla data di firma del Patto di Attivazione Digitale (PAD).

    L’INPS, con il messaggio del 30 aprile 2025 n. 1469 e i successivi aggiornamenti procedurali, ha confermato che la data fissa del 27 di ogni mese rappresenta lo standard delle erogazioni ADI. In caso di festività o di problemi tecnici del sistema, l’accredito viene posticipato al primo giorno lavorativo utile. Maggio 2026 non presenta giorni festivi nella settimana in questione (il 27 cade di mercoledì), quindi l’erogazione dovrebbe avvenire regolarmente.

    Importi ADI 2026 per composizione del nucleo familiare

    Gli importi dell’Assegno di Inclusione 2026 sono determinati dalla composizione del nucleo familiare attraverso la scala di equivalenza ADI, prevista dall’articolo 2 del Decreto-Legge 48/2023. Il valore base è di 6.000 euro annui (500 euro mensili) per un nucleo composto da una sola persona maggiorenne con i requisiti, ma sale fino a un massimo di 10.140 euro annui se nel nucleo sono presenti minori, anziani o persone con disabilità. A questa quota base, denominata Quota A (sostegno al reddito), si può aggiungere una Quota B (componente affitto), riservata ai nuclei che pagano un canone di locazione regolarmente registrato.

    Vediamo la scala di equivalenza dell’ADI aggiornata per il 2026:

    Componente del nucleoCoefficiente scala di equivalenza
    Primo componente maggiorenne1,00
    Ulteriore componente maggiorenne (over 18)+ 0,40
    Componente maggiorenne con disabilità grave o non autosufficienza+ 0,50
    Componente maggiorenne con carichi di cura (figli sotto 3 anni o 3 figli minori)+ 0,40
    Minore tra 0 e 17 anni (primi due)+ 0,15 ciascuno
    Dal terzo minore in poi+ 0,20 ciascuno

    Per fare un esempio pratico: una famiglia con due genitori e due figli minori, con ISEE inferiore a 10.140 euro, otterrebbe un coefficiente totale di 1,70 (1,00 + 0,40 + 0,15 + 0,15). Moltiplicando questo coefficiente per la quota base annua di 6.000 euro si ottiene un importo annuo lordo di 10.200 euro, pari a circa 850 euro mensili. A questi può aggiungersi la Quota B affitto fino a 3.640 euro annui (circa 280 euro mensili) se il nucleo è in locazione con contratto registrato. È il CAF Centro Fiscale di Udine che si occupa di calcolare la spettanza esatta sulla base della tua specifica situazione familiare e patrimoniale.

    Quota A e Quota B: come si compongono

    La Quota A (sostegno al reddito) viene accreditata automaticamente sulla Carta di Inclusione entro il 27 del mese: per maggio 2026 si tratterà appunto del 27 maggio 2026. La Quota B (componente affitto) viene erogata, di norma in via contestuale, tramite bonifico bancario sul conto del beneficiario. Per ottenerla è necessario aver indicato nella domanda ADI gli estremi di un contratto di locazione regolarmente registrato all’Agenzia delle Entrate e i dati dell’IBAN su cui ricevere il bonifico mensile.

    Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL) a fine maggio

    Insieme all’Assegno di Inclusione, anche il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL) rientra tra le prestazioni in pagamento nella settimana dei pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026. Si tratta della seconda misura nata dalla riforma del 2023 (sempre Decreto-Legge 48/2023) e destinata alle persone tra i 18 e i 59 anni appartenenti a nuclei familiari che non hanno i requisiti per l’ADI ma sono in condizioni di vulnerabilità economica e in carico ai servizi sociali o al Centro per l’Impiego.

    L’SFL consiste in un’indennità mensile pari a 500 euro, erogata per un massimo di 12 mesi, eventualmente rinnovabili. La data di pagamento mensile coincide normalmente con quella dell’ADI: per maggio 2026 si tratta quindi del 27 maggio 2026. L’erogazione avviene tramite bonifico bancario o postale sull’IBAN che il beneficiario ha indicato in fase di domanda. Per accedere all’SFL è obbligatoria l’iscrizione al sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa (SIISL) e la sottoscrizione di un percorso di attivazione presso il Centro per l’Impiego.

    Differenze tra ADI e SFL

    • ADI: destinato a nuclei con minori, anziani over 60 o persone con disabilità; ISEE ≤ 10.140 euro; carta di pagamento dedicata; importo variabile fino a 10.140 euro annui + componente affitto.
    • SFL: destinato a persone 18-59 anni in nuclei senza i requisiti ADI; ISEE ≤ 6.000 euro; indennità fissa di 500 euro mensili; obbligo di attivazione lavoro/formazione.

    Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste i nuclei nella verifica dei requisiti per entrambe le misure, sia in ufficio che online, e si occupa della presentazione della domanda all’INPS per evitare errori che potrebbero comportare il rigetto della richiesta.

    NASPI e DIS-COLL: pagamenti residui di maggio 2026

    La settimana dal 25 al 31 maggio 2026 chiude i pagamenti mensili della NASPI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) e della DIS-COLL (disoccupazione per collaboratori coordinati e continuativi), le due principali indennità di disoccupazione gestite dall’INPS. La NASPI viene erogata generalmente tra il 10 e il 15 del mese per i beneficiari consolidati, ma per nuove domande accolte nel corso di maggio 2026 e per le regolarizzazioni d’ufficio, l’accredito può slittare proprio negli ultimi giorni del mese, tra il 25 e il 27 maggio.

    La NASPI è disciplinata dal Decreto Legislativo 4 marzo 2015, n. 22, che ne stabilisce requisiti, modalità di calcolo e durata. L’importo della NASPI viene calcolato sulla retribuzione media imponibile degli ultimi 4 anni, applicando il 75% della retribuzione fino a una soglia di riferimento (1.480,30 euro mensili per il 2026, in base alla rivalutazione ISTAT pubblicata da INPS), con un massimale 2026 pari a circa 1.575,42 euro mensili lordi. Dal sesto mese di percezione in poi, l’importo è ridotto del 3% al mese.

    Requisiti per ricevere la NASPI

    • Stato di disoccupazione involontaria: licenziamento, scadenza contratto a termine, dimissioni per giusta causa
    • Almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti la disoccupazione
    • Almeno 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti la cessazione
    • Presentazione della domanda entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto
    • Sottoscrizione della DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità) e adesione al Patto di Servizio Personalizzato

    La DIS-COLL, invece, è l’indennità di disoccupazione riservata ai collaboratori coordinati e continuativi, agli assegnisti di ricerca e ai dottorandi con borsa di studio iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata INPS. Anche per la DIS-COLL il pagamento mensile segue il calendario della NASPI: per le nuove domande lavorate in maggio 2026, l’accredito può cadere proprio nei giorni dal 25 al 31 maggio 2026. La domanda di DIS-COLL deve essere presentata entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto.

    Per chi è prossimo a perdere il lavoro o ha appena ricevuto una comunicazione di licenziamento, il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza dedicata sulla NASPI 2026: dalla raccolta dei documenti alla compilazione della DID, fino alla presentazione della domanda all’INPS entro i tempi previsti dalla normativa, sia in ufficio che online.

    Assegno Unico Universale: arretrati e conguagli di fine mese

    L’Assegno Unico Universale (AUU) è la prestazione INPS più diffusa in Italia, percepita da oltre 6,1 milioni di famiglie. Per maggio 2026 i pagamenti mensili dell’Assegno Unico sono stati erogati nella prima metà del mese, tra il 20 e il 22 maggio 2026 per i beneficiari consolidati (chi aveva già percepito l’AUU il mese precedente senza variazioni). Tuttavia, gli arretrati, i conguagli e i pagamenti per nuove domande presentate nel corso di maggio vengono erogati nella seconda metà del mese, di norma tra il 27 e il 29 del mese. È quindi prevedibile una nuova ondata di accrediti AUU proprio nella settimana dal 25 al 31 maggio 2026.

    L’Assegno Unico Universale è stato istituito dal Decreto Legislativo 21 dicembre 2021, n. 230, attuativo della legge delega 46/2021, ed è operativo dal 1° marzo 2022. Spetta a tutte le famiglie con figli a carico fino a 21 anni di età (con limiti se maggiorenni) e con ISEE entro i parametri previsti. L’importo è determinato dall’ISEE del nucleo familiare, dal numero di figli e dalle eventuali maggiorazioni (figli con disabilità, nuclei monogenitoriali, madri sotto i 21 anni, terzo figlio in poi).

    Importi Assegno Unico 2026 per fasce ISEE

    Fascia ISEEImporto mensile per figlio minore (2026)
    ISEE ≤ 17.090,61 euro199,40 euro per figlio minore
    ISEE da 17.090,61 a 45.574,96 euroImporto decrescente tra 199,40 e 57 euro
    ISEE oltre 45.574,96 euro (o ISEE non presentato)Importo minimo 57 euro per figlio minore

    Gli importi sopra indicati sono frutto della rivalutazione ISTAT annuale, comunicata da INPS con apposita circolare a inizio anno. A questi si aggiungono le maggiorazioni previste dalla normativa: +85 euro per figlio con disabilità grave, +50% per terzo figlio in poi, +30% per madri under 21, +150 euro forfettari per nuclei con quattro o più figli. Per non perdere queste maggiorazioni, è essenziale presentare un ISEE 2026 aggiornato entro le scadenze previste dall’INPS.

    Se non hai ancora presentato l’ISEE 2026 o se hai avuto variazioni nel nucleo familiare (matrimonio, nascita di un figlio, separazione), rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine: ti aiutiamo a presentare la DSU corretta e a richiedere all’INPS la rideterminazione dell’Assegno Unico Universale con gli importi aggiornati.

    Pensioni di maggio 2026: dettagli sul cedolino e quattordicesima

    Le pensioni di maggio 2026 sono state regolarmente pagate il 2 maggio 2026, primo giorno bancabile del mese. Nei giorni della settimana 25-31 maggio 2026, quindi, non sono previsti nuovi accrediti pensionistici ordinari, ma si tratta della finestra in cui i pensionati possono consultare anticipatamente il cedolino di giugno 2026 sull’area MyINPS o sull’App IO. Il cedolino di giugno diventa generalmente visibile online a partire dal 25 del mese precedente, ovvero proprio dal 25 maggio 2026.

    Sul cedolino di giugno 2026 i pensionati potranno verificare:

    • L’importo lordo della pensione di giugno
    • L’eventuale presenza della quattordicesima mensilità, prevista per i pensionati con redditi modesti
    • Le ritenute IRPEF e le addizionali regionali/comunali
    • Eventuali conguagli da modello 730/2026 (rimborsi o trattenute fiscali)
    • L’importo netto effettivamente accreditato

    La quattordicesima mensilità è una somma aggiuntiva erogata in via automatica ai pensionati con età superiore a 64 anni e redditi entro determinate soglie. L’importo varia indicativamente tra 336 e 655 euro, in base all’anzianità contributiva. Si tratta di una mensilità prevista per pensionati con trattamenti pensionistici sotto una determinata soglia di reddito (circa 11.000-15.000 euro lordi annui, parametro soggetto a rivalutazione annuale).

    Come leggere il cedolino pensionistico

    Leggere un cedolino pensionistico può essere complesso, specialmente in presenza di voci come “ritenute IRPEF da conguaglio”, “addizionale comunale a saldo” o “trattenute per pignoramento e cessione del quinto”. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio gratuito di lettura e analisi del cedolino, in ufficio o online: ti aiutiamo a capire ogni singola voce e a richiedere all’INPS eventuali rettifiche se rilevi errori sulla pensione percepita.

    Bonus nascita, maternità e congedo parentale

    Tra i pagamenti INPS della settimana 25-31 maggio 2026 rientrano anche alcuni bonus per la natalità e le indennità collegate alla genitorialità. Il nuovo Bonus nuove nascite 2026, istituito dalla Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) e dal successivo Decreto Legislativo attuativo, prevede un assegno una tantum di 1.000 euro erogato in unica soluzione per ogni figlio nato, adottato o in affidamento preadottivo dal 1° gennaio 2025, con ISEE del nucleo familiare non superiore a 40.000 euro annui. I pagamenti, per le domande accolte nel mese di maggio 2026, vengono effettuati indicativamente tra il 28 e il 31 maggio 2026.

    L’indennità di maternità, invece, è prevista per le lavoratrici dipendenti, autonome, parasubordinate e per le iscritte alla Gestione Separata. Spetta per i 5 mesi obbligatori a cavallo del parto (in genere 2 prima e 3 dopo, oppure flessibile fino a 1 prima e 4 dopo). L’importo è pari all’80% della retribuzione media giornaliera per le lavoratrici dipendenti. I pagamenti vengono effettuati con cadenza variabile, e per molte beneficiarie l’accredito può cadere proprio negli ultimi giorni di maggio 2026.

    Il congedo parentale indennizzato, infine, è disciplinato dal D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151 (Testo Unico Maternità e Paternità), integrato dalle modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2024 (L. 213/2023) che ha portato il primo mese di congedo all’80% della retribuzione (per chi termina la maternità dal 31 dicembre 2023) e dalla Legge di Bilancio 2025 che ha esteso l’80% al secondo e al terzo mese. Il pagamento avviene tramite l’INPS direttamente al genitore richiedente, tipicamente entro la fine del mese di competenza.

    Cosa fare se il pagamento INPS non arriva nei tempi

    Una delle preoccupazioni più ricorrenti tra i beneficiari delle prestazioni INPS è il pagamento che non arriva nella data prevista. Per i pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026, in particolare per l’Assegno di Inclusione del 27 maggio, possono verificarsi ritardi dovuti a diverse cause: festività intermedie, problemi tecnici del sistema di accredito, errori nei dati anagrafici, sospensioni d’ufficio per controlli su DID/PSP, decadenze automatiche per superamento dei tetti reddituali o patrimoniali.

    Prima di allarmarsi, è opportuno attendere almeno 3-5 giorni lavorativi dopo la data prevista, perché i tempi tecnici di accredito su carta o IBAN possono richiedere fino a 72 ore. Trascorso questo periodo, se il pagamento non risulta accreditato, ecco cosa fare:

    • Verifica lo stato della pratica sull’area MyINPS o tramite App IO (sezione “I tuoi pagamenti”)
    • Controlla la sezione comunicazioni del Fascicolo Previdenziale per eventuali sospensioni o decadenze notificate
    • Rivolgiti al CAF o al patronato per assistenza nella verifica dell’istruttoria e per presentare un sollecito formale all’INPS
    • Verifica la Carta di Inclusione presso un ufficio postale o uno sportello automatico Postamat per controllare l’effettivo saldo aggiornato

    Il CAF Centro Fiscale di Udine e il suo patronato collegato gestiscono direttamente le pratiche di sollecito, le verifiche presso le sedi INPS e l’avvio di eventuali ricorsi amministrativi per il riconoscimento delle prestazioni negate. L’assistenza è disponibile sia in ufficio a Udine che online in tutta Italia.

    Come verificare l’accredito su MyINPS e App IO

    Per controllare se un pagamento INPS è stato effettuato regolarmente nella settimana dei pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026, l’INPS mette a disposizione due strumenti digitali ufficiali: il portale MyINPS (area riservata sul sito istituzionale) e l’App IO, l’applicazione mobile dei servizi pubblici sviluppata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

    MyINPS: il portale di verifica delle prestazioni

    Nell’area MyINPS è possibile accedere alla sezione “Fascicolo previdenziale del cittadino“, da cui consultare lo stato di tutte le pratiche aperte (ADI, SFL, NASPI, Assegno Unico, pensione, indennità di maternità), gli importi liquidati per ciascuna mensilità, le date precise di accredito, le eventuali comunicazioni INPS in caso di sospensioni o richieste di integrazione documentale. L’accesso richiede credenziali SPID, CIE o CNS.

    App IO: notifiche in tempo reale

    L’App IO invia notifiche push direttamente sullo smartphone quando l’INPS dispone un pagamento, quando emette una comunicazione su una pratica o quando vi sono variazioni nello stato di un’erogazione. Per ricevere queste notifiche è sufficiente avere installato l’App IO sul proprio smartphone, aver eseguito l’accesso con SPID o CIE e aver abilitato il servizio “Comunicazioni INPS” nelle preferenze.

    Se preferisci non gestire da solo questi strumenti digitali o non hai dimestichezza con SPID e App IO, il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa: i nostri operatori si occupano di verificare le tue pratiche INPS, controllare lo stato di un pagamento, scaricare il cedolino di pensione, consultare il Fascicolo Previdenziale. Il servizio è disponibile in sede a Udine o comodamente online in tutta Italia.

    📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

    Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre tutte le pratiche INPS: NASPI, pensione, maternità, invalidità 104 e bonus famiglia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

    Domande frequenti sui pagamenti INPS di maggio 2026

    Qual è la data esatta dell’Assegno di Inclusione di maggio 2026?

    La data confermata per il pagamento dell’Assegno di Inclusione di maggio 2026 è mercoledì 27 maggio 2026. L’accredito riguarda i beneficiari consolidati, ovvero i nuclei familiari che hanno già percepito l’ADI nei mesi precedenti senza interruzioni, sospensioni o variazioni nel nucleo. L’erogazione avviene sulla Carta di Inclusione emessa da Poste Italiane.

    Quanto vale l’Assegno di Inclusione per una famiglia con due figli minori nel 2026?

    Una famiglia con due genitori e due figli minori, con ISEE inferiore a 10.140 euro, ha un coefficiente scala di equivalenza ADI pari a 1,70. Moltiplicato per la quota base di 6.000 euro annui, si ottengono 10.200 euro annui di Quota A, pari a circa 850 euro mensili. A questi si aggiunge la Quota B affitto (fino a 3.640 euro annui) se il nucleo paga un canone di locazione regolarmente registrato.

    L’Assegno Unico di maggio 2026 è già stato pagato?

    Sì, l’Assegno Unico Universale di maggio 2026 è stato pagato nella prima metà del mese (tra il 20 e il 22 maggio 2026) per i beneficiari consolidati. Nella settimana dal 25 al 31 maggio 2026 vengono erogati gli arretrati e i conguagli per nuove domande, variazioni ISEE o nuclei familiari modificati, generalmente tra il 27 e il 29 del mese.

    Quando arriva la NASPI di maggio 2026?

    La NASPI per i beneficiari consolidati è stata accreditata tra il 10 e il 15 maggio 2026. Per le nuove domande accolte nel corso di maggio e per i pagamenti d’ufficio regolarizzati a fine mese, l’accredito può avvenire tra il 25 e il 27 maggio 2026. È sempre possibile verificare lo stato del pagamento dal Fascicolo Previdenziale su MyINPS.

    Cosa succede se il 27 maggio 2026 non ricevo l’ADI?

    Se al 27 maggio 2026 non ricevi l’Assegno di Inclusione, attendi 3-5 giorni lavorativi prima di allarmarti: i tempi tecnici di accredito su Carta di Inclusione possono richiedere fino a 72 ore. Trascorso questo periodo, verifica lo stato della pratica su MyINPS o App IO. Se risultano sospensioni, decadenze o richieste di integrazione, rivolgiti al CAF Centro Fiscale per assistenza immediata.

    Posso percepire ADI e Assegno Unico contemporaneamente?

    Sì, i nuclei familiari che percepiscono l’Assegno di Inclusione possono ricevere contemporaneamente anche l’Assegno Unico Universale, purché in possesso dei rispettivi requisiti. Tuttavia, occorre considerare che l’Assegno Unico rientra nel calcolo dell’ISEE e quindi può influire sulle soglie di accesso all’ADI. È sempre opportuno far valutare la propria situazione complessiva da un CAF specializzato.

    Conclusione: come gestire al meglio i pagamenti INPS di fine maggio

    I pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026 rappresentano una settimana ricca di erogazioni: dall’Assegno di Inclusione del 27 maggio 2026, prestazione attesa da centinaia di migliaia di nuclei familiari, fino al Supporto per la Formazione e il Lavoro, alle nuove pratiche NASPI/DIS-COLL, ai conguagli dell’Assegno Unico e ai bonus nuove nascite. Conoscere il calendario INPS, i requisiti e le modalità di verifica è essenziale per non perdere prestazioni che spettano di diritto e per intervenire tempestivamente in caso di ritardi o errori.

    Hai bisogno di assistenza per i tuoi pagamenti INPS di maggio 2026, per la verifica di una pratica ADI, per la presentazione di una domanda di NASPI o per la rideterminazione dell’Assegno Unico? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online in tutta Italia. I nostri operatori si occupano di tutto: dalla verifica dei requisiti al controllo dell’ISEE, dalla presentazione della domanda all’INPS al sollecito in caso di pagamenti non arrivati. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.

    📬

    Resta aggiornato sulle novità fiscali

    Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

    🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

    Maggio 25, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-25 11:25:432026-05-31 16:26:47Pagamenti INPS dal 25 al 31 Maggio 2026: il Calendario Completo e la Data per l’Assegno di Inclusione
    ASSEGNO UNICO

    Assegno unico maggio 2026: date pagamenti INPS e scadenze per gli arretrati

    ASSEGNO UNICO UNIVERSALEASSEGNO UNICO UNIVERSALE

    L’Assegno Unico Universale rappresenta, anche nel 2026, il principale strumento di sostegno economico per le famiglie italiane con figli a carico. Per il mese di maggio 2026 l’INPS conferma il consueto calendario di pagamenti, con accrediti distribuiti su una finestra temporale precisa per i beneficiari gia in corso di erogazione e modalita differenziate per le nuove domande accolte. In questa guida analizziamo nel dettaglio le date dei pagamenti di maggio 2026, gli importi aggiornati, le maggiorazioni previste e — punto cruciale — le scadenze per richiedere gli arretrati, tema che ogni anno genera grande attenzione tra le famiglie con ISEE in aggiornamento o domande presentate in ritardo.

    Comprendere il meccanismo dei pagamenti e dei recuperi retroattivi e essenziale per non perdere somme spesso significative: l’Assegno Unico, infatti, puo arrivare a superare i 199 euro mensili per figlio nelle fasce ISEE piu basse, con maggiorazioni che cumulate possono raggiungere cifre molto rilevanti. Il termine del 30 giugno 2026 per la presentazione dell’ISEE rappresenta la scadenza piu importante dell’anno per chi intende ricevere l’integrale degli arretrati spettanti da marzo 2026.

    📬

    Resta aggiornato sulle novita fiscali

    Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

    🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

    Date pagamento Assegno Unico maggio 2026: il calendario INPS

    L’INPS conferma anche per maggio 2026 lo schema di pagamento ormai consolidato per l’Assegno Unico Universale, basato su due regole principali a seconda della situazione del beneficiario.

    Per i nuclei familiari gia beneficiari dell’assegno (cioe quelli che hanno ricevuto l’erogazione almeno una volta in precedenza e non hanno subito sospensioni o variazioni significative), i pagamenti di maggio 2026 sono accreditati nella finestra compresa tra il 17 e il 19 maggio 2026. In particolare:

    • Domenica 17 maggio 2026 — primo giorno utile della finestra di pagamento; tuttavia, trattandosi di domenica, gli accrediti sui conti correnti potrebbero essere visibili nei giorni feriali successivi a seconda della banca
    • Lunedi 18 maggio 2026 — giornata di accredito principale per la maggior parte dei beneficiari
    • Martedi 19 maggio 2026 — completamento della finestra di pagamento per i beneficiari in corso

    Per chi ha presentato una nuova domanda o ha subito una variazione nella situazione familiare (nascita di un figlio, modifica nucleo, primo accoglimento), il pagamento avviene nell’ultimo giorno lavorabile del mese di accoglimento della domanda. Per maggio 2026, considerando il calendario, l’ultimo giorno lavorativo utile e venerdi 29 maggio 2026.

    L’INPS non comunica il dettaglio esatto del singolo accredito tramite SMS o email: per verificare la propria situazione e necessario accedere all’area riservata del portale INPS (sezione “Assegno Unico e Universale”) con SPID, CIE o CNS, oppure usare l’app INPS Mobile.

    Importi Assegno Unico 2026: valori per fascia ISEE

    Per il 2026 l’INPS ha confermato la struttura di importi basata sulla fascia ISEE del nucleo familiare, con la consueta rivalutazione annuale collegata al tasso di variazione dei prezzi al consumo (perequazione ISTAT). Gli importi base per ciascun figlio minore a carico sono i seguenti:

    Fascia ISEE 2026Importo mensile per figlio minore
    Fino a 17.090,61 euro199,40 euro
    Tra 17.090,61 e 45.574,96 euroImporto decrescente in scala progressiva
    Oltre 45.574,96 euro o ISEE non presentato57,00 euro (importo minimo)

    L’importo massimo di 199,40 euro al mese per ciascun figlio spetta esclusivamente alle famiglie con ISEE pari o inferiore a 17.090,61 euro. Per ISEE compresi tra questa soglia e i 45.574,96 euro, l’importo decresce gradualmente seguendo una curva progressiva calcolata automaticamente dall’INPS sulla base del valore ISEE comunicato. Oltre i 45.574,96 euro (oppure in totale assenza di ISEE valido), spetta l’importo minimo di 57 euro al mese per figlio.

    Per i figli maggiorenni fino a 21 anni (purche studenti, tirocinanti, disoccupati registrati al Centro per l’Impiego, impegnati in servizio civile o lavoratori con reddito complessivo inferiore a 8.000 euro annui), gli importi sono ridotti: si va da un massimo di 96,90 euro mensili nella fascia ISEE piu bassa fino a un minimo di 28,50 euro oltre i 45.574,96 euro.

    Maggiorazioni Assegno Unico 2026: tutte le integrazioni

    Oltre all’importo base, l’Assegno Unico prevede diverse maggiorazioni cumulabili, che possono aumentare in modo molto significativo la somma effettivamente percepita. Vediamole in dettaglio.

    Maggiorazione per figli con disabilita

    Per ogni figlio con disabilita riconosciuta e prevista una maggiorazione che, indipendentemente dall’eta del figlio, viene calcolata in funzione del grado di disabilita. L’importo standard di riferimento e di 91,42 euro mensili ed e modulato secondo le seguenti soglie:

    • Disabilita non autosufficiente: maggiorazione massima
    • Disabilita grave: importo intermedio
    • Disabilita media: importo ridotto rispetto alle precedenti due categorie

    Per i figli maggiorenni con disabilita non c’e limite di eta per percepire l’assegno, mentre per quelli di eta inferiore a 21 anni gli importi seguono comunque la scala ISEE.

    Maggiorazione famiglie numerose (4 o piu figli)

    Per i nuclei familiari con 4 o piu figli a carico, e prevista una maggiorazione forfettaria di 150 euro mensili per l’intero nucleo, riconosciuta a prescindere dal numero esatto di figli oltre il quarto.

    Maggiorazione entrambi genitori lavoratori

    Se entrambi i genitori sono titolari di reddito da lavoro (dipendente, autonomo o assimilato), e prevista una maggiorazione per ciascun figlio fino a 21 anni. L’importo massimo e di 35,68 euro mensili per figlio, riconosciuto per ISEE fino a 17.090,61 euro, e decresce progressivamente azzerandosi a 45.574,96 euro.

    Maggiorazione madri under 21

    Per le madri di eta inferiore ai 21 anni e prevista una maggiorazione di 23,68 euro mensili per ciascun figlio, indipendentemente dalla fascia ISEE.

    Maggiorazione transitoria

    La maggiorazione transitoria, prevista per i nuclei che percepivano l’assegno al nucleo familiare (ANF) prima della riforma del 2022, e stata progressivamente ridotta negli anni successivi. Per il 2026 risulta ulteriormente attenuata e in molte casistiche non e piu applicabile: occorre verificare il proprio caso specifico tramite il simulatore INPS.

    Arretrati Assegno Unico 2026: scadenze e termini fondamentali

    Il tema degli arretrati e probabilmente il piu delicato dell’intera disciplina dell’Assegno Unico, perche legato a una serie di scadenze inderogabili che, se non rispettate, comportano la perdita definitiva delle somme arretrate. Vediamo nel dettaglio le date da segnare in calendario.

    Scadenza ISEE: 30 giugno 2026

    La data fondamentale e il 30 giugno 2026. Chi presenta o aggiorna la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) entro questo termine ha diritto a ricevere gli arretrati spettanti a partire da marzo 2026, mese di inizio annualita per l’Assegno Unico. Questo significa che, in caso di ISEE presentato entro fine giugno con valori che danno diritto a un importo piu alto rispetto a quello erogato fino a quel momento, l’INPS provvede a conguagliare le mensilita gia pagate con la differenza dovuta.

    Esempio pratico: una famiglia con due figli minori che non aveva presentato ISEE all’inizio del 2026 percepisce, da marzo, l’importo minimo di 57 euro per figlio, ovvero 114 euro mensili totali. Se a giugno 2026 presenta un ISEE pari a 15.000 euro, ha diritto all’importo massimo di 199,40 euro per figlio (398,80 euro totali). L’INPS conguaglia gli arretrati di marzo, aprile, maggio e giugno: la differenza mensile e di 284,80 euro, per un totale di arretrati di circa 1.139 euro erogati in un’unica soluzione.

    ISEE presentato dopo il 30 giugno 2026

    Se l’ISEE viene presentato dopo il 30 giugno 2026, gli importi maggiorati spettano solo a partire dal mese di presentazione, senza diritto agli arretrati delle mensilita precedenti. Restando sull’esempio sopra: se la stessa famiglia presenta l’ISEE a settembre 2026, percepira l’importo pieno solo da settembre in poi, perdendo definitivamente circa 1.700 euro di arretrati per i mesi da marzo ad agosto.

    Termine di decadenza per nuove domande

    Per chi non ha mai presentato domanda di Assegno Unico per il 2026, la presentazione resta possibile in qualunque momento dell’anno, ma con effetti diversi:

    • Domanda presentata entro il 30 giugno 2026: arretrati spettanti da marzo 2026
    • Domanda presentata dopo il 30 giugno 2026: spettanza solo dal mese di presentazione
    • Domanda presentata per figli nati o adottati nel 2026: spettanza dal mese di nascita/adozione, purche la domanda sia presentata entro 120 giorni dall’evento

    Per le nuove nascite, il termine di 120 giorni e particolarmente importante: presentando la domanda oltre questo termine, si perdono gli arretrati relativi ai mesi successivi alla nascita.

    Domande rinnovate automaticamente per il 2026

    Dal 2023 le domande di Assegno Unico sono rinnovate d’ufficio dall’INPS senza necessita di ripresentarle ogni anno. Tuttavia, occorre comunque aggiornare l’ISEE: senza una DSU 2026 valida l’erogazione prosegue con l’importo minimo di 57 euro per figlio. Per recuperare gli importi pieni occorre presentare l’ISEE entro il 30 giugno.

    Come presentare l’ISEE 2026 per l’Assegno Unico

    La presentazione della DSU 2026 e il passaggio chiave per ottenere l’Assegno Unico nella misura piena. Esistono tre modalita principali:

    1. Tramite CAF (Centro di Assistenza Fiscale): modalita assistita, l’operatore raccoglie tutti i documenti, compila la DSU e la trasmette all’INPS. Servizio generalmente gratuito per il cittadino
    2. Tramite portale INPS (servizio DSU precompilata): accesso con SPID/CIE/CNS, la DSU viene precompilata con dati di Agenzia delle Entrate, INPS e altri enti. Necessita di verifica e integrazione
    3. Tramite professionista abilitato (commercialista, consulente del lavoro)

    Documenti necessari per la DSU 2026

    Per la presentazione della DSU 2026 servono:

    • Documento di identita e codice fiscale di tutti i componenti del nucleo familiare
    • Redditi anno 2024: Modello 730/2025, Modello Redditi PF 2025, CU 2025
    • Patrimonio immobiliare al 31/12/2024: visure catastali, atti di proprieta
    • Patrimonio mobiliare al 31/12/2024: saldo e giacenza media di conti correnti, deposito titoli, libretti postali e bancari, conti deposito, polizze vita, fondi comuni
    • Crypto-attivita: valore al 31/12/2024 di portafogli digitali (obbligo dichiarativo introdotto dal 2024)
    • Targhe veicoli intestati ai membri del nucleo (oltre i 500 cc per motocicli o oltre i 250 cc per auto, con eccezioni)
    • Per nuclei con membri disabili: certificazione di invalidita
    • Per nuclei con immobili in locazione: contratto registrato

    ISEE corrente: alternativa in caso di variazione reddituale

    Se la situazione reddituale o lavorativa del nucleo e significativamente peggiorata rispetto al biennio di riferimento (2024), e possibile presentare un ISEE corrente, che considera i redditi degli ultimi 12 mesi. La condizione di accesso e una variazione del reddito superiore al 25% oppure la perdita del lavoro di un componente del nucleo. L’ISEE corrente ha validita di 6 mesi e va rinnovato per mantenere il diritto agli importi aggiornati.

    Modalita di pagamento e canali di accredito

    L’Assegno Unico Universale viene erogato attraverso il canale di pagamento indicato dal richiedente al momento della domanda. Le modalita disponibili sono:

    • Accredito su conto corrente bancario o postale intestato o cointestato al richiedente — modalita prevalente, l’IBAN deve essere valido e accettato dal sistema INPS
    • Accredito su carta prepagata con IBAN (es. Postepay Evolution, carte di pagamento dei principali operatori)
    • Accredito su libretto postale
    • Bonifico domiciliato presso ufficio postale (utilizzato per importi inferiori a 1.000 euro e in mancanza di IBAN)

    E fondamentale verificare che l’IBAN indicato sia ancora valido: in caso di chiusura del conto, gli accrediti vanno in sospeso e occorre comunicare il nuovo IBAN tramite il portale INPS (modello SR163) per sbloccare i pagamenti, inclusi gli eventuali arretrati gia maturati. La comunicazione tardiva non comporta perdita degli importi, ma puo causare significativi ritardi negli accrediti.

    Genitori separati o divorziati: ripartizione dell’assegno

    Per i genitori separati, divorziati o non conviventi, la regola generale prevede la ripartizione al 50% dell’Assegno Unico tra entrambi i genitori, salvo diverso accordo o provvedimento del giudice. La modalita di erogazione si configura quindi come segue:

    • In presenza di affidamento condiviso: l’assegno e ripartito automaticamente al 50% tra i due genitori, ciascuno dei quali deve presentare domanda
    • In caso di affidamento esclusivo: l’intero importo viene erogato al genitore affidatario
    • In caso di diverso accordo: i genitori possono scegliere un diverso criterio di ripartizione, che deve essere comunicato all’INPS

    L’ISEE di riferimento per il calcolo dell’importo e quello del nucleo familiare di ciascun genitore: questo significa che, se i due nuclei hanno ISEE molto differenti, gli importi percepiti dai due genitori per lo stesso figlio possono essere diversi. Ogni genitore percepira il 50% dell’importo calcolato sulla base del proprio ISEE.

    Sospensioni, decadenze e ricorsi

    L’erogazione dell’Assegno Unico puo essere sospesa in diverse situazioni che e bene conoscere per evitare interruzioni inattese.

    Cause di sospensione

    • ISEE difforme: se l’INPS riscontra incongruenze tra i dati DSU e quelli risultanti dalle banche dati (Agenzia Entrate, Anagrafe Tributaria), il pagamento viene sospeso in attesa di regolarizzazione
    • Errori sui dati anagrafici: cambi di residenza non aggiornati, errori sul codice fiscale
    • IBAN non valido: chiusura conto, IBAN errato, IBAN intestato a soggetto diverso dal richiedente
    • Variazioni del nucleo familiare non comunicate (matrimonio, separazione, decesso)
    • Cessazione del diritto: figli che compiono 21 anni senza requisiti di mantenimento, perdita della residenza in Italia

    Come presentare ricorso

    In caso di diniego, sospensione o importo ridotto ritenuto non corretto, il beneficiario puo presentare ricorso amministrativo entro 90 giorni dalla comunicazione del provvedimento, tramite il portale INPS o un Patronato. Decorsi i 90 giorni senza esito favorevole, e possibile ricorrere al Giudice del Lavoro entro l’ulteriore termine di 90 giorni.

    Particolarmente importante e il ricorso per riesame quando il diniego deriva da incongruenze ISEE: in molti casi, l’integrazione documentale risolve il problema senza necessita di procedure formali.

    Cumulabilita con altri bonus famiglia

    L’Assegno Unico Universale e cumulabile con la maggior parte degli altri sostegni alle famiglie, ma con alcune importanti eccezioni che e fondamentale conoscere per pianificare correttamente le richieste.

    Bonus cumulabili con l’Assegno Unico

    • Bonus asilo nido: pienamente cumulabile, prevede importi fino a 3.000 euro annui per ISEE fino a 25.000 euro
    • Carta “Dedicata a te”: cumulabile per ISEE fino a 15.000 euro
    • Bonus bollette (luce, gas, acqua): cumulabile per ISEE fino a 9.530 euro (20.000 euro per famiglie con almeno 4 figli)
    • Bonus nascita / bonus mamma: cumulabile
    • Maternita comunale: cumulabile
    • Assegno di inclusione (ADI): cumulabile con calcolo specifico

    Sostegni NON cumulabili (sostituiti dall’Assegno Unico)

    • Assegno al Nucleo Familiare (ANF): abolito per i nuclei con figli a carico dal 1 marzo 2022 (resta solo per nuclei senza figli)
    • Assegno per il terzo figlio (Comuni): assorbito nell’Assegno Unico
    • Premio alla nascita / bonus mamma “domani”: abrogato
    • Detrazioni IRPEF per figli a carico fino a 21 anni: non spettano, sostituite dall’Assegno Unico (restano dai 21 anni in poi)

    Simulazione e calcolo: come stimare l’importo

    Per stimare l’importo spettante a maggio 2026, l’INPS mette a disposizione un simulatore online accessibile dal portale (anche senza autenticazione). Il calcolo richiede l’inserimento di:

    • Valore ISEE 2026 (o stima)
    • Numero figli a carico, distinti per fasce di eta (minori, 18-21 anni, oltre 21)
    • Eventuali figli con disabilita e relativo grado
    • Indicazione se entrambi i genitori sono lavoratori
    • Indicazione se la madre ha meno di 21 anni

    Esempio di calcolo: famiglia con due figli

    VoceImporto mensile
    Famiglia con ISEE 15.000 euro, 2 figli minori, entrambi genitori lavoratori 
    Importo base (199,40 x 2)398,80 euro
    Maggiorazione entrambi lavoratori (35,68 x 2)71,36 euro
    TOTALE MENSILE470,16 euro
    TOTALE ANNUO5.641,92 euro

    Esempio di calcolo: famiglia numerosa

    VoceImporto mensile
    Famiglia con ISEE 16.000 euro, 4 figli minori, entrambi genitori lavoratori 
    Importo base (199,40 x 4)797,60 euro
    Maggiorazione entrambi lavoratori (35,68 x 4)142,72 euro
    Maggiorazione famiglie 4 o piu figli (forfettaria)150,00 euro
    TOTALE MENSILE1.090,32 euro
    TOTALE ANNUO13.083,84 euro

    Errori comuni e come evitarli

    Nella nostra esperienza presso il CAF Centro Fiscale di Udine, alcuni errori si ripetono con frequenza tra i contribuenti che si rivolgono al servizio per problemi relativi all’Assegno Unico. Vediamo i piu importanti:

    1. Ritardare l’ISEE oltre il 30 giugno: e l’errore piu costoso, comporta la perdita di mesi di arretrati senza possibilita di recupero
    2. Non aggiornare l’IBAN dopo cambio banca: blocca completamente l’erogazione
    3. Dimenticare di comunicare nuove nascite: la domanda integrativa va presentata entro 120 giorni
    4. Errori sui dati anagrafici dei figli: codici fiscali errati o nomi scritti male generano sospensioni
    5. Non dichiarare correttamente le crypto-attivita: dal 2024 e obbligatorio nella DSU; l’omissione genera ISEE difforme con conseguente blocco
    6. Non comunicare la separazione: porta a sovrapposizioni di pagamenti che vanno restituiti
    7. Confondere il calendario di erogazione: gli accrediti si concentrano nella finestra 17-19, non sono “tardivi” se arrivano il 19 invece del 17

    Novita 2026 e prospettive future

    Per il 2026, l’INPS ha confermato la rivalutazione ISTAT applicata agli importi base e alle maggiorazioni, con incrementi del +0,8% rispetto al 2025 in linea con l’inflazione registrata nel periodo di riferimento. Le fasce ISEE di accesso ai diversi scaglioni sono state anch’esse adeguate per evitare di penalizzare le famiglie con redditi nominalmente cresciuti per effetto dell’inflazione.

    Tra le novita procedurali piu rilevanti:

    • Integrazione con PagoPA potenziata per la gestione di ricorsi e richieste di chiarimento
    • App INPS Mobile con nuova sezione dedicata al monitoraggio in tempo reale dello stato dei pagamenti
    • DSU precompilata con maggior copertura di dati patrimoniali e finanziari, riducendo il tempo di compilazione
    • Comunicazione preventiva via app/email del rischio di scadenza ISEE per evitare perdita di arretrati

    Sul fronte normativo, restano in discussione possibili modifiche alla struttura delle maggiorazioni, con particolare attenzione al rafforzamento del sostegno alle famiglie numerose e a quelle con figli disabili. Eventuali aggiornamenti saranno introdotti con la Legge di Bilancio 2027.

    📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

    Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

    Conclusioni: cosa fare a maggio 2026

    Maggio 2026 rappresenta un mese chiave per l’Assegno Unico Universale: l’erogazione regolare si concentra nella finestra 17-19 maggio per i beneficiari in corso, mentre per le nuove domande accolte l’accredito avviene entro il 29 maggio. Ma soprattutto, il mese di maggio e l’ultimo “promemoria” prima della scadenza fondamentale del 30 giugno 2026, oltre la quale si perdono in modo definitivo gli arretrati maturati dall’inizio dell’anno per chi non ha ancora aggiornato l’ISEE.

    Per non incorrere in perdite economiche significative — che, come abbiamo visto, possono superare facilmente i 1.000-2.000 euro per nucleo familiare — e fondamentale:

    • Verificare la validita dell’ISEE 2026 nella propria area riservata INPS
    • Se l’ISEE non e stato ancora aggiornato, prenotare immediatamente un appuntamento al CAF per la compilazione della DSU
    • Controllare che l’IBAN comunicato sia attivo
    • Per nuove nascite, presentare domanda entro 120 giorni
    • Per situazioni di reddito peggiorate, valutare l’ISEE corrente

    Il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio completo di assistenza per la compilazione e trasmissione della DSU, la presentazione delle domande di Assegno Unico, la gestione di eventuali ricorsi e la consulenza sulla cumulabilita con altri bonus famiglia. Contattaci per fissare un appuntamento e mettere in sicurezza il tuo diritto all’Assegno Unico per il 2026.

    📬

    Resta aggiornato sulle novita fiscali

    Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

    🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

    FAQ – Domande frequenti sull’Assegno Unico maggio 2026

    Quando arriva l’Assegno Unico a maggio 2026?

    Per i beneficiari gia in corso, il pagamento e accreditato tra il 17 e il 19 maggio 2026. Per chi ha presentato una nuova domanda o ha avuto variazioni, l’accredito avviene entro l’ultimo giorno lavorabile del mese, ovvero venerdi 29 maggio 2026.

    Qual e l’importo massimo dell’Assegno Unico nel 2026?

    L’importo base massimo e di 199,40 euro mensili per ciascun figlio minore, riconosciuto alle famiglie con ISEE fino a 17.090,61 euro. Con le maggiorazioni (figli disabili, famiglie numerose, entrambi genitori lavoratori), il totale per nucleo puo superare significativamente questa cifra.

    Entro quando bisogna presentare l’ISEE per gli arretrati?

    L’ISEE deve essere presentato entro il 30 giugno 2026 per avere diritto agli arretrati spettanti da marzo 2026. Dopo questa data, gli importi maggiorati spettano solo dal mese di presentazione, senza recupero dei mesi precedenti.

    Bisogna rifare la domanda di Assegno Unico ogni anno?

    No, dal 2023 le domande sono rinnovate d’ufficio dall’INPS. E pero indispensabile aggiornare annualmente l’ISEE per mantenere l’importo pieno: senza una DSU valida 2026, l’erogazione prosegue al minimo di 57 euro per figlio.

    Cosa succede se non presento l’ISEE?

    In assenza di ISEE valido per il 2026, si percepisce l’importo minimo di 57 euro mensili per figlio. La differenza rispetto all’importo spettante in base alla reale situazione economica e definitivamente persa se l’ISEE non viene presentato entro il 30 giugno 2026.

    Come funziona l’Assegno Unico per genitori separati?

    In caso di affidamento condiviso, l’assegno e ripartito al 50% tra i due genitori, calcolato sulla base dell’ISEE di ciascun nucleo. In caso di affidamento esclusivo, l’intero importo spetta al genitore affidatario. I genitori possono concordare diversamente comunicandolo all’INPS.

    L’Assegno Unico e cumulabile con il bonus asilo nido?

    Si, l’Assegno Unico e pienamente cumulabile con il bonus asilo nido, che prevede contributi fino a 3.000 euro annui per ISEE fino a 25.000 euro. Anche carta “Dedicata a te”, bonus bollette e bonus nascita sono cumulabili con l’Assegno Unico.

    Maggio 19, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/ASSEGNO-UNICO-2023.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-19 13:28:382026-05-31 17:49:26Assegno unico maggio 2026: date pagamenti INPS e scadenze per gli arretrati
    ASSEGNO UNICO

    Assegno unico maggio 2026, le date dei pagamenti e le scadenze per gli arretrati

    ASSEGNO UNICO UNIVERSALEASSEGNO UNICO UNIVERSALE

    L’Assegno Unico Universale per i figli a carico continua a rappresentare nel 2026 il principale sostegno economico erogato dall’INPS alle famiglie italiane. Anche per il mese di maggio 2026, milioni di nuclei familiari attendono l’accredito dell’importo, che varia in base all’ISEE e alla composizione del nucleo. In questo articolo trovi tutte le date dei pagamenti di maggio 2026, le indicazioni per le nuove domande, le scadenze per gli arretrati e le maggiorazioni previste dal D.Lgs. 230/2021.

    Indice dei contenuti

    1. Date pagamenti Assegno Unico maggio 2026
    2. Nuove domande: quando arriva il pagamento
    3. Arretrati Assegno Unico: scadenze e diritto al recupero
    4. Importi 2026: dalla soglia minima al massimo
    5. Maggiorazioni 2026: disabilità, famiglie numerose, madri under 21
    6. ISEE 2026: rinnovo entro il 30 giugno per non perdere arretrati
    7. Come verificare il pagamento sul portale INPS
    8. Cosa fare in caso di mancato pagamento
    9. FAQ – Domande frequenti

    Date pagamenti Assegno Unico maggio 2026

    L’INPS ha confermato il consueto calendario dei pagamenti per l’Assegno Unico Universale anche per il mese di maggio 2026. Per i nuclei familiari che percepiscono già la prestazione e che hanno un’ISEE valido, l’accredito avviene tra il 17 e il 19 di ogni mese. Tuttavia, nel mese di maggio 2026 il 17 cade di domenica: per questo motivo, i pagamenti saranno effettuati nei giorni lavorativi immediatamente successivi.

    Le date di pagamento previste per maggio 2026 sono dunque:

    • Lunedì 18 maggio 2026 – primo giorno utile di pagamento per i beneficiari in corso
    • Martedì 19 maggio 2026 – secondo giorno di accrediti
    • Mercoledì 20 maggio 2026 – completamento dei pagamenti per i beneficiari “storici”

    Il pagamento avviene tramite bonifico sull’IBAN comunicato all’INPS dal genitore o tutore richiedente. È bene ricordare che, in caso di IBAN cointestato, è necessario che sia indicato anche il genitore richiedente come intestatario, altrimenti l’importo viene sospeso.

    Nuove domande: quando arriva il pagamento

    Discorso diverso per chi ha presentato la domanda di Assegno Unico nel mese di maggio 2026 o nei mesi immediatamente precedenti senza essere ancora entrato a regime. In questi casi il pagamento non segue il calendario 17-19, ma viene effettuato nell’ultimo giorno lavorativo del mese di accoglimento della domanda.

    Per maggio 2026 l’ultimo giorno lavorativo è venerdì 29 maggio 2026: chi vede la propria domanda accolta entro questa data riceverà l’accredito proprio in quella giornata. Dal mese successivo, una volta diventato “beneficiario in corso”, il pagamento rientrerà nel calendario ordinario 17-19.

    È importante sottolineare un aspetto pratico: tra la data di protocollazione della domanda e la data di accoglimento da parte dell’INPS possono passare alcune settimane. Per questo motivo, se la domanda è stata presentata negli ultimi giorni di aprile o nei primi giorni di maggio, è possibile che il primo accredito arrivi solo a fine maggio o, in alcuni casi, a giugno 2026, con gli arretrati delle mensilità maturate.

    Arretrati Assegno Unico: scadenze e diritto al recupero

    Uno dei dubbi più frequenti riguarda gli arretrati dell’Assegno Unico. La regola generale stabilita dal D.Lgs. 230/2021 è chiara: le famiglie possono richiedere l’AUC anche dopo l’inizio del periodo di competenza, ma esistono scadenze precise da rispettare per non perdere parte degli importi.

    • Domanda presentata entro il 30 giugno 2026: la famiglia ha diritto a tutti gli arretrati a partire da marzo 2026 (mese di inizio del periodo di competenza che va da marzo 2026 a febbraio 2027).
    • Domanda presentata dopo il 30 giugno 2026: l’assegno spetta solo a partire dal mese successivo alla presentazione della domanda. Si perdono quindi le mensilità precedenti.

    Questa regola si applica sia alle nuove domande, sia ai nuclei che non hanno presentato l’ISEE entro il 30 giugno: come vedremo nella sezione dedicata, anche il rinnovo della DSU rispetta lo stesso termine per garantire gli arretrati.

    Importi 2026: dalla soglia minima al massimo

    Gli importi dell’Assegno Unico 2026 dipendono direttamente dall’ISEE in corso di validità. Si va da un minimo per le famiglie con ISEE alto (o senza ISEE) a un massimo per le famiglie a basso reddito.

    • ISEE fino a 17.090 euro: 199,40 euro mensili per ogni figlio minore (importo massimo)
    • ISEE tra 17.090 e 45.574 euro: importo decrescente secondo scala progressiva
    • ISEE oltre 45.574 euro o ISEE assente: 57 euro mensili per ogni figlio minore (importo minimo)

    Per i figli maggiorenni tra i 18 e i 21 anni che studiano, fanno tirocinio, sono disoccupati registrati o svolgono servizio civile universale, gli importi sono ridotti rispetto a quelli dei figli minori, sempre secondo la stessa logica ISEE. Per il dato esatto è consigliabile consultare la circolare INPS in vigore o rivolgersi al CAF.

    È utile ricordare che, se la famiglia non presenta l’ISEE, riceverà comunque l’importo minimo di 57 euro per figlio: nessuna famiglia con domanda accolta resta a “zero”, ma per ottenere l’importo pieno è indispensabile avere una DSU/ISEE valida e aggiornata.

    Maggiorazioni 2026: disabilità, famiglie numerose, madri under 21

    Sull’importo base dell’Assegno Unico si possono cumulare diverse maggiorazioni, espressamente previste dal D.Lgs. 230/2021 e dai successivi aggiornamenti dell’INPS:

    • Figli con disabilità: maggiorazione di 91,42 euro mensili (importo standard, modulato in base alla gravità della disabilità – non autosufficienza, grave o media)
    • Famiglie con 4 o più figli: maggiorazione forfettaria di 18 euro al mese per ciascun figlio
    • Entrambi i genitori lavoratori: maggiorazione di 35,68 euro al mese per ogni figlio fino a 21 anni
    • Madri di età inferiore ai 21 anni: maggiorazione di 23,68 euro mensili per ciascun figlio

    Le maggiorazioni vengono riconosciute automaticamente dall’INPS sulla base dei dati presenti nella domanda e nella DSU/ISEE. Per la disabilità è necessario che il verbale di invalidità sia stato trasmesso correttamente all’INPS; se il riconoscimento arriva successivamente, si possono richiedere gli arretrati a decorrere dalla data di efficacia del verbale.

    ISEE 2026: rinnovo entro il 30 giugno per non perdere arretrati

    L’ISEE ha validità dal 1° gennaio al 31 dicembre dell’anno di rilascio. Per non perdere gli importi pieni dell’Assegno Unico, ogni famiglia deve rinnovare la DSU entro il 30 giugno 2026.

    Cosa succede se l’ISEE viene rinnovato in ritardo?

    • DSU presentata entro il 30 giugno 2026: l’importo viene ricalcolato retroattivamente da marzo 2026 e i nuclei ricevono eventuali arretrati sulle mensilità precedenti.
    • DSU presentata dopo il 30 giugno 2026: l’importo aggiornato decorre solo dal mese successivo alla presentazione. Le mensilità di marzo, aprile, maggio e giugno restano calcolate con l’importo minimo (57 euro), perdendo eventuali maggiorazioni.

    Per le famiglie che hanno percepito l’importo minimo nei primi mesi del 2026 in attesa del rinnovo, il conguaglio arriva tipicamente nel mese successivo alla presentazione della DSU, in un’unica soluzione insieme alla mensilità ordinaria.

    Come verificare il pagamento sul portale INPS

    Per verificare l’effettivo accredito dell’Assegno Unico di maggio 2026, l’INPS mette a disposizione il servizio “Assegno Unico e Universale per i figli a carico” sul portale ufficiale. Per accedere è necessario disporre di credenziali SPID, CIE o CNS.

    I passaggi per consultare il dettaglio dei pagamenti sono i seguenti:

    1. Accedere a inps.it con SPID/CIE/CNS
    2. Aprire la sezione “Assegno Unico e Universale per i figli a carico”
    3. Cliccare su “Consultazione domanda”
    4. Selezionare la domanda attiva e aprire il dettaglio dei pagamenti mensili

    In questa sezione è possibile verificare l’importo erogato per ogni mese, lo stato del pagamento, l’IBAN su cui è avvenuto l’accredito ed eventuali sospensioni o rigetti di mensilità, con la relativa motivazione. È buona norma controllare il dettaglio anche per individuare eventuali conguagli a debito generati da ISEE rettificati.

    Cosa fare in caso di mancato pagamento

    Se entro il 21 maggio 2026 non hai ancora ricevuto l’accredito (per i beneficiari in corso) o se la domanda accolta non risulta liquidata entro fine mese, è opportuno seguire questi passaggi:

    • Verifica IBAN: assicurati che l’IBAN comunicato all’INPS sia attivo e che il richiedente sia intestatario o cointestatario.
    • Stato ISEE: controlla che la DSU sia in corso di validità e che non sia uscita “omissioni/difformità”.
    • Posizione anagrafica: verifica che i dati del nucleo familiare siano allineati tra Anagrafe Comunale e INPS.
    • Variazioni nucleo: comunica eventuali nuove nascite, separazioni o cambi di residenza tramite il modulo “Variazione nucleo” sul portale INPS.

    In caso di problemi persistenti, il CAF Centro Fiscale di Udine assiste le famiglie nella verifica della domanda, nel rinnovo della DSU/ISEE e nella presentazione di eventuali ricorsi amministrativi in caso di rigetto o sospensione ingiustificata della prestazione.

    📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

    Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

    FAQ – Domande frequenti su Assegno Unico maggio 2026

    Quando viene pagato l’Assegno Unico a maggio 2026?

    Per i beneficiari in corso, i pagamenti di maggio 2026 sono previsti dal 18 al 20 maggio 2026, dato che il 17 cade di domenica. Per le nuove domande accolte nel mese, il pagamento avviene il 29 maggio 2026, ultimo giorno lavorativo del mese.

    Entro quando devo presentare la domanda per avere gli arretrati?

    Per avere diritto agli arretrati a partire da marzo 2026, la domanda deve essere presentata entro il 30 giugno 2026. Dopo questa data, l’assegno decorre dal mese successivo alla presentazione.

    Se non ho ISEE, ricevo comunque l’Assegno Unico?

    Sì, ma riceverai l’importo minimo di 57 euro mensili per ogni figlio. Per ottenere l’importo pieno (fino a 199,40 euro) è necessario presentare una DSU/ISEE valida.

    Devo rifare la domanda ogni anno?

    No. La domanda di Assegno Unico, una volta presentata, è valida fino a revoca o cessazione dei requisiti. Va però aggiornata la DSU/ISEE ogni anno entro il 30 giugno per non perdere maggiorazioni e arretrati.

    Il pagamento è cumulabile con altri sostegni?

    Sì, l’Assegno Unico è compatibile con altre prestazioni assistenziali (Assegno di Inclusione, bonus asilo nido, indennità di accompagnamento per figli disabili), salvo eccezioni specifiche. Non è invece più cumulabile con le vecchie detrazioni IRPEF per figli a carico minori di 21 anni.

    Hai bisogno di assistenza? Contatta il CAF Centro Fiscale di Udine

    Il calendario di maggio 2026 dell’Assegno Unico conferma il consueto schema: pagamenti dal 18 al 20 maggio per chi è già beneficiario, accredito il 29 maggio per le nuove domande, e termine ultimo del 30 giugno 2026 per garantire gli arretrati e l’importo pieno tramite ISEE aggiornata.

    Se non hai ancora presentato la DSU 2026, se devi aggiornare il nucleo familiare o se vuoi verificare con un professionista la correttezza dell’importo che ricevi mensilmente, puoi rivolgerti al CAF Centro Fiscale di Udine. I nostri operatori ti aiutano a presentare la domanda, calcolare l’ISEE, gestire eventuali maggiorazioni per disabilità e seguire l’iter completo, incluso il recupero degli arretrati.

    Riferimenti normativi: D.Lgs. 230/2021; circolari INPS in materia di Assegno Unico e Universale.

    Maggio 19, 2026/da Team CAF Centro Fiscale
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/ASSEGNO-UNICO-2023.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-19 10:53:422026-05-31 17:50:02Assegno unico maggio 2026, le date dei pagamenti e le scadenze per gli arretrati
    ASSEGNO UNICO, MATERNITA', PATRONATO

    Assegno Unico INPS di Maggio 2026: Calendario Pagamenti e Come Sbloccare l’Erogazione

    ASSEGNO UNICO UNIVERSALEASSEGNO UNICO UNIVERSALE

    Il pagamento dell’Assegno Unico di maggio 2026 e atteso nella seconda meta del mese per la stragrande maggioranza delle famiglie italiane. L’Assegno Unico Universale (AUU), la prestazione erogata dall’INPS a supporto delle famiglie con figli a carico, segue ogni mese un calendario preciso che dipende dalla situazione ISEE del nucleo familiare e dall’eventuale presenza di domande gia consolidate o da aggiornare. In questa guida del CAF Centro Fiscale di Udine trovi tutto quello che ti serve sapere: le date di accredito di maggio 2026, gli importi aggiornati, le cause piu comuni che bloccano il pagamento e come risolverle, le fasce ISEE di riferimento e i contatti per richiedere assistenza immediata.

    📬

    Resta aggiornato sulle novita fiscali

    Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

    Niente spam. Cancellati quando vuoi.

    Indice dei contenuti

    1. Quando arriva il pagamento di maggio 2026
    2. Calendario date accredito INPS maggio 2026
    3. Importi Assegno Unico 2026: fasce ISEE e tabelle
    4. Perche l’Assegno Unico non arriva: cause principali
    5. Come sbloccare l’erogazione: guida pratica
    6. Domanda scaduta o non rinnovata: cosa fare
    7. Aggiornare l’IBAN e le coordinate bancarie
    8. ISEE scaduto o assente: impatto sul pagamento
    9. Arretrati e conguagli: quando spettano
    10. Simulazione importo: calcola il tuo assegno
    11. Domande frequenti

    Quando arriva il pagamento di maggio 2026

    Il pagamento dell’Assegno Unico di maggio 2026 non ha una data unica valida per tutti: l’INPS accredita la prestazione in un arco temporale che va indicativamente dal 17 al 30 maggio 2026, con variazioni in base alla tipologia di domanda e alle caratteristiche del nucleo familiare. Esistono due macro-categorie di beneficiari con tempistiche diverse:

    • Famiglie con domanda consolidata e ISEE valido: il pagamento avviene nella terza settimana del mese, di norma tra il 17 e il 22 maggio 2026. Questi nuclei hanno gia completato ogni adempimento burocratico e l’INPS eroga automaticamente l’importo sulla base dei dati in archivio.
    • Famiglie in attesa di rinnovo ISEE o con pratiche in corso: il pagamento puo slittare fino alla fine del mese (26-30 maggio), oppure essere sospeso fino alla regolarizzazione della posizione ISEE.
    • Nuovi richiedenti o domande presentate nel mese corrente: per chi ha inoltrato la domanda dopo il 30 aprile 2026, il primo accredito avviene nel mese successivo alla lavorazione della pratica da parte dell’INPS.

    E importante ricordare che l’Assegno Unico Universale non prevede un giorno fisso di pagamento pubblicato ufficialmente dall’INPS nel senso di un calendario preventivo assoluto: l’istituto comunica le date attraverso i suoi canali istituzionali (sito INPS, Patronato e CAF autorizzati) a ridosso dell’erogazione. Tuttavia, sulla base dei pagamenti degli anni precedenti e delle circolari INPS di riferimento, e possibile stimare con buona precisione le finestre di accredito.

    Calendario date accredito INPS maggio 2026

    Il calendario dei pagamenti INPS per maggio 2026 si articola come segue, sulla base delle finestre di accredito storicamente consolidate e dei comunicati dell’istituto previdenziale:

    Tipologia beneficiarioFinestra di accreditoNote
    Domanda attiva, ISEE 2026 valido, nessuna variazione17 – 22 maggio 2026Accredito automatico, nessuna azione richiesta
    Domanda attiva, ISEE in aggiornamento23 – 27 maggio 2026Il pagamento avviene dopo la validazione dell’ISEE
    Domanda rinnovata a maggio 202626 – 30 maggio 2026Il primo pagamento e in questo range
    Domanda con variazioni familiari (nascita figlio, separazione)28 – 31 maggio 2026Necessaria verifica da parte dell’operatore INPS
    Prima domanda presentata dopo il 30 aprile 2026Giugno 2026L’accredito scatta dal mese successivo alla lavorazione

    L’accredito avviene direttamente sul conto corrente bancario o postale (oppure sulla carta prepagata con IBAN) indicato nella domanda originaria. Non e previsto il pagamento in contanti o tramite sportello fisico INPS. Se hai cambiato coordinate bancarie, e obbligatorio aggiornare l’IBAN prima del pagamento.

    Per verificare lo stato in tempo reale del proprio pagamento, puoi accedere al portale MyINPS con SPID, CIE o CNS, oppure contattare il tuo CAF di fiducia o il Patronato.

    Importi Assegno Unico 2026: fasce ISEE e tabelle

    Gli importi dell’Assegno Unico per il 2026 sono stati aggiornati con la rivalutazione ISTAT e tengono conto delle soglie ISEE vigenti. La prestazione e differenziata in base a: numero di figli, eta dei figli, presenza di disabilita, situazione economica del nucleo (ISEE). Di seguito la tabella degli importi mensili per figlio:

    Importi per figlio minorenne (fino a 21 anni)

    ISEE 2026Importo mensile per figlioMaggiorazione per figlio disabile
    Fino a 17.090 euro199,40 euro+ fino a 120 euro
    Da 17.090 a 40.000 euroImporto decrescente progressivo+ fino a 120 euro
    Oltre 40.000 euro (o senza ISEE)57,00 euro (minimo garantito)+ 30 euro

    Nota importante: gli importi indicati sono basati sulla struttura tariffaria dell’Assegno Unico 2025-2026, rivalutata in base all’indice ISTAT di inflazione. Le cifre esatte per il 2026 possono subire lievi variazioni in seguito alla rivalutazione ufficiale comunicata dall’INPS con circolari specifiche all’inizio dell’anno.

    Maggiorazioni previste nel 2026

    Oltre all’importo base, esistono diverse maggiorazioni mensili che si aggiungono all’assegno base:

    • Maggiorazione per nuclei numerosi (3 o piu figli): da 15 a 85 euro mensili per figlio aggiuntivo dal terzo in poi, decrescente in base all’ISEE
    • Maggiorazione per figlio con disabilita: da 30 a 120 euro mensili, in base al grado di disabilita riconosciuta
    • Maggiorazione per madre con meno di 21 anni: 20 euro mensili aggiuntivi
    • Maggiorazione per genitori entrambi lavoratori (doppio reddito): da 30 euro mensili (ISEE fino a 15.000 euro), decrescente fino a zero per ISEE superiore a 40.000 euro
    • Maggiorazione temporanea per neonati (primo anno di vita): nei nuclei con ISEE fino a 40.000 euro, la maggiorazione per i figli nati nel 2022 e successivamente puo raggiungere i 120 euro al mese per il primo anno

    Perche l’Assegno Unico non arriva: cause principali

    Se il pagamento di maggio 2026 non e arrivato entro la fine del mese, le cause possono essere molteplici. Di seguito le situazioni piu frequenti riscontrate dai nostri operatori CAF:

    1. ISEE scaduto o non presentato

    La causa piu frequente di mancato pagamento e l’ISEE scaduto. La Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) ha validita dal momento della presentazione fino al 31 dicembre dello stesso anno. Se non hai rinnovato l’ISEE entro il 30 giugno 2026, l’INPS continua a erogare l’assegno ma all’importo minimo garantito (57 euro per figlio). Se non l’hai presentato affatto, il pagamento puo essere bloccato. Presentare l’ISEE e fortemente consigliato entro i primi mesi dell’anno per ricevere gli arretrati con conguaglio da gennaio.

    2. IBAN errato o non aggiornato

    Se hai cambiato banca, aperto un nuovo conto corrente o la carta prepagata e scaduta, l’IBAN registrato nell’INPS potrebbe non essere piu valido. In questo caso il pagamento viene rifiutato e sospeso. E necessario aggiornare le coordinate bancarie tramite MyINPS o tramite un CAF.

    3. Domanda non rinnovata o decaduta

    L’Assegno Unico si rinnova automaticamente se la domanda precedente era valida e attiva. Tuttavia, in alcuni casi l’INPS richiede un rinnovo esplicito della domanda, ad esempio quando cambiano significativamente i dati del nucleo familiare (separazione, nuovo figlio, cambio residenza). Se la domanda risulta “in scadenza” o “decaduta” nel portale MyINPS, e necessario inoltrarla nuovamente.

    4. Variazioni del nucleo familiare non comunicate

    La nascita di un figlio, il compimento del 21° anno di eta da parte di un figlio gia beneficiario, una separazione o divorzio, o il cambio di residenza sono tutti eventi che devono essere comunicati tempestivamente all’INPS. Il mancato aggiornamento puo generare pagamenti errati (eccedenti o carenti) e successivi recuperi di indebito.

    5. Domanda in lavorazione o con richiesta di documentazione

    In alcuni casi l’INPS puo richiedere documentazione aggiuntiva (certificato di disabilita, atto di nascita, documentazione stranieri UE/extra-UE). Se la pratica e “in istruttoria” o segnata come “richiesta documentazione”, il pagamento e sospeso fino alla verifica. E fondamentale rispondere tempestivamente alle richieste dell’INPS.

    Come sbloccare l’erogazione: guida pratica

    Se il pagamento di maggio e bloccato o non arrivato, segui questa procedura passo per passo per sbloccare l’erogazione nel minor tempo possibile:

    Step 1: Verifica lo stato della domanda su MyINPS

    Accedi al portale MyINPS (myinps.inps.it) con le tue credenziali SPID, CIE o CNS. Nella sezione “Assegno Unico e Universale” trovi il dettaglio della tua domanda: stato, importo, IBAN registrato e eventuali segnalazioni. Verifica che lo stato sia “Accolto” o “In pagamento”. Se trovi segnalazioni come “Sospeso”, “In istruttoria” o “Richiesta documentazione”, leggi attentamente il messaggio e prendi nota di cosa viene richiesto.

    Step 2: Controlla la validita dell’ISEE

    Verifica che il tuo ISEE 2026 sia ancora valido. Ricorda che l’ISEE ha validita fino al 31 dicembre 2026, ma se lo hai presentato a fine 2025 e nel frattempo ci sono state variazioni patrimoniali significative, potresti dover aggiornarlo. Se l’ISEE non e presente, presentalo subito: l’INPS calcolera gli arretrati da gennaio 2026 con conguaglio nel primo pagamento utile.

    Step 3: Aggiorna l’IBAN se necessario

    Se l’IBAN e cambiato, accedi a MyINPS e aggiorna le coordinate bancarie nella sezione “Dati di pagamento”. In alternativa, rivolgiti a un CAF o Patronato autorizzato: i nostri operatori possono aggiornare l’IBAN direttamente nel sistema INPS in tempi rapidi.

    Step 4: Invia documentazione mancante

    Se l’INPS ha richiesto documentazione aggiuntiva, puoi caricarla direttamente su MyINPS oppure consegnarla fisicamente presso uno sportello INPS o tramite il tuo CAF. I documenti piu frequentemente richiesti includono: certificato di disabilita (verbale INPS o commissione medica locale), documentazione per figli stranieri (permesso di soggiorno, stato di famiglia consolare), atto di nascita per figli nati di recente.

    Step 5: Contatta il CAF o il Patronato

    Se dopo aver verificato tutti i punti precedenti il problema persiste, il modo piu rapido per risolverlo e contattare il CAF Centro Fiscale di Udine. I nostri operatori di Patronato sono autorizzati INPS e possono: verificare lo stato della pratica in tempo reale, aggiornare domande e dati, inviare documentazione e seguire il caso fino alla risoluzione. Puoi contattarci tramite WhatsApp al 366 6018121 o telefonare allo 0432 1638640.

    Domanda scaduta o non rinnovata: cosa fare

    Se la domanda e scaduta o non rinnovata, non devi preoccuparti: puoi presentarla nuovamente in qualsiasi momento dell’anno. Tieni pero presente queste regole fondamentali:

    • Domanda presentata entro il 30 giugno 2026: hai diritto agli arretrati da gennaio 2026. L’INPS effettuera un conguaglio e accreditera le mensilita non pagate nel primo pagamento utile.
    • Domanda presentata dal 1 luglio 2026 in poi: il pagamento parte dal mese di presentazione della domanda, senza arretrati. Non e possibile recuperare le mensilita precedenti.
    • Scadenza critica: per non perdere gli arretrati da gennaio 2026, e indispensabile presentare la domanda entro e non oltre il 30 giugno 2026.

    La domanda si presenta esclusivamente online tramite il portale INPS (con SPID, CIE o CNS) oppure tramite un CAF o Patronato autorizzato. Non e possibile presentarla allo sportello fisico INPS senza appuntamento. Puoi anche consultare i nostri articoli sulla maternita obbligatoria e facoltativa 2026 per approfondire i diritti delle mamme lavoratrici correlati all’Assegno Unico.

    Aggiornare l’IBAN e le coordinate bancarie

    L’aggiornamento dell’IBAN per l’Assegno Unico e una delle operazioni piu comuni che gestiamo al CAF. Ecco come procedere:

    Tramite MyINPS (autonomamente)

    • Accedi a MyINPS con SPID, CIE o CNS
    • Vai alla sezione “I miei servizi” > “Assegno Unico e Universale”
    • Seleziona la domanda attiva
    • Clicca su “Modifica dati di pagamento”
    • Inserisci il nuovo IBAN e conferma
    • L’aggiornamento diventa operativo nel giro di 24-48 ore lavorative

    Tramite CAF o Patronato

    Rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine portando con te: documento di identita, codice fiscale, e il nuovo IBAN (puoi trovarlo sull’estratto conto o nell’app della banca). I nostri operatori aggiorneranno le coordinate nel sistema INPS in tempo reale.

    Attenzione: se il pagamento viene rifiutato dalla banca per IBAN errato, l’INPS non lo riaccredita automaticamente. E necessario aggiornare l’IBAN e poi attendere il successivo ciclo di pagamento mensile, oppure inviare una specifica richiesta di riaccredito tramite il Patronato.

    ISEE scaduto o assente: impatto sul pagamento

    L’ISEE e il pilastro dell’Assegno Unico: senza un ISEE valido, l’importo percepito e quello minimo garantito (57 euro per figlio al mese), indipendentemente dalla situazione economica reale della famiglia. Ecco le regole fondamentali:

    ISEE non presentato

    Se non hai ancora presentato l’ISEE 2026, l’INPS eroga comunque l’assegno, ma all’importo minimo di 57 euro per figlio. Non appena presenti l’ISEE e viene validato (in genere entro 10 giorni lavorativi), l’INPS calcola gli arretrati dalla data di inizio del beneficio (o da gennaio 2026 se la domanda era attiva) e li eroga con conguaglio nel primo pagamento utile. E quindi conveniente presentare l’ISEE il prima possibile per recuperare le mensilita alla quota piena.

    ISEE scaduto (presentato nel 2025)

    L’ISEE presentato nel 2025 e valido fino al 31 dicembre 2025. Dal 1 gennaio 2026 non e piu valido. Se non hai ancora rinnovato l’ISEE 2026, l’INPS sta erogando l’assegno all’importo minimo. Rinnova subito l’ISEE recandoti al CAF: il rinnovo consente di recuperare gli importi corretti da gennaio 2026 con arretrati.

    Come presentare o rinnovare l’ISEE al CAF

    Il CAF Centro Fiscale di Udine offre il servizio di presentazione e rinnovo dell’ISEE durante tutto l’anno. I documenti necessari includono: Codice Fiscale di tutti i componenti del nucleo, ultimi CU o dichiarazioni dei redditi, dati patrimonio immobiliare e mobiliare, saldo e giacenza media conti correnti. Puoi prenotare un appuntamento telefonando allo 0432 1638640 oppure scrivendo su WhatsApp al 366 6018121.

    Arretrati e conguagli: quando spettano

    Gli arretrati dell’Assegno Unico sono le mensilita non percepite o percepite in misura ridotta che l’INPS deve recuperare. Ecco i casi principali in cui scatta il conguaglio:

    • Presentazione tardiva dell’ISEE: se hai presentato l’ISEE 2026 dopo gennaio 2026, gli arretrati vengono calcolati da marzo 2026 (il mese successivo a quello di presentazione della DSU) fino al mese corrente e accreditati in un’unica soluzione.
    • Aggiornamento ISEE con importo piu basso: se il nuovo ISEE e inferiore a quello precedente (o all’assenza di ISEE), l’importo aumenta retroattivamente. L’INPS verifica e accredita la differenza.
    • Domanda presentata con ritardo entro il 30 giugno: gli arretrati da gennaio vengono pagati in un’unica soluzione.
    • Riconoscimento di una maggiorazione non applicata: ad esempio, se un figlio ha ricevuto un verbale di disabilita con effetto retroattivo, la maggiorazione viene applicata dalla data del riconoscimento e gli arretrati vengono liquidati.

    Tempi di accredito degli arretrati: in genere l’INPS liquida gli arretrati nel ciclo di pagamento mensile successivo alla regolarizzazione della posizione. Il conguaglio appare come voce separata nell’estratto conto (es. “Conguaglio AUU gen-apr 2026”).

    Simulazione importo: calcola il tuo assegno

    Per calcolare l’importo mensile dell’Assegno Unico spettante al tuo nucleo familiare, puoi utilizzare il simulatore ufficiale disponibile sul sito INPS (inps.it > sezione “Assegno Unico e Universale” > Simulatore). Oppure, puoi usare la formula semplificata qui sotto come stima orientativa:

    Esempio pratico di calcolo

    Caso 1: Nucleo con 2 figli minorenni, ISEE 2026 di 20.000 euro, nessuna disabilita, entrambi i genitori lavoratori.

    • Importo base per figlio con ISEE 20.000: circa 150 euro/mese (valore interpolato tra il minimo e il massimo)
    • Maggiorazione entrambi i genitori lavoratori (ISEE 20.000): circa 20 euro/mese per figlio
    • Importo totale stimato: (150 + 20) x 2 = 340 euro/mese

    Caso 2: Nucleo con 3 figli (1 minorenne con disabilita media), ISEE 2026 di 12.000 euro, un genitore lavoratore.

    • Importo base per i 2 figli non disabili con ISEE 12.000: circa 180 euro/mese ciascuno
    • Importo base per il figlio disabile: circa 180 euro + 85 euro maggiorazione disabilita = 265 euro/mese
    • Maggiorazione dal 3 figlio: circa 50 euro aggiuntivi
    • Importo totale stimato: (180 x 2) + 265 + 50 = 675 euro/mese

    Queste sono stime orientative. Per un calcolo preciso e personalizzato, rivolgiti ai nostri operatori CAF: calcoliamo gratuitamente l’importo spettante e verifichiamo che tu stia ricevendo tutto a cui hai diritto. Potrebbero esserci maggiorazioni non applicate che stai perdendo. Ricorda che puoi cumulare l’Assegno Unico con il congedo straordinario Legge 104 se sei caregiver di un figlio con disabilita grave, oppure con la guida al pagamento di giugno 2026 per capire cosa aspettarti nel prossimo mese.

    📬

    Resta aggiornato sulle novita fiscali

    Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

    Niente spam. Cancellati quando vuoi.

    📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

    Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

    Domande Frequenti sull’Assegno Unico di Maggio 2026

    Quando arriva l’Assegno Unico di maggio 2026?

    Il pagamento dell’Assegno Unico di maggio 2026 viene accreditato indicativamente tra il 17 e il 30 maggio 2026. Le famiglie con domanda consolidata e ISEE valido ricevono il pagamento nella terza settimana (17-22 maggio), mentre chi ha pratiche in corso o ha rinnovato la domanda nel mese corrente puo riceverlo nella quarta settimana o entro il 30 maggio.

    Perche l’Assegno Unico non mi e ancora arrivato?

    Le cause piu comuni sono: ISEE scaduto o non presentato (in tal caso si riceve solo l’importo minimo di 57 euro per figlio), IBAN non aggiornato, domanda scaduta o non rinnovata, variazioni del nucleo familiare non comunicate, o documentazione aggiuntiva richiesta dall’INPS. Verifica lo stato della domanda su MyINPS o contatta il tuo CAF per assistenza immediata.

    Come faccio a controllare se ho ricevuto il pagamento?

    Puoi verificare il pagamento accedendo a MyINPS (myinps.inps.it) con SPID, CIE o CNS, nella sezione Assegno Unico e Universale. Oppure puoi controllare il tuo estratto conto bancario: l’accredito appare con causale INPS AUU o Assegno Unico Universale. In alternativa, il tuo CAF o Patronato puo verificare lo stato del pagamento per tuo conto.

    Se non ho l’ISEE posso ricevere l’Assegno Unico?

    Si, anche senza ISEE hai diritto all’Assegno Unico, ma riceverai solo l’importo minimo garantito di 57 euro per figlio al mese. Presentando l’ISEE valido, l’importo viene adeguato alla tua situazione economica e ricevi gli arretrati dalla data di presentazione. Se hai presentato l’ISEE entro il 30 giugno 2026, hai diritto agli arretrati da gennaio 2026.

    Posso ricevere l’Assegno Unico se sono straniero?

    Si, i cittadini stranieri residenti in Italia hanno diritto all’Assegno Unico se sono in possesso di permesso di soggiorno di lungo periodo, oppure permesso di soggiorno per motivi di lavoro, studio, ricerca o familiari, e i figli risiedono in Italia. I cittadini UE hanno le stesse condizioni dei cittadini italiani. Per i dettagli del tuo caso specifico, rivolgiti al CAF.


    Hai bisogno di assistenza per l’Assegno Unico?

    Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per l’Assegno Unico Universale: presentazione e rinnovo della domanda, aggiornamento ISEE, sblocco pagamenti, aggiornamento IBAN, verifica arretrati e molto altro. I nostri operatori di Patronato sono autorizzati INPS.

    Contattaci su WhatsApp

    Oppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattato

      Il tuo nome (*)

      La tua email (*)

      Il tuo telefono (*)

      Richiesta (eventuale)

      Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

      CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640


      ARTICOLI CORRELATI

      ASSEGNO UNICO UNIVERSALEASSEGNO UNICO UNIVERSALE
      ASSEGNO UNICO, MATERNITA'

      Pagamento Assegno Unico Agosto 2026: Date INPS, Importi e Calendario

      Quando arriva l'Assegno Unico di agosto 2026? In questa guida aggiornata trovi le date di pagamento INPS previste, gli importi per ogni fascia ISEE, le maggiorazioni spettanti e come verificare lo stato del tuo pagamento. L'Assegno Unico e…
      Luglio 20, 2026
      /
      0 Commenti
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/ASSEGNO-UNICO-2023.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-20 08:00:002026-04-18 10:54:39Pagamento Assegno Unico Agosto 2026: Date INPS, Importi e Calendario
      ASSEGNO UNICO UNIVERSALEASSEGNO UNICO UNIVERSALE
      ASSEGNO UNICO, MATERNITA', PATRONATO

      Assegno Unico per Figli Maggiorenni 2026: Requisiti, Importi e Cosa Fare al Compimento dei 18 Anni

      Indice dei ContenutiCos'e' l'Assegno Unico e Universale per i Figli Assegno Unico Maggiorenni: a Chi Spetta I 5 Requisiti per i Figli Tra 18 e 21 Anni Importi Assegno Unico Maggiorenni 2026 Maggiorazioni Disponibili per Figli Maggiorenni Cosa…
      Luglio 11, 2026
      /
      0 Commenti
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/ASSEGNO-UNICO-2023.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-11 18:23:222026-07-11 16:18:11Assegno Unico per Figli Maggiorenni 2026: Requisiti, Importi e Cosa Fare al Compimento dei 18 Anni
      ASSEGNO UNICO UNIVERSALEASSEGNO UNICO UNIVERSALE
      ASSEGNO UNICO, MATERNITA', PATRONATO

      Assegno Unico Luglio 2026: Date di Pagamento, Nuove Tabelle ISTAT e Guida per i Lavoratori Autonomi

      L'Assegno Unico Universale di luglio 2026 sta per arrivare: l'INPS ha comunicato le date di pagamento e, grazie alla rivalutazione ISTAT, gli importi hanno subito un aggiornamento che riguarda milioni di famiglie italiane. In questo articolo…
      Luglio 3, 2026
      /
      0 Commenti
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/ASSEGNO-UNICO-2023.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-07-03 05:04:252026-07-03 07:53:38Assegno Unico Luglio 2026: Date di Pagamento, Nuove Tabelle ISTAT e Guida per i Lavoratori Autonomi

      CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI

      Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro Fiscale

      Maggio 10, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/ASSEGNO-UNICO-2023.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-10 09:24:382026-05-31 14:08:53Assegno Unico INPS di Maggio 2026: Calendario Pagamenti e Come Sbloccare l’Erogazione
      Pagina 1 di 512345

      Ultime notizie

      • Pensione 2026 INPS
        Pensione Minima 2026: Aumento, Importi e Chi Ne Ha DirittoLuglio 27, 2026 - 11:00 amin: CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO
      • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
        Rinnovo Assegno di Inclusione 2026: domande dal 1° agosto e prima mensilità al 50%Luglio 27, 2026 - 10:00 amin: NOTIZIE
      • ROTTAMAZIONE QUINQUIES 2026
        Rottamazione Cartelle 2026: Scadenza 31 Luglio, Cosa Succede se Non PaghiLuglio 27, 2026 - 9:00 amin: NOTIZIE
      Search Search

      Seguici su Facebook

      Categorie Articoli

      Ultimi Articoli

      • Pensione 2026 INPS
        Pensione Minima 2026: Aumento, Importi e Chi Ne Ha DirittoLuglio 27, 2026 - 11:00 am
      • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
        Rinnovo Assegno di Inclusione 2026: domande dal 1° agosto e prima mensilità al 50%Luglio 27, 2026 - 10:00 am
      • Dichiarazione di successione CAF - assistenza ereditaria Centro Fiscale Udine
        Eredita e Debiti del Defunto 2026: Guida Completa per TutelartiLuglio 27, 2026 - 9:00 am
      • ROTTAMAZIONE QUINQUIES 2026
        Rottamazione Cartelle 2026: Scadenza 31 Luglio, Cosa Succede se Non PaghiLuglio 27, 2026 - 9:00 am
      • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
        Guida fatturazione elettronica per forfettari 2026: obbligo, codici e conservazioneLuglio 27, 2026 - 8:30 am
      • colf e badanti CAF Udine
        Morte assistito: cosa fare con la badanteLuglio 27, 2026 - 6:00 am
      • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
        Estratto contributivo gestione separata INPS: come leggerlo nel 2026Luglio 26, 2026 - 5:00 pm
      • Maternità INPS CAF Udine
        Maternità e Paternità nel Settore Agricolo 2026: Chi ne ha Diritto e Come Fare DomandaLuglio 26, 2026 - 11:00 am
      CAF Udine Centro Assistenza Fiscale Udine

      Contatti

      Viale Giuseppe Tullio 13, scala B - Udine
      Email: info@centrofiscale.com
      Telefono: 0432 1638640
      WhatsApp CAF Udine: 366 6018121
      WhatsApp Patronato: 324 7411699

      Ultimi Articoli

      • Pensione 2026 INPS
        Pensione Minima 2026: Aumento, Importi e Chi Ne Ha DirittoLuglio 27, 2026 - 11:00 am
      • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
        Rinnovo Assegno di Inclusione 2026: domande dal 1° agosto e prima mensilità al 50%Luglio 27, 2026 - 10:00 am
      • Dichiarazione di successione CAF - assistenza ereditaria Centro Fiscale Udine
        Eredita e Debiti del Defunto 2026: Guida Completa per TutelartiLuglio 27, 2026 - 9:00 am
      © Copyright - CAF Centro Fiscale Udine è un brand di Be Smart srls | P.Iva: 03031220308 |Viale Giuseppe Tullio 13 scala B, 33100 Udine
      mail: info@centrofiscale.com | Tel: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121 | Privacy Policy
      • Collegamento a Facebook
      • Collegamento a Instagram
      • Collegamento a Rss questo sito
      Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto