CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITIRegistrazione Contratto di Affitto: Scadenza 4 Maggio 2026, Imposta di Registro e Come FareIl 4 maggio 2026 è una data fondamentale per chi ha stipulato o rinnovato un contratto di affitto nel corso del mese di aprile: scade il termine ordinario di 30 giorni per la registrazione obbligatoria all’Agenzia delle Entrate e per il versamento dell’imposta di registro. Chi non rispetta questa scadenza rischia sanzioni e interessi che possono arrivare a raddoppiare il tributo dovuto. In questa guida completa trovi tutto quello che devi sapere: come registrare il contratto, quanto si paga, quali strumenti usare (Modello RLI, F24 Elide) e come scegliere tra imposta di registro ordinaria e cedolare secca.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiPerché il 4 maggio 2026 è la scadenza chiaveObbligo di registrazione: chi deve farlo e quandoImposta di registro: aliquote, calcolo ed esempi praticiCedolare secca: come funziona, aliquote 2026 e convenienzaModello RLI: come compilarlo e inviarloF24 Elide: come versare l’imposta, codici tributoTipi di contratto abitativo: 4+4, 3+2 a canone concordato, transitoriContratti a uso non abitativoSanzioni per omessa o tardiva registrazioneRavvedimento operoso: come regolarizzare in ritardoProroghe e rinnovi: obblighi e scadenzeRegistrazione contratto di affitto con il CAF: come fare Perché il 4 maggio 2026 è la scadenza chiaveLa registrazione dei contratti di locazione deve avvenire entro 30 giorni dalla data di stipula o dalla decorrenza, se antecedente alla firma. Lo stabilisce il DPR 26 aprile 1986 n. 131 (Testo Unico sull’Imposta di Registro – TUR), in combinato con l’art. 3, comma 1 del D.Lgs. 14 marzo 2011 n. 23. Il 4 maggio 2026 è quindi la scadenza per tutti i contratti di affitto che:sono stati firmati il 4 aprile 2026 o successivamente (con decorrenza entro il 4 aprile)avevano decorrenza dal 1° al 4 aprile 2026, anche se firmati in data precedentesono stati rinnovati tacitamente o espressamente ad aprile 2026 con nuova decorrenzariguardano subentri, proroghe e cessioni del contratto avvenuti in aprileIn pratica, se hai stipulato un contratto di locazione (abitativo o commerciale) nel mese di aprile 2026, il termine ultimo per registrarlo senza incorrere in sanzioni scade il 4 maggio 2026. Vale la stessa regola per i contratti con decorrenza 1° aprile: il trentesimo giorno cade il 1° maggio, che però è festivo. Poiché sia il 1° sia il 2° e il 3° maggio 2026 potrebbero coincidere con giorni non lavorativi (il 2 e 3 sono sabato e domenica), il termine slitta automaticamente al primo giorno lavorativo successivo, cioè il 4 maggio 2026 (lunedì). Questo meccanismo è previsto dall’art. 7, comma 1 dello Statuto del Contribuente (L. 212/2000). Obbligo di registrazione: chi deve farlo e quandoL’obbligo di registrazione dei contratti di locazione è sancito dall’art. 17 del TUR (DPR 131/1986). Sono soggetti a registrazione obbligatoria tutti i contratti di affitto aventi ad oggetto:Immobili ad uso abitativo (appartamenti, case, ville, box, cantine se locati insieme all’abitazione)Immobili ad uso commerciale, artigianale o professionale (negozi, uffici, laboratori, magazzini)Terreni agricoli e fondi rusticiContratti di affitto d’aziendaSono invece esclusi dall’obbligo di registrazione (secondo l’art. 2-bis della Tariffa allegata al TUR) i contratti di durata non superiore a 30 giorni complessivi nell’anno con lo stesso conduttore. In questo caso non vi è obbligo di registrare, ma se le parti lo desiderano possono registrare volontariamente. Attenzione: se la somma di più contratti brevi con lo stesso conduttore supera i 30 giorni nell’anno, scatta l’obbligo retroattivo di registrazione per tutti.Chi è responsabile della registrazione? Ai sensi dell’art. 10 del TUR, l’obbligo è solidale tra locatore e conduttore. Nella pratica è il locatore (proprietario) a registrare il contratto, ma entrambi rispondono in caso di inadempimento. Dal 2014, con il D.Lgs. 23/2011 e la Legge 431/1998, l’Agenzia delle Entrate ha la facoltà di notificare l’avviso di liquidazione a chiunque dei contraenti, locatore o conduttore. Il locatore che non registra, inoltre, non può avvalersi di strumenti di tutela come lo sfratto per morosità nei confronti dell’inquilino. Imposta di registro: aliquote, calcolo ed esempi praticiL’imposta di registro sui contratti di locazione è disciplinata dall’art. 5 della Tariffa Parte I allegata al TUR e si applica quando il locatore non opta per la cedolare secca. Le aliquote variano in base al tipo di immobile e di contratto.Tabella aliquote imposta di registro 2026Tipo di immobile / contrattoAliquotaBase imponibileMinimo dovutoImmobili abitativi (regime ordinario)2%Canone annuo67 euroFondi rustici / terreni agricoli0,50%Canone annuo67 euroImmobili strumentali (uso commerciale, uffici, negozi)1%Canone annuo67 euroImmobili strumentali esenti IVA (locazioni esenti)2%Canone annuo67 euroContratti di affitto d’azienda3%Canone annuo67 euroImmobili abitativi con cedolare secca 21%0%——Abitativo canone concordato con cedolare 10%0%——Come si calcola l’imposta di registro? La base imponibile è il canone annuo (non la durata totale del contratto). L’imposta si calcola applicando l’aliquota al canone annuo e il risultato si moltiplica per gli anni di durata. Tuttavia, è prassi comune versare l’imposta annualmente, in base al canone dell’anno di competenza.Esempi pratici di calcoloEsempio 1 – Appartamento uso abitativo (regime ordinario, canone 700 euro/mese):Canone annuo: 700 × 12 = 8.400 euroImposta di registro: 8.400 × 2% = 168 euroImposta minima: 67 euro → si applica il calcolato (168 euro > 67 euro)Bollo contratto (se in forma scritta con più di un foglio): 16 euro ogni 4 facciate o 100 righeEsempio 2 – Negozio uso commerciale (canone 1.500 euro/mese):Canone annuo: 1.500 × 12 = 18.000 euroImposta di registro: 18.000 × 1% = 180 euroImposta minima: 67 euro → si applica il calcolato (180 euro)Esempio 3 – Canone molto basso (600 euro/anno):Imposta teorica: 600 × 2% = 12 euroApplicazione del minimo: si versa 67 euro (il minimo legale)È importante sapere che il pagamento dell’imposta di registro non coincide con la cedolare secca: se si sceglie la cedolare secca, l’imposta di registro non si paga affatto sull’atto di locazione, ma il locatore sostituisce IRPEF e addizionali con un’imposta sostitutiva calcolata sul canone. Entrambe le scelte vanno comunque effettuate al momento della registrazione tramite modello RLI. Cedolare secca: come funziona, aliquote 2026 e convenienzaLa cedolare secca, introdotta dall’art. 3 del D.Lgs. 23/2011, è un regime opzionale di tassazione che il locatore persona fisica può scegliere per le locazioni di immobili ad uso abitativo. In alternativa all’IRPEF ordinaria e all’imposta di registro, il locatore paga un’imposta sostitutiva flat calcolata sul canone annuo concordato.Aliquote cedolare secca 2026Tipo di contrattoAliquota cedolare 2026Base imponibileContratti liberi (4+4)21%100% canone annuoContratti a canone concordato (3+2) nei Comuni ad alta tensione abitativa10%100% canone annuoAffitti brevi (non imprenditoriali, max 30 gg/anno stesso conduttore)21% (prima casa) / 26% (dalla 2a in poi)100% canone incassatoNota importante per il 2026: La Legge di Bilancio 2024 (L. 213/2023) ha confermato l’aliquota al 26% per gli affitti brevi dalla seconda unità immobiliare gestita dalla stessa persona. Questa norma ha subito un lungo iter parlamentare e giurisprudenziale, ma è pienamente applicabile a tutti i contratti registrati nel 2025-2026.Vantaggi della cedolare secca:Nessuna imposta di registro sul contratto di locazione (risparmio del 2% annuo)Nessuna imposta di bollo sulla registrazioneIl reddito da locazione è escluso dal reddito complessivo IRPEF: vantaggio significativo per chi ha redditi elevati (aliquota marginale IRPEF al 43%)Blocco degli aumenti ISTAT per tutta la durata del contratto in cedolare seccaMinore carico burocratico: niente dichiarazione IRPEF aggiuntiva per i redditi da locazioneChi non può usare la cedolare secca: il regime è vietato per le locazioni effettuate nell’esercizio di un’attività d’impresa o professionale, per gli immobili ad uso non abitativo (negozi, uffici, capannoni), e per i locatori persone giuridiche (società, enti). Solo le persone fisiche che non locano nell’esercizio di attività d’impresa o arti e professioni possono optare per la cedolare secca. Modello RLI: come compilarlo e inviarloIl Modello RLI (Registrazione Locazioni Immobili) è il modulo ufficiale dell’Agenzia delle Entrate per la registrazione, la proroga, la cessione e la risoluzione dei contratti di locazione. È stato introdotto dal Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 10 gennaio 2014 e aggiornato con successive circolari, tra cui la Circolare n. 1/E del 2 gennaio 2014.Come compilare il Modello RLIIl modello si divide in quadri. Ecco le sezioni principali:Quadro A – Dati generali: tipo di atto (locazione, affitto, comodato), modalità di registrazione (telematica o ufficio)Quadro B – Soggetti: dati anagrafici e codice fiscale del locatore e del conduttore; se ci sono più locatori o conduttori, si compilano righe separateQuadro C – Dati dell’immobile: tipo catastale, comuni, rendita catastale, superficie; va inserito il codice Ateco per gli immobili strumentaliQuadro D – Dati del contratto: data di stipula, decorrenza, durata, canone mensile e annuo, eventuali pertinenze, tipo di contratto (libero, concordato, transitorio)Quadro E – Opzione per la cedolare secca: si indica l’aliquota prescelta (21% o 10%) e si dichiara di rinunciare agli aggiornamenti ISTAT per tutta la durataQuadro F – Liquidazione dell’imposta: riepilogo importi dovuti, codici tributo, modalità di pagamento (F24 Elide o addebito in conto)Come inviare il Modello RLIDal 1° gennaio 2016 la registrazione telematica è obbligatoria per i soggetti che hanno almeno 10 contratti da registrare (agenzie, grandi proprietari). I privati con meno di 10 contratti possono scegliere tra:Registrazione online tramite RLI Web (sul portale dell’Agenzia delle Entrate, area riservata con SPID, CIE o CNS): è il sistema più comodo e gratuitoSoftware RLI scaricabile dal sito dell’Agenzia delle Entrate: permette di compilare e inviare il file telematicamentePresso lo sportello dell’Agenzia delle Entrate competente per territorio (in caso di impossibilità di accesso telematico, previo appuntamento)Tramite intermediario abilitato (CAF, commercialista, patronato): il delegato si occupa di tutto, dalla compilazione all’invio e al versamento dell’impostaAllegati obbligatori al Modello RLI: il contratto di locazione in originale (o copia) deve essere allegato alla registrazione. In caso di registrazione telematica, si allega il file PDF scansionato del contratto firmato. In caso di contratto di locazione a canone concordato, occorre anche allegare la attestazione dell’accordo territoriale sottoscritta dalle associazioni di categoria dei proprietari e degli inquilini. F24 Elide: come versare l’imposta, codici tributoIl versamento dell’imposta di registro sui contratti di locazione avviene tramite modello F24 Elide (Elementi Identificativi), non il classico F24 ordinario. Il modello F24 Elide è specifico per i tributi collegati a specifici atti o contratti e permette all’Agenzia delle Entrate di abbinare il versamento alla pratica di registrazione.Codici tributo F24 Elide per contratti di locazioneCausale / Tipo tributoCodice tributo F24 ElideImposta di registro – primo versamento (registrazione)1500Imposta di registro – annualità successive1501Imposta di registro – cessione del contratto1502Imposta di registro – risoluzione anticipata1503Imposta di registro – proroga del contratto1504Imposta di bollo (sulle copie del contratto)1505Sanzione da ravvedimento operoso1506Interessi da ravvedimento operoso1507Cedolare secca – primo versamento (con registrazione)1840Cedolare secca – annualità successive1841Cedolare secca – risoluzione anticipata1842Cedolare secca – proroga1843Come compilare il campo “Elementi identificativi” dell’F24 Elide: in questo campo va inserito il codice identificativo del contratto (che viene assegnato dall’Agenzia delle Entrate al momento della registrazione, o che è riportato sulla ricevuta di registrazione telematica). Per la prima registrazione, prima che il codice sia assegnato, lasciare il campo vuoto se si versa contestualmente alla registrazione telematica. Tipi di contratto abitativo: 4+4, 3+2 canone concordato, transitoriLa normativa di riferimento per le locazioni abitative è la Legge 9 dicembre 1998 n. 431 (Disciplina delle locazioni e del rilascio degli immobili adibiti ad uso abitativo). Essa prevede diversi tipi di contratto, ognuno con regole specifiche su durata, canone e registrazione.Contratto a canone libero (4+4)Il tipo più diffuso: durata minima 4 anni + rinnovo automatico di altri 4 anni. Il canone è liberamente concordato tra le parti. Non ci sono vincoli di importo, ma il locatore non può aumentarlo al di là degli aggiornamenti ISTAT (tranne in cedolare secca, dove nemmeno quello è consentito). La registrazione deve avvenire entro 30 giorni dalla decorrenza. L’imposta di registro è il 2% del canone annuo.Contratto a canone concordato (3+2)Riservato ai Comuni ad alta tensione abitativa (individuati con DPCM, circa 650 Comuni italiani): il canone è fissato entro fasce stabilite dagli accordi territoriali tra associazioni di proprietari e conduttori (ad es. CONFEDILIZIA, SUNIA, CGIL-Casa). La durata minima è 3 anni + rinnovo di 2 anni. Il vantaggio fiscale è doppio: se si opta per la cedolare secca, l’aliquota scende al 10% (invece del 21%). Inoltre, il locatore in regime ordinario beneficia di una riduzione del 30% sulla base imponibile IRPEF del reddito da locazione nei Comuni ad alta densità abitativa.Contratti transitori e per studenti universitariI contratti transitori hanno durata da 1 a 18 mesi e sono destinati a soddisfare esigenze abitative temporanee, documentate (motivi di lavoro, salute, studio). Anch’essi rientrano nella disciplina della L. 431/1998, art. 5. I contratti per studenti universitari fuori sede hanno durata da 6 mesi a 3 anni, rinnovabili. Anche questi contratti, se di durata superiore a 30 giorni, devono essere registrati entro i 30 giorni dalla decorrenza. Contratti a uso non abitativoI contratti di locazione di immobili ad uso non abitativo (negozi, uffici, laboratori, magazzini, capannoni) sono regolati dal Codice Civile (artt. 1571-1606 c.c.) e, per le attività commerciali, dalla Legge 27 luglio 1978 n. 392 (Equo Canone, tutt’ora applicabile per i profili di tutela del conduttore). La durata minima è di 6 anni (o 9 anni per strutture ricettive-alberghiere), con rinnovo automatico per uguale periodo, salvo disdetta.Per questi contratti la cedolare secca non è ammessa: si applica obbligatoriamente l’imposta di registro all’1% (per immobili strumentali soggetti a IVA) o al 2% (per immobili strumentali esenti IVA). L’imposta va versata con F24 Elide codice 1500 per la prima annualità, e 1501 per quelle successive. L’obbligo di registrazione vale entro i soliti 30 giorni dalla decorrenza del contratto.Sanzioni per omessa o tardiva registrazioneLe conseguenze di non registrare il contratto di affitto nei termini sono significative, sia fiscali sia civilistiche. L’art. 69 del TUR prevede sanzioni specifiche per la mancata registrazione.Tipo di inadempimentoSanzione baseSanzione ridotta con ravvedimentoOmessa registrazione (oltre 30 giorni)dal 120% al 240% dell’imposta dovutaDipende dal ritardo (vedi ravvedimento)Tardiva registrazione (ritardo minimo)dal 60% al 120% dell’impostaRiduzioni applicabiliDichiarazione di canone inferiore al realedal 200% al 400% della maggiore impostaNon sempre ammesso ravvedimentoOltre alle sanzioni fiscali, la mancata registrazione ha effetti civilistici gravissimi: ai sensi dell’art. 1, comma 346 della L. 311/2004, i contratti di locazione non registrati sono nulli. Questa nullità può essere fatta valere da entrambe le parti, con la conseguenza che il conduttore potrebbe chiedere la restituzione di tutti i canoni pagati (configurando un arricchimento senza causa del locatore). In più, come già accennato, il locatore che non ha registrato il contratto non può avviare una procedura di sfratto per morosità del conduttore. Ravvedimento operoso: come regolarizzare in ritardoSe hai superato il termine del 4 maggio 2026 senza registrare il contratto, non tutto è perduto: puoi ricorrere al ravvedimento operoso (art. 13 D.Lgs. 472/1997), che consente di sanare la posizione con una sanzione ridotta rispetto a quella ordinaria, purché l’irregolarità non sia già stata contestata dall’Agenzia delle Entrate.Tempistica del ravvedimentoSanzione ridottaRiduzione rispetto al 120%Entro 14 giorni dal termine (ravvedimento sprint)1/15 del 15% = 1% per giornoMassima riduzioneDal 15° al 30° giorno (ravvedimento breve)1/10 del 30% = 3%Alta riduzioneDal 31° giorno al 90° giorno1/9 del 30% = 3,33%Buona riduzioneDal 91° giorno fino a 1 anno1/8 del 90% = 11,25%Riduzione mediaDopo 1 anno fino a 2 anni1/7 del 90% = 12,86%Riduzione minoreOltre 2 anni1/6 del 120% = 20%Riduzione baseAl ravvedimento si aggiungono gli interessi moratori calcolati sul tributo non versato, al tasso legale vigente (dal 1° gennaio 2024 il tasso legale è stato fissato al 2,5% annuo). Sia la sanzione ridotta sia gli interessi si versano con i codici tributo 1506 e 1507 dell’F24 Elide. Il ravvedimento è possibile solo se il contribuente si auto-denuncia prima di ricevere un accertamento o una comunicazione formale dall’Agenzia delle Entrate. Proroghe e rinnovi: obblighi e scadenzeLa proroga del contratto di locazione deve essere comunicata all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla scadenza, anche quando avviene tacitamente (per silenzio dei contraenti). Lo stesso vale per la cessione del contratto (cambio del conduttore o del locatore) e per la risoluzione anticipata consensuale.Proroga espressa o tacita: comunicare entro 30 giorni dalla scadenza originale; usare il codice tributo 1504 per versare l’imposta di registro sulla proroga (2% del canone annuo se non si è in cedolare secca, oppure il codice 1843 se si è in cedolare secca)Risoluzione anticipata: comunicare entro 30 giorni; si versa eventuale imposta residua (tributo 1503) o si ottiene rimborso delle annualità versate in anticipoCessione del contratto: comunicare entro 30 giorni; si applica l’imposta di registro nella misura fissa di 200 euro (tributo 1502)Subentro per successione: se il locatore o il conduttore decede, gli eredi devono comunicare il subentro entro 30 giorni; non si paga nuova imposta di registroUna casistica frequente riguarda i contratti con rinnovo automatico alla scadenza del primo periodo (es. 4+4): se entrambe le parti non hanno comunicato disdetta nei termini, il contratto si rinnova automaticamente per altri 4 anni e il locatore deve comunicare il rinnovo all’Agenzia delle Entrate versando una nuova annualità di imposta di registro (oppure comunicando il mantenimento dell’opzione cedolare secca). Se il rinnovo avviene in aprile 2026, la comunicazione e il versamento devono avvenire entro il 4 maggio 2026. Registrazione contratto di affitto con il CAF: come fareRegistrare un contratto di locazione richiede attenzione nella compilazione del Modello RLI, nella scelta del regime fiscale (ordinario o cedolare secca) e nel versamento dell’imposta con i codici tributo corretti. Un errore nella compilazione può portare a rigetti della registrazione, sanzioni o perdita di vantaggi fiscali. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per:Registrazione online del contratto di locazione tramite modello RLI WebCalcolo dell’imposta di registro o della cedolare secca più conveniente per la tua situazioneCompilazione e invio telematico del modello F24 ElideComunicazione di proroghe, rinnovi e risoluzioni entro i termini di leggeRavvedimento operoso per contratti già in ritardoConsulenza sulla dichiarazione dei redditi per i proventi da locazione (Quadro B del modello 730 o PF)Non aspettare l’ultimo momento: il 4 maggio 2026 è vicino. Contattaci oggi stesso per registrare il tuo contratto in tempo e in modo corretto.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo IMU e ILIA per immobili a Udine e provincia, compreso il modello F24. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sulla Registrazione del Contratto di AffittoEntro quando devo registrare un contratto di affitto stipulato il 4 aprile 2026?Il termine è di 30 giorni dalla data di stipula o decorrenza. Per un contratto stipulato o con decorrenza il 4 aprile 2026, la scadenza è il 4 maggio 2026 (lunedì, primo giorno lavorativo utile poiché il 1 maggio è festivo e il 2-3 maggio sono sabato e domenica).Cosa succede se non registro il contratto di affitto nei 30 giorni?Il contratto non registrato è nullo ai sensi dell’art. 1, comma 346 della L. 311/2004. Oltre alla nullità civile, si applicano sanzioni fiscali dal 120% al 240% dell’imposta dovuta. Il locatore non può avviare procedure di sfratto. È possibile regolarizzare con il ravvedimento operoso prima di ricevere accertamenti dall’Agenzia delle Entrate.Conviene la cedolare secca o il regime ordinario con imposta di registro?Per un locatore persona fisica con reddito elevato, la cedolare secca al 21% è quasi sempre più conveniente dell’IRPEF ordinaria (aliquote dal 23% al 43%) più l’imposta di registro al 2%. Per contratti a canone concordato la cedolare scende al 10%: vantaggio ancora maggiore. Fanno eccezione i casi in cui il locatore ha redditi molto bassi con IRPEF al 23% e l’imposta di registro è poca: in quel caso conviene fare un calcolo specifico.Devo registrare anche il rinnovo automatico del contratto 4+4?Sì. Quando il contratto 4+4 si rinnova automaticamente (perché nessuna delle parti ha comunicato la disdetta nei termini), il locatore deve comunicare il rinnovo all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla scadenza del primo periodo, versando una nuova annualità di imposta di registro (codice tributo 1501) o mantenendo l’opzione cedolare secca (codice 1841).Posso registrare il contratto di affitto da solo o devo andare al CAF?Puoi registrarlo autonomamente tramite il servizio RLI Web sul portale dell’Agenzia delle Entrate (con SPID, CIE o CNS) oppure usando il software RLI scaricabile. Tuttavia, per evitare errori nella compilazione, nella scelta del regime fiscale e nel calcolo dell’imposta, è consigliabile rivolgersi a un CAF o a un intermediario abilitato, specialmente per contratti complessi o quando si vuole optare per la cedolare secca.Registra il tuo contratto di affitto con il CAFIl CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella registrazione del contratto di locazione, nel calcolo dell’imposta e nella scelta del regime fiscale più conveniente. Contattaci prima della scadenza del 4 maggio 2026.Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATICAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026 per Pagare Meno Tasse nel 730/2027: la Checklist Completa Tutto ciò che paghi entro il 31 dicembre 2026 può trasformarsi in un risparmio concreto sulla dichiarazione dei redditi dell'anno prossimo. 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È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleMaggio 4, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2020/12/registrazione-contratto-di-locazione-caf-centro-fiscale-udine.jpg 500 800 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-04 08:42:582026-05-31 17:57:41Registrazione Contratto di Affitto: Scadenza 4 Maggio 2026, Imposta di Registro e Come Fare
CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026 per Pagare Meno Tasse nel 730/2027: la Checklist Completa Tutto ciò che paghi entro il 31 dicembre 2026 può trasformarsi in un risparmio concreto sulla dichiarazione dei redditi dell'anno prossimo. Il 730/2027, infatti, riguarda i redditi e le spese del 2026: una volta passata la mezzanotte del… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-28 08:00:002026-09-21 13:44:07Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026 per Pagare Meno Tasse nel 730/2027: la Checklist Completa
DICHIARAZIONE DEI REDDITI Dichiarazione dei Redditi Tardiva 2026: Sanzioni Ridotte, Ravvedimento e Come PresentarlaDichiarazione Redditi Tardiva 2026: Sanzioni e Ravvedimento https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-18 08:00:002026-08-17 11:03:33Dichiarazione dei Redditi Tardiva 2026: Sanzioni Ridotte, Ravvedimento e Come Presentarla
DICHIARAZIONE DEI REDDITI Calendario Fiscale 2026: Tutte le Scadenze per Privati e ImpreseCalendario Fiscale 2026: Tutte le Scadenze per Privati e Imprese https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-15 09:00:002026-08-17 11:03:20Calendario Fiscale 2026: Tutte le Scadenze per Privati e Imprese
CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATOCedolino Pensione Maggio 2026: Come Leggerlo Riga per Riga e Decifrare TrattenuteIl cedolino pensione di maggio 2026 è disponibile dal 22 aprile 2026 nell’area MyINPS e contiene tutte le voci che determinano l’importo netto accreditato il 2 maggio 2026. In questa guida ti spieghiamo, riga per riga, come leggere il cedolino INPS: dalla pensione lorda alle trattenute fiscali, fino alle ritenute volontarie come la cessione del quinto. Verificare ogni voce è il modo migliore per scoprire eventuali errori e capire perché l’importo del mese può essere diverso da quello atteso.⚠️ Hai dubbi sul tuo cedolino di maggio?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a leggere ogni voce e a verificare se le trattenute sono corrette. Chiamaci allo 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121. Indice dei contenutiCos’è il cedolino e quando esce a maggio 2026Dove trovare il cedolino: MyINPS, app e invio emailStruttura del cedolino: le 4 macro-sezioniVoce per voce: lordo, IRPEF, addizionali, nettoTrattenute particolari di maggio 2026Cessione del quinto e trattenute volontarieCome segnalare un errore sul cedolinoDomande frequentiCos’è il cedolino pensione e quando esce a maggio 2026Il cedolino della pensione è il documento mensile con cui l’INPS comunica al pensionato l’importo lordo, le trattenute applicate e l’importo netto effettivamente accreditato. È l’equivalente della busta paga per chi lavora: serve a dimostrare cosa si è incassato e perché.Per il mese di maggio 2026 il cedolino è consultabile online dal 22 aprile 2026 nell’area riservata MyINPS. L’accredito sui conti correnti bancari e postali avviene il 2 maggio 2026: il 1° maggio cade di venerdì ma è festivo nazionale (Festa dei Lavoratori), quindi il pagamento slitta al primo giorno bancabile successivo.Per il calendario completo dei pagamenti, gli importi medi e le novità del mese ti rimandiamo alla nostra guida al pagamento delle pensioni di maggio 2026, che approfondisce le date di accredito, gli scaglioni Poste e gli importi previsti per categoria.Il cedolino di maggio è particolarmente importante da controllare perché contiene le nuove rate delle addizionali IRPEF regionali e comunali, i ricalcoli del conguaglio fiscale e, per alcuni pensionati, l’inizio del recupero di indebiti pregressi. È quindi tipicamente uno dei mesi in cui l’importo netto può variare rispetto ad aprile. Dove trovare il cedolino: MyINPS, app e invio emailEsistono quattro modi per consultare il cedolino della pensione, tutti gratuiti. Vediamoli in ordine di praticità.1. Area riservata MyINPSAccedi al portale INPS con SPID, CIE o CNS e cerca il servizio “Cedolino della pensione”. Puoi visualizzare il cedolino del mese, scaricarlo in PDF e consultare lo storico degli ultimi 24 mesi. È il metodo più completo perché contiene anche eventuali messaggi personalizzati dell’Istituto.2. App INPS MobileDisponibile per Android e iOS, l’app permette di consultare il cedolino direttamente dallo smartphone. È utile per chi non ha familiarità con il computer ma usa lo smartphone per WhatsApp e telefonate. L’accesso avviene sempre con SPID o CIE.3. Invio cedolino via emailDal 2024 l’INPS ha attivato il servizio di invio del cedolino via email, scelto già da oltre 3 milioni di pensionati. Il cedolino arriva ogni mese in PDF protetto da password sull’indirizzo email registrato. Per attivarlo basta accedere a MyINPS, sezione “Servizi al cittadino” → “Cedolino pensione” → “Invio cedolino tramite email”.4. Contact center INPS o CAFChiamando il numero verde 803 164 da rete fissa (gratuito) o 06 164 164 da cellulare (a pagamento) puoi richiedere copia del cedolino. In alternativa, il CAF Centro Fiscale di Udine stampa per te il cedolino in pochi minuti e ti aiuta a interpretarlo: una soluzione comoda per chi preferisce il contatto umano. Struttura del cedolino: le 4 macro-sezioniIl cedolino INPS è organizzato in quattro macro-sezioni che si leggono dall’alto verso il basso. Conoscerne la logica aiuta a non perdersi tra sigle e numeri.SezioneContenutoA cosa serve1. Dati anagrafici e di pagamentoNome, codice fiscale, categoria pensione, IBAN o ufficio Poste, mese di riferimentoVerificare che dati e modalità di accredito siano corretti2. Importi lordiPensione mensile lorda, eventuali maggiorazioni, integrazione al minimo, perequazioneConoscere l’importo prima delle tasse3. Trattenute fiscali e contributiveIRPEF mensile, addizionale regionale, addizionale comunale, conguagliCapire quanto si paga di tasse4. Trattenute extrafiscali e nettoCessione del quinto, prestiti, sindacati, recuperi indebiti, importo netto finaleVedere l’importo effettivamente accreditatoNota importante: in fondo al cedolino trovi sempre la dicitura “Importo netto del mese” preceduta dal segno “=”. È quella la cifra che vedrai sul conto.Voce per voce: lordo, IRPEF, addizionali e nettoVediamo in dettaglio le voci più importanti che troverai nel cedolino di maggio 2026, con un esempio pratico per facilitare la comprensione.Pensione lorda mensileÈ l’importo “ufficiale” della tua pensione, frutto del calcolo basato su contributi versati e coefficienti di trasformazione. Su questo importo si calcolano IRPEF e addizionali. Per il 2026 è stata applicata la perequazione automatica all’inflazione con percentuali variabili in base alla fascia di importo (100% fino a 4 volte il minimo, percentuali ridotte sopra).IRPEF mensileL’IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) è la tassa principale sulla pensione. Si calcola applicando le aliquote per scaglioni vigenti nel 2026:23% fino a 28.000 euro annui35% da 28.001 a 50.000 euro annui43% oltre 50.000 euro annuiL’INPS, in qualità di sostituto d’imposta, trattiene ogni mese 1/12 dell’imposta annua stimata, applicando le detrazioni spettanti (per pensione, per familiari a carico, per oneri).Addizionali regionali e comunaliSono imposte aggiuntive a favore di Regione e Comune di residenza. La caratteristica fondamentale: si calcolano sui redditi dell’anno precedente e si pagano in 11 rate mensili da gennaio a novembre dell’anno successivo. Sui pensionati le rate iniziano tipicamente da marzo 2026 per l’addizionale regionale e da marzo 2026 per quella comunale (saldo 2025), proseguendo fino a gennaio 2027.Esempio anatomia cedolino – Pensionato di Udine, importo lordo 1.450 € mensili:VoceImporto (€)NotePensione lorda mensile+ 1.450,00Già rivalutata 2026IRPEF mensile (lordo – detrazioni)– 195,00Aliquota 23% meno detrazione pensioneAddizionale regionale FVG (rata)– 22,001,23% sul reddito 2025, 11 rateAddizionale comunale Udine (rata)– 8,500,8% sul reddito 2025Importo netto del mese= 1.224,50Accreditato il 2 maggio 2026I valori sono indicativi: il calcolo esatto dipende da redditi complessivi, detrazioni personali e familiari a carico. Per una verifica precisa il CAF Centro Fiscale può ricostruire il tuo cedolino e confrontarlo con le aspettative. Trattenute particolari di maggio 2026Maggio è il mese in cui molti pensionati notano un importo netto inferiore rispetto ai mesi precedenti. Ecco le voci di trattenuta che possono comparire o aumentare proprio a maggio.Conguaglio fiscale (codice 003)Se nel 2025 hai percepito altri redditi oltre alla pensione (lavoro autonomo, locazioni, secondi rapporti) l’INPS ricalcola l’IRPEF effettivamente dovuta e recupera l’eventuale differenza nei mesi successivi alla certificazione unica. La trattenuta a conguaglio compare spesso tra marzo e maggio 2026.Recupero indebiti INPSSe l’INPS ha pagato in passato somme non dovute (per esempio un’integrazione al minimo decaduta per superamento dei limiti reddituali) le trattiene rateizzandole. La rata mensile non può superare 1/5 della pensione netta, per legge.Conguaglio rivalutazione anni precedentiL’INPS può applicare a maggio conguagli legati alla perequazione 2025 calcolata in via provvisoria e poi rideterminata sui dati ISTAT definitivi. Può tradursi in una piccola somma in più o in meno. Per capire nel dettaglio le cause dell’importo più basso ti rimandiamo al nostro approfondimento dedicato.Cessione del quinto e trattenute volontarieLe trattenute extrafiscali sono quelle che il pensionato ha autorizzato volontariamente o che derivano da altri rapporti. Le più frequenti sono:Cessione del quinto: rata di un prestito personale che non può superare 1/5 della pensione nettaDelegazione di pagamento: rata di un secondo prestito (in alcuni casi consentito sopra una certa soglia di pensione)Quote sindacali: trattenuta a favore del sindacato di iscrizione (CGIL, CISL, UIL e altri)Pignoramenti: somme trattenute per ordine del giudice fino al limite del quintoPolizze assicurative: rata di polizze sanitarie o vita scelte dal pensionatoAttenzione: verifica sempre che la rata della cessione del quinto sia in linea con il piano di ammortamento sottoscritto. Se noti importi diversi, contatta subito la finanziaria che ha erogato il prestito o un patronato per un controllo.Come segnalare un errore sul cedolinoSe dopo aver letto il cedolino noti voci che non riconosci o importi che non quadrano, hai diversi modi per chiedere chiarimenti e correzioni.Riesame online tramite MyINPS: nella sezione “Cedolino” trovi il pulsante “Richiedi chiarimenti”, utile per dubbi specifici sull’importoContact center INPS: numero verde 803 164 da fisso o 06 164 164 da cellularePatronato: gli operatori del CAF Centro Fiscale – patronato verificano gratuitamente l’esattezza del cedolino e, se necessario, presentano riesame all’INPSSportello INPS territoriale: solo su appuntamento, prenotabile online o telefonicamenteTempistiche: i tempi medi di risposta INPS sono di 30-60 giorni. Per pratiche complesse (per esempio errori di anzianità contributiva) può servire molto di più. Se l’errore comporta una riduzione significativa dell’importo conviene attivare la procedura di ricostituzione della pensione, che obbliga l’Istituto a un ricalcolo formale. Vuoi una verifica completa del tuo cedolino?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a leggere il cedolino, individuare errori e attivare la ricostituzione della pensione se necessario.📞 Telefono: 0432 1638640 💬 WhatsApp: 366 6018121 📍 Indirizzo: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – UdineScopri il servizio Calcolo Pensione📬 Resta aggiornato sulle novità fiscaliIscriviti alla nostra newsletter per ricevere ogni mese guide pratiche su pensioni, dichiarazione dei redditi e adempimenti fiscali. 🔒 I tuoi dati sono al sicuro: nessuno spam.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo della pensione, la simulazione della data di pensionamento e la gestione di Quota 103, anticipata e vecchiaia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande frequentiQuando esce il cedolino della pensione di maggio 2026?Il cedolino pensione di maggio 2026 è disponibile su MyINPS dal 22 aprile 2026. L’accredito sul conto avviene il 2 maggio 2026, primo giorno bancabile dopo la festività del 1° maggio.Perché il cedolino di maggio 2026 ha un importo diverso da aprile?Le cause più comuni sono l’avvio o l’aumento delle rate delle addizionali regionali e comunali IRPEF, eventuali conguagli fiscali per redditi del 2025 e recuperi di indebiti pregressi. Si tratta quasi sempre di trattenute previste dalla legge e di natura temporanea.Posso ricevere il cedolino direttamente per email?Sì. Dal 2024 l’INPS offre l’invio gratuito del cedolino tramite email, in formato PDF protetto da password. L’attivazione avviene da MyINPS nella sezione dedicata al cedolino della pensione.Cosa significa “Conguaglio 003” sul cedolino?Il codice 003 indica una trattenuta a conguaglio IRPEF: l’INPS sta recuperando imposte non trattenute nel 2025 perché il pensionato ha percepito redditi aggiuntivi da altri sostituti d’imposta. La trattenuta si esaurisce nei mesi successivi.La cessione del quinto può superare la rata già attiva?No. Per legge la rata della cessione del quinto non può superare 1/5 della pensione netta. Se hai più trattenute volontarie attive (per esempio anche una delegazione di pagamento) è importante verificare che la somma non superi la quota legale di pignorabilità.Dove trovo lo storico dei cedolini degli anni precedenti?Su MyINPS puoi consultare lo storico degli ultimi 24 mesi. Per cedolini più vecchi serve presentare richiesta scritta all’INPS o passare dal CAF, che può estrarre i dati di posizione del pensionato. Maggio 4, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-04 08:00:002026-05-31 17:57:49Cedolino Pensione Maggio 2026: Come Leggerlo Riga per Riga e Decifrare Trattenute
CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI730/2026 Congiunto: Come Ottenere i Rimborsi Rapidamente e Gestire le DetrazioniIl 730 congiunto 2026 è uno strumento fiscale potente che molte coppie non sfruttano al massimo: presentare un’unica dichiarazione dei redditi per entrambi i coniugi non significa solo semplificare la burocrazia, ma può significare rimborsi più rapidi, detrazioni ottimizzate e un risparmio fiscale concreto. In questa guida completa trovi tutto quello che devi sapere sul 730 congiunto 2026: chi può presentarlo, come funzionano i rimborsi in busta paga, come ripartire correttamente le detrazioni tra i coniugi e quali sono le scadenze da rispettare per non perdere nemmeno un euro.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiCos’è il 730 congiunto 2026 e chi può presentarloVantaggi del 730 congiunto: perché convieneRimborso 730 congiunto: come ottenerlo in busta paga rapidamenteCosa succede quando uno dei coniugi non ha il sostituto d’impostaDetrazioni nel 730 congiunto: come ripartirle correttamenteQuali spese si possono detrarre nel 730 congiuntoErrori comuni nel 730 congiunto e come evitarliQuando NON conviene il 730 congiuntoScadenze 730/2026: le date da non perdereDomande frequenti sul 730 congiuntoCos’è il 730 congiunto 2026 e chi può presentarloIl 730 congiunto 2026 è la modalità di presentazione della dichiarazione dei redditi che consente a due coniugi o partner di un’unione civile di inviare un’unica dichiarazione per entrambi, anziché due separate. In pratica, uno dei due svolge il ruolo di dichiarante e l’altro quello di coniuge dichiarante: il dichiarante è il soggetto principale che firma la dichiarazione, mentre il coniuge dichiarante è colui i cui redditi e detrazioni confluiscono nella stessa dichiarazione.Per poter presentare il 730/2026 in forma congiunta, devono essere soddisfatte alcune condizioni fondamentali. Prima di tutto, i coniugi non devono essere legalmente separati: le coppie con separazione legale o divorzio non possono utilizzare questa modalità, anche se continuano a vivere insieme. In secondo luogo, almeno uno dei due coniugi deve avere un sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico) che possa effettuare le operazioni di conguaglio. Infine, entrambi i coniugi devono rientrare tra i soggetti che possono presentare il modello 730 (lavoratori dipendenti, pensionati, collaboratori, percettori di redditi assimilati).Un aspetto spesso ignorato riguarda le unioni civili: dal 2016, anche i partner uniti civilmente ai sensi della Legge Cirinnà (Legge 76/2016) hanno diritto a presentare il 730 congiunto, con le stesse modalità e gli stessi vantaggi riconosciuti ai coniugi. Non rientrano invece in questa categoria le coppie di fatto (conviventi non sposati e non uniti civilmente), che devono necessariamente presentare dichiarazioni separate. Vantaggi del 730 congiunto: perché convieneScegliere il 730 congiunto 2026 offre una serie di vantaggi concreti che vanno ben oltre la semplice comodità di presentare un solo documento. Il beneficio più immediato è la semplificazione burocratica: una sola pratica, un solo appuntamento al CAF, un solo controllo finale. Ma i vantaggi reali riguardano soprattutto la gestione dei rimborsi e delle detrazioni.Il primo grande vantaggio è la possibilità di trasferire le detrazioni che un coniuge non riesce a utilizzare completamente all’altro. Immaginiamo che Marco abbia spese mediche per 3.000 euro e un reddito molto basso: le detrazioni fiscali derivanti da queste spese potrebbero non essere completamente sfruttabili dalla sua dichiarazione individuale, perché l’imposta lorda risultante è troppo bassa. Con il 730 congiunto, quelle detrazioni possono essere attribuite in parte o integralmente a Lucia, il cui reddito più elevato permette di recuperare l’intero beneficio fiscale.Un secondo vantaggio riguarda le spese sostenute in modo indiviso: con il 730 congiunto è più semplice gestire spese come la ristrutturazione edilizia, i pagamenti per il bonus mobili o le spese condominiali, che spesso sono intestate a uno solo dei coniugi ma sostenute da entrambi. Infine, in caso di rimborso fiscale, il meccanismo del conguaglio in busta paga garantisce tempi più rapidi rispetto al rimborso diretto da parte dell’Agenzia delle Entrate. Rimborso 730 congiunto: come ottenerlo in busta paga rapidamenteUno degli aspetti più attesi dai contribuenti che presentano il 730 congiunto 2026 è il rimborso fiscale in busta paga. Questo meccanismo, detto conguaglio fiscale, è uno dei principali vantaggi del modello 730 rispetto al modello Redditi PF: invece di aspettare che l’Agenzia delle Entrate eroghi il rimborso direttamente sul conto corrente (operazione che può richiedere molti mesi), il rimborso viene anticipato dal sostituto d’imposta (cioè il datore di lavoro o l’ente pensionistico) direttamente nella busta paga o nel cedolino della pensione.Ecco come funziona nel dettaglio: dopo la trasmissione della dichiarazione da parte del CAF o del sostituto d’imposta (entro il 30 settembre 2026 per il 730 ordinario), l’Agenzia delle Entrate elabora i dati e trasmette al sostituto d’imposta i risultati contabili. Il sostituto è poi obbligato a effettuare il conguaglio fiscale nel cedolino paga di luglio (per le dichiarazioni trasmesse entro il 30 giugno) o nel cedolino di settembre o ottobre (per le dichiarazioni trasmesse a luglio-settembre). I pensionati, invece, ricevono il rimborso nel cedolino della pensione solitamente nei mesi di agosto o settembre.Nel caso del 730 congiunto, il rimborso o il debito vengono attribuiti esclusivamente al dichiarante principale (non al coniuge dichiarante), ed è il datore di lavoro o l’ente pensionistico del dichiarante che opera il conguaglio. Per questo motivo, nella scelta di chi deve fare da dichiarante è spesso conveniente indicare il coniuge che ha un reddito più elevato e stabile, in modo da garantire un conguaglio più rapido e sicuro. Un altro fattore da considerare è la capienza dell’imposta: se il rimborso atteso è molto elevato, è meglio che il dichiarante sia colui il cui sostituto d’imposta è in grado di gestire importi maggiori senza difficoltà di liquidità.Se il conguaglio positivo (rimborso) non viene erogato entro il terzo mese successivo al termine di presentazione della dichiarazione, il contribuente può segnalare il ritardo al datore di lavoro e, in caso di persistente inadempienza, rivolgersi all’Agenzia delle Entrate. In ogni caso, l’intermediario (CAF o sostituto d’imposta) che ha trasmesso la dichiarazione può verificare lo stato di elaborazione attraverso i canali telematici dell’Agenzia. Cosa succede quando uno dei coniugi non ha il sostituto d’impostaUna situazione molto comune riguarda le coppie in cui uno dei due coniugi non ha un sostituto d’imposta: ad esempio, un lavoratore autonomo senza sostituto, un libero professionista, una persona che ha perso il lavoro di recente, oppure chi percepisce solo redditi fondiari o da capitale. In questi casi è comunque possibile presentare il 730 congiunto 2026, ma occorre fare attenzione alle regole specifiche che regolano i rimborsi.Se il coniuge dichiarante (quello che affianca il dichiarante principale) non ha un sostituto d’imposta, non è un problema: il conguaglio fiscale viene comunque effettuato dal sostituto del dichiarante principale, che è l’unico soggetto da cui passa il flusso dei rimborsi e dei versamenti. Il reddito e le detrazioni del coniuge dichiarante senza sostituto confluiscono comunque nella dichiarazione unica, ma sono le operazioni di conguaglio del dichiarante principale a fare da “veicolo” per erogare o recuperare le somme.Il discorso cambia, invece, se è il dichiarante principale a non avere un sostituto d’imposta. In questo caso, il 730 congiunto non può essere presentato nella forma ordinaria con conguaglio in busta paga: il contribuente dovrà presentare il modello Redditi PF (ex modello Unico) e il rimborso, se spettante, sarà erogato direttamente dall’Agenzia delle Entrate tramite bonifico sul conto corrente indicato nella dichiarazione. I tempi in questo caso sono più lunghi: mediamente dai 4 ai 12 mesi dalla trasmissione della dichiarazione, anche se l’Agenzia delle Entrate ha progressivamente accelerato i tempi di liquidazione grazie all’automazione dei controlli.Un caso particolare riguarda i contribuenti che durante l’anno hanno perso il lavoro e non hanno un nuovo sostituto d’imposta al momento della presentazione della dichiarazione. In questa situazione, il 730 può comunque essere presentato tramite il CAF, ma l’eventuale rimborso non potrà essere erogato in busta paga: sarà necessario indicare un IBAN valido nel modello 730, e l’Agenzia delle Entrate provvederà al rimborso diretto. Il CAF Centro Fiscale segue ogni anno centinaia di contribuenti in questa situazione, garantendo la corretta compilazione della dichiarazione e il monitoraggio dei tempi di rimborso. Detrazioni nel 730 congiunto: come ripartirle correttamenteLa corretta gestione delle detrazioni fiscali è il cuore strategico del 730 congiunto 2026. La regola generale stabilita dall’Agenzia delle Entrate è che ogni detrazione spetta al coniuge che ha sostenuto effettivamente la spesa o al cui nome è intestata la fattura o il documento di spesa. Tuttavia, nella pratica esistono molte situazioni in cui la ripartizione può essere ottimizzata a favore di entrambi i coniugi.Regola del sostenimento della spesaLa regola del sostenimento della spesa significa che la detrazione spetta a chi ha effettivamente pagato, indipendentemente dall’intestazione della ricevuta o della fattura. Se la ricevuta è intestata a uno dei coniugi ma il pagamento è stato effettuato dall’altro (ad esempio con il bancomat del partner), la detrazione in linea di principio spetta a chi ha sostenuto la spesa. In pratica, per le spese pagate con strumenti tracciabili (bonifico, carta di credito, bancomat), è possibile dimostrare chi ha effettivamente pagato e attribuire la detrazione alla persona corretta.Per le spese mediche, la regola è che la detrazione del 19% spetta alla parte eccedente la franchigia di 129,11 euro. Se i due coniugi hanno spese sanitarie separate, ciascuno le porta in detrazione sulla propria quota del 730 congiunto. Se invece le spese mediche sono intestate a un familiare a carico (ad esempio un figlio), possono essere portate in detrazione dal coniuge con il reddito più alto, oppure ripartite tra entrambi nella percentuale più conveniente.Detrazioni per i figli a caricoUn capitolo a parte meritano le detrazioni per figli a carico. A partire dal 2022, con l’introduzione dell’Assegno Unico Universale, le detrazioni IRPEF per figli fino a 21 anni sono state in gran parte sostituite dall’Assegno Unico. Restano tuttavia le detrazioni per figli da 21 anni in su (se a carico del nucleo familiare), che nel 730 congiunto 2026 si attribuiscono nella misura del 50% a ciascun coniuge oppure nella misura del 100% al coniuge con il reddito più elevato, se questo risulta più conveniente. La scelta va effettuata tenendo conto della capienza d’imposta di ciascun coniuge: se uno dei due ha un’imposta lorda molto bassa, potrebbe non riuscire a sfruttare completamente la propria quota di detrazione, e in quel caso è meglio concentrare tutto sul coniuge capiente. Quali spese si possono detrarre nel 730 congiuntoIl 730/2026 congiunto permette di gestire una gamma molto ampia di spese detraibili. Vediamo le principali categorie, con le regole specifiche per la ripartizione tra i coniugi.Spese sanitarie e medicheLe spese sanitarie danno diritto a una detrazione del 19% sulla parte eccedente la franchigia di 129,11 euro (solo per le spese del contribuente; per le spese dei familiari a carico non si applica la franchigia, e la detrazione del 19% è piena). Rientrano nelle spese mediche detraibili: visite specialistiche, esami di laboratorio, farmaci con ricetta medica, acquisto di dispositivi medici (occhiali, protesi, apparecchi acustici), spese odontoiatriche, interventi chirurgici e degenze ospedaliere. Dal 2020, le spese sanitarie sono detraibili solo se pagate con strumenti tracciabili (bonifico, carta, bancomat), ad eccezione dei farmaci e dei ticket sanitari del SSN.Mutuo per l’abitazione principaleGli interessi passivi sul mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale danno diritto a una detrazione del 19% su un importo massimo di 4.000 euro annui (detrazione massima: 760 euro l’anno). Nel 730 congiunto, questa detrazione spetta ai coniugi nella proporzione degli interessi effettivamente pagati da ciascuno: se il mutuo è intestato a entrambi, ciascuno detrae il 50%; se è intestato a uno solo (ma l’altro è proprietario dell’immobile), la detrazione spetta solo all’intestatario del mutuo. Fanno eccezione i coniugi in cui uno dei due è “fiscalmente a carico” dell’altro: in quel caso, l’intestatario del mutuo può detrarre anche la quota dell’altro.Ristrutturazioni edilizie e Superbonus residuiLe spese per la ristrutturazione edilizia (bonus ristrutturazione al 50%) e i residui del Superbonus 110% ancora in detrazione sono tra le voci più significative del 730/2026. Per le ristrutturazioni, la detrazione del 50% (fino a un massimale di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare) va ripartita in 10 quote annuali di pari importo: se la spesa è stata sostenuta congiuntamente da entrambi i coniugi, ciascuno porta in detrazione la propria quota. Per il Superbonus, i lavori conclusi entro il 31 dicembre 2023 con SAL hanno consentito detrazioni ancora fruibili nel 730/2026 sotto forma di quote residue: è importante verificare con attenzione l’intestazione dei bonifici e delle fatture per attribuire correttamente le quote tra i coniugi.Bonus mobili e grandi elettrodomesticiIl bonus mobili 2026 consente di detrarre il 50% delle spese per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica elevata (A o superiore per forni e lavastoviglie, E o superiore per lavatrice e frigorifero), a condizione che le spese siano collegate a un intervento di ristrutturazione edilizia iniziato nel 2025 o nel 2026. Il limite massimo di spesa detraibile per il 2026 è di 5.000 euro, con una detrazione massima di 2.500 euro, ripartita in 10 quote annuali. Nel 730 congiunto, la detrazione spetta al coniuge che ha sostenuto la spesa e che ha avviato i lavori di ristrutturazione.Spese per l’istruzione dei figliLe spese per l’istruzione (rette di asili nido, scuole dell’infanzia, scuole primarie e secondarie, università) danno diritto a detrazioni fiscali specifiche. Per gli asili nido, la detrazione è del 19% su un massimo di 632 euro per figlio. Per le scuole di ogni ordine e grado (pubbliche e private parificate), la detrazione è del 19% su un massimo di 800 euro per studente. Per le università, la detrazione riguarda le tasse di iscrizione, con un limite legato al corrispondente importo delle tasse universitarie statali. Nel 730 congiunto, queste spese si attribuiscono al coniuge che le ha effettivamente pagate, oppure vengono ripartite secondo la convenienza fiscale. Errori comuni nel 730 congiunto e come evitarliLa complessità del 730 congiunto 2026 si traduce purtroppo in una serie di errori ricorrenti che possono costare rimborsi persi o, peggio, accertamenti da parte dell’Agenzia delle Entrate. Ecco gli errori più frequenti che i consulenti del CAF Centro Fiscale si trovano a correggere ogni anno.Il primo e più comune errore è l’errata attribuzione delle detrazioni: molte coppie attribuiscono le spese mediche o le rate del mutuo al coniuge sbagliato, senza considerare quale dei due abbia la capienza fiscale sufficiente per sfruttarle completamente. Il risultato è che una parte delle detrazioni va sprecata, riducendo il rimborso finale. Un secondo errore frequente riguarda le spese non tracciabili: dal 2020, le spese sanitarie pagate in contanti (ad eccezione dei farmaci) non danno diritto alla detrazione del 19%. Molti contribuenti continuano a indicare queste spese in dichiarazione, esponendosi a contestazioni in sede di controllo formale.Un terzo errore riguarda la dichiarazione del coniuge a carico: se uno dei coniugi ha un reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro (oppure 4.000 euro se ha meno di 24 anni), può essere considerato “a carico” dell’altro ai fini delle detrazioni per familiari a carico. In questo caso, il coniuge capiente può detrarre una quota aggiuntiva, ma l’importo varia in base al reddito del coniuge a carico e al reddito complessivo del dichiarante. Sbagliare questa compilazione porta a detrazioni non spettanti o, viceversa, a perdere detrazioni legittime. Infine, un errore molto frequente riguarda la scelta sbagliata di chi fa da dichiarante principale: se il dichiarante ha un reddito troppo basso per supportare il conguaglio del debito eventuale, il sostituto d’imposta potrebbe avere difficoltà a trattenere le somme dovute, con conseguenti irregolarità nel cedolino paga. Quando NON conviene il 730 congiuntoSebbene il 730 congiunto 2026 offra numerosi vantaggi, esistono situazioni in cui la scelta di presentare dichiarazioni separate risulta più conveniente o addirittura obbligatoria. Conoscere questi casi aiuta a fare la scelta giusta fin dall’inizio, evitando errori difficili da correggere.Il caso più ovvio è quello della separazione legale o del divorzio: i coniugi separati legalmente non possono presentare il 730 congiunto, anche se la separazione è recente e i due continuano a vivere nello stesso domicilio. La data di riferimento per verificare lo stato civile è il 31 dicembre dell’anno di imposta (per il 730/2026 si fa riferimento al 31 dicembre 2025): se a quella data la separazione era già in atto, le dichiarazioni devono essere necessariamente separate.Un secondo caso in cui il 730 congiunto non conviene riguarda le situazioni in cui entrambi i coniugi hanno debiti fiscali significativi: nel 730 congiunto, il debito complessivo viene addebitato al dichiarante principale tramite il suo sostituto d’imposta. Se il debito è molto elevato, potrebbe essere preferibile presentare dichiarazioni separate per diluire i versamenti. Analogamente, se uno dei coniugi ha crediti da precedenti dichiarazioni già in fase di rimborso, la presentazione del 730 congiunto potrebbe creare complicazioni nella gestione di quei crediti pregressi.Infine, il 730 congiunto può non essere la scelta giusta quando uno dei coniugi è un lavoratore autonomo senza sostituto d’imposta e deve presentare il modello Redditi PF per altri redditi non compatibili con il modello 730 (ad esempio plusvalenze da cessione di partecipazioni qualificate, redditi da impresa, ecc.). In questi casi, anche l’altro coniuge che potrebbe presentare il 730 potrebbe valutare la convenienza di presentare il modello Redditi PF in forma congiunta, se disponibile, oppure separatamente. Scadenze 730/2026: le date da non perdereRispettare le scadenze del 730/2026 è fondamentale per non perdere i rimborsi in busta paga a luglio e per evitare sanzioni. Il calendario fiscale 2026 prevede le seguenti date chiave per la presentazione della dichiarazione dei redditi.Il 730 precompilato è reso disponibile dall’Agenzia delle Entrate sul portale online a partire dal 30 aprile 2026. Dalla stessa data, è possibile accettarlo senza modifiche, modificarlo oppure delegarne la gestione al CAF. La presentazione diretta del 730 precompilato da parte del contribuente (senza intermediari) è possibile fino al 30 settembre 2026.Per chi si affida al CAF o al sostituto d’imposta per la presentazione del 730 ordinario (non precompilato), le scadenze sono le seguenti:Entro il 30 giugno 2026: presentazione al CAF per garantire il conguaglio nel cedolino di luglio (la scadenza più conveniente per chi si aspetta un rimborso)Dal 1° luglio al 31 agosto 2026: il sostituto d’imposta effettua il conguaglio nel cedolino di settembre o di ottobreEntro il 30 settembre 2026: termine ultimo assoluto per la presentazione del 730 (sia precompilato che tramite CAF)I pensionati che ricevono il rimborso tramite INPS seguono un calendario leggermente diverso: le dichiarazioni presentate entro fine giugno vengono conguagliate nel cedolino di agosto, mentre quelle presentate tra luglio e settembre vengono conguagliate a novembre-dicembre. Chi non presenta il 730 entro il 30 settembre 2026 perde la possibilità di utilizzare questo modello per l’anno di imposta 2025 e deve ricorrere alla dichiarazione dei redditi tramite modello Redditi PF, con scadenza al 31 ottobre 2026 (per la presentazione telematica).Tabella riepilogativa scadenze 730/2026DataEventoRimborso in busta paga30 aprile 2026Disponibile il 730 precompilato–30 giugno 2026Scadenza per rimborso a luglio (via CAF)Luglio 202631 agosto 2026Secondo termine intermedioSettembre/Ottobre 202630 settembre 2026Termine ultimo assoluto 730Novembre/Dicembre 202631 ottobre 2026Termine Modello Redditi PF (telematico)Rimborso diretto AdELa raccomandazione del CAF Centro Fiscale è sempre quella di presentare la dichiarazione il prima possibile, idealmente entro fine giugno, per ricevere il conguaglio positivo già a luglio. Ogni mese di ritardo nella presentazione significa attendere un mese in più per il rimborso, che nel frattempo continua a giacere “congelato” senza interessi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Conclusione: ottimizza il tuo 730 congiunto con il CAFIl 730 congiunto 2026 è uno strumento potente nelle mani di chi lo sa usare correttamente. La corretta ripartizione delle detrazioni fiscali, la scelta ottimale del dichiarante principale, la gestione delle spese per figli a carico e il rispetto delle scadenze sono tutti elementi che possono fare la differenza di centinaia o addirittura di migliaia di euro nel rimborso finale. Affidarsi a professionisti esperti come quelli del CAF Centro Fiscale di Udine significa non lasciare nulla al caso: ogni detrazione viene verificata, ogni spesa analizzata per trovare la soluzione fiscalmente più conveniente per la tua famiglia, sia in ufficio che online da tutta Italia.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Domande frequenti sul 730 congiunto 2026Chi puo presentare il 730 congiunto 2026?Il 730 congiunto puo essere presentato dai coniugi non legalmente separati e dai partner di unioni civili registrate (ai sensi della Legge 76/2016). Almeno uno dei due deve avere un sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico). Le coppie di fatto (conviventi non sposati) non possono presentare il 730 congiunto.Quando arriva il rimborso del 730 congiunto?Se la dichiarazione viene presentata entro il 30 giugno 2026, il rimborso (conguaglio positivo) arriva in busta paga a luglio 2026. Per le dichiarazioni presentate tra luglio e agosto, il rimborso arriva a settembre-ottobre. Per quelle di settembre, a novembre-dicembre. I pensionati ricevono il rimborso nel cedolino della pensione di agosto (per dichiarazioni entro giugno) o di novembre-dicembre (per dichiarazioni di luglio-settembre).Come si ripartiscono le detrazioni tra i coniugi nel 730 congiunto?Le detrazioni spettano al coniuge che ha effettivamente sostenuto la spesa. Per le spese dei figli a carico, la detrazione si attribuisce al 50% a ciascun coniuge oppure al 100% al coniuge con reddito piu elevato (se l’altro non ha capienza fiscale sufficiente). Per le spese mediche, spetta la detrazione del 19% sulla parte eccedente la franchigia di 129,11 euro. E sempre consigliabile affidarsi a un CAF per ottimizzare la ripartizione.Cosa succede se uno dei coniugi non ha il sostituto d’imposta?Se e il coniuge dichiarante (non il dichiarante principale) a non avere un sostituto d’imposta, non ci sono problemi: il conguaglio avviene comunque tramite il sostituto del dichiarante principale. Se invece e il dichiarante principale a non avere un sostituto d’imposta, il 730 congiunto non e applicabile: occorre presentare il Modello Redditi PF, e l’eventuale rimborso viene erogato direttamente dall’Agenzia delle Entrate.E conveniente il 730 congiunto se entrambi i coniugi lavorano?Generalmente si, perche permette di ottimizzare le detrazioni (attribuendole al coniuge con reddito maggiore), semplifica la burocrazia e garantisce rimborsi rapidi in busta paga. Tuttavia, e necessario valutare caso per caso: se entrambi hanno debiti fiscali elevati, potrebbe essere piu conveniente presentare dichiarazioni separate. Il CAF Centro Fiscale effettua sempre una verifica preventiva della convenienza.Hai bisogno di assistenza per il 730 congiunto?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a ottimizzare il tuo 730/2026 congiunto: massimizziamo le detrazioni, gestiamo la ripartizione delle spese e garantiamo il rimborso piu rapido possibile. Servizio disponibile sia in ufficio a Udine che online da tutta Italia.Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATICAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026 per Pagare Meno Tasse nel 730/2027: la Checklist Completa Tutto ciò che paghi entro il 31 dicembre 2026 può trasformarsi in un risparmio concreto sulla dichiarazione dei redditi dell'anno prossimo. Il 730/2027, infatti, riguarda i redditi e le spese del 2026: una volta passata la mezzanotte del… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-28 08:00:002026-09-21 13:44:07Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026 per Pagare Meno Tasse nel 730/2027: la Checklist CompletaDICHIARAZIONE DEI REDDITI Dichiarazione dei Redditi Tardiva 2026: Sanzioni Ridotte, Ravvedimento e Come PresentarlaDichiarazione Redditi Tardiva 2026: Sanzioni e Ravvedimento https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-18 08:00:002026-08-17 11:03:33Dichiarazione dei Redditi Tardiva 2026: Sanzioni Ridotte, Ravvedimento e Come PresentarlaDICHIARAZIONE DEI REDDITI Calendario Fiscale 2026: Tutte le Scadenze per Privati e ImpreseCalendario Fiscale 2026: Tutte le Scadenze per Privati e Imprese https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-15 09:00:002026-08-17 11:03:20Calendario Fiscale 2026: Tutte le Scadenze per Privati e ImpreseCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Google Alexandra Bala 04/09/2026 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleMaggio 4, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-04 07:42:582026-05-31 17:57:58730/2026 Congiunto: Come Ottenere i Rimborsi Rapidamente e Gestire le Detrazioni
CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026 per Pagare Meno Tasse nel 730/2027: la Checklist Completa Tutto ciò che paghi entro il 31 dicembre 2026 può trasformarsi in un risparmio concreto sulla dichiarazione dei redditi dell'anno prossimo. Il 730/2027, infatti, riguarda i redditi e le spese del 2026: una volta passata la mezzanotte del… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-28 08:00:002026-09-21 13:44:07Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026 per Pagare Meno Tasse nel 730/2027: la Checklist Completa
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DICHIARAZIONE DEI REDDITI Calendario Fiscale 2026: Tutte le Scadenze per Privati e ImpreseCalendario Fiscale 2026: Tutte le Scadenze per Privati e Imprese https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-15 09:00:002026-08-17 11:03:20Calendario Fiscale 2026: Tutte le Scadenze per Privati e Imprese
CAFEnti del Terzo Settore: Bilanci e Rendiconti 2025, Deposito al RUNTS e RegoleIl deposito del bilancio al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) è uno degli obblighi più importanti per gli Enti del Terzo Settore (ETS) iscritti. Entro il 30 giugno 2025, tutte le organizzazioni iscritte al RUNTS devono depositare il bilancio relativo all’esercizio 2024, utilizzando i modelli ufficiali approvati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con il D.M. 5 marzo 2020. La mancata osservanza di questo obbligo espone l’ente a sanzioni significative e, nei casi più gravi, alla cancellazione dal Registro. Questa guida analizza nel dettaglio le regole, le scadenze, i modelli di bilancio e la procedura telematica per adempiere correttamente.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi. Indice dei contenutiRUNTS: chi è obbligato al deposito del bilancioI modelli di bilancio ETS: Modello A, B e CSoglie dimensionali e scelta del modelloScadenze deposito bilancio 2025Procedura telematica di deposito al RUNTSLa Relazione di Missione: contenuto obbligatorioSanzioni per mancato o tardivo depositoParticolarità per Imprese Sociali, ODV e APSIl ruolo del CAF nel supporto agli ETSDomande Frequenti sul bilancio degli ETSRUNTS: chi è obbligato al deposito del bilancioIl RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore), istituito dal D.Lgs. 117/2017 (Codice del Terzo Settore – CTS) e operativo dal 23 novembre 2021, è la banca dati pubblica dove sono iscritte tutte le organizzazioni del terzo settore italiane. L’iscrizione al RUNTS è condizione necessaria per godere delle agevolazioni fiscali e per qualificarsi come ETS a tutti gli effetti.Sono obbligati al deposito del bilancio al RUNTS tutti gli enti iscritti nelle seguenti sezioni:ODV – Organizzazioni di Volontariato (art. 32 CTS)APS – Associazioni di Promozione Sociale (art. 35 CTS)Enti Filantropici (art. 37 CTS)Reti Associative (art. 41 CTS)Società di Mutuo Soccorso (art. 42 CTS)Altri Enti del Terzo Settore (art. 46 CTS)Imprese Sociali – comprese le cooperative sociali (D.Lgs. 112/2017)L’obbligo di deposito nasce dall’art. 48, comma 3 del D.Lgs. 117/2017, che prevede che gli ETS depositino il bilancio entro il 30 giugno di ogni anno presso il RUNTS per l’esercizio precedente. Tale obbligo si applica a tutti gli ETS iscritti, indipendentemente dalle dimensioni o dal volume di attività, seppure con modalità differenziate in base alle soglie dimensionali. Per approfondire le novità normative del 2026 per gli ETS, si veda anche l’articolo su Enti del Terzo Settore e RUNTS 2026: cosa cambia con il nuovo decreto. I modelli di bilancio ETS: Modello A, B e CIl D.M. 5 marzo 2020 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha approvato i modelli ufficiali di bilancio per gli ETS. I modelli sono tre, differenziati in base alla dimensione e alla complessità dell’ente:Modello A – Bilancio ordinario (stato patrimoniale e conto economico)Il Modello A è il bilancio di esercizio completo, obbligatorio per gli ETS che superano determinate soglie dimensionali (vedi sezione seguente). È strutturato secondo i principi contabili civilistici adattati alle specifiche esigenze degli enti non profit e comprende:Stato Patrimoniale: attivo (immobilizzazioni, attivo circolante, ratei e risconti) e passivo (patrimonio netto, fondi rischi, debiti)Conto Economico: proventi e ricavi, costi e oneri, con distinzione tra attività istituzionale e attività diverseRendiconto Finanziario: flussi finanziari da attività operativa, di investimento e di finanziamento (obbligatorio per enti con proventi superiori a 1 milione di euro)Nota Integrativa: informazioni qualitative e quantitative a corredo dello stato patrimoniale e del conto economicoRelazione di Missione: documento narrativo sulle attività svolte e sui risultati raggiuntiModello B – Bilancio abbreviatoIl Modello B è una versione semplificata del bilancio ordinario, consentita agli ETS che non superano determinati limiti dimensionali. Rispetto al Modello A, presenta uno stato patrimoniale e un conto economico con voci meno dettagliate e una nota integrativa ridotta. Non è richiesta la redazione del rendiconto finanziario. Rimane obbligatoria la Relazione di Missione.Modello C – Rendiconto per cassaIl Modello C è il rendiconto per cassa, riservato agli ETS di piccole dimensioni. Non richiede la tenuta di una contabilità ordinaria in partita doppia: è sufficiente la registrazione delle entrate e delle uscite di cassa effettivamente percepite o sostenute nel corso dell’esercizio. Anche per il Modello C è richiesta la Relazione di Missione, sebbene in forma semplificata. Soglie dimensionali e scelta del modelloLa scelta del modello di bilancio dipende dai proventi dell’esercizio dell’ente. La soglia principale è fissata a 220.000 euro, ma esistono ulteriori graduazioni. Di seguito la tabella riepilogativa:Proventi annualiModello da utilizzareDocumenti richiestiFino a 220.000 euroModello C (rendiconto per cassa)Rendiconto cassa + Relazione di Missione (semplificata)Da 220.001 a 1.000.000 euroModello B (bilancio abbreviato)Stato patrimoniale + Conto economico (abbreviati) + Nota integrativa + Relazione di MissioneOltre 1.000.000 euroModello A (bilancio ordinario)Stato patrimoniale + Conto economico + Rendiconto finanziario + Nota integrativa + Relazione di MissioneÈ importante precisare che la soglia dei 220.000 euro si riferisce ai proventi totali dell’ente, compresi contributi, donazioni, quote associative, ricavi da attività commerciali accessorie. Un ETS con proventi inferiori a tale soglia può tuttavia scegliere volontariamente di adottare il Modello B o A, se lo statuto o l’assemblea lo prevedono. Per quanto riguarda le Imprese Sociali, è obbligatorio il Modello A indipendentemente dai proventi, in quanto soggette anche alle disposizioni del D.Lgs. 112/2017. Ulteriori chiarimenti sull’iscrizione al RUNTS sono disponibili nell’articolo sui chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate sul Codice del Terzo Settore. Scadenze deposito bilancio 2025Le scadenze per il deposito del bilancio 2025 al RUNTS riguardano il bilancio dell’esercizio 2024. L’art. 48, comma 3 del CTS prevede che il deposito avvenga entro il 30 giugno di ogni anno. Tuttavia, prima del deposito al RUNTS devono essere rispettate alcune scadenze intermedie:AdempimentoScadenzaNoteRedazione bilancio da parte dell’organo di amministrazioneEntro 4 mesi dalla chiusura esercizio (30 aprile per esercizi coincidenti con anno solare)Art. 13 CTS. Possibile proroga a 6 mesi in casi previsti da statutoApprovazione bilancio dall’assemblea dei soci/associatiEntro 4 mesi dalla chiusura (o 6 mesi con proroga statutaria)Per ODV/APS, verifica che lo statuto consenta la prorogaDeposito al RUNTSEntro il 30 giugno 2025 (bilancio esercizio 2024)Art. 48, comma 3 CTS. Invio telematico tramite sportello RUNTS regionaleOrgano di controllo/Revisione legale (se obbligatorio)Prima dell’assemblea di approvazioneObbligatorio per enti con proventi oltre 220.000 euro o che presentano 2 dei 3 parametri ex art. 31 CTSAttenzione: per gli enti con esercizio non coincidente con l’anno solare (ad esempio chiusura al 31 marzo o al 30 settembre), la scadenza del 30 giugno potrebbe cadere prima dei 4 mesi dalla chiusura. In questi casi, l’ente deposita comunque entro il 30 giugno dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio di riferimento. Procedura telematica di deposito al RUNTSIl deposito del bilancio al RUNTS avviene esclusivamente in via telematica attraverso lo sportello RUNTS della Regione o della Provincia Autonoma nel cui territorio ha sede l’ente. La procedura si articola nelle seguenti fasi:Fase 1: Accesso al portale RUNTSIl rappresentante legale dell’ente (o un delegato con procura) accede al portale RUNTS tramite SPID, CIE o CNS. Il portale è accessibile dall’indirizzo ufficiale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Una volta autenticato, seleziona l’ente di appartenenza dal proprio profilo.Fase 2: Compilazione della praticaDalla sezione “Deposito bilancio”, l’utente seleziona l’esercizio di riferimento e compila il modulo digitale corrispondente al modello scelto (A, B o C). I dati da inserire comprendono:Dati identificativi dell’ente: codice fiscale, denominazione, sede legalePeriodo di riferimento: data inizio e fine esercizioVoci di bilancio: inserite direttamente nel modulo digitale strutturatoAllegati: relazione di missione, verbale di approvazione assembleare, eventuale relazione dell’organo di controlloFase 3: Firma digitale e invioPrima di inviare la pratica, il rappresentante legale deve firmare digitalmente il documento con firma digitale qualificata (FEQ) o con firma remota. Il sistema genera automaticamente un codice di protocollo e invia una ricevuta di presentazione all’indirizzo email o PEC registrato. L’ufficio RUNTS regionale verifica la pratica entro 60 giorni dalla ricezione (art. 50 CTS) e, in caso di irregolarità, notifica le richieste di integrazione. La Relazione di Missione: contenuto obbligatorioLa Relazione di Missione è il documento narrativo che accompagna il bilancio e illustra le attività svolte dall’ente nell’esercizio, i risultati raggiunti e il perseguimento delle finalità istituzionali. È prevista dall’art. 13 del D.Lgs. 117/2017 ed è obbligatoria per tutti gli ETS, seppur con contenuto modulato in base alle dimensioni.Per gli ETS che adottano il Modello A o B, la Relazione di Missione deve contenere:Descrizione delle attività di interesse generale svolte (art. 5 CTS) con indicazione delle risorse impiegate e dei risultati raggiuntiAttività diverse eventualmente svolte (art. 6 CTS) e loro incidenza percentuale rispetto alle attività principaliRaccolta fondi: modalità, campagne attivate, entrate raccolteRisorse umane: numero di lavoratori dipendenti, collaboratori, volontari e ore di volontariato prestatoStruttura organizzativa: organi di governo, sistemi di controllo internoInformazioni sulla continuità aziendale e prospettive futureRapporti con altri ETS, enti pubblici, imprese: convenzioni, accordi, reti di collaborazionePer gli ETS che adottano il Modello C (rendiconto per cassa), la Relazione di Missione può essere redatta in forma semplificata, con un resoconto delle attività svolte e delle risorse umane coinvolte, senza necessità di fornire indicatori analitici di efficacia ed efficienza. Sanzioni per mancato o tardivo depositoIl mancato rispetto degli obblighi di deposito del bilancio espone gli ETS a conseguenze di natura sia amministrativa che civilistica. La disciplina sanzionatoria è contenuta nell’art. 93 del D.Lgs. 117/2017 e nelle disposizioni degli statuti regionali RUNTS.Sanzioni amministrativeIn caso di mancato deposito del bilancio entro la scadenza del 30 giugno, l’ufficio RUNTS competente può:Diffida a depositare entro un termine assegnato (generalmente 30-60 giorni)Sanzione amministrativa pecuniaria: da 100 a 1.000 euro per inadempimenti agli obblighi contabili e di rendicontazione (art. 93, comma 1 CTS)Cancellazione dal RUNTS: nei casi più gravi di reiterata inadempienza, l’ente può essere cancellato dal Registro, con conseguente perdita di tutte le agevolazioni fiscali riservate agli ETSConseguenze fiscali della cancellazioneLa cancellazione dal RUNTS comporta la perdita immediata dei benefici fiscali riservati agli ETS, tra cui:Esonero IRES sui proventi istituzionali (art. 79 CTS)Deduzioni e detrazioni per i donatori (artt. 83-84 CTS)Esenzione IMU per immobili utilizzati per attività istituzionaliAgevolazioni postali e di bolloPossibilità di ricevere il 5 per mille dell’IRPEFOltre alla perdita delle agevolazioni future, l’Agenzia delle Entrate può procedere al recupero delle imposte non versate negli anni in cui l’ente ha indebitamente fruito dei benefici fiscali, con aggiunta di interessi e sanzioni. Per questo motivo è fondamentale rispettare rigorosamente le scadenze di deposito. Particolarità per Imprese Sociali, ODV e APSAlcune categorie di ETS presentano peculiarità specifiche nella redazione e nel deposito del bilancio:Imprese SocialiLe Imprese Sociali (D.Lgs. 112/2017), incluse le cooperative sociali di tipo A e B, sono soggette a obblighi contabili più stringenti. Devono obbligatoriamente:Adottare il Modello A (bilancio ordinario) indipendentemente dai proventiRedigere il bilancio sociale annuale (art. 9 D.Lgs. 112/2017), che illustra l’impatto sociale delle attività svolteDepositare il bilancio sia al RUNTS che al Registro delle Imprese (per le imprese sociali costituite in forma societaria)Prevedere la revisione legale dei conti se superano i parametri dimensionali del Codice CivileODV e APS: obblighi di organo di controlloPer le ODV (Organizzazioni di Volontariato) e le APS (Associazioni di Promozione Sociale), la nomina dell’organo di controllo è obbligatoria quando l’ente supera, per due esercizi consecutivi, almeno due dei seguenti parametri (art. 30 CTS):Totale dell’attivo: 110.000 euroProventi, ricavi e rendite: 220.000 euroDipendenti occupati in media durante l’esercizio: 5 unitàL’organo di controllo, composto da uno o più sindaci revisori, verifica la regolarità contabile e la conformità del bilancio. Le sue osservazioni devono essere allegate al bilancio depositato al RUNTS. Per ODV e APS con proventi superiori a 1 milione di euro, è obbligatoria anche la revisione legale dei conti da parte di un revisore iscritto nel registro MEF. Il ruolo del CAF nel supporto agli ETSIl CAF Centro Fiscale di Udine supporta gli Enti del Terzo Settore del Friuli Venezia Giulia in tutte le fasi degli adempimenti contabili e fiscali previsti dal Codice del Terzo Settore. Il nostro team di esperti offre assistenza concreta per:Scelta del modello di bilancio più adatto alle dimensioni e alla struttura dell’ente (Modello A, B o C)Predisposizione della documentazione contabile: stato patrimoniale, conto economico, nota integrativaRedazione della Relazione di Missione secondo le linee guida ministerialiDeposito telematico al RUNTS: gestione della procedura informatica e firma digitaleVerifica della conformità agli obblighi del D.Lgs. 117/2017 e del D.M. 5 marzo 2020Consulenza fiscale sulle agevolazioni IRPEF/IRES riservate agli ETS iscritti al RUNTSSupporto per la revisione dei conti e per la nomina dell’organo di controlloGli ETS di piccole dimensioni che adottano il rendiconto per cassa (Modello C) trovano nel CAF un supporto fondamentale per organizzare correttamente la registrazione delle entrate e delle uscite e per predisporre la Relazione di Missione, spesso trascurata ma obbligatoria. Le associazioni che gestiscono anche attività di interesse sportivo dilettantistico trovano nel nostro CAF competenze specifiche su entrambi gli ambiti normativi.Per le associazioni di promozione sociale e le organizzazioni di volontariato che rientrano nei parametri che richiedono la nomina dell’organo di controllo, il CAF può inoltre fornire indicazioni per la selezione di professionisti abilitati nella provincia di Udine e nel territorio del Friuli Venezia Giulia.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la gestione fiscale e amministrativa di Associazioni Sportive Dilettantistiche. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Conclusioni: adempiere correttamente per tutelare l’enteIl deposito del bilancio al RUNTS entro il 30 giugno 2025 non è soltanto un obbligo formale, ma un atto fondamentale per garantire la trasparenza e la credibilità dell’ente verso i propri associati, donatori e la comunità. La scelta del modello corretto (A, B o C) in base ai proventi effettivi, la corretta redazione della Relazione di Missione e il rispetto della procedura telematica sono i tre pilastri per adempiere senza incorrere in sanzioni.Gli ETS che si trovano per la prima volta ad affrontare questi adempimenti, o che in passato hanno avuto difficoltà, possono contare sul supporto specializzato del CAF Centro Fiscale di Udine, che opera nel territorio friulano con competenze specifiche sulle normative che regolano il terzo settore, incluse le particolarità del sistema fiscale regionale del Friuli Venezia Giulia.Domande Frequenti sul bilancio degli ETSEntro quando si deve depositare il bilancio al RUNTS nel 2025?Il bilancio relativo all’esercizio 2024 deve essere depositato al RUNTS entro il 30 giugno 2025. Prima di questa data, il bilancio deve essere approvato dall’assemblea degli associati, generalmente entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio (30 aprile per gli enti con esercizio coincidente con l’anno solare), con possibile proroga a 6 mesi se prevista dallo statuto.Quale modello di bilancio deve usare un’associazione con proventi di 150.000 euro?Un’associazione con proventi annuali fino a 220.000 euro puo utilizzare il Modello C, ovvero il rendiconto per cassa. Non e richiesta la tenuta di una contabilita in partita doppia. E tuttavia necessario allegare la Relazione di Missione, anche in forma semplificata, e il verbale di approvazione assembleare.Cosa succede se un ETS non deposita il bilancio al RUNTS?In caso di mancato deposito, l’ufficio RUNTS regionale invia una diffida a regolarizzare entro un termine assegnato. Se l’ente non adempie, puo essere irrogata una sanzione amministrativa pecuniaria (da 100 a 1.000 euro) e, nei casi di reiterata inadempienza, l’ente rischia la cancellazione dal RUNTS, con conseguente perdita di tutte le agevolazioni fiscali, compresa la possibilita di ricevere il 5 per mille.Le cooperative sociali devono depositare il bilancio al RUNTS?Si, le cooperative sociali sono Imprese Sociali ai sensi del D.Lgs. 112/2017 e sono iscritte al RUNTS nella sezione ‘Imprese Sociali’. Devono depositare il bilancio al RUNTS entro il 30 giugno e, se costituite in forma societaria, anche al Registro delle Imprese. Sono obbligate ad adottare il Modello A (bilancio ordinario) e a redigere il bilancio sociale annuale.Un’ODV con 3 dipendenti e proventi di 180.000 euro deve nominare l’organo di controllo?No. L’obbligo di nomina dell’organo di controllo scatta solo quando l’ente supera per due esercizi consecutivi almeno due dei tre parametri: attivo 110.000 euro, proventi 220.000 euro, 5 dipendenti medi. Un’ODV con 3 dipendenti e 180.000 euro di proventi supera solo il parametro dipendenti, quindi non e ancora obbligata alla nomina.Hai Bisogno di Supporto per il Bilancio ETS?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con tutti gli adempimenti contabili e fiscali per gli Enti del Terzo Settore: scelta del modello di bilancio, redazione della Relazione di Missione e deposito telematico al RUNTS.Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATICAF CAF Udine Online vs Sportello Fisico 2026: 730, ISEE e RED da Remoto in Tutto il FVG CAF Udine Online vs Sportello Fisico 2026: Come Funziona il Servizio da Remoto per 730, ISEE e RED in Tutto il FVGVivi a Trieste, Pordenone, Gorizia, in Carnia o in un comune del Friuli lontano da Udine? Hai una disabilità e spostarti… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-10-01 15:00:002026-09-29 07:39:18CAF Udine Online vs Sportello Fisico 2026: 730, ISEE e RED da Remoto in Tutto il FVGCAF, ISEE ISEE 2027: Guida Completa a Prima Casa, Redditi, Patrimoni e 10 Documenti da PreparareGuida completa all'ISEE 2027: quando si rinnova, come pesa la prima casa dopo l'innalzamento della franchigia, quali redditi e patrimoni entrano nel calcolo, la checklist dei documenti da preparare e gli errori più frequenti da evitare. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-30 13:00:002026-09-29 07:36:06ISEE 2027: Guida Completa a Prima Casa, Redditi, Patrimoni e 10 Documenti da PreparareCAF, ISEE ISEE Corrente FVG 2026: Quando Conviene Rifarlo per Bonus Regionali e Agevolazioni ISEE Corrente FVG 2026: Quando Conviene Rifarlo per Accedere ai Bonus Regionali e alle AgevolazioniL'ISEE che hai elaborato a inizio anno potrebbe non riflettere più la tua situazione economica reale: se hai perso il lavoro, hai terminato… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-09-29 14:00:002026-09-29 07:37:43ISEE Corrente FVG 2026: Quando Conviene Rifarlo per Bonus Regionali e AgevolazioniCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Google Alexandra Bala 04/09/2026 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleMaggio 3, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-03 09:17:392026-05-31 16:50:14Enti del Terzo Settore: Bilanci e Rendiconti 2025, Deposito al RUNTS e Regole
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CAFCongedo Straordinario Legge 104: 2 Anni Retribuiti nel 2026Il congedo straordinario Legge 104 è uno dei diritti più importanti per chi assiste un familiare con disabilità grave. Si tratta di un periodo di assenza retribuita dal lavoro, fino a un massimo di 2 anni nell’arco della vita lavorativa, previsto dall’articolo 42, comma 5, del Decreto Legislativo 151/2001. Nel 2026 le regole sono confermate con alcuni aggiornamenti sugli importi massimi. In questa guida ti spieghiamo tutto: chi ne ha diritto, quanto si percepisce, come fare domanda all’INPS e quali sono le novità. Indice dei contenutiCos’è il congedo straordinario Legge 104Durata massima: 2 anni nella vita lavorativaRetribuzione e tetto massimo INPS 2026Ordine di priorità degli aventi dirittoRequisiti: convivenza e disabilità graveContributi figurativi durante il congedoCome fare domanda INPSCongedo straordinario e congedo parentale: differenzeFAQ congedo straordinario 104Cos’è il congedo straordinario Legge 104Il congedo straordinario retribuito è un’agevolazione prevista dalla Legge 104/1992 e disciplinata dall’articolo 42, comma 5, del D.Lgs. 151/2001 (Testo Unico sulla maternità e paternità). Permette ai lavoratori dipendenti di assentarsi dal lavoro per assistere un familiare con disabilità grave riconosciuta ai sensi dell’art. 3, comma 3, della Legge 104.In parole semplici: se hai un familiare (coniuge, genitore, figlio, fratello o sorella) con handicap grave certificato, puoi chiedere fino a 2 anni di congedo retribuito al 100% dello stipendio, con un tetto massimo stabilito ogni anno dall’INPS. Il posto di lavoro è garantito: il datore di lavoro non può licenziarti durante il congedo. Durata massima: 2 anni nella vita lavorativaIl congedo straordinario 104 ha una durata massima complessiva di 2 anni (730 giorni) nell’arco dell’intera vita lavorativa. Questo limite si riferisce al singolo lavoratore, non al familiare assistito. Significa che:Puoi fruire dei 2 anni in modo continuativo (tutto insieme) oppure frazionato (periodi separati, anche singole giornate)Il conteggio include sia i giorni lavorativi che i festivi compresi nel periodo di congedo continuativoSe hai già usufruito di parte del congedo, puoi chiedere il residuo in un momento successivoIl limite di 2 anni è complessivo per tutti i familiari assistiti: se assisti prima un genitore e poi un coniuge, il totale resta 2 anniUn aspetto importante: più familiari possono assistere la stessa persona disabile, ma non contemporaneamente. Solo un lavoratore alla volta può fruire del congedo per lo stesso familiare. Retribuzione e tetto massimo INPS 2026Durante il congedo straordinario hai diritto a un’indennità pari al 100% della retribuzione percepita nell’ultimo mese di lavoro precedente il congedo. Tuttavia, esiste un tetto massimo annuo stabilito dall’INPS e rivalutato ogni anno in base all’indice ISTAT.Per il 2026, il tetto massimo dell’indennità è di circa 56.586 euro lordi annui (comprensivi dei contributi figurativi). Se il tuo stipendio è inferiore al tetto, percepisci il 100%. Se è superiore, l’indennità viene limitata al massimale.L’indennità comprende:Retribuzione lorda fino al tetto massimoContributi figurativi calcolati sulla stessa baseRatei di tredicesima mensilitàL’indennità è anticipata dal datore di lavoro e poi rimborsata dall’INPS. Per i lavoratori con stipendi molto alti, la parte eccedente il tetto non viene coperta. Ordine di priorità degli aventi dirittoLa legge stabilisce un ordine di priorità preciso per chi può richiedere il congedo straordinario. Non è possibile “saltare” un livello se la persona con priorità superiore è presente e in grado di assistere il familiare disabile:Coniuge convivente (o parte dell’unione civile) della persona con disabilità graveGenitori, anche adottivi o affidatari, in caso di mancanza, decesso o patologie invalidanti del coniugeFiglio convivente, in caso di mancanza, decesso o patologie invalidanti dei genitoriFratello o sorella convivente, in caso di mancanza, decesso o patologie invalidanti del figlioParente o affine entro il terzo grado convivente, come ultima possibilitàDal 2022, grazie alla sentenza della Corte Costituzionale n. 232/2018 e alle successive modifiche normative, anche il convivente di fatto (more uxorio) può accedere al congedo straordinario, equiparato al coniuge convivente. Requisiti: convivenza e disabilità gravePer ottenere il congedo straordinario Legge 104 servono due requisiti fondamentali:Disabilità grave (art. 3, comma 3, Legge 104)Il familiare assistito deve avere il riconoscimento di handicap in situazione di gravità ai sensi dell’art. 3, comma 3, della Legge 104/1992. Non basta un’invalidità civile generica: serve la specifica certificazione di gravità rilasciata dalla commissione medica ASL/INPS.Convivenza con il familiare disabilePer coniuge e convivente di fatto, la convivenza è richiesta ed è verificata tramite lo stato di famiglia o la residenza anagrafica. Per i genitori naturali non è necessaria la convivenza. Per figli, fratelli e parenti entro il terzo grado, la convivenza è obbligatoria e deve essere già instaurata al momento della domanda.Se non sei ancora convivente, puoi trasferire la residenza prima di presentare la domanda. L’INPS verifica la convivenza al momento della richiesta. Contributi figurativi durante il congedoDurante il congedo straordinario, l’INPS accredita i contributi figurativi, cioè contributi previdenziali “virtuali” che valgono per il calcolo della pensione. Questo significa che i 2 anni di congedo non creano “buchi” nella tua carriera contributiva.I contributi figurativi sono calcolati sulla base della retribuzione percepita (o del tetto massimo, se lo stipendio è superiore). Contano sia per il diritto alla pensione sia per il calcolo dell’importo dell’assegno pensionistico.Attenzione: i contributi figurativi del congedo straordinario non sono utili per raggiungere i requisiti della NASPI (indennità di disoccupazione), che richiede contribuzione effettiva.Come fare domanda INPSLa domanda di congedo straordinario si presenta esclusivamente all’INPS. Ecco la procedura passo per passo:Verifica i requisiti: assicurati che il familiare abbia il verbale di handicap grave (art. 3, comma 3, L. 104) e che la convivenza sia attestataAccedi al portale INPS con SPID, CIE o CNSCerca il servizio: “Congedo straordinario per assistere familiari disabili in situazione di gravità”Compila la domanda online: inserisci i dati del familiare, il tipo di parentela, il periodo richiesto e allega la documentazioneInvia la domanda e conserva la ricevuta con il numero di protocolloComunica al datore di lavoro: invia copia della domanda INPS con almeno 15 giorni di preavviso (salvo urgenze)In alternativa al portale online, puoi presentare domanda tramite il Contact Center INPS (803 164 da rete fissa, 06 164 164 da cellulare) oppure attraverso un patronato. Il CAF Centro Fiscale di Udine può assisterti nella compilazione e nell’invio della domanda. Congedo straordinario e congedo parentale: differenzeMolti confondono il congedo straordinario con il congedo parentale, ma sono due istituti completamente diversi:CaratteristicaCongedo straordinario 104Congedo parentaleScopoAssistere familiare con disabilità graveCura dei figli (anche sani)DurataMax 2 anni nella vita lavorativaMax 10-11 mesi per coppiaRetribuzione100% (con tetto INPS)30% (80% per alcune mensilità nel 2026)RequisitoHandicap grave art. 3 c. 3 L. 104Figlio fino a 12 anniConvivenzaRichiesta (salvo genitori)Non richiestaI due congedi sono cumulabili: puoi fruire sia del congedo parentale per i tuoi figli sia del congedo straordinario per un genitore disabile, purché i periodi non si sovrappongano.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.FAQ congedo straordinario 104Il congedo straordinario è compatibile con il lavoro part-time?Sì, anche i lavoratori part-time possono richiedere il congedo straordinario. L’indennità sarà proporzionata all’orario di lavoro effettivo.Posso frazionare il congedo in singole giornate?Sì, il congedo può essere fruito in modo frazionato, anche a singole giornate. In caso di fruizione frazionata, i giorni festivi e non lavorativi compresi tra due periodi di congedo non vengono conteggiati.Cosa succede se perdo il lavoro durante il congedo?Il datore di lavoro non può licenziarti durante il congedo straordinario. Il posto di lavoro è garantito dalla legge. Se l’azienda chiude o ci sono licenziamenti collettivi, hai diritto alla NASPI come qualsiasi altro lavoratore.Il congedo straordinario si può chiedere per un genitore non convivente?Sì, per i genitori (naturali, adottivi o affidatari) del disabile non è richiesta la convivenza. Questo requisito si applica invece a figli, fratelli e parenti entro il terzo grado.Quanto tempo ci vuole per l’approvazione della domanda INPS?I tempi medi di risposta dell’INPS sono di 30-60 giorni dalla presentazione della domanda. È consigliabile presentare la domanda con largo anticipo rispetto alla data di inizio del congedo desiderata. Hai bisogno di assistenza per il congedo straordinario?La procedura per il congedo straordinario Legge 104 può sembrare complessa, tra requisiti di convivenza, ordine di priorità e documentazione da presentare. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste in ogni fase: dalla verifica dei requisiti alla compilazione della domanda INPS.Scrivici su WhatsAppOppure compila il modulo per essere ricontattato:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine | Tel. 0432 1638640Maggio 3, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-05-03 09:00:002026-05-31 17:58:07Congedo Straordinario Legge 104: 2 Anni Retribuiti nel 2026
CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITIDetrazione Mantenimento Cane Guida 2026: 1.100 euro nel Modello 730 (rigo E81)La detrazione per il mantenimento del cane guida è un'agevolazione fiscale riservata alle persone non vedenti che possiedono un cane guida regolarmente addestrato. Nel Modello 730/2026 (redditi 2025) la detrazione forfettaria sale da 1.000 a 1.100 euro: un importo fisso, non legato al 19% e non subordinato alla presentazione di scontrini o fatture.In questa guida del CAF Centro Fiscale di Udine spieghiamo come funziona davvero la detrazione del rigo E81 del Quadro E, chi può richiederla, come si compila il modello e perché è importante distinguerla dalla diversa detrazione del 19% sulle spese di acquisto del cane guida. Cos'è la detrazione forfettaria mantenimento cane guida (rigo E81)Il rigo E81 del Modello 730/2026 è dedicato esclusivamente alle persone non vedenti che mantengono un cane guida. Si tratta di una detrazione forfettaria: barrando la casella, viene riconosciuto un importo fisso, indipendentemente dalle spese effettivamente sostenute per l'animale (cibo, veterinario, accessori).Nel 730/2026 l'importo della detrazione forfettaria sale a 1.100 euro (era 1.000 euro fino al 730/2025). Il nuovo importo viene applicato in fase di compilazione del modello e compare al rigo 38 del prospetto di liquidazione (il riepilogo delle detrazioni).Anno fiscaleModello 730Detrazione forfettariaRedditi 2024730/20251.000 euroRedditi 2025730/20261.100 euroNon è il 19%: è una somma fissaÈ importante chiarire un equivoco frequente: la detrazione del rigo E81 non è il 19% di un importo. Si tratta di una somma fissa che il sistema applica direttamente in dichiarazione barrando la casella, senza calcoli percentuali.La differenza con altre voci del Quadro E è sostanziale: per le spese mediche, ad esempio, occorre indicare l'importo speso e l'Agenzia delle Entrate calcola il 19% al netto della franchigia di 129,11 euro. Per il mantenimento del cane guida, invece, basta barrare la casella e l'importo di 1.100 euro viene riconosciuto in via forfettaria.Chi può richiedere la detrazioneLa detrazione del rigo E81 spetta esclusivamente alla persona non vedente proprietaria del cane guida. Non può essere indicata in dichiarazione da un familiare, anche se la persona non vedente è fiscalmente a carico. È un punto delicato che spesso genera confusione nelle famiglie con un componente non vedente a carico.Conseguenza pratica: la persona non vedente proprietaria del cane guida deve presentare il proprio Modello 730 (o Modello Redditi PF) per beneficiare della detrazione, anche se per il resto sarebbe a carico fiscale di un familiare. Senza dichiarazione propria, la detrazione viene persa.Requisiti soggettiviCecità totale oppure residuo visivo non superiore a 1/20 in entrambi gli occhi con eventuale correzionePossesso effettivo del cane guida regolarmente addestrato presso un centro riconosciutoIndicazione una sola volta per ciascun contribuente, anche in caso di possesso di più cani guida La detrazione è legata alla capienza fiscaleLa detrazione forfettaria di 1.100 euro è un importo che si sottrae direttamente dall'IRPEF dovuta. Funziona quindi solo se il contribuente paga IRPEF sufficiente: la quota di detrazione che eccede l'imposta lorda viene perduta, perché non è un credito d'imposta rimborsabile.Esempi praticiIRPEF dovuta 0 euro: il contribuente non recupera nulla. La detrazione di 1.100 euro non genera rimborso.IRPEF dovuta 500 euro: il contribuente recupera solo 500 euro. La parte eccedente (600 euro) viene persa.IRPEF dovuta 1.500 euro: il contribuente recupera l'intera detrazione di 1.100 euro.Per questo motivo la detrazione è piena solo per chi ha un reddito imponibile sufficiente a generare imposta lorda capiente. Nei casi di reddito basso o nullo, l'agevolazione è solo parziale o inesistente.Come compilare il rigo E81 nel Modello 730/2026La compilazione è estremamente semplice: nella Sezione VI del Quadro E (“Altre detrazioni”), in corrispondenza del rigo E81, basta apporre una X nella casella. Non occorre indicare l'importo, né allegare scontrini o fatture: l'importo forfettario di 1.100 euro viene applicato in automatico dal sistema.Documentazione da conservareAnche se non serve allegare nulla in dichiarazione, il contribuente deve conservare per eventuali controlli:Certificato medico di cecità (totale o con residuo visivo non superiore a 1/20)Documentazione del centro di addestramento riconosciuto da cui proviene il cane guidaDocumenti che attestino la proprietà del cane (microchip, libretto sanitario)Dove appare nella dichiarazioneUna volta compilato il rigo E81 e completata la dichiarazione, l'importo della detrazione forfettaria di 1.100 euro compare al rigo 38 del prospetto di liquidazione del Modello 730/2026. Consigliamo di verificare sempre questa sezione prima di firmare la dichiarazione.Diversa dalla detrazione del 19% per l'acquisto del caneIl rigo E81 va tenuto separato dalla detrazione del 19% per l'acquisto del cane guida, che rientra invece tra le spese sanitarie del rigo E5. Sono due agevolazioni distinte e cumulabili:Acquisto cane guidaMantenimento cane guidaRigoE5 (spese sanitarie 19%)E81 (detrazione forfettaria)TipoDetrazione 19% sull'importo spesoImporto fisso 1.100 euroFrequenzaUna volta ogni 4 anniOgni annoDocumentiFattura di acquistoNessuno (basta barrare la casella)IVA acquistoAliquota agevolata 4%—Chi acquista per la prima volta un cane guida può quindi beneficiare nello stesso anno sia della detrazione del 19% sulla spesa di acquisto (rigo E5), sia della detrazione forfettaria di mantenimento (rigo E81). Negli anni successivi, fino al successivo acquisto, resta solo la detrazione forfettaria del rigo E81. Lo storico degli importi nel tempoL'importo forfettario per il mantenimento del cane guida ha avuto diversi adeguamenti nel corso degli anni:Fino al 2001: 1.000.000 di lireDal 2002 con l'introduzione dell'euro: 516,46 euroDal 730/2020 (redditi 2019): 1.000 euroDal 730/2026 (redditi 2025): 1.100 euro📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande frequenti sul rigo E81Devo conservare scontrini per cibo e veterinario?No. La detrazione forfettaria del rigo E81 prescinde dalle spese effettivamente sostenute. Non occorre conservare scontrini di cibo, accessori o visite veterinarie. È sufficiente la documentazione di proprietà del cane guida e del certificato di cecità.Posso indicare in dichiarazione il cane guida del mio familiare a carico?No. La detrazione del rigo E81 spetta esclusivamente alla persona non vedente proprietaria del cane. Anche se il familiare non vedente è fiscalmente a tuo carico, la detrazione non è trasferibile: deve essere il proprietario a presentare la propria dichiarazione.Cosa succede se la mia IRPEF è inferiore a 1.100 euro?Recuperi solo l'importo pari all'IRPEF dovuta. La parte di detrazione eccedente l'imposta lorda non genera rimborso e viene perduta. La detrazione forfettaria del rigo E81 non è un credito d'imposta rimborsabile.Cosa cambia tra il 730/2025 e il 730/2026?L'importo forfettario passa da 1.000 a 1.100 euro. La modalità di compilazione (barrare la casella E81) e i requisiti per beneficiare della detrazione restano invariati.Hai bisogno di aiuto con il tuo Modello 730?Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste le persone con disabilità visiva nella corretta compilazione del Modello 730/2026, garantendo l'applicazione di tutte le detrazioni spettanti, inclusa la detrazione forfettaria di 1.100 euro per il mantenimento del cane guida.Per prendere appuntamento o richiedere informazioni, contatta il nostro CAF di Udine: ti aiuteremo a verificare i requisiti, raccogliere la documentazione necessaria e a compilare la dichiarazione in modo corretto. Maggio 3, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-03 08:17:392026-05-31 17:58:15Detrazione Mantenimento Cane Guida 2026: 1.100 euro nel Modello 730 (rigo E81)
CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATOCertificato di Pensione INPS 2026: Cosè il Modello ObisM e Come ScaricarloIl modello ObisM 2026 è il certificato di pensione INPS che ogni anno l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale invia ai pensionati italiani. Si tratta di un documento fondamentale che attesta l’importo della pensione percepita, le ritenute fiscali applicate, le detrazioni riconosciute e i contributi versati nell’anno precedente. In poche parole, è l’equivalente della Certificazione Unica (CU) per i pensionati: un documento indispensabile per presentare la dichiarazione dei redditi con il modello 730 o con il modello Redditi PF.Nel 2026, il modello ObisM riguarda i redditi pensionistici percepiti nel corso del 2025. L’INPS lo mette a disposizione in formato digitale sul portale MyINPS a partire da gennaio-febbraio, mentre la copia cartacea viene recapitata per posta ai pensionati che non hanno un indirizzo digitale registrato. Capire dove trovare il modello ObisM, come scaricarlo e come utilizzarlo correttamente può fare la differenza tra una dichiarazione dei redditi corretta e una con errori che potrebbero costare sanzioni.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiCos’è il modello ObisM: la guida completaCosa contiene il modello ObisM: tutti i datiQuando viene rilasciato nel 2026Come scaricarlo su MyINPS (SPID, CIE, CNS)Come riceverlo per posta o richiederlo al CAFDifferenza tra modello ObisM e Certificazione Unica (CU)Come usare il modello ObisM per la dichiarazione dei redditiScadenze fiscali 2026 legate al modello ObisMErrori frequenti e come correggerliDomande frequenti sul modello ObisM 2026Cos’è il modello ObisM: la guida completaIl termine ObisM è l’acronimo di Osservatorio Buste paga e Indennità – Sostituto d’imposta (Mensilità). Si tratta del documento ufficiale che l’INPS rilascia annualmente a tutti i pensionati che ricevono una prestazione previdenziale dall’Istituto. Tecnicamente, il modello ObisM è un prospetto di liquidazione della pensione che riassume in modo dettagliato tutti i dati fiscali e previdenziali relativi all’anno di riferimento.Va subito chiarita una distinzione importante: il modello ObisM NON è la Certificazione Unica (CU), anche se entrambi i documenti riguardano i redditi da pensione. Il modello ObisM è un documento di supporto, un riepilogo mensile e annuale degli importi erogati, mentre la CU (ex CUD) è la certificazione fiscale ufficiale rilasciata ai sensi della normativa tributaria. Tuttavia, per molti pensionati il modello ObisM è il documento principale con cui si recano al CAF per presentare la dichiarazione dei redditi, perché contiene tutte le informazioni necessarie.Il documento viene prodotto dall’INPS in qualità di sostituto d’imposta: questo significa che l’INPS trattiene direttamente dalla pensione le imposte IRPEF dovute, le addizionali regionali e comunali, e applica le detrazioni spettanti. Il modello ObisM certifica quindi non solo quanto il pensionato ha ricevuto, ma anche quanto ha già pagato in tasse e quali detrazioni gli sono state riconosciute nel corso dell’anno. Cosa contiene il modello ObisM: tutti i datiIl modello ObisM è strutturato in modo da fornire una panoramica completa della situazione fiscale e previdenziale del pensionato. Di seguito le principali sezioni che lo compongono.Dati anagrafici e identificativiLa prima sezione riporta i dati anagrafici del pensionato: nome, cognome, codice fiscale, data di nascita, indirizzo di residenza e il numero di posizione assicurativa INPS. Questi dati sono fondamentali per verificare che il documento sia correttamente intestato e che il codice fiscale corrisponda a quello utilizzato nella dichiarazione dei redditi.Tipologia e importi della pensioneIl cuore del documento è la sezione relativa agli importi pensionistici. Vengono indicati:Pensione lorda mensile: l’importo lordo della pensione prima delle ritenute fiscaliTredicesima mensilità: il rateo della tredicesima, anch’essa soggetta a tassazioneArretrati e conguagli: eventuali somme corrisposte in ritardo o aggiustamenti di importoAssegni accessori: ad esempio l’assegno per il nucleo familiare (ANF) se spettanteRivalutazione ISTAT: l’adeguamento annuale delle pensioni al costo della vitaTotale pensione lorda annua: la somma di tutte le competenze lorde percepite nell’annoRitenute fiscali: IRPEF e addizionaliQuesta sezione mostra il dettaglio delle imposte trattenute alla fonte dall’INPS come sostituto d’imposta:IRPEF trattenuta: l’imposta sul reddito delle persone fisiche calcolata sulle pensioni percepite, applicando le aliquote per scaglioni (dal 23% al 43%)Addizionale regionale IRPEF: la quota destinata alla Regione di residenza (varia dall’1,23% a circa il 3,33% a seconda della Regione)Addizionale comunale IRPEF: la quota destinata al Comune di residenza (generalmente dallo 0% allo 0,8%)Conguaglio fiscale: l’eventuale conguaglio positivo o negativo effettuato a fine anno dall’INPSDetrazioni fiscali applicateUna delle sezioni più importanti del modello ObisM riguarda le detrazioni fiscali già riconosciute dall’INPS direttamente sulla pensione. Vengono riportate:Detrazione per redditi da pensione (art. 13 TUIR): spetta a tutti i pensionati con reddito fino a 55.000 euro, con importo decrescente all’aumentare del redditoDetrazioni per carichi di famiglia: coniuge a carico, figli a carico (per le situazioni non coperte dall’assegno unico universale)Detrazioni per altri carichi: genitori anziani a carico, altri familiariTotale detrazioni applicate: la somma complessiva delle detrazioni riconosciute nell’anno Quando viene rilasciato nel 2026Ogni anno, il modello ObisM relativo all’anno precedente viene reso disponibile dall’INPS secondo un calendario preciso. Per il 2026, il documento certifica i redditi da pensione percepiti nel corso del 2025.Calendario di rilascio 2026L’INPS segue generalmente questo calendario per la messa a disposizione del modello ObisM:Gennaio 2026: prima rielaborazione dei dati e disponibilità parziale sul portale MyINPSFebbraio 2026: il modello ObisM definitivo è disponibile per la maggior parte dei pensionati sul portale webFebbraio-Marzo 2026: invio per posta agli aventi diritto che non hanno accesso digitale o che lo hanno richiestoAprile 2026: Certificazione Unica (CU) disponibile sul portale (documento fiscalmente più rilevante per il 730)Attenzione: la tempistica può variare leggermente in base alla complessità della posizione previdenziale (chi ha pensioni di diverse gestioni, arretrati o conguagli particolari potrebbe ricevere il documento in ritardo rispetto alla data standard).Per quanto riguarda la Certificazione Unica pensionati 2026, l’INPS è tenuto a trasmetterla all’Agenzia delle Entrate e a renderla disponibile al pensionato entro il 16 marzo 2026, come previsto dalla normativa fiscale vigente (art. 4 D.P.R. 322/1998). Come scaricarlo su MyINPS (SPID, CIE, CNS)Il modo più rapido e autonomo per ottenere il modello ObisM è scaricarlo direttamente dal portale MyINPS (myinps.inps.it), il sistema di accesso personale ai servizi INPS online. Per accedere è necessario disporre di uno dei seguenti sistemi di autenticazione digitale:SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale): il metodo più diffuso, gratuito e disponibile tramite provider come Poste Italiane, TIM, Aruba, Namirial e altri. Si ottiene con un documento di identità valido e il codice fiscaleCIE (Carta di Identità Elettronica): la carta di identità rilasciata dal 2016 dai Comuni italiani, dotata di chip NFC per l’autenticazione online tramite smartphone o lettore di carteCNS (Carta Nazionale dei Servizi): la tessera sanitaria con microchip abilitata per l’accesso ai servizi pubblici online, usata soprattutto da professionistiProcedura passo-passo per scaricare il modello ObisMAccedi a MyINPS: vai su myinps.inps.it e clicca su “Accedi” in alto a destra. Scegli il metodo di autenticazione (SPID, CIE o CNS)Vai alla sezione pensione: una volta entrato nella tua area personale, clicca su “Le mie prestazioni” oppure cerca direttamente nella barra di ricerca “Cedolino della pensione”Seleziona il servizio cedolino/ObisM: nella sezione dedicata alla pensione trovi l’accesso al servizio “Cedolino della pensione e Modello ObisM”. Clicca su “Accedi al servizio”Scegli l’anno di riferimento: nel menu a tendina seleziona l’anno 2025 (per il modello ObisM 2026 relativo ai redditi 2025)Scarica il documento: il sistema ti mostrerà il documento in formato PDF. Clicca su “Scarica” o “Stampa” per salvarlo sul tuo dispositivo o stamparloNota pratica: se non riesci ad accedere a MyINPS per problemi tecnici o perché non hai ancora attivato lo SPID, puoi anche contattare il Contact Center INPS al numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa) o 06 164164 (da rete mobile, a pagamento). Gli operatori possono fornirti informazioni sulla tua posizione previdenziale. Come riceverlo per posta o richiederlo al CAFNon tutti i pensionati hanno la possibilità o la dimestichezza necessaria per accedere ai servizi digitali dell’INPS. Per questo motivo esistono diverse modalità alternative per ottenere il certificato di pensione ObisM.Ricezione per posta ordinariaL’INPS invia automaticamente per posta ordinaria il modello ObisM ai pensionati che:Non hanno un’utenza attiva su MyINPSHanno esplicitamente richiesto la ricezione cartaceaRisiedono in zone con scarsa connettività (aree rurali o montane)Il documento viene inviato all’indirizzo di residenza anagrafica registrato presso l’INPS. Se hai cambiato residenza e non hai aggiornato l’indirizzo presso l’INPS, il documento potrebbe non arrivare. In questo caso, è necessario aggiornare i propri dati anagrafici sul portale MyINPS o tramite il patronato.Richiesta tramite CAF o PatronatoIl CAF (Centro di Assistenza Fiscale) e il patronato sono i canali più utilizzati dai pensionati per ottenere il modello ObisM senza doversi preoccupare delle procedure digitali. I CAF come il CAF Centro Fiscale di Udine offrono questo servizio con diversi vantaggi:Accesso delegato al portale INPS: il CAF o il patronato, munito di delega firmata dal pensionato, può accedere direttamente al portale INPS per scaricare il modello ObisM per conto del proprio assistitoVerifica dei dati: il personale specializzato verifica che tutti i dati del modello siano corretti e che non ci siano errori nell’importo della pensione o nelle ritenute applicateAssistenza per la dichiarazione: una volta ottenuto il modello ObisM, il CAF può immediatamente procedere con la compilazione e la trasmissione del modello 730 o del modello Redditi PFGestione di situazioni complesse: chi ha più pensioni (pensione diretta + pensione di reversibilità, o pensioni da diverse gestioni INPS) può trovare nel CAF il supporto necessario per gestire situazioni fiscali articolateCome richiedere il modello ObisM al CAF: porta con te il documento d’identità in corso di validità, il codice fiscale e, se possibile, il PIN INPS o le credenziali SPID per velocizzare la procedura. Il personale del CAF si occuperà di tutto il resto. Differenza tra modello ObisM e Certificazione Unica (CU)Uno dei punti di maggiore confusione per i pensionati riguarda la differenza tra il modello ObisM e la Certificazione Unica (CU), nota anche come “CUD” con il vecchio nome. Sebbene entrambi i documenti provengano dall’INPS e riguardino la pensione, hanno funzioni e valori legali diversi.CaratteristicaModello ObisMCertificazione Unica (CU)Natura giuridicaDocumento informativo/gestionaleDocumento fiscale certificativo ufficialeBase normativaCircolare INPS di gestione internaArt. 4 D.P.R. 322/1998Trasmissione Agenzia EntrateNoSi (entro 16 marzo)Utilizzo per il 730Documento di supporto (dati di riferimento)Documento ufficiale da allegare/usareScadenza rilascioGennaio-FebbraioEntro 16 marzoDisponibilità onlineMyINPS – sezione cedolino pensioneMyINPS – sezione CU / portale Agenzia EntrateIn sintesi: la Certificazione Unica ha maggiore valore fiscale e giuridico, in quanto viene trasmessa direttamente all’Agenzia delle Entrate e costituisce la base per il 730 precompilato. Il modello ObisM è un documento di supporto molto utile per verificare i dettagli mensili degli importi e per risolvere eventuali discrepanze. In molti casi, però, il CAF utilizza entrambi i documenti in modo complementare per garantire la massima accuratezza della dichiarazione dei redditi.Come usare il modello ObisM per la dichiarazione dei redditiIl modello ObisM è un alleato prezioso per i pensionati che devono presentare la dichiarazione dei redditi. Ecco come utilizzarlo correttamente.Per il modello 730 pensionatiLa dichiarazione dei redditi con il modello 730 è obbligatoria o conveniente per la maggior parte dei pensionati. Il modello ObisM ti serve per:Verificare il reddito da pensione da dichiarare: il totale lordo della pensione percepita nell’anno deve essere inserito nel quadro C del 730 come reddito da pensione (tipologia: redditi da pensione)Controllare le ritenute già versate: le ritenute IRPEF mostrate nel modello ObisM devono corrispondere a quelle che il 730 precompilato riporta. Se ci sono differenze, occorre verificare con il CAFVerificare le detrazioni applicate: le detrazioni per pensionato riconosciute dall’INPS devono essere coerenti con la tua situazione familiare. Se hai avuto variazioni (un familiare a carico che non lo è più, o viceversa), il CAF può fare le opportune correzioniDichiarare eventuali arretrati: se il modello ObisM riporta arretrati di anni precedenti, questi devono essere trattati con la tassazione separata (torbetto) nel 730Pensionati esonerati dalla dichiarazioneNon tutti i pensionati sono obbligati a presentare la dichiarazione dei redditi. Sono esonerati dalla presentazione del 730 i pensionati che:Hanno un solo reddito da pensione e non hanno altre fonti di redditoIl reddito da pensione non supera 8.500 euro annui (soglia di esonero aggiornata 2025)Non hanno detrazioni o deduzioni aggiuntive da far valere (spese mediche, interessi sul mutuo, ecc.)Non devono recuperare crediti fiscaliAttenzione: anche se sei esonerato dall’obbligo, può essere conveniente presentare il 730 se hai sostenuto spese detraibili (spese mediche, interessi sul mutuo, spese funebri, ecc.) che ti permetterebbero di recuperare parte delle imposte pagate. Il CAF può fare una valutazione gratuita della tua situazione. Scadenze fiscali 2026 legate al modello ObisMConoscere le scadenze fiscali 2026 è fondamentale per non incorrere in ritardi o sanzioni. Di seguito il calendario delle principali scadenze legate al modello ObisM e alla dichiarazione dei redditi pensionati.DataScadenzaCosa fareGennaio-Febbraio 2026Disponibilità modello ObisMScaricarlo da MyINPS o richiederlo al CAF16 marzo 2026Certificazione Unica (CU) disponibileVerifica CU su MyINPS o sul portale Agenzia Entrate30 aprile 2026730 precompilato disponibileVisualizzazione della dichiarazione precompilata su sito Agenzia EntrateDal 15 maggio 2026Apertura CAF per 730Prenotare appuntamento al CAF per la presentazione del 73030 settembre 2026Scadenza 730 tramite CAFUltimo giorno per presentare il 730 tramite CAF o sostituto d’impostaNovembre 2026Conguaglio fiscaleINPS effettua il conguaglio sulla pensione (rimborso o trattenuta)Consiglio pratico: non aspettare l’ultimo momento per presentare il 730. I CAF tendono ad avere i periodi più intensi tra maggio e luglio. Prenotare per tempo, già da aprile-maggio, consente di essere seguiti con maggiore attenzione e di ricevere il conguaglio fiscale prima.Errori frequenti e come correggerliIl modello ObisM, pur essendo prodotto automaticamente dall’INPS, non è esente da errori. Ecco i problemi piu comuni che si possono riscontrare e come gestirli.Importo pensione erratoSe il totale della pensione indicato nel modello ObisM non corrisponde agli importi effettivamente percepiti (somma dei cedolini mensili), potrebbe esserci un errore di calcolo. Le cause piu frequenti sono:Rivalutazione non applicata correttamente: l’adeguamento ISTAT potrebbe non essere stato calcolato sull’intero annoArretrati non inclusi o duplicati: somme pagate in ritardo potrebbero essere state contabilizzate nell’anno sbagliatoSospensione temporanea della pensione: in caso di controlli INPS o variazioni della situazione assicurativaCosa fare: contatta il patronato CAF portando i cedolini mensili e il modello ObisM. Il personale competente confronterà i dati e, se necessario, presenterà un ricorso amministrativo all’INPS per la correzione.Detrazioni non riconosciute o errateUn errore frequente riguarda le detrazioni per carichi di famiglia: se hai comunicato all’INPS di avere familiari a carico ma non li vedi nel modello ObisM, o se sono stati applicati importi errati, occorre intervenire. Analogamente, se il calcolo della detrazione per redditi da pensione e sbagliato (ad esempio perché il reddito totale e stato calcolato erroneamente), si rischia di pagare piu IRPEF del dovuto.Mancata ricezione del documentoSe non hai ricevuto il modello ObisM ne per posta ne sul portale MyINPS, verifica:Che l’indirizzo di residenza registrato presso l’INPS sia aggiornatoChe la tua utenza MyINPS sia attiva e il profilo sia completoChe non ci siano blocchi sulla tua posizione previdenziale (procedimento di revisione, accertamento d’ufficio, ecc.)In caso di difficolta, il patronato CAF puo intervenire come intermediario con l’INPS per risolvere il problema e ottenere la documentazione necessaria.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande frequenti sul modello ObisM 2026Cos’è il modello ObisM INPS?Il modello ObisM (Osservatorio Buste paga e Indennità – Sostituto d’imposta Mensile) è il certificato di pensione rilasciato annualmente dall’INPS a tutti i pensionati. Riepiloga gli importi lordi percepiti, le ritenute IRPEF trattenute, le addizionali regionali e comunali e le detrazioni fiscali applicate nell’anno di riferimento.Dove si scarica il modello ObisM 2026?Il modello ObisM 2026 si scarica dal portale MyINPS (myinps.inps.it) accedendo con SPID, CIE o CNS. Una volta autenticati, occorre andare alla sezione ‘Cedolino della pensione’, selezionare l’anno 2025 e scaricare il documento in PDF. In alternativa, il CAF o il patronato possono scaricarlo per conto del pensionato tramite delega.Qual è la differenza tra modello ObisM e Certificazione Unica (CU)?Il modello ObisM è un documento gestionale e informativo che l’INPS produce per il pensionato. La Certificazione Unica (ex CUD) è invece il documento fiscale ufficiale che l’INPS trasmette all’Agenzia delle Entrate entro il 16 marzo e che viene utilizzato per precompilare il modello 730. Entrambi contengono dati simili, ma la CU ha valore fiscale certificativo superiore.Ho bisogno del modello ObisM per fare il 730?Il modello ObisM non è obbligatorio per la presentazione del 730, perché i dati fiscali ufficiali vengono trasmessi direttamente dall’INPS all’Agenzia delle Entrate tramite la Certificazione Unica. Tuttavia, il modello ObisM è molto utile come documento di controllo e supporto, soprattutto per verificare la correttezza degli importi indicati nel 730 precompilato.Quando arriva il modello ObisM per posta nel 2026?L’INPS invia il modello ObisM per posta ordinaria tra gennaio e marzo 2026 ai pensionati che non hanno accesso digitale a MyINPS. I tempi esatti dipendono dal volume di invii e dalla localizzazione geografica. Se non lo ricevi entro marzo, puoi richiederlo tramite il Contact Center INPS (803 164) o attraverso il CAF/patronato.Hai bisogno del modello ObisM? Il CAF lo recupera per teIl CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa ai pensionati: recuperiamo il modello ObisM dal portale INPS, verifichiamo la correttezza degli importi e ti assistiamo nella presentazione del modello 730. Il nostro patronato gestisce anche eventuali errori e contestazioni con l’INPS.Oppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ Contattaci su WhatsAppCAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATIPATRONATO Sede INPS Udine 2026: Orari, Prenotazione e Servizi (Quando Andare al Patronato) Sede INPS Udine 2026: Orari, Prenotazione e Servizi — Quando Conviene Andare al PatronatoSe devi sbrigare una pratica INPS a Udine — dalla pensione alla NASPI, dall'assegno unico all'invalidità — hai due strade: recarti direttamente… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-09-18 09:00:002026-08-17 11:03:35Sede INPS Udine 2026: Orari, Prenotazione e Servizi (Quando Andare al Patronato)PATRONATO Bonus Assunzioni 2026: Incentivi per Datori di Lavoro(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});Questo articolo è stato redatto con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/12/calcolo-pensione-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-18 06:00:002026-09-30 08:01:44Bonus Assunzioni 2026: Incentivi per Datori di LavoroNASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATO DIS-COLL 2026: Disoccupazione per Collaboratori Coordinati(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});Questo articolo è stato redatto con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/02/Naspi-Anticipata.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-15 06:00:002026-09-30 08:01:54DIS-COLL 2026: Disoccupazione per Collaboratori CoordinatiCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Google Alexandra Bala 04/09/2026 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleMaggio 2, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-02 09:53:002026-05-31 16:58:20Certificato di Pensione INPS 2026: Cosè il Modello ObisM e Come Scaricarlo
PATRONATO Sede INPS Udine 2026: Orari, Prenotazione e Servizi (Quando Andare al Patronato) Sede INPS Udine 2026: Orari, Prenotazione e Servizi — Quando Conviene Andare al PatronatoSe devi sbrigare una pratica INPS a Udine — dalla pensione alla NASPI, dall'assegno unico all'invalidità — hai due strade: recarti direttamente… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-09-18 09:00:002026-08-17 11:03:35Sede INPS Udine 2026: Orari, Prenotazione e Servizi (Quando Andare al Patronato)
PATRONATO Bonus Assunzioni 2026: Incentivi per Datori di Lavoro(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});Questo articolo è stato redatto con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/12/calcolo-pensione-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-18 06:00:002026-09-30 08:01:44Bonus Assunzioni 2026: Incentivi per Datori di Lavoro
NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATO DIS-COLL 2026: Disoccupazione per Collaboratori Coordinati(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});Questo articolo è stato redatto con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/02/Naspi-Anticipata.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-15 06:00:002026-09-30 08:01:54DIS-COLL 2026: Disoccupazione per Collaboratori Coordinati
CAFCongedo per Malattia Figlio 2026: Durata e NovitàQuando un figlio si ammala, i genitori lavoratori hanno il diritto di assentarsi dal lavoro per assisterlo. Il congedo per malattia del figlio è un istituto previsto dal Testo Unico sulla maternità e paternità (D.Lgs. 151/2001) che consente a entrambi i genitori, alternativamente, di restare a casa senza rischiare il licenziamento. In questa guida vediamo la durata del congedo in base all’età del bambino, le novità 2026, la retribuzione e le differenze con i permessi Legge 104. Indice dei contenutiCos’è il congedo per malattia del figlioDurata del congedo in base all’età del figlioRetribuzione e contributi figurativiCome richiedere il congedo: certificato pediatraNovità 2026 sul congedo per malattia del figlioDifferenze con i permessi Legge 104Congedo malattia figlio e congedo parentaleDomande frequentiCos’è il congedo per malattia del figlioIl congedo per malattia del figlio è il diritto di entrambi i genitori (madre e padre), lavoratori dipendenti, di astenersi dal lavoro per tutta la durata della malattia del bambino. Si tratta di un diritto individuale: ciascun genitore può usufruirne, ma non contemporaneamente per lo stesso figlio nello stesso periodo.A differenza del congedo parentale, che può essere usato per qualsiasi esigenza di cura, il congedo per malattia del figlio richiede una certificazione medica che attesti lo stato di malattia del bambino. Non è necessario il ricovero ospedaliero: basta anche una semplice influenza o malattia esantematica. Durata del congedo in base all’età del figlioLa durata del congedo per malattia del figlio varia in base all’età del bambino. Ecco le regole per il 2026:Figlio fino a 3 anni di età:Ciascun genitore può assentarsi senza limiti di giorniIl congedo copre l’intera durata della malattia, anche se prolungataI due genitori possono alternarsi (non contemporaneamente)Figlio tra 3 e 8 anni di età:Ciascun genitore ha diritto a 5 giorni lavorativi all’annoIl limite è individuale: 5 giorni per la madre + 5 giorni per il padre = 10 giorni totali per il nucleoI giorni non utilizzati non sono cumulabili con l’anno successivoFiglio oltre 8 anni: il diritto al congedo per malattia del figlio non è più previsto dalla legge. Per figli con disabilità grave, però, restano disponibili i permessi previsti dalla Legge 104/1992. Retribuzione e contributi figurativiIl congedo per malattia del figlio è non retribuito per legge. Questo significa che durante i giorni di assenza il genitore non percepisce lo stipendio. Tuttavia, alcuni contratti collettivi nazionali (CCNL) prevedono trattamenti migliorativi: verifica sempre il tuo contratto di lavoro.Per quanto riguarda i contributi previdenziali, la normativa prevede:Figlio fino a 3 anni: i periodi di congedo sono coperti da contribuzione figurativa piena, cioè contano interamente ai fini della pensioneFiglio tra 3 e 8 anni: la copertura contributiva è ridotta, con un valore convenzionale pari al 200% dell’assegno socialeI contributi figurativi sono fondamentali per non avere “buchi” nella carriera contributiva. Se hai dubbi sulla tua situazione previdenziale, il CAF Centro Fiscale di Udine può aiutarti a verificare l’estratto conto contributivo INPS. Come richiedere il congedo: certificato pediatraPer usufruire del congedo per malattia del figlio, il genitore deve seguire questa procedura:Certificato del pediatra: il medico curante del bambino (o il pediatra di libera scelta) deve rilasciare un certificato di malattia, preferibilmente in formato telematico, inviandolo direttamente all’INPSComunicazione al datore di lavoro: il genitore deve informare tempestivamente il datore di lavoro dell’assenza, indicando il nome e la data di nascita del figlio malatoDichiarazione sostitutiva: è necessaria un’autocertificazione in cui il genitore dichiara che l’altro genitore non sta usufruendo contemporaneamente del congedo per lo stesso figlioIl datore di lavoro non può rifiutare il congedo se la documentazione è corretta. Non è necessaria la domanda INPS online, poiché il congedo per malattia del figlio è gestito direttamente tra lavoratore e datore di lavoro (l’INPS non eroga indennità, trattandosi di congedo non retribuito). Novità 2026 sul congedo per malattia del figlioIl 2026 porta alcune novità importanti per i genitori lavoratori:Certificato medico telematico obbligatorio: dal 2026 il certificato di malattia del figlio deve essere trasmesso in formato elettronico dal pediatra, come già avviene per la malattia del lavoratore. Questo semplifica la procedura ed elimina la necessità di consegnare il certificato cartaceoEstensione CCNL: diversi contratti collettivi rinnovati nel 2025-2026 hanno introdotto la retribuzione parziale (dal 30% al 50%) per i primi giorni di congedo malattia figlio. Verifica il tuo CCNL di riferimentoCompatibilità con lo smart working: alcune interpretazioni INPS hanno chiarito che il genitore può richiedere il congedo anche se lavora in smart working, poiché l’assistenza al figlio malato richiede attenzione dedicataIn ambito parlamentare si discute anche una proposta di legge per estendere il congedo retribuito fino a 3 giorni l’anno per i figli fino a 14 anni, ma al momento non è ancora stata approvata.Differenze con i permessi Legge 104È importante non confondere il congedo per malattia del figlio con i permessi previsti dalla Legge 104/1992. Ecco le principali differenze:Congedo malattia figlio: si applica a qualsiasi malattia del bambino (influenza, varicella, bronchite), non serve la certificazione di handicap grave, valido fino a 8 anni del figlioPermessi Legge 104: si applicano solo in caso di handicap grave certificato (art. 3 comma 3), prevedono 3 giorni al mese retribuiti, senza limiti di età del figlioCongedo straordinario Legge 104: fino a 2 anni retribuiti nella vita lavorativa, ma solo per assistenza a familiari con handicap graveI due istituti non si escludono a vicenda: un genitore di figlio con disabilità grave può usufruire sia dei permessi Legge 104 sia del congedo per malattia del figlio, a seconda della situazione specifica. Congedo malattia figlio e congedo parentaleIl congedo per malattia del figlio è completamente indipendente dal congedo parentale. Ciò significa che un genitore può usufruire di entrambi nello stesso anno, senza che i giorni dell’uno si sottraggano all’altro.Ad esempio, una madre che ha già utilizzato 3 mesi di congedo parentale può comunque prendere il congedo per malattia del figlio quando il bambino si ammala. Allo stesso modo, il padre che ha usato i 10 giorni di congedo di paternità e parte del congedo parentale mantiene intatto il diritto al congedo malattia figlio.Le detrazioni per figli a carico non vengono influenzate dall’utilizzo del congedo. Chi percepisce il bonus mamme mantiene il diritto anche durante i periodi di assenza per malattia del figlio.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande frequenti sul congedo malattia figlioIl congedo per malattia del figlio spetta anche ai genitori adottivi?Sì, il congedo spetta a tutti i genitori lavoratori dipendenti, compresi quelli adottivi e affidatari. L’età di riferimento è sempre quella anagrafica del bambino, non quella dell’ingresso in famiglia.Posso prendere il congedo se mio figlio ha il raffreddore?Sì, la legge non distingue tra malattie gravi e lievi. Qualsiasi patologia certificata dal pediatra dà diritto al congedo. Anche un semplice raffreddore, se certificato, consente l’assenza dal lavoro.Il datore di lavoro può chiedermi di recuperare i giorni?No. Il congedo per malattia del figlio è un diritto irrinunciabile. Il datore di lavoro non può chiederti di recuperare i giorni, né di lavorare da casa durante il congedo, né di usare ferie o permessi al posto del congedo.Cosa succede se entrambi i genitori lavorano per lo stesso datore?Anche in questo caso, entrambi hanno diritto al congedo, ma non possono usufruirne contemporaneamente per lo stesso figlio. Il datore di lavoro deve rispettare il diritto di ciascun genitore singolarmente. Hai bisogno di aiuto con il congedo per malattia del figlio?Il congedo per malattia del figlio è un diritto fondamentale per ogni genitore lavoratore. Se hai dubbi sulla durata, sulla retribuzione prevista dal tuo CCNL o sulla procedura da seguire, il CAF Centro Fiscale di Udine può fornirti assistenza personalizzata. Possiamo anche aiutarti a verificare i tuoi contributi figurativi e la tua situazione previdenziale complessiva.Contatta il CAF Centro Fiscale di UdineI nostri operatori possono aiutarti con i congedi, il congedo parentale, i contributi figurativi e tutte le pratiche legate alla genitorialità.Scrivici su WhatsApp: 366 601 8121Oppure chiamaci al 0432 1638640Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – UdineMaggio 2, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/11/congedo-parentale.jpg 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-05-02 09:00:002026-05-31 17:58:24Congedo per Malattia Figlio 2026: Durata e Novità
NOTIZIE, PATRONATOPagamenti INPS di Maggio 2026: Quando Arrivano Pensione, NASPI, ADI e Assegno UnicoMaggio 2026 è il mese in cui milioni di italiani attendono l’accredito delle principali prestazioni INPS: dalla pensione alla NASPI, dall’Assegno di Inclusione (ADI) all’Assegno Unico Universale. Sapere esattamente quando arrivano i pagamenti INPS di maggio 2026 è fondamentale per gestire le spese mensili, programmare pagamenti e non trovarsi in difficoltà in attesa dell’accredito. In questa guida completa del CAF Centro Fiscale di Udine trovi il calendario dettagliato di tutte le prestazioni, gli importi aggiornati, le modalità di accredito e come verificare il proprio cedolino su MyINPS.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiPensioni INPS maggio 2026: data di accredito e modalitàNASPI maggio 2026: quando arriva e a chi spettaAssegno di Inclusione (ADI) maggio 2026: importi e dateAssegno Unico Universale maggio 2026: importi e fasce ISEEAltri pagamenti INPS di maggio 2026Come verificare i pagamenti su MyINPSTabella riepilogativa: tutti i pagamenti di maggio 2026Domande frequenti sui pagamenti INPS di maggioPensioni INPS maggio 2026: data di accredito e modalitàIl pagamento delle pensioni INPS di maggio 2026 segue il calendario mensile ufficiale stabilito dall’Istituto. Per il mese di maggio 2026, il primo giorno utile per il ritiro presso gli uffici postali è mercoledì 2 maggio 2026. Chi riceve la pensione tramite accredito bancario o postale trova l’importo disponibile sul conto già da venerdì 2 maggio 2026 (il calendario inizia il secondo giorno lavorativo del mese).Il ritiro agli sportelli postali segue un calendario scaglionato per cognome, per evitare assembramenti:Venerdì 2 maggio 2026: cognomi dalla A alla BSabato 3 maggio 2026: cognomi dalla C alla DLunedì 5 maggio 2026: cognomi dalla E alla KMartedì 6 maggio 2026: cognomi dalla L alla OMercoledì 7 maggio 2026: cognomi dalla P alla RGiovedì 8 maggio 2026: cognomi dalla S alla ZChi riceve la pensione tramite conto corrente bancario (accredito diretto) non deve rispettare alcun calendario: l’importo viene accreditato automaticamente il 2 maggio 2026. Lo stesso vale per chi ha un libretto di risparmio Poste Italiane o una Carta Postamat: l’accredito avviene il primo giorno del calendario senza dover andare allo sportello.Importi delle pensioni maggio 2026Gli importi delle pensioni INPS per il 2026 sono stati rivalutati applicando il meccanismo di perequazione automatica previsto dalla Legge di Bilancio 2025. La rivalutazione per il 2026 è applicata su base ISTAT al tasso definitivo. Ecco una panoramica degli importi minimi e delle soglie rilevanti:Pensione minima INPS 2026: circa 603 euro al mese (rivalutata rispetto al 2025)Integrazione al minimo: per pensionati con redditi bassi, l’INPS integra la pensione fino alla soglia minimaPensione di vecchiaia contributiva: importo variabile in base ai contributi versatiPensione anticipata: calcolata sul montante contributivo con le regole in vigoreAssegno sociale 2026: circa 543 euro mensili (per chi ha compiuto 67 anni senza pensione)Per conoscere l’importo esatto della propria pensione a maggio 2026, è possibile consultare il cedolino della pensione direttamente su MyINPS (sezione “Cedolino della pensione”) oppure tramite l’app INPS Mobile. Il cedolino di maggio è disponibile online già dalla fine di aprile. NASPI maggio 2026: quando arriva e a chi spettaLa NASPI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è l’indennità di disoccupazione erogata dall’INPS ai lavoratori dipendenti che hanno perso involontariamente il lavoro. Per maggio 2026, il pagamento della NASPI viene effettuato di norma entro la fine del mese, in base alla data di presentazione della domanda e al calendario di elaborazione INPS.In dettaglio, il pagamento della NASPI di maggio 2026 segue queste tempistiche:Domande approvate con accredito bancario: pagamento entro il 15-20 maggio 2026 per chi ha già la NASPI in corso; per le nuove domande i tempi possono essere più lunghiPrima erogazione NASPI: dopo l’approvazione della domanda (mediamente 30-60 giorni dalla presentazione), il primo pagamento include eventuali arretrati dal primo giorno di disoccupazioneErogazioni successive: mensili, solitamente nella seconda o terza settimana del meseRequisiti NASPI 2026Per ricevere la NASPI nel 2026, il lavoratore deve possedere questi requisiti:Stato di disoccupazione involontaria: licenziamento, fine contratto a termine, dimissioni per giusta causaAlmeno 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti la disoccupazione30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti l’inizio della disoccupazionePresentazione della DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro) presso il Centro per l’ImpiegoImporto e durata della NASPI 2026L’importo della NASPI è pari al 75% della retribuzione media mensile imponibile degli ultimi 4 anni, fino a una soglia di circa 1.352,19 euro (soglia aggiornata per il 2026). Per retribuzioni superiori alla soglia, si aggiunge il 25% della differenza. L’importo massimo NASPI 2026 è fissato a circa 1.550 euro lordi mensili.La durata della NASPI corrisponde alla metà delle settimane contributive degli ultimi 4 anni, fino a un massimo di 24 mesi. Dopo il terzo mese, l’importo si riduce del 3% ogni mese. Se hai bisogno di assistenza per la domanda NASPI o vuoi verificare i tuoi diritti, il CAF Centro Fiscale di Udine offre supporto completo per le pratiche patronato. Assegno di Inclusione (ADI) maggio 2026: importi e dateL’Assegno di Inclusione (ADI) è la misura di sostegno al reddito che ha sostituito il Reddito di Cittadinanza dal 2024. Per maggio 2026, il pagamento dell’ADI segue le seguenti regole:Prima erogazione del mese: accredito sulla Carta di Inclusione entro il 27 maggio 2026 per i beneficiari già in caricoNuovi beneficiari: il primo accredito avviene il mese successivo all’approvazione della domanda da parte dell’INPSRinnovo ISEE: chi non ha rinnovato l’ISEE 2026 entro il 31 gennaio rischia la sospensione del pagamentoNuove regole ADI 2026Il 2026 ha introdotto alcune modifiche importanti all’Assegno di Inclusione:ISEE obbligatorio e aggiornato: l’ISEE deve essere presentato entro il 31 gennaio di ogni anno per non perdere il beneficio. Il valore soglia rimane ISEE inferiore a 9.360 euroScala di equivalenza aggiornata: modifiche ai coefficienti di calcolo che influenzano l’importo spettante in base alla composizione del nucleo familiarePatto di attivazione digitale: obbligo di sottoscrizione per tutti i componenti del nucleo in età lavorativa (18-59 anni), pena la sospensionePercorsi di inclusione lavorativa: rafforzamento dell’obbligo di partecipazione ai progetti dei Servizi Sociali e dei Centri per l’ImpiegoCompatibilità con il lavoro: chi trova lavoro può continuare a percepire l’ADI in misura ridotta, fino a un reddito da lavoro di 3.000 euro annuiImporti ADI maggio 2026L’importo dell’ADI varia in base alla composizione del nucleo familiare e alla situazione reddituale. In generale:Componente base (affitto): fino a 500 euro mensili per il nucleo familiareIntegrazione per affitto: fino a 280 euro mensili aggiuntivi per chi è in affittoMassimo complessivo: fino a 780 euro mensili per i nuclei con un solo componenteNuclei numerosi: l’importo aumenta con la scala di equivalenza, con bonus per minori e persone con disabilitàPer verificare l’importo esatto del proprio ADI e la data di accredito, è possibile accedere al portale MyINPS con SPID, CIE o CNS, oppure rivolgersi al CAF Centro Fiscale per una consulenza gratuita sull’ISEE e sui requisiti ADI. Assegno Unico Universale maggio 2026: importi e fasce ISEEL’Assegno Unico Universale (AUU) è il contributo mensile erogato dall’INPS per ogni figlio a carico fino a 21 anni (senza limiti di età per i figli con disabilità). Per maggio 2026, il pagamento viene effettuato nella seconda o terza settimana del mese, solitamente tra il 16 e il 21 maggio 2026.Chi ha presentato la domanda e ha l’ISEE 2026 aggiornato riceverà l’importo pieno rivalutato. Chi non ha rinnovato l’ISEE percepirà l’importo minimo (importo senza ISEE).Importi Assegno Unico maggio 2026 per fascia ISEEGli importi dell’Assegno Unico 2026 sono stati aggiornati rispetto all’anno precedente. Ecco le fasce principali:ISEE fino a 17.090 euro: importo massimo di circa 200 euro mensili per figlio (fascia più alta)ISEE tra 17.090 e 45.574 euro: importo decrescente in base all’ISEE (scala lineare)ISEE superiore a 45.574 euro o senza ISEE: importo minimo di circa 57 euro mensili per figlioFigli disabili: maggiorazione fino a 105 euro mensili per figli con disabilità grave; 95 euro per disabilità mediaFigli tra 18 e 21 anni: importo ridotto (circa 28,50 euro al minimo), con condizioni (studio, tirocinio, servizio civile)Madri con 4+ figli: maggiorazione di 150 euro mensili per il nucleoCome verificare il pagamento dell’Assegno UnicoPer conoscere la data e l’importo del pagamento dell’Assegno Unico di maggio 2026, puoi consultare l’articolo dettagliato Pagamento Assegno Unico Maggio 2026 oppure accedere direttamente a MyINPS. Se l’ISEE non è aggiornato, il pagamento potrebbe essere inferiore al previsto: rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine per rinnovare l’ISEE 2026 in tempi rapidi. Altri pagamenti INPS di maggio 2026Oltre alle prestazioni principali, a maggio 2026 l’INPS eroga anche una serie di pagamenti aggiuntivi e prestazioni specifiche. Ecco una panoramica:Indennità di maternità e paternitàLe indennità di maternità e paternità vengono erogate mensilmente dall’INPS per i lavoratori dipendenti e autonomi in congedo. I pagamenti di maggio 2026 seguono il calendario standard INPS (seconda o terza settimana del mese). Per i lavoratori dipendenti, l’indennità viene anticipata dal datore di lavoro e poi rimborsata dall’INPS; per i lavoratori autonomi e le parasubordinate il pagamento è diretto dall’INPS.Assegni di invalidità e pensioni di invalidità civileLe pensioni e gli assegni di invalidità civile seguono lo stesso calendario delle pensioni: accredito dal 2 maggio 2026 per chi ha l’accredito su conto corrente, oppure ritiro scaglionato agli uffici postali per cognome. Gli importi 2026 sono stati rivalutati:Pensione di inabilità: circa 330 euro mensili (rivalutata)Assegno mensile di assistenza: circa 330 euro mensiliIndennità di accompagnamento: circa 531 euro mensili (non è soggetta a limiti di reddito)Cassa integrazione guadagni (CIG)I lavoratori in Cassa Integrazione Guadagni (CIG) ricevono il pagamento INPS di maggio 2026 solitamente nella seconda o terza settimana del mese, ma i tempi variano in base al tipo di integrazione (ordinaria, straordinaria, in deroga) e all’azienda di provenienza. L’importo è pari all’80% della retribuzione lorda per le ore non lavorate, fino a un massimo giornaliero prestabilito.Bonus INPS maggio 2026A maggio 2026 l’INPS eroga anche alcuni bonus e integrazioni periodiche:Assegni Nucleo Familiare (ANF): per lavoratori dipendenti con familiari a carico e reddito entro soglie INPS; l’importo mensile varia da pochi euro a oltre 100 euro per figlio in base al reddito familiare e al numero di componentiQuattordicesima mensilità: per i pensionati con redditi bassi, la quattordicesima viene erogata a luglio (non a maggio), ma è utile sapere che si tratta di un’integrazione di importo variabile tra 336 e 655 euroBonus Mamma 2025-2026 (decontribuzione mamme): per le lavoratrici madri dipendenti con 2 o più figli, si tratta di una riduzione dei contributi previdenziali (non un pagamento diretto INPS), già integrata nella busta paga mensile Come verificare i pagamenti su MyINPSIl portale MyINPS (myinps.inps.it) è lo strumento principale per consultare in autonomia tutte le informazioni sui pagamenti INPS. Ecco come utilizzarlo per le diverse prestazioni:Come accedere a MyINPSL’accesso a MyINPS richiede una delle seguenti credenziali:SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) — livello 2CIE (Carta d’Identità Elettronica) con lettore o appCNS (Carta Nazionale dei Servizi)eIDAS per i cittadini UEUna volta effettuato l’accesso, puoi navigare nella sezione “Le mie pratiche e i miei pagamenti” per vedere lo stato di ogni prestazione.Cedolino della pensione su MyINPSPer verificare la pensione di maggio 2026 su MyINPS:Accedi a MyINPSVai su “Fascicolo Previdenziale del Cittadino”Clicca su “Cedolino della pensione”Seleziona il mese di maggio 2026Visualizza importo lordo, trattenute fiscali, trattenute INPS e importo nettoIl cedolino di maggio è solitamente disponibile dalla fine di aprile e mostra anche le trattenute IRPEF, le addizionali regionali e comunali, e le eventuali quote di cessione del quinto.Verifica NASPI, ADI e Assegno Unico su MyINPSPer le prestazioni a sostegno del reddito, la procedura su MyINPS è simile:NASPI: accedi a MyINPS → “Indennità di disoccupazione NASpI” → verifica stato domanda, importi e date di pagamentoADI: accedi a MyINPS → “Assegno di Inclusione” → visualizza il saldo della Carta di Inclusione e il calendario degli accreditiAssegno Unico: accedi a MyINPS → “Assegno Unico e Universale” → verifica importo mensile, ISEE collegato e storico pagamentiSe hai difficoltà ad accedere a MyINPS o a interpretare le informazioni sui pagamenti, il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per tutte le pratiche INPS. Contattaci per un appuntamento. Tabella riepilogativa: tutti i pagamenti INPS di maggio 2026Riepiloghiamo in una tabella riepilogativa tutte le date e gli importi dei principali pagamenti INPS di maggio 2026:Prestazione INPSData accredito (bancario)Ritiro PosteImporto indicativoPensione (vecchiaia, anzianità, anticipata)2 maggio 20262-8 maggio (per cognome)Variabile (min. ~603 euro)Assegno sociale2 maggio 20262-8 maggio (per cognome)~543 euroNASPI (in corso)15-20 maggio 2026N/A (solo bonifico)Max ~1.550 euro lordiAssegno Unico Universale16-21 maggio 2026N/A (solo bonifico)57-200 euro per figlioADI (Assegno di Inclusione)Entro 27 maggio 2026N/A (Carta di Inclusione)Max 780 euro (1 componente)Invalidità civile / Accompagnamento2 maggio 20262-8 maggio (per cognome)~330 / ~531 euroIndennità maternità/paternità (autonomi)15-20 maggio 2026N/A80% retribuzione convenzionaleNota: Le date indicate sono indicative. L’INPS può anticipare o posticipare i pagamenti in caso di festività o situazioni eccezionali. Verifica sempre il cedolino personale su MyINPS per la data esatta. Tredicesima e quattordicesima per pensionati: cosa cambia a maggioMolti pensionati si chiedono se a maggio 2026 sia prevista una mensilità aggiuntiva. La risposta è no: la tredicesima per i pensionati viene erogata a dicembre, insieme all’ultima rata del rateo mensile. La quattordicesima mensilità pensione, invece, è un beneficio riservato ai pensionati con redditi bassi e viene erogata a luglio.Quattordicesima pensione 2026: a chi spettaLa quattordicesima mensilità della pensione spetta ai pensionati che:Hanno compiuto almeno 64 anni entro il 31 luglio 2026Hanno un reddito complessivo non superiore a 1,5 volte il trattamento minimo INPS (circa 904 euro mensili per il 2026)Sono titolari di pensione da gestione INPS (dipendenti, artigiani, commercianti, coltivatori diretti)L’importo della quattordicesima varia tra 336 e 655 euro in base al reddito e agli anni di contribuzione versati. Il pagamento avviene a luglio 2026, non a maggio. Cosa fare se il pagamento INPS non arrivaIn alcuni casi, il pagamento INPS potrebbe non arrivare nei tempi previsti o potrebbe essere sospeso. Ecco le cause più comuni e come agire:Cause di mancato pagamento INPSISEE scaduto o non aggiornato: per ADI e Assegno Unico, la mancanza di ISEE 2026 valido comporta la riduzione o sospensione del beneficioVariazioni del nucleo familiare non comunicate: nascite, decessi, separazioni o nuove convivenze possono influenzare gli importi e devono essere comunicati all’INPS tramite CAFCoordinate bancarie errate: se le IBAN comunicate all’INPS non sono aggiornate, il pagamento viene rifiutato dalla bancaInadempienza agli obblighi: per ADI, il mancato rispetto degli obblighi (firma del Patto di Attivazione, partecipazione ai percorsi) comporta la sospensioneControlli INPS periodici: l’INPS effettua controlli periodici sui redditi e la situazione familiare; in caso di anomalie, il pagamento può essere temporaneamente sospesoCome segnalare il mancato pagamentoSe il pagamento INPS non arriva entro i termini previsti, puoi:Verificare lo stato della pratica su MyINPS con SPID o CIEContattare il Contact Center INPS al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) o 06 164 164 (a pagamento da cellulare)Aprire un ticket online su MyINPS nella sezione “Contatti”Rivolgersi al proprio CAF o Patronato per verificare la situazione e avviare eventuali procedure di riesameIl CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza patronato completa per tutte le pratiche INPS: verifica pagamenti, rinnovo ISEE, domande di prestazioni e ricorsi. Contattaci per un appuntamento gratuito.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre tutte le pratiche INPS: NASPI, pensione, maternità, invalidità 104 e bonus famiglia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sui Pagamenti INPS di Maggio 2026Quando arriva la pensione a maggio 2026?La pensione di maggio 2026 viene accreditata sul conto corrente bancario o postale dal 2 maggio 2026 (primo giorno lavorativo del mese). Chi ritira la pensione agli uffici postali segue il calendario scaglionato per cognome: A-B il 2 maggio, C-D il 3 maggio, E-K il 5 maggio, L-O il 6 maggio, P-R il 7 maggio, S-Z l’8 maggio 2026.Quando arriva la NASPI a maggio 2026?Il pagamento della NASPI di maggio 2026 avviene solitamente tra il 15 e il 20 maggio per chi ha gia la prestazione in corso. Per le nuove domande, i tempi di erogazione del primo pagamento variano da 30 a 60 giorni dall’approvazione. L’importo include eventuali arretrati dal giorno di decorrenza della disoccupazione.Quando arriva l’ADI (Assegno di Inclusione) a maggio 2026?L’ADI di maggio 2026 viene accreditato sulla Carta di Inclusione entro il 27 maggio 2026 per i beneficiari gia in carico. Per i nuovi beneficiari, il primo accredito avviene il mese successivo all’approvazione della domanda. Chi non ha rinnovato l’ISEE 2026 rischia la sospensione o riduzione del beneficio.Quando arriva l’Assegno Unico a maggio 2026?L’Assegno Unico Universale di maggio 2026 viene solitamente pagato tra il 16 e il 21 maggio 2026. L’importo dipende dall’ISEE 2026: da un minimo di circa 57 euro per figlio (senza ISEE o ISEE alto) a un massimo di circa 200 euro per figlio (ISEE inferiore a 17.090 euro). Chi non ha presentato l’ISEE 2026 riceve l’importo minimo.Come verificare quando arriva il mio pagamento INPS?Puoi verificare la data e l’importo del tuo pagamento INPS accedendo a MyINPS (myinps.inps.it) con SPID, CIE o CNS. Nella sezione ‘Fascicolo Previdenziale’ trovi il cedolino della pensione; nelle sezioni dedicate trovi lo stato di NASpI, ADI e Assegno Unico. In alternativa, puoi rivolgerti al CAF Centro Fiscale di Udine per assistenza gratuita.Cosa fare se il pagamento INPS non arriva a maggio 2026?Se il pagamento INPS non arriva entro i tempi previsti, verifica prima su MyINPS lo stato della pratica. Poi contatta il Contact Center INPS al numero 803 164 (gratuito da rete fissa). Le cause piu comuni sono ISEE scaduto, coordinate bancarie errate o inadempienza agli obblighi per le prestazioni assistenziali. Il CAF puo aiutarti a risolvere il problema e, se necessario, presentare un ricorso.Hai Bisogno di Assistenza per le Pratiche INPS?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con tutte le pratiche patronato: verifica pagamenti, rinnovo ISEE, domande NASPI, ADI, Assegno Unico e molto altro.Oppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ Contattaci su WhatsAppCAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATINOTIZIE APE Sociale ed E-commerce: la Soglia dei 5.000 Euro SpiegataChi percepisce l'APE Sociale può vendere online restando entro la soglia dei 5.000 euro lordi annui, ma solo se l'attività è davvero occasionale. Ecco come funziona la regola, chi invece resta al vecchio limite di 4.800 euro e quando scattano gli obblighi contributivi INPS. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-02 09:00:002026-09-29 07:30:59APE Sociale ed E-commerce: la Soglia dei 5.000 Euro SpiegataNOTIZIE Debiti previdenziali: nell’opposizione al merito basta citare l’ente creditore, non l’Agenzia delle Entrate-Riscossione Quando un contribuente riceve una richiesta di pagamento per debiti previdenziali e ritiene che il debito sia in realtà estinto, magari perché la cartella esattoriale o l'avviso di addebito non gli sono mai stati notificati, la prima domanda… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-02 07:00:002026-09-30 08:11:07Debiti previdenziali: nell’opposizione al merito basta citare l’ente creditore, non l’Agenzia delle Entrate-RiscossioneNOTIZIE Spese alberghiere professionisti: cosa verificare in dichiarazioneLe spese alberghiere e di somministrazione sostenute dai professionisti hanno regole precise su deducibilità e tracciabilità dei pagamenti. Ecco cosa verificare prima di inviare la dichiarazione dei redditi. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-01 07:00:002026-09-29 07:27:07Spese alberghiere professionisti: cosa verificare in dichiarazioneCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Google Alexandra Bala 04/09/2026 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleMaggio 2, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-02 08:53:002026-05-31 16:28:59Pagamenti INPS di Maggio 2026: Quando Arrivano Pensione, NASPI, ADI e Assegno Unico
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BONUS NASCITA, BONUS BEBE', BONUS ASILO NIDO, MATERNITA', PATRONATOBonus Nuovi Nati 2026: 1000 Euro, Come Fare Domanda? La Guida CompletaIndice dei contenutiChe cos’è il Bonus Nuovi Nati 2026?Requisiti per ottenere il Bonus: chi ha diritto ai 1000 euro?Il requisito ISEE: soglia, calcolo e documentiCome fare domanda INPS: procedura passo passoDocumenti necessari per la domandaQuando arrivano i 1000 euro? Tempi e modalità di erogazioneCasi particolari: adozioni, affidamenti, gemelliCompatibilità con altri bonus e agevolazioniTabella riepilogativa: tutto il Bonus Nuovi Nati 2026 in sintesiDomande Frequenti sul Bonus Nuovi Nati 2026Il Bonus Nuovi Nati 2026 è un contributo una tantum di 1.000 euro erogato dall’INPS per ogni figlio nato o adottato a partire dal 1° gennaio 2025. Introdotto dalla Legge di Bilancio 2025 (art. 1, comma 206, Legge n. 207/2024), il bonus è stato confermato anche per il 2026 e rappresenta uno degli strumenti di sostegno alla natalità più attesi dalle famiglie italiane. La misura è rivolta ai nuclei familiari con un ISEE inferiore a 40.000 euro e può essere richiesta entro precisi termini dalla nascita o adozione del bambino.In questa guida aggiornata del CAF Centro Fiscale di Udine trovi tutto quello che devi sapere: chi ha diritto al bonus, come calcolare il requisito ISEE, la procedura completa per fare domanda sul portale INPS, i documenti da preparare e i tempi di erogazione. Se hai dubbi o hai bisogno di assistenza per la domanda, il nostro CAF è a tua disposizione.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →Niente spam. Cancellati quando vuoi.Che cos’è il Bonus Nuovi Nati 2026?Il Bonus Nuovi Nati è una misura di sostegno alla natalità introdotta dalla Legge di Bilancio 2025 (Legge n. 207 del 30 dicembre 2024, articolo 1, commi 206-214). Si tratta di un contributo una tantum di 1.000 euro corrisposto in un’unica soluzione dall’INPS direttamente al genitore richiedente, senza necessità di presentare fatture o ricevute di spesa: il denaro è libero, senza vincoli di destinazione.La misura è stata istituita con l’obiettivo dichiarato di incentivare la natalità in Italia, che ha raggiunto nel 2023 il minimo storico di circa 379.000 nati. Il bonus si affianca ad altre misure già esistenti come l’Assegno Unico Universale, il Bonus Asilo Nido e il Bonus Mamme Lavoratrici, costruendo un quadro complessivo di sostegno alle famiglie con figli.Base normativa: La misura è stata originariamente disciplinata dall’art. 1, commi 206-214 della Legge n. 207/2024. L’INPS ha successivamente emanato la circolare n. 51 del 25 marzo 2025 con le istruzioni operative per la presentazione delle domande, e il messaggio INPS n. 1335 del 24 aprile 2025 con cui ha comunicato l’avvio effettivo del servizio di acquisizione delle domande sul portale. Requisiti per ottenere il Bonus: chi ha diritto ai 1000 euro?Per avere diritto al Bonus Nuovi Nati 2026 da 1.000 euro è necessario soddisfare contemporaneamente tutti i seguenti requisiti, come stabilito dalla Legge n. 207/2024 e specificato nella circolare INPS n. 51/2025:1. Nascita o adozione del figlio dal 1° gennaio 2025Il bonus spetta per ogni figlio nato, adottato o in affido preadottivo a partire dal 1° gennaio 2025. Non è previsto un limite di età del bambino al momento della domanda (tranne la scadenza di 90 giorni dalla nascita/adozione per presentare la richiesta), ma occorre che l’evento sia avvenuto entro il 31 dicembre del relativo anno di bilancio. Il bonus si applica a ciascun figlio: se nascono gemelli, spettano 1.000 euro per ogni bambino, quindi 2.000 euro in totale.2. Cittadinanza o residenza in ItaliaIl richiedente deve essere:Cittadino italiano o cittadino UE residente in ItaliaCittadino straniero extra-UE in possesso di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o di permesso di soggiorno per asilo o protezione internazionaleCon residenza anagrafica in Italia al momento della presentazione della domanda3. Requisito ISEE non superiore a 40.000 euroIl nucleo familiare del richiedente deve avere un ISEE corrente non superiore a 40.000 euro al momento della domanda. Si tratta di una soglia relativamente alta che include la grande maggioranza delle famiglie italiane. L’ISEE da presentare è quello relativo al nucleo familiare aggiornato che include il neonato o il bambino adottato. Se non hai ancora aggiornato il tuo ISEE dopo la nascita, dovrai farlo prima di presentare la domanda (vedi oltre).4. Convivenza con il figlioIl richiedente deve convivere con il figlio nel nucleo familiare al momento della domanda. Il genitore che presenta la domanda deve risultare nello stesso stato di famiglia del bambino. In caso di genitori separati o non conviventi, ha diritto al bonus il genitore con cui il bambino convive. Il requisito ISEE: soglia, calcolo e documentiL’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è il parametro centrale per l’accesso al bonus. Capire come funziona è fondamentale per sapere se hai diritto alla prestazione e come procedere prima di presentare la domanda INPS.Quale ISEE serve?Per il Bonus Nuovi Nati occorre presentare l’ISEE corrente che includa il neonato o il bambino adottato nel nucleo familiare. Dopo la nascita di un figlio, l’ISEE cambia perché cambia la composizione del nucleo e si applicano le relative scale di equivalenza. Pertanto, se prima della nascita avevi un ISEE superiore a 40.000 euro, dopo la nascita del figlio potrebbe scendere sotto la soglia grazie alla maggiore scala di equivalenza.Attenzione: L’ISEE viene calcolato considerando i redditi e il patrimonio dell’anno precedente (DSU precompilata). Per il 2026 l’ISEE è basato sui dati 2024. Se la situazione reddituale è cambiata significativamente, puoi richiedere un ISEE corrente che fotografa la situazione attuale.La scala di equivalenza con il neonatoLa scala di equivalenza ISEE tiene conto della composizione del nucleo familiare:Componenti del nucleoCoefficiente ISEE1 persona1,002 persone1,573 persone2,044 persone2,465 persone2,85Maggiorazione per ogni figlio minore (dal 3° in poi)+0,35Questo significa che una famiglia con reddito di 60.000 euro composta da 3 persone avrà un ISEE di circa 29.400 euro (60.000 / 2,04), ben al di sotto della soglia di 40.000 euro.Come aggiornare l’ISEE dopo la nascitaSe non hai ancora l’ISEE aggiornato con il neonato, devi:Attendere la registrazione della nascita all’anagrafe (solitamente entro 10 giorni)Raccogliere i documenti necessari per la DSU (dichiarazione sostitutiva unica)Recarti al CAF o compilare online la DSU precompilata sul portale INPSOttenere l’attestazione ISEE aggiornataIl CAF Centro Fiscale di Udine offre il servizio di compilazione ISEE con appuntamento. Contattaci per prenotare e avere l’attestazione ISEE pronta in tempi rapidi. Come fare domanda INPS: procedura passo passoLa domanda per il Bonus Nuovi Nati 2026 si presenta esclusivamente online tramite il portale INPS, con le proprie credenziali digitali. Non è possibile presentare la domanda allo sportello o tramite raccomandata. Di seguito la procedura completa.Credenziali necessariePer accedere ai servizi INPS online hai bisogno di uno dei seguenti sistemi di autenticazione:SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) – livello 2 o superioreCIE (Carta di Identità Elettronica) con PIN e lettoreCNS (Carta Nazionale dei Servizi)Se non hai ancora lo SPID, puoi attivarlo presso il CAF Centro Fiscale che offre il servizio di attivazione SPID con assistenza.Passaggi per la domanda sul portale INPSAccedi al portale INPS su www.inps.it con SPID, CIE o CNSNella barra di ricerca, cerca “Bonus nuovi nati” oppure naviga in: Prestazioni e servizi → Servizi → Bonus nuovi natiClicca su “Accedi al servizio”Seleziona il figlio per cui si richiede il bonus (il sistema mostra i dati anagrafici disponibili)Verifica o inserisci l’attestazione ISEE: il sistema si collega automaticamente alla banca dati INPS. Se hai già presentato la DSU, l’ISEE compare automaticamenteInserisci l’IBAN del conto corrente su cui ricevere il bonifico (deve essere intestato o cointestato al richiedente)Conferma i dati e invia la domandaConserva il numero di protocollo ricevuto via email o SMSEntro quando fare domanda? La scadenza dei 90 giorniLa domanda deve essere presentata entro 90 giorni dalla nascita o dall’adozione del bambino. Questa è una scadenza perentoria: se non si presenta entro tale termine, il diritto al bonus decade e non è possibile recuperarlo. Calcola la scadenza con attenzione:Data nascita/adozioneScadenza domanda (90 giorni)1 gennaio 20251 aprile 20251 marzo 202530 maggio 20251 giugno 202530 agosto 20251 settembre 202530 novembre 20251 gennaio 20261 aprile 20261 marzo 202630 maggio 2026Consiglio pratico: Non aspettare l’ultimo momento. Presenta la domanda non appena hai l’ISEE aggiornato con il neonato, idealmente entro le prime 4-6 settimane dalla nascita. Documenti necessari per la domandaPrima di accedere al portale INPS per fare la domanda, assicurati di avere pronti questi documenti e informazioni:DocumentoNoteDocumento di identità del richiedenteCarta di identità o passaporto in corso di validitàCodice fiscale del richiedenteNecessario per l’accesso SPID/CIECodice fiscale del neonato/figlio adottatoOttenuto all’ufficio anagrafe dopo la nascitaAttestazione ISEE aggiornataDeve includere il neonato nel nucleo familiare, valore massimo 40.000 euroIBAN conto correnteIntestato o cointestato al richiedente; accettati conti correnti, libretti postali con IBANCredenziali SPID o CIE con PINPer accedere al portale INPSPer adozioni e affidi preadottivi: Occorre allegare copia del provvedimento di adozione o affido preadottivo emesso dall’autorità giudiziaria competente.Per cittadini stranieri extra-UE: Oltre ai documenti sopra, occorre allegare copia del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o del permesso di soggiorno per asilo/protezione internazionale. Quando arrivano i 1000 euro? Tempi e modalità di erogazioneDopo la presentazione della domanda, l’INPS procede alla verifica dei requisiti e all’erogazione del bonus. Ecco cosa aspettarsi:Tempi di elaborazioneL’INPS verifica automaticamente i dati forniti (ISEE, residenza, codice fiscale del figlio) e, salvo richieste di documentazione integrativa, l’esito viene comunicato entro 30-60 giorni lavorativi dalla presentazione della domanda. In caso di accoglimento, il pagamento avviene tramite bonifico bancario sull’IBAN indicato nella domanda.Modalità di pagamentoIl bonus viene erogato:Accredito su conto corrente bancario tramite IBAN (soluzione più rapida)Accredito su libretto postale con IBAN BancoPostaNon è possibile ricevere il pagamento in contanti o tramite assegnoComunicazione dell’esitoL’INPS comunica l’esito della domanda tramite:Notifica nell’area personale del portale INPS (sezione “Le mie comunicazioni”)Email all’indirizzo registrato nel profilo INPSPossibile SMS se il numero di cellulare è stato associato al profiloPuoi monitorare lo stato della tua domanda accedendo all’area personale INPS, sezione “Domande di prestazione / Archivio domande”. Casi particolari: adozioni, affidamenti, gemelliEsistono alcune situazioni specifiche che meritano un approfondimento, perché presentano caratteristiche diverse rispetto alla nascita “standard”.Adozioni nazionali e internazionaliIl Bonus Nuovi Nati spetta anche in caso di adozione. I 90 giorni per la presentazione della domanda decorrono:Per le adozioni nazionali: dalla data di ingresso del minore nel nucleo familiare (decreto del Tribunale per i Minorenni)Per le adozioni internazionali: dalla data di ingresso del minore in Italia o dalla data del provvedimento di adozione straniero riconosciuto in ItaliaNon esistono limiti di età del bambino adottato per l’accesso al bonus, purché l’adozione sia stata formalizzata dal 1° gennaio 2025 in poi.Affido preadottivoIl bonus spetta anche in caso di affido preadottivo, cioè quando il bambino viene collocato nella famiglia prima che l’adozione sia definitivamente pronunciata. In questo caso i 90 giorni decorrono dall’ingresso del minore nel nucleo familiare in base al provvedimento dell’autorità giudiziaria.Gemelli e parti plurigemellariIn caso di parto gemellare o plurigemellare, il bonus spetta per ciascun neonato: se nascono gemelli, i 1.000 euro spettano per ognuno, per un totale di 2.000 euro. Occorre presentare una domanda separata per ogni bambino, specificando il codice fiscale di ciascuno. Il requisito ISEE si calcola una sola volta sul nucleo familiare allargato con tutti i gemelli.Genitore singleIl bonus spetta anche al genitore single (madre o padre non convivente con un partner) purché conviva con il figlio e rispetti il requisito ISEE. In questo caso il nucleo familiare è composto dal genitore e dal figlio, e la scala di equivalenza si applica di conseguenza.Genitori separati o divorziatiIn caso di genitori non conviventi o separati, il bonus spetta al genitore con cui il bambino convive. Se l’affidamento è condiviso con residenza alternata, si raccomanda di verificare con cura chi risulta come convivente nel nucleo familiare all’atto della domanda. Compatibilità con altri bonus e agevolazioniUno degli aspetti più importanti del Bonus Nuovi Nati 2026 è la sua compatibilità con le altre misure di sostegno alle famiglie. La Legge di Bilancio 2025 non ha previsto clausole di incompatibilità con le principali prestazioni INPS: il bonus è cumulabile con:Assegno Unico Universale (AUU)Il Bonus Nuovi Nati è compatibile con l’Assegno Unico Universale. Si tratta di due misure distinte: l’AUU è un assegno mensile che spetta per ogni figlio a carico fino a 21 anni (senza limite di età per figli disabili), mentre il Bonus Nuovi Nati è un’erogazione una tantum per la nascita o adozione. Puoi percepire entrambi contemporaneamente.Bonus Asilo NidoIl Bonus Nuovi Nati è compatibile con il Bonus Asilo Nido (contributo INPS per le rette degli asili nido). Si tratta di due prestazioni con finalità diverse: il Bonus Nuovi Nati è una tantum libera, il Bonus Nido è vincolato al pagamento delle rette. Non esistono clausole di incompatibilità.Bonus Mamme LavoratriciIl Bonus Nuovi Nati è compatibile con il Bonus Mamme Lavoratrici (esonero contributivo per madri lavoratrici con almeno 2 figli). Le due misure hanno presupposti diversi e non sono in concorrenza.Congedo parentale e indennità di maternitàIl Bonus Nuovi Nati è compatibile con l’indennità di maternità/paternità INPS e con il congedo parentale. Si tratta di prestazioni di natura diversa (una è un’indennità sostitutiva del reddito, l’altra un contributo una tantum per la nascita) e non esistono interferenze tra le due.Detrazioni fiscali per figli a caricoIl bonus non è tassabile (non concorre alla formazione del reddito imponibile IRPEF) e non interferisce con le eventuali detrazioni per figli a carico nella dichiarazione dei redditi. I 1.000 euro vengono erogati in esenzione fiscale.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Tabella riepilogativa: tutto il Bonus Nuovi Nati 2026 in sintesiCaratteristicaDettaglioImporto1.000 euro una tantum per ogni figlio nato/adottatoA chi spettaGenitore (madre o padre) convivente con il figlioRequisito natalitàFiglio nato, adottato o in affido preadottivo dal 1° gennaio 2025Requisito ISEEISEE del nucleo familiare non superiore a 40.000 euroCittadinanzaCittadino italiano, UE o extra-UE con permesso di lungo soggiorno/asiloCome fare domandaEsclusivamente online sul portale INPS (www.inps.it)Scadenza domandaEntro 90 giorni dalla nascita o adozioneErogazioneBonifico bancario su IBAN indicato nella domandaTassazioneEsente da IRPEF (non concorre al reddito imponibile)CumulabilitàCumulabile con AUU, Bonus Nido, Bonus Mamme e congedo parentaleBase normativaArt. 1, commi 206-214, Legge n. 207/2024 (Legge di Bilancio 2025)Circolare INPSCircolare n. 51 del 25 marzo 2025 Errori comuni da evitare nella domandaDall’esperienza del CAF Centro Fiscale nell’assistere le famiglie, ecco gli errori più frequenti che portano al rigetto della domanda o a ritardi nell’erogazione:Presentare la domanda senza ISEE aggiornato: L’ISEE deve essere aggiornato dopo la nascita del figlio, includendo il neonato nel nucleo familiare. Se si usa un ISEE precedente che non include il bambino, la domanda viene rigettata.Superare i 90 giorni: La scadenza è perentoria. Non esistono eccezioni o proroghe. Presenta la domanda il prima possibile, anche se non hai ancora ricevuto tutti i documenti.IBAN non intestato al richiedente: L’IBAN indicato deve essere di un conto intestato o cointestato al richiedente. Non puoi indicare il conto di un familiare o convivente.Dati anagrafici del figlio errati: Verifica che il codice fiscale del neonato sia corretto (rilasciato dall’Agenzia delle Entrate tramite l’ospedale o l’anagrafe).Mancata corrispondenza tra residenza e stato di famiglia: Il richiedente e il figlio devono risultare nella stessa residenza anagrafica. Se non è ancora avvenuta la registrazione, attendi prima di fare la domanda. Come il CAF Centro Fiscale può aiutartiPresentare la domanda per il Bonus Nuovi Nati 2026 può sembrare semplice, ma spesso le famiglie incontrano difficoltà legate all’ISEE da aggiornare, all’accesso ai servizi INPS online o alla corretta identificazione della documentazione necessaria. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio completo di assistenza che include:Compilazione e aggiornamento ISEE post-nascita con il nuovo nucleo familiareVerifica dei requisiti per il bonus (ISEE, residenza, documentazione)Assistenza alla presentazione della domanda INPS onlineSupporto in caso di richiesta di documentazione integrativa da parte dell’INPSConsulenza su tutti i bonus cumulabili (Assegno Unico, Bonus Nido, Bonus Mamme)Prenota un appuntamento telefonando al 0432 1638640 o contattaci tramite WhatsApp al 366 6018121. Siamo a Udine in Viale Giuseppe Tullio 13, scala B.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →Niente spam. Cancellati quando vuoi.Domande Frequenti sul Bonus Nuovi Nati 2026Il Bonus Nuovi Nati 2026 da 1000 euro spetta anche al secondo figlio?Si, il bonus spetta per ogni figlio nato o adottato dal 1 gennaio 2025, indipendentemente dal numero d’ordine. Il secondo, il terzo e ogni successivo figlio danno diritto ciascuno a 1.000 euro, purche il requisito ISEE del nucleo familiare sia rispettato (sotto 40.000 euro) e la domanda venga presentata entro 90 giorni dalla nascita.Posso fare domanda anche se non ho lo SPID?No, la domanda per il Bonus Nuovi Nati si presenta esclusivamente online sul portale INPS, che richiede l’accesso tramite SPID (livello 2), CIE con PIN oppure CNS. Non e possibile presentare la domanda allo sportello INPS o tramite CAF per conto del richiedente (il genitore deve accedere personalmente con le proprie credenziali digitali). Il CAF Centro Fiscale puo aiutarti ad attivare lo SPID e ad assistere nella compilazione.Cosa succede se supero i 90 giorni dalla nascita?La scadenza di 90 giorni dalla nascita o adozione e perentoria: se non presenti la domanda entro questo termine, perdi definitivamente il diritto al bonus. Non sono previste proroghe o eccezioni. E quindi fondamentale presentare la domanda tempestivamente, appena si ha l’ISEE aggiornato.Il bonus e tassabile? Lo devo dichiarare nel 730?No, il Bonus Nuovi Nati 2026 e esente da IRPEF e non concorre alla formazione del reddito imponibile. Non devi dichiararlo nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o Redditi PF). I 1.000 euro sono erogati in esenzione fiscale completa.ISEE superiore a 40.000 euro: posso fare qualcosa per accedere al bonus?Se il tuo ISEE supera di poco la soglia di 40.000 euro, puoi valutare alcune situazioni: (1) Se l’ISEE non include ancora il neonato, aggiornalo – potrebbe scendere sotto soglia grazie alla maggiore scala di equivalenza. (2) Se la situazione reddituale e cambiata (es. perdita di lavoro), puoi richiedere un ISEE corrente che fotografa la situazione attuale. (3) Se hai oneri documentali deducibili (spese mediche, contributi previdenziali), verificare che siano correttamente inseriti nella DSU. Il CAF puo analizzare la tua situazione e verificare se esistono margini per rientrare nella soglia.Richiedi Assistenza per il Bonus Nuovi Nati 2026Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con l’ISEE aggiornato, la verifica dei requisiti e la presentazione della domanda INPS per il Bonus Nuovi Nati da 1.000 euro.Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATIASSEGNO UNICO UNIVERSALEASSEGNO UNICO, MATERNITA', PATRONATO Pagamento Assegno Unico Settembre 2026: Date INPS, Importi e Calendario Quando arriva l'Assegno Unico di settembre 2026? 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Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleMaggio 1, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2020/01/bonusbebe.jpg 516 1024 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-01 10:47:082026-05-31 16:28:50Bonus Nuovi Nati 2026: 1000 Euro, Come Fare Domanda? La Guida Completa
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