NOTIZIEAssegno Unico, Arriva Prima e Può Essere Più Alto: Chi Prende la Maggiorazione a SettembreASSEGNO UNICO UNIVERSALESettembre 2026 porta buone notizie per molte famiglie italiane: l’assegno unico arriva con qualche giorno di anticipo per chi già lo percepisce senza variazioni, e può risultare più alto per i nuclei che rientrano in una delle maggiorazioni previste dalla normativa. La combinazione tra assegno unico maggiorazione settembre 2026 e un calendario di accredito più rapido sta facendo parlare molte famiglie in questi giorni, soprattutto chi ha aggiornato l’ISEE o ha avuto un nuovo figlio nel corso dell’anno.Vediamo nel dettaglio cosa cambia con il pagamento di settembre, quali famiglie possono ottenere un importo maggiorato e quando arriva concretamente l’accredito da parte dell’INPS.Indice dei contenutiCosa cambia nel pagamento dell’assegno unico a settembre 2026Assegno unico maggiorazione settembre 2026: chi ne ha dirittoQuando arriva il pagamento: calendario INPS e conguagliDomande frequenti sulla maggiorazione assegno unico di settembreCosa cambia nel pagamento dell’assegno unico a settembre 2026L’assegno unico universale è la prestazione INPS che sostiene le famiglie con figli a carico, dalla nascita fino ai 21 anni (senza limiti di età per i figli con disabilità). Ogni mese l’INPS eroga l’importo spettante secondo l’ISEE del nucleo familiare, ma il calendario di accredito non è sempre lo stesso per tutti: dipende dalla situazione di ciascuna domanda.Per settembre 2026, come già accaduto in altri mesi dell’anno, l’INPS ha confermato che i beneficiari già in pagamento, senza alcuna variazione rispetto ai mesi precedenti, ricevono l’accredito in anticipo rispetto a chi ha presentato una nuova domanda o ha aggiornato l’ISEE. Per un calendario dettagliato con tutte le date aggiornate, puoi consultare il nostro approfondimento su pagamento assegno unico settembre 2026: date INPS, importi e calendario, oppure la panoramica completa dei pagamenti INPS di settembre 2026 per pensioni, assegno unico, NASpI e ADI.Chi invece ha presentato la domanda da poco, ha modificato il proprio nucleo familiare (ad esempio per la nascita di un figlio) oppure ha una pratica ancora in fase di verifica, riceve il pagamento più avanti nel mese, generalmente nell’ultima decade di settembre. Non si tratta quindi di un ritardo ingiustificato, ma della normale tempistica di lavorazione delle pratiche più recenti da parte dell’INPS. Assegno unico maggiorazione settembre 2026: chi ne ha dirittoIl punto più interessante riguarda proprio la possibile maggiorazione dell’assegno unico. L’importo base varia in funzione dell’ISEE: per i nuclei con ISEE fino a circa 17.468 euro l’importo mensile per figlio può arrivare fino a 203,80 euro, mentre per chi ha un ISEE oltre la soglia massima o non presenta l’indicatore l’importo minimo è di 58,30 euro per figlio. Tra queste due soglie l’assegno diminuisce in modo progressivo.Oltre alla quota base, esistono diverse maggiorazioni che si aggiungono all’importo ordinario e che possono far salire sensibilmente la cifra accreditata ogni mese. In particolare hanno diritto a un importo più alto:i nuclei familiari con almeno quattro figli, per i quali è prevista una maggiorazione forfettaria per nucleo, non calcolata sul singolo figlio;le famiglie in cui entrambi i genitori lavorano, che ricevono un incremento per ogni figlio minorenne;le madri under 21, che percepiscono una maggiorazione dedicata per ciascun figlio;i nuclei con figli con disabilità a carico, per i quali è prevista una maggiorazione specifica che si somma all’importo ordinario;chi ha aggiornato l’ISEE nel corso dell’anno e rientra così in una fascia di reddito più bassa, con conseguente importo mensile più alto rispetto ai mesi precedenti.È bene ricordare che l’ISEE è l’indicatore che fotografa la situazione economica del nucleo familiare, tenendo conto di redditi e patrimonio. Aggiornarlo per tempo è fondamentale: un ISEE più basso rispetto a quello utilizzato in precedenza può far scattare automaticamente un importo di assegno unico più alto, con eventuali arretrati per i mesi già trascorsi se il nuovo ISEE viene presentato entro i termini previsti (di norma entro il 30 giugno per non perdere le mensilità arretrate dell’anno).Chi ha dubbi sul proprio importo, e non è sicuro di rientrare o meno in una delle maggiorazioni, può verificare direttamente sul portale INPS, accedendo con SPID, CIE o CNS, lo stato della propria domanda e il dettaglio del calcolo applicato in base all’ISEE e alla composizione del nucleo familiare. Quando arriva il pagamento: calendario INPS e conguagliPer quanto riguarda le date, l’INPS conferma la logica ormai consolidata negli ultimi mesi: i pagamenti per i beneficiari già in carico, senza variazioni, arrivano nella parte centrale del mese, mentre le nuove domande e le pratiche con variazioni vengono liquidate verso la fine di settembre. Chi nota un ritardo rispetto ai vicini di casa o ad altri genitori non deve preoccuparsi: nella maggior parte dei casi si tratta semplicemente di una pratica ancora in lavorazione, non di un problema con la domanda.Un altro elemento da tenere presente riguarda i conguagli e gli arretrati. Quando l’INPS aggiorna l’ISEE di un nucleo, o riceve con ritardo una domanda relativa a un figlio nato mesi prima, l’ente ricalcola l’importo dovuto per i mesi già trascorsi e liquida la differenza insieme alla mensilità corrente. Per questo motivo, in alcuni casi l’accredito di settembre può risultare più alto del solito: non si tratta di un errore, ma del pagamento delle differenze maturate nei mesi precedenti.Per non perdere queste somme è importante presentare le variazioni all’INPS con tempestività, evitando di rimandare l’aggiornamento della propria situazione. Domande frequenti sulla maggiorazione assegno unico di settembrePerché a settembre l’assegno unico arriva prima per alcune famiglie?Perché l’INPS liquida per primi i pagamenti dei beneficiari già in carico e senza variazioni, mentre le nuove domande o le pratiche con modifiche vengono lavorate successivamente e pagate verso fine mese.Chi ha diritto alla maggiorazione dell’assegno unico?Le famiglie con almeno quattro figli, i nuclei in cui entrambi i genitori lavorano, le madri under 21, le famiglie con figli con disabilità e chi ha un ISEE più basso rispetto ai mesi precedenti.Cosa succede se aggiorno l’ISEE a settembre?L’importo dell’assegno unico viene ricalcolato in base al nuovo ISEE. Se l’aggiornamento avviene entro i termini previsti, l’INPS può riconoscere anche gli arretrati relativi ai mesi precedenti dell’anno.L’assegno unico riduce la pensione o incide sull’IRPEF?No, l’assegno unico non concorre a formare il reddito imponibile IRPEF e non riduce altre prestazioni come la pensione o l’indennità di disoccupazione.Cosa fare se il pagamento non arriva nei tempi previsti?Prima di allarmarsi conviene verificare lo stato della propria pratica: spesso il ritardo dipende da una domanda recente o da una variazione ISEE ancora in fase di elaborazione da parte dell’INPS.In sintesi, il pagamento dell’assegno unico di settembre 2026 conferma uno schema ormai noto: accredito anticipato per chi non ha variazioni, importi più alti per le famiglie che rientrano nelle diverse maggiorazioni previste dalla normativa, e liquidazione degli arretrati per chi ha aggiornato l’ISEE o segnalato variazioni al nucleo familiare.Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti. Settembre 24, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/ASSEGNO-UNICO-2023.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-24 10:00:002026-09-17 16:38:36Assegno Unico, Arriva Prima e Può Essere Più Alto: Chi Prende la Maggiorazione a Settembre
NOTIZIENASpI e Assegno Unico, Quanto Può Prendere a Settembre una Famiglia Disoccupata?NaspiQuando in una famiglia un genitore perde il lavoro, la domanda più immediata è sempre la stessa: quanto entrerà davvero in casa questo mese? A settembre 2026, tra NASpI e Assegno Unico, molti nuclei con figli a carico si trovano a fare i conti con due prestazioni INPS che si sommano, ma che si calcolano con criteri completamente diversi. Come riportato da Tutto Lavoro 24, sempre più famiglie italiane in cui un genitore è rimasto senza lavoro chiedono come orientarsi tra indennità di disoccupazione e assegno per i figli, due sostegni che insieme possono fare la differenza sul bilancio familiare, ma che vanno calcolati caso per caso.Non esiste una cifra unica valida per tutti: l’importo della NASpI dipende dalla retribuzione degli ultimi anni di lavoro, mentre l’Assegno Unico varia in base all’ISEE del nucleo e al numero di figli. Proviamo a fare chiarezza su come funzionano i due strumenti e su quale possa essere, in concreto, il sostegno mensile per una famiglia con un genitore disoccupato a settembre.Indice dei contenutiNASpI a settembre 2026: come funziona il calcolo per chi ha perso il lavoroAssegno Unico settembre 2026: importi, maggiorazioni e ISEENASpI più Assegno Unico: quanto può arrivare a una famiglia con un genitore disoccupatoDomande frequenti su NASpI e Assegno Unico a settembre 2026NASpI a settembre 2026: come funziona il calcolo per chi ha perso il lavoroLa NASpI, la Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego, è l’indennità di disoccupazione erogata dall’INPS a chi perde involontariamente il lavoro. Per accedervi servono almeno 13 settimane di contributi nei quattro anni precedenti la disoccupazione e almeno 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi che precedono la cessazione del rapporto. La domanda va presentata entro 68 giorni dalla fine del lavoro, pena la perdita del diritto alle mensilità arretrate.L’importo si calcola sulla retribuzione media degli ultimi quattro anni: si applica il 75% fino a una soglia di riferimento di 1.480,30 euro mensili, mentre sulla parte di stipendio che supera questa soglia si aggiunge il 25% della differenza. Il risultato non può comunque superare un massimale mensile di circa 1.575,42 euro. Un aspetto che molti disoccupati scoprono solo dopo qualche mese è la cosiddetta decurtazione: dal sesto mese di percezione, l’assegno si riduce del 3% ogni mese, quindi chi riceve la NASpI da tempo vede l’importo scendere gradualmente. La durata massima della prestazione è pari alla metà delle settimane lavorate nei quattro anni precedenti, con un tetto di 24 mesi.Per chi sta seguendo il calendario dei pagamenti di questo mese, può essere utile consultare la guida dedicata al pagamento NASpI di settembre 2026, così come il calendario completo dei pagamenti INPS di settembre 2026, che riepiloga le date di accredito di tutte le principali prestazioni. Assegno Unico settembre 2026: importi, maggiorazioni e ISEEMentre la NASpI sostiene il reddito di chi ha perso il lavoro, l’Assegno Unico e Universale accompagna le famiglie con figli a carico indipendentemente dalla condizione lavorativa dei genitori. L’importo è strettamente legato all’ISEE in corso di validità: con un ISEE fino a 17.468,51 euro spetta l’importo massimo, pari a 203,80 euro al mese per ogni figlio minorenne. Man mano che l’ISEE sale, la cifra scende progressivamente fino a un ISEE di 46.582,71 euro, oltre il quale (o in assenza di ISEE presentato) l’importo minimo garantito è di 58,30 euro mensili per figlio minorenne (valori 2026, Circolare INPS n. 7/2026, Allegato 1).A questi importi base si aggiungono diverse maggiorazioni, pensate proprio per le situazioni più delicate, come quella di una famiglia che perde una fonte di reddito. Tra le principali:Figli con disabilità under 21: maggiorazione di 99,10 euro mensili per disabilità media, 110,60 euro per disabilità grave e 122,30 euro per non autosufficienza, indipendentemente dall’ISEE;Famiglie con 4 o più figli: maggiorazione forfettaria di 150 euro al mese per l’intero nucleo, non per singolo figlio;Entrambi i genitori lavoratori: maggiorazione fino a 34,90 euro per ogni figlio minorenne con ISEE fino a 17.468,51 euro, poi decrescente e pari a zero oltre 46.582,71 euro (non spetta per i figli tra 18 e 21 anni);Madri under 21: maggiorazione di 23,30 euro per figlio.A settembre i pagamenti dell’Assegno Unico ai beneficiari in corso, senza variazioni, arrivano il 21 e 22 settembre, secondo il calendario INPS 2026 (messaggio n. 3931 del 24 dicembre 2025), mentre per le nuove domande la prima rata arriva di norma nell’ultima settimana del mese successivo a quello di presentazione. Tutti i dettagli sulle date di questo mese sono raccolti nella pagina dedicata al pagamento dell’Assegno Unico di settembre 2026. NASpI più Assegno Unico: quanto può arrivare a una famiglia con un genitore disoccupatoLe due prestazioni, NASpI e Assegno Unico, sono pienamente cumulabili: non esiste alcuna incompatibilità tra l’indennità di disoccupazione e il sostegno per i figli a carico. Questo significa che in una famiglia dove un genitore percepisce la NASpI e l’altro continua a lavorare (o entrambi sono senza occupazione), l’importo complessivo che arriva ogni mese è dato dalla somma dei due assegni, calcolati però su basi completamente diverse.Facciamo un esempio realistico, senza pretesa di validità generale visto che ogni situazione va calcolata caso per caso. Immaginiamo una famiglia con due figli minori, in cui un genitore ha perso il lavoro dopo una retribuzione media di circa 1.400 euro mensili: la NASpI lorda si aggirerebbe intorno ai 1.000-1.050 euro al mese nei primi cinque mesi, per poi ridursi gradualmente con il meccanismo del 3%. Se il nucleo ha un ISEE contenuto, entro la soglia dei 17.468,51 euro, l’Assegno Unico per i due figli porterebbe in più 407,60 euro mensili (2 x 203,80), che possono salire con eventuali maggiorazioni. Il totale, in questo scenario, si collocherebbe orientativamente tra i 1.300 e i 1.500 euro mensili, ma si tratta di un range indicativo: ogni famiglia ha una situazione contributiva e reddituale diversa.Un aspetto da non sottovalutare riguarda proprio l’ISEE: chi perde il lavoro spesso vede calare il reddito familiare, ma l’ISEE in corso di validità continua a basarsi sui redditi dell’anno precedente, finché non viene aggiornato. Presentare un nuovo ISEE corrente, che tiene conto della variazione di reddito degli ultimi mesi, può quindi far salire sensibilmente l’importo dell’Assegno Unico, avvicinandolo alla soglia massima di 203,80 euro per figlio. È uno dei motivi per cui, dopo la perdita del lavoro, vale la pena verificare tempestivamente la propria posizione ISEE, anche in vista dei conguagli e degli arretrati che l’INPS eroga nei mesi successivi. FontiCircolare INPS n. 7 del 30 gennaio 2026 (importi e soglie ISEE dell’Assegno Unico 2026)Allegato 1 alla Circolare INPS n. 7/2026 (tabella degli importi mensili 2026 per fascia ISEE)D.Lgs. 29 dicembre 2021, n. 230 (istituzione dell’Assegno Unico e Universale)Messaggio INPS n. 3931 del 24 dicembre 2025 (calendario dei pagamenti dell’Assegno Unico 2026)Domande frequenti su NASpI e Assegno Unico a settembre 2026 NASpI e Assegno Unico si possono percepire insieme?Sì, le due prestazioni sono pienamente cumulabili. La NASpI sostiene il reddito del genitore disoccupato, mentre l’Assegno Unico spetta indipendentemente dalla condizione lavorativa, purché ci siano figli a carico.La NASpI incide sull’importo dell’Assegno Unico?La NASpI non è esclusa dal calcolo dell’ISEE, quindi rientra tra i redditi considerati per determinare l’indicatore. Tuttavia, la perdita del lavoro spesso comporta una riduzione complessiva del reddito familiare, motivo per cui aggiornare l’ISEE con la situazione corrente può far aumentare l’importo dell’Assegno Unico.Quanto dura la NASpI nel 2026?La durata massima è di 24 mesi e corrisponde alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni. L’importo si riduce del 3% ogni mese a partire dal sesto mese di percezione (dall’ottavo mese per chi ha almeno 55 anni alla data della domanda).Quando arriva il pagamento dell’Assegno Unico a settembre 2026?Per i beneficiari già in pagamento senza variazioni, l’accredito avviene il 21 e 22 settembre, secondo il calendario INPS 2026. Per le nuove domande presentate ad agosto, la prima rata arriva di norma nell’ultima settimana di settembre.Come si calcola l’importo esatto spettante a una famiglia?Non esiste una cifra fissa valida per tutti: l’importo dipende dalla retribuzione degli ultimi quattro anni per la NASpI e dall’ISEE aggiornato del nucleo per l’Assegno Unico. Il calcolo preciso va effettuato caso per caso sulla base della posizione contributiva e reddituale della famiglia.Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.Settembre 21, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/NASPI-Pagina-web.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-21 10:00:002026-09-29 10:25:59NASpI e Assegno Unico, Quanto Può Prendere a Settembre una Famiglia Disoccupata?
ASSEGNO UNICO, MATERNITA', PATRONATOAssegno unico a luglio 2026: perché l’importo può cambiare, arretrati e ISEEASSEGNO UNICO UNIVERSALEA luglio 2026 l’Assegno Unico può cambiare per molte famiglie, ma non per un nuovo aumento: gli importi 2026 sono stati rivalutati già dal 1° gennaio (Circolare INPS n. 7/2026). Cambia per chi aggiorna l’ISEE. La scadenza è il 30 giugno. Se non presenti la DSU in tempo, perdi gli arretrati da marzo e continui a ricevere l’importo minimo di 58,30 euro al mese per ogni figlio minorenne.In questo articolo ti spieghiamo tutto: chi prende di più, a quanto ammontano i nuovi importi e cosa fare subito. Indice dei contenutiPerché a luglio 2026 l’importo può cambiareImporti assegno unico luglio 2026Chi riceve di più da luglio 2026Scadenza ISEE 30 giugno: cosa succede se non rinnoviCome aggiornare l’ISEE entro il 30 giugnoQuando viene pagato l’Assegno UnicoHai ancora dubbi? Il CAF ti aiutaPerché a luglio 2026 l’importo può cambiareL’Assegno Unico Universale viene rivalutato ogni anno in base all’inflazione ISTAT. Per il 2026 l’adeguamento automatico previsto dal D.Lgs. 230/2021 (+1,4%) è scattato dal 1° gennaio, con nuove soglie ISEE e nuovi importi base (Circolare INPS n. 7 del 30 gennaio 2026): a luglio non arriva un ulteriore aumento.In pratica, più l’ISEE è basso, più l’importo mensile per ogni figlio sale. Ma l’INPS non aggiorna l’assegno da solo: sei tu che devi presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) aggiornata per far valere la situazione economica corretta. Importi assegno unico luglio 2026Ecco gli importi mensili per figlio in vigore dal 1° gennaio 2026, validi anche per la rata di luglio:Situazione ISEEImporto mensile per figlio minorenneFiglio 18-20 anniISEE fino a 17.468,51 euro203,80 euro99,10 euroISEE da 17.468,52 a 46.582,71 euroImporto progressivo (scala decrescente)Importo progressivoISEE oltre 46.582,71 euro o senza ISEE58,30 euro29,10 euroMaggiorazioni previsteOltre all’importo base, esistono maggiorazioni che si sommano:Figli con disabilità (under 21): +99,10 euro al mese per disabilità media, +110,60 per disabilità grave, +122,30 per non autosufficienza (importo fisso, non dipende dall’ISEE)Famiglie con almeno 4 figli: +150 euro al mese forfettari per nucleo (non per figlio)Entrambi i genitori lavoratori: fino a +34,90 euro al mese per ogni figlio minorenne con ISEE fino a 17.468,51 euro, poi l’importo scende e si azzera oltre 46.582,71 euro (non spetta per i figli tra 18 e 21 anni)Madri under 21: +23,30 euro al mese per figlioQueste maggiorazioni si sommano all’importo base. Una famiglia con ISEE fino a 17.468,51 euro, due figli minorenni ed entrambi i genitori che lavorano arriva a 238,70 euro al mese per figlio (203,80 + 34,90). Chi riceve di più da luglio 2026Le famiglie con ISEE basso o medio-basso — che presentano la DSU aggiornata entro il 30 giugnoLe famiglie con figli disabili — la maggiorazione è confermata e rivalutata dal 1° gennaio 2026Le famiglie numerose (4+ figli) — spetta la maggiorazione forfettaria di 150 euro al mese per nucleoI nuclei con entrambi i genitori occupati — la maggiorazione lavoratori è rivalutata dal 1° gennaio 2026Chi NON presenta la DSU aggiornata riceve l’importo minimo (58,30 euro per ogni figlio minorenne), anche se potrebbe avere diritto a molto di più; chi la presenta dopo il 30 giugno perde gli arretrati da marzo. Scadenza ISEE 30 giugno: cosa succede se non rinnoviL’ISEE ha validità annuale: dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Se l’ISEE scade o non è mai stato presentato, per continuare a ricevere l’Assegno Unico con gli importi corretti devi presentare una nuova DSU.La scadenza per non perdere gli arretrati da marzo è il 30 giugno 2026.DSU presentata entro il 30 giugno: l’importo viene ricalcolato a partire da marzo 2026 e gli arretrati vengono pagatiDSU presentata dopo il 30 giugno: l’importo aggiornato non recupera i mesi precedenti, quindi niente arretrati da marzoNessuna DSU: l’INPS eroga l’importo minimo di 58,30 euro per ogni figlio minorenne, indipendentemente dalla situazione reale Come aggiornare l’ISEE entro il 30 giugnoRaccogliere i documenti del nucleo familiare (redditi 2024, patrimoni, conti correnti al 31/12/2024)Presentare la DSU tramite CAF, Patronato, o direttamente sul sito INPSVerificare che l’ISEE sia stato elaborato correttamente prima della scadenzaIl CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza per la presentazione della DSU e il calcolo dell’ISEE. Puoi prenotare un appuntamento contattandoci prima del 30 giugno.Quando viene pagato l’Assegno UnicoPer i beneficiari già in corso senza variazioni: in date diverse ogni mese, fissate dal calendario INPS 2026 (messaggio n. 3931 del 24 dicembre 2025); a luglio il 20 e 21Per le nuove domande: la prima rata arriva, di norma, nell’ultima settimana del mese successivo a quello di presentazioneSe aggiorni la DSU entro il 30 giugno, l’INPS ricalcola l’importo e paga gli arretrati da marzo con le rate successive al ricalcolo.FontiCircolare INPS n. 7 del 30 gennaio 2026 (importi e soglie ISEE dell’Assegno Unico 2026)Allegato 1 alla Circolare INPS n. 7/2026 (tabella degli importi mensili 2026 per fascia ISEE)D.Lgs. 29 dicembre 2021, n. 230 (istituzione dell’Assegno Unico e Universale)Messaggio INPS n. 3931 del 24 dicembre 2025 (calendario dei pagamenti dell’Assegno Unico 2026)Hai ancora dubbi? Il CAF ti aiutaSe non sai se il tuo ISEE è aggiornato, se hai diritto alle maggiorazioni o come fare la DSU, contatta il CAF Centro Fiscale di Udine. Ti assistiamo dalla raccolta documenti alla presentazione della DSU, in tempo per non perdere gli arretrati.Scrivici su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto e ti ricontattiamo:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale — Viale Giuseppe Tullio 13, scala B — Udine | Tel. 0432 1638640Giugno 28, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/ASSEGNO-UNICO-2023.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-28 10:00:002026-09-29 10:28:38Assegno unico a luglio 2026: perché l’importo può cambiare, arretrati e ISEE
ASSEGNO UNICOAssegno unico maggio 2026: date pagamenti INPS e scadenze per gli arretratiASSEGNO UNICO UNIVERSALEL’Assegno Unico Universale rappresenta, anche nel 2026, il principale strumento di sostegno economico per le famiglie italiane con figli a carico. Per il mese di maggio 2026 l’INPS conferma il consueto calendario di pagamenti, con accrediti distribuiti su una finestra temporale precisa per i beneficiari gia in corso di erogazione e modalita differenziate per le nuove domande accolte. In questa guida analizziamo nel dettaglio le date dei pagamenti di maggio 2026, gli importi aggiornati, le maggiorazioni previste e — punto cruciale — le scadenze per richiedere gli arretrati, tema che ogni anno genera grande attenzione tra le famiglie con ISEE in aggiornamento o domande presentate in ritardo.Comprendere il meccanismo dei pagamenti e dei recuperi retroattivi e essenziale per non perdere somme spesso significative: l’Assegno Unico, infatti, puo arrivare a superare i 199 euro mensili per figlio nelle fasce ISEE piu basse, con maggiorazioni che cumulate possono raggiungere cifre molto rilevanti. Il termine del 30 giugno 2026 per la presentazione dell’ISEE rappresenta la scadenza piu importante dell’anno per chi intende ricevere l’integrale degli arretrati spettanti da marzo 2026.📬Resta aggiornato sulle novita fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Date pagamento Assegno Unico maggio 2026: il calendario INPSL’INPS conferma anche per maggio 2026 lo schema di pagamento ormai consolidato per l’Assegno Unico Universale, basato su due regole principali a seconda della situazione del beneficiario.Per i nuclei familiari gia beneficiari dell’assegno (cioe quelli che hanno ricevuto l’erogazione almeno una volta in precedenza e non hanno subito sospensioni o variazioni significative), i pagamenti di maggio 2026 sono accreditati nella finestra compresa tra il 17 e il 19 maggio 2026. In particolare:Domenica 17 maggio 2026 — primo giorno utile della finestra di pagamento; tuttavia, trattandosi di domenica, gli accrediti sui conti correnti potrebbero essere visibili nei giorni feriali successivi a seconda della bancaLunedi 18 maggio 2026 — giornata di accredito principale per la maggior parte dei beneficiariMartedi 19 maggio 2026 — completamento della finestra di pagamento per i beneficiari in corsoPer chi ha presentato una nuova domanda o ha subito una variazione nella situazione familiare (nascita di un figlio, modifica nucleo, primo accoglimento), il pagamento avviene nell’ultimo giorno lavorabile del mese di accoglimento della domanda. Per maggio 2026, considerando il calendario, l’ultimo giorno lavorativo utile e venerdi 29 maggio 2026.L’INPS non comunica il dettaglio esatto del singolo accredito tramite SMS o email: per verificare la propria situazione e necessario accedere all’area riservata del portale INPS (sezione “Assegno Unico e Universale”) con SPID, CIE o CNS, oppure usare l’app INPS Mobile. Importi Assegno Unico 2026: valori per fascia ISEEPer il 2026 l’INPS ha confermato la struttura di importi basata sulla fascia ISEE del nucleo familiare, con la consueta rivalutazione annuale collegata al tasso di variazione dei prezzi al consumo (perequazione ISTAT). Gli importi base per ciascun figlio minore a carico sono i seguenti:Fascia ISEE 2026Importo mensile per figlio minoreFino a 17.090,61 euro199,40 euroTra 17.090,61 e 45.574,96 euroImporto decrescente in scala progressivaOltre 45.574,96 euro o ISEE non presentato57,00 euro (importo minimo)L’importo massimo di 199,40 euro al mese per ciascun figlio spetta esclusivamente alle famiglie con ISEE pari o inferiore a 17.090,61 euro. Per ISEE compresi tra questa soglia e i 45.574,96 euro, l’importo decresce gradualmente seguendo una curva progressiva calcolata automaticamente dall’INPS sulla base del valore ISEE comunicato. Oltre i 45.574,96 euro (oppure in totale assenza di ISEE valido), spetta l’importo minimo di 57 euro al mese per figlio.Per i figli maggiorenni fino a 21 anni (purche studenti, tirocinanti, disoccupati registrati al Centro per l’Impiego, impegnati in servizio civile o lavoratori con reddito complessivo inferiore a 8.000 euro annui), gli importi sono ridotti: si va da un massimo di 96,90 euro mensili nella fascia ISEE piu bassa fino a un minimo di 28,50 euro oltre i 45.574,96 euro. Maggiorazioni Assegno Unico 2026: tutte le integrazioniOltre all’importo base, l’Assegno Unico prevede diverse maggiorazioni cumulabili, che possono aumentare in modo molto significativo la somma effettivamente percepita. Vediamole in dettaglio.Maggiorazione per figli con disabilitaPer ogni figlio con disabilita riconosciuta e prevista una maggiorazione che, indipendentemente dall’eta del figlio, viene calcolata in funzione del grado di disabilita. L’importo standard di riferimento e di 91,42 euro mensili ed e modulato secondo le seguenti soglie:Disabilita non autosufficiente: maggiorazione massimaDisabilita grave: importo intermedioDisabilita media: importo ridotto rispetto alle precedenti due categoriePer i figli maggiorenni con disabilita non c’e limite di eta per percepire l’assegno, mentre per quelli di eta inferiore a 21 anni gli importi seguono comunque la scala ISEE.Maggiorazione famiglie numerose (4 o piu figli)Per i nuclei familiari con 4 o piu figli a carico, e prevista una maggiorazione forfettaria di 150 euro mensili per l’intero nucleo, riconosciuta a prescindere dal numero esatto di figli oltre il quarto.Maggiorazione entrambi genitori lavoratoriSe entrambi i genitori sono titolari di reddito da lavoro (dipendente, autonomo o assimilato), e prevista una maggiorazione per ciascun figlio fino a 21 anni. L’importo massimo e di 35,68 euro mensili per figlio, riconosciuto per ISEE fino a 17.090,61 euro, e decresce progressivamente azzerandosi a 45.574,96 euro.Maggiorazione madri under 21Per le madri di eta inferiore ai 21 anni e prevista una maggiorazione di 23,68 euro mensili per ciascun figlio, indipendentemente dalla fascia ISEE.Maggiorazione transitoriaLa maggiorazione transitoria, prevista per i nuclei che percepivano l’assegno al nucleo familiare (ANF) prima della riforma del 2022, e stata progressivamente ridotta negli anni successivi. Per il 2026 risulta ulteriormente attenuata e in molte casistiche non e piu applicabile: occorre verificare il proprio caso specifico tramite il simulatore INPS. Arretrati Assegno Unico 2026: scadenze e termini fondamentaliIl tema degli arretrati e probabilmente il piu delicato dell’intera disciplina dell’Assegno Unico, perche legato a una serie di scadenze inderogabili che, se non rispettate, comportano la perdita definitiva delle somme arretrate. Vediamo nel dettaglio le date da segnare in calendario.Scadenza ISEE: 30 giugno 2026La data fondamentale e il 30 giugno 2026. Chi presenta o aggiorna la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) entro questo termine ha diritto a ricevere gli arretrati spettanti a partire da marzo 2026, mese di inizio annualita per l’Assegno Unico. Questo significa che, in caso di ISEE presentato entro fine giugno con valori che danno diritto a un importo piu alto rispetto a quello erogato fino a quel momento, l’INPS provvede a conguagliare le mensilita gia pagate con la differenza dovuta.Esempio pratico: una famiglia con due figli minori che non aveva presentato ISEE all’inizio del 2026 percepisce, da marzo, l’importo minimo di 57 euro per figlio, ovvero 114 euro mensili totali. Se a giugno 2026 presenta un ISEE pari a 15.000 euro, ha diritto all’importo massimo di 199,40 euro per figlio (398,80 euro totali). L’INPS conguaglia gli arretrati di marzo, aprile, maggio e giugno: la differenza mensile e di 284,80 euro, per un totale di arretrati di circa 1.139 euro erogati in un’unica soluzione.ISEE presentato dopo il 30 giugno 2026Se l’ISEE viene presentato dopo il 30 giugno 2026, gli importi maggiorati spettano solo a partire dal mese di presentazione, senza diritto agli arretrati delle mensilita precedenti. Restando sull’esempio sopra: se la stessa famiglia presenta l’ISEE a settembre 2026, percepira l’importo pieno solo da settembre in poi, perdendo definitivamente circa 1.700 euro di arretrati per i mesi da marzo ad agosto.Termine di decadenza per nuove domandePer chi non ha mai presentato domanda di Assegno Unico per il 2026, la presentazione resta possibile in qualunque momento dell’anno, ma con effetti diversi:Domanda presentata entro il 30 giugno 2026: arretrati spettanti da marzo 2026Domanda presentata dopo il 30 giugno 2026: spettanza solo dal mese di presentazioneDomanda presentata per figli nati o adottati nel 2026: spettanza dal mese di nascita/adozione, purche la domanda sia presentata entro 120 giorni dall’eventoPer le nuove nascite, il termine di 120 giorni e particolarmente importante: presentando la domanda oltre questo termine, si perdono gli arretrati relativi ai mesi successivi alla nascita.Domande rinnovate automaticamente per il 2026Dal 2023 le domande di Assegno Unico sono rinnovate d’ufficio dall’INPS senza necessita di ripresentarle ogni anno. Tuttavia, occorre comunque aggiornare l’ISEE: senza una DSU 2026 valida l’erogazione prosegue con l’importo minimo di 57 euro per figlio. Per recuperare gli importi pieni occorre presentare l’ISEE entro il 30 giugno. Come presentare l’ISEE 2026 per l’Assegno UnicoLa presentazione della DSU 2026 e il passaggio chiave per ottenere l’Assegno Unico nella misura piena. Esistono tre modalita principali:Tramite CAF (Centro di Assistenza Fiscale): modalita assistita, l’operatore raccoglie tutti i documenti, compila la DSU e la trasmette all’INPS. Servizio generalmente gratuito per il cittadinoTramite portale INPS (servizio DSU precompilata): accesso con SPID/CIE/CNS, la DSU viene precompilata con dati di Agenzia delle Entrate, INPS e altri enti. Necessita di verifica e integrazioneTramite professionista abilitato (commercialista, consulente del lavoro)Documenti necessari per la DSU 2026Per la presentazione della DSU 2026 servono:Documento di identita e codice fiscale di tutti i componenti del nucleo familiareRedditi anno 2024: Modello 730/2025, Modello Redditi PF 2025, CU 2025Patrimonio immobiliare al 31/12/2024: visure catastali, atti di proprietaPatrimonio mobiliare al 31/12/2024: saldo e giacenza media di conti correnti, deposito titoli, libretti postali e bancari, conti deposito, polizze vita, fondi comuniCrypto-attivita: valore al 31/12/2024 di portafogli digitali (obbligo dichiarativo introdotto dal 2024)Targhe veicoli intestati ai membri del nucleo (oltre i 500 cc per motocicli o oltre i 250 cc per auto, con eccezioni)Per nuclei con membri disabili: certificazione di invaliditaPer nuclei con immobili in locazione: contratto registratoISEE corrente: alternativa in caso di variazione redditualeSe la situazione reddituale o lavorativa del nucleo e significativamente peggiorata rispetto al biennio di riferimento (2024), e possibile presentare un ISEE corrente, che considera i redditi degli ultimi 12 mesi. La condizione di accesso e una variazione del reddito superiore al 25% oppure la perdita del lavoro di un componente del nucleo. L’ISEE corrente ha validita di 6 mesi e va rinnovato per mantenere il diritto agli importi aggiornati. Modalita di pagamento e canali di accreditoL’Assegno Unico Universale viene erogato attraverso il canale di pagamento indicato dal richiedente al momento della domanda. Le modalita disponibili sono:Accredito su conto corrente bancario o postale intestato o cointestato al richiedente — modalita prevalente, l’IBAN deve essere valido e accettato dal sistema INPSAccredito su carta prepagata con IBAN (es. Postepay Evolution, carte di pagamento dei principali operatori)Accredito su libretto postaleBonifico domiciliato presso ufficio postale (utilizzato per importi inferiori a 1.000 euro e in mancanza di IBAN)E fondamentale verificare che l’IBAN indicato sia ancora valido: in caso di chiusura del conto, gli accrediti vanno in sospeso e occorre comunicare il nuovo IBAN tramite il portale INPS (modello SR163) per sbloccare i pagamenti, inclusi gli eventuali arretrati gia maturati. La comunicazione tardiva non comporta perdita degli importi, ma puo causare significativi ritardi negli accrediti.Genitori separati o divorziati: ripartizione dell’assegnoPer i genitori separati, divorziati o non conviventi, la regola generale prevede la ripartizione al 50% dell’Assegno Unico tra entrambi i genitori, salvo diverso accordo o provvedimento del giudice. La modalita di erogazione si configura quindi come segue:In presenza di affidamento condiviso: l’assegno e ripartito automaticamente al 50% tra i due genitori, ciascuno dei quali deve presentare domandaIn caso di affidamento esclusivo: l’intero importo viene erogato al genitore affidatarioIn caso di diverso accordo: i genitori possono scegliere un diverso criterio di ripartizione, che deve essere comunicato all’INPSL’ISEE di riferimento per il calcolo dell’importo e quello del nucleo familiare di ciascun genitore: questo significa che, se i due nuclei hanno ISEE molto differenti, gli importi percepiti dai due genitori per lo stesso figlio possono essere diversi. Ogni genitore percepira il 50% dell’importo calcolato sulla base del proprio ISEE.Sospensioni, decadenze e ricorsiL’erogazione dell’Assegno Unico puo essere sospesa in diverse situazioni che e bene conoscere per evitare interruzioni inattese. Cause di sospensioneISEE difforme: se l’INPS riscontra incongruenze tra i dati DSU e quelli risultanti dalle banche dati (Agenzia Entrate, Anagrafe Tributaria), il pagamento viene sospeso in attesa di regolarizzazioneErrori sui dati anagrafici: cambi di residenza non aggiornati, errori sul codice fiscaleIBAN non valido: chiusura conto, IBAN errato, IBAN intestato a soggetto diverso dal richiedenteVariazioni del nucleo familiare non comunicate (matrimonio, separazione, decesso)Cessazione del diritto: figli che compiono 21 anni senza requisiti di mantenimento, perdita della residenza in ItaliaCome presentare ricorsoIn caso di diniego, sospensione o importo ridotto ritenuto non corretto, il beneficiario puo presentare ricorso amministrativo entro 90 giorni dalla comunicazione del provvedimento, tramite il portale INPS o un Patronato. Decorsi i 90 giorni senza esito favorevole, e possibile ricorrere al Giudice del Lavoro entro l’ulteriore termine di 90 giorni.Particolarmente importante e il ricorso per riesame quando il diniego deriva da incongruenze ISEE: in molti casi, l’integrazione documentale risolve il problema senza necessita di procedure formali.Cumulabilita con altri bonus famigliaL’Assegno Unico Universale e cumulabile con la maggior parte degli altri sostegni alle famiglie, ma con alcune importanti eccezioni che e fondamentale conoscere per pianificare correttamente le richieste.Bonus cumulabili con l’Assegno UnicoBonus asilo nido: pienamente cumulabile, prevede importi fino a 3.000 euro annui per ISEE fino a 25.000 euroCarta “Dedicata a te”: cumulabile per ISEE fino a 15.000 euroBonus bollette (luce, gas, acqua): cumulabile per ISEE fino a 9.530 euro (20.000 euro per famiglie con almeno 4 figli)Bonus nascita / bonus mamma: cumulabileMaternita comunale: cumulabileAssegno di inclusione (ADI): cumulabile con calcolo specificoSostegni NON cumulabili (sostituiti dall’Assegno Unico)Assegno al Nucleo Familiare (ANF): abolito per i nuclei con figli a carico dal 1 marzo 2022 (resta solo per nuclei senza figli)Assegno per il terzo figlio (Comuni): assorbito nell’Assegno UnicoPremio alla nascita / bonus mamma “domani”: abrogatoDetrazioni IRPEF per figli a carico fino a 21 anni: non spettano, sostituite dall’Assegno Unico (restano dai 21 anni in poi)Simulazione e calcolo: come stimare l’importoPer stimare l’importo spettante a maggio 2026, l’INPS mette a disposizione un simulatore online accessibile dal portale (anche senza autenticazione). Il calcolo richiede l’inserimento di:Valore ISEE 2026 (o stima)Numero figli a carico, distinti per fasce di eta (minori, 18-21 anni, oltre 21)Eventuali figli con disabilita e relativo gradoIndicazione se entrambi i genitori sono lavoratoriIndicazione se la madre ha meno di 21 anniEsempio di calcolo: famiglia con due figliVoceImporto mensileFamiglia con ISEE 15.000 euro, 2 figli minori, entrambi genitori lavoratori Importo base (199,40 x 2)398,80 euroMaggiorazione entrambi lavoratori (35,68 x 2)71,36 euroTOTALE MENSILE470,16 euroTOTALE ANNUO5.641,92 euroEsempio di calcolo: famiglia numerosaVoceImporto mensileFamiglia con ISEE 16.000 euro, 4 figli minori, entrambi genitori lavoratori Importo base (199,40 x 4)797,60 euroMaggiorazione entrambi lavoratori (35,68 x 4)142,72 euroMaggiorazione famiglie 4 o piu figli (forfettaria)150,00 euroTOTALE MENSILE1.090,32 euroTOTALE ANNUO13.083,84 euroErrori comuni e come evitarliNella nostra esperienza presso il CAF Centro Fiscale di Udine, alcuni errori si ripetono con frequenza tra i contribuenti che si rivolgono al servizio per problemi relativi all’Assegno Unico. Vediamo i piu importanti:Ritardare l’ISEE oltre il 30 giugno: e l’errore piu costoso, comporta la perdita di mesi di arretrati senza possibilita di recuperoNon aggiornare l’IBAN dopo cambio banca: blocca completamente l’erogazioneDimenticare di comunicare nuove nascite: la domanda integrativa va presentata entro 120 giorniErrori sui dati anagrafici dei figli: codici fiscali errati o nomi scritti male generano sospensioniNon dichiarare correttamente le crypto-attivita: dal 2024 e obbligatorio nella DSU; l’omissione genera ISEE difforme con conseguente bloccoNon comunicare la separazione: porta a sovrapposizioni di pagamenti che vanno restituitiConfondere il calendario di erogazione: gli accrediti si concentrano nella finestra 17-19, non sono “tardivi” se arrivano il 19 invece del 17Novita 2026 e prospettive futurePer il 2026, l’INPS ha confermato la rivalutazione ISTAT applicata agli importi base e alle maggiorazioni, con incrementi del +0,8% rispetto al 2025 in linea con l’inflazione registrata nel periodo di riferimento. Le fasce ISEE di accesso ai diversi scaglioni sono state anch’esse adeguate per evitare di penalizzare le famiglie con redditi nominalmente cresciuti per effetto dell’inflazione.Tra le novita procedurali piu rilevanti:Integrazione con PagoPA potenziata per la gestione di ricorsi e richieste di chiarimentoApp INPS Mobile con nuova sezione dedicata al monitoraggio in tempo reale dello stato dei pagamentiDSU precompilata con maggior copertura di dati patrimoniali e finanziari, riducendo il tempo di compilazioneComunicazione preventiva via app/email del rischio di scadenza ISEE per evitare perdita di arretratiSul fronte normativo, restano in discussione possibili modifiche alla struttura delle maggiorazioni, con particolare attenzione al rafforzamento del sostegno alle famiglie numerose e a quelle con figli disabili. Eventuali aggiornamenti saranno introdotti con la Legge di Bilancio 2027.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Conclusioni: cosa fare a maggio 2026Maggio 2026 rappresenta un mese chiave per l’Assegno Unico Universale: l’erogazione regolare si concentra nella finestra 17-19 maggio per i beneficiari in corso, mentre per le nuove domande accolte l’accredito avviene entro il 29 maggio. Ma soprattutto, il mese di maggio e l’ultimo “promemoria” prima della scadenza fondamentale del 30 giugno 2026, oltre la quale si perdono in modo definitivo gli arretrati maturati dall’inizio dell’anno per chi non ha ancora aggiornato l’ISEE.Per non incorrere in perdite economiche significative — che, come abbiamo visto, possono superare facilmente i 1.000-2.000 euro per nucleo familiare — e fondamentale:Verificare la validita dell’ISEE 2026 nella propria area riservata INPSSe l’ISEE non e stato ancora aggiornato, prenotare immediatamente un appuntamento al CAF per la compilazione della DSUControllare che l’IBAN comunicato sia attivoPer nuove nascite, presentare domanda entro 120 giorniPer situazioni di reddito peggiorate, valutare l’ISEE correnteIl CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio completo di assistenza per la compilazione e trasmissione della DSU, la presentazione delle domande di Assegno Unico, la gestione di eventuali ricorsi e la consulenza sulla cumulabilita con altri bonus famiglia. Contattaci per fissare un appuntamento e mettere in sicurezza il tuo diritto all’Assegno Unico per il 2026.📬Resta aggiornato sulle novita fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.FAQ – Domande frequenti sull’Assegno Unico maggio 2026Quando arriva l’Assegno Unico a maggio 2026?Per i beneficiari gia in corso, il pagamento e accreditato tra il 17 e il 19 maggio 2026. Per chi ha presentato una nuova domanda o ha avuto variazioni, l’accredito avviene entro l’ultimo giorno lavorabile del mese, ovvero venerdi 29 maggio 2026.Qual e l’importo massimo dell’Assegno Unico nel 2026?L’importo base massimo e di 199,40 euro mensili per ciascun figlio minore, riconosciuto alle famiglie con ISEE fino a 17.090,61 euro. Con le maggiorazioni (figli disabili, famiglie numerose, entrambi genitori lavoratori), il totale per nucleo puo superare significativamente questa cifra.Entro quando bisogna presentare l’ISEE per gli arretrati?L’ISEE deve essere presentato entro il 30 giugno 2026 per avere diritto agli arretrati spettanti da marzo 2026. Dopo questa data, gli importi maggiorati spettano solo dal mese di presentazione, senza recupero dei mesi precedenti.Bisogna rifare la domanda di Assegno Unico ogni anno?No, dal 2023 le domande sono rinnovate d’ufficio dall’INPS. E pero indispensabile aggiornare annualmente l’ISEE per mantenere l’importo pieno: senza una DSU valida 2026, l’erogazione prosegue al minimo di 57 euro per figlio.Cosa succede se non presento l’ISEE?In assenza di ISEE valido per il 2026, si percepisce l’importo minimo di 57 euro mensili per figlio. La differenza rispetto all’importo spettante in base alla reale situazione economica e definitivamente persa se l’ISEE non viene presentato entro il 30 giugno 2026.Come funziona l’Assegno Unico per genitori separati?In caso di affidamento condiviso, l’assegno e ripartito al 50% tra i due genitori, calcolato sulla base dell’ISEE di ciascun nucleo. In caso di affidamento esclusivo, l’intero importo spetta al genitore affidatario. I genitori possono concordare diversamente comunicandolo all’INPS.L’Assegno Unico e cumulabile con il bonus asilo nido?Si, l’Assegno Unico e pienamente cumulabile con il bonus asilo nido, che prevede contributi fino a 3.000 euro annui per ISEE fino a 25.000 euro. Anche carta “Dedicata a te”, bonus bollette e bonus nascita sono cumulabili con l’Assegno Unico.Maggio 19, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/ASSEGNO-UNICO-2023.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-19 13:28:382026-05-31 17:49:26Assegno unico maggio 2026: date pagamenti INPS e scadenze per gli arretrati
ASSEGNO UNICOAssegno unico maggio 2026, le date dei pagamenti e le scadenze per gli arretratiASSEGNO UNICO UNIVERSALEL’Assegno Unico Universale per i figli a carico continua a rappresentare nel 2026 il principale sostegno economico erogato dall’INPS alle famiglie italiane. Anche per il mese di maggio 2026, milioni di nuclei familiari attendono l’accredito dell’importo, che varia in base all’ISEE e alla composizione del nucleo. In questo articolo trovi tutte le date dei pagamenti di maggio 2026, le indicazioni per le nuove domande, le scadenze per gli arretrati e le maggiorazioni previste dal D.Lgs. 230/2021.Indice dei contenutiDate pagamenti Assegno Unico maggio 2026Nuove domande: quando arriva il pagamentoArretrati Assegno Unico: scadenze e diritto al recuperoImporti 2026: dalla soglia minima al massimoMaggiorazioni 2026: disabilità, famiglie numerose, madri under 21ISEE 2026: rinnovo entro il 30 giugno per non perdere arretratiCome verificare il pagamento sul portale INPSCosa fare in caso di mancato pagamentoFAQ – Domande frequentiDate pagamenti Assegno Unico maggio 2026L’INPS ha confermato il consueto calendario dei pagamenti per l’Assegno Unico Universale anche per il mese di maggio 2026. Per i nuclei familiari che percepiscono già la prestazione e che hanno un’ISEE valido, l’accredito avviene tra il 17 e il 19 di ogni mese. Tuttavia, nel mese di maggio 2026 il 17 cade di domenica: per questo motivo, i pagamenti saranno effettuati nei giorni lavorativi immediatamente successivi.Le date di pagamento previste per maggio 2026 sono dunque:Lunedì 18 maggio 2026 – primo giorno utile di pagamento per i beneficiari in corsoMartedì 19 maggio 2026 – secondo giorno di accreditiMercoledì 20 maggio 2026 – completamento dei pagamenti per i beneficiari “storici”Il pagamento avviene tramite bonifico sull’IBAN comunicato all’INPS dal genitore o tutore richiedente. È bene ricordare che, in caso di IBAN cointestato, è necessario che sia indicato anche il genitore richiedente come intestatario, altrimenti l’importo viene sospeso. Nuove domande: quando arriva il pagamentoDiscorso diverso per chi ha presentato la domanda di Assegno Unico nel mese di maggio 2026 o nei mesi immediatamente precedenti senza essere ancora entrato a regime. In questi casi il pagamento non segue il calendario 17-19, ma viene effettuato nell’ultimo giorno lavorativo del mese di accoglimento della domanda.Per maggio 2026 l’ultimo giorno lavorativo è venerdì 29 maggio 2026: chi vede la propria domanda accolta entro questa data riceverà l’accredito proprio in quella giornata. Dal mese successivo, una volta diventato “beneficiario in corso”, il pagamento rientrerà nel calendario ordinario 17-19.È importante sottolineare un aspetto pratico: tra la data di protocollazione della domanda e la data di accoglimento da parte dell’INPS possono passare alcune settimane. Per questo motivo, se la domanda è stata presentata negli ultimi giorni di aprile o nei primi giorni di maggio, è possibile che il primo accredito arrivi solo a fine maggio o, in alcuni casi, a giugno 2026, con gli arretrati delle mensilità maturate. Arretrati Assegno Unico: scadenze e diritto al recuperoUno dei dubbi più frequenti riguarda gli arretrati dell’Assegno Unico. La regola generale stabilita dal D.Lgs. 230/2021 è chiara: le famiglie possono richiedere l’AUC anche dopo l’inizio del periodo di competenza, ma esistono scadenze precise da rispettare per non perdere parte degli importi.Domanda presentata entro il 30 giugno 2026: la famiglia ha diritto a tutti gli arretrati a partire da marzo 2026 (mese di inizio del periodo di competenza che va da marzo 2026 a febbraio 2027).Domanda presentata dopo il 30 giugno 2026: l’assegno spetta solo a partire dal mese successivo alla presentazione della domanda. Si perdono quindi le mensilità precedenti.Questa regola si applica sia alle nuove domande, sia ai nuclei che non hanno presentato l’ISEE entro il 30 giugno: come vedremo nella sezione dedicata, anche il rinnovo della DSU rispetta lo stesso termine per garantire gli arretrati. Importi 2026: dalla soglia minima al massimoGli importi dell’Assegno Unico 2026 dipendono direttamente dall’ISEE in corso di validità. Si va da un minimo per le famiglie con ISEE alto (o senza ISEE) a un massimo per le famiglie a basso reddito.ISEE fino a 17.090 euro: 199,40 euro mensili per ogni figlio minore (importo massimo)ISEE tra 17.090 e 45.574 euro: importo decrescente secondo scala progressivaISEE oltre 45.574 euro o ISEE assente: 57 euro mensili per ogni figlio minore (importo minimo)Per i figli maggiorenni tra i 18 e i 21 anni che studiano, fanno tirocinio, sono disoccupati registrati o svolgono servizio civile universale, gli importi sono ridotti rispetto a quelli dei figli minori, sempre secondo la stessa logica ISEE. Per il dato esatto è consigliabile consultare la circolare INPS in vigore o rivolgersi al CAF.È utile ricordare che, se la famiglia non presenta l’ISEE, riceverà comunque l’importo minimo di 57 euro per figlio: nessuna famiglia con domanda accolta resta a “zero”, ma per ottenere l’importo pieno è indispensabile avere una DSU/ISEE valida e aggiornata. Maggiorazioni 2026: disabilità, famiglie numerose, madri under 21Sull’importo base dell’Assegno Unico si possono cumulare diverse maggiorazioni, espressamente previste dal D.Lgs. 230/2021 e dai successivi aggiornamenti dell’INPS:Figli con disabilità: maggiorazione di 91,42 euro mensili (importo standard, modulato in base alla gravità della disabilità – non autosufficienza, grave o media)Famiglie con 4 o più figli: maggiorazione forfettaria di 18 euro al mese per ciascun figlioEntrambi i genitori lavoratori: maggiorazione di 35,68 euro al mese per ogni figlio fino a 21 anniMadri di età inferiore ai 21 anni: maggiorazione di 23,68 euro mensili per ciascun figlioLe maggiorazioni vengono riconosciute automaticamente dall’INPS sulla base dei dati presenti nella domanda e nella DSU/ISEE. Per la disabilità è necessario che il verbale di invalidità sia stato trasmesso correttamente all’INPS; se il riconoscimento arriva successivamente, si possono richiedere gli arretrati a decorrere dalla data di efficacia del verbale. ISEE 2026: rinnovo entro il 30 giugno per non perdere arretratiL’ISEE ha validità dal 1° gennaio al 31 dicembre dell’anno di rilascio. Per non perdere gli importi pieni dell’Assegno Unico, ogni famiglia deve rinnovare la DSU entro il 30 giugno 2026.Cosa succede se l’ISEE viene rinnovato in ritardo?DSU presentata entro il 30 giugno 2026: l’importo viene ricalcolato retroattivamente da marzo 2026 e i nuclei ricevono eventuali arretrati sulle mensilità precedenti.DSU presentata dopo il 30 giugno 2026: l’importo aggiornato decorre solo dal mese successivo alla presentazione. Le mensilità di marzo, aprile, maggio e giugno restano calcolate con l’importo minimo (57 euro), perdendo eventuali maggiorazioni.Per le famiglie che hanno percepito l’importo minimo nei primi mesi del 2026 in attesa del rinnovo, il conguaglio arriva tipicamente nel mese successivo alla presentazione della DSU, in un’unica soluzione insieme alla mensilità ordinaria. Come verificare il pagamento sul portale INPSPer verificare l’effettivo accredito dell’Assegno Unico di maggio 2026, l’INPS mette a disposizione il servizio “Assegno Unico e Universale per i figli a carico” sul portale ufficiale. Per accedere è necessario disporre di credenziali SPID, CIE o CNS.I passaggi per consultare il dettaglio dei pagamenti sono i seguenti:Accedere a inps.it con SPID/CIE/CNSAprire la sezione “Assegno Unico e Universale per i figli a carico”Cliccare su “Consultazione domanda”Selezionare la domanda attiva e aprire il dettaglio dei pagamenti mensiliIn questa sezione è possibile verificare l’importo erogato per ogni mese, lo stato del pagamento, l’IBAN su cui è avvenuto l’accredito ed eventuali sospensioni o rigetti di mensilità, con la relativa motivazione. È buona norma controllare il dettaglio anche per individuare eventuali conguagli a debito generati da ISEE rettificati.Cosa fare in caso di mancato pagamentoSe entro il 21 maggio 2026 non hai ancora ricevuto l’accredito (per i beneficiari in corso) o se la domanda accolta non risulta liquidata entro fine mese, è opportuno seguire questi passaggi:Verifica IBAN: assicurati che l’IBAN comunicato all’INPS sia attivo e che il richiedente sia intestatario o cointestatario.Stato ISEE: controlla che la DSU sia in corso di validità e che non sia uscita “omissioni/difformità”.Posizione anagrafica: verifica che i dati del nucleo familiare siano allineati tra Anagrafe Comunale e INPS.Variazioni nucleo: comunica eventuali nuove nascite, separazioni o cambi di residenza tramite il modulo “Variazione nucleo” sul portale INPS.In caso di problemi persistenti, il CAF Centro Fiscale di Udine assiste le famiglie nella verifica della domanda, nel rinnovo della DSU/ISEE e nella presentazione di eventuali ricorsi amministrativi in caso di rigetto o sospensione ingiustificata della prestazione. 📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.FAQ – Domande frequenti su Assegno Unico maggio 2026Quando viene pagato l’Assegno Unico a maggio 2026?Per i beneficiari in corso, i pagamenti di maggio 2026 sono previsti dal 18 al 20 maggio 2026, dato che il 17 cade di domenica. Per le nuove domande accolte nel mese, il pagamento avviene il 29 maggio 2026, ultimo giorno lavorativo del mese.Entro quando devo presentare la domanda per avere gli arretrati?Per avere diritto agli arretrati a partire da marzo 2026, la domanda deve essere presentata entro il 30 giugno 2026. Dopo questa data, l’assegno decorre dal mese successivo alla presentazione.Se non ho ISEE, ricevo comunque l’Assegno Unico?Sì, ma riceverai l’importo minimo di 57 euro mensili per ogni figlio. Per ottenere l’importo pieno (fino a 199,40 euro) è necessario presentare una DSU/ISEE valida.Devo rifare la domanda ogni anno?No. La domanda di Assegno Unico, una volta presentata, è valida fino a revoca o cessazione dei requisiti. Va però aggiornata la DSU/ISEE ogni anno entro il 30 giugno per non perdere maggiorazioni e arretrati.Il pagamento è cumulabile con altri sostegni?Sì, l’Assegno Unico è compatibile con altre prestazioni assistenziali (Assegno di Inclusione, bonus asilo nido, indennità di accompagnamento per figli disabili), salvo eccezioni specifiche. Non è invece più cumulabile con le vecchie detrazioni IRPEF per figli a carico minori di 21 anni.Hai bisogno di assistenza? Contatta il CAF Centro Fiscale di UdineIl calendario di maggio 2026 dell’Assegno Unico conferma il consueto schema: pagamenti dal 18 al 20 maggio per chi è già beneficiario, accredito il 29 maggio per le nuove domande, e termine ultimo del 30 giugno 2026 per garantire gli arretrati e l’importo pieno tramite ISEE aggiornata.Se non hai ancora presentato la DSU 2026, se devi aggiornare il nucleo familiare o se vuoi verificare con un professionista la correttezza dell’importo che ricevi mensilmente, puoi rivolgerti al CAF Centro Fiscale di Udine. I nostri operatori ti aiutano a presentare la domanda, calcolare l’ISEE, gestire eventuali maggiorazioni per disabilità e seguire l’iter completo, incluso il recupero degli arretrati.Riferimenti normativi: D.Lgs. 230/2021; circolari INPS in materia di Assegno Unico e Universale.Maggio 19, 2026/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/ASSEGNO-UNICO-2023.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-19 10:53:422026-05-31 17:50:02Assegno unico maggio 2026, le date dei pagamenti e le scadenze per gli arretrati
CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITIDetrazioni Familiari a Carico 2025: Guida Completa con Limiti, Importi e 10 Novità FiscaliLe detrazioni familiari a carico 2025 rappresentano uno degli strumenti fiscali più importanti per le famiglie italiane, permettendo di ridurre significativamente l’IRPEF dovuta. Quest’anno, però, le regole sono cambiate in modo sostanziale: la Legge di Bilancio 2025 ha introdotto un nuovo limite di età per i figli e ha ridefinito quali familiari possono essere considerati a carico. Comprendere queste novità è fondamentale per non perdere benefici fiscali a cui si ha diritto, o per evitare errori che potrebbero costare caro in sede di controllo.In questa guida completa analizzeremo nel dettaglio chi sono i familiari a carico nel 2025, quali sono i limiti di reddito aggiornati, come si calcolano le detrazioni per figli e coniuge, e cosa cambia rispetto agli anni precedenti. Vedremo anche il rapporto tra Assegno Unico e detrazioni IRPEF, con esempi pratici di calcolo e indicazioni precise su come compilare correttamente il modello 730/2025. Se hai dubbi sulla tua situazione familiare o vuoi essere certo di ottenere tutte le detrazioni spettanti, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per un’assistenza personalizzata.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiChi Sono i Familiari a Carico nel 2025Limiti di Reddito per Essere a Carico nel 2025Le Novità 2025: Il Limite dei 30 Anni per i FigliDetrazioni per Figli a Carico 2025: Importi e CalcoloDetrazione per Coniuge a Carico 2025Detrazioni per Altri Familiari: Genitori e AscendentiAssegno Unico e Detrazioni Figli: Cosa Resta nel 2025Come Compilare il 730/2025 per i Familiari a CaricoSpese Detraibili per Figli Over 30Errori Comuni da EvitareQuando Rivolgersi al CAFDomande FrequentiChi Sono i Familiari a Carico nel 2025Prima di addentrarci negli importi e nei calcoli, è essenziale capire chi può essere considerato familiare fiscalmente a carico. Non tutti i parenti rientrano in questa categoria, e dal 2025 le regole sono diventate più restrittive.Un familiare è considerato a carico quando possiede un reddito complessivo annuo inferiore a determinate soglie e appartiene a specifiche categorie di parentela. Il concetto di “a carico” indica che quel familiare dipende economicamente dal contribuente, il quale può quindi beneficiare di una riduzione delle imposte per il sostegno che fornisce.I familiari che possono essere considerati a carico nel 2025 sono:Il coniuge non legalmente ed effettivamente separato (o la parte dell’unione civile)I figli, compresi quelli naturali riconosciuti, adottivi, affidati o affiliatiGli ascendenti conviventi: genitori, nonni e bisnonni che vivono con il contribuenteUna novità importante introdotta dalla Legge di Bilancio 2025 riguarda l’eliminazione di alcune categorie che in precedenza potevano essere considerate a carico. Dal 2025, non danno più diritto a detrazioni:Generi e nuoreSuoceri (a meno che non rientrino come ascendenti conviventi del coniuge)Fratelli e sorelleQuesta restrizione ha un impatto significativo per molte famiglie che in passato beneficiavano delle detrazioni per questi parenti. Se hai un fratello disoccupato o una sorella senza reddito che vive con te, dal 2025 non potrai più considerarli fiscalmente a carico, indipendentemente dalla loro situazione economica. Limiti di Reddito per Essere a Carico nel 2025Il requisito fondamentale per essere considerati familiari a carico è non superare determinati limiti di reddito nell’anno fiscale. Questi limiti sono rimasti invariati rispetto agli anni precedenti, ma è cruciale conoscerli con precisione.Le soglie di reddito per essere considerati a carico nel 2025 sono:CategoriaLimite di Reddito AnnuoFamiliari in generale (coniuge, ascendenti, figli over 24)2.840,51 euroFigli fino a 24 anni4.000 euroÈ importante sottolineare alcuni aspetti cruciali di questi limiti:Il reddito è al lordo degli oneri deducibili. Questo significa che si considera il reddito complessivo prima di sottrarre eventuali deduzioni come contributi previdenziali o assegni di mantenimento. Molti contribuenti commettono l’errore di calcolare il reddito netto invece di quello lordo.Il limite è annuale e non frazionabile. Se tuo figlio inizia a lavorare a ottobre e guadagna 3.000 euro in tre mesi, perde lo status di familiare a carico per l’intero anno, non solo per i mesi in cui ha lavorato. Non esiste la possibilità di avere la detrazione proporzionale.Anche un solo euro in più fa perdere la detrazione. Se il limite è 2.840,51 euro e il familiare ne guadagna 2.841, decade completamente il diritto alla detrazione. Non esistono zone grigie o tolleranze.Facciamo un esempio pratico: Marco ha 23 anni e durante l’estate 2025 lavora come cameriere, guadagnando 3.800 euro. Poiché ha meno di 24 anni, il limite per lui è 4.000 euro. Essendo sotto questa soglia, Marco resta fiscalmente a carico dei genitori per tutto il 2025. Se invece avesse guadagnato 4.100 euro, avrebbe perso completamente lo status di familiare a carico. Le Novità 2025: Il Limite dei 30 Anni per i FigliLa novità più rilevante delle detrazioni familiari a carico 2025 riguarda l’introduzione di un limite di età per i figli. Questa modifica, introdotta dalla Legge di Bilancio 2025 (Legge n. 207/2024), ridefinisce completamente il diritto alle detrazioni IRPEF per i figli maggiorenni.Dal 1° gennaio 2025, le detrazioni per figli a carico spettano esclusivamente per:Figli di età compresa tra 21 e 29 anni (fino al giorno prima del compimento dei 30 anni)Figli di qualsiasi età con disabilità accertata ai sensi della Legge 104/1992Questo significa che se hai un figlio di 30 anni o più che vive ancora con te e non ha redditi propri, non puoi più beneficiare della detrazione IRPEF per carichi di famiglia, a meno che non sia portatore di handicap riconosciuto.Secondo le stime del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), questa modifica impatterà circa 350.000 nuclei familiari italiani, con una perdita media compresa tra 400 e 700 euro annui di benefici fiscali.Vediamo la situazione con una tabella riassuntiva:Età del FiglioTipo di BeneficioNote0-20 anniAssegno Unico UniversaleNessuna detrazione IRPEF (sostituita dall’AUU)21-29 anniDetrazione IRPEF 950 euroCumulabile con eventuale Assegno Unico30+ anni (senza disabilità)Nessun beneficioPerdita completa delle detrazioni per carichi di famiglia30+ anni (con disabilità L.104)Detrazione IRPEF 1.350 euroNessun limite di etàEsempio pratico: Lucia ha un figlio, Andrea, che compie 30 anni il 15 marzo 2025. Andrea non lavora e vive ancora con i genitori. Fino al 14 marzo 2025, i genitori possono teoricamente considerarlo a carico. Dal 15 marzo 2025, perdono il diritto alla detrazione per carichi di famiglia. Tuttavia, poiché il requisito dell’età si verifica alla fine del periodo d’imposta, per l’anno 2025 Andrea non sarà più considerabile come figlio a carico ai fini delle detrazioni IRPEF previste dall’art. 12 del TUIR. Detrazioni per Figli a Carico 2025: Importi e CalcoloVeniamo ora agli importi concreti delle detrazioni per figli a carico nel 2025. Queste detrazioni si applicano ai figli di età compresa tra 21 e 29 anni che rispettano i limiti di reddito.Gli importi teorici delle detrazioni sono:950 euro per ogni figlio a carico (di età 21-29 anni)1.350 euro per ogni figlio con disabilità accertata (Legge 104/1992), senza limiti di etàTuttavia, questi importi sono teorici. L’importo effettivo dipende dal reddito complessivo del contribuente e si calcola con una specifica formula.Formula di Calcolo della Detrazione FigliLa detrazione effettiva si calcola così:Detrazione = 950 × (95.000 – Reddito Complessivo) / 95.000Dove:950 euro è la detrazione teorica (1.350 per figli disabili)95.000 euro è la soglia di reddito oltre la quale la detrazione si azzeraReddito Complessivo è il reddito lordo del contribuenteSe hai più figli a carico, la soglia di 95.000 euro aumenta di 15.000 euro per ogni figlio successivo al primo. Quindi:1 figlio: soglia 95.000 euro2 figli: soglia 110.000 euro3 figli: soglia 125.000 euro4 figli: soglia 140.000 euroEsempio di calcolo: Giovanni ha un reddito di 35.000 euro e un figlio di 25 anni a carico. La detrazione spettante è:950 × (95.000 – 35.000) / 95.000 = 950 × 60.000 / 95.000 = 950 × 0,6316 = 600 euro circaSe Giovanni avesse un reddito di 80.000 euro, la detrazione sarebbe molto più bassa:950 × (95.000 – 80.000) / 95.000 = 950 × 15.000 / 95.000 = 950 × 0,158 = 150 euro circaBonus Famiglie NumerosePer le famiglie con quattro o più figli a carico, è previsto un ulteriore beneficio: una detrazione aggiuntiva di 1.200 euro, introdotta dall’articolo 16-ter del TUIR. Questo bonus si somma alle detrazioni ordinarie per ciascun figlio e può essere riconosciuto anche direttamente in busta paga dal datore di lavoro. Detrazione per Coniuge a Carico 2025La detrazione per il coniuge a carico segue regole diverse rispetto a quella per i figli. Non è previsto alcun limite di età, ma valgono i limiti di reddito standard (2.840,51 euro annui).Gli importi della detrazione per coniuge variano in base al reddito del contribuente:Reddito ComplessivoDetrazione ConiugeFino a 15.000 euro800 euro, diminuiti di [110 × (reddito / 15.000)]Da 15.001 a 40.000 euro690 euroDa 40.001 a 80.000 euro690 × (80.000 – reddito) / 40.000Oltre 80.000 euroZeroEsempio pratico: Maria ha un reddito di 28.000 euro e il marito non lavora. La detrazione per coniuge a carico è di 690 euro fissi, poiché il suo reddito rientra nella fascia 15.001-40.000 euro.Se invece Maria avesse un reddito di 60.000 euro, la detrazione sarebbe:690 × (80.000 – 60.000) / 40.000 = 690 × 20.000 / 40.000 = 690 × 0,5 = 345 euroÈ importante ricordare che la detrazione per il coniuge non spetta in caso di separazione legale ed effettiva, anche se si continuasse a convivere sotto lo stesso tetto per motivi economici. Detrazioni per Altri Familiari: Genitori e AscendentiCome anticipato, dal 2025 le detrazioni per altri familiari sono state significativamente ridimensionate. L’unica categoria rimasta, oltre a coniuge e figli, è quella degli ascendenti conviventi.Per ascendenti si intendono:Genitori (madre e padre)NonniBisnonniPer poter beneficiare della detrazione, è necessario che:L’ascendente abbia un reddito inferiore a 2.840,51 euro annuiL’ascendente sia convivente con il contribuente (stessa residenza anagrafica)L’importo della detrazione per ascendenti conviventi è di 750 euro, anch’essa decrescente al crescere del reddito del contribuente, con la formula:Detrazione = 750 × (80.000 – Reddito Complessivo) / 80.000Esempio: Paolo ha la madre di 78 anni che vive con lui. La madre percepisce solo una piccola pensione di reversibilità di 2.400 euro annui. Paolo, che ha un reddito di 40.000 euro, può detrarre:750 × (80.000 – 40.000) / 80.000 = 750 × 0,5 = 375 euroAttenzione: Se i genitori non sono conviventi (ad esempio vivono in una casa propria, anche se nello stesso comune), la detrazione non spetta, anche se il figlio li sostiene economicamente.Assegno Unico e Detrazioni Figli: Cosa Resta nel 2025Una delle domande più frequenti riguarda il rapporto tra Assegno Unico Universale (AUU) e detrazioni IRPEF per figli a carico. Facciamo chiarezza definitiva su cosa spetta e a chi.Dal 1° marzo 2022, l’Assegno Unico ha sostituito le precedenti detrazioni per figli a carico per i figli fino a 21 anni. Questo significa che:Età del FiglioAssegno UnicoDetrazione IRPEFCumulabilità0-17 anniSì (importo pieno)No–18-20 anniSì (importo ridotto)No–21-29 anniPossibile (se studente o disoccupato)Sì (950 euro)Sì, cumulabili30+ anniNoNo (salvo disabilità)–Il punto chiave è che per i figli dai 21 ai 29 anni, le detrazioni IRPEF si cumulano con l’eventuale Assegno Unico. Questo crea un vantaggio economico significativo per le famiglie con figli maggiorenni studenti universitari o in cerca di prima occupazione.Esempio pratico: La famiglia Rossi ha un figlio di 22 anni che frequenta l’università e non ha redditi propri. La famiglia ha ISEE di 25.000 euro. Nel 2025 ricevono:Assegno Unico: circa 80-100 euro mensili (dipende dall’ISEE)Detrazione IRPEF: fino a 950 euro annui (dipende dal reddito del genitore)Il totale del beneficio può superare i 2.000 euro annui considerando entrambe le misure. Come Compilare il 730/2025 per i Familiari a CaricoLa corretta compilazione del modello 730/2025 è fondamentale per ottenere tutte le detrazioni familiari spettanti. Vediamo come procedere sezione per sezione.Il Prospetto dei Familiari a Carico (Righi da 1 a 5)Nel modello 730/2025, i familiari a carico vanno indicati nel Prospetto dei familiari a carico, che si trova nella prima parte della dichiarazione. Per ogni familiare dovrai indicare:Codice fiscale del familiareTipo di parentela (C = coniuge, F1 = primo figlio, F = altri figli, A = altro familiare/ascendente)Mesi a carico (da 1 a 12)Percentuale di detrazione (100% se sei l’unico a beneficiarne, 50% se ripartita con l’altro genitore)Minore di 3 anni (solo per figli, barrare se applicabile)Disabilità (barrare se il familiare ha disabilità L.104)Attenzione alla Percentuale di RipartizionePer i figli a carico, la detrazione può essere ripartita tra i genitori. Le opzioni sono:50% e 50%: ciascun genitore detrae metà dell’importo100% a un solo genitore: se l’altro genitore è incapiente (non ha imposte da pagare)La scelta della ripartizione deve essere concordata tra i genitori e mantenuta per l’intero anno fiscale. Non è possibile cambiare percentuale durante l’anno.Cosa Indicare per gli AscendentiPer i genitori o altri ascendenti conviventi, dovrai:Indicare il codice “A” nella colonna tipo parentelaVerificare che risultino conviventi all’anagrafeConservare documentazione che attesti la convivenzaIl CAF Centro Fiscale verifica sempre la correttezza di questi dati per evitare contestazioni future da parte dell’Agenzia delle Entrate.Spese Detraibili per Figli Over 30: Il Chiarimento dell’Agenzia EntrateUn aspetto importante chiarito dall’Agenzia delle Entrate con la Circolare n. 4/2025 riguarda la possibilità di detrarre le spese sostenute per figli over 30.Anche se dal 2025 non spettano più le detrazioni per carichi di famiglia per i figli che hanno compiuto 30 anni, resta comunque possibile detrarre determinate spese sostenute per loro, a condizione che:Il figlio abbia un reddito inferiore alle soglie previste (2.840,51 euro)Le spese siano state effettivamente sostenute dal genitoreLe spese detraibili anche per figli over 30 includono:Spese sanitarie (visite, farmaci, esami, interventi)Spese universitarie (tasse, libri, master)Spese per attività sportive (fino a 210 euro per figli 5-18 anni, non applicabile over 30)Premi assicurativi intestati al figlio ma pagati dal genitoreQuesto significa che se hai un figlio di 32 anni senza lavoro che vive con te e lo porti dal medico pagando tu la visita, potrai inserire quella spesa nel tuo 730 come spesa sanitaria detraibile al 19%.Esempio: Roberto ha un figlio di 35 anni che non lavora. Nel 2025 paga per lui visite mediche e analisi per un totale di 800 euro. Roberto può detrarre il 19% di (800 – 129) = 19% di 671 = 127 euro nella sua dichiarazione. Errori Comuni da Evitare nelle Detrazioni FamiliariNella nostra esperienza al CAF Centro Fiscale, riscontriamo frequentemente alcuni errori ricorrenti nelle dichiarazioni relative ai familiari a carico. Conoscerli ti aiuterà a evitarli.1. Superare il Limite di Reddito Senza AccorgerseneMolti contribuenti dimenticano di considerare tutti i redditi del familiare a carico. Nel calcolo della soglia (2.840,51 o 4.000 euro) rientrano:Redditi da lavoro dipendente e autonomoRedditi da locazione (anche in cedolare secca)Redditi di capitale e diversiIndennità di disoccupazione (NASpI)Borse di studio tassateAttenzione: Alcune somme non concorrono al limite, come le rendite INAIL, le pensioni di guerra e le borse di studio esenti.2. Non Aggiornare la Situazione FamiliareSe durante l’anno il familiare ha trovato lavoro, si è sposato, o ha superato l’età limite, è necessario aggiornare il prospetto familiari. Molti lasciano invariati i dati dell’anno precedente, commettendo un errore che può portare a sanzioni.3. Doppia Detrazione tra ConiugiUn errore grave è quando entrambi i genitori indicano il figlio a carico al 100%. La somma delle percentuali deve sempre essere 100%, non di più. L’Agenzia delle Entrate incrocia i dati e sanziona queste irregolarità.4. Confondere la Convivenza con il MantenimentoPer gli ascendenti (genitori, nonni), la convivenza è obbligatoria. Non basta mantenerli economicamente: devono risultare residenti allo stesso indirizzo. Se il genitore vive in una RSA o in un’altra abitazione, non può essere considerato a carico ai fini della detrazione.5. Non Conservare la DocumentazioneL’Agenzia delle Entrate può richiedere prove della situazione dichiarata anche anni dopo. Conserva sempre:Certificazione Unica del familiare (o dichiarazione di assenza di redditi)Stato di famiglia aggiornatoDocumentazione medica per figli disabili (verbale L.104)Quando Rivolgersi al CAF per le Detrazioni FamiliariLe detrazioni familiari a carico possono sembrare semplici, ma nascondono molte insidie. Ecco quando è particolarmente consigliabile affidarsi a un professionista.Situazioni Complesse che Richiedono AssistenzaSeparazione o divorzio: La ripartizione delle detrazioni tra ex coniugi richiede attenzione. Chi ha l’affidamento? Chi può detrarre cosa? Il CAF ti guida nella scelta più conveniente.Figli con disabilità: Le agevolazioni sono maggiori, ma serve documentazione specifica e la compilazione è più complessa.Familiari con redditi esteri: Se il familiare ha redditi prodotti all’estero, il calcolo del limite diventa complesso.Genitori anziani conviventi: Verificare la convivenza effettiva e l’assenza di altri redditi (pensioni integrative, rendite) richiede un’analisi accurata.Figli che compiono 30 anni durante l’anno: Le regole transitorie per il 2025 richiedono una valutazione caso per caso.I Vantaggi di Affidarsi al CAF Centro FiscaleRivolgendoti al CAF Centro Fiscale di Udine per la compilazione del 730/2025 avrai:Verifica preventiva della situazione familiareCalcolo ottimizzato della ripartizione delle detrazioni tra coniugiControllo incrociato dei redditi dei familiariAssistenza in caso di controlli dell’Agenzia delle EntrateVisto di conformità sulla dichiarazione presentata 📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sulle Detrazioni Familiari 2025Qual è il limite di reddito per essere considerati a carico nel 2025?Il limite di reddito per essere considerati familiari a carico nel 2025 è di 2.840,51 euro annui lordi. Per i figli fino a 24 anni di età, la soglia sale a 4.000 euro. Superando anche di un solo euro questi limiti, si perde lo status di familiare fiscalmente a carico.Fino a che età spettano le detrazioni per i figli a carico nel 2025?Dal 2025, le detrazioni IRPEF per figli a carico spettano solo per i figli di età compresa tra 21 e 29 anni. Dal compimento dei 30 anni, il diritto alla detrazione decade, salvo che il figlio abbia una disabilità accertata ai sensi della Legge 104/1992, nel qual caso non esiste alcun limite di età.Posso avere sia l’Assegno Unico che le detrazioni per lo stesso figlio?Dipende dall’età del figlio. Per i figli fino a 21 anni, l’Assegno Unico ha sostituito le detrazioni IRPEF. Per i figli dai 21 ai 29 anni, invece, le detrazioni sono cumulabili con l’eventuale Assegno Unico percepito, creando un doppio beneficio fiscale.Mio figlio ha 32 anni e non lavora: posso detrarre le sue spese mediche?Sì. Anche se non spettano più le detrazioni per carichi di famiglia dopo i 30 anni, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito (Circolare n. 4/2025) che puoi comunque detrarre le spese sostenute per il figlio (sanitarie, universitarie, ecc.) se il suo reddito resta sotto le soglie previste (2.840,51 euro). La condizione di familiare a carico ai fini delle spese detraibili resta valida.Come si calcola la detrazione per figli a carico nel 2025?La detrazione teorica è di 950 euro per figlio (1.350 euro per figli disabili). L’importo effettivo si calcola con la formula: 950 × (95.000 – reddito complessivo) / 95.000. Con redditi superiori a 95.000 euro la detrazione si azzera. Per chi ha più figli, la soglia aumenta di 15.000 euro per ogni figlio dopo il primo.I genitori anziani possono essere considerati a carico?Sì, dal 2025 gli ascendenti (genitori, nonni, bisnonni) conviventi con il contribuente possono essere considerati a carico se hanno un reddito inferiore a 2.840,51 euro. La detrazione è di 750 euro, decrescente al crescere del reddito del contribuente. È richiesta la convivenza effettiva (stessa residenza anagrafica).Cosa succede se mio figlio supera il limite di reddito durante l’anno?Se il figlio supera il limite di reddito (2.840,51 o 4.000 euro per under 24) anche di un solo euro nell’intero anno, perde completamente lo status di familiare a carico per tutto l’anno fiscale. Non è possibile avere la detrazione proporzionale ai mesi in cui era a carico.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Conclusione: Non Perdere le Detrazioni che Ti SpettanoLe detrazioni familiari a carico 2025 sono un’opportunità importante per ridurre il carico fiscale della tua famiglia. Tuttavia, le novità introdotte quest’anno, in particolare il limite dei 30 anni per i figli e la restrizione sulle categorie di familiari ammessi, rendono più complessa la corretta compilazione della dichiarazione dei redditi.Un errore può costarti centinaia di euro di detrazioni perse, oppure esporti a sanzioni in caso di controlli. Per questo è fondamentale affidarsi a professionisti esperti che conoscono ogni dettaglio della normativa.Hai bisogno di assistenza per le detrazioni familiari o per la compilazione del modello 730/2025? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online per assistenza in tutta Italia.Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.Aprile 13, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/03/detrazioni-fiscali-per-ristrutturazione-edilizia.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-04-13 19:54:552026-05-31 14:08:05Detrazioni Familiari a Carico 2025: Guida Completa con Limiti, Importi e 10 Novità Fiscali
ASSEGNO UNICO, MATERNITA'Assegno Unico Bloccato: Cosa Fare e Come Risolvere SubitoASSEGNO UNICO UNIVERSALEL’assegno unico universale è diventato il sostegno economico principale per le famiglie con figli, ma non sempre il pagamento arriva puntualmente. Se hai notato che l’assegno unico è bloccato e non riesci a capire il motivo, non sei solo: ogni mese migliaia di famiglie si trovano nella stessa situazione. Le cause del blocco dell’assegno unico INPS possono essere diverse, ma nella maggior parte dei casi si tratta di problemi risolvibili con pochi passaggi.Tra le motivazioni più comuni del blocco troviamo l’ISEE scaduto o non presentato, un IBAN errato o non correttamente aggiornato, documentazione incompleta sui figli a carico, o anche semplici errori nei dati anagrafici inseriti nella domanda. L’INPS effettua controlli periodici automatici e, quando rileva anomalie, sospende temporaneamente il pagamento fino alla regolarizzazione della posizione.La buona notizia è che nella maggior parte dei casi il blocco dell’assegno unico può essere risolto rapidamente una volta individuata la causa. In questa guida completa ti spieghiamo perché l’assegno unico viene bloccato, come verificare lo stato della tua domanda attraverso il portale MyINPS, quali documenti servono per sbloccare il pagamento e quanto tempo ci vuole per ricevere anche gli arretrati. Se hai urgenza di risolvere la situazione, contatta il CAF Centro Fiscale di Udine: i nostri esperti ti aiutano a sbloccare l’assegno unico in tempi rapidi e a recuperare tutti gli importi dovuti.Indice dei contenutiPerché l’assegno unico viene bloccato – principali causeISEE mancante o scaduto: come risolvereIBAN errato o non intestato al richiedenteDocumentazione incompleta o dati non aggiornatiCome verificare lo stato della domanda su MyINPSTempi di sblocco e pagamento arretratiDomande Frequenti📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Perché l’assegno unico viene bloccato – principali causeIl blocco dell’assegno unico universale è una situazione frustrante per molte famiglie, ma nella maggior parte dei casi dipende da anomalie rilevate automaticamente dai sistemi INPS durante i controlli periodici. L’Istituto effettua verifiche costanti sulle domande attive per garantire che i requisiti continuino a essere rispettati e che i dati siano corretti e aggiornati.Le cause più frequenti del blocco dell’assegno unico nel 2026 sono:ISEE scaduto o non presentato – La Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) ha validità annuale e scade il 31 dicembre. Se non presenti un nuovo ISEE entro i termini, l’INPS eroga l’assegno nella misura minima (circa 57 euro per figlio minorenne) oppure lo sospende completamente in attesa della regolarizzazioneIBAN errato, non attivo o non intestato – Se l’IBAN comunicato nella domanda non è corretto, risulta chiuso o non è intestato al richiedente (o al coniuge/convivente per nuclei familiari), i pagamenti non possono essere accreditati e vengono bloccatiDocumentazione incompleta sui figli – Mancanza di certificati di nascita, codice fiscale non aggiornato per i neonati, mancata comunicazione di affidamento o disabilitàDati anagrafici non aggiornati – Variazioni di residenza, stato civile, composizione del nucleo familiare non comunicate all’INPSDomanda con errori formali – Compilazione incompleta o con incongruenze che richiedono rettificaDoppia domanda attiva – Se due genitori hanno presentato domanda separatamente senza coordinarsi, l’INPS blocca entrambe in attesa di chiarimentiControlli antifrode – In casi più rari, verifiche su requisiti di residenza, cittadinanza o permessi di soggiornoÈ importante sottolineare che il blocco non è definitivo: una volta identificata la causa e fornita la documentazione corretta, l’INPS sblocca il pagamento e accredita anche gli arretrati maturati durante il periodo di sospensione. La tempestività nell’intervenire è fondamentale per ridurre al minimo i disagi economici per la famiglia. ISEE mancante o scaduto: come risolvereL’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è il documento chiave per determinare l’importo dell’assegno unico spettante. Senza un ISEE valido, l’INPS eroga l’assegno nella misura minima prevista per legge, pari a circa 57 euro mensili per figlio minorenne e 28 euro per figlio maggiorenne (fino ai 21 anni, se in possesso dei requisiti). Con un ISEE basso, invece, l’importo può arrivare fino a 199,40 euro per figlio minorenne con maggiorazioni per famiglie numerose, figli disabili e madri under 21.Il problema più comune è che molte famiglie dimenticano di rinnovare l’ISEE ogni anno. La Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) ha infatti validità fino al 31 dicembre dell’anno di presentazione. Dal 1° gennaio successivo, l’ISEE risulta scaduto e l’INPS inizia a erogare l’assegno nella misura minima, oppure lo blocca in attesa della presentazione del nuovo documento.Come risolvere il problema dell’ISEE scadutoSe il tuo assegno unico è bloccato o è stato ridotto all’importo minimo per mancanza di ISEE, devi agire rapidamente:Presenta la DSU aggiornata – Puoi farlo autonomamente sul sito INPS (area “ISEE precompilato”), tramite un CAF patronato (consigliato per evitare errori), o tramite commercialista. Il CAF Centro Fiscale di Udine elabora l’ISEE in giornata per situazioni urgentiRaccogli i documenti necessari – Servono: carte d’identità e codici fiscali di tutti i componenti del nucleo, redditi (CU, dichiarazione dei redditi), patrimonio immobiliare (visure catastali) e mobiliare (saldi conti correnti, depositi, azioni al 31 dicembre), targa auto/moto, contratto di affitto se in locazioneVerifica la correttezza dei dati – Un errore nell’ISEE può causare un nuovo blocco. Controlla che tutti i membri del nucleo familiare siano inclusi e che i redditi siano correttiAttendi l’elaborazione INPS – L’ISEE è disponibile entro 2-3 giorni lavorativi dalla presentazione della DSU. L’Attestazione ISEE viene caricata automaticamente nel sistema INPSNon serve rifare la domanda di assegno unico – L’INPS acquisisce automaticamente il nuovo ISEE e ricalcola l’importo spettante. Gli arretrati dalla scadenza del vecchio ISEE vengono erogati nei mesi successiviAttenzione alla scadenza del 28 febbraio: per ricevere gli arretrati dell’assegno unico da gennaio, l’ISEE deve essere presentato entro il 28 febbraio di ogni anno. Se lo presenti dopo questa data, il ricalcolo parte dal mese di presentazione, perdendo gli arretrati dei mesi precedenti. IBAN errato o non intestato al richiedenteUn’altra causa molto comune del blocco dell’assegno unico è la presenza di un IBAN errato, non attivo o non intestato correttamente nella domanda. L’INPS effettua rigorosi controlli sui conti correnti di destinazione e, se rileva anomalie, blocca immediatamente l’accredito per prevenire frodi o errori di pagamento.Problemi più frequenti con l’IBANIBAN digitato in modo errato – Basta un carattere sbagliato (una lettera o un numero) per rendere l’IBAN invalido. L’INPS non riesce a effettuare il bonifico e blocca il pagamentoConto corrente chiuso – Se hai chiuso il conto bancario o postale comunicato nella domanda, l’INPS non può accreditare l’assegnoIBAN non intestato al richiedente – L’assegno unico può essere accreditato solo su un conto intestato o cointestato al richiedente. Non puoi indicare l’IBAN di un genitore, di un amico o di terze personeIBAN cointestato non dichiarato – Se il conto è cointestato con il coniuge/convivente facente parte dello stesso nucleo familiare, va bene. Ma se è cointestato con una persona esterna al nucleo, l’INPS lo bloccaIBAN estero non supportato – Alcuni IBAN di banche estere possono dare problemi. L’INPS preferisce IBAN italiani (codice paese IT)Come correggere l’IBAN nella domandaSe hai capito che il problema del blocco dell’assegno unico dipende dall’IBAN, puoi modificarlo autonomamente seguendo questa procedura:Accedi a MyINPS con SPID, CIE o CNSVai nella sezione “Assegno Unico Universale”Seleziona “Modifica domanda” o “Gestisci domanda”Aggiorna il campo “Modalità di pagamento” inserendo il nuovo IBANControlla attentamente che l’IBAN sia corretto (puoi copiarlo dall’home banking o dall’app della banca)Conferma e salva le modificheLa modifica dell’IBAN ha effetto immediato: dal mese successivo l’assegno verrà accreditato sul nuovo conto corrente. Se ci sono arretrati da pagare, l’INPS li accredita sul nuovo IBAN non appena la modifica viene registrata nel sistema.Consiglio pratico: prima di modificare l’IBAN su MyINPS, verifica che il nuovo conto corrente sia effettivamente attivo e che tu possa ricevere bonifici SEPA. Fai una prova facendoti inviare un bonifico di pochi euro da un familiare. Documentazione incompleta o dati non aggiornatiIl blocco dell’assegno unico può dipendere anche da documentazione mancante o dati anagrafici non aggiornati nella domanda. L’INPS richiede che tutte le informazioni relative ai figli a carico e alla composizione del nucleo familiare siano complete, corrette e costantemente aggiornate. Se rileva incongruenze o mancanza di documenti, sospende l’erogazione fino alla regolarizzazione.Documenti mancanti più comuniCodice fiscale del neonato – Per i figli nati da poco, il codice fiscale viene emesso dall’Agenzia delle Entrate entro pochi giorni dalla denuncia di nascita. Se non lo comunichi tempestivamente all’INPS, l’assegno per quel figlio viene bloccatoCertificato di nascita o adozione – In alcuni casi l’INPS richiede documentazione aggiuntiva per verificare la presenza del figlio nel nucleo familiareCertificazione di disabilità – Se hai richiesto le maggiorazioni per figli con disabilità (fino a 119 euro in più al mese), devi allegare il verbale INPS di accertamento dell’invalidità civile o della Legge 104. Senza questa certificazione, la maggiorazione non viene riconosciuta e la domanda può essere bloccata per verificaDocumenti per figli maggiorenni (18-21 anni) – Per continuare a percepire l’assegno oltre i 18 anni del figlio, devi dimostrare che frequenta scuola/università, svolge tirocinio curriculare, è registrato come disoccupato al Centro per l’Impiego, o svolge servizio civile universale. Serve l’autocertificazione o la documentazione specificaProvvedimenti di affidamento – In caso di separazione, divorzio o affidamento esclusivo/condiviso, l’INPS può richiedere copia del provvedimento del giudiceVariazioni non comunicate che bloccano l’assegnoOltre alla documentazione mancante, il blocco dell’assegno unico può scattare se non hai comunicato all’INPS variazioni nella composizione del nucleo familiare:Nascita di un figlio – Va comunicata entro 120 giorni per avere diritto agli arretrati dalla nascita. Dopo questo termine, l’assegno decorre dal mese della comunicazioneSeparazione o divorzio – Cambia la composizione del nucleo e può cambiare il genitore beneficiario dell’assegnoCambio di residenza – Soprattutto se comporta il passaggio da un nucleo all’altro (es. figlio maggiorenne che si trasferisce)Decesso di un figlio (situazione tragica ma che va comunicata per evitare richieste di restituzione)Raggiungimento dei 21 anni – L’assegno per i figli maggiorenni cessa automaticamente al compimento dei 21 anni, ma va verificato che non ci siano importi erogati per errore da restituirePer sbloccare l’assegno unico in caso di documentazione incompleta, accedi a MyINPS, vai nella sezione della domanda e carica i documenti mancanti. In alternativa, puoi recarti presso un CAF patronato che provvede all’integrazione documentale per tuo conto. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa: verifichiamo quali documenti mancano e li inviamo all’INPS in giornata. Come verificare lo stato della domanda su MyINPSPrima di procedere con qualsiasi azione correttiva, è fondamentale verificare lo stato della domanda di assegno unico per capire se è effettivamente bloccata e per quale motivo. Il modo più semplice e veloce è consultare il portale MyINPS, dove puoi vedere in tempo reale lo stato della tua pratica, eventuali messaggi dell’Istituto e i prossimi pagamenti previsti.Procedura per verificare lo stato su MyINPSAccedi a MyINPS – Vai su www.inps.it e clicca su “Accedi ai servizi”. Puoi autenticarti con SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi)Cerca “Assegno Unico Universale” – Usa la barra di ricerca in alto o vai direttamente nella sezione “Prestazioni e servizi” → “Assegno Unico e Universale per i figli a carico”Consulta “Le tue domande” – Qui trovi l’elenco di tutte le domande presentate (attive, in lavorazione, respinte). Clicca sulla domanda attiva per visualizzare i dettagliControlla lo stato – Gli stati possibili sono:“In lavorazione” – La domanda è stata ricevuta ma non ancora elaborata completamente“Accolta” – La domanda è stata approvata e i pagamenti sono regolari“Sospesa” – Il pagamento è bloccato. Leggi attentamente il motivo indicato nella sezione “Comunicazioni”“Respinta” – La domanda non è stata accolta (mancano requisiti essenziali)Leggi le comunicazioni INPS – Nella sezione “Comunicazioni” o “Avvisi” trovi i messaggi dell’INPS che spiegano il motivo del blocco e cosa devi fare per risolvereVerifica il calendario pagamenti – MyINPS mostra anche il calendario dei pagamenti previsti. Se non vedi pagamenti futuri programmati, significa che c’è un blocco attivoMessaggi INPS più comuni in caso di blocco“ISEE non presente o scaduto” – Devi presentare o rinnovare l’ISEE“IBAN non valido” – Devi correggere l’IBAN nella domanda“Documentazione incompleta” – Devi caricare i documenti richiesti“Verifica in corso” – L’INPS sta effettuando controlli (es. su residenza, cittadinanza, composizione nucleo). Può durare da pochi giorni a qualche settimana“Domanda duplicata” – Hai presentato più domande per lo stesso figlio. Devi annullarne unaSe non riesci ad accedere a MyINPS o hai difficoltà a interpretare lo stato della domanda, puoi chiamare il Contact Center INPS al numero 803 164 (gratuito da fisso) o 06 164 164 (da cellulare, a pagamento). Gli operatori possono fornirti informazioni dettagliate sullo stato della pratica.Alternativa più semplice: rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine. Verifichiamo per te lo stato della domanda, identifichiamo il problema e procediamo immediatamente con la regolarizzazione. Evitiamo code al telefono INPS e complicazioni burocratiche. Tempi di sblocco e pagamento arretratiUna delle domande più frequenti quando l’assegno unico è bloccato riguarda i tempi di sblocco e la possibilità di recuperare gli importi arretrati non percepiti durante il periodo di sospensione. La buona notizia è che, una volta risolto il problema che ha causato il blocco, l’INPS procede con il pagamento di tutti gli arretrati spettanti.Tempi di elaborazione INPSI tempi di sblocco dell’assegno unico dipendono dalla causa del blocco e dalla velocità con cui fornisci la documentazione o le correzioni richieste:IBAN errato corretto su MyINPS – La modifica è immediata e il pagamento riprende dal mese successivo. Tempo medio: entro il pagamento del mese corrente o successivoISEE presentato dopo scadenza – L’INPS acquisisce automaticamente l’Attestazione ISEE entro 2-3 giorni lavorativi dalla sua emissione. Il ricalcolo e il pagamento degli arretrati avvengono solitamente entro 30-60 giorni dalla presentazione del nuovo ISEEDocumentazione integrativa caricata – Se hai inviato documenti mancanti (es. certificato di nascita, disabilità), l’INPS impiega mediamente 15-30 giorni per verificarli e sbloccare il pagamentoControlli antifrode o verifiche complesse – In casi più rari (es. verifica residenza, cittadinanza extra-UE), i tempi possono allungarsi fino a 60-90 giorniPagamento degli arretrati: come funzionaGli arretrati dell’assegno unico vengono pagati dall’INPS in un’unica soluzione non appena la domanda viene sbloccata. Non devi presentare alcuna richiesta specifica: è automatico. L’importo arretrato comprende tutte le mensilità non erogate durante il periodo di blocco, calcolate con l’importo spettante in base all’ISEE e alla composizione del nucleo familiare.Esempio pratico: se il tuo assegno unico è stato bloccato da gennaio a marzo 2026 per ISEE scaduto, e presenti il nuovo ISEE a fine marzo, l’INPS ti accrediterà:Aprile – Assegno di aprile (regolare)Maggio/Giugno – Arretrati di gennaio, febbraio e marzo in un’unica soluzioneGli arretrati vengono accreditati sullo stesso IBAN indicato nella domanda. Se hai modificato l’IBAN nel frattempo, verranno versati sul nuovo conto corrente.Prescrizione: quanto tempo hai per recuperare gli arretratiGli arretrati dell’assegno unico si prescrivono dopo 5 anni dalla maturazione del diritto. Questo significa che hai tempo fino a 5 anni per regolarizzare la situazione e recuperare le somme non percepite. Tuttavia, è sempre consigliabile intervenire il prima possibile per evitare ulteriori complicazioni.Attenzione alla scadenza del 28 febbraio: se presenti l’ISEE dopo il 28 febbraio, perdi gli arretrati dei mesi precedenti (da gennaio alla data di presentazione). Per questo motivo, è fondamentale rinnovare l’ISEE entro gennaio o al massimo entro febbraio di ogni anno. 📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sull’Assegno Unico BloccatoQuanto tempo ci vuole per sbloccare l’assegno unico dopo aver presentato l’ISEE?L’INPS acquisisce automaticamente il nuovo ISEE entro 2-3 giorni lavorativi dalla sua emissione. Il ricalcolo dell’importo e il pagamento degli arretrati avvengono solitamente entro 30-60 giorni dalla presentazione. Se presenti l’ISEE entro il 28 febbraio, ricevi anche gli arretrati da gennaio.Come faccio a sapere se il mio assegno unico e bloccato?Accedi a MyINPS con SPID, CIE o CNS e vai nella sezione Assegno Unico Universale. Consulta le tue domande: se lo stato e Sospesa o non vedi pagamenti futuri nel calendario, significa che c’e un blocco attivo. Leggi le comunicazioni INPS per capire il motivo specifico.Posso recuperare gli arretrati dell’assegno unico se era bloccato?Si, l’INPS paga automaticamente tutti gli arretrati una volta sbloccata la domanda. Gli importi non percepiti durante il blocco vengono accreditati in un’unica soluzione nei mesi successivi alla regolarizzazione, senza bisogno di richieste aggiuntive.L’assegno unico e bloccato per IBAN errato: come lo correggo?Accedi a MyINPS, vai in Assegno Unico Universale, seleziona Modifica domanda e aggiorna il campo Modalita di pagamento inserendo il nuovo IBAN corretto. La modifica ha effetto immediato e dal mese successivo l’assegno verra accreditato sul nuovo conto corrente.Se non presento l’ISEE l’assegno unico viene bloccato completamente?No, senza ISEE valido l’INPS continua a erogare l’assegno unico ma nella misura minima prevista per legge: circa 57 euro mensili per figlio minorenne e 28 euro per figlio maggiorenne (18-21 anni). Per ricevere l’importo pieno devi presentare l’ISEE aggiornato.Posso modificare l’IBAN dell’assegno unico piu volte?Si, puoi modificare l’IBAN tutte le volte che vuoi attraverso MyINPS nella sezione Gestisci domanda. Ogni modifica ha effetto immediato e i pagamenti futuri verranno accreditati sul nuovo conto corrente indicato, compresi gli eventuali arretrati.Quanto tempo ho per recuperare gli arretrati dell’assegno unico bloccato?Gli arretrati dell’assegno unico si prescrivono dopo 5 anni dalla maturazione del diritto. Hai quindi tempo fino a 5 anni per regolarizzare la situazione e recuperare le somme non percepite, ma e sempre consigliabile intervenire tempestivamente per evitare complicazioni.Assegno Unico Bloccato? Ti Aiutiamo a SbloccarloSe il tuo assegno unico è bloccato e non sai come risolvere, il CAF Centro Fiscale di Udine ti offre assistenza completa e immediata:Verifica dello stato della domanda su MyINPSPresentazione o rinnovo ISEE in giornataCorrezione IBAN e dati anagraficiIntegrazione documentazione mancanteRecupero arretrati non percepitiNon perdere altri mesi di assegno: contattaci oggi stesso e risolviamo insieme il problema!Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640Articoli CorrelatiApprofondisci altri temi legati all’assegno unico e ai servizi CAF:Assegno Unico Universale: Guida Completa – Requisiti, importi e come richiederloISEE 2026: Documenti e Procedura – Come ottenere l’ISEE per l’assegno unicoBonus Asilo Nido – Contributo per rette asilo pubblico e privatoBonus Mamma 2026 – Decontribuzione per mamme lavoratriciCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Google Alexandra Bala 04/09/2026 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleMarzo 19, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/ASSEGNO-UNICO-2023.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-19 11:31:252026-05-31 09:55:26Assegno Unico Bloccato: Cosa Fare e Come Risolvere Subito
ASSEGNO UNICO, MATERNITA'Assegno Unico con ISEE Scaduto: Cosa Succede e Come RinnovareASSEGNO UNICO UNIVERSALESe il tuo ISEE è scaduto e non l’hai ancora rinnovato per il 2026, l’Assegno Unico Universale che ricevi mensilmente potrebbe essersi ridotto drasticamente all’importo minimo di 57 euro per figlio. In questa guida completa ti spieghiamo cosa succede quando l’ISEE scade, quanto perdi economicamente ogni mese, come rinnovare l’ISEE rapidamente al CAF e come recuperare gli arretrati.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio gratuito e veloce per il rinnovo ISEE. Chiamaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Marzo 13, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/ASSEGNO-UNICO-2023.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-13 08:00:002026-05-31 17:08:00Assegno Unico con ISEE Scaduto: Cosa Succede e Come Rinnovare
CAFPagamenti INPS Marzo 2026: Calendario Completo Assegno Unico, NASPI e PensioniMarzo 2026 è alle porte e milioni di italiani attendono i pagamenti delle prestazioni INPS: dall’Assegno unico universale alle pensioni, dalla NASPI ai vari bonus e indennità. Conoscere con precisione le date di accredito è fondamentale per organizzare le proprie finanze familiari.In questa guida completa troverai il calendario aggiornato di tutti i pagamenti INPS di marzo 2026, con le date esatte per ogni prestazione, le modalità di erogazione e i consigli per verificare in tempo reale lo stato dei tuoi accrediti.Se hai dubbi sui tuoi pagamenti INPS o necessiti di assistenza per pratiche previdenziali, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione: chiamaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121. Come Leggere il CalendarioLe prestazioni INPS non vengono tutte pagate nello stesso giorno. L’Istituto segue una logica di priorità:Le pensioni sono sempre pagate per prime, all’inizio del meseL’Assegno unico arriva nella seconda metà del mese precedente o nei primi giorni del mese di competenzaLe prestazioni a sostegno del reddito (NASPI, CIGS, ecc.) vengono erogate a metà meseLe indennità occasionali (malattia, maternità) seguono tempistiche legate alla data di presentazione della domandaConoscere queste logiche ti aiuta a pianificare meglio le tue spese mensili.Differenze tra Bonifico Domiciliato e Accredito su ContoEsistono due modalità principali di pagamento delle pensioni:1. Accredito su conto corrente/librettoSe hai indicato un IBAN, la pensione viene accreditata automaticamente il primo giorno bancabile del mese. Per marzo 2026, essendo il 1° marzo un domenica, l’accredito avverrà lunedì 3 marzo.2. Bonifico domiciliato (ritiro in contanti)Se ritiri la pensione in contanti presso un ufficio postale, devi rispettare un calendario alfabetico per evitare assembramenti:A-B: martedì 3 marzoC-D: mercoledì 4 marzoE-K: giovedì 5 marzoL-O: venerdì 6 marzoP-R: sabato mattina 7 marzoS-Z: lunedì 9 marzo (se non ritiri nei giorni precedenti)Puoi comunque ritirare la pensione in qualsiasi momento successivo alla tua lettera alfabetica, ma non prima.Consiglio del CAF: Se possibile, scegli l’accredito su conto corrente. È più sicuro, immediato e ti evita code in posta.Assegno Unico Universale Marzo 2026: Date e ImportiL’Assegno unico universale è il sostegno economico per le famiglie con figli a carico, che ha sostituito dal 2022 gli assegni familiari e le detrazioni per figli.Data di pagamento marzo 2026: dal 17 al 19 marzo 2026, con la maggior parte degli accrediti prevista per mercoledì 18 marzo. Importi 2026Gli importi dell’Assegno unico variano in base all’ISEE e al numero di figli:Importo base per figlio minore (ISEE sotto 17.090,61 euro): 199,40 euro/meseImporto minimo (ISEE oltre 45.574,96 euro o senza ISEE): 57 euro/meseMaggiorazioni previste per: figli con disabilità, nuclei numerosi (dal 3° figlio), madri under 21, entrambi genitori lavoratoriEsempio pratico:Famiglia con 2 figli minori e ISEE di 25.000 euro:Figlio 1: circa 150 euro/meseFiglio 2: circa 150 euro/meseMaggiorazione entrambi genitori lavoratori: 30 euro/meseTotale mensile: 330 euro circaCome Verificare l’Importo dell’Assegno UnicoPer sapere con esattezza quando e quanto riceverai, accedi al tuo Fascicolo previdenziale sul sito INPS:Vai su www.inps.it e accedi con SPID, CIE o CNSCerca “Assegno unico universale” nel motore di ricercaClicca su “Pagamenti” per vedere lo storico e i prossimi accreditiVerifica l’importo previsto per marzo 2026Se noti importi inferiori al previsto, potrebbe essere necessario aggiornare l’ISEE o verificare la composizione del nucleo familiare.Il CAF Centro Fiscale di Udine può aiutarti a:Fare o rinnovare l’ISEE per massimizzare l’Assegno unicoPresentare domanda di Assegno unico se non l’hai ancora fattoVerificare eventuali anomalie nei pagamentiContattaci al 0432 1638640.ISEE Scaduto? Assegno Unico RidottoAttenzione: se il tuo ISEE 2025 è scaduto (valido fino al 31 dicembre 2025), dal gennaio 2026 l’INPS eroga l’Assegno unico nell’importo minimo (57 euro per figlio).Per ripristinare l’importo pieno devi:Presentare il nuovo ISEE 2026 al CAF entro il 28 febbraio 2026L’INPS ricalcolerà gli importi con gli arretrati da gennaio a partire dal pagamento di marzo/aprileSe non hai ancora fatto l’ISEE 2026, contattaci subito: il CAF Centro Fiscale lo prepara in giornata. Chiamaci al 0432 1638640 o vieni presso la nostra sede in Viale Giuseppe Tullio 13, Udine.NASPI Marzo 2026: Quando Arriva la DisoccupazioneLa NASPI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è l’indennità di disoccupazione che spetta ai lavoratori dipendenti che hanno perso involontariamente il lavoro.Data di pagamento marzo 2026: tra il 10 e il 15 marzo, con la maggior parte degli accrediti tra mercoledì 11 e giovedì 12 marzo.La data esatta dipende da:Giorno di presentazione della domandaCompletezza della documentazioneTempi di elaborazione INPS della tua posizione Come Funziona il Pagamento della NASPIIl pagamento della NASPI avviene mensilmente, sempre posticipato. Significa che:La NASPI di marzo 2026 viene pagata a metà marzo per il periodo dal 1° al 31 marzoSe hai iniziato a percepirla a metà mese, riceverai un pagamento proporzionale ai giorni spettantiEsempio:Mario ha presentato domanda di NASPI il 15 febbraio 2026 dopo aver perso il lavoro il 31 gennaio. L’INPS ha accolto la domanda il 28 febbraio.Primo pagamento (marzo 2026): riceverà la NASPI per i giorni dal 1° febbraio al 28 febbraio = circa 950 euro (importo ridotto)Secondo pagamento (aprile 2026): riceverà la NASPI intera per marzo = circa 1.200 euroLa NASPI viene ridotta del 3% ogni mese a partire dal sesto mese, per incentivare la ricerca di un nuovo lavoro.Importo NASPI 2026: Quanto SpettaL’importo della NASPI dipende dalla tua retribuzione media degli ultimi 4 anni di lavoro.Calcolo NASPI 2026:Si calcola la retribuzione media mensile degli ultimi 4 anniSe la retribuzione media è inferiore a 1.352,19 euro: NASPI = 75% della retribuzioneSe superiore a 1.352,19 euro: NASPI = 75% di 1.352,19 + 25% della parte eccedenteTetto massimo: 1.550,42 euro/mese (importo 2026)Esempio pratico:Giulia guadagnava 1.800 euro/mese lordi.NASPI di Giulia:75% di 1.352,19 = 1.014,14 euro25% di (1.800 – 1.352,19) = 25% di 447,81 = 111,95 euroTotale NASPI mensile: 1.014,14 + 111,95 = 1.126,09 euro nettiDal 7° mese, questo importo si riduce del 3% ogni mese.Controllare il Pagamento NASPI OnlinePer verificare quando e quanto riceverai di NASPI:Accedi al sito INPS.it con SPID/CIECerca “Fascicolo previdenziale del cittadino“Vai su “Prestazioni” → “Pagamenti“Troverai l’elenco di tutti i pagamenti NASPI con:Data prevista di accreditoImporto nettoStato (in lavorazione, pagato, sospeso)Se vedi lo stato “Sospeso” o non trovi pagamenti previsti, potrebbe esserci un problema. Le cause più comuni:Non hai presentato la DID (Dichiarazione Immediata Disponibilità) al Centro per l’ImpiegoHai rifiutato un’offerta di lavoro congruaHai iniziato un lavoro senza comunicarlo all’INPSDocumenti mancanti nella domandaIn questi casi, contatta subito il CAF Centro Fiscale di Udine al 0432 1638640: ti aiutiamo a verificare la situazione e a sbloccare il pagamento.Pensioni Marzo 2026: Cedolino e Date di PagamentoLe pensioni sono le prime prestazioni INPS a essere pagate ogni mese.Data di pagamento marzo 2026:Accredito su conto: lunedì 3 marzo 2026 (il 1° marzo cade di domenica)Bonifico domiciliato (ritiro in contanti): dal 3 al 7 marzo 2026 con calendario alfabeticoIl cedolino pensione di marzo 2026 è disponibile online dal 24 febbraio 2026 circa nell’area personale INPS. Cosa Cambia nel Cedolino di Marzo 2026Il cedolino di marzo può presentare alcune variazioni rispetto ai mesi precedenti:1. Conguaglio fiscale 730/2025Se hai presentato il 730/2025, a marzo 2026 potrebbero esserci:Rimborsi IRPEF (se hai crediti)Trattenute fiscali (se devi pagare imposte)Questi importi sono visibili nel cedolino alla voce “Credito/Debito fiscale”.2. Perequazione automaticaLe pensioni vengono adeguate all’inflazione con la perequazione. Per il 2026, l’aumento previsto è dello 0,8% (stima provvisoria, da confermare con decreto ministeriale).3. Recupero somme non dovuteSe hai percepito importi non spettanti, l’INPS può avviare un piano di rateizzazione con trattenute mensili sul cedolino.Esempio:Pensione netta febbraio: 1.200 euroPensione netta marzo con perequazione +0,8%: 1.209,60 euroRimborso 730 da ricevere: +300 euroPensione marzo totale: 1.509,60 euroCome Scaricare il Cedolino PensionePer visualizzare e scaricare il tuo cedolino pensione di marzo 2026:Accedi a www.inps.it con SPID, CIE o CNSCerca “Cedolino pensione” nella barra di ricercaSeleziona il mese “Marzo 2026“Clicca su “Visualizza/Stampa” per scaricare il PDFIl cedolino contiene:Importo lordo della pensioneTrattenute fiscali (IRPEF, addizionali regionali/comunali)Trattenute previdenziali (se hai altre pensioni)Importo netto che riceveraiEventuali arretrati o conguagliSe hai difficoltà a interpretare il cedolino o noti importi anomali, il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio gratuito di controllo cedolino pensione. Portaci il tuo cedolino in sede o invialo via email a info@centrofiscale.com, lo analizziamo insieme.Tredicesima Mensilità e QuattordicesimaOltre alla pensione mensile, esistono due mensilità aggiuntive:Tredicesima (Dicembre)Tutti i pensionati ricevono la tredicesima a dicembre, pari a una mensilità intera di pensione.Quattordicesima (Luglio)È un bonus per i pensionati con reddito basso, erogato a luglio insieme alla pensione. Spetta se:Hai compiuto 64 anni entro il 31 luglioIl tuo reddito annuo è sotto i 15.563 euro (limite 2026)Importi quattordicesima 2026:Fino a 11.672,89 euro di reddito: da 437 a 655 euroTra 11.672,90 e 15.562,86 euro: da 336 a 504 euroNota: marzo non prevede mensilità aggiuntive, solo l’importo ordinario (eventualmente con i conguagli fiscali).Bonus e Altre Prestazioni INPS di Marzo 2026Oltre alle prestazioni principali, l’INPS eroga anche una serie di indennità, bonus e prestazioni a sostegno di lavoratori e famiglie. Indennità di Maternità e PaternitàSe sei in congedo di maternità o paternità, l’INPS eroga l’indennità sostitutiva dello stipendio.Data pagamento marzo 2026: circa 15 marzo, dopo che l’INPS ha elaborato la tua domanda e ricevuto la certificazione dal datore di lavoro.Importo: 80% della retribuzione media giornaliera degli ultimi mesi lavorati.Durata:Maternità obbligatoria: 5 mesi (2 prima del parto + 3 dopo, oppure 1+4 o 0+5 con flessibilità)Congedo parentale facoltativo: fino a 10 mesi totali (6+4 tra i genitori), ma pagato solo parzialmenteCome verificare: Accedi al Fascicolo previdenziale INPS → Domande → Maternità → Stato della domanda.Se hai dubbi sulla domanda o sui requisiti, il CAF Centro Fiscale ti assiste gratuitamente: chiamaci al 0432 1638640.Indennità di MalattiaSe sei un lavoratore dipendente in malattia, l’INPS ti paga l’indennità (per i primi 3 giorni paga il datore di lavoro, dal 4° giorno l’INPS).Data pagamento marzo 2026: tra il 15 e il 20 marzo, a seconda di quando il tuo datore ha trasmesso all’INPS il certificato di malattia.Importo:50% della retribuzione dal 4° al 20° giorno66,66% della retribuzione dal 21° giorno in poiDurata massima: 180 giorni per anno solare.Cosa fare:Il medico invia il certificato telematico all’INPSTu comunichi al datore di lavoro il numero di protocolloIl datore trasmette all’INPS i dati per il calcoloL’INPS paga direttamente sul tuo contoSe non ricevi il pagamento entro la fine del mese, verifica con il tuo datore che abbia trasmesso correttamente i dati.Cassa Integrazione (CIGS, CIGD, Assegno di Integrazione Salariale)Se sei un lavoratore in cassa integrazione, l’INPS eroga un’indennità sostitutiva dello stipendio pari a circa il 60-80% della retribuzione.Data pagamento marzo 2026: tra il 15 e il 25 marzo, ma dipende molto da:Tipologia di CIG (ordinaria, straordinaria, in deroga)Quando l’azienda ha presentato la domandaCompletezza della documentazioneCome viene pagata:Pagamento diretto INPS: l’INPS ti accredita direttamente l’importo sul contoPagamento tramite azienda: l’azienda anticipa la CIG e poi recupera dall’INPSPer sapere quale modalità si applica a te, controlla la busta paga o chiedi al tuo datore.Verifica online:Accedi al Fascicolo previdenziale INPS → Prestazioni → Cassa Integrazione → Pagamenti previsti.Se ci sono ritardi o problemi, contatta il CAF Centro Fiscale di Udine: possiamo aiutarti a sollecitare l’INPS e verificare lo stato della pratica.Bonus Bebè e Altre Prestazioni FamiliariDal 2022, la maggior parte delle prestazioni per famiglie con figli sono confluite nell’Assegno unico universale. Tuttavia, restano ancora alcune prestazioni separate:Bonus Asilo NidoSe hai figli sotto i 3 anni e li iscrivi all’asilo nido, puoi richiedere un bonus fino a 3.600 euro/anno per coprire le rette.Data pagamento: a rimborso, dopo che presenti le ricevute di pagamento della retta. Di solito entro 30-60 giorni dalla domanda.Importi 2026 (in base all’ISEE):ISEE fino a 25.000 euro: 3.600 euro/anno (300 euro/mese)ISEE tra 25.001 e 40.000 euro: 2.500 euro/annoISEE oltre 40.000 euro o senza ISEE: 1.500 euro/annoCome richiederlo: Domanda online sul sito INPS entro il 31 dicembre 2026. Devi allegare le ricevute di pagamento della retta.Il CAF Centro Fiscale ti assiste gratuitamente nella compilazione della domanda: chiamaci al 0432 1638640.Come Verificare i Pagamenti INPS OnlineNon vuoi aspettare l’accredito senza sapere quando arriverà? L’INPS offre diversi strumenti per controllare in tempo reale lo stato dei tuoi pagamenti. Fascicolo Previdenziale del CittadinoIl Fascicolo previdenziale è l’area personale INPS dove trovi tutte le informazioni su prestazioni, contributi e pagamenti.Come accedere:Vai su www.inps.itClicca su “Accedi ai servizi” in alto a destraScegli il metodo di accesso: SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale Servizi)Cerca “Fascicolo previdenziale del cittadino” nella barra di ricercaClicca su “Pagamenti” nel menu lateraleCosa trovi nel Fascicolo:Elenco di tutti i pagamenti ricevuti (storico completo)Pagamenti in lavorazione con data prevista di accreditoImporto netto che riceveraiModalità di pagamento (bonifico, accredito su conto, libretto)Stato della domanda (accolta, in istruttoria, respinta)Se non trovi pagamenti previsti per marzo 2026, potrebbe significare:La domanda non è ancora stata elaborataCi sono documenti mancantiLa prestazione è stata sospesa o revocataApp INPS MobileL’INPS ha anche un’app mobile gratuita per smartphone (iOS e Android) che ti permette di controllare i pagamenti ovunque tu sia.Come funziona:Scarica l’app “INPS Mobile” da App Store o Google PlayAccedi con SPID o CIEVai su “Prestazioni e pagamenti“Seleziona la prestazione (es. “NASPI”, “Pensione”, “Assegno unico”)Consulta i pagamenti in arrivoVantaggi dell’app:Ricevi notifiche push quando un pagamento viene erogatoControlli velocemente da smartphoneScarichi i cedolini in PDFL’app è particolarmente utile per chi percepisce più prestazioni contemporaneamente (es. pensione + Assegno unico).SMS e Email dall’INPSL’INPS può inviarti SMS e email per avvisarti di:Pagamenti in arrivoDomande accolte o respinteDocumenti da integrarePer attivare le notifiche:Accedi al sito INPS con SPID/CIEVai su “Profilo” in alto a destraClicca su “Preferenze“Attiva le notifiche via SMS e/o emailInserisci il tuo numero di cellulare e indirizzo emailAttenzione alle truffe: L’INPS non ti chiede mai dati personali, codici PIN o password via SMS o email. Se ricevi messaggi sospetti, non cliccare sui link e segnalali alla Polizia Postale.Assistenza del CAF per Problemi di PagamentoSe hai controllato online e:Non vedi pagamenti previsti per marzoVedi la scritta “Sospeso” o “Respinto“L’importo è inferiore al previstoHai ricevuto una comunicazione incomprensibile dall’INPS…non preoccuparti! Il CAF Centro Fiscale di Udine è qui per aiutarti.Cosa possiamo fare per te:Verificare lo stato della pratica INPSControllare se mancano documentiSbloccare pagamenti sospesiPresentare ricorsi o istanze di riesameSpiegare le comunicazioni INPS in modo chiaroContattaci subito:Telefono: 0432 1638640WhatsApp: 366 6018121Email: info@centrofiscale.comSede: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – UdineLa consulenza è gratuita per i nostri assistiti. Vieni a trovarci o chiamaci: risolviamo insieme il problema.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre tutte le pratiche INPS: NASPI, pensione, maternità, invalidità 104 e bonus famiglia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sui Pagamenti INPSQuando arriva l’Assegno unico di marzo 2026?L’Assegno unico universale di marzo 2026 viene accreditato tra il 17 e il 19 marzo, con la maggior parte dei pagamenti prevista per mercoledì 18 marzo. Puoi verificare la data esatta accedendo al tuo Fascicolo previdenziale INPS.La pensione di marzo quando viene pagata?Le pensioni di marzo 2026 vengono pagate lunedì 3 marzo per chi ha l’accredito su conto corrente (il 1° marzo cade di domenica). Per il bonifico domiciliato (ritiro in contanti alle Poste), il calendario alfabetico va dal 3 al 7 marzo 2026.Come faccio a sapere quando mi pagano la NASPI?La NASPI di marzo viene pagata tra il 10 e il 15 marzo 2026, di solito l’11 o il 12. Per conoscere la data esatta, accedi al Fascicolo previdenziale INPS con SPID e controlla la sezione Pagamenti. Troverai la data prevista di accredito e l’importo netto.Perché l’Assegno unico è diminuito rispetto ai mesi scorsi?Se l’Assegno unico è diminuito, le cause possono essere: ISEE scaduto (devi rinnovarlo entro febbraio per non perdere l’importo pieno), cambiamenti nel nucleo familiare, figli che hanno compiuto 18 anni, oppure redditi aumentati. Contatta il CAF Centro Fiscale al 0432 1638640 per verificare la tua situazione.Dove posso controllare il cedolino della pensione di marzo?Il cedolino pensione di marzo 2026 è disponibile dal 24 febbraio circa sul sito INPS. Accedi con SPID, cerca Cedolino pensione, seleziona Marzo 2026 e scarica il PDF. Se hai difficoltà a interpretarlo, il CAF Centro Fiscale offre assistenza gratuita.Cosa devo fare se la NASPI è sospesa?Se la NASPI risulta sospesa, le cause principali sono: mancata presentazione della DID al Centro per l’Impiego, rifiuto di un’offerta di lavoro congrua, inizio di un lavoro non comunicato all’INPS, oppure documenti mancanti. Contatta subito il CAF Centro Fiscale al 0432 1638640: ti aiutiamo a verificare il problema e a sbloccare il pagamento.L’INPS mi deve arretrati: quando li pagano?Gli arretrati INPS vengono pagati di solito entro 60-90 giorni dall’accoglimento della domanda o dalla correzione del problema. Trovi l’importo e la data prevista nel Fascicolo previdenziale, sezione Pagamenti. Se i tempi si allungano, il CAF può sollecitare l’INPS per velocizzare l’erogazione.Conoscere il calendario dei pagamenti INPS di marzo 2026 ti permette di pianificare al meglio le spese familiari e di verificare tempestivamente eventuali anomalie.Ricorda di controllare sempre il tuo Fascicolo previdenziale INPS per avere informazioni aggiornate in tempo reale. E se hai dubbi, problemi con i pagamenti o necessiti di assistenza per pratiche INPS, il CAF Centro Fiscale di Udine è sempre a tua disposizione.Non lasciare che ritardi o errori INPS ti creino difficoltà economiche: contattaci subito e risolviamo insieme ogni problema.Hai Problemi con i Pagamenti INPS?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste gratuitamente per verificare lo stato delle tue prestazioni INPS, sbloccare pagamenti sospesi e risolvere ogni problema previdenziale.Verifica stato domande INPS (NASPI, pensioni, Assegno unico)Controllo cedolini pensione e individuazione anomalieRinnovo ISEE per massimizzare Assegno unico e bonusAssistenza per ricorsi e istanze INPSCompilazione domande bonus (asilo nido, maternità, congedi)Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640 ARTICOLI CORRELATINOTIZIE Acconto IRPEF 2026 a Novembre: Busta Paga Più Bassa, Ecco Perché A novembre torna l'appuntamento con l'acconto IRPEF 2026 novembre: milioni di lavoratori dipendenti e pensionati troveranno in busta paga o nel cedolino della pensione una trattenuta in più del solito. 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Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleSettembre 24, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-11 10:00:002026-05-31 13:07:29Pagamenti INPS Marzo 2026: Calendario Completo Assegno Unico, NASPI e Pensioni
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NOTIZIEAssegno Unico, Arriva Prima e Può Essere Più Alto: Chi Prende la Maggiorazione a SettembreASSEGNO UNICO UNIVERSALESettembre 2026 porta buone notizie per molte famiglie italiane: l’assegno unico arriva con qualche giorno di anticipo per chi già lo percepisce senza variazioni, e può risultare più alto per i nuclei che rientrano in una delle maggiorazioni previste dalla normativa. La combinazione tra assegno unico maggiorazione settembre 2026 e un calendario di accredito più rapido sta facendo parlare molte famiglie in questi giorni, soprattutto chi ha aggiornato l’ISEE o ha avuto un nuovo figlio nel corso dell’anno.Vediamo nel dettaglio cosa cambia con il pagamento di settembre, quali famiglie possono ottenere un importo maggiorato e quando arriva concretamente l’accredito da parte dell’INPS.Indice dei contenutiCosa cambia nel pagamento dell’assegno unico a settembre 2026Assegno unico maggiorazione settembre 2026: chi ne ha dirittoQuando arriva il pagamento: calendario INPS e conguagliDomande frequenti sulla maggiorazione assegno unico di settembreCosa cambia nel pagamento dell’assegno unico a settembre 2026L’assegno unico universale è la prestazione INPS che sostiene le famiglie con figli a carico, dalla nascita fino ai 21 anni (senza limiti di età per i figli con disabilità). Ogni mese l’INPS eroga l’importo spettante secondo l’ISEE del nucleo familiare, ma il calendario di accredito non è sempre lo stesso per tutti: dipende dalla situazione di ciascuna domanda.Per settembre 2026, come già accaduto in altri mesi dell’anno, l’INPS ha confermato che i beneficiari già in pagamento, senza alcuna variazione rispetto ai mesi precedenti, ricevono l’accredito in anticipo rispetto a chi ha presentato una nuova domanda o ha aggiornato l’ISEE. Per un calendario dettagliato con tutte le date aggiornate, puoi consultare il nostro approfondimento su pagamento assegno unico settembre 2026: date INPS, importi e calendario, oppure la panoramica completa dei pagamenti INPS di settembre 2026 per pensioni, assegno unico, NASpI e ADI.Chi invece ha presentato la domanda da poco, ha modificato il proprio nucleo familiare (ad esempio per la nascita di un figlio) oppure ha una pratica ancora in fase di verifica, riceve il pagamento più avanti nel mese, generalmente nell’ultima decade di settembre. Non si tratta quindi di un ritardo ingiustificato, ma della normale tempistica di lavorazione delle pratiche più recenti da parte dell’INPS. Assegno unico maggiorazione settembre 2026: chi ne ha dirittoIl punto più interessante riguarda proprio la possibile maggiorazione dell’assegno unico. L’importo base varia in funzione dell’ISEE: per i nuclei con ISEE fino a circa 17.468 euro l’importo mensile per figlio può arrivare fino a 203,80 euro, mentre per chi ha un ISEE oltre la soglia massima o non presenta l’indicatore l’importo minimo è di 58,30 euro per figlio. Tra queste due soglie l’assegno diminuisce in modo progressivo.Oltre alla quota base, esistono diverse maggiorazioni che si aggiungono all’importo ordinario e che possono far salire sensibilmente la cifra accreditata ogni mese. In particolare hanno diritto a un importo più alto:i nuclei familiari con almeno quattro figli, per i quali è prevista una maggiorazione forfettaria per nucleo, non calcolata sul singolo figlio;le famiglie in cui entrambi i genitori lavorano, che ricevono un incremento per ogni figlio minorenne;le madri under 21, che percepiscono una maggiorazione dedicata per ciascun figlio;i nuclei con figli con disabilità a carico, per i quali è prevista una maggiorazione specifica che si somma all’importo ordinario;chi ha aggiornato l’ISEE nel corso dell’anno e rientra così in una fascia di reddito più bassa, con conseguente importo mensile più alto rispetto ai mesi precedenti.È bene ricordare che l’ISEE è l’indicatore che fotografa la situazione economica del nucleo familiare, tenendo conto di redditi e patrimonio. Aggiornarlo per tempo è fondamentale: un ISEE più basso rispetto a quello utilizzato in precedenza può far scattare automaticamente un importo di assegno unico più alto, con eventuali arretrati per i mesi già trascorsi se il nuovo ISEE viene presentato entro i termini previsti (di norma entro il 30 giugno per non perdere le mensilità arretrate dell’anno).Chi ha dubbi sul proprio importo, e non è sicuro di rientrare o meno in una delle maggiorazioni, può verificare direttamente sul portale INPS, accedendo con SPID, CIE o CNS, lo stato della propria domanda e il dettaglio del calcolo applicato in base all’ISEE e alla composizione del nucleo familiare. Quando arriva il pagamento: calendario INPS e conguagliPer quanto riguarda le date, l’INPS conferma la logica ormai consolidata negli ultimi mesi: i pagamenti per i beneficiari già in carico, senza variazioni, arrivano nella parte centrale del mese, mentre le nuove domande e le pratiche con variazioni vengono liquidate verso la fine di settembre. Chi nota un ritardo rispetto ai vicini di casa o ad altri genitori non deve preoccuparsi: nella maggior parte dei casi si tratta semplicemente di una pratica ancora in lavorazione, non di un problema con la domanda.Un altro elemento da tenere presente riguarda i conguagli e gli arretrati. Quando l’INPS aggiorna l’ISEE di un nucleo, o riceve con ritardo una domanda relativa a un figlio nato mesi prima, l’ente ricalcola l’importo dovuto per i mesi già trascorsi e liquida la differenza insieme alla mensilità corrente. Per questo motivo, in alcuni casi l’accredito di settembre può risultare più alto del solito: non si tratta di un errore, ma del pagamento delle differenze maturate nei mesi precedenti.Per non perdere queste somme è importante presentare le variazioni all’INPS con tempestività, evitando di rimandare l’aggiornamento della propria situazione. Domande frequenti sulla maggiorazione assegno unico di settembrePerché a settembre l’assegno unico arriva prima per alcune famiglie?Perché l’INPS liquida per primi i pagamenti dei beneficiari già in carico e senza variazioni, mentre le nuove domande o le pratiche con modifiche vengono lavorate successivamente e pagate verso fine mese.Chi ha diritto alla maggiorazione dell’assegno unico?Le famiglie con almeno quattro figli, i nuclei in cui entrambi i genitori lavorano, le madri under 21, le famiglie con figli con disabilità e chi ha un ISEE più basso rispetto ai mesi precedenti.Cosa succede se aggiorno l’ISEE a settembre?L’importo dell’assegno unico viene ricalcolato in base al nuovo ISEE. Se l’aggiornamento avviene entro i termini previsti, l’INPS può riconoscere anche gli arretrati relativi ai mesi precedenti dell’anno.L’assegno unico riduce la pensione o incide sull’IRPEF?No, l’assegno unico non concorre a formare il reddito imponibile IRPEF e non riduce altre prestazioni come la pensione o l’indennità di disoccupazione.Cosa fare se il pagamento non arriva nei tempi previsti?Prima di allarmarsi conviene verificare lo stato della propria pratica: spesso il ritardo dipende da una domanda recente o da una variazione ISEE ancora in fase di elaborazione da parte dell’INPS.In sintesi, il pagamento dell’assegno unico di settembre 2026 conferma uno schema ormai noto: accredito anticipato per chi non ha variazioni, importi più alti per le famiglie che rientrano nelle diverse maggiorazioni previste dalla normativa, e liquidazione degli arretrati per chi ha aggiornato l’ISEE o segnalato variazioni al nucleo familiare.Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti. Settembre 24, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/ASSEGNO-UNICO-2023.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-24 10:00:002026-09-17 16:38:36Assegno Unico, Arriva Prima e Può Essere Più Alto: Chi Prende la Maggiorazione a Settembre
NOTIZIENASpI e Assegno Unico, Quanto Può Prendere a Settembre una Famiglia Disoccupata?NaspiQuando in una famiglia un genitore perde il lavoro, la domanda più immediata è sempre la stessa: quanto entrerà davvero in casa questo mese? A settembre 2026, tra NASpI e Assegno Unico, molti nuclei con figli a carico si trovano a fare i conti con due prestazioni INPS che si sommano, ma che si calcolano con criteri completamente diversi. Come riportato da Tutto Lavoro 24, sempre più famiglie italiane in cui un genitore è rimasto senza lavoro chiedono come orientarsi tra indennità di disoccupazione e assegno per i figli, due sostegni che insieme possono fare la differenza sul bilancio familiare, ma che vanno calcolati caso per caso.Non esiste una cifra unica valida per tutti: l’importo della NASpI dipende dalla retribuzione degli ultimi anni di lavoro, mentre l’Assegno Unico varia in base all’ISEE del nucleo e al numero di figli. Proviamo a fare chiarezza su come funzionano i due strumenti e su quale possa essere, in concreto, il sostegno mensile per una famiglia con un genitore disoccupato a settembre.Indice dei contenutiNASpI a settembre 2026: come funziona il calcolo per chi ha perso il lavoroAssegno Unico settembre 2026: importi, maggiorazioni e ISEENASpI più Assegno Unico: quanto può arrivare a una famiglia con un genitore disoccupatoDomande frequenti su NASpI e Assegno Unico a settembre 2026NASpI a settembre 2026: come funziona il calcolo per chi ha perso il lavoroLa NASpI, la Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego, è l’indennità di disoccupazione erogata dall’INPS a chi perde involontariamente il lavoro. Per accedervi servono almeno 13 settimane di contributi nei quattro anni precedenti la disoccupazione e almeno 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi che precedono la cessazione del rapporto. La domanda va presentata entro 68 giorni dalla fine del lavoro, pena la perdita del diritto alle mensilità arretrate.L’importo si calcola sulla retribuzione media degli ultimi quattro anni: si applica il 75% fino a una soglia di riferimento di 1.480,30 euro mensili, mentre sulla parte di stipendio che supera questa soglia si aggiunge il 25% della differenza. Il risultato non può comunque superare un massimale mensile di circa 1.575,42 euro. Un aspetto che molti disoccupati scoprono solo dopo qualche mese è la cosiddetta decurtazione: dal sesto mese di percezione, l’assegno si riduce del 3% ogni mese, quindi chi riceve la NASpI da tempo vede l’importo scendere gradualmente. La durata massima della prestazione è pari alla metà delle settimane lavorate nei quattro anni precedenti, con un tetto di 24 mesi.Per chi sta seguendo il calendario dei pagamenti di questo mese, può essere utile consultare la guida dedicata al pagamento NASpI di settembre 2026, così come il calendario completo dei pagamenti INPS di settembre 2026, che riepiloga le date di accredito di tutte le principali prestazioni. Assegno Unico settembre 2026: importi, maggiorazioni e ISEEMentre la NASpI sostiene il reddito di chi ha perso il lavoro, l’Assegno Unico e Universale accompagna le famiglie con figli a carico indipendentemente dalla condizione lavorativa dei genitori. L’importo è strettamente legato all’ISEE in corso di validità: con un ISEE fino a 17.468,51 euro spetta l’importo massimo, pari a 203,80 euro al mese per ogni figlio minorenne. Man mano che l’ISEE sale, la cifra scende progressivamente fino a un ISEE di 46.582,71 euro, oltre il quale (o in assenza di ISEE presentato) l’importo minimo garantito è di 58,30 euro mensili per figlio minorenne (valori 2026, Circolare INPS n. 7/2026, Allegato 1).A questi importi base si aggiungono diverse maggiorazioni, pensate proprio per le situazioni più delicate, come quella di una famiglia che perde una fonte di reddito. Tra le principali:Figli con disabilità under 21: maggiorazione di 99,10 euro mensili per disabilità media, 110,60 euro per disabilità grave e 122,30 euro per non autosufficienza, indipendentemente dall’ISEE;Famiglie con 4 o più figli: maggiorazione forfettaria di 150 euro al mese per l’intero nucleo, non per singolo figlio;Entrambi i genitori lavoratori: maggiorazione fino a 34,90 euro per ogni figlio minorenne con ISEE fino a 17.468,51 euro, poi decrescente e pari a zero oltre 46.582,71 euro (non spetta per i figli tra 18 e 21 anni);Madri under 21: maggiorazione di 23,30 euro per figlio.A settembre i pagamenti dell’Assegno Unico ai beneficiari in corso, senza variazioni, arrivano il 21 e 22 settembre, secondo il calendario INPS 2026 (messaggio n. 3931 del 24 dicembre 2025), mentre per le nuove domande la prima rata arriva di norma nell’ultima settimana del mese successivo a quello di presentazione. Tutti i dettagli sulle date di questo mese sono raccolti nella pagina dedicata al pagamento dell’Assegno Unico di settembre 2026. NASpI più Assegno Unico: quanto può arrivare a una famiglia con un genitore disoccupatoLe due prestazioni, NASpI e Assegno Unico, sono pienamente cumulabili: non esiste alcuna incompatibilità tra l’indennità di disoccupazione e il sostegno per i figli a carico. Questo significa che in una famiglia dove un genitore percepisce la NASpI e l’altro continua a lavorare (o entrambi sono senza occupazione), l’importo complessivo che arriva ogni mese è dato dalla somma dei due assegni, calcolati però su basi completamente diverse.Facciamo un esempio realistico, senza pretesa di validità generale visto che ogni situazione va calcolata caso per caso. Immaginiamo una famiglia con due figli minori, in cui un genitore ha perso il lavoro dopo una retribuzione media di circa 1.400 euro mensili: la NASpI lorda si aggirerebbe intorno ai 1.000-1.050 euro al mese nei primi cinque mesi, per poi ridursi gradualmente con il meccanismo del 3%. Se il nucleo ha un ISEE contenuto, entro la soglia dei 17.468,51 euro, l’Assegno Unico per i due figli porterebbe in più 407,60 euro mensili (2 x 203,80), che possono salire con eventuali maggiorazioni. Il totale, in questo scenario, si collocherebbe orientativamente tra i 1.300 e i 1.500 euro mensili, ma si tratta di un range indicativo: ogni famiglia ha una situazione contributiva e reddituale diversa.Un aspetto da non sottovalutare riguarda proprio l’ISEE: chi perde il lavoro spesso vede calare il reddito familiare, ma l’ISEE in corso di validità continua a basarsi sui redditi dell’anno precedente, finché non viene aggiornato. Presentare un nuovo ISEE corrente, che tiene conto della variazione di reddito degli ultimi mesi, può quindi far salire sensibilmente l’importo dell’Assegno Unico, avvicinandolo alla soglia massima di 203,80 euro per figlio. È uno dei motivi per cui, dopo la perdita del lavoro, vale la pena verificare tempestivamente la propria posizione ISEE, anche in vista dei conguagli e degli arretrati che l’INPS eroga nei mesi successivi. FontiCircolare INPS n. 7 del 30 gennaio 2026 (importi e soglie ISEE dell’Assegno Unico 2026)Allegato 1 alla Circolare INPS n. 7/2026 (tabella degli importi mensili 2026 per fascia ISEE)D.Lgs. 29 dicembre 2021, n. 230 (istituzione dell’Assegno Unico e Universale)Messaggio INPS n. 3931 del 24 dicembre 2025 (calendario dei pagamenti dell’Assegno Unico 2026)Domande frequenti su NASpI e Assegno Unico a settembre 2026 NASpI e Assegno Unico si possono percepire insieme?Sì, le due prestazioni sono pienamente cumulabili. La NASpI sostiene il reddito del genitore disoccupato, mentre l’Assegno Unico spetta indipendentemente dalla condizione lavorativa, purché ci siano figli a carico.La NASpI incide sull’importo dell’Assegno Unico?La NASpI non è esclusa dal calcolo dell’ISEE, quindi rientra tra i redditi considerati per determinare l’indicatore. Tuttavia, la perdita del lavoro spesso comporta una riduzione complessiva del reddito familiare, motivo per cui aggiornare l’ISEE con la situazione corrente può far aumentare l’importo dell’Assegno Unico.Quanto dura la NASpI nel 2026?La durata massima è di 24 mesi e corrisponde alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni. L’importo si riduce del 3% ogni mese a partire dal sesto mese di percezione (dall’ottavo mese per chi ha almeno 55 anni alla data della domanda).Quando arriva il pagamento dell’Assegno Unico a settembre 2026?Per i beneficiari già in pagamento senza variazioni, l’accredito avviene il 21 e 22 settembre, secondo il calendario INPS 2026. Per le nuove domande presentate ad agosto, la prima rata arriva di norma nell’ultima settimana di settembre.Come si calcola l’importo esatto spettante a una famiglia?Non esiste una cifra fissa valida per tutti: l’importo dipende dalla retribuzione degli ultimi quattro anni per la NASpI e dall’ISEE aggiornato del nucleo per l’Assegno Unico. Il calcolo preciso va effettuato caso per caso sulla base della posizione contributiva e reddituale della famiglia.Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.Settembre 21, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/NASPI-Pagina-web.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-21 10:00:002026-09-29 10:25:59NASpI e Assegno Unico, Quanto Può Prendere a Settembre una Famiglia Disoccupata?
ASSEGNO UNICO, MATERNITA', PATRONATOAssegno unico a luglio 2026: perché l’importo può cambiare, arretrati e ISEEASSEGNO UNICO UNIVERSALEA luglio 2026 l’Assegno Unico può cambiare per molte famiglie, ma non per un nuovo aumento: gli importi 2026 sono stati rivalutati già dal 1° gennaio (Circolare INPS n. 7/2026). Cambia per chi aggiorna l’ISEE. La scadenza è il 30 giugno. Se non presenti la DSU in tempo, perdi gli arretrati da marzo e continui a ricevere l’importo minimo di 58,30 euro al mese per ogni figlio minorenne.In questo articolo ti spieghiamo tutto: chi prende di più, a quanto ammontano i nuovi importi e cosa fare subito. Indice dei contenutiPerché a luglio 2026 l’importo può cambiareImporti assegno unico luglio 2026Chi riceve di più da luglio 2026Scadenza ISEE 30 giugno: cosa succede se non rinnoviCome aggiornare l’ISEE entro il 30 giugnoQuando viene pagato l’Assegno UnicoHai ancora dubbi? Il CAF ti aiutaPerché a luglio 2026 l’importo può cambiareL’Assegno Unico Universale viene rivalutato ogni anno in base all’inflazione ISTAT. Per il 2026 l’adeguamento automatico previsto dal D.Lgs. 230/2021 (+1,4%) è scattato dal 1° gennaio, con nuove soglie ISEE e nuovi importi base (Circolare INPS n. 7 del 30 gennaio 2026): a luglio non arriva un ulteriore aumento.In pratica, più l’ISEE è basso, più l’importo mensile per ogni figlio sale. Ma l’INPS non aggiorna l’assegno da solo: sei tu che devi presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) aggiornata per far valere la situazione economica corretta. Importi assegno unico luglio 2026Ecco gli importi mensili per figlio in vigore dal 1° gennaio 2026, validi anche per la rata di luglio:Situazione ISEEImporto mensile per figlio minorenneFiglio 18-20 anniISEE fino a 17.468,51 euro203,80 euro99,10 euroISEE da 17.468,52 a 46.582,71 euroImporto progressivo (scala decrescente)Importo progressivoISEE oltre 46.582,71 euro o senza ISEE58,30 euro29,10 euroMaggiorazioni previsteOltre all’importo base, esistono maggiorazioni che si sommano:Figli con disabilità (under 21): +99,10 euro al mese per disabilità media, +110,60 per disabilità grave, +122,30 per non autosufficienza (importo fisso, non dipende dall’ISEE)Famiglie con almeno 4 figli: +150 euro al mese forfettari per nucleo (non per figlio)Entrambi i genitori lavoratori: fino a +34,90 euro al mese per ogni figlio minorenne con ISEE fino a 17.468,51 euro, poi l’importo scende e si azzera oltre 46.582,71 euro (non spetta per i figli tra 18 e 21 anni)Madri under 21: +23,30 euro al mese per figlioQueste maggiorazioni si sommano all’importo base. Una famiglia con ISEE fino a 17.468,51 euro, due figli minorenni ed entrambi i genitori che lavorano arriva a 238,70 euro al mese per figlio (203,80 + 34,90). Chi riceve di più da luglio 2026Le famiglie con ISEE basso o medio-basso — che presentano la DSU aggiornata entro il 30 giugnoLe famiglie con figli disabili — la maggiorazione è confermata e rivalutata dal 1° gennaio 2026Le famiglie numerose (4+ figli) — spetta la maggiorazione forfettaria di 150 euro al mese per nucleoI nuclei con entrambi i genitori occupati — la maggiorazione lavoratori è rivalutata dal 1° gennaio 2026Chi NON presenta la DSU aggiornata riceve l’importo minimo (58,30 euro per ogni figlio minorenne), anche se potrebbe avere diritto a molto di più; chi la presenta dopo il 30 giugno perde gli arretrati da marzo. Scadenza ISEE 30 giugno: cosa succede se non rinnoviL’ISEE ha validità annuale: dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Se l’ISEE scade o non è mai stato presentato, per continuare a ricevere l’Assegno Unico con gli importi corretti devi presentare una nuova DSU.La scadenza per non perdere gli arretrati da marzo è il 30 giugno 2026.DSU presentata entro il 30 giugno: l’importo viene ricalcolato a partire da marzo 2026 e gli arretrati vengono pagatiDSU presentata dopo il 30 giugno: l’importo aggiornato non recupera i mesi precedenti, quindi niente arretrati da marzoNessuna DSU: l’INPS eroga l’importo minimo di 58,30 euro per ogni figlio minorenne, indipendentemente dalla situazione reale Come aggiornare l’ISEE entro il 30 giugnoRaccogliere i documenti del nucleo familiare (redditi 2024, patrimoni, conti correnti al 31/12/2024)Presentare la DSU tramite CAF, Patronato, o direttamente sul sito INPSVerificare che l’ISEE sia stato elaborato correttamente prima della scadenzaIl CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza per la presentazione della DSU e il calcolo dell’ISEE. Puoi prenotare un appuntamento contattandoci prima del 30 giugno.Quando viene pagato l’Assegno UnicoPer i beneficiari già in corso senza variazioni: in date diverse ogni mese, fissate dal calendario INPS 2026 (messaggio n. 3931 del 24 dicembre 2025); a luglio il 20 e 21Per le nuove domande: la prima rata arriva, di norma, nell’ultima settimana del mese successivo a quello di presentazioneSe aggiorni la DSU entro il 30 giugno, l’INPS ricalcola l’importo e paga gli arretrati da marzo con le rate successive al ricalcolo.FontiCircolare INPS n. 7 del 30 gennaio 2026 (importi e soglie ISEE dell’Assegno Unico 2026)Allegato 1 alla Circolare INPS n. 7/2026 (tabella degli importi mensili 2026 per fascia ISEE)D.Lgs. 29 dicembre 2021, n. 230 (istituzione dell’Assegno Unico e Universale)Messaggio INPS n. 3931 del 24 dicembre 2025 (calendario dei pagamenti dell’Assegno Unico 2026)Hai ancora dubbi? Il CAF ti aiutaSe non sai se il tuo ISEE è aggiornato, se hai diritto alle maggiorazioni o come fare la DSU, contatta il CAF Centro Fiscale di Udine. Ti assistiamo dalla raccolta documenti alla presentazione della DSU, in tempo per non perdere gli arretrati.Scrivici su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto e ti ricontattiamo:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale — Viale Giuseppe Tullio 13, scala B — Udine | Tel. 0432 1638640Giugno 28, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/ASSEGNO-UNICO-2023.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-28 10:00:002026-09-29 10:28:38Assegno unico a luglio 2026: perché l’importo può cambiare, arretrati e ISEE
ASSEGNO UNICOAssegno unico maggio 2026: date pagamenti INPS e scadenze per gli arretratiASSEGNO UNICO UNIVERSALEL’Assegno Unico Universale rappresenta, anche nel 2026, il principale strumento di sostegno economico per le famiglie italiane con figli a carico. Per il mese di maggio 2026 l’INPS conferma il consueto calendario di pagamenti, con accrediti distribuiti su una finestra temporale precisa per i beneficiari gia in corso di erogazione e modalita differenziate per le nuove domande accolte. In questa guida analizziamo nel dettaglio le date dei pagamenti di maggio 2026, gli importi aggiornati, le maggiorazioni previste e — punto cruciale — le scadenze per richiedere gli arretrati, tema che ogni anno genera grande attenzione tra le famiglie con ISEE in aggiornamento o domande presentate in ritardo.Comprendere il meccanismo dei pagamenti e dei recuperi retroattivi e essenziale per non perdere somme spesso significative: l’Assegno Unico, infatti, puo arrivare a superare i 199 euro mensili per figlio nelle fasce ISEE piu basse, con maggiorazioni che cumulate possono raggiungere cifre molto rilevanti. Il termine del 30 giugno 2026 per la presentazione dell’ISEE rappresenta la scadenza piu importante dell’anno per chi intende ricevere l’integrale degli arretrati spettanti da marzo 2026.📬Resta aggiornato sulle novita fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Date pagamento Assegno Unico maggio 2026: il calendario INPSL’INPS conferma anche per maggio 2026 lo schema di pagamento ormai consolidato per l’Assegno Unico Universale, basato su due regole principali a seconda della situazione del beneficiario.Per i nuclei familiari gia beneficiari dell’assegno (cioe quelli che hanno ricevuto l’erogazione almeno una volta in precedenza e non hanno subito sospensioni o variazioni significative), i pagamenti di maggio 2026 sono accreditati nella finestra compresa tra il 17 e il 19 maggio 2026. In particolare:Domenica 17 maggio 2026 — primo giorno utile della finestra di pagamento; tuttavia, trattandosi di domenica, gli accrediti sui conti correnti potrebbero essere visibili nei giorni feriali successivi a seconda della bancaLunedi 18 maggio 2026 — giornata di accredito principale per la maggior parte dei beneficiariMartedi 19 maggio 2026 — completamento della finestra di pagamento per i beneficiari in corsoPer chi ha presentato una nuova domanda o ha subito una variazione nella situazione familiare (nascita di un figlio, modifica nucleo, primo accoglimento), il pagamento avviene nell’ultimo giorno lavorabile del mese di accoglimento della domanda. Per maggio 2026, considerando il calendario, l’ultimo giorno lavorativo utile e venerdi 29 maggio 2026.L’INPS non comunica il dettaglio esatto del singolo accredito tramite SMS o email: per verificare la propria situazione e necessario accedere all’area riservata del portale INPS (sezione “Assegno Unico e Universale”) con SPID, CIE o CNS, oppure usare l’app INPS Mobile. Importi Assegno Unico 2026: valori per fascia ISEEPer il 2026 l’INPS ha confermato la struttura di importi basata sulla fascia ISEE del nucleo familiare, con la consueta rivalutazione annuale collegata al tasso di variazione dei prezzi al consumo (perequazione ISTAT). Gli importi base per ciascun figlio minore a carico sono i seguenti:Fascia ISEE 2026Importo mensile per figlio minoreFino a 17.090,61 euro199,40 euroTra 17.090,61 e 45.574,96 euroImporto decrescente in scala progressivaOltre 45.574,96 euro o ISEE non presentato57,00 euro (importo minimo)L’importo massimo di 199,40 euro al mese per ciascun figlio spetta esclusivamente alle famiglie con ISEE pari o inferiore a 17.090,61 euro. Per ISEE compresi tra questa soglia e i 45.574,96 euro, l’importo decresce gradualmente seguendo una curva progressiva calcolata automaticamente dall’INPS sulla base del valore ISEE comunicato. Oltre i 45.574,96 euro (oppure in totale assenza di ISEE valido), spetta l’importo minimo di 57 euro al mese per figlio.Per i figli maggiorenni fino a 21 anni (purche studenti, tirocinanti, disoccupati registrati al Centro per l’Impiego, impegnati in servizio civile o lavoratori con reddito complessivo inferiore a 8.000 euro annui), gli importi sono ridotti: si va da un massimo di 96,90 euro mensili nella fascia ISEE piu bassa fino a un minimo di 28,50 euro oltre i 45.574,96 euro. Maggiorazioni Assegno Unico 2026: tutte le integrazioniOltre all’importo base, l’Assegno Unico prevede diverse maggiorazioni cumulabili, che possono aumentare in modo molto significativo la somma effettivamente percepita. Vediamole in dettaglio.Maggiorazione per figli con disabilitaPer ogni figlio con disabilita riconosciuta e prevista una maggiorazione che, indipendentemente dall’eta del figlio, viene calcolata in funzione del grado di disabilita. L’importo standard di riferimento e di 91,42 euro mensili ed e modulato secondo le seguenti soglie:Disabilita non autosufficiente: maggiorazione massimaDisabilita grave: importo intermedioDisabilita media: importo ridotto rispetto alle precedenti due categoriePer i figli maggiorenni con disabilita non c’e limite di eta per percepire l’assegno, mentre per quelli di eta inferiore a 21 anni gli importi seguono comunque la scala ISEE.Maggiorazione famiglie numerose (4 o piu figli)Per i nuclei familiari con 4 o piu figli a carico, e prevista una maggiorazione forfettaria di 150 euro mensili per l’intero nucleo, riconosciuta a prescindere dal numero esatto di figli oltre il quarto.Maggiorazione entrambi genitori lavoratoriSe entrambi i genitori sono titolari di reddito da lavoro (dipendente, autonomo o assimilato), e prevista una maggiorazione per ciascun figlio fino a 21 anni. L’importo massimo e di 35,68 euro mensili per figlio, riconosciuto per ISEE fino a 17.090,61 euro, e decresce progressivamente azzerandosi a 45.574,96 euro.Maggiorazione madri under 21Per le madri di eta inferiore ai 21 anni e prevista una maggiorazione di 23,68 euro mensili per ciascun figlio, indipendentemente dalla fascia ISEE.Maggiorazione transitoriaLa maggiorazione transitoria, prevista per i nuclei che percepivano l’assegno al nucleo familiare (ANF) prima della riforma del 2022, e stata progressivamente ridotta negli anni successivi. Per il 2026 risulta ulteriormente attenuata e in molte casistiche non e piu applicabile: occorre verificare il proprio caso specifico tramite il simulatore INPS. Arretrati Assegno Unico 2026: scadenze e termini fondamentaliIl tema degli arretrati e probabilmente il piu delicato dell’intera disciplina dell’Assegno Unico, perche legato a una serie di scadenze inderogabili che, se non rispettate, comportano la perdita definitiva delle somme arretrate. Vediamo nel dettaglio le date da segnare in calendario.Scadenza ISEE: 30 giugno 2026La data fondamentale e il 30 giugno 2026. Chi presenta o aggiorna la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) entro questo termine ha diritto a ricevere gli arretrati spettanti a partire da marzo 2026, mese di inizio annualita per l’Assegno Unico. Questo significa che, in caso di ISEE presentato entro fine giugno con valori che danno diritto a un importo piu alto rispetto a quello erogato fino a quel momento, l’INPS provvede a conguagliare le mensilita gia pagate con la differenza dovuta.Esempio pratico: una famiglia con due figli minori che non aveva presentato ISEE all’inizio del 2026 percepisce, da marzo, l’importo minimo di 57 euro per figlio, ovvero 114 euro mensili totali. Se a giugno 2026 presenta un ISEE pari a 15.000 euro, ha diritto all’importo massimo di 199,40 euro per figlio (398,80 euro totali). L’INPS conguaglia gli arretrati di marzo, aprile, maggio e giugno: la differenza mensile e di 284,80 euro, per un totale di arretrati di circa 1.139 euro erogati in un’unica soluzione.ISEE presentato dopo il 30 giugno 2026Se l’ISEE viene presentato dopo il 30 giugno 2026, gli importi maggiorati spettano solo a partire dal mese di presentazione, senza diritto agli arretrati delle mensilita precedenti. Restando sull’esempio sopra: se la stessa famiglia presenta l’ISEE a settembre 2026, percepira l’importo pieno solo da settembre in poi, perdendo definitivamente circa 1.700 euro di arretrati per i mesi da marzo ad agosto.Termine di decadenza per nuove domandePer chi non ha mai presentato domanda di Assegno Unico per il 2026, la presentazione resta possibile in qualunque momento dell’anno, ma con effetti diversi:Domanda presentata entro il 30 giugno 2026: arretrati spettanti da marzo 2026Domanda presentata dopo il 30 giugno 2026: spettanza solo dal mese di presentazioneDomanda presentata per figli nati o adottati nel 2026: spettanza dal mese di nascita/adozione, purche la domanda sia presentata entro 120 giorni dall’eventoPer le nuove nascite, il termine di 120 giorni e particolarmente importante: presentando la domanda oltre questo termine, si perdono gli arretrati relativi ai mesi successivi alla nascita.Domande rinnovate automaticamente per il 2026Dal 2023 le domande di Assegno Unico sono rinnovate d’ufficio dall’INPS senza necessita di ripresentarle ogni anno. Tuttavia, occorre comunque aggiornare l’ISEE: senza una DSU 2026 valida l’erogazione prosegue con l’importo minimo di 57 euro per figlio. Per recuperare gli importi pieni occorre presentare l’ISEE entro il 30 giugno. Come presentare l’ISEE 2026 per l’Assegno UnicoLa presentazione della DSU 2026 e il passaggio chiave per ottenere l’Assegno Unico nella misura piena. Esistono tre modalita principali:Tramite CAF (Centro di Assistenza Fiscale): modalita assistita, l’operatore raccoglie tutti i documenti, compila la DSU e la trasmette all’INPS. Servizio generalmente gratuito per il cittadinoTramite portale INPS (servizio DSU precompilata): accesso con SPID/CIE/CNS, la DSU viene precompilata con dati di Agenzia delle Entrate, INPS e altri enti. Necessita di verifica e integrazioneTramite professionista abilitato (commercialista, consulente del lavoro)Documenti necessari per la DSU 2026Per la presentazione della DSU 2026 servono:Documento di identita e codice fiscale di tutti i componenti del nucleo familiareRedditi anno 2024: Modello 730/2025, Modello Redditi PF 2025, CU 2025Patrimonio immobiliare al 31/12/2024: visure catastali, atti di proprietaPatrimonio mobiliare al 31/12/2024: saldo e giacenza media di conti correnti, deposito titoli, libretti postali e bancari, conti deposito, polizze vita, fondi comuniCrypto-attivita: valore al 31/12/2024 di portafogli digitali (obbligo dichiarativo introdotto dal 2024)Targhe veicoli intestati ai membri del nucleo (oltre i 500 cc per motocicli o oltre i 250 cc per auto, con eccezioni)Per nuclei con membri disabili: certificazione di invaliditaPer nuclei con immobili in locazione: contratto registratoISEE corrente: alternativa in caso di variazione redditualeSe la situazione reddituale o lavorativa del nucleo e significativamente peggiorata rispetto al biennio di riferimento (2024), e possibile presentare un ISEE corrente, che considera i redditi degli ultimi 12 mesi. La condizione di accesso e una variazione del reddito superiore al 25% oppure la perdita del lavoro di un componente del nucleo. L’ISEE corrente ha validita di 6 mesi e va rinnovato per mantenere il diritto agli importi aggiornati. Modalita di pagamento e canali di accreditoL’Assegno Unico Universale viene erogato attraverso il canale di pagamento indicato dal richiedente al momento della domanda. Le modalita disponibili sono:Accredito su conto corrente bancario o postale intestato o cointestato al richiedente — modalita prevalente, l’IBAN deve essere valido e accettato dal sistema INPSAccredito su carta prepagata con IBAN (es. Postepay Evolution, carte di pagamento dei principali operatori)Accredito su libretto postaleBonifico domiciliato presso ufficio postale (utilizzato per importi inferiori a 1.000 euro e in mancanza di IBAN)E fondamentale verificare che l’IBAN indicato sia ancora valido: in caso di chiusura del conto, gli accrediti vanno in sospeso e occorre comunicare il nuovo IBAN tramite il portale INPS (modello SR163) per sbloccare i pagamenti, inclusi gli eventuali arretrati gia maturati. La comunicazione tardiva non comporta perdita degli importi, ma puo causare significativi ritardi negli accrediti.Genitori separati o divorziati: ripartizione dell’assegnoPer i genitori separati, divorziati o non conviventi, la regola generale prevede la ripartizione al 50% dell’Assegno Unico tra entrambi i genitori, salvo diverso accordo o provvedimento del giudice. La modalita di erogazione si configura quindi come segue:In presenza di affidamento condiviso: l’assegno e ripartito automaticamente al 50% tra i due genitori, ciascuno dei quali deve presentare domandaIn caso di affidamento esclusivo: l’intero importo viene erogato al genitore affidatarioIn caso di diverso accordo: i genitori possono scegliere un diverso criterio di ripartizione, che deve essere comunicato all’INPSL’ISEE di riferimento per il calcolo dell’importo e quello del nucleo familiare di ciascun genitore: questo significa che, se i due nuclei hanno ISEE molto differenti, gli importi percepiti dai due genitori per lo stesso figlio possono essere diversi. Ogni genitore percepira il 50% dell’importo calcolato sulla base del proprio ISEE.Sospensioni, decadenze e ricorsiL’erogazione dell’Assegno Unico puo essere sospesa in diverse situazioni che e bene conoscere per evitare interruzioni inattese. Cause di sospensioneISEE difforme: se l’INPS riscontra incongruenze tra i dati DSU e quelli risultanti dalle banche dati (Agenzia Entrate, Anagrafe Tributaria), il pagamento viene sospeso in attesa di regolarizzazioneErrori sui dati anagrafici: cambi di residenza non aggiornati, errori sul codice fiscaleIBAN non valido: chiusura conto, IBAN errato, IBAN intestato a soggetto diverso dal richiedenteVariazioni del nucleo familiare non comunicate (matrimonio, separazione, decesso)Cessazione del diritto: figli che compiono 21 anni senza requisiti di mantenimento, perdita della residenza in ItaliaCome presentare ricorsoIn caso di diniego, sospensione o importo ridotto ritenuto non corretto, il beneficiario puo presentare ricorso amministrativo entro 90 giorni dalla comunicazione del provvedimento, tramite il portale INPS o un Patronato. Decorsi i 90 giorni senza esito favorevole, e possibile ricorrere al Giudice del Lavoro entro l’ulteriore termine di 90 giorni.Particolarmente importante e il ricorso per riesame quando il diniego deriva da incongruenze ISEE: in molti casi, l’integrazione documentale risolve il problema senza necessita di procedure formali.Cumulabilita con altri bonus famigliaL’Assegno Unico Universale e cumulabile con la maggior parte degli altri sostegni alle famiglie, ma con alcune importanti eccezioni che e fondamentale conoscere per pianificare correttamente le richieste.Bonus cumulabili con l’Assegno UnicoBonus asilo nido: pienamente cumulabile, prevede importi fino a 3.000 euro annui per ISEE fino a 25.000 euroCarta “Dedicata a te”: cumulabile per ISEE fino a 15.000 euroBonus bollette (luce, gas, acqua): cumulabile per ISEE fino a 9.530 euro (20.000 euro per famiglie con almeno 4 figli)Bonus nascita / bonus mamma: cumulabileMaternita comunale: cumulabileAssegno di inclusione (ADI): cumulabile con calcolo specificoSostegni NON cumulabili (sostituiti dall’Assegno Unico)Assegno al Nucleo Familiare (ANF): abolito per i nuclei con figli a carico dal 1 marzo 2022 (resta solo per nuclei senza figli)Assegno per il terzo figlio (Comuni): assorbito nell’Assegno UnicoPremio alla nascita / bonus mamma “domani”: abrogatoDetrazioni IRPEF per figli a carico fino a 21 anni: non spettano, sostituite dall’Assegno Unico (restano dai 21 anni in poi)Simulazione e calcolo: come stimare l’importoPer stimare l’importo spettante a maggio 2026, l’INPS mette a disposizione un simulatore online accessibile dal portale (anche senza autenticazione). Il calcolo richiede l’inserimento di:Valore ISEE 2026 (o stima)Numero figli a carico, distinti per fasce di eta (minori, 18-21 anni, oltre 21)Eventuali figli con disabilita e relativo gradoIndicazione se entrambi i genitori sono lavoratoriIndicazione se la madre ha meno di 21 anniEsempio di calcolo: famiglia con due figliVoceImporto mensileFamiglia con ISEE 15.000 euro, 2 figli minori, entrambi genitori lavoratori Importo base (199,40 x 2)398,80 euroMaggiorazione entrambi lavoratori (35,68 x 2)71,36 euroTOTALE MENSILE470,16 euroTOTALE ANNUO5.641,92 euroEsempio di calcolo: famiglia numerosaVoceImporto mensileFamiglia con ISEE 16.000 euro, 4 figli minori, entrambi genitori lavoratori Importo base (199,40 x 4)797,60 euroMaggiorazione entrambi lavoratori (35,68 x 4)142,72 euroMaggiorazione famiglie 4 o piu figli (forfettaria)150,00 euroTOTALE MENSILE1.090,32 euroTOTALE ANNUO13.083,84 euroErrori comuni e come evitarliNella nostra esperienza presso il CAF Centro Fiscale di Udine, alcuni errori si ripetono con frequenza tra i contribuenti che si rivolgono al servizio per problemi relativi all’Assegno Unico. Vediamo i piu importanti:Ritardare l’ISEE oltre il 30 giugno: e l’errore piu costoso, comporta la perdita di mesi di arretrati senza possibilita di recuperoNon aggiornare l’IBAN dopo cambio banca: blocca completamente l’erogazioneDimenticare di comunicare nuove nascite: la domanda integrativa va presentata entro 120 giorniErrori sui dati anagrafici dei figli: codici fiscali errati o nomi scritti male generano sospensioniNon dichiarare correttamente le crypto-attivita: dal 2024 e obbligatorio nella DSU; l’omissione genera ISEE difforme con conseguente bloccoNon comunicare la separazione: porta a sovrapposizioni di pagamenti che vanno restituitiConfondere il calendario di erogazione: gli accrediti si concentrano nella finestra 17-19, non sono “tardivi” se arrivano il 19 invece del 17Novita 2026 e prospettive futurePer il 2026, l’INPS ha confermato la rivalutazione ISTAT applicata agli importi base e alle maggiorazioni, con incrementi del +0,8% rispetto al 2025 in linea con l’inflazione registrata nel periodo di riferimento. Le fasce ISEE di accesso ai diversi scaglioni sono state anch’esse adeguate per evitare di penalizzare le famiglie con redditi nominalmente cresciuti per effetto dell’inflazione.Tra le novita procedurali piu rilevanti:Integrazione con PagoPA potenziata per la gestione di ricorsi e richieste di chiarimentoApp INPS Mobile con nuova sezione dedicata al monitoraggio in tempo reale dello stato dei pagamentiDSU precompilata con maggior copertura di dati patrimoniali e finanziari, riducendo il tempo di compilazioneComunicazione preventiva via app/email del rischio di scadenza ISEE per evitare perdita di arretratiSul fronte normativo, restano in discussione possibili modifiche alla struttura delle maggiorazioni, con particolare attenzione al rafforzamento del sostegno alle famiglie numerose e a quelle con figli disabili. Eventuali aggiornamenti saranno introdotti con la Legge di Bilancio 2027.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Conclusioni: cosa fare a maggio 2026Maggio 2026 rappresenta un mese chiave per l’Assegno Unico Universale: l’erogazione regolare si concentra nella finestra 17-19 maggio per i beneficiari in corso, mentre per le nuove domande accolte l’accredito avviene entro il 29 maggio. Ma soprattutto, il mese di maggio e l’ultimo “promemoria” prima della scadenza fondamentale del 30 giugno 2026, oltre la quale si perdono in modo definitivo gli arretrati maturati dall’inizio dell’anno per chi non ha ancora aggiornato l’ISEE.Per non incorrere in perdite economiche significative — che, come abbiamo visto, possono superare facilmente i 1.000-2.000 euro per nucleo familiare — e fondamentale:Verificare la validita dell’ISEE 2026 nella propria area riservata INPSSe l’ISEE non e stato ancora aggiornato, prenotare immediatamente un appuntamento al CAF per la compilazione della DSUControllare che l’IBAN comunicato sia attivoPer nuove nascite, presentare domanda entro 120 giorniPer situazioni di reddito peggiorate, valutare l’ISEE correnteIl CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio completo di assistenza per la compilazione e trasmissione della DSU, la presentazione delle domande di Assegno Unico, la gestione di eventuali ricorsi e la consulenza sulla cumulabilita con altri bonus famiglia. Contattaci per fissare un appuntamento e mettere in sicurezza il tuo diritto all’Assegno Unico per il 2026.📬Resta aggiornato sulle novita fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.FAQ – Domande frequenti sull’Assegno Unico maggio 2026Quando arriva l’Assegno Unico a maggio 2026?Per i beneficiari gia in corso, il pagamento e accreditato tra il 17 e il 19 maggio 2026. Per chi ha presentato una nuova domanda o ha avuto variazioni, l’accredito avviene entro l’ultimo giorno lavorabile del mese, ovvero venerdi 29 maggio 2026.Qual e l’importo massimo dell’Assegno Unico nel 2026?L’importo base massimo e di 199,40 euro mensili per ciascun figlio minore, riconosciuto alle famiglie con ISEE fino a 17.090,61 euro. Con le maggiorazioni (figli disabili, famiglie numerose, entrambi genitori lavoratori), il totale per nucleo puo superare significativamente questa cifra.Entro quando bisogna presentare l’ISEE per gli arretrati?L’ISEE deve essere presentato entro il 30 giugno 2026 per avere diritto agli arretrati spettanti da marzo 2026. Dopo questa data, gli importi maggiorati spettano solo dal mese di presentazione, senza recupero dei mesi precedenti.Bisogna rifare la domanda di Assegno Unico ogni anno?No, dal 2023 le domande sono rinnovate d’ufficio dall’INPS. E pero indispensabile aggiornare annualmente l’ISEE per mantenere l’importo pieno: senza una DSU valida 2026, l’erogazione prosegue al minimo di 57 euro per figlio.Cosa succede se non presento l’ISEE?In assenza di ISEE valido per il 2026, si percepisce l’importo minimo di 57 euro mensili per figlio. La differenza rispetto all’importo spettante in base alla reale situazione economica e definitivamente persa se l’ISEE non viene presentato entro il 30 giugno 2026.Come funziona l’Assegno Unico per genitori separati?In caso di affidamento condiviso, l’assegno e ripartito al 50% tra i due genitori, calcolato sulla base dell’ISEE di ciascun nucleo. In caso di affidamento esclusivo, l’intero importo spetta al genitore affidatario. I genitori possono concordare diversamente comunicandolo all’INPS.L’Assegno Unico e cumulabile con il bonus asilo nido?Si, l’Assegno Unico e pienamente cumulabile con il bonus asilo nido, che prevede contributi fino a 3.000 euro annui per ISEE fino a 25.000 euro. Anche carta “Dedicata a te”, bonus bollette e bonus nascita sono cumulabili con l’Assegno Unico.Maggio 19, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/ASSEGNO-UNICO-2023.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-19 13:28:382026-05-31 17:49:26Assegno unico maggio 2026: date pagamenti INPS e scadenze per gli arretrati
ASSEGNO UNICOAssegno unico maggio 2026, le date dei pagamenti e le scadenze per gli arretratiASSEGNO UNICO UNIVERSALEL’Assegno Unico Universale per i figli a carico continua a rappresentare nel 2026 il principale sostegno economico erogato dall’INPS alle famiglie italiane. Anche per il mese di maggio 2026, milioni di nuclei familiari attendono l’accredito dell’importo, che varia in base all’ISEE e alla composizione del nucleo. In questo articolo trovi tutte le date dei pagamenti di maggio 2026, le indicazioni per le nuove domande, le scadenze per gli arretrati e le maggiorazioni previste dal D.Lgs. 230/2021.Indice dei contenutiDate pagamenti Assegno Unico maggio 2026Nuove domande: quando arriva il pagamentoArretrati Assegno Unico: scadenze e diritto al recuperoImporti 2026: dalla soglia minima al massimoMaggiorazioni 2026: disabilità, famiglie numerose, madri under 21ISEE 2026: rinnovo entro il 30 giugno per non perdere arretratiCome verificare il pagamento sul portale INPSCosa fare in caso di mancato pagamentoFAQ – Domande frequentiDate pagamenti Assegno Unico maggio 2026L’INPS ha confermato il consueto calendario dei pagamenti per l’Assegno Unico Universale anche per il mese di maggio 2026. Per i nuclei familiari che percepiscono già la prestazione e che hanno un’ISEE valido, l’accredito avviene tra il 17 e il 19 di ogni mese. Tuttavia, nel mese di maggio 2026 il 17 cade di domenica: per questo motivo, i pagamenti saranno effettuati nei giorni lavorativi immediatamente successivi.Le date di pagamento previste per maggio 2026 sono dunque:Lunedì 18 maggio 2026 – primo giorno utile di pagamento per i beneficiari in corsoMartedì 19 maggio 2026 – secondo giorno di accreditiMercoledì 20 maggio 2026 – completamento dei pagamenti per i beneficiari “storici”Il pagamento avviene tramite bonifico sull’IBAN comunicato all’INPS dal genitore o tutore richiedente. È bene ricordare che, in caso di IBAN cointestato, è necessario che sia indicato anche il genitore richiedente come intestatario, altrimenti l’importo viene sospeso. Nuove domande: quando arriva il pagamentoDiscorso diverso per chi ha presentato la domanda di Assegno Unico nel mese di maggio 2026 o nei mesi immediatamente precedenti senza essere ancora entrato a regime. In questi casi il pagamento non segue il calendario 17-19, ma viene effettuato nell’ultimo giorno lavorativo del mese di accoglimento della domanda.Per maggio 2026 l’ultimo giorno lavorativo è venerdì 29 maggio 2026: chi vede la propria domanda accolta entro questa data riceverà l’accredito proprio in quella giornata. Dal mese successivo, una volta diventato “beneficiario in corso”, il pagamento rientrerà nel calendario ordinario 17-19.È importante sottolineare un aspetto pratico: tra la data di protocollazione della domanda e la data di accoglimento da parte dell’INPS possono passare alcune settimane. Per questo motivo, se la domanda è stata presentata negli ultimi giorni di aprile o nei primi giorni di maggio, è possibile che il primo accredito arrivi solo a fine maggio o, in alcuni casi, a giugno 2026, con gli arretrati delle mensilità maturate. Arretrati Assegno Unico: scadenze e diritto al recuperoUno dei dubbi più frequenti riguarda gli arretrati dell’Assegno Unico. La regola generale stabilita dal D.Lgs. 230/2021 è chiara: le famiglie possono richiedere l’AUC anche dopo l’inizio del periodo di competenza, ma esistono scadenze precise da rispettare per non perdere parte degli importi.Domanda presentata entro il 30 giugno 2026: la famiglia ha diritto a tutti gli arretrati a partire da marzo 2026 (mese di inizio del periodo di competenza che va da marzo 2026 a febbraio 2027).Domanda presentata dopo il 30 giugno 2026: l’assegno spetta solo a partire dal mese successivo alla presentazione della domanda. Si perdono quindi le mensilità precedenti.Questa regola si applica sia alle nuove domande, sia ai nuclei che non hanno presentato l’ISEE entro il 30 giugno: come vedremo nella sezione dedicata, anche il rinnovo della DSU rispetta lo stesso termine per garantire gli arretrati. Importi 2026: dalla soglia minima al massimoGli importi dell’Assegno Unico 2026 dipendono direttamente dall’ISEE in corso di validità. Si va da un minimo per le famiglie con ISEE alto (o senza ISEE) a un massimo per le famiglie a basso reddito.ISEE fino a 17.090 euro: 199,40 euro mensili per ogni figlio minore (importo massimo)ISEE tra 17.090 e 45.574 euro: importo decrescente secondo scala progressivaISEE oltre 45.574 euro o ISEE assente: 57 euro mensili per ogni figlio minore (importo minimo)Per i figli maggiorenni tra i 18 e i 21 anni che studiano, fanno tirocinio, sono disoccupati registrati o svolgono servizio civile universale, gli importi sono ridotti rispetto a quelli dei figli minori, sempre secondo la stessa logica ISEE. Per il dato esatto è consigliabile consultare la circolare INPS in vigore o rivolgersi al CAF.È utile ricordare che, se la famiglia non presenta l’ISEE, riceverà comunque l’importo minimo di 57 euro per figlio: nessuna famiglia con domanda accolta resta a “zero”, ma per ottenere l’importo pieno è indispensabile avere una DSU/ISEE valida e aggiornata. Maggiorazioni 2026: disabilità, famiglie numerose, madri under 21Sull’importo base dell’Assegno Unico si possono cumulare diverse maggiorazioni, espressamente previste dal D.Lgs. 230/2021 e dai successivi aggiornamenti dell’INPS:Figli con disabilità: maggiorazione di 91,42 euro mensili (importo standard, modulato in base alla gravità della disabilità – non autosufficienza, grave o media)Famiglie con 4 o più figli: maggiorazione forfettaria di 18 euro al mese per ciascun figlioEntrambi i genitori lavoratori: maggiorazione di 35,68 euro al mese per ogni figlio fino a 21 anniMadri di età inferiore ai 21 anni: maggiorazione di 23,68 euro mensili per ciascun figlioLe maggiorazioni vengono riconosciute automaticamente dall’INPS sulla base dei dati presenti nella domanda e nella DSU/ISEE. Per la disabilità è necessario che il verbale di invalidità sia stato trasmesso correttamente all’INPS; se il riconoscimento arriva successivamente, si possono richiedere gli arretrati a decorrere dalla data di efficacia del verbale. ISEE 2026: rinnovo entro il 30 giugno per non perdere arretratiL’ISEE ha validità dal 1° gennaio al 31 dicembre dell’anno di rilascio. Per non perdere gli importi pieni dell’Assegno Unico, ogni famiglia deve rinnovare la DSU entro il 30 giugno 2026.Cosa succede se l’ISEE viene rinnovato in ritardo?DSU presentata entro il 30 giugno 2026: l’importo viene ricalcolato retroattivamente da marzo 2026 e i nuclei ricevono eventuali arretrati sulle mensilità precedenti.DSU presentata dopo il 30 giugno 2026: l’importo aggiornato decorre solo dal mese successivo alla presentazione. Le mensilità di marzo, aprile, maggio e giugno restano calcolate con l’importo minimo (57 euro), perdendo eventuali maggiorazioni.Per le famiglie che hanno percepito l’importo minimo nei primi mesi del 2026 in attesa del rinnovo, il conguaglio arriva tipicamente nel mese successivo alla presentazione della DSU, in un’unica soluzione insieme alla mensilità ordinaria. Come verificare il pagamento sul portale INPSPer verificare l’effettivo accredito dell’Assegno Unico di maggio 2026, l’INPS mette a disposizione il servizio “Assegno Unico e Universale per i figli a carico” sul portale ufficiale. Per accedere è necessario disporre di credenziali SPID, CIE o CNS.I passaggi per consultare il dettaglio dei pagamenti sono i seguenti:Accedere a inps.it con SPID/CIE/CNSAprire la sezione “Assegno Unico e Universale per i figli a carico”Cliccare su “Consultazione domanda”Selezionare la domanda attiva e aprire il dettaglio dei pagamenti mensiliIn questa sezione è possibile verificare l’importo erogato per ogni mese, lo stato del pagamento, l’IBAN su cui è avvenuto l’accredito ed eventuali sospensioni o rigetti di mensilità, con la relativa motivazione. È buona norma controllare il dettaglio anche per individuare eventuali conguagli a debito generati da ISEE rettificati.Cosa fare in caso di mancato pagamentoSe entro il 21 maggio 2026 non hai ancora ricevuto l’accredito (per i beneficiari in corso) o se la domanda accolta non risulta liquidata entro fine mese, è opportuno seguire questi passaggi:Verifica IBAN: assicurati che l’IBAN comunicato all’INPS sia attivo e che il richiedente sia intestatario o cointestatario.Stato ISEE: controlla che la DSU sia in corso di validità e che non sia uscita “omissioni/difformità”.Posizione anagrafica: verifica che i dati del nucleo familiare siano allineati tra Anagrafe Comunale e INPS.Variazioni nucleo: comunica eventuali nuove nascite, separazioni o cambi di residenza tramite il modulo “Variazione nucleo” sul portale INPS.In caso di problemi persistenti, il CAF Centro Fiscale di Udine assiste le famiglie nella verifica della domanda, nel rinnovo della DSU/ISEE e nella presentazione di eventuali ricorsi amministrativi in caso di rigetto o sospensione ingiustificata della prestazione. 📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.FAQ – Domande frequenti su Assegno Unico maggio 2026Quando viene pagato l’Assegno Unico a maggio 2026?Per i beneficiari in corso, i pagamenti di maggio 2026 sono previsti dal 18 al 20 maggio 2026, dato che il 17 cade di domenica. Per le nuove domande accolte nel mese, il pagamento avviene il 29 maggio 2026, ultimo giorno lavorativo del mese.Entro quando devo presentare la domanda per avere gli arretrati?Per avere diritto agli arretrati a partire da marzo 2026, la domanda deve essere presentata entro il 30 giugno 2026. Dopo questa data, l’assegno decorre dal mese successivo alla presentazione.Se non ho ISEE, ricevo comunque l’Assegno Unico?Sì, ma riceverai l’importo minimo di 57 euro mensili per ogni figlio. Per ottenere l’importo pieno (fino a 199,40 euro) è necessario presentare una DSU/ISEE valida.Devo rifare la domanda ogni anno?No. La domanda di Assegno Unico, una volta presentata, è valida fino a revoca o cessazione dei requisiti. Va però aggiornata la DSU/ISEE ogni anno entro il 30 giugno per non perdere maggiorazioni e arretrati.Il pagamento è cumulabile con altri sostegni?Sì, l’Assegno Unico è compatibile con altre prestazioni assistenziali (Assegno di Inclusione, bonus asilo nido, indennità di accompagnamento per figli disabili), salvo eccezioni specifiche. Non è invece più cumulabile con le vecchie detrazioni IRPEF per figli a carico minori di 21 anni.Hai bisogno di assistenza? Contatta il CAF Centro Fiscale di UdineIl calendario di maggio 2026 dell’Assegno Unico conferma il consueto schema: pagamenti dal 18 al 20 maggio per chi è già beneficiario, accredito il 29 maggio per le nuove domande, e termine ultimo del 30 giugno 2026 per garantire gli arretrati e l’importo pieno tramite ISEE aggiornata.Se non hai ancora presentato la DSU 2026, se devi aggiornare il nucleo familiare o se vuoi verificare con un professionista la correttezza dell’importo che ricevi mensilmente, puoi rivolgerti al CAF Centro Fiscale di Udine. I nostri operatori ti aiutano a presentare la domanda, calcolare l’ISEE, gestire eventuali maggiorazioni per disabilità e seguire l’iter completo, incluso il recupero degli arretrati.Riferimenti normativi: D.Lgs. 230/2021; circolari INPS in materia di Assegno Unico e Universale.Maggio 19, 2026/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/ASSEGNO-UNICO-2023.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-19 10:53:422026-05-31 17:50:02Assegno unico maggio 2026, le date dei pagamenti e le scadenze per gli arretrati
CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITIDetrazioni Familiari a Carico 2025: Guida Completa con Limiti, Importi e 10 Novità FiscaliLe detrazioni familiari a carico 2025 rappresentano uno degli strumenti fiscali più importanti per le famiglie italiane, permettendo di ridurre significativamente l’IRPEF dovuta. Quest’anno, però, le regole sono cambiate in modo sostanziale: la Legge di Bilancio 2025 ha introdotto un nuovo limite di età per i figli e ha ridefinito quali familiari possono essere considerati a carico. Comprendere queste novità è fondamentale per non perdere benefici fiscali a cui si ha diritto, o per evitare errori che potrebbero costare caro in sede di controllo.In questa guida completa analizzeremo nel dettaglio chi sono i familiari a carico nel 2025, quali sono i limiti di reddito aggiornati, come si calcolano le detrazioni per figli e coniuge, e cosa cambia rispetto agli anni precedenti. Vedremo anche il rapporto tra Assegno Unico e detrazioni IRPEF, con esempi pratici di calcolo e indicazioni precise su come compilare correttamente il modello 730/2025. Se hai dubbi sulla tua situazione familiare o vuoi essere certo di ottenere tutte le detrazioni spettanti, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per un’assistenza personalizzata.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiChi Sono i Familiari a Carico nel 2025Limiti di Reddito per Essere a Carico nel 2025Le Novità 2025: Il Limite dei 30 Anni per i FigliDetrazioni per Figli a Carico 2025: Importi e CalcoloDetrazione per Coniuge a Carico 2025Detrazioni per Altri Familiari: Genitori e AscendentiAssegno Unico e Detrazioni Figli: Cosa Resta nel 2025Come Compilare il 730/2025 per i Familiari a CaricoSpese Detraibili per Figli Over 30Errori Comuni da EvitareQuando Rivolgersi al CAFDomande FrequentiChi Sono i Familiari a Carico nel 2025Prima di addentrarci negli importi e nei calcoli, è essenziale capire chi può essere considerato familiare fiscalmente a carico. Non tutti i parenti rientrano in questa categoria, e dal 2025 le regole sono diventate più restrittive.Un familiare è considerato a carico quando possiede un reddito complessivo annuo inferiore a determinate soglie e appartiene a specifiche categorie di parentela. Il concetto di “a carico” indica che quel familiare dipende economicamente dal contribuente, il quale può quindi beneficiare di una riduzione delle imposte per il sostegno che fornisce.I familiari che possono essere considerati a carico nel 2025 sono:Il coniuge non legalmente ed effettivamente separato (o la parte dell’unione civile)I figli, compresi quelli naturali riconosciuti, adottivi, affidati o affiliatiGli ascendenti conviventi: genitori, nonni e bisnonni che vivono con il contribuenteUna novità importante introdotta dalla Legge di Bilancio 2025 riguarda l’eliminazione di alcune categorie che in precedenza potevano essere considerate a carico. Dal 2025, non danno più diritto a detrazioni:Generi e nuoreSuoceri (a meno che non rientrino come ascendenti conviventi del coniuge)Fratelli e sorelleQuesta restrizione ha un impatto significativo per molte famiglie che in passato beneficiavano delle detrazioni per questi parenti. Se hai un fratello disoccupato o una sorella senza reddito che vive con te, dal 2025 non potrai più considerarli fiscalmente a carico, indipendentemente dalla loro situazione economica. Limiti di Reddito per Essere a Carico nel 2025Il requisito fondamentale per essere considerati familiari a carico è non superare determinati limiti di reddito nell’anno fiscale. Questi limiti sono rimasti invariati rispetto agli anni precedenti, ma è cruciale conoscerli con precisione.Le soglie di reddito per essere considerati a carico nel 2025 sono:CategoriaLimite di Reddito AnnuoFamiliari in generale (coniuge, ascendenti, figli over 24)2.840,51 euroFigli fino a 24 anni4.000 euroÈ importante sottolineare alcuni aspetti cruciali di questi limiti:Il reddito è al lordo degli oneri deducibili. Questo significa che si considera il reddito complessivo prima di sottrarre eventuali deduzioni come contributi previdenziali o assegni di mantenimento. Molti contribuenti commettono l’errore di calcolare il reddito netto invece di quello lordo.Il limite è annuale e non frazionabile. Se tuo figlio inizia a lavorare a ottobre e guadagna 3.000 euro in tre mesi, perde lo status di familiare a carico per l’intero anno, non solo per i mesi in cui ha lavorato. Non esiste la possibilità di avere la detrazione proporzionale.Anche un solo euro in più fa perdere la detrazione. Se il limite è 2.840,51 euro e il familiare ne guadagna 2.841, decade completamente il diritto alla detrazione. Non esistono zone grigie o tolleranze.Facciamo un esempio pratico: Marco ha 23 anni e durante l’estate 2025 lavora come cameriere, guadagnando 3.800 euro. Poiché ha meno di 24 anni, il limite per lui è 4.000 euro. Essendo sotto questa soglia, Marco resta fiscalmente a carico dei genitori per tutto il 2025. Se invece avesse guadagnato 4.100 euro, avrebbe perso completamente lo status di familiare a carico. Le Novità 2025: Il Limite dei 30 Anni per i FigliLa novità più rilevante delle detrazioni familiari a carico 2025 riguarda l’introduzione di un limite di età per i figli. Questa modifica, introdotta dalla Legge di Bilancio 2025 (Legge n. 207/2024), ridefinisce completamente il diritto alle detrazioni IRPEF per i figli maggiorenni.Dal 1° gennaio 2025, le detrazioni per figli a carico spettano esclusivamente per:Figli di età compresa tra 21 e 29 anni (fino al giorno prima del compimento dei 30 anni)Figli di qualsiasi età con disabilità accertata ai sensi della Legge 104/1992Questo significa che se hai un figlio di 30 anni o più che vive ancora con te e non ha redditi propri, non puoi più beneficiare della detrazione IRPEF per carichi di famiglia, a meno che non sia portatore di handicap riconosciuto.Secondo le stime del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), questa modifica impatterà circa 350.000 nuclei familiari italiani, con una perdita media compresa tra 400 e 700 euro annui di benefici fiscali.Vediamo la situazione con una tabella riassuntiva:Età del FiglioTipo di BeneficioNote0-20 anniAssegno Unico UniversaleNessuna detrazione IRPEF (sostituita dall’AUU)21-29 anniDetrazione IRPEF 950 euroCumulabile con eventuale Assegno Unico30+ anni (senza disabilità)Nessun beneficioPerdita completa delle detrazioni per carichi di famiglia30+ anni (con disabilità L.104)Detrazione IRPEF 1.350 euroNessun limite di etàEsempio pratico: Lucia ha un figlio, Andrea, che compie 30 anni il 15 marzo 2025. Andrea non lavora e vive ancora con i genitori. Fino al 14 marzo 2025, i genitori possono teoricamente considerarlo a carico. Dal 15 marzo 2025, perdono il diritto alla detrazione per carichi di famiglia. Tuttavia, poiché il requisito dell’età si verifica alla fine del periodo d’imposta, per l’anno 2025 Andrea non sarà più considerabile come figlio a carico ai fini delle detrazioni IRPEF previste dall’art. 12 del TUIR. Detrazioni per Figli a Carico 2025: Importi e CalcoloVeniamo ora agli importi concreti delle detrazioni per figli a carico nel 2025. Queste detrazioni si applicano ai figli di età compresa tra 21 e 29 anni che rispettano i limiti di reddito.Gli importi teorici delle detrazioni sono:950 euro per ogni figlio a carico (di età 21-29 anni)1.350 euro per ogni figlio con disabilità accertata (Legge 104/1992), senza limiti di etàTuttavia, questi importi sono teorici. L’importo effettivo dipende dal reddito complessivo del contribuente e si calcola con una specifica formula.Formula di Calcolo della Detrazione FigliLa detrazione effettiva si calcola così:Detrazione = 950 × (95.000 – Reddito Complessivo) / 95.000Dove:950 euro è la detrazione teorica (1.350 per figli disabili)95.000 euro è la soglia di reddito oltre la quale la detrazione si azzeraReddito Complessivo è il reddito lordo del contribuenteSe hai più figli a carico, la soglia di 95.000 euro aumenta di 15.000 euro per ogni figlio successivo al primo. Quindi:1 figlio: soglia 95.000 euro2 figli: soglia 110.000 euro3 figli: soglia 125.000 euro4 figli: soglia 140.000 euroEsempio di calcolo: Giovanni ha un reddito di 35.000 euro e un figlio di 25 anni a carico. La detrazione spettante è:950 × (95.000 – 35.000) / 95.000 = 950 × 60.000 / 95.000 = 950 × 0,6316 = 600 euro circaSe Giovanni avesse un reddito di 80.000 euro, la detrazione sarebbe molto più bassa:950 × (95.000 – 80.000) / 95.000 = 950 × 15.000 / 95.000 = 950 × 0,158 = 150 euro circaBonus Famiglie NumerosePer le famiglie con quattro o più figli a carico, è previsto un ulteriore beneficio: una detrazione aggiuntiva di 1.200 euro, introdotta dall’articolo 16-ter del TUIR. Questo bonus si somma alle detrazioni ordinarie per ciascun figlio e può essere riconosciuto anche direttamente in busta paga dal datore di lavoro. Detrazione per Coniuge a Carico 2025La detrazione per il coniuge a carico segue regole diverse rispetto a quella per i figli. Non è previsto alcun limite di età, ma valgono i limiti di reddito standard (2.840,51 euro annui).Gli importi della detrazione per coniuge variano in base al reddito del contribuente:Reddito ComplessivoDetrazione ConiugeFino a 15.000 euro800 euro, diminuiti di [110 × (reddito / 15.000)]Da 15.001 a 40.000 euro690 euroDa 40.001 a 80.000 euro690 × (80.000 – reddito) / 40.000Oltre 80.000 euroZeroEsempio pratico: Maria ha un reddito di 28.000 euro e il marito non lavora. La detrazione per coniuge a carico è di 690 euro fissi, poiché il suo reddito rientra nella fascia 15.001-40.000 euro.Se invece Maria avesse un reddito di 60.000 euro, la detrazione sarebbe:690 × (80.000 – 60.000) / 40.000 = 690 × 20.000 / 40.000 = 690 × 0,5 = 345 euroÈ importante ricordare che la detrazione per il coniuge non spetta in caso di separazione legale ed effettiva, anche se si continuasse a convivere sotto lo stesso tetto per motivi economici. Detrazioni per Altri Familiari: Genitori e AscendentiCome anticipato, dal 2025 le detrazioni per altri familiari sono state significativamente ridimensionate. L’unica categoria rimasta, oltre a coniuge e figli, è quella degli ascendenti conviventi.Per ascendenti si intendono:Genitori (madre e padre)NonniBisnonniPer poter beneficiare della detrazione, è necessario che:L’ascendente abbia un reddito inferiore a 2.840,51 euro annuiL’ascendente sia convivente con il contribuente (stessa residenza anagrafica)L’importo della detrazione per ascendenti conviventi è di 750 euro, anch’essa decrescente al crescere del reddito del contribuente, con la formula:Detrazione = 750 × (80.000 – Reddito Complessivo) / 80.000Esempio: Paolo ha la madre di 78 anni che vive con lui. La madre percepisce solo una piccola pensione di reversibilità di 2.400 euro annui. Paolo, che ha un reddito di 40.000 euro, può detrarre:750 × (80.000 – 40.000) / 80.000 = 750 × 0,5 = 375 euroAttenzione: Se i genitori non sono conviventi (ad esempio vivono in una casa propria, anche se nello stesso comune), la detrazione non spetta, anche se il figlio li sostiene economicamente.Assegno Unico e Detrazioni Figli: Cosa Resta nel 2025Una delle domande più frequenti riguarda il rapporto tra Assegno Unico Universale (AUU) e detrazioni IRPEF per figli a carico. Facciamo chiarezza definitiva su cosa spetta e a chi.Dal 1° marzo 2022, l’Assegno Unico ha sostituito le precedenti detrazioni per figli a carico per i figli fino a 21 anni. Questo significa che:Età del FiglioAssegno UnicoDetrazione IRPEFCumulabilità0-17 anniSì (importo pieno)No–18-20 anniSì (importo ridotto)No–21-29 anniPossibile (se studente o disoccupato)Sì (950 euro)Sì, cumulabili30+ anniNoNo (salvo disabilità)–Il punto chiave è che per i figli dai 21 ai 29 anni, le detrazioni IRPEF si cumulano con l’eventuale Assegno Unico. Questo crea un vantaggio economico significativo per le famiglie con figli maggiorenni studenti universitari o in cerca di prima occupazione.Esempio pratico: La famiglia Rossi ha un figlio di 22 anni che frequenta l’università e non ha redditi propri. La famiglia ha ISEE di 25.000 euro. Nel 2025 ricevono:Assegno Unico: circa 80-100 euro mensili (dipende dall’ISEE)Detrazione IRPEF: fino a 950 euro annui (dipende dal reddito del genitore)Il totale del beneficio può superare i 2.000 euro annui considerando entrambe le misure. Come Compilare il 730/2025 per i Familiari a CaricoLa corretta compilazione del modello 730/2025 è fondamentale per ottenere tutte le detrazioni familiari spettanti. Vediamo come procedere sezione per sezione.Il Prospetto dei Familiari a Carico (Righi da 1 a 5)Nel modello 730/2025, i familiari a carico vanno indicati nel Prospetto dei familiari a carico, che si trova nella prima parte della dichiarazione. Per ogni familiare dovrai indicare:Codice fiscale del familiareTipo di parentela (C = coniuge, F1 = primo figlio, F = altri figli, A = altro familiare/ascendente)Mesi a carico (da 1 a 12)Percentuale di detrazione (100% se sei l’unico a beneficiarne, 50% se ripartita con l’altro genitore)Minore di 3 anni (solo per figli, barrare se applicabile)Disabilità (barrare se il familiare ha disabilità L.104)Attenzione alla Percentuale di RipartizionePer i figli a carico, la detrazione può essere ripartita tra i genitori. Le opzioni sono:50% e 50%: ciascun genitore detrae metà dell’importo100% a un solo genitore: se l’altro genitore è incapiente (non ha imposte da pagare)La scelta della ripartizione deve essere concordata tra i genitori e mantenuta per l’intero anno fiscale. Non è possibile cambiare percentuale durante l’anno.Cosa Indicare per gli AscendentiPer i genitori o altri ascendenti conviventi, dovrai:Indicare il codice “A” nella colonna tipo parentelaVerificare che risultino conviventi all’anagrafeConservare documentazione che attesti la convivenzaIl CAF Centro Fiscale verifica sempre la correttezza di questi dati per evitare contestazioni future da parte dell’Agenzia delle Entrate.Spese Detraibili per Figli Over 30: Il Chiarimento dell’Agenzia EntrateUn aspetto importante chiarito dall’Agenzia delle Entrate con la Circolare n. 4/2025 riguarda la possibilità di detrarre le spese sostenute per figli over 30.Anche se dal 2025 non spettano più le detrazioni per carichi di famiglia per i figli che hanno compiuto 30 anni, resta comunque possibile detrarre determinate spese sostenute per loro, a condizione che:Il figlio abbia un reddito inferiore alle soglie previste (2.840,51 euro)Le spese siano state effettivamente sostenute dal genitoreLe spese detraibili anche per figli over 30 includono:Spese sanitarie (visite, farmaci, esami, interventi)Spese universitarie (tasse, libri, master)Spese per attività sportive (fino a 210 euro per figli 5-18 anni, non applicabile over 30)Premi assicurativi intestati al figlio ma pagati dal genitoreQuesto significa che se hai un figlio di 32 anni senza lavoro che vive con te e lo porti dal medico pagando tu la visita, potrai inserire quella spesa nel tuo 730 come spesa sanitaria detraibile al 19%.Esempio: Roberto ha un figlio di 35 anni che non lavora. Nel 2025 paga per lui visite mediche e analisi per un totale di 800 euro. Roberto può detrarre il 19% di (800 – 129) = 19% di 671 = 127 euro nella sua dichiarazione. Errori Comuni da Evitare nelle Detrazioni FamiliariNella nostra esperienza al CAF Centro Fiscale, riscontriamo frequentemente alcuni errori ricorrenti nelle dichiarazioni relative ai familiari a carico. Conoscerli ti aiuterà a evitarli.1. Superare il Limite di Reddito Senza AccorgerseneMolti contribuenti dimenticano di considerare tutti i redditi del familiare a carico. Nel calcolo della soglia (2.840,51 o 4.000 euro) rientrano:Redditi da lavoro dipendente e autonomoRedditi da locazione (anche in cedolare secca)Redditi di capitale e diversiIndennità di disoccupazione (NASpI)Borse di studio tassateAttenzione: Alcune somme non concorrono al limite, come le rendite INAIL, le pensioni di guerra e le borse di studio esenti.2. Non Aggiornare la Situazione FamiliareSe durante l’anno il familiare ha trovato lavoro, si è sposato, o ha superato l’età limite, è necessario aggiornare il prospetto familiari. Molti lasciano invariati i dati dell’anno precedente, commettendo un errore che può portare a sanzioni.3. Doppia Detrazione tra ConiugiUn errore grave è quando entrambi i genitori indicano il figlio a carico al 100%. La somma delle percentuali deve sempre essere 100%, non di più. L’Agenzia delle Entrate incrocia i dati e sanziona queste irregolarità.4. Confondere la Convivenza con il MantenimentoPer gli ascendenti (genitori, nonni), la convivenza è obbligatoria. Non basta mantenerli economicamente: devono risultare residenti allo stesso indirizzo. Se il genitore vive in una RSA o in un’altra abitazione, non può essere considerato a carico ai fini della detrazione.5. Non Conservare la DocumentazioneL’Agenzia delle Entrate può richiedere prove della situazione dichiarata anche anni dopo. Conserva sempre:Certificazione Unica del familiare (o dichiarazione di assenza di redditi)Stato di famiglia aggiornatoDocumentazione medica per figli disabili (verbale L.104)Quando Rivolgersi al CAF per le Detrazioni FamiliariLe detrazioni familiari a carico possono sembrare semplici, ma nascondono molte insidie. Ecco quando è particolarmente consigliabile affidarsi a un professionista.Situazioni Complesse che Richiedono AssistenzaSeparazione o divorzio: La ripartizione delle detrazioni tra ex coniugi richiede attenzione. Chi ha l’affidamento? Chi può detrarre cosa? Il CAF ti guida nella scelta più conveniente.Figli con disabilità: Le agevolazioni sono maggiori, ma serve documentazione specifica e la compilazione è più complessa.Familiari con redditi esteri: Se il familiare ha redditi prodotti all’estero, il calcolo del limite diventa complesso.Genitori anziani conviventi: Verificare la convivenza effettiva e l’assenza di altri redditi (pensioni integrative, rendite) richiede un’analisi accurata.Figli che compiono 30 anni durante l’anno: Le regole transitorie per il 2025 richiedono una valutazione caso per caso.I Vantaggi di Affidarsi al CAF Centro FiscaleRivolgendoti al CAF Centro Fiscale di Udine per la compilazione del 730/2025 avrai:Verifica preventiva della situazione familiareCalcolo ottimizzato della ripartizione delle detrazioni tra coniugiControllo incrociato dei redditi dei familiariAssistenza in caso di controlli dell’Agenzia delle EntrateVisto di conformità sulla dichiarazione presentata 📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sulle Detrazioni Familiari 2025Qual è il limite di reddito per essere considerati a carico nel 2025?Il limite di reddito per essere considerati familiari a carico nel 2025 è di 2.840,51 euro annui lordi. Per i figli fino a 24 anni di età, la soglia sale a 4.000 euro. Superando anche di un solo euro questi limiti, si perde lo status di familiare fiscalmente a carico.Fino a che età spettano le detrazioni per i figli a carico nel 2025?Dal 2025, le detrazioni IRPEF per figli a carico spettano solo per i figli di età compresa tra 21 e 29 anni. Dal compimento dei 30 anni, il diritto alla detrazione decade, salvo che il figlio abbia una disabilità accertata ai sensi della Legge 104/1992, nel qual caso non esiste alcun limite di età.Posso avere sia l’Assegno Unico che le detrazioni per lo stesso figlio?Dipende dall’età del figlio. Per i figli fino a 21 anni, l’Assegno Unico ha sostituito le detrazioni IRPEF. Per i figli dai 21 ai 29 anni, invece, le detrazioni sono cumulabili con l’eventuale Assegno Unico percepito, creando un doppio beneficio fiscale.Mio figlio ha 32 anni e non lavora: posso detrarre le sue spese mediche?Sì. Anche se non spettano più le detrazioni per carichi di famiglia dopo i 30 anni, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito (Circolare n. 4/2025) che puoi comunque detrarre le spese sostenute per il figlio (sanitarie, universitarie, ecc.) se il suo reddito resta sotto le soglie previste (2.840,51 euro). La condizione di familiare a carico ai fini delle spese detraibili resta valida.Come si calcola la detrazione per figli a carico nel 2025?La detrazione teorica è di 950 euro per figlio (1.350 euro per figli disabili). L’importo effettivo si calcola con la formula: 950 × (95.000 – reddito complessivo) / 95.000. Con redditi superiori a 95.000 euro la detrazione si azzera. Per chi ha più figli, la soglia aumenta di 15.000 euro per ogni figlio dopo il primo.I genitori anziani possono essere considerati a carico?Sì, dal 2025 gli ascendenti (genitori, nonni, bisnonni) conviventi con il contribuente possono essere considerati a carico se hanno un reddito inferiore a 2.840,51 euro. La detrazione è di 750 euro, decrescente al crescere del reddito del contribuente. È richiesta la convivenza effettiva (stessa residenza anagrafica).Cosa succede se mio figlio supera il limite di reddito durante l’anno?Se il figlio supera il limite di reddito (2.840,51 o 4.000 euro per under 24) anche di un solo euro nell’intero anno, perde completamente lo status di familiare a carico per tutto l’anno fiscale. Non è possibile avere la detrazione proporzionale ai mesi in cui era a carico.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Conclusione: Non Perdere le Detrazioni che Ti SpettanoLe detrazioni familiari a carico 2025 sono un’opportunità importante per ridurre il carico fiscale della tua famiglia. Tuttavia, le novità introdotte quest’anno, in particolare il limite dei 30 anni per i figli e la restrizione sulle categorie di familiari ammessi, rendono più complessa la corretta compilazione della dichiarazione dei redditi.Un errore può costarti centinaia di euro di detrazioni perse, oppure esporti a sanzioni in caso di controlli. Per questo è fondamentale affidarsi a professionisti esperti che conoscono ogni dettaglio della normativa.Hai bisogno di assistenza per le detrazioni familiari o per la compilazione del modello 730/2025? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online per assistenza in tutta Italia.Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.Aprile 13, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/03/detrazioni-fiscali-per-ristrutturazione-edilizia.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-04-13 19:54:552026-05-31 14:08:05Detrazioni Familiari a Carico 2025: Guida Completa con Limiti, Importi e 10 Novità Fiscali
ASSEGNO UNICO, MATERNITA'Assegno Unico Bloccato: Cosa Fare e Come Risolvere SubitoASSEGNO UNICO UNIVERSALEL’assegno unico universale è diventato il sostegno economico principale per le famiglie con figli, ma non sempre il pagamento arriva puntualmente. Se hai notato che l’assegno unico è bloccato e non riesci a capire il motivo, non sei solo: ogni mese migliaia di famiglie si trovano nella stessa situazione. Le cause del blocco dell’assegno unico INPS possono essere diverse, ma nella maggior parte dei casi si tratta di problemi risolvibili con pochi passaggi.Tra le motivazioni più comuni del blocco troviamo l’ISEE scaduto o non presentato, un IBAN errato o non correttamente aggiornato, documentazione incompleta sui figli a carico, o anche semplici errori nei dati anagrafici inseriti nella domanda. L’INPS effettua controlli periodici automatici e, quando rileva anomalie, sospende temporaneamente il pagamento fino alla regolarizzazione della posizione.La buona notizia è che nella maggior parte dei casi il blocco dell’assegno unico può essere risolto rapidamente una volta individuata la causa. In questa guida completa ti spieghiamo perché l’assegno unico viene bloccato, come verificare lo stato della tua domanda attraverso il portale MyINPS, quali documenti servono per sbloccare il pagamento e quanto tempo ci vuole per ricevere anche gli arretrati. Se hai urgenza di risolvere la situazione, contatta il CAF Centro Fiscale di Udine: i nostri esperti ti aiutano a sbloccare l’assegno unico in tempi rapidi e a recuperare tutti gli importi dovuti.Indice dei contenutiPerché l’assegno unico viene bloccato – principali causeISEE mancante o scaduto: come risolvereIBAN errato o non intestato al richiedenteDocumentazione incompleta o dati non aggiornatiCome verificare lo stato della domanda su MyINPSTempi di sblocco e pagamento arretratiDomande Frequenti📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Perché l’assegno unico viene bloccato – principali causeIl blocco dell’assegno unico universale è una situazione frustrante per molte famiglie, ma nella maggior parte dei casi dipende da anomalie rilevate automaticamente dai sistemi INPS durante i controlli periodici. L’Istituto effettua verifiche costanti sulle domande attive per garantire che i requisiti continuino a essere rispettati e che i dati siano corretti e aggiornati.Le cause più frequenti del blocco dell’assegno unico nel 2026 sono:ISEE scaduto o non presentato – La Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) ha validità annuale e scade il 31 dicembre. Se non presenti un nuovo ISEE entro i termini, l’INPS eroga l’assegno nella misura minima (circa 57 euro per figlio minorenne) oppure lo sospende completamente in attesa della regolarizzazioneIBAN errato, non attivo o non intestato – Se l’IBAN comunicato nella domanda non è corretto, risulta chiuso o non è intestato al richiedente (o al coniuge/convivente per nuclei familiari), i pagamenti non possono essere accreditati e vengono bloccatiDocumentazione incompleta sui figli – Mancanza di certificati di nascita, codice fiscale non aggiornato per i neonati, mancata comunicazione di affidamento o disabilitàDati anagrafici non aggiornati – Variazioni di residenza, stato civile, composizione del nucleo familiare non comunicate all’INPSDomanda con errori formali – Compilazione incompleta o con incongruenze che richiedono rettificaDoppia domanda attiva – Se due genitori hanno presentato domanda separatamente senza coordinarsi, l’INPS blocca entrambe in attesa di chiarimentiControlli antifrode – In casi più rari, verifiche su requisiti di residenza, cittadinanza o permessi di soggiornoÈ importante sottolineare che il blocco non è definitivo: una volta identificata la causa e fornita la documentazione corretta, l’INPS sblocca il pagamento e accredita anche gli arretrati maturati durante il periodo di sospensione. La tempestività nell’intervenire è fondamentale per ridurre al minimo i disagi economici per la famiglia. ISEE mancante o scaduto: come risolvereL’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è il documento chiave per determinare l’importo dell’assegno unico spettante. Senza un ISEE valido, l’INPS eroga l’assegno nella misura minima prevista per legge, pari a circa 57 euro mensili per figlio minorenne e 28 euro per figlio maggiorenne (fino ai 21 anni, se in possesso dei requisiti). Con un ISEE basso, invece, l’importo può arrivare fino a 199,40 euro per figlio minorenne con maggiorazioni per famiglie numerose, figli disabili e madri under 21.Il problema più comune è che molte famiglie dimenticano di rinnovare l’ISEE ogni anno. La Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) ha infatti validità fino al 31 dicembre dell’anno di presentazione. Dal 1° gennaio successivo, l’ISEE risulta scaduto e l’INPS inizia a erogare l’assegno nella misura minima, oppure lo blocca in attesa della presentazione del nuovo documento.Come risolvere il problema dell’ISEE scadutoSe il tuo assegno unico è bloccato o è stato ridotto all’importo minimo per mancanza di ISEE, devi agire rapidamente:Presenta la DSU aggiornata – Puoi farlo autonomamente sul sito INPS (area “ISEE precompilato”), tramite un CAF patronato (consigliato per evitare errori), o tramite commercialista. Il CAF Centro Fiscale di Udine elabora l’ISEE in giornata per situazioni urgentiRaccogli i documenti necessari – Servono: carte d’identità e codici fiscali di tutti i componenti del nucleo, redditi (CU, dichiarazione dei redditi), patrimonio immobiliare (visure catastali) e mobiliare (saldi conti correnti, depositi, azioni al 31 dicembre), targa auto/moto, contratto di affitto se in locazioneVerifica la correttezza dei dati – Un errore nell’ISEE può causare un nuovo blocco. Controlla che tutti i membri del nucleo familiare siano inclusi e che i redditi siano correttiAttendi l’elaborazione INPS – L’ISEE è disponibile entro 2-3 giorni lavorativi dalla presentazione della DSU. L’Attestazione ISEE viene caricata automaticamente nel sistema INPSNon serve rifare la domanda di assegno unico – L’INPS acquisisce automaticamente il nuovo ISEE e ricalcola l’importo spettante. Gli arretrati dalla scadenza del vecchio ISEE vengono erogati nei mesi successiviAttenzione alla scadenza del 28 febbraio: per ricevere gli arretrati dell’assegno unico da gennaio, l’ISEE deve essere presentato entro il 28 febbraio di ogni anno. Se lo presenti dopo questa data, il ricalcolo parte dal mese di presentazione, perdendo gli arretrati dei mesi precedenti. IBAN errato o non intestato al richiedenteUn’altra causa molto comune del blocco dell’assegno unico è la presenza di un IBAN errato, non attivo o non intestato correttamente nella domanda. L’INPS effettua rigorosi controlli sui conti correnti di destinazione e, se rileva anomalie, blocca immediatamente l’accredito per prevenire frodi o errori di pagamento.Problemi più frequenti con l’IBANIBAN digitato in modo errato – Basta un carattere sbagliato (una lettera o un numero) per rendere l’IBAN invalido. L’INPS non riesce a effettuare il bonifico e blocca il pagamentoConto corrente chiuso – Se hai chiuso il conto bancario o postale comunicato nella domanda, l’INPS non può accreditare l’assegnoIBAN non intestato al richiedente – L’assegno unico può essere accreditato solo su un conto intestato o cointestato al richiedente. Non puoi indicare l’IBAN di un genitore, di un amico o di terze personeIBAN cointestato non dichiarato – Se il conto è cointestato con il coniuge/convivente facente parte dello stesso nucleo familiare, va bene. Ma se è cointestato con una persona esterna al nucleo, l’INPS lo bloccaIBAN estero non supportato – Alcuni IBAN di banche estere possono dare problemi. L’INPS preferisce IBAN italiani (codice paese IT)Come correggere l’IBAN nella domandaSe hai capito che il problema del blocco dell’assegno unico dipende dall’IBAN, puoi modificarlo autonomamente seguendo questa procedura:Accedi a MyINPS con SPID, CIE o CNSVai nella sezione “Assegno Unico Universale”Seleziona “Modifica domanda” o “Gestisci domanda”Aggiorna il campo “Modalità di pagamento” inserendo il nuovo IBANControlla attentamente che l’IBAN sia corretto (puoi copiarlo dall’home banking o dall’app della banca)Conferma e salva le modificheLa modifica dell’IBAN ha effetto immediato: dal mese successivo l’assegno verrà accreditato sul nuovo conto corrente. Se ci sono arretrati da pagare, l’INPS li accredita sul nuovo IBAN non appena la modifica viene registrata nel sistema.Consiglio pratico: prima di modificare l’IBAN su MyINPS, verifica che il nuovo conto corrente sia effettivamente attivo e che tu possa ricevere bonifici SEPA. Fai una prova facendoti inviare un bonifico di pochi euro da un familiare. Documentazione incompleta o dati non aggiornatiIl blocco dell’assegno unico può dipendere anche da documentazione mancante o dati anagrafici non aggiornati nella domanda. L’INPS richiede che tutte le informazioni relative ai figli a carico e alla composizione del nucleo familiare siano complete, corrette e costantemente aggiornate. Se rileva incongruenze o mancanza di documenti, sospende l’erogazione fino alla regolarizzazione.Documenti mancanti più comuniCodice fiscale del neonato – Per i figli nati da poco, il codice fiscale viene emesso dall’Agenzia delle Entrate entro pochi giorni dalla denuncia di nascita. Se non lo comunichi tempestivamente all’INPS, l’assegno per quel figlio viene bloccatoCertificato di nascita o adozione – In alcuni casi l’INPS richiede documentazione aggiuntiva per verificare la presenza del figlio nel nucleo familiareCertificazione di disabilità – Se hai richiesto le maggiorazioni per figli con disabilità (fino a 119 euro in più al mese), devi allegare il verbale INPS di accertamento dell’invalidità civile o della Legge 104. Senza questa certificazione, la maggiorazione non viene riconosciuta e la domanda può essere bloccata per verificaDocumenti per figli maggiorenni (18-21 anni) – Per continuare a percepire l’assegno oltre i 18 anni del figlio, devi dimostrare che frequenta scuola/università, svolge tirocinio curriculare, è registrato come disoccupato al Centro per l’Impiego, o svolge servizio civile universale. Serve l’autocertificazione o la documentazione specificaProvvedimenti di affidamento – In caso di separazione, divorzio o affidamento esclusivo/condiviso, l’INPS può richiedere copia del provvedimento del giudiceVariazioni non comunicate che bloccano l’assegnoOltre alla documentazione mancante, il blocco dell’assegno unico può scattare se non hai comunicato all’INPS variazioni nella composizione del nucleo familiare:Nascita di un figlio – Va comunicata entro 120 giorni per avere diritto agli arretrati dalla nascita. Dopo questo termine, l’assegno decorre dal mese della comunicazioneSeparazione o divorzio – Cambia la composizione del nucleo e può cambiare il genitore beneficiario dell’assegnoCambio di residenza – Soprattutto se comporta il passaggio da un nucleo all’altro (es. figlio maggiorenne che si trasferisce)Decesso di un figlio (situazione tragica ma che va comunicata per evitare richieste di restituzione)Raggiungimento dei 21 anni – L’assegno per i figli maggiorenni cessa automaticamente al compimento dei 21 anni, ma va verificato che non ci siano importi erogati per errore da restituirePer sbloccare l’assegno unico in caso di documentazione incompleta, accedi a MyINPS, vai nella sezione della domanda e carica i documenti mancanti. In alternativa, puoi recarti presso un CAF patronato che provvede all’integrazione documentale per tuo conto. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa: verifichiamo quali documenti mancano e li inviamo all’INPS in giornata. Come verificare lo stato della domanda su MyINPSPrima di procedere con qualsiasi azione correttiva, è fondamentale verificare lo stato della domanda di assegno unico per capire se è effettivamente bloccata e per quale motivo. Il modo più semplice e veloce è consultare il portale MyINPS, dove puoi vedere in tempo reale lo stato della tua pratica, eventuali messaggi dell’Istituto e i prossimi pagamenti previsti.Procedura per verificare lo stato su MyINPSAccedi a MyINPS – Vai su www.inps.it e clicca su “Accedi ai servizi”. Puoi autenticarti con SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi)Cerca “Assegno Unico Universale” – Usa la barra di ricerca in alto o vai direttamente nella sezione “Prestazioni e servizi” → “Assegno Unico e Universale per i figli a carico”Consulta “Le tue domande” – Qui trovi l’elenco di tutte le domande presentate (attive, in lavorazione, respinte). Clicca sulla domanda attiva per visualizzare i dettagliControlla lo stato – Gli stati possibili sono:“In lavorazione” – La domanda è stata ricevuta ma non ancora elaborata completamente“Accolta” – La domanda è stata approvata e i pagamenti sono regolari“Sospesa” – Il pagamento è bloccato. Leggi attentamente il motivo indicato nella sezione “Comunicazioni”“Respinta” – La domanda non è stata accolta (mancano requisiti essenziali)Leggi le comunicazioni INPS – Nella sezione “Comunicazioni” o “Avvisi” trovi i messaggi dell’INPS che spiegano il motivo del blocco e cosa devi fare per risolvereVerifica il calendario pagamenti – MyINPS mostra anche il calendario dei pagamenti previsti. Se non vedi pagamenti futuri programmati, significa che c’è un blocco attivoMessaggi INPS più comuni in caso di blocco“ISEE non presente o scaduto” – Devi presentare o rinnovare l’ISEE“IBAN non valido” – Devi correggere l’IBAN nella domanda“Documentazione incompleta” – Devi caricare i documenti richiesti“Verifica in corso” – L’INPS sta effettuando controlli (es. su residenza, cittadinanza, composizione nucleo). Può durare da pochi giorni a qualche settimana“Domanda duplicata” – Hai presentato più domande per lo stesso figlio. Devi annullarne unaSe non riesci ad accedere a MyINPS o hai difficoltà a interpretare lo stato della domanda, puoi chiamare il Contact Center INPS al numero 803 164 (gratuito da fisso) o 06 164 164 (da cellulare, a pagamento). Gli operatori possono fornirti informazioni dettagliate sullo stato della pratica.Alternativa più semplice: rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine. Verifichiamo per te lo stato della domanda, identifichiamo il problema e procediamo immediatamente con la regolarizzazione. Evitiamo code al telefono INPS e complicazioni burocratiche. Tempi di sblocco e pagamento arretratiUna delle domande più frequenti quando l’assegno unico è bloccato riguarda i tempi di sblocco e la possibilità di recuperare gli importi arretrati non percepiti durante il periodo di sospensione. La buona notizia è che, una volta risolto il problema che ha causato il blocco, l’INPS procede con il pagamento di tutti gli arretrati spettanti.Tempi di elaborazione INPSI tempi di sblocco dell’assegno unico dipendono dalla causa del blocco e dalla velocità con cui fornisci la documentazione o le correzioni richieste:IBAN errato corretto su MyINPS – La modifica è immediata e il pagamento riprende dal mese successivo. Tempo medio: entro il pagamento del mese corrente o successivoISEE presentato dopo scadenza – L’INPS acquisisce automaticamente l’Attestazione ISEE entro 2-3 giorni lavorativi dalla sua emissione. Il ricalcolo e il pagamento degli arretrati avvengono solitamente entro 30-60 giorni dalla presentazione del nuovo ISEEDocumentazione integrativa caricata – Se hai inviato documenti mancanti (es. certificato di nascita, disabilità), l’INPS impiega mediamente 15-30 giorni per verificarli e sbloccare il pagamentoControlli antifrode o verifiche complesse – In casi più rari (es. verifica residenza, cittadinanza extra-UE), i tempi possono allungarsi fino a 60-90 giorniPagamento degli arretrati: come funzionaGli arretrati dell’assegno unico vengono pagati dall’INPS in un’unica soluzione non appena la domanda viene sbloccata. Non devi presentare alcuna richiesta specifica: è automatico. L’importo arretrato comprende tutte le mensilità non erogate durante il periodo di blocco, calcolate con l’importo spettante in base all’ISEE e alla composizione del nucleo familiare.Esempio pratico: se il tuo assegno unico è stato bloccato da gennaio a marzo 2026 per ISEE scaduto, e presenti il nuovo ISEE a fine marzo, l’INPS ti accrediterà:Aprile – Assegno di aprile (regolare)Maggio/Giugno – Arretrati di gennaio, febbraio e marzo in un’unica soluzioneGli arretrati vengono accreditati sullo stesso IBAN indicato nella domanda. Se hai modificato l’IBAN nel frattempo, verranno versati sul nuovo conto corrente.Prescrizione: quanto tempo hai per recuperare gli arretratiGli arretrati dell’assegno unico si prescrivono dopo 5 anni dalla maturazione del diritto. Questo significa che hai tempo fino a 5 anni per regolarizzare la situazione e recuperare le somme non percepite. Tuttavia, è sempre consigliabile intervenire il prima possibile per evitare ulteriori complicazioni.Attenzione alla scadenza del 28 febbraio: se presenti l’ISEE dopo il 28 febbraio, perdi gli arretrati dei mesi precedenti (da gennaio alla data di presentazione). Per questo motivo, è fondamentale rinnovare l’ISEE entro gennaio o al massimo entro febbraio di ogni anno. 📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sull’Assegno Unico BloccatoQuanto tempo ci vuole per sbloccare l’assegno unico dopo aver presentato l’ISEE?L’INPS acquisisce automaticamente il nuovo ISEE entro 2-3 giorni lavorativi dalla sua emissione. Il ricalcolo dell’importo e il pagamento degli arretrati avvengono solitamente entro 30-60 giorni dalla presentazione. Se presenti l’ISEE entro il 28 febbraio, ricevi anche gli arretrati da gennaio.Come faccio a sapere se il mio assegno unico e bloccato?Accedi a MyINPS con SPID, CIE o CNS e vai nella sezione Assegno Unico Universale. Consulta le tue domande: se lo stato e Sospesa o non vedi pagamenti futuri nel calendario, significa che c’e un blocco attivo. Leggi le comunicazioni INPS per capire il motivo specifico.Posso recuperare gli arretrati dell’assegno unico se era bloccato?Si, l’INPS paga automaticamente tutti gli arretrati una volta sbloccata la domanda. Gli importi non percepiti durante il blocco vengono accreditati in un’unica soluzione nei mesi successivi alla regolarizzazione, senza bisogno di richieste aggiuntive.L’assegno unico e bloccato per IBAN errato: come lo correggo?Accedi a MyINPS, vai in Assegno Unico Universale, seleziona Modifica domanda e aggiorna il campo Modalita di pagamento inserendo il nuovo IBAN corretto. La modifica ha effetto immediato e dal mese successivo l’assegno verra accreditato sul nuovo conto corrente.Se non presento l’ISEE l’assegno unico viene bloccato completamente?No, senza ISEE valido l’INPS continua a erogare l’assegno unico ma nella misura minima prevista per legge: circa 57 euro mensili per figlio minorenne e 28 euro per figlio maggiorenne (18-21 anni). Per ricevere l’importo pieno devi presentare l’ISEE aggiornato.Posso modificare l’IBAN dell’assegno unico piu volte?Si, puoi modificare l’IBAN tutte le volte che vuoi attraverso MyINPS nella sezione Gestisci domanda. Ogni modifica ha effetto immediato e i pagamenti futuri verranno accreditati sul nuovo conto corrente indicato, compresi gli eventuali arretrati.Quanto tempo ho per recuperare gli arretrati dell’assegno unico bloccato?Gli arretrati dell’assegno unico si prescrivono dopo 5 anni dalla maturazione del diritto. Hai quindi tempo fino a 5 anni per regolarizzare la situazione e recuperare le somme non percepite, ma e sempre consigliabile intervenire tempestivamente per evitare complicazioni.Assegno Unico Bloccato? Ti Aiutiamo a SbloccarloSe il tuo assegno unico è bloccato e non sai come risolvere, il CAF Centro Fiscale di Udine ti offre assistenza completa e immediata:Verifica dello stato della domanda su MyINPSPresentazione o rinnovo ISEE in giornataCorrezione IBAN e dati anagraficiIntegrazione documentazione mancanteRecupero arretrati non percepitiNon perdere altri mesi di assegno: contattaci oggi stesso e risolviamo insieme il problema!Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640Articoli CorrelatiApprofondisci altri temi legati all’assegno unico e ai servizi CAF:Assegno Unico Universale: Guida Completa – Requisiti, importi e come richiederloISEE 2026: Documenti e Procedura – Come ottenere l’ISEE per l’assegno unicoBonus Asilo Nido – Contributo per rette asilo pubblico e privatoBonus Mamma 2026 – Decontribuzione per mamme lavoratriciCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Google Alexandra Bala 04/09/2026 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleMarzo 19, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/ASSEGNO-UNICO-2023.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-19 11:31:252026-05-31 09:55:26Assegno Unico Bloccato: Cosa Fare e Come Risolvere Subito
ASSEGNO UNICO, MATERNITA'Assegno Unico con ISEE Scaduto: Cosa Succede e Come RinnovareASSEGNO UNICO UNIVERSALESe il tuo ISEE è scaduto e non l’hai ancora rinnovato per il 2026, l’Assegno Unico Universale che ricevi mensilmente potrebbe essersi ridotto drasticamente all’importo minimo di 57 euro per figlio. In questa guida completa ti spieghiamo cosa succede quando l’ISEE scade, quanto perdi economicamente ogni mese, come rinnovare l’ISEE rapidamente al CAF e come recuperare gli arretrati.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio gratuito e veloce per il rinnovo ISEE. Chiamaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Marzo 13, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/ASSEGNO-UNICO-2023.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-13 08:00:002026-05-31 17:08:00Assegno Unico con ISEE Scaduto: Cosa Succede e Come Rinnovare
CAFPagamenti INPS Marzo 2026: Calendario Completo Assegno Unico, NASPI e PensioniMarzo 2026 è alle porte e milioni di italiani attendono i pagamenti delle prestazioni INPS: dall’Assegno unico universale alle pensioni, dalla NASPI ai vari bonus e indennità. Conoscere con precisione le date di accredito è fondamentale per organizzare le proprie finanze familiari.In questa guida completa troverai il calendario aggiornato di tutti i pagamenti INPS di marzo 2026, con le date esatte per ogni prestazione, le modalità di erogazione e i consigli per verificare in tempo reale lo stato dei tuoi accrediti.Se hai dubbi sui tuoi pagamenti INPS o necessiti di assistenza per pratiche previdenziali, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione: chiamaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121. Come Leggere il CalendarioLe prestazioni INPS non vengono tutte pagate nello stesso giorno. L’Istituto segue una logica di priorità:Le pensioni sono sempre pagate per prime, all’inizio del meseL’Assegno unico arriva nella seconda metà del mese precedente o nei primi giorni del mese di competenzaLe prestazioni a sostegno del reddito (NASPI, CIGS, ecc.) vengono erogate a metà meseLe indennità occasionali (malattia, maternità) seguono tempistiche legate alla data di presentazione della domandaConoscere queste logiche ti aiuta a pianificare meglio le tue spese mensili.Differenze tra Bonifico Domiciliato e Accredito su ContoEsistono due modalità principali di pagamento delle pensioni:1. Accredito su conto corrente/librettoSe hai indicato un IBAN, la pensione viene accreditata automaticamente il primo giorno bancabile del mese. Per marzo 2026, essendo il 1° marzo un domenica, l’accredito avverrà lunedì 3 marzo.2. Bonifico domiciliato (ritiro in contanti)Se ritiri la pensione in contanti presso un ufficio postale, devi rispettare un calendario alfabetico per evitare assembramenti:A-B: martedì 3 marzoC-D: mercoledì 4 marzoE-K: giovedì 5 marzoL-O: venerdì 6 marzoP-R: sabato mattina 7 marzoS-Z: lunedì 9 marzo (se non ritiri nei giorni precedenti)Puoi comunque ritirare la pensione in qualsiasi momento successivo alla tua lettera alfabetica, ma non prima.Consiglio del CAF: Se possibile, scegli l’accredito su conto corrente. È più sicuro, immediato e ti evita code in posta.Assegno Unico Universale Marzo 2026: Date e ImportiL’Assegno unico universale è il sostegno economico per le famiglie con figli a carico, che ha sostituito dal 2022 gli assegni familiari e le detrazioni per figli.Data di pagamento marzo 2026: dal 17 al 19 marzo 2026, con la maggior parte degli accrediti prevista per mercoledì 18 marzo. Importi 2026Gli importi dell’Assegno unico variano in base all’ISEE e al numero di figli:Importo base per figlio minore (ISEE sotto 17.090,61 euro): 199,40 euro/meseImporto minimo (ISEE oltre 45.574,96 euro o senza ISEE): 57 euro/meseMaggiorazioni previste per: figli con disabilità, nuclei numerosi (dal 3° figlio), madri under 21, entrambi genitori lavoratoriEsempio pratico:Famiglia con 2 figli minori e ISEE di 25.000 euro:Figlio 1: circa 150 euro/meseFiglio 2: circa 150 euro/meseMaggiorazione entrambi genitori lavoratori: 30 euro/meseTotale mensile: 330 euro circaCome Verificare l’Importo dell’Assegno UnicoPer sapere con esattezza quando e quanto riceverai, accedi al tuo Fascicolo previdenziale sul sito INPS:Vai su www.inps.it e accedi con SPID, CIE o CNSCerca “Assegno unico universale” nel motore di ricercaClicca su “Pagamenti” per vedere lo storico e i prossimi accreditiVerifica l’importo previsto per marzo 2026Se noti importi inferiori al previsto, potrebbe essere necessario aggiornare l’ISEE o verificare la composizione del nucleo familiare.Il CAF Centro Fiscale di Udine può aiutarti a:Fare o rinnovare l’ISEE per massimizzare l’Assegno unicoPresentare domanda di Assegno unico se non l’hai ancora fattoVerificare eventuali anomalie nei pagamentiContattaci al 0432 1638640.ISEE Scaduto? Assegno Unico RidottoAttenzione: se il tuo ISEE 2025 è scaduto (valido fino al 31 dicembre 2025), dal gennaio 2026 l’INPS eroga l’Assegno unico nell’importo minimo (57 euro per figlio).Per ripristinare l’importo pieno devi:Presentare il nuovo ISEE 2026 al CAF entro il 28 febbraio 2026L’INPS ricalcolerà gli importi con gli arretrati da gennaio a partire dal pagamento di marzo/aprileSe non hai ancora fatto l’ISEE 2026, contattaci subito: il CAF Centro Fiscale lo prepara in giornata. Chiamaci al 0432 1638640 o vieni presso la nostra sede in Viale Giuseppe Tullio 13, Udine.NASPI Marzo 2026: Quando Arriva la DisoccupazioneLa NASPI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è l’indennità di disoccupazione che spetta ai lavoratori dipendenti che hanno perso involontariamente il lavoro.Data di pagamento marzo 2026: tra il 10 e il 15 marzo, con la maggior parte degli accrediti tra mercoledì 11 e giovedì 12 marzo.La data esatta dipende da:Giorno di presentazione della domandaCompletezza della documentazioneTempi di elaborazione INPS della tua posizione Come Funziona il Pagamento della NASPIIl pagamento della NASPI avviene mensilmente, sempre posticipato. Significa che:La NASPI di marzo 2026 viene pagata a metà marzo per il periodo dal 1° al 31 marzoSe hai iniziato a percepirla a metà mese, riceverai un pagamento proporzionale ai giorni spettantiEsempio:Mario ha presentato domanda di NASPI il 15 febbraio 2026 dopo aver perso il lavoro il 31 gennaio. L’INPS ha accolto la domanda il 28 febbraio.Primo pagamento (marzo 2026): riceverà la NASPI per i giorni dal 1° febbraio al 28 febbraio = circa 950 euro (importo ridotto)Secondo pagamento (aprile 2026): riceverà la NASPI intera per marzo = circa 1.200 euroLa NASPI viene ridotta del 3% ogni mese a partire dal sesto mese, per incentivare la ricerca di un nuovo lavoro.Importo NASPI 2026: Quanto SpettaL’importo della NASPI dipende dalla tua retribuzione media degli ultimi 4 anni di lavoro.Calcolo NASPI 2026:Si calcola la retribuzione media mensile degli ultimi 4 anniSe la retribuzione media è inferiore a 1.352,19 euro: NASPI = 75% della retribuzioneSe superiore a 1.352,19 euro: NASPI = 75% di 1.352,19 + 25% della parte eccedenteTetto massimo: 1.550,42 euro/mese (importo 2026)Esempio pratico:Giulia guadagnava 1.800 euro/mese lordi.NASPI di Giulia:75% di 1.352,19 = 1.014,14 euro25% di (1.800 – 1.352,19) = 25% di 447,81 = 111,95 euroTotale NASPI mensile: 1.014,14 + 111,95 = 1.126,09 euro nettiDal 7° mese, questo importo si riduce del 3% ogni mese.Controllare il Pagamento NASPI OnlinePer verificare quando e quanto riceverai di NASPI:Accedi al sito INPS.it con SPID/CIECerca “Fascicolo previdenziale del cittadino“Vai su “Prestazioni” → “Pagamenti“Troverai l’elenco di tutti i pagamenti NASPI con:Data prevista di accreditoImporto nettoStato (in lavorazione, pagato, sospeso)Se vedi lo stato “Sospeso” o non trovi pagamenti previsti, potrebbe esserci un problema. Le cause più comuni:Non hai presentato la DID (Dichiarazione Immediata Disponibilità) al Centro per l’ImpiegoHai rifiutato un’offerta di lavoro congruaHai iniziato un lavoro senza comunicarlo all’INPSDocumenti mancanti nella domandaIn questi casi, contatta subito il CAF Centro Fiscale di Udine al 0432 1638640: ti aiutiamo a verificare la situazione e a sbloccare il pagamento.Pensioni Marzo 2026: Cedolino e Date di PagamentoLe pensioni sono le prime prestazioni INPS a essere pagate ogni mese.Data di pagamento marzo 2026:Accredito su conto: lunedì 3 marzo 2026 (il 1° marzo cade di domenica)Bonifico domiciliato (ritiro in contanti): dal 3 al 7 marzo 2026 con calendario alfabeticoIl cedolino pensione di marzo 2026 è disponibile online dal 24 febbraio 2026 circa nell’area personale INPS. Cosa Cambia nel Cedolino di Marzo 2026Il cedolino di marzo può presentare alcune variazioni rispetto ai mesi precedenti:1. Conguaglio fiscale 730/2025Se hai presentato il 730/2025, a marzo 2026 potrebbero esserci:Rimborsi IRPEF (se hai crediti)Trattenute fiscali (se devi pagare imposte)Questi importi sono visibili nel cedolino alla voce “Credito/Debito fiscale”.2. Perequazione automaticaLe pensioni vengono adeguate all’inflazione con la perequazione. Per il 2026, l’aumento previsto è dello 0,8% (stima provvisoria, da confermare con decreto ministeriale).3. Recupero somme non dovuteSe hai percepito importi non spettanti, l’INPS può avviare un piano di rateizzazione con trattenute mensili sul cedolino.Esempio:Pensione netta febbraio: 1.200 euroPensione netta marzo con perequazione +0,8%: 1.209,60 euroRimborso 730 da ricevere: +300 euroPensione marzo totale: 1.509,60 euroCome Scaricare il Cedolino PensionePer visualizzare e scaricare il tuo cedolino pensione di marzo 2026:Accedi a www.inps.it con SPID, CIE o CNSCerca “Cedolino pensione” nella barra di ricercaSeleziona il mese “Marzo 2026“Clicca su “Visualizza/Stampa” per scaricare il PDFIl cedolino contiene:Importo lordo della pensioneTrattenute fiscali (IRPEF, addizionali regionali/comunali)Trattenute previdenziali (se hai altre pensioni)Importo netto che riceveraiEventuali arretrati o conguagliSe hai difficoltà a interpretare il cedolino o noti importi anomali, il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio gratuito di controllo cedolino pensione. Portaci il tuo cedolino in sede o invialo via email a info@centrofiscale.com, lo analizziamo insieme.Tredicesima Mensilità e QuattordicesimaOltre alla pensione mensile, esistono due mensilità aggiuntive:Tredicesima (Dicembre)Tutti i pensionati ricevono la tredicesima a dicembre, pari a una mensilità intera di pensione.Quattordicesima (Luglio)È un bonus per i pensionati con reddito basso, erogato a luglio insieme alla pensione. Spetta se:Hai compiuto 64 anni entro il 31 luglioIl tuo reddito annuo è sotto i 15.563 euro (limite 2026)Importi quattordicesima 2026:Fino a 11.672,89 euro di reddito: da 437 a 655 euroTra 11.672,90 e 15.562,86 euro: da 336 a 504 euroNota: marzo non prevede mensilità aggiuntive, solo l’importo ordinario (eventualmente con i conguagli fiscali).Bonus e Altre Prestazioni INPS di Marzo 2026Oltre alle prestazioni principali, l’INPS eroga anche una serie di indennità, bonus e prestazioni a sostegno di lavoratori e famiglie. Indennità di Maternità e PaternitàSe sei in congedo di maternità o paternità, l’INPS eroga l’indennità sostitutiva dello stipendio.Data pagamento marzo 2026: circa 15 marzo, dopo che l’INPS ha elaborato la tua domanda e ricevuto la certificazione dal datore di lavoro.Importo: 80% della retribuzione media giornaliera degli ultimi mesi lavorati.Durata:Maternità obbligatoria: 5 mesi (2 prima del parto + 3 dopo, oppure 1+4 o 0+5 con flessibilità)Congedo parentale facoltativo: fino a 10 mesi totali (6+4 tra i genitori), ma pagato solo parzialmenteCome verificare: Accedi al Fascicolo previdenziale INPS → Domande → Maternità → Stato della domanda.Se hai dubbi sulla domanda o sui requisiti, il CAF Centro Fiscale ti assiste gratuitamente: chiamaci al 0432 1638640.Indennità di MalattiaSe sei un lavoratore dipendente in malattia, l’INPS ti paga l’indennità (per i primi 3 giorni paga il datore di lavoro, dal 4° giorno l’INPS).Data pagamento marzo 2026: tra il 15 e il 20 marzo, a seconda di quando il tuo datore ha trasmesso all’INPS il certificato di malattia.Importo:50% della retribuzione dal 4° al 20° giorno66,66% della retribuzione dal 21° giorno in poiDurata massima: 180 giorni per anno solare.Cosa fare:Il medico invia il certificato telematico all’INPSTu comunichi al datore di lavoro il numero di protocolloIl datore trasmette all’INPS i dati per il calcoloL’INPS paga direttamente sul tuo contoSe non ricevi il pagamento entro la fine del mese, verifica con il tuo datore che abbia trasmesso correttamente i dati.Cassa Integrazione (CIGS, CIGD, Assegno di Integrazione Salariale)Se sei un lavoratore in cassa integrazione, l’INPS eroga un’indennità sostitutiva dello stipendio pari a circa il 60-80% della retribuzione.Data pagamento marzo 2026: tra il 15 e il 25 marzo, ma dipende molto da:Tipologia di CIG (ordinaria, straordinaria, in deroga)Quando l’azienda ha presentato la domandaCompletezza della documentazioneCome viene pagata:Pagamento diretto INPS: l’INPS ti accredita direttamente l’importo sul contoPagamento tramite azienda: l’azienda anticipa la CIG e poi recupera dall’INPSPer sapere quale modalità si applica a te, controlla la busta paga o chiedi al tuo datore.Verifica online:Accedi al Fascicolo previdenziale INPS → Prestazioni → Cassa Integrazione → Pagamenti previsti.Se ci sono ritardi o problemi, contatta il CAF Centro Fiscale di Udine: possiamo aiutarti a sollecitare l’INPS e verificare lo stato della pratica.Bonus Bebè e Altre Prestazioni FamiliariDal 2022, la maggior parte delle prestazioni per famiglie con figli sono confluite nell’Assegno unico universale. Tuttavia, restano ancora alcune prestazioni separate:Bonus Asilo NidoSe hai figli sotto i 3 anni e li iscrivi all’asilo nido, puoi richiedere un bonus fino a 3.600 euro/anno per coprire le rette.Data pagamento: a rimborso, dopo che presenti le ricevute di pagamento della retta. Di solito entro 30-60 giorni dalla domanda.Importi 2026 (in base all’ISEE):ISEE fino a 25.000 euro: 3.600 euro/anno (300 euro/mese)ISEE tra 25.001 e 40.000 euro: 2.500 euro/annoISEE oltre 40.000 euro o senza ISEE: 1.500 euro/annoCome richiederlo: Domanda online sul sito INPS entro il 31 dicembre 2026. Devi allegare le ricevute di pagamento della retta.Il CAF Centro Fiscale ti assiste gratuitamente nella compilazione della domanda: chiamaci al 0432 1638640.Come Verificare i Pagamenti INPS OnlineNon vuoi aspettare l’accredito senza sapere quando arriverà? L’INPS offre diversi strumenti per controllare in tempo reale lo stato dei tuoi pagamenti. Fascicolo Previdenziale del CittadinoIl Fascicolo previdenziale è l’area personale INPS dove trovi tutte le informazioni su prestazioni, contributi e pagamenti.Come accedere:Vai su www.inps.itClicca su “Accedi ai servizi” in alto a destraScegli il metodo di accesso: SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale Servizi)Cerca “Fascicolo previdenziale del cittadino” nella barra di ricercaClicca su “Pagamenti” nel menu lateraleCosa trovi nel Fascicolo:Elenco di tutti i pagamenti ricevuti (storico completo)Pagamenti in lavorazione con data prevista di accreditoImporto netto che riceveraiModalità di pagamento (bonifico, accredito su conto, libretto)Stato della domanda (accolta, in istruttoria, respinta)Se non trovi pagamenti previsti per marzo 2026, potrebbe significare:La domanda non è ancora stata elaborataCi sono documenti mancantiLa prestazione è stata sospesa o revocataApp INPS MobileL’INPS ha anche un’app mobile gratuita per smartphone (iOS e Android) che ti permette di controllare i pagamenti ovunque tu sia.Come funziona:Scarica l’app “INPS Mobile” da App Store o Google PlayAccedi con SPID o CIEVai su “Prestazioni e pagamenti“Seleziona la prestazione (es. “NASPI”, “Pensione”, “Assegno unico”)Consulta i pagamenti in arrivoVantaggi dell’app:Ricevi notifiche push quando un pagamento viene erogatoControlli velocemente da smartphoneScarichi i cedolini in PDFL’app è particolarmente utile per chi percepisce più prestazioni contemporaneamente (es. pensione + Assegno unico).SMS e Email dall’INPSL’INPS può inviarti SMS e email per avvisarti di:Pagamenti in arrivoDomande accolte o respinteDocumenti da integrarePer attivare le notifiche:Accedi al sito INPS con SPID/CIEVai su “Profilo” in alto a destraClicca su “Preferenze“Attiva le notifiche via SMS e/o emailInserisci il tuo numero di cellulare e indirizzo emailAttenzione alle truffe: L’INPS non ti chiede mai dati personali, codici PIN o password via SMS o email. Se ricevi messaggi sospetti, non cliccare sui link e segnalali alla Polizia Postale.Assistenza del CAF per Problemi di PagamentoSe hai controllato online e:Non vedi pagamenti previsti per marzoVedi la scritta “Sospeso” o “Respinto“L’importo è inferiore al previstoHai ricevuto una comunicazione incomprensibile dall’INPS…non preoccuparti! Il CAF Centro Fiscale di Udine è qui per aiutarti.Cosa possiamo fare per te:Verificare lo stato della pratica INPSControllare se mancano documentiSbloccare pagamenti sospesiPresentare ricorsi o istanze di riesameSpiegare le comunicazioni INPS in modo chiaroContattaci subito:Telefono: 0432 1638640WhatsApp: 366 6018121Email: info@centrofiscale.comSede: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – UdineLa consulenza è gratuita per i nostri assistiti. Vieni a trovarci o chiamaci: risolviamo insieme il problema.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre tutte le pratiche INPS: NASPI, pensione, maternità, invalidità 104 e bonus famiglia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sui Pagamenti INPSQuando arriva l’Assegno unico di marzo 2026?L’Assegno unico universale di marzo 2026 viene accreditato tra il 17 e il 19 marzo, con la maggior parte dei pagamenti prevista per mercoledì 18 marzo. Puoi verificare la data esatta accedendo al tuo Fascicolo previdenziale INPS.La pensione di marzo quando viene pagata?Le pensioni di marzo 2026 vengono pagate lunedì 3 marzo per chi ha l’accredito su conto corrente (il 1° marzo cade di domenica). Per il bonifico domiciliato (ritiro in contanti alle Poste), il calendario alfabetico va dal 3 al 7 marzo 2026.Come faccio a sapere quando mi pagano la NASPI?La NASPI di marzo viene pagata tra il 10 e il 15 marzo 2026, di solito l’11 o il 12. Per conoscere la data esatta, accedi al Fascicolo previdenziale INPS con SPID e controlla la sezione Pagamenti. Troverai la data prevista di accredito e l’importo netto.Perché l’Assegno unico è diminuito rispetto ai mesi scorsi?Se l’Assegno unico è diminuito, le cause possono essere: ISEE scaduto (devi rinnovarlo entro febbraio per non perdere l’importo pieno), cambiamenti nel nucleo familiare, figli che hanno compiuto 18 anni, oppure redditi aumentati. Contatta il CAF Centro Fiscale al 0432 1638640 per verificare la tua situazione.Dove posso controllare il cedolino della pensione di marzo?Il cedolino pensione di marzo 2026 è disponibile dal 24 febbraio circa sul sito INPS. Accedi con SPID, cerca Cedolino pensione, seleziona Marzo 2026 e scarica il PDF. Se hai difficoltà a interpretarlo, il CAF Centro Fiscale offre assistenza gratuita.Cosa devo fare se la NASPI è sospesa?Se la NASPI risulta sospesa, le cause principali sono: mancata presentazione della DID al Centro per l’Impiego, rifiuto di un’offerta di lavoro congrua, inizio di un lavoro non comunicato all’INPS, oppure documenti mancanti. Contatta subito il CAF Centro Fiscale al 0432 1638640: ti aiutiamo a verificare il problema e a sbloccare il pagamento.L’INPS mi deve arretrati: quando li pagano?Gli arretrati INPS vengono pagati di solito entro 60-90 giorni dall’accoglimento della domanda o dalla correzione del problema. Trovi l’importo e la data prevista nel Fascicolo previdenziale, sezione Pagamenti. Se i tempi si allungano, il CAF può sollecitare l’INPS per velocizzare l’erogazione.Conoscere il calendario dei pagamenti INPS di marzo 2026 ti permette di pianificare al meglio le spese familiari e di verificare tempestivamente eventuali anomalie.Ricorda di controllare sempre il tuo Fascicolo previdenziale INPS per avere informazioni aggiornate in tempo reale. E se hai dubbi, problemi con i pagamenti o necessiti di assistenza per pratiche INPS, il CAF Centro Fiscale di Udine è sempre a tua disposizione.Non lasciare che ritardi o errori INPS ti creino difficoltà economiche: contattaci subito e risolviamo insieme ogni problema.Hai Problemi con i Pagamenti INPS?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste gratuitamente per verificare lo stato delle tue prestazioni INPS, sbloccare pagamenti sospesi e risolvere ogni problema previdenziale.Verifica stato domande INPS (NASPI, pensioni, Assegno unico)Controllo cedolini pensione e individuazione anomalieRinnovo ISEE per massimizzare Assegno unico e bonusAssistenza per ricorsi e istanze INPSCompilazione domande bonus (asilo nido, maternità, congedi)Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640 ARTICOLI CORRELATINOTIZIE Acconto IRPEF 2026 a Novembre: Busta Paga Più Bassa, Ecco Perché A novembre torna l'appuntamento con l'acconto IRPEF 2026 novembre: milioni di lavoratori dipendenti e pensionati troveranno in busta paga o nel cedolino della pensione una trattenuta in più del solito. 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Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleMarzo 11, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-11 10:00:002026-05-31 13:07:29Pagamenti INPS Marzo 2026: Calendario Completo Assegno Unico, NASPI e Pensioni
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ASSEGNO UNICO, MATERNITA', PATRONATOAssegno Unico Marzo 2026: Quando Arriva, Nuovi Importi e Arretrati ISEEAssegno unico marzo 2026: quando arriva il pagamento? Le famiglie italiane con figli a carico attendono con ansia l’accredito di questo mese, che porta con sé una novità importante: gli importi rivalutati del +1,4% in base all’adeguamento ISTAT all’inflazione. Le date di pagamento dell’assegno unico marzo 2026 sono già state confermate dall’INPS: il 19 e 20 marzo per chi non ha variazioni nella domanda, mentre per le nuove istanze e i ricalcoli si dovrà attendere la fine del mese. In questa guida trovi tutti i dettagli su quando arriva l’accredito, i nuovi importi per fascia ISEE e cosa fare se non hai ancora rinnovato la DSU per ottenere gli arretrati. Indice dei contenutiQuando Arriva l’Assegno Unico a Marzo 2026Date di Pagamento Assegno Unico Marzo 2026Nuovi Importi Assegno Unico 2026: Tabella per Fascia ISEEMaggiorazioni Assegno Unico Marzo 2026ISEE e Arretrati: Cosa Fare se Non Hai RinnovatoDomande Frequenti sull’Assegno Unico Marzo 2026Quando Arriva l’Assegno Unico a Marzo 2026La domanda più cercata in queste settimane è chiara: quando arriva l’assegno unico a marzo 2026? La risposta dell’INPS non lascia dubbi. Per la maggior parte delle famiglie, l’accredito è previsto tra il 19 e il 20 marzo 2026. Questa finestra di pagamento riguarda tutti i beneficiari che non hanno effettuato variazioni alla propria domanda e che percepiscono l’assegno unico universale in continuità rispetto ai mesi precedenti.Il mese di marzo è particolarmente significativo perché segna il passaggio al nuovo ISEE 2026. Dall’accredito di marzo, infatti, l’INPS ricalcola automaticamente gli importi sulla base della DSU aggiornata. Chi ha già presentato il nuovo ISEE entro la scadenza del 28 febbraio riceverà l’importo corretto fin da subito. Chi invece non lo ha ancora fatto, percepirà temporaneamente l’importo minimo di 58,30 euro al mese per figlio, salvo recuperare gli arretrati successivamente. Date di Pagamento Assegno Unico Marzo 2026Le date di pagamento dell’assegno unico marzo 2026 seguono il consueto schema dell’INPS, che distingue tra beneficiari senza variazioni e coloro che hanno presentato nuove domande o modifiche. Ecco il calendario completo dei pagamenti INPS di marzo 2026:SituazioneDate pagamento marzo 2026Domanda invariata (continuità dai mesi precedenti)19-20 marzo 2026Nuove domande presentate a febbraio-marzoFine marzo 2026 (ultimi giorni del mese)Domanda con variazioni (cambio IBAN, nucleo familiare, ecc.)Fine marzo 2026Ricalcolo con nuovo ISEE 2026Fine marzo 2026 (con eventuali conguagli)È importante ricordare che l’accredito dell’assegno unico marzo 2026 avviene direttamente sul conto corrente indicato nella domanda. Se hai cambiato IBAN di recente, verifica che la modifica sia stata recepita dall’INPS per evitare ritardi nel pagamento. In caso di problemi con l’accredito, il CAF Centro Fiscale di Udine può verificare lo stato della tua pratica e intervenire tempestivamente. Nuovi Importi Assegno Unico 2026: Tabella per Fascia ISEECon l’assegno unico marzo 2026 entrano in vigore i nuovi importi rivalutati. L’adeguamento all’inflazione ISTAT del +1,4% comporta un leggero aumento di tutte le soglie e degli importi rispetto al 2025. Questo significa qualche euro in più al mese per ogni figlio a carico, una rivalutazione automatica che non richiede alcuna azione da parte delle famiglie.Ecco la tabella aggiornata degli importi dell’assegno unico 2026 per figlio minorenne, suddivisa per fascia ISEE:Fascia ISEEImporto mensile per figlio (2026)Importo annuale per figlioFino a 17.444,61 euro203,80 euro2.445,60 euroDa 17.444,62 a 20.000 euroDa 203,80 a 185 euro circaCirca 2.220 euroDa 20.001 a 25.000 euroDa 185 a 155 euro circaCirca 1.860 euroDa 25.001 a 30.000 euroDa 155 a 130 euro circaCirca 1.560 euroDa 30.001 a 35.000 euroDa 130 a 110 euro circaCirca 1.320 euroDa 35.001 a 40.000 euroDa 110 a 90 euro circaCirca 1.080 euroOltre 46.582,71 euro (o senza ISEE)58,30 euro699,60 euroCome puoi notare, la differenza tra l’importo massimo e quello minimo è molto significativa: ben 145,50 euro al mese per figlio. Per una famiglia con due figli minorenni e un ISEE basso, questo significa percepire fino a 407,60 euro al mese invece di soli 116,60 euro. Ecco perché è fondamentale presentare l’ISEE aggiornato: senza la DSU in corso di validità, l’INPS eroga solo l’importo minimo. Maggiorazioni Assegno Unico Marzo 2026Oltre all’importo base, l’assegno unico marzo 2026 prevede una serie di maggiorazioni che possono aumentare sensibilmente la cifra percepita dalle famiglie. Anche queste maggiorazioni sono state rivalutate del +1,4%. Vediamo quali sono le principali:Figli con disabilità: maggiorazione da 113,50 euro (disabilità media) a 122,90 euro (non autosufficienza) al mese per figlio minorenne. Per i figli maggiorenni disabili, la maggiorazione va da 96,90 a 102,70 euroMadri under 21: maggiorazione di 23,60 euro al mese per ogni figlio, destinata alle giovani mammeNuclei con 4 o più figli: maggiorazione forfettaria di 155,30 euro al mese per il nucleo familiare, indipendentemente dal numero di figliEntrambi i genitori lavoratori: maggiorazione fino a 35,40 euro al mese per figlio minorenne (solo per ISEE fino a 46.582,71 euro)Figli dal secondo in poi (famiglie numerose): maggiorazione di 17,10 euro al mese a partire dal terzo figlio per ISEE bassoLe maggiorazioni si cumulano tra loro. Ad esempio, una famiglia con ISEE basso, un figlio con disabilità e una madre under 21 potrebbe percepire oltre 340 euro al mese per quel figlio. Il CAF Centro Fiscale ti aiuta a verificare tutte le maggiorazioni a cui hai diritto, spesso le famiglie non le conoscono e perdono cifre importanti ogni mese. In merito alle agevolazioni per le mamme lavoratrici, ti consigliamo di approfondire anche il bonus mamme, una misura complementare che prevede l’esonero contributivo. ISEE e Arretrati: Cosa Fare se Non Hai RinnovatoSe non hai rinnovato l’ISEE entro la scadenza del 28 febbraio 2026, non preoccuparti: non perdi il diritto all’assegno unico marzo 2026, ma riceverai temporaneamente l’importo minimo di 58,30 euro per figlio. La buona notizia è che hai tempo per recuperare gli arretrati, a patto di presentare la nuova DSU entro i termini previsti.Ecco come funziona il meccanismo degli arretrati ISEE per l’assegno unico:Da marzo 2026: senza ISEE aggiornato, l’INPS eroga l’importo minimo (58,30 euro/mese per figlio)Presenti l’ISEE entro il 30 giugno 2026: l’INPS ricalcola l’importo corretto e ti versa gli arretrati di tutti i mesi in cui hai percepito meno del dovuto (da marzo in poi)Presenti l’ISEE dopo il 30 giugno 2026: gli importi vengono adeguati solo dal mese successivo alla presentazione, senza arretratiIn pratica, se hai un ISEE basso (sotto i 17.444 euro) e presenti la DSU ad aprile, riceverai con il pagamento di maggio anche gli arretrati di marzo e aprile, cioè la differenza tra i 203,80 euro a cui avevi diritto e i 58,30 euro effettivamente percepiti. Per due figli, parliamo di un conguaglio di quasi 600 euro.Come ha evidenziato anche l’Osservatorio INPS sulle DSU, il numero di dichiarazioni ISEE legate all’assegno unico è raddoppiato negli ultimi anni. Questo dimostra quanto sia cruciale rinnovare la DSU per ottenere l’importo pieno. Se devi ancora presentare l’ISEE 2026, rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine: i nostri operatori si occupano di tutto, dalla raccolta dei documenti alla trasmissione telematica, garantendo la correttezza della pratica e i tempi rapidi di lavorazione. 📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sull’Assegno Unico Marzo 2026Quando viene pagato l’assegno unico a marzo 2026?L’assegno unico marzo 2026 viene pagato il 19-20 marzo per chi ha una domanda in continuità senza variazioni. Per le nuove domande, le domande con variazioni e i ricalcoli legati al nuovo ISEE 2026, il pagamento avviene negli ultimi giorni di marzo.Quanto prendo di assegno unico senza ISEE a marzo 2026?Senza ISEE in corso di validità, l’importo dell’assegno unico marzo 2026 è pari al minimo di 58,30 euro al mese per figlio. Presentando la DSU aggiornata entro giugno, è possibile recuperare gli arretrati con il conguaglio.Gli importi dell’assegno unico 2026 sono aumentati?Sì, gli importi dell’assegno unico 2026 sono stati rivalutati del +1,4% per effetto dell’adeguamento ISTAT all’inflazione. L’importo massimo è passato a 203,80 euro al mese per figlio (con ISEE fino a 17.444,61 euro), mentre il minimo è salito a 58,30 euro.Posso ancora presentare l’ISEE per l’assegno unico di marzo?La scadenza del 28 febbraio è passata, ma puoi ancora presentare l’ISEE. Se lo fai entro il 30 giugno 2026, riceverai tutti gli arretrati da marzo in poi. Rivolgiti al CAF Centro Fiscale per presentare la DSU il prima possibile e recuperare le somme spettanti.Come verifico se il mio assegno unico marzo 2026 è stato ricalcolato?Per verificare se l’INPS ha ricalcolato il tuo assegno unico marzo 2026 con il nuovo ISEE, il CAF Centro Fiscale di Udine può accedere al fascicolo previdenziale e controllare lo stato della pratica, gli importi aggiornati e le eventuali maggiorazioni a cui hai diritto.Assegno Unico Marzo 2026: Non Perdere gli ArretratiL’assegno unico marzo 2026 arriva con i nuovi importi rivalutati e il ricalcolo basato sull’ISEE 2026. Le date di pagamento sono confermate: 19-20 marzo per la maggior parte delle famiglie, fine mese per nuove domande e ricalcoli. Se non hai ancora rinnovato l’ISEE, hai tempo fino al 30 giugno per presentare la DSU e recuperare tutti gli arretrati a partire da marzo. Non aspettare oltre: ogni mese senza ISEE aggiornato significa percepire solo 58,30 euro invece dell’importo pieno fino a 203,80 euro per figlio.Hai bisogno di assistenza per l’assegno unico o per presentare l’ISEE 2026? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online in tutta Italia. I nostri operatori si occupano di tutto: dalla compilazione della DSU alla verifica delle maggiorazioni spettanti, fino al controllo degli arretrati.Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.Contattaci su WhatsAppNOTIZIE Acconto IRPEF 2026 a Novembre: Busta Paga Più Bassa, Ecco Perché https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/04/aliquote-irpef-2024-e-calcolo-detrazioni-2.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-05 12:30:002026-10-05 08:43:35Acconto IRPEF 2026 a Novembre: Busta Paga Più Bassa, Ecco PerchéNOTIZIE 730 scaduto il 30 settembre: come recuperare bonus e rimborso https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-05 10:30:002026-10-05 08:43:42730 scaduto il 30 settembre: come recuperare bonus e rimborsoNOTIZIE Anticipazione TFM amministratori: regole civilistiche e trattamento fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-10-04 11:00:002026-10-02 21:03:58Anticipazione TFM amministratori: regole civilistiche e trattamento fiscaleNOTIZIE Ecobonus 2027: il Governo valuta una detrazione al 65% per l’efficienza energetica https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-10-04 09:00:002026-10-02 21:03:22Ecobonus 2027: il Governo valuta una detrazione al 65% per l’efficienza energeticaNOTIZIE CPB 2026-2027: adesione o rinnovo entro il 2 novembre, regole e vantaggi https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-04 07:00:002026-09-29 07:39:34CPB 2026-2027: adesione o rinnovo entro il 2 novembre, regole e vantaggiNOTIZIE Bonus edilizi dopo il decesso: a quale erede passa la detrazione https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-03 11:00:002026-09-29 07:45:41Bonus edilizi dopo il decesso: a quale erede passa la detrazionePrec Prec PrecSucc Succ Succ Pubblicato su Google Alexandra Bala 04/09/2026 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Marzo 5, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-03-05 09:52:422026-05-31 14:07:21Assegno Unico Marzo 2026: Quando Arriva, Nuovi Importi e Arretrati ISEE
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