,

Interessi Mutuo Prima Casa 730 2026: Detrazione Completa

Dichiarazione dei redditi 730

Se hai un mutuo per la prima casa, devi sapere che puoi recuperare parte degli interessi pagati tramite la detrazione fiscale nel modello 730 2026. Si tratta di un beneficio importante che può farti ottenere un rimborso fino a 760 euro all’anno.

In questa guida completa ti spieghiamo come funziona la detrazione degli interessi del mutuo prima casa, quali sono i requisiti, quanto puoi detrarre e come compilare correttamente il 730. Scoprirai anche casi particolari come il mutuo cointestato, il cambio di residenza e la vendita dell’immobile.

Per una panoramica completa su tutte le detrazioni fiscali disponibili, consulta la nostra guida al 730 2026.

La detrazione degli interessi passivi sul mutuo prima casa è un beneficio fiscale previsto dall’articolo 15, comma 1, lettera b) del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi).

In pratica, puoi portare in detrazione nel 730 gli interessi che hai pagato alla banca durante l’anno per il tuo mutuo ipotecario, a condizione che il mutuo sia stato acceso per l’acquisto dell’abitazione principale.

La detrazione è del 19% degli interessi pagati, con un limite massimo di 4.000 euro di interessi detraibili. Questo significa che il rimborso massimo che puoi ottenere è di 760 euro (19% di 4.000 euro).

Attenzione: la detrazione si applica solo sugli interessi passivi, non sulla quota capitale del mutuo.

Requisiti per ottenere la detrazione

Per poter detrarre gli interessi del mutuo nel 730 2026, devi rispettare tutti questi requisiti:

  • Mutuo ipotecario: deve trattarsi di un mutuo garantito da ipoteca sull’immobile acquistato o su altro immobile
  • Acquisto abitazione principale: il mutuo deve essere stato stipulato per l’acquisto dell’abitazione dove tu e la tua famiglia risiedete abitualmente
  • Residenza: devi trasferire la residenza nell’immobile acquistato entro 12 mesi dalla data di acquisto (o dalla data di stipula del mutuo se successiva)
  • Prima casa: l’immobile NON deve appartenere alle categorie catastali di lusso (A/1, A/8, A/9)
  • Intestatario mutuo e proprietario: devi essere contemporaneamente intestatario del contratto di mutuo e proprietario (o comproprietario) dell’immobile
  • Tempistica: il contratto di mutuo deve essere stato stipulato nei 12 mesi precedenti o successivi all’atto di acquisto

Se anche uno solo di questi requisiti viene meno, perdi il diritto alla detrazione a partire dall’anno in cui si verifica la perdita del requisito.

Quanto puoi detrarre: limiti e importi

Vediamo nel dettaglio quanto puoi recuperare con la detrazione degli interessi del mutuo:

Limite massimo di interessi detraibili

Il limite è fissato a 4.000 euro all’anno di interessi passivi. Questo è il tetto massimo di spesa su cui calcolare la detrazione del 19%.

Rimborso massimo ottenibile

Il rimborso massimo è quindi:

4.000 euro × 19% = 760 euro

Come si calcola la detrazione

La banca ti fornisce ogni anno (solitamente a gennaio-febbraio) una certificazione degli interessi passivi pagati nell’anno precedente. Su questo importo calcoli il 19%, nei limiti dei 4.000 euro.

Esempio pratico:

  • Interessi pagati nel 2025: 5.200 euro
  • Interessi detraibili (limite): 4.000 euro
  • Detrazione spettante: 4.000 × 19% = 760 euro

Altro esempio:

  • Interessi pagati nel 2025: 2.800 euro
  • Interessi detraibili: 2.800 euro (sotto il limite)
  • Detrazione spettante: 2.800 × 19% = 532 euro

Mutuo cointestato: come si divide la detrazione

Se hai un mutuo cointestato (ad esempio con il coniuge o il partner), la detrazione va ripartita tra i cointestatari.

Regola generale: divisione al 50%

Il limite massimo di 4.000 euro va diviso tra i mutuatari in parti uguali (50% ciascuno), a meno che il contratto di mutuo non preveda percentuali diverse.

Esempio:

  • Mutuo cointestato al 50% tra due coniugi
  • Interessi pagati nel 2025: 6.000 euro
  • Limite per ciascun coniuge: 2.000 euro (50% di 4.000)
  • Detrazione per ciascuno: 2.000 × 19% = 380 euro

Divisione con percentuali diverse

Se il contratto di mutuo prevede percentuali diverse (es. 70%-30%), la detrazione va ripartita secondo quelle percentuali:

  • Cointestatario al 70%: può detrarre fino a 2.800 euro di interessi (70% di 4.000)
  • Cointestatario al 30%: può detrarre fino a 1.200 euro di interessi (30% di 4.000)

Coniuge fiscalmente a carico

Se uno dei due coniugi è fiscalmente a carico dell’altro (reddito inferiore a 2.840,51 euro), il coniuge che sostiene interamente la spesa può fruire della detrazione per entrambe le quote, quindi sull’intero limite di 4.000 euro.

Importante

Per detrarre gli interessi devi essere contemporaneamente:

  • Intestatario del mutuo
  • Proprietario (o comproprietario) dell’immobile

Se sei solo intestatario del mutuo ma non proprietario dell’immobile, non hai diritto alla detrazione.

Mutuo per costruzione o ristrutturazione

La detrazione spetta anche per i mutui ipotecari contratti per:

  • Costruzione dell’abitazione principale
  • Ristrutturazione dell’abitazione principale

Anche in questi casi valgono le stesse regole:

  • Limite massimo: 4.000 euro di interessi
  • Detrazione: 19%
  • Obbligo di adibire l’immobile ad abitazione principale entro 12 mesi dal termine dei lavori
  • Obbligo di trasferire la residenza entro lo stesso termine

Attenzione: non rientrano nella detrazione i mutui per ampliamento o miglioramento di immobili già posseduti, ma solo quelli per costruzione o ristrutturazione completa.

Mutuo per acquisto box auto pertinenziale

Anche il mutuo per l’acquisto di un box auto o posto auto dà diritto alla detrazione, ma solo se:

  • Il box è pertinenziale all’abitazione principale
  • Ha categoria catastale C/6 (autorimesse e posti auto)
  • Il mutuo è stato stipulato contestualmente al mutuo per l’abitazione principale, oppure successivamente ma sempre per l’acquisto di pertinenza dell’abitazione già acquistata

Gli interessi del mutuo per il box rientrano nello stesso limite di 4.000 euro previsto per il mutuo della casa.

Esempio:

  • Interessi mutuo casa: 3.200 euro
  • Interessi mutuo box: 600 euro
  • Totale interessi: 3.800 euro
  • Detrazione: 3.800 × 19% = 722 euro

Documenti necessari per la detrazione

Per poter portare in detrazione gli interessi del mutuo nel 730, devi avere questi documenti:

1. Certificazione interessi passivi della banca

La banca (o l’istituto di credito) è obbligata a inviarti ogni anno una certificazione che attesta l’importo degli interessi passivi pagati nell’anno precedente.

Questo documento viene solitamente inviato tra gennaio e febbraio ed è disponibile:

  • Nell’area riservata del sito della banca
  • Via email
  • Via posta tradizionale

2. Contratto di mutuo

Conserva una copia del contratto di mutuo che attesta:

  • La finalità del mutuo (acquisto abitazione principale)
  • Gli intestatari del mutuo
  • L’ipoteca sull’immobile

3. Atto di acquisto dell’immobile

Serve per dimostrare:

  • La data di acquisto
  • La proprietà dell’immobile
  • Che il mutuo è stato stipulato nei 12 mesi precedenti o successivi all’acquisto

4. Certificato di residenza

Per provare che hai trasferito la residenza nell’immobile entro 12 mesi dall’acquisto.

Nota importante: non devi allegare questi documenti al 730, ma conservarli per eventuali controlli dell’Agenzia delle Entrate.

Come inserire la detrazione nel 730

La detrazione degli interessi del mutuo va indicata nel Quadro E del modello 730, sezione I – Spese per le quali spetta la detrazione del 19%.

Dove compilare

Compila i seguenti campi:

  • Rigo E7: Interessi per mutui ipotecari per l’acquisto dell’abitazione principale
  • Codice spesa: 8 (interessi mutui ipotecari acquisto abitazione principale)
  • Importo: inserisci l’importo degli interessi pagati (fino al limite di 4.000 euro o, in caso di mutuo cointestato, la tua quota)

730 precompilato

Se la tua banca ha trasmesso i dati all’Agenzia delle Entrate, troverai già gli interessi del mutuo inseriti nel 730 precompilato.

Verifica sempre che:

  • L’importo corrisponda alla certificazione della banca
  • Non sia stato superato il limite di 4.000 euro
  • In caso di mutuo cointestato, sia stata inserita la tua quota corretta

Se i dati sono corretti, puoi confermare. Altrimenti, modifica l’importo.

Se fai il 730 tramite CAF

Porta al CAF:

  • La certificazione degli interessi passivi della banca
  • L’indicazione se il mutuo è cointestato e le percentuali di ripartizione

Il CAF compilerà per te il quadro E inserendo correttamente la detrazione.

Casi particolari e situazioni speciali

Cambio di residenza dopo l’acquisto

Se trasferisci la residenza dall’abitazione per motivi di lavoro (trasferimento, distacco) entro i primi 12 mesi dall’acquisto, non perdi la detrazione, purché dichiari nell’atto di acquisto la volontà di tornare a risiedere nell’immobile appena possibile.

Se invece cambi residenza dopo aver già fruito della detrazione per motivi NON di lavoro, perdi il beneficio dall’anno successivo.

Immobile dato in affitto

Se affitti l’abitazione che hai acquistato con il mutuo, perdi il diritto alla detrazione, perché viene meno il requisito dell’abitazione principale.

La detrazione decade dall’anno in cui l’immobile non è più adibito ad abitazione principale.

Vendita della prima casa e acquisto di una nuova

Se vendi la prima casa su cui avevi il mutuo e ne acquisti un’altra da adibire ad abitazione principale:

  • Perdi la detrazione sul vecchio mutuo
  • Puoi ottenere la detrazione sul nuovo mutuo (se ne stipuli uno), sempre nei limiti di legge

Separazione o divorzio

In caso di separazione con assegnazione della casa coniugale a uno dei due coniugi:

  • Il coniuge assegnatario che continua a pagare la sua quota di mutuo può continuare a detrarre gli interessi, anche se trasferisce la residenza altrove
  • Il coniuge non assegnatario perde la detrazione se trasferisce la residenza

Agevolazioni under 36

I giovani under 36 con ISEE fino a 40.000 euro possono beneficiare (fino al 31 dicembre 2023, salvo proroghe) di:

  • Esenzione dall’imposta di registro, ipotecaria e catastale
  • Credito d’imposta pari all’IVA versata
  • Garanzia statale sul mutuo fino all’80%

Queste agevolazioni sono aggiuntive rispetto alla detrazione interessi, che spetta comunque.

Per maggiori informazioni sulle agevolazioni fiscali disponibili, consulta la nostra guida alle detrazioni 2026.

Esempi pratici di calcolo

Esempio 1: Mutuo singolo

Situazione:

  • Mario ha un mutuo da solo per l’acquisto della sua prima casa
  • Interessi pagati nel 2025: 3.500 euro

Calcolo:

  • Interessi detraibili: 3.500 euro (sotto il limite di 4.000)
  • Detrazione spettante: 3.500 × 19% = 665 euro

Esempio 2: Mutuo cointestato al 50%

Situazione:

  • Luca e Anna hanno un mutuo cointestato al 50%
  • Interessi totali pagati nel 2025: 5.000 euro

Calcolo per ciascuno:

  • Limite individuale: 2.000 euro (50% di 4.000)
  • Interessi spettanti a ciascuno: 2.500 euro (50% di 5.000)
  • Interessi detraibili per ciascuno: 2.000 euro (il limite)
  • Detrazione per ciascuno: 2.000 × 19% = 380 euro

Esempio 3: Mutuo + box auto

Situazione:

  • Giulia ha un mutuo per la casa e uno per il box pertinenziale
  • Interessi mutuo casa: 2.800 euro
  • Interessi mutuo box: 700 euro
  • Totale interessi: 3.500 euro

Calcolo:

  • Interessi detraibili: 3.500 euro (sotto il limite unico di 4.000)
  • Detrazione: 3.500 × 19% = 665 euro

Esempio 4: Coniuge a carico

Situazione:

  • Roberto e Laura hanno mutuo cointestato 50%
  • Laura è fiscalmente a carico di Roberto (reddito 0)
  • Interessi totali: 4.800 euro

Calcolo:

  • Roberto può detrarre l’intero importo fino al limite di 4.000 euro
  • Detrazione per Roberto: 4.000 × 19% = 760 euro
  • Laura non presenta il 730 (a carico)

Domande frequenti (FAQ)

Posso detrarre anche la quota capitale del mutuo?

No. La detrazione del 19% si applica solo sugli interessi passivi, non sulla quota capitale che rimborsi ogni mese. La quota capitale serve a restituire il prestito alla banca, mentre gli interessi sono il costo del finanziamento.

Se ho più di un mutuo sulla prima casa, posso detrarre entrambi?

, ma il limite complessivo resta 4.000 euro di interessi. Se hai due mutui (ad esempio uno per la casa e uno per il box), sommi gli interessi di entrambi e detrai il 19% fino al limite massimo.

Cosa succede se cambio lavoro e mi trasferisco?

Se il trasferimento di residenza è per motivi di lavoro (nuova assunzione, trasferimento, distacco), puoi continuare a fruire della detrazione, purché tu dichiari nell’atto di acquisto o successivamente la volontà di tornare a risiedere nell’immobile. Se il cambio di residenza è per altri motivi, perdi la detrazione.

Se surrogo il mutuo, perdo la detrazione?

No. La surroga (portabilità del mutuo) non fa perdere il diritto alla detrazione, perché si tratta di una sostituzione del finanziatore ma il mutuo resta lo stesso. Continui a detrarre gli interessi anche con la nuova banca.

Devo comunicare qualcosa all’Agenzia delle Entrate?

No. Non devi fare comunicazioni preventive. Ti limiti a inserire la detrazione nel 730 ogni anno, nel quadro E rigo E7. Conserva però i documenti (certificazione banca, contratto mutuo, atto di acquisto) per eventuali controlli.

Se il mutuo è intestato solo a me ma la casa è cointestata con mio marito, posso detrarre?

, puoi detrarre gli interessi che hai pagato, perché sei sia intestataria del mutuo che comproprietaria dell’immobile. Il limite resta 4.000 euro per te (non essendo il mutuo cointestato). Tuo marito, non essendo intestatario del mutuo, non può detrarre nulla.

Conclusioni

La detrazione degli interessi del mutuo prima casa è un beneficio fiscale importante che ti permette di recuperare fino a 760 euro all’anno nel modello 730. Per ottenerla, assicurati di rispettare tutti i requisiti (mutuo ipotecario, abitazione principale, residenza entro 12 mesi) e conserva la documentazione necessaria.

Se hai un mutuo cointestato, ricorda che il limite di 4.000 euro va diviso tra i cointestatari secondo le quote previste dal contratto. Se uno dei coniugi è fiscalmente a carico, l’altro può detrarre l’intero importo.

Ogni anno, verifica che la certificazione degli interessi inviata dalla banca sia corretta e inserisci l’importo nel quadro E del 730. Se hai dubbi o situazioni particolari (cambio residenza, affitto, separazione), rivolgiti a un CAF per una consulenza personalizzata.

Hai bisogno di aiuto con la dichiarazione 730 2026?

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti offre assistenza completa per:

  • Compilazione del modello 730
  • Verifica delle detrazioni spettanti (mutuo, ristrutturazioni, spese sanitarie)
  • Invio telematico e assistenza in caso di controlli

Contattaci per un appuntamento:

  • Telefono: 0432 123456
  • Email: info@centrofiscale.com
  • Indirizzo: Via Esempio 1, Udine

Oppure prenota online sul nostro sito. Ti aspettiamo!

Per approfondire altri aspetti della dichiarazione dei redditi, leggi la nostra guida completa al 730 2026 e scopri tutti i bonus casa disponibili nel 2026.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

© Copyright - CAF Centro Fiscale Udine è un brand di Be Smart srls | P.Iva: 03031220308 |Viale Giuseppe Tullio 13 scala B, 33100 Udine
mail: info@centrofiscale.com | Tel: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121 | Privacy Policy