Assegno unico maggio 2026: date pagamenti INPS e scadenze per gli arretrati

L’Assegno Unico Universale rappresenta, anche nel 2026, il principale strumento di sostegno economico per le famiglie italiane con figli a carico. Per il mese di maggio 2026 l’INPS conferma il consueto calendario di pagamenti, con accrediti distribuiti su una finestra temporale precisa per i beneficiari gia in corso di erogazione e modalita differenziate per le nuove domande accolte. In questa guida analizziamo nel dettaglio le date dei pagamenti di maggio 2026, gli importi aggiornati, le maggiorazioni previste e — punto cruciale — le scadenze per richiedere gli arretrati, tema che ogni anno genera grande attenzione tra le famiglie con ISEE in aggiornamento o domande presentate in ritardo.

Comprendere il meccanismo dei pagamenti e dei recuperi retroattivi e essenziale per non perdere somme spesso significative: l’Assegno Unico, infatti, puo arrivare a superare i 199 euro mensili per figlio nelle fasce ISEE piu basse, con maggiorazioni che cumulate possono raggiungere cifre molto rilevanti. Il termine del 30 giugno 2026 per la presentazione dell’ISEE rappresenta la scadenza piu importante dell’anno per chi intende ricevere l’integrale degli arretrati spettanti da marzo 2026.

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Date pagamento Assegno Unico maggio 2026: il calendario INPS

L’INPS conferma anche per maggio 2026 lo schema di pagamento ormai consolidato per l’Assegno Unico Universale, basato su due regole principali a seconda della situazione del beneficiario.

Per i nuclei familiari gia beneficiari dell’assegno (cioe quelli che hanno ricevuto l’erogazione almeno una volta in precedenza e non hanno subito sospensioni o variazioni significative), i pagamenti di maggio 2026 sono accreditati nella finestra compresa tra il 17 e il 19 maggio 2026. In particolare:

  • Domenica 17 maggio 2026 — primo giorno utile della finestra di pagamento; tuttavia, trattandosi di domenica, gli accrediti sui conti correnti potrebbero essere visibili nei giorni feriali successivi a seconda della banca
  • Lunedi 18 maggio 2026 — giornata di accredito principale per la maggior parte dei beneficiari
  • Martedi 19 maggio 2026 — completamento della finestra di pagamento per i beneficiari in corso

Per chi ha presentato una nuova domanda o ha subito una variazione nella situazione familiare (nascita di un figlio, modifica nucleo, primo accoglimento), il pagamento avviene nell’ultimo giorno lavorabile del mese di accoglimento della domanda. Per maggio 2026, considerando il calendario, l’ultimo giorno lavorativo utile e venerdi 29 maggio 2026.

L’INPS non comunica il dettaglio esatto del singolo accredito tramite SMS o email: per verificare la propria situazione e necessario accedere all’area riservata del portale INPS (sezione “Assegno Unico e Universale”) con SPID, CIE o CNS, oppure usare l’app INPS Mobile.

Importi Assegno Unico 2026: valori per fascia ISEE

Per il 2026 l’INPS ha confermato la struttura di importi basata sulla fascia ISEE del nucleo familiare, con la consueta rivalutazione annuale collegata al tasso di variazione dei prezzi al consumo (perequazione ISTAT). Gli importi base per ciascun figlio minore a carico sono i seguenti:

Fascia ISEE 2026Importo mensile per figlio minore
Fino a 17.090,61 euro199,40 euro
Tra 17.090,61 e 45.574,96 euroImporto decrescente in scala progressiva
Oltre 45.574,96 euro o ISEE non presentato57,00 euro (importo minimo)

L’importo massimo di 199,40 euro al mese per ciascun figlio spetta esclusivamente alle famiglie con ISEE pari o inferiore a 17.090,61 euro. Per ISEE compresi tra questa soglia e i 45.574,96 euro, l’importo decresce gradualmente seguendo una curva progressiva calcolata automaticamente dall’INPS sulla base del valore ISEE comunicato. Oltre i 45.574,96 euro (oppure in totale assenza di ISEE valido), spetta l’importo minimo di 57 euro al mese per figlio.

Per i figli maggiorenni fino a 21 anni (purche studenti, tirocinanti, disoccupati registrati al Centro per l’Impiego, impegnati in servizio civile o lavoratori con reddito complessivo inferiore a 8.000 euro annui), gli importi sono ridotti: si va da un massimo di 96,90 euro mensili nella fascia ISEE piu bassa fino a un minimo di 28,50 euro oltre i 45.574,96 euro.

Maggiorazioni Assegno Unico 2026: tutte le integrazioni

Oltre all’importo base, l’Assegno Unico prevede diverse maggiorazioni cumulabili, che possono aumentare in modo molto significativo la somma effettivamente percepita. Vediamole in dettaglio.

Maggiorazione per figli con disabilita

Per ogni figlio con disabilita riconosciuta e prevista una maggiorazione che, indipendentemente dall’eta del figlio, viene calcolata in funzione del grado di disabilita. L’importo standard di riferimento e di 91,42 euro mensili ed e modulato secondo le seguenti soglie:

  • Disabilita non autosufficiente: maggiorazione massima
  • Disabilita grave: importo intermedio
  • Disabilita media: importo ridotto rispetto alle precedenti due categorie

Per i figli maggiorenni con disabilita non c’e limite di eta per percepire l’assegno, mentre per quelli di eta inferiore a 21 anni gli importi seguono comunque la scala ISEE.

Maggiorazione famiglie numerose (4 o piu figli)

Per i nuclei familiari con 4 o piu figli a carico, e prevista una maggiorazione forfettaria di 150 euro mensili per l’intero nucleo, riconosciuta a prescindere dal numero esatto di figli oltre il quarto.

Maggiorazione entrambi genitori lavoratori

Se entrambi i genitori sono titolari di reddito da lavoro (dipendente, autonomo o assimilato), e prevista una maggiorazione per ciascun figlio fino a 21 anni. L’importo massimo e di 35,68 euro mensili per figlio, riconosciuto per ISEE fino a 17.090,61 euro, e decresce progressivamente azzerandosi a 45.574,96 euro.

Maggiorazione madri under 21

Per le madri di eta inferiore ai 21 anni e prevista una maggiorazione di 23,68 euro mensili per ciascun figlio, indipendentemente dalla fascia ISEE.

Maggiorazione transitoria

La maggiorazione transitoria, prevista per i nuclei che percepivano l’assegno al nucleo familiare (ANF) prima della riforma del 2022, e stata progressivamente ridotta negli anni successivi. Per il 2026 risulta ulteriormente attenuata e in molte casistiche non e piu applicabile: occorre verificare il proprio caso specifico tramite il simulatore INPS.

Arretrati Assegno Unico 2026: scadenze e termini fondamentali

Il tema degli arretrati e probabilmente il piu delicato dell’intera disciplina dell’Assegno Unico, perche legato a una serie di scadenze inderogabili che, se non rispettate, comportano la perdita definitiva delle somme arretrate. Vediamo nel dettaglio le date da segnare in calendario.

Scadenza ISEE: 30 giugno 2026

La data fondamentale e il 30 giugno 2026. Chi presenta o aggiorna la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) entro questo termine ha diritto a ricevere gli arretrati spettanti a partire da marzo 2026, mese di inizio annualita per l’Assegno Unico. Questo significa che, in caso di ISEE presentato entro fine giugno con valori che danno diritto a un importo piu alto rispetto a quello erogato fino a quel momento, l’INPS provvede a conguagliare le mensilita gia pagate con la differenza dovuta.

Esempio pratico: una famiglia con due figli minori che non aveva presentato ISEE all’inizio del 2026 percepisce, da marzo, l’importo minimo di 57 euro per figlio, ovvero 114 euro mensili totali. Se a giugno 2026 presenta un ISEE pari a 15.000 euro, ha diritto all’importo massimo di 199,40 euro per figlio (398,80 euro totali). L’INPS conguaglia gli arretrati di marzo, aprile, maggio e giugno: la differenza mensile e di 284,80 euro, per un totale di arretrati di circa 1.139 euro erogati in un’unica soluzione.

ISEE presentato dopo il 30 giugno 2026

Se l’ISEE viene presentato dopo il 30 giugno 2026, gli importi maggiorati spettano solo a partire dal mese di presentazione, senza diritto agli arretrati delle mensilita precedenti. Restando sull’esempio sopra: se la stessa famiglia presenta l’ISEE a settembre 2026, percepira l’importo pieno solo da settembre in poi, perdendo definitivamente circa 1.700 euro di arretrati per i mesi da marzo ad agosto.

Termine di decadenza per nuove domande

Per chi non ha mai presentato domanda di Assegno Unico per il 2026, la presentazione resta possibile in qualunque momento dell’anno, ma con effetti diversi:

  • Domanda presentata entro il 30 giugno 2026: arretrati spettanti da marzo 2026
  • Domanda presentata dopo il 30 giugno 2026: spettanza solo dal mese di presentazione
  • Domanda presentata per figli nati o adottati nel 2026: spettanza dal mese di nascita/adozione, purche la domanda sia presentata entro 120 giorni dall’evento

Per le nuove nascite, il termine di 120 giorni e particolarmente importante: presentando la domanda oltre questo termine, si perdono gli arretrati relativi ai mesi successivi alla nascita.

Domande rinnovate automaticamente per il 2026

Dal 2023 le domande di Assegno Unico sono rinnovate d’ufficio dall’INPS senza necessita di ripresentarle ogni anno. Tuttavia, occorre comunque aggiornare l’ISEE: senza una DSU 2026 valida l’erogazione prosegue con l’importo minimo di 57 euro per figlio. Per recuperare gli importi pieni occorre presentare l’ISEE entro il 30 giugno.

Come presentare l’ISEE 2026 per l’Assegno Unico

La presentazione della DSU 2026 e il passaggio chiave per ottenere l’Assegno Unico nella misura piena. Esistono tre modalita principali:

  1. Tramite CAF (Centro di Assistenza Fiscale): modalita assistita, l’operatore raccoglie tutti i documenti, compila la DSU e la trasmette all’INPS. Servizio generalmente gratuito per il cittadino
  2. Tramite portale INPS (servizio DSU precompilata): accesso con SPID/CIE/CNS, la DSU viene precompilata con dati di Agenzia delle Entrate, INPS e altri enti. Necessita di verifica e integrazione
  3. Tramite professionista abilitato (commercialista, consulente del lavoro)

Documenti necessari per la DSU 2026

Per la presentazione della DSU 2026 servono:

  • Documento di identita e codice fiscale di tutti i componenti del nucleo familiare
  • Redditi anno 2024: Modello 730/2025, Modello Redditi PF 2025, CU 2025
  • Patrimonio immobiliare al 31/12/2024: visure catastali, atti di proprieta
  • Patrimonio mobiliare al 31/12/2024: saldo e giacenza media di conti correnti, deposito titoli, libretti postali e bancari, conti deposito, polizze vita, fondi comuni
  • Crypto-attivita: valore al 31/12/2024 di portafogli digitali (obbligo dichiarativo introdotto dal 2024)
  • Targhe veicoli intestati ai membri del nucleo (oltre i 500 cc per motocicli o oltre i 250 cc per auto, con eccezioni)
  • Per nuclei con membri disabili: certificazione di invalidita
  • Per nuclei con immobili in locazione: contratto registrato

ISEE corrente: alternativa in caso di variazione reddituale

Se la situazione reddituale o lavorativa del nucleo e significativamente peggiorata rispetto al biennio di riferimento (2024), e possibile presentare un ISEE corrente, che considera i redditi degli ultimi 12 mesi. La condizione di accesso e una variazione del reddito superiore al 25% oppure la perdita del lavoro di un componente del nucleo. L’ISEE corrente ha validita di 6 mesi e va rinnovato per mantenere il diritto agli importi aggiornati.

Modalita di pagamento e canali di accredito

L’Assegno Unico Universale viene erogato attraverso il canale di pagamento indicato dal richiedente al momento della domanda. Le modalita disponibili sono:

  • Accredito su conto corrente bancario o postale intestato o cointestato al richiedente — modalita prevalente, l’IBAN deve essere valido e accettato dal sistema INPS
  • Accredito su carta prepagata con IBAN (es. Postepay Evolution, carte di pagamento dei principali operatori)
  • Accredito su libretto postale
  • Bonifico domiciliato presso ufficio postale (utilizzato per importi inferiori a 1.000 euro e in mancanza di IBAN)

E fondamentale verificare che l’IBAN indicato sia ancora valido: in caso di chiusura del conto, gli accrediti vanno in sospeso e occorre comunicare il nuovo IBAN tramite il portale INPS (modello SR163) per sbloccare i pagamenti, inclusi gli eventuali arretrati gia maturati. La comunicazione tardiva non comporta perdita degli importi, ma puo causare significativi ritardi negli accrediti.

Genitori separati o divorziati: ripartizione dell’assegno

Per i genitori separati, divorziati o non conviventi, la regola generale prevede la ripartizione al 50% dell’Assegno Unico tra entrambi i genitori, salvo diverso accordo o provvedimento del giudice. La modalita di erogazione si configura quindi come segue:

  • In presenza di affidamento condiviso: l’assegno e ripartito automaticamente al 50% tra i due genitori, ciascuno dei quali deve presentare domanda
  • In caso di affidamento esclusivo: l’intero importo viene erogato al genitore affidatario
  • In caso di diverso accordo: i genitori possono scegliere un diverso criterio di ripartizione, che deve essere comunicato all’INPS

L’ISEE di riferimento per il calcolo dell’importo e quello del nucleo familiare di ciascun genitore: questo significa che, se i due nuclei hanno ISEE molto differenti, gli importi percepiti dai due genitori per lo stesso figlio possono essere diversi. Ogni genitore percepira il 50% dell’importo calcolato sulla base del proprio ISEE.

Sospensioni, decadenze e ricorsi

L’erogazione dell’Assegno Unico puo essere sospesa in diverse situazioni che e bene conoscere per evitare interruzioni inattese.

Cause di sospensione

  • ISEE difforme: se l’INPS riscontra incongruenze tra i dati DSU e quelli risultanti dalle banche dati (Agenzia Entrate, Anagrafe Tributaria), il pagamento viene sospeso in attesa di regolarizzazione
  • Errori sui dati anagrafici: cambi di residenza non aggiornati, errori sul codice fiscale
  • IBAN non valido: chiusura conto, IBAN errato, IBAN intestato a soggetto diverso dal richiedente
  • Variazioni del nucleo familiare non comunicate (matrimonio, separazione, decesso)
  • Cessazione del diritto: figli che compiono 21 anni senza requisiti di mantenimento, perdita della residenza in Italia

Come presentare ricorso

In caso di diniego, sospensione o importo ridotto ritenuto non corretto, il beneficiario puo presentare ricorso amministrativo entro 90 giorni dalla comunicazione del provvedimento, tramite il portale INPS o un Patronato. Decorsi i 90 giorni senza esito favorevole, e possibile ricorrere al Giudice del Lavoro entro l’ulteriore termine di 90 giorni.

Particolarmente importante e il ricorso per riesame quando il diniego deriva da incongruenze ISEE: in molti casi, l’integrazione documentale risolve il problema senza necessita di procedure formali.

Cumulabilita con altri bonus famiglia

L’Assegno Unico Universale e cumulabile con la maggior parte degli altri sostegni alle famiglie, ma con alcune importanti eccezioni che e fondamentale conoscere per pianificare correttamente le richieste.

Bonus cumulabili con l’Assegno Unico

  • Bonus asilo nido: pienamente cumulabile, prevede importi fino a 3.000 euro annui per ISEE fino a 25.000 euro
  • Carta “Dedicata a te”: cumulabile per ISEE fino a 15.000 euro
  • Bonus bollette (luce, gas, acqua): cumulabile per ISEE fino a 9.530 euro (20.000 euro per famiglie con almeno 4 figli)
  • Bonus nascita / bonus mamma: cumulabile
  • Maternita comunale: cumulabile
  • Assegno di inclusione (ADI): cumulabile con calcolo specifico

Sostegni NON cumulabili (sostituiti dall’Assegno Unico)

  • Assegno al Nucleo Familiare (ANF): abolito per i nuclei con figli a carico dal 1 marzo 2022 (resta solo per nuclei senza figli)
  • Assegno per il terzo figlio (Comuni): assorbito nell’Assegno Unico
  • Premio alla nascita / bonus mamma “domani”: abrogato
  • Detrazioni IRPEF per figli a carico fino a 21 anni: non spettano, sostituite dall’Assegno Unico (restano dai 21 anni in poi)

Simulazione e calcolo: come stimare l’importo

Per stimare l’importo spettante a maggio 2026, l’INPS mette a disposizione un simulatore online accessibile dal portale (anche senza autenticazione). Il calcolo richiede l’inserimento di:

  • Valore ISEE 2026 (o stima)
  • Numero figli a carico, distinti per fasce di eta (minori, 18-21 anni, oltre 21)
  • Eventuali figli con disabilita e relativo grado
  • Indicazione se entrambi i genitori sono lavoratori
  • Indicazione se la madre ha meno di 21 anni

Esempio di calcolo: famiglia con due figli

VoceImporto mensile
Famiglia con ISEE 15.000 euro, 2 figli minori, entrambi genitori lavoratori 
Importo base (199,40 x 2)398,80 euro
Maggiorazione entrambi lavoratori (35,68 x 2)71,36 euro
TOTALE MENSILE470,16 euro
TOTALE ANNUO5.641,92 euro

Esempio di calcolo: famiglia numerosa

VoceImporto mensile
Famiglia con ISEE 16.000 euro, 4 figli minori, entrambi genitori lavoratori 
Importo base (199,40 x 4)797,60 euro
Maggiorazione entrambi lavoratori (35,68 x 4)142,72 euro
Maggiorazione famiglie 4 o piu figli (forfettaria)150,00 euro
TOTALE MENSILE1.090,32 euro
TOTALE ANNUO13.083,84 euro

Errori comuni e come evitarli

Nella nostra esperienza presso il CAF Centro Fiscale di Udine, alcuni errori si ripetono con frequenza tra i contribuenti che si rivolgono al servizio per problemi relativi all’Assegno Unico. Vediamo i piu importanti:

  1. Ritardare l’ISEE oltre il 30 giugno: e l’errore piu costoso, comporta la perdita di mesi di arretrati senza possibilita di recupero
  2. Non aggiornare l’IBAN dopo cambio banca: blocca completamente l’erogazione
  3. Dimenticare di comunicare nuove nascite: la domanda integrativa va presentata entro 120 giorni
  4. Errori sui dati anagrafici dei figli: codici fiscali errati o nomi scritti male generano sospensioni
  5. Non dichiarare correttamente le crypto-attivita: dal 2024 e obbligatorio nella DSU; l’omissione genera ISEE difforme con conseguente blocco
  6. Non comunicare la separazione: porta a sovrapposizioni di pagamenti che vanno restituiti
  7. Confondere il calendario di erogazione: gli accrediti si concentrano nella finestra 17-19, non sono “tardivi” se arrivano il 19 invece del 17

Novita 2026 e prospettive future

Per il 2026, l’INPS ha confermato la rivalutazione ISTAT applicata agli importi base e alle maggiorazioni, con incrementi del +0,8% rispetto al 2025 in linea con l’inflazione registrata nel periodo di riferimento. Le fasce ISEE di accesso ai diversi scaglioni sono state anch’esse adeguate per evitare di penalizzare le famiglie con redditi nominalmente cresciuti per effetto dell’inflazione.

Tra le novita procedurali piu rilevanti:

  • Integrazione con PagoPA potenziata per la gestione di ricorsi e richieste di chiarimento
  • App INPS Mobile con nuova sezione dedicata al monitoraggio in tempo reale dello stato dei pagamenti
  • DSU precompilata con maggior copertura di dati patrimoniali e finanziari, riducendo il tempo di compilazione
  • Comunicazione preventiva via app/email del rischio di scadenza ISEE per evitare perdita di arretrati

Sul fronte normativo, restano in discussione possibili modifiche alla struttura delle maggiorazioni, con particolare attenzione al rafforzamento del sostegno alle famiglie numerose e a quelle con figli disabili. Eventuali aggiornamenti saranno introdotti con la Legge di Bilancio 2027.

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Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

Conclusioni: cosa fare a maggio 2026

Maggio 2026 rappresenta un mese chiave per l’Assegno Unico Universale: l’erogazione regolare si concentra nella finestra 17-19 maggio per i beneficiari in corso, mentre per le nuove domande accolte l’accredito avviene entro il 29 maggio. Ma soprattutto, il mese di maggio e l’ultimo “promemoria” prima della scadenza fondamentale del 30 giugno 2026, oltre la quale si perdono in modo definitivo gli arretrati maturati dall’inizio dell’anno per chi non ha ancora aggiornato l’ISEE.

Per non incorrere in perdite economiche significative — che, come abbiamo visto, possono superare facilmente i 1.000-2.000 euro per nucleo familiare — e fondamentale:

  • Verificare la validita dell’ISEE 2026 nella propria area riservata INPS
  • Se l’ISEE non e stato ancora aggiornato, prenotare immediatamente un appuntamento al CAF per la compilazione della DSU
  • Controllare che l’IBAN comunicato sia attivo
  • Per nuove nascite, presentare domanda entro 120 giorni
  • Per situazioni di reddito peggiorate, valutare l’ISEE corrente

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio completo di assistenza per la compilazione e trasmissione della DSU, la presentazione delle domande di Assegno Unico, la gestione di eventuali ricorsi e la consulenza sulla cumulabilita con altri bonus famiglia. Contattaci per fissare un appuntamento e mettere in sicurezza il tuo diritto all’Assegno Unico per il 2026.

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FAQ – Domande frequenti sull’Assegno Unico maggio 2026

Quando arriva l’Assegno Unico a maggio 2026?

Per i beneficiari gia in corso, il pagamento e accreditato tra il 17 e il 19 maggio 2026. Per chi ha presentato una nuova domanda o ha avuto variazioni, l’accredito avviene entro l’ultimo giorno lavorabile del mese, ovvero venerdi 29 maggio 2026.

Qual e l’importo massimo dell’Assegno Unico nel 2026?

L’importo base massimo e di 199,40 euro mensili per ciascun figlio minore, riconosciuto alle famiglie con ISEE fino a 17.090,61 euro. Con le maggiorazioni (figli disabili, famiglie numerose, entrambi genitori lavoratori), il totale per nucleo puo superare significativamente questa cifra.

Entro quando bisogna presentare l’ISEE per gli arretrati?

L’ISEE deve essere presentato entro il 30 giugno 2026 per avere diritto agli arretrati spettanti da marzo 2026. Dopo questa data, gli importi maggiorati spettano solo dal mese di presentazione, senza recupero dei mesi precedenti.

Bisogna rifare la domanda di Assegno Unico ogni anno?

No, dal 2023 le domande sono rinnovate d’ufficio dall’INPS. E pero indispensabile aggiornare annualmente l’ISEE per mantenere l’importo pieno: senza una DSU valida 2026, l’erogazione prosegue al minimo di 57 euro per figlio.

Cosa succede se non presento l’ISEE?

In assenza di ISEE valido per il 2026, si percepisce l’importo minimo di 57 euro mensili per figlio. La differenza rispetto all’importo spettante in base alla reale situazione economica e definitivamente persa se l’ISEE non viene presentato entro il 30 giugno 2026.

Come funziona l’Assegno Unico per genitori separati?

In caso di affidamento condiviso, l’assegno e ripartito al 50% tra i due genitori, calcolato sulla base dell’ISEE di ciascun nucleo. In caso di affidamento esclusivo, l’intero importo spetta al genitore affidatario. I genitori possono concordare diversamente comunicandolo all’INPS.

L’Assegno Unico e cumulabile con il bonus asilo nido?

Si, l’Assegno Unico e pienamente cumulabile con il bonus asilo nido, che prevede contributi fino a 3.000 euro annui per ISEE fino a 25.000 euro. Anche carta “Dedicata a te”, bonus bollette e bonus nascita sono cumulabili con l’Assegno Unico.

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