Menu
CAF Centro Fiscale
  • SERVIZI FISCALI
        • Modello ISEE
        • Dichiarazione dei Redditi Modello 730 / Redditi
        • Dichiarazione dei Redditi per le Criptovalute
        • Pratica ENEA
        • Contratti di Locazione
        • Dichiarazione di Successione
        • Calcolo IMU
        • Cessione del Credito per Ristrutturazione
        • Gestione COLF e Badanti
        • Partita Iva Regime Forfettario
        • Modello 770 e Certificazioni Uniche
  • PATRONATO
        • NASPI / Disoccupazione
        • Richiesta NASpI Anticipata
        • Disoccupazione Agricola
        • Dimissioni Online
        • Elenco bonus Maternità INPS
          • Bonus Asilo Nido
        • Calcolo Pensione
        • Riscatto Anni Laurea: Agevolato e Ordinario
        • Invalidità Civile / Handicap (Legge 104) 
  • COLF E BADANTI
  • PARTITA IVA
        • Partita Iva Regime Forfettario
        • Gestione Partita IVA ordinaria
        • Gestione completa Partita IVA Agricola
  • BLOG
        • CAF – NOTIZIE FISCALI
        • PATRONATO
        • PARTITA IVA
        • NOTIZIE
  • Menu Menu
CAF Centro Fiscale
CAF, IMU, TASI E MODELLO F24

Rottamazione-quinquies: le FAQ dell Agenzia delle Entrate-Riscossione (Maggio 2026)

ROTTAMAZIONE QUINQUIES 2026

Il 4 maggio 2026, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione (ADER) ha pubblicato il proprio Diario Quotidiano con una serie di FAQ ufficiali sulla Rottamazione-quinquies, la definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione introdotta dal Decreto Legislativo n. 19 del 2024 (convertito dalla Legge n. 56/2024). Si tratta di risposte alle domande più frequenti dei contribuenti che hanno aderito o intendono aderire alla procedura, con chiarimenti su scadenze, modalità di pagamento, decadenza e situazioni particolari. In questo articolo analizziamo nel dettaglio ogni FAQ, aggiornando le informazioni in base agli ultimi provvedimenti normativi disponibili al 4 maggio 2026.

📬

Resta aggiornato sulle novità fiscali

Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

Indice dei contenuti

  1. Cos’è la Rottamazione-quinquies
  2. Chi può aderire: i requisiti
  3. Quali carichi sono ammessi alla definizione agevolata
  4. Scadenze di pagamento: il piano rateale 2026
  5. Decadenza: quando si perde il beneficio
  6. Rimborsi e sgravi: cosa succede ai pagamenti effettuati
  7. Comunicazione ADER: come ricevere il piano di pagamento
  8. Modifica o integrazione della domanda
  9. Situazioni particolari: procedure concorsuali, soggetti deceduti, società
  10. Effetti giuridici della definizione agevolata
  11. Come effettuare i pagamenti
  12. Assistenza del CAF per la Rottamazione-quinquies

Cos’è la Rottamazione-quinquies

La Rottamazione-quinquies — tecnicamente denominata Definizione Agevolata — è la quinta edizione della procedura che consente ai contribuenti di estinguere i debiti iscritti a ruolo versando unicamente il capitale originario e le spese procedurali, con l’abbattimento integrale di sanzioni, interessi di mora e aggi di riscossione. È stata introdotta dall’articolo 19 del Decreto Legislativo n. 19 del 2 marzo 2024 (PNRR-ter), convertito con la Legge n. 56 del 29 aprile 2024.

La misura era originariamente rivolta ai carichi affidati all’Agente della Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Successivamente, il Decreto Legge n. 202 del 27 dicembre 2024 (cosiddetto “Milleproroghe”), convertito con la Legge n. 15 del 21 febbraio 2025, ha esteso la finestra temporale includendo anche i carichi del primo semestre 2025 (dal 1° gennaio al 30 giugno 2025) e ha rimodulato il calendario delle scadenze per le rate successive.

A differenza della Rottamazione-quater (la quarta edizione, prevista dalla Legge n. 197/2022), la Rottamazione-quinquies consente il pagamento dilazionato fino a 54 rate mensili, di importo costante, distribuite nell’arco di 5 anni e mezzo. Questa caratteristica la rende particolarmente accessibile per i contribuenti con debiti consistenti e difficoltà di liquidità.

Chi può aderire: i requisiti

La FAQ ufficiale ADER chiarisce che possono accedere alla Rottamazione-quinquies tutti i soggetti — persone fisiche, persone giuridiche, imprenditori individuali, enti non commerciali — che abbiano carichi affidati all’Agente della Riscossione nei periodi ammessi, indipendentemente dalla natura del debito (tributaria, contributiva, etc.).

Non occorre alcun requisito reddituale, né un limite massimo di debito da definire. In particolare, possono aderire anche i contribuenti che:

  • Hanno già usufruito di precedenti rottamazioni (Rottamazione-quater, ter, bis) ed erano decaduti per mancato pagamento di una rata
  • Si trovano in procedura concorsuale (fallimento, concordato, liquidazione giudiziale), a condizione che il curatore/commissario autorizzi la domanda
  • Sono debitori di contributi previdenziali (INPS, casse professionali) iscritti a ruolo
  • Hanno debiti verso enti locali che abbiano affidato la riscossione ad ADER
  • Sono soggetti con carichi parzialmente già pagati grazie a precedenti misure

Attenzione: non tutti i tributi sono definibili. L’ADER ha precisato nelle FAQ che sono esclusi dalla definizione agevolata i carichi relativi a:

  • Risorse proprie tradizionali dell’Unione Europea (dazi doganali)
  • IVA all’importazione
  • Somme dovute a seguito di sentenze di condanna della Corte dei Conti
  • Sanzioni pecuniarie penali
  • Debiti di natura non tributaria già oggetto di rateizzazione attiva con il creditore originario

Quali carichi sono ammessi alla definizione agevolata

Una delle FAQ più richieste riguarda l’identificazione dei carichi ammissibili. L’ADER chiarisce che rientrano nella Rottamazione-quinquies:

  • Carichi originari (2000-2023): tutti i debiti affidati ad ADER dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023
  • Carichi del primo semestre 2025 (estensione Milleproroghe): debiti affidati dal 1° gennaio 2025 al 30 giugno 2025, inclusi nella finestra grazie alla Legge n. 15/2025
  • Carichi in rateizzazione attiva: anche i piani di rateizzazione concessi da ADER possono essere “riversati” nella definizione agevolata
  • Carichi sospesi per ricorso: i debiti oggetto di contenzioso tributario possono rientrare, con conseguente rinuncia al ricorso
  • Carichi con accertamento esecutivo: le somme derivanti da accertamenti divenuti definitivi

Per verificare quali carichi specifici sono presenti nella propria posizione debitoria, il contribuente può accedere al portale ADER (ader.gov.it) nell’area “La mia cartella”, utilizzando le credenziali SPID, CIE o CNS. In alternativa, può rivolgersi agli sportelli ADER prenotando un appuntamento oppure richiedere supporto al proprio CAF o patronato di riferimento.

Scadenze di pagamento: il piano rateale 2026

Le scadenze di pagamento della Rottamazione-quinquies rappresentano il punto centrale delle FAQ ADER. Il piano rateale, ricordiamo, può prevedere un versamento unico oppure fino a 54 rate mensili. Di seguito le date chiave aggiornate al 4 maggio 2026, tenendo conto delle proroghe intervenute:

RataScadenza originariaNote / Proroghe
1ª rata (o pagamento unico)31 luglio 2025Prorogata al 30 settembre 2025 per i carichi originari 2000-2023
2ª rata30 novembre 2025Confermata; tolleranza 5 giorni lavorativi
3ª rata28 febbraio 2026Confermata; in scadenza
4ª rata31 maggio 2026Prossima scadenza
5ª rata31 luglio 2026–
6ª rata30 novembre 2026–
Dalla 7ª alla 54ª rataMensili fino a luglio 2030Importo costante, calcolato su quota capitale residua

Tolleranza di 5 giorni: la normativa prevede che il pagamento effettuato entro cinque giorni lavorativi successivi alla scadenza sia comunque considerato tempestivo ai fini della definizione agevolata. Questa tolleranza è applicata automaticamente da ADER, senza necessità di comunicazioni da parte del contribuente.

Per i carichi del primo semestre 2025 (estensione Milleproroghe), le scadenze del piano rateale decorrono da una data successiva, che ADER comunica nella lettera con il piano di pagamento personalizzato. Il contribuente che ha aderito alla quinquies per questi carichi deve prestare attenzione alla corrispondenza ADER e verificare le date sulla propria area personale di ader.gov.it.

Ricorda che puoi consultare il nostro articolo dettagliato sullo scadenzario ADER 2026 per un quadro completo di tutte le date.

Decadenza: quando si perde il beneficio

La decadenza dalla Rottamazione-quinquies è uno degli argomenti più delicati e tra le FAQ più frequenti ricevute dall’ADER. La perdita del beneficio si verifica quando il contribuente:

  • Non paga una rata entro i 5 giorni lavorativi di tolleranza successivi alla scadenza
  • Paga in misura insufficiente rispetto all’importo dovuto (anche un centesimo in meno determina la decadenza)
  • Effettua il pagamento con strumenti non ammessi (ad esempio, con un bollettino intestato a un’altra pratica)

In caso di decadenza, la definizione agevolata è definitivamente perduta per tutti i carichi inclusi nella domanda. Non è possibile readerire alla stessa misura. Le somme già versate sono acquisite dal Fisco a titolo di acconto sul debito originario complessivo (comprensivo di sanzioni, interessi e aggi), che torna ad essere esigibile per intero. L’ADER riprende le attività di riscossione coattiva.

Una FAQ specifica dell’ADER chiarisce che la decadenza è selettiva per cartella: se il contribuente ha incluso più cartelle nella domanda e risulta inadempiente solo su alcune, la decadenza colpisce unicamente i carichi interessati da quella specifica inadempienza, non l’intera definizione agevolata. Questa interpretazione, tuttavia, va verificata caso per caso con la documentazione ufficiale ADER.

Per approfondire cosa succede dopo la domanda e i rischi di decadenza, leggi il nostro articolo: Rottamazione-quinquies: cosa succede dopo la domanda.

Rimborsi e sgravi: cosa succede ai pagamenti effettuati

Tra le FAQ ADER più frequenti figurano quelle sui rimborsi. La normativa prevede due scenari:

Scenario 1 – Contribuente che ha già pagato parzialmente il debito. Se prima dell’adesione alla Rottamazione-quinquies il contribuente aveva già versato somme a titolo di sanzioni, interessi o aggi (ovvero le componenti “condonate” dalla definizione agevolata), queste somme non vengono rimborsate. Vengono però computate a riduzione del debito residuo da pagare in sede di definizione agevolata.

Scenario 2 – Contribuente che ha versato più del dovuto. Se il contribuente dimostra di aver pagato in eccesso rispetto al debito “rottamato” (ossia al solo capitale e spese procedurali), ha diritto a un rimborso della differenza. La richiesta va presentata all’ADER con la documentazione attestante i pagamenti effettuati.

Le FAQ chiariscono anche che i pagamenti effettuati in precedenza a titolo di rateizzazione ordinaria (piani di rateizzazione ex art. 19 DPR 602/1973) sono integralmente considerati ai fini del calcolo del debito residuo, anche se si trattava di pagamenti misti (quota capitale + quota interessi). In pratica, si ricalcola l’intero debito originario e si sottrae quanto già versato complessivamente.

Sgravi e annullamenti

Un’altra FAQ riguarda il caso in cui il debito originario venga sgravato o annullato parzialmente dall’ente creditore (ad esempio, il Comune annulla parte delle sanzioni per un errore nell’avviso di accertamento) dopo l’adesione alla rottamazione. In questo caso, l’ADER aggiorna il piano di pagamento personalizzato, rideterminando le rate in modo proporzionale. Il contribuente riceve comunicazione della variazione.

Comunicazione ADER: come ricevere il piano di pagamento

L’ADER invia a ogni contribuente che ha presentato domanda di adesione una comunicazione personalizzata contenente:

  • L’accoglimento o il rigetto della domanda (con motivazione in caso di rigetto)
  • L’importo complessivo da pagare (capitale + spese, al netto di sanzioni e interessi condonate)
  • Il numero e l’importo delle rate, con le relative scadenze
  • I bollettini di pagamento precompilati (o le istruzioni per scaricarli dall’area personale)
  • Il codice identificativo della pratica da utilizzare per qualsiasi comunicazione successiva

La comunicazione viene inviata:

  • Via posta elettronica certificata (PEC) per i soggetti che dispongono di un indirizzo PEC registrato
  • Via posta ordinaria raccomandata per le persone fisiche senza PEC
  • Tramite area personale del portale ader.gov.it (sempre disponibile online)

La FAQ ADER del 4 maggio 2026 precisa che in caso di mancata ricezione della comunicazione, il contribuente può verificare lo stato della propria domanda direttamente nell’area riservata di ader.gov.it, accedendo con SPID, CIE o CNS. In caso di problemi tecnici, è possibile contattare il numero verde 060101 oppure recarsi fisicamente presso gli sportelli ADER.

Modifica o integrazione della domanda

Una delle FAQ più dibattute riguarda la possibilità di modificare la domanda di adesione alla Rottamazione-quinquies dopo averla presentata. L’ADER chiarisce che:

  • Non è possibile ritirare la domanda una volta presentata: la rinuncia implicita avviene solo attraverso il mancato pagamento della prima rata (con conseguente decadenza)
  • Non è possibile aggiungere nuovi carichi alla domanda presentata, a meno che non vi sia una riapertura dei termini normativa
  • Non è possibile ridurre il numero di carichi inclusi nella domanda: se un carico è stato inserito, rimane incluso nella definizione agevolata
  • È possibile integrare la domanda se si individuano ulteriori carichi ammissibili che non erano stati inizialmente inclusi, ma solo nel caso in cui i termini di presentazione siano ancora aperti o vi sia stata una riapertura

Per i contribuenti che si accorgono di aver omesso carichi dalla propria domanda, l’ADER suggerisce di verificare nell’area personale se esistono ulteriori cartelle non incluse. In caso di nuovi carichi affidati successivamente alla domanda iniziale, questi potranno essere oggetto di una nuova istanza (se e quando la normativa preveda ulteriori finestre di adesione).

Situazioni particolari: procedure concorsuali, soggetti deceduti, società

Il Diario Quotidiano ADER del 4 maggio 2026 dedica ampio spazio alle situazioni particolari che i contribuenti si trovano ad affrontare. Ecco i principali chiarimenti:

Procedure concorsuali (fallimento, liquidazione giudiziale)

Le imprese in fallimento o liquidazione giudiziale possono aderire alla Rottamazione-quinquies, ma la domanda deve essere presentata dal curatore fallimentare o dal commissario liquidatore, previa autorizzazione del giudice delegato o del comitato dei creditori (a seconda della fase procedurale). L’ADER accetta la domanda subordinatamente alla produzione del provvedimento autorizzativo. In caso di concordato preventivo, la facoltà di aderire è generalmente riconosciuta nell’ambito del piano concordatario.

Soggetti deceduti

Se il titolare del debito è deceduto dopo aver presentato domanda, gli eredi subentrano nel piano di pagamento. Se invece il titolare è deceduto prima di presentare domanda, spetta agli eredi presentare l’istanza di adesione, allegando la documentazione comprovante la qualità di erede (dichiarazione di successione, atto di notorietà, etc.). La dichiarazione di successione è lo strumento chiave in questi casi; per supporto, il CAF Centro Fiscale offre assistenza per la dichiarazione di successione.

Società estinte e soggetti non più esistenti

Per le società cancellate dal Registro delle Imprese, i soci (nelle società di persone) o gli ex amministratori (nelle società di capitali, entro i limiti della responsabilità patrimoniale prevista dall’art. 2495 c.c.) possono presentare la domanda. L’ADER esamina le domande caso per caso, tenendo conto della struttura societaria e dei provvedimenti di cancellazione.

Contribuenti con debitoria mista (carichi ammissibili e non ammissibili)

Quando un contribuente ha sia carichi ammissibili alla definizione agevolata sia carichi non ammissibili (ad esempio, dazi doganali o sanzioni penali), la domanda di adesione riguarderà esclusivamente i carichi ammissibili. I carichi non ammissibili rimangono soggetti alle ordinarie procedure di riscossione. L’ADER nella propria comunicazione personalizzata separerà chiaramente i due gruppi.

Effetti giuridici della definizione agevolata

La normativa sulla Rottamazione-quinquies produce importanti effetti giuridici sin dal momento della presentazione della domanda, anche prima che il contribuente abbia effettuato alcun pagamento. Le FAQ ADER del 4 maggio 2026 chiariscono questi aspetti con precisione.

Sospensione delle procedure esecutive

A seguito della presentazione della domanda di definizione agevolata:

  • Sono sospese le procedure esecutive (pignoramenti, fermi amministrativi) già avviate su carichi inclusi nella domanda
  • Non possono essere avviate nuove procedure cautelari ed esecutive sui medesimi carichi
  • I fermi amministrativi e le ipoteche già iscritti rimangono in essere fino al completamento del pagamento, ma non possono essere eseguiti ulteriori atti esecutivi
  • Viene sospesa anche l’iscrizione a ruolo di eventuali ulteriori carichi correlati ai periodi ammessi

Questi effetti sono automatici e non richiedono alcuna comunicazione del contribuente al creditore o al giudice (in caso di procedimenti pendenti).

Contenzioso tributario e rinuncia al ricorso

Se il contribuente ha in corso un ricorso tributario relativo ai carichi inclusi nella domanda di rottamazione, l’adesione alla definizione agevolata comporta la rinuncia implicita al ricorso. Il contribuente deve comunicare al giudice tributario (CTP/CGT di primo e secondo grado) la rinuncia al ricorso, con conseguente estinzione del giudizio. Le spese processuali rimangono a carico del contribuente rinunciante, salvo diverso accordo con l’Amministrazione.

È importante valutare attentamente la convenienza della rinuncia al ricorso prima di aderire alla rottamazione, soprattutto se le probabilità di successo del ricorso sono elevate. In questi casi è utile consultare un esperto fiscale o il proprio CAF per una valutazione complessiva della propria situazione tributaria.

Effetti sull’ISEE e sulle certificazioni fiscali

Una FAQ molto pratica riguarda gli effetti della rottamazione sull’ISEE. I debiti inclusi nella Rottamazione-quinquies non incidono negativamente sull’ISEE una volta presentata la domanda di adesione, poiché vengono “congelati” in attesa del pagamento. Tuttavia, in caso di decadenza, il debito torna ad essere computato pienamente. Per ottenere il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) o altre certificazioni di regolarità fiscale, è necessario essere in regola con i pagamenti della definizione agevolata: la sola presentazione della domanda non è sufficiente se ci sono rate scadute non pagate.

Come effettuare i pagamenti

Le FAQ ADER chiariscono che i pagamenti della Rottamazione-quinquies possono essere effettuati attraverso diversi canali, tutti indicati nel piano di pagamento personalizzato inviato dall’ADER:

  • Portale ader.gov.it: area personale, pagamento con carta di credito/debito o bonifico bancario
  • App ADER: disponibile su iOS e Android, con pagamento tramite pagoPA
  • Sportelli bancari e uffici postali: presentando i bollettini RAV precompilati
  • Tabaccherie e ricevitorie abilitate al servizio pagoPA
  • Home banking: utilizzando il codice RAV fornito da ADER
  • Sportelli ADER: fisicamente presso le sedi territoriali, previo appuntamento

Attenzione al codice RAV: ogni bollettino di pagamento ha un codice RAV univoco collegato alla specifica rata e al contribuente. È fondamentale utilizzare il bollettino corretto per ogni rata: il pagamento con un bollettino errato (ad esempio, di una rata già pagata o di un’altra pratica) potrebbe non essere correttamente imputato, con rischio di decadenza. In caso di dubbio, verificare sempre sull’area personale di ader.gov.it prima di effettuare il pagamento.

Per la 4ª rata in scadenza il 31 maggio 2026, ricordiamo che la tolleranza di 5 giorni lavorativi porta la scadenza effettiva al 5 giugno 2026 (tenendo conto dei giorni lavorativi). Consigliamo di non attendere l’ultimo momento utile, soprattutto per chi utilizza il portale bancario, dove potrebbero verificarsi ritardi tecnici.

Assistenza del CAF per la Rottamazione-quinquies

La Rottamazione-quinquies è una misura potenzialmente vantaggiosa per milioni di contribuenti italiani, ma richiede attenzione nella verifica dei carichi, nella comprensione del piano di pagamento e nel rispetto delle scadenze. Un singolo errore — come il pagamento di un centesimo in meno o l’uso del bollettino sbagliato — può comportare la decadenza definitiva dal beneficio, con il ripristino dell’intero debito originario.

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per:

  • Verifica della posizione debitoria ADER e identificazione dei carichi ammissibili
  • Calcolo del risparmio effettivo derivante dalla definizione agevolata rispetto al debito complessivo
  • Controllo del piano di pagamento ricevuto dall’ADER
  • Supporto nella presentazione di nuove domande in caso di riapertura dei termini
  • Assistenza per le situazioni particolari (eredi, procedure concorsuali, contenzioso tributario)
  • Consulenza integrata con la dichiarazione dei redditi e il regime fiscale complessivo

Contatta il nostro CAF per una consulenza personalizzata. Siamo a Udine, in Viale Giuseppe Tullio 13, scala B, e puoi raggiungerci anche via WhatsApp al 366 6018121 o per telefono al 0432 1638640.

📬

Resta aggiornato sulle novità fiscali

Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la verifica della tua posizione fiscale e la gestione delle pratiche di definizione agevolata. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

Domande Frequenti sulla Rottamazione-quinquies

Posso ancora aderire alla Rottamazione-quinquies nel 2026?

La finestra originaria di adesione alla Rottamazione-quinquies si e chiusa il 30 aprile 2025. Salvo riaperture dei termini previste da nuovi provvedimenti normativi, attualmente non e possibile presentare nuove domande. Chi ha gia aderito e regolare con i pagamenti puo continuare a beneficiare della definizione agevolata.

Cosa succede se salto una rata della Rottamazione-quinquies?

Se non paghi una rata entro i 5 giorni lavorativi successivi alla scadenza, o se paghi un importo inferiore al dovuto anche di un solo centesimo, perdi definitivamente il beneficio della definizione agevolata per tutti i carichi inclusi in quella domanda. Il debito originario torna esigibile per intero, comprensivo di sanzioni, interessi e aggi, e ADER riprende le attivita di riscossione coattiva.

Quanto risparmio con la Rottamazione-quinquies rispetto al debito originale?

Il risparmio varia in base alla composizione del debito. In media, le sanzioni rappresentano il 30% del debito complessivo e gli interessi di mora un ulteriore 15-20%. Il risparmio totale puo dunque oscillare tra il 30% e il 50% del debito iscritto a ruolo, con punte piu elevate per i debiti piu datati (dove gli interessi accumulati nel tempo sono maggiori). Per un calcolo preciso, e necessario analizzare le singole cartelle.

Il fermo auto viene tolto con la Rottamazione-quinquies?

Il fermo amministrativo sul veicolo viene sospeso automaticamente dalla presentazione della domanda, ma viene cancellato definitivamente solo a pagamento completato (unica soluzione o ultima rata). Durante il piano di pagamento, il contribuente puo circolare con il veicolo nonostante il fermo non sia ancora formalmente cancellato, previo rilascio di specifica autorizzazione ADER. E consigliabile richiedere questa autorizzazione se si necessita di utilizzare il veicolo durante il periodo di pagamento rateale.

Posso chiedere assistenza al CAF per la Rottamazione-quinquies?

Si, il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza per la verifica della posizione debitoria ADER, il controllo del piano di pagamento e la valutazione della convenienza della definizione agevolata. Puoi contattarci via WhatsApp al 366 6018121, per telefono al 0432 1638640 o recandoti di persona in Viale Giuseppe Tullio 13, scala B, Udine.


Hai Dubbi sulla Rottamazione-quinquies? Contattaci

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a verificare la tua posizione debitoria, controllare il piano di pagamento ADER e valutare la convenienza della definizione agevolata.

Contattaci su WhatsApp

Oppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattato

    Il tuo nome (*)

    La tua email (*)

    Il tuo telefono (*)

    Richiesta (eventuale)

    Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

    CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640


    ARTICOLI CORRELATI

    Dichiarazione di successione CAF - assistenza ereditaria Centro Fiscale Udine
    CAF, SUCCESSIONI

    Successione Figli 2026: Quote, Diritti e Imposte – Guida Completa

    Questo articolo è stato redatto con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.
    Ottobre 6, 2026
    /
    0 Commenti
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/dichiarazione-di-successione.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-06 14:00:002026-09-29 07:43:44Successione Figli 2026: Quote, Diritti e Imposte – Guida Completa
    Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
    CAF

    CAF Udine Online vs Sportello Fisico 2026: 730, ISEE e RED da Remoto in Tutto il FVG

    CAF Udine Online vs Sportello Fisico 2026: Come Funziona il Servizio da Remoto per 730, ISEE e RED in Tutto il FVGVivi a Trieste, Pordenone, Gorizia, in Carnia o in un comune del Friuli lontano da Udine? Hai una disabilità e spostarti…
    Ottobre 1, 2026
    /
    0 Commenti
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-10-01 15:00:002026-09-29 07:39:18CAF Udine Online vs Sportello Fisico 2026: 730, ISEE e RED da Remoto in Tutto il FVG
    Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
    CAF, ISEE

    ISEE 2027: Guida Completa a Prima Casa, Redditi, Patrimoni e 10 Documenti da Preparare

    Guida completa all'ISEE 2027: quando si rinnova, come pesa la prima casa dopo l'innalzamento della franchigia, quali redditi e patrimoni entrano nel calcolo, la checklist dei documenti da preparare e gli errori più frequenti da evitare.
    Settembre 30, 2026
    /
    0 Commenti
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-30 13:00:002026-09-29 07:36:06ISEE 2027: Guida Completa a Prima Casa, Redditi, Patrimoni e 10 Documenti da Preparare

    CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI

    ECCELLENTE
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    In base a 920 recensioni
    Google
    Pubblicato su Google Google
    Alexandra Bala profile picture
    Alexandra Bala
    04/09/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
    Pubblicato su Google Google
    paolino servidio profile picture
    paolino servidio
    03/09/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
    Pubblicato su Google Google
    Lady profile picture
    Lady
    01/09/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
    Pubblicato su Google Google
    Giulia Guida profile picture
    Giulia Guida
    25/08/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
    Pubblicato su Google Google
    Paola Zilli profile picture
    Paola Zilli
    07/08/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
    Pubblicato su Google Google
    Jacqueline B. profile picture
    Jacqueline B.
    06/08/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
    Pubblicato su Google Google
    Maura Masutto profile picture
    Maura Masutto
    06/08/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
    Pubblicato su Google Google
    Issam Elhefnawi profile picture
    Issam Elhefnawi
    31/07/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Molto gentile
    Pubblicato su Google Google
    Sibongile Moyana profile picture
    Sibongile Moyana
    30/07/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
    Pubblicato su Google Google
    Sabrina Cirina profile picture
    Sabrina Cirina
    23/07/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison
     

    Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro Fiscale

    Maggio 4, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/ROTTAMAZIONE-QUINQUIES-2026.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-04 09:42:582026-05-31 17:57:28Rottamazione-quinquies: le FAQ dell Agenzia delle Entrate-Riscossione (Maggio 2026)
    CAF

    Maternità Obbligatoria e Facoltativa 2026: Differenze e Importi

    Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

    La maternità obbligatoria e la maternità facoltativa sono due tutele fondamentali per le lavoratrici che aspettano un figlio, ma funzionano in modo molto diverso. La prima garantisce 5 mesi di astensione retribuita all’80%, la seconda (chiamata tecnicamente congedo parentale) offre ulteriori mesi al 30% (con eccezioni nel 2026). In questa guida ti spieghiamo le differenze, gli importi aggiornati, come funziona la maternità anticipata e come fare domanda all’INPS.

    Indice dei contenuti

    1. Maternità obbligatoria: come funziona
    2. Flessibilità del congedo: formula 1+4 o 0+5
    3. Maternità facoltativa (congedo parentale)
    4. Maternità anticipata: gravidanza a rischio
    5. Tabella confronto obbligatoria vs facoltativa
    6. Importi e indennità 2026
    7. Come fare domanda INPS
    8. Maternità per autonome e libere professioniste
    9. Bonus e agevolazioni collegati alla maternità
    10. FAQ maternità obbligatoria e facoltativa

    Maternità obbligatoria: come funziona

    La maternità obbligatoria (o congedo di maternità) è il periodo di astensione dal lavoro che la legge impone a tutte le lavoratrici dipendenti durante la gravidanza e dopo il parto. È disciplinata dal D.Lgs. 151/2001 (Testo Unico sulla maternità) e ha una durata complessiva di 5 mesi.

    La formula standard prevede:

    • 2 mesi prima della data presunta del parto
    • 3 mesi dopo il parto

    Durante questo periodo, la lavoratrice ha diritto a un’indennità pari all’80% della retribuzione media giornaliera, pagata dall’INPS (molti contratti collettivi prevedono l’integrazione al 100% a carico del datore di lavoro). Il congedo è obbligatorio: il datore di lavoro non può far lavorare la dipendente durante questo periodo, e la lavoratrice non può rinunciarvi.

    Flessibilità del congedo: formula 1+4 o 0+5

    La legge offre alla lavoratrice la possibilità di spostare parte del congedo prima del parto al periodo successivo. Esistono due opzioni di flessibilità:

    Formula 1+4

    Con questa opzione, la lavoratrice si astiene 1 mese prima del parto e 4 mesi dopo. Serve un certificato medico del ginecologo e del medico competente aziendale che attestino l’assenza di rischi per la salute della madre e del bambino.

    Formula 0+5

    Introdotta dalla Legge di Bilancio 2019, questa formula permette di lavorare fino al giorno del parto e fruire di tutti i 5 mesi di congedo dopo la nascita. Anche in questo caso servono le certificazioni mediche che confermino l’idoneità al lavoro fino al termine della gravidanza.

    La scelta della formula va comunicata al datore di lavoro e all’INPS con la domanda di maternità. È una decisione personale che dipende dalle condizioni di salute e dalle esigenze lavorative.

    Maternità facoltativa (congedo parentale)

    Quella che comunemente viene chiamata “maternità facoltativa” è in realtà il congedo parentale, un’astensione facoltativa dal lavoro che spetta a entrambi i genitori (madre e padre) per prendersi cura del figlio nei primi anni di vita.

    Ecco le caratteristiche principali:

    • Durata: fino a 6 mesi per ciascun genitore (massimo 10 mesi complessivi per la coppia, elevabili a 11 se il padre ne fruisce almeno 3)
    • Età del figlio: fruibile fino ai 12 anni del bambino
    • Retribuzione base: 30% della retribuzione media giornaliera per un massimo di 6 mesi complessivi tra i due genitori (fino ai 6 anni del figlio)
    • Novità 2026: le prime 3 mensilità di congedo parentale sono indennizzate all’80% della retribuzione (2 mensilità all’80% già dal 2024, la terza aggiunta nel 2025 e confermata nel 2026)

    A differenza della maternità obbligatoria, il congedo parentale è facoltativo: la lavoratrice o il lavoratore può scegliere se e quando fruirne.

    Maternità anticipata: gravidanza a rischio

    La maternità anticipata è un’ulteriore forma di tutela che consente alla lavoratrice di astenersi dal lavoro prima dei canonici 2 mesi precedenti il parto. Può essere concessa in due casi:

    Gravidanza a rischio

    Se la gravidanza presenta complicazioni o patologie che mettono a rischio la salute della madre o del bambino, il medico della ASL (o la Direzione Territoriale del Lavoro) può disporre l’astensione anticipata. La domanda si presenta alla ASL con il certificato del ginecologo. L’indennità è sempre all’80%.

    Condizioni di lavoro a rischio

    Se le mansioni svolte sono pericolose o faticose (lavori che espongono a sostanze chimiche, lavoro notturno, trasporto pesi, lavoro in piedi per lungo tempo) e il datore di lavoro non può spostare la lavoratrice a mansioni compatibili, la Direzione Territoriale del Lavoro può disporre l’interdizione anticipata. Anche in questo caso l’indennità è all’80% della retribuzione.

    Tabella confronto obbligatoria vs facoltativa

    Per capire immediatamente le differenze tra maternità obbligatoria e facoltativa, ecco una tabella riepilogativa:

    CaratteristicaMaternità obbligatoriaMaternità facoltativa (congedo parentale)
    ObbligatorietàObbligatoria per leggeFacoltativa
    Durata5 mesiFino a 6 mesi per genitore (max 10-11 per coppia)
    Indennità80% della retribuzione30% (80% per le prime 3 mensilità nel 2026)
    QuandoPrima e dopo il partoFino ai 12 anni del figlio
    Chi ne ha dirittoSolo la madreEntrambi i genitori
    ContributiFigurativi pieniFigurativi ridotti
    DomandaObbligatoria INPSFacoltativa INPS

    Importi e indennità 2026

    Gli importi delle indennità di maternità nel 2026 sono calcolati sulla retribuzione media giornaliera dell’ultimo periodo di paga precedente l’inizio del congedo:

    • Maternità obbligatoria: 80% della retribuzione media giornaliera. Per le lavoratrici dipendenti, molti CCNL prevedono l’integrazione al 100% a carico del datore di lavoro
    • Congedo parentale – prime 3 mensilità: 80% della retribuzione (novità 2025-2026, prima era solo al 30%)
    • Congedo parentale – mensilità successive: 30% della retribuzione fino al sesto mese complessivo tra i genitori, poi senza indennità (salvo reddito basso)
    • Maternità anticipata: 80% della retribuzione, come la maternità obbligatoria

    Un esempio pratico: se la retribuzione lorda mensile è di 1.800 euro, durante la maternità obbligatoria percepirai circa 1.440 euro lordi al mese (80%). Durante il congedo parentale ordinario, l’indennità scende a circa 540 euro al mese (30%), ma per le prime 3 mensilità nel 2026 resta a 1.440 euro (80%).

    Come fare domanda INPS

    La domanda di maternità va presentata all’INPS prima dell’inizio del congedo. Ecco i passaggi:

    1. Accedi al portale INPS con SPID, CIE o CNS
    2. Cerca il servizio: “Domanda di maternità/paternità – congedo obbligatorio e parentale”
    3. Inserisci i dati della gravidanza: data presunta del parto, certificato medico, scelta della formula (2+3, 1+4 o 0+5)
    4. Indica il periodo richiesto: date di inizio e fine congedo
    5. Allega la documentazione: certificato del ginecologo
    6. Invia la domanda e conserva il numero di protocollo

    La domanda va presentata almeno 2 mesi prima della data presunta del parto. In alternativa al portale, puoi rivolgerti al Contact Center INPS (803 164) o a un patronato. Il CAF Centro Fiscale di Udine può assisterti nella compilazione della domanda.

    Dopo il parto, hai 30 giorni per comunicare all’INPS la data effettiva di nascita del bambino e gli estremi anagrafici.

    Maternità per autonome e libere professioniste

    Le tutele della maternità non riguardano solo le lavoratrici dipendenti. Anche le lavoratrici autonome e le libere professioniste hanno diritto a un’indennità di maternità, con alcune differenze:

    Lavoratrici autonome (artigiane, commercianti, coltivatrici)

    • Indennità per 5 mesi (2 prima + 3 dopo il parto)
    • Importo: 80% del salario minimo giornaliero (non della retribuzione effettiva)
    • Non è obbligatorio astenersi dal lavoro
    • Domanda all’INPS

    Libere professioniste con cassa di previdenza

    • Indennità erogata dalla propria cassa professionale (es. ENPAM per medici, INARCASSA per architetti, Cassa Forense per avvocati)
    • Importo: generalmente l’80% di 5/12 del reddito professionale dichiarato
    • Durata: 5 mesi
    • Domanda alla propria cassa, non all’INPS

    Per le partite IVA in regime forfettario, l’indennità è calcolata sul reddito convenzionale (minimale INPS) e la domanda va presentata alla Gestione Separata INPS.

    Bonus e agevolazioni collegati alla maternità

    Oltre all’indennità di maternità, nel 2026 puoi accedere a diverse agevolazioni per i neo-genitori:

    • Bonus mamme: esonero contributivo per le lavoratrici madri con 2+ figli
    • Assegno unico universale: contributo mensile per ogni figlio a carico fino a 21 anni, importo variabile in base all’ISEE
    • Bonus nido: contributo fino a 3.600 euro annui per le rette degli asili nido
    • Detrazioni fiscali: detrazione per figli a carico nel modello 730

    Per una panoramica completa su tutti i congedi disponibili per i genitori, consulta la nostra guida al congedo parentale 2026.

    📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

    Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

    FAQ maternità obbligatoria e facoltativa

    La maternità obbligatoria spetta anche con contratto a tempo determinato?

    Sì, le lavoratrici con contratto a tempo determinato hanno gli stessi diritti. Se il contratto scade durante il congedo, l’indennità INPS continua fino al termine del periodo di maternità.

    Posso lavorare durante la maternità obbligatoria?

    No, è vietato. Il congedo di maternità è obbligatorio sia per la lavoratrice che per il datore di lavoro. L’unica eccezione è la formula 0+5, che permette di lavorare fino al giorno del parto con certificazione medica.

    Il padre ha diritto alla maternità obbligatoria?

    Il padre ha diritto al congedo di paternità obbligatorio di 10 giorni (retribuiti al 100%), da fruire nei primi 5 mesi dalla nascita. In casi particolari (morte o grave malattia della madre, abbandono), il padre può fruire del congedo di maternità al posto della madre.

    La maternità facoltativa si può prendere a ore?

    Sì, dal 2013 il congedo parentale può essere fruito anche su base oraria (50% dell’orario giornaliero), oltre che a giornate intere o in modo continuativo. La modalità oraria va concordata con il datore di lavoro.

    Come si calcola l’indennità di maternità per chi ha più lavori?

    Se hai più rapporti di lavoro, l’indennità viene calcolata sulla retribuzione di ciascun rapporto. Devi presentare domanda separata per ogni datore di lavoro.

    Posso chiedere la NASPI dopo la maternità?

    Sì, se ti dimetti entro il primo anno di vita del figlio, le dimissioni sono considerate “per giusta causa” e hai diritto alla NASPI. Attenzione: le dimissioni in maternità devono essere convalidate dall’Ispettorato del Lavoro.

    Hai bisogno di aiuto con la domanda di maternità?

    Tra maternità obbligatoria, facoltativa, anticipata e le novità del 2026, orientarsi non è semplice. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella compilazione della domanda INPS, nella scelta della formula più conveniente e nella richiesta di tutti i bonus collegati alla maternità.

    Scrivici su WhatsApp

    Oppure compila il modulo per essere ricontattato:

      Il tuo nome (*)

      La tua email (*)

      Il tuo telefono (*)

      Richiesta (eventuale)

      Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

      CAF Centro Fiscale – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine | Tel. 0432 1638640

      Maggio 4, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-05-04 09:00:002026-05-31 16:57:50Maternità Obbligatoria e Facoltativa 2026: Differenze e Importi
      CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI

      730 2026: Guida Completa alla Dichiarazione dei Redditi

      Dichiarazione dei redditi 730

      730 2026: Guida Completa alla Dichiarazione dei Redditi

      La dichiarazione dei redditi tramite modello 730 è uno degli appuntamenti fiscali più importanti dell’anno per milioni di lavoratori dipendenti e pensionati italiani. Il 730 2026 rappresenta l’occasione per dichiarare i redditi percepiti nel 2025 e ottenere eventuali rimborsi fiscali o regolarizzare quanto dovuto all’Erario.

      Questa guida completa ti aiuterà a comprendere tutto quello che c’è da sapere sul 730 2026: dalle scadenze ai documenti necessari, dalle novità normative alle detrazioni fiscali disponibili. Che tu voglia affidarti al CAF oppure compilare autonomamente la dichiarazione precompilata, qui troverai tutte le informazioni necessarie.



      Indice dei Contenuti

      1. Cos’è il 730 e a Cosa Serve
      2. Chi Deve Presentare il 730 2026
      3. Chi NON Può Presentare il 730
      4. Scadenze 730 2026: Calendario Completo
      5. Documenti Necessari per il 730 2026
      6. Novità 730 2026: Cosa Cambia
      7. Detrazioni Fiscali 2026: Panoramica Completa
      8. 730 Precompilato 2026: Come Funziona
      9. Come Presentare il 730
      10. Errori Frequenti da Evitare
      11. Domande Frequenti

      Cos’è il 730 e a Cosa Serve

      Il modello 730 è il modulo fiscale semplificato che consente a lavoratori dipendenti e pensionati di dichiarare i redditi percepiti nell’anno precedente (nel caso del 730 2026, i redditi del 2025).

      A differenza del modello Redditi PF (ex Unico), il 730 presenta alcuni vantaggi significativi:

      • Rimborsi più veloci: eventuali crediti fiscali vengono erogati direttamente in busta paga o nel cedolino della pensione, generalmente a partire da luglio
      • Nessun calcolo da fare: il sostituto d’imposta (datore di lavoro o INPS) effettua automaticamente conguagli e versamenti
      • Procedura semplificata: non serve utilizzare il modello F24 per versare eventuali imposte dovute
      • Assistenza fiscale gratuita: è possibile rivolgersi a CAF e patronati per la compilazione senza costi aggiuntivi

      Il 730 serve principalmente a:

      1. Dichiarare i redditi: comunicare all’Agenzia delle Entrate tutti i redditi percepiti nel 2025
      2. Ottenere detrazioni: recuperare le spese detraibili (sanitarie, ristrutturazioni, mutui, istruzione, ecc.)
      3. Richiedere deduzioni: ridurre il reddito imponibile con contributi previdenziali, donazioni, ecc.
      4. Regolarizzare la posizione: versare eventuali imposte non trattenute correttamente dal sostituto



      Chi Deve Presentare il 730 2026

      Possono e devono presentare il modello 730 2026 i contribuenti che nel 2025 hanno percepito:

      Redditi da Lavoro Dipendente

      • Stipendi e salari da lavoro subordinato
      • Redditi da contratti a tempo determinato o indeterminato
      • Emolumenti da rapporti di lavoro a tempo parziale
      • Indennità e compensi percepiti in qualità di lavoratore dipendente

      Redditi da Pensione

      • Pensioni di ogni tipo erogate da INPS, INPDAP, INPGI, Casse private
      • Rendite vitalizie a titolo oneroso
      • Assegni di accompagnamento alla pensione
      • Pensioni di reversibilità

      Altri Redditi Assimilati

      • Compensi da collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co.)
      • Borse di studio e assegni di ricerca
      • Indennità percepite da amministratori locali
      • Assegni di mantenimento erogati dal coniuge
      • Compensi per attività sportive dilettantistiche (entro i limiti previsti)

      Requisito Fondamentale: Il Sostituto d’Imposta

      Per poter utilizzare il 730, è indispensabile avere un sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico) che sia ancora attivo al momento della presentazione della dichiarazione. Il sostituto si occuperà di effettuare i conguagli (rimborsi o trattenute) direttamente in busta paga o sul cedolino pensione.

      Attenzione: se nel corso del 2026 cambi lavoro, il nuovo datore di lavoro diventerà il tuo sostituto d’imposta per i conguagli del 730 2026.



      Chi NON Può Presentare il 730

      Esistono situazioni in cui non è possibile utilizzare il modello 730 e occorre presentare il modello Redditi PF (ex Unico). Questo accade quando:

      Assenza del Sostituto d’Imposta

      Se al momento della presentazione della dichiarazione (maggio-settembre 2026) non hai più un datore di lavoro o un ente pensionistico attivo, non puoi usare il 730 ordinario. In questo caso puoi:

      • Presentare il 730 senza sostituto (riceverai rimborsi tramite bonifico bancario e dovrai versare eventuali imposte con F24)
      • Presentare il modello Redditi PF

      Redditi Non Dichiarabili con il 730

      Devi utilizzare il modello Redditi PF se nel 2025 hai percepito:

      • Redditi d’impresa: proventi da attività commerciali o imprenditoriali
      • Redditi da partecipazione in società di persone: quote di società semplici, SNC, SAS
      • Redditi derivanti da trust: proventi da patrimoni in trust
      • Plusvalenze da cessione di partecipazioni qualificate: vendita di quote societarie rilevanti
      • Redditi di capitale di fonte estera non sottoposti a ritenuta: dividendi, interessi esteri non tassati alla fonte
      • Stock option: in alcuni casi particolari

      Situazioni Patrimoniali Particolari

      Non puoi usare il 730 se devi comunicare:

      • Plusvalenze derivanti dalla vendita di immobili entro 5 anni dall’acquisto
      • Redditi soggetti a tassazione separata di importo superiore a 10.000 euro
      • Perdite da partecipazione in società

      In sintesi: se hai solo redditi da lavoro dipendente, pensione o collaborazione, il 730 è la scelta giusta. Se invece hai partita IVA attiva, società o patrimoni complessi, dovrai usare il modello Redditi PF.



      Scadenze 730 2026: Calendario Completo

      Il calendario delle scadenze per il 730 2026 prevede tempistiche precise da rispettare. Ecco tutte le date da segnare:

      Scadenze di Presentazione

      ModalitàScadenzaNote
      730 tramite CAF o Professionista30 giugno 2026Consegna documentazione entro questa data
      730 precompilato autonomo30 settembre 2026Invio diretto dal contribuente
      730 senza sostituto30 settembre 2026Per chi non ha datore di lavoro attivo

      Calendario dei Rimborsi

      I tempi di erogazione dei rimborsi dipendono dalla data di invio della dichiarazione:

      • Invio entro maggio 2026: rimborso in busta paga/pensione a partire da luglio 2026
      • Invio entro giugno 2026: rimborso a partire da agosto/settembre 2026
      • Invio entro settembre 2026: rimborso a partire da ottobre/novembre 2026
      • 730 senza sostituto: rimborso tramite bonifico dall’Agenzia delle Entrate entro 6 mesi dall’invio

      Altre Date Importanti

      • Aprile 2026: disponibilità del 730 precompilato sul sito Agenzia delle Entrate
      • 17 marzo 2026: scadenza per i datori di lavoro per inviare le Certificazioni Uniche (CU)
      • Entro 15 giorni dall’invio: il CAF o professionista deve consegnare copia del 730 compilato

      Consiglio: presentare la dichiarazione entro maggio garantisce rimborsi più rapidi e permette di evitare la ressa estiva presso i CAF.



      Documenti Necessari per il 730 2026

      Per compilare correttamente il 730 2026 è necessario raccogliere una serie di documenti. Ecco la checklist completa:

      Documenti Identificativi

      • Carta d’identità o patente in corso di validità
      • Codice fiscale (tessera sanitaria)
      • Eventuali deleghe per coniuge o familiari

      Certificazioni Reddituali

      • Certificazione Unica (CU) 2026: rilasciata dal datore di lavoro o INPS entro il 17 marzo 2026
      • CU di eventuali lavori precedenti nel 2025
      • Certificazioni di redditi esteri (se presenti)
      • Documentazione su indennità NASPI, disoccupazione, cassa integrazione

      Spese Sanitarie

      • Ricevute farmaci e medicinali (con codice fiscale del paziente)
      • Fatture visite mediche specialistiche
      • Ticket sanitari
      • Spese odontoiatriche
      • Spese per occhiali e lenti (con prescrizione medica)
      • Spese per protesi e ausili medici
      • Ricevute di strutture sanitarie private

      Spese per la Casa

      • Mutuo prima casa: certificazione interessi passivi dalla banca
      • Affitto: contratto registrato e ricevute pagamento
      • Ristrutturazioni edilizie: fatture, bonifici parlanti, comunicazione ENEA
      • Bonus mobili: fatture e bonifici per acquisto mobili/elettrodomestici
      • Bonus verde: fatture lavori su giardini e terrazzi

      Spese per l’Istruzione

      • Rette scolastiche (asili, scuole materne, elementari, medie, superiori)
      • Tasse universitarie e contributi
      • Spese per mense scolastiche
      • Spese per gite e attività integrative

      Altre Detrazioni e Deduzioni

      • Premi assicurativi (vita, infortuni)
      • Contributi previdenziali versati
      • Spese funebri
      • Erogazioni liberali a ONLUS, partiti, chiese
      • Spese per badanti e collaboratori domestici
      • Contributi volontari INPS

      Familiari a Carico

      • Codici fiscali di coniuge e figli a carico
      • Certificazione redditi familiari (se presenti)
      • Documentazione per figli disabili

      Importante: tutti i documenti di spesa devono essere intestati al contribuente o ai familiari a carico e riportare il codice fiscale. Per approfondire, consulta la nostra guida su come correggere errori nella dichiarazione.

      Consiglio pratico: organizza i documenti per categoria in cartelline separate. Questo faciliterà il lavoro del CAF e ridurrà i tempi di attesa.



      Novità 730 2026: Cosa Cambia

      Il 730 2026 presenta alcune novità importanti introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 e da normative precedenti. Ecco i principali cambiamenti:

      1. Nuove Regole sulle Detrazioni per Reddito

      Dal 2025 (quindi dichiarato nel 730 2026) è entrato in vigore il sistema di detrazioni modulato sul reddito complessivo:

      • Detrazioni piene per redditi fino a 50.000 euro
      • Detrazioni ridotte progressivamente per redditi tra 50.000 e 120.000 euro
      • Limite massimo di spesa detraibile per redditi oltre 120.000 euro

      Questo significa che chi ha redditi elevati vedrà ridursi l’importo complessivo delle detrazioni fruibili (spese mediche, mutuo, ristrutturazioni, ecc.).

      2. Potenziamento del 730 Precompilato

      L’Agenzia delle Entrate ha ulteriormente migliorato il sistema di precompilazione:

      • Più dati precaricati: bonus edilizi, spese funebri, premi assicurativi
      • Fatture elettroniche: integrazione automatica delle spese sanitarie da Sistema Tessera Sanitaria
      • Oneri deducibili: contributi previdenziali già inseriti
      • Interfaccia semplificata: navigazione più intuitiva per i contribuenti

      3. Bonus Edilizi: Nuove Regole

      Per le spese sostenute nel 2025 (da dichiarare nel 730 2026):

      • Superbonus: aliquota al 65% (scesa dal 70% del 2024)
      • Ecobonus: detrazione al 50% o 65% a seconda dell’intervento
      • Bonus ristrutturazioni: 50% per prime case, 36% per altre proprietà
      • Bonus mobili: tetto massimo di 5.000 euro

      4. Flat Tax Incrementale per Dipendenti

      Nuova agevolazione per lavoratori dipendenti con aumenti di reddito rispetto al 2024:

      • Tassazione agevolata al 15% sull’incremento di reddito (entro certi limiti)
      • Applicabile solo a redditi da lavoro dipendente
      • Requisiti specifici da verificare con il CAF

      5. Detrazioni per Figli a Carico

      Confermata l’Assegno Unico Universale che ha sostituito le vecchie detrazioni per figli. Nel 730 2026:

      • Nessuna detrazione per figli under 21 (sostituita dall’Assegno Unico)
      • Detrazioni ancora valide per figli maggiorenni over 21 a carico

      6. Semplificazioni Amministrative

      • Niente più green pass: accesso libero ai CAF senza certificazioni sanitarie
      • Deleghe semplificate: procedura più snella per delegare CAF e intermediari
      • Conservazione documenti: ridotto l’obbligo di conservazione cartacea (grazie alla fatturazione elettronica)

      Attenzione: alcune di queste novità sono complesse e richiedono valutazioni caso per caso. Per evitare errori e massimizzare il rimborso, è consigliabile affidarsi a un CAF esperto.

      Detrazioni Fiscali 2026: Panoramica Completa

      Le detrazioni fiscali sono importi che riducono direttamente l’imposta dovuta (a differenza delle deduzioni che riducono il reddito imponibile). Ecco le principali detrazioni inseribili nel 730 2026:

      Spese Sanitarie (19%)

      Detrazione del 19% sulle spese sanitarie che eccedono la franchigia di 129,11 euro:

      • Visite mediche specialistiche
      • Esami diagnostici e analisi
      • Farmaci e medicinali
      • Interventi chirurgici
      • Spese odontoiatriche
      • Fisioterapia e riabilitazione
      • Protesi e ausili medici
      • Occhiali da vista (con prescrizione)

      Esempio pratico: se hai speso 1.500 euro in spese mediche, puoi detrarre il 19% di (1.500 – 129,11) = 260,47 euro di rimborso.

      Interessi Passivi Mutuo Prima Casa (19%)

      Detrazione del 19% sugli interessi del mutuo per acquisto prima casa:

      • Massimo 4.000 euro di spesa (760 euro di detrazione massima)
      • Solo per mutui stipulati per acquisto, costruzione o ristrutturazione prima casa
      • L’immobile deve essere adibito ad abitazione principale entro 12 mesi

      Spese di Affitto (Varie Percentuali)

      Detrazioni variabili in base alla tipologia di contratto:

      • Contratto canone concordato: detrazione da 495,80 a 990,00 euro (dipende dal reddito)
      • Contratto canone libero: detrazione da 300 a 600 euro
      • Giovani 20-31 anni: detrazione maggiorata fino a 2.000 euro (se reddito sotto 15.493,71 euro)

      Spese per Ristrutturazioni Edilizie (50% o 36%)

      Detrazione per lavori di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento:

      • 50% su prime case: massimo 96.000 euro di spesa (detrazione in 10 anni)
      • 36% su altre proprietà: riduzione per seconde case
      • Interventi: rifacimento bagno, sostituzione infissi, impianti, tetti, facciate
      • Importante: pagamento SOLO con bonifico parlante

      Bonus Mobili ed Elettrodomestici (50%)

      Detrazione 50% per acquisto mobili/elettrodomestici destinati ad immobile ristrutturato:

      • Massimo 5.000 euro di spesa (2.500 euro di detrazione in 10 anni)
      • Condizione: deve esserci una ristrutturazione in corso
      • Ammessi: cucine, divani, armadi, letti, elettrodomestici classe energetica alta

      Risparmio Energetico – Ecobonus (50-65%)

      • 65%: sostituzione caldaia con condensazione + termoregolazione evoluta, cappotto termico
      • 50%: infissi, schermature solari, caldaie a condensazione
      • Comunicazione ENEA obbligatoria entro 90 giorni

      Spese Scolastiche e Universitarie (19%)

      • Scuole infanzia/primaria/secondaria: max 800 euro per alunno
      • Università pubbliche: intero importo delle tasse
      • Università private: limite stabilito dal MIUR per area geografica e corso
      • Detraibili: mense, gite, corsi extracurricolari

      Spese Funebri (19%)

      Detrazione 19% su massimo 1.550 euro per ciascun decesso.

      Premi Assicurativi (19%)

      • Assicurazioni vita/infortuni: max 530 euro di premio
      • Assicurazioni rischio morte/invalidità: max 750 euro
      • Long Term Care (non autosufficienza): max 1.291,14 euro

      Spese per Badanti e Colf (19%)

      Detrazione 19% su massimo 2.100 euro di contributi versati per assistenza personale (solo se reddito sotto 40.000 euro).

      Ricorda: le detrazioni riducono direttamente le imposte da pagare, quindi massimizzarle significa ottenere rimborsi maggiori. Un CAF esperto saprà individuare tutte le detrazioni a cui hai diritto.



      730 Precompilato 2026: Come Funziona

      Il 730 precompilato è un servizio dell’Agenzia delle Entrate che mette a disposizione una dichiarazione già compilata con i dati in possesso dell’amministrazione finanziaria. Vediamo come funziona:

      Cosa Contiene il 730 Precompilato

      L’Agenzia delle Entrate precarica automaticamente:

      • Dati anagrafici: nome, cognome, codice fiscale, residenza
      • Redditi da lavoro/pensione: dati dalla Certificazione Unica
      • Spese sanitarie: ricevute trasmesse da farmacie, medici, strutture sanitarie tramite Sistema Tessera Sanitaria
      • Contributi previdenziali: versamenti INPS, casse professionali
      • Premi assicurativi: polizze vita e infortuni comunicate dalle compagnie
      • Bonus edilizi: comunicazioni da ENEA e notifiche all’Agenzia
      • Mutui: interessi passivi comunicati dalle banche

      Quando è Disponibile

      Il 730 precompilato per il 2026 sarà disponibile indicativamente:

      • Metà aprile 2026: consultazione online
      • Da maggio 2026: possibilità di accettare o modificare
      • Scadenza invio: 30 settembre 2026

      Come Accedere

      Per visualizzare il tuo 730 precompilato:

      1. Vai sul sito www.agenziaentrate.gov.it
      2. Accedi con SPID, CIE o CNS
      3. Vai nella sezione “730 precompilato”
      4. Visualizza e verifica i dati

      Cosa Puoi Fare

      Una volta visualizzato il precompilato, hai tre opzioni:

      1. Accettare Senza Modifiche

      Se i dati sono corretti e completi:

      • Confermi la dichiarazione così com’è
      • Vantaggio: nessun controllo documentale da parte dell’Agenzia (tranne in casi particolari)
      • Invio diretto online

      2. Modificare e Integrare

      Se mancano spese o ci sono errori:

      • Aggiungi spese non presenti (es. visite mediche pagate privatamente)
      • Correggi dati errati
      • Attenzione: le modifiche potrebbero farti perdere l’esonero dai controlli documentali

      3. Delegare un Intermediario (CAF/Commercialista)

      Puoi autorizzare un CAF o professionista abilitato:

      • Accedi al precompilato
      • Delega l’intermediario tramite apposita funzione
      • Il CAF modificherà e invierà per tuo conto
      • Riceverai assistenza qualificata e responsabilità dell’intermediario

      Vantaggi del Precompilato

      • Semplicità: molti dati già inseriti
      • Velocità: meno tempo per la compilazione
      • Esonero controlli: se accettato senza modifiche (o con modifiche su dati già precaricati)
      • Gratuità: nessun costo se fai tutto da solo online

      Limiti e Attenzione

      • Dati parziali: non tutte le spese sono tracciate (es. scontrini farmacia senza codice fiscale)
      • Errori possibili: il precompilato può contenere errori o duplicazioni
      • Responsabilità: anche se precompilato, sei tu responsabile della correttezza della dichiarazione

      Consiglio del CAF: anche se usi il precompilato, fatti aiutare da un esperto per verificare che non manchino detrazioni importanti. Spesso il CAF trova spese non tracciate che aumentano il rimborso!

      Come Presentare il 730: CAF, Commercialista o Fai da Te

      Esistono tre modalità principali per presentare il 730 2026. Vediamo pro e contro di ciascuna:

      1. Tramite CAF o Patronato (CONSIGLIATO)

      Come Funziona

      • Prendi appuntamento presso un CAF o patronato
      • Porta tutta la documentazione richiesta
      • L’operatore compila la dichiarazione per te
      • Verifichi e firmi il 730
      • Il CAF invia telematicamente all’Agenzia delle Entrate

      Vantaggi

      • Assistenza qualificata: operatori formati su normativa fiscale
      • Massimizzazione detrazioni: il CAF ti aiuta a trovare tutte le spese detraibili
      • Responsabilità del CAF: in caso di errori, risponde il CAF (visto di conformità)
      • Servizio gratuito: i CAF e patronati non possono chiedere compensi per il 730
      • Nessun stress: ti occupi solo di raccogliere i documenti

      Svantaggi

      • Necessità di prendere appuntamento (possibili attese nei periodi di punta)
      • Devi recarti fisicamente presso la sede
      • Scadenza anticipata (30 giugno vs 30 settembre)

      Quando Sceglierlo: se hai molte spese da detrarre, situazioni complesse, familiari a carico, redditi variabili. È la scelta più sicura.

      2. Tramite Commercialista

      Come Funziona

      Simile al CAF, ma con un professionista privato:

      • Contatti un commercialista di fiducia
      • Consegni i documenti
      • Il professionista compila e invia
      • Paghi un onorario (variabile, solitamente 80-200 euro)

      Vantaggi

      • Rapporto personalizzato e continuativo
      • Competenza su casi complessi (redditi d’impresa, esteri, ecc.)
      • Consulenza fiscale a 360 gradi

      Svantaggi

      • Costo: devi pagare la prestazione
      • Non sempre necessario per dichiarazioni semplici

      Quando Sceglierlo: se hai partita IVA, redditi complessi, patrimoni esteri, immobili all’estero. In questi casi il commercialista è indispensabile.

      3. Fai da Te (730 Precompilato Online)

      Come Funziona

      • Accedi al sito Agenzia delle Entrate con SPID/CIE
      • Visualizzi il 730 precompilato
      • Verifichi e modifichi i dati
      • Invii autonomamente

      Vantaggi

      • Totalmente gratuito
      • Comodo: fai tutto da casa
      • Flessibilità: scadenza al 30 settembre
      • Controllo diretto: gestisci personalmente tutti i dati

      Svantaggi

      • Competenza fiscale necessaria: devi sapere cosa stai facendo
      • Rischio errori: nessuno controlla per te
      • Responsabilità totale: eventuali sanzioni ricadono su di te
      • Potrebbero mancare detrazioni: non sempre il precompilato ha tutto

      Quando Sceglierlo: se hai una situazione semplice (solo CU da lavoro dipendente, poche spese), hai dimestichezza con la tecnologia e ti senti sicuro.

      Confronto Rapido

      ModalitàCostoAssistenzaAdatto a
      CAF/PatronatoGratuitoCompletaTutti, specialmente casi medi/complessi
      Commercialista80-200€SpecialisticaPartite IVA, casi molto complessi
      Fai da teGratuitoNessunaCasi molto semplici

      Consiglio finale: se hai dubbi, scegli il CAF. È gratuito, sicuro e ti garantisce il massimo rimborso possibile.



      Errori Frequenti da Evitare nel 730 2026

      Compilare il 730 può sembrare semplice, ma alcuni errori ricorrono frequentemente e possono costarti rimborsi o causare sanzioni. Ecco i più comuni e come evitarli:

      1. Dimenticare Spese Detraibili

      Errore: non inserire tutte le spese che danno diritto a detrazione.

      Soluzione: fai una checklist completa a inizio anno e conserva tutti gli scontrini/fatture. Le spese più dimenticate:

      • Ticket sanitari
      • Farmaci da banco (se con scontrino parlante)
      • Occhiali da vista
      • Spese per mense scolastiche
      • Contributi volontari INPS

      2. Bonifici Non Parlanti per Ristrutturazioni

      Errore: pagare lavori di ristrutturazione con bonifico ordinario invece che con bonifico parlante.

      Soluzione: usa SEMPRE il bonifico specifico per ristrutturazioni/risparmio energetico. Deve contenere:

      • Causale con riferimento normativo (art. 16-bis DPR 917/1986)
      • Codice fiscale del beneficiario della detrazione
      • Codice fiscale o partita IVA del beneficiario del pagamento

      3. Spese Intestate alla Persona Sbagliata

      Errore: detrarre spese intestate a familiari non a carico o non inserite correttamente.

      Soluzione: le spese devono essere intestate a te o ai tuoi familiari fiscalmente a carico. Inoltre:

      • Verifica che il codice fiscale sulla ricevuta sia corretto
      • Se la spesa è per un familiare a carico, dichiaralo nel quadro familiari

      4. Errori sui Dati del Sostituto d’Imposta

      Errore: indicare il sostituto sbagliato o dati errati.

      Soluzione: copia i dati del datore di lavoro esattamente dalla Certificazione Unica (codice fiscale, denominazione). Se hai cambiato lavoro durante l’anno, indica il datore attuale al momento della presentazione del 730.

      5. Non Comunicare Variazioni di Residenza

      Errore: dichiarare residenza non aggiornata.

      Soluzione: se hai cambiato residenza nel 2025, aggiorna il dato nel 730. Questo influisce su:

      • Addizionali regionali e comunali
      • Detrazioni per affitto
      • Prima casa (IMU, detrazioni)

      6. Detrarre Spese Non Tracciabili

      Errore: inserire spese pagate in contanti senza ricevuta fiscale.

      Soluzione: dal 2020 molte spese devono essere pagate con mezzi tracciabili (bonifico, carta, bancomat) per essere detraibili. Verifica sempre i requisiti.

      7. Non Conservare la Documentazione

      Errore: buttare via scontrini e fatture dopo aver compilato il 730.

      Soluzione: conserva TUTTI i documenti per almeno 5 anni. In caso di controllo fiscale, devi poterli esibire. Organizzali per anno e per categoria.

      8. Familiari a Carico Non Aggiornati

      Errore: continuare a dichiarare come a carico un figlio che ha superato il limite di reddito (2.840,51 euro o 4.000 euro se under 24).

      Soluzione: verifica ogni anno i redditi dei familiari. Un figlio che inizia a lavorare o ha redditi da affitti potrebbe non essere più a carico.

      9. Omettere Redditi Occasionali

      Errore: non dichiarare piccoli redditi occasionali, lavori saltuari, rimborsi spese oltre franchigia.

      Soluzione: dichiara TUTTI i redditi, anche minimi. L’Agenzia ha sistemi di incrocio dati e potrebbe rilevare l’omissione.

      10. Inviare il 730 Oltre la Scadenza

      Errore: dimenticare le scadenze.

      Soluzione: segna in calendario:

      • 30 giugno 2026: scadenza consegna al CAF
      • 30 settembre 2026: scadenza invio autonomo

      Oltre queste date, devi fare un 730 integrativo o un modello Redditi, con possibili sanzioni.

      Consiglio del CAF: affidati a un professionista per evitare questi errori. Molti contribuenti perdono centinaia di euro di rimborso solo per dimenticanze evitabili. Per saperne di più, leggi come correggere errori nella dichiarazione dei redditi.

      Domande Frequenti sul 730 2026

      Entro quando devo presentare il 730 2026?

      Dipende dalla modalità scelta:

      • Tramite CAF o commercialista: entro il 30 giugno 2026
      • In autonomia (precompilato): entro il 30 settembre 2026

      Il 730 è obbligatorio?

      No, il 730 non è obbligatorio. Puoi scegliere di presentare il modello Redditi PF. Tuttavia, il 730 è vantaggioso perché:

      • Rimborsi più veloci
      • Nessun F24 da compilare
      • Assistenza CAF gratuita

      Posso presentare il 730 se non ho più il datore di lavoro?

      Sì, puoi presentare il 730 senza sostituto d’imposta. In questo caso:

      • Eventuali rimborsi arriveranno tramite bonifico dall’Agenzia delle Entrate
      • Dovrai versare le imposte con F24 se dovute
      • Scadenza: 30 settembre 2026

      Quanto tempo ci vuole per ricevere il rimborso 730?

      Dipende da quando invii la dichiarazione:

      • Invio a maggio: rimborso a luglio in busta paga/pensione
      • Invio a giugno: rimborso ad agosto/settembre
      • Invio a luglio-settembre: rimborso da ottobre in poi
      • 730 senza sostituto: entro 6 mesi dall’invio tramite bonifico

      Posso detrarre le spese mediche di mio figlio maggiorenne non a carico?

      No. Puoi detrarre solo le spese sostenute per te stesso e per i familiari fiscalmente a carico. Se tuo figlio maggiorenne ha un reddito superiore a 2.840,51 euro (o 4.000 euro se under 24), non è fiscalmente a carico e non puoi detrarre le sue spese.

      Il CAF può chiedere un compenso per il 730?

      No. I CAF e i patronati non possono richiedere alcun compenso per l’assistenza fiscale relativa al modello 730. Il servizio è completamente gratuito per legge.

      Cosa succede se sbaglio qualcosa nel 730?

      Puoi correggere gli errori in due modi:

      • 730 integrativo: se l’errore è a tuo favore (hai dimenticato detrazioni), puoi presentare un 730 integrativo entro il 25 ottobre 2026
      • Modello Redditi integrativo: se l’errore comporta maggiori imposte, devi presentare un Redditi integrativo entro il 30 novembre 2026

      Per maggiori dettagli, leggi la nostra guida su come correggere errori nella dichiarazione.

      Posso detrarre le spese se ho pagato in contanti?

      Dipende dal tipo di spesa:

      • Spese sanitarie: puoi pagare in contanti, ma devi avere ricevuta/fattura con codice fiscale
      • Ristrutturazioni edilizie: SOLO bonifico parlante
      • Spese scolastiche/universitarie: preferibile pagamento tracciabile, ma accettati anche contanti con ricevuta
      • Premi assicurativi: tracciabili

      Se ho lavorato per più datori di lavoro nel 2025, come faccio?

      Devi:

      • Richiedere la CU a ciascun datore di lavoro
      • Inserire tutti i redditi nel 730
      • Indicare come sostituto d’imposta il datore attuale (quello attivo al momento della dichiarazione)

      Posso modificare il 730 dopo averlo inviato?

      Sì, tramite:

      • 730 integrativo: se devi aggiungere spese dimenticate (a tuo favore)
      • Redditi integrativo: se devi correggere errori che comportano maggiori imposte

      Ci sono scadenze precise da rispettare (25 ottobre o 30 novembre 2026 a seconda del caso).

      Il 730 precompilato è sempre corretto?

      No. Il precompilato è una base di partenza, ma:

      • Potrebbero mancare spese non tracciate
      • Potrebbero esserci errori o duplicazioni
      • Sei tu responsabile della correttezza finale

      Consiglio: verifica sempre con attenzione o fatti aiutare da un CAF.



      Hai Bisogno di Aiuto con il 730 2026?

      Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per compilare la tua dichiarazione dei redditi in modo corretto e massimizzare il tuo rimborso.

      Servizio completamente GRATUITO • Esperienza pluriennale • Assistenza personalizzata

      Prenota Appuntamento al CAF

      Contattaci:

      📞 Tel: 0432 1638640
      📱 WhatsApp: 366 6018121
      ✉️ Email: info@centrofiscale.com
      📍 Indirizzo: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine

      Maggio 4, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-04 09:00:002026-03-17 19:03:14730 2026: Guida Completa alla Dichiarazione dei Redditi
      CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI

      Registrazione Contratto di Affitto: Scadenza 4 Maggio 2026, Imposta di Registro e Come Fare

      Il 4 maggio 2026 è una data fondamentale per chi ha stipulato o rinnovato un contratto di affitto nel corso del mese di aprile: scade il termine ordinario di 30 giorni per la registrazione obbligatoria all’Agenzia delle Entrate e per il versamento dell’imposta di registro. Chi non rispetta questa scadenza rischia sanzioni e interessi che possono arrivare a raddoppiare il tributo dovuto. In questa guida completa trovi tutto quello che devi sapere: come registrare il contratto, quanto si paga, quali strumenti usare (Modello RLI, F24 Elide) e come scegliere tra imposta di registro ordinaria e cedolare secca.

      📬

      Resta aggiornato sulle novità fiscali

      Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

      🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

      Indice dei contenuti

      1. Perché il 4 maggio 2026 è la scadenza chiave
      2. Obbligo di registrazione: chi deve farlo e quando
      3. Imposta di registro: aliquote, calcolo ed esempi pratici
      4. Cedolare secca: come funziona, aliquote 2026 e convenienza
      5. Modello RLI: come compilarlo e inviarlo
      6. F24 Elide: come versare l’imposta, codici tributo
      7. Tipi di contratto abitativo: 4+4, 3+2 a canone concordato, transitori
      8. Contratti a uso non abitativo
      9. Sanzioni per omessa o tardiva registrazione
      10. Ravvedimento operoso: come regolarizzare in ritardo
      11. Proroghe e rinnovi: obblighi e scadenze
      12. Registrazione contratto di affitto con il CAF: come fare

      Perché il 4 maggio 2026 è la scadenza chiave

      La registrazione dei contratti di locazione deve avvenire entro 30 giorni dalla data di stipula o dalla decorrenza, se antecedente alla firma. Lo stabilisce il DPR 26 aprile 1986 n. 131 (Testo Unico sull’Imposta di Registro – TUR), in combinato con l’art. 3, comma 1 del D.Lgs. 14 marzo 2011 n. 23. Il 4 maggio 2026 è quindi la scadenza per tutti i contratti di affitto che:

      • sono stati firmati il 4 aprile 2026 o successivamente (con decorrenza entro il 4 aprile)
      • avevano decorrenza dal 1° al 4 aprile 2026, anche se firmati in data precedente
      • sono stati rinnovati tacitamente o espressamente ad aprile 2026 con nuova decorrenza
      • riguardano subentri, proroghe e cessioni del contratto avvenuti in aprile

      In pratica, se hai stipulato un contratto di locazione (abitativo o commerciale) nel mese di aprile 2026, il termine ultimo per registrarlo senza incorrere in sanzioni scade il 4 maggio 2026. Vale la stessa regola per i contratti con decorrenza 1° aprile: il trentesimo giorno cade il 1° maggio, che però è festivo. Poiché sia il 1° sia il 2° e il 3° maggio 2026 potrebbero coincidere con giorni non lavorativi (il 2 e 3 sono sabato e domenica), il termine slitta automaticamente al primo giorno lavorativo successivo, cioè il 4 maggio 2026 (lunedì). Questo meccanismo è previsto dall’art. 7, comma 1 dello Statuto del Contribuente (L. 212/2000).

      Obbligo di registrazione: chi deve farlo e quando

      L’obbligo di registrazione dei contratti di locazione è sancito dall’art. 17 del TUR (DPR 131/1986). Sono soggetti a registrazione obbligatoria tutti i contratti di affitto aventi ad oggetto:

      • Immobili ad uso abitativo (appartamenti, case, ville, box, cantine se locati insieme all’abitazione)
      • Immobili ad uso commerciale, artigianale o professionale (negozi, uffici, laboratori, magazzini)
      • Terreni agricoli e fondi rustici
      • Contratti di affitto d’azienda

      Sono invece esclusi dall’obbligo di registrazione (secondo l’art. 2-bis della Tariffa allegata al TUR) i contratti di durata non superiore a 30 giorni complessivi nell’anno con lo stesso conduttore. In questo caso non vi è obbligo di registrare, ma se le parti lo desiderano possono registrare volontariamente. Attenzione: se la somma di più contratti brevi con lo stesso conduttore supera i 30 giorni nell’anno, scatta l’obbligo retroattivo di registrazione per tutti.

      Chi è responsabile della registrazione? Ai sensi dell’art. 10 del TUR, l’obbligo è solidale tra locatore e conduttore. Nella pratica è il locatore (proprietario) a registrare il contratto, ma entrambi rispondono in caso di inadempimento. Dal 2014, con il D.Lgs. 23/2011 e la Legge 431/1998, l’Agenzia delle Entrate ha la facoltà di notificare l’avviso di liquidazione a chiunque dei contraenti, locatore o conduttore. Il locatore che non registra, inoltre, non può avvalersi di strumenti di tutela come lo sfratto per morosità nei confronti dell’inquilino.

      Imposta di registro: aliquote, calcolo ed esempi pratici

      L’imposta di registro sui contratti di locazione è disciplinata dall’art. 5 della Tariffa Parte I allegata al TUR e si applica quando il locatore non opta per la cedolare secca. Le aliquote variano in base al tipo di immobile e di contratto.

      Tabella aliquote imposta di registro 2026

      Tipo di immobile / contrattoAliquotaBase imponibileMinimo dovuto
      Immobili abitativi (regime ordinario)2%Canone annuo67 euro
      Fondi rustici / terreni agricoli0,50%Canone annuo67 euro
      Immobili strumentali (uso commerciale, uffici, negozi)1%Canone annuo67 euro
      Immobili strumentali esenti IVA (locazioni esenti)2%Canone annuo67 euro
      Contratti di affitto d’azienda3%Canone annuo67 euro
      Immobili abitativi con cedolare secca 21%0%——
      Abitativo canone concordato con cedolare 10%0%——

      Come si calcola l’imposta di registro? La base imponibile è il canone annuo (non la durata totale del contratto). L’imposta si calcola applicando l’aliquota al canone annuo e il risultato si moltiplica per gli anni di durata. Tuttavia, è prassi comune versare l’imposta annualmente, in base al canone dell’anno di competenza.

      Esempi pratici di calcolo

      Esempio 1 – Appartamento uso abitativo (regime ordinario, canone 700 euro/mese):

      • Canone annuo: 700 × 12 = 8.400 euro
      • Imposta di registro: 8.400 × 2% = 168 euro
      • Imposta minima: 67 euro → si applica il calcolato (168 euro > 67 euro)
      • Bollo contratto (se in forma scritta con più di un foglio): 16 euro ogni 4 facciate o 100 righe

      Esempio 2 – Negozio uso commerciale (canone 1.500 euro/mese):

      • Canone annuo: 1.500 × 12 = 18.000 euro
      • Imposta di registro: 18.000 × 1% = 180 euro
      • Imposta minima: 67 euro → si applica il calcolato (180 euro)

      Esempio 3 – Canone molto basso (600 euro/anno):

      • Imposta teorica: 600 × 2% = 12 euro
      • Applicazione del minimo: si versa 67 euro (il minimo legale)

      È importante sapere che il pagamento dell’imposta di registro non coincide con la cedolare secca: se si sceglie la cedolare secca, l’imposta di registro non si paga affatto sull’atto di locazione, ma il locatore sostituisce IRPEF e addizionali con un’imposta sostitutiva calcolata sul canone. Entrambe le scelte vanno comunque effettuate al momento della registrazione tramite modello RLI.

      Cedolare secca: come funziona, aliquote 2026 e convenienza

      La cedolare secca, introdotta dall’art. 3 del D.Lgs. 23/2011, è un regime opzionale di tassazione che il locatore persona fisica può scegliere per le locazioni di immobili ad uso abitativo. In alternativa all’IRPEF ordinaria e all’imposta di registro, il locatore paga un’imposta sostitutiva flat calcolata sul canone annuo concordato.

      Aliquote cedolare secca 2026

      Tipo di contrattoAliquota cedolare 2026Base imponibile
      Contratti liberi (4+4)21%100% canone annuo
      Contratti a canone concordato (3+2) nei Comuni ad alta tensione abitativa10%100% canone annuo
      Affitti brevi (non imprenditoriali, max 30 gg/anno stesso conduttore)21% (prima casa) / 26% (dalla 2a in poi)100% canone incassato

      Nota importante per il 2026: La Legge di Bilancio 2024 (L. 213/2023) ha confermato l’aliquota al 26% per gli affitti brevi dalla seconda unità immobiliare gestita dalla stessa persona. Questa norma ha subito un lungo iter parlamentare e giurisprudenziale, ma è pienamente applicabile a tutti i contratti registrati nel 2025-2026.

      Vantaggi della cedolare secca:

      • Nessuna imposta di registro sul contratto di locazione (risparmio del 2% annuo)
      • Nessuna imposta di bollo sulla registrazione
      • Il reddito da locazione è escluso dal reddito complessivo IRPEF: vantaggio significativo per chi ha redditi elevati (aliquota marginale IRPEF al 43%)
      • Blocco degli aumenti ISTAT per tutta la durata del contratto in cedolare secca
      • Minore carico burocratico: niente dichiarazione IRPEF aggiuntiva per i redditi da locazione

      Chi non può usare la cedolare secca: il regime è vietato per le locazioni effettuate nell’esercizio di un’attività d’impresa o professionale, per gli immobili ad uso non abitativo (negozi, uffici, capannoni), e per i locatori persone giuridiche (società, enti). Solo le persone fisiche che non locano nell’esercizio di attività d’impresa o arti e professioni possono optare per la cedolare secca.

      Modello RLI: come compilarlo e inviarlo

      Il Modello RLI (Registrazione Locazioni Immobili) è il modulo ufficiale dell’Agenzia delle Entrate per la registrazione, la proroga, la cessione e la risoluzione dei contratti di locazione. È stato introdotto dal Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 10 gennaio 2014 e aggiornato con successive circolari, tra cui la Circolare n. 1/E del 2 gennaio 2014.

      Come compilare il Modello RLI

      Il modello si divide in quadri. Ecco le sezioni principali:

      • Quadro A – Dati generali: tipo di atto (locazione, affitto, comodato), modalità di registrazione (telematica o ufficio)
      • Quadro B – Soggetti: dati anagrafici e codice fiscale del locatore e del conduttore; se ci sono più locatori o conduttori, si compilano righe separate
      • Quadro C – Dati dell’immobile: tipo catastale, comuni, rendita catastale, superficie; va inserito il codice Ateco per gli immobili strumentali
      • Quadro D – Dati del contratto: data di stipula, decorrenza, durata, canone mensile e annuo, eventuali pertinenze, tipo di contratto (libero, concordato, transitorio)
      • Quadro E – Opzione per la cedolare secca: si indica l’aliquota prescelta (21% o 10%) e si dichiara di rinunciare agli aggiornamenti ISTAT per tutta la durata
      • Quadro F – Liquidazione dell’imposta: riepilogo importi dovuti, codici tributo, modalità di pagamento (F24 Elide o addebito in conto)

      Come inviare il Modello RLI

      Dal 1° gennaio 2016 la registrazione telematica è obbligatoria per i soggetti che hanno almeno 10 contratti da registrare (agenzie, grandi proprietari). I privati con meno di 10 contratti possono scegliere tra:

      • Registrazione online tramite RLI Web (sul portale dell’Agenzia delle Entrate, area riservata con SPID, CIE o CNS): è il sistema più comodo e gratuito
      • Software RLI scaricabile dal sito dell’Agenzia delle Entrate: permette di compilare e inviare il file telematicamente
      • Presso lo sportello dell’Agenzia delle Entrate competente per territorio (in caso di impossibilità di accesso telematico, previo appuntamento)
      • Tramite intermediario abilitato (CAF, commercialista, patronato): il delegato si occupa di tutto, dalla compilazione all’invio e al versamento dell’imposta

      Allegati obbligatori al Modello RLI: il contratto di locazione in originale (o copia) deve essere allegato alla registrazione. In caso di registrazione telematica, si allega il file PDF scansionato del contratto firmato. In caso di contratto di locazione a canone concordato, occorre anche allegare la attestazione dell’accordo territoriale sottoscritta dalle associazioni di categoria dei proprietari e degli inquilini.

      F24 Elide: come versare l’imposta, codici tributo

      Il versamento dell’imposta di registro sui contratti di locazione avviene tramite modello F24 Elide (Elementi Identificativi), non il classico F24 ordinario. Il modello F24 Elide è specifico per i tributi collegati a specifici atti o contratti e permette all’Agenzia delle Entrate di abbinare il versamento alla pratica di registrazione.

      Codici tributo F24 Elide per contratti di locazione

      Causale / Tipo tributoCodice tributo F24 Elide
      Imposta di registro – primo versamento (registrazione)1500
      Imposta di registro – annualità successive1501
      Imposta di registro – cessione del contratto1502
      Imposta di registro – risoluzione anticipata1503
      Imposta di registro – proroga del contratto1504
      Imposta di bollo (sulle copie del contratto)1505
      Sanzione da ravvedimento operoso1506
      Interessi da ravvedimento operoso1507
      Cedolare secca – primo versamento (con registrazione)1840
      Cedolare secca – annualità successive1841
      Cedolare secca – risoluzione anticipata1842
      Cedolare secca – proroga1843

      Come compilare il campo “Elementi identificativi” dell’F24 Elide: in questo campo va inserito il codice identificativo del contratto (che viene assegnato dall’Agenzia delle Entrate al momento della registrazione, o che è riportato sulla ricevuta di registrazione telematica). Per la prima registrazione, prima che il codice sia assegnato, lasciare il campo vuoto se si versa contestualmente alla registrazione telematica.

      Tipi di contratto abitativo: 4+4, 3+2 canone concordato, transitori

      La normativa di riferimento per le locazioni abitative è la Legge 9 dicembre 1998 n. 431 (Disciplina delle locazioni e del rilascio degli immobili adibiti ad uso abitativo). Essa prevede diversi tipi di contratto, ognuno con regole specifiche su durata, canone e registrazione.

      Contratto a canone libero (4+4)

      Il tipo più diffuso: durata minima 4 anni + rinnovo automatico di altri 4 anni. Il canone è liberamente concordato tra le parti. Non ci sono vincoli di importo, ma il locatore non può aumentarlo al di là degli aggiornamenti ISTAT (tranne in cedolare secca, dove nemmeno quello è consentito). La registrazione deve avvenire entro 30 giorni dalla decorrenza. L’imposta di registro è il 2% del canone annuo.

      Contratto a canone concordato (3+2)

      Riservato ai Comuni ad alta tensione abitativa (individuati con DPCM, circa 650 Comuni italiani): il canone è fissato entro fasce stabilite dagli accordi territoriali tra associazioni di proprietari e conduttori (ad es. CONFEDILIZIA, SUNIA, CGIL-Casa). La durata minima è 3 anni + rinnovo di 2 anni. Il vantaggio fiscale è doppio: se si opta per la cedolare secca, l’aliquota scende al 10% (invece del 21%). Inoltre, il locatore in regime ordinario beneficia di una riduzione del 30% sulla base imponibile IRPEF del reddito da locazione nei Comuni ad alta densità abitativa.

      Contratti transitori e per studenti universitari

      I contratti transitori hanno durata da 1 a 18 mesi e sono destinati a soddisfare esigenze abitative temporanee, documentate (motivi di lavoro, salute, studio). Anch’essi rientrano nella disciplina della L. 431/1998, art. 5. I contratti per studenti universitari fuori sede hanno durata da 6 mesi a 3 anni, rinnovabili. Anche questi contratti, se di durata superiore a 30 giorni, devono essere registrati entro i 30 giorni dalla decorrenza.

      Contratti a uso non abitativo

      I contratti di locazione di immobili ad uso non abitativo (negozi, uffici, laboratori, magazzini, capannoni) sono regolati dal Codice Civile (artt. 1571-1606 c.c.) e, per le attività commerciali, dalla Legge 27 luglio 1978 n. 392 (Equo Canone, tutt’ora applicabile per i profili di tutela del conduttore). La durata minima è di 6 anni (o 9 anni per strutture ricettive-alberghiere), con rinnovo automatico per uguale periodo, salvo disdetta.

      Per questi contratti la cedolare secca non è ammessa: si applica obbligatoriamente l’imposta di registro all’1% (per immobili strumentali soggetti a IVA) o al 2% (per immobili strumentali esenti IVA). L’imposta va versata con F24 Elide codice 1500 per la prima annualità, e 1501 per quelle successive. L’obbligo di registrazione vale entro i soliti 30 giorni dalla decorrenza del contratto.

      Sanzioni per omessa o tardiva registrazione

      Le conseguenze di non registrare il contratto di affitto nei termini sono significative, sia fiscali sia civilistiche. L’art. 69 del TUR prevede sanzioni specifiche per la mancata registrazione.

      Tipo di inadempimentoSanzione baseSanzione ridotta con ravvedimento
      Omessa registrazione (oltre 30 giorni)dal 120% al 240% dell’imposta dovutaDipende dal ritardo (vedi ravvedimento)
      Tardiva registrazione (ritardo minimo)dal 60% al 120% dell’impostaRiduzioni applicabili
      Dichiarazione di canone inferiore al realedal 200% al 400% della maggiore impostaNon sempre ammesso ravvedimento

      Oltre alle sanzioni fiscali, la mancata registrazione ha effetti civilistici gravissimi: ai sensi dell’art. 1, comma 346 della L. 311/2004, i contratti di locazione non registrati sono nulli. Questa nullità può essere fatta valere da entrambe le parti, con la conseguenza che il conduttore potrebbe chiedere la restituzione di tutti i canoni pagati (configurando un arricchimento senza causa del locatore). In più, come già accennato, il locatore che non ha registrato il contratto non può avviare una procedura di sfratto per morosità del conduttore.

      Ravvedimento operoso: come regolarizzare in ritardo

      Se hai superato il termine del 4 maggio 2026 senza registrare il contratto, non tutto è perduto: puoi ricorrere al ravvedimento operoso (art. 13 D.Lgs. 472/1997), che consente di sanare la posizione con una sanzione ridotta rispetto a quella ordinaria, purché l’irregolarità non sia già stata contestata dall’Agenzia delle Entrate.

      Tempistica del ravvedimentoSanzione ridottaRiduzione rispetto al 120%
      Entro 14 giorni dal termine (ravvedimento sprint)1/15 del 15% = 1% per giornoMassima riduzione
      Dal 15° al 30° giorno (ravvedimento breve)1/10 del 30% = 3%Alta riduzione
      Dal 31° giorno al 90° giorno1/9 del 30% = 3,33%Buona riduzione
      Dal 91° giorno fino a 1 anno1/8 del 90% = 11,25%Riduzione media
      Dopo 1 anno fino a 2 anni1/7 del 90% = 12,86%Riduzione minore
      Oltre 2 anni1/6 del 120% = 20%Riduzione base

      Al ravvedimento si aggiungono gli interessi moratori calcolati sul tributo non versato, al tasso legale vigente (dal 1° gennaio 2024 il tasso legale è stato fissato al 2,5% annuo). Sia la sanzione ridotta sia gli interessi si versano con i codici tributo 1506 e 1507 dell’F24 Elide. Il ravvedimento è possibile solo se il contribuente si auto-denuncia prima di ricevere un accertamento o una comunicazione formale dall’Agenzia delle Entrate.

      Proroghe e rinnovi: obblighi e scadenze

      La proroga del contratto di locazione deve essere comunicata all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla scadenza, anche quando avviene tacitamente (per silenzio dei contraenti). Lo stesso vale per la cessione del contratto (cambio del conduttore o del locatore) e per la risoluzione anticipata consensuale.

      • Proroga espressa o tacita: comunicare entro 30 giorni dalla scadenza originale; usare il codice tributo 1504 per versare l’imposta di registro sulla proroga (2% del canone annuo se non si è in cedolare secca, oppure il codice 1843 se si è in cedolare secca)
      • Risoluzione anticipata: comunicare entro 30 giorni; si versa eventuale imposta residua (tributo 1503) o si ottiene rimborso delle annualità versate in anticipo
      • Cessione del contratto: comunicare entro 30 giorni; si applica l’imposta di registro nella misura fissa di 200 euro (tributo 1502)
      • Subentro per successione: se il locatore o il conduttore decede, gli eredi devono comunicare il subentro entro 30 giorni; non si paga nuova imposta di registro

      Una casistica frequente riguarda i contratti con rinnovo automatico alla scadenza del primo periodo (es. 4+4): se entrambe le parti non hanno comunicato disdetta nei termini, il contratto si rinnova automaticamente per altri 4 anni e il locatore deve comunicare il rinnovo all’Agenzia delle Entrate versando una nuova annualità di imposta di registro (oppure comunicando il mantenimento dell’opzione cedolare secca). Se il rinnovo avviene in aprile 2026, la comunicazione e il versamento devono avvenire entro il 4 maggio 2026.

      Registrazione contratto di affitto con il CAF: come fare

      Registrare un contratto di locazione richiede attenzione nella compilazione del Modello RLI, nella scelta del regime fiscale (ordinario o cedolare secca) e nel versamento dell’imposta con i codici tributo corretti. Un errore nella compilazione può portare a rigetti della registrazione, sanzioni o perdita di vantaggi fiscali. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per:

      • Registrazione online del contratto di locazione tramite modello RLI Web
      • Calcolo dell’imposta di registro o della cedolare secca più conveniente per la tua situazione
      • Compilazione e invio telematico del modello F24 Elide
      • Comunicazione di proroghe, rinnovi e risoluzioni entro i termini di legge
      • Ravvedimento operoso per contratti già in ritardo
      • Consulenza sulla dichiarazione dei redditi per i proventi da locazione (Quadro B del modello 730 o PF)

      Non aspettare l’ultimo momento: il 4 maggio 2026 è vicino. Contattaci oggi stesso per registrare il tuo contratto in tempo e in modo corretto.

      📬

      Resta aggiornato sulle novità fiscali

      Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

      🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

      📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

      Il CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo IMU e ILIA per immobili a Udine e provincia, compreso il modello F24. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

      Domande Frequenti sulla Registrazione del Contratto di Affitto

      Entro quando devo registrare un contratto di affitto stipulato il 4 aprile 2026?

      Il termine è di 30 giorni dalla data di stipula o decorrenza. Per un contratto stipulato o con decorrenza il 4 aprile 2026, la scadenza è il 4 maggio 2026 (lunedì, primo giorno lavorativo utile poiché il 1 maggio è festivo e il 2-3 maggio sono sabato e domenica).

      Cosa succede se non registro il contratto di affitto nei 30 giorni?

      Il contratto non registrato è nullo ai sensi dell’art. 1, comma 346 della L. 311/2004. Oltre alla nullità civile, si applicano sanzioni fiscali dal 120% al 240% dell’imposta dovuta. Il locatore non può avviare procedure di sfratto. È possibile regolarizzare con il ravvedimento operoso prima di ricevere accertamenti dall’Agenzia delle Entrate.

      Conviene la cedolare secca o il regime ordinario con imposta di registro?

      Per un locatore persona fisica con reddito elevato, la cedolare secca al 21% è quasi sempre più conveniente dell’IRPEF ordinaria (aliquote dal 23% al 43%) più l’imposta di registro al 2%. Per contratti a canone concordato la cedolare scende al 10%: vantaggio ancora maggiore. Fanno eccezione i casi in cui il locatore ha redditi molto bassi con IRPEF al 23% e l’imposta di registro è poca: in quel caso conviene fare un calcolo specifico.

      Devo registrare anche il rinnovo automatico del contratto 4+4?

      Sì. Quando il contratto 4+4 si rinnova automaticamente (perché nessuna delle parti ha comunicato la disdetta nei termini), il locatore deve comunicare il rinnovo all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla scadenza del primo periodo, versando una nuova annualità di imposta di registro (codice tributo 1501) o mantenendo l’opzione cedolare secca (codice 1841).

      Posso registrare il contratto di affitto da solo o devo andare al CAF?

      Puoi registrarlo autonomamente tramite il servizio RLI Web sul portale dell’Agenzia delle Entrate (con SPID, CIE o CNS) oppure usando il software RLI scaricabile. Tuttavia, per evitare errori nella compilazione, nella scelta del regime fiscale e nel calcolo dell’imposta, è consigliabile rivolgersi a un CAF o a un intermediario abilitato, specialmente per contratti complessi o quando si vuole optare per la cedolare secca.


      Registra il tuo contratto di affitto con il CAF

      Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella registrazione del contratto di locazione, nel calcolo dell’imposta e nella scelta del regime fiscale più conveniente. Contattaci prima della scadenza del 4 maggio 2026.

      Contattaci su WhatsApp

      Oppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattato

        Il tuo nome (*)

        La tua email (*)

        Il tuo telefono (*)

        Richiesta (eventuale)

        Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

        CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640


        ARTICOLI CORRELATI

        Dichiarazione dei redditi 730
        CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI

        Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026 per Pagare Meno Tasse nel 730/2027: la Checklist Completa

        Tutto ciò che paghi entro il 31 dicembre 2026 può trasformarsi in un risparmio concreto sulla dichiarazione dei redditi dell'anno prossimo. Il 730/2027, infatti, riguarda i redditi e le spese del 2026: una volta passata la mezzanotte del…
        Settembre 28, 2026
        /
        0 Commenti
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-28 08:00:002026-09-21 13:44:07Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026 per Pagare Meno Tasse nel 730/2027: la Checklist Completa
        Dichiarazione dei redditi 730
        DICHIARAZIONE DEI REDDITI

        Dichiarazione dei Redditi Tardiva 2026: Sanzioni Ridotte, Ravvedimento e Come Presentarla

        Dichiarazione Redditi Tardiva 2026: Sanzioni e Ravvedimento
        Settembre 18, 2026
        /
        0 Commenti
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-18 08:00:002026-08-17 11:03:33Dichiarazione dei Redditi Tardiva 2026: Sanzioni Ridotte, Ravvedimento e Come Presentarla
        Dichiarazione dei redditi 730
        DICHIARAZIONE DEI REDDITI

        Calendario Fiscale 2026: Tutte le Scadenze per Privati e Imprese

        Calendario Fiscale 2026: Tutte le Scadenze per Privati e Imprese
        Settembre 15, 2026
        /
        0 Commenti
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-15 09:00:002026-08-17 11:03:20Calendario Fiscale 2026: Tutte le Scadenze per Privati e Imprese

        CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI

        ECCELLENTE
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        In base a 920 recensioni
        Google
        Pubblicato su Google Google
        Alexandra Bala profile picture
        Alexandra Bala
        04/09/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
        Pubblicato su Google Google
        paolino servidio profile picture
        paolino servidio
        03/09/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
        Pubblicato su Google Google
        Lady profile picture
        Lady
        01/09/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
        Pubblicato su Google Google
        Giulia Guida profile picture
        Giulia Guida
        25/08/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
        Pubblicato su Google Google
        Paola Zilli profile picture
        Paola Zilli
        07/08/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
        Pubblicato su Google Google
        Jacqueline B. profile picture
        Jacqueline B.
        06/08/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
        Pubblicato su Google Google
        Maura Masutto profile picture
        Maura Masutto
        06/08/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
        Pubblicato su Google Google
        Issam Elhefnawi profile picture
        Issam Elhefnawi
        31/07/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        Molto gentile
        Pubblicato su Google Google
        Sibongile Moyana profile picture
        Sibongile Moyana
        30/07/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
        Pubblicato su Google Google
        Sabrina Cirina profile picture
        Sabrina Cirina
        23/07/2026
        Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
        Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

        Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro Fiscale

        Maggio 4, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2020/12/registrazione-contratto-di-locazione-caf-centro-fiscale-udine.jpg 500 800 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-04 08:42:582026-05-31 17:57:41Registrazione Contratto di Affitto: Scadenza 4 Maggio 2026, Imposta di Registro e Come Fare
        CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

        Cedolino Pensione Maggio 2026: Come Leggerlo Riga per Riga e Decifrare Trattenute

        Pensione 2026 INPS

        Il cedolino pensione di maggio 2026 è disponibile dal 22 aprile 2026 nell’area MyINPS e contiene tutte le voci che determinano l’importo netto accreditato il 2 maggio 2026. In questa guida ti spieghiamo, riga per riga, come leggere il cedolino INPS: dalla pensione lorda alle trattenute fiscali, fino alle ritenute volontarie come la cessione del quinto. Verificare ogni voce è il modo migliore per scoprire eventuali errori e capire perché l’importo del mese può essere diverso da quello atteso.

        ⚠️ Hai dubbi sul tuo cedolino di maggio?

        Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a leggere ogni voce e a verificare se le trattenute sono corrette. Chiamaci allo 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.

        Indice dei contenuti

        1. Cos’è il cedolino e quando esce a maggio 2026
        2. Dove trovare il cedolino: MyINPS, app e invio email
        3. Struttura del cedolino: le 4 macro-sezioni
        4. Voce per voce: lordo, IRPEF, addizionali, netto
        5. Trattenute particolari di maggio 2026
        6. Cessione del quinto e trattenute volontarie
        7. Come segnalare un errore sul cedolino
        8. Domande frequenti

        Cos’è il cedolino pensione e quando esce a maggio 2026

        Il cedolino della pensione è il documento mensile con cui l’INPS comunica al pensionato l’importo lordo, le trattenute applicate e l’importo netto effettivamente accreditato. È l’equivalente della busta paga per chi lavora: serve a dimostrare cosa si è incassato e perché.

        Per il mese di maggio 2026 il cedolino è consultabile online dal 22 aprile 2026 nell’area riservata MyINPS. L’accredito sui conti correnti bancari e postali avviene il 2 maggio 2026: il 1° maggio cade di venerdì ma è festivo nazionale (Festa dei Lavoratori), quindi il pagamento slitta al primo giorno bancabile successivo.

        Per il calendario completo dei pagamenti, gli importi medi e le novità del mese ti rimandiamo alla nostra guida al pagamento delle pensioni di maggio 2026, che approfondisce le date di accredito, gli scaglioni Poste e gli importi previsti per categoria.

        Il cedolino di maggio è particolarmente importante da controllare perché contiene le nuove rate delle addizionali IRPEF regionali e comunali, i ricalcoli del conguaglio fiscale e, per alcuni pensionati, l’inizio del recupero di indebiti pregressi. È quindi tipicamente uno dei mesi in cui l’importo netto può variare rispetto ad aprile.

        Dove trovare il cedolino: MyINPS, app e invio email

        Esistono quattro modi per consultare il cedolino della pensione, tutti gratuiti. Vediamoli in ordine di praticità.

        1. Area riservata MyINPS

        Accedi al portale INPS con SPID, CIE o CNS e cerca il servizio “Cedolino della pensione”. Puoi visualizzare il cedolino del mese, scaricarlo in PDF e consultare lo storico degli ultimi 24 mesi. È il metodo più completo perché contiene anche eventuali messaggi personalizzati dell’Istituto.

        2. App INPS Mobile

        Disponibile per Android e iOS, l’app permette di consultare il cedolino direttamente dallo smartphone. È utile per chi non ha familiarità con il computer ma usa lo smartphone per WhatsApp e telefonate. L’accesso avviene sempre con SPID o CIE.

        3. Invio cedolino via email

        Dal 2024 l’INPS ha attivato il servizio di invio del cedolino via email, scelto già da oltre 3 milioni di pensionati. Il cedolino arriva ogni mese in PDF protetto da password sull’indirizzo email registrato. Per attivarlo basta accedere a MyINPS, sezione “Servizi al cittadino” → “Cedolino pensione” → “Invio cedolino tramite email”.

        4. Contact center INPS o CAF

        Chiamando il numero verde 803 164 da rete fissa (gratuito) o 06 164 164 da cellulare (a pagamento) puoi richiedere copia del cedolino. In alternativa, il CAF Centro Fiscale di Udine stampa per te il cedolino in pochi minuti e ti aiuta a interpretarlo: una soluzione comoda per chi preferisce il contatto umano.

        Struttura del cedolino: le 4 macro-sezioni

        Il cedolino INPS è organizzato in quattro macro-sezioni che si leggono dall’alto verso il basso. Conoscerne la logica aiuta a non perdersi tra sigle e numeri.

        SezioneContenutoA cosa serve
        1. Dati anagrafici e di pagamentoNome, codice fiscale, categoria pensione, IBAN o ufficio Poste, mese di riferimentoVerificare che dati e modalità di accredito siano corretti
        2. Importi lordiPensione mensile lorda, eventuali maggiorazioni, integrazione al minimo, perequazioneConoscere l’importo prima delle tasse
        3. Trattenute fiscali e contributiveIRPEF mensile, addizionale regionale, addizionale comunale, conguagliCapire quanto si paga di tasse
        4. Trattenute extrafiscali e nettoCessione del quinto, prestiti, sindacati, recuperi indebiti, importo netto finaleVedere l’importo effettivamente accreditato

        Nota importante: in fondo al cedolino trovi sempre la dicitura “Importo netto del mese” preceduta dal segno “=”. È quella la cifra che vedrai sul conto.

        Voce per voce: lordo, IRPEF, addizionali e netto

        Vediamo in dettaglio le voci più importanti che troverai nel cedolino di maggio 2026, con un esempio pratico per facilitare la comprensione.

        Pensione lorda mensile

        È l’importo “ufficiale” della tua pensione, frutto del calcolo basato su contributi versati e coefficienti di trasformazione. Su questo importo si calcolano IRPEF e addizionali. Per il 2026 è stata applicata la perequazione automatica all’inflazione con percentuali variabili in base alla fascia di importo (100% fino a 4 volte il minimo, percentuali ridotte sopra).

        IRPEF mensile

        L’IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) è la tassa principale sulla pensione. Si calcola applicando le aliquote per scaglioni vigenti nel 2026:

        • 23% fino a 28.000 euro annui
        • 35% da 28.001 a 50.000 euro annui
        • 43% oltre 50.000 euro annui

        L’INPS, in qualità di sostituto d’imposta, trattiene ogni mese 1/12 dell’imposta annua stimata, applicando le detrazioni spettanti (per pensione, per familiari a carico, per oneri).

        Addizionali regionali e comunali

        Sono imposte aggiuntive a favore di Regione e Comune di residenza. La caratteristica fondamentale: si calcolano sui redditi dell’anno precedente e si pagano in 11 rate mensili da gennaio a novembre dell’anno successivo. Sui pensionati le rate iniziano tipicamente da marzo 2026 per l’addizionale regionale e da marzo 2026 per quella comunale (saldo 2025), proseguendo fino a gennaio 2027.

        Esempio anatomia cedolino – Pensionato di Udine, importo lordo 1.450 € mensili:

        VoceImporto (€)Note
        Pensione lorda mensile+ 1.450,00Già rivalutata 2026
        IRPEF mensile (lordo – detrazioni)– 195,00Aliquota 23% meno detrazione pensione
        Addizionale regionale FVG (rata)– 22,001,23% sul reddito 2025, 11 rate
        Addizionale comunale Udine (rata)– 8,500,8% sul reddito 2025
        Importo netto del mese= 1.224,50Accreditato il 2 maggio 2026

        I valori sono indicativi: il calcolo esatto dipende da redditi complessivi, detrazioni personali e familiari a carico. Per una verifica precisa il CAF Centro Fiscale può ricostruire il tuo cedolino e confrontarlo con le aspettative.

        Trattenute particolari di maggio 2026

        Maggio è il mese in cui molti pensionati notano un importo netto inferiore rispetto ai mesi precedenti. Ecco le voci di trattenuta che possono comparire o aumentare proprio a maggio.

        Conguaglio fiscale (codice 003)

        Se nel 2025 hai percepito altri redditi oltre alla pensione (lavoro autonomo, locazioni, secondi rapporti) l’INPS ricalcola l’IRPEF effettivamente dovuta e recupera l’eventuale differenza nei mesi successivi alla certificazione unica. La trattenuta a conguaglio compare spesso tra marzo e maggio 2026.

        Recupero indebiti INPS

        Se l’INPS ha pagato in passato somme non dovute (per esempio un’integrazione al minimo decaduta per superamento dei limiti reddituali) le trattiene rateizzandole. La rata mensile non può superare 1/5 della pensione netta, per legge.

        Conguaglio rivalutazione anni precedenti

        L’INPS può applicare a maggio conguagli legati alla perequazione 2025 calcolata in via provvisoria e poi rideterminata sui dati ISTAT definitivi. Può tradursi in una piccola somma in più o in meno. Per capire nel dettaglio le cause dell’importo più basso ti rimandiamo al nostro approfondimento dedicato.

        Cessione del quinto e trattenute volontarie

        Le trattenute extrafiscali sono quelle che il pensionato ha autorizzato volontariamente o che derivano da altri rapporti. Le più frequenti sono:

        • Cessione del quinto: rata di un prestito personale che non può superare 1/5 della pensione netta
        • Delegazione di pagamento: rata di un secondo prestito (in alcuni casi consentito sopra una certa soglia di pensione)
        • Quote sindacali: trattenuta a favore del sindacato di iscrizione (CGIL, CISL, UIL e altri)
        • Pignoramenti: somme trattenute per ordine del giudice fino al limite del quinto
        • Polizze assicurative: rata di polizze sanitarie o vita scelte dal pensionato

        Attenzione: verifica sempre che la rata della cessione del quinto sia in linea con il piano di ammortamento sottoscritto. Se noti importi diversi, contatta subito la finanziaria che ha erogato il prestito o un patronato per un controllo.

        Come segnalare un errore sul cedolino

        Se dopo aver letto il cedolino noti voci che non riconosci o importi che non quadrano, hai diversi modi per chiedere chiarimenti e correzioni.

        1. Riesame online tramite MyINPS: nella sezione “Cedolino” trovi il pulsante “Richiedi chiarimenti”, utile per dubbi specifici sull’importo
        2. Contact center INPS: numero verde 803 164 da fisso o 06 164 164 da cellulare
        3. Patronato: gli operatori del CAF Centro Fiscale – patronato verificano gratuitamente l’esattezza del cedolino e, se necessario, presentano riesame all’INPS
        4. Sportello INPS territoriale: solo su appuntamento, prenotabile online o telefonicamente

        Tempistiche: i tempi medi di risposta INPS sono di 30-60 giorni. Per pratiche complesse (per esempio errori di anzianità contributiva) può servire molto di più. Se l’errore comporta una riduzione significativa dell’importo conviene attivare la procedura di ricostituzione della pensione, che obbliga l’Istituto a un ricalcolo formale.

        Vuoi una verifica completa del tuo cedolino?

        Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a leggere il cedolino, individuare errori e attivare la ricostituzione della pensione se necessario.

        📞 Telefono: 0432 1638640
        💬 WhatsApp: 366 6018121
        📍 Indirizzo: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine

        Scopri il servizio Calcolo Pensione

        📬 Resta aggiornato sulle novità fiscali

        Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere ogni mese guide pratiche su pensioni, dichiarazione dei redditi e adempimenti fiscali. 🔒 I tuoi dati sono al sicuro: nessuno spam.

        📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

        Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo della pensione, la simulazione della data di pensionamento e la gestione di Quota 103, anticipata e vecchiaia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

        Domande frequenti

        Quando esce il cedolino della pensione di maggio 2026?

        Il cedolino pensione di maggio 2026 è disponibile su MyINPS dal 22 aprile 2026. L’accredito sul conto avviene il 2 maggio 2026, primo giorno bancabile dopo la festività del 1° maggio.

        Perché il cedolino di maggio 2026 ha un importo diverso da aprile?

        Le cause più comuni sono l’avvio o l’aumento delle rate delle addizionali regionali e comunali IRPEF, eventuali conguagli fiscali per redditi del 2025 e recuperi di indebiti pregressi. Si tratta quasi sempre di trattenute previste dalla legge e di natura temporanea.

        Posso ricevere il cedolino direttamente per email?

        Sì. Dal 2024 l’INPS offre l’invio gratuito del cedolino tramite email, in formato PDF protetto da password. L’attivazione avviene da MyINPS nella sezione dedicata al cedolino della pensione.

        Cosa significa “Conguaglio 003” sul cedolino?

        Il codice 003 indica una trattenuta a conguaglio IRPEF: l’INPS sta recuperando imposte non trattenute nel 2025 perché il pensionato ha percepito redditi aggiuntivi da altri sostituti d’imposta. La trattenuta si esaurisce nei mesi successivi.

        La cessione del quinto può superare la rata già attiva?

        No. Per legge la rata della cessione del quinto non può superare 1/5 della pensione netta. Se hai più trattenute volontarie attive (per esempio anche una delegazione di pagamento) è importante verificare che la somma non superi la quota legale di pignorabilità.

        Dove trovo lo storico dei cedolini degli anni precedenti?

        Su MyINPS puoi consultare lo storico degli ultimi 24 mesi. Per cedolini più vecchi serve presentare richiesta scritta all’INPS o passare dal CAF, che può estrarre i dati di posizione del pensionato.

        Maggio 4, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-04 08:00:002026-05-31 17:57:49Cedolino Pensione Maggio 2026: Come Leggerlo Riga per Riga e Decifrare Trattenute
        CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI

        730/2026 Congiunto: Come Ottenere i Rimborsi Rapidamente e Gestire le Detrazioni

        Dichiarazione dei redditi 730

        Il 730 congiunto 2026 è uno strumento fiscale potente che molte coppie non sfruttano al massimo: presentare un’unica dichiarazione dei redditi per entrambi i coniugi non significa solo semplificare la burocrazia, ma può significare rimborsi più rapidi, detrazioni ottimizzate e un risparmio fiscale concreto. In questa guida completa trovi tutto quello che devi sapere sul 730 congiunto 2026: chi può presentarlo, come funzionano i rimborsi in busta paga, come ripartire correttamente le detrazioni tra i coniugi e quali sono le scadenze da rispettare per non perdere nemmeno un euro.

        📬

        Resta aggiornato sulle novità fiscali

        Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

        🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

        Indice dei contenuti

        1. Cos’è il 730 congiunto 2026 e chi può presentarlo
        2. Vantaggi del 730 congiunto: perché conviene
        3. Rimborso 730 congiunto: come ottenerlo in busta paga rapidamente
        4. Cosa succede quando uno dei coniugi non ha il sostituto d’imposta
        5. Detrazioni nel 730 congiunto: come ripartirle correttamente
        6. Quali spese si possono detrarre nel 730 congiunto
        7. Errori comuni nel 730 congiunto e come evitarli
        8. Quando NON conviene il 730 congiunto
        9. Scadenze 730/2026: le date da non perdere
        10. Domande frequenti sul 730 congiunto

        Cos’è il 730 congiunto 2026 e chi può presentarlo

        Il 730 congiunto 2026 è la modalità di presentazione della dichiarazione dei redditi che consente a due coniugi o partner di un’unione civile di inviare un’unica dichiarazione per entrambi, anziché due separate. In pratica, uno dei due svolge il ruolo di dichiarante e l’altro quello di coniuge dichiarante: il dichiarante è il soggetto principale che firma la dichiarazione, mentre il coniuge dichiarante è colui i cui redditi e detrazioni confluiscono nella stessa dichiarazione.

        Per poter presentare il 730/2026 in forma congiunta, devono essere soddisfatte alcune condizioni fondamentali. Prima di tutto, i coniugi non devono essere legalmente separati: le coppie con separazione legale o divorzio non possono utilizzare questa modalità, anche se continuano a vivere insieme. In secondo luogo, almeno uno dei due coniugi deve avere un sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico) che possa effettuare le operazioni di conguaglio. Infine, entrambi i coniugi devono rientrare tra i soggetti che possono presentare il modello 730 (lavoratori dipendenti, pensionati, collaboratori, percettori di redditi assimilati).

        Un aspetto spesso ignorato riguarda le unioni civili: dal 2016, anche i partner uniti civilmente ai sensi della Legge Cirinnà (Legge 76/2016) hanno diritto a presentare il 730 congiunto, con le stesse modalità e gli stessi vantaggi riconosciuti ai coniugi. Non rientrano invece in questa categoria le coppie di fatto (conviventi non sposati e non uniti civilmente), che devono necessariamente presentare dichiarazioni separate.

        Vantaggi del 730 congiunto: perché conviene

        Scegliere il 730 congiunto 2026 offre una serie di vantaggi concreti che vanno ben oltre la semplice comodità di presentare un solo documento. Il beneficio più immediato è la semplificazione burocratica: una sola pratica, un solo appuntamento al CAF, un solo controllo finale. Ma i vantaggi reali riguardano soprattutto la gestione dei rimborsi e delle detrazioni.

        Il primo grande vantaggio è la possibilità di trasferire le detrazioni che un coniuge non riesce a utilizzare completamente all’altro. Immaginiamo che Marco abbia spese mediche per 3.000 euro e un reddito molto basso: le detrazioni fiscali derivanti da queste spese potrebbero non essere completamente sfruttabili dalla sua dichiarazione individuale, perché l’imposta lorda risultante è troppo bassa. Con il 730 congiunto, quelle detrazioni possono essere attribuite in parte o integralmente a Lucia, il cui reddito più elevato permette di recuperare l’intero beneficio fiscale.

        Un secondo vantaggio riguarda le spese sostenute in modo indiviso: con il 730 congiunto è più semplice gestire spese come la ristrutturazione edilizia, i pagamenti per il bonus mobili o le spese condominiali, che spesso sono intestate a uno solo dei coniugi ma sostenute da entrambi. Infine, in caso di rimborso fiscale, il meccanismo del conguaglio in busta paga garantisce tempi più rapidi rispetto al rimborso diretto da parte dell’Agenzia delle Entrate.

        Rimborso 730 congiunto: come ottenerlo in busta paga rapidamente

        Uno degli aspetti più attesi dai contribuenti che presentano il 730 congiunto 2026 è il rimborso fiscale in busta paga. Questo meccanismo, detto conguaglio fiscale, è uno dei principali vantaggi del modello 730 rispetto al modello Redditi PF: invece di aspettare che l’Agenzia delle Entrate eroghi il rimborso direttamente sul conto corrente (operazione che può richiedere molti mesi), il rimborso viene anticipato dal sostituto d’imposta (cioè il datore di lavoro o l’ente pensionistico) direttamente nella busta paga o nel cedolino della pensione.

        Ecco come funziona nel dettaglio: dopo la trasmissione della dichiarazione da parte del CAF o del sostituto d’imposta (entro il 30 settembre 2026 per il 730 ordinario), l’Agenzia delle Entrate elabora i dati e trasmette al sostituto d’imposta i risultati contabili. Il sostituto è poi obbligato a effettuare il conguaglio fiscale nel cedolino paga di luglio (per le dichiarazioni trasmesse entro il 30 giugno) o nel cedolino di settembre o ottobre (per le dichiarazioni trasmesse a luglio-settembre). I pensionati, invece, ricevono il rimborso nel cedolino della pensione solitamente nei mesi di agosto o settembre.

        Nel caso del 730 congiunto, il rimborso o il debito vengono attribuiti esclusivamente al dichiarante principale (non al coniuge dichiarante), ed è il datore di lavoro o l’ente pensionistico del dichiarante che opera il conguaglio. Per questo motivo, nella scelta di chi deve fare da dichiarante è spesso conveniente indicare il coniuge che ha un reddito più elevato e stabile, in modo da garantire un conguaglio più rapido e sicuro. Un altro fattore da considerare è la capienza dell’imposta: se il rimborso atteso è molto elevato, è meglio che il dichiarante sia colui il cui sostituto d’imposta è in grado di gestire importi maggiori senza difficoltà di liquidità.

        Se il conguaglio positivo (rimborso) non viene erogato entro il terzo mese successivo al termine di presentazione della dichiarazione, il contribuente può segnalare il ritardo al datore di lavoro e, in caso di persistente inadempienza, rivolgersi all’Agenzia delle Entrate. In ogni caso, l’intermediario (CAF o sostituto d’imposta) che ha trasmesso la dichiarazione può verificare lo stato di elaborazione attraverso i canali telematici dell’Agenzia.

        Cosa succede quando uno dei coniugi non ha il sostituto d’imposta

        Una situazione molto comune riguarda le coppie in cui uno dei due coniugi non ha un sostituto d’imposta: ad esempio, un lavoratore autonomo senza sostituto, un libero professionista, una persona che ha perso il lavoro di recente, oppure chi percepisce solo redditi fondiari o da capitale. In questi casi è comunque possibile presentare il 730 congiunto 2026, ma occorre fare attenzione alle regole specifiche che regolano i rimborsi.

        Se il coniuge dichiarante (quello che affianca il dichiarante principale) non ha un sostituto d’imposta, non è un problema: il conguaglio fiscale viene comunque effettuato dal sostituto del dichiarante principale, che è l’unico soggetto da cui passa il flusso dei rimborsi e dei versamenti. Il reddito e le detrazioni del coniuge dichiarante senza sostituto confluiscono comunque nella dichiarazione unica, ma sono le operazioni di conguaglio del dichiarante principale a fare da “veicolo” per erogare o recuperare le somme.

        Il discorso cambia, invece, se è il dichiarante principale a non avere un sostituto d’imposta. In questo caso, il 730 congiunto non può essere presentato nella forma ordinaria con conguaglio in busta paga: il contribuente dovrà presentare il modello Redditi PF (ex modello Unico) e il rimborso, se spettante, sarà erogato direttamente dall’Agenzia delle Entrate tramite bonifico sul conto corrente indicato nella dichiarazione. I tempi in questo caso sono più lunghi: mediamente dai 4 ai 12 mesi dalla trasmissione della dichiarazione, anche se l’Agenzia delle Entrate ha progressivamente accelerato i tempi di liquidazione grazie all’automazione dei controlli.

        Un caso particolare riguarda i contribuenti che durante l’anno hanno perso il lavoro e non hanno un nuovo sostituto d’imposta al momento della presentazione della dichiarazione. In questa situazione, il 730 può comunque essere presentato tramite il CAF, ma l’eventuale rimborso non potrà essere erogato in busta paga: sarà necessario indicare un IBAN valido nel modello 730, e l’Agenzia delle Entrate provvederà al rimborso diretto. Il CAF Centro Fiscale segue ogni anno centinaia di contribuenti in questa situazione, garantendo la corretta compilazione della dichiarazione e il monitoraggio dei tempi di rimborso.

        Detrazioni nel 730 congiunto: come ripartirle correttamente

        La corretta gestione delle detrazioni fiscali è il cuore strategico del 730 congiunto 2026. La regola generale stabilita dall’Agenzia delle Entrate è che ogni detrazione spetta al coniuge che ha sostenuto effettivamente la spesa o al cui nome è intestata la fattura o il documento di spesa. Tuttavia, nella pratica esistono molte situazioni in cui la ripartizione può essere ottimizzata a favore di entrambi i coniugi.

        Regola del sostenimento della spesa

        La regola del sostenimento della spesa significa che la detrazione spetta a chi ha effettivamente pagato, indipendentemente dall’intestazione della ricevuta o della fattura. Se la ricevuta è intestata a uno dei coniugi ma il pagamento è stato effettuato dall’altro (ad esempio con il bancomat del partner), la detrazione in linea di principio spetta a chi ha sostenuto la spesa. In pratica, per le spese pagate con strumenti tracciabili (bonifico, carta di credito, bancomat), è possibile dimostrare chi ha effettivamente pagato e attribuire la detrazione alla persona corretta.

        Per le spese mediche, la regola è che la detrazione del 19% spetta alla parte eccedente la franchigia di 129,11 euro. Se i due coniugi hanno spese sanitarie separate, ciascuno le porta in detrazione sulla propria quota del 730 congiunto. Se invece le spese mediche sono intestate a un familiare a carico (ad esempio un figlio), possono essere portate in detrazione dal coniuge con il reddito più alto, oppure ripartite tra entrambi nella percentuale più conveniente.

        Detrazioni per i figli a carico

        Un capitolo a parte meritano le detrazioni per figli a carico. A partire dal 2022, con l’introduzione dell’Assegno Unico Universale, le detrazioni IRPEF per figli fino a 21 anni sono state in gran parte sostituite dall’Assegno Unico. Restano tuttavia le detrazioni per figli da 21 anni in su (se a carico del nucleo familiare), che nel 730 congiunto 2026 si attribuiscono nella misura del 50% a ciascun coniuge oppure nella misura del 100% al coniuge con il reddito più elevato, se questo risulta più conveniente. La scelta va effettuata tenendo conto della capienza d’imposta di ciascun coniuge: se uno dei due ha un’imposta lorda molto bassa, potrebbe non riuscire a sfruttare completamente la propria quota di detrazione, e in quel caso è meglio concentrare tutto sul coniuge capiente.

        Quali spese si possono detrarre nel 730 congiunto

        Il 730/2026 congiunto permette di gestire una gamma molto ampia di spese detraibili. Vediamo le principali categorie, con le regole specifiche per la ripartizione tra i coniugi.

        Spese sanitarie e mediche

        Le spese sanitarie danno diritto a una detrazione del 19% sulla parte eccedente la franchigia di 129,11 euro (solo per le spese del contribuente; per le spese dei familiari a carico non si applica la franchigia, e la detrazione del 19% è piena). Rientrano nelle spese mediche detraibili: visite specialistiche, esami di laboratorio, farmaci con ricetta medica, acquisto di dispositivi medici (occhiali, protesi, apparecchi acustici), spese odontoiatriche, interventi chirurgici e degenze ospedaliere. Dal 2020, le spese sanitarie sono detraibili solo se pagate con strumenti tracciabili (bonifico, carta, bancomat), ad eccezione dei farmaci e dei ticket sanitari del SSN.

        Mutuo per l’abitazione principale

        Gli interessi passivi sul mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale danno diritto a una detrazione del 19% su un importo massimo di 4.000 euro annui (detrazione massima: 760 euro l’anno). Nel 730 congiunto, questa detrazione spetta ai coniugi nella proporzione degli interessi effettivamente pagati da ciascuno: se il mutuo è intestato a entrambi, ciascuno detrae il 50%; se è intestato a uno solo (ma l’altro è proprietario dell’immobile), la detrazione spetta solo all’intestatario del mutuo. Fanno eccezione i coniugi in cui uno dei due è “fiscalmente a carico” dell’altro: in quel caso, l’intestatario del mutuo può detrarre anche la quota dell’altro.

        Ristrutturazioni edilizie e Superbonus residui

        Le spese per la ristrutturazione edilizia (bonus ristrutturazione al 50%) e i residui del Superbonus 110% ancora in detrazione sono tra le voci più significative del 730/2026. Per le ristrutturazioni, la detrazione del 50% (fino a un massimale di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare) va ripartita in 10 quote annuali di pari importo: se la spesa è stata sostenuta congiuntamente da entrambi i coniugi, ciascuno porta in detrazione la propria quota. Per il Superbonus, i lavori conclusi entro il 31 dicembre 2023 con SAL hanno consentito detrazioni ancora fruibili nel 730/2026 sotto forma di quote residue: è importante verificare con attenzione l’intestazione dei bonifici e delle fatture per attribuire correttamente le quote tra i coniugi.

        Bonus mobili e grandi elettrodomestici

        Il bonus mobili 2026 consente di detrarre il 50% delle spese per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica elevata (A o superiore per forni e lavastoviglie, E o superiore per lavatrice e frigorifero), a condizione che le spese siano collegate a un intervento di ristrutturazione edilizia iniziato nel 2025 o nel 2026. Il limite massimo di spesa detraibile per il 2026 è di 5.000 euro, con una detrazione massima di 2.500 euro, ripartita in 10 quote annuali. Nel 730 congiunto, la detrazione spetta al coniuge che ha sostenuto la spesa e che ha avviato i lavori di ristrutturazione.

        Spese per l’istruzione dei figli

        Le spese per l’istruzione (rette di asili nido, scuole dell’infanzia, scuole primarie e secondarie, università) danno diritto a detrazioni fiscali specifiche. Per gli asili nido, la detrazione è del 19% su un massimo di 632 euro per figlio. Per le scuole di ogni ordine e grado (pubbliche e private parificate), la detrazione è del 19% su un massimo di 800 euro per studente. Per le università, la detrazione riguarda le tasse di iscrizione, con un limite legato al corrispondente importo delle tasse universitarie statali. Nel 730 congiunto, queste spese si attribuiscono al coniuge che le ha effettivamente pagate, oppure vengono ripartite secondo la convenienza fiscale.

        Errori comuni nel 730 congiunto e come evitarli

        La complessità del 730 congiunto 2026 si traduce purtroppo in una serie di errori ricorrenti che possono costare rimborsi persi o, peggio, accertamenti da parte dell’Agenzia delle Entrate. Ecco gli errori più frequenti che i consulenti del CAF Centro Fiscale si trovano a correggere ogni anno.

        Il primo e più comune errore è l’errata attribuzione delle detrazioni: molte coppie attribuiscono le spese mediche o le rate del mutuo al coniuge sbagliato, senza considerare quale dei due abbia la capienza fiscale sufficiente per sfruttarle completamente. Il risultato è che una parte delle detrazioni va sprecata, riducendo il rimborso finale. Un secondo errore frequente riguarda le spese non tracciabili: dal 2020, le spese sanitarie pagate in contanti (ad eccezione dei farmaci) non danno diritto alla detrazione del 19%. Molti contribuenti continuano a indicare queste spese in dichiarazione, esponendosi a contestazioni in sede di controllo formale.

        Un terzo errore riguarda la dichiarazione del coniuge a carico: se uno dei coniugi ha un reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro (oppure 4.000 euro se ha meno di 24 anni), può essere considerato “a carico” dell’altro ai fini delle detrazioni per familiari a carico. In questo caso, il coniuge capiente può detrarre una quota aggiuntiva, ma l’importo varia in base al reddito del coniuge a carico e al reddito complessivo del dichiarante. Sbagliare questa compilazione porta a detrazioni non spettanti o, viceversa, a perdere detrazioni legittime. Infine, un errore molto frequente riguarda la scelta sbagliata di chi fa da dichiarante principale: se il dichiarante ha un reddito troppo basso per supportare il conguaglio del debito eventuale, il sostituto d’imposta potrebbe avere difficoltà a trattenere le somme dovute, con conseguenti irregolarità nel cedolino paga.

        Quando NON conviene il 730 congiunto

        Sebbene il 730 congiunto 2026 offra numerosi vantaggi, esistono situazioni in cui la scelta di presentare dichiarazioni separate risulta più conveniente o addirittura obbligatoria. Conoscere questi casi aiuta a fare la scelta giusta fin dall’inizio, evitando errori difficili da correggere.

        Il caso più ovvio è quello della separazione legale o del divorzio: i coniugi separati legalmente non possono presentare il 730 congiunto, anche se la separazione è recente e i due continuano a vivere nello stesso domicilio. La data di riferimento per verificare lo stato civile è il 31 dicembre dell’anno di imposta (per il 730/2026 si fa riferimento al 31 dicembre 2025): se a quella data la separazione era già in atto, le dichiarazioni devono essere necessariamente separate.

        Un secondo caso in cui il 730 congiunto non conviene riguarda le situazioni in cui entrambi i coniugi hanno debiti fiscali significativi: nel 730 congiunto, il debito complessivo viene addebitato al dichiarante principale tramite il suo sostituto d’imposta. Se il debito è molto elevato, potrebbe essere preferibile presentare dichiarazioni separate per diluire i versamenti. Analogamente, se uno dei coniugi ha crediti da precedenti dichiarazioni già in fase di rimborso, la presentazione del 730 congiunto potrebbe creare complicazioni nella gestione di quei crediti pregressi.

        Infine, il 730 congiunto può non essere la scelta giusta quando uno dei coniugi è un lavoratore autonomo senza sostituto d’imposta e deve presentare il modello Redditi PF per altri redditi non compatibili con il modello 730 (ad esempio plusvalenze da cessione di partecipazioni qualificate, redditi da impresa, ecc.). In questi casi, anche l’altro coniuge che potrebbe presentare il 730 potrebbe valutare la convenienza di presentare il modello Redditi PF in forma congiunta, se disponibile, oppure separatamente.

        Scadenze 730/2026: le date da non perdere

        Rispettare le scadenze del 730/2026 è fondamentale per non perdere i rimborsi in busta paga a luglio e per evitare sanzioni. Il calendario fiscale 2026 prevede le seguenti date chiave per la presentazione della dichiarazione dei redditi.

        Il 730 precompilato è reso disponibile dall’Agenzia delle Entrate sul portale online a partire dal 30 aprile 2026. Dalla stessa data, è possibile accettarlo senza modifiche, modificarlo oppure delegarne la gestione al CAF. La presentazione diretta del 730 precompilato da parte del contribuente (senza intermediari) è possibile fino al 30 settembre 2026.

        Per chi si affida al CAF o al sostituto d’imposta per la presentazione del 730 ordinario (non precompilato), le scadenze sono le seguenti:

        • Entro il 30 giugno 2026: presentazione al CAF per garantire il conguaglio nel cedolino di luglio (la scadenza più conveniente per chi si aspetta un rimborso)
        • Dal 1° luglio al 31 agosto 2026: il sostituto d’imposta effettua il conguaglio nel cedolino di settembre o di ottobre
        • Entro il 30 settembre 2026: termine ultimo assoluto per la presentazione del 730 (sia precompilato che tramite CAF)

        I pensionati che ricevono il rimborso tramite INPS seguono un calendario leggermente diverso: le dichiarazioni presentate entro fine giugno vengono conguagliate nel cedolino di agosto, mentre quelle presentate tra luglio e settembre vengono conguagliate a novembre-dicembre. Chi non presenta il 730 entro il 30 settembre 2026 perde la possibilità di utilizzare questo modello per l’anno di imposta 2025 e deve ricorrere alla dichiarazione dei redditi tramite modello Redditi PF, con scadenza al 31 ottobre 2026 (per la presentazione telematica).

        Tabella riepilogativa scadenze 730/2026

        DataEventoRimborso in busta paga
        30 aprile 2026Disponibile il 730 precompilato–
        30 giugno 2026Scadenza per rimborso a luglio (via CAF)Luglio 2026
        31 agosto 2026Secondo termine intermedioSettembre/Ottobre 2026
        30 settembre 2026Termine ultimo assoluto 730Novembre/Dicembre 2026
        31 ottobre 2026Termine Modello Redditi PF (telematico)Rimborso diretto AdE

        La raccomandazione del CAF Centro Fiscale è sempre quella di presentare la dichiarazione il prima possibile, idealmente entro fine giugno, per ricevere il conguaglio positivo già a luglio. Ogni mese di ritardo nella presentazione significa attendere un mese in più per il rimborso, che nel frattempo continua a giacere “congelato” senza interessi.

        📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

        Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

        Conclusione: ottimizza il tuo 730 congiunto con il CAF

        Il 730 congiunto 2026 è uno strumento potente nelle mani di chi lo sa usare correttamente. La corretta ripartizione delle detrazioni fiscali, la scelta ottimale del dichiarante principale, la gestione delle spese per figli a carico e il rispetto delle scadenze sono tutti elementi che possono fare la differenza di centinaia o addirittura di migliaia di euro nel rimborso finale. Affidarsi a professionisti esperti come quelli del CAF Centro Fiscale di Udine significa non lasciare nulla al caso: ogni detrazione viene verificata, ogni spesa analizzata per trovare la soluzione fiscalmente più conveniente per la tua famiglia, sia in ufficio che online da tutta Italia.

        📬

        Resta aggiornato sulle novità fiscali

        Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

        🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

        Domande frequenti sul 730 congiunto 2026

        Chi puo presentare il 730 congiunto 2026?

        Il 730 congiunto puo essere presentato dai coniugi non legalmente separati e dai partner di unioni civili registrate (ai sensi della Legge 76/2016). Almeno uno dei due deve avere un sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico). Le coppie di fatto (conviventi non sposati) non possono presentare il 730 congiunto.

        Quando arriva il rimborso del 730 congiunto?

        Se la dichiarazione viene presentata entro il 30 giugno 2026, il rimborso (conguaglio positivo) arriva in busta paga a luglio 2026. Per le dichiarazioni presentate tra luglio e agosto, il rimborso arriva a settembre-ottobre. Per quelle di settembre, a novembre-dicembre. I pensionati ricevono il rimborso nel cedolino della pensione di agosto (per dichiarazioni entro giugno) o di novembre-dicembre (per dichiarazioni di luglio-settembre).

        Come si ripartiscono le detrazioni tra i coniugi nel 730 congiunto?

        Le detrazioni spettano al coniuge che ha effettivamente sostenuto la spesa. Per le spese dei figli a carico, la detrazione si attribuisce al 50% a ciascun coniuge oppure al 100% al coniuge con reddito piu elevato (se l’altro non ha capienza fiscale sufficiente). Per le spese mediche, spetta la detrazione del 19% sulla parte eccedente la franchigia di 129,11 euro. E sempre consigliabile affidarsi a un CAF per ottimizzare la ripartizione.

        Cosa succede se uno dei coniugi non ha il sostituto d’imposta?

        Se e il coniuge dichiarante (non il dichiarante principale) a non avere un sostituto d’imposta, non ci sono problemi: il conguaglio avviene comunque tramite il sostituto del dichiarante principale. Se invece e il dichiarante principale a non avere un sostituto d’imposta, il 730 congiunto non e applicabile: occorre presentare il Modello Redditi PF, e l’eventuale rimborso viene erogato direttamente dall’Agenzia delle Entrate.

        E conveniente il 730 congiunto se entrambi i coniugi lavorano?

        Generalmente si, perche permette di ottimizzare le detrazioni (attribuendole al coniuge con reddito maggiore), semplifica la burocrazia e garantisce rimborsi rapidi in busta paga. Tuttavia, e necessario valutare caso per caso: se entrambi hanno debiti fiscali elevati, potrebbe essere piu conveniente presentare dichiarazioni separate. Il CAF Centro Fiscale effettua sempre una verifica preventiva della convenienza.


        Hai bisogno di assistenza per il 730 congiunto?

        Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a ottimizzare il tuo 730/2026 congiunto: massimizziamo le detrazioni, gestiamo la ripartizione delle spese e garantiamo il rimborso piu rapido possibile. Servizio disponibile sia in ufficio a Udine che online da tutta Italia.

        Contattaci su WhatsApp

        Oppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattato

          Il tuo nome (*)

          La tua email (*)

          Il tuo telefono (*)

          Richiesta (eventuale)

          Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

          CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640


          ARTICOLI CORRELATI

          Dichiarazione dei redditi 730
          CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI

          Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026 per Pagare Meno Tasse nel 730/2027: la Checklist Completa

          Tutto ciò che paghi entro il 31 dicembre 2026 può trasformarsi in un risparmio concreto sulla dichiarazione dei redditi dell'anno prossimo. Il 730/2027, infatti, riguarda i redditi e le spese del 2026: una volta passata la mezzanotte del…
          Settembre 28, 2026
          /
          0 Commenti
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-28 08:00:002026-09-21 13:44:07Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026 per Pagare Meno Tasse nel 730/2027: la Checklist Completa
          Dichiarazione dei redditi 730
          DICHIARAZIONE DEI REDDITI

          Dichiarazione dei Redditi Tardiva 2026: Sanzioni Ridotte, Ravvedimento e Come Presentarla

          Dichiarazione Redditi Tardiva 2026: Sanzioni e Ravvedimento
          Settembre 18, 2026
          /
          0 Commenti
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-18 08:00:002026-08-17 11:03:33Dichiarazione dei Redditi Tardiva 2026: Sanzioni Ridotte, Ravvedimento e Come Presentarla
          Dichiarazione dei redditi 730
          DICHIARAZIONE DEI REDDITI

          Calendario Fiscale 2026: Tutte le Scadenze per Privati e Imprese

          Calendario Fiscale 2026: Tutte le Scadenze per Privati e Imprese
          Settembre 15, 2026
          /
          0 Commenti
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-15 09:00:002026-08-17 11:03:20Calendario Fiscale 2026: Tutte le Scadenze per Privati e Imprese

          CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI

          ECCELLENTE
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          In base a 920 recensioni
          Google
          Pubblicato su Google Google
          Alexandra Bala profile picture
          Alexandra Bala
          04/09/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
          Pubblicato su Google Google
          paolino servidio profile picture
          paolino servidio
          03/09/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
          Pubblicato su Google Google
          Lady profile picture
          Lady
          01/09/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
          Pubblicato su Google Google
          Giulia Guida profile picture
          Giulia Guida
          25/08/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
          Pubblicato su Google Google
          Paola Zilli profile picture
          Paola Zilli
          07/08/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
          Pubblicato su Google Google
          Jacqueline B. profile picture
          Jacqueline B.
          06/08/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
          Pubblicato su Google Google
          Maura Masutto profile picture
          Maura Masutto
          06/08/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
          Pubblicato su Google Google
          Issam Elhefnawi profile picture
          Issam Elhefnawi
          31/07/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Molto gentile
          Pubblicato su Google Google
          Sibongile Moyana profile picture
          Sibongile Moyana
          30/07/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
          Pubblicato su Google Google
          Sabrina Cirina profile picture
          Sabrina Cirina
          23/07/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

          Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro Fiscale

          Maggio 4, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-04 07:42:582026-05-31 17:57:58730/2026 Congiunto: Come Ottenere i Rimborsi Rapidamente e Gestire le Detrazioni
          CAF

          Enti del Terzo Settore: Bilanci e Rendiconti 2025, Deposito al RUNTS e Regole

          Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

          Il deposito del bilancio al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) è uno degli obblighi più importanti per gli Enti del Terzo Settore (ETS) iscritti. Entro il 30 giugno 2025, tutte le organizzazioni iscritte al RUNTS devono depositare il bilancio relativo all’esercizio 2024, utilizzando i modelli ufficiali approvati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con il D.M. 5 marzo 2020. La mancata osservanza di questo obbligo espone l’ente a sanzioni significative e, nei casi più gravi, alla cancellazione dal Registro. Questa guida analizza nel dettaglio le regole, le scadenze, i modelli di bilancio e la procedura telematica per adempiere correttamente.

          📬

          Resta aggiornato sulle novità fiscali

          Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

          🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

          Indice dei contenuti

          1. RUNTS: chi è obbligato al deposito del bilancio
          2. I modelli di bilancio ETS: Modello A, B e C
          3. Soglie dimensionali e scelta del modello
          4. Scadenze deposito bilancio 2025
          5. Procedura telematica di deposito al RUNTS
          6. La Relazione di Missione: contenuto obbligatorio
          7. Sanzioni per mancato o tardivo deposito
          8. Particolarità per Imprese Sociali, ODV e APS
          9. Il ruolo del CAF nel supporto agli ETS
          10. Domande Frequenti sul bilancio degli ETS

          RUNTS: chi è obbligato al deposito del bilancio

          Il RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore), istituito dal D.Lgs. 117/2017 (Codice del Terzo Settore – CTS) e operativo dal 23 novembre 2021, è la banca dati pubblica dove sono iscritte tutte le organizzazioni del terzo settore italiane. L’iscrizione al RUNTS è condizione necessaria per godere delle agevolazioni fiscali e per qualificarsi come ETS a tutti gli effetti.

          Sono obbligati al deposito del bilancio al RUNTS tutti gli enti iscritti nelle seguenti sezioni:

          • ODV – Organizzazioni di Volontariato (art. 32 CTS)
          • APS – Associazioni di Promozione Sociale (art. 35 CTS)
          • Enti Filantropici (art. 37 CTS)
          • Reti Associative (art. 41 CTS)
          • Società di Mutuo Soccorso (art. 42 CTS)
          • Altri Enti del Terzo Settore (art. 46 CTS)
          • Imprese Sociali – comprese le cooperative sociali (D.Lgs. 112/2017)

          L’obbligo di deposito nasce dall’art. 48, comma 3 del D.Lgs. 117/2017, che prevede che gli ETS depositino il bilancio entro il 30 giugno di ogni anno presso il RUNTS per l’esercizio precedente. Tale obbligo si applica a tutti gli ETS iscritti, indipendentemente dalle dimensioni o dal volume di attività, seppure con modalità differenziate in base alle soglie dimensionali. Per approfondire le novità normative del 2026 per gli ETS, si veda anche l’articolo su Enti del Terzo Settore e RUNTS 2026: cosa cambia con il nuovo decreto.

          I modelli di bilancio ETS: Modello A, B e C

          Il D.M. 5 marzo 2020 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha approvato i modelli ufficiali di bilancio per gli ETS. I modelli sono tre, differenziati in base alla dimensione e alla complessità dell’ente:

          Modello A – Bilancio ordinario (stato patrimoniale e conto economico)

          Il Modello A è il bilancio di esercizio completo, obbligatorio per gli ETS che superano determinate soglie dimensionali (vedi sezione seguente). È strutturato secondo i principi contabili civilistici adattati alle specifiche esigenze degli enti non profit e comprende:

          • Stato Patrimoniale: attivo (immobilizzazioni, attivo circolante, ratei e risconti) e passivo (patrimonio netto, fondi rischi, debiti)
          • Conto Economico: proventi e ricavi, costi e oneri, con distinzione tra attività istituzionale e attività diverse
          • Rendiconto Finanziario: flussi finanziari da attività operativa, di investimento e di finanziamento (obbligatorio per enti con proventi superiori a 1 milione di euro)
          • Nota Integrativa: informazioni qualitative e quantitative a corredo dello stato patrimoniale e del conto economico
          • Relazione di Missione: documento narrativo sulle attività svolte e sui risultati raggiunti

          Modello B – Bilancio abbreviato

          Il Modello B è una versione semplificata del bilancio ordinario, consentita agli ETS che non superano determinati limiti dimensionali. Rispetto al Modello A, presenta uno stato patrimoniale e un conto economico con voci meno dettagliate e una nota integrativa ridotta. Non è richiesta la redazione del rendiconto finanziario. Rimane obbligatoria la Relazione di Missione.

          Modello C – Rendiconto per cassa

          Il Modello C è il rendiconto per cassa, riservato agli ETS di piccole dimensioni. Non richiede la tenuta di una contabilità ordinaria in partita doppia: è sufficiente la registrazione delle entrate e delle uscite di cassa effettivamente percepite o sostenute nel corso dell’esercizio. Anche per il Modello C è richiesta la Relazione di Missione, sebbene in forma semplificata.

          Soglie dimensionali e scelta del modello

          La scelta del modello di bilancio dipende dai proventi dell’esercizio dell’ente. La soglia principale è fissata a 220.000 euro, ma esistono ulteriori graduazioni. Di seguito la tabella riepilogativa:

          Proventi annualiModello da utilizzareDocumenti richiesti
          Fino a 220.000 euroModello C (rendiconto per cassa)Rendiconto cassa + Relazione di Missione (semplificata)
          Da 220.001 a 1.000.000 euroModello B (bilancio abbreviato)Stato patrimoniale + Conto economico (abbreviati) + Nota integrativa + Relazione di Missione
          Oltre 1.000.000 euroModello A (bilancio ordinario)Stato patrimoniale + Conto economico + Rendiconto finanziario + Nota integrativa + Relazione di Missione

          È importante precisare che la soglia dei 220.000 euro si riferisce ai proventi totali dell’ente, compresi contributi, donazioni, quote associative, ricavi da attività commerciali accessorie. Un ETS con proventi inferiori a tale soglia può tuttavia scegliere volontariamente di adottare il Modello B o A, se lo statuto o l’assemblea lo prevedono. Per quanto riguarda le Imprese Sociali, è obbligatorio il Modello A indipendentemente dai proventi, in quanto soggette anche alle disposizioni del D.Lgs. 112/2017. Ulteriori chiarimenti sull’iscrizione al RUNTS sono disponibili nell’articolo sui chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate sul Codice del Terzo Settore.

          Scadenze deposito bilancio 2025

          Le scadenze per il deposito del bilancio 2025 al RUNTS riguardano il bilancio dell’esercizio 2024. L’art. 48, comma 3 del CTS prevede che il deposito avvenga entro il 30 giugno di ogni anno. Tuttavia, prima del deposito al RUNTS devono essere rispettate alcune scadenze intermedie:

          AdempimentoScadenzaNote
          Redazione bilancio da parte dell’organo di amministrazioneEntro 4 mesi dalla chiusura esercizio (30 aprile per esercizi coincidenti con anno solare)Art. 13 CTS. Possibile proroga a 6 mesi in casi previsti da statuto
          Approvazione bilancio dall’assemblea dei soci/associatiEntro 4 mesi dalla chiusura (o 6 mesi con proroga statutaria)Per ODV/APS, verifica che lo statuto consenta la proroga
          Deposito al RUNTSEntro il 30 giugno 2025 (bilancio esercizio 2024)Art. 48, comma 3 CTS. Invio telematico tramite sportello RUNTS regionale
          Organo di controllo/Revisione legale (se obbligatorio)Prima dell’assemblea di approvazioneObbligatorio per enti con proventi oltre 220.000 euro o che presentano 2 dei 3 parametri ex art. 31 CTS

          Attenzione: per gli enti con esercizio non coincidente con l’anno solare (ad esempio chiusura al 31 marzo o al 30 settembre), la scadenza del 30 giugno potrebbe cadere prima dei 4 mesi dalla chiusura. In questi casi, l’ente deposita comunque entro il 30 giugno dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio di riferimento.

          Procedura telematica di deposito al RUNTS

          Il deposito del bilancio al RUNTS avviene esclusivamente in via telematica attraverso lo sportello RUNTS della Regione o della Provincia Autonoma nel cui territorio ha sede l’ente. La procedura si articola nelle seguenti fasi:

          Fase 1: Accesso al portale RUNTS

          Il rappresentante legale dell’ente (o un delegato con procura) accede al portale RUNTS tramite SPID, CIE o CNS. Il portale è accessibile dall’indirizzo ufficiale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Una volta autenticato, seleziona l’ente di appartenenza dal proprio profilo.

          Fase 2: Compilazione della pratica

          Dalla sezione “Deposito bilancio”, l’utente seleziona l’esercizio di riferimento e compila il modulo digitale corrispondente al modello scelto (A, B o C). I dati da inserire comprendono:

          • Dati identificativi dell’ente: codice fiscale, denominazione, sede legale
          • Periodo di riferimento: data inizio e fine esercizio
          • Voci di bilancio: inserite direttamente nel modulo digitale strutturato
          • Allegati: relazione di missione, verbale di approvazione assembleare, eventuale relazione dell’organo di controllo

          Fase 3: Firma digitale e invio

          Prima di inviare la pratica, il rappresentante legale deve firmare digitalmente il documento con firma digitale qualificata (FEQ) o con firma remota. Il sistema genera automaticamente un codice di protocollo e invia una ricevuta di presentazione all’indirizzo email o PEC registrato. L’ufficio RUNTS regionale verifica la pratica entro 60 giorni dalla ricezione (art. 50 CTS) e, in caso di irregolarità, notifica le richieste di integrazione.

          La Relazione di Missione: contenuto obbligatorio

          La Relazione di Missione è il documento narrativo che accompagna il bilancio e illustra le attività svolte dall’ente nell’esercizio, i risultati raggiunti e il perseguimento delle finalità istituzionali. È prevista dall’art. 13 del D.Lgs. 117/2017 ed è obbligatoria per tutti gli ETS, seppur con contenuto modulato in base alle dimensioni.

          Per gli ETS che adottano il Modello A o B, la Relazione di Missione deve contenere:

          • Descrizione delle attività di interesse generale svolte (art. 5 CTS) con indicazione delle risorse impiegate e dei risultati raggiunti
          • Attività diverse eventualmente svolte (art. 6 CTS) e loro incidenza percentuale rispetto alle attività principali
          • Raccolta fondi: modalità, campagne attivate, entrate raccolte
          • Risorse umane: numero di lavoratori dipendenti, collaboratori, volontari e ore di volontariato prestato
          • Struttura organizzativa: organi di governo, sistemi di controllo interno
          • Informazioni sulla continuità aziendale e prospettive future
          • Rapporti con altri ETS, enti pubblici, imprese: convenzioni, accordi, reti di collaborazione

          Per gli ETS che adottano il Modello C (rendiconto per cassa), la Relazione di Missione può essere redatta in forma semplificata, con un resoconto delle attività svolte e delle risorse umane coinvolte, senza necessità di fornire indicatori analitici di efficacia ed efficienza.

          Sanzioni per mancato o tardivo deposito

          Il mancato rispetto degli obblighi di deposito del bilancio espone gli ETS a conseguenze di natura sia amministrativa che civilistica. La disciplina sanzionatoria è contenuta nell’art. 93 del D.Lgs. 117/2017 e nelle disposizioni degli statuti regionali RUNTS.

          Sanzioni amministrative

          In caso di mancato deposito del bilancio entro la scadenza del 30 giugno, l’ufficio RUNTS competente può:

          • Diffida a depositare entro un termine assegnato (generalmente 30-60 giorni)
          • Sanzione amministrativa pecuniaria: da 100 a 1.000 euro per inadempimenti agli obblighi contabili e di rendicontazione (art. 93, comma 1 CTS)
          • Cancellazione dal RUNTS: nei casi più gravi di reiterata inadempienza, l’ente può essere cancellato dal Registro, con conseguente perdita di tutte le agevolazioni fiscali riservate agli ETS

          Conseguenze fiscali della cancellazione

          La cancellazione dal RUNTS comporta la perdita immediata dei benefici fiscali riservati agli ETS, tra cui:

          • Esonero IRES sui proventi istituzionali (art. 79 CTS)
          • Deduzioni e detrazioni per i donatori (artt. 83-84 CTS)
          • Esenzione IMU per immobili utilizzati per attività istituzionali
          • Agevolazioni postali e di bollo
          • Possibilità di ricevere il 5 per mille dell’IRPEF

          Oltre alla perdita delle agevolazioni future, l’Agenzia delle Entrate può procedere al recupero delle imposte non versate negli anni in cui l’ente ha indebitamente fruito dei benefici fiscali, con aggiunta di interessi e sanzioni. Per questo motivo è fondamentale rispettare rigorosamente le scadenze di deposito.

          Particolarità per Imprese Sociali, ODV e APS

          Alcune categorie di ETS presentano peculiarità specifiche nella redazione e nel deposito del bilancio:

          Imprese Sociali

          Le Imprese Sociali (D.Lgs. 112/2017), incluse le cooperative sociali di tipo A e B, sono soggette a obblighi contabili più stringenti. Devono obbligatoriamente:

          • Adottare il Modello A (bilancio ordinario) indipendentemente dai proventi
          • Redigere il bilancio sociale annuale (art. 9 D.Lgs. 112/2017), che illustra l’impatto sociale delle attività svolte
          • Depositare il bilancio sia al RUNTS che al Registro delle Imprese (per le imprese sociali costituite in forma societaria)
          • Prevedere la revisione legale dei conti se superano i parametri dimensionali del Codice Civile

          ODV e APS: obblighi di organo di controllo

          Per le ODV (Organizzazioni di Volontariato) e le APS (Associazioni di Promozione Sociale), la nomina dell’organo di controllo è obbligatoria quando l’ente supera, per due esercizi consecutivi, almeno due dei seguenti parametri (art. 30 CTS):

          • Totale dell’attivo: 110.000 euro
          • Proventi, ricavi e rendite: 220.000 euro
          • Dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 5 unità

          L’organo di controllo, composto da uno o più sindaci revisori, verifica la regolarità contabile e la conformità del bilancio. Le sue osservazioni devono essere allegate al bilancio depositato al RUNTS. Per ODV e APS con proventi superiori a 1 milione di euro, è obbligatoria anche la revisione legale dei conti da parte di un revisore iscritto nel registro MEF.

          Il ruolo del CAF nel supporto agli ETS

          Il CAF Centro Fiscale di Udine supporta gli Enti del Terzo Settore del Friuli Venezia Giulia in tutte le fasi degli adempimenti contabili e fiscali previsti dal Codice del Terzo Settore. Il nostro team di esperti offre assistenza concreta per:

          • Scelta del modello di bilancio più adatto alle dimensioni e alla struttura dell’ente (Modello A, B o C)
          • Predisposizione della documentazione contabile: stato patrimoniale, conto economico, nota integrativa
          • Redazione della Relazione di Missione secondo le linee guida ministeriali
          • Deposito telematico al RUNTS: gestione della procedura informatica e firma digitale
          • Verifica della conformità agli obblighi del D.Lgs. 117/2017 e del D.M. 5 marzo 2020
          • Consulenza fiscale sulle agevolazioni IRPEF/IRES riservate agli ETS iscritti al RUNTS
          • Supporto per la revisione dei conti e per la nomina dell’organo di controllo

          Gli ETS di piccole dimensioni che adottano il rendiconto per cassa (Modello C) trovano nel CAF un supporto fondamentale per organizzare correttamente la registrazione delle entrate e delle uscite e per predisporre la Relazione di Missione, spesso trascurata ma obbligatoria. Le associazioni che gestiscono anche attività di interesse sportivo dilettantistico trovano nel nostro CAF competenze specifiche su entrambi gli ambiti normativi.

          Per le associazioni di promozione sociale e le organizzazioni di volontariato che rientrano nei parametri che richiedono la nomina dell’organo di controllo, il CAF può inoltre fornire indicazioni per la selezione di professionisti abilitati nella provincia di Udine e nel territorio del Friuli Venezia Giulia.

          📬

          Resta aggiornato sulle novità fiscali

          Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

          🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

          📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

          Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la gestione fiscale e amministrativa di Associazioni Sportive Dilettantistiche. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

          Conclusioni: adempiere correttamente per tutelare l’ente

          Il deposito del bilancio al RUNTS entro il 30 giugno 2025 non è soltanto un obbligo formale, ma un atto fondamentale per garantire la trasparenza e la credibilità dell’ente verso i propri associati, donatori e la comunità. La scelta del modello corretto (A, B o C) in base ai proventi effettivi, la corretta redazione della Relazione di Missione e il rispetto della procedura telematica sono i tre pilastri per adempiere senza incorrere in sanzioni.

          Gli ETS che si trovano per la prima volta ad affrontare questi adempimenti, o che in passato hanno avuto difficoltà, possono contare sul supporto specializzato del CAF Centro Fiscale di Udine, che opera nel territorio friulano con competenze specifiche sulle normative che regolano il terzo settore, incluse le particolarità del sistema fiscale regionale del Friuli Venezia Giulia.

          Domande Frequenti sul bilancio degli ETS

          Entro quando si deve depositare il bilancio al RUNTS nel 2025?

          Il bilancio relativo all’esercizio 2024 deve essere depositato al RUNTS entro il 30 giugno 2025. Prima di questa data, il bilancio deve essere approvato dall’assemblea degli associati, generalmente entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio (30 aprile per gli enti con esercizio coincidente con l’anno solare), con possibile proroga a 6 mesi se prevista dallo statuto.

          Quale modello di bilancio deve usare un’associazione con proventi di 150.000 euro?

          Un’associazione con proventi annuali fino a 220.000 euro puo utilizzare il Modello C, ovvero il rendiconto per cassa. Non e richiesta la tenuta di una contabilita in partita doppia. E tuttavia necessario allegare la Relazione di Missione, anche in forma semplificata, e il verbale di approvazione assembleare.

          Cosa succede se un ETS non deposita il bilancio al RUNTS?

          In caso di mancato deposito, l’ufficio RUNTS regionale invia una diffida a regolarizzare entro un termine assegnato. Se l’ente non adempie, puo essere irrogata una sanzione amministrativa pecuniaria (da 100 a 1.000 euro) e, nei casi di reiterata inadempienza, l’ente rischia la cancellazione dal RUNTS, con conseguente perdita di tutte le agevolazioni fiscali, compresa la possibilita di ricevere il 5 per mille.

          Le cooperative sociali devono depositare il bilancio al RUNTS?

          Si, le cooperative sociali sono Imprese Sociali ai sensi del D.Lgs. 112/2017 e sono iscritte al RUNTS nella sezione ‘Imprese Sociali’. Devono depositare il bilancio al RUNTS entro il 30 giugno e, se costituite in forma societaria, anche al Registro delle Imprese. Sono obbligate ad adottare il Modello A (bilancio ordinario) e a redigere il bilancio sociale annuale.

          Un’ODV con 3 dipendenti e proventi di 180.000 euro deve nominare l’organo di controllo?

          No. L’obbligo di nomina dell’organo di controllo scatta solo quando l’ente supera per due esercizi consecutivi almeno due dei tre parametri: attivo 110.000 euro, proventi 220.000 euro, 5 dipendenti medi. Un’ODV con 3 dipendenti e 180.000 euro di proventi supera solo il parametro dipendenti, quindi non e ancora obbligata alla nomina.


          Hai Bisogno di Supporto per il Bilancio ETS?

          Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con tutti gli adempimenti contabili e fiscali per gli Enti del Terzo Settore: scelta del modello di bilancio, redazione della Relazione di Missione e deposito telematico al RUNTS.

          Contattaci su WhatsApp

          Oppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattato

            Il tuo nome (*)

            La tua email (*)

            Il tuo telefono (*)

            Richiesta (eventuale)

            Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

            CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640


            ARTICOLI CORRELATI

            Dichiarazione di successione CAF - assistenza ereditaria Centro Fiscale Udine
            CAF, SUCCESSIONI

            Successione Figli 2026: Quote, Diritti e Imposte – Guida Completa

            Questo articolo è stato redatto con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.
            Ottobre 6, 2026
            /
            0 Commenti
            https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/dichiarazione-di-successione.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-06 14:00:002026-09-29 07:43:44Successione Figli 2026: Quote, Diritti e Imposte – Guida Completa
            Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
            CAF

            CAF Udine Online vs Sportello Fisico 2026: 730, ISEE e RED da Remoto in Tutto il FVG

            CAF Udine Online vs Sportello Fisico 2026: Come Funziona il Servizio da Remoto per 730, ISEE e RED in Tutto il FVGVivi a Trieste, Pordenone, Gorizia, in Carnia o in un comune del Friuli lontano da Udine? Hai una disabilità e spostarti…
            Ottobre 1, 2026
            /
            0 Commenti
            https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-10-01 15:00:002026-09-29 07:39:18CAF Udine Online vs Sportello Fisico 2026: 730, ISEE e RED da Remoto in Tutto il FVG
            Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
            CAF, ISEE

            ISEE 2027: Guida Completa a Prima Casa, Redditi, Patrimoni e 10 Documenti da Preparare

            Guida completa all'ISEE 2027: quando si rinnova, come pesa la prima casa dopo l'innalzamento della franchigia, quali redditi e patrimoni entrano nel calcolo, la checklist dei documenti da preparare e gli errori più frequenti da evitare.
            Settembre 30, 2026
            /
            0 Commenti
            https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-30 13:00:002026-09-29 07:36:06ISEE 2027: Guida Completa a Prima Casa, Redditi, Patrimoni e 10 Documenti da Preparare

            CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI

            ECCELLENTE
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            In base a 920 recensioni
            Google
            Pubblicato su Google Google
            Alexandra Bala profile picture
            Alexandra Bala
            04/09/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
            Pubblicato su Google Google
            paolino servidio profile picture
            paolino servidio
            03/09/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
            Pubblicato su Google Google
            Lady profile picture
            Lady
            01/09/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
            Pubblicato su Google Google
            Giulia Guida profile picture
            Giulia Guida
            25/08/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
            Pubblicato su Google Google
            Paola Zilli profile picture
            Paola Zilli
            07/08/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
            Pubblicato su Google Google
            Jacqueline B. profile picture
            Jacqueline B.
            06/08/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
            Pubblicato su Google Google
            Maura Masutto profile picture
            Maura Masutto
            06/08/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
            Pubblicato su Google Google
            Issam Elhefnawi profile picture
            Issam Elhefnawi
            31/07/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Molto gentile
            Pubblicato su Google Google
            Sibongile Moyana profile picture
            Sibongile Moyana
            30/07/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
            Pubblicato su Google Google
            Sabrina Cirina profile picture
            Sabrina Cirina
            23/07/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

            Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro Fiscale

            Maggio 3, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
            https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-03 09:17:392026-05-31 16:50:14Enti del Terzo Settore: Bilanci e Rendiconti 2025, Deposito al RUNTS e Regole
            CAF

            Congedo Straordinario Legge 104: 2 Anni Retribuiti nel 2026

            Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

            Il congedo straordinario Legge 104 è uno dei diritti più importanti per chi assiste un familiare con disabilità grave. Si tratta di un periodo di assenza retribuita dal lavoro, fino a un massimo di 2 anni nell’arco della vita lavorativa, previsto dall’articolo 42, comma 5, del Decreto Legislativo 151/2001. Nel 2026 le regole sono confermate con alcuni aggiornamenti sugli importi massimi. In questa guida ti spieghiamo tutto: chi ne ha diritto, quanto si percepisce, come fare domanda all’INPS e quali sono le novità.

            Indice dei contenuti

            1. Cos’è il congedo straordinario Legge 104
            2. Durata massima: 2 anni nella vita lavorativa
            3. Retribuzione e tetto massimo INPS 2026
            4. Ordine di priorità degli aventi diritto
            5. Requisiti: convivenza e disabilità grave
            6. Contributi figurativi durante il congedo
            7. Come fare domanda INPS
            8. Congedo straordinario e congedo parentale: differenze
            9. FAQ congedo straordinario 104

            Cos’è il congedo straordinario Legge 104

            Il congedo straordinario retribuito è un’agevolazione prevista dalla Legge 104/1992 e disciplinata dall’articolo 42, comma 5, del D.Lgs. 151/2001 (Testo Unico sulla maternità e paternità). Permette ai lavoratori dipendenti di assentarsi dal lavoro per assistere un familiare con disabilità grave riconosciuta ai sensi dell’art. 3, comma 3, della Legge 104.

            In parole semplici: se hai un familiare (coniuge, genitore, figlio, fratello o sorella) con handicap grave certificato, puoi chiedere fino a 2 anni di congedo retribuito al 100% dello stipendio, con un tetto massimo stabilito ogni anno dall’INPS. Il posto di lavoro è garantito: il datore di lavoro non può licenziarti durante il congedo.

            Durata massima: 2 anni nella vita lavorativa

            Il congedo straordinario 104 ha una durata massima complessiva di 2 anni (730 giorni) nell’arco dell’intera vita lavorativa. Questo limite si riferisce al singolo lavoratore, non al familiare assistito. Significa che:

            • Puoi fruire dei 2 anni in modo continuativo (tutto insieme) oppure frazionato (periodi separati, anche singole giornate)
            • Il conteggio include sia i giorni lavorativi che i festivi compresi nel periodo di congedo continuativo
            • Se hai già usufruito di parte del congedo, puoi chiedere il residuo in un momento successivo
            • Il limite di 2 anni è complessivo per tutti i familiari assistiti: se assisti prima un genitore e poi un coniuge, il totale resta 2 anni

            Un aspetto importante: più familiari possono assistere la stessa persona disabile, ma non contemporaneamente. Solo un lavoratore alla volta può fruire del congedo per lo stesso familiare.

            Retribuzione e tetto massimo INPS 2026

            Durante il congedo straordinario hai diritto a un’indennità pari al 100% della retribuzione percepita nell’ultimo mese di lavoro precedente il congedo. Tuttavia, esiste un tetto massimo annuo stabilito dall’INPS e rivalutato ogni anno in base all’indice ISTAT.

            Per il 2026, il tetto massimo dell’indennità è di circa 56.586 euro lordi annui (comprensivi dei contributi figurativi). Se il tuo stipendio è inferiore al tetto, percepisci il 100%. Se è superiore, l’indennità viene limitata al massimale.

            L’indennità comprende:

            • Retribuzione lorda fino al tetto massimo
            • Contributi figurativi calcolati sulla stessa base
            • Ratei di tredicesima mensilità

            L’indennità è anticipata dal datore di lavoro e poi rimborsata dall’INPS. Per i lavoratori con stipendi molto alti, la parte eccedente il tetto non viene coperta.

            Ordine di priorità degli aventi diritto

            La legge stabilisce un ordine di priorità preciso per chi può richiedere il congedo straordinario. Non è possibile “saltare” un livello se la persona con priorità superiore è presente e in grado di assistere il familiare disabile:

            1. Coniuge convivente (o parte dell’unione civile) della persona con disabilità grave
            2. Genitori, anche adottivi o affidatari, in caso di mancanza, decesso o patologie invalidanti del coniuge
            3. Figlio convivente, in caso di mancanza, decesso o patologie invalidanti dei genitori
            4. Fratello o sorella convivente, in caso di mancanza, decesso o patologie invalidanti del figlio
            5. Parente o affine entro il terzo grado convivente, come ultima possibilità

            Dal 2022, grazie alla sentenza della Corte Costituzionale n. 232/2018 e alle successive modifiche normative, anche il convivente di fatto (more uxorio) può accedere al congedo straordinario, equiparato al coniuge convivente.

            Requisiti: convivenza e disabilità grave

            Per ottenere il congedo straordinario Legge 104 servono due requisiti fondamentali:

            Disabilità grave (art. 3, comma 3, Legge 104)

            Il familiare assistito deve avere il riconoscimento di handicap in situazione di gravità ai sensi dell’art. 3, comma 3, della Legge 104/1992. Non basta un’invalidità civile generica: serve la specifica certificazione di gravità rilasciata dalla commissione medica ASL/INPS.

            Convivenza con il familiare disabile

            Per coniuge e convivente di fatto, la convivenza è richiesta ed è verificata tramite lo stato di famiglia o la residenza anagrafica. Per i genitori naturali non è necessaria la convivenza. Per figli, fratelli e parenti entro il terzo grado, la convivenza è obbligatoria e deve essere già instaurata al momento della domanda.

            Se non sei ancora convivente, puoi trasferire la residenza prima di presentare la domanda. L’INPS verifica la convivenza al momento della richiesta.

            Contributi figurativi durante il congedo

            Durante il congedo straordinario, l’INPS accredita i contributi figurativi, cioè contributi previdenziali “virtuali” che valgono per il calcolo della pensione. Questo significa che i 2 anni di congedo non creano “buchi” nella tua carriera contributiva.

            I contributi figurativi sono calcolati sulla base della retribuzione percepita (o del tetto massimo, se lo stipendio è superiore). Contano sia per il diritto alla pensione sia per il calcolo dell’importo dell’assegno pensionistico.

            Attenzione: i contributi figurativi del congedo straordinario non sono utili per raggiungere i requisiti della NASPI (indennità di disoccupazione), che richiede contribuzione effettiva.

            Come fare domanda INPS

            La domanda di congedo straordinario si presenta esclusivamente all’INPS. Ecco la procedura passo per passo:

            1. Verifica i requisiti: assicurati che il familiare abbia il verbale di handicap grave (art. 3, comma 3, L. 104) e che la convivenza sia attestata
            2. Accedi al portale INPS con SPID, CIE o CNS
            3. Cerca il servizio: “Congedo straordinario per assistere familiari disabili in situazione di gravità”
            4. Compila la domanda online: inserisci i dati del familiare, il tipo di parentela, il periodo richiesto e allega la documentazione
            5. Invia la domanda e conserva la ricevuta con il numero di protocollo
            6. Comunica al datore di lavoro: invia copia della domanda INPS con almeno 15 giorni di preavviso (salvo urgenze)

            In alternativa al portale online, puoi presentare domanda tramite il Contact Center INPS (803 164 da rete fissa, 06 164 164 da cellulare) oppure attraverso un patronato. Il CAF Centro Fiscale di Udine può assisterti nella compilazione e nell’invio della domanda.

            Congedo straordinario e congedo parentale: differenze

            Molti confondono il congedo straordinario con il congedo parentale, ma sono due istituti completamente diversi:

            CaratteristicaCongedo straordinario 104Congedo parentale
            ScopoAssistere familiare con disabilità graveCura dei figli (anche sani)
            DurataMax 2 anni nella vita lavorativaMax 10-11 mesi per coppia
            Retribuzione100% (con tetto INPS)30% (80% per alcune mensilità nel 2026)
            RequisitoHandicap grave art. 3 c. 3 L. 104Figlio fino a 12 anni
            ConvivenzaRichiesta (salvo genitori)Non richiesta

            I due congedi sono cumulabili: puoi fruire sia del congedo parentale per i tuoi figli sia del congedo straordinario per un genitore disabile, purché i periodi non si sovrappongano.

            📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

            Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

            FAQ congedo straordinario 104

            Il congedo straordinario è compatibile con il lavoro part-time?

            Sì, anche i lavoratori part-time possono richiedere il congedo straordinario. L’indennità sarà proporzionata all’orario di lavoro effettivo.

            Posso frazionare il congedo in singole giornate?

            Sì, il congedo può essere fruito in modo frazionato, anche a singole giornate. In caso di fruizione frazionata, i giorni festivi e non lavorativi compresi tra due periodi di congedo non vengono conteggiati.

            Cosa succede se perdo il lavoro durante il congedo?

            Il datore di lavoro non può licenziarti durante il congedo straordinario. Il posto di lavoro è garantito dalla legge. Se l’azienda chiude o ci sono licenziamenti collettivi, hai diritto alla NASPI come qualsiasi altro lavoratore.

            Il congedo straordinario si può chiedere per un genitore non convivente?

            Sì, per i genitori (naturali, adottivi o affidatari) del disabile non è richiesta la convivenza. Questo requisito si applica invece a figli, fratelli e parenti entro il terzo grado.

            Quanto tempo ci vuole per l’approvazione della domanda INPS?

            I tempi medi di risposta dell’INPS sono di 30-60 giorni dalla presentazione della domanda. È consigliabile presentare la domanda con largo anticipo rispetto alla data di inizio del congedo desiderata.

            Hai bisogno di assistenza per il congedo straordinario?

            La procedura per il congedo straordinario Legge 104 può sembrare complessa, tra requisiti di convivenza, ordine di priorità e documentazione da presentare. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste in ogni fase: dalla verifica dei requisiti alla compilazione della domanda INPS.

            Scrivici su WhatsApp

            Oppure compila il modulo per essere ricontattato:

              Il tuo nome (*)

              La tua email (*)

              Il tuo telefono (*)

              Richiesta (eventuale)

              Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

              CAF Centro Fiscale – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine | Tel. 0432 1638640

              Maggio 3, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
              https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-05-03 09:00:002026-05-31 17:58:07Congedo Straordinario Legge 104: 2 Anni Retribuiti nel 2026
              CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI

              Detrazione Mantenimento Cane Guida 2026: 1.100 euro nel Modello 730 (rigo E81)

              Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

              La detrazione per il mantenimento del cane guida è un'agevolazione fiscale riservata alle persone non vedenti che possiedono un cane guida regolarmente addestrato. Nel Modello 730/2026 (redditi 2025) la detrazione forfettaria sale da 1.000 a 1.100 euro: un importo fisso, non legato al 19% e non subordinato alla presentazione di scontrini o fatture.

              In questa guida del CAF Centro Fiscale di Udine spieghiamo come funziona davvero la detrazione del rigo E81 del Quadro E, chi può richiederla, come si compila il modello e perché è importante distinguerla dalla diversa detrazione del 19% sulle spese di acquisto del cane guida.

              Cos'è la detrazione forfettaria mantenimento cane guida (rigo E81)

              Il rigo E81 del Modello 730/2026 è dedicato esclusivamente alle persone non vedenti che mantengono un cane guida. Si tratta di una detrazione forfettaria: barrando la casella, viene riconosciuto un importo fisso, indipendentemente dalle spese effettivamente sostenute per l'animale (cibo, veterinario, accessori).

              Nel 730/2026 l'importo della detrazione forfettaria sale a 1.100 euro (era 1.000 euro fino al 730/2025). Il nuovo importo viene applicato in fase di compilazione del modello e compare al rigo 38 del prospetto di liquidazione (il riepilogo delle detrazioni).

              Anno fiscaleModello 730Detrazione forfettaria
              Redditi 2024730/20251.000 euro
              Redditi 2025730/20261.100 euro

              Non è il 19%: è una somma fissa

              È importante chiarire un equivoco frequente: la detrazione del rigo E81 non è il 19% di un importo. Si tratta di una somma fissa che il sistema applica direttamente in dichiarazione barrando la casella, senza calcoli percentuali.

              La differenza con altre voci del Quadro E è sostanziale: per le spese mediche, ad esempio, occorre indicare l'importo speso e l'Agenzia delle Entrate calcola il 19% al netto della franchigia di 129,11 euro. Per il mantenimento del cane guida, invece, basta barrare la casella e l'importo di 1.100 euro viene riconosciuto in via forfettaria.

              Chi può richiedere la detrazione

              La detrazione del rigo E81 spetta esclusivamente alla persona non vedente proprietaria del cane guida. Non può essere indicata in dichiarazione da un familiare, anche se la persona non vedente è fiscalmente a carico. È un punto delicato che spesso genera confusione nelle famiglie con un componente non vedente a carico.

              Conseguenza pratica: la persona non vedente proprietaria del cane guida deve presentare il proprio Modello 730 (o Modello Redditi PF) per beneficiare della detrazione, anche se per il resto sarebbe a carico fiscale di un familiare. Senza dichiarazione propria, la detrazione viene persa.

              Requisiti soggettivi

              • Cecità totale oppure residuo visivo non superiore a 1/20 in entrambi gli occhi con eventuale correzione
              • Possesso effettivo del cane guida regolarmente addestrato presso un centro riconosciuto
              • Indicazione una sola volta per ciascun contribuente, anche in caso di possesso di più cani guida

              La detrazione è legata alla capienza fiscale

              La detrazione forfettaria di 1.100 euro è un importo che si sottrae direttamente dall'IRPEF dovuta. Funziona quindi solo se il contribuente paga IRPEF sufficiente: la quota di detrazione che eccede l'imposta lorda viene perduta, perché non è un credito d'imposta rimborsabile.

              Esempi pratici

              • IRPEF dovuta 0 euro: il contribuente non recupera nulla. La detrazione di 1.100 euro non genera rimborso.
              • IRPEF dovuta 500 euro: il contribuente recupera solo 500 euro. La parte eccedente (600 euro) viene persa.
              • IRPEF dovuta 1.500 euro: il contribuente recupera l'intera detrazione di 1.100 euro.

              Per questo motivo la detrazione è piena solo per chi ha un reddito imponibile sufficiente a generare imposta lorda capiente. Nei casi di reddito basso o nullo, l'agevolazione è solo parziale o inesistente.

              Come compilare il rigo E81 nel Modello 730/2026

              La compilazione è estremamente semplice: nella Sezione VI del Quadro E (“Altre detrazioni”), in corrispondenza del rigo E81, basta apporre una X nella casella. Non occorre indicare l'importo, né allegare scontrini o fatture: l'importo forfettario di 1.100 euro viene applicato in automatico dal sistema.

              Documentazione da conservare

              Anche se non serve allegare nulla in dichiarazione, il contribuente deve conservare per eventuali controlli:

              • Certificato medico di cecità (totale o con residuo visivo non superiore a 1/20)
              • Documentazione del centro di addestramento riconosciuto da cui proviene il cane guida
              • Documenti che attestino la proprietà del cane (microchip, libretto sanitario)

              Dove appare nella dichiarazione

              Una volta compilato il rigo E81 e completata la dichiarazione, l'importo della detrazione forfettaria di 1.100 euro compare al rigo 38 del prospetto di liquidazione del Modello 730/2026. Consigliamo di verificare sempre questa sezione prima di firmare la dichiarazione.

              Diversa dalla detrazione del 19% per l'acquisto del cane

              Il rigo E81 va tenuto separato dalla detrazione del 19% per l'acquisto del cane guida, che rientra invece tra le spese sanitarie del rigo E5. Sono due agevolazioni distinte e cumulabili:

              Acquisto cane guidaMantenimento cane guida
              RigoE5 (spese sanitarie 19%)E81 (detrazione forfettaria)
              TipoDetrazione 19% sull'importo spesoImporto fisso 1.100 euro
              FrequenzaUna volta ogni 4 anniOgni anno
              DocumentiFattura di acquistoNessuno (basta barrare la casella)
              IVA acquistoAliquota agevolata 4%—

              Chi acquista per la prima volta un cane guida può quindi beneficiare nello stesso anno sia della detrazione del 19% sulla spesa di acquisto (rigo E5), sia della detrazione forfettaria di mantenimento (rigo E81). Negli anni successivi, fino al successivo acquisto, resta solo la detrazione forfettaria del rigo E81.

              Lo storico degli importi nel tempo

              L'importo forfettario per il mantenimento del cane guida ha avuto diversi adeguamenti nel corso degli anni:

              • Fino al 2001: 1.000.000 di lire
              • Dal 2002 con l'introduzione dell'euro: 516,46 euro
              • Dal 730/2020 (redditi 2019): 1.000 euro
              • Dal 730/2026 (redditi 2025): 1.100 euro

              📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

              Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

              Domande frequenti sul rigo E81

              Devo conservare scontrini per cibo e veterinario?

              No. La detrazione forfettaria del rigo E81 prescinde dalle spese effettivamente sostenute. Non occorre conservare scontrini di cibo, accessori o visite veterinarie. È sufficiente la documentazione di proprietà del cane guida e del certificato di cecità.

              Posso indicare in dichiarazione il cane guida del mio familiare a carico?

              No. La detrazione del rigo E81 spetta esclusivamente alla persona non vedente proprietaria del cane. Anche se il familiare non vedente è fiscalmente a tuo carico, la detrazione non è trasferibile: deve essere il proprietario a presentare la propria dichiarazione.

              Cosa succede se la mia IRPEF è inferiore a 1.100 euro?

              Recuperi solo l'importo pari all'IRPEF dovuta. La parte di detrazione eccedente l'imposta lorda non genera rimborso e viene perduta. La detrazione forfettaria del rigo E81 non è un credito d'imposta rimborsabile.

              Cosa cambia tra il 730/2025 e il 730/2026?

              L'importo forfettario passa da 1.000 a 1.100 euro. La modalità di compilazione (barrare la casella E81) e i requisiti per beneficiare della detrazione restano invariati.

              Hai bisogno di aiuto con il tuo Modello 730?

              Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste le persone con disabilità visiva nella corretta compilazione del Modello 730/2026, garantendo l'applicazione di tutte le detrazioni spettanti, inclusa la detrazione forfettaria di 1.100 euro per il mantenimento del cane guida.

              Per prendere appuntamento o richiedere informazioni, contatta il nostro CAF di Udine: ti aiuteremo a verificare i requisiti, raccogliere la documentazione necessaria e a compilare la dichiarazione in modo corretto.

              Maggio 3, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
              https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-03 08:17:392026-05-31 17:58:15Detrazione Mantenimento Cane Guida 2026: 1.100 euro nel Modello 730 (rigo E81)
              CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

              Certificato di Pensione INPS 2026: Cosè il Modello ObisM e Come Scaricarlo

              Pensione 2026 INPS

              Il modello ObisM 2026 è il certificato di pensione INPS che ogni anno l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale invia ai pensionati italiani. Si tratta di un documento fondamentale che attesta l’importo della pensione percepita, le ritenute fiscali applicate, le detrazioni riconosciute e i contributi versati nell’anno precedente. In poche parole, è l’equivalente della Certificazione Unica (CU) per i pensionati: un documento indispensabile per presentare la dichiarazione dei redditi con il modello 730 o con il modello Redditi PF.

              Nel 2026, il modello ObisM riguarda i redditi pensionistici percepiti nel corso del 2025. L’INPS lo mette a disposizione in formato digitale sul portale MyINPS a partire da gennaio-febbraio, mentre la copia cartacea viene recapitata per posta ai pensionati che non hanno un indirizzo digitale registrato. Capire dove trovare il modello ObisM, come scaricarlo e come utilizzarlo correttamente può fare la differenza tra una dichiarazione dei redditi corretta e una con errori che potrebbero costare sanzioni.

              📬

              Resta aggiornato sulle novità fiscali

              Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

              🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

              Indice dei contenuti

              1. Cos’è il modello ObisM: la guida completa
              2. Cosa contiene il modello ObisM: tutti i dati
              3. Quando viene rilasciato nel 2026
              4. Come scaricarlo su MyINPS (SPID, CIE, CNS)
              5. Come riceverlo per posta o richiederlo al CAF
              6. Differenza tra modello ObisM e Certificazione Unica (CU)
              7. Come usare il modello ObisM per la dichiarazione dei redditi
              8. Scadenze fiscali 2026 legate al modello ObisM
              9. Errori frequenti e come correggerli
              10. Domande frequenti sul modello ObisM 2026

              Cos’è il modello ObisM: la guida completa

              Il termine ObisM è l’acronimo di Osservatorio Buste paga e Indennità – Sostituto d’imposta (Mensilità). Si tratta del documento ufficiale che l’INPS rilascia annualmente a tutti i pensionati che ricevono una prestazione previdenziale dall’Istituto. Tecnicamente, il modello ObisM è un prospetto di liquidazione della pensione che riassume in modo dettagliato tutti i dati fiscali e previdenziali relativi all’anno di riferimento.

              Va subito chiarita una distinzione importante: il modello ObisM NON è la Certificazione Unica (CU), anche se entrambi i documenti riguardano i redditi da pensione. Il modello ObisM è un documento di supporto, un riepilogo mensile e annuale degli importi erogati, mentre la CU (ex CUD) è la certificazione fiscale ufficiale rilasciata ai sensi della normativa tributaria. Tuttavia, per molti pensionati il modello ObisM è il documento principale con cui si recano al CAF per presentare la dichiarazione dei redditi, perché contiene tutte le informazioni necessarie.

              Il documento viene prodotto dall’INPS in qualità di sostituto d’imposta: questo significa che l’INPS trattiene direttamente dalla pensione le imposte IRPEF dovute, le addizionali regionali e comunali, e applica le detrazioni spettanti. Il modello ObisM certifica quindi non solo quanto il pensionato ha ricevuto, ma anche quanto ha già pagato in tasse e quali detrazioni gli sono state riconosciute nel corso dell’anno.

              Cosa contiene il modello ObisM: tutti i dati

              Il modello ObisM è strutturato in modo da fornire una panoramica completa della situazione fiscale e previdenziale del pensionato. Di seguito le principali sezioni che lo compongono.

              Dati anagrafici e identificativi

              La prima sezione riporta i dati anagrafici del pensionato: nome, cognome, codice fiscale, data di nascita, indirizzo di residenza e il numero di posizione assicurativa INPS. Questi dati sono fondamentali per verificare che il documento sia correttamente intestato e che il codice fiscale corrisponda a quello utilizzato nella dichiarazione dei redditi.

              Tipologia e importi della pensione

              Il cuore del documento è la sezione relativa agli importi pensionistici. Vengono indicati:

              • Pensione lorda mensile: l’importo lordo della pensione prima delle ritenute fiscali
              • Tredicesima mensilità: il rateo della tredicesima, anch’essa soggetta a tassazione
              • Arretrati e conguagli: eventuali somme corrisposte in ritardo o aggiustamenti di importo
              • Assegni accessori: ad esempio l’assegno per il nucleo familiare (ANF) se spettante
              • Rivalutazione ISTAT: l’adeguamento annuale delle pensioni al costo della vita
              • Totale pensione lorda annua: la somma di tutte le competenze lorde percepite nell’anno

              Ritenute fiscali: IRPEF e addizionali

              Questa sezione mostra il dettaglio delle imposte trattenute alla fonte dall’INPS come sostituto d’imposta:

              • IRPEF trattenuta: l’imposta sul reddito delle persone fisiche calcolata sulle pensioni percepite, applicando le aliquote per scaglioni (dal 23% al 43%)
              • Addizionale regionale IRPEF: la quota destinata alla Regione di residenza (varia dall’1,23% a circa il 3,33% a seconda della Regione)
              • Addizionale comunale IRPEF: la quota destinata al Comune di residenza (generalmente dallo 0% allo 0,8%)
              • Conguaglio fiscale: l’eventuale conguaglio positivo o negativo effettuato a fine anno dall’INPS

              Detrazioni fiscali applicate

              Una delle sezioni più importanti del modello ObisM riguarda le detrazioni fiscali già riconosciute dall’INPS direttamente sulla pensione. Vengono riportate:

              • Detrazione per redditi da pensione (art. 13 TUIR): spetta a tutti i pensionati con reddito fino a 55.000 euro, con importo decrescente all’aumentare del reddito
              • Detrazioni per carichi di famiglia: coniuge a carico, figli a carico (per le situazioni non coperte dall’assegno unico universale)
              • Detrazioni per altri carichi: genitori anziani a carico, altri familiari
              • Totale detrazioni applicate: la somma complessiva delle detrazioni riconosciute nell’anno

              Quando viene rilasciato nel 2026

              Ogni anno, il modello ObisM relativo all’anno precedente viene reso disponibile dall’INPS secondo un calendario preciso. Per il 2026, il documento certifica i redditi da pensione percepiti nel corso del 2025.

              Calendario di rilascio 2026

              L’INPS segue generalmente questo calendario per la messa a disposizione del modello ObisM:

              • Gennaio 2026: prima rielaborazione dei dati e disponibilità parziale sul portale MyINPS
              • Febbraio 2026: il modello ObisM definitivo è disponibile per la maggior parte dei pensionati sul portale web
              • Febbraio-Marzo 2026: invio per posta agli aventi diritto che non hanno accesso digitale o che lo hanno richiesto
              • Aprile 2026: Certificazione Unica (CU) disponibile sul portale (documento fiscalmente più rilevante per il 730)

              Attenzione: la tempistica può variare leggermente in base alla complessità della posizione previdenziale (chi ha pensioni di diverse gestioni, arretrati o conguagli particolari potrebbe ricevere il documento in ritardo rispetto alla data standard).

              Per quanto riguarda la Certificazione Unica pensionati 2026, l’INPS è tenuto a trasmetterla all’Agenzia delle Entrate e a renderla disponibile al pensionato entro il 16 marzo 2026, come previsto dalla normativa fiscale vigente (art. 4 D.P.R. 322/1998).

              Come scaricarlo su MyINPS (SPID, CIE, CNS)

              Il modo più rapido e autonomo per ottenere il modello ObisM è scaricarlo direttamente dal portale MyINPS (myinps.inps.it), il sistema di accesso personale ai servizi INPS online. Per accedere è necessario disporre di uno dei seguenti sistemi di autenticazione digitale:

              • SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale): il metodo più diffuso, gratuito e disponibile tramite provider come Poste Italiane, TIM, Aruba, Namirial e altri. Si ottiene con un documento di identità valido e il codice fiscale
              • CIE (Carta di Identità Elettronica): la carta di identità rilasciata dal 2016 dai Comuni italiani, dotata di chip NFC per l’autenticazione online tramite smartphone o lettore di carte
              • CNS (Carta Nazionale dei Servizi): la tessera sanitaria con microchip abilitata per l’accesso ai servizi pubblici online, usata soprattutto da professionisti

              Procedura passo-passo per scaricare il modello ObisM

              1. Accedi a MyINPS: vai su myinps.inps.it e clicca su “Accedi” in alto a destra. Scegli il metodo di autenticazione (SPID, CIE o CNS)
              2. Vai alla sezione pensione: una volta entrato nella tua area personale, clicca su “Le mie prestazioni” oppure cerca direttamente nella barra di ricerca “Cedolino della pensione”
              3. Seleziona il servizio cedolino/ObisM: nella sezione dedicata alla pensione trovi l’accesso al servizio “Cedolino della pensione e Modello ObisM”. Clicca su “Accedi al servizio”
              4. Scegli l’anno di riferimento: nel menu a tendina seleziona l’anno 2025 (per il modello ObisM 2026 relativo ai redditi 2025)
              5. Scarica il documento: il sistema ti mostrerà il documento in formato PDF. Clicca su “Scarica” o “Stampa” per salvarlo sul tuo dispositivo o stamparlo

              Nota pratica: se non riesci ad accedere a MyINPS per problemi tecnici o perché non hai ancora attivato lo SPID, puoi anche contattare il Contact Center INPS al numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa) o 06 164164 (da rete mobile, a pagamento). Gli operatori possono fornirti informazioni sulla tua posizione previdenziale.

              Come riceverlo per posta o richiederlo al CAF

              Non tutti i pensionati hanno la possibilità o la dimestichezza necessaria per accedere ai servizi digitali dell’INPS. Per questo motivo esistono diverse modalità alternative per ottenere il certificato di pensione ObisM.

              Ricezione per posta ordinaria

              L’INPS invia automaticamente per posta ordinaria il modello ObisM ai pensionati che:

              • Non hanno un’utenza attiva su MyINPS
              • Hanno esplicitamente richiesto la ricezione cartacea
              • Risiedono in zone con scarsa connettività (aree rurali o montane)

              Il documento viene inviato all’indirizzo di residenza anagrafica registrato presso l’INPS. Se hai cambiato residenza e non hai aggiornato l’indirizzo presso l’INPS, il documento potrebbe non arrivare. In questo caso, è necessario aggiornare i propri dati anagrafici sul portale MyINPS o tramite il patronato.

              Richiesta tramite CAF o Patronato

              Il CAF (Centro di Assistenza Fiscale) e il patronato sono i canali più utilizzati dai pensionati per ottenere il modello ObisM senza doversi preoccupare delle procedure digitali. I CAF come il CAF Centro Fiscale di Udine offrono questo servizio con diversi vantaggi:

              • Accesso delegato al portale INPS: il CAF o il patronato, munito di delega firmata dal pensionato, può accedere direttamente al portale INPS per scaricare il modello ObisM per conto del proprio assistito
              • Verifica dei dati: il personale specializzato verifica che tutti i dati del modello siano corretti e che non ci siano errori nell’importo della pensione o nelle ritenute applicate
              • Assistenza per la dichiarazione: una volta ottenuto il modello ObisM, il CAF può immediatamente procedere con la compilazione e la trasmissione del modello 730 o del modello Redditi PF
              • Gestione di situazioni complesse: chi ha più pensioni (pensione diretta + pensione di reversibilità, o pensioni da diverse gestioni INPS) può trovare nel CAF il supporto necessario per gestire situazioni fiscali articolate

              Come richiedere il modello ObisM al CAF: porta con te il documento d’identità in corso di validità, il codice fiscale e, se possibile, il PIN INPS o le credenziali SPID per velocizzare la procedura. Il personale del CAF si occuperà di tutto il resto.

              Differenza tra modello ObisM e Certificazione Unica (CU)

              Uno dei punti di maggiore confusione per i pensionati riguarda la differenza tra il modello ObisM e la Certificazione Unica (CU), nota anche come “CUD” con il vecchio nome. Sebbene entrambi i documenti provengano dall’INPS e riguardino la pensione, hanno funzioni e valori legali diversi.

              CaratteristicaModello ObisMCertificazione Unica (CU)
              Natura giuridicaDocumento informativo/gestionaleDocumento fiscale certificativo ufficiale
              Base normativaCircolare INPS di gestione internaArt. 4 D.P.R. 322/1998
              Trasmissione Agenzia EntrateNoSi (entro 16 marzo)
              Utilizzo per il 730Documento di supporto (dati di riferimento)Documento ufficiale da allegare/usare
              Scadenza rilascioGennaio-FebbraioEntro 16 marzo
              Disponibilità onlineMyINPS – sezione cedolino pensioneMyINPS – sezione CU / portale Agenzia Entrate

              In sintesi: la Certificazione Unica ha maggiore valore fiscale e giuridico, in quanto viene trasmessa direttamente all’Agenzia delle Entrate e costituisce la base per il 730 precompilato. Il modello ObisM è un documento di supporto molto utile per verificare i dettagli mensili degli importi e per risolvere eventuali discrepanze. In molti casi, però, il CAF utilizza entrambi i documenti in modo complementare per garantire la massima accuratezza della dichiarazione dei redditi.

              Come usare il modello ObisM per la dichiarazione dei redditi

              Il modello ObisM è un alleato prezioso per i pensionati che devono presentare la dichiarazione dei redditi. Ecco come utilizzarlo correttamente.

              Per il modello 730 pensionati

              La dichiarazione dei redditi con il modello 730 è obbligatoria o conveniente per la maggior parte dei pensionati. Il modello ObisM ti serve per:

              • Verificare il reddito da pensione da dichiarare: il totale lordo della pensione percepita nell’anno deve essere inserito nel quadro C del 730 come reddito da pensione (tipologia: redditi da pensione)
              • Controllare le ritenute già versate: le ritenute IRPEF mostrate nel modello ObisM devono corrispondere a quelle che il 730 precompilato riporta. Se ci sono differenze, occorre verificare con il CAF
              • Verificare le detrazioni applicate: le detrazioni per pensionato riconosciute dall’INPS devono essere coerenti con la tua situazione familiare. Se hai avuto variazioni (un familiare a carico che non lo è più, o viceversa), il CAF può fare le opportune correzioni
              • Dichiarare eventuali arretrati: se il modello ObisM riporta arretrati di anni precedenti, questi devono essere trattati con la tassazione separata (torbetto) nel 730

              Pensionati esonerati dalla dichiarazione

              Non tutti i pensionati sono obbligati a presentare la dichiarazione dei redditi. Sono esonerati dalla presentazione del 730 i pensionati che:

              • Hanno un solo reddito da pensione e non hanno altre fonti di reddito
              • Il reddito da pensione non supera 8.500 euro annui (soglia di esonero aggiornata 2025)
              • Non hanno detrazioni o deduzioni aggiuntive da far valere (spese mediche, interessi sul mutuo, ecc.)
              • Non devono recuperare crediti fiscali

              Attenzione: anche se sei esonerato dall’obbligo, può essere conveniente presentare il 730 se hai sostenuto spese detraibili (spese mediche, interessi sul mutuo, spese funebri, ecc.) che ti permetterebbero di recuperare parte delle imposte pagate. Il CAF può fare una valutazione gratuita della tua situazione.

              Scadenze fiscali 2026 legate al modello ObisM

              Conoscere le scadenze fiscali 2026 è fondamentale per non incorrere in ritardi o sanzioni. Di seguito il calendario delle principali scadenze legate al modello ObisM e alla dichiarazione dei redditi pensionati.

              DataScadenzaCosa fare
              Gennaio-Febbraio 2026Disponibilità modello ObisMScaricarlo da MyINPS o richiederlo al CAF
              16 marzo 2026Certificazione Unica (CU) disponibileVerifica CU su MyINPS o sul portale Agenzia Entrate
              30 aprile 2026730 precompilato disponibileVisualizzazione della dichiarazione precompilata su sito Agenzia Entrate
              Dal 15 maggio 2026Apertura CAF per 730Prenotare appuntamento al CAF per la presentazione del 730
              30 settembre 2026Scadenza 730 tramite CAFUltimo giorno per presentare il 730 tramite CAF o sostituto d’imposta
              Novembre 2026Conguaglio fiscaleINPS effettua il conguaglio sulla pensione (rimborso o trattenuta)

              Consiglio pratico: non aspettare l’ultimo momento per presentare il 730. I CAF tendono ad avere i periodi più intensi tra maggio e luglio. Prenotare per tempo, già da aprile-maggio, consente di essere seguiti con maggiore attenzione e di ricevere il conguaglio fiscale prima.

              Errori frequenti e come correggerli

              Il modello ObisM, pur essendo prodotto automaticamente dall’INPS, non è esente da errori. Ecco i problemi piu comuni che si possono riscontrare e come gestirli.

              Importo pensione errato

              Se il totale della pensione indicato nel modello ObisM non corrisponde agli importi effettivamente percepiti (somma dei cedolini mensili), potrebbe esserci un errore di calcolo. Le cause piu frequenti sono:

              • Rivalutazione non applicata correttamente: l’adeguamento ISTAT potrebbe non essere stato calcolato sull’intero anno
              • Arretrati non inclusi o duplicati: somme pagate in ritardo potrebbero essere state contabilizzate nell’anno sbagliato
              • Sospensione temporanea della pensione: in caso di controlli INPS o variazioni della situazione assicurativa

              Cosa fare: contatta il patronato CAF portando i cedolini mensili e il modello ObisM. Il personale competente confronterà i dati e, se necessario, presenterà un ricorso amministrativo all’INPS per la correzione.

              Detrazioni non riconosciute o errate

              Un errore frequente riguarda le detrazioni per carichi di famiglia: se hai comunicato all’INPS di avere familiari a carico ma non li vedi nel modello ObisM, o se sono stati applicati importi errati, occorre intervenire. Analogamente, se il calcolo della detrazione per redditi da pensione e sbagliato (ad esempio perché il reddito totale e stato calcolato erroneamente), si rischia di pagare piu IRPEF del dovuto.

              Mancata ricezione del documento

              Se non hai ricevuto il modello ObisM ne per posta ne sul portale MyINPS, verifica:

              • Che l’indirizzo di residenza registrato presso l’INPS sia aggiornato
              • Che la tua utenza MyINPS sia attiva e il profilo sia completo
              • Che non ci siano blocchi sulla tua posizione previdenziale (procedimento di revisione, accertamento d’ufficio, ecc.)

              In caso di difficolta, il patronato CAF puo intervenire come intermediario con l’INPS per risolvere il problema e ottenere la documentazione necessaria.

              📬

              Resta aggiornato sulle novità fiscali

              Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

              🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

              📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

              Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

              Domande frequenti sul modello ObisM 2026

              Cos’è il modello ObisM INPS?

              Il modello ObisM (Osservatorio Buste paga e Indennità – Sostituto d’imposta Mensile) è il certificato di pensione rilasciato annualmente dall’INPS a tutti i pensionati. Riepiloga gli importi lordi percepiti, le ritenute IRPEF trattenute, le addizionali regionali e comunali e le detrazioni fiscali applicate nell’anno di riferimento.

              Dove si scarica il modello ObisM 2026?

              Il modello ObisM 2026 si scarica dal portale MyINPS (myinps.inps.it) accedendo con SPID, CIE o CNS. Una volta autenticati, occorre andare alla sezione ‘Cedolino della pensione’, selezionare l’anno 2025 e scaricare il documento in PDF. In alternativa, il CAF o il patronato possono scaricarlo per conto del pensionato tramite delega.

              Qual è la differenza tra modello ObisM e Certificazione Unica (CU)?

              Il modello ObisM è un documento gestionale e informativo che l’INPS produce per il pensionato. La Certificazione Unica (ex CUD) è invece il documento fiscale ufficiale che l’INPS trasmette all’Agenzia delle Entrate entro il 16 marzo e che viene utilizzato per precompilare il modello 730. Entrambi contengono dati simili, ma la CU ha valore fiscale certificativo superiore.

              Ho bisogno del modello ObisM per fare il 730?

              Il modello ObisM non è obbligatorio per la presentazione del 730, perché i dati fiscali ufficiali vengono trasmessi direttamente dall’INPS all’Agenzia delle Entrate tramite la Certificazione Unica. Tuttavia, il modello ObisM è molto utile come documento di controllo e supporto, soprattutto per verificare la correttezza degli importi indicati nel 730 precompilato.

              Quando arriva il modello ObisM per posta nel 2026?

              L’INPS invia il modello ObisM per posta ordinaria tra gennaio e marzo 2026 ai pensionati che non hanno accesso digitale a MyINPS. I tempi esatti dipendono dal volume di invii e dalla localizzazione geografica. Se non lo ricevi entro marzo, puoi richiederlo tramite il Contact Center INPS (803 164) o attraverso il CAF/patronato.


              Hai bisogno del modello ObisM? Il CAF lo recupera per te

              Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa ai pensionati: recuperiamo il modello ObisM dal portale INPS, verifichiamo la correttezza degli importi e ti assistiamo nella presentazione del modello 730. Il nostro patronato gestisce anche eventuali errori e contestazioni con l’INPS.

              Oppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattato

                Il tuo nome (*)

                La tua email (*)

                Il tuo telefono (*)

                Richiesta (eventuale)

                Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

                Contattaci su WhatsApp

                CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640


                ARTICOLI CORRELATI

                Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
                PATRONATO

                Sede INPS Udine 2026: Orari, Prenotazione e Servizi (Quando Andare al Patronato)

                Sede INPS Udine 2026: Orari, Prenotazione e Servizi — Quando Conviene Andare al PatronatoSe devi sbrigare una pratica INPS a Udine — dalla pensione alla NASPI, dall'assegno unico all'invalidità — hai due strade: recarti direttamente…
                Settembre 18, 2026
                /
                0 Commenti
                https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-09-18 09:00:002026-08-17 11:03:35Sede INPS Udine 2026: Orari, Prenotazione e Servizi (Quando Andare al Patronato)
                calcolo pensione CAF Udine
                PATRONATO

                Bonus Assunzioni 2026: Incentivi per Datori di Lavoro

                (adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});Questo articolo è stato redatto con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.
                Settembre 18, 2026
                /
                0 Commenti
                https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/12/calcolo-pensione-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-18 06:00:002026-09-30 08:01:44Bonus Assunzioni 2026: Incentivi per Datori di Lavoro
                Naspi Anticipata CAF Udine
                NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATO

                DIS-COLL 2026: Disoccupazione per Collaboratori Coordinati

                (adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});Questo articolo è stato redatto con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.
                Settembre 15, 2026
                /
                0 Commenti
                https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/02/Naspi-Anticipata.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-15 06:00:002026-09-30 08:01:54DIS-COLL 2026: Disoccupazione per Collaboratori Coordinati

                CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI

                ECCELLENTE
                Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
                In base a 920 recensioni
                Google
                Pubblicato su Google Google
                Alexandra Bala profile picture
                Alexandra Bala
                04/09/2026
                Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
                ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
                Pubblicato su Google Google
                paolino servidio profile picture
                paolino servidio
                03/09/2026
                Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
                Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
                Pubblicato su Google Google
                Lady profile picture
                Lady
                01/09/2026
                Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
                Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
                Pubblicato su Google Google
                Giulia Guida profile picture
                Giulia Guida
                25/08/2026
                Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
                Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
                Pubblicato su Google Google
                Paola Zilli profile picture
                Paola Zilli
                07/08/2026
                Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
                Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
                Pubblicato su Google Google
                Jacqueline B. profile picture
                Jacqueline B.
                06/08/2026
                Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
                Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
                Pubblicato su Google Google
                Maura Masutto profile picture
                Maura Masutto
                06/08/2026
                Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
                Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
                Pubblicato su Google Google
                Issam Elhefnawi profile picture
                Issam Elhefnawi
                31/07/2026
                Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
                Molto gentile
                Pubblicato su Google Google
                Sibongile Moyana profile picture
                Sibongile Moyana
                30/07/2026
                Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
                Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
                Pubblicato su Google Google
                Sabrina Cirina profile picture
                Sabrina Cirina
                23/07/2026
                Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
                Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

                Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro Fiscale

                Maggio 2, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
                https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-02 09:53:002026-05-31 16:58:20Certificato di Pensione INPS 2026: Cosè il Modello ObisM e Come Scaricarlo
                Pagina 117 di 193«‹115116117118119›»

                Ultime notizie

                • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
                  Studio Associato o STP per Architetti 2026: Quando Conviene Rispetto alla Partita IVA IndividualeOttobre 8, 2026 - 3:00 pmin: Architetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO
                • regime forfettario partita iva
                  Modello Redditi PF 2026 per Forfettari: Quadro LM, Scadenza 31 Ottobre e Errori da EvitareOttobre 8, 2026 - 1:00 pmin: PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO
                • Fondo Ismea-Inail 2026, c’è la proroga: come ottenere i contributi per l’agricolturaOttobre 8, 2026 - 9:00 amin: NOTIZIE
                Search Search

                Seguici su Facebook

                Categorie Articoli

                Ultimi Articoli

                • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
                  Studio Associato o STP per Architetti 2026: Quando Conviene Rispetto alla Partita IVA IndividualeOttobre 8, 2026 - 3:00 pm
                • regime forfettario partita iva
                  Modello Redditi PF 2026 per Forfettari: Quadro LM, Scadenza 31 Ottobre e Errori da EvitareOttobre 8, 2026 - 1:00 pm
                • Fondo Ismea-Inail 2026, c’è la proroga: come ottenere i contributi per l’agricolturaOttobre 8, 2026 - 9:00 am
                • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
                  Portiere a termine: diritto di precedenza in condominioOttobre 7, 2026 - 11:00 am
                • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
                  Indagini sui conti correnti e doppia attività: l’onere della prova resta al contribuenteOttobre 7, 2026 - 9:00 am
                • Bonus Partita IVA Under 35
                  Bonus 500 Euro Partite IVA, Domande “In Lavorazione”: Cosa Controlla INPS?Ottobre 7, 2026 - 7:00 am
                • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
                  Lettere compliance Agenzia Entrate ricavi 2023: fatture e corrispettivi non dichiarati in RF, RG e LMOttobre 6, 2026 - 6:00 pm
                • Dichiarazione di successione CAF - assistenza ereditaria Centro Fiscale Udine
                  Successione Figli 2026: Quote, Diritti e Imposte – Guida CompletaOttobre 6, 2026 - 2:00 pm
                CAF Udine Centro Assistenza Fiscale Udine

                Contatti

                Viale Giuseppe Tullio 13, scala B - Udine
                Email: info@centrofiscale.com
                Telefono: 0432 1638640
                WhatsApp CAF Udine: 366 6018121
                WhatsApp Patronato: 324 7411699

                Ultimi Articoli

                • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
                  Studio Associato o STP per Architetti 2026: Quando Conviene Rispetto alla Partita IVA IndividualeOttobre 8, 2026 - 3:00 pm
                • regime forfettario partita iva
                  Modello Redditi PF 2026 per Forfettari: Quadro LM, Scadenza 31 Ottobre e Errori da EvitareOttobre 8, 2026 - 1:00 pm
                • Fondo Ismea-Inail 2026, c’è la proroga: come ottenere i contributi per l’agricolturaOttobre 8, 2026 - 9:00 am
                © Copyright - CAF Centro Fiscale Udine è un brand di Be Smart srls | P.Iva: 03031220308 |Viale Giuseppe Tullio 13 scala B, 33100 Udine
                mail: info@centrofiscale.com | Tel: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121 | Privacy Policy
                • Collegamento a Facebook
                • Collegamento a Instagram
                • Collegamento a Rss questo sito
                Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto