CAFCongedo Matrimoniale 2026: A Chi Spetta, Durata e RetribuzioneIl congedo matrimoniale è un diritto riconosciuto a tutti i lavoratori dipendenti italiani che si sposano o contraggono un’unione civile. Si tratta di un periodo di assenza retribuita dal lavoro, pensato per permettere al lavoratore di vivere serenamente il momento del matrimonio e i primi giorni di vita coniugale. In questa guida aggiornata al 2026 scoprirai a chi spetta, quanto dura, come è retribuito e quali documenti servono per richiederlo. Se stai pianificando il tuo matrimonio e vuoi conoscere anche gli altri congedi disponibili, consulta la nostra guida sul congedo parentale 2026. Indice dei contenutiCos’è il congedo matrimonialeDurata: 15 giorni calendarioRetribuzione durante il congedoCome richiedere il congedo matrimonialeDocumentazione necessariaCongedo matrimoniale e unioni civiliCCNL e differenze settorialiDomande frequentiCos’è il congedo matrimonialeIl congedo matrimoniale è un periodo di assenza dal lavoro retribuita al 100% che spetta al lavoratore dipendente in occasione del matrimonio civile o religioso (con effetti civili). È un diritto previsto dalla legge e dai contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL), e non può essere negato dal datore di lavoro.Il congedo si applica a:Lavoratori dipendenti del settore privato (operai, impiegati, quadri e dirigenti)Dipendenti pubblici (statali, enti locali, sanità)Lavoratori con contratto a tempo determinato (in proporzione alla durata del contratto, secondo il CCNL)ApprendistiNon spetta invece ai lavoratori autonomi con partita IVA, ai collaboratori occasionali e ai liberi professionisti, che non hanno un rapporto di lavoro subordinato. Durata: 15 giorni calendarioLa durata standard del congedo matrimoniale è di 15 giorni consecutivi di calendario. Questo significa che nel conteggio rientrano anche i sabati, le domeniche e gli eventuali giorni festivi. Non è possibile frazionare il congedo: deve essere fruito in un unico periodo continuativo.Punti chiave sulla durata:15 giorni di calendario (non lavorativi)Decorrono dal giorno del matrimonio o dal giorno successivo, a seconda del CCNLIl congedo deve essere fruito entro 30 giorni dalla data del matrimonio (salvo diversa previsione contrattuale)Non è frazionabile: va preso in bloccoNel settore pubblico la durata può variare (in genere sempre 15 giorni)Ad esempio, se Marco si sposa sabato 10 maggio 2026, il suo congedo matrimoniale decorre da lunedì 12 maggio e termina domenica 25 maggio (15 giorni di calendario dal giorno successivo al matrimonio). Tornerà al lavoro lunedì 26 maggio. Retribuzione durante il congedo matrimonialeIl congedo matrimoniale è retribuito al 100% della normale retribuzione. Il lavoratore non subisce alcuna perdita economica durante il periodo di assenza.Chi paga il congedo matrimoniale:Settore privato (impiegati): il datore di lavoro paga l’intera retribuzioneSettore privato (operai): l’INPS corrisponde un’assegno per congedo matrimoniale pari a 7 giorni di retribuzione, il datore di lavoro integra i restanti 8 giorni (la suddivisione varia per CCNL)Settore pubblico: l’amministrazione paga l’intera retribuzionePer gli operai del settore privato, l’assegno INPS viene anticipato dal datore di lavoro in busta paga e poi conguagliato con i contributi. Il lavoratore non deve fare alcuna richiesta diretta all’INPS: è il datore di lavoro a gestire la pratica.I giorni di congedo matrimoniale sono coperti da contribuzione piena ai fini pensionistici, quindi non penalizzano il calcolo della pensione futura. Come richiedere il congedo matrimonialeLa procedura per richiedere il congedo matrimoniale è semplice. Ecco i passaggi:Comunicazione al datore di lavoro: informa il tuo datore di lavoro con un preavviso minimo di 6 giorni (salvo diversa indicazione del CCNL). Alcuni contratti richiedono 10-15 giorni di preavvisoRichiesta scritta: presenta una richiesta formale (via email, lettera o sistema aziendale) indicando le date di inizio e fine del congedoDocumentazione: dopo il matrimonio, consegna il certificato di matrimonio o l’autocertificazione al datore di lavoroIl datore di lavoro non può rifiutare il congedo matrimoniale: è un diritto del lavoratore. Può però concordare con il dipendente la data di inizio, compatibilmente con le esigenze organizzative dell’azienda, purché il congedo sia fruito entro 30 giorni dal matrimonio. Documentazione necessariaPer usufruire del congedo matrimoniale, il lavoratore deve presentare:Prima del congedo: richiesta scritta con data del matrimonio e periodo di assenza desideratoDopo il congedo: certificato di matrimonio rilasciato dal Comune (o certificato di celebrazione rilasciato dalla parrocchia per il matrimonio concordatario), oppure autocertificazione ai sensi del DPR 445/2000Per gli operai: il datore di lavoro potrebbe richiedere ulteriore documentazione per la richiesta dell’assegno INPSIl certificato di matrimonio va consegnato generalmente entro 60 giorni dalla celebrazione. Se non viene presentato, il datore di lavoro potrebbe richiedere la restituzione della retribuzione percepita durante il congedo.Congedo matrimoniale e unioni civiliDal 2016, con l’entrata in vigore della Legge 76/2016 (cosiddetta Legge Cirinnà), il congedo matrimoniale spetta anche in caso di unione civile tra persone dello stesso sesso. I diritti sono identici a quelli previsti per il matrimonio:Stessa durata: 15 giorni di calendarioStessa retribuzione: 100% dello stipendioStessa documentazione: certificato di unione civile rilasciato dal ComuneStesse tutele: il datore di lavoro non può rifiutare il congedoLa giurisprudenza e le circolari INPS hanno confermato che l’unione civile è equiparata al matrimonio per quanto riguarda tutti i diritti legati al rapporto di lavoro, compresi i congedi parentali e le agevolazioni fiscali indicate nel modello 730.CCNL e differenze settorialiSebbene la durata di base del congedo matrimoniale sia di 15 giorni, i singoli Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL) possono prevedere condizioni migliorative. Ecco le principali differenze:CCNL Commercio e Terziario: 15 giorni di calendario consecutivi, retribuzione a carico del datore di lavoro per impiegati, con integrazione INPS per operaiCCNL Metalmeccanico: 15 giorni di calendario (incluse festività), con specifiche sulla decorrenza dal giorno del matrimonioCCNL Turismo e Pubblici Esercizi: 15 giorni, con possibilità di accordo individuale sulla data di fruizioneCCNL Edilizia: 15 giorni di calendario, con assegno INPS per gli operai di 7 giorniDipendenti pubblici (CCNL Comparto Funzioni Centrali/Locali): 15 giorni consecutivi di calendarioÈ sempre consigliabile verificare il proprio CCNL per conoscere le condizioni esatte applicabili. Se non sei sicuro di quale contratto si applichi al tuo rapporto di lavoro, puoi verificarlo sulla busta paga o chiedere all’ufficio del personale.Domande frequenti sul congedo matrimonialeIl congedo matrimoniale si può cumulare con le ferie?Sì. Il congedo matrimoniale è un istituto autonomo rispetto alle ferie. Puoi attaccare le ferie al congedo matrimoniale per prolungare il periodo di assenza. Ad esempio, se hai 15 giorni di congedo e 10 giorni di ferie disponibili, puoi prendere 25 giorni consecutivi.Il congedo matrimoniale spetta anche per il matrimonio religioso senza effetti civili?No. Il congedo matrimoniale spetta solo per il matrimonio con effetti civili: matrimonio civile celebrato in Comune o matrimonio concordatario (religioso con trascrizione civile). Un matrimonio esclusivamente religioso senza trascrizione non dà diritto al congedo.Cosa succede se mi ammalo durante il congedo matrimoniale?La malattia che interviene durante il congedo matrimoniale non sospende e non interrompe il congedo. I 15 giorni continuano a decorrere normalmente. Questa è una differenza rispetto alle ferie, che invece vengono sospese in caso di malattia.Il congedo matrimoniale è obbligatorio?No, è un diritto del lavoratore, non un obbligo. Puoi scegliere di non usufruirne o di prenderlo solo parzialmente (anche se la maggior parte dei CCNL prevede la fruizione in blocco). Se non lo prendi, però, perdi il diritto: non è possibile convertirlo in denaro o in ferie.Hai domande sul congedo matrimoniale?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella gestione dei tuoi diritti lavorativi. I nostri operatori possono aiutarti a verificare il tuo CCNL, calcolare la retribuzione spettante e assisterti con la documentazione necessaria.Scrivici su WhatsAppOppure compila il modulo per essere ricontattato:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine | Tel: 0432 1638640📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze e detrazioni: una email a settimana con tutto quello che ti serve sapere. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Aprile 30, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-04-30 09:00:002026-04-05 08:19:47Congedo Matrimoniale 2026: A Chi Spetta, Durata e Retribuzione