PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOModello Redditi PF 2026 per Forfettari: Quadro LM, Scadenza 31 Ottobre e Errori da EvitareIl Modello Redditi PF 2026 forfettari è la dichiarazione con cui ogni titolare di partita IVA in regime forfettario comunica all’Agenzia delle Entrate i ricavi o i compensi incassati nel 2025 e calcola l’imposta sostitutiva dovuta. L’imposta sostitutiva è una tassa unica che prende il posto di IRPEF, addizionali regionali e comunali e IRAP: invece di pagare più imposte separate, il forfettario ne paga una sola, con aliquota del 15% oppure del 5% nei primi anni di attività.Molti contribuenti si chiedono perché non possano semplicemente usare il modello 730, più snello e conosciuto. La risposta è semplice: il 730 non prevede i quadri necessari per dichiarare il reddito d’impresa o di lavoro autonomo. Chi ha una partita IVA forfettaria deve quindi utilizzare il Modello Redditi Persone Fisiche, compilando in particolare il quadro LM.In questa guida completa al Modello Redditi PF 2026 forfettari vediamo chi è obbligato a presentarlo, come funziona il quadro LM passo per passo, quali dati richiede il quadro RS, come si deducono i contributi INPS, quali sono le scadenze del 31 ottobre 2026 e dei versamenti, e soprattutto quali sono gli errori più comuni da evitare. Un errore in dichiarazione, infatti, si traduce quasi sempre in imposte pagate in eccesso oppure in una futura comunicazione di irregolarità.Indice dei contenutiModello Redditi PF 2026 Forfettari: Chi Deve Presentarlo e Perché Non Basta il 730Il Quadro LM del Modello Redditi PF 2026 per Forfettari: Come si CompilaIl Quadro RS: gli Obblighi Informativi del Regime ForfettarioContributi INPS Deducibili nel Quadro LMCalcolo dell’Imposta Sostitutiva: Aliquota 15% e Aliquota Agevolata 5%Soglie da Controllare: 85.000, 100.000 e 35.000 EuroScadenza 31 Ottobre 2026: Quando Presentare il Modello Redditi PFVersamenti 2026: Saldo, Acconti e Codici Tributo F24Gli Errori più Comuni nel Modello Redditi PF 2026 dei ForfettariRavvedimento Operoso: Come Rimediare a Errori e RitardiUscita dal Regime Forfettario in Corso d’Anno: Cosa Cambia in DichiarazioneDomande Frequenti sul Modello Redditi PF 2026 per ForfettariAssistenza del CAF per il Modello Redditi PF 2026 dei ForfettariModello Redditi PF 2026 Forfettari: Chi Deve Presentarlo e Perché Non Basta il 730Il Modello Redditi PF 2026 forfettari riguarda tutte le persone fisiche che nel corso del 2025 hanno applicato il regime forfettario, anche solo per una parte dell’anno. Non conta quanto hai fatturato: l’obbligo dichiarativo esiste anche se hai incassato poco, e resta anche se hai avuto zero ricavi. In questo ultimo caso si parla di dichiarazione “a zero”, che serve comunque a documentare la posizione del contribuente.Sono quindi tenuti alla presentazione del Modello Redditi PF i seguenti soggetti:Professionisti forfettari con o senza cassa previdenziale (consulenti, grafici, formatori, fisioterapisti, psicologi, geometri e così via)Ditte individuali artigiane e commerciali iscritte alla Camera di CommercioAgenti e rappresentanti di commercio e altri intermediariChi ha aperto la partita IVA nel 2025, anche a fine anno e anche senza aver emesso fattureChi ha chiuso la partita IVA nel 2025, per i mesi in cui è stata attivaChi affianca alla partita IVA un lavoro dipendente o una pensioneQuest’ultimo caso è il più insidioso. Immagina che Laura lavori come impiegata part-time e, la sera, svolga attività di traduttrice con partita IVA forfettaria. Laura non può presentare il 730 per lo stipendio e “ignorare” la partita IVA: deve dichiarare tutti i redditi in un unico Modello Redditi PF 2026, indicando lo stipendio nel quadro dedicato al lavoro dipendente e i compensi da traduzioni nel quadro LM. Le due imposte si calcolano separatamente, ma la dichiarazione è una sola.Un aspetto poco noto: nel Modello Redditi PF trovano spazio anche gli oneri detraibili e deducibili (spese mediche, interessi del mutuo, ristrutturazioni, previdenza complementare). Se hai solo redditi forfettari, però, queste detrazioni fiscali non possono essere utilizzate: l’imposta sostitutiva non le assorbe. È una delle ragioni per cui vale la pena farsi valutare la convenienza complessiva del regime da un operatore esperto, soprattutto in presenza di un coniuge capiente a cui trasferire alcune spese.Il Quadro LM del Modello Redditi PF 2026 per Forfettari: Come si CompilaIl quadro LM è il cuore del Modello Redditi PF 2026 forfettari. È la sezione in cui si dichiarano i ricavi e i compensi, si applica il coefficiente di redditività, si deducono i contributi previdenziali e si liquida l’imposta sostitutiva. Il quadro è diviso in sezioni: la Sezione II è dedicata al regime forfettario (la Sezione I riguarda invece il vecchio regime di vantaggio, ormai residuale).La compilazione segue una logica precisa, che possiamo riassumere in quattro passaggi.1. Dati identificativi dell’attivitàPer prima cosa si indicano il codice attività e il requisito di accesso al regime. Chi beneficia dell’aliquota agevolata del 5% deve barrare l’apposita casella che attesta la condizione di nuova attività. Se svolgi più attività con codici diversi, va indicato il codice prevalente e, nei righi successivi, i ricavi vanno ripartiti per gruppo di appartenenza: è qui che nascono molti errori di calcolo, perché a coefficienti diversi corrispondono imposte diverse.2. Coefficiente di redditività e codice ATECOIl coefficiente di redditività è la percentuale dei tuoi incassi che il Fisco considera “reddito”. In parole semplici: lo Stato presume che una parte di quello che incassi serva a coprire i costi dell’attività, e tassa solo la percentuale rimanente. Non devi quindi dimostrare le spese sostenute, perché sono già considerate in modo forfettario. Il coefficiente dipende dal tipo di attività svolta:78% per le attività professionali, scientifiche, tecniche e sanitarie86% per costruzioni e attività immobiliari67% per le altre attività economiche (voce residuale)62% per gli intermediari del commercio40% per commercio, industrie alimentari, alloggio e ristorazione54% per il commercio ambulante di prodotti non alimentariUna precisazione tecnica utile: dal 1° gennaio 2025 la classificazione delle attività economiche in vigore è l’ATECO 2025, che ha rinumerato molti codici. Per individuare il coefficiente, però, resta il riferimento al codice ATECO 2007 corrispondente, fino all’emanazione del nuovo decreto di raccordo. Tradotto: se il tuo codice è stato riclassificato d’ufficio, il coefficiente non cambia, ma occorre verificare la corrispondenza corretta prima di compilare il Modello Redditi PF 2026.3. Dal reddito lordo al reddito imponibileIl calcolo procede così: ricavi o compensi incassati × coefficiente di redditività = reddito lordo. Da questo importo si sottraggono i contributi previdenziali obbligatori versati nel 2025, ottenendo il reddito imponibile su cui applicare l’aliquota. Attenzione al principio di cassa: contano gli incassi effettivi del 2025, non le fatture emesse e non ancora pagate.4. Un esempio pratico di quadro LMSupponiamo che Marco sia un consulente informatico forfettario. Nel 2025 ha incassato 40.000 euro di compensi, con coefficiente al 78%, e ha versato 8.000 euro di contributi alla Gestione Separata INPS. Il suo reddito lordo è di 31.200 euro (40.000 × 78%); sottraendo i contributi si ottiene un reddito imponibile di 23.200 euro. L’imposta sostitutiva al 15% è quindi pari a 3.480 euro. Nota bene: se Marco si fosse dimenticato di indicare i contributi, avrebbe pagato 4.680 euro, cioè 1.200 euro in più del dovuto.Per recuperare correttamente incassi e fatture dell’anno può essere molto utile consultare il cassetto fiscale con le fatture elettroniche, dove sono archiviati i documenti transitati dal Sistema di Interscambio.Il Quadro RS: gli Obblighi Informativi del Regime ForfettarioOltre al quadro LM, il Modello Redditi PF 2026 forfettari richiede la compilazione di una sezione specifica del quadro RS, dedicata agli obblighi informativi previsti dalla legge per chi applica il regime agevolato. Si tratta di dati che non incidono sul calcolo dell’imposta, ma che l’Agenzia delle Entrate utilizza per i controlli e per le analisi statistiche: una sorta di “fotografia” della tua attività.Le informazioni richieste variano a seconda che si svolga un’attività d’impresa o una professione, e riguardano tipicamente:il numero dei dipendenti e dei collaboratori impiegati nell’annoi costi per il personale e per prestazioni di terzigli acquisti di materie prime, semilavorati e merci per le impresei consumi di energia elettrica, telefonia e carburantei compensi corrisposti a terzi per attività direttamente collegate alla professionei beni strumentali utilizzati, come immobili, veicoli e attrezzatureMolti forfettari saltano questa sezione pensando che sia facoltativa, dato che non modifica l’imposta da pagare. È un errore: l’omessa compilazione del quadro RS costituisce una dichiarazione irregolare e può comportare l’applicazione di una sanzione amministrativa, oltre a richiedere una dichiarazione integrativa. Anche per questo motivo è importante conservare durante l’anno le ricevute delle spese: pur non essendo deducibili, alcune di esse vanno comunque dichiarate.Un caso particolare riguarda chi opera con l’aiuto di familiari: se hai costituito un’impresa familiare in regime forfettario, la gestione dei dati del quadro RS e dei contributi dei collaboratori richiede attenzioni ulteriori, perché l’imposta sostitutiva resta interamente a carico del titolare.Contributi INPS Deducibili nel Quadro LMLa deduzione dei contributi previdenziali è il principale “sconto” riconosciuto nel Modello Redditi PF 2026 forfettari. La regola è chiara: i contributi obbligatori effettivamente versati nel 2025 si sottraggono dal reddito determinato con il coefficiente, riducendo la base su cui si calcola l’imposta sostitutiva. Vale il principio di cassa: se hai pagato in ritardo, nel 2025, la rata di contributi di competenza 2024, quella rata si deduce nella dichiarazione di quest’anno.I contributi deducibili cambiano in base alla gestione previdenziale di appartenenza. Ecco le aliquote di riferimento per il 2026, utili anche per stimare i versamenti futuri:Gestione Separata INPS (professionisti senza cassa): 26,07%, ridotta al 24% per chi ha già un’altra copertura pensionistica obbligatoriaArtigiani: aliquota 24% con contributo minimo annuo di 4.521,36 euroCommercianti: aliquota 24,48% con contributo minimo annuo di 4.611,64 euroCasse professionali (medici, avvocati, geometri, psicologi e altri albi): aliquote e minimi fissati dai singoli regolamentiArtigiani e commercianti forfettari possono chiedere all’INPS la riduzione contributiva del 35%, che alleggerisce la cassa ma riduce anche l’accredito ai fini pensionistici. Attenzione a un punto spesso frainteso: in Gestione Separata la riduzione del 35% non esiste, perché è prevista solo per le gestioni di artigiani e commercianti. Chi versa alla Gestione Separata paga in acconto e a saldo insieme alle imposte, con gli stessi termini della dichiarazione.Non sono deducibili, invece, le somme pagate a titolo di sanzioni o interessi e i contributi versati per soggetti estranei all’attività; fanno eccezione i contributi corrisposti per i collaboratori dell’impresa familiare fiscalmente a carico, oppure non a carico quando il titolare non esercita il diritto di rivalsa, che restano deducibili dal titolare ai sensi dell’art. 1 c. 64 della L. 190/2014. Ricorda inoltre che il reddito dichiarato nel quadro LM viene utilizzato anche per il calcolo dell’ISEE e per le prestazioni collegate: una dichiarazione corretta ha effetti che vanno molto oltre le imposte.Calcolo dell’Imposta Sostitutiva: Aliquota 15% e Aliquota Agevolata 5%Nel Modello Redditi PF 2026 forfettari l’imposta si calcola applicando al reddito imponibile una sola aliquota. Quella ordinaria è del 15%; le nuove attività beneficiano invece di un’aliquota ridotta al 5% per il periodo d’imposta di inizio attività e i quattro successivi, cioè per un massimo di cinque anni.Per accedere al 5% non basta aver aperto la partita IVA di recente: servono tre requisiti, che vanno rispettati tutti insieme.Non aver esercitato, nei tre anni precedenti, attività d’impresa, arte o professione, nemmeno in forma associata o familiareL’attività non deve costituire mera prosecuzione di un’attività svolta in precedenza come lavoratore dipendente o autonomo (con l’eccezione della pratica obbligatoria per l’accesso a una professione)In caso di subentro in un’attività altrui, i ricavi del periodo precedente non devono superare il limite di 85.000 euroFacciamo un esempio. Giulia ha aperto la partita IVA nel 2025 come artigiana, con coefficiente al 67%. Ha incassato 20.000 euro e versato 2.939 euro di contributi con la riduzione del 35%. Il reddito lordo è di 13.400 euro, l’imponibile scende a 10.461 euro e l’imposta al 5% ammonta a 523,05 euro. Con l’aliquota ordinaria del 15% avrebbe pagato oltre 1.500 euro: la differenza spiega perché verificare i requisiti dell’agevolazione è così importante, anche in fase di apertura della partita IVA.Un chiarimento frequente: i cinque anni si contano per periodi d’imposta, non per mesi. Chi ha aperto la partita IVA a novembre 2021 ha “consumato” il primo anno con due soli mesi di attività, e dal 2026 applica quindi l’aliquota ordinaria del 15%.Soglie da Controllare: 85.000, 100.000 e 35.000 EuroLa compilazione del Modello Redditi PF 2026 è anche il momento della verità sulle soglie del regime. Sono tre i numeri da tenere sotto controllo, e ciascuno produce conseguenze diverse. Per un quadro completo dei requisiti puoi consultare la nostra guida al regime forfettario 2026.85.000 euro di ricavi o compensi incassati: è il limite per restare nel regime. Se lo superi senza oltrepassare i 100.000, il forfettario resta valido per tutto l’anno in corso e si passa al regime ordinario dall’anno successivo100.000 euro: soglia di fuoriuscita immediata. L’IVA diventa dovuta a partire dall’operazione che determina il superamento, e il reddito dell’intero anno va tassato con le regole ordinarie IRPEF35.000 euro di redditi da lavoro dipendente o pensione percepiti nell’anno precedente: se superi questo limite, il regime forfettario non è applicabile (causa ostativa), salvo cessazione del rapporto di lavoroLa soglia di 35.000 euro è stata elevata dalla precedente misura di 30.000 euro e resta confermata sia per il 2025 sia per il 2026. È un punto che genera molta confusione: contano i redditi da lavoro dipendente o pensione dell’anno precedente, non quelli dell’anno in cui applichi il regime. Un pensionato che percepisce 36.000 euro di pensione, quindi, non può utilizzare il forfettario per la sua attività autonoma.Va poi ricordato il limite di 20.000 euro lordi di spese per lavoro dipendente e accessorio: superandolo si perde il regime. Non esiste più, invece, il vecchio limite sui beni strumentali, abrogato da anni: chi te lo indica ancora come requisito di accesso sta usando informazioni superate.Scadenza 31 Ottobre 2026: Quando Presentare il Modello Redditi PFIl termine ordinario per la presentazione telematica del Modello Redditi PF 2026 è il 31 ottobre 2026, come previsto dall’art. 2 del DPR 322/1998 nella formulazione vigente. Poiché nel 2026 il 31 ottobre cade di sabato e il 1° novembre è festivo, la trasmissione si considera tempestiva se effettuata entro il primo giorno lavorativo successivo, lunedì 2 novembre 2026.Attenzione a non confondere le date con quelle del 730: la dichiarazione dei lavoratori dipendenti e dei pensionati si chiude il 30 settembre, mentre il Modello Redditi PF dei forfettari ha un mese in più. La presentazione avviene esclusivamente in via telematica: non è ammessa la consegna allo sportello postale, riservata a casi particolari e con termini diversi.Riepiloghiamo le date che ogni forfettario dovrebbe segnare in agenda:31 ottobre 2026 (slittamento a lunedì 2 novembre): invio telematico del Modello Redditi PF 2026 per l’anno d’imposta 202530 giugno 2026 (per forfettari e soggetti ISA prorogato al 20 luglio 2026): saldo dell’imposta sostitutiva 2025 e primo acconto 202620 agosto 2026: stessi versamenti con maggiorazione dello 0,80% a titolo di interesse (termine lungo dopo la proroga)30 novembre 2026: secondo acconto dell’imposta sostitutivaEntro 90 giorni dalla scadenza: possibilità di dichiarazione tardiva con sanzione ridottaChi presenta la dichiarazione tramite un intermediario abilitato, come un CAF o un professionista, riceve la ricevuta telematica di avvenuta presentazione: è il documento che prova il rispetto della scadenza e va conservato con cura insieme alla copia della dichiarazione.Versamenti 2026: Saldo, Acconti e Codici Tributo F24Nel regime forfettario presentazione e pagamento seguono calendari diversi, e questo disallineamento è fonte di molti equivoci. L’imposta sostitutiva relativa al 2025 si versa infatti a saldo entro il 30 giugno 2026, quindi ben prima della scadenza dichiarativa del 31 ottobre 2026. Alla stessa data si paga il primo acconto per l’anno in corso.Gli acconti servono a versare in anticipo l’imposta dell’anno in corso e si calcolano, con il metodo storico, sull’imposta dell’anno precedente: 50% con la prima rata e 50% con la seconda (per i forfettari, come per i soggetti ISA, non vale la ripartizione 40/60). Riprendendo l’esempio di Marco, che ha chiuso il 2025 con 3.480 euro di imposta, nel 2026 verserà 1.740 euro con la prima rata e 1.740 euro a novembre. Se l’acconto complessivo risulta non superiore a 206 euro si versa in un’unica soluzione a novembre.I pagamenti si effettuano con modello F24, utilizzando i codici tributo dedicati al regime forfettario:1792 – saldo dell’imposta sostitutiva1790 – prima rata di acconto (50%)1791 – seconda rata di acconto o acconto in unica soluzione (50%)Codici INPS distinti per gestione (artigiani, commercianti, Gestione Separata), indicati nella sezione previdenziale del modelloI versamenti in scadenza al 30 giugno possono essere rateizzati, con applicazione di interessi, mentre il secondo acconto di novembre non è rateizzabile. Segnaliamo infine un adempimento collegato che i forfettari spesso trascurano: l’imposta di bollo sulle fatture elettroniche superiori a 77,47 euro di imponibile, che si versa con codici tributo propri e scadenze trimestrali.Gli Errori più Comuni nel Modello Redditi PF 2026 dei ForfettariDall’esperienza quotidiana allo sportello emergono sempre gli stessi sbagli. Conoscerli in anticipo è il modo migliore per non ritrovarsi con imposte pagate in eccesso o con una comunicazione di irregolarità dopo due anni. Ecco gli errori più frequenti nel Modello Redditi PF 2026 forfettari.Dimenticare la deduzione dei contributi INPS: è l’errore più costoso, perché gonfia l’imponibile e fa pagare imposte non dovuteApplicare il coefficiente sbagliato: usare il 67% invece del 78%, o viceversa, altera l’intero calcoloOmettere il quadro RS: rende la dichiarazione irregolare e sanzionabileConfondere fatture emesse e incassi: nel forfettario vale il principio di cassa, contano i soldi effettivamente ricevutiSbagliare il calcolo degli acconti, versando il 100% a giugno o dimenticando la rata di novembreNon dichiarare gli altri redditi (stipendio, pensione, affitti), convinti che l’imposta sostitutiva “copra tutto”Applicare il 5% oltre il quinto periodo d’imposta o senza avere i requisiti di nuova attivitàA questi si aggiungono errori più sottili ma altrettanto rilevanti: la mancata indicazione dei compensi soggetti a ritenuta d’acconto subita per errore dal committente, il trattamento dei rimborsi spese e la gestione dei contributi previdenziali addebitati in fattura, che per i professionisti senza cassa costituiscono parte integrante del compenso e concorrono al limite degli 85.000 euro.Un buon controllo finale consiste nel confrontare i dati dichiarati con l’elenco delle fatture elettroniche e con i modelli F24 versati nell’anno. È esattamente la verifica incrociata che eseguiamo al CAF Centro Fiscale di Udine prima di trasmettere qualsiasi dichiarazione.Ravvedimento Operoso: Come Rimediare a Errori e RitardiSe ti accorgi di un errore dopo l’invio, oppure se hai superato la scadenza, esiste uno strumento che permette di sistemare la posizione pagando sanzioni molto ridotte: il ravvedimento operoso. Funziona come una sorta di “autodenuncia premiata”: chi si mette in regola spontaneamente, prima che arrivi un controllo, paga una frazione della sanzione piena.Nel caso del Modello Redditi PF 2026 forfettari possono verificarsi tre situazioni tipiche.Dichiarazione tardiva entro 90 giorni: si considera valida e la sanzione fissa di 250 euro è riducibile a 25 euro con il ravvedimentoDichiarazione omessa oltre i 90 giorni: la dichiarazione non è più regolarizzabile allo stesso modo e la sanzione è commisurata alle imposte dovute, con riduzioni possibili in caso di presentazione spontaneaErrori nei dati dichiarati: si rimedia con una dichiarazione integrativa, versando eventuali imposte, interessi e sanzione ridottaPer i versamenti tardivi la sanzione si riduce progressivamente in funzione del ritardo: pochi giorni di scostamento costano una percentuale minima, mentre il ravvedimento entro 30 o 90 giorni beneficia di riduzioni a un decimo o a un nono del minimo, con l’aggiunta degli interessi legali calcolati giorno per giorno. Abbiamo approfondito l’intero meccanismo, con tutte le riduzioni applicabili, nella guida alla dichiarazione dei redditi tardiva 2026.Il consiglio pratico è non improvvisare: sbagliare il calcolo del ravvedimento o il codice tributo dell’F24 equivale, per l’Agenzia delle Entrate, a non averlo fatto. Far predisporre il conteggio da un operatore esperto evita di pagare due volte.Uscita dal Regime Forfettario in Corso d’Anno: Cosa Cambia in DichiarazioneL’uscita dal regime agevolato è il caso che complica maggiormente il Modello Redditi PF 2026 forfettari. Se hai superato i 100.000 euro di incassi, il regime decade immediatamente: l’IVA è dovuta dall’operazione che ha determinato il superamento e il reddito dell’intero anno va determinato con le regole ordinarie, con obbligo di tenuta delle scritture contabili e compilazione dei quadri RE (lavoro autonomo) o RG (impresa) invece del quadro LM.Se invece hai superato gli 85.000 euro restando sotto i 100.000, il 2025 si dichiara ancora nel quadro LM con l’imposta sostitutiva, e il passaggio al regime ordinario decorre dal 2026. La stessa logica vale quando si verifica una causa ostativa in corso d’anno, ad esempio l’acquisizione di una partecipazione in una società di persone o il superamento del limite di 35.000 euro di redditi da lavoro dipendente.Il cambio di regime porta con sé adempimenti ulteriori, tra cui la gestione della cosiddetta rettifica della detrazione IVA, la fatturazione con IVA verso i clienti, la liquidazione periodica dell’imposta e l’applicazione della ritenuta d’acconto sui compensi professionali, che nel forfettario non si applica. Sono aspetti che tratteremo in approfondimenti dedicati: se la tua attività sta crescendo e ti stai avvicinando alle soglie, è opportuno pianificare il passaggio prima che avvenga, non dopo.FontiAgenzia delle Entrate, Modello Redditi Persone Fisiche 2026 – Quando e come presentarloAgenzia delle Entrate, Regime forfetarioLegge 23 dicembre 2014, n. 190, art. 1, commi 54-89 – Regime forfetarioD.P.R. 22 luglio 1998, n. 322, art. 2 – Termini di presentazione della dichiarazioneINPS, circolare n. 8 del 3 febbraio 2026 – Gestione Separata: aliquote, minimale e massimale 2026INPS, circolare n. 14 del 9 febbraio 2026 – Artigiani e commercianti: contributi 2026Decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, art. 58 – Acconti in due rate del 50%Agenzia delle Entrate, Come si paga l’Irpef – Professionisti (acconti di ISA e forfetari)Domande Frequenti sul Modello Redditi PF 2026 per ForfettariUn forfettario può presentare il 730 invece del Modello Redditi PF 2026?No. Il 730 non contiene il quadro LM e non consente di dichiarare il reddito d’impresa o di lavoro autonomo. Chi ha una partita IVA forfettaria deve utilizzare il Modello Redditi PF 2026, inserendo nello stesso modello anche eventuali redditi da lavoro dipendente, pensione o locazione.Devo presentare il Modello Redditi PF 2026 anche se non ho incassato nulla?Sì. Se la partita IVA è stata attiva anche solo per una parte del 2025, l’obbligo dichiarativo rimane, con una dichiarazione “a zero”. Omettere la presentazione espone a sanzioni anche in assenza di imposta dovuta.Qual è la vera scadenza del Modello Redditi PF 2026?Il termine è il 31 ottobre 2026 per l’invio telematico. Cadendo di sabato, ed essendo il 1° novembre festivo, l’invio è tempestivo se effettuato entro lunedì 2 novembre 2026. Meglio però non arrivare all’ultimo giorno: eventuali documenti mancanti richiedono tempo per essere recuperati.I contributi INPS si deducono per competenza o per cassa?Per cassa: nel quadro LM si deducono i contributi obbligatori effettivamente versati nel 2025, anche se riferiti ad annualità precedenti. I contributi pagati nel 2026 si dedurranno nella dichiarazione dell’anno prossimo.Posso scaricare le spese dell’attività nel quadro LM?No, con un’unica eccezione. Nel regime forfettario i costi sono già considerati in modo forfettario dal coefficiente di redditività, quindi non si deducono analiticamente. L’unica deduzione ammessa riguarda i contributi previdenziali obbligatori.Ho un lavoro dipendente da 36.000 euro: posso restare forfettario?No. Il superamento del limite di 35.000 euro di redditi da lavoro dipendente o pensione nell’anno precedente costituisce causa ostativa e impedisce l’applicazione del regime, salvo il caso in cui il rapporto di lavoro sia cessato.Chi può aiutarmi nella compilazione del Modello Redditi PF 2026?La dichiarazione può essere predisposta e trasmessa da un intermediario abilitato. Il CAF Centro Fiscale si occupa dell’intera pratica: raccolta dei documenti, verifica degli incassi, calcolo dell’imposta sostitutiva e degli acconti, compilazione dei quadri LM e RS, invio telematico e consegna della ricevuta.Assistenza del CAF per il Modello Redditi PF 2026 dei ForfettariIl Modello Redditi PF 2026 forfettari sembra semplice, ma concentra in pochi righi calcoli che incidono direttamente su quanto pagherai: coefficiente, deduzione dei contributi, aliquota applicabile, acconti. Un dato inserito male non produce un errore evidente, produce una imposta sbagliata, in eccesso o in difetto. Nel primo caso perdi soldi, nel secondo rischi una contestazione a distanza di anni.Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste ogni anno centinaia di partite IVA forfettarie nella compilazione del quadro LM e del quadro RS, nella predisposizione degli F24 e nella pianificazione dei versamenti. Il servizio è disponibile sia in ufficio a Udine, in Viale Tullio 13, sia online in tutta Italia: puoi inviarci i documenti e ricevere la dichiarazione pronta, senza spostarti. Su richiesta forniamo un preventivo personalizzato, calibrato sulla tua situazione e sul numero di quadri da compilare.La scadenza del 31 ottobre 2026 è vicina e i tempi di raccolta dei documenti non sono mai immediati: ti consigliamo di prenotare un appuntamento con qualche settimana di margine, così da avere il tempo di verificare incassi, contributi versati e requisiti del regime.Hai bisogno di assistenza per il Modello Redditi PF 2026 e per il tuo regime forfettario? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121 per una consulenza dedicata.Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.Richiedi Assistenza per il Modello Redditi PF 2026 dei ForfettariIl CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a compilare il quadro LM e il quadro RS, calcolare l’imposta sostitutiva e gli acconti e trasmettere il tuo Modello Redditi PF 2026 in tempo per la scadenza del 31 ottobre. Su richiesta ti forniamo un preventivo personalizzato.Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640Ottobre 8, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-08 13:00:002026-09-29 10:06:15Modello Redditi PF 2026 per Forfettari: Quadro LM, Scadenza 31 Ottobre e Errori da Evitare