CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITIModello 730/2026 Senza Sostituto d’Imposta: Come Ottenere il Rimborso IRPEFHai presentato il Modello 730/2026 senza sostituto d’imposta e ti stai chiedendo quando arriva il rimborso IRPEF? La situazione è diversa da quella dei lavoratori dipendenti o pensionati con sostituto: l’Agenzia delle Entrate interviene direttamente, senza passare dalla busta paga o dal cedolino pensione. Questo articolo ti spiega come funziona il processo, quando puoi aspettarti il rimborso, quali sono le modalità di accredito e quali categorie di contribuenti si trovano tipicamente in questa situazione.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiChi è “senza sostituto d’imposta”: le categorie principaliCome funziona il rimborso senza sostituto d’impostaQuando arriva il rimborso: tempistiche ufficiali 2026Modalità di accredito del rimborsoCome comunicare l’IBAN all’Agenzia delle Entrate730/2026 per disoccupati: casi pratici e rimborsoPensionati senza sostituto: quando si applica730/2026 con redditi solo da locazioniContribuenti minimi e forfettari: attenzione alle eccezioniDifferenze tra 730 con e senza sostituto d’impostaCosa fare se il rimborso è in ritardo o non arrivaTabella riepilogativa: tempistiche e modalitàDomande Frequenti Chi è “senza sostituto d’imposta”: le categorie principaliIl termine sostituto d’imposta indica il soggetto (datore di lavoro, ente pensionistico, committente) che trattiene e versa all’Erario le imposte per conto del contribuente, effettuando i relativi conguagli sulla busta paga o sul cedolino pensione. Chi è “senza sostituto d’imposta” non ha questo intermediario e deve gestire direttamente i propri rapporti fiscali con l’Agenzia delle Entrate.Le principali categorie che si trovano in questa situazione sono:Disoccupati e percettori di NASPI – chi ha perso il lavoro e non ha un nuovo datore di lavoro nel periodo d’imposta; l’INPS non funge da sostituto d’imposta per la NASPI (almeno per la parte imponibile), salvo in casi specifici.Pensionati con pensione estera o pensione senza sostituto – chi riceve una pensione estera (es. da Paesi con cui non c’è accordo di sostituzione) o chi ha cessato il rapporto con il precedente ente pensionistico nell’anno.Lavoratori autonomi occasionali – chi percepisce compensi occasionali sotto soglia senza essere titolare di partita IVA, se nel corso dell’anno non ha un sostituto che effettui le ritenute.Contribuenti con redditi esclusivamente da locazioni (cedolare secca o ordinaria) – chi non svolge lavoro dipendente e trae il reddito principale dagli affitti.Soggetti che hanno cambiato datore di lavoro – in certi casi il nuovo datore non effettua il conguaglio per l’intero anno e il contribuente può trovarsi in posizione di “nessun sostituto” per il conguaglio finale.Contribuenti che nel 2026 hanno avuto un solo datore di lavoro ma hanno cessato il rapporto entro il 31 dicembre 2025 e non ne hanno un altro al momento della presentazione del 730.Nota importante: la scelta di presentare il 730 “senza sostituto” non comporta rinuncia al rimborso, ma solo una modalità diversa di erogazione dello stesso. Il riferimento normativo è l’art. 51-bis del D.Lgs. 241/1997 e le disposizioni del D.Lgs. 175/2014 (decreto semplificazioni fiscali), che hanno progressivamente ampliato la platea dei soggetti ammessi al 730. Come funziona il rimborso senza sostituto d’impostaQuando si presenta il Modello 730/2026 senza sostituto d’imposta, il meccanismo di rimborso è completamente diverso rispetto al caso con sostituto. Ecco il flusso operativo passo per passo:1. Presentazione del 730 al CAF o direttamente tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate (730 precompilato)Il contribuente presenta il Modello 730/2026 indicando, nella casella “Situazione” del frontespizio, il codice relativo all’assenza di sostituto d’imposta. Il campo specifico da compilare è il box “Sostituto d’imposta che effettuerà il conguaglio”: in questo caso si lascia vuoto o si indica l’assenza.2. L’Agenzia delle Entrate elabora la dichiarazioneUna volta trasmessa la dichiarazione (tramite CAF, professionista abilitato o direttamente), l’Agenzia delle Entrate elabora i dati e calcola il saldo IRPEF. Se emerge un credito (rimborso) a favore del contribuente, l’Agenzia procede direttamente all’erogazione senza passare da un sostituto.3. Il rimborso è erogato direttamente dall’Agenzia delle EntrateL’Agenzia delle Entrate eroga il rimborso tramite bonifico bancario/postale sul conto corrente del contribuente, oppure tramite assegno o vaglia postale in caso di indisponibilità di IBAN. Non esiste alcuna detrazione dalla busta paga perché non c’è un sostituto che effettua i conguagli.Riferimento normativo: La procedura è disciplinata dall’art. 38 del D.P.R. 600/1973 (rimborsi di ritenute e imposte) e dall’art. 51-bis del D.Lgs. 241/1997 che disciplina le modalità di effettuazione dei rimborsi per i soggetti privi di sostituto d’imposta. Le circolari dell’Agenzia delle Entrate (in particolare la Circolare n. 7/E del 2024 sulle novità della dichiarazione dei redditi) confermano questa procedura anche per il 730/2026. Quando arriva il rimborso: tempistiche ufficiali 2026Le tempistiche per il rimborso del 730 senza sostituto d’imposta sono significativamente diverse – e più lunghe – rispetto al caso con sostituto. Chi presenta il 730 con datore di lavoro riceve il rimborso già nella busta paga di luglio (per il 730 presentato entro maggio) o in quelle successive. Chi non ha sostituto deve invece attendere l’erogazione diretta da parte dell’Agenzia delle Entrate.Calendario indicativo 2026 per chi presenta 730 senza sostituto:Scadenza presentazione 730/2026: entro il 30 settembre 2026 (per il tramite di CAF o professionista abilitato). Per il 730 precompilato accettato senza modifiche tramite il portale AdE, la scadenza è la stessa.Elaborazione da parte dell’Agenzia delle Entrate: L’Agenzia elabora le dichiarazioni in ordine cronologico di presentazione. Di norma il processo inizia dopo luglio e prosegue fino a fine anno.Rimborso stimato: tra ottobre e dicembre 2026 per le dichiarazioni presentate entro luglio 2026. Per le dichiarazioni presentate in agosto-settembre, i tempi possono slittare fino ai primi mesi del 2027.Rimborsi sotto soglia (fino a 4.000 euro): Vengono erogati con priorità e, se i dati IBAN sono correttamente comunicati, arrivano spesso entro novembre-dicembre 2026.Rimborsi sopra 4.000 euro: Soggetti a controllo preventivo da parte dell’Agenzia delle Entrate (ai sensi dell’art. 38-bis D.P.R. 633/1972 per analogia e delle circolari attuative). I tempi si allungano e possono superare i 6-12 mesi.Attenzione alla data di presentazione: prima presenti il 730, prima arriva il rimborso. Se presenti il 730 a luglio anziché a settembre, il rimborso arriva tipicamente 1-2 mesi prima. Per i rimborsi più elevati, l’Agenzia delle Entrate può richiedere documentazione aggiuntiva prima di procedere all’erogazione. Modalità di accredito del rimborsoPer ricevere il rimborso IRPEF derivante dal 730/2026 senza sostituto d’imposta, è fondamentale che il contribuente comunichi correttamente le proprie coordinate bancarie (IBAN) all’Agenzia delle Entrate. Questa comunicazione non avviene automaticamente e richiede un’azione proattiva da parte del contribuente.Le modalità di accredito disponibili sono le seguenti:1. Bonifico su conto corrente bancario (IBAN italiano)È la modalità più rapida e sicura. L’IBAN deve essere italiano (inizia con IT) e intestato o co-intestato al contribuente richiedente il rimborso. Non è possibile indicare un IBAN straniero per i rimborsi fiscali italiani, salvo eccezioni documentate per residenti all’estero iscritti all’AIRE.2. Bonifico su conto corrente postale (BancoPosta)Equivalente al conto bancario, è accettato senza problemi. Il codice IBAN postale inizia con IT e ha lo stesso formato di quello bancario.3. Vaglia postale o assegno (modalità residuale)In caso di mancata comunicazione dell’IBAN o di difficoltà tecniche, l’Agenzia delle Entrate può emettere un vaglia postale o un assegno circolare. Questa modalità è sempre meno utilizzata e più lenta; i tempi possono arrivare a diversi mesi.4. Accredito su libretto postaleSe il contribuente ha un libretto postale nominativo con IBAN, può utilizzare questa modalità come alternativa al conto corrente.Cosa succede se non hai comunicato l’IBAN: Se l’Agenzia delle Entrate non ha le tue coordinate bancarie, il rimborso viene emesso tramite vaglia postale o assegno intestato al contribuente e spedito all’indirizzo di residenza anagrafica. Per evitare questo scenario (molto più lento), è fondamentale comunicare l’IBAN prima della presentazione del 730 o, al più tardi, contestualmente ad essa. Come comunicare l’IBAN all’Agenzia delle EntrateComunicare l’IBAN all’Agenzia delle Entrate per ricevere i rimborsi fiscali è un’operazione che si può effettuare in diversi modi. Ecco le procedure disponibili nel 2026:Tramite il portale web dell’Agenzia delle EntrateAccedendo all’area riservata di AgenziAnteprima (il cassetto fiscale) con le credenziali SPID, CIE o CNS, è possibile comunicare l’IBAN direttamente online nella sezione dedicata ai rimborsi. Questa è la modalità più rapida e aggiornata in tempo reale.Tramite il CAF o il professionista che presenta il 730Il CAF Centro Fiscale inserisce le coordinate bancarie direttamente nel frontespizio del Modello 730/2026, nel quadro dedicato al rimborso. In questo modo l’Agenzia delle Entrate riceve le informazioni contestualmente alla presentazione della dichiarazione. Porta con te l’IBAN al momento dell’appuntamento al CAF.Tramite il servizio “Rimborsi” del portale online AdEDal sito dell’Agenzia delle Entrate (sezione “Servizi” → “Rimborsi”) è possibile verificare lo stato del rimborso e, in alcune sezioni specifiche, aggiornare le coordinate bancarie per i rimborsi non ancora erogati.Tramite sportello fisico dell’Agenzia delle EntrateRecandosi fisicamente presso uno sportello dell’Agenzia delle Entrate con documento d’identità e IBAN, è possibile comunicare le coordinate bancarie. Questa modalità è consigliata in caso di difficoltà con i canali digitali.Verifica dello stato del rimborso: Una volta che la dichiarazione è stata elaborata, è possibile monitorare lo stato del rimborso tramite il servizio online “Controllo rimborsi” disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, accessibile con le credenziali SPID/CIE/CNS oppure con codice fiscale e numero di pratica. Il servizio indica se il rimborso è in lavorazione, se è stato disposto il pagamento o se sono in corso controlli supplementari. 730/2026 per disoccupati: casi pratici e rimborsoI lavoratori disoccupati che hanno percepito la NASPI nel 2025 e non hanno un nuovo datore di lavoro rappresentano uno dei casi più frequenti di “730 senza sostituto”. Ecco come funziona nella pratica:Caso 1: disoccupato tutto l’anno 2025Un lavoratore che ha perso il lavoro a fine 2024 e ha percepito solo NASPI per tutto il 2025 non ha sostituto d’imposta. Presenta il 730/2026 come “senza sostituto”. L’INPS eroga la NASPI al lordo dell’IRPEF (trattenendo la ritenuta d’acconto), quindi il conguaglio finale va fatto con la dichiarazione. Se la ritenuta trattenuta dall’INPS supera l’IRPEF dovuta, emerge un credito fiscale rimborsato dall’Agenzia delle Entrate.Caso 2: disoccupato con part-time nel 2025Un lavoratore che ha avuto un contratto part-time fino a luglio 2025 e poi è rimasto disoccupato ha un sostituto (il datore di lavoro) solo per la prima parte dell’anno. Al momento di presentare il 730/2026, se non ha un nuovo datore di lavoro, deve presentarlo “senza sostituto”. Il rimborso eventuale arriva direttamente dall’Agenzia delle Entrate.Caso 3: disoccupato con nuovo lavoro avviato nel 2026Se il lavoratore ha trovato un nuovo impiego prima di presentare il 730/2026 (ad esempio ha iniziato a lavorare a febbraio 2026), ha un sostituto d’imposta disponibile. Può quindi scegliere di presentare il 730 “con sostituto” (il nuovo datore) che effettuerà il conguaglio in busta paga. Questa scelta è vantaggiosa se si aspetta un rimborso, perché l’accredito avviene in tempi più rapidi (luglio-agosto 2026).Esempio pratico con calcolo: Maria ha percepito nel 2025 una NASPI di 1.200 euro al mese per 8 mesi (totale: 9.600 euro). L’INPS ha trattenuto ritenute d’acconto IRPEF del 23% (aliquota minima) su parte dell’importo. Maria ha anche percepito 2.000 euro di redditi da locazione con cedolare secca al 21%. Il suo reddito imponibile IRPEF è solo quello da NASPI (la cedolare secca è sostitutiva). L’IRPEF dovuta può risultare inferiore alle ritenute trattenute dall’INPS, generando un credito. Presentando il 730 senza sostituto (non ha nuovo datore di lavoro nel 2026), riceverà il rimborso direttamente dall’Agenzia delle Entrate entro dicembre 2026. Pensionati senza sostituto: quando si applicaLa maggior parte dei pensionati italiani ha l’INPS (o un altro ente pensionistico) come sostituto d’imposta e riceve il conguaglio sul cedolino pensione. Tuttavia, esistono casi specifici in cui il pensionato si trova senza sostituto:Pensione estera – Chi percepisce una pensione da uno Stato estero senza accordo di doppia imposizione con l’Italia (o con modalità di pagamento che escludono il ruolo di sostituto dell’ente estero) deve gestire autonomamente le imposte italiane. Il 730 senza sostituto è la via appropriata.Pensione in convenzione internazionale pagata direttamente all’estero – Es. pensioni da Germania, Svizzera, Belgio su cui l’ente estero non opera come sostituto italiano. Per questa casistica è opportuno consultare un CAF o un commercialista esperto in redditi esteri.Pensionati con pensione INPS cessata nell’anno – Se il pensionato è deceduto nel corso del 2025 (e si presenta la dichiarazione degli eredi per i redditi dell’anno del decesso), la situazione varia in base al momento del decesso e alla presenza di eredi designati.Nuovi pensionati con primo anno di pensione parziale – In alcuni casi il primo anno di pensione copre solo parte dell’anno e può esistere un disallineamento tra ritenute effettuate e IRPEF effettivamente dovuta per cui il conguaglio finale spetta all’Agenzia delle Entrate.Attenzione: i pensionati INPS normali (pensione italiana INPS erogata mensilmente) hanno sempre l’INPS come sostituto d’imposta e il conguaglio avviene sul cedolino pensione di luglio o dicembre. Non rientrano nella categoria “senza sostituto” a meno che non abbiano anche redditi di altra natura che non vengono compensati dall’INPS. 730/2026 con redditi solo da locazioniI contribuenti che nel 2025 hanno percepito esclusivamente redditi da locazione (con cedolare secca o tassazione ordinaria) e non hanno avuto lavoro dipendente né pensione, si trovano senza sostituto d’imposta per definizione. Presentano il 730/2026 senza sostituto oppure, se preferiscono, il Modello Redditi Persone Fisiche (REDDITI PF).Ecco le caratteristiche di questa casistica:Cedolare secca (21% o 26%): Se tutti i redditi da locazione sono assoggettati a cedolare secca, l’imposta è già trattenuta alla fonte e non esiste tipicamente un rimborso IRPEF ordinario. La dichiarazione è obbligatoria comunque per comunicare i dati (e verificare eventuali eccedenze di acconto).Tassazione ordinaria degli affitti: Se il locatore ha optato per la tassazione ordinaria (IRPEF progressiva), il reddito da locazione confluisce nel reddito complessivo. Se nell’anno precedente ha versato acconti IRPEF superiori al dovuto, emerge un credito rimborsato dall’Agenzia delle Entrate.Proprietario di immobili a uso personale o sfitti: Anche in questi casi può emergere un credito se sono stati versati acconti IRPEF l’anno precedente (calcolati su basi imponibili poi ridotte).Per gli redditi da affitto nel 730, le istruzioni specifiche variano a seconda della tipologia contrattuale. Il CAF Centro Fiscale può assistere nella scelta tra cedolare secca e tassazione ordinaria, effettuando un calcolo di convenienza.Contribuenti minimi e forfettari: attenzione alle eccezioniI titolari di partita IVA in regime forfettario o coloro che erano nel vecchio regime dei minimi non presentano generalmente il Modello 730 per i redditi d’impresa o di lavoro autonomo. Il regime forfettario prevede un’imposta sostitutiva del 15% (o 5% per le start-up nei primi 5 anni) che non genera crediti IRPEF ordinari da recuperare tramite 730. Maggio 11, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-11 09:00:002026-09-30 08:51:48Interessi Mutuo Prima Casa 730 2026: Detrazione CompletaCAFDisdetta Contratto Affitto 2026: Tempi, Procedura e ModelloVuoi recedere dal tuo contratto di locazione ma non sai come fare? La disdetta contratto affitto segue regole precise che variano a seconda che tu sia il locatore (proprietario) o il conduttore (inquilino). Preavviso di 6 mesi, raccomandata A/R, comunicazione all’Agenzia delle Entrate con il modello RLI: in questa guida trovi tutti i passaggi necessari per disdire correttamente un contratto di locazione nel 2026, evitando errori che potrebbero costarti caro. Se hai scelto la cedolare secca, le tempistiche e gli obblighi restano gli stessi. Indice dei contenutiPreavviso di 6 Mesi con Raccomandata A/RDisdetta alla Prima Scadenza vs Seconda ScadenzaRecesso Anticipato del ConduttoreGravi Motivi per la Disdetta AnticipataRisoluzione Consensuale del ContrattoComunicazione all’Agenzia delle Entrate: il Modello RLIDomande FrequentiAssistenza del CAF Centro FiscalePreavviso di 6 Mesi con Raccomandata A/RLa regola fondamentale per la disdetta contratto affitto è il preavviso di almeno 6 mesi prima della scadenza contrattuale. Questo termine vale sia per il locatore che per il conduttore e deve essere rispettato in modo rigoroso: se invii la disdetta in ritardo, il contratto si rinnova automaticamente per un altro periodo.La comunicazione deve avvenire tramite raccomandata con avviso di ricevimento (A/R), che rappresenta l’unico mezzo che garantisce la prova legale dell’invio e della ricezione. In alternativa, è possibile utilizzare la PEC (Posta Elettronica Certificata), a condizione che anche il destinatario disponga di un indirizzo PEC. Attenzione: i 6 mesi si contano dalla data di ricezione della raccomandata, non dalla data di spedizione. Pertanto è consigliabile inviare la disdetta con un margine di sicurezza di qualche settimana in più. Disdetta alla Prima Scadenza vs Seconda ScadenzaLa disdetta contratto affitto funziona diversamente a seconda del momento in cui viene esercitata. Per i contratti 4+4 (canone libero), alla prima scadenza (dopo i primi 4 anni) il locatore può disdire solo per motivi specifici previsti dalla legge 431/1998, come la necessità di utilizzare l’immobile per sé o per i familiari, la vendita dell’immobile, oppure la ristrutturazione integrale.Alla seconda scadenza (dopo 8 anni), invece, entrambe le parti possono disdire liberamente, senza dover fornire motivazioni particolari. Basta rispettare il preavviso di 6 mesi. Lo stesso principio vale per i contratti 3+2 (canone concordato): alla prima scadenza (dopo 3 anni) servono motivi specifici, mentre alla seconda scadenza (dopo 5 anni) la disdetta è libera. Recesso Anticipato del ConduttoreIl conduttore (inquilino) ha il diritto di recedere dal contratto in qualsiasi momento, anche prima della scadenza, a condizione che sussistano gravi motivi. Questo diritto è previsto dall’articolo 3 della legge 431/1998 e non può essere escluso dal contratto. Il preavviso rimane di 6 mesi, salvo diversa pattuizione contrattuale che preveda un termine inferiore.Molti contratti di locazione includono una clausola di recesso libero per il conduttore, che consente di recedere anche senza gravi motivi, sempre con il preavviso previsto. Verifica attentamente il tuo contratto: se contiene questa clausola, puoi disdire in qualsiasi momento semplicemente rispettando i termini di preavviso indicati. In assenza di questa clausola, dovrai dimostrare l’esistenza di gravi motivi. Gravi Motivi per la Disdetta AnticipataI gravi motivi che giustificano il recesso anticipato del conduttore devono essere oggettivi, imprevedibili al momento della stipula del contratto e non dipendenti dalla volontà dell’inquilino stesso. La giurisprudenza ha riconosciuto come gravi motivi validi:Trasferimento lavorativo in altra città o regioneLicenziamento o perdita del lavoro con impossibilità di sostenere il canoneAcquisto di una casa di proprietà nella stessa cittàGravi problemi di salute che richiedono il trasferimentoAumento del nucleo familiare che rende l’alloggio inadeguatoGravi difetti dell’immobile non sanabili dal locatoreNon sono considerati gravi motivi la semplice insoddisfazione per l’immobile, il desiderio di cambiare zona o la scelta volontaria di un nuovo lavoro nella stessa città. In caso di contestazione, sarà il giudice a valutare la sussistenza dei gravi motivi. Risoluzione Consensuale del ContrattoEsiste anche la possibilità della risoluzione consensuale: locatore e conduttore si accordano per chiudere il contratto prima della scadenza naturale. Questa opzione non richiede il preavviso di 6 mesi né la dimostrazione di gravi motivi, perché entrambe le parti sono d’accordo.La risoluzione consensuale deve essere formalizzata per iscritto e comunicata all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni tramite il modello RLI. Il vantaggio principale è che le parti possono concordare liberamente le condizioni di chiusura: restituzione anticipata della cauzione, tempistiche di rilascio dell’immobile, eventuali compensazioni economiche. Questa soluzione è particolarmente utile quando il rapporto tra le parti è buono e si vuole evitare la formalità e i tempi della disdetta ordinaria. Comunicazione all’Agenzia delle Entrate: il Modello RLIDopo aver inviato la disdetta alla controparte, è obbligatorio comunicare la risoluzione del contratto all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla data di efficacia della disdetta (cioè dalla scadenza contrattuale). Questa comunicazione avviene tramite il modello RLI (Registrazione Locazioni Immobili), lo stesso modulo utilizzato per la registrazione iniziale del contratto.Il costo della risoluzione è di 67 euro di imposta di registro, da versare con modello F24 Elementi identificativi (codice tributo 1503). Se il contratto ha durata residua superiore a un anno, l’imposta può essere calcolata in misura proporzionale. Chi ha optato per la cedolare secca è esente dal pagamento dell’imposta di registro sulla risoluzione, ma deve comunque presentare il modello RLI per comunicare la chiusura del contratto.Il modello RLI può essere presentato online tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate (sezione “Servizi per” > “Registrare contratti di locazione”), presso un ufficio territoriale oppure tramite un intermediario abilitato come il CAF Centro Fiscale di Udine.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo IMU e ILIA per immobili a Udine e provincia, compreso il modello F24. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande FrequentiQuanto preavviso serve per disdire un contratto di affitto?Il preavviso minimo è di 6 mesi prima della scadenza contrattuale, salvo diversa pattuizione nel contratto che preveda un termine inferiore. La disdetta deve essere inviata con raccomandata A/R o PEC.Quanto costa risolvere un contratto di affitto?La risoluzione del contratto comporta il pagamento di 67 euro di imposta di registro (codice tributo 1503 su F24). Chi ha la cedolare secca è esente dall’imposta ma deve comunque comunicare la risoluzione all’Agenzia delle Entrate tramite modello RLI.Posso disdire il contratto prima della scadenza?Il conduttore può recedere anticipatamente per gravi motivi (trasferimento lavorativo, perdita del lavoro, acquisto casa). Se il contratto prevede una clausola di recesso libero, può disdire anche senza motivazioni, rispettando il preavviso pattuito.Cosa succede se non invio la disdetta in tempo?Se la disdetta contratto affitto non viene inviata entro i termini, il contratto si rinnova automaticamente per un ulteriore periodo (4 anni per i contratti 4+4, 2 anni per i contratti 3+2). Non è possibile recedere fino alla successiva scadenza.Serve un avvocato per la disdetta?Per una disdetta ordinaria non serve un avvocato: basta la raccomandata A/R con il testo della disdetta. Per la compilazione del modello RLI e il versamento dell’imposta, il CAF Centro Fiscale può assisterti evitando errori. Assistenza del CAF Centro FiscaleLa disdetta contratto affitto richiede attenzione ai dettagli e il rispetto di scadenze precise. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella compilazione del modello RLI, nel calcolo e versamento dell’imposta di registro e nella verifica che tutti gli adempimenti siano eseguiti correttamente. Se stai anche valutando come dichiarare i redditi da locazione, consulta la nostra guida sul modello 730.Prenota il tuo appuntamento presso la nostra sede in Viale Giuseppe Tullio 13, scala B a Udine, chiamando lo 0432 1638640 oppure scrivendo su WhatsApp al 366 6018121.Scrivici su WhatsAppOppure compila il modulo per essere ricontattato:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine | Tel: 0432 1638640Maggio 11, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-05-11 09:00:002026-05-31 17:54:27Disdetta Contratto Affitto 2026: Tempi, Procedura e ModelloCAF, IMU, TASI E MODELLO F24F24 del Condominio: Guida Completa al Versamento della Ritenuta d’AccontoIl condominio come sostituto d’imposta e uno degli obblighi fiscali meno conosciuti ma piu importanti per chi gestisce un condominio. Ogni volta che il condominio paga un fornitore per prestazioni di servizi in appalto o subappalto — dalla pulizia delle scale alla manutenzione dell’impianto idraulico — e tenuto ad applicare una ritenuta d’acconto del 4% sull’IRPEF (o IRES per i soggetti societari) e a versarla allo Stato tramite il modello F24. Questa guida spiega passo dopo passo come funziona il meccanismo, quando scatta l’obbligo, come compilare correttamente l’F24, quali codici tributo usare e cosa rischia l’amministratore in caso di omissione.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiIl quadro normativo: art. 25-ter DPR 600/1973Quando il condominio diventa sostituto d’impostaL’aliquota del 4%: come si calcola la ritenutaLa soglia annuale di 500 euroCodici tributo F24: 1019 IRPEF e 1020 IRESScadenze di versamento: il giorno 16 del meseCome compilare il modello F24 passo dopo passoCasi pratici: pulizie, manutenzione, giardinaggio, ascensoriLa Certificazione Unica annuale ai prestatoriSanzioni e ravvedimento operosoIl ruolo dell’amministratore di condominioDomande frequenti (FAQ)Il quadro normativo: art. 25-ter DPR 600/1973L’obbligo del condominio di operare come sostituto d’imposta e disciplinato dall’art. 25-ter del DPR n. 600 del 29 settembre 1973, introdotto dall’art. 1, comma 43, della Legge n. 244/2007 (legge finanziaria 2008) e reso operativo dal Decreto Ministeriale 7 marzo 2008. La norma e stata successivamente chiarita dalla Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 7/E del 7 febbraio 2008, che ha fornito le istruzioni operative per l’applicazione pratica dell’obbligo.Il legislatore ha introdotto questo meccanismo per contrastare l’evasione fiscale nel settore dell’edilizia e dei servizi condominiali, garantendo che una parte dell’imposta dovuta dai prestatori di servizi venga versata direttamente dallo Stato tramite il meccanismo della ritenuta alla fonte. Il condominio, pur non essendo un soggetto dotato di personalita giuridica autonoma, assume la qualifica di sostituto d’imposta ogni volta che eroga compensi a fornitori per prestazioni di servizi rese nell’ambito di contratti di appalto o subappalto di opere o servizi.E importante sottolineare che l’obbligo si applica esclusivamente ai contratti di appalto e subappalto: sono esclusi i contratti di compravendita di beni (ad esempio l’acquisto di materiale edilizio), i contratti d’opera con lavoratori autonomi (per i quali si applicano le ordinarie ritenute sulle prestazioni professionali ai sensi dell’art. 25 DPR 600/73), nonche le forniture pure di beni, anche se con posa in opera accessoria. Quando il condominio diventa sostituto d’impostaIl condominio e obbligato ad operare la ritenuta ogni volta che corrisponde un compenso a un’impresa (persona fisica o giuridica) per prestazioni rientranti in un contratto di appalto o subappalto di opere o servizi relativi all’edificio condominiale. La ritenuta si applica:Alle imprese in regime ordinario (ditta individuale, SNC, SRL, SPA, ecc.) che operano come appaltatori o subappaltatori per lavori sul condominioAi lavoratori autonomi con partita IVA quando il rapporto contrattuale e configurabile come appalto di servizi (ad esempio, un geometra che gestisce un cantiere in appalto)Sia ai soggetti IRPEF (persone fisiche, ditte individuali, societa di persone) sia ai soggetti IRES (societa di capitali, enti commerciali e non commerciali)La ritenuta del 4% NON si applica nei seguenti casi:Acquisto di beni (materiali da costruzione, forniture elettriche, ecc.) senza prestazione di serviziPrestazioni occasionali di privati (senza partita IVA) per importi inferiori alle soglie di esenzionePrestazioni di professionisti (avvocati, commercialisti, ingegneri) che emettono parcella: in questo caso si applica la ritenuta ordinaria del 20% ex art. 25 DPR 600/73Forniture di energia elettrica, gas, acqua e altri servizi di pubblica utilitaCompensi corrisposti a condomini singoliCanoni di locazione per locali condominiali L’aliquota del 4%: come si calcola la ritenutaL’aliquota della ritenuta e fissata dalla legge nella misura del 4% sull’imponibile lordo. Si tratta di una ritenuta a titolo di acconto (non a titolo d’imposta definitiva), il che significa che il beneficiario puo computare la ritenuta subita come credito d’imposta nella propria dichiarazione dei redditi.Base imponibile: La ritenuta del 4% si calcola sul corrispettivo lordo al netto dell’IVA. Se il fornitore emette fattura per 1.000 euro + 220 euro di IVA (22%), la ritenuta si calcola solo sui 1.000 euro imponibili: 1.000 x 4% = 40 euro di ritenuta.Esempio pratico di calcolo:VoceImportoImponibile fattura (servizio pulizie)1.000,00 euroIVA 22%220,00 euroTotale fattura1.220,00 euroRitenuta 4% sull’imponibile (1.000 x 4%)40,00 euroImporto effettivamente pagato al fornitore1.180,00 euro (1.220 – 40)Importo da versare all’Erario tramite F2440,00 euroIl condominio quindi trattiene 40 euro dall’importo da pagare al fornitore e li versa allo Stato tramite F24. Il fornitore riceve 1.180 euro (importo netto) e nella propria dichiarazione dei redditi riportera la ritenuta di 40 euro subita come credito d’imposta, detraendola dall’IRPEF o dall’IRES dovuta. La soglia annuale di 500 euroUna delle regole piu importanti — e spesso trascurate — riguarda la soglia annuale di 500 euro. L’art. 25-ter DPR 600/73 prevede che l’obbligo di versamento si cumuli nel corso dell’anno solare: il versamento tramite F24 e dovuto solo quando la somma delle ritenute operate nel mese supera 25,82 euro (equivalente alla vecchia soglia in lire), ma in pratica la norma e interpretata nel senso che il versamento mensile e comunque obbligatorio se le ritenute del mese sono state effettivamente operate.La Circolare AdE n. 7/E/2008 ha chiarito che il condominio e esonerato dall’obbligo di effettuare le ritenute nei periodi d’imposta in cui il totale annuo dei corrispettivi corrisposti per i servizi in appalto e inferiore a 500 euro. Questa soglia:Si riferisce al totale complessivo annuo di tutti i corrispettivi pagati a fornitori per servizi in appalto, non al singolo pagamentoDeve essere calcolata per anno solare (1 gennaio – 31 dicembre)Se nel corso dell’anno si supera la soglia dei 500 euro, l’obbligo di ritenuta scatta retroattivamente per tutti i pagamenti effettuati dall’inizio dell’anno, inclusi quelli precedenti al superamento della sogliaIn pratica, e consigliabile applicare la ritenuta sin dal primo pagamento dell’anno per evitare il rischio di dover recuperare ritenute non operateAttenzione: Molti piccoli condomini — con pochi appartamenti e spese condominiali limitate — possono rientrare nell’esonero se i servizi appaltati nell’anno non raggiungono i 500 euro complessivi. Tuttavia, superare anche di un euro questa soglia comporta l’obbligo di operare le ritenute su tutti i pagamenti dell’anno, anche quelli gia effettuati. Codici tributo F24: 1019 IRPEF e 1020 IRESPer il versamento della ritenuta tramite modello F24, il condominio deve utilizzare i codici tributo specifici istituiti dall’Agenzia delle Entrate. I due codici tributo sono distinti in base alla natura del fornitore:Codice TributoDescrizioneQuando si usa1019Ritenute su prestazioni di servizi resi nell’esercizio di imprese – art. 25-ter DPR 600/73 (IRPEF)Fornitori soggetti IRPEF: ditte individuali, societa di persone (SNC, SAS), lavoratori autonomi in regime di impresa1020Ritenute su prestazioni di servizi resi nell’esercizio di imprese – art. 25-ter DPR 600/73 (IRES)Fornitori soggetti IRES: SRL, SPA, societa cooperative, enti commercialiI codici tributo 1019 e 1020 sono stati istituiti con la Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 94/E del 13 marzo 2008. Si inseriscono nella sezione Erario del modello F24, nella colonna “Codice tributo”, con indicazione del periodo di riferimento (mese e anno in cui e avvenuto il pagamento al fornitore).Come determinare il codice corretto: La scelta tra 1019 e 1020 dipende dalla natura del fornitore come indicata nella fattura ricevuta. In caso di dubbio, e sufficiente verificare la partita IVA del fornitore: le ditte individuali hanno partita IVA uguale al codice fiscale del titolare, le societa di capitali hanno una partita IVA diversa dal codice fiscale degli amministratori. Scadenze di versamento: il giorno 16 del meseIl versamento delle ritenute operate deve essere effettuato entro il giorno 16 del mese successivo a quello in cui e avvenuto il pagamento al fornitore. Questa e la regola generale prevista dall’art. 18 del DLgs n. 241/1997, applicabile anche alle ritenute del condominio.Mese del pagamento al fornitoreScadenza versamento F24Gennaio16 febbraioFebbraio16 marzoMarzo16 aprileAprile16 maggioMaggio16 giugnoGiugno16 luglioLuglio16 agosto (*)Agosto16 settembreSettembre16 ottobreOttobre16 novembreNovembre16 dicembreDicembre16 gennaio anno successivo(*) Agosto: Le ritenute operate nel mese di luglio possono essere versate entro il 20 agosto (e non il 16 agosto) in virtu della sospensione feriale dei termini prevista dall’art. 37 del DL n. 223/2006. Tuttavia, e sempre consigliabile verificare l’eventuale proroga annuale disposta da specifici decreti ministeriali, come avviene frequentemente.Regola sulla scadenza spostata: Se il giorno 16 cade di sabato o in un giorno festivo, il termine slitta automaticamente al primo giorno lavorativo successivo. Ad esempio, se il 16 aprile 2026 cadesse di domenica, il termine di versamento sarebbe lunedi 17 aprile 2026.Cumulo mensile: Se nel mese il condominio ha effettuato pagamenti a piu fornitori applicando la ritenuta, le ritenute si cumulano e si versano in un unico F24 mensile, indicando separatamente il codice tributo 1019 e il codice 1020 se ci sono sia fornitori IRPEF che IRES.Come compilare il modello F24 passo dopo passoLa compilazione del modello F24 per il versamento della ritenuta del condominio avviene nella sezione Erario del modello. Di seguito la procedura step by step con un esempio concreto.Dati del soggetto versanteIl soggetto versante del condominio e l’amministratore di condominio (o il condominante delegato in caso di condominio senza obbligo di amministratore). Nei dati anagrafici del modello F24 va indicato:Codice fiscale del condominio (non del singolo condominante o dell’amministratore) — es. “CNDMNI80A01L483M”Denominazione: il nome del condominio — es. “Condominio Via Roma 12 Udine”Domicilio fiscale: indirizzo del condominioSezione ErarioNella sezione Erario (la seconda del modello F24) si compilano le righe necessarie:Codice tributo: 1019 (per fornitori IRPEF) o 1020 (per fornitori IRES)Anno di riferimento: l’anno in cui e avvenuto il pagamento al fornitore (es. 2026)Mese di riferimento: il mese in cui e avvenuto il pagamento (es. “04” per aprile)Importi a debito versati: l’importo totale delle ritenute operate nel mese (es. 40,00 euro)Importi a credito compensati: lasciare a 0 salvo crediti specificiEsempio concreto di compilazione F24Il Condominio “Palazzina Blu” di Udine paga nel mese di aprile 2026 la ditta individuale “Mario Rossi Impianti” (soggetto IRPEF, codice tributo 1019) per la manutenzione dell’impianto idrico: fattura di 800 euro imponibile + IVA 22% (176 euro). La ritenuta applicata e 800 x 4% = 32 euro.Campo F24 (Sezione Erario)ValoreCodice tributo1019Anno di riferimento2026Mese di rif. (da compilare)04Importi a debito versati32,00Scadenza versamento18 maggio 2026 (16/5 e domenica)Il versamento puo essere effettuato:Online tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (Fisconline, Entratel) — modalita obbligatoria per i condomini con sostituto d’impostaTramite homebanking della propria banca che supporta l’F24 telematicoTramite intermediario abilitato (commercialista, CAF) con delegaNota importante: Dal 1° ottobre 2014, il versamento dell’F24 a saldo zero (compensazione totale con crediti) deve essere effettuato esclusivamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. Per i condomini sostituti d’imposta e fortemente consigliato rivolgersi a un professionista o a un CAF abilitato per la gestione degli adempimenti. Casi pratici: pulizie, manutenzione, giardinaggio, ascensoriVediamo in dettaglio come si applica la ritenuta del 4% nei casi piu frequenti nella vita condominiale, con indicazione se l’obbligo scatta o meno.Servizio pulizie scale e parti comuniIl contratto con una impresa di pulizie che si occupa settimanalmente di scale, androni e aree comuni e soggetto alla ritenuta del 4%. E un classico contratto di appalto di servizi. La ritenuta va operata su ogni pagamento mensile o periodico effettuato all’impresa.Esempio: contratto annuale di 4.800 euro (400 euro/mese). La ritenuta mensile e di 16 euro (400 x 4%), da versare entro il 16 del mese successivo. Ritenuta annuale totale: 192 euro.Manutenzione ordinaria e straordinariaTutti i contratti di appalto per lavori di manutenzione ordinaria (ritinteggiatura scale, riparazione infiltrazioni, sostituzione piastrelle) e straordinaria (rifacimento tetto, cappotto termico, sostituzione impianti) sono soggetti alla ritenuta del 4%. Si applica su ogni SAL (Stato Avanzamento Lavori) pagato all’impresa edile.Giardinaggio e cura del verdeIl contratto periodico con un’impresa di giardinaggio per la cura del giardino condominiale, sfalcio dell’erba, potatura siepi, irrigazione automatica, e soggetto alla ritenuta del 4%. Attenzione: se si tratta di un lavoratore autonomo occasionale (senza partita IVA) per piccole prestazioni occasionali, si applicano regole diverse (ritenuta del 20% ex art. 25 DPR 600/73 se il compenso supera le soglie).Contratto di manutenzione ascensoreIl contratto annuale con la societa specializzata per la manutenzione, revisione e assistenza dell’ascensore e soggetto alla ritenuta del 4% (codice tributo 1020 per le societa di capitali). Si applica su ogni fattura periodica emessa dalla societa di manutenzione.Riepilogo casi praticiServizioRitenuta 4%?Codice TributoNotePulizie scale (impresa)SI1019 o 1020Contratto appalto serviziManutenzione idraulica (ditta)SI1019Appalto lavoriGiardinaggio (impresa)SI1019 o 1020Appalto serviziManutenzione ascensore (SRL)SI1020Soggetto IRESInstallazione citofono (materiali + posa)Dipende1019/1020Se prevalenza servizio su fornituraAcquisto lampadine/materialiNO–Pura fornitura beniParcella avvocato condominioNO (art. 25)Ritenuta 20%Professionista, non appaltoCompenso amministratoreNO (art. 25)Ritenuta 20%Lavoratore autonomo/professionistaBollette luce/gas parti comuniNO–Fornitura servizi pubblici La Certificazione Unica annuale ai prestatoriOltre al versamento mensile tramite F24, il condominio come sostituto d’imposta ha un secondo obbligo annuale fondamentale: il rilascio della Certificazione Unica (CU) a ciascun prestatore di servizi a cui sono state operate ritenute nel corso dell’anno. La CU attesta le ritenute subite e permette al fornitore di computarle come credito nella propria dichiarazione dei redditi.Scadenze CU per i condomini:Consegna al fornitore (CU cartacea o elettronica): entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello in cui sono state operate le ritenuteTrasmissione all’Agenzia delle Entrate (CU telematica): entro il 31 marzo dell’anno successivo (salvo proroghe annuali)Esempio: le ritenute operate nel 2026 devono essere certificate con CU consegnata al fornitore entro il 28 febbraio 2027 e trasmessa telematicamente all’AdE entro il 31 marzo 2027.La CU per il condominio come sostituto d’imposta e un documento differente dalla CU che il datore di lavoro rilascia ai dipendenti. Per i condomini, la CU riguarda esclusivamente le ritenute sulle prestazioni di servizi in appalto (art. 25-ter DPR 600/73). La gestione della CU e strettamente correlata alla compilazione del quadro ST e SV del modello 770, che riepiloga annualmente tutte le ritenute operate dal condominio sostituto d’imposta.Per approfondire gli obblighi di certificazione annuale e la compilazione del modello 770 per condomini, leggi la nostra guida: Modello 770/2026: guida completa per i sostituti d’imposta.Sanzioni e ravvedimento operosoL’omissione o il ritardo nel versamento delle ritenute del condominio comporta l’applicazione di sanzioni amministrative da parte dell’Agenzia delle Entrate. Ecco il quadro sanzionatorio aggiornato al 2026 e come rimediare tramite il ravvedimento operoso.Sanzioni per omesso versamentoAi sensi dell’art. 13 del DLgs n. 471/1997, l’omesso o tardivo versamento delle ritenute comporta una sanzione base del 30% dell’importo non versato. La sanzione si riduce al 15% se il versamento avviene entro 90 giorni dalla scadenza.Ravvedimento operoso: come ridurre le sanzioniIl ravvedimento operoso (art. 13 DLgs 472/97) permette di regolarizzare spontaneamente l’omissione con sanzioni ridotte. Le aliquote di ravvedimento applicabili alle ritenute del condominio sono:Tipo di ravvedimentoTermineSanzione ridottaInteressiSprint (ravvedimento brevissimo)Entro 14 giorni dalla scadenza0,1% per ogni giorno di ritardo (max 1,4%)Al tasso legaleBreveDal 15° al 30° giorno1,5% (1/10 del 15%)Al tasso legaleMedioDal 31° al 90° giorno1,67% (1/9 del 15%)Al tasso legaleLungoEntro 1 anno dalla scadenza3,75% (1/8 del 30%)Al tasso legaleLunghissimoEntro 2 anni4,29% (1/7 del 30%)Al tasso legaleOltre 2 anniDopo 2 anni (se non notificato)5% (1/6 del 30%)Al tasso legalePer effettuare il ravvedimento, il condominio deve versare tramite F24:L’imposta omessa (ritenuta non versata) con il codice tributo 1019 o 1020La sanzione ridotta con codice tributo 8906 (sanzioni da ravvedimento su ritenute)Gli interessi legali con codice tributo 1989 (interessi da ravvedimento)Sanzioni per omessa CU: Il mancato rilascio della Certificazione Unica al fornitore comporta una sanzione di 100 euro per ogni CU omessa, fino a un massimo di 50.000 euro per anno. La CU trasmessa telematicamente in ritardo all’AdE comporta una sanzione di 33,33 euro per ogni certificazione, ridotta a zero se la trasmissione avviene entro 60 giorni dalla scadenza (art. 4 DPR 322/1998). Il ruolo dell’amministratore di condominioL’amministratore di condominio e il soggetto che nella pratica gestisce tutti gli adempimenti fiscali del condominio come sostituto d’imposta. Il suo ruolo e centrale e la sua responsabilita e diretta in caso di inadempimento.Obblighi fiscali dell’amministratoreVerifica preventiva della natura del contratto con ogni fornitore (appalto vs. fornitura pura vs. prestazione professionale)Applicazione della ritenuta al momento del pagamento delle fatture e trattenimento dell’importo dalla somma da corrispondere al fornitoreVersamento mensile tramite F24 entro il giorno 16 del mese successivo, con i codici tributo correttiTenuta della contabilita delle ritenute operate: registro ritenute per ogni fornitore, con data, importo lordo, ritenuta applicata, importo netto pagatoRilascio della CU a ogni fornitore entro il 28 febbraio dell’anno successivoTrasmissione telematica della CU all’Agenzia delle Entrate entro il 31 marzoPresentazione del Modello 770 (quadro ST e SV) per il riepilogo annuale di tutte le ritenute operateResponsabilita dell’amministratoreL’amministratore che omette di applicare e/o versare le ritenute puo essere ritenuto personalmente responsabile nei confronti del condominio per il danno causato (sanzioni + interessi) e puo rispondere anche penalmente nei casi piu gravi di omesso versamento sistematico (art. 10-bis DLgs 74/2000, che riguarda tuttavia soglie elevate).Per questo motivo e fortemente consigliabile che l’amministratore si avvalga di un professionista abilitato o di un CAF specializzato nella gestione fiscale condominiale, che puo occuparsi di:Classificazione corretta dei contratti con i fornitoriCalcolo mensile delle ritenutePredisposizione e invio telematico degli F24Gestione e trasmissione delle Certificazioni UnicheCompilazione e presentazione del Modello 770Il CAF Centro Fiscale di Udine e attrezzato per supportare gli amministratori di condominio nella corretta gestione di tutti questi adempimenti, garantendo il rispetto delle scadenze e la correttezza dei versamenti.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo IMU e ILIA per immobili a Udine e provincia, compreso il modello F24. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.ConclusioneLa ritenuta d’acconto del condominio e un adempimento fiscale complesso che richiede attenzione e puntualita. In sintesi, i punti chiave da ricordare sono:Il condominio e sostituto d’imposta ai sensi dell’art. 25-ter DPR 600/73 per le prestazioni di appalto e subappaltoLa ritenuta e del 4% sull’imponibile lordo (esclusa IVA)L’obbligo scatta per condomini con corrispettivi annui in appalto superiori a 500 euroSi versano con F24 entro il 16 del mese successivo al pagamento, con codice tributo 1019 (IRPEF) o 1020 (IRES)E obbligatoria la CU annuale ai fornitori e la trasmissione del Modello 770Le sanzioni per inadempimento possono essere ridotte con il ravvedimento operoso📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Domande Frequenti sull’F24 del CondominioTutti i condomini devono versare la ritenuta del 4%?No. L’obbligo di versamento scatta solo quando i corrispettivi annui pagati per contratti di appalto o subappalto di opere o servizi superano complessivamente i 500 euro nell’anno solare. I piccoli condomini con spese condominiali molto limitate possono essere esonerati. Tuttavia, e consigliabile applicare la ritenuta sin dal primo pagamento per evitare rischi, dato che il superamento della soglia comporta l’obbligo retroattivo per tutti i pagamenti dell’anno.Cosa succede se il condominio non versa l’F24 entro il 16 del mese?Il ritardo nel versamento comporta l’applicazione di sanzioni: dal giorno 1 al 14 di ritardo si applica una sanzione dello 0,1% per ogni giorno (ravvedimento sprint), dal 15° al 30° giorno la sanzione e dell’1,5%, e oltre i 90 giorni la sanzione sale al 3,75% (entro 1 anno). In ogni caso e sempre possibile regolarizzare spontaneamente tramite il ravvedimento operoso, pagando imposta omessa + sanzione ridotta + interessi legali.Qual e la differenza tra codice tributo 1019 e 1020?Il codice tributo 1019 si usa per le ritenute su compensi corrisposti a soggetti IRPEF (ditte individuali, societa di persone come SNC e SAS, lavoratori autonomi con partita IVA in regime di impresa). Il codice 1020 si usa per le ritenute su compensi corrisposti a soggetti IRES (societa di capitali come SRL e SPA, societa cooperative, enti commerciali). La distinzione dipende dalla natura giuridica del fornitore, verificabile dalla sua partita IVA.La manutenzione ordinaria dell’ascensore e soggetta alla ritenuta?Si. Il contratto periodico con la societa specializzata per la manutenzione, revisione e assistenza dell’ascensore e un tipico contratto di appalto di servizi soggetto alla ritenuta del 4%. Essendo la societa di manutenzione generalmente una SRL o SPA (soggetto IRES), si usa il codice tributo 1020.Il compenso dell’amministratore di condominio e soggetto alla ritenuta del 4%?No. Il compenso dell’amministratore di condominio non e soggetto alla ritenuta del 4% prevista dall’art. 25-ter DPR 600/73, che si applica solo ai contratti di appalto e subappalto. Al compenso dell’amministratore si applica invece la ritenuta del 20% prevista dall’art. 25 DPR 600/73, in quanto prestazione professionale o di lavoro autonomo. Si usa il codice tributo 1040 (ritenuta su compensi professionali).Hai Bisogno di Assistenza per il Condominio?Il CAF Centro Fiscale di Udine supporta gli amministratori di condominio nella gestione di tutti gli adempimenti fiscali: versamento F24 ritenute, Certificazioni Uniche, Modello 770.Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATIModello 770 e Certificazione Unica CU INPS Errate per 270mila Pensionati 2026: Scadenze, Cause e Come Correggere il 730CU INPS errate per 270mila pensionati: scopri cause, conguagli IRPEF e scadenze precise per correggere il 730/2026 senza rischiare sanzioni o ravvedimento. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-22 07:44:012026-05-31 17:47:17CU INPS Errate per 270mila Pensionati 2026: Scadenze, Cause e Come Correggere il 730CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, DICHIARAZIONE DEI REDDITI, Modello 770 e Certificazione Unica CU INPS Errate 2026: Scadenze per Correggere il 730 dei PensionatiCU INPS errate 2026 per circa 270mila pensionati: scopri come verificare la tua Certificazione Unica, le scadenze del 730 e come il CAF Centro Fiscale puo aiutarti a correggere la dichiarazione. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-21 22:39:342026-05-31 17:47:26CU INPS Errate 2026: Scadenze per Correggere il 730 dei PensionatiCALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, DICHIARAZIONE DEI REDDITI, Modello 770 e Certificazione Unica CU INPS errate per 270mila pensionati: scadenze per correggere il 730270mila CU INPS errate ai pensionati: come verificare la tua certificazione, le scadenze 2026 per correggere il 730 (integrativo 25 ottobre, Redditi PF 30 novembre) e cosa fare per evitare errori di liquidazione, rimborsi mancati o avvisi successivi. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-21 17:10:562026-05-31 17:47:35CU INPS errate per 270mila pensionati: scadenze per correggere il 730CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Google Alexandra Bala 04/09/2026 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleMaggio 11, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/Cu-e-770.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-11 07:47:162026-05-31 17:54:47F24 del Condominio: Guida Completa al Versamento della Ritenuta d’AccontoCAFEnergia elettrica in calo: prezzo PUN oggi a 0,111 euro/kWh – 9 Maggio 2026Indice dei contenutiCos’e il PUN e come si calcolaPrezzo PUN il 9 Maggio 2026: dati e analisiAndamento storico PUN: confronto 2025-2026Prezzo energia per fasce orarie: F1, F2, F3Come il prezzo PUN influenza la tua bollettaConsigli pratici per risparmiare sulla bolletta elettricaMercato tutelato vs mercato libero: quale conviene nel 2026Previsioni andamento PUN per i prossimi mesiBonus energia e agevolazioni disponibili nel 2026Domande frequenti sul prezzo PUNIl prezzo PUN (Prezzo Unico Nazionale) dell’energia elettrica registra un calo significativo il 9 maggio 2026, attestandosi a 0,111 euro/kWh. Si tratta di una buona notizia per famiglie e imprese italiane che attendevano un allentamento della pressione sui costi energetici dopo le tensioni dei mesi precedenti. Il dato e stato rilevato dal Gestore dei Mercati Energetici (GME) e riflette una progressiva normalizzazione del mercato all’ingrosso dell’elettricita in Italia e in Europa.In questo articolo analizziamo nel dettaglio l’andamento del PUN energia elettrica nella giornata del 9 maggio 2026, il confronto con i mesi precedenti, l’impatto concreto sulle bollette elettriche e i consigli pratici per ottimizzare i propri consumi e ridurre i costi.📬Resta aggiornato sulle novita fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →Niente spam. Cancellati quando vuoi.Cos’e il PUN e come si calcolaIl PUN (Prezzo Unico Nazionale) e il prezzo medio di riferimento dell’energia elettrica in Italia, calcolato dal Gestore dei Mercati Energetici (GME) sulla base delle transazioni avvenute nel Mercato del Giorno Prima (MGP). Rappresenta il prezzo medio ponderato per le quantita di energia scambiate nelle diverse zone geografiche del paese (Nord, Centro-Nord, Centro-Sud, Sud, Sicilia, Sardegna).Il calcolo del PUN avviene attraverso un processo di media ponderata che tiene conto di:Quantita di energia scambiata in ciascuna zona geografica italianaPrezzi zonali determinati dall’incrocio tra domanda e offerta nel mercatoCongestioni di rete gestite da Terna, il gestore della rete di trasmissione nazionaleImportazioni ed esportazioni con i paesi europei interconnessiIl PUN e un indicatore fondamentale perche viene utilizzato da ARERA (Autorita di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) per aggiornare le tariffe del servizio di tutela e come riferimento per i contratti del mercato libero indicizzati al mercato all’ingrosso (le cosiddette offerte PLACET o offerte variabili indicizzate).Come viene pubblicato il PUN: Il GME pubblica ogni giorno i dati del Mercato del Giorno Prima per le 24 ore successive. I valori orari vengono poi aggregati in medie giornaliere, settimanali e mensili. Il sito ufficiale gestore-mercati.com pubblica le statistiche aggiornate che costituiscono la fonte primaria di riferimento per operatori di mercato, analisti e consumatori. Prezzo PUN il 9 Maggio 2026: dati e analisiIl prezzo PUN del 9 maggio 2026 si attesta a 0,111 euro/kWh, in calo rispetto ai livelli della settimana precedente. Questo dato medio giornaliero nasconde tuttavia significative variazioni nelle diverse ore della giornata, come e tipico del mercato elettrico che risponde in tempo reale ai cambiamenti della domanda e della produzione da fonti rinnovabili.Analisi per fasce orarie del 9 maggio 2026 (dati indicativi GME):Fascia orariaOrePrezzo indicativo (euro/kWh)NoteNotte (F3)00:00 – 06:000,068 – 0,085Minimi del giorno, bassa domandaMattina (F1)06:00 – 10:000,105 – 0,125Picco mattutino, ramp-up industrialeMeridiana (F1)10:00 – 14:000,095 – 0,110Calo per produzione solarePomeridiana (F1)14:00 – 18:000,100 – 0,120Stabilizzazione, buona produzione FVSera picco (F1)18:00 – 22:000,130 – 0,155Picco serale, calo rinnovabiliNotte tarda (F3)22:00 – 24:000,080 – 0,095Discesa verso minimi notturniLa media ponderata giornaliera di 0,111 euro/kWh del 9 maggio 2026 e influenzata positivamente dalla forte produzione di energie rinnovabili. In particolare, la giornata del 9 maggio ha visto una elevata generazione fotovoltaica nelle ore centrali, con temperature miti e buona irradiazione solare su gran parte del territorio nazionale. Questo ha contribuito a mantenere i prezzi nella fascia centrale della giornata al di sotto della media.Rispetto al picco registrato il 19 aprile 2026 (0,102 euro/kWh nelle fasce minime, con medie giornaliere intorno a 0,118-0,125 euro/kWh), il dato odierno mostra un progressivo allineamento ai valori medi primaverili, storicamente piu contenuti rispetto ai mesi invernali. Andamento storico PUN: confronto 2025-2026Per comprendere appieno il significato del prezzo PUN di 0,111 euro/kWh registrato il 9 maggio 2026, e utile collocarlo nel contesto dell’andamento storico degli ultimi 12-18 mesi. I dati del GME mostrano una traiettoria di graduale discesa rispetto ai picchi del 2022-2023, con oscillazioni significative legate ai fattori geopolitici, climatici e strutturali del mercato energetico europeo.Riepilogo andamento mensile PUN (euro/kWh):PeriodoPUN medio mensile (euro/kWh)Variazione mese precedenteNote principaliMaggio 20250,095-8,7%Forte produzione rinnovabili primaveraGiugno 20250,088-7,4%Minimi estivi, idrico abbondanteLuglio 20250,099+12,5%Picco climatizzazione estivaAgosto 20250,102+3,0%Caldo anomalo, domanda elevataSettembre 20250,097-4,9%Rientro stagionaleOttobre 20250,108+11,3%Riscaldamento, calo rinnovabiliNovembre 20250,118+9,3%Invernale, gas piu caroDicembre 20250,125+5,9%Picco invernale, domanda massimaGennaio 20260,131+4,8%Freddo intenso, massimi stagionaliFebbraio 20260,122-6,9%Meteo piu mite, idro in ripresaMarzo 20260,114-6,6%Primavera, rinnovabili in crescitaAprile 20260,109-4,4%Forte solare, vento abbondanteMaggio 2026 (1-9)0,111+1,8%Lieve ripresa da fine aprileLa tabella mostra chiaramente la ciclicita stagionale del PUN: i valori piu bassi si registrano tipicamente nei mesi primaverili (aprile-giugno) grazie alla forte produzione idroelettrica da scioglimento nevi e alla crescente generazione solare, mentre i picchi si verificano in inverno (dicembre-gennaio) quando la domanda di riscaldamento e massima e le fonti rinnovabili sono meno produttive.Il dato del 9 maggio 2026 (0,111 euro/kWh) si colloca in linea con le medie storiche primaverili, rappresentando un calo del 15,3% rispetto al picco invernale di gennaio 2026 (0,131 euro/kWh) e un livello superiore del 16,8% rispetto ai minimi estivi del giugno 2025 (0,088 euro/kWh). Prezzo energia per fasce orarie: F1, F2, F3Il sistema delle fasce orarie e fondamentale per capire come viene tariffata l’energia elettrica e come sfruttare al meglio i momenti di minore costo. ARERA distingue tre fasce principali che vengono applicate ai contratti del mercato libero e a quelli del servizio di tutela:Fascia F1 (ore di punta):Orario: Lunedi-venerdi dalle 8:00 alle 19:00Costo medio PUN maggio 2026: circa 0,118-0,130 euro/kWhCaratteristica: e la fascia piu costosa, corrisponde alle ore lavorative con massima domanda industriale e commercialeFascia F2 (ore intermedie):Orario: Lunedi-venerdi dalle 7:00 alle 8:00 e dalle 19:00 alle 23:00; sabato dalle 7:00 alle 23:00Costo medio PUN maggio 2026: circa 0,100-0,115 euro/kWhCaratteristica: costo intermedio, spesso conveniente per posticipare i consumi dalla seraFascia F3 (ore fuori punta):Orario: Lunedi-sabato dalle 23:00 alle 7:00; domenica e festivi 00:00-24:00Costo medio PUN maggio 2026: circa 0,068-0,090 euro/kWhCaratteristica: la fascia piu economica, ideale per lavastoviglie, lavatrice e ricarica veicoli elettriciCon il PUN medio del 9 maggio 2026 a 0,111 euro/kWh, chi ha un contratto biorario o multiorario puo ottenere risparmi significativi spostando i consumi piu energivori nelle fasce F2 e soprattutto F3. Per esempio, avviare la lavatrice di notte invece che di pomeriggio puo ridurre il costo di quella singola operazione del 30-40%. Come il prezzo PUN influenza la tua bollettaLa bolletta elettrica e composta da diverse voci, e il PUN rappresenta solo una parte del costo complessivo. Capire la struttura della bolletta e essenziale per valutare i reali benefici delle variazioni del prezzo all’ingrosso.Struttura tipica della bolletta elettrica 2026 (per famiglia media con consumo 2.700 kWh/anno):Voce di costoQuota sul totaleImporto mensile indicativoInfluenzata dal PUN?Materia energia (PUN + spread)45-55%35-50 euroSI, direttamenteTrasporto e gestione rete20-25%18-22 euroNO, tariffa fissa ARERAOneri di sistema (A, UC, MCT)15-20%14-18 euroParzialmenteImposte (IVA + accise)15-20%12-18 euroIVA segue il costo totaleTotale mensile stimato100%79-108 euro–Calcolo del risparmio con PUN a 0,111 euro/kWh:Prendiamo una famiglia tipo con un consumo mensile di 225 kWh (circa 2.700 kWh/anno). Con il PUN a 0,111 euro/kWh rispetto al picco invernale di 0,131 euro/kWh, il risparmio sulla sola componente energetica e:Risparmio mensile = 225 kWh x (0,131 – 0,111) euro/kWh = 225 x 0,020 = 4,50 euro/meseSu base annua, se il calo si mantenesse per 6 mesi (primavera-estate), il risparmio potrebbe raggiungere i 27 euro annui solo sulla componente energia. A questo si aggiunge l’IVA al 10% (uso domestico), portando il risparmio effettivo a circa 30 euro l’anno. Un risparmio modesto ma significativo in un contesto di pressione inflazionistica sui bilanci familiari.Per le piccole imprese con consumi piu elevati (es. 50.000 kWh/anno), lo stesso calo di 0,020 euro/kWh si traduce in un risparmio di 1.000 euro l’anno sulla bolletta energetica, una cifra rilevante per la competitivita aziendale. Consigli pratici per risparmiare sulla bolletta elettricaAnche con un PUN in calo a 0,111 euro/kWh, adottare comportamenti virtuosi nella gestione dei consumi domestici permette di ottimizzare ulteriormente la spesa energetica. Ecco i consigli piu efficaci basati sulle indicazioni di ARERA e GSE (Gestore dei Servizi Energetici):Ottimizzare i consumi nelle fasce economicheCon un contratto biorario o multiorario, spostare i consumi nelle fasce F2 e F3 e la strategia piu immediata. Strumenti concreti:Lavatrice e lavastoviglie: programmale a partire dalle 23:00 o nelle prime ore del mattino (fascia F3). Risparmio potenziale: 35-40% rispetto alla fascia F1Scaldabagno elettrico: imposta il timer per il riscaldamento dell’acqua nelle ore notturne o nel weekendRicarica veicoli elettrici: la notte e il momento ideale. Con prezzi F3 intorno a 0,068-0,090 euro/kWh, ricaricare un veicolo elettrico costa la meta rispetto alle ore di puntaPompe di calore: se possibile, programma i cicli di pre-riscaldamento/raffreddamento nelle fasce piu economicheRidurre i consumi in standbyI dispositivi in standby consumano in media il 10-15% dell’energia elettrica domestica totale. Con il PUN a 0,111 euro/kWh, eliminare i consumi in standby di una famiglia media (stimati in 300-350 kWh/anno) comporta un risparmio di circa 35-40 euro l’anno. Gli interventi piu efficaci:Usare ciabatte con interruttore per tv, decoder, console di gioco e sistemi home theatreSpegnere completamente il router Wi-Fi di notte (se non necessario per sistemi di sicurezza)Sostituire i vecchi caricabatterie con modelli a bassa dispersione certificatiUsare prese smart programmabili per monitorare e gestire i consumi in tempo realeInvestire nell’efficienza energeticaSul lungo periodo, gli investimenti in efficienza energetica garantiscono risparmi strutturali indipendenti dall’andamento del PUN:Lampade LED: consumano il 75-80% in meno rispetto alle incandescenti. Con un costo medio di 2-3 euro l’una, il payback e inferiore a 1 annoElettrodomestici classe A o superiore: il frigorifero e il maggior consumatore fisso (150-300 kWh/anno). Sostituire un vecchio modello con uno di classe A+++ puo dimezzare i consumiImpianto fotovoltaico: con il Superbonus 110% ora ridotto al 65-70% e gli incentivi GSE per lo scambio sul posto, il fotovoltaico domestico rimane conveniente specialmente nelle regioni del Centro-SudSistemi di accumulo (batterie): abbinati al fotovoltaico, permettono di sfruttare l’energia prodotta nelle ore centrali del giorno nelle fasce serali di puntaMercato tutelato vs mercato libero: quale conviene nel 2026Una delle domande piu frequenti in periodo di variazioni del PUN e: conviene stare nel mercato tutelato o passare al mercato libero? La risposta non e univoca e dipende da diversi fattori, ma con il PUN a 0,111 euro/kWh e utile fare un confronto aggiornato.Mercato tutelato (Servizio di Tutela della Vulnerabilita da gennaio 2024):Dal 1 luglio 2024 il mercato tutelato e disponibile solo per i clienti vulnerabili (over 75, disabili, soggetti in gravi condizioni di salute, residenti in zone disagiate). Per tutti gli altri, il passaggio al mercato libero e diventato obbligatorio dal 1 gennaio 2024. Le tariffe del servizio di tutela della vulnerabilita sono aggiornate trimestralmente da ARERA e riflettono i prezzi all’ingrosso con un meccanismo di media mobile.Mercato libero: tipologie di offerta disponibili nel 2026:Tipo offertaDescrizioneVantaggiSvantaggiAdatta a chiPrezzo fissoPrezzo bloccato per 12-24 mesiCertezza del costo, niente sorpreseNon benefici dei cali del PUNChi vuole stabilita di budgetPrezzo variabile indicizzato PUNPrezzo mensile aggiornato sul PUNBenefici immediati dei caliRischio di rincari nelle fasi di piccoChi consuma prevalentemente di notte/weekendPLACET (Prezzo Libero A Condizioni Equiparate)Offerta standardizzata ARERAFacile confronto, condizioni chiarePrezzo non sempre competitivoChi vuole trasparenza senza ricercareOfferta verdeEnergia 100% rinnovabile certificataSostenibilita ambientaleLeggero premium di prezzoChi vuole impronta ecologica minimaCon il PUN a 0,111 euro/kWh nel maggio 2026, le offerte indicizzate al PUN risultano particolarmente competitive rispetto ai prezzi fissi stipulati nei periodi di picco (dicembre 2025-gennaio 2026). Chi ha contratti a prezzo fisso concordati intorno a 0,130-0,140 euro/kWh sta pagando il 17-26% in piu rispetto al prezzo di mercato attuale. Previsioni andamento PUN per i prossimi mesiLe previsioni per l’andamento del PUN nei prossimi mesi di maggio e giugno 2026 sono condizionate da diversi fattori che gli analisti del settore energetico stanno monitorando attentamente:Fattori al ribasso (tendenza calo prezzi)Stagionalita favorevole: maggio e giugno sono storicamente i mesi con il miglior mix di produzione rinnovabile (solare + idro da scioglimento nevi). La primavera 2026 sta registrando precipitazioni nella norma sulle Alpi, con riserve idriche su buoni livelliCrescita fotovoltaico italiano: la capacita installata ha raggiunto nuovi record nel 2026, con circa 35 GW di potenza fotovoltaica totale che nelle giornate soleggiate puo soddisfare fino al 30-35% del fabbisogno nazionalePrezzi gas naturale in calo: il gas naturale, principale combustibile per la generazione termoelettrica di bilanciamento, ha registrato una progressiva discesa dai picchi del 2022-2023, anche grazie alla diversificazione delle forniture italiane (GNL, nuovi accordi con paesi africani)Domanda in calo stagionale: la fine del riscaldamento invernale riduce significativamente il fabbisogno energetico nazionale nelle ore serali e notturneFattori al rialzo (rischi di aumento prezzi)Ondate di calore precoce: il cambiamento climatico sta anticipando l’arrivo delle prime ondate di calore. Un’estate calda e anticipata potrebbe far schizzare i prezzi dell’aria condizionata gia a giugnoTensioni geopolitiche: il mercato del gas rimane influenzabile da fattori geopolitici. Nuove tensioni sui corridoi di fornitura potrebbero riflettersi sul costo della generazione termoelettricaManutenzione impianti nucleari francesi: la Francia esporta energia verso l’Italia nelle ore di eccesso. Periodi di manutenzione del parco nucleare francese (frequenti in primavera) possono ridurre le importazioni e far salire i prezzi italianiAggiornamento tariffe ARERA luglio 2026: l’aggiornamento trimestrale delle tariffe potrebbe incorporare costi piu elevati di trasporto o oneri di sistemaScenario piu probabile per maggio-giugno 2026: Gli analisti di settore prevedono un PUN medio di maggio 2026 tra 0,105 e 0,118 euro/kWh, con oscillazioni giornaliere legate alle condizioni meteorologiche. Giugno potrebbe registrare i minimi stagionali intorno a 0,088-0,095 euro/kWh, simili a quelli del 2025, prima del rialzo estivo legato al condizionamento.Bonus energia e agevolazioni disponibili nel 2026Indipendentemente dall’andamento del PUN, lo Stato italiano e ARERA mettono a disposizione diverse agevolazioni sul costo dell’energia elettrica per le famiglie in difficolta economica. Conoscerle e fondamentale per ridurre la spesa in bolletta.Bonus Sociale Elettricita 2026Il Bonus Sociale Elettricita e un’agevolazione automatica riconosciuta alle famiglie con ISEE fino a 9.530 euro (o 20.000 euro per famiglie con almeno 4 figli a carico). Dal 2021 il bonus viene riconosciuto in modo automatico, senza bisogno di fare domanda, a chi ha gia presentato la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per l’ISEE.Importi del Bonus Sociale Elettricita 2026:Componenti nucleo familiareISEE richiestoSconto annuo indicativo1-2 personefino a 9.530 eurocirca 125-145 euro/anno3-4 personefino a 9.530 eurocirca 165-185 euro/anno5 o piu personefino a 9.530 eurocirca 200-220 euro/annoQualsiasi dimensionefino a 9.530 euro (gravi patologie)componente aggiuntiva medicaFamiglie numerose (4+ figli)fino a 20.000 eurobenefici standardIl CAF Centro Fiscale di Udine puo aiutarti a verificare se hai diritto al Bonus Sociale e a presentare la Dichiarazione ISEE necessaria per accedere a tutte le agevolazioni correlate.Detrazione fiscale per risparmio energetico (Ecobonus)Gli interventi di efficienza energetica sugli edifici residenziali possono beneficiare dell’Ecobonus, la detrazione IRPEF/IRES per lavori di riqualificazione energetica. Nel 2026, con la riforma del sistema bonus edilizi introdotta dalla Legge di Bilancio 2025, le detrazioni sono strutturate come segue:Prima casa abitazione principale: detrazione al 50% per spese fino a determinati massimali (verifica con il tuo CAF le novita 2026)Seconda casa e altri immobili: detrazione ridotta, con aliquote variate dalla riformaInterventi trainati (solare, caldaie a condensazione, pompe di calore): aliquote specifiche a seconda del tipo di interventoPer approfondire le detrazioni fiscali disponibili per il risparmio energetico e verificare quali interventi sono piu convenienti nella tua situazione specifica, contatta il CAF Centro Fiscale. I nostri consulenti possono analizzare il tuo 730 e ottimizzare tutte le deduzioni e detrazioni a cui hai diritto. Conclusioni: il PUN a 0,111 euro/kWh del 9 maggio 2026Il prezzo PUN dell’energia elettrica del 9 maggio 2026 a 0,111 euro/kWh rappresenta un segnale positivo per famiglie e imprese italiane. Il calo rispetto ai massimi invernali (-15,3% rispetto a gennaio 2026) riflette la stagionalita favorevole, la crescente penetrazione delle rinnovabili e la normalizzazione dei mercati del gas europei.Tuttavia, e importante mantenere una prospettiva equilibrata: il costo dell’energia in Italia rimane tra i piu elevati d’Europa a causa degli oneri di sistema e dei costi di rete, che pesano per il 35-45% della bolletta indipendentemente dall’andamento del PUN. La vera sfida per ridurre le bollette nel lungo periodo passa attraverso investimenti strutturali in efficienza energetica, autoproduzione da fotovoltaico e adozione di comportamenti di consumo intelligenti.Per le famiglie italiane, il momento attuale e favorevole per:Valutare il passaggio a offerte indicizzate al PUN se si ha un contratto a prezzo fisso altoVerificare l’accesso al Bonus Sociale Elettricita tramite presentazione dell’ISEEOttimizzare i consumi spostandoli nelle fasce orarie F2 e F3 (sera tardi e notte)Valutare investimenti in efficienza energetica con le detrazioni fiscali disponibili nel 2026📬Resta aggiornato sulle novita fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →Niente spam. Cancellati quando vuoi.Domande Frequenti sul Prezzo PUN Energia ElettricaCos’e il PUN dell’energia elettrica?Il PUN (Prezzo Unico Nazionale) e il prezzo medio di riferimento dell’energia elettrica in Italia, calcolato dal GME (Gestore dei Mercati Energetici) come media ponderata delle transazioni nel Mercato del Giorno Prima. Viene aggiornato ogni giorno e rappresenta il costo all’ingrosso dell’elettricita prima di oneri di rete, tasse e margini del fornitore.Il calo del PUN si riflette subito sulla mia bolletta?Dipende dal tipo di contratto. Con offerte indicizzate al PUN (variabili mensili), il beneficio si riflette gia nel mese successivo. Con offerte a prezzo fisso, non si beneficia dei cali fino alla scadenza del contratto. Il servizio di tutela della vulnerabilita viene aggiornato trimestralmente da ARERA.Come posso accedere al Bonus Sociale sull’elettricita?Il Bonus Sociale Elettricita viene riconosciuto automaticamente alle famiglie con ISEE fino a 9.530 euro (o 20.000 euro per famiglie con 4+ figli) che hanno presentato la DSU all’INPS. Non serve fare domanda separata: basta avere un ISEE aggiornato. Il CAF Centro Fiscale di Udine puo aiutarti a presentare la DSU per l’ISEE.Qual e il momento migliore per usare i grandi elettrodomestici per risparmiare?Le ore piu economiche sono quelle della fascia F3: lunedi-sabato dalle 23:00 alle 7:00, e tutto il giorno di domenica e festivi. In queste ore il PUN raggiunge i valori minimi giornalieri (spesso 30-40% piu bassi della fascia F1). Programmare lavatrice, lavastoviglie e ricarica auto elettrica in questi orari puo far risparmiare fino al 40% sul costo di quelle specifiche operazioni.Conviene passare al mercato libero con il PUN a questi livelli?Con il PUN a 0,111 euro/kWh nel maggio 2026, le offerte indicizzate al mercato sono competitivi rispetto ai prezzi fissi stipulati nei periodi di picco. Se hai un contratto fisso a prezzi alti (sopra 0,125-0,130 euro/kWh), potrebbe convenire verificare le offerte di switching sul Portale Offerte ARERA. Il Gestore dei Mercati Energetici pubblica dati trasparenti per confrontare le opzioni disponibili.Hai bisogno di assistenza fiscale?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con la dichiarazione ISEE, il modello 730, il Bonus Sociale e tutte le agevolazioni fiscali disponibili.Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATICAF, RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA Detrazione Edilizia Pluriennale: Quando la Prima Rata Omessa si Perde o si Recupera Hai sostenuto spese per la ristrutturazione della tua casa nel 2025 e hai diritto alla detrazione fiscale del 50% (36% se l'immobile non è la tua abitazione principale), ma ti sei accorto di non aver inserito la prima rata nel modello 730/2026.… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/03/detrazioni-fiscali-per-ristrutturazione-edilizia.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-13 16:00:002026-10-07 17:38:15Detrazione Edilizia Pluriennale: Quando la Prima Rata Omessa si Perde o si RecuperaCAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI Chiusura Partita IVA a Udine: Quando e Come Farla Chiudere la partita IVA è una decisione importante che richiede attenzione ai tempi, ai costi e alle procedure burocratiche. 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È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleMaggio 10, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/11/Bonus-Energia.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-10 12:24:382026-05-10 09:57:55Energia elettrica in calo: prezzo PUN oggi a 0,111 euro/kWh – 9 Maggio 2026CAFScadenze Fiscali 11-17 Maggio 2026: Calendario Agenzia delle EntrateLa settimana dall’11 al 17 maggio 2026 concentra una serie di scadenze fiscali importanti che riguardano contribuenti, imprese, professionisti e sostituti d’imposta. Il calendario dell’Agenzia delle Entrate prevede adempimenti per versamenti IVA, ritenute alla fonte, contributi INPS e INAIL, accise e molto altro. Conoscere in anticipo queste scadenze fiscali maggio 2026 ti permette di organizzare i pagamenti ed evitare sanzioni.In questa guida troverai il quadro completo e aggiornato di tutti gli adempimenti della settimana, con istruzioni pratiche su chi deve pagare, cosa versare e come compilare i modelli F24. Se hai dubbi su un adempimento specifico, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per assisterti.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiPanoramica della settimana 11-17 maggio 2026Scadenza 16 maggio: il giorno più intensoVersamenti IVA: chi deve pagare e quantoRitenute alla fonte e sostituti d’impostaContributi INPS: lavoratori dipendenti e autonomiContributi INAIL e premi assicurativiAccise e imposta sui tabacchiAdempimenti speciali della settimanaTabella riepilogativa scadenze 11-17 maggio 2026Sanzioni e ravvedimento operosoDomande frequenti sulle scadenze fiscali di maggio 2026Panoramica della settimana 11-17 maggio 2026La settimana dall’11 al 17 maggio 2026 è una delle più impegnative del calendario fiscale di primavera. Il giorno chiave è il 16 maggio 2026, che concentra la maggior parte degli adempimenti mensili obbligatori: dai versamenti IVA mensili delle imprese con volume d’affari superiore alle soglie, ai contributi INPS per lavoratori dipendenti, alle ritenute sui redditi da lavoro operate nel mese di aprile 2026.È importante ricordare che la scadenza del 16 di ogni mese rappresenta il termine ordinario per la maggior parte dei versamenti periodici. Qualora il 16 cadesse di domenica o in un giorno festivo, il termine slitterebbe al primo giorno lavorativo successivo. Nel caso del 16 maggio 2026, trattandosi di un sabato, i versamenti si intendono regolarmente eseguiti entro lunedì 18 maggio 2026, primo giorno lavorativo utile.Oltre ai versamenti standard del 16, nella settimana 11-17 maggio 2026 si segnalano anche adempimenti specifici per alcune categorie di contribuenti: dai produttori di tabacchi e degli olii minerali, ai concessionari e importatori, fino agli operatori che hanno adottato il regime speciale IVA per le vendite a distanza (OSS). Scadenza 16 maggio: il giorno più intenso del calendario fiscaleIl 16 maggio 2026 (con proroga al 18 maggio per la regola festivi/sabato) è il termine entro cui devono essere effettuati i principali versamenti mensili mediante modello F24. Questa data accomuna contribuenti di ogni tipo: dipendenti, autonomi, partite IVA, imprese e sostituti d’imposta.Tra i principali adempimenti concentrati in questa data si segnalano:IVA mensile aprile 2026: versamento dell’IVA dovuta per il mese di aprile 2026 per i contribuenti mensili.Ritenute IRPEF: versamento delle ritenute alla fonte operate dai sostituti d’imposta su redditi da lavoro dipendente e assimilati corrisposti nel mese di aprile 2026.Ritenute su redditi di lavoro autonomo: versamento delle ritenute su compensi a professionisti, agenti e mediatori corrisposti nel mese precedente.Contributi INPS lavoratori dipendenti: versamento della quota a carico del dipendente e del datore di lavoro (o committente) per aprile 2026.Contributi INPS gestione separata: per collaboratori e co.co.co., versamento della quota relativa ai compensi di aprile.INAIL premi assicurativi: versamento della terza o seconda rata del premio INAIL per i datori di lavoro che hanno optato per il pagamento rateale.Il modello F24 può essere utilizzato anche per la compensazione di crediti fiscali con i debiti da versare, riducendo l’esborso effettivo. Per chi ha crediti IVA, IRPEF o contributi INPS risultanti dalla dichiarazione annuale, la compensazione orizzontale consente di non versare l’intero importo dovuto, con significativi vantaggi di liquidità. Per assistenza nella compilazione del modello F24 e nella gestione delle scadenze, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione. Versamenti IVA: chi deve pagare e quantoIl versamento IVA mensile è uno degli adempimenti più rilevanti per le imprese e i professionisti con partita IVA che adottano il regime mensile. Entro il 16 maggio 2026 (spostato al 18 maggio essendo sabato), i contribuenti IVA mensili devono versare l’imposta relativa al mese di aprile 2026.Chi è tenuto al versamento mensile IVA?Sono obbligati alla liquidazione e al versamento mensile dell’IVA i soggetti passivi che nel periodo d’imposta precedente hanno realizzato un volume d’affari superiore a:400.000 euro per i soggetti che esercitano attività di prestazione di servizi;700.000 euro per i soggetti che esercitano attività diverse (commercio, industria, ecc.).Chi supera queste soglie non può optare per il regime trimestrale e deve obbligatoriamente versare l’IVA ogni mese. I soggetti al di sotto di queste soglie possono invece scegliere il regime trimestrale, con versamenti il 16 maggio (per il I trimestre), il 20 agosto (II trimestre), il 16 novembre (III trimestre) e il 16 marzo dell’anno successivo (saldo annuale).Come si calcola l’IVA da versare ad aprile 2026Il calcolo del versamento IVA mensile si basa sulla differenza tra:IVA sulle vendite (a debito): somma dell’IVA addebitata ai clienti nelle fatture emesse durante il mese di aprile 2026.IVA sugli acquisti (a credito): somma dell’IVA addebitata dai fornitori nelle fatture ricevute e registrate in aprile 2026.Se il risultato è positivo (debito IVA), va versato tramite modello F24 con il codice tributo 6004 (IVA mensile aprile – mensili). Se il risultato è negativo (credito IVA), non si versa nulla e il credito viene riportato al mese successivo.Esempio pratico: Un’impresa di servizi con IVA a debito di 8.500 euro e IVA a credito di 3.200 euro per aprile 2026 dovrà versare entro il 18 maggio 2026 la somma di 5.300 euro (8.500 – 3.200), utilizzando il codice tributo 6004 nel modello F24.Per i contribuenti in regime forfettario o in regime di vantaggio, non è previsto alcun versamento IVA, in quanto questi regimi prevedono l’esenzione dall’IVA. Scopri di più sul regime forfettario e le sue condizioni di accesso. Ritenute alla fonte e sostituti d’impostaEntro il 16 maggio 2026 (prorogato al 18 per la caduta di sabato), tutti i sostituti d’imposta devono versare le ritenute operate nel mese di aprile 2026 sulle somme corrisposte a dipendenti, collaboratori e professionisti. L’obbligo riguarda datori di lavoro, enti pubblici, imprese, professionisti che impiegano collaboratori, condomini che pagano compensi agli amministratori.Ritenute su redditi da lavoro dipendente e assimilatiIl datore di lavoro deve versare le ritenute IRPEF trattenute sulle retribuzioni di aprile 2026 ai propri dipendenti. I codici tributo da utilizzare nel modello F24 sono:Codice 1001: ritenute su redditi da lavoro dipendente e assimilati (es. collaborazioni coordinate e continuative).Codice 1002: ritenute su redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente (ad es. indennità di trasferta, borse di studio).Codice 1012: ritenute su conguaglio IRPEF effettuato in aprile 2026 (conguaglio di fine anno o in corso d’anno).Le aliquote IRPEF applicabili nel 2026 per la determinazione delle ritenute sono le stesse previste dalle fasce di reddito ordinarie: 23% per redditi fino a 28.000 euro annui, 35% per redditi tra 28.001 e 50.000 euro, 43% oltre 50.000 euro (con possibili ulteriori aggiornamenti normativi in corso d’anno).Ritenute su redditi da lavoro autonomo e provvigioniOgni soggetto che nel mese di aprile 2026 ha corrisposto compensi a professionisti (avvocati, commercialisti, ingegneri, consulenti) deve versare entro il 18 maggio 2026 la relativa ritenuta d’acconto. I codici tributo sono:Codice 1040: ritenute su redditi da lavoro autonomo (aliquota 20%).Codice 1038: ritenute su provvigioni corrisposte ad agenti e rappresentanti di commercio (aliquota ordinaria 23% sul 50% dell’imponibile, ovvero 11,50% effettivo; ridotta al 23% sul 20% per agenti con collaboratori, cioè 4,60% effettivo).Codice 1030: ritenute su premi e vincite corrisposte in aprile 2026.Esempio pratico: Studio professionale che ha pagato a un consulente informatico il compenso di 2.000 euro in aprile 2026. La ritenuta del 20% è pari a 400 euro, da versare con il codice tributo 1040 entro il 18 maggio 2026.Per approfondire il tema delle ritenute nella dichiarazione dei redditi 730 o per ricevere assistenza nella compilazione del modello F24, contatta il CAF Centro Fiscale di Udine. Contributi INPS: lavoratori dipendenti, autonomi e gestione separataIl 16 maggio 2026 (18 maggio per la regola festivi) è il termine ordinario per il versamento dei contributi previdenziali INPS relativi al mese di aprile 2026. L’adempimento riguarda tre principali categorie di soggetti: datori di lavoro per i dipendenti, lavoratori autonomi artigiani e commercianti, e committenti per i collaboratori in gestione separata.Contributi INPS per lavoratori dipendentiI datori di lavoro devono versare entro il 18 maggio 2026 i contributi previdenziali INPS per i lavoratori dipendenti relativi ad aprile 2026. I contributi comprendono:Quota a carico del datore di lavoro: circa il 23,81% della retribuzione lorda (variabile in base a tipologia contrattuale e settore ATECO).Quota a carico del lavoratore: 9,19% della retribuzione lorda (trattenuta in busta paga dal datore di lavoro).Aliquota totale complessiva: circa il 33% della retribuzione lorda, con variazioni per settori specifici (edilizia, agricoltura, commercio).Il versamento avviene tramite modello F24 con codice tributo differenziato per settore (ad es. DM10/2 per i contributi dipendenti, con vari sottocodici per FPLD, IVSS, DIS, ecc.).Contributi INPS gestione separata (co.co.co. e liberi professionisti senza cassa)I committenti che hanno corrisposto compensi a collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.) o a professionisti iscritti alla Gestione Separata INPS nel mese di aprile 2026 devono versare entro il 18 maggio 2026 i relativi contributi. Le aliquote per il 2026 sono:33,72% per collaboratori e co.co.co. non assicurati altrove (di cui 2/3 a carico del committente e 1/3 a carico del collaboratore).24% per professionisti privi di altra copertura previdenziale obbligatoria.24% per i pensionati o soggetti con altra copertura previdenziale.Il codice tributo per il versamento gestione separata co.co.co. è CXX (con varianti per la quota a carico del committente e del collaboratore).Artigiani e commercianti: contributi fissi e variabiliPer gli artigiani e i commercianti, i contributi INPS fissi vengono versati in quattro rate annuali (16 maggio, 20 agosto, 16 novembre, 16 febbraio dell’anno successivo). La rata di maggio 2026 corrisponde al primo acconto sui redditi stimati per l’anno. Per il 2026, l’importo del contributo fisso annuale per la gestione artigiani è di circa 4.460 euro annui (in quattro rate da circa 1.115 euro ciascuna).La quota variabile, calcolata sull’eccedenza rispetto al minimale di reddito, viene invece versata in sede di saldo con la dichiarazione dei redditi. Per chi è in regime forfettario, l’aliquota contributiva è ridotta al 35% del contributo ordinario. Contributi INAIL e premi assicurativiMaggio è il mese cruciale per i versamenti INAIL. I premi INAIL per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali vengono rateizzati in due o quattro soluzioni nel corso dell’anno. Il 16 maggio 2026 (18 maggio per il calendario effettivo) rappresenta la scadenza per alcune specifiche categorie di contribuenti.Autoliquidazione INAIL: chi deve versare a maggioI datori di lavoro che hanno effettuato l’autoliquidazione INAIL entro il 16 febbraio 2026 e hanno scelto il pagamento rateale in due rate devono versare la seconda rata del premio INAIL entro il 16 maggio 2026. L’importo è pari al 50% del premio annuale complessivo, aumentato degli interessi di rateizzazione.Chi invece ha optato per il pagamento in un’unica soluzione aveva già assolto l’obbligo entro il 16 febbraio 2026. Per i nuovi datori di lavoro che hanno avviato l’attività tra il 1° gennaio e il 31 marzo 2026, il primo versamento INAIL è dovuto entro il 16 maggio 2026.Come si calcola il premio INAILIl premio INAIL si calcola applicando la tariffa di rischio (espressa per mille) alla massa retributiva annua dei lavoratori assicurati. La tariffa varia in base alla voce di tariffa INAIL, che dipende dall’attività svolta (codice ATECO). Per un’impresa manifatturiera con 5 dipendenti e una massa retributiva annua di 150.000 euro, con una tariffa media del 20 per mille, il premio annuo sarebbe di 3.000 euro, con una seconda rata (a maggio) di 1.500 euro più interessi di rateizzazione. Accise, imposta sui tabacchi e altri tributi specialiLa settimana 11-17 maggio 2026 include anche scadenze per i tributi speciali che riguardano operatori economici di settori specifici. Questi adempimenti, pur riguardando una platea limitata di contribuenti, hanno importi e formalità precise.Scadenza 14 maggio: imposta sul valore aggiunto per vendite a distanza (OSS)Entro il 20 di ogni mese del trimestre successivo, gli operatori registrati al regime OSS (One Stop Shop) per le vendite a distanza di beni e servizi verso consumatori finali nell’Unione Europea devono presentare la dichiarazione trimestrale e versare l’IVA. Tuttavia, maggio 2026 non presenta scadenze OSS specifiche per questo trimestre (la scadenza trimestrale cade il 20 luglio per il II trimestre 2026).Accise sugli oli minerali: scadenza 16 maggioEntro il 16 maggio 2026 (18 maggio effettivo), i depositari autorizzati e gli operatori registrati che hanno immesso in consumo prodotti soggetti ad accisa nel mese di aprile 2026 devono:Presentare la dichiarazione mensile delle accise sugli oli minerali (benzina, gasolio, GPL, kerosene, ecc.).Versare l’importo delle accise dovute per le immissioni in consumo di aprile 2026.Imposta sui tabacchi lavorati: scadenza 16 maggioI rivenditori e i depositari di tabacchi lavorati (sigarette, tabacco da pipa, sigari, prodotti da riscaldamento) devono versare entro il 16 maggio 2026 (18 maggio effettivo) l’imposta di consumo relativa alle vendite di aprile 2026. L’imposta sui tabacchi comprende l’accisa e l’IVA incorporata, calcolate in base alle tabelle dei prezzi di vendita al pubblico.Imposta sugli intrattenimenti e apparecchi da gioco: scadenza 16 maggioGli operatori del settore dell’intrattenimento e dello spettacolo (discoteche, sale da ballo, gestori di apparecchi da gioco leciti, impianti sportivi) devono versare entro il 16 maggio 2026 (18 maggio effettivo) l’imposta sugli intrattenimenti relativa al mese di aprile 2026, secondo le aliquote previste dal D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 640. Adempimenti speciali della settimana 11-17 maggio 2026Oltre ai versamenti ordinari già descritti, nella settimana 11-17 maggio 2026 si segnalano alcuni adempimenti speciali che meritano particolare attenzione.Modello 730/2026: apertura della stagione dichiarativaSebbene la scadenza del modello 730/2026 (dichiarazione dei redditi anno 2025) sia fissata al 30 settembre 2026, maggio è il mese in cui si apre formalmente la campagna dichiarativa. Dal 2 maggio 2026 è possibile accedere al 730 precompilato sul sito dell’Agenzia delle Entrate. I contribuenti possono verificare i dati pre-inseriti, apportare modifiche e inviare il modello sia in autonomia (tramite il sito AdE) sia tramite un CAF o intermediario abilitato.Per i lavoratori dipendenti che presentano il 730 tramite CAF, i rimborsi o i debiti vengono gestiti direttamente dal datore di lavoro in busta paga, a partire dal mese di luglio 2026 (rimborsi) o agosto 2026 (pagamenti). Affidarsi al CAF Centro Fiscale di Udine garantisce assistenza professionale e verifiche accurate su detrazioni, deduzioni e crediti d’imposta. Consulta la nostra guida alla dichiarazione dei redditi da affitto nel 730 per esempi pratici.Rottamazione-quinquies: rate in scadenzaPer i contribuenti che hanno aderito alla rottamazione-quinquies delle cartelle esattoriali, maggio 2026 potrebbe rientrare tra i mesi di scadenza delle rate del piano di rateizzazione concordato. Chi ha debiti iscritti a ruolo con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione e ha aderito alla rottamazione deve rispettare scrupolosamente le scadenze delle rate, poiché il mancato pagamento anche di una sola rata entro 5 giorni dalla scadenza comporta la decadenza dal beneficio della rottamazione e il ripristino dei debiti originari con sanzioni e interessi.Per verificare le scadenze della tua rottamazione e ricevere assistenza, consulta la nostra guida completa sulla rottamazione-quinquies: FAQ e guida 2026.Comunicazione liquidazioni periodiche IVA (LIPE): scadenza 31 maggioPur non rientrando strettamente nella settimana 11-17 maggio, è opportuno ricordare che entro il 31 maggio 2026 i contribuenti IVA mensili e trimestrali devono trasmettere la comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA (LIPE) relativa al I trimestre 2026, tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate. Questa comunicazione è distinta dal versamento e ha carattere puramente informativo-obbligatorio. Tabella riepilogativa scadenze 11-17 maggio 2026Ecco il riepilogo completo di tutti gli adempimenti fiscali della settimana 11-17 maggio 2026, ordinati per data e soggetto obbligato. Si ricorda che le scadenze del 16 maggio (sabato) slittano al 18 maggio 2026, primo giorno lavorativo utile.Data effettivaAdempimentoSoggetti obbligatiCodice tributo / Modello18 mag 2026Versamento IVA mensile aprile 2026Contribuenti IVA mensiliF24 – codice 600418 mag 2026Ritenute IRPEF lavoro dipendente aprile 2026Datori di lavoro (sostituti d’imposta)F24 – codice 100118 mag 2026Ritenute su lavoro autonomo e provvigioni aprile 2026Committenti e aziende che usano professionistiF24 – codice 1040 / 103818 mag 2026Contributi INPS dipendenti aprile 2026Datori di lavoroF24 – DM10/218 mag 2026Contributi INPS gestione separata (co.co.co.) aprile 2026Committenti, aziende con collaboratoriF24 – codice CXX18 mag 2026Contributi INPS artigiani e commercianti (I rata 2026)Artigiani, commercianti, lavoratori autonomi INPSF24 – codice INPS18 mag 2026II rata premio INAIL (autoliquidazione)Datori di lavoro con pagamento ratealeF24 – codici INAIL18 mag 2026Accise oli minerali – immissioni aprile 2026Depositari autorizzati, operatori registratiF24 accise18 mag 2026Imposta sui tabacchi lavorati – vendite aprile 2026Rivenditori e depositari tabacchiVersamento tramite concessionario18 mag 2026Imposta sugli intrattenimenti – aprile 2026Gestori sale da ballo, apparecchi da giocoF24 – codice 672818 mag 2026Versamento canone RAI mensile (aziende)Imprese con abbonamento RAI specialeF24 – codice 6099Fonte: Calendario Agenzia delle Entrate 2026, Circolare INPS, INAIL – Dati aggiornati a maggio 2026. Sanzioni per omesso versamento e ravvedimento operosoCosa succede se non si rispettano le scadenze fiscali di maggio 2026? L’omesso o tardivo versamento dei tributi comporta l’applicazione automatica di sanzioni amministrative e interessi di mora. Tuttavia, esiste uno strumento prezioso per regolarizzare la propria posizione in modo agevolato: il ravvedimento operoso.Sanzioni per omesso versamentoLa sanzione base per l’omesso versamento è pari al 30% dell’importo non versato (ridotta al 15% per versamenti effettuati entro 90 giorni dalla scadenza). A questi si aggiungono gli interessi legali, il cui tasso è fissato dalla Banca d’Italia annualmente (per il 2026 si attesta intorno al 2,5% annuo).In caso di versamento tardivo, la sanzione viene ridotta automaticamente se il contribuente ricorre al ravvedimento operoso prima che l’Amministrazione Finanziaria avvii un controllo o notifichi un atto impositivo.Ravvedimento operoso: le aliquote ridotteIl ravvedimento operoso consente di regolarizzare spontaneamente un omesso o tardivo versamento, versando il tributo dovuto più una sanzione ridotta e gli interessi. Le aliquote della sanzione ridotta dipendono dalla tempestività della regolarizzazione:0,1% per ogni giorno di ritardo, fino al 14° giorno (cd. ravvedimento “sprint”): applicabile entro 14 giorni dalla scadenza.1,5% dal 15° al 30° giorno di ritardo (1/10 del 15%).1,67% dal 31° al 90° giorno (1/9 del 15%).3,75% dopo 90 giorni ma entro 1 anno dalla scadenza (1/8 del 30%).4,29% tra 1 e 2 anni dalla scadenza (1/7 del 30%).5% oltre 2 anni dalla scadenza (1/6 del 30%).Esempio pratico: Un’impresa dimentica di versare l’IVA di aprile 2026 (5.300 euro dovuti entro il 18 maggio 2026). Si accorge dell’omissione il 25 maggio 2026 (7 giorni di ritardo). Applicando il ravvedimento sprint (0,1% per giorno): sanzione = 5.300 x 0,1% x 7 = 37,10 euro. Interessi legali: 5.300 x 2,5% / 365 x 7 = 2,54 euro. Totale da versare: 5.300 + 37,10 + 2,54 = 5.339,64 euro.Il ravvedimento si effettua tramite modello F24, versando con appositi codici tributo per le sanzioni (es. 8904 per sanzione IVA) e per gli interessi (es. 1991 per interessi IVA). Per assistenza nel calcolo e nella compilazione, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione. Come organizzarsi per non perdere le scadenze fiscaliGestire correttamente le scadenze fiscali di maggio 2026 richiede organizzazione e pianificazione. Ecco alcuni consigli pratici per non farti cogliere impreparato:Usa un calendario fiscale: annota tutte le scadenze che ti riguardano con qualche giorno di anticipo (almeno 3-5 giorni) per avere tempo di raccogliere i dati e compilare i modelli.Prepara i dati a fine mese: entro il 30 aprile, calcola e annota l’IVA a debito e a credito di aprile, le retribuzioni erogate e le ritenute operate, i compensi corrisposti a professionisti.Utilizza il modello F24 telematico: tramite i servizi online dell’Agenzia delle Entrate (Fisconline o Entratel) o mediante intermediario abilitato, potendo così sfruttare la compensazione con eventuali crediti.Tieni un registro compensazioni: se hai crediti d’imposta (IVA a credito, crediti IRPEF, ecc.), monitorane l’utilizzo per evitare di dimenticare compensazioni vantaggiose.Affidati a un professionista: il CAF Centro Fiscale di Udine può gestire per te tutti gli adempimenti mensili, garantendo precisione ed evitando sanzioni.La settimana 11-17 maggio 2026 si conclude con la certezza che, rispettando le scadenze o ricorrendo tempestivamente al ravvedimento operoso, è possibile mantenere una posizione fiscale regolare ed evitare conseguenze negative. Per qualsiasi dubbio sulle scadenze che ti riguardano, contatta il CAF Centro Fiscale.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Domande Frequenti sulle Scadenze Fiscali 11-17 Maggio 2026Il 16 maggio 2026 cade di sabato: entro quando devo versare?Poiche il 16 maggio 2026 cade di sabato, il termine e prorogato automaticamente al primo giorno lavorativo successivo, cioe lunedi 18 maggio 2026. Questa regola si applica a tutti i versamenti con scadenza il 16 di ogni mese quando questa data coincide con un giorno non lavorativo (sabato, domenica o festivita nazionale).Devo versare l’IVA mensile se sono in regime forfettario?No. I contribuenti in regime forfettario sono esenti dall’IVA e non devono effettuare alcun versamento IVA mensile. Il regime forfettario prevede l’esclusione dall’applicazione e dal versamento dell’IVA, che non viene addebitata ai clienti ne versata all’Erario. Non sono quindi interessati dalla scadenza IVA del 18 maggio 2026.Cosa succede se dimentico di versare i contributi INPS entro il 18 maggio 2026?In caso di omesso versamento dei contributi INPS, si applicano sanzioni del 30% dell’importo non versato piu interessi di mora. E pero possibile regolarizzare la propria posizione tramite ravvedimento operoso, versando il dovuto piu una sanzione ridotta (che va dallo 0,1% al giorno per i primi 14 giorni fino al 5% oltre i 2 anni). Si consiglia di provvedere il prima possibile per minimizzare l’onere.Posso compensare l’IVA da versare con un credito IRPEF?Si, e possibile utilizzare la compensazione orizzontale nel modello F24 per compensare il debito IVA con crediti di altre imposte, inclusa l’IRPEF, entro i limiti previsti dalla legge. Per crediti superiori a 5.000 euro annui, la compensazione deve essere preceduta dalla presentazione della dichiarazione IVA e puo essere effettuata solo tramite i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate (Fisconline/Entratel).Come posso verificare se devo versare la seconda rata INAIL a maggio 2026?Se in sede di autoliquidazione INAIL (presentata entro il 16 febbraio 2026) hai scelto il pagamento rateale in due rate, la seconda rata e dovuta entro il 16 maggio 2026 (18 maggio effettivo). Puoi verificare l’importo sul prospetto di autoliquidazione che hai conservato o tramite il portale INAIL Imprese. Se hai scelto il pagamento in unica soluzione, non hai rate in scadenza a maggio.Hai Bisogno di Assistenza per le Scadenze Fiscali?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella gestione di tutte le scadenze fiscali mensili: versamenti IVA, ritenute, contributi INPS e INAIL, compilazione modelli F24 e ravvedimento operoso.Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATICAF, RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA Detrazione Edilizia Pluriennale: Quando la Prima Rata Omessa si Perde o si Recupera Hai sostenuto spese per la ristrutturazione della tua casa nel 2025 e hai diritto alla detrazione fiscale del 50% (36% se l'immobile non è la tua abitazione principale), ma ti sei accorto di non aver inserito la prima rata nel modello 730/2026.… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/03/detrazioni-fiscali-per-ristrutturazione-edilizia.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-13 16:00:002026-10-07 17:38:15Detrazione Edilizia Pluriennale: Quando la Prima Rata Omessa si Perde o si RecuperaCAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI Chiusura Partita IVA a Udine: Quando e Come Farla Chiudere la partita IVA è una decisione importante che richiede attenzione ai tempi, ai costi e alle procedure burocratiche. Se hai cessato l'attività o stai valutando di farlo, è fondamentale conoscere tutti gli adempimenti necessari per… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-10-12 09:00:002026-10-07 17:35:09Chiusura Partita IVA a Udine: Quando e Come FarlaCAF, SUCCESSIONI Successione Figli 2026: Quote, Diritti e Imposte – Guida CompletaQuesto articolo è stato redatto con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/dichiarazione-di-successione.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-06 14:00:002026-09-29 07:43:44Successione Figli 2026: Quote, Diritti e Imposte – Guida CompletaCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Google Alexandra Bala 04/09/2026 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleMaggio 10, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-10 11:24:382026-05-10 09:50:58Scadenze Fiscali 11-17 Maggio 2026: Calendario Agenzia delle EntrateCAFRedditi da Affitto nel 730: Come Dichiararli nel 2026Se possiedi un immobile dato in affitto, devi sapere che i redditi affitto dichiarazione dei redditi sono un passaggio obbligatorio. Il modello 730 rappresenta lo strumento principale per dichiarare i canoni di locazione percepiti, sia che tu abbia scelto la tassazione ordinaria sia la cedolare secca. In questa guida ti spieghiamo passo dopo passo dove indicare i redditi da locazione nel 730/2026, come funziona l’abbattimento forfettario e cosa fare in caso di inquilini morosi. Indice dei contenutiQuadro B: Redditi dei Fabbricati nel 730Redditi Fondiari da Affitto: la Tassazione OrdinariaAbbattimento Forfettario del 5% e del 25%Cedolare Secca nel 730: il Quadro LCRedditi da Sublocazione nel 730Affitti Non Percepiti e Morosità dell’InquilinoDomande FrequentiAssistenza del CAF Centro FiscaleQuadro B: Redditi dei Fabbricati nel 730Il Quadro B del modello 730 rappresenta la sezione dedicata ai redditi dei fabbricati. Qui devi indicare tutti gli immobili di cui sei proprietario o titolare di un diritto reale (usufrutto, uso, abitazione), compresi quelli concessi in locazione. Per ogni immobile dovrai compilare un rigo specifico inserendo:Rendita catastale dell’immobile (la trovi nella visura catastale)Utilizzo dell’immobile: codice 3 per immobili locati a canone libero, codice 8 per canone concordatoCanone di locazione annuo percepito o che avresti dovuto percepireGiorni di possesso e percentuale di proprietàCodice del Comune dove si trova l’immobileSe possiedi più immobili affittati, dovrai compilare un rigo per ciascuno di essi. Il sistema calcola automaticamente l’imponibile in base ai dati inseriti, applicando le regole della tassazione ordinaria oppure della cedolare secca, a seconda della scelta effettuata nel contratto di locazione. Redditi Fondiari da Affitto: la Tassazione OrdinariaChi non opta per la cedolare secca deve dichiarare i redditi fondiari da affitto secondo le regole della tassazione ordinaria IRPEF. In questo caso, il reddito derivante dalla locazione viene sommato agli altri redditi (lavoro dipendente, pensione, ecc.) e tassato con le aliquote progressive previste dalla normativa sulle detrazioni fiscali.Con la tassazione ordinaria, il reddito imponibile da locazione si determina confrontando due importi: la rendita catastale rivalutata del 5% e il canone di locazione annuo ridotto dell’abbattimento forfettario. Si dichiara il maggiore dei due. Nella maggior parte dei casi il canone di locazione supera la rendita catastale rivalutata, ed è quindi quello che viene effettivamente tassato.Le aliquote IRPEF 2026 si applicano per scaglioni di reddito. Ad esempio, se il tuo reddito complessivo, inclusi i canoni di affitto, rientra nel primo scaglione fino a 28.000 euro, pagherai il 23%. Per redditi superiori le aliquote crescono progressivamente fino al 43% per la parte eccedente i 50.000 euro. Ricorda che i redditi da locazione si cumulano con tutti gli altri redditi ai fini della dichiarazione dei redditi. Abbattimento Forfettario del 5% e del 25%Uno degli aspetti più importanti della redditi affitto dichiarazione è l’abbattimento forfettario. Si tratta di una riduzione percentuale applicata al canone annuo che tiene conto, in modo forfettario, delle spese sostenute dal proprietario per la gestione dell’immobile.Per i contratti a canone libero (4+4), l’abbattimento è del 5%. Questo significa che, se il canone annuo è di 10.000 euro, il reddito imponibile sarà di 9.500 euro. Per i contratti a canone concordato (3+2), l’abbattimento sale al 25%: sullo stesso canone di 10.000 euro, l’imponibile scende a 7.500 euro. Un vantaggio fiscale notevole che rende i contratti concordati molto convenienti dal punto di vista della tassazione.Inoltre, per gli immobili situati nei Comuni ad alta tensione abitativa, i contratti a canone concordato godono anche di una riduzione dell’IMU del 25% e di ulteriori agevolazioni sull’imposta di registro. Se non sai quale tipo di contratto ti conviene, il CAF Centro Fiscale di Udine può aiutarti a valutare la soluzione più vantaggiosa per la tua situazione. Cedolare Secca nel 730: il Quadro LCSe hai optato per la cedolare secca, i redditi da affitto non vengono tassati con l’IRPEF ordinaria ma con un’imposta sostitutiva a aliquota fissa. L’aliquota standard è del 21% per i contratti a canone libero e del 10% per i contratti a canone concordato. Dal 2024, per gli affitti brevi a partire dal secondo immobile si applica l’aliquota del 26%.Nel modello 730, la cedolare secca si dichiara nel Quadro LC (Cedolare secca sulle locazioni). Qui dovrai indicare il canone annuo relativo a ciascun immobile per cui hai scelto questo regime. Con la cedolare secca non si applicano abbattimenti forfettari: l’imposta si calcola sull’intero canone percepito. Tuttavia, l’aliquota fissa risulta spesso più conveniente rispetto alle aliquote IRPEF progressive, soprattutto per chi ha redditi medio-alti.Un vantaggio fondamentale della cedolare secca è che il reddito da locazione non si cumula con gli altri redditi ai fini IRPEF. Questo significa che non rischi di salire di scaglione e pagare un’aliquota più alta su tutti i tuoi redditi. Inoltre, non devi pagare l’imposta di registro e l’imposta di bollo sul contratto di locazione, con un risparmio aggiuntivo ogni anno. Redditi da Sublocazione nel 730Un caso particolare riguarda i redditi da sublocazione. Se sei un inquilino che ha subaffittato tutto o parte dell’immobile, con il consenso del proprietario, i canoni percepiti dalla sublocazione non sono redditi fondiari ma redditi diversi. Questo significa che vanno dichiarati nel Quadro D del 730 (rigo D4) e non nel Quadro B.Per i redditi da sublocazione non è possibile optare per la cedolare secca, che è riservata esclusivamente ai proprietari o titolari di diritti reali sull’immobile. Di conseguenza, i canoni da sublocazione vengono sempre tassati con le aliquote IRPEF ordinarie. Non si applica nemmeno l’abbattimento forfettario del 5% o del 25%, poiché queste agevolazioni riguardano solo i redditi fondiari del proprietario. Affitti Non Percepiti e Morosità dell’InquilinoUno dei problemi più frequenti per i proprietari è la morosità dell’inquilino: cosa succede se non ricevi i canoni di affitto? Per la tassazione ordinaria, fino al 2019 era obbligatorio dichiarare i canoni anche se non percepiti, a meno che non si fosse ottenuto lo sfratto per morosità confermato dal giudice.Dal 2020, la normativa è stata modificata in senso più favorevole per il proprietario. Oggi, per i contratti di locazione ad uso abitativo, i canoni non percepiti non concorrono a formare il reddito a partire dal momento della conclusione del procedimento di convalida di sfratto o dal momento dell’intimazione di sfratto per morosità. Non devi più attendere la sentenza definitiva: basta aver avviato formalmente la procedura di sfratto.Per chi ha scelto la cedolare secca, la situazione è diversa: i canoni non percepiti devono comunque essere dichiarati, perché il regime della cedolare secca prevede la tassazione sul canone pattuito e non su quello effettivamente incassato. In caso di morosità prolungata, potrebbe convenire revocare l’opzione per la cedolare secca e tornare alla tassazione ordinaria, così da beneficiare dell’esclusione dei canoni non percepiti.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande FrequentiDove si dichiarano gli affitti nel 730?I redditi da affitto si dichiarano nel Quadro B (Redditi dei fabbricati) del modello 730. Se hai scelto la cedolare secca, dovrai compilare anche il Quadro LC. I redditi da sublocazione, invece, vanno nel Quadro D come redditi diversi.Quanto si paga di tasse sugli affitti nel 2026?Dipende dal regime scelto. Con la tassazione ordinaria, i redditi da affitto si sommano agli altri redditi e vengono tassati con aliquote IRPEF dal 23% al 43%. Con la cedolare secca, l’aliquota fissa è del 21% per canone libero, 10% per canone concordato e 26% per affitti brevi dal secondo immobile.Devo dichiarare affitti non percepiti per morosità?Con la tassazione ordinaria, dal 2020 i canoni non percepiti non vanno dichiarati a partire dall’intimazione di sfratto per morosità. Con la cedolare secca, invece, i canoni vanno sempre dichiarati anche se non percepiti.Conviene la cedolare secca o la tassazione ordinaria?La cedolare secca conviene generalmente quando il reddito complessivo supera i 28.000 euro, perché l’aliquota fissa del 21% risulta inferiore a quella IRPEF. Per redditi bassi, la tassazione ordinaria con le detrazioni fiscali potrebbe risultare più vantaggiosa. Il CAF può fare un calcolo personalizzato.Come funziona l’abbattimento forfettario del 25%?L’abbattimento forfettario del 25% si applica solo ai contratti a canone concordato (3+2) e solo con la tassazione ordinaria. Il canone annuo viene ridotto del 25% prima di essere tassato. Su un canone di 12.000 euro, pagherai le tasse solo su 9.000 euro. Assistenza del CAF Centro FiscaleDichiarare correttamente i redditi affitto dichiarazione dei redditi può sembrare complicato, ma con il supporto giusto diventa semplice. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a compilare il modello 730 con tutti i redditi da locazione, verificando che tu stia sfruttando al massimo le agevolazioni fiscali disponibili.I nostri operatori specializzati possono consigliarti sulla scelta tra tassazione ordinaria e cedolare secca, gestire le situazioni di morosità e assicurarsi che la tua dichiarazione sia corretta e completa. Prenota il tuo appuntamento presso la nostra sede in Viale Giuseppe Tullio 13, scala B a Udine, chiamando lo 0432 1638640 oppure scrivendo su WhatsApp al 366 6018121.Scrivici su WhatsAppOppure compila il modulo per essere ricontattato:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine | Tel: 0432 1638640Maggio 10, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-05-10 09:00:002026-05-31 16:49:16Redditi da Affitto nel 730: Come Dichiararli nel 2026CAF, SUCCESSIONISuccessione Genitori ai Figli 2026: Quote, Tasse, Franchigie e Procedura CompletaLa successione dei genitori ai figli rappresenta il caso più comune e più cercato in Italia: la quasi totalità delle dichiarazioni di successione gestite ogni anno riguarda proprio il passaggio del patrimonio da un genitore deceduto ai suoi figli. Se hai perso da poco tuo padre o tua madre e devi occuparti della successione, sei nel posto giusto.In questa guida completa e aggiornata al 2026 scoprirai esattamente quanto spetta a ciascun figlio, quali tasse si pagano, quali documenti servono e come procedere passo dopo passo. Troverai anche un esempio pratico con calcoli reali (casa + conto corrente lasciati a 2 figli) e una sezione dedicata alle situazioni particolari: figli adottivi, figli premorti, figli non riconosciuti.Il CAF Centro Fiscale di Udine gestisce centinaia di successioni ogni anno, con costi decisamente più accessibili rispetto al notaio (200-400 euro contro 1.500-3.000 euro). Alla fine dell’articolo ti spieghiamo come prenotare un appuntamento.📄Scarica la Checklist Successione 2026PDF gratuito di 6 pagine: tutti i documenti necessari, le scadenze da rispettare e la guida specifica per il sistema tavolare FVG.✓ Checklist documenti ✓ Franchigie 2026 ✓ 10 errori da evitare ⇓ Scarica PDF gratis ✉ Scrivi una emailIndice dei contenutiSuccessione genitori ai figli: l’ipotesi più comuneQuote eredi: con o senza coniuge superstiteLa legittima dei figli (quota indisponibile)Successione per rappresentazione: figlio premortoFranchigia imposta successione: 1 milione di euro per figlioImposte ipotecaria e catastale sugli immobiliDocumenti necessari per la successioneTempistica: 12 mesi dalla morteCome procedere: CAF o notaio?Esempio pratico completo con calcoliFigli adottivi, naturali e situazioni particolariImpatto fiscale sulla prima casa dei figliDomande frequenti (FAQ)Successione genitori ai figli: l’ipotesi più comuneQuando un genitore muore, per il Codice Civile italiano i figli sono sempre i primi eredi legittimi, insieme al coniuge superstite se presente. Questo vale sia che il defunto abbia lasciato un testamento sia che non l’abbia fatto (successione legittima).La successione dai genitori ai figli è l’ipotesi più frequente per un motivo semplice: la stragrande maggioranza delle persone lascia un patrimonio (casa, conto corrente, auto, titoli) che viene naturalmente trasmesso ai discendenti diretti. Il diritto italiano tutela particolarmente questa trasmissione, riconoscendo ai figli la qualifica di eredi legittimari (o necessari): significa che hanno diritto a una quota minima del patrimonio che non può essere loro tolta nemmeno per testamento.Dal punto di vista pratico, tutti i figli – indipendentemente dal numero e dalla loro condizione – concorrono in parti uguali tra loro. La legge italiana ha abolito ogni distinzione tra figli legittimi, naturali e adottivi: dal 2013 (riforma della filiazione, legge 219/2012) tutti i figli hanno gli stessi diritti successori. Quote eredi: con o senza coniuge superstiteIl Codice Civile, agli articoli 566 e 581, stabilisce in modo molto chiaro come viene suddiviso il patrimonio del genitore defunto tra figli e coniuge superstite. Vediamo tutti i casi possibili.Caso 1: solo figli (nessun coniuge o coniuge premorto/divorziato)Quando il genitore defunto lascia solo figli (perché già vedovo, divorziato o non sposato), i figli ereditano il 100% del patrimonio, diviso in parti uguali tra loro.1 figlio unico → 100% del patrimonio2 figli → 50% ciascuno3 figli → 1/3 (33,33%) ciascuno4 figli → 1/4 (25%) ciascunoN figli → 1/N ciascunoCaso 2: coniuge superstite + 1 figlioQuando al defunto sopravvivono il coniuge e un solo figlio, l’articolo 581 C.C. stabilisce una divisione al 50% e 50%:Coniuge superstite → 1/2 (50%)Figlio unico → 1/2 (50%)Al coniuge spetta inoltre il diritto di abitazione sulla casa coniugale e il diritto di uso dei mobili che la corredano (art. 540 C.C.), che si aggiunge alla quota ereditaria.Caso 3: coniuge superstite + 2 o più figliQuando al defunto sopravvivono il coniuge e due o più figli, la divisione è:Coniuge superstite → 1/3 (33,33%)Figli → 2/3 (66,67%) divisi in parti uguali tra loroEsempi concreti:Coniuge + 2 figli → coniuge 1/3, ogni figlio 1/3 (2/3 ÷ 2)Coniuge + 3 figli → coniuge 1/3, ogni figlio 2/9 (2/3 ÷ 3)Coniuge + 4 figli → coniuge 1/3, ogni figlio 1/6 (2/3 ÷ 4)Anche in questo caso il coniuge mantiene il diritto di abitazione sulla casa familiare.Tabella riepilogativa quoteSituazione familiareQuota coniugeQuota totale figliQuota singolo figlioSolo 1 figlio (no coniuge)—100%100%Solo 2 figli (no coniuge)—100%50%Solo 3 figli (no coniuge)—100%33,33%Coniuge + 1 figlio50%50%50%Coniuge + 2 figli33,33%66,67%33,33%Coniuge + 3 figli33,33%66,67%22,22%Coniuge + 4 figli33,33%66,67%16,67% La legittima dei figli (quota indisponibile)Un aspetto fondamentale della successione dei genitori ai figli è il concetto di legittima (o quota indisponibile). Si tratta della porzione minima di patrimonio che la legge riserva obbligatoriamente ai figli, e di cui il genitore non può disporre liberamente nemmeno con un testamento.In altre parole: anche se tuo padre o tua madre avesse scritto un testamento lasciando tutto a un terzo (un nuovo partner, un’associazione, un amico), tu e i tuoi fratelli avreste comunque diritto alla vostra quota di legittima.Quote di legittima per i figli (art. 537 C.C.)1 figlio unico (senza coniuge) → ha diritto almeno a 1/2 del patrimonio (disponibile 1/2)2 o più figli (senza coniuge) → hanno diritto complessivamente ai 2/3 del patrimonio (disponibile 1/3)1 figlio + coniuge → figlio 1/3, coniuge 1/3 (disponibile 1/3)2 o più figli + coniuge → figli 1/2 complessivamente, coniuge 1/4 (disponibile 1/4)Se un figlio viene leso nella quota di legittima da un testamento o da donazioni fatte in vita dal genitore, può agire con l’azione di riduzione (art. 554 C.C.) per ottenere quanto gli spetta di diritto. È un’azione complessa che richiede l’assistenza di un avvocato specializzato in successioni.Successione per rappresentazione: figlio premortoCosa succede se uno dei figli è morto prima del genitore? Interviene l’istituto della successione per rappresentazione, disciplinata dagli articoli 467-469 del Codice Civile.In pratica: se tuo fratello è morto prima di vostro padre, i figli di tuo fratello (cioè i tuoi nipoti, che sono nipoti del nonno defunto) subentrano nella quota che sarebbe spettata al loro genitore.Esempio pratico di rappresentazioneTizio muore lasciando:Figlio Caio (vivo)Figlio Sempronio (morto 5 anni prima), che aveva lasciato 2 figli (Marco e Luca, nipoti di Tizio)La ripartizione sarà:Caio → 1/2 del patrimonio del nonnoMarco e Luca → 1/2 del patrimonio diviso a metà tra loro (1/4 ciascuno), subentrando al posto del padre SempronioLa rappresentazione opera anche all’infinito in linea retta discendente: se anche i nipoti fossero premorti, subentrerebbero i pronipoti. Per approfondire puoi leggere la nostra guida sulla rinuncia all’eredità, che spiega anche cosa succede quando un figlio rinuncia volontariamente. Franchigia imposta successione: 1 milione di euro per figlioEcco una delle notizie più rassicuranti per chi eredita dai genitori: nella stragrande maggioranza dei casi, non si paga alcuna imposta di successione. Il motivo? La franchigia elevatissima prevista dalla legge italiana per i figli.Il Decreto Legislativo n. 346/1990 (Testo Unico Imposta Successioni), aggiornato dal D.Lgs. 139/2024 in vigore dal 2025, prevede per i figli:Franchigia: 1.000.000 di euro per ciascun figlioAliquota oltre la franchigia: 4%Questo significa che ogni figlio può ereditare fino a 1 milione di euro senza pagare un euro di imposta di successione. Solo sulla parte eccedente si applica l’aliquota del 4%.Come si calcola l’imposta di successione figliFormula: (Valore quota ereditata − 1.000.000 €) × 4%Esempi:Figlio eredita 500.000 € → Imposta: 0 € (sotto franchigia)Figlio eredita 1.000.000 € → Imposta: 0 € (esattamente franchigia)Figlio eredita 1.200.000 € → (1.200.000 − 1.000.000) × 4% = 8.000 €Figlio eredita 2.000.000 € → (2.000.000 − 1.000.000) × 4% = 40.000 €Considerato che il patrimonio medio di una famiglia italiana (casa + risparmi) si aggira tra 200.000 e 400.000 euro, la stragrande maggioranza delle successioni genitori-figli non genera alcuna imposta di successione. Per approfondire i meccanismi di calcolo consulta la nostra guida dettagliata sulle imposte di successione 2026.Franchigia per figlio disabileSe uno dei figli eredi è portatore di handicap grave ai sensi della legge 104/1992, la franchigia sale a 1.500.000 euro. Un’agevolazione pensata per tutelare ulteriormente i soggetti più fragili.Imposte ipotecaria e catastale sugli immobiliAnche se non c’è imposta di successione perché siamo sotto franchigia, quando nell’eredità ci sono immobili (casa, box, terreni) si pagano comunque due imposte fisse:Imposta ipotecaria: 2% del valore catastale dell’immobileImposta catastale: 1% del valore catastale dell’immobileIn totale quindi 3% del valore catastale degli immobili che fanno parte dell’asse ereditario. Attenzione: si parla di valore catastale (rendita catastale rivalutata del 5% e moltiplicata per 110 nella prima casa, per 120 negli altri immobili), non di valore di mercato. Il valore catastale è molto più basso (spesso 1/3 del valore reale).Agevolazione prima casaSe almeno uno degli eredi richiede l’agevolazione prima casa sull’immobile ereditato (perché non ha altra casa di proprietà nel comune, o si impegna a trasferirvi la residenza entro 18 mesi), le imposte ipotecaria e catastale si riducono a 200 euro ciascuna (400 € totali fissi), indipendentemente dal valore dell’immobile.È un’agevolazione molto vantaggiosa, soprattutto su case di valore medio-alto. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a verificare i requisiti e a compilare correttamente la richiesta. Documenti necessari per la successionePer presentare la dichiarazione di successione all’Agenzia delle Entrate, i figli eredi devono raccogliere e consegnare al CAF (o al notaio) i seguenti documenti.Documenti relativi al defuntoCertificato di morte (rilasciato dal Comune di decesso)Stato di famiglia alla data del decesso (storico)Codice fiscale del defuntoDocumento d’identità del defuntoTestamento, se esiste (originale o copia autentica)Atto notorio o dichiarazione sostitutiva (se richiesto dalle banche)Documenti relativi agli eredi (figli)Documenti d’identità di tutti i figli eredi (e del coniuge superstite)Codici fiscali di tutti gli erediEventuali atti di rinuncia all’eredità già fattiCertificazione di handicap grave (se uno degli eredi è disabile L. 104)Documenti relativi agli immobiliVisure catastali aggiornate di tutti gli immobiliPlanimetrie catastaliAtti di provenienza (rogito di acquisto, donazione, precedente successione)Per il Friuli Venezia Giulia: estratto tavolare (sistema tavolare austriaco)Eventuali mutui ipotecari ancora in essereDocumenti relativi a conti e investimentiSaldo conti correnti alla data del decesso (certificato bancario)Saldo libretti di risparmio e postaliEstratti titoli, azioni, obbligazioni, fondiPolizze vita (generalmente escluse dall’asse ereditario ai fini fiscali)BOT, BTP, CCT e altri titoli di Stato (esclusi dall’imposta)Altri beniLibretti auto/moto/barche intestate al defuntoQuote societarie o aziende (bilanci)Donazioni fatte in vita dal defunto (si sommano al calcolo della franchigia)Trovi l’elenco completo e aggiornato anche nella nostra guida alla dichiarazione di successione a Udine, con procedura passo-passo.Tempistica: dichiarazione entro 12 mesi dalla morteLa dichiarazione di successione deve essere presentata all’Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dalla data del decesso del genitore (art. 31 D.Lgs. 346/1990).Il termine parte dalla data della morte e si calcola di data in data (esempio: morte il 15 gennaio 2026 → scadenza 15 gennaio 2027).Sanzioni per ritardoSe la dichiarazione non viene presentata nei termini, si applicano sanzioni amministrative:Omessa dichiarazione: sanzione dal 120% al 240% dell’imposta dovuta (minimo 250 €)Dichiarazione tardiva (entro 30 giorni): sanzione ridotta al 60-120%Ravvedimento operoso: sanzioni fortemente ridotte se ci si regolarizza spontaneamenteAnche se non c’è imposta di successione da pagare (per esempio perché siamo sotto franchigia), la dichiarazione va comunque presentata quando nell’asse ereditario ci sono immobili o quando il patrimonio supera 100.000 € (esonero previsto dall’art. 28 D.Lgs. 346/1990).Casi di esonero dalla dichiarazioneLa dichiarazione di successione NON va presentata se contemporaneamente:Gli eredi sono solo coniuge e/o figli (parenti in linea retta)L’attivo ereditario non supera 100.000 €Non ci sono immobili o diritti reali immobiliariIn tutti gli altri casi la dichiarazione va fatta, anche a imposta zero. Come procedere: CAF o notaio?Una domanda ricorrente dei figli eredi è: mi conviene rivolgermi al CAF o al notaio? La risposta dipende dalla complessità della situazione.Quando basta il CAFNella stragrande maggioranza dei casi (si stima oltre l’80% delle successioni genitori-figli), il CAF è pienamente sufficiente. Il CAF Centro Fiscale di Udine gestisce la dichiarazione di successione in tutti questi scenari:Successione legittima (senza testamento)Eredi sono solo figli, coniuge o parenti strettiPatrimonio composto da casa, conti, titoliNessun conflitto tra gli erediAnche con immobili nel Friuli Venezia Giulia (sistema tavolare)Quando serve il notaioEsiste un testamento olografo da pubblicare (pubblicazione obbligatoria dal notaio)Ci sono conflitti tra eredi che richiedono consulenza legaleSi vuole fare una divisione ereditaria immediata degli immobiliPatrimonio molto complesso (aziende, quote societarie, immobili all’estero)Necessità di atti di rinuncia formali o accettazioni beneficiateConfronto costi CAF vs NotaioVoceCAF Centro FiscaleNotaioDichiarazione di successione200-400 €1.500-3.000 €Volturazione catastaleInclusaInclusaPubblicazione testamentoNon di competenza500-1.500 €Atto di divisione ereditariaNon di competenza1.500-5.000 €Tempistica media2-4 settimane1-3 mesiRisparmio medio scegliendo il CAF: 1.200-2.600 euro per una successione standard. Per approfondire il confronto leggi la nostra guida completa sulla successione a Udine.Esempio pratico completo con calcoliVediamo ora un esempio realistico di successione dai genitori ai figli. Mario Rossi, vedovo, muore il 1° marzo 2026 lasciando come eredi i suoi due figli Luca e Chiara.Patrimonio di Mario RossiCasa di proprietà a Udine (prima casa): valore di mercato 300.000 €, valore catastale 85.000 €Conto corrente BancoPosta: saldo 50.000 €BTP (titoli di Stato): 20.000 € (esclusi dall’imposta)Polizza vita: 30.000 € a beneficiario Luca (esclusa dall’asse ereditario)Auto: 8.000 €Step 1: calcolo attivo ereditarioL’attivo ereditario ai fini dell’imposta di successione si calcola sul valore catastale degli immobili, non sul valore di mercato:Casa (valore catastale): 85.000 €Conto corrente: 50.000 €Auto: 8.000 €Totale attivo ereditario tassabile: 143.000 €BTP e polizza vita: esclusi (non concorrono)Step 2: quote degli erediLuca e Chiara sono solo in due, senza coniuge superstite: dividono tutto al 50%.Quota Luca: 71.500 € (metà di 143.000)Quota Chiara: 71.500 € (metà di 143.000)Step 3: imposta di successioneCiascun figlio eredita 71.500 €, molto al di sotto della franchigia di 1 milione di euro.Imposta di successione Luca: 0 €Imposta di successione Chiara: 0 €Step 4: imposte ipotecaria e catastale (casa)Sulla casa si pagano le imposte ipotecaria e catastale. Ipotizziamo che Luca richieda l’agevolazione prima casa (ha la residenza a Udine e non possiede altre case):Imposta ipotecaria: 200 € (fissa, con agevolazione prima casa)Imposta catastale: 200 € (fissa, con agevolazione prima casa)Imposta di bollo e tasse ipotecarie: circa 150-200 €Totale imposte circa 550-600 €, più il costo del CAF (300 € medi).Senza agevolazione prima casaSe nessuno degli eredi può richiedere l’agevolazione prima casa, le imposte sarebbero:Imposta ipotecaria: 85.000 × 2% = 1.700 €Imposta catastale: 85.000 × 1% = 850 €Totale: 2.550 €Conclusione dell’esempioPer una successione tipica di un genitore a due figli (casa + conto, patrimonio ~350.000 €), il costo complessivo è di circa 850-900 € con agevolazione prima casa, oppure 2.850-3.000 € senza agevolazione. Come si vede, l’imposta di successione in senso stretto è pari a zero e pesano solo le imposte fisse sugli immobili + onorario del professionista. Figli adottivi, naturali e situazioni particolariFigli adottiviI figli adottivi hanno gli stessi identici diritti successori dei figli biologici. La legge 184/1983 sull’adozione stabilisce che il figlio adottivo acquisisce lo stato di figlio legittimo dei genitori adottanti, con tutti i diritti e doveri connessi.Questo vale tanto per l’adozione legittimante (di minore) quanto per l’adozione di maggiorenne (con alcune particolarità: il figlio adottivo maggiorenne eredita dai genitori adottivi ma mantiene anche il diritto a ereditare dai genitori biologici, se rintracciabili).Figli naturali (non riconosciuti)Dal 2013, con la riforma della filiazione (legge 219/2012 e D.Lgs. 154/2013), tutti i figli sono equiparati: è stata eliminata ogni distinzione tra figli legittimi, naturali e adottivi.Tuttavia, per poter ereditare dai genitori, un figlio naturale deve essere stato riconosciuto. Se il padre o la madre non ha mai riconosciuto il figlio, quest’ultimo può agire in giudizio con:Azione di riconoscimento della paternità/maternità (art. 269 C.C.)L’azione può essere promossa anche dopo la morte del presunto genitore, contro gli altri erediServe prova scientifica (test del DNA) o prova testimonialeUna volta accertata giudizialmente la filiazione, il figlio acquisisce tutti i diritti successori.Figli nati da genitori non sposatiI figli nati fuori dal matrimonio, una volta riconosciuti dal genitore (anche uno solo dei due), hanno gli stessi diritti dei figli nati nel matrimonio. Non esiste più alcuna differenza successoria.Figli minorenniSe tra gli eredi ci sono figli minorenni, la successione richiede alcune formalità particolari:Accettazione con beneficio d’inventario obbligatoria (art. 471 C.C.): protegge il minore dai debiti ereditariRichiede l’autorizzazione del giudice tutelareIl genitore superstite (o il tutore) rappresenta il minore nella successioneFiglio che rinuncia all’ereditàUn figlio può rinunciare all’eredità (per esempio se è carica di debiti) con atto formale davanti al notaio o al cancelliere del tribunale. Se rinuncia, subentrano i suoi figli per rappresentazione (i nipoti del nonno defunto). Approfondimento: Rinuncia all’eredità: a chi va la quota del rinunciante?Impatto fiscale sulla prima casa dei figliEreditare la casa dei genitori può avere un impatto sulla possibilità di beneficiare delle agevolazioni prima casa sia al momento della successione, sia in futuro.Agevolazione prima casa sulla casa ereditataCome visto, un erede può chiedere le imposte ipotecaria e catastale ridotte a 200 € ciascuna se, sulla casa ereditata:Non è titolare di altra casa idonea ad abitazione nel comune dove si trova l’immobile ereditatoNon ha già beneficiato dell’agevolazione prima casa su altri immobili in tutto il territorio nazionaleSi impegna a trasferirvi la residenza entro 18 mesi (se non è già residente)Se ci sono più eredi, basta che uno solo di essi richieda l’agevolazione: il beneficio si estende automaticamente all’intero immobile (non solo alla sua quota).Quando un figlio perde l’agevolazione prima casaAttenzione: se un figlio aveva già una casa acquistata con agevolazione prima casa e eredita la casa del genitore in piena proprietà (e non in comproprietà), non perde automaticamente l’agevolazione sulla sua prima casa. La Corte di Cassazione (sentenza 8433/2020) ha chiarito che l’acquisto mortis causa di una seconda casa non fa decadere l’agevolazione sulla prima.Tuttavia, dal punto di vista IMU, la casa ereditata diventa una “seconda casa” per il figlio, con IMU pagabile (salvo la sia adibita a prima casa dal figlio stesso). Per approfondire leggi la nostra guida sull’esenzione IMU per gli eredi della prima casa del genitore.Cosa fare se i figli sono più di unoQuando la casa dei genitori viene ereditata da più figli, si crea una comunione ereditaria: tutti sono comproprietari pro quota. Le opzioni sono:Mantenere la comproprietà (utile se la casa serve a uno dei figli o viene affittata)Dividere la casa se materialmente divisibile (raro)Vendere e dividere il ricavato (la soluzione più frequente)Un figlio liquida gli altri acquistando le loro quote (con atto notarile) 📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la dichiarazione di successione completa, con gestione del sistema tavolare FVG, voltura catastale e calcolo imposte. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande frequenti sulla successione genitori-figli1. Quando muore un genitore, i figli pagano sempre le tasse di successione?No. Ciascun figlio ha una franchigia di 1 milione di euro: sotto questa soglia non si paga nulla di imposta di successione. Nella stragrande maggioranza dei casi (patrimonio medio 200-400 mila €), i figli non pagano alcuna imposta di successione, ma solo le imposte ipotecaria e catastale sugli eventuali immobili.2. Entro quanto tempo devo fare la successione dopo la morte di mio padre o mia madre?La dichiarazione di successione va presentata entro 12 mesi dalla data del decesso. Oltre questo termine si applicano sanzioni dal 120% al 240% dell’imposta. Se non c’è imposta da pagare, sanzione minima 250 €.3. Il coniuge del defunto eredita sempre?Sì, il coniuge superstite è sempre erede legittimo, a meno di separazione con addebito. In presenza di figli, il coniuge prende il 50% (1 figlio) o 1/3 (2+ figli), più il diritto di abitazione sulla casa coniugale.4. Se uno dei fratelli è morto prima di nostro padre, la sua quota va agli altri fratelli?No. Per il principio della rappresentazione, la quota del figlio premorto passa ai suoi figli (cioè i nipoti del defunto), non agli altri fratelli. Se non ci sono nipoti, allora la quota si ridistribuisce tra gli altri figli vivi per accrescimento.5. Si può diseredare un figlio?In Italia non si può diseredare completamente un figlio. I figli sono eredi legittimari e hanno sempre diritto alla quota di legittima. Si può solo disporre della quota disponibile (1/2 con 1 figlio, 1/3 con 2+ figli senza coniuge, 1/4 con 2+ figli e coniuge). Un testamento che violasse la legittima è impugnabile con l’azione di riduzione.6. Quanto costa fare la successione al CAF?Il CAF Centro Fiscale di Udine applica tariffe tra 200 e 400 euro per una dichiarazione di successione standard (casa + conto + eventuali titoli). Il costo varia in base alla complessità: numero di immobili, numero di eredi, eventuali documenti mancanti da reperire. Il notaio costa mediamente 1.500-3.000 euro.7. I figli adottivi hanno gli stessi diritti dei figli biologici?Sì, identici. La riforma della filiazione (legge 219/2012) ha completamente equiparato figli biologici, adottivi e naturali riconosciuti. Tutti partecipano in parti uguali alla successione.8. Se mio padre ha lasciato un testamento, vale comunque la quota di legittima per i figli?Sì, sempre. Anche con testamento, i figli hanno diritto alla quota di legittima (quota indisponibile). Se il testamento viola questo diritto, i figli possono impugnarlo con l’azione di riduzione entro 10 anni.9. Devo fare la successione anche se eredito solo un conto corrente senza immobili?Solo se l’attivo ereditario supera 100.000 € o se ci sono immobili. Se eredi solo un conto di 30.000 € da tuo padre, non devi presentare la dichiarazione (esonero art. 28 D.Lgs. 346/1990). La banca ti chiederà comunque alcuni documenti (certificato di morte, atto notorio/dichiarazione sostitutiva) per sbloccare il conto.10. Cosa succede se l’eredità è gravata da debiti?I figli possono:Accettare puramente e semplicemente: si prendono attivo + debiti, rispondendo anche con il proprio patrimonioAccettare con beneficio d’inventario: rispondono dei debiti solo nei limiti del valore dell’attivo ereditato (consigliato se ci sono dubbi)Rinunciare all’eredità: non prendono nulla ma non pagano i debiti11. Il Friuli Venezia Giulia ha regole particolari?Sì, il FVG applica il sistema tavolare (di origine austriaca) per gli immobili situati nelle province di Trieste, Gorizia, parte di quella di Udine (ex austroungarica) e Pordenone. Non c’è la conservatoria ma il libro fondiario, e le volturazioni seguono procedure diverse. Il CAF Centro Fiscale di Udine è specializzato nella gestione delle successioni con sistema tavolare.12. Se mia madre è morta e ha lasciato solo me come figlio, eredito tutto?Dipende dalla situazione familiare:Se tua madre era vedova o divorziata → sì, eredi il 100%Se tua madre era sposata (tuo padre è vivo) → tuo padre prende il 50%, tu il 50%Se ci sono nonni/fratelli di tua madre che erano a suo carico → possono avere diritto a una quota, ma è raro Affidati al CAF Centro Fiscale per la tua successioneLa successione dei genitori ai figli è un momento delicato, che arriva in un periodo di lutto e che richiede di gestire pratiche burocratiche complesse in tempi stretti (12 mesi dalla morte). Avere al proprio fianco un professionista competente e a costi accessibili fa tutta la differenza.Il CAF Centro Fiscale di Udine gestisce centinaia di successioni genitori-figli ogni anno, con particolare competenza sul sistema tavolare del Friuli Venezia Giulia. Ti offriamo:Dichiarazione di successione completa, con costo tra 200 e 400 euroVolturazione catastale inclusaRichiesta dell’agevolazione prima casa per abbattere le imposteTempistica media 2-4 settimaneConsulenza personalizzata su quote, franchigie e aspetti fiscaliAssistenza con banche e Agenzia delle EntratePrenota un appuntamento presso il CAF Centro Fiscale di Udine in Viale Giuseppe Tullio 13, scala B. Chiamaci al 0432 1638640 oppure scrivici su WhatsApp al 366 6018121. Un nostro consulente valuterà gratuitamente la tua situazione e ti indicherà il percorso migliore.Articolo redatto dal team del CAF Centro Fiscale di Udine. Aggiornato al 2026 con le disposizioni del D.Lgs. 139/2024 (riforma imposta successioni e donazioni) e i principi della riforma della filiazione. Le informazioni hanno carattere divulgativo: per la tua situazione specifica prenota una consulenza. ADAndrea DamianiResponsabile CAF Centro Fiscale di Udine · Consulente fiscale esperto in successioni, regime forfettario, ISEE e agevolazioni fiscaliIl CAF Centro Fiscale di Udine è specializzato nella gestione delle pratiche di successione con particolare attenzione al sistema tavolare del Friuli Venezia Giulia. Supportiamo ogni anno centinaia di famiglie nella dichiarazione di successione, nella voltura catastale e nelle pratiche ereditarie complesse. 📅 Articolo aggiornato al 24/04/2026 📞 Tel. 0432 1638640 · Contattaci →Maggio 10, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/11/DOCUMENTI-NECESSARI-PER-LA-SUCCESSIONE-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-05-10 08:00:002026-05-31 17:54:56Successione Genitori ai Figli 2026: Quote, Tasse, Franchigie e Procedura CompletaCAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITIConto IG Italia in Regime Dichiarativo: IBAN Tedesco, Quadro RW e IVAFE 2026 – Guida CompletaIl conto IG Italia in regime dichiarativo rappresenta uno dei casi più delicati del monitoraggio fiscale italiano. Molti investitori che operano con il broker IG Markets si trovano di fronte a una domanda apparentemente semplice, ma in realtà complessa: il mio conto è italiano o estero? La risposta ha conseguenze dirette sull’obbligo di compilare il quadro RW nel Modello Redditi e sul pagamento dell’IVAFE (Imposta sul Valore delle Attività Finanziarie Estere). Il motivo della confusione è chiaro: IG Markets Italia S.r.l. è una società con sede legale in Italia e iscritta alla Camera di Commercio italiana, ma i conti dei clienti sono detenuti presso la capogruppo britannica con IBAN avente prefisso DE (Germania). Questa guida analizza nel dettaglio ogni aspetto fiscale rilevante per il 2026.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiIG Markets: conto italiano o estero?Obbligo quadro RW con IBAN tedescoCome compilare il quadro RW per il conto IGIVAFE sul conto IG: calcolo e aliquote 2026Regime dichiarativo vs regime amministratoTassazione plusvalenze in regime dichiarativoErrori comuni nella dichiarazione del conto IGDomande frequentiIG Markets: conto italiano o estero?La prima questione da chiarire riguarda la natura giuridica del conto IG. IG Markets Italia S.r.l. è una società di diritto italiano, con sede a Milano, autorizzata dalla Banca d’Italia e vigilata dalla Consob. Tuttavia, la realtà operativa è diversa: i fondi dei clienti vengono custoditi presso conti segregati detenuti dalla capogruppo IG Markets Limited, società inglese con operatività in Germania. Di conseguenza, l’IBAN assegnato ai clienti italiani è di tipo DE (Germania), non IT.Questa distinzione è fondamentale ai fini fiscali. Secondo il DL 167/1990 (il decreto sul monitoraggio fiscale), l’obbligo di dichiarazione nel quadro RW scatta quando un soggetto fiscalmente residente in Italia detiene attività finanziarie all’estero. Il criterio dirimente non è la nazionalità della società intermediaria, ma dove sono custoditi fisicamente i fondi e, soprattutto, il prefisso dell’IBAN. Un IBAN DE indica inequivocabilmente un conto radicato in Germania, quindi un conto estero ai fini del monitoraggio fiscale italiano.Questa posizione è confermata dall’orientamento dell’Agenzia delle Entrate e dalla prassi consolidata: ciò che rileva è il “radicamento estero” dell’attività finanziaria, non la nazionalità del soggetto che presta il servizio di intermediazione. Pertanto, chi detiene un conto IG con IBAN tedesco è soggetto agli obblighi di monitoraggio fiscale e potenzialmente all’IVAFE, indipendentemente dal fatto che il broker sia operativo in Italia. Obbligo quadro RW con IBAN tedescoL’obbligo di compilazione del quadro RW nel Modello Redditi PF è disciplinato dal DL 167/1990, convertito con modificazioni dalla L. 227/1990, e successivamente aggiornato dalla L. 97/2013. La norma impone a tutti i soggetti fiscalmente residenti in Italia di dichiarare le attività finanziarie e patrimoniali detenute all’estero, sia ai fini del monitoraggio fiscale sia per il calcolo delle imposte IVIE e IVAFE.Nel caso specifico del conto IG con IBAN DE, l’obbligo di monitoraggio sussiste a prescindere dalla soglia minima: il quadro RW va compilato per qualsiasi importo, anche inferiore a 5.000 euro. È importante non confondere questa regola con la franchigia IVAFE (che si applica solo ai conti correnti e al calcolo dell’imposta dovuta) con l’obbligo dichiarativo, che è invece assoluto. In altre parole, anche se il saldo del conto IG è di 1.000 euro, va comunque riportato in RW.L’Agenzia delle Entrate ha chiarito con la Circolare 38/E del 2013 che il quadro RW deve essere compilato non solo per i conti correnti bancari esteri, ma anche per tutti gli strumenti finanziari detenuti presso intermediari esteri, inclusi conti di trading, depositi titoli, contratti derivati (CFD, opzioni, futures) e qualsiasi altra attività finanziaria con custodia al di fuori del territorio italiano. Il conto IG, essendo un conto misto (deposito liquidità + posizioni su CFD e altri strumenti), rientra integralmente in questa categoria. Come compilare il quadro RW per il conto IGLa compilazione del quadro RW per il conto IG Italia richiede attenzione a diversi campi specifici. Di seguito vengono illustrati i dati principali da inserire, con le indicazioni tratte dal provvedimento dell’Agenzia delle Entrate relativo al Modello Redditi PF 2026 (riferito all’anno d’imposta 2025).Codici e dati da inserire nel quadro RWCampo RWValore per conto IGNoteCodice titolo (col. 3)1 (conto corrente/deposito)Per la quota di liquidità; per strumenti finanziari usa codice 2Codice Paese (col. 4)DE (Germania)Codice ISO del paese dove è radicato il contoValore iniziale (col. 7)Saldo al 1° gennaioO alla data di apertura se il conto è stato aperto durante l’annoValore finale (col. 8)Saldo al 31 dicembreO alla data di chiusura se il conto è stato chiuso durante l’annoCodice valuta (col. 9)EUR (o altra valuta se in GBP)IG opera principalmente in EUR per i clienti italianiIVAFE (col. 15)Importo IVAFE calcolatoVedi sezione dedicata sottoCodice identificativoIBAN del conto DEInserire l’IBAN completo del conto IGUn aspetto tecnico importante riguarda la distinzione tra la quota di liquidità (euro fermi sul conto) e le posizioni aperte su strumenti finanziari (CFD, opzioni, ecc.). Se a fine anno il conto IG presenta sia un saldo di liquidità sia posizioni aperte, queste ultime andrebbero indicate in righe separate con il corrispondente codice titolo. Nella pratica, tuttavia, i CFD con scadenza giornaliera tendenzialmente non generano una posizione da dichiarare separatamente a fine anno, a meno che non siano posizioni overnight ancora aperte al 31 dicembre.Per determinare il valore corretto da dichiarare, occorre fare riferimento al rendiconto annuale che IG Markets mette a disposizione dei clienti attraverso la propria piattaforma. Tale documento riporta il saldo di apertura e chiusura dell’anno, i profitti e le perdite realizzati e i fondi trasferiti. Il CAF Centro Fiscale può assisterti nell’interpretazione di questi rendiconti e nella corretta compilazione del quadro RW, evitando errori che potrebbero comportare sanzioni. IVAFE sul conto IG: calcolo e aliquote 2026L’IVAFE (Imposta sul Valore delle Attività Finanziarie Estere) è stata introdotta dall’art. 19 del DL 201/2011 (c.d. “Salva Italia”), convertito in legge dalla L. 214/2011. Si tratta di un’imposta patrimoniale sulle attività finanziarie detenute all’estero da soggetti residenti in Italia, analoga all’IMU sugli immobili stranieri (IVIE). La base imponibile è il valore di mercato a fine anno (o valore nominale in assenza di quotazione).Aliquote IVAFE 2026 per tipologia di attivitàTipologia attivitàAliquota IVAFEFranchigiaNoteConti correnti e depositi bancari (paesi UE/SEE)0,2% (2 per mille)5.000 euro giacenza media annuaSe giacenza media ≤ 5.000 euro: IVAFE = 0Prodotti finanziari (titoli, ETF, fondi, derivati)0,2%Nessuna franchigiaSul valore di mercato al 31/12Conti correnti extra-UE0,2%Nessuna franchigiaNon si applica la franchigia 5.000 euroPolizze vita estere0,2%Nessuna franchigiaSul valore di riscattoPer il conto IG con IBAN DE (Germania, paese UE), si applica l’aliquota dello 0,2% (2 per mille) sia per la quota di liquidità che per gli eventuali strumenti finanziari detenuti. La franchigia di 5.000 euro sulla giacenza media annua si applica esclusivamente ai conti correnti e depositi bancari (codice titolo 1 nel quadro RW) detenuti in paesi UE o SEE. Se la giacenza media annua del conto IG è inferiore o pari a 5.000 euro, l’IVAFE sulla componente “conto corrente” è pari a zero.Esempio pratico di calcolo: supponiamo che Mario detenга il suo conto IG con un saldo medio annuo di 8.000 euro. La giacenza media supera la franchigia di 5.000 euro, quindi l’IVAFE si calcola sull’intero importo: 8.000 euro × 0,2% = 16 euro. Se invece il saldo medio annuo fosse 4.000 euro, la giacenza è sotto la soglia e l’IVAFE è pari a zero. Attenzione: la giacenza media si calcola come media aritmetica delle giacenze giornaliere nel corso dell’anno, non semplicemente come media tra saldo iniziale e saldo finale.L’IVAFE è dovuta proporzionalmente ai giorni di detenzione durante l’anno. Se il conto IG è stato aperto a luglio 2025, l’IVAFE per il 2025 sarà calcolata solo sui mesi di effettiva detenzione (da luglio a dicembre, ovvero 184 giorni su 365). Il versamento avviene tramite modello F24, con il codice tributo 4048, entro la scadenza ordinaria della dichiarazione dei redditi (generalmente 30 giugno per il saldo, con possibilità di proroga). Regime dichiarativo vs regime amministratoUno dei punti chiave per capire gli obblighi fiscali di chi opera con il conto IG Italia è la distinzione tra regime dichiarativo e regime amministrato. Questa differenza determina chi si occupa del calcolo e del versamento delle imposte sui redditi di capitale e sui redditi diversi (plusvalenze).Regime amministrato: intermediario residente in ItaliaNel regime amministrato (art. 6 DLgs 461/1997), un intermediario finanziario residente in Italia (banca, SIM, SGR) funge da sostituto d’imposta: calcola le imposte dovute su plusvalenze, dividendi e interessi, e le riversa direttamente all’Erario per conto del cliente. Il contribuente non deve fare nulla a livello dichiarativo per questi redditi: l’intermediario si occupa di tutto. Questo è il sistema usato da banche e broker italiani tradizionali.Regime dichiarativo: obbligo in capo al contribuenteNel regime dichiarativo, invece, non esiste un sostituto d’imposta che agisce per il contribuente. Questo regime si applica obbligatoriamente quando si opera con intermediari esteri (come IG Markets con IBAN DE) o quando si sceglie volontariamente di non avvalersi del regime del risparmio amministrato con intermediari italiani. In regime dichiarativo, il contribuente deve:Calcolare autonomamente i redditi di capitale (interessi, dividendi) e i redditi diversi (plusvalenze da CFD, opzioni, future)Dichiarare tali redditi nel Modello Redditi PF, nei quadri specifici (RT per le plusvalenze, RM per i redditi di capitale soggetti a tassazione separata)Compilare il quadro RW per il monitoraggio fiscale e il calcolo dell’IVAFEVersare le imposte tramite modello F24 entro le scadenze ordinarieConservare tutta la documentazione (rendiconti annuali IG, estratti conto) per almeno 5 anniIl conto IG Italia con IBAN DE rientra nella categoria dei conti detenuti presso intermediari esteri, pertanto si applica obbligatoriamente il regime dichiarativo. Non è possibile optare per il regime amministrato con IG Markets Italia, in quanto la società non agisce come sostituto d’imposta per le imposte sui redditi di natura finanziaria dei clienti italiani. Questa è la principale ragione per cui molti investitori IG si trovano a dover compilare autonomamente il Modello Redditi PF invece del più semplice 730. Tassazione plusvalenze in regime dichiarativoIn regime dichiarativo, i proventi del conto IG vanno classificati correttamente per determinare il trattamento fiscale applicabile. Le principali tipologie di reddito che si possono generare operando con IG Markets sono:Redditi diversi: plusvalenze da strumenti finanziariLe plusvalenze realizzate su CFD (Contracts for Difference), opzioni, futures e altri strumenti derivati costituiscono redditi diversi ai sensi dell’art. 67 del TUIR (DPR 917/1986). Questi redditi vanno dichiarati nel quadro RT del Modello Redditi PF e sono soggetti a una imposta sostitutiva del 26%. È fondamentale calcolare correttamente la plusvalenza come differenza tra il prezzo di vendita (o chiusura della posizione) e il prezzo di acquisto (o apertura), al netto delle commissioni pagate al broker.Un elemento particolarmente importante in regime dichiarativo è la possibilità di compensare minusvalenze e plusvalenze. Le minusvalenze realizzate nell’anno corrente possono essere compensate con le plusvalenze dello stesso anno. Le minusvalenze eccedenti possono essere riportate nei quattro anni successivi. Questo meccanismo permette di ottimizzare il carico fiscale, ma richiede una gestione contabile precisa di tutte le operazioni. Per questo motivo, affidarsi al CAF Centro Fiscale per la compilazione del quadro RT è fondamentale per non perdere crediti di imposta o incorrire in errori che possono costare caro.Redditi da interessi e dividendiGli interessi maturati sui saldi liquidi del conto IG e i dividendi eventualmente ricevuti su strumenti che li prevedono (come CFD su azioni che replicano i dividendi) costituiscono redditi di capitale ai sensi dell’art. 44 TUIR. In regime dichiarativo, questi redditi vanno dichiarati nel quadro RM (o nel quadro RN se soggetti a tassazione progressiva IRPEF), con applicazione dell’aliquota del 26% a titolo di imposta sostitutiva. IG Markets non effettua ritenute alla fonte per i clienti italiani, pertanto l’intero onere fiscale ricade sul contribuente.Per i proventi da dividendi esteri, è necessario verificare se esiste una Convenzione contro la doppia imposizione tra l’Italia e il paese di origine dell’emittente. Nel caso di CFD su azioni tedesche, ad esempio, si potrebbe applicare la Convenzione Italia-Germania, che prevede un’aliquota ridotta sul dividendo alla fonte, con successivo conguaglio in Italia fino al 26%. Il credito per le imposte pagate all’estero va riportato nel quadro CE del Modello Redditi PF, attraverso la dichiarazione dei redditi con redditi esteri.Errori comuni nella dichiarazione del conto IGNella nostra esperienza al CAF Centro Fiscale, rileviamo frequentemente alcuni errori ricorrenti nella dichiarazione dei conti IG e in generale dei conti broker esteri. Conoscerli in anticipo permette di evitarli.Errore 1: Omettere il quadro RW perché “IG è italiana”Come spiegato in precedenza, il criterio rilevante non è la nazionalità della società intermediaria ma il luogo dove sono detenuti i fondi. Un IBAN DE indica conto estero e impone l’obbligo di compilazione del quadro RW, indipendentemente dalla sede italiana di IG Markets. Omettere il quadro RW costituisce una violazione grave dell’obbligo di monitoraggio fiscale, punita con sanzioni che vanno dal 3% al 15% del valore non dichiarato (dal 6% al 30% per attività in paesi black list). Il ravvedimento operoso permette di regolarizzare la posizione con sanzioni ridotte, ma è necessario agire prima di eventuali accertamenti.Errore 2: Dichiarare solo il saldo finale e non quello inizialeIl quadro RW richiede la compilazione sia del valore iniziale (saldo al 1° gennaio o alla data di apertura) sia del valore finale (saldo al 31 dicembre o alla data di chiusura). Molti contribuenti riportano solo il saldo finale, omettendo quello iniziale. Questo comporta sia un’imprecisione nel monitoraggio sia una potenziale compilazione errata del campo relativo all’IVAFE, poiché la base di calcolo dell’imposta può richiedere entrambi i valori.Errore 3: Confondere minusvalenze da CFD con minusvalenze da azioniLe minusvalenze da CFD rientrano nella categoria dei redditi diversi (art. 67 TUIR) e possono compensare le plusvalenze della stessa categoria. Tuttavia, non possono compensare i redditi di capitale (come dividendi o interessi), che appartengono a una categoria fiscale diversa. Questo è uno degli errori più costosi: molti contribuenti credono di poter abbattere il carico fiscale sui dividendi con le minusvalenze da trading, ma la normativa lo vieta. La compensazione tra categorie diverse non è ammessa.Errore 4: Non convertire correttamente le valute estereSe il conto IG è denominato in GBP o USD (alcune configurazioni lo prevedono), tutti i valori vanno convertiti in euro utilizzando il tasso di cambio ufficiale BCE al 31 dicembre dell’anno di riferimento per il valore finale, e al 1° gennaio (o data di apertura) per il valore iniziale. Utilizzare tassi di cambio non ufficiali o approssimati può portare a discrepanze con i controlli incrociati dell’Agenzia delle Entrate, che dispone dei tassi BCE ufficiali e li utilizza per le sue verifiche automatiche. 📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sul conto IG e il quadro RW📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Il conto IG Italia con IBAN DE va dichiarato nel quadro RW?Sì, assolutamente. Nonostante IG Markets Italia sia una società di diritto italiano, il conto dei clienti ha IBAN tedesco (prefisso DE), il che significa che i fondi sono radicati in Germania. Secondo il DL 167/1990 sul monitoraggio fiscale, qualsiasi attivita finanziaria con radicamento estero va dichiarata nel quadro RW del Modello Redditi PF, indipendentemente dall’importo detenuto.Qual è l’aliquota IVAFE per il conto IG nel 2026?L’aliquota IVAFE per il 2026 è dello 0,2% (2 per mille) sia per la componente di liquidita che per gli eventuali strumenti finanziari. Per i conti correnti e depositi detenuti in paesi UE (come la Germania), è prevista una franchigia: se la giacenza media annua è inferiore o pari a 5.000 euro, l’IVAFE sulla componente conto corrente è pari a zero.Posso usare il 730 per dichiarare i redditi del conto IG?No, in linea generale non è possibile usare il modello 730 per dichiarare i redditi del conto IG in regime dichiarativo. Il 730 non prevede il quadro RW né il quadro RT (plusvalenze soggette a imposta sostitutiva). Per dichiarare il conto IG occorre utilizzare il Modello Redditi PF, che contiene tutti i quadri necessari. Il CAF Centro Fiscale è specializzato nella compilazione del Modello Redditi PF con redditi esteri.Cosa succede se non dichiaro il conto IG nel quadro RW?Omettere la dichiarazione nel quadro RW costituisce una violazione dell’obbligo di monitoraggio fiscale. Le sanzioni ordinarie vanno dal 3% al 15% del valore non dichiarato. E possibile regolarizzarsi con il ravvedimento operoso, che riduce significativamente le sanzioni. E però fondamentale agire prima di eventuali accertamenti da parte dell’Agenzia delle Entrate, che effettua controlli incrociati sui flussi finanziari internazionali.Le minusvalenze da CFD possono compensare altri redditi finanziari?Le minusvalenze da CFD (redditi diversi ex art. 67 TUIR) possono compensare solo le plusvalenze della stessa categoria (altri redditi diversi di natura finanziaria). Non possono compensare i redditi di capitale come dividendi e interessi, che appartengono a una categoria fiscale distinta. Le minusvalenze eccedenti possono essere riportate nei quattro anni successivi.Richiedi Assistenza per la Dichiarazione del Conto IGIl CAF Centro Fiscale di Udine è specializzato nella compilazione del Modello Redditi PF con redditi e attività estere. I nostri esperti ti assistono nella corretta dichiarazione del conto IG: quadro RW, calcolo IVAFE, quadro RT per le plusvalenze da CFD, crediti d’imposta per redditi esteri. Il servizio è disponibile sia in ufficio a Udine che online per tutta Italia.Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640Articoli correlatiCAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI Chiusura Partita IVA a Udine: Quando e Come Farla Chiudere la partita IVA è una decisione importante che richiede attenzione ai tempi, ai costi e alle procedure burocratiche. Se hai cessato l'attività o stai valutando di farlo, è fondamentale conoscere tutti gli adempimenti necessari per… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-10-12 09:00:002026-10-07 17:35:09Chiusura Partita IVA a Udine: Quando e Come FarlaCAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026 per Pagare Meno Tasse nel 730/2027: la Checklist Completa Tutto ciò che paghi entro il 31 dicembre 2026 può trasformarsi in un risparmio concreto sulla dichiarazione dei redditi dell'anno prossimo. Il 730/2027, infatti, riguarda i redditi e le spese del 2026: una volta passata la mezzanotte del… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-28 08:00:002026-09-21 13:44:07Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026 per Pagare Meno Tasse nel 730/2027: la Checklist CompletaDICHIARAZIONE DEI REDDITI Dichiarazione dei Redditi Tardiva 2026: Sanzioni Ridotte, Ravvedimento e Come PresentarlaDichiarazione Redditi Tardiva 2026: Sanzioni e Ravvedimento https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-18 08:00:002026-08-17 11:03:33Dichiarazione dei Redditi Tardiva 2026: Sanzioni Ridotte, Ravvedimento e Come PresentarlaCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Google Alexandra Bala 04/09/2026 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleMaggio 9, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-09 09:38:592026-05-31 17:55:06Conto IG Italia in Regime Dichiarativo: IBAN Tedesco, Quadro RW e IVAFE 2026 – Guida CompletaCAFAffitti Brevi e Cedolare Secca 2026: Aliquota 21% e 26%Gli affitti brevi rappresentano una delle forme di locazione in maggiore crescita in Italia, alimentati dal successo di piattaforme come Airbnb e Booking. Nel 2026 la tassazione degli affitti brevi prevede due aliquote di cedolare secca differenziate: 21% per il primo immobile e 26% dal secondo in poi. A queste novità si aggiungono l’obbligo del codice CIN, la ritenuta del 21% applicata dalle piattaforme e nuovi obblighi dichiarativi. In questa guida il CAF Centro Fiscale di Udine ti spiega tutto quello che devi sapere sulla tassazione degli affitti brevi 2026, con esempi pratici e risposte alle domande più frequenti. Per il quadro completo sulla cedolare secca, consulta anche la nostra guida alla cedolare secca 2026. Indice dei contenutiCos’è un Affitto BreveCedolare Secca 21% e 26%Obbligo del Codice CINRitenuta 21% da PiattaformeObblighi DichiarativiComunicazione alla QuesturaImposta di SoggiornoDomande FrequentiCos’è un Affitto Breve: Definizione e Durata Massima 2026Per affitto breve si intende un contratto di locazione di immobile ad uso abitativo di durata non superiore a 30 giorni, stipulato da persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa. La definizione è stata introdotta dall’articolo 4 del D.L. 50/2017 e confermata anche per il 2026. Il contratto può prevedere anche la fornitura di servizi accessori come biancheria e pulizia, senza che questo trasformi l’attività in imprenditoriale, a patto che i servizi restino di natura complementare.Un aspetto fondamentale della tassazione degli affitti brevi 2026 riguarda il limite dei 30 giorni: se la locazione supera questa durata, non si parla più di affitto breve e si applicano le regole ordinarie dei contratti di locazione, con obbligo di registrazione presso l’Agenzia delle Entrate. Al contrario, gli affitti brevi sotto i 30 giorni non richiedono la registrazione del contratto, semplificando notevolmente gli adempimenti burocratici. Tuttavia, come vedremo, esistono altri obblighi specifici da rispettare. Cedolare Secca sugli Affitti Brevi 2026: Aliquota 21% e 26%La principale novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2024 e confermata nel 2026 riguarda la doppia aliquota di cedolare secca per gli affitti brevi. Il sistema prevede:Aliquota del 21% sui redditi derivanti dal primo immobile locato con affitto breveAliquota del 26% sui redditi derivanti dal secondo, terzo e quarto immobile locato con affitto breveIl proprietario che affitta un solo appartamento con formula di affitto breve continuerà quindi a pagare la cedolare secca al 21%, esattamente come prima. Chi invece gestisce più immobili vedrà applicare l’aliquota maggiorata del 26% a partire dal secondo. Per fare un esempio: se Mario possiede 3 appartamenti e li affitta tutti con affitti brevi, sul primo pagherà il 21%, sul secondo e sul terzo il 26%. La scelta di quale immobile considerare come “primo” spetta al contribuente in sede di dichiarazione dei redditi.È importante ricordare che la cedolare secca sugli affitti brevi resta un regime opzionale: chi preferisce può sempre optare per la tassazione IRPEF ordinaria, con applicazione delle aliquote progressive. Il CAF Centro Fiscale ti aiuta a valutare quale regime sia più conveniente nella tua situazione specifica, considerando il tuo reddito complessivo e il numero di immobili locati. Obbligo del Codice CIN per gli Affitti Brevi 2026Dal 2 novembre 2024, tutti gli immobili destinati ad affitti brevi devono essere dotati del Codice Identificativo Nazionale (CIN). Questa novità, introdotta dall’articolo 13-ter del D.L. 145/2023, rappresenta uno degli adempimenti più importanti per chi opera nel settore delle locazioni turistiche nel 2026. Il codice CIN è un identificativo unico assegnato a ciascun immobile e deve essere richiesto attraverso la Banca Dati delle Strutture Ricettive (BDSR) del Ministero del Turismo.Il codice CIN deve essere esposto all’esterno dell’immobile e indicato in ogni annuncio pubblicato sulle piattaforme di prenotazione come Airbnb, Booking e altre. Le sanzioni per chi non si adegua sono significative: da 800 a 8.000 euro per la mancata esposizione del CIN, e da 500 a 5.000 euro per la mancata indicazione negli annunci. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella richiesta del codice CIN e nella verifica di tutti gli adempimenti connessi alla tassazione degli affitti brevi 2026. Ritenuta del 21% Applicata dalle Piattaforme: Airbnb e BookingLe piattaforme di intermediazione come Airbnb, Booking, Vrbo e simili sono obbligate ad operare una ritenuta del 21% sui corrispettivi lordi versati ai proprietari degli immobili locati con affitti brevi. Questa ritenuta viene trattenuta direttamente dalla piattaforma al momento del pagamento e versata all’Erario come sostituto d’imposta.La ritenuta del 21% ha natura diversa a seconda del regime fiscale scelto dal proprietario. Se il contribuente opta per la cedolare secca, la ritenuta si considera a titolo d’imposta per il primo immobile (dove l’aliquota è appunto 21%). Per il secondo immobile e successivi, dove l’aliquota è del 26%, la ritenuta del 21% funge da acconto e la differenza del 5% andrà versata in sede di dichiarazione dei redditi. Se invece il contribuente sceglie la tassazione IRPEF ordinaria, la ritenuta del 21% è sempre a titolo di acconto e verrà scomputata dall’imposta dovuta nel modello 730 o nel modello Redditi PF. Affidarsi al CAF Centro Fiscale per la dichiarazione dei redditi garantisce il corretto scomputo di tutte le ritenute. Obblighi Dichiarativi per gli Affitti Brevi 2026Chi percepisce redditi da affitti brevi ha l’obbligo di dichiararli nella dichiarazione dei redditi annuale. Se si sceglie la cedolare secca, i redditi da locazione breve vanno indicati nel quadro B del modello 730 o nel corrispondente quadro del modello Redditi PF, selezionando l’opzione per la cedolare secca. La Certificazione Unica (CU) rilasciata dalle piattaforme di intermediazione deve essere utilizzata per verificare l’importo delle ritenute già operate.Un aspetto spesso trascurato riguarda la corretta indicazione del numero di immobili locati con formula breve. Poiché l’aliquota del 26% si applica dal secondo immobile in poi, è fondamentale dichiarare correttamente quali e quanti immobili sono stati locati durante l’anno. Il contribuente deve anche conservare la documentazione relativa ai contratti stipulati, ai pagamenti ricevuti e alle Certificazioni Uniche ricevute dalle piattaforme. Per evitare errori che potrebbero portare a sanzioni, il CAF Centro Fiscale di Udine si occupa di tutto: dalla raccolta della documentazione alla compilazione della dichiarazione, garantendo la correttezza di ogni passaggio nella tassazione degli affitti brevi 2026.Comunicazione alla Questura per gli Affitti BreviChi affitta un immobile con affitto breve è tenuto a comunicare alla Questura le generalità degli ospiti entro 24 ore dall’arrivo. Questo obbligo, previsto dall’articolo 109 del TULPS (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza), si applica a tutte le locazioni turistiche, indipendentemente dalla durata. La comunicazione avviene tramite il portale telematico Alloggiati Web della Polizia di Stato.Le informazioni da comunicare includono le generalità complete degli ospiti (nome, cognome, data e luogo di nascita, cittadinanza, documento di identità), le date di arrivo e partenza e il tipo di alloggio. Per gli ospiti stranieri è necessario comunicare anche gli estremi del passaporto o documento di viaggio. La mancata comunicazione comporta sanzioni amministrative e, nei casi più gravi, conseguenze penali. Questo adempimento è a carico del proprietario dell’immobile destinato ad affitti brevi e non può essere delegato alle piattaforme di intermediazione. Imposta di Soggiorno e Affitti Brevi 2026L’imposta di soggiorno è un tributo locale applicato da molti Comuni italiani ai turisti che pernottano nelle strutture ricettive del territorio. Dal 2024, le piattaforme come Airbnb e Booking sono tenute a riscuotere l’imposta di soggiorno per conto dei Comuni e a versarla direttamente, sollevando il proprietario da questo adempimento quando la prenotazione avviene attraverso la piattaforma.Tuttavia, per le prenotazioni dirette (senza intermediazione di piattaforme), il proprietario resta responsabile del tributo con funzione di agente contabile. Questo significa che deve riscuotere l’imposta di soggiorno dall’ospite, conservarne la documentazione e versarla al Comune secondo le modalità e le scadenze previste dal regolamento locale. L’importo dell’imposta varia da Comune a Comune, generalmente tra 1 e 5 euro a notte per persona, e può differenziarsi in base alla tipologia di alloggio e al periodo dell’anno. Per gestire correttamente tutti gli aspetti fiscali degli affitti brevi, rivolgiti al CAF Centro Fiscale.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo IMU e ILIA per immobili a Udine e provincia, compreso il modello F24. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sulla Tassazione degli Affitti Brevi 2026Quanti immobili posso affittare con affitto breve senza partita IVA?È possibile locare con formula di affitto breve fino a 4 immobili senza che l’attività venga considerata imprenditoriale. Dal quinto immobile in poi, scatta la presunzione di attività d’impresa e diventa necessaria la partita IVA. Questa regola vale per anno solare e per ciascun proprietario.La cedolare secca al 21% si applica ancora agli affitti brevi nel 2026?Sì, la cedolare secca al 21% è confermata per il 2026, ma solo per il primo immobile locato con affitto breve. Dal secondo immobile in poi, l’aliquota sale al 26%. Il contribuente sceglie quale immobile designare come “primo” in sede di dichiarazione dei redditi, ottimizzando così il carico fiscale.Devo registrare il contratto di affitto breve all’Agenzia delle Entrate?No, i contratti di affitto breve con durata inferiore a 30 giorni non richiedono la registrazione presso l’Agenzia delle Entrate. Tuttavia, i redditi percepiti devono essere dichiarati nella dichiarazione annuale. Per soggiorni superiori a 30 giorni, è invece obbligatoria la registrazione del contratto.Come funziona la ritenuta del 21% applicata da Airbnb?Airbnb e le altre piattaforme trattengono automaticamente il 21% del corrispettivo lordo e lo versano all’Erario. Se si opta per la cedolare secca al 21% sul primo immobile, la ritenuta copre l’intera imposta dovuta. Per gli immobili successivi (aliquota 26%), la ritenuta funge da acconto e il 5% residuo va versato in dichiarazione dei redditi.Cosa succede se non richiedo il codice CIN per il mio affitto breve?La mancata richiesta del codice CIN comporta sanzioni da 800 a 8.000 euro. Il codice è obbligatorio per tutti gli immobili destinati ad affitti brevi e deve essere esposto all’esterno dell’immobile e indicato in ogni annuncio online. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti guida nella richiesta e nei relativi adempimenti. Conclusione: Gestire gli Affitti Brevi nel 2026 senza ErroriLa tassazione degli affitti brevi 2026 richiede attenzione su più fronti: la scelta tra cedolare secca al 21% e 26%, il rispetto dell’obbligo del codice CIN, la gestione delle ritenute delle piattaforme, la comunicazione alla Questura e l’eventuale imposta di soggiorno. Un errore nella dichiarazione o un adempimento dimenticato possono tradursi in sanzioni significative.Hai bisogno di assistenza per la gestione fiscale dei tuoi affitti brevi? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online in tutta Italia. I nostri operatori ti guidano dalla richiesta del codice CIN alla compilazione della dichiarazione dei redditi, assicurando il corretto trattamento di ogni aspetto della tassazione degli affitti brevi 2026. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.Articoli CorrelatiNOTIZIE Bonus casa 2027: scende al 36%, in Manovra si attende la proroga del 50%Per le spese del 2027 la legge vigente porta il bonus casa al 36% (abitazione principale) e al 30% (altri immobili). 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Il mancato abbinamento resta sanzionato da 1.000 a 4.000 euro, regolarizzabile con il ravvedimento.Continua a leggere https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-10-10 11:00:002026-10-06 08:38:20POS e registratore telematico: sanzioni, tolleranza del 5% e ravvedimentoPrec Prec PrecSucc Succ Succ Pubblicato su Google Alexandra Bala 04/09/2026 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Maggio 9, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/11/cedolare-secca.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-05-09 09:00:002026-05-31 17:55:15Affitti Brevi e Cedolare Secca 2026: Aliquota 21% e 26%Pagina 34 di 73«‹3233343536›»
CAFDisdetta Contratto Affitto 2026: Tempi, Procedura e ModelloVuoi recedere dal tuo contratto di locazione ma non sai come fare? La disdetta contratto affitto segue regole precise che variano a seconda che tu sia il locatore (proprietario) o il conduttore (inquilino). Preavviso di 6 mesi, raccomandata A/R, comunicazione all’Agenzia delle Entrate con il modello RLI: in questa guida trovi tutti i passaggi necessari per disdire correttamente un contratto di locazione nel 2026, evitando errori che potrebbero costarti caro. Se hai scelto la cedolare secca, le tempistiche e gli obblighi restano gli stessi. Indice dei contenutiPreavviso di 6 Mesi con Raccomandata A/RDisdetta alla Prima Scadenza vs Seconda ScadenzaRecesso Anticipato del ConduttoreGravi Motivi per la Disdetta AnticipataRisoluzione Consensuale del ContrattoComunicazione all’Agenzia delle Entrate: il Modello RLIDomande FrequentiAssistenza del CAF Centro FiscalePreavviso di 6 Mesi con Raccomandata A/RLa regola fondamentale per la disdetta contratto affitto è il preavviso di almeno 6 mesi prima della scadenza contrattuale. Questo termine vale sia per il locatore che per il conduttore e deve essere rispettato in modo rigoroso: se invii la disdetta in ritardo, il contratto si rinnova automaticamente per un altro periodo.La comunicazione deve avvenire tramite raccomandata con avviso di ricevimento (A/R), che rappresenta l’unico mezzo che garantisce la prova legale dell’invio e della ricezione. In alternativa, è possibile utilizzare la PEC (Posta Elettronica Certificata), a condizione che anche il destinatario disponga di un indirizzo PEC. Attenzione: i 6 mesi si contano dalla data di ricezione della raccomandata, non dalla data di spedizione. Pertanto è consigliabile inviare la disdetta con un margine di sicurezza di qualche settimana in più. Disdetta alla Prima Scadenza vs Seconda ScadenzaLa disdetta contratto affitto funziona diversamente a seconda del momento in cui viene esercitata. Per i contratti 4+4 (canone libero), alla prima scadenza (dopo i primi 4 anni) il locatore può disdire solo per motivi specifici previsti dalla legge 431/1998, come la necessità di utilizzare l’immobile per sé o per i familiari, la vendita dell’immobile, oppure la ristrutturazione integrale.Alla seconda scadenza (dopo 8 anni), invece, entrambe le parti possono disdire liberamente, senza dover fornire motivazioni particolari. Basta rispettare il preavviso di 6 mesi. Lo stesso principio vale per i contratti 3+2 (canone concordato): alla prima scadenza (dopo 3 anni) servono motivi specifici, mentre alla seconda scadenza (dopo 5 anni) la disdetta è libera. Recesso Anticipato del ConduttoreIl conduttore (inquilino) ha il diritto di recedere dal contratto in qualsiasi momento, anche prima della scadenza, a condizione che sussistano gravi motivi. Questo diritto è previsto dall’articolo 3 della legge 431/1998 e non può essere escluso dal contratto. Il preavviso rimane di 6 mesi, salvo diversa pattuizione contrattuale che preveda un termine inferiore.Molti contratti di locazione includono una clausola di recesso libero per il conduttore, che consente di recedere anche senza gravi motivi, sempre con il preavviso previsto. Verifica attentamente il tuo contratto: se contiene questa clausola, puoi disdire in qualsiasi momento semplicemente rispettando i termini di preavviso indicati. In assenza di questa clausola, dovrai dimostrare l’esistenza di gravi motivi. Gravi Motivi per la Disdetta AnticipataI gravi motivi che giustificano il recesso anticipato del conduttore devono essere oggettivi, imprevedibili al momento della stipula del contratto e non dipendenti dalla volontà dell’inquilino stesso. La giurisprudenza ha riconosciuto come gravi motivi validi:Trasferimento lavorativo in altra città o regioneLicenziamento o perdita del lavoro con impossibilità di sostenere il canoneAcquisto di una casa di proprietà nella stessa cittàGravi problemi di salute che richiedono il trasferimentoAumento del nucleo familiare che rende l’alloggio inadeguatoGravi difetti dell’immobile non sanabili dal locatoreNon sono considerati gravi motivi la semplice insoddisfazione per l’immobile, il desiderio di cambiare zona o la scelta volontaria di un nuovo lavoro nella stessa città. In caso di contestazione, sarà il giudice a valutare la sussistenza dei gravi motivi. Risoluzione Consensuale del ContrattoEsiste anche la possibilità della risoluzione consensuale: locatore e conduttore si accordano per chiudere il contratto prima della scadenza naturale. Questa opzione non richiede il preavviso di 6 mesi né la dimostrazione di gravi motivi, perché entrambe le parti sono d’accordo.La risoluzione consensuale deve essere formalizzata per iscritto e comunicata all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni tramite il modello RLI. Il vantaggio principale è che le parti possono concordare liberamente le condizioni di chiusura: restituzione anticipata della cauzione, tempistiche di rilascio dell’immobile, eventuali compensazioni economiche. Questa soluzione è particolarmente utile quando il rapporto tra le parti è buono e si vuole evitare la formalità e i tempi della disdetta ordinaria. Comunicazione all’Agenzia delle Entrate: il Modello RLIDopo aver inviato la disdetta alla controparte, è obbligatorio comunicare la risoluzione del contratto all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla data di efficacia della disdetta (cioè dalla scadenza contrattuale). Questa comunicazione avviene tramite il modello RLI (Registrazione Locazioni Immobili), lo stesso modulo utilizzato per la registrazione iniziale del contratto.Il costo della risoluzione è di 67 euro di imposta di registro, da versare con modello F24 Elementi identificativi (codice tributo 1503). Se il contratto ha durata residua superiore a un anno, l’imposta può essere calcolata in misura proporzionale. Chi ha optato per la cedolare secca è esente dal pagamento dell’imposta di registro sulla risoluzione, ma deve comunque presentare il modello RLI per comunicare la chiusura del contratto.Il modello RLI può essere presentato online tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate (sezione “Servizi per” > “Registrare contratti di locazione”), presso un ufficio territoriale oppure tramite un intermediario abilitato come il CAF Centro Fiscale di Udine.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo IMU e ILIA per immobili a Udine e provincia, compreso il modello F24. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande FrequentiQuanto preavviso serve per disdire un contratto di affitto?Il preavviso minimo è di 6 mesi prima della scadenza contrattuale, salvo diversa pattuizione nel contratto che preveda un termine inferiore. La disdetta deve essere inviata con raccomandata A/R o PEC.Quanto costa risolvere un contratto di affitto?La risoluzione del contratto comporta il pagamento di 67 euro di imposta di registro (codice tributo 1503 su F24). Chi ha la cedolare secca è esente dall’imposta ma deve comunque comunicare la risoluzione all’Agenzia delle Entrate tramite modello RLI.Posso disdire il contratto prima della scadenza?Il conduttore può recedere anticipatamente per gravi motivi (trasferimento lavorativo, perdita del lavoro, acquisto casa). Se il contratto prevede una clausola di recesso libero, può disdire anche senza motivazioni, rispettando il preavviso pattuito.Cosa succede se non invio la disdetta in tempo?Se la disdetta contratto affitto non viene inviata entro i termini, il contratto si rinnova automaticamente per un ulteriore periodo (4 anni per i contratti 4+4, 2 anni per i contratti 3+2). Non è possibile recedere fino alla successiva scadenza.Serve un avvocato per la disdetta?Per una disdetta ordinaria non serve un avvocato: basta la raccomandata A/R con il testo della disdetta. Per la compilazione del modello RLI e il versamento dell’imposta, il CAF Centro Fiscale può assisterti evitando errori. Assistenza del CAF Centro FiscaleLa disdetta contratto affitto richiede attenzione ai dettagli e il rispetto di scadenze precise. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella compilazione del modello RLI, nel calcolo e versamento dell’imposta di registro e nella verifica che tutti gli adempimenti siano eseguiti correttamente. Se stai anche valutando come dichiarare i redditi da locazione, consulta la nostra guida sul modello 730.Prenota il tuo appuntamento presso la nostra sede in Viale Giuseppe Tullio 13, scala B a Udine, chiamando lo 0432 1638640 oppure scrivendo su WhatsApp al 366 6018121.Scrivici su WhatsAppOppure compila il modulo per essere ricontattato:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine | Tel: 0432 1638640Maggio 11, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-05-11 09:00:002026-05-31 17:54:27Disdetta Contratto Affitto 2026: Tempi, Procedura e Modello
CAF, IMU, TASI E MODELLO F24F24 del Condominio: Guida Completa al Versamento della Ritenuta d’AccontoIl condominio come sostituto d’imposta e uno degli obblighi fiscali meno conosciuti ma piu importanti per chi gestisce un condominio. Ogni volta che il condominio paga un fornitore per prestazioni di servizi in appalto o subappalto — dalla pulizia delle scale alla manutenzione dell’impianto idraulico — e tenuto ad applicare una ritenuta d’acconto del 4% sull’IRPEF (o IRES per i soggetti societari) e a versarla allo Stato tramite il modello F24. Questa guida spiega passo dopo passo come funziona il meccanismo, quando scatta l’obbligo, come compilare correttamente l’F24, quali codici tributo usare e cosa rischia l’amministratore in caso di omissione.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiIl quadro normativo: art. 25-ter DPR 600/1973Quando il condominio diventa sostituto d’impostaL’aliquota del 4%: come si calcola la ritenutaLa soglia annuale di 500 euroCodici tributo F24: 1019 IRPEF e 1020 IRESScadenze di versamento: il giorno 16 del meseCome compilare il modello F24 passo dopo passoCasi pratici: pulizie, manutenzione, giardinaggio, ascensoriLa Certificazione Unica annuale ai prestatoriSanzioni e ravvedimento operosoIl ruolo dell’amministratore di condominioDomande frequenti (FAQ)Il quadro normativo: art. 25-ter DPR 600/1973L’obbligo del condominio di operare come sostituto d’imposta e disciplinato dall’art. 25-ter del DPR n. 600 del 29 settembre 1973, introdotto dall’art. 1, comma 43, della Legge n. 244/2007 (legge finanziaria 2008) e reso operativo dal Decreto Ministeriale 7 marzo 2008. La norma e stata successivamente chiarita dalla Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 7/E del 7 febbraio 2008, che ha fornito le istruzioni operative per l’applicazione pratica dell’obbligo.Il legislatore ha introdotto questo meccanismo per contrastare l’evasione fiscale nel settore dell’edilizia e dei servizi condominiali, garantendo che una parte dell’imposta dovuta dai prestatori di servizi venga versata direttamente dallo Stato tramite il meccanismo della ritenuta alla fonte. Il condominio, pur non essendo un soggetto dotato di personalita giuridica autonoma, assume la qualifica di sostituto d’imposta ogni volta che eroga compensi a fornitori per prestazioni di servizi rese nell’ambito di contratti di appalto o subappalto di opere o servizi.E importante sottolineare che l’obbligo si applica esclusivamente ai contratti di appalto e subappalto: sono esclusi i contratti di compravendita di beni (ad esempio l’acquisto di materiale edilizio), i contratti d’opera con lavoratori autonomi (per i quali si applicano le ordinarie ritenute sulle prestazioni professionali ai sensi dell’art. 25 DPR 600/73), nonche le forniture pure di beni, anche se con posa in opera accessoria. Quando il condominio diventa sostituto d’impostaIl condominio e obbligato ad operare la ritenuta ogni volta che corrisponde un compenso a un’impresa (persona fisica o giuridica) per prestazioni rientranti in un contratto di appalto o subappalto di opere o servizi relativi all’edificio condominiale. La ritenuta si applica:Alle imprese in regime ordinario (ditta individuale, SNC, SRL, SPA, ecc.) che operano come appaltatori o subappaltatori per lavori sul condominioAi lavoratori autonomi con partita IVA quando il rapporto contrattuale e configurabile come appalto di servizi (ad esempio, un geometra che gestisce un cantiere in appalto)Sia ai soggetti IRPEF (persone fisiche, ditte individuali, societa di persone) sia ai soggetti IRES (societa di capitali, enti commerciali e non commerciali)La ritenuta del 4% NON si applica nei seguenti casi:Acquisto di beni (materiali da costruzione, forniture elettriche, ecc.) senza prestazione di serviziPrestazioni occasionali di privati (senza partita IVA) per importi inferiori alle soglie di esenzionePrestazioni di professionisti (avvocati, commercialisti, ingegneri) che emettono parcella: in questo caso si applica la ritenuta ordinaria del 20% ex art. 25 DPR 600/73Forniture di energia elettrica, gas, acqua e altri servizi di pubblica utilitaCompensi corrisposti a condomini singoliCanoni di locazione per locali condominiali L’aliquota del 4%: come si calcola la ritenutaL’aliquota della ritenuta e fissata dalla legge nella misura del 4% sull’imponibile lordo. Si tratta di una ritenuta a titolo di acconto (non a titolo d’imposta definitiva), il che significa che il beneficiario puo computare la ritenuta subita come credito d’imposta nella propria dichiarazione dei redditi.Base imponibile: La ritenuta del 4% si calcola sul corrispettivo lordo al netto dell’IVA. Se il fornitore emette fattura per 1.000 euro + 220 euro di IVA (22%), la ritenuta si calcola solo sui 1.000 euro imponibili: 1.000 x 4% = 40 euro di ritenuta.Esempio pratico di calcolo:VoceImportoImponibile fattura (servizio pulizie)1.000,00 euroIVA 22%220,00 euroTotale fattura1.220,00 euroRitenuta 4% sull’imponibile (1.000 x 4%)40,00 euroImporto effettivamente pagato al fornitore1.180,00 euro (1.220 – 40)Importo da versare all’Erario tramite F2440,00 euroIl condominio quindi trattiene 40 euro dall’importo da pagare al fornitore e li versa allo Stato tramite F24. Il fornitore riceve 1.180 euro (importo netto) e nella propria dichiarazione dei redditi riportera la ritenuta di 40 euro subita come credito d’imposta, detraendola dall’IRPEF o dall’IRES dovuta. La soglia annuale di 500 euroUna delle regole piu importanti — e spesso trascurate — riguarda la soglia annuale di 500 euro. L’art. 25-ter DPR 600/73 prevede che l’obbligo di versamento si cumuli nel corso dell’anno solare: il versamento tramite F24 e dovuto solo quando la somma delle ritenute operate nel mese supera 25,82 euro (equivalente alla vecchia soglia in lire), ma in pratica la norma e interpretata nel senso che il versamento mensile e comunque obbligatorio se le ritenute del mese sono state effettivamente operate.La Circolare AdE n. 7/E/2008 ha chiarito che il condominio e esonerato dall’obbligo di effettuare le ritenute nei periodi d’imposta in cui il totale annuo dei corrispettivi corrisposti per i servizi in appalto e inferiore a 500 euro. Questa soglia:Si riferisce al totale complessivo annuo di tutti i corrispettivi pagati a fornitori per servizi in appalto, non al singolo pagamentoDeve essere calcolata per anno solare (1 gennaio – 31 dicembre)Se nel corso dell’anno si supera la soglia dei 500 euro, l’obbligo di ritenuta scatta retroattivamente per tutti i pagamenti effettuati dall’inizio dell’anno, inclusi quelli precedenti al superamento della sogliaIn pratica, e consigliabile applicare la ritenuta sin dal primo pagamento dell’anno per evitare il rischio di dover recuperare ritenute non operateAttenzione: Molti piccoli condomini — con pochi appartamenti e spese condominiali limitate — possono rientrare nell’esonero se i servizi appaltati nell’anno non raggiungono i 500 euro complessivi. Tuttavia, superare anche di un euro questa soglia comporta l’obbligo di operare le ritenute su tutti i pagamenti dell’anno, anche quelli gia effettuati. Codici tributo F24: 1019 IRPEF e 1020 IRESPer il versamento della ritenuta tramite modello F24, il condominio deve utilizzare i codici tributo specifici istituiti dall’Agenzia delle Entrate. I due codici tributo sono distinti in base alla natura del fornitore:Codice TributoDescrizioneQuando si usa1019Ritenute su prestazioni di servizi resi nell’esercizio di imprese – art. 25-ter DPR 600/73 (IRPEF)Fornitori soggetti IRPEF: ditte individuali, societa di persone (SNC, SAS), lavoratori autonomi in regime di impresa1020Ritenute su prestazioni di servizi resi nell’esercizio di imprese – art. 25-ter DPR 600/73 (IRES)Fornitori soggetti IRES: SRL, SPA, societa cooperative, enti commercialiI codici tributo 1019 e 1020 sono stati istituiti con la Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 94/E del 13 marzo 2008. Si inseriscono nella sezione Erario del modello F24, nella colonna “Codice tributo”, con indicazione del periodo di riferimento (mese e anno in cui e avvenuto il pagamento al fornitore).Come determinare il codice corretto: La scelta tra 1019 e 1020 dipende dalla natura del fornitore come indicata nella fattura ricevuta. In caso di dubbio, e sufficiente verificare la partita IVA del fornitore: le ditte individuali hanno partita IVA uguale al codice fiscale del titolare, le societa di capitali hanno una partita IVA diversa dal codice fiscale degli amministratori. Scadenze di versamento: il giorno 16 del meseIl versamento delle ritenute operate deve essere effettuato entro il giorno 16 del mese successivo a quello in cui e avvenuto il pagamento al fornitore. Questa e la regola generale prevista dall’art. 18 del DLgs n. 241/1997, applicabile anche alle ritenute del condominio.Mese del pagamento al fornitoreScadenza versamento F24Gennaio16 febbraioFebbraio16 marzoMarzo16 aprileAprile16 maggioMaggio16 giugnoGiugno16 luglioLuglio16 agosto (*)Agosto16 settembreSettembre16 ottobreOttobre16 novembreNovembre16 dicembreDicembre16 gennaio anno successivo(*) Agosto: Le ritenute operate nel mese di luglio possono essere versate entro il 20 agosto (e non il 16 agosto) in virtu della sospensione feriale dei termini prevista dall’art. 37 del DL n. 223/2006. Tuttavia, e sempre consigliabile verificare l’eventuale proroga annuale disposta da specifici decreti ministeriali, come avviene frequentemente.Regola sulla scadenza spostata: Se il giorno 16 cade di sabato o in un giorno festivo, il termine slitta automaticamente al primo giorno lavorativo successivo. Ad esempio, se il 16 aprile 2026 cadesse di domenica, il termine di versamento sarebbe lunedi 17 aprile 2026.Cumulo mensile: Se nel mese il condominio ha effettuato pagamenti a piu fornitori applicando la ritenuta, le ritenute si cumulano e si versano in un unico F24 mensile, indicando separatamente il codice tributo 1019 e il codice 1020 se ci sono sia fornitori IRPEF che IRES.Come compilare il modello F24 passo dopo passoLa compilazione del modello F24 per il versamento della ritenuta del condominio avviene nella sezione Erario del modello. Di seguito la procedura step by step con un esempio concreto.Dati del soggetto versanteIl soggetto versante del condominio e l’amministratore di condominio (o il condominante delegato in caso di condominio senza obbligo di amministratore). Nei dati anagrafici del modello F24 va indicato:Codice fiscale del condominio (non del singolo condominante o dell’amministratore) — es. “CNDMNI80A01L483M”Denominazione: il nome del condominio — es. “Condominio Via Roma 12 Udine”Domicilio fiscale: indirizzo del condominioSezione ErarioNella sezione Erario (la seconda del modello F24) si compilano le righe necessarie:Codice tributo: 1019 (per fornitori IRPEF) o 1020 (per fornitori IRES)Anno di riferimento: l’anno in cui e avvenuto il pagamento al fornitore (es. 2026)Mese di riferimento: il mese in cui e avvenuto il pagamento (es. “04” per aprile)Importi a debito versati: l’importo totale delle ritenute operate nel mese (es. 40,00 euro)Importi a credito compensati: lasciare a 0 salvo crediti specificiEsempio concreto di compilazione F24Il Condominio “Palazzina Blu” di Udine paga nel mese di aprile 2026 la ditta individuale “Mario Rossi Impianti” (soggetto IRPEF, codice tributo 1019) per la manutenzione dell’impianto idrico: fattura di 800 euro imponibile + IVA 22% (176 euro). La ritenuta applicata e 800 x 4% = 32 euro.Campo F24 (Sezione Erario)ValoreCodice tributo1019Anno di riferimento2026Mese di rif. (da compilare)04Importi a debito versati32,00Scadenza versamento18 maggio 2026 (16/5 e domenica)Il versamento puo essere effettuato:Online tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (Fisconline, Entratel) — modalita obbligatoria per i condomini con sostituto d’impostaTramite homebanking della propria banca che supporta l’F24 telematicoTramite intermediario abilitato (commercialista, CAF) con delegaNota importante: Dal 1° ottobre 2014, il versamento dell’F24 a saldo zero (compensazione totale con crediti) deve essere effettuato esclusivamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. Per i condomini sostituti d’imposta e fortemente consigliato rivolgersi a un professionista o a un CAF abilitato per la gestione degli adempimenti. Casi pratici: pulizie, manutenzione, giardinaggio, ascensoriVediamo in dettaglio come si applica la ritenuta del 4% nei casi piu frequenti nella vita condominiale, con indicazione se l’obbligo scatta o meno.Servizio pulizie scale e parti comuniIl contratto con una impresa di pulizie che si occupa settimanalmente di scale, androni e aree comuni e soggetto alla ritenuta del 4%. E un classico contratto di appalto di servizi. La ritenuta va operata su ogni pagamento mensile o periodico effettuato all’impresa.Esempio: contratto annuale di 4.800 euro (400 euro/mese). La ritenuta mensile e di 16 euro (400 x 4%), da versare entro il 16 del mese successivo. Ritenuta annuale totale: 192 euro.Manutenzione ordinaria e straordinariaTutti i contratti di appalto per lavori di manutenzione ordinaria (ritinteggiatura scale, riparazione infiltrazioni, sostituzione piastrelle) e straordinaria (rifacimento tetto, cappotto termico, sostituzione impianti) sono soggetti alla ritenuta del 4%. Si applica su ogni SAL (Stato Avanzamento Lavori) pagato all’impresa edile.Giardinaggio e cura del verdeIl contratto periodico con un’impresa di giardinaggio per la cura del giardino condominiale, sfalcio dell’erba, potatura siepi, irrigazione automatica, e soggetto alla ritenuta del 4%. Attenzione: se si tratta di un lavoratore autonomo occasionale (senza partita IVA) per piccole prestazioni occasionali, si applicano regole diverse (ritenuta del 20% ex art. 25 DPR 600/73 se il compenso supera le soglie).Contratto di manutenzione ascensoreIl contratto annuale con la societa specializzata per la manutenzione, revisione e assistenza dell’ascensore e soggetto alla ritenuta del 4% (codice tributo 1020 per le societa di capitali). Si applica su ogni fattura periodica emessa dalla societa di manutenzione.Riepilogo casi praticiServizioRitenuta 4%?Codice TributoNotePulizie scale (impresa)SI1019 o 1020Contratto appalto serviziManutenzione idraulica (ditta)SI1019Appalto lavoriGiardinaggio (impresa)SI1019 o 1020Appalto serviziManutenzione ascensore (SRL)SI1020Soggetto IRESInstallazione citofono (materiali + posa)Dipende1019/1020Se prevalenza servizio su fornituraAcquisto lampadine/materialiNO–Pura fornitura beniParcella avvocato condominioNO (art. 25)Ritenuta 20%Professionista, non appaltoCompenso amministratoreNO (art. 25)Ritenuta 20%Lavoratore autonomo/professionistaBollette luce/gas parti comuniNO–Fornitura servizi pubblici La Certificazione Unica annuale ai prestatoriOltre al versamento mensile tramite F24, il condominio come sostituto d’imposta ha un secondo obbligo annuale fondamentale: il rilascio della Certificazione Unica (CU) a ciascun prestatore di servizi a cui sono state operate ritenute nel corso dell’anno. La CU attesta le ritenute subite e permette al fornitore di computarle come credito nella propria dichiarazione dei redditi.Scadenze CU per i condomini:Consegna al fornitore (CU cartacea o elettronica): entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello in cui sono state operate le ritenuteTrasmissione all’Agenzia delle Entrate (CU telematica): entro il 31 marzo dell’anno successivo (salvo proroghe annuali)Esempio: le ritenute operate nel 2026 devono essere certificate con CU consegnata al fornitore entro il 28 febbraio 2027 e trasmessa telematicamente all’AdE entro il 31 marzo 2027.La CU per il condominio come sostituto d’imposta e un documento differente dalla CU che il datore di lavoro rilascia ai dipendenti. Per i condomini, la CU riguarda esclusivamente le ritenute sulle prestazioni di servizi in appalto (art. 25-ter DPR 600/73). La gestione della CU e strettamente correlata alla compilazione del quadro ST e SV del modello 770, che riepiloga annualmente tutte le ritenute operate dal condominio sostituto d’imposta.Per approfondire gli obblighi di certificazione annuale e la compilazione del modello 770 per condomini, leggi la nostra guida: Modello 770/2026: guida completa per i sostituti d’imposta.Sanzioni e ravvedimento operosoL’omissione o il ritardo nel versamento delle ritenute del condominio comporta l’applicazione di sanzioni amministrative da parte dell’Agenzia delle Entrate. Ecco il quadro sanzionatorio aggiornato al 2026 e come rimediare tramite il ravvedimento operoso.Sanzioni per omesso versamentoAi sensi dell’art. 13 del DLgs n. 471/1997, l’omesso o tardivo versamento delle ritenute comporta una sanzione base del 30% dell’importo non versato. La sanzione si riduce al 15% se il versamento avviene entro 90 giorni dalla scadenza.Ravvedimento operoso: come ridurre le sanzioniIl ravvedimento operoso (art. 13 DLgs 472/97) permette di regolarizzare spontaneamente l’omissione con sanzioni ridotte. Le aliquote di ravvedimento applicabili alle ritenute del condominio sono:Tipo di ravvedimentoTermineSanzione ridottaInteressiSprint (ravvedimento brevissimo)Entro 14 giorni dalla scadenza0,1% per ogni giorno di ritardo (max 1,4%)Al tasso legaleBreveDal 15° al 30° giorno1,5% (1/10 del 15%)Al tasso legaleMedioDal 31° al 90° giorno1,67% (1/9 del 15%)Al tasso legaleLungoEntro 1 anno dalla scadenza3,75% (1/8 del 30%)Al tasso legaleLunghissimoEntro 2 anni4,29% (1/7 del 30%)Al tasso legaleOltre 2 anniDopo 2 anni (se non notificato)5% (1/6 del 30%)Al tasso legalePer effettuare il ravvedimento, il condominio deve versare tramite F24:L’imposta omessa (ritenuta non versata) con il codice tributo 1019 o 1020La sanzione ridotta con codice tributo 8906 (sanzioni da ravvedimento su ritenute)Gli interessi legali con codice tributo 1989 (interessi da ravvedimento)Sanzioni per omessa CU: Il mancato rilascio della Certificazione Unica al fornitore comporta una sanzione di 100 euro per ogni CU omessa, fino a un massimo di 50.000 euro per anno. La CU trasmessa telematicamente in ritardo all’AdE comporta una sanzione di 33,33 euro per ogni certificazione, ridotta a zero se la trasmissione avviene entro 60 giorni dalla scadenza (art. 4 DPR 322/1998). Il ruolo dell’amministratore di condominioL’amministratore di condominio e il soggetto che nella pratica gestisce tutti gli adempimenti fiscali del condominio come sostituto d’imposta. Il suo ruolo e centrale e la sua responsabilita e diretta in caso di inadempimento.Obblighi fiscali dell’amministratoreVerifica preventiva della natura del contratto con ogni fornitore (appalto vs. fornitura pura vs. prestazione professionale)Applicazione della ritenuta al momento del pagamento delle fatture e trattenimento dell’importo dalla somma da corrispondere al fornitoreVersamento mensile tramite F24 entro il giorno 16 del mese successivo, con i codici tributo correttiTenuta della contabilita delle ritenute operate: registro ritenute per ogni fornitore, con data, importo lordo, ritenuta applicata, importo netto pagatoRilascio della CU a ogni fornitore entro il 28 febbraio dell’anno successivoTrasmissione telematica della CU all’Agenzia delle Entrate entro il 31 marzoPresentazione del Modello 770 (quadro ST e SV) per il riepilogo annuale di tutte le ritenute operateResponsabilita dell’amministratoreL’amministratore che omette di applicare e/o versare le ritenute puo essere ritenuto personalmente responsabile nei confronti del condominio per il danno causato (sanzioni + interessi) e puo rispondere anche penalmente nei casi piu gravi di omesso versamento sistematico (art. 10-bis DLgs 74/2000, che riguarda tuttavia soglie elevate).Per questo motivo e fortemente consigliabile che l’amministratore si avvalga di un professionista abilitato o di un CAF specializzato nella gestione fiscale condominiale, che puo occuparsi di:Classificazione corretta dei contratti con i fornitoriCalcolo mensile delle ritenutePredisposizione e invio telematico degli F24Gestione e trasmissione delle Certificazioni UnicheCompilazione e presentazione del Modello 770Il CAF Centro Fiscale di Udine e attrezzato per supportare gli amministratori di condominio nella corretta gestione di tutti questi adempimenti, garantendo il rispetto delle scadenze e la correttezza dei versamenti.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo IMU e ILIA per immobili a Udine e provincia, compreso il modello F24. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.ConclusioneLa ritenuta d’acconto del condominio e un adempimento fiscale complesso che richiede attenzione e puntualita. In sintesi, i punti chiave da ricordare sono:Il condominio e sostituto d’imposta ai sensi dell’art. 25-ter DPR 600/73 per le prestazioni di appalto e subappaltoLa ritenuta e del 4% sull’imponibile lordo (esclusa IVA)L’obbligo scatta per condomini con corrispettivi annui in appalto superiori a 500 euroSi versano con F24 entro il 16 del mese successivo al pagamento, con codice tributo 1019 (IRPEF) o 1020 (IRES)E obbligatoria la CU annuale ai fornitori e la trasmissione del Modello 770Le sanzioni per inadempimento possono essere ridotte con il ravvedimento operoso📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Domande Frequenti sull’F24 del CondominioTutti i condomini devono versare la ritenuta del 4%?No. L’obbligo di versamento scatta solo quando i corrispettivi annui pagati per contratti di appalto o subappalto di opere o servizi superano complessivamente i 500 euro nell’anno solare. I piccoli condomini con spese condominiali molto limitate possono essere esonerati. Tuttavia, e consigliabile applicare la ritenuta sin dal primo pagamento per evitare rischi, dato che il superamento della soglia comporta l’obbligo retroattivo per tutti i pagamenti dell’anno.Cosa succede se il condominio non versa l’F24 entro il 16 del mese?Il ritardo nel versamento comporta l’applicazione di sanzioni: dal giorno 1 al 14 di ritardo si applica una sanzione dello 0,1% per ogni giorno (ravvedimento sprint), dal 15° al 30° giorno la sanzione e dell’1,5%, e oltre i 90 giorni la sanzione sale al 3,75% (entro 1 anno). In ogni caso e sempre possibile regolarizzare spontaneamente tramite il ravvedimento operoso, pagando imposta omessa + sanzione ridotta + interessi legali.Qual e la differenza tra codice tributo 1019 e 1020?Il codice tributo 1019 si usa per le ritenute su compensi corrisposti a soggetti IRPEF (ditte individuali, societa di persone come SNC e SAS, lavoratori autonomi con partita IVA in regime di impresa). Il codice 1020 si usa per le ritenute su compensi corrisposti a soggetti IRES (societa di capitali come SRL e SPA, societa cooperative, enti commerciali). La distinzione dipende dalla natura giuridica del fornitore, verificabile dalla sua partita IVA.La manutenzione ordinaria dell’ascensore e soggetta alla ritenuta?Si. Il contratto periodico con la societa specializzata per la manutenzione, revisione e assistenza dell’ascensore e un tipico contratto di appalto di servizi soggetto alla ritenuta del 4%. Essendo la societa di manutenzione generalmente una SRL o SPA (soggetto IRES), si usa il codice tributo 1020.Il compenso dell’amministratore di condominio e soggetto alla ritenuta del 4%?No. Il compenso dell’amministratore di condominio non e soggetto alla ritenuta del 4% prevista dall’art. 25-ter DPR 600/73, che si applica solo ai contratti di appalto e subappalto. Al compenso dell’amministratore si applica invece la ritenuta del 20% prevista dall’art. 25 DPR 600/73, in quanto prestazione professionale o di lavoro autonomo. Si usa il codice tributo 1040 (ritenuta su compensi professionali).Hai Bisogno di Assistenza per il Condominio?Il CAF Centro Fiscale di Udine supporta gli amministratori di condominio nella gestione di tutti gli adempimenti fiscali: versamento F24 ritenute, Certificazioni Uniche, Modello 770.Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATIModello 770 e Certificazione Unica CU INPS Errate per 270mila Pensionati 2026: Scadenze, Cause e Come Correggere il 730CU INPS errate per 270mila pensionati: scopri cause, conguagli IRPEF e scadenze precise per correggere il 730/2026 senza rischiare sanzioni o ravvedimento. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-22 07:44:012026-05-31 17:47:17CU INPS Errate per 270mila Pensionati 2026: Scadenze, Cause e Come Correggere il 730CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, DICHIARAZIONE DEI REDDITI, Modello 770 e Certificazione Unica CU INPS Errate 2026: Scadenze per Correggere il 730 dei PensionatiCU INPS errate 2026 per circa 270mila pensionati: scopri come verificare la tua Certificazione Unica, le scadenze del 730 e come il CAF Centro Fiscale puo aiutarti a correggere la dichiarazione. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-21 22:39:342026-05-31 17:47:26CU INPS Errate 2026: Scadenze per Correggere il 730 dei PensionatiCALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, DICHIARAZIONE DEI REDDITI, Modello 770 e Certificazione Unica CU INPS errate per 270mila pensionati: scadenze per correggere il 730270mila CU INPS errate ai pensionati: come verificare la tua certificazione, le scadenze 2026 per correggere il 730 (integrativo 25 ottobre, Redditi PF 30 novembre) e cosa fare per evitare errori di liquidazione, rimborsi mancati o avvisi successivi. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-21 17:10:562026-05-31 17:47:35CU INPS errate per 270mila pensionati: scadenze per correggere il 730CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Google Alexandra Bala 04/09/2026 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleMaggio 11, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/Cu-e-770.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-11 07:47:162026-05-31 17:54:47F24 del Condominio: Guida Completa al Versamento della Ritenuta d’Acconto
Modello 770 e Certificazione Unica CU INPS Errate per 270mila Pensionati 2026: Scadenze, Cause e Come Correggere il 730CU INPS errate per 270mila pensionati: scopri cause, conguagli IRPEF e scadenze precise per correggere il 730/2026 senza rischiare sanzioni o ravvedimento. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-22 07:44:012026-05-31 17:47:17CU INPS Errate per 270mila Pensionati 2026: Scadenze, Cause e Come Correggere il 730
CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, DICHIARAZIONE DEI REDDITI, Modello 770 e Certificazione Unica CU INPS Errate 2026: Scadenze per Correggere il 730 dei PensionatiCU INPS errate 2026 per circa 270mila pensionati: scopri come verificare la tua Certificazione Unica, le scadenze del 730 e come il CAF Centro Fiscale puo aiutarti a correggere la dichiarazione. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-21 22:39:342026-05-31 17:47:26CU INPS Errate 2026: Scadenze per Correggere il 730 dei Pensionati
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CAFEnergia elettrica in calo: prezzo PUN oggi a 0,111 euro/kWh – 9 Maggio 2026Indice dei contenutiCos’e il PUN e come si calcolaPrezzo PUN il 9 Maggio 2026: dati e analisiAndamento storico PUN: confronto 2025-2026Prezzo energia per fasce orarie: F1, F2, F3Come il prezzo PUN influenza la tua bollettaConsigli pratici per risparmiare sulla bolletta elettricaMercato tutelato vs mercato libero: quale conviene nel 2026Previsioni andamento PUN per i prossimi mesiBonus energia e agevolazioni disponibili nel 2026Domande frequenti sul prezzo PUNIl prezzo PUN (Prezzo Unico Nazionale) dell’energia elettrica registra un calo significativo il 9 maggio 2026, attestandosi a 0,111 euro/kWh. Si tratta di una buona notizia per famiglie e imprese italiane che attendevano un allentamento della pressione sui costi energetici dopo le tensioni dei mesi precedenti. Il dato e stato rilevato dal Gestore dei Mercati Energetici (GME) e riflette una progressiva normalizzazione del mercato all’ingrosso dell’elettricita in Italia e in Europa.In questo articolo analizziamo nel dettaglio l’andamento del PUN energia elettrica nella giornata del 9 maggio 2026, il confronto con i mesi precedenti, l’impatto concreto sulle bollette elettriche e i consigli pratici per ottimizzare i propri consumi e ridurre i costi.📬Resta aggiornato sulle novita fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →Niente spam. Cancellati quando vuoi.Cos’e il PUN e come si calcolaIl PUN (Prezzo Unico Nazionale) e il prezzo medio di riferimento dell’energia elettrica in Italia, calcolato dal Gestore dei Mercati Energetici (GME) sulla base delle transazioni avvenute nel Mercato del Giorno Prima (MGP). Rappresenta il prezzo medio ponderato per le quantita di energia scambiate nelle diverse zone geografiche del paese (Nord, Centro-Nord, Centro-Sud, Sud, Sicilia, Sardegna).Il calcolo del PUN avviene attraverso un processo di media ponderata che tiene conto di:Quantita di energia scambiata in ciascuna zona geografica italianaPrezzi zonali determinati dall’incrocio tra domanda e offerta nel mercatoCongestioni di rete gestite da Terna, il gestore della rete di trasmissione nazionaleImportazioni ed esportazioni con i paesi europei interconnessiIl PUN e un indicatore fondamentale perche viene utilizzato da ARERA (Autorita di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) per aggiornare le tariffe del servizio di tutela e come riferimento per i contratti del mercato libero indicizzati al mercato all’ingrosso (le cosiddette offerte PLACET o offerte variabili indicizzate).Come viene pubblicato il PUN: Il GME pubblica ogni giorno i dati del Mercato del Giorno Prima per le 24 ore successive. I valori orari vengono poi aggregati in medie giornaliere, settimanali e mensili. Il sito ufficiale gestore-mercati.com pubblica le statistiche aggiornate che costituiscono la fonte primaria di riferimento per operatori di mercato, analisti e consumatori. Prezzo PUN il 9 Maggio 2026: dati e analisiIl prezzo PUN del 9 maggio 2026 si attesta a 0,111 euro/kWh, in calo rispetto ai livelli della settimana precedente. Questo dato medio giornaliero nasconde tuttavia significative variazioni nelle diverse ore della giornata, come e tipico del mercato elettrico che risponde in tempo reale ai cambiamenti della domanda e della produzione da fonti rinnovabili.Analisi per fasce orarie del 9 maggio 2026 (dati indicativi GME):Fascia orariaOrePrezzo indicativo (euro/kWh)NoteNotte (F3)00:00 – 06:000,068 – 0,085Minimi del giorno, bassa domandaMattina (F1)06:00 – 10:000,105 – 0,125Picco mattutino, ramp-up industrialeMeridiana (F1)10:00 – 14:000,095 – 0,110Calo per produzione solarePomeridiana (F1)14:00 – 18:000,100 – 0,120Stabilizzazione, buona produzione FVSera picco (F1)18:00 – 22:000,130 – 0,155Picco serale, calo rinnovabiliNotte tarda (F3)22:00 – 24:000,080 – 0,095Discesa verso minimi notturniLa media ponderata giornaliera di 0,111 euro/kWh del 9 maggio 2026 e influenzata positivamente dalla forte produzione di energie rinnovabili. In particolare, la giornata del 9 maggio ha visto una elevata generazione fotovoltaica nelle ore centrali, con temperature miti e buona irradiazione solare su gran parte del territorio nazionale. Questo ha contribuito a mantenere i prezzi nella fascia centrale della giornata al di sotto della media.Rispetto al picco registrato il 19 aprile 2026 (0,102 euro/kWh nelle fasce minime, con medie giornaliere intorno a 0,118-0,125 euro/kWh), il dato odierno mostra un progressivo allineamento ai valori medi primaverili, storicamente piu contenuti rispetto ai mesi invernali. Andamento storico PUN: confronto 2025-2026Per comprendere appieno il significato del prezzo PUN di 0,111 euro/kWh registrato il 9 maggio 2026, e utile collocarlo nel contesto dell’andamento storico degli ultimi 12-18 mesi. I dati del GME mostrano una traiettoria di graduale discesa rispetto ai picchi del 2022-2023, con oscillazioni significative legate ai fattori geopolitici, climatici e strutturali del mercato energetico europeo.Riepilogo andamento mensile PUN (euro/kWh):PeriodoPUN medio mensile (euro/kWh)Variazione mese precedenteNote principaliMaggio 20250,095-8,7%Forte produzione rinnovabili primaveraGiugno 20250,088-7,4%Minimi estivi, idrico abbondanteLuglio 20250,099+12,5%Picco climatizzazione estivaAgosto 20250,102+3,0%Caldo anomalo, domanda elevataSettembre 20250,097-4,9%Rientro stagionaleOttobre 20250,108+11,3%Riscaldamento, calo rinnovabiliNovembre 20250,118+9,3%Invernale, gas piu caroDicembre 20250,125+5,9%Picco invernale, domanda massimaGennaio 20260,131+4,8%Freddo intenso, massimi stagionaliFebbraio 20260,122-6,9%Meteo piu mite, idro in ripresaMarzo 20260,114-6,6%Primavera, rinnovabili in crescitaAprile 20260,109-4,4%Forte solare, vento abbondanteMaggio 2026 (1-9)0,111+1,8%Lieve ripresa da fine aprileLa tabella mostra chiaramente la ciclicita stagionale del PUN: i valori piu bassi si registrano tipicamente nei mesi primaverili (aprile-giugno) grazie alla forte produzione idroelettrica da scioglimento nevi e alla crescente generazione solare, mentre i picchi si verificano in inverno (dicembre-gennaio) quando la domanda di riscaldamento e massima e le fonti rinnovabili sono meno produttive.Il dato del 9 maggio 2026 (0,111 euro/kWh) si colloca in linea con le medie storiche primaverili, rappresentando un calo del 15,3% rispetto al picco invernale di gennaio 2026 (0,131 euro/kWh) e un livello superiore del 16,8% rispetto ai minimi estivi del giugno 2025 (0,088 euro/kWh). Prezzo energia per fasce orarie: F1, F2, F3Il sistema delle fasce orarie e fondamentale per capire come viene tariffata l’energia elettrica e come sfruttare al meglio i momenti di minore costo. ARERA distingue tre fasce principali che vengono applicate ai contratti del mercato libero e a quelli del servizio di tutela:Fascia F1 (ore di punta):Orario: Lunedi-venerdi dalle 8:00 alle 19:00Costo medio PUN maggio 2026: circa 0,118-0,130 euro/kWhCaratteristica: e la fascia piu costosa, corrisponde alle ore lavorative con massima domanda industriale e commercialeFascia F2 (ore intermedie):Orario: Lunedi-venerdi dalle 7:00 alle 8:00 e dalle 19:00 alle 23:00; sabato dalle 7:00 alle 23:00Costo medio PUN maggio 2026: circa 0,100-0,115 euro/kWhCaratteristica: costo intermedio, spesso conveniente per posticipare i consumi dalla seraFascia F3 (ore fuori punta):Orario: Lunedi-sabato dalle 23:00 alle 7:00; domenica e festivi 00:00-24:00Costo medio PUN maggio 2026: circa 0,068-0,090 euro/kWhCaratteristica: la fascia piu economica, ideale per lavastoviglie, lavatrice e ricarica veicoli elettriciCon il PUN medio del 9 maggio 2026 a 0,111 euro/kWh, chi ha un contratto biorario o multiorario puo ottenere risparmi significativi spostando i consumi piu energivori nelle fasce F2 e soprattutto F3. Per esempio, avviare la lavatrice di notte invece che di pomeriggio puo ridurre il costo di quella singola operazione del 30-40%. Come il prezzo PUN influenza la tua bollettaLa bolletta elettrica e composta da diverse voci, e il PUN rappresenta solo una parte del costo complessivo. Capire la struttura della bolletta e essenziale per valutare i reali benefici delle variazioni del prezzo all’ingrosso.Struttura tipica della bolletta elettrica 2026 (per famiglia media con consumo 2.700 kWh/anno):Voce di costoQuota sul totaleImporto mensile indicativoInfluenzata dal PUN?Materia energia (PUN + spread)45-55%35-50 euroSI, direttamenteTrasporto e gestione rete20-25%18-22 euroNO, tariffa fissa ARERAOneri di sistema (A, UC, MCT)15-20%14-18 euroParzialmenteImposte (IVA + accise)15-20%12-18 euroIVA segue il costo totaleTotale mensile stimato100%79-108 euro–Calcolo del risparmio con PUN a 0,111 euro/kWh:Prendiamo una famiglia tipo con un consumo mensile di 225 kWh (circa 2.700 kWh/anno). Con il PUN a 0,111 euro/kWh rispetto al picco invernale di 0,131 euro/kWh, il risparmio sulla sola componente energetica e:Risparmio mensile = 225 kWh x (0,131 – 0,111) euro/kWh = 225 x 0,020 = 4,50 euro/meseSu base annua, se il calo si mantenesse per 6 mesi (primavera-estate), il risparmio potrebbe raggiungere i 27 euro annui solo sulla componente energia. A questo si aggiunge l’IVA al 10% (uso domestico), portando il risparmio effettivo a circa 30 euro l’anno. Un risparmio modesto ma significativo in un contesto di pressione inflazionistica sui bilanci familiari.Per le piccole imprese con consumi piu elevati (es. 50.000 kWh/anno), lo stesso calo di 0,020 euro/kWh si traduce in un risparmio di 1.000 euro l’anno sulla bolletta energetica, una cifra rilevante per la competitivita aziendale. Consigli pratici per risparmiare sulla bolletta elettricaAnche con un PUN in calo a 0,111 euro/kWh, adottare comportamenti virtuosi nella gestione dei consumi domestici permette di ottimizzare ulteriormente la spesa energetica. Ecco i consigli piu efficaci basati sulle indicazioni di ARERA e GSE (Gestore dei Servizi Energetici):Ottimizzare i consumi nelle fasce economicheCon un contratto biorario o multiorario, spostare i consumi nelle fasce F2 e F3 e la strategia piu immediata. Strumenti concreti:Lavatrice e lavastoviglie: programmale a partire dalle 23:00 o nelle prime ore del mattino (fascia F3). Risparmio potenziale: 35-40% rispetto alla fascia F1Scaldabagno elettrico: imposta il timer per il riscaldamento dell’acqua nelle ore notturne o nel weekendRicarica veicoli elettrici: la notte e il momento ideale. Con prezzi F3 intorno a 0,068-0,090 euro/kWh, ricaricare un veicolo elettrico costa la meta rispetto alle ore di puntaPompe di calore: se possibile, programma i cicli di pre-riscaldamento/raffreddamento nelle fasce piu economicheRidurre i consumi in standbyI dispositivi in standby consumano in media il 10-15% dell’energia elettrica domestica totale. Con il PUN a 0,111 euro/kWh, eliminare i consumi in standby di una famiglia media (stimati in 300-350 kWh/anno) comporta un risparmio di circa 35-40 euro l’anno. Gli interventi piu efficaci:Usare ciabatte con interruttore per tv, decoder, console di gioco e sistemi home theatreSpegnere completamente il router Wi-Fi di notte (se non necessario per sistemi di sicurezza)Sostituire i vecchi caricabatterie con modelli a bassa dispersione certificatiUsare prese smart programmabili per monitorare e gestire i consumi in tempo realeInvestire nell’efficienza energeticaSul lungo periodo, gli investimenti in efficienza energetica garantiscono risparmi strutturali indipendenti dall’andamento del PUN:Lampade LED: consumano il 75-80% in meno rispetto alle incandescenti. Con un costo medio di 2-3 euro l’una, il payback e inferiore a 1 annoElettrodomestici classe A o superiore: il frigorifero e il maggior consumatore fisso (150-300 kWh/anno). Sostituire un vecchio modello con uno di classe A+++ puo dimezzare i consumiImpianto fotovoltaico: con il Superbonus 110% ora ridotto al 65-70% e gli incentivi GSE per lo scambio sul posto, il fotovoltaico domestico rimane conveniente specialmente nelle regioni del Centro-SudSistemi di accumulo (batterie): abbinati al fotovoltaico, permettono di sfruttare l’energia prodotta nelle ore centrali del giorno nelle fasce serali di puntaMercato tutelato vs mercato libero: quale conviene nel 2026Una delle domande piu frequenti in periodo di variazioni del PUN e: conviene stare nel mercato tutelato o passare al mercato libero? La risposta non e univoca e dipende da diversi fattori, ma con il PUN a 0,111 euro/kWh e utile fare un confronto aggiornato.Mercato tutelato (Servizio di Tutela della Vulnerabilita da gennaio 2024):Dal 1 luglio 2024 il mercato tutelato e disponibile solo per i clienti vulnerabili (over 75, disabili, soggetti in gravi condizioni di salute, residenti in zone disagiate). Per tutti gli altri, il passaggio al mercato libero e diventato obbligatorio dal 1 gennaio 2024. Le tariffe del servizio di tutela della vulnerabilita sono aggiornate trimestralmente da ARERA e riflettono i prezzi all’ingrosso con un meccanismo di media mobile.Mercato libero: tipologie di offerta disponibili nel 2026:Tipo offertaDescrizioneVantaggiSvantaggiAdatta a chiPrezzo fissoPrezzo bloccato per 12-24 mesiCertezza del costo, niente sorpreseNon benefici dei cali del PUNChi vuole stabilita di budgetPrezzo variabile indicizzato PUNPrezzo mensile aggiornato sul PUNBenefici immediati dei caliRischio di rincari nelle fasi di piccoChi consuma prevalentemente di notte/weekendPLACET (Prezzo Libero A Condizioni Equiparate)Offerta standardizzata ARERAFacile confronto, condizioni chiarePrezzo non sempre competitivoChi vuole trasparenza senza ricercareOfferta verdeEnergia 100% rinnovabile certificataSostenibilita ambientaleLeggero premium di prezzoChi vuole impronta ecologica minimaCon il PUN a 0,111 euro/kWh nel maggio 2026, le offerte indicizzate al PUN risultano particolarmente competitive rispetto ai prezzi fissi stipulati nei periodi di picco (dicembre 2025-gennaio 2026). Chi ha contratti a prezzo fisso concordati intorno a 0,130-0,140 euro/kWh sta pagando il 17-26% in piu rispetto al prezzo di mercato attuale. Previsioni andamento PUN per i prossimi mesiLe previsioni per l’andamento del PUN nei prossimi mesi di maggio e giugno 2026 sono condizionate da diversi fattori che gli analisti del settore energetico stanno monitorando attentamente:Fattori al ribasso (tendenza calo prezzi)Stagionalita favorevole: maggio e giugno sono storicamente i mesi con il miglior mix di produzione rinnovabile (solare + idro da scioglimento nevi). La primavera 2026 sta registrando precipitazioni nella norma sulle Alpi, con riserve idriche su buoni livelliCrescita fotovoltaico italiano: la capacita installata ha raggiunto nuovi record nel 2026, con circa 35 GW di potenza fotovoltaica totale che nelle giornate soleggiate puo soddisfare fino al 30-35% del fabbisogno nazionalePrezzi gas naturale in calo: il gas naturale, principale combustibile per la generazione termoelettrica di bilanciamento, ha registrato una progressiva discesa dai picchi del 2022-2023, anche grazie alla diversificazione delle forniture italiane (GNL, nuovi accordi con paesi africani)Domanda in calo stagionale: la fine del riscaldamento invernale riduce significativamente il fabbisogno energetico nazionale nelle ore serali e notturneFattori al rialzo (rischi di aumento prezzi)Ondate di calore precoce: il cambiamento climatico sta anticipando l’arrivo delle prime ondate di calore. Un’estate calda e anticipata potrebbe far schizzare i prezzi dell’aria condizionata gia a giugnoTensioni geopolitiche: il mercato del gas rimane influenzabile da fattori geopolitici. Nuove tensioni sui corridoi di fornitura potrebbero riflettersi sul costo della generazione termoelettricaManutenzione impianti nucleari francesi: la Francia esporta energia verso l’Italia nelle ore di eccesso. Periodi di manutenzione del parco nucleare francese (frequenti in primavera) possono ridurre le importazioni e far salire i prezzi italianiAggiornamento tariffe ARERA luglio 2026: l’aggiornamento trimestrale delle tariffe potrebbe incorporare costi piu elevati di trasporto o oneri di sistemaScenario piu probabile per maggio-giugno 2026: Gli analisti di settore prevedono un PUN medio di maggio 2026 tra 0,105 e 0,118 euro/kWh, con oscillazioni giornaliere legate alle condizioni meteorologiche. Giugno potrebbe registrare i minimi stagionali intorno a 0,088-0,095 euro/kWh, simili a quelli del 2025, prima del rialzo estivo legato al condizionamento.Bonus energia e agevolazioni disponibili nel 2026Indipendentemente dall’andamento del PUN, lo Stato italiano e ARERA mettono a disposizione diverse agevolazioni sul costo dell’energia elettrica per le famiglie in difficolta economica. Conoscerle e fondamentale per ridurre la spesa in bolletta.Bonus Sociale Elettricita 2026Il Bonus Sociale Elettricita e un’agevolazione automatica riconosciuta alle famiglie con ISEE fino a 9.530 euro (o 20.000 euro per famiglie con almeno 4 figli a carico). Dal 2021 il bonus viene riconosciuto in modo automatico, senza bisogno di fare domanda, a chi ha gia presentato la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per l’ISEE.Importi del Bonus Sociale Elettricita 2026:Componenti nucleo familiareISEE richiestoSconto annuo indicativo1-2 personefino a 9.530 eurocirca 125-145 euro/anno3-4 personefino a 9.530 eurocirca 165-185 euro/anno5 o piu personefino a 9.530 eurocirca 200-220 euro/annoQualsiasi dimensionefino a 9.530 euro (gravi patologie)componente aggiuntiva medicaFamiglie numerose (4+ figli)fino a 20.000 eurobenefici standardIl CAF Centro Fiscale di Udine puo aiutarti a verificare se hai diritto al Bonus Sociale e a presentare la Dichiarazione ISEE necessaria per accedere a tutte le agevolazioni correlate.Detrazione fiscale per risparmio energetico (Ecobonus)Gli interventi di efficienza energetica sugli edifici residenziali possono beneficiare dell’Ecobonus, la detrazione IRPEF/IRES per lavori di riqualificazione energetica. Nel 2026, con la riforma del sistema bonus edilizi introdotta dalla Legge di Bilancio 2025, le detrazioni sono strutturate come segue:Prima casa abitazione principale: detrazione al 50% per spese fino a determinati massimali (verifica con il tuo CAF le novita 2026)Seconda casa e altri immobili: detrazione ridotta, con aliquote variate dalla riformaInterventi trainati (solare, caldaie a condensazione, pompe di calore): aliquote specifiche a seconda del tipo di interventoPer approfondire le detrazioni fiscali disponibili per il risparmio energetico e verificare quali interventi sono piu convenienti nella tua situazione specifica, contatta il CAF Centro Fiscale. I nostri consulenti possono analizzare il tuo 730 e ottimizzare tutte le deduzioni e detrazioni a cui hai diritto. Conclusioni: il PUN a 0,111 euro/kWh del 9 maggio 2026Il prezzo PUN dell’energia elettrica del 9 maggio 2026 a 0,111 euro/kWh rappresenta un segnale positivo per famiglie e imprese italiane. Il calo rispetto ai massimi invernali (-15,3% rispetto a gennaio 2026) riflette la stagionalita favorevole, la crescente penetrazione delle rinnovabili e la normalizzazione dei mercati del gas europei.Tuttavia, e importante mantenere una prospettiva equilibrata: il costo dell’energia in Italia rimane tra i piu elevati d’Europa a causa degli oneri di sistema e dei costi di rete, che pesano per il 35-45% della bolletta indipendentemente dall’andamento del PUN. La vera sfida per ridurre le bollette nel lungo periodo passa attraverso investimenti strutturali in efficienza energetica, autoproduzione da fotovoltaico e adozione di comportamenti di consumo intelligenti.Per le famiglie italiane, il momento attuale e favorevole per:Valutare il passaggio a offerte indicizzate al PUN se si ha un contratto a prezzo fisso altoVerificare l’accesso al Bonus Sociale Elettricita tramite presentazione dell’ISEEOttimizzare i consumi spostandoli nelle fasce orarie F2 e F3 (sera tardi e notte)Valutare investimenti in efficienza energetica con le detrazioni fiscali disponibili nel 2026📬Resta aggiornato sulle novita fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →Niente spam. Cancellati quando vuoi.Domande Frequenti sul Prezzo PUN Energia ElettricaCos’e il PUN dell’energia elettrica?Il PUN (Prezzo Unico Nazionale) e il prezzo medio di riferimento dell’energia elettrica in Italia, calcolato dal GME (Gestore dei Mercati Energetici) come media ponderata delle transazioni nel Mercato del Giorno Prima. Viene aggiornato ogni giorno e rappresenta il costo all’ingrosso dell’elettricita prima di oneri di rete, tasse e margini del fornitore.Il calo del PUN si riflette subito sulla mia bolletta?Dipende dal tipo di contratto. Con offerte indicizzate al PUN (variabili mensili), il beneficio si riflette gia nel mese successivo. Con offerte a prezzo fisso, non si beneficia dei cali fino alla scadenza del contratto. Il servizio di tutela della vulnerabilita viene aggiornato trimestralmente da ARERA.Come posso accedere al Bonus Sociale sull’elettricita?Il Bonus Sociale Elettricita viene riconosciuto automaticamente alle famiglie con ISEE fino a 9.530 euro (o 20.000 euro per famiglie con 4+ figli) che hanno presentato la DSU all’INPS. Non serve fare domanda separata: basta avere un ISEE aggiornato. Il CAF Centro Fiscale di Udine puo aiutarti a presentare la DSU per l’ISEE.Qual e il momento migliore per usare i grandi elettrodomestici per risparmiare?Le ore piu economiche sono quelle della fascia F3: lunedi-sabato dalle 23:00 alle 7:00, e tutto il giorno di domenica e festivi. In queste ore il PUN raggiunge i valori minimi giornalieri (spesso 30-40% piu bassi della fascia F1). Programmare lavatrice, lavastoviglie e ricarica auto elettrica in questi orari puo far risparmiare fino al 40% sul costo di quelle specifiche operazioni.Conviene passare al mercato libero con il PUN a questi livelli?Con il PUN a 0,111 euro/kWh nel maggio 2026, le offerte indicizzate al mercato sono competitivi rispetto ai prezzi fissi stipulati nei periodi di picco. Se hai un contratto fisso a prezzi alti (sopra 0,125-0,130 euro/kWh), potrebbe convenire verificare le offerte di switching sul Portale Offerte ARERA. Il Gestore dei Mercati Energetici pubblica dati trasparenti per confrontare le opzioni disponibili.Hai bisogno di assistenza fiscale?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con la dichiarazione ISEE, il modello 730, il Bonus Sociale e tutte le agevolazioni fiscali disponibili.Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATICAF, RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA Detrazione Edilizia Pluriennale: Quando la Prima Rata Omessa si Perde o si Recupera Hai sostenuto spese per la ristrutturazione della tua casa nel 2025 e hai diritto alla detrazione fiscale del 50% (36% se l'immobile non è la tua abitazione principale), ma ti sei accorto di non aver inserito la prima rata nel modello 730/2026.… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/03/detrazioni-fiscali-per-ristrutturazione-edilizia.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-13 16:00:002026-10-07 17:38:15Detrazione Edilizia Pluriennale: Quando la Prima Rata Omessa si Perde o si RecuperaCAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI Chiusura Partita IVA a Udine: Quando e Come Farla Chiudere la partita IVA è una decisione importante che richiede attenzione ai tempi, ai costi e alle procedure burocratiche. Se hai cessato l'attività o stai valutando di farlo, è fondamentale conoscere tutti gli adempimenti necessari per… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-10-12 09:00:002026-10-07 17:35:09Chiusura Partita IVA a Udine: Quando e Come FarlaCAF, SUCCESSIONI Successione Figli 2026: Quote, Diritti e Imposte – Guida CompletaQuesto articolo è stato redatto con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/dichiarazione-di-successione.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-06 14:00:002026-09-29 07:43:44Successione Figli 2026: Quote, Diritti e Imposte – Guida CompletaCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Google Alexandra Bala 04/09/2026 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleMaggio 10, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/11/Bonus-Energia.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-10 12:24:382026-05-10 09:57:55Energia elettrica in calo: prezzo PUN oggi a 0,111 euro/kWh – 9 Maggio 2026
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CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI Chiusura Partita IVA a Udine: Quando e Come Farla Chiudere la partita IVA è una decisione importante che richiede attenzione ai tempi, ai costi e alle procedure burocratiche. Se hai cessato l'attività o stai valutando di farlo, è fondamentale conoscere tutti gli adempimenti necessari per… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-10-12 09:00:002026-10-07 17:35:09Chiusura Partita IVA a Udine: Quando e Come Farla
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CAFScadenze Fiscali 11-17 Maggio 2026: Calendario Agenzia delle EntrateLa settimana dall’11 al 17 maggio 2026 concentra una serie di scadenze fiscali importanti che riguardano contribuenti, imprese, professionisti e sostituti d’imposta. Il calendario dell’Agenzia delle Entrate prevede adempimenti per versamenti IVA, ritenute alla fonte, contributi INPS e INAIL, accise e molto altro. Conoscere in anticipo queste scadenze fiscali maggio 2026 ti permette di organizzare i pagamenti ed evitare sanzioni.In questa guida troverai il quadro completo e aggiornato di tutti gli adempimenti della settimana, con istruzioni pratiche su chi deve pagare, cosa versare e come compilare i modelli F24. Se hai dubbi su un adempimento specifico, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per assisterti.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiPanoramica della settimana 11-17 maggio 2026Scadenza 16 maggio: il giorno più intensoVersamenti IVA: chi deve pagare e quantoRitenute alla fonte e sostituti d’impostaContributi INPS: lavoratori dipendenti e autonomiContributi INAIL e premi assicurativiAccise e imposta sui tabacchiAdempimenti speciali della settimanaTabella riepilogativa scadenze 11-17 maggio 2026Sanzioni e ravvedimento operosoDomande frequenti sulle scadenze fiscali di maggio 2026Panoramica della settimana 11-17 maggio 2026La settimana dall’11 al 17 maggio 2026 è una delle più impegnative del calendario fiscale di primavera. Il giorno chiave è il 16 maggio 2026, che concentra la maggior parte degli adempimenti mensili obbligatori: dai versamenti IVA mensili delle imprese con volume d’affari superiore alle soglie, ai contributi INPS per lavoratori dipendenti, alle ritenute sui redditi da lavoro operate nel mese di aprile 2026.È importante ricordare che la scadenza del 16 di ogni mese rappresenta il termine ordinario per la maggior parte dei versamenti periodici. Qualora il 16 cadesse di domenica o in un giorno festivo, il termine slitterebbe al primo giorno lavorativo successivo. Nel caso del 16 maggio 2026, trattandosi di un sabato, i versamenti si intendono regolarmente eseguiti entro lunedì 18 maggio 2026, primo giorno lavorativo utile.Oltre ai versamenti standard del 16, nella settimana 11-17 maggio 2026 si segnalano anche adempimenti specifici per alcune categorie di contribuenti: dai produttori di tabacchi e degli olii minerali, ai concessionari e importatori, fino agli operatori che hanno adottato il regime speciale IVA per le vendite a distanza (OSS). Scadenza 16 maggio: il giorno più intenso del calendario fiscaleIl 16 maggio 2026 (con proroga al 18 maggio per la regola festivi/sabato) è il termine entro cui devono essere effettuati i principali versamenti mensili mediante modello F24. Questa data accomuna contribuenti di ogni tipo: dipendenti, autonomi, partite IVA, imprese e sostituti d’imposta.Tra i principali adempimenti concentrati in questa data si segnalano:IVA mensile aprile 2026: versamento dell’IVA dovuta per il mese di aprile 2026 per i contribuenti mensili.Ritenute IRPEF: versamento delle ritenute alla fonte operate dai sostituti d’imposta su redditi da lavoro dipendente e assimilati corrisposti nel mese di aprile 2026.Ritenute su redditi di lavoro autonomo: versamento delle ritenute su compensi a professionisti, agenti e mediatori corrisposti nel mese precedente.Contributi INPS lavoratori dipendenti: versamento della quota a carico del dipendente e del datore di lavoro (o committente) per aprile 2026.Contributi INPS gestione separata: per collaboratori e co.co.co., versamento della quota relativa ai compensi di aprile.INAIL premi assicurativi: versamento della terza o seconda rata del premio INAIL per i datori di lavoro che hanno optato per il pagamento rateale.Il modello F24 può essere utilizzato anche per la compensazione di crediti fiscali con i debiti da versare, riducendo l’esborso effettivo. Per chi ha crediti IVA, IRPEF o contributi INPS risultanti dalla dichiarazione annuale, la compensazione orizzontale consente di non versare l’intero importo dovuto, con significativi vantaggi di liquidità. Per assistenza nella compilazione del modello F24 e nella gestione delle scadenze, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione. Versamenti IVA: chi deve pagare e quantoIl versamento IVA mensile è uno degli adempimenti più rilevanti per le imprese e i professionisti con partita IVA che adottano il regime mensile. Entro il 16 maggio 2026 (spostato al 18 maggio essendo sabato), i contribuenti IVA mensili devono versare l’imposta relativa al mese di aprile 2026.Chi è tenuto al versamento mensile IVA?Sono obbligati alla liquidazione e al versamento mensile dell’IVA i soggetti passivi che nel periodo d’imposta precedente hanno realizzato un volume d’affari superiore a:400.000 euro per i soggetti che esercitano attività di prestazione di servizi;700.000 euro per i soggetti che esercitano attività diverse (commercio, industria, ecc.).Chi supera queste soglie non può optare per il regime trimestrale e deve obbligatoriamente versare l’IVA ogni mese. I soggetti al di sotto di queste soglie possono invece scegliere il regime trimestrale, con versamenti il 16 maggio (per il I trimestre), il 20 agosto (II trimestre), il 16 novembre (III trimestre) e il 16 marzo dell’anno successivo (saldo annuale).Come si calcola l’IVA da versare ad aprile 2026Il calcolo del versamento IVA mensile si basa sulla differenza tra:IVA sulle vendite (a debito): somma dell’IVA addebitata ai clienti nelle fatture emesse durante il mese di aprile 2026.IVA sugli acquisti (a credito): somma dell’IVA addebitata dai fornitori nelle fatture ricevute e registrate in aprile 2026.Se il risultato è positivo (debito IVA), va versato tramite modello F24 con il codice tributo 6004 (IVA mensile aprile – mensili). Se il risultato è negativo (credito IVA), non si versa nulla e il credito viene riportato al mese successivo.Esempio pratico: Un’impresa di servizi con IVA a debito di 8.500 euro e IVA a credito di 3.200 euro per aprile 2026 dovrà versare entro il 18 maggio 2026 la somma di 5.300 euro (8.500 – 3.200), utilizzando il codice tributo 6004 nel modello F24.Per i contribuenti in regime forfettario o in regime di vantaggio, non è previsto alcun versamento IVA, in quanto questi regimi prevedono l’esenzione dall’IVA. Scopri di più sul regime forfettario e le sue condizioni di accesso. Ritenute alla fonte e sostituti d’impostaEntro il 16 maggio 2026 (prorogato al 18 per la caduta di sabato), tutti i sostituti d’imposta devono versare le ritenute operate nel mese di aprile 2026 sulle somme corrisposte a dipendenti, collaboratori e professionisti. L’obbligo riguarda datori di lavoro, enti pubblici, imprese, professionisti che impiegano collaboratori, condomini che pagano compensi agli amministratori.Ritenute su redditi da lavoro dipendente e assimilatiIl datore di lavoro deve versare le ritenute IRPEF trattenute sulle retribuzioni di aprile 2026 ai propri dipendenti. I codici tributo da utilizzare nel modello F24 sono:Codice 1001: ritenute su redditi da lavoro dipendente e assimilati (es. collaborazioni coordinate e continuative).Codice 1002: ritenute su redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente (ad es. indennità di trasferta, borse di studio).Codice 1012: ritenute su conguaglio IRPEF effettuato in aprile 2026 (conguaglio di fine anno o in corso d’anno).Le aliquote IRPEF applicabili nel 2026 per la determinazione delle ritenute sono le stesse previste dalle fasce di reddito ordinarie: 23% per redditi fino a 28.000 euro annui, 35% per redditi tra 28.001 e 50.000 euro, 43% oltre 50.000 euro (con possibili ulteriori aggiornamenti normativi in corso d’anno).Ritenute su redditi da lavoro autonomo e provvigioniOgni soggetto che nel mese di aprile 2026 ha corrisposto compensi a professionisti (avvocati, commercialisti, ingegneri, consulenti) deve versare entro il 18 maggio 2026 la relativa ritenuta d’acconto. I codici tributo sono:Codice 1040: ritenute su redditi da lavoro autonomo (aliquota 20%).Codice 1038: ritenute su provvigioni corrisposte ad agenti e rappresentanti di commercio (aliquota ordinaria 23% sul 50% dell’imponibile, ovvero 11,50% effettivo; ridotta al 23% sul 20% per agenti con collaboratori, cioè 4,60% effettivo).Codice 1030: ritenute su premi e vincite corrisposte in aprile 2026.Esempio pratico: Studio professionale che ha pagato a un consulente informatico il compenso di 2.000 euro in aprile 2026. La ritenuta del 20% è pari a 400 euro, da versare con il codice tributo 1040 entro il 18 maggio 2026.Per approfondire il tema delle ritenute nella dichiarazione dei redditi 730 o per ricevere assistenza nella compilazione del modello F24, contatta il CAF Centro Fiscale di Udine. Contributi INPS: lavoratori dipendenti, autonomi e gestione separataIl 16 maggio 2026 (18 maggio per la regola festivi) è il termine ordinario per il versamento dei contributi previdenziali INPS relativi al mese di aprile 2026. L’adempimento riguarda tre principali categorie di soggetti: datori di lavoro per i dipendenti, lavoratori autonomi artigiani e commercianti, e committenti per i collaboratori in gestione separata.Contributi INPS per lavoratori dipendentiI datori di lavoro devono versare entro il 18 maggio 2026 i contributi previdenziali INPS per i lavoratori dipendenti relativi ad aprile 2026. I contributi comprendono:Quota a carico del datore di lavoro: circa il 23,81% della retribuzione lorda (variabile in base a tipologia contrattuale e settore ATECO).Quota a carico del lavoratore: 9,19% della retribuzione lorda (trattenuta in busta paga dal datore di lavoro).Aliquota totale complessiva: circa il 33% della retribuzione lorda, con variazioni per settori specifici (edilizia, agricoltura, commercio).Il versamento avviene tramite modello F24 con codice tributo differenziato per settore (ad es. DM10/2 per i contributi dipendenti, con vari sottocodici per FPLD, IVSS, DIS, ecc.).Contributi INPS gestione separata (co.co.co. e liberi professionisti senza cassa)I committenti che hanno corrisposto compensi a collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.) o a professionisti iscritti alla Gestione Separata INPS nel mese di aprile 2026 devono versare entro il 18 maggio 2026 i relativi contributi. Le aliquote per il 2026 sono:33,72% per collaboratori e co.co.co. non assicurati altrove (di cui 2/3 a carico del committente e 1/3 a carico del collaboratore).24% per professionisti privi di altra copertura previdenziale obbligatoria.24% per i pensionati o soggetti con altra copertura previdenziale.Il codice tributo per il versamento gestione separata co.co.co. è CXX (con varianti per la quota a carico del committente e del collaboratore).Artigiani e commercianti: contributi fissi e variabiliPer gli artigiani e i commercianti, i contributi INPS fissi vengono versati in quattro rate annuali (16 maggio, 20 agosto, 16 novembre, 16 febbraio dell’anno successivo). La rata di maggio 2026 corrisponde al primo acconto sui redditi stimati per l’anno. Per il 2026, l’importo del contributo fisso annuale per la gestione artigiani è di circa 4.460 euro annui (in quattro rate da circa 1.115 euro ciascuna).La quota variabile, calcolata sull’eccedenza rispetto al minimale di reddito, viene invece versata in sede di saldo con la dichiarazione dei redditi. Per chi è in regime forfettario, l’aliquota contributiva è ridotta al 35% del contributo ordinario. Contributi INAIL e premi assicurativiMaggio è il mese cruciale per i versamenti INAIL. I premi INAIL per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali vengono rateizzati in due o quattro soluzioni nel corso dell’anno. Il 16 maggio 2026 (18 maggio per il calendario effettivo) rappresenta la scadenza per alcune specifiche categorie di contribuenti.Autoliquidazione INAIL: chi deve versare a maggioI datori di lavoro che hanno effettuato l’autoliquidazione INAIL entro il 16 febbraio 2026 e hanno scelto il pagamento rateale in due rate devono versare la seconda rata del premio INAIL entro il 16 maggio 2026. L’importo è pari al 50% del premio annuale complessivo, aumentato degli interessi di rateizzazione.Chi invece ha optato per il pagamento in un’unica soluzione aveva già assolto l’obbligo entro il 16 febbraio 2026. Per i nuovi datori di lavoro che hanno avviato l’attività tra il 1° gennaio e il 31 marzo 2026, il primo versamento INAIL è dovuto entro il 16 maggio 2026.Come si calcola il premio INAILIl premio INAIL si calcola applicando la tariffa di rischio (espressa per mille) alla massa retributiva annua dei lavoratori assicurati. La tariffa varia in base alla voce di tariffa INAIL, che dipende dall’attività svolta (codice ATECO). Per un’impresa manifatturiera con 5 dipendenti e una massa retributiva annua di 150.000 euro, con una tariffa media del 20 per mille, il premio annuo sarebbe di 3.000 euro, con una seconda rata (a maggio) di 1.500 euro più interessi di rateizzazione. Accise, imposta sui tabacchi e altri tributi specialiLa settimana 11-17 maggio 2026 include anche scadenze per i tributi speciali che riguardano operatori economici di settori specifici. Questi adempimenti, pur riguardando una platea limitata di contribuenti, hanno importi e formalità precise.Scadenza 14 maggio: imposta sul valore aggiunto per vendite a distanza (OSS)Entro il 20 di ogni mese del trimestre successivo, gli operatori registrati al regime OSS (One Stop Shop) per le vendite a distanza di beni e servizi verso consumatori finali nell’Unione Europea devono presentare la dichiarazione trimestrale e versare l’IVA. Tuttavia, maggio 2026 non presenta scadenze OSS specifiche per questo trimestre (la scadenza trimestrale cade il 20 luglio per il II trimestre 2026).Accise sugli oli minerali: scadenza 16 maggioEntro il 16 maggio 2026 (18 maggio effettivo), i depositari autorizzati e gli operatori registrati che hanno immesso in consumo prodotti soggetti ad accisa nel mese di aprile 2026 devono:Presentare la dichiarazione mensile delle accise sugli oli minerali (benzina, gasolio, GPL, kerosene, ecc.).Versare l’importo delle accise dovute per le immissioni in consumo di aprile 2026.Imposta sui tabacchi lavorati: scadenza 16 maggioI rivenditori e i depositari di tabacchi lavorati (sigarette, tabacco da pipa, sigari, prodotti da riscaldamento) devono versare entro il 16 maggio 2026 (18 maggio effettivo) l’imposta di consumo relativa alle vendite di aprile 2026. L’imposta sui tabacchi comprende l’accisa e l’IVA incorporata, calcolate in base alle tabelle dei prezzi di vendita al pubblico.Imposta sugli intrattenimenti e apparecchi da gioco: scadenza 16 maggioGli operatori del settore dell’intrattenimento e dello spettacolo (discoteche, sale da ballo, gestori di apparecchi da gioco leciti, impianti sportivi) devono versare entro il 16 maggio 2026 (18 maggio effettivo) l’imposta sugli intrattenimenti relativa al mese di aprile 2026, secondo le aliquote previste dal D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 640. Adempimenti speciali della settimana 11-17 maggio 2026Oltre ai versamenti ordinari già descritti, nella settimana 11-17 maggio 2026 si segnalano alcuni adempimenti speciali che meritano particolare attenzione.Modello 730/2026: apertura della stagione dichiarativaSebbene la scadenza del modello 730/2026 (dichiarazione dei redditi anno 2025) sia fissata al 30 settembre 2026, maggio è il mese in cui si apre formalmente la campagna dichiarativa. Dal 2 maggio 2026 è possibile accedere al 730 precompilato sul sito dell’Agenzia delle Entrate. I contribuenti possono verificare i dati pre-inseriti, apportare modifiche e inviare il modello sia in autonomia (tramite il sito AdE) sia tramite un CAF o intermediario abilitato.Per i lavoratori dipendenti che presentano il 730 tramite CAF, i rimborsi o i debiti vengono gestiti direttamente dal datore di lavoro in busta paga, a partire dal mese di luglio 2026 (rimborsi) o agosto 2026 (pagamenti). Affidarsi al CAF Centro Fiscale di Udine garantisce assistenza professionale e verifiche accurate su detrazioni, deduzioni e crediti d’imposta. Consulta la nostra guida alla dichiarazione dei redditi da affitto nel 730 per esempi pratici.Rottamazione-quinquies: rate in scadenzaPer i contribuenti che hanno aderito alla rottamazione-quinquies delle cartelle esattoriali, maggio 2026 potrebbe rientrare tra i mesi di scadenza delle rate del piano di rateizzazione concordato. Chi ha debiti iscritti a ruolo con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione e ha aderito alla rottamazione deve rispettare scrupolosamente le scadenze delle rate, poiché il mancato pagamento anche di una sola rata entro 5 giorni dalla scadenza comporta la decadenza dal beneficio della rottamazione e il ripristino dei debiti originari con sanzioni e interessi.Per verificare le scadenze della tua rottamazione e ricevere assistenza, consulta la nostra guida completa sulla rottamazione-quinquies: FAQ e guida 2026.Comunicazione liquidazioni periodiche IVA (LIPE): scadenza 31 maggioPur non rientrando strettamente nella settimana 11-17 maggio, è opportuno ricordare che entro il 31 maggio 2026 i contribuenti IVA mensili e trimestrali devono trasmettere la comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA (LIPE) relativa al I trimestre 2026, tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate. Questa comunicazione è distinta dal versamento e ha carattere puramente informativo-obbligatorio. Tabella riepilogativa scadenze 11-17 maggio 2026Ecco il riepilogo completo di tutti gli adempimenti fiscali della settimana 11-17 maggio 2026, ordinati per data e soggetto obbligato. Si ricorda che le scadenze del 16 maggio (sabato) slittano al 18 maggio 2026, primo giorno lavorativo utile.Data effettivaAdempimentoSoggetti obbligatiCodice tributo / Modello18 mag 2026Versamento IVA mensile aprile 2026Contribuenti IVA mensiliF24 – codice 600418 mag 2026Ritenute IRPEF lavoro dipendente aprile 2026Datori di lavoro (sostituti d’imposta)F24 – codice 100118 mag 2026Ritenute su lavoro autonomo e provvigioni aprile 2026Committenti e aziende che usano professionistiF24 – codice 1040 / 103818 mag 2026Contributi INPS dipendenti aprile 2026Datori di lavoroF24 – DM10/218 mag 2026Contributi INPS gestione separata (co.co.co.) aprile 2026Committenti, aziende con collaboratoriF24 – codice CXX18 mag 2026Contributi INPS artigiani e commercianti (I rata 2026)Artigiani, commercianti, lavoratori autonomi INPSF24 – codice INPS18 mag 2026II rata premio INAIL (autoliquidazione)Datori di lavoro con pagamento ratealeF24 – codici INAIL18 mag 2026Accise oli minerali – immissioni aprile 2026Depositari autorizzati, operatori registratiF24 accise18 mag 2026Imposta sui tabacchi lavorati – vendite aprile 2026Rivenditori e depositari tabacchiVersamento tramite concessionario18 mag 2026Imposta sugli intrattenimenti – aprile 2026Gestori sale da ballo, apparecchi da giocoF24 – codice 672818 mag 2026Versamento canone RAI mensile (aziende)Imprese con abbonamento RAI specialeF24 – codice 6099Fonte: Calendario Agenzia delle Entrate 2026, Circolare INPS, INAIL – Dati aggiornati a maggio 2026. Sanzioni per omesso versamento e ravvedimento operosoCosa succede se non si rispettano le scadenze fiscali di maggio 2026? L’omesso o tardivo versamento dei tributi comporta l’applicazione automatica di sanzioni amministrative e interessi di mora. Tuttavia, esiste uno strumento prezioso per regolarizzare la propria posizione in modo agevolato: il ravvedimento operoso.Sanzioni per omesso versamentoLa sanzione base per l’omesso versamento è pari al 30% dell’importo non versato (ridotta al 15% per versamenti effettuati entro 90 giorni dalla scadenza). A questi si aggiungono gli interessi legali, il cui tasso è fissato dalla Banca d’Italia annualmente (per il 2026 si attesta intorno al 2,5% annuo).In caso di versamento tardivo, la sanzione viene ridotta automaticamente se il contribuente ricorre al ravvedimento operoso prima che l’Amministrazione Finanziaria avvii un controllo o notifichi un atto impositivo.Ravvedimento operoso: le aliquote ridotteIl ravvedimento operoso consente di regolarizzare spontaneamente un omesso o tardivo versamento, versando il tributo dovuto più una sanzione ridotta e gli interessi. Le aliquote della sanzione ridotta dipendono dalla tempestività della regolarizzazione:0,1% per ogni giorno di ritardo, fino al 14° giorno (cd. ravvedimento “sprint”): applicabile entro 14 giorni dalla scadenza.1,5% dal 15° al 30° giorno di ritardo (1/10 del 15%).1,67% dal 31° al 90° giorno (1/9 del 15%).3,75% dopo 90 giorni ma entro 1 anno dalla scadenza (1/8 del 30%).4,29% tra 1 e 2 anni dalla scadenza (1/7 del 30%).5% oltre 2 anni dalla scadenza (1/6 del 30%).Esempio pratico: Un’impresa dimentica di versare l’IVA di aprile 2026 (5.300 euro dovuti entro il 18 maggio 2026). Si accorge dell’omissione il 25 maggio 2026 (7 giorni di ritardo). Applicando il ravvedimento sprint (0,1% per giorno): sanzione = 5.300 x 0,1% x 7 = 37,10 euro. Interessi legali: 5.300 x 2,5% / 365 x 7 = 2,54 euro. Totale da versare: 5.300 + 37,10 + 2,54 = 5.339,64 euro.Il ravvedimento si effettua tramite modello F24, versando con appositi codici tributo per le sanzioni (es. 8904 per sanzione IVA) e per gli interessi (es. 1991 per interessi IVA). Per assistenza nel calcolo e nella compilazione, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione. Come organizzarsi per non perdere le scadenze fiscaliGestire correttamente le scadenze fiscali di maggio 2026 richiede organizzazione e pianificazione. Ecco alcuni consigli pratici per non farti cogliere impreparato:Usa un calendario fiscale: annota tutte le scadenze che ti riguardano con qualche giorno di anticipo (almeno 3-5 giorni) per avere tempo di raccogliere i dati e compilare i modelli.Prepara i dati a fine mese: entro il 30 aprile, calcola e annota l’IVA a debito e a credito di aprile, le retribuzioni erogate e le ritenute operate, i compensi corrisposti a professionisti.Utilizza il modello F24 telematico: tramite i servizi online dell’Agenzia delle Entrate (Fisconline o Entratel) o mediante intermediario abilitato, potendo così sfruttare la compensazione con eventuali crediti.Tieni un registro compensazioni: se hai crediti d’imposta (IVA a credito, crediti IRPEF, ecc.), monitorane l’utilizzo per evitare di dimenticare compensazioni vantaggiose.Affidati a un professionista: il CAF Centro Fiscale di Udine può gestire per te tutti gli adempimenti mensili, garantendo precisione ed evitando sanzioni.La settimana 11-17 maggio 2026 si conclude con la certezza che, rispettando le scadenze o ricorrendo tempestivamente al ravvedimento operoso, è possibile mantenere una posizione fiscale regolare ed evitare conseguenze negative. Per qualsiasi dubbio sulle scadenze che ti riguardano, contatta il CAF Centro Fiscale.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Domande Frequenti sulle Scadenze Fiscali 11-17 Maggio 2026Il 16 maggio 2026 cade di sabato: entro quando devo versare?Poiche il 16 maggio 2026 cade di sabato, il termine e prorogato automaticamente al primo giorno lavorativo successivo, cioe lunedi 18 maggio 2026. Questa regola si applica a tutti i versamenti con scadenza il 16 di ogni mese quando questa data coincide con un giorno non lavorativo (sabato, domenica o festivita nazionale).Devo versare l’IVA mensile se sono in regime forfettario?No. I contribuenti in regime forfettario sono esenti dall’IVA e non devono effettuare alcun versamento IVA mensile. Il regime forfettario prevede l’esclusione dall’applicazione e dal versamento dell’IVA, che non viene addebitata ai clienti ne versata all’Erario. Non sono quindi interessati dalla scadenza IVA del 18 maggio 2026.Cosa succede se dimentico di versare i contributi INPS entro il 18 maggio 2026?In caso di omesso versamento dei contributi INPS, si applicano sanzioni del 30% dell’importo non versato piu interessi di mora. E pero possibile regolarizzare la propria posizione tramite ravvedimento operoso, versando il dovuto piu una sanzione ridotta (che va dallo 0,1% al giorno per i primi 14 giorni fino al 5% oltre i 2 anni). Si consiglia di provvedere il prima possibile per minimizzare l’onere.Posso compensare l’IVA da versare con un credito IRPEF?Si, e possibile utilizzare la compensazione orizzontale nel modello F24 per compensare il debito IVA con crediti di altre imposte, inclusa l’IRPEF, entro i limiti previsti dalla legge. Per crediti superiori a 5.000 euro annui, la compensazione deve essere preceduta dalla presentazione della dichiarazione IVA e puo essere effettuata solo tramite i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate (Fisconline/Entratel).Come posso verificare se devo versare la seconda rata INAIL a maggio 2026?Se in sede di autoliquidazione INAIL (presentata entro il 16 febbraio 2026) hai scelto il pagamento rateale in due rate, la seconda rata e dovuta entro il 16 maggio 2026 (18 maggio effettivo). Puoi verificare l’importo sul prospetto di autoliquidazione che hai conservato o tramite il portale INAIL Imprese. Se hai scelto il pagamento in unica soluzione, non hai rate in scadenza a maggio.Hai Bisogno di Assistenza per le Scadenze Fiscali?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella gestione di tutte le scadenze fiscali mensili: versamenti IVA, ritenute, contributi INPS e INAIL, compilazione modelli F24 e ravvedimento operoso.Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATICAF, RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA Detrazione Edilizia Pluriennale: Quando la Prima Rata Omessa si Perde o si Recupera Hai sostenuto spese per la ristrutturazione della tua casa nel 2025 e hai diritto alla detrazione fiscale del 50% (36% se l'immobile non è la tua abitazione principale), ma ti sei accorto di non aver inserito la prima rata nel modello 730/2026.… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/03/detrazioni-fiscali-per-ristrutturazione-edilizia.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-13 16:00:002026-10-07 17:38:15Detrazione Edilizia Pluriennale: Quando la Prima Rata Omessa si Perde o si RecuperaCAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI Chiusura Partita IVA a Udine: Quando e Come Farla Chiudere la partita IVA è una decisione importante che richiede attenzione ai tempi, ai costi e alle procedure burocratiche. 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È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleMaggio 10, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-10 11:24:382026-05-10 09:50:58Scadenze Fiscali 11-17 Maggio 2026: Calendario Agenzia delle Entrate
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CAF, SUCCESSIONI Successione Figli 2026: Quote, Diritti e Imposte – Guida CompletaQuesto articolo è stato redatto con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/dichiarazione-di-successione.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-06 14:00:002026-09-29 07:43:44Successione Figli 2026: Quote, Diritti e Imposte – Guida Completa
CAFRedditi da Affitto nel 730: Come Dichiararli nel 2026Se possiedi un immobile dato in affitto, devi sapere che i redditi affitto dichiarazione dei redditi sono un passaggio obbligatorio. Il modello 730 rappresenta lo strumento principale per dichiarare i canoni di locazione percepiti, sia che tu abbia scelto la tassazione ordinaria sia la cedolare secca. In questa guida ti spieghiamo passo dopo passo dove indicare i redditi da locazione nel 730/2026, come funziona l’abbattimento forfettario e cosa fare in caso di inquilini morosi. Indice dei contenutiQuadro B: Redditi dei Fabbricati nel 730Redditi Fondiari da Affitto: la Tassazione OrdinariaAbbattimento Forfettario del 5% e del 25%Cedolare Secca nel 730: il Quadro LCRedditi da Sublocazione nel 730Affitti Non Percepiti e Morosità dell’InquilinoDomande FrequentiAssistenza del CAF Centro FiscaleQuadro B: Redditi dei Fabbricati nel 730Il Quadro B del modello 730 rappresenta la sezione dedicata ai redditi dei fabbricati. Qui devi indicare tutti gli immobili di cui sei proprietario o titolare di un diritto reale (usufrutto, uso, abitazione), compresi quelli concessi in locazione. Per ogni immobile dovrai compilare un rigo specifico inserendo:Rendita catastale dell’immobile (la trovi nella visura catastale)Utilizzo dell’immobile: codice 3 per immobili locati a canone libero, codice 8 per canone concordatoCanone di locazione annuo percepito o che avresti dovuto percepireGiorni di possesso e percentuale di proprietàCodice del Comune dove si trova l’immobileSe possiedi più immobili affittati, dovrai compilare un rigo per ciascuno di essi. Il sistema calcola automaticamente l’imponibile in base ai dati inseriti, applicando le regole della tassazione ordinaria oppure della cedolare secca, a seconda della scelta effettuata nel contratto di locazione. Redditi Fondiari da Affitto: la Tassazione OrdinariaChi non opta per la cedolare secca deve dichiarare i redditi fondiari da affitto secondo le regole della tassazione ordinaria IRPEF. In questo caso, il reddito derivante dalla locazione viene sommato agli altri redditi (lavoro dipendente, pensione, ecc.) e tassato con le aliquote progressive previste dalla normativa sulle detrazioni fiscali.Con la tassazione ordinaria, il reddito imponibile da locazione si determina confrontando due importi: la rendita catastale rivalutata del 5% e il canone di locazione annuo ridotto dell’abbattimento forfettario. Si dichiara il maggiore dei due. Nella maggior parte dei casi il canone di locazione supera la rendita catastale rivalutata, ed è quindi quello che viene effettivamente tassato.Le aliquote IRPEF 2026 si applicano per scaglioni di reddito. Ad esempio, se il tuo reddito complessivo, inclusi i canoni di affitto, rientra nel primo scaglione fino a 28.000 euro, pagherai il 23%. Per redditi superiori le aliquote crescono progressivamente fino al 43% per la parte eccedente i 50.000 euro. Ricorda che i redditi da locazione si cumulano con tutti gli altri redditi ai fini della dichiarazione dei redditi. Abbattimento Forfettario del 5% e del 25%Uno degli aspetti più importanti della redditi affitto dichiarazione è l’abbattimento forfettario. Si tratta di una riduzione percentuale applicata al canone annuo che tiene conto, in modo forfettario, delle spese sostenute dal proprietario per la gestione dell’immobile.Per i contratti a canone libero (4+4), l’abbattimento è del 5%. Questo significa che, se il canone annuo è di 10.000 euro, il reddito imponibile sarà di 9.500 euro. Per i contratti a canone concordato (3+2), l’abbattimento sale al 25%: sullo stesso canone di 10.000 euro, l’imponibile scende a 7.500 euro. Un vantaggio fiscale notevole che rende i contratti concordati molto convenienti dal punto di vista della tassazione.Inoltre, per gli immobili situati nei Comuni ad alta tensione abitativa, i contratti a canone concordato godono anche di una riduzione dell’IMU del 25% e di ulteriori agevolazioni sull’imposta di registro. Se non sai quale tipo di contratto ti conviene, il CAF Centro Fiscale di Udine può aiutarti a valutare la soluzione più vantaggiosa per la tua situazione. Cedolare Secca nel 730: il Quadro LCSe hai optato per la cedolare secca, i redditi da affitto non vengono tassati con l’IRPEF ordinaria ma con un’imposta sostitutiva a aliquota fissa. L’aliquota standard è del 21% per i contratti a canone libero e del 10% per i contratti a canone concordato. Dal 2024, per gli affitti brevi a partire dal secondo immobile si applica l’aliquota del 26%.Nel modello 730, la cedolare secca si dichiara nel Quadro LC (Cedolare secca sulle locazioni). Qui dovrai indicare il canone annuo relativo a ciascun immobile per cui hai scelto questo regime. Con la cedolare secca non si applicano abbattimenti forfettari: l’imposta si calcola sull’intero canone percepito. Tuttavia, l’aliquota fissa risulta spesso più conveniente rispetto alle aliquote IRPEF progressive, soprattutto per chi ha redditi medio-alti.Un vantaggio fondamentale della cedolare secca è che il reddito da locazione non si cumula con gli altri redditi ai fini IRPEF. Questo significa che non rischi di salire di scaglione e pagare un’aliquota più alta su tutti i tuoi redditi. Inoltre, non devi pagare l’imposta di registro e l’imposta di bollo sul contratto di locazione, con un risparmio aggiuntivo ogni anno. Redditi da Sublocazione nel 730Un caso particolare riguarda i redditi da sublocazione. Se sei un inquilino che ha subaffittato tutto o parte dell’immobile, con il consenso del proprietario, i canoni percepiti dalla sublocazione non sono redditi fondiari ma redditi diversi. Questo significa che vanno dichiarati nel Quadro D del 730 (rigo D4) e non nel Quadro B.Per i redditi da sublocazione non è possibile optare per la cedolare secca, che è riservata esclusivamente ai proprietari o titolari di diritti reali sull’immobile. Di conseguenza, i canoni da sublocazione vengono sempre tassati con le aliquote IRPEF ordinarie. Non si applica nemmeno l’abbattimento forfettario del 5% o del 25%, poiché queste agevolazioni riguardano solo i redditi fondiari del proprietario. Affitti Non Percepiti e Morosità dell’InquilinoUno dei problemi più frequenti per i proprietari è la morosità dell’inquilino: cosa succede se non ricevi i canoni di affitto? Per la tassazione ordinaria, fino al 2019 era obbligatorio dichiarare i canoni anche se non percepiti, a meno che non si fosse ottenuto lo sfratto per morosità confermato dal giudice.Dal 2020, la normativa è stata modificata in senso più favorevole per il proprietario. Oggi, per i contratti di locazione ad uso abitativo, i canoni non percepiti non concorrono a formare il reddito a partire dal momento della conclusione del procedimento di convalida di sfratto o dal momento dell’intimazione di sfratto per morosità. Non devi più attendere la sentenza definitiva: basta aver avviato formalmente la procedura di sfratto.Per chi ha scelto la cedolare secca, la situazione è diversa: i canoni non percepiti devono comunque essere dichiarati, perché il regime della cedolare secca prevede la tassazione sul canone pattuito e non su quello effettivamente incassato. In caso di morosità prolungata, potrebbe convenire revocare l’opzione per la cedolare secca e tornare alla tassazione ordinaria, così da beneficiare dell’esclusione dei canoni non percepiti.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande FrequentiDove si dichiarano gli affitti nel 730?I redditi da affitto si dichiarano nel Quadro B (Redditi dei fabbricati) del modello 730. Se hai scelto la cedolare secca, dovrai compilare anche il Quadro LC. I redditi da sublocazione, invece, vanno nel Quadro D come redditi diversi.Quanto si paga di tasse sugli affitti nel 2026?Dipende dal regime scelto. Con la tassazione ordinaria, i redditi da affitto si sommano agli altri redditi e vengono tassati con aliquote IRPEF dal 23% al 43%. Con la cedolare secca, l’aliquota fissa è del 21% per canone libero, 10% per canone concordato e 26% per affitti brevi dal secondo immobile.Devo dichiarare affitti non percepiti per morosità?Con la tassazione ordinaria, dal 2020 i canoni non percepiti non vanno dichiarati a partire dall’intimazione di sfratto per morosità. Con la cedolare secca, invece, i canoni vanno sempre dichiarati anche se non percepiti.Conviene la cedolare secca o la tassazione ordinaria?La cedolare secca conviene generalmente quando il reddito complessivo supera i 28.000 euro, perché l’aliquota fissa del 21% risulta inferiore a quella IRPEF. Per redditi bassi, la tassazione ordinaria con le detrazioni fiscali potrebbe risultare più vantaggiosa. Il CAF può fare un calcolo personalizzato.Come funziona l’abbattimento forfettario del 25%?L’abbattimento forfettario del 25% si applica solo ai contratti a canone concordato (3+2) e solo con la tassazione ordinaria. Il canone annuo viene ridotto del 25% prima di essere tassato. Su un canone di 12.000 euro, pagherai le tasse solo su 9.000 euro. Assistenza del CAF Centro FiscaleDichiarare correttamente i redditi affitto dichiarazione dei redditi può sembrare complicato, ma con il supporto giusto diventa semplice. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a compilare il modello 730 con tutti i redditi da locazione, verificando che tu stia sfruttando al massimo le agevolazioni fiscali disponibili.I nostri operatori specializzati possono consigliarti sulla scelta tra tassazione ordinaria e cedolare secca, gestire le situazioni di morosità e assicurarsi che la tua dichiarazione sia corretta e completa. Prenota il tuo appuntamento presso la nostra sede in Viale Giuseppe Tullio 13, scala B a Udine, chiamando lo 0432 1638640 oppure scrivendo su WhatsApp al 366 6018121.Scrivici su WhatsAppOppure compila il modulo per essere ricontattato:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine | Tel: 0432 1638640Maggio 10, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-05-10 09:00:002026-05-31 16:49:16Redditi da Affitto nel 730: Come Dichiararli nel 2026
CAF, SUCCESSIONISuccessione Genitori ai Figli 2026: Quote, Tasse, Franchigie e Procedura CompletaLa successione dei genitori ai figli rappresenta il caso più comune e più cercato in Italia: la quasi totalità delle dichiarazioni di successione gestite ogni anno riguarda proprio il passaggio del patrimonio da un genitore deceduto ai suoi figli. Se hai perso da poco tuo padre o tua madre e devi occuparti della successione, sei nel posto giusto.In questa guida completa e aggiornata al 2026 scoprirai esattamente quanto spetta a ciascun figlio, quali tasse si pagano, quali documenti servono e come procedere passo dopo passo. Troverai anche un esempio pratico con calcoli reali (casa + conto corrente lasciati a 2 figli) e una sezione dedicata alle situazioni particolari: figli adottivi, figli premorti, figli non riconosciuti.Il CAF Centro Fiscale di Udine gestisce centinaia di successioni ogni anno, con costi decisamente più accessibili rispetto al notaio (200-400 euro contro 1.500-3.000 euro). Alla fine dell’articolo ti spieghiamo come prenotare un appuntamento.📄Scarica la Checklist Successione 2026PDF gratuito di 6 pagine: tutti i documenti necessari, le scadenze da rispettare e la guida specifica per il sistema tavolare FVG.✓ Checklist documenti ✓ Franchigie 2026 ✓ 10 errori da evitare ⇓ Scarica PDF gratis ✉ Scrivi una emailIndice dei contenutiSuccessione genitori ai figli: l’ipotesi più comuneQuote eredi: con o senza coniuge superstiteLa legittima dei figli (quota indisponibile)Successione per rappresentazione: figlio premortoFranchigia imposta successione: 1 milione di euro per figlioImposte ipotecaria e catastale sugli immobiliDocumenti necessari per la successioneTempistica: 12 mesi dalla morteCome procedere: CAF o notaio?Esempio pratico completo con calcoliFigli adottivi, naturali e situazioni particolariImpatto fiscale sulla prima casa dei figliDomande frequenti (FAQ)Successione genitori ai figli: l’ipotesi più comuneQuando un genitore muore, per il Codice Civile italiano i figli sono sempre i primi eredi legittimi, insieme al coniuge superstite se presente. Questo vale sia che il defunto abbia lasciato un testamento sia che non l’abbia fatto (successione legittima).La successione dai genitori ai figli è l’ipotesi più frequente per un motivo semplice: la stragrande maggioranza delle persone lascia un patrimonio (casa, conto corrente, auto, titoli) che viene naturalmente trasmesso ai discendenti diretti. Il diritto italiano tutela particolarmente questa trasmissione, riconoscendo ai figli la qualifica di eredi legittimari (o necessari): significa che hanno diritto a una quota minima del patrimonio che non può essere loro tolta nemmeno per testamento.Dal punto di vista pratico, tutti i figli – indipendentemente dal numero e dalla loro condizione – concorrono in parti uguali tra loro. La legge italiana ha abolito ogni distinzione tra figli legittimi, naturali e adottivi: dal 2013 (riforma della filiazione, legge 219/2012) tutti i figli hanno gli stessi diritti successori. Quote eredi: con o senza coniuge superstiteIl Codice Civile, agli articoli 566 e 581, stabilisce in modo molto chiaro come viene suddiviso il patrimonio del genitore defunto tra figli e coniuge superstite. Vediamo tutti i casi possibili.Caso 1: solo figli (nessun coniuge o coniuge premorto/divorziato)Quando il genitore defunto lascia solo figli (perché già vedovo, divorziato o non sposato), i figli ereditano il 100% del patrimonio, diviso in parti uguali tra loro.1 figlio unico → 100% del patrimonio2 figli → 50% ciascuno3 figli → 1/3 (33,33%) ciascuno4 figli → 1/4 (25%) ciascunoN figli → 1/N ciascunoCaso 2: coniuge superstite + 1 figlioQuando al defunto sopravvivono il coniuge e un solo figlio, l’articolo 581 C.C. stabilisce una divisione al 50% e 50%:Coniuge superstite → 1/2 (50%)Figlio unico → 1/2 (50%)Al coniuge spetta inoltre il diritto di abitazione sulla casa coniugale e il diritto di uso dei mobili che la corredano (art. 540 C.C.), che si aggiunge alla quota ereditaria.Caso 3: coniuge superstite + 2 o più figliQuando al defunto sopravvivono il coniuge e due o più figli, la divisione è:Coniuge superstite → 1/3 (33,33%)Figli → 2/3 (66,67%) divisi in parti uguali tra loroEsempi concreti:Coniuge + 2 figli → coniuge 1/3, ogni figlio 1/3 (2/3 ÷ 2)Coniuge + 3 figli → coniuge 1/3, ogni figlio 2/9 (2/3 ÷ 3)Coniuge + 4 figli → coniuge 1/3, ogni figlio 1/6 (2/3 ÷ 4)Anche in questo caso il coniuge mantiene il diritto di abitazione sulla casa familiare.Tabella riepilogativa quoteSituazione familiareQuota coniugeQuota totale figliQuota singolo figlioSolo 1 figlio (no coniuge)—100%100%Solo 2 figli (no coniuge)—100%50%Solo 3 figli (no coniuge)—100%33,33%Coniuge + 1 figlio50%50%50%Coniuge + 2 figli33,33%66,67%33,33%Coniuge + 3 figli33,33%66,67%22,22%Coniuge + 4 figli33,33%66,67%16,67% La legittima dei figli (quota indisponibile)Un aspetto fondamentale della successione dei genitori ai figli è il concetto di legittima (o quota indisponibile). Si tratta della porzione minima di patrimonio che la legge riserva obbligatoriamente ai figli, e di cui il genitore non può disporre liberamente nemmeno con un testamento.In altre parole: anche se tuo padre o tua madre avesse scritto un testamento lasciando tutto a un terzo (un nuovo partner, un’associazione, un amico), tu e i tuoi fratelli avreste comunque diritto alla vostra quota di legittima.Quote di legittima per i figli (art. 537 C.C.)1 figlio unico (senza coniuge) → ha diritto almeno a 1/2 del patrimonio (disponibile 1/2)2 o più figli (senza coniuge) → hanno diritto complessivamente ai 2/3 del patrimonio (disponibile 1/3)1 figlio + coniuge → figlio 1/3, coniuge 1/3 (disponibile 1/3)2 o più figli + coniuge → figli 1/2 complessivamente, coniuge 1/4 (disponibile 1/4)Se un figlio viene leso nella quota di legittima da un testamento o da donazioni fatte in vita dal genitore, può agire con l’azione di riduzione (art. 554 C.C.) per ottenere quanto gli spetta di diritto. È un’azione complessa che richiede l’assistenza di un avvocato specializzato in successioni.Successione per rappresentazione: figlio premortoCosa succede se uno dei figli è morto prima del genitore? Interviene l’istituto della successione per rappresentazione, disciplinata dagli articoli 467-469 del Codice Civile.In pratica: se tuo fratello è morto prima di vostro padre, i figli di tuo fratello (cioè i tuoi nipoti, che sono nipoti del nonno defunto) subentrano nella quota che sarebbe spettata al loro genitore.Esempio pratico di rappresentazioneTizio muore lasciando:Figlio Caio (vivo)Figlio Sempronio (morto 5 anni prima), che aveva lasciato 2 figli (Marco e Luca, nipoti di Tizio)La ripartizione sarà:Caio → 1/2 del patrimonio del nonnoMarco e Luca → 1/2 del patrimonio diviso a metà tra loro (1/4 ciascuno), subentrando al posto del padre SempronioLa rappresentazione opera anche all’infinito in linea retta discendente: se anche i nipoti fossero premorti, subentrerebbero i pronipoti. Per approfondire puoi leggere la nostra guida sulla rinuncia all’eredità, che spiega anche cosa succede quando un figlio rinuncia volontariamente. Franchigia imposta successione: 1 milione di euro per figlioEcco una delle notizie più rassicuranti per chi eredita dai genitori: nella stragrande maggioranza dei casi, non si paga alcuna imposta di successione. Il motivo? La franchigia elevatissima prevista dalla legge italiana per i figli.Il Decreto Legislativo n. 346/1990 (Testo Unico Imposta Successioni), aggiornato dal D.Lgs. 139/2024 in vigore dal 2025, prevede per i figli:Franchigia: 1.000.000 di euro per ciascun figlioAliquota oltre la franchigia: 4%Questo significa che ogni figlio può ereditare fino a 1 milione di euro senza pagare un euro di imposta di successione. Solo sulla parte eccedente si applica l’aliquota del 4%.Come si calcola l’imposta di successione figliFormula: (Valore quota ereditata − 1.000.000 €) × 4%Esempi:Figlio eredita 500.000 € → Imposta: 0 € (sotto franchigia)Figlio eredita 1.000.000 € → Imposta: 0 € (esattamente franchigia)Figlio eredita 1.200.000 € → (1.200.000 − 1.000.000) × 4% = 8.000 €Figlio eredita 2.000.000 € → (2.000.000 − 1.000.000) × 4% = 40.000 €Considerato che il patrimonio medio di una famiglia italiana (casa + risparmi) si aggira tra 200.000 e 400.000 euro, la stragrande maggioranza delle successioni genitori-figli non genera alcuna imposta di successione. Per approfondire i meccanismi di calcolo consulta la nostra guida dettagliata sulle imposte di successione 2026.Franchigia per figlio disabileSe uno dei figli eredi è portatore di handicap grave ai sensi della legge 104/1992, la franchigia sale a 1.500.000 euro. Un’agevolazione pensata per tutelare ulteriormente i soggetti più fragili.Imposte ipotecaria e catastale sugli immobiliAnche se non c’è imposta di successione perché siamo sotto franchigia, quando nell’eredità ci sono immobili (casa, box, terreni) si pagano comunque due imposte fisse:Imposta ipotecaria: 2% del valore catastale dell’immobileImposta catastale: 1% del valore catastale dell’immobileIn totale quindi 3% del valore catastale degli immobili che fanno parte dell’asse ereditario. Attenzione: si parla di valore catastale (rendita catastale rivalutata del 5% e moltiplicata per 110 nella prima casa, per 120 negli altri immobili), non di valore di mercato. Il valore catastale è molto più basso (spesso 1/3 del valore reale).Agevolazione prima casaSe almeno uno degli eredi richiede l’agevolazione prima casa sull’immobile ereditato (perché non ha altra casa di proprietà nel comune, o si impegna a trasferirvi la residenza entro 18 mesi), le imposte ipotecaria e catastale si riducono a 200 euro ciascuna (400 € totali fissi), indipendentemente dal valore dell’immobile.È un’agevolazione molto vantaggiosa, soprattutto su case di valore medio-alto. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a verificare i requisiti e a compilare correttamente la richiesta. Documenti necessari per la successionePer presentare la dichiarazione di successione all’Agenzia delle Entrate, i figli eredi devono raccogliere e consegnare al CAF (o al notaio) i seguenti documenti.Documenti relativi al defuntoCertificato di morte (rilasciato dal Comune di decesso)Stato di famiglia alla data del decesso (storico)Codice fiscale del defuntoDocumento d’identità del defuntoTestamento, se esiste (originale o copia autentica)Atto notorio o dichiarazione sostitutiva (se richiesto dalle banche)Documenti relativi agli eredi (figli)Documenti d’identità di tutti i figli eredi (e del coniuge superstite)Codici fiscali di tutti gli erediEventuali atti di rinuncia all’eredità già fattiCertificazione di handicap grave (se uno degli eredi è disabile L. 104)Documenti relativi agli immobiliVisure catastali aggiornate di tutti gli immobiliPlanimetrie catastaliAtti di provenienza (rogito di acquisto, donazione, precedente successione)Per il Friuli Venezia Giulia: estratto tavolare (sistema tavolare austriaco)Eventuali mutui ipotecari ancora in essereDocumenti relativi a conti e investimentiSaldo conti correnti alla data del decesso (certificato bancario)Saldo libretti di risparmio e postaliEstratti titoli, azioni, obbligazioni, fondiPolizze vita (generalmente escluse dall’asse ereditario ai fini fiscali)BOT, BTP, CCT e altri titoli di Stato (esclusi dall’imposta)Altri beniLibretti auto/moto/barche intestate al defuntoQuote societarie o aziende (bilanci)Donazioni fatte in vita dal defunto (si sommano al calcolo della franchigia)Trovi l’elenco completo e aggiornato anche nella nostra guida alla dichiarazione di successione a Udine, con procedura passo-passo.Tempistica: dichiarazione entro 12 mesi dalla morteLa dichiarazione di successione deve essere presentata all’Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dalla data del decesso del genitore (art. 31 D.Lgs. 346/1990).Il termine parte dalla data della morte e si calcola di data in data (esempio: morte il 15 gennaio 2026 → scadenza 15 gennaio 2027).Sanzioni per ritardoSe la dichiarazione non viene presentata nei termini, si applicano sanzioni amministrative:Omessa dichiarazione: sanzione dal 120% al 240% dell’imposta dovuta (minimo 250 €)Dichiarazione tardiva (entro 30 giorni): sanzione ridotta al 60-120%Ravvedimento operoso: sanzioni fortemente ridotte se ci si regolarizza spontaneamenteAnche se non c’è imposta di successione da pagare (per esempio perché siamo sotto franchigia), la dichiarazione va comunque presentata quando nell’asse ereditario ci sono immobili o quando il patrimonio supera 100.000 € (esonero previsto dall’art. 28 D.Lgs. 346/1990).Casi di esonero dalla dichiarazioneLa dichiarazione di successione NON va presentata se contemporaneamente:Gli eredi sono solo coniuge e/o figli (parenti in linea retta)L’attivo ereditario non supera 100.000 €Non ci sono immobili o diritti reali immobiliariIn tutti gli altri casi la dichiarazione va fatta, anche a imposta zero. Come procedere: CAF o notaio?Una domanda ricorrente dei figli eredi è: mi conviene rivolgermi al CAF o al notaio? La risposta dipende dalla complessità della situazione.Quando basta il CAFNella stragrande maggioranza dei casi (si stima oltre l’80% delle successioni genitori-figli), il CAF è pienamente sufficiente. Il CAF Centro Fiscale di Udine gestisce la dichiarazione di successione in tutti questi scenari:Successione legittima (senza testamento)Eredi sono solo figli, coniuge o parenti strettiPatrimonio composto da casa, conti, titoliNessun conflitto tra gli erediAnche con immobili nel Friuli Venezia Giulia (sistema tavolare)Quando serve il notaioEsiste un testamento olografo da pubblicare (pubblicazione obbligatoria dal notaio)Ci sono conflitti tra eredi che richiedono consulenza legaleSi vuole fare una divisione ereditaria immediata degli immobiliPatrimonio molto complesso (aziende, quote societarie, immobili all’estero)Necessità di atti di rinuncia formali o accettazioni beneficiateConfronto costi CAF vs NotaioVoceCAF Centro FiscaleNotaioDichiarazione di successione200-400 €1.500-3.000 €Volturazione catastaleInclusaInclusaPubblicazione testamentoNon di competenza500-1.500 €Atto di divisione ereditariaNon di competenza1.500-5.000 €Tempistica media2-4 settimane1-3 mesiRisparmio medio scegliendo il CAF: 1.200-2.600 euro per una successione standard. Per approfondire il confronto leggi la nostra guida completa sulla successione a Udine.Esempio pratico completo con calcoliVediamo ora un esempio realistico di successione dai genitori ai figli. Mario Rossi, vedovo, muore il 1° marzo 2026 lasciando come eredi i suoi due figli Luca e Chiara.Patrimonio di Mario RossiCasa di proprietà a Udine (prima casa): valore di mercato 300.000 €, valore catastale 85.000 €Conto corrente BancoPosta: saldo 50.000 €BTP (titoli di Stato): 20.000 € (esclusi dall’imposta)Polizza vita: 30.000 € a beneficiario Luca (esclusa dall’asse ereditario)Auto: 8.000 €Step 1: calcolo attivo ereditarioL’attivo ereditario ai fini dell’imposta di successione si calcola sul valore catastale degli immobili, non sul valore di mercato:Casa (valore catastale): 85.000 €Conto corrente: 50.000 €Auto: 8.000 €Totale attivo ereditario tassabile: 143.000 €BTP e polizza vita: esclusi (non concorrono)Step 2: quote degli erediLuca e Chiara sono solo in due, senza coniuge superstite: dividono tutto al 50%.Quota Luca: 71.500 € (metà di 143.000)Quota Chiara: 71.500 € (metà di 143.000)Step 3: imposta di successioneCiascun figlio eredita 71.500 €, molto al di sotto della franchigia di 1 milione di euro.Imposta di successione Luca: 0 €Imposta di successione Chiara: 0 €Step 4: imposte ipotecaria e catastale (casa)Sulla casa si pagano le imposte ipotecaria e catastale. Ipotizziamo che Luca richieda l’agevolazione prima casa (ha la residenza a Udine e non possiede altre case):Imposta ipotecaria: 200 € (fissa, con agevolazione prima casa)Imposta catastale: 200 € (fissa, con agevolazione prima casa)Imposta di bollo e tasse ipotecarie: circa 150-200 €Totale imposte circa 550-600 €, più il costo del CAF (300 € medi).Senza agevolazione prima casaSe nessuno degli eredi può richiedere l’agevolazione prima casa, le imposte sarebbero:Imposta ipotecaria: 85.000 × 2% = 1.700 €Imposta catastale: 85.000 × 1% = 850 €Totale: 2.550 €Conclusione dell’esempioPer una successione tipica di un genitore a due figli (casa + conto, patrimonio ~350.000 €), il costo complessivo è di circa 850-900 € con agevolazione prima casa, oppure 2.850-3.000 € senza agevolazione. Come si vede, l’imposta di successione in senso stretto è pari a zero e pesano solo le imposte fisse sugli immobili + onorario del professionista. Figli adottivi, naturali e situazioni particolariFigli adottiviI figli adottivi hanno gli stessi identici diritti successori dei figli biologici. La legge 184/1983 sull’adozione stabilisce che il figlio adottivo acquisisce lo stato di figlio legittimo dei genitori adottanti, con tutti i diritti e doveri connessi.Questo vale tanto per l’adozione legittimante (di minore) quanto per l’adozione di maggiorenne (con alcune particolarità: il figlio adottivo maggiorenne eredita dai genitori adottivi ma mantiene anche il diritto a ereditare dai genitori biologici, se rintracciabili).Figli naturali (non riconosciuti)Dal 2013, con la riforma della filiazione (legge 219/2012 e D.Lgs. 154/2013), tutti i figli sono equiparati: è stata eliminata ogni distinzione tra figli legittimi, naturali e adottivi.Tuttavia, per poter ereditare dai genitori, un figlio naturale deve essere stato riconosciuto. Se il padre o la madre non ha mai riconosciuto il figlio, quest’ultimo può agire in giudizio con:Azione di riconoscimento della paternità/maternità (art. 269 C.C.)L’azione può essere promossa anche dopo la morte del presunto genitore, contro gli altri erediServe prova scientifica (test del DNA) o prova testimonialeUna volta accertata giudizialmente la filiazione, il figlio acquisisce tutti i diritti successori.Figli nati da genitori non sposatiI figli nati fuori dal matrimonio, una volta riconosciuti dal genitore (anche uno solo dei due), hanno gli stessi diritti dei figli nati nel matrimonio. Non esiste più alcuna differenza successoria.Figli minorenniSe tra gli eredi ci sono figli minorenni, la successione richiede alcune formalità particolari:Accettazione con beneficio d’inventario obbligatoria (art. 471 C.C.): protegge il minore dai debiti ereditariRichiede l’autorizzazione del giudice tutelareIl genitore superstite (o il tutore) rappresenta il minore nella successioneFiglio che rinuncia all’ereditàUn figlio può rinunciare all’eredità (per esempio se è carica di debiti) con atto formale davanti al notaio o al cancelliere del tribunale. Se rinuncia, subentrano i suoi figli per rappresentazione (i nipoti del nonno defunto). Approfondimento: Rinuncia all’eredità: a chi va la quota del rinunciante?Impatto fiscale sulla prima casa dei figliEreditare la casa dei genitori può avere un impatto sulla possibilità di beneficiare delle agevolazioni prima casa sia al momento della successione, sia in futuro.Agevolazione prima casa sulla casa ereditataCome visto, un erede può chiedere le imposte ipotecaria e catastale ridotte a 200 € ciascuna se, sulla casa ereditata:Non è titolare di altra casa idonea ad abitazione nel comune dove si trova l’immobile ereditatoNon ha già beneficiato dell’agevolazione prima casa su altri immobili in tutto il territorio nazionaleSi impegna a trasferirvi la residenza entro 18 mesi (se non è già residente)Se ci sono più eredi, basta che uno solo di essi richieda l’agevolazione: il beneficio si estende automaticamente all’intero immobile (non solo alla sua quota).Quando un figlio perde l’agevolazione prima casaAttenzione: se un figlio aveva già una casa acquistata con agevolazione prima casa e eredita la casa del genitore in piena proprietà (e non in comproprietà), non perde automaticamente l’agevolazione sulla sua prima casa. La Corte di Cassazione (sentenza 8433/2020) ha chiarito che l’acquisto mortis causa di una seconda casa non fa decadere l’agevolazione sulla prima.Tuttavia, dal punto di vista IMU, la casa ereditata diventa una “seconda casa” per il figlio, con IMU pagabile (salvo la sia adibita a prima casa dal figlio stesso). Per approfondire leggi la nostra guida sull’esenzione IMU per gli eredi della prima casa del genitore.Cosa fare se i figli sono più di unoQuando la casa dei genitori viene ereditata da più figli, si crea una comunione ereditaria: tutti sono comproprietari pro quota. Le opzioni sono:Mantenere la comproprietà (utile se la casa serve a uno dei figli o viene affittata)Dividere la casa se materialmente divisibile (raro)Vendere e dividere il ricavato (la soluzione più frequente)Un figlio liquida gli altri acquistando le loro quote (con atto notarile) 📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la dichiarazione di successione completa, con gestione del sistema tavolare FVG, voltura catastale e calcolo imposte. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande frequenti sulla successione genitori-figli1. Quando muore un genitore, i figli pagano sempre le tasse di successione?No. Ciascun figlio ha una franchigia di 1 milione di euro: sotto questa soglia non si paga nulla di imposta di successione. Nella stragrande maggioranza dei casi (patrimonio medio 200-400 mila €), i figli non pagano alcuna imposta di successione, ma solo le imposte ipotecaria e catastale sugli eventuali immobili.2. Entro quanto tempo devo fare la successione dopo la morte di mio padre o mia madre?La dichiarazione di successione va presentata entro 12 mesi dalla data del decesso. Oltre questo termine si applicano sanzioni dal 120% al 240% dell’imposta. Se non c’è imposta da pagare, sanzione minima 250 €.3. Il coniuge del defunto eredita sempre?Sì, il coniuge superstite è sempre erede legittimo, a meno di separazione con addebito. In presenza di figli, il coniuge prende il 50% (1 figlio) o 1/3 (2+ figli), più il diritto di abitazione sulla casa coniugale.4. Se uno dei fratelli è morto prima di nostro padre, la sua quota va agli altri fratelli?No. Per il principio della rappresentazione, la quota del figlio premorto passa ai suoi figli (cioè i nipoti del defunto), non agli altri fratelli. Se non ci sono nipoti, allora la quota si ridistribuisce tra gli altri figli vivi per accrescimento.5. Si può diseredare un figlio?In Italia non si può diseredare completamente un figlio. I figli sono eredi legittimari e hanno sempre diritto alla quota di legittima. Si può solo disporre della quota disponibile (1/2 con 1 figlio, 1/3 con 2+ figli senza coniuge, 1/4 con 2+ figli e coniuge). Un testamento che violasse la legittima è impugnabile con l’azione di riduzione.6. Quanto costa fare la successione al CAF?Il CAF Centro Fiscale di Udine applica tariffe tra 200 e 400 euro per una dichiarazione di successione standard (casa + conto + eventuali titoli). Il costo varia in base alla complessità: numero di immobili, numero di eredi, eventuali documenti mancanti da reperire. Il notaio costa mediamente 1.500-3.000 euro.7. I figli adottivi hanno gli stessi diritti dei figli biologici?Sì, identici. La riforma della filiazione (legge 219/2012) ha completamente equiparato figli biologici, adottivi e naturali riconosciuti. Tutti partecipano in parti uguali alla successione.8. Se mio padre ha lasciato un testamento, vale comunque la quota di legittima per i figli?Sì, sempre. Anche con testamento, i figli hanno diritto alla quota di legittima (quota indisponibile). Se il testamento viola questo diritto, i figli possono impugnarlo con l’azione di riduzione entro 10 anni.9. Devo fare la successione anche se eredito solo un conto corrente senza immobili?Solo se l’attivo ereditario supera 100.000 € o se ci sono immobili. Se eredi solo un conto di 30.000 € da tuo padre, non devi presentare la dichiarazione (esonero art. 28 D.Lgs. 346/1990). La banca ti chiederà comunque alcuni documenti (certificato di morte, atto notorio/dichiarazione sostitutiva) per sbloccare il conto.10. Cosa succede se l’eredità è gravata da debiti?I figli possono:Accettare puramente e semplicemente: si prendono attivo + debiti, rispondendo anche con il proprio patrimonioAccettare con beneficio d’inventario: rispondono dei debiti solo nei limiti del valore dell’attivo ereditato (consigliato se ci sono dubbi)Rinunciare all’eredità: non prendono nulla ma non pagano i debiti11. Il Friuli Venezia Giulia ha regole particolari?Sì, il FVG applica il sistema tavolare (di origine austriaca) per gli immobili situati nelle province di Trieste, Gorizia, parte di quella di Udine (ex austroungarica) e Pordenone. Non c’è la conservatoria ma il libro fondiario, e le volturazioni seguono procedure diverse. Il CAF Centro Fiscale di Udine è specializzato nella gestione delle successioni con sistema tavolare.12. Se mia madre è morta e ha lasciato solo me come figlio, eredito tutto?Dipende dalla situazione familiare:Se tua madre era vedova o divorziata → sì, eredi il 100%Se tua madre era sposata (tuo padre è vivo) → tuo padre prende il 50%, tu il 50%Se ci sono nonni/fratelli di tua madre che erano a suo carico → possono avere diritto a una quota, ma è raro Affidati al CAF Centro Fiscale per la tua successioneLa successione dei genitori ai figli è un momento delicato, che arriva in un periodo di lutto e che richiede di gestire pratiche burocratiche complesse in tempi stretti (12 mesi dalla morte). Avere al proprio fianco un professionista competente e a costi accessibili fa tutta la differenza.Il CAF Centro Fiscale di Udine gestisce centinaia di successioni genitori-figli ogni anno, con particolare competenza sul sistema tavolare del Friuli Venezia Giulia. Ti offriamo:Dichiarazione di successione completa, con costo tra 200 e 400 euroVolturazione catastale inclusaRichiesta dell’agevolazione prima casa per abbattere le imposteTempistica media 2-4 settimaneConsulenza personalizzata su quote, franchigie e aspetti fiscaliAssistenza con banche e Agenzia delle EntratePrenota un appuntamento presso il CAF Centro Fiscale di Udine in Viale Giuseppe Tullio 13, scala B. Chiamaci al 0432 1638640 oppure scrivici su WhatsApp al 366 6018121. Un nostro consulente valuterà gratuitamente la tua situazione e ti indicherà il percorso migliore.Articolo redatto dal team del CAF Centro Fiscale di Udine. Aggiornato al 2026 con le disposizioni del D.Lgs. 139/2024 (riforma imposta successioni e donazioni) e i principi della riforma della filiazione. Le informazioni hanno carattere divulgativo: per la tua situazione specifica prenota una consulenza. ADAndrea DamianiResponsabile CAF Centro Fiscale di Udine · Consulente fiscale esperto in successioni, regime forfettario, ISEE e agevolazioni fiscaliIl CAF Centro Fiscale di Udine è specializzato nella gestione delle pratiche di successione con particolare attenzione al sistema tavolare del Friuli Venezia Giulia. Supportiamo ogni anno centinaia di famiglie nella dichiarazione di successione, nella voltura catastale e nelle pratiche ereditarie complesse. 📅 Articolo aggiornato al 24/04/2026 📞 Tel. 0432 1638640 · Contattaci →Maggio 10, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/11/DOCUMENTI-NECESSARI-PER-LA-SUCCESSIONE-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-05-10 08:00:002026-05-31 17:54:56Successione Genitori ai Figli 2026: Quote, Tasse, Franchigie e Procedura Completa
CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITIConto IG Italia in Regime Dichiarativo: IBAN Tedesco, Quadro RW e IVAFE 2026 – Guida CompletaIl conto IG Italia in regime dichiarativo rappresenta uno dei casi più delicati del monitoraggio fiscale italiano. Molti investitori che operano con il broker IG Markets si trovano di fronte a una domanda apparentemente semplice, ma in realtà complessa: il mio conto è italiano o estero? La risposta ha conseguenze dirette sull’obbligo di compilare il quadro RW nel Modello Redditi e sul pagamento dell’IVAFE (Imposta sul Valore delle Attività Finanziarie Estere). Il motivo della confusione è chiaro: IG Markets Italia S.r.l. è una società con sede legale in Italia e iscritta alla Camera di Commercio italiana, ma i conti dei clienti sono detenuti presso la capogruppo britannica con IBAN avente prefisso DE (Germania). Questa guida analizza nel dettaglio ogni aspetto fiscale rilevante per il 2026.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiIG Markets: conto italiano o estero?Obbligo quadro RW con IBAN tedescoCome compilare il quadro RW per il conto IGIVAFE sul conto IG: calcolo e aliquote 2026Regime dichiarativo vs regime amministratoTassazione plusvalenze in regime dichiarativoErrori comuni nella dichiarazione del conto IGDomande frequentiIG Markets: conto italiano o estero?La prima questione da chiarire riguarda la natura giuridica del conto IG. IG Markets Italia S.r.l. è una società di diritto italiano, con sede a Milano, autorizzata dalla Banca d’Italia e vigilata dalla Consob. Tuttavia, la realtà operativa è diversa: i fondi dei clienti vengono custoditi presso conti segregati detenuti dalla capogruppo IG Markets Limited, società inglese con operatività in Germania. Di conseguenza, l’IBAN assegnato ai clienti italiani è di tipo DE (Germania), non IT.Questa distinzione è fondamentale ai fini fiscali. Secondo il DL 167/1990 (il decreto sul monitoraggio fiscale), l’obbligo di dichiarazione nel quadro RW scatta quando un soggetto fiscalmente residente in Italia detiene attività finanziarie all’estero. Il criterio dirimente non è la nazionalità della società intermediaria, ma dove sono custoditi fisicamente i fondi e, soprattutto, il prefisso dell’IBAN. Un IBAN DE indica inequivocabilmente un conto radicato in Germania, quindi un conto estero ai fini del monitoraggio fiscale italiano.Questa posizione è confermata dall’orientamento dell’Agenzia delle Entrate e dalla prassi consolidata: ciò che rileva è il “radicamento estero” dell’attività finanziaria, non la nazionalità del soggetto che presta il servizio di intermediazione. Pertanto, chi detiene un conto IG con IBAN tedesco è soggetto agli obblighi di monitoraggio fiscale e potenzialmente all’IVAFE, indipendentemente dal fatto che il broker sia operativo in Italia. Obbligo quadro RW con IBAN tedescoL’obbligo di compilazione del quadro RW nel Modello Redditi PF è disciplinato dal DL 167/1990, convertito con modificazioni dalla L. 227/1990, e successivamente aggiornato dalla L. 97/2013. La norma impone a tutti i soggetti fiscalmente residenti in Italia di dichiarare le attività finanziarie e patrimoniali detenute all’estero, sia ai fini del monitoraggio fiscale sia per il calcolo delle imposte IVIE e IVAFE.Nel caso specifico del conto IG con IBAN DE, l’obbligo di monitoraggio sussiste a prescindere dalla soglia minima: il quadro RW va compilato per qualsiasi importo, anche inferiore a 5.000 euro. È importante non confondere questa regola con la franchigia IVAFE (che si applica solo ai conti correnti e al calcolo dell’imposta dovuta) con l’obbligo dichiarativo, che è invece assoluto. In altre parole, anche se il saldo del conto IG è di 1.000 euro, va comunque riportato in RW.L’Agenzia delle Entrate ha chiarito con la Circolare 38/E del 2013 che il quadro RW deve essere compilato non solo per i conti correnti bancari esteri, ma anche per tutti gli strumenti finanziari detenuti presso intermediari esteri, inclusi conti di trading, depositi titoli, contratti derivati (CFD, opzioni, futures) e qualsiasi altra attività finanziaria con custodia al di fuori del territorio italiano. Il conto IG, essendo un conto misto (deposito liquidità + posizioni su CFD e altri strumenti), rientra integralmente in questa categoria. Come compilare il quadro RW per il conto IGLa compilazione del quadro RW per il conto IG Italia richiede attenzione a diversi campi specifici. Di seguito vengono illustrati i dati principali da inserire, con le indicazioni tratte dal provvedimento dell’Agenzia delle Entrate relativo al Modello Redditi PF 2026 (riferito all’anno d’imposta 2025).Codici e dati da inserire nel quadro RWCampo RWValore per conto IGNoteCodice titolo (col. 3)1 (conto corrente/deposito)Per la quota di liquidità; per strumenti finanziari usa codice 2Codice Paese (col. 4)DE (Germania)Codice ISO del paese dove è radicato il contoValore iniziale (col. 7)Saldo al 1° gennaioO alla data di apertura se il conto è stato aperto durante l’annoValore finale (col. 8)Saldo al 31 dicembreO alla data di chiusura se il conto è stato chiuso durante l’annoCodice valuta (col. 9)EUR (o altra valuta se in GBP)IG opera principalmente in EUR per i clienti italianiIVAFE (col. 15)Importo IVAFE calcolatoVedi sezione dedicata sottoCodice identificativoIBAN del conto DEInserire l’IBAN completo del conto IGUn aspetto tecnico importante riguarda la distinzione tra la quota di liquidità (euro fermi sul conto) e le posizioni aperte su strumenti finanziari (CFD, opzioni, ecc.). Se a fine anno il conto IG presenta sia un saldo di liquidità sia posizioni aperte, queste ultime andrebbero indicate in righe separate con il corrispondente codice titolo. Nella pratica, tuttavia, i CFD con scadenza giornaliera tendenzialmente non generano una posizione da dichiarare separatamente a fine anno, a meno che non siano posizioni overnight ancora aperte al 31 dicembre.Per determinare il valore corretto da dichiarare, occorre fare riferimento al rendiconto annuale che IG Markets mette a disposizione dei clienti attraverso la propria piattaforma. Tale documento riporta il saldo di apertura e chiusura dell’anno, i profitti e le perdite realizzati e i fondi trasferiti. Il CAF Centro Fiscale può assisterti nell’interpretazione di questi rendiconti e nella corretta compilazione del quadro RW, evitando errori che potrebbero comportare sanzioni. IVAFE sul conto IG: calcolo e aliquote 2026L’IVAFE (Imposta sul Valore delle Attività Finanziarie Estere) è stata introdotta dall’art. 19 del DL 201/2011 (c.d. “Salva Italia”), convertito in legge dalla L. 214/2011. Si tratta di un’imposta patrimoniale sulle attività finanziarie detenute all’estero da soggetti residenti in Italia, analoga all’IMU sugli immobili stranieri (IVIE). La base imponibile è il valore di mercato a fine anno (o valore nominale in assenza di quotazione).Aliquote IVAFE 2026 per tipologia di attivitàTipologia attivitàAliquota IVAFEFranchigiaNoteConti correnti e depositi bancari (paesi UE/SEE)0,2% (2 per mille)5.000 euro giacenza media annuaSe giacenza media ≤ 5.000 euro: IVAFE = 0Prodotti finanziari (titoli, ETF, fondi, derivati)0,2%Nessuna franchigiaSul valore di mercato al 31/12Conti correnti extra-UE0,2%Nessuna franchigiaNon si applica la franchigia 5.000 euroPolizze vita estere0,2%Nessuna franchigiaSul valore di riscattoPer il conto IG con IBAN DE (Germania, paese UE), si applica l’aliquota dello 0,2% (2 per mille) sia per la quota di liquidità che per gli eventuali strumenti finanziari detenuti. La franchigia di 5.000 euro sulla giacenza media annua si applica esclusivamente ai conti correnti e depositi bancari (codice titolo 1 nel quadro RW) detenuti in paesi UE o SEE. Se la giacenza media annua del conto IG è inferiore o pari a 5.000 euro, l’IVAFE sulla componente “conto corrente” è pari a zero.Esempio pratico di calcolo: supponiamo che Mario detenга il suo conto IG con un saldo medio annuo di 8.000 euro. La giacenza media supera la franchigia di 5.000 euro, quindi l’IVAFE si calcola sull’intero importo: 8.000 euro × 0,2% = 16 euro. Se invece il saldo medio annuo fosse 4.000 euro, la giacenza è sotto la soglia e l’IVAFE è pari a zero. Attenzione: la giacenza media si calcola come media aritmetica delle giacenze giornaliere nel corso dell’anno, non semplicemente come media tra saldo iniziale e saldo finale.L’IVAFE è dovuta proporzionalmente ai giorni di detenzione durante l’anno. Se il conto IG è stato aperto a luglio 2025, l’IVAFE per il 2025 sarà calcolata solo sui mesi di effettiva detenzione (da luglio a dicembre, ovvero 184 giorni su 365). Il versamento avviene tramite modello F24, con il codice tributo 4048, entro la scadenza ordinaria della dichiarazione dei redditi (generalmente 30 giugno per il saldo, con possibilità di proroga). Regime dichiarativo vs regime amministratoUno dei punti chiave per capire gli obblighi fiscali di chi opera con il conto IG Italia è la distinzione tra regime dichiarativo e regime amministrato. Questa differenza determina chi si occupa del calcolo e del versamento delle imposte sui redditi di capitale e sui redditi diversi (plusvalenze).Regime amministrato: intermediario residente in ItaliaNel regime amministrato (art. 6 DLgs 461/1997), un intermediario finanziario residente in Italia (banca, SIM, SGR) funge da sostituto d’imposta: calcola le imposte dovute su plusvalenze, dividendi e interessi, e le riversa direttamente all’Erario per conto del cliente. Il contribuente non deve fare nulla a livello dichiarativo per questi redditi: l’intermediario si occupa di tutto. Questo è il sistema usato da banche e broker italiani tradizionali.Regime dichiarativo: obbligo in capo al contribuenteNel regime dichiarativo, invece, non esiste un sostituto d’imposta che agisce per il contribuente. Questo regime si applica obbligatoriamente quando si opera con intermediari esteri (come IG Markets con IBAN DE) o quando si sceglie volontariamente di non avvalersi del regime del risparmio amministrato con intermediari italiani. In regime dichiarativo, il contribuente deve:Calcolare autonomamente i redditi di capitale (interessi, dividendi) e i redditi diversi (plusvalenze da CFD, opzioni, future)Dichiarare tali redditi nel Modello Redditi PF, nei quadri specifici (RT per le plusvalenze, RM per i redditi di capitale soggetti a tassazione separata)Compilare il quadro RW per il monitoraggio fiscale e il calcolo dell’IVAFEVersare le imposte tramite modello F24 entro le scadenze ordinarieConservare tutta la documentazione (rendiconti annuali IG, estratti conto) per almeno 5 anniIl conto IG Italia con IBAN DE rientra nella categoria dei conti detenuti presso intermediari esteri, pertanto si applica obbligatoriamente il regime dichiarativo. Non è possibile optare per il regime amministrato con IG Markets Italia, in quanto la società non agisce come sostituto d’imposta per le imposte sui redditi di natura finanziaria dei clienti italiani. Questa è la principale ragione per cui molti investitori IG si trovano a dover compilare autonomamente il Modello Redditi PF invece del più semplice 730. Tassazione plusvalenze in regime dichiarativoIn regime dichiarativo, i proventi del conto IG vanno classificati correttamente per determinare il trattamento fiscale applicabile. Le principali tipologie di reddito che si possono generare operando con IG Markets sono:Redditi diversi: plusvalenze da strumenti finanziariLe plusvalenze realizzate su CFD (Contracts for Difference), opzioni, futures e altri strumenti derivati costituiscono redditi diversi ai sensi dell’art. 67 del TUIR (DPR 917/1986). Questi redditi vanno dichiarati nel quadro RT del Modello Redditi PF e sono soggetti a una imposta sostitutiva del 26%. È fondamentale calcolare correttamente la plusvalenza come differenza tra il prezzo di vendita (o chiusura della posizione) e il prezzo di acquisto (o apertura), al netto delle commissioni pagate al broker.Un elemento particolarmente importante in regime dichiarativo è la possibilità di compensare minusvalenze e plusvalenze. Le minusvalenze realizzate nell’anno corrente possono essere compensate con le plusvalenze dello stesso anno. Le minusvalenze eccedenti possono essere riportate nei quattro anni successivi. Questo meccanismo permette di ottimizzare il carico fiscale, ma richiede una gestione contabile precisa di tutte le operazioni. Per questo motivo, affidarsi al CAF Centro Fiscale per la compilazione del quadro RT è fondamentale per non perdere crediti di imposta o incorrire in errori che possono costare caro.Redditi da interessi e dividendiGli interessi maturati sui saldi liquidi del conto IG e i dividendi eventualmente ricevuti su strumenti che li prevedono (come CFD su azioni che replicano i dividendi) costituiscono redditi di capitale ai sensi dell’art. 44 TUIR. In regime dichiarativo, questi redditi vanno dichiarati nel quadro RM (o nel quadro RN se soggetti a tassazione progressiva IRPEF), con applicazione dell’aliquota del 26% a titolo di imposta sostitutiva. IG Markets non effettua ritenute alla fonte per i clienti italiani, pertanto l’intero onere fiscale ricade sul contribuente.Per i proventi da dividendi esteri, è necessario verificare se esiste una Convenzione contro la doppia imposizione tra l’Italia e il paese di origine dell’emittente. Nel caso di CFD su azioni tedesche, ad esempio, si potrebbe applicare la Convenzione Italia-Germania, che prevede un’aliquota ridotta sul dividendo alla fonte, con successivo conguaglio in Italia fino al 26%. Il credito per le imposte pagate all’estero va riportato nel quadro CE del Modello Redditi PF, attraverso la dichiarazione dei redditi con redditi esteri.Errori comuni nella dichiarazione del conto IGNella nostra esperienza al CAF Centro Fiscale, rileviamo frequentemente alcuni errori ricorrenti nella dichiarazione dei conti IG e in generale dei conti broker esteri. Conoscerli in anticipo permette di evitarli.Errore 1: Omettere il quadro RW perché “IG è italiana”Come spiegato in precedenza, il criterio rilevante non è la nazionalità della società intermediaria ma il luogo dove sono detenuti i fondi. Un IBAN DE indica conto estero e impone l’obbligo di compilazione del quadro RW, indipendentemente dalla sede italiana di IG Markets. Omettere il quadro RW costituisce una violazione grave dell’obbligo di monitoraggio fiscale, punita con sanzioni che vanno dal 3% al 15% del valore non dichiarato (dal 6% al 30% per attività in paesi black list). Il ravvedimento operoso permette di regolarizzare la posizione con sanzioni ridotte, ma è necessario agire prima di eventuali accertamenti.Errore 2: Dichiarare solo il saldo finale e non quello inizialeIl quadro RW richiede la compilazione sia del valore iniziale (saldo al 1° gennaio o alla data di apertura) sia del valore finale (saldo al 31 dicembre o alla data di chiusura). Molti contribuenti riportano solo il saldo finale, omettendo quello iniziale. Questo comporta sia un’imprecisione nel monitoraggio sia una potenziale compilazione errata del campo relativo all’IVAFE, poiché la base di calcolo dell’imposta può richiedere entrambi i valori.Errore 3: Confondere minusvalenze da CFD con minusvalenze da azioniLe minusvalenze da CFD rientrano nella categoria dei redditi diversi (art. 67 TUIR) e possono compensare le plusvalenze della stessa categoria. Tuttavia, non possono compensare i redditi di capitale (come dividendi o interessi), che appartengono a una categoria fiscale diversa. Questo è uno degli errori più costosi: molti contribuenti credono di poter abbattere il carico fiscale sui dividendi con le minusvalenze da trading, ma la normativa lo vieta. La compensazione tra categorie diverse non è ammessa.Errore 4: Non convertire correttamente le valute estereSe il conto IG è denominato in GBP o USD (alcune configurazioni lo prevedono), tutti i valori vanno convertiti in euro utilizzando il tasso di cambio ufficiale BCE al 31 dicembre dell’anno di riferimento per il valore finale, e al 1° gennaio (o data di apertura) per il valore iniziale. Utilizzare tassi di cambio non ufficiali o approssimati può portare a discrepanze con i controlli incrociati dell’Agenzia delle Entrate, che dispone dei tassi BCE ufficiali e li utilizza per le sue verifiche automatiche. 📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sul conto IG e il quadro RW📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Il conto IG Italia con IBAN DE va dichiarato nel quadro RW?Sì, assolutamente. Nonostante IG Markets Italia sia una società di diritto italiano, il conto dei clienti ha IBAN tedesco (prefisso DE), il che significa che i fondi sono radicati in Germania. Secondo il DL 167/1990 sul monitoraggio fiscale, qualsiasi attivita finanziaria con radicamento estero va dichiarata nel quadro RW del Modello Redditi PF, indipendentemente dall’importo detenuto.Qual è l’aliquota IVAFE per il conto IG nel 2026?L’aliquota IVAFE per il 2026 è dello 0,2% (2 per mille) sia per la componente di liquidita che per gli eventuali strumenti finanziari. Per i conti correnti e depositi detenuti in paesi UE (come la Germania), è prevista una franchigia: se la giacenza media annua è inferiore o pari a 5.000 euro, l’IVAFE sulla componente conto corrente è pari a zero.Posso usare il 730 per dichiarare i redditi del conto IG?No, in linea generale non è possibile usare il modello 730 per dichiarare i redditi del conto IG in regime dichiarativo. Il 730 non prevede il quadro RW né il quadro RT (plusvalenze soggette a imposta sostitutiva). Per dichiarare il conto IG occorre utilizzare il Modello Redditi PF, che contiene tutti i quadri necessari. Il CAF Centro Fiscale è specializzato nella compilazione del Modello Redditi PF con redditi esteri.Cosa succede se non dichiaro il conto IG nel quadro RW?Omettere la dichiarazione nel quadro RW costituisce una violazione dell’obbligo di monitoraggio fiscale. Le sanzioni ordinarie vanno dal 3% al 15% del valore non dichiarato. E possibile regolarizzarsi con il ravvedimento operoso, che riduce significativamente le sanzioni. E però fondamentale agire prima di eventuali accertamenti da parte dell’Agenzia delle Entrate, che effettua controlli incrociati sui flussi finanziari internazionali.Le minusvalenze da CFD possono compensare altri redditi finanziari?Le minusvalenze da CFD (redditi diversi ex art. 67 TUIR) possono compensare solo le plusvalenze della stessa categoria (altri redditi diversi di natura finanziaria). Non possono compensare i redditi di capitale come dividendi e interessi, che appartengono a una categoria fiscale distinta. Le minusvalenze eccedenti possono essere riportate nei quattro anni successivi.Richiedi Assistenza per la Dichiarazione del Conto IGIl CAF Centro Fiscale di Udine è specializzato nella compilazione del Modello Redditi PF con redditi e attività estere. I nostri esperti ti assistono nella corretta dichiarazione del conto IG: quadro RW, calcolo IVAFE, quadro RT per le plusvalenze da CFD, crediti d’imposta per redditi esteri. Il servizio è disponibile sia in ufficio a Udine che online per tutta Italia.Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640Articoli correlatiCAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI Chiusura Partita IVA a Udine: Quando e Come Farla Chiudere la partita IVA è una decisione importante che richiede attenzione ai tempi, ai costi e alle procedure burocratiche. Se hai cessato l'attività o stai valutando di farlo, è fondamentale conoscere tutti gli adempimenti necessari per… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-10-12 09:00:002026-10-07 17:35:09Chiusura Partita IVA a Udine: Quando e Come FarlaCAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026 per Pagare Meno Tasse nel 730/2027: la Checklist Completa Tutto ciò che paghi entro il 31 dicembre 2026 può trasformarsi in un risparmio concreto sulla dichiarazione dei redditi dell'anno prossimo. Il 730/2027, infatti, riguarda i redditi e le spese del 2026: una volta passata la mezzanotte del… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-28 08:00:002026-09-21 13:44:07Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026 per Pagare Meno Tasse nel 730/2027: la Checklist CompletaDICHIARAZIONE DEI REDDITI Dichiarazione dei Redditi Tardiva 2026: Sanzioni Ridotte, Ravvedimento e Come PresentarlaDichiarazione Redditi Tardiva 2026: Sanzioni e Ravvedimento https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-18 08:00:002026-08-17 11:03:33Dichiarazione dei Redditi Tardiva 2026: Sanzioni Ridotte, Ravvedimento e Come PresentarlaCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Google Alexandra Bala 04/09/2026 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleMaggio 9, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-09 09:38:592026-05-31 17:55:06Conto IG Italia in Regime Dichiarativo: IBAN Tedesco, Quadro RW e IVAFE 2026 – Guida Completa
CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI Chiusura Partita IVA a Udine: Quando e Come Farla Chiudere la partita IVA è una decisione importante che richiede attenzione ai tempi, ai costi e alle procedure burocratiche. Se hai cessato l'attività o stai valutando di farlo, è fondamentale conoscere tutti gli adempimenti necessari per… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-10-12 09:00:002026-10-07 17:35:09Chiusura Partita IVA a Udine: Quando e Come Farla
CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026 per Pagare Meno Tasse nel 730/2027: la Checklist Completa Tutto ciò che paghi entro il 31 dicembre 2026 può trasformarsi in un risparmio concreto sulla dichiarazione dei redditi dell'anno prossimo. Il 730/2027, infatti, riguarda i redditi e le spese del 2026: una volta passata la mezzanotte del… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-28 08:00:002026-09-21 13:44:07Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026 per Pagare Meno Tasse nel 730/2027: la Checklist Completa
DICHIARAZIONE DEI REDDITI Dichiarazione dei Redditi Tardiva 2026: Sanzioni Ridotte, Ravvedimento e Come PresentarlaDichiarazione Redditi Tardiva 2026: Sanzioni e Ravvedimento https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-18 08:00:002026-08-17 11:03:33Dichiarazione dei Redditi Tardiva 2026: Sanzioni Ridotte, Ravvedimento e Come Presentarla
CAFAffitti Brevi e Cedolare Secca 2026: Aliquota 21% e 26%Gli affitti brevi rappresentano una delle forme di locazione in maggiore crescita in Italia, alimentati dal successo di piattaforme come Airbnb e Booking. Nel 2026 la tassazione degli affitti brevi prevede due aliquote di cedolare secca differenziate: 21% per il primo immobile e 26% dal secondo in poi. A queste novità si aggiungono l’obbligo del codice CIN, la ritenuta del 21% applicata dalle piattaforme e nuovi obblighi dichiarativi. In questa guida il CAF Centro Fiscale di Udine ti spiega tutto quello che devi sapere sulla tassazione degli affitti brevi 2026, con esempi pratici e risposte alle domande più frequenti. Per il quadro completo sulla cedolare secca, consulta anche la nostra guida alla cedolare secca 2026. Indice dei contenutiCos’è un Affitto BreveCedolare Secca 21% e 26%Obbligo del Codice CINRitenuta 21% da PiattaformeObblighi DichiarativiComunicazione alla QuesturaImposta di SoggiornoDomande FrequentiCos’è un Affitto Breve: Definizione e Durata Massima 2026Per affitto breve si intende un contratto di locazione di immobile ad uso abitativo di durata non superiore a 30 giorni, stipulato da persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa. La definizione è stata introdotta dall’articolo 4 del D.L. 50/2017 e confermata anche per il 2026. Il contratto può prevedere anche la fornitura di servizi accessori come biancheria e pulizia, senza che questo trasformi l’attività in imprenditoriale, a patto che i servizi restino di natura complementare.Un aspetto fondamentale della tassazione degli affitti brevi 2026 riguarda il limite dei 30 giorni: se la locazione supera questa durata, non si parla più di affitto breve e si applicano le regole ordinarie dei contratti di locazione, con obbligo di registrazione presso l’Agenzia delle Entrate. Al contrario, gli affitti brevi sotto i 30 giorni non richiedono la registrazione del contratto, semplificando notevolmente gli adempimenti burocratici. Tuttavia, come vedremo, esistono altri obblighi specifici da rispettare. Cedolare Secca sugli Affitti Brevi 2026: Aliquota 21% e 26%La principale novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2024 e confermata nel 2026 riguarda la doppia aliquota di cedolare secca per gli affitti brevi. Il sistema prevede:Aliquota del 21% sui redditi derivanti dal primo immobile locato con affitto breveAliquota del 26% sui redditi derivanti dal secondo, terzo e quarto immobile locato con affitto breveIl proprietario che affitta un solo appartamento con formula di affitto breve continuerà quindi a pagare la cedolare secca al 21%, esattamente come prima. Chi invece gestisce più immobili vedrà applicare l’aliquota maggiorata del 26% a partire dal secondo. Per fare un esempio: se Mario possiede 3 appartamenti e li affitta tutti con affitti brevi, sul primo pagherà il 21%, sul secondo e sul terzo il 26%. La scelta di quale immobile considerare come “primo” spetta al contribuente in sede di dichiarazione dei redditi.È importante ricordare che la cedolare secca sugli affitti brevi resta un regime opzionale: chi preferisce può sempre optare per la tassazione IRPEF ordinaria, con applicazione delle aliquote progressive. Il CAF Centro Fiscale ti aiuta a valutare quale regime sia più conveniente nella tua situazione specifica, considerando il tuo reddito complessivo e il numero di immobili locati. Obbligo del Codice CIN per gli Affitti Brevi 2026Dal 2 novembre 2024, tutti gli immobili destinati ad affitti brevi devono essere dotati del Codice Identificativo Nazionale (CIN). Questa novità, introdotta dall’articolo 13-ter del D.L. 145/2023, rappresenta uno degli adempimenti più importanti per chi opera nel settore delle locazioni turistiche nel 2026. Il codice CIN è un identificativo unico assegnato a ciascun immobile e deve essere richiesto attraverso la Banca Dati delle Strutture Ricettive (BDSR) del Ministero del Turismo.Il codice CIN deve essere esposto all’esterno dell’immobile e indicato in ogni annuncio pubblicato sulle piattaforme di prenotazione come Airbnb, Booking e altre. Le sanzioni per chi non si adegua sono significative: da 800 a 8.000 euro per la mancata esposizione del CIN, e da 500 a 5.000 euro per la mancata indicazione negli annunci. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella richiesta del codice CIN e nella verifica di tutti gli adempimenti connessi alla tassazione degli affitti brevi 2026. Ritenuta del 21% Applicata dalle Piattaforme: Airbnb e BookingLe piattaforme di intermediazione come Airbnb, Booking, Vrbo e simili sono obbligate ad operare una ritenuta del 21% sui corrispettivi lordi versati ai proprietari degli immobili locati con affitti brevi. Questa ritenuta viene trattenuta direttamente dalla piattaforma al momento del pagamento e versata all’Erario come sostituto d’imposta.La ritenuta del 21% ha natura diversa a seconda del regime fiscale scelto dal proprietario. Se il contribuente opta per la cedolare secca, la ritenuta si considera a titolo d’imposta per il primo immobile (dove l’aliquota è appunto 21%). Per il secondo immobile e successivi, dove l’aliquota è del 26%, la ritenuta del 21% funge da acconto e la differenza del 5% andrà versata in sede di dichiarazione dei redditi. Se invece il contribuente sceglie la tassazione IRPEF ordinaria, la ritenuta del 21% è sempre a titolo di acconto e verrà scomputata dall’imposta dovuta nel modello 730 o nel modello Redditi PF. Affidarsi al CAF Centro Fiscale per la dichiarazione dei redditi garantisce il corretto scomputo di tutte le ritenute. Obblighi Dichiarativi per gli Affitti Brevi 2026Chi percepisce redditi da affitti brevi ha l’obbligo di dichiararli nella dichiarazione dei redditi annuale. Se si sceglie la cedolare secca, i redditi da locazione breve vanno indicati nel quadro B del modello 730 o nel corrispondente quadro del modello Redditi PF, selezionando l’opzione per la cedolare secca. La Certificazione Unica (CU) rilasciata dalle piattaforme di intermediazione deve essere utilizzata per verificare l’importo delle ritenute già operate.Un aspetto spesso trascurato riguarda la corretta indicazione del numero di immobili locati con formula breve. Poiché l’aliquota del 26% si applica dal secondo immobile in poi, è fondamentale dichiarare correttamente quali e quanti immobili sono stati locati durante l’anno. Il contribuente deve anche conservare la documentazione relativa ai contratti stipulati, ai pagamenti ricevuti e alle Certificazioni Uniche ricevute dalle piattaforme. Per evitare errori che potrebbero portare a sanzioni, il CAF Centro Fiscale di Udine si occupa di tutto: dalla raccolta della documentazione alla compilazione della dichiarazione, garantendo la correttezza di ogni passaggio nella tassazione degli affitti brevi 2026.Comunicazione alla Questura per gli Affitti BreviChi affitta un immobile con affitto breve è tenuto a comunicare alla Questura le generalità degli ospiti entro 24 ore dall’arrivo. Questo obbligo, previsto dall’articolo 109 del TULPS (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza), si applica a tutte le locazioni turistiche, indipendentemente dalla durata. La comunicazione avviene tramite il portale telematico Alloggiati Web della Polizia di Stato.Le informazioni da comunicare includono le generalità complete degli ospiti (nome, cognome, data e luogo di nascita, cittadinanza, documento di identità), le date di arrivo e partenza e il tipo di alloggio. Per gli ospiti stranieri è necessario comunicare anche gli estremi del passaporto o documento di viaggio. La mancata comunicazione comporta sanzioni amministrative e, nei casi più gravi, conseguenze penali. Questo adempimento è a carico del proprietario dell’immobile destinato ad affitti brevi e non può essere delegato alle piattaforme di intermediazione. Imposta di Soggiorno e Affitti Brevi 2026L’imposta di soggiorno è un tributo locale applicato da molti Comuni italiani ai turisti che pernottano nelle strutture ricettive del territorio. Dal 2024, le piattaforme come Airbnb e Booking sono tenute a riscuotere l’imposta di soggiorno per conto dei Comuni e a versarla direttamente, sollevando il proprietario da questo adempimento quando la prenotazione avviene attraverso la piattaforma.Tuttavia, per le prenotazioni dirette (senza intermediazione di piattaforme), il proprietario resta responsabile del tributo con funzione di agente contabile. Questo significa che deve riscuotere l’imposta di soggiorno dall’ospite, conservarne la documentazione e versarla al Comune secondo le modalità e le scadenze previste dal regolamento locale. L’importo dell’imposta varia da Comune a Comune, generalmente tra 1 e 5 euro a notte per persona, e può differenziarsi in base alla tipologia di alloggio e al periodo dell’anno. Per gestire correttamente tutti gli aspetti fiscali degli affitti brevi, rivolgiti al CAF Centro Fiscale.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo IMU e ILIA per immobili a Udine e provincia, compreso il modello F24. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sulla Tassazione degli Affitti Brevi 2026Quanti immobili posso affittare con affitto breve senza partita IVA?È possibile locare con formula di affitto breve fino a 4 immobili senza che l’attività venga considerata imprenditoriale. Dal quinto immobile in poi, scatta la presunzione di attività d’impresa e diventa necessaria la partita IVA. Questa regola vale per anno solare e per ciascun proprietario.La cedolare secca al 21% si applica ancora agli affitti brevi nel 2026?Sì, la cedolare secca al 21% è confermata per il 2026, ma solo per il primo immobile locato con affitto breve. Dal secondo immobile in poi, l’aliquota sale al 26%. Il contribuente sceglie quale immobile designare come “primo” in sede di dichiarazione dei redditi, ottimizzando così il carico fiscale.Devo registrare il contratto di affitto breve all’Agenzia delle Entrate?No, i contratti di affitto breve con durata inferiore a 30 giorni non richiedono la registrazione presso l’Agenzia delle Entrate. Tuttavia, i redditi percepiti devono essere dichiarati nella dichiarazione annuale. Per soggiorni superiori a 30 giorni, è invece obbligatoria la registrazione del contratto.Come funziona la ritenuta del 21% applicata da Airbnb?Airbnb e le altre piattaforme trattengono automaticamente il 21% del corrispettivo lordo e lo versano all’Erario. Se si opta per la cedolare secca al 21% sul primo immobile, la ritenuta copre l’intera imposta dovuta. Per gli immobili successivi (aliquota 26%), la ritenuta funge da acconto e il 5% residuo va versato in dichiarazione dei redditi.Cosa succede se non richiedo il codice CIN per il mio affitto breve?La mancata richiesta del codice CIN comporta sanzioni da 800 a 8.000 euro. Il codice è obbligatorio per tutti gli immobili destinati ad affitti brevi e deve essere esposto all’esterno dell’immobile e indicato in ogni annuncio online. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti guida nella richiesta e nei relativi adempimenti. Conclusione: Gestire gli Affitti Brevi nel 2026 senza ErroriLa tassazione degli affitti brevi 2026 richiede attenzione su più fronti: la scelta tra cedolare secca al 21% e 26%, il rispetto dell’obbligo del codice CIN, la gestione delle ritenute delle piattaforme, la comunicazione alla Questura e l’eventuale imposta di soggiorno. Un errore nella dichiarazione o un adempimento dimenticato possono tradursi in sanzioni significative.Hai bisogno di assistenza per la gestione fiscale dei tuoi affitti brevi? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online in tutta Italia. I nostri operatori ti guidano dalla richiesta del codice CIN alla compilazione della dichiarazione dei redditi, assicurando il corretto trattamento di ogni aspetto della tassazione degli affitti brevi 2026. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.Articoli CorrelatiNOTIZIE Bonus casa 2027: scende al 36%, in Manovra si attende la proroga del 50%Per le spese del 2027 la legge vigente porta il bonus casa al 36% (abitazione principale) e al 30% (altri immobili). 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Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Maggio 9, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/11/cedolare-secca.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-05-09 09:00:002026-05-31 17:55:15Affitti Brevi e Cedolare Secca 2026: Aliquota 21% e 26%
NOTIZIE Bonus casa 2027: scende al 36%, in Manovra si attende la proroga del 50%Per le spese del 2027 la legge vigente porta il bonus casa al 36% (abitazione principale) e al 30% (altri immobili). Una proroga del 50% è solo un'ipotesi: il testo della Manovra 2027 non è ancora ufficiale.Continua a leggere https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/03/detrazioni-fiscali-per-ristrutturazione-edilizia.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-10-14 13:00:002026-10-13 21:08:30Bonus casa 2027: scende al 36%, in Manovra si attende la proroga del 50%
NOTIZIE DURC INPS: come verificare in anticipo le irregolarità con Ve.R.A.Con il servizio Ve.R.A. e la Simulazione DURC l'impresa può controllare in anticipo le irregolarità contributive e sanarle prima della richiesta del DURC.Continua a leggere https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-14 11:00:002026-10-13 16:56:44DURC INPS: come verificare in anticipo le irregolarità con Ve.R.A.
ASSEGNO UNICO UNIVERSALENOTIZIE Assegno Unico ottobre 2026: pagamento il 21 e 22 ottobre, importi, conguagli e controlli ISEEL'assegno unico di ottobre 2026 viene pagato dall'INPS il 21 e 22 ottobre 2026 per le domande già in corso e senza variazioni. Importi 2026, conguagli, nuove domande e controlli ISEE.Continua a leggere https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/ASSEGNO-UNICO-2023.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-14 07:00:002026-10-13 17:19:08Assegno Unico ottobre 2026: pagamento il 21 e 22 ottobre, importi, conguagli e controlli ISEE
NOTIZIE Ferie non godute dei dipendenti pubblici: quando la PA deve pagarle dal 2026Il DL 144/2026 ha eliminato il divieto assoluto di pagare le ferie non godute ai dipendenti pubblici a fine rapporto. Ecco quando spetta l'indennità e quando si perde.Continua a leggere https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-12 13:00:002026-10-11 22:03:22Ferie non godute dei dipendenti pubblici: quando la PA deve pagarle dal 2026
NOTIZIE Bonus trasporti 2027: ISEE fino a 20.000 euro e contributi da 100 a 400 euro, cosa si sa e cosa mancaIl bonus trasporti 2027 dovrebbe rientrare nel Piano sociale per il clima: ISEE fino a 20.000 euro e contributi da 100 a 400 euro. Mancano però il decreto attuativo e le regole di domanda.Continua a leggere https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-10-12 11:00:002026-10-11 17:41:35Bonus trasporti 2027: ISEE fino a 20.000 euro e contributi da 100 a 400 euro, cosa si sa e cosa manca
NOTIZIE Tassazione del TFR: l’aliquota media è più bassa dell’IRPEF ordinaria Quando un lavoratore dipendente conclude un rapporto di lavoro — per pensionamento, licenziamento o dimissioni — riceve il Trattamento di Fine Rapporto (TFR), la cosiddetta "liquidazione". Molti si chiedono quanto di quella somma vada allo…Continua a leggere https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-12 07:00:002026-10-07 17:34:58Tassazione del TFR: l’aliquota media è più bassa dell’IRPEF ordinaria
NOTIZIE Scadenze fiscali ottobre 2026: F24, IVA, contributi e adempimentiLe scadenze fiscali di ottobre 2026 si concentrano venerdì 16 ottobre: F24, IVA mensile di settembre, ritenute e rate di saldi e acconti. Il 730 integrativo va presentato entro il 26 ottobre.Continua a leggere https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-10-11 15:00:002026-10-11 17:24:42Scadenze fiscali ottobre 2026: F24, IVA, contributi e adempimenti
NOTIZIE Toga dei magistrati tributari: l’obbligo non c’è ancora, ma serve una normaL'obbligo di indossare la toga per i nuovi magistrati tributari professionali non esiste ancora nella normativa vigente: se ne discute in vista della professionalizzazione della giustizia tributaria, ma servirebbe una norma dedicata.Continua a leggere https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-11 07:00:002026-10-10 07:38:51Toga dei magistrati tributari: l’obbligo non c’è ancora, ma serve una norma
NOTIZIE POS e registratore telematico: sanzioni, tolleranza del 5% e ravvedimentoPer POS e registratore telematico la tolleranza del 5% vale solo per lo scostamento tra numero di pagamenti e operazioni registrate. Il mancato abbinamento resta sanzionato da 1.000 a 4.000 euro, regolarizzabile con il ravvedimento.Continua a leggere https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-10-10 11:00:002026-10-06 08:38:20POS e registratore telematico: sanzioni, tolleranza del 5% e ravvedimento