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Scadenze fiscali di luglio 2026 al via: dal 10 al 31 le date per privati, imprese e Partite IVA

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

Luglio 2026 si apre con un calendario fiscale particolarmente denso di scadenze. Dal 10 luglio al 31 luglio, privati, imprese e titolari di Partita IVA devono far fronte a una serie di adempimenti che spaziano dal versamento IRPEF con la proroga estiva alla presentazione del Modello 770, passando per IVA, contributi previdenziali e ritenute d’acconto. Conoscere in anticipo le date è fondamentale per evitare sanzioni e interessi.

In questa guida trovi il calendario completo delle scadenze fiscali di luglio 2026, organizzato per data e per tipologia di contribuente, con i codici tributo F24, gli importi rilevanti e i riferimenti normativi aggiornati. Una checklist pratica per non dimenticare nulla.

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Panoramica: perché luglio 2026 è un mese fiscalmente intenso

Luglio rappresenta ogni anno uno dei mesi fiscalmente più impegnativi dell’anno. La ragione principale è la proroga di 30 giorni concessa ai contribuenti che, invece di versare IRPEF e le relative imposte entro il 30 giugno, scelgono di farlo entro il 30 luglio 2026 con una maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse.

A questo si aggiunge il Modello 770, il documento con cui i sostituti d’imposta (datori di lavoro, enti pagatori, intermediari) comunicano all’Agenzia delle Entrate le ritenute operate sui redditi di lavoro dipendente e autonomo. La scadenza ordinaria è il 31 luglio 2026. Non mancano poi gli appuntamenti mensili fissi: versamento IVA mensile, ritenute d’acconto, contributi INPS e INAIL.

10 luglio 2026: dichiarazioni d’intento e LIPE

Il 10 luglio 2026 è la prima scadenza rilevante del mese. In questa data ricade l’obbligo di trasmissione telematica delle dichiarazioni d’intento ricevute nel mese di giugno 2026. L’obbligo riguarda i soggetti che hanno ricevuto da esportatori abituali le lettere d’intento per acquisti/importazioni senza applicazione dell’IVA ex art. 8 c. 1 lett. c) DPR 633/1972.

Sempre il 10 luglio, i soggetti che hanno aderito al regime OSS (One Stop Shop) per le vendite a distanza intracomunitarie devono procedere alla dichiarazione e al versamento IVA OSS relativa al secondo trimestre 2026 (aprile-giugno 2026). Si tratta degli e-commerce e delle piattaforme digitali che vendono beni a consumatori finali in altri Stati UE.

16 luglio 2026: la scadenza mensile principale (F24)

Il 16 luglio 2026 è la data più importante del mese per la stragrande maggioranza dei contribuenti. In questa scadenza si concentrano numerosi adempimenti tramite Modello F24:

Versamento ritenute IRPEF

I sostituti d’imposta (datori di lavoro, enti pagatori, condomini, professionisti che erogano compensi ad altri professionisti) devono versare le ritenute alla fonte operate nel mese di giugno 2026. I codici tributo principali da inserire nel Modello F24 sono:

Tipo di redditoCodice tributo F24
Lavoro dipendente (IRPEF)1001
Redditi assimilati (co.co.co., borse studio)1004
Lavoro autonomo (professionisti)1040
Provvigioni agenti1038
Dividendi soggetti IRES1035

Versamento IVA mensile (mensili giugno 2026)

I contribuenti IVA con liquidazione mensile devono versare l’IVA relativa al mese di giugno 2026. Il codice tributo F24 da utilizzare è 6006 (IVA a debito giugno). L’importo corrisponde all’eccedenza IVA a debito risultante dalla liquidazione mensile, al netto dell’IVA a credito sugli acquisti.

Contributi INPS artigiani e commercianti

Gli artigiani e commercianti iscritti alle rispettive gestioni INPS versano il secondo acconto trimestrale 2026 dei contributi fissi sul minimale. L’aliquota complessiva 2026 per artigiani e commercianti è del 24,48%, con un minimale annuo pari a circa 4.200 euro. I contribuenti in regime forfettario applicano una riduzione contributiva del 35% sull’aliquota ordinaria (su specifica domanda all’INPS).

I codici tributo F24 per il versamento del secondo acconto trimestrale 2026 sono:

  • AP (Sezione INPS) per artigiani
  • CP (Sezione INPS) per commercianti

Contributi INPS Gestione Separata

I collaboratori a progetto, i professionisti senza cassa previdenziale obbligatoria e i co.co.co. iscritti alla Gestione Separata INPS devono versare i contributi previdenziali. Nel 2026 l’aliquota è:

  • 26,07% per chi non ha altra copertura previdenziale (include contributo maternità e DIS-COLL)
  • 24% per chi ha già altra copertura previdenziale (pensionati, iscritti ad altra cassa)

I codici tributo F24 sono 1840 (contributi IVS artigiani e commercianti, uso improprio nel linguaggio comune) e per la Gestione Separata si usano CXX con riferimento specifico alla Sezione INPS del modello F24.

Acconto cedolare secca affitti brevi

I locatori che applicano la cedolare secca sulle locazioni brevi (aliquota 21% ordinaria, 26% sulla seconda casa affittata breve dal 2024) possono versare entro il 16 luglio 2026 il primo acconto della cedolare secca per il 2026, qualora abbiano optato per la rate in corso d’anno. Il codice tributo F24 è 1840 per cedolare secca contratti a canone concordato e 1842 per cedolare secca contratti a canone libero.

30 luglio 2026: versamento IRPEF con proroga e maggiorazione 0,40%

La scadenza del 30 luglio 2026 è quella che interessa il numero maggiore di contribuenti. Si tratta del termine ultimo per il pagamento, con la maggiorazione dello 0,40%, di tutti i saldi e acconti che avrebbero dovuto essere versati entro il 30 giugno 2026.

Chi deve versare entro il 30 luglio

Possono usufruire della proroga al 30 luglio (con maggiorazione 0,40%) i soggetti che presentano la dichiarazione dei redditi in forma autonoma (Modello Redditi PF, SP, SC, ENC) e che non hanno optato per il pagamento entro il 30 giugno. In particolare:

  • Titolari di Partita IVA in regime ordinario o forfettario
  • Soci di società di persone (SNC, SAS) per la quota di reddito imputata per trasparenza
  • Privati con redditi diversi, redditi di capitale, plusvalenze da cessione immobili
  • Professionisti iscritti a casse previdenziali private (avvocati, commercialisti, medici, ecc.)

Cosa si versa entro il 30 luglio 2026

Gli importi soggetti alla proroga con maggiorazione 0,40% includono:

Imposta / AdempimentoScadenza originariaScadenza con prorogaMaggiorazione
Saldo IRPEF 2025 (anno d’imposta)30 giugno 202630 luglio 2026+0,40%
Primo acconto IRPEF 202630 giugno 202630 luglio 2026+0,40%
IRAP saldo 202530 giugno 202630 luglio 2026+0,40%
Contributi INPS artigiani/commercianti (eccedenza minimale)30 giugno 202630 luglio 2026+0,40%
Imposta sostitutiva regime forfettario (saldo + primo acconto)30 giugno 202630 luglio 2026+0,40%
IVIE e IVAFE (immobili e attività finanziarie estere)30 giugno 202630 luglio 2026+0,40%
IVCA (cripto-attività, aliquota 0,2%)30 giugno 202630 luglio 2026+0,40%

Come si calcola la maggiorazione dello 0,40%

La maggiorazione si applica sull’intero importo da versare. Facciamo un esempio pratico: un titolare di Partita IVA in regime forfettario deve versare:

  • Saldo imposta sostitutiva 2025: 1.200 euro
  • Primo acconto 2026: 800 euro
  • Totale senza maggiorazione: 2.000 euro
  • Maggiorazione 0,40%: 2.000 × 0,004 = 8 euro
  • Totale da versare entro il 30 luglio: 2.008 euro

La maggiorazione deve essere inclusa nell’importo versato con F24, utilizzando i codici tributo specifici per ciascuna imposta (ad esempio, 4001 per saldo IRPEF PF; 4033 per primo acconto IRPEF PF; 1790 per imposta sostitutiva regime forfettario saldo 2025; 1791 per primo acconto imposta sostitutiva regime forfettario 2026).

Regime forfettario: saldo 2025 e acconto 2026

I contribuenti in regime forfettario pagano un’imposta sostitutiva al posto di IRPEF, addizionali regionali e comunali e IRAP. Le aliquote 2026 sono:

  • 5% per le nuove attività nei primi 5 anni (start-up senza esercizio analogo nei 3 anni precedenti)
  • 15% per tutte le altre attività

Il limite di ricavi/compensi annui per rimanere nel regime forfettario è di 85.000 euro. Chi supera tale soglia fuoriesce dal regime nell’anno successivo. Chi supera 100.000 euro fuoriesce immediatamente nello stesso anno, con obbligo di applicare l’IVA sui ricavi oltre la soglia.

31 luglio 2026: il Modello 770 dei sostituti d’imposta

Il 31 luglio 2026 è la scadenza per la presentazione telematica del Modello 770, la dichiarazione che i sostituti d’imposta devono inviare all’Agenzia delle Entrate per comunicare le ritenute operate, i relativi versamenti, le compensazioni e le cessioni del credito effettuate nell’anno 2025.

Chi deve presentare il Modello 770

Sono obbligati alla presentazione del Modello 770 i soggetti che nel 2025 hanno corrisposto:

  • Redditi di lavoro dipendente e assimilati (stipendi, pensioni, compensi CFL, borse di studio)
  • Redditi di lavoro autonomo (parcelle professionali, compensi ad agenti, mediatori, consulenti)
  • Provvigioni ad agenti e rappresentanti di commercio
  • Redditi di capitale (dividendi, interessi, rendite finanziarie)
  • Compensi a collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.)
  • Condomini che hanno corrisposto compensi a fornitori per lavori di manutenzione straordinaria (ritenuta 4% ex art. 25-ter DPR 600/1973)

Struttura del Modello 770 2026

Il Modello 770 relativo all’anno 2025 (versione 2026) si compone di:

  • Frontespizio: dati anagrafici del sostituto d’imposta, codice fiscale, periodo di riferimento
  • Quadro SF: ritenute su redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi
  • Quadro SG: ritenute su dividendi e altri redditi di capitale
  • Quadro SH: ritenute su rendite finanziarie di fonte estera
  • Quadro SI: ritenute su redditi da obbligazioni e titoli similari
  • Quadro SK: ritenute su dividendi da partecipazioni qualificate
  • Quadro SL: ritenute su proventi da operazioni di pronti contro termine
  • Quadro ST: prospetto delle ritenute e dei relativi versamenti
  • Quadro SV: addizionali comunali all’IRPEF trattenute
  • Quadro SX: riepilogo compensazioni e crediti d’imposta

La trasmissione avviene esclusivamente in via telematica, tramite il servizio Entratel (per soggetti con almeno 3 dipendenti o 101 percettori) o Fisconline per i sostituti minori. In alternativa, la trasmissione può avvenire tramite un intermediario abilitato (commercialista, CAF abilitato).

Sanzioni per omessa o tardiva presentazione

La mancata presentazione del Modello 770 entro il 31 luglio 2026 espone il sostituto d’imposta a sanzioni significative. Secondo la normativa vigente (art. 2 D.Lgs. 471/1997, come modificato dal D.Lgs. 87/2024):

  • Omessa presentazione entro 90 giorni: sanzione fissa da 250 euro a 2.000 euro
  • Presentazione tardiva entro 90 giorni (entro il 29 ottobre 2026): possibile ricorso al ravvedimento operoso con riduzione a 1/10 della sanzione minima
  • Dichiarazione infedele: sanzione dal 90% al 180% dell’imposta non dichiarata (sanzione base 25% post D.Lgs. 87/2024, ridotta rispetto al precedente 30%)

Scadenze di luglio 2026 per le imprese

Le imprese — società di capitali (SRL, SPA), società di persone (SNC, SAS) e ditte individuali in contabilità ordinaria — devono rispettare nel mese di luglio 2026 un insieme di scadenze fiscali specifiche, in aggiunta a quelle già descritte per la generalità dei contribuenti.

IRAP: saldo 2025 e acconto 2026

Le imprese soggette all’IRAP (Imposta Regionale sulle Attività Produttive) devono versare entro il 30 luglio 2026 (con maggiorazione 0,40%) il saldo IRAP 2025 e il primo acconto IRAP 2026. È importante ricordare che dal 2022 i professionisti individuali senza organizzazione di capitali sono esclusi dall’IRAP (L. 234/2021), mentre rimangono soggetti le ditte individuali con dipendenti e tutte le società.

Versamento IVA trimestrale (secondo trimestre 2026)

I contribuenti IVA con liquidazione trimestrale (regime per volume d’affari inferiore a 400.000 euro per le prestazioni di servizi o 700.000 euro per le cessioni di beni) devono versare entro il 16 luglio 2026 l’IVA relativa al secondo trimestre 2026 (aprile-giugno), maggiorata dell’1% a titolo di interesse. Il codice tributo F24 è 6032.

INAIL: premio assicurativo

Le imprese con dipendenti che hanno ricevuto la comunicazione INAIL per il rinnovo del premio assicurativo 2026/2027 devono provvedere al versamento entro il 16 luglio 2026. Il premio INAIL viene calcolato sulla base delle retribuzioni effettive dell’anno precedente e delle previsioni per l’anno in corso. Il codice tributo F24 per il versamento è INAIL-PREMI nella sezione INAIL del modello F24.

Scadenze di luglio 2026 per le Partite IVA

I titolari di Partita IVA — liberi professionisti, lavoratori autonomi, artigiani, commercianti — sono tra i soggetti più coinvolti dalle scadenze fiscali di luglio 2026. Ecco un riepilogo degli adempimenti specifici.

Contributi casse previdenziali private: scadenze luglio

Alcune casse previdenziali private prevedono scadenze contributive in luglio. In particolare:

CassaAdempimentoScadenza luglio 2026
ENPAM (medici e odontoiatri)Scadenza Modello D (Quota B proporzionale al reddito 2025)31 luglio 2026
Cassa Forense (avvocati)Comunicazione redditi e volumi d’affari 2025 + versamento saldo contributi31 luglio 2026 (orientativo, verifica sul portale Cassa Forense)
INARCASSA (architetti e ingegneri)Comunicazione dati reddituali 202531 luglio 2026 (orientativo)

In particolare, per i medici iscritti all’ENPAM, il 31 luglio 2026 è la scadenza per la presentazione del Modello D e il versamento della Quota B, calcolata al 19,5% del reddito libero professionale 2025 fino a 140.000 euro, con una quota di solidarietà dell’1% sulla parte eccedente. La Quota A (contributo fisso per fascia d’età) va invece versata entro il 30 aprile.

Ritenute d’acconto: chi riceve compensi in luglio

I professionisti che ricevono compensi da soggetti obbligati alla ritenuta d’acconto (aziende, enti, condomini) non devono versare direttamente: la ritenuta viene trattenuta e versata dal soggetto pagante. Tuttavia, è fondamentale che il professionista:

  • Verifichi la Certificazione Unica ricevuta dai propri committenti per il 2025
  • Conservi la documentazione per la dichiarazione dei redditi 2026
  • Segnali tempestivamente eventuali errori nelle CU ricevute

Tabella riepilogativa: tutte le scadenze di luglio 2026

DataAdempimentoChi riguardaStrumento
10 lugDichiarazioni d’intento ricevute a giugnoFornitori di esportatori abitualiTelematico AdE
10 lugDichiarazione e versamento IVA OSS (II trim. 2026)E-commerce vendite intraUEPortale OSS
16 lugRitenute IRPEF lavoro dipendente (giugno 2026)Datori di lavoro / sostitutiF24 cod. 1001/1004
16 lugRitenute IRPEF lavoro autonomo (giugno 2026)Committenti professionistiF24 cod. 1040
16 lugIVA mensile (giugno 2026)Contribuenti IVA mensiliF24 cod. 6006
16 lugIVA trimestrale II trim. 2026 (+1%)Contribuenti IVA trimestraliF24 cod. 6032
16 lugContributi INPS fissi artigiani/commercianti (II acc.)Artigiani e commerciantiF24 sezione INPS
16 lugPremio INAIL 2026/2027Imprese con dipendentiF24 sezione INAIL
30 lugSaldo IRPEF 2025 con maggiorazione 0,40%Contribuenti con Redditi PFF24 cod. 4001
30 lugPrimo acconto IRPEF 2026 con maggiorazione 0,40%Contribuenti con Redditi PFF24 cod. 4033
30 lugImposta sostitutiva forfettario (saldo 2025 + I acc. 2026)Regime forfettarioF24 cod. 1790/1791
30 lugSaldo IRAP 2025 + I acconto IRAP 2026Imprese e professionisti con org.F24 cod. 3800/3812
30 lugIVIE, IVAFE, IVCA con maggiorazione 0,40%Chi detiene beni/attività all’esteroF24
31 lugModello 770 (anno 2025)Sostituti d’impostaTelematico Entratel
31 lugENPAM Modello D – Quota B (anno 2025)Medici e odontoiatriPortale ENPAM
31 lugComunicazione redditi Cassa ForenseAvvocatiPortale Cassa Forense

Come pagare con il Modello F24

Il Modello F24 è lo strumento principale per versare le imposte, i contributi previdenziali e i premi assicurativi. Dal 2007 è possibile utilizzarlo per compensare debiti e crediti fiscali di diversa natura (compensazione orizzontale). Ecco come procedere:

Modalità di presentazione e pagamento

  • Telematica obbligatoria: per i titolari di Partita IVA e per i privati che compensano crediti fiscali. Si utilizza il servizio F24 online sul sito dell’Agenzia delle Entrate o il proprio home banking
  • Banche e Poste: per i privati senza Partita IVA che non effettuano compensazioni
  • Intermediari abilitati: tramite commercialisti, CAF e altri soggetti abilitati a trasmettere deleghe F24

Compensazione con crediti fiscali

Se hai crediti IRPEF, IVA o altri crediti fiscali emergenti dalla dichiarazione dei redditi 2026, puoi utilizzarli in compensazione per ridurre o azzerare i debiti fiscali di luglio. Attenzione: per compensare crediti IVA superiori a 5.000 euro è necessario che la dichiarazione IVA annuale 2025 sia stata già presentata e che sia apposto il visto di conformità da un intermediario abilitato (commercialista o CAF abilitato).

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre il servizio di visto di conformità e di compilazione e trasmissione del Modello F24, anche per importi elevati e con compensazioni complesse. Contattaci per un appuntamento.

Luglio 2026: arrivano i rimborsi 730

Non solo adempimenti: luglio 2026 è anche il mese in cui molti contribuenti con 730 ricevono il rimborso IRPEF. I rimborsi 730 vengono erogati con la busta paga (per i lavoratori dipendenti) o con la pensione (per i pensionati) e, in base alla data di invio del 730 e al datore di lavoro/ente pagatore, possono arrivare tra luglio e settembre 2026.

Se hai presentato il 730 tramite il CAF e hai un credito IRPEF, il rimborso viene erogato direttamente in busta paga dal tuo datore di lavoro o dall’INPS (per i pensionati). Se invece non hai un sostituto d’imposta, il rimborso viene accreditato direttamente dall’Agenzia delle Entrate sul tuo conto corrente. Per consultare lo stato del rimborso, puoi accedere al sito dell’Agenzia delle Entrate con le tue credenziali SPID, CIE o CNS.

Leggi anche: Rimborso 730 luglio 2026: chi lo riceve, importo e come verificare in busta paga

Luglio 2026: pagamenti INPS e bonus

Luglio è anche il mese in cui l’INPS eroga le principali prestazioni previdenziali e assistenziali. Le date di pagamento possono essere diverse da quelle degli altri mesi a causa della sospensione feriale. Per il dettaglio completo dei pagamenti INPS previsti a luglio 2026 — NASpI, Assegno Unico, ADI e bonus — consulta il nostro articolo dedicato: Luglio 2026, INPS cambia le date: NASpI, Assegno Unico, bonus 100-500 euro e AdI.

Scadenza saltata? Il ravvedimento operoso

Se per qualsiasi motivo non riesci a rispettare una delle scadenze di luglio 2026, non tutto è perduto. Il ravvedimento operoso (art. 13 D.Lgs. 472/1997, aggiornato dal D.Lgs. 87/2024) ti permette di regolarizzare spontaneamente la tua posizione fiscale pagando l’imposta omessa, gli interessi legali e una sanzione ridotta rispetto a quella ordinaria.

Le percentuali di ravvedimento post D.Lgs. 87/2024 (violazioni dal 1° settembre 2024) sono:

Tempo dalla scadenzaSanzione ridotta
Entro 14 giorni0,0833% per giorno (massimo 1,17% al 14° giorno)
Entro 30 giorni1,25% (ravvedimento breve)
Entro 90 giorni1,39% (ravvedimento medio)
Entro 1 anno3,125% (ravvedimento lungo)
Entro 2 anni3,572%
Oltre 2 anni4,17%

Ai fini del ravvedimento, si aggiungono anche gli interessi legali calcolati al tasso vigente (verifica il tasso in vigore per il 2026 sul sito dell’Agenzia delle Entrate) per i giorni di ritardo. Il ravvedimento deve essere spontaneo, ovvero non deve essere già iniziato un controllo fiscale o una contestazione da parte dell’Agenzia delle Entrate.

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Domande frequenti (FAQ)

Posso pagare IRPEF luglio 2026 anche il 31 luglio?

No. La proroga con maggiorazione 0,40% è valida fino al 30 luglio 2026, non al 31. Il 31 luglio è la scadenza del Modello 770, non dell’IRPEF. Chi versa l’IRPEF il 31 luglio è in ritardo e deve ricorrere al ravvedimento operoso.

Il regime forfettario paga anche i contributi INPS a luglio?

Sì, se si tratta di artigiani o commercianti in regime forfettario, devono versare entro il 16 luglio il secondo acconto trimestrale dei contributi fissi. I forfettari con riduzione contributiva del 35% (se l’hanno richiesta e ottenuta) versano l’importo ridotto. I professionisti senza cassa previdenziale obbligatoria iscritti alla Gestione Separata INPS versano i contributi invece in sede di dichiarazione dei redditi, con le stesse scadenze dell’imposta sostitutiva.

Cosa succede se non presento il Modello 770 entro il 31 luglio 2026?

La presentazione tardiva entro 90 giorni dalla scadenza (entro il 29 ottobre 2026) è ravvedibile. Oltre 90 giorni si configura l’omessa dichiarazione, con sanzione più elevata. In ogni caso, è sempre preferibile presentare il Modello 770 anche in ritardo, piuttosto che non presentarlo affatto, e accompagnarlo con il ravvedimento operoso per sanare la violazione.

Devo pagare anche l’addizionale comunale e regionale IRPEF a luglio?

Le addizionali comunali e regionali IRPEF 2025 sono versate con le stesse modalità e scadenze dell’IRPEF. Quindi il saldo dell’addizionale comunale e regionale 2025 va versato entro il 30 luglio 2026 (con maggiorazione 0,40%). Le addizionali non hanno acconto da versare a luglio: l’acconto viene trattenuto direttamente in busta paga nei mesi precedenti (per i dipendenti) o versato con il secondo acconto IRPEF a novembre.

Il CAF può aiutarmi con le scadenze fiscali di luglio 2026?

Assolutamente sì. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per tutti gli adempimenti fiscali di luglio 2026: calcolo degli importi da versare, compilazione e trasmissione del Modello F24, verifica della correttezza dei codici tributo, gestione del Modello 770 per le imprese e supporto in caso di ravvedimento operoso. Contattaci al 0432 1638640 o via WhatsApp al 366 6018121 per prenotare un appuntamento.

Cosa devo verificare prima di versare con F24 a luglio?

Prima di procedere al versamento F24, verifica sempre: (1) il codice tributo corretto per ogni imposta; (2) il periodo di riferimento (anno e mese); (3) l’importo esatto, calcolato sulla base della dichiarazione dei redditi o della liquidazione periodica; (4) se hai crediti compensabili, verifica i limiti e le condizioni per la compensazione; (5) se il versamento è in proroga (30 luglio), aggiungi la maggiorazione dello 0,40%.

Per non perdere nessuna scadenza fiscale nei prossimi mesi, leggi anche il nostro articolo sui pagamenti INPS di luglio 2026 e tieniti aggiornato iscrivendoti alla nostra newsletter fiscale.

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