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Tag Archivio per: congedo parentale 2026

CONGEDO PARENTALE, MATERNITA', PATRONATO

Congedo Parentale Frazionato 2026: Ore, Giorni e Settimane — Come Funziona

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

Non sempre e possibile o conveniente fruire del congedo parentale in un blocco unico. La legge consente di frazionare il congedo in modalita diverse — a ore, a giorni o a settimane — con regole specifiche che dipendono dal CCNL applicabile. Scopri come funziona il frazionamento del congedo parentale nel 2026, i vantaggi rispetto alla fruizione mensile e i casi pratici per genitori che vogliono alternare.

Il Frazionamento del Congedo Parentale: La Normativa

Il D.Lgs. 151/2001 (Testo Unico maternita e paternita) e il D.Lgs. 105/2022 disciplinano il congedo parentale e le modalita di fruizione. La possibilita di fruizione frazionata e prevista dall’art. 32 del T.U., che stabilisce che il congedo puo essere goduto anche in modo frazionato.

Tuttavia, la modalita di frazionamento (solo mensile, settimanale, giornaliera, oraria) dipende da quanto prevede il CCNL applicabile. Non tutti i contratti collettivi consentono tutte le modalita.

Per approfondire la struttura generale del congedo parentale, le percentuali di indennita e la durata, leggi prima: Congedo Parentale 2026: Durata, Indennita e Domanda INPS e Calcolo Indennita 80% Congedo Parentale 2026.

Le Tre Modalita di Frazionamento

1. Fruizione Mensile (a Mesi Interi)

La modalita piu semplice: il genitore prende un intero mese di congedo. Tutti i CCNL la prevedono. La procedura e piu agevole: si presenta la domanda all’INPS specificando il mese di inizio e fine, l’INPS calcola l’indennita su base mensile (30 giorni convenzionali).

2. Fruizione Settimanale

Il congedo viene fruito per settimane intere. L’indennita viene calcolata per il numero di settimane fruite (7 giorni convenzionali per settimana). Questa modalita e generalmente prevista da piu contratti rispetto a quella giornaliera e oraria.

3. Fruizione Giornaliera

Il congedo viene fruito per singoli giorni. L’indennita viene calcolata per ogni giorno di congedo fruito (RMG x percentuale). Questa modalita richiede che il CCNL la consenta espressamente. Alcuni CCNL richiedono un preavviso minimo (es. 5 giorni) per la fruizione giornaliera.

4. Fruizione Oraria: La Modalita piu Flessibile

La fruizione oraria del congedo parentale e la modalita di massima flessibilita ed e stata introdotta dal D.Lgs. 105/2022 come diritto applicabile anche in assenza di previsione contrattuale (novita rilevante rispetto al passato).

Regole per la fruizione oraria:

  • Il lavoratore puo fruire del congedo per alcune ore al giorno anziché per l’intera giornata
  • Il limite minimo di fruizione oraria giornaliera e la meta dell’orario di lavoro giornaliero
  • Le ore fruite si convertono in giorni di congedo (orario di lavoro giornaliero / ore fruite = frazioni di giorno)
  • L’indennita e proporzionata alle ore di congedo fruite

Esempio pratico — fruizione oraria: lavoratore full-time con orario 8 ore/giorno. Fruzione 4 ore di congedo al giorno = 0,5 giornate di congedo. In un mese da 22 giorni lavorativi, fruzione di 4 ore/giorno equivale a 11 giorni convenzionali di congedo.

Impatto sulla Indennita: Mese Intero vs Frazionato

La percentuale di indennita (80% o 30%) e la stessa indipendentemente dalla modalita di fruizione. Cio che cambia e il numero di giorni/ore su cui si applica.

Modalita fruizioneGiorni congedo consumati (esempio mese)Giorni residui sul totale
Mese intero30 (convenzionali)-30 giorni
2 settimane14 giorni-14 giorni
5 giorni sparsi5 giorni-5 giorni
4 ore/giorno per 22 gg lavorativi11 giorni (0,5 x 22)-11 giorni

Il frazionamento consente quindi di conservare un maggior numero di giorni di congedo per usi futuri, distribuendo la copertura nel tempo. Questo e particolarmente utile quando il figlio e piccolo e le esigenze di cura cambiano frequentemente.

Casi Pratici: Alternanza Padre e Madre

Caso 1: Alternanza Mensile

Marco e Sara hanno un figlio di 2 anni. Marco prende 1 mese al 80% in gennaio, Sara prende 1 mese al 80% in aprile. Ciascuno ha consumato il suo mese all’80% e conserva ancora mesi al 30% da usare entro i 12 anni del figlio.

Caso 2: Alternanza Settimanale

Giulia e Andrea si alternano settimana per settimana: una settimana Giulia, la successiva Andrea. Questo schema richiede che entrambi i datori di lavoro siano informati e che i CCNL consentano la fruizione settimanale. L’INPS gestisce le domande separatamente per ciascun genitore.

Caso 3: Fruizione Oraria Condivisa

Entrambi i genitori fruiscono del congedo parentale a ore: la mattina uno, il pomeriggio l’altro. Questa soluzione permette di gestire il figlio senza ricorrere ad asili o babysitter nelle prime settimane. Ogni genitore accumula ore che si convertono in giorni consumati proporzionalmente.

Come Presentare la Domanda per Fruizione Frazionata

La domanda di congedo parentale frazionato si presenta tramite:

  • MyINPS: servizio “Congedo e permessi” — specificare modalita di fruizione (giorni, settimane, ore)
  • Patronato: assistenza gratuita per la compilazione e per la verifica della compatibilita con il CCNL
  • Contact center INPS: 803.164 (gratuito da rete fissa) o 06 164.164

Attenzione: per la fruizione oraria e spesso necessario informare preventivamente anche il datore di lavoro, che deve gestire l’orario del lavoratore in modo coerente.

FAQ — Domande Frequenti sul Congedo Frazionato

Posso alternare fruizione mensile e fruizione a giorni?

Si, purche il CCNL consenta entrambe le modalita. Non e necessario scegliere una sola modalita per tutta la durata del congedo: puoi usare un mese intero quando ti serve copertura completa e giorni singoli in altri periodi.

L’indennita all’80% si applica anche nella fruizione oraria?

Si, se stai usando il mese all’80% spettante. La percentuale si applica proporzionalmente alle ore/giorni fruiti, non cambia in base alla modalita di fruizione.

Con quanto preavviso devo comunicare la fruizione frazionata?

Il D.Lgs. 105/2022 prevede un preavviso di 5 giorni per la fruizione giornaliera e oraria (ridotto rispetto ai 15 giorni precedenti). Alcuni CCNL possono prevedere preavvisi diversi. Per la fruizione mensile il preavviso standard e di 15 giorni, ma molti contratti riducono a 5 giorni.

Hai Domande sul Tuo Congedo Parentale?

Le modalita di frazionamento dipendono dal tuo CCNL specifico e possono variare significativamente. Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a capire cosa prevede il tuo contratto, a presentare la domanda corretta all’INPS e a massimizzare i benefici del congedo parentale. Prenota un appuntamento gratuito.

Luglio 15, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-15 10:30:002026-06-14 22:09:59Congedo Parentale Frazionato 2026: Ore, Giorni e Settimane — Come Funziona
CONGEDO PARENTALE, MATERNITA', PATRONATO

Calcolo Indennita 80% Congedo Parentale 2026: Esempi Pratici e Importi Netti

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

Dal 2023 il congedo parentale prevede un’indennita all’80% della retribuzione per un mese aggiuntivo rispetto al passato, ma il calcolo concreto in busta paga continua a generare confusione. Quanto ti arriva davvero? Dipende dalla tua retribuzione, dal tipo di fruizione e dai tetti INPS. In questa guida trovi le formule, i tetti 2026 e esempi pratici con importi lordi e netti per capire esattamente cosa aspettarti.

Le Tre Percentuali del Congedo Parentale 2026

Prima di calcolare gli importi, è fondamentale capire la struttura dell’indennita, modificata dal D.Lgs. 105/2022 (recepimento direttiva UE 2019/1158) e dalle Leggi di Bilancio 2023 e 2024:

PeriodoPercentuale indennitaDurata e limiti
1° mese al 80%80% RMGPer ciascun genitore, entro i 6 anni del figlio (dal 2024)
2° mese al 80%80% RMGPer il secondo genitore (non trasferibile), entro 6 anni (L. 213/2023)
Ulteriori mesi (fino al 3°-9°) al 30%30% RMGMesi rimanenti fino al 9° totale tra entrambi i genitori
Mesi non retribuiti0%Oltre il 9° mese complessivo, fino al 12° anno del figlio

In sintesi: nel 2026, ciascun genitore ha diritto a 1 mese all’80%, fruibile entro i 6 anni del bambino. Il secondo genitore ha un ulteriore mese all’80% non cedibile al partner. I restanti mesi del congedo parentale (fino al 9° totale) vengono indennizzati al 30%.

Per il quadro completo sul congedo parentale, leggi la guida: Congedo Parentale Lavoratori Autonomi e Forfettario 2026 e l’articolo Congedo Parentale 2026: Durata, Indennita e Domanda INPS.

La Retribuzione Media Giornaliera (RMG): Formula di Calcolo

Tutta la matematica del congedo parentale ruota attorno alla Retribuzione Media Giornaliera (RMG), che l’INPS calcola dividendo la retribuzione imponibile previdenziale degli ultimi 12 mesi per 365 giorni.

Formula:

RMG = Retribuzione imponibile previdenziale ultimi 12 mesi / 365

La retribuzione imponibile previdenziale è la retribuzione lorda comprensiva di tutti gli elementi fissi e variabili (stipendio base, straordinari abituali, premi fissi, ratei tredicesima/quattordicesima), al netto delle sole voci escluse dalla base imponibile previdenziale.

Il Tetto Massimo INPS 2026

L’INPS applica un tetto massimo giornaliero alla RMG su cui calcola l’indennita. Il massimale giornaliero viene aggiornato annualmente in base agli indici ISTAT. Per il 2026, il massimale di riferimento per il congedo parentale segue i tetti delle prestazioni a sostegno del reddito INPS (verificare l’importo aggiornato sul sito INPS all’inizio dell’anno). A titolo indicativo, il tetto giornaliero si colloca intorno a 100-110 euro al giorno.

Esempi Pratici di Calcolo: Da 1.500 a 3.500 Euro di Stipendio

Esempio 1: Dipendente con Stipendio 1.500 euro/mese

Ipotizziamo un lavoratore con retribuzione lorda mensile di 1.500 euro (comprensiva di rateo tredicesima: 1.500 x 13/12 = 1.625 euro medi ai fini previdenziali annui).

  • Retribuzione annua imponibile: 1.500 x 13 = 19.500 euro
  • RMG = 19.500 / 365 = circa 53,42 euro/giorno
  • Indennita 80%/giorno: 53,42 x 80% = 42,74 euro
  • Per un mese al 80% (30 giorni): 42,74 x 30 = circa 1.282 euro lordi
  • Indennita 30%/giorno: 53,42 x 30% = 16,03 euro
  • Per un mese al 30% (30 giorni): 16,03 x 30 = circa 481 euro lordi

Esempio 2: Dipendente con Stipendio 2.500 euro/mese

  • Retribuzione annua imponibile: 2.500 x 13 = 32.500 euro
  • RMG = 32.500 / 365 = circa 89,04 euro/giorno
  • Indennita 80%/giorno: 89,04 x 80% = 71,23 euro
  • Per un mese al 80% (30 giorni): 71,23 x 30 = circa 2.137 euro lordi
  • Indennita 30%/giorno: 89,04 x 30% = 26,71 euro
  • Per un mese al 30% (30 giorni): 26,71 x 30 = circa 801 euro lordi

Esempio 3: Dipendente con Stipendio 3.500 euro/mese

  • Retribuzione annua imponibile: 3.500 x 13 = 45.500 euro
  • RMG = 45.500 / 365 = circa 124,66 euro/giorno
  • Attenzione al tetto INPS: se la RMG supera il massimale giornaliero, l’indennita viene calcolata sul massimale (non sulla RMG effettiva)
  • Se applicato tetto a 100 euro/giorno: indennita 80% = 80 euro/giorno x 30 = 2.400 euro lordi (anziche i 2.992 euro teorici)

Quanto Arriva in Busta Paga: Lordo vs Netto

L’indennita di congedo parentale calcolata dall’INPS è un importo lordo. In busta paga ci arriva il netto dopo le trattenute. Le detrazioni che si applicano sono:

  • Contributi previdenziali a carico del lavoratore: circa 9,19% della RMG (contributi FPLD)
  • IRPEF: secondo aliquote scaglione applicato al reddito complessivo annuo

Calcolo netto indicativo per il dipendente con stipendio 2.500 euro (mese al 80%):

  • Indennita lorda mensile: 2.137 euro
  • Contributi lavoratore (9,19%): -196 euro
  • Imponibile IRPEF: 1.941 euro
  • IRPEF 23% (primo scaglione fino 28.000 euro): -446 euro
  • Detrazioni lavoro dipendente proporzionali al periodo: circa +110 euro
  • Netto stimato: circa 1.405-1.500 euro

Il calcolo preciso dipende dalla situazione fiscale individuale (detrazioni, carichi di famiglia, altre deduzioni). Il netto che arriva in busta è sensibilmente inferiore all’importo lordo, specialmente per chi ha redditi più alti e si trova in scaglioni IRPEF superiori.

Casi Particolari: Part-Time e Tempo Determinato

Congedo Parentale con Part-Time

Per i lavoratori part-time, la RMG viene calcolata sulla retribuzione effettivamente percepita (proporzionata all’orario ridotto). Quindi l’indennita assoluta sara inferiore rispetto a un lavoratore full-time con la stessa mansione, ma la percentuale di sostituzione rimane la stessa (80% o 30% della propria RMG).

Congedo Parentale con Contratto a Tempo Determinato

Il lavoratore a tempo determinato ha diritto al congedo parentale solo durante il periodo di vigenza del contratto. Se il contratto scade durante il congedo, l’indennita INPS si interrompe alla scadenza del contratto. Attenzione: nei contratti stagionali o di brevissima durata le regole sono ulteriormente specifiche — il Patronato puo aiutarti a verificare i tuoi diritti esatti.

Come Presentare la Domanda all’INPS

La domanda di congedo parentale va presentata:

  • Tramite portale MyINPS (servizio “Congedo parentale”)
  • Tramite Patronato (assistenza gratuita per dipendenti e autonomi)
  • Tramite contact center INPS (numero verde 803.164)

La domanda va presentata prima dell’inizio del congedo, con indicazione del periodo richiesto. Per le modalita frazionate (ore o giorni), consulta la nostra guida specifica sul Congedo Parentale Frazionato 2026.

FAQ — Domande Frequenti sul Calcolo del Congedo Parentale

Il mese all’80% vale anche per i papà?

Si, dal 2022 (D.Lgs. 105/2022) l’indennita all’80% non e piu riservata alle sole madri. Entrambi i genitori hanno diritto a un mese ciascuno all’80%. Il secondo genitore ha un ulteriore mese all’80% non cedibile al partner, per un totale di 2 mesi all’80% per nucleo familiare (piu il mese del secondo genitore non trasferibile).

Posso fruire del mese all’80% in modo frazionato?

Si. Il mese all’80% puo essere fruito anche a giorni o a ore, a seconda di quanto previsto dal CCNL applicabile. La percentuale di indennita rimane l’80% indipendentemente dalla modalita di fruizione.

Come posso sapere il mio tetto INPS esatto per il 2026?

I massimali giornalieri vengono pubblicati dall’INPS con circolare annuale a inizio anno. Puoi verificare il massimale aggiornato sul portale INPS nella sezione “Prestazioni” oppure chiederlo al Patronato, che ha accesso diretto alle tabelle aggiornate.

Hai Bisogno di Aiuto con il Congedo Parentale?

Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste gratuitamente nella presentazione della domanda di congedo parentale, nel calcolo dell’indennita spettante e nella verifica dei diritti specifici per il tuo contratto. Contattaci per un appuntamento senza impegno.

Luglio 10, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-10 10:00:002026-06-14 22:04:29Calcolo Indennita 80% Congedo Parentale 2026: Esempi Pratici e Importi Netti
CONGEDO PARENTALE, MATERNITA', PATRONATO

Congedo parentale 2026: durata, indennita e domanda INPS

congedo parentale 2025

Congedo Parentale 2026: Durata, Indennita e Come Fare Domanda INPS

Il congedo parentale e il periodo di astensione facoltativa dal lavoro che genitori lavoratori dipendenti possono richiedere dopo la maternita obbligatoria o il congedo di paternita, per accudire il figlio nei suoi primi anni di vita. Nel 2026 le regole sono state ulteriormente aggiornate: scopri durata, percentuali di indennita e come presentare domanda all’INPS.

Il patronato del CAF Centro Fiscale di Udine assiste gratuitamente i lavoratori per le pratiche INPS, incluse le domande di congedo parentale. Richiedi assistenza gratuita.

Durata del congedo parentale nel 2026

La durata complessiva del congedo parentale nel 2026 e di 10 mesi totali per i genitori (11 mesi se il padre prende almeno 3 mesi di congedo). Il congedo puo essere fruito fino al compimento del 12 anno di eta del figlio.

GenitoreDurata massima congedoEntro l’eta del figlio
Madre6 mesi12 anni
Padre6 mesi12 anni
Totale coppia10 mesi (11 se padre prende min. 3 mesi)12 anni
Genitore solo (mono-genitore)11 mesi12 anni

Il congedo puo essere fruito in modo continuativo o frazionato (a giornate o a ore, se previsto dal CCNL applicabile).

Indennita del congedo parentale 2026: le percentuali

Nel 2026, grazie alle novita introdotte dalla Legge di Bilancio 2024 e 2025, le percentuali di retribuzione durante il congedo parentale sono:

PeriodoPercentuale retribuzioneCondizioni
Primi 3 mesi (per ciascun genitore)80%Entro i 6 anni del figlio
Mesi successivi fino al 12 mese totale30%Entro i 12 anni del figlio
Mesi da 13 a 10 (o 11)30%Entro i 12 anni del figlio

Novita 2026: terzo mese all’80%. La Legge di Bilancio 2024 (L. 213/2023) ha esteso da 1 a 2 mesi i periodi retribuiti all’80% per ciascun genitore. La Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) ha ulteriormente portato a 3 mesi il periodo retribuito all’80% per ciascun genitore entro i 6 anni del figlio. Questa misura e confermata per il 2026.

Esempio pratico: una madre lavoratrice dipendente con RAL di 30.000 euro (retribuzione mensile lorda circa 2.307 euro) durante i primi 3 mesi di congedo parentale percepisce circa 1.846 euro lordi al mese (80%). Nei mesi successivi percepirebbe circa 692 euro lordi al mese (30%).

Chi ha diritto al congedo parentale nel 2026

Il congedo parentale spetta a:

  • Lavoratori dipendenti (sia privati che pubblici), sia madri che padri
  • Lavoratori iscritti alla Gestione Separata INPS (collaboratori, parasubordinati) con regole specifiche
  • Lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti) con regole e importi diversi
  • Genitori adottivi o affidatari entro 12 anni dall’ingresso in famiglia

I lavoratori autonomi con partita IVA in regime forfettario hanno accesso a un’indennita di maternita/paternita INPS calcolata su base forfettaria, diversa dal congedo parentale dei dipendenti.

Come presentare domanda di congedo parentale all’INPS

  1. Comunicazione preventiva al datore di lavoro: il lavoratore deve comunicare al datore di lavoro la volonta di fruire del congedo parentale con un preavviso di norma di almeno 5 giorni (15 giorni per congedo di durata mensile). Il preavviso puo essere ridotto per cause di forza maggiore.
  2. Accesso al portale INPS: tramite SPID, CIE o CNS, accedi a www.inps.it nella sezione “Prestazioni e servizi”.
  3. Compilazione della domanda online: vai su “Maternita e congedo parentale per lavoratori dipendenti” e compila il modello. Indica: data inizio e fine congedo, tipo di frazionamento (giornaliero o orario se previsto dal CCNL).
  4. Allegati necessari: certificato di nascita del figlio (o di adozione/affido), eventuale documentazione di figlio disabile.
  5. Conferma: l’INPS invia la conferma di ricezione della domanda. L’azienda viene notificata automaticamente.

Congedo parentale e contributi INPS: cosa si accumula

Durante il congedo parentale la posizione contributiva non si azzera:

  • I periodi di congedo parentale sono coperti da contribuzione figurativa ai fini pensionistici
  • I contributi figurativi valgono per la maturazione del diritto alla pensione (anzianita contributiva)
  • Limitazioni: i periodi retribuiti al 30% hanno contribuzione figurativa calcolata sul 30% della retribuzione

Congedo parentale per genitori disabili o con figli disabili

Per i genitori di figli con handicap grave (L. 104/1992 art. 3 comma 3), sono previste modalita agevolate:

  • Il limite di eta del figlio si estende fino a 12 anni per il congedo al 30%, senza limiti di eta per le agevolazioni legate alla L. 104
  • I permessi L. 104 (3 giorni mensili retribuiti al 100%) si affiancano al congedo parentale e non si sottraggono da esso
  • Possibilita di congedo straordinario biennale (art. 42 D.Lgs. 151/2001) per assistenza a familiare disabile grave

Domande frequenti – Congedo parentale 2026

Il congedo parentale si puo prendere a ore?

Si, se il contratto collettivo nazionale applicato lo prevede. Non tutti i CCNL ammettono la frazionabilita oraria del congedo parentale. Verifica il tuo contratto o rivolgiti al patronato.

Entrambi i genitori possono prendere il congedo contemporaneamente?

No, salvo alcune eccezioni specifiche. Di norma i periodi di congedo parentale di madre e padre non possono sovrapporsi. Fanno eccezione i casi di figlio gravemente disabile.

Il congedo parentale si puo cumulare con il part-time?

Il congedo parentale e il part-time sono strumenti alternativi per la conciliazione lavoro-famiglia. Non possono essere utilizzati contemporaneamente sulle stesse ore. Un genitore puo rinunciare al congedo parentale e chiedere invece la trasformazione in part-time (se il CCNL lo prevede).

Cosa succede se non faccio domanda all’INPS ma solo avviso il datore?

La domanda all’INPS e obbligatoria per ricevere l’indennita. L’avviso al datore di lavoro e necessario per poter assentarsi, ma senza la domanda INPS l’indennita non viene erogata. Attenzione ai termini: la domanda deve essere presentata prima o durante il congedo.

Conclusione: approfitta delle novita 2026 sul congedo parentale

Il 2026 offre condizioni migliorative rispetto al passato per il congedo parentale, con 3 mesi retribuiti all’80% per ciascun genitore entro i 6 anni del figlio. Se stai pianificando una gravidanza o hai da poco avuto un figlio, verifica subito a quanto hai diritto e come presentare la domanda nel modo corretto.

Il patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza gratuita per la domanda di congedo parentale, il calcolo dell’indennita e la tutela dei diritti contributivi. Contattaci per una consulenza gratuita.

Giugno 3, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/11/congedo-parentale.jpg 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-03 08:30:002026-06-02 08:12:33Congedo parentale 2026: durata, indennita e domanda INPS
CAF

Maternità Obbligatoria e Facoltativa 2026: Differenze e Importi

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

La maternità obbligatoria e la maternità facoltativa sono due tutele fondamentali per le lavoratrici che aspettano un figlio, ma funzionano in modo molto diverso. La prima garantisce 5 mesi di astensione retribuita all’80%, la seconda (chiamata tecnicamente congedo parentale) offre ulteriori mesi al 30% (con eccezioni nel 2026). In questa guida ti spieghiamo le differenze, gli importi aggiornati, come funziona la maternità anticipata e come fare domanda all’INPS.

Indice dei contenuti

  1. Maternità obbligatoria: come funziona
  2. Flessibilità del congedo: formula 1+4 o 0+5
  3. Maternità facoltativa (congedo parentale)
  4. Maternità anticipata: gravidanza a rischio
  5. Tabella confronto obbligatoria vs facoltativa
  6. Importi e indennità 2026
  7. Come fare domanda INPS
  8. Maternità per autonome e libere professioniste
  9. Bonus e agevolazioni collegati alla maternità
  10. FAQ maternità obbligatoria e facoltativa

Maternità obbligatoria: come funziona

La maternità obbligatoria (o congedo di maternità) è il periodo di astensione dal lavoro che la legge impone a tutte le lavoratrici dipendenti durante la gravidanza e dopo il parto. È disciplinata dal D.Lgs. 151/2001 (Testo Unico sulla maternità) e ha una durata complessiva di 5 mesi.

La formula standard prevede:

  • 2 mesi prima della data presunta del parto
  • 3 mesi dopo il parto

Durante questo periodo, la lavoratrice ha diritto a un’indennità pari all’80% della retribuzione media giornaliera, pagata dall’INPS (molti contratti collettivi prevedono l’integrazione al 100% a carico del datore di lavoro). Il congedo è obbligatorio: il datore di lavoro non può far lavorare la dipendente durante questo periodo, e la lavoratrice non può rinunciarvi.

Flessibilità del congedo: formula 1+4 o 0+5

La legge offre alla lavoratrice la possibilità di spostare parte del congedo prima del parto al periodo successivo. Esistono due opzioni di flessibilità:

Formula 1+4

Con questa opzione, la lavoratrice si astiene 1 mese prima del parto e 4 mesi dopo. Serve un certificato medico del ginecologo e del medico competente aziendale che attestino l’assenza di rischi per la salute della madre e del bambino.

Formula 0+5

Introdotta dalla Legge di Bilancio 2019, questa formula permette di lavorare fino al giorno del parto e fruire di tutti i 5 mesi di congedo dopo la nascita. Anche in questo caso servono le certificazioni mediche che confermino l’idoneità al lavoro fino al termine della gravidanza.

La scelta della formula va comunicata al datore di lavoro e all’INPS con la domanda di maternità. È una decisione personale che dipende dalle condizioni di salute e dalle esigenze lavorative.

Maternità facoltativa (congedo parentale)

Quella che comunemente viene chiamata “maternità facoltativa” è in realtà il congedo parentale, un’astensione facoltativa dal lavoro che spetta a entrambi i genitori (madre e padre) per prendersi cura del figlio nei primi anni di vita.

Ecco le caratteristiche principali:

  • Durata: fino a 6 mesi per ciascun genitore (massimo 10 mesi complessivi per la coppia, elevabili a 11 se il padre ne fruisce almeno 3)
  • Età del figlio: fruibile fino ai 12 anni del bambino
  • Retribuzione base: 30% della retribuzione media giornaliera per un massimo di 6 mesi complessivi tra i due genitori (fino ai 6 anni del figlio)
  • Novità 2026: le prime 3 mensilità di congedo parentale sono indennizzate all’80% della retribuzione (2 mensilità all’80% già dal 2024, la terza aggiunta nel 2025 e confermata nel 2026)

A differenza della maternità obbligatoria, il congedo parentale è facoltativo: la lavoratrice o il lavoratore può scegliere se e quando fruirne.

Maternità anticipata: gravidanza a rischio

La maternità anticipata è un’ulteriore forma di tutela che consente alla lavoratrice di astenersi dal lavoro prima dei canonici 2 mesi precedenti il parto. Può essere concessa in due casi:

Gravidanza a rischio

Se la gravidanza presenta complicazioni o patologie che mettono a rischio la salute della madre o del bambino, il medico della ASL (o la Direzione Territoriale del Lavoro) può disporre l’astensione anticipata. La domanda si presenta alla ASL con il certificato del ginecologo. L’indennità è sempre all’80%.

Condizioni di lavoro a rischio

Se le mansioni svolte sono pericolose o faticose (lavori che espongono a sostanze chimiche, lavoro notturno, trasporto pesi, lavoro in piedi per lungo tempo) e il datore di lavoro non può spostare la lavoratrice a mansioni compatibili, la Direzione Territoriale del Lavoro può disporre l’interdizione anticipata. Anche in questo caso l’indennità è all’80% della retribuzione.

Tabella confronto obbligatoria vs facoltativa

Per capire immediatamente le differenze tra maternità obbligatoria e facoltativa, ecco una tabella riepilogativa:

CaratteristicaMaternità obbligatoriaMaternità facoltativa (congedo parentale)
ObbligatorietàObbligatoria per leggeFacoltativa
Durata5 mesiFino a 6 mesi per genitore (max 10-11 per coppia)
Indennità80% della retribuzione30% (80% per le prime 3 mensilità nel 2026)
QuandoPrima e dopo il partoFino ai 12 anni del figlio
Chi ne ha dirittoSolo la madreEntrambi i genitori
ContributiFigurativi pieniFigurativi ridotti
DomandaObbligatoria INPSFacoltativa INPS

Importi e indennità 2026

Gli importi delle indennità di maternità nel 2026 sono calcolati sulla retribuzione media giornaliera dell’ultimo periodo di paga precedente l’inizio del congedo:

  • Maternità obbligatoria: 80% della retribuzione media giornaliera. Per le lavoratrici dipendenti, molti CCNL prevedono l’integrazione al 100% a carico del datore di lavoro
  • Congedo parentale – prime 3 mensilità: 80% della retribuzione (novità 2025-2026, prima era solo al 30%)
  • Congedo parentale – mensilità successive: 30% della retribuzione fino al sesto mese complessivo tra i genitori, poi senza indennità (salvo reddito basso)
  • Maternità anticipata: 80% della retribuzione, come la maternità obbligatoria

Un esempio pratico: se la retribuzione lorda mensile è di 1.800 euro, durante la maternità obbligatoria percepirai circa 1.440 euro lordi al mese (80%). Durante il congedo parentale ordinario, l’indennità scende a circa 540 euro al mese (30%), ma per le prime 3 mensilità nel 2026 resta a 1.440 euro (80%).

Come fare domanda INPS

La domanda di maternità va presentata all’INPS prima dell’inizio del congedo. Ecco i passaggi:

  1. Accedi al portale INPS con SPID, CIE o CNS
  2. Cerca il servizio: “Domanda di maternità/paternità – congedo obbligatorio e parentale”
  3. Inserisci i dati della gravidanza: data presunta del parto, certificato medico, scelta della formula (2+3, 1+4 o 0+5)
  4. Indica il periodo richiesto: date di inizio e fine congedo
  5. Allega la documentazione: certificato del ginecologo
  6. Invia la domanda e conserva il numero di protocollo

La domanda va presentata almeno 2 mesi prima della data presunta del parto. In alternativa al portale, puoi rivolgerti al Contact Center INPS (803 164) o a un patronato. Il CAF Centro Fiscale di Udine può assisterti nella compilazione della domanda.

Dopo il parto, hai 30 giorni per comunicare all’INPS la data effettiva di nascita del bambino e gli estremi anagrafici.

Maternità per autonome e libere professioniste

Le tutele della maternità non riguardano solo le lavoratrici dipendenti. Anche le lavoratrici autonome e le libere professioniste hanno diritto a un’indennità di maternità, con alcune differenze:

Lavoratrici autonome (artigiane, commercianti, coltivatrici)

  • Indennità per 5 mesi (2 prima + 3 dopo il parto)
  • Importo: 80% del salario minimo giornaliero (non della retribuzione effettiva)
  • Non è obbligatorio astenersi dal lavoro
  • Domanda all’INPS

Libere professioniste con cassa di previdenza

  • Indennità erogata dalla propria cassa professionale (es. ENPAM per medici, INARCASSA per architetti, Cassa Forense per avvocati)
  • Importo: generalmente l’80% di 5/12 del reddito professionale dichiarato
  • Durata: 5 mesi
  • Domanda alla propria cassa, non all’INPS

Per le partite IVA in regime forfettario, l’indennità è calcolata sul reddito convenzionale (minimale INPS) e la domanda va presentata alla Gestione Separata INPS.

Bonus e agevolazioni collegati alla maternità

Oltre all’indennità di maternità, nel 2026 puoi accedere a diverse agevolazioni per i neo-genitori:

  • Bonus mamme: esonero contributivo per le lavoratrici madri con 2+ figli
  • Assegno unico universale: contributo mensile per ogni figlio a carico fino a 21 anni, importo variabile in base all’ISEE
  • Bonus nido: contributo fino a 3.600 euro annui per le rette degli asili nido
  • Detrazioni fiscali: detrazione per figli a carico nel modello 730

Per una panoramica completa su tutti i congedi disponibili per i genitori, consulta la nostra guida al congedo parentale 2026.

📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

FAQ maternità obbligatoria e facoltativa

La maternità obbligatoria spetta anche con contratto a tempo determinato?

Sì, le lavoratrici con contratto a tempo determinato hanno gli stessi diritti. Se il contratto scade durante il congedo, l’indennità INPS continua fino al termine del periodo di maternità.

Posso lavorare durante la maternità obbligatoria?

No, è vietato. Il congedo di maternità è obbligatorio sia per la lavoratrice che per il datore di lavoro. L’unica eccezione è la formula 0+5, che permette di lavorare fino al giorno del parto con certificazione medica.

Il padre ha diritto alla maternità obbligatoria?

Il padre ha diritto al congedo di paternità obbligatorio di 10 giorni (retribuiti al 100%), da fruire nei primi 5 mesi dalla nascita. In casi particolari (morte o grave malattia della madre, abbandono), il padre può fruire del congedo di maternità al posto della madre.

La maternità facoltativa si può prendere a ore?

Sì, dal 2013 il congedo parentale può essere fruito anche su base oraria (50% dell’orario giornaliero), oltre che a giornate intere o in modo continuativo. La modalità oraria va concordata con il datore di lavoro.

Come si calcola l’indennità di maternità per chi ha più lavori?

Se hai più rapporti di lavoro, l’indennità viene calcolata sulla retribuzione di ciascun rapporto. Devi presentare domanda separata per ogni datore di lavoro.

Posso chiedere la NASPI dopo la maternità?

Sì, se ti dimetti entro il primo anno di vita del figlio, le dimissioni sono considerate “per giusta causa” e hai diritto alla NASPI. Attenzione: le dimissioni in maternità devono essere convalidate dall’Ispettorato del Lavoro.

Hai bisogno di aiuto con la domanda di maternità?

Tra maternità obbligatoria, facoltativa, anticipata e le novità del 2026, orientarsi non è semplice. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella compilazione della domanda INPS, nella scelta della formula più conveniente e nella richiesta di tutti i bonus collegati alla maternità.

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    Maggio 4, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-05-04 09:00:002026-05-31 16:57:50Maternità Obbligatoria e Facoltativa 2026: Differenze e Importi
    CAF

    Congedo per Malattia Figlio 2026: Durata e Novità

    congedo parentale 2025

    Quando un figlio si ammala, i genitori lavoratori hanno il diritto di assentarsi dal lavoro per assisterlo. Il congedo per malattia del figlio è un istituto previsto dal Testo Unico sulla maternità e paternità (D.Lgs. 151/2001) che consente a entrambi i genitori, alternativamente, di restare a casa senza rischiare il licenziamento. In questa guida vediamo la durata del congedo in base all’età del bambino, le novità 2026, la retribuzione e le differenze con i permessi Legge 104.

    Indice dei contenuti

    1. Cos’è il congedo per malattia del figlio
    2. Durata del congedo in base all’età del figlio
    3. Retribuzione e contributi figurativi
    4. Come richiedere il congedo: certificato pediatra
    5. Novità 2026 sul congedo per malattia del figlio
    6. Differenze con i permessi Legge 104
    7. Congedo malattia figlio e congedo parentale
    8. Domande frequenti

    Cos’è il congedo per malattia del figlio

    Il congedo per malattia del figlio è il diritto di entrambi i genitori (madre e padre), lavoratori dipendenti, di astenersi dal lavoro per tutta la durata della malattia del bambino. Si tratta di un diritto individuale: ciascun genitore può usufruirne, ma non contemporaneamente per lo stesso figlio nello stesso periodo.

    A differenza del congedo parentale, che può essere usato per qualsiasi esigenza di cura, il congedo per malattia del figlio richiede una certificazione medica che attesti lo stato di malattia del bambino. Non è necessario il ricovero ospedaliero: basta anche una semplice influenza o malattia esantematica.

    Durata del congedo in base all’età del figlio

    La durata del congedo per malattia del figlio varia in base all’età del bambino. Ecco le regole per il 2026:

    Figlio fino a 3 anni di età:

    • Ciascun genitore può assentarsi senza limiti di giorni
    • Il congedo copre l’intera durata della malattia, anche se prolungata
    • I due genitori possono alternarsi (non contemporaneamente)

    Figlio tra 3 e 8 anni di età:

    • Ciascun genitore ha diritto a 5 giorni lavorativi all’anno
    • Il limite è individuale: 5 giorni per la madre + 5 giorni per il padre = 10 giorni totali per il nucleo
    • I giorni non utilizzati non sono cumulabili con l’anno successivo

    Figlio oltre 8 anni: il diritto al congedo per malattia del figlio non è più previsto dalla legge. Per figli con disabilità grave, però, restano disponibili i permessi previsti dalla Legge 104/1992.

    Retribuzione e contributi figurativi

    Il congedo per malattia del figlio è non retribuito per legge. Questo significa che durante i giorni di assenza il genitore non percepisce lo stipendio. Tuttavia, alcuni contratti collettivi nazionali (CCNL) prevedono trattamenti migliorativi: verifica sempre il tuo contratto di lavoro.

    Per quanto riguarda i contributi previdenziali, la normativa prevede:

    • Figlio fino a 3 anni: i periodi di congedo sono coperti da contribuzione figurativa piena, cioè contano interamente ai fini della pensione
    • Figlio tra 3 e 8 anni: la copertura contributiva è ridotta, con un valore convenzionale pari al 200% dell’assegno sociale

    I contributi figurativi sono fondamentali per non avere “buchi” nella carriera contributiva. Se hai dubbi sulla tua situazione previdenziale, il CAF Centro Fiscale di Udine può aiutarti a verificare l’estratto conto contributivo INPS.

    Come richiedere il congedo: certificato pediatra

    Per usufruire del congedo per malattia del figlio, il genitore deve seguire questa procedura:

    1. Certificato del pediatra: il medico curante del bambino (o il pediatra di libera scelta) deve rilasciare un certificato di malattia, preferibilmente in formato telematico, inviandolo direttamente all’INPS
    2. Comunicazione al datore di lavoro: il genitore deve informare tempestivamente il datore di lavoro dell’assenza, indicando il nome e la data di nascita del figlio malato
    3. Dichiarazione sostitutiva: è necessaria un’autocertificazione in cui il genitore dichiara che l’altro genitore non sta usufruendo contemporaneamente del congedo per lo stesso figlio

    Il datore di lavoro non può rifiutare il congedo se la documentazione è corretta. Non è necessaria la domanda INPS online, poiché il congedo per malattia del figlio è gestito direttamente tra lavoratore e datore di lavoro (l’INPS non eroga indennità, trattandosi di congedo non retribuito).

    Novità 2026 sul congedo per malattia del figlio

    Il 2026 porta alcune novità importanti per i genitori lavoratori:

    • Certificato medico telematico obbligatorio: dal 2026 il certificato di malattia del figlio deve essere trasmesso in formato elettronico dal pediatra, come già avviene per la malattia del lavoratore. Questo semplifica la procedura ed elimina la necessità di consegnare il certificato cartaceo
    • Estensione CCNL: diversi contratti collettivi rinnovati nel 2025-2026 hanno introdotto la retribuzione parziale (dal 30% al 50%) per i primi giorni di congedo malattia figlio. Verifica il tuo CCNL di riferimento
    • Compatibilità con lo smart working: alcune interpretazioni INPS hanno chiarito che il genitore può richiedere il congedo anche se lavora in smart working, poiché l’assistenza al figlio malato richiede attenzione dedicata

    In ambito parlamentare si discute anche una proposta di legge per estendere il congedo retribuito fino a 3 giorni l’anno per i figli fino a 14 anni, ma al momento non è ancora stata approvata.

    Differenze con i permessi Legge 104

    È importante non confondere il congedo per malattia del figlio con i permessi previsti dalla Legge 104/1992. Ecco le principali differenze:

    • Congedo malattia figlio: si applica a qualsiasi malattia del bambino (influenza, varicella, bronchite), non serve la certificazione di handicap grave, valido fino a 8 anni del figlio
    • Permessi Legge 104: si applicano solo in caso di handicap grave certificato (art. 3 comma 3), prevedono 3 giorni al mese retribuiti, senza limiti di età del figlio
    • Congedo straordinario Legge 104: fino a 2 anni retribuiti nella vita lavorativa, ma solo per assistenza a familiari con handicap grave

    I due istituti non si escludono a vicenda: un genitore di figlio con disabilità grave può usufruire sia dei permessi Legge 104 sia del congedo per malattia del figlio, a seconda della situazione specifica.

    Congedo malattia figlio e congedo parentale

    Il congedo per malattia del figlio è completamente indipendente dal congedo parentale. Ciò significa che un genitore può usufruire di entrambi nello stesso anno, senza che i giorni dell’uno si sottraggano all’altro.

    Ad esempio, una madre che ha già utilizzato 3 mesi di congedo parentale può comunque prendere il congedo per malattia del figlio quando il bambino si ammala. Allo stesso modo, il padre che ha usato i 10 giorni di congedo di paternità e parte del congedo parentale mantiene intatto il diritto al congedo malattia figlio.

    Le detrazioni per figli a carico non vengono influenzate dall’utilizzo del congedo. Chi percepisce il bonus mamme mantiene il diritto anche durante i periodi di assenza per malattia del figlio.

    📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

    Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

    Domande frequenti sul congedo malattia figlio

    Il congedo per malattia del figlio spetta anche ai genitori adottivi?

    Sì, il congedo spetta a tutti i genitori lavoratori dipendenti, compresi quelli adottivi e affidatari. L’età di riferimento è sempre quella anagrafica del bambino, non quella dell’ingresso in famiglia.

    Posso prendere il congedo se mio figlio ha il raffreddore?

    Sì, la legge non distingue tra malattie gravi e lievi. Qualsiasi patologia certificata dal pediatra dà diritto al congedo. Anche un semplice raffreddore, se certificato, consente l’assenza dal lavoro.

    Il datore di lavoro può chiedermi di recuperare i giorni?

    No. Il congedo per malattia del figlio è un diritto irrinunciabile. Il datore di lavoro non può chiederti di recuperare i giorni, né di lavorare da casa durante il congedo, né di usare ferie o permessi al posto del congedo.

    Cosa succede se entrambi i genitori lavorano per lo stesso datore?

    Anche in questo caso, entrambi hanno diritto al congedo, ma non possono usufruirne contemporaneamente per lo stesso figlio. Il datore di lavoro deve rispettare il diritto di ciascun genitore singolarmente.

    Hai bisogno di aiuto con il congedo per malattia del figlio?

    Il congedo per malattia del figlio è un diritto fondamentale per ogni genitore lavoratore. Se hai dubbi sulla durata, sulla retribuzione prevista dal tuo CCNL o sulla procedura da seguire, il CAF Centro Fiscale di Udine può fornirti assistenza personalizzata. Possiamo anche aiutarti a verificare i tuoi contributi figurativi e la tua situazione previdenziale complessiva.

    Contatta il CAF Centro Fiscale di Udine

    I nostri operatori possono aiutarti con i congedi, il congedo parentale, i contributi figurativi e tutte le pratiche legate alla genitorialità.

    Scrivici su WhatsApp: 366 601 8121

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    Maggio 2, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/11/congedo-parentale.jpg 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-05-02 09:00:002026-05-31 17:58:24Congedo per Malattia Figlio 2026: Durata e Novità
    CAF

    Congedo Matrimoniale 2026: A Chi Spetta, Durata e Retribuzione

    Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

    Il congedo matrimoniale è un diritto riconosciuto a tutti i lavoratori dipendenti italiani che si sposano o contraggono un’unione civile. Si tratta di un periodo di assenza retribuita dal lavoro, pensato per permettere al lavoratore di vivere serenamente il momento del matrimonio e i primi giorni di vita coniugale. In questa guida aggiornata al 2026 scoprirai a chi spetta, quanto dura, come è retribuito e quali documenti servono per richiederlo. Se stai pianificando il tuo matrimonio e vuoi conoscere anche gli altri congedi disponibili, consulta la nostra guida sul congedo parentale 2026.

    Indice dei contenuti

    1. Cos’è il congedo matrimoniale
    2. Durata: 15 giorni calendario
    3. Retribuzione durante il congedo
    4. Come richiedere il congedo matrimoniale
    5. Documentazione necessaria
    6. Congedo matrimoniale e unioni civili
    7. CCNL e differenze settoriali
    8. Domande frequenti

    Cos’è il congedo matrimoniale

    Il congedo matrimoniale è un periodo di assenza dal lavoro retribuita al 100% che spetta al lavoratore dipendente in occasione del matrimonio civile o religioso (con effetti civili). È un diritto previsto dalla legge e dai contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL), e non può essere negato dal datore di lavoro.

    Il congedo si applica a:

    • Lavoratori dipendenti del settore privato (operai, impiegati, quadri e dirigenti)
    • Dipendenti pubblici (statali, enti locali, sanità)
    • Lavoratori con contratto a tempo determinato (in proporzione alla durata del contratto, secondo il CCNL)
    • Apprendisti

    Non spetta invece ai lavoratori autonomi con partita IVA, ai collaboratori occasionali e ai liberi professionisti, che non hanno un rapporto di lavoro subordinato.

    Durata: 15 giorni calendario

    La durata standard del congedo matrimoniale è di 15 giorni consecutivi di calendario. Questo significa che nel conteggio rientrano anche i sabati, le domeniche e gli eventuali giorni festivi. Non è possibile frazionare il congedo: deve essere fruito in un unico periodo continuativo.

    Punti chiave sulla durata:

    • 15 giorni di calendario (non lavorativi)
    • Decorrono dal giorno del matrimonio o dal giorno successivo, a seconda del CCNL
    • Il congedo deve essere fruito entro 30 giorni dalla data del matrimonio (salvo diversa previsione contrattuale)
    • Non è frazionabile: va preso in blocco
    • Nel settore pubblico la durata può variare (in genere sempre 15 giorni)

    Ad esempio, se Marco si sposa sabato 10 maggio 2026, il suo congedo matrimoniale decorre da lunedì 12 maggio e termina domenica 25 maggio (15 giorni di calendario dal giorno successivo al matrimonio). Tornerà al lavoro lunedì 26 maggio.

    Retribuzione durante il congedo matrimoniale

    Il congedo matrimoniale è retribuito al 100% della normale retribuzione. Il lavoratore non subisce alcuna perdita economica durante il periodo di assenza.

    Chi paga il congedo matrimoniale:

    • Settore privato (impiegati): il datore di lavoro paga l’intera retribuzione
    • Settore privato (operai): l’INPS corrisponde un’assegno per congedo matrimoniale pari a 7 giorni di retribuzione, il datore di lavoro integra i restanti 8 giorni (la suddivisione varia per CCNL)
    • Settore pubblico: l’amministrazione paga l’intera retribuzione

    Per gli operai del settore privato, l’assegno INPS viene anticipato dal datore di lavoro in busta paga e poi conguagliato con i contributi. Il lavoratore non deve fare alcuna richiesta diretta all’INPS: è il datore di lavoro a gestire la pratica.

    I giorni di congedo matrimoniale sono coperti da contribuzione piena ai fini pensionistici, quindi non penalizzano il calcolo della pensione futura.

    Come richiedere il congedo matrimoniale

    La procedura per richiedere il congedo matrimoniale è semplice. Ecco i passaggi:

    1. Comunicazione al datore di lavoro: informa il tuo datore di lavoro con un preavviso minimo di 6 giorni (salvo diversa indicazione del CCNL). Alcuni contratti richiedono 10-15 giorni di preavviso
    2. Richiesta scritta: presenta una richiesta formale (via email, lettera o sistema aziendale) indicando le date di inizio e fine del congedo
    3. Documentazione: dopo il matrimonio, consegna il certificato di matrimonio o l’autocertificazione al datore di lavoro

    Il datore di lavoro non può rifiutare il congedo matrimoniale: è un diritto del lavoratore. Può però concordare con il dipendente la data di inizio, compatibilmente con le esigenze organizzative dell’azienda, purché il congedo sia fruito entro 30 giorni dal matrimonio.

    Documentazione necessaria

    Per usufruire del congedo matrimoniale, il lavoratore deve presentare:

    • Prima del congedo: richiesta scritta con data del matrimonio e periodo di assenza desiderato
    • Dopo il congedo: certificato di matrimonio rilasciato dal Comune (o certificato di celebrazione rilasciato dalla parrocchia per il matrimonio concordatario), oppure autocertificazione ai sensi del DPR 445/2000
    • Per gli operai: il datore di lavoro potrebbe richiedere ulteriore documentazione per la richiesta dell’assegno INPS

    Il certificato di matrimonio va consegnato generalmente entro 60 giorni dalla celebrazione. Se non viene presentato, il datore di lavoro potrebbe richiedere la restituzione della retribuzione percepita durante il congedo.

    Congedo matrimoniale e unioni civili

    Dal 2016, con l’entrata in vigore della Legge 76/2016 (cosiddetta Legge Cirinnà), il congedo matrimoniale spetta anche in caso di unione civile tra persone dello stesso sesso. I diritti sono identici a quelli previsti per il matrimonio:

    • Stessa durata: 15 giorni di calendario
    • Stessa retribuzione: 100% dello stipendio
    • Stessa documentazione: certificato di unione civile rilasciato dal Comune
    • Stesse tutele: il datore di lavoro non può rifiutare il congedo

    La giurisprudenza e le circolari INPS hanno confermato che l’unione civile è equiparata al matrimonio per quanto riguarda tutti i diritti legati al rapporto di lavoro, compresi i congedi parentali e le agevolazioni fiscali indicate nel modello 730.

    CCNL e differenze settoriali

    Sebbene la durata di base del congedo matrimoniale sia di 15 giorni, i singoli Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL) possono prevedere condizioni migliorative. Ecco le principali differenze:

    • CCNL Commercio e Terziario: 15 giorni di calendario consecutivi, retribuzione a carico del datore di lavoro per impiegati, con integrazione INPS per operai
    • CCNL Metalmeccanico: 15 giorni di calendario (incluse festività), con specifiche sulla decorrenza dal giorno del matrimonio
    • CCNL Turismo e Pubblici Esercizi: 15 giorni, con possibilità di accordo individuale sulla data di fruizione
    • CCNL Edilizia: 15 giorni di calendario, con assegno INPS per gli operai di 7 giorni
    • Dipendenti pubblici (CCNL Comparto Funzioni Centrali/Locali): 15 giorni consecutivi di calendario

    È sempre consigliabile verificare il proprio CCNL per conoscere le condizioni esatte applicabili. Se non sei sicuro di quale contratto si applichi al tuo rapporto di lavoro, puoi verificarlo sulla busta paga o chiedere all’ufficio del personale.

    📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

    Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

    Domande frequenti sul congedo matrimoniale

    Il congedo matrimoniale si può cumulare con le ferie?

    Sì. Il congedo matrimoniale è un istituto autonomo rispetto alle ferie. Puoi attaccare le ferie al congedo matrimoniale per prolungare il periodo di assenza. Ad esempio, se hai 15 giorni di congedo e 10 giorni di ferie disponibili, puoi prendere 25 giorni consecutivi.

    Il congedo matrimoniale spetta anche per il matrimonio religioso senza effetti civili?

    No. Il congedo matrimoniale spetta solo per il matrimonio con effetti civili: matrimonio civile celebrato in Comune o matrimonio concordatario (religioso con trascrizione civile). Un matrimonio esclusivamente religioso senza trascrizione non dà diritto al congedo.

    Cosa succede se mi ammalo durante il congedo matrimoniale?

    La malattia che interviene durante il congedo matrimoniale non sospende e non interrompe il congedo. I 15 giorni continuano a decorrere normalmente. Questa è una differenza rispetto alle ferie, che invece vengono sospese in caso di malattia.

    Il congedo matrimoniale è obbligatorio?

    No, è un diritto del lavoratore, non un obbligo. Puoi scegliere di non usufruirne o di prenderlo solo parzialmente (anche se la maggior parte dei CCNL prevede la fruizione in blocco). Se non lo prendi, però, perdi il diritto: non è possibile convertirlo in denaro o in ferie.


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    Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella gestione dei tuoi diritti lavorativi. I nostri operatori possono aiutarti a verificare il tuo CCNL, calcolare la retribuzione spettante e assisterti con la documentazione necessaria.

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      Aprile 30, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-04-30 09:00:002026-05-31 17:12:18Congedo Matrimoniale 2026: A Chi Spetta, Durata e Retribuzione
      CAF

      Congedo Parentale 2026: Guida Completa Durata e Retribuzione

      congedo parentale 2025

      Il congedo parentale 2026 rappresenta uno degli strumenti più importanti a disposizione dei genitori lavoratori dipendenti in Italia. Si tratta di un periodo di astensione facoltativa dal lavoro, riconosciuto sia alla madre che al padre, per prendersi cura del figlio nei primi anni di vita. Con le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026, la normativa è stata ulteriormente potenziata: la retribuzione all’80% è stata confermata per 3 mesi e il limite di età del figlio è stato esteso fino a 14 anni. In questa guida completa scoprirai tutto quello che devi sapere su durata, retribuzione, come fare domanda all’INPS e le differenze con il congedo obbligatorio di maternità e paternità.

      Indice dei contenuti

      1. Cos’è il congedo parentale e chi ne ha diritto
      2. Durata del congedo parentale 2026
      3. Retribuzione del congedo parentale: quanto si prende
      4. Novità congedo parentale 2026
      5. Congedo obbligatorio di maternità: i 5 mesi all’80%
      6. Congedo obbligatorio di paternità: 10 giorni al 100%
      7. Come fare domanda di congedo parentale INPS online
      8. Congedo parentale a ore: come funziona
      9. Impatto sui contributi pensionistici
      10. Tabella riepilogativa durata e retribuzione
      11. Differenze tra congedo di maternità e congedo parentale
      12. FAQ sul congedo parentale 2026

      Cos’è il congedo parentale e chi ne ha diritto

      Il congedo parentale (noto anche come “astensione facoltativa”) è il diritto di entrambi i genitori lavoratori dipendenti di assentarsi dal lavoro per prendersi cura del figlio. A differenza del congedo obbligatorio di maternità, che è un obbligo di legge, il congedo parentale è una scelta volontaria del genitore.

      La normativa di riferimento è il Decreto Legislativo 151/2001 (Testo Unico sulla maternità e paternità), modificato più volte negli ultimi anni per ampliare le tutele.

      Chi ha diritto al congedo parentale nel 2026

      Hanno diritto al congedo parentale:

      • Lavoratori dipendenti (sia del settore pubblico che privato)
      • Madri e padri, anche contemporaneamente
      • Genitori adottivi e affidatari
      • Lavoratori agricoli a tempo determinato (con requisiti specifici)

      Non hanno diritto al congedo parentale i lavoratori autonomi e i liberi professionisti con partita IVA, per i quali esistono tutele diverse e più limitate previste dalla propria cassa previdenziale.

      Il congedo può essere fruito per ogni figlio fino al compimento dei 12 anni di età (o fino a 14 anni per la parte non retribuita, come vedremo più avanti con le novità 2026).

      Durata del congedo parentale 2026: quanti mesi spettano

      La durata del congedo parentale 2026 segue regole precise che è importante conoscere per pianificare al meglio l’assenza dal lavoro. Il periodo complessivo tra entrambi i genitori è di 10 mesi, che possono diventare 11 mesi in una condizione particolare.

      Ripartizione tra madre e padre

      Ecco come si suddivide il congedo parentale tra i due genitori:

      • Madre: massimo 6 mesi (continuativi o frazionati)
      • Padre: massimo 6 mesi (elevabili a 7 se ne fruisce almeno 3)
      • Totale tra i due genitori: massimo 10 mesi (elevabili a 11)
      • Genitore solo: massimo 10 mesi

      Quando si arriva a 11 mesi? Se il padre lavoratore si astiene dal lavoro per un periodo continuativo o frazionato di almeno 3 mesi, il limite massimo complessivo dei genitori è elevato a 11 mesi. Questa norma è pensata per incentivare la partecipazione attiva dei padri alla cura dei figli.

      Ad esempio, immagina che Marco e Laura abbiano un figlio di 2 anni. Laura ha già usato 5 mesi di congedo parentale. Marco decide di prendere 4 mesi. In questo caso, avendo Marco superato i 3 mesi, il tetto complessivo sale da 10 a 11 mesi, e la coppia può usufruire di tutti i 9 mesi (5+4) senza problemi.

      Retribuzione del congedo parentale 2026: quanto si prende

      La retribuzione durante il congedo parentale è una delle domande più frequenti tra i genitori. Nel 2026 il sistema prevede tre fasce di indennità, pagate dall’INPS:

      Le tre fasce di indennità

      1. 3 mesi all’80% della retribuzione – Si tratta di un mese spettante alla madre (non trasferibile) + un mese spettante al padre (non trasferibile) + un ulteriore mese spettante a uno dei due genitori (trasferibile). Questi 3 mesi all’80% sono la grande novità confermata per il 2026.
      2. 6 mesi al 30% della retribuzione – I restanti mesi di congedo (fino al nono mese indennizzabile complessivo tra i genitori) sono retribuiti al 30%, ma solo fino ai 12 anni del bambino.
      3. Mesi restanti senza retribuzione – Eventuali mesi residui (fino al tetto di 10/11 mesi totali) non sono retribuiti, a meno che il reddito individuale del genitore non sia inferiore a 2,5 volte il trattamento minimo di pensione.

      In pratica, se il tuo stipendio netto mensile è di 1.500 euro, durante i primi 3 mesi di congedo parentale riceverai circa 1.200 euro al mese (80%), mentre nei successivi mesi al 30% riceverai circa 450 euro al mese.

      Come si calcola la retribuzione

      L’indennità di congedo parentale si calcola sulla retribuzione media giornaliera del periodo di paga quadrisettimanale o mensile immediatamente precedente l’inizio del congedo. Il calcolo include:

      • Retribuzione base
      • Contingenza e scatti di anzianità
      • Ratei di tredicesima e quattordicesima
      • Esclusi: straordinari, premi variabili, indennità occasionali

      Novità congedo parentale 2026: cosa cambia

      La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto importanti novità per il congedo parentale, potenziando le tutele economiche per i genitori lavoratori. Ecco le principali modifiche rispetto al 2025:

      Conferma dei 3 mesi all’80%

      La misura introdotta sperimentalmente nel 2024 è stata resa strutturale. I 3 mesi retribuiti all’80% (invece del 30%) sono ora una garanzia permanente, non più soggetta a rinnovo annuale. Questo significa un aumento significativo dell’indennità per le famiglie: su uno stipendio medio di 1.800 euro lordi, la differenza tra 80% e 30% è di circa 900 euro al mese.

      Estensione fino a 14 anni del figlio

      Una delle novità più rilevanti del 2026 riguarda l’ampliamento della finestra temporale. Il congedo parentale non retribuito è fruibile fino al compimento dei 14 anni del figlio (in precedenza il limite era 12 anni). Questo permette ai genitori di poter contare su periodi di astensione anche quando i figli sono più grandi, ad esempio durante l’adolescenza.

      Attenzione però: la parte retribuita (all’80% e al 30%) resta fruibile solo entro i 12 anni del bambino. L’estensione a 14 anni riguarda esclusivamente il periodo non indennizzato.

      Riepilogo novità 2026

      • 3 mesi all’80% resi strutturali (non più sperimentali)
      • Estensione a 14 anni per la parte non retribuita
      • Congedo di paternità obbligatorio confermato a 10 giorni al 100%
      • Semplificazione della domanda online INPS
      • Maggiore flessibilità nella fruizione a ore

      Congedo obbligatorio di maternità: i 5 mesi all’80%

      Prima di approfondire il congedo parentale (facoltativo), è fondamentale distinguerlo dal congedo obbligatorio di maternità, che è un diritto irrinunciabile della lavoratrice.

      Durata e modalità del congedo di maternità

      Il congedo obbligatorio di maternità dura complessivamente 5 mesi e può essere fruito in due modalità:

      • Formula tradizionale (2+3): 2 mesi prima del parto + 3 mesi dopo il parto
      • Flessibilità (1+4): 1 mese prima del parto + 4 mesi dopo il parto (serve certificato medico che attesti l’assenza di rischi)
      • Opzione post-parto (0+5): tutti i 5 mesi dopo il parto (introdotta dalla Legge di Bilancio 2019, serve certificato medico)

      Retribuzione del congedo di maternità

      Durante il congedo obbligatorio di maternità, la lavoratrice riceve un’indennità pari all’80% della retribuzione media giornaliera. Molti contratti collettivi nazionali (CCNL) prevedono un’integrazione a carico del datore di lavoro fino al 100%, quindi è importante verificare cosa prevede il proprio contratto.

      Chi ha diritto anche al bonus mamme lavoratrici può beneficiare di un ulteriore supporto economico durante questo periodo.

      Congedo obbligatorio di paternità 2026: 10 giorni al 100%

      Il congedo di paternità obbligatorio è un diritto relativamente recente, reso strutturale dal 2022. Nel 2026 le regole sono confermate e rafforzate.

      Come funziona il congedo di paternità

      • Durata: 10 giorni lavorativi (20 in caso di parto gemellare)
      • Retribuzione: 100% della retribuzione
      • Quando: può essere fruito dai 2 mesi prima del parto fino ai 5 mesi successivi
      • Modalità: anche in modo non continuativo
      • Compatibilità: può essere fruito anche durante il congedo di maternità della madre

      Il congedo di paternità è obbligatorio: il datore di lavoro non può negarlo e il padre è tenuto a fruirne. In caso di mancata concessione, il datore rischia sanzioni amministrative da 516 a 2.582 euro.

      Questo congedo è indipendente dal congedo parentale facoltativo: i 10 giorni obbligatori non si scalano dai mesi di congedo parentale. Pertanto, un padre può usufruire di 10 giorni obbligatori + fino a 6 mesi (o 7) di congedo parentale facoltativo.

      Come fare domanda di congedo parentale INPS online

      La domanda di congedo parentale deve essere presentata all’INPS prima dell’inizio del periodo di astensione. Se presenti la domanda in ritardo, i giorni precedenti alla richiesta non saranno indennizzati.

      Procedura online sul portale INPS

      1. Accedi al portale INPS (www.inps.it) con SPID, CIE o CNS
      2. Cerca il servizio “Domanda di congedo parentale”
      3. Seleziona “Congedo parentale” nella tipologia di domanda
      4. Inserisci i dati del figlio (nome, cognome, data di nascita, codice fiscale)
      5. Indica il periodo richiesto (data inizio e data fine)
      6. Specifica se vuoi il congedo a giornate intere o a ore
      7. Allega eventuale documentazione richiesta
      8. Invia la domanda e conserva il numero di protocollo

      Canali alternativi per la domanda

      Se non riesci a presentare la domanda online, puoi rivolgerti a:

      • Contact Center INPS: 803 164 (gratuito da fisso) o 06 164 164 (da mobile)
      • Patronato: il CAF Centro Fiscale di Udine può presentare la domanda per tuo conto gratuitamente, assistendoti nella compilazione e nel controllo di tutta la documentazione necessaria

      Documenti necessari

      • SPID, CIE o CNS per l’accesso
      • Codice fiscale del figlio
      • Certificato di nascita o riconoscimento del figlio
      • Dichiarazione del datore di lavoro (per alcune tipologie contrattuali)
      • In caso di adozione: provvedimento di adozione o affidamento

      Congedo parentale a ore: come funziona

      Dal 2015, i genitori possono fruire del congedo parentale anche su base oraria, non solo a giornate intere. Questa modalità offre una flessibilità preziosa per chi vuole conciliare lavoro e cura dei figli senza rinunciare del tutto alla retribuzione.

      Regole del congedo a ore

      • Misura minima: il congedo a ore spetta nella misura del 50% dell’orario giornaliero, salvo diverse previsioni del CCNL
      • Non frazionabile ulteriormente: non puoi chiedere, ad esempio, solo 1 ora se il tuo orario è di 8 ore (il minimo è 4 ore in quel caso)
      • Non cumulabile: nello stesso giorno non puoi cumulare congedo parentale a ore con permessi per allattamento o altri riposi
      • Retribuzione: segue le stesse regole del congedo a giornate (80% o 30% a seconda del mese utilizzato)

      Il congedo a ore è particolarmente utile per chi lavora part-time o per chi vuole mantenere un collegamento con l’ambiente lavorativo pur dedicando più tempo al figlio.

      Per la domanda online, nella procedura INPS selezionerai la voce “Fruizione a ore” e indicherai le ore giornaliere di congedo richieste.

      Impatto del congedo parentale sui contributi pensionistici

      Uno degli aspetti che preoccupa maggiormente i genitori è l’effetto del congedo parentale sulla futura pensione. Ecco cosa succede ai contributi previdenziali durante i periodi di astensione:

      Copertura contributiva durante il congedo

      • Congedo obbligatorio di maternità (5 mesi): copertura contributiva piena al 100% con contributi figurativi. Non c’è nessun impatto negativo sulla pensione.
      • Congedo parentale retribuito (fino a 9 mesi): i periodi retribuiti (all’80% o al 30%) sono coperti da contribuzione figurativa, calcolata sulla retribuzione convenzionale (pari al 200% dell’assegno sociale). Questo significa che i contributi versati saranno inferiori a quelli normali, ma comunque validi per il diritto e il calcolo della pensione.
      • Congedo parentale non retribuito: i periodi non retribuiti sono coperti da contributi figurativi solo fino al sesto anno di vita del bambino. Dopo questa età, il periodo non è coperto automaticamente.

      Come recuperare i contributi mancanti

      Se hai periodi scoperti, puoi ricorrere al riscatto o alla contribuzione volontaria. Il CAF Centro Fiscale di Udine può aiutarti a verificare la tua situazione contributiva e valutare se conviene procedere con il riscatto dei periodi non coperti. Puoi approfondire il tema nella nostra guida alle pensioni 2026.

      Tabella riepilogativa durata e retribuzione congedo parentale 2026

      Per avere un quadro chiaro e immediato di tutte le tipologie di congedo a disposizione dei genitori nel 2026, ecco la tabella riepilogativa completa:

      Tipologia di congedoDurataRetribuzioneEtà massima figlioChi ne ha diritto
      Congedo obbligatorio maternità5 mesi80% (spesso integrato al 100% dal CCNL)Dalla nascitaMadre lavoratrice dipendente
      Congedo obbligatorio paternità10 giorni (20 per gemelli)100%Entro 5 mesi dalla nascitaPadre lavoratore dipendente
      Congedo parentale – 3 mesi all’80%3 mesi (1 madre + 1 padre + 1 alternativo)80%Entro 12 anniEntrambi i genitori
      Congedo parentale – al 30%Fino a 6 mesi aggiuntivi (tot. 9 mesi indennizzabili)30%Entro 12 anniEntrambi i genitori
      Congedo parentale – non retribuitoMesi residui fino a 10/11 totali0% (salvo basso reddito)Entro 14 anni (novità 2026)Entrambi i genitori

      Nota importante: i mesi indicati si intendono come tetto complessivo tra entrambi i genitori. Ad esempio, se la madre usa 6 mesi di congedo parentale, il padre potrà usarne al massimo 4 (per arrivare al tetto di 10), oppure 5 se ha già usato almeno 3 mesi propri (tetto elevato a 11).

      Differenze tra congedo di maternità e congedo parentale

      Molti genitori confondono il congedo di maternità con il congedo parentale. Si tratta di due istituti diversi, con regole distinte:

      CaratteristicaCongedo di maternitàCongedo parentale
      NaturaObbligatorioFacoltativo
      Chi ne fruisceSolo la madreMadre e/o padre
      Durata5 mesiFino a 10/11 mesi (totale genitori)
      Retribuzione80% (spesso 100% con CCNL)80% (3 mesi), 30% (6 mesi), 0%
      QuandoPrima e dopo il partoDopo il congedo obbligatorio, entro 12/14 anni
      DomandaObbligatoriaFacoltativa, su richiesta del genitore

      In sostanza, il congedo di maternità è il periodo di astensione obbligatorio intorno al parto, mentre il congedo parentale è un diritto facoltativo aggiuntivo che si può usare nei mesi e anni successivi. I due periodi si sommano: una madre può fruire di 5 mesi obbligatori + fino a 6 mesi di congedo parentale facoltativo.

      Se stai pianificando il ritorno al lavoro dopo la maternità, può essere utile anche valutare il bonus asilo nido 2026, che ti aiuta a coprire le spese per la cura del bambino quando riprendi l’attività lavorativa.

      📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

      Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

      FAQ sul congedo parentale 2026

      Il congedo parentale spetta anche ai genitori adottivi?

      Sì, il congedo parentale spetta anche ai genitori adottivi e affidatari. Il periodo decorre dalla data di ingresso del minore in famiglia (o in Italia, per le adozioni internazionali). Le regole sulla durata e sulla retribuzione sono le stesse dei genitori biologici.

      Posso prendere il congedo parentale se lavoro part-time?

      Sì, il diritto al congedo parentale spetta a tutti i lavoratori dipendenti, inclusi quelli part-time. La retribuzione sarà calcolata proporzionalmente all’orario effettivo di lavoro. Se lavori 4 ore al giorno, il congedo a ore sarà di 2 ore (50% dell’orario).

      Il datore di lavoro può rifiutare il congedo parentale?

      No. Il congedo parentale è un diritto soggettivo del lavoratore. Il datore di lavoro non può rifiutarlo né subordinarlo a esigenze aziendali. Deve però essere comunicato con un preavviso di almeno 5 giorni (o 2 giorni per il congedo a ore).

      Madre e padre possono prendere il congedo contemporaneamente?

      Sì, la legge consente ai genitori di fruire del congedo parentale nello stesso periodo. Entrambi possono assentarsi contemporaneamente dal lavoro, purché non venga superato il tetto complessivo di 10 mesi (o 11). Questa possibilità è particolarmente utile nei primi mesi di vita del bambino.

      Come si calcolano i 3 mesi all’80%?

      I 3 mesi all’80% sono così ripartiti: 1 mese è riservato alla madre (non trasferibile al padre), 1 mese è riservato al padre (non trasferibile alla madre), e il terzo mese può essere usato da uno dei due genitori in alternativa. Se il padre non usa il suo mese riservato, quel mese non passa alla madre e viceversa.

      Quanto tempo prima devo fare domanda all’INPS?

      La domanda va presentata prima dell’inizio del periodo di congedo. Non c’è un termine minimo di legge, ma è consigliabile presentarla con almeno 15-30 giorni di anticipo per evitare ritardi nella lavorazione. Ricorda che i giorni di congedo fruiti prima della presentazione della domanda non vengono indennizzati.


      Hai bisogno di assistenza per il congedo parentale?

      Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta gratuitamente con la domanda di congedo parentale all’INPS, il calcolo della retribuzione spettante e la verifica dei tuoi diritti. I nostri operatori di patronato sono specializzati in tutele per la maternità e paternità e possono seguirti in ogni passaggio.

      Scrivici su WhatsApp: 366 601 8121

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        Aprile 28, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/11/congedo-parentale.jpg 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-04-28 09:00:002026-05-31 16:16:09Congedo Parentale 2026: Guida Completa Durata e Retribuzione
        MATERNITA', PATRONATO

        Congedo Parentale: Guida Pratica alla Domanda INPS 2026

        congedo parentale 2025

        Il congedo parentale rappresenta un diritto fondamentale per i genitori lavoratori che desiderano dedicare tempo alla cura dei propri figli nei primi anni di vita. La domanda INPS per il congedo parentale è oggi completamente telematica e richiede la conoscenza di requisiti, tempistiche e percentuali di indennità per essere gestita correttamente. In questa guida completa analizziamo come presentare la domanda di congedo parentale, quali sono i requisiti INPS 2026, la durata massima e le percentuali di indennità spettanti.

        Che tu sia madre lavoratrice dipendente, padre, genitore autonomo o genitore single, capire il funzionamento del congedo parentale INPS ti permette di pianificare al meglio il periodo di assenza dal lavoro senza rinunciare al sostegno economico previsto dalla legge.

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        Indice dei contenuti

        1. Cos’è il congedo parentale e a chi spetta
        2. Durata del congedo parentale 2026
        3. Indennità INPS: percentuali e calcolo
        4. Requisiti per richiedere il congedo parentale
        5. Come fare domanda INPS: procedura passo-passo
        6. Documenti necessari per la domanda
        7. Tempi di risposta INPS e pagamento
        8. Congedo parentale frazionato: come funziona
        9. Casi particolari: genitori single, adozione, affidamento
        10. Differenze con congedo di maternità e paternità obbligatorio

        Cos’è il Congedo Parentale e a Chi Spetta

        Il congedo parentale è un periodo di astensione facoltativa dal lavoro riconosciuto dalla legge italiana ai genitori lavoratori per prendersi cura dei figli durante i primi anni di vita. A differenza del congedo di maternità obbligatorio (5 mesi per la madre) e del congedo di paternità obbligatorio (10 giorni per il padre), il congedo parentale è facoltativo ma offre una indennità economica INPS calcolata sulla retribuzione.

        Hanno diritto al congedo parentale:

        • Madri lavoratrici dipendenti (settore pubblico e privato)
        • Padri lavoratori dipendenti
        • Genitori con contratti di lavoro subordinato (anche a tempo determinato)
        • Lavoratrici e lavoratori autonomi (con requisiti contributivi specifici)
        • Genitori adottivi o affidatari
        • Genitori single (con diritto cumulativo)

        Il congedo parentale INPS 2026 può essere utilizzato fino ai 12 anni di età del bambino, con modalità e indennità variabili in base all’età del figlio e ai mesi fruiti.

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        Durata del Congedo Parentale 2026

        La durata massima del congedo parentale varia in base al numero di genitori e alla loro situazione lavorativa. Ecco il riepilogo completo per il 2026:

        Durata per la Madre Lavoratrice Dipendente

        La madre lavoratrice dipendente ha diritto a un massimo di 6 mesi di congedo parentale, fruibili anche in modalità frazionata (giorni, settimane, mesi). Questo periodo è individuale e non trasferibile al padre.

        Durata per il Padre Lavoratore Dipendente

        Il padre lavoratore dipendente ha diritto a un massimo di 6 mesi di congedo parentale. Se il padre fruisce di almeno 3 mesi di congedo, il limite individuale sale a 7 mesi complessivi.

        Durata Complessiva per Coppia

        La durata massima complessiva di congedo parentale per entrambi i genitori (madre + padre) è pari a 10 mesi, che possono diventare 11 mesi se il padre fruisce di almeno 3 mesi continuativi o frazionati.

        GenitoreDurata massima individualeNote
        Madre dipendente6 mesiNon trasferibili al padre
        Padre dipendente6 mesi (7 se ne usa almeno 3)Incremento a 7 mesi se fruisce di 3+ mesi
        Genitore unico10 mesi (11 in casi specifici)Cumulo madre + padre
        Limite coppia10-11 mesi totaliEntrambi i genitori insieme

        Importante: Il congedo parentale può essere fruito fino ai 12 anni di età del bambino, ma l’indennità economica INPS è riconosciuta solo per determinati periodi (vedi sezione successiva).

        Indennità INPS: Percentuali e Calcolo 2026

        L’indennità di congedo parentale INPS è una prestazione economica erogata mensilmente dall’INPS ai genitori che si assentano dal lavoro. Le percentuali di indennità variano in base all’età del bambino e ai mesi di congedo fruiti:

        Indennità all’80% della Retribuzione

        Per il 2026, l’INPS riconosce un’indennità pari all’80% della retribuzione media giornaliera per:

        • Primo mese di congedo parentale di ciascun genitore (entro i 6 anni del bambino)
        • Secondo mese di congedo parentale di ciascun genitore (entro i 6 anni del bambino)
        • Terzo mese di congedo parentale complessivo della coppia (anche se fruito da un solo genitore, entro i 6 anni del bambino)

        Esempio pratico: Maria e Giovanni sono genitori di un bambino di 2 anni. Maria fruisce di 2 mesi di congedo parentale e riceve l’80% della retribuzione per entrambi i mesi. Giovanni successivamente fruisce di 1 mese e riceve l’80%. Il totale dei 3 mesi indennizzati all’80% è esaurito.

        Indennità al 30% della Retribuzione

        Dopo aver esaurito i 3 mesi indennizzati all’80%, l’INPS eroga un’indennità pari al 30% della retribuzione media per:

        • Fino al compimento dei 6 anni di età del bambino
        • Tra i 6 e gli 8 anni di età, solo se il reddito individuale del genitore richiedente è inferiore a 2,5 volte l’importo annuo del trattamento minimo di pensione (circa 15.300 euro lordi annui nel 2026)

        Nessuna Indennità dagli 8 ai 12 Anni

        Dal compimento degli 8 anni fino ai 12 anni del bambino, il congedo parentale può essere fruito ma senza indennità economica. Il genitore ha comunque diritto alla conservazione del posto di lavoro e al computo dell’anzianità di servizio.

        PeriodoIndennità INPSCondizioni
        Primi 3 mesi complessivi (0-6 anni)80% della retribuzionePrimo e secondo mese per genitore + terzo mese complessivo
        Dal 4° mese in poi (0-6 anni)30% della retribuzioneSenza limiti di reddito
        Tra 6 e 8 anni30% della retribuzioneSolo se reddito < 2,5 volte pensione minima
        Tra 8 e 12 anniNessuna indennitàSolo conservazione posto di lavoro

        Calcolo dell’Indennità INPS

        L’indennità di congedo parentale viene calcolata sulla base della retribuzione media giornaliera percepita nel mese precedente l’inizio del congedo. La formula è:

        Indennità giornaliera = (Retribuzione mensile lorda / Giorni retribuiti) × Percentuale (80% o 30%)

        Esempio di calcolo:

        • Retribuzione mensile lorda di Laura: 1.800 euro
        • Giorni lavorativi nel mese: 22 giorni
        • Retribuzione media giornaliera: 1.800 / 22 = 81,82 euro
        • Indennità giornaliera all’80%: 81,82 × 0,80 = 65,46 euro al giorno
        • Indennità mensile (22 giorni): 65,46 × 22 = 1.440 euro lordi

        L’INPS eroga l’indennità mensilmente, generalmente entro il 15 del mese successivo a quello di fruizione del congedo.

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        Requisiti per Richiedere il Congedo Parentale INPS

        Per accedere al congedo parentale e all’indennità INPS, è necessario soddisfare determinati requisiti contributivi e lavorativi:

        Requisiti per Lavoratori Dipendenti

        • Rapporto di lavoro attivo al momento della domanda di congedo parentale
        • Iscrizione INPS come lavoratore dipendente (gestione privata o pubblica)
        • Non è richiesto un periodo minimo di contribuzione per i lavoratori dipendenti
        • Il congedo deve essere fruito entro i 12 anni di età del bambino

        Requisiti per Lavoratori Autonomi

        I lavoratori autonomi (commercianti, artigiani, coltivatori diretti, coloni, mezzadri) hanno diritto al congedo parentale con requisiti più stringenti:

        • Almeno 3 mesi di contribuzione nei 12 mesi precedenti l’inizio del congedo
        • Iscrizione alla gestione INPS per autonomi
        • Congedo fruibile solo nei primi 3 anni di vita del bambino (non fino a 12 anni)
        • Indennità pari al 30% del reddito (non all’80% come i dipendenti)

        Requisiti per Genitori Adottivi o Affidatari

        I genitori adottivi o affidatari hanno diritto al congedo parentale con le seguenti specificità:

        • Congedo fruibile entro 12 anni dall’ingresso del minore in famiglia
        • Limite di età massimo del minore: 18 anni
        • Stessi limiti di durata e indennità dei genitori biologici

        Attenzione: Il congedo parentale non può essere fruito contemporaneamente da entrambi i genitori per lo stesso figlio nello stesso periodo.

        Come Fare Domanda di Congedo Parentale INPS: Procedura Passo-Passo

        La domanda di congedo parentale deve essere presentata esclusivamente online tramite il portale INPS. Ecco la procedura completa, passo dopo passo:

        Step 1: Accedere al Portale INPS

        Accedi al sito ufficiale www.inps.it utilizzando una delle seguenti credenziali:

        • SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) – consigliato
        • CIE (Carta d’Identità Elettronica)
        • CNS (Carta Nazionale dei Servizi)

        Se non hai ancora SPID, puoi richiederlo gratuitamente presso uno dei provider autorizzati (Poste Italiane, Aruba, Infocert, ecc.).

        Step 2: Cerca il Servizio “Domanda Congedo Parentale”

        Una volta autenticato, digita nella barra di ricerca del portale INPS:

        “Domanda congedo parentale lavoratori dipendenti, autonomi, gestione separata”

        Oppure naviga tramite il menu: Prestazioni e servizi → Maternità e congedo parentale → Domanda per congedo parentale.

        Step 3: Compila la Domanda Telematica

        Il sistema INPS ti guiderà nella compilazione del modulo online. I dati obbligatori da inserire sono:

        • Dati anagrafici del genitore richiedente (codice fiscale, residenza)
        • Dati del bambino (nome, cognome, codice fiscale, data di nascita)
        • Dati del datore di lavoro (ragione sociale, codice fiscale, indirizzo)
        • Periodo di congedo richiesto (data inizio, data fine o numero giorni)
        • Modalità di fruizione (continuativa, frazionata a ore, giorni, settimane)
        • IBAN per accredito indennità (conto corrente bancario o postale)

        Importante: Verifica che l’IBAN inserito sia corretto per evitare ritardi nei pagamenti.

        Step 4: Allega i Documenti Richiesti

        In base alla tua situazione, potrebbe essere necessario allegare:

        • Certificato di nascita del bambino (se non ancora registrato dall’ospedale)
        • Documenti di adozione o affidamento (per genitori adottivi/affidatari)
        • Autocertificazione redditi (per lavoratori autonomi o per indennità 6-8 anni)

        I documenti vanno caricati in formato PDF o JPG, con dimensione massima di 5 MB per file.

        Step 5: Invia la Domanda e Ottieni la Ricevuta

        Dopo aver controllato tutti i dati inseriti, clicca su “Invia domanda”. Il sistema INPS genera automaticamente una ricevuta di protocollo con numero univoco.

        Conserva il numero di protocollo: ti servirà per tracciare lo stato della domanda e per eventuali comunicazioni con l’INPS.

        Step 6: Comunica al Datore di Lavoro

        Dopo aver presentato la domanda INPS, è obbligatorio informare il datore di lavoro dell’assenza programmata. La comunicazione deve avvenire con un preavviso minimo di 5 giorni (salvo situazioni di urgenza documentate).

        Il datore di lavoro riceverà comunicazione diretta dall’INPS tramite il sistema “Comunicazione bidirezionale”, ma è buona prassi inviargli anche una comunicazione scritta via email o PEC.

        Nota bene: Se il datore di lavoro anticipa l’indennità in busta paga (come avviene nella maggior parte dei casi), l’INPS rimborserà direttamente l’azienda. In caso contrario, l’INPS pagherà direttamente al genitore.

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        Documenti Necessari per la Domanda di Congedo Parentale

        Per presentare la domanda di congedo parentale INPS sono necessari i seguenti documenti:

        • Documento d’identità valido del genitore richiedente
        • Codice fiscale del genitore e del bambino
        • Certificato di nascita (o autocertificazione se già registrato)
        • Dati del datore di lavoro (codice fiscale, ragione sociale, indirizzo sede)
        • IBAN conto corrente per accredito indennità
        • Documentazione redditi (solo per indennità 6-8 anni o lavoratori autonomi)
        • Sentenza di adozione/affidamento (per genitori adottivi o affidatari)

        Documentazione integrativa per lavoratori autonomi:

        • Visura camerale (per artigiani e commercianti)
        • Autocertificazione versamenti contributivi ultimi 12 mesi
        • Dichiarazione redditi (modello Redditi o Unico)

        L’INPS può richiedere documentazione aggiuntiva in fase di istruttoria. In tal caso, il genitore riceve una comunicazione nella propria area personale MyINPS con l’elenco dei documenti mancanti e la scadenza per l’invio.

        Tempi di Risposta INPS e Pagamento dell’Indennità

        Dopo aver presentato la domanda di congedo parentale, l’INPS avvia l’istruttoria amministrativa che prevede la verifica dei requisiti contributivi e della documentazione allegata.

        Tempi Medi di Risposta

        • 15-30 giorni lavorativi per domande complete e senza anomalie
        • 45-60 giorni in caso di richiesta documentazione integrativa
        • Domande urgenti: possibile segnalazione tramite CAF o Patronato per accelerare l’istruttoria

        Puoi verificare lo stato della domanda in tempo reale accedendo al portale INPS con SPID, sezione “Fascicolo previdenziale del cittadino” → Domande”.

        Modalità e Tempi di Pagamento

        L’indennità di congedo parentale viene erogata secondo due modalità:

        1. Anticipo da parte del datore di lavoro (modalità più comune):
          • Il datore anticipa l’indennità in busta paga
          • L’INPS rimborsa successivamente l’azienda tramite conguaglio contributivo
          • Il genitore riceve l’indennità insieme allo stipendio mensile
        2. Pagamento diretto INPS (se il datore non anticipa):
          • L’INPS accredita l’indennità sul conto corrente indicato dal genitore
          • Tempistica: entro il 15 del mese successivo al periodo di congedo fruito
          • Primo pagamento può richiedere 60-90 giorni dall’inizio del congedo

        Esempio: Luca fruisce di congedo parentale dal 1° al 30 marzo 2026. Se il datore anticipa, riceverà l’indennità nella busta paga di marzo. Se il pagamento è diretto INPS, l’accredito avverrà entro il 15 aprile 2026.

        Congedo Parentale Frazionato: Come Funziona

        Una delle caratteristiche più flessibili del congedo parentale è la possibilità di fruirlo in modalità frazionata. Questo significa che non sei obbligato a utilizzare tutti i mesi consecutivamente, ma puoi suddividere il congedo in:

        • Giorni singoli (es. ogni venerdì)
        • Settimane (es. 1 settimana al mese)
        • Mesi completi (es. 2 mesi consecutivi + 1 mese dopo 6 mesi)
        • Ore giornaliere (congedo parentale a ore, introdotto dal 2013)

        Congedo Parentale a Ore

        Il congedo parentale a ore consente al genitore di assentarsi dal lavoro solo per alcune ore della giornata lavorativa, invece dell’intera giornata. Questa modalità è regolata dai contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL) di categoria.

        Regole principali:

        • Modalità definita dal CCNL: verifica nel tuo contratto collettivo come è regolato il congedo a ore
        • Non cumulabile nello stesso giorno con altre tipologie di permesso (es. allattamento, L.104)
        • Richiesta anticipata al datore: almeno 5 giorni prima (salvo urgenze)
        • Indennità proporzionale: l’INPS calcola l’indennità in base alle ore fruite

        Esempio: Chiara lavora 8 ore al giorno. Decide di fruire di 2 ore di congedo parentale al giorno per accompagnare il figlio alle visite mediche. L’INPS riconoscerà l’indennità per 2/8 della giornata lavorativa.

        Frazionamento e Preavviso

        Per ogni periodo di congedo parentale frazionato è necessario:

        • Presentare una nuova domanda INPS per ogni periodo (o modificare la domanda esistente)
        • Comunicare al datore di lavoro con almeno 5 giorni di preavviso (2 giorni per congedo a ore in alcuni CCNL)
        • Rispettare il limite massimo complessivo di mesi/giorni spettanti

        Il frazionamento non comporta perdita di indennità, purché il congedo sia fruito entro i limiti di età del bambino previsti per l’indennizzazione (6 anni per l’80%, 8 anni per il 30%).

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        Casi Particolari: Genitori Single, Adozione, Affidamento

        Il congedo parentale prevede regole specifiche per situazioni familiari particolari. Vediamo i casi più comuni:

        Genitore Solo o Unico Affidatario

        Il genitore solo (single, vedovo, separato con affidamento esclusivo, genitore non riconosciuto dall’altro) ha diritto a:

        • 10 mesi continuativi o frazionati di congedo parentale (cumulo madre + padre)
        • 11 mesi se fruisce di almeno 3 mesi continuativi
        • Indennità all’80% per i primi 3 mesi complessivi (entro i 6 anni del bambino)
        • Indennità al 30% per i mesi successivi (entro i 6-8 anni, con limiti reddituali per 6-8 anni)

        Documentazione richiesta:

        • Autocertificazione stato di genitore solo
        • Sentenza di separazione/divorzio con affidamento esclusivo
        • Certificato di morte dell’altro genitore (per vedovi)
        • Dichiarazione di non riconoscimento (per genitori non riconosciuti)

        Genitori Adottivi o Affidatari

        I genitori adottivi o affidatari preadottivi hanno diritto al congedo parentale con queste particolarità:

        • Decorrenza: dal giorno di ingresso del minore in famiglia (non dalla nascita biologica)
        • Durata massima: fino a 12 anni dall’ingresso (indipendentemente dall’età del minore)
        • Limite di età del minore: 18 anni (se il minore entra in famiglia dopo i 6 anni, l’indennità al 30% spetta comunque)
        • Stessi mesi e indennità dei genitori biologici

        Documentazione richiesta:

        • Sentenza di adozione o provvedimento di affidamento preadottivo
        • Certificato di ingresso in famiglia del minore
        • Documento d’identità del minore

        Affidamento Non Preadottivo

        Per l’affidamento temporaneo non preadottivo (affidamento familiare), il congedo parentale spetta solo se:

        • Il minore ha meno di 6 anni al momento dell’affidamento
        • Durata massima: 3 mesi (non 10-11 mesi come genitori biologici)
        • Indennità al 30% per l’intero periodo (non all’80%)

        Parto Gemellare o Plurimo

        In caso di parto gemellare (o plurimo), i genitori hanno diritto a:

        • Stesso numero di mesi complessivi (non raddoppiati per ogni figlio)
        • Possibilità di fruizione contemporanea: ciascun genitore può fruire di congedo per figli diversi nello stesso periodo
        • Indennità non cumulabile: se entrambi i genitori fruiscono di congedo nello stesso giorno, l’indennità spetta una sola volta

        Differenze con Congedo di Maternità e Paternità Obbligatorio

        È importante distinguere il congedo parentale facoltativo dal congedo di maternità obbligatorio e dal congedo di paternità obbligatorio. Ecco le principali differenze:

        CaratteristicaCongedo Maternità ObbligatorioCongedo Paternità ObbligatorioCongedo Parentale Facoltativo
        NaturaObbligatorioObbligatorioFacoltativo
        Durata5 mesi (madre)10 giorni lavorativi (padre)6-7 mesi per genitore, 10-11 mesi coppia
        Periodo2 mesi prima + 3 dopo parto (flessibile)Primi 5 mesi dalla nascitaFino a 12 anni del bambino
        Indennità80% retribuzione100% retribuzione80% primi 3 mesi, poi 30%
        ContributiFigurativi (coperti INPS)FigurativiFigurativi
        LicenziamentoVietato (salvo giusta causa)Vietato durante congedoConservazione posto di lavoro

        In sintesi:

        • Il congedo di maternità obbligatorio è un diritto-dovere della madre lavoratrice, con indennità all’80% per 5 mesi
        • Il congedo di paternità obbligatorio spetta al padre per 10 giorni retribuiti al 100% nei primi 5 mesi dalla nascita
        • Il congedo parentale facoltativo è una scelta dei genitori, con indennità ridotta (80% primi 3 mesi, 30% successivi) ma maggiore flessibilità temporale

        Possono sovrapporsi? No. Il congedo parentale può iniziare solo dopo la fine del congedo di maternità obbligatorio (per la madre) o dopo la fine del congedo di paternità obbligatorio (per il padre).

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        Domande Frequenti sul Congedo Parentale

        Posso richiedere il congedo parentale se sono in periodo di prova?

        Si, il congedo parentale spetta anche ai lavoratori in periodo di prova, purche il rapporto di lavoro sia attivo al momento della richiesta. L indennita INPS e riconosciuta alle stesse condizioni dei lavoratori con contratto a tempo indeterminato.

        Il congedo parentale puo essere rifiutato dal datore di lavoro?

        No, il datore di lavoro non puo rifiutare il congedo parentale. E un diritto del lavoratore sancito dalla legge. Il datore puo solo verificare che il preavviso minimo di 5 giorni sia stato rispettato e che non ci siano sovrapposizioni con altri congedi dello stesso genitore.

        Posso lavorare durante il congedo parentale?

        No, durante il periodo di congedo parentale e vietato svolgere qualsiasi attivita lavorativa, sia per il datore di lavoro sia come lavoratore autonomo. In caso di controlli INPS e accertamento di attivita lavorativa, si rischia la decadenza dall indennita e la restituzione delle somme percepite.

        Il congedo parentale vale per l anzianita di servizio?

        Si, il periodo di congedo parentale indennizzato e coperto da contribuzione figurativa INPS e vale ai fini dell anzianita di servizio, delle ferie e della tredicesima. I periodi non indennizzati (8-12 anni) valgono comunque ai fini dell anzianita ma senza contributi figurativi.

        Posso modificare le date del congedo parentale dopo aver inviato la domanda?

        Si, e possibile modificare la domanda di congedo parentale accedendo al portale INPS, sezione Domande, selezionando la domanda inviata e cliccando su Modifica. La modifica deve essere comunicata anche al datore di lavoro con almeno 5 giorni di preavviso.

        Quanto tempo ho per richiedere il congedo parentale dopo la nascita?

        Il congedo parentale puo essere richiesto in qualsiasi momento entro i 12 anni di eta del bambino. Non esiste una scadenza immediata dopo la nascita, ma l indennita INPS e riconosciuta solo entro determinati limiti di eta del figlio (6 anni per l 80 percento, 8 anni per il 30 percento con limiti reddituali).


        Hai Bisogno di Assistenza per il Congedo Parentale?

        Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con la domanda di congedo parentale INPS, il calcolo dell’indennità e la verifica dei requisiti.

        I nostri servizi includono:

        • Compilazione domanda telematica INPS per congedo parentale
        • Calcolo indennità spettante (80% o 30%)
        • Verifica requisiti contributivi e tempistiche
        • Assistenza per genitori single, adottivi, lavoratori autonomi
        • Supporto per congedo frazionato e a ore
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          ECCELLENTE
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          In base a 920 recensioni
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          Alexandra Bala
          04/09/2026
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          ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
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          paolino servidio
          03/09/2026
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          Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
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          Lady
          01/09/2026
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          Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
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          Giulia Guida
          25/08/2026
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          Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
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          Paola Zilli
          07/08/2026
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          Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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          Jacqueline B.
          06/08/2026
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          Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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          Maura Masutto
          06/08/2026
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          Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
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          Issam Elhefnawi
          31/07/2026
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          Molto gentile
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          Sibongile Moyana
          30/07/2026
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          Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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          Sabrina Cirina
          23/07/2026
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          Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

          Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro Fiscale

          Luglio 15, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/11/congedo-parentale.jpg 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-08 20:14:332026-05-31 09:55:47Congedo Parentale: Guida Pratica alla Domanda INPS 2026
          CONGEDO PARENTALE, MATERNITA', PATRONATO

          Congedo Parentale Frazionato 2026: Ore, Giorni e Settimane — Come Funziona

          Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

          Non sempre e possibile o conveniente fruire del congedo parentale in un blocco unico. La legge consente di frazionare il congedo in modalita diverse — a ore, a giorni o a settimane — con regole specifiche che dipendono dal CCNL applicabile. Scopri come funziona il frazionamento del congedo parentale nel 2026, i vantaggi rispetto alla fruizione mensile e i casi pratici per genitori che vogliono alternare.

          Il Frazionamento del Congedo Parentale: La Normativa

          Il D.Lgs. 151/2001 (Testo Unico maternita e paternita) e il D.Lgs. 105/2022 disciplinano il congedo parentale e le modalita di fruizione. La possibilita di fruizione frazionata e prevista dall’art. 32 del T.U., che stabilisce che il congedo puo essere goduto anche in modo frazionato.

          Tuttavia, la modalita di frazionamento (solo mensile, settimanale, giornaliera, oraria) dipende da quanto prevede il CCNL applicabile. Non tutti i contratti collettivi consentono tutte le modalita.

          Per approfondire la struttura generale del congedo parentale, le percentuali di indennita e la durata, leggi prima: Congedo Parentale 2026: Durata, Indennita e Domanda INPS e Calcolo Indennita 80% Congedo Parentale 2026.

          Le Tre Modalita di Frazionamento

          1. Fruizione Mensile (a Mesi Interi)

          La modalita piu semplice: il genitore prende un intero mese di congedo. Tutti i CCNL la prevedono. La procedura e piu agevole: si presenta la domanda all’INPS specificando il mese di inizio e fine, l’INPS calcola l’indennita su base mensile (30 giorni convenzionali).

          2. Fruizione Settimanale

          Il congedo viene fruito per settimane intere. L’indennita viene calcolata per il numero di settimane fruite (7 giorni convenzionali per settimana). Questa modalita e generalmente prevista da piu contratti rispetto a quella giornaliera e oraria.

          3. Fruizione Giornaliera

          Il congedo viene fruito per singoli giorni. L’indennita viene calcolata per ogni giorno di congedo fruito (RMG x percentuale). Questa modalita richiede che il CCNL la consenta espressamente. Alcuni CCNL richiedono un preavviso minimo (es. 5 giorni) per la fruizione giornaliera.

          4. Fruizione Oraria: La Modalita piu Flessibile

          La fruizione oraria del congedo parentale e la modalita di massima flessibilita ed e stata introdotta dal D.Lgs. 105/2022 come diritto applicabile anche in assenza di previsione contrattuale (novita rilevante rispetto al passato).

          Regole per la fruizione oraria:

          • Il lavoratore puo fruire del congedo per alcune ore al giorno anziché per l’intera giornata
          • Il limite minimo di fruizione oraria giornaliera e la meta dell’orario di lavoro giornaliero
          • Le ore fruite si convertono in giorni di congedo (orario di lavoro giornaliero / ore fruite = frazioni di giorno)
          • L’indennita e proporzionata alle ore di congedo fruite

          Esempio pratico — fruizione oraria: lavoratore full-time con orario 8 ore/giorno. Fruzione 4 ore di congedo al giorno = 0,5 giornate di congedo. In un mese da 22 giorni lavorativi, fruzione di 4 ore/giorno equivale a 11 giorni convenzionali di congedo.

          Impatto sulla Indennita: Mese Intero vs Frazionato

          La percentuale di indennita (80% o 30%) e la stessa indipendentemente dalla modalita di fruizione. Cio che cambia e il numero di giorni/ore su cui si applica.

          Modalita fruizioneGiorni congedo consumati (esempio mese)Giorni residui sul totale
          Mese intero30 (convenzionali)-30 giorni
          2 settimane14 giorni-14 giorni
          5 giorni sparsi5 giorni-5 giorni
          4 ore/giorno per 22 gg lavorativi11 giorni (0,5 x 22)-11 giorni

          Il frazionamento consente quindi di conservare un maggior numero di giorni di congedo per usi futuri, distribuendo la copertura nel tempo. Questo e particolarmente utile quando il figlio e piccolo e le esigenze di cura cambiano frequentemente.

          Casi Pratici: Alternanza Padre e Madre

          Caso 1: Alternanza Mensile

          Marco e Sara hanno un figlio di 2 anni. Marco prende 1 mese al 80% in gennaio, Sara prende 1 mese al 80% in aprile. Ciascuno ha consumato il suo mese all’80% e conserva ancora mesi al 30% da usare entro i 12 anni del figlio.

          Caso 2: Alternanza Settimanale

          Giulia e Andrea si alternano settimana per settimana: una settimana Giulia, la successiva Andrea. Questo schema richiede che entrambi i datori di lavoro siano informati e che i CCNL consentano la fruizione settimanale. L’INPS gestisce le domande separatamente per ciascun genitore.

          Caso 3: Fruizione Oraria Condivisa

          Entrambi i genitori fruiscono del congedo parentale a ore: la mattina uno, il pomeriggio l’altro. Questa soluzione permette di gestire il figlio senza ricorrere ad asili o babysitter nelle prime settimane. Ogni genitore accumula ore che si convertono in giorni consumati proporzionalmente.

          Come Presentare la Domanda per Fruizione Frazionata

          La domanda di congedo parentale frazionato si presenta tramite:

          • MyINPS: servizio “Congedo e permessi” — specificare modalita di fruizione (giorni, settimane, ore)
          • Patronato: assistenza gratuita per la compilazione e per la verifica della compatibilita con il CCNL
          • Contact center INPS: 803.164 (gratuito da rete fissa) o 06 164.164

          Attenzione: per la fruizione oraria e spesso necessario informare preventivamente anche il datore di lavoro, che deve gestire l’orario del lavoratore in modo coerente.

          FAQ — Domande Frequenti sul Congedo Frazionato

          Posso alternare fruizione mensile e fruizione a giorni?

          Si, purche il CCNL consenta entrambe le modalita. Non e necessario scegliere una sola modalita per tutta la durata del congedo: puoi usare un mese intero quando ti serve copertura completa e giorni singoli in altri periodi.

          L’indennita all’80% si applica anche nella fruizione oraria?

          Si, se stai usando il mese all’80% spettante. La percentuale si applica proporzionalmente alle ore/giorni fruiti, non cambia in base alla modalita di fruizione.

          Con quanto preavviso devo comunicare la fruizione frazionata?

          Il D.Lgs. 105/2022 prevede un preavviso di 5 giorni per la fruizione giornaliera e oraria (ridotto rispetto ai 15 giorni precedenti). Alcuni CCNL possono prevedere preavvisi diversi. Per la fruizione mensile il preavviso standard e di 15 giorni, ma molti contratti riducono a 5 giorni.

          Hai Domande sul Tuo Congedo Parentale?

          Le modalita di frazionamento dipendono dal tuo CCNL specifico e possono variare significativamente. Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a capire cosa prevede il tuo contratto, a presentare la domanda corretta all’INPS e a massimizzare i benefici del congedo parentale. Prenota un appuntamento gratuito.

          Luglio 15, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-15 10:30:002026-06-14 22:09:59Congedo Parentale Frazionato 2026: Ore, Giorni e Settimane — Come Funziona
          CONGEDO PARENTALE, MATERNITA', PATRONATO

          Calcolo Indennita 80% Congedo Parentale 2026: Esempi Pratici e Importi Netti

          Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

          Dal 2023 il congedo parentale prevede un’indennita all’80% della retribuzione per un mese aggiuntivo rispetto al passato, ma il calcolo concreto in busta paga continua a generare confusione. Quanto ti arriva davvero? Dipende dalla tua retribuzione, dal tipo di fruizione e dai tetti INPS. In questa guida trovi le formule, i tetti 2026 e esempi pratici con importi lordi e netti per capire esattamente cosa aspettarti.

          Le Tre Percentuali del Congedo Parentale 2026

          Prima di calcolare gli importi, è fondamentale capire la struttura dell’indennita, modificata dal D.Lgs. 105/2022 (recepimento direttiva UE 2019/1158) e dalle Leggi di Bilancio 2023 e 2024:

          PeriodoPercentuale indennitaDurata e limiti
          1° mese al 80%80% RMGPer ciascun genitore, entro i 6 anni del figlio (dal 2024)
          2° mese al 80%80% RMGPer il secondo genitore (non trasferibile), entro 6 anni (L. 213/2023)
          Ulteriori mesi (fino al 3°-9°) al 30%30% RMGMesi rimanenti fino al 9° totale tra entrambi i genitori
          Mesi non retribuiti0%Oltre il 9° mese complessivo, fino al 12° anno del figlio

          In sintesi: nel 2026, ciascun genitore ha diritto a 1 mese all’80%, fruibile entro i 6 anni del bambino. Il secondo genitore ha un ulteriore mese all’80% non cedibile al partner. I restanti mesi del congedo parentale (fino al 9° totale) vengono indennizzati al 30%.

          Per il quadro completo sul congedo parentale, leggi la guida: Congedo Parentale Lavoratori Autonomi e Forfettario 2026 e l’articolo Congedo Parentale 2026: Durata, Indennita e Domanda INPS.

          La Retribuzione Media Giornaliera (RMG): Formula di Calcolo

          Tutta la matematica del congedo parentale ruota attorno alla Retribuzione Media Giornaliera (RMG), che l’INPS calcola dividendo la retribuzione imponibile previdenziale degli ultimi 12 mesi per 365 giorni.

          Formula:

          RMG = Retribuzione imponibile previdenziale ultimi 12 mesi / 365

          La retribuzione imponibile previdenziale è la retribuzione lorda comprensiva di tutti gli elementi fissi e variabili (stipendio base, straordinari abituali, premi fissi, ratei tredicesima/quattordicesima), al netto delle sole voci escluse dalla base imponibile previdenziale.

          Il Tetto Massimo INPS 2026

          L’INPS applica un tetto massimo giornaliero alla RMG su cui calcola l’indennita. Il massimale giornaliero viene aggiornato annualmente in base agli indici ISTAT. Per il 2026, il massimale di riferimento per il congedo parentale segue i tetti delle prestazioni a sostegno del reddito INPS (verificare l’importo aggiornato sul sito INPS all’inizio dell’anno). A titolo indicativo, il tetto giornaliero si colloca intorno a 100-110 euro al giorno.

          Esempi Pratici di Calcolo: Da 1.500 a 3.500 Euro di Stipendio

          Esempio 1: Dipendente con Stipendio 1.500 euro/mese

          Ipotizziamo un lavoratore con retribuzione lorda mensile di 1.500 euro (comprensiva di rateo tredicesima: 1.500 x 13/12 = 1.625 euro medi ai fini previdenziali annui).

          • Retribuzione annua imponibile: 1.500 x 13 = 19.500 euro
          • RMG = 19.500 / 365 = circa 53,42 euro/giorno
          • Indennita 80%/giorno: 53,42 x 80% = 42,74 euro
          • Per un mese al 80% (30 giorni): 42,74 x 30 = circa 1.282 euro lordi
          • Indennita 30%/giorno: 53,42 x 30% = 16,03 euro
          • Per un mese al 30% (30 giorni): 16,03 x 30 = circa 481 euro lordi

          Esempio 2: Dipendente con Stipendio 2.500 euro/mese

          • Retribuzione annua imponibile: 2.500 x 13 = 32.500 euro
          • RMG = 32.500 / 365 = circa 89,04 euro/giorno
          • Indennita 80%/giorno: 89,04 x 80% = 71,23 euro
          • Per un mese al 80% (30 giorni): 71,23 x 30 = circa 2.137 euro lordi
          • Indennita 30%/giorno: 89,04 x 30% = 26,71 euro
          • Per un mese al 30% (30 giorni): 26,71 x 30 = circa 801 euro lordi

          Esempio 3: Dipendente con Stipendio 3.500 euro/mese

          • Retribuzione annua imponibile: 3.500 x 13 = 45.500 euro
          • RMG = 45.500 / 365 = circa 124,66 euro/giorno
          • Attenzione al tetto INPS: se la RMG supera il massimale giornaliero, l’indennita viene calcolata sul massimale (non sulla RMG effettiva)
          • Se applicato tetto a 100 euro/giorno: indennita 80% = 80 euro/giorno x 30 = 2.400 euro lordi (anziche i 2.992 euro teorici)

          Quanto Arriva in Busta Paga: Lordo vs Netto

          L’indennita di congedo parentale calcolata dall’INPS è un importo lordo. In busta paga ci arriva il netto dopo le trattenute. Le detrazioni che si applicano sono:

          • Contributi previdenziali a carico del lavoratore: circa 9,19% della RMG (contributi FPLD)
          • IRPEF: secondo aliquote scaglione applicato al reddito complessivo annuo

          Calcolo netto indicativo per il dipendente con stipendio 2.500 euro (mese al 80%):

          • Indennita lorda mensile: 2.137 euro
          • Contributi lavoratore (9,19%): -196 euro
          • Imponibile IRPEF: 1.941 euro
          • IRPEF 23% (primo scaglione fino 28.000 euro): -446 euro
          • Detrazioni lavoro dipendente proporzionali al periodo: circa +110 euro
          • Netto stimato: circa 1.405-1.500 euro

          Il calcolo preciso dipende dalla situazione fiscale individuale (detrazioni, carichi di famiglia, altre deduzioni). Il netto che arriva in busta è sensibilmente inferiore all’importo lordo, specialmente per chi ha redditi più alti e si trova in scaglioni IRPEF superiori.

          Casi Particolari: Part-Time e Tempo Determinato

          Congedo Parentale con Part-Time

          Per i lavoratori part-time, la RMG viene calcolata sulla retribuzione effettivamente percepita (proporzionata all’orario ridotto). Quindi l’indennita assoluta sara inferiore rispetto a un lavoratore full-time con la stessa mansione, ma la percentuale di sostituzione rimane la stessa (80% o 30% della propria RMG).

          Congedo Parentale con Contratto a Tempo Determinato

          Il lavoratore a tempo determinato ha diritto al congedo parentale solo durante il periodo di vigenza del contratto. Se il contratto scade durante il congedo, l’indennita INPS si interrompe alla scadenza del contratto. Attenzione: nei contratti stagionali o di brevissima durata le regole sono ulteriormente specifiche — il Patronato puo aiutarti a verificare i tuoi diritti esatti.

          Come Presentare la Domanda all’INPS

          La domanda di congedo parentale va presentata:

          • Tramite portale MyINPS (servizio “Congedo parentale”)
          • Tramite Patronato (assistenza gratuita per dipendenti e autonomi)
          • Tramite contact center INPS (numero verde 803.164)

          La domanda va presentata prima dell’inizio del congedo, con indicazione del periodo richiesto. Per le modalita frazionate (ore o giorni), consulta la nostra guida specifica sul Congedo Parentale Frazionato 2026.

          FAQ — Domande Frequenti sul Calcolo del Congedo Parentale

          Il mese all’80% vale anche per i papà?

          Si, dal 2022 (D.Lgs. 105/2022) l’indennita all’80% non e piu riservata alle sole madri. Entrambi i genitori hanno diritto a un mese ciascuno all’80%. Il secondo genitore ha un ulteriore mese all’80% non cedibile al partner, per un totale di 2 mesi all’80% per nucleo familiare (piu il mese del secondo genitore non trasferibile).

          Posso fruire del mese all’80% in modo frazionato?

          Si. Il mese all’80% puo essere fruito anche a giorni o a ore, a seconda di quanto previsto dal CCNL applicabile. La percentuale di indennita rimane l’80% indipendentemente dalla modalita di fruizione.

          Come posso sapere il mio tetto INPS esatto per il 2026?

          I massimali giornalieri vengono pubblicati dall’INPS con circolare annuale a inizio anno. Puoi verificare il massimale aggiornato sul portale INPS nella sezione “Prestazioni” oppure chiederlo al Patronato, che ha accesso diretto alle tabelle aggiornate.

          Hai Bisogno di Aiuto con il Congedo Parentale?

          Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste gratuitamente nella presentazione della domanda di congedo parentale, nel calcolo dell’indennita spettante e nella verifica dei diritti specifici per il tuo contratto. Contattaci per un appuntamento senza impegno.

          Luglio 10, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-10 10:00:002026-06-14 22:04:29Calcolo Indennita 80% Congedo Parentale 2026: Esempi Pratici e Importi Netti
          CONGEDO PARENTALE, MATERNITA', PATRONATO

          Congedo parentale 2026: durata, indennita e domanda INPS

          congedo parentale 2025

          Congedo Parentale 2026: Durata, Indennita e Come Fare Domanda INPS

          Il congedo parentale e il periodo di astensione facoltativa dal lavoro che genitori lavoratori dipendenti possono richiedere dopo la maternita obbligatoria o il congedo di paternita, per accudire il figlio nei suoi primi anni di vita. Nel 2026 le regole sono state ulteriormente aggiornate: scopri durata, percentuali di indennita e come presentare domanda all’INPS.

          Il patronato del CAF Centro Fiscale di Udine assiste gratuitamente i lavoratori per le pratiche INPS, incluse le domande di congedo parentale. Richiedi assistenza gratuita.

          Durata del congedo parentale nel 2026

          La durata complessiva del congedo parentale nel 2026 e di 10 mesi totali per i genitori (11 mesi se il padre prende almeno 3 mesi di congedo). Il congedo puo essere fruito fino al compimento del 12 anno di eta del figlio.

          GenitoreDurata massima congedoEntro l’eta del figlio
          Madre6 mesi12 anni
          Padre6 mesi12 anni
          Totale coppia10 mesi (11 se padre prende min. 3 mesi)12 anni
          Genitore solo (mono-genitore)11 mesi12 anni

          Il congedo puo essere fruito in modo continuativo o frazionato (a giornate o a ore, se previsto dal CCNL applicabile).

          Indennita del congedo parentale 2026: le percentuali

          Nel 2026, grazie alle novita introdotte dalla Legge di Bilancio 2024 e 2025, le percentuali di retribuzione durante il congedo parentale sono:

          PeriodoPercentuale retribuzioneCondizioni
          Primi 3 mesi (per ciascun genitore)80%Entro i 6 anni del figlio
          Mesi successivi fino al 12 mese totale30%Entro i 12 anni del figlio
          Mesi da 13 a 10 (o 11)30%Entro i 12 anni del figlio

          Novita 2026: terzo mese all’80%. La Legge di Bilancio 2024 (L. 213/2023) ha esteso da 1 a 2 mesi i periodi retribuiti all’80% per ciascun genitore. La Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) ha ulteriormente portato a 3 mesi il periodo retribuito all’80% per ciascun genitore entro i 6 anni del figlio. Questa misura e confermata per il 2026.

          Esempio pratico: una madre lavoratrice dipendente con RAL di 30.000 euro (retribuzione mensile lorda circa 2.307 euro) durante i primi 3 mesi di congedo parentale percepisce circa 1.846 euro lordi al mese (80%). Nei mesi successivi percepirebbe circa 692 euro lordi al mese (30%).

          Chi ha diritto al congedo parentale nel 2026

          Il congedo parentale spetta a:

          • Lavoratori dipendenti (sia privati che pubblici), sia madri che padri
          • Lavoratori iscritti alla Gestione Separata INPS (collaboratori, parasubordinati) con regole specifiche
          • Lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti) con regole e importi diversi
          • Genitori adottivi o affidatari entro 12 anni dall’ingresso in famiglia

          I lavoratori autonomi con partita IVA in regime forfettario hanno accesso a un’indennita di maternita/paternita INPS calcolata su base forfettaria, diversa dal congedo parentale dei dipendenti.

          Come presentare domanda di congedo parentale all’INPS

          1. Comunicazione preventiva al datore di lavoro: il lavoratore deve comunicare al datore di lavoro la volonta di fruire del congedo parentale con un preavviso di norma di almeno 5 giorni (15 giorni per congedo di durata mensile). Il preavviso puo essere ridotto per cause di forza maggiore.
          2. Accesso al portale INPS: tramite SPID, CIE o CNS, accedi a www.inps.it nella sezione “Prestazioni e servizi”.
          3. Compilazione della domanda online: vai su “Maternita e congedo parentale per lavoratori dipendenti” e compila il modello. Indica: data inizio e fine congedo, tipo di frazionamento (giornaliero o orario se previsto dal CCNL).
          4. Allegati necessari: certificato di nascita del figlio (o di adozione/affido), eventuale documentazione di figlio disabile.
          5. Conferma: l’INPS invia la conferma di ricezione della domanda. L’azienda viene notificata automaticamente.

          Congedo parentale e contributi INPS: cosa si accumula

          Durante il congedo parentale la posizione contributiva non si azzera:

          • I periodi di congedo parentale sono coperti da contribuzione figurativa ai fini pensionistici
          • I contributi figurativi valgono per la maturazione del diritto alla pensione (anzianita contributiva)
          • Limitazioni: i periodi retribuiti al 30% hanno contribuzione figurativa calcolata sul 30% della retribuzione

          Congedo parentale per genitori disabili o con figli disabili

          Per i genitori di figli con handicap grave (L. 104/1992 art. 3 comma 3), sono previste modalita agevolate:

          • Il limite di eta del figlio si estende fino a 12 anni per il congedo al 30%, senza limiti di eta per le agevolazioni legate alla L. 104
          • I permessi L. 104 (3 giorni mensili retribuiti al 100%) si affiancano al congedo parentale e non si sottraggono da esso
          • Possibilita di congedo straordinario biennale (art. 42 D.Lgs. 151/2001) per assistenza a familiare disabile grave

          Domande frequenti – Congedo parentale 2026

          Il congedo parentale si puo prendere a ore?

          Si, se il contratto collettivo nazionale applicato lo prevede. Non tutti i CCNL ammettono la frazionabilita oraria del congedo parentale. Verifica il tuo contratto o rivolgiti al patronato.

          Entrambi i genitori possono prendere il congedo contemporaneamente?

          No, salvo alcune eccezioni specifiche. Di norma i periodi di congedo parentale di madre e padre non possono sovrapporsi. Fanno eccezione i casi di figlio gravemente disabile.

          Il congedo parentale si puo cumulare con il part-time?

          Il congedo parentale e il part-time sono strumenti alternativi per la conciliazione lavoro-famiglia. Non possono essere utilizzati contemporaneamente sulle stesse ore. Un genitore puo rinunciare al congedo parentale e chiedere invece la trasformazione in part-time (se il CCNL lo prevede).

          Cosa succede se non faccio domanda all’INPS ma solo avviso il datore?

          La domanda all’INPS e obbligatoria per ricevere l’indennita. L’avviso al datore di lavoro e necessario per poter assentarsi, ma senza la domanda INPS l’indennita non viene erogata. Attenzione ai termini: la domanda deve essere presentata prima o durante il congedo.

          Conclusione: approfitta delle novita 2026 sul congedo parentale

          Il 2026 offre condizioni migliorative rispetto al passato per il congedo parentale, con 3 mesi retribuiti all’80% per ciascun genitore entro i 6 anni del figlio. Se stai pianificando una gravidanza o hai da poco avuto un figlio, verifica subito a quanto hai diritto e come presentare la domanda nel modo corretto.

          Il patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza gratuita per la domanda di congedo parentale, il calcolo dell’indennita e la tutela dei diritti contributivi. Contattaci per una consulenza gratuita.

          Giugno 3, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/11/congedo-parentale.jpg 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-03 08:30:002026-06-02 08:12:33Congedo parentale 2026: durata, indennita e domanda INPS
          CAF

          Maternità Obbligatoria e Facoltativa 2026: Differenze e Importi

          Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

          La maternità obbligatoria e la maternità facoltativa sono due tutele fondamentali per le lavoratrici che aspettano un figlio, ma funzionano in modo molto diverso. La prima garantisce 5 mesi di astensione retribuita all’80%, la seconda (chiamata tecnicamente congedo parentale) offre ulteriori mesi al 30% (con eccezioni nel 2026). In questa guida ti spieghiamo le differenze, gli importi aggiornati, come funziona la maternità anticipata e come fare domanda all’INPS.

          Indice dei contenuti

          1. Maternità obbligatoria: come funziona
          2. Flessibilità del congedo: formula 1+4 o 0+5
          3. Maternità facoltativa (congedo parentale)
          4. Maternità anticipata: gravidanza a rischio
          5. Tabella confronto obbligatoria vs facoltativa
          6. Importi e indennità 2026
          7. Come fare domanda INPS
          8. Maternità per autonome e libere professioniste
          9. Bonus e agevolazioni collegati alla maternità
          10. FAQ maternità obbligatoria e facoltativa

          Maternità obbligatoria: come funziona

          La maternità obbligatoria (o congedo di maternità) è il periodo di astensione dal lavoro che la legge impone a tutte le lavoratrici dipendenti durante la gravidanza e dopo il parto. È disciplinata dal D.Lgs. 151/2001 (Testo Unico sulla maternità) e ha una durata complessiva di 5 mesi.

          La formula standard prevede:

          • 2 mesi prima della data presunta del parto
          • 3 mesi dopo il parto

          Durante questo periodo, la lavoratrice ha diritto a un’indennità pari all’80% della retribuzione media giornaliera, pagata dall’INPS (molti contratti collettivi prevedono l’integrazione al 100% a carico del datore di lavoro). Il congedo è obbligatorio: il datore di lavoro non può far lavorare la dipendente durante questo periodo, e la lavoratrice non può rinunciarvi.

          Flessibilità del congedo: formula 1+4 o 0+5

          La legge offre alla lavoratrice la possibilità di spostare parte del congedo prima del parto al periodo successivo. Esistono due opzioni di flessibilità:

          Formula 1+4

          Con questa opzione, la lavoratrice si astiene 1 mese prima del parto e 4 mesi dopo. Serve un certificato medico del ginecologo e del medico competente aziendale che attestino l’assenza di rischi per la salute della madre e del bambino.

          Formula 0+5

          Introdotta dalla Legge di Bilancio 2019, questa formula permette di lavorare fino al giorno del parto e fruire di tutti i 5 mesi di congedo dopo la nascita. Anche in questo caso servono le certificazioni mediche che confermino l’idoneità al lavoro fino al termine della gravidanza.

          La scelta della formula va comunicata al datore di lavoro e all’INPS con la domanda di maternità. È una decisione personale che dipende dalle condizioni di salute e dalle esigenze lavorative.

          Maternità facoltativa (congedo parentale)

          Quella che comunemente viene chiamata “maternità facoltativa” è in realtà il congedo parentale, un’astensione facoltativa dal lavoro che spetta a entrambi i genitori (madre e padre) per prendersi cura del figlio nei primi anni di vita.

          Ecco le caratteristiche principali:

          • Durata: fino a 6 mesi per ciascun genitore (massimo 10 mesi complessivi per la coppia, elevabili a 11 se il padre ne fruisce almeno 3)
          • Età del figlio: fruibile fino ai 12 anni del bambino
          • Retribuzione base: 30% della retribuzione media giornaliera per un massimo di 6 mesi complessivi tra i due genitori (fino ai 6 anni del figlio)
          • Novità 2026: le prime 3 mensilità di congedo parentale sono indennizzate all’80% della retribuzione (2 mensilità all’80% già dal 2024, la terza aggiunta nel 2025 e confermata nel 2026)

          A differenza della maternità obbligatoria, il congedo parentale è facoltativo: la lavoratrice o il lavoratore può scegliere se e quando fruirne.

          Maternità anticipata: gravidanza a rischio

          La maternità anticipata è un’ulteriore forma di tutela che consente alla lavoratrice di astenersi dal lavoro prima dei canonici 2 mesi precedenti il parto. Può essere concessa in due casi:

          Gravidanza a rischio

          Se la gravidanza presenta complicazioni o patologie che mettono a rischio la salute della madre o del bambino, il medico della ASL (o la Direzione Territoriale del Lavoro) può disporre l’astensione anticipata. La domanda si presenta alla ASL con il certificato del ginecologo. L’indennità è sempre all’80%.

          Condizioni di lavoro a rischio

          Se le mansioni svolte sono pericolose o faticose (lavori che espongono a sostanze chimiche, lavoro notturno, trasporto pesi, lavoro in piedi per lungo tempo) e il datore di lavoro non può spostare la lavoratrice a mansioni compatibili, la Direzione Territoriale del Lavoro può disporre l’interdizione anticipata. Anche in questo caso l’indennità è all’80% della retribuzione.

          Tabella confronto obbligatoria vs facoltativa

          Per capire immediatamente le differenze tra maternità obbligatoria e facoltativa, ecco una tabella riepilogativa:

          CaratteristicaMaternità obbligatoriaMaternità facoltativa (congedo parentale)
          ObbligatorietàObbligatoria per leggeFacoltativa
          Durata5 mesiFino a 6 mesi per genitore (max 10-11 per coppia)
          Indennità80% della retribuzione30% (80% per le prime 3 mensilità nel 2026)
          QuandoPrima e dopo il partoFino ai 12 anni del figlio
          Chi ne ha dirittoSolo la madreEntrambi i genitori
          ContributiFigurativi pieniFigurativi ridotti
          DomandaObbligatoria INPSFacoltativa INPS

          Importi e indennità 2026

          Gli importi delle indennità di maternità nel 2026 sono calcolati sulla retribuzione media giornaliera dell’ultimo periodo di paga precedente l’inizio del congedo:

          • Maternità obbligatoria: 80% della retribuzione media giornaliera. Per le lavoratrici dipendenti, molti CCNL prevedono l’integrazione al 100% a carico del datore di lavoro
          • Congedo parentale – prime 3 mensilità: 80% della retribuzione (novità 2025-2026, prima era solo al 30%)
          • Congedo parentale – mensilità successive: 30% della retribuzione fino al sesto mese complessivo tra i genitori, poi senza indennità (salvo reddito basso)
          • Maternità anticipata: 80% della retribuzione, come la maternità obbligatoria

          Un esempio pratico: se la retribuzione lorda mensile è di 1.800 euro, durante la maternità obbligatoria percepirai circa 1.440 euro lordi al mese (80%). Durante il congedo parentale ordinario, l’indennità scende a circa 540 euro al mese (30%), ma per le prime 3 mensilità nel 2026 resta a 1.440 euro (80%).

          Come fare domanda INPS

          La domanda di maternità va presentata all’INPS prima dell’inizio del congedo. Ecco i passaggi:

          1. Accedi al portale INPS con SPID, CIE o CNS
          2. Cerca il servizio: “Domanda di maternità/paternità – congedo obbligatorio e parentale”
          3. Inserisci i dati della gravidanza: data presunta del parto, certificato medico, scelta della formula (2+3, 1+4 o 0+5)
          4. Indica il periodo richiesto: date di inizio e fine congedo
          5. Allega la documentazione: certificato del ginecologo
          6. Invia la domanda e conserva il numero di protocollo

          La domanda va presentata almeno 2 mesi prima della data presunta del parto. In alternativa al portale, puoi rivolgerti al Contact Center INPS (803 164) o a un patronato. Il CAF Centro Fiscale di Udine può assisterti nella compilazione della domanda.

          Dopo il parto, hai 30 giorni per comunicare all’INPS la data effettiva di nascita del bambino e gli estremi anagrafici.

          Maternità per autonome e libere professioniste

          Le tutele della maternità non riguardano solo le lavoratrici dipendenti. Anche le lavoratrici autonome e le libere professioniste hanno diritto a un’indennità di maternità, con alcune differenze:

          Lavoratrici autonome (artigiane, commercianti, coltivatrici)

          • Indennità per 5 mesi (2 prima + 3 dopo il parto)
          • Importo: 80% del salario minimo giornaliero (non della retribuzione effettiva)
          • Non è obbligatorio astenersi dal lavoro
          • Domanda all’INPS

          Libere professioniste con cassa di previdenza

          • Indennità erogata dalla propria cassa professionale (es. ENPAM per medici, INARCASSA per architetti, Cassa Forense per avvocati)
          • Importo: generalmente l’80% di 5/12 del reddito professionale dichiarato
          • Durata: 5 mesi
          • Domanda alla propria cassa, non all’INPS

          Per le partite IVA in regime forfettario, l’indennità è calcolata sul reddito convenzionale (minimale INPS) e la domanda va presentata alla Gestione Separata INPS.

          Bonus e agevolazioni collegati alla maternità

          Oltre all’indennità di maternità, nel 2026 puoi accedere a diverse agevolazioni per i neo-genitori:

          • Bonus mamme: esonero contributivo per le lavoratrici madri con 2+ figli
          • Assegno unico universale: contributo mensile per ogni figlio a carico fino a 21 anni, importo variabile in base all’ISEE
          • Bonus nido: contributo fino a 3.600 euro annui per le rette degli asili nido
          • Detrazioni fiscali: detrazione per figli a carico nel modello 730

          Per una panoramica completa su tutti i congedi disponibili per i genitori, consulta la nostra guida al congedo parentale 2026.

          📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

          Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

          FAQ maternità obbligatoria e facoltativa

          La maternità obbligatoria spetta anche con contratto a tempo determinato?

          Sì, le lavoratrici con contratto a tempo determinato hanno gli stessi diritti. Se il contratto scade durante il congedo, l’indennità INPS continua fino al termine del periodo di maternità.

          Posso lavorare durante la maternità obbligatoria?

          No, è vietato. Il congedo di maternità è obbligatorio sia per la lavoratrice che per il datore di lavoro. L’unica eccezione è la formula 0+5, che permette di lavorare fino al giorno del parto con certificazione medica.

          Il padre ha diritto alla maternità obbligatoria?

          Il padre ha diritto al congedo di paternità obbligatorio di 10 giorni (retribuiti al 100%), da fruire nei primi 5 mesi dalla nascita. In casi particolari (morte o grave malattia della madre, abbandono), il padre può fruire del congedo di maternità al posto della madre.

          La maternità facoltativa si può prendere a ore?

          Sì, dal 2013 il congedo parentale può essere fruito anche su base oraria (50% dell’orario giornaliero), oltre che a giornate intere o in modo continuativo. La modalità oraria va concordata con il datore di lavoro.

          Come si calcola l’indennità di maternità per chi ha più lavori?

          Se hai più rapporti di lavoro, l’indennità viene calcolata sulla retribuzione di ciascun rapporto. Devi presentare domanda separata per ogni datore di lavoro.

          Posso chiedere la NASPI dopo la maternità?

          Sì, se ti dimetti entro il primo anno di vita del figlio, le dimissioni sono considerate “per giusta causa” e hai diritto alla NASPI. Attenzione: le dimissioni in maternità devono essere convalidate dall’Ispettorato del Lavoro.

          Hai bisogno di aiuto con la domanda di maternità?

          Tra maternità obbligatoria, facoltativa, anticipata e le novità del 2026, orientarsi non è semplice. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella compilazione della domanda INPS, nella scelta della formula più conveniente e nella richiesta di tutti i bonus collegati alla maternità.

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            Maggio 4, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
            https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-05-04 09:00:002026-05-31 16:57:50Maternità Obbligatoria e Facoltativa 2026: Differenze e Importi
            CAF

            Congedo per Malattia Figlio 2026: Durata e Novità

            congedo parentale 2025

            Quando un figlio si ammala, i genitori lavoratori hanno il diritto di assentarsi dal lavoro per assisterlo. Il congedo per malattia del figlio è un istituto previsto dal Testo Unico sulla maternità e paternità (D.Lgs. 151/2001) che consente a entrambi i genitori, alternativamente, di restare a casa senza rischiare il licenziamento. In questa guida vediamo la durata del congedo in base all’età del bambino, le novità 2026, la retribuzione e le differenze con i permessi Legge 104.

            Indice dei contenuti

            1. Cos’è il congedo per malattia del figlio
            2. Durata del congedo in base all’età del figlio
            3. Retribuzione e contributi figurativi
            4. Come richiedere il congedo: certificato pediatra
            5. Novità 2026 sul congedo per malattia del figlio
            6. Differenze con i permessi Legge 104
            7. Congedo malattia figlio e congedo parentale
            8. Domande frequenti

            Cos’è il congedo per malattia del figlio

            Il congedo per malattia del figlio è il diritto di entrambi i genitori (madre e padre), lavoratori dipendenti, di astenersi dal lavoro per tutta la durata della malattia del bambino. Si tratta di un diritto individuale: ciascun genitore può usufruirne, ma non contemporaneamente per lo stesso figlio nello stesso periodo.

            A differenza del congedo parentale, che può essere usato per qualsiasi esigenza di cura, il congedo per malattia del figlio richiede una certificazione medica che attesti lo stato di malattia del bambino. Non è necessario il ricovero ospedaliero: basta anche una semplice influenza o malattia esantematica.

            Durata del congedo in base all’età del figlio

            La durata del congedo per malattia del figlio varia in base all’età del bambino. Ecco le regole per il 2026:

            Figlio fino a 3 anni di età:

            • Ciascun genitore può assentarsi senza limiti di giorni
            • Il congedo copre l’intera durata della malattia, anche se prolungata
            • I due genitori possono alternarsi (non contemporaneamente)

            Figlio tra 3 e 8 anni di età:

            • Ciascun genitore ha diritto a 5 giorni lavorativi all’anno
            • Il limite è individuale: 5 giorni per la madre + 5 giorni per il padre = 10 giorni totali per il nucleo
            • I giorni non utilizzati non sono cumulabili con l’anno successivo

            Figlio oltre 8 anni: il diritto al congedo per malattia del figlio non è più previsto dalla legge. Per figli con disabilità grave, però, restano disponibili i permessi previsti dalla Legge 104/1992.

            Retribuzione e contributi figurativi

            Il congedo per malattia del figlio è non retribuito per legge. Questo significa che durante i giorni di assenza il genitore non percepisce lo stipendio. Tuttavia, alcuni contratti collettivi nazionali (CCNL) prevedono trattamenti migliorativi: verifica sempre il tuo contratto di lavoro.

            Per quanto riguarda i contributi previdenziali, la normativa prevede:

            • Figlio fino a 3 anni: i periodi di congedo sono coperti da contribuzione figurativa piena, cioè contano interamente ai fini della pensione
            • Figlio tra 3 e 8 anni: la copertura contributiva è ridotta, con un valore convenzionale pari al 200% dell’assegno sociale

            I contributi figurativi sono fondamentali per non avere “buchi” nella carriera contributiva. Se hai dubbi sulla tua situazione previdenziale, il CAF Centro Fiscale di Udine può aiutarti a verificare l’estratto conto contributivo INPS.

            Come richiedere il congedo: certificato pediatra

            Per usufruire del congedo per malattia del figlio, il genitore deve seguire questa procedura:

            1. Certificato del pediatra: il medico curante del bambino (o il pediatra di libera scelta) deve rilasciare un certificato di malattia, preferibilmente in formato telematico, inviandolo direttamente all’INPS
            2. Comunicazione al datore di lavoro: il genitore deve informare tempestivamente il datore di lavoro dell’assenza, indicando il nome e la data di nascita del figlio malato
            3. Dichiarazione sostitutiva: è necessaria un’autocertificazione in cui il genitore dichiara che l’altro genitore non sta usufruendo contemporaneamente del congedo per lo stesso figlio

            Il datore di lavoro non può rifiutare il congedo se la documentazione è corretta. Non è necessaria la domanda INPS online, poiché il congedo per malattia del figlio è gestito direttamente tra lavoratore e datore di lavoro (l’INPS non eroga indennità, trattandosi di congedo non retribuito).

            Novità 2026 sul congedo per malattia del figlio

            Il 2026 porta alcune novità importanti per i genitori lavoratori:

            • Certificato medico telematico obbligatorio: dal 2026 il certificato di malattia del figlio deve essere trasmesso in formato elettronico dal pediatra, come già avviene per la malattia del lavoratore. Questo semplifica la procedura ed elimina la necessità di consegnare il certificato cartaceo
            • Estensione CCNL: diversi contratti collettivi rinnovati nel 2025-2026 hanno introdotto la retribuzione parziale (dal 30% al 50%) per i primi giorni di congedo malattia figlio. Verifica il tuo CCNL di riferimento
            • Compatibilità con lo smart working: alcune interpretazioni INPS hanno chiarito che il genitore può richiedere il congedo anche se lavora in smart working, poiché l’assistenza al figlio malato richiede attenzione dedicata

            In ambito parlamentare si discute anche una proposta di legge per estendere il congedo retribuito fino a 3 giorni l’anno per i figli fino a 14 anni, ma al momento non è ancora stata approvata.

            Differenze con i permessi Legge 104

            È importante non confondere il congedo per malattia del figlio con i permessi previsti dalla Legge 104/1992. Ecco le principali differenze:

            • Congedo malattia figlio: si applica a qualsiasi malattia del bambino (influenza, varicella, bronchite), non serve la certificazione di handicap grave, valido fino a 8 anni del figlio
            • Permessi Legge 104: si applicano solo in caso di handicap grave certificato (art. 3 comma 3), prevedono 3 giorni al mese retribuiti, senza limiti di età del figlio
            • Congedo straordinario Legge 104: fino a 2 anni retribuiti nella vita lavorativa, ma solo per assistenza a familiari con handicap grave

            I due istituti non si escludono a vicenda: un genitore di figlio con disabilità grave può usufruire sia dei permessi Legge 104 sia del congedo per malattia del figlio, a seconda della situazione specifica.

            Congedo malattia figlio e congedo parentale

            Il congedo per malattia del figlio è completamente indipendente dal congedo parentale. Ciò significa che un genitore può usufruire di entrambi nello stesso anno, senza che i giorni dell’uno si sottraggano all’altro.

            Ad esempio, una madre che ha già utilizzato 3 mesi di congedo parentale può comunque prendere il congedo per malattia del figlio quando il bambino si ammala. Allo stesso modo, il padre che ha usato i 10 giorni di congedo di paternità e parte del congedo parentale mantiene intatto il diritto al congedo malattia figlio.

            Le detrazioni per figli a carico non vengono influenzate dall’utilizzo del congedo. Chi percepisce il bonus mamme mantiene il diritto anche durante i periodi di assenza per malattia del figlio.

            📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

            Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

            Domande frequenti sul congedo malattia figlio

            Il congedo per malattia del figlio spetta anche ai genitori adottivi?

            Sì, il congedo spetta a tutti i genitori lavoratori dipendenti, compresi quelli adottivi e affidatari. L’età di riferimento è sempre quella anagrafica del bambino, non quella dell’ingresso in famiglia.

            Posso prendere il congedo se mio figlio ha il raffreddore?

            Sì, la legge non distingue tra malattie gravi e lievi. Qualsiasi patologia certificata dal pediatra dà diritto al congedo. Anche un semplice raffreddore, se certificato, consente l’assenza dal lavoro.

            Il datore di lavoro può chiedermi di recuperare i giorni?

            No. Il congedo per malattia del figlio è un diritto irrinunciabile. Il datore di lavoro non può chiederti di recuperare i giorni, né di lavorare da casa durante il congedo, né di usare ferie o permessi al posto del congedo.

            Cosa succede se entrambi i genitori lavorano per lo stesso datore?

            Anche in questo caso, entrambi hanno diritto al congedo, ma non possono usufruirne contemporaneamente per lo stesso figlio. Il datore di lavoro deve rispettare il diritto di ciascun genitore singolarmente.

            Hai bisogno di aiuto con il congedo per malattia del figlio?

            Il congedo per malattia del figlio è un diritto fondamentale per ogni genitore lavoratore. Se hai dubbi sulla durata, sulla retribuzione prevista dal tuo CCNL o sulla procedura da seguire, il CAF Centro Fiscale di Udine può fornirti assistenza personalizzata. Possiamo anche aiutarti a verificare i tuoi contributi figurativi e la tua situazione previdenziale complessiva.

            Contatta il CAF Centro Fiscale di Udine

            I nostri operatori possono aiutarti con i congedi, il congedo parentale, i contributi figurativi e tutte le pratiche legate alla genitorialità.

            Scrivici su WhatsApp: 366 601 8121

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            Maggio 2, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
            https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/11/congedo-parentale.jpg 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-05-02 09:00:002026-05-31 17:58:24Congedo per Malattia Figlio 2026: Durata e Novità
            CAF

            Congedo Matrimoniale 2026: A Chi Spetta, Durata e Retribuzione

            Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

            Il congedo matrimoniale è un diritto riconosciuto a tutti i lavoratori dipendenti italiani che si sposano o contraggono un’unione civile. Si tratta di un periodo di assenza retribuita dal lavoro, pensato per permettere al lavoratore di vivere serenamente il momento del matrimonio e i primi giorni di vita coniugale. In questa guida aggiornata al 2026 scoprirai a chi spetta, quanto dura, come è retribuito e quali documenti servono per richiederlo. Se stai pianificando il tuo matrimonio e vuoi conoscere anche gli altri congedi disponibili, consulta la nostra guida sul congedo parentale 2026.

            Indice dei contenuti

            1. Cos’è il congedo matrimoniale
            2. Durata: 15 giorni calendario
            3. Retribuzione durante il congedo
            4. Come richiedere il congedo matrimoniale
            5. Documentazione necessaria
            6. Congedo matrimoniale e unioni civili
            7. CCNL e differenze settoriali
            8. Domande frequenti

            Cos’è il congedo matrimoniale

            Il congedo matrimoniale è un periodo di assenza dal lavoro retribuita al 100% che spetta al lavoratore dipendente in occasione del matrimonio civile o religioso (con effetti civili). È un diritto previsto dalla legge e dai contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL), e non può essere negato dal datore di lavoro.

            Il congedo si applica a:

            • Lavoratori dipendenti del settore privato (operai, impiegati, quadri e dirigenti)
            • Dipendenti pubblici (statali, enti locali, sanità)
            • Lavoratori con contratto a tempo determinato (in proporzione alla durata del contratto, secondo il CCNL)
            • Apprendisti

            Non spetta invece ai lavoratori autonomi con partita IVA, ai collaboratori occasionali e ai liberi professionisti, che non hanno un rapporto di lavoro subordinato.

            Durata: 15 giorni calendario

            La durata standard del congedo matrimoniale è di 15 giorni consecutivi di calendario. Questo significa che nel conteggio rientrano anche i sabati, le domeniche e gli eventuali giorni festivi. Non è possibile frazionare il congedo: deve essere fruito in un unico periodo continuativo.

            Punti chiave sulla durata:

            • 15 giorni di calendario (non lavorativi)
            • Decorrono dal giorno del matrimonio o dal giorno successivo, a seconda del CCNL
            • Il congedo deve essere fruito entro 30 giorni dalla data del matrimonio (salvo diversa previsione contrattuale)
            • Non è frazionabile: va preso in blocco
            • Nel settore pubblico la durata può variare (in genere sempre 15 giorni)

            Ad esempio, se Marco si sposa sabato 10 maggio 2026, il suo congedo matrimoniale decorre da lunedì 12 maggio e termina domenica 25 maggio (15 giorni di calendario dal giorno successivo al matrimonio). Tornerà al lavoro lunedì 26 maggio.

            Retribuzione durante il congedo matrimoniale

            Il congedo matrimoniale è retribuito al 100% della normale retribuzione. Il lavoratore non subisce alcuna perdita economica durante il periodo di assenza.

            Chi paga il congedo matrimoniale:

            • Settore privato (impiegati): il datore di lavoro paga l’intera retribuzione
            • Settore privato (operai): l’INPS corrisponde un’assegno per congedo matrimoniale pari a 7 giorni di retribuzione, il datore di lavoro integra i restanti 8 giorni (la suddivisione varia per CCNL)
            • Settore pubblico: l’amministrazione paga l’intera retribuzione

            Per gli operai del settore privato, l’assegno INPS viene anticipato dal datore di lavoro in busta paga e poi conguagliato con i contributi. Il lavoratore non deve fare alcuna richiesta diretta all’INPS: è il datore di lavoro a gestire la pratica.

            I giorni di congedo matrimoniale sono coperti da contribuzione piena ai fini pensionistici, quindi non penalizzano il calcolo della pensione futura.

            Come richiedere il congedo matrimoniale

            La procedura per richiedere il congedo matrimoniale è semplice. Ecco i passaggi:

            1. Comunicazione al datore di lavoro: informa il tuo datore di lavoro con un preavviso minimo di 6 giorni (salvo diversa indicazione del CCNL). Alcuni contratti richiedono 10-15 giorni di preavviso
            2. Richiesta scritta: presenta una richiesta formale (via email, lettera o sistema aziendale) indicando le date di inizio e fine del congedo
            3. Documentazione: dopo il matrimonio, consegna il certificato di matrimonio o l’autocertificazione al datore di lavoro

            Il datore di lavoro non può rifiutare il congedo matrimoniale: è un diritto del lavoratore. Può però concordare con il dipendente la data di inizio, compatibilmente con le esigenze organizzative dell’azienda, purché il congedo sia fruito entro 30 giorni dal matrimonio.

            Documentazione necessaria

            Per usufruire del congedo matrimoniale, il lavoratore deve presentare:

            • Prima del congedo: richiesta scritta con data del matrimonio e periodo di assenza desiderato
            • Dopo il congedo: certificato di matrimonio rilasciato dal Comune (o certificato di celebrazione rilasciato dalla parrocchia per il matrimonio concordatario), oppure autocertificazione ai sensi del DPR 445/2000
            • Per gli operai: il datore di lavoro potrebbe richiedere ulteriore documentazione per la richiesta dell’assegno INPS

            Il certificato di matrimonio va consegnato generalmente entro 60 giorni dalla celebrazione. Se non viene presentato, il datore di lavoro potrebbe richiedere la restituzione della retribuzione percepita durante il congedo.

            Congedo matrimoniale e unioni civili

            Dal 2016, con l’entrata in vigore della Legge 76/2016 (cosiddetta Legge Cirinnà), il congedo matrimoniale spetta anche in caso di unione civile tra persone dello stesso sesso. I diritti sono identici a quelli previsti per il matrimonio:

            • Stessa durata: 15 giorni di calendario
            • Stessa retribuzione: 100% dello stipendio
            • Stessa documentazione: certificato di unione civile rilasciato dal Comune
            • Stesse tutele: il datore di lavoro non può rifiutare il congedo

            La giurisprudenza e le circolari INPS hanno confermato che l’unione civile è equiparata al matrimonio per quanto riguarda tutti i diritti legati al rapporto di lavoro, compresi i congedi parentali e le agevolazioni fiscali indicate nel modello 730.

            CCNL e differenze settoriali

            Sebbene la durata di base del congedo matrimoniale sia di 15 giorni, i singoli Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL) possono prevedere condizioni migliorative. Ecco le principali differenze:

            • CCNL Commercio e Terziario: 15 giorni di calendario consecutivi, retribuzione a carico del datore di lavoro per impiegati, con integrazione INPS per operai
            • CCNL Metalmeccanico: 15 giorni di calendario (incluse festività), con specifiche sulla decorrenza dal giorno del matrimonio
            • CCNL Turismo e Pubblici Esercizi: 15 giorni, con possibilità di accordo individuale sulla data di fruizione
            • CCNL Edilizia: 15 giorni di calendario, con assegno INPS per gli operai di 7 giorni
            • Dipendenti pubblici (CCNL Comparto Funzioni Centrali/Locali): 15 giorni consecutivi di calendario

            È sempre consigliabile verificare il proprio CCNL per conoscere le condizioni esatte applicabili. Se non sei sicuro di quale contratto si applichi al tuo rapporto di lavoro, puoi verificarlo sulla busta paga o chiedere all’ufficio del personale.

            📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

            Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

            Domande frequenti sul congedo matrimoniale

            Il congedo matrimoniale si può cumulare con le ferie?

            Sì. Il congedo matrimoniale è un istituto autonomo rispetto alle ferie. Puoi attaccare le ferie al congedo matrimoniale per prolungare il periodo di assenza. Ad esempio, se hai 15 giorni di congedo e 10 giorni di ferie disponibili, puoi prendere 25 giorni consecutivi.

            Il congedo matrimoniale spetta anche per il matrimonio religioso senza effetti civili?

            No. Il congedo matrimoniale spetta solo per il matrimonio con effetti civili: matrimonio civile celebrato in Comune o matrimonio concordatario (religioso con trascrizione civile). Un matrimonio esclusivamente religioso senza trascrizione non dà diritto al congedo.

            Cosa succede se mi ammalo durante il congedo matrimoniale?

            La malattia che interviene durante il congedo matrimoniale non sospende e non interrompe il congedo. I 15 giorni continuano a decorrere normalmente. Questa è una differenza rispetto alle ferie, che invece vengono sospese in caso di malattia.

            Il congedo matrimoniale è obbligatorio?

            No, è un diritto del lavoratore, non un obbligo. Puoi scegliere di non usufruirne o di prenderlo solo parzialmente (anche se la maggior parte dei CCNL prevede la fruizione in blocco). Se non lo prendi, però, perdi il diritto: non è possibile convertirlo in denaro o in ferie.


            Hai domande sul congedo matrimoniale?

            Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella gestione dei tuoi diritti lavorativi. I nostri operatori possono aiutarti a verificare il tuo CCNL, calcolare la retribuzione spettante e assisterti con la documentazione necessaria.

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              Aprile 30, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
              https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-04-30 09:00:002026-05-31 17:12:18Congedo Matrimoniale 2026: A Chi Spetta, Durata e Retribuzione
              CAF

              Congedo Parentale 2026: Guida Completa Durata e Retribuzione

              congedo parentale 2025

              Il congedo parentale 2026 rappresenta uno degli strumenti più importanti a disposizione dei genitori lavoratori dipendenti in Italia. Si tratta di un periodo di astensione facoltativa dal lavoro, riconosciuto sia alla madre che al padre, per prendersi cura del figlio nei primi anni di vita. Con le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026, la normativa è stata ulteriormente potenziata: la retribuzione all’80% è stata confermata per 3 mesi e il limite di età del figlio è stato esteso fino a 14 anni. In questa guida completa scoprirai tutto quello che devi sapere su durata, retribuzione, come fare domanda all’INPS e le differenze con il congedo obbligatorio di maternità e paternità.

              Indice dei contenuti

              1. Cos’è il congedo parentale e chi ne ha diritto
              2. Durata del congedo parentale 2026
              3. Retribuzione del congedo parentale: quanto si prende
              4. Novità congedo parentale 2026
              5. Congedo obbligatorio di maternità: i 5 mesi all’80%
              6. Congedo obbligatorio di paternità: 10 giorni al 100%
              7. Come fare domanda di congedo parentale INPS online
              8. Congedo parentale a ore: come funziona
              9. Impatto sui contributi pensionistici
              10. Tabella riepilogativa durata e retribuzione
              11. Differenze tra congedo di maternità e congedo parentale
              12. FAQ sul congedo parentale 2026

              Cos’è il congedo parentale e chi ne ha diritto

              Il congedo parentale (noto anche come “astensione facoltativa”) è il diritto di entrambi i genitori lavoratori dipendenti di assentarsi dal lavoro per prendersi cura del figlio. A differenza del congedo obbligatorio di maternità, che è un obbligo di legge, il congedo parentale è una scelta volontaria del genitore.

              La normativa di riferimento è il Decreto Legislativo 151/2001 (Testo Unico sulla maternità e paternità), modificato più volte negli ultimi anni per ampliare le tutele.

              Chi ha diritto al congedo parentale nel 2026

              Hanno diritto al congedo parentale:

              • Lavoratori dipendenti (sia del settore pubblico che privato)
              • Madri e padri, anche contemporaneamente
              • Genitori adottivi e affidatari
              • Lavoratori agricoli a tempo determinato (con requisiti specifici)

              Non hanno diritto al congedo parentale i lavoratori autonomi e i liberi professionisti con partita IVA, per i quali esistono tutele diverse e più limitate previste dalla propria cassa previdenziale.

              Il congedo può essere fruito per ogni figlio fino al compimento dei 12 anni di età (o fino a 14 anni per la parte non retribuita, come vedremo più avanti con le novità 2026).

              Durata del congedo parentale 2026: quanti mesi spettano

              La durata del congedo parentale 2026 segue regole precise che è importante conoscere per pianificare al meglio l’assenza dal lavoro. Il periodo complessivo tra entrambi i genitori è di 10 mesi, che possono diventare 11 mesi in una condizione particolare.

              Ripartizione tra madre e padre

              Ecco come si suddivide il congedo parentale tra i due genitori:

              • Madre: massimo 6 mesi (continuativi o frazionati)
              • Padre: massimo 6 mesi (elevabili a 7 se ne fruisce almeno 3)
              • Totale tra i due genitori: massimo 10 mesi (elevabili a 11)
              • Genitore solo: massimo 10 mesi

              Quando si arriva a 11 mesi? Se il padre lavoratore si astiene dal lavoro per un periodo continuativo o frazionato di almeno 3 mesi, il limite massimo complessivo dei genitori è elevato a 11 mesi. Questa norma è pensata per incentivare la partecipazione attiva dei padri alla cura dei figli.

              Ad esempio, immagina che Marco e Laura abbiano un figlio di 2 anni. Laura ha già usato 5 mesi di congedo parentale. Marco decide di prendere 4 mesi. In questo caso, avendo Marco superato i 3 mesi, il tetto complessivo sale da 10 a 11 mesi, e la coppia può usufruire di tutti i 9 mesi (5+4) senza problemi.

              Retribuzione del congedo parentale 2026: quanto si prende

              La retribuzione durante il congedo parentale è una delle domande più frequenti tra i genitori. Nel 2026 il sistema prevede tre fasce di indennità, pagate dall’INPS:

              Le tre fasce di indennità

              1. 3 mesi all’80% della retribuzione – Si tratta di un mese spettante alla madre (non trasferibile) + un mese spettante al padre (non trasferibile) + un ulteriore mese spettante a uno dei due genitori (trasferibile). Questi 3 mesi all’80% sono la grande novità confermata per il 2026.
              2. 6 mesi al 30% della retribuzione – I restanti mesi di congedo (fino al nono mese indennizzabile complessivo tra i genitori) sono retribuiti al 30%, ma solo fino ai 12 anni del bambino.
              3. Mesi restanti senza retribuzione – Eventuali mesi residui (fino al tetto di 10/11 mesi totali) non sono retribuiti, a meno che il reddito individuale del genitore non sia inferiore a 2,5 volte il trattamento minimo di pensione.

              In pratica, se il tuo stipendio netto mensile è di 1.500 euro, durante i primi 3 mesi di congedo parentale riceverai circa 1.200 euro al mese (80%), mentre nei successivi mesi al 30% riceverai circa 450 euro al mese.

              Come si calcola la retribuzione

              L’indennità di congedo parentale si calcola sulla retribuzione media giornaliera del periodo di paga quadrisettimanale o mensile immediatamente precedente l’inizio del congedo. Il calcolo include:

              • Retribuzione base
              • Contingenza e scatti di anzianità
              • Ratei di tredicesima e quattordicesima
              • Esclusi: straordinari, premi variabili, indennità occasionali

              Novità congedo parentale 2026: cosa cambia

              La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto importanti novità per il congedo parentale, potenziando le tutele economiche per i genitori lavoratori. Ecco le principali modifiche rispetto al 2025:

              Conferma dei 3 mesi all’80%

              La misura introdotta sperimentalmente nel 2024 è stata resa strutturale. I 3 mesi retribuiti all’80% (invece del 30%) sono ora una garanzia permanente, non più soggetta a rinnovo annuale. Questo significa un aumento significativo dell’indennità per le famiglie: su uno stipendio medio di 1.800 euro lordi, la differenza tra 80% e 30% è di circa 900 euro al mese.

              Estensione fino a 14 anni del figlio

              Una delle novità più rilevanti del 2026 riguarda l’ampliamento della finestra temporale. Il congedo parentale non retribuito è fruibile fino al compimento dei 14 anni del figlio (in precedenza il limite era 12 anni). Questo permette ai genitori di poter contare su periodi di astensione anche quando i figli sono più grandi, ad esempio durante l’adolescenza.

              Attenzione però: la parte retribuita (all’80% e al 30%) resta fruibile solo entro i 12 anni del bambino. L’estensione a 14 anni riguarda esclusivamente il periodo non indennizzato.

              Riepilogo novità 2026

              • 3 mesi all’80% resi strutturali (non più sperimentali)
              • Estensione a 14 anni per la parte non retribuita
              • Congedo di paternità obbligatorio confermato a 10 giorni al 100%
              • Semplificazione della domanda online INPS
              • Maggiore flessibilità nella fruizione a ore

              Congedo obbligatorio di maternità: i 5 mesi all’80%

              Prima di approfondire il congedo parentale (facoltativo), è fondamentale distinguerlo dal congedo obbligatorio di maternità, che è un diritto irrinunciabile della lavoratrice.

              Durata e modalità del congedo di maternità

              Il congedo obbligatorio di maternità dura complessivamente 5 mesi e può essere fruito in due modalità:

              • Formula tradizionale (2+3): 2 mesi prima del parto + 3 mesi dopo il parto
              • Flessibilità (1+4): 1 mese prima del parto + 4 mesi dopo il parto (serve certificato medico che attesti l’assenza di rischi)
              • Opzione post-parto (0+5): tutti i 5 mesi dopo il parto (introdotta dalla Legge di Bilancio 2019, serve certificato medico)

              Retribuzione del congedo di maternità

              Durante il congedo obbligatorio di maternità, la lavoratrice riceve un’indennità pari all’80% della retribuzione media giornaliera. Molti contratti collettivi nazionali (CCNL) prevedono un’integrazione a carico del datore di lavoro fino al 100%, quindi è importante verificare cosa prevede il proprio contratto.

              Chi ha diritto anche al bonus mamme lavoratrici può beneficiare di un ulteriore supporto economico durante questo periodo.

              Congedo obbligatorio di paternità 2026: 10 giorni al 100%

              Il congedo di paternità obbligatorio è un diritto relativamente recente, reso strutturale dal 2022. Nel 2026 le regole sono confermate e rafforzate.

              Come funziona il congedo di paternità

              • Durata: 10 giorni lavorativi (20 in caso di parto gemellare)
              • Retribuzione: 100% della retribuzione
              • Quando: può essere fruito dai 2 mesi prima del parto fino ai 5 mesi successivi
              • Modalità: anche in modo non continuativo
              • Compatibilità: può essere fruito anche durante il congedo di maternità della madre

              Il congedo di paternità è obbligatorio: il datore di lavoro non può negarlo e il padre è tenuto a fruirne. In caso di mancata concessione, il datore rischia sanzioni amministrative da 516 a 2.582 euro.

              Questo congedo è indipendente dal congedo parentale facoltativo: i 10 giorni obbligatori non si scalano dai mesi di congedo parentale. Pertanto, un padre può usufruire di 10 giorni obbligatori + fino a 6 mesi (o 7) di congedo parentale facoltativo.

              Come fare domanda di congedo parentale INPS online

              La domanda di congedo parentale deve essere presentata all’INPS prima dell’inizio del periodo di astensione. Se presenti la domanda in ritardo, i giorni precedenti alla richiesta non saranno indennizzati.

              Procedura online sul portale INPS

              1. Accedi al portale INPS (www.inps.it) con SPID, CIE o CNS
              2. Cerca il servizio “Domanda di congedo parentale”
              3. Seleziona “Congedo parentale” nella tipologia di domanda
              4. Inserisci i dati del figlio (nome, cognome, data di nascita, codice fiscale)
              5. Indica il periodo richiesto (data inizio e data fine)
              6. Specifica se vuoi il congedo a giornate intere o a ore
              7. Allega eventuale documentazione richiesta
              8. Invia la domanda e conserva il numero di protocollo

              Canali alternativi per la domanda

              Se non riesci a presentare la domanda online, puoi rivolgerti a:

              • Contact Center INPS: 803 164 (gratuito da fisso) o 06 164 164 (da mobile)
              • Patronato: il CAF Centro Fiscale di Udine può presentare la domanda per tuo conto gratuitamente, assistendoti nella compilazione e nel controllo di tutta la documentazione necessaria

              Documenti necessari

              • SPID, CIE o CNS per l’accesso
              • Codice fiscale del figlio
              • Certificato di nascita o riconoscimento del figlio
              • Dichiarazione del datore di lavoro (per alcune tipologie contrattuali)
              • In caso di adozione: provvedimento di adozione o affidamento

              Congedo parentale a ore: come funziona

              Dal 2015, i genitori possono fruire del congedo parentale anche su base oraria, non solo a giornate intere. Questa modalità offre una flessibilità preziosa per chi vuole conciliare lavoro e cura dei figli senza rinunciare del tutto alla retribuzione.

              Regole del congedo a ore

              • Misura minima: il congedo a ore spetta nella misura del 50% dell’orario giornaliero, salvo diverse previsioni del CCNL
              • Non frazionabile ulteriormente: non puoi chiedere, ad esempio, solo 1 ora se il tuo orario è di 8 ore (il minimo è 4 ore in quel caso)
              • Non cumulabile: nello stesso giorno non puoi cumulare congedo parentale a ore con permessi per allattamento o altri riposi
              • Retribuzione: segue le stesse regole del congedo a giornate (80% o 30% a seconda del mese utilizzato)

              Il congedo a ore è particolarmente utile per chi lavora part-time o per chi vuole mantenere un collegamento con l’ambiente lavorativo pur dedicando più tempo al figlio.

              Per la domanda online, nella procedura INPS selezionerai la voce “Fruizione a ore” e indicherai le ore giornaliere di congedo richieste.

              Impatto del congedo parentale sui contributi pensionistici

              Uno degli aspetti che preoccupa maggiormente i genitori è l’effetto del congedo parentale sulla futura pensione. Ecco cosa succede ai contributi previdenziali durante i periodi di astensione:

              Copertura contributiva durante il congedo

              • Congedo obbligatorio di maternità (5 mesi): copertura contributiva piena al 100% con contributi figurativi. Non c’è nessun impatto negativo sulla pensione.
              • Congedo parentale retribuito (fino a 9 mesi): i periodi retribuiti (all’80% o al 30%) sono coperti da contribuzione figurativa, calcolata sulla retribuzione convenzionale (pari al 200% dell’assegno sociale). Questo significa che i contributi versati saranno inferiori a quelli normali, ma comunque validi per il diritto e il calcolo della pensione.
              • Congedo parentale non retribuito: i periodi non retribuiti sono coperti da contributi figurativi solo fino al sesto anno di vita del bambino. Dopo questa età, il periodo non è coperto automaticamente.

              Come recuperare i contributi mancanti

              Se hai periodi scoperti, puoi ricorrere al riscatto o alla contribuzione volontaria. Il CAF Centro Fiscale di Udine può aiutarti a verificare la tua situazione contributiva e valutare se conviene procedere con il riscatto dei periodi non coperti. Puoi approfondire il tema nella nostra guida alle pensioni 2026.

              Tabella riepilogativa durata e retribuzione congedo parentale 2026

              Per avere un quadro chiaro e immediato di tutte le tipologie di congedo a disposizione dei genitori nel 2026, ecco la tabella riepilogativa completa:

              Tipologia di congedoDurataRetribuzioneEtà massima figlioChi ne ha diritto
              Congedo obbligatorio maternità5 mesi80% (spesso integrato al 100% dal CCNL)Dalla nascitaMadre lavoratrice dipendente
              Congedo obbligatorio paternità10 giorni (20 per gemelli)100%Entro 5 mesi dalla nascitaPadre lavoratore dipendente
              Congedo parentale – 3 mesi all’80%3 mesi (1 madre + 1 padre + 1 alternativo)80%Entro 12 anniEntrambi i genitori
              Congedo parentale – al 30%Fino a 6 mesi aggiuntivi (tot. 9 mesi indennizzabili)30%Entro 12 anniEntrambi i genitori
              Congedo parentale – non retribuitoMesi residui fino a 10/11 totali0% (salvo basso reddito)Entro 14 anni (novità 2026)Entrambi i genitori

              Nota importante: i mesi indicati si intendono come tetto complessivo tra entrambi i genitori. Ad esempio, se la madre usa 6 mesi di congedo parentale, il padre potrà usarne al massimo 4 (per arrivare al tetto di 10), oppure 5 se ha già usato almeno 3 mesi propri (tetto elevato a 11).

              Differenze tra congedo di maternità e congedo parentale

              Molti genitori confondono il congedo di maternità con il congedo parentale. Si tratta di due istituti diversi, con regole distinte:

              CaratteristicaCongedo di maternitàCongedo parentale
              NaturaObbligatorioFacoltativo
              Chi ne fruisceSolo la madreMadre e/o padre
              Durata5 mesiFino a 10/11 mesi (totale genitori)
              Retribuzione80% (spesso 100% con CCNL)80% (3 mesi), 30% (6 mesi), 0%
              QuandoPrima e dopo il partoDopo il congedo obbligatorio, entro 12/14 anni
              DomandaObbligatoriaFacoltativa, su richiesta del genitore

              In sostanza, il congedo di maternità è il periodo di astensione obbligatorio intorno al parto, mentre il congedo parentale è un diritto facoltativo aggiuntivo che si può usare nei mesi e anni successivi. I due periodi si sommano: una madre può fruire di 5 mesi obbligatori + fino a 6 mesi di congedo parentale facoltativo.

              Se stai pianificando il ritorno al lavoro dopo la maternità, può essere utile anche valutare il bonus asilo nido 2026, che ti aiuta a coprire le spese per la cura del bambino quando riprendi l’attività lavorativa.

              📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

              Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

              FAQ sul congedo parentale 2026

              Il congedo parentale spetta anche ai genitori adottivi?

              Sì, il congedo parentale spetta anche ai genitori adottivi e affidatari. Il periodo decorre dalla data di ingresso del minore in famiglia (o in Italia, per le adozioni internazionali). Le regole sulla durata e sulla retribuzione sono le stesse dei genitori biologici.

              Posso prendere il congedo parentale se lavoro part-time?

              Sì, il diritto al congedo parentale spetta a tutti i lavoratori dipendenti, inclusi quelli part-time. La retribuzione sarà calcolata proporzionalmente all’orario effettivo di lavoro. Se lavori 4 ore al giorno, il congedo a ore sarà di 2 ore (50% dell’orario).

              Il datore di lavoro può rifiutare il congedo parentale?

              No. Il congedo parentale è un diritto soggettivo del lavoratore. Il datore di lavoro non può rifiutarlo né subordinarlo a esigenze aziendali. Deve però essere comunicato con un preavviso di almeno 5 giorni (o 2 giorni per il congedo a ore).

              Madre e padre possono prendere il congedo contemporaneamente?

              Sì, la legge consente ai genitori di fruire del congedo parentale nello stesso periodo. Entrambi possono assentarsi contemporaneamente dal lavoro, purché non venga superato il tetto complessivo di 10 mesi (o 11). Questa possibilità è particolarmente utile nei primi mesi di vita del bambino.

              Come si calcolano i 3 mesi all’80%?

              I 3 mesi all’80% sono così ripartiti: 1 mese è riservato alla madre (non trasferibile al padre), 1 mese è riservato al padre (non trasferibile alla madre), e il terzo mese può essere usato da uno dei due genitori in alternativa. Se il padre non usa il suo mese riservato, quel mese non passa alla madre e viceversa.

              Quanto tempo prima devo fare domanda all’INPS?

              La domanda va presentata prima dell’inizio del periodo di congedo. Non c’è un termine minimo di legge, ma è consigliabile presentarla con almeno 15-30 giorni di anticipo per evitare ritardi nella lavorazione. Ricorda che i giorni di congedo fruiti prima della presentazione della domanda non vengono indennizzati.


              Hai bisogno di assistenza per il congedo parentale?

              Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta gratuitamente con la domanda di congedo parentale all’INPS, il calcolo della retribuzione spettante e la verifica dei tuoi diritti. I nostri operatori di patronato sono specializzati in tutele per la maternità e paternità e possono seguirti in ogni passaggio.

              Scrivici su WhatsApp: 366 601 8121

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                CAF Centro Fiscale – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine | Tel. 0432 1638640 | info@centrofiscale.com

                Aprile 28, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
                https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/11/congedo-parentale.jpg 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-04-28 09:00:002026-05-31 16:16:09Congedo Parentale 2026: Guida Completa Durata e Retribuzione
                MATERNITA', PATRONATO

                Congedo Parentale: Guida Pratica alla Domanda INPS 2026

                congedo parentale 2025

                Il congedo parentale rappresenta un diritto fondamentale per i genitori lavoratori che desiderano dedicare tempo alla cura dei propri figli nei primi anni di vita. La domanda INPS per il congedo parentale è oggi completamente telematica e richiede la conoscenza di requisiti, tempistiche e percentuali di indennità per essere gestita correttamente. In questa guida completa analizziamo come presentare la domanda di congedo parentale, quali sono i requisiti INPS 2026, la durata massima e le percentuali di indennità spettanti.

                Che tu sia madre lavoratrice dipendente, padre, genitore autonomo o genitore single, capire il funzionamento del congedo parentale INPS ti permette di pianificare al meglio il periodo di assenza dal lavoro senza rinunciare al sostegno economico previsto dalla legge.

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                Indice dei contenuti

                1. Cos’è il congedo parentale e a chi spetta
                2. Durata del congedo parentale 2026
                3. Indennità INPS: percentuali e calcolo
                4. Requisiti per richiedere il congedo parentale
                5. Come fare domanda INPS: procedura passo-passo
                6. Documenti necessari per la domanda
                7. Tempi di risposta INPS e pagamento
                8. Congedo parentale frazionato: come funziona
                9. Casi particolari: genitori single, adozione, affidamento
                10. Differenze con congedo di maternità e paternità obbligatorio

                Cos’è il Congedo Parentale e a Chi Spetta

                Il congedo parentale è un periodo di astensione facoltativa dal lavoro riconosciuto dalla legge italiana ai genitori lavoratori per prendersi cura dei figli durante i primi anni di vita. A differenza del congedo di maternità obbligatorio (5 mesi per la madre) e del congedo di paternità obbligatorio (10 giorni per il padre), il congedo parentale è facoltativo ma offre una indennità economica INPS calcolata sulla retribuzione.

                Hanno diritto al congedo parentale:

                • Madri lavoratrici dipendenti (settore pubblico e privato)
                • Padri lavoratori dipendenti
                • Genitori con contratti di lavoro subordinato (anche a tempo determinato)
                • Lavoratrici e lavoratori autonomi (con requisiti contributivi specifici)
                • Genitori adottivi o affidatari
                • Genitori single (con diritto cumulativo)

                Il congedo parentale INPS 2026 può essere utilizzato fino ai 12 anni di età del bambino, con modalità e indennità variabili in base all’età del figlio e ai mesi fruiti.

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                Durata del Congedo Parentale 2026

                La durata massima del congedo parentale varia in base al numero di genitori e alla loro situazione lavorativa. Ecco il riepilogo completo per il 2026:

                Durata per la Madre Lavoratrice Dipendente

                La madre lavoratrice dipendente ha diritto a un massimo di 6 mesi di congedo parentale, fruibili anche in modalità frazionata (giorni, settimane, mesi). Questo periodo è individuale e non trasferibile al padre.

                Durata per il Padre Lavoratore Dipendente

                Il padre lavoratore dipendente ha diritto a un massimo di 6 mesi di congedo parentale. Se il padre fruisce di almeno 3 mesi di congedo, il limite individuale sale a 7 mesi complessivi.

                Durata Complessiva per Coppia

                La durata massima complessiva di congedo parentale per entrambi i genitori (madre + padre) è pari a 10 mesi, che possono diventare 11 mesi se il padre fruisce di almeno 3 mesi continuativi o frazionati.

                GenitoreDurata massima individualeNote
                Madre dipendente6 mesiNon trasferibili al padre
                Padre dipendente6 mesi (7 se ne usa almeno 3)Incremento a 7 mesi se fruisce di 3+ mesi
                Genitore unico10 mesi (11 in casi specifici)Cumulo madre + padre
                Limite coppia10-11 mesi totaliEntrambi i genitori insieme

                Importante: Il congedo parentale può essere fruito fino ai 12 anni di età del bambino, ma l’indennità economica INPS è riconosciuta solo per determinati periodi (vedi sezione successiva).

                Indennità INPS: Percentuali e Calcolo 2026

                L’indennità di congedo parentale INPS è una prestazione economica erogata mensilmente dall’INPS ai genitori che si assentano dal lavoro. Le percentuali di indennità variano in base all’età del bambino e ai mesi di congedo fruiti:

                Indennità all’80% della Retribuzione

                Per il 2026, l’INPS riconosce un’indennità pari all’80% della retribuzione media giornaliera per:

                • Primo mese di congedo parentale di ciascun genitore (entro i 6 anni del bambino)
                • Secondo mese di congedo parentale di ciascun genitore (entro i 6 anni del bambino)
                • Terzo mese di congedo parentale complessivo della coppia (anche se fruito da un solo genitore, entro i 6 anni del bambino)

                Esempio pratico: Maria e Giovanni sono genitori di un bambino di 2 anni. Maria fruisce di 2 mesi di congedo parentale e riceve l’80% della retribuzione per entrambi i mesi. Giovanni successivamente fruisce di 1 mese e riceve l’80%. Il totale dei 3 mesi indennizzati all’80% è esaurito.

                Indennità al 30% della Retribuzione

                Dopo aver esaurito i 3 mesi indennizzati all’80%, l’INPS eroga un’indennità pari al 30% della retribuzione media per:

                • Fino al compimento dei 6 anni di età del bambino
                • Tra i 6 e gli 8 anni di età, solo se il reddito individuale del genitore richiedente è inferiore a 2,5 volte l’importo annuo del trattamento minimo di pensione (circa 15.300 euro lordi annui nel 2026)

                Nessuna Indennità dagli 8 ai 12 Anni

                Dal compimento degli 8 anni fino ai 12 anni del bambino, il congedo parentale può essere fruito ma senza indennità economica. Il genitore ha comunque diritto alla conservazione del posto di lavoro e al computo dell’anzianità di servizio.

                PeriodoIndennità INPSCondizioni
                Primi 3 mesi complessivi (0-6 anni)80% della retribuzionePrimo e secondo mese per genitore + terzo mese complessivo
                Dal 4° mese in poi (0-6 anni)30% della retribuzioneSenza limiti di reddito
                Tra 6 e 8 anni30% della retribuzioneSolo se reddito < 2,5 volte pensione minima
                Tra 8 e 12 anniNessuna indennitàSolo conservazione posto di lavoro

                Calcolo dell’Indennità INPS

                L’indennità di congedo parentale viene calcolata sulla base della retribuzione media giornaliera percepita nel mese precedente l’inizio del congedo. La formula è:

                Indennità giornaliera = (Retribuzione mensile lorda / Giorni retribuiti) × Percentuale (80% o 30%)

                Esempio di calcolo:

                • Retribuzione mensile lorda di Laura: 1.800 euro
                • Giorni lavorativi nel mese: 22 giorni
                • Retribuzione media giornaliera: 1.800 / 22 = 81,82 euro
                • Indennità giornaliera all’80%: 81,82 × 0,80 = 65,46 euro al giorno
                • Indennità mensile (22 giorni): 65,46 × 22 = 1.440 euro lordi

                L’INPS eroga l’indennità mensilmente, generalmente entro il 15 del mese successivo a quello di fruizione del congedo.

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                Requisiti per Richiedere il Congedo Parentale INPS

                Per accedere al congedo parentale e all’indennità INPS, è necessario soddisfare determinati requisiti contributivi e lavorativi:

                Requisiti per Lavoratori Dipendenti

                • Rapporto di lavoro attivo al momento della domanda di congedo parentale
                • Iscrizione INPS come lavoratore dipendente (gestione privata o pubblica)
                • Non è richiesto un periodo minimo di contribuzione per i lavoratori dipendenti
                • Il congedo deve essere fruito entro i 12 anni di età del bambino

                Requisiti per Lavoratori Autonomi

                I lavoratori autonomi (commercianti, artigiani, coltivatori diretti, coloni, mezzadri) hanno diritto al congedo parentale con requisiti più stringenti:

                • Almeno 3 mesi di contribuzione nei 12 mesi precedenti l’inizio del congedo
                • Iscrizione alla gestione INPS per autonomi
                • Congedo fruibile solo nei primi 3 anni di vita del bambino (non fino a 12 anni)
                • Indennità pari al 30% del reddito (non all’80% come i dipendenti)

                Requisiti per Genitori Adottivi o Affidatari

                I genitori adottivi o affidatari hanno diritto al congedo parentale con le seguenti specificità:

                • Congedo fruibile entro 12 anni dall’ingresso del minore in famiglia
                • Limite di età massimo del minore: 18 anni
                • Stessi limiti di durata e indennità dei genitori biologici

                Attenzione: Il congedo parentale non può essere fruito contemporaneamente da entrambi i genitori per lo stesso figlio nello stesso periodo.

                Come Fare Domanda di Congedo Parentale INPS: Procedura Passo-Passo

                La domanda di congedo parentale deve essere presentata esclusivamente online tramite il portale INPS. Ecco la procedura completa, passo dopo passo:

                Step 1: Accedere al Portale INPS

                Accedi al sito ufficiale www.inps.it utilizzando una delle seguenti credenziali:

                • SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) – consigliato
                • CIE (Carta d’Identità Elettronica)
                • CNS (Carta Nazionale dei Servizi)

                Se non hai ancora SPID, puoi richiederlo gratuitamente presso uno dei provider autorizzati (Poste Italiane, Aruba, Infocert, ecc.).

                Step 2: Cerca il Servizio “Domanda Congedo Parentale”

                Una volta autenticato, digita nella barra di ricerca del portale INPS:

                “Domanda congedo parentale lavoratori dipendenti, autonomi, gestione separata”

                Oppure naviga tramite il menu: Prestazioni e servizi → Maternità e congedo parentale → Domanda per congedo parentale.

                Step 3: Compila la Domanda Telematica

                Il sistema INPS ti guiderà nella compilazione del modulo online. I dati obbligatori da inserire sono:

                • Dati anagrafici del genitore richiedente (codice fiscale, residenza)
                • Dati del bambino (nome, cognome, codice fiscale, data di nascita)
                • Dati del datore di lavoro (ragione sociale, codice fiscale, indirizzo)
                • Periodo di congedo richiesto (data inizio, data fine o numero giorni)
                • Modalità di fruizione (continuativa, frazionata a ore, giorni, settimane)
                • IBAN per accredito indennità (conto corrente bancario o postale)

                Importante: Verifica che l’IBAN inserito sia corretto per evitare ritardi nei pagamenti.

                Step 4: Allega i Documenti Richiesti

                In base alla tua situazione, potrebbe essere necessario allegare:

                • Certificato di nascita del bambino (se non ancora registrato dall’ospedale)
                • Documenti di adozione o affidamento (per genitori adottivi/affidatari)
                • Autocertificazione redditi (per lavoratori autonomi o per indennità 6-8 anni)

                I documenti vanno caricati in formato PDF o JPG, con dimensione massima di 5 MB per file.

                Step 5: Invia la Domanda e Ottieni la Ricevuta

                Dopo aver controllato tutti i dati inseriti, clicca su “Invia domanda”. Il sistema INPS genera automaticamente una ricevuta di protocollo con numero univoco.

                Conserva il numero di protocollo: ti servirà per tracciare lo stato della domanda e per eventuali comunicazioni con l’INPS.

                Step 6: Comunica al Datore di Lavoro

                Dopo aver presentato la domanda INPS, è obbligatorio informare il datore di lavoro dell’assenza programmata. La comunicazione deve avvenire con un preavviso minimo di 5 giorni (salvo situazioni di urgenza documentate).

                Il datore di lavoro riceverà comunicazione diretta dall’INPS tramite il sistema “Comunicazione bidirezionale”, ma è buona prassi inviargli anche una comunicazione scritta via email o PEC.

                Nota bene: Se il datore di lavoro anticipa l’indennità in busta paga (come avviene nella maggior parte dei casi), l’INPS rimborserà direttamente l’azienda. In caso contrario, l’INPS pagherà direttamente al genitore.

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                Documenti Necessari per la Domanda di Congedo Parentale

                Per presentare la domanda di congedo parentale INPS sono necessari i seguenti documenti:

                • Documento d’identità valido del genitore richiedente
                • Codice fiscale del genitore e del bambino
                • Certificato di nascita (o autocertificazione se già registrato)
                • Dati del datore di lavoro (codice fiscale, ragione sociale, indirizzo sede)
                • IBAN conto corrente per accredito indennità
                • Documentazione redditi (solo per indennità 6-8 anni o lavoratori autonomi)
                • Sentenza di adozione/affidamento (per genitori adottivi o affidatari)

                Documentazione integrativa per lavoratori autonomi:

                • Visura camerale (per artigiani e commercianti)
                • Autocertificazione versamenti contributivi ultimi 12 mesi
                • Dichiarazione redditi (modello Redditi o Unico)

                L’INPS può richiedere documentazione aggiuntiva in fase di istruttoria. In tal caso, il genitore riceve una comunicazione nella propria area personale MyINPS con l’elenco dei documenti mancanti e la scadenza per l’invio.

                Tempi di Risposta INPS e Pagamento dell’Indennità

                Dopo aver presentato la domanda di congedo parentale, l’INPS avvia l’istruttoria amministrativa che prevede la verifica dei requisiti contributivi e della documentazione allegata.

                Tempi Medi di Risposta

                • 15-30 giorni lavorativi per domande complete e senza anomalie
                • 45-60 giorni in caso di richiesta documentazione integrativa
                • Domande urgenti: possibile segnalazione tramite CAF o Patronato per accelerare l’istruttoria

                Puoi verificare lo stato della domanda in tempo reale accedendo al portale INPS con SPID, sezione “Fascicolo previdenziale del cittadino” → Domande”.

                Modalità e Tempi di Pagamento

                L’indennità di congedo parentale viene erogata secondo due modalità:

                1. Anticipo da parte del datore di lavoro (modalità più comune):
                  • Il datore anticipa l’indennità in busta paga
                  • L’INPS rimborsa successivamente l’azienda tramite conguaglio contributivo
                  • Il genitore riceve l’indennità insieme allo stipendio mensile
                2. Pagamento diretto INPS (se il datore non anticipa):
                  • L’INPS accredita l’indennità sul conto corrente indicato dal genitore
                  • Tempistica: entro il 15 del mese successivo al periodo di congedo fruito
                  • Primo pagamento può richiedere 60-90 giorni dall’inizio del congedo

                Esempio: Luca fruisce di congedo parentale dal 1° al 30 marzo 2026. Se il datore anticipa, riceverà l’indennità nella busta paga di marzo. Se il pagamento è diretto INPS, l’accredito avverrà entro il 15 aprile 2026.

                Congedo Parentale Frazionato: Come Funziona

                Una delle caratteristiche più flessibili del congedo parentale è la possibilità di fruirlo in modalità frazionata. Questo significa che non sei obbligato a utilizzare tutti i mesi consecutivamente, ma puoi suddividere il congedo in:

                • Giorni singoli (es. ogni venerdì)
                • Settimane (es. 1 settimana al mese)
                • Mesi completi (es. 2 mesi consecutivi + 1 mese dopo 6 mesi)
                • Ore giornaliere (congedo parentale a ore, introdotto dal 2013)

                Congedo Parentale a Ore

                Il congedo parentale a ore consente al genitore di assentarsi dal lavoro solo per alcune ore della giornata lavorativa, invece dell’intera giornata. Questa modalità è regolata dai contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL) di categoria.

                Regole principali:

                • Modalità definita dal CCNL: verifica nel tuo contratto collettivo come è regolato il congedo a ore
                • Non cumulabile nello stesso giorno con altre tipologie di permesso (es. allattamento, L.104)
                • Richiesta anticipata al datore: almeno 5 giorni prima (salvo urgenze)
                • Indennità proporzionale: l’INPS calcola l’indennità in base alle ore fruite

                Esempio: Chiara lavora 8 ore al giorno. Decide di fruire di 2 ore di congedo parentale al giorno per accompagnare il figlio alle visite mediche. L’INPS riconoscerà l’indennità per 2/8 della giornata lavorativa.

                Frazionamento e Preavviso

                Per ogni periodo di congedo parentale frazionato è necessario:

                • Presentare una nuova domanda INPS per ogni periodo (o modificare la domanda esistente)
                • Comunicare al datore di lavoro con almeno 5 giorni di preavviso (2 giorni per congedo a ore in alcuni CCNL)
                • Rispettare il limite massimo complessivo di mesi/giorni spettanti

                Il frazionamento non comporta perdita di indennità, purché il congedo sia fruito entro i limiti di età del bambino previsti per l’indennizzazione (6 anni per l’80%, 8 anni per il 30%).

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                Casi Particolari: Genitori Single, Adozione, Affidamento

                Il congedo parentale prevede regole specifiche per situazioni familiari particolari. Vediamo i casi più comuni:

                Genitore Solo o Unico Affidatario

                Il genitore solo (single, vedovo, separato con affidamento esclusivo, genitore non riconosciuto dall’altro) ha diritto a:

                • 10 mesi continuativi o frazionati di congedo parentale (cumulo madre + padre)
                • 11 mesi se fruisce di almeno 3 mesi continuativi
                • Indennità all’80% per i primi 3 mesi complessivi (entro i 6 anni del bambino)
                • Indennità al 30% per i mesi successivi (entro i 6-8 anni, con limiti reddituali per 6-8 anni)

                Documentazione richiesta:

                • Autocertificazione stato di genitore solo
                • Sentenza di separazione/divorzio con affidamento esclusivo
                • Certificato di morte dell’altro genitore (per vedovi)
                • Dichiarazione di non riconoscimento (per genitori non riconosciuti)

                Genitori Adottivi o Affidatari

                I genitori adottivi o affidatari preadottivi hanno diritto al congedo parentale con queste particolarità:

                • Decorrenza: dal giorno di ingresso del minore in famiglia (non dalla nascita biologica)
                • Durata massima: fino a 12 anni dall’ingresso (indipendentemente dall’età del minore)
                • Limite di età del minore: 18 anni (se il minore entra in famiglia dopo i 6 anni, l’indennità al 30% spetta comunque)
                • Stessi mesi e indennità dei genitori biologici

                Documentazione richiesta:

                • Sentenza di adozione o provvedimento di affidamento preadottivo
                • Certificato di ingresso in famiglia del minore
                • Documento d’identità del minore

                Affidamento Non Preadottivo

                Per l’affidamento temporaneo non preadottivo (affidamento familiare), il congedo parentale spetta solo se:

                • Il minore ha meno di 6 anni al momento dell’affidamento
                • Durata massima: 3 mesi (non 10-11 mesi come genitori biologici)
                • Indennità al 30% per l’intero periodo (non all’80%)

                Parto Gemellare o Plurimo

                In caso di parto gemellare (o plurimo), i genitori hanno diritto a:

                • Stesso numero di mesi complessivi (non raddoppiati per ogni figlio)
                • Possibilità di fruizione contemporanea: ciascun genitore può fruire di congedo per figli diversi nello stesso periodo
                • Indennità non cumulabile: se entrambi i genitori fruiscono di congedo nello stesso giorno, l’indennità spetta una sola volta

                Differenze con Congedo di Maternità e Paternità Obbligatorio

                È importante distinguere il congedo parentale facoltativo dal congedo di maternità obbligatorio e dal congedo di paternità obbligatorio. Ecco le principali differenze:

                CaratteristicaCongedo Maternità ObbligatorioCongedo Paternità ObbligatorioCongedo Parentale Facoltativo
                NaturaObbligatorioObbligatorioFacoltativo
                Durata5 mesi (madre)10 giorni lavorativi (padre)6-7 mesi per genitore, 10-11 mesi coppia
                Periodo2 mesi prima + 3 dopo parto (flessibile)Primi 5 mesi dalla nascitaFino a 12 anni del bambino
                Indennità80% retribuzione100% retribuzione80% primi 3 mesi, poi 30%
                ContributiFigurativi (coperti INPS)FigurativiFigurativi
                LicenziamentoVietato (salvo giusta causa)Vietato durante congedoConservazione posto di lavoro

                In sintesi:

                • Il congedo di maternità obbligatorio è un diritto-dovere della madre lavoratrice, con indennità all’80% per 5 mesi
                • Il congedo di paternità obbligatorio spetta al padre per 10 giorni retribuiti al 100% nei primi 5 mesi dalla nascita
                • Il congedo parentale facoltativo è una scelta dei genitori, con indennità ridotta (80% primi 3 mesi, 30% successivi) ma maggiore flessibilità temporale

                Possono sovrapporsi? No. Il congedo parentale può iniziare solo dopo la fine del congedo di maternità obbligatorio (per la madre) o dopo la fine del congedo di paternità obbligatorio (per il padre).

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                Domande Frequenti sul Congedo Parentale

                Posso richiedere il congedo parentale se sono in periodo di prova?

                Si, il congedo parentale spetta anche ai lavoratori in periodo di prova, purche il rapporto di lavoro sia attivo al momento della richiesta. L indennita INPS e riconosciuta alle stesse condizioni dei lavoratori con contratto a tempo indeterminato.

                Il congedo parentale puo essere rifiutato dal datore di lavoro?

                No, il datore di lavoro non puo rifiutare il congedo parentale. E un diritto del lavoratore sancito dalla legge. Il datore puo solo verificare che il preavviso minimo di 5 giorni sia stato rispettato e che non ci siano sovrapposizioni con altri congedi dello stesso genitore.

                Posso lavorare durante il congedo parentale?

                No, durante il periodo di congedo parentale e vietato svolgere qualsiasi attivita lavorativa, sia per il datore di lavoro sia come lavoratore autonomo. In caso di controlli INPS e accertamento di attivita lavorativa, si rischia la decadenza dall indennita e la restituzione delle somme percepite.

                Il congedo parentale vale per l anzianita di servizio?

                Si, il periodo di congedo parentale indennizzato e coperto da contribuzione figurativa INPS e vale ai fini dell anzianita di servizio, delle ferie e della tredicesima. I periodi non indennizzati (8-12 anni) valgono comunque ai fini dell anzianita ma senza contributi figurativi.

                Posso modificare le date del congedo parentale dopo aver inviato la domanda?

                Si, e possibile modificare la domanda di congedo parentale accedendo al portale INPS, sezione Domande, selezionando la domanda inviata e cliccando su Modifica. La modifica deve essere comunicata anche al datore di lavoro con almeno 5 giorni di preavviso.

                Quanto tempo ho per richiedere il congedo parentale dopo la nascita?

                Il congedo parentale puo essere richiesto in qualsiasi momento entro i 12 anni di eta del bambino. Non esiste una scadenza immediata dopo la nascita, ma l indennita INPS e riconosciuta solo entro determinati limiti di eta del figlio (6 anni per l 80 percento, 8 anni per il 30 percento con limiti reddituali).


                Hai Bisogno di Assistenza per il Congedo Parentale?

                Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con la domanda di congedo parentale INPS, il calcolo dell’indennità e la verifica dei requisiti.

                I nostri servizi includono:

                • Compilazione domanda telematica INPS per congedo parentale
                • Calcolo indennità spettante (80% o 30%)
                • Verifica requisiti contributivi e tempistiche
                • Assistenza per genitori single, adottivi, lavoratori autonomi
                • Supporto per congedo frazionato e a ore
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                  Quando arriva l'Assegno Unico di settembre 2026? In questa guida aggiornata trovi le date di pagamento INPS previste, gli importi per ogni fascia ISEE, le maggiorazioni spettanti e come verificare lo stato del tuo pagamento. L'Assegno Unico…
                  Agosto 20, 2026
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                  https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/ASSEGNO-UNICO-2023.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-08-20 08:00:002026-08-17 11:02:09Pagamento Assegno Unico Settembre 2026: Date INPS, Importi e Calendario
                  ASSEGNO UNICO UNIVERSALEASSEGNO UNICO UNIVERSALE
                  ASSEGNO UNICO, MATERNITA', PATRONATO

                  Conguaglio Assegno Unico 2026: Cos’è, Come Funziona e Come Vederlo su INPS

                  Hai visto la voce “conguaglio” nel pagamento dell’Assegno Unico e non sai cosa significa? Ecco perché l’INPS ricalcola gli importi, come vedere il conguaglio a credito o a debito e cosa fare se il calcolo sembra sbagliato.
                  Agosto 19, 2026
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                  https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/ASSEGNO-UNICO-2023.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-08-19 09:00:002026-08-13 09:12:32Conguaglio Assegno Unico 2026: Cos’è, Come Funziona e Come Vederlo su INPS
                  Bonus mamma
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                  Bonus Mamme Lavoratrici 2 Figli 2026: Guida Completa ai 60 Euro

                  Il bonus mamme lavoratrici 2 figli è una delle misure più cercate del 2026, e anche una delle più fraintese. Il motivo è semplice: sotto lo stesso nome convivono due agevolazioni completamente diverse, con requisiti, importi e modalità…
                  Agosto 7, 2026
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                  https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/bonus-mamma.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-08-07 13:00:002026-08-07 07:54:05Bonus Mamme Lavoratrici 2 Figli 2026: Guida Completa ai 60 Euro

                  CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI

                  ECCELLENTE
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                  Alexandra Bala profile picture
                  Alexandra Bala
                  04/09/2026
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                  ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
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                  paolino servidio
                  03/09/2026
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                  Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
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                  Lady
                  01/09/2026
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                  Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
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                  Giulia Guida
                  25/08/2026
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                  Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
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                  Paola Zilli
                  07/08/2026
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                  Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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                  Jacqueline B.
                  06/08/2026
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                  Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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                  Maura Masutto
                  06/08/2026
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                  Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
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                  Issam Elhefnawi profile picture
                  Issam Elhefnawi
                  31/07/2026
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                  Molto gentile
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                  Sibongile Moyana
                  30/07/2026
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                  Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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                  Sabrina Cirina profile picture
                  Sabrina Cirina
                  23/07/2026
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                  Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

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                  Marzo 8, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
                  https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/11/congedo-parentale.jpg 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-08 20:14:332026-05-31 09:55:47Congedo Parentale: Guida Pratica alla Domanda INPS 2026
                  MATERNITA', PATRONATO

                  Congedo Parentale 2026: Domanda INPS al Via con Nuove Regole

                  Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

                  Indice dei contenuti

                  1. Congedo Parentale 2026: Cosa Cambia
                  2. Come Fare Domanda di Congedo Parentale INPS
                  3. Indennità INPS 2026: Quanto Spetta
                  4. Chi Può Richiedere il Congedo Parentale 2026
                  5. Scadenze e Tempistiche 2026

                  Dal 2026 entra in vigore la nuova disciplina del congedo parentale con modifiche significative che ampliano i diritti dei genitori lavoratori. La domanda INPS per il congedo parentale è ufficialmente attiva con le nuove regole che introducono l’indennità all’80% per un mese aggiuntivo e l’estensione della fruizione fino ai 14 anni del bambino.

                  Se sei un genitore lavoratore dipendente e vuoi usufruire del congedo parentale retribuito, questa guida ti spiega passo dopo passo come fare domanda INPS, quali sono le novità 2026, gli importi spettanti e i requisiti necessari.

                  Congedo Parentale 2026: Cosa Cambia

                  La Legge di Bilancio 2024, confermata anche per il 2026, ha introdotto importanti novità per il congedo parentale che rendono questo diritto più vantaggioso per le famiglie.

                  Novità principali 2026

                  • Indennità all’80% per un mese: invece del 30%, i genitori possono ottenere l’80% della retribuzione per un mese aggiuntivo di congedo (alternativo tra i genitori)
                  • Estensione fino a 14 anni: il limite di età del bambino passa da 12 a 14 anni, ampliando il periodo durante il quale è possibile assentarsi dal lavoro
                  • Domanda INPS semplificata: nuova procedura telematica più intuitiva per richiedere il congedo
                  • Maggiore flessibilità: conferma della possibilità di fruire del congedo anche a ore o in modalità frazionata

                  Confronto con le regole precedenti

                  AspettoPrima del 2024Dal 2026
                  Limite età bambino12 anni14 anni
                  Indennità massima30% retribuzione80% per 1 mese + 30% per altri mesi
                  Mesi indennizzati6 mesi totali6 mesi + 1 mese all’80%

                  Queste modifiche rappresentano un investimento significativo nelle politiche familiari, con un impatto economico stimato di oltre 300 milioni di euro annui per sostenere la genitorialità.

                  Come Fare Domanda di Congedo Parentale INPS

                  La domanda di congedo parentale deve essere presentata obbligatoriamente in via telematica all’INPS prima dell’inizio del periodo di astensione dal lavoro. Ecco la procedura completa.

                  Step 1: Preparazione documentazione

                  Prima di avviare la domanda, assicurati di avere a disposizione:

                  • Codice fiscale del genitore richiedente
                  • Codice fiscale del bambino
                  • Data di nascita o di ingresso in famiglia (per adozione/affidamento)
                  • Periodo esatto di congedo richiesto (date inizio e fine)
                  • Modalità di fruizione: continuativo, frazionato o a ore
                  • Eventuale comunicazione preventiva al datore di lavoro

                  Step 2: Accesso al portale INPS

                  Puoi presentare la domanda INPS attraverso tre canali ufficiali:

                  1. Portale INPS online (consigliato)

                  Accedi al sito www.inps.it con le tue credenziali digitali:

                  • SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale)
                  • CIE (Carta d’Identità Elettronica)
                  • CNS (Carta Nazionale dei Servizi)

                  Naviga in: Sostegni, Sussidi e Indennità → Esplora Sostegni → Strumenti → Domanda di prestazione → Maternità e congedo parentale lavoratori dipendenti

                  2. Contact Center INPS

                  Chiama il numero verde:

                  • 803 164 (gratuito da rete fissa)
                  • 06 164 164 (da cellulare, a pagamento)

                  3. Patronato CAF Centro Fiscale (GRATUITO)

                  Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza gratuita per la compilazione e trasmissione della domanda INPS. Vantaggi:

                  • Zero costi per il servizio
                  • Verifica completa dei requisiti
                  • Compilazione assistita per evitare errori
                  • Supporto post-domanda in caso di integrazioni o problemi

                  Step 3: Compilazione domanda

                  Nel modulo online dovrai indicare:

                  • Tipologia di congedo: parentale ordinario, prolungamento (per figli disabili), ecc.
                  • Modalità di fruizione: continuativo, frazionato, a ore
                  • Periodo richiesto: inserisci le date precise o il numero di ore/giorni
                  • Percentuale di indennità: se richiedi il mese all’80% o i mesi al 30%
                  • Dati del bambino: età, codice fiscale, rapporto di parentela

                  Step 4: Invio e protocollo

                  Dopo l’invio riceverai:

                  • Numero di protocollo della domanda
                  • Ricevuta di presentazione via email o PEC
                  • Codice domanda per seguire l’iter online

                  Tempi di presentazione

                  La domanda deve essere presentata:

                  • Almeno 5 giorni prima dell’inizio del congedo (congedo continuativo)
                  • Almeno 2 giorni prima per congedi brevi o frazionati
                  • Entro il giorno stesso solo in casi eccezionali documentati

                  IMPORTANTE: presentare la domanda in ritardo può comportare la perdita dell’indennità per i giorni precedenti alla domanda.

                  Indennità INPS 2026: Quanto Spetta

                  L’indennità INPS per il congedo parentale varia in base al periodo fruito, all’età del bambino e alla modalità di richiesta.

                  Indennità all’80% (NOVITÀ 2026)

                  Per un mese aggiuntivo di congedo (o 30 giorni), uno dei due genitori può ottenere l’80% della retribuzione media:

                  • Percentuale: 80% della retribuzione media giornaliera
                  • Durata massima: 1 mese (30 giorni) per nucleo familiare
                  • Limite età bambino: fino ai 6 anni
                  • Alternativo: solo uno dei due genitori può fruirne
                  • Non frazionabile: deve essere fruito in un unico periodo

                  Indennità al 30%

                  Per i restanti mesi di congedo (fino a 6 mesi complessivi tra entrambi i genitori), l’indennità è pari al 30% della retribuzione:

                  • Percentuale: 30% della retribuzione media giornaliera
                  • Durata massima: 6 mesi complessivi
                  • Limite età bambino: fino ai 6 anni
                  • Frazionabile: può essere fruito in più periodi

                  Congedo non retribuito (6-14 anni)

                  Per i periodi di congedo fruiti tra i 6 e i 14 anni del bambino:

                  • Indennità INPS: nessuna retribuzione
                  • Contribuzione figurativa: SÌ (conta per la pensione)
                  • Conservazione posto di lavoro: SÌ

                  Esempi pratici di calcolo

                  Esempio 1 – Madre con RAL 30.000 euro

                  • Retribuzione media giornaliera: circa 82 euro (30.000/365)
                  • Indennità al 30%: 24,60 euro/giorno
                  • Indennità all’80%: 65,60 euro/giorno

                  Se prende 1 mese all’80% + 3 mesi al 30%:

                  • 1 mese all’80%: 65,60 × 30 = 1.968 euro
                  • 3 mesi al 30%: 24,60 × 90 = 2.214 euro
                  • Totale 4 mesi: circa 4.182 euro lordi

                  Esempio 2 – Padre con RAL 25.000 euro

                  • Retribuzione media giornaliera: circa 68,50 euro
                  • Se prende 2 mesi al 30%: 20,55 × 60 = 1.233 euro lordi

                  Chi Può Richiedere il Congedo Parentale 2026

                  Il congedo parentale con le nuove regole 2026 spetta a specifiche categorie di lavoratori.

                  Requisiti per i lavoratori dipendenti

                  Hanno diritto al congedo parentale:

                  • Lavoratrici dipendenti (settore pubblico e privato)
                  • Lavoratori dipendenti (settore pubblico e privato)
                  • Genitori adottivi o affidatari (lavoratori dipendenti)

                  NON hanno diritto:

                  • Lavoratori autonomi (hanno disciplina separata)
                  • Genitori disoccupati o sospesi dal lavoro
                  • Lavoratori domestici (colf, badanti)

                  Situazioni particolari

                  Genitore solo

                  In caso di morte dell’altro genitore, abbandono o affidamento esclusivo, il genitore solo ha diritto all’intero monte ore di 10 mesi (o 11 se ne fruisce 3 continuativi).

                  Figli con disabilità

                  Per genitori di figli con disabilità grave (L. 104/92):

                  • Prolungamento del congedo fino ai 12 anni (oltre i normali 10-11 mesi)
                  • Indennità al 30% per tutto il periodo
                  • Cumulabile con i permessi L. 104

                  Adozione e affidamento

                  I genitori adottivi o affidatari possono fruire del congedo:

                  • Entro 14 anni dall’ingresso in famiglia
                  • In ogni caso non oltre la maggiore età del minore
                  • Anche prima dell’ingresso in Italia (adozioni internazionali)

                  Scadenze e Tempistiche 2026

                  Per usufruire correttamente del congedo parentale 2026, è fondamentale rispettare le scadenze e conoscere le tempistiche di lavorazione.

                  Quando presentare la domanda

                  • Preavviso minimo: almeno 5 giorni prima dell’inizio del congedo
                  • Preavviso consigliato: 15-20 giorni prima per evitare ritardi
                  • Termine ultimo: prima dell’inizio effettivo dell’astensione

                  Tempi di lavorazione INPS

                  L’INPS elabora le domande con le seguenti tempistiche:

                  • Accettazione domanda: entro 3-5 giorni lavorativi
                  • Primo pagamento: entro 30-60 giorni dall’inizio del congedo
                  • Pagamenti successivi: mensilmente (se congedo prolungato)

                  Comunicazione al datore di lavoro

                  Oltre alla domanda INPS, devi comunicare al tuo datore di lavoro:

                  • Preavviso CCNL: verifica i giorni richiesti dal tuo contratto collettivo (solitamente 5-15 giorni)
                  • Modalità: raccomandata A/R, PEC o consegna a mano con ricevuta
                  • Contenuto: periodo richiesto, modalità (continuativo/frazionato/ore)

                  Scadenze per il congedo all’80%

                  Per usufruire dell’indennità maggiorata all’80%:

                  • Il bambino deve avere meno di 6 anni al momento della fruizione
                  • La domanda va presentata specificando la richiesta dell’80%
                  • Una volta richiesto, non può essere modificato in corso d’opera

                  Le nuove regole 2026 del congedo parentale rappresentano un’importante opportunità per i genitori lavoratori dipendenti che vogliono dedicare più tempo alla cura dei figli senza rinunciare a un adeguato supporto economico. L’indennità all’80% per un mese e l’estensione fino ai 14 anni rendono questo strumento più flessibile e vantaggioso.

                  Per fare domanda INPS correttamente ed evitare errori che potrebbero ritardare l’erogazione dell’indennità, è fondamentale:

                  • Presentare la domanda con il giusto anticipo (almeno 5 giorni)
                  • Verificare di avere tutti i requisiti necessari
                  • Scegliere correttamente tra indennità al 30% o 80%
                  • Comunicare tempestivamente al datore di lavoro

                  Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste gratuitamente in tutte le fasi della domanda, dalla verifica dei requisiti all’invio telematico, fino al controllo dell’erogazione dell’indennità.

                  📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

                  Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

                  Domande Frequenti sulla Domanda Congedo Parentale 2026


                  Approfondimenti sul Congedo Parentale

                  Scopri tutti i dettagli sulla disciplina del congedo parentale:

                  • Congedo Parentale 14 Anni: Guida Completa 2026 per Dipendenti – Tutto quello che devi sapere sul congedo parentale con le nuove regole
                  Gennaio 29, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
                  https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-29 10:40:442026-05-31 18:24:29Congedo Parentale 2026: Domanda INPS al Via con Nuove Regole
                  PATRONATO

                  Congedo Parentale 14 Anni: Guida Completa 2026 per Dipendenti

                  congedo parentale 2025

                  Indice dei contenuti

                  1. Cos’è il Congedo Parentale
                  2. Congedo Parentale fino a 14 Anni: La Novità 2024-2026
                  3. A Chi Spetta il Congedo Parentale
                  4. Durata del Congedo Parentale: 10 Mesi Complessivi
                  5. Indennità INPS: Quanto Spetta nel 2026
                  6. Come Fare Domanda di Congedo Parentale
                  7. Congedo Parentale a Ore: Come Funziona
                  8. Casi Particolari: Adozione, Affidamento e Genitore Solo
                  9. Diritti e Tutele durante il Congedo Parentale

                  Il congedo parentale è un diritto fondamentale per i lavoratori dipendenti con figli, che consente di assentarsi dal lavoro per prendersi cura dei bambini nei primi anni di vita. Con le modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2024 e confermate per il 2026, il limite di età del figlio è stato esteso fino a 14 anni, ampliando significativamente le possibilità per le famiglie.

                  In questa guida completa scoprirai tutto quello che devi sapere sul congedo parentale 14 anni: a chi spetta, quanto dura, quale indennità INPS spetta (dal 30% all’80% della retribuzione), come presentare la domanda INPS e quali sono i tuoi diritti come genitore lavoratore.

                  Cos’è il Congedo Parentale

                  Il congedo parentale, precedentemente chiamato congedo di maternità facoltativo o astensione facoltativa, è un periodo di astensione dal lavoro che entrambi i genitori possono richiedere per accudire il proprio figlio.

                  Si tratta di un diritto individuale di ciascun genitore, riconosciuto sia alle lavoratrici dipendenti che ai lavoratori dipendenti, sia nel settore pubblico che privato.

                  Differenza tra congedo di maternità e congedo parentale

                  È importante non confondere il congedo parentale con il congedo di maternità obbligatorio:

                  • Congedo di maternità obbligatorio: periodo di 5 mesi (2 mesi prima del parto + 3 mesi dopo, o altre combinazioni) con indennità al 100% della retribuzione, obbligatorio per la madre lavoratrice
                  • Congedo parentale: periodo facoltativo fino a 10 mesi complessivi (per entrambi i genitori), con indennità variabile dal 30% all’80% della retribuzione, fruibile fino ai 14 anni del bambino

                  Il congedo parentale si aggiunge quindi al congedo di maternità obbligatorio e permette di prolungare il periodo di cura del bambino con una copertura economica parziale.

                  Congedo Parentale fino a 14 Anni: La Novità 2024-2026

                  Una delle principali novità introdotte dalla riforma del congedo parentale è l’estensione del limite di età del figlio da 12 a 14 anni.

                  Come funziona il limite di 14 anni

                  I genitori lavoratori dipendenti possono ora fruire del congedo parentale fino al compimento dei 14 anni di età del figlio, rispetto ai precedenti 12 anni. Questo significa:

                  • Maggiore flessibilità per le famiglie con figli in età scolare
                  • Possibilità di gestire meglio le esigenze di cura anche oltre la prima infanzia
                  • Supporto durante periodi critici come l’ingresso alle scuole medie

                  Periodi retribuiti e non retribuiti

                  Attenzione: l’estensione a 14 anni riguarda la possibilità di assentarsi dal lavoro, ma l’indennità INPS ha limiti di età diversi:

                  • Congedo indennizzato al 30%: fino ai 6 anni del bambino (primi 6 mesi di congedo)
                  • Congedo indennizzato all’80%: 1 mese aggiuntivo fino ai 6 anni del bambino (novità 2024-2026)
                  • Congedo non retribuito: dai 6 ai 12 anni del bambino
                  • Congedo non retribuito: dai 12 ai 14 anni del bambino

                  Quindi, mentre puoi assentarti fino ai 14 anni del figlio, l’indennità INPS viene corrisposta solo per i periodi fruiti entro i 6 anni di età del bambino (o fino ai 12 anni per i primi 6 mesi al 30%).

                  A Chi Spetta il Congedo Parentale

                  Il congedo parentale spetta a entrambi i genitori lavoratori dipendenti, sia nel settore pubblico che privato.

                  Requisiti per i dipendenti

                  Hanno diritto al congedo parentale:

                  • Madri lavoratrici dipendenti (pubbliche o private)
                  • Padri lavoratori dipendenti (pubblici o privati)
                  • Genitori adottivi o affidatari (lavoratori dipendenti)

                  Chi NON ha diritto

                  Il congedo parentale per dipendenti non spetta a:

                  • Lavoratori autonomi (hanno una disciplina separata con limiti diversi)
                  • Genitori disoccupati o sospesi dal lavoro
                  • Genitori con contratti di lavoro domestico (colf, badanti)

                  Genitori single e famiglie monoparentali

                  In caso di genitore solo (morte dell’altro genitore, abbandono, affidamento esclusivo), il genitore ha diritto all’intero periodo di 10 mesi di congedo parentale, senza riduzioni.

                  Durata del Congedo Parentale: 10 Mesi Complessivi

                  La durata massima complessiva del congedo parentale per entrambi i genitori è di 10 mesi, elevabili a 11 mesi in determinate condizioni.

                  Ripartizione tra madre e padre

                  Ciascun genitore ha diritto individualmente a:

                  • Madre: massimo 6 mesi di congedo parentale
                  • Padre: massimo 7 mesi di congedo parentale (se ne fruisce almeno 3 mesi continuativi o frazionati)
                  • Limite complessivo: 10 mesi totali tra entrambi i genitori, elevabili a 11 mesi se il padre fruisce di almeno 3 mesi

                  Esempi pratici di ripartizione

                  Esempio 1: La madre prende 6 mesi, il padre prende 4 mesi → Totale: 10 mesi

                  Esempio 2: La madre prende 6 mesi, il padre prende 5 mesi (di cui 3 continuativi) → Totale: 11 mesi

                  Esempio 3: La madre prende 3 mesi, il padre prende 7 mesi (di cui 3 continuativi) → Totale: 10 mesi

                  Flessibilità nella fruizione

                  Il congedo parentale può essere fruito:

                  • Continuativamente: in un unico periodo (es. 3 mesi consecutivi)
                  • Frazionato: in più periodi separati (es. 1 mese + 2 settimane + 1 settimana)
                  • A ore: su base oraria giornaliera (es. 2 ore al giorno per 30 giorni)

                  Indennità INPS: Quanto Spetta nel 2026

                  Durante il congedo parentale, l’INPS corrisponde un’indennità economica che varia in base al periodo fruito e all’età del bambino.

                  Indennità al 30% della retribuzione

                  Per i primi 6 mesi di congedo parentale complessivo (tra entrambi i genitori), fruiti fino ai 6 anni di età del bambino, spetta un’indennità pari al 30% della retribuzione media giornaliera.

                  Caratteristiche:

                  • Calcolata sul 30% della retribuzione media degli ultimi 3 mesi
                  • Soggetta a contribuzione figurativa ai fini pensionistici
                  • Non richiede requisiti contributivi minimi

                  Indennità all’80% della retribuzione (Novità 2024-2026)

                  Con la Legge di Bilancio 2024, confermata anche per il 2025 e il 2026, è stata introdotta una maggiorazione dell’indennità all’80% per un mese aggiuntivo di congedo parentale.

                  Condizioni:

                  • Valido per 1 mese (o 30 giorni) di congedo
                  • Fruibile solo entro i 6 anni di età del bambino
                  • Alternativo tra i genitori (non cumulabile)
                  • Retribuzione all’80% invece del 30%

                  Esempio pratico:

                  • Madre prende 4 mesi al 30% + 1 mese all’80% = 5 mesi totali
                  • Padre prende 1 mese al 30% = 1 mese
                  • Totale: 6 mesi indennizzati (5+1), di cui 1 all’80%

                  Congedo non retribuito dai 6 ai 14 anni

                  Per i periodi di congedo fruiti:

                  • Dai 6 ai 12 anni del bambino: nessuna indennità INPS, ma diritto all’astensione dal lavoro
                  • Dai 12 ai 14 anni del bambino: nessuna indennità INPS, ma diritto all’astensione dal lavoro

                  Questi periodi danno comunque diritto alla contribuzione figurativa ai fini pensionistici, ma senza retribuzione.

                  Come Fare Domanda di Congedo Parentale

                  La domanda di congedo parentale deve essere presentata prima dell’inizio del periodo di astensione dal lavoro, esclusivamente in via telematica all’INPS.

                  Modalità di presentazione

                  Ci sono tre modalità per presentare la domanda:

                  1. Online tramite il sito INPS

                  Accedi al portale INPS con le tue credenziali (SPID, CIE, CNS) e compila la domanda nella sezione “Domanda di Congedo Parentale“.

                  2. Tramite Contact Center INPS

                  Chiama il numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa) o 06 164 164 (da cellulare, a pagamento) per ricevere assistenza telefonica.

                  3. Tramite Patronato CAF Centro Fiscale (GRATUITO)

                  Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste gratuitamente nella compilazione e trasmissione della domanda INPS. Vantaggi:

                  • Assistenza personalizzata da esperti
                  • Verifica dei requisiti e della documentazione
                  • Nessun costo per il servizio
                  • Supporto in caso di problemi o integrazioni

                  Documentazione necessaria

                  Per presentare la domanda servono:

                  • Codice fiscale del genitore richiedente
                  • Codice fiscale del bambino
                  • Data di nascita del bambino (o data di ingresso in famiglia per adozione/affidamento)
                  • Periodo di congedo richiesto (date inizio e fine)
                  • Eventuale documentazione del datore di lavoro (comunicazione di astensione)

                  Tempi di presentazione

                  La domanda va presentata:

                  • Almeno 5 giorni prima dell’inizio del congedo (se continuativo)
                  • Almeno 2 giorni prima (per congedi brevi o frazionati)
                  • Entro il giorno stesso in casi eccezionali documentati

                  È comunque consigliabile presentare la domanda con congruo anticipo per evitare problemi di lavorazione.

                  Congedo Parentale a Ore: Come Funziona

                  Oltre alla fruizione in giorni o mesi, il congedo parentale può essere richiesto anche su base oraria, offrendo maggiore flessibilità ai genitori.

                  Modalità di fruizione oraria

                  Il congedo parentale a ore consente di assentarsi per alcune ore della giornata lavorativa, anziché per intere giornate.

                  Caratteristiche:

                  • Fruibile in multipli di 1 ora
                  • Limite giornaliero: metà della giornata lavorativa (es. 4 ore su 8 ore)
                  • Non cumulabile nella stessa giornata con permessi retribuiti o altri congedi

                  Conversione ore in giorni

                  Le ore di congedo vengono computate ai fini del monte ore complessivo di 10 mesi (o 11 mesi). La conversione è:

                  • 1 mese di congedo = circa 168 ore (per un orario full-time di 40 ore settimanali)
                  • 1 giorno di congedo = circa 8 ore (per un orario full-time)

                  Esempio: Se lavori 40 ore settimanali e prendi 80 ore di congedo parentale, hai utilizzato circa mezzo mese (80/168) del tuo monte ore.

                  Vantaggi del congedo a ore

                  • Maggiore flessibilità per conciliare lavoro e famiglia
                  • Possibilità di restare presenti sul lavoro part-time
                  • Riduzione dell’impatto economico rispetto al congedo continuativo

                  Casi Particolari: Adozione, Affidamento e Genitore Solo

                  Il congedo parentale è riconosciuto anche in situazioni familiari specifiche, con alcune particolarità.

                  Congedo parentale per adozione e affidamento

                  I genitori adottivi o affidatari hanno gli stessi diritti dei genitori biologici, ma con alcune differenze nei termini:

                  • Il congedo può essere fruito entro 14 anni dall’ingresso del minore in famiglia
                  • In ogni caso non oltre il compimento della maggiore età del minore
                  • Per adozioni internazionali, il congedo può essere fruito anche prima dell’ingresso in Italia del minore

                  Genitore solo (vedovo, separato, non riconosciuto)

                  In caso di:

                  • Morte dell’altro genitore
                  • Abbandono del nucleo familiare
                  • Affidamento esclusivo a un solo genitore
                  • Mancato riconoscimento da parte dell’altro genitore

                  Il genitore rimasto ha diritto all’intero periodo di 10 mesi (o 11 mesi se ne fruisce almeno 3 continuativi), senza dover condividere il monte ore con l’altro genitore.

                  Genitori con figli disabili

                  Per genitori di figli con disabilità grave (L. 104/92), esistono ulteriori agevolazioni:

                  • Prolungamento del congedo parentale fino ai 12 anni di età del figlio (oltre i normali 10-11 mesi), con indennità al 30%
                  • Permessi retribuiti L. 104 cumulabili con il congedo parentale

                  Diritti e Tutele durante il Congedo Parentale

                  Durante il periodo di congedo parentale, il lavoratore gode di specifiche tutele per proteggere il rapporto di lavoro.

                  Conservazione del posto di lavoro

                  Il congedo parentale dà diritto alla conservazione del posto di lavoro. Il datore di lavoro non può licenziare il lavoratore che fruisce del congedo, salvo per:

                  • Cessazione dell’attività aziendale
                  • Colpa grave del lavoratore (non correlata al congedo)
                  • Scadenza del contratto a termine

                  Contribuzione figurativa

                  Tutti i periodi di congedo parentale (anche quelli non retribuiti dai 6 ai 14 anni) sono coperti da contribuzione figurativa ai fini pensionistici. Questo significa:

                  • I mesi di congedo vengono conteggiati per maturare i requisiti pensionistici
                  • Vengono computati nell’anzianità contributiva
                  • Non riducono l’importo della futura pensione (per i periodi indennizzati)

                  Divieto di licenziamento

                  Durante il congedo parentale vige il divieto di licenziamento, analogo a quello del congedo di maternità obbligatorio. Il licenziamento è nullo se:

                  • Avviene durante il congedo parentale
                  • È motivato dalla richiesta o fruizione del congedo

                  Rientro al lavoro

                  Al termine del congedo parentale, il lavoratore ha diritto a:

                  • Rientrare nella stessa posizione o in una equivalente
                  • Mantenere qualifica e mansioni precedenti
                  • Ricevere eventuali aumenti retributivi maturati nel frattempo

                  Il congedo parentale fino a 14 anni rappresenta un importante strumento di conciliazione vita-lavoro per i genitori lavoratori dipendenti. Con le novità introdotte dalla Legge di Bilancio, tra cui l’indennità all’80% per un mese e l’estensione del limite di età, le famiglie hanno maggiore flessibilità per prendersi cura dei figli.

                  Ricorda che hai diritto a 10-11 mesi complessivi di congedo, con indennità INPS per i periodi fruiti entro i 6 anni del bambino, e che puoi fruirne anche a ore per adattarlo alle tue esigenze.

                  Per presentare correttamente la domanda di congedo parentale ed evitare errori che potrebbero ritardare l’erogazione dell’indennità, affidati al Patronato CAF Centro Fiscale di Udine.

                  📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

                  Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

                  Domande Frequenti sul Congedo Parentale 14 Anni

                  Fino a quanti anni del figlio posso prendere il congedo parentale?

                  I lavoratori dipendenti possono fruire del congedo parentale fino al compimento dei 14 anni di eta del figlio. Tuttavia, l indennita INPS viene corrisposta solo per i periodi fruiti entro i 6 anni (al 30% per i primi 6 mesi, all 80% per 1 mese aggiuntivo). Dai 6 ai 14 anni il congedo e non retribuito ma da diritto alla contribuzione figurativa.

                  Quanto spetta di indennita con il congedo parentale?

                  L indennita INPS varia: 30% della retribuzione per i primi 6 mesi di congedo fruiti entro i 6 anni del bambino; 80% della retribuzione per 1 mese aggiuntivo (novita 2024-2026) fruibile entro i 6 anni; nessuna indennita per periodi fruiti dai 6 ai 14 anni del bambino, ma con contribuzione figurativa.

                  Posso prendere il congedo parentale a ore?

                  Si, il congedo parentale puo essere fruito anche su base oraria. Puoi assentarti per alcune ore della giornata lavorativa (fino a meta dell orario giornaliero), anziché per interi giorni. Le ore vengono computate nel monte ore complessivo di 10-11 mesi. Ad esempio, 80 ore di congedo equivalgono a circa mezzo mese.

                  Come si fa domanda di congedo parentale?

                  La domanda va presentata telematicamente all INPS prima dell inizio del congedo. Puoi utilizzare: il portale INPS online con SPID/CIE; il Contact Center INPS (803 164); oppure rivolgerti gratuitamente al Patronato CAF Centro Fiscale di Udine che ti assiste nella compilazione. La domanda va presentata almeno 5 giorni prima dell inizio del congedo.

                  Che differenza c e tra congedo di maternita e congedo parentale?

                  Il congedo di maternita obbligatorio e un periodo di 5 mesi (2 prima + 3 dopo il parto) con indennita al 100%, obbligatorio per la madre. Il congedo parentale e facoltativo, dura fino a 10-11 mesi complessivi per entrambi i genitori, con indennita dal 30% all 80%, fruibile fino ai 14 anni del bambino. Il congedo parentale si aggiunge alla maternita obbligatoria.

                  Quanti mesi di congedo parentale spettano a ciascun genitore?

                  La madre puo fruire di massimo 6 mesi di congedo parentale. Il padre puo fruire di massimo 7 mesi (se ne prende almeno 3 continuativi o frazionati). Il limite complessivo tra entrambi i genitori e di 10 mesi, elevabile a 11 mesi se il padre fruisce di almeno 3 mesi.

                  Il congedo parentale vale per la pensione?

                  Si, tutti i periodi di congedo parentale (anche quelli non retribuiti dai 6 ai 14 anni) sono coperti da contribuzione figurativa ai fini pensionistici. I mesi di congedo vengono conteggiati per maturare i requisiti pensionistici e nell anzianita contributiva, senza ridurre l importo della futura pensione per i periodi indennizzati.

                  Posso essere licenziato durante il congedo parentale?

                  No, durante il congedo parentale vige il divieto di licenziamento. Il datore di lavoro non puo licenziarti, salvo casi eccezionali come cessazione dell attivita aziendale o colpa grave non correlata al congedo. Il licenziamento motivato dalla richiesta o fruizione del congedo e nullo. Hai diritto alla conservazione del posto di lavoro.


                  Richiedi Assistenza per il Congedo Parentale

                  Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste gratuitamente nella domanda di congedo parentale INPS.

                  I nostri servizi:

                  • Compilazione domanda INPS online
                  • Verifica requisiti e documentazione
                  • Calcolo indennità spettante (30% o 80%)
                  • Assistenza in caso di problemi o integrazioni
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                    CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640


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