Fisioterapisti, PARTITA IVAAprire Partita IVA Fisioterapista 2026: Codice ATECO, Software, Sistema TS e AdempimentiAggiornamento del 4 settembre 2026 – RettificaUna versione precedente di questo articolo indicava erroneamente l’iscrizione obbligatoria all’ENPAPI per i fisioterapisti. Il fisioterapista libero professionista è iscritto alla Gestione Separata INPS (art. 2, comma 26, L. 335/1995): l’ENPAPI è riservato a infermieri, infermieri pediatrici e assistenti sanitari (D.I. 24 marzo 1998; interpello Min. Lavoro n. 1/2024). Approfondisci nella guida ai contributi previdenziali dei fisioterapisti (Gestione Separata INPS).Aprire partita IVA fisioterapista 2026 è una decisione importante che molti neo-iscritti all’albo TSRM-PSTRP affrontano subito dopo aver concluso gli studi. Tra codice ATECO, regime forfettario, contributi INPS Gestione Separata, Sistema TS e divieto di fattura elettronica per le prestazioni a privati, la materia non è affatto banale. Eppure, con la guida giusta, si tratta di un percorso lineare che permette di iniziare a esercitare la libera professione in pochi giorni. In questa guida aggiornata vediamo passo passo tutto ciò che serve sapere per aprire partita IVA fisioterapista 2026, dalle aliquote al software di fatturazione, fino alle implicazioni dello studio condiviso.Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste ogni anno decine di fisioterapisti nell’avvio dell’attività, gestendo apertura, iscrizione alla Gestione Separata INPS, accreditamento Sistema TS e contabilità annuale. Continua a leggere per scoprire perché pianificare bene il day 1 ti farà risparmiare migliaia di euro nei primi cinque anni.Indice dei contenutiQuando un fisioterapista deve aprire P.IVACodice ATECO fisioterapisti: 86.90.21 e nuovo 86.95.00Forfettario o ordinario per fisioterapistiProcedura step-by-step apertura P.IVA fisioterapistaGestione Separata INPS: la previdenza del fisioterapista (non ENPAPI)Sistema TS per fisioterapisti: obbligo dall’iscrizione alboDivieto SdI per prestazioni a privati 2026Scegliere il software di fatturazione al day 1Studio condiviso vs studio proprioErrori più comuni del neo-fisioterapistaFAQ aprire partita IVA fisioterapista 2026 Quando un fisioterapista deve aprire P.IVAIl fisioterapista deve aprire partita IVA nel momento in cui inizia a esercitare la professione in forma abituale e continuativa, anche se i compensi sono modesti. La legge italiana non fissa una soglia di reddito sotto la quale si può lavorare senza partita IVA: il vero discrimine è l’abitualità. Un fisioterapista che effettua trattamenti regolari nel proprio studio o presso pazienti, anche solo poche ore a settimana, è a tutti gli effetti un libero professionista tenuto ad aprire P.IVA.Esiste una sola eccezione: la prestazione occasionale. Si applica quando l’attività è davvero sporadica, non organizzata e non ripetuta nel tempo. In questo caso si emette una ricevuta per prestazione occasionale con ritenuta d’acconto del 20%, fino a un limite di 5.000 euro netti all’anno. Superata questa soglia, scatta l’obbligo di iscrizione alla gestione separata INPS. Per un neo-fisioterapista che vuole costruire una professione duratura, la prestazione occasionale è una soluzione temporanea: prima si apre la partita IVA, prima si accede ai vantaggi del regime forfettario e si costruisce una posizione previdenziale presso la Gestione Separata INPS.Un caso tipico che vediamo in CAF: Marco, fisioterapista neo-iscritto all’albo TSRM-PSTRP, inizia a collaborare con una palestra e con due studi medici. Anche se nei primi mesi i compensi sono bassi, l’attività è già abituale. Marco deve aprire la P.IVA prima della prima fattura, perché emettere ricevute occasionali in modo continuativo equivale a evasione contributiva e fiscale.Codice ATECO fisioterapisti: 86.90.21 e nuovo 86.95.00Il codice ATECO fisioterapista classifica l’attività ai fini fiscali, previdenziali e statistici. Per anni il codice di riferimento è stato 86.90.21 – Altre attività paramediche indipendenti, utilizzato in maniera generica per molte professioni sanitarie autonome. Dal 1° aprile 2025, con l’entrata in vigore della classificazione ATECO 2025, è stato introdotto un codice specifico: 86.95.00 – Attività professionale di fisioterapista.Questa novità ha un significato importante: per la prima volta i fisioterapisti hanno un codice dedicato, separato dalle altre attività paramediche. La transizione è gestita in maniera automatica per molte posizioni già attive, ma chi apre partita IVA fisioterapista 2026 deve indicare direttamente il nuovo codice 86.95.00 nel modello AA9/12. Chi già opera con il vecchio 86.90.21 è bene verifichi presso l’Agenzia delle Entrate che la migrazione sia avvenuta correttamente; in caso contrario, va comunicata con il modello AA9/12 o tramite ComUnica.Coefficiente di redditività 78%Il codice ATECO 86.95.00 è compatibile con il regime forfettario ed è classificato come attività professionale. Questo significa che il coefficiente di redditività applicabile è del 78%. In parole semplici, il coefficiente è la percentuale di ricavi che viene considerata reddito imponibile: il restante 22% rappresenta forfettariamente i costi che il legislatore presume tu sostenga, e non è tassato.Esempio pratico: Sara apre P.IVA come fisioterapista nel 2026 e fattura 40.000 euro. Il reddito imponibile sarà 40.000 × 78% = 31.200 euro. Su questa cifra si calcolano l’imposta sostitutiva e i contributi INPS Gestione Separata. Non importa se Sara ha speso 5.000 euro o 12.000 euro per affitti, attrezzature e formazione: il regime forfettario non considera le spese effettive. Forfettario o ordinario per fisioterapistiPer la quasi totalità dei neo-fisioterapisti, il regime forfettario 2026 è la scelta vincente. Il motivo è duplice: nei primi cinque anni si applica l’aliquota agevolata del 5% sull’imposta sostitutiva, e la contabilità è ridotta al minimo. Vediamo perché conviene quasi sempre, ma anche quando può essere utile valutare il regime ordinario.Quando conviene il forfettarioIl fisioterapista forfettario 2026 beneficia di:Aliquota 5% per i primi cinque anni (start-up), poi 15%Nessuna IVA in fattura, nessun versamento IVA, nessun registro IVAEsonero dalla ritenuta d’acconto del 20% (utile se fatturi a studi medici o cooperative)Nessun ISA né studi di settoreCoefficiente di redditività 78%: tassi solo il 78% del fatturatoContabilità semplificata e costi di gestione molto contenutiPer un neo-fisioterapista con fatturato fino a 50.000-60.000 euro e spese contenute, il risparmio fiscale rispetto al regime ordinario può arrivare a 5.000-8.000 euro all’anno.Considerando che il limite di ricavi per accedere al regime forfettario è di 85.000 euro, la maggior parte degli studi professionali di fisioterapia rientra comodamente in questo perimetro.Quando valutare l’ordinarioIl regime ordinario può essere preferibile in pochi casi specifici: se prevedi investimenti molto alti in attrezzature (lettini elettrici, apparecchiature elettromedicali, tecar, laser) superiori a 15.000-20.000 euro, perché nel forfettario non li detrai. Oppure se la tua attività supererà prevedibilmente gli 85.000 euro nei primi anni. Per una valutazione personalizzata, il CAF Centro Fiscale offre una simulazione gratuita di convenienza tra forfettario e ordinario. Se vuoi una panoramica generica, consulta la guida regime forfettario 2026 e la guida apertura partita IVA.Procedura step-by-step apertura P.IVA fisioterapistaAprire partita IVA fisioterapista 2026 richiede una sequenza precisa di adempimenti, alcuni preliminari (iscrizione all’albo) e altri immediatamente successivi (iscrizione alla Gestione Separata INPS, Sistema TS). Saltare uno step o sbagliare un codice può costare mesi di correzioni. Ecco la procedura completa nel modo corretto.Iscrizione all’albo TSRM-PSTRP: è il prerequisito assoluto. Senza iscrizione all’Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione, non puoi esercitare. Si presenta domanda all’Ordine territorialmente competente con titolo, autocertificazione e pagamento tassa annuale.Modello AA9/12 all’Agenzia delle Entrate: è il modulo di apertura partita IVA. Vanno indicati codice ATECO 86.95.00, opzione per il regime forfettario, regime fiscale del 5% (se hai i requisiti start-up), domicilio fiscale e sede dell’attività.Iscrizione alla Gestione Separata INPS: il fisioterapista non ha una cassa di categoria, quindi si iscrive alla Gestione Separata INPS (art. 2, comma 26, L. 335/1995) contestualmente all’inizio dell’attività, dal portale INPS con SPID/CIE o tramite il CAF. Non ci si iscrive all’ENPAPI, che è riservato a infermieri, infermieri pediatrici e assistenti sanitari.Accreditamento Sistema TS: tutti i fisioterapisti iscritti all’albo con partita IVA devono accreditarsi al Sistema Tessera Sanitaria per la trasmissione dei dati delle spese sanitarie.SCIA al Comune (se hai studio aperto al pubblico): in molte regioni è prevista una Segnalazione Certificata di Inizio Attività, eventualmente con autorizzazione sanitaria.Polizza RC professionale: è obbligatoria per legge per tutte le professioni sanitarie. Va attivata prima della prima prestazione.Scelta software di fatturazione: lo affrontiamo in dettaglio più avanti, ma va deciso prima della prima fattura.Il CAF Centro Fiscale gestisce in autonomia tutti questi passaggi per i propri clienti: dall’apertura P.IVA al modulo AA9/12, all’iscrizione alla Gestione Separata INPS, fino all’accreditamento Sistema TS. In media il fisioterapista ottiene la P.IVA in 48-72 ore dalla firma dei moduli. Gestione Separata INPS: la previdenza del fisioterapista (non ENPAPI) Il fisioterapista libero professionista non ha una cassa di previdenza di categoria. Per questo si iscrive alla Gestione Separata INPS, il regime residuale previsto dall’art. 2, comma 26, della Legge 8 agosto 1995 n. 335 per i lavoratori autonomi privi di cassa. L’iscrizione è obbligatoria, gratuita e va fatta contestualmente all’apertura della P.IVA dal portale INPS (SPID/CIE) o tramite il CAF.ENPAPI non c’entra. L’ENPAPI (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza della Professione Infermieristica) è riservato a infermieri, infermieri pediatrici e assistenti sanitari iscritti ai rispettivi albi (decreto interministeriale 24 marzo 1998, D.Lgs. 103/1996): i fisioterapisti non vi rientrano e non vi sono mai rientrati. La Legge 3/2018 ha riordinato solo albi e ordini, senza incidere sugli obblighi previdenziali (interpello Ministero del Lavoro n. 1/2024). L’unica eccezione è la doppia abilitazione: chi è iscritto anche all’albo degli infermieri, infermieri pediatrici o assistenti sanitari versa all’ENPAPI per quell’attività e alla Gestione Separata per la fisioterapia. Approfondisci nella guida ai contributi previdenziali dei fisioterapisti e nell’articolo ENPAPI e fisioterapisti: perché non è la cassa corretta.Aliquota 2026: 26,07% (o 24%)La Gestione Separata prevede un’unica aliquota sul reddito imponibile (circolare INPS n. 8 del 3 febbraio 2026): 26,07% per i liberi professionisti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie, 24% per pensionati o già assicurati altrove (es. fisioterapista anche dipendente). Per un fisioterapista forfettario il reddito di riferimento è il 78% dei ricavi; su richiesta si può applicare la riduzione del 35% (aliquota effettiva 16,95%, con contributi accreditati in proporzione). Non esiste un contributo minimo annuo. Esempio: su 31.200 euro di imponibile (40.000 euro di ricavi) i contributi sono 8.134 euro, oppure 5.288 euro con la riduzione.Rivalsa 4%, scadenze e deducibilitàIl fisioterapista può addebitare in fattura al cliente una rivalsa INPS del 4%: è facoltativa (a differenza del contributo integrativo delle casse private) e, se non applicata, il contributo resta interamente a carico del professionista. I contributi si versano con F24 insieme alle imposte: saldo e primo acconto entro il 30 giugno, secondo acconto entro il 30 novembre.I contributi INPS versati sono deducibili dal reddito anche per chi è in regime forfettario: rappresentano una delle poche deduzioni utili in questo regime e abbattono direttamente la base imponibile dell’imposta sostitutiva.Sistema TS per fisioterapisti: obbligo dall’iscrizione alboIl Sistema Tessera Sanitaria (Sistema TS) è la piattaforma del Ministero dell’Economia e delle Finanze che raccoglie i dati delle spese sanitarie sostenute dai cittadini, per renderle disponibili nella dichiarazione dei redditi precompilata. Tutti i fisioterapisti iscritti all’albo TSRM-PSTRP con partita IVA sono obbligati a trasmettere i dati delle fatture emesse a privati, senza eccezioni. L’obbligo nasce dal momento stesso dell’iscrizione all’albo.Sono esclusi solo i fisioterapisti dipendenti di strutture pubbliche SSN: in quel caso l’obbligo ricade sulla struttura ospedaliera e non sul professionista. Per il libero professionista privato, invece, non esistono soglie minime: anche una sola fattura a un paziente privato va trasmessa. Per approfondire il tema della fatturazione fisioterapista e Sistema TS, leggi la guida dedicata del CAF.Trasmissione annuale dal 2026Una novità 2026: con il DLgs 81/2025, l’invio dei dati al Sistema TS è diventato annuale e non più semestrale. La scadenza ordinaria è fissata al 31 gennaio dell’anno successivo a quello delle fatture. Per i dati riferiti al 2025, il termine slitta al 2 febbraio 2026, con possibilità di correzione e integrazione entro il 9 febbraio 2026. Le scadenze esatte vanno comunque verificate annualmente sul portale del Sistema TS, perché possono variare per ragioni di calendario.Il paziente può sempre opporsi alla trasmissione dei propri dati con apposita dichiarazione. In quel caso il fisioterapista trasmette l’importo aggregato come spesa sanitaria con opposizione, senza identificare il contribuente. Divieto SdI per prestazioni a privati 2026Il divieto di fatturazione elettronica via SdI per le prestazioni sanitarie verso privati è diventato permanente dal 2026. Si tratta di una delle novità più importanti per chi apre partita IVA fisioterapista 2026: contrariamente a quanto accade per tutte le altre attività, il fisioterapista non deve emettere fattura elettronica tramite Sistema di Interscambio quando il cliente è una persona fisica.La base normativa è il DLgs 81/2025, che ha modificato in modo strutturale l’articolo 10-bis del DL 119/2018. Prima il divieto era prorogato anno per anno; ora è a regime. La ragione è la tutela della privacy sanitaria: i dati delle fatture passerebbero sul SdI, esponendoli a rischi rispetto al diritto del paziente alla riservatezza.Cosa fare in praticaIl fisioterapista, per le fatture a privati cittadini, deve:Emettere fattura cartacea o in PDF, NON tramite SdITrasmettere comunque i dati al Sistema TS entro le scadenze annualiConservare la copia della fattura (cartacea o digitale) per 10 anniApporre la marca da bollo da 2 euro sulle fatture sopra 77,47 euro se esenti IVARestano invece soggette a fattura elettronica via SdI le prestazioni B2B (verso cliniche private, cooperative, società di servizi) e B2G (verso enti pubblici). Un esempio: il fisioterapista che collabora con una palestra emette fattura elettronica al gestore della palestra (B2B), ma per i pazienti che paga in studio emette fattura cartacea/PDF.Scegliere il software di fatturazione al day 1Uno degli errori più comuni del neo-fisioterapista è rimandare la scelta del software fatturazione fisioterapista. Spesso si inizia con il foglio Word, poi si passa a un programma generalista, e dopo sei mesi ci si ritrova con fatture sparse, errori di numerazione e dati mancanti per il Sistema TS. Il consiglio del CAF è netto: scegli il software al day 1, prima di emettere la prima fattura, e fallo tenendo conto dei requisiti specifici di una professione sanitaria.Cosa deve avere un buon software per fisioterapistiTrasmissione Sistema TS in 1 click: invio automatizzato delle fatture al portale TS, gestione dell’opposizione del paziente, controllo erroriEsclusione automatica SdI per privati: il software deve riconoscere il cliente persona fisica e NON inviare la fattura via SdISetup forfettario zero-config: nessuna configurazione manuale di aliquote, esclusione IVA, dicitura forfettaria, gestione bollo automaticoGestione dell’eventuale rivalsa INPS 4% direttamente in fatturaNumerazione progressiva e archivio digitale conservatoSupporto CAF/commercialista per esportazione dati a fine annoFatturazione Italia: la scelta consigliataTra i software che soddisfano tutti questi requisiti, il CAF Centro Fiscale consiglia Fatturazione Italia, una soluzione italiana pensata specificamente per professionisti forfettari e sanitari. I punti di forza concreti:Sistema TS in 1 click con gestione dell’opposizione del paziente e correzione erroriZero-config per il forfettario: appena ti registri, la piattaforma applica le regole giuste senza che tu debba toccare nullaPrezzo bloccato per 5 anni: nessun aumento, nessuna sorpresa nei rinnovi30 giorni di trial gratuito con tutte le funzionalità attiveSupporto CAF integrato: il tuo commercialista o il CAF Centro Fiscale possono accedere ai tuoi dati per chiusure annuali e dichiarazioniProva Fatturazione Italia gratis per 30 giorni: è il modo più semplice per partire bene al day 1 senza rischi.Esistono anche soluzioni verticali per il mondo sanitario come Komodo, che integrano gestione fatture, agenda pazienti e cartella clinica digitale. Sono utili se prevedi un volume di pazienti elevato e vuoi un gestionale completo. Per chi inizia, però, una soluzione fatturazione-only ben configurata è spesso sufficiente. Studio condiviso vs studio proprio: implicazioni fiscaliMolti neo-fisioterapisti iniziano in uno studio condiviso con altri colleghi o subaffittando un locale presso uno studio medico, una palestra o un poliambulatorio. Le implicazioni fiscali sono diverse rispetto all’apertura di uno studio proprio, e possono incidere sulla scelta del regime fiscale e sulla deducibilità dei costi.Studio condiviso o subaffittoIn studio condiviso, il fisioterapista paga un canone mensile (spesso forfettario) per l’uso degli spazi e dei servizi (sala d’attesa, segreteria, utenze). In regime forfettario questi costi non sono detraibili: il forfait del 22% li copre già. Lo studio principale emette fattura per il subaffitto al fisioterapista, che la conserva ma non la deduce.Attenzione a una trappola tipica: lo studio principale non può configurarsi come datore di lavoro mascherato. Se il fisioterapista lavora solo per quello studio, con orari imposti e pazienti assegnati, c’è il rischio che l’Ispettorato del Lavoro riqualifichi il rapporto come subordinato. Per evitarlo, il fisioterapista deve mantenere autonomia organizzativa, avere più clienti, e gestire l’agenda.Studio proprioLo studio proprio comporta investimenti iniziali più alti (lettini, ecografo portatile, tecar, arredi) e costi di gestione (affitto, utenze, pulizie, abbonamenti software). Per il fisioterapista forfettario nessuno di questi costi è deducibile in modo diretto: vale sempre il coefficiente 78%. Se prevedi investimenti molto pesanti nei primi anni, è l’unico caso in cui il regime ordinario può diventare conveniente.Errori più comuni del neo-fisioterapistaNegli anni in cui assistiamo fisioterapisti neo-iscritti, alcuni errori si ripetono con una frequenza sorprendente. Conoscerli in anticipo permette di evitarli e di partire con una posizione fiscale pulita.Iniziare con ricevute occasionali per troppo tempo: oltre i 5.000 euro o oltre i pochi mesi, è una pratica a rischio sanzioni.Dimenticare l’iscrizione alla Gestione Separata INPS: comporta iscrizione d’ufficio, recupero dei contributi e sanzioni civili.Non accreditarsi al Sistema TS: chi non trasmette i dati delle spese sanitarie subisce sanzioni da 100 a 500 euro per ogni comunicazione omessa.Emettere fattura elettronica via SdI a un privato: viola il divieto permanente 2026 ed espone a contestazioni privacy.Non valutare la rivalsa INPS 4% in fattura: è facoltativa, ma se non la applichi l’intero contributo resta a tuo carico.Scegliere il software dopo i primi mesi: si finisce con la doppia migrazione e fatture non conformi al Sistema TS.Confondere ricavi e reddito imponibile: nel forfettario si tassa il 78% dei ricavi, non il 100%.Non pianificare gli acconti: a novembre arriva un esborso doppio (saldo + acconti) che spiazza chi non si è organizzato.Il CAF Centro Fiscale di Udine aiuta i fisioterapisti a evitarli tutti grazie a un percorso strutturato di affiancamento nei primi 12 mesi di attività. 📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. Include il software di fatturazione elettronica fatturazioneitalia.it con prezzo bloccato 5 anni. 📋 Scopri il servizio 💬 Scrivici su WhatsApp 🧾 Fatturazione elettronicaFAQ aprire partita IVA fisioterapista 2026Quanto costa aprire partita IVA come fisioterapista?L’apertura partita IVA all’Agenzia delle Entrate è gratuita. I costi reali sono: iscrizione albo TSRM-PSTRP (variabile a seconda dell’Ordine territoriale, in media 130-180 euro all’anno), polizza RC professionale (da 150 a 400 euro all’anno), eventuali costi del commercialista o CAF per la pratica di apertura. Nel complesso si parte con poche centinaia di euro.Posso aprire P.IVA come fisioterapista mentre sono ancora dipendente?Sì, è una situazione perfettamente legittima e molto frequente. Il fisioterapista dipendente con reddito da lavoro dipendente entro 35.000 euro può accedere senza problemi al regime forfettario 2026 (soglia 2026 da L. 207/2024) per l’attività libero-professionale. Sopra i 35.000 euro di reddito da dipendente (soglia vigente dal 2026), scatta una causa di esclusione dal forfettario. Per i dettagli, vedi la guida dedicata al fisioterapista dipendente con partita IVA.ENPAPI o gestione separata INPS per i fisioterapisti?Gestione Separata INPS. I fisioterapisti liberi professionisti non hanno una cassa di categoria e versano alla Gestione Separata INPS (art. 2, comma 26, L. 335/1995) con aliquota 2026 del 26,07% (24% se già coperti da altra tutela pensionistica obbligatoria), circolare INPS n. 8/2026. L’ENPAPI è riservato a infermieri, infermieri pediatrici e assistenti sanitari e non ha mai esteso la copertura ai fisioterapisti (interpello Ministero del Lavoro n. 1/2024). L’iscrizione va fatta contestualmente all’apertura della P.IVA.Devo emettere fattura elettronica anche se sono fisioterapista in forfettario?Sì per le fatture B2B e B2G (a cliniche, palestre, cooperative, enti pubblici), NO per le fatture a privati cittadini. Per i privati vige il divieto permanente SdI 2026 introdotto dal DLgs 81/2025. Resta però l’obbligo di trasmettere i dati al Sistema TS annualmente.Quanto guadagna in media un fisioterapista con partita IVA?Il guadagno netto dipende da volume pazienti, città, specializzazione e gestione fiscale. Un fisioterapista neo-iscritto nei primi due anni può realisticamente fatturare 20.000-35.000 euro, con netto in tasca tra 15.000 e 27.000 euro grazie al regime forfettario al 5%. A regime, fisioterapisti consolidati superano facilmente i 50.000 euro di fatturato. Il CAF può elaborare una simulazione personalizzata.ConclusioneAprire partita IVA fisioterapista 2026 è un’opportunità concreta per costruire una carriera autonoma redditizia, ma richiede pianificazione corretta del day 1: codice ATECO giusto (86.95.00), regime forfettario con aliquota 5% per i primi cinque anni, iscrizione alla Gestione Separata INPS, accreditamento Sistema TS, scelta del software fatturazione conforme al divieto SdI e alle trasmissioni Sistema TS. Sbagliare anche solo uno di questi passaggi può costare mesi di rettifiche e migliaia di euro tra sanzioni e maggiori imposte.Hai bisogno di assistenza per aprire partita IVA come fisioterapista? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121 per una consulenza personalizzata su apertura P.IVA, regime forfettario, iscrizione alla Gestione Separata INPS e Sistema TS.Stima del tuo netto annuo in forfettario (fisioterapisti)Cosa potresti portare a casa al netto di tasse e contributi Gestione Separata INPS, con coefficiente di redditività al 78% e aliquota IRPEF al 15% (scendere al 5% nei primi 5 anni se sei in startup):Ricavi annuiImponibile (78%)Contributi GestioneIRPEF 15%Netto stimato25.000 euro19.500 euro4.680 euro2.223 euro18.097 euro50.000 euro39.000 euro9.360 euro4.446 euro36.194 euro80.000 euro62.400 euro14.976 euro7.114 euro57.910 euroStime semplificate basate su contributi Gestione Separata INPS. Valori puramente indicativi: il tuo netto reale dipende da deduzioni, anzianità contributiva, redditi extra e altri fattori. Per una simulazione esatta richiedi un preventivo personalizzato.Errori comuni nel forfettario per fisioterapistiDopo aver assistito centinaia di fisioterapisti in regime forfettario al CAF Centro Fiscale, ecco gli sbagli che vediamo ripetersi più spesso. Conoscerli ti aiuta a evitarli:Non trasmettere le prestazioni al Sistema Tessera Sanitaria entro fine mese successivo (sanzione 100 euro/prestazione, max 50.000/anno)Confondere prestazione sanitaria esente IVA con prestazione di benessere/estetica (NON esente)Errore sulla soglia 35.000 euro redditi dipendenti per chi lavora anche in ospedale o studio terzi (causa ostativa L. 207/2024)Non applicare l’opposizione 730 quando il paziente la richiedeTrascurare l’obbligo di iscrizione all’Albo TSRM-PSTRP per esercitare in libera professioneConfondere fatturazione B2C (privato) con B2B (centro medico): codici e marche da bollo diversiNon scegliere correttamente fra GS aliquota 24% (con altra previdenza obbligatoria) o 26,07% (sola GS)Simulazione personalizzata gratuita per fisioterapistiVuoi sapere esattamente quanto pagheresti di tasse e contributi Gestione Separata INPS nel tuo caso specifico? Il CAF Centro Fiscale prepara una simulazione personalizzata gratuita sulla base dei tuoi ricavi, della tua situazione previdenziale e dell’anno fiscale corrente — pensata su misura per i fisioterapisti in regime forfettario.Cosa ricevi nella simulazione:Stima del netto annuo nel forfettario applicabile al tuo casoConfronto con il regime ordinario (semplificato + IRAP se applicabile)Calcolo contributi Gestione Separata INPS sulla tua fascia di reddito realeVerifica cause ostative L. 207/2024 (soglia 35k redditi dipendenti)Indicazioni operative su fatturazione, marche da bollo e Sistema TS (se applicabile)Richiedi la tua simulazione personalizzata →Servizio gratuito, senza impegno. Risposta del nostro team entro 1 giorno lavorativo.Febbraio 3, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-03 09:00:002026-09-04 12:15:18Aprire Partita IVA Fisioterapista 2026: Codice ATECO, Software, Sistema TS e Adempimenti
Confronti Conti Business, GESTIONE PARTITA IVAMiglior Conto Corrente Partita IVA 2026: Confronto Finom, HYPE, Tot, N26 Indice dei contenutiConto Dedicato Partita IVA: Quando e Obbligatorio?Criteri di Scelta del Conto BusinessConfronto dei 6 Migliori Conti 2026Tabella Comparativa Prezzi e FunzionalitaQuale Conto Scegliere per Tipologia di AttivitaDomande FrequentiConclusioni e Contatti CAFScegliere il miglior conto corrente partita IVA 2026 e una decisione importante per ogni professionista e imprenditore. Separare le finanze personali da quelle lavorative semplifica la gestione contabile, migliora la tracciabilita delle spese e facilita i rapporti con il commercialista e il fisco.Nel 2026 il mercato dei conti business e dominato dalle fintech (Finom, HYPE, Tot, Revolut, N26) che offrono soluzioni digitali a costi ridotti rispetto alle banche tradizionali. Ma quale scegliere? Dipende dalle tue esigenze: volume di operazioni, necessita di pagare F24, cashback, integrazioni con software di fatturazione.In questa guida completa analizziamo i 6 migliori conti correnti per partita IVA disponibili in Italia nel 2026, con prezzi verificati, funzionalita, pro e contro di ciascuna soluzione. ⓘ Trasparenza: Questo articolo contiene link affiliati. Se apri un conto tramite i nostri link, il CAF Centro Fiscale potrebbe ricevere una commissione, senza alcun costo aggiuntivo per te. La valutazione dei prodotti rimane indipendente e basata su criteri oggettivi (prezzi, funzionalita, opinioni utenti).Conto Dedicato Partita IVA: Quando e Obbligatorio? Una domanda frequente: e obbligatorio avere un conto corrente dedicato alla partita IVA?Quando NON e obbligatorioI liberi professionisti e le ditte individuali in regime forfettario o semplificato non hanno un obbligo legale di aprire un conto dedicato all’attivita. Possono utilizzare il conto personale anche per le operazioni lavorative.Quando e obbligatorioIl conto dedicato diventa obbligatorio per:Societa di persone (SNC, SAS) e societa di capitali (SRL, SPA)Ditte individuali in regime ordinario con fatturato superiore a 400.000 euroChi riceve pagamenti tracciabili che richiedono un IBAN aziendalePerche conviene comunque averloAnche se non obbligatorio, un conto dedicato offre vantaggi concreti:Separazione netta tra finanze personali e lavorativeSemplificazione contabile per il commercialistaTracciabilita delle spese deducibiliProfessionalita nei rapporti con clienti e fornitoriFunzionalita dedicate come pagamento F24, riconciliazione bancaria, fatturazione integrataCriteri di Scelta del Conto Business Prima di confrontare i singoli conti, ecco i criteri fondamentali da valutare:1. Canone MensileI conti fintech partono da 0 euro/mese (Finom Solo, N26 Standard) fino a 50+ euro/mese per i piani premium. Valuta il rapporto tra costo e funzionalita incluse.2. Operazioni IncluseAttenzione ai limiti sulle operazioni: alcuni conti includono un numero fisso di bonifici/mese, altri sono illimitati. Verifica anche i costi per operazioni extra.3. Pagamento F24Per i forfettari e le partite IVA italiane, poter pagare F24 direttamente dal conto e fondamentale. Non tutte le fintech straniere (es. N26, Revolut) offrono questa funzionalita.4. IBAN ItalianoUn IBAN italiano (inizia con IT) evita problemi con clienti, PA e domiciliazioni. Finom, HYPE e Tot offrono IBAN italiano, mentre N26 ha IBAN tedesco.5. Cashback e VantaggiAlcune fintech offrono cashback sugli acquisti con carta: Finom fino al 3%, HYPE 1%, N26 fino allo 0,5%. Un piccolo risparmio che si accumula.6. Carte e PrelieviVerifica il numero di carte incluse (fisiche e virtuali), i limiti di prelievo e le commissioni ATM.7. IntegrazioniPer automatizzare la contabilita, valuta le integrazioni con software di fatturazione, gestionali e strumenti di analisi.Confronto dei 6 Migliori Conti Correnti Partita IVA 2026 Analizziamo nel dettaglio i 6 conti piu utilizzati dai professionisti e dalle partite IVA in Italia, con prezzi verificati a gennaio 2026.★ Scelta in evidenza · SponsorQonto – Il Conto Business per Freelance e PMIQonto e una neobanca europea con oltre 600.000 clienti business, focalizzata su liberi professionisti, partite IVA e PMI. Offre IBAN italiano, fatturazione elettronica integrata e categorizzazione automatica delle spese.Prezzi 2026 (verificati su qonto.com):Piano Basic: 9 euro/mese – ideale per freelance, 30 bonifici SEPA inclusi, 1 carta OnePiano Smart: 19 euro/mese – 60 bonifici SEPA, 2 utenti, 2 carte OnePiano Premium: 39 euro/mese – 100 bonifici SEPA, 3 utenti, carta X gratuitaPeriodo di prova gratuito disponibilePro:IBAN italiano (utile per F24, RID, addebiti Agenzia Entrate)Fatturazione elettronica integrata (gratis)Categorizzazione automatica delle spese (utile in fase contabile)Apertura conto 100% online in circa 10 minutiApp e dashboard tradotte in italiano, supporto in italianoIntegrazioni native con Fatture in Cloud, Aruba, Sumup, software contabiliCarte fisiche e virtuali, plafond personalizzabiliContro:Nessun piano gratuito (a differenza di Finom Solo)Numero di bonifici inclusi limitato sui piani base (extra a pagamento)Funzionalita di credito/fido limitate rispetto alle banche tradizionaliIdeale per: Liberi professionisti e PMI che vogliono un conto business strutturato, con fatturazione elettronica e gestione spese ordinata, e che apprezzano un IBAN italiano per gli adempimenti fiscali.Visita Qonto e prova gratis →Link affiliato — leggi la nota di trasparenza in cima all’articolo.1. Finom – Il Piu Completo per FreelanceFinom e una fintech olandese che offre un conto business all-in-one con IBAN italiano, fatturazione elettronica integrata e cashback fino al 3%.Prezzi 2026 (verificati su finom.co):Piano Solo: GRATIS (0 euro/mese) – ideale per freelance, fatture illimitate inclusePiano Start: 14 euro/mese (pagamento annuale) o 17 euro/mese – 2 utenti, 3 carte fisiche, cashback 1%Piano Premium: 34 euro/mese (annuale) o 40 euro/mese – 5 utenti, cashback fino al 3%Pro:Piano gratuito disponibile per freelanceIBAN italianoFatturazione elettronica integrata (gratis)Cashback fino al 3% sugli acquistiCarte virtuali illimitatePagamento F24, PagoPA, MAV, RAVContro:Bonifici internazionali a 5 euroAssistenza non sempre rapidaPiano gratuito solo per freelance singoliIdeale per: Freelance e professionisti che vogliono un conto completo a costo zero o con cashback.2. HYPE Business – Il Piu Economico con Tax ManagerHYPE Business e il conto di Banca Sella pensato per forfettari e partite IVA, con un canone molto contenuto e funzionalita dedicate.Prezzi 2026 (verificati su hype.it):Canone: 2,90 euro/meseCarta World Elite Mastercard inclusaCashback 1% sugli acquisti (da novembre 2025)Pro:Canone bassissimo (2,90 euro/mese)IBAN italiano (Banca Sella)Tax Manager per forfettari: stima tasse e accantona automaticamenteBonifici istantanei gratuiti 24/7Pagamento F24 semplificatoAssicurazione infortuni e malattia inclusaCarta World Elite Mastercard con cashback 1%Contro:Funzionalita limitate rispetto a conti premiumUn solo piano disponibileMeno integrazioni con software esterniIdeale per: Forfettari che cercano il conto piu economico con funzionalita italiane (F24, Tax Manager).3. Tot – Il Piu Italiano e CompletoTot e una fintech 100% italiana focalizzata su PMI, freelance e ditte individuali, con forte attenzione alle esigenze fiscali italiane.Prezzi 2026 (verificati su tot.money):Piano Essentials: 9 euro/mese (7 euro con pagamento annuale) – 100 operazioni/annoPiano Plus: 19 euro/mese – 250 operazioni/annoPiano Premium: 49 euro/mese (32 euro annuale) – 700 operazioni/annoPro:IBAN italiano 100%Pagamento F24, PagoPA, MAV, RAV, Ri.Ba.Collegamento al cassetto fiscaleBonifici istantanei gratuiti su tutti i pianiRiconciliazione bancaria automaticaCashback fino all’1%30 giorni di prova gratuitaContro:Limite operazioni sui piani baseCosto piu alto rispetto a HYPEMeno adatto a chi fa poche operazioniIdeale per: PMI e ditte individuali che necessitano di tutte le funzionalita fiscali italiane.4. N26 Business – Il Piu InternazionaleN26 e la banca tedesca digitale piu diffusa in Europa, con un conto business disponibile anche in versione gratuita.Prezzi 2026 (verificati su n26.com):Piano Standard: GRATIS (0 euro/mese) – carta virtuale gratuita, fisica 10 euroPiano Smart: 4,90 euro/mese – cashback 0,1%, 10 spaziPiano You: 9,90 euro/mese – assicurazione viaggi inclusaPiano Metal: 16,90 euro/mese – cashback 0,5%, carta in acciaioPro:Piano gratuito disponibileApp eccellente e intuitivaPrelievi e pagamenti in valuta estera senza commissioni (piani premium)Spazi (salvadanai virtuali)Sicurezza elevata (banca tedesca, fondi garantiti fino a 100.000 euro)Contro:IBAN tedesco (DE) – puo creare problemi con clienti/PA italianiNO pagamento F24NO PagoPA, MAV, RAVCashback basso (0,1-0,5%)Ideale per: Freelance con clienti internazionali che non hanno bisogno di funzionalita fiscali italiane.5. Revolut Business – Per Chi Lavora in MultivalutaRevolut Business e la soluzione ideale per chi lavora con clienti esteri e ha bisogno di gestire piu valute.Prezzi 2026 (verificati su revolut.com):Piano Basic: 10 euro/mese – 10 bonifici nazionali gratis, cambio fino a 1.000 euro/mese senza maggiorazioniPiano Grow: 30 euro/mese – funzionalita avanzate per teamPiano Scale: 90 euro/mese – per aziende strutturatePro:Gestione multivaluta (25+ valute)Cambio valuta a tassi interbancariCarte virtuali illimitatePagamenti internazionali economiciStrumenti di analisi speseContro:Canone base 10 euro/mese (nessun piano gratuito)IBAN non italianoNO pagamento F24Prelievi ATM al 2%Ideale per: Professionisti e aziende con fatturato internazionale e necessita di cambio valuta.6. Conto Tradizionale (Banche)Le banche tradizionali (Intesa Sanpaolo, UniCredit, BNL, ecc.) offrono ancora conti business, spesso con costi piu elevati ma con alcuni vantaggi.Prezzi indicativi:Canoni da 10 a 30+ euro/meseCommissioni su bonifici e operazioniCosti variabili per carte e servizi aggiuntiviPro:Filiali fisiche per assistenzaTutte le funzionalita fiscali italianePossibilita di fidi e finanziamentiStoricita e affidabilita percepitaContro:Costi molto piu altiProcedure burocratiche lenteApp spesso meno intuitiveOrari limitati per assistenzaIdeale per: Chi ha bisogno di fidi, finanziamenti o preferisce il contatto fisico in filiale.Tabella Comparativa Conti Correnti Partita IVA 2026 Ecco un riepilogo visivo per confrontare rapidamente i 6 conti analizzati:ContoCanone/MeseIBANF24CashbackIdeale perFinom SoloGRATISItalianoSi–FreelanceHYPE Business2,90 euroItalianoSi1%ForfettariN26 StandardGRATISTedescoNo–InternazionaliTot Essentials9 euroItalianoSi0,5%PMIRevolut Basic10 euroEsteroNo–MultivalutaBanca tradizionale10-30+ euroItalianoSi–Fidi, filialiPrezzi verificati a gennaio 2026. Tutti i prezzi sono IVA esclusa dove applicabile.★ Scelta in evidenzaQonto: il conto business per Partita IVATra le opzioni piu complete sul mercato per liberi professionisti e PMI: IBAN italiano, fatturazione elettronica integrata, supporto in italiano e categorizzazione automatica delle spese.✓ Apertura 100% online in 10 minuti✓ Da 9 euro/mese · Prova gratuita disponibile✓ IBAN italiano (utile per F24 e Agenzia Entrate)✓ Integrazione con Fatture in Cloud, Aruba e altri software Visita Qonto e prova gratis →Link affiliato — leggi la nota di trasparenza in cima.Quale Conto Scegliere per Tipologia di Attivita Ecco le nostre raccomandazioni basate sul profilo del professionista:Forfettari e Freelance con Budget LimitatoSe sei un forfettario o freelance che vuole spendere il meno possibile mantenendo le funzionalita italiane:Raccomandazione:Prima scelta: HYPE Business (2,90 euro/mese) – il piu economico con F24 e Tax Manager per forfettariAlternativa gratuita: Finom Solo (0 euro) – se vuoi anche fatturazione integrataProfessionisti con Volume Medio di OperazioniSe sei un professionista con un discreto volume di fatture e bonifici:Raccomandazione:Prima scelta: Finom Start (14 euro/mese) – fatturazione integrata, cashback, funzionalita completeAlternativa: Tot Essentials (9 euro/mese) – se privilegi le funzionalita fiscali italianePMI e Ditte StrutturateSe gestisci una PMI o ditta individuale con team e molte operazioni:Raccomandazione:Prima scelta: Tot Premium (32-49 euro/mese) – 700 operazioni, collegamento cassetto fiscaleAlternativa: Finom Premium (34 euro/mese) – se vuoi cashback 3% e piu utentiChi Lavora con l’EsteroSe hai clienti internazionali e fatturi in valuta estera:Raccomandazione:Prima scelta: Revolut Business (10 euro/mese) – cambio multivaluta a tassi interbancariAlternativa: N26 Business You (9,90 euro/mese) – prelievi e pagamenti esteri senza commissioniNota: Se lavori con l’estero ma hai anche bisogno di F24, considera di avere due conti: uno italiano (HYPE o Finom) per le operazioni fiscali, uno internazionale (Revolut) per i clienti esteri.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. 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Finom, HYPE Business e Tot permettono il pagamento F24 direttamente dall’app. N26 e Revolut, essendo banche estere, non permettono il pagamento F24. Se sei forfettario e devi pagare imposte e contributi, scegli un conto con IBAN italiano che supporti F24.Quale conto e migliore per i forfettari?Per i forfettari consigliamo HYPE Business (2,90 euro/mese) per il suo Tax Manager che aiuta a stimare e accantonare le tasse, oppure Finom Solo (gratuito) per chi vuole anche la fatturazione elettronica integrata. Entrambi hanno IBAN italiano e permettono il pagamento F24.Finom, HYPE o Tot: quale scegliere?Dipende dalle tue esigenze: HYPE Business e il piu economico (2,90 euro) ed e perfetto per forfettari. Finom offre un piano gratuito e fatturazione integrata, ideale per freelance. Tot e piu completo per PMI con molte operazioni e necessita di collegamento al cassetto fiscale. Tutti e tre hanno IBAN italiano e supporto F24.Conclusioni: Come Scegliere il Conto Giusto La scelta del miglior conto corrente partita IVA 2026 dipende dalle tue esigenze specifiche:Budget minimo + funzionalita italiane? HYPE Business (2,90 euro/mese) o Finom Solo (gratis)Fatturazione integrata + cashback? Finom Start o PremiumPMI con molte operazioni? Tot PremiumClienti internazionali? Revolut Business o N26Fidi e finanziamenti? Banca tradizionaleAlternativa premium: Per chi cerca una soluzione business piu strutturata con focus su freelance e PMI, una valida opzione e Qonto (a partire da 9 euro/mese, IBAN italiano, fatturazione elettronica integrata). Vedi la scheda dedicata sopra.Ricorda che puoi sempre cambiare conto in futuro se le tue esigenze evolvono. La maggior parte delle fintech offre periodi di prova gratuiti per testare il servizio.★ Scelta in evidenza · SponsorApri un conto business con QontoUna soluzione completa per freelance, professionisti e PMI: gestisci fatturazione, spese e contabilita in un unico posto.🇮🇹IBAN italiano⚡Apertura in 10 min📄Fattura elettronica💳Carta Mastercard 🚀 Visita Qonto e apri il conto →Link affiliato. Aprendo il conto tramite questo link, il CAF Centro Fiscale potrebbe ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te.Hai bisogno di aiuto con la tua partita IVA?Se hai dubbi sulla gestione fiscale della tua partita IVA, sulla scelta del regime (forfettario vs ordinario) o su come organizzare la contabilita, il CAF Centro Fiscale di Udine e a tua disposizione.I nostri esperti possono aiutarti a:Valutare il regime fiscale piu convenienteGestire la contabilita della tua attivitaPreparare dichiarazioni e modelli F24Risolvere dubbi su deduzioni e detrazioniContattaci:Telefono: 0432 1638640WhatsApp: 366 6018121Email: info@centrofiscale.comSede: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – UdineUltimo aggiornamento: 31 gennaio 2026. Prezzi verificati sui siti ufficiali delle fintech. Per i listini aggiornati, consultare sempre i siti dei singoli provider.Febbraio 3, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-02-03 08:00:002026-05-31 22:38:27Miglior Conto Corrente Partita IVA 2026: Confronto Finom, HYPE, Tot, N26
Architetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOAprire uno Studio di Architettura o Ingegneria 2026: Guida Completa Aprire uno Studio di Architettura o Ingegneria 2026: Guida Completa Vuoi aprire il tuo studio di architettura o studio di ingegneria? Ti chiedi quali sono i requisiti, i costi di avvio, gli adempimenti burocratici e come organizzare il tuo spazio di lavoro?Aprire uno studio professionale richiede una pianificazione accurata: dall’iscrizione all’Albo all’apertura della partita IVA, dalla scelta della sede all’assicurazione professionale obbligatoria. In questa guida completa vedremo tutti i passaggi per aprire uno studio di architettura o ingegneria nel 2026, con i costi stimati e i consigli pratici per partire nel modo giusto.Il CAF Centro Fiscale assiste architetti e ingegneri nell’apertura dello studio professionale, nella gestione fiscale e negli adempimenti previdenziali.Indice dei contenutiRequisiti per Aprire uno StudioIter Burocratico Passo PassoCosti di AvvioScelta della SedeAssicurazione RC ProfessionaleAttrezzature e SoftwareStudio Singolo, Associato o STPAdempimenti AnnualiDomande FrequentiRequisiti per Aprire uno Studio di Architettura o Ingegneria Prima di aprire uno studio professionale, devi possedere specifici requisiti professionali.Requisiti ObbligatoriRequisitoArchitettoIngegnereTitolo di studioLaurea in ArchitetturaLaurea in IngegneriaEsame di StatoAbilitazione professionaleAbilitazione professionaleIscrizione AlboOrdine Architetti PPCOrdine degli IngegneriPartita IVAObbligatoriaObbligatoriaInarcassaIscrizione obbligatoriaIscrizione obbligatoriaAssicurazione RCObbligatoriaObbligatoriaPECObbligatoriaObbligatoriaSezioni dell’AlboSezione A: Laureati magistrali/specialistici – abilitati a tutte le attivitaSezione B: Laureati triennali (Junior) – attivita con limitazioniObbligo di Formazione ContinuaGli iscritti agli Albi sono tenuti alla formazione professionale continua (CFP – Crediti Formativi Professionali). Per architetti: 60 CFP nel triennio. Per ingegneri: 30 CFP all’anno.Iter Burocratico Passo Passo Ecco i passaggi per aprire il tuo studio di architettura o ingegneria.Step 1: Iscrizione all’Albo ProfessionaleCosa farePresentare domanda all’Ordine provincialeDocumentiLaurea, certificato abilitazione, documento identita, marca da bolloCosto200-400 euro (tassa iscrizione + quota annuale)Tempistiche15-30 giorniStep 2: Apertura Partita IVACosa farePresentare modello AA9/12 all’Agenzia EntrateModalitaOnline (Fisconline), tramite commercialista, o sportelloCodice ATECO71.11.00 (architetti) o 71.12.10 (ingegneri)Regime fiscaleForfettario (consigliato) o OrdinarioCostoGratuito (o 50-100 euro se tramite commercialista)TempisticheImmediatoStep 3: Iscrizione a InarcassaCosa fareIscriversi tramite portale Inarcassa On LineQuandoEntro 30 giorni dall’inizio attivitaDocumentiDati P.IVA, iscrizione Albo, IBANCosto iscrizioneGratuitoContributi minimi~3.700 euro/anno (o ~2.300 under 35)Step 4: Attivazione PECCosa fareAttivare una casella PECProviderAruba, Legalmail, Register, Poste ItalianeCosto10-30 euro/annoComunicazioneComunicare all’Ordine e all’Agenzia EntrateStep 5: Assicurazione RC ProfessionaleCosa fareStipulare polizza RC professionaleObbligoDPR 137/2012 – obbligatoria per tuttiMassimale consigliato500.000 – 1.000.000 euroCosto300-800 euro/annoTempistica TotaleL’intero iter burocratico richiede circa 1-2 mesi dalla decisione all’operativita completa.Costi di Avvio dello Studio Ecco una stima dei costi iniziali per aprire uno studio di architettura o ingegneria.Costi BurocraticiVoceCostoIscrizione Albo professionale200-400 euroApertura Partita IVA (con commercialista)0-100 euroAttivazione PEC10-30 euroFirma digitale30-80 euroSubtotale burocratico240-610 euroCosti Fissi AnnualiVoceCosto AnnuoQuota annuale Ordine150-250 euroContributi minimi Inarcassa3.700 euro (~2.300 under 35)Assicurazione RC professionale300-800 euroPEC (rinnovo annuale)10-30 euroCommercialista (forfettario)500-1.000 euroTotale costi fissi annuali4.660-5.880 euroCosti per la Sede (opzionali)TipologiaCosto MensileNoteHome office0 euroNessun costo aggiuntivoCoworking150-400 euroScrivania + serviziUfficio piccolo400-800 euro20-40 mqStudio strutturato800-1.500+ euro50+ mq, sala riunioniCosti AttrezzatureVoceCostoComputer/Workstation1.000-3.000 euroMonitor professionale300-800 euroSoftware CAD (licenza annuale)500-2.500 euroStampante/Plotter300-1.500 euroArredamento ufficio base500-2.000 euroTotale attrezzature2.600-9.800 euroRiepilogo Investimento InizialeScenario minimo (home office)~5.000-8.000 euroScenario medio (coworking)~8.000-15.000 euroScenario completo (ufficio)~15.000-25.000+ euroScelta della Sede: Home Office, Coworking o Ufficio La scelta della sede dipende dal tipo di attivita e dal budget disponibile.Opzione 1: Home OfficeProZero costi fissi, massima flessibilita, deducibilita parziale utenzeControMeno professionale per ricevere clienti, possibili distrazioniIdeale perNeo-professionisti, attivita prevalentemente da remotoOpzione 2: CoworkingProCosti contenuti, networking, sale riunioni incluse, flessibilitaControMeno privacy, spazio limitato per attrezzatureIdeale perProfessionisti in crescita, chi fa molto lavoro da clienteOpzione 3: Ufficio ProprioProImmagine professionale, spazio per team, personalizzazione completaControCosti fissi elevati, vincolo contrattuale, gestione spazioIdeale perStudi avviati, team di 2+ persone, clientela businessConsiglio PraticoPer i primi 1-2 anni, consigliamo di partire con home office o coworking per minimizzare i costi fissi e testare il mercato. Quando il fatturato supera i 50.000 euro/anno, valuta l’apertura di un ufficio proprio.Assicurazione RC Professionale ObbligatoriaL’assicurazione RC professionale e obbligatoria per tutti gli architetti e ingegneri (DPR 137/2012).Cosa Copre l’Assicurazione RCErrori progettuali: Danni da errori nella progettazioneOmissioni: Mancanze nella prestazione professionaleDanni a terzi: Responsabilita per danni causati a terziSpese legali: Costi di difesa in caso di contenziosoMassimali ConsigliatiFatturato AnnuoMassimale ConsigliatoPremio IndicativoFino a 30.000 euro250.000 euro200-400 euro30.000-60.000 euro500.000 euro350-600 euro60.000-100.000 euro1.000.000 euro500-900 euroOltre 100.000 euro2.000.000+ euro800-1.500+ euroPolizze Collettive tramite OrdineMolti Ordini professionali offrono polizze collettive a tariffe agevolate per gli iscritti. Verifica con il tuo Ordine provinciale.Sanzioni per Mancata CoperturaL’esercizio della professione senza assicurazione RC comporta:Sanzioni disciplinari dall’OrdineResponsabilita personale illimitata in caso di danniImpossibilita di partecipare a gare pubblicheAttrezzature e Software Necessari Ecco le attrezzature essenziali per uno studio di architettura o ingegneria.Hardware EssenzialeComputer/WorkstationRAM 32GB+, SSD, scheda grafica dedicata per CAD/BIMMonitor27″+ ad alta risoluzione, calibrato per i coloriStampante/ScannerMultifunzione A3, o plotter per grandi formatiBackupNAS o hard disk esterno + cloudTabletPer sopralluoghi e presentazioniSoftware ProfessionaliCategoriaSoftwareCosto AnnuoCAD 2D/3DAutoCAD, DraftSight300-2.000 euroBIMRevit, ArchiCAD, Allplan500-3.000 euroRendering3DS Max, SketchUp, Lumion300-1.500 euroCalcolo strutturaleSAP2000, Midas, PRO_SAP500-3.000 euroGestione studioTeamSystem, Fatture in Cloud100-500 euroOfficeMicrosoft 365, Google Workspace100-250 euroAlternative Open Source/GratuiteFreeCAD: CAD 3D gratuitoBlender: Modellazione e rendering gratuitoLibreOffice: Suite office gratuitaQCAD: CAD 2D gratuitoStudio Singolo, Associato o STPPuoi esercitare la professione in diverse forme giuridiche.Confronto Forme GiuridicheFormaProControIdeale perStudio SingoloMassima semplicita, autonomia totaleResponsabilita illimitataProfessionista singoloStudio AssociatoCondivisione costi, complementarietaResponsabilita solidale2-3 professionistiSTP (Societa)Responsabilita limitata, strutturaCosti gestione, burocraziaTeam strutturatiStudio Singolo (Ditta Individuale)Semplicita: Apertura immediata con sola P.IVACosti: Minimi, nessun atto costitutivoFiscalita: Regime forfettario o ordinarioResponsabilita: Illimitata (patrimonio personale)Studio AssociatoCostituzione: Atto tra professionisti, registrazione all’OrdineFiscalita: Ogni associato fattura la propria quotaResponsabilita: Solidale tra gli associatiVantaggi: Condivisione costi, competenze complementariSTP – Societa tra ProfessionistiForme: SRL, SAS, SNC tra professionistiRequisiti: 2/3 dei soci devono essere professionisti iscrittiFiscalita: Tassazione societaria (IRES/IRAP)Responsabilita: Limitata al capitale sociale (SRL)ConsiglioPer iniziare, lo studio singolo e la scelta piu semplice ed economica. Valuta lo studio associato o STP quando hai collaboratori stabili e fatturato superiore a 100.000 euro/anno.Adempimenti Annuali Ecco gli adempimenti ricorrenti per la gestione dello studio.Adempimenti FiscaliAdempimentoScadenzaDichiarazione dei redditi (Modello Redditi PF)30 novembreVersamento saldo e 1° acconto imposte30 giugnoVersamento 2° acconto imposte30 novembreLiquidazione IVA trimestrale (se ordinario)16 maggio, agosto, novembre, febbraioAdempimenti InarcassaAdempimentoScadenza1a rata contributi minimi30 giugno2a rata contributi minimi30 settembreDichiarazione reddituale Inarcassa31 ottobreConguaglio contributi31 dicembreAdempimenti OrdineAdempimentoScadenzaQuota annuale iscrizioneInizio anno (verifica con Ordine)Formazione continua (CFP)Triennale (architetti) / Annuale (ingegneri)Rinnovo assicurazione RCAlla scadenza polizzaDomande Frequenti (FAQ)Quanto costa aprire uno studio di architettura?I costi iniziali variano da 5.000 euro (home office, attrezzature base) a 25.000+ euro (ufficio proprio, attrezzature professionali). I costi fissi annuali sono circa 4.700-6.000 euro.Posso aprire lo studio a casa?Si, puoi esercitare la professione in home office. E la soluzione piu economica per iniziare. Ricorda di verificare eventuali vincoli del regolamento condominiale.L’assicurazione RC e obbligatoria?Si, dal 2012 (DPR 137/2012) l’assicurazione RC professionale e obbligatoria per tutti gli architetti e ingegneri. Il costo varia da 200 a 1.500 euro/anno.Devo iscrivermi a Inarcassa anche se fatturo poco?Si, se sei iscritto all’Albo e hai P.IVA per attivita professionale, l’iscrizione a Inarcassa e obbligatoria. Dovrai versare almeno i contributi minimi (~3.700 euro/anno).Conviene aprire come studio singolo o associato?Per iniziare, lo studio singolo e la scelta piu semplice. Valuta lo studio associato quando hai collaborazioni stabili e vuoi condividere costi e competenze.Quali software sono indispensabili?Come minimo servono: CAD 2D/3D (AutoCAD o alternative), software di gestione fatturazione, e Office. Il BIM e sempre piu richiesto per progetti complessi.Conclusioni Aprire uno studio di architettura o ingegneria richiede una pianificazione accurata ma e assolutamente alla portata.Punti chiave:Requisiti: Laurea, abilitazione, iscrizione Albo, P.IVA, InarcassaCosti iniziali: Da 5.000 euro (home office) a 25.000+ euro (ufficio)Costi fissi annuali: ~5.000 euro (contributi, assicurazione, Ordine)Assicurazione RC: Obbligatoria, 200-1.500 euro/annoConsiglio: Parti in home office o coworking per minimizzare i rischiForma giuridica: Studio singolo per iniziare, associato/STP quando cresciIl CAF Centro Fiscale offre assistenza completa per architetti e ingegneri: apertura partita IVA, iscrizione Inarcassa, gestione fiscale e consulenza per l’avvio dello studio professionale.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026.Articoli correlati:Partita IVA Architetto e Ingegnere: Guida Completa 2026Contributi Inarcassa 2026Fatturazione per Architetti e IngegneriVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Febbraio 2, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-02-02 09:00:002026-05-30 00:07:48Aprire uno Studio di Architettura o Ingegneria 2026: Guida CompletaArchitetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOFatturazione Architetto e Ingegnere 2026: Guida con Esempi Pratici Fatturazione Architetto e Ingegnere 2026: Guida Completa con Esempi Pratici Sei un architetto o ingegnere e vuoi sapere come emettere correttamente le fatture? Ti chiedi come funziona il contributo integrativo Inarcassa 4%, quando applicare la marca da bollo e quali diciture inserire in regime forfettario?La fatturazione corretta e fondamentale per evitare errori fiscali e sanzioni. In questa guida completa vedremo come emettere fatture per architetti e ingegneri, con esempi pratici per regime forfettario e ordinario, il contributo integrativo del 4%, la marca da bollo e tutte le diciture obbligatorie.Il CAF Centro Fiscale assiste architetti e ingegneri nella corretta gestione della fatturazione e degli adempimenti fiscali.Indice dei contenutiFattura Elettronica ObbligatoriaIl Contributo Integrativo 4%Fattura in Regime ForfettarioFattura in Regime OrdinarioMarca da Bollo: Quando e ObbligatoriaDiciture ObbligatorieEsempi di Fatture CompleteDomande FrequentiFattura Elettronica Obbligatoria Dal 2024, la fattura elettronica e obbligatoria per tutti i professionisti, compresi quelli in regime forfettario.Chi Deve Emettere Fattura ElettronicaRegime ordinarioObbligo fattura elettronica dal 2019Regime forfettarioObbligo fattura elettronica dal 1/1/2024EccezionePrestazioni verso privati esteri (fattura cartacea)Come Funziona la Fattura ElettronicaFormato: XML trasmesso tramite Sistema di Interscambio (SDI)Conservazione: Minimo 10 anni in formato digitaleInvio: Entro 12 giorni dalla data dell’operazioneSoftware: Fatture in Cloud, Aruba, Assosoftware, o portale Agenzia EntrateDati Obbligatori in FatturaDati emittenteNome, indirizzo, P.IVA, CFDati clienteNome/Ragione sociale, indirizzo, P.IVA o CFCodice SDI/PECPer invio al clienteNumero e dataProgressivo univoco per annoDescrizioneNatura e quantita della prestazioneImportiCompenso, contributo 4%, totaleIl Contributo Integrativo Inarcassa 4% Il contributo integrativo del 4% e un elemento caratteristico delle fatture di architetti e ingegneri iscritti a Inarcassa.Come Funziona il Contributo IntegrativoCONTRIBUTO INTEGRATIVO 4%Aliquota4% del compenso professionaleChi lo pagaIl cliente (addebitato in fattura)Chi lo versa a InarcassaIl professionistaE un costo per te?NO – Lo incassi e lo versiVa in fattura?SI – Sempre obbligatorioCalcolo del Contributo Integrativo Contributo Integrativo = Compenso x 4%Esempio: Compenso 5.000 euro → Contributo integrativo = 200 euroIl Contributo Integrativo e l’IVARegime forfettario: Il contributo integrativo NON e soggetto a IVARegime ordinario: Il contributo integrativo E soggetto a IVA (22%)Esempio in Regime OrdinarioCompenso professionale5.000,00 euroContributo integrativo 4%200,00 euroImponibile IVA5.200,00 euroIVA 22%1.144,00 euroTOTALE FATTURA6.344,00 euroIl Contributo Integrativo e Deducibile?Il contributo integrativo non e deducibile per te (perche non e un tuo costo). Tuttavia, se il tuo cliente e un professionista o un’impresa, lui puo dedurlo come costo.Fattura in Regime Forfettario In regime forfettario, la fattura ha caratteristiche specifiche: niente IVA e niente ritenuta d’acconto.Caratteristiche Fattura ForfettarioIVANon si applica (operazione esente)Ritenuta d’accontoNon si applicaContributo integrativo 4%SI – sempre obbligatorioMarca da bolloSI – se importo supera 77,47 euroDiciture obbligatorieRiferimento normativo forfettarioSchema Fattura Regime ForfettarioFATTURA N. 001/2026Prestazione: Progettazione architettonica edificio residenzialeCompenso professionale5.000,00 euroContributo integrativo Inarcassa 4%200,00 euroMarca da bollo2,00 euroTOTALE FATTURA5.202,00 euroOperazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, Legge n. 190/2014 (Regime Forfettario). Operazione non soggetta a ritenuta ai sensi dell’art. 1, comma 67, Legge n. 190/2014. Imposta di bollo assolta sull’originale – ID bollo: XXXXXXXXXXXXXXXDiciture Obbligatorie ForfettarioPer l’esenzione IVA: “Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, Legge n. 190/2014”Per la ritenuta: “Operazione non soggetta a ritenuta ai sensi dell’art. 1, comma 67, Legge n. 190/2014”Per la marca da bollo: “Imposta di bollo assolta sull’originale” (se cartacea) o ID bollo virtualeFattura in Regime Ordinario In regime ordinario, la fattura include IVA e ritenuta d’acconto.Caratteristiche Fattura Regime OrdinarioIVA22% sull’imponibile (compenso + contributo 4%)Ritenuta d’acconto20% sul compenso (se cliente e sostituto d’imposta)Contributo integrativo 4%SI – soggetto a IVAMarca da bolloNO – non necessaria con IVASchema Fattura Regime Ordinario (con Ritenuta)FATTURA N. 002/2026Prestazione: Progettazione strutturaleCompenso professionale5.000,00 euroContributo integrativo Inarcassa 4%200,00 euroImponibile IVA5.200,00 euroIVA 22%1.144,00 euroTotale lordo6.344,00 euroRitenuta d’acconto 20% (su 5.000)– 1.000,00 euroNETTO A PAGARE5.344,00 euroRitenuta d’Acconto: Quando si ApplicaClienteRitenuta d’AccontoAzienda/ImpresaSI – 20% sul compensoProfessionista con P.IVASI – 20% sul compensoEnte pubblicoSI – 20% sul compensoPrivato persona fisicaNO – Non e sostituto d’impostaNota sulla RitenutaLa ritenuta d’acconto si calcola solo sul compenso, non sul contributo integrativo 4%.Marca da Bollo: Quando e ObbligatoriaLa marca da bollo e obbligatoria sulle fatture esenti da IVA che superano un certo importo.Quando Applicare la Marca da BolloSituazioneMarca da BolloFattura forfettario > 77,47 euroSI – 2,00 euroFattura forfettario fino a 77,47 euroNOFattura con IVA (regime ordinario)NOCome Applicare la Marca da BolloFattura CartaceaApporre marca da bollo da 2 euro sull’originaleIndicare in fattura: “Imposta di bollo assolta sull’originale”Annullare la marca con timbro o firmaFattura ElettronicaSelezionare l’opzione “Bollo virtuale” nel softwareL’importo viene addebitato trimestralmente dall’Agenzia EntrateIndicare in fattura il campo XML dedicatoChi Paga la Marca da BolloLa marca da bollo e a carico del cliente, quindi viene addebitata in fattura oltre al compenso. Tuttavia, il professionista e responsabile del suo versamento.Versamento Bollo Virtuale1° trimestreVersamento entro 31 maggio2° trimestreVersamento entro 30 settembre3° trimestreVersamento entro 30 novembre4° trimestreVersamento entro 28 febbraio anno successivoDiciture Obbligatorie in Fattura Ecco tutte le diciture obbligatorie da inserire nelle fatture di architetti e ingegneri.Diciture Regime ForfettarioEsenzione IVA“Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, Legge n. 190/2014 e successive modificazioni”No ritenuta“Operazione non soggetta a ritenuta ai sensi dell’art. 1, comma 67, Legge n. 190/2014”Marca da bollo“Imposta di bollo da 2,00 euro assolta in modo virtuale” (o “sull’originale”)Diciture Regime OrdinarioRitenuta d’acconto“Ritenuta d’acconto 20% ai sensi dell’art. 25 DPR 600/73”Contributo integrativo“Contributo integrativo Inarcassa 4% ai sensi dell’art. 10 L. 6/81”Diciture Comuni a TuttiIscrizione AlboNumero iscrizione Ordine Architetti/IngegneriPartita IVANumero P.IVACodice fiscaleCF del professionistaCodice destinatarioSDI del cliente (per fattura elettronica)Esempi di Fatture CompleteEsempio 1: Fattura Forfettario ad AziendaARCHITETTO MARIO ROSSI Via Roma 123 – 33100 Udine (UD) P.IVA 01234567890 – C.F. RSSMRA80A01L483X Iscritto all’Ordine degli Architetti di Udine n. 1234FATTURA N. 015/2026Data: 15 gennaio 2026CLIENTE: Edilizia Friulana S.r.l. Via Industria 45 – 33100 Udine P.IVA 09876543210 – Cod. SDI: KRRH6B9Oggetto: Progettazione architettonica edificio commercialeCompenso professionale8.000,00 euroContributo integrativo Inarcassa 4%320,00 euroImposta di bollo2,00 euroTOTALE DA PAGARE8.322,00 euroOperazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, Legge n. 190/2014. Operazione non soggetta a ritenuta ai sensi dell’art. 1, comma 67, Legge n. 190/2014. Imposta di bollo da 2,00 euro assolta in modo virtuale.Pagamento: Bonifico bancario – IBAN IT00X0000000000000000000000Esempio 2: Fattura Ordinario ad Ente PubblicoING. LUCA BIANCHI Via Mazzini 55 – 33100 Udine (UD) P.IVA 11223344556 – C.F. BNCLCU85B15L483Y Iscritto all’Ordine degli Ingegneri di Udine n. 5678FATTURA N. 008/2026Data: 20 gennaio 2026CLIENTE: Comune di Udine Piazza Liberta 1 – 33100 Udine P.IVA 00168650307 – CIG: Z3F1234567 – CUP: J11B12345678901Oggetto: Verifica strutturale edificio scolasticoCompenso professionale10.000,00 euroContributo integrativo Inarcassa 4%400,00 euroImponibile IVA10.400,00 euroIVA 22%2.288,00 euroTOTALE FATTURA12.688,00 euroRitenuta d’acconto 20% (su 10.000)– 2.000,00 euroNETTO A PAGARE10.688,00 euroRitenuta d’acconto 20% ai sensi dell’art. 25 DPR 600/73. Contributo integrativo Inarcassa 4% ai sensi dell’art. 10 L. 6/81.Domande Frequenti (FAQ) Devo sempre indicare il contributo integrativo 4% in fattura?Si, il contributo integrativo Inarcassa 4% deve essere sempre indicato in fattura e addebitato al cliente. E obbligatorio per tutti gli iscritti a Inarcassa.Il contributo integrativo e soggetto a IVA?In regime ordinario si, il contributo integrativo fa parte dell’imponibile IVA. In regime forfettario no, perche non c’e IVA.Quando devo applicare la marca da bollo?La marca da bollo da 2 euro e obbligatoria sulle fatture esenti da IVA (regime forfettario) di importo superiore a 77,47 euro.La ritenuta d’acconto si calcola sul contributo integrativo?No, la ritenuta d’acconto 20% si calcola solo sul compenso professionale, non sul contributo integrativo 4%.Devo emettere fattura elettronica in regime forfettario?Si, dal 1 gennaio 2024 la fattura elettronica e obbligatoria anche per i professionisti in regime forfettario.Che dicitura devo mettere per il regime forfettario?Devi indicare: “Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, Legge n. 190/2014” e “Operazione non soggetta a ritenuta ai sensi dell’art. 1, comma 67, Legge n. 190/2014”.ConclusioniLa fatturazione corretta e fondamentale per architetti e ingegneri.Punti chiave:Contributo integrativo 4%: Sempre obbligatorio, lo paga il clienteRegime forfettario: Niente IVA, niente ritenuta, si marca da bolloRegime ordinario: IVA 22%, ritenuta 20% sul compensoMarca da bollo: 2 euro se fattura esente IVA superiore a 77,47 euroFattura elettronica: Obbligatoria per tutti dal 2024Diciture: Inserire sempre i riferimenti normativi correttiIl CAF Centro Fiscale offre assistenza completa per architetti e ingegneri: fatturazione, dichiarazione dei redditi, gestione contributi Inarcassa e ottimizzazione fiscale.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026.Articoli correlati:Partita IVA Architetto e Ingegnere: Guida Completa 2026Contributi Inarcassa 2026: Aliquote e ScadenzeQuanto Guadagna un Architetto o IngegnereVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Febbraio 1, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-02-01 09:00:002026-05-30 00:07:42Fatturazione Architetto e Ingegnere 2026: Guida con Esempi PraticiArchitetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOContributi Inarcassa 2026: Guida Completa ad Aliquote, Scadenze e Agevolazioni Under 35 Contributi Inarcassa 2026: Guida Completa ad Aliquote, Scadenze e Agevolazioni Sei un architetto o ingegnere iscritto a Inarcassa e vuoi sapere quanto dovrai versare di contributi nel 2026? Ti chiedi quali sono le aliquote, i minimali, le scadenze e le agevolazioni disponibili?Inarcassa (Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza per Ingegneri e Architetti) e l’ente previdenziale obbligatorio per tutti i professionisti iscritti agli Albi che esercitano la libera professione. In questa guida completa analizzeremo tutti i contributi Inarcassa 2026: aliquote, importi minimi, scadenze, modalita di pagamento e agevolazioni per giovani under 35.Il CAF Centro Fiscale assiste architetti e ingegneri nella gestione dei contributi Inarcassa, nella dichiarazione dei redditi e nell’ottimizzazione fiscale.Indice dei contenutiChi Deve Iscriversi a InarcassaTipologie di ContributiAliquote e Importi 2026Contributi Minimi ObbligatoriScadenze e Modalita di VersamentoCome Calcolare i ContributiAgevolazioni Under 35Deducibilita FiscaleDomande FrequentiChi Deve Iscriversi a Inarcassa L’iscrizione a Inarcassa e obbligatoria quando si verificano contemporaneamente tre condizioni.Requisiti per l’Iscrizione ObbligatoriaCondizioneDescrizione1. Iscrizione all’AlboOrdine degli Architetti o Ordine degli Ingegneri2. Partita IVAPer l’esercizio della libera professione3. Libera professioneEsercizio continuativo della professioneChi NON Deve IscriversiDipendenti esclusivi che non esercitano la libera professionePensionati Inarcassa che non esercitano piuProfessionisti con altra cassa prevalente (es. Cassa Geometri)Iscritti all’Albo senza partita IVA per attivita professionaleQuando IscriversiL’iscrizione deve avvenire entro 30 giorni dall’inizio dell’attivita libero-professionale. La mancata iscrizione comporta sanzioni e interessi di mora.Gestione Separata INPS: Alternativa?Se sei iscritto all’Albo ma non eserciti la libera professione in modo esclusivo, potresti versare alla Gestione Separata INPS. Tuttavia, per la maggior parte dei liberi professionisti architetti e ingegneri, Inarcassa e obbligatoria.Tipologie di Contributi Inarcassa I contributi Inarcassa si suddividono in tre componenti principali.Riepilogo ContributiContributoAliquotaBase di CalcoloChi lo PagaSoggettivo14,5%Reddito professionale nettoIl professionistaIntegrativo4%Volume d’affari IVAIl cliente (in fattura)Maternita/PaternitaFisso–Il professionista1. Contributo SoggettivoIl contributo soggettivo e il principale contributo previdenziale ed e interamente a carico del professionista.Aliquota: 14,5% del reddito professionale nettoBase di calcolo: Reddito imponibile ai fini IRPEFMinimo: Circa 2.800 euro annui (anche con reddito basso)Massimale: Circa 143.000 euro di redditoDeducibilita: 100% deducibile dal reddito2. Contributo IntegrativoIl contributo integrativo viene addebitato in fattura al cliente.Aliquota: 4% del volume d’affariBase di calcolo: Compensi professionali fatturatiMinimo: Circa 850 euro annuiChi lo paga: Il cliente (tu lo incassi e lo versi a Inarcassa)Non e un costo: Per te e un flusso finanziario, non una spesa3. Contributo Maternita/PaternitaContributo fisso obbligatorio per tutti gli iscritti.Importo 2026: 72 euro annui (65 euro maternita + 7 euro paternita)Obbligatorio: Per tutti gli iscritti, indipendentemente dal redditoFinalita: Finanzia le indennita di maternita e paternitaAliquote e Importi Inarcassa 2026 Ecco le aliquote contributive e gli importi per l’anno 2026.Tabella Completa Aliquote 2026ContributoAliquota OrdinariaAliquota Under 35Minimo 2026Soggettivo14,5%7,25% (50%)~2.800 euroIntegrativo4%4%~850 euroMaternita/Paternita72 euro72 euro72 euroTOTALE MINIMO–~3.722 euroMassimali e Minimali di RedditoReddito minimo (per contributi minimi)~19.300 euroReddito massimale~143.000 euroVolume d’affari minimo (integrativo)~21.000 euroNota sui Contributi MinimiI contributi minimi sono dovuti anche se il reddito professionale e basso o nullo. Questo significa che un architetto o ingegnere appena iscritto dovra comunque versare circa 3.700 euro all’anno come minimo.Contributi Minimi Obbligatori 2026 Anche con reddito basso o nullo, ogni iscritto deve versare i contributi minimi.Dettaglio Contributi Minimi AnnuiContributo soggettivo minimo~2.800 euroContributo integrativo minimo~850 euroContributo maternita/paternita72 euroTOTALE MINIMO ANNUO~3.722 euroContributi Minimi per Under 35I giovani professionisti under 35 beneficiano di una riduzione del 50% sul contributo soggettivo.Contributo soggettivo ridotto~1.400 euroContributo integrativo minimo~850 euroContributo maternita/paternita72 euroTOTALE MINIMO UNDER 35~2.322 euroQuando si Applicano i MinimiI contributi minimi si applicano quando:Il reddito professionale e inferiore a circa 19.300 euroIl volume d’affari e inferiore a circa 21.000 euroIl professionista e al primo anno di attivitaScadenze e Modalita di Versamento 2026I contributi Inarcassa possono essere versati in un’unica soluzione o rateizzati.Scadenze Versamenti 2026ScadenzaAdempimento2 febbraio 2026Richiesta rateizzazione bimestrale30 giugno 20261a rata contributi minimi (o unica soluzione)31 agosto 2026Versamento contributo integrativo30 settembre 20262a rata contributi minimi31 ottobre 2026Dichiarazione reddituale Inarcassa31 dicembre 2026Conguaglio annualeOpzione Rateizzazione BimestraleE possibile richiedere la rateizzazione in 6 rate bimestrali:Quando: Entro il 2 febbraio dell’annoCome: Tramite IOL (Inarcassa On Line)Rate: 6 rate con scadenza bimestraleVantaggi: Migliore gestione del flusso di cassaScadenze Rate Bimestrali 2026RataScadenza1a rata28 febbraio 20262a rata30 aprile 20263a rata30 giugno 20264a rata31 agosto 20265a rata31 ottobre 20266a rata31 dicembre 2026Modalita di PagamentoIOL (Inarcassa On Line): Pagamento diretto con carta o addebito contoMAV bancario: Bollettino pagabile in bancaDomiciliazione bancaria: Addebito automatico su conto correntePagoPA: Tramite i canali abilitatiCome Calcolare i Contributi Inarcassa Ecco come calcolare i contributi Inarcassa in base al reddito e al volume d’affari.Formula Calcolo Contributo Soggettivo Contributo Soggettivo = Reddito Professionale x 14,5%Se il risultato e inferiore al minimo (~2.800 euro), si versa il minimo.Formula Calcolo Contributo Integrativo Contributo Integrativo = Volume d’Affari x 4%Se il risultato e inferiore al minimo (~850 euro), si versa il minimo.Esempio Calcolo: Reddito 40.000 euroDATIReddito professionale netto40.000 euroVolume d’affari (fatturato)50.000 euroCALCOLO CONTRIBUTIContributo soggettivo (40.000 x 14,5%)5.800 euroContributo integrativo (50.000 x 4%)2.000 euroContributo maternita/paternita72 euroTOTALE CONTRIBUTI7.872 euroNota: Il contributo integrativo (2.000 euro) lo incassi dal cliente, quindi il tuo esborso effettivo e 5.872 euro.Tabella Contributi per Fasce di RedditoRedditoSoggettivo (14,5%)Integrativo (4%)*MaternitaTotale20.000 euro2.900 euro1.000 euro72 euro3.972 euro35.000 euro5.075 euro1.750 euro72 euro6.897 euro50.000 euro7.250 euro2.500 euro72 euro9.822 euro70.000 euro10.150 euro3.500 euro72 euro13.722 euro85.000 euro12.325 euro4.250 euro72 euro16.647 euro*Il contributo integrativo viene incassato dal cliente, non e un costo per il professionista.Agevolazioni Under 35 e Altre RiduzioniInarcassa prevede importanti agevolazioni contributive per i giovani professionisti.Agevolazioni Under 35I professionisti che si iscrivono a Inarcassa prima dei 35 anni beneficiano di riduzioni significative.BeneficioOrdinarioUnder 35RisparmioAliquota soggettivo14,5%7,25%50%Minimo soggettivo~2.800 euro~1.400 euro50%Durata agevolazione–5 anni–Requisiti per le Agevolazioni Under 35Iscriversi a Inarcassa prima del compimento dei 35 anniReddito professionale inferiore a circa 40.000 euroRichiedere l’agevolazione tramite IOL entro il 31 maggioEsempio Risparmio Under 35Ingegnere under 35 con reddito 30.000 euroContributo ordinario (30.000 x 14,5%)4.350 euroContributo ridotto (30.000 x 7,25%)2.175 euroRisparmio annuo2.175 euroRisparmio in 5 anni~10.875 euroAltre AgevolazioniMaternita/PaternitaEsonero contributivo: Durante il periodo di maternita obbligatoriaIndennita: Circa 80% del reddito degli ultimi 12 mesiDurata: 5 mesi (2 mesi prima + 3 mesi dopo il parto)Contribuzione FigurativaChi beneficia delle agevolazioni under 35 e poi versa contributi per almeno 25 anni riceve un riconoscimento di contribuzione figurativa che incrementa il montante pensionistico.Come Richiedere le AgevolazioniAccedi a Inarcassa On Line (IOL)Vai alla sezione “Richieste agevolazioni”Compila il modulo entro il 31 maggio dell’annoPer nuovi iscritti: entro 90 giorni dall’iscrizioneDeducibilita Fiscale dei Contributi I contributi Inarcassa sono deducibili dal reddito ai fini fiscali.Quali Contributi sono DeducibiliContributoDeducibilitaNoteSoggettivo100% deducibileRiduce il reddito imponibileMaternita/Paternita100% deducibile72 euro annuiIntegrativoNon deducibileNon e un tuo costo (lo paga il cliente)Deducibilita in Regime ForfettarioIn regime forfettario, i contributi previdenziali obbligatori sono deducibili dal reddito forfettario:ESEMPIO: Architetto in ForfettarioFatturato annuo50.000 euroReddito lordo (50.000 x 78%)39.000 euroContributi deducibili versati– 5.727 euroReddito netto imponibile33.273 euroImposta sostitutiva 15%4.991 euroVantaggio Fiscale della DeduzioneLa deduzione dei contributi genera un risparmio fiscale:Regime forfettario 15%: Risparmio = Contributi x 15%Regime forfettario 5%: Risparmio = Contributi x 5%Regime ordinario: Risparmio = Contributi x aliquota marginale IRPEF (23-43%)Esempio: Con 5.000 euro di contributi in regime forfettario 15%, il risparmio fiscale e 750 euro.Domande Frequenti (FAQ)Quanto devo versare a Inarcassa come minimo?Il contributo minimo annuo e circa 3.722 euro (soggettivo ~2.800 + integrativo ~850 + maternita 72). Per gli under 35, il minimo e ridotto a circa 2.322 euro.Devo pagare i contributi anche se fatturo poco?Si, i contributi minimi sono dovuti anche con reddito basso o nullo. E importante pianificare questa spesa fissa quando si apre la partita IVA.Il contributo integrativo 4% e un costo?No, il contributo integrativo viene addebitato in fattura al cliente. Tu lo incassi insieme al compenso e poi lo versi a Inarcassa. Non e una tua spesa.Come faccio a richiedere le agevolazioni under 35?Devi accedere a Inarcassa On Line (IOL) e compilare la richiesta nella sezione dedicata entro il 31 maggio dell’anno.I contributi Inarcassa sono deducibili?Si, il contributo soggettivo e maternita/paternita sono 100% deducibili dal reddito, anche in regime forfettario. Il contributo integrativo no (perche non e un tuo costo).Quando si paga Inarcassa?I contributi minimi si pagano in due rate (30 giugno e 30 settembre) oppure in 6 rate bimestrali. Il conguaglio si versa entro il 31 dicembre.Cosa succede se non pago i contributi?In caso di mancato pagamento si applicano interessi di mora e sanzioni. Inoltre, rischi la cancellazione da Inarcassa e la perdita dei diritti previdenziali.Conclusioni I contributi Inarcassa rappresentano un costo fisso importante per architetti e ingegneri liberi professionisti.Punti chiave:Contributo soggettivo: 14,5% del reddito (minimo ~2.800 euro)Contributo integrativo: 4% del volume d’affari (lo paga il cliente)Contributo maternita: 72 euro fissiMinimo totale: ~3.722 euro annuiUnder 35: Riduzione 50% sul soggettivo per 5 anniDeducibilita: Soggettivo e maternita sono 100% deducibiliScadenze: 30 giugno e 30 settembre (o rate bimestrali)Il CAF Centro Fiscale offre assistenza completa per architetti e ingegneri: gestione contributi Inarcassa, dichiarazione dei redditi, ottimizzazione fiscale e richiesta agevolazioni under 35.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata sui contributi Inarcassa.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026. Per importi e scadenze ufficiali, verificare sul sito Inarcassa (www.inarcassa.it).Articoli correlati:Partita IVA Architetto e Ingegnere: Guida Completa 2026Codice ATECO Architetto e IngegnereQuanto Guadagna un Architetto o IngegnereVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 31, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-31 09:00:002026-05-30 00:07:36Contributi Inarcassa 2026: Guida Completa ad Aliquote, Scadenze e Agevolazioni Under 35Fisioterapisti, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOFatturazione Fisioterapista 2026: Guida Sistema TS e Obblighi FiscaliAggiornamento del 4 settembre 2026 – RettificaUna versione precedente di questo articolo indicava erroneamente l’iscrizione obbligatoria all’ENPAPI per i fisioterapisti. Il fisioterapista libero professionista è iscritto alla Gestione Separata INPS (art. 2, comma 26, L. 335/1995): l’ENPAPI è riservato a infermieri, infermieri pediatrici e assistenti sanitari (D.I. 24 marzo 1998; interpello Min. Lavoro n. 1/2024). Approfondisci nella guida ai contributi previdenziali dei fisioterapisti (Gestione Separata INPS). Indice dei contenutiCome Fatturare come FisioterapistaSistema Tessera SanitariaFattura Elettronica 2026Marca da Bollo DigitaleScadenze 2026SanzioniSoftware ConsigliatiDomande FrequentiLa fatturazione fisioterapista nel 2026 presenta obblighi specifici per i professionisti sanitari con partita IVA. I fisioterapisti liberi professionisti devono trasmettere i dati delle spese sanitarie al Sistema Tessera Sanitaria (Sistema TS), gestire la marca da bollo digitale sulle fatture oltre 77,47 euro ed eventualmente emettere fattura elettronica.Nel 2026 sono entrate in vigore importanti novita con il Decreto Legislativo 81/2025: l’invio dati Sistema TS e ora annuale (non piu trimestrale), con scadenza 31 gennaio. Per i dati 2025, il termine slitta al 2 febbraio 2026, con correzioni entro il 9 febbraio 2026.Che tu sia un fisioterapista che ha appena aperto partita IVA o un professionista esperto, questa guida ti fornira tutte le informazioni per gestire la fatturazione fisioterapista. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti supporta nella gestione fiscale, compilazione fatture e invio Sistema TS.Come Fatturare come Fisioterapista Libero Professionista La fatturazione fisioterapista segue regole specifiche per prestazioni sanitarie detraibili al 19%. Ogni fisioterapista deve emettere fattura per ogni prestazione, in studio, a domicilio o presso strutture terze.Dati obbligatori nella fattura:Dati fisioterapista: P.IVA, codice fiscale, numero Albo TSRM-PSTRPDati paziente: nome, cognome, codice fiscale (obbligatorio per Sistema TS)Data emissione e numero progressivo fatturaDescrizione prestazione fisioterapicaImporto prestazioneEventuale rivalsa INPS 4% (facoltativa; se applicata si addebita al cliente)Marca da bollo 2 euro se fattura oltre 77,47 euro senza IVADicitura regime fiscale (se regime forfettario)Rivalsa INPS 4%: I fisioterapisti liberi professionisti versano i contributi alla Gestione Separata INPS (non all’ENPAPI, riservato a infermieri, infermieri pediatrici e assistenti sanitari) e possono, facoltativamente, addebitare al cliente una rivalsa del 4% sul compenso. Non esiste alcun contributo integrativo obbligatorio.Esempio calcolo fattura (regime forfettario):Prestazione: 80,00 euroRivalsa INPS 4% (se applicata): 3,20 euroTotale: 83,20 euroMarca da bollo: 2,00 euroSistema Tessera Sanitaria: Obbligo Invio Dati per Fisioterapisti Il Sistema Tessera Sanitaria (Sistema TS) e la piattaforma telematica MEF per la trasmissione dati spese sanitarie. I dati confluiscono nel 730 precompilato con detrazione 19%.Chi e obbligato: Tutti i fisioterapisti con P.IVA che emettono fatture a pazienti privati, indipendentemente dal regime fiscale.Novita 2026: invio annualeScadenza unica: 31 gennaio anno successivoPer dati 2025: 2 febbraio 2026 (31/01 e sabato)Correzioni: entro 9 febbraio 2026Fattura Elettronica per Fisioterapisti: Obblighi 2026 La fattura elettronica e obbligatoria solo verso PA e aziende. Verso pazienti privati si puo usare fattura cartacea.Marca da Bollo Digitale su Fatture Sanitarie La marca da bollo 2 euro e obbligatoria su fatture senza IVA (forfettari) di importo oltre 77,47 euro. Costo fisso 2 euro (non proporzionale).Scadenze Invio Sistema TS 2026 SISTEMA TS: 2 febbraio 2026 (invio dati 2025) | Correzioni entro 9 febbraioCONTRIBUTI INPS GESTIONE SEPARATA: 30 giugno (saldo + 1° acconto) | 30 novembre (2° acconto)DICHIARAZIONE REDDITI: 30 settembre (730) | 30 novembre (Redditi PF)Sanzioni Mancato Invio Sistema TSOmesso invio: da 100 euro per fatturaInvio tardivo: 0,10-0,17 euro/documento con ravvedimentoOmessa marca bollo: 1-5 euro/fatturaSoftware Consigliati per Fatturazione Fisioterapista Software top 2026: Aruba Fatturazione (da 1 euro/mese), FattureInCloud (da 9,99 euro/mese), Danea Easyfatt (99 euro una tantum), SaniGest (da 15 euro/mese).📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. Include il software di fatturazione elettronica fatturazioneitalia.it con prezzo bloccato 5 anni. 📋 Scopri il servizio 💬 Scrivici su WhatsApp 🧾 Fatturazione elettronicaDomande Frequenti1. Un fisioterapista forfettario deve emettere fattura elettronica?Per pazienti privati NO. Obbligatoria solo verso PA e aziende.2. Entro quando invio dati Sistema TS nel 2026?2 febbraio 2026 per dati 2025. Correzioni entro 9 febbraio.3. Quando serve marca da bollo da 2 euro?Su fatture senza IVA oltre 77,47 euro.4. La rivalsa INPS 4% va sempre addebitata?No, e facoltativa: se non la applichi, il contributo resta interamente a tuo carico. Il fisioterapista non versa alcun contributo integrativo ENPAPI, perche non e iscritto a quella cassa.Conclusione Hai bisogno di assistenza? Il CAF Centro Fiscale di Udine ti supporta: emissione fatture, invio Sistema TS, contributi INPS Gestione Separata, consulenza continuativa. Contattaci al 0432 1638640 o WhatsApp 366 6018121, in ufficio a Udine o online da tutta Italia.Vuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 30, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-30 15:48:222026-09-04 12:15:43Fatturazione Fisioterapista 2026: Guida Sistema TS e Obblighi FiscaliArchitetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOQuanto Guadagna un Architetto o Ingegnere nel 2026: Compensi e Netto in Tasca Quanto Guadagna un Architetto o Ingegnere nel 2026: Guida Completa ai Compensi Ti stai chiedendo quanto guadagna un architetto o quanto guadagna un ingegnere con partita IVA in Italia? Vuoi sapere quali sono i compensi medi per le diverse tipologie di incarico e quanto ti restera realmente in tasca dopo tasse e contributi Inarcassa?Il guadagno di architetti e ingegneri liberi professionisti varia molto in base a specializzazione, esperienza, localizzazione geografica e tipologia di clientela. In questa guida completa analizzeremo i compensi medi, le tariffe per tipologia di incarico, il calcolo dal lordo al netto e i fattori che influenzano i guadagni nel 2026.Il CAF Centro Fiscale assiste architetti e ingegneri nella gestione fiscale della professione, ottimizzando tasse e contributi per massimizzare il guadagno netto.Indice dei contenutiGuadagno Medio Architetti e IngegneriDifferenze Geografiche: Nord, Centro, SudCompensi per Tipologia di IncaricoTariffe Professionali ed Equo CompensoCalcolo dal Lordo al NettoFattori che Influenzano il GuadagnoStrategie per Aumentare i CompensiDomande FrequentiGuadagno Medio Architetti e Ingegneri 2026 I guadagni di architetti e ingegneri liberi professionisti variano significativamente in base all’esperienza e alla specializzazione.Architetti Liberi ProfessionistiEsperienzaFatturato Annuo LordoNetto StimatoJunior (0-3 anni)20.000 – 35.000 euro14.000 – 25.000 euroMedio (4-10 anni)40.000 – 65.000 euro28.000 – 48.000 euroSenior (10+ anni)65.000 – 100.000+ euro48.000 – 75.000+ euroIngegneri Liberi ProfessionistiEsperienzaFatturato Annuo LordoNetto StimatoJunior (0-3 anni)25.000 – 40.000 euro18.000 – 28.000 euroMedio (4-10 anni)50.000 – 80.000 euro35.000 – 58.000 euroSenior (10+ anni)80.000 – 130.000+ euro58.000 – 95.000+ euroGuadagni per Specializzazione (Ingegneri)SpecializzazioneFatturato Medio AnnuoNoteIngegnere Civile45.000 – 75.000 euroCostruzioni, infrastruttureIngegnere Strutturista50.000 – 85.000 euroSpecializzazione molto ricercataIngegnere Meccanico45.000 – 70.000 euroIndustriale, automotiveIngegnere Elettrico48.000 – 78.000 euroImpianti, energie rinnovabiliIngegnere Ambientale40.000 – 65.000 euroSettore in forte crescitaGuadagni per Specializzazione (Architetti)SpecializzazioneFatturato Medio AnnuoNoteArchitetto Progettista40.000 – 70.000 euroResidenziale e commercialeArchitetto Sostenibile50.000 – 85.000 euroGreen building, certificazioni LEEDArchitetto Interior35.000 – 60.000 euroInterni residenziali e commercialiArchitetto Restauratore45.000 – 75.000 euroEdifici storici e monumentaliArchitetto Urbanista50.000 – 80.000 euroPianificazione territorialeDifferenze Geografiche: Nord, Centro, Sud Italia La localizzazione geografica incide significativamente sui compensi di architetti e ingegneri.Confronto Guadagni per Area GeograficaAreaArchitettiIngegneriVariazione vs MediaNord Italia(Milano, Torino, Bologna)50.000 – 90.000 euro60.000 – 100.000 euro+20-30%Centro Italia(Roma, Firenze)40.000 – 70.000 euro50.000 – 85.000 euro+10-20%Sud Italia(Napoli, Palermo, Bari)30.000 – 55.000 euro35.000 – 65.000 euro-15-25%Citta con i Compensi piu AltiMilano e hinterland: +25-35% rispetto alla media nazionale (rigenerazione urbana, lusso)Bologna e Emilia-Romagna: +20-30% (logistica, industriale, green building)Torino: +15-25% (automotive, manifatturiero)Roma: +10-20% (ma con pagamenti piu lenti nella PA)Modena/Reggio Emilia: +15-20% (lusso, arredamento)Perche le DifferenzeNord: Maggiore concentrazione di cantieri, studi grandi, clientela corporateCentro: Pubblica amministrazione, restauro, grandi progettiSud: Mercato piu piccolo, minore concentrazione di cantieri, tariffe piu basseCompensi per Tipologia di Incarico Ecco i compensi medi per le principali tipologie di incarico di architetti e ingegneri.Progettazione ArchitettonicaTipologia ProgettoImporto LavoriCompenso ProgettazioneCasa singola/Villetta250.000 – 400.000 euro12.000 – 30.000 euroAppartamento ristrutturazione50.000 – 150.000 euro4.000 – 12.000 euroEdificio residenziale1.000.000 – 3.000.000 euro40.000 – 120.000 euroEdificio commerciale2.000.000 – 5.000.000 euro80.000 – 200.000 euroCapannone industriale1.500.000 – 4.000.000 euro50.000 – 150.000 euroProgettazione StrutturaleTipologiaCompenso MedioCalcolo statico edificio residenziale5.000 – 15.000 euroCalcolo statico edificio commerciale15.000 – 50.000 euroAdeguamento sismico8.000 – 30.000 euroConsolidamento fondazioni5.000 – 20.000 euroRestauro strutturale10.000 – 40.000 euroDirezione LavoriDimensione CantiereImporto LavoriCompenso DLPiccolo cantiere100.000 – 300.000 euro8.000 – 25.000 euroCantiere medio500.000 – 1.500.000 euro30.000 – 80.000 euroCantiere grande2.000.000 – 5.000.000 euro80.000 – 200.000 euroAltre Prestazioni ProfessionaliCertificazione energetica (APE)150 – 350 euro per unitaPerizia estimativa500 – 2.000 euroPerizia tecnica strutturale800 – 3.000 euroConsulenza oraria80 – 200 euro/oraPratica edilizia (SCIA, CILA)800 – 2.500 euroPratica catastale300 – 1.000 euroTariffe Professionali ed Equo Compenso La Legge 49/2023 sull’equo compenso ha ridefinito le regole per i compensi professionali.Parametri di Riferimento (DM 17 giugno 2016)Sebbene i parametri minimi non siano piu obbligatori, restano un riferimento per il calcolo dell’equo compenso.Importo Lavori% Progettazione% Direzione LavoriFino a 100.000 euro7-10%4-6%100.000 – 500.000 euro5-8%3-5%500.000 – 2.000.000 euro3-6%2-4%Oltre 2.000.000 euro2-4%1,5-3%Legge 49/2023: Equo CompensoLa legge stabilisce che il compenso deve essere:Proporzionato alla quantita e qualita del lavoroConforme ai parametri professionali di riferimentoAdeguato alla complessita dell’incaricoFattori che Determinano l’Equo CompensoComplessita dell’incaricoBassa, media, alta (+20-50%)Urgenza/Tempi ristretti+20-50% sul compenso baseSpecializzazione richiesta+15-40% (es: antisismica, LEED)Responsabilita professionale+10-25% per rischi elevatiCoordinamento team+15-30% per project managementEsempio di Calcolo Equo CompensoProgettazione edificio residenzialeImporto lavori800.000 euroPercentuale base (5%)40.000 euroFattore complessita alta (x1,3)52.000 euroSpecializzazione sostenibilita (x1,2)62.400 euroCompenso equo finale62.400 euroCalcolo dal Lordo al Netto: Quanto Resta in TascaVediamo quanto resta effettivamente in tasca a un architetto o ingegnere dopo tasse e contributi.Esempio 1: Architetto con Fatturato 50.000 euroFATTURATO E CONTRIBUTO INTEGRATIVOFatturato professionale50.000 euroContributo integrativo 4% (incassato)+ 2.000 euroTotale incassato52.000 euroCALCOLO REDDITO (Regime Forfettario)Reddito lordo (50.000 x 78%)39.000 euroCONTRIBUTI INARCASSAContributo soggettivo (39.000 x 14,5%)– 5.655 euroContributo integrativo (da versare)– 2.000 euroContributo maternita– 72 euroTotale contributi– 7.727 euroCALCOLO IMPOSTAReddito netto imponibile33.273 euroImposta sostitutiva 15%– 4.991 euroImposta 5% (primi 5 anni)– 1.664 euroNETTO IN TASCA (al 15%)37.282 euroNETTO IN TASCA (al 5%)40.609 euroEsempio 2: Ingegnere con Fatturato 80.000 euroCALCOLO COMPLETOFatturato professionale80.000 euroContributo integrativo 4% (incassato)+ 3.200 euroReddito lordo (80.000 x 78%)62.400 euroContributo soggettivo (62.400 x 14,5%)– 9.048 euroContributo integrativo (da versare)– 3.200 euroContributo maternita– 72 euroReddito netto imponibile53.280 euroImposta sostitutiva 15%– 7.992 euroNETTO IN TASCA59.688 euroPercentuale netto/lordo74,6%Tabella Riepilogativa Netto per Fasce di FatturatoFatturatoContributi InarcassaImposta 15%Netto Stimato% Netto30.000 euro~5.100 euro~2.800 euro~22.100 euro73,7%50.000 euro~7.700 euro~5.000 euro~37.300 euro74,6%70.000 euro~10.300 euro~7.000 euro~52.700 euro75,3%85.000 euro~12.300 euro~8.500 euro~64.200 euro75,5%Nota: Il contributo integrativo 4% non e un costo (lo incassi dal cliente). I calcoli sono indicativi e possono variare.Fattori che Influenzano il Guadagno Diversi fattori determinano il guadagno effettivo di architetti e ingegneri.1. Esperienza Professionale0-3 anni (Junior)Tariffe basse, clientela limitata, margini 60-65%4-10 anni (Medio)Incarichi piu grossi, tariffe competitive, margini 65-70%10+ anni (Senior)Reputazione solida, networking, margini 70-75%15+ anni (Expert)Specializzazione verticale, brand personale, margini 75-80%2. SpecializzazioneL’alta specializzazione garantisce tariffe superiori e margini maggiori:Ingegnere strutturista antisismico: +30-40% rispetto alla mediaArchitetto sostenibilita/LEED: +25-35%Specialista impianti meccanici: +20-30%Esperto BIM: +15-25%Perito asseveratore: +20-25%3. Dimensione dello StudioTipologiaProControGuadagno TipicoFreelancer singoloMassima autonomia, 100% ricaviVisibilita limitata30.000 – 50.000 euroStudio piccolo (2-3)Condivisione costiDivisione ricavi40.000 – 60.000 euroStudio medio (4-8)Progetti articolatiComplessita gestionale50.000 – 80.000 euroStudio grande (10+)Progetti grossi, brandRiduzione margini60.000 – 100.000+ euro4. Tipologia di ClientelaClientela corporate/DeveloperTariffe negoziabili, pagamenti puntuali, volumi alti55.000 – 85.000 euroClientela privataTariffe base-medie, pagamenti moderati40.000 – 65.000 euroPubblica AmministrazioneTariffe regolate, pagamenti lenti (90-180 gg)35.000 – 55.000 euro5. Settori in Crescita 2026Sostenibilita e Green Building: +40% domanda incarichiRigenerazione urbana: +35% commesseAntisismica: +25% specializzazione ricercataEfficienza energetica: +30% APE e consulenzeDigital twin/BIM: +20% competenza con premium +10-15%Strategie per Aumentare i CompensiEcco le strategie piu efficaci per aumentare il guadagno come architetto o ingegnere.1. Specializzati in Settori ad Alta DomandaEfficienza energetica: Certificazioni APE, Superbonus, diagnosi energeticheAntisismica: Sismabonus, adeguamenti, verifiche di vulnerabilitaSostenibilita: Certificazioni LEED, BREEAM, green buildingBIM: Building Information Modeling, digital twin2. Diversifica le Fonti di RedditoPerizie e consulenzeMargine 80-85%, basso impegno temporaleAPE e certificazioniVolume alto, margine 70%, ricorrenteFormazione/Docenze150-300 euro/ora, posizionamento espertoCollaborazioni con studiProgetti piu grandi senza costi fissi3. Investi nel Marketing ProfessionaleSito web professionale con portfolio e case studyLinkedIn attivo per networking B2BReferral program: Clienti soddisfatti portano nuovi clientiPresenza locale: Partecipazione a eventi e associazioni4. Ottimizza la Gestione FiscaleRegime forfettario: Fino a 85.000 euro e il piu convenienteContributi deducibili: Riduci l’imponibile con i contributi InarcassaPianificazione fiscale: Consulenza per ottimizzare tasse e contributi5. Aumenta le Tariffe GradualmenteAnalizza il mercato: Verifica le tariffe dei competitorValorizza la specializzazione: Giustifica il premium con competenze specificheComunica il valore: Mostra i risultati ottenuti per i clientiIncrementa del 5-10% annuo: Aumenti graduali sono piu accettatiDomande Frequenti (FAQ) Quanto guadagna un architetto al mese?Un architetto libero professionista guadagna in media 2.500 – 5.000 euro netti al mese, variando da 1.500 euro per i junior a oltre 6.000 euro per i senior affermati.Quanto guadagna un ingegnere con partita IVA?Un ingegnere libero professionista guadagna in media 3.000 – 6.500 euro netti al mese. Gli ingegneri strutturisti e specializzati possono superare i 7.000 euro mensili.Quanto costa la progettazione di una casa?La progettazione architettonica di una casa singola costa dal 5% all’8% dell’importo dei lavori. Per una casa da 300.000 euro, il compenso e circa 15.000-24.000 euro.Conviene aprire la partita IVA come architetto?Si, soprattutto in regime forfettario. L’imposta e solo del 15% (5% i primi 5 anni) e con un buon fatturato il netto supera il 70% del lordo.Come calcolare il compenso professionale?Il compenso si calcola come percentuale dell’importo dei lavori (5-10% per progettazione), moltiplicata per fattori di complessita, specializzazione e urgenza.Quanto resta in tasca su 50.000 euro di fatturato?Con 50.000 euro di fatturato in regime forfettario, restano in tasca circa 37.000-40.000 euro netti, pari al 74-80% del fatturato.Gli architetti guadagnano meno degli ingegneri?In media si, gli ingegneri guadagnano circa il 15-25% in piu degli architetti, soprattutto nelle specializzazioni tecniche (strutture, impianti).ConclusioniIl guadagno di architetti e ingegneri dipende da molteplici fattori: esperienza, specializzazione, localizzazione e tipologia di clientela.Punti chiave:Architetti: Fatturato medio 40.000-70.000 euro, netto 28.000-52.000 euroIngegneri: Fatturato medio 50.000-85.000 euro, netto 35.000-62.000 euroNord Italia: +20-30% rispetto alla media nazionaleSpecializzazione: Puo aumentare i guadagni del 25-40%Regime forfettario: Netto circa 70-75% del fatturatoSettori in crescita: Sostenibilita, BIM, antisismicaIl CAF Centro Fiscale offre assistenza completa per architetti e ingegneri: apertura partita IVA, gestione contributi Inarcassa, dichiarazione dei redditi e ottimizzazione fiscale per massimizzare il guadagno netto.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026. I dati sono indicativi e possono variare in base alla situazione specifica.Articoli correlati:Partita IVA Architetto e Ingegnere: Guida Completa 2026Codice ATECO Architetto e IngegnereContributi Inarcassa 2026: Aliquote e ScadenzeVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 30, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-30 09:00:002026-05-30 00:07:31Quanto Guadagna un Architetto o Ingegnere nel 2026: Compensi e Netto in TascaArchitetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOCodice ATECO Architetto e Ingegnere 2026: Guida alla Scelta Corretta Codice ATECO Architetto e Ingegnere 2026: Guida Completa alla Scelta Corretta Stai per aprire la partita IVA come architetto o ingegnere e non sai quale codice ATECO scegliere? Ti chiedi qual e la differenza tra 71.11.00, 71.12.10 e 71.12.20? Vuoi capire se puoi avere piu codici ATECO contemporaneamente?La scelta del codice ATECO corretto e fondamentale per la tua partita IVA: determina il coefficiente di redditivita in regime forfettario, gli obblighi professionali e la corretta classificazione fiscale della tua attivita. Un errore nella scelta puo portare a sanzioni e problemi con l’Agenzia delle Entrate.In questa guida completa analizzeremo tutti i codici ATECO per architetti e ingegneri, le differenze tra i vari codici, come scegliere quello giusto e gli errori da evitare.Il CAF Centro Fiscale assiste architetti e ingegneri nell’apertura della partita IVA e nella corretta scelta del codice ATECO, garantendo la piena conformita fiscale.Indice dei contenutiCos’e il Codice ATECOCodice ATECO per Architetti (71.11.00)Codici ATECO per IngegneriIl Coefficiente di Redditivita 78%Come Scegliere il Codice CorrettoPiu Codici ATECO: Quando e PossibileErrori Comuni da EvitareDomande FrequentiCos’e il Codice ATECO Il codice ATECO (Attivita Economiche) e una combinazione alfanumerica che identifica univocamente l’attivita economica svolta da un’impresa o da un professionista ai fini statistici e fiscali.A Cosa Serve il Codice ATECOFunzioneDescrizioneClassificazione fiscaleIdentifica la tua attivita per l’Agenzia delle EntrateRegime forfettarioDetermina il coefficiente di redditivitaObblighi previdenzialiIndica la cassa di appartenenza (Inarcassa)Statistiche ISTATClassificazione per rilevazioni statistiche nazionaliCamera di CommercioIscrizione al Registro Imprese (se applicabile)Struttura del Codice ATECOIl codice ATECO ha una struttura gerarchica a 6 cifre:Sezione (lettera): M = Attivita professionali, scientifiche e tecnicheDivisione (2 cifre): 71 = Attivita degli studi di architettura e ingegneriaGruppo (3 cifre): 71.1 = Attivita architettura / 71.2 = Collaudi e analisiClasse (4 cifre): 71.11 = Architettura / 71.12 = IngegneriaCategoria (5-6 cifre): 71.11.00, 71.12.10, ecc.Esempio: 71.11.00 = Sezione M, Divisione 71, Gruppo 71.1, Classe 71.11, Categoria 00Codice ATECO per Architetti: 71.11.00 Il codice 71.11.00 e il codice ATECO principale per gli architetti liberi professionisti.Descrizione UfficialeCODICE ATECO 71.11.00DenominazioneAttivita degli studi di architetturaCoefficiente forfettario78%Cassa previdenzialeInarcassaAlbo professionaleOrdine degli Architetti PPCCosa Include il Codice 71.11.00Il codice 71.11.00 comprende:Progettazione architettonica di edifici residenziali, commerciali, industrialiPianificazione urbanistica e territorialeArchitettura del paesaggio e progettazione di spazi esterniRestauro e ristrutturazione di edifici storici e moderniProgettazione di interni (interior design architettonico)Studi di fattibilita per progetti architettoniciSupervisione lavori e direzione artisticaRealizzazione di plastici e modelli architettoniciConsulenza architettonicaCosa Esclude il Codice 71.11.00Non rientrano nel codice 71.11.00:Attivita EsclusaCodice ATECO CorrettoProgettazione strutturale e calcoli statici71.12.10Progettazione impianti (elettrici, meccanici)71.12.20Attivita di costruzione41.20.00, 43.xx.xxGestione immobiliare68.20.00Intermediazione immobiliare68.31.00Design industriale/grafico74.10.xxArchitetti Sezione A e Sezione BIl codice 71.11.00 si applica sia agli architetti Sezione A (laureati magistrali) che Sezione B (architetti junior con laurea triennale), con le rispettive limitazioni di competenze stabilite dall’Ordine.Codici ATECO per Ingegneri Gli ingegneri possono scegliere tra diversi codici ATECO in base alla specializzazione e al tipo di attivita svolta.Tabella Riepilogativa Codici ATECO IngegneriCodiceDenominazioneCoefficienteSpecializzazione71.12.10Attivita degli studi di ingegneria78%Progettazione, calcoli strutturali71.12.20Servizi di ingegneria integrata78%Progetti multidisciplinari, BIM71.12.30Attivita tecniche svolte da geometri78%Rilievi, topografia, catasto71.12.10 – Attivita degli Studi di IngegneriaIl codice 71.12.10 e il piu utilizzato dagli ingegneri ed e dedicato alla progettazione tecnica e strutturale.Include:Progettazione strutturale di edifici e infrastruttureCalcoli statici e verifiche sismicheRelazioni tecniche strutturaliProgettazione di fondazioniCollaudi strutturaliPerizie e diagnosi strutturaliStudi di stabilita e consolidamento71.12.20 – Servizi di Ingegneria IntegrataIl codice 71.12.20 e indicato per chi svolge attivita multidisciplinari che integrano diverse competenze.Include:Progettazione integrata (strutture + impianti)Progettazione impianti meccanici, elettrici, termiciBuilding Information Modeling (BIM)Coordinamento tra discipline tecniche diverseEfficienza energetica e certificazioni (LEED, BREEAM)Valutazione di impatto ambientaleProject management tecnico71.12.30 – Attivita Tecniche da GeometriIl codice 71.12.30 e utilizzato principalmente dai geometri ma anche da ingegneri che svolgono attivita specifiche di rilievo.Include:Rilievi topografici e catastaliMisurazione e mappatura di proprietaProgettazione di piccole opere civiliPratiche catastali e urbanistichePerizie estimativeAssistenza in fase costruttivaDifferenze Chiave tra i CodiciAspetto71.12.1071.12.2071.12.30FocusStruttureMultidisciplinareRilievi/CatastoComplessita progettiAltaMolto altaMedia-bassaImpianti inclusiNoSiNoCoordinamentoNoSi (centrale)NoEsempio tipicoCalcolo statico edificioProgetto completo BIMRilievo catastaleIl Coefficiente di Redditivita 78% Tutti i codici ATECO per architetti e ingegneri (71.11.00, 71.12.10, 71.12.20, 71.12.30) hanno lo stesso coefficiente di redditivita del 78% in regime forfettario.Cosa Significa il Coefficiente 78%In regime forfettario, il reddito imponibile si calcola applicando il coefficiente ai ricavi: Reddito Imponibile = Fatturato x 78%Il restante 22% e considerato forfettariamente come spese professionali (non devi documentarle).Calcolo PraticoESEMPIO: Fatturato 60.000 euroFatturato annuo60.000 euroCoefficiente di redditivitax 78%Reddito imponibile46.800 euroSpese forfettarie (22%)13.200 euroTabella Coefficienti per ConfrontoCategoria ProfessionaleCoefficienteSpese ForfettarieArchitetti e Ingegneri78%22%Psicologi, Commercialisti78%22%Intermediari commercio62%38%Commercio al dettaglio40%60%Ristorazione40%60%Perche lo Stesso Coefficiente?Tutti i professionisti tecnici (architetti, ingegneri, geometri) hanno il 78% perche:Svolgono attivita intellettuali con basse spese materialiI costi principali sono tempo e competenze, non merciLe spese tipiche (software, attrezzature, formazione) sono limitate rispetto ai ricaviAttenzione: La scelta del codice ATECO non incide sul coefficiente forfettario per queste categorie. Scegli il codice in base all’attivita realmente svolta, non per motivi fiscali.Come Scegliere il Codice ATECO CorrettoLa scelta del codice ATECO deve basarsi sull’attivita effettivamente svolta, non su considerazioni fiscali.Matrice DecisionaleSe svolgi prevalentemente…Codice ATECOProgettazione architettonica, design edifici, interni, urbanistica71.11.00Calcoli strutturali, progettazione strutturale, verifiche sismiche71.12.10Progetti integrati (strutture + impianti), BIM, coordinamento71.12.20Rilievi topografici, pratiche catastali, perizie estimative71.12.30Criterio della Prevalenza EconomicaIl codice prevalente e quello relativo all’attivita che genera il 70% o piu dei ricavi.Esempio pratico:Ricavi totali: 80.000 euroProgettazione architettonica58.000 euro72,5% – PREVALENTEConsulenza strutturale15.000 euro18,75% – SecondarioPerizie tecniche7.000 euro8,75% – SecondarioCodice prevalente: 71.11.00Domande Guida per la SceltaQual e la tua professione principale? Architetto = 71.11.00, Ingegnere = 71.12.10/20Che tipo di progetti svolgi? Solo architettonici, solo strutturali, o integrati?Da quale attivita proviene il 70%+ dei ricavi? Quello e il tuo codice prevalenteSvolgi attivita di coordinamento multidisciplinare? Se si, valuta 71.12.20Quando Cambiare il Codice ATECODevi valutare un cambio di codice quando:La composizione dei ricavi cambia significativamente (oltre il 10%)Inizi una nuova specializzazione che diventa prevalenteIl tipo di clientela o progetti cambia strutturalmenteNon cambiare codice solo per variazioni temporanee o stagionali dei ricavi.Piu Codici ATECO: Quando e Possibile E possibile avere piu codici ATECO contemporaneamente quando si svolgono attivita diverse e documentabili.Quando Avere Piu CodiciSI – E consigliatoAttivita diverse con ricavi documentabili separatamente (es: 50% architettura, 30% ingegneria)NO – SconsigliatoAttivita secondaria sporadica (meno del 5% dei ricavi)SI – E consigliatoAttivita complementari che richiedono tracciabilita separataNO – SconsigliatoSolo per “flessibilita” senza attivita effettivaEsempio Pratico: Architetto con Attivita MultipleRicavi totali: 100.000 euroProgettazione architettonica65.000 euro (65%)71.11.00 – PREVALENTEConsulenza energetica e BIM25.000 euro (25%)71.12.20 – SecondarioPerizie immobiliari10.000 euro (10%)68.32.09 – SecondarioCome Gestire Piu CodiciFatture separate: Emetti fatture con causale chiara per ogni tipo di attivitaTracciabilita: Mantieni documentazione che dimostri la natura delle prestazioniDichiarazione: Indica tutti i codici nella dichiarazione dei redditiAggiornamento: Comunica eventuali variazioni all’Agenzia delle EntrateLimite Massimo di CodiciNon c’e un limite formale, ma nella pratica:1-2 codici: Situazione normale per la maggior parte dei professionisti3 codici: Accettabile se le attivita sono realmente diverse4+ codici: Puo attirare attenzione dell’Agenzia delle EntrateErrori Comuni da EvitareEcco i 10 errori piu frequenti nella scelta del codice ATECO per architetti e ingegneri.Errore 1: Scegliere il Codice per Risparmio FiscaleIl problema: “Scelgo un codice diverso perche potrebbe avere un coefficiente piu basso.”La realta: Tutti i codici per architetti e ingegneri hanno il 78%. Non cambia nulla fiscalmente, ma rischi sanzioni per classificazione errata.Errore 2: Frazionare Artifiziosamente i RicaviIl problema: Dichiarare ricavi divisi tra piu codici quando in realta l’attivita e una sola.Conseguenze: Accertamenti, sanzioni dal 100% al 200%, interessi moratori.Errore 3: Confondere Preferenza con PrevalenzaIl problema: “Faccio 50% architettura e 50% ingegneria. Scelgo l’architettura perche mi piace di piu.”La realta: Il criterio e il ricavo effettivo, non la preferenza personale. Traccia i ricavi reali degli ultimi 2-3 anni.Errore 4: Non Documentare le Attivita SecondarieIl problema: Avere piu codici senza fatture che dimostrino la divisione.Soluzione: Fatture con causale chiara e documentazione di supporto per ogni attivita.Errore 5: Cambiare Codice Ogni AnnoIl problema: Cambiare frequentemente codice ATECO senza motivi reali.Conseguenze: Attira l’attenzione dell’Agenzia delle Entrate come anomalia.Errore 6: Non Comunicare le VariazioniIl problema: La composizione dei ricavi cambia ma non si aggiorna il codice ATECO.Soluzione: Valuta ogni anno se la composizione e cambiata significativamente (oltre il 10%).Errore 7: Usare Codici Troppo GenericiIl problema: Usare codici come 71.12.90 “altre attivita di ingegneria non classificate” per avere flessibilita.Conseguenze: I codici generici attirano controlli. Meglio il codice specifico corretto.Errore 8: Ignorare gli Obblighi ProfessionaliIl problema: Scegliere un codice che non corrisponde all’iscrizione all’Albo.Conseguenze: Problemi con Ordine professionale, Inarcassa e assicurazione RC.Errore 9: Confondere ATECO con Tipologia di LavoroIl problema: “Sto facendo un lavoro di ingegneria, devo cambiare codice ATECO.”La realta: Il codice ATECO indica l’attivita prevalente, non ogni singolo incarico.Errore 10: Non Chiedere ConsulenzaIl problema: Scegliere il codice ATECO con il supporto di esperti senza verifiche.Soluzione: Consulta un commercialista o il CAF Centro Fiscale per una valutazione corretta.Domande Frequenti (FAQ) Qual e il codice ATECO per un architetto?Il codice ATECO principale per gli architetti e 71.11.00 – “Attivita degli studi di architettura”. Ha un coefficiente di redditivita del 78% in regime forfettario.Qual e il codice ATECO per un ingegnere?Il codice piu comune per gli ingegneri e 71.12.10 – “Attivita degli studi di ingegneria”. Per attivita multidisciplinari (strutture + impianti) si usa il 71.12.20.Posso avere sia il codice da architetto che da ingegnere?Si, se svolgi entrambe le attivita e hai i requisiti professionali. Devi indicare quale e il codice prevalente (quello con il 70%+ dei ricavi).Il codice ATECO influisce sulle tasse?Per architetti e ingegneri, no. Tutti i codici (71.11.00, 71.12.10, 71.12.20, 71.12.30) hanno lo stesso coefficiente forfettario del 78%.Cosa succede se scelgo il codice ATECO sbagliato?Rischi: accertamenti fiscali, sanzioni (100-200%), richiesta di differenze di imposta. E importante scegliere il codice corretto dall’inizio.Come faccio a cambiare il codice ATECO?Devi comunicare la variazione all’Agenzia delle Entrate tramite modello AA9/12 (persone fisiche) entro 30 giorni dalla variazione.Devo avere lo stesso codice ATECO della mia iscrizione all’Albo?Il codice ATECO deve essere coerente con la tua abilitazione professionale. Un architetto iscritto all’Albo usera tipicamente il 71.11.00.ConclusioniLa scelta del codice ATECO corretto e fondamentale per architetti e ingegneri che aprono la partita IVA.Punti chiave da ricordare:Architetti: Codice 71.11.00 – Attivita degli studi di architetturaIngegneri: Codice 71.12.10 (strutture), 71.12.20 (integrata), 71.12.30 (rilievi)Coefficiente: 78% per tutti i codici – nessun vantaggio fiscale nella sceltaPrevalenza: Scegli in base all’attivita che genera il 70%+ dei ricaviPiu codici: Possibile se le attivita sono diverse e documentabiliErrori: Evita scelte basate su considerazioni fiscali o preferenze personaliIl CAF Centro Fiscale offre consulenza specializzata per architetti e ingegneri: verifica del codice ATECO corretto, apertura partita IVA, iscrizione Inarcassa e ottimizzazione fiscale.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata sulla scelta del codice ATECO.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026. Per la classificazione ufficiale ATECO, consultare il sito ISTAT (www.istat.it).Articoli correlati:Partita IVA Architetto e Ingegnere: Guida Completa 2026Contributi Inarcassa 2026: Aliquote e ScadenzeFatturazione per Architetti e IngegneriVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 29, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-29 09:00:002026-05-30 00:07:25Codice ATECO Architetto e Ingegnere 2026: Guida alla Scelta CorrettaArchitetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOPartita IVA Architetto e Ingegnere 2026: Guida Completa Regime Forfettario, Inarcassa, Tasse Partita IVA Architetto e Ingegnere 2026: Guida Completa a Regime Forfettario, Inarcassa e Tasse Sei un architetto o un ingegnere e vuoi aprire la partita IVA? Ti chiedi quanto pagherai di contributi Inarcassa, quale regime fiscale scegliere e quanto ti restera effettivamente in tasca? Sei confuso tra contributo soggettivo, integrativo e le varie scadenze?Aprire la partita IVA come architetto o ingegnere richiede una pianificazione attenta, soprattutto per quanto riguarda la previdenza Inarcassa e la scelta del regime fiscale piu conveniente. In questa guida completa scoprirai tutto quello che serve per avviare la tua attivita professionale nel 2026: costi, tasse, contributi, guadagni netti e molto altro.Il CAF Centro Fiscale assiste architetti e ingegneri nell’apertura della partita IVA, nella scelta del regime fiscale ottimale e nella gestione dei contributi Inarcassa, garantendo la massima ottimizzazione fiscale.Nota normativa 2026: il limite di ricavi/compensi per accedere e restare nel regime forfettario nel 2026 è 85.000 euro annui (con uscita immediata sopra i 100.000 euro). Il valore di 65.000 euro eventualmente presente negli esempi di questo articolo si riferisce a scenari di reddito ipotetico, non al limite normativo di accesso. Fonte: L. 197/2022.Indice dei contenutiRequisiti per Aprire Partita IVACodice ATECO Architetto e IngegnereRegime Forfettario: Come FunzionaInarcassa: Cos’e e Chi Deve IscriversiContributi Inarcassa 2026Calcolo Tasse e ContributiQuanto Guadagna un Architetto/IngegnereFatturazione e Contributo Integrativo 4%Agevolazioni Under 35Domande FrequentiRequisiti per Aprire Partita IVA Architetto/Ingegnere Per esercitare la libera professione come architetto o ingegnere devi possedere specifici requisiti.Requisiti ObbligatoriRequisitoArchitettoIngegnereLaureaArchitettura (magistrale o ciclo unico)Ingegneria (magistrale)Esame di StatoAbilitazione professionaleAbilitazione professionaleIscrizione AlboOrdine degli Architetti (sezione A o B)Ordine degli Ingegneri (sezione A o B)Partita IVAObbligatoria per libera professioneObbligatoria per libera professioneInarcassaObbligatoria se libero professionistaObbligatoria se libero professionistaSezioni dell’AlboSezione A: Laureati magistrali – possono svolgere tutte le attivitaSezione B: Laureati triennali – attivita limitate (Junior)Iter di AperturaIscrizione all’Albo dell’Ordine professionaleApertura Partita IVA presso Agenzia EntrateIscrizione a Inarcassa entro 30 giorni dall’inizio attivitaAttivazione PEC per comunicazioni ufficialiAssicurazione RC professionale obbligatoriaTempisticheL’intero iter richiede circa 1-2 mesi dalla decisione all’operativita.Codice ATECO Architetto e Ingegnere Il codice ATECO identifica l’attivita economica ai fini fiscali e determina il coefficiente di redditivita in regime forfettario.Codici ATECO per ArchitettiARCHITETTICodice71.11.00Coefficiente forfettario: 78%DescrizioneAttivita degli studi di architetturaIncludeProgettazione edifici, pianificazione urbanistica, architettura del paesaggioCodici ATECO per IngegneriCodice ATECODescrizioneCoefficiente71.12.10Attivita degli studi di ingegneria (progettazione)78%71.12.20Servizi di ingegneria integrata78%71.12.30Attivita tecniche svolte da geometri78%Cosa Significa il Coefficiente 78%In regime forfettario, il reddito imponibile si calcola applicando il coefficiente ai ricavi: Reddito imponibile = Fatturato x 78%Esempio: Con 50.000 euro di fatturato, il reddito imponibile sara 50.000 x 78% = 39.000 euroIl 22% rimanente e considerato forfettariamente come spese deducibili (non devi documentarle).Regime Forfettario per Architetti e Ingegneri Il regime forfettario e il regime fiscale piu conveniente per la maggior parte dei professionisti tecnici che iniziano l’attivita.Requisiti per Accedere al Forfettario 2026Limite ricaviMax 85.000 euro annuiRedditi da lavoro dipendenteMax 30.000 euro (se contemporaneo)Spese per personaleMax 20.000 euro annuiPartecipazioni societarieNon detenere quote in SRL con attivita affiniVantaggi del Regime ForfettarioImposta sostitutiva 15% (invece di IRPEF fino al 43%)Imposta ridotta 5% per i primi 5 anni (nuove attivita)Niente IVA in fattura (semplifica la gestione)Niente ritenuta d’accontoContabilita semplificata (niente registri IVA)Contributi Inarcassa deducibili dal redditoCalcolo Tasse in Regime ForfettarioFormula:Reddito lordo = Fatturato x 78%Reddito netto = Reddito lordo – Contributi Inarcassa versatiImposta = Reddito netto x 15% (o 5% primi 5 anni)Esempio PraticoFatturato annuo50.000 euroReddito lordo (50.000 x 78%)39.000 euroContributi Inarcassa versati– 7.500 euroReddito netto imponibile31.500 euroImposta 15%4.725 euroImposta 5% (primi 5 anni)1.575 euroInarcassa: Cos’e e Chi Deve Iscriversi Inarcassa e la Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza per gli Ingegneri e Architetti Liberi Professionisti.Chi Deve Iscriversi a InarcassaL’iscrizione e obbligatoria quando si verificano contemporaneamente tre condizioni:Iscrizione all’Albo degli Ingegneri o degli ArchitettiTitolarita di Partita IVA per l’esercizio della professioneEsercizio della libera professione in modo continuativoChi NON Deve IscriversiDipendenti esclusivi senza attivita libero-professionalePensionati che non esercitano piu la professioneProfessionisti con altra cassa prevalente (es. Cassa Geometri)Quando IscriversiL’iscrizione a Inarcassa deve avvenire entro 30 giorni dall’inizio dell’attivita libero-professionale.Gestione Separata INPS: Alternativa?Se sei iscritto all’Albo ma non eserciti la libera professione in modo esclusivo o prevalente, potresti versare alla Gestione Separata INPS invece che a Inarcassa. Tuttavia, per la maggior parte dei liberi professionisti Inarcassa e obbligatoria.Cosa Offre InarcassaPensione di vecchiaia (a 65-67 anni con 35 anni di contributi)Pensione di invaliditaPensione ai superstitiIndennita di maternita/paternitaPrestazioni assistenziali (mutui, prestiti, sussidi)Contributi Inarcassa 2026I contributi Inarcassa si suddividono in tre componenti principali.Riepilogo Contributi 2026ContributoAliquotaBase di CalcoloMinimo 2026Soggettivo14,5%Reddito professionale netto~2.800 euroIntegrativo4%Volume d’affari IVA~850 euroMaternita/PaternitaFisso–72 euroTOTALE MINIMO––~3.722 euro1. Contributo Soggettivo (14,5%)Aliquota: 14,5% del reddito professionaleMinimo: circa 2.800 euro (anche con reddito basso)Massimale reddito: circa 143.000 euroDeducibilita: 100% deducibile dal reddito IRPEF2. Contributo Integrativo (4%)Aliquota: 4% del volume d’affariMinimo: circa 850 euroChi lo paga: Il cliente (addebitato in fattura)Non e un costo: Lo incassi dal cliente e lo versi a Inarcassa3. Contributo Maternita/PaternitaImporto fisso: 72 euro annuiComposizione: Maternita 65 euro + Paternita 7 euroObbligatorio: Per tutti gli iscrittiScadenze Versamenti 2026ScadenzaAdempimento30 giugno 20261a rata contributi minimi31 agosto 2026Versamento contributo integrativo30 settembre 20262a rata contributi minimi31 ottobre 2026Dichiarazione reddituale31 dicembre 2026Conguaglio annualeOpzione rate bimestrali: Puoi richiedere la rateizzazione in 6 rate bimestrali entro il 2 febbraio 2026 tramite IOL (Inarcassa On Line).Calcolo Completo Tasse e Contributi Vediamo il calcolo completo per un architetto/ingegnere in regime forfettario.Esempio: Fatturato 40.000 euroDATI DI PARTENZAFatturato annuo lordo40.000 euroContributo integrativo 4% (incassato dal cliente)+ 1.600 euroTotale incassato41.600 euroCALCOLO REDDITOReddito lordo (40.000 x 78%)31.200 euroCALCOLO CONTRIBUTI INARCASSAContributo soggettivo (31.200 x 14,5%)4.524 euroContributo integrativo (da versare)1.600 euroContributo maternita72 euroTotale contributi6.196 euroCALCOLO IMPOSTAReddito netto (31.200 – 4.524 – 72)26.604 euroImposta 15%3.991 euroImposta 5% (primi 5 anni)1.330 euroTOTALE TASSE + CONTRIBUTI (15%)10.187 euroNETTO IN TASCA (al 15%)29.813 euroNota: Il contributo integrativo (1.600 euro) non e un costo perche lo incassi dal cliente.Tabella Calcolo per Fasce di FatturatoFatturatoReddito (78%)InarcassaImposta 15%Netto25.000 euro19.500 euro~4.500 euro~2.250 euro~18.250 euro35.000 euro27.300 euro~5.400 euro~3.285 euro~26.315 euro50.000 euro39.000 euro~7.500 euro~4.725 euro~37.775 euro65.000 euro50.700 euro~9.600 euro~6.165 euro~49.235 euro85.000 euro66.300 euro~12.200 euro~8.115 euro~64.685 euroValori indicativi. Il netto effettivo dipende dalla situazione specifica.Quanto Guadagna un Architetto/Ingegnere con P.IVAI guadagni variano molto in base alla specializzazione, all’esperienza e al mercato locale.Compensi Medi per Tipologia di IncaricoTipologia IncaricoCompenso IndicativoProgetto residenziale piccolo3.000 – 10.000 euroProgetto residenziale medio10.000 – 30.000 euroProgetto commerciale15.000 – 50.000 euroProgetto industriale30.000 – 100.000+ euroDirezione lavori (piccolo cantiere)5.000 – 15.000 euroDirezione lavori (cantiere medio)20.000 – 60.000 euroPerizia tecnica500 – 3.000 euroCertificazione energetica (APE)150 – 400 euroFatturato Medio AnnuoEsperienzaFatturato AnnuoNetto StimatoNeo-abilitato (1-3 anni)15.000 – 30.000 euro10.000 – 22.000 euroProfessionista avviato (4-10 anni)40.000 – 70.000 euro28.000 – 52.000 euroProfessionista affermato (10+ anni)70.000 – 150.000+ euro50.000 – 100.000+ euroEquo CompensoLa Legge 49/2023 sull’equo compenso stabilisce che i compensi professionali non possono scendere sotto i parametri minimi del DM 17 giugno 2016, garantendo una remunerazione adeguata.Fatturazione e Contributo Integrativo 4% Il contributo integrativo del 4% deve essere sempre addebitato in fattura al cliente.Come Funziona il Contributo IntegrativoCONTRIBUTO INTEGRATIVO 4%Aliquota4% del compensoChi lo pagaIl clienteChi lo versa a InarcassaIl professionistaE un costo per te?NO – Lo incassi e lo versiMinimo annuo~850 euro (anche senza fatturato)Esempio di Fattura (Regime Forfettario)FATTURA N. 001/2026Prestazione: Progettazione architettonicaCompenso professionale5.000,00 euroContributo integrativo Inarcassa (4%)200,00 euroTOTALE FATTURA5.200,00 euroOperazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, L. 190/2014 – Regime Forfettario Operazione non soggetta a ritenuta ai sensi dell’art. 1, comma 67, L. 190/2014Marca da BolloIn regime forfettario, se l’importo supera 77,47 euro, devi applicare la marca da bollo da 2 euro.Contributo Integrativo Deducibile?Il contributo integrativo non e deducibile dal tuo reddito (perche non e un tuo costo). Tuttavia, se il tuo cliente e un professionista, lui puo dedurlo.Agevolazioni Under 35Inarcassa prevede importanti riduzioni contributive per i giovani professionisti.Requisiti per le AgevolazioniIscriversi a Inarcassa prima dei 35 anniReddito professionale inferiore a ~40.000 euroBenefici per i Primi 5 AnniContributoAliquota OrdinariaAliquota Under 35RisparmioSoggettivo minimo~2.800 euro~1.400 euro50%Soggettivo a conguaglio14,5%7,25%50%Integrativo4%4%NessunaEsempio Risparmio Under 35Ingegnere under 35 con reddito 25.000 euro:Contributo ordinario25.000 x 14,5% = 3.625 euroContributo ridotto25.000 x 7,25% = 1.812 euroRisparmio annuo1.813 euroCome Richiedere le AgevolazioniAccedi a Inarcassa On Line (IOL)Vai alla sezione richieste agevolazioniCompila il modulo entro il 31 maggio dell’annoPer nuovi iscritti: entro 90 giorni dall’iscrizioneContribuzione FigurativaChi beneficia delle agevolazioni under 35 e poi versa contributi per almeno 25 anni, riceve un riconoscimento di contribuzione figurativa che incrementa il montante pensionistico.Domande Frequenti (FAQ) Quanto costa aprire la partita IVA come architetto o ingegnere?L’apertura della partita IVA e gratuita. I costi iniziali sono: iscrizione Albo (~200-300 euro), contributi minimi Inarcassa (~3.700 euro/anno), assicurazione RC (~300-500 euro/anno), commercialista (~500-800 euro/anno).Quale codice ATECO devo usare?Architetti: 71.11.00. Ingegneri: 71.12.10 (progettazione), 71.12.20 (servizi integrati). Entrambi hanno coefficiente forfettario del 78%.Conviene il regime forfettario per architetti e ingegneri?Si, nella maggior parte dei casi. Paghi solo il 15% di imposta (5% i primi 5 anni) invece dell’IRPEF fino al 43%. Inoltre non devi gestire l’IVA.Devo iscrivermi a Inarcassa anche se fatturo poco?Si, se sei iscritto all’Albo e hai partita IVA per attivita professionale, l’iscrizione e obbligatoria. Dovrai versare almeno i contributi minimi (~3.700 euro/anno).Il contributo integrativo 4% e un costo?No, il contributo integrativo lo addebiti al cliente in fattura. Tu lo incassi e poi lo versi a Inarcassa. E un costo per il cliente, non per te.Posso dedurre i contributi Inarcassa?Si, il contributo soggettivo e maternita sono interamente deducibili dal reddito. Il contributo integrativo no (perche non e un tuo costo).Ci sono agevolazioni per i giovani?Si, gli under 35 pagano il 50% in meno di contributo soggettivo per i primi 5 anni (aliquota 7,25% invece di 14,5%).ConclusioniAprire la partita IVA come architetto o ingegnere richiede attenzione alla previdenza Inarcassa e alla scelta del regime fiscale.Punti chiave:Regime forfettario: Consigliato per la maggior parte (imposta 15% o 5%)Codice ATECO: 71.11.00 (architetti) o 71.12.10 (ingegneri) – coefficiente 78%Inarcassa obbligatoria: Contributo soggettivo 14,5% + integrativo 4% + maternitaMinimali: ~3.700 euro/anno anche con reddito bassoUnder 35: Sconto 50% sui contributi per 5 anniIntegrativo 4%: Lo paga il cliente, non e un tuo costoIl CAF Centro Fiscale offre assistenza completa per architetti e ingegneri: apertura partita IVA, iscrizione Inarcassa, dichiarazione dei redditi e ottimizzazione fiscale.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026. Per importi e scadenze ufficiali, verificare sul sito Inarcassa (www.inarcassa.it).Articoli correlati:Codice ATECO Architetto e IngegnereContributi Inarcassa 2026: Guida CompletaFatturazione per Architetti e IngegneriVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 28, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-28 09:00:002026-05-30 00:07:18Partita IVA Architetto e Ingegnere 2026: Guida Completa Regime Forfettario, Inarcassa, TassePARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO, PsicologiCome Aprire uno Studio di Psicologia nel 2026: Requisiti, Costi e Adempimenti Come Aprire uno Studio di Psicologia nel 2026: Requisiti, Costi e Adempimenti Vuoi aprire il tuo studio di psicologia ma non sai da dove iniziare? Ti chiedi quali sono i requisiti burocratici, le autorizzazioni necessarie e i costi di avvio? Sei confuso tra SCIA, comunicazione ASL e normativa privacy?Aprire uno studio di psicologia richiede una serie di adempimenti che variano da regione a regione. In questa guida completa scoprirai tutto quello che serve per avviare la tua attivita come psicologo libero professionista nel 2026: requisiti, iter burocratico, costi stimati e obblighi assicurativi.Il CAF Centro Fiscale assiste gli psicologi nell’apertura dello studio professionale: dalla partita IVA alla comunicazione ASL, garantendo il rispetto di tutti gli adempimenti fiscali e amministrativi.Indice dei contenutiRequisiti di Base per Aprire lo StudioAdempimenti Burocratici ObbligatoriRequisiti Igienico-Sanitari del LocaleComunicazione ASL: Quando e ComePrivacy e GDPR: Consenso InformatoCosti di Avvio StimatiAssicurazione RC ProfessionaleStudio Privato vs CollaborazioneDomande FrequentiRequisiti di Base per Aprire lo Studio Per aprire uno studio di psicologia devi possedere alcuni requisiti fondamentali che attestano la tua abilitazione professionale.Titolo di Studio e AbilitazioneRequisitoDettaglioLaureaLaurea magistrale in Psicologia (5 anni o 3+2)Esame di StatoSuperamento dell’esame per l’abilitazione professionaleIscrizione AlboSezione A dell’Albo degli Psicologi nella propria regioneIscrizione ENPAPObbligatoria per tutti i liberi professionistiSezioni dell’Albo degli PsicologiSezione A: Laureati magistrali in Psicologia – Possono svolgere tutte le attivita dello psicologoSezione B: Dottori in Tecniche Psicologiche (triennale) – Attivita limitatePer la PsicoterapiaSe vuoi esercitare la psicoterapia (oltre alla psicologia), devi anche:Completare una Scuola di Specializzazione quadriennale riconosciuta dal MIURIscriverti all’Elenco degli Psicoterapeuti presso l’OrdineTempistiche per l’Iscrizione all’AlboRichiedi l’iscrizione all’Ordine degli Psicologi della tua regionePresenta i documenti: laurea, certificato esame di stato, carta d’identita, CFPaga le tasse: circa 70 euro + 168 euro tasse governativeAttendi l’approvazione: normalmente 1-2 mesiAdempimenti Burocratici Obbligatori Una volta ottenuta l’iscrizione all’Albo, devi completare alcuni adempimenti burocratici per avviare l’attivita.Checklist AdempimentiAdempimentoDoveCostoPartita IVAAgenzia Entrate (o commercialista)GratuitaIscrizione ENPAPSito ENPAPMinimali annualiPECProvider certificati10-30 euro/annoSCIASUAP del Comune0-100 euroComunicazione ASLASL competenteGratuitaAssicurazione RCCompagnie assicurative250-400 euro/anno1. Apertura Partita IVALa partita IVA per psicologi richiede:Codice ATECO: 86.90.30 “Attivita di psicologi”Regime fiscale: Forfettario (consigliato) o OrdinarioApertura: Gratuita presso Agenzia Entrate o tramite commercialista2. Iscrizione ENPAPL’iscrizione all’ENPAP deve avvenire entro 90 giorni dall’apertura della partita IVA. Dovrai versare:Contributo soggettivo: minimo 856 euro/annoContributo integrativo: minimo 66 euro/annoContributo maternita: 110 euro/anno3. PEC (Posta Elettronica Certificata)Obbligatoria per le comunicazioni ufficiali con PA, clienti e Ordine professionale.4. SCIA (Segnalazione Certificata Inizio Attivita)La SCIA va presentata al SUAP del Comune dove ha sede lo studio. Non e sempre obbligatoria:Studio associato: SCIA obbligatoriaStudio individuale: Dipende dal Comune e dalla regioneAttivita a domicilio del paziente: Non richiestaConsiglio: Verifica con il SUAP del tuo Comune gli adempimenti specifici.Tempistiche Iter BurocraticoL’intero iter richiede mediamente 2-3 mesi dalla decisione di aprire lo studio alla piena operativita.Requisiti Igienico-Sanitari del Locale Il locale dove svolgerai l’attivita deve rispettare specifici requisiti igienico-sanitari. Le regole variano per regione e comune.Dimensioni MinimeAmbienteSuperficie MinimaNoteStudio/Locale operativo9-14 mqEsclusi disimpegni e bagnoServizio igienico4-5 mq circaAccessibile da disimpegnoAltezza minima2,40 mSecondo regolamento edilizioRequisiti del Servizio IgienicoIl bagno deve rispettare i criteri di accessibilita per disabili:100 cm liberi lateralmente rispetto all’asse del WC80 cm di spazio frontale libero davanti al lavaboPorte con luce netta di almeno 75-80 cmAccessibile da disimpegno comune (non direttamente dallo studio)Illuminazione e AreazioneIlluminazione naturale: Finestra con minimo 0,60 mq di luce liberaAreazione: Naturale o artificiale adeguataIlluminazione artificiale: Sufficiente e di qualita calda (consigliata)Altri RequisitiRiscaldamento: Impianto a normaPavimentazione: Lavabile e in buono statoPareti: Tinteggiate e in buone condizioniInsonorizzazione: Consigliata per la privacy dei colloquiDestinazione d’UsoIl locale deve avere destinazione d’uso compatibile con l’attivita professionale:Ufficio/Studio professionale: IdealeUso commerciale: Generalmente accettatoUso residenziale: Potrebbe richiedere cambio di destinazioneImportante: Verifica il Regolamento Edilizio del tuo Comune e contatta l’ASL per i requisiti specifici della tua zona.Comunicazione ASL: Quando e Come La comunicazione all’ASL e un adempimento che varia significativamente da regione a regione.Obbligo per RegioneRegioneObbligoNoteLazioSIComunicazione Inizio Attivita (CIA)LombardiaSIComunicazione alla ATS competenteEmilia-RomagnaSIDelibera GR 1919/2023PiemonteNONon richiesta comunicazione ASLAltre regioniVariabileVerificare con Ordine regionaleQuando la Comunicazione NON e RichiestaIn molte regioni la comunicazione ASL non e obbligatoria se:Svolgi attivita esclusivamente onlineTi occupi solo di psicologia del lavoro (non clinica)Lavori presso la sede del cliente (aziende, scuole)Fai colloqui a domicilio del pazienteContenuto della ComunicazioneLa comunicazione ASL generalmente include:Dati anagrafici del professionistaNumero iscrizione all’AlboIndirizzo dello studioTipologia di attivita svoltaPlanimetria del localeEstremi dell’assicurazione RCCome ProcedereContatta l’Ordine degli Psicologi della tua regioneVerifica i requisiti specifici per la tua zonaCompila il modulo di comunicazione (se richiesto)Allega i documenti necessariInvia tramite PEC all’ASL competenteConsiglio: Anche se non obbligatoria, la comunicazione ASL puo essere utile per tutela professionale.Privacy e GDPR: Consenso InformatoIl trattamento dei dati dei pazienti richiede il rispetto della normativa privacy (GDPR) e del Codice Deontologico.Documenti ObbligatoriDOCUMENTI PRIVACYInformativa privacyDocumento che spiega come tratti i dati del pazienteConsenso informatoAutorizzazione scritta al trattamento e all’interventoRegistro dei trattamentiDocumentazione delle attivita di trattamento datiContenuto dell’Informativa PrivacyL’informativa deve indicare obbligatoriamente:Oggetto e finalita del trattamentoModalita di trattamento e conservazioneDiritti dell’interessato (accesso, rettifica, cancellazione)Dati di contatto del titolare (tu)Eventuali comunicazioni a terziPeriodo di conservazione dei datiConsenso InformatoIl consenso informato deve essere:Scritto: Firmato dal paziente (o genitore se minore)Specifico: Relativo al trattamento propostoRevocabile: Il paziente puo ritirarlo in qualsiasi momentoPreventivo: Prima dell’inizio del trattamentoQuando Rinnovare il ConsensoServe un nuovo consenso quando:Cambia la natura dell’intervento (consulenza diventa psicoterapia)Si modificano le condizioni economicheCambiano elementi significativi (setting, tecniche)Il paziente minore raggiunge la maggiore etaConservazione Cartelle ClinicheLe cartelle e i dati dei pazienti devono essere conservati per minimo 5-10 anni dopo la conclusione del rapporto professionale.Modelli Fac-SimileL’Ordine degli Psicologi e il CNOP mettono a disposizione modelli fac-simile aggiornati per informativa e consenso. Consultali sul sito del tuo Ordine regionale.Costi di Avvio Stimati Ecco una stima dei costi per aprire uno studio di psicologia nel 2026.Costi Burocratici (Primo Anno)VoceCostoIscrizione Albo70 + 168 euro (tasse)Partita IVAGratuitaENPAP (minimali primo anno)~1.032 euroAssicurazione RC250-400 euroPEC10-30 euroCommercialista (annuo)300-600 euroTOTALE BUROCRATICO1.800-2.300 euroCosti di Allestimento StudioVoceCostoArredo (scrivania, sedie, poltrone)800-1.500 euroLibrerie, contenitori400-800 euroIlluminazione e decorazioni300-500 euroComputer, stampante, software600-1.500 euroTOTALE ALLESTIMENTO2.100-4.300 euroCosti AffittoCanone mensile: 400-1.200 euro (dipende dalla citta)Caparra: 2-3 mensilitaCosti Fissi MensiliAffitto400-1.200 euro/meseUtenze (luce, internet, telefono)80-200 euro/meseCommercialista60-120 euro/meseENPAP (media mensile)~86 euro/meseTOTALE MENSILE626-1.606 euroCapitale Iniziale MinimoPer avviare uno studio di psicologia servono indicativamente:5.000 – 10.000 euro(burocratica + arredo + prime mensilita affitto)Alternativa Low-Cost: Subaffitto a OreSe vuoi iniziare con investimenti ridotti, puoi subaffittare a ore da un collega:Costo: 8-15 euro/oraVantaggi: Nessun investimento iniziale, nessun affitto fissoIdeale per: Chi inizia e vuole testare l’attivitaAssicurazione RC ProfessionaleL’assicurazione RC professionale e obbligatoria per tutti gli psicologi iscritti all’Albo.Obbligo di LeggeASSICURAZIONE RC OBBLIGATORIANormativaDPR 137/2012 + Legge Gelli 24/2017Chi deve stipularlaTutti gli psicologi liberi professionistiMassimale minimo250.000 euroCosto annuo250-400 euroCosa CopreLa polizza RC copre i danni causati a pazienti o terzi per:Errore professionaleNegligenzaImperiziaAttivita clinica, valutativa o formativaObbligo di Comunicazione al PazienteDevi comunicare al paziente al momento dell’assunzione dell’incarico:Massimale della polizzaEstremi della polizza (numero, scadenza)Eventuali variazioni successiveAttenzione: La mancata comunicazione costituisce illecito disciplinare.Novita 2026: Collegamento con ECMDal 2026, l’efficacia della polizza RC e collegata ai crediti ECM:Devi aver maturato almeno il 70% dei crediti ECM obbligatori nel triennio 2023-2025Senza i crediti, la polizza potrebbe non essere efficaceScadenza ImportanteEntro il 16 marzo 2026: Tutte le polizze devono adeguarsi ai nuovi requisiti del Decreto M.232/2023.Dove StipularePuoi stipulare l’assicurazione presso:Compagnie assicurative tradizionaliConvenzioni dell’Ordine degli PsicologiBroker specializzati in professioni sanitarieStudio Privato vs Collaborazione con Strutture Puoi scegliere tra diverse modalita per esercitare la professione.Studio Privato IndividualeSTUDIO PRIVATOVantaggiPiena autonomia, guadagni interamente tuoi, gestione diretta clientelaSvantaggiCosti fissi maggiori, rischio economico, devi farti conoscereAdempimentiP.IVA, ENPAP, RC, comunicazione ASL (se richiesta), SCIAIdeale perChi vuole costruire una propria identita professionaleStudio Associato / STPSTUDIO ASSOCIATOVantaggiCondivisione costi, supporto colleghi, minore investimentoSvantaggiGuadagni condivisi, necessita di accordi chiariFormeStudio associato informale, STP (Societa tra Professionisti)AdempimentiOgni professionista mantiene i propri obblighi individualiCollaborazione con StruttureCOLLABORAZIONEOpzioniCentri medici, poliambulatori, RSA, cooperative, scuoleVantaggiNessun rischio economico, pazienti garantiti, strutture forniteSvantaggiMinore autonomia, guadagni ridotti, orari impostiIdeale perChi inizia e vuole esperienza, chi preferisce la sicurezzaQuale Scegliere?Se hai capitale e vuoi autonomia: Studio privatoSe vuoi ridurre i costi: Studio associato o subaffittoSe preferisci sicurezza: Collaborazione con struttureSe inizi ora: Parti con collaborazioni, poi valuta lo studioDomande Frequenti (FAQ)Serve la laurea magistrale per aprire uno studio?Si. Per iscriversi alla Sezione A dell’Albo degli Psicologi e svolgere tutte le attivita dello psicologo serve la laurea magistrale (5 anni o 3+2) e il superamento dell’Esame di Stato.Quanto costa aprire uno studio di psicologia?Il capitale iniziale minimo e di circa 5.000-10.000 euro, comprensivo di costi burocratici, allestimento e prime mensilita di affitto. Si puo iniziare con meno optando per il subaffitto a ore.L’assicurazione RC e obbligatoria?Si. L’assicurazione RC professionale e obbligatoria per legge (DPR 137/2012). Il massimale minimo e di 250.000 euro e costa 250-400 euro all’anno.Devo comunicare all’ASL l’apertura dello studio?Dipende dalla regione. In Lazio, Lombardia ed Emilia-Romagna e obbligatoria. In Piemonte no. Verifica con l’Ordine degli Psicologi della tua regione.Posso esercitare solo online senza studio fisico?Si. L’attivita online e consentita. In molte regioni non richiede comunicazione ASL ne SCIA, ma servono comunque P.IVA, ENPAP e assicurazione RC.Quali sono i requisiti del locale?Il locale deve avere almeno 9-14 mq per lo studio, servizio igienico accessibile, illuminazione e areazione adeguate. I requisiti specifici variano per comune e regione.Posso iniziare subaffittando da un collega?Si. Il subaffitto a ore (8-15 euro/ora) e un’ottima soluzione per iniziare con investimenti ridotti e testare l’attivita prima di aprire un proprio studio.Conclusioni Aprire uno studio di psicologia richiede una serie di adempimenti burocratici e un investimento iniziale, ma con la giusta pianificazione e fattibile.Checklist finale:Laurea magistrale + Esame di Stato + Iscrizione AlboApertura Partita IVA (ATECO 86.90.30)Iscrizione ENPAP entro 90 giorniAssicurazione RC professionale obbligatoriaLocale con requisiti igienico-sanitariComunicazione ASL (verifica nella tua regione)Informativa privacy e consenso informatoIl CAF Centro Fiscale offre assistenza completa per l’apertura dello studio di psicologia: apertura partita IVA, iscrizione ENPAP, consulenza fiscale e adempimenti amministrativi.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026. Per requisiti specifici della tua regione, contatta l’Ordine degli Psicologi e l’ASL competente.Articoli correlati:Partita IVA Psicologo 2026: Guida CompletaFatturazione Psicologo: Guida PraticaContributi ENPAP 2026Vuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 27, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-27 09:00:002026-05-31 08:40:13Come Aprire uno Studio di Psicologia nel 2026: Requisiti, Costi e AdempimentiPagina 23 di 26«‹2122232425›» Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
Architetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOFatturazione Architetto e Ingegnere 2026: Guida con Esempi Pratici Fatturazione Architetto e Ingegnere 2026: Guida Completa con Esempi Pratici Sei un architetto o ingegnere e vuoi sapere come emettere correttamente le fatture? Ti chiedi come funziona il contributo integrativo Inarcassa 4%, quando applicare la marca da bollo e quali diciture inserire in regime forfettario?La fatturazione corretta e fondamentale per evitare errori fiscali e sanzioni. In questa guida completa vedremo come emettere fatture per architetti e ingegneri, con esempi pratici per regime forfettario e ordinario, il contributo integrativo del 4%, la marca da bollo e tutte le diciture obbligatorie.Il CAF Centro Fiscale assiste architetti e ingegneri nella corretta gestione della fatturazione e degli adempimenti fiscali.Indice dei contenutiFattura Elettronica ObbligatoriaIl Contributo Integrativo 4%Fattura in Regime ForfettarioFattura in Regime OrdinarioMarca da Bollo: Quando e ObbligatoriaDiciture ObbligatorieEsempi di Fatture CompleteDomande FrequentiFattura Elettronica Obbligatoria Dal 2024, la fattura elettronica e obbligatoria per tutti i professionisti, compresi quelli in regime forfettario.Chi Deve Emettere Fattura ElettronicaRegime ordinarioObbligo fattura elettronica dal 2019Regime forfettarioObbligo fattura elettronica dal 1/1/2024EccezionePrestazioni verso privati esteri (fattura cartacea)Come Funziona la Fattura ElettronicaFormato: XML trasmesso tramite Sistema di Interscambio (SDI)Conservazione: Minimo 10 anni in formato digitaleInvio: Entro 12 giorni dalla data dell’operazioneSoftware: Fatture in Cloud, Aruba, Assosoftware, o portale Agenzia EntrateDati Obbligatori in FatturaDati emittenteNome, indirizzo, P.IVA, CFDati clienteNome/Ragione sociale, indirizzo, P.IVA o CFCodice SDI/PECPer invio al clienteNumero e dataProgressivo univoco per annoDescrizioneNatura e quantita della prestazioneImportiCompenso, contributo 4%, totaleIl Contributo Integrativo Inarcassa 4% Il contributo integrativo del 4% e un elemento caratteristico delle fatture di architetti e ingegneri iscritti a Inarcassa.Come Funziona il Contributo IntegrativoCONTRIBUTO INTEGRATIVO 4%Aliquota4% del compenso professionaleChi lo pagaIl cliente (addebitato in fattura)Chi lo versa a InarcassaIl professionistaE un costo per te?NO – Lo incassi e lo versiVa in fattura?SI – Sempre obbligatorioCalcolo del Contributo Integrativo Contributo Integrativo = Compenso x 4%Esempio: Compenso 5.000 euro → Contributo integrativo = 200 euroIl Contributo Integrativo e l’IVARegime forfettario: Il contributo integrativo NON e soggetto a IVARegime ordinario: Il contributo integrativo E soggetto a IVA (22%)Esempio in Regime OrdinarioCompenso professionale5.000,00 euroContributo integrativo 4%200,00 euroImponibile IVA5.200,00 euroIVA 22%1.144,00 euroTOTALE FATTURA6.344,00 euroIl Contributo Integrativo e Deducibile?Il contributo integrativo non e deducibile per te (perche non e un tuo costo). Tuttavia, se il tuo cliente e un professionista o un’impresa, lui puo dedurlo come costo.Fattura in Regime Forfettario In regime forfettario, la fattura ha caratteristiche specifiche: niente IVA e niente ritenuta d’acconto.Caratteristiche Fattura ForfettarioIVANon si applica (operazione esente)Ritenuta d’accontoNon si applicaContributo integrativo 4%SI – sempre obbligatorioMarca da bolloSI – se importo supera 77,47 euroDiciture obbligatorieRiferimento normativo forfettarioSchema Fattura Regime ForfettarioFATTURA N. 001/2026Prestazione: Progettazione architettonica edificio residenzialeCompenso professionale5.000,00 euroContributo integrativo Inarcassa 4%200,00 euroMarca da bollo2,00 euroTOTALE FATTURA5.202,00 euroOperazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, Legge n. 190/2014 (Regime Forfettario). Operazione non soggetta a ritenuta ai sensi dell’art. 1, comma 67, Legge n. 190/2014. Imposta di bollo assolta sull’originale – ID bollo: XXXXXXXXXXXXXXXDiciture Obbligatorie ForfettarioPer l’esenzione IVA: “Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, Legge n. 190/2014”Per la ritenuta: “Operazione non soggetta a ritenuta ai sensi dell’art. 1, comma 67, Legge n. 190/2014”Per la marca da bollo: “Imposta di bollo assolta sull’originale” (se cartacea) o ID bollo virtualeFattura in Regime Ordinario In regime ordinario, la fattura include IVA e ritenuta d’acconto.Caratteristiche Fattura Regime OrdinarioIVA22% sull’imponibile (compenso + contributo 4%)Ritenuta d’acconto20% sul compenso (se cliente e sostituto d’imposta)Contributo integrativo 4%SI – soggetto a IVAMarca da bolloNO – non necessaria con IVASchema Fattura Regime Ordinario (con Ritenuta)FATTURA N. 002/2026Prestazione: Progettazione strutturaleCompenso professionale5.000,00 euroContributo integrativo Inarcassa 4%200,00 euroImponibile IVA5.200,00 euroIVA 22%1.144,00 euroTotale lordo6.344,00 euroRitenuta d’acconto 20% (su 5.000)– 1.000,00 euroNETTO A PAGARE5.344,00 euroRitenuta d’Acconto: Quando si ApplicaClienteRitenuta d’AccontoAzienda/ImpresaSI – 20% sul compensoProfessionista con P.IVASI – 20% sul compensoEnte pubblicoSI – 20% sul compensoPrivato persona fisicaNO – Non e sostituto d’impostaNota sulla RitenutaLa ritenuta d’acconto si calcola solo sul compenso, non sul contributo integrativo 4%.Marca da Bollo: Quando e ObbligatoriaLa marca da bollo e obbligatoria sulle fatture esenti da IVA che superano un certo importo.Quando Applicare la Marca da BolloSituazioneMarca da BolloFattura forfettario > 77,47 euroSI – 2,00 euroFattura forfettario fino a 77,47 euroNOFattura con IVA (regime ordinario)NOCome Applicare la Marca da BolloFattura CartaceaApporre marca da bollo da 2 euro sull’originaleIndicare in fattura: “Imposta di bollo assolta sull’originale”Annullare la marca con timbro o firmaFattura ElettronicaSelezionare l’opzione “Bollo virtuale” nel softwareL’importo viene addebitato trimestralmente dall’Agenzia EntrateIndicare in fattura il campo XML dedicatoChi Paga la Marca da BolloLa marca da bollo e a carico del cliente, quindi viene addebitata in fattura oltre al compenso. Tuttavia, il professionista e responsabile del suo versamento.Versamento Bollo Virtuale1° trimestreVersamento entro 31 maggio2° trimestreVersamento entro 30 settembre3° trimestreVersamento entro 30 novembre4° trimestreVersamento entro 28 febbraio anno successivoDiciture Obbligatorie in Fattura Ecco tutte le diciture obbligatorie da inserire nelle fatture di architetti e ingegneri.Diciture Regime ForfettarioEsenzione IVA“Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, Legge n. 190/2014 e successive modificazioni”No ritenuta“Operazione non soggetta a ritenuta ai sensi dell’art. 1, comma 67, Legge n. 190/2014”Marca da bollo“Imposta di bollo da 2,00 euro assolta in modo virtuale” (o “sull’originale”)Diciture Regime OrdinarioRitenuta d’acconto“Ritenuta d’acconto 20% ai sensi dell’art. 25 DPR 600/73”Contributo integrativo“Contributo integrativo Inarcassa 4% ai sensi dell’art. 10 L. 6/81”Diciture Comuni a TuttiIscrizione AlboNumero iscrizione Ordine Architetti/IngegneriPartita IVANumero P.IVACodice fiscaleCF del professionistaCodice destinatarioSDI del cliente (per fattura elettronica)Esempi di Fatture CompleteEsempio 1: Fattura Forfettario ad AziendaARCHITETTO MARIO ROSSI Via Roma 123 – 33100 Udine (UD) P.IVA 01234567890 – C.F. RSSMRA80A01L483X Iscritto all’Ordine degli Architetti di Udine n. 1234FATTURA N. 015/2026Data: 15 gennaio 2026CLIENTE: Edilizia Friulana S.r.l. Via Industria 45 – 33100 Udine P.IVA 09876543210 – Cod. SDI: KRRH6B9Oggetto: Progettazione architettonica edificio commercialeCompenso professionale8.000,00 euroContributo integrativo Inarcassa 4%320,00 euroImposta di bollo2,00 euroTOTALE DA PAGARE8.322,00 euroOperazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, Legge n. 190/2014. Operazione non soggetta a ritenuta ai sensi dell’art. 1, comma 67, Legge n. 190/2014. Imposta di bollo da 2,00 euro assolta in modo virtuale.Pagamento: Bonifico bancario – IBAN IT00X0000000000000000000000Esempio 2: Fattura Ordinario ad Ente PubblicoING. LUCA BIANCHI Via Mazzini 55 – 33100 Udine (UD) P.IVA 11223344556 – C.F. BNCLCU85B15L483Y Iscritto all’Ordine degli Ingegneri di Udine n. 5678FATTURA N. 008/2026Data: 20 gennaio 2026CLIENTE: Comune di Udine Piazza Liberta 1 – 33100 Udine P.IVA 00168650307 – CIG: Z3F1234567 – CUP: J11B12345678901Oggetto: Verifica strutturale edificio scolasticoCompenso professionale10.000,00 euroContributo integrativo Inarcassa 4%400,00 euroImponibile IVA10.400,00 euroIVA 22%2.288,00 euroTOTALE FATTURA12.688,00 euroRitenuta d’acconto 20% (su 10.000)– 2.000,00 euroNETTO A PAGARE10.688,00 euroRitenuta d’acconto 20% ai sensi dell’art. 25 DPR 600/73. Contributo integrativo Inarcassa 4% ai sensi dell’art. 10 L. 6/81.Domande Frequenti (FAQ) Devo sempre indicare il contributo integrativo 4% in fattura?Si, il contributo integrativo Inarcassa 4% deve essere sempre indicato in fattura e addebitato al cliente. E obbligatorio per tutti gli iscritti a Inarcassa.Il contributo integrativo e soggetto a IVA?In regime ordinario si, il contributo integrativo fa parte dell’imponibile IVA. In regime forfettario no, perche non c’e IVA.Quando devo applicare la marca da bollo?La marca da bollo da 2 euro e obbligatoria sulle fatture esenti da IVA (regime forfettario) di importo superiore a 77,47 euro.La ritenuta d’acconto si calcola sul contributo integrativo?No, la ritenuta d’acconto 20% si calcola solo sul compenso professionale, non sul contributo integrativo 4%.Devo emettere fattura elettronica in regime forfettario?Si, dal 1 gennaio 2024 la fattura elettronica e obbligatoria anche per i professionisti in regime forfettario.Che dicitura devo mettere per il regime forfettario?Devi indicare: “Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, Legge n. 190/2014” e “Operazione non soggetta a ritenuta ai sensi dell’art. 1, comma 67, Legge n. 190/2014”.ConclusioniLa fatturazione corretta e fondamentale per architetti e ingegneri.Punti chiave:Contributo integrativo 4%: Sempre obbligatorio, lo paga il clienteRegime forfettario: Niente IVA, niente ritenuta, si marca da bolloRegime ordinario: IVA 22%, ritenuta 20% sul compensoMarca da bollo: 2 euro se fattura esente IVA superiore a 77,47 euroFattura elettronica: Obbligatoria per tutti dal 2024Diciture: Inserire sempre i riferimenti normativi correttiIl CAF Centro Fiscale offre assistenza completa per architetti e ingegneri: fatturazione, dichiarazione dei redditi, gestione contributi Inarcassa e ottimizzazione fiscale.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026.Articoli correlati:Partita IVA Architetto e Ingegnere: Guida Completa 2026Contributi Inarcassa 2026: Aliquote e ScadenzeQuanto Guadagna un Architetto o IngegnereVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Febbraio 1, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-02-01 09:00:002026-05-30 00:07:42Fatturazione Architetto e Ingegnere 2026: Guida con Esempi PraticiArchitetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOContributi Inarcassa 2026: Guida Completa ad Aliquote, Scadenze e Agevolazioni Under 35 Contributi Inarcassa 2026: Guida Completa ad Aliquote, Scadenze e Agevolazioni Sei un architetto o ingegnere iscritto a Inarcassa e vuoi sapere quanto dovrai versare di contributi nel 2026? Ti chiedi quali sono le aliquote, i minimali, le scadenze e le agevolazioni disponibili?Inarcassa (Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza per Ingegneri e Architetti) e l’ente previdenziale obbligatorio per tutti i professionisti iscritti agli Albi che esercitano la libera professione. In questa guida completa analizzeremo tutti i contributi Inarcassa 2026: aliquote, importi minimi, scadenze, modalita di pagamento e agevolazioni per giovani under 35.Il CAF Centro Fiscale assiste architetti e ingegneri nella gestione dei contributi Inarcassa, nella dichiarazione dei redditi e nell’ottimizzazione fiscale.Indice dei contenutiChi Deve Iscriversi a InarcassaTipologie di ContributiAliquote e Importi 2026Contributi Minimi ObbligatoriScadenze e Modalita di VersamentoCome Calcolare i ContributiAgevolazioni Under 35Deducibilita FiscaleDomande FrequentiChi Deve Iscriversi a Inarcassa L’iscrizione a Inarcassa e obbligatoria quando si verificano contemporaneamente tre condizioni.Requisiti per l’Iscrizione ObbligatoriaCondizioneDescrizione1. Iscrizione all’AlboOrdine degli Architetti o Ordine degli Ingegneri2. Partita IVAPer l’esercizio della libera professione3. Libera professioneEsercizio continuativo della professioneChi NON Deve IscriversiDipendenti esclusivi che non esercitano la libera professionePensionati Inarcassa che non esercitano piuProfessionisti con altra cassa prevalente (es. Cassa Geometri)Iscritti all’Albo senza partita IVA per attivita professionaleQuando IscriversiL’iscrizione deve avvenire entro 30 giorni dall’inizio dell’attivita libero-professionale. La mancata iscrizione comporta sanzioni e interessi di mora.Gestione Separata INPS: Alternativa?Se sei iscritto all’Albo ma non eserciti la libera professione in modo esclusivo, potresti versare alla Gestione Separata INPS. Tuttavia, per la maggior parte dei liberi professionisti architetti e ingegneri, Inarcassa e obbligatoria.Tipologie di Contributi Inarcassa I contributi Inarcassa si suddividono in tre componenti principali.Riepilogo ContributiContributoAliquotaBase di CalcoloChi lo PagaSoggettivo14,5%Reddito professionale nettoIl professionistaIntegrativo4%Volume d’affari IVAIl cliente (in fattura)Maternita/PaternitaFisso–Il professionista1. Contributo SoggettivoIl contributo soggettivo e il principale contributo previdenziale ed e interamente a carico del professionista.Aliquota: 14,5% del reddito professionale nettoBase di calcolo: Reddito imponibile ai fini IRPEFMinimo: Circa 2.800 euro annui (anche con reddito basso)Massimale: Circa 143.000 euro di redditoDeducibilita: 100% deducibile dal reddito2. Contributo IntegrativoIl contributo integrativo viene addebitato in fattura al cliente.Aliquota: 4% del volume d’affariBase di calcolo: Compensi professionali fatturatiMinimo: Circa 850 euro annuiChi lo paga: Il cliente (tu lo incassi e lo versi a Inarcassa)Non e un costo: Per te e un flusso finanziario, non una spesa3. Contributo Maternita/PaternitaContributo fisso obbligatorio per tutti gli iscritti.Importo 2026: 72 euro annui (65 euro maternita + 7 euro paternita)Obbligatorio: Per tutti gli iscritti, indipendentemente dal redditoFinalita: Finanzia le indennita di maternita e paternitaAliquote e Importi Inarcassa 2026 Ecco le aliquote contributive e gli importi per l’anno 2026.Tabella Completa Aliquote 2026ContributoAliquota OrdinariaAliquota Under 35Minimo 2026Soggettivo14,5%7,25% (50%)~2.800 euroIntegrativo4%4%~850 euroMaternita/Paternita72 euro72 euro72 euroTOTALE MINIMO–~3.722 euroMassimali e Minimali di RedditoReddito minimo (per contributi minimi)~19.300 euroReddito massimale~143.000 euroVolume d’affari minimo (integrativo)~21.000 euroNota sui Contributi MinimiI contributi minimi sono dovuti anche se il reddito professionale e basso o nullo. Questo significa che un architetto o ingegnere appena iscritto dovra comunque versare circa 3.700 euro all’anno come minimo.Contributi Minimi Obbligatori 2026 Anche con reddito basso o nullo, ogni iscritto deve versare i contributi minimi.Dettaglio Contributi Minimi AnnuiContributo soggettivo minimo~2.800 euroContributo integrativo minimo~850 euroContributo maternita/paternita72 euroTOTALE MINIMO ANNUO~3.722 euroContributi Minimi per Under 35I giovani professionisti under 35 beneficiano di una riduzione del 50% sul contributo soggettivo.Contributo soggettivo ridotto~1.400 euroContributo integrativo minimo~850 euroContributo maternita/paternita72 euroTOTALE MINIMO UNDER 35~2.322 euroQuando si Applicano i MinimiI contributi minimi si applicano quando:Il reddito professionale e inferiore a circa 19.300 euroIl volume d’affari e inferiore a circa 21.000 euroIl professionista e al primo anno di attivitaScadenze e Modalita di Versamento 2026I contributi Inarcassa possono essere versati in un’unica soluzione o rateizzati.Scadenze Versamenti 2026ScadenzaAdempimento2 febbraio 2026Richiesta rateizzazione bimestrale30 giugno 20261a rata contributi minimi (o unica soluzione)31 agosto 2026Versamento contributo integrativo30 settembre 20262a rata contributi minimi31 ottobre 2026Dichiarazione reddituale Inarcassa31 dicembre 2026Conguaglio annualeOpzione Rateizzazione BimestraleE possibile richiedere la rateizzazione in 6 rate bimestrali:Quando: Entro il 2 febbraio dell’annoCome: Tramite IOL (Inarcassa On Line)Rate: 6 rate con scadenza bimestraleVantaggi: Migliore gestione del flusso di cassaScadenze Rate Bimestrali 2026RataScadenza1a rata28 febbraio 20262a rata30 aprile 20263a rata30 giugno 20264a rata31 agosto 20265a rata31 ottobre 20266a rata31 dicembre 2026Modalita di PagamentoIOL (Inarcassa On Line): Pagamento diretto con carta o addebito contoMAV bancario: Bollettino pagabile in bancaDomiciliazione bancaria: Addebito automatico su conto correntePagoPA: Tramite i canali abilitatiCome Calcolare i Contributi Inarcassa Ecco come calcolare i contributi Inarcassa in base al reddito e al volume d’affari.Formula Calcolo Contributo Soggettivo Contributo Soggettivo = Reddito Professionale x 14,5%Se il risultato e inferiore al minimo (~2.800 euro), si versa il minimo.Formula Calcolo Contributo Integrativo Contributo Integrativo = Volume d’Affari x 4%Se il risultato e inferiore al minimo (~850 euro), si versa il minimo.Esempio Calcolo: Reddito 40.000 euroDATIReddito professionale netto40.000 euroVolume d’affari (fatturato)50.000 euroCALCOLO CONTRIBUTIContributo soggettivo (40.000 x 14,5%)5.800 euroContributo integrativo (50.000 x 4%)2.000 euroContributo maternita/paternita72 euroTOTALE CONTRIBUTI7.872 euroNota: Il contributo integrativo (2.000 euro) lo incassi dal cliente, quindi il tuo esborso effettivo e 5.872 euro.Tabella Contributi per Fasce di RedditoRedditoSoggettivo (14,5%)Integrativo (4%)*MaternitaTotale20.000 euro2.900 euro1.000 euro72 euro3.972 euro35.000 euro5.075 euro1.750 euro72 euro6.897 euro50.000 euro7.250 euro2.500 euro72 euro9.822 euro70.000 euro10.150 euro3.500 euro72 euro13.722 euro85.000 euro12.325 euro4.250 euro72 euro16.647 euro*Il contributo integrativo viene incassato dal cliente, non e un costo per il professionista.Agevolazioni Under 35 e Altre RiduzioniInarcassa prevede importanti agevolazioni contributive per i giovani professionisti.Agevolazioni Under 35I professionisti che si iscrivono a Inarcassa prima dei 35 anni beneficiano di riduzioni significative.BeneficioOrdinarioUnder 35RisparmioAliquota soggettivo14,5%7,25%50%Minimo soggettivo~2.800 euro~1.400 euro50%Durata agevolazione–5 anni–Requisiti per le Agevolazioni Under 35Iscriversi a Inarcassa prima del compimento dei 35 anniReddito professionale inferiore a circa 40.000 euroRichiedere l’agevolazione tramite IOL entro il 31 maggioEsempio Risparmio Under 35Ingegnere under 35 con reddito 30.000 euroContributo ordinario (30.000 x 14,5%)4.350 euroContributo ridotto (30.000 x 7,25%)2.175 euroRisparmio annuo2.175 euroRisparmio in 5 anni~10.875 euroAltre AgevolazioniMaternita/PaternitaEsonero contributivo: Durante il periodo di maternita obbligatoriaIndennita: Circa 80% del reddito degli ultimi 12 mesiDurata: 5 mesi (2 mesi prima + 3 mesi dopo il parto)Contribuzione FigurativaChi beneficia delle agevolazioni under 35 e poi versa contributi per almeno 25 anni riceve un riconoscimento di contribuzione figurativa che incrementa il montante pensionistico.Come Richiedere le AgevolazioniAccedi a Inarcassa On Line (IOL)Vai alla sezione “Richieste agevolazioni”Compila il modulo entro il 31 maggio dell’annoPer nuovi iscritti: entro 90 giorni dall’iscrizioneDeducibilita Fiscale dei Contributi I contributi Inarcassa sono deducibili dal reddito ai fini fiscali.Quali Contributi sono DeducibiliContributoDeducibilitaNoteSoggettivo100% deducibileRiduce il reddito imponibileMaternita/Paternita100% deducibile72 euro annuiIntegrativoNon deducibileNon e un tuo costo (lo paga il cliente)Deducibilita in Regime ForfettarioIn regime forfettario, i contributi previdenziali obbligatori sono deducibili dal reddito forfettario:ESEMPIO: Architetto in ForfettarioFatturato annuo50.000 euroReddito lordo (50.000 x 78%)39.000 euroContributi deducibili versati– 5.727 euroReddito netto imponibile33.273 euroImposta sostitutiva 15%4.991 euroVantaggio Fiscale della DeduzioneLa deduzione dei contributi genera un risparmio fiscale:Regime forfettario 15%: Risparmio = Contributi x 15%Regime forfettario 5%: Risparmio = Contributi x 5%Regime ordinario: Risparmio = Contributi x aliquota marginale IRPEF (23-43%)Esempio: Con 5.000 euro di contributi in regime forfettario 15%, il risparmio fiscale e 750 euro.Domande Frequenti (FAQ)Quanto devo versare a Inarcassa come minimo?Il contributo minimo annuo e circa 3.722 euro (soggettivo ~2.800 + integrativo ~850 + maternita 72). Per gli under 35, il minimo e ridotto a circa 2.322 euro.Devo pagare i contributi anche se fatturo poco?Si, i contributi minimi sono dovuti anche con reddito basso o nullo. E importante pianificare questa spesa fissa quando si apre la partita IVA.Il contributo integrativo 4% e un costo?No, il contributo integrativo viene addebitato in fattura al cliente. Tu lo incassi insieme al compenso e poi lo versi a Inarcassa. Non e una tua spesa.Come faccio a richiedere le agevolazioni under 35?Devi accedere a Inarcassa On Line (IOL) e compilare la richiesta nella sezione dedicata entro il 31 maggio dell’anno.I contributi Inarcassa sono deducibili?Si, il contributo soggettivo e maternita/paternita sono 100% deducibili dal reddito, anche in regime forfettario. Il contributo integrativo no (perche non e un tuo costo).Quando si paga Inarcassa?I contributi minimi si pagano in due rate (30 giugno e 30 settembre) oppure in 6 rate bimestrali. Il conguaglio si versa entro il 31 dicembre.Cosa succede se non pago i contributi?In caso di mancato pagamento si applicano interessi di mora e sanzioni. Inoltre, rischi la cancellazione da Inarcassa e la perdita dei diritti previdenziali.Conclusioni I contributi Inarcassa rappresentano un costo fisso importante per architetti e ingegneri liberi professionisti.Punti chiave:Contributo soggettivo: 14,5% del reddito (minimo ~2.800 euro)Contributo integrativo: 4% del volume d’affari (lo paga il cliente)Contributo maternita: 72 euro fissiMinimo totale: ~3.722 euro annuiUnder 35: Riduzione 50% sul soggettivo per 5 anniDeducibilita: Soggettivo e maternita sono 100% deducibiliScadenze: 30 giugno e 30 settembre (o rate bimestrali)Il CAF Centro Fiscale offre assistenza completa per architetti e ingegneri: gestione contributi Inarcassa, dichiarazione dei redditi, ottimizzazione fiscale e richiesta agevolazioni under 35.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata sui contributi Inarcassa.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026. Per importi e scadenze ufficiali, verificare sul sito Inarcassa (www.inarcassa.it).Articoli correlati:Partita IVA Architetto e Ingegnere: Guida Completa 2026Codice ATECO Architetto e IngegnereQuanto Guadagna un Architetto o IngegnereVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 31, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-31 09:00:002026-05-30 00:07:36Contributi Inarcassa 2026: Guida Completa ad Aliquote, Scadenze e Agevolazioni Under 35Fisioterapisti, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOFatturazione Fisioterapista 2026: Guida Sistema TS e Obblighi FiscaliAggiornamento del 4 settembre 2026 – RettificaUna versione precedente di questo articolo indicava erroneamente l’iscrizione obbligatoria all’ENPAPI per i fisioterapisti. Il fisioterapista libero professionista è iscritto alla Gestione Separata INPS (art. 2, comma 26, L. 335/1995): l’ENPAPI è riservato a infermieri, infermieri pediatrici e assistenti sanitari (D.I. 24 marzo 1998; interpello Min. Lavoro n. 1/2024). Approfondisci nella guida ai contributi previdenziali dei fisioterapisti (Gestione Separata INPS). Indice dei contenutiCome Fatturare come FisioterapistaSistema Tessera SanitariaFattura Elettronica 2026Marca da Bollo DigitaleScadenze 2026SanzioniSoftware ConsigliatiDomande FrequentiLa fatturazione fisioterapista nel 2026 presenta obblighi specifici per i professionisti sanitari con partita IVA. I fisioterapisti liberi professionisti devono trasmettere i dati delle spese sanitarie al Sistema Tessera Sanitaria (Sistema TS), gestire la marca da bollo digitale sulle fatture oltre 77,47 euro ed eventualmente emettere fattura elettronica.Nel 2026 sono entrate in vigore importanti novita con il Decreto Legislativo 81/2025: l’invio dati Sistema TS e ora annuale (non piu trimestrale), con scadenza 31 gennaio. Per i dati 2025, il termine slitta al 2 febbraio 2026, con correzioni entro il 9 febbraio 2026.Che tu sia un fisioterapista che ha appena aperto partita IVA o un professionista esperto, questa guida ti fornira tutte le informazioni per gestire la fatturazione fisioterapista. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti supporta nella gestione fiscale, compilazione fatture e invio Sistema TS.Come Fatturare come Fisioterapista Libero Professionista La fatturazione fisioterapista segue regole specifiche per prestazioni sanitarie detraibili al 19%. Ogni fisioterapista deve emettere fattura per ogni prestazione, in studio, a domicilio o presso strutture terze.Dati obbligatori nella fattura:Dati fisioterapista: P.IVA, codice fiscale, numero Albo TSRM-PSTRPDati paziente: nome, cognome, codice fiscale (obbligatorio per Sistema TS)Data emissione e numero progressivo fatturaDescrizione prestazione fisioterapicaImporto prestazioneEventuale rivalsa INPS 4% (facoltativa; se applicata si addebita al cliente)Marca da bollo 2 euro se fattura oltre 77,47 euro senza IVADicitura regime fiscale (se regime forfettario)Rivalsa INPS 4%: I fisioterapisti liberi professionisti versano i contributi alla Gestione Separata INPS (non all’ENPAPI, riservato a infermieri, infermieri pediatrici e assistenti sanitari) e possono, facoltativamente, addebitare al cliente una rivalsa del 4% sul compenso. Non esiste alcun contributo integrativo obbligatorio.Esempio calcolo fattura (regime forfettario):Prestazione: 80,00 euroRivalsa INPS 4% (se applicata): 3,20 euroTotale: 83,20 euroMarca da bollo: 2,00 euroSistema Tessera Sanitaria: Obbligo Invio Dati per Fisioterapisti Il Sistema Tessera Sanitaria (Sistema TS) e la piattaforma telematica MEF per la trasmissione dati spese sanitarie. I dati confluiscono nel 730 precompilato con detrazione 19%.Chi e obbligato: Tutti i fisioterapisti con P.IVA che emettono fatture a pazienti privati, indipendentemente dal regime fiscale.Novita 2026: invio annualeScadenza unica: 31 gennaio anno successivoPer dati 2025: 2 febbraio 2026 (31/01 e sabato)Correzioni: entro 9 febbraio 2026Fattura Elettronica per Fisioterapisti: Obblighi 2026 La fattura elettronica e obbligatoria solo verso PA e aziende. Verso pazienti privati si puo usare fattura cartacea.Marca da Bollo Digitale su Fatture Sanitarie La marca da bollo 2 euro e obbligatoria su fatture senza IVA (forfettari) di importo oltre 77,47 euro. Costo fisso 2 euro (non proporzionale).Scadenze Invio Sistema TS 2026 SISTEMA TS: 2 febbraio 2026 (invio dati 2025) | Correzioni entro 9 febbraioCONTRIBUTI INPS GESTIONE SEPARATA: 30 giugno (saldo + 1° acconto) | 30 novembre (2° acconto)DICHIARAZIONE REDDITI: 30 settembre (730) | 30 novembre (Redditi PF)Sanzioni Mancato Invio Sistema TSOmesso invio: da 100 euro per fatturaInvio tardivo: 0,10-0,17 euro/documento con ravvedimentoOmessa marca bollo: 1-5 euro/fatturaSoftware Consigliati per Fatturazione Fisioterapista Software top 2026: Aruba Fatturazione (da 1 euro/mese), FattureInCloud (da 9,99 euro/mese), Danea Easyfatt (99 euro una tantum), SaniGest (da 15 euro/mese).📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. Include il software di fatturazione elettronica fatturazioneitalia.it con prezzo bloccato 5 anni. 📋 Scopri il servizio 💬 Scrivici su WhatsApp 🧾 Fatturazione elettronicaDomande Frequenti1. Un fisioterapista forfettario deve emettere fattura elettronica?Per pazienti privati NO. Obbligatoria solo verso PA e aziende.2. Entro quando invio dati Sistema TS nel 2026?2 febbraio 2026 per dati 2025. Correzioni entro 9 febbraio.3. Quando serve marca da bollo da 2 euro?Su fatture senza IVA oltre 77,47 euro.4. La rivalsa INPS 4% va sempre addebitata?No, e facoltativa: se non la applichi, il contributo resta interamente a tuo carico. Il fisioterapista non versa alcun contributo integrativo ENPAPI, perche non e iscritto a quella cassa.Conclusione Hai bisogno di assistenza? Il CAF Centro Fiscale di Udine ti supporta: emissione fatture, invio Sistema TS, contributi INPS Gestione Separata, consulenza continuativa. Contattaci al 0432 1638640 o WhatsApp 366 6018121, in ufficio a Udine o online da tutta Italia.Vuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 30, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-30 15:48:222026-09-04 12:15:43Fatturazione Fisioterapista 2026: Guida Sistema TS e Obblighi FiscaliArchitetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOQuanto Guadagna un Architetto o Ingegnere nel 2026: Compensi e Netto in Tasca Quanto Guadagna un Architetto o Ingegnere nel 2026: Guida Completa ai Compensi Ti stai chiedendo quanto guadagna un architetto o quanto guadagna un ingegnere con partita IVA in Italia? Vuoi sapere quali sono i compensi medi per le diverse tipologie di incarico e quanto ti restera realmente in tasca dopo tasse e contributi Inarcassa?Il guadagno di architetti e ingegneri liberi professionisti varia molto in base a specializzazione, esperienza, localizzazione geografica e tipologia di clientela. In questa guida completa analizzeremo i compensi medi, le tariffe per tipologia di incarico, il calcolo dal lordo al netto e i fattori che influenzano i guadagni nel 2026.Il CAF Centro Fiscale assiste architetti e ingegneri nella gestione fiscale della professione, ottimizzando tasse e contributi per massimizzare il guadagno netto.Indice dei contenutiGuadagno Medio Architetti e IngegneriDifferenze Geografiche: Nord, Centro, SudCompensi per Tipologia di IncaricoTariffe Professionali ed Equo CompensoCalcolo dal Lordo al NettoFattori che Influenzano il GuadagnoStrategie per Aumentare i CompensiDomande FrequentiGuadagno Medio Architetti e Ingegneri 2026 I guadagni di architetti e ingegneri liberi professionisti variano significativamente in base all’esperienza e alla specializzazione.Architetti Liberi ProfessionistiEsperienzaFatturato Annuo LordoNetto StimatoJunior (0-3 anni)20.000 – 35.000 euro14.000 – 25.000 euroMedio (4-10 anni)40.000 – 65.000 euro28.000 – 48.000 euroSenior (10+ anni)65.000 – 100.000+ euro48.000 – 75.000+ euroIngegneri Liberi ProfessionistiEsperienzaFatturato Annuo LordoNetto StimatoJunior (0-3 anni)25.000 – 40.000 euro18.000 – 28.000 euroMedio (4-10 anni)50.000 – 80.000 euro35.000 – 58.000 euroSenior (10+ anni)80.000 – 130.000+ euro58.000 – 95.000+ euroGuadagni per Specializzazione (Ingegneri)SpecializzazioneFatturato Medio AnnuoNoteIngegnere Civile45.000 – 75.000 euroCostruzioni, infrastruttureIngegnere Strutturista50.000 – 85.000 euroSpecializzazione molto ricercataIngegnere Meccanico45.000 – 70.000 euroIndustriale, automotiveIngegnere Elettrico48.000 – 78.000 euroImpianti, energie rinnovabiliIngegnere Ambientale40.000 – 65.000 euroSettore in forte crescitaGuadagni per Specializzazione (Architetti)SpecializzazioneFatturato Medio AnnuoNoteArchitetto Progettista40.000 – 70.000 euroResidenziale e commercialeArchitetto Sostenibile50.000 – 85.000 euroGreen building, certificazioni LEEDArchitetto Interior35.000 – 60.000 euroInterni residenziali e commercialiArchitetto Restauratore45.000 – 75.000 euroEdifici storici e monumentaliArchitetto Urbanista50.000 – 80.000 euroPianificazione territorialeDifferenze Geografiche: Nord, Centro, Sud Italia La localizzazione geografica incide significativamente sui compensi di architetti e ingegneri.Confronto Guadagni per Area GeograficaAreaArchitettiIngegneriVariazione vs MediaNord Italia(Milano, Torino, Bologna)50.000 – 90.000 euro60.000 – 100.000 euro+20-30%Centro Italia(Roma, Firenze)40.000 – 70.000 euro50.000 – 85.000 euro+10-20%Sud Italia(Napoli, Palermo, Bari)30.000 – 55.000 euro35.000 – 65.000 euro-15-25%Citta con i Compensi piu AltiMilano e hinterland: +25-35% rispetto alla media nazionale (rigenerazione urbana, lusso)Bologna e Emilia-Romagna: +20-30% (logistica, industriale, green building)Torino: +15-25% (automotive, manifatturiero)Roma: +10-20% (ma con pagamenti piu lenti nella PA)Modena/Reggio Emilia: +15-20% (lusso, arredamento)Perche le DifferenzeNord: Maggiore concentrazione di cantieri, studi grandi, clientela corporateCentro: Pubblica amministrazione, restauro, grandi progettiSud: Mercato piu piccolo, minore concentrazione di cantieri, tariffe piu basseCompensi per Tipologia di Incarico Ecco i compensi medi per le principali tipologie di incarico di architetti e ingegneri.Progettazione ArchitettonicaTipologia ProgettoImporto LavoriCompenso ProgettazioneCasa singola/Villetta250.000 – 400.000 euro12.000 – 30.000 euroAppartamento ristrutturazione50.000 – 150.000 euro4.000 – 12.000 euroEdificio residenziale1.000.000 – 3.000.000 euro40.000 – 120.000 euroEdificio commerciale2.000.000 – 5.000.000 euro80.000 – 200.000 euroCapannone industriale1.500.000 – 4.000.000 euro50.000 – 150.000 euroProgettazione StrutturaleTipologiaCompenso MedioCalcolo statico edificio residenziale5.000 – 15.000 euroCalcolo statico edificio commerciale15.000 – 50.000 euroAdeguamento sismico8.000 – 30.000 euroConsolidamento fondazioni5.000 – 20.000 euroRestauro strutturale10.000 – 40.000 euroDirezione LavoriDimensione CantiereImporto LavoriCompenso DLPiccolo cantiere100.000 – 300.000 euro8.000 – 25.000 euroCantiere medio500.000 – 1.500.000 euro30.000 – 80.000 euroCantiere grande2.000.000 – 5.000.000 euro80.000 – 200.000 euroAltre Prestazioni ProfessionaliCertificazione energetica (APE)150 – 350 euro per unitaPerizia estimativa500 – 2.000 euroPerizia tecnica strutturale800 – 3.000 euroConsulenza oraria80 – 200 euro/oraPratica edilizia (SCIA, CILA)800 – 2.500 euroPratica catastale300 – 1.000 euroTariffe Professionali ed Equo Compenso La Legge 49/2023 sull’equo compenso ha ridefinito le regole per i compensi professionali.Parametri di Riferimento (DM 17 giugno 2016)Sebbene i parametri minimi non siano piu obbligatori, restano un riferimento per il calcolo dell’equo compenso.Importo Lavori% Progettazione% Direzione LavoriFino a 100.000 euro7-10%4-6%100.000 – 500.000 euro5-8%3-5%500.000 – 2.000.000 euro3-6%2-4%Oltre 2.000.000 euro2-4%1,5-3%Legge 49/2023: Equo CompensoLa legge stabilisce che il compenso deve essere:Proporzionato alla quantita e qualita del lavoroConforme ai parametri professionali di riferimentoAdeguato alla complessita dell’incaricoFattori che Determinano l’Equo CompensoComplessita dell’incaricoBassa, media, alta (+20-50%)Urgenza/Tempi ristretti+20-50% sul compenso baseSpecializzazione richiesta+15-40% (es: antisismica, LEED)Responsabilita professionale+10-25% per rischi elevatiCoordinamento team+15-30% per project managementEsempio di Calcolo Equo CompensoProgettazione edificio residenzialeImporto lavori800.000 euroPercentuale base (5%)40.000 euroFattore complessita alta (x1,3)52.000 euroSpecializzazione sostenibilita (x1,2)62.400 euroCompenso equo finale62.400 euroCalcolo dal Lordo al Netto: Quanto Resta in TascaVediamo quanto resta effettivamente in tasca a un architetto o ingegnere dopo tasse e contributi.Esempio 1: Architetto con Fatturato 50.000 euroFATTURATO E CONTRIBUTO INTEGRATIVOFatturato professionale50.000 euroContributo integrativo 4% (incassato)+ 2.000 euroTotale incassato52.000 euroCALCOLO REDDITO (Regime Forfettario)Reddito lordo (50.000 x 78%)39.000 euroCONTRIBUTI INARCASSAContributo soggettivo (39.000 x 14,5%)– 5.655 euroContributo integrativo (da versare)– 2.000 euroContributo maternita– 72 euroTotale contributi– 7.727 euroCALCOLO IMPOSTAReddito netto imponibile33.273 euroImposta sostitutiva 15%– 4.991 euroImposta 5% (primi 5 anni)– 1.664 euroNETTO IN TASCA (al 15%)37.282 euroNETTO IN TASCA (al 5%)40.609 euroEsempio 2: Ingegnere con Fatturato 80.000 euroCALCOLO COMPLETOFatturato professionale80.000 euroContributo integrativo 4% (incassato)+ 3.200 euroReddito lordo (80.000 x 78%)62.400 euroContributo soggettivo (62.400 x 14,5%)– 9.048 euroContributo integrativo (da versare)– 3.200 euroContributo maternita– 72 euroReddito netto imponibile53.280 euroImposta sostitutiva 15%– 7.992 euroNETTO IN TASCA59.688 euroPercentuale netto/lordo74,6%Tabella Riepilogativa Netto per Fasce di FatturatoFatturatoContributi InarcassaImposta 15%Netto Stimato% Netto30.000 euro~5.100 euro~2.800 euro~22.100 euro73,7%50.000 euro~7.700 euro~5.000 euro~37.300 euro74,6%70.000 euro~10.300 euro~7.000 euro~52.700 euro75,3%85.000 euro~12.300 euro~8.500 euro~64.200 euro75,5%Nota: Il contributo integrativo 4% non e un costo (lo incassi dal cliente). I calcoli sono indicativi e possono variare.Fattori che Influenzano il Guadagno Diversi fattori determinano il guadagno effettivo di architetti e ingegneri.1. Esperienza Professionale0-3 anni (Junior)Tariffe basse, clientela limitata, margini 60-65%4-10 anni (Medio)Incarichi piu grossi, tariffe competitive, margini 65-70%10+ anni (Senior)Reputazione solida, networking, margini 70-75%15+ anni (Expert)Specializzazione verticale, brand personale, margini 75-80%2. SpecializzazioneL’alta specializzazione garantisce tariffe superiori e margini maggiori:Ingegnere strutturista antisismico: +30-40% rispetto alla mediaArchitetto sostenibilita/LEED: +25-35%Specialista impianti meccanici: +20-30%Esperto BIM: +15-25%Perito asseveratore: +20-25%3. Dimensione dello StudioTipologiaProControGuadagno TipicoFreelancer singoloMassima autonomia, 100% ricaviVisibilita limitata30.000 – 50.000 euroStudio piccolo (2-3)Condivisione costiDivisione ricavi40.000 – 60.000 euroStudio medio (4-8)Progetti articolatiComplessita gestionale50.000 – 80.000 euroStudio grande (10+)Progetti grossi, brandRiduzione margini60.000 – 100.000+ euro4. Tipologia di ClientelaClientela corporate/DeveloperTariffe negoziabili, pagamenti puntuali, volumi alti55.000 – 85.000 euroClientela privataTariffe base-medie, pagamenti moderati40.000 – 65.000 euroPubblica AmministrazioneTariffe regolate, pagamenti lenti (90-180 gg)35.000 – 55.000 euro5. Settori in Crescita 2026Sostenibilita e Green Building: +40% domanda incarichiRigenerazione urbana: +35% commesseAntisismica: +25% specializzazione ricercataEfficienza energetica: +30% APE e consulenzeDigital twin/BIM: +20% competenza con premium +10-15%Strategie per Aumentare i CompensiEcco le strategie piu efficaci per aumentare il guadagno come architetto o ingegnere.1. Specializzati in Settori ad Alta DomandaEfficienza energetica: Certificazioni APE, Superbonus, diagnosi energeticheAntisismica: Sismabonus, adeguamenti, verifiche di vulnerabilitaSostenibilita: Certificazioni LEED, BREEAM, green buildingBIM: Building Information Modeling, digital twin2. Diversifica le Fonti di RedditoPerizie e consulenzeMargine 80-85%, basso impegno temporaleAPE e certificazioniVolume alto, margine 70%, ricorrenteFormazione/Docenze150-300 euro/ora, posizionamento espertoCollaborazioni con studiProgetti piu grandi senza costi fissi3. Investi nel Marketing ProfessionaleSito web professionale con portfolio e case studyLinkedIn attivo per networking B2BReferral program: Clienti soddisfatti portano nuovi clientiPresenza locale: Partecipazione a eventi e associazioni4. Ottimizza la Gestione FiscaleRegime forfettario: Fino a 85.000 euro e il piu convenienteContributi deducibili: Riduci l’imponibile con i contributi InarcassaPianificazione fiscale: Consulenza per ottimizzare tasse e contributi5. Aumenta le Tariffe GradualmenteAnalizza il mercato: Verifica le tariffe dei competitorValorizza la specializzazione: Giustifica il premium con competenze specificheComunica il valore: Mostra i risultati ottenuti per i clientiIncrementa del 5-10% annuo: Aumenti graduali sono piu accettatiDomande Frequenti (FAQ) Quanto guadagna un architetto al mese?Un architetto libero professionista guadagna in media 2.500 – 5.000 euro netti al mese, variando da 1.500 euro per i junior a oltre 6.000 euro per i senior affermati.Quanto guadagna un ingegnere con partita IVA?Un ingegnere libero professionista guadagna in media 3.000 – 6.500 euro netti al mese. Gli ingegneri strutturisti e specializzati possono superare i 7.000 euro mensili.Quanto costa la progettazione di una casa?La progettazione architettonica di una casa singola costa dal 5% all’8% dell’importo dei lavori. Per una casa da 300.000 euro, il compenso e circa 15.000-24.000 euro.Conviene aprire la partita IVA come architetto?Si, soprattutto in regime forfettario. L’imposta e solo del 15% (5% i primi 5 anni) e con un buon fatturato il netto supera il 70% del lordo.Come calcolare il compenso professionale?Il compenso si calcola come percentuale dell’importo dei lavori (5-10% per progettazione), moltiplicata per fattori di complessita, specializzazione e urgenza.Quanto resta in tasca su 50.000 euro di fatturato?Con 50.000 euro di fatturato in regime forfettario, restano in tasca circa 37.000-40.000 euro netti, pari al 74-80% del fatturato.Gli architetti guadagnano meno degli ingegneri?In media si, gli ingegneri guadagnano circa il 15-25% in piu degli architetti, soprattutto nelle specializzazioni tecniche (strutture, impianti).ConclusioniIl guadagno di architetti e ingegneri dipende da molteplici fattori: esperienza, specializzazione, localizzazione e tipologia di clientela.Punti chiave:Architetti: Fatturato medio 40.000-70.000 euro, netto 28.000-52.000 euroIngegneri: Fatturato medio 50.000-85.000 euro, netto 35.000-62.000 euroNord Italia: +20-30% rispetto alla media nazionaleSpecializzazione: Puo aumentare i guadagni del 25-40%Regime forfettario: Netto circa 70-75% del fatturatoSettori in crescita: Sostenibilita, BIM, antisismicaIl CAF Centro Fiscale offre assistenza completa per architetti e ingegneri: apertura partita IVA, gestione contributi Inarcassa, dichiarazione dei redditi e ottimizzazione fiscale per massimizzare il guadagno netto.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026. I dati sono indicativi e possono variare in base alla situazione specifica.Articoli correlati:Partita IVA Architetto e Ingegnere: Guida Completa 2026Codice ATECO Architetto e IngegnereContributi Inarcassa 2026: Aliquote e ScadenzeVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 30, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-30 09:00:002026-05-30 00:07:31Quanto Guadagna un Architetto o Ingegnere nel 2026: Compensi e Netto in TascaArchitetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOCodice ATECO Architetto e Ingegnere 2026: Guida alla Scelta Corretta Codice ATECO Architetto e Ingegnere 2026: Guida Completa alla Scelta Corretta Stai per aprire la partita IVA come architetto o ingegnere e non sai quale codice ATECO scegliere? Ti chiedi qual e la differenza tra 71.11.00, 71.12.10 e 71.12.20? Vuoi capire se puoi avere piu codici ATECO contemporaneamente?La scelta del codice ATECO corretto e fondamentale per la tua partita IVA: determina il coefficiente di redditivita in regime forfettario, gli obblighi professionali e la corretta classificazione fiscale della tua attivita. Un errore nella scelta puo portare a sanzioni e problemi con l’Agenzia delle Entrate.In questa guida completa analizzeremo tutti i codici ATECO per architetti e ingegneri, le differenze tra i vari codici, come scegliere quello giusto e gli errori da evitare.Il CAF Centro Fiscale assiste architetti e ingegneri nell’apertura della partita IVA e nella corretta scelta del codice ATECO, garantendo la piena conformita fiscale.Indice dei contenutiCos’e il Codice ATECOCodice ATECO per Architetti (71.11.00)Codici ATECO per IngegneriIl Coefficiente di Redditivita 78%Come Scegliere il Codice CorrettoPiu Codici ATECO: Quando e PossibileErrori Comuni da EvitareDomande FrequentiCos’e il Codice ATECO Il codice ATECO (Attivita Economiche) e una combinazione alfanumerica che identifica univocamente l’attivita economica svolta da un’impresa o da un professionista ai fini statistici e fiscali.A Cosa Serve il Codice ATECOFunzioneDescrizioneClassificazione fiscaleIdentifica la tua attivita per l’Agenzia delle EntrateRegime forfettarioDetermina il coefficiente di redditivitaObblighi previdenzialiIndica la cassa di appartenenza (Inarcassa)Statistiche ISTATClassificazione per rilevazioni statistiche nazionaliCamera di CommercioIscrizione al Registro Imprese (se applicabile)Struttura del Codice ATECOIl codice ATECO ha una struttura gerarchica a 6 cifre:Sezione (lettera): M = Attivita professionali, scientifiche e tecnicheDivisione (2 cifre): 71 = Attivita degli studi di architettura e ingegneriaGruppo (3 cifre): 71.1 = Attivita architettura / 71.2 = Collaudi e analisiClasse (4 cifre): 71.11 = Architettura / 71.12 = IngegneriaCategoria (5-6 cifre): 71.11.00, 71.12.10, ecc.Esempio: 71.11.00 = Sezione M, Divisione 71, Gruppo 71.1, Classe 71.11, Categoria 00Codice ATECO per Architetti: 71.11.00 Il codice 71.11.00 e il codice ATECO principale per gli architetti liberi professionisti.Descrizione UfficialeCODICE ATECO 71.11.00DenominazioneAttivita degli studi di architetturaCoefficiente forfettario78%Cassa previdenzialeInarcassaAlbo professionaleOrdine degli Architetti PPCCosa Include il Codice 71.11.00Il codice 71.11.00 comprende:Progettazione architettonica di edifici residenziali, commerciali, industrialiPianificazione urbanistica e territorialeArchitettura del paesaggio e progettazione di spazi esterniRestauro e ristrutturazione di edifici storici e moderniProgettazione di interni (interior design architettonico)Studi di fattibilita per progetti architettoniciSupervisione lavori e direzione artisticaRealizzazione di plastici e modelli architettoniciConsulenza architettonicaCosa Esclude il Codice 71.11.00Non rientrano nel codice 71.11.00:Attivita EsclusaCodice ATECO CorrettoProgettazione strutturale e calcoli statici71.12.10Progettazione impianti (elettrici, meccanici)71.12.20Attivita di costruzione41.20.00, 43.xx.xxGestione immobiliare68.20.00Intermediazione immobiliare68.31.00Design industriale/grafico74.10.xxArchitetti Sezione A e Sezione BIl codice 71.11.00 si applica sia agli architetti Sezione A (laureati magistrali) che Sezione B (architetti junior con laurea triennale), con le rispettive limitazioni di competenze stabilite dall’Ordine.Codici ATECO per Ingegneri Gli ingegneri possono scegliere tra diversi codici ATECO in base alla specializzazione e al tipo di attivita svolta.Tabella Riepilogativa Codici ATECO IngegneriCodiceDenominazioneCoefficienteSpecializzazione71.12.10Attivita degli studi di ingegneria78%Progettazione, calcoli strutturali71.12.20Servizi di ingegneria integrata78%Progetti multidisciplinari, BIM71.12.30Attivita tecniche svolte da geometri78%Rilievi, topografia, catasto71.12.10 – Attivita degli Studi di IngegneriaIl codice 71.12.10 e il piu utilizzato dagli ingegneri ed e dedicato alla progettazione tecnica e strutturale.Include:Progettazione strutturale di edifici e infrastruttureCalcoli statici e verifiche sismicheRelazioni tecniche strutturaliProgettazione di fondazioniCollaudi strutturaliPerizie e diagnosi strutturaliStudi di stabilita e consolidamento71.12.20 – Servizi di Ingegneria IntegrataIl codice 71.12.20 e indicato per chi svolge attivita multidisciplinari che integrano diverse competenze.Include:Progettazione integrata (strutture + impianti)Progettazione impianti meccanici, elettrici, termiciBuilding Information Modeling (BIM)Coordinamento tra discipline tecniche diverseEfficienza energetica e certificazioni (LEED, BREEAM)Valutazione di impatto ambientaleProject management tecnico71.12.30 – Attivita Tecniche da GeometriIl codice 71.12.30 e utilizzato principalmente dai geometri ma anche da ingegneri che svolgono attivita specifiche di rilievo.Include:Rilievi topografici e catastaliMisurazione e mappatura di proprietaProgettazione di piccole opere civiliPratiche catastali e urbanistichePerizie estimativeAssistenza in fase costruttivaDifferenze Chiave tra i CodiciAspetto71.12.1071.12.2071.12.30FocusStruttureMultidisciplinareRilievi/CatastoComplessita progettiAltaMolto altaMedia-bassaImpianti inclusiNoSiNoCoordinamentoNoSi (centrale)NoEsempio tipicoCalcolo statico edificioProgetto completo BIMRilievo catastaleIl Coefficiente di Redditivita 78% Tutti i codici ATECO per architetti e ingegneri (71.11.00, 71.12.10, 71.12.20, 71.12.30) hanno lo stesso coefficiente di redditivita del 78% in regime forfettario.Cosa Significa il Coefficiente 78%In regime forfettario, il reddito imponibile si calcola applicando il coefficiente ai ricavi: Reddito Imponibile = Fatturato x 78%Il restante 22% e considerato forfettariamente come spese professionali (non devi documentarle).Calcolo PraticoESEMPIO: Fatturato 60.000 euroFatturato annuo60.000 euroCoefficiente di redditivitax 78%Reddito imponibile46.800 euroSpese forfettarie (22%)13.200 euroTabella Coefficienti per ConfrontoCategoria ProfessionaleCoefficienteSpese ForfettarieArchitetti e Ingegneri78%22%Psicologi, Commercialisti78%22%Intermediari commercio62%38%Commercio al dettaglio40%60%Ristorazione40%60%Perche lo Stesso Coefficiente?Tutti i professionisti tecnici (architetti, ingegneri, geometri) hanno il 78% perche:Svolgono attivita intellettuali con basse spese materialiI costi principali sono tempo e competenze, non merciLe spese tipiche (software, attrezzature, formazione) sono limitate rispetto ai ricaviAttenzione: La scelta del codice ATECO non incide sul coefficiente forfettario per queste categorie. Scegli il codice in base all’attivita realmente svolta, non per motivi fiscali.Come Scegliere il Codice ATECO CorrettoLa scelta del codice ATECO deve basarsi sull’attivita effettivamente svolta, non su considerazioni fiscali.Matrice DecisionaleSe svolgi prevalentemente…Codice ATECOProgettazione architettonica, design edifici, interni, urbanistica71.11.00Calcoli strutturali, progettazione strutturale, verifiche sismiche71.12.10Progetti integrati (strutture + impianti), BIM, coordinamento71.12.20Rilievi topografici, pratiche catastali, perizie estimative71.12.30Criterio della Prevalenza EconomicaIl codice prevalente e quello relativo all’attivita che genera il 70% o piu dei ricavi.Esempio pratico:Ricavi totali: 80.000 euroProgettazione architettonica58.000 euro72,5% – PREVALENTEConsulenza strutturale15.000 euro18,75% – SecondarioPerizie tecniche7.000 euro8,75% – SecondarioCodice prevalente: 71.11.00Domande Guida per la SceltaQual e la tua professione principale? Architetto = 71.11.00, Ingegnere = 71.12.10/20Che tipo di progetti svolgi? Solo architettonici, solo strutturali, o integrati?Da quale attivita proviene il 70%+ dei ricavi? Quello e il tuo codice prevalenteSvolgi attivita di coordinamento multidisciplinare? Se si, valuta 71.12.20Quando Cambiare il Codice ATECODevi valutare un cambio di codice quando:La composizione dei ricavi cambia significativamente (oltre il 10%)Inizi una nuova specializzazione che diventa prevalenteIl tipo di clientela o progetti cambia strutturalmenteNon cambiare codice solo per variazioni temporanee o stagionali dei ricavi.Piu Codici ATECO: Quando e Possibile E possibile avere piu codici ATECO contemporaneamente quando si svolgono attivita diverse e documentabili.Quando Avere Piu CodiciSI – E consigliatoAttivita diverse con ricavi documentabili separatamente (es: 50% architettura, 30% ingegneria)NO – SconsigliatoAttivita secondaria sporadica (meno del 5% dei ricavi)SI – E consigliatoAttivita complementari che richiedono tracciabilita separataNO – SconsigliatoSolo per “flessibilita” senza attivita effettivaEsempio Pratico: Architetto con Attivita MultipleRicavi totali: 100.000 euroProgettazione architettonica65.000 euro (65%)71.11.00 – PREVALENTEConsulenza energetica e BIM25.000 euro (25%)71.12.20 – SecondarioPerizie immobiliari10.000 euro (10%)68.32.09 – SecondarioCome Gestire Piu CodiciFatture separate: Emetti fatture con causale chiara per ogni tipo di attivitaTracciabilita: Mantieni documentazione che dimostri la natura delle prestazioniDichiarazione: Indica tutti i codici nella dichiarazione dei redditiAggiornamento: Comunica eventuali variazioni all’Agenzia delle EntrateLimite Massimo di CodiciNon c’e un limite formale, ma nella pratica:1-2 codici: Situazione normale per la maggior parte dei professionisti3 codici: Accettabile se le attivita sono realmente diverse4+ codici: Puo attirare attenzione dell’Agenzia delle EntrateErrori Comuni da EvitareEcco i 10 errori piu frequenti nella scelta del codice ATECO per architetti e ingegneri.Errore 1: Scegliere il Codice per Risparmio FiscaleIl problema: “Scelgo un codice diverso perche potrebbe avere un coefficiente piu basso.”La realta: Tutti i codici per architetti e ingegneri hanno il 78%. Non cambia nulla fiscalmente, ma rischi sanzioni per classificazione errata.Errore 2: Frazionare Artifiziosamente i RicaviIl problema: Dichiarare ricavi divisi tra piu codici quando in realta l’attivita e una sola.Conseguenze: Accertamenti, sanzioni dal 100% al 200%, interessi moratori.Errore 3: Confondere Preferenza con PrevalenzaIl problema: “Faccio 50% architettura e 50% ingegneria. Scelgo l’architettura perche mi piace di piu.”La realta: Il criterio e il ricavo effettivo, non la preferenza personale. Traccia i ricavi reali degli ultimi 2-3 anni.Errore 4: Non Documentare le Attivita SecondarieIl problema: Avere piu codici senza fatture che dimostrino la divisione.Soluzione: Fatture con causale chiara e documentazione di supporto per ogni attivita.Errore 5: Cambiare Codice Ogni AnnoIl problema: Cambiare frequentemente codice ATECO senza motivi reali.Conseguenze: Attira l’attenzione dell’Agenzia delle Entrate come anomalia.Errore 6: Non Comunicare le VariazioniIl problema: La composizione dei ricavi cambia ma non si aggiorna il codice ATECO.Soluzione: Valuta ogni anno se la composizione e cambiata significativamente (oltre il 10%).Errore 7: Usare Codici Troppo GenericiIl problema: Usare codici come 71.12.90 “altre attivita di ingegneria non classificate” per avere flessibilita.Conseguenze: I codici generici attirano controlli. Meglio il codice specifico corretto.Errore 8: Ignorare gli Obblighi ProfessionaliIl problema: Scegliere un codice che non corrisponde all’iscrizione all’Albo.Conseguenze: Problemi con Ordine professionale, Inarcassa e assicurazione RC.Errore 9: Confondere ATECO con Tipologia di LavoroIl problema: “Sto facendo un lavoro di ingegneria, devo cambiare codice ATECO.”La realta: Il codice ATECO indica l’attivita prevalente, non ogni singolo incarico.Errore 10: Non Chiedere ConsulenzaIl problema: Scegliere il codice ATECO con il supporto di esperti senza verifiche.Soluzione: Consulta un commercialista o il CAF Centro Fiscale per una valutazione corretta.Domande Frequenti (FAQ) Qual e il codice ATECO per un architetto?Il codice ATECO principale per gli architetti e 71.11.00 – “Attivita degli studi di architettura”. Ha un coefficiente di redditivita del 78% in regime forfettario.Qual e il codice ATECO per un ingegnere?Il codice piu comune per gli ingegneri e 71.12.10 – “Attivita degli studi di ingegneria”. Per attivita multidisciplinari (strutture + impianti) si usa il 71.12.20.Posso avere sia il codice da architetto che da ingegnere?Si, se svolgi entrambe le attivita e hai i requisiti professionali. Devi indicare quale e il codice prevalente (quello con il 70%+ dei ricavi).Il codice ATECO influisce sulle tasse?Per architetti e ingegneri, no. Tutti i codici (71.11.00, 71.12.10, 71.12.20, 71.12.30) hanno lo stesso coefficiente forfettario del 78%.Cosa succede se scelgo il codice ATECO sbagliato?Rischi: accertamenti fiscali, sanzioni (100-200%), richiesta di differenze di imposta. E importante scegliere il codice corretto dall’inizio.Come faccio a cambiare il codice ATECO?Devi comunicare la variazione all’Agenzia delle Entrate tramite modello AA9/12 (persone fisiche) entro 30 giorni dalla variazione.Devo avere lo stesso codice ATECO della mia iscrizione all’Albo?Il codice ATECO deve essere coerente con la tua abilitazione professionale. Un architetto iscritto all’Albo usera tipicamente il 71.11.00.ConclusioniLa scelta del codice ATECO corretto e fondamentale per architetti e ingegneri che aprono la partita IVA.Punti chiave da ricordare:Architetti: Codice 71.11.00 – Attivita degli studi di architetturaIngegneri: Codice 71.12.10 (strutture), 71.12.20 (integrata), 71.12.30 (rilievi)Coefficiente: 78% per tutti i codici – nessun vantaggio fiscale nella sceltaPrevalenza: Scegli in base all’attivita che genera il 70%+ dei ricaviPiu codici: Possibile se le attivita sono diverse e documentabiliErrori: Evita scelte basate su considerazioni fiscali o preferenze personaliIl CAF Centro Fiscale offre consulenza specializzata per architetti e ingegneri: verifica del codice ATECO corretto, apertura partita IVA, iscrizione Inarcassa e ottimizzazione fiscale.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata sulla scelta del codice ATECO.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026. Per la classificazione ufficiale ATECO, consultare il sito ISTAT (www.istat.it).Articoli correlati:Partita IVA Architetto e Ingegnere: Guida Completa 2026Contributi Inarcassa 2026: Aliquote e ScadenzeFatturazione per Architetti e IngegneriVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 29, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-29 09:00:002026-05-30 00:07:25Codice ATECO Architetto e Ingegnere 2026: Guida alla Scelta CorrettaArchitetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOPartita IVA Architetto e Ingegnere 2026: Guida Completa Regime Forfettario, Inarcassa, Tasse Partita IVA Architetto e Ingegnere 2026: Guida Completa a Regime Forfettario, Inarcassa e Tasse Sei un architetto o un ingegnere e vuoi aprire la partita IVA? Ti chiedi quanto pagherai di contributi Inarcassa, quale regime fiscale scegliere e quanto ti restera effettivamente in tasca? Sei confuso tra contributo soggettivo, integrativo e le varie scadenze?Aprire la partita IVA come architetto o ingegnere richiede una pianificazione attenta, soprattutto per quanto riguarda la previdenza Inarcassa e la scelta del regime fiscale piu conveniente. In questa guida completa scoprirai tutto quello che serve per avviare la tua attivita professionale nel 2026: costi, tasse, contributi, guadagni netti e molto altro.Il CAF Centro Fiscale assiste architetti e ingegneri nell’apertura della partita IVA, nella scelta del regime fiscale ottimale e nella gestione dei contributi Inarcassa, garantendo la massima ottimizzazione fiscale.Nota normativa 2026: il limite di ricavi/compensi per accedere e restare nel regime forfettario nel 2026 è 85.000 euro annui (con uscita immediata sopra i 100.000 euro). Il valore di 65.000 euro eventualmente presente negli esempi di questo articolo si riferisce a scenari di reddito ipotetico, non al limite normativo di accesso. Fonte: L. 197/2022.Indice dei contenutiRequisiti per Aprire Partita IVACodice ATECO Architetto e IngegnereRegime Forfettario: Come FunzionaInarcassa: Cos’e e Chi Deve IscriversiContributi Inarcassa 2026Calcolo Tasse e ContributiQuanto Guadagna un Architetto/IngegnereFatturazione e Contributo Integrativo 4%Agevolazioni Under 35Domande FrequentiRequisiti per Aprire Partita IVA Architetto/Ingegnere Per esercitare la libera professione come architetto o ingegnere devi possedere specifici requisiti.Requisiti ObbligatoriRequisitoArchitettoIngegnereLaureaArchitettura (magistrale o ciclo unico)Ingegneria (magistrale)Esame di StatoAbilitazione professionaleAbilitazione professionaleIscrizione AlboOrdine degli Architetti (sezione A o B)Ordine degli Ingegneri (sezione A o B)Partita IVAObbligatoria per libera professioneObbligatoria per libera professioneInarcassaObbligatoria se libero professionistaObbligatoria se libero professionistaSezioni dell’AlboSezione A: Laureati magistrali – possono svolgere tutte le attivitaSezione B: Laureati triennali – attivita limitate (Junior)Iter di AperturaIscrizione all’Albo dell’Ordine professionaleApertura Partita IVA presso Agenzia EntrateIscrizione a Inarcassa entro 30 giorni dall’inizio attivitaAttivazione PEC per comunicazioni ufficialiAssicurazione RC professionale obbligatoriaTempisticheL’intero iter richiede circa 1-2 mesi dalla decisione all’operativita.Codice ATECO Architetto e Ingegnere Il codice ATECO identifica l’attivita economica ai fini fiscali e determina il coefficiente di redditivita in regime forfettario.Codici ATECO per ArchitettiARCHITETTICodice71.11.00Coefficiente forfettario: 78%DescrizioneAttivita degli studi di architetturaIncludeProgettazione edifici, pianificazione urbanistica, architettura del paesaggioCodici ATECO per IngegneriCodice ATECODescrizioneCoefficiente71.12.10Attivita degli studi di ingegneria (progettazione)78%71.12.20Servizi di ingegneria integrata78%71.12.30Attivita tecniche svolte da geometri78%Cosa Significa il Coefficiente 78%In regime forfettario, il reddito imponibile si calcola applicando il coefficiente ai ricavi: Reddito imponibile = Fatturato x 78%Esempio: Con 50.000 euro di fatturato, il reddito imponibile sara 50.000 x 78% = 39.000 euroIl 22% rimanente e considerato forfettariamente come spese deducibili (non devi documentarle).Regime Forfettario per Architetti e Ingegneri Il regime forfettario e il regime fiscale piu conveniente per la maggior parte dei professionisti tecnici che iniziano l’attivita.Requisiti per Accedere al Forfettario 2026Limite ricaviMax 85.000 euro annuiRedditi da lavoro dipendenteMax 30.000 euro (se contemporaneo)Spese per personaleMax 20.000 euro annuiPartecipazioni societarieNon detenere quote in SRL con attivita affiniVantaggi del Regime ForfettarioImposta sostitutiva 15% (invece di IRPEF fino al 43%)Imposta ridotta 5% per i primi 5 anni (nuove attivita)Niente IVA in fattura (semplifica la gestione)Niente ritenuta d’accontoContabilita semplificata (niente registri IVA)Contributi Inarcassa deducibili dal redditoCalcolo Tasse in Regime ForfettarioFormula:Reddito lordo = Fatturato x 78%Reddito netto = Reddito lordo – Contributi Inarcassa versatiImposta = Reddito netto x 15% (o 5% primi 5 anni)Esempio PraticoFatturato annuo50.000 euroReddito lordo (50.000 x 78%)39.000 euroContributi Inarcassa versati– 7.500 euroReddito netto imponibile31.500 euroImposta 15%4.725 euroImposta 5% (primi 5 anni)1.575 euroInarcassa: Cos’e e Chi Deve Iscriversi Inarcassa e la Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza per gli Ingegneri e Architetti Liberi Professionisti.Chi Deve Iscriversi a InarcassaL’iscrizione e obbligatoria quando si verificano contemporaneamente tre condizioni:Iscrizione all’Albo degli Ingegneri o degli ArchitettiTitolarita di Partita IVA per l’esercizio della professioneEsercizio della libera professione in modo continuativoChi NON Deve IscriversiDipendenti esclusivi senza attivita libero-professionalePensionati che non esercitano piu la professioneProfessionisti con altra cassa prevalente (es. Cassa Geometri)Quando IscriversiL’iscrizione a Inarcassa deve avvenire entro 30 giorni dall’inizio dell’attivita libero-professionale.Gestione Separata INPS: Alternativa?Se sei iscritto all’Albo ma non eserciti la libera professione in modo esclusivo o prevalente, potresti versare alla Gestione Separata INPS invece che a Inarcassa. Tuttavia, per la maggior parte dei liberi professionisti Inarcassa e obbligatoria.Cosa Offre InarcassaPensione di vecchiaia (a 65-67 anni con 35 anni di contributi)Pensione di invaliditaPensione ai superstitiIndennita di maternita/paternitaPrestazioni assistenziali (mutui, prestiti, sussidi)Contributi Inarcassa 2026I contributi Inarcassa si suddividono in tre componenti principali.Riepilogo Contributi 2026ContributoAliquotaBase di CalcoloMinimo 2026Soggettivo14,5%Reddito professionale netto~2.800 euroIntegrativo4%Volume d’affari IVA~850 euroMaternita/PaternitaFisso–72 euroTOTALE MINIMO––~3.722 euro1. Contributo Soggettivo (14,5%)Aliquota: 14,5% del reddito professionaleMinimo: circa 2.800 euro (anche con reddito basso)Massimale reddito: circa 143.000 euroDeducibilita: 100% deducibile dal reddito IRPEF2. Contributo Integrativo (4%)Aliquota: 4% del volume d’affariMinimo: circa 850 euroChi lo paga: Il cliente (addebitato in fattura)Non e un costo: Lo incassi dal cliente e lo versi a Inarcassa3. Contributo Maternita/PaternitaImporto fisso: 72 euro annuiComposizione: Maternita 65 euro + Paternita 7 euroObbligatorio: Per tutti gli iscrittiScadenze Versamenti 2026ScadenzaAdempimento30 giugno 20261a rata contributi minimi31 agosto 2026Versamento contributo integrativo30 settembre 20262a rata contributi minimi31 ottobre 2026Dichiarazione reddituale31 dicembre 2026Conguaglio annualeOpzione rate bimestrali: Puoi richiedere la rateizzazione in 6 rate bimestrali entro il 2 febbraio 2026 tramite IOL (Inarcassa On Line).Calcolo Completo Tasse e Contributi Vediamo il calcolo completo per un architetto/ingegnere in regime forfettario.Esempio: Fatturato 40.000 euroDATI DI PARTENZAFatturato annuo lordo40.000 euroContributo integrativo 4% (incassato dal cliente)+ 1.600 euroTotale incassato41.600 euroCALCOLO REDDITOReddito lordo (40.000 x 78%)31.200 euroCALCOLO CONTRIBUTI INARCASSAContributo soggettivo (31.200 x 14,5%)4.524 euroContributo integrativo (da versare)1.600 euroContributo maternita72 euroTotale contributi6.196 euroCALCOLO IMPOSTAReddito netto (31.200 – 4.524 – 72)26.604 euroImposta 15%3.991 euroImposta 5% (primi 5 anni)1.330 euroTOTALE TASSE + CONTRIBUTI (15%)10.187 euroNETTO IN TASCA (al 15%)29.813 euroNota: Il contributo integrativo (1.600 euro) non e un costo perche lo incassi dal cliente.Tabella Calcolo per Fasce di FatturatoFatturatoReddito (78%)InarcassaImposta 15%Netto25.000 euro19.500 euro~4.500 euro~2.250 euro~18.250 euro35.000 euro27.300 euro~5.400 euro~3.285 euro~26.315 euro50.000 euro39.000 euro~7.500 euro~4.725 euro~37.775 euro65.000 euro50.700 euro~9.600 euro~6.165 euro~49.235 euro85.000 euro66.300 euro~12.200 euro~8.115 euro~64.685 euroValori indicativi. Il netto effettivo dipende dalla situazione specifica.Quanto Guadagna un Architetto/Ingegnere con P.IVAI guadagni variano molto in base alla specializzazione, all’esperienza e al mercato locale.Compensi Medi per Tipologia di IncaricoTipologia IncaricoCompenso IndicativoProgetto residenziale piccolo3.000 – 10.000 euroProgetto residenziale medio10.000 – 30.000 euroProgetto commerciale15.000 – 50.000 euroProgetto industriale30.000 – 100.000+ euroDirezione lavori (piccolo cantiere)5.000 – 15.000 euroDirezione lavori (cantiere medio)20.000 – 60.000 euroPerizia tecnica500 – 3.000 euroCertificazione energetica (APE)150 – 400 euroFatturato Medio AnnuoEsperienzaFatturato AnnuoNetto StimatoNeo-abilitato (1-3 anni)15.000 – 30.000 euro10.000 – 22.000 euroProfessionista avviato (4-10 anni)40.000 – 70.000 euro28.000 – 52.000 euroProfessionista affermato (10+ anni)70.000 – 150.000+ euro50.000 – 100.000+ euroEquo CompensoLa Legge 49/2023 sull’equo compenso stabilisce che i compensi professionali non possono scendere sotto i parametri minimi del DM 17 giugno 2016, garantendo una remunerazione adeguata.Fatturazione e Contributo Integrativo 4% Il contributo integrativo del 4% deve essere sempre addebitato in fattura al cliente.Come Funziona il Contributo IntegrativoCONTRIBUTO INTEGRATIVO 4%Aliquota4% del compensoChi lo pagaIl clienteChi lo versa a InarcassaIl professionistaE un costo per te?NO – Lo incassi e lo versiMinimo annuo~850 euro (anche senza fatturato)Esempio di Fattura (Regime Forfettario)FATTURA N. 001/2026Prestazione: Progettazione architettonicaCompenso professionale5.000,00 euroContributo integrativo Inarcassa (4%)200,00 euroTOTALE FATTURA5.200,00 euroOperazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, L. 190/2014 – Regime Forfettario Operazione non soggetta a ritenuta ai sensi dell’art. 1, comma 67, L. 190/2014Marca da BolloIn regime forfettario, se l’importo supera 77,47 euro, devi applicare la marca da bollo da 2 euro.Contributo Integrativo Deducibile?Il contributo integrativo non e deducibile dal tuo reddito (perche non e un tuo costo). Tuttavia, se il tuo cliente e un professionista, lui puo dedurlo.Agevolazioni Under 35Inarcassa prevede importanti riduzioni contributive per i giovani professionisti.Requisiti per le AgevolazioniIscriversi a Inarcassa prima dei 35 anniReddito professionale inferiore a ~40.000 euroBenefici per i Primi 5 AnniContributoAliquota OrdinariaAliquota Under 35RisparmioSoggettivo minimo~2.800 euro~1.400 euro50%Soggettivo a conguaglio14,5%7,25%50%Integrativo4%4%NessunaEsempio Risparmio Under 35Ingegnere under 35 con reddito 25.000 euro:Contributo ordinario25.000 x 14,5% = 3.625 euroContributo ridotto25.000 x 7,25% = 1.812 euroRisparmio annuo1.813 euroCome Richiedere le AgevolazioniAccedi a Inarcassa On Line (IOL)Vai alla sezione richieste agevolazioniCompila il modulo entro il 31 maggio dell’annoPer nuovi iscritti: entro 90 giorni dall’iscrizioneContribuzione FigurativaChi beneficia delle agevolazioni under 35 e poi versa contributi per almeno 25 anni, riceve un riconoscimento di contribuzione figurativa che incrementa il montante pensionistico.Domande Frequenti (FAQ) Quanto costa aprire la partita IVA come architetto o ingegnere?L’apertura della partita IVA e gratuita. I costi iniziali sono: iscrizione Albo (~200-300 euro), contributi minimi Inarcassa (~3.700 euro/anno), assicurazione RC (~300-500 euro/anno), commercialista (~500-800 euro/anno).Quale codice ATECO devo usare?Architetti: 71.11.00. Ingegneri: 71.12.10 (progettazione), 71.12.20 (servizi integrati). Entrambi hanno coefficiente forfettario del 78%.Conviene il regime forfettario per architetti e ingegneri?Si, nella maggior parte dei casi. Paghi solo il 15% di imposta (5% i primi 5 anni) invece dell’IRPEF fino al 43%. Inoltre non devi gestire l’IVA.Devo iscrivermi a Inarcassa anche se fatturo poco?Si, se sei iscritto all’Albo e hai partita IVA per attivita professionale, l’iscrizione e obbligatoria. Dovrai versare almeno i contributi minimi (~3.700 euro/anno).Il contributo integrativo 4% e un costo?No, il contributo integrativo lo addebiti al cliente in fattura. Tu lo incassi e poi lo versi a Inarcassa. E un costo per il cliente, non per te.Posso dedurre i contributi Inarcassa?Si, il contributo soggettivo e maternita sono interamente deducibili dal reddito. Il contributo integrativo no (perche non e un tuo costo).Ci sono agevolazioni per i giovani?Si, gli under 35 pagano il 50% in meno di contributo soggettivo per i primi 5 anni (aliquota 7,25% invece di 14,5%).ConclusioniAprire la partita IVA come architetto o ingegnere richiede attenzione alla previdenza Inarcassa e alla scelta del regime fiscale.Punti chiave:Regime forfettario: Consigliato per la maggior parte (imposta 15% o 5%)Codice ATECO: 71.11.00 (architetti) o 71.12.10 (ingegneri) – coefficiente 78%Inarcassa obbligatoria: Contributo soggettivo 14,5% + integrativo 4% + maternitaMinimali: ~3.700 euro/anno anche con reddito bassoUnder 35: Sconto 50% sui contributi per 5 anniIntegrativo 4%: Lo paga il cliente, non e un tuo costoIl CAF Centro Fiscale offre assistenza completa per architetti e ingegneri: apertura partita IVA, iscrizione Inarcassa, dichiarazione dei redditi e ottimizzazione fiscale.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026. Per importi e scadenze ufficiali, verificare sul sito Inarcassa (www.inarcassa.it).Articoli correlati:Codice ATECO Architetto e IngegnereContributi Inarcassa 2026: Guida CompletaFatturazione per Architetti e IngegneriVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 28, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-28 09:00:002026-05-30 00:07:18Partita IVA Architetto e Ingegnere 2026: Guida Completa Regime Forfettario, Inarcassa, TassePARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO, PsicologiCome Aprire uno Studio di Psicologia nel 2026: Requisiti, Costi e Adempimenti Come Aprire uno Studio di Psicologia nel 2026: Requisiti, Costi e Adempimenti Vuoi aprire il tuo studio di psicologia ma non sai da dove iniziare? Ti chiedi quali sono i requisiti burocratici, le autorizzazioni necessarie e i costi di avvio? Sei confuso tra SCIA, comunicazione ASL e normativa privacy?Aprire uno studio di psicologia richiede una serie di adempimenti che variano da regione a regione. In questa guida completa scoprirai tutto quello che serve per avviare la tua attivita come psicologo libero professionista nel 2026: requisiti, iter burocratico, costi stimati e obblighi assicurativi.Il CAF Centro Fiscale assiste gli psicologi nell’apertura dello studio professionale: dalla partita IVA alla comunicazione ASL, garantendo il rispetto di tutti gli adempimenti fiscali e amministrativi.Indice dei contenutiRequisiti di Base per Aprire lo StudioAdempimenti Burocratici ObbligatoriRequisiti Igienico-Sanitari del LocaleComunicazione ASL: Quando e ComePrivacy e GDPR: Consenso InformatoCosti di Avvio StimatiAssicurazione RC ProfessionaleStudio Privato vs CollaborazioneDomande FrequentiRequisiti di Base per Aprire lo Studio Per aprire uno studio di psicologia devi possedere alcuni requisiti fondamentali che attestano la tua abilitazione professionale.Titolo di Studio e AbilitazioneRequisitoDettaglioLaureaLaurea magistrale in Psicologia (5 anni o 3+2)Esame di StatoSuperamento dell’esame per l’abilitazione professionaleIscrizione AlboSezione A dell’Albo degli Psicologi nella propria regioneIscrizione ENPAPObbligatoria per tutti i liberi professionistiSezioni dell’Albo degli PsicologiSezione A: Laureati magistrali in Psicologia – Possono svolgere tutte le attivita dello psicologoSezione B: Dottori in Tecniche Psicologiche (triennale) – Attivita limitatePer la PsicoterapiaSe vuoi esercitare la psicoterapia (oltre alla psicologia), devi anche:Completare una Scuola di Specializzazione quadriennale riconosciuta dal MIURIscriverti all’Elenco degli Psicoterapeuti presso l’OrdineTempistiche per l’Iscrizione all’AlboRichiedi l’iscrizione all’Ordine degli Psicologi della tua regionePresenta i documenti: laurea, certificato esame di stato, carta d’identita, CFPaga le tasse: circa 70 euro + 168 euro tasse governativeAttendi l’approvazione: normalmente 1-2 mesiAdempimenti Burocratici Obbligatori Una volta ottenuta l’iscrizione all’Albo, devi completare alcuni adempimenti burocratici per avviare l’attivita.Checklist AdempimentiAdempimentoDoveCostoPartita IVAAgenzia Entrate (o commercialista)GratuitaIscrizione ENPAPSito ENPAPMinimali annualiPECProvider certificati10-30 euro/annoSCIASUAP del Comune0-100 euroComunicazione ASLASL competenteGratuitaAssicurazione RCCompagnie assicurative250-400 euro/anno1. Apertura Partita IVALa partita IVA per psicologi richiede:Codice ATECO: 86.90.30 “Attivita di psicologi”Regime fiscale: Forfettario (consigliato) o OrdinarioApertura: Gratuita presso Agenzia Entrate o tramite commercialista2. Iscrizione ENPAPL’iscrizione all’ENPAP deve avvenire entro 90 giorni dall’apertura della partita IVA. Dovrai versare:Contributo soggettivo: minimo 856 euro/annoContributo integrativo: minimo 66 euro/annoContributo maternita: 110 euro/anno3. PEC (Posta Elettronica Certificata)Obbligatoria per le comunicazioni ufficiali con PA, clienti e Ordine professionale.4. SCIA (Segnalazione Certificata Inizio Attivita)La SCIA va presentata al SUAP del Comune dove ha sede lo studio. Non e sempre obbligatoria:Studio associato: SCIA obbligatoriaStudio individuale: Dipende dal Comune e dalla regioneAttivita a domicilio del paziente: Non richiestaConsiglio: Verifica con il SUAP del tuo Comune gli adempimenti specifici.Tempistiche Iter BurocraticoL’intero iter richiede mediamente 2-3 mesi dalla decisione di aprire lo studio alla piena operativita.Requisiti Igienico-Sanitari del Locale Il locale dove svolgerai l’attivita deve rispettare specifici requisiti igienico-sanitari. Le regole variano per regione e comune.Dimensioni MinimeAmbienteSuperficie MinimaNoteStudio/Locale operativo9-14 mqEsclusi disimpegni e bagnoServizio igienico4-5 mq circaAccessibile da disimpegnoAltezza minima2,40 mSecondo regolamento edilizioRequisiti del Servizio IgienicoIl bagno deve rispettare i criteri di accessibilita per disabili:100 cm liberi lateralmente rispetto all’asse del WC80 cm di spazio frontale libero davanti al lavaboPorte con luce netta di almeno 75-80 cmAccessibile da disimpegno comune (non direttamente dallo studio)Illuminazione e AreazioneIlluminazione naturale: Finestra con minimo 0,60 mq di luce liberaAreazione: Naturale o artificiale adeguataIlluminazione artificiale: Sufficiente e di qualita calda (consigliata)Altri RequisitiRiscaldamento: Impianto a normaPavimentazione: Lavabile e in buono statoPareti: Tinteggiate e in buone condizioniInsonorizzazione: Consigliata per la privacy dei colloquiDestinazione d’UsoIl locale deve avere destinazione d’uso compatibile con l’attivita professionale:Ufficio/Studio professionale: IdealeUso commerciale: Generalmente accettatoUso residenziale: Potrebbe richiedere cambio di destinazioneImportante: Verifica il Regolamento Edilizio del tuo Comune e contatta l’ASL per i requisiti specifici della tua zona.Comunicazione ASL: Quando e Come La comunicazione all’ASL e un adempimento che varia significativamente da regione a regione.Obbligo per RegioneRegioneObbligoNoteLazioSIComunicazione Inizio Attivita (CIA)LombardiaSIComunicazione alla ATS competenteEmilia-RomagnaSIDelibera GR 1919/2023PiemonteNONon richiesta comunicazione ASLAltre regioniVariabileVerificare con Ordine regionaleQuando la Comunicazione NON e RichiestaIn molte regioni la comunicazione ASL non e obbligatoria se:Svolgi attivita esclusivamente onlineTi occupi solo di psicologia del lavoro (non clinica)Lavori presso la sede del cliente (aziende, scuole)Fai colloqui a domicilio del pazienteContenuto della ComunicazioneLa comunicazione ASL generalmente include:Dati anagrafici del professionistaNumero iscrizione all’AlboIndirizzo dello studioTipologia di attivita svoltaPlanimetria del localeEstremi dell’assicurazione RCCome ProcedereContatta l’Ordine degli Psicologi della tua regioneVerifica i requisiti specifici per la tua zonaCompila il modulo di comunicazione (se richiesto)Allega i documenti necessariInvia tramite PEC all’ASL competenteConsiglio: Anche se non obbligatoria, la comunicazione ASL puo essere utile per tutela professionale.Privacy e GDPR: Consenso InformatoIl trattamento dei dati dei pazienti richiede il rispetto della normativa privacy (GDPR) e del Codice Deontologico.Documenti ObbligatoriDOCUMENTI PRIVACYInformativa privacyDocumento che spiega come tratti i dati del pazienteConsenso informatoAutorizzazione scritta al trattamento e all’interventoRegistro dei trattamentiDocumentazione delle attivita di trattamento datiContenuto dell’Informativa PrivacyL’informativa deve indicare obbligatoriamente:Oggetto e finalita del trattamentoModalita di trattamento e conservazioneDiritti dell’interessato (accesso, rettifica, cancellazione)Dati di contatto del titolare (tu)Eventuali comunicazioni a terziPeriodo di conservazione dei datiConsenso InformatoIl consenso informato deve essere:Scritto: Firmato dal paziente (o genitore se minore)Specifico: Relativo al trattamento propostoRevocabile: Il paziente puo ritirarlo in qualsiasi momentoPreventivo: Prima dell’inizio del trattamentoQuando Rinnovare il ConsensoServe un nuovo consenso quando:Cambia la natura dell’intervento (consulenza diventa psicoterapia)Si modificano le condizioni economicheCambiano elementi significativi (setting, tecniche)Il paziente minore raggiunge la maggiore etaConservazione Cartelle ClinicheLe cartelle e i dati dei pazienti devono essere conservati per minimo 5-10 anni dopo la conclusione del rapporto professionale.Modelli Fac-SimileL’Ordine degli Psicologi e il CNOP mettono a disposizione modelli fac-simile aggiornati per informativa e consenso. Consultali sul sito del tuo Ordine regionale.Costi di Avvio Stimati Ecco una stima dei costi per aprire uno studio di psicologia nel 2026.Costi Burocratici (Primo Anno)VoceCostoIscrizione Albo70 + 168 euro (tasse)Partita IVAGratuitaENPAP (minimali primo anno)~1.032 euroAssicurazione RC250-400 euroPEC10-30 euroCommercialista (annuo)300-600 euroTOTALE BUROCRATICO1.800-2.300 euroCosti di Allestimento StudioVoceCostoArredo (scrivania, sedie, poltrone)800-1.500 euroLibrerie, contenitori400-800 euroIlluminazione e decorazioni300-500 euroComputer, stampante, software600-1.500 euroTOTALE ALLESTIMENTO2.100-4.300 euroCosti AffittoCanone mensile: 400-1.200 euro (dipende dalla citta)Caparra: 2-3 mensilitaCosti Fissi MensiliAffitto400-1.200 euro/meseUtenze (luce, internet, telefono)80-200 euro/meseCommercialista60-120 euro/meseENPAP (media mensile)~86 euro/meseTOTALE MENSILE626-1.606 euroCapitale Iniziale MinimoPer avviare uno studio di psicologia servono indicativamente:5.000 – 10.000 euro(burocratica + arredo + prime mensilita affitto)Alternativa Low-Cost: Subaffitto a OreSe vuoi iniziare con investimenti ridotti, puoi subaffittare a ore da un collega:Costo: 8-15 euro/oraVantaggi: Nessun investimento iniziale, nessun affitto fissoIdeale per: Chi inizia e vuole testare l’attivitaAssicurazione RC ProfessionaleL’assicurazione RC professionale e obbligatoria per tutti gli psicologi iscritti all’Albo.Obbligo di LeggeASSICURAZIONE RC OBBLIGATORIANormativaDPR 137/2012 + Legge Gelli 24/2017Chi deve stipularlaTutti gli psicologi liberi professionistiMassimale minimo250.000 euroCosto annuo250-400 euroCosa CopreLa polizza RC copre i danni causati a pazienti o terzi per:Errore professionaleNegligenzaImperiziaAttivita clinica, valutativa o formativaObbligo di Comunicazione al PazienteDevi comunicare al paziente al momento dell’assunzione dell’incarico:Massimale della polizzaEstremi della polizza (numero, scadenza)Eventuali variazioni successiveAttenzione: La mancata comunicazione costituisce illecito disciplinare.Novita 2026: Collegamento con ECMDal 2026, l’efficacia della polizza RC e collegata ai crediti ECM:Devi aver maturato almeno il 70% dei crediti ECM obbligatori nel triennio 2023-2025Senza i crediti, la polizza potrebbe non essere efficaceScadenza ImportanteEntro il 16 marzo 2026: Tutte le polizze devono adeguarsi ai nuovi requisiti del Decreto M.232/2023.Dove StipularePuoi stipulare l’assicurazione presso:Compagnie assicurative tradizionaliConvenzioni dell’Ordine degli PsicologiBroker specializzati in professioni sanitarieStudio Privato vs Collaborazione con Strutture Puoi scegliere tra diverse modalita per esercitare la professione.Studio Privato IndividualeSTUDIO PRIVATOVantaggiPiena autonomia, guadagni interamente tuoi, gestione diretta clientelaSvantaggiCosti fissi maggiori, rischio economico, devi farti conoscereAdempimentiP.IVA, ENPAP, RC, comunicazione ASL (se richiesta), SCIAIdeale perChi vuole costruire una propria identita professionaleStudio Associato / STPSTUDIO ASSOCIATOVantaggiCondivisione costi, supporto colleghi, minore investimentoSvantaggiGuadagni condivisi, necessita di accordi chiariFormeStudio associato informale, STP (Societa tra Professionisti)AdempimentiOgni professionista mantiene i propri obblighi individualiCollaborazione con StruttureCOLLABORAZIONEOpzioniCentri medici, poliambulatori, RSA, cooperative, scuoleVantaggiNessun rischio economico, pazienti garantiti, strutture forniteSvantaggiMinore autonomia, guadagni ridotti, orari impostiIdeale perChi inizia e vuole esperienza, chi preferisce la sicurezzaQuale Scegliere?Se hai capitale e vuoi autonomia: Studio privatoSe vuoi ridurre i costi: Studio associato o subaffittoSe preferisci sicurezza: Collaborazione con struttureSe inizi ora: Parti con collaborazioni, poi valuta lo studioDomande Frequenti (FAQ)Serve la laurea magistrale per aprire uno studio?Si. Per iscriversi alla Sezione A dell’Albo degli Psicologi e svolgere tutte le attivita dello psicologo serve la laurea magistrale (5 anni o 3+2) e il superamento dell’Esame di Stato.Quanto costa aprire uno studio di psicologia?Il capitale iniziale minimo e di circa 5.000-10.000 euro, comprensivo di costi burocratici, allestimento e prime mensilita di affitto. Si puo iniziare con meno optando per il subaffitto a ore.L’assicurazione RC e obbligatoria?Si. L’assicurazione RC professionale e obbligatoria per legge (DPR 137/2012). Il massimale minimo e di 250.000 euro e costa 250-400 euro all’anno.Devo comunicare all’ASL l’apertura dello studio?Dipende dalla regione. In Lazio, Lombardia ed Emilia-Romagna e obbligatoria. In Piemonte no. Verifica con l’Ordine degli Psicologi della tua regione.Posso esercitare solo online senza studio fisico?Si. L’attivita online e consentita. In molte regioni non richiede comunicazione ASL ne SCIA, ma servono comunque P.IVA, ENPAP e assicurazione RC.Quali sono i requisiti del locale?Il locale deve avere almeno 9-14 mq per lo studio, servizio igienico accessibile, illuminazione e areazione adeguate. I requisiti specifici variano per comune e regione.Posso iniziare subaffittando da un collega?Si. Il subaffitto a ore (8-15 euro/ora) e un’ottima soluzione per iniziare con investimenti ridotti e testare l’attivita prima di aprire un proprio studio.Conclusioni Aprire uno studio di psicologia richiede una serie di adempimenti burocratici e un investimento iniziale, ma con la giusta pianificazione e fattibile.Checklist finale:Laurea magistrale + Esame di Stato + Iscrizione AlboApertura Partita IVA (ATECO 86.90.30)Iscrizione ENPAP entro 90 giorniAssicurazione RC professionale obbligatoriaLocale con requisiti igienico-sanitariComunicazione ASL (verifica nella tua regione)Informativa privacy e consenso informatoIl CAF Centro Fiscale offre assistenza completa per l’apertura dello studio di psicologia: apertura partita IVA, iscrizione ENPAP, consulenza fiscale e adempimenti amministrativi.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026. Per requisiti specifici della tua regione, contatta l’Ordine degli Psicologi e l’ASL competente.Articoli correlati:Partita IVA Psicologo 2026: Guida CompletaFatturazione Psicologo: Guida PraticaContributi ENPAP 2026Vuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 27, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-27 09:00:002026-05-31 08:40:13Come Aprire uno Studio di Psicologia nel 2026: Requisiti, Costi e AdempimentiPagina 23 di 26«‹2122232425›» Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
Architetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOContributi Inarcassa 2026: Guida Completa ad Aliquote, Scadenze e Agevolazioni Under 35 Contributi Inarcassa 2026: Guida Completa ad Aliquote, Scadenze e Agevolazioni Sei un architetto o ingegnere iscritto a Inarcassa e vuoi sapere quanto dovrai versare di contributi nel 2026? Ti chiedi quali sono le aliquote, i minimali, le scadenze e le agevolazioni disponibili?Inarcassa (Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza per Ingegneri e Architetti) e l’ente previdenziale obbligatorio per tutti i professionisti iscritti agli Albi che esercitano la libera professione. In questa guida completa analizzeremo tutti i contributi Inarcassa 2026: aliquote, importi minimi, scadenze, modalita di pagamento e agevolazioni per giovani under 35.Il CAF Centro Fiscale assiste architetti e ingegneri nella gestione dei contributi Inarcassa, nella dichiarazione dei redditi e nell’ottimizzazione fiscale.Indice dei contenutiChi Deve Iscriversi a InarcassaTipologie di ContributiAliquote e Importi 2026Contributi Minimi ObbligatoriScadenze e Modalita di VersamentoCome Calcolare i ContributiAgevolazioni Under 35Deducibilita FiscaleDomande FrequentiChi Deve Iscriversi a Inarcassa L’iscrizione a Inarcassa e obbligatoria quando si verificano contemporaneamente tre condizioni.Requisiti per l’Iscrizione ObbligatoriaCondizioneDescrizione1. Iscrizione all’AlboOrdine degli Architetti o Ordine degli Ingegneri2. Partita IVAPer l’esercizio della libera professione3. Libera professioneEsercizio continuativo della professioneChi NON Deve IscriversiDipendenti esclusivi che non esercitano la libera professionePensionati Inarcassa che non esercitano piuProfessionisti con altra cassa prevalente (es. Cassa Geometri)Iscritti all’Albo senza partita IVA per attivita professionaleQuando IscriversiL’iscrizione deve avvenire entro 30 giorni dall’inizio dell’attivita libero-professionale. La mancata iscrizione comporta sanzioni e interessi di mora.Gestione Separata INPS: Alternativa?Se sei iscritto all’Albo ma non eserciti la libera professione in modo esclusivo, potresti versare alla Gestione Separata INPS. Tuttavia, per la maggior parte dei liberi professionisti architetti e ingegneri, Inarcassa e obbligatoria.Tipologie di Contributi Inarcassa I contributi Inarcassa si suddividono in tre componenti principali.Riepilogo ContributiContributoAliquotaBase di CalcoloChi lo PagaSoggettivo14,5%Reddito professionale nettoIl professionistaIntegrativo4%Volume d’affari IVAIl cliente (in fattura)Maternita/PaternitaFisso–Il professionista1. Contributo SoggettivoIl contributo soggettivo e il principale contributo previdenziale ed e interamente a carico del professionista.Aliquota: 14,5% del reddito professionale nettoBase di calcolo: Reddito imponibile ai fini IRPEFMinimo: Circa 2.800 euro annui (anche con reddito basso)Massimale: Circa 143.000 euro di redditoDeducibilita: 100% deducibile dal reddito2. Contributo IntegrativoIl contributo integrativo viene addebitato in fattura al cliente.Aliquota: 4% del volume d’affariBase di calcolo: Compensi professionali fatturatiMinimo: Circa 850 euro annuiChi lo paga: Il cliente (tu lo incassi e lo versi a Inarcassa)Non e un costo: Per te e un flusso finanziario, non una spesa3. Contributo Maternita/PaternitaContributo fisso obbligatorio per tutti gli iscritti.Importo 2026: 72 euro annui (65 euro maternita + 7 euro paternita)Obbligatorio: Per tutti gli iscritti, indipendentemente dal redditoFinalita: Finanzia le indennita di maternita e paternitaAliquote e Importi Inarcassa 2026 Ecco le aliquote contributive e gli importi per l’anno 2026.Tabella Completa Aliquote 2026ContributoAliquota OrdinariaAliquota Under 35Minimo 2026Soggettivo14,5%7,25% (50%)~2.800 euroIntegrativo4%4%~850 euroMaternita/Paternita72 euro72 euro72 euroTOTALE MINIMO–~3.722 euroMassimali e Minimali di RedditoReddito minimo (per contributi minimi)~19.300 euroReddito massimale~143.000 euroVolume d’affari minimo (integrativo)~21.000 euroNota sui Contributi MinimiI contributi minimi sono dovuti anche se il reddito professionale e basso o nullo. Questo significa che un architetto o ingegnere appena iscritto dovra comunque versare circa 3.700 euro all’anno come minimo.Contributi Minimi Obbligatori 2026 Anche con reddito basso o nullo, ogni iscritto deve versare i contributi minimi.Dettaglio Contributi Minimi AnnuiContributo soggettivo minimo~2.800 euroContributo integrativo minimo~850 euroContributo maternita/paternita72 euroTOTALE MINIMO ANNUO~3.722 euroContributi Minimi per Under 35I giovani professionisti under 35 beneficiano di una riduzione del 50% sul contributo soggettivo.Contributo soggettivo ridotto~1.400 euroContributo integrativo minimo~850 euroContributo maternita/paternita72 euroTOTALE MINIMO UNDER 35~2.322 euroQuando si Applicano i MinimiI contributi minimi si applicano quando:Il reddito professionale e inferiore a circa 19.300 euroIl volume d’affari e inferiore a circa 21.000 euroIl professionista e al primo anno di attivitaScadenze e Modalita di Versamento 2026I contributi Inarcassa possono essere versati in un’unica soluzione o rateizzati.Scadenze Versamenti 2026ScadenzaAdempimento2 febbraio 2026Richiesta rateizzazione bimestrale30 giugno 20261a rata contributi minimi (o unica soluzione)31 agosto 2026Versamento contributo integrativo30 settembre 20262a rata contributi minimi31 ottobre 2026Dichiarazione reddituale Inarcassa31 dicembre 2026Conguaglio annualeOpzione Rateizzazione BimestraleE possibile richiedere la rateizzazione in 6 rate bimestrali:Quando: Entro il 2 febbraio dell’annoCome: Tramite IOL (Inarcassa On Line)Rate: 6 rate con scadenza bimestraleVantaggi: Migliore gestione del flusso di cassaScadenze Rate Bimestrali 2026RataScadenza1a rata28 febbraio 20262a rata30 aprile 20263a rata30 giugno 20264a rata31 agosto 20265a rata31 ottobre 20266a rata31 dicembre 2026Modalita di PagamentoIOL (Inarcassa On Line): Pagamento diretto con carta o addebito contoMAV bancario: Bollettino pagabile in bancaDomiciliazione bancaria: Addebito automatico su conto correntePagoPA: Tramite i canali abilitatiCome Calcolare i Contributi Inarcassa Ecco come calcolare i contributi Inarcassa in base al reddito e al volume d’affari.Formula Calcolo Contributo Soggettivo Contributo Soggettivo = Reddito Professionale x 14,5%Se il risultato e inferiore al minimo (~2.800 euro), si versa il minimo.Formula Calcolo Contributo Integrativo Contributo Integrativo = Volume d’Affari x 4%Se il risultato e inferiore al minimo (~850 euro), si versa il minimo.Esempio Calcolo: Reddito 40.000 euroDATIReddito professionale netto40.000 euroVolume d’affari (fatturato)50.000 euroCALCOLO CONTRIBUTIContributo soggettivo (40.000 x 14,5%)5.800 euroContributo integrativo (50.000 x 4%)2.000 euroContributo maternita/paternita72 euroTOTALE CONTRIBUTI7.872 euroNota: Il contributo integrativo (2.000 euro) lo incassi dal cliente, quindi il tuo esborso effettivo e 5.872 euro.Tabella Contributi per Fasce di RedditoRedditoSoggettivo (14,5%)Integrativo (4%)*MaternitaTotale20.000 euro2.900 euro1.000 euro72 euro3.972 euro35.000 euro5.075 euro1.750 euro72 euro6.897 euro50.000 euro7.250 euro2.500 euro72 euro9.822 euro70.000 euro10.150 euro3.500 euro72 euro13.722 euro85.000 euro12.325 euro4.250 euro72 euro16.647 euro*Il contributo integrativo viene incassato dal cliente, non e un costo per il professionista.Agevolazioni Under 35 e Altre RiduzioniInarcassa prevede importanti agevolazioni contributive per i giovani professionisti.Agevolazioni Under 35I professionisti che si iscrivono a Inarcassa prima dei 35 anni beneficiano di riduzioni significative.BeneficioOrdinarioUnder 35RisparmioAliquota soggettivo14,5%7,25%50%Minimo soggettivo~2.800 euro~1.400 euro50%Durata agevolazione–5 anni–Requisiti per le Agevolazioni Under 35Iscriversi a Inarcassa prima del compimento dei 35 anniReddito professionale inferiore a circa 40.000 euroRichiedere l’agevolazione tramite IOL entro il 31 maggioEsempio Risparmio Under 35Ingegnere under 35 con reddito 30.000 euroContributo ordinario (30.000 x 14,5%)4.350 euroContributo ridotto (30.000 x 7,25%)2.175 euroRisparmio annuo2.175 euroRisparmio in 5 anni~10.875 euroAltre AgevolazioniMaternita/PaternitaEsonero contributivo: Durante il periodo di maternita obbligatoriaIndennita: Circa 80% del reddito degli ultimi 12 mesiDurata: 5 mesi (2 mesi prima + 3 mesi dopo il parto)Contribuzione FigurativaChi beneficia delle agevolazioni under 35 e poi versa contributi per almeno 25 anni riceve un riconoscimento di contribuzione figurativa che incrementa il montante pensionistico.Come Richiedere le AgevolazioniAccedi a Inarcassa On Line (IOL)Vai alla sezione “Richieste agevolazioni”Compila il modulo entro il 31 maggio dell’annoPer nuovi iscritti: entro 90 giorni dall’iscrizioneDeducibilita Fiscale dei Contributi I contributi Inarcassa sono deducibili dal reddito ai fini fiscali.Quali Contributi sono DeducibiliContributoDeducibilitaNoteSoggettivo100% deducibileRiduce il reddito imponibileMaternita/Paternita100% deducibile72 euro annuiIntegrativoNon deducibileNon e un tuo costo (lo paga il cliente)Deducibilita in Regime ForfettarioIn regime forfettario, i contributi previdenziali obbligatori sono deducibili dal reddito forfettario:ESEMPIO: Architetto in ForfettarioFatturato annuo50.000 euroReddito lordo (50.000 x 78%)39.000 euroContributi deducibili versati– 5.727 euroReddito netto imponibile33.273 euroImposta sostitutiva 15%4.991 euroVantaggio Fiscale della DeduzioneLa deduzione dei contributi genera un risparmio fiscale:Regime forfettario 15%: Risparmio = Contributi x 15%Regime forfettario 5%: Risparmio = Contributi x 5%Regime ordinario: Risparmio = Contributi x aliquota marginale IRPEF (23-43%)Esempio: Con 5.000 euro di contributi in regime forfettario 15%, il risparmio fiscale e 750 euro.Domande Frequenti (FAQ)Quanto devo versare a Inarcassa come minimo?Il contributo minimo annuo e circa 3.722 euro (soggettivo ~2.800 + integrativo ~850 + maternita 72). Per gli under 35, il minimo e ridotto a circa 2.322 euro.Devo pagare i contributi anche se fatturo poco?Si, i contributi minimi sono dovuti anche con reddito basso o nullo. E importante pianificare questa spesa fissa quando si apre la partita IVA.Il contributo integrativo 4% e un costo?No, il contributo integrativo viene addebitato in fattura al cliente. Tu lo incassi insieme al compenso e poi lo versi a Inarcassa. Non e una tua spesa.Come faccio a richiedere le agevolazioni under 35?Devi accedere a Inarcassa On Line (IOL) e compilare la richiesta nella sezione dedicata entro il 31 maggio dell’anno.I contributi Inarcassa sono deducibili?Si, il contributo soggettivo e maternita/paternita sono 100% deducibili dal reddito, anche in regime forfettario. Il contributo integrativo no (perche non e un tuo costo).Quando si paga Inarcassa?I contributi minimi si pagano in due rate (30 giugno e 30 settembre) oppure in 6 rate bimestrali. Il conguaglio si versa entro il 31 dicembre.Cosa succede se non pago i contributi?In caso di mancato pagamento si applicano interessi di mora e sanzioni. Inoltre, rischi la cancellazione da Inarcassa e la perdita dei diritti previdenziali.Conclusioni I contributi Inarcassa rappresentano un costo fisso importante per architetti e ingegneri liberi professionisti.Punti chiave:Contributo soggettivo: 14,5% del reddito (minimo ~2.800 euro)Contributo integrativo: 4% del volume d’affari (lo paga il cliente)Contributo maternita: 72 euro fissiMinimo totale: ~3.722 euro annuiUnder 35: Riduzione 50% sul soggettivo per 5 anniDeducibilita: Soggettivo e maternita sono 100% deducibiliScadenze: 30 giugno e 30 settembre (o rate bimestrali)Il CAF Centro Fiscale offre assistenza completa per architetti e ingegneri: gestione contributi Inarcassa, dichiarazione dei redditi, ottimizzazione fiscale e richiesta agevolazioni under 35.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata sui contributi Inarcassa.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026. Per importi e scadenze ufficiali, verificare sul sito Inarcassa (www.inarcassa.it).Articoli correlati:Partita IVA Architetto e Ingegnere: Guida Completa 2026Codice ATECO Architetto e IngegnereQuanto Guadagna un Architetto o IngegnereVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 31, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-31 09:00:002026-05-30 00:07:36Contributi Inarcassa 2026: Guida Completa ad Aliquote, Scadenze e Agevolazioni Under 35Fisioterapisti, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOFatturazione Fisioterapista 2026: Guida Sistema TS e Obblighi FiscaliAggiornamento del 4 settembre 2026 – RettificaUna versione precedente di questo articolo indicava erroneamente l’iscrizione obbligatoria all’ENPAPI per i fisioterapisti. Il fisioterapista libero professionista è iscritto alla Gestione Separata INPS (art. 2, comma 26, L. 335/1995): l’ENPAPI è riservato a infermieri, infermieri pediatrici e assistenti sanitari (D.I. 24 marzo 1998; interpello Min. Lavoro n. 1/2024). Approfondisci nella guida ai contributi previdenziali dei fisioterapisti (Gestione Separata INPS). Indice dei contenutiCome Fatturare come FisioterapistaSistema Tessera SanitariaFattura Elettronica 2026Marca da Bollo DigitaleScadenze 2026SanzioniSoftware ConsigliatiDomande FrequentiLa fatturazione fisioterapista nel 2026 presenta obblighi specifici per i professionisti sanitari con partita IVA. I fisioterapisti liberi professionisti devono trasmettere i dati delle spese sanitarie al Sistema Tessera Sanitaria (Sistema TS), gestire la marca da bollo digitale sulle fatture oltre 77,47 euro ed eventualmente emettere fattura elettronica.Nel 2026 sono entrate in vigore importanti novita con il Decreto Legislativo 81/2025: l’invio dati Sistema TS e ora annuale (non piu trimestrale), con scadenza 31 gennaio. Per i dati 2025, il termine slitta al 2 febbraio 2026, con correzioni entro il 9 febbraio 2026.Che tu sia un fisioterapista che ha appena aperto partita IVA o un professionista esperto, questa guida ti fornira tutte le informazioni per gestire la fatturazione fisioterapista. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti supporta nella gestione fiscale, compilazione fatture e invio Sistema TS.Come Fatturare come Fisioterapista Libero Professionista La fatturazione fisioterapista segue regole specifiche per prestazioni sanitarie detraibili al 19%. Ogni fisioterapista deve emettere fattura per ogni prestazione, in studio, a domicilio o presso strutture terze.Dati obbligatori nella fattura:Dati fisioterapista: P.IVA, codice fiscale, numero Albo TSRM-PSTRPDati paziente: nome, cognome, codice fiscale (obbligatorio per Sistema TS)Data emissione e numero progressivo fatturaDescrizione prestazione fisioterapicaImporto prestazioneEventuale rivalsa INPS 4% (facoltativa; se applicata si addebita al cliente)Marca da bollo 2 euro se fattura oltre 77,47 euro senza IVADicitura regime fiscale (se regime forfettario)Rivalsa INPS 4%: I fisioterapisti liberi professionisti versano i contributi alla Gestione Separata INPS (non all’ENPAPI, riservato a infermieri, infermieri pediatrici e assistenti sanitari) e possono, facoltativamente, addebitare al cliente una rivalsa del 4% sul compenso. Non esiste alcun contributo integrativo obbligatorio.Esempio calcolo fattura (regime forfettario):Prestazione: 80,00 euroRivalsa INPS 4% (se applicata): 3,20 euroTotale: 83,20 euroMarca da bollo: 2,00 euroSistema Tessera Sanitaria: Obbligo Invio Dati per Fisioterapisti Il Sistema Tessera Sanitaria (Sistema TS) e la piattaforma telematica MEF per la trasmissione dati spese sanitarie. I dati confluiscono nel 730 precompilato con detrazione 19%.Chi e obbligato: Tutti i fisioterapisti con P.IVA che emettono fatture a pazienti privati, indipendentemente dal regime fiscale.Novita 2026: invio annualeScadenza unica: 31 gennaio anno successivoPer dati 2025: 2 febbraio 2026 (31/01 e sabato)Correzioni: entro 9 febbraio 2026Fattura Elettronica per Fisioterapisti: Obblighi 2026 La fattura elettronica e obbligatoria solo verso PA e aziende. Verso pazienti privati si puo usare fattura cartacea.Marca da Bollo Digitale su Fatture Sanitarie La marca da bollo 2 euro e obbligatoria su fatture senza IVA (forfettari) di importo oltre 77,47 euro. Costo fisso 2 euro (non proporzionale).Scadenze Invio Sistema TS 2026 SISTEMA TS: 2 febbraio 2026 (invio dati 2025) | Correzioni entro 9 febbraioCONTRIBUTI INPS GESTIONE SEPARATA: 30 giugno (saldo + 1° acconto) | 30 novembre (2° acconto)DICHIARAZIONE REDDITI: 30 settembre (730) | 30 novembre (Redditi PF)Sanzioni Mancato Invio Sistema TSOmesso invio: da 100 euro per fatturaInvio tardivo: 0,10-0,17 euro/documento con ravvedimentoOmessa marca bollo: 1-5 euro/fatturaSoftware Consigliati per Fatturazione Fisioterapista Software top 2026: Aruba Fatturazione (da 1 euro/mese), FattureInCloud (da 9,99 euro/mese), Danea Easyfatt (99 euro una tantum), SaniGest (da 15 euro/mese).📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. Include il software di fatturazione elettronica fatturazioneitalia.it con prezzo bloccato 5 anni. 📋 Scopri il servizio 💬 Scrivici su WhatsApp 🧾 Fatturazione elettronicaDomande Frequenti1. Un fisioterapista forfettario deve emettere fattura elettronica?Per pazienti privati NO. Obbligatoria solo verso PA e aziende.2. Entro quando invio dati Sistema TS nel 2026?2 febbraio 2026 per dati 2025. Correzioni entro 9 febbraio.3. Quando serve marca da bollo da 2 euro?Su fatture senza IVA oltre 77,47 euro.4. La rivalsa INPS 4% va sempre addebitata?No, e facoltativa: se non la applichi, il contributo resta interamente a tuo carico. Il fisioterapista non versa alcun contributo integrativo ENPAPI, perche non e iscritto a quella cassa.Conclusione Hai bisogno di assistenza? Il CAF Centro Fiscale di Udine ti supporta: emissione fatture, invio Sistema TS, contributi INPS Gestione Separata, consulenza continuativa. Contattaci al 0432 1638640 o WhatsApp 366 6018121, in ufficio a Udine o online da tutta Italia.Vuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 30, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-30 15:48:222026-09-04 12:15:43Fatturazione Fisioterapista 2026: Guida Sistema TS e Obblighi FiscaliArchitetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOQuanto Guadagna un Architetto o Ingegnere nel 2026: Compensi e Netto in Tasca Quanto Guadagna un Architetto o Ingegnere nel 2026: Guida Completa ai Compensi Ti stai chiedendo quanto guadagna un architetto o quanto guadagna un ingegnere con partita IVA in Italia? Vuoi sapere quali sono i compensi medi per le diverse tipologie di incarico e quanto ti restera realmente in tasca dopo tasse e contributi Inarcassa?Il guadagno di architetti e ingegneri liberi professionisti varia molto in base a specializzazione, esperienza, localizzazione geografica e tipologia di clientela. In questa guida completa analizzeremo i compensi medi, le tariffe per tipologia di incarico, il calcolo dal lordo al netto e i fattori che influenzano i guadagni nel 2026.Il CAF Centro Fiscale assiste architetti e ingegneri nella gestione fiscale della professione, ottimizzando tasse e contributi per massimizzare il guadagno netto.Indice dei contenutiGuadagno Medio Architetti e IngegneriDifferenze Geografiche: Nord, Centro, SudCompensi per Tipologia di IncaricoTariffe Professionali ed Equo CompensoCalcolo dal Lordo al NettoFattori che Influenzano il GuadagnoStrategie per Aumentare i CompensiDomande FrequentiGuadagno Medio Architetti e Ingegneri 2026 I guadagni di architetti e ingegneri liberi professionisti variano significativamente in base all’esperienza e alla specializzazione.Architetti Liberi ProfessionistiEsperienzaFatturato Annuo LordoNetto StimatoJunior (0-3 anni)20.000 – 35.000 euro14.000 – 25.000 euroMedio (4-10 anni)40.000 – 65.000 euro28.000 – 48.000 euroSenior (10+ anni)65.000 – 100.000+ euro48.000 – 75.000+ euroIngegneri Liberi ProfessionistiEsperienzaFatturato Annuo LordoNetto StimatoJunior (0-3 anni)25.000 – 40.000 euro18.000 – 28.000 euroMedio (4-10 anni)50.000 – 80.000 euro35.000 – 58.000 euroSenior (10+ anni)80.000 – 130.000+ euro58.000 – 95.000+ euroGuadagni per Specializzazione (Ingegneri)SpecializzazioneFatturato Medio AnnuoNoteIngegnere Civile45.000 – 75.000 euroCostruzioni, infrastruttureIngegnere Strutturista50.000 – 85.000 euroSpecializzazione molto ricercataIngegnere Meccanico45.000 – 70.000 euroIndustriale, automotiveIngegnere Elettrico48.000 – 78.000 euroImpianti, energie rinnovabiliIngegnere Ambientale40.000 – 65.000 euroSettore in forte crescitaGuadagni per Specializzazione (Architetti)SpecializzazioneFatturato Medio AnnuoNoteArchitetto Progettista40.000 – 70.000 euroResidenziale e commercialeArchitetto Sostenibile50.000 – 85.000 euroGreen building, certificazioni LEEDArchitetto Interior35.000 – 60.000 euroInterni residenziali e commercialiArchitetto Restauratore45.000 – 75.000 euroEdifici storici e monumentaliArchitetto Urbanista50.000 – 80.000 euroPianificazione territorialeDifferenze Geografiche: Nord, Centro, Sud Italia La localizzazione geografica incide significativamente sui compensi di architetti e ingegneri.Confronto Guadagni per Area GeograficaAreaArchitettiIngegneriVariazione vs MediaNord Italia(Milano, Torino, Bologna)50.000 – 90.000 euro60.000 – 100.000 euro+20-30%Centro Italia(Roma, Firenze)40.000 – 70.000 euro50.000 – 85.000 euro+10-20%Sud Italia(Napoli, Palermo, Bari)30.000 – 55.000 euro35.000 – 65.000 euro-15-25%Citta con i Compensi piu AltiMilano e hinterland: +25-35% rispetto alla media nazionale (rigenerazione urbana, lusso)Bologna e Emilia-Romagna: +20-30% (logistica, industriale, green building)Torino: +15-25% (automotive, manifatturiero)Roma: +10-20% (ma con pagamenti piu lenti nella PA)Modena/Reggio Emilia: +15-20% (lusso, arredamento)Perche le DifferenzeNord: Maggiore concentrazione di cantieri, studi grandi, clientela corporateCentro: Pubblica amministrazione, restauro, grandi progettiSud: Mercato piu piccolo, minore concentrazione di cantieri, tariffe piu basseCompensi per Tipologia di Incarico Ecco i compensi medi per le principali tipologie di incarico di architetti e ingegneri.Progettazione ArchitettonicaTipologia ProgettoImporto LavoriCompenso ProgettazioneCasa singola/Villetta250.000 – 400.000 euro12.000 – 30.000 euroAppartamento ristrutturazione50.000 – 150.000 euro4.000 – 12.000 euroEdificio residenziale1.000.000 – 3.000.000 euro40.000 – 120.000 euroEdificio commerciale2.000.000 – 5.000.000 euro80.000 – 200.000 euroCapannone industriale1.500.000 – 4.000.000 euro50.000 – 150.000 euroProgettazione StrutturaleTipologiaCompenso MedioCalcolo statico edificio residenziale5.000 – 15.000 euroCalcolo statico edificio commerciale15.000 – 50.000 euroAdeguamento sismico8.000 – 30.000 euroConsolidamento fondazioni5.000 – 20.000 euroRestauro strutturale10.000 – 40.000 euroDirezione LavoriDimensione CantiereImporto LavoriCompenso DLPiccolo cantiere100.000 – 300.000 euro8.000 – 25.000 euroCantiere medio500.000 – 1.500.000 euro30.000 – 80.000 euroCantiere grande2.000.000 – 5.000.000 euro80.000 – 200.000 euroAltre Prestazioni ProfessionaliCertificazione energetica (APE)150 – 350 euro per unitaPerizia estimativa500 – 2.000 euroPerizia tecnica strutturale800 – 3.000 euroConsulenza oraria80 – 200 euro/oraPratica edilizia (SCIA, CILA)800 – 2.500 euroPratica catastale300 – 1.000 euroTariffe Professionali ed Equo Compenso La Legge 49/2023 sull’equo compenso ha ridefinito le regole per i compensi professionali.Parametri di Riferimento (DM 17 giugno 2016)Sebbene i parametri minimi non siano piu obbligatori, restano un riferimento per il calcolo dell’equo compenso.Importo Lavori% Progettazione% Direzione LavoriFino a 100.000 euro7-10%4-6%100.000 – 500.000 euro5-8%3-5%500.000 – 2.000.000 euro3-6%2-4%Oltre 2.000.000 euro2-4%1,5-3%Legge 49/2023: Equo CompensoLa legge stabilisce che il compenso deve essere:Proporzionato alla quantita e qualita del lavoroConforme ai parametri professionali di riferimentoAdeguato alla complessita dell’incaricoFattori che Determinano l’Equo CompensoComplessita dell’incaricoBassa, media, alta (+20-50%)Urgenza/Tempi ristretti+20-50% sul compenso baseSpecializzazione richiesta+15-40% (es: antisismica, LEED)Responsabilita professionale+10-25% per rischi elevatiCoordinamento team+15-30% per project managementEsempio di Calcolo Equo CompensoProgettazione edificio residenzialeImporto lavori800.000 euroPercentuale base (5%)40.000 euroFattore complessita alta (x1,3)52.000 euroSpecializzazione sostenibilita (x1,2)62.400 euroCompenso equo finale62.400 euroCalcolo dal Lordo al Netto: Quanto Resta in TascaVediamo quanto resta effettivamente in tasca a un architetto o ingegnere dopo tasse e contributi.Esempio 1: Architetto con Fatturato 50.000 euroFATTURATO E CONTRIBUTO INTEGRATIVOFatturato professionale50.000 euroContributo integrativo 4% (incassato)+ 2.000 euroTotale incassato52.000 euroCALCOLO REDDITO (Regime Forfettario)Reddito lordo (50.000 x 78%)39.000 euroCONTRIBUTI INARCASSAContributo soggettivo (39.000 x 14,5%)– 5.655 euroContributo integrativo (da versare)– 2.000 euroContributo maternita– 72 euroTotale contributi– 7.727 euroCALCOLO IMPOSTAReddito netto imponibile33.273 euroImposta sostitutiva 15%– 4.991 euroImposta 5% (primi 5 anni)– 1.664 euroNETTO IN TASCA (al 15%)37.282 euroNETTO IN TASCA (al 5%)40.609 euroEsempio 2: Ingegnere con Fatturato 80.000 euroCALCOLO COMPLETOFatturato professionale80.000 euroContributo integrativo 4% (incassato)+ 3.200 euroReddito lordo (80.000 x 78%)62.400 euroContributo soggettivo (62.400 x 14,5%)– 9.048 euroContributo integrativo (da versare)– 3.200 euroContributo maternita– 72 euroReddito netto imponibile53.280 euroImposta sostitutiva 15%– 7.992 euroNETTO IN TASCA59.688 euroPercentuale netto/lordo74,6%Tabella Riepilogativa Netto per Fasce di FatturatoFatturatoContributi InarcassaImposta 15%Netto Stimato% Netto30.000 euro~5.100 euro~2.800 euro~22.100 euro73,7%50.000 euro~7.700 euro~5.000 euro~37.300 euro74,6%70.000 euro~10.300 euro~7.000 euro~52.700 euro75,3%85.000 euro~12.300 euro~8.500 euro~64.200 euro75,5%Nota: Il contributo integrativo 4% non e un costo (lo incassi dal cliente). I calcoli sono indicativi e possono variare.Fattori che Influenzano il Guadagno Diversi fattori determinano il guadagno effettivo di architetti e ingegneri.1. Esperienza Professionale0-3 anni (Junior)Tariffe basse, clientela limitata, margini 60-65%4-10 anni (Medio)Incarichi piu grossi, tariffe competitive, margini 65-70%10+ anni (Senior)Reputazione solida, networking, margini 70-75%15+ anni (Expert)Specializzazione verticale, brand personale, margini 75-80%2. SpecializzazioneL’alta specializzazione garantisce tariffe superiori e margini maggiori:Ingegnere strutturista antisismico: +30-40% rispetto alla mediaArchitetto sostenibilita/LEED: +25-35%Specialista impianti meccanici: +20-30%Esperto BIM: +15-25%Perito asseveratore: +20-25%3. Dimensione dello StudioTipologiaProControGuadagno TipicoFreelancer singoloMassima autonomia, 100% ricaviVisibilita limitata30.000 – 50.000 euroStudio piccolo (2-3)Condivisione costiDivisione ricavi40.000 – 60.000 euroStudio medio (4-8)Progetti articolatiComplessita gestionale50.000 – 80.000 euroStudio grande (10+)Progetti grossi, brandRiduzione margini60.000 – 100.000+ euro4. Tipologia di ClientelaClientela corporate/DeveloperTariffe negoziabili, pagamenti puntuali, volumi alti55.000 – 85.000 euroClientela privataTariffe base-medie, pagamenti moderati40.000 – 65.000 euroPubblica AmministrazioneTariffe regolate, pagamenti lenti (90-180 gg)35.000 – 55.000 euro5. Settori in Crescita 2026Sostenibilita e Green Building: +40% domanda incarichiRigenerazione urbana: +35% commesseAntisismica: +25% specializzazione ricercataEfficienza energetica: +30% APE e consulenzeDigital twin/BIM: +20% competenza con premium +10-15%Strategie per Aumentare i CompensiEcco le strategie piu efficaci per aumentare il guadagno come architetto o ingegnere.1. Specializzati in Settori ad Alta DomandaEfficienza energetica: Certificazioni APE, Superbonus, diagnosi energeticheAntisismica: Sismabonus, adeguamenti, verifiche di vulnerabilitaSostenibilita: Certificazioni LEED, BREEAM, green buildingBIM: Building Information Modeling, digital twin2. Diversifica le Fonti di RedditoPerizie e consulenzeMargine 80-85%, basso impegno temporaleAPE e certificazioniVolume alto, margine 70%, ricorrenteFormazione/Docenze150-300 euro/ora, posizionamento espertoCollaborazioni con studiProgetti piu grandi senza costi fissi3. Investi nel Marketing ProfessionaleSito web professionale con portfolio e case studyLinkedIn attivo per networking B2BReferral program: Clienti soddisfatti portano nuovi clientiPresenza locale: Partecipazione a eventi e associazioni4. Ottimizza la Gestione FiscaleRegime forfettario: Fino a 85.000 euro e il piu convenienteContributi deducibili: Riduci l’imponibile con i contributi InarcassaPianificazione fiscale: Consulenza per ottimizzare tasse e contributi5. Aumenta le Tariffe GradualmenteAnalizza il mercato: Verifica le tariffe dei competitorValorizza la specializzazione: Giustifica il premium con competenze specificheComunica il valore: Mostra i risultati ottenuti per i clientiIncrementa del 5-10% annuo: Aumenti graduali sono piu accettatiDomande Frequenti (FAQ) Quanto guadagna un architetto al mese?Un architetto libero professionista guadagna in media 2.500 – 5.000 euro netti al mese, variando da 1.500 euro per i junior a oltre 6.000 euro per i senior affermati.Quanto guadagna un ingegnere con partita IVA?Un ingegnere libero professionista guadagna in media 3.000 – 6.500 euro netti al mese. Gli ingegneri strutturisti e specializzati possono superare i 7.000 euro mensili.Quanto costa la progettazione di una casa?La progettazione architettonica di una casa singola costa dal 5% all’8% dell’importo dei lavori. Per una casa da 300.000 euro, il compenso e circa 15.000-24.000 euro.Conviene aprire la partita IVA come architetto?Si, soprattutto in regime forfettario. L’imposta e solo del 15% (5% i primi 5 anni) e con un buon fatturato il netto supera il 70% del lordo.Come calcolare il compenso professionale?Il compenso si calcola come percentuale dell’importo dei lavori (5-10% per progettazione), moltiplicata per fattori di complessita, specializzazione e urgenza.Quanto resta in tasca su 50.000 euro di fatturato?Con 50.000 euro di fatturato in regime forfettario, restano in tasca circa 37.000-40.000 euro netti, pari al 74-80% del fatturato.Gli architetti guadagnano meno degli ingegneri?In media si, gli ingegneri guadagnano circa il 15-25% in piu degli architetti, soprattutto nelle specializzazioni tecniche (strutture, impianti).ConclusioniIl guadagno di architetti e ingegneri dipende da molteplici fattori: esperienza, specializzazione, localizzazione e tipologia di clientela.Punti chiave:Architetti: Fatturato medio 40.000-70.000 euro, netto 28.000-52.000 euroIngegneri: Fatturato medio 50.000-85.000 euro, netto 35.000-62.000 euroNord Italia: +20-30% rispetto alla media nazionaleSpecializzazione: Puo aumentare i guadagni del 25-40%Regime forfettario: Netto circa 70-75% del fatturatoSettori in crescita: Sostenibilita, BIM, antisismicaIl CAF Centro Fiscale offre assistenza completa per architetti e ingegneri: apertura partita IVA, gestione contributi Inarcassa, dichiarazione dei redditi e ottimizzazione fiscale per massimizzare il guadagno netto.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026. I dati sono indicativi e possono variare in base alla situazione specifica.Articoli correlati:Partita IVA Architetto e Ingegnere: Guida Completa 2026Codice ATECO Architetto e IngegnereContributi Inarcassa 2026: Aliquote e ScadenzeVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 30, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-30 09:00:002026-05-30 00:07:31Quanto Guadagna un Architetto o Ingegnere nel 2026: Compensi e Netto in TascaArchitetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOCodice ATECO Architetto e Ingegnere 2026: Guida alla Scelta Corretta Codice ATECO Architetto e Ingegnere 2026: Guida Completa alla Scelta Corretta Stai per aprire la partita IVA come architetto o ingegnere e non sai quale codice ATECO scegliere? Ti chiedi qual e la differenza tra 71.11.00, 71.12.10 e 71.12.20? Vuoi capire se puoi avere piu codici ATECO contemporaneamente?La scelta del codice ATECO corretto e fondamentale per la tua partita IVA: determina il coefficiente di redditivita in regime forfettario, gli obblighi professionali e la corretta classificazione fiscale della tua attivita. Un errore nella scelta puo portare a sanzioni e problemi con l’Agenzia delle Entrate.In questa guida completa analizzeremo tutti i codici ATECO per architetti e ingegneri, le differenze tra i vari codici, come scegliere quello giusto e gli errori da evitare.Il CAF Centro Fiscale assiste architetti e ingegneri nell’apertura della partita IVA e nella corretta scelta del codice ATECO, garantendo la piena conformita fiscale.Indice dei contenutiCos’e il Codice ATECOCodice ATECO per Architetti (71.11.00)Codici ATECO per IngegneriIl Coefficiente di Redditivita 78%Come Scegliere il Codice CorrettoPiu Codici ATECO: Quando e PossibileErrori Comuni da EvitareDomande FrequentiCos’e il Codice ATECO Il codice ATECO (Attivita Economiche) e una combinazione alfanumerica che identifica univocamente l’attivita economica svolta da un’impresa o da un professionista ai fini statistici e fiscali.A Cosa Serve il Codice ATECOFunzioneDescrizioneClassificazione fiscaleIdentifica la tua attivita per l’Agenzia delle EntrateRegime forfettarioDetermina il coefficiente di redditivitaObblighi previdenzialiIndica la cassa di appartenenza (Inarcassa)Statistiche ISTATClassificazione per rilevazioni statistiche nazionaliCamera di CommercioIscrizione al Registro Imprese (se applicabile)Struttura del Codice ATECOIl codice ATECO ha una struttura gerarchica a 6 cifre:Sezione (lettera): M = Attivita professionali, scientifiche e tecnicheDivisione (2 cifre): 71 = Attivita degli studi di architettura e ingegneriaGruppo (3 cifre): 71.1 = Attivita architettura / 71.2 = Collaudi e analisiClasse (4 cifre): 71.11 = Architettura / 71.12 = IngegneriaCategoria (5-6 cifre): 71.11.00, 71.12.10, ecc.Esempio: 71.11.00 = Sezione M, Divisione 71, Gruppo 71.1, Classe 71.11, Categoria 00Codice ATECO per Architetti: 71.11.00 Il codice 71.11.00 e il codice ATECO principale per gli architetti liberi professionisti.Descrizione UfficialeCODICE ATECO 71.11.00DenominazioneAttivita degli studi di architetturaCoefficiente forfettario78%Cassa previdenzialeInarcassaAlbo professionaleOrdine degli Architetti PPCCosa Include il Codice 71.11.00Il codice 71.11.00 comprende:Progettazione architettonica di edifici residenziali, commerciali, industrialiPianificazione urbanistica e territorialeArchitettura del paesaggio e progettazione di spazi esterniRestauro e ristrutturazione di edifici storici e moderniProgettazione di interni (interior design architettonico)Studi di fattibilita per progetti architettoniciSupervisione lavori e direzione artisticaRealizzazione di plastici e modelli architettoniciConsulenza architettonicaCosa Esclude il Codice 71.11.00Non rientrano nel codice 71.11.00:Attivita EsclusaCodice ATECO CorrettoProgettazione strutturale e calcoli statici71.12.10Progettazione impianti (elettrici, meccanici)71.12.20Attivita di costruzione41.20.00, 43.xx.xxGestione immobiliare68.20.00Intermediazione immobiliare68.31.00Design industriale/grafico74.10.xxArchitetti Sezione A e Sezione BIl codice 71.11.00 si applica sia agli architetti Sezione A (laureati magistrali) che Sezione B (architetti junior con laurea triennale), con le rispettive limitazioni di competenze stabilite dall’Ordine.Codici ATECO per Ingegneri Gli ingegneri possono scegliere tra diversi codici ATECO in base alla specializzazione e al tipo di attivita svolta.Tabella Riepilogativa Codici ATECO IngegneriCodiceDenominazioneCoefficienteSpecializzazione71.12.10Attivita degli studi di ingegneria78%Progettazione, calcoli strutturali71.12.20Servizi di ingegneria integrata78%Progetti multidisciplinari, BIM71.12.30Attivita tecniche svolte da geometri78%Rilievi, topografia, catasto71.12.10 – Attivita degli Studi di IngegneriaIl codice 71.12.10 e il piu utilizzato dagli ingegneri ed e dedicato alla progettazione tecnica e strutturale.Include:Progettazione strutturale di edifici e infrastruttureCalcoli statici e verifiche sismicheRelazioni tecniche strutturaliProgettazione di fondazioniCollaudi strutturaliPerizie e diagnosi strutturaliStudi di stabilita e consolidamento71.12.20 – Servizi di Ingegneria IntegrataIl codice 71.12.20 e indicato per chi svolge attivita multidisciplinari che integrano diverse competenze.Include:Progettazione integrata (strutture + impianti)Progettazione impianti meccanici, elettrici, termiciBuilding Information Modeling (BIM)Coordinamento tra discipline tecniche diverseEfficienza energetica e certificazioni (LEED, BREEAM)Valutazione di impatto ambientaleProject management tecnico71.12.30 – Attivita Tecniche da GeometriIl codice 71.12.30 e utilizzato principalmente dai geometri ma anche da ingegneri che svolgono attivita specifiche di rilievo.Include:Rilievi topografici e catastaliMisurazione e mappatura di proprietaProgettazione di piccole opere civiliPratiche catastali e urbanistichePerizie estimativeAssistenza in fase costruttivaDifferenze Chiave tra i CodiciAspetto71.12.1071.12.2071.12.30FocusStruttureMultidisciplinareRilievi/CatastoComplessita progettiAltaMolto altaMedia-bassaImpianti inclusiNoSiNoCoordinamentoNoSi (centrale)NoEsempio tipicoCalcolo statico edificioProgetto completo BIMRilievo catastaleIl Coefficiente di Redditivita 78% Tutti i codici ATECO per architetti e ingegneri (71.11.00, 71.12.10, 71.12.20, 71.12.30) hanno lo stesso coefficiente di redditivita del 78% in regime forfettario.Cosa Significa il Coefficiente 78%In regime forfettario, il reddito imponibile si calcola applicando il coefficiente ai ricavi: Reddito Imponibile = Fatturato x 78%Il restante 22% e considerato forfettariamente come spese professionali (non devi documentarle).Calcolo PraticoESEMPIO: Fatturato 60.000 euroFatturato annuo60.000 euroCoefficiente di redditivitax 78%Reddito imponibile46.800 euroSpese forfettarie (22%)13.200 euroTabella Coefficienti per ConfrontoCategoria ProfessionaleCoefficienteSpese ForfettarieArchitetti e Ingegneri78%22%Psicologi, Commercialisti78%22%Intermediari commercio62%38%Commercio al dettaglio40%60%Ristorazione40%60%Perche lo Stesso Coefficiente?Tutti i professionisti tecnici (architetti, ingegneri, geometri) hanno il 78% perche:Svolgono attivita intellettuali con basse spese materialiI costi principali sono tempo e competenze, non merciLe spese tipiche (software, attrezzature, formazione) sono limitate rispetto ai ricaviAttenzione: La scelta del codice ATECO non incide sul coefficiente forfettario per queste categorie. Scegli il codice in base all’attivita realmente svolta, non per motivi fiscali.Come Scegliere il Codice ATECO CorrettoLa scelta del codice ATECO deve basarsi sull’attivita effettivamente svolta, non su considerazioni fiscali.Matrice DecisionaleSe svolgi prevalentemente…Codice ATECOProgettazione architettonica, design edifici, interni, urbanistica71.11.00Calcoli strutturali, progettazione strutturale, verifiche sismiche71.12.10Progetti integrati (strutture + impianti), BIM, coordinamento71.12.20Rilievi topografici, pratiche catastali, perizie estimative71.12.30Criterio della Prevalenza EconomicaIl codice prevalente e quello relativo all’attivita che genera il 70% o piu dei ricavi.Esempio pratico:Ricavi totali: 80.000 euroProgettazione architettonica58.000 euro72,5% – PREVALENTEConsulenza strutturale15.000 euro18,75% – SecondarioPerizie tecniche7.000 euro8,75% – SecondarioCodice prevalente: 71.11.00Domande Guida per la SceltaQual e la tua professione principale? Architetto = 71.11.00, Ingegnere = 71.12.10/20Che tipo di progetti svolgi? Solo architettonici, solo strutturali, o integrati?Da quale attivita proviene il 70%+ dei ricavi? Quello e il tuo codice prevalenteSvolgi attivita di coordinamento multidisciplinare? Se si, valuta 71.12.20Quando Cambiare il Codice ATECODevi valutare un cambio di codice quando:La composizione dei ricavi cambia significativamente (oltre il 10%)Inizi una nuova specializzazione che diventa prevalenteIl tipo di clientela o progetti cambia strutturalmenteNon cambiare codice solo per variazioni temporanee o stagionali dei ricavi.Piu Codici ATECO: Quando e Possibile E possibile avere piu codici ATECO contemporaneamente quando si svolgono attivita diverse e documentabili.Quando Avere Piu CodiciSI – E consigliatoAttivita diverse con ricavi documentabili separatamente (es: 50% architettura, 30% ingegneria)NO – SconsigliatoAttivita secondaria sporadica (meno del 5% dei ricavi)SI – E consigliatoAttivita complementari che richiedono tracciabilita separataNO – SconsigliatoSolo per “flessibilita” senza attivita effettivaEsempio Pratico: Architetto con Attivita MultipleRicavi totali: 100.000 euroProgettazione architettonica65.000 euro (65%)71.11.00 – PREVALENTEConsulenza energetica e BIM25.000 euro (25%)71.12.20 – SecondarioPerizie immobiliari10.000 euro (10%)68.32.09 – SecondarioCome Gestire Piu CodiciFatture separate: Emetti fatture con causale chiara per ogni tipo di attivitaTracciabilita: Mantieni documentazione che dimostri la natura delle prestazioniDichiarazione: Indica tutti i codici nella dichiarazione dei redditiAggiornamento: Comunica eventuali variazioni all’Agenzia delle EntrateLimite Massimo di CodiciNon c’e un limite formale, ma nella pratica:1-2 codici: Situazione normale per la maggior parte dei professionisti3 codici: Accettabile se le attivita sono realmente diverse4+ codici: Puo attirare attenzione dell’Agenzia delle EntrateErrori Comuni da EvitareEcco i 10 errori piu frequenti nella scelta del codice ATECO per architetti e ingegneri.Errore 1: Scegliere il Codice per Risparmio FiscaleIl problema: “Scelgo un codice diverso perche potrebbe avere un coefficiente piu basso.”La realta: Tutti i codici per architetti e ingegneri hanno il 78%. Non cambia nulla fiscalmente, ma rischi sanzioni per classificazione errata.Errore 2: Frazionare Artifiziosamente i RicaviIl problema: Dichiarare ricavi divisi tra piu codici quando in realta l’attivita e una sola.Conseguenze: Accertamenti, sanzioni dal 100% al 200%, interessi moratori.Errore 3: Confondere Preferenza con PrevalenzaIl problema: “Faccio 50% architettura e 50% ingegneria. Scelgo l’architettura perche mi piace di piu.”La realta: Il criterio e il ricavo effettivo, non la preferenza personale. Traccia i ricavi reali degli ultimi 2-3 anni.Errore 4: Non Documentare le Attivita SecondarieIl problema: Avere piu codici senza fatture che dimostrino la divisione.Soluzione: Fatture con causale chiara e documentazione di supporto per ogni attivita.Errore 5: Cambiare Codice Ogni AnnoIl problema: Cambiare frequentemente codice ATECO senza motivi reali.Conseguenze: Attira l’attenzione dell’Agenzia delle Entrate come anomalia.Errore 6: Non Comunicare le VariazioniIl problema: La composizione dei ricavi cambia ma non si aggiorna il codice ATECO.Soluzione: Valuta ogni anno se la composizione e cambiata significativamente (oltre il 10%).Errore 7: Usare Codici Troppo GenericiIl problema: Usare codici come 71.12.90 “altre attivita di ingegneria non classificate” per avere flessibilita.Conseguenze: I codici generici attirano controlli. Meglio il codice specifico corretto.Errore 8: Ignorare gli Obblighi ProfessionaliIl problema: Scegliere un codice che non corrisponde all’iscrizione all’Albo.Conseguenze: Problemi con Ordine professionale, Inarcassa e assicurazione RC.Errore 9: Confondere ATECO con Tipologia di LavoroIl problema: “Sto facendo un lavoro di ingegneria, devo cambiare codice ATECO.”La realta: Il codice ATECO indica l’attivita prevalente, non ogni singolo incarico.Errore 10: Non Chiedere ConsulenzaIl problema: Scegliere il codice ATECO con il supporto di esperti senza verifiche.Soluzione: Consulta un commercialista o il CAF Centro Fiscale per una valutazione corretta.Domande Frequenti (FAQ) Qual e il codice ATECO per un architetto?Il codice ATECO principale per gli architetti e 71.11.00 – “Attivita degli studi di architettura”. Ha un coefficiente di redditivita del 78% in regime forfettario.Qual e il codice ATECO per un ingegnere?Il codice piu comune per gli ingegneri e 71.12.10 – “Attivita degli studi di ingegneria”. Per attivita multidisciplinari (strutture + impianti) si usa il 71.12.20.Posso avere sia il codice da architetto che da ingegnere?Si, se svolgi entrambe le attivita e hai i requisiti professionali. Devi indicare quale e il codice prevalente (quello con il 70%+ dei ricavi).Il codice ATECO influisce sulle tasse?Per architetti e ingegneri, no. Tutti i codici (71.11.00, 71.12.10, 71.12.20, 71.12.30) hanno lo stesso coefficiente forfettario del 78%.Cosa succede se scelgo il codice ATECO sbagliato?Rischi: accertamenti fiscali, sanzioni (100-200%), richiesta di differenze di imposta. E importante scegliere il codice corretto dall’inizio.Come faccio a cambiare il codice ATECO?Devi comunicare la variazione all’Agenzia delle Entrate tramite modello AA9/12 (persone fisiche) entro 30 giorni dalla variazione.Devo avere lo stesso codice ATECO della mia iscrizione all’Albo?Il codice ATECO deve essere coerente con la tua abilitazione professionale. Un architetto iscritto all’Albo usera tipicamente il 71.11.00.ConclusioniLa scelta del codice ATECO corretto e fondamentale per architetti e ingegneri che aprono la partita IVA.Punti chiave da ricordare:Architetti: Codice 71.11.00 – Attivita degli studi di architetturaIngegneri: Codice 71.12.10 (strutture), 71.12.20 (integrata), 71.12.30 (rilievi)Coefficiente: 78% per tutti i codici – nessun vantaggio fiscale nella sceltaPrevalenza: Scegli in base all’attivita che genera il 70%+ dei ricaviPiu codici: Possibile se le attivita sono diverse e documentabiliErrori: Evita scelte basate su considerazioni fiscali o preferenze personaliIl CAF Centro Fiscale offre consulenza specializzata per architetti e ingegneri: verifica del codice ATECO corretto, apertura partita IVA, iscrizione Inarcassa e ottimizzazione fiscale.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata sulla scelta del codice ATECO.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026. Per la classificazione ufficiale ATECO, consultare il sito ISTAT (www.istat.it).Articoli correlati:Partita IVA Architetto e Ingegnere: Guida Completa 2026Contributi Inarcassa 2026: Aliquote e ScadenzeFatturazione per Architetti e IngegneriVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 29, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-29 09:00:002026-05-30 00:07:25Codice ATECO Architetto e Ingegnere 2026: Guida alla Scelta CorrettaArchitetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOPartita IVA Architetto e Ingegnere 2026: Guida Completa Regime Forfettario, Inarcassa, Tasse Partita IVA Architetto e Ingegnere 2026: Guida Completa a Regime Forfettario, Inarcassa e Tasse Sei un architetto o un ingegnere e vuoi aprire la partita IVA? Ti chiedi quanto pagherai di contributi Inarcassa, quale regime fiscale scegliere e quanto ti restera effettivamente in tasca? Sei confuso tra contributo soggettivo, integrativo e le varie scadenze?Aprire la partita IVA come architetto o ingegnere richiede una pianificazione attenta, soprattutto per quanto riguarda la previdenza Inarcassa e la scelta del regime fiscale piu conveniente. In questa guida completa scoprirai tutto quello che serve per avviare la tua attivita professionale nel 2026: costi, tasse, contributi, guadagni netti e molto altro.Il CAF Centro Fiscale assiste architetti e ingegneri nell’apertura della partita IVA, nella scelta del regime fiscale ottimale e nella gestione dei contributi Inarcassa, garantendo la massima ottimizzazione fiscale.Nota normativa 2026: il limite di ricavi/compensi per accedere e restare nel regime forfettario nel 2026 è 85.000 euro annui (con uscita immediata sopra i 100.000 euro). Il valore di 65.000 euro eventualmente presente negli esempi di questo articolo si riferisce a scenari di reddito ipotetico, non al limite normativo di accesso. Fonte: L. 197/2022.Indice dei contenutiRequisiti per Aprire Partita IVACodice ATECO Architetto e IngegnereRegime Forfettario: Come FunzionaInarcassa: Cos’e e Chi Deve IscriversiContributi Inarcassa 2026Calcolo Tasse e ContributiQuanto Guadagna un Architetto/IngegnereFatturazione e Contributo Integrativo 4%Agevolazioni Under 35Domande FrequentiRequisiti per Aprire Partita IVA Architetto/Ingegnere Per esercitare la libera professione come architetto o ingegnere devi possedere specifici requisiti.Requisiti ObbligatoriRequisitoArchitettoIngegnereLaureaArchitettura (magistrale o ciclo unico)Ingegneria (magistrale)Esame di StatoAbilitazione professionaleAbilitazione professionaleIscrizione AlboOrdine degli Architetti (sezione A o B)Ordine degli Ingegneri (sezione A o B)Partita IVAObbligatoria per libera professioneObbligatoria per libera professioneInarcassaObbligatoria se libero professionistaObbligatoria se libero professionistaSezioni dell’AlboSezione A: Laureati magistrali – possono svolgere tutte le attivitaSezione B: Laureati triennali – attivita limitate (Junior)Iter di AperturaIscrizione all’Albo dell’Ordine professionaleApertura Partita IVA presso Agenzia EntrateIscrizione a Inarcassa entro 30 giorni dall’inizio attivitaAttivazione PEC per comunicazioni ufficialiAssicurazione RC professionale obbligatoriaTempisticheL’intero iter richiede circa 1-2 mesi dalla decisione all’operativita.Codice ATECO Architetto e Ingegnere Il codice ATECO identifica l’attivita economica ai fini fiscali e determina il coefficiente di redditivita in regime forfettario.Codici ATECO per ArchitettiARCHITETTICodice71.11.00Coefficiente forfettario: 78%DescrizioneAttivita degli studi di architetturaIncludeProgettazione edifici, pianificazione urbanistica, architettura del paesaggioCodici ATECO per IngegneriCodice ATECODescrizioneCoefficiente71.12.10Attivita degli studi di ingegneria (progettazione)78%71.12.20Servizi di ingegneria integrata78%71.12.30Attivita tecniche svolte da geometri78%Cosa Significa il Coefficiente 78%In regime forfettario, il reddito imponibile si calcola applicando il coefficiente ai ricavi: Reddito imponibile = Fatturato x 78%Esempio: Con 50.000 euro di fatturato, il reddito imponibile sara 50.000 x 78% = 39.000 euroIl 22% rimanente e considerato forfettariamente come spese deducibili (non devi documentarle).Regime Forfettario per Architetti e Ingegneri Il regime forfettario e il regime fiscale piu conveniente per la maggior parte dei professionisti tecnici che iniziano l’attivita.Requisiti per Accedere al Forfettario 2026Limite ricaviMax 85.000 euro annuiRedditi da lavoro dipendenteMax 30.000 euro (se contemporaneo)Spese per personaleMax 20.000 euro annuiPartecipazioni societarieNon detenere quote in SRL con attivita affiniVantaggi del Regime ForfettarioImposta sostitutiva 15% (invece di IRPEF fino al 43%)Imposta ridotta 5% per i primi 5 anni (nuove attivita)Niente IVA in fattura (semplifica la gestione)Niente ritenuta d’accontoContabilita semplificata (niente registri IVA)Contributi Inarcassa deducibili dal redditoCalcolo Tasse in Regime ForfettarioFormula:Reddito lordo = Fatturato x 78%Reddito netto = Reddito lordo – Contributi Inarcassa versatiImposta = Reddito netto x 15% (o 5% primi 5 anni)Esempio PraticoFatturato annuo50.000 euroReddito lordo (50.000 x 78%)39.000 euroContributi Inarcassa versati– 7.500 euroReddito netto imponibile31.500 euroImposta 15%4.725 euroImposta 5% (primi 5 anni)1.575 euroInarcassa: Cos’e e Chi Deve Iscriversi Inarcassa e la Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza per gli Ingegneri e Architetti Liberi Professionisti.Chi Deve Iscriversi a InarcassaL’iscrizione e obbligatoria quando si verificano contemporaneamente tre condizioni:Iscrizione all’Albo degli Ingegneri o degli ArchitettiTitolarita di Partita IVA per l’esercizio della professioneEsercizio della libera professione in modo continuativoChi NON Deve IscriversiDipendenti esclusivi senza attivita libero-professionalePensionati che non esercitano piu la professioneProfessionisti con altra cassa prevalente (es. Cassa Geometri)Quando IscriversiL’iscrizione a Inarcassa deve avvenire entro 30 giorni dall’inizio dell’attivita libero-professionale.Gestione Separata INPS: Alternativa?Se sei iscritto all’Albo ma non eserciti la libera professione in modo esclusivo o prevalente, potresti versare alla Gestione Separata INPS invece che a Inarcassa. Tuttavia, per la maggior parte dei liberi professionisti Inarcassa e obbligatoria.Cosa Offre InarcassaPensione di vecchiaia (a 65-67 anni con 35 anni di contributi)Pensione di invaliditaPensione ai superstitiIndennita di maternita/paternitaPrestazioni assistenziali (mutui, prestiti, sussidi)Contributi Inarcassa 2026I contributi Inarcassa si suddividono in tre componenti principali.Riepilogo Contributi 2026ContributoAliquotaBase di CalcoloMinimo 2026Soggettivo14,5%Reddito professionale netto~2.800 euroIntegrativo4%Volume d’affari IVA~850 euroMaternita/PaternitaFisso–72 euroTOTALE MINIMO––~3.722 euro1. Contributo Soggettivo (14,5%)Aliquota: 14,5% del reddito professionaleMinimo: circa 2.800 euro (anche con reddito basso)Massimale reddito: circa 143.000 euroDeducibilita: 100% deducibile dal reddito IRPEF2. Contributo Integrativo (4%)Aliquota: 4% del volume d’affariMinimo: circa 850 euroChi lo paga: Il cliente (addebitato in fattura)Non e un costo: Lo incassi dal cliente e lo versi a Inarcassa3. Contributo Maternita/PaternitaImporto fisso: 72 euro annuiComposizione: Maternita 65 euro + Paternita 7 euroObbligatorio: Per tutti gli iscrittiScadenze Versamenti 2026ScadenzaAdempimento30 giugno 20261a rata contributi minimi31 agosto 2026Versamento contributo integrativo30 settembre 20262a rata contributi minimi31 ottobre 2026Dichiarazione reddituale31 dicembre 2026Conguaglio annualeOpzione rate bimestrali: Puoi richiedere la rateizzazione in 6 rate bimestrali entro il 2 febbraio 2026 tramite IOL (Inarcassa On Line).Calcolo Completo Tasse e Contributi Vediamo il calcolo completo per un architetto/ingegnere in regime forfettario.Esempio: Fatturato 40.000 euroDATI DI PARTENZAFatturato annuo lordo40.000 euroContributo integrativo 4% (incassato dal cliente)+ 1.600 euroTotale incassato41.600 euroCALCOLO REDDITOReddito lordo (40.000 x 78%)31.200 euroCALCOLO CONTRIBUTI INARCASSAContributo soggettivo (31.200 x 14,5%)4.524 euroContributo integrativo (da versare)1.600 euroContributo maternita72 euroTotale contributi6.196 euroCALCOLO IMPOSTAReddito netto (31.200 – 4.524 – 72)26.604 euroImposta 15%3.991 euroImposta 5% (primi 5 anni)1.330 euroTOTALE TASSE + CONTRIBUTI (15%)10.187 euroNETTO IN TASCA (al 15%)29.813 euroNota: Il contributo integrativo (1.600 euro) non e un costo perche lo incassi dal cliente.Tabella Calcolo per Fasce di FatturatoFatturatoReddito (78%)InarcassaImposta 15%Netto25.000 euro19.500 euro~4.500 euro~2.250 euro~18.250 euro35.000 euro27.300 euro~5.400 euro~3.285 euro~26.315 euro50.000 euro39.000 euro~7.500 euro~4.725 euro~37.775 euro65.000 euro50.700 euro~9.600 euro~6.165 euro~49.235 euro85.000 euro66.300 euro~12.200 euro~8.115 euro~64.685 euroValori indicativi. Il netto effettivo dipende dalla situazione specifica.Quanto Guadagna un Architetto/Ingegnere con P.IVAI guadagni variano molto in base alla specializzazione, all’esperienza e al mercato locale.Compensi Medi per Tipologia di IncaricoTipologia IncaricoCompenso IndicativoProgetto residenziale piccolo3.000 – 10.000 euroProgetto residenziale medio10.000 – 30.000 euroProgetto commerciale15.000 – 50.000 euroProgetto industriale30.000 – 100.000+ euroDirezione lavori (piccolo cantiere)5.000 – 15.000 euroDirezione lavori (cantiere medio)20.000 – 60.000 euroPerizia tecnica500 – 3.000 euroCertificazione energetica (APE)150 – 400 euroFatturato Medio AnnuoEsperienzaFatturato AnnuoNetto StimatoNeo-abilitato (1-3 anni)15.000 – 30.000 euro10.000 – 22.000 euroProfessionista avviato (4-10 anni)40.000 – 70.000 euro28.000 – 52.000 euroProfessionista affermato (10+ anni)70.000 – 150.000+ euro50.000 – 100.000+ euroEquo CompensoLa Legge 49/2023 sull’equo compenso stabilisce che i compensi professionali non possono scendere sotto i parametri minimi del DM 17 giugno 2016, garantendo una remunerazione adeguata.Fatturazione e Contributo Integrativo 4% Il contributo integrativo del 4% deve essere sempre addebitato in fattura al cliente.Come Funziona il Contributo IntegrativoCONTRIBUTO INTEGRATIVO 4%Aliquota4% del compensoChi lo pagaIl clienteChi lo versa a InarcassaIl professionistaE un costo per te?NO – Lo incassi e lo versiMinimo annuo~850 euro (anche senza fatturato)Esempio di Fattura (Regime Forfettario)FATTURA N. 001/2026Prestazione: Progettazione architettonicaCompenso professionale5.000,00 euroContributo integrativo Inarcassa (4%)200,00 euroTOTALE FATTURA5.200,00 euroOperazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, L. 190/2014 – Regime Forfettario Operazione non soggetta a ritenuta ai sensi dell’art. 1, comma 67, L. 190/2014Marca da BolloIn regime forfettario, se l’importo supera 77,47 euro, devi applicare la marca da bollo da 2 euro.Contributo Integrativo Deducibile?Il contributo integrativo non e deducibile dal tuo reddito (perche non e un tuo costo). Tuttavia, se il tuo cliente e un professionista, lui puo dedurlo.Agevolazioni Under 35Inarcassa prevede importanti riduzioni contributive per i giovani professionisti.Requisiti per le AgevolazioniIscriversi a Inarcassa prima dei 35 anniReddito professionale inferiore a ~40.000 euroBenefici per i Primi 5 AnniContributoAliquota OrdinariaAliquota Under 35RisparmioSoggettivo minimo~2.800 euro~1.400 euro50%Soggettivo a conguaglio14,5%7,25%50%Integrativo4%4%NessunaEsempio Risparmio Under 35Ingegnere under 35 con reddito 25.000 euro:Contributo ordinario25.000 x 14,5% = 3.625 euroContributo ridotto25.000 x 7,25% = 1.812 euroRisparmio annuo1.813 euroCome Richiedere le AgevolazioniAccedi a Inarcassa On Line (IOL)Vai alla sezione richieste agevolazioniCompila il modulo entro il 31 maggio dell’annoPer nuovi iscritti: entro 90 giorni dall’iscrizioneContribuzione FigurativaChi beneficia delle agevolazioni under 35 e poi versa contributi per almeno 25 anni, riceve un riconoscimento di contribuzione figurativa che incrementa il montante pensionistico.Domande Frequenti (FAQ) Quanto costa aprire la partita IVA come architetto o ingegnere?L’apertura della partita IVA e gratuita. I costi iniziali sono: iscrizione Albo (~200-300 euro), contributi minimi Inarcassa (~3.700 euro/anno), assicurazione RC (~300-500 euro/anno), commercialista (~500-800 euro/anno).Quale codice ATECO devo usare?Architetti: 71.11.00. Ingegneri: 71.12.10 (progettazione), 71.12.20 (servizi integrati). Entrambi hanno coefficiente forfettario del 78%.Conviene il regime forfettario per architetti e ingegneri?Si, nella maggior parte dei casi. Paghi solo il 15% di imposta (5% i primi 5 anni) invece dell’IRPEF fino al 43%. Inoltre non devi gestire l’IVA.Devo iscrivermi a Inarcassa anche se fatturo poco?Si, se sei iscritto all’Albo e hai partita IVA per attivita professionale, l’iscrizione e obbligatoria. Dovrai versare almeno i contributi minimi (~3.700 euro/anno).Il contributo integrativo 4% e un costo?No, il contributo integrativo lo addebiti al cliente in fattura. Tu lo incassi e poi lo versi a Inarcassa. E un costo per il cliente, non per te.Posso dedurre i contributi Inarcassa?Si, il contributo soggettivo e maternita sono interamente deducibili dal reddito. Il contributo integrativo no (perche non e un tuo costo).Ci sono agevolazioni per i giovani?Si, gli under 35 pagano il 50% in meno di contributo soggettivo per i primi 5 anni (aliquota 7,25% invece di 14,5%).ConclusioniAprire la partita IVA come architetto o ingegnere richiede attenzione alla previdenza Inarcassa e alla scelta del regime fiscale.Punti chiave:Regime forfettario: Consigliato per la maggior parte (imposta 15% o 5%)Codice ATECO: 71.11.00 (architetti) o 71.12.10 (ingegneri) – coefficiente 78%Inarcassa obbligatoria: Contributo soggettivo 14,5% + integrativo 4% + maternitaMinimali: ~3.700 euro/anno anche con reddito bassoUnder 35: Sconto 50% sui contributi per 5 anniIntegrativo 4%: Lo paga il cliente, non e un tuo costoIl CAF Centro Fiscale offre assistenza completa per architetti e ingegneri: apertura partita IVA, iscrizione Inarcassa, dichiarazione dei redditi e ottimizzazione fiscale.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026. Per importi e scadenze ufficiali, verificare sul sito Inarcassa (www.inarcassa.it).Articoli correlati:Codice ATECO Architetto e IngegnereContributi Inarcassa 2026: Guida CompletaFatturazione per Architetti e IngegneriVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 28, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-28 09:00:002026-05-30 00:07:18Partita IVA Architetto e Ingegnere 2026: Guida Completa Regime Forfettario, Inarcassa, TassePARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO, PsicologiCome Aprire uno Studio di Psicologia nel 2026: Requisiti, Costi e Adempimenti Come Aprire uno Studio di Psicologia nel 2026: Requisiti, Costi e Adempimenti Vuoi aprire il tuo studio di psicologia ma non sai da dove iniziare? Ti chiedi quali sono i requisiti burocratici, le autorizzazioni necessarie e i costi di avvio? Sei confuso tra SCIA, comunicazione ASL e normativa privacy?Aprire uno studio di psicologia richiede una serie di adempimenti che variano da regione a regione. In questa guida completa scoprirai tutto quello che serve per avviare la tua attivita come psicologo libero professionista nel 2026: requisiti, iter burocratico, costi stimati e obblighi assicurativi.Il CAF Centro Fiscale assiste gli psicologi nell’apertura dello studio professionale: dalla partita IVA alla comunicazione ASL, garantendo il rispetto di tutti gli adempimenti fiscali e amministrativi.Indice dei contenutiRequisiti di Base per Aprire lo StudioAdempimenti Burocratici ObbligatoriRequisiti Igienico-Sanitari del LocaleComunicazione ASL: Quando e ComePrivacy e GDPR: Consenso InformatoCosti di Avvio StimatiAssicurazione RC ProfessionaleStudio Privato vs CollaborazioneDomande FrequentiRequisiti di Base per Aprire lo Studio Per aprire uno studio di psicologia devi possedere alcuni requisiti fondamentali che attestano la tua abilitazione professionale.Titolo di Studio e AbilitazioneRequisitoDettaglioLaureaLaurea magistrale in Psicologia (5 anni o 3+2)Esame di StatoSuperamento dell’esame per l’abilitazione professionaleIscrizione AlboSezione A dell’Albo degli Psicologi nella propria regioneIscrizione ENPAPObbligatoria per tutti i liberi professionistiSezioni dell’Albo degli PsicologiSezione A: Laureati magistrali in Psicologia – Possono svolgere tutte le attivita dello psicologoSezione B: Dottori in Tecniche Psicologiche (triennale) – Attivita limitatePer la PsicoterapiaSe vuoi esercitare la psicoterapia (oltre alla psicologia), devi anche:Completare una Scuola di Specializzazione quadriennale riconosciuta dal MIURIscriverti all’Elenco degli Psicoterapeuti presso l’OrdineTempistiche per l’Iscrizione all’AlboRichiedi l’iscrizione all’Ordine degli Psicologi della tua regionePresenta i documenti: laurea, certificato esame di stato, carta d’identita, CFPaga le tasse: circa 70 euro + 168 euro tasse governativeAttendi l’approvazione: normalmente 1-2 mesiAdempimenti Burocratici Obbligatori Una volta ottenuta l’iscrizione all’Albo, devi completare alcuni adempimenti burocratici per avviare l’attivita.Checklist AdempimentiAdempimentoDoveCostoPartita IVAAgenzia Entrate (o commercialista)GratuitaIscrizione ENPAPSito ENPAPMinimali annualiPECProvider certificati10-30 euro/annoSCIASUAP del Comune0-100 euroComunicazione ASLASL competenteGratuitaAssicurazione RCCompagnie assicurative250-400 euro/anno1. Apertura Partita IVALa partita IVA per psicologi richiede:Codice ATECO: 86.90.30 “Attivita di psicologi”Regime fiscale: Forfettario (consigliato) o OrdinarioApertura: Gratuita presso Agenzia Entrate o tramite commercialista2. Iscrizione ENPAPL’iscrizione all’ENPAP deve avvenire entro 90 giorni dall’apertura della partita IVA. Dovrai versare:Contributo soggettivo: minimo 856 euro/annoContributo integrativo: minimo 66 euro/annoContributo maternita: 110 euro/anno3. PEC (Posta Elettronica Certificata)Obbligatoria per le comunicazioni ufficiali con PA, clienti e Ordine professionale.4. SCIA (Segnalazione Certificata Inizio Attivita)La SCIA va presentata al SUAP del Comune dove ha sede lo studio. Non e sempre obbligatoria:Studio associato: SCIA obbligatoriaStudio individuale: Dipende dal Comune e dalla regioneAttivita a domicilio del paziente: Non richiestaConsiglio: Verifica con il SUAP del tuo Comune gli adempimenti specifici.Tempistiche Iter BurocraticoL’intero iter richiede mediamente 2-3 mesi dalla decisione di aprire lo studio alla piena operativita.Requisiti Igienico-Sanitari del Locale Il locale dove svolgerai l’attivita deve rispettare specifici requisiti igienico-sanitari. Le regole variano per regione e comune.Dimensioni MinimeAmbienteSuperficie MinimaNoteStudio/Locale operativo9-14 mqEsclusi disimpegni e bagnoServizio igienico4-5 mq circaAccessibile da disimpegnoAltezza minima2,40 mSecondo regolamento edilizioRequisiti del Servizio IgienicoIl bagno deve rispettare i criteri di accessibilita per disabili:100 cm liberi lateralmente rispetto all’asse del WC80 cm di spazio frontale libero davanti al lavaboPorte con luce netta di almeno 75-80 cmAccessibile da disimpegno comune (non direttamente dallo studio)Illuminazione e AreazioneIlluminazione naturale: Finestra con minimo 0,60 mq di luce liberaAreazione: Naturale o artificiale adeguataIlluminazione artificiale: Sufficiente e di qualita calda (consigliata)Altri RequisitiRiscaldamento: Impianto a normaPavimentazione: Lavabile e in buono statoPareti: Tinteggiate e in buone condizioniInsonorizzazione: Consigliata per la privacy dei colloquiDestinazione d’UsoIl locale deve avere destinazione d’uso compatibile con l’attivita professionale:Ufficio/Studio professionale: IdealeUso commerciale: Generalmente accettatoUso residenziale: Potrebbe richiedere cambio di destinazioneImportante: Verifica il Regolamento Edilizio del tuo Comune e contatta l’ASL per i requisiti specifici della tua zona.Comunicazione ASL: Quando e Come La comunicazione all’ASL e un adempimento che varia significativamente da regione a regione.Obbligo per RegioneRegioneObbligoNoteLazioSIComunicazione Inizio Attivita (CIA)LombardiaSIComunicazione alla ATS competenteEmilia-RomagnaSIDelibera GR 1919/2023PiemonteNONon richiesta comunicazione ASLAltre regioniVariabileVerificare con Ordine regionaleQuando la Comunicazione NON e RichiestaIn molte regioni la comunicazione ASL non e obbligatoria se:Svolgi attivita esclusivamente onlineTi occupi solo di psicologia del lavoro (non clinica)Lavori presso la sede del cliente (aziende, scuole)Fai colloqui a domicilio del pazienteContenuto della ComunicazioneLa comunicazione ASL generalmente include:Dati anagrafici del professionistaNumero iscrizione all’AlboIndirizzo dello studioTipologia di attivita svoltaPlanimetria del localeEstremi dell’assicurazione RCCome ProcedereContatta l’Ordine degli Psicologi della tua regioneVerifica i requisiti specifici per la tua zonaCompila il modulo di comunicazione (se richiesto)Allega i documenti necessariInvia tramite PEC all’ASL competenteConsiglio: Anche se non obbligatoria, la comunicazione ASL puo essere utile per tutela professionale.Privacy e GDPR: Consenso InformatoIl trattamento dei dati dei pazienti richiede il rispetto della normativa privacy (GDPR) e del Codice Deontologico.Documenti ObbligatoriDOCUMENTI PRIVACYInformativa privacyDocumento che spiega come tratti i dati del pazienteConsenso informatoAutorizzazione scritta al trattamento e all’interventoRegistro dei trattamentiDocumentazione delle attivita di trattamento datiContenuto dell’Informativa PrivacyL’informativa deve indicare obbligatoriamente:Oggetto e finalita del trattamentoModalita di trattamento e conservazioneDiritti dell’interessato (accesso, rettifica, cancellazione)Dati di contatto del titolare (tu)Eventuali comunicazioni a terziPeriodo di conservazione dei datiConsenso InformatoIl consenso informato deve essere:Scritto: Firmato dal paziente (o genitore se minore)Specifico: Relativo al trattamento propostoRevocabile: Il paziente puo ritirarlo in qualsiasi momentoPreventivo: Prima dell’inizio del trattamentoQuando Rinnovare il ConsensoServe un nuovo consenso quando:Cambia la natura dell’intervento (consulenza diventa psicoterapia)Si modificano le condizioni economicheCambiano elementi significativi (setting, tecniche)Il paziente minore raggiunge la maggiore etaConservazione Cartelle ClinicheLe cartelle e i dati dei pazienti devono essere conservati per minimo 5-10 anni dopo la conclusione del rapporto professionale.Modelli Fac-SimileL’Ordine degli Psicologi e il CNOP mettono a disposizione modelli fac-simile aggiornati per informativa e consenso. Consultali sul sito del tuo Ordine regionale.Costi di Avvio Stimati Ecco una stima dei costi per aprire uno studio di psicologia nel 2026.Costi Burocratici (Primo Anno)VoceCostoIscrizione Albo70 + 168 euro (tasse)Partita IVAGratuitaENPAP (minimali primo anno)~1.032 euroAssicurazione RC250-400 euroPEC10-30 euroCommercialista (annuo)300-600 euroTOTALE BUROCRATICO1.800-2.300 euroCosti di Allestimento StudioVoceCostoArredo (scrivania, sedie, poltrone)800-1.500 euroLibrerie, contenitori400-800 euroIlluminazione e decorazioni300-500 euroComputer, stampante, software600-1.500 euroTOTALE ALLESTIMENTO2.100-4.300 euroCosti AffittoCanone mensile: 400-1.200 euro (dipende dalla citta)Caparra: 2-3 mensilitaCosti Fissi MensiliAffitto400-1.200 euro/meseUtenze (luce, internet, telefono)80-200 euro/meseCommercialista60-120 euro/meseENPAP (media mensile)~86 euro/meseTOTALE MENSILE626-1.606 euroCapitale Iniziale MinimoPer avviare uno studio di psicologia servono indicativamente:5.000 – 10.000 euro(burocratica + arredo + prime mensilita affitto)Alternativa Low-Cost: Subaffitto a OreSe vuoi iniziare con investimenti ridotti, puoi subaffittare a ore da un collega:Costo: 8-15 euro/oraVantaggi: Nessun investimento iniziale, nessun affitto fissoIdeale per: Chi inizia e vuole testare l’attivitaAssicurazione RC ProfessionaleL’assicurazione RC professionale e obbligatoria per tutti gli psicologi iscritti all’Albo.Obbligo di LeggeASSICURAZIONE RC OBBLIGATORIANormativaDPR 137/2012 + Legge Gelli 24/2017Chi deve stipularlaTutti gli psicologi liberi professionistiMassimale minimo250.000 euroCosto annuo250-400 euroCosa CopreLa polizza RC copre i danni causati a pazienti o terzi per:Errore professionaleNegligenzaImperiziaAttivita clinica, valutativa o formativaObbligo di Comunicazione al PazienteDevi comunicare al paziente al momento dell’assunzione dell’incarico:Massimale della polizzaEstremi della polizza (numero, scadenza)Eventuali variazioni successiveAttenzione: La mancata comunicazione costituisce illecito disciplinare.Novita 2026: Collegamento con ECMDal 2026, l’efficacia della polizza RC e collegata ai crediti ECM:Devi aver maturato almeno il 70% dei crediti ECM obbligatori nel triennio 2023-2025Senza i crediti, la polizza potrebbe non essere efficaceScadenza ImportanteEntro il 16 marzo 2026: Tutte le polizze devono adeguarsi ai nuovi requisiti del Decreto M.232/2023.Dove StipularePuoi stipulare l’assicurazione presso:Compagnie assicurative tradizionaliConvenzioni dell’Ordine degli PsicologiBroker specializzati in professioni sanitarieStudio Privato vs Collaborazione con Strutture Puoi scegliere tra diverse modalita per esercitare la professione.Studio Privato IndividualeSTUDIO PRIVATOVantaggiPiena autonomia, guadagni interamente tuoi, gestione diretta clientelaSvantaggiCosti fissi maggiori, rischio economico, devi farti conoscereAdempimentiP.IVA, ENPAP, RC, comunicazione ASL (se richiesta), SCIAIdeale perChi vuole costruire una propria identita professionaleStudio Associato / STPSTUDIO ASSOCIATOVantaggiCondivisione costi, supporto colleghi, minore investimentoSvantaggiGuadagni condivisi, necessita di accordi chiariFormeStudio associato informale, STP (Societa tra Professionisti)AdempimentiOgni professionista mantiene i propri obblighi individualiCollaborazione con StruttureCOLLABORAZIONEOpzioniCentri medici, poliambulatori, RSA, cooperative, scuoleVantaggiNessun rischio economico, pazienti garantiti, strutture forniteSvantaggiMinore autonomia, guadagni ridotti, orari impostiIdeale perChi inizia e vuole esperienza, chi preferisce la sicurezzaQuale Scegliere?Se hai capitale e vuoi autonomia: Studio privatoSe vuoi ridurre i costi: Studio associato o subaffittoSe preferisci sicurezza: Collaborazione con struttureSe inizi ora: Parti con collaborazioni, poi valuta lo studioDomande Frequenti (FAQ)Serve la laurea magistrale per aprire uno studio?Si. Per iscriversi alla Sezione A dell’Albo degli Psicologi e svolgere tutte le attivita dello psicologo serve la laurea magistrale (5 anni o 3+2) e il superamento dell’Esame di Stato.Quanto costa aprire uno studio di psicologia?Il capitale iniziale minimo e di circa 5.000-10.000 euro, comprensivo di costi burocratici, allestimento e prime mensilita di affitto. Si puo iniziare con meno optando per il subaffitto a ore.L’assicurazione RC e obbligatoria?Si. L’assicurazione RC professionale e obbligatoria per legge (DPR 137/2012). Il massimale minimo e di 250.000 euro e costa 250-400 euro all’anno.Devo comunicare all’ASL l’apertura dello studio?Dipende dalla regione. In Lazio, Lombardia ed Emilia-Romagna e obbligatoria. In Piemonte no. Verifica con l’Ordine degli Psicologi della tua regione.Posso esercitare solo online senza studio fisico?Si. L’attivita online e consentita. In molte regioni non richiede comunicazione ASL ne SCIA, ma servono comunque P.IVA, ENPAP e assicurazione RC.Quali sono i requisiti del locale?Il locale deve avere almeno 9-14 mq per lo studio, servizio igienico accessibile, illuminazione e areazione adeguate. I requisiti specifici variano per comune e regione.Posso iniziare subaffittando da un collega?Si. Il subaffitto a ore (8-15 euro/ora) e un’ottima soluzione per iniziare con investimenti ridotti e testare l’attivita prima di aprire un proprio studio.Conclusioni Aprire uno studio di psicologia richiede una serie di adempimenti burocratici e un investimento iniziale, ma con la giusta pianificazione e fattibile.Checklist finale:Laurea magistrale + Esame di Stato + Iscrizione AlboApertura Partita IVA (ATECO 86.90.30)Iscrizione ENPAP entro 90 giorniAssicurazione RC professionale obbligatoriaLocale con requisiti igienico-sanitariComunicazione ASL (verifica nella tua regione)Informativa privacy e consenso informatoIl CAF Centro Fiscale offre assistenza completa per l’apertura dello studio di psicologia: apertura partita IVA, iscrizione ENPAP, consulenza fiscale e adempimenti amministrativi.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026. Per requisiti specifici della tua regione, contatta l’Ordine degli Psicologi e l’ASL competente.Articoli correlati:Partita IVA Psicologo 2026: Guida CompletaFatturazione Psicologo: Guida PraticaContributi ENPAP 2026Vuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 27, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-27 09:00:002026-05-31 08:40:13Come Aprire uno Studio di Psicologia nel 2026: Requisiti, Costi e AdempimentiPagina 23 di 26«‹2122232425›» Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
Fisioterapisti, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOFatturazione Fisioterapista 2026: Guida Sistema TS e Obblighi FiscaliAggiornamento del 4 settembre 2026 – RettificaUna versione precedente di questo articolo indicava erroneamente l’iscrizione obbligatoria all’ENPAPI per i fisioterapisti. Il fisioterapista libero professionista è iscritto alla Gestione Separata INPS (art. 2, comma 26, L. 335/1995): l’ENPAPI è riservato a infermieri, infermieri pediatrici e assistenti sanitari (D.I. 24 marzo 1998; interpello Min. Lavoro n. 1/2024). Approfondisci nella guida ai contributi previdenziali dei fisioterapisti (Gestione Separata INPS). Indice dei contenutiCome Fatturare come FisioterapistaSistema Tessera SanitariaFattura Elettronica 2026Marca da Bollo DigitaleScadenze 2026SanzioniSoftware ConsigliatiDomande FrequentiLa fatturazione fisioterapista nel 2026 presenta obblighi specifici per i professionisti sanitari con partita IVA. I fisioterapisti liberi professionisti devono trasmettere i dati delle spese sanitarie al Sistema Tessera Sanitaria (Sistema TS), gestire la marca da bollo digitale sulle fatture oltre 77,47 euro ed eventualmente emettere fattura elettronica.Nel 2026 sono entrate in vigore importanti novita con il Decreto Legislativo 81/2025: l’invio dati Sistema TS e ora annuale (non piu trimestrale), con scadenza 31 gennaio. Per i dati 2025, il termine slitta al 2 febbraio 2026, con correzioni entro il 9 febbraio 2026.Che tu sia un fisioterapista che ha appena aperto partita IVA o un professionista esperto, questa guida ti fornira tutte le informazioni per gestire la fatturazione fisioterapista. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti supporta nella gestione fiscale, compilazione fatture e invio Sistema TS.Come Fatturare come Fisioterapista Libero Professionista La fatturazione fisioterapista segue regole specifiche per prestazioni sanitarie detraibili al 19%. Ogni fisioterapista deve emettere fattura per ogni prestazione, in studio, a domicilio o presso strutture terze.Dati obbligatori nella fattura:Dati fisioterapista: P.IVA, codice fiscale, numero Albo TSRM-PSTRPDati paziente: nome, cognome, codice fiscale (obbligatorio per Sistema TS)Data emissione e numero progressivo fatturaDescrizione prestazione fisioterapicaImporto prestazioneEventuale rivalsa INPS 4% (facoltativa; se applicata si addebita al cliente)Marca da bollo 2 euro se fattura oltre 77,47 euro senza IVADicitura regime fiscale (se regime forfettario)Rivalsa INPS 4%: I fisioterapisti liberi professionisti versano i contributi alla Gestione Separata INPS (non all’ENPAPI, riservato a infermieri, infermieri pediatrici e assistenti sanitari) e possono, facoltativamente, addebitare al cliente una rivalsa del 4% sul compenso. Non esiste alcun contributo integrativo obbligatorio.Esempio calcolo fattura (regime forfettario):Prestazione: 80,00 euroRivalsa INPS 4% (se applicata): 3,20 euroTotale: 83,20 euroMarca da bollo: 2,00 euroSistema Tessera Sanitaria: Obbligo Invio Dati per Fisioterapisti Il Sistema Tessera Sanitaria (Sistema TS) e la piattaforma telematica MEF per la trasmissione dati spese sanitarie. I dati confluiscono nel 730 precompilato con detrazione 19%.Chi e obbligato: Tutti i fisioterapisti con P.IVA che emettono fatture a pazienti privati, indipendentemente dal regime fiscale.Novita 2026: invio annualeScadenza unica: 31 gennaio anno successivoPer dati 2025: 2 febbraio 2026 (31/01 e sabato)Correzioni: entro 9 febbraio 2026Fattura Elettronica per Fisioterapisti: Obblighi 2026 La fattura elettronica e obbligatoria solo verso PA e aziende. Verso pazienti privati si puo usare fattura cartacea.Marca da Bollo Digitale su Fatture Sanitarie La marca da bollo 2 euro e obbligatoria su fatture senza IVA (forfettari) di importo oltre 77,47 euro. Costo fisso 2 euro (non proporzionale).Scadenze Invio Sistema TS 2026 SISTEMA TS: 2 febbraio 2026 (invio dati 2025) | Correzioni entro 9 febbraioCONTRIBUTI INPS GESTIONE SEPARATA: 30 giugno (saldo + 1° acconto) | 30 novembre (2° acconto)DICHIARAZIONE REDDITI: 30 settembre (730) | 30 novembre (Redditi PF)Sanzioni Mancato Invio Sistema TSOmesso invio: da 100 euro per fatturaInvio tardivo: 0,10-0,17 euro/documento con ravvedimentoOmessa marca bollo: 1-5 euro/fatturaSoftware Consigliati per Fatturazione Fisioterapista Software top 2026: Aruba Fatturazione (da 1 euro/mese), FattureInCloud (da 9,99 euro/mese), Danea Easyfatt (99 euro una tantum), SaniGest (da 15 euro/mese).📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. Include il software di fatturazione elettronica fatturazioneitalia.it con prezzo bloccato 5 anni. 📋 Scopri il servizio 💬 Scrivici su WhatsApp 🧾 Fatturazione elettronicaDomande Frequenti1. Un fisioterapista forfettario deve emettere fattura elettronica?Per pazienti privati NO. Obbligatoria solo verso PA e aziende.2. Entro quando invio dati Sistema TS nel 2026?2 febbraio 2026 per dati 2025. Correzioni entro 9 febbraio.3. Quando serve marca da bollo da 2 euro?Su fatture senza IVA oltre 77,47 euro.4. La rivalsa INPS 4% va sempre addebitata?No, e facoltativa: se non la applichi, il contributo resta interamente a tuo carico. Il fisioterapista non versa alcun contributo integrativo ENPAPI, perche non e iscritto a quella cassa.Conclusione Hai bisogno di assistenza? Il CAF Centro Fiscale di Udine ti supporta: emissione fatture, invio Sistema TS, contributi INPS Gestione Separata, consulenza continuativa. Contattaci al 0432 1638640 o WhatsApp 366 6018121, in ufficio a Udine o online da tutta Italia.Vuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 30, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-30 15:48:222026-09-04 12:15:43Fatturazione Fisioterapista 2026: Guida Sistema TS e Obblighi Fiscali
Architetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOQuanto Guadagna un Architetto o Ingegnere nel 2026: Compensi e Netto in Tasca Quanto Guadagna un Architetto o Ingegnere nel 2026: Guida Completa ai Compensi Ti stai chiedendo quanto guadagna un architetto o quanto guadagna un ingegnere con partita IVA in Italia? Vuoi sapere quali sono i compensi medi per le diverse tipologie di incarico e quanto ti restera realmente in tasca dopo tasse e contributi Inarcassa?Il guadagno di architetti e ingegneri liberi professionisti varia molto in base a specializzazione, esperienza, localizzazione geografica e tipologia di clientela. In questa guida completa analizzeremo i compensi medi, le tariffe per tipologia di incarico, il calcolo dal lordo al netto e i fattori che influenzano i guadagni nel 2026.Il CAF Centro Fiscale assiste architetti e ingegneri nella gestione fiscale della professione, ottimizzando tasse e contributi per massimizzare il guadagno netto.Indice dei contenutiGuadagno Medio Architetti e IngegneriDifferenze Geografiche: Nord, Centro, SudCompensi per Tipologia di IncaricoTariffe Professionali ed Equo CompensoCalcolo dal Lordo al NettoFattori che Influenzano il GuadagnoStrategie per Aumentare i CompensiDomande FrequentiGuadagno Medio Architetti e Ingegneri 2026 I guadagni di architetti e ingegneri liberi professionisti variano significativamente in base all’esperienza e alla specializzazione.Architetti Liberi ProfessionistiEsperienzaFatturato Annuo LordoNetto StimatoJunior (0-3 anni)20.000 – 35.000 euro14.000 – 25.000 euroMedio (4-10 anni)40.000 – 65.000 euro28.000 – 48.000 euroSenior (10+ anni)65.000 – 100.000+ euro48.000 – 75.000+ euroIngegneri Liberi ProfessionistiEsperienzaFatturato Annuo LordoNetto StimatoJunior (0-3 anni)25.000 – 40.000 euro18.000 – 28.000 euroMedio (4-10 anni)50.000 – 80.000 euro35.000 – 58.000 euroSenior (10+ anni)80.000 – 130.000+ euro58.000 – 95.000+ euroGuadagni per Specializzazione (Ingegneri)SpecializzazioneFatturato Medio AnnuoNoteIngegnere Civile45.000 – 75.000 euroCostruzioni, infrastruttureIngegnere Strutturista50.000 – 85.000 euroSpecializzazione molto ricercataIngegnere Meccanico45.000 – 70.000 euroIndustriale, automotiveIngegnere Elettrico48.000 – 78.000 euroImpianti, energie rinnovabiliIngegnere Ambientale40.000 – 65.000 euroSettore in forte crescitaGuadagni per Specializzazione (Architetti)SpecializzazioneFatturato Medio AnnuoNoteArchitetto Progettista40.000 – 70.000 euroResidenziale e commercialeArchitetto Sostenibile50.000 – 85.000 euroGreen building, certificazioni LEEDArchitetto Interior35.000 – 60.000 euroInterni residenziali e commercialiArchitetto Restauratore45.000 – 75.000 euroEdifici storici e monumentaliArchitetto Urbanista50.000 – 80.000 euroPianificazione territorialeDifferenze Geografiche: Nord, Centro, Sud Italia La localizzazione geografica incide significativamente sui compensi di architetti e ingegneri.Confronto Guadagni per Area GeograficaAreaArchitettiIngegneriVariazione vs MediaNord Italia(Milano, Torino, Bologna)50.000 – 90.000 euro60.000 – 100.000 euro+20-30%Centro Italia(Roma, Firenze)40.000 – 70.000 euro50.000 – 85.000 euro+10-20%Sud Italia(Napoli, Palermo, Bari)30.000 – 55.000 euro35.000 – 65.000 euro-15-25%Citta con i Compensi piu AltiMilano e hinterland: +25-35% rispetto alla media nazionale (rigenerazione urbana, lusso)Bologna e Emilia-Romagna: +20-30% (logistica, industriale, green building)Torino: +15-25% (automotive, manifatturiero)Roma: +10-20% (ma con pagamenti piu lenti nella PA)Modena/Reggio Emilia: +15-20% (lusso, arredamento)Perche le DifferenzeNord: Maggiore concentrazione di cantieri, studi grandi, clientela corporateCentro: Pubblica amministrazione, restauro, grandi progettiSud: Mercato piu piccolo, minore concentrazione di cantieri, tariffe piu basseCompensi per Tipologia di Incarico Ecco i compensi medi per le principali tipologie di incarico di architetti e ingegneri.Progettazione ArchitettonicaTipologia ProgettoImporto LavoriCompenso ProgettazioneCasa singola/Villetta250.000 – 400.000 euro12.000 – 30.000 euroAppartamento ristrutturazione50.000 – 150.000 euro4.000 – 12.000 euroEdificio residenziale1.000.000 – 3.000.000 euro40.000 – 120.000 euroEdificio commerciale2.000.000 – 5.000.000 euro80.000 – 200.000 euroCapannone industriale1.500.000 – 4.000.000 euro50.000 – 150.000 euroProgettazione StrutturaleTipologiaCompenso MedioCalcolo statico edificio residenziale5.000 – 15.000 euroCalcolo statico edificio commerciale15.000 – 50.000 euroAdeguamento sismico8.000 – 30.000 euroConsolidamento fondazioni5.000 – 20.000 euroRestauro strutturale10.000 – 40.000 euroDirezione LavoriDimensione CantiereImporto LavoriCompenso DLPiccolo cantiere100.000 – 300.000 euro8.000 – 25.000 euroCantiere medio500.000 – 1.500.000 euro30.000 – 80.000 euroCantiere grande2.000.000 – 5.000.000 euro80.000 – 200.000 euroAltre Prestazioni ProfessionaliCertificazione energetica (APE)150 – 350 euro per unitaPerizia estimativa500 – 2.000 euroPerizia tecnica strutturale800 – 3.000 euroConsulenza oraria80 – 200 euro/oraPratica edilizia (SCIA, CILA)800 – 2.500 euroPratica catastale300 – 1.000 euroTariffe Professionali ed Equo Compenso La Legge 49/2023 sull’equo compenso ha ridefinito le regole per i compensi professionali.Parametri di Riferimento (DM 17 giugno 2016)Sebbene i parametri minimi non siano piu obbligatori, restano un riferimento per il calcolo dell’equo compenso.Importo Lavori% Progettazione% Direzione LavoriFino a 100.000 euro7-10%4-6%100.000 – 500.000 euro5-8%3-5%500.000 – 2.000.000 euro3-6%2-4%Oltre 2.000.000 euro2-4%1,5-3%Legge 49/2023: Equo CompensoLa legge stabilisce che il compenso deve essere:Proporzionato alla quantita e qualita del lavoroConforme ai parametri professionali di riferimentoAdeguato alla complessita dell’incaricoFattori che Determinano l’Equo CompensoComplessita dell’incaricoBassa, media, alta (+20-50%)Urgenza/Tempi ristretti+20-50% sul compenso baseSpecializzazione richiesta+15-40% (es: antisismica, LEED)Responsabilita professionale+10-25% per rischi elevatiCoordinamento team+15-30% per project managementEsempio di Calcolo Equo CompensoProgettazione edificio residenzialeImporto lavori800.000 euroPercentuale base (5%)40.000 euroFattore complessita alta (x1,3)52.000 euroSpecializzazione sostenibilita (x1,2)62.400 euroCompenso equo finale62.400 euroCalcolo dal Lordo al Netto: Quanto Resta in TascaVediamo quanto resta effettivamente in tasca a un architetto o ingegnere dopo tasse e contributi.Esempio 1: Architetto con Fatturato 50.000 euroFATTURATO E CONTRIBUTO INTEGRATIVOFatturato professionale50.000 euroContributo integrativo 4% (incassato)+ 2.000 euroTotale incassato52.000 euroCALCOLO REDDITO (Regime Forfettario)Reddito lordo (50.000 x 78%)39.000 euroCONTRIBUTI INARCASSAContributo soggettivo (39.000 x 14,5%)– 5.655 euroContributo integrativo (da versare)– 2.000 euroContributo maternita– 72 euroTotale contributi– 7.727 euroCALCOLO IMPOSTAReddito netto imponibile33.273 euroImposta sostitutiva 15%– 4.991 euroImposta 5% (primi 5 anni)– 1.664 euroNETTO IN TASCA (al 15%)37.282 euroNETTO IN TASCA (al 5%)40.609 euroEsempio 2: Ingegnere con Fatturato 80.000 euroCALCOLO COMPLETOFatturato professionale80.000 euroContributo integrativo 4% (incassato)+ 3.200 euroReddito lordo (80.000 x 78%)62.400 euroContributo soggettivo (62.400 x 14,5%)– 9.048 euroContributo integrativo (da versare)– 3.200 euroContributo maternita– 72 euroReddito netto imponibile53.280 euroImposta sostitutiva 15%– 7.992 euroNETTO IN TASCA59.688 euroPercentuale netto/lordo74,6%Tabella Riepilogativa Netto per Fasce di FatturatoFatturatoContributi InarcassaImposta 15%Netto Stimato% Netto30.000 euro~5.100 euro~2.800 euro~22.100 euro73,7%50.000 euro~7.700 euro~5.000 euro~37.300 euro74,6%70.000 euro~10.300 euro~7.000 euro~52.700 euro75,3%85.000 euro~12.300 euro~8.500 euro~64.200 euro75,5%Nota: Il contributo integrativo 4% non e un costo (lo incassi dal cliente). I calcoli sono indicativi e possono variare.Fattori che Influenzano il Guadagno Diversi fattori determinano il guadagno effettivo di architetti e ingegneri.1. Esperienza Professionale0-3 anni (Junior)Tariffe basse, clientela limitata, margini 60-65%4-10 anni (Medio)Incarichi piu grossi, tariffe competitive, margini 65-70%10+ anni (Senior)Reputazione solida, networking, margini 70-75%15+ anni (Expert)Specializzazione verticale, brand personale, margini 75-80%2. SpecializzazioneL’alta specializzazione garantisce tariffe superiori e margini maggiori:Ingegnere strutturista antisismico: +30-40% rispetto alla mediaArchitetto sostenibilita/LEED: +25-35%Specialista impianti meccanici: +20-30%Esperto BIM: +15-25%Perito asseveratore: +20-25%3. Dimensione dello StudioTipologiaProControGuadagno TipicoFreelancer singoloMassima autonomia, 100% ricaviVisibilita limitata30.000 – 50.000 euroStudio piccolo (2-3)Condivisione costiDivisione ricavi40.000 – 60.000 euroStudio medio (4-8)Progetti articolatiComplessita gestionale50.000 – 80.000 euroStudio grande (10+)Progetti grossi, brandRiduzione margini60.000 – 100.000+ euro4. Tipologia di ClientelaClientela corporate/DeveloperTariffe negoziabili, pagamenti puntuali, volumi alti55.000 – 85.000 euroClientela privataTariffe base-medie, pagamenti moderati40.000 – 65.000 euroPubblica AmministrazioneTariffe regolate, pagamenti lenti (90-180 gg)35.000 – 55.000 euro5. Settori in Crescita 2026Sostenibilita e Green Building: +40% domanda incarichiRigenerazione urbana: +35% commesseAntisismica: +25% specializzazione ricercataEfficienza energetica: +30% APE e consulenzeDigital twin/BIM: +20% competenza con premium +10-15%Strategie per Aumentare i CompensiEcco le strategie piu efficaci per aumentare il guadagno come architetto o ingegnere.1. Specializzati in Settori ad Alta DomandaEfficienza energetica: Certificazioni APE, Superbonus, diagnosi energeticheAntisismica: Sismabonus, adeguamenti, verifiche di vulnerabilitaSostenibilita: Certificazioni LEED, BREEAM, green buildingBIM: Building Information Modeling, digital twin2. Diversifica le Fonti di RedditoPerizie e consulenzeMargine 80-85%, basso impegno temporaleAPE e certificazioniVolume alto, margine 70%, ricorrenteFormazione/Docenze150-300 euro/ora, posizionamento espertoCollaborazioni con studiProgetti piu grandi senza costi fissi3. Investi nel Marketing ProfessionaleSito web professionale con portfolio e case studyLinkedIn attivo per networking B2BReferral program: Clienti soddisfatti portano nuovi clientiPresenza locale: Partecipazione a eventi e associazioni4. Ottimizza la Gestione FiscaleRegime forfettario: Fino a 85.000 euro e il piu convenienteContributi deducibili: Riduci l’imponibile con i contributi InarcassaPianificazione fiscale: Consulenza per ottimizzare tasse e contributi5. Aumenta le Tariffe GradualmenteAnalizza il mercato: Verifica le tariffe dei competitorValorizza la specializzazione: Giustifica il premium con competenze specificheComunica il valore: Mostra i risultati ottenuti per i clientiIncrementa del 5-10% annuo: Aumenti graduali sono piu accettatiDomande Frequenti (FAQ) Quanto guadagna un architetto al mese?Un architetto libero professionista guadagna in media 2.500 – 5.000 euro netti al mese, variando da 1.500 euro per i junior a oltre 6.000 euro per i senior affermati.Quanto guadagna un ingegnere con partita IVA?Un ingegnere libero professionista guadagna in media 3.000 – 6.500 euro netti al mese. Gli ingegneri strutturisti e specializzati possono superare i 7.000 euro mensili.Quanto costa la progettazione di una casa?La progettazione architettonica di una casa singola costa dal 5% all’8% dell’importo dei lavori. Per una casa da 300.000 euro, il compenso e circa 15.000-24.000 euro.Conviene aprire la partita IVA come architetto?Si, soprattutto in regime forfettario. L’imposta e solo del 15% (5% i primi 5 anni) e con un buon fatturato il netto supera il 70% del lordo.Come calcolare il compenso professionale?Il compenso si calcola come percentuale dell’importo dei lavori (5-10% per progettazione), moltiplicata per fattori di complessita, specializzazione e urgenza.Quanto resta in tasca su 50.000 euro di fatturato?Con 50.000 euro di fatturato in regime forfettario, restano in tasca circa 37.000-40.000 euro netti, pari al 74-80% del fatturato.Gli architetti guadagnano meno degli ingegneri?In media si, gli ingegneri guadagnano circa il 15-25% in piu degli architetti, soprattutto nelle specializzazioni tecniche (strutture, impianti).ConclusioniIl guadagno di architetti e ingegneri dipende da molteplici fattori: esperienza, specializzazione, localizzazione e tipologia di clientela.Punti chiave:Architetti: Fatturato medio 40.000-70.000 euro, netto 28.000-52.000 euroIngegneri: Fatturato medio 50.000-85.000 euro, netto 35.000-62.000 euroNord Italia: +20-30% rispetto alla media nazionaleSpecializzazione: Puo aumentare i guadagni del 25-40%Regime forfettario: Netto circa 70-75% del fatturatoSettori in crescita: Sostenibilita, BIM, antisismicaIl CAF Centro Fiscale offre assistenza completa per architetti e ingegneri: apertura partita IVA, gestione contributi Inarcassa, dichiarazione dei redditi e ottimizzazione fiscale per massimizzare il guadagno netto.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026. I dati sono indicativi e possono variare in base alla situazione specifica.Articoli correlati:Partita IVA Architetto e Ingegnere: Guida Completa 2026Codice ATECO Architetto e IngegnereContributi Inarcassa 2026: Aliquote e ScadenzeVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 30, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-30 09:00:002026-05-30 00:07:31Quanto Guadagna un Architetto o Ingegnere nel 2026: Compensi e Netto in TascaArchitetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOCodice ATECO Architetto e Ingegnere 2026: Guida alla Scelta Corretta Codice ATECO Architetto e Ingegnere 2026: Guida Completa alla Scelta Corretta Stai per aprire la partita IVA come architetto o ingegnere e non sai quale codice ATECO scegliere? Ti chiedi qual e la differenza tra 71.11.00, 71.12.10 e 71.12.20? Vuoi capire se puoi avere piu codici ATECO contemporaneamente?La scelta del codice ATECO corretto e fondamentale per la tua partita IVA: determina il coefficiente di redditivita in regime forfettario, gli obblighi professionali e la corretta classificazione fiscale della tua attivita. Un errore nella scelta puo portare a sanzioni e problemi con l’Agenzia delle Entrate.In questa guida completa analizzeremo tutti i codici ATECO per architetti e ingegneri, le differenze tra i vari codici, come scegliere quello giusto e gli errori da evitare.Il CAF Centro Fiscale assiste architetti e ingegneri nell’apertura della partita IVA e nella corretta scelta del codice ATECO, garantendo la piena conformita fiscale.Indice dei contenutiCos’e il Codice ATECOCodice ATECO per Architetti (71.11.00)Codici ATECO per IngegneriIl Coefficiente di Redditivita 78%Come Scegliere il Codice CorrettoPiu Codici ATECO: Quando e PossibileErrori Comuni da EvitareDomande FrequentiCos’e il Codice ATECO Il codice ATECO (Attivita Economiche) e una combinazione alfanumerica che identifica univocamente l’attivita economica svolta da un’impresa o da un professionista ai fini statistici e fiscali.A Cosa Serve il Codice ATECOFunzioneDescrizioneClassificazione fiscaleIdentifica la tua attivita per l’Agenzia delle EntrateRegime forfettarioDetermina il coefficiente di redditivitaObblighi previdenzialiIndica la cassa di appartenenza (Inarcassa)Statistiche ISTATClassificazione per rilevazioni statistiche nazionaliCamera di CommercioIscrizione al Registro Imprese (se applicabile)Struttura del Codice ATECOIl codice ATECO ha una struttura gerarchica a 6 cifre:Sezione (lettera): M = Attivita professionali, scientifiche e tecnicheDivisione (2 cifre): 71 = Attivita degli studi di architettura e ingegneriaGruppo (3 cifre): 71.1 = Attivita architettura / 71.2 = Collaudi e analisiClasse (4 cifre): 71.11 = Architettura / 71.12 = IngegneriaCategoria (5-6 cifre): 71.11.00, 71.12.10, ecc.Esempio: 71.11.00 = Sezione M, Divisione 71, Gruppo 71.1, Classe 71.11, Categoria 00Codice ATECO per Architetti: 71.11.00 Il codice 71.11.00 e il codice ATECO principale per gli architetti liberi professionisti.Descrizione UfficialeCODICE ATECO 71.11.00DenominazioneAttivita degli studi di architetturaCoefficiente forfettario78%Cassa previdenzialeInarcassaAlbo professionaleOrdine degli Architetti PPCCosa Include il Codice 71.11.00Il codice 71.11.00 comprende:Progettazione architettonica di edifici residenziali, commerciali, industrialiPianificazione urbanistica e territorialeArchitettura del paesaggio e progettazione di spazi esterniRestauro e ristrutturazione di edifici storici e moderniProgettazione di interni (interior design architettonico)Studi di fattibilita per progetti architettoniciSupervisione lavori e direzione artisticaRealizzazione di plastici e modelli architettoniciConsulenza architettonicaCosa Esclude il Codice 71.11.00Non rientrano nel codice 71.11.00:Attivita EsclusaCodice ATECO CorrettoProgettazione strutturale e calcoli statici71.12.10Progettazione impianti (elettrici, meccanici)71.12.20Attivita di costruzione41.20.00, 43.xx.xxGestione immobiliare68.20.00Intermediazione immobiliare68.31.00Design industriale/grafico74.10.xxArchitetti Sezione A e Sezione BIl codice 71.11.00 si applica sia agli architetti Sezione A (laureati magistrali) che Sezione B (architetti junior con laurea triennale), con le rispettive limitazioni di competenze stabilite dall’Ordine.Codici ATECO per Ingegneri Gli ingegneri possono scegliere tra diversi codici ATECO in base alla specializzazione e al tipo di attivita svolta.Tabella Riepilogativa Codici ATECO IngegneriCodiceDenominazioneCoefficienteSpecializzazione71.12.10Attivita degli studi di ingegneria78%Progettazione, calcoli strutturali71.12.20Servizi di ingegneria integrata78%Progetti multidisciplinari, BIM71.12.30Attivita tecniche svolte da geometri78%Rilievi, topografia, catasto71.12.10 – Attivita degli Studi di IngegneriaIl codice 71.12.10 e il piu utilizzato dagli ingegneri ed e dedicato alla progettazione tecnica e strutturale.Include:Progettazione strutturale di edifici e infrastruttureCalcoli statici e verifiche sismicheRelazioni tecniche strutturaliProgettazione di fondazioniCollaudi strutturaliPerizie e diagnosi strutturaliStudi di stabilita e consolidamento71.12.20 – Servizi di Ingegneria IntegrataIl codice 71.12.20 e indicato per chi svolge attivita multidisciplinari che integrano diverse competenze.Include:Progettazione integrata (strutture + impianti)Progettazione impianti meccanici, elettrici, termiciBuilding Information Modeling (BIM)Coordinamento tra discipline tecniche diverseEfficienza energetica e certificazioni (LEED, BREEAM)Valutazione di impatto ambientaleProject management tecnico71.12.30 – Attivita Tecniche da GeometriIl codice 71.12.30 e utilizzato principalmente dai geometri ma anche da ingegneri che svolgono attivita specifiche di rilievo.Include:Rilievi topografici e catastaliMisurazione e mappatura di proprietaProgettazione di piccole opere civiliPratiche catastali e urbanistichePerizie estimativeAssistenza in fase costruttivaDifferenze Chiave tra i CodiciAspetto71.12.1071.12.2071.12.30FocusStruttureMultidisciplinareRilievi/CatastoComplessita progettiAltaMolto altaMedia-bassaImpianti inclusiNoSiNoCoordinamentoNoSi (centrale)NoEsempio tipicoCalcolo statico edificioProgetto completo BIMRilievo catastaleIl Coefficiente di Redditivita 78% Tutti i codici ATECO per architetti e ingegneri (71.11.00, 71.12.10, 71.12.20, 71.12.30) hanno lo stesso coefficiente di redditivita del 78% in regime forfettario.Cosa Significa il Coefficiente 78%In regime forfettario, il reddito imponibile si calcola applicando il coefficiente ai ricavi: Reddito Imponibile = Fatturato x 78%Il restante 22% e considerato forfettariamente come spese professionali (non devi documentarle).Calcolo PraticoESEMPIO: Fatturato 60.000 euroFatturato annuo60.000 euroCoefficiente di redditivitax 78%Reddito imponibile46.800 euroSpese forfettarie (22%)13.200 euroTabella Coefficienti per ConfrontoCategoria ProfessionaleCoefficienteSpese ForfettarieArchitetti e Ingegneri78%22%Psicologi, Commercialisti78%22%Intermediari commercio62%38%Commercio al dettaglio40%60%Ristorazione40%60%Perche lo Stesso Coefficiente?Tutti i professionisti tecnici (architetti, ingegneri, geometri) hanno il 78% perche:Svolgono attivita intellettuali con basse spese materialiI costi principali sono tempo e competenze, non merciLe spese tipiche (software, attrezzature, formazione) sono limitate rispetto ai ricaviAttenzione: La scelta del codice ATECO non incide sul coefficiente forfettario per queste categorie. Scegli il codice in base all’attivita realmente svolta, non per motivi fiscali.Come Scegliere il Codice ATECO CorrettoLa scelta del codice ATECO deve basarsi sull’attivita effettivamente svolta, non su considerazioni fiscali.Matrice DecisionaleSe svolgi prevalentemente…Codice ATECOProgettazione architettonica, design edifici, interni, urbanistica71.11.00Calcoli strutturali, progettazione strutturale, verifiche sismiche71.12.10Progetti integrati (strutture + impianti), BIM, coordinamento71.12.20Rilievi topografici, pratiche catastali, perizie estimative71.12.30Criterio della Prevalenza EconomicaIl codice prevalente e quello relativo all’attivita che genera il 70% o piu dei ricavi.Esempio pratico:Ricavi totali: 80.000 euroProgettazione architettonica58.000 euro72,5% – PREVALENTEConsulenza strutturale15.000 euro18,75% – SecondarioPerizie tecniche7.000 euro8,75% – SecondarioCodice prevalente: 71.11.00Domande Guida per la SceltaQual e la tua professione principale? Architetto = 71.11.00, Ingegnere = 71.12.10/20Che tipo di progetti svolgi? Solo architettonici, solo strutturali, o integrati?Da quale attivita proviene il 70%+ dei ricavi? Quello e il tuo codice prevalenteSvolgi attivita di coordinamento multidisciplinare? Se si, valuta 71.12.20Quando Cambiare il Codice ATECODevi valutare un cambio di codice quando:La composizione dei ricavi cambia significativamente (oltre il 10%)Inizi una nuova specializzazione che diventa prevalenteIl tipo di clientela o progetti cambia strutturalmenteNon cambiare codice solo per variazioni temporanee o stagionali dei ricavi.Piu Codici ATECO: Quando e Possibile E possibile avere piu codici ATECO contemporaneamente quando si svolgono attivita diverse e documentabili.Quando Avere Piu CodiciSI – E consigliatoAttivita diverse con ricavi documentabili separatamente (es: 50% architettura, 30% ingegneria)NO – SconsigliatoAttivita secondaria sporadica (meno del 5% dei ricavi)SI – E consigliatoAttivita complementari che richiedono tracciabilita separataNO – SconsigliatoSolo per “flessibilita” senza attivita effettivaEsempio Pratico: Architetto con Attivita MultipleRicavi totali: 100.000 euroProgettazione architettonica65.000 euro (65%)71.11.00 – PREVALENTEConsulenza energetica e BIM25.000 euro (25%)71.12.20 – SecondarioPerizie immobiliari10.000 euro (10%)68.32.09 – SecondarioCome Gestire Piu CodiciFatture separate: Emetti fatture con causale chiara per ogni tipo di attivitaTracciabilita: Mantieni documentazione che dimostri la natura delle prestazioniDichiarazione: Indica tutti i codici nella dichiarazione dei redditiAggiornamento: Comunica eventuali variazioni all’Agenzia delle EntrateLimite Massimo di CodiciNon c’e un limite formale, ma nella pratica:1-2 codici: Situazione normale per la maggior parte dei professionisti3 codici: Accettabile se le attivita sono realmente diverse4+ codici: Puo attirare attenzione dell’Agenzia delle EntrateErrori Comuni da EvitareEcco i 10 errori piu frequenti nella scelta del codice ATECO per architetti e ingegneri.Errore 1: Scegliere il Codice per Risparmio FiscaleIl problema: “Scelgo un codice diverso perche potrebbe avere un coefficiente piu basso.”La realta: Tutti i codici per architetti e ingegneri hanno il 78%. Non cambia nulla fiscalmente, ma rischi sanzioni per classificazione errata.Errore 2: Frazionare Artifiziosamente i RicaviIl problema: Dichiarare ricavi divisi tra piu codici quando in realta l’attivita e una sola.Conseguenze: Accertamenti, sanzioni dal 100% al 200%, interessi moratori.Errore 3: Confondere Preferenza con PrevalenzaIl problema: “Faccio 50% architettura e 50% ingegneria. Scelgo l’architettura perche mi piace di piu.”La realta: Il criterio e il ricavo effettivo, non la preferenza personale. Traccia i ricavi reali degli ultimi 2-3 anni.Errore 4: Non Documentare le Attivita SecondarieIl problema: Avere piu codici senza fatture che dimostrino la divisione.Soluzione: Fatture con causale chiara e documentazione di supporto per ogni attivita.Errore 5: Cambiare Codice Ogni AnnoIl problema: Cambiare frequentemente codice ATECO senza motivi reali.Conseguenze: Attira l’attenzione dell’Agenzia delle Entrate come anomalia.Errore 6: Non Comunicare le VariazioniIl problema: La composizione dei ricavi cambia ma non si aggiorna il codice ATECO.Soluzione: Valuta ogni anno se la composizione e cambiata significativamente (oltre il 10%).Errore 7: Usare Codici Troppo GenericiIl problema: Usare codici come 71.12.90 “altre attivita di ingegneria non classificate” per avere flessibilita.Conseguenze: I codici generici attirano controlli. Meglio il codice specifico corretto.Errore 8: Ignorare gli Obblighi ProfessionaliIl problema: Scegliere un codice che non corrisponde all’iscrizione all’Albo.Conseguenze: Problemi con Ordine professionale, Inarcassa e assicurazione RC.Errore 9: Confondere ATECO con Tipologia di LavoroIl problema: “Sto facendo un lavoro di ingegneria, devo cambiare codice ATECO.”La realta: Il codice ATECO indica l’attivita prevalente, non ogni singolo incarico.Errore 10: Non Chiedere ConsulenzaIl problema: Scegliere il codice ATECO con il supporto di esperti senza verifiche.Soluzione: Consulta un commercialista o il CAF Centro Fiscale per una valutazione corretta.Domande Frequenti (FAQ) Qual e il codice ATECO per un architetto?Il codice ATECO principale per gli architetti e 71.11.00 – “Attivita degli studi di architettura”. Ha un coefficiente di redditivita del 78% in regime forfettario.Qual e il codice ATECO per un ingegnere?Il codice piu comune per gli ingegneri e 71.12.10 – “Attivita degli studi di ingegneria”. Per attivita multidisciplinari (strutture + impianti) si usa il 71.12.20.Posso avere sia il codice da architetto che da ingegnere?Si, se svolgi entrambe le attivita e hai i requisiti professionali. Devi indicare quale e il codice prevalente (quello con il 70%+ dei ricavi).Il codice ATECO influisce sulle tasse?Per architetti e ingegneri, no. Tutti i codici (71.11.00, 71.12.10, 71.12.20, 71.12.30) hanno lo stesso coefficiente forfettario del 78%.Cosa succede se scelgo il codice ATECO sbagliato?Rischi: accertamenti fiscali, sanzioni (100-200%), richiesta di differenze di imposta. E importante scegliere il codice corretto dall’inizio.Come faccio a cambiare il codice ATECO?Devi comunicare la variazione all’Agenzia delle Entrate tramite modello AA9/12 (persone fisiche) entro 30 giorni dalla variazione.Devo avere lo stesso codice ATECO della mia iscrizione all’Albo?Il codice ATECO deve essere coerente con la tua abilitazione professionale. Un architetto iscritto all’Albo usera tipicamente il 71.11.00.ConclusioniLa scelta del codice ATECO corretto e fondamentale per architetti e ingegneri che aprono la partita IVA.Punti chiave da ricordare:Architetti: Codice 71.11.00 – Attivita degli studi di architetturaIngegneri: Codice 71.12.10 (strutture), 71.12.20 (integrata), 71.12.30 (rilievi)Coefficiente: 78% per tutti i codici – nessun vantaggio fiscale nella sceltaPrevalenza: Scegli in base all’attivita che genera il 70%+ dei ricaviPiu codici: Possibile se le attivita sono diverse e documentabiliErrori: Evita scelte basate su considerazioni fiscali o preferenze personaliIl CAF Centro Fiscale offre consulenza specializzata per architetti e ingegneri: verifica del codice ATECO corretto, apertura partita IVA, iscrizione Inarcassa e ottimizzazione fiscale.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata sulla scelta del codice ATECO.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026. Per la classificazione ufficiale ATECO, consultare il sito ISTAT (www.istat.it).Articoli correlati:Partita IVA Architetto e Ingegnere: Guida Completa 2026Contributi Inarcassa 2026: Aliquote e ScadenzeFatturazione per Architetti e IngegneriVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 29, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-29 09:00:002026-05-30 00:07:25Codice ATECO Architetto e Ingegnere 2026: Guida alla Scelta CorrettaArchitetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOPartita IVA Architetto e Ingegnere 2026: Guida Completa Regime Forfettario, Inarcassa, Tasse Partita IVA Architetto e Ingegnere 2026: Guida Completa a Regime Forfettario, Inarcassa e Tasse Sei un architetto o un ingegnere e vuoi aprire la partita IVA? Ti chiedi quanto pagherai di contributi Inarcassa, quale regime fiscale scegliere e quanto ti restera effettivamente in tasca? Sei confuso tra contributo soggettivo, integrativo e le varie scadenze?Aprire la partita IVA come architetto o ingegnere richiede una pianificazione attenta, soprattutto per quanto riguarda la previdenza Inarcassa e la scelta del regime fiscale piu conveniente. In questa guida completa scoprirai tutto quello che serve per avviare la tua attivita professionale nel 2026: costi, tasse, contributi, guadagni netti e molto altro.Il CAF Centro Fiscale assiste architetti e ingegneri nell’apertura della partita IVA, nella scelta del regime fiscale ottimale e nella gestione dei contributi Inarcassa, garantendo la massima ottimizzazione fiscale.Nota normativa 2026: il limite di ricavi/compensi per accedere e restare nel regime forfettario nel 2026 è 85.000 euro annui (con uscita immediata sopra i 100.000 euro). Il valore di 65.000 euro eventualmente presente negli esempi di questo articolo si riferisce a scenari di reddito ipotetico, non al limite normativo di accesso. Fonte: L. 197/2022.Indice dei contenutiRequisiti per Aprire Partita IVACodice ATECO Architetto e IngegnereRegime Forfettario: Come FunzionaInarcassa: Cos’e e Chi Deve IscriversiContributi Inarcassa 2026Calcolo Tasse e ContributiQuanto Guadagna un Architetto/IngegnereFatturazione e Contributo Integrativo 4%Agevolazioni Under 35Domande FrequentiRequisiti per Aprire Partita IVA Architetto/Ingegnere Per esercitare la libera professione come architetto o ingegnere devi possedere specifici requisiti.Requisiti ObbligatoriRequisitoArchitettoIngegnereLaureaArchitettura (magistrale o ciclo unico)Ingegneria (magistrale)Esame di StatoAbilitazione professionaleAbilitazione professionaleIscrizione AlboOrdine degli Architetti (sezione A o B)Ordine degli Ingegneri (sezione A o B)Partita IVAObbligatoria per libera professioneObbligatoria per libera professioneInarcassaObbligatoria se libero professionistaObbligatoria se libero professionistaSezioni dell’AlboSezione A: Laureati magistrali – possono svolgere tutte le attivitaSezione B: Laureati triennali – attivita limitate (Junior)Iter di AperturaIscrizione all’Albo dell’Ordine professionaleApertura Partita IVA presso Agenzia EntrateIscrizione a Inarcassa entro 30 giorni dall’inizio attivitaAttivazione PEC per comunicazioni ufficialiAssicurazione RC professionale obbligatoriaTempisticheL’intero iter richiede circa 1-2 mesi dalla decisione all’operativita.Codice ATECO Architetto e Ingegnere Il codice ATECO identifica l’attivita economica ai fini fiscali e determina il coefficiente di redditivita in regime forfettario.Codici ATECO per ArchitettiARCHITETTICodice71.11.00Coefficiente forfettario: 78%DescrizioneAttivita degli studi di architetturaIncludeProgettazione edifici, pianificazione urbanistica, architettura del paesaggioCodici ATECO per IngegneriCodice ATECODescrizioneCoefficiente71.12.10Attivita degli studi di ingegneria (progettazione)78%71.12.20Servizi di ingegneria integrata78%71.12.30Attivita tecniche svolte da geometri78%Cosa Significa il Coefficiente 78%In regime forfettario, il reddito imponibile si calcola applicando il coefficiente ai ricavi: Reddito imponibile = Fatturato x 78%Esempio: Con 50.000 euro di fatturato, il reddito imponibile sara 50.000 x 78% = 39.000 euroIl 22% rimanente e considerato forfettariamente come spese deducibili (non devi documentarle).Regime Forfettario per Architetti e Ingegneri Il regime forfettario e il regime fiscale piu conveniente per la maggior parte dei professionisti tecnici che iniziano l’attivita.Requisiti per Accedere al Forfettario 2026Limite ricaviMax 85.000 euro annuiRedditi da lavoro dipendenteMax 30.000 euro (se contemporaneo)Spese per personaleMax 20.000 euro annuiPartecipazioni societarieNon detenere quote in SRL con attivita affiniVantaggi del Regime ForfettarioImposta sostitutiva 15% (invece di IRPEF fino al 43%)Imposta ridotta 5% per i primi 5 anni (nuove attivita)Niente IVA in fattura (semplifica la gestione)Niente ritenuta d’accontoContabilita semplificata (niente registri IVA)Contributi Inarcassa deducibili dal redditoCalcolo Tasse in Regime ForfettarioFormula:Reddito lordo = Fatturato x 78%Reddito netto = Reddito lordo – Contributi Inarcassa versatiImposta = Reddito netto x 15% (o 5% primi 5 anni)Esempio PraticoFatturato annuo50.000 euroReddito lordo (50.000 x 78%)39.000 euroContributi Inarcassa versati– 7.500 euroReddito netto imponibile31.500 euroImposta 15%4.725 euroImposta 5% (primi 5 anni)1.575 euroInarcassa: Cos’e e Chi Deve Iscriversi Inarcassa e la Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza per gli Ingegneri e Architetti Liberi Professionisti.Chi Deve Iscriversi a InarcassaL’iscrizione e obbligatoria quando si verificano contemporaneamente tre condizioni:Iscrizione all’Albo degli Ingegneri o degli ArchitettiTitolarita di Partita IVA per l’esercizio della professioneEsercizio della libera professione in modo continuativoChi NON Deve IscriversiDipendenti esclusivi senza attivita libero-professionalePensionati che non esercitano piu la professioneProfessionisti con altra cassa prevalente (es. Cassa Geometri)Quando IscriversiL’iscrizione a Inarcassa deve avvenire entro 30 giorni dall’inizio dell’attivita libero-professionale.Gestione Separata INPS: Alternativa?Se sei iscritto all’Albo ma non eserciti la libera professione in modo esclusivo o prevalente, potresti versare alla Gestione Separata INPS invece che a Inarcassa. Tuttavia, per la maggior parte dei liberi professionisti Inarcassa e obbligatoria.Cosa Offre InarcassaPensione di vecchiaia (a 65-67 anni con 35 anni di contributi)Pensione di invaliditaPensione ai superstitiIndennita di maternita/paternitaPrestazioni assistenziali (mutui, prestiti, sussidi)Contributi Inarcassa 2026I contributi Inarcassa si suddividono in tre componenti principali.Riepilogo Contributi 2026ContributoAliquotaBase di CalcoloMinimo 2026Soggettivo14,5%Reddito professionale netto~2.800 euroIntegrativo4%Volume d’affari IVA~850 euroMaternita/PaternitaFisso–72 euroTOTALE MINIMO––~3.722 euro1. Contributo Soggettivo (14,5%)Aliquota: 14,5% del reddito professionaleMinimo: circa 2.800 euro (anche con reddito basso)Massimale reddito: circa 143.000 euroDeducibilita: 100% deducibile dal reddito IRPEF2. Contributo Integrativo (4%)Aliquota: 4% del volume d’affariMinimo: circa 850 euroChi lo paga: Il cliente (addebitato in fattura)Non e un costo: Lo incassi dal cliente e lo versi a Inarcassa3. Contributo Maternita/PaternitaImporto fisso: 72 euro annuiComposizione: Maternita 65 euro + Paternita 7 euroObbligatorio: Per tutti gli iscrittiScadenze Versamenti 2026ScadenzaAdempimento30 giugno 20261a rata contributi minimi31 agosto 2026Versamento contributo integrativo30 settembre 20262a rata contributi minimi31 ottobre 2026Dichiarazione reddituale31 dicembre 2026Conguaglio annualeOpzione rate bimestrali: Puoi richiedere la rateizzazione in 6 rate bimestrali entro il 2 febbraio 2026 tramite IOL (Inarcassa On Line).Calcolo Completo Tasse e Contributi Vediamo il calcolo completo per un architetto/ingegnere in regime forfettario.Esempio: Fatturato 40.000 euroDATI DI PARTENZAFatturato annuo lordo40.000 euroContributo integrativo 4% (incassato dal cliente)+ 1.600 euroTotale incassato41.600 euroCALCOLO REDDITOReddito lordo (40.000 x 78%)31.200 euroCALCOLO CONTRIBUTI INARCASSAContributo soggettivo (31.200 x 14,5%)4.524 euroContributo integrativo (da versare)1.600 euroContributo maternita72 euroTotale contributi6.196 euroCALCOLO IMPOSTAReddito netto (31.200 – 4.524 – 72)26.604 euroImposta 15%3.991 euroImposta 5% (primi 5 anni)1.330 euroTOTALE TASSE + CONTRIBUTI (15%)10.187 euroNETTO IN TASCA (al 15%)29.813 euroNota: Il contributo integrativo (1.600 euro) non e un costo perche lo incassi dal cliente.Tabella Calcolo per Fasce di FatturatoFatturatoReddito (78%)InarcassaImposta 15%Netto25.000 euro19.500 euro~4.500 euro~2.250 euro~18.250 euro35.000 euro27.300 euro~5.400 euro~3.285 euro~26.315 euro50.000 euro39.000 euro~7.500 euro~4.725 euro~37.775 euro65.000 euro50.700 euro~9.600 euro~6.165 euro~49.235 euro85.000 euro66.300 euro~12.200 euro~8.115 euro~64.685 euroValori indicativi. Il netto effettivo dipende dalla situazione specifica.Quanto Guadagna un Architetto/Ingegnere con P.IVAI guadagni variano molto in base alla specializzazione, all’esperienza e al mercato locale.Compensi Medi per Tipologia di IncaricoTipologia IncaricoCompenso IndicativoProgetto residenziale piccolo3.000 – 10.000 euroProgetto residenziale medio10.000 – 30.000 euroProgetto commerciale15.000 – 50.000 euroProgetto industriale30.000 – 100.000+ euroDirezione lavori (piccolo cantiere)5.000 – 15.000 euroDirezione lavori (cantiere medio)20.000 – 60.000 euroPerizia tecnica500 – 3.000 euroCertificazione energetica (APE)150 – 400 euroFatturato Medio AnnuoEsperienzaFatturato AnnuoNetto StimatoNeo-abilitato (1-3 anni)15.000 – 30.000 euro10.000 – 22.000 euroProfessionista avviato (4-10 anni)40.000 – 70.000 euro28.000 – 52.000 euroProfessionista affermato (10+ anni)70.000 – 150.000+ euro50.000 – 100.000+ euroEquo CompensoLa Legge 49/2023 sull’equo compenso stabilisce che i compensi professionali non possono scendere sotto i parametri minimi del DM 17 giugno 2016, garantendo una remunerazione adeguata.Fatturazione e Contributo Integrativo 4% Il contributo integrativo del 4% deve essere sempre addebitato in fattura al cliente.Come Funziona il Contributo IntegrativoCONTRIBUTO INTEGRATIVO 4%Aliquota4% del compensoChi lo pagaIl clienteChi lo versa a InarcassaIl professionistaE un costo per te?NO – Lo incassi e lo versiMinimo annuo~850 euro (anche senza fatturato)Esempio di Fattura (Regime Forfettario)FATTURA N. 001/2026Prestazione: Progettazione architettonicaCompenso professionale5.000,00 euroContributo integrativo Inarcassa (4%)200,00 euroTOTALE FATTURA5.200,00 euroOperazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, L. 190/2014 – Regime Forfettario Operazione non soggetta a ritenuta ai sensi dell’art. 1, comma 67, L. 190/2014Marca da BolloIn regime forfettario, se l’importo supera 77,47 euro, devi applicare la marca da bollo da 2 euro.Contributo Integrativo Deducibile?Il contributo integrativo non e deducibile dal tuo reddito (perche non e un tuo costo). Tuttavia, se il tuo cliente e un professionista, lui puo dedurlo.Agevolazioni Under 35Inarcassa prevede importanti riduzioni contributive per i giovani professionisti.Requisiti per le AgevolazioniIscriversi a Inarcassa prima dei 35 anniReddito professionale inferiore a ~40.000 euroBenefici per i Primi 5 AnniContributoAliquota OrdinariaAliquota Under 35RisparmioSoggettivo minimo~2.800 euro~1.400 euro50%Soggettivo a conguaglio14,5%7,25%50%Integrativo4%4%NessunaEsempio Risparmio Under 35Ingegnere under 35 con reddito 25.000 euro:Contributo ordinario25.000 x 14,5% = 3.625 euroContributo ridotto25.000 x 7,25% = 1.812 euroRisparmio annuo1.813 euroCome Richiedere le AgevolazioniAccedi a Inarcassa On Line (IOL)Vai alla sezione richieste agevolazioniCompila il modulo entro il 31 maggio dell’annoPer nuovi iscritti: entro 90 giorni dall’iscrizioneContribuzione FigurativaChi beneficia delle agevolazioni under 35 e poi versa contributi per almeno 25 anni, riceve un riconoscimento di contribuzione figurativa che incrementa il montante pensionistico.Domande Frequenti (FAQ) Quanto costa aprire la partita IVA come architetto o ingegnere?L’apertura della partita IVA e gratuita. I costi iniziali sono: iscrizione Albo (~200-300 euro), contributi minimi Inarcassa (~3.700 euro/anno), assicurazione RC (~300-500 euro/anno), commercialista (~500-800 euro/anno).Quale codice ATECO devo usare?Architetti: 71.11.00. Ingegneri: 71.12.10 (progettazione), 71.12.20 (servizi integrati). Entrambi hanno coefficiente forfettario del 78%.Conviene il regime forfettario per architetti e ingegneri?Si, nella maggior parte dei casi. Paghi solo il 15% di imposta (5% i primi 5 anni) invece dell’IRPEF fino al 43%. Inoltre non devi gestire l’IVA.Devo iscrivermi a Inarcassa anche se fatturo poco?Si, se sei iscritto all’Albo e hai partita IVA per attivita professionale, l’iscrizione e obbligatoria. Dovrai versare almeno i contributi minimi (~3.700 euro/anno).Il contributo integrativo 4% e un costo?No, il contributo integrativo lo addebiti al cliente in fattura. Tu lo incassi e poi lo versi a Inarcassa. E un costo per il cliente, non per te.Posso dedurre i contributi Inarcassa?Si, il contributo soggettivo e maternita sono interamente deducibili dal reddito. Il contributo integrativo no (perche non e un tuo costo).Ci sono agevolazioni per i giovani?Si, gli under 35 pagano il 50% in meno di contributo soggettivo per i primi 5 anni (aliquota 7,25% invece di 14,5%).ConclusioniAprire la partita IVA come architetto o ingegnere richiede attenzione alla previdenza Inarcassa e alla scelta del regime fiscale.Punti chiave:Regime forfettario: Consigliato per la maggior parte (imposta 15% o 5%)Codice ATECO: 71.11.00 (architetti) o 71.12.10 (ingegneri) – coefficiente 78%Inarcassa obbligatoria: Contributo soggettivo 14,5% + integrativo 4% + maternitaMinimali: ~3.700 euro/anno anche con reddito bassoUnder 35: Sconto 50% sui contributi per 5 anniIntegrativo 4%: Lo paga il cliente, non e un tuo costoIl CAF Centro Fiscale offre assistenza completa per architetti e ingegneri: apertura partita IVA, iscrizione Inarcassa, dichiarazione dei redditi e ottimizzazione fiscale.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026. Per importi e scadenze ufficiali, verificare sul sito Inarcassa (www.inarcassa.it).Articoli correlati:Codice ATECO Architetto e IngegnereContributi Inarcassa 2026: Guida CompletaFatturazione per Architetti e IngegneriVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 28, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-28 09:00:002026-05-30 00:07:18Partita IVA Architetto e Ingegnere 2026: Guida Completa Regime Forfettario, Inarcassa, TassePARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO, PsicologiCome Aprire uno Studio di Psicologia nel 2026: Requisiti, Costi e Adempimenti Come Aprire uno Studio di Psicologia nel 2026: Requisiti, Costi e Adempimenti Vuoi aprire il tuo studio di psicologia ma non sai da dove iniziare? Ti chiedi quali sono i requisiti burocratici, le autorizzazioni necessarie e i costi di avvio? Sei confuso tra SCIA, comunicazione ASL e normativa privacy?Aprire uno studio di psicologia richiede una serie di adempimenti che variano da regione a regione. In questa guida completa scoprirai tutto quello che serve per avviare la tua attivita come psicologo libero professionista nel 2026: requisiti, iter burocratico, costi stimati e obblighi assicurativi.Il CAF Centro Fiscale assiste gli psicologi nell’apertura dello studio professionale: dalla partita IVA alla comunicazione ASL, garantendo il rispetto di tutti gli adempimenti fiscali e amministrativi.Indice dei contenutiRequisiti di Base per Aprire lo StudioAdempimenti Burocratici ObbligatoriRequisiti Igienico-Sanitari del LocaleComunicazione ASL: Quando e ComePrivacy e GDPR: Consenso InformatoCosti di Avvio StimatiAssicurazione RC ProfessionaleStudio Privato vs CollaborazioneDomande FrequentiRequisiti di Base per Aprire lo Studio Per aprire uno studio di psicologia devi possedere alcuni requisiti fondamentali che attestano la tua abilitazione professionale.Titolo di Studio e AbilitazioneRequisitoDettaglioLaureaLaurea magistrale in Psicologia (5 anni o 3+2)Esame di StatoSuperamento dell’esame per l’abilitazione professionaleIscrizione AlboSezione A dell’Albo degli Psicologi nella propria regioneIscrizione ENPAPObbligatoria per tutti i liberi professionistiSezioni dell’Albo degli PsicologiSezione A: Laureati magistrali in Psicologia – Possono svolgere tutte le attivita dello psicologoSezione B: Dottori in Tecniche Psicologiche (triennale) – Attivita limitatePer la PsicoterapiaSe vuoi esercitare la psicoterapia (oltre alla psicologia), devi anche:Completare una Scuola di Specializzazione quadriennale riconosciuta dal MIURIscriverti all’Elenco degli Psicoterapeuti presso l’OrdineTempistiche per l’Iscrizione all’AlboRichiedi l’iscrizione all’Ordine degli Psicologi della tua regionePresenta i documenti: laurea, certificato esame di stato, carta d’identita, CFPaga le tasse: circa 70 euro + 168 euro tasse governativeAttendi l’approvazione: normalmente 1-2 mesiAdempimenti Burocratici Obbligatori Una volta ottenuta l’iscrizione all’Albo, devi completare alcuni adempimenti burocratici per avviare l’attivita.Checklist AdempimentiAdempimentoDoveCostoPartita IVAAgenzia Entrate (o commercialista)GratuitaIscrizione ENPAPSito ENPAPMinimali annualiPECProvider certificati10-30 euro/annoSCIASUAP del Comune0-100 euroComunicazione ASLASL competenteGratuitaAssicurazione RCCompagnie assicurative250-400 euro/anno1. Apertura Partita IVALa partita IVA per psicologi richiede:Codice ATECO: 86.90.30 “Attivita di psicologi”Regime fiscale: Forfettario (consigliato) o OrdinarioApertura: Gratuita presso Agenzia Entrate o tramite commercialista2. Iscrizione ENPAPL’iscrizione all’ENPAP deve avvenire entro 90 giorni dall’apertura della partita IVA. Dovrai versare:Contributo soggettivo: minimo 856 euro/annoContributo integrativo: minimo 66 euro/annoContributo maternita: 110 euro/anno3. PEC (Posta Elettronica Certificata)Obbligatoria per le comunicazioni ufficiali con PA, clienti e Ordine professionale.4. SCIA (Segnalazione Certificata Inizio Attivita)La SCIA va presentata al SUAP del Comune dove ha sede lo studio. Non e sempre obbligatoria:Studio associato: SCIA obbligatoriaStudio individuale: Dipende dal Comune e dalla regioneAttivita a domicilio del paziente: Non richiestaConsiglio: Verifica con il SUAP del tuo Comune gli adempimenti specifici.Tempistiche Iter BurocraticoL’intero iter richiede mediamente 2-3 mesi dalla decisione di aprire lo studio alla piena operativita.Requisiti Igienico-Sanitari del Locale Il locale dove svolgerai l’attivita deve rispettare specifici requisiti igienico-sanitari. Le regole variano per regione e comune.Dimensioni MinimeAmbienteSuperficie MinimaNoteStudio/Locale operativo9-14 mqEsclusi disimpegni e bagnoServizio igienico4-5 mq circaAccessibile da disimpegnoAltezza minima2,40 mSecondo regolamento edilizioRequisiti del Servizio IgienicoIl bagno deve rispettare i criteri di accessibilita per disabili:100 cm liberi lateralmente rispetto all’asse del WC80 cm di spazio frontale libero davanti al lavaboPorte con luce netta di almeno 75-80 cmAccessibile da disimpegno comune (non direttamente dallo studio)Illuminazione e AreazioneIlluminazione naturale: Finestra con minimo 0,60 mq di luce liberaAreazione: Naturale o artificiale adeguataIlluminazione artificiale: Sufficiente e di qualita calda (consigliata)Altri RequisitiRiscaldamento: Impianto a normaPavimentazione: Lavabile e in buono statoPareti: Tinteggiate e in buone condizioniInsonorizzazione: Consigliata per la privacy dei colloquiDestinazione d’UsoIl locale deve avere destinazione d’uso compatibile con l’attivita professionale:Ufficio/Studio professionale: IdealeUso commerciale: Generalmente accettatoUso residenziale: Potrebbe richiedere cambio di destinazioneImportante: Verifica il Regolamento Edilizio del tuo Comune e contatta l’ASL per i requisiti specifici della tua zona.Comunicazione ASL: Quando e Come La comunicazione all’ASL e un adempimento che varia significativamente da regione a regione.Obbligo per RegioneRegioneObbligoNoteLazioSIComunicazione Inizio Attivita (CIA)LombardiaSIComunicazione alla ATS competenteEmilia-RomagnaSIDelibera GR 1919/2023PiemonteNONon richiesta comunicazione ASLAltre regioniVariabileVerificare con Ordine regionaleQuando la Comunicazione NON e RichiestaIn molte regioni la comunicazione ASL non e obbligatoria se:Svolgi attivita esclusivamente onlineTi occupi solo di psicologia del lavoro (non clinica)Lavori presso la sede del cliente (aziende, scuole)Fai colloqui a domicilio del pazienteContenuto della ComunicazioneLa comunicazione ASL generalmente include:Dati anagrafici del professionistaNumero iscrizione all’AlboIndirizzo dello studioTipologia di attivita svoltaPlanimetria del localeEstremi dell’assicurazione RCCome ProcedereContatta l’Ordine degli Psicologi della tua regioneVerifica i requisiti specifici per la tua zonaCompila il modulo di comunicazione (se richiesto)Allega i documenti necessariInvia tramite PEC all’ASL competenteConsiglio: Anche se non obbligatoria, la comunicazione ASL puo essere utile per tutela professionale.Privacy e GDPR: Consenso InformatoIl trattamento dei dati dei pazienti richiede il rispetto della normativa privacy (GDPR) e del Codice Deontologico.Documenti ObbligatoriDOCUMENTI PRIVACYInformativa privacyDocumento che spiega come tratti i dati del pazienteConsenso informatoAutorizzazione scritta al trattamento e all’interventoRegistro dei trattamentiDocumentazione delle attivita di trattamento datiContenuto dell’Informativa PrivacyL’informativa deve indicare obbligatoriamente:Oggetto e finalita del trattamentoModalita di trattamento e conservazioneDiritti dell’interessato (accesso, rettifica, cancellazione)Dati di contatto del titolare (tu)Eventuali comunicazioni a terziPeriodo di conservazione dei datiConsenso InformatoIl consenso informato deve essere:Scritto: Firmato dal paziente (o genitore se minore)Specifico: Relativo al trattamento propostoRevocabile: Il paziente puo ritirarlo in qualsiasi momentoPreventivo: Prima dell’inizio del trattamentoQuando Rinnovare il ConsensoServe un nuovo consenso quando:Cambia la natura dell’intervento (consulenza diventa psicoterapia)Si modificano le condizioni economicheCambiano elementi significativi (setting, tecniche)Il paziente minore raggiunge la maggiore etaConservazione Cartelle ClinicheLe cartelle e i dati dei pazienti devono essere conservati per minimo 5-10 anni dopo la conclusione del rapporto professionale.Modelli Fac-SimileL’Ordine degli Psicologi e il CNOP mettono a disposizione modelli fac-simile aggiornati per informativa e consenso. Consultali sul sito del tuo Ordine regionale.Costi di Avvio Stimati Ecco una stima dei costi per aprire uno studio di psicologia nel 2026.Costi Burocratici (Primo Anno)VoceCostoIscrizione Albo70 + 168 euro (tasse)Partita IVAGratuitaENPAP (minimali primo anno)~1.032 euroAssicurazione RC250-400 euroPEC10-30 euroCommercialista (annuo)300-600 euroTOTALE BUROCRATICO1.800-2.300 euroCosti di Allestimento StudioVoceCostoArredo (scrivania, sedie, poltrone)800-1.500 euroLibrerie, contenitori400-800 euroIlluminazione e decorazioni300-500 euroComputer, stampante, software600-1.500 euroTOTALE ALLESTIMENTO2.100-4.300 euroCosti AffittoCanone mensile: 400-1.200 euro (dipende dalla citta)Caparra: 2-3 mensilitaCosti Fissi MensiliAffitto400-1.200 euro/meseUtenze (luce, internet, telefono)80-200 euro/meseCommercialista60-120 euro/meseENPAP (media mensile)~86 euro/meseTOTALE MENSILE626-1.606 euroCapitale Iniziale MinimoPer avviare uno studio di psicologia servono indicativamente:5.000 – 10.000 euro(burocratica + arredo + prime mensilita affitto)Alternativa Low-Cost: Subaffitto a OreSe vuoi iniziare con investimenti ridotti, puoi subaffittare a ore da un collega:Costo: 8-15 euro/oraVantaggi: Nessun investimento iniziale, nessun affitto fissoIdeale per: Chi inizia e vuole testare l’attivitaAssicurazione RC ProfessionaleL’assicurazione RC professionale e obbligatoria per tutti gli psicologi iscritti all’Albo.Obbligo di LeggeASSICURAZIONE RC OBBLIGATORIANormativaDPR 137/2012 + Legge Gelli 24/2017Chi deve stipularlaTutti gli psicologi liberi professionistiMassimale minimo250.000 euroCosto annuo250-400 euroCosa CopreLa polizza RC copre i danni causati a pazienti o terzi per:Errore professionaleNegligenzaImperiziaAttivita clinica, valutativa o formativaObbligo di Comunicazione al PazienteDevi comunicare al paziente al momento dell’assunzione dell’incarico:Massimale della polizzaEstremi della polizza (numero, scadenza)Eventuali variazioni successiveAttenzione: La mancata comunicazione costituisce illecito disciplinare.Novita 2026: Collegamento con ECMDal 2026, l’efficacia della polizza RC e collegata ai crediti ECM:Devi aver maturato almeno il 70% dei crediti ECM obbligatori nel triennio 2023-2025Senza i crediti, la polizza potrebbe non essere efficaceScadenza ImportanteEntro il 16 marzo 2026: Tutte le polizze devono adeguarsi ai nuovi requisiti del Decreto M.232/2023.Dove StipularePuoi stipulare l’assicurazione presso:Compagnie assicurative tradizionaliConvenzioni dell’Ordine degli PsicologiBroker specializzati in professioni sanitarieStudio Privato vs Collaborazione con Strutture Puoi scegliere tra diverse modalita per esercitare la professione.Studio Privato IndividualeSTUDIO PRIVATOVantaggiPiena autonomia, guadagni interamente tuoi, gestione diretta clientelaSvantaggiCosti fissi maggiori, rischio economico, devi farti conoscereAdempimentiP.IVA, ENPAP, RC, comunicazione ASL (se richiesta), SCIAIdeale perChi vuole costruire una propria identita professionaleStudio Associato / STPSTUDIO ASSOCIATOVantaggiCondivisione costi, supporto colleghi, minore investimentoSvantaggiGuadagni condivisi, necessita di accordi chiariFormeStudio associato informale, STP (Societa tra Professionisti)AdempimentiOgni professionista mantiene i propri obblighi individualiCollaborazione con StruttureCOLLABORAZIONEOpzioniCentri medici, poliambulatori, RSA, cooperative, scuoleVantaggiNessun rischio economico, pazienti garantiti, strutture forniteSvantaggiMinore autonomia, guadagni ridotti, orari impostiIdeale perChi inizia e vuole esperienza, chi preferisce la sicurezzaQuale Scegliere?Se hai capitale e vuoi autonomia: Studio privatoSe vuoi ridurre i costi: Studio associato o subaffittoSe preferisci sicurezza: Collaborazione con struttureSe inizi ora: Parti con collaborazioni, poi valuta lo studioDomande Frequenti (FAQ)Serve la laurea magistrale per aprire uno studio?Si. Per iscriversi alla Sezione A dell’Albo degli Psicologi e svolgere tutte le attivita dello psicologo serve la laurea magistrale (5 anni o 3+2) e il superamento dell’Esame di Stato.Quanto costa aprire uno studio di psicologia?Il capitale iniziale minimo e di circa 5.000-10.000 euro, comprensivo di costi burocratici, allestimento e prime mensilita di affitto. Si puo iniziare con meno optando per il subaffitto a ore.L’assicurazione RC e obbligatoria?Si. L’assicurazione RC professionale e obbligatoria per legge (DPR 137/2012). Il massimale minimo e di 250.000 euro e costa 250-400 euro all’anno.Devo comunicare all’ASL l’apertura dello studio?Dipende dalla regione. In Lazio, Lombardia ed Emilia-Romagna e obbligatoria. In Piemonte no. Verifica con l’Ordine degli Psicologi della tua regione.Posso esercitare solo online senza studio fisico?Si. L’attivita online e consentita. In molte regioni non richiede comunicazione ASL ne SCIA, ma servono comunque P.IVA, ENPAP e assicurazione RC.Quali sono i requisiti del locale?Il locale deve avere almeno 9-14 mq per lo studio, servizio igienico accessibile, illuminazione e areazione adeguate. I requisiti specifici variano per comune e regione.Posso iniziare subaffittando da un collega?Si. Il subaffitto a ore (8-15 euro/ora) e un’ottima soluzione per iniziare con investimenti ridotti e testare l’attivita prima di aprire un proprio studio.Conclusioni Aprire uno studio di psicologia richiede una serie di adempimenti burocratici e un investimento iniziale, ma con la giusta pianificazione e fattibile.Checklist finale:Laurea magistrale + Esame di Stato + Iscrizione AlboApertura Partita IVA (ATECO 86.90.30)Iscrizione ENPAP entro 90 giorniAssicurazione RC professionale obbligatoriaLocale con requisiti igienico-sanitariComunicazione ASL (verifica nella tua regione)Informativa privacy e consenso informatoIl CAF Centro Fiscale offre assistenza completa per l’apertura dello studio di psicologia: apertura partita IVA, iscrizione ENPAP, consulenza fiscale e adempimenti amministrativi.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026. Per requisiti specifici della tua regione, contatta l’Ordine degli Psicologi e l’ASL competente.Articoli correlati:Partita IVA Psicologo 2026: Guida CompletaFatturazione Psicologo: Guida PraticaContributi ENPAP 2026Vuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 27, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-27 09:00:002026-05-31 08:40:13Come Aprire uno Studio di Psicologia nel 2026: Requisiti, Costi e AdempimentiPagina 23 di 26«‹2122232425›» Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
Architetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOCodice ATECO Architetto e Ingegnere 2026: Guida alla Scelta Corretta Codice ATECO Architetto e Ingegnere 2026: Guida Completa alla Scelta Corretta Stai per aprire la partita IVA come architetto o ingegnere e non sai quale codice ATECO scegliere? Ti chiedi qual e la differenza tra 71.11.00, 71.12.10 e 71.12.20? Vuoi capire se puoi avere piu codici ATECO contemporaneamente?La scelta del codice ATECO corretto e fondamentale per la tua partita IVA: determina il coefficiente di redditivita in regime forfettario, gli obblighi professionali e la corretta classificazione fiscale della tua attivita. Un errore nella scelta puo portare a sanzioni e problemi con l’Agenzia delle Entrate.In questa guida completa analizzeremo tutti i codici ATECO per architetti e ingegneri, le differenze tra i vari codici, come scegliere quello giusto e gli errori da evitare.Il CAF Centro Fiscale assiste architetti e ingegneri nell’apertura della partita IVA e nella corretta scelta del codice ATECO, garantendo la piena conformita fiscale.Indice dei contenutiCos’e il Codice ATECOCodice ATECO per Architetti (71.11.00)Codici ATECO per IngegneriIl Coefficiente di Redditivita 78%Come Scegliere il Codice CorrettoPiu Codici ATECO: Quando e PossibileErrori Comuni da EvitareDomande FrequentiCos’e il Codice ATECO Il codice ATECO (Attivita Economiche) e una combinazione alfanumerica che identifica univocamente l’attivita economica svolta da un’impresa o da un professionista ai fini statistici e fiscali.A Cosa Serve il Codice ATECOFunzioneDescrizioneClassificazione fiscaleIdentifica la tua attivita per l’Agenzia delle EntrateRegime forfettarioDetermina il coefficiente di redditivitaObblighi previdenzialiIndica la cassa di appartenenza (Inarcassa)Statistiche ISTATClassificazione per rilevazioni statistiche nazionaliCamera di CommercioIscrizione al Registro Imprese (se applicabile)Struttura del Codice ATECOIl codice ATECO ha una struttura gerarchica a 6 cifre:Sezione (lettera): M = Attivita professionali, scientifiche e tecnicheDivisione (2 cifre): 71 = Attivita degli studi di architettura e ingegneriaGruppo (3 cifre): 71.1 = Attivita architettura / 71.2 = Collaudi e analisiClasse (4 cifre): 71.11 = Architettura / 71.12 = IngegneriaCategoria (5-6 cifre): 71.11.00, 71.12.10, ecc.Esempio: 71.11.00 = Sezione M, Divisione 71, Gruppo 71.1, Classe 71.11, Categoria 00Codice ATECO per Architetti: 71.11.00 Il codice 71.11.00 e il codice ATECO principale per gli architetti liberi professionisti.Descrizione UfficialeCODICE ATECO 71.11.00DenominazioneAttivita degli studi di architetturaCoefficiente forfettario78%Cassa previdenzialeInarcassaAlbo professionaleOrdine degli Architetti PPCCosa Include il Codice 71.11.00Il codice 71.11.00 comprende:Progettazione architettonica di edifici residenziali, commerciali, industrialiPianificazione urbanistica e territorialeArchitettura del paesaggio e progettazione di spazi esterniRestauro e ristrutturazione di edifici storici e moderniProgettazione di interni (interior design architettonico)Studi di fattibilita per progetti architettoniciSupervisione lavori e direzione artisticaRealizzazione di plastici e modelli architettoniciConsulenza architettonicaCosa Esclude il Codice 71.11.00Non rientrano nel codice 71.11.00:Attivita EsclusaCodice ATECO CorrettoProgettazione strutturale e calcoli statici71.12.10Progettazione impianti (elettrici, meccanici)71.12.20Attivita di costruzione41.20.00, 43.xx.xxGestione immobiliare68.20.00Intermediazione immobiliare68.31.00Design industriale/grafico74.10.xxArchitetti Sezione A e Sezione BIl codice 71.11.00 si applica sia agli architetti Sezione A (laureati magistrali) che Sezione B (architetti junior con laurea triennale), con le rispettive limitazioni di competenze stabilite dall’Ordine.Codici ATECO per Ingegneri Gli ingegneri possono scegliere tra diversi codici ATECO in base alla specializzazione e al tipo di attivita svolta.Tabella Riepilogativa Codici ATECO IngegneriCodiceDenominazioneCoefficienteSpecializzazione71.12.10Attivita degli studi di ingegneria78%Progettazione, calcoli strutturali71.12.20Servizi di ingegneria integrata78%Progetti multidisciplinari, BIM71.12.30Attivita tecniche svolte da geometri78%Rilievi, topografia, catasto71.12.10 – Attivita degli Studi di IngegneriaIl codice 71.12.10 e il piu utilizzato dagli ingegneri ed e dedicato alla progettazione tecnica e strutturale.Include:Progettazione strutturale di edifici e infrastruttureCalcoli statici e verifiche sismicheRelazioni tecniche strutturaliProgettazione di fondazioniCollaudi strutturaliPerizie e diagnosi strutturaliStudi di stabilita e consolidamento71.12.20 – Servizi di Ingegneria IntegrataIl codice 71.12.20 e indicato per chi svolge attivita multidisciplinari che integrano diverse competenze.Include:Progettazione integrata (strutture + impianti)Progettazione impianti meccanici, elettrici, termiciBuilding Information Modeling (BIM)Coordinamento tra discipline tecniche diverseEfficienza energetica e certificazioni (LEED, BREEAM)Valutazione di impatto ambientaleProject management tecnico71.12.30 – Attivita Tecniche da GeometriIl codice 71.12.30 e utilizzato principalmente dai geometri ma anche da ingegneri che svolgono attivita specifiche di rilievo.Include:Rilievi topografici e catastaliMisurazione e mappatura di proprietaProgettazione di piccole opere civiliPratiche catastali e urbanistichePerizie estimativeAssistenza in fase costruttivaDifferenze Chiave tra i CodiciAspetto71.12.1071.12.2071.12.30FocusStruttureMultidisciplinareRilievi/CatastoComplessita progettiAltaMolto altaMedia-bassaImpianti inclusiNoSiNoCoordinamentoNoSi (centrale)NoEsempio tipicoCalcolo statico edificioProgetto completo BIMRilievo catastaleIl Coefficiente di Redditivita 78% Tutti i codici ATECO per architetti e ingegneri (71.11.00, 71.12.10, 71.12.20, 71.12.30) hanno lo stesso coefficiente di redditivita del 78% in regime forfettario.Cosa Significa il Coefficiente 78%In regime forfettario, il reddito imponibile si calcola applicando il coefficiente ai ricavi: Reddito Imponibile = Fatturato x 78%Il restante 22% e considerato forfettariamente come spese professionali (non devi documentarle).Calcolo PraticoESEMPIO: Fatturato 60.000 euroFatturato annuo60.000 euroCoefficiente di redditivitax 78%Reddito imponibile46.800 euroSpese forfettarie (22%)13.200 euroTabella Coefficienti per ConfrontoCategoria ProfessionaleCoefficienteSpese ForfettarieArchitetti e Ingegneri78%22%Psicologi, Commercialisti78%22%Intermediari commercio62%38%Commercio al dettaglio40%60%Ristorazione40%60%Perche lo Stesso Coefficiente?Tutti i professionisti tecnici (architetti, ingegneri, geometri) hanno il 78% perche:Svolgono attivita intellettuali con basse spese materialiI costi principali sono tempo e competenze, non merciLe spese tipiche (software, attrezzature, formazione) sono limitate rispetto ai ricaviAttenzione: La scelta del codice ATECO non incide sul coefficiente forfettario per queste categorie. Scegli il codice in base all’attivita realmente svolta, non per motivi fiscali.Come Scegliere il Codice ATECO CorrettoLa scelta del codice ATECO deve basarsi sull’attivita effettivamente svolta, non su considerazioni fiscali.Matrice DecisionaleSe svolgi prevalentemente…Codice ATECOProgettazione architettonica, design edifici, interni, urbanistica71.11.00Calcoli strutturali, progettazione strutturale, verifiche sismiche71.12.10Progetti integrati (strutture + impianti), BIM, coordinamento71.12.20Rilievi topografici, pratiche catastali, perizie estimative71.12.30Criterio della Prevalenza EconomicaIl codice prevalente e quello relativo all’attivita che genera il 70% o piu dei ricavi.Esempio pratico:Ricavi totali: 80.000 euroProgettazione architettonica58.000 euro72,5% – PREVALENTEConsulenza strutturale15.000 euro18,75% – SecondarioPerizie tecniche7.000 euro8,75% – SecondarioCodice prevalente: 71.11.00Domande Guida per la SceltaQual e la tua professione principale? Architetto = 71.11.00, Ingegnere = 71.12.10/20Che tipo di progetti svolgi? Solo architettonici, solo strutturali, o integrati?Da quale attivita proviene il 70%+ dei ricavi? Quello e il tuo codice prevalenteSvolgi attivita di coordinamento multidisciplinare? Se si, valuta 71.12.20Quando Cambiare il Codice ATECODevi valutare un cambio di codice quando:La composizione dei ricavi cambia significativamente (oltre il 10%)Inizi una nuova specializzazione che diventa prevalenteIl tipo di clientela o progetti cambia strutturalmenteNon cambiare codice solo per variazioni temporanee o stagionali dei ricavi.Piu Codici ATECO: Quando e Possibile E possibile avere piu codici ATECO contemporaneamente quando si svolgono attivita diverse e documentabili.Quando Avere Piu CodiciSI – E consigliatoAttivita diverse con ricavi documentabili separatamente (es: 50% architettura, 30% ingegneria)NO – SconsigliatoAttivita secondaria sporadica (meno del 5% dei ricavi)SI – E consigliatoAttivita complementari che richiedono tracciabilita separataNO – SconsigliatoSolo per “flessibilita” senza attivita effettivaEsempio Pratico: Architetto con Attivita MultipleRicavi totali: 100.000 euroProgettazione architettonica65.000 euro (65%)71.11.00 – PREVALENTEConsulenza energetica e BIM25.000 euro (25%)71.12.20 – SecondarioPerizie immobiliari10.000 euro (10%)68.32.09 – SecondarioCome Gestire Piu CodiciFatture separate: Emetti fatture con causale chiara per ogni tipo di attivitaTracciabilita: Mantieni documentazione che dimostri la natura delle prestazioniDichiarazione: Indica tutti i codici nella dichiarazione dei redditiAggiornamento: Comunica eventuali variazioni all’Agenzia delle EntrateLimite Massimo di CodiciNon c’e un limite formale, ma nella pratica:1-2 codici: Situazione normale per la maggior parte dei professionisti3 codici: Accettabile se le attivita sono realmente diverse4+ codici: Puo attirare attenzione dell’Agenzia delle EntrateErrori Comuni da EvitareEcco i 10 errori piu frequenti nella scelta del codice ATECO per architetti e ingegneri.Errore 1: Scegliere il Codice per Risparmio FiscaleIl problema: “Scelgo un codice diverso perche potrebbe avere un coefficiente piu basso.”La realta: Tutti i codici per architetti e ingegneri hanno il 78%. Non cambia nulla fiscalmente, ma rischi sanzioni per classificazione errata.Errore 2: Frazionare Artifiziosamente i RicaviIl problema: Dichiarare ricavi divisi tra piu codici quando in realta l’attivita e una sola.Conseguenze: Accertamenti, sanzioni dal 100% al 200%, interessi moratori.Errore 3: Confondere Preferenza con PrevalenzaIl problema: “Faccio 50% architettura e 50% ingegneria. Scelgo l’architettura perche mi piace di piu.”La realta: Il criterio e il ricavo effettivo, non la preferenza personale. Traccia i ricavi reali degli ultimi 2-3 anni.Errore 4: Non Documentare le Attivita SecondarieIl problema: Avere piu codici senza fatture che dimostrino la divisione.Soluzione: Fatture con causale chiara e documentazione di supporto per ogni attivita.Errore 5: Cambiare Codice Ogni AnnoIl problema: Cambiare frequentemente codice ATECO senza motivi reali.Conseguenze: Attira l’attenzione dell’Agenzia delle Entrate come anomalia.Errore 6: Non Comunicare le VariazioniIl problema: La composizione dei ricavi cambia ma non si aggiorna il codice ATECO.Soluzione: Valuta ogni anno se la composizione e cambiata significativamente (oltre il 10%).Errore 7: Usare Codici Troppo GenericiIl problema: Usare codici come 71.12.90 “altre attivita di ingegneria non classificate” per avere flessibilita.Conseguenze: I codici generici attirano controlli. Meglio il codice specifico corretto.Errore 8: Ignorare gli Obblighi ProfessionaliIl problema: Scegliere un codice che non corrisponde all’iscrizione all’Albo.Conseguenze: Problemi con Ordine professionale, Inarcassa e assicurazione RC.Errore 9: Confondere ATECO con Tipologia di LavoroIl problema: “Sto facendo un lavoro di ingegneria, devo cambiare codice ATECO.”La realta: Il codice ATECO indica l’attivita prevalente, non ogni singolo incarico.Errore 10: Non Chiedere ConsulenzaIl problema: Scegliere il codice ATECO con il supporto di esperti senza verifiche.Soluzione: Consulta un commercialista o il CAF Centro Fiscale per una valutazione corretta.Domande Frequenti (FAQ) Qual e il codice ATECO per un architetto?Il codice ATECO principale per gli architetti e 71.11.00 – “Attivita degli studi di architettura”. Ha un coefficiente di redditivita del 78% in regime forfettario.Qual e il codice ATECO per un ingegnere?Il codice piu comune per gli ingegneri e 71.12.10 – “Attivita degli studi di ingegneria”. Per attivita multidisciplinari (strutture + impianti) si usa il 71.12.20.Posso avere sia il codice da architetto che da ingegnere?Si, se svolgi entrambe le attivita e hai i requisiti professionali. Devi indicare quale e il codice prevalente (quello con il 70%+ dei ricavi).Il codice ATECO influisce sulle tasse?Per architetti e ingegneri, no. Tutti i codici (71.11.00, 71.12.10, 71.12.20, 71.12.30) hanno lo stesso coefficiente forfettario del 78%.Cosa succede se scelgo il codice ATECO sbagliato?Rischi: accertamenti fiscali, sanzioni (100-200%), richiesta di differenze di imposta. E importante scegliere il codice corretto dall’inizio.Come faccio a cambiare il codice ATECO?Devi comunicare la variazione all’Agenzia delle Entrate tramite modello AA9/12 (persone fisiche) entro 30 giorni dalla variazione.Devo avere lo stesso codice ATECO della mia iscrizione all’Albo?Il codice ATECO deve essere coerente con la tua abilitazione professionale. Un architetto iscritto all’Albo usera tipicamente il 71.11.00.ConclusioniLa scelta del codice ATECO corretto e fondamentale per architetti e ingegneri che aprono la partita IVA.Punti chiave da ricordare:Architetti: Codice 71.11.00 – Attivita degli studi di architetturaIngegneri: Codice 71.12.10 (strutture), 71.12.20 (integrata), 71.12.30 (rilievi)Coefficiente: 78% per tutti i codici – nessun vantaggio fiscale nella sceltaPrevalenza: Scegli in base all’attivita che genera il 70%+ dei ricaviPiu codici: Possibile se le attivita sono diverse e documentabiliErrori: Evita scelte basate su considerazioni fiscali o preferenze personaliIl CAF Centro Fiscale offre consulenza specializzata per architetti e ingegneri: verifica del codice ATECO corretto, apertura partita IVA, iscrizione Inarcassa e ottimizzazione fiscale.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata sulla scelta del codice ATECO.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026. Per la classificazione ufficiale ATECO, consultare il sito ISTAT (www.istat.it).Articoli correlati:Partita IVA Architetto e Ingegnere: Guida Completa 2026Contributi Inarcassa 2026: Aliquote e ScadenzeFatturazione per Architetti e IngegneriVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 29, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-29 09:00:002026-05-30 00:07:25Codice ATECO Architetto e Ingegnere 2026: Guida alla Scelta CorrettaArchitetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOPartita IVA Architetto e Ingegnere 2026: Guida Completa Regime Forfettario, Inarcassa, Tasse Partita IVA Architetto e Ingegnere 2026: Guida Completa a Regime Forfettario, Inarcassa e Tasse Sei un architetto o un ingegnere e vuoi aprire la partita IVA? Ti chiedi quanto pagherai di contributi Inarcassa, quale regime fiscale scegliere e quanto ti restera effettivamente in tasca? Sei confuso tra contributo soggettivo, integrativo e le varie scadenze?Aprire la partita IVA come architetto o ingegnere richiede una pianificazione attenta, soprattutto per quanto riguarda la previdenza Inarcassa e la scelta del regime fiscale piu conveniente. In questa guida completa scoprirai tutto quello che serve per avviare la tua attivita professionale nel 2026: costi, tasse, contributi, guadagni netti e molto altro.Il CAF Centro Fiscale assiste architetti e ingegneri nell’apertura della partita IVA, nella scelta del regime fiscale ottimale e nella gestione dei contributi Inarcassa, garantendo la massima ottimizzazione fiscale.Nota normativa 2026: il limite di ricavi/compensi per accedere e restare nel regime forfettario nel 2026 è 85.000 euro annui (con uscita immediata sopra i 100.000 euro). Il valore di 65.000 euro eventualmente presente negli esempi di questo articolo si riferisce a scenari di reddito ipotetico, non al limite normativo di accesso. Fonte: L. 197/2022.Indice dei contenutiRequisiti per Aprire Partita IVACodice ATECO Architetto e IngegnereRegime Forfettario: Come FunzionaInarcassa: Cos’e e Chi Deve IscriversiContributi Inarcassa 2026Calcolo Tasse e ContributiQuanto Guadagna un Architetto/IngegnereFatturazione e Contributo Integrativo 4%Agevolazioni Under 35Domande FrequentiRequisiti per Aprire Partita IVA Architetto/Ingegnere Per esercitare la libera professione come architetto o ingegnere devi possedere specifici requisiti.Requisiti ObbligatoriRequisitoArchitettoIngegnereLaureaArchitettura (magistrale o ciclo unico)Ingegneria (magistrale)Esame di StatoAbilitazione professionaleAbilitazione professionaleIscrizione AlboOrdine degli Architetti (sezione A o B)Ordine degli Ingegneri (sezione A o B)Partita IVAObbligatoria per libera professioneObbligatoria per libera professioneInarcassaObbligatoria se libero professionistaObbligatoria se libero professionistaSezioni dell’AlboSezione A: Laureati magistrali – possono svolgere tutte le attivitaSezione B: Laureati triennali – attivita limitate (Junior)Iter di AperturaIscrizione all’Albo dell’Ordine professionaleApertura Partita IVA presso Agenzia EntrateIscrizione a Inarcassa entro 30 giorni dall’inizio attivitaAttivazione PEC per comunicazioni ufficialiAssicurazione RC professionale obbligatoriaTempisticheL’intero iter richiede circa 1-2 mesi dalla decisione all’operativita.Codice ATECO Architetto e Ingegnere Il codice ATECO identifica l’attivita economica ai fini fiscali e determina il coefficiente di redditivita in regime forfettario.Codici ATECO per ArchitettiARCHITETTICodice71.11.00Coefficiente forfettario: 78%DescrizioneAttivita degli studi di architetturaIncludeProgettazione edifici, pianificazione urbanistica, architettura del paesaggioCodici ATECO per IngegneriCodice ATECODescrizioneCoefficiente71.12.10Attivita degli studi di ingegneria (progettazione)78%71.12.20Servizi di ingegneria integrata78%71.12.30Attivita tecniche svolte da geometri78%Cosa Significa il Coefficiente 78%In regime forfettario, il reddito imponibile si calcola applicando il coefficiente ai ricavi: Reddito imponibile = Fatturato x 78%Esempio: Con 50.000 euro di fatturato, il reddito imponibile sara 50.000 x 78% = 39.000 euroIl 22% rimanente e considerato forfettariamente come spese deducibili (non devi documentarle).Regime Forfettario per Architetti e Ingegneri Il regime forfettario e il regime fiscale piu conveniente per la maggior parte dei professionisti tecnici che iniziano l’attivita.Requisiti per Accedere al Forfettario 2026Limite ricaviMax 85.000 euro annuiRedditi da lavoro dipendenteMax 30.000 euro (se contemporaneo)Spese per personaleMax 20.000 euro annuiPartecipazioni societarieNon detenere quote in SRL con attivita affiniVantaggi del Regime ForfettarioImposta sostitutiva 15% (invece di IRPEF fino al 43%)Imposta ridotta 5% per i primi 5 anni (nuove attivita)Niente IVA in fattura (semplifica la gestione)Niente ritenuta d’accontoContabilita semplificata (niente registri IVA)Contributi Inarcassa deducibili dal redditoCalcolo Tasse in Regime ForfettarioFormula:Reddito lordo = Fatturato x 78%Reddito netto = Reddito lordo – Contributi Inarcassa versatiImposta = Reddito netto x 15% (o 5% primi 5 anni)Esempio PraticoFatturato annuo50.000 euroReddito lordo (50.000 x 78%)39.000 euroContributi Inarcassa versati– 7.500 euroReddito netto imponibile31.500 euroImposta 15%4.725 euroImposta 5% (primi 5 anni)1.575 euroInarcassa: Cos’e e Chi Deve Iscriversi Inarcassa e la Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza per gli Ingegneri e Architetti Liberi Professionisti.Chi Deve Iscriversi a InarcassaL’iscrizione e obbligatoria quando si verificano contemporaneamente tre condizioni:Iscrizione all’Albo degli Ingegneri o degli ArchitettiTitolarita di Partita IVA per l’esercizio della professioneEsercizio della libera professione in modo continuativoChi NON Deve IscriversiDipendenti esclusivi senza attivita libero-professionalePensionati che non esercitano piu la professioneProfessionisti con altra cassa prevalente (es. Cassa Geometri)Quando IscriversiL’iscrizione a Inarcassa deve avvenire entro 30 giorni dall’inizio dell’attivita libero-professionale.Gestione Separata INPS: Alternativa?Se sei iscritto all’Albo ma non eserciti la libera professione in modo esclusivo o prevalente, potresti versare alla Gestione Separata INPS invece che a Inarcassa. Tuttavia, per la maggior parte dei liberi professionisti Inarcassa e obbligatoria.Cosa Offre InarcassaPensione di vecchiaia (a 65-67 anni con 35 anni di contributi)Pensione di invaliditaPensione ai superstitiIndennita di maternita/paternitaPrestazioni assistenziali (mutui, prestiti, sussidi)Contributi Inarcassa 2026I contributi Inarcassa si suddividono in tre componenti principali.Riepilogo Contributi 2026ContributoAliquotaBase di CalcoloMinimo 2026Soggettivo14,5%Reddito professionale netto~2.800 euroIntegrativo4%Volume d’affari IVA~850 euroMaternita/PaternitaFisso–72 euroTOTALE MINIMO––~3.722 euro1. Contributo Soggettivo (14,5%)Aliquota: 14,5% del reddito professionaleMinimo: circa 2.800 euro (anche con reddito basso)Massimale reddito: circa 143.000 euroDeducibilita: 100% deducibile dal reddito IRPEF2. Contributo Integrativo (4%)Aliquota: 4% del volume d’affariMinimo: circa 850 euroChi lo paga: Il cliente (addebitato in fattura)Non e un costo: Lo incassi dal cliente e lo versi a Inarcassa3. Contributo Maternita/PaternitaImporto fisso: 72 euro annuiComposizione: Maternita 65 euro + Paternita 7 euroObbligatorio: Per tutti gli iscrittiScadenze Versamenti 2026ScadenzaAdempimento30 giugno 20261a rata contributi minimi31 agosto 2026Versamento contributo integrativo30 settembre 20262a rata contributi minimi31 ottobre 2026Dichiarazione reddituale31 dicembre 2026Conguaglio annualeOpzione rate bimestrali: Puoi richiedere la rateizzazione in 6 rate bimestrali entro il 2 febbraio 2026 tramite IOL (Inarcassa On Line).Calcolo Completo Tasse e Contributi Vediamo il calcolo completo per un architetto/ingegnere in regime forfettario.Esempio: Fatturato 40.000 euroDATI DI PARTENZAFatturato annuo lordo40.000 euroContributo integrativo 4% (incassato dal cliente)+ 1.600 euroTotale incassato41.600 euroCALCOLO REDDITOReddito lordo (40.000 x 78%)31.200 euroCALCOLO CONTRIBUTI INARCASSAContributo soggettivo (31.200 x 14,5%)4.524 euroContributo integrativo (da versare)1.600 euroContributo maternita72 euroTotale contributi6.196 euroCALCOLO IMPOSTAReddito netto (31.200 – 4.524 – 72)26.604 euroImposta 15%3.991 euroImposta 5% (primi 5 anni)1.330 euroTOTALE TASSE + CONTRIBUTI (15%)10.187 euroNETTO IN TASCA (al 15%)29.813 euroNota: Il contributo integrativo (1.600 euro) non e un costo perche lo incassi dal cliente.Tabella Calcolo per Fasce di FatturatoFatturatoReddito (78%)InarcassaImposta 15%Netto25.000 euro19.500 euro~4.500 euro~2.250 euro~18.250 euro35.000 euro27.300 euro~5.400 euro~3.285 euro~26.315 euro50.000 euro39.000 euro~7.500 euro~4.725 euro~37.775 euro65.000 euro50.700 euro~9.600 euro~6.165 euro~49.235 euro85.000 euro66.300 euro~12.200 euro~8.115 euro~64.685 euroValori indicativi. Il netto effettivo dipende dalla situazione specifica.Quanto Guadagna un Architetto/Ingegnere con P.IVAI guadagni variano molto in base alla specializzazione, all’esperienza e al mercato locale.Compensi Medi per Tipologia di IncaricoTipologia IncaricoCompenso IndicativoProgetto residenziale piccolo3.000 – 10.000 euroProgetto residenziale medio10.000 – 30.000 euroProgetto commerciale15.000 – 50.000 euroProgetto industriale30.000 – 100.000+ euroDirezione lavori (piccolo cantiere)5.000 – 15.000 euroDirezione lavori (cantiere medio)20.000 – 60.000 euroPerizia tecnica500 – 3.000 euroCertificazione energetica (APE)150 – 400 euroFatturato Medio AnnuoEsperienzaFatturato AnnuoNetto StimatoNeo-abilitato (1-3 anni)15.000 – 30.000 euro10.000 – 22.000 euroProfessionista avviato (4-10 anni)40.000 – 70.000 euro28.000 – 52.000 euroProfessionista affermato (10+ anni)70.000 – 150.000+ euro50.000 – 100.000+ euroEquo CompensoLa Legge 49/2023 sull’equo compenso stabilisce che i compensi professionali non possono scendere sotto i parametri minimi del DM 17 giugno 2016, garantendo una remunerazione adeguata.Fatturazione e Contributo Integrativo 4% Il contributo integrativo del 4% deve essere sempre addebitato in fattura al cliente.Come Funziona il Contributo IntegrativoCONTRIBUTO INTEGRATIVO 4%Aliquota4% del compensoChi lo pagaIl clienteChi lo versa a InarcassaIl professionistaE un costo per te?NO – Lo incassi e lo versiMinimo annuo~850 euro (anche senza fatturato)Esempio di Fattura (Regime Forfettario)FATTURA N. 001/2026Prestazione: Progettazione architettonicaCompenso professionale5.000,00 euroContributo integrativo Inarcassa (4%)200,00 euroTOTALE FATTURA5.200,00 euroOperazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, L. 190/2014 – Regime Forfettario Operazione non soggetta a ritenuta ai sensi dell’art. 1, comma 67, L. 190/2014Marca da BolloIn regime forfettario, se l’importo supera 77,47 euro, devi applicare la marca da bollo da 2 euro.Contributo Integrativo Deducibile?Il contributo integrativo non e deducibile dal tuo reddito (perche non e un tuo costo). Tuttavia, se il tuo cliente e un professionista, lui puo dedurlo.Agevolazioni Under 35Inarcassa prevede importanti riduzioni contributive per i giovani professionisti.Requisiti per le AgevolazioniIscriversi a Inarcassa prima dei 35 anniReddito professionale inferiore a ~40.000 euroBenefici per i Primi 5 AnniContributoAliquota OrdinariaAliquota Under 35RisparmioSoggettivo minimo~2.800 euro~1.400 euro50%Soggettivo a conguaglio14,5%7,25%50%Integrativo4%4%NessunaEsempio Risparmio Under 35Ingegnere under 35 con reddito 25.000 euro:Contributo ordinario25.000 x 14,5% = 3.625 euroContributo ridotto25.000 x 7,25% = 1.812 euroRisparmio annuo1.813 euroCome Richiedere le AgevolazioniAccedi a Inarcassa On Line (IOL)Vai alla sezione richieste agevolazioniCompila il modulo entro il 31 maggio dell’annoPer nuovi iscritti: entro 90 giorni dall’iscrizioneContribuzione FigurativaChi beneficia delle agevolazioni under 35 e poi versa contributi per almeno 25 anni, riceve un riconoscimento di contribuzione figurativa che incrementa il montante pensionistico.Domande Frequenti (FAQ) Quanto costa aprire la partita IVA come architetto o ingegnere?L’apertura della partita IVA e gratuita. I costi iniziali sono: iscrizione Albo (~200-300 euro), contributi minimi Inarcassa (~3.700 euro/anno), assicurazione RC (~300-500 euro/anno), commercialista (~500-800 euro/anno).Quale codice ATECO devo usare?Architetti: 71.11.00. Ingegneri: 71.12.10 (progettazione), 71.12.20 (servizi integrati). Entrambi hanno coefficiente forfettario del 78%.Conviene il regime forfettario per architetti e ingegneri?Si, nella maggior parte dei casi. Paghi solo il 15% di imposta (5% i primi 5 anni) invece dell’IRPEF fino al 43%. Inoltre non devi gestire l’IVA.Devo iscrivermi a Inarcassa anche se fatturo poco?Si, se sei iscritto all’Albo e hai partita IVA per attivita professionale, l’iscrizione e obbligatoria. Dovrai versare almeno i contributi minimi (~3.700 euro/anno).Il contributo integrativo 4% e un costo?No, il contributo integrativo lo addebiti al cliente in fattura. Tu lo incassi e poi lo versi a Inarcassa. E un costo per il cliente, non per te.Posso dedurre i contributi Inarcassa?Si, il contributo soggettivo e maternita sono interamente deducibili dal reddito. Il contributo integrativo no (perche non e un tuo costo).Ci sono agevolazioni per i giovani?Si, gli under 35 pagano il 50% in meno di contributo soggettivo per i primi 5 anni (aliquota 7,25% invece di 14,5%).ConclusioniAprire la partita IVA come architetto o ingegnere richiede attenzione alla previdenza Inarcassa e alla scelta del regime fiscale.Punti chiave:Regime forfettario: Consigliato per la maggior parte (imposta 15% o 5%)Codice ATECO: 71.11.00 (architetti) o 71.12.10 (ingegneri) – coefficiente 78%Inarcassa obbligatoria: Contributo soggettivo 14,5% + integrativo 4% + maternitaMinimali: ~3.700 euro/anno anche con reddito bassoUnder 35: Sconto 50% sui contributi per 5 anniIntegrativo 4%: Lo paga il cliente, non e un tuo costoIl CAF Centro Fiscale offre assistenza completa per architetti e ingegneri: apertura partita IVA, iscrizione Inarcassa, dichiarazione dei redditi e ottimizzazione fiscale.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026. Per importi e scadenze ufficiali, verificare sul sito Inarcassa (www.inarcassa.it).Articoli correlati:Codice ATECO Architetto e IngegnereContributi Inarcassa 2026: Guida CompletaFatturazione per Architetti e IngegneriVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 28, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-28 09:00:002026-05-30 00:07:18Partita IVA Architetto e Ingegnere 2026: Guida Completa Regime Forfettario, Inarcassa, TassePARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO, PsicologiCome Aprire uno Studio di Psicologia nel 2026: Requisiti, Costi e Adempimenti Come Aprire uno Studio di Psicologia nel 2026: Requisiti, Costi e Adempimenti Vuoi aprire il tuo studio di psicologia ma non sai da dove iniziare? Ti chiedi quali sono i requisiti burocratici, le autorizzazioni necessarie e i costi di avvio? Sei confuso tra SCIA, comunicazione ASL e normativa privacy?Aprire uno studio di psicologia richiede una serie di adempimenti che variano da regione a regione. In questa guida completa scoprirai tutto quello che serve per avviare la tua attivita come psicologo libero professionista nel 2026: requisiti, iter burocratico, costi stimati e obblighi assicurativi.Il CAF Centro Fiscale assiste gli psicologi nell’apertura dello studio professionale: dalla partita IVA alla comunicazione ASL, garantendo il rispetto di tutti gli adempimenti fiscali e amministrativi.Indice dei contenutiRequisiti di Base per Aprire lo StudioAdempimenti Burocratici ObbligatoriRequisiti Igienico-Sanitari del LocaleComunicazione ASL: Quando e ComePrivacy e GDPR: Consenso InformatoCosti di Avvio StimatiAssicurazione RC ProfessionaleStudio Privato vs CollaborazioneDomande FrequentiRequisiti di Base per Aprire lo Studio Per aprire uno studio di psicologia devi possedere alcuni requisiti fondamentali che attestano la tua abilitazione professionale.Titolo di Studio e AbilitazioneRequisitoDettaglioLaureaLaurea magistrale in Psicologia (5 anni o 3+2)Esame di StatoSuperamento dell’esame per l’abilitazione professionaleIscrizione AlboSezione A dell’Albo degli Psicologi nella propria regioneIscrizione ENPAPObbligatoria per tutti i liberi professionistiSezioni dell’Albo degli PsicologiSezione A: Laureati magistrali in Psicologia – Possono svolgere tutte le attivita dello psicologoSezione B: Dottori in Tecniche Psicologiche (triennale) – Attivita limitatePer la PsicoterapiaSe vuoi esercitare la psicoterapia (oltre alla psicologia), devi anche:Completare una Scuola di Specializzazione quadriennale riconosciuta dal MIURIscriverti all’Elenco degli Psicoterapeuti presso l’OrdineTempistiche per l’Iscrizione all’AlboRichiedi l’iscrizione all’Ordine degli Psicologi della tua regionePresenta i documenti: laurea, certificato esame di stato, carta d’identita, CFPaga le tasse: circa 70 euro + 168 euro tasse governativeAttendi l’approvazione: normalmente 1-2 mesiAdempimenti Burocratici Obbligatori Una volta ottenuta l’iscrizione all’Albo, devi completare alcuni adempimenti burocratici per avviare l’attivita.Checklist AdempimentiAdempimentoDoveCostoPartita IVAAgenzia Entrate (o commercialista)GratuitaIscrizione ENPAPSito ENPAPMinimali annualiPECProvider certificati10-30 euro/annoSCIASUAP del Comune0-100 euroComunicazione ASLASL competenteGratuitaAssicurazione RCCompagnie assicurative250-400 euro/anno1. Apertura Partita IVALa partita IVA per psicologi richiede:Codice ATECO: 86.90.30 “Attivita di psicologi”Regime fiscale: Forfettario (consigliato) o OrdinarioApertura: Gratuita presso Agenzia Entrate o tramite commercialista2. Iscrizione ENPAPL’iscrizione all’ENPAP deve avvenire entro 90 giorni dall’apertura della partita IVA. Dovrai versare:Contributo soggettivo: minimo 856 euro/annoContributo integrativo: minimo 66 euro/annoContributo maternita: 110 euro/anno3. PEC (Posta Elettronica Certificata)Obbligatoria per le comunicazioni ufficiali con PA, clienti e Ordine professionale.4. SCIA (Segnalazione Certificata Inizio Attivita)La SCIA va presentata al SUAP del Comune dove ha sede lo studio. Non e sempre obbligatoria:Studio associato: SCIA obbligatoriaStudio individuale: Dipende dal Comune e dalla regioneAttivita a domicilio del paziente: Non richiestaConsiglio: Verifica con il SUAP del tuo Comune gli adempimenti specifici.Tempistiche Iter BurocraticoL’intero iter richiede mediamente 2-3 mesi dalla decisione di aprire lo studio alla piena operativita.Requisiti Igienico-Sanitari del Locale Il locale dove svolgerai l’attivita deve rispettare specifici requisiti igienico-sanitari. Le regole variano per regione e comune.Dimensioni MinimeAmbienteSuperficie MinimaNoteStudio/Locale operativo9-14 mqEsclusi disimpegni e bagnoServizio igienico4-5 mq circaAccessibile da disimpegnoAltezza minima2,40 mSecondo regolamento edilizioRequisiti del Servizio IgienicoIl bagno deve rispettare i criteri di accessibilita per disabili:100 cm liberi lateralmente rispetto all’asse del WC80 cm di spazio frontale libero davanti al lavaboPorte con luce netta di almeno 75-80 cmAccessibile da disimpegno comune (non direttamente dallo studio)Illuminazione e AreazioneIlluminazione naturale: Finestra con minimo 0,60 mq di luce liberaAreazione: Naturale o artificiale adeguataIlluminazione artificiale: Sufficiente e di qualita calda (consigliata)Altri RequisitiRiscaldamento: Impianto a normaPavimentazione: Lavabile e in buono statoPareti: Tinteggiate e in buone condizioniInsonorizzazione: Consigliata per la privacy dei colloquiDestinazione d’UsoIl locale deve avere destinazione d’uso compatibile con l’attivita professionale:Ufficio/Studio professionale: IdealeUso commerciale: Generalmente accettatoUso residenziale: Potrebbe richiedere cambio di destinazioneImportante: Verifica il Regolamento Edilizio del tuo Comune e contatta l’ASL per i requisiti specifici della tua zona.Comunicazione ASL: Quando e Come La comunicazione all’ASL e un adempimento che varia significativamente da regione a regione.Obbligo per RegioneRegioneObbligoNoteLazioSIComunicazione Inizio Attivita (CIA)LombardiaSIComunicazione alla ATS competenteEmilia-RomagnaSIDelibera GR 1919/2023PiemonteNONon richiesta comunicazione ASLAltre regioniVariabileVerificare con Ordine regionaleQuando la Comunicazione NON e RichiestaIn molte regioni la comunicazione ASL non e obbligatoria se:Svolgi attivita esclusivamente onlineTi occupi solo di psicologia del lavoro (non clinica)Lavori presso la sede del cliente (aziende, scuole)Fai colloqui a domicilio del pazienteContenuto della ComunicazioneLa comunicazione ASL generalmente include:Dati anagrafici del professionistaNumero iscrizione all’AlboIndirizzo dello studioTipologia di attivita svoltaPlanimetria del localeEstremi dell’assicurazione RCCome ProcedereContatta l’Ordine degli Psicologi della tua regioneVerifica i requisiti specifici per la tua zonaCompila il modulo di comunicazione (se richiesto)Allega i documenti necessariInvia tramite PEC all’ASL competenteConsiglio: Anche se non obbligatoria, la comunicazione ASL puo essere utile per tutela professionale.Privacy e GDPR: Consenso InformatoIl trattamento dei dati dei pazienti richiede il rispetto della normativa privacy (GDPR) e del Codice Deontologico.Documenti ObbligatoriDOCUMENTI PRIVACYInformativa privacyDocumento che spiega come tratti i dati del pazienteConsenso informatoAutorizzazione scritta al trattamento e all’interventoRegistro dei trattamentiDocumentazione delle attivita di trattamento datiContenuto dell’Informativa PrivacyL’informativa deve indicare obbligatoriamente:Oggetto e finalita del trattamentoModalita di trattamento e conservazioneDiritti dell’interessato (accesso, rettifica, cancellazione)Dati di contatto del titolare (tu)Eventuali comunicazioni a terziPeriodo di conservazione dei datiConsenso InformatoIl consenso informato deve essere:Scritto: Firmato dal paziente (o genitore se minore)Specifico: Relativo al trattamento propostoRevocabile: Il paziente puo ritirarlo in qualsiasi momentoPreventivo: Prima dell’inizio del trattamentoQuando Rinnovare il ConsensoServe un nuovo consenso quando:Cambia la natura dell’intervento (consulenza diventa psicoterapia)Si modificano le condizioni economicheCambiano elementi significativi (setting, tecniche)Il paziente minore raggiunge la maggiore etaConservazione Cartelle ClinicheLe cartelle e i dati dei pazienti devono essere conservati per minimo 5-10 anni dopo la conclusione del rapporto professionale.Modelli Fac-SimileL’Ordine degli Psicologi e il CNOP mettono a disposizione modelli fac-simile aggiornati per informativa e consenso. Consultali sul sito del tuo Ordine regionale.Costi di Avvio Stimati Ecco una stima dei costi per aprire uno studio di psicologia nel 2026.Costi Burocratici (Primo Anno)VoceCostoIscrizione Albo70 + 168 euro (tasse)Partita IVAGratuitaENPAP (minimali primo anno)~1.032 euroAssicurazione RC250-400 euroPEC10-30 euroCommercialista (annuo)300-600 euroTOTALE BUROCRATICO1.800-2.300 euroCosti di Allestimento StudioVoceCostoArredo (scrivania, sedie, poltrone)800-1.500 euroLibrerie, contenitori400-800 euroIlluminazione e decorazioni300-500 euroComputer, stampante, software600-1.500 euroTOTALE ALLESTIMENTO2.100-4.300 euroCosti AffittoCanone mensile: 400-1.200 euro (dipende dalla citta)Caparra: 2-3 mensilitaCosti Fissi MensiliAffitto400-1.200 euro/meseUtenze (luce, internet, telefono)80-200 euro/meseCommercialista60-120 euro/meseENPAP (media mensile)~86 euro/meseTOTALE MENSILE626-1.606 euroCapitale Iniziale MinimoPer avviare uno studio di psicologia servono indicativamente:5.000 – 10.000 euro(burocratica + arredo + prime mensilita affitto)Alternativa Low-Cost: Subaffitto a OreSe vuoi iniziare con investimenti ridotti, puoi subaffittare a ore da un collega:Costo: 8-15 euro/oraVantaggi: Nessun investimento iniziale, nessun affitto fissoIdeale per: Chi inizia e vuole testare l’attivitaAssicurazione RC ProfessionaleL’assicurazione RC professionale e obbligatoria per tutti gli psicologi iscritti all’Albo.Obbligo di LeggeASSICURAZIONE RC OBBLIGATORIANormativaDPR 137/2012 + Legge Gelli 24/2017Chi deve stipularlaTutti gli psicologi liberi professionistiMassimale minimo250.000 euroCosto annuo250-400 euroCosa CopreLa polizza RC copre i danni causati a pazienti o terzi per:Errore professionaleNegligenzaImperiziaAttivita clinica, valutativa o formativaObbligo di Comunicazione al PazienteDevi comunicare al paziente al momento dell’assunzione dell’incarico:Massimale della polizzaEstremi della polizza (numero, scadenza)Eventuali variazioni successiveAttenzione: La mancata comunicazione costituisce illecito disciplinare.Novita 2026: Collegamento con ECMDal 2026, l’efficacia della polizza RC e collegata ai crediti ECM:Devi aver maturato almeno il 70% dei crediti ECM obbligatori nel triennio 2023-2025Senza i crediti, la polizza potrebbe non essere efficaceScadenza ImportanteEntro il 16 marzo 2026: Tutte le polizze devono adeguarsi ai nuovi requisiti del Decreto M.232/2023.Dove StipularePuoi stipulare l’assicurazione presso:Compagnie assicurative tradizionaliConvenzioni dell’Ordine degli PsicologiBroker specializzati in professioni sanitarieStudio Privato vs Collaborazione con Strutture Puoi scegliere tra diverse modalita per esercitare la professione.Studio Privato IndividualeSTUDIO PRIVATOVantaggiPiena autonomia, guadagni interamente tuoi, gestione diretta clientelaSvantaggiCosti fissi maggiori, rischio economico, devi farti conoscereAdempimentiP.IVA, ENPAP, RC, comunicazione ASL (se richiesta), SCIAIdeale perChi vuole costruire una propria identita professionaleStudio Associato / STPSTUDIO ASSOCIATOVantaggiCondivisione costi, supporto colleghi, minore investimentoSvantaggiGuadagni condivisi, necessita di accordi chiariFormeStudio associato informale, STP (Societa tra Professionisti)AdempimentiOgni professionista mantiene i propri obblighi individualiCollaborazione con StruttureCOLLABORAZIONEOpzioniCentri medici, poliambulatori, RSA, cooperative, scuoleVantaggiNessun rischio economico, pazienti garantiti, strutture forniteSvantaggiMinore autonomia, guadagni ridotti, orari impostiIdeale perChi inizia e vuole esperienza, chi preferisce la sicurezzaQuale Scegliere?Se hai capitale e vuoi autonomia: Studio privatoSe vuoi ridurre i costi: Studio associato o subaffittoSe preferisci sicurezza: Collaborazione con struttureSe inizi ora: Parti con collaborazioni, poi valuta lo studioDomande Frequenti (FAQ)Serve la laurea magistrale per aprire uno studio?Si. Per iscriversi alla Sezione A dell’Albo degli Psicologi e svolgere tutte le attivita dello psicologo serve la laurea magistrale (5 anni o 3+2) e il superamento dell’Esame di Stato.Quanto costa aprire uno studio di psicologia?Il capitale iniziale minimo e di circa 5.000-10.000 euro, comprensivo di costi burocratici, allestimento e prime mensilita di affitto. Si puo iniziare con meno optando per il subaffitto a ore.L’assicurazione RC e obbligatoria?Si. L’assicurazione RC professionale e obbligatoria per legge (DPR 137/2012). Il massimale minimo e di 250.000 euro e costa 250-400 euro all’anno.Devo comunicare all’ASL l’apertura dello studio?Dipende dalla regione. In Lazio, Lombardia ed Emilia-Romagna e obbligatoria. In Piemonte no. Verifica con l’Ordine degli Psicologi della tua regione.Posso esercitare solo online senza studio fisico?Si. L’attivita online e consentita. In molte regioni non richiede comunicazione ASL ne SCIA, ma servono comunque P.IVA, ENPAP e assicurazione RC.Quali sono i requisiti del locale?Il locale deve avere almeno 9-14 mq per lo studio, servizio igienico accessibile, illuminazione e areazione adeguate. I requisiti specifici variano per comune e regione.Posso iniziare subaffittando da un collega?Si. Il subaffitto a ore (8-15 euro/ora) e un’ottima soluzione per iniziare con investimenti ridotti e testare l’attivita prima di aprire un proprio studio.Conclusioni Aprire uno studio di psicologia richiede una serie di adempimenti burocratici e un investimento iniziale, ma con la giusta pianificazione e fattibile.Checklist finale:Laurea magistrale + Esame di Stato + Iscrizione AlboApertura Partita IVA (ATECO 86.90.30)Iscrizione ENPAP entro 90 giorniAssicurazione RC professionale obbligatoriaLocale con requisiti igienico-sanitariComunicazione ASL (verifica nella tua regione)Informativa privacy e consenso informatoIl CAF Centro Fiscale offre assistenza completa per l’apertura dello studio di psicologia: apertura partita IVA, iscrizione ENPAP, consulenza fiscale e adempimenti amministrativi.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026. Per requisiti specifici della tua regione, contatta l’Ordine degli Psicologi e l’ASL competente.Articoli correlati:Partita IVA Psicologo 2026: Guida CompletaFatturazione Psicologo: Guida PraticaContributi ENPAP 2026Vuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 27, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-27 09:00:002026-05-31 08:40:13Come Aprire uno Studio di Psicologia nel 2026: Requisiti, Costi e AdempimentiPagina 23 di 26«‹2122232425›» Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
Architetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOPartita IVA Architetto e Ingegnere 2026: Guida Completa Regime Forfettario, Inarcassa, Tasse Partita IVA Architetto e Ingegnere 2026: Guida Completa a Regime Forfettario, Inarcassa e Tasse Sei un architetto o un ingegnere e vuoi aprire la partita IVA? Ti chiedi quanto pagherai di contributi Inarcassa, quale regime fiscale scegliere e quanto ti restera effettivamente in tasca? Sei confuso tra contributo soggettivo, integrativo e le varie scadenze?Aprire la partita IVA come architetto o ingegnere richiede una pianificazione attenta, soprattutto per quanto riguarda la previdenza Inarcassa e la scelta del regime fiscale piu conveniente. In questa guida completa scoprirai tutto quello che serve per avviare la tua attivita professionale nel 2026: costi, tasse, contributi, guadagni netti e molto altro.Il CAF Centro Fiscale assiste architetti e ingegneri nell’apertura della partita IVA, nella scelta del regime fiscale ottimale e nella gestione dei contributi Inarcassa, garantendo la massima ottimizzazione fiscale.Nota normativa 2026: il limite di ricavi/compensi per accedere e restare nel regime forfettario nel 2026 è 85.000 euro annui (con uscita immediata sopra i 100.000 euro). Il valore di 65.000 euro eventualmente presente negli esempi di questo articolo si riferisce a scenari di reddito ipotetico, non al limite normativo di accesso. Fonte: L. 197/2022.Indice dei contenutiRequisiti per Aprire Partita IVACodice ATECO Architetto e IngegnereRegime Forfettario: Come FunzionaInarcassa: Cos’e e Chi Deve IscriversiContributi Inarcassa 2026Calcolo Tasse e ContributiQuanto Guadagna un Architetto/IngegnereFatturazione e Contributo Integrativo 4%Agevolazioni Under 35Domande FrequentiRequisiti per Aprire Partita IVA Architetto/Ingegnere Per esercitare la libera professione come architetto o ingegnere devi possedere specifici requisiti.Requisiti ObbligatoriRequisitoArchitettoIngegnereLaureaArchitettura (magistrale o ciclo unico)Ingegneria (magistrale)Esame di StatoAbilitazione professionaleAbilitazione professionaleIscrizione AlboOrdine degli Architetti (sezione A o B)Ordine degli Ingegneri (sezione A o B)Partita IVAObbligatoria per libera professioneObbligatoria per libera professioneInarcassaObbligatoria se libero professionistaObbligatoria se libero professionistaSezioni dell’AlboSezione A: Laureati magistrali – possono svolgere tutte le attivitaSezione B: Laureati triennali – attivita limitate (Junior)Iter di AperturaIscrizione all’Albo dell’Ordine professionaleApertura Partita IVA presso Agenzia EntrateIscrizione a Inarcassa entro 30 giorni dall’inizio attivitaAttivazione PEC per comunicazioni ufficialiAssicurazione RC professionale obbligatoriaTempisticheL’intero iter richiede circa 1-2 mesi dalla decisione all’operativita.Codice ATECO Architetto e Ingegnere Il codice ATECO identifica l’attivita economica ai fini fiscali e determina il coefficiente di redditivita in regime forfettario.Codici ATECO per ArchitettiARCHITETTICodice71.11.00Coefficiente forfettario: 78%DescrizioneAttivita degli studi di architetturaIncludeProgettazione edifici, pianificazione urbanistica, architettura del paesaggioCodici ATECO per IngegneriCodice ATECODescrizioneCoefficiente71.12.10Attivita degli studi di ingegneria (progettazione)78%71.12.20Servizi di ingegneria integrata78%71.12.30Attivita tecniche svolte da geometri78%Cosa Significa il Coefficiente 78%In regime forfettario, il reddito imponibile si calcola applicando il coefficiente ai ricavi: Reddito imponibile = Fatturato x 78%Esempio: Con 50.000 euro di fatturato, il reddito imponibile sara 50.000 x 78% = 39.000 euroIl 22% rimanente e considerato forfettariamente come spese deducibili (non devi documentarle).Regime Forfettario per Architetti e Ingegneri Il regime forfettario e il regime fiscale piu conveniente per la maggior parte dei professionisti tecnici che iniziano l’attivita.Requisiti per Accedere al Forfettario 2026Limite ricaviMax 85.000 euro annuiRedditi da lavoro dipendenteMax 30.000 euro (se contemporaneo)Spese per personaleMax 20.000 euro annuiPartecipazioni societarieNon detenere quote in SRL con attivita affiniVantaggi del Regime ForfettarioImposta sostitutiva 15% (invece di IRPEF fino al 43%)Imposta ridotta 5% per i primi 5 anni (nuove attivita)Niente IVA in fattura (semplifica la gestione)Niente ritenuta d’accontoContabilita semplificata (niente registri IVA)Contributi Inarcassa deducibili dal redditoCalcolo Tasse in Regime ForfettarioFormula:Reddito lordo = Fatturato x 78%Reddito netto = Reddito lordo – Contributi Inarcassa versatiImposta = Reddito netto x 15% (o 5% primi 5 anni)Esempio PraticoFatturato annuo50.000 euroReddito lordo (50.000 x 78%)39.000 euroContributi Inarcassa versati– 7.500 euroReddito netto imponibile31.500 euroImposta 15%4.725 euroImposta 5% (primi 5 anni)1.575 euroInarcassa: Cos’e e Chi Deve Iscriversi Inarcassa e la Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza per gli Ingegneri e Architetti Liberi Professionisti.Chi Deve Iscriversi a InarcassaL’iscrizione e obbligatoria quando si verificano contemporaneamente tre condizioni:Iscrizione all’Albo degli Ingegneri o degli ArchitettiTitolarita di Partita IVA per l’esercizio della professioneEsercizio della libera professione in modo continuativoChi NON Deve IscriversiDipendenti esclusivi senza attivita libero-professionalePensionati che non esercitano piu la professioneProfessionisti con altra cassa prevalente (es. Cassa Geometri)Quando IscriversiL’iscrizione a Inarcassa deve avvenire entro 30 giorni dall’inizio dell’attivita libero-professionale.Gestione Separata INPS: Alternativa?Se sei iscritto all’Albo ma non eserciti la libera professione in modo esclusivo o prevalente, potresti versare alla Gestione Separata INPS invece che a Inarcassa. Tuttavia, per la maggior parte dei liberi professionisti Inarcassa e obbligatoria.Cosa Offre InarcassaPensione di vecchiaia (a 65-67 anni con 35 anni di contributi)Pensione di invaliditaPensione ai superstitiIndennita di maternita/paternitaPrestazioni assistenziali (mutui, prestiti, sussidi)Contributi Inarcassa 2026I contributi Inarcassa si suddividono in tre componenti principali.Riepilogo Contributi 2026ContributoAliquotaBase di CalcoloMinimo 2026Soggettivo14,5%Reddito professionale netto~2.800 euroIntegrativo4%Volume d’affari IVA~850 euroMaternita/PaternitaFisso–72 euroTOTALE MINIMO––~3.722 euro1. Contributo Soggettivo (14,5%)Aliquota: 14,5% del reddito professionaleMinimo: circa 2.800 euro (anche con reddito basso)Massimale reddito: circa 143.000 euroDeducibilita: 100% deducibile dal reddito IRPEF2. Contributo Integrativo (4%)Aliquota: 4% del volume d’affariMinimo: circa 850 euroChi lo paga: Il cliente (addebitato in fattura)Non e un costo: Lo incassi dal cliente e lo versi a Inarcassa3. Contributo Maternita/PaternitaImporto fisso: 72 euro annuiComposizione: Maternita 65 euro + Paternita 7 euroObbligatorio: Per tutti gli iscrittiScadenze Versamenti 2026ScadenzaAdempimento30 giugno 20261a rata contributi minimi31 agosto 2026Versamento contributo integrativo30 settembre 20262a rata contributi minimi31 ottobre 2026Dichiarazione reddituale31 dicembre 2026Conguaglio annualeOpzione rate bimestrali: Puoi richiedere la rateizzazione in 6 rate bimestrali entro il 2 febbraio 2026 tramite IOL (Inarcassa On Line).Calcolo Completo Tasse e Contributi Vediamo il calcolo completo per un architetto/ingegnere in regime forfettario.Esempio: Fatturato 40.000 euroDATI DI PARTENZAFatturato annuo lordo40.000 euroContributo integrativo 4% (incassato dal cliente)+ 1.600 euroTotale incassato41.600 euroCALCOLO REDDITOReddito lordo (40.000 x 78%)31.200 euroCALCOLO CONTRIBUTI INARCASSAContributo soggettivo (31.200 x 14,5%)4.524 euroContributo integrativo (da versare)1.600 euroContributo maternita72 euroTotale contributi6.196 euroCALCOLO IMPOSTAReddito netto (31.200 – 4.524 – 72)26.604 euroImposta 15%3.991 euroImposta 5% (primi 5 anni)1.330 euroTOTALE TASSE + CONTRIBUTI (15%)10.187 euroNETTO IN TASCA (al 15%)29.813 euroNota: Il contributo integrativo (1.600 euro) non e un costo perche lo incassi dal cliente.Tabella Calcolo per Fasce di FatturatoFatturatoReddito (78%)InarcassaImposta 15%Netto25.000 euro19.500 euro~4.500 euro~2.250 euro~18.250 euro35.000 euro27.300 euro~5.400 euro~3.285 euro~26.315 euro50.000 euro39.000 euro~7.500 euro~4.725 euro~37.775 euro65.000 euro50.700 euro~9.600 euro~6.165 euro~49.235 euro85.000 euro66.300 euro~12.200 euro~8.115 euro~64.685 euroValori indicativi. Il netto effettivo dipende dalla situazione specifica.Quanto Guadagna un Architetto/Ingegnere con P.IVAI guadagni variano molto in base alla specializzazione, all’esperienza e al mercato locale.Compensi Medi per Tipologia di IncaricoTipologia IncaricoCompenso IndicativoProgetto residenziale piccolo3.000 – 10.000 euroProgetto residenziale medio10.000 – 30.000 euroProgetto commerciale15.000 – 50.000 euroProgetto industriale30.000 – 100.000+ euroDirezione lavori (piccolo cantiere)5.000 – 15.000 euroDirezione lavori (cantiere medio)20.000 – 60.000 euroPerizia tecnica500 – 3.000 euroCertificazione energetica (APE)150 – 400 euroFatturato Medio AnnuoEsperienzaFatturato AnnuoNetto StimatoNeo-abilitato (1-3 anni)15.000 – 30.000 euro10.000 – 22.000 euroProfessionista avviato (4-10 anni)40.000 – 70.000 euro28.000 – 52.000 euroProfessionista affermato (10+ anni)70.000 – 150.000+ euro50.000 – 100.000+ euroEquo CompensoLa Legge 49/2023 sull’equo compenso stabilisce che i compensi professionali non possono scendere sotto i parametri minimi del DM 17 giugno 2016, garantendo una remunerazione adeguata.Fatturazione e Contributo Integrativo 4% Il contributo integrativo del 4% deve essere sempre addebitato in fattura al cliente.Come Funziona il Contributo IntegrativoCONTRIBUTO INTEGRATIVO 4%Aliquota4% del compensoChi lo pagaIl clienteChi lo versa a InarcassaIl professionistaE un costo per te?NO – Lo incassi e lo versiMinimo annuo~850 euro (anche senza fatturato)Esempio di Fattura (Regime Forfettario)FATTURA N. 001/2026Prestazione: Progettazione architettonicaCompenso professionale5.000,00 euroContributo integrativo Inarcassa (4%)200,00 euroTOTALE FATTURA5.200,00 euroOperazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, L. 190/2014 – Regime Forfettario Operazione non soggetta a ritenuta ai sensi dell’art. 1, comma 67, L. 190/2014Marca da BolloIn regime forfettario, se l’importo supera 77,47 euro, devi applicare la marca da bollo da 2 euro.Contributo Integrativo Deducibile?Il contributo integrativo non e deducibile dal tuo reddito (perche non e un tuo costo). Tuttavia, se il tuo cliente e un professionista, lui puo dedurlo.Agevolazioni Under 35Inarcassa prevede importanti riduzioni contributive per i giovani professionisti.Requisiti per le AgevolazioniIscriversi a Inarcassa prima dei 35 anniReddito professionale inferiore a ~40.000 euroBenefici per i Primi 5 AnniContributoAliquota OrdinariaAliquota Under 35RisparmioSoggettivo minimo~2.800 euro~1.400 euro50%Soggettivo a conguaglio14,5%7,25%50%Integrativo4%4%NessunaEsempio Risparmio Under 35Ingegnere under 35 con reddito 25.000 euro:Contributo ordinario25.000 x 14,5% = 3.625 euroContributo ridotto25.000 x 7,25% = 1.812 euroRisparmio annuo1.813 euroCome Richiedere le AgevolazioniAccedi a Inarcassa On Line (IOL)Vai alla sezione richieste agevolazioniCompila il modulo entro il 31 maggio dell’annoPer nuovi iscritti: entro 90 giorni dall’iscrizioneContribuzione FigurativaChi beneficia delle agevolazioni under 35 e poi versa contributi per almeno 25 anni, riceve un riconoscimento di contribuzione figurativa che incrementa il montante pensionistico.Domande Frequenti (FAQ) Quanto costa aprire la partita IVA come architetto o ingegnere?L’apertura della partita IVA e gratuita. I costi iniziali sono: iscrizione Albo (~200-300 euro), contributi minimi Inarcassa (~3.700 euro/anno), assicurazione RC (~300-500 euro/anno), commercialista (~500-800 euro/anno).Quale codice ATECO devo usare?Architetti: 71.11.00. Ingegneri: 71.12.10 (progettazione), 71.12.20 (servizi integrati). Entrambi hanno coefficiente forfettario del 78%.Conviene il regime forfettario per architetti e ingegneri?Si, nella maggior parte dei casi. Paghi solo il 15% di imposta (5% i primi 5 anni) invece dell’IRPEF fino al 43%. Inoltre non devi gestire l’IVA.Devo iscrivermi a Inarcassa anche se fatturo poco?Si, se sei iscritto all’Albo e hai partita IVA per attivita professionale, l’iscrizione e obbligatoria. Dovrai versare almeno i contributi minimi (~3.700 euro/anno).Il contributo integrativo 4% e un costo?No, il contributo integrativo lo addebiti al cliente in fattura. Tu lo incassi e poi lo versi a Inarcassa. E un costo per il cliente, non per te.Posso dedurre i contributi Inarcassa?Si, il contributo soggettivo e maternita sono interamente deducibili dal reddito. Il contributo integrativo no (perche non e un tuo costo).Ci sono agevolazioni per i giovani?Si, gli under 35 pagano il 50% in meno di contributo soggettivo per i primi 5 anni (aliquota 7,25% invece di 14,5%).ConclusioniAprire la partita IVA come architetto o ingegnere richiede attenzione alla previdenza Inarcassa e alla scelta del regime fiscale.Punti chiave:Regime forfettario: Consigliato per la maggior parte (imposta 15% o 5%)Codice ATECO: 71.11.00 (architetti) o 71.12.10 (ingegneri) – coefficiente 78%Inarcassa obbligatoria: Contributo soggettivo 14,5% + integrativo 4% + maternitaMinimali: ~3.700 euro/anno anche con reddito bassoUnder 35: Sconto 50% sui contributi per 5 anniIntegrativo 4%: Lo paga il cliente, non e un tuo costoIl CAF Centro Fiscale offre assistenza completa per architetti e ingegneri: apertura partita IVA, iscrizione Inarcassa, dichiarazione dei redditi e ottimizzazione fiscale.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026. Per importi e scadenze ufficiali, verificare sul sito Inarcassa (www.inarcassa.it).Articoli correlati:Codice ATECO Architetto e IngegnereContributi Inarcassa 2026: Guida CompletaFatturazione per Architetti e IngegneriVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 28, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-28 09:00:002026-05-30 00:07:18Partita IVA Architetto e Ingegnere 2026: Guida Completa Regime Forfettario, Inarcassa, TassePARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO, PsicologiCome Aprire uno Studio di Psicologia nel 2026: Requisiti, Costi e Adempimenti Come Aprire uno Studio di Psicologia nel 2026: Requisiti, Costi e Adempimenti Vuoi aprire il tuo studio di psicologia ma non sai da dove iniziare? Ti chiedi quali sono i requisiti burocratici, le autorizzazioni necessarie e i costi di avvio? Sei confuso tra SCIA, comunicazione ASL e normativa privacy?Aprire uno studio di psicologia richiede una serie di adempimenti che variano da regione a regione. In questa guida completa scoprirai tutto quello che serve per avviare la tua attivita come psicologo libero professionista nel 2026: requisiti, iter burocratico, costi stimati e obblighi assicurativi.Il CAF Centro Fiscale assiste gli psicologi nell’apertura dello studio professionale: dalla partita IVA alla comunicazione ASL, garantendo il rispetto di tutti gli adempimenti fiscali e amministrativi.Indice dei contenutiRequisiti di Base per Aprire lo StudioAdempimenti Burocratici ObbligatoriRequisiti Igienico-Sanitari del LocaleComunicazione ASL: Quando e ComePrivacy e GDPR: Consenso InformatoCosti di Avvio StimatiAssicurazione RC ProfessionaleStudio Privato vs CollaborazioneDomande FrequentiRequisiti di Base per Aprire lo Studio Per aprire uno studio di psicologia devi possedere alcuni requisiti fondamentali che attestano la tua abilitazione professionale.Titolo di Studio e AbilitazioneRequisitoDettaglioLaureaLaurea magistrale in Psicologia (5 anni o 3+2)Esame di StatoSuperamento dell’esame per l’abilitazione professionaleIscrizione AlboSezione A dell’Albo degli Psicologi nella propria regioneIscrizione ENPAPObbligatoria per tutti i liberi professionistiSezioni dell’Albo degli PsicologiSezione A: Laureati magistrali in Psicologia – Possono svolgere tutte le attivita dello psicologoSezione B: Dottori in Tecniche Psicologiche (triennale) – Attivita limitatePer la PsicoterapiaSe vuoi esercitare la psicoterapia (oltre alla psicologia), devi anche:Completare una Scuola di Specializzazione quadriennale riconosciuta dal MIURIscriverti all’Elenco degli Psicoterapeuti presso l’OrdineTempistiche per l’Iscrizione all’AlboRichiedi l’iscrizione all’Ordine degli Psicologi della tua regionePresenta i documenti: laurea, certificato esame di stato, carta d’identita, CFPaga le tasse: circa 70 euro + 168 euro tasse governativeAttendi l’approvazione: normalmente 1-2 mesiAdempimenti Burocratici Obbligatori Una volta ottenuta l’iscrizione all’Albo, devi completare alcuni adempimenti burocratici per avviare l’attivita.Checklist AdempimentiAdempimentoDoveCostoPartita IVAAgenzia Entrate (o commercialista)GratuitaIscrizione ENPAPSito ENPAPMinimali annualiPECProvider certificati10-30 euro/annoSCIASUAP del Comune0-100 euroComunicazione ASLASL competenteGratuitaAssicurazione RCCompagnie assicurative250-400 euro/anno1. Apertura Partita IVALa partita IVA per psicologi richiede:Codice ATECO: 86.90.30 “Attivita di psicologi”Regime fiscale: Forfettario (consigliato) o OrdinarioApertura: Gratuita presso Agenzia Entrate o tramite commercialista2. Iscrizione ENPAPL’iscrizione all’ENPAP deve avvenire entro 90 giorni dall’apertura della partita IVA. Dovrai versare:Contributo soggettivo: minimo 856 euro/annoContributo integrativo: minimo 66 euro/annoContributo maternita: 110 euro/anno3. PEC (Posta Elettronica Certificata)Obbligatoria per le comunicazioni ufficiali con PA, clienti e Ordine professionale.4. SCIA (Segnalazione Certificata Inizio Attivita)La SCIA va presentata al SUAP del Comune dove ha sede lo studio. Non e sempre obbligatoria:Studio associato: SCIA obbligatoriaStudio individuale: Dipende dal Comune e dalla regioneAttivita a domicilio del paziente: Non richiestaConsiglio: Verifica con il SUAP del tuo Comune gli adempimenti specifici.Tempistiche Iter BurocraticoL’intero iter richiede mediamente 2-3 mesi dalla decisione di aprire lo studio alla piena operativita.Requisiti Igienico-Sanitari del Locale Il locale dove svolgerai l’attivita deve rispettare specifici requisiti igienico-sanitari. Le regole variano per regione e comune.Dimensioni MinimeAmbienteSuperficie MinimaNoteStudio/Locale operativo9-14 mqEsclusi disimpegni e bagnoServizio igienico4-5 mq circaAccessibile da disimpegnoAltezza minima2,40 mSecondo regolamento edilizioRequisiti del Servizio IgienicoIl bagno deve rispettare i criteri di accessibilita per disabili:100 cm liberi lateralmente rispetto all’asse del WC80 cm di spazio frontale libero davanti al lavaboPorte con luce netta di almeno 75-80 cmAccessibile da disimpegno comune (non direttamente dallo studio)Illuminazione e AreazioneIlluminazione naturale: Finestra con minimo 0,60 mq di luce liberaAreazione: Naturale o artificiale adeguataIlluminazione artificiale: Sufficiente e di qualita calda (consigliata)Altri RequisitiRiscaldamento: Impianto a normaPavimentazione: Lavabile e in buono statoPareti: Tinteggiate e in buone condizioniInsonorizzazione: Consigliata per la privacy dei colloquiDestinazione d’UsoIl locale deve avere destinazione d’uso compatibile con l’attivita professionale:Ufficio/Studio professionale: IdealeUso commerciale: Generalmente accettatoUso residenziale: Potrebbe richiedere cambio di destinazioneImportante: Verifica il Regolamento Edilizio del tuo Comune e contatta l’ASL per i requisiti specifici della tua zona.Comunicazione ASL: Quando e Come La comunicazione all’ASL e un adempimento che varia significativamente da regione a regione.Obbligo per RegioneRegioneObbligoNoteLazioSIComunicazione Inizio Attivita (CIA)LombardiaSIComunicazione alla ATS competenteEmilia-RomagnaSIDelibera GR 1919/2023PiemonteNONon richiesta comunicazione ASLAltre regioniVariabileVerificare con Ordine regionaleQuando la Comunicazione NON e RichiestaIn molte regioni la comunicazione ASL non e obbligatoria se:Svolgi attivita esclusivamente onlineTi occupi solo di psicologia del lavoro (non clinica)Lavori presso la sede del cliente (aziende, scuole)Fai colloqui a domicilio del pazienteContenuto della ComunicazioneLa comunicazione ASL generalmente include:Dati anagrafici del professionistaNumero iscrizione all’AlboIndirizzo dello studioTipologia di attivita svoltaPlanimetria del localeEstremi dell’assicurazione RCCome ProcedereContatta l’Ordine degli Psicologi della tua regioneVerifica i requisiti specifici per la tua zonaCompila il modulo di comunicazione (se richiesto)Allega i documenti necessariInvia tramite PEC all’ASL competenteConsiglio: Anche se non obbligatoria, la comunicazione ASL puo essere utile per tutela professionale.Privacy e GDPR: Consenso InformatoIl trattamento dei dati dei pazienti richiede il rispetto della normativa privacy (GDPR) e del Codice Deontologico.Documenti ObbligatoriDOCUMENTI PRIVACYInformativa privacyDocumento che spiega come tratti i dati del pazienteConsenso informatoAutorizzazione scritta al trattamento e all’interventoRegistro dei trattamentiDocumentazione delle attivita di trattamento datiContenuto dell’Informativa PrivacyL’informativa deve indicare obbligatoriamente:Oggetto e finalita del trattamentoModalita di trattamento e conservazioneDiritti dell’interessato (accesso, rettifica, cancellazione)Dati di contatto del titolare (tu)Eventuali comunicazioni a terziPeriodo di conservazione dei datiConsenso InformatoIl consenso informato deve essere:Scritto: Firmato dal paziente (o genitore se minore)Specifico: Relativo al trattamento propostoRevocabile: Il paziente puo ritirarlo in qualsiasi momentoPreventivo: Prima dell’inizio del trattamentoQuando Rinnovare il ConsensoServe un nuovo consenso quando:Cambia la natura dell’intervento (consulenza diventa psicoterapia)Si modificano le condizioni economicheCambiano elementi significativi (setting, tecniche)Il paziente minore raggiunge la maggiore etaConservazione Cartelle ClinicheLe cartelle e i dati dei pazienti devono essere conservati per minimo 5-10 anni dopo la conclusione del rapporto professionale.Modelli Fac-SimileL’Ordine degli Psicologi e il CNOP mettono a disposizione modelli fac-simile aggiornati per informativa e consenso. Consultali sul sito del tuo Ordine regionale.Costi di Avvio Stimati Ecco una stima dei costi per aprire uno studio di psicologia nel 2026.Costi Burocratici (Primo Anno)VoceCostoIscrizione Albo70 + 168 euro (tasse)Partita IVAGratuitaENPAP (minimali primo anno)~1.032 euroAssicurazione RC250-400 euroPEC10-30 euroCommercialista (annuo)300-600 euroTOTALE BUROCRATICO1.800-2.300 euroCosti di Allestimento StudioVoceCostoArredo (scrivania, sedie, poltrone)800-1.500 euroLibrerie, contenitori400-800 euroIlluminazione e decorazioni300-500 euroComputer, stampante, software600-1.500 euroTOTALE ALLESTIMENTO2.100-4.300 euroCosti AffittoCanone mensile: 400-1.200 euro (dipende dalla citta)Caparra: 2-3 mensilitaCosti Fissi MensiliAffitto400-1.200 euro/meseUtenze (luce, internet, telefono)80-200 euro/meseCommercialista60-120 euro/meseENPAP (media mensile)~86 euro/meseTOTALE MENSILE626-1.606 euroCapitale Iniziale MinimoPer avviare uno studio di psicologia servono indicativamente:5.000 – 10.000 euro(burocratica + arredo + prime mensilita affitto)Alternativa Low-Cost: Subaffitto a OreSe vuoi iniziare con investimenti ridotti, puoi subaffittare a ore da un collega:Costo: 8-15 euro/oraVantaggi: Nessun investimento iniziale, nessun affitto fissoIdeale per: Chi inizia e vuole testare l’attivitaAssicurazione RC ProfessionaleL’assicurazione RC professionale e obbligatoria per tutti gli psicologi iscritti all’Albo.Obbligo di LeggeASSICURAZIONE RC OBBLIGATORIANormativaDPR 137/2012 + Legge Gelli 24/2017Chi deve stipularlaTutti gli psicologi liberi professionistiMassimale minimo250.000 euroCosto annuo250-400 euroCosa CopreLa polizza RC copre i danni causati a pazienti o terzi per:Errore professionaleNegligenzaImperiziaAttivita clinica, valutativa o formativaObbligo di Comunicazione al PazienteDevi comunicare al paziente al momento dell’assunzione dell’incarico:Massimale della polizzaEstremi della polizza (numero, scadenza)Eventuali variazioni successiveAttenzione: La mancata comunicazione costituisce illecito disciplinare.Novita 2026: Collegamento con ECMDal 2026, l’efficacia della polizza RC e collegata ai crediti ECM:Devi aver maturato almeno il 70% dei crediti ECM obbligatori nel triennio 2023-2025Senza i crediti, la polizza potrebbe non essere efficaceScadenza ImportanteEntro il 16 marzo 2026: Tutte le polizze devono adeguarsi ai nuovi requisiti del Decreto M.232/2023.Dove StipularePuoi stipulare l’assicurazione presso:Compagnie assicurative tradizionaliConvenzioni dell’Ordine degli PsicologiBroker specializzati in professioni sanitarieStudio Privato vs Collaborazione con Strutture Puoi scegliere tra diverse modalita per esercitare la professione.Studio Privato IndividualeSTUDIO PRIVATOVantaggiPiena autonomia, guadagni interamente tuoi, gestione diretta clientelaSvantaggiCosti fissi maggiori, rischio economico, devi farti conoscereAdempimentiP.IVA, ENPAP, RC, comunicazione ASL (se richiesta), SCIAIdeale perChi vuole costruire una propria identita professionaleStudio Associato / STPSTUDIO ASSOCIATOVantaggiCondivisione costi, supporto colleghi, minore investimentoSvantaggiGuadagni condivisi, necessita di accordi chiariFormeStudio associato informale, STP (Societa tra Professionisti)AdempimentiOgni professionista mantiene i propri obblighi individualiCollaborazione con StruttureCOLLABORAZIONEOpzioniCentri medici, poliambulatori, RSA, cooperative, scuoleVantaggiNessun rischio economico, pazienti garantiti, strutture forniteSvantaggiMinore autonomia, guadagni ridotti, orari impostiIdeale perChi inizia e vuole esperienza, chi preferisce la sicurezzaQuale Scegliere?Se hai capitale e vuoi autonomia: Studio privatoSe vuoi ridurre i costi: Studio associato o subaffittoSe preferisci sicurezza: Collaborazione con struttureSe inizi ora: Parti con collaborazioni, poi valuta lo studioDomande Frequenti (FAQ)Serve la laurea magistrale per aprire uno studio?Si. Per iscriversi alla Sezione A dell’Albo degli Psicologi e svolgere tutte le attivita dello psicologo serve la laurea magistrale (5 anni o 3+2) e il superamento dell’Esame di Stato.Quanto costa aprire uno studio di psicologia?Il capitale iniziale minimo e di circa 5.000-10.000 euro, comprensivo di costi burocratici, allestimento e prime mensilita di affitto. Si puo iniziare con meno optando per il subaffitto a ore.L’assicurazione RC e obbligatoria?Si. L’assicurazione RC professionale e obbligatoria per legge (DPR 137/2012). Il massimale minimo e di 250.000 euro e costa 250-400 euro all’anno.Devo comunicare all’ASL l’apertura dello studio?Dipende dalla regione. In Lazio, Lombardia ed Emilia-Romagna e obbligatoria. In Piemonte no. Verifica con l’Ordine degli Psicologi della tua regione.Posso esercitare solo online senza studio fisico?Si. L’attivita online e consentita. In molte regioni non richiede comunicazione ASL ne SCIA, ma servono comunque P.IVA, ENPAP e assicurazione RC.Quali sono i requisiti del locale?Il locale deve avere almeno 9-14 mq per lo studio, servizio igienico accessibile, illuminazione e areazione adeguate. I requisiti specifici variano per comune e regione.Posso iniziare subaffittando da un collega?Si. Il subaffitto a ore (8-15 euro/ora) e un’ottima soluzione per iniziare con investimenti ridotti e testare l’attivita prima di aprire un proprio studio.Conclusioni Aprire uno studio di psicologia richiede una serie di adempimenti burocratici e un investimento iniziale, ma con la giusta pianificazione e fattibile.Checklist finale:Laurea magistrale + Esame di Stato + Iscrizione AlboApertura Partita IVA (ATECO 86.90.30)Iscrizione ENPAP entro 90 giorniAssicurazione RC professionale obbligatoriaLocale con requisiti igienico-sanitariComunicazione ASL (verifica nella tua regione)Informativa privacy e consenso informatoIl CAF Centro Fiscale offre assistenza completa per l’apertura dello studio di psicologia: apertura partita IVA, iscrizione ENPAP, consulenza fiscale e adempimenti amministrativi.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026. Per requisiti specifici della tua regione, contatta l’Ordine degli Psicologi e l’ASL competente.Articoli correlati:Partita IVA Psicologo 2026: Guida CompletaFatturazione Psicologo: Guida PraticaContributi ENPAP 2026Vuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 27, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-27 09:00:002026-05-31 08:40:13Come Aprire uno Studio di Psicologia nel 2026: Requisiti, Costi e AdempimentiPagina 23 di 26«‹2122232425›» Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO, PsicologiCome Aprire uno Studio di Psicologia nel 2026: Requisiti, Costi e Adempimenti Come Aprire uno Studio di Psicologia nel 2026: Requisiti, Costi e Adempimenti Vuoi aprire il tuo studio di psicologia ma non sai da dove iniziare? Ti chiedi quali sono i requisiti burocratici, le autorizzazioni necessarie e i costi di avvio? Sei confuso tra SCIA, comunicazione ASL e normativa privacy?Aprire uno studio di psicologia richiede una serie di adempimenti che variano da regione a regione. In questa guida completa scoprirai tutto quello che serve per avviare la tua attivita come psicologo libero professionista nel 2026: requisiti, iter burocratico, costi stimati e obblighi assicurativi.Il CAF Centro Fiscale assiste gli psicologi nell’apertura dello studio professionale: dalla partita IVA alla comunicazione ASL, garantendo il rispetto di tutti gli adempimenti fiscali e amministrativi.Indice dei contenutiRequisiti di Base per Aprire lo StudioAdempimenti Burocratici ObbligatoriRequisiti Igienico-Sanitari del LocaleComunicazione ASL: Quando e ComePrivacy e GDPR: Consenso InformatoCosti di Avvio StimatiAssicurazione RC ProfessionaleStudio Privato vs CollaborazioneDomande FrequentiRequisiti di Base per Aprire lo Studio Per aprire uno studio di psicologia devi possedere alcuni requisiti fondamentali che attestano la tua abilitazione professionale.Titolo di Studio e AbilitazioneRequisitoDettaglioLaureaLaurea magistrale in Psicologia (5 anni o 3+2)Esame di StatoSuperamento dell’esame per l’abilitazione professionaleIscrizione AlboSezione A dell’Albo degli Psicologi nella propria regioneIscrizione ENPAPObbligatoria per tutti i liberi professionistiSezioni dell’Albo degli PsicologiSezione A: Laureati magistrali in Psicologia – Possono svolgere tutte le attivita dello psicologoSezione B: Dottori in Tecniche Psicologiche (triennale) – Attivita limitatePer la PsicoterapiaSe vuoi esercitare la psicoterapia (oltre alla psicologia), devi anche:Completare una Scuola di Specializzazione quadriennale riconosciuta dal MIURIscriverti all’Elenco degli Psicoterapeuti presso l’OrdineTempistiche per l’Iscrizione all’AlboRichiedi l’iscrizione all’Ordine degli Psicologi della tua regionePresenta i documenti: laurea, certificato esame di stato, carta d’identita, CFPaga le tasse: circa 70 euro + 168 euro tasse governativeAttendi l’approvazione: normalmente 1-2 mesiAdempimenti Burocratici Obbligatori Una volta ottenuta l’iscrizione all’Albo, devi completare alcuni adempimenti burocratici per avviare l’attivita.Checklist AdempimentiAdempimentoDoveCostoPartita IVAAgenzia Entrate (o commercialista)GratuitaIscrizione ENPAPSito ENPAPMinimali annualiPECProvider certificati10-30 euro/annoSCIASUAP del Comune0-100 euroComunicazione ASLASL competenteGratuitaAssicurazione RCCompagnie assicurative250-400 euro/anno1. Apertura Partita IVALa partita IVA per psicologi richiede:Codice ATECO: 86.90.30 “Attivita di psicologi”Regime fiscale: Forfettario (consigliato) o OrdinarioApertura: Gratuita presso Agenzia Entrate o tramite commercialista2. Iscrizione ENPAPL’iscrizione all’ENPAP deve avvenire entro 90 giorni dall’apertura della partita IVA. Dovrai versare:Contributo soggettivo: minimo 856 euro/annoContributo integrativo: minimo 66 euro/annoContributo maternita: 110 euro/anno3. PEC (Posta Elettronica Certificata)Obbligatoria per le comunicazioni ufficiali con PA, clienti e Ordine professionale.4. SCIA (Segnalazione Certificata Inizio Attivita)La SCIA va presentata al SUAP del Comune dove ha sede lo studio. Non e sempre obbligatoria:Studio associato: SCIA obbligatoriaStudio individuale: Dipende dal Comune e dalla regioneAttivita a domicilio del paziente: Non richiestaConsiglio: Verifica con il SUAP del tuo Comune gli adempimenti specifici.Tempistiche Iter BurocraticoL’intero iter richiede mediamente 2-3 mesi dalla decisione di aprire lo studio alla piena operativita.Requisiti Igienico-Sanitari del Locale Il locale dove svolgerai l’attivita deve rispettare specifici requisiti igienico-sanitari. Le regole variano per regione e comune.Dimensioni MinimeAmbienteSuperficie MinimaNoteStudio/Locale operativo9-14 mqEsclusi disimpegni e bagnoServizio igienico4-5 mq circaAccessibile da disimpegnoAltezza minima2,40 mSecondo regolamento edilizioRequisiti del Servizio IgienicoIl bagno deve rispettare i criteri di accessibilita per disabili:100 cm liberi lateralmente rispetto all’asse del WC80 cm di spazio frontale libero davanti al lavaboPorte con luce netta di almeno 75-80 cmAccessibile da disimpegno comune (non direttamente dallo studio)Illuminazione e AreazioneIlluminazione naturale: Finestra con minimo 0,60 mq di luce liberaAreazione: Naturale o artificiale adeguataIlluminazione artificiale: Sufficiente e di qualita calda (consigliata)Altri RequisitiRiscaldamento: Impianto a normaPavimentazione: Lavabile e in buono statoPareti: Tinteggiate e in buone condizioniInsonorizzazione: Consigliata per la privacy dei colloquiDestinazione d’UsoIl locale deve avere destinazione d’uso compatibile con l’attivita professionale:Ufficio/Studio professionale: IdealeUso commerciale: Generalmente accettatoUso residenziale: Potrebbe richiedere cambio di destinazioneImportante: Verifica il Regolamento Edilizio del tuo Comune e contatta l’ASL per i requisiti specifici della tua zona.Comunicazione ASL: Quando e Come La comunicazione all’ASL e un adempimento che varia significativamente da regione a regione.Obbligo per RegioneRegioneObbligoNoteLazioSIComunicazione Inizio Attivita (CIA)LombardiaSIComunicazione alla ATS competenteEmilia-RomagnaSIDelibera GR 1919/2023PiemonteNONon richiesta comunicazione ASLAltre regioniVariabileVerificare con Ordine regionaleQuando la Comunicazione NON e RichiestaIn molte regioni la comunicazione ASL non e obbligatoria se:Svolgi attivita esclusivamente onlineTi occupi solo di psicologia del lavoro (non clinica)Lavori presso la sede del cliente (aziende, scuole)Fai colloqui a domicilio del pazienteContenuto della ComunicazioneLa comunicazione ASL generalmente include:Dati anagrafici del professionistaNumero iscrizione all’AlboIndirizzo dello studioTipologia di attivita svoltaPlanimetria del localeEstremi dell’assicurazione RCCome ProcedereContatta l’Ordine degli Psicologi della tua regioneVerifica i requisiti specifici per la tua zonaCompila il modulo di comunicazione (se richiesto)Allega i documenti necessariInvia tramite PEC all’ASL competenteConsiglio: Anche se non obbligatoria, la comunicazione ASL puo essere utile per tutela professionale.Privacy e GDPR: Consenso InformatoIl trattamento dei dati dei pazienti richiede il rispetto della normativa privacy (GDPR) e del Codice Deontologico.Documenti ObbligatoriDOCUMENTI PRIVACYInformativa privacyDocumento che spiega come tratti i dati del pazienteConsenso informatoAutorizzazione scritta al trattamento e all’interventoRegistro dei trattamentiDocumentazione delle attivita di trattamento datiContenuto dell’Informativa PrivacyL’informativa deve indicare obbligatoriamente:Oggetto e finalita del trattamentoModalita di trattamento e conservazioneDiritti dell’interessato (accesso, rettifica, cancellazione)Dati di contatto del titolare (tu)Eventuali comunicazioni a terziPeriodo di conservazione dei datiConsenso InformatoIl consenso informato deve essere:Scritto: Firmato dal paziente (o genitore se minore)Specifico: Relativo al trattamento propostoRevocabile: Il paziente puo ritirarlo in qualsiasi momentoPreventivo: Prima dell’inizio del trattamentoQuando Rinnovare il ConsensoServe un nuovo consenso quando:Cambia la natura dell’intervento (consulenza diventa psicoterapia)Si modificano le condizioni economicheCambiano elementi significativi (setting, tecniche)Il paziente minore raggiunge la maggiore etaConservazione Cartelle ClinicheLe cartelle e i dati dei pazienti devono essere conservati per minimo 5-10 anni dopo la conclusione del rapporto professionale.Modelli Fac-SimileL’Ordine degli Psicologi e il CNOP mettono a disposizione modelli fac-simile aggiornati per informativa e consenso. Consultali sul sito del tuo Ordine regionale.Costi di Avvio Stimati Ecco una stima dei costi per aprire uno studio di psicologia nel 2026.Costi Burocratici (Primo Anno)VoceCostoIscrizione Albo70 + 168 euro (tasse)Partita IVAGratuitaENPAP (minimali primo anno)~1.032 euroAssicurazione RC250-400 euroPEC10-30 euroCommercialista (annuo)300-600 euroTOTALE BUROCRATICO1.800-2.300 euroCosti di Allestimento StudioVoceCostoArredo (scrivania, sedie, poltrone)800-1.500 euroLibrerie, contenitori400-800 euroIlluminazione e decorazioni300-500 euroComputer, stampante, software600-1.500 euroTOTALE ALLESTIMENTO2.100-4.300 euroCosti AffittoCanone mensile: 400-1.200 euro (dipende dalla citta)Caparra: 2-3 mensilitaCosti Fissi MensiliAffitto400-1.200 euro/meseUtenze (luce, internet, telefono)80-200 euro/meseCommercialista60-120 euro/meseENPAP (media mensile)~86 euro/meseTOTALE MENSILE626-1.606 euroCapitale Iniziale MinimoPer avviare uno studio di psicologia servono indicativamente:5.000 – 10.000 euro(burocratica + arredo + prime mensilita affitto)Alternativa Low-Cost: Subaffitto a OreSe vuoi iniziare con investimenti ridotti, puoi subaffittare a ore da un collega:Costo: 8-15 euro/oraVantaggi: Nessun investimento iniziale, nessun affitto fissoIdeale per: Chi inizia e vuole testare l’attivitaAssicurazione RC ProfessionaleL’assicurazione RC professionale e obbligatoria per tutti gli psicologi iscritti all’Albo.Obbligo di LeggeASSICURAZIONE RC OBBLIGATORIANormativaDPR 137/2012 + Legge Gelli 24/2017Chi deve stipularlaTutti gli psicologi liberi professionistiMassimale minimo250.000 euroCosto annuo250-400 euroCosa CopreLa polizza RC copre i danni causati a pazienti o terzi per:Errore professionaleNegligenzaImperiziaAttivita clinica, valutativa o formativaObbligo di Comunicazione al PazienteDevi comunicare al paziente al momento dell’assunzione dell’incarico:Massimale della polizzaEstremi della polizza (numero, scadenza)Eventuali variazioni successiveAttenzione: La mancata comunicazione costituisce illecito disciplinare.Novita 2026: Collegamento con ECMDal 2026, l’efficacia della polizza RC e collegata ai crediti ECM:Devi aver maturato almeno il 70% dei crediti ECM obbligatori nel triennio 2023-2025Senza i crediti, la polizza potrebbe non essere efficaceScadenza ImportanteEntro il 16 marzo 2026: Tutte le polizze devono adeguarsi ai nuovi requisiti del Decreto M.232/2023.Dove StipularePuoi stipulare l’assicurazione presso:Compagnie assicurative tradizionaliConvenzioni dell’Ordine degli PsicologiBroker specializzati in professioni sanitarieStudio Privato vs Collaborazione con Strutture Puoi scegliere tra diverse modalita per esercitare la professione.Studio Privato IndividualeSTUDIO PRIVATOVantaggiPiena autonomia, guadagni interamente tuoi, gestione diretta clientelaSvantaggiCosti fissi maggiori, rischio economico, devi farti conoscereAdempimentiP.IVA, ENPAP, RC, comunicazione ASL (se richiesta), SCIAIdeale perChi vuole costruire una propria identita professionaleStudio Associato / STPSTUDIO ASSOCIATOVantaggiCondivisione costi, supporto colleghi, minore investimentoSvantaggiGuadagni condivisi, necessita di accordi chiariFormeStudio associato informale, STP (Societa tra Professionisti)AdempimentiOgni professionista mantiene i propri obblighi individualiCollaborazione con StruttureCOLLABORAZIONEOpzioniCentri medici, poliambulatori, RSA, cooperative, scuoleVantaggiNessun rischio economico, pazienti garantiti, strutture forniteSvantaggiMinore autonomia, guadagni ridotti, orari impostiIdeale perChi inizia e vuole esperienza, chi preferisce la sicurezzaQuale Scegliere?Se hai capitale e vuoi autonomia: Studio privatoSe vuoi ridurre i costi: Studio associato o subaffittoSe preferisci sicurezza: Collaborazione con struttureSe inizi ora: Parti con collaborazioni, poi valuta lo studioDomande Frequenti (FAQ)Serve la laurea magistrale per aprire uno studio?Si. Per iscriversi alla Sezione A dell’Albo degli Psicologi e svolgere tutte le attivita dello psicologo serve la laurea magistrale (5 anni o 3+2) e il superamento dell’Esame di Stato.Quanto costa aprire uno studio di psicologia?Il capitale iniziale minimo e di circa 5.000-10.000 euro, comprensivo di costi burocratici, allestimento e prime mensilita di affitto. Si puo iniziare con meno optando per il subaffitto a ore.L’assicurazione RC e obbligatoria?Si. L’assicurazione RC professionale e obbligatoria per legge (DPR 137/2012). Il massimale minimo e di 250.000 euro e costa 250-400 euro all’anno.Devo comunicare all’ASL l’apertura dello studio?Dipende dalla regione. In Lazio, Lombardia ed Emilia-Romagna e obbligatoria. In Piemonte no. Verifica con l’Ordine degli Psicologi della tua regione.Posso esercitare solo online senza studio fisico?Si. L’attivita online e consentita. In molte regioni non richiede comunicazione ASL ne SCIA, ma servono comunque P.IVA, ENPAP e assicurazione RC.Quali sono i requisiti del locale?Il locale deve avere almeno 9-14 mq per lo studio, servizio igienico accessibile, illuminazione e areazione adeguate. I requisiti specifici variano per comune e regione.Posso iniziare subaffittando da un collega?Si. Il subaffitto a ore (8-15 euro/ora) e un’ottima soluzione per iniziare con investimenti ridotti e testare l’attivita prima di aprire un proprio studio.Conclusioni Aprire uno studio di psicologia richiede una serie di adempimenti burocratici e un investimento iniziale, ma con la giusta pianificazione e fattibile.Checklist finale:Laurea magistrale + Esame di Stato + Iscrizione AlboApertura Partita IVA (ATECO 86.90.30)Iscrizione ENPAP entro 90 giorniAssicurazione RC professionale obbligatoriaLocale con requisiti igienico-sanitariComunicazione ASL (verifica nella tua regione)Informativa privacy e consenso informatoIl CAF Centro Fiscale offre assistenza completa per l’apertura dello studio di psicologia: apertura partita IVA, iscrizione ENPAP, consulenza fiscale e adempimenti amministrativi.Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata.Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026. Per requisiti specifici della tua regione, contatta l’Ordine degli Psicologi e l’ASL competente.Articoli correlati:Partita IVA Psicologo 2026: Guida CompletaFatturazione Psicologo: Guida PraticaContributi ENPAP 2026Vuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 27, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-27 09:00:002026-05-31 08:40:13Come Aprire uno Studio di Psicologia nel 2026: Requisiti, Costi e AdempimentiPagina 23 di 26«‹2122232425›» Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto