Rottamazione-quinquies: Cosa Succede Dopo la Domanda, dal Piano di Pagamento alla Decadenza

ROTTAMAZIONE QUINQUIES 2026

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Hai presentato la domanda di rottamazione-quinquies entro la scadenza del 30 aprile 2026 e ora ti stai chiedendo: cosa succede adesso? Quando arriverà la comunicazione dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER)? Come sarà strutturato il piano di pagamento? Quali sono le scadenze delle rate e cosa rischi se non le rispetti?

In questa guida completa ti spieghiamo passo dopo passo tutto il percorso post-domanda: dalla timeline delle comunicazioni AdER al piano rateale 54 rate in 9 anni, dalle modalità di pagamento alle cause di decadenza dal beneficio, fino alle conseguenze di un mancato pagamento e alle possibilità di riammissione.

L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha fino al 30 giugno 2026 per inviarti la comunicazione con l’esito della tua domanda e il piano di pagamento personalizzato. Se non ricevi risposta entro questa data, o se la comunicazione contiene errori, esistono procedure specifiche per sollecitare o contestare. Vediamo nel dettaglio tutto quello che devi sapere per gestire correttamente la tua rottamazione-quinquies ed evitare di perdere il beneficio.

Timeline completa: cosa succede dopo aver inviato la domanda

Una volta presentata la domanda di rottamazione-quinquies (scadenza ordinaria: 30 aprile 2026; scadenza per decaduti dalla quater: 28 febbraio 2026), l’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER) avvia un processo articolato che si sviluppa nei mesi successivi. Ecco la timeline completa con tutte le date chiave che devi segnare in calendario:

Data/PeriodoEventoCosa devi fare
Entro 30 aprile 2026Scadenza presentazione domandaInvia la domanda online tramite portale AdER con SPID/CIE/CNS
Maggio-Giugno 2026AdER elabora le domande ricevuteNessuna azione richiesta. Attendi la comunicazione.
Entro 30 giugno 2026Invio comunicazione esito domandaControlla la PEC, l’area riservata AdER e la posta ordinaria
Luglio 2026Ricezione comunicazione con piano pagamentoVerifica importi, numero rate, scadenze. Controlla eventuali errori.
31 luglio 2026PRIMA RATA 10% del debito totalePaga la prima rata entro questa data (con 5 giorni tolleranza: 5 agosto)
30 novembre 2026SECONDA RATA 10% del debito totalePaga la seconda rata (tolleranza: 5 dicembre)
31 maggio 2027Terza rata (rate semestrali iniziano)Paga la rata semestrale
30 novembre 2027Quarta rataPaga la rata semestrale
2027-2034Rate semestrali (31 maggio e 30 novembre)Paga puntualmente ogni rata semestrale fino al 2034

Punto chiave: La comunicazione dell’esito deve arrivare entro il 30 giugno 2026. Se non la ricevi entro questa data, NON significa rifiuto automatico: potrebbe esserci un ritardo nelle spedizioni. In questo caso, devi sollecitare AdER tramite i canali ufficiali (call center, PEC, area riservata) e conservare prova del sollecito per eventuali contestazioni future.

Come e quando arriva la comunicazione dell’Agenzia Entrate-Riscossione

La comunicazione dell’esito della domanda di rottamazione-quinquies viene inviata dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione attraverso tre canali simultanei, per garantire che tu la riceva tempestivamente:

  • PEC (Posta Elettronica Certificata): Se hai una casella PEC registrata presso AdER, la comunicazione arriva direttamente in formato elettronico. Questo è il canale più veloce (solitamente entro metà giugno 2026).
  • Area riservata del portale AdER: Accedendo con SPID, CIE o CNS sul sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it, trovi la comunicazione nella sezione “Le tue comunicazioni”. Puoi scaricarla in PDF.
  • Raccomandata cartacea: AdER invia anche una copia cartacea tramite posta ordinaria con raccomandata A/R all’indirizzo di residenza. Questa arriva solitamente fine giugno – inizio luglio 2026.

Consiglio pratico: Non aspettare la raccomandata cartacea. Controlla l’area riservata AdER ogni settimana da metà giugno per essere tra i primi a ricevere la comunicazione e avere più tempo per organizzarti per la prima rata del 31 luglio 2026.

Cosa contiene la comunicazione

La comunicazione AdER contiene informazioni fondamentali che devi leggere con attenzione:

  • Esito della domanda: Accoglimento totale, accoglimento parziale, rigetto.
  • Debito totale ammesso a rottamazione: Importo del capitale + spese esattoriali (SENZA sanzioni e interessi di mora).
  • Piano di pagamento personalizzato: Numero rate scelte (unica soluzione, 10 rate, 18 rate, 54 rate), importo di ciascuna rata, scadenze precise.
  • Modalità di pagamento: Codici per F24, RAV (bollettino), link per pagamento online.
  • Avvertenze sulla decadenza: Cause di decadenza, conseguenze del mancato pagamento.

Se nella comunicazione noti importi errati, cartelle non richieste incluse, o debiti già pagati, hai 60 giorni dalla ricezione per presentare istanza di riesame tramite il portale AdER. Conserva sempre quietanze di pagamento, ricevute di versamento e documentazione probatoria.

Come leggere la comunicazione: accoglimento, rigetto, parziale accoglimento

La comunicazione AdER può avere tre esiti possibili. Vediamo nel dettaglio cosa significa ciascuno e cosa devi fare:

1. Accoglimento totale

Cosa significa: La tua domanda è stata accolta per tutte le cartelle esattoriali che hai indicato. Puoi procedere con il pagamento del piano rateale secondo le scadenze indicate.

Cosa devi fare:

  • Verifica che tutte le cartelle siano incluse nel piano
  • Controlla gli importi: devono corrispondere al solo capitale + spese esattoriali (NO sanzioni, NO interessi di mora, NO aggio)
  • Segna in calendario le scadenze delle rate
  • Prepara la prima rata del 31 luglio 2026 (10% del totale)

2. Accoglimento parziale

Cosa significa: AdER ha accolto la domanda solo per alcune cartelle, escludendone altre. I motivi possono essere:

  • Cartelle fuori dal perimetro temporale: La rottamazione-quinquies copre solo debiti affidati a ruolo dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Cartelle del 2024 o 2025 sono escluse.
  • Debiti non rottamabili: Sanzioni penali, multe stradali, crediti da sentenze della Corte dei Conti, recupero aiuti di Stato UE.
  • Cartelle già pagate: Se hai già saldato una cartella, non puoi includerla (ma puoi richiedere lo sgravio delle sanzioni pagate).
  • Piani di rateizzazione in corso: Se hai una rateizzazione ordinaria attiva su alcune cartelle, quelle potrebbero essere escluse (dipende dallo stato del piano).

Cosa devi fare:

  • Leggi attentamente la motivazione dell’esclusione nella comunicazione
  • Se ritieni che l’esclusione sia errata, presenta istanza di riesame entro 60 giorni
  • Per le cartelle escluse, valuta altre soluzioni: rateizzazione ordinaria fino a 120 rate, saldo e stralcio, dichiarazione di disagio economico

3. Rigetto totale

Cosa significa: La domanda è stata respinta completamente. I motivi principali:

  • Domanda presentata oltre la scadenza (dopo il 30 aprile 2026)
  • Nessuna cartella eleggibile (tutte le cartelle indicate sono fuori perimetro o non rottamabili)
  • Debiti già oggetto di altre definizioni agevolate non concluse
  • Mancanza di requisiti formali (domanda incompleta, dati errati)

Cosa devi fare:

  • Se il rigetto è per errore formale (es. domanda incompleta), verifica se puoi ripresentare domanda entro i termini (se ancora aperti)
  • Se il rigetto è per mancanza di requisiti sostanziali, dovrai affrontare il debito con strumenti ordinari: rateizzazione, pagamento integrale, eventuale contenzioso
  • Valuta con un CAF o commercialista se hai margini per contestare il rigetto

Il piano di pagamento: 54 rate in 9 anni (2026-2034)

Il piano di pagamento della rottamazione-quinquies è strutturato in modo da diluire il debito su un periodo molto lungo, rendendo sostenibile il rimborso anche per chi ha difficoltà economiche. La normativa (art. 1, comma 231, Legge 30 dicembre 2024, n. 207 – Legge di Bilancio 2025) prevede quattro opzioni di rateizzazione:

  • Pagamento in unica soluzione: Entro il 31 luglio 2026. Nessun interesse applicato.
  • Fino a 10 rate: Prima rata (10% del totale) entro 31 luglio 2026, seconda rata (10%) entro 30 novembre 2026, restanti 8 rate semestrali dal 2027 al 2030. Interesse 2% annuo sulle rate successive alla prima.
  • Fino a 18 rate: Stessa struttura, ma diluite fino al 2034. Interesse 2% annuo.
  • Fino a 54 rate: Opzione massima. Prima e seconda rata 10% ciascuna (luglio e novembre 2026), restanti 52 rate semestrali dal 2027 al 2034. Interesse 2% annuo.

Scelta consigliata: Se hai difficoltà economiche, opta per 54 rate. Se invece hai liquidità sufficiente, il pagamento in unica soluzione ti permette di risparmiare gli interessi (2% annuo può sembrare poco, ma su 9 anni e su debiti alti incide significativamente).

Tabella completa scadenze rate (piano 54 rate)

Numero RataScadenzaImportoTolleranza 5 giorni
Rata 131 luglio 202610% del totale5 agosto 2026
Rata 230 novembre 202610% del totale5 dicembre 2026
Rata 331 maggio 2027Rate restanti divise in 52 rate semestrali5 giugno 2027
Rata 430 novembre 20275 dicembre 2027
Rata 531 maggio 20285 giugno 2028
Rata 630 novembre 20285 dicembre 2028
Rata 5331 maggio 20345 giugno 2034
Rata 5430 novembre 20345 dicembre 2034

Esempio pratico di calcolo:

Immagina di avere un debito totale di 10.000 euro (solo capitale + spese, niente sanzioni/interessi). Scegli il piano 54 rate.

  • Rata 1 (31 luglio 2026): 10% di 10.000 = 1.000 euro
  • Rata 2 (30 novembre 2026): 10% di 10.000 = 1.000 euro
  • Residuo da rateizzare: 10.000 – 2.000 = 8.000 euro
  • Interesse 2% annuo sulle rate dal 2027 al 2034 (su base semestrale: circa 1% per rata)
  • Rate semestrali successive (52 rate): circa 8.000 / 52 = 154 euro/rata + interessi = circa 156 euro/rata

Quindi, con un debito di 10.000 euro, pagherai circa:

  • 1.000 euro a luglio 2026
  • 1.000 euro a novembre 2026
  • ~156 euro ogni 6 mesi dal 2027 al 2034

Totale con interessi: circa 10.160 euro (risparmio di MIGLIAIA di euro rispetto a sanzioni + interessi di mora del debito originario).

Come pagare le rate: F24, RAV, online, domiciliazione

Una volta ricevuta la comunicazione con il piano di pagamento, hai diverse modalità per versare le rate della rottamazione-quinquies. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione offre flessibilità per venire incontro alle esigenze di tutti i contribuenti.

1. Modello F24

Il modello F24 è il metodo più comune. Nella comunicazione AdER troverai i codici tributo specifici per la rottamazione-quinquies. Puoi pagare l’F24:

  • Online tramite home banking (la maggior parte delle banche permette compilazione e pagamento F24 direttamente dal sito)
  • Presso sportelli bancari o uffici postali (porta il modulo F24 compilato)
  • Tramite intermediari abilitati (commercialisti, CAF) se hai un cassetto fiscale delegato

Attenzione: Se il tuo debito supera i 1.000 euro per rata, il pagamento F24 deve essere effettuato esclusivamente in modalità telematica (online o tramite intermediario). Non puoi pagare allo sportello in contanti.

2. Bollettino RAV

Il bollettino RAV (Ruoli a Valere) è un’alternativa al modello F24. AdER lo invia insieme alla comunicazione del piano di pagamento. Puoi usarlo per pagare:

  • Presso tabaccherie abilitate (con servizio SISAL o Lottomatica)
  • Sportelli bancari e postali
  • Online tramite il portale AdER (inserendo il codice del bollettino)

Vantaggio: Il bollettino RAV è precompilato con tutti i dati corretti, riducendo il rischio di errori di digitazione.

3. Pagamento online tramite portale AdER

Il metodo più comodo e veloce è il pagamento diretto sul sito AdER:

  1. Accedi all’area riservata con SPID/CIE/CNS
  2. Vai su “Rottamazione quinquies”“Pagamenti”
  3. Seleziona la rata da pagare
  4. Scegli il metodo: carta di credito/debito, addebito su conto corrente, PayPal
  5. Conferma il pagamento e scarica la ricevuta

Vantaggi:

  • Pagamento immediato (eviti code allo sportello)
  • Ricevuta istantanea in PDF
  • Storico pagamenti sempre consultabile nell’area riservata
  • Nessun rischio di ritardi postali o errori di compilazione

4. Domiciliazione bancaria (SDD)

Se vuoi automatizzare i pagamenti ed evitare di dimenticare una rata, puoi attivare la domiciliazione bancaria (SDD – SEPA Direct Debit). AdER addebiterà automaticamente sul tuo conto corrente l’importo di ogni rata alla scadenza prevista.

Come attivarla:

  1. Accedi all’area riservata AdER
  2. Vai su “Rottamazione quinquies”“Domiciliazione”
  3. Inserisci i dati del conto corrente (IBAN)
  4. Firma digitalmente il mandato SEPA
  5. Conferma l’attivazione

Attenzione: Verifica sempre che il conto abbia saldo sufficiente prima di ogni scadenza. Se l’addebito va a vuoto per mancanza di fondi, la domiciliazione viene revocata e dovrai pagare manualmente le rate successive.

La tolleranza di 5 giorni: come funziona e quando si applica

Una delle novità importanti della rottamazione-quinquies rispetto alla precedente rottamazione-quater è la tolleranza di 5 giorni sulle scadenze delle rate. Questo significa che, anche se paghi entro i 5 giorni successivi alla scadenza ufficiale, il pagamento viene comunque considerato tempestivo e non decadi dal beneficio.

Come funziona la tolleranza

Esempio pratico:

  • Scadenza ufficiale: 31 luglio 2026 (prima rata)
  • Tolleranza: 5 giorni
  • Termine ultimo per pagare senza decadere: 5 agosto 2026

Se paghi il 1, 2, 3, 4 o 5 agosto, il versamento è considerato valido. Se paghi dal 6 agosto in poi, scatta la decadenza automatica dalla rottamazione-quinquies.

La tolleranza si applica a TUTTE le rate

La tolleranza di 5 giorni è valida per ogni rata, sia quelle del 2026 che quelle successive fino al 2034. Quindi, per esempio:

  • Rata 30 novembre 2026: puoi pagare fino al 5 dicembre 2026
  • Rata 31 maggio 2027: puoi pagare fino al 5 giugno 2027
  • Rata 30 novembre 2034: puoi pagare fino al 5 dicembre 2034

Quando la tolleranza NON salva dalla decadenza

Attenzione: la tolleranza di 5 giorni vale solo per i ritardi di pochi giorni. Se salti completamente una rata (non la paghi né alla scadenza né entro i 5 giorni), la decadenza è automatica e irreversibile.

Esempio di decadenza:

Scadenza rata: 31 luglio 2026. Tolleranza: 5 agosto 2026. Se paghi il 10 agosto (5 giorni DOPO la tolleranza), decade la rottamazione-quinquies. Il debito torna esigibile per intero con sanzioni e interessi, e AdER può riprendere le azioni esecutive (pignoramenti, fermi, ipoteche).

Consiglio: NON aspettare mai l’ultimo giorno (né la scadenza ufficiale, né il quinto giorno di tolleranza). Paga almeno 7-10 giorni prima della scadenza per evitare imprevisti (problemi tecnici bancari, ritardi postali, festività che slittano le scadenze).

Cause di decadenza dalla rottamazione-quinquies

La decadenza dalla rottamazione-quinquies è un evento automatico e irreversibile che si verifica quando non rispetti le condizioni previste dalla normativa. Una volta decaduto, perdi tutti i benefici (cancellazione sanzioni, interessi di mora, aggio) e il debito torna esigibile per intero nella sua forma originaria.

Ecco le cause principali di decadenza:

1. Mancato pagamento anche di UNA SOLA rata

Se salti anche una sola rata (oltre i 5 giorni di tolleranza), la decadenza è automatica. Non importa se hai pagato regolarmente le rate precedenti: basta una rata non versata per perdere tutto il beneficio.

Esempio: Paghi regolarmente le prime 10 rate (2026-2030), poi salti la rata di maggio 2031. Decadenza automatica. Tutte le rate già versate vengono trattenute da AdER come acconti sul debito originario, che torna esigibile con sanzioni + interessi + aggio.

2. Pagamento parziale di una rata

Se paghi una rata in modo parziale (es. devi versare 500 euro ma ne paghi solo 300), scatta comunque la decadenza. La normativa richiede il pagamento integrale di ogni rata entro la scadenza (+ 5 giorni tolleranza).

Attenzione: Se ti accorgi di aver pagato meno del dovuto per errore (es. hai digitato male l’importo), hai tempo entro i 5 giorni di tolleranza per versare la differenza mancante. Se completi il pagamento entro questo termine, la rata è considerata regolare.

3. Formazione di nuovi debiti a ruolo durante la rateizzazione

Se durante il periodo di rateizzazione (2026-2034) vengono iscritti a ruolo nuovi debiti, puoi decadere dalla rottamazione-quinquies. I casi più comuni:

  • Cartelle esattoriali per imposte non pagate (es. non paghi l’IMU 2027 e l’Agenzia te la notifica a ruolo nel 2028)
  • Sanzioni amministrative (multe stradali, violazioni edilizie) non saldate
  • Contributi INPS non versati (se sei lavoratore autonomo o datore di lavoro)

Come evitarlo: Durante i 9 anni di rateizzazione, paga SEMPRE puntualmente tutte le imposte correnti. Se ricevi una cartella esattoriale, valuta se pagarla subito o rateizzarla ordinariamente, ma non farla andare a ruolo senza gestirla.

Nota: Alcune interpretazioni della normativa indicano che la decadenza per nuovi ruoli si applica solo se il nuovo debito supera una certa soglia (es. 1.000 euro). Tuttavia, per sicurezza, meglio evitare qualsiasi nuova iscrizione a ruolo.

Conseguenze della decadenza: ripresa riscossione, sanzioni, interessi

La decadenza dalla rottamazione-quinquies ha conseguenze immediate e gravi. Non si tratta di una semplice sanzione economica: perdi completamente i benefici e il tuo debito torna alla situazione pre-rottamazione, anzi spesso peggiore.

1. Ripristino del debito originario integrale

Il debito torna esigibile per intero nella sua forma originaria, comprensivo di:

  • Capitale (imposte non pagate)
  • Sanzioni tributarie (dal 30% al 240% dell’imposta, a seconda della violazione)
  • Interessi di mora (calcolati dalla data di scadenza originaria fino al pagamento effettivo)
  • Aggio di riscossione (compenso dell’Agenzia Entrate-Riscossione, solitamente 8-9% del debito)
  • Spese esattoriali per notifiche, procedure esecutive, ecc.

Esempio numerico:

Debito originario: 10.000 euro di imposte + 3.000 euro sanzioni + 1.500 euro interessi di mora + 800 euro aggio = 15.300 euro totali.

Con la rottamazione-quinquies avresti pagato solo 10.800 euro (10.000 capitale + 800 spese + 2% interessi rateizzazione). Se decadi, torni a dover 15.300 euro (+ eventuali nuovi interessi maturati nel frattempo).

2. Le rate già pagate NON vengono restituite

Tutte le rate già versate prima della decadenza vengono trattenute da AdER come acconti sul debito originario. Quindi:

  • Se hai pagato 3.000 euro in rate prima di decadere, AdER li trattiene
  • Il tuo debito residuo sarà: 15.300 euro (totale originario) – 3.000 euro (già versati) = 12.300 euro
  • NON puoi chiedere il rimborso delle rate versate

In pratica, hai pagato 3.000 euro ma NON hai ottenuto nessun beneficio (niente cancellazione sanzioni/interessi). Hai solo ridotto il debito totale da 15.300 a 12.300 euro.

3. Ripresa immediata delle azioni esecutive

Appena decadi, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione può riprendere immediatamente tutte le azioni di riscossione coattiva che erano state sospese durante la rottamazione:

  • Pignoramenti dello stipendio o pensione (fino a 1/5 del netto mensile, fino a 1/10 per pensioni sotto soglia minima)
  • Pignoramenti del conto corrente (AdER può bloccare e prelevare i fondi presenti sul conto)
  • Fermi amministrativi su auto/moto (non puoi più circolare, né vendere, né rottamare il veicolo)
  • Ipoteche su immobili (se il debito supera 20.000 euro, AdER può iscrivere ipoteca sulla tua casa)
  • Esecuzione mobiliare (pignoramento di beni mobili: TV, computer, arredi, etc.)

Tempi di ripresa: Le azioni esecutive possono ripartire entro 60-90 giorni dalla decadenza. AdER invia prima una intimazione di pagamento, poi procede con le azioni coattive se non paghi.

4. Iscrizione nelle banche dati dei cattivi pagatori

Se il debito non viene saldato dopo la decadenza, AdER può segnalarti nelle centrali rischi creditizi (CRIF, Experian, ecc.). Questo comporta:

  • Difficoltà nell’ottenere mutui, prestiti, finanziamenti
  • Negazione di carte di credito o riduzione dei plafond
  • Problemi con utenze (luce, gas, telefono) che potrebbero richiedere depositi cauzionali maggiorati

Come evitare la decadenza: checklist pratica

La decadenza è evitabile al 100% se segui alcune regole di buon senso e organizzazione. Ecco una checklist pratica per non perdere il beneficio della rottamazione-quinquies:

✅ 1. Segna TUTTE le scadenze in calendario (con promemoria)

  • Usa Google Calendar, Outlook, o un’agenda cartacea
  • Inserisci promemoria 15 giorni prima di ogni scadenza
  • Imposta un secondo promemoria 7 giorni prima
  • Includi sia la scadenza ufficiale che il termine con tolleranza (+ 5 giorni)

✅ 2. Attiva la domiciliazione bancaria (SDD)

  • Se hai un conto corrente con saldo stabile, attiva l’addebito automatico tramite l’area riservata AdER
  • Verifica ogni mese che il conto abbia fondi sufficienti prima della scadenza
  • Se cambi banca, aggiorna subito l’IBAN su AdER

✅ 3. Paga SEMPRE 7-10 giorni prima della scadenza

  • Non aspettare l’ultimo giorno: imprevisti accadono (guasto sistema bancario, festività, errori di digitazione)
  • Se la scadenza è il 31 luglio, paga entro il 20-24 luglio
  • Così hai margine per correggere eventuali errori prima della tolleranza

✅ 4. Conserva SEMPRE le ricevute di pagamento

  • Ogni volta che paghi una rata, scarica e salva la ricevuta (PDF o cartacea)
  • Conserva le ricevute per almeno 10 anni (AdER può chiederle in caso di contestazioni)
  • Archivia in modo ordinato: crea una cartella “Rottamazione quinquies” con sottocartelle per anno

✅ 5. Monitora l’area riservata AdER regolarmente

  • Accedi all’area riservata AdER almeno una volta al mese
  • Verifica lo stato dei pagamenti: controlla che ogni rata versata risulti acquisita correttamente
  • Se vedi anomalie (rata pagata ma non registrata), contatta subito AdER

✅ 6. Paga subito le imposte correnti (2026-2034)

  • Durante la rateizzazione, non accumulare nuovi debiti
  • Paga puntualmente: IMU, TARI, bollo auto, contributi INPS, imposte sui redditi
  • Se hai difficoltà economiche, richiedi rateizzazioni ordinarie per le imposte correnti, ma non farle andare a ruolo

✅ 7. In caso di difficoltà, rivolgiti a un CAF SUBITO

  • Se prevedi di non riuscire a pagare una rata, NON aspettare la scadenza
  • Contatta il CAF Centro Fiscale o un commercialista per valutare alternative
  • Potrebbero esistere soluzioni: rinegoziazione del piano, sospensione temporanea, dichiarazione di disagio economico

Possibilità di riammissione dopo decadenza

Se sei decaduto dalla rottamazione-quinquies, purtroppo le possibilità di riammissione sono MOLTO limitate. La normativa attuale (Legge di Bilancio 2025) non prevede una procedura automatica per rientrare nel beneficio dopo la decadenza.

Tuttavia, esistono alcune eccezioni e possibilità residuali che potrebbero salvarti:

1. Errore di AdER nella comunicazione o nei bollettini

Se la decadenza è dovuta a un errore di AdER (es. bollettino RAV inviato con importo sbagliato, comunicazione arrivata in ritardo, problemi tecnici del portale online), puoi:

  • Presentare istanza di autotutela entro 60 giorni dalla decadenza
  • Allegare prove documentali dell’errore (screenshot, email, ricevute, PEC)
  • Richiedere la riammissione nella rottamazione con il piano originario

Procedura: Invia PEC a AdER (indirizzo: dcri.gestionecontributi@pec.agenziariscossione.gov.it) con oggetto “Istanza di autotutela per decadenza rottamazione-quinquies – CF [tuo codice fiscale]”. Allega tutti i documenti che dimostrano l’errore.

2. Cause di forza maggiore

Se la decadenza è dovuta a un evento imprevedibile e inevitabile (es. grave malattia, ricovero ospedaliero, calamità naturale, problemi tecnici bancari documentati), puoi tentare di:

  • Presentare istanza di sospensione dei termini per forza maggiore
  • Allegare certificati medici, attestazioni di ricovero, dichiarazioni sostitutive
  • Richiedere la riammissione con possibilità di versare la rata mancante

Attenzione: L’accoglimento di queste istanze è discrezionale e non garantito. AdER valuta caso per caso, e la giurisprudenza è ancora incerta.

3. Nuove rottamazioni future (eventuale “rottamazione-sexies”)

Se decadi dalla rottamazione-quinquies, l’unica speranza concreta è che il Governo approvi in futuro un’ulteriore definizione agevolata (es. “rottamazione-sexies” nella Legge di Bilancio 2027 o successiva).

Storicamente, il Governo ha introdotto rottamazioni ogni 2-3 anni:

  • 2017: Rottamazione-bis
  • 2018: Rottamazione-ter
  • 2023: Rottamazione-quater
  • 2025: Rottamazione-quinquies
  • 2027-2028?: Possibile rottamazione-sexies (ma non c’è certezza)

Quindi, se decadi ora, potresti dover attendere 2-3 anni per una nuova opportunità. Nel frattempo, il debito continuerà a maturare interessi e AdER potrà procedere con le azioni esecutive.

Alternative alla riammissione: cosa puoi fare ORA

Se sei decaduto e non riesci a ottenere la riammissione, le alternative sono:

  • Rateizzazione ordinaria: Richiedi un piano di rateizzazione standard ad AdER (fino a 120 rate in 10 anni se dimostri difficoltà economica). Dovrai pagare il debito integrale (capitale + sanzioni + interessi + aggio), ma almeno diluisci su più anni.
  • Saldo e stralcio: Se il tuo debito è molto vecchio (iscritto a ruolo da oltre 10 anni) e hai una situazione economica grave, puoi proporre un saldo e stralcio (pagamento di una percentuale del debito in cambio della cancellazione del resto).
  • Dichiarazione di disagio economico: Se non hai redditi sufficienti e non possiedi beni pignorabili, puoi presentare una dichiarazione di disagio economico per sospendere temporaneamente le azioni esecutive (ma il debito rimane).
  • Contestazione del debito: Se ritieni che il debito sia illegittimo (prescritto, già pagato, errato), puoi fare ricorso alla Corte di Giustizia Tributaria entro i termini di decadenza.

Consiglio finale: Se sei decaduto, contatta SUBITO un CAF o commercialista. Il tempo gioca contro di te: più aspetti, più aumentano interessi e rischi di pignoramenti. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre consulenza specifica sui debiti tributari e può aiutarti a trovare la soluzione migliore per la tua situazione.

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📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la verifica della tua posizione fiscale e la gestione delle pratiche di definizione agevolata. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

Domande frequenti sulla rottamazione-quinquies dopo la domanda

Cosa succede se non ricevo la comunicazione AdER entro il 30 giugno 2026?

Se entro il 30 giugno 2026 non hai ricevuto la comunicazione dell’esito della domanda, NON significa automaticamente che la domanda e stata rifiutata. Potrebbe esserci un ritardo nelle spedizioni postali o problemi tecnici. In questo caso, devi sollecitare l’Agenzia delle Entrate-Riscossione tramite: area riservata del portale AdER, PEC, call center 060101. Conserva sempre prova del sollecito (screenshot, ricevuta PEC) per eventuali contestazioni future.

Posso cambiare il numero di rate dopo aver ricevuto il piano di pagamento?

No. Una volta ricevuta la comunicazione con il piano di pagamento, il numero di rate scelto in fase di domanda e definitivo. Non puoi modificarlo successivamente. Se hai scelto 54 rate ma ora vorresti pagare in unica soluzione, puoi farlo versando tutte le rate residue in anticipo, ma dovrai comunque corrispondere gli interessi gia maturati sulle rate gia scadute.

Se pago una rata in ritardo di 3 giorni (entro la tolleranza), devo pagare interessi di mora?

No. Se paghi entro i 5 giorni di tolleranza previsti dalla normativa, il pagamento e considerato tempestivo e valido senza alcuna maggiorazione. NON devi pagare interessi di mora o sanzioni aggiuntive. La tolleranza serve proprio a coprire piccoli ritardi senza conseguenze.

Cosa succede alle rate gia pagate se decado dalla rottamazione-quinquies?

Le rate gia pagate NON vengono restituite. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione le trattiene come acconti sul debito originario integrale (capitale + sanzioni + interessi + aggio). Quindi, se hai pagato 3.000 euro in rate e poi decadi, quei 3.000 euro vengono scalati dal debito totale originario, ma NON ottieni il beneficio della cancellazione di sanzioni e interessi. In pratica, hai solo ridotto il debito residuo, ma senza alcun vantaggio rispetto alla situazione pre-rottamazione.

Se durante la rateizzazione mi arriva una nuova cartella esattoriale per imposte correnti, decade la rottamazione?

Dipende. Se la nuova cartella riguarda debiti iscritti a ruolo DOPO la presentazione della domanda di rottamazione-quinquies, potresti decadere dal beneficio. Per evitare questo rischio, durante i 9 anni di rateizzazione (2026-2034) devi pagare SEMPRE puntualmente tutte le imposte correnti: IMU, TARI, bollo auto, contributi INPS, imposte sui redditi. Se ricevi una cartella, pagala subito o rateizzala ordinariamente, ma NON farla andare a ruolo senza gestirla.


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