Bonus trasporti 2027: ISEE fino a 20.000 euro e contributi da 100 a 400 euro, cosa si sa e cosa manca

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Il bonus trasporti 2027 dovrebbe essere riservato alle famiglie con ISEE fino a 20.000 euro, con contributi da 100 a 400 euro all’anno. Sono i parametri indicati nel Piano sociale per il clima approvato dal Consiglio dei ministri il 4 agosto 2026 e trasmesso alla Commissione europea il 6 agosto: per diventare operativi serve però un decreto attuativo, che il Piano colloca entro marzo 2027. Le regole definitive non sono ancora state pubblicate.

La misura è collegata al Piano sociale per il clima, lo strumento previsto dal Regolamento (UE) 2023/955 per usare le risorse del Fondo sociale per il clima europeo. Fino alla pubblicazione del decreto, importi, requisiti e modalità di domanda vanno considerati provvisori.

In sintesi

  • Ufficiale: il Regolamento (UE) 2023/955 istituisce il Fondo sociale per il clima per il periodo 2026-2032 e prevede i piani nazionali.
  • Previsto dal Piano nazionale (in attesa di valutazione UE): ISEE non superiore a 20.000 euro e contributo annuo di 100, 200 o 400 euro in base a un indice di vulnerabilità.
  • Previsto dal Piano: credito digitale personale nel “conto di mobilità”, al posto del voucher per il singolo acquisto del vecchio Bonus trasporti, dal 2027 al 2032.
  • Manca: il decreto attuativo, previsto dal Piano entro marzo 2027, con requisiti definitivi, metodologia dell’indice e procedura di richiesta.

Cos’è il bonus trasporti 2027 e da quale atto nasce?

Il bonus trasporti 2027 è un sostegno alla spesa per gli spostamenti, pensato per le famiglie con redditi più bassi. Non nasce da una nuova legge nazionale già in vigore, ma si inserisce nel quadro europeo del Fondo sociale per il clima.

Il Regolamento (UE) 2023/955 istituisce questo fondo per gli anni 2026-2032, con una dotazione massima di 65 miliardi di euro a livello europeo. Ogni Stato membro presenta alla Commissione un Piano sociale per il clima, cioè un documento che indica misure e investimenti per ridurre l’impatto dei prezzi del carbonio su edilizia e trasporto stradale per famiglie, microimprese e utenti vulnerabili dei trasporti. Il regolamento ammette anche il sostegno diretto al reddito, ma solo se temporaneo e decrescente nel tempo, entro il limite del 37,5% dei costi stimati del piano.

Quali requisiti e importi sono riportati per il bonus trasporti 2027?

Il Piano sociale per il clima, non ancora tradotto in un decreto pubblicato, descrive un contributo accessibile con ISEE non superiore a 20.000 euro. L’ISEE è l’indicatore che misura la situazione economica del nucleo familiare, tenendo conto di redditi, patrimonio e composizione della famiglia. Per approfondire come si calcola, puoi leggere la guida sull’ISEE 2027.

Il solo valore ISEE non dovrebbe però garantire l’importo massimo. La graduatoria sarebbe definita da un Indice di Vulnerabilità, espresso su una scala da 0 a 100 punti. In base al Piano, l’importo cambierebbe così:

  • da 35 a 54 punti: contributo da 100 euro;
  • da 55 a 79 punti: contributo da 200 euro;
  • da 80 punti in su: contributo massimo da 400 euro.

Il Piano indica anche i criteri dell’indice: fino a 60 punti per l’ISEE (oltre 20.000 euro si è esclusi), fino a 20 punti per la distanza da lavoro o studio, 10 punti per un abbonamento recente al trasporto pubblico e 10 punti se il nucleo non ha auto. Caregiver familiari, persone con disabilità certificata e chi segue cure continuative ricevono 100 punti. La metodologia di dettaglio sarà fissata dal decreto attuativo: per questo, oggi, una stima per la singola famiglia resta indicativa.

Come funzionerebbe il nuovo credito rispetto al vecchio bonus trasporti?

Secondo il Piano, il voucher legato al singolo acquisto del Bonus trasporti 2022-2023 (oggi non più in vigore) verrebbe sostituito da un credito personale su un portafoglio digitale intestato al beneficiario, il cosiddetto “conto di mobilità”. Il credito, fino a 400 euro, sarebbe spendibile in 12 mesi, e la misura coprirebbe il periodo 2027-2032.

Il Piano indica che il credito servirà per i servizi di trasporto pubblico locale e regionale, compresi i servizi a chiamata, e che non sarà cumulabile con incentivi analoghi di Regioni, Province e Comuni. Restano da chiarire nel dettaglio le offerte ammesse e come verrà gestita la domanda. Sul fronte fiscale resta invece in vigore, per le spese già sostenute, la detrazione per i trasporti pubblici nel 730/2026, che segue regole proprie e non dipende dal nuovo bonus.

Cosa manca e quando arriva il decreto attuativo?

Per rendere operativo il bonus trasporti 2027 serve il decreto attuativo, cioè l’atto che traduce il Piano sociale per il clima in regole concrete per i cittadini. Il Piano fissa come primo traguardo l’adozione di questo atto entro marzo 2027 (primo trimestre): è un obiettivo di programma, non un termine di legge, e il Piano deve ancora essere valutato dalla Commissione europea.

Nel frattempo non è aperta alcuna domanda. Mancano infatti: la metodologia definitiva dell’indice di vulnerabilità, l’elenco delle offerte ammesse, il periodo di presentazione e le istruzioni operative. Il Piano indica comunque l’attuazione affidata al Ministero dell’ambiente (MASE), con MIT, MIMIT, Ministero del lavoro e MEF, e una dotazione di 1.740 milioni di euro per il periodo 2027-2032. Chi ha bisogno di un ISEE aggiornato può comunque tenere presente che il valore dipende dalla DSU in corso di validità; per un’altra misura a sostegno delle famiglie con requisiti analoghi si può consultare la guida al bonus libri di testo 2026.

Cosa è ufficiale e cosa è soltanto annunciato?

È ufficiale l’impianto europeo: il Regolamento (UE) 2023/955, il Fondo sociale per il clima 2026-2032 e l’obbligo per gli Stati di presentare un piano. È ufficiale anche il Piano sociale per il clima italiano, approvato dal Consiglio dei ministri il 4 agosto 2026 e trasmesso alla Commissione: lì compaiono la soglia ISEE di 20.000 euro, le tre fasce da 100, 200 e 400 euro, l’indice di vulnerabilità, il conto di mobilità e la tempistica di marzo 2027. Sono però previsioni di programma, non ancora regole applicabili: il Piano deve essere valutato dalla Commissione europea e serve il decreto attuativo. Finché il decreto non sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale o sui canali istituzionali competenti, questi elementi possono cambiare.

Domande frequenti sul bonus trasporti 2027

Il bonus trasporti 2027 è già richiedibile?

No. Non risulta aperta alcuna procedura di domanda: servono prima il decreto attuativo e le istruzioni operative.

L’ISEE a 20.000 euro garantisce 400 euro?

No, in base al Piano l’ISEE sarebbe solo la soglia di accesso. L’importo (100, 200 o 400 euro) dipenderebbe dal punteggio dell’indice di vulnerabilità.

Che cos’è il Piano sociale per il clima?

È il documento che ogni Stato membro presenta alla Commissione europea per accedere al Fondo sociale per il clima, con misure a favore di famiglie, microimprese e utenti vulnerabili dei trasporti.

Il nuovo bonus sostituisce la detrazione per gli abbonamenti?

Non risulta. La detrazione fiscale per i trasporti pubblici è una misura distinta, con regole proprie; eventuali interazioni con il nuovo bonus dipenderanno dal decreto.

Fonti

  • Regolamento (UE) 2023/955 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 maggio 2023, che istituisce un Fondo sociale per il clima e modifica il regolamento (UE) 2021/1060 (GU L 130 del 16 maggio 2023): eur-lex.europa.eu
  • Piano sociale per il clima dell’Italia (MASE), trasmesso alla Commissione europea il 6 agosto 2026, misura C2.M.T.1 “Il mio conto di mobilità”: mase.gov.it
  • Comunicato stampa del Consiglio dei ministri n. 185 del 4 agosto 2026: governo.it
  • Decreto attuativo sul bonus trasporti 2027: non ancora pubblicato alla data dell’11 ottobre 2026. Importi, soglia ISEE e tempistiche citati nell’articolo sono quelli del Piano, in attesa della valutazione UE e del decreto.

Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.

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