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ASSEGNO UNICO, NASPI / DISOCCUPAZIONE, NOTIZIE, PATRONATO, RDC - REDDITO DI CITTADINANZA

Pagamenti INPS dal 25 al 31 Maggio 2026: il Calendario Completo e la Data per l’Assegno di Inclusione

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

I pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026 rappresentano l’ultima finestra del mese in cui milioni di cittadini italiani ricevono prestazioni di sostegno al reddito, indennità di disoccupazione, contributi familiari e misure di contrasto alla povertà. La settimana che va da lunedì 25 maggio a domenica 31 maggio 2026 è cruciale soprattutto per i beneficiari dell’Assegno di Inclusione (ADI), la cui data di accredito è ormai a un passo. Conoscere in anticipo quando arrivano i pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026 consente di pianificare le spese di fine mese, programmare scadenze e gestire il bilancio familiare con maggiore serenità.

Il CAF Centro Fiscale di Udine ha preparato questa guida completa con tutte le date verificate dei pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026, basata sulle comunicazioni ufficiali dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale. Troverai il calendario INPS maggio 2026 dettagliato per ogni prestazione (Assegno di Inclusione, NASPI, DIS-COLL, Assegno Unico, pensioni, Supporto per la Formazione e il Lavoro, bonus famiglia), gli importi aggiornati, le modalità di accredito e i riferimenti normativi che disciplinano ciascuna misura. Una settimana decisiva per chi attende il bonifico più atteso di maggio: quello dell’Assegno di Inclusione.

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Indice dei contenuti

  1. Calendario pagamenti INPS 25-31 maggio 2026: tabella riassuntiva
  2. La data per l’Assegno di Inclusione: 27 maggio 2026
  3. Importi ADI 2026 per composizione del nucleo familiare
  4. Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL) a fine maggio
  5. NASPI e DIS-COLL: pagamenti residui di maggio 2026
  6. Assegno Unico Universale: arretrati e conguagli di fine mese
  7. Pensioni di maggio 2026: dettagli sul cedolino e quattordicesima
  8. Bonus nascita, maternità e congedo parentale
  9. Cosa fare se il pagamento INPS non arriva nei tempi
  10. Come verificare l’accredito su MyINPS e App IO
  11. Domande frequenti sui pagamenti INPS di maggio 2026

Calendario pagamenti INPS 25-31 maggio 2026: tabella riassuntiva

La settimana dei pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026 concentra in pochi giorni alcune delle erogazioni più rilevanti dal punto di vista sociale. L’INPS, in qualità di principale ente previdenziale italiano, gestisce contemporaneamente prestazioni assistenziali (Assegno di Inclusione, Supporto Formazione e Lavoro, Assegno Unico) e indennità a sostegno del reddito (NASPI, DIS-COLL, indennità di malattia e maternità). Ogni prestazione segue un proprio calendario di accredito, definito da circolari interne dell’Istituto e dalla cadenza tecnica delle procedure di pagamento gestite con Poste Italiane e con il sistema bancario nazionale.

Di seguito trovi la tabella riassuntiva del calendario INPS maggio 2026, limitata alle erogazioni previste dal 25 al 31 maggio. Le date sono ricavate dalle prassi consolidate dell’Istituto e dai messaggi pubblicati nell’area “INPS Comunica” del portale ufficiale www.inps.it. Eventuali variazioni vengono comunicate dall’INPS in tempo reale tramite il servizio MyINPS e l’App IO.

PrestazioneData accredito 25-31 maggio 2026Modalità di pagamento
Assegno di Inclusione (ADI) – rinnovo mensileMercoledì 27 maggio 2026Carta di Inclusione (Poste Italiane)
Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL)27 maggio 2026 (in concomitanza ADI)Bonifico su IBAN beneficiario
NASPI / DIS-COLL (saldo maggio 2026)Tra il 25 e il 27 maggio 2026Bonifico bancario / postale
Assegno Unico Universale – arretrati e conguagliTra il 27 e il 29 maggio 2026Bonifico su IBAN del richiedente
Indennità di malattia, maternità, congedo parentalePagamenti a sportello fino al 31 maggio 2026Bonifico ordinario
Bonus nuove nascite 2026 (decreto-legge 19/2024)Tra il 28 e il 31 maggio 2026Bonifico al genitore richiedente
Pensioni di giugno 2026 (anticipo cedolino disponibile)Cedolino visualizzabile dal 25 maggio 2026Solo consultazione online

Come vedi, la data più attesa della settimana è quella dell’Assegno di Inclusione: mercoledì 27 maggio 2026. Su questo appuntamento si concentrano oltre 700.000 nuclei familiari beneficiari della misura, secondo gli ultimi dati pubblicati dall’Osservatorio statistico INPS sull’ADI. Nelle sezioni seguenti analizziamo nel dettaglio ogni singola prestazione con importi, requisiti e modalità di verifica.

La data per l’Assegno di Inclusione: 27 maggio 2026

La data più importante della settimana dei pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026 è senza dubbio quella riservata all’Assegno di Inclusione (ADI). L’INPS conferma anche per il mese di maggio l’accredito al 27 del mese, in linea con il calendario consolidato delle erogazioni mensili. Questo significa che mercoledì 27 maggio 2026 migliaia di nuclei familiari riceveranno il pagamento sulla Carta di Inclusione, lo strumento di pagamento prepagato emesso da Poste Italiane su richiesta dell’INPS.

L’Assegno di Inclusione è la misura di sostegno al reddito introdotta dal Decreto-Legge 4 maggio 2023, n. 48, convertito con modificazioni dalla Legge 3 luglio 2023, n. 85, che ha sostituito il Reddito di Cittadinanza a partire dal 1° gennaio 2024. L’ADI è destinato ai nuclei familiari con presenza di minori, anziani over 60, persone con disabilità o componenti in condizioni di svantaggio socio-economico, in possesso di un ISEE ordinario non superiore a 10.140 euro annui (soglia 2026 aggiornata dall’INPS).

Chi riceve l’ADI il 27 maggio 2026

È fondamentale distinguere tra due categorie di beneficiari dell’Assegno di Inclusione, perché la data del 27 maggio 2026 riguarda solo una di queste due platee:

  • Beneficiari consolidati (rinnovi mensili): riceveranno il pagamento automaticamente mercoledì 27 maggio 2026 sulla Carta di Inclusione, senza necessità di ulteriori adempimenti, salvo non siano intervenute cause di sospensione, decadenza o variazioni nel nucleo familiare.
  • Nuovi beneficiari (prima erogazione): il pagamento può arrivare anche oltre il 27 maggio. Per chi ha presentato domanda nelle settimane precedenti, l’INPS effettua le verifiche e attiva la nuova Carta di Inclusione. L’accredito può richiedere fino a 30-60 giorni dalla data di firma del Patto di Attivazione Digitale (PAD).

L’INPS, con il messaggio del 30 aprile 2025 n. 1469 e i successivi aggiornamenti procedurali, ha confermato che la data fissa del 27 di ogni mese rappresenta lo standard delle erogazioni ADI. In caso di festività o di problemi tecnici del sistema, l’accredito viene posticipato al primo giorno lavorativo utile. Maggio 2026 non presenta giorni festivi nella settimana in questione (il 27 cade di mercoledì), quindi l’erogazione dovrebbe avvenire regolarmente.

Importi ADI 2026 per composizione del nucleo familiare

Gli importi dell’Assegno di Inclusione 2026 sono determinati dalla composizione del nucleo familiare attraverso la scala di equivalenza ADI, prevista dall’articolo 2 del Decreto-Legge 48/2023. Il valore base è di 6.000 euro annui (500 euro mensili) per un nucleo composto da una sola persona maggiorenne con i requisiti, ma sale fino a un massimo di 10.140 euro annui se nel nucleo sono presenti minori, anziani o persone con disabilità. A questa quota base, denominata Quota A (sostegno al reddito), si può aggiungere una Quota B (componente affitto), riservata ai nuclei che pagano un canone di locazione regolarmente registrato.

Vediamo la scala di equivalenza dell’ADI aggiornata per il 2026:

Componente del nucleoCoefficiente scala di equivalenza
Primo componente maggiorenne1,00
Ulteriore componente maggiorenne (over 18)+ 0,40
Componente maggiorenne con disabilità grave o non autosufficienza+ 0,50
Componente maggiorenne con carichi di cura (figli sotto 3 anni o 3 figli minori)+ 0,40
Minore tra 0 e 17 anni (primi due)+ 0,15 ciascuno
Dal terzo minore in poi+ 0,20 ciascuno

Per fare un esempio pratico: una famiglia con due genitori e due figli minori, con ISEE inferiore a 10.140 euro, otterrebbe un coefficiente totale di 1,70 (1,00 + 0,40 + 0,15 + 0,15). Moltiplicando questo coefficiente per la quota base annua di 6.000 euro si ottiene un importo annuo lordo di 10.200 euro, pari a circa 850 euro mensili. A questi può aggiungersi la Quota B affitto fino a 3.640 euro annui (circa 280 euro mensili) se il nucleo è in locazione con contratto registrato. È il CAF Centro Fiscale di Udine che si occupa di calcolare la spettanza esatta sulla base della tua specifica situazione familiare e patrimoniale.

Quota A e Quota B: come si compongono

La Quota A (sostegno al reddito) viene accreditata automaticamente sulla Carta di Inclusione entro il 27 del mese: per maggio 2026 si tratterà appunto del 27 maggio 2026. La Quota B (componente affitto) viene erogata, di norma in via contestuale, tramite bonifico bancario sul conto del beneficiario. Per ottenerla è necessario aver indicato nella domanda ADI gli estremi di un contratto di locazione regolarmente registrato all’Agenzia delle Entrate e i dati dell’IBAN su cui ricevere il bonifico mensile.

Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL) a fine maggio

Insieme all’Assegno di Inclusione, anche il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL) rientra tra le prestazioni in pagamento nella settimana dei pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026. Si tratta della seconda misura nata dalla riforma del 2023 (sempre Decreto-Legge 48/2023) e destinata alle persone tra i 18 e i 59 anni appartenenti a nuclei familiari che non hanno i requisiti per l’ADI ma sono in condizioni di vulnerabilità economica e in carico ai servizi sociali o al Centro per l’Impiego.

L’SFL consiste in un’indennità mensile pari a 500 euro, erogata per un massimo di 12 mesi, eventualmente rinnovabili. La data di pagamento mensile coincide normalmente con quella dell’ADI: per maggio 2026 si tratta quindi del 27 maggio 2026. L’erogazione avviene tramite bonifico bancario o postale sull’IBAN che il beneficiario ha indicato in fase di domanda. Per accedere all’SFL è obbligatoria l’iscrizione al sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa (SIISL) e la sottoscrizione di un percorso di attivazione presso il Centro per l’Impiego.

Differenze tra ADI e SFL

  • ADI: destinato a nuclei con minori, anziani over 60 o persone con disabilità; ISEE ≤ 10.140 euro; carta di pagamento dedicata; importo variabile fino a 10.140 euro annui + componente affitto.
  • SFL: destinato a persone 18-59 anni in nuclei senza i requisiti ADI; ISEE ≤ 6.000 euro; indennità fissa di 500 euro mensili; obbligo di attivazione lavoro/formazione.

Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste i nuclei nella verifica dei requisiti per entrambe le misure, sia in ufficio che online, e si occupa della presentazione della domanda all’INPS per evitare errori che potrebbero comportare il rigetto della richiesta.

NASPI e DIS-COLL: pagamenti residui di maggio 2026

La settimana dal 25 al 31 maggio 2026 chiude i pagamenti mensili della NASPI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) e della DIS-COLL (disoccupazione per collaboratori coordinati e continuativi), le due principali indennità di disoccupazione gestite dall’INPS. La NASPI viene erogata generalmente tra il 10 e il 15 del mese per i beneficiari consolidati, ma per nuove domande accolte nel corso di maggio 2026 e per le regolarizzazioni d’ufficio, l’accredito può slittare proprio negli ultimi giorni del mese, tra il 25 e il 27 maggio.

La NASPI è disciplinata dal Decreto Legislativo 4 marzo 2015, n. 22, che ne stabilisce requisiti, modalità di calcolo e durata. L’importo della NASPI viene calcolato sulla retribuzione media imponibile degli ultimi 4 anni, applicando il 75% della retribuzione fino a una soglia di riferimento (1.480,30 euro mensili per il 2026, in base alla rivalutazione ISTAT pubblicata da INPS), con un massimale 2026 pari a circa 1.575,42 euro mensili lordi. Dal sesto mese di percezione in poi, l’importo è ridotto del 3% al mese.

Requisiti per ricevere la NASPI

  • Stato di disoccupazione involontaria: licenziamento, scadenza contratto a termine, dimissioni per giusta causa
  • Almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti la disoccupazione
  • Almeno 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti la cessazione
  • Presentazione della domanda entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto
  • Sottoscrizione della DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità) e adesione al Patto di Servizio Personalizzato

La DIS-COLL, invece, è l’indennità di disoccupazione riservata ai collaboratori coordinati e continuativi, agli assegnisti di ricerca e ai dottorandi con borsa di studio iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata INPS. Anche per la DIS-COLL il pagamento mensile segue il calendario della NASPI: per le nuove domande lavorate in maggio 2026, l’accredito può cadere proprio nei giorni dal 25 al 31 maggio 2026. La domanda di DIS-COLL deve essere presentata entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto.

Per chi è prossimo a perdere il lavoro o ha appena ricevuto una comunicazione di licenziamento, il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza dedicata sulla NASPI 2026: dalla raccolta dei documenti alla compilazione della DID, fino alla presentazione della domanda all’INPS entro i tempi previsti dalla normativa, sia in ufficio che online.

Assegno Unico Universale: arretrati e conguagli di fine mese

L’Assegno Unico Universale (AUU) è la prestazione INPS più diffusa in Italia, percepita da oltre 6,1 milioni di famiglie. Per maggio 2026 i pagamenti mensili dell’Assegno Unico sono stati erogati nella prima metà del mese, tra il 20 e il 22 maggio 2026 per i beneficiari consolidati (chi aveva già percepito l’AUU il mese precedente senza variazioni). Tuttavia, gli arretrati, i conguagli e i pagamenti per nuove domande presentate nel corso di maggio vengono erogati nella seconda metà del mese, di norma tra il 27 e il 29 del mese. È quindi prevedibile una nuova ondata di accrediti AUU proprio nella settimana dal 25 al 31 maggio 2026.

L’Assegno Unico Universale è stato istituito dal Decreto Legislativo 21 dicembre 2021, n. 230, attuativo della legge delega 46/2021, ed è operativo dal 1° marzo 2022. Spetta a tutte le famiglie con figli a carico fino a 21 anni di età (con limiti se maggiorenni) e con ISEE entro i parametri previsti. L’importo è determinato dall’ISEE del nucleo familiare, dal numero di figli e dalle eventuali maggiorazioni (figli con disabilità, nuclei monogenitoriali, madri sotto i 21 anni, terzo figlio in poi).

Importi Assegno Unico 2026 per fasce ISEE

Fascia ISEEImporto mensile per figlio minore (2026)
ISEE ≤ 17.090,61 euro199,40 euro per figlio minore
ISEE da 17.090,61 a 45.574,96 euroImporto decrescente tra 199,40 e 57 euro
ISEE oltre 45.574,96 euro (o ISEE non presentato)Importo minimo 57 euro per figlio minore

Gli importi sopra indicati sono frutto della rivalutazione ISTAT annuale, comunicata da INPS con apposita circolare a inizio anno. A questi si aggiungono le maggiorazioni previste dalla normativa: +85 euro per figlio con disabilità grave, +50% per terzo figlio in poi, +30% per madri under 21, +150 euro forfettari per nuclei con quattro o più figli. Per non perdere queste maggiorazioni, è essenziale presentare un ISEE 2026 aggiornato entro le scadenze previste dall’INPS.

Se non hai ancora presentato l’ISEE 2026 o se hai avuto variazioni nel nucleo familiare (matrimonio, nascita di un figlio, separazione), rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine: ti aiutiamo a presentare la DSU corretta e a richiedere all’INPS la rideterminazione dell’Assegno Unico Universale con gli importi aggiornati.

Pensioni di maggio 2026: dettagli sul cedolino e quattordicesima

Le pensioni di maggio 2026 sono state regolarmente pagate il 2 maggio 2026, primo giorno bancabile del mese. Nei giorni della settimana 25-31 maggio 2026, quindi, non sono previsti nuovi accrediti pensionistici ordinari, ma si tratta della finestra in cui i pensionati possono consultare anticipatamente il cedolino di giugno 2026 sull’area MyINPS o sull’App IO. Il cedolino di giugno diventa generalmente visibile online a partire dal 25 del mese precedente, ovvero proprio dal 25 maggio 2026.

Sul cedolino di giugno 2026 i pensionati potranno verificare:

  • L’importo lordo della pensione di giugno
  • L’eventuale presenza della quattordicesima mensilità, prevista per i pensionati con redditi modesti
  • Le ritenute IRPEF e le addizionali regionali/comunali
  • Eventuali conguagli da modello 730/2026 (rimborsi o trattenute fiscali)
  • L’importo netto effettivamente accreditato

La quattordicesima mensilità è una somma aggiuntiva erogata in via automatica ai pensionati con età superiore a 64 anni e redditi entro determinate soglie. L’importo varia indicativamente tra 336 e 655 euro, in base all’anzianità contributiva. Si tratta di una mensilità prevista per pensionati con trattamenti pensionistici sotto una determinata soglia di reddito (circa 11.000-15.000 euro lordi annui, parametro soggetto a rivalutazione annuale).

Come leggere il cedolino pensionistico

Leggere un cedolino pensionistico può essere complesso, specialmente in presenza di voci come “ritenute IRPEF da conguaglio”, “addizionale comunale a saldo” o “trattenute per pignoramento e cessione del quinto”. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio gratuito di lettura e analisi del cedolino, in ufficio o online: ti aiutiamo a capire ogni singola voce e a richiedere all’INPS eventuali rettifiche se rilevi errori sulla pensione percepita.

Bonus nascita, maternità e congedo parentale

Tra i pagamenti INPS della settimana 25-31 maggio 2026 rientrano anche alcuni bonus per la natalità e le indennità collegate alla genitorialità. Il nuovo Bonus nuove nascite 2026, istituito dalla Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) e dal successivo Decreto Legislativo attuativo, prevede un assegno una tantum di 1.000 euro erogato in unica soluzione per ogni figlio nato, adottato o in affidamento preadottivo dal 1° gennaio 2025, con ISEE del nucleo familiare non superiore a 40.000 euro annui. I pagamenti, per le domande accolte nel mese di maggio 2026, vengono effettuati indicativamente tra il 28 e il 31 maggio 2026.

L’indennità di maternità, invece, è prevista per le lavoratrici dipendenti, autonome, parasubordinate e per le iscritte alla Gestione Separata. Spetta per i 5 mesi obbligatori a cavallo del parto (in genere 2 prima e 3 dopo, oppure flessibile fino a 1 prima e 4 dopo). L’importo è pari all’80% della retribuzione media giornaliera per le lavoratrici dipendenti. I pagamenti vengono effettuati con cadenza variabile, e per molte beneficiarie l’accredito può cadere proprio negli ultimi giorni di maggio 2026.

Il congedo parentale indennizzato, infine, è disciplinato dal D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151 (Testo Unico Maternità e Paternità), integrato dalle modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2024 (L. 213/2023) che ha portato il primo mese di congedo all’80% della retribuzione (per chi termina la maternità dal 31 dicembre 2023) e dalla Legge di Bilancio 2025 che ha esteso l’80% al secondo e al terzo mese. Il pagamento avviene tramite l’INPS direttamente al genitore richiedente, tipicamente entro la fine del mese di competenza.

Cosa fare se il pagamento INPS non arriva nei tempi

Una delle preoccupazioni più ricorrenti tra i beneficiari delle prestazioni INPS è il pagamento che non arriva nella data prevista. Per i pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026, in particolare per l’Assegno di Inclusione del 27 maggio, possono verificarsi ritardi dovuti a diverse cause: festività intermedie, problemi tecnici del sistema di accredito, errori nei dati anagrafici, sospensioni d’ufficio per controlli su DID/PSP, decadenze automatiche per superamento dei tetti reddituali o patrimoniali.

Prima di allarmarsi, è opportuno attendere almeno 3-5 giorni lavorativi dopo la data prevista, perché i tempi tecnici di accredito su carta o IBAN possono richiedere fino a 72 ore. Trascorso questo periodo, se il pagamento non risulta accreditato, ecco cosa fare:

  • Verifica lo stato della pratica sull’area MyINPS o tramite App IO (sezione “I tuoi pagamenti”)
  • Controlla la sezione comunicazioni del Fascicolo Previdenziale per eventuali sospensioni o decadenze notificate
  • Rivolgiti al CAF o al patronato per assistenza nella verifica dell’istruttoria e per presentare un sollecito formale all’INPS
  • Verifica la Carta di Inclusione presso un ufficio postale o uno sportello automatico Postamat per controllare l’effettivo saldo aggiornato

Il CAF Centro Fiscale di Udine e il suo patronato collegato gestiscono direttamente le pratiche di sollecito, le verifiche presso le sedi INPS e l’avvio di eventuali ricorsi amministrativi per il riconoscimento delle prestazioni negate. L’assistenza è disponibile sia in ufficio a Udine che online in tutta Italia.

Come verificare l’accredito su MyINPS e App IO

Per controllare se un pagamento INPS è stato effettuato regolarmente nella settimana dei pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026, l’INPS mette a disposizione due strumenti digitali ufficiali: il portale MyINPS (area riservata sul sito istituzionale) e l’App IO, l’applicazione mobile dei servizi pubblici sviluppata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

MyINPS: il portale di verifica delle prestazioni

Nell’area MyINPS è possibile accedere alla sezione “Fascicolo previdenziale del cittadino“, da cui consultare lo stato di tutte le pratiche aperte (ADI, SFL, NASPI, Assegno Unico, pensione, indennità di maternità), gli importi liquidati per ciascuna mensilità, le date precise di accredito, le eventuali comunicazioni INPS in caso di sospensioni o richieste di integrazione documentale. L’accesso richiede credenziali SPID, CIE o CNS.

App IO: notifiche in tempo reale

L’App IO invia notifiche push direttamente sullo smartphone quando l’INPS dispone un pagamento, quando emette una comunicazione su una pratica o quando vi sono variazioni nello stato di un’erogazione. Per ricevere queste notifiche è sufficiente avere installato l’App IO sul proprio smartphone, aver eseguito l’accesso con SPID o CIE e aver abilitato il servizio “Comunicazioni INPS” nelle preferenze.

Se preferisci non gestire da solo questi strumenti digitali o non hai dimestichezza con SPID e App IO, il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa: i nostri operatori si occupano di verificare le tue pratiche INPS, controllare lo stato di un pagamento, scaricare il cedolino di pensione, consultare il Fascicolo Previdenziale. Il servizio è disponibile in sede a Udine o comodamente online in tutta Italia.

📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre tutte le pratiche INPS: NASPI, pensione, maternità, invalidità 104 e bonus famiglia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

Domande frequenti sui pagamenti INPS di maggio 2026

Qual è la data esatta dell’Assegno di Inclusione di maggio 2026?

La data confermata per il pagamento dell’Assegno di Inclusione di maggio 2026 è mercoledì 27 maggio 2026. L’accredito riguarda i beneficiari consolidati, ovvero i nuclei familiari che hanno già percepito l’ADI nei mesi precedenti senza interruzioni, sospensioni o variazioni nel nucleo. L’erogazione avviene sulla Carta di Inclusione emessa da Poste Italiane.

Quanto vale l’Assegno di Inclusione per una famiglia con due figli minori nel 2026?

Una famiglia con due genitori e due figli minori, con ISEE inferiore a 10.140 euro, ha un coefficiente scala di equivalenza ADI pari a 1,70. Moltiplicato per la quota base di 6.000 euro annui, si ottengono 10.200 euro annui di Quota A, pari a circa 850 euro mensili. A questi si aggiunge la Quota B affitto (fino a 3.640 euro annui) se il nucleo paga un canone di locazione regolarmente registrato.

L’Assegno Unico di maggio 2026 è già stato pagato?

Sì, l’Assegno Unico Universale di maggio 2026 è stato pagato nella prima metà del mese (tra il 20 e il 22 maggio 2026) per i beneficiari consolidati. Nella settimana dal 25 al 31 maggio 2026 vengono erogati gli arretrati e i conguagli per nuove domande, variazioni ISEE o nuclei familiari modificati, generalmente tra il 27 e il 29 del mese.

Quando arriva la NASPI di maggio 2026?

La NASPI per i beneficiari consolidati è stata accreditata tra il 10 e il 15 maggio 2026. Per le nuove domande accolte nel corso di maggio e per i pagamenti d’ufficio regolarizzati a fine mese, l’accredito può avvenire tra il 25 e il 27 maggio 2026. È sempre possibile verificare lo stato del pagamento dal Fascicolo Previdenziale su MyINPS.

Cosa succede se il 27 maggio 2026 non ricevo l’ADI?

Se al 27 maggio 2026 non ricevi l’Assegno di Inclusione, attendi 3-5 giorni lavorativi prima di allarmarti: i tempi tecnici di accredito su Carta di Inclusione possono richiedere fino a 72 ore. Trascorso questo periodo, verifica lo stato della pratica su MyINPS o App IO. Se risultano sospensioni, decadenze o richieste di integrazione, rivolgiti al CAF Centro Fiscale per assistenza immediata.

Posso percepire ADI e Assegno Unico contemporaneamente?

Sì, i nuclei familiari che percepiscono l’Assegno di Inclusione possono ricevere contemporaneamente anche l’Assegno Unico Universale, purché in possesso dei rispettivi requisiti. Tuttavia, occorre considerare che l’Assegno Unico rientra nel calcolo dell’ISEE e quindi può influire sulle soglie di accesso all’ADI. È sempre opportuno far valutare la propria situazione complessiva da un CAF specializzato.

Conclusione: come gestire al meglio i pagamenti INPS di fine maggio

I pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026 rappresentano una settimana ricca di erogazioni: dall’Assegno di Inclusione del 27 maggio 2026, prestazione attesa da centinaia di migliaia di nuclei familiari, fino al Supporto per la Formazione e il Lavoro, alle nuove pratiche NASPI/DIS-COLL, ai conguagli dell’Assegno Unico e ai bonus nuove nascite. Conoscere il calendario INPS, i requisiti e le modalità di verifica è essenziale per non perdere prestazioni che spettano di diritto e per intervenire tempestivamente in caso di ritardi o errori.

Hai bisogno di assistenza per i tuoi pagamenti INPS di maggio 2026, per la verifica di una pratica ADI, per la presentazione di una domanda di NASPI o per la rideterminazione dell’Assegno Unico? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online in tutta Italia. I nostri operatori si occupano di tutto: dalla verifica dei requisiti al controllo dell’ISEE, dalla presentazione della domanda all’INPS al sollecito in caso di pagamenti non arrivati. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.

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Maggio 25, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-25 11:25:432026-05-31 16:26:47Pagamenti INPS dal 25 al 31 Maggio 2026: il Calendario Completo e la Data per l’Assegno di Inclusione
ASSEGNO UNICO

Assegno unico maggio 2026: date pagamenti INPS e scadenze per gli arretrati

ASSEGNO UNICO UNIVERSALEASSEGNO UNICO UNIVERSALE

L’Assegno Unico Universale rappresenta, anche nel 2026, il principale strumento di sostegno economico per le famiglie italiane con figli a carico. Per il mese di maggio 2026 l’INPS conferma il consueto calendario di pagamenti, con accrediti distribuiti su una finestra temporale precisa per i beneficiari gia in corso di erogazione e modalita differenziate per le nuove domande accolte. In questa guida analizziamo nel dettaglio le date dei pagamenti di maggio 2026, gli importi aggiornati, le maggiorazioni previste e — punto cruciale — le scadenze per richiedere gli arretrati, tema che ogni anno genera grande attenzione tra le famiglie con ISEE in aggiornamento o domande presentate in ritardo.

Comprendere il meccanismo dei pagamenti e dei recuperi retroattivi e essenziale per non perdere somme spesso significative: l’Assegno Unico, infatti, puo arrivare a superare i 199 euro mensili per figlio nelle fasce ISEE piu basse, con maggiorazioni che cumulate possono raggiungere cifre molto rilevanti. Il termine del 30 giugno 2026 per la presentazione dell’ISEE rappresenta la scadenza piu importante dell’anno per chi intende ricevere l’integrale degli arretrati spettanti da marzo 2026.

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Date pagamento Assegno Unico maggio 2026: il calendario INPS

L’INPS conferma anche per maggio 2026 lo schema di pagamento ormai consolidato per l’Assegno Unico Universale, basato su due regole principali a seconda della situazione del beneficiario.

Per i nuclei familiari gia beneficiari dell’assegno (cioe quelli che hanno ricevuto l’erogazione almeno una volta in precedenza e non hanno subito sospensioni o variazioni significative), i pagamenti di maggio 2026 sono accreditati nella finestra compresa tra il 17 e il 19 maggio 2026. In particolare:

  • Domenica 17 maggio 2026 — primo giorno utile della finestra di pagamento; tuttavia, trattandosi di domenica, gli accrediti sui conti correnti potrebbero essere visibili nei giorni feriali successivi a seconda della banca
  • Lunedi 18 maggio 2026 — giornata di accredito principale per la maggior parte dei beneficiari
  • Martedi 19 maggio 2026 — completamento della finestra di pagamento per i beneficiari in corso

Per chi ha presentato una nuova domanda o ha subito una variazione nella situazione familiare (nascita di un figlio, modifica nucleo, primo accoglimento), il pagamento avviene nell’ultimo giorno lavorabile del mese di accoglimento della domanda. Per maggio 2026, considerando il calendario, l’ultimo giorno lavorativo utile e venerdi 29 maggio 2026.

L’INPS non comunica il dettaglio esatto del singolo accredito tramite SMS o email: per verificare la propria situazione e necessario accedere all’area riservata del portale INPS (sezione “Assegno Unico e Universale”) con SPID, CIE o CNS, oppure usare l’app INPS Mobile.

Importi Assegno Unico 2026: valori per fascia ISEE

Per il 2026 l’INPS ha confermato la struttura di importi basata sulla fascia ISEE del nucleo familiare, con la consueta rivalutazione annuale collegata al tasso di variazione dei prezzi al consumo (perequazione ISTAT). Gli importi base per ciascun figlio minore a carico sono i seguenti:

Fascia ISEE 2026Importo mensile per figlio minore
Fino a 17.090,61 euro199,40 euro
Tra 17.090,61 e 45.574,96 euroImporto decrescente in scala progressiva
Oltre 45.574,96 euro o ISEE non presentato57,00 euro (importo minimo)

L’importo massimo di 199,40 euro al mese per ciascun figlio spetta esclusivamente alle famiglie con ISEE pari o inferiore a 17.090,61 euro. Per ISEE compresi tra questa soglia e i 45.574,96 euro, l’importo decresce gradualmente seguendo una curva progressiva calcolata automaticamente dall’INPS sulla base del valore ISEE comunicato. Oltre i 45.574,96 euro (oppure in totale assenza di ISEE valido), spetta l’importo minimo di 57 euro al mese per figlio.

Per i figli maggiorenni fino a 21 anni (purche studenti, tirocinanti, disoccupati registrati al Centro per l’Impiego, impegnati in servizio civile o lavoratori con reddito complessivo inferiore a 8.000 euro annui), gli importi sono ridotti: si va da un massimo di 96,90 euro mensili nella fascia ISEE piu bassa fino a un minimo di 28,50 euro oltre i 45.574,96 euro.

Maggiorazioni Assegno Unico 2026: tutte le integrazioni

Oltre all’importo base, l’Assegno Unico prevede diverse maggiorazioni cumulabili, che possono aumentare in modo molto significativo la somma effettivamente percepita. Vediamole in dettaglio.

Maggiorazione per figli con disabilita

Per ogni figlio con disabilita riconosciuta e prevista una maggiorazione che, indipendentemente dall’eta del figlio, viene calcolata in funzione del grado di disabilita. L’importo standard di riferimento e di 91,42 euro mensili ed e modulato secondo le seguenti soglie:

  • Disabilita non autosufficiente: maggiorazione massima
  • Disabilita grave: importo intermedio
  • Disabilita media: importo ridotto rispetto alle precedenti due categorie

Per i figli maggiorenni con disabilita non c’e limite di eta per percepire l’assegno, mentre per quelli di eta inferiore a 21 anni gli importi seguono comunque la scala ISEE.

Maggiorazione famiglie numerose (4 o piu figli)

Per i nuclei familiari con 4 o piu figli a carico, e prevista una maggiorazione forfettaria di 150 euro mensili per l’intero nucleo, riconosciuta a prescindere dal numero esatto di figli oltre il quarto.

Maggiorazione entrambi genitori lavoratori

Se entrambi i genitori sono titolari di reddito da lavoro (dipendente, autonomo o assimilato), e prevista una maggiorazione per ciascun figlio fino a 21 anni. L’importo massimo e di 35,68 euro mensili per figlio, riconosciuto per ISEE fino a 17.090,61 euro, e decresce progressivamente azzerandosi a 45.574,96 euro.

Maggiorazione madri under 21

Per le madri di eta inferiore ai 21 anni e prevista una maggiorazione di 23,68 euro mensili per ciascun figlio, indipendentemente dalla fascia ISEE.

Maggiorazione transitoria

La maggiorazione transitoria, prevista per i nuclei che percepivano l’assegno al nucleo familiare (ANF) prima della riforma del 2022, e stata progressivamente ridotta negli anni successivi. Per il 2026 risulta ulteriormente attenuata e in molte casistiche non e piu applicabile: occorre verificare il proprio caso specifico tramite il simulatore INPS.

Arretrati Assegno Unico 2026: scadenze e termini fondamentali

Il tema degli arretrati e probabilmente il piu delicato dell’intera disciplina dell’Assegno Unico, perche legato a una serie di scadenze inderogabili che, se non rispettate, comportano la perdita definitiva delle somme arretrate. Vediamo nel dettaglio le date da segnare in calendario.

Scadenza ISEE: 30 giugno 2026

La data fondamentale e il 30 giugno 2026. Chi presenta o aggiorna la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) entro questo termine ha diritto a ricevere gli arretrati spettanti a partire da marzo 2026, mese di inizio annualita per l’Assegno Unico. Questo significa che, in caso di ISEE presentato entro fine giugno con valori che danno diritto a un importo piu alto rispetto a quello erogato fino a quel momento, l’INPS provvede a conguagliare le mensilita gia pagate con la differenza dovuta.

Esempio pratico: una famiglia con due figli minori che non aveva presentato ISEE all’inizio del 2026 percepisce, da marzo, l’importo minimo di 57 euro per figlio, ovvero 114 euro mensili totali. Se a giugno 2026 presenta un ISEE pari a 15.000 euro, ha diritto all’importo massimo di 199,40 euro per figlio (398,80 euro totali). L’INPS conguaglia gli arretrati di marzo, aprile, maggio e giugno: la differenza mensile e di 284,80 euro, per un totale di arretrati di circa 1.139 euro erogati in un’unica soluzione.

ISEE presentato dopo il 30 giugno 2026

Se l’ISEE viene presentato dopo il 30 giugno 2026, gli importi maggiorati spettano solo a partire dal mese di presentazione, senza diritto agli arretrati delle mensilita precedenti. Restando sull’esempio sopra: se la stessa famiglia presenta l’ISEE a settembre 2026, percepira l’importo pieno solo da settembre in poi, perdendo definitivamente circa 1.700 euro di arretrati per i mesi da marzo ad agosto.

Termine di decadenza per nuove domande

Per chi non ha mai presentato domanda di Assegno Unico per il 2026, la presentazione resta possibile in qualunque momento dell’anno, ma con effetti diversi:

  • Domanda presentata entro il 30 giugno 2026: arretrati spettanti da marzo 2026
  • Domanda presentata dopo il 30 giugno 2026: spettanza solo dal mese di presentazione
  • Domanda presentata per figli nati o adottati nel 2026: spettanza dal mese di nascita/adozione, purche la domanda sia presentata entro 120 giorni dall’evento

Per le nuove nascite, il termine di 120 giorni e particolarmente importante: presentando la domanda oltre questo termine, si perdono gli arretrati relativi ai mesi successivi alla nascita.

Domande rinnovate automaticamente per il 2026

Dal 2023 le domande di Assegno Unico sono rinnovate d’ufficio dall’INPS senza necessita di ripresentarle ogni anno. Tuttavia, occorre comunque aggiornare l’ISEE: senza una DSU 2026 valida l’erogazione prosegue con l’importo minimo di 57 euro per figlio. Per recuperare gli importi pieni occorre presentare l’ISEE entro il 30 giugno.

Come presentare l’ISEE 2026 per l’Assegno Unico

La presentazione della DSU 2026 e il passaggio chiave per ottenere l’Assegno Unico nella misura piena. Esistono tre modalita principali:

  1. Tramite CAF (Centro di Assistenza Fiscale): modalita assistita, l’operatore raccoglie tutti i documenti, compila la DSU e la trasmette all’INPS. Servizio generalmente gratuito per il cittadino
  2. Tramite portale INPS (servizio DSU precompilata): accesso con SPID/CIE/CNS, la DSU viene precompilata con dati di Agenzia delle Entrate, INPS e altri enti. Necessita di verifica e integrazione
  3. Tramite professionista abilitato (commercialista, consulente del lavoro)

Documenti necessari per la DSU 2026

Per la presentazione della DSU 2026 servono:

  • Documento di identita e codice fiscale di tutti i componenti del nucleo familiare
  • Redditi anno 2024: Modello 730/2025, Modello Redditi PF 2025, CU 2025
  • Patrimonio immobiliare al 31/12/2024: visure catastali, atti di proprieta
  • Patrimonio mobiliare al 31/12/2024: saldo e giacenza media di conti correnti, deposito titoli, libretti postali e bancari, conti deposito, polizze vita, fondi comuni
  • Crypto-attivita: valore al 31/12/2024 di portafogli digitali (obbligo dichiarativo introdotto dal 2024)
  • Targhe veicoli intestati ai membri del nucleo (oltre i 500 cc per motocicli o oltre i 250 cc per auto, con eccezioni)
  • Per nuclei con membri disabili: certificazione di invalidita
  • Per nuclei con immobili in locazione: contratto registrato

ISEE corrente: alternativa in caso di variazione reddituale

Se la situazione reddituale o lavorativa del nucleo e significativamente peggiorata rispetto al biennio di riferimento (2024), e possibile presentare un ISEE corrente, che considera i redditi degli ultimi 12 mesi. La condizione di accesso e una variazione del reddito superiore al 25% oppure la perdita del lavoro di un componente del nucleo. L’ISEE corrente ha validita di 6 mesi e va rinnovato per mantenere il diritto agli importi aggiornati.

Modalita di pagamento e canali di accredito

L’Assegno Unico Universale viene erogato attraverso il canale di pagamento indicato dal richiedente al momento della domanda. Le modalita disponibili sono:

  • Accredito su conto corrente bancario o postale intestato o cointestato al richiedente — modalita prevalente, l’IBAN deve essere valido e accettato dal sistema INPS
  • Accredito su carta prepagata con IBAN (es. Postepay Evolution, carte di pagamento dei principali operatori)
  • Accredito su libretto postale
  • Bonifico domiciliato presso ufficio postale (utilizzato per importi inferiori a 1.000 euro e in mancanza di IBAN)

E fondamentale verificare che l’IBAN indicato sia ancora valido: in caso di chiusura del conto, gli accrediti vanno in sospeso e occorre comunicare il nuovo IBAN tramite il portale INPS (modello SR163) per sbloccare i pagamenti, inclusi gli eventuali arretrati gia maturati. La comunicazione tardiva non comporta perdita degli importi, ma puo causare significativi ritardi negli accrediti.

Genitori separati o divorziati: ripartizione dell’assegno

Per i genitori separati, divorziati o non conviventi, la regola generale prevede la ripartizione al 50% dell’Assegno Unico tra entrambi i genitori, salvo diverso accordo o provvedimento del giudice. La modalita di erogazione si configura quindi come segue:

  • In presenza di affidamento condiviso: l’assegno e ripartito automaticamente al 50% tra i due genitori, ciascuno dei quali deve presentare domanda
  • In caso di affidamento esclusivo: l’intero importo viene erogato al genitore affidatario
  • In caso di diverso accordo: i genitori possono scegliere un diverso criterio di ripartizione, che deve essere comunicato all’INPS

L’ISEE di riferimento per il calcolo dell’importo e quello del nucleo familiare di ciascun genitore: questo significa che, se i due nuclei hanno ISEE molto differenti, gli importi percepiti dai due genitori per lo stesso figlio possono essere diversi. Ogni genitore percepira il 50% dell’importo calcolato sulla base del proprio ISEE.

Sospensioni, decadenze e ricorsi

L’erogazione dell’Assegno Unico puo essere sospesa in diverse situazioni che e bene conoscere per evitare interruzioni inattese.

Cause di sospensione

  • ISEE difforme: se l’INPS riscontra incongruenze tra i dati DSU e quelli risultanti dalle banche dati (Agenzia Entrate, Anagrafe Tributaria), il pagamento viene sospeso in attesa di regolarizzazione
  • Errori sui dati anagrafici: cambi di residenza non aggiornati, errori sul codice fiscale
  • IBAN non valido: chiusura conto, IBAN errato, IBAN intestato a soggetto diverso dal richiedente
  • Variazioni del nucleo familiare non comunicate (matrimonio, separazione, decesso)
  • Cessazione del diritto: figli che compiono 21 anni senza requisiti di mantenimento, perdita della residenza in Italia

Come presentare ricorso

In caso di diniego, sospensione o importo ridotto ritenuto non corretto, il beneficiario puo presentare ricorso amministrativo entro 90 giorni dalla comunicazione del provvedimento, tramite il portale INPS o un Patronato. Decorsi i 90 giorni senza esito favorevole, e possibile ricorrere al Giudice del Lavoro entro l’ulteriore termine di 90 giorni.

Particolarmente importante e il ricorso per riesame quando il diniego deriva da incongruenze ISEE: in molti casi, l’integrazione documentale risolve il problema senza necessita di procedure formali.

Cumulabilita con altri bonus famiglia

L’Assegno Unico Universale e cumulabile con la maggior parte degli altri sostegni alle famiglie, ma con alcune importanti eccezioni che e fondamentale conoscere per pianificare correttamente le richieste.

Bonus cumulabili con l’Assegno Unico

  • Bonus asilo nido: pienamente cumulabile, prevede importi fino a 3.000 euro annui per ISEE fino a 25.000 euro
  • Carta “Dedicata a te”: cumulabile per ISEE fino a 15.000 euro
  • Bonus bollette (luce, gas, acqua): cumulabile per ISEE fino a 9.530 euro (20.000 euro per famiglie con almeno 4 figli)
  • Bonus nascita / bonus mamma: cumulabile
  • Maternita comunale: cumulabile
  • Assegno di inclusione (ADI): cumulabile con calcolo specifico

Sostegni NON cumulabili (sostituiti dall’Assegno Unico)

  • Assegno al Nucleo Familiare (ANF): abolito per i nuclei con figli a carico dal 1 marzo 2022 (resta solo per nuclei senza figli)
  • Assegno per il terzo figlio (Comuni): assorbito nell’Assegno Unico
  • Premio alla nascita / bonus mamma “domani”: abrogato
  • Detrazioni IRPEF per figli a carico fino a 21 anni: non spettano, sostituite dall’Assegno Unico (restano dai 21 anni in poi)

Simulazione e calcolo: come stimare l’importo

Per stimare l’importo spettante a maggio 2026, l’INPS mette a disposizione un simulatore online accessibile dal portale (anche senza autenticazione). Il calcolo richiede l’inserimento di:

  • Valore ISEE 2026 (o stima)
  • Numero figli a carico, distinti per fasce di eta (minori, 18-21 anni, oltre 21)
  • Eventuali figli con disabilita e relativo grado
  • Indicazione se entrambi i genitori sono lavoratori
  • Indicazione se la madre ha meno di 21 anni

Esempio di calcolo: famiglia con due figli

VoceImporto mensile
Famiglia con ISEE 15.000 euro, 2 figli minori, entrambi genitori lavoratori 
Importo base (199,40 x 2)398,80 euro
Maggiorazione entrambi lavoratori (35,68 x 2)71,36 euro
TOTALE MENSILE470,16 euro
TOTALE ANNUO5.641,92 euro

Esempio di calcolo: famiglia numerosa

VoceImporto mensile
Famiglia con ISEE 16.000 euro, 4 figli minori, entrambi genitori lavoratori 
Importo base (199,40 x 4)797,60 euro
Maggiorazione entrambi lavoratori (35,68 x 4)142,72 euro
Maggiorazione famiglie 4 o piu figli (forfettaria)150,00 euro
TOTALE MENSILE1.090,32 euro
TOTALE ANNUO13.083,84 euro

Errori comuni e come evitarli

Nella nostra esperienza presso il CAF Centro Fiscale di Udine, alcuni errori si ripetono con frequenza tra i contribuenti che si rivolgono al servizio per problemi relativi all’Assegno Unico. Vediamo i piu importanti:

  1. Ritardare l’ISEE oltre il 30 giugno: e l’errore piu costoso, comporta la perdita di mesi di arretrati senza possibilita di recupero
  2. Non aggiornare l’IBAN dopo cambio banca: blocca completamente l’erogazione
  3. Dimenticare di comunicare nuove nascite: la domanda integrativa va presentata entro 120 giorni
  4. Errori sui dati anagrafici dei figli: codici fiscali errati o nomi scritti male generano sospensioni
  5. Non dichiarare correttamente le crypto-attivita: dal 2024 e obbligatorio nella DSU; l’omissione genera ISEE difforme con conseguente blocco
  6. Non comunicare la separazione: porta a sovrapposizioni di pagamenti che vanno restituiti
  7. Confondere il calendario di erogazione: gli accrediti si concentrano nella finestra 17-19, non sono “tardivi” se arrivano il 19 invece del 17

Novita 2026 e prospettive future

Per il 2026, l’INPS ha confermato la rivalutazione ISTAT applicata agli importi base e alle maggiorazioni, con incrementi del +0,8% rispetto al 2025 in linea con l’inflazione registrata nel periodo di riferimento. Le fasce ISEE di accesso ai diversi scaglioni sono state anch’esse adeguate per evitare di penalizzare le famiglie con redditi nominalmente cresciuti per effetto dell’inflazione.

Tra le novita procedurali piu rilevanti:

  • Integrazione con PagoPA potenziata per la gestione di ricorsi e richieste di chiarimento
  • App INPS Mobile con nuova sezione dedicata al monitoraggio in tempo reale dello stato dei pagamenti
  • DSU precompilata con maggior copertura di dati patrimoniali e finanziari, riducendo il tempo di compilazione
  • Comunicazione preventiva via app/email del rischio di scadenza ISEE per evitare perdita di arretrati

Sul fronte normativo, restano in discussione possibili modifiche alla struttura delle maggiorazioni, con particolare attenzione al rafforzamento del sostegno alle famiglie numerose e a quelle con figli disabili. Eventuali aggiornamenti saranno introdotti con la Legge di Bilancio 2027.

📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

Conclusioni: cosa fare a maggio 2026

Maggio 2026 rappresenta un mese chiave per l’Assegno Unico Universale: l’erogazione regolare si concentra nella finestra 17-19 maggio per i beneficiari in corso, mentre per le nuove domande accolte l’accredito avviene entro il 29 maggio. Ma soprattutto, il mese di maggio e l’ultimo “promemoria” prima della scadenza fondamentale del 30 giugno 2026, oltre la quale si perdono in modo definitivo gli arretrati maturati dall’inizio dell’anno per chi non ha ancora aggiornato l’ISEE.

Per non incorrere in perdite economiche significative — che, come abbiamo visto, possono superare facilmente i 1.000-2.000 euro per nucleo familiare — e fondamentale:

  • Verificare la validita dell’ISEE 2026 nella propria area riservata INPS
  • Se l’ISEE non e stato ancora aggiornato, prenotare immediatamente un appuntamento al CAF per la compilazione della DSU
  • Controllare che l’IBAN comunicato sia attivo
  • Per nuove nascite, presentare domanda entro 120 giorni
  • Per situazioni di reddito peggiorate, valutare l’ISEE corrente

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio completo di assistenza per la compilazione e trasmissione della DSU, la presentazione delle domande di Assegno Unico, la gestione di eventuali ricorsi e la consulenza sulla cumulabilita con altri bonus famiglia. Contattaci per fissare un appuntamento e mettere in sicurezza il tuo diritto all’Assegno Unico per il 2026.

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FAQ – Domande frequenti sull’Assegno Unico maggio 2026

Quando arriva l’Assegno Unico a maggio 2026?

Per i beneficiari gia in corso, il pagamento e accreditato tra il 17 e il 19 maggio 2026. Per chi ha presentato una nuova domanda o ha avuto variazioni, l’accredito avviene entro l’ultimo giorno lavorabile del mese, ovvero venerdi 29 maggio 2026.

Qual e l’importo massimo dell’Assegno Unico nel 2026?

L’importo base massimo e di 199,40 euro mensili per ciascun figlio minore, riconosciuto alle famiglie con ISEE fino a 17.090,61 euro. Con le maggiorazioni (figli disabili, famiglie numerose, entrambi genitori lavoratori), il totale per nucleo puo superare significativamente questa cifra.

Entro quando bisogna presentare l’ISEE per gli arretrati?

L’ISEE deve essere presentato entro il 30 giugno 2026 per avere diritto agli arretrati spettanti da marzo 2026. Dopo questa data, gli importi maggiorati spettano solo dal mese di presentazione, senza recupero dei mesi precedenti.

Bisogna rifare la domanda di Assegno Unico ogni anno?

No, dal 2023 le domande sono rinnovate d’ufficio dall’INPS. E pero indispensabile aggiornare annualmente l’ISEE per mantenere l’importo pieno: senza una DSU valida 2026, l’erogazione prosegue al minimo di 57 euro per figlio.

Cosa succede se non presento l’ISEE?

In assenza di ISEE valido per il 2026, si percepisce l’importo minimo di 57 euro mensili per figlio. La differenza rispetto all’importo spettante in base alla reale situazione economica e definitivamente persa se l’ISEE non viene presentato entro il 30 giugno 2026.

Come funziona l’Assegno Unico per genitori separati?

In caso di affidamento condiviso, l’assegno e ripartito al 50% tra i due genitori, calcolato sulla base dell’ISEE di ciascun nucleo. In caso di affidamento esclusivo, l’intero importo spetta al genitore affidatario. I genitori possono concordare diversamente comunicandolo all’INPS.

L’Assegno Unico e cumulabile con il bonus asilo nido?

Si, l’Assegno Unico e pienamente cumulabile con il bonus asilo nido, che prevede contributi fino a 3.000 euro annui per ISEE fino a 25.000 euro. Anche carta “Dedicata a te”, bonus bollette e bonus nascita sono cumulabili con l’Assegno Unico.

Maggio 19, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/ASSEGNO-UNICO-2023.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-19 13:28:382026-05-31 17:49:26Assegno unico maggio 2026: date pagamenti INPS e scadenze per gli arretrati
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Assegno unico maggio 2026, le date dei pagamenti e le scadenze per gli arretrati

ASSEGNO UNICO UNIVERSALEASSEGNO UNICO UNIVERSALE

L’Assegno Unico Universale per i figli a carico continua a rappresentare nel 2026 il principale sostegno economico erogato dall’INPS alle famiglie italiane. Anche per il mese di maggio 2026, milioni di nuclei familiari attendono l’accredito dell’importo, che varia in base all’ISEE e alla composizione del nucleo. In questo articolo trovi tutte le date dei pagamenti di maggio 2026, le indicazioni per le nuove domande, le scadenze per gli arretrati e le maggiorazioni previste dal D.Lgs. 230/2021.

Indice dei contenuti

  1. Date pagamenti Assegno Unico maggio 2026
  2. Nuove domande: quando arriva il pagamento
  3. Arretrati Assegno Unico: scadenze e diritto al recupero
  4. Importi 2026: dalla soglia minima al massimo
  5. Maggiorazioni 2026: disabilità, famiglie numerose, madri under 21
  6. ISEE 2026: rinnovo entro il 30 giugno per non perdere arretrati
  7. Come verificare il pagamento sul portale INPS
  8. Cosa fare in caso di mancato pagamento
  9. FAQ – Domande frequenti

Date pagamenti Assegno Unico maggio 2026

L’INPS ha confermato il consueto calendario dei pagamenti per l’Assegno Unico Universale anche per il mese di maggio 2026. Per i nuclei familiari che percepiscono già la prestazione e che hanno un’ISEE valido, l’accredito avviene tra il 17 e il 19 di ogni mese. Tuttavia, nel mese di maggio 2026 il 17 cade di domenica: per questo motivo, i pagamenti saranno effettuati nei giorni lavorativi immediatamente successivi.

Le date di pagamento previste per maggio 2026 sono dunque:

  • Lunedì 18 maggio 2026 – primo giorno utile di pagamento per i beneficiari in corso
  • Martedì 19 maggio 2026 – secondo giorno di accrediti
  • Mercoledì 20 maggio 2026 – completamento dei pagamenti per i beneficiari “storici”

Il pagamento avviene tramite bonifico sull’IBAN comunicato all’INPS dal genitore o tutore richiedente. È bene ricordare che, in caso di IBAN cointestato, è necessario che sia indicato anche il genitore richiedente come intestatario, altrimenti l’importo viene sospeso.

Nuove domande: quando arriva il pagamento

Discorso diverso per chi ha presentato la domanda di Assegno Unico nel mese di maggio 2026 o nei mesi immediatamente precedenti senza essere ancora entrato a regime. In questi casi il pagamento non segue il calendario 17-19, ma viene effettuato nell’ultimo giorno lavorativo del mese di accoglimento della domanda.

Per maggio 2026 l’ultimo giorno lavorativo è venerdì 29 maggio 2026: chi vede la propria domanda accolta entro questa data riceverà l’accredito proprio in quella giornata. Dal mese successivo, una volta diventato “beneficiario in corso”, il pagamento rientrerà nel calendario ordinario 17-19.

È importante sottolineare un aspetto pratico: tra la data di protocollazione della domanda e la data di accoglimento da parte dell’INPS possono passare alcune settimane. Per questo motivo, se la domanda è stata presentata negli ultimi giorni di aprile o nei primi giorni di maggio, è possibile che il primo accredito arrivi solo a fine maggio o, in alcuni casi, a giugno 2026, con gli arretrati delle mensilità maturate.

Arretrati Assegno Unico: scadenze e diritto al recupero

Uno dei dubbi più frequenti riguarda gli arretrati dell’Assegno Unico. La regola generale stabilita dal D.Lgs. 230/2021 è chiara: le famiglie possono richiedere l’AUC anche dopo l’inizio del periodo di competenza, ma esistono scadenze precise da rispettare per non perdere parte degli importi.

  • Domanda presentata entro il 30 giugno 2026: la famiglia ha diritto a tutti gli arretrati a partire da marzo 2026 (mese di inizio del periodo di competenza che va da marzo 2026 a febbraio 2027).
  • Domanda presentata dopo il 30 giugno 2026: l’assegno spetta solo a partire dal mese successivo alla presentazione della domanda. Si perdono quindi le mensilità precedenti.

Questa regola si applica sia alle nuove domande, sia ai nuclei che non hanno presentato l’ISEE entro il 30 giugno: come vedremo nella sezione dedicata, anche il rinnovo della DSU rispetta lo stesso termine per garantire gli arretrati.

Importi 2026: dalla soglia minima al massimo

Gli importi dell’Assegno Unico 2026 dipendono direttamente dall’ISEE in corso di validità. Si va da un minimo per le famiglie con ISEE alto (o senza ISEE) a un massimo per le famiglie a basso reddito.

  • ISEE fino a 17.090 euro: 199,40 euro mensili per ogni figlio minore (importo massimo)
  • ISEE tra 17.090 e 45.574 euro: importo decrescente secondo scala progressiva
  • ISEE oltre 45.574 euro o ISEE assente: 57 euro mensili per ogni figlio minore (importo minimo)

Per i figli maggiorenni tra i 18 e i 21 anni che studiano, fanno tirocinio, sono disoccupati registrati o svolgono servizio civile universale, gli importi sono ridotti rispetto a quelli dei figli minori, sempre secondo la stessa logica ISEE. Per il dato esatto è consigliabile consultare la circolare INPS in vigore o rivolgersi al CAF.

È utile ricordare che, se la famiglia non presenta l’ISEE, riceverà comunque l’importo minimo di 57 euro per figlio: nessuna famiglia con domanda accolta resta a “zero”, ma per ottenere l’importo pieno è indispensabile avere una DSU/ISEE valida e aggiornata.

Maggiorazioni 2026: disabilità, famiglie numerose, madri under 21

Sull’importo base dell’Assegno Unico si possono cumulare diverse maggiorazioni, espressamente previste dal D.Lgs. 230/2021 e dai successivi aggiornamenti dell’INPS:

  • Figli con disabilità: maggiorazione di 91,42 euro mensili (importo standard, modulato in base alla gravità della disabilità – non autosufficienza, grave o media)
  • Famiglie con 4 o più figli: maggiorazione forfettaria di 18 euro al mese per ciascun figlio
  • Entrambi i genitori lavoratori: maggiorazione di 35,68 euro al mese per ogni figlio fino a 21 anni
  • Madri di età inferiore ai 21 anni: maggiorazione di 23,68 euro mensili per ciascun figlio

Le maggiorazioni vengono riconosciute automaticamente dall’INPS sulla base dei dati presenti nella domanda e nella DSU/ISEE. Per la disabilità è necessario che il verbale di invalidità sia stato trasmesso correttamente all’INPS; se il riconoscimento arriva successivamente, si possono richiedere gli arretrati a decorrere dalla data di efficacia del verbale.

ISEE 2026: rinnovo entro il 30 giugno per non perdere arretrati

L’ISEE ha validità dal 1° gennaio al 31 dicembre dell’anno di rilascio. Per non perdere gli importi pieni dell’Assegno Unico, ogni famiglia deve rinnovare la DSU entro il 30 giugno 2026.

Cosa succede se l’ISEE viene rinnovato in ritardo?

  • DSU presentata entro il 30 giugno 2026: l’importo viene ricalcolato retroattivamente da marzo 2026 e i nuclei ricevono eventuali arretrati sulle mensilità precedenti.
  • DSU presentata dopo il 30 giugno 2026: l’importo aggiornato decorre solo dal mese successivo alla presentazione. Le mensilità di marzo, aprile, maggio e giugno restano calcolate con l’importo minimo (57 euro), perdendo eventuali maggiorazioni.

Per le famiglie che hanno percepito l’importo minimo nei primi mesi del 2026 in attesa del rinnovo, il conguaglio arriva tipicamente nel mese successivo alla presentazione della DSU, in un’unica soluzione insieme alla mensilità ordinaria.

Come verificare il pagamento sul portale INPS

Per verificare l’effettivo accredito dell’Assegno Unico di maggio 2026, l’INPS mette a disposizione il servizio “Assegno Unico e Universale per i figli a carico” sul portale ufficiale. Per accedere è necessario disporre di credenziali SPID, CIE o CNS.

I passaggi per consultare il dettaglio dei pagamenti sono i seguenti:

  1. Accedere a inps.it con SPID/CIE/CNS
  2. Aprire la sezione “Assegno Unico e Universale per i figli a carico”
  3. Cliccare su “Consultazione domanda”
  4. Selezionare la domanda attiva e aprire il dettaglio dei pagamenti mensili

In questa sezione è possibile verificare l’importo erogato per ogni mese, lo stato del pagamento, l’IBAN su cui è avvenuto l’accredito ed eventuali sospensioni o rigetti di mensilità, con la relativa motivazione. È buona norma controllare il dettaglio anche per individuare eventuali conguagli a debito generati da ISEE rettificati.

Cosa fare in caso di mancato pagamento

Se entro il 21 maggio 2026 non hai ancora ricevuto l’accredito (per i beneficiari in corso) o se la domanda accolta non risulta liquidata entro fine mese, è opportuno seguire questi passaggi:

  • Verifica IBAN: assicurati che l’IBAN comunicato all’INPS sia attivo e che il richiedente sia intestatario o cointestatario.
  • Stato ISEE: controlla che la DSU sia in corso di validità e che non sia uscita “omissioni/difformità”.
  • Posizione anagrafica: verifica che i dati del nucleo familiare siano allineati tra Anagrafe Comunale e INPS.
  • Variazioni nucleo: comunica eventuali nuove nascite, separazioni o cambi di residenza tramite il modulo “Variazione nucleo” sul portale INPS.

In caso di problemi persistenti, il CAF Centro Fiscale di Udine assiste le famiglie nella verifica della domanda, nel rinnovo della DSU/ISEE e nella presentazione di eventuali ricorsi amministrativi in caso di rigetto o sospensione ingiustificata della prestazione.

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Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

FAQ – Domande frequenti su Assegno Unico maggio 2026

Quando viene pagato l’Assegno Unico a maggio 2026?

Per i beneficiari in corso, i pagamenti di maggio 2026 sono previsti dal 18 al 20 maggio 2026, dato che il 17 cade di domenica. Per le nuove domande accolte nel mese, il pagamento avviene il 29 maggio 2026, ultimo giorno lavorativo del mese.

Entro quando devo presentare la domanda per avere gli arretrati?

Per avere diritto agli arretrati a partire da marzo 2026, la domanda deve essere presentata entro il 30 giugno 2026. Dopo questa data, l’assegno decorre dal mese successivo alla presentazione.

Se non ho ISEE, ricevo comunque l’Assegno Unico?

Sì, ma riceverai l’importo minimo di 57 euro mensili per ogni figlio. Per ottenere l’importo pieno (fino a 199,40 euro) è necessario presentare una DSU/ISEE valida.

Devo rifare la domanda ogni anno?

No. La domanda di Assegno Unico, una volta presentata, è valida fino a revoca o cessazione dei requisiti. Va però aggiornata la DSU/ISEE ogni anno entro il 30 giugno per non perdere maggiorazioni e arretrati.

Il pagamento è cumulabile con altri sostegni?

Sì, l’Assegno Unico è compatibile con altre prestazioni assistenziali (Assegno di Inclusione, bonus asilo nido, indennità di accompagnamento per figli disabili), salvo eccezioni specifiche. Non è invece più cumulabile con le vecchie detrazioni IRPEF per figli a carico minori di 21 anni.

Hai bisogno di assistenza? Contatta il CAF Centro Fiscale di Udine

Il calendario di maggio 2026 dell’Assegno Unico conferma il consueto schema: pagamenti dal 18 al 20 maggio per chi è già beneficiario, accredito il 29 maggio per le nuove domande, e termine ultimo del 30 giugno 2026 per garantire gli arretrati e l’importo pieno tramite ISEE aggiornata.

Se non hai ancora presentato la DSU 2026, se devi aggiornare il nucleo familiare o se vuoi verificare con un professionista la correttezza dell’importo che ricevi mensilmente, puoi rivolgerti al CAF Centro Fiscale di Udine. I nostri operatori ti aiutano a presentare la domanda, calcolare l’ISEE, gestire eventuali maggiorazioni per disabilità e seguire l’iter completo, incluso il recupero degli arretrati.

Riferimenti normativi: D.Lgs. 230/2021; circolari INPS in materia di Assegno Unico e Universale.

Maggio 19, 2026/da Team CAF Centro Fiscale
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/ASSEGNO-UNICO-2023.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-19 10:53:422026-05-31 17:50:02Assegno unico maggio 2026, le date dei pagamenti e le scadenze per gli arretrati
ASSEGNO UNICO, MATERNITA', PATRONATO

Assegno Unico INPS di Maggio 2026: Calendario Pagamenti e Come Sbloccare l’Erogazione

ASSEGNO UNICO UNIVERSALEASSEGNO UNICO UNIVERSALE

Il pagamento dell’Assegno Unico di maggio 2026 e atteso nella seconda meta del mese per la stragrande maggioranza delle famiglie italiane. L’Assegno Unico Universale (AUU), la prestazione erogata dall’INPS a supporto delle famiglie con figli a carico, segue ogni mese un calendario preciso che dipende dalla situazione ISEE del nucleo familiare e dall’eventuale presenza di domande gia consolidate o da aggiornare. In questa guida del CAF Centro Fiscale di Udine trovi tutto quello che ti serve sapere: le date di accredito di maggio 2026, gli importi aggiornati, le cause piu comuni che bloccano il pagamento e come risolverle, le fasce ISEE di riferimento e i contatti per richiedere assistenza immediata.

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Indice dei contenuti

  1. Quando arriva il pagamento di maggio 2026
  2. Calendario date accredito INPS maggio 2026
  3. Importi Assegno Unico 2026: fasce ISEE e tabelle
  4. Perche l’Assegno Unico non arriva: cause principali
  5. Come sbloccare l’erogazione: guida pratica
  6. Domanda scaduta o non rinnovata: cosa fare
  7. Aggiornare l’IBAN e le coordinate bancarie
  8. ISEE scaduto o assente: impatto sul pagamento
  9. Arretrati e conguagli: quando spettano
  10. Simulazione importo: calcola il tuo assegno
  11. Domande frequenti

Quando arriva il pagamento di maggio 2026

Il pagamento dell’Assegno Unico di maggio 2026 non ha una data unica valida per tutti: l’INPS accredita la prestazione in un arco temporale che va indicativamente dal 17 al 30 maggio 2026, con variazioni in base alla tipologia di domanda e alle caratteristiche del nucleo familiare. Esistono due macro-categorie di beneficiari con tempistiche diverse:

  • Famiglie con domanda consolidata e ISEE valido: il pagamento avviene nella terza settimana del mese, di norma tra il 17 e il 22 maggio 2026. Questi nuclei hanno gia completato ogni adempimento burocratico e l’INPS eroga automaticamente l’importo sulla base dei dati in archivio.
  • Famiglie in attesa di rinnovo ISEE o con pratiche in corso: il pagamento puo slittare fino alla fine del mese (26-30 maggio), oppure essere sospeso fino alla regolarizzazione della posizione ISEE.
  • Nuovi richiedenti o domande presentate nel mese corrente: per chi ha inoltrato la domanda dopo il 30 aprile 2026, il primo accredito avviene nel mese successivo alla lavorazione della pratica da parte dell’INPS.

E importante ricordare che l’Assegno Unico Universale non prevede un giorno fisso di pagamento pubblicato ufficialmente dall’INPS nel senso di un calendario preventivo assoluto: l’istituto comunica le date attraverso i suoi canali istituzionali (sito INPS, Patronato e CAF autorizzati) a ridosso dell’erogazione. Tuttavia, sulla base dei pagamenti degli anni precedenti e delle circolari INPS di riferimento, e possibile stimare con buona precisione le finestre di accredito.

Calendario date accredito INPS maggio 2026

Il calendario dei pagamenti INPS per maggio 2026 si articola come segue, sulla base delle finestre di accredito storicamente consolidate e dei comunicati dell’istituto previdenziale:

Tipologia beneficiarioFinestra di accreditoNote
Domanda attiva, ISEE 2026 valido, nessuna variazione17 – 22 maggio 2026Accredito automatico, nessuna azione richiesta
Domanda attiva, ISEE in aggiornamento23 – 27 maggio 2026Il pagamento avviene dopo la validazione dell’ISEE
Domanda rinnovata a maggio 202626 – 30 maggio 2026Il primo pagamento e in questo range
Domanda con variazioni familiari (nascita figlio, separazione)28 – 31 maggio 2026Necessaria verifica da parte dell’operatore INPS
Prima domanda presentata dopo il 30 aprile 2026Giugno 2026L’accredito scatta dal mese successivo alla lavorazione

L’accredito avviene direttamente sul conto corrente bancario o postale (oppure sulla carta prepagata con IBAN) indicato nella domanda originaria. Non e previsto il pagamento in contanti o tramite sportello fisico INPS. Se hai cambiato coordinate bancarie, e obbligatorio aggiornare l’IBAN prima del pagamento.

Per verificare lo stato in tempo reale del proprio pagamento, puoi accedere al portale MyINPS con SPID, CIE o CNS, oppure contattare il tuo CAF di fiducia o il Patronato.

Importi Assegno Unico 2026: fasce ISEE e tabelle

Gli importi dell’Assegno Unico per il 2026 sono stati aggiornati con la rivalutazione ISTAT e tengono conto delle soglie ISEE vigenti. La prestazione e differenziata in base a: numero di figli, eta dei figli, presenza di disabilita, situazione economica del nucleo (ISEE). Di seguito la tabella degli importi mensili per figlio:

Importi per figlio minorenne (fino a 21 anni)

ISEE 2026Importo mensile per figlioMaggiorazione per figlio disabile
Fino a 17.090 euro199,40 euro+ fino a 120 euro
Da 17.090 a 40.000 euroImporto decrescente progressivo+ fino a 120 euro
Oltre 40.000 euro (o senza ISEE)57,00 euro (minimo garantito)+ 30 euro

Nota importante: gli importi indicati sono basati sulla struttura tariffaria dell’Assegno Unico 2025-2026, rivalutata in base all’indice ISTAT di inflazione. Le cifre esatte per il 2026 possono subire lievi variazioni in seguito alla rivalutazione ufficiale comunicata dall’INPS con circolari specifiche all’inizio dell’anno.

Maggiorazioni previste nel 2026

Oltre all’importo base, esistono diverse maggiorazioni mensili che si aggiungono all’assegno base:

  • Maggiorazione per nuclei numerosi (3 o piu figli): da 15 a 85 euro mensili per figlio aggiuntivo dal terzo in poi, decrescente in base all’ISEE
  • Maggiorazione per figlio con disabilita: da 30 a 120 euro mensili, in base al grado di disabilita riconosciuta
  • Maggiorazione per madre con meno di 21 anni: 20 euro mensili aggiuntivi
  • Maggiorazione per genitori entrambi lavoratori (doppio reddito): da 30 euro mensili (ISEE fino a 15.000 euro), decrescente fino a zero per ISEE superiore a 40.000 euro
  • Maggiorazione temporanea per neonati (primo anno di vita): nei nuclei con ISEE fino a 40.000 euro, la maggiorazione per i figli nati nel 2022 e successivamente puo raggiungere i 120 euro al mese per il primo anno

Perche l’Assegno Unico non arriva: cause principali

Se il pagamento di maggio 2026 non e arrivato entro la fine del mese, le cause possono essere molteplici. Di seguito le situazioni piu frequenti riscontrate dai nostri operatori CAF:

1. ISEE scaduto o non presentato

La causa piu frequente di mancato pagamento e l’ISEE scaduto. La Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) ha validita dal momento della presentazione fino al 31 dicembre dello stesso anno. Se non hai rinnovato l’ISEE entro il 30 giugno 2026, l’INPS continua a erogare l’assegno ma all’importo minimo garantito (57 euro per figlio). Se non l’hai presentato affatto, il pagamento puo essere bloccato. Presentare l’ISEE e fortemente consigliato entro i primi mesi dell’anno per ricevere gli arretrati con conguaglio da gennaio.

2. IBAN errato o non aggiornato

Se hai cambiato banca, aperto un nuovo conto corrente o la carta prepagata e scaduta, l’IBAN registrato nell’INPS potrebbe non essere piu valido. In questo caso il pagamento viene rifiutato e sospeso. E necessario aggiornare le coordinate bancarie tramite MyINPS o tramite un CAF.

3. Domanda non rinnovata o decaduta

L’Assegno Unico si rinnova automaticamente se la domanda precedente era valida e attiva. Tuttavia, in alcuni casi l’INPS richiede un rinnovo esplicito della domanda, ad esempio quando cambiano significativamente i dati del nucleo familiare (separazione, nuovo figlio, cambio residenza). Se la domanda risulta “in scadenza” o “decaduta” nel portale MyINPS, e necessario inoltrarla nuovamente.

4. Variazioni del nucleo familiare non comunicate

La nascita di un figlio, il compimento del 21° anno di eta da parte di un figlio gia beneficiario, una separazione o divorzio, o il cambio di residenza sono tutti eventi che devono essere comunicati tempestivamente all’INPS. Il mancato aggiornamento puo generare pagamenti errati (eccedenti o carenti) e successivi recuperi di indebito.

5. Domanda in lavorazione o con richiesta di documentazione

In alcuni casi l’INPS puo richiedere documentazione aggiuntiva (certificato di disabilita, atto di nascita, documentazione stranieri UE/extra-UE). Se la pratica e “in istruttoria” o segnata come “richiesta documentazione”, il pagamento e sospeso fino alla verifica. E fondamentale rispondere tempestivamente alle richieste dell’INPS.

Come sbloccare l’erogazione: guida pratica

Se il pagamento di maggio e bloccato o non arrivato, segui questa procedura passo per passo per sbloccare l’erogazione nel minor tempo possibile:

Step 1: Verifica lo stato della domanda su MyINPS

Accedi al portale MyINPS (myinps.inps.it) con le tue credenziali SPID, CIE o CNS. Nella sezione “Assegno Unico e Universale” trovi il dettaglio della tua domanda: stato, importo, IBAN registrato e eventuali segnalazioni. Verifica che lo stato sia “Accolto” o “In pagamento”. Se trovi segnalazioni come “Sospeso”, “In istruttoria” o “Richiesta documentazione”, leggi attentamente il messaggio e prendi nota di cosa viene richiesto.

Step 2: Controlla la validita dell’ISEE

Verifica che il tuo ISEE 2026 sia ancora valido. Ricorda che l’ISEE ha validita fino al 31 dicembre 2026, ma se lo hai presentato a fine 2025 e nel frattempo ci sono state variazioni patrimoniali significative, potresti dover aggiornarlo. Se l’ISEE non e presente, presentalo subito: l’INPS calcolera gli arretrati da gennaio 2026 con conguaglio nel primo pagamento utile.

Step 3: Aggiorna l’IBAN se necessario

Se l’IBAN e cambiato, accedi a MyINPS e aggiorna le coordinate bancarie nella sezione “Dati di pagamento”. In alternativa, rivolgiti a un CAF o Patronato autorizzato: i nostri operatori possono aggiornare l’IBAN direttamente nel sistema INPS in tempi rapidi.

Step 4: Invia documentazione mancante

Se l’INPS ha richiesto documentazione aggiuntiva, puoi caricarla direttamente su MyINPS oppure consegnarla fisicamente presso uno sportello INPS o tramite il tuo CAF. I documenti piu frequentemente richiesti includono: certificato di disabilita (verbale INPS o commissione medica locale), documentazione per figli stranieri (permesso di soggiorno, stato di famiglia consolare), atto di nascita per figli nati di recente.

Step 5: Contatta il CAF o il Patronato

Se dopo aver verificato tutti i punti precedenti il problema persiste, il modo piu rapido per risolverlo e contattare il CAF Centro Fiscale di Udine. I nostri operatori di Patronato sono autorizzati INPS e possono: verificare lo stato della pratica in tempo reale, aggiornare domande e dati, inviare documentazione e seguire il caso fino alla risoluzione. Puoi contattarci tramite WhatsApp al 366 6018121 o telefonare allo 0432 1638640.

Domanda scaduta o non rinnovata: cosa fare

Se la domanda e scaduta o non rinnovata, non devi preoccuparti: puoi presentarla nuovamente in qualsiasi momento dell’anno. Tieni pero presente queste regole fondamentali:

  • Domanda presentata entro il 30 giugno 2026: hai diritto agli arretrati da gennaio 2026. L’INPS effettuera un conguaglio e accreditera le mensilita non pagate nel primo pagamento utile.
  • Domanda presentata dal 1 luglio 2026 in poi: il pagamento parte dal mese di presentazione della domanda, senza arretrati. Non e possibile recuperare le mensilita precedenti.
  • Scadenza critica: per non perdere gli arretrati da gennaio 2026, e indispensabile presentare la domanda entro e non oltre il 30 giugno 2026.

La domanda si presenta esclusivamente online tramite il portale INPS (con SPID, CIE o CNS) oppure tramite un CAF o Patronato autorizzato. Non e possibile presentarla allo sportello fisico INPS senza appuntamento. Puoi anche consultare i nostri articoli sulla maternita obbligatoria e facoltativa 2026 per approfondire i diritti delle mamme lavoratrici correlati all’Assegno Unico.

Aggiornare l’IBAN e le coordinate bancarie

L’aggiornamento dell’IBAN per l’Assegno Unico e una delle operazioni piu comuni che gestiamo al CAF. Ecco come procedere:

Tramite MyINPS (autonomamente)

  • Accedi a MyINPS con SPID, CIE o CNS
  • Vai alla sezione “I miei servizi” > “Assegno Unico e Universale”
  • Seleziona la domanda attiva
  • Clicca su “Modifica dati di pagamento”
  • Inserisci il nuovo IBAN e conferma
  • L’aggiornamento diventa operativo nel giro di 24-48 ore lavorative

Tramite CAF o Patronato

Rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine portando con te: documento di identita, codice fiscale, e il nuovo IBAN (puoi trovarlo sull’estratto conto o nell’app della banca). I nostri operatori aggiorneranno le coordinate nel sistema INPS in tempo reale.

Attenzione: se il pagamento viene rifiutato dalla banca per IBAN errato, l’INPS non lo riaccredita automaticamente. E necessario aggiornare l’IBAN e poi attendere il successivo ciclo di pagamento mensile, oppure inviare una specifica richiesta di riaccredito tramite il Patronato.

ISEE scaduto o assente: impatto sul pagamento

L’ISEE e il pilastro dell’Assegno Unico: senza un ISEE valido, l’importo percepito e quello minimo garantito (57 euro per figlio al mese), indipendentemente dalla situazione economica reale della famiglia. Ecco le regole fondamentali:

ISEE non presentato

Se non hai ancora presentato l’ISEE 2026, l’INPS eroga comunque l’assegno, ma all’importo minimo di 57 euro per figlio. Non appena presenti l’ISEE e viene validato (in genere entro 10 giorni lavorativi), l’INPS calcola gli arretrati dalla data di inizio del beneficio (o da gennaio 2026 se la domanda era attiva) e li eroga con conguaglio nel primo pagamento utile. E quindi conveniente presentare l’ISEE il prima possibile per recuperare le mensilita alla quota piena.

ISEE scaduto (presentato nel 2025)

L’ISEE presentato nel 2025 e valido fino al 31 dicembre 2025. Dal 1 gennaio 2026 non e piu valido. Se non hai ancora rinnovato l’ISEE 2026, l’INPS sta erogando l’assegno all’importo minimo. Rinnova subito l’ISEE recandoti al CAF: il rinnovo consente di recuperare gli importi corretti da gennaio 2026 con arretrati.

Come presentare o rinnovare l’ISEE al CAF

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre il servizio di presentazione e rinnovo dell’ISEE durante tutto l’anno. I documenti necessari includono: Codice Fiscale di tutti i componenti del nucleo, ultimi CU o dichiarazioni dei redditi, dati patrimonio immobiliare e mobiliare, saldo e giacenza media conti correnti. Puoi prenotare un appuntamento telefonando allo 0432 1638640 oppure scrivendo su WhatsApp al 366 6018121.

Arretrati e conguagli: quando spettano

Gli arretrati dell’Assegno Unico sono le mensilita non percepite o percepite in misura ridotta che l’INPS deve recuperare. Ecco i casi principali in cui scatta il conguaglio:

  • Presentazione tardiva dell’ISEE: se hai presentato l’ISEE 2026 dopo gennaio 2026, gli arretrati vengono calcolati da marzo 2026 (il mese successivo a quello di presentazione della DSU) fino al mese corrente e accreditati in un’unica soluzione.
  • Aggiornamento ISEE con importo piu basso: se il nuovo ISEE e inferiore a quello precedente (o all’assenza di ISEE), l’importo aumenta retroattivamente. L’INPS verifica e accredita la differenza.
  • Domanda presentata con ritardo entro il 30 giugno: gli arretrati da gennaio vengono pagati in un’unica soluzione.
  • Riconoscimento di una maggiorazione non applicata: ad esempio, se un figlio ha ricevuto un verbale di disabilita con effetto retroattivo, la maggiorazione viene applicata dalla data del riconoscimento e gli arretrati vengono liquidati.

Tempi di accredito degli arretrati: in genere l’INPS liquida gli arretrati nel ciclo di pagamento mensile successivo alla regolarizzazione della posizione. Il conguaglio appare come voce separata nell’estratto conto (es. “Conguaglio AUU gen-apr 2026”).

Simulazione importo: calcola il tuo assegno

Per calcolare l’importo mensile dell’Assegno Unico spettante al tuo nucleo familiare, puoi utilizzare il simulatore ufficiale disponibile sul sito INPS (inps.it > sezione “Assegno Unico e Universale” > Simulatore). Oppure, puoi usare la formula semplificata qui sotto come stima orientativa:

Esempio pratico di calcolo

Caso 1: Nucleo con 2 figli minorenni, ISEE 2026 di 20.000 euro, nessuna disabilita, entrambi i genitori lavoratori.

  • Importo base per figlio con ISEE 20.000: circa 150 euro/mese (valore interpolato tra il minimo e il massimo)
  • Maggiorazione entrambi i genitori lavoratori (ISEE 20.000): circa 20 euro/mese per figlio
  • Importo totale stimato: (150 + 20) x 2 = 340 euro/mese

Caso 2: Nucleo con 3 figli (1 minorenne con disabilita media), ISEE 2026 di 12.000 euro, un genitore lavoratore.

  • Importo base per i 2 figli non disabili con ISEE 12.000: circa 180 euro/mese ciascuno
  • Importo base per il figlio disabile: circa 180 euro + 85 euro maggiorazione disabilita = 265 euro/mese
  • Maggiorazione dal 3 figlio: circa 50 euro aggiuntivi
  • Importo totale stimato: (180 x 2) + 265 + 50 = 675 euro/mese

Queste sono stime orientative. Per un calcolo preciso e personalizzato, rivolgiti ai nostri operatori CAF: calcoliamo gratuitamente l’importo spettante e verifichiamo che tu stia ricevendo tutto a cui hai diritto. Potrebbero esserci maggiorazioni non applicate che stai perdendo. Ricorda che puoi cumulare l’Assegno Unico con il congedo straordinario Legge 104 se sei caregiver di un figlio con disabilita grave, oppure con la guida al pagamento di giugno 2026 per capire cosa aspettarti nel prossimo mese.

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Domande Frequenti sull’Assegno Unico di Maggio 2026

Quando arriva l’Assegno Unico di maggio 2026?

Il pagamento dell’Assegno Unico di maggio 2026 viene accreditato indicativamente tra il 17 e il 30 maggio 2026. Le famiglie con domanda consolidata e ISEE valido ricevono il pagamento nella terza settimana (17-22 maggio), mentre chi ha pratiche in corso o ha rinnovato la domanda nel mese corrente puo riceverlo nella quarta settimana o entro il 30 maggio.

Perche l’Assegno Unico non mi e ancora arrivato?

Le cause piu comuni sono: ISEE scaduto o non presentato (in tal caso si riceve solo l’importo minimo di 57 euro per figlio), IBAN non aggiornato, domanda scaduta o non rinnovata, variazioni del nucleo familiare non comunicate, o documentazione aggiuntiva richiesta dall’INPS. Verifica lo stato della domanda su MyINPS o contatta il tuo CAF per assistenza immediata.

Come faccio a controllare se ho ricevuto il pagamento?

Puoi verificare il pagamento accedendo a MyINPS (myinps.inps.it) con SPID, CIE o CNS, nella sezione Assegno Unico e Universale. Oppure puoi controllare il tuo estratto conto bancario: l’accredito appare con causale INPS AUU o Assegno Unico Universale. In alternativa, il tuo CAF o Patronato puo verificare lo stato del pagamento per tuo conto.

Se non ho l’ISEE posso ricevere l’Assegno Unico?

Si, anche senza ISEE hai diritto all’Assegno Unico, ma riceverai solo l’importo minimo garantito di 57 euro per figlio al mese. Presentando l’ISEE valido, l’importo viene adeguato alla tua situazione economica e ricevi gli arretrati dalla data di presentazione. Se hai presentato l’ISEE entro il 30 giugno 2026, hai diritto agli arretrati da gennaio 2026.

Posso ricevere l’Assegno Unico se sono straniero?

Si, i cittadini stranieri residenti in Italia hanno diritto all’Assegno Unico se sono in possesso di permesso di soggiorno di lungo periodo, oppure permesso di soggiorno per motivi di lavoro, studio, ricerca o familiari, e i figli risiedono in Italia. I cittadini UE hanno le stesse condizioni dei cittadini italiani. Per i dettagli del tuo caso specifico, rivolgiti al CAF.


Hai bisogno di assistenza per l’Assegno Unico?

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per l’Assegno Unico Universale: presentazione e rinnovo della domanda, aggiornamento ISEE, sblocco pagamenti, aggiornamento IBAN, verifica arretrati e molto altro. I nostri operatori di Patronato sono autorizzati INPS.

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    Alexandra Bala
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    Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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    Maura Masutto
    06/08/2026
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    23/07/2026
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    Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

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    Maggio 10, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
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    Pagamento Assegno Unico Giugno 2026: Date INPS, Importi e Calendario

    ASSEGNO UNICO UNIVERSALEASSEGNO UNICO UNIVERSALE

    Quando arriva l’Assegno Unico di giugno 2026? Se stai aspettando il pagamento mensile per i tuoi figli a carico, in questa guida trovi tutte le date di pagamento INPS aggiornate, gli importi per ogni fascia ISEE, le maggiorazioni previste e le istruzioni per verificare lo stato della tua domanda. L’Assegno Unico e Universale (AUU) viene erogato ogni mese dall’INPS a tutte le famiglie con figli a carico fino a 21 anni, ed è il principale strumento di sostegno alla genitorialità in Italia.

    Indice dei contenuti

    1. Date di Pagamento Giugno 2026
    2. Calendario Dettagliato: Chi Riceve e Quando
    3. Importi per Fascia ISEE 2026
    4. Maggiorazioni: Disabilità, Famiglie Numerose e Genitori Lavoratori
    5. Conguagli di Giugno: Cosa Aspettarsi
    6. Come Verificare il Pagamento su MyINPS
    7. Cosa Fare Se il Pagamento Non Arriva
    8. Scadenza ISEE: Perché Presentarlo Entro Giugno
    9. Domande Frequenti

    Date di Pagamento Assegno Unico Giugno 2026

    L’INPS segue un calendario ormai consolidato per l’erogazione dell’Assegno Unico. Per giugno 2026, le date previste sono:

    • 17-18-19 giugno 2026: pagamento per i beneficiari che già percepiscono l’Assegno Unico con domanda in essere e ISEE regolarmente rinnovato. Questa è la finestra principale che riguarda la stragrande maggioranza delle famiglie
    • Fine giugno 2026 (26-30 giugno): pagamento per le nuove domande presentate nei mesi precedenti e per i casi che hanno richiesto verifiche aggiuntive da parte dell’INPS
    • Pagamenti straordinari: eventuali conguagli legati al nuovo ISEE 2026, arretrati e ricalcoli possono essere accreditati in qualsiasi momento del mese

    Nota importante: le date possono variare di 1-2 giorni lavorativi in base all’istituto bancario o postale del beneficiario. Poste Italiane generalmente accredita con 1-2 giorni di anticipo rispetto alle banche tradizionali. Se hai un conto presso una banca online, i tempi di accredito potrebbero essere ancora più rapidi.

    Calendario Dettagliato: Chi Riceve e Quando

    Non tutte le famiglie ricevono il pagamento nella stessa data. Ecco come funziona il calendario dei pagamenti INPS per giugno 2026:

    Tipologia beneficiarioData previstaNote
    Beneficiari in corso (ISEE aggiornato)17-18-19 giugnoPagamento regolare mensile
    Nuove domande (presentate entro maggio)26-30 giugnoUltimo giorno lavorativo del mese
    Domande con ISEE presentato dopo marzo17-19 giugnoCon eventuale conguaglio arretrati
    Beneficiari senza ISEE 202617-19 giugnoImporto minimo (57 euro/figlio)
    Conguagli e arretratiVariabilePossibili in qualsiasi momento del mese

    Se hai presentato una nuova domanda tra aprile e maggio 2026, il primo pagamento arriverà verso fine giugno. L’INPS impiega generalmente 30-45 giorni per elaborare le nuove richieste.

    Importi Assegno Unico Giugno 2026 per Fascia ISEE

    Gli importi dell’Assegno Unico 2026 sono stati rivalutati dello 0,8% rispetto al 2025, in linea con l’adeguamento annuale ISTAT al costo della vita. Ecco la tabella aggiornata degli importi mensili per ciascun figlio a carico:

    Fascia ISEEImporto mensile per figlio
    Fino a 17.090,61 euro199,40 euro
    Da 17.090,62 a 20.000 euroDa 199,40 a 175 euro (decrescente)
    Da 20.001 a 25.000 euroDa 175 a 145 euro
    Da 25.001 a 30.000 euroDa 145 a 120 euro
    Da 30.001 a 35.000 euroDa 120 a 100 euro
    Da 35.001 a 40.000 euroDa 100 a 80 euro
    Da 40.001 a 45.810,71 euroDa 80 a 57 euro
    Oltre 45.810,71 euro o senza ISEE57 euro (importo minimo)

    Esempio pratico: una famiglia con ISEE di 22.000 euro e 2 figli minorenni riceve circa 160 euro per figlio, per un totale di circa 320 euro al mese. Se la stessa famiglia non avesse presentato l’ISEE, riceverebbe soltanto 114 euro totali (57 euro per figlio). La differenza è enorme: ecco perché rinnovare l’ISEE è fondamentale.

    Maggiorazioni Assegno Unico Giugno 2026: Chi Ha Diritto a Importi Più Alti

    Oltre all’importo base calcolato sulla fascia ISEE, l’Assegno Unico prevede diverse maggiorazioni che possono aumentare significativamente l’importo mensile. Ecco tutte quelle in vigore a giugno 2026:

    Maggiorazione per figli con disabilità

    • Figli minorenni con disabilità: da 91,20 a 113,50 euro in più per figlio, in base al grado di disabilità (non autosufficienza, disabilità grave o media)
    • Figli maggiorenni 18-20 anni con disabilità: maggiorazione fissa di 96,90 euro
    • Figli disabili oltre i 21 anni: importo base di 91,20 euro mensili (senza limiti di età)

    Per approfondire, leggi la nostra guida completa sull’Assegno Unico Figli Disabili 2026.

    Maggiorazione per famiglie numerose (3 o più figli)

    • Dal terzo figlio in poi: maggiorazione da 17,10 a 91,20 euro per figlio (in base all’ISEE)
    • Nuclei con 4 o più figli: ulteriore forfait aggiuntivo di 150 euro al mese per l’intero nucleo familiare, indipendentemente dall’ISEE

    Maggiorazione per genitori entrambi lavoratori

    • Entrambi i genitori con reddito da lavoro: maggiorazione fino a 34,10 euro per figlio per le famiglie con ISEE fino a 17.090,61 euro. L’importo decresce fino ad azzerarsi per ISEE superiori a 45.810,71 euro
    • Madri con meno di 21 anni: maggiorazione fissa di 22,80 euro per figlio

    Conguagli di Giugno 2026: Cosa Aspettarsi

    Giugno è un mese particolarmente importante per i conguagli dell’Assegno Unico. Ecco perché:

    • Nuovo ISEE presentato tra marzo e maggio: se hai rinnovato l’ISEE nei mesi scorsi, l’INPS potrebbe aver già ricalcolato l’importo. A giugno potresti ricevere, insieme alla rata mensile, anche gli arretrati relativi ai mesi in cui hai percepito l’importo minimo in attesa del nuovo ISEE
    • Variazioni del nucleo familiare: nascita di un nuovo figlio, separazione, cambio di residenza o altre variazioni comunicate all’INPS possono generare conguagli positivi o negativi
    • Correzioni ISEE: se hai presentato un ISEE corrente (in caso di variazione significativa del reddito rispetto al 2024), l’INPS ricalcola l’importo e versa la differenza

    Come riconoscere un conguaglio: nel fascicolo previdenziale di MyINPS, il pagamento avrà una voce specifica come “conguaglio AUU” o “arretrati AUU”. L’importo sarà superiore alla rata mensile standard. Per saperne di più, consulta la nostra guida sugli Arretrati Assegno Unico 2026.

    Come Verificare il Pagamento su MyINPS

    Se vuoi controllare lo stato del pagamento dell’Assegno Unico di giugno 2026, puoi farlo facilmente attraverso il portale MyINPS. Ecco la procedura passo per passo:

    1. Accedi a MyINPS: vai su myinps.inps.it e accedi con SPID, CIE o CNS
    2. Cerca “Assegno Unico”: nella barra di ricerca digita “Assegno Unico” oppure vai su “Prestazioni e servizi” e poi “Assegno Unico e Universale”
    3. Controlla lo stato della domanda: verifica che la tua domanda risulti in stato “Accolta” e che l’ISEE sia aggiornato al 2026
    4. Consulta i pagamenti: nella sezione “Pagamenti” troverai lo storico di tutti gli accrediti effettuati, con date e importi
    5. Verifica il fascicolo previdenziale: per un dettaglio ancora più completo, accedi al “Fascicolo previdenziale del cittadino” dove troverai le disposizioni di pagamento con la data esatta dell’accredito

    Consiglio pratico: attiva le notifiche push sull’app INPS Mobile per ricevere un avviso automatico quando il pagamento viene disposto. In questo modo non dovrai controllare manualmente ogni giorno.

    Cosa Fare Se il Pagamento di Giugno Non Arriva

    Se entro il 22-23 giugno non hai ancora ricevuto l’accredito dell’Assegno Unico (e sei un beneficiario in corso), non farti prendere dal panico. Ecco cosa verificare e come agire:

    • Controlla l’IBAN: accedi a MyINPS e verifica che l’IBAN registrato sia corretto e ancora attivo. Se hai cambiato conto corrente, aggiorna immediatamente i dati
    • Verifica lo stato della domanda: assicurati che la domanda risulti “Accolta” e non “Sospesa” o “In evidenza”. Se è sospesa, potrebbe mancare un documento
    • Controlla l’ISEE: se l’ISEE risulta scaduto o con anomalie (ad esempio, omissioni o difformità), l’INPS potrebbe aver sospeso il pagamento
    • Verifica eventuali comunicazioni INPS: controlla la casella postale di MyINPS per eventuali richieste di integrazione documentale
    • Attendi fino a fine mese: in alcuni casi, specialmente dopo variazioni della domanda, il pagamento può slittare alla seconda finestra (26-30 giugno)

    Se dopo il 30 giugno non hai ricevuto nulla: contatta l’INPS tramite il Contact Center al numero 803 164 (gratuito da fisso) o 06 164 164 (da mobile, a pagamento), oppure recati al patronato più vicino. Il CAF Centro Fiscale di Udine può assisterti nella verifica della pratica e nell’eventuale reclamo: chiamaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.

    Scadenza ISEE: Perché Presentarlo Entro Giugno 2026

    Giugno è un mese cruciale per chi non ha ancora rinnovato l’ISEE 2026. Ecco cosa devi sapere:

    • Senza ISEE aggiornato ricevi solo l’importo minimo di 57 euro per figlio, indipendentemente dalla tua situazione economica reale
    • Presentando l’ISEE entro il 30 giugno 2026, hai diritto agli arretrati dalla data di decorrenza della domanda (o dal 1° marzo se la domanda era già attiva). L’INPS ricalcola automaticamente gli importi e versa la differenza
    • Attenzione alla scadenza: più tardi presenti l’ISEE, più tardi riceverai gli arretrati. Inoltre, se l’ISEE viene presentato dopo il 30 giugno, potresti perdere una parte degli arretrati relativi al primo semestre

    Dove presentare l’ISEE: puoi farlo autonomamente tramite il portale INPS (DSU precompilata) oppure rivolgendoti a un CAF. Il CAF Centro Fiscale di Udine elabora l’ISEE gratuitamente: scopri di più sulla scadenza ISEE e l’Assegno Unico.

    Esempio pratico: se hai 2 figli e un ISEE di 15.000 euro, con l’ISEE aggiornato ricevi 398,80 euro al mese (199,40 euro per figlio). Senza ISEE, ricevi solo 114 euro. La differenza è di 284,80 euro al mese. In 6 mesi di ritardo, perdi potenzialmente oltre 1.700 euro.

    📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

    Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

    Domande Frequenti sull’Assegno Unico Giugno 2026

    Quando viene pagato l’Assegno Unico di giugno 2026?

    Per i beneficiari con domanda già attiva e ISEE aggiornato, il pagamento è previsto tra il 17 e il 19 giugno 2026. Per le nuove domande, il pagamento avviene nell’ultima settimana del mese (26-30 giugno).

    Quanto prendo di Assegno Unico a giugno 2026?

    L’importo dipende dalla fascia ISEE: si va da un massimo di 199,40 euro per figlio (ISEE fino a 17.090,61 euro) a un minimo di 57 euro per figlio (ISEE oltre 45.810,71 euro o senza ISEE presentato). A questo importo base si sommano eventuali maggiorazioni per disabilità, famiglie numerose e genitori lavoratori.

    Devo rinnovare la domanda di Assegno Unico ogni anno?

    No, la domanda di Assegno Unico non va rinnovata: una volta presentata, resta valida fino a quando sussistono i requisiti. Quello che devi rinnovare ogni anno è l’ISEE (entro il 28 febbraio per non perdere arretrati, ma puoi presentarlo anche dopo). Senza ISEE aggiornato ricevi l’importo minimo.

    Cosa succede se presento l’ISEE a giugno?

    Se presenti l’ISEE 2026 a giugno, l’INPS ricalcola l’importo dell’Assegno Unico in base alla nuova attestazione. Riceverai gli arretrati dalla data di decorrenza: se la domanda era già attiva, gli arretrati partono dal mese di marzo 2026 (con l’importo pieno anziché il minimo). Il conguaglio viene generalmente erogato entro 1-2 mesi dalla presentazione dell’ISEE.

    L’Assegno Unico di giugno arriva prima con Poste Italiane?

    Sì, storicamente Poste Italiane accredita il pagamento con 1-2 giorni di anticipo rispetto alle banche tradizionali. Quindi se la data di pagamento INPS è il 17 giugno, chi ha il conto alle Poste potrebbe vedere l’accredito già il 15-16 giugno.

    Posso ricevere l’Assegno Unico su una carta prepagata?

    Sì, l’Assegno Unico può essere accreditato su qualsiasi IBAN italiano, incluse carte prepagate dotate di IBAN (come PostePay Evolution, Hype, N26 e simili). L’importante è che l’IBAN sia intestato o cointestato al richiedente.


    Hai bisogno di assistenza per la domanda di Assegno Unico, il rinnovo dell’ISEE o la verifica dei pagamenti? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per una consulenza gratuita. Contattaci al 0432 1638640, scrivici su WhatsApp al 366 6018121 o invia una email a info@centrofiscale.com. Ci trovi in Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine.

    Leggi anche: Assegno Unico Aprile 2026: Date Pagamento INPS | Assegno Unico Marzo 2026: Quando Arriva | Calcolo Assegno Unico 2026: Simulatore e Esempi

    Maggio 10, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
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    ASSEGNO UNICO, CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, NASPI / DISOCCUPAZIONE, NOTIZIE

    Pagamenti INPS Maggio 2026: Calendario Completo Pensioni, Assegno Unico, NASpI e ADI

    Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

    Indice dei contenuti

    1. Calendario Completo Pagamenti INPS Maggio 2026
    2. Pensioni Maggio 2026: Data di Accredito
    3. Assegno Unico Maggio 2026: Date di Pagamento
    4. NASpI Maggio 2026: Quando Arriva la Disoccupazione
    5. Assegno di Inclusione (ADI) Maggio 2026
    6. Carta Dedicata a Te 2026: Prossima Ricarica
    7. Bonus Nido Maggio 2026: Rimborsi Mensili
    8. Bonus Mamme 2026: Esonero Contributivo in Busta Paga
    9. Come Verificare i Pagamenti su MyINPS
    10. Domande Frequenti

    I pagamenti INPS maggio 2026 rappresentano un appuntamento fondamentale per milioni di italiani che attendono l’accredito di pensioni, Assegno Unico, NASpI, Assegno di Inclusione e altri benefici. Conoscere in anticipo le date esatte dei pagamenti INPS di maggio 2026 permette di pianificare le proprie spese e verificare tempestivamente eventuali ritardi.

    In questa guida trovi il calendario completo e aggiornato con tutte le date di accredito previste per maggio 2026, suddivise per prestazione. Per ciascun pagamento indichiamo la data prevista, le eventuali variazioni e come controllare lo stato del proprio accredito direttamente dal portale MyINPS.

    Calendario Completo Pagamenti INPS Maggio 2026

    Ecco il calendario riepilogativo di tutti i pagamenti INPS previsti per maggio 2026. La tabella mostra la data di accredito stimata per ciascuna prestazione:

    PrestazioneData Pagamento Maggio 2026Beneficiari
    PensioniVenerdi 1 maggio 2026 (anticipo giovedi 30 aprile per Poste)Pensionati INPS
    Assegno Unico (in corso)15-17-18-19 maggio 2026Famiglie con figli a carico
    Assegno Unico (nuove domande)Fine maggio (dal 24 al 31)Nuovi richiedenti
    NASpIVariabile, tra il 7 e il 20 maggioDisoccupati con NASpI attiva
    Assegno di Inclusione (ADI)Mercoledi 27 maggio 2026Nuclei con componenti fragili
    ADI (primo pagamento)15 maggio 2026Nuovi beneficiari ADI
    Bonus NidoEntro fine maggio (rimborsi mensili)Genitori con figli al nido
    Bonus MammeIn busta paga di maggioMadri lavoratrici dipendenti
    Carta Dedicata a TeRicarica prevista luglio 2026Famiglie ISEE sotto 15.000 euro

    Nota importante: le date indicate sono basate sulle disposizioni INPS e sullo storico dei pagamenti dei mesi precedenti. Possono verificarsi leggere variazioni in base all’istituto bancario o all’ufficio postale di riferimento.

    Pensioni Maggio 2026: Data di Accredito

    Le pensioni di maggio 2026 vengono accreditate il primo giorno bancabile del mese. Poiche il 1 maggio 2026 cade di venerdi e non e festivo bancario in quanto giorno lavorativo per le banche (anche se e la Festa dei Lavoratori, le banche elaborano i bonifici il giorno prima), la situazione e la seguente:

    • Accredito su conto corrente bancario: venerdi 1 maggio 2026 (il bonifico viene disposto il 30 aprile con valuta 1 maggio)
    • Accredito su conto BancoPosta: venerdi 1 maggio 2026
    • Ritiro in contanti alle Poste: a partire da giovedi 30 aprile 2026, in base al calendario alfabetico stabilito da Poste Italiane

    Calendario alfabetico ritiro pensioni in Posta – Maggio 2026

    Per chi ritira la pensione in contanti presso gli uffici postali, Poste Italiane organizza l’affluenza secondo il cognome del titolare. Il calendario per maggio 2026 prevede indicativamente:

    CognomiGiorno di ritiro
    A – CMercoledi 30 aprile
    D – GGiovedi 30 aprile (pomeriggio) / Venerdi 1 maggio
    H – MSabato 2 maggio (solo mattina)
    N – RLunedi 4 maggio
    S – ZMartedi 5 maggio

    Attenzione: il calendario definitivo viene pubblicato da Poste Italiane qualche giorno prima. Verifica sempre presso il tuo ufficio postale di riferimento.

    Importi pensioni maggio 2026

    L’importo della pensione di maggio 2026 resta invariato rispetto ai mesi precedenti, salvo eventuali conguagli fiscali o trattenute IRPEF. Ricordiamo che dal 2026 la rivalutazione ISTAT e applicata nella misura del:

    • 100% per pensioni fino a 4 volte il trattamento minimo
    • 90% per pensioni tra 4 e 5 volte il minimo
    • 75% per pensioni superiori a 5 volte il minimo

    Assegno Unico Maggio 2026: Date di Pagamento

    L’Assegno Unico e Universale di maggio 2026 viene erogato dall’INPS con tempistiche diverse a seconda che si tratti di un pagamento ricorrente o di una nuova domanda.

    Pagamenti per beneficiari gia in corso

    Per chi percepisce gia l’Assegno Unico e ha l’ISEE aggiornato al 2026, i pagamenti di maggio sono previsti nelle seguenti date:

    • 15 maggio 2026 (giovedi) – primo ciclo di pagamento
    • 17 maggio 2026 (sabato) – secondo ciclo
    • 18 maggio 2026 (domenica, valuta lunedi 19) – terzo ciclo
    • 19 maggio 2026 (lunedi) – quarto ciclo

    La data esatta dipende dal ciclo di pagamento INPS assegnato a ciascun beneficiario. Puoi verificare il tuo ciclo accedendo al Fascicolo Previdenziale del Cittadino su MyINPS.

    Pagamenti per nuove domande e conguagli

    Chi ha presentato una nuova domanda di Assegno Unico o ha aggiornato l’ISEE nei mesi precedenti potrebbe ricevere il pagamento nella seconda parte di maggio, indicativamente tra il 24 e il 31 maggio 2026. In questo caso e possibile ricevere anche gli arretrati relativi ai mesi precedenti.

    Importi Assegno Unico 2026 aggiornati

    Gli importi dell’Assegno Unico 2026, rivalutati del 0,8%, sono i seguenti:

    ISEE familiareImporto per figlio minorenneImporto per figlio 18-20 anni
    Fino a 17.090,61 euro199,40 euro/mese96,90 euro/mese
    Da 17.090,61 a 45.574,96 euroDa 199,40 a 57 euro/meseDa 96,90 a 28 euro/mese
    Oltre 45.574,96 euro (o senza ISEE)57 euro/mese28 euro/mese

    Ricorda: se non hai ancora aggiornato l’ISEE 2026, l’INPS eroga l’importo minimo (57 euro per figlio). Presentando l’ISEE aggiornato entro il 30 giugno 2026, riceverai gli arretrati dalla rata di marzo.

    NASpI Maggio 2026: Quando Arriva la Disoccupazione

    La NASpI di maggio 2026 non ha una data fissa di pagamento. L’INPS eroga l’indennita di disoccupazione in base alla data di presentazione della domanda e al ciclo di elaborazione assegnato.

    Date indicative NASpI maggio 2026

    In base allo storico dei mesi precedenti, i pagamenti NASpI di maggio 2026 sono previsti:

    • Prima finestra: tra il 7 e il 10 maggio 2026
    • Seconda finestra: tra il 12 e il 16 maggio 2026
    • Pagamenti residui: tra il 18 e il 22 maggio 2026

    Per chi ha presentato domanda di recente, il primo pagamento potrebbe arrivare con un ritardo di 30-45 giorni dall’invio della domanda.

    Come sapere quando arriva la NASpI

    Per conoscere la data esatta del tuo pagamento NASpI:

    1. Accedi a MyINPS con SPID, CIE o CNS
    2. Vai su “Fascicolo Previdenziale del Cittadino”
    3. Seleziona “Prestazioni” → “Pagamenti”
    4. Cerca la voce relativa alla NASpI
    5. Verifica la data di disposizione del pagamento

    Quando lo stato del pagamento risulta “In elaborazione”, l’accredito avviene generalmente entro 2-3 giorni lavorativi.

    Importo NASpI maggio 2026

    Ricordiamo che la NASpI si riduce del 3% ogni mese a partire dal sesto mese di percezione (dall’ottavo mese per chi ha compiuto 55 anni). L’importo massimo mensile per il 2026 e pari a 1.562,82 euro.

    Assegno di Inclusione (ADI) Maggio 2026

    L’Assegno di Inclusione (ADI) di maggio 2026 segue il calendario standard fissato dall’INPS, con due date distinte a seconda che si tratti di un pagamento ricorrente o del primo accredito.

    Date pagamento ADI maggio 2026

    • Pagamento ricorrente (dal secondo mese in poi): mercoledi 27 maggio 2026
    • Primo pagamento (nuovi beneficiari): giovedi 15 maggio 2026

    L’importo dell’ADI viene accreditato sulla Carta di Inclusione, la carta prepagata emessa da PostePay. La carta puo essere utilizzata per acquisti nei negozi convenzionati, per pagare le utenze domestiche e per effettuare un prelievo in contanti fino a 100 euro al mese.

    Importi ADI 2026

    L’Assegno di Inclusione prevede un importo base che varia in base alla composizione del nucleo familiare:

    • Componente base: 500 euro/mese (6.000 euro/anno) per nuclei in affitto
    • Integrazione affitto: fino a 280 euro/mese aggiuntivi
    • Scala di equivalenza: l’importo aumenta con il numero di componenti fragili (minori, disabili, over 60)

    Carta Dedicata a Te 2026: Prossima Ricarica

    La Carta Dedicata a Te e la social card da 500 euro destinata alle famiglie con ISEE inferiore a 15.000 euro per l’acquisto di beni alimentari di prima necessita e carburante.

    A maggio 2026 non e prevista alcuna ricarica

    La Carta Dedicata a Te 2026 segue un calendario di ricarica diverso rispetto alle altre prestazioni INPS:

    • Ricarica annuale: prevista per luglio 2026 (come avvenuto nel 2025 e 2024)
    • Importo previsto: 500 euro per nucleo familiare
    • Primo acquisto obbligatorio: entro il 14 settembre 2026 (pena la decadenza)

    Se hai gia la Carta Dedicata a Te ricevuta nel 2024 o 2025, la stessa carta verra ricaricata automaticamente se il tuo nucleo familiare mantiene i requisiti. Non e necessario presentare una nuova domanda.

    Bonus Nido Maggio 2026: Rimborsi Mensili

    Il Bonus Nido prevede rimborsi mensili per le rette dell’asilo nido pagate dai genitori. A maggio 2026 i beneficiari possono ricevere il rimborso delle mensilita gia rendicontate.

    Come funziona il pagamento

    Il Bonus Nido non ha una data fissa di pagamento mensile. L’INPS eroga il rimborso entro 30-45 giorni dall’inserimento della ricevuta di pagamento nella piattaforma dedicata. Per ottenere il rimborso di maggio:

    1. Accedi al servizio “Bonus asilo nido” su MyINPS
    2. Carica la ricevuta di pagamento della retta di aprile o maggio
    3. Attendi la conferma di presa in carico
    4. Il rimborso arriva entro 30-45 giorni sul conto indicato nella domanda

    Importi Bonus Nido 2026

    ISEE familiareImporto annuo massimoImporto mensile massimo
    Fino a 25.000 euro3.600 euro327,27 euro
    Da 25.001 a 40.000 euro2.500 euro227,27 euro
    Oltre 40.000 euro1.500 euro136,37 euro

    Novita 2026: per le famiglie con un secondo figlio nato dal 2024 e ISEE fino a 40.000 euro, l’importo massimo sale a 3.600 euro annui indipendentemente dalla fascia ISEE.

    Bonus Mamme 2026: Esonero Contributivo in Busta Paga

    Il Bonus Mamme 2026 non e un pagamento INPS diretto, ma un esonero contributivo che si applica direttamente in busta paga. Le madri lavoratrici dipendenti con almeno 2 figli (di cui uno sotto i 10 anni) beneficiano di una riduzione dei contributi previdenziali a loro carico.

    Come si applica a maggio 2026

    • Esonero massimo: fino a 3.000 euro annui (250 euro/mese circa)
    • Applicazione: automatica in busta paga dal datore di lavoro
    • Requisiti: madre lavoratrice dipendente con 2+ figli (almeno uno under 10)
    • Durata: fino al compimento dei 10 anni del figlio piu piccolo

    Se nella busta paga di maggio non vedi l’esonero applicato, contatta l’ufficio paghe della tua azienda o rivolgiti al CAF Centro Fiscale per una verifica.

    Come Verificare i Pagamenti su MyINPS

    Per controllare lo stato dei pagamenti INPS di maggio 2026 puoi utilizzare diversi canali messi a disposizione dall’Istituto.

    Fascicolo Previdenziale del Cittadino

    Il metodo piu completo e rapido per verificare tutti i pagamenti INPS:

    1. Accedi a www.inps.it con SPID, CIE o CNS
    2. Cerca “Fascicolo Previdenziale del Cittadino” nella barra di ricerca
    3. Seleziona “Prestazioni” dal menu a sinistra
    4. Clicca su “Pagamenti”
    5. Filtra per prestazione (pensione, NASpI, Assegno Unico, ecc.)

    Qui troverai l’elenco completo con data di disposizione, importo lordo e netto, stato del pagamento.

    App INPS Mobile

    Puoi verificare i pagamenti anche dall’app ufficiale INPS:

    • Scarica l’app “INPS Mobile” da App Store o Google Play
    • Accedi con SPID o CIE
    • Vai nella sezione “I miei pagamenti”
    • Visualizza la data e l’importo dell’ultimo pagamento disposto

    Contact Center INPS

    Se non riesci ad accedere online, puoi chiamare il Contact Center INPS:

    • 803 164 (da rete fissa, gratuito)
    • 06 164 164 (da cellulare, a pagamento)
    • Orario: lunedi-venerdi 8:00-20:00, sabato 8:00-14:00

    📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

    Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre tutte le pratiche INPS: NASPI, pensione, maternità, invalidità 104 e bonus famiglia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

    Domande Frequenti sui Pagamenti INPS Maggio 2026

    Quando vengono pagate le pensioni a maggio 2026?

    Le pensioni di maggio 2026 vengono accreditate il 1 maggio 2026 per chi ha il conto in banca. Per chi ritira in contanti alle Poste, il ritiro inizia dal 30 aprile seguendo il calendario alfabetico comunicato da Poste Italiane.

    Quando arriva l’Assegno Unico a maggio 2026?

    L’Assegno Unico di maggio 2026 viene pagato tra il 15 e il 19 maggio per chi lo percepisce regolarmente. Per le nuove domande o i conguagli, il pagamento avviene nella seconda meta di maggio (dal 24 al 31).

    La NASpI di maggio quando viene pagata?

    La NASpI non ha una data fissa. A maggio 2026 i pagamenti sono previsti tra il 7 e il 22 maggio, con la maggior parte degli accrediti concentrati nella seconda settimana del mese. Verifica la data esatta nel Fascicolo Previdenziale su MyINPS.

    Quando arriva l’Assegno di Inclusione a maggio?

    L’ADI di maggio 2026 viene accreditato il 27 maggio per chi lo percepisce gia. Per i nuovi beneficiari, il primo pagamento e previsto il 15 maggio.

    Come faccio a sapere se il mio pagamento INPS e stato disposto?

    Accedi al Fascicolo Previdenziale del Cittadino su MyINPS con SPID, CIE o CNS. Nella sezione “Prestazioni → Pagamenti” puoi vedere la data di disposizione e lo stato di ciascun pagamento. Lo stato “In elaborazione” significa che l’accredito arrivera entro 2-3 giorni lavorativi.

    Cosa fare se il pagamento INPS non arriva?

    Se il pagamento non risulta nel Fascicolo Previdenziale entro le date previste, puoi:

    1. Attendere 2-3 giorni lavorativi aggiuntivi (possibili ritardi tecnici)
    2. Verificare che l’IBAN comunicato all’INPS sia corretto
    3. Contattare il Contact Center INPS al numero 803 164
    4. Rivolgerti al CAF Centro Fiscale di Udine per assistenza nella verifica e nell’eventuale sollecito

    Hai bisogno di assistenza per i pagamenti INPS? Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a verificare lo stato delle tue prestazioni, presentare domande e risolvere eventuali problemi con l’INPS. Contattaci per una consulenza gratuita.

    Aprile 28, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-04-28 08:00:002026-05-31 16:10:50Pagamenti INPS Maggio 2026: Calendario Completo Pensioni, Assegno Unico, NASpI e ADI
    ASSEGNO UNICO, MATERNITA'

    Pagamento Assegno Unico Maggio 2026: Date INPS, Importi Aggiornati e Come Verificare

    ASSEGNO UNICO UNIVERSALEASSEGNO UNICO UNIVERSALE

    Quando arriva il pagamento dell’Assegno Unico a maggio 2026? È la domanda che milioni di famiglie italiane si pongono ogni mese. L’Assegno Unico Universale rappresenta il principale sostegno economico per i nuclei familiari con figli a carico, e conoscere le date esatte di accredito INPS è fondamentale per gestire il bilancio familiare.

    In questa guida completa trovi tutte le informazioni aggiornate: le date di pagamento maggio 2026, gli importi per fascia ISEE, le maggiorazioni previste e le istruzioni passo passo per verificare lo stato del tuo pagamento su MyINPS. Se hai ricevuto l’Assegno Unico ad aprile 2026 senza problemi, molto probabilmente anche a maggio l’accredito avverrà in automatico.

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    Indice dei contenuti

    1. Date pagamento Assegno Unico maggio 2026
    2. Differenza tra primo pagamento e pagamenti successivi
    3. Importi Assegno Unico 2026 per fascia ISEE
    4. Maggiorazioni Assegno Unico 2026
    5. Come verificare il pagamento su MyINPS
    6. Cosa fare se il pagamento non arriva
    7. ISEE scaduto e riduzione dell’importo
    8. Arretrati e conguagli Assegno Unico
    9. Domande frequenti (FAQ)

    Date pagamento Assegno Unico maggio 2026

    L’INPS eroga l’Assegno Unico Universale in tre finestre di pagamento nel corso del mese. Per maggio 2026, in base al calendario consolidato degli ultimi mesi e alle disposizioni INPS, le date previste sono:

    Finestra di pagamentoDate previsteChi riceve
    Prima finestra15-16 maggio 2026Beneficiari con disposizione già attiva (pagamenti regolari)
    Seconda finestra (principale)17-18-19 maggio 2026Maggior parte dei beneficiari
    Terza finestra20-21 maggio 2026Nuove domande, conguagli, arretrati

    La finestra principale del 17-18-19 maggio riguarda la maggior parte delle famiglie che ricevono l’assegno con regolarità. L’accredito effettivo sul conto corrente potrebbe richiedere 1-2 giorni lavorativi aggiuntivi a seconda della banca.

    Attenzione: le date indicate sono previsionali e basate sul calendario INPS dei mesi precedenti. L’Istituto non pubblica un calendario ufficiale annuale, ma comunica eventuali variazioni tramite il portale MyINPS e i canali ufficiali. Ti consigliamo di controllare anche il calendario pagamenti INPS per un quadro completo delle prestazioni.

    Differenza tra primo pagamento e pagamenti successivi

    Non tutti i beneficiari ricevono l’Assegno Unico nello stesso momento. L’INPS distingue tra primo pagamento (per chi ha appena presentato domanda) e pagamenti successivi (per chi lo riceve già da mesi). Ecco le differenze principali:

    CaratteristicaPrimo pagamentoPagamenti successivi
    TempisticaEntro 60 giorni dalla domandaTra il 15 e il 21 del mese
    FinestraUltima finestra del mese (20-21)Prima o seconda finestra (15-19)
    ArretratiPossibili arretrati da marzo (se domanda entro 30/06)Solo mensilità corrente
    Stato su MyINPS“In lavorazione” poi “Pagamento disposto”“Pagamento disposto”

    Se hai presentato la domanda ad aprile 2026, il primo pagamento potrebbe arrivare già a maggio, nella terza finestra (20-21 maggio). Insieme alla mensilità di maggio, potresti ricevere anche gli arretrati da marzo 2026, purché la domanda sia stata inoltrata entro il 30 giugno 2026.

    Per chi già percepisce l’assegno, il passaggio da un anno all’altro è automatico: non serve rinnovare la domanda. L’unica cosa da fare è aggiornare l’ISEE per non ricevere l’importo minimo.

    Importi Assegno Unico 2026 per fascia ISEE

    L’importo dell’Assegno Unico varia in base al valore dell’ISEE del nucleo familiare. Per il 2026, gli importi sono stati rivalutati secondo l’indice ISTAT. Ecco la tabella aggiornata con i principali scaglioni:

    Fascia ISEEImporto per figlio minorenneImporto per figlio 18-20 anni
    Fino a 17.090,61 euro199,40 euro96,90 euro
    Da 17.090,62 a 20.000 euroDa 199,40 a ~180 euroDa 96,90 a ~85 euro
    Da 20.001 a 25.000 euro~165 euro~78 euro
    Da 25.001 a 30.000 euro~140 euro~70 euro
    Da 30.001 a 35.000 euro~115 euro~60 euro
    Da 35.001 a 40.000 euro~90 euro~50 euro
    Oltre 45.574,96 euro o senza ISEE57,00 euro28,50 euro

    Importante: gli importi intermedi vengono calcolati con una formula di decrescita graduale tra il minimo (57 euro) e il massimo (199,40 euro). Non esistono scaglioni fissi: più basso è l’ISEE, più alto è l’assegno. Per i figli maggiorenni tra 18 e 20 anni, l’importo è circa la metà rispetto ai minorenni.

    Per i figli maggiorenni fino a 21 anni (se studenti, tirocinanti o disoccupati con reddito inferiore a 8.000 euro), l’importo parte da 96,90 euro (ISEE minimo) fino a 28,50 euro (senza ISEE). Dopo i 21 anni il diritto decade, salvo figli con disabilità per i quali non c’è limite di età.

    Maggiorazioni Assegno Unico 2026

    Oltre all’importo base, l’Assegno Unico prevede diverse maggiorazioni che possono aumentare sensibilmente la somma ricevuta ogni mese. Ecco tutte quelle in vigore nel 2026:

    Maggiorazione per figli con disabilità

    Per ogni figlio con disabilità è prevista una maggiorazione fissa aggiuntiva, indipendente dall’ISEE:

    • Disabilità non autosufficiente: +119,60 euro al mese
    • Disabilità grave: +108,20 euro al mese
    • Disabilità media: +96,90 euro al mese

    Queste maggiorazioni si applicano senza limite di età per i figli disabili maggiorenni ancora a carico.

    Maggiorazione per famiglie numerose (3 o più figli)

    Le famiglie con 3 o più figli a carico hanno diritto a maggiorazioni aggiuntive:

    • Per ogni figlio dal terzo in poi: da 17,10 euro (ISEE alto) a 96,90 euro (ISEE fino a 17.090 euro)
    • Bonus forfettario per 4+ figli: 150 euro al mese aggiuntivi (importo fisso, indipendente dall’ISEE)

    Maggiorazione per genitori entrambi lavoratori

    Quando entrambi i genitori percepiscono reddito da lavoro (dipendente, autonomo o assimilato), spetta una maggiorazione che va da 34,10 euro (ISEE fino a 17.090 euro) fino a 0 euro per ISEE superiori a 45.574 euro. Questa misura intende incentivare la partecipazione di entrambi i genitori al mercato del lavoro.

    Maggiorazione per figli sotto 1 anno e under 3

    • Figli sotto 1 anno: maggiorazione del 50% sull’importo base (fino a 99,70 euro aggiuntivi al mese per ISEE minimi)
    • Figli da 1 a 3 anni con ISEE fino a 45.574 euro e 3+ figli: maggiorazione di 96,90 euro al mese

    Se nella tua famiglia ci sono figli piccoli, verifica su MyINPS che tutte le maggiorazioni siano correttamente applicate. In caso di dubbi, il CAF Centro Fiscale di Udine può verificare gratuitamente la tua situazione.

    Come verificare il pagamento su MyINPS

    Il modo più rapido per sapere se il pagamento di maggio 2026 è stato disposto è consultare il portale MyINPS o l’app INPS Mobile. Ecco la procedura passo passo:

    Procedura da computer (portale INPS)

    1. Accedi a myinps.inps.it con SPID, CIE o CNS
    2. Nella sezione “I tuoi servizi e strumenti” cerca “Assegno Unico”
    3. Clicca su “Consulta e gestisci le domande già presentate”
    4. Seleziona la domanda attiva per il 2026
    5. Vai nella scheda “Pagamenti”
    6. Controlla lo stato: se vedi “Pagamento disposto” con data di maggio, l’accredito è in arrivo

    Procedura da smartphone (app INPS Mobile)

    1. Scarica l’app INPS Mobile da App Store o Google Play
    2. Accedi con SPID o CIE
    3. Tap su “Fascicolo previdenziale del cittadino”
    4. Seleziona “Prestazioni” → “Pagamenti”
    5. Filtra per “Assegno Unico” e verifica la mensilità di maggio 2026

    Consiglio pratico: lo stato “Pagamento disposto” significa che l’INPS ha inviato la disposizione alla banca. L’accredito effettivo dipende dai tempi di lavorazione del tuo istituto bancario, generalmente 1-2 giorni lavorativi. Se usi un conto Poste Italiane, il pagamento potrebbe arrivare il giorno stesso della disposizione.

    Cosa fare se il pagamento non arriva

    Se dopo il 21 maggio 2026 non hai ancora ricevuto l’accredito, non andare nel panico. Ecco le cause più comuni e le relative soluzioni:

    Cause frequenti di ritardo

    • IBAN errato o non aggiornato: verifica che l’IBAN indicato nella domanda sia corretto e intestato a uno dei genitori richiedenti
    • ISEE con anomalie: se l’ISEE presenta incongruenze o è in fase di rettifica, il pagamento viene sospeso fino alla risoluzione
    • Domanda in stato “Sospesa” o “In evidenza”: l’INPS potrebbe aver richiesto documentazione integrativa
    • Cambio conto corrente: se hai modificato l’IBAN di recente, serve tempo per l’aggiornamento nei sistemi INPS
    • Figlio che ha compiuto 21 anni: la prestazione decade automaticamente (salvo disabilità)

    Come risolvere

    1. Controlla lo stato della domanda su MyINPS (segui la procedura descritta sopra)
    2. Verifica l’IBAN: accedi alla domanda e controlla che sia corretto
    3. Contatta l’INPS: chiama il numero verde 803.164 (da rete fissa, gratuito) oppure 06 164.164 (da cellulare)
    4. Prenota un appuntamento presso la sede INPS più vicina tramite il portale
    5. Rivolgiti al CAF: il patronato può verificare la tua pratica e sollecitare l’INPS in caso di anomalie

    Tempistica di risoluzione: in genere, le anomalie vengono risolte entro 30 giorni dalla segnalazione. Se il pagamento salta un mese, l’importo verrà recuperato come arretrato nel mese successivo.

    ISEE scaduto e riduzione dell’importo

    Uno degli errori più comuni è non rinnovare l’ISEE entro i termini, con conseguente riduzione automatica dell’importo dell’Assegno Unico all’importo minimo (57 euro per figlio minorenne).

    Scadenza ISEE e impatto sull’Assegno Unico

    L’ISEE ha validità annuale e scade il 31 dicembre di ogni anno. Per il 2026:

    • ISEE 2025: scaduto il 31 dicembre 2025
    • ISEE 2026: valido dal 1 gennaio al 31 dicembre 2026
    • Se non hai rinnovato l’ISEE 2026: da gennaio 2026 ricevi l’importo minimo (57 euro per figlio)

    La buona notizia: se presenti l’ISEE aggiornato entro il 30 giugno 2026, l’INPS ricalcola automaticamente l’importo spettante e ti paga gli arretrati per la differenza dei mesi da gennaio a giugno. Se invece lo presenti dopo il 30 giugno, il nuovo importo parte dal mese successivo alla presentazione, senza arretrati.

    Se a maggio 2026 stai ancora ricevendo 57 euro per figlio e il tuo ISEE è basso, agisci subito: presenta l’ISEE 2026 al più presto per recuperare le differenze arretrate. Il CAF Centro Fiscale di Udine può preparare il tuo ISEE in pochi giorni.

    Arretrati e conguagli Assegno Unico

    Il sistema dell’Assegno Unico prevede meccanismi di conguaglio automatico che possono generare pagamenti aggiuntivi o riduzioni. Ecco le situazioni più comuni:

    Quando si ricevono arretrati

    • Nuova domanda entro il 30 giugno: arretrati da marzo 2026 in poi
    • ISEE presentato in ritardo (entro 30/06): differenza tra importo minimo e importo spettante per i mesi precedenti
    • Nascita di un figlio: arretrati dal settimo mese di gravidanza se la domanda è tempestiva
    • Riconoscimento disabilità: maggiorazione con effetto retroattivo dalla data del verbale

    Quando l’INPS effettua conguagli a debito

    In alcuni casi, l’INPS può richiedere la restituzione di somme già erogate:

    • ISEE 2026 più alto del previsto: se l’importo percepito con il vecchio ISEE era superiore a quello spettante
    • Figlio che esce dal nucleo familiare: conguaglio per le mensilità non spettanti
    • Perdita dei requisiti: ad esempio, residenza non più in Italia

    I conguagli a debito vengono generalmente compensati con le mensilità successive dell’Assegno Unico, senza dover effettuare pagamenti separati. Se l’importo da restituire è elevato, l’INPS invia una comunicazione specifica.

    Per verificare eventuali conguagli pendenti, controlla la sezione “Pagamenti” della tua domanda su MyINPS: gli importi negativi indicano un conguaglio a debito già compensato.

    📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

    Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

    Domande frequenti (FAQ)

    Quando viene pagato l’Assegno Unico a maggio 2026?

    L’Assegno Unico di maggio 2026 viene pagato tra il 15 e il 21 maggio, con la finestra principale prevista per il 17-18-19 maggio. I primi pagamenti partono il 15 maggio per chi ha disposizioni già attive, mentre le nuove domande e i conguagli vengono erogati nella finestra del 20-21 maggio.

    Quanto prendo di Assegno Unico senza ISEE?

    Senza ISEE o con ISEE superiore a 45.574,96 euro, l’importo è di 57 euro al mese per figlio minorenne e 28,50 euro per figlio tra 18 e 20 anni. Ti consigliamo vivamente di presentare l’ISEE per ottenere l’importo pieno: con un ISEE fino a 17.090 euro puoi ricevere fino a 199,40 euro per figlio.

    Devo rinnovare la domanda di Assegno Unico ogni anno?

    No, la domanda di Assegno Unico non va rinnovata annualmente. Una volta presentata, resta attiva fino a quando sussistono i requisiti. Quello che va rinnovato è l’ISEE, che scade il 31 dicembre di ogni anno. Senza ISEE aggiornato ricevi solo l’importo minimo.

    Come faccio a sapere se il mio pagamento è stato disposto?

    Accedi a MyINPS con SPID, CIE o CNS. Cerca “Assegno Unico” nei servizi, seleziona la tua domanda e vai nella sezione “Pagamenti”. Se lo stato indica “Pagamento disposto” con una data di maggio 2026, l’importo arriverà sul tuo conto entro 1-2 giorni lavorativi.

    Posso ricevere l’Assegno Unico e il Bonus Nido insieme?

    Sì, dal 2024 l’Assegno Unico e il Bonus Nido sono cumulabili al 100%. Non viene più sottratta la quota di Assegno Unico dall’importo del Bonus Nido. Le due prestazioni si sommano interamente.

    Cosa succede se presento l’ISEE dopo il 30 giugno?

    Se presenti l’ISEE dopo il 30 giugno 2026, il nuovo importo decorre dal mese successivo alla presentazione, senza arretrati per i mesi precedenti. Per questo motivo è fondamentale presentare l’ISEE il prima possibile: entro il 30 giugno recuperi tutti gli arretrati da gennaio.

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    Aprile 25, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/ASSEGNO-UNICO-2023.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-04-25 08:00:002026-05-31 13:05:46Pagamento Assegno Unico Maggio 2026: Date INPS, Importi Aggiornati e Come Verificare
    ASSEGNO UNICO, MATERNITA'

    Bonus Sport Lazio 2026: 500 Euro per le Famiglie, Requisiti ISEE e Come Fare Domanda

    associazioni sportive dilettantistiche

    La Regione Lazio ha confermato anche per il 2026 il Bonus Sport, un contributo economico fino a 500 euro destinato alle famiglie con figli per sostenere la pratica di attività sportive. Questa misura rappresenta un importante aiuto per alleggerire i costi delle iscrizioni a palestre, società sportive e corsi, rendendo lo sport più accessibile a tutti i ragazzi residenti nel Lazio.

    Il bonus sport Lazio 2026 si inserisce nel quadro delle politiche regionali a favore dello sport giovanile, della salute e del benessere psico-fisico dei minori. L’obiettivo è garantire che anche le famiglie con redditi medio-bassi possano permettere ai propri figli di praticare sport, favorendo l’inclusione sociale e prevenendo fenomeni di sedentarietà e disagio giovanile.

    In questa guida completa scoprirai tutti i dettagli sul Bonus Sport Lazio 2026: chi può richiederlo, quali sono i requisiti ISEE, come funziona il contributo di 500 euro, quali spese sono ammesse e come presentare la domanda online. Se hai dubbi sulla documentazione o sulla procedura, il CAF Centro Fiscale è a tua disposizione per assisterti gratuitamente.

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    Cos’è il Bonus Sport Lazio 2026

    Il Bonus Sport Lazio 2026 è un contributo economico regionale che la Regione Lazio eroga alle famiglie per sostenere i costi legati alla pratica sportiva dei figli minorenni. Il contributo può arrivare fino a 500 euro per figlio e copre le spese sostenute per l’iscrizione e la frequenza di attività sportive presso associazioni, società sportive dilettantistiche, palestre e centri autorizzati.

    La misura è stata istituita per promuovere lo sport giovanile e garantire pari opportunità di accesso alle attività sportive, indipendentemente dalle condizioni economiche della famiglia. In un contesto dove i costi di iscrizione ai corsi sportivi possono essere significativi, il bonus sport da 500 euro rappresenta un aiuto concreto per migliaia di famiglie laziali.

    Il contributo è compatibile con altri bonus e agevolazioni, come l’Assegno Unico Universale e il Bonus Asilo Nido, e non concorre alla formazione del reddito familiare ai fini ISEE. La Regione Lazio ha stanziato fondi dedicati per garantire la copertura delle domande ammissibili, con particolare attenzione alle famiglie numerose e a quelle in condizioni di maggiore fragilità economica.

    Elementi chiave del Bonus Sport Lazio 2026:

    • Importo massimo: 500 euro per figlio
    • Destinatari: Famiglie con figli minorenni residenti nel Lazio
    • Requisito ISEE: Soglia massima da rispettare (vedi sezione dedicata)
    • Tipologia: Contributo a rimborso spese già sostenute
    • Modalità: Domanda online tramite portale regionale

    A Chi Spetta il Bonus Sport 2026

    Il bonus sport Lazio 2026 spetta alle famiglie che soddisfano tutti i seguenti requisiti:

    Requisiti anagrafici e di residenza

    • Residenza nel Lazio: Il richiedente (genitore o tutore legale) deve essere residente in uno dei comuni della Regione Lazio al momento della domanda
    • Figli minorenni: Il contributo è destinato a figli di età compresa tra 6 e 17 anni (fino al compimento del 18° anno)
    • Cittadinanza: Cittadini italiani, comunitari o extracomunitari con regolare permesso di soggiorno
    • Responsabilità genitoriale: Il richiedente deve avere la responsabilità genitoriale del minore

    Requisito ISEE

    Il requisito fondamentale per accedere al bonus sport è il possesso di un ISEE ordinario o ISEE minorenni in corso di validità. La soglia massima di ISEE per il 2026 è fissata a:

    • ISEE fino a 15.000 euro: Contributo massimo di 500 euro per figlio
    • ISEE tra 15.001 e 20.000 euro: Contributo di 350 euro per figlio
    • ISEE tra 20.001 e 25.000 euro: Contributo di 200 euro per figlio
    • ISEE superiore a 25.000 euro: Nessun contributo

    L’attestazione ISEE deve essere in corso di validità al momento della presentazione della domanda. Se non hai ancora l’ISEE 2026, puoi richiederlo gratuitamente presso il CAF Centro Fiscale, che ti assisterà nella compilazione della DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) e nell’ottenimento dell’attestazione entro pochi giorni.

    Casi particolari

    Famiglie con più figli: È possibile richiedere il bonus per ogni figlio che rispetta i requisiti. Una famiglia con 3 figli tra 6 e 17 anni può quindi ottenere fino a 1.500 euro complessivi (500€ × 3).

    Genitori separati o divorziati: Il contributo spetta al genitore che ha il figlio a carico ai fini ISEE. In caso di affido congiunto, può presentare domanda il genitore con cui il minore ha la residenza prevalente.

    Tutori legali: Anche i tutori legali di minori possono presentare domanda, purché abbiano la responsabilità genitoriale e il minore sia inserito nel loro nucleo familiare ISEE.

    Come Funziona il Contributo di 500 Euro

    Il Bonus Sport Lazio 2026 funziona come un rimborso a rendicontazione: questo significa che devi prima sostenere le spese per le attività sportive del figlio e successivamente richiedere il contributo allegando i giustificativi di spesa.

    Spese ammissibili

    Il contributo copre le seguenti spese sportive sostenute nell’anno 2026:

    • Iscrizione annuale a società sportive dilettantistiche riconosciute dal CONI
    • Abbonamenti a palestre e centri sportivi
    • Corsi sportivi (calcio, basket, nuoto, danza, arti marziali, ginnastica, tennis, ecc.)
    • Attività motorie organizzate da associazioni sportive
    • Attrezzatura sportiva obbligatoria richiesta dall’associazione (divise, protezioni, ecc.) se inclusa nella quota di iscrizione

    Non sono ammissibili:

    • Acquisto autonomo di attrezzature sportive non incluse nella quota
    • Attività ricreative non sportive
    • Lezioni private non erogate da associazioni riconosciute
    • Spese di trasporto o trasferte

    Periodo di riferimento delle spese

    Sono rimborsabili le spese sostenute dal 1° gennaio 2026 al 31 ottobre 2026. È fondamentale conservare tutte le ricevute, fatture o quietanze di pagamento intestate al genitore richiedente o al figlio beneficiario.

    Importo del contributo

    Il contributo viene erogato secondo la seguente scala progressiva in base all’ISEE:

    Fascia ISEEContributo massimo
    Fino a 15.000 euro500 euro
    Da 15.001 a 20.000 euro350 euro
    Da 20.001 a 25.000 euro200 euro
    Oltre 25.000 euroNon ammesso

    Il rimborso copre fino al 100% delle spese documentate, entro il massimale previsto per la propria fascia ISEE. Se hai speso 300 euro e hai diritto a 500 euro di contributo, riceverai 300 euro. Se hai speso 600 euro e hai diritto a 500 euro, riceverai il massimo di 500 euro.

    Modalità di erogazione

    Il contributo viene erogato tramite bonifico bancario sul conto corrente indicato nella domanda. I tempi di accredito sono generalmente di 60-90 giorni dalla data di approvazione della domanda, subordinati alla disponibilità dei fondi regionali.

    Requisiti ISEE: Documentazione Necessaria

    Come abbiamo visto, il requisito ISEE è fondamentale per accedere al bonus sport Lazio 2026. Vediamo nel dettaglio come ottenerlo e quale documentazione serve.

    Cos’è l’ISEE

    L’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è un documento che fotografa la situazione economica e patrimoniale del nucleo familiare. Per il bonus sport serve l’ISEE ordinario o l’ISEE minorenni, entrambi validi.

    L’attestazione ISEE ha validità annuale (dal 1° gennaio al 31 dicembre) e va rinnovata ogni anno. Per le domande presentate nel 2026, serve l’ISEE 2026, che si basa sui redditi e patrimoni del 2024.

    Documenti per richiedere l’ISEE

    Per ottenere l’ISEE presso il CAF Centro Fiscale, dovrai portare la seguente documentazione:

    Dati anagrafici:

    • Documenti d’identità e codici fiscali di tutti i componenti del nucleo familiare
    • Stato di famiglia o autocertificazione

    Redditi 2024:

    • Certificazione Unica (CU) 2025 (redditi 2024) di tutti i componenti
    • Modello 730/2025 o Redditi PF 2025 se già presentati
    • Certificazioni redditi esteri se percepiti
    • Assegni di mantenimento percepiti o corrisposti

    Patrimonio mobiliare al 31/12/2024:

    • Saldi e giacenze medie dei conti correnti, libretti, carte prepagate
    • Estratti conto di depositi, titoli, azioni, obbligazioni, fondi di investimento
    • Valore di polizze vita e assicurazioni

    Patrimonio immobiliare al 31/12/2024:

    • Visure catastali di immobili e terreni posseduti
    • Atto di acquisto o successione
    • Mutui residui in corso (certificazione della banca)

    Altri documenti:

    • Targa o estremi di immatricolazione autoveicoli/motoveicoli
    • Contratto di affitto registrato (se in locazione)
    • Certificati di invalidità o disabilità se presenti nel nucleo

    Come ottenere l’ISEE gratuitamente

    Il CAF Centro Fiscale di Udine offre il servizio di compilazione ISEE gratuito per tutti i cittadini. Puoi:

    1. Prenotare un appuntamento telefonando al 0432 1638640 o via WhatsApp al 366 6018121
    2. Portare la documentazione elencata sopra presso la nostra sede in Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine
    3. Compilare la DSU con l’assistenza dei nostri operatori
    4. Ricevere l’attestazione ISEE direttamente dall’INPS entro 5-10 giorni lavorativi

    Una volta ottenuto l’ISEE, potrai utilizzarlo non solo per il bonus sport, ma anche per accedere a molte altre agevolazioni: Assegno Unico, Bonus Asilo Nido, riduzioni di tasse universitarie, agevolazioni sulle bollette e molto altro.

    Come Fare Domanda per il Bonus Sport Lazio 2026

    La domanda per il bonus sport Lazio 2026 deve essere presentata esclusivamente online attraverso il portale dedicato della Regione Lazio. Vediamo passo dopo passo la procedura completa.

    Quando presentare la domanda

    Il bando per il Bonus Sport 2026 viene generalmente pubblicato tra marzo e aprile di ogni anno. Le domande possono essere presentate indicativamente dal 1° maggio al 30 giugno 2026, salvo proroghe comunicate dalla Regione Lazio.

    Attenzione: Le date esatte di apertura e chiusura del bando vengono pubblicate sul sito ufficiale della Regione Lazio. Ti consigliamo di consultare regolarmente la pagina dedicata o di contattare il CAF Centro Fiscale per essere informato sull’apertura delle domande.

    Procedura di presentazione online

    Passo 1: Accesso al portale

    Accedi al portale della Regione Lazio dedicato al bonus sport tramite il sito ufficiale www.regione.lazio.it. Nella sezione “Sport e Tempo Libero” o “Famiglia e Sociale” troverai il link diretto al bando.

    Passo 2: Identificazione digitale

    Per accedere al sistema di presentazione domande serve una delle seguenti identità digitali:

    • SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) – livello 2 o superiore
    • CIE (Carta d’Identità Elettronica) con PIN
    • CNS (Carta Nazionale dei Servizi)

    Se non hai ancora SPID o CIE, puoi richiederli gratuitamente. Il CAF Centro Fiscale può assisterti nell’attivazione dello SPID.

    Passo 3: Compilazione della domanda

    Una volta autenticato, dovrai compilare il modulo di domanda online inserendo:

    • Dati anagrafici del richiedente
    • Dati del/dei figlio/i beneficiario/i
    • Numero di protocollo dell’attestazione ISEE
    • Coordinate bancarie (IBAN) per il bonifico
    • Dichiarazioni sostitutive di atto notorio

    Passo 4: Caricamento documenti

    Dovrai allegare in formato digitale (PDF o immagine):

    • Attestazione ISEE 2026 in corso di validità
    • Documento d’identità del richiedente
    • Ricevute/fatture delle spese sportive sostenute nel 2026
    • Certificato di iscrizione rilasciato dall’associazione sportiva
    • Autocertificazione di residenza nel Lazio (se non già presente in domanda)

    Passo 5: Invio e protocollo

    Dopo aver verificato tutti i dati, invia la domanda. Riceverai via email una ricevuta con numero di protocollo che certifica l’avvenuta presentazione. Conserva questo numero per eventuali comunicazioni con la Regione.

    Istruttoria e pagamento

    Dopo la chiusura del bando, la Regione Lazio procede con l’istruttoria delle domande:

    1. Verifica requisiti: Controllo di ISEE, residenza, spese ammissibili
    2. Formazione graduatoria: Le domande ammissibili vengono inserite in graduatoria in base all’ISEE (priorità ai redditi più bassi)
    3. Approvazione: Pubblicazione della graduatoria definitiva con gli ammessi al contributo
    4. Erogazione: Bonifico bancario entro 60-90 giorni dall’approvazione

    Puoi monitorare lo stato della tua domanda accedendo nuovamente al portale con le tue credenziali SPID/CIE.

    Assistenza CAF Centro Fiscale

    Se hai difficoltà con la procedura online o vuoi essere sicuro di compilare correttamente la domanda, il CAF Centro Fiscale offre assistenza gratuita per:

    • Verifica dei requisiti di accesso
    • Compilazione e invio della domanda online
    • Controllo della documentazione richiesta
    • Gestione di eventuali integrazioni o chiarimenti

    Prenota un appuntamento chiamando il 0432 1638640 o scrivendo su WhatsApp al 366 6018121.

    Differenza con Altri Bonus e Agevolazioni Sportive

    Il Bonus Sport Lazio 2026 è una misura regionale specifica, ma esistono anche altre agevolazioni per le attività sportive dei figli. Vediamo le principali differenze e compatibilità.

    Detrazione spese sportive nel 730

    A livello nazionale esiste la detrazione IRPEF del 19% per le spese sportive dei figli tra 5 e 18 anni, con un limite massimo di 210 euro per figlio (detrazione massima 39,90 euro). Questa detrazione si inserisce nella dichiarazione dei redditi (730 o Redditi PF).

    Compatibilità: Il Bonus Sport Lazio e la detrazione IRPEF sono compatibili, ma non si possono portare in detrazione le stesse spese già rimborsate dal bonus regionale. Se hai ricevuto 500 euro di rimborso dalla Regione per spese da 600 euro, puoi detrarre solo i 100 euro residui (se rientrano nei requisiti).

    Carta dello Studente “IoStudio”

    Gli studenti delle scuole superiori possono ottenere sconti su attività sportive tramite la Carta IoStudio, ma si tratta di agevolazioni private (convenzioni con palestre e associazioni) e non di contributi economici diretti.

    Bonus comunali e provinciali

    Alcuni Comuni della Regione Lazio (Roma Capitale, Fiumicino, Latina, ecc.) hanno istituito bonus sport comunali con requisiti e importi propri. Questi bonus possono essere cumulabili con il bonus regionale, ma è necessario verificare caso per caso i regolamenti comunali.

    In generale, il Bonus Sport Lazio 2026 rappresenta l’agevolazione più consistente (fino a 500 euro) ed è accessibile a tutte le famiglie laziali indipendentemente dal Comune di residenza.

    Errori Comuni da Evitare nella Domanda

    Nella presentazione della domanda per il bonus sport Lazio 2026, molte famiglie commettono errori che possono portare al rigetto della pratica. Ecco i più frequenti e come evitarli.

    1. ISEE scaduto o errato

    Errore: Presentare la domanda con un ISEE dell’anno precedente (es. ISEE 2025 invece di ISEE 2026).

    Soluzione: Verifica sempre la data di validità dell’attestazione ISEE. Deve riportare l’anno corrente (2026). Se hai dubbi, contatta il CAF per rinnovarlo gratuitamente.

    2. Ricevute incomplete o non intestate

    Errore: Allegare ricevute generiche, senza intestazione nominativa o senza dettaglio della spesa.

    Soluzione: Le ricevute devono riportare:

    • Nome e cognome del genitore o del figlio
    • Denominazione dell’associazione sportiva
    • Dettaglio della spesa (iscrizione, abbonamento, corso)
    • Importo e data di pagamento
    • Timbro e firma dell’associazione

    3. Spese fuori dal periodo ammesso

    Errore: Includere spese sostenute nel 2025 o dopo la scadenza del bando.

    Soluzione: Sono rimborsabili solo le spese con data compresa tra il 1° gennaio e il 31 ottobre 2026. Verifica le date su tutte le ricevute.

    4. IBAN errato o non corrispondente

    Errore: Inserire un IBAN con errori di digitazione o intestato a persona diversa dal richiedente.

    Soluzione: L’IBAN deve essere intestato (anche in cointestazione) al genitore richiedente. Controlla sempre il codice con un estratto conto recente.

    5. Mancata dichiarazione di altre agevolazioni

    Errore: Non dichiarare di aver ricevuto altri contributi per le stesse spese (es. bonus comunale).

    Soluzione: Nel modulo di domanda è presente una sezione apposita per dichiarare eventuali altri contributi percepiti. Compilala sempre con precisione per evitare revoche successive.

    6. Presentazione oltre i termini

    Errore: Inviare la domanda dopo la scadenza del bando.

    Soluzione: Prepara tutta la documentazione in anticipo e invia la domanda appena si apre il portale. Non aspettare gli ultimi giorni, potrebbero esserci problemi tecnici o ritardi nel reperimento documenti.

    Per evitare questi errori, il CAF Centro Fiscale offre un servizio di verifica preventiva della documentazione: porta tutti i documenti in sede e i nostri operatori controlleranno che sia tutto in regola prima dell’invio.

    Novità del Bonus Sport Lazio 2026 Rispetto agli Anni Precedenti

    La Regione Lazio ha apportato alcune modifiche significative al bonus sport per l’edizione 2026, con l’obiettivo di semplificare l’accesso e ampliare la platea dei beneficiari.

    Aumento delle fasce ISEE

    Rispetto al 2025, la soglia massima ISEE è stata innalzata da 20.000 a 25.000 euro, permettendo a più famiglie di accedere almeno al contributo minimo di 200 euro. Questo ampliamento riconosce l’aumento del costo della vita e delle spese sportive.

    Semplificazione documentale

    Non è più obbligatorio allegare il certificato di residenza se il richiedente autocertifica la residenza nel Lazio direttamente nel modulo di domanda. Questo riduce i tempi di preparazione della pratica.

    Ampliamento attività ammissibili

    Dal 2026 sono state incluse tra le attività ammissibili anche le discipline sportive paralimpiche e i corsi di nuoto per disabili, con particolare attenzione all’inclusione sociale attraverso lo sport.

    Priorità per famiglie numerose

    A parità di ISEE, vengono date priorità in graduatoria alle famiglie con 3 o più figli minorenni, riconoscendo il maggiore carico economico delle famiglie numerose.

    Maggiori fondi stanziati

    La Regione Lazio ha incrementato lo stanziamento di bilancio per il bonus sport 2026, garantendo la copertura di un numero maggiore di domande rispetto agli anni precedenti e riducendo il rischio di esclusione per insufficienza di fondi.

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    Domande Frequenti sul Bonus Sport Lazio 2026

    Posso richiedere il Bonus Sport Lazio 2026 se mio figlio pratica sport in un’altra regione?

    No, il contributo spetta solo se l’attivita sportiva viene svolta presso associazioni o societa sportive con sede operativa nella Regione Lazio. Il requisito di residenza del figlio nel Lazio e obbligatorio.

    Il Bonus Sport e compatibile con l’Assegno Unico Universale?

    Si, il Bonus Sport Lazio 2026 e pienamente compatibile con l’Assegno Unico Universale e con tutte le altre prestazioni INPS. Non concorre inoltre alla formazione del reddito familiare ai fini ISEE.

    Posso richiedere il bonus per piu figli?

    Si, e possibile presentare una domanda per ogni figlio che rispetta i requisiti di eta (6-17 anni) e che pratica attivita sportive. Una famiglia con 3 figli puo ottenere fino a 1.500 euro complessivi.

    Cosa succede se la mia domanda viene respinta?

    In caso di rigetto riceverai una comunicazione con le motivazioni. Potrai presentare ricorso entro i termini indicati o, se l’esclusione e dovuta a documentazione incompleta, integrare e ripresentare la domanda nelle eventuali riaperture del bando.

    Devo avere la residenza nel Lazio da un certo numero di anni?

    No, non e richiesto un periodo minimo di residenza. Basta essere residenti in un comune del Lazio al momento di presentazione della domanda, indipendentemente da quando si e trasferito.


    Conclusioni: Non Perdere il Bonus Sport Lazio 2026

    Il Bonus Sport Lazio 2026 rappresenta un’opportunità concreta per tutte le famiglie laziali di garantire ai propri figli l’accesso a attività sportive di qualità senza gravare eccessivamente sul bilancio familiare. Con un contributo fino a 500 euro per figlio, puoi coprire gran parte delle spese di iscrizione, abbonamenti e corsi sportivi per tutto l’anno.

    Per accedere al bonus è fondamentale:

    • Avere un ISEE 2026 valido entro la soglia massima di 25.000 euro
    • Conservare tutte le ricevute delle spese sportive sostenute nel 2026
    • Presentare la domanda online nei termini previsti dal bando
    • Verificare di avere tutta la documentazione completa prima dell’invio

    Non aspettare l’ultimo momento: inizia già ora a preparare i documenti necessari e, se non hai ancora l’ISEE 2026, contatta subito il CAF Centro Fiscale per ottenerlo gratuitamente.

    Hai Bisogno di Assistenza per il Bonus Sport Lazio?

    Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta gratuitamente con:

    • Compilazione ISEE 2026 per verificare i requisiti
    • Verifica documentazione e ricevute spese sportive
    • Assistenza nella presentazione della domanda online
    • Gestione integrazioni e comunicazioni con la Regione Lazio
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      CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI

      ECCELLENTE
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      In base a 920 recensioni
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      Alexandra Bala
      04/09/2026
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      ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
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      paolino servidio
      03/09/2026
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      Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
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      Lady
      01/09/2026
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      Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
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      Giulia Guida
      25/08/2026
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      Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
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      Paola Zilli
      07/08/2026
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      Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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      Jacqueline B.
      06/08/2026
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      Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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      Maura Masutto
      06/08/2026
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      Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
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      Issam Elhefnawi
      31/07/2026
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      Molto gentile
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      Sibongile Moyana
      30/07/2026
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      Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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      Sabrina Cirina
      23/07/2026
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      Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

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      ASSEGNO UNICO, CAF

      Bonus Prima Casa Giovani Under 36 2026: Requisiti ISEE, Agevolazioni e Come Richiederlo

      Indice dei contenuti

      1. Cos’è il Bonus Prima Casa Giovani Under 36
      2. Requisiti del Bonus Prima Casa Under 36 nel 2026
      3. Quando Vale l’ISEE: La Regola del Momento dell’Istanza
      4. Agevolazioni Incluse nel Bonus Under 36
      5. Garanzia Mutuo Consap per Under 36
      6. Esenzione Imposta di Registro e Imposte Ipotecarie
      7. Credito d’Imposta sull’IVA per Acquisto da Costruttore
      8. Come Richiedere il Bonus Prima Casa Under 36
      9. Documenti Necessari per il Bonus Under 36
      10. Casi Pratici ed Esempi Reali
      11. Errori da Evitare per Non Perdere il Bonus
      12. Domande Frequenti sul Bonus Prima Casa Giovani

      Stai per acquistare la tua prima casa e hai meno di 36 anni? Il bonus prima casa giovani under 36 ti permette di risparmiare migliaia di euro su imposte, mutuo e agevolazioni fiscali. Nel 2026 questa agevolazione è ancora attiva e particolarmente conveniente per i giovani acquirenti. Ma c’è una domanda che molti si pongono: quale ISEE conta per accedere al bonus? Quello al momento dell’istanza al notaio o quello successivo?

      La risposta è fondamentale perché può fare la differenza tra ottenere o perdere l’agevolazione del valore di migliaia di euro. In questa guida completa analizziamo tutto quello che devi sapere: requisiti ISEE, agevolazioni fiscali previste, garanzia mutuo Consap, esenzioni imposta di registro e la procedura per richiedere il bonus nel 2026.

      Cos’è il Bonus Prima Casa Giovani Under 36

      Il bonus prima casa giovani under 36 è una misura agevolativa introdotta dal Decreto Sostegni Bis (D.L. 73/2021) e prorogata negli anni successivi. Si tratta di un pacchetto di agevolazioni fiscali riservato ai giovani acquirenti che non hanno ancora compiuto 36 anni alla data del rogito notarile e che hanno un ISEE non superiore a 40.000 euro.

      L’obiettivo della misura è chiaro: favorire l’accesso alla prima casa per le nuove generazioni, riducendo il carico fiscale legato all’acquisto immobiliare. Il bonus si compone di diverse agevolazioni che possono cumularsi tra loro, rendendo l’acquisto della prima abitazione molto più accessibile rispetto alle condizioni standard.

      Il bonus si applica agli acquisti di immobili ad uso abitativo che soddisfano i requisiti “prima casa” previsti dalla normativa fiscale italiana. Non si tratta quindi solo di un’agevolazione sull’imposta di registro: il pacchetto comprende anche esenzioni sulle imposte ipotecarie e catastali, un credito d’imposta sull’IVA per gli acquisti da costruttore e la possibilità di accedere alla garanzia mutuo Consap fino all’80% del valore dell’immobile.

      Requisiti del Bonus Prima Casa Under 36 nel 2026

      Per accedere al bonus prima casa under 36 nel 2026 è necessario soddisfare contemporaneamente tutti i seguenti requisiti. Vediamoli nel dettaglio:

      Requisito anagrafico: età inferiore a 36 anni

      Il requisito dell’età deve essere verificato alla data del rogito notarile (atto di compravendita definitivo). Non conta la data del preliminare o della proposta di acquisto. Se compi 36 anni il giorno del rogito, non hai diritto al bonus: devi aver compiuto al massimo 35 anni e 364 giorni.

      Requisito reddituale: ISEE non superiore a 40.000 euro

      L’ISEE del nucleo familiare non deve superare i 40.000 euro. Questo valore viene verificato all’atto dell’istanza presentata al notaio (vedi sezione successiva per i dettagli fondamentali su questo punto). Il calcolo dell’ISEE tiene conto del reddito e del patrimonio di tutti i componenti del nucleo familiare.

      Requisiti “prima casa”

      L’immobile acquistato deve rispettare tutti i requisiti “prima casa” previsti dalla Nota II-bis dell’art. 1 della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 131/1986:

      • Categoria catastale: l’immobile non deve rientrare nelle categorie A/1 (abitazioni di tipo signorile), A/8 (ville) o A/9 (castelli e palazzi di eminenti pregi artistici e storici)
      • Ubicazione: l’immobile deve trovarsi nel comune dove l’acquirente ha o intende stabilire la propria residenza entro 18 mesi dall’acquisto, oppure nel comune dove l’acquirente svolge la propria attività lavorativa
      • Assenza di altri immobili: l’acquirente non deve essere titolare, nemmeno per quote o in comunione, di altri diritti di proprietà su abitazioni acquistate con le agevolazioni “prima casa”
      • Non titolare di diritti su altri immobili: l’acquirente non deve essere titolare, neanche per quote, di altra abitazione nello stesso comune dove acquista

      Questi requisiti devono essere dichiarati nell’atto notarile mediante apposita dichiarazione. Il notaio è responsabile di verificarne la correttezza prima di applicare le agevolazioni.

      Quando Vale l’ISEE: La Regola del Momento dell’Istanza

      Questo è il punto più importante e spesso frainteso del bonus prima casa under 36. La domanda che tutti si fanno è: quale ISEE vale? Quello che ho oggi, quello che avrò al rogito, o quello che presenterò al momento dell’istanza?

      La risposta ufficiale è chiara e precisa: l’ISEE che vale è quello vigente al momento della presentazione dell’istanza al notaio, ovvero al momento della stipula dell’atto di compravendita (rogito). Questo principio è stato confermato dall’Agenzia delle Entrate con diversi documenti di prassi, tra cui la Circolare n. 12/E del 2021.

      Cosa significa “momento dell’istanza”

      Con “momento dell’istanza” si intende la data del rogito notarile, cioè il momento in cui l’acquirente firma l’atto definitivo di compravendita davanti al notaio e richiede formalmente l’applicazione delle agevolazioni under 36.

      Questo significa che:

      • Se il tuo ISEE scade tra il compromesso e il rogito, devi rinnovarlo prima del rogito per poter presentare un ISEE valido non superiore a 40.000 euro
      • Se il tuo ISEE scade durante il 2026, devi verificare se riuscirai a presentare il rogito entro la scadenza della DSU in corso
      • Non puoi presentare un ISEE successivo al rogito per “sanare” la mancanza di ISEE al momento dell’atto
      • Il preliminare di compravendita non è sufficiente: l’ISEE deve essere valido alla data del rogito definitivo

      Cosa fare se l’ISEE scade prima del rogito

      Se il tuo ISEE scade prima del rogito, devi assolutamente rinnovare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) prima della data dell’atto notarile. Il rinnovo annuale dell’ISEE può essere effettuato:

      • Presso un CAF autorizzato (come il CAF Centro Fiscale di Udine) che elabora la DSU gratuitamente
      • Direttamente sul portale INPS online accedendo con SPID, CIE o CNS
      • Tramite il proprio commercialista o consulente fiscale

      Ricorda che la presentazione della DSU all’INPS richiede alcuni giorni lavorativi per l’elaborazione. Non aspettare l’ultimo momento prima del rogito: pianifica con anticipo il rinnovo dell’ISEE per evitare di perdere il bonus.

      Agevolazioni Incluse nel Bonus Under 36

      Il bonus prima casa under 36 non è una singola agevolazione ma un pacchetto completo di benefici fiscali che si cumulano tra loro. Ecco nel dettaglio cosa comprende:

      1. Esenzione dall’imposta di registro

      Per gli acquisti da privati (non soggetti IVA), l’acquirente under 36 beneficia dell’esenzione totale dall’imposta di registro. Normalmente, per le agevolazioni “prima casa” standard, l’imposta di registro è pari al 2% del valore catastale. Con il bonus under 36, questa imposta è azzerata completamente.

      2. Esenzione dalle imposte ipotecaria e catastale

      Anche le imposte ipotecaria e catastale, normalmente fisse a 50 euro ciascuna per le agevolazioni prima casa standard, sono azzerate per gli under 36 con ISEE idoneo.

      3. Credito d’imposta sull’IVA per acquisto da costruttore

      Se acquisti una prima casa direttamente da un costruttore o da una società immobiliare (operazione soggetta a IVA), non puoi beneficiare dell’esenzione dall’imposta di registro. In questo caso, il bonus under 36 ti riconosce un credito d’imposta pari all’IVA pagata sull’acquisto. Questo credito può essere:

      • Utilizzato in compensazione con imposte e contributi dovuti nelle dichiarazioni dei redditi successive
      • Portato in detrazione nella prima dichiarazione dei redditi utile (es. nel 730 precompilato 2026)
      • Non è rimborsabile in denaro ma può essere sfruttato negli anni successivi

      Garanzia Mutuo Consap per Under 36

      Uno dei benefici più importanti e meno conosciuti del bonus prima casa giovani è la possibilità di accedere al Fondo di Garanzia Prima Casa gestito da Consap (Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici).

      Grazie a questa garanzia statale, i giovani under 36 con ISEE sotto i 40.000 euro possono ottenere un mutuo ipotecario fino all’80% del valore dell’immobile (in alcuni casi anche superiore), con la garanzia dello Stato che copre fino al 50% della quota capitale del mutuo in caso di insolvenza.

      Vantaggi della garanzia Consap

      • Accesso facilitato al credito: la garanzia statale permette di ottenere mutui anche con un risparmio personale limitato (l’anticipo richiesto dalla banca è ridotto)
      • Condizioni più favorevoli: molte banche applicano spread più bassi per i mutui coperti da garanzia Consap
      • Categorie prioritarie: le famiglie con figli a carico, i genitori single e i giovani under 36 hanno accesso prioritario al fondo
      • Copertura fino all’80%: la garanzia copre un LTV (Loan to Value) fino all’80%, con possibilità di superarlo per le categorie prioritarie

      Come richiedere la garanzia Consap

      La garanzia Consap non si richiede direttamente: è la banca erogatrice del mutuo che presenta la domanda per conto del cliente. Quando fai richiesta di mutuo prima casa, specifica che vuoi beneficiare del Fondo di Garanzia Prima Casa Consap per under 36. La banca verificherà i requisiti e presenterà la domanda di ammissione alla garanzia.

      Le banche aderenti al fondo Consap sono numerose e distribuite su tutto il territorio nazionale, incluse quelle attive in Friuli Venezia Giulia. Verifica con il tuo istituto di credito se aderisce al programma prima di presentare la domanda di mutuo.

      Esenzione Imposta di Registro e Imposte Ipotecarie

      Approfondiamo il calcolo del risparmio fiscale derivante dall’esenzione dall’imposta di registro e dalle imposte ipotecarie e catastali per gli under 36.

      Calcolo del risparmio rispetto alle agevolazioni standard

      Consideriamo un acquisto di prima casa da privato del valore catastale di 100.000 euro:

      • Senza agevolazioni prima casa: imposta di registro 9% = 9.000 euro + 50 euro ipotecaria + 50 euro catastale = 9.100 euro
      • Con agevolazioni prima casa standard: imposta di registro 2% = 2.000 euro + 50 euro ipotecaria + 50 euro catastale = 2.100 euro
      • Con bonus under 36: imposta di registro = 0 + imposte ipotecaria e catastale = 0 = ZERO euro

      Il risparmio rispetto alle agevolazioni prima casa standard è di 2.100 euro per ogni 100.000 euro di valore catastale. Su immobili con valori catastali più alti, il risparmio è proporzionalmente maggiore.

      Questi risparmi possono essere significativi anche per le detrazioni familiari a carico che il giovane acquirente potrà sfruttare nella dichiarazione dei redditi successiva.

      Credito d’Imposta sull’IVA per Acquisto da Costruttore

      Se acquisti la tua prima casa direttamente da un costruttore o da una impresa edile, l’operazione è soggetta a IVA e non a imposta di registro. In questo caso, l’agevolazione under 36 non si traduce in esenzione dall’imposta di registro, ma in un credito d’imposta pari all’IVA versata.

      Aliquote IVA applicabili

      Per l’acquisto di prima casa da costruttore, l’IVA applicabile è:

      • 4% per immobili che beneficiano delle agevolazioni “prima casa”
      • 10% per immobili di nuova costruzione che non rientrano in categoria A/1, A/8, A/9 ma non godono delle agevolazioni prima casa
      • 22% per immobili di lusso (categorie A/1, A/8, A/9)

      Come utilizzare il credito d’imposta

      Il credito d’imposta pari all’IVA pagata può essere utilizzato in diversi modi:

      • In compensazione con le imposte dovute nelle dichiarazioni fiscali successive (modello Redditi, 730)
      • Come detrazione dall’IRPEF dovuta nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo all’acquisto
      • In compensazione con altre imposte e contributi tramite modello F24

      Il credito non scade: può essere utilizzato nelle dichiarazioni successive fino al suo completo utilizzo. Per capire come sfruttarlo al meglio, è consigliabile rivolgersi a un CAF o a un professionista fiscale.

      Come Richiedere il Bonus Prima Casa Under 36

      La procedura per ottenere il bonus prima casa giovani under 36 è relativamente semplice ma richiede attenzione ai dettagli. Ecco i passaggi fondamentali:

      Step 1: Ottieni o rinnova il tuo ISEE

      Prima di tutto, assicurati di avere un ISEE valido e aggiornato con un valore non superiore a 40.000 euro. L’ISEE ha validità annuale (solitamente dall’1 gennaio al 31 dicembre). Se stai acquistando casa nel 2026, verifica che il tuo ISEE sia riferito all’anno in corso o presenti una DSU ancora valida alla data del rogito.

      Step 2: Scegli l’immobile che soddisfa i requisiti

      Verifica che l’immobile che intendi acquistare soddisfi tutti i requisiti “prima casa”: categoria catastale idonea, ubicazione nel comune di residenza o di lavoro, assenza di altri immobili acquistati con agevolazioni.

      Step 3: Comunica al notaio di voler beneficiare del bonus under 36

      Al momento del rogito, dichiara espressamente al notaio di voler beneficiare delle agevolazioni under 36. Il notaio inserirà le dichiarazioni necessarie nell’atto di compravendita e verificherà che tutti i requisiti siano soddisfatti. Presenta l’attestazione ISEE aggiornata al notaio.

      Step 4: Presenta il certificato ISEE aggiornato

      Porta con te al rogito la certificazione ISEE in corso di validità. Il notaio la allegherà o ne prenderà nota per la corretta applicazione delle agevolazioni. Senza questo documento, non è possibile applicare le agevolazioni under 36.

      Documenti Necessari per il Bonus Under 36

      Per beneficiare del bonus prima casa giovani under 36, dovrai presentare i seguenti documenti al notaio al momento del rogito:

      • Documento di identità in corso di validità (carta d’identità o passaporto)
      • Codice fiscale
      • Attestazione ISEE in corso di validità con valore non superiore a 40.000 euro (rilasciata da INPS o CAF autorizzato)
      • Documentazione urbanistica dell’immobile (atto di provenienza, planimetrie catastali, visura catastale)
      • Certificato di agibilità dell’immobile (se richiesto)
      • Per acquisti con mutuo: offerta vincolante della banca con riferimento alla garanzia Consap (se applicabile)
      • Stato di famiglia per verificare la composizione del nucleo familiare ISEE

      Il notaio potrebbe richiedere ulteriore documentazione a seconda della specificità del caso (es. atti di provenienza, visure ipotecarie, ecc.). È sempre consigliabile contattare il notaio prima del rogito per una lista completa dei documenti necessari.

      Casi Pratici ed Esempi Reali

      Ecco alcuni casi pratici che aiutano a capire come funziona il bonus prima casa under 36 in situazioni concrete.

      Caso 1: Marco, 32 anni, ISEE 28.000 euro, acquisto da privato

      Marco ha 32 anni e acquista un appartamento da un privato per 180.000 euro. Il valore catastale rivalutato è 90.000 euro. Con il bonus under 36, Marco non paga né l’imposta di registro (che sarebbe stata 1.800 euro al 2%) né le imposte ipotecaria e catastale (100 euro totali). Risparmio totale: circa 1.900 euro.

      Caso 2: Giulia, 34 anni, ISEE 35.000 euro, acquisto da costruttore

      Giulia acquista un appartamento di nuova costruzione direttamente dal costruttore per 220.000 euro + IVA al 4% = 8.800 euro. Con il bonus under 36, Giulia non evita il pagamento dell’IVA (che rimane dovuta al costruttore), ma matura un credito d’imposta di 8.800 euro che potrà utilizzare nelle successive dichiarazioni dei redditi.

      Caso 3: ISEE scaduto prima del rogito

      Luca ha firmato il compromesso a settembre 2025 con ISEE valido. Il rogito è previsto per marzo 2026, ma il suo ISEE è scaduto il 31 dicembre 2025. Luca deve rinnovare la DSU prima del rogito di marzo 2026. Se non lo fa, al rogito non potrà presentare un ISEE valido e perderà il bonus. La soluzione: presentarsi al CAF a gennaio-febbraio 2026 per rinnovare l’ISEE con i dati del 2025.

      Errori da Evitare per Non Perdere il Bonus

      Questi sono i 5 errori più comuni che possono far perdere il diritto al bonus prima casa under 36:

      • ISEE scaduto al momento del rogito: non rinnovare la DSU in tempo è l’errore più frequente. Controlla la scadenza del tuo ISEE e aggiornalo almeno 2-3 settimane prima del rogito
      • ISEE superiore a 40.000 euro: se il tuo nucleo familiare ha subito variazioni (es. nuovo reddito, patrimonio) che portano l’ISEE oltre la soglia, perdi il diritto al bonus
      • Acquisto di immobile di lusso: le categorie catastali A/1, A/8 e A/9 non danno diritto alle agevolazioni prima casa, indipendentemente dall’età e dall’ISEE
      • Non dichiarare al notaio: le agevolazioni non si applicano automaticamente. Devi dichiarare esplicitamente al notaio di voler beneficiare del bonus under 36 nell’atto
      • Compiere 36 anni prima del rogito: se compi 36 anni anche solo il giorno del rogito, non hai più diritto al bonus. Pianifica con cura la tempistica dell’acquisto

      📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

      Il CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo IMU e ILIA per immobili a Udine e provincia, compreso il modello F24. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

      Domande Frequenti sul Bonus Prima Casa Giovani

      Il bonus prima casa under 36 è ancora attivo nel 2026?

      Sì, il bonus prima casa under 36 è confermato anche per il 2026. La misura è stata prorogata con la Legge di Bilancio 2025 e si applica agli atti di compravendita stipulati entro il 31 dicembre 2026. I requisiti rimangono gli stessi: eta inferiore a 36 anni al rogito e ISEE non superiore a 40.000 euro.

      Se l’ISEE supera i 40.000 euro dopo il rogito, perdo il bonus?

      No. Il requisito ISEE deve essere soddisfatto solo al momento dell’istanza (rogito notarile). Se successivamente il tuo ISEE supera i 40.000 euro per effetto di variazioni reddituali o patrimoniali, il bonus che hai già ottenuto non viene revocato. L’Agenzia delle Entrate ha confermato questo principio con apposite circolari.

      Posso usare il bonus under 36 anche per un garage o posto auto?

      Il bonus prima casa under 36 si applica anche all’acquisto di pertinenze della prima casa (categoria catastale C/2, C/6, C/7) nella misura di una per ciascuna categoria, a condizione che siano contestualmente acquistate insieme all’abitazione principale o con atto separato ma con dichiarazione di pertinenzialità. Anche le pertinenze godono delle stesse esenzioni fiscali.

      Posso richiedere il bonus se acquisto con il mio partner over 36?

      Se acquistate in comproprietà, il bonus si applica alla quota dell’acquirente under 36 con ISEE idoneo. L’acquirente over 36 non beneficia delle agevolazioni sulla propria quota. Tuttavia, per la garanzia mutuo Consap, i requisiti devono essere verificati in capo all’intestatario principale del mutuo.

      Cosa succede se non trasferisco la residenza entro 18 mesi?

      Se non trasferisci la residenza nel comune dell’immobile acquistato entro 18 mesi dall’atto, decadi dalle agevolazioni prima casa e devi pagare le imposte nella misura ordinaria, aumentate di una sovrattassa del 30% e degli interessi. Questo vale sia per le agevolazioni standard che per il bonus under 36.


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        Alexandra Bala
        04/09/2026
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        paolino servidio
        03/09/2026
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        Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
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        Lady
        01/09/2026
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        Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
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        Giulia Guida
        25/08/2026
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        Paola Zilli
        07/08/2026
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        Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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        Jacqueline B.
        06/08/2026
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        Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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        Maura Masutto
        06/08/2026
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        Issam Elhefnawi
        31/07/2026
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        Sibongile Moyana
        30/07/2026
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        Sabrina Cirina
        23/07/2026
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        Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

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        Aprile 14, 2026/0 Commenti/da pio.galasso
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2020/03/bonus-acquisto-prima-casa-fondo-prima-casa-2020-giovani-coppie-agevolazioni.jpg 500 850 pio.galasso https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png pio.galasso2026-04-14 16:07:422026-05-31 16:58:28Bonus Prima Casa Giovani Under 36 2026: Requisiti ISEE, Agevolazioni e Come Richiederlo
        ASSEGNO UNICO, MATERNITA'

        Assegno Unico con Permesso di Soggiorno per Attesa Occupazione: Guida Completa 2026

        ASSEGNO UNICO UNIVERSALEASSEGNO UNICO UNIVERSALE

        Il permesso di soggiorno per attesa occupazione è un titolo di soggiorno temporaneo rilasciato ai cittadini extracomunitari che hanno perso il lavoro in Italia e cercano una nuova occupazione. Una delle domande più frequenti riguarda la possibilità di richiedere l’Assegno Unico e Universale per i figli anche con questo tipo di permesso. La risposta è complessa e dipende da diversi fattori normativi che analizzeremo in dettaglio in questa guida completa aggiornata al 2026.

        L’Assegno Unico INPS, introdotto dal Decreto Legislativo n. 230/2021 e operativo dal marzo 2022, rappresenta un sostegno economico mensile per le famiglie con figli a carico. Tuttavia, per i cittadini stranieri, l’accesso a questa prestazione richiede il possesso di specifici requisiti di cittadinanza e soggiorno che non sempre sono compatibili con il permesso per attesa occupazione. In questa guida approfondita scoprirai se hai diritto all’Assegno Unico, quali documenti servono, come presentare domanda e cosa fare in caso di rigetto.

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        Indice dei contenuti

        1. Cos’è il Permesso di Soggiorno per Attesa Occupazione
        2. Requisiti Assegno Unico per Cittadini Stranieri
        3. Permesso Attesa Occupazione è Compatibile con Assegno Unico?
        4. Quando Spetta l’Assegno Unico con Permesso Attesa Occupazione
        5. Documentazione Necessaria per la Domanda
        6. Come Presentare Domanda all’INPS
        7. Cosa Fare in Caso di Rigetto della Domanda
        8. Alternative di Sostegno Economico Durante Attesa Occupazione
        9. Passaggio da Attesa Occupazione a Permesso per Lavoro Subordinato
        10. Domande Frequenti

        Cos’è il Permesso di Soggiorno per Attesa Occupazione

        Il permesso di soggiorno per attesa occupazione è un titolo di soggiorno temporaneo regolato dall’articolo 22, comma 11 del Testo Unico Immigrazione (D.Lgs. 286/1998) e successive modifiche. Viene rilasciato dalla Questura ai cittadini extracomunitari che hanno perso il lavoro in Italia e necessitano di tempo per cercarne uno nuovo, evitando di dover lasciare immediatamente il territorio nazionale.

        Caratteristiche principali del permesso

        Il permesso per attesa occupazione presenta le seguenti caratteristiche fondamentali:

        • Durata: Massimo 6 mesi (non rinnovabile nella maggior parte dei casi)
        • Finalità: Ricerca di una nuova occupazione dopo la perdita del lavoro precedente
        • Non consente lavoro: Durante la validità del permesso per attesa occupazione, il titolare non può lavorare fino a quando non ottiene un nuovo contratto e converte il permesso
        • Conversione: Se il titolare trova un nuovo lavoro entro i 6 mesi, può convertire il permesso in permesso per lavoro subordinato
        • Requisiti di rilascio: Aver perso involontariamente il lavoro, aver avuto un precedente permesso per lavoro subordinato valido, non aver superato il periodo massimo di permanenza con permessi temporanei

        Chi può richiedere il permesso per attesa occupazione

        Possono richiedere il permesso per attesa occupazione:

        • Lavoratori subordinati extracomunitari il cui contratto di lavoro è scaduto o è stato risolto (anche per licenziamento)
        • Lavoratori stagionali al termine del periodo di lavoro stagionale
        • Lavoratori con contratto a termine non rinnovato
        • Lavoratori licenziati (anche per giusta causa, salvo condotte penalmente rilevanti)

        ATTENZIONE: Il permesso non viene rilasciato a chi si dimette volontariamente dal lavoro, salvo casi di dimissioni per giusta causa (ad esempio mobbing, mancato pagamento dello stipendio, modifiche unilaterali delle condizioni contrattuali).

        Differenza con altri permessi di soggiorno

        È fondamentale distinguere il permesso per attesa occupazione da altri titoli di soggiorno che invece consentono l’accesso all’Assegno Unico:

        • Permesso UE per soggiornanti di lungo periodo: Titolo permanente rilasciato dopo 5 anni di soggiorno regolare in Italia. Consente pieno accesso all’Assegno Unico senza limitazioni.
        • Permesso per lavoro subordinato: Titolo temporaneo legato a un contratto di lavoro. Consente accesso all’Assegno Unico se in possesso dei requisiti contributivi o con 2 anni di residenza in Italia.
        • Permesso per protezione internazionale (rifugiato, protezione sussidiaria): Consente accesso all’Assegno Unico alle stesse condizioni dei cittadini italiani.
        • Permesso per attesa occupazione: Titolo temporaneo di 6 mesi per ricerca lavoro. Accesso limitato o negato all’Assegno Unico nella maggior parte dei casi.

        Requisiti Assegno Unico per Cittadini Stranieri

        Per comprendere se il permesso per attesa occupazione consente l’accesso all’Assegno Unico, è necessario analizzare i requisiti di cittadinanza e soggiorno previsti dalla normativa vigente. L’articolo 2 del Decreto Legislativo n. 230/2021 stabilisce che l’Assegno Unico spetta ai genitori che soddisfano tutti i seguenti requisiti cumulativi:

        Requisito 1: Cittadinanza o permesso di soggiorno

        Il richiedente deve essere:

        • Cittadino italiano, oppure
        • Cittadino di uno Stato membro dell’Unione Europea, oppure
        • Cittadino extracomunitario in possesso di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, oppure
        • Cittadino extracomunitario in possesso di permesso unico per lavoro subordinato (articolo 27 D.Lgs. 286/1998) di durata almeno semestrale, oppure
        • Titolare di protezione internazionale (status di rifugiato o protezione sussidiaria)

        ATTENZIONE: Il permesso per attesa occupazione NON rientra tra i titoli di soggiorno espressamente previsti dalla normativa come idonei per l’Assegno Unico. Questo è il primo ostacolo normativo che i titolari di questo permesso incontrano.

        Requisito 2: Residenza in Italia

        Il richiedente deve essere residente in Italia e domiciliato in Italia insieme ai figli per i quali si richiede l’Assegno. La residenza deve risultare dall’iscrizione anagrafica presso il Comune di residenza. Per i cittadini extracomunitari, è richiesta una residenza effettiva e continuativa.

        Requisito 3: Soggiorno in Italia di almeno 2 anni

        In alternativa ai requisiti contributivi (vedi sotto), per i cittadini extracomunitari è richiesto il soggiorno regolare e continuativo in Italia per almeno 2 anni, anche non consecutivi. Questo significa che il cittadino extracomunitario deve aver soggiornato legalmente in Italia con permessi di soggiorno validi per un totale di almeno 24 mesi negli ultimi anni.

        PROBLEMA: Il permesso per attesa occupazione, avendo durata massima di 6 mesi e non essendo rinnovabile, difficilmente consente di raggiungere il requisito dei 2 anni di soggiorno richiesto, a meno che il richiedente non abbia già maturato periodi di soggiorno precedenti con altri permessi (es. permesso per lavoro subordinato, permesso per studio convertito in lavoro, ecc.).

        Requisito 4 (alternativo): Soggiorno e contribuzione

        In alternativa al requisito dei 2 anni di soggiorno, l’Assegno Unico spetta ai cittadini extracomunitari che al momento della domanda:

        • Sono titolari di un permesso di soggiorno per lavoro subordinato o altro titolo abilitante, E
        • Hanno versato almeno 5 anni di contributi previdenziali in Italia (anche non continuativi)

        PROBLEMA: Anche in questo caso, il permesso per attesa occupazione pone due ostacoli:

        1. Non è un permesso per lavoro subordinato attivo (è un permesso di transizione che non consente di lavorare)
        2. Durante il periodo di validità del permesso per attesa occupazione, il titolare non versa contributi previdenziali, in quanto non sta lavorando

        Permesso Attesa Occupazione è Compatibile con Assegno Unico?

        La compatibilità tra il permesso di soggiorno per attesa occupazione e l’Assegno Unico è una questione complessa e dipende dalla situazione specifica di ciascun richiedente. Analizziamo le diverse casistiche possibili.

        Caso 1: Titolare di permesso attesa occupazione senza precedenti periodi di soggiorno

        Situazione: Il cittadino extracomunitario ha ottenuto per la prima volta un permesso per lavoro subordinato, ha lavorato per un breve periodo (es. 1 anno), ha perso il lavoro e ora ha un permesso per attesa occupazione di 6 mesi.

        Requisiti Assegno Unico:

        • Soggiorno in Italia: Solo 1 anno + 6 mesi = 18 mesi (insufficiente, servono 24 mesi)
        • Contributi previdenziali: Solo 1 anno (insufficiente, servono 5 anni)
        • Permesso di soggiorno idoneo: NO, il permesso per attesa occupazione non è tra quelli previsti

        ESITO: ❌ NON ha diritto all’Assegno Unico fino a quando non ottiene un nuovo permesso per lavoro subordinato e matura i requisiti di soggiorno/contribuzione.

        Caso 2: Titolare di permesso attesa occupazione con precedente soggiorno UE lungo periodo

        Situazione: Il cittadino extracomunitario era titolare di permesso UE per soggiornanti di lungo periodo (ottenuto dopo 5 anni di soggiorno regolare), poi ha iniziato un lavoro subordinato e ha perso il lavoro. Ora ha un permesso per attesa occupazione, ma il permesso UE lungo periodo resta valido (non decade con la perdita del lavoro).

        Requisiti Assegno Unico:

        • Permesso di soggiorno idoneo: ✅ SÌ, il permesso UE lungo periodo è tra quelli previsti dalla normativa
        • Soggiorno in Italia: ✅ SÌ, almeno 5 anni (necessari per ottenere il permesso UE)
        • Residenza: ✅ SÌ

        ESITO: ✅ HA DIRITTO all’Assegno Unico, in quanto titolare di permesso UE per soggiornanti di lungo periodo, che è un titolo autonomo e permanente rispetto al permesso per attesa occupazione. In questo caso, il richiedente può presentare domanda INPS indicando il permesso UE lungo periodo come titolo di soggiorno valido.

        Caso 3: Permesso attesa occupazione ma con 2+ anni di soggiorno pregresso

        Situazione: Il cittadino extracomunitario ha soggiornato in Italia per 3 anni con permesso per lavoro subordinato, ha perso il lavoro e ora ha un permesso per attesa occupazione di 6 mesi.

        Requisiti Assegno Unico:

        • Soggiorno in Italia: ✅ SÌ, 3 anni (superiore ai 24 mesi richiesti)
        • Residenza: ✅ SÌ
        • Permesso di soggiorno idoneo: ❓ INCERTO – Il permesso per attesa occupazione non è esplicitamente previsto dalla normativa

        ESITO: 🟡 INCERTO – RICHIEDE VERIFICA CASO PER CASO. Alcuni CAF e alcune sedi INPS accettano la domanda se il richiedente ha maturato i 2 anni di soggiorno, altri la rigettano per assenza di permesso idoneo. La giurisprudenza su questo punto non è ancora consolidata. È consigliabile presentare comunque domanda e, in caso di rigetto, valutare il ricorso amministrativo.

        Interpretazione INPS e prassi applicativa

        L’INPS, nelle Circolari n. 23/2022 e successive, ha precisato che per i cittadini extracomunitari il requisito del permesso di soggiorno idoneo deve essere soddisfatto al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata dell’erogazione dell’Assegno Unico. Questo significa che:

        • Se il richiedente presenta domanda con permesso per lavoro subordinato e poi questo scade e viene sostituito da un permesso per attesa occupazione, l’INPS può sospendere l’erogazione dell’Assegno fino al rinnovo del permesso idoneo.
        • Se il richiedente presenta domanda direttamente con permesso per attesa occupazione, la domanda viene generalmente rigettata per assenza del requisito del permesso di soggiorno idoneo, salvo i casi di cui al Caso 2 (permesso UE lungo periodo concomitante).

        Quando Spetta l’Assegno Unico con Permesso Attesa Occupazione

        Alla luce dell’analisi normativa precedente, possiamo riassumere i casi in cui l’Assegno Unico spetta anche con permesso per attesa occupazione:

        ✅ CASI IN CUI SPETTA (con certezza)

        1. Titolare concomitante di permesso UE per soggiornanti di lungo periodo: Se il richiedente ha già ottenuto il permesso UE lungo periodo (dopo 5 anni di soggiorno regolare), questo titolo non decade con la perdita del lavoro e consente l’accesso all’Assegno Unico anche durante il periodo di attesa occupazione.
        2. Titolare di protezione internazionale: Se il richiedente ha lo status di rifugiato o protezione sussidiaria, può richiedere l’Assegno Unico anche se ha un permesso per attesa occupazione concomitante (la protezione internazionale è un titolo autonomo e prevalente).
        3. Cittadino UE: Se il richiedente è cittadino di uno Stato membro dell’Unione Europea (anche se residente in Italia con permesso temporaneo per motivi di lavoro), ha diritto all’Assegno Unico alle stesse condizioni dei cittadini italiani, indipendentemente dal permesso.

        🟡 CASI INCERTI (richiedono verifica e possibile ricorso)

        1. Soggiorno pregresso di 2+ anni con permesso lavoro, ora in attesa occupazione: Se il richiedente ha già maturato 24 mesi di soggiorno regolare con permesso per lavoro subordinato e ora ha un permesso per attesa occupazione, la domanda potrebbe essere accolta da alcune sedi INPS, ma potrebbe anche essere rigettata da altre. In caso di rigetto, è consigliabile presentare ricorso amministrativo evidenziando il possesso del requisito dei 2 anni di soggiorno.
        2. Rinnovo permesso in corso: Se il richiedente ha presentato istanza di conversione del permesso per attesa occupazione in permesso per lavoro subordinato (perché ha trovato un nuovo lavoro) e la pratica è in lavorazione presso la Questura, l’INPS potrebbe sospendere l’erogazione dell’Assegno in attesa del rilascio del nuovo permesso. In questi casi, una volta ottenuto il nuovo permesso per lavoro, l’INPS eroga gli arretrati dovuti.

        ❌ CASI IN CUI NON SPETTA (con certezza)

        1. Primo permesso per lavoro subordinato, ora in attesa occupazione, soggiorno < 2 anni: Se il richiedente ha soggiornato in Italia per meno di 24 mesi e ha solo un permesso per attesa occupazione (senza permesso UE lungo periodo o protezione internazionale), NON ha diritto all’Assegno Unico.
        2. Permesso per attesa occupazione scaduto e non rinnovato: Se il permesso per attesa occupazione è scaduto e il richiedente non ha ottenuto un nuovo permesso (ad esempio, non ha trovato lavoro entro i 6 mesi), l’INPS sospende immediatamente l’erogazione dell’Assegno Unico (se era già in corso) per assenza del requisito del permesso di soggiorno valido.
        3. Permesso per attesa occupazione ottenuto dopo dimissioni volontarie: Se il richiedente si è dimesso volontariamente dal lavoro (senza giusta causa), la Questura potrebbe negare il rilascio del permesso per attesa occupazione. In questo caso, il richiedente si trova in una situazione di irregolarità e non può richiedere l’Assegno Unico.

        Documentazione Necessaria per la Domanda

        Se ritieni di avere diritto all’Assegno Unico anche con permesso per attesa occupazione (ad esempio, perché hai un permesso UE lungo periodo concomitante o hai maturato 2 anni di soggiorno), ecco la documentazione completa da preparare per la domanda INPS:

        Documenti generali (per tutti)

        • Documento d’identità in corso di validità (carta d’identità italiana o passaporto)
        • Codice fiscale del richiedente e di tutti i figli per i quali si richiede l’Assegno
        • Certificato di stato di famiglia o autocertificazione
        • Certificati di nascita dei figli a carico (se nati all’estero, tradotti e legalizzati)
        • IBAN del conto corrente o carta prepagata per l’accredito dell’Assegno

        Documenti specifici per cittadini extracomunitari

        • Permesso di soggiorno in corso di validità (fotocopia fronte-retro)
        • Permesso UE per soggiornanti di lungo periodo (se posseduto)
        • Ricevuta della richiesta di rinnovo o conversione del permesso (se il permesso è in scadenza o in fase di conversione)
        • Certificato storico di residenza rilasciato dal Comune, attestante tutti i periodi di residenza in Italia (per dimostrare i 2 anni di soggiorno)
        • Estratto contributivo INPS (Ecocert) attestante i periodi di lavoro e i contributi versati (se si vuole far valere il requisito dei 5 anni di contributi)

        Documenti per dimostrare il soggiorno continuativo

        Per dimostrare di aver soggiornato regolarmente in Italia per almeno 2 anni, è necessario produrre:

        • Tutti i permessi di soggiorno precedenti (fotocopie, anche se scaduti)
        • Contratti di lavoro stipulati in Italia nei periodi precedenti
        • Buste paga o CU (Certificazione Unica) degli anni precedenti
        • Certificati di iscrizione anagrafica presso i Comuni di residenza
        • Dichiarazioni dei redditi (730 o Redditi PF) degli anni precedenti, se presentate

        Documenti consigliati in caso di situazioni particolari

        • Lettera di licenziamento o comunicazione di cessazione del rapporto di lavoro (per dimostrare che la perdita del lavoro è stata involontaria)
        • Iscrizione al Centro per l’Impiego (DID – Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro)
        • Attestazione NASpI in corso (indennità di disoccupazione), se richiesta e ottenuta
        • Documentazione sanitaria dei figli con disabilità (se applicabile, per ottenere le maggiorazioni previste sull’Assegno Unico)

        IMPORTANTE: La documentazione deve essere completa e coerente. In caso di dubbi sulla documentazione da presentare o su come compilare correttamente la domanda INPS, rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine: i nostri operatori esperti verificano tutta la documentazione, valutano la tua situazione specifica e presentano la domanda per tuo conto, garantendo la correttezza di ogni passaggio.

        Come Presentare Domanda all’INPS

        La domanda per l’Assegno Unico e Universale deve essere presentata esclusivamente online attraverso il portale INPS. La procedura è complessa e richiede competenze tecniche, soprattutto per i cittadini extracomunitari che devono allegare documentazione aggiuntiva. Vediamo tutti i passaggi:

        Step 1: Accedere al portale INPS

        La procedura richiede l’autenticazione con identità digitale. Per accedere al sito www.inps.it, è necessario possedere una delle seguenti credenziali:

        • SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) – livello 2 o superiore
        • CIE (Carta d’Identità Elettronica) + PIN
        • CNS (Carta Nazionale dei Servizi) + lettore smart card

        ATTENZIONE per cittadini extracomunitari: Se non hai ancora SPID o CIE, puoi richiedere lo SPID presso uno dei provider accreditati (Poste Italiane, Aruba, InfoCert, ecc.). La richiesta è gratuita o a basso costo e richiede un documento d’identità e il permesso di soggiorno in corso di validità.

        Step 2: Compilare la domanda online

        Una volta autenticati sul portale INPS:

        1. Cerca il servizio “Assegno Unico e Universale” nella barra di ricerca
        2. Seleziona “Presenta domanda”
        3. Compila il modulo con i dati richiesti:
          • Dati anagrafici del richiedente (pre-compilati)
          • Dati dei figli a carico (nome, cognome, codice fiscale, data di nascita)
          • Dichiarazione ISEE (facoltativa ma consigliata per ottenere l’importo maggiorato)
          • Dati del permesso di soggiorno (tipologia, numero, data rilascio, data scadenza)
          • IBAN per accredito mensile
        4. Allega la documentazione richiesta (permesso di soggiorno, certificati nascita figli se nati all’estero, ecc.)
        5. Invia la domanda e salva la ricevuta con protocollo

        Step 3: Presentare l’ISEE (facoltativo ma consigliato)

        L’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) non è obbligatorio per richiedere l’Assegno Unico, ma è fortemente consigliato perché:

        • Senza ISEE, l’INPS eroga l’importo minimo dell’Assegno (circa 57 euro/mese per figlio)
        • Con ISEE sotto i 17.090,61 euro, si ottiene l’importo massimo (circa 199 euro/mese per figlio + maggiorazioni)
        • Con ISEE tra 17.090,61 e 45.574,96 euro, si ottiene un importo proporzionale decrescente

        Per presentare l’ISEE, rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine: il servizio è gratuito e richiede la compilazione della DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) con tutti i dati reddituali e patrimoniali del nucleo familiare.

        Step 4: Monitorare lo stato della domanda

        Dopo l’invio della domanda, l’INPS la esamina e verifica i requisiti. I tempi di lavorazione sono:

        • Istruttoria della domanda: 30-60 giorni
        • Primo pagamento: Entro il mese successivo all’accoglimento della domanda

        Puoi monitorare lo stato della domanda accedendo all’area personale MyINPS sul portale INPS. Gli stati possibili sono:

        • Domanda acquisita: La domanda è stata ricevuta ed è in lavorazione
        • Domanda accolta: I requisiti sono stati verificati positivamente, l’Assegno verrà erogato
        • Domanda rigettata: I requisiti non sono stati soddisfatti (vedi sezione successiva su cosa fare)
        • Richiesta integrazione documentale: L’INPS richiede documenti aggiuntivi (da caricare entro 30 giorni)

        Modalità alternative: CAF o Contact Center INPS

        Se hai difficoltà con la procedura online, puoi presentare domanda tramite:

        • CAF Centro Fiscale di Udine (consigliato): Servizio gratuito, compiliamo noi la domanda per te e ti assistiamo in caso di problemi
        • Contact Center INPS: Tel. 803 164 (da fisso) o 06 164 164 (da cellulare, a pagamento)
        • Patronato: Servizio gratuito, simile al CAF

        Il CAF Centro Fiscale è particolarmente utile per i cittadini extracomunitari con situazioni complesse (es. permesso per attesa occupazione con soggiorno pregresso da dimostrare), perché i nostri operatori verificano la documentazione e valutano preventivamente la fattibilità della domanda, evitando rigetti.

        Cosa Fare in Caso di Rigetto della Domanda

        Se la tua domanda di Assegno Unico viene rigettata dall’INPS, non tutto è perduto. Esistono diverse opzioni di ricorso e soluzioni alternative che puoi valutare in base al motivo del rigetto.

        Motivi comuni di rigetto per titolari di permesso attesa occupazione

        1. “Permesso di soggiorno non idoneo”: L’INPS ritiene che il permesso per attesa occupazione non rientri tra i titoli di soggiorno previsti dalla normativa
        2. “Soggiorno in Italia insufficiente”: Non sono stati dimostrati i 2 anni di soggiorno continuativo richiesti
        3. “Assenza requisiti contributivi”: Non sono stati versati almeno 5 anni di contributi previdenziali in Italia
        4. “Permesso di soggiorno scaduto”: Il permesso indicato nella domanda è scaduto e non è stata fornita la ricevuta di rinnovo
        5. “Documentazione incompleta”: Mancano allegati obbligatori (es. certificato di nascita dei figli nati all’estero)

        Opzione 1: Ricorso amministrativo all’INPS

        Se ritieni che il rigetto sia ingiusto (ad esempio, perché hai maturato i 2 anni di soggiorno ma l’INPS non li ha riconosciuti), puoi presentare ricorso amministrativo entro 90 giorni dalla data di notifica del provvedimento di rigetto.

        Procedura:

        1. Redigi un ricorso motivato indicando i motivi per cui ritieni di avere diritto all’Assegno (es. possesso del permesso UE lungo periodo, dimostrazione dei 2 anni di soggiorno con documentazione aggiuntiva)
        2. Allega tutta la documentazione a supporto che dimostra il possesso dei requisiti
        3. Invia il ricorso tramite:
          • PEC all’indirizzo della sede INPS territoriale competente
          • Portale INPS (sezione “Prestazioni e servizi > Servizi > Ricorsi”)
          • Raccomandata A/R alla sede INPS
        4. Attendi la risposta dell’INPS entro 90 giorni dal ricorso

        CONSIGLIO: Il ricorso amministrativo ha maggiori possibilità di successo se assistito da un CAF o da un patronato che redige il ricorso in modo tecnicamente corretto e allega la documentazione completa. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza gratuita anche in questa fase.

        Opzione 2: Ricorso giudiziario al Tribunale

        Se il ricorso amministrativo viene respinto o l’INPS non risponde entro 90 giorni, puoi presentare ricorso giudiziario al Tribunale del Lavoro territorialmente competente (in base alla tua residenza). Il ricorso deve essere presentato entro 180 giorni dalla notifica del rigetto del ricorso amministrativo o dalla scadenza del termine di 90 giorni per la risposta INPS.

        Il ricorso giudiziario è gratuito (esente da bollo e spese) ed è assistito da un avvocato giuslavorista. Puoi richiedere il patrocinio a spese dello Stato se il tuo reddito è inferiore ai limiti previsti.

        Opzione 3: Ripresentare la domanda dopo aver ottenuto un nuovo permesso

        Se il rigetto è dovuto al fatto che il permesso per attesa occupazione non è ritenuto idoneo, la soluzione più semplice è attendere di trovare un nuovo lavoro, ottenere il permesso per lavoro subordinato e poi ripresentare domanda di Assegno Unico con il nuovo permesso.

        Vantaggi:

        • Con il permesso per lavoro subordinato, la domanda ha maggiori probabilità di accoglimento
        • L’Assegno Unico decorre dal mese successivo alla presentazione della domanda, quindi prima presenti la nuova domanda (una volta ottenuto il permesso idoneo), prima inizi a percepire l’Assegno
        • L’INPS eroga anche gli arretrati degli ultimi 5 anni (se hai presentato domanda in passato e questa è stata rigettata, ma i requisiti sono sempre stati presenti)

        Opzione 4: Richiedere il permesso UE per soggiornanti di lungo periodo

        Se hai già soggiornato regolarmente in Italia per 5 anni o più con permessi validi (anche non continuativi), ma non hai ancora richiesto il permesso UE per soggiornanti di lungo periodo, questa è l’opzione migliore a lungo termine. Il permesso UE lungo periodo:

        • Ha durata illimitata (permanente)
        • Non decade con la perdita del lavoro
        • Consente accesso pieno all’Assegno Unico senza limitazioni
        • Ti equipara sostanzialmente ai cittadini italiani per molte prestazioni assistenziali

        Requisiti per il permesso UE lungo periodo:

        • Soggiorno regolare in Italia per almeno 5 anni (anche non consecutivi)
        • Reddito sufficiente (almeno 6.542,51 euro/anno per il 2026, aumentato per ogni familiare a carico)
        • Alloggio idoneo (contratto di affitto o proprietà)
        • Superamento del test di conoscenza della lingua italiana (livello A2) o possesso di titolo di studio italiano

        Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste anche nella preparazione della documentazione per la richiesta del permesso UE lungo periodo presso la Questura.

        Alternative di Sostegno Economico Durante Attesa Occupazione

        Se non hai diritto all’Assegno Unico a causa del permesso per attesa occupazione, esistono altre forme di sostegno economico che potresti richiedere durante il periodo di ricerca di un nuovo lavoro:

        1. NASpI (Indennità di Disoccupazione)

        La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è un’indennità mensile erogata dall’INPS ai lavoratori dipendenti che hanno perso involontariamente il lavoro. Se hai lavorato in Italia con un contratto subordinato per almeno 13 settimane nei 4 anni precedenti la disoccupazione, hai diritto alla NASpI.

        Importo NASpI 2026:

        • Pari al 75% della retribuzione media mensile (fino a 1.352,19 euro/mese)
        • Se la retribuzione supera 1.352,19 euro, si aggiunge il 25% della parte eccedente
        • Importo massimo NASpI: circa 1.550 euro/mese
        • Durata: metà delle settimane lavorate nei 4 anni precedenti (massimo 24 mesi)

        ATTENZIONE: La NASpI è compatibile con il permesso per attesa occupazione. Anzi, la NASpI è spesso il sostegno principale durante i 6 mesi di ricerca lavoro. Per richiedere la NASpI, rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro.

        2. Bonus Nido e Bonus Bebè (se applicabili)

        Se hai figli piccoli (0-3 anni) e li iscrivi al nido, puoi richiedere il Bonus Nido, che è compatibile con l’Assegno Unico (anzi, si cumula):

        • Importo Bonus Nido 2026: Fino a 3.600 euro/anno per bambino (con ISEE sotto 25.000 euro)
        • Requisiti: Iscrizione del bambino a nido pubblico o privato autorizzato, oppure assistenza domiciliare per bambini con gravi patologie

        Il Bonus Nido è compatibile con il permesso per attesa occupazione, in quanto non richiede un permesso di soggiorno specifico per lavoro (è sufficiente la residenza in Italia).

        3. Carta Acquisti (se in condizioni di disagio economico)

        Se il tuo nucleo familiare ha un ISEE molto basso (sotto 7.640,18 euro), puoi richiedere la Carta Acquisti (Social Card) del valore di 80 euro ogni 2 mesi, utilizzabile per acquisto di generi alimentari, farmaci e pagamento bollette gas/luce.

        Requisiti Carta Acquisti 2026:

        • ISEE sotto 7.640,18 euro
        • Avere almeno un figlio minore di 3 anni, oppure avere almeno 65 anni
        • Residenza in Italia

        La Carta Acquisti è compatibile con il permesso per attesa occupazione.

        4. Assegno di Inclusione (AdI) – ex Reddito di Cittadinanza

        A partire dal 2024, il Reddito di Cittadinanza è stato sostituito dall’Assegno di Inclusione (AdI), che però ha requisiti più stringenti e non è accessibile a tutti. L’AdI spetta solo a nuclei familiari con:

        • Almeno un minore, oppure
        • Almeno una persona con disabilità, oppure
        • Almeno una persona over 60

        Se il nucleo familiare non rientra in queste categorie, non ha diritto all’AdI. Inoltre, per i cittadini extracomunitari, l’AdI richiede il permesso UE per soggiornanti di lungo periodo o 10 anni di residenza in Italia (di cui gli ultimi 2 continuativi). Il permesso per attesa occupazione non è sufficiente per accedere all’AdI.

        Passaggio da Attesa Occupazione a Permesso per Lavoro Subordinato

        Il permesso per attesa occupazione è un titolo temporaneo e di transizione. L’obiettivo è trovare un nuovo lavoro entro i 6 mesi di validità e convertire il permesso in permesso per lavoro subordinato. Vediamo come funziona questa transizione e quali sono gli effetti sull’Assegno Unico.

        Procedura di conversione del permesso

        Quando trovi un nuovo lavoro durante il periodo di validità del permesso per attesa occupazione:

        1. Stipula il contratto di lavoro con il nuovo datore di lavoro
        2. Il datore di lavoro effettua la comunicazione obbligatoria di assunzione al Centro per l’Impiego (entro le 24 ore precedenti l’inizio del rapporto)
        3. Richiedi la conversione del permesso presso la Questura entro 8 giorni dall’inizio del nuovo lavoro, presentando:
          • Contratto di lavoro subordinato
          • Comunicazione di assunzione
          • Permesso per attesa occupazione in corso di validità
          • Documento d’identità e codice fiscale
          • Marca da bollo (attualmente 16 euro) e contributo per rilascio permesso (circa 70-80 euro)
        4. La Questura rilascia la ricevuta della richiesta di conversione (che ha valore di permesso di soggiorno fino al rilascio del nuovo titolo)
        5. Entro 30-60 giorni, la Questura rilascia il nuovo permesso per lavoro subordinato

        Effetti della conversione sull’Assegno Unico

        Una volta ottenuto il permesso per lavoro subordinato:

        • Puoi presentare domanda di Assegno Unico (se non l’hai già presentata)
        • Se avevi presentato domanda con il permesso per attesa occupazione ed era stata rigettata, puoi ripresentare domanda con il nuovo permesso
        • Se la domanda era stata sospesa in attesa del rinnovo del permesso, l’INPS la riattiva automaticamente e eroga gli arretrati dovuti
        • L’Assegno Unico decorre dal mese successivo alla presentazione della domanda (con il permesso idoneo)

        CONSIGLIO IMPORTANTE: Se hai già una domanda di Assegno Unico respinta o sospesa a causa del permesso per attesa occupazione, non appena ottieni il nuovo permesso per lavoro subordinato, rivolgiti immediatamente al CAF Centro Fiscale per:

        • Presentare una nuova domanda con il permesso idoneo
        • Richiedere il riesame della domanda precedente (se era stata rigettata per motivi superabili con il nuovo permesso)
        • Verificare il diritto agli arretrati (se i requisiti erano presenti anche durante il periodo di permesso per attesa occupazione)

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        Domande Frequenti sull’Assegno Unico con Permesso Attesa Occupazione

        Ho un permesso per attesa occupazione. Posso richiedere l’Assegno Unico?

        Dipende dalla tua situazione specifica. Se sei titolare anche di un permesso UE per soggiornanti di lungo periodo, hai diritto all’Assegno Unico. Se hai solo il permesso per attesa occupazione ma hai già maturato almeno 2 anni di soggiorno regolare in Italia, puoi provare a presentare domanda, ma il riconoscimento non è garantito e dipende dalla valutazione dell’INPS. Se non hai nessuno di questi requisiti, non hai diritto all’Assegno fino a quando non ottieni un nuovo permesso per lavoro subordinato.

        Ho perso il lavoro e ora ho il permesso per attesa occupazione. L’INPS mi sospende l’Assegno Unico che già percepivo?

        Se stavi già percependo l’Assegno Unico con un permesso per lavoro subordinato e poi hai ottenuto il permesso per attesa occupazione dopo la perdita del lavoro, l’INPS potrebbe sospendere l’erogazione dell’Assegno per assenza del requisito del permesso di soggiorno idoneo. Tuttavia, se possiedi anche il permesso UE per soggiornanti di lungo periodo, l’Assegno continua regolarmente. Se invece hai solo il permesso per attesa occupazione, è probabile che l’INPS sospenda il pagamento fino al rinnovo del permesso per lavoro.

        Quanto tempo ho per trovare un nuovo lavoro con il permesso per attesa occupazione?

        Il permesso per attesa occupazione ha una durata massima di 6 mesi. Entro questo periodo devi trovare un nuovo lavoro e richiedere la conversione del permesso in permesso per lavoro subordinato. Se non trovi lavoro entro i 6 mesi e il permesso scade, devi lasciare l’Italia o rischi di trovarti in posizione di irregolarità.

        Posso lavorare durante il periodo di permesso per attesa occupazione?

        No, il permesso per attesa occupazione non consente di svolgere attività lavorativa fino a quando non viene convertito in permesso per lavoro subordinato. Il permesso serve solo per il periodo di ricerca lavoro. Se trovi un lavoro, devi immediatamente richiedere la conversione del permesso presso la Questura.

        Il CAF può aiutarmi a presentare la domanda di Assegno Unico con permesso per attesa occupazione?

        Sì, il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa e gratuita per valutare la tua situazione specifica, verificare se hai diritto all’Assegno Unico nonostante il permesso per attesa occupazione, preparare tutta la documentazione necessaria e presentare la domanda all’INPS. In caso di rigetto, ti assistiamo anche nella presentazione del ricorso amministrativo. Contattaci per una consulenza personalizzata.


        Hai Bisogno di Assistenza per l’Assegno Unico con Permesso di Soggiorno?

        Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a valutare se hai diritto all’Assegno Unico anche con permesso per attesa occupazione, prepara tutta la documentazione necessaria e presenta la domanda INPS per tuo conto.

        I nostri operatori esperti in diritto dell’immigrazione e prestazioni INPS per stranieri ti forniscono assistenza personalizzata, sia in ufficio a Udine che online in tutta Italia.

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          04/09/2026
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          ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
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          03/09/2026
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          Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
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          01/09/2026
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          Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
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          Giulia Guida
          25/08/2026
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          Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
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          Paola Zilli
          07/08/2026
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          Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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          Jacqueline B.
          06/08/2026
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          Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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          Maura Masutto
          06/08/2026
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          Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
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          Issam Elhefnawi
          31/07/2026
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          Molto gentile
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          Sibongile Moyana
          30/07/2026
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          Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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          Sabrina Cirina
          23/07/2026
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          Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

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          Aprile 14, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
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