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Tag Archivio per: codice tributo 1790

PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO

Calcolo Tasse Forfettario 2026: Simulatore Online con Esempi Pratici

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

Il calcolo delle tasse del regime forfettario 2026 è molto più semplice di quanto si pensi: una volta capita la formula, in pochi minuti puoi sapere esattamente quanto pagherai allo Stato. In questa guida ti spieghiamo passo passo come funziona, ti mettiamo a disposizione un simulatore online gratuito e analizziamo 4 esempi pratici concreti per categorie diverse: psicologo, web designer, idraulico e architetto. Tutto aggiornato ai coefficienti 2026 e alle aliquote contributive vigenti.

Indice dei contenuti

  1. Come si calcolano le tasse del regime forfettario
  2. Formula base del calcolo: la regola in 2 passaggi
  3. Coefficienti di redditivita 2026: la tabella completa
  4. Contributi previdenziali: cosa pagare e quanto
  5. Aliquota agevolata 5%: i requisiti per la startup
  6. Aliquota standard 15%: quando si applica
  7. Acconti e saldo: come funzionano i versamenti
  8. Simulatore online: calcola le tue tasse forfettario 2026
  9. Esempi pratici di calcolo: 4 casi reali
  10. Cosa non si puo detrarre nel forfettario
  11. Cosa si detrae: solo i contributi previdenziali
  12. F24 e codici tributo: come pagare
  13. Ravvedimento operoso: hai pagato in ritardo?
  14. Domande frequenti sul calcolo tasse forfettario

Come si calcolano le tasse del regime forfettario

Il regime forfettario è un sistema fiscale agevolato che sostituisce IRPEF, addizionali regionali, IVA e IRAP con un’unica imposta sostitutiva. Il calcolo segue una logica forfettaria: non si detraggono le spese reali ma si applica un coefficiente di redditività ai compensi incassati.

La filosofia del forfettario è semplificare al massimo gli adempimenti: niente registri IVA, niente studi di settore, niente ISA, niente ritenuta d’acconto. Bastano la fattura elettronica e la dichiarazione dei redditi annuale.

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Formula base del calcolo: la regola in 2 passaggi

L’intero calcolo dell’imposta sostitutiva del forfettario si riassume in due semplici formule. Memorizzale: ti permetteranno di stimare le tasse in qualsiasi momento.

Formula 1 – Reddito imponibile

Compensi × Coefficiente redditività − Contributi versati = Reddito imponibile


Formula 2 – Imposta sostitutiva

Reddito imponibile × Aliquota (5% o 15%) = Imposta da pagare

I tre elementi chiave che entrano in gioco sono:

  • Compensi annui: il totale fatturato nell’anno (massimo 85.000€)
  • Coefficiente di redditività: percentuale fissata per legge in base al codice ATECO
  • Contributi previdenziali versati: l’unica voce deducibile dal reddito imponibile

Coefficienti di redditività 2026: la tabella completa

I coefficienti di redditività sono percentuali fisse stabilite dalla legge in base al gruppo ATECO. Più alto è il coefficiente, più alta è la base imponibile su cui si calcolano le tasse. Ecco la tabella aggiornata 2026:

CoefficienteCategoria attivitàEsempi tipici
40%Industrie alimentari e bevande, commercioBar, ristoranti take-away, negozi alimentari, e-commerce
54%Commercio ambulante prodotti alimentariVenditori ambulanti, mercatari food
62%Intermediari del commercioAgenti di commercio, procacciatori, mediatori
67%Alloggio e ristorazioneB&B, affittacamere, ristoranti tradizionali
78%Attività professionali e tecnicheAvvocati, commercialisti, consulenti, web designer, psicologi, ingegneri
86%Costruzioni e attività immobiliariIdraulici, elettricisti, edili, agenti immobiliari

Il coefficiente più diffuso è il 78%, perché copre tutta la macro-categoria delle attività professionali e tecniche: dai liberi professionisti iscritti agli albi (avvocati, ingegneri, commercialisti) ai consulenti senza albo (web designer, copywriter, social media manager, marketing specialist).

Attenzione: il coefficiente non riflette la redditività reale. Significa che se sei un professionista (78%), lo Stato presume che il 22% dei tuoi compensi siano spese: non importa se in realtà spendi di più o di meno. È il prezzo della semplificazione.

Contributi previdenziali: cosa pagare e quanto

Oltre all’imposta sostitutiva, ogni forfettario versa contributi previdenziali. Sono l’unica voce che si può dedurre dal reddito imponibile, quindi è fondamentale conoscere bene quanto si paga. La cassa di appartenenza dipende dall’attività svolta.

Gestione Separata INPS

È la cassa per i professionisti senza albo e collaboratori. Si applica al reddito imponibile (compensi × coefficiente):

  • 26,07%: aliquota piena (chi non ha altra copertura previdenziale)
  • 24%: aliquota ridotta (chi ha già un lavoro dipendente o pensione)

Non c’è minimale: si paga in proporzione a quanto si fattura. È adatta a chi inizia con compensi bassi.

INPS Artigiani e Commercianti

È la cassa per idraulici, elettricisti, parrucchieri, estetisti, negozianti, ristoratori. Funziona diversamente:

  • Minimale fisso 2026: circa 4.200€/anno (rateizzato in 4 rate trimestrali) anche con compensi zero
  • Aliquota: 24,48% sul reddito eccedente il minimale (17.504€)
  • Riduzione 35%: i forfettari possono richiedere lo sconto del 35% sui contributi

Riduzione 35% artigiani/commercianti: è facoltativa ma molto vantaggiosa nei primi anni. Va richiesta entro il 28 febbraio dell’anno per cui si vuole l’agevolazione tramite cassetto previdenziale INPS. Attenzione: riduce sia i contributi che la pensione futura.

Casse professionali (ENPAM, Cassa Forense, ENPAP, Inarcassa, ecc.)

Per i professionisti iscritti a un albo (medici, avvocati, psicologi, architetti, ingegneri, geometri, infermieri, commercialisti) c’è una cassa specifica. Le aliquote variano:

  • Cassa Forense (avvocati): 16% soggettivo + 4% integrativo, contributo minimo circa 3.500€
  • ENPAM (medici): 19,50% per quota A + B, contributo minimo variabile
  • ENPAP (psicologi): 10% soggettivo + 2% integrativo, contributo minimo 780€
  • Inarcassa (architetti/ingegneri): 14,5% soggettivo + 4% integrativo, minimo 2.555€
  • CIPAG (geometri): 14,5% soggettivo + 5% integrativo, minimo 2.940€
  • ENPAPI (infermieri): 16% soggettivo + 4% integrativo, minimo 1.515€

Le casse professionali sono obbligatorie e sostitutive della Gestione Separata: chi è iscritto a un albo non versa anche all’INPS.

Aliquota agevolata 5%: i requisiti per la startup

Nei primi 5 anni di attività l’aliquota può scendere dal 15% al 5%, un risparmio enorme. Ma l’agevolazione è soggetta a 3 requisiti precisi e non derogabili.

Requisiti per l’aliquota 5%

  1. Nuova attività: il contribuente non deve aver esercitato altra attività professionale o d’impresa nei 3 anni precedenti
  2. Non prosecuzione: l’attività non deve essere una semplice prosecuzione di una precedente, anche svolta come lavoro dipendente (con eccezione del praticantato obbligatorio)
  3. Limite compensi: in caso di prosecuzione di attività altrui, i compensi del cedente non devono superare 85.000€

L’aliquota agevolata dura 5 anni dall’apertura della partita IVA. Dal sesto anno in poi si torna automaticamente al 15%, anche se si rispettano tutti i requisiti del forfettario.

Aliquota standard 15%: quando si applica

Dopo il quinto anno (o se non si hanno i requisiti startup) si applica l’aliquota standard del 15%. Anche questa è comunque molto conveniente rispetto all’IRPEF ordinaria che, sui medesimi redditi, comporterebbe aliquote del 23-35%.

Il 15% è una flat tax sostitutiva: non ci sono scaglioni, non ci sono addizionali regionali e comunali. La percentuale è la stessa che si fatturino 15.000€ o 85.000€.

Acconti e saldo: come funzionano i versamenti

L’imposta sostitutiva si paga in 3 momenti dell’anno: il saldo dell’anno precedente più due acconti per l’anno in corso. Il meccanismo degli acconti è uguale all’IRPEF.

VersamentoScadenzaImporto
Saldo anno precedente30 giugnoImposta dovuta meno acconti già versati
Primo acconto30 giugno40% dell’imposta anno precedente
Secondo acconto30 novembre60% dell’imposta anno precedente

Gli acconti complessivi sono il 100% dell’imposta dell’anno precedente. Se l’imposta del 2025 è stata 3.000€, nel 2026 verseremo 1.200€ il 30 giugno (40%) e 1.800€ il 30 novembre (60%) come acconti, oltre al saldo 2025 di 3.000€ sempre il 30 giugno.

Soglia minimo acconto: non si versa l’acconto se l’imposta dell’anno precedente è inferiore a 51,65€. Se è inferiore a 257,52€ si versa l’acconto in un’unica soluzione il 30 novembre.

Simulatore online: calcola le tue tasse forfettario 2026

Usa il simulatore gratuito qui sotto per calcolare in tempo reale quanto pagherai di tasse e contributi nel 2026. Inserisci i tuoi compensi previsti, scegli la categoria di attività e la cassa previdenziale: il sistema ti darà subito reddito netto, tasse e acconti.

Calcolatore Tasse Forfettario 2026

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Disclaimer simulatore: i risultati sono indicativi e basati su aliquote 2026. Per il calcolo definitivo considera anche eventuali deduzioni specifiche, conguagli e variazioni normative. Per una consulenza personalizzata, contatta il CAF Centro Fiscale di Udine.

Esempi pratici di calcolo: 4 casi reali

Vediamo ora 4 casi pratici con calcoli completi: psicologo startup, web designer al secondo anno, idraulico artigiano e architetto vicino al limite. Numeri reali, formule esposte passo passo.

Esempio 1 – Psicologo startup, compensi 25.000€

Profilo: Maria, 28 anni, psicologa appena iscritta all’albo, apre P.IVA forfettaria nel 2026 e fattura 25.000€ nel primo anno.

Compensi25.000 €
Coefficiente professionale78%
Reddito lordo (25.000 × 78%)19.500 €
Contributi ENPAP (10% + 2% integrativo)~ 2.450 €
Reddito imponibile (19.500 − 2.450)17.050 €
Aliquota startup5%
Imposta sostitutiva~ 853 €
Netto in tasca (compensi − tasse − contributi)~ 21.700 €

Maria pagherà 853€ di imposta più 2.450€ di contributi: una pressione fiscale totale del 13% circa, contro il 30%+ di un dipendente con stesso lordo.

Esempio 2 – Web designer al 2° anno, compensi 45.000€

Profilo: Luca, web designer freelance senza albo, ha aperto P.IVA nel 2025 e nel 2026 (secondo anno) fattura 45.000€. Niente altro lavoro: paga Gestione Separata piena.

Compensi45.000 €
Coefficiente professionale78%
Reddito lordo (45.000 × 78%)35.100 €
Contributi Gestione Separata 26,07% su 35.100~ 9.150 €
Reddito imponibile25.950 €
Aliquota startup (2° anno)5%
Imposta sostitutiva~ 1.297 €
Netto in tasca~ 34.553 €

Nota: se Luca avesse già finito il quinquennio startup, l’aliquota sarebbe 15% e l’imposta salirebbe a circa 3.892€, con netto in tasca di ~31.958€.

Esempio 3 – Idraulico artigiano, compensi 65.000€

Profilo: Marco, idraulico in regime forfettario dal 2018 (oltre il quinquennio startup). Iscritto INPS Artigiani con riduzione 35%.

Compensi65.000 €
Coefficiente costruzioni86%
Reddito lordo (65.000 × 86%)55.900 €
Contributi INPS Artigiani con −35%~ 8.500 €
Reddito imponibile47.400 €
Aliquota standard15%
Imposta sostitutiva~ 7.110 €
Netto in tasca~ 49.390 €

La riduzione 35% sui contributi fa risparmiare ogni anno circa 4.500€ rispetto al pieno regime, ma riduce anche la pensione futura.

Esempio 4 – Architetto vicino al limite, compensi 80.000€

Profilo: Sofia, architetto Inarcassa, P.IVA forfettaria dal 2019 (oltre quinquennio). Compensi 80.000€: vicina al limite degli 85.000€.

Compensi80.000 €
Coefficiente professionale78%
Reddito lordo (80.000 × 78%)62.400 €
Contributi Inarcassa (14,5% + 4%)~ 11.000 €
Reddito imponibile51.400 €
Aliquota standard15%
Imposta sostitutiva~ 7.710 €
Netto in tasca~ 61.290 €

Sofia è a 5.000€ dal limite: deve fare attenzione perché superare 85.000€ nel 2026 fa uscire dal forfettario nel 2027 con conseguente aumento delle aliquote.

Cosa non si può detrarre nel forfettario

Il regime forfettario è semplificato proprio perché elimina la maggior parte delle detrazioni e deduzioni. Ecco la lista di ciò che NON si può scaricare:

  • Spese di gestione attività: affitto studio, bollette, materiali, attrezzature, software, cancelleria. Tutto sostituito dal coefficiente forfettario
  • Detrazioni IRPEF: spese mediche, ristrutturazioni, ecobonus, spese scolastiche, mutuo prima casa, oneri detraibili
  • Detrazione 19% per familiari a carico: il forfettario non beneficia delle detrazioni per coniuge e figli a carico
  • Investimenti aziendali: niente ammortamenti, niente super/iper-ammortamento
  • Perdite: anche in caso di anno con perdite, non si possono compensare con anni futuri
  • Spese di rappresentanza, formazione, viaggi: tutte coperte dal coefficiente

Conseguenza pratica: se hai molte spese mediche detraibili (ad esempio 5.000€ per cure dentistiche), nel forfettario perdi i 950€ di detrazione 19% che avresti nel regime ordinario. Valuta sempre con il CAF se il forfettario è davvero la scelta migliore.

Cosa si detrae: solo i contributi previdenziali

L’unica voce deducibile nel forfettario sono i contributi previdenziali obbligatori effettivamente versati. Sono deducibili dal reddito imponibile, abbattendo la base su cui si calcola l’imposta.

Cosa si include nei contributi deducibili:

  • Contributi Gestione Separata INPS
  • Contributi INPS Artigiani e Commercianti (anche minimale fisso)
  • Contributi alle casse professionali (ENPAM, Cassa Forense, ENPAP, Inarcassa, ecc.)
  • Eventuali contributi versati per riscatti, ricongiunzioni
  • Contributi versati ad enti previdenziali esteri equivalenti

Regola del cassa: i contributi sono deducibili nell’anno in cui sono effettivamente versati, non nell’anno di competenza. Se versi a gennaio 2027 i contributi del 2026, li dedurrai nella dichiarazione 2027 (anno fiscale 2026).

F24 e codici tributo: come pagare

I versamenti dell’imposta sostitutiva si effettuano tramite modello F24, lo stesso strumento usato per IRPEF e contributi. I codici tributo specifici per il forfettario sono 4 numeri facili da ricordare:

Codice tributoDescrizionePeriodo
1790Imposta sostitutiva forfettario – 1° acconto30 giugno
1791Imposta sostitutiva forfettario – 2° acconto30 novembre
1792Imposta sostitutiva forfettario – Saldo30 giugno
1668Interessi rateazione (se rateizzato)Mensile

Esempio di F24 compilato (saldo + acconto)

Vediamo come si compila l’F24 per il saldo 2025 + primo acconto 2026 di un forfettario con imposta annua 3.000€ (saldo da pagare 1.800€ perché ha già versato 1.200€ di acconti):

SEZIONE ERARIO – Modello F24 ordinario

Codice tributoRateazioneAnnoImporto a debito
1792010120251.800,00
1790010120261.200,00
TOTALE3.000,00

Il campo “Rateazione” si compila come 0101 se non si rateizza, oppure come 0106, 0206, … 0606 se si sceglie la rateazione mensile (massimo 6 rate fino a novembre).

Rateizzazione del saldo

Il saldo e il primo acconto possono essere rateizzati fino a 6 rate mensili (da giugno a novembre). Si applicano interessi dello 0,33% mensili (4% annuo). Il secondo acconto del 30 novembre invece deve essere versato in unica soluzione.

Quando conviene rateizzare? Se hai liquidità limitata e l’imposta è elevata (3.000€ o più), la rateizzazione è quasi indolore: gli interessi su 6 rate sono circa 50€ ogni 1.000€. Ma se puoi pagare in un’unica soluzione, risparmi.

Ravvedimento operoso: hai pagato in ritardo?

Se non hai versato in tempo l’imposta sostitutiva, puoi usare il ravvedimento operoso: paghi tu stesso una sanzione ridotta evitando l’accertamento. Le percentuali della sanzione dipendono dai giorni di ritardo:

Tipo ravvedimentoTermineSanzione
SprintEntro 14 giorni0,1% per ogni giorno (max 1,4%)
BreveDa 15 a 30 giorni1,5%
IntermedioDa 31 a 90 giorni1,67%
LungoEntro 1 anno3,75%
BiennaleEntro 2 anni4,29%

Oltre alla sanzione ridotta, vanno calcolati anche gli interessi legali al tasso vigente (per il 2026: 2%). Il codice tributo per la sanzione è 8911, per gli interessi 1989.

Esempio: hai dimenticato di versare 1.000€ entro il 30 giugno 2026 e ti accorgi a settembre. Sono passati ~75 giorni: ravvedimento intermedio 1,67% = 16,70€ di sanzione. Più ~4€ di interessi. Totale ravvedimento: ~20€.

Domande frequenti sul calcolo tasse forfettario

Quanto si paga di tasse con un fatturato di 30.000 euro?

Dipende da coefficiente, cassa e anno di apertura. Esempio professionista 78% in startup con Gestione Separata: reddito lordo 23.400€ meno 6.100€ di contributi = 17.300€ imponibile. Imposta 5% = 865€. Con aliquota 15% sale a 2.595€.

Quando si paga la tassa del forfettario?

L’imposta sostitutiva si paga il 30 giugno (saldo dell’anno precedente + primo acconto 40%) e il 30 novembre (secondo acconto 60%). È possibile rateizzare il saldo e il primo acconto fino a 6 rate mensili.

Qual è il coefficiente per i web designer e consulenti senza albo?

Il coefficiente è 78%, lo stesso dei professionisti iscritti agli albi. La macro-categoria delle “attività professionali e tecniche” copre tutti i lavori intellettuali: web designer, copywriter, social media manager, consulenti, traduttori.

Come funziona l’aliquota 5% per le startup?

Si applica per 5 anni dall’apertura della partita IVA se non hai esercitato altra attività nei 3 anni precedenti, se la nuova attività non è prosecuzione di una precedente (anche da dipendente) e se non superi i compensi del cedente. Dal 6° anno passi automaticamente al 15%.

Devo versare i contributi anche se non fatturo nulla?

Dipende dalla cassa: Gestione Separata INPS no (versamento proporzionale al reddito), INPS Artigiani/Commercianti sì (minimale 4.200€/anno indipendentemente dai compensi), casse professionali hanno minimali variabili (ENPAP 780€, Inarcassa 2.555€, ecc.).

Posso detrarre le spese mediche o le ristrutturazioni casa?

No, il regime forfettario non consente detrazioni IRPEF: niente spese mediche, ristrutturazioni, ecobonus, mutuo prima casa, spese scolastiche o altri oneri detraibili. L’unica deduzione ammessa sono i contributi previdenziali obbligatori versati.

Cosa succede se sbaglio il calcolo dell’acconto?

Se versi meno del dovuto, scatta una sanzione del 30% (riducibile con ravvedimento operoso). Se versi di più, l’eccedenza diventa credito d’imposta e si compensa nelle dichiarazioni successive. È sempre meglio usare il metodo storico (100% imposta anno precedente) che il previsionale.

Il CAF Centro Fiscale può aiutarmi a calcolare le tasse del forfettario?

Sì, il CAF Centro Fiscale di Udine assiste i contribuenti forfettari nell’apertura della partita IVA, nella tenuta degli adempimenti annuali (dichiarazione redditi, F24), nella scelta della cassa previdenziale e nel calcolo personalizzato di tasse e contributi. Contattaci al 0432 1638640 per un preventivo gratuito.

Affidati al CAF Centro Fiscale di Udine

Il calcolo delle tasse del forfettario è semplice in teoria, ma nella pratica ogni situazione ha le sue particolarità: la scelta della cassa, la verifica dei requisiti startup, la richiesta della riduzione 35%, la compilazione dell’F24. Sbagliare costa: dalle sanzioni alla perdita del regime agevolato.

Prenota una consulenza al CAF Centro Fiscale

I nostri consulenti ti aiutano a calcolare con precisione tasse e contributi, ottimizzare il regime forfettario e non pagare un euro in più del dovuto.

CAF Centro Fiscale – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine

Chiama: 0432 1638640 WhatsApp: 366 6018121

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Luglio 22, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-22 08:00:002026-05-24 09:54:31Calcolo Tasse Forfettario 2026: Simulatore Online con Esempi Pratici
CAF, IMU, TASI E MODELLO F24

Codici Tributo F24 2026: Guida Completa con Tabella e Risoluzioni AdE

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

Il modello F24 è il documento che ogni contribuente italiano usa per pagare tasse, imposte, contributi previdenziali e molte altre somme dovute allo Stato. Al suo interno, i codici tributo F24 sono il cuore del sistema: identificano con precisione il tipo di versamento, l’anno di riferimento e la sezione corretta del modello. Senza il codice giusto, il pagamento potrebbe essere attribuito in modo errato — con conseguenti sanzioni o richieste di chiarimento dall’Agenzia delle Entrate.

In questa guida trovi una spiegazione chiara di come funzionano i codici tributo, una tabella riassuntiva aggiornata al 2026 con i codici più utilizzati, e le istruzioni per compilare il modello F24 senza errori. Abbiamo anche analizzato le risoluzioni più recenti dell’Agenzia delle Entrate che hanno introdotto nuovi codici tributo nel corso del 2025 e 2026.

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Indice dei contenuti

  1. Cos’è il Codice Tributo nel Modello F24
  2. Le Sezioni del Modello F24 e i Relativi Codici
  3. Tabella dei Codici Tributo F24 più Utilizzati nel 2026
  4. Le Risoluzioni AdE 2025-2026 sui Nuovi Codici Tributo
  5. Come Compilare il Modello F24: Guida Pratica ai Campi
  6. Compensazione con il Modello F24: Come Funziona
  7. Codici Tributo per il Regime Forfettario 2026
  8. Codici Tributo per i Contributi INPS dei Liberi Professionisti
  9. Errori Comuni nella Compilazione del Codice Tributo F24
  10. Come Trovare il Codice Tributo Corretto
  11. Scadenze F24 del 2026: le Date da Ricordare
  12. F24 a Saldo Zero: Quando è Obbligatorio
  13. Domande Frequenti sui Codici Tributo F24

Cos’è il Codice Tributo nel Modello F24

Il codice tributo è un codice alfanumerico di 4 cifre (a volte accompagnato da lettere) che identifica univocamente la natura del versamento nel modello F24. È, in pratica, il “nome” del pagamento che stai effettuando: ogni tipo di tassa, contributo o imposta ha il suo codice specifico.

Per capirne l’importanza, immagina di dover pagare l’IRPEF a saldo: senza il codice tributo corretto (1001), l’Agenzia delle Entrate non saprebbe a quale imposta applicare il tuo versamento. Lo stesso vale per l’acconto IRPEF (codice 0100), l’IVA mensile (codice 6001-6012), i contributi INPS e decine di altre voci.

I codici tributo vengono istituiti dall’Agenzia delle Entrate tramite apposite risoluzioni. Queste risoluzioni, pubblicate nella Gazzetta Ufficiale e sul portale AdE, definiscono il codice, la sezione del modello F24 in cui inserirlo, e le istruzioni operative. Nel corso del 2025-2026 sono state emesse numerose risoluzioni per nuovi adempimenti, agevolazioni fiscali e semplificazioni.

Le Sezioni del Modello F24 e i Relativi Codici

Il modello F24 è suddiviso in diverse sezioni, ognuna destinata a una categoria specifica di versamenti. I codici tributo variano a seconda della sezione utilizzata:

  • Sezione ERARIO: per le imposte erariali (IRPEF, IVA, IRES, imposte sostitutive, addizionali statali). È la sezione più utilizzata dai privati e dalle partite IVA.
  • Sezione REGIONI: per l’addizionale regionale IRPEF e i tributi regionali specifici.
  • Sezione ICI/IMU: per il pagamento dell’IMU, della TASI e di altre imposte sugli immobili (codici che iniziano con 3xxx o 4xxx).
  • Sezione INPS: per i contributi previdenziali, sia dei dipendenti sia degli autonomi (regime forfettario, artigiani, commercianti).
  • Sezione Altri Enti: per versamenti a enti diversi (es. INAIL, ENPAM, Cassa Edile).

Conoscere la sezione corretta è fondamentale: inserire un codice tributo nella sezione sbagliata invalida il pagamento e può generare sanzioni.

Tabella dei Codici Tributo F24 più Utilizzati nel 2026

Di seguito la tabella riepilogativa dei codici tributo più comuni, suddivisi per categoria di versamento:

CodiceDescrizioneSezione F24Rif. Anno
IRPEF e Imposte sui Redditi
1001IRPEF – saldoErarioAnno d’imposta
0100IRPEF – acconto prima rataErarioAnno di versamento
0200IRPEF – acconto seconda rata o acconto unicoErarioAnno di versamento
1800IRES – saldoErarioAnno d’imposta
2002IRES – acconto prima rataErarioAnno di versamento
IVA
6001-6012IVA mensile (6001 = gennaio, 6012 = dicembre)ErarioAnno d’imposta
6031-6034IVA trimestrale (6031 = I trim., 6032 = II, 6033 = III, 6034 = IV)ErarioAnno d’imposta
6099IVA – saldo annualeErarioAnno d’imposta
6013IVA – acconto dicembreErarioAnno d’imposta
Imposta Sostitutiva (Regime Forfettario)
1790Imposta sostitutiva regime forfettario – saldoErarioAnno d’imposta
1791Imposta sostitutiva regime forfettario – acconto prima rataErarioAnno di versamento
1792Imposta sostitutiva regime forfettario – acconto seconda rataErarioAnno di versamento
IMU e Tributi Locali
3912IMU – abitazione principale (cat. A/1, A/8, A/9) e pertinenzeICI/IMUAnno d’imposta
3918IMU – altri fabbricatiICI/IMUAnno d’imposta
3914IMU – terreni agricoliICI/IMUAnno d’imposta
3916IMU – aree fabbricabiliICI/IMUAnno d’imposta
Contributi INPS
0901Contributi INPS artigiani – quota fissa sul minimaleINPSTrimestrale
0903Contributi INPS commercianti – quota fissa sul minimaleINPSTrimestrale
0902Contributi INPS artigiani – eccedenza sul minimaleINPSSaldo
0904Contributi INPS commercianti – eccedenza sul minimaleINPSSaldo
2521Contributi INPS gestione separata – compenso lavoro autonomoINPSAnno d’imposta
2522Contributi INPS gestione separata – acconto prima rataINPSAnno di versamento
Ritenute alla Fonte
1040Ritenute su redditi di lavoro autonomo e provvigioniErarioMese di riferimento
1001Ritenute su redditi di lavoro dipendente e assimilatiErarioMese di riferimento
1030Ritenute su redditi di lavoro dipendente (tempo determinato)ErarioMese di riferimento
Cedolare Secca
1840Cedolare secca – saldo (aliquota 21% o 10% per canone concordato)ErarioAnno d’imposta
1841Cedolare secca – acconto prima rataErarioAnno di versamento
1842Cedolare secca – acconto seconda rataErarioAnno di versamento

Le Risoluzioni AdE 2025-2026 sui Nuovi Codici Tributo

L’Agenzia delle Entrate emette periodicamente risoluzioni per istituire nuovi codici tributo legati a provvedimenti normativi di recente approvazione. Ogni risoluzione descrive in modo preciso il codice, la sua denominazione, la sezione F24 di riferimento e le modalità di utilizzo.

Nel corso del 2025, alcune delle risoluzioni più significative hanno riguardato:

  • Nuovi codici per la rottamazione delle cartelle: con l’introduzione delle rate della rottamazione quinquies (sanatoria dei carichi affidati all’Agente della Riscossione), sono stati istituiti specifici codici tributo da utilizzare nella sezione Erario del modello F24. Le risoluzioni AdE hanno aggiornato le istruzioni per ogni rata di pagamento.
  • Codici per la tregua fiscale e il ravvedimento speciale: nell’ambito delle misure di pace fiscale previste dalla Legge di Bilancio 2025, sono stati introdotti codici tributo dedicati per la regolarizzazione spontanea di violazioni tributarie (ravvedimento operoso speciale, concordato preventivo biennale).
  • Codici per il concordato preventivo biennale (CPB): i contribuenti che hanno aderito al CPB per gli anni 2024-2025 devono versare l’imposta sostitutiva tramite codici tributo specifici istituiti dall’AdE nel 2024-2025.
  • Codici per agevolazioni settoriali: nuovi incentivi (crediti d’imposta per investimenti, ZES unica Sud, Transizione 5.0) hanno richiesto l’istituzione di codici tributo ad hoc per il corretto utilizzo in compensazione tramite F24.

Per restare aggiornato sulle risoluzioni più recenti, ti consigliamo di consultare regolarmente la sezione “Normativa e prassi > Risoluzioni” del portale agenziaentrate.gov.it oppure di iscriverti alla nostra newsletter qui sopra.

Come Compilare il Modello F24: Guida Pratica ai Campi

Compilare correttamente il modello F24 non è difficile, ma richiede attenzione ai dettagli. Ecco i campi principali da compilare nella sezione Erario (la più utilizzata):

  • Codice tributo: il codice a 4 cifre che identifica il tipo di pagamento (es. 1790 per l’imposta sostitutiva del forfettario).
  • Rateazione/Regione/Prov.: indica il numero di rata se stai pagando a rate (es. 0101 = prima rata su una, 0103 = prima rata su tre), oppure lascia vuoto se paghi in unica soluzione.
  • Anno di riferimento: l’anno a cui si riferisce il tributo. Per l’IRPEF a saldo 2025 (da pagare nel 2026) si indica 2025; per gli acconti 2026 si indica 2026.
  • Importi a debito versati: la somma che stai pagando.
  • Importi a credito compensati: eventuali crediti che stai utilizzando in compensazione.

Esempio pratico: Supponiamo che Luca, libero professionista con regime forfettario, debba pagare il saldo dell’imposta sostitutiva per il 2025 entro il 30 giugno 2026. Il suo F24 avrà:

  • Sezione: Erario
  • Codice tributo: 1790 (imposta sostitutiva forfettario – saldo)
  • Anno di riferimento: 2025
  • Importo a debito: [importo calcolato]

Compensazione con il Modello F24: Come Funziona

Una delle caratteristiche più utili del modello F24 è la possibilità di utilizzare i crediti tributari in compensazione: invece di pagare l’intero importo dovuto, puoi scalare i crediti che vanti verso il fisco (es. crediti IVA, crediti IRPEF da rimborso, crediti d’imposta per investimenti).

La compensazione funziona così:

  • Compensazione orizzontale: puoi usare un credito di un’imposta per pagarne un’altra (es. credito IVA per pagare IRPEF). Ammessa fino a 2 milioni di euro annui per i crediti fiscali (limite portato a 2 milioni dalla L. 207/2024 – Legge di Bilancio 2025).
  • Compensazione verticale: usi il credito della stessa imposta (es. IVA a credito di un periodo per compensare IVA a debito del periodo successivo).
  • Visto di conformità: per crediti superiori a 5.000 euro (IVA) o 5.000 euro (altri tributi) è obbligatorio il visto di conformità apposto da un CAF o un professionista abilitato. Il CAF Centro Fiscale di Udine può aiutarti in questo adempimento.

Attenzione: dal 2024 è obbligatorio presentare il modello F24 esclusivamente in via telematica quando si utilizza la compensazione (anche se il saldo netto è zero). Non è più possibile presentarlo in forma cartacea in questi casi.

Codici Tributo per il Regime Forfettario 2026

I contribuenti in regime forfettario hanno codici tributo specifici per il versamento dell’imposta sostitutiva (15% ordinaria, 5% per i nuovi contribuenti nei primi 5 anni). Ecco una guida pratica:

CodiceDescrizioneScadenza 2026
1790Imposta sostitutiva forfettario – saldo anno precedente30 giugno 2026 (con proroga possibile al 31 luglio con maggiorazione 0,40%)
1791Imposta sostitutiva forfettario – acconto 1ª rata (40%)30 giugno 2026
1792Imposta sostitutiva forfettario – acconto 2ª rata (60%)30 novembre 2026

Nota importante per il 2026: i contribuenti forfettari devono versare gli acconti con il metodo storico (basato sull’imposta dell’anno precedente) oppure con il metodo previsionale (basato al reddito atteso). Se hai dubbi su quale metodo conviene, il CAF Centro Fiscale di Udine può aiutarti a fare il calcolo corretto e a compilare il modello F24.

Codici Tributo per i Contributi INPS dei Liberi Professionisti

I liberi professionisti iscritti alla Gestione Separata INPS versano i contributi tramite F24 con i seguenti codici:

CodiceDescrizioneSezione
2521Contributi INPS gestione separata – saldo compenso lavoro autonomoINPS
2522Contributi INPS gestione separata – acconto prima rataINPS
2523Contributi INPS gestione separata – acconto seconda rataINPS

L’aliquota contributiva della Gestione Separata per il 2026 è del 26,07% per i soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie, e del 24% per i soggetti già pensionati o iscritti ad altre casse. Ricorda di indicare sempre l’anno di riferimento nel campo apposito del modello F24.

Errori Comuni nella Compilazione del Codice Tributo F24

Gli errori più frequenti che i contribuenti commettono nel compilare il modello F24 riguardano proprio i codici tributo. Ecco i più comuni e come evitarli:

  • Codice tributo sbagliato per la sezione: inserire un codice IMU (es. 3916) nella sezione Erario invece che nella sezione ICI/IMU. Il sistema telematico di solito blocca l’operazione, ma meglio verificare prima.
  • Anno di riferimento errato: per il saldo IRPEF 2025 (da pagare nel 2026) si deve indicare 2025, non 2026. Per gli acconti 2026 si indica 2026. Confondere i due può portare a versamenti non imputati correttamente.
  • Rateazione non compilata: se si paga a rate (es. 3 rate), il campo rateazione deve riportare il codice corretto (0101 = prima rata su una, 0103 = prima di tre, 0203 = seconda di tre, ecc.).
  • Compensazione senza visto: usare crediti superiori a 5.000 euro senza il visto di conformità è sanzionabile. Rivolgiti sempre a un CAF o commercialista abilitato.
  • Inversione debito/credito: mettere l’importo nella colonna sbagliata (a debito invece di a credito, o viceversa) può causare problemi seri. Verifica sempre prima di inviare.

Come Trovare il Codice Tributo Corretto

Se non sei sicuro del codice tributo da utilizzare, hai diverse opzioni:

  • Portale AdE: la sezione “F24” del sito dell’Agenzia delle Entrate contiene le istruzioni complete e la lista dei codici tributo aggiornata.
  • Software di compilazione F24: il servizio telematico dell’AdE (F24 online) propone automaticamente i codici tributo in base al tipo di versamento selezionato.
  • Risoluzione AdE di riferimento: ogni nuovo codice tributo è istituito con una risoluzione numerata. Puoi cercare la risoluzione specifica sul portale normativa dell’AdE.
  • CAF o commercialista: la soluzione più sicura. Un operatore qualificato verifica che tutto sia corretto prima dell’invio. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza personalizzata per la compilazione del modello F24 e la gestione delle scadenze fiscali.

Scadenze F24 del 2026: le Date da Ricordare

Oltre al codice tributo, è fondamentale rispettare le scadenze di versamento. Ecco le principali date del 2026 che interessano privati e partite IVA:

  • 16 di ogni mese: versamento ritenute, contributi INPS dipendenti, IVA mensile del mese precedente.
  • 16 marzo 2026: IVA annuale – saldo (con codice 6099).
  • 16 aprile, 16 luglio, 16 settembre, 16 dicembre 2026: IVA trimestrale (per contribuenti trimestrali).
  • 30 giugno 2026: saldo IRPEF 2025 + primo acconto IRPEF 2026 + saldo/acconto imposta sostitutiva forfettario. Possibile proroga al 31 luglio con maggiorazione 0,40%.
  • 1 dicembre 2026: secondo acconto IRPEF (ufficialmente confermato da calendario AdE).
  • 16 giugno e 16 dicembre 2026: rate IMU (acconto e saldo).

Puoi trovare il calendario completo delle scadenze fiscali di luglio 2026 nel nostro articolo dedicato: Scadenze fiscali di luglio 2026: tutte le date per privati, imprese e Partite IVA.

F24 a Saldo Zero: Quando è Obbligatorio

In alcuni casi, il modello F24 deve essere presentato anche quando il totale da versare è zero euro. Questo accade tipicamente quando si utilizza la compensazione integrale: l’importo a credito compensa completamente l’importo a debito, e il saldo finale è zero.

In questi casi:

  • Il modello F24 deve essere presentato obbligatoriamente per via telematica (non può essere presentato in forma cartacea o allo sportello bancario).
  • L’F24 a zero può essere inviato solo tramite i servizi telematici dell’AdE (Fisconline/Entratel) o tramite intermediario abilitato (CAF, commercialista).
  • Le banche e Poste non accettano F24 a saldo zero.

Domande Frequenti sui Codici Tributo F24

Dove trovo la lista aggiornata dei codici tributo F24?

La lista ufficiale e aggiornata dei codici tributo è disponibile sul portale dell’Agenzia delle Entrate (agenziaentrate.gov.it), nella sezione dedicata al modello F24. Ogni nuovo codice viene istituito con una risoluzione numerata che puoi consultare nella sezione “Normativa e prassi”. In alternativa, i principali software di compilazione F24 aggiornano automaticamente i codici disponibili.

Cosa succede se uso il codice tributo sbagliato?

Se hai usato un codice tributo errato, il versamento potrebbe essere imputato a un tributo diverso da quello dovuto, oppure potrebbe risultare non lavorabile da parte dell’Agenzia delle Entrate. In entrambi i casi puoi presentare una richiesta di correzione (istanza di correzione dati F24) all’Agenzia delle Entrate, allegando la documentazione che prova l’errore materiale. È consigliabile agire tempestivamente per evitare che vengano emesse cartelle esattoriali per il tributo non versato.

Posso pagare il modello F24 in banca senza essere correntista?

Sì, è possibile pagare il modello F24 cartaceo allo sportello bancario o postale anche senza essere correntista, purché il saldo da versare sia superiore a zero e non si utilizzi la compensazione. Se invece il saldo è zero (per compensazione integrale) oppure l’importo supera 1.000 euro in alcuni casi specifici, è obbligatorio il pagamento telematico.

Come funziona il codice tributo per il ravvedimento operoso?

Quando si regolarizza spontaneamente un pagamento omesso o tardivo tramite ravvedimento operoso, si usa lo stesso codice tributo del versamento originario, a cui si aggiungono ulteriori righe per gli interessi (codice tributo 1989 per interessi da ravvedimento su imposte erariali) e le sanzioni ridotte (vari codici in base al tipo di sanzione). Il CAF Centro Fiscale di Udine può aiutarti a calcolare correttamente l’importo del ravvedimento e a compilare il modello F24 in modo corretto.

Qual è il codice tributo per pagare l’INPS gestione separata?

I contribuenti iscritti alla Gestione Separata INPS (collaboratori, freelance, professionisti senza cassa) usano i codici: 2521 (saldo), 2522 (acconto prima rata), 2523 (acconto seconda rata). Questi vanno inseriti nella sezione INPS del modello F24, indicando nell’apposito campo il codice sede INPS di competenza e la matricola INPS.

I nuovi codici tributo 2026 dove vengono pubblicati?

I nuovi codici tributo vengono istituiti dall’Agenzia delle Entrate tramite risoluzioni ufficiali, pubblicate sul portale agenziaentrate.gov.it nella sezione “Normativa e prassi > Risoluzioni” e nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Ogni risoluzione riporta il numero progressivo, la data di emissione, la denominazione del nuovo codice, la sezione F24 di riferimento e le istruzioni per l’utilizzo corretto. È buona pratica verificare sempre che il codice che si intende utilizzare sia quello più aggiornato, soprattutto per versamenti legati a nuovi adempimenti o agevolazioni di recente istituzione.

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Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per la compilazione del modello F24, la gestione della compensazione tributaria e l’aggiornamento sui nuovi codici tributo istituiti dall’Agenzia delle Entrate. Prenota un appuntamento presso la nostra sede di Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine, oppure contattaci al 0432 1638640 o su WhatsApp al 366 6018121.

Luglio 3, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-07-03 03:04:252026-07-03 07:53:42Codici Tributo F24 2026: Guida Completa con Tabella e Risoluzioni AdE

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