Pensione e lavoro autonomo: la dichiarazione dei redditi da comunicare all’INPS

Pensione 2026 INPS

Chi percepisce una pensione e svolge anche un’attività da lavoro autonomo deve comunicare all’INPS i redditi prodotti nel 2025 solo se la sua pensione è ancora soggetta al divieto di cumulo. Lo chiarisce il messaggio INPS n. 3281 del 15 ottobre 2026, che individua i pensionati tenuti alla dichiarazione reddituale. Il termine indicato per i redditi 2025 è il 2 novembre 2026.

Indice dei contenuti

  1. Chi deve comunicare all’INPS i redditi da lavoro autonomo?
  2. Quali pensioni sono interessate dal cumulo con il lavoro autonomo?
  3. Entro quando va presentata la dichiarazione reddituale?
  4. Cosa si rischia se la dichiarazione non viene presentata?
  5. Domande frequenti
  6. Fonti

In sintesi

  • Atto: messaggio INPS n. 3281 del 15 ottobre 2026.
  • Chi: titolari di pensione con decorrenza entro il 2025 ancora soggetti al divieto di cumulo con i redditi da lavoro autonomo.
  • Cosa: dichiarazione dei redditi da lavoro autonomo prodotti nel 2025.
  • Quando: entro il 2 novembre 2026.
  • Come: online, con il servizio INPS «RED Precompilato» e identità digitale (SPID almeno di livello 2, CNS, CIE o eIDAS).

Chi deve comunicare all’INPS i redditi da lavoro autonomo?

L’obbligo riguarda i titolari di pensione con decorrenza entro il 2025 che risultano ancora soggetti al divieto di cumulo con i redditi da lavoro autonomo. Con “divieto di cumulo” si intende il limite per cui alcune pensioni non possono essere sommate, in tutto o in parte, ai guadagni di un’attività autonoma. Non tutti i pensionati che lavorano in proprio, quindi, devono presentare la dichiarazione reddituale: il messaggio serve proprio a distinguere chi è tenuto e chi no.

Un esempio: Marco è andato in pensione nel 2024 e nel 2025 ha incassato compensi da una piccola attività autonoma. Se la sua pensione rientra tra quelle ancora soggette al divieto di cumulo, deve comunicare quei redditi all’INPS. Se invece la sua pensione è cumulabile, l’obbligo non scatta. Per sapere in quale caso si trova serve verificare la tipologia di pensione e la sua decorrenza.

Quali pensioni sono interessate dal cumulo con il lavoro autonomo?

Il perimetro è definito dal messaggio n. 3281, che specifica anche i casi di esclusione. Il criterio generale è quello della decorrenza della pensione entro il 2025 e della permanenza del divieto di cumulo. Sono esclusi, perché la loro pensione è interamente cumulabile con i redditi da lavoro autonomo, i titolari di pensione di vecchiaia (anche liquidata con il sistema contributivo), di pensione di anzianità e di prepensionamento, di pensione o assegno di invalidità con decorrenza entro il 31 dicembre 1994 e di pensione o assegno di invalidità con almeno 40 anni di contributi. L’obbligo riguarda quindi, tipicamente, i titolari di pensione o assegno di invalidità che non rientrano in queste esclusioni; regole specifiche valgono per i trattamenti di inabilità e di privilegio della Gestione dipendenti pubblici e per le pensioni di invalidità INPGI.

Conta quindi prima di tutto la natura della pensione. C’è poi una soglia: i titolari di pensione o assegno di invalidità non sono in concreto soggetti al divieto se nel 2025 hanno conseguito redditi da lavoro autonomo non superiori a 7.844,20 euro, pari al trattamento minimo. Il testo integrale dell’atto, consultabile sul sito dell’INPS, elenca le categorie coinvolte e quelle escluse.

Entro quando va presentata la dichiarazione reddituale?

Per i redditi prodotti nel 2025 la scadenza è fissata al 2 novembre 2026. Coincide con il termine della dichiarazione dei redditi per il periodo d’imposta 2025: la scadenza ordinaria del 31 ottobre 2026 cade di sabato e slitta a lunedì 2 novembre. La comunicazione avviene online, accedendo con identità digitale (SPID almeno di livello 2, CNS, CIE di livello 3 o eIDAS) al servizio INPS «RED Precompilato» e selezionando la «Campagna RED 2026 anno reddito richiesto 2025». Con la stessa procedura va resa anche la dichiarazione a preventivo dei redditi autonomi che si prevede di conseguire nel 2026, sulla quale l’INPS applica trattenute provvisorie poi conguagliate. Si tratta di un adempimento ravvicinato: chi rientra tra i soggetti obbligati ha pochi giorni a disposizione.

Cosa si rischia se la dichiarazione non viene presentata?

La dichiarazione serve all’INPS per verificare se la pensione sia stata pagata in misura corretta rispetto ai redditi autonomi percepiti. Chi è obbligato e non presenta la dichiarazione rischia una sanzione pesante: in base all’articolo 10, comma 8-bis, del D.Lgs. 503/1992, deve versare all’ente previdenziale una somma pari all’importo annuo della pensione percepita nell’anno a cui si riferisce la dichiarazione, trattenuta direttamente sulle rate di pensione.

Più in generale, i controlli reddituali dell’INPS sono sempre più incrociati con le banche dati fiscali. Un tema affine, che riguarda le prestazioni collegate all’ISEE, è approfondito nella guida ai controlli ISEE dell’INPS sull’assegno unico.

Domande frequenti

Tutti i pensionati con partita IVA devono presentare la dichiarazione?

No. Deve presentarla chi ha una pensione con decorrenza entro il 2025 ancora soggetta al divieto di cumulo con i redditi da lavoro autonomo.

Quali redditi vanno dichiarati?

I redditi da lavoro autonomo prodotti nel 2025, al netto dei contributi previdenziali e assistenziali e al lordo delle ritenute fiscali.

Qual è il termine per la comunicazione?

Il 2 novembre 2026, termine della dichiarazione dei redditi per il periodo d’imposta 2025 (la scadenza ordinaria del 31 ottobre cade di sabato).

Serve un’identità digitale?

Sì: per accedere al servizio online «RED Precompilato» dell’INPS servono SPID (almeno di livello 2), CNS, CIE di livello 3 o eIDAS.

Fonti

  • INPS, Messaggio n. 3281 del 15 ottobre 2026 (cumulo della pensione con i redditi da lavoro autonomo: dichiarazione reddituale): inps.it

Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.

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