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Codici Tributo F24 2026: Guida Completa con Tabella e Risoluzioni AdE

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

Il modello F24 è il documento che ogni contribuente italiano usa per pagare tasse, imposte, contributi previdenziali e molte altre somme dovute allo Stato. Al suo interno, i codici tributo F24 sono il cuore del sistema: identificano con precisione il tipo di versamento, l’anno di riferimento e la sezione corretta del modello. Senza il codice giusto, il pagamento potrebbe essere attribuito in modo errato — con conseguenti sanzioni o richieste di chiarimento dall’Agenzia delle Entrate.

In questa guida trovi una spiegazione chiara di come funzionano i codici tributo, una tabella riassuntiva aggiornata al 2026 con i codici più utilizzati, e le istruzioni per compilare il modello F24 senza errori. Abbiamo anche analizzato le risoluzioni più recenti dell’Agenzia delle Entrate che hanno introdotto nuovi codici tributo nel corso del 2025 e 2026.

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Cos’è il Codice Tributo nel Modello F24

Il codice tributo è un codice alfanumerico di 4 cifre (a volte accompagnato da lettere) che identifica univocamente la natura del versamento nel modello F24. È, in pratica, il “nome” del pagamento che stai effettuando: ogni tipo di tassa, contributo o imposta ha il suo codice specifico.

Per capirne l’importanza, immagina di dover pagare l’IRPEF a saldo: senza il codice tributo corretto (1001), l’Agenzia delle Entrate non saprebbe a quale imposta applicare il tuo versamento. Lo stesso vale per l’acconto IRPEF (codice 0100), l’IVA mensile (codice 6001-6012), i contributi INPS e decine di altre voci.

I codici tributo vengono istituiti dall’Agenzia delle Entrate tramite apposite risoluzioni. Queste risoluzioni, pubblicate nella Gazzetta Ufficiale e sul portale AdE, definiscono il codice, la sezione del modello F24 in cui inserirlo, e le istruzioni operative. Nel corso del 2025-2026 sono state emesse numerose risoluzioni per nuovi adempimenti, agevolazioni fiscali e semplificazioni.

Le Sezioni del Modello F24 e i Relativi Codici

Il modello F24 è suddiviso in diverse sezioni, ognuna destinata a una categoria specifica di versamenti. I codici tributo variano a seconda della sezione utilizzata:

  • Sezione ERARIO: per le imposte erariali (IRPEF, IVA, IRES, imposte sostitutive, addizionali statali). È la sezione più utilizzata dai privati e dalle partite IVA.
  • Sezione REGIONI: per l’addizionale regionale IRPEF e i tributi regionali specifici.
  • Sezione ICI/IMU: per il pagamento dell’IMU, della TASI e di altre imposte sugli immobili (codici che iniziano con 3xxx o 4xxx).
  • Sezione INPS: per i contributi previdenziali, sia dei dipendenti sia degli autonomi (regime forfettario, artigiani, commercianti).
  • Sezione Altri Enti: per versamenti a enti diversi (es. INAIL, ENPAM, Cassa Edile).

Conoscere la sezione corretta è fondamentale: inserire un codice tributo nella sezione sbagliata invalida il pagamento e può generare sanzioni.

Tabella dei Codici Tributo F24 più Utilizzati nel 2026

Di seguito la tabella riepilogativa dei codici tributo più comuni, suddivisi per categoria di versamento:

CodiceDescrizioneSezione F24Rif. Anno
IRPEF e Imposte sui Redditi
1001IRPEF – saldoErarioAnno d’imposta
0100IRPEF – acconto prima rataErarioAnno di versamento
0200IRPEF – acconto seconda rata o acconto unicoErarioAnno di versamento
1800IRES – saldoErarioAnno d’imposta
2002IRES – acconto prima rataErarioAnno di versamento
IVA
6001-6012IVA mensile (6001 = gennaio, 6012 = dicembre)ErarioAnno d’imposta
6031-6034IVA trimestrale (6031 = I trim., 6032 = II, 6033 = III, 6034 = IV)ErarioAnno d’imposta
6099IVA – saldo annualeErarioAnno d’imposta
6013IVA – acconto dicembreErarioAnno d’imposta
Imposta Sostitutiva (Regime Forfettario)
1790Imposta sostitutiva regime forfettario – saldoErarioAnno d’imposta
1791Imposta sostitutiva regime forfettario – acconto prima rataErarioAnno di versamento
1792Imposta sostitutiva regime forfettario – acconto seconda rataErarioAnno di versamento
IMU e Tributi Locali
3912IMU – abitazione principale (cat. A/1, A/8, A/9) e pertinenzeICI/IMUAnno d’imposta
3918IMU – altri fabbricatiICI/IMUAnno d’imposta
3914IMU – terreni agricoliICI/IMUAnno d’imposta
3916IMU – aree fabbricabiliICI/IMUAnno d’imposta
Contributi INPS
0901Contributi INPS artigiani – quota fissa sul minimaleINPSTrimestrale
0903Contributi INPS commercianti – quota fissa sul minimaleINPSTrimestrale
0902Contributi INPS artigiani – eccedenza sul minimaleINPSSaldo
0904Contributi INPS commercianti – eccedenza sul minimaleINPSSaldo
2521Contributi INPS gestione separata – compenso lavoro autonomoINPSAnno d’imposta
2522Contributi INPS gestione separata – acconto prima rataINPSAnno di versamento
Ritenute alla Fonte
1040Ritenute su redditi di lavoro autonomo e provvigioniErarioMese di riferimento
1001Ritenute su redditi di lavoro dipendente e assimilatiErarioMese di riferimento
1030Ritenute su redditi di lavoro dipendente (tempo determinato)ErarioMese di riferimento
Cedolare Secca
1840Cedolare secca – saldo (aliquota 21% o 10% per canone concordato)ErarioAnno d’imposta
1841Cedolare secca – acconto prima rataErarioAnno di versamento
1842Cedolare secca – acconto seconda rataErarioAnno di versamento

Le Risoluzioni AdE 2025-2026 sui Nuovi Codici Tributo

L’Agenzia delle Entrate emette periodicamente risoluzioni per istituire nuovi codici tributo legati a provvedimenti normativi di recente approvazione. Ogni risoluzione descrive in modo preciso il codice, la sua denominazione, la sezione F24 di riferimento e le modalità di utilizzo.

Nel corso del 2025, alcune delle risoluzioni più significative hanno riguardato:

  • Nuovi codici per la rottamazione delle cartelle: con l’introduzione delle rate della rottamazione quinquies (sanatoria dei carichi affidati all’Agente della Riscossione), sono stati istituiti specifici codici tributo da utilizzare nella sezione Erario del modello F24. Le risoluzioni AdE hanno aggiornato le istruzioni per ogni rata di pagamento.
  • Codici per la tregua fiscale e il ravvedimento speciale: nell’ambito delle misure di pace fiscale previste dalla Legge di Bilancio 2025, sono stati introdotti codici tributo dedicati per la regolarizzazione spontanea di violazioni tributarie (ravvedimento operoso speciale, concordato preventivo biennale).
  • Codici per il concordato preventivo biennale (CPB): i contribuenti che hanno aderito al CPB per gli anni 2024-2025 devono versare l’imposta sostitutiva tramite codici tributo specifici istituiti dall’AdE nel 2024-2025.
  • Codici per agevolazioni settoriali: nuovi incentivi (crediti d’imposta per investimenti, ZES unica Sud, Transizione 5.0) hanno richiesto l’istituzione di codici tributo ad hoc per il corretto utilizzo in compensazione tramite F24.

Per restare aggiornato sulle risoluzioni più recenti, ti consigliamo di consultare regolarmente la sezione “Normativa e prassi > Risoluzioni” del portale agenziaentrate.gov.it oppure di iscriverti alla nostra newsletter qui sopra.

Come Compilare il Modello F24: Guida Pratica ai Campi

Compilare correttamente il modello F24 non è difficile, ma richiede attenzione ai dettagli. Ecco i campi principali da compilare nella sezione Erario (la più utilizzata):

  • Codice tributo: il codice a 4 cifre che identifica il tipo di pagamento (es. 1790 per l’imposta sostitutiva del forfettario).
  • Rateazione/Regione/Prov.: indica il numero di rata se stai pagando a rate (es. 0101 = prima rata su una, 0103 = prima rata su tre), oppure lascia vuoto se paghi in unica soluzione.
  • Anno di riferimento: l’anno a cui si riferisce il tributo. Per l’IRPEF a saldo 2025 (da pagare nel 2026) si indica 2025; per gli acconti 2026 si indica 2026.
  • Importi a debito versati: la somma che stai pagando.
  • Importi a credito compensati: eventuali crediti che stai utilizzando in compensazione.

Esempio pratico: Supponiamo che Luca, libero professionista con regime forfettario, debba pagare il saldo dell’imposta sostitutiva per il 2025 entro il 30 giugno 2026. Il suo F24 avrà:

  • Sezione: Erario
  • Codice tributo: 1790 (imposta sostitutiva forfettario – saldo)
  • Anno di riferimento: 2025
  • Importo a debito: [importo calcolato]

Compensazione con il Modello F24: Come Funziona

Una delle caratteristiche più utili del modello F24 è la possibilità di utilizzare i crediti tributari in compensazione: invece di pagare l’intero importo dovuto, puoi scalare i crediti che vanti verso il fisco (es. crediti IVA, crediti IRPEF da rimborso, crediti d’imposta per investimenti).

La compensazione funziona così:

  • Compensazione orizzontale: puoi usare un credito di un’imposta per pagarne un’altra (es. credito IVA per pagare IRPEF). Ammessa fino a 2 milioni di euro annui per i crediti fiscali (limite portato a 2 milioni dalla L. 207/2024 – Legge di Bilancio 2025).
  • Compensazione verticale: usi il credito della stessa imposta (es. IVA a credito di un periodo per compensare IVA a debito del periodo successivo).
  • Visto di conformità: per crediti superiori a 5.000 euro (IVA) o 5.000 euro (altri tributi) è obbligatorio il visto di conformità apposto da un CAF o un professionista abilitato. Il CAF Centro Fiscale di Udine può aiutarti in questo adempimento.

Attenzione: dal 2024 è obbligatorio presentare il modello F24 esclusivamente in via telematica quando si utilizza la compensazione (anche se il saldo netto è zero). Non è più possibile presentarlo in forma cartacea in questi casi.

Codici Tributo per il Regime Forfettario 2026

I contribuenti in regime forfettario hanno codici tributo specifici per il versamento dell’imposta sostitutiva (15% ordinaria, 5% per i nuovi contribuenti nei primi 5 anni). Ecco una guida pratica:

CodiceDescrizioneScadenza 2026
1790Imposta sostitutiva forfettario – saldo anno precedente30 giugno 2026 (con proroga possibile al 31 luglio con maggiorazione 0,40%)
1791Imposta sostitutiva forfettario – acconto 1ª rata (40%)30 giugno 2026
1792Imposta sostitutiva forfettario – acconto 2ª rata (60%)30 novembre 2026

Nota importante per il 2026: i contribuenti forfettari devono versare gli acconti con il metodo storico (basato sull’imposta dell’anno precedente) oppure con il metodo previsionale (basato al reddito atteso). Se hai dubbi su quale metodo conviene, il CAF Centro Fiscale di Udine può aiutarti a fare il calcolo corretto e a compilare il modello F24.

Codici Tributo per i Contributi INPS dei Liberi Professionisti

I liberi professionisti iscritti alla Gestione Separata INPS versano i contributi tramite F24 con i seguenti codici:

CodiceDescrizioneSezione
2521Contributi INPS gestione separata – saldo compenso lavoro autonomoINPS
2522Contributi INPS gestione separata – acconto prima rataINPS
2523Contributi INPS gestione separata – acconto seconda rataINPS

L’aliquota contributiva della Gestione Separata per il 2026 è del 26,07% per i soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie, e del 24% per i soggetti già pensionati o iscritti ad altre casse. Ricorda di indicare sempre l’anno di riferimento nel campo apposito del modello F24.

Errori Comuni nella Compilazione del Codice Tributo F24

Gli errori più frequenti che i contribuenti commettono nel compilare il modello F24 riguardano proprio i codici tributo. Ecco i più comuni e come evitarli:

  • Codice tributo sbagliato per la sezione: inserire un codice IMU (es. 3916) nella sezione Erario invece che nella sezione ICI/IMU. Il sistema telematico di solito blocca l’operazione, ma meglio verificare prima.
  • Anno di riferimento errato: per il saldo IRPEF 2025 (da pagare nel 2026) si deve indicare 2025, non 2026. Per gli acconti 2026 si indica 2026. Confondere i due può portare a versamenti non imputati correttamente.
  • Rateazione non compilata: se si paga a rate (es. 3 rate), il campo rateazione deve riportare il codice corretto (0101 = prima rata su una, 0103 = prima di tre, 0203 = seconda di tre, ecc.).
  • Compensazione senza visto: usare crediti superiori a 5.000 euro senza il visto di conformità è sanzionabile. Rivolgiti sempre a un CAF o commercialista abilitato.
  • Inversione debito/credito: mettere l’importo nella colonna sbagliata (a debito invece di a credito, o viceversa) può causare problemi seri. Verifica sempre prima di inviare.

Come Trovare il Codice Tributo Corretto

Se non sei sicuro del codice tributo da utilizzare, hai diverse opzioni:

  • Portale AdE: la sezione “F24” del sito dell’Agenzia delle Entrate contiene le istruzioni complete e la lista dei codici tributo aggiornata.
  • Software di compilazione F24: il servizio telematico dell’AdE (F24 online) propone automaticamente i codici tributo in base al tipo di versamento selezionato.
  • Risoluzione AdE di riferimento: ogni nuovo codice tributo è istituito con una risoluzione numerata. Puoi cercare la risoluzione specifica sul portale normativa dell’AdE.
  • CAF o commercialista: la soluzione più sicura. Un operatore qualificato verifica che tutto sia corretto prima dell’invio. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza personalizzata per la compilazione del modello F24 e la gestione delle scadenze fiscali.

Scadenze F24 del 2026: le Date da Ricordare

Oltre al codice tributo, è fondamentale rispettare le scadenze di versamento. Ecco le principali date del 2026 che interessano privati e partite IVA:

  • 16 di ogni mese: versamento ritenute, contributi INPS dipendenti, IVA mensile del mese precedente.
  • 16 marzo 2026: IVA annuale – saldo (con codice 6099).
  • 16 aprile, 16 luglio, 16 settembre, 16 dicembre 2026: IVA trimestrale (per contribuenti trimestrali).
  • 30 giugno 2026: saldo IRPEF 2025 + primo acconto IRPEF 2026 + saldo/acconto imposta sostitutiva forfettario. Possibile proroga al 31 luglio con maggiorazione 0,40%.
  • 1 dicembre 2026: secondo acconto IRPEF (ufficialmente confermato da calendario AdE).
  • 16 giugno e 16 dicembre 2026: rate IMU (acconto e saldo).

Puoi trovare il calendario completo delle scadenze fiscali di luglio 2026 nel nostro articolo dedicato: Scadenze fiscali di luglio 2026: tutte le date per privati, imprese e Partite IVA.

F24 a Saldo Zero: Quando è Obbligatorio

In alcuni casi, il modello F24 deve essere presentato anche quando il totale da versare è zero euro. Questo accade tipicamente quando si utilizza la compensazione integrale: l’importo a credito compensa completamente l’importo a debito, e il saldo finale è zero.

In questi casi:

  • Il modello F24 deve essere presentato obbligatoriamente per via telematica (non può essere presentato in forma cartacea o allo sportello bancario).
  • L’F24 a zero può essere inviato solo tramite i servizi telematici dell’AdE (Fisconline/Entratel) o tramite intermediario abilitato (CAF, commercialista).
  • Le banche e Poste non accettano F24 a saldo zero.

Domande Frequenti sui Codici Tributo F24

Dove trovo la lista aggiornata dei codici tributo F24?

La lista ufficiale e aggiornata dei codici tributo è disponibile sul portale dell’Agenzia delle Entrate (agenziaentrate.gov.it), nella sezione dedicata al modello F24. Ogni nuovo codice viene istituito con una risoluzione numerata che puoi consultare nella sezione “Normativa e prassi”. In alternativa, i principali software di compilazione F24 aggiornano automaticamente i codici disponibili.

Cosa succede se uso il codice tributo sbagliato?

Se hai usato un codice tributo errato, il versamento potrebbe essere imputato a un tributo diverso da quello dovuto, oppure potrebbe risultare non lavorabile da parte dell’Agenzia delle Entrate. In entrambi i casi puoi presentare una richiesta di correzione (istanza di correzione dati F24) all’Agenzia delle Entrate, allegando la documentazione che prova l’errore materiale. È consigliabile agire tempestivamente per evitare che vengano emesse cartelle esattoriali per il tributo non versato.

Posso pagare il modello F24 in banca senza essere correntista?

Sì, è possibile pagare il modello F24 cartaceo allo sportello bancario o postale anche senza essere correntista, purché il saldo da versare sia superiore a zero e non si utilizzi la compensazione. Se invece il saldo è zero (per compensazione integrale) oppure l’importo supera 1.000 euro in alcuni casi specifici, è obbligatorio il pagamento telematico.

Come funziona il codice tributo per il ravvedimento operoso?

Quando si regolarizza spontaneamente un pagamento omesso o tardivo tramite ravvedimento operoso, si usa lo stesso codice tributo del versamento originario, a cui si aggiungono ulteriori righe per gli interessi (codice tributo 1989 per interessi da ravvedimento su imposte erariali) e le sanzioni ridotte (vari codici in base al tipo di sanzione). Il CAF Centro Fiscale di Udine può aiutarti a calcolare correttamente l’importo del ravvedimento e a compilare il modello F24 in modo corretto.

Qual è il codice tributo per pagare l’INPS gestione separata?

I contribuenti iscritti alla Gestione Separata INPS (collaboratori, freelance, professionisti senza cassa) usano i codici: 2521 (saldo), 2522 (acconto prima rata), 2523 (acconto seconda rata). Questi vanno inseriti nella sezione INPS del modello F24, indicando nell’apposito campo il codice sede INPS di competenza e la matricola INPS.

I nuovi codici tributo 2026 dove vengono pubblicati?

I nuovi codici tributo vengono istituiti dall’Agenzia delle Entrate tramite risoluzioni ufficiali, pubblicate sul portale agenziaentrate.gov.it nella sezione “Normativa e prassi > Risoluzioni” e nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Ogni risoluzione riporta il numero progressivo, la data di emissione, la denominazione del nuovo codice, la sezione F24 di riferimento e le istruzioni per l’utilizzo corretto. È buona pratica verificare sempre che il codice che si intende utilizzare sia quello più aggiornato, soprattutto per versamenti legati a nuovi adempimenti o agevolazioni di recente istituzione.

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Hai bisogno di aiuto con il Modello F24?

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