NOTIZIEAPE Sociale ed E-commerce: la Soglia dei 5.000 Euro SpiegataUna lettrice, Floriana, percepisce l’APE Sociale dopo aver maturato 30 anni di contributi. Vorrebbe iniziare a vendere online alcuni prodotti digitali, ma teme di perdere l’assegno. Il quesito è stato affrontato dalla rubrica “Risposta dell’esperto” di PMI.it il 23 settembre 2026: vale, per l’APE Sociale, la soglia dei 5.000 euro lordi annui prevista per il lavoro autonomo occasionale? La risposta dipende da alcuni fattori precisi, utili da conoscere prima di avviare un’attività di e-commerce mentre si percepisce questa prestazione. Il tema dell’ape sociale ecommerce riguarda in realtà due aspetti distinti: da un lato l’anno in cui è stata ottenuta la certificazione APE Sociale, dall’altro la reale natura, occasionale o abituale, dell’attività di vendita online. Vediamo come funziona nel dettaglio.Indice dei contenutiCos’è la soglia dei 5.000 euro per l’APE SocialeLa differenza tra attività occasionale e abitualeChi ha la certificazione prima del 2024: il limite di 4.800 euroContributi INPS: quando scatta la Gestione SeparataVendita online come impresa: la Gestione CommerciantiDomande frequenti su APE Sociale e vendita onlineCos’è la soglia dei 5.000 euro per l’APE SocialeChi percepisce l’APE Sociale non può, di regola, svolgere una nuova attività di lavoro dipendente o autonomo: lo svolgimento di un’attività comporta la decadenza dalla prestazione. Esiste però un’eccezione, introdotta per le certificazioni ottenute dal 2024 in poi: il lavoro autonomo occasionale è compatibile con l’APE Sociale entro un limite di 5.000 euro lordi annui. La regola è stata confermata anche per il 2026 dall’art. 1, comma 163, della Legge 30 dicembre 2025, n. 199, ed è richiamata dalla Circolare INPS n. 19 del 25 febbraio 2026, che rinvia alle istruzioni già fornite con la Circolare INPS n. 35 del 20 febbraio 2024. Attenzione però: la soglia dei 5.000 euro non è una franchigia valida per qualsiasi attività genericamente “saltuaria” nel linguaggio comune. Vale solo se l’attività rientra davvero nella definizione giuridica di lavoro autonomo occasionale, disciplinata dall’articolo 2222 del Codice Civile. La differenza tra attività occasionale e abitualeÈ qui che si gioca la partita più delicata, anche per chi come Floriana vuole vendere prodotti digitali online. Il Codice Civile definisce il lavoro autonomo occasionale come un’attività svolta senza vincolo di subordinazione, priva di abitualità e professionalità: in pratica un’attività saltuaria, non organizzata in modo stabile, senza una struttura che la renda ripetitiva nel tempo. Se invece la vendita online prevede un catalogo di prodotti sempre disponibile, ordini ricorrenti e una gestione organizzata anche minima, può essere considerata abituale anche se i ricavi restano sotto i 5.000 euro l’anno. In questo caso la soglia di esenzione non si applica comunque, perché il problema non è l’importo incassato ma la natura stessa dell’attività. Un conto è vendere online in modo saltuario alcuni oggetti personali o un e-book scritto una tantum, un altro è gestire uno store digitale con un’offerta stabile e clienti ricorrenti: nel secondo caso l’attività rischia di essere qualificata come abituale, con conseguenze sia sulla compatibilità con l’APE Sociale e Isopensione sia sugli obblighi contributivi. Chi ha la certificazione prima del 2024: il limite di 4.800 euroLa regola dei 5.000 euro non vale per tutti i percettori di APE Sociale, ma solo per chi ha ottenuto la certificazione dal 2024 in poi. Chi invece ha avuto la certificazione prima del 2024 resta soggetto al regime precedente: il limite per i redditi da lavoro autonomo è fissato a 4.800 euro lordi annui, in base all’art. 1, comma 183, della Legge 11 dicembre 2016, n. 232. La Circolare INPS n. 35 del 20 febbraio 2024, nell’introdurre le nuove istruzioni per le certificazioni più recenti, ha confermato espressamente che per chi ha ottenuto l’APE Sociale con il vecchio regime resta valido il precedente limite di 4.800 euro, e non quello più alto di 5.000 euro. È quindi essenziale, prima di aprire qualsiasi attività online, verificare con precisione la data della propria certificazione, perché da questo dipende quale soglia applicare. Contributi INPS: quando scatta la Gestione SeparataOltre alla compatibilità con l’APE Sociale, chi inizia a vendere online deve considerare anche gli obblighi generali sui contributi INPS validi per il lavoro autonomo occasionale, indipendentemente dalla prestazione previdenziale percepita. Anche ai fini contributivi, la soglia di riferimento è di 5.000 euro annui: quando il reddito complessivo da attività di lavoro autonomo occasionale supera questo importo, scatta l’obbligo di iscrizione alla Gestione Separata INPS. Il riferimento normativo è l’art. 44, comma 2, del D.L. 30 settembre 2003, n. 269, convertito dalla Legge 24 novembre 2003, n. 326, con le indicazioni operative fornite dalla Circolare INPS n. 103 del 6 luglio 2004. Un aspetto spesso frainteso riguarda il funzionamento della soglia: non si tratta di una deduzione sull’intero reddito, ma di una vera e propria franchigia. I contributi vanno versati solo sulla quota che eccede i 5.000 euro, non sull’intero importo incassato. Inoltre questa soglia è cumulativa: si sommano tutti i compensi percepiti nell’anno solare da eventuali più committenti o dalle diverse vendite effettuate, non si calcola separatamente per ogni singola operazione. Vendita online come impresa: la Gestione CommerciantiSe l’attività di vendita online cresce fino ad assumere le caratteristiche di una vera e propria impresa commerciale, organizzata e abituale, la franchigia prevista per il lavoro autonomo occasionale smette di applicarsi. In questi casi occorre valutare l’iscrizione alla Gestione Commercianti INPS, che si basa su presupposti diversi rispetto alla Gestione Separata: tra i requisiti principali c’è la partecipazione personale al lavoro aziendale, con carattere di abitualità e prevalenza rispetto ad altre eventuali attività lavorative. In pratica, più l’attività di e-commerce diventa strutturata, continuativa e centrale nell’organizzazione del tempo di chi la svolge, più si allontana dalla definizione di attività occasionale e si avvicina a quella di vera impresa, con conseguenze sia sul fronte fiscale sia su quello contributivo e, per chi percepisce l’APE Sociale, anche sulla compatibilità con la prestazione.In sintesi, chi percepisce l’APE Sociale e vuole avviare una vendita online, anche di soli prodotti digitali, deve verificare due elementi principali:La data della propria certificazione APE Sociale, da cui dipende se il limite applicabile è di 4.800 o 5.000 euro.La reale natura dell’attività, che deve restare genuinamente occasionale per rientrare nella franchigia prevista.Il formato digitale del prodotto venduto non introduce, di per sé, alcuna deroga rispetto alle regole generali appena descritte. FontiLegge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di Bilancio 2026), art. 1, commi 162-163 – proroga APE Sociale 2026 (Normattiva)Legge 11 dicembre 2016, n. 232, art. 1, commi 179-186 – APE Sociale (Normattiva)Circolare INPS n. 19 del 25 febbraio 2026 – Legge di Bilancio 2026: APE Sociale e altre novità pensionisticheCircolare INPS n. 35 del 20 febbraio 2024 – APE Sociale: incumulabilità e limite di 5.000 euro per il lavoro autonomo occasionale (PDF)Domande frequenti su APE Sociale e vendita onlineLa soglia di 5.000 euro per l’APE Sociale vale per tutti i percettori?No. Vale solo per chi ha ottenuto la certificazione APE Sociale dal 2024 in poi. Chi l’ha ottenuta prima resta soggetto al limite precedente di 4.800 euro lordi annui.Cosa succede se si supera la soglia prevista?Il superamento del limite, 5.000 o 4.800 euro a seconda del caso, fa venire meno i presupposti dell’attività occasionale compatibile con l’APE Sociale e può comportare la decadenza dalla prestazione, perché l’attività viene equiparata a un lavoro autonomo vero e proprio.Vendere prodotti digitali invece che fisici cambia qualcosa?No. La normativa non distingue in base al tipo di prodotto venduto, fisico o digitale. Ciò che conta è la natura dell’attività, occasionale oppure abituale e organizzata.Come si stabilisce se una vendita online è occasionale o abituale?Si valutano elementi come la continuità nel tempo, la presenza di un catalogo stabile, la ripetitività degli ordini e il livello di organizzazione. Un’attività saltuaria e priva di struttura rientra nel lavoro autonomo occasionale ex art. 2222 del Codice Civile; un’attività continuativa e organizzata viene considerata abituale, anche con incassi contenuti.La soglia dei 5.000 euro per la Gestione Separata INPS coincide con quella dell’APE Sociale?Le due soglie hanno lo stesso importo, 5.000 euro, per le certificazioni APE Sociale ottenute dal 2024 in poi, ma restano regole distinte: una riguarda la compatibilità con la prestazione previdenziale, l’altra l’obbligo di iscrizione e il versamento dei contributi INPS sulla quota eccedente.Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.Ottobre 2, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-02 09:00:002026-09-29 07:30:59APE Sociale ed E-commerce: la Soglia dei 5.000 Euro Spiegata