NOTIZIEAcconti Partite IVA al 20 luglio, calcolo per IRPEF e ForfettariIl 20 luglio 2026 è una data da segnare in rosso per chi ha la partita IVA. Entro questo termine va versato il saldo delle imposte relative al 2025 e il primo acconto delle imposte 2026, sia per chi opera in regime ordinario sia per chi è in regime forfettario. Il calcolo non è identico per tutti: cambia il rigo di riferimento della dichiarazione, cambia la base di calcolo, e si aggiungono anche i contributi previdenziali INPS. Vediamo come orientarsi con qualche esempio pratico.Chi preferisce evitare errori di calcolo o dimenticanze può sempre rivolgersi al CAF Centro Fiscale di Udine, che segue l’intera pratica dalla verifica dei righi in dichiarazione fino alla predisposizione del modello F24, sia in ufficio che online. Perché la scadenza del 20 luglio per gli acconti partite IVANormalmente il saldo delle imposte dell’anno precedente e il primo acconto dell’anno in corso si versano entro fine giugno. Per il 2026, però, i termini sono slittati: i titolari di partita IVA soggetti agli ISA (gli indicatori sintetici di affidabilità fiscale), chi ha cause di esclusione dagli ISA e i contribuenti forfettari possono versare senza maggiorazioni entro il 20 luglio 2026.Chi ha bisogno di qualche settimana in più può ancora pagare fino al 20 agosto 2026, ma con una maggiorazione a titolo di interesse corrispettivo sull’importo dovuto. In entrambi i casi si tratta di una scadenza che riguarda il saldo 2025 e il primo acconto 2026 di IRPEF, imposta sostitutiva del forfettario, IRAP (dove dovuta) e i contributi INPS eccedenti il minimale. Per il quadro completo di tutti gli adempimenti del mese, consulta la nostra pagina sulle scadenze fiscali di luglio 2026.Come si calcola l’acconto delle imposteIl meccanismo dell’acconto è lo stesso ogni anno, cambia solo la base di calcolo. In pratica, il Fisco chiede di anticipare parte dell’imposta che si prevede di dover pagare per l’anno in corso, calcolandola sulla base di quanto dichiarato l’anno precedente. Questo perché l’Erario non vuole aspettare la dichiarazione dell’anno successivo per incassare quanto dovuto.L’acconto delle imposte si calcola generalmente al 100% dell’imposta dell’anno precedente e può essere versato in un’unica soluzione entro il 30 novembre, oppure suddiviso in due rate se l’importo dovuto supera una certa soglia. La ripartizione tra le due rate dipende dalla tipologia di contribuente: per i soggetti ISA (chi applica gli indici sintetici di affidabilità) e per i contribuenti forfettari – cioè proprio i destinatari della proroga al 20 luglio – le due rate sono di pari importo, 50% e 50%. In questo caso la prima rata (il 50% del totale) si versa insieme al saldo, quindi entro il 20 luglio (o 20 agosto con maggiorazione), mentre la seconda rata (il restante 50%) si versa entro il 30 novembre 2026. Solo per i contribuenti che non applicano gli ISA la ripartizione resta 40% e 60%.Facciamo un esempio pratico. Supponiamo che Marco, libero professionista in regime ordinario soggetto agli ISA, abbia un’imposta di riferimento di 3.000 euro per il 2025. L’acconto 2026 sarà quindi pari a 3.000 euro complessivi: essendo un soggetto ISA, le rate sono di pari importo, cioè 1.500 euro (50%) da versare entro il 20 luglio insieme al saldo 2025, e i restanti 1.500 euro (50%) entro il 30 novembre.Regime ordinario: il rigo RN34 del modello Redditi PFPer chi presenta il modello Redditi Persone Fisiche in regime ordinario, il riferimento per calcolare gli acconti partite IVA al 20 luglio è il rigo RN34, cioè la differenza IRPEF dovuta risultante dalla dichiarazione. È questo importo, opportunamente elaborato secondo le regole di calcolo dell’acconto, a determinare quanto va versato come anticipo per il 2026.Il calcolo tiene conto anche di eventuali detrazioni, deduzioni e crediti d’imposta maturati nell’anno precedente, che possono ridurre l’imposta netta dovuta e, di conseguenza, anche l’acconto da versare. Chi ha avuto un’annata particolarmente diversa rispetto alla precedente – ad esempio un calo di fatturato importante – può valutare, con l’assistenza di un professionista, il cosiddetto metodo previsionale: invece di calcolare l’acconto sull’imposta dell’anno prima, lo si calcola stimando l’imposta effettiva che si prevede di dover pagare per l’anno in corso. Attenzione però: se la previsione si rivela sbagliata e si versa meno del dovuto, scattano sanzioni per insufficiente versamento.Chi ha dubbi sui codici tributo da utilizzare nel modello F24 per versare saldo e acconto IRPEF può consultare la nostra guida ai codici tributo F24 2026, oppure affidarsi direttamente al CAF Centro Fiscale per la compilazione. Forfettari: il rigo LM42 del modello Redditi PFChi lavora in regime forfettario non paga l’IRPEF ordinaria, ma un’imposta sostitutiva che riassume in un’unica aliquota IRPEF, addizionali regionali e comunali. In parole semplici, invece di pagare più tasse separate, il forfettario ne versa una sola, calcolata sul reddito imponibile determinato applicando il coefficiente di redditività della propria attività.Per calcolare gli acconti partite IVA al 20 luglio nel caso dei forfettari, il riferimento è il rigo LM42 del modello Redditi PF, che indica l’imposta sostitutiva dovuta per l’anno precedente. Anche in questo caso l’acconto può essere versato in un’unica soluzione entro il 30 novembre, oppure in due rate di pari importo (50% entro il 20 luglio, 50% entro il 30 novembre) se l’importo lo consente: per i forfettari, infatti, la ripartizione dell’acconto è sempre al 50% e 50%.Facciamo un esempio. Supponiamo che Giulia, grafica freelance in regime forfettario con aliquota sostitutiva ordinaria, abbia versato 2.000 euro di imposta sostitutiva per il 2025 (rigo LM42). L’acconto 2026 sarà calcolato sulla stessa cifra e, trattandosi di un forfettario, ripartito in due rate uguali: 1.000 euro entro il 20 luglio e i restanti 1.000 euro entro il 30 novembre, salvo conguaglio nella dichiarazione dell’anno successivo.Chi è forfettario da poco, o vuole capire come cambia il calcolo con le ultime modifiche normative, può approfondire con la nostra guida alle novità del regime forfettario 2026. Utile anche l’articolo su come funziona la dichiarazione precompilata 2026 per i forfettari, per capire cosa cambia nella predisposizione della dichiarazione da cui deriva anche il calcolo degli acconti.I contributi INPS del Quadro RR versati con lo stesso F24Oltre alle imposte, entro il 20 luglio molte partite IVA devono versare anche il saldo e il primo acconto dei contributi previdenziali INPS, calcolati nel Quadro RR del modello Redditi PF. Questo riguarda in particolare chi è iscritto alla Gestione Separata INPS (tipicamente i liberi professionisti senza cassa) e chi versa i contributi come artigiano o commerciante.Anche per i contributi vale la stessa logica delle imposte: si versa il saldo di quanto dovuto per il 2025 (calcolato sul reddito effettivo, al netto di quanto già versato con gli acconti dell’anno scorso) e il primo acconto per il 2026, applicando l’aliquota prevista per la propria gestione di appartenenza. Le aliquote e i minimali possono cambiare da un anno all’altro con la Legge di Bilancio, quindi è sempre consigliabile far verificare l’importo esatto a chi segue la pratica, per evitare di versare somme sbagliate o insufficienti.Un aspetto da non sottovalutare: i contributi eccedenti il minimale annuo di artigiani e commercianti, così come i contributi dovuti dagli iscritti alla Gestione Separata, seguono le stesse scadenze e maggiorazioni previste per le imposte. Chi salta il 20 luglio può ancora versare entro il 20 agosto con la maggiorazione dello 0,80% a titolo di interesse.Cosa fare entro il 20 luglio per gli acconti partite IVACon scadenze così ravvicinate e un calcolo che richiede di incrociare più righi della dichiarazione (RN34 per l’IRPEF, LM42 per l’imposta sostitutiva forfettaria, il Quadro RR per i contributi INPS), è facile commettere errori, specialmente per chi gestisce la propria partita IVA senza un supporto professionale continuativo.Il CAF Centro Fiscale di Udine segue i titolari di partita IVA, sia forfettari che in regime ordinario, nella verifica dei calcoli, nella predisposizione del modello F24 e nella scelta più conveniente tra pagamento in unica soluzione o rateizzazione. Ogni situazione è diversa: per questo motivo mettiamo a disposizione un preventivo personalizzato per l’assistenza fiscale, valutando caso per caso il carico di lavoro necessario.Domande frequenti sugli acconti partite IVA al 20 luglioCosa succede se non pago l’acconto entro il 20 luglio 2026?È comunque possibile versare entro il 20 agosto 2026, applicando la maggiorazione dello 0,80% a titolo di interesse corrispettivo. Oltre questa data si applicano sanzioni più elevate per omesso o insufficiente versamento.Gli acconti delle partite IVA al 20 luglio riguardano solo l’IRPEF?No. Riguardano anche l’imposta sostitutiva dei forfettari (rigo LM42), l’IRAP dove dovuta e i contributi previdenziali INPS del Quadro RR eccedenti il minimale.Posso pagare l’acconto in un’unica soluzione invece che in due rate?Sì, è possibile versare l’intero acconto in un’unica soluzione entro il 30 novembre 2026, senza suddividerlo in due rate. Quando invece si sceglie la rateazione, per i soggetti ISA e i forfettari le due rate sono di pari importo (50% e 50%).Come faccio a sapere l’importo esatto del mio acconto?L’importo dipende dai righi RN34 o LM42 della dichiarazione dei redditi precedente, oltre che dal Quadro RR per i contributi INPS. Il CAF Centro Fiscale di Udine verifica questi dati per calcolare l’importo corretto da versare con il modello F24.La scadenza del 20 luglio vale anche per i forfettari?Sì, riguarda sia i contribuenti in regime ordinario sia quelli in regime forfettario, oltre ai soggetti ISA e ai soci di società in trasparenza fiscale.Hai bisogno di assistenza per calcolare e versare correttamente gli acconti della tua partita IVA? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.Luglio 18, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-18 13:00:002026-07-18 12:23:50Acconti Partite IVA al 20 luglio, calcolo per IRPEF e Forfettari
CAF, IMU, TASI E MODELLO F24IVA mensile luglio 2026: codice tributo 6006 e compilazione F24Chi ha la partita IVA e liquida l’imposta con periodicità mensile deve fare attenzione a una scadenza precisa: il 16 luglio 2026 scade il termine per il versamento dell’IVA mensile relativa al mese di giugno. Il codice da usare nel modello F24 è il codice tributo 6006, e capire come compilarlo correttamente evita errori che possono complicare la gestione della pratica con l’Agenzia delle Entrate.In questo articolo vediamo nel dettaglio cos’è il codice tributo 6006, chi è tenuto a versarlo, come si compila il modello F24 passo dopo passo e cosa succede se, per errore, si indica un periodo di riferimento sbagliato. Un adempimento che sembra tecnico, ma che con le informazioni giuste diventa gestibile senza ansie.Cos’è il codice tributo 6006 per l’IVA mensile Il codice tributo 6006 è il codice che l’Agenzia delle Entrate ha stabilito per identificare il versamento dell’IVA mensile relativa al mese di giugno. Non è un codice generico: fa parte di una serie numerata da 6001 a 6012, dove ogni codice corrisponde a un mese preciso dell’anno.In pratica funziona così: il codice 6001 si usa per l’IVA di gennaio, il 6002 per febbraio, e così via fino al 6006, che riguarda proprio il mese di giugno. Chi liquida l’IVA su base mensile deve quindi usare a luglio il codice 6006, perché si sta versando l’imposta maturata nel mese precedente, non quella del mese in corso.Questo meccanismo genera spesso confusione tra chi si occupa per la prima volta della gestione fiscale della propria attività: viene naturale pensare che a luglio si debba versare l’IVA di luglio, mentre in realtà si sta chiudendo i conti con il mese precedente. Ricordare questa logica aiuta a evitare l’errore più comune, cioè l’indicazione del mese sbagliato nel modello F24.Scadenza del 16 luglio 2026: chi deve versare La data da segnare in agenda è il 16 luglio 2026. Entro questo termine, i contribuenti con liquidazione IVA mensile devono versare l’imposta dovuta relativa alle operazioni di giugno, utilizzando il modello F24 con il codice tributo 6006.Sono tenuti a questo adempimento i soggetti che hanno optato (o sono obbligati) per la liquidazione mensile dell’IVA, tipicamente le imprese con volumi d’affari più consistenti o che comunque hanno scelto questa periodicità di versamento. Restano fuori da questo obbligo:i contribuenti che liquidano l’IVA con periodicità trimestrale, che seguono scadenze e codici tributo differenti;i titolari di partita IVA in regime forfettario, esenti dagli adempimenti IVA ordinari;i soggetti che nel mese di riferimento non hanno maturato alcun debito d’imposta.Per chi invece rientra nella liquidazione IVA mensile, il rispetto della scadenza è importante non solo per evitare sanzioni, ma anche per mantenere in ordine la propria posizione fiscale nel tempo. Per un quadro completo delle scadenze del mese, può essere utile consultare la nostra panoramica sulle scadenze fiscali di luglio 2026, dove sono riepilogati tutti gli adempimenti in calendario.Come compilare l’F24 con il codice tributo 6006 La compilazione del modello F24 per il versamento dell’IVA mensile luglio 2026 richiede attenzione ad alcuni campi specifici. Il codice tributo 6006 va inserito nella sezione Erario del modello, quella dedicata ai tributi statali come IVA, IRPEF e ritenute.Ecco gli elementi principali da indicare nella compilazione:Codice tributo: 6006, relativo all’IVA di giugno;Anno di riferimento: 2026, l’anno d’imposta a cui si riferisce il versamento;Rateazione/periodo: va indicato il periodo corretto, cioè il mese a cui si riferisce l’imposta (nel formato utilizzato dal software di compilazione, corrispondente al mese di giugno);Importo a debito versato: la somma dovuta risultante dalla liquidazione IVA mensile di giugno;Importo a credito compensato: da compilare solo se si utilizzano crediti d’imposta in compensazione.Un aspetto da non sottovalutare riguarda proprio il periodo di riferimento: è il campo che permette all’Agenzia delle Entrate di abbinare correttamente il versamento alla liquidazione IVA del mese giusto. Un errore qui, anche se l’importo versato è corretto, può creare un disallineamento nella registrazione del pagamento.Chi desidera approfondire il funzionamento generale del versamento IVA, comprese le regole su acconti, saldo annuale e ravvedimento operoso, può consultare la nostra guida dedicata al versamento IVA 2026, che riepiloga scadenze, calcolo e novità normative valide per l’intero anno.Cosa succede se si sbaglia il periodo di riferimento Uno degli errori più frequenti nella compilazione dell’F24 con il codice tributo 6006 riguarda proprio l’indicazione errata del periodo di riferimento. Può capitare, ad esempio, di indicare per sbaglio un mese diverso da giugno, oppure di confondere l’anno d’imposta.Quando questo accade, il versamento risulta comunque eseguito e l’importo viene acquisito dall’Erario, ma può verificarsi un problema di abbinamento: il sistema dell’Agenzia delle Entrate potrebbe non collegare correttamente il pagamento alla liquidazione IVA del mese corretto. Questo tipo di disallineamento, se non sistemato, può generare successivamente richieste di chiarimento o solleciti da parte dell’Amministrazione finanziaria, anche se nella sostanza l’imposta è stata versata regolarmente.Per correggere un errore di questo tipo, la strada generalmente percorribile è la presentazione di una istanza di correzione dei dati errati indicati nel modello F24, da inoltrare all’ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate competente, spiegando la natura dell’errore e i dati corretti. Si tratta di una procedura che richiede una valutazione caso per caso, perché le modalità pratiche possono variare a seconda del tipo di errore commesso.Proprio per questo, in presenza di un errore nella compilazione del modello F24, è consigliabile non agire da soli ma rivolgersi a un professionista o al CAF, così da individuare la soluzione più corretta per il proprio caso specifico ed evitare ulteriori complicazioni nella gestione della pratica.Domande frequenti sull’IVA mensile luglio 2026 e il codice tributo 6006 Ecco le domande più comuni di chi deve gestire il versamento dell’IVA mensile luglio 2026 con il codice tributo 6006.Chi deve versare l’IVA mensilmente?Sono tenuti alla liquidazione IVA mensile i soggetti passivi IVA che hanno adottato questa periodicità, spesso in ragione del volume d’affari. Restano esclusi i contribuenti con liquidazione trimestrale e chi rientra nel regime forfettario.Cosa significa il codice tributo 6006?Il codice tributo 6006 identifica il versamento dell’IVA mensile relativa al mese di giugno. Si versa a luglio perché l’IVA mensile si liquida sempre con riferimento al mese precedente.Cosa succede se pago con il codice tributo o il periodo sbagliato?Se il periodo di riferimento indicato nell’F24 non è corretto, il versamento può non essere abbinato correttamente alla liquidazione IVA del mese giusto. In questi casi è necessario presentare un’istanza di correzione dei dati all’ufficio territoriale competente. È consigliabile farsi assistere da un professionista o dal CAF per gestire la correzione nel modo più adeguato al proprio caso.Posso ravvedermi se non rispetto la scadenza del 16 luglio?Sì, in caso di versamento tardivo o omesso è generalmente possibile ricorrere al ravvedimento operoso, versando l’imposta dovuta insieme a sanzioni ridotte e interessi calcolati in base al ritardo. Le regole specifiche di calcolo sono approfondite nella nostra guida al versamento IVA 2026.Qual è la differenza tra liquidazione IVA mensile e trimestrale?La differenza principale riguarda la periodicità con cui si calcola e versa l’imposta: chi liquida mensilmente versa ogni mese (con i codici tributo della serie 6001-6012), mentre chi liquida trimestralmente versa ogni tre mesi, generalmente con una maggiorazione a titolo di interesse. La scelta della periodicità dipende da requisiti e opzioni specifiche legate all’attività svolta.Conclusione: gestisci l’IVA mensile luglio 2026 senza erroriIl versamento dell’IVA mensile luglio 2026 con il codice tributo 6006 è un adempimento che richiede precisione, soprattutto nella compilazione del periodo di riferimento nel modello F24. Un errore, anche piccolo, può generare complicazioni che è meglio prevenire piuttosto che gestire in un secondo momento.Hai bisogno di assistenza per la compilazione del modello F24 o per la gestione della tua liquidazione IVA mensile? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online.Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.Luglio 18, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-18 10:00:002026-07-16 09:38:40IVA mensile luglio 2026: codice tributo 6006 e compilazione F24
CAF, IMU, TASI E MODELLO F24Scadenze fiscali di luglio 2026 al via: dal 10 al 31 le date per privati, imprese e Partite IVALuglio 2026 si apre con un calendario fiscale particolarmente denso di scadenze. Dal 10 luglio al 31 luglio, privati, imprese e titolari di Partita IVA devono far fronte a una serie di adempimenti che spaziano dal versamento IRPEF con la proroga estiva alla presentazione del Modello 770, passando per IVA, contributi previdenziali e ritenute d’acconto. Conoscere in anticipo le date è fondamentale per evitare sanzioni e interessi.In questa guida trovi il calendario completo delle scadenze fiscali di luglio 2026, organizzato per data e per tipologia di contribuente, con i codici tributo F24, gli importi rilevanti e i riferimenti normativi aggiornati. Una checklist pratica per non dimenticare nulla.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiPanoramica: perché luglio 2026 è un mese fiscalmente intenso10 luglio 2026: dichiarazioni d’intento e LIPE16 luglio 2026: la scadenza mensile principale (F24)30 luglio 2026: versamento IRPEF con proroga e maggiorazione 0,40%31 luglio 2026: il Modello 770 dei sostituti d’impostaScadenze di luglio 2026 per le impreseScadenze di luglio 2026 per le Partite IVATabella riepilogativa: tutte le scadenze di luglio 2026Come pagare con il Modello F24Luglio 2026: arrivano i rimborsi 730Luglio 2026: pagamenti INPS e bonusScadenza saltata? Il ravvedimento operosoDomande frequenti (FAQ)Panoramica: perché luglio 2026 è un mese fiscalmente intensoLuglio rappresenta ogni anno uno dei mesi fiscalmente più impegnativi dell’anno. La ragione principale è la proroga di 30 giorni concessa ai contribuenti che, invece di versare IRPEF e le relative imposte entro il 30 giugno, scelgono di farlo entro il 30 luglio 2026 con una maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse.A questo si aggiunge il Modello 770, il documento con cui i sostituti d’imposta (datori di lavoro, enti pagatori, intermediari) comunicano all’Agenzia delle Entrate le ritenute operate sui redditi di lavoro dipendente e autonomo. La scadenza ordinaria è il 31 luglio 2026. Non mancano poi gli appuntamenti mensili fissi: versamento IVA mensile, ritenute d’acconto, contributi INPS e INAIL. 10 luglio 2026: dichiarazioni d’intento e LIPEIl 10 luglio 2026 è la prima scadenza rilevante del mese. In questa data ricade l’obbligo di trasmissione telematica delle dichiarazioni d’intento ricevute nel mese di giugno 2026. L’obbligo riguarda i soggetti che hanno ricevuto da esportatori abituali le lettere d’intento per acquisti/importazioni senza applicazione dell’IVA ex art. 8 c. 1 lett. c) DPR 633/1972.Sempre il 10 luglio, i soggetti che hanno aderito al regime OSS (One Stop Shop) per le vendite a distanza intracomunitarie devono procedere alla dichiarazione e al versamento IVA OSS relativa al secondo trimestre 2026 (aprile-giugno 2026). Si tratta degli e-commerce e delle piattaforme digitali che vendono beni a consumatori finali in altri Stati UE. 16 luglio 2026: la scadenza mensile principale (F24)Il 16 luglio 2026 è la data più importante del mese per la stragrande maggioranza dei contribuenti. In questa scadenza si concentrano numerosi adempimenti tramite Modello F24: Versamento ritenute IRPEFI sostituti d’imposta (datori di lavoro, enti pagatori, condomini, professionisti che erogano compensi ad altri professionisti) devono versare le ritenute alla fonte operate nel mese di giugno 2026. I codici tributo principali da inserire nel Modello F24 sono:Tipo di redditoCodice tributo F24Lavoro dipendente (IRPEF)1001Redditi assimilati (co.co.co., borse studio)1004Lavoro autonomo (professionisti)1040Provvigioni agenti1038Dividendi soggetti IRES1035Versamento IVA mensile (mensili giugno 2026)I contribuenti IVA con liquidazione mensile devono versare l’IVA relativa al mese di giugno 2026. Il codice tributo F24 da utilizzare è 6006 (IVA a debito giugno). L’importo corrisponde all’eccedenza IVA a debito risultante dalla liquidazione mensile, al netto dell’IVA a credito sugli acquisti.Contributi INPS artigiani e commerciantiGli artigiani e commercianti iscritti alle rispettive gestioni INPS versano il secondo acconto trimestrale 2026 dei contributi fissi sul minimale. L’aliquota complessiva 2026 per artigiani e commercianti è del 24,48%, con un minimale annuo pari a circa 4.200 euro. I contribuenti in regime forfettario applicano una riduzione contributiva del 35% sull’aliquota ordinaria (su specifica domanda all’INPS).I codici tributo F24 per il versamento del secondo acconto trimestrale 2026 sono:AP (Sezione INPS) per artigianiCP (Sezione INPS) per commerciantiContributi INPS Gestione SeparataI collaboratori a progetto, i professionisti senza cassa previdenziale obbligatoria e i co.co.co. iscritti alla Gestione Separata INPS devono versare i contributi previdenziali. Nel 2026 l’aliquota è:26,07% per chi non ha altra copertura previdenziale (include contributo maternità e DIS-COLL)24% per chi ha già altra copertura previdenziale (pensionati, iscritti ad altra cassa)I codici tributo F24 sono 1840 (contributi IVS artigiani e commercianti, uso improprio nel linguaggio comune) e per la Gestione Separata si usano CXX con riferimento specifico alla Sezione INPS del modello F24.Acconto cedolare secca affitti breviI locatori che applicano la cedolare secca sulle locazioni brevi (aliquota 21% ordinaria, 26% sulla seconda casa affittata breve dal 2024) possono versare entro il 16 luglio 2026 il primo acconto della cedolare secca per il 2026, qualora abbiano optato per la rate in corso d’anno. Il codice tributo F24 è 1840 per cedolare secca contratti a canone concordato e 1842 per cedolare secca contratti a canone libero.30 luglio 2026: versamento IRPEF con proroga e maggiorazione 0,40%La scadenza del 30 luglio 2026 è quella che interessa il numero maggiore di contribuenti. Si tratta del termine ultimo per il pagamento, con la maggiorazione dello 0,40%, di tutti i saldi e acconti che avrebbero dovuto essere versati entro il 30 giugno 2026. Chi deve versare entro il 30 luglioPossono usufruire della proroga al 30 luglio (con maggiorazione 0,40%) i soggetti che presentano la dichiarazione dei redditi in forma autonoma (Modello Redditi PF, SP, SC, ENC) e che non hanno optato per il pagamento entro il 30 giugno. In particolare:Titolari di Partita IVA in regime ordinario o forfettarioSoci di società di persone (SNC, SAS) per la quota di reddito imputata per trasparenzaPrivati con redditi diversi, redditi di capitale, plusvalenze da cessione immobiliProfessionisti iscritti a casse previdenziali private (avvocati, commercialisti, medici, ecc.)Cosa si versa entro il 30 luglio 2026Gli importi soggetti alla proroga con maggiorazione 0,40% includono:Imposta / AdempimentoScadenza originariaScadenza con prorogaMaggiorazioneSaldo IRPEF 2025 (anno d’imposta)30 giugno 202630 luglio 2026+0,40%Primo acconto IRPEF 202630 giugno 202630 luglio 2026+0,40%IRAP saldo 202530 giugno 202630 luglio 2026+0,40%Contributi INPS artigiani/commercianti (eccedenza minimale)30 giugno 202630 luglio 2026+0,40%Imposta sostitutiva regime forfettario (saldo + primo acconto)30 giugno 202630 luglio 2026+0,40%IVIE e IVAFE (immobili e attività finanziarie estere)30 giugno 202630 luglio 2026+0,40%IVCA (cripto-attività, aliquota 0,2%)30 giugno 202630 luglio 2026+0,40%Come si calcola la maggiorazione dello 0,40%La maggiorazione si applica sull’intero importo da versare. Facciamo un esempio pratico: un titolare di Partita IVA in regime forfettario deve versare:Saldo imposta sostitutiva 2025: 1.200 euroPrimo acconto 2026: 800 euroTotale senza maggiorazione: 2.000 euroMaggiorazione 0,40%: 2.000 × 0,004 = 8 euroTotale da versare entro il 30 luglio: 2.008 euroLa maggiorazione deve essere inclusa nell’importo versato con F24, utilizzando i codici tributo specifici per ciascuna imposta (ad esempio, 4001 per saldo IRPEF PF; 4033 per primo acconto IRPEF PF; 1790 per imposta sostitutiva regime forfettario saldo 2025; 1791 per primo acconto imposta sostitutiva regime forfettario 2026).Regime forfettario: saldo 2025 e acconto 2026I contribuenti in regime forfettario pagano un’imposta sostitutiva al posto di IRPEF, addizionali regionali e comunali e IRAP. Le aliquote 2026 sono:5% per le nuove attività nei primi 5 anni (start-up senza esercizio analogo nei 3 anni precedenti)15% per tutte le altre attivitàIl limite di ricavi/compensi annui per rimanere nel regime forfettario è di 85.000 euro. Chi supera tale soglia fuoriesce dal regime nell’anno successivo. Chi supera 100.000 euro fuoriesce immediatamente nello stesso anno, con obbligo di applicare l’IVA sui ricavi oltre la soglia.31 luglio 2026: il Modello 770 dei sostituti d’impostaIl 31 luglio 2026 è la scadenza per la presentazione telematica del Modello 770, la dichiarazione che i sostituti d’imposta devono inviare all’Agenzia delle Entrate per comunicare le ritenute operate, i relativi versamenti, le compensazioni e le cessioni del credito effettuate nell’anno 2025. Chi deve presentare il Modello 770Sono obbligati alla presentazione del Modello 770 i soggetti che nel 2025 hanno corrisposto:Redditi di lavoro dipendente e assimilati (stipendi, pensioni, compensi CFL, borse di studio)Redditi di lavoro autonomo (parcelle professionali, compensi ad agenti, mediatori, consulenti)Provvigioni ad agenti e rappresentanti di commercioRedditi di capitale (dividendi, interessi, rendite finanziarie)Compensi a collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.)Condomini che hanno corrisposto compensi a fornitori per lavori di manutenzione straordinaria (ritenuta 4% ex art. 25-ter DPR 600/1973)Struttura del Modello 770 2026Il Modello 770 relativo all’anno 2025 (versione 2026) si compone di:Frontespizio: dati anagrafici del sostituto d’imposta, codice fiscale, periodo di riferimentoQuadro SF: ritenute su redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversiQuadro SG: ritenute su dividendi e altri redditi di capitaleQuadro SH: ritenute su rendite finanziarie di fonte esteraQuadro SI: ritenute su redditi da obbligazioni e titoli similariQuadro SK: ritenute su dividendi da partecipazioni qualificateQuadro SL: ritenute su proventi da operazioni di pronti contro termineQuadro ST: prospetto delle ritenute e dei relativi versamentiQuadro SV: addizionali comunali all’IRPEF trattenuteQuadro SX: riepilogo compensazioni e crediti d’impostaLa trasmissione avviene esclusivamente in via telematica, tramite il servizio Entratel (per soggetti con almeno 3 dipendenti o 101 percettori) o Fisconline per i sostituti minori. In alternativa, la trasmissione può avvenire tramite un intermediario abilitato (commercialista, CAF abilitato).Sanzioni per omessa o tardiva presentazioneLa mancata presentazione del Modello 770 entro il 31 luglio 2026 espone il sostituto d’imposta a sanzioni significative. Secondo la normativa vigente (art. 2 D.Lgs. 471/1997, come modificato dal D.Lgs. 87/2024):Omessa presentazione entro 90 giorni: sanzione fissa da 250 euro a 2.000 euroPresentazione tardiva entro 90 giorni (entro il 29 ottobre 2026): possibile ricorso al ravvedimento operoso con riduzione a 1/10 della sanzione minimaDichiarazione infedele: sanzione dal 90% al 180% dell’imposta non dichiarata (sanzione base 25% post D.Lgs. 87/2024, ridotta rispetto al precedente 30%)Scadenze di luglio 2026 per le impreseLe imprese — società di capitali (SRL, SPA), società di persone (SNC, SAS) e ditte individuali in contabilità ordinaria — devono rispettare nel mese di luglio 2026 un insieme di scadenze fiscali specifiche, in aggiunta a quelle già descritte per la generalità dei contribuenti.IRAP: saldo 2025 e acconto 2026Le imprese soggette all’IRAP (Imposta Regionale sulle Attività Produttive) devono versare entro il 30 luglio 2026 (con maggiorazione 0,40%) il saldo IRAP 2025 e il primo acconto IRAP 2026. È importante ricordare che dal 2022 i professionisti individuali senza organizzazione di capitali sono esclusi dall’IRAP (L. 234/2021), mentre rimangono soggetti le ditte individuali con dipendenti e tutte le società.Versamento IVA trimestrale (secondo trimestre 2026)I contribuenti IVA con liquidazione trimestrale (regime per volume d’affari inferiore a 400.000 euro per le prestazioni di servizi o 700.000 euro per le cessioni di beni) devono versare entro il 16 luglio 2026 l’IVA relativa al secondo trimestre 2026 (aprile-giugno), maggiorata dell’1% a titolo di interesse. Il codice tributo F24 è 6032.INAIL: premio assicurativoLe imprese con dipendenti che hanno ricevuto la comunicazione INAIL per il rinnovo del premio assicurativo 2026/2027 devono provvedere al versamento entro il 16 luglio 2026. Il premio INAIL viene calcolato sulla base delle retribuzioni effettive dell’anno precedente e delle previsioni per l’anno in corso. Il codice tributo F24 per il versamento è INAIL-PREMI nella sezione INAIL del modello F24.Scadenze di luglio 2026 per le Partite IVAI titolari di Partita IVA — liberi professionisti, lavoratori autonomi, artigiani, commercianti — sono tra i soggetti più coinvolti dalle scadenze fiscali di luglio 2026. Ecco un riepilogo degli adempimenti specifici. Contributi casse previdenziali private: scadenze luglioAlcune casse previdenziali private prevedono scadenze contributive in luglio. In particolare:CassaAdempimentoScadenza luglio 2026ENPAM (medici e odontoiatri)Scadenza Modello D (Quota B proporzionale al reddito 2025)31 luglio 2026Cassa Forense (avvocati)Comunicazione redditi e volumi d’affari 2025 + versamento saldo contributi31 luglio 2026 (orientativo, verifica sul portale Cassa Forense)INARCASSA (architetti e ingegneri)Comunicazione dati reddituali 202531 luglio 2026 (orientativo)In particolare, per i medici iscritti all’ENPAM, il 31 luglio 2026 è la scadenza per la presentazione del Modello D e il versamento della Quota B, calcolata al 19,5% del reddito libero professionale 2025 fino a 140.000 euro, con una quota di solidarietà dell’1% sulla parte eccedente. La Quota A (contributo fisso per fascia d’età) va invece versata entro il 30 aprile.Ritenute d’acconto: chi riceve compensi in luglioI professionisti che ricevono compensi da soggetti obbligati alla ritenuta d’acconto (aziende, enti, condomini) non devono versare direttamente: la ritenuta viene trattenuta e versata dal soggetto pagante. Tuttavia, è fondamentale che il professionista:Verifichi la Certificazione Unica ricevuta dai propri committenti per il 2025Conservi la documentazione per la dichiarazione dei redditi 2026Segnali tempestivamente eventuali errori nelle CU ricevuteTabella riepilogativa: tutte le scadenze di luglio 2026DataAdempimentoChi riguardaStrumento10 lugDichiarazioni d’intento ricevute a giugnoFornitori di esportatori abitualiTelematico AdE10 lugDichiarazione e versamento IVA OSS (II trim. 2026)E-commerce vendite intraUEPortale OSS16 lugRitenute IRPEF lavoro dipendente (giugno 2026)Datori di lavoro / sostitutiF24 cod. 1001/100416 lugRitenute IRPEF lavoro autonomo (giugno 2026)Committenti professionistiF24 cod. 104016 lugIVA mensile (giugno 2026)Contribuenti IVA mensiliF24 cod. 600616 lugIVA trimestrale II trim. 2026 (+1%)Contribuenti IVA trimestraliF24 cod. 603216 lugContributi INPS fissi artigiani/commercianti (II acc.)Artigiani e commerciantiF24 sezione INPS16 lugPremio INAIL 2026/2027Imprese con dipendentiF24 sezione INAIL30 lugSaldo IRPEF 2025 con maggiorazione 0,40%Contribuenti con Redditi PFF24 cod. 400130 lugPrimo acconto IRPEF 2026 con maggiorazione 0,40%Contribuenti con Redditi PFF24 cod. 403330 lugImposta sostitutiva forfettario (saldo 2025 + I acc. 2026)Regime forfettarioF24 cod. 1790/179130 lugSaldo IRAP 2025 + I acconto IRAP 2026Imprese e professionisti con org.F24 cod. 3800/381230 lugIVIE, IVAFE, IVCA con maggiorazione 0,40%Chi detiene beni/attività all’esteroF2431 lugModello 770 (anno 2025)Sostituti d’impostaTelematico Entratel31 lugENPAM Modello D – Quota B (anno 2025)Medici e odontoiatriPortale ENPAM31 lugComunicazione redditi Cassa ForenseAvvocatiPortale Cassa ForenseCome pagare con il Modello F24Il Modello F24 è lo strumento principale per versare le imposte, i contributi previdenziali e i premi assicurativi. Dal 2007 è possibile utilizzarlo per compensare debiti e crediti fiscali di diversa natura (compensazione orizzontale). Ecco come procedere: Modalità di presentazione e pagamentoTelematica obbligatoria: per i titolari di Partita IVA e per i privati che compensano crediti fiscali. Si utilizza il servizio F24 online sul sito dell’Agenzia delle Entrate o il proprio home bankingBanche e Poste: per i privati senza Partita IVA che non effettuano compensazioniIntermediari abilitati: tramite commercialisti, CAF e altri soggetti abilitati a trasmettere deleghe F24Compensazione con crediti fiscaliSe hai crediti IRPEF, IVA o altri crediti fiscali emergenti dalla dichiarazione dei redditi 2026, puoi utilizzarli in compensazione per ridurre o azzerare i debiti fiscali di luglio. Attenzione: per compensare crediti IVA superiori a 5.000 euro è necessario che la dichiarazione IVA annuale 2025 sia stata già presentata e che sia apposto il visto di conformità da un intermediario abilitato (commercialista o CAF abilitato).Il CAF Centro Fiscale di Udine offre il servizio di visto di conformità e di compilazione e trasmissione del Modello F24, anche per importi elevati e con compensazioni complesse. Contattaci per un appuntamento.Luglio 2026: arrivano i rimborsi 730Non solo adempimenti: luglio 2026 è anche il mese in cui molti contribuenti con 730 ricevono il rimborso IRPEF. I rimborsi 730 vengono erogati con la busta paga (per i lavoratori dipendenti) o con la pensione (per i pensionati) e, in base alla data di invio del 730 e al datore di lavoro/ente pagatore, possono arrivare tra luglio e settembre 2026.Se hai presentato il 730 tramite il CAF e hai un credito IRPEF, il rimborso viene erogato direttamente in busta paga dal tuo datore di lavoro o dall’INPS (per i pensionati). Se invece non hai un sostituto d’imposta, il rimborso viene accreditato direttamente dall’Agenzia delle Entrate sul tuo conto corrente. Per consultare lo stato del rimborso, puoi accedere al sito dell’Agenzia delle Entrate con le tue credenziali SPID, CIE o CNS.Leggi anche: Rimborso 730 luglio 2026: chi lo riceve, importo e come verificare in busta pagaLuglio 2026: pagamenti INPS e bonusLuglio è anche il mese in cui l’INPS eroga le principali prestazioni previdenziali e assistenziali. Le date di pagamento possono essere diverse da quelle degli altri mesi a causa della sospensione feriale. Per il dettaglio completo dei pagamenti INPS previsti a luglio 2026 — NASpI, Assegno Unico, ADI e bonus — consulta il nostro articolo dedicato: Luglio 2026, INPS cambia le date: NASpI, Assegno Unico, bonus 100-500 euro e AdI. Scadenza saltata? Il ravvedimento operosoSe per qualsiasi motivo non riesci a rispettare una delle scadenze di luglio 2026, non tutto è perduto. Il ravvedimento operoso (art. 13 D.Lgs. 472/1997, aggiornato dal D.Lgs. 87/2024) ti permette di regolarizzare spontaneamente la tua posizione fiscale pagando l’imposta omessa, gli interessi legali e una sanzione ridotta rispetto a quella ordinaria.Le percentuali di ravvedimento post D.Lgs. 87/2024 (violazioni dal 1° settembre 2024) sono:Tempo dalla scadenzaSanzione ridottaEntro 14 giorni0,0833% per giorno (massimo 1,17% al 14° giorno)Entro 30 giorni1,25% (ravvedimento breve)Entro 90 giorni1,39% (ravvedimento medio)Entro 1 anno3,125% (ravvedimento lungo)Entro 2 anni3,572%Oltre 2 anni4,17%Ai fini del ravvedimento, si aggiungono anche gli interessi legali calcolati al tasso vigente (verifica il tasso in vigore per il 2026 sul sito dell’Agenzia delle Entrate) per i giorni di ritardo. Il ravvedimento deve essere spontaneo, ovvero non deve essere già iniziato un controllo fiscale o una contestazione da parte dell’Agenzia delle Entrate.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Domande frequenti (FAQ) Posso pagare IRPEF luglio 2026 anche il 31 luglio?No. La proroga con maggiorazione 0,40% è valida fino al 30 luglio 2026, non al 31. Il 31 luglio è la scadenza del Modello 770, non dell’IRPEF. Chi versa l’IRPEF il 31 luglio è in ritardo e deve ricorrere al ravvedimento operoso.Il regime forfettario paga anche i contributi INPS a luglio?Sì, se si tratta di artigiani o commercianti in regime forfettario, devono versare entro il 16 luglio il secondo acconto trimestrale dei contributi fissi. I forfettari con riduzione contributiva del 35% (se l’hanno richiesta e ottenuta) versano l’importo ridotto. I professionisti senza cassa previdenziale obbligatoria iscritti alla Gestione Separata INPS versano i contributi invece in sede di dichiarazione dei redditi, con le stesse scadenze dell’imposta sostitutiva.Cosa succede se non presento il Modello 770 entro il 31 luglio 2026?La presentazione tardiva entro 90 giorni dalla scadenza (entro il 29 ottobre 2026) è ravvedibile. Oltre 90 giorni si configura l’omessa dichiarazione, con sanzione più elevata. In ogni caso, è sempre preferibile presentare il Modello 770 anche in ritardo, piuttosto che non presentarlo affatto, e accompagnarlo con il ravvedimento operoso per sanare la violazione.Devo pagare anche l’addizionale comunale e regionale IRPEF a luglio?Le addizionali comunali e regionali IRPEF 2025 sono versate con le stesse modalità e scadenze dell’IRPEF. Quindi il saldo dell’addizionale comunale e regionale 2025 va versato entro il 30 luglio 2026 (con maggiorazione 0,40%). Le addizionali non hanno acconto da versare a luglio: l’acconto viene trattenuto direttamente in busta paga nei mesi precedenti (per i dipendenti) o versato con il secondo acconto IRPEF a novembre.Il CAF può aiutarmi con le scadenze fiscali di luglio 2026?Assolutamente sì. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per tutti gli adempimenti fiscali di luglio 2026: calcolo degli importi da versare, compilazione e trasmissione del Modello F24, verifica della correttezza dei codici tributo, gestione del Modello 770 per le imprese e supporto in caso di ravvedimento operoso. Contattaci al 0432 1638640 o via WhatsApp al 366 6018121 per prenotare un appuntamento.Cosa devo verificare prima di versare con F24 a luglio?Prima di procedere al versamento F24, verifica sempre: (1) il codice tributo corretto per ogni imposta; (2) il periodo di riferimento (anno e mese); (3) l’importo esatto, calcolato sulla base della dichiarazione dei redditi o della liquidazione periodica; (4) se hai crediti compensabili, verifica i limiti e le condizioni per la compensazione; (5) se il versamento è in proroga (30 luglio), aggiungi la maggiorazione dello 0,40%.Per non perdere nessuna scadenza fiscale nei prossimi mesi, leggi anche il nostro articolo sui pagamenti INPS di luglio 2026 e tieniti aggiornato iscrivendoti alla nostra newsletter fiscale.Luglio 2, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-02 01:31:352026-07-03 07:54:13Scadenze fiscali di luglio 2026 al via: dal 10 al 31 le date per privati, imprese e Partite IVA