CAFMaternità Obbligatoria e Facoltativa 2026: Differenze e ImportiLa maternità obbligatoria e la maternità facoltativa sono due tutele fondamentali per le lavoratrici che aspettano un figlio, ma funzionano in modo molto diverso. La prima garantisce 5 mesi di astensione retribuita all’80%, la seconda (chiamata tecnicamente congedo parentale) offre ulteriori mesi al 30% (con eccezioni nel 2026). In questa guida ti spieghiamo le differenze, gli importi aggiornati, come funziona la maternità anticipata e come fare domanda all’INPS. Indice dei contenutiMaternità obbligatoria: come funzionaFlessibilità del congedo: formula 1+4 o 0+5Maternità facoltativa (congedo parentale)Maternità anticipata: gravidanza a rischioTabella confronto obbligatoria vs facoltativaImporti e indennità 2026Come fare domanda INPSMaternità per autonome e libere professionisteBonus e agevolazioni collegati alla maternitàFAQ maternità obbligatoria e facoltativaMaternità obbligatoria: come funzionaLa maternità obbligatoria (o congedo di maternità) è il periodo di astensione dal lavoro che la legge impone a tutte le lavoratrici dipendenti durante la gravidanza e dopo il parto. È disciplinata dal D.Lgs. 151/2001 (Testo Unico sulla maternità) e ha una durata complessiva di 5 mesi.La formula standard prevede:2 mesi prima della data presunta del parto3 mesi dopo il partoDurante questo periodo, la lavoratrice ha diritto a un’indennità pari all’80% della retribuzione media giornaliera, pagata dall’INPS (molti contratti collettivi prevedono l’integrazione al 100% a carico del datore di lavoro). Il congedo è obbligatorio: il datore di lavoro non può far lavorare la dipendente durante questo periodo, e la lavoratrice non può rinunciarvi. Flessibilità del congedo: formula 1+4 o 0+5La legge offre alla lavoratrice la possibilità di spostare parte del congedo prima del parto al periodo successivo. Esistono due opzioni di flessibilità:Formula 1+4Con questa opzione, la lavoratrice si astiene 1 mese prima del parto e 4 mesi dopo. Serve un certificato medico del ginecologo e del medico competente aziendale che attestino l’assenza di rischi per la salute della madre e del bambino.Formula 0+5Introdotta dalla Legge di Bilancio 2019, questa formula permette di lavorare fino al giorno del parto e fruire di tutti i 5 mesi di congedo dopo la nascita. Anche in questo caso servono le certificazioni mediche che confermino l’idoneità al lavoro fino al termine della gravidanza.La scelta della formula va comunicata al datore di lavoro e all’INPS con la domanda di maternità. È una decisione personale che dipende dalle condizioni di salute e dalle esigenze lavorative. Maternità facoltativa (congedo parentale)Quella che comunemente viene chiamata “maternità facoltativa” è in realtà il congedo parentale, un’astensione facoltativa dal lavoro che spetta a entrambi i genitori (madre e padre) per prendersi cura del figlio nei primi anni di vita.Ecco le caratteristiche principali:Durata: fino a 6 mesi per ciascun genitore (massimo 10 mesi complessivi per la coppia, elevabili a 11 se il padre ne fruisce almeno 3)Età del figlio: fruibile fino ai 12 anni del bambinoRetribuzione base: 30% della retribuzione media giornaliera per un massimo di 6 mesi complessivi tra i due genitori (fino ai 6 anni del figlio)Novità 2026: le prime 3 mensilità di congedo parentale sono indennizzate all’80% della retribuzione (2 mensilità all’80% già dal 2024, la terza aggiunta nel 2025 e confermata nel 2026)A differenza della maternità obbligatoria, il congedo parentale è facoltativo: la lavoratrice o il lavoratore può scegliere se e quando fruirne. Maternità anticipata: gravidanza a rischioLa maternità anticipata è un’ulteriore forma di tutela che consente alla lavoratrice di astenersi dal lavoro prima dei canonici 2 mesi precedenti il parto. Può essere concessa in due casi:Gravidanza a rischioSe la gravidanza presenta complicazioni o patologie che mettono a rischio la salute della madre o del bambino, il medico della ASL (o la Direzione Territoriale del Lavoro) può disporre l’astensione anticipata. La domanda si presenta alla ASL con il certificato del ginecologo. L’indennità è sempre all’80%.Condizioni di lavoro a rischioSe le mansioni svolte sono pericolose o faticose (lavori che espongono a sostanze chimiche, lavoro notturno, trasporto pesi, lavoro in piedi per lungo tempo) e il datore di lavoro non può spostare la lavoratrice a mansioni compatibili, la Direzione Territoriale del Lavoro può disporre l’interdizione anticipata. Anche in questo caso l’indennità è all’80% della retribuzione. Tabella confronto obbligatoria vs facoltativaPer capire immediatamente le differenze tra maternità obbligatoria e facoltativa, ecco una tabella riepilogativa:CaratteristicaMaternità obbligatoriaMaternità facoltativa (congedo parentale)ObbligatorietàObbligatoria per leggeFacoltativaDurata5 mesiFino a 6 mesi per genitore (max 10-11 per coppia)Indennità80% della retribuzione30% (80% per le prime 3 mensilità nel 2026)QuandoPrima e dopo il partoFino ai 12 anni del figlioChi ne ha dirittoSolo la madreEntrambi i genitoriContributiFigurativi pieniFigurativi ridottiDomandaObbligatoria INPSFacoltativa INPS Importi e indennità 2026Gli importi delle indennità di maternità nel 2026 sono calcolati sulla retribuzione media giornaliera dell’ultimo periodo di paga precedente l’inizio del congedo:Maternità obbligatoria: 80% della retribuzione media giornaliera. Per le lavoratrici dipendenti, molti CCNL prevedono l’integrazione al 100% a carico del datore di lavoroCongedo parentale – prime 3 mensilità: 80% della retribuzione (novità 2025-2026, prima era solo al 30%)Congedo parentale – mensilità successive: 30% della retribuzione fino al sesto mese complessivo tra i genitori, poi senza indennità (salvo reddito basso)Maternità anticipata: 80% della retribuzione, come la maternità obbligatoriaUn esempio pratico: se la retribuzione lorda mensile è di 1.800 euro, durante la maternità obbligatoria percepirai circa 1.440 euro lordi al mese (80%). Durante il congedo parentale ordinario, l’indennità scende a circa 540 euro al mese (30%), ma per le prime 3 mensilità nel 2026 resta a 1.440 euro (80%).Come fare domanda INPSLa domanda di maternità va presentata all’INPS prima dell’inizio del congedo. Ecco i passaggi:Accedi al portale INPS con SPID, CIE o CNSCerca il servizio: “Domanda di maternità/paternità – congedo obbligatorio e parentale”Inserisci i dati della gravidanza: data presunta del parto, certificato medico, scelta della formula (2+3, 1+4 o 0+5)Indica il periodo richiesto: date di inizio e fine congedoAllega la documentazione: certificato del ginecologoInvia la domanda e conserva il numero di protocolloLa domanda va presentata almeno 2 mesi prima della data presunta del parto. In alternativa al portale, puoi rivolgerti al Contact Center INPS (803 164) o a un patronato. Il CAF Centro Fiscale di Udine può assisterti nella compilazione della domanda.Dopo il parto, hai 30 giorni per comunicare all’INPS la data effettiva di nascita del bambino e gli estremi anagrafici. Maternità per autonome e libere professionisteLe tutele della maternità non riguardano solo le lavoratrici dipendenti. Anche le lavoratrici autonome e le libere professioniste hanno diritto a un’indennità di maternità, con alcune differenze:Lavoratrici autonome (artigiane, commercianti, coltivatrici)Indennità per 5 mesi (2 prima + 3 dopo il parto)Importo: 80% del salario minimo giornaliero (non della retribuzione effettiva)Non è obbligatorio astenersi dal lavoroDomanda all’INPSLibere professioniste con cassa di previdenzaIndennità erogata dalla propria cassa professionale (es. ENPAM per medici, INARCASSA per architetti, Cassa Forense per avvocati)Importo: generalmente l’80% di 5/12 del reddito professionale dichiaratoDurata: 5 mesiDomanda alla propria cassa, non all’INPSPer le partite IVA in regime forfettario, l’indennità è calcolata sul reddito convenzionale (minimale INPS) e la domanda va presentata alla Gestione Separata INPS.Bonus e agevolazioni collegati alla maternitàOltre all’indennità di maternità, nel 2026 puoi accedere a diverse agevolazioni per i neo-genitori:Bonus mamme: esonero contributivo per le lavoratrici madri con 2+ figliAssegno unico universale: contributo mensile per ogni figlio a carico fino a 21 anni, importo variabile in base all’ISEEBonus nido: contributo fino a 3.600 euro annui per le rette degli asili nidoDetrazioni fiscali: detrazione per figli a carico nel modello 730Per una panoramica completa su tutti i congedi disponibili per i genitori, consulta la nostra guida al congedo parentale 2026. FAQ maternità obbligatoria e facoltativaLa maternità obbligatoria spetta anche con contratto a tempo determinato?Sì, le lavoratrici con contratto a tempo determinato hanno gli stessi diritti. Se il contratto scade durante il congedo, l’indennità INPS continua fino al termine del periodo di maternità.Posso lavorare durante la maternità obbligatoria?No, è vietato. Il congedo di maternità è obbligatorio sia per la lavoratrice che per il datore di lavoro. L’unica eccezione è la formula 0+5, che permette di lavorare fino al giorno del parto con certificazione medica.Il padre ha diritto alla maternità obbligatoria?Il padre ha diritto al congedo di paternità obbligatorio di 10 giorni (retribuiti al 100%), da fruire nei primi 5 mesi dalla nascita. In casi particolari (morte o grave malattia della madre, abbandono), il padre può fruire del congedo di maternità al posto della madre.La maternità facoltativa si può prendere a ore?Sì, dal 2013 il congedo parentale può essere fruito anche su base oraria (50% dell’orario giornaliero), oltre che a giornate intere o in modo continuativo. La modalità oraria va concordata con il datore di lavoro.Come si calcola l’indennità di maternità per chi ha più lavori?Se hai più rapporti di lavoro, l’indennità viene calcolata sulla retribuzione di ciascun rapporto. Devi presentare domanda separata per ogni datore di lavoro.Posso chiedere la NASPI dopo la maternità?Sì, se ti dimetti entro il primo anno di vita del figlio, le dimissioni sono considerate “per giusta causa” e hai diritto alla NASPI. Attenzione: le dimissioni in maternità devono essere convalidate dall’Ispettorato del Lavoro.Hai bisogno di aiuto con la domanda di maternità?Tra maternità obbligatoria, facoltativa, anticipata e le novità del 2026, orientarsi non è semplice. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella compilazione della domanda INPS, nella scelta della formula più conveniente e nella richiesta di tutti i bonus collegati alla maternità.Scrivici su WhatsAppOppure compila il modulo per essere ricontattato:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine | Tel. 0432 1638640Maggio 4, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-05-04 09:00:002026-04-05 08:37:54Maternità Obbligatoria e Facoltativa 2026: Differenze e Importi