CAF, COLF E BADANTIDimissioni badante 2026: procedura e dirittiDimissioni badante 2026: procedura e dirittiLe dimissioni della badante richiedono una procedura precisa: preavviso CCNL, comunicazione telematica INPS, calcolo TFR e ferie residue. Questa guida spiega diritti economici, tempi, documenti e quando e possibile dimettersi per giusta causa.Indice dei contenutiQuando e come la badante puo dimettersiPreavviso CCNL: tempi per anzianitaProcedura dimissioni telematiche INPSDiritti economici: TFR, ferie e rateiDimissioni per giusta causaMancato preavviso: conseguenzeNASpI per badanti dopo dimissioniDocumenti da richiedereQuando e come la badante puo dimettersiLe dimissioni volontarie della badante (lavoratrice domestica) sono regolate dal CCNL Colf e Badanti. La badante ha il diritto di rassegnare le dimissioni in qualsiasi momento, rispettando i termini di preavviso previsti dal contratto collettivo.Le dimissioni devono essere comunicate per iscritto al datore di lavoro e, dal 2016, e obbligatorio utilizzare la procedura telematica INPS per la convalida. Questo garantisce trasparenza e tutela sia per la lavoratrice che per il datore di lavoro.Le dimissioni possono essere:Ordinarie (con preavviso)Per giusta causa (senza preavviso)Incentivate (accordo tra le parti) Preavviso CCNL: tempi per anzianita di servizioIl CCNL Colf e Badanti prevede termini di preavviso differenziati in base all’anzianita di servizio presso lo stesso datore di lavoro:Badanti conviventi:Fino a 5 anni: 15 giorni di calendarioOltre 5 anni: 30 giorni di calendarioBadanti non conviventi (a ore):Fino a 2 anni: 8 giorni di calendarioDa 2 a 5 anni: 15 giorni di calendarioOltre 5 anni: 30 giorni di calendarioIl preavviso decorre dal primo o dal sedicesimo giorno di ogni mese, a seconda della data di comunicazione. Se la badante non rispetta il preavviso, il datore di lavoro puo trattenere dal TFR un importo pari alla retribuzione corrispondente al periodo di preavviso non lavorato. Procedura dimissioni telematiche INPSDal 12 marzo 2016, le dimissioni volontarie devono essere comunicate telematicamente all’INPS tramite il portale dedicato. Questa procedura e obbligatoria anche per le lavoratrici domestiche (badanti, colf).Come fare:Accedere al portale INPS con SPID, CIE o CNSCercare il servizio Dimissioni volontarieCompilare il modulo indicando:Dati del datore di lavoroData di inizio rapportoData di cessazione desiderataTipologia di dimissioni (ordinarie o per giusta causa)Inviare telematicamenteRicevere ricevuta tramite email o PECAlternativa: Rivolgersi a un CAF, un patronato o un consulente del lavoro per l’invio telematico.La comunicazione INPS genera automaticamente la Comunicazione Obbligatoria (Unilav-Cessazione) che il datore di lavoro deve trasmettere al Centro per l’Impiego entro 5 giorni. Diritti economici: TFR, ferie e rateiAl momento della cessazione del rapporto, la badante ha diritto a ricevere tutte le competenze maturate:TFR (Trattamento di Fine Rapporto):Pari al 6,91% della retribuzione annua lordaMatura per ogni anno di servizioVa liquidato entro 60 giorni dalla cessazioneEsempio: stipendio 1.000 euro al mese uguale TFR annuo circa 830 euroFerie non godute:26 giorni all’anno per le badanti conviventiMaturano in proporzione ai mesi lavoratiNon godute = monetizzate in busta paga finaleRatei tredicesima:Maturano mensilmente (1/12 per ogni mese)Vanno corrisposti anche per frazioni di mese superiori a 15 giorniEsempio pratico:Badante convivente con 3 anni di anzianita, stipendio 1.200 euro al mese:TFR: circa 2.500 euroFerie residue 10 giorni: circa 400 euroRateo tredicesima 4 mesi: 400 euroTotale competenze: circa 3.300 euroPer il calcolo preciso, e consigliabile rivolgersi al CAF Centro Fiscale di Udine. Dimissioni per giusta causaLe dimissioni per giusta causa consentono alla badante di risolvere immediatamente il rapporto senza obbligo di preavviso, mantenendo tutti i diritti economici compreso il TFR.Motivi di giusta causa:Mancato pagamento dello stipendio (anche parziale o ritardato)Mancato versamento contributi INPSMaltrattamenti, molestie o comportamenti vessatoriCondizioni di lavoro insalubri o pericoloseModifica unilaterale delle mansioni o dell’orarioViolazione grave degli obblighi contrattualiProcedura:Raccogliere prove documentali (buste paga, messaggi, certificati medici)Inviare lettera raccomandata A/R al datore specificando i motiviComunicazione telematica INPS entro 7 giorniEventuale ricorso all’Ispettorato del LavoroAttenzione: La giusta causa deve essere grave e comprovata. In caso di contestazione, sara il giudice del lavoro a valutare la fondatezza. Per assistenza legale, contattare il CAF o un consulente del lavoro. Mancato preavviso: conseguenze e penaliSe la badante si dimette senza rispettare il periodo di preavviso e senza giusta causa, il datore di lavoro ha diritto a trattenere l’indennita sostitutiva del preavviso dal TFR.Calcolo penale:L’importo trattenuto corrisponde alla retribuzione globale di fatto per i giorni di preavviso non rispettati.Esempio:Preavviso dovuto: 15 giorniStipendio giornaliero: 40 euroPenale: 40 x 15 uguale 600 euroQuesta somma viene sottratta dal TFR finale. Se il TFR non e sufficiente a coprire la penale, il datore puo richiedere il residuo tramite decreto ingiuntivo.Quando non si applica:Dimissioni per giusta causaAccordo tra le parti per riduzione o esonero preavvisoPeriodo di provaConsiglio: Anche in caso di urgenza, e sempre meglio comunicare le dimissioni correttamente e tentare un accordo con il datore per ridurre il preavviso. Il CAF puo assistere nella mediazione.NASpI per badanti dopo le dimissioniLe badanti che si dimettono volontariamente NON hanno diritto alla NASpI (disoccupazione INPS), salvo casi particolari.Eccezioni che consentono NASpI:Dimissioni per giusta causaDimissioni durante il periodo tutelato di maternita (gravidanza fino a 1 anno di vita del bambino)Risoluzione consensuale nell’ambito della conciliazione presso l’Ispettorato del LavoroDimissioni ordinarie:Se le dimissioni sono volontarie senza giusta causa, la badante puo richiedere NASpI solo se:Trova un nuovo lavoro che dura almeno 13 settimanePerde involontariamente questo nuovo lavoro (licenziamento)Presenta domanda NASpI entro 68 giorni dalla cessazioneContributi INPS:Per avere diritto a NASpI servono almeno 13 settimane di contributi negli ultimi 4 anni. Verifica la tua posizione contributiva sul portale INPS o tramite CAF. Documenti da richiedere al datoreAlla cessazione del rapporto, la badante ha diritto a ricevere dal datore di lavoro:Documenti obbligatori:Ultima busta paga con conguaglio TFR, ferie, rateiCertificazione Unica (CU) entro il 16 marzo dell’anno successivoModulo Unilav-Cessazione (comunicazione fine rapporto)Copia dei versamenti INPS trimestrali (mod. MAV)Documenti utili:Lettera di referenze (facoltativa, ma consigliata)Attestazione anzianita di servizioQuietanza liberatoria (se si accetta saldo e stralcio)Per NASpI o disoccupazione:Documento UniLav (se dimissioni per giusta causa)Attestazione motivi dimissioniConservare tutta la documentazione per almeno 5 anni. Il CAF Centro Fiscale puo verificare la correttezza dei conteggi finali.Domande frequenti (FAQ)Quanto preavviso deve dare una badante che si dimette?Dipende dall’anzianita: 15 giorni fino a 5 anni di servizio, 30 giorni oltre i 5 anni (per conviventi). Le badanti a ore hanno tempi diversi: 8 giorni fino a 2 anni, 15 giorni da 2 a 5 anni, 30 giorni oltre i 5 anni.Come si fanno le dimissioni telematiche INPS?Si accede al portale INPS con SPID e si compila il modulo Dimissioni volontarie indicando dati del datore e data cessazione. In alternativa, ci si puo rivolgere a un CAF o patronato per l’invio telematico.Cosa succede se non do il preavviso?Il datore puo trattenere dal TFR un importo pari alla retribuzione del periodo di preavviso non lavorato. Ad esempio, per 15 giorni di preavviso con stipendio giornaliero di 40 euro, la penale sara di 600 euro.Ho diritto alla disoccupazione se mi dimetto?No, le dimissioni volontarie non danno diritto a NASpI, salvo dimissioni per giusta causa o durante maternita tutelata. Puoi ottenere NASpI solo se trovi un nuovo lavoro (minimo 13 settimane) e poi lo perdi involontariamente.Quando mi pagano il TFR?Il TFR deve essere liquidato entro 60 giorni dalla cessazione del rapporto. Se ci sono ferie residue e ratei di tredicesima, vengono corrisposti insieme al TFR nell’ultima busta paga.Posso dimettermi senza preavviso per giusta causa?Si, in caso di mancato pagamento stipendio, maltrattamenti, condizioni insalubri o gravi violazioni contrattuali. Serve pero documentazione probatoria e comunicazione scritta dei motivi al datore. Assistenza dimissioni badante – CAF Centro Fiscale UdineHai bisogno di aiuto per le dimissioni o per verificare i conteggi finali? Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa:Dimissioni telematiche INPSCalcolo TFR e competenze finaliConsulenza su preavviso e dirittiVerifica buste paga e contributiDomande NASpI e disoccupazioneServizi per datori di lavoro:Gestione buste paga: 25 euro al meseConsulenza contrattuale: 50 euroCessazione rapporto: 50 euro Prenota consulenza gratuita Sede: Via Cividale 92, Udine | Tel: 0432 204811 Email: info@centrofiscale.com | Orari: Lun-Ven 9-13 e 15-18Maggio 25, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/colf-e-badanti-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-05-25 06:00:002026-03-17 19:04:09Dimissioni badante 2026: procedura e dirittiRisparmio e InvestimentiI Migliori Conti Correnti Online del 2026: Classifica Aggiornata e Guida alla SceltaTrasparenza affiliate: questo articolo contiene link sponsorizzati verso BBVA Italia. Se decidi di aprire un conto cliccando sui nostri link, il CAF Centro Fiscale potrebbe ricevere una piccola commissione, senza alcun costo aggiuntivo per te. La nostra analisi resta indipendente: BBVA è la nostra scelta editoriale per il 2026 sulla base dei dati verificati che trovi più avanti. Ti invitiamo comunque a confrontare sempre le condizioni sul sito ufficiale di ciascuna banca prima di sottoscrivere.La nostra scelta editoriale per il 2026: Conto BBVA al 3% lordoZero spese a vita, IBAN italiano, app intuitiva. Promozione 3% lordo sui primi 6 mesi fino al 30/06/2026. Apri il Conto BBVA al 3% →Indice dei contenutiCome abbiamo selezionato i migliori conti correnti online del 2026I criteri di valutazione: costi, tasso, app, sicurezza, customer experienceClassifica generale dei migliori conti correnti online 20261. BBVA: il più remunerativo a breve termine (3% per 6 mesi)2. Fineco: il più completo per chi investe3. Illimity: una buona alternativa digitale4. ING Conto Arancio: il classico5. Altri conti da valutare (Hype, Revolut, N26): per quale profiloQuale conto conviene davvero in base al tuo profiloImposta di bollo e tassazione: i costi nascosti da considerareVerdetto editoriale: il nostro consiglio per il 2026Domande frequenti sui conti correnti onlineScegliere il miglior conto corrente online nel 2026 non è semplice: tra promozioni a tempo, canoni nascosti, app più o meno usabili e tassi che cambiano di mese in mese, è facile farsi confondere. In questa guida abbiamo messo a confronto le principali soluzioni del mercato italiano per aiutarti a capire qual è il conto online più adatto al tuo profilo. Lo facciamo con dati verificati sulle fonti ufficiali e con un’analisi onesta dei pro e dei contro di ciascuna banca.Come abbiamo selezionato i migliori conti correnti online del 2026La classifica che leggerai non è frutto di un algoritmo automatico né di una lista sponsorizzata che premia chi paga di più. Abbiamo selezionato i conti correnti partendo da un’analisi di mercato sui prodotti più richiesti dai clienti del nostro CAF a Udine e da una verifica diretta delle condizioni 2026 sui siti ufficiali delle banche.Ci siamo concentrati sulle banche online (o sui prodotti digitali di banche tradizionali) perché rappresentano oggi la fetta più in crescita del mercato italiano e perché offrono, in genere, costi molto più contenuti rispetto ai conti tradizionali da sportello. Abbiamo escluso i conti puramente “carta prepagata con IBAN” che non offrono una vera operatività bancaria, e abbiamo dato priorità a quelli con IBAN italiano (più comodo per accrediti stipendio, pensione INPS, addebiti SEPA).Conti analizzati: oltre 15 prodotti retail disponibili sul mercato italianoConti selezionati per la classifica: 7 (4 nella top + 3 menzioni speciali)Fonti di verifica: siti ufficiali delle banche, fogli informativi, Trustpilot, Banca d’ItaliaPeriodo di analisi: maggio 2026 I criteri di valutazione: costi, tasso, app, sicurezza, customer experiencePer costruire una classifica davvero utile abbiamo definito cinque criteri di valutazione, ognuno con un peso diverso a seconda dell’importanza per il consumatore medio. Trovarne un solo conto che eccelle in tutti e cinque è praticamente impossibile, per questo il “migliore in assoluto” non esiste: esiste il miglior conto per il tuo profilo.1. Costi reali (peso 30%)Il canone è il primo elemento, ma da solo dice poco. Conta il costo complessivo: commissioni su bonifici SEPA e istantanei, costi di prelievo in area euro e fuori, costo carta di debito, eventuali penali per servizi accessori. Un conto con canone zero ma con bonifici a 1,50 euro l’uno può costare di più di un conto a 2 euro al mese con bonifici gratuiti.2. Tasso di interesse e remunerazione (peso 25%)Nel 2026 il tema della remunerazione della liquidità è tornato centrale. Diverse banche offrono promozioni temporanee al 2-3% lordo per attirare nuovi clienti, ma la durata della promo e le condizioni post-promo fanno la vera differenza. Abbiamo valutato anche il tasso a regime, non solo quello promozionale.3. App e home banking (peso 20%)Un’app lenta o macchinosa è una tassa nascosta sul tuo tempo. Abbiamo valutato fluidità, funzionalità (notifiche push, autenticazione biometrica, gestione carte, bonifici istantanei, F24, ricariche), e gli store rating su Google Play e App Store.4. Sicurezza e tutela dei depositi (peso 15%)Tutti i conti correnti delle banche analizzate godono della tutela armonizzata UE fino a 100.000 euro per depositante, prevista dalla Direttiva 2014/49/UE. La protezione è la stessa, ma cambia il fondo di garanzia di riferimento: le banche italiane aderiscono al FITD (Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi italiano), mentre BBVA Italia, in quanto succursale del gruppo BBVA SA spagnolo, aderisce al FGD (Fondo de Garantía de Depósitos spagnolo). Il limite di copertura è identico perché armonizzato a livello europeo.5. Customer experience e reputazione (peso 10%)Tempi di risposta del supporto, recensioni Trustpilot, gestione dei reclami: aspetti che si scoprono solo quando qualcosa va storto. Abbiamo letto centinaia di recensioni reali per dare un quadro onesto. Classifica generale dei migliori conti correnti online 2026Ecco la nostra tabella comparativa aggiornata a maggio 2026. I dati BBVA sono verificati sulle fonti ufficiali bbva.it. Per gli altri istituti, abbiamo riportato le condizioni standard pubblicate sui rispettivi siti ufficiali al momento della redazione; verifica sempre le condizioni aggiornate sul sito ufficiale della banca prima di sottoscrivere, perché tassi e canoni promozionali possono variare nel corso dell’anno.BancaTasso lordo promoDurata promoCanoneImposta di bolloTutela depositi UEPer chiBBVA3,00%6 mesi (entro 30/06/2026)0 € a vita8,55 €/trim. se giacenza ≥ 5.000 €FGD Spagna (limite UE 100.000 €)Chi cerca remunerazione immediata e zero speseFinecoDa verificare sul sito ufficialePromo periodicheZero canone primo anno per nuovi clienti, poi condizioni da verificare34,20 €/anno se giacenza ≥ 5.000 €FITD Italia (100.000 €)Chi investe in azioni, ETF, fondiIllimityDa verificare sul sito ufficialeVariabileConto Smart con canone, condizioni da verificare34,20 €/anno se giacenza ≥ 5.000 €FITD Italia (100.000 €)Chi cerca un’alternativa digitale flessibileING Conto Arancio / Conto Corrente ArancioDa verificare sul sito ufficialePromo periodiche per nuovi clientiZero canone con accredito stipendio/pensione o saldo minimo (verifica condizioni)34,20 €/anno se giacenza ≥ 5.000 €FITD Italia (100.000 €)Famiglie che vogliono una banca generalista solidaHYPEN/DN/DHYPE Start gratuito, profili premium con canoneSolo conti con IBAN soggetti, secondo sogliaFITD Italia (100.000 €)Giovani, primo conto, gestione speseN26N/DN/DStandard 0 €, profili premium a canoneVariabile, verifica foglio informativoFondo tutela tedesco (limite UE 100.000 €)Chi viaggia, frequenta più Paesi UERevolutN/D (vault separati con rendimento)N/DStandard 0 €, Premium/Metal a canoneVariabile, verifica foglio informativoFondo tutela lituano (limite UE 100.000 €)Cambio valuta, viaggi, gestione multi-currencyTabella aggiornata a maggio 2026. Le voci “Da verificare sul sito ufficiale” indicano condizioni promozionali soggette a frequenti variazioni: ti invitiamo a controllare sempre il sito della banca prima di sottoscrivere. 1. BBVA: il più remunerativo a breve termine (3% per 6 mesi)BBVA Italia conquista il primo posto della nostra classifica per una ragione molto concreta e verificabile: nel 2026 è l’unico grande operatore retail in Italia che combina zero spese a vita con una promozione di remunerazione al 3% lordo annuo sui primi 6 mesi dall’apertura, su saldi fino a 1 milione di euro. È la nostra scelta editoriale per il 2026, e lo diciamo in modo trasparente: questa pagina contiene link affiliate verso BBVA, ma la scelta è motivata da dati oggettivi.I numeri verificati di BBVATasso promo: 3% lordo annuo per i primi 6 mesi dall’apertura del contoScadenza promo: 30 giugno 2026 (data ultima utile di sottoscrizione)Saldo massimo remunerato: 1.000.000 di euroCalcolo interessi: su base giornaliera, accredito mensile al netto della ritenuta del 26%Tasso post-promo: 25% del Deposit Facility BCE, fino al 31/12/2027Canone conto e carta: 0 euro a vitaIBAN italiano: sì, comodo per accredito stipendio, pensione INPS, RID e addebiti SEPAImposta di bollo: 8,55 € a trimestre (34,20 € all’anno) se la giacenza media trimestrale è ≥ 5.000 euroTrustpilot: 4,3 su 5 con oltre 7.200 recensioniTutela depositi: 100.000 € per depositante via FGD spagnolo (limite armonizzato Direttiva UE 2014/49/UE)Per capire quanto puoi davvero guadagnare con la promozione 3% di BBVA abbiamo dedicato una guida apposita con simulazioni concrete su 5.000, 20.000 e 100.000 euro per 6 mesi. La procedura di apertura richiede pochi minuti con SPID, e se vuoi vedere passo passo come fare puoi consultare la nostra guida all’apertura del Conto BBVA.Punti di forzaPromozione al 3% lordo concreta, applicata automaticamente sui primi 6 mesiZero canone e zero costo carta di debito, a vita (non solo il primo anno)IBAN italiano: perfetto per accredito pensione INPS, stipendio, RID utenzeApp moderna e fluida, riconoscimento biometricoTrustpilot 4,3/5 su oltre 7.200 recensioni: tra i migliori del settoreLimiti e cose da sapereLa promozione 3% dura 6 mesi: dopo si scende al 25% del tasso BCE Deposit FacilitySopra i 5.000 euro di giacenza media trimestrale scatta l’imposta di bollo (come per qualsiasi conto italiano)BBVA non ha filiali fisiche in Italia: tutto si fa online o via appTutela depositi via FGD spagnolo (equivalente al FITD italiano grazie all’armonizzazione UE)Vuoi approfondire? Puoi leggere la nostra recensione completa del Conto BBVA 2026, con analisi dettagliata di costi, sicurezza e opinioni reali, oppure aprire direttamente il conto online approfittando della promo prima della scadenza del 30 giugno 2026.Vuoi attivare la promo 3% BBVA? Hai tempo fino al 30 giugno 2026 per aprire il conto e bloccare il tasso lordo del 3% sui primi 6 mesi. Procedura interamente online con SPID. Apri ora il Conto BBVA al 3% → 2. Fineco: il più completo per chi investeFineco è una delle realtà più solide del panorama bancario italiano e si distingue per essere allo stesso tempo banca e broker di investimenti di livello professionale. Se hai intenzione di operare regolarmente in azioni, ETF, fondi comuni o obbligazioni, è una delle scelte migliori in Italia per la qualità della piattaforma di trading e la profondità degli strumenti disponibili.Punti di forzaPiattaforma di trading professionale (PowerDesk) tra le migliori d’ItaliaAccesso a oltre 26 mercati internazionaliApp e home banking maturi e con tantissime funzionalitàBanca italiana solida (gruppo UniCredit, oggi quotata indipendentemente)Tutela FITD italiano fino a 100.000 euroCose da verificare prima di aprireIl canone del conto nel 2026 può variare: tipicamente è gratis il primo anno per i nuovi clienti, poi soggetto a condizioni (accredito stipendio o saldo minimo). Verifica sempre il foglio informativo aggiornato su fineco.itLe promozioni di remunerazione sulla liquidità sono periodiche e non sempre attive: non aspettarti un tasso garantito a regimeLe commissioni di trading sono competitive ma non sempre le più basse del mercato per chi opera ad alta frequenzaPer il profilo “risparmiatore puro” (chi vuole solo un conto con buon tasso e zero seccature), Fineco non è la scelta ottimale rispetto a BBVA. Per il profilo “investitore evoluto”, invece, è probabilmente la migliore banca italiana disponibile oggi.3. Illimity: una buona alternativa digitaleIllimity Bank è una banca italiana 100% digitale nata nel 2018 dalla guida di Corrado Passera. Ha costruito un’identità chiara nel segmento dei conti di risparmio e dei depositi vincolati, e nel 2026 propone il conto Illimity Smart come prodotto retail principale.Punti di forzaBanca 100% italiana con licenza Banca d’ItaliaApp moderna e ben recensitaStoricamente competitiva sui depositi vincolati e conti di risparmioTutela FITD italiano fino a 100.000 euroCose da verificareIl canone del Conto Smart e le condizioni di gratuità nel 2026 vanno verificate direttamente su illimity.com perché soggette ad aggiornamentiI tassi di remunerazione sui depositi possono variare frequentemente in base alle condizioni di mercatoPer accreditare la pensione INPS o lo stipendio funziona regolarmente, ma controlla che il tuo profilo rientri nelle condizioni promozionali eventualmente in corsoIllimity è una scelta valida soprattutto per chi cerca un’alternativa digitale italiana e ha già un altro conto principale per le operazioni quotidiane: difficilmente è “il” conto unico, ma può essere un ottimo conto di parcheggio per la liquidità in eccesso. 4. ING Conto Arancio: il classicoING è una delle banche online più storiche e riconoscibili in Italia. Il Conto Corrente Arancio e il Conto Arancio (la versione “salvadanaio” senza operatività piena) sono prodotti molto utilizzati dalle famiglie italiane per la loro semplicità d’uso e per il marchio di una banca olandese solida.Punti di forzaMarchio internazionale solido, riconosciuto, con anni di presenza in ItaliaConto Corrente Arancio: canone zero soggetto a condizioni (verifica accredito stipendio/pensione o saldo minimo)Promozioni periodiche di remunerazione per nuovi clientiApp moderna, customer experience curataTutela FITD italiano fino a 100.000 euroCose da verificareLe condizioni di gratuità del canone nel 2026 vanno verificate su ing.it: tipicamente si applicano soglie di accredito o saldo minimoLe promozioni “1° anno gratis” sono frequenti ma a tempo, leggi sempre le condizioniI tassi promo sulla liquidità sono periodici, non strutturaliING resta una scelta solida e “tranquillizzante” per chi non ama gli operatori troppo nuovi. Se cerchi un’esperienza bancaria classica, ben rodata, con un’app moderna e un brand internazionale, è una delle opzioni più sicure. Sul lato remunerazione pura, tuttavia, nel 2026 le promozioni BBVA sono più aggressive.5. Altri conti da valutare (HYPE, Revolut, N26): per quale profiloLe tre soluzioni che seguono non sono in classifica “tradizionale” perché rispondono a esigenze specifiche o servono come secondo conto, ma meritano una menzione perché molto richieste.HYPEHYPE (gruppo illimity-Sella) è popolarissimo come “primo conto” tra i giovani. Offre un profilo HYPE Start a costo zero (con limitazioni) e profili Premium/Plus a canone mensile. Funziona bene come strumento di gestione spese quotidiane, meno come conto principale per accrediti rilevanti o gestione liquidità. Tutela FITD italiano fino a 100.000 € (per il profilo con IBAN bancario).N26N26 è una banca tedesca con licenza europea. Profilo Standard a 0 €, profili Smart, You e Metal a canone crescente. App pulita e moderna, IBAN tedesco (DE…), tutela depositi tramite fondo tedesco con limite armonizzato UE 100.000 €. Attenzione: l’IBAN estero può ancora oggi creare attriti con alcuni datori di lavoro o per l’accredito della pensione INPS, sebbene per legge sia equiparato a un IBAN italiano.RevolutRevolut è una neobank lituana specializzata in gestione multi-valuta. Ideale come secondo conto per viaggi e cambio valuta, meno indicata come conto principale per accrediti regolari in euro. IBAN lituano (LT…), tutela tramite fondo lituano con limite UE 100.000 €. Offre “vault” e prodotti di risparmio con rendimenti variabili. Quale conto conviene davvero in base al tuo profiloNon esiste un “miglior conto in assoluto”: esiste il conto giusto per il tuo profilo. Ecco le combinazioni più consigliate.Risparmiatore puro che vuole rendimento immediatoConto BBVA. La combinazione “zero spese a vita + 3% lordo per 6 mesi su saldi fino a 1 milione” non ha pari sul mercato italiano nel 2026. Per chi parcheggia liquidità in attesa di destinazione (riserva di sicurezza, fondo emergenze, capitali in attesa di investimento) è oggettivamente la prima scelta.Investitore attivo in BorsaFineco. Per chi compra azioni, ETF, fondi e vuole una piattaforma di trading professionale, è probabilmente la migliore in Italia. Si può comunque tenere un secondo conto BBVA come “salvadanaio remunerato”.Famiglia con esigenze classiche (stipendio, utenze, prelievi)BBVA o ING. Entrambi offrono buona operatività, app moderna, IBAN italiano. BBVA vince oggi sul lato remunerazione, ING è una scelta più “tradizionale” e collaudata.Pensionato over 65 con accredito INPSVale la pena valutare il Conto BBVA per pensionati: IBAN italiano, app semplice, zero canone, possibilità di accredito automatico INPS. Se hai dubbi sull’usabilità dell’app o vuoi un consiglio personalizzato, il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a valutare se cambiare conto conviene davvero nel tuo caso specifico.Giovane o studenteHYPE come primo conto / strumento di apprendimento (gestione spese, paghetta digitale, budget). Quando le esigenze crescono (accrediti reali, risparmio significativo) si passa a una banca con IBAN bancario completo come BBVA o ING.Chi viaggia molto e usa più valuteRevolut o N26 come secondo conto per cambio valuta e gestione spese all’estero, BBVA o altro IBAN italiano come conto principale. Imposta di bollo e tassazione: i costi nascosti da considerareQuando confronti i conti correnti online ti consigliamo di non guardare solo al canone e alla promozione di benvenuto, ma anche ai costi fiscali strutturali che valgono per tutti i conti italiani (o per quelli con IBAN italiano).Imposta di bollo: 34,20 € all’anno sopra i 5.000 euro di giacenza mediaSu tutti i conti correnti italiani delle persone fisiche, se la giacenza media trimestrale supera i 5.000 euro, viene addebitata un’imposta di bollo di 34,20 € all’anno (8,55 € a trimestre). Non è un costo della banca: è una tassa dello Stato che la banca trattiene per conto del Fisco.Per approfondire come funziona questo calcolo e le casistiche di esenzione abbiamo scritto una guida dedicata: Imposta di bollo sul conto corrente: quando si paga e come funziona.Tassazione interessi: ritenuta del 26%Sugli interessi maturati sul conto corrente si applica una ritenuta a titolo d’imposta del 26%. Significa che, se BBVA ti accredita un interesse lordo, la banca trattiene automaticamente il 26% e ti versa il netto. Non devi fare nulla nella dichiarazione dei redditi, perché la tassazione avviene “alla fonte”. Per i dettagli e per il calcolo del rendimento netto reale leggi la nostra guida sulla tassazione degli interessi del conto corrente.Esempio rapido: su 10.000 € depositati al 3% lordo annuo per 6 mesi maturi 150 € lordi. La banca trattiene il 26% (39 €) e ti accredita 111 € netti. Aggiungi l’imposta di bollo (17,10 € per 2 trimestri sopra i 5.000 €) e arrivi a un guadagno netto reale di circa 93,90 €. Stesso meccanismo si applica su qualsiasi banca italiana, non è una specificità BBVA: è il regime fiscale italiano.Verdetto editoriale: il nostro consiglio per il 2026Ricapitoliamo con onestà la nostra posizione. Per la maggior parte dei profili retail (privati, famiglie, risparmiatori, pensionati) il Conto BBVA è la nostra scelta editoriale per il 2026, per ragioni concrete e verificabili:Zero canone a vita (non solo il primo anno)Promozione 3% lordo concreta sui primi 6 mesi, applicata automaticamenteIBAN italianoTrustpilot 4,3/5 con oltre 7.200 recensioni: tra i migliori del settoreApp moderna e intuitivaTutela depositi 100.000 € armonizzata UEDichiariamo per trasparenza che la nostra pagina contiene link affiliate verso BBVA: se apri il conto cliccando i nostri link riceviamo una commissione. Tuttavia il nostro verdetto si basa su dati ufficiali verificati su bbva.it (vedi la sezione iniziale della tabella) e non sull’entità della commissione. Per esempio: se sei un investitore attivo, ti suggeriamo onestamente Fineco anche se non abbiamo affiliazione attiva con loro nel 2026. Se sei un viaggiatore frequente in più valute, ti suggeriamo Revolut o N26. Il nostro lavoro è darti il consiglio giusto, non spingere a tutti i costi BBVA.Una nota finale di buon senso: il “miglior conto” cambia anche con il tempo. Le promozioni vengono lanciate, scadono, vengono rinnovate. La tabella di questa guida si riferisce a maggio 2026 ed è destinata a evolvere. Prima di firmare, verifica sempre il foglio informativo aggiornato sul sito ufficiale della banca scelta.Hai deciso? Apri il Conto BBVA al 3% lordoHai tempo fino al 30 giugno 2026 per attivare la promozione. Zero spese a vita, IBAN italiano, procedura online in 5 minuti con SPID. Apri ora il Conto BBVA →Messaggio pubblicitario con finalità promozionale. Per le condizioni economiche e contrattuali, consulta i Fogli Informativi disponibili su bbva.it. Domande frequenti sui conti correnti onlineQual è il miglior conto corrente online del 2026?Non esiste un “migliore in assoluto”: esiste il migliore per il tuo profilo. Per la maggior parte dei risparmiatori privati la nostra scelta editoriale del 2026 è il Conto BBVA, per la combinazione di zero spese a vita e promozione 3% lordo sui primi 6 mesi. Per chi investe in azioni è Fineco. Per chi viaggia in più valute è Revolut o N26.I conti correnti online sono sicuri come quelli tradizionali?Sì, purché si tratti di banche regolarmente autorizzate dalla Banca d’Italia o da altra autorità di vigilanza europea. La tutela dei depositi fino a 100.000 € per depositante è armonizzata dalla Direttiva UE 2014/49/UE e vale identica per le banche italiane (FITD), spagnole (FGD), tedesche, lituane e così via.Quanto costa davvero un conto corrente online a canone zero?Anche se il canone è zero, paghi comunque l’imposta di bollo statale (34,20 € l’anno se la giacenza media trimestrale supera i 5.000 €) e, in alcuni casi, commissioni su servizi specifici (bonifici istantanei, prelievi extra area euro, invio carta sostitutiva, ecc.). BBVA include nel “zero canone a vita” sia il conto sia la carta di debito, ma l’imposta di bollo statale si paga comunque, per legge, su qualsiasi conto italiano.Posso accreditare la pensione INPS su un conto online?Sì, purché il conto abbia un IBAN valido SEPA. Per l’accredito della pensione INPS è preferibile un IBAN italiano (come quello di BBVA, Fineco, Illimity, ING) perché evita possibili attriti con i sistemi di accredito. Con IBAN estero (N26 tedesco, Revolut lituano) è comunque consentito per legge, ma alcuni servizi possono richiedere verifiche aggiuntive.Quanto tempo serve per aprire un conto corrente online?Con SPID, l’apertura è tipicamente molto rapida e si completa interamente online. Con video-identificazione, i tempi sono leggermente più lunghi ma comunque nell’ordine di una sessione. Per la procedura passo passo su BBVA puoi leggere la nostra guida all’apertura del Conto BBVA.Cosa succede al tasso BBVA dopo i primi 6 mesi promo?Terminati i primi 6 mesi al 3% lordo, BBVA applica un tasso pari al 25% del Deposit Facility BCE fino al 31 dicembre 2027. Il valore esatto dipende dalle decisioni di politica monetaria della BCE, ma resta una remunerazione, sia pure più contenuta del 3% promo.Posso avere più conti correnti contemporaneamente?Sì, non c’è alcun limite legale. Anzi, è una strategia comune avere un conto principale (per stipendio/pensione/utenze) e uno o più conti secondari per esigenze specifiche (remunerazione liquidità, viaggi all’estero, trading). Ricorda però che l’imposta di bollo si paga su ciascun conto separatamente, se ognuno supera la soglia dei 5.000 € di giacenza media trimestrale.Disclaimer regolamentare. Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità divulgativa e non costituiscono consulenza finanziaria personalizzata né sollecitazione al pubblico risparmio. Le condizioni delle offerte citate sono aggiornate a maggio 2026 e possono variare; prima di sottoscrivere qualsiasi prodotto bancario consulta sempre i Fogli Informativi disponibili sui siti ufficiali delle banche. La pagina contiene link sponsorizzati verso BBVA Italia: la nostra opinione resta indipendente e basata su fonti pubbliche verificate.Maggio 24, 2026/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-24 09:37:172026-05-24 09:37:27I Migliori Conti Correnti Online del 2026: Classifica Aggiornata e Guida alla SceltaBBVA, Risparmio e InvestimentiCome Aprire un Conto Corrente BBVA: Guida Completa in 7 PassiAprire un conto BBVA online richiede in media 5 minuti, grazie all’identificazione tramite SPID. In questa guida pratica vediamo passo per passo tutta la procedura: requisiti, documenti, video-identificazione, tempi di attivazione e configurazione dell’app. Una guida pensata per chi vuole approfittare della promozione al 3% lordo per 6 mesi valida fino al 30 giugno 2026, senza commettere errori durante l’apertura.Apri il Conto BBVA ora → Promozione valida fino al 30/06/2026 Disclaimer affiliate: Questo articolo contiene link affiliati. Se decidi di aprire un conto BBVA tramite i nostri link, riceveremo una piccola commissione senza alcun costo aggiuntivo per te. Le condizioni del conto restano identiche.Indice dei contenutiAprire un conto BBVA: cosa sapere prima di iniziareRequisiti per aprire il conto BBVADocumenti necessariProcedura passo passo con SPID (la più veloce)Procedura alternativa con video-identificazioneTempi di attivazione e arrivo della carta di debitoPrimo accesso all’app BBVA e configurazione sicurezzaCome trasferire i pagamenti automatici da un altro contoDomande frequenti sull’apertura del conto BBVAAprire un conto BBVA: cosa sapere prima di iniziareIl Conto BBVA è un conto corrente 100% online, aperto in circa 5 minuti direttamente dall’app o dal sito ufficiale, senza recarsi in filiale e senza spedire documenti cartacei. È pensato per chi cerca un conto a canone zero, con carta di debito gratuita e una promozione del 3% lordo per 6 mesi sulle somme depositate (valida per le aperture entro il 30 giugno 2026).Prima di iniziare la procedura, è utile sapere cosa renderà tutto più rapido:Smartphone con fotocamera funzionante e buona connessione internetSPID attivo (è la via più veloce, bastano 5 minuti) oppure documento di identità per la video-identificazioneCodice fiscale italianoIBAN di un altro conto a te intestato (serve per il primo bonifico di verifica)Un indirizzo email personale e un numero di cellulare attiviBBVA Italia opera in Italia come succursale del gruppo bancario spagnolo Banco Bilbao Vizcaya Argentaria, vigilato da BCE e Banca di Spagna come capogruppo, e da Banca d’Italia per l’operatività in Italia. La tutela dei depositi è fino a 100.000 EUR per depositante, in conformità con la Direttiva UE 2014/49/UE: BBVA aderisce al FGD spagnolo (Fondo de Garantía de Depósitos), equivalente al FITD italiano, con limite armonizzato a livello europeo.Per una panoramica completa di costi e funzionalità, ti consigliamo prima di leggere la nostra recensione completa del Conto BBVA 2026. Requisiti per aprire il conto BBVAI requisiti per aprire un conto corrente BBVA sono semplici e accessibili alla maggior parte degli adulti residenti in Italia. Vediamoli nel dettaglio.Requisiti anagrafici e di residenzaMaggiore età: occorre aver compiuto 18 anniResidenza in Italia: il conto è riservato ai residenti sul territorio italianoCodice fiscale italiano: indispensabile per l’identificazione fiscaleCapacità di agire: non essere sottoposti a interdizione o inabilitazioneRequisiti tecniciSmartphone Android o iOS compatibile con l’app BBVAConnessione internet stabile durante l’aperturaEmail personale (non condivisa con altri intestatari)Numero di cellulare italiano: serve per ricevere i codici OTP di sicurezzaRequisiti per il bonifico di verificaDurante l’apertura, BBVA chiede di indicare un IBAN di un altro conto a te intestato. Da questo conto dovrai effettuare un piccolo bonifico di verifica (anche solo 1 euro va bene). Questo step è una misura antiriciclaggio standard che conferma la tua identità bancaria. Il conto di riferimento può essere di qualsiasi banca italiana o europea, purché intestato esclusivamente a te.Verifica i requisiti e apri il Conto BBVA → Documenti necessariPer completare l’apertura del conto BBVA, tieni a portata di mano questi documenti in formato fisico o digitale. Servono sia per la procedura con SPID (in modo automatico) sia, soprattutto, per la video-identificazione.Documento di identitàÈ sufficiente uno dei seguenti documenti in corso di validità:Carta d’identità elettronica (CIE) o cartaceaPassaporto italianoPatente di guida italianaImportante: il documento deve essere integro, leggibile e non scaduto. Foto sfocate o angoli tagliati possono far rifiutare la richiesta. Durante la video-identificazione l’operatore verifica anche elementi di sicurezza come ologrammi e firme, quindi prepara una zona ben illuminata.Codice fiscaleServe il codice fiscale italiano, riportato sulla tessera sanitaria o sul tesserino plastificato dell’Agenzia delle Entrate. In assenza del tesserino, il codice fiscale è comunque ricavabile da SPID o dal documento di identità.IBAN di riferimentoBBVA richiede di indicare un IBAN di un altro conto corrente a te intestato (anche conto cointestato in cui sei uno dei titolari). Tieni a portata di mano:L’IBAN completo (27 caratteri per i conti italiani)Il nome esatto della banca di origineDa quel conto dovrai poi effettuare un primo bonifico di verifica, anche di importo minimo. Senza questo bonifico il conto BBVA non viene definitivamente attivato. Procedura passo passo con SPID (la più veloce)La via più rapida per aprire il conto corrente BBVA è quella con SPID: bastano circa 5 minuti e l’intera procedura è completamente digitale. Ecco i 7 passi da seguire.Passo 1: scarica l’app BBVA o accedi al sitoVai su bbva.it oppure cerca “BBVA Italia” su Google Play o App Store. Verifica che lo sviluppatore sia Banco Bilbao Vizcaya Argentaria, S.A.: è l’unica app ufficiale, le altre sono cloni da evitare.Passo 2: clicca su “Apri il conto”Dalla schermata principale, seleziona “Apri il conto online” e accetta l’informativa sulla privacy. Inserisci email e numero di cellulare: riceverai un codice OTP via SMS per confermare il contatto.Passo 3: scegli “Accedi con SPID”Tra i metodi di identificazione, seleziona SPID. Si aprirà la pagina del tuo provider SPID (PosteID, Aruba, Infocert, Sielte, Lepida, TIM, Namirial, Register, Etna ID, InfoCamere). Inserisci credenziali e conferma con OTP o app mobile del provider.Passo 4: precompilazione automatica dei datiSPID trasmette in modo sicuro a BBVA i tuoi dati anagrafici certificati: nome, cognome, data di nascita, codice fiscale, indirizzo. Controlla che siano corretti (in particolare residenza e codice fiscale).Passo 5: questionari MiFID e antiriciclaggioPer legge devi rispondere a un breve questionario antiriciclaggio (occupazione, fonte dei fondi, paese di residenza fiscale) e a un questionario MiFID di profilo finanziario. Le risposte sono obbligatorie ma rapide (5-7 domande totali).Passo 6: indica l’IBAN di riferimentoInserisci l’IBAN di un altro conto a te intestato. Sarà l’IBAN da cui effettuerai il primo bonifico di verifica.Passo 7: firma elettronica e confermaApponi la firma elettronica sui contratti (basta confermare con codice OTP) e attendi l’email di conferma. Riceverai immediatamente le credenziali di accesso temporanee e, di norma, l’IBAN del nuovo conto. Resta solo da effettuare il bonifico di verifica per attivare il tutto. Procedura alternativa con video-identificazioneSe non hai SPID, puoi aprire il conto BBVA con la video-identificazione: una breve videochiamata con un operatore certificato. La procedura è più lunga (circa 15-20 minuti), ma altrettanto valida ai sensi della normativa antiriciclaggio. In alternativa, BBVA accetta anche l’identificazione tramite CIE (Carta d’Identità Elettronica) con NFC sullo smartphone.Quando scegliere la video-identificazioneQuesta via è indicata se:Non hai ancora attivato lo SPID e non vuoi attivarlo solo per il contoHai bisogno di parlare con un operatore per chiarire dubbi durante l’aperturaHai una CIE ma non hai uno smartphone con NFCCome si svolge la video-chiamataPrepara prima:Il tuo documento di identità in originale, integro e in corso di validitàUna stanza ben illuminata, senza controluceConnessione internet stabile (preferibile wifi)Durante la videochiamata l’operatore ti chiederà di:Mostrare il volto in modo chiaroMostrare il documento fronte e retroRispondere a 2-3 domande di sicurezza per confermare l’identitàPronunciare una frase registrata per la firma vocale (in alcuni casi)Gli orari del servizio sono solitamente dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 21:00, e il sabato fino alle 17:00. Puoi prenotare una fascia oraria comoda direttamente dall’app o farti richiamare entro pochi minuti.Una volta completata la video-identificazione, segue lo stesso iter del flusso con SPID: questionari, IBAN di riferimento, firma elettronica e bonifico di verifica.Hai dubbi su quale procedura scegliere?Se hai già SPID attivo, vai sul sicuro: è la via più rapida e protetta. Altrimenti la video-identificazione resta una soluzione comoda, gestita da operatori italiani autorizzati.Inizia l’apertura del Conto BBVA → Tempi di attivazione e arrivo della carta di debitoUna delle domande più frequenti su BBVA riguarda i tempi di attivazione. Vediamo cosa aspettarsi, dalla firma della richiesta all’arrivo della carta a casa.Attivazione del conto e IBAN operativoDopo aver firmato e completato il bonifico di verifica, l’IBAN del conto BBVA diventa operativo in tempi rapidi:Apertura: circa 5 minuti con SPID, 15-20 minuti con video-identificazioneValidazione del bonifico: in genere 1-2 giorni lavorativi dal momento in cui parte il bonifico dall’altro contoAttivazione completa del conto: subito dopo la validazione, con possibilità di accedere all’app e operareArrivo della carta di debito BBVALa carta di debito BBVA è gratuita e viene spedita all’indirizzo di residenza indicato in fase di apertura. I tempi medi di consegna sono di circa 7-10 giorni lavorativi dalla data di attivazione del conto. Riceverai notifiche via email e via app sullo stato della spedizione.Già prima dell’arrivo della carta fisica puoi:Visualizzare i numeri della carta in app per gli acquisti online (carta virtuale)Aggiungere la carta a Apple Pay, Google Pay e Samsung Pay per i pagamenti contactless da smartphoneEffettuare bonifici dall’app senza limitazioniCosa fare se la carta non arrivaSe dopo 15 giorni lavorativi la carta non è arrivata, contatta l’assistenza BBVA tramite chat in app o numero verde indicato sul sito. Possono bloccare la carta in viaggio e inviarne una nuova senza costi. Primo accesso all’app BBVA e configurazione sicurezzaUna volta attivato il conto, è importante configurare correttamente l’app BBVA per garantire massima sicurezza e usabilità. Vediamo i passaggi consigliati.Primo accessoAl primo login inserisci le credenziali ricevute via email e crea un PIN personale a 6 cifre. Il PIN serve per:Accedere all’app quando il biometrico non è disponibileConfermare operazioni dispositive (bonifici, ricariche, modifica limiti)Sbloccare la carta in caso di errori multipli al POSEvita PIN ovvi (date di nascita, sequenze 123456, codici già usati su altri conti).Attiva il riconoscimento biometricoL’app BBVA supporta:Face ID su iPhoneTouch ID / impronta digitale su Android e iPhoneAttivarlo significa accedere all’app in 1 secondo, senza digitare PIN, mantenendo un alto livello di sicurezza.Configura le notificheVai in Impostazioni > Notifiche e attiva almeno:Movimenti in conto: ogni accredito o addebito ti arriva in tempo realeOperazioni con la carta: per intercettare subito eventuali utilizzi non autorizzatiLogin da nuovi dispositivi: una garanzia in più contro accessi sospettiImposta limiti su carta e bonificiPer ridurre il rischio frode, configura i massimali giornalieri e mensili su:Prelievi ATMAcquisti in negozio (POS)Pagamenti onlineBonifici dispositiviI limiti sono modificabili in qualunque momento dall’app: puoi abbassarli in routine e alzarli temporaneamente per acquisti importanti. Come trasferire i pagamenti automatici da un altro contoSe vuoi rendere il conto BBVA il tuo conto principale, devi spostare stipendio, pensione e domiciliazioni dal conto attuale. La procedura è regolata dal Decreto Legislativo 37/2017, che recepisce la Direttiva UE 2014/92/UE sulla mobilità dei conti correnti e impone tempi rapidi gratuiti.Servizio di portabilità BBVABBVA mette a disposizione un servizio di portabilità gratuita. Dall’app trovi una sezione dedicata in cui dichiari l’IBAN del conto di origine: la banca si occupa di spostare automaticamente stipendio, pensione, RID/SDD e bollettini ricorrenti entro 12 giorni lavorativi, come previsto dalla normativa.Cosa puoi trasferireAccredito stipendio o pensione: il datore di lavoro o INPS aggiorna l’IBAN al primo accredito successivoDomiciliazioni utenze (luce, gas, acqua, internet, telefono): i fornitori aggiornano l’IBAN entro pochi giorniRID/SDD ricorrenti (palestra, assicurazione auto, abbonamenti): trasferimento automatico via portabilitàBonifici programmati: devono essere reimpostati dall’app BBVAPrima di chiudere il vecchio contoAspetta almeno 30-60 giorni dopo aver attivato BBVA prima di chiudere il conto precedente. Così ti assicuri che:Tutti gli accrediti siano arrivati correttamente sul nuovo IBANNessun addebito ricorrente sia “in viaggio” verso il vecchio contoEventuali rimborsi (bollette in eccesso, sgravi fiscali) siano stati incassatiLa chiusura del conto precedente è gratuita: la banca non può applicare costi sulla chiusura (Decreto Salva Italia 2011 e successive modifiche).Per approfondire la promozione e capire se conviene fare il salto, leggi anche la guida alla promozione BBVA al 3% lordo con tutti i dettagli su rendimento e durata. Domande frequenti sull’apertura del conto BBVAQuanto tempo serve davvero per aprire un conto BBVA?Con SPID, la procedura completa richiede circa 5 minuti. Con la video-identificazione, mettiti in conto 15-20 minuti più il tempo di attesa per il primo operatore disponibile. L’attivazione definitiva avviene una volta che il bonifico di verifica arriva su BBVA (1-2 giorni lavorativi).Posso aprire il conto BBVA se non sono residente in Italia?No, il Conto BBVA Italia è riservato esclusivamente a chi ha residenza in Italia e codice fiscale italiano. Per chi è residente in altri paesi europei, BBVA dispone di filiali nazionali (BBVA Spagna, BBVA Messico, BBVA Turchia) con prodotti diversi.L’apertura ha costi?No, l’apertura del conto BBVA è completamente gratuita. Anche il canone mensile è zero e la carta di debito è gratuita. L’unico “costo” iniziale è il bonifico di verifica dall’altro conto, che però è denaro tuo che resta sul tuo IBAN BBVA.Posso aprire un conto BBVA cointestato?Al momento il Conto BBVA online standard è monointestato: serve un solo titolare. Per soluzioni cointestate è necessario verificare i prodotti disponibili nelle filiali fisiche o contattare l’assistenza.Cosa succede se il bonifico di verifica non parte?Se entro 30 giorni dalla firma non arriva il bonifico di verifica, la pratica di apertura decade automaticamente e dovrai ripeterla. È bene effettuare il bonifico entro 24-48 ore dalla firma per non rischiare la decadenza.Quali documenti servono per la video-identificazione?Basta un documento di identità valido: carta d’identità (cartacea o elettronica), passaporto o patente italiana. Tienilo in originale, integro e ben leggibile. Codice fiscale e altri dati sono già stati raccolti durante la fase online precedente alla video-chiamata.I miei depositi sono al sicuro?Sì. BBVA Italia opera come succursale di BBVA SA (Banco Bilbao Vizcaya Argentaria), gruppo bancario spagnolo vigilato da BCE e Banca di Spagna. La tutela dei depositi è fino a 100.000 EUR per depositante in conformità alla Direttiva UE 2014/49/UE: BBVA aderisce al FGD spagnolo (Fondo de Garantía de Depósitos), equivalente al FITD italiano, con identico limite armonizzato a livello europeo.Apri il tuo Conto BBVA in 5 minutiApprofitta della promozione 3% lordo per 6 mesi valida fino al 30 giugno 2026.Canone 0 – Carta debito gratuita – Apertura 100% online con SPIDApri il Conto BBVA ora → Trasparenza: Questo articolo contiene link affiliati a BBVA. Se decidi di aprire il conto tramite i nostri link, riceveremo una piccola commissione senza alcun costo aggiuntivo per te. Le condizioni del prodotto sono identiche a quelle ottenibili andando direttamente sul sito BBVA. La presente comunicazione ha finalita’ informativa e non costituisce consulenza finanziaria o sollecitazione all’investimento. Prima di sottoscrivere il prodotto leggi attentamente i Fogli Informativi disponibili su bbva.it. Il rendimento promozionale del 3% lordo e’ soggetto a tassazione del 26% e a imposta di bollo dello 0,2% annuo. La promozione e’ valida per le aperture di conto effettuate entro il 30/06/2026.Maggio 24, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-24 09:28:142026-05-24 09:37:25Come Aprire un Conto Corrente BBVA: Guida Completa in 7 PassiBBVA, Risparmio e InvestimentiConto BBVA Recensione 2026: Guida Completa, Costi e Opinioni Reali Trasparenza editoriale: Questo articolo contiene link affiliati contrassegnati con [Sponsored]. Se apri un conto tramite i nostri link, potremmo ricevere una commissione senza costi aggiuntivi per te. Questo non influenza la nostra valutazione editoriale. I dati riportati sono verificati dalle fonti ufficiali BBVA (bbva.it) e aggiornati a maggio 2026.Promozione attiva fino al 30/06/20263% lordo annuosui primi 6 mesi dalla apertura • fino a 1.000.000 EUR • canone zero a vita Apri il Conto BBVA al 3% lordo [Sponsored] →Promozione valida fino al 30/06/2026 — condizioni su bbva.itIndice dei contenutiCos’è il Conto Corrente Online BBVA e a chi è rivoltoTasso 3% lordo: come funziona la promozione fino al 30/06/2026Costi del conto BBVA: canone, prelievi, bonifici e imposta di bolloApertura del conto BBVA: requisiti, documenti e tempiCarta di debito BBVA: caratteristiche, plafond e sicurezzaApp e home banking BBVA: funzionalità e usabilitàSicurezza e tutela: IBAN italiano, tutela depositi UE e protezione frodiTassazione interessi e adempimenti fiscaliConto BBVA vs altri conti remunerati: confronto rapidoOpinioni reali dei clienti su TrustpilotPer chi conviene il Conto BBVA nel 2026Domande frequenti sul Conto BBVAIl Conto BBVA è uno dei conti correnti online più discussi del 2026, grazie a una promozione di benvenuto al 3% lordo annuo valida per i primi sei mesi dall’apertura, con scadenza di adesione fissata al 30 giugno 2026. In questa recensione completa analizziamo ogni aspetto del conto corrente online BBVA: costi reali, sicurezza, app, opinioni dei clienti e per chi conviene davvero. Tutti i dati sono verificati sul sito ufficiale bbva.it e sui Fogli Informativi aggiornati. Cos’è il Conto Corrente Online BBVA e a chi è rivoltoBBVA è il secondo gruppo bancario spagnolo per dimensioni, presente in oltre 30 Paesi nel mondo con una storia ultra-centenaria. In Italia opera come banca online regolamentata, con sede a Milano e autorizzata dalla Banca d’Italia. Il Conto Corrente Online BBVA è il prodotto di punta per il mercato retail italiano: un conto completamente digitale, senza filiali fisiche, pensato per chi vuole gestire le proprie finanze comodamente da smartphone o computer.Il profilo ideale del cliente BBVA è il risparmiatore privato che vuole massimizzare la remunerazione dei propri depositi mantenendo la flessibilità piena (nessun vincolo, nessun saldo minimo obbligatorio). Si rivolge a lavoratori dipendenti, pensionati, partite IVA e famiglie che cercano un conto corrente a zero spese a vita con un rendimento significativo nel breve termine. L’assenza di filiali viene compensata da un’app evoluta e da un IBAN italiano (prefisso IT) che garantisce piena compatibilità con tutti i servizi di addebito italiani.BBVA non è una fintech di recente costituzione ma una banca tradizionale con rating creditizio solido, il che la distingue da molti concorrenti puramente digitali. Per chi desidera approfondire le caratteristiche della promozione attiva, consigliamo la nostra guida dedicata all’offerta BBVA al 3% con simulazioni di rendimento dettagliate. Tasso 3% lordo: come funziona la promozione fino al 30/06/2026La promozione più interessante del Conto BBVA 2026 è il tasso di interesse del 3% lordo annuo applicato per i primi sei mesi dall’apertura del conto. È importante capire esattamente come funziona questa promozione per valutarne la convenienza reale.Come funziona il calcolo degli interessi: il tasso del 3% lordo è calcolato su base giornaliera sull’intero saldo presente sul conto, con accredito mensile degli interessi al netto della ritenuta fiscale del 26%. Il tasso si applica a tutto il saldo fino a un massimo di 1.000.000 di euro remunerati. Questo significa che anche chi ha somme elevate (es. 200.000 o 500.000 euro) beneficia del tasso pieno.Scadenza adesione: la promozione è disponibile per i nuovi clienti che aprono il conto entro il 30 giugno 2026. Dopo questa data, BBVA non garantisce la stessa promozione per i nuovi iscritti. Chi apre il conto entro il 30 giugno gode del 3% lordo per i sei mesi successivi all’apertura, indipendentemente da quando cade il sesto mese.Cosa succede dopo i sei mesi: una volta terminato il periodo promozionale, il tasso si adegua automaticamente al 25% del Deposit Facility della BCE (il tasso di deposito della Banca Centrale Europea), fino al 31 dicembre 2027. Con un DF BCE attorno al 2%, il tasso post-promo si attesterebbe circa allo 0,50% lordo annuo, un livello comunque superiore a molti conti correnti ordinari che non remunerano affatto.Tasso lordoRitenuta 26%Tasso netto effettivo3,00% (promo 6 mesi)0,78%2,22% netto~0,50% (post-promo, ipotesi DF BCE 2%)0,13%~0,37% nettoSu un capitale di 20.000 euro, il 3% lordo per 6 mesi genera circa 300 euro lordi, ovvero 222 euro netti dopo la ritenuta del 26%. Se la giacenza supera i 5.000 euro per due trimestri, occorre sottrarre anche 17,10 euro di imposta di bollo (8,55 x 2 trimestri), portando il netto effettivo a circa 204,90 euro. Rimane comunque un rendimento molto competitivo rispetto ai conti correnti tradizionali. Costi del conto BBVA: canone, prelievi, bonifici e imposta di bolloUno dei punti di forza del Conto BBVA è la struttura dei costi, che è effettivamente tra le più competitive del mercato. Di seguito la tabella riepilogativa completa dei costi:Voce di costoImportoCanone conto0 EUR a vitaCarta di debito0 EUR a vitaBonifici SEPA ordinari0 EURBonifici SEPA istantanei0 EURPrelievo ATM zona Euro ≥ 100 EUR0 EURPrelievo ATM zona Euro < 100 EUR2 EUR a prelievoImposta di bollo (se giacenza media trim. ≥ 5.000 EUR)8,55 EUR/trimestre (34,20 EUR/anno)Apertura conto0 EURChiusura conto0 EURL’unica voce che può generare un costo per il cliente retail standard è l’imposta di bollo: obbligatoria per legge, addebitata dalla banca ogni trimestre se la giacenza media trimestrale supera i 5.000 euro. L’importo è fissato per legge a 8,55 euro a trimestre, pari a 34,20 euro annui. Chi ha saldi inferiori a 5.000 euro non paga nulla nemmeno il bollo. Per approfondire come funziona questo tributo, leggi la nostra guida all’imposta di bollo sul conto corrente.Attenzione ai prelievi ATM di piccolo importo: ogni prelievo inferiore a 100 euro costa 2 euro. Per chi usa spesso il bancomat per piccole somme, è consigliabile raggruppare i prelievi sopra la soglia dei 100 euro per evitare commissioni. Apertura del conto BBVA: requisiti, documenti e tempiAprire il Conto Corrente Online BBVA è una procedura completamente digitale che richiede tipicamente meno di 10 minuti. Vediamo i requisiti e i passaggi principali. Per una guida passo-passo dettagliata consulta il nostro articolo su come aprire il conto BBVA.Requisiti di base:Maggiore età (18 anni compiuti)Residenza in ItaliaCodice fiscale italianoNumero di telefono cellulare italianoIndirizzo email validoDocumenti necessari: documento di identità valido (carta di identità o passaporto), codice fiscale e un IBAN di un conto italiano di riferimento da cui eseguire il primo versamento.Metodi di identificazione disponibili:Con SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale): il metodo più rapido. L’intera procedura si completa in pochi minuti senza caricare documenti manualmenteCon video-identificazione: alternativa per chi non ha SPID. Un operatore verifica l’identità in videochiamata con documento fisicoTempi di attivazione: dopo il completamento della procedura e il primo accredito, il conto è tipicamente attivo in pochi giorni lavorativi. La carta di debito viene recapitata per posta entro qualche giorno lavorativo dall’attivazione. Non è necessario versare un importo minimo: si può aprire il conto anche con pochi euro. Carta di debito BBVA: caratteristiche, plafond e sicurezzaLa carta di debito BBVA è inclusa nel conto gratuitamente a vita senza canone annuale. Si tratta di una carta di tipo Mastercard utilizzabile per:Acquisti online e in negozio in tutto il mondo nei circuiti MastercardPrelievi ATM gratuiti nella zona Euro per importi pari o superiori a 100 euro (2 euro per importi inferiori)Pagamenti contactless e tramite wallet digitali (Apple Pay, Google Pay)Pagamenti all’estero (applicano le condizioni standard Mastercard per valute non Euro)La carta è dotata dei sistemi di sicurezza standard delle carte Mastercard, tra cui la tecnologia 3D Secure per i pagamenti online e la possibilità di bloccare e sbloccare la carta direttamente dall’app BBVA in caso di smarrimento o uso sospetto. Il plafond giornaliero è personalizzabile dall’app entro i limiti contrattualmente previsti.Un aspetto positivo segnalato da molti clienti nelle opinioni BBVA su Trustpilot è la reattività del sistema di notifiche: ogni transazione genera un avviso push immediato sull’app, consentendo di monitorare in tempo reale ogni movimento. App e home banking BBVA: funzionalità e usabilitàL’app BBVA è disponibile per iOS e Android e rappresenta l’unico canale di gestione del conto (non esiste uno sportello fisico). L’interfaccia è generalmente descritta dagli utenti come chiara e intuitiva, con un layout ispirato all’esperienza bancaria mobile internazionale del gruppo BBVA.Funzionalità principali dell’app:Visualizzazione saldo e movimenti in tempo realeBonifici SEPA ordinari e istantanei gratuitiGestione carta (blocco/sblocco, impostazione plafond)Configurazione addebiti automatici (utenze, abbonamenti)Accesso al Deposito Flessibile BBVA (prodotto accessorio)Monitoraggio degli interessi maturatiStorico estratti conto in formato PDFSupporto via chat con operatoreIl home banking web è accessibile anche da browser desktop con le stesse funzionalità principali dell’app mobile, un vantaggio per chi preferisce operare da computer. I sistemi di autenticazione includono PIN, impronta digitale e riconoscimento facciale a seconda del dispositivo.Hai 5 minuti? Apri il conto onlinecon SPID o documento • zero spese a vita • carta di debito gratuita Apri il Conto BBVA ora [Sponsored] →Promozione 3% lordo valida fino al 30/06/2026 Sicurezza e tutela: IBAN italiano, tutela depositi UE e protezione frodiLa sicurezza è uno degli aspetti che preoccupa di più chi si avvicina per la prima volta a una banca online. Il Conto BBVA offre garanzie concrete su più livelli.IBAN italiano (IT): il conto BBVA ha un IBAN con prefisso italiano, non spagnolo né di altri Paesi europei. Questo è fondamentale per due motivi: primo, l’accredito della pensione INPS e degli stipendi è pienamente compatibile senza complicazioni; secondo, la tassazione degli interessi avviene automaticamente in Italia con la banca che funge da sostituto d’imposta, quindi non è necessario dichiarare nulla nel 730 o nel Modello Redditi (a differenza dei conti esteri che richiedono la compilazione del quadro RW e il calcolo dell’IVAFE).Tutela depositi fino a 100.000 EUR: BBVA Italia opera come succursale di BBVA SA (Spagna) e aderisce, tramite la casa madre, al Fondo de Garantía de Depósitos de Entidades de Crédito (FGD) spagnolo. Si tratta del sistema di garanzia equivalente al FITD italiano, armonizzato a livello europeo (Direttiva 2014/49/UE), che protegge i depositi fino a 100.000 euro per depositante. In caso di insolvenza della banca (evento statisticamente raro per un istituto di dimensioni globali come BBVA), i tuoi depositi fino a 100.000 euro sono garantiti dal sistema di tutela dei depositi UE. Per capire meglio la differenza rispetto ai conti esteri, leggi il nostro approfondimento sulla tassazione degli interessi del conto corrente.Protezione frodi: il sistema di monitoraggio BBVA rileva automaticamente le transazioni anomale e può bloccare temporaneamente la carta in caso di sospetto uso fraudolento. Il cliente viene avvisato immediatamente via notifica push e può sbloccare o confermare le operazioni dall’app.Tassazione interessi e adempimenti fiscaliLa tassazione degli interessi su un conto corrente italiano come il BBVA è semplice e completamente gestita dalla banca. Ecco cosa sapere.Ritenuta alla fonte del 26%: BBVA Italia applica automaticamente la ritenuta fiscale del 26% sugli interessi maturati prima di accreditarli sul conto. Non devi fare nulla: gli interessi che ricevi sono già netti. Questo significa che il 3% lordo diventa effettivamente il 2,22% netto (3% – 26% = 2,22%).Nessun obbligo dichiarativo per i residenti italiani: poiché la banca è il sostituto d’imposta, gli interessi del conto BBVA non vanno dichiarati nel modello 730 né nel Modello Redditi. La tassazione è definitiva: nessun conguaglio, nessuna ulteriore imposta dovuta. Per un confronto con i conti esteri che invece richiedono adempimenti aggiuntivi, consigliamo la nostra guida alla tassazione degli interessi bancari al 26%.Imposta di bollo (riassunto): se la giacenza media trimestrale supera i 5.000 euro, la banca addebita automaticamente 8,55 euro ogni trimestre (34,20 euro l’anno). Anche questo tributo non richiede alcuna azione da parte tua. Per un approfondimento completo, consulta la nostra guida all’imposta di bollo sul conto corrente. Conto BBVA vs altri conti remunerati: confronto rapidoCome si posiziona il Conto BBVA rispetto ai principali concorrenti nel segmento dei conti correnti online remunerati? Ecco un confronto sintetico sui fattori più rilevanti per il cliente retail. Per un’analisi più approfondita, leggi il nostro articolo BBVA vs Fineco vs Illimity.CaratteristicaBBVAFinecoIllimityTasso promo3% lordo (6 mesi)No tasso promo standardTasso variabile (verificare su sito)Canone0 EUR a vitaCondizioni variabili0 EUR in alcune condizioniBonifici istantaneiGratuitiCondizioni variabiliGratuitiIBAN italianoSI’SI’SI’Tutela depositi UE100.000 EUR (FGD Spagna)100.000 EUR (FITD)100.000 EUR (FITD)Trustpilot4,3/5Buone recensioniRecensioni positiveDeposito accessorioSI’ (Deposito Flessibile)SI’ (Conto Deposito)SI’Nota: i dati di Fineco e Illimity sono indicativi. Verificare le condizioni aggiornate sui rispettivi siti ufficiali prima di prendere decisioni.Il vantaggio competitivo del Conto BBVA nel 2026 è principalmente il tasso promozionale del 3% lordo, il più alto disponibile tra i principali conti correnti online italiani nel periodo di validità della promozione. Per chi vuole espandere la propria strategia di risparmio, BBVA offre anche il Deposito Flessibile BBVA con rendimenti fino al 2,85% lordo. Per una panoramica del mercato, consulta anche la nostra classifica dei migliori conti correnti online del 2026.Opinioni reali dei clienti su TrustpilotLe opinioni BBVA Italia su Trustpilot offrono uno spaccato autentico dell’esperienza dei clienti. Il dato aggregato al momento della nostra analisi è di 4,3 stelle su 5 con oltre 7.200 recensioni, un punteggio molto alto per un istituto bancario italiano. Per l’analisi completa consulta il nostro articolo dedicato alle opinioni BBVA 2026 su Trustpilot.Aspetti più apprezzati dai clienti:Facilità di apertura: la procedura online con SPID è descritta come semplice e veloce dalla grande maggioranza degli utentiAssenza di costi: zero canone, zero spese bonifici, apprezzato da chi era abituato alle banche tradizionali costoseNotifiche in tempo reale: la funzione di avviso immediato per ogni transazione è molto positivaInteressi effettivamente accreditati: molti clienti confermano di aver ricevuto correttamente gli interessi mensiliApp intuitiva: interfaccia valutata positivamente, anche da clienti non abituati al banking digitaleCriticità segnalate:Verifiche di sicurezza: alcuni clienti segnalano blocchi temporanei del conto per verifiche anti-frode, con tempi di risoluzione variabiliSupporto clienti: le risposte via chat sono generalmente rapide, ma in caso di problemi complessi i tempi possono allungarsiAssenza di filiali: chi preferisce il contatto fisico deve affidarsi esclusivamente ai canali digitaliAccrediti INPS: casi isolati di lentezza nell’accredito della pensione INPS, nella maggioranza dei casi poi risolti Per chi conviene il Conto BBVA nel 2026Dopo aver esaminato tutti gli aspetti del Conto Corrente Online BBVA, possiamo trarre alcune conclusioni su chi beneficia maggiormente di questo prodotto.Il Conto BBVA conviene in modo particolare se:Hai liquidità da 5.000 a 1.000.000 euro che vuoi far fruttare nel breve termine senza vincolarlaSei a proprio agio con il banking digitale e non hai bisogno di sportelli fisiciVuoi zero spese garantite a vita (canone, carta, bonifici)Hai già SPID e vuoi aprire il conto rapidamente entro il 30 giugno 2026 per agganciare la promoSei un pensionato con buona dimestichezza con lo smartphone che vuole massimizzare gli interessi sulla pensione accumulata (approfondisci nella guida Conto BBVA per pensionati)Vuoi semplicità fiscale: nessun adempimento, la banca pensa a tuttoPotrebbe non essere la scelta ideale se:Hai bisogno di una filiale fisica per operazioni complesse (depositi contanti, assegni, consulenza face-to-face)Fai molti prelievi ATM di piccolo importo (ogni prelievo sotto 100 euro costa 2 euro)Il tuo orizzonte temporale è solo post-promo (dopo il 3%, il tasso scende significativamente)Hai bisogno di assistenza personalizzata continuativa per la gestione delle finanzePer chi cerca il massimo rendimento nel medio-lungo termine, vale la pena considerare anche il Deposito Flessibile BBVA, che combina rendimenti certi fino al 2,85% lordo con la possibilità di svincolo anticipato senza penali. Per saperne di più, consulta la nostra recensione del BBVA Deposito Flessibile.Non perdere la promozione 3% lordoScade il 30 giugno 2026 • Canone zero a vita • IBAN italiano • Tutela depositi 100.000 EUR Apri il tuo Conto BBVA ora [Sponsored] →Messaggio pubblicitario con finalità promozionale. Per le condizioni economiche e contrattuali consultare i Fogli Informativi disponibili su bbva.it.Domande frequenti sul Conto BBVAIl Conto BBVA ha davvero zero spese a vita?Si, il canone mensile del Conto BBVA e zero a vita, la carta di debito e gratuita a vita, i bonifici SEPA ordinari e istantanei sono gratuiti e l apertura/chiusura del conto non costano nulla. L unica voce di costo possibile e l imposta di bollo di 8,55 euro a trimestre, che si paga per legge se la giacenza media trimestrale supera i 5.000 euro. Questa non e una commissione BBVA ma un tributo fiscale obbligatorio applicato da tutte le banche italiane.La promozione 3% lordo vale anche su 200.000 euro?Si, il tasso del 3% lordo annuo si applica all intero saldo del conto fino a un massimo di 1.000.000 di euro remunerati. Non c e un tetto minimo o massimo per la cifra ottimale: sia 5.000 euro che 200.000 euro vengono remunerati al 3% lordo per i primi sei mesi dall apertura del conto, a condizione di aprire entro il 30 giugno 2026.Dopo i 6 mesi di promozione, quanto rende il conto?Dopo il periodo promozionale, il tasso diventa pari al 25% del Deposit Facility della BCE fino al 31 dicembre 2027. Con un tasso BCE intorno al 2%, il rendimento post-promo sara circa lo 0,50% lordo. Non e alto come il 3%, ma superiore a molti conti correnti ordinari che non remunerano affatto.Posso accreditare la pensione INPS sul conto BBVA?Si, il conto BBVA ha IBAN italiano (prefisso IT) ed e pienamente compatibile con l accredito della pensione INPS. La maggioranza dei clienti pensionati segnala l accredito regolare. Alcuni casi isolati di ritardi iniziali sono stati segnalati su Trustpilot, nella maggioranza risolti contattando il supporto BBVA.Devo dichiarare gli interessi BBVA nel 730?No. BBVA Italia e sostituto d imposta: trattiene automaticamente la ritenuta del 26% sugli interessi prima di accreditarteli. Gli interessi che ricevi sono gia netti e definitivi. Non devi inserirli nel modello 730 ne nel Modello Redditi, a differenza di quanto avviene con i conti correnti esteri che richiedono la compilazione del quadro RW.E sicuro tenere soldi su un conto online come BBVA?BBVA Italia opera in Italia come succursale di BBVA SA, secondo gruppo bancario spagnolo per dimensioni, ed e vigilata anche da Banca d Italia per la condotta sul territorio. I depositi sono protetti dal Fondo de Garantia de Depositos de Entidades de Credito (FGD) spagnolo, sistema armonizzato UE equivalente al FITD italiano, che garantisce fino a 100.000 euro per depositante in caso di insolvenza della banca. Il gruppo BBVA ha rating creditizio solido (A investment grade). Il livello di sicurezza e paragonabile a quello delle banche tradizionali italiane.Hai domande sulla tassazione degli interessi o sull’imposta di bollo?Il CAF Centro Fiscale di Udine offre consulenza personalizzata su dichiarazione dei redditi, tassazione di conti e investimenti, quadro RW per redditi esteri e molto altro.Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine — Viale Giuseppe Tullio 13, scala B — Tel: 0432 1638640Approfondimenti sul Conto BBVA e conti correnti onlineScopri tutti gli articoli del nostro cluster dedicato al risparmio online:BBVA al 3%: come funziona la promozione e simulazioni di rendimento — Calcola quanto guadagni davvero con il tuo capitaleCome aprire il Conto BBVA: guida passo passo con SPID — Procedura completa in 7 passaggi anche per non espertiBBVA Opinioni 2026: cosa dicono i clienti su Trustpilot — Analisi imparziale di pro e contro realiTassazione interessi conto corrente: la guida al 26% — Come funziona la ritenuta e quando non devi dichiarare nullaImposta di bollo sul conto corrente: quando si paga e come evitarla — La soglia dei 5.000 euro spiegata semplicementeBBVA Deposito Flessibile: recensione completa e rendimenti — Fino al 2,85% lordo con svincolo liberoBBVA vs Fineco vs Illimity: confronto conti remunerati 2026 — Quale scegliere in base al tuo profiloMigliori conti correnti online 2026: classifica aggiornata — La nostra selezione editoriale con tabella comparativaCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Google Alexandra Bala 04/09/2026 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleMaggio 24, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-05-24 09:16:082026-05-24 09:40:13Conto BBVA Recensione 2026: Guida Completa, Costi e Opinioni RealiBBVA, Risparmio e InvestimentiBBVA 3% sul Conto Corrente: Come Funziona la Promozione Valida fino al 30/06/2026 Trasparenza: Questo articolo contiene link di affiliazione. CAF Centro Fiscale può ricevere una commissione se apri un conto attraverso questi link, senza alcun costo aggiuntivo per te. Le nostre opinioni restano indipendenti.OFFERTA A TEMPORestano pochi giorni: apri ora il Conto BBVA al 3% lordoPromozione valida solo per conti aperti entro il 30/06/2026 • Zero spese a vita • IBAN italiano Apri il Conto BBVA al 3% lordo →Messaggio pubblicitario con finalità promozionale. Consulta i Fogli Informativi su bbva.it.Indice dei contenutiPromozione BBVA 3%: in sintesiChi può accedere e quali sono i requisitiSu quale saldo si calcola il 3% (fino a 1.000.000 EUR)Quanto si guadagna davvero: simulazioni su 5.000, 20.000 e 100.000 EURCosa succede dopo i primi 6 mesi: 25% Deposit Facility BCE fino al 31/12/2027Tassazione del 26% e imposta di bollo: il rendimento netto realeCome attivare la promozione prima del 30 giugno 2026Domande frequenti sulla promozione BBVA 3%Se stai cercando un modo semplice per far fruttare i tuoi risparmi senza bloccarli, la promozione BBVA al 3% lordo è una delle opportunità più interessanti disponibili in questo momento sul mercato italiano. Si tratta di un tasso promozionale annuo del 3% lordo che BBVA riconosce sui saldi del conto corrente per i primi 6 mesi dall’apertura, valido per chi apre il conto entro il 30 giugno 2026. In questo articolo ti spieghiamo come funziona nel dettaglio, quanto si guadagna davvero al netto delle tasse, e come attivare la promozione prima della scadenza.Promozione BBVA 3%: in sintesi La promozione BBVA 3% è una campagna promozionale di BBVA Italia rivolta ai nuovi clienti che aprono un conto corrente online entro il 30 giugno 2026. Ecco i punti chiave in un colpo d’occhio:CaratteristicaDettaglioTasso promozionale3% lordo annuoDurata promoPrimi 6 mesi dall’aperturaScadenza sottoscrizione30 giugno 2026Saldo massimo remunerato1.000.000 EURCanone conto0 EUR a vitaRitenuta fiscale26% (banca come sostituto d’imposta)Calcolo interessiSu base giornaliera, accredito mensileTutela depositiFGD Spagna 100.000 EUR per depositante (UE 2014/49/UE)Il Conto BBVA è un conto corrente online con IBAN italiano e zero spese a vita: nessun canone mensile, nessun saldo minimo richiesto, nessun obbligo di accreditare lo stipendio. La banca vanta un punteggio di 4,3/5 su Trustpilot con oltre 7.200 recensioni, un dato che testimonia la soddisfazione di chi lo utilizza già. Per una panoramica completa del conto, puoi leggere la nostra recensione dettagliata del Conto BBVA 2026.Chi può accedere e quali sono i requisiti La promozione BBVA al 3% è riservata ai nuovi clienti che non hanno mai avuto un conto BBVA in precedenza. I requisiti sono volutamente semplici:Essere maggiorenni e residenti in ItaliaEssere un nuovo cliente BBVA (il conto non deve essere mai stato aperto in precedenza)Aprire il conto entro il 30 giugno 2026 (data limite per beneficiare del tasso promozionale)Possedere un codice fiscale italiano e un documento di identità validoAvere uno SPID (consigliato, per procedura rapida) o accettare la video-identificazioneNon serve accreditare lo stipendio, non serve un saldo minimo, non c’è alcun vincolo di permanenza. Il conto è accessibile a lavoratori dipendenti, autonomi, partite IVA e pensionati. Per la guida completa all’apertura del conto BBVA passo per passo, consulta il nostro articolo dedicato.Il tasso del 3% lordo decorre dalla data di apertura del conto, non dalla data del primo versamento. Questo significa che conviene aprire il conto il prima possibile, anche se non si intende versare immediatamente l’intera somma.Su quale saldo si calcola il 3% (fino a 1.000.000 EUR) Un aspetto fondamentale da comprendere è su quale saldo BBVA applica il 3%. La remunerazione si calcola:Sull’intero saldo presente sul conto corrente, fino a un massimo di 1.000.000 EURCon calcolo degli interessi su base giornaliera (ogni giorno BBVA matura una quota di interesse proporzionale al saldo)Con accredito mensile degli interessi maturati, già al netto della ritenuta fiscale del 26%Anche sui fondi nel Salvadanaio Digitale (il sottoconto di risparmio interno a BBVA)Il limite di 1.000.000 EUR remunerato è estremamente generoso: praticamente nessun risparmiatore privato si avvicina a quella soglia, quindi la promozione vale concretamente per la totalità dei risparmi depositati. Le somme che eventualmente superassero il milione non riceverebbero remunerazione aggiuntiva, ma si tratta di un caso limite per la maggior parte delle famiglie italiane.Vale anche la pena sottolineare che il calcolo giornaliero è un vantaggio concreto: anche versamenti parziali o movimentazioni frequenti non penalizzano il rendimento, perché ogni giorno viene fotografato il saldo effettivo. Non c’è alcun obbligo di mantenere un saldo fisso per tutto il mese.Quanto si guadagna davvero: simulazioni su 5.000, 20.000 e 100.000 EUR Vediamo i numeri concreti. Abbiamo calcolato il rendimento netto reale su tre scenari tipici per i primi 6 mesi di promozione, tenendo conto della ritenuta fiscale del 26% e dell’imposta di bollo (8,55 EUR a trimestre per giacenze medie trimestrali uguali o superiori a 5.000 EUR).CapitaleLordo 6 mesiRitenuta 26%Bollo (2 trim.)NETTO finale5.000 EUR5.000 × 0,03 × 6/12 = 75,00 EUR−19,50 EUR−17,10 EUR (8,55×2)38,40 EUR20.000 EUR20.000 × 0,03 × 6/12 = 300,00 EUR−78,00 EUR−17,10 EUR (8,55×2)204,90 EUR100.000 EUR100.000 × 0,03 × 6/12 = 1.500,00 EUR−390,00 EUR−17,10 EUR (8,55×2)1.092,90 EURNote metodologiche: calcolo su 6 mesi interi con saldo costante, tasso 3% lordo annuo, ritenuta del 26% applicata dalla banca come sostituto d’imposta. L’imposta di bollo di 8,55 EUR viene addebitata ogni trimestre (due volte nei 6 mesi) se la giacenza media trimestrale è uguale o superiore a 5.000 EUR. I calcoli hanno carattere indicativo; l’importo esatto dipende dalla movimentazione giornaliera del saldo. Simula il tuo rendimento e apri il conto in 5 minuti con SPID Vuoi calcolare quanto guadagneresti con il tuo capitale specifico? Attiva la promozione BBVA 3% qui → — l’apertura è completamente online, senza filiali, senza code.Come si vede dalla tabella, il rendimento netto per chi deposita 100.000 EUR supera i 1.000 euro in 6 mesi. Anche chi ha disponibilità più modeste beneficia concretamente della promozione: con 20.000 EUR si ottengono quasi 205 euro netti, una cifra significativa rispetto ai rendimenti vicini allo zero dei conti tradizionali. Per approfondire il meccanismo fiscale, leggi il nostro articolo sulla tassazione degli interessi del conto corrente al 26%.Cosa succede dopo i primi 6 mesi: 25% Deposit Facility BCE fino al 31/12/2027 Una domanda che molti si pongono è: cosa succede al conto dopo la fine del periodo promozionale? BBVA ha previsto una remunerazione post-promo trasparente. Dal primo giorno successivo ai 6 mesi iniziali e fino al 31 dicembre 2027, il tasso applicato sarà pari al 25% del tasso Deposit Facility della Banca Centrale Europea, calcolato trimestralmente.Il Deposit Facility Rate BCE è il tasso che la BCE applica ai depositi delle banche commerciali. BBVA si impegna quindi a riconoscere il 25% di questo tasso ai propri clienti, con aggiornamento trimestrale. Si tratta di un tasso variabile, legato all’andamento della politica monetaria europea: può aumentare se la BCE alza i tassi, e diminuire in caso contrario.Cosa significa in pratica? Il tasso post-promo non sarà paragonabile al 3% iniziale, ma è comunque superiore allo zero assoluto dei conti correnti tradizionali. BBVA mantiene comunque il canone zero a vita, quindi anche se il tasso scendesse, il costo del conto resta invariato a zero. Chi apre il conto oggi per beneficiare della promo potrà poi valutare liberamente se mantenerlo o chiuderlo senza penali.Tassazione del 26% e imposta di bollo: il rendimento netto realeCome anticipato nelle simulazioni, il rendimento lordo del 3% subisce due tipi di prelievo fiscale che è importante conoscere in anticipo:1. Ritenuta fiscale del 26% sugli interessiLa ritenuta del 26% è applicata automaticamente da BBVA Italia su tutti gli interessi maturati. BBVA funziona da sostituto d’imposta: trattiene la ritenuta alla fonte e la versa direttamente all’Erario per tuo conto. Questo significa che non devi dichiarare gli interessi nel 730 o nel Modello Redditi: la tassazione è già definitiva. Il meccanismo funziona così:BBVA calcola gli interessi lordi maturati nel meseApplica la ritenuta del 26% sull’importo lordoAccredita sul tuo conto l’importo già al netto della ritenutaVersa la ritenuta al Fisco per tuo contoIl tasso netto effettivo della promozione dopo la ritenuta è quindi pari a 3% × (1 − 0,26) = 2,22% netto annuo. Non male, per un conto corrente senza vincoli. Per capire meglio il meccanismo fiscale, consulta la nostra guida alla tassazione al 26% degli interessi.2. Imposta di bollo: 8,55 EUR a trimestreL’imposta di bollo sul conto corrente è un’imposta di legge, non una commissione bancaria. Viene applicata quando la giacenza media trimestrale del conto è uguale o superiore a 5.000 EUR (includendo il saldo del Salvadanaio Digitale). L’importo è di 8,55 EUR a trimestre, pari a 34,20 EUR all’anno. Nei 6 mesi di promo, l’imposta di bollo è addebitata due volte (17,10 EUR totali per il periodo promozionale). Per tutti i dettagli su questa imposta, leggi la nostra guida all’imposta di bollo sul conto corrente.Chi mantiene una giacenza media inferiore a 5.000 EUR non paga l’imposta di bollo: un risparmio reale, anche se chi vuole beneficiare appieno del 3% in genere deposita somme superiori a questa soglia.Come attivare la promozione prima del 30 giugno 2026 Attivare la promozione BBVA 3% è semplice e completamente online. Non servono appuntamenti in filiale, perché BBVA è una banca 100% digitale. Ecco come procedere:Accedi alla pagina di apertura tramite il nostro link dedicato alla promozione BBVAScegli il metodo di riconoscimento: SPID (il più rapido, in pochi minuti) o video-identificazioneInserisci i tuoi dati personali: nome, cognome, codice fiscale, documento di identitàVerifica la tua identità tramite SPID o video-chiamata con un operatore BBVAImposta le credenziali di accesso all’app e all’home bankingAttendi la carta di debito che arriva per posta in pochi giorni lavorativiEffettua il primo versamento e il tasso del 3% inizia a maturare da subito Attenzione: la promozione al 3% è disponibile solo per i conti aperti entro il 30 giugno 2026. Il tasso decorre dalla data di apertura del conto, anche se non si versa immediatamente. Prima apri, più giorni di promo sfrutti.Per una guida dettagliata con procedura passo passo, consulta il nostro articolo come aprire il conto BBVA online. Se vuoi confrontare questa offerta con le alternative del mercato, leggi anche la nostra selezione dei migliori conti correnti online del 2026.URGENTE: scadenza 30 giugno 2026Attiva ora il tuo 3% lordo con il Conto BBVAZero spese a vita • IBAN italiano • Tutela depositi 100.000 EUR (Direttiva UE 2014/49/UE) • Apertura in 5 minuti Apri il Conto BBVA →Messaggio pubblicitario con finalità promozionale. Consulta i Fogli Informativi su bbva.it.Domande frequenti sulla promozione BBVA 3%La promozione BBVA 3% vale anche per i saldi gia presenti o solo per i nuovi versamenti?Il tasso del 3% lordo si applica all’intero saldo del conto, non solo ai nuovi versamenti. Puoi quindi trasferire risparmi gia esistenti da un altro conto e farli fruttare al 3% per i primi 6 mesi, fino al limite massimo di 1.000.000 EUR.Posso chiudere il conto BBVA prima della fine dei 6 mesi di promo?Si, il conto BBVA non prevede vincoli di permanenza ne penali di chiusura. Puoi chiuderlo in qualsiasi momento. Gli interessi maturati fino alla data di chiusura ti verranno accreditati regolarmente, gia al netto della ritenuta del 26%.Devo dichiarare gli interessi del conto BBVA nel 730?No. BBVA Italia agisce come sostituto d’imposta: trattiene direttamente la ritenuta del 26% sugli interessi e la versa al Fisco per tuo conto. Gli interessi accreditati sul conto sono gia al netto della tassazione definitiva. Non devi inserire nulla nel 730 o nel Modello Redditi.Cosa succede al tasso dopo i 6 mesi di promozione?Dal settimo mese in poi e fino al 31 dicembre 2027, il tasso applicato sara pari al 25% del tasso Deposit Facility BCE, aggiornato trimestralmente. Si tratta di un tasso variabile, inferiore al 3% promozionale ma comunque superiore allo zero. Il canone del conto resta a 0 EUR a vita.Il Conto BBVA e sicuro? I miei soldi sono garantiti?Si. BBVA Italia ha un IBAN italiano (IT) ed e iscritta al sistema di garanzia depositi spagnolo (Fondo de Garantía de Depósitos, FGD), equivalente al FITD italiano grazie all’armonizzazione UE (Direttiva 2014/49/UE), che garantisce i depositi fino a 100.000 EUR per depositante in caso di insolvenza della banca. Per capitali superiori e possibile distribuire i depositi su piu istituti.Hai domande fiscali sul tuo conto corrente?Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza su dichiarazione dei redditi, ISEE, gestione conti esteri, quadro RW e molto altro. Contattaci per una consulenza personalizzata.Contattaci su WhatsAppCAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640Articoli correlati sul Conto BBVA e risparmioConto BBVA Recensione 2026: Guida Completa, Costi e Opinioni Reali – Tutto quello che devi sapere prima di aprire il contoCome Aprire il Conto BBVA: Guida Passo Passo – Procedura con SPID o video-identificazioneTassazione Interessi Conto Corrente: Come Funziona il 26% – Guida fiscale completaImposta di Bollo Conto Corrente: Quando Si Paga e Come Evitarla – Tutto sulla soglia 5.000 EURMigliori Conti Correnti Online 2026: Classifica Aggiornata – Confronto completo del mercato Disclaimer regolamentare: Messaggio pubblicitario con finalità promozionale. Per le condizioni economiche e contrattuali fare riferimento ai Fogli Informativi disponibili su bbva.it. Le simulazioni hanno carattere puramente indicativo. Le condizioni della promozione sono soggette a variazioni: verificare sempre le condizioni aggiornate sul sito ufficiale di BBVA prima dell’apertura del conto.Maggio 24, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-05-24 09:06:162026-05-27 16:36:10BBVA 3% sul Conto Corrente: Come Funziona la Promozione Valida fino al 30/06/2026CAFF24 Semplificato e Ordinario: Differenze e Quando UsarliQuando devi pagare imposte o tributi con il Modello F24, la prima domanda è: quale versione usare, il F24 semplificato o l’F24 ordinario? La scelta dipende dal tipo di versamento che devi effettuare. In questa guida ti spieghiamo le differenze tra i due modelli, quando usare l’uno o l’altro e come evitare errori nella scelta.Per una panoramica completa sul Modello F24, consulta la nostra guida alla compilazione F24 2026. Indice dei contenutiF24 Semplificato: Cos’è e a Chi ServeF24 Ordinario: Cos’è e a Chi ServeDifferenze Principali tra Semplificato e OrdinarioQuando Usare l’F24 SemplificatoQuando Usare l’F24 OrdinarioF24 ELIDE: Il Terzo ModelloDomande Frequenti (FAQ)F24 Semplificato: Cos’è e a Chi ServeIl F24 semplificato è una versione ridotta del Modello F24, pensata per rendere più agevoli i versamenti più comuni dei privati cittadini. È stato introdotto dall’Agenzia delle Entrate con il provvedimento del 25 giugno 2012 proprio per semplificare gli adempimenti dei contribuenti che non hanno esigenze complesse.Il modello semplificato ha un layout più compatto: una sola pagina con un’unica sezione per tutti i tributi (erariali, regionali, locali). Non ha sezioni separate per Erario, Regioni e IMU come l’ordinario, ma raggruppa tutto in un unico blocco con campi specifici per distinguere il tipo di versamento.I campi del F24 semplificato sono:Sezione: indica se il tributo è erariale (ER), regionale (RG) o locale (EL)Codice tributo: lo stesso codice a 4 cifre dell’F24 ordinario (vedi il nostro elenco codici tributo F24)Codice ente/codice comune: il codice catastale del Comune o della RegioneRateazione/mese/anno di riferimentoImporti a debito e importi a credito F24 Ordinario: Cos’è e a Chi ServeIl F24 ordinario è la versione completa del Modello F24, con tutte le sezioni necessarie per qualsiasi tipo di versamento. È composto da più pagine e presenta sezioni distinte:Sezione Erario: per IRPEF, IRES, IVA, imposte sostitutive, ritenute d’accontoSezione Regioni: per addizionali regionali IRPEF e IRAPSezione IMU e altri tributi locali: per IMU, TASI, TARI, addizionali comunaliSezione INPS: per contributi previdenziali dipendenti, gestione separata, artigiani e commerciantiSezione Altri Enti previdenziali: per INAIL, casse professionaliSezione Accise: per imposte su prodotti energeticiL’F24 ordinario è indispensabile per chiunque debba versare contributi INPS, premi INAIL o effettuare compensazioni complesse tra tributi di sezioni diverse. È il modello usato da aziende, datori di lavoro, professionisti e partite IVA in regime forfettario. Differenze Principali tra Semplificato e OrdinarioEcco un confronto sintetico tra le due versioni:Struttura: il semplificato ha una sola sezione unificata, l’ordinario ha 6 sezioni distinte.Numero di pagine: il semplificato occupa una pagina, l’ordinario può richiederne più di una.Tributi versabili: il semplificato copre imposte erariali, regionali e locali. L’ordinario copre tutti i tributi inclusi INPS, INAIL e accise.Sezione INPS: assente nel semplificato, presente nell’ordinario.Compensazioni: il semplificato consente compensazioni tra tributi della stessa natura. L’ordinario consente compensazioni tra tributi di qualsiasi sezione (ad esempio credito IRPEF per pagare INPS).Destinatari principali: il semplificato è pensato per i privati cittadini. L’ordinario è necessario per aziende, partite IVA e datori di lavoro.Regola pratica: se devi pagare solo IMU, TARI, addizionali IRPEF o imposte da dichiarazione senza compensazioni INPS, il semplificato va benissimo. In tutti gli altri casi, usa l’ordinario. Quando Usare l’F24 SemplificatoIl F24 semplificato è la scelta giusta quando devi versare:IMU su immobili (seconde case, terreni, aree fabbricabili)TARI (tassa sui rifiuti)Addizionale regionale IRPEF e addizionale comunale IRPEFIRPEF da 730 senza sostituto (quando non hai un datore di lavoro che trattiene le imposte)Cedolare secca sugli affittiImposte da ravvedimento operoso per tributi localiIn tutti questi casi il semplificato funziona perfettamente e risulta più intuitivo da compilare. Puoi pagarlo online tramite home banking, sul portale dell’Agenzia delle Entrate o allo sportello bancario/postale (nei limiti previsti). Quando Usare l’F24 OrdinarioL’F24 ordinario è necessario (e talvolta obbligatorio) quando devi versare:Contributi INPS: dipendenti (DM10), gestione separata (PXX, RC01), artigiani e commercianti (AF, CF)Premi INAIL: assicurazione contro gli infortuni sul lavoroCompensazioni complesse: quando usi un credito di un tributo erariale (es. IRPEF) per pagare un tributo previdenziale (es. INPS) o viceversaF24 a zero con compensazioni tra sezioni diverseRitenute d’acconto: versate dal datore di lavoro o dal committenteIVA: versamenti periodici e annualiIRAP: versata da imprese e professionistiSe sei un lavoratore autonomo in regime forfettario, l’F24 ordinario è la scelta obbligata perché devi versare sia l’imposta sostitutiva (sezione Erario) sia i contributi INPS (sezione INPS), spesso compensandoli tra loro. F24 ELIDE: Il Terzo ModelloEsiste anche un terzo tipo di Modello F24, meno conosciuto: il F24 ELIDE (Elementi Identificativi). Questo modello è utilizzato per versamenti che richiedono informazioni aggiuntive non previste dal modello ordinario, come:Imposta di registro per contratti di locazione (registrazione, rinnovo, risoluzione)Tributi per atti giudiziariSanzioni per violazioni al Codice della Strada riscosse dall’Agenzia delle EntrateIVA per immatricolazione veicoli di provenienza intra-UEIl F24 ELIDE ha una struttura simile al semplificato, ma include campi aggiuntivi per il “tipo”, gli “elementi identificativi” e il “codice” necessari a identificare l’atto o il contratto a cui si riferisce il versamento. Non è utilizzabile per imposte ordinarie come IRPEF, IMU o contributi INPS. 📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti (FAQ)Posso usare l’F24 ordinario anche quando basterebbe il semplificato?Sì, assolutamente. L’F24 ordinario è sempre accettato per qualsiasi tipo di versamento. Se hai dubbi su quale modello scegliere, l’ordinario è la scelta sicura. L’unico svantaggio è che ha più campi da compilare, quindi è leggermente meno intuitivo.L’home banking mi propone direttamente il modello giusto?Dipende dalla banca. Molti servizi di home banking ti chiedono di scegliere tra “F24 semplificato” e “F24 ordinario” al momento del pagamento. Alcune banche offrono solo l’ordinario, che copre comunque tutti i casi. Se non sei sicuro, scegli l’ordinario.Posso compensare crediti anche con il semplificato?Sì, ma solo tra tributi della stessa natura (ad esempio credito IRPEF per pagare addizionale regionale). Per compensazioni tra tributi di natura diversa (ad esempio credito IRPEF per pagare INPS), devi usare l’F24 ordinario.Non Sai Quale F24 Usare? Ti Aiutiamo NoiLa scelta tra F24 semplificato e ordinario può creare confusione, soprattutto quando entrano in gioco compensazioni e versamenti multipli. Al CAF Centro Fiscale di Udine ti aiutiamo a scegliere il modello giusto, compilarlo correttamente e inviarlo nei termini previsti.Scrivici su WhatsApp: 366 6018121Oppure compila il modulo per essere ricontattato:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine | Tel. 0432 1638640Maggio 24, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-05-24 09:00:002026-05-31 17:45:11F24 Semplificato e Ordinario: Differenze e Quando UsarliDICHIARAZIONE DEI REDDITI730 Precompilato 2026: Come Accedere, Modificare e Inviare OnlineIl 730 precompilato 2026 e disponibile online dal 15 aprile 2026 nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate. Puoi accedere con SPID, CIE o CNS, controllare i dati inseriti dal Fisco, modificarli se necessario e inviare la dichiarazione direttamente online entro il 30 settembre 2026.In questa guida ti spieghiamo passo passo come accedere al 730 precompilato 2026, come verificare le informazioni precaricate (redditi, detrazioni, spese mediche), come effettuare modifiche e come inviare la dichiarazione in autonomia o tramite CAF.Indice dei contenutiCos’e il 730 precompilato 2026Quando e disponibile e scadenzeCome accedere al 730 precompilato con SPID o CIECosa controllare nel 730 precompilatoCome modificare i dati precompilatiCome inviare la dichiarazione onlineMeglio inviare da soli o tramite CAF?FAQ – Domande frequenti 1. Cos’e il 730 precompilato 2026Il 730 precompilato e la dichiarazione dei redditi che l’Agenzia delle Entrate prepara automaticamente per te, utilizzando le informazioni gia in suo possesso:Certificazione Unica (CU) trasmessa dal datore di lavoro o dall’ente pensionisticoSpese mediche e sanitarie inviate da farmacie, ospedali, medici e strutture sanitarieSpese universitarie comunicate dagli ateneiBonifici per ristrutturazioni edilizie e risparmio energeticoPremi assicurativi trasmessi dalle compagnieContributi previdenziali versati (INPS, casse professionali)Il sistema raccoglie automaticamente questi dati e li inserisce nei campi corretti del modello 730, permettendoti di risparmiare tempo ed evitare errori di trascrizione.Importante: il 730 precompilato e una proposta che puoi accettare cosi com’e, modificare o integrare con ulteriori spese detraibili/deducibili che il Fisco non conosce (es. spese per assistenza a familiari disabili, donazioni, abbonamenti trasporto pubblico).2. Quando e disponibile e scadenze 2026Ecco il calendario completo per il 730 precompilato 2026: DataEvento15 aprile 2026Disponibilita del 730 precompilato nell’area riservata Agenzia Entrate31 maggio 2026Ultima data per modificare il 730 precompilato senza perdere i vantaggi della dichiarazione semplificata30 giugno 2026Scadenza invio tramite CAF o professionista abilitato30 settembre 2026Scadenza invio diretto online (fai da te)Attenzione: se invii il 730 entro maggio, il rimborso IRPEF arrivera piu velocemente (generalmente a luglio/agosto). Chi invia a settembre potrebbe ricevere il rimborso solo a fine anno.3. Come accedere al 730 precompilato con SPID o CIEPer accedere al 730 precompilato 2026 devi avere una delle seguenti credenziali digitali:SPID (Sistema Pubblico di Identita Digitale) – livello 2 o superioreCIE (Carta d’Identita Elettronica) con PINCNS (Carta Nazionale dei Servizi) con lettore smart cardProcedura passo passo per accedere:STEP 1 – Collegati al sito dell’Agenzia delle EntrateVai su www.agenziaentrate.gov.it e clicca su “Accedi all’area riservata” in alto a destra.STEP 2 – Scegli il metodo di accessoSeleziona:SPID – scegli il tuo provider (Poste, Aruba, Infocert, ecc.) e inserisci username e passwordCIE – avvicina la carta al lettore NFC dello smartphone o usa il lettore USB per PCCNS – inserisci la smart card nel lettore e digita il PINSTEP 3 – Entra nell’area riservataUna volta autenticato, sarai reindirizzato all’area riservata personale. Cerca la sezione “Dichiarazione precompilata” e clicca su “Accedi al 730 precompilato 2026”.STEP 4 – Visualizza la dichiarazioneIl sistema ti mostrera il prospetto di liquidazione con l’importo a debito o a credito calcolato automaticamente. Puoi:Accettare la dichiarazione cosi com’e (se tutti i dati sono corretti)Modificare i dati inserendo spese mancanti o correggendo erroriVisualizzare il dettaglio di ogni sezione (redditi, detrazioni, ritenute)4. Cosa controllare nel 730 precompilatoPrima di inviare la dichiarazione, verifica attentamente questi elementi: Dati anagrafici e familiari a caricoCodice fiscale, residenza, stato civileConiuge e figli a carico (percentuali di detrazione corrette)Altri familiari a carico (genitori, fratelli disabili)Redditi da lavoro dipendente o pensioneVerifica che la CU sia stata acquisita correttamenteControlla l’importo del reddito e le ritenute IRPEF operateSe hai cambiato lavoro nel 2025, controlla che ci siano tutte le CUSpese sanitarieFarmaci, ticket, visite mediche, analisiAttenzione: non tutte le farmacie trasmettono i dati. Controlla gli scontrini parlanti e integra eventuali spese mancantiSpese per familiari a carico devono essere intestate a te o al familiareSpese per ristrutturazioni edilizieBonifici per bonus casa, ecobonus, bonus facciateVerifica che le rate residue degli anni precedenti siano state riportateAltre spese detraibili/deducibiliQueste spese non sempre sono precompilate e vanno integrate manualmente:Abbonamenti trasporto pubblico localeSpese funebriErogazioni liberali (donazioni a ONLUS, associazioni sportive dilettantistiche)Assegni di mantenimento all’ex coniugeContributi previdenziali integrativi volontariSpese per badanti e assistenza a disabili5. Come modificare i dati precompilatiSe trovi errori o dati mancanti, puoi modificare il 730 precompilato direttamente online.Come aggiungere una spesa:Accedi alla sezione corrispondente (es. “Spese sanitarie”)Clicca su “Aggiungi spesa”Inserisci i dati richiesti: importo, data, tipologia di spesaSalva e verifica che il prospetto di liquidazione si aggiorni automaticamenteCome correggere un dato errato:Individua il campo da correggere (es. importo CU errato)Clicca sull’icona “Modifica”Inserisci il valore correttoSalva le modificheImportante: se modifichi dati che derivano dalla CU (es. redditi, ritenute), il sistema ti chiedera di confermare la modifica. In questo caso, il sostituto d’imposta non sara responsabile di eventuali errori.6. Come inviare la dichiarazione onlineUna volta completato il controllo e integrate le spese mancanti, puoi procedere all’invio. Invio in autonomia (fai da te):Clicca su “Invia dichiarazione”Il sistema ti mostrera il riepilogo finale con l’importo a debito o a creditoConferma l’invio inserendo il codice OTP ricevuto via SMS o emailRiceverai una ricevuta di avvenuta trasmissione con protocollo telematicoScadenza invio diretto: 30 settembre 2026Invio tramite CAF o commercialista:Se preferisci un controllo professionale, puoi:Scaricare il PDF del 730 precompilato dall’area riservataPortarlo al CAF o al commercialista con i documenti delle spese integrateIl professionista verifichera i dati, apportera eventuali correzioni e inviera la dichiarazione per tuo contoScadenza invio tramite intermediario: 30 giugno 2026Vantaggi dell’invio tramite CAF:Verifica professionale di tutte le detrazioni applicabiliControllo preventivo per evitare errori formaliAssistenza in caso di controlli dell’Agenzia delle EntrateGaranzia di conformita fiscale (il CAF risponde in solido con te in caso di errori)7. Meglio inviare da soli o tramite CAF?La scelta dipende dalla complessita della tua situazione fiscale.Puoi inviare da solo se:Hai solo redditi da lavoro dipendente o pensionePoche spese detraibili (mediche, ristrutturazioni gia precompilate)Nessun familiare a carico con situazioni particolariNon hai cambiato residenza o lavoro nel 2025Meglio rivolgersi al CAF se:Hai redditi da piu fonti (lavoro dipendente + autonomo, affitti)Molte spese da integrare manualmente (mediche, scolastiche, universitarie)Hai figli con detrazione 50% da spartire con l’ex coniugeHai fatto bonifici per ristrutturazioni non ancora tracciatiVuoi massimizzare le detrazioni fiscali senza rischio di erroriHai ricevuto comunicazioni di anomalia dall’Agenzia delle EntrateCosto servizio CAF: generalmente gratuito per 730 semplici (solo redditi da CU). Per dichiarazioni piu complesse, il CAF puo richiedere un compenso variabile tra 30 e 100 euro.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.8. FAQ – Domande frequentiQuando arriva il rimborso 730 del 2026? Se invii entro maggio, il rimborso arriva generalmente a luglio/agosto nella busta paga o sul cedolino pensione. Chi invia a settembre riceve il rimborso a fine anno o nei primi mesi del 2027.Posso modificare il 730 dopo l’invio?Si, puoi presentare un 730 integrativo entro il 25 ottobre 2026 se hai dimenticato spese o commesso errori. Dopo questa data, devi inviare un modello Redditi correttivo.Cosa succede se non invio il 730?Se sei obbligato a presentare la dichiarazione (es. hai piu CU, redditi da locazione, plusvalenze), rischi sanzioni da 250 a 1.000 euro. Inoltre, perdi eventuali rimborsi IRPEF spettanti.Il 730 precompilato include tutte le spese mediche?No. Solo le spese tracciate elettronicamente (farmaci con ricetta, ticket SSN, fatture sanitarie trasmesse telematicamente) sono precompilate. Spese pagate in contanti o presso strutture che non trasmettono dati vanno integrate manualmente.Posso delegare qualcuno ad accedere al mio 730 precompilato?Si, puoi conferire una delega telematica a un CAF, commercialista o altro intermediario abilitato attraverso l’area riservata dell’Agenzia delle Entrate.Serve lo SPID per forza?No, puoi usare anche CIE (Carta d’Identita Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi). Dal 2021 le vecchie credenziali Fisconline non sono piu attive.ConclusioneIl 730 precompilato 2026 semplifica notevolmente la dichiarazione dei redditi, permettendoti di controllare, modificare e inviare tutto online in pochi clic. Tuttavia, e fondamentale verificare attentamente i dati precaricati e integrare le spese mancanti per ottenere il massimo rimborso possibile.Se hai dubbi o la tua situazione fiscale e complessa, rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine: ti aiuteremo a controllare il 730 precompilato, integrare tutte le spese detraibili e ottimizzare il rimborso IRPEF.Hai bisogno di assistenza per il 730 precompilato 2026?Contatta il CAF Centro Fiscale di Udine:Indirizzo: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – UdineTelefono: 0432 1638640WhatsApp: 366 6018121Email: info@centrofiscale.comPrenota ora il tuo appuntamento e presenta il 730 con la garanzia di un controllo professionale!Leggi ancheSpese Funebri Detraibili 2026: Importo Massimo e Come Detrar…Spese Sanitarie Detraibili 2026: Elenco Completo e Come Inse…Errori Comuni 730 2026 Come EvitarliDonazioni Detraibili 730 2026: Guida Completa alle Detrazion…Maggio 24, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-24 09:00:002026-05-31 17:45:19730 Precompilato 2026: Come Accedere, Modificare e Inviare OnlineDICHIARAZIONE DEI REDDITIQuadro B 730/2026: Come Dichiarare Immobili e Affitti (Guida Completa)Se possiedi una casa, un box, un negozio o un altro immobile, ogni anno il fisco vuole sapere quanto rende e come lo utilizzi. Tutte queste informazioni vanno comunicate nel Quadro B del modello 730/2026 (anno d’imposta 2025), il riquadro dedicato ai redditi dei fabbricati. È una delle sezioni più consultate e, allo stesso tempo, più complesse della dichiarazione, perché coinvolge categorie catastali, rendite, percentuali di possesso, codici utilizzo e — quando c’è un contratto in essere — anche la cedolare secca e le novità sulle locazioni brevi introdotte dalla Legge di Bilancio 2024.In questa guida del CAF Centro Fiscale di Udine ti spieghiamo passo dopo passo come compilare il Quadro B del 730/2026: quali immobili dichiarare, come trattare l’abitazione principale, cosa fare con le case affittate, come funziona la cedolare secca al 21% (o al 10% per i canoni concordati) e quali sono i casi più frequenti — dal comodato d’uso ai parenti alla locazione su Airbnb. Troverai esempi pratici, una tabella riassuntiva dei codici utilizzo e le risposte alle domande più comuni che ci pongono i contribuenti allo sportello.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiCos’è il Quadro B del 730/2026 e a cosa serveChi deve compilare il Quadro B e chi è esoneratoSezione I: come compilare i dati dei fabbricati (righi B1-B10)Abitazione principale: come dichiararla correttamenteCase affittate: cosa indicare e quale tassazioneCedolare secca al 21% e al 10%: regole 2026Locazioni brevi e Airbnb: la nuova aliquota 26% dal secondo immobileSezione II: contratti di locazione e codici da utilizzareCasi particolari: comodato, immobili storici, immobili inagibiliIMU e Quadro B: quando paghi l’una e quando l’altroGli errori più comuni nel Quadro B (e come evitarli)Domande frequentiCos’è il Quadro B del 730/2026 e a cosa serveIl Quadro B del modello 730 è la sezione in cui il contribuente comunica all’Agenzia delle Entrate il reddito dei fabbricati posseduti nel corso dell’anno d’imposta. Nel 730/2026 si dichiarano gli immobili posseduti nel 2025, anche solo per pochi giorni. Per “fabbricato” si intende qualsiasi costruzione iscritta o iscrivibile al Catasto Edilizio Urbano: abitazioni, box, cantine, negozi, uffici, magazzini, capannoni non strumentali all’impresa.Il reddito dichiarato in questo quadro può essere di due tipi: reddito catastale (basato sulla rendita iscritta in catasto) oppure reddito effettivo (basato sul canone di locazione percepito). Nelle istruzioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate il Quadro B è chiamato anche Quadro RB nel modello Redditi PF: la sostanza è la stessa, cambia solo il modello di dichiarazione di riferimento.I terreni agricoli e non edificabili vanno invece dichiarati nel Quadro A, mentre i fabbricati utilizzati come bene strumentale d’impresa o detenuti da società escono dall’ambito del 730 e vanno indicati nel modello Redditi PF. Se hai dubbi su quale quadro utilizzare per un immobile specifico, è sempre opportuno chiedere consulenza al tuo CAF di fiducia: un’errata classificazione può comportare avvisi di accertamento anche a distanza di anni. Chi deve compilare il Quadro B e chi è esoneratoDeve compilare il Quadro B chiunque, nel 2025, abbia posseduto un fabbricato a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione o enfiteusi. Il nudo proprietario, invece, non dichiara nulla in questo quadro perché il reddito è imputato a chi detiene il diritto reale di godimento (l’usufruttuario). Lo stesso vale per il coniuge superstite che ha il diritto di abitazione sulla casa coniugale: dichiara lui il reddito, non gli eredi nudi proprietari.Anche chi possiede un immobile solo per una parte dell’anno (ad esempio perché lo ha ereditato a maggio o venduto a settembre) deve compilare il Quadro B indicando i giorni effettivi di possesso nella colonna apposita. Sono invece esonerati dalla compilazione del Quadro B i contribuenti che possiedono esclusivamente:l’abitazione principale (non di lusso) e le sue pertinenze, se non hanno altri redditi che obbligano alla presentazione del 730;fabbricati rurali destinati a uso strumentale agricolo, a determinate condizioni;immobili dati in uso gratuito a un familiare che vi ha trasferito la residenza, se rientrano nei limiti previsti.Attenzione però: anche se l’abitazione principale non genera reddito imponibile IRPEF (è esclusa dalla base imponibile), vale comunque la pena indicarla nel Quadro B per documentare il possesso e, soprattutto, per beneficiare della deduzione “abitazione principale” che il modello calcola automaticamente. Sezione I: come compilare i dati dei fabbricati (righi B1-B10)La Sezione I del Quadro B raccoglie le informazioni anagrafiche di ciascun immobile. Sono disponibili i righi da B1 a B10, uno per ogni fabbricato. Se possiedi più di dieci immobili, dovrai utilizzare un secondo modulo e numerarlo correttamente. Vediamo, colonna per colonna, cosa va inserito:Colonna 1 — Rendita catastale: indica la rendita catastale dell’immobile come risulta dalla visura, non rivalutata. La rivalutazione del 5% prevista dall’articolo 3 comma 48 della L. 662/1996 viene applicata automaticamente dal software in fase di calcolo.Colonna 2 — Utilizzo: è il codice che identifica come usi l’immobile (vedi tabella sotto). È la colonna più importante perché determina il regime di tassazione.Colonna 3 — Giorni: i giorni di possesso nell’anno (massimo 365). Se hai posseduto l’immobile tutto l’anno, scrivi 365.Colonna 4 — Percentuale di possesso: la quota di proprietà (100, 50, 33,33 ecc.).Colonna 5 — Codice canone: indica come è calcolato il canone (es. 1 = canone libero, 2 = equo canone, 3 = canone concordato).Colonna 6 — Canone di locazione: l’importo annuo del canone (al netto della riduzione forfettaria, se prevista).Colonna 7 — Casi particolari: codici per situazioni specifiche (immobile inagibile, distrutto da calamità, riduzione canone in corso d’anno).Colonna 8 — Continuazione: barrare se l’immobile è già stato indicato in più righi (in caso di variazioni durante l’anno).Colonna 9 — Codice comune: il codice catastale del Comune in cui si trova l’immobile (4 caratteri alfanumerici, lo trovi sulla visura catastale o sul sito dell’Agenzia delle Entrate).Colonna 10 — Cedolare secca: barrare se hai scelto il regime della cedolare secca per quell’immobile.Colonna 11 — Casi particolari IMU: per segnalare gli immobili esenti IMU che continuano a pagare IRPEF (situazione rara).Colonna 12 — Immobili storici/artistici: barrare se l’immobile è di interesse storico-artistico ai sensi del D.Lgs. 42/2004.I dati di rendita, categoria catastale, foglio, particella e subalterno si recuperano dalla visura catastale aggiornata, scaricabile gratuitamente dall’area riservata dell’Agenzia delle Entrate con SPID, CIE o CNS. Se l’immobile ha subito modifiche (frazionamenti, fusioni, cambio categoria) verifica che la rendita sia quella vigente al 31/12/2025. Abitazione principale: come dichiararla correttamentePer abitazione principale si intende l’immobile (e le relative pertinenze) in cui il contribuente e i suoi familiari hanno la dimora abituale e la residenza anagrafica. Il codice da indicare nella colonna 2 è 1. Per le pertinenze (box, cantina, soffitta) si usa il codice 5: massimo una per ciascuna delle categorie C/2, C/6 e C/7.La regola generale è che l’abitazione principale non produce reddito IRPEF: il legislatore riconosce una deduzione pari alla rendita catastale rivalutata, che di fatto azzera il reddito imponibile. C’è però un’eccezione importante: gli immobili classificati nelle categorie catastali di lusso A/1, A/8 e A/9 (abitazioni signorili, ville, castelli e palazzi storici) concorrono al reddito complessivo, ma beneficiano di una deduzione (ex art. 10 c. 3-bis del TUIR) pari alla rendita catastale rivalutata dell’unità e delle pertinenze, fino a concorrenza del reddito stesso.Un esempio pratico: Maria possiede un appartamento in categoria A/3 a Udine in cui vive con la famiglia. Indica nel rigo B1 la rendita catastale (per esempio 580 euro), codice utilizzo 1, giorni 365, possesso 100%. Il software calcola la rendita rivalutata del 5% (609 euro) e applica una deduzione equivalente, azzerando il reddito imponibile. Se invece l’immobile fosse stato A/1, la deduzione (pari alla rendita catastale rivalutata) opererebbe comunque fino a concorrenza del reddito dell’abitazione: il reddito imponibile sarebbe normalmente azzerato, ma l’immobile resterebbe soggetto a IMU come abitazione principale di lusso.E se cambi residenza durante l’anno?In caso di trasferimento di residenza durante l’anno (ad esempio un trasloco a settembre), devi compilare due righi distinti per la stessa abitazione: il primo con codice utilizzo 1 (per il periodo in cui era abitazione principale) e il secondo con codice 2 (a disposizione) per i mesi successivi, barrando la casella “continuazione” in colonna 8. Lo stesso vale per chi acquista una nuova prima casa nel corso dell’anno. Case affittate: cosa indicare e quale tassazioneQuando un immobile è locato a terzi, nel Quadro B vanno indicati sia il canone percepito sia il codice utilizzo che identifica il tipo di contratto. Il fisco italiano permette due regimi alternativi:Tassazione IRPEF ordinaria: il canone (al netto della riduzione forfettaria del 5% per spese di manutenzione, o del 25% per Venezia centro e isole, o del 35% per immobili storici) si somma agli altri redditi e viene tassato con le aliquote progressive IRPEF (23%, 35%, 43% scaglioni 2025).Cedolare secca: un’imposta sostitutiva proporzionale, applicata sul canone lordo. Sostituisce IRPEF, addizionali, imposta di registro e bollo annuali sul contratto.Va indicato il maggiore tra la rendita catastale rivalutata e il canone ridotto: la regola opera in caso di tassazione ordinaria. Se invece il proprietario opta per la cedolare secca, il riferimento è sempre il canone lordo, senza riduzioni forfettarie.I codici utilizzo principali per gli immobili locati sono: 3 (locazione a canone libero), 4 (equo canone — ormai residuale, solo contratti molto vecchi), 8 (canone concordato nei comuni ad alta tensione abitativa), 11 (parzialmente locato a canone concordato), 12 (parzialmente locato a canone libero), 14 (immobile in Abruzzo locato a soggetti residenti nei comuni colpiti dal sisma 2009), 16 (locazione parziale di abitazione principale a canone libero) e 17 (locazione parziale a canone concordato).Cedolare secca al 21% e al 10%: regole 2026La cedolare secca è stata introdotta dal D.Lgs. 23/2011 art. 3 per i contratti di locazione abitativa stipulati da persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa. È un regime opzionale: si sceglie alla registrazione del contratto o, per i contratti già in essere, con apposita comunicazione all’Agenzia delle Entrate (modello RLI).Nel 2026 si applicano due aliquote per le locazioni abitative ordinarie:21% — aliquota ordinaria: si applica ai contratti a canone libero (4+4) e a tutti i contratti che non rientrano nei casi particolari sotto indicati.10% — aliquota ridotta: si applica ai contratti a canone concordato (3+2) stipulati nei Comuni ad alta tensione abitativa individuati dalla delibera CIPE 87/2003 e nei Comuni colpiti da eventi calamitosi degli ultimi cinque anni.Per beneficiare dell’aliquota ridotta al 10%, il contratto deve rispettare gli accordi territoriali firmati dalle organizzazioni dei proprietari e degli inquilini e — per i contratti stipulati senza l’assistenza diretta delle associazioni — è necessaria un’attestazione rilasciata da una delle associazioni firmatarie, che ne certifichi la conformità.Quando conviene la cedolare? In linea di massima, conviene quando l’aliquota IRPEF marginale del contribuente è superiore al 21%. Per un lavoratore dipendente con reddito sopra i 28.000 euro (aliquota 35%), un canone di 7.200 euro annui tassato con cedolare al 21% genera un’imposta di 1.512 euro, contro circa 2.394 euro di IRPEF ordinaria (35% applicato al canone ridotto del 5%, pari a 6.840 euro). Inoltre con la cedolare si risparmiano imposta di registro (2% annuo del canone) e bollo sul contratto. Locazioni brevi e Airbnb: la nuova aliquota 26% dal secondo immobileLa Legge di Bilancio 2024 (L. 213/2023) ha modificato profondamente la tassazione delle locazioni brevi — i contratti turistici di durata non superiore a 30 giorni stipulati senza prestazione di servizi alberghieri, tipicamente tramite piattaforme come Airbnb, Booking o Vrbo.Le nuove regole, applicabili anche al 730/2026 per le locazioni del 2025, prevedono:Cedolare secca al 21% per la locazione breve di un solo immobile destinato a uso turistico nell’anno (su scelta del contribuente, da indicare in dichiarazione).Cedolare secca al 26% per le locazioni brevi dal secondo al quarto immobile locato nell’anno.Dal quinto immobile in poi, la locazione breve si considera attività d’impresa e va dichiarata con il modello Redditi PF (non più nel 730).Esempio: Giulio affitta su Airbnb tre appartamenti a Udine. Sceglie il primo (quello con i ricavi più alti) per applicare la cedolare al 21%, mentre sugli altri due paga il 26%. Se avesse cinque immobili locati per affitti brevi, dovrebbe aprire la partita IVA come impresa ricettiva. Le ritenute applicate dalle piattaforme (Airbnb e simili sono sostituti d’imposta) compaiono nella Certificazione Unica e vanno indicate nel rigo apposito del Quadro B.Sezione II: contratti di locazione e codici da utilizzareLa Sezione II del Quadro B (righi B11 e successivi) ospita gli estremi di registrazione dei contratti di locazione: codice identificativo del contratto, anno di presentazione, serie, numero e codice ufficio dell’Agenzia delle Entrate. Questi dati sono obbligatori quando in Sezione I è indicato un codice utilizzo di locazione (3, 4, 8, 11, 12, 14, 16, 17) e quando si è optato per la cedolare secca.Per i contratti registrati telematicamente dopo il 2011, è sufficiente indicare il codice identificativo a 17 caratteri rilasciato dal sistema, senza dover compilare gli altri campi. Per i contratti registrati in passato in modo cartaceo, occorre invece riportare manualmente serie, numero, anno e codice ufficio.Ti consigliamo di tenere sempre a portata di mano il modello RLI rilasciato dall’Agenzia delle Entrate al momento della registrazione: lì trovi tutti i dati che servono. Se hai perso il modello, puoi recuperarlo dall’area riservata dell’Agenzia con SPID.Codice utilizzoSignificatoCedolare secca ammessa?1Abitazione principaleNo (non locato)2Immobile a disposizioneNo (non locato)3Locato a canone libero (4+4)Sì, aliquota 21%4Equo canone (residuale)No5Pertinenza abitazione principaleNo8Locato a canone concordato (3+2)Sì, aliquota 10% se in comune ATA9Altri usi (negozi, uffici, ecc.)No (locazione non abitativa)10Uso gratuito a familiare con residenzaNo11Parzialmente locato — canone concordatoSì, 10%12Parzialmente locato — canone liberoSì, 21%14Locato a soggetti residenti in comuni colpiti dal sismaSì, condizioni specifiche16Locazione parziale ab. principale — canone liberoSì, 21%17Locazione parziale ab. principale — canone concordatoSì, 10% Casi particolari: comodato, immobili storici, immobili inagibiliIl Quadro B prevede codici e regole speciali per situazioni che si discostano dal possesso “standard”. Vediamo le più frequenti.Comodato d’uso gratuito a parentiSe concedi un immobile in comodato gratuito a un familiare che vi trasferisce la residenza, devi indicare il codice utilizzo 10 in colonna 2. Il reddito IRPEF è pari alla rendita catastale rivalutata, senza canone (perché non c’è). Attenzione: ai fini IMU il comodato a parenti di primo grado (genitori-figli) può dare diritto alla riduzione del 50% della base imponibile, a condizione che il comodatario vi abbia la residenza e il comodante possieda al massimo un’altra abitazione principale nello stesso Comune (D.L. 208/2015 convertito in L. 28/2016).Immobili di interesse storico o artisticoPer i fabbricati vincolati ai sensi del D.Lgs. 42/2004 (Codice dei Beni Culturali) è prevista una riduzione del 50% della rendita catastale ai fini IRPEF. Devi barrare la casella “Immobili storici” in colonna 12. Per i canoni di locazione di immobili storici, la base imponibile è il maggiore tra il 65% del canone (in luogo del 95% ordinario) e la rendita ridotta del 50%.Immobili inagibili o in ristrutturazioneGli immobili dichiarati inagibili o inabitabili con apposita perizia comunale e non utilizzati di fatto beneficiano della riduzione del 50% della rendita ai fini IRPEF. Va indicato il codice 3 in colonna 7 (casi particolari). Per immobili distrutti o resi inagibili da eventi sismici o calamitosi, si applica il codice 1 in colonna 7 (esenzione totale).Variazioni in corso d’annoSe nel corso dell’anno è cambiato qualcosa di rilevante (es. l’immobile è stato locato, è cambiato il canone, è stato venduto), devi compilare più righi per lo stesso immobile barrando la casella “continuazione” in colonna 8 a partire dal secondo rigo. Tipico esempio: appartamento sfitto da gennaio ad aprile (codice 2 per 120 giorni) e locato da maggio a dicembre (codice 3 per 245 giorni). IMU e Quadro B: quando paghi l’una e quando l’altroUn dubbio frequente è la sovrapposizione tra IMU (imposta municipale propria) e IRPEF sui fabbricati. La regola generale, fissata dal D.Lgs. 23/2011 art. 8, è la seguente:Immobili soggetti a IMU e non locati: l’IMU sostituisce l’IRPEF e le addizionali. Tuttavia, per le abitazioni a disposizione situate nello stesso Comune dell’abitazione principale, è dovuta sia l’IMU sia l’IRPEF sul 50% della rendita rivalutata.Immobili soggetti a IMU e locati: l’IRPEF (o la cedolare secca) si paga comunque sul canone. L’IMU si paga in aggiunta.Abitazione principale non di lusso: esente IMU (salvo categorie A/1, A/8, A/9) e non produce reddito IRPEF.Fabbricati rurali strumentali: esenti IMU su tutto il territorio nazionale.In sintesi: quando paghi IMU non paghi IRPEF sulla rendita (salvo i casi sopra), ma l’IRPEF resta dovuta sui canoni di locazione. Per la cedolare secca, invece, il canone è interamente tassato con l’aliquota proporzionale, senza interferenze con l’IMU.Gli errori più comuni nel Quadro B (e come evitarli)Dall’esperienza quotidiana del nostro CAF, ecco gli errori che vediamo più spesso quando un contribuente si presenta con un avviso bonario o una comunicazione di irregolarità:Rendita catastale già rivalutata: molti scrivono la rendita maggiorata del 5%, ma il software la rivaluta in automatico. Risultato: tassazione doppia. Soluzione: inserire sempre il valore “secco” da visura.Codice utilizzo errato: il classico è il codice 2 (a disposizione) usato per una seconda casa che in realtà è locata o data in comodato. Cambiare il codice fa la differenza tra pagare migliaia di euro di IRPEF o nulla.Comodato a familiari senza residenza: il codice 10 vale solo se il familiare ha trasferito la residenza nell’immobile. Se non l’ha fatto, l’immobile va dichiarato come “a disposizione” (codice 2).Cedolare secca senza aver registrato l’opzione: barrare la casella in colonna 10 senza aver presentato il modello RLI è un errore frequente. La cedolare si esercita all’atto della registrazione o con comunicazione successiva.Canone lordo invece di netto: in caso di tassazione ordinaria va indicato il canone ridotto del 5% (o 25% Venezia / 35% storici); in caso di cedolare invece va indicato il canone lordo.Locazioni brevi non dichiarate: gli affitti turistici sotto i 30 giorni vanno sempre dichiarati, anche se gestiti da una piattaforma. La piattaforma trattiene la ritenuta del 21% ma il contribuente deve comunque presentare la dichiarazione.Mancata indicazione del codice catastale del Comune: provoca il rifiuto della precompilata o errori di calcolo delle addizionali. Lo trovi sulla visura o sul sito dell’Agenzia.Se hai dubbi su un caso specifico, prima di trasmettere la dichiarazione fissa un appuntamento con un consulente del nostro CAF: una verifica preventiva costa molto meno di un avviso bonario, e nel sistema tavolare del Friuli Venezia Giulia — dove le visure hanno particolarità rispetto al resto d’Italia — può evitare errori difficili da correggere a posteriori. 📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande frequentiDevo dichiarare la prima casa nel Quadro B se non ho altri redditi da fabbricati?Sì, l’abitazione principale va comunque indicata nel Quadro B per documentare il possesso. Il modello applica automaticamente la deduzione che azzera il reddito imponibile (per le categorie non di lusso). L’unica eccezione è chi è completamente esonerato dalla presentazione del 730 perché ha solo l’abitazione principale e nessun altro reddito.Conviene la cedolare secca al 21% o l’IRPEF ordinaria?Dipende dall’aliquota marginale IRPEF del contribuente. Se sei nel primo scaglione (23% fino a 28.000 euro), la differenza è minima e l’IRPEF ordinaria con la riduzione del 5% può essere persino più conveniente. Sopra i 28.000 euro la cedolare al 21% diventa quasi sempre vantaggiosa, soprattutto considerando il risparmio su imposta di registro e bollo.Come si dichiarano i box e le cantine?Le pertinenze dell’abitazione principale (categorie C/2, C/6, C/7 — massimo una per categoria) si dichiarano con il codice utilizzo 5 e seguono lo stesso regime di esclusione dall’IRPEF dell’abitazione principale. Box e cantine non pertinenziali (es. acquistati separatamente) vanno indicati con codice 2 (a disposizione) e producono reddito IRPEF pari alla rendita rivalutata.Cosa devo fare se ho ereditato un immobile a metà 2025?Devi dichiararlo nel Quadro B indicando i giorni effettivi di possesso (dalla data di apertura della successione al 31/12/2025) e la percentuale di proprietà spettante. Se siete più eredi, ciascuno indica la propria quota. Ricorda che il 730/2026 si presenta entro il 30 settembre 2026, ma le scadenze possono variare anno per anno: verifica sempre la data ufficiale sul sito dell’Agenzia delle Entrate.Le locazioni brevi su Airbnb vanno sempre nel Quadro B?Sì, fino a un massimo di quattro immobili locati con questa formula nell’anno. Dal quinto immobile in poi l’attività diventa imprenditoriale e va dichiarata nel modello Redditi PF (non più 730). Le ritenute trattenute dalle piattaforme (21%) vanno riportate nella sezione apposita del Quadro B e si compensano in dichiarazione.Posso compilare il Quadro B da solo con la precompilata?I dati dei fabbricati sono in genere presenti nella dichiarazione precompilata grazie ai dati catastali, ma la verifica resta fondamentale: codici utilizzo errati, variazioni in corso d’anno, contratti non aggiornati possono portare a errori. Per situazioni con più immobili, locazioni miste o casi particolari (immobili storici, comodato, sisma), il supporto di un CAF è la scelta più sicura.Conclusione: affidati al CAF Centro Fiscale di UdineCompilare correttamente il Quadro B del 730/2026 richiede attenzione ai codici utilizzo, alla scelta tra tassazione ordinaria e cedolare secca, e a tutte le sfumature normative che si sono accumulate negli anni — soprattutto dopo le novità della Legge di Bilancio 2024 sulle locazioni brevi. Un errore in questo quadro può tradursi in un avviso bonario, in sanzioni o, peggio, in un accertamento.Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste ogni anno centinaia di contribuenti nella compilazione del 730, con particolare esperienza nelle particolarità del sistema tavolare del Friuli Venezia Giulia. Se vuoi avere la certezza di dichiarare correttamente i tuoi immobili e di pagare il giusto — né più né meno — prenota un appuntamento con uno dei nostri consulenti.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Fonti normative: D.P.R. 917/1986 (TUIR) artt. 36-43; D.Lgs. 23/2011 art. 3 (cedolare secca) e art. 8 (IMU sostitutiva); L. 213/2023 (Legge di Bilancio 2024) art. 1 c. 63 (locazioni brevi); Istruzioni Modello 730/2026 dell’Agenzia delle Entrate.Maggio 23, 2026/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-23 11:34:342026-05-31 16:50:58Quadro B 730/2026: Come Dichiarare Immobili e Affitti (Guida Completa)CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTOCedolino Pensione Giugno 2026 Online: Importi, Calendario Pagamenti e Come ConsultarloIl cedolino della pensione di giugno 2026 è il documento elettronico con cui l’INPS comunica ai pensionati l’importo netto erogato per il mese in corso, dettagliando trattenute fiscali, conguagli IRPEF, addizionali regionali e comunali e ogni eventuale variazione rispetto al mese precedente. Per il mese di giugno l’attenzione dei pensionati è particolarmente alta perché coincide con l’accredito della quattordicesima mensilità per chi ne ha diritto e con l’eventuale liquidazione dei conguagli da modello 730/2026.In questa guida completa scoprirai quando viene pagata la pensione di giugno 2026, come consultare il cedolino online sul portale MyINPS, quali sono gli importi aggiornati con la rivalutazione 2026, come leggere correttamente ogni voce della busta paga del pensionato e cosa fare in caso di errori o ritardi nell’accredito. Tutti i dati sono aggiornati al DM MEF del 19 novembre 2025 che ha fissato la perequazione definitiva per il 2026.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Quando viene pagata la pensione di giugno 2026: date ufficiali INPSL’INPS eroga le pensioni il primo giorno bancabile del mese, ossia il primo giorno in cui le banche e gli sportelli postali sono regolarmente operativi. Per giugno 2026, il primo giorno del mese cade di lunedì 1° giugno 2026, giornata in cui tradizionalmente Poste Italiane e gli istituti bancari sono aperti.Di conseguenza, il pagamento della pensione di giugno 2026 avviene il 1° giugno 2026 (lunedì), sia per i pensionati che riscuotono presso gli Uffici Postali sia per chi ha l’accredito su conto corrente bancario, postale o su libretto di risparmio. Diversamente da quanto accadeva in passato, l’INPS non prevede più la suddivisione del pagamento in due giornate distinte per ordine alfabetico del cognome: tutti i pensionati ricevono l’importo nello stesso giorno.Calendario sintetico pagamenti INPS giugno 2026PrestazioneData accreditoCanalePensione INPS giugno 2026Lunedì 1° giugno 2026Banca, Posta, librettoPensione INPS giugno 2026 (Poste in contanti)Lunedì 1° giugno 2026Sportello postaleQuattordicesima (se spettante)Lunedì 1° luglio 2026Insieme alla rata di luglioAssegno Unico Universale17-19 giugno 2026 (indicativi)IBAN dichiaratoNASpI giugno 2026Tra 10 e 15 giugno 2026IBAN dichiaratoAttenzione: la quattordicesima viene erogata d’ufficio dall’INPS, di norma con la rata di luglio, per i pensionati con almeno 64 anni di età e reddito complessivo entro determinati limiti. Chi matura il diritto in corso d’anno (ad esempio compiendo 64 anni a settembre) la riceverà a dicembre. Cos’è il cedolino della pensione e perché è importanteIl cedolino della pensione è l’equivalente, per i pensionati, della busta paga dei lavoratori dipendenti. Si tratta di un documento mensile prodotto dall’INPS che riporta nel dettaglio tutte le voci che concorrono a formare l’importo netto della pensione: importo lordo, ritenute fiscali, addizionali, conguagli, eventuali trattenute per pignoramenti, cessioni del quinto, recuperi di indebito e così via.Conoscere il cedolino è importante per almeno tre motivi pratici:Verifica dell’importo netto: il cedolino consente di controllare che l’accredito sia corretto e di individuare subito eventuali errori, recuperi indebiti o trattenute non autorizzate.Documento ufficiale per pratiche bancarie e affitti: è richiesto come prova di reddito per ottenere prestiti, fideiussioni, mutui, locazioni e contratti di telefonia.Memoria storica delle trattenute: tenere uno storico dei cedolini è utile per il modello 730 (anche se i dati confluiscono nella Certificazione Unica) e per ricostruire i conguagli IRPEF degli anni successivi.A differenza della busta paga, il cedolino della pensione viene prodotto solo in formato elettronico: la spedizione cartacea è stata abolita per la generalità dei pensionati. La consultazione avviene esclusivamente online tramite l’area personale MyINPS. Come consultare il cedolino pensione di giugno 2026 onlineLa consultazione del cedolino della pensione è gratuita e disponibile 24 ore su 24 sul sito istituzionale dell’INPS. Il servizio è accessibile solo previa identificazione digitale, secondo le regole stabilite dal Codice dell’Amministrazione Digitale.Procedura passo-passo per accedere a MyINPSCollegati al sito www.inps.it dal computer, dal tablet o dallo smartphone.Clicca sul pulsante “Accedi a MyINPS” in alto a destra.Scegli una delle credenziali abilitate: SPID (livello 2), CIE (Carta d’Identità Elettronica), CNS (Carta Nazionale dei Servizi). Le credenziali PIN INPS sono state dismesse dal 1° ottobre 2021.Una volta entrato nell’area personale, digita nella barra di ricerca interna la voce “Cedolino della pensione”.Seleziona il servizio “Cedolino della pensione – Consultazione”.Dal menu a tendina scegli la mensilità di giugno 2026 e visualizza il documento in formato PDF.Salva o stampa il cedolino: il file PDF è valido a tutti gli effetti come documento ufficiale.In alternativa, puoi consultare il cedolino tramite l’app ufficiale INPS Mobile, disponibile gratuitamente su App Store e Google Play. L’app consente anche di ricevere notifiche push quando viene pubblicato il nuovo cedolino, evitando di doverlo cercare manualmente ogni mese.Cosa fare se non riesci ad accedereSe non disponi di SPID, CIE o CNS, puoi:Richiedere SPID gratuitamente presso uno degli identity provider abilitati (Poste, Aruba, InfoCert, Lepida, Namirial, Register, Sielte, Tim, Etna ID, Teamsystem).Delegare un familiare o un patronato di fiducia all’accesso ai servizi INPS tramite la procedura “Delega dell’identità digitale”, attiva dal sito INPS o presso le sedi territoriali.Recarti presso un CAF o patronato convenzionato: il CAF Centro Fiscale di Udine fornisce assistenza gratuita ai pensionati per la consultazione del cedolino e l’analisi delle trattenute. Importi della pensione a giugno 2026: la rivalutazioneIl DM del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 19 novembre 2025, di concerto con il Ministero del Lavoro, ha fissato in via definitiva i parametri di perequazione automatica delle pensioni per il 2026. La rivalutazione ISTAT applicata alle pensioni nel 2026 è pari all’1,4%, calcolata sulla base della variazione media dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati registrata nel 2025.La perequazione segue le regole introdotte dalla Legge di Bilancio 2024 (L. 213/2023) e confermate per il 2026, secondo il seguente schema a fasce:Fascia importo pensionePercentuale di rivalutazione 2026Fino a 4 volte il trattamento minimo (circa 2.394 euro lordi mensili)100% dell’1,4% = +1,4%Oltre 4 e fino a 5 volte (fino a circa 2.992 euro lordi)90% dell’1,4% = +1,26%Oltre 5 e fino a 6 volte (fino a circa 3.591 euro lordi)75% dell’1,4% = +1,05%Oltre 6 e fino a 8 volte50% dell’1,4% = +0,70%Oltre 8 e fino a 10 volte36% dell’1,4% = +0,504%Oltre 10 volte il trattamento minimo22% dell’1,4% = +0,308%La rivalutazione è applicata dal 1° gennaio 2026 e si riflette nel cedolino di giugno con l’importo definitivo, comprensivo di eventuali conguagli per il riconoscimento differito di una parte della perequazione provvisoria erogata nei mesi precedenti.Trattamento minimo INPS 2026Il trattamento minimo della pensione INPS per il 2026 è pari a 611,85 euro lordi mensili, per un totale annuo di 7.954,05 euro (su 13 mensilità). L’importo è il risultato dell’applicazione della perequazione dell’1,4% al trattamento minimo dell’anno precedente, secondo quanto stabilito dal DM MEF del 19 novembre 2025.Hanno diritto al trattamento minimo i pensionati con pensione calcolata esclusivamente con il sistema retributivo o misto (ossia con almeno un anno di contributi al 31/12/1995) e con redditi entro determinate soglie. Chi è interamente nel sistema contributivo (lavoratori con primo accredito dal 1° gennaio 1996) non ha diritto all’integrazione al minimo, ma riceve esclusivamente quanto matura sulla base dei contributi effettivamente versati.Esempio pratico di rivalutazioneImmagina che Maria, pensionata di 70 anni, percepisse nel 2025 una pensione lorda mensile di 1.800 euro. Essendo entro la prima fascia (fino a 4 volte il trattamento minimo), la rivalutazione applicata è pari al 100% dell’1,4%, ovvero +25,20 euro lordi mensili, per un nuovo importo lordo di 1.825,20 euro. Su base annua, parliamo di un aumento lordo di circa 327,60 euro distribuiti su 13 mensilità.Diverso il caso di Giuseppe, che percepisce una pensione lorda di 3.500 euro al mese (fascia 5-6 volte il minimo): la rivalutazione applicata sarà del 75% dell’1,4%, ossia il +1,05% = +36,75 euro lordi mensili, raggiungendo i 3.536,75 euro lordi al mese. Come leggere il cedolino: tutte le voci spiegateIl cedolino della pensione è suddiviso in blocchi informativi standardizzati. Imparare a leggerlo permette al pensionato di controllare ogni mese la correttezza dell’importo accreditato e di intervenire tempestivamente se rileva anomalie.1. Dati identificativi e categoria della pensioneNella parte alta del documento trovi nome e cognome del titolare, codice fiscale, numero di certificato della pensione (la cosiddetta “matricola”), categoria (vecchiaia, anzianità, invalidità, reversibilità, assegno sociale) e data di decorrenza.2. Importo lordo della pensioneÈ l’importo “pieno” della pensione prima delle trattenute. Comprende la pensione base, eventuali maggiorazioni sociali, l’integrazione al trattamento minimo (per chi vi ha diritto), assegni accessori e quote di pensione di reversibilità.3. Ritenute fiscali IRPEFL’INPS opera come sostituto d’imposta e trattiene mensilmente l’IRPEF dovuta dal pensionato, applicando gli scaglioni in vigore. Per il 2026 gli scaglioni IRPEF sono quelli ridefiniti dal D.Lgs. 216/2023 e confermati:Scaglione di reddito annuoAliquota IRPEF 2026Fino a 28.000 euro23%Da 28.001 a 50.000 euro35%Oltre 50.000 euro43%Sulla pensione vengono inoltre applicate, di norma una sola volta all’anno tra novembre e marzo, le addizionali regionale e comunale calcolate sull’imposta dell’anno precedente. Per questo motivo, alcuni mesi (in particolare giugno e dicembre) possono presentare trattenute più alte rispetto agli altri.4. Detrazioni d’impostaL’INPS applica d’ufficio le detrazioni per redditi da pensione previste dall’art. 13 del TUIR, calcolandole sulla base del reddito complessivo presunto. Per il 2026 la detrazione massima per i pensionati è di 1.955 euro annui per redditi fino a 8.500 euro, importo che decresce progressivamente fino ad annullarsi a 55.000 euro. Se il pensionato ha familiari fiscalmente a carico (coniuge, figli senza redditi o con redditi minimi) può beneficiare di ulteriori detrazioni, ma deve farne specifica richiesta tramite il modello “Detrazioni d’imposta” sul portale INPS.5. Conguagli IRPEF e bonusNei mesi di marzo, aprile, maggio e giugno il cedolino può presentare conguagli derivanti dal modello 730/2026: rimborsi a credito a favore del pensionato o trattenute per IRPEF a debito. Il pensionato che ha indicato l’INPS come sostituto d’imposta nel modello 730 vede il conguaglio applicato direttamente sul cedolino, fino a capienza dell’importo netto mensile (in caso di credito superiore, il rimborso prosegue nei mesi successivi).6. Trattenute extra-fiscaliPossono apparire sul cedolino anche trattenute per:Cessione del quinto della pensione in favore di banche o finanziarie convenzionate.Pignoramenti in essere (per debiti, alimenti, tributi), entro i limiti di legge.Recupero di prestazioni indebite: somme erogate in eccesso negli anni precedenti che l’INPS recupera a rate.Quote sindacali o contributi a forme di assistenza, se richiesti dal pensionato.7. Importo netto in pagamentoÈ l’importo effettivamente accreditato sul conto corrente o ritirato in contanti allo sportello postale, risultato delle operazioni: lordo – IRPEF – addizionali – conguagli + detrazioni – trattenute extra-fiscali. Quattordicesima 2026: chi ne ha diritto e quandoLa quattordicesima mensilità, prevista dall’art. 5 del D.L. 81/2007 e successivamente modificata dalla Legge di Bilancio 2017 (L. 232/2016), è una somma aggiuntiva erogata d’ufficio dall’INPS ai pensionati che soddisfano determinati requisiti di età e reddito. Si tratta di una vera e propria “tredicesima estiva” che molti pensionati attendono con particolare interesse.Requisiti per la quattordicesima 2026Età minima: 64 anni compiuti entro il 31 luglio 2026 (per chi compie 64 anni dopo, la quattordicesima viene erogata a dicembre).Reddito complessivo non superiore a 2 volte il trattamento minimo annuo (circa 15.908 euro per il 2026), per ricevere l’importo pieno.Importi differenziati in base agli anni di contribuzione (dipendenti) o agli anni di contribuzione (autonomi).Importi della quattordicesima 2026Reddito complessivoAnzianità contributiva (dipendenti)ImportoFino a 1,5 volte trattamento minimoFino a 15 anni437 euroFino a 1,5 volte trattamento minimoDa 15 a 25 anni546 euroFino a 1,5 volte trattamento minimoOltre 25 anni655 euroTra 1,5 e 2 volte trattamento minimoFino a 15 anni336 euroTra 1,5 e 2 volte trattamento minimoDa 15 a 25 anni420 euroTra 1,5 e 2 volte trattamento minimoOltre 25 anni504 euroLa quattordicesima viene accreditata insieme alla rata di luglio 2026, ovvero il 1° luglio 2026. Non compare quindi sul cedolino di giugno, ma è importante saperlo perché molti pensionati confondono i due mesi e si attendono la maggiorazione già nella rata di giugno.Errori nel cedolino di giugno: cosa fareCapita talvolta che il cedolino presenti differenze rispetto ai mesi precedenti o anomalie inattese. Prima di preoccuparsi è opportuno verificare alcune cause “fisiologiche”:Cambio aliquota IRPEF per superamento o discesa di uno scaglione.Conguaglio 730/2026: presenza di trattenute o rimborsi straordinari.Variazione delle detrazioni per cambiamenti del reddito complessivo dell’anno.Avvio di addizionali regionali e comunali a rate, da gennaio a novembre.Inizio o cessazione di una cessione del quinto.Se dopo le verifiche l’importo continua a sembrare errato, puoi:Aprire un’istanza online sul portale INPS nella sezione “Comunica con l’INPS” – “Richiesta di informazioni” indicando la matricola della pensione.Telefonare al Contact Center INPS al numero verde 803 164 (gratis da fisso) o 06 164164 (da cellulare, a costo del piano tariffario).Recarti presso un patronato: il patronato è autorizzato per legge a presentare in nome e per conto del pensionato istanze, ricorsi e domande di riesame, gratuitamente. Il patronato collegato al CAF Centro Fiscale di Udine assiste i pensionati di Udine e provincia per tutte le pratiche INPS.Termini per contestare un erroreIl termine ordinario per presentare un ricorso amministrativo contro provvedimenti INPS è di 90 giorni dalla notifica. Per i recuperi di indebito il termine per contestare è invece di 30 giorni, durante i quali il recupero è sospeso e l’INPS deve valutare le memorie difensive del pensionato. Per evitare la prescrizione, ogni contestazione va presentata per iscritto, conservando ricevuta o protocollo. Conguagli 730/2026 sul cedolino di giugnoPer i pensionati che hanno presentato il modello 730/2026 indicando l’INPS come sostituto d’imposta, il cedolino di giugno è particolarmente importante perché contiene il primo conguaglio fiscale dell’anno. L’INPS riceve dall’Agenzia delle Entrate i risultati delle dichiarazioni 730 e applica direttamente sul cedolino:Rimborsi a credito: la somma a favore del pensionato viene erogata insieme alla rata di pensione.Trattenute a debito: l’importo da pagare viene sottratto dalla rata, in unica soluzione se contenuto entro l’importo netto disponibile, oppure rateizzato fino a novembre 2026 con applicazione di interessi dello 0,33% mensile.Il conguaglio inizia di norma da luglio per i lavoratori dipendenti, ma per i pensionati può partire già da giugno in funzione della data di consegna del 730 al CAF o al professionista. Per questo è importante leggere con attenzione il cedolino di giugno, dove possono comparire voci come “Conguaglio IRPEF da 730/2026 – rimborso” o “Trattenuta IRPEF da 730/2026 – rata 1 di N”.Cosa fare se il rimborso non arrivaSe hai presentato il modello 730/2026 con esito a credito ma sul cedolino di giugno non compare alcun rimborso, le cause possono essere:Modello 730 trasmesso dal CAF dopo il 15 giugno 2026 (il rimborso slitterà a luglio o agosto).Dichiarazione con visto di conformità sospeso per controlli formali (art. 5 D.Lgs. 175/2014).Rimborso superiore a 4.000 euro: l’Agenzia delle Entrate effettua controlli preventivi che possono ritardare l’erogazione fino a 6 mesi.Mancata indicazione dell’INPS come sostituto d’imposta (in tal caso il rimborso arriva tramite bonifico dell’Agenzia delle Entrate).Bonus aggiuntivi e maggiorazioni 2026Oltre alla rivalutazione automatica, alcuni pensionati hanno diritto a maggiorazioni speciali riconosciute d’ufficio dall’INPS sulla base dei requisiti anagrafici e reddituali. Le principali per il 2026 sono:Maggiorazione sociale (incremento al milione)Riconosciuta ai pensionati ultra 70enni (con riduzioni per chi ha almeno 5 anni di contribuzione) con redditi entro le soglie di legge. Per il 2026 l’incremento al milione permette di raggiungere una pensione lorda mensile attorno ai 654-660 euro per 13 mensilità, in base alla situazione individuale.Integrazione al trattamento minimoPer chi ha una pensione contributiva o retributiva inferiore al minimo (611,85 euro lordi mensili per il 2026), l’INPS integra l’importo fino al raggiungimento del trattamento minimo, a condizione che i redditi personali (e del coniuge, per la quota di integrazione che eccede il 50%) restino entro i limiti di legge.Assegno sociale 2026L’assegno sociale 2026, riservato a chi non ha contributi sufficienti per la pensione e ha almeno 67 anni, è rivalutato dell’1,4% e ammonta a circa 538,69 euro mensili per 13 mensilità, salvo conferma puntuale nelle circolari INPS di gennaio 2026. Non viene erogato in via automatica: occorre presentare apposita domanda telematica. Ritiro della pensione allo sportello postale: regole e limitiI pensionati che riscuotono la pensione in contanti agli sportelli di Poste Italiane devono rispettare alcune regole stabilite dalla normativa antiriciclaggio (D.Lgs. 231/2007) e dalle convenzioni INPS-Poste:Le pensioni di importo superiore a 1.000 euro netti mensili non possono essere erogate in contanti: il pensionato deve indicare un IBAN su cui ricevere l’accredito (conto corrente, libretto postale, conto Poste).Il pensionato deve presentarsi munito di documento d’identità valido e codice fiscale.Chi è impossibilitato a recarsi allo sportello (per età, malattia, disabilità) può delegare una persona di fiducia tramite la delega permanente alla riscossione della pensione, sottoscritta presso l’ufficio postale o presso una sede INPS.Per i pensionati residenti all’estero esistono procedure specifiche di accertamento dell’esistenza in vita gestite da Citibank N.A. su mandato INPS: in caso di mancato riscontro alla periodica richiesta di certificato di esistenza in vita, la pensione viene sospesa.Prossime scadenze importanti per i pensionati nel 2026ScadenzaAdempimento30 settembre 2026Termine ultimo invio modello 730/2026 (anche per pensionati)1° luglio 2026Accredito quattordicesima per chi matura il diritto entro il 31/07Novembre 2026Inizio addizionali regionali e comunali su cedolinoDicembre 2026Erogazione tredicesima e conguaglio fiscale di fine annoGennaio 2027Notifica nuovi importi e modello CU 2027 (redditi 2026)Tenere d’occhio queste scadenze permette al pensionato di non farsi cogliere impreparato dalle variazioni periodiche del cedolino e di pianificare con anticipo eventuali adempimenti, come la presentazione del 730 o il rinnovo della delega alla riscossione. Il CAF Centro Fiscale di Udine al servizio dei pensionatiIl CAF Centro Fiscale di Udine assiste ogni anno centinaia di pensionati della provincia di Udine e del Friuli Venezia Giulia per la consultazione del cedolino della pensione, l’analisi delle trattenute, la presentazione del modello 730, la verifica delle detrazioni e la gestione di tutte le pratiche INPS. Il nostro patronato accreditato presso INPS può:Stampare e analizzare gratuitamente il cedolino mensile della pensione.Presentare istanze di riesame per importi non corretti, recuperi di indebito, errori sulle trattenute fiscali.Calcolare la convenienza tra trattenuta a rate o in unica soluzione per i conguagli 730 a debito.Aggiornare le detrazioni per familiari a carico, evitando trattenute IRPEF troppo elevate.Assistere nelle pratiche di cessione del quinto della pensione per i pensionati che necessitano di liquidità.Verificare i requisiti per la quattordicesima mensilità e per le maggiorazioni sociali.L’assistenza è gratuita per la maggior parte delle pratiche di patronato (a carico del Ministero del Lavoro), mentre per le pratiche fiscali (730, ISEE, RED, IMU) sono previste tariffe trasparenti comunicate prima dell’incarico. Il CAF Centro Fiscale opera anche con appuntamenti a domicilio per pensionati con difficoltà motorie e fornisce supporto sia in italiano che in inglese e tedesco.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo della pensione, la simulazione della data di pensionamento e la gestione di Quota 103, anticipata e vecchiaia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande frequenti sul cedolino di giugno 2026Quando esce il cedolino di giugno 2026 online?Il cedolino di giugno 2026 è di norma disponibile sul portale MyINPS a partire dagli ultimi giorni di maggio 2026, qualche giorno prima dell’accredito materiale. La pubblicazione anticipata consente al pensionato di verificare anticipatamente l’importo netto in arrivo.Posso ricevere il cedolino cartaceo a casa?La spedizione del cedolino cartaceo è stata abolita in via generale. La consultazione avviene solo online tramite MyINPS, app INPS Mobile o presso patronati e CAF. I pensionati che ne hanno necessità documentata possono chiedere assistenza al patronato per stampare il documento.Perché la pensione di giugno è diversa da quella di maggio?Le variazioni più frequenti tra maggio e giugno sono dovute al conguaglio del modello 730/2026 (rimborsi o trattenute), all’eventuale variazione delle detrazioni applicate dall’INPS o al cambio di scaglione IRPEF a seguito di un aumento del reddito complessivo presunto.La quattordicesima viene pagata a giugno o a luglio 2026?La quattordicesima è erogata d’ufficio insieme alla rata di luglio 2026, ossia il 1° luglio 2026, per chi ha già compiuto 64 anni entro il 31 luglio. Non appare quindi sul cedolino di giugno, ma viene anticipata dall’INPS senza necessità di domanda.Come faccio se non ricordo le credenziali SPID per consultare il cedolino?Puoi richiedere il recupero delle credenziali presso l’identity provider che ha rilasciato il tuo SPID (Poste, Aruba, ecc.). In alternativa, puoi rivolgerti a un patronato accreditato che, con apposita delega, può accedere al portale MyINPS per tuo conto e stampare il cedolino.Cosa significa la voce “Recupero indebito” sul cedolino?Indica che l’INPS sta recuperando, a rate, una somma erogata in passato in eccesso rispetto al dovuto (per esempio per redditi superiori dichiarati nel modello RED o per cessazione di un familiare a carico). La trattenuta è rateizzabile e può essere contestata se ritenuta non dovuta, presentando memorie difensive entro 30 giorni dalla comunicazione. Conclusioni: pianifica con il tuo cedolinoIl cedolino della pensione di giugno 2026 è uno strumento informativo prezioso che ogni pensionato dovrebbe imparare a leggere e interpretare. Conoscere i propri importi, le trattenute, i conguagli e i bonus permette non solo di controllare la correttezza dell’accredito ma anche di pianificare con consapevolezza la gestione del budget familiare. Con la perequazione 2026 dell’1,4% e l’avvio dei conguagli 730/2026 già nel mese di giugno, è un’occasione preziosa per verificare aggiornamenti e ottimizzare la propria situazione fiscale.Se hai dubbi sul tuo cedolino, importi che non quadrano o vuoi semplicemente avere una consulenza personalizzata, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione. Contattaci per fissare un appuntamento con i nostri operatori di patronato: ti aiuteremo a leggere il tuo cedolino, a presentare il 730 e a verificare tutti i bonus a cui hai diritto, comprese quattordicesima, maggiorazione sociale e detrazioni per familiari a carico.Maggio 23, 2026/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-23 10:34:342026-05-31 17:45:29Cedolino Pensione Giugno 2026 Online: Importi, Calendario Pagamenti e Come ConsultarloDICHIARAZIONE DEI REDDITIDetrazioni matrimonio e cerimonie nel Modello 730/2026: la guida completa alle spese che rientranoEsiste davvero una detrazione matrimonio nel 730/2026? È una domanda che riceviamo decine di volte ogni primavera, soprattutto da chi si è sposato nel 2025 e si trova a fare i conti con le spese sostenute per il grande giorno. La risposta onesta è duplice: non esiste, nella nostra normativa fiscale, una detrazione matrimonio 730 2026 dedicata alle cerimonie come voce a sé stante, ma esistono diverse spese collegate al matrimonio o alla nuova vita familiare che possono effettivamente essere portate in detrazione o deduzione nella dichiarazione dei redditi.In questa guida completa ti spieghiamo, voce per voce, quali sono le spese matrimonio detraibili, quali documenti servono, dove vanno indicate nel modello 730/2026, e quali sono i limiti di importo aggiornati (riferiti ai redditi e alle spese del 2025). Ti aiutiamo anche a evitare l’errore più comune: pensare che basti la ricevuta del ristorante o della bomboniera per ottenere lo sconto IRPEF.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiDetrazione matrimonio 730/2026: esiste davvero?Cerimonia religiosa e offerte alla chiesa: cosa puoi scaricareErogazioni liberali a istituzioni religiose: la deduzione fino a 1.032,91 euroRicevimento, ristorante, bomboniere e fiori: cosa NON si scaricaViaggio di nozze e detrazione fiscale: la veritàMutuo prima casa per la nuova famiglia: detrazione interessi nel 730/2026Bonus mobili e detrazione arredo: lo strumento più utile per gli sposiCongedo matrimoniale e dichiarazione dei redditiDetrazione per coniuge a carico nel 730/2026Documenti da conservare per le detrazioni legate al matrimonioTabella riepilogativa: spese matrimonio e relativa fiscalitàErrori comuni da evitare nella dichiarazioneDomande frequentiDetrazione matrimonio 730/2026: esiste davvero?Partiamo dal punto più importante: nel Modello 730/2026 non esiste una voce specifica chiamata “detrazione matrimonio”. Non troverai un rigo dedicato dove inserire il costo del wedding planner, del ristorante o dell’abito da sposa. Questo è un punto fermo del nostro sistema fiscale, ribadito ogni anno dalle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate al modello 730 e al modello Redditi Persone Fisiche.Allora perché continuiamo a sentire parlare di detrazioni matrimonio 730 2026? Perché in realtà esistono diverse spese che, pur non essendo “detrazioni del matrimonio” in senso stretto, sono collegate alla celebrazione religiosa, alla nuova vita di coppia o alla casa familiare e che possono produrre uno sconto IRPEF reale. Il legislatore italiano non agevola la festa, ma agevola alcuni passaggi della vita familiare che spesso coincidono con il matrimonio.Per orientarci, distinguiamo subito tre categorie:Spese non detraibili: ricevimento, abiti, bomboniere, fiori, fotografo, viaggio di nozze (in regola generale)Spese parzialmente agevolate: erogazioni liberali alle istituzioni religiose riconosciute, offerte alla parrocchia per scopi specificiSpese pienamente detraibili o deducibili: mutuo prima casa per la coppia, bonus mobili per la casa coniugale, alcune polizze, eventuali spese sanitarie sostenute in occasione del matrimonioNel resto della guida analizziamo nel dettaglio ogni categoria, con riferimenti normativi, importi e modalità di inserimento nel modello 730/2026. Cerimonia religiosa e offerte alla chiesa: cosa puoi scaricareLa cerimonia religiosa è uno dei momenti più sentiti del matrimonio, e spesso comporta una serie di spese: l’offerta alla parrocchia, il contributo per l’organista, la decorazione floreale della chiesa, talvolta una donazione per i lavori dell’edificio sacro. Da un punto di vista fiscale, è bene distinguere tra offerta libera (che non rilascia un documento fiscale e quindi non genera alcuna detrazione) e erogazione liberale formalizzata con bonifico o ricevuta a istituzioni religiose riconosciute.Le offerte alla parrocchia consegnate in contanti, in busta, “per il rito” o per la celebrazione, non sono mai detraibili nel 730/2026, anche se importanti per sostenere l’attività della comunità. Manca infatti la tracciabilità che il fisco richiede per riconoscere lo sconto IRPEF su qualsiasi spesa detraibile. Il principio generale, in vigore dal 1° gennaio 2020 per quasi tutte le detrazioni del 19% (art. 1 c. 679-680 L. 160/2019), è chiaro: nessuna detrazione senza pagamento tracciato.Le erogazioni liberali a favore delle istituzioni religiose riconosciute, invece, sono uno degli strumenti più interessanti per chi vuole donare alla propria confessione in occasione del matrimonio e ottenere un beneficio fiscale. Vediamo come funzionano nella sezione successiva.Erogazioni liberali a istituzioni religiose: la deduzione fino a 1.032,91 euroLe erogazioni liberali in denaro a favore delle istituzioni religiose riconosciute dallo Stato italiano sono deducibili dal reddito complessivo fino a un massimo di 1.032,91 euro all’anno per ciascun contribuente. La norma di riferimento è l’art. 10 c. 1 lett. l) del TUIR (DPR 917/1986), che richiama le leggi di esecuzione delle intese tra Stato e confessioni religiose. Per chi si sposa con rito religioso, è uno strumento concreto per trasformare una donazione alla propria comunità in un beneficio fiscale.Le confessioni religiose i cui versamenti rientrano in questa deduzione sono diverse: la Chiesa Cattolica (Istituto Centrale per il Sostentamento del Clero), le Assemblee di Dio in Italia, la Chiesa Valdese, l’Unione Cristiana Evangelica Battista d’Italia, l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, la Chiesa Evangelica Luterana, la Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia, l’Unione Buddhista Italiana, l’Unione Induista Italiana, l’Unione Cristiana Evangelica Apostolica, la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni e altre ancora. L’elenco completo aggiornato è riportato nelle istruzioni al modello 730/2026 dell’Agenzia delle Entrate.L’erogazione liberale deve essere effettuata con strumenti tracciabili: bonifico bancario o postale, conto corrente postale, carta di credito o di debito, assegno bancario o circolare. Il versamento in contanti non è ammesso ai fini della deduzione, anche se inferiore al limite di legge. È inoltre necessario conservare la ricevuta del versamento e indicare la causale in modo corretto (ad esempio: “Erogazione liberale ex art. 10 TUIR a favore di [denominazione ente]”).Nel modello 730/2026 queste somme vanno indicate nel Quadro E – Sezione II “Oneri deducibili”, generalmente al rigo E22 con il codice 5 (o codice analogo per altre confessioni: 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13). La deduzione abbatte direttamente il reddito imponibile: ad esempio, se Marco e Sara hanno donato complessivamente 2.000 euro alla propria istituzione religiosa per i lavori della chiesa dove si sono sposati nel 2025, ciascuno dei due potrà dedurre fino a 1.032,91 euro nella propria dichiarazione, ottenendo un risparmio fiscale proporzionale alla propria aliquota IRPEF marginale. Ricevimento, ristorante, bomboniere e fiori: cosa NON si scaricaÈ la sezione che molti sposi vorrebbero leggere con una notizia diversa, ma la realtà fiscale è netta. Tutte le spese del ricevimento di matrimonio sono completamente indetraibili nel 730/2026. Questo vale per:Ristorante o catering per il pranzo o la cena nuzialeWedding planner e organizzazione dell’eventoDecorazioni floreali della location e della chiesaServizio fotografico e videoAnimazione, intrattenimento musicale, DJ, bandAbito da sposa, abito da sposo, accessori, scarpeTrucco, parrucco, manicure, trattamenti esteticiBomboniere, partecipazioni, confettiAuto degli sposi, noleggio limousineAllestimento e affitto della locationSi tratta di spese di carattere personale che il Testo Unico delle Imposte sui Redditi non considera meritevoli di agevolazione, poiché non rientrano in nessuna delle categorie di oneri detraibili (art. 15 TUIR) o oneri deducibili (art. 10 TUIR). Anche se ricevi una fattura intestata al ristorante o al fotografo, non potrai inserire l’importo nel modello 730/2026: il documento serve solo come prova di pagamento, non come titolo per uno sconto fiscale.L’unica eccezione riguarda i contribuenti che esercitano un’attività professionale o imprenditoriale e che possono dimostrare l’inerenza della spesa rispetto all’attività (ad esempio, un fotografo che acquista materiale per il proprio studio). In questo caso, però, non parliamo più di dichiarazione 730, ma di Modello Redditi e di costi deducibili dal reddito d’impresa o di lavoro autonomo, materia ben diversa.Un suggerimento pratico: se in occasione del matrimonio ti sei sposato con il regime di comunione dei beni e hai sostenuto spese sanitarie importanti per visite mediche, esami pre-matrimoniali o trattamenti odontoiatrici, queste rientrano nelle detrazioni fiscali ordinarie del 19% per spese mediche (rigo E1) e nulla cambia per il fatto che siano state sostenute “in vista del matrimonio”.Viaggio di nozze e detrazione fiscale: la veritàUna delle voci di spesa più consistenti per gli sposi è il viaggio di nozze: anche qui occorre fare chiarezza. Il viaggio di nozze non è detraibile nel modello 730/2026. Non rientra tra le spese agevolate dal TUIR, anche se organizzato tramite agenzia con tanto di fattura e pagamento tracciato. Si tratta di una spesa personale di vacanza, e come tutte le spese turistiche dei privati non produce sconti IRPEF.Negli ultimi anni si è parlato a più riprese di un possibile bonus viaggi di nozze o di una detrazione per i pacchetti vacanza, ma al momento del 730/2026 nessuna misura del genere è stata introdotta in via stabile dalla normativa fiscale italiana. Eventuali bonus turismo del passato (es. tax credit vacanze 2020-2021) erano misure straordinarie legate all’emergenza COVID e non riproducibili oggi.Diverso il discorso se durante il viaggio di nozze si verifica un evento sanitario che richiede assistenza medica all’estero: in questo caso, le spese mediche sostenute all’estero sono detraibili al 19% nel quadro E (rigo E1) del modello 730/2026 con le stesse modalità di quelle italiane, purché siano documentate da fattura tradotta o accompagnata da apposita traduzione (per le lingue diverse da francese, inglese, tedesco e spagnolo).In sintesi: il viaggio in sé non si scarica, ma se nasce un’esigenza sanitaria sì. È una distinzione importante che molti contribuenti ignorano e che vale la pena ricordare quando si organizza una luna di miele in destinazioni lontane. Mutuo prima casa per la nuova famiglia: detrazione interessi nel 730/2026Veniamo a una delle voci più rilevanti per chi si sposa: il mutuo per l’acquisto della prima casa. Gli interessi passivi e gli oneri accessori dei mutui ipotecari stipulati per l’acquisto dell’abitazione principale sono detraibili al 19% nel modello 730/2026 fino a un importo massimo di 4.000 euro di interessi per anno. La norma di riferimento è l’art. 15 c. 1 lett. b) del TUIR.Per molte coppie di sposi è proprio questa la detrazione collegata al matrimonio più significativa: si acquista casa, si stipula il mutuo, ci si sposa, si va a vivere insieme e si comincia a portare in dichiarazione gli interessi. Il tetto di 4.000 euro si riferisce all’importo complessivo del mutuo per la coppia: se entrambi i coniugi sono cointestatari, ciascuno potrà detrarre il 19% sulla propria quota di interessi, ma il totale dei due non potrà superare i 4.000 euro annui (per un risparmio IRPEF massimo combinato di 760 euro).Esempio pratico: Lucia e Giovanni si sono sposati a giugno 2025 e a gennaio 2025 avevano acquistato insieme la loro abitazione principale con un mutuo cointestato 50/50. Nel 2025 hanno pagato 5.200 euro di interessi passivi totali. Ciascuno indicherà nel proprio rigo E7 del 730/2026 una quota di interessi di 2.000 euro (il tetto di 4.000 ripartito al 50%), ottenendo una detrazione individuale di 380 euro (19% di 2.000) e un risparmio fiscale di coppia di 760 euro.Per fruire della detrazione interessi mutuo prima casa nel 730/2026 occorre rispettare alcune condizioni: l’immobile deve essere adibito ad abitazione principale entro un anno dall’acquisto, il mutuo deve essere stato stipulato nei 12 mesi precedenti o successivi all’acquisto, il pagamento deve essere tracciato e occorre conservare il contratto di mutuo, l’atto di acquisto e le quietanze annuali rilasciate dalla banca. Sono detraibili anche gli oneri accessori: spese di istruttoria, perizia, notarili relative al mutuo (non quelle relative alla compravendita), commissioni bancarie.Bonus mobili e detrazione arredo: lo strumento più utile per gli sposiSe c’è una detrazione che gli sposi spesso sfruttano davvero, è il bonus mobili ed elettrodomestici. Nel 730/2026 (riferito alle spese 2025) il bonus consente di detrarre il 50% delle spese sostenute per l’acquisto di mobili nuovi e grandi elettrodomestici di classe energetica elevata, fino a un tetto massimo di 5.000 euro di spesa (per un risparmio fiscale massimo di 2.500 euro), ripartito in 10 quote annuali di pari importo.Il vincolo essenziale è uno: l’acquisto dei mobili deve essere collegato a un intervento di ristrutturazione edilizia sull’immobile (anche solo manutenzione straordinaria), iniziato non oltre il 1° gennaio dell’anno precedente a quello dell’acquisto. In altre parole, se gli sposi hanno ristrutturato l’appartamento nel 2024 o 2025 e poi hanno comprato cucina, divano, letto, lavatrice e frigorifero per arredare la casa coniugale, possono portare in detrazione il 50% nel modello 730/2026 al rigo E57.Gli elettrodomestici detraibili sono quelli di classe energetica non inferiore alla A per i forni, alla E per lavatrici, lavasciugatrici e lavastoviglie, alla F per frigoriferi e congelatori. Sono ammessi: frigoriferi, congelatori, lavatrici, lavasciuga, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, forni a microonde, condizionatori, ventilatori, apparecchi di riscaldamento elettrico. I mobili agevolabili includono letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi e apparecchi di illuminazione.Il pagamento deve avvenire con bonifico parlante (bancario o postale, anche ordinario), carta di credito o di debito. Sono esclusi contanti, assegni bancari o circolari. Va conservata la fattura di acquisto e la ricevuta del bonifico o lo scontrino “parlante” con codice fiscale del beneficiario. Per gli sposi che hanno appena ristrutturato e arredato casa, il bonus mobili è spesso la principale forma di sostegno fiscale legato (indirettamente) al matrimonio. Congedo matrimoniale e dichiarazione dei redditiUn’altra voce spesso confusa con le detrazioni matrimonio nel 730/2026 è il congedo matrimoniale. Si tratta di un permesso retribuito di 15 giorni di calendario riconosciuto ai lavoratori dipendenti che si sposano, normato dal RDL 1334/1937 e dai vari CCNL. Non è una detrazione, ma una retribuzione sostitutiva: viene erogata dall’INPS (a determinate categorie) o dal datore di lavoro (per impiegati e dirigenti).Per approfondire la disciplina, regole e modalità di richiesta, abbiamo un articolo dedicato al congedo matrimoniale 2026. Ai fini fiscali, l’assegno per congedo matrimoniale erogato dall’INPS è esente da tassazione IRPEF nei casi previsti dalla legge, mentre la retribuzione versata direttamente dal datore di lavoro per i giorni di assenza è soggetta a tassazione ordinaria come ogni altra retribuzione e viene già esposta nella Certificazione Unica del lavoratore.Nel modello 730/2026 il contribuente non deve fare nulla di particolare: i dati sono già inclusi nella CU del datore di lavoro o nella certificazione INPS, e il sostituto d’imposta ha già operato le ritenute corrette. L’unica accortezza è verificare che, in caso di doppia certificazione (datore + INPS), il conguaglio fiscale sia stato fatto correttamente: in caso contrario, il 730/2026 servirà proprio a “ricalcolare” l’imposta dovuta sulla somma delle due erogazioni.Detrazione per coniuge a carico nel 730/2026Veniamo a una detrazione che il matrimonio “abilita” direttamente: la detrazione per coniuge a carico. Sposandosi, se uno dei due ha un reddito molto basso o nullo, può diventare fiscalmente a carico dell’altro. La soglia di reddito per essere considerati fiscalmente a carico è di 2.840,51 euro lordi annui (al netto degli oneri deducibili), non variata dalla riforma IRPEF 2024.La detrazione coniuge a carico nel 730/2026 ha un importo teorico massimo di 800 euro, modulato secondo formule precise in base al reddito complessivo del coniuge che la richiede. Per redditi complessivi fino a 15.000 euro la detrazione effettiva è pari a 800 euro meno il prodotto tra 110 e il rapporto tra reddito complessivo e 15.000; per redditi tra 15.001 e 40.000 euro la detrazione è fissa a 690 euro (con maggiorazioni in fasce specifiche); per redditi tra 40.001 e 80.000 euro la detrazione decresce linearmente fino ad azzerarsi.Esempio pratico: Davide si è sposato a settembre 2025 con Anna, che nel 2025 non ha avuto redditi. Davide ha un reddito complessivo 2025 di 30.000 euro. Nel modello 730/2026 indicherà Anna come coniuge a carico per i mesi da settembre a dicembre (4 mesi su 12) e otterrà una detrazione pari a 690 euro × 4/12 = 230 euro. È importante ricordare che la detrazione per coniuge a carico è rapportata a mese: spetta per i mesi in cui sussiste il vincolo matrimoniale (dal mese del matrimonio in poi, per l’anno delle nozze).La detrazione coniuge va indicata nel Quadro Familiari a carico del modello 730/2026, prima del Quadro E. Va dichiarato il codice fiscale del coniuge, il numero di mesi di carico (1-12), e la quota di spettanza (in caso di coniuge a carico dell’altro coniuge la quota è sempre 100%). Per le coppie che si sono sposate o uniti civilmente nel 2025, è fondamentale ricordare di compilare correttamente questo quadro per non perdere la detrazione spettante. Documenti da conservare per le detrazioni legate al matrimonioLa regola d’oro per chiunque voglia ottenere le detrazioni nel 730/2026 è una sola: conservare tutta la documentazione fino al 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione (art. 43 DPR 600/1973). Per il 730/2026 questo significa conservare i documenti almeno fino al 31 dicembre 2031, perché l’Agenzia delle Entrate può richiederli in qualsiasi momento entro questo termine in caso di controllo formale (art. 36-ter DPR 600/1973).Ecco una checklist dei documenti che chi si è sposato nel 2025 dovrebbe conservare in vista del 730/2026:Erogazioni liberali a istituzioni religiose: ricevuta bonifico bancario o postale con causale corretta e indicazione dell’ente beneficiarioMutuo prima casa: contratto di mutuo, atto di acquisto, quietanze annuali della banca con dettaglio interessi pagati nel 2025, perizia, spese notarili relative al mutuoBonus mobili: fatture intestate, ricevute bonifico parlante, attestazione classe energetica per elettrodomestici, documentazione dei lavori edilizi a cui i mobili sono collegatiConiuge a carico: certificato di matrimonio o copia integrale dell’atto, codice fiscale del coniuge, eventuale autodichiarazione del coniuge sul reddito complessivo 2025Spese mediche: fatture, scontrini parlanti, ricevute del medico, prescrizioniPolizze vita e infortuni: contratti, ricevute di pagamento dei premiLa documentazione va organizzata in modo chiaro, idealmente per anno di imposta e per tipologia di onere. Molti contribuenti perdono il diritto alla detrazione semplicemente perché non riescono a produrre la ricevuta in caso di controllo: un errore evitabile con un minimo di archiviazione ordinata.Tabella riepilogativa: spese matrimonio e relativa fiscalitàPer orientarti facilmente, ecco una tabella riassuntiva delle principali spese legate al matrimonio e del loro trattamento fiscale nel modello 730/2026:Tipologia di spesaDetraibile/DeducibileAliquota / TettoDove va nel 730/2026Ricevimento, ristorante, cateringNO——Abito da sposa/sposo, accessoriNO——Fotografo, video, wedding plannerNO——Bomboniere, partecipazioni, fioriNO——Viaggio di nozze (vacanza)NO——Offerta in contanti alla parrocchiaNO——Erogazione liberale istituzioni religioseDeducibileMax 1.032,91 € per personaQuadro E – Sezione II rigo E22 (cod. 5-13)Interessi mutuo prima casa abitazione principaleDetraibile 19%Max 4.000 € interessi/annoQuadro E – Sezione I rigo E7Bonus mobili ed elettrodomesticiDetraibile 50%Max 5.000 € spesa/annoQuadro E – Sezione III B rigo E57Detrazione coniuge a carico (post matrimonio)DetrazioneFino a 800 € teoriciQuadro Familiari a caricoSpese mediche pre-matrimonialiDetraibile 19%Franchigia 129,11 €Quadro E rigo E1Polizze vita/infortuni stipulate dagli sposiDetraibile 19%Tetti specifici (530/750/1.291,14 €)Quadro E rigo E8-E10 (cod. 36-39)Come si vede, le voci più “matrimoniali” (festa, abiti, viaggi) sono fuori dal perimetro del fisco, mentre le voci collegate alla nuova vita familiare (casa, mutuo, arredamento, coniuge a carico) offrono spazi concreti di risparmio.Errori comuni da evitare nella dichiarazioneNella nostra esperienza al CAF Centro Fiscale di Udine vediamo ricorrere sempre gli stessi sbagli quando i contribuenti tentano di gestire da soli le detrazioni matrimonio nel 730/2026. Eccone una rassegna utile per non incorrere in errori che possono costare anche centinaia di euro in caso di controllo formale.Il primo errore è inserire le spese del ricevimento come spese mediche o altri oneri: è una pratica purtroppo vista più volte, che porta a sanzioni in caso di rilievo dell’Agenzia delle Entrate. Le spese di matrimonio non rientrano in nessuna voce detraibile, e tentare di “camuffarle” è rischioso. Il secondo errore è pagare l’erogazione liberale in contanti: anche se importante per la confessione religiosa, la donazione non potrà mai essere dedotta senza tracciabilità del pagamento.Il terzo errore tipico è dimenticare di indicare il coniuge a carico dal mese del matrimonio: è il proporzionamento mensile a fare la differenza, e omettere questa indicazione significa perdere centinaia di euro di detrazione. Quarto errore: scaricare gli interessi del mutuo oltre il tetto dei 4.000 euro complessivi di coppia, o senza che l’immobile sia effettivamente abitazione principale entro un anno dall’acquisto. Quinto errore: portare in detrazione il bonus mobili senza che ci sia un collegamento documentato con una ristrutturazione edilizia sull’immobile.La procedura della dichiarazione 730/2026 richiede attenzione per evitare errori che potrebbero ritardare o compromettere la pratica. Il CAF Centro Fiscale di Udine si occupa di tutto: dalla raccolta dei documenti alla compilazione del modello, dalla verifica delle detrazioni matrimonio spettanti all’invio telematico, garantendo la correttezza di ogni passaggio.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande frequenti sulle detrazioni matrimonio nel 730/2026Posso scaricare il ricevimento di matrimonio nel 730/2026?No. Il ricevimento (ristorante, catering, location) è una spesa di carattere personale e non rientra tra gli oneri detraibili dell’art. 15 TUIR né tra quelli deducibili dell’art. 10 TUIR. Anche con fattura intestata, non è possibile inserire l’importo nel modello 730/2026.L’offerta alla chiesa per il matrimonio è detraibile?L’offerta libera in contanti al parroco non è detraibile né deducibile. Diventa deducibile fino a 1.032,91 euro per persona solo se versata come erogazione liberale a un’istituzione religiosa riconosciuta dallo Stato (come l’Istituto Centrale per il Sostentamento del Clero per la Chiesa Cattolica) tramite bonifico o altro strumento tracciabile, con causale corretta e ricevuta conservata.Posso detrarre il viaggio di nozze nel 730/2026?No, il viaggio di nozze non è detraibile, anche se pagato in agenzia con fattura. Si tratta di una spesa di vacanza, fuori dal perimetro delle detrazioni IRPEF. Solo eventuali spese mediche sostenute all’estero durante il viaggio sono detraibili al 19% nel rigo E1, con la stessa franchigia di 129,11 euro.Posso portare in detrazione i mobili comprati per la casa coniugale?Sì, se hai effettuato lavori di ristrutturazione edilizia sull’immobile iniziati non oltre il 1° gennaio dell’anno precedente all’acquisto dei mobili. In questo caso puoi usare il bonus mobili al 50%, fino a 5.000 euro di spesa, ripartito in 10 quote annuali al rigo E57 del 730/2026. Senza il collegamento alla ristrutturazione, il bonus non spetta.Quando posso indicare il coniuge a carico nel 730/2026?Se ti sei sposato nel 2025 e il coniuge ha avuto un reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro (al netto degli oneri deducibili), puoi indicarlo nel Quadro Familiari a carico per i mesi che vanno dal mese del matrimonio fino a dicembre 2025. La detrazione viene rapportata mensilmente.Esiste un bonus matrimonio 2026?No. Alla data di pubblicazione del modello 730/2026 non è previsto un bonus matrimonio statale in vigore. Esistono in alcune Regioni o Comuni misure locali (es. contributi per coppie under 35 o per matrimoni celebrati in determinati comuni), ma non si tratta di detrazioni fiscali nel 730. Per le agevolazioni locali occorre verificare i bandi regionali o comunali specifici.Conclusione: chi può aiutarti a non perdere detrazioniRicapitolando, nel modello 730/2026 non esiste una specifica detrazione matrimonio, ma un insieme di voci agevolabili che spesso si attivano proprio in occasione delle nozze: erogazioni liberali alle istituzioni religiose, interessi del mutuo prima casa, bonus mobili per la nuova abitazione, detrazione coniuge a carico, eventuali spese sanitarie. Il valore complessivo del risparmio fiscale può facilmente superare i 1.500-2.000 euro per coppia, se tutte le voci vengono correttamente identificate e documentate.Per non lasciare nulla sul tavolo e per evitare errori che possono costare cari in caso di controllo, è fondamentale farsi assistere da chi conosce ogni rigo del modello. Hai bisogno di assistenza per la dichiarazione dei redditi e per individuare tutte le detrazioni legate al matrimonio? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online in tutta Italia.Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121 per prenotare un appuntamento. I nostri operatori si occupano di tutto: raccolta documenti, compilazione del 730/2026, verifica delle detrazioni spettanti, invio telematico e gestione di eventuali richieste dell’Agenzia delle Entrate.Maggio 23, 2026/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-23 09:34:342026-05-31 17:01:49Detrazioni matrimonio e cerimonie nel Modello 730/2026: la guida completa alle spese che rientranoPagina 99 di 191«‹979899100101›» Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
Risparmio e InvestimentiI Migliori Conti Correnti Online del 2026: Classifica Aggiornata e Guida alla SceltaTrasparenza affiliate: questo articolo contiene link sponsorizzati verso BBVA Italia. Se decidi di aprire un conto cliccando sui nostri link, il CAF Centro Fiscale potrebbe ricevere una piccola commissione, senza alcun costo aggiuntivo per te. La nostra analisi resta indipendente: BBVA è la nostra scelta editoriale per il 2026 sulla base dei dati verificati che trovi più avanti. Ti invitiamo comunque a confrontare sempre le condizioni sul sito ufficiale di ciascuna banca prima di sottoscrivere.La nostra scelta editoriale per il 2026: Conto BBVA al 3% lordoZero spese a vita, IBAN italiano, app intuitiva. Promozione 3% lordo sui primi 6 mesi fino al 30/06/2026. Apri il Conto BBVA al 3% →Indice dei contenutiCome abbiamo selezionato i migliori conti correnti online del 2026I criteri di valutazione: costi, tasso, app, sicurezza, customer experienceClassifica generale dei migliori conti correnti online 20261. BBVA: il più remunerativo a breve termine (3% per 6 mesi)2. Fineco: il più completo per chi investe3. Illimity: una buona alternativa digitale4. ING Conto Arancio: il classico5. Altri conti da valutare (Hype, Revolut, N26): per quale profiloQuale conto conviene davvero in base al tuo profiloImposta di bollo e tassazione: i costi nascosti da considerareVerdetto editoriale: il nostro consiglio per il 2026Domande frequenti sui conti correnti onlineScegliere il miglior conto corrente online nel 2026 non è semplice: tra promozioni a tempo, canoni nascosti, app più o meno usabili e tassi che cambiano di mese in mese, è facile farsi confondere. In questa guida abbiamo messo a confronto le principali soluzioni del mercato italiano per aiutarti a capire qual è il conto online più adatto al tuo profilo. Lo facciamo con dati verificati sulle fonti ufficiali e con un’analisi onesta dei pro e dei contro di ciascuna banca.Come abbiamo selezionato i migliori conti correnti online del 2026La classifica che leggerai non è frutto di un algoritmo automatico né di una lista sponsorizzata che premia chi paga di più. Abbiamo selezionato i conti correnti partendo da un’analisi di mercato sui prodotti più richiesti dai clienti del nostro CAF a Udine e da una verifica diretta delle condizioni 2026 sui siti ufficiali delle banche.Ci siamo concentrati sulle banche online (o sui prodotti digitali di banche tradizionali) perché rappresentano oggi la fetta più in crescita del mercato italiano e perché offrono, in genere, costi molto più contenuti rispetto ai conti tradizionali da sportello. Abbiamo escluso i conti puramente “carta prepagata con IBAN” che non offrono una vera operatività bancaria, e abbiamo dato priorità a quelli con IBAN italiano (più comodo per accrediti stipendio, pensione INPS, addebiti SEPA).Conti analizzati: oltre 15 prodotti retail disponibili sul mercato italianoConti selezionati per la classifica: 7 (4 nella top + 3 menzioni speciali)Fonti di verifica: siti ufficiali delle banche, fogli informativi, Trustpilot, Banca d’ItaliaPeriodo di analisi: maggio 2026 I criteri di valutazione: costi, tasso, app, sicurezza, customer experiencePer costruire una classifica davvero utile abbiamo definito cinque criteri di valutazione, ognuno con un peso diverso a seconda dell’importanza per il consumatore medio. Trovarne un solo conto che eccelle in tutti e cinque è praticamente impossibile, per questo il “migliore in assoluto” non esiste: esiste il miglior conto per il tuo profilo.1. Costi reali (peso 30%)Il canone è il primo elemento, ma da solo dice poco. Conta il costo complessivo: commissioni su bonifici SEPA e istantanei, costi di prelievo in area euro e fuori, costo carta di debito, eventuali penali per servizi accessori. Un conto con canone zero ma con bonifici a 1,50 euro l’uno può costare di più di un conto a 2 euro al mese con bonifici gratuiti.2. Tasso di interesse e remunerazione (peso 25%)Nel 2026 il tema della remunerazione della liquidità è tornato centrale. Diverse banche offrono promozioni temporanee al 2-3% lordo per attirare nuovi clienti, ma la durata della promo e le condizioni post-promo fanno la vera differenza. Abbiamo valutato anche il tasso a regime, non solo quello promozionale.3. App e home banking (peso 20%)Un’app lenta o macchinosa è una tassa nascosta sul tuo tempo. Abbiamo valutato fluidità, funzionalità (notifiche push, autenticazione biometrica, gestione carte, bonifici istantanei, F24, ricariche), e gli store rating su Google Play e App Store.4. Sicurezza e tutela dei depositi (peso 15%)Tutti i conti correnti delle banche analizzate godono della tutela armonizzata UE fino a 100.000 euro per depositante, prevista dalla Direttiva 2014/49/UE. La protezione è la stessa, ma cambia il fondo di garanzia di riferimento: le banche italiane aderiscono al FITD (Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi italiano), mentre BBVA Italia, in quanto succursale del gruppo BBVA SA spagnolo, aderisce al FGD (Fondo de Garantía de Depósitos spagnolo). Il limite di copertura è identico perché armonizzato a livello europeo.5. Customer experience e reputazione (peso 10%)Tempi di risposta del supporto, recensioni Trustpilot, gestione dei reclami: aspetti che si scoprono solo quando qualcosa va storto. Abbiamo letto centinaia di recensioni reali per dare un quadro onesto. Classifica generale dei migliori conti correnti online 2026Ecco la nostra tabella comparativa aggiornata a maggio 2026. I dati BBVA sono verificati sulle fonti ufficiali bbva.it. Per gli altri istituti, abbiamo riportato le condizioni standard pubblicate sui rispettivi siti ufficiali al momento della redazione; verifica sempre le condizioni aggiornate sul sito ufficiale della banca prima di sottoscrivere, perché tassi e canoni promozionali possono variare nel corso dell’anno.BancaTasso lordo promoDurata promoCanoneImposta di bolloTutela depositi UEPer chiBBVA3,00%6 mesi (entro 30/06/2026)0 € a vita8,55 €/trim. se giacenza ≥ 5.000 €FGD Spagna (limite UE 100.000 €)Chi cerca remunerazione immediata e zero speseFinecoDa verificare sul sito ufficialePromo periodicheZero canone primo anno per nuovi clienti, poi condizioni da verificare34,20 €/anno se giacenza ≥ 5.000 €FITD Italia (100.000 €)Chi investe in azioni, ETF, fondiIllimityDa verificare sul sito ufficialeVariabileConto Smart con canone, condizioni da verificare34,20 €/anno se giacenza ≥ 5.000 €FITD Italia (100.000 €)Chi cerca un’alternativa digitale flessibileING Conto Arancio / Conto Corrente ArancioDa verificare sul sito ufficialePromo periodiche per nuovi clientiZero canone con accredito stipendio/pensione o saldo minimo (verifica condizioni)34,20 €/anno se giacenza ≥ 5.000 €FITD Italia (100.000 €)Famiglie che vogliono una banca generalista solidaHYPEN/DN/DHYPE Start gratuito, profili premium con canoneSolo conti con IBAN soggetti, secondo sogliaFITD Italia (100.000 €)Giovani, primo conto, gestione speseN26N/DN/DStandard 0 €, profili premium a canoneVariabile, verifica foglio informativoFondo tutela tedesco (limite UE 100.000 €)Chi viaggia, frequenta più Paesi UERevolutN/D (vault separati con rendimento)N/DStandard 0 €, Premium/Metal a canoneVariabile, verifica foglio informativoFondo tutela lituano (limite UE 100.000 €)Cambio valuta, viaggi, gestione multi-currencyTabella aggiornata a maggio 2026. Le voci “Da verificare sul sito ufficiale” indicano condizioni promozionali soggette a frequenti variazioni: ti invitiamo a controllare sempre il sito della banca prima di sottoscrivere. 1. BBVA: il più remunerativo a breve termine (3% per 6 mesi)BBVA Italia conquista il primo posto della nostra classifica per una ragione molto concreta e verificabile: nel 2026 è l’unico grande operatore retail in Italia che combina zero spese a vita con una promozione di remunerazione al 3% lordo annuo sui primi 6 mesi dall’apertura, su saldi fino a 1 milione di euro. È la nostra scelta editoriale per il 2026, e lo diciamo in modo trasparente: questa pagina contiene link affiliate verso BBVA, ma la scelta è motivata da dati oggettivi.I numeri verificati di BBVATasso promo: 3% lordo annuo per i primi 6 mesi dall’apertura del contoScadenza promo: 30 giugno 2026 (data ultima utile di sottoscrizione)Saldo massimo remunerato: 1.000.000 di euroCalcolo interessi: su base giornaliera, accredito mensile al netto della ritenuta del 26%Tasso post-promo: 25% del Deposit Facility BCE, fino al 31/12/2027Canone conto e carta: 0 euro a vitaIBAN italiano: sì, comodo per accredito stipendio, pensione INPS, RID e addebiti SEPAImposta di bollo: 8,55 € a trimestre (34,20 € all’anno) se la giacenza media trimestrale è ≥ 5.000 euroTrustpilot: 4,3 su 5 con oltre 7.200 recensioniTutela depositi: 100.000 € per depositante via FGD spagnolo (limite armonizzato Direttiva UE 2014/49/UE)Per capire quanto puoi davvero guadagnare con la promozione 3% di BBVA abbiamo dedicato una guida apposita con simulazioni concrete su 5.000, 20.000 e 100.000 euro per 6 mesi. La procedura di apertura richiede pochi minuti con SPID, e se vuoi vedere passo passo come fare puoi consultare la nostra guida all’apertura del Conto BBVA.Punti di forzaPromozione al 3% lordo concreta, applicata automaticamente sui primi 6 mesiZero canone e zero costo carta di debito, a vita (non solo il primo anno)IBAN italiano: perfetto per accredito pensione INPS, stipendio, RID utenzeApp moderna e fluida, riconoscimento biometricoTrustpilot 4,3/5 su oltre 7.200 recensioni: tra i migliori del settoreLimiti e cose da sapereLa promozione 3% dura 6 mesi: dopo si scende al 25% del tasso BCE Deposit FacilitySopra i 5.000 euro di giacenza media trimestrale scatta l’imposta di bollo (come per qualsiasi conto italiano)BBVA non ha filiali fisiche in Italia: tutto si fa online o via appTutela depositi via FGD spagnolo (equivalente al FITD italiano grazie all’armonizzazione UE)Vuoi approfondire? Puoi leggere la nostra recensione completa del Conto BBVA 2026, con analisi dettagliata di costi, sicurezza e opinioni reali, oppure aprire direttamente il conto online approfittando della promo prima della scadenza del 30 giugno 2026.Vuoi attivare la promo 3% BBVA? Hai tempo fino al 30 giugno 2026 per aprire il conto e bloccare il tasso lordo del 3% sui primi 6 mesi. Procedura interamente online con SPID. Apri ora il Conto BBVA al 3% → 2. Fineco: il più completo per chi investeFineco è una delle realtà più solide del panorama bancario italiano e si distingue per essere allo stesso tempo banca e broker di investimenti di livello professionale. Se hai intenzione di operare regolarmente in azioni, ETF, fondi comuni o obbligazioni, è una delle scelte migliori in Italia per la qualità della piattaforma di trading e la profondità degli strumenti disponibili.Punti di forzaPiattaforma di trading professionale (PowerDesk) tra le migliori d’ItaliaAccesso a oltre 26 mercati internazionaliApp e home banking maturi e con tantissime funzionalitàBanca italiana solida (gruppo UniCredit, oggi quotata indipendentemente)Tutela FITD italiano fino a 100.000 euroCose da verificare prima di aprireIl canone del conto nel 2026 può variare: tipicamente è gratis il primo anno per i nuovi clienti, poi soggetto a condizioni (accredito stipendio o saldo minimo). Verifica sempre il foglio informativo aggiornato su fineco.itLe promozioni di remunerazione sulla liquidità sono periodiche e non sempre attive: non aspettarti un tasso garantito a regimeLe commissioni di trading sono competitive ma non sempre le più basse del mercato per chi opera ad alta frequenzaPer il profilo “risparmiatore puro” (chi vuole solo un conto con buon tasso e zero seccature), Fineco non è la scelta ottimale rispetto a BBVA. Per il profilo “investitore evoluto”, invece, è probabilmente la migliore banca italiana disponibile oggi.3. Illimity: una buona alternativa digitaleIllimity Bank è una banca italiana 100% digitale nata nel 2018 dalla guida di Corrado Passera. Ha costruito un’identità chiara nel segmento dei conti di risparmio e dei depositi vincolati, e nel 2026 propone il conto Illimity Smart come prodotto retail principale.Punti di forzaBanca 100% italiana con licenza Banca d’ItaliaApp moderna e ben recensitaStoricamente competitiva sui depositi vincolati e conti di risparmioTutela FITD italiano fino a 100.000 euroCose da verificareIl canone del Conto Smart e le condizioni di gratuità nel 2026 vanno verificate direttamente su illimity.com perché soggette ad aggiornamentiI tassi di remunerazione sui depositi possono variare frequentemente in base alle condizioni di mercatoPer accreditare la pensione INPS o lo stipendio funziona regolarmente, ma controlla che il tuo profilo rientri nelle condizioni promozionali eventualmente in corsoIllimity è una scelta valida soprattutto per chi cerca un’alternativa digitale italiana e ha già un altro conto principale per le operazioni quotidiane: difficilmente è “il” conto unico, ma può essere un ottimo conto di parcheggio per la liquidità in eccesso. 4. ING Conto Arancio: il classicoING è una delle banche online più storiche e riconoscibili in Italia. Il Conto Corrente Arancio e il Conto Arancio (la versione “salvadanaio” senza operatività piena) sono prodotti molto utilizzati dalle famiglie italiane per la loro semplicità d’uso e per il marchio di una banca olandese solida.Punti di forzaMarchio internazionale solido, riconosciuto, con anni di presenza in ItaliaConto Corrente Arancio: canone zero soggetto a condizioni (verifica accredito stipendio/pensione o saldo minimo)Promozioni periodiche di remunerazione per nuovi clientiApp moderna, customer experience curataTutela FITD italiano fino a 100.000 euroCose da verificareLe condizioni di gratuità del canone nel 2026 vanno verificate su ing.it: tipicamente si applicano soglie di accredito o saldo minimoLe promozioni “1° anno gratis” sono frequenti ma a tempo, leggi sempre le condizioniI tassi promo sulla liquidità sono periodici, non strutturaliING resta una scelta solida e “tranquillizzante” per chi non ama gli operatori troppo nuovi. Se cerchi un’esperienza bancaria classica, ben rodata, con un’app moderna e un brand internazionale, è una delle opzioni più sicure. Sul lato remunerazione pura, tuttavia, nel 2026 le promozioni BBVA sono più aggressive.5. Altri conti da valutare (HYPE, Revolut, N26): per quale profiloLe tre soluzioni che seguono non sono in classifica “tradizionale” perché rispondono a esigenze specifiche o servono come secondo conto, ma meritano una menzione perché molto richieste.HYPEHYPE (gruppo illimity-Sella) è popolarissimo come “primo conto” tra i giovani. Offre un profilo HYPE Start a costo zero (con limitazioni) e profili Premium/Plus a canone mensile. Funziona bene come strumento di gestione spese quotidiane, meno come conto principale per accrediti rilevanti o gestione liquidità. Tutela FITD italiano fino a 100.000 € (per il profilo con IBAN bancario).N26N26 è una banca tedesca con licenza europea. Profilo Standard a 0 €, profili Smart, You e Metal a canone crescente. App pulita e moderna, IBAN tedesco (DE…), tutela depositi tramite fondo tedesco con limite armonizzato UE 100.000 €. Attenzione: l’IBAN estero può ancora oggi creare attriti con alcuni datori di lavoro o per l’accredito della pensione INPS, sebbene per legge sia equiparato a un IBAN italiano.RevolutRevolut è una neobank lituana specializzata in gestione multi-valuta. Ideale come secondo conto per viaggi e cambio valuta, meno indicata come conto principale per accrediti regolari in euro. IBAN lituano (LT…), tutela tramite fondo lituano con limite UE 100.000 €. Offre “vault” e prodotti di risparmio con rendimenti variabili. Quale conto conviene davvero in base al tuo profiloNon esiste un “miglior conto in assoluto”: esiste il conto giusto per il tuo profilo. Ecco le combinazioni più consigliate.Risparmiatore puro che vuole rendimento immediatoConto BBVA. La combinazione “zero spese a vita + 3% lordo per 6 mesi su saldi fino a 1 milione” non ha pari sul mercato italiano nel 2026. Per chi parcheggia liquidità in attesa di destinazione (riserva di sicurezza, fondo emergenze, capitali in attesa di investimento) è oggettivamente la prima scelta.Investitore attivo in BorsaFineco. Per chi compra azioni, ETF, fondi e vuole una piattaforma di trading professionale, è probabilmente la migliore in Italia. Si può comunque tenere un secondo conto BBVA come “salvadanaio remunerato”.Famiglia con esigenze classiche (stipendio, utenze, prelievi)BBVA o ING. Entrambi offrono buona operatività, app moderna, IBAN italiano. BBVA vince oggi sul lato remunerazione, ING è una scelta più “tradizionale” e collaudata.Pensionato over 65 con accredito INPSVale la pena valutare il Conto BBVA per pensionati: IBAN italiano, app semplice, zero canone, possibilità di accredito automatico INPS. Se hai dubbi sull’usabilità dell’app o vuoi un consiglio personalizzato, il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a valutare se cambiare conto conviene davvero nel tuo caso specifico.Giovane o studenteHYPE come primo conto / strumento di apprendimento (gestione spese, paghetta digitale, budget). Quando le esigenze crescono (accrediti reali, risparmio significativo) si passa a una banca con IBAN bancario completo come BBVA o ING.Chi viaggia molto e usa più valuteRevolut o N26 come secondo conto per cambio valuta e gestione spese all’estero, BBVA o altro IBAN italiano come conto principale. Imposta di bollo e tassazione: i costi nascosti da considerareQuando confronti i conti correnti online ti consigliamo di non guardare solo al canone e alla promozione di benvenuto, ma anche ai costi fiscali strutturali che valgono per tutti i conti italiani (o per quelli con IBAN italiano).Imposta di bollo: 34,20 € all’anno sopra i 5.000 euro di giacenza mediaSu tutti i conti correnti italiani delle persone fisiche, se la giacenza media trimestrale supera i 5.000 euro, viene addebitata un’imposta di bollo di 34,20 € all’anno (8,55 € a trimestre). Non è un costo della banca: è una tassa dello Stato che la banca trattiene per conto del Fisco.Per approfondire come funziona questo calcolo e le casistiche di esenzione abbiamo scritto una guida dedicata: Imposta di bollo sul conto corrente: quando si paga e come funziona.Tassazione interessi: ritenuta del 26%Sugli interessi maturati sul conto corrente si applica una ritenuta a titolo d’imposta del 26%. Significa che, se BBVA ti accredita un interesse lordo, la banca trattiene automaticamente il 26% e ti versa il netto. Non devi fare nulla nella dichiarazione dei redditi, perché la tassazione avviene “alla fonte”. Per i dettagli e per il calcolo del rendimento netto reale leggi la nostra guida sulla tassazione degli interessi del conto corrente.Esempio rapido: su 10.000 € depositati al 3% lordo annuo per 6 mesi maturi 150 € lordi. La banca trattiene il 26% (39 €) e ti accredita 111 € netti. Aggiungi l’imposta di bollo (17,10 € per 2 trimestri sopra i 5.000 €) e arrivi a un guadagno netto reale di circa 93,90 €. Stesso meccanismo si applica su qualsiasi banca italiana, non è una specificità BBVA: è il regime fiscale italiano.Verdetto editoriale: il nostro consiglio per il 2026Ricapitoliamo con onestà la nostra posizione. Per la maggior parte dei profili retail (privati, famiglie, risparmiatori, pensionati) il Conto BBVA è la nostra scelta editoriale per il 2026, per ragioni concrete e verificabili:Zero canone a vita (non solo il primo anno)Promozione 3% lordo concreta sui primi 6 mesi, applicata automaticamenteIBAN italianoTrustpilot 4,3/5 con oltre 7.200 recensioni: tra i migliori del settoreApp moderna e intuitivaTutela depositi 100.000 € armonizzata UEDichiariamo per trasparenza che la nostra pagina contiene link affiliate verso BBVA: se apri il conto cliccando i nostri link riceviamo una commissione. Tuttavia il nostro verdetto si basa su dati ufficiali verificati su bbva.it (vedi la sezione iniziale della tabella) e non sull’entità della commissione. Per esempio: se sei un investitore attivo, ti suggeriamo onestamente Fineco anche se non abbiamo affiliazione attiva con loro nel 2026. Se sei un viaggiatore frequente in più valute, ti suggeriamo Revolut o N26. Il nostro lavoro è darti il consiglio giusto, non spingere a tutti i costi BBVA.Una nota finale di buon senso: il “miglior conto” cambia anche con il tempo. Le promozioni vengono lanciate, scadono, vengono rinnovate. La tabella di questa guida si riferisce a maggio 2026 ed è destinata a evolvere. Prima di firmare, verifica sempre il foglio informativo aggiornato sul sito ufficiale della banca scelta.Hai deciso? Apri il Conto BBVA al 3% lordoHai tempo fino al 30 giugno 2026 per attivare la promozione. Zero spese a vita, IBAN italiano, procedura online in 5 minuti con SPID. Apri ora il Conto BBVA →Messaggio pubblicitario con finalità promozionale. Per le condizioni economiche e contrattuali, consulta i Fogli Informativi disponibili su bbva.it. Domande frequenti sui conti correnti onlineQual è il miglior conto corrente online del 2026?Non esiste un “migliore in assoluto”: esiste il migliore per il tuo profilo. Per la maggior parte dei risparmiatori privati la nostra scelta editoriale del 2026 è il Conto BBVA, per la combinazione di zero spese a vita e promozione 3% lordo sui primi 6 mesi. Per chi investe in azioni è Fineco. Per chi viaggia in più valute è Revolut o N26.I conti correnti online sono sicuri come quelli tradizionali?Sì, purché si tratti di banche regolarmente autorizzate dalla Banca d’Italia o da altra autorità di vigilanza europea. La tutela dei depositi fino a 100.000 € per depositante è armonizzata dalla Direttiva UE 2014/49/UE e vale identica per le banche italiane (FITD), spagnole (FGD), tedesche, lituane e così via.Quanto costa davvero un conto corrente online a canone zero?Anche se il canone è zero, paghi comunque l’imposta di bollo statale (34,20 € l’anno se la giacenza media trimestrale supera i 5.000 €) e, in alcuni casi, commissioni su servizi specifici (bonifici istantanei, prelievi extra area euro, invio carta sostitutiva, ecc.). BBVA include nel “zero canone a vita” sia il conto sia la carta di debito, ma l’imposta di bollo statale si paga comunque, per legge, su qualsiasi conto italiano.Posso accreditare la pensione INPS su un conto online?Sì, purché il conto abbia un IBAN valido SEPA. Per l’accredito della pensione INPS è preferibile un IBAN italiano (come quello di BBVA, Fineco, Illimity, ING) perché evita possibili attriti con i sistemi di accredito. Con IBAN estero (N26 tedesco, Revolut lituano) è comunque consentito per legge, ma alcuni servizi possono richiedere verifiche aggiuntive.Quanto tempo serve per aprire un conto corrente online?Con SPID, l’apertura è tipicamente molto rapida e si completa interamente online. Con video-identificazione, i tempi sono leggermente più lunghi ma comunque nell’ordine di una sessione. Per la procedura passo passo su BBVA puoi leggere la nostra guida all’apertura del Conto BBVA.Cosa succede al tasso BBVA dopo i primi 6 mesi promo?Terminati i primi 6 mesi al 3% lordo, BBVA applica un tasso pari al 25% del Deposit Facility BCE fino al 31 dicembre 2027. Il valore esatto dipende dalle decisioni di politica monetaria della BCE, ma resta una remunerazione, sia pure più contenuta del 3% promo.Posso avere più conti correnti contemporaneamente?Sì, non c’è alcun limite legale. Anzi, è una strategia comune avere un conto principale (per stipendio/pensione/utenze) e uno o più conti secondari per esigenze specifiche (remunerazione liquidità, viaggi all’estero, trading). Ricorda però che l’imposta di bollo si paga su ciascun conto separatamente, se ognuno supera la soglia dei 5.000 € di giacenza media trimestrale.Disclaimer regolamentare. Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità divulgativa e non costituiscono consulenza finanziaria personalizzata né sollecitazione al pubblico risparmio. Le condizioni delle offerte citate sono aggiornate a maggio 2026 e possono variare; prima di sottoscrivere qualsiasi prodotto bancario consulta sempre i Fogli Informativi disponibili sui siti ufficiali delle banche. La pagina contiene link sponsorizzati verso BBVA Italia: la nostra opinione resta indipendente e basata su fonti pubbliche verificate.Maggio 24, 2026/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-24 09:37:172026-05-24 09:37:27I Migliori Conti Correnti Online del 2026: Classifica Aggiornata e Guida alla Scelta
BBVA, Risparmio e InvestimentiCome Aprire un Conto Corrente BBVA: Guida Completa in 7 PassiAprire un conto BBVA online richiede in media 5 minuti, grazie all’identificazione tramite SPID. In questa guida pratica vediamo passo per passo tutta la procedura: requisiti, documenti, video-identificazione, tempi di attivazione e configurazione dell’app. Una guida pensata per chi vuole approfittare della promozione al 3% lordo per 6 mesi valida fino al 30 giugno 2026, senza commettere errori durante l’apertura.Apri il Conto BBVA ora → Promozione valida fino al 30/06/2026 Disclaimer affiliate: Questo articolo contiene link affiliati. Se decidi di aprire un conto BBVA tramite i nostri link, riceveremo una piccola commissione senza alcun costo aggiuntivo per te. Le condizioni del conto restano identiche.Indice dei contenutiAprire un conto BBVA: cosa sapere prima di iniziareRequisiti per aprire il conto BBVADocumenti necessariProcedura passo passo con SPID (la più veloce)Procedura alternativa con video-identificazioneTempi di attivazione e arrivo della carta di debitoPrimo accesso all’app BBVA e configurazione sicurezzaCome trasferire i pagamenti automatici da un altro contoDomande frequenti sull’apertura del conto BBVAAprire un conto BBVA: cosa sapere prima di iniziareIl Conto BBVA è un conto corrente 100% online, aperto in circa 5 minuti direttamente dall’app o dal sito ufficiale, senza recarsi in filiale e senza spedire documenti cartacei. È pensato per chi cerca un conto a canone zero, con carta di debito gratuita e una promozione del 3% lordo per 6 mesi sulle somme depositate (valida per le aperture entro il 30 giugno 2026).Prima di iniziare la procedura, è utile sapere cosa renderà tutto più rapido:Smartphone con fotocamera funzionante e buona connessione internetSPID attivo (è la via più veloce, bastano 5 minuti) oppure documento di identità per la video-identificazioneCodice fiscale italianoIBAN di un altro conto a te intestato (serve per il primo bonifico di verifica)Un indirizzo email personale e un numero di cellulare attiviBBVA Italia opera in Italia come succursale del gruppo bancario spagnolo Banco Bilbao Vizcaya Argentaria, vigilato da BCE e Banca di Spagna come capogruppo, e da Banca d’Italia per l’operatività in Italia. La tutela dei depositi è fino a 100.000 EUR per depositante, in conformità con la Direttiva UE 2014/49/UE: BBVA aderisce al FGD spagnolo (Fondo de Garantía de Depósitos), equivalente al FITD italiano, con limite armonizzato a livello europeo.Per una panoramica completa di costi e funzionalità, ti consigliamo prima di leggere la nostra recensione completa del Conto BBVA 2026. Requisiti per aprire il conto BBVAI requisiti per aprire un conto corrente BBVA sono semplici e accessibili alla maggior parte degli adulti residenti in Italia. Vediamoli nel dettaglio.Requisiti anagrafici e di residenzaMaggiore età: occorre aver compiuto 18 anniResidenza in Italia: il conto è riservato ai residenti sul territorio italianoCodice fiscale italiano: indispensabile per l’identificazione fiscaleCapacità di agire: non essere sottoposti a interdizione o inabilitazioneRequisiti tecniciSmartphone Android o iOS compatibile con l’app BBVAConnessione internet stabile durante l’aperturaEmail personale (non condivisa con altri intestatari)Numero di cellulare italiano: serve per ricevere i codici OTP di sicurezzaRequisiti per il bonifico di verificaDurante l’apertura, BBVA chiede di indicare un IBAN di un altro conto a te intestato. Da questo conto dovrai effettuare un piccolo bonifico di verifica (anche solo 1 euro va bene). Questo step è una misura antiriciclaggio standard che conferma la tua identità bancaria. Il conto di riferimento può essere di qualsiasi banca italiana o europea, purché intestato esclusivamente a te.Verifica i requisiti e apri il Conto BBVA → Documenti necessariPer completare l’apertura del conto BBVA, tieni a portata di mano questi documenti in formato fisico o digitale. Servono sia per la procedura con SPID (in modo automatico) sia, soprattutto, per la video-identificazione.Documento di identitàÈ sufficiente uno dei seguenti documenti in corso di validità:Carta d’identità elettronica (CIE) o cartaceaPassaporto italianoPatente di guida italianaImportante: il documento deve essere integro, leggibile e non scaduto. Foto sfocate o angoli tagliati possono far rifiutare la richiesta. Durante la video-identificazione l’operatore verifica anche elementi di sicurezza come ologrammi e firme, quindi prepara una zona ben illuminata.Codice fiscaleServe il codice fiscale italiano, riportato sulla tessera sanitaria o sul tesserino plastificato dell’Agenzia delle Entrate. In assenza del tesserino, il codice fiscale è comunque ricavabile da SPID o dal documento di identità.IBAN di riferimentoBBVA richiede di indicare un IBAN di un altro conto corrente a te intestato (anche conto cointestato in cui sei uno dei titolari). Tieni a portata di mano:L’IBAN completo (27 caratteri per i conti italiani)Il nome esatto della banca di origineDa quel conto dovrai poi effettuare un primo bonifico di verifica, anche di importo minimo. Senza questo bonifico il conto BBVA non viene definitivamente attivato. Procedura passo passo con SPID (la più veloce)La via più rapida per aprire il conto corrente BBVA è quella con SPID: bastano circa 5 minuti e l’intera procedura è completamente digitale. Ecco i 7 passi da seguire.Passo 1: scarica l’app BBVA o accedi al sitoVai su bbva.it oppure cerca “BBVA Italia” su Google Play o App Store. Verifica che lo sviluppatore sia Banco Bilbao Vizcaya Argentaria, S.A.: è l’unica app ufficiale, le altre sono cloni da evitare.Passo 2: clicca su “Apri il conto”Dalla schermata principale, seleziona “Apri il conto online” e accetta l’informativa sulla privacy. Inserisci email e numero di cellulare: riceverai un codice OTP via SMS per confermare il contatto.Passo 3: scegli “Accedi con SPID”Tra i metodi di identificazione, seleziona SPID. Si aprirà la pagina del tuo provider SPID (PosteID, Aruba, Infocert, Sielte, Lepida, TIM, Namirial, Register, Etna ID, InfoCamere). Inserisci credenziali e conferma con OTP o app mobile del provider.Passo 4: precompilazione automatica dei datiSPID trasmette in modo sicuro a BBVA i tuoi dati anagrafici certificati: nome, cognome, data di nascita, codice fiscale, indirizzo. Controlla che siano corretti (in particolare residenza e codice fiscale).Passo 5: questionari MiFID e antiriciclaggioPer legge devi rispondere a un breve questionario antiriciclaggio (occupazione, fonte dei fondi, paese di residenza fiscale) e a un questionario MiFID di profilo finanziario. Le risposte sono obbligatorie ma rapide (5-7 domande totali).Passo 6: indica l’IBAN di riferimentoInserisci l’IBAN di un altro conto a te intestato. Sarà l’IBAN da cui effettuerai il primo bonifico di verifica.Passo 7: firma elettronica e confermaApponi la firma elettronica sui contratti (basta confermare con codice OTP) e attendi l’email di conferma. Riceverai immediatamente le credenziali di accesso temporanee e, di norma, l’IBAN del nuovo conto. Resta solo da effettuare il bonifico di verifica per attivare il tutto. Procedura alternativa con video-identificazioneSe non hai SPID, puoi aprire il conto BBVA con la video-identificazione: una breve videochiamata con un operatore certificato. La procedura è più lunga (circa 15-20 minuti), ma altrettanto valida ai sensi della normativa antiriciclaggio. In alternativa, BBVA accetta anche l’identificazione tramite CIE (Carta d’Identità Elettronica) con NFC sullo smartphone.Quando scegliere la video-identificazioneQuesta via è indicata se:Non hai ancora attivato lo SPID e non vuoi attivarlo solo per il contoHai bisogno di parlare con un operatore per chiarire dubbi durante l’aperturaHai una CIE ma non hai uno smartphone con NFCCome si svolge la video-chiamataPrepara prima:Il tuo documento di identità in originale, integro e in corso di validitàUna stanza ben illuminata, senza controluceConnessione internet stabile (preferibile wifi)Durante la videochiamata l’operatore ti chiederà di:Mostrare il volto in modo chiaroMostrare il documento fronte e retroRispondere a 2-3 domande di sicurezza per confermare l’identitàPronunciare una frase registrata per la firma vocale (in alcuni casi)Gli orari del servizio sono solitamente dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 21:00, e il sabato fino alle 17:00. Puoi prenotare una fascia oraria comoda direttamente dall’app o farti richiamare entro pochi minuti.Una volta completata la video-identificazione, segue lo stesso iter del flusso con SPID: questionari, IBAN di riferimento, firma elettronica e bonifico di verifica.Hai dubbi su quale procedura scegliere?Se hai già SPID attivo, vai sul sicuro: è la via più rapida e protetta. Altrimenti la video-identificazione resta una soluzione comoda, gestita da operatori italiani autorizzati.Inizia l’apertura del Conto BBVA → Tempi di attivazione e arrivo della carta di debitoUna delle domande più frequenti su BBVA riguarda i tempi di attivazione. Vediamo cosa aspettarsi, dalla firma della richiesta all’arrivo della carta a casa.Attivazione del conto e IBAN operativoDopo aver firmato e completato il bonifico di verifica, l’IBAN del conto BBVA diventa operativo in tempi rapidi:Apertura: circa 5 minuti con SPID, 15-20 minuti con video-identificazioneValidazione del bonifico: in genere 1-2 giorni lavorativi dal momento in cui parte il bonifico dall’altro contoAttivazione completa del conto: subito dopo la validazione, con possibilità di accedere all’app e operareArrivo della carta di debito BBVALa carta di debito BBVA è gratuita e viene spedita all’indirizzo di residenza indicato in fase di apertura. I tempi medi di consegna sono di circa 7-10 giorni lavorativi dalla data di attivazione del conto. Riceverai notifiche via email e via app sullo stato della spedizione.Già prima dell’arrivo della carta fisica puoi:Visualizzare i numeri della carta in app per gli acquisti online (carta virtuale)Aggiungere la carta a Apple Pay, Google Pay e Samsung Pay per i pagamenti contactless da smartphoneEffettuare bonifici dall’app senza limitazioniCosa fare se la carta non arrivaSe dopo 15 giorni lavorativi la carta non è arrivata, contatta l’assistenza BBVA tramite chat in app o numero verde indicato sul sito. Possono bloccare la carta in viaggio e inviarne una nuova senza costi. Primo accesso all’app BBVA e configurazione sicurezzaUna volta attivato il conto, è importante configurare correttamente l’app BBVA per garantire massima sicurezza e usabilità. Vediamo i passaggi consigliati.Primo accessoAl primo login inserisci le credenziali ricevute via email e crea un PIN personale a 6 cifre. Il PIN serve per:Accedere all’app quando il biometrico non è disponibileConfermare operazioni dispositive (bonifici, ricariche, modifica limiti)Sbloccare la carta in caso di errori multipli al POSEvita PIN ovvi (date di nascita, sequenze 123456, codici già usati su altri conti).Attiva il riconoscimento biometricoL’app BBVA supporta:Face ID su iPhoneTouch ID / impronta digitale su Android e iPhoneAttivarlo significa accedere all’app in 1 secondo, senza digitare PIN, mantenendo un alto livello di sicurezza.Configura le notificheVai in Impostazioni > Notifiche e attiva almeno:Movimenti in conto: ogni accredito o addebito ti arriva in tempo realeOperazioni con la carta: per intercettare subito eventuali utilizzi non autorizzatiLogin da nuovi dispositivi: una garanzia in più contro accessi sospettiImposta limiti su carta e bonificiPer ridurre il rischio frode, configura i massimali giornalieri e mensili su:Prelievi ATMAcquisti in negozio (POS)Pagamenti onlineBonifici dispositiviI limiti sono modificabili in qualunque momento dall’app: puoi abbassarli in routine e alzarli temporaneamente per acquisti importanti. Come trasferire i pagamenti automatici da un altro contoSe vuoi rendere il conto BBVA il tuo conto principale, devi spostare stipendio, pensione e domiciliazioni dal conto attuale. La procedura è regolata dal Decreto Legislativo 37/2017, che recepisce la Direttiva UE 2014/92/UE sulla mobilità dei conti correnti e impone tempi rapidi gratuiti.Servizio di portabilità BBVABBVA mette a disposizione un servizio di portabilità gratuita. Dall’app trovi una sezione dedicata in cui dichiari l’IBAN del conto di origine: la banca si occupa di spostare automaticamente stipendio, pensione, RID/SDD e bollettini ricorrenti entro 12 giorni lavorativi, come previsto dalla normativa.Cosa puoi trasferireAccredito stipendio o pensione: il datore di lavoro o INPS aggiorna l’IBAN al primo accredito successivoDomiciliazioni utenze (luce, gas, acqua, internet, telefono): i fornitori aggiornano l’IBAN entro pochi giorniRID/SDD ricorrenti (palestra, assicurazione auto, abbonamenti): trasferimento automatico via portabilitàBonifici programmati: devono essere reimpostati dall’app BBVAPrima di chiudere il vecchio contoAspetta almeno 30-60 giorni dopo aver attivato BBVA prima di chiudere il conto precedente. Così ti assicuri che:Tutti gli accrediti siano arrivati correttamente sul nuovo IBANNessun addebito ricorrente sia “in viaggio” verso il vecchio contoEventuali rimborsi (bollette in eccesso, sgravi fiscali) siano stati incassatiLa chiusura del conto precedente è gratuita: la banca non può applicare costi sulla chiusura (Decreto Salva Italia 2011 e successive modifiche).Per approfondire la promozione e capire se conviene fare il salto, leggi anche la guida alla promozione BBVA al 3% lordo con tutti i dettagli su rendimento e durata. Domande frequenti sull’apertura del conto BBVAQuanto tempo serve davvero per aprire un conto BBVA?Con SPID, la procedura completa richiede circa 5 minuti. Con la video-identificazione, mettiti in conto 15-20 minuti più il tempo di attesa per il primo operatore disponibile. L’attivazione definitiva avviene una volta che il bonifico di verifica arriva su BBVA (1-2 giorni lavorativi).Posso aprire il conto BBVA se non sono residente in Italia?No, il Conto BBVA Italia è riservato esclusivamente a chi ha residenza in Italia e codice fiscale italiano. Per chi è residente in altri paesi europei, BBVA dispone di filiali nazionali (BBVA Spagna, BBVA Messico, BBVA Turchia) con prodotti diversi.L’apertura ha costi?No, l’apertura del conto BBVA è completamente gratuita. Anche il canone mensile è zero e la carta di debito è gratuita. L’unico “costo” iniziale è il bonifico di verifica dall’altro conto, che però è denaro tuo che resta sul tuo IBAN BBVA.Posso aprire un conto BBVA cointestato?Al momento il Conto BBVA online standard è monointestato: serve un solo titolare. Per soluzioni cointestate è necessario verificare i prodotti disponibili nelle filiali fisiche o contattare l’assistenza.Cosa succede se il bonifico di verifica non parte?Se entro 30 giorni dalla firma non arriva il bonifico di verifica, la pratica di apertura decade automaticamente e dovrai ripeterla. È bene effettuare il bonifico entro 24-48 ore dalla firma per non rischiare la decadenza.Quali documenti servono per la video-identificazione?Basta un documento di identità valido: carta d’identità (cartacea o elettronica), passaporto o patente italiana. Tienilo in originale, integro e ben leggibile. Codice fiscale e altri dati sono già stati raccolti durante la fase online precedente alla video-chiamata.I miei depositi sono al sicuro?Sì. BBVA Italia opera come succursale di BBVA SA (Banco Bilbao Vizcaya Argentaria), gruppo bancario spagnolo vigilato da BCE e Banca di Spagna. La tutela dei depositi è fino a 100.000 EUR per depositante in conformità alla Direttiva UE 2014/49/UE: BBVA aderisce al FGD spagnolo (Fondo de Garantía de Depósitos), equivalente al FITD italiano, con identico limite armonizzato a livello europeo.Apri il tuo Conto BBVA in 5 minutiApprofitta della promozione 3% lordo per 6 mesi valida fino al 30 giugno 2026.Canone 0 – Carta debito gratuita – Apertura 100% online con SPIDApri il Conto BBVA ora → Trasparenza: Questo articolo contiene link affiliati a BBVA. Se decidi di aprire il conto tramite i nostri link, riceveremo una piccola commissione senza alcun costo aggiuntivo per te. Le condizioni del prodotto sono identiche a quelle ottenibili andando direttamente sul sito BBVA. La presente comunicazione ha finalita’ informativa e non costituisce consulenza finanziaria o sollecitazione all’investimento. Prima di sottoscrivere il prodotto leggi attentamente i Fogli Informativi disponibili su bbva.it. Il rendimento promozionale del 3% lordo e’ soggetto a tassazione del 26% e a imposta di bollo dello 0,2% annuo. La promozione e’ valida per le aperture di conto effettuate entro il 30/06/2026.Maggio 24, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-24 09:28:142026-05-24 09:37:25Come Aprire un Conto Corrente BBVA: Guida Completa in 7 Passi
BBVA, Risparmio e InvestimentiConto BBVA Recensione 2026: Guida Completa, Costi e Opinioni Reali Trasparenza editoriale: Questo articolo contiene link affiliati contrassegnati con [Sponsored]. Se apri un conto tramite i nostri link, potremmo ricevere una commissione senza costi aggiuntivi per te. Questo non influenza la nostra valutazione editoriale. I dati riportati sono verificati dalle fonti ufficiali BBVA (bbva.it) e aggiornati a maggio 2026.Promozione attiva fino al 30/06/20263% lordo annuosui primi 6 mesi dalla apertura • fino a 1.000.000 EUR • canone zero a vita Apri il Conto BBVA al 3% lordo [Sponsored] →Promozione valida fino al 30/06/2026 — condizioni su bbva.itIndice dei contenutiCos’è il Conto Corrente Online BBVA e a chi è rivoltoTasso 3% lordo: come funziona la promozione fino al 30/06/2026Costi del conto BBVA: canone, prelievi, bonifici e imposta di bolloApertura del conto BBVA: requisiti, documenti e tempiCarta di debito BBVA: caratteristiche, plafond e sicurezzaApp e home banking BBVA: funzionalità e usabilitàSicurezza e tutela: IBAN italiano, tutela depositi UE e protezione frodiTassazione interessi e adempimenti fiscaliConto BBVA vs altri conti remunerati: confronto rapidoOpinioni reali dei clienti su TrustpilotPer chi conviene il Conto BBVA nel 2026Domande frequenti sul Conto BBVAIl Conto BBVA è uno dei conti correnti online più discussi del 2026, grazie a una promozione di benvenuto al 3% lordo annuo valida per i primi sei mesi dall’apertura, con scadenza di adesione fissata al 30 giugno 2026. In questa recensione completa analizziamo ogni aspetto del conto corrente online BBVA: costi reali, sicurezza, app, opinioni dei clienti e per chi conviene davvero. Tutti i dati sono verificati sul sito ufficiale bbva.it e sui Fogli Informativi aggiornati. Cos’è il Conto Corrente Online BBVA e a chi è rivoltoBBVA è il secondo gruppo bancario spagnolo per dimensioni, presente in oltre 30 Paesi nel mondo con una storia ultra-centenaria. In Italia opera come banca online regolamentata, con sede a Milano e autorizzata dalla Banca d’Italia. Il Conto Corrente Online BBVA è il prodotto di punta per il mercato retail italiano: un conto completamente digitale, senza filiali fisiche, pensato per chi vuole gestire le proprie finanze comodamente da smartphone o computer.Il profilo ideale del cliente BBVA è il risparmiatore privato che vuole massimizzare la remunerazione dei propri depositi mantenendo la flessibilità piena (nessun vincolo, nessun saldo minimo obbligatorio). Si rivolge a lavoratori dipendenti, pensionati, partite IVA e famiglie che cercano un conto corrente a zero spese a vita con un rendimento significativo nel breve termine. L’assenza di filiali viene compensata da un’app evoluta e da un IBAN italiano (prefisso IT) che garantisce piena compatibilità con tutti i servizi di addebito italiani.BBVA non è una fintech di recente costituzione ma una banca tradizionale con rating creditizio solido, il che la distingue da molti concorrenti puramente digitali. Per chi desidera approfondire le caratteristiche della promozione attiva, consigliamo la nostra guida dedicata all’offerta BBVA al 3% con simulazioni di rendimento dettagliate. Tasso 3% lordo: come funziona la promozione fino al 30/06/2026La promozione più interessante del Conto BBVA 2026 è il tasso di interesse del 3% lordo annuo applicato per i primi sei mesi dall’apertura del conto. È importante capire esattamente come funziona questa promozione per valutarne la convenienza reale.Come funziona il calcolo degli interessi: il tasso del 3% lordo è calcolato su base giornaliera sull’intero saldo presente sul conto, con accredito mensile degli interessi al netto della ritenuta fiscale del 26%. Il tasso si applica a tutto il saldo fino a un massimo di 1.000.000 di euro remunerati. Questo significa che anche chi ha somme elevate (es. 200.000 o 500.000 euro) beneficia del tasso pieno.Scadenza adesione: la promozione è disponibile per i nuovi clienti che aprono il conto entro il 30 giugno 2026. Dopo questa data, BBVA non garantisce la stessa promozione per i nuovi iscritti. Chi apre il conto entro il 30 giugno gode del 3% lordo per i sei mesi successivi all’apertura, indipendentemente da quando cade il sesto mese.Cosa succede dopo i sei mesi: una volta terminato il periodo promozionale, il tasso si adegua automaticamente al 25% del Deposit Facility della BCE (il tasso di deposito della Banca Centrale Europea), fino al 31 dicembre 2027. Con un DF BCE attorno al 2%, il tasso post-promo si attesterebbe circa allo 0,50% lordo annuo, un livello comunque superiore a molti conti correnti ordinari che non remunerano affatto.Tasso lordoRitenuta 26%Tasso netto effettivo3,00% (promo 6 mesi)0,78%2,22% netto~0,50% (post-promo, ipotesi DF BCE 2%)0,13%~0,37% nettoSu un capitale di 20.000 euro, il 3% lordo per 6 mesi genera circa 300 euro lordi, ovvero 222 euro netti dopo la ritenuta del 26%. Se la giacenza supera i 5.000 euro per due trimestri, occorre sottrarre anche 17,10 euro di imposta di bollo (8,55 x 2 trimestri), portando il netto effettivo a circa 204,90 euro. Rimane comunque un rendimento molto competitivo rispetto ai conti correnti tradizionali. Costi del conto BBVA: canone, prelievi, bonifici e imposta di bolloUno dei punti di forza del Conto BBVA è la struttura dei costi, che è effettivamente tra le più competitive del mercato. Di seguito la tabella riepilogativa completa dei costi:Voce di costoImportoCanone conto0 EUR a vitaCarta di debito0 EUR a vitaBonifici SEPA ordinari0 EURBonifici SEPA istantanei0 EURPrelievo ATM zona Euro ≥ 100 EUR0 EURPrelievo ATM zona Euro < 100 EUR2 EUR a prelievoImposta di bollo (se giacenza media trim. ≥ 5.000 EUR)8,55 EUR/trimestre (34,20 EUR/anno)Apertura conto0 EURChiusura conto0 EURL’unica voce che può generare un costo per il cliente retail standard è l’imposta di bollo: obbligatoria per legge, addebitata dalla banca ogni trimestre se la giacenza media trimestrale supera i 5.000 euro. L’importo è fissato per legge a 8,55 euro a trimestre, pari a 34,20 euro annui. Chi ha saldi inferiori a 5.000 euro non paga nulla nemmeno il bollo. Per approfondire come funziona questo tributo, leggi la nostra guida all’imposta di bollo sul conto corrente.Attenzione ai prelievi ATM di piccolo importo: ogni prelievo inferiore a 100 euro costa 2 euro. Per chi usa spesso il bancomat per piccole somme, è consigliabile raggruppare i prelievi sopra la soglia dei 100 euro per evitare commissioni. Apertura del conto BBVA: requisiti, documenti e tempiAprire il Conto Corrente Online BBVA è una procedura completamente digitale che richiede tipicamente meno di 10 minuti. Vediamo i requisiti e i passaggi principali. Per una guida passo-passo dettagliata consulta il nostro articolo su come aprire il conto BBVA.Requisiti di base:Maggiore età (18 anni compiuti)Residenza in ItaliaCodice fiscale italianoNumero di telefono cellulare italianoIndirizzo email validoDocumenti necessari: documento di identità valido (carta di identità o passaporto), codice fiscale e un IBAN di un conto italiano di riferimento da cui eseguire il primo versamento.Metodi di identificazione disponibili:Con SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale): il metodo più rapido. L’intera procedura si completa in pochi minuti senza caricare documenti manualmenteCon video-identificazione: alternativa per chi non ha SPID. Un operatore verifica l’identità in videochiamata con documento fisicoTempi di attivazione: dopo il completamento della procedura e il primo accredito, il conto è tipicamente attivo in pochi giorni lavorativi. La carta di debito viene recapitata per posta entro qualche giorno lavorativo dall’attivazione. Non è necessario versare un importo minimo: si può aprire il conto anche con pochi euro. Carta di debito BBVA: caratteristiche, plafond e sicurezzaLa carta di debito BBVA è inclusa nel conto gratuitamente a vita senza canone annuale. Si tratta di una carta di tipo Mastercard utilizzabile per:Acquisti online e in negozio in tutto il mondo nei circuiti MastercardPrelievi ATM gratuiti nella zona Euro per importi pari o superiori a 100 euro (2 euro per importi inferiori)Pagamenti contactless e tramite wallet digitali (Apple Pay, Google Pay)Pagamenti all’estero (applicano le condizioni standard Mastercard per valute non Euro)La carta è dotata dei sistemi di sicurezza standard delle carte Mastercard, tra cui la tecnologia 3D Secure per i pagamenti online e la possibilità di bloccare e sbloccare la carta direttamente dall’app BBVA in caso di smarrimento o uso sospetto. Il plafond giornaliero è personalizzabile dall’app entro i limiti contrattualmente previsti.Un aspetto positivo segnalato da molti clienti nelle opinioni BBVA su Trustpilot è la reattività del sistema di notifiche: ogni transazione genera un avviso push immediato sull’app, consentendo di monitorare in tempo reale ogni movimento. App e home banking BBVA: funzionalità e usabilitàL’app BBVA è disponibile per iOS e Android e rappresenta l’unico canale di gestione del conto (non esiste uno sportello fisico). L’interfaccia è generalmente descritta dagli utenti come chiara e intuitiva, con un layout ispirato all’esperienza bancaria mobile internazionale del gruppo BBVA.Funzionalità principali dell’app:Visualizzazione saldo e movimenti in tempo realeBonifici SEPA ordinari e istantanei gratuitiGestione carta (blocco/sblocco, impostazione plafond)Configurazione addebiti automatici (utenze, abbonamenti)Accesso al Deposito Flessibile BBVA (prodotto accessorio)Monitoraggio degli interessi maturatiStorico estratti conto in formato PDFSupporto via chat con operatoreIl home banking web è accessibile anche da browser desktop con le stesse funzionalità principali dell’app mobile, un vantaggio per chi preferisce operare da computer. I sistemi di autenticazione includono PIN, impronta digitale e riconoscimento facciale a seconda del dispositivo.Hai 5 minuti? Apri il conto onlinecon SPID o documento • zero spese a vita • carta di debito gratuita Apri il Conto BBVA ora [Sponsored] →Promozione 3% lordo valida fino al 30/06/2026 Sicurezza e tutela: IBAN italiano, tutela depositi UE e protezione frodiLa sicurezza è uno degli aspetti che preoccupa di più chi si avvicina per la prima volta a una banca online. Il Conto BBVA offre garanzie concrete su più livelli.IBAN italiano (IT): il conto BBVA ha un IBAN con prefisso italiano, non spagnolo né di altri Paesi europei. Questo è fondamentale per due motivi: primo, l’accredito della pensione INPS e degli stipendi è pienamente compatibile senza complicazioni; secondo, la tassazione degli interessi avviene automaticamente in Italia con la banca che funge da sostituto d’imposta, quindi non è necessario dichiarare nulla nel 730 o nel Modello Redditi (a differenza dei conti esteri che richiedono la compilazione del quadro RW e il calcolo dell’IVAFE).Tutela depositi fino a 100.000 EUR: BBVA Italia opera come succursale di BBVA SA (Spagna) e aderisce, tramite la casa madre, al Fondo de Garantía de Depósitos de Entidades de Crédito (FGD) spagnolo. Si tratta del sistema di garanzia equivalente al FITD italiano, armonizzato a livello europeo (Direttiva 2014/49/UE), che protegge i depositi fino a 100.000 euro per depositante. In caso di insolvenza della banca (evento statisticamente raro per un istituto di dimensioni globali come BBVA), i tuoi depositi fino a 100.000 euro sono garantiti dal sistema di tutela dei depositi UE. Per capire meglio la differenza rispetto ai conti esteri, leggi il nostro approfondimento sulla tassazione degli interessi del conto corrente.Protezione frodi: il sistema di monitoraggio BBVA rileva automaticamente le transazioni anomale e può bloccare temporaneamente la carta in caso di sospetto uso fraudolento. Il cliente viene avvisato immediatamente via notifica push e può sbloccare o confermare le operazioni dall’app.Tassazione interessi e adempimenti fiscaliLa tassazione degli interessi su un conto corrente italiano come il BBVA è semplice e completamente gestita dalla banca. Ecco cosa sapere.Ritenuta alla fonte del 26%: BBVA Italia applica automaticamente la ritenuta fiscale del 26% sugli interessi maturati prima di accreditarli sul conto. Non devi fare nulla: gli interessi che ricevi sono già netti. Questo significa che il 3% lordo diventa effettivamente il 2,22% netto (3% – 26% = 2,22%).Nessun obbligo dichiarativo per i residenti italiani: poiché la banca è il sostituto d’imposta, gli interessi del conto BBVA non vanno dichiarati nel modello 730 né nel Modello Redditi. La tassazione è definitiva: nessun conguaglio, nessuna ulteriore imposta dovuta. Per un confronto con i conti esteri che invece richiedono adempimenti aggiuntivi, consigliamo la nostra guida alla tassazione degli interessi bancari al 26%.Imposta di bollo (riassunto): se la giacenza media trimestrale supera i 5.000 euro, la banca addebita automaticamente 8,55 euro ogni trimestre (34,20 euro l’anno). Anche questo tributo non richiede alcuna azione da parte tua. Per un approfondimento completo, consulta la nostra guida all’imposta di bollo sul conto corrente. Conto BBVA vs altri conti remunerati: confronto rapidoCome si posiziona il Conto BBVA rispetto ai principali concorrenti nel segmento dei conti correnti online remunerati? Ecco un confronto sintetico sui fattori più rilevanti per il cliente retail. Per un’analisi più approfondita, leggi il nostro articolo BBVA vs Fineco vs Illimity.CaratteristicaBBVAFinecoIllimityTasso promo3% lordo (6 mesi)No tasso promo standardTasso variabile (verificare su sito)Canone0 EUR a vitaCondizioni variabili0 EUR in alcune condizioniBonifici istantaneiGratuitiCondizioni variabiliGratuitiIBAN italianoSI’SI’SI’Tutela depositi UE100.000 EUR (FGD Spagna)100.000 EUR (FITD)100.000 EUR (FITD)Trustpilot4,3/5Buone recensioniRecensioni positiveDeposito accessorioSI’ (Deposito Flessibile)SI’ (Conto Deposito)SI’Nota: i dati di Fineco e Illimity sono indicativi. Verificare le condizioni aggiornate sui rispettivi siti ufficiali prima di prendere decisioni.Il vantaggio competitivo del Conto BBVA nel 2026 è principalmente il tasso promozionale del 3% lordo, il più alto disponibile tra i principali conti correnti online italiani nel periodo di validità della promozione. Per chi vuole espandere la propria strategia di risparmio, BBVA offre anche il Deposito Flessibile BBVA con rendimenti fino al 2,85% lordo. Per una panoramica del mercato, consulta anche la nostra classifica dei migliori conti correnti online del 2026.Opinioni reali dei clienti su TrustpilotLe opinioni BBVA Italia su Trustpilot offrono uno spaccato autentico dell’esperienza dei clienti. Il dato aggregato al momento della nostra analisi è di 4,3 stelle su 5 con oltre 7.200 recensioni, un punteggio molto alto per un istituto bancario italiano. Per l’analisi completa consulta il nostro articolo dedicato alle opinioni BBVA 2026 su Trustpilot.Aspetti più apprezzati dai clienti:Facilità di apertura: la procedura online con SPID è descritta come semplice e veloce dalla grande maggioranza degli utentiAssenza di costi: zero canone, zero spese bonifici, apprezzato da chi era abituato alle banche tradizionali costoseNotifiche in tempo reale: la funzione di avviso immediato per ogni transazione è molto positivaInteressi effettivamente accreditati: molti clienti confermano di aver ricevuto correttamente gli interessi mensiliApp intuitiva: interfaccia valutata positivamente, anche da clienti non abituati al banking digitaleCriticità segnalate:Verifiche di sicurezza: alcuni clienti segnalano blocchi temporanei del conto per verifiche anti-frode, con tempi di risoluzione variabiliSupporto clienti: le risposte via chat sono generalmente rapide, ma in caso di problemi complessi i tempi possono allungarsiAssenza di filiali: chi preferisce il contatto fisico deve affidarsi esclusivamente ai canali digitaliAccrediti INPS: casi isolati di lentezza nell’accredito della pensione INPS, nella maggioranza dei casi poi risolti Per chi conviene il Conto BBVA nel 2026Dopo aver esaminato tutti gli aspetti del Conto Corrente Online BBVA, possiamo trarre alcune conclusioni su chi beneficia maggiormente di questo prodotto.Il Conto BBVA conviene in modo particolare se:Hai liquidità da 5.000 a 1.000.000 euro che vuoi far fruttare nel breve termine senza vincolarlaSei a proprio agio con il banking digitale e non hai bisogno di sportelli fisiciVuoi zero spese garantite a vita (canone, carta, bonifici)Hai già SPID e vuoi aprire il conto rapidamente entro il 30 giugno 2026 per agganciare la promoSei un pensionato con buona dimestichezza con lo smartphone che vuole massimizzare gli interessi sulla pensione accumulata (approfondisci nella guida Conto BBVA per pensionati)Vuoi semplicità fiscale: nessun adempimento, la banca pensa a tuttoPotrebbe non essere la scelta ideale se:Hai bisogno di una filiale fisica per operazioni complesse (depositi contanti, assegni, consulenza face-to-face)Fai molti prelievi ATM di piccolo importo (ogni prelievo sotto 100 euro costa 2 euro)Il tuo orizzonte temporale è solo post-promo (dopo il 3%, il tasso scende significativamente)Hai bisogno di assistenza personalizzata continuativa per la gestione delle finanzePer chi cerca il massimo rendimento nel medio-lungo termine, vale la pena considerare anche il Deposito Flessibile BBVA, che combina rendimenti certi fino al 2,85% lordo con la possibilità di svincolo anticipato senza penali. Per saperne di più, consulta la nostra recensione del BBVA Deposito Flessibile.Non perdere la promozione 3% lordoScade il 30 giugno 2026 • Canone zero a vita • IBAN italiano • Tutela depositi 100.000 EUR Apri il tuo Conto BBVA ora [Sponsored] →Messaggio pubblicitario con finalità promozionale. Per le condizioni economiche e contrattuali consultare i Fogli Informativi disponibili su bbva.it.Domande frequenti sul Conto BBVAIl Conto BBVA ha davvero zero spese a vita?Si, il canone mensile del Conto BBVA e zero a vita, la carta di debito e gratuita a vita, i bonifici SEPA ordinari e istantanei sono gratuiti e l apertura/chiusura del conto non costano nulla. L unica voce di costo possibile e l imposta di bollo di 8,55 euro a trimestre, che si paga per legge se la giacenza media trimestrale supera i 5.000 euro. Questa non e una commissione BBVA ma un tributo fiscale obbligatorio applicato da tutte le banche italiane.La promozione 3% lordo vale anche su 200.000 euro?Si, il tasso del 3% lordo annuo si applica all intero saldo del conto fino a un massimo di 1.000.000 di euro remunerati. Non c e un tetto minimo o massimo per la cifra ottimale: sia 5.000 euro che 200.000 euro vengono remunerati al 3% lordo per i primi sei mesi dall apertura del conto, a condizione di aprire entro il 30 giugno 2026.Dopo i 6 mesi di promozione, quanto rende il conto?Dopo il periodo promozionale, il tasso diventa pari al 25% del Deposit Facility della BCE fino al 31 dicembre 2027. Con un tasso BCE intorno al 2%, il rendimento post-promo sara circa lo 0,50% lordo. Non e alto come il 3%, ma superiore a molti conti correnti ordinari che non remunerano affatto.Posso accreditare la pensione INPS sul conto BBVA?Si, il conto BBVA ha IBAN italiano (prefisso IT) ed e pienamente compatibile con l accredito della pensione INPS. La maggioranza dei clienti pensionati segnala l accredito regolare. Alcuni casi isolati di ritardi iniziali sono stati segnalati su Trustpilot, nella maggioranza risolti contattando il supporto BBVA.Devo dichiarare gli interessi BBVA nel 730?No. BBVA Italia e sostituto d imposta: trattiene automaticamente la ritenuta del 26% sugli interessi prima di accreditarteli. Gli interessi che ricevi sono gia netti e definitivi. Non devi inserirli nel modello 730 ne nel Modello Redditi, a differenza di quanto avviene con i conti correnti esteri che richiedono la compilazione del quadro RW.E sicuro tenere soldi su un conto online come BBVA?BBVA Italia opera in Italia come succursale di BBVA SA, secondo gruppo bancario spagnolo per dimensioni, ed e vigilata anche da Banca d Italia per la condotta sul territorio. I depositi sono protetti dal Fondo de Garantia de Depositos de Entidades de Credito (FGD) spagnolo, sistema armonizzato UE equivalente al FITD italiano, che garantisce fino a 100.000 euro per depositante in caso di insolvenza della banca. Il gruppo BBVA ha rating creditizio solido (A investment grade). Il livello di sicurezza e paragonabile a quello delle banche tradizionali italiane.Hai domande sulla tassazione degli interessi o sull’imposta di bollo?Il CAF Centro Fiscale di Udine offre consulenza personalizzata su dichiarazione dei redditi, tassazione di conti e investimenti, quadro RW per redditi esteri e molto altro.Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine — Viale Giuseppe Tullio 13, scala B — Tel: 0432 1638640Approfondimenti sul Conto BBVA e conti correnti onlineScopri tutti gli articoli del nostro cluster dedicato al risparmio online:BBVA al 3%: come funziona la promozione e simulazioni di rendimento — Calcola quanto guadagni davvero con il tuo capitaleCome aprire il Conto BBVA: guida passo passo con SPID — Procedura completa in 7 passaggi anche per non espertiBBVA Opinioni 2026: cosa dicono i clienti su Trustpilot — Analisi imparziale di pro e contro realiTassazione interessi conto corrente: la guida al 26% — Come funziona la ritenuta e quando non devi dichiarare nullaImposta di bollo sul conto corrente: quando si paga e come evitarla — La soglia dei 5.000 euro spiegata semplicementeBBVA Deposito Flessibile: recensione completa e rendimenti — Fino al 2,85% lordo con svincolo liberoBBVA vs Fineco vs Illimity: confronto conti remunerati 2026 — Quale scegliere in base al tuo profiloMigliori conti correnti online 2026: classifica aggiornata — La nostra selezione editoriale con tabella comparativaCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Google Alexandra Bala 04/09/2026 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleMaggio 24, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-05-24 09:16:082026-05-24 09:40:13Conto BBVA Recensione 2026: Guida Completa, Costi e Opinioni Reali
BBVA, Risparmio e InvestimentiBBVA 3% sul Conto Corrente: Come Funziona la Promozione Valida fino al 30/06/2026 Trasparenza: Questo articolo contiene link di affiliazione. CAF Centro Fiscale può ricevere una commissione se apri un conto attraverso questi link, senza alcun costo aggiuntivo per te. Le nostre opinioni restano indipendenti.OFFERTA A TEMPORestano pochi giorni: apri ora il Conto BBVA al 3% lordoPromozione valida solo per conti aperti entro il 30/06/2026 • Zero spese a vita • IBAN italiano Apri il Conto BBVA al 3% lordo →Messaggio pubblicitario con finalità promozionale. Consulta i Fogli Informativi su bbva.it.Indice dei contenutiPromozione BBVA 3%: in sintesiChi può accedere e quali sono i requisitiSu quale saldo si calcola il 3% (fino a 1.000.000 EUR)Quanto si guadagna davvero: simulazioni su 5.000, 20.000 e 100.000 EURCosa succede dopo i primi 6 mesi: 25% Deposit Facility BCE fino al 31/12/2027Tassazione del 26% e imposta di bollo: il rendimento netto realeCome attivare la promozione prima del 30 giugno 2026Domande frequenti sulla promozione BBVA 3%Se stai cercando un modo semplice per far fruttare i tuoi risparmi senza bloccarli, la promozione BBVA al 3% lordo è una delle opportunità più interessanti disponibili in questo momento sul mercato italiano. Si tratta di un tasso promozionale annuo del 3% lordo che BBVA riconosce sui saldi del conto corrente per i primi 6 mesi dall’apertura, valido per chi apre il conto entro il 30 giugno 2026. In questo articolo ti spieghiamo come funziona nel dettaglio, quanto si guadagna davvero al netto delle tasse, e come attivare la promozione prima della scadenza.Promozione BBVA 3%: in sintesi La promozione BBVA 3% è una campagna promozionale di BBVA Italia rivolta ai nuovi clienti che aprono un conto corrente online entro il 30 giugno 2026. Ecco i punti chiave in un colpo d’occhio:CaratteristicaDettaglioTasso promozionale3% lordo annuoDurata promoPrimi 6 mesi dall’aperturaScadenza sottoscrizione30 giugno 2026Saldo massimo remunerato1.000.000 EURCanone conto0 EUR a vitaRitenuta fiscale26% (banca come sostituto d’imposta)Calcolo interessiSu base giornaliera, accredito mensileTutela depositiFGD Spagna 100.000 EUR per depositante (UE 2014/49/UE)Il Conto BBVA è un conto corrente online con IBAN italiano e zero spese a vita: nessun canone mensile, nessun saldo minimo richiesto, nessun obbligo di accreditare lo stipendio. La banca vanta un punteggio di 4,3/5 su Trustpilot con oltre 7.200 recensioni, un dato che testimonia la soddisfazione di chi lo utilizza già. Per una panoramica completa del conto, puoi leggere la nostra recensione dettagliata del Conto BBVA 2026.Chi può accedere e quali sono i requisiti La promozione BBVA al 3% è riservata ai nuovi clienti che non hanno mai avuto un conto BBVA in precedenza. I requisiti sono volutamente semplici:Essere maggiorenni e residenti in ItaliaEssere un nuovo cliente BBVA (il conto non deve essere mai stato aperto in precedenza)Aprire il conto entro il 30 giugno 2026 (data limite per beneficiare del tasso promozionale)Possedere un codice fiscale italiano e un documento di identità validoAvere uno SPID (consigliato, per procedura rapida) o accettare la video-identificazioneNon serve accreditare lo stipendio, non serve un saldo minimo, non c’è alcun vincolo di permanenza. Il conto è accessibile a lavoratori dipendenti, autonomi, partite IVA e pensionati. Per la guida completa all’apertura del conto BBVA passo per passo, consulta il nostro articolo dedicato.Il tasso del 3% lordo decorre dalla data di apertura del conto, non dalla data del primo versamento. Questo significa che conviene aprire il conto il prima possibile, anche se non si intende versare immediatamente l’intera somma.Su quale saldo si calcola il 3% (fino a 1.000.000 EUR) Un aspetto fondamentale da comprendere è su quale saldo BBVA applica il 3%. La remunerazione si calcola:Sull’intero saldo presente sul conto corrente, fino a un massimo di 1.000.000 EURCon calcolo degli interessi su base giornaliera (ogni giorno BBVA matura una quota di interesse proporzionale al saldo)Con accredito mensile degli interessi maturati, già al netto della ritenuta fiscale del 26%Anche sui fondi nel Salvadanaio Digitale (il sottoconto di risparmio interno a BBVA)Il limite di 1.000.000 EUR remunerato è estremamente generoso: praticamente nessun risparmiatore privato si avvicina a quella soglia, quindi la promozione vale concretamente per la totalità dei risparmi depositati. Le somme che eventualmente superassero il milione non riceverebbero remunerazione aggiuntiva, ma si tratta di un caso limite per la maggior parte delle famiglie italiane.Vale anche la pena sottolineare che il calcolo giornaliero è un vantaggio concreto: anche versamenti parziali o movimentazioni frequenti non penalizzano il rendimento, perché ogni giorno viene fotografato il saldo effettivo. Non c’è alcun obbligo di mantenere un saldo fisso per tutto il mese.Quanto si guadagna davvero: simulazioni su 5.000, 20.000 e 100.000 EUR Vediamo i numeri concreti. Abbiamo calcolato il rendimento netto reale su tre scenari tipici per i primi 6 mesi di promozione, tenendo conto della ritenuta fiscale del 26% e dell’imposta di bollo (8,55 EUR a trimestre per giacenze medie trimestrali uguali o superiori a 5.000 EUR).CapitaleLordo 6 mesiRitenuta 26%Bollo (2 trim.)NETTO finale5.000 EUR5.000 × 0,03 × 6/12 = 75,00 EUR−19,50 EUR−17,10 EUR (8,55×2)38,40 EUR20.000 EUR20.000 × 0,03 × 6/12 = 300,00 EUR−78,00 EUR−17,10 EUR (8,55×2)204,90 EUR100.000 EUR100.000 × 0,03 × 6/12 = 1.500,00 EUR−390,00 EUR−17,10 EUR (8,55×2)1.092,90 EURNote metodologiche: calcolo su 6 mesi interi con saldo costante, tasso 3% lordo annuo, ritenuta del 26% applicata dalla banca come sostituto d’imposta. L’imposta di bollo di 8,55 EUR viene addebitata ogni trimestre (due volte nei 6 mesi) se la giacenza media trimestrale è uguale o superiore a 5.000 EUR. I calcoli hanno carattere indicativo; l’importo esatto dipende dalla movimentazione giornaliera del saldo. Simula il tuo rendimento e apri il conto in 5 minuti con SPID Vuoi calcolare quanto guadagneresti con il tuo capitale specifico? Attiva la promozione BBVA 3% qui → — l’apertura è completamente online, senza filiali, senza code.Come si vede dalla tabella, il rendimento netto per chi deposita 100.000 EUR supera i 1.000 euro in 6 mesi. Anche chi ha disponibilità più modeste beneficia concretamente della promozione: con 20.000 EUR si ottengono quasi 205 euro netti, una cifra significativa rispetto ai rendimenti vicini allo zero dei conti tradizionali. Per approfondire il meccanismo fiscale, leggi il nostro articolo sulla tassazione degli interessi del conto corrente al 26%.Cosa succede dopo i primi 6 mesi: 25% Deposit Facility BCE fino al 31/12/2027 Una domanda che molti si pongono è: cosa succede al conto dopo la fine del periodo promozionale? BBVA ha previsto una remunerazione post-promo trasparente. Dal primo giorno successivo ai 6 mesi iniziali e fino al 31 dicembre 2027, il tasso applicato sarà pari al 25% del tasso Deposit Facility della Banca Centrale Europea, calcolato trimestralmente.Il Deposit Facility Rate BCE è il tasso che la BCE applica ai depositi delle banche commerciali. BBVA si impegna quindi a riconoscere il 25% di questo tasso ai propri clienti, con aggiornamento trimestrale. Si tratta di un tasso variabile, legato all’andamento della politica monetaria europea: può aumentare se la BCE alza i tassi, e diminuire in caso contrario.Cosa significa in pratica? Il tasso post-promo non sarà paragonabile al 3% iniziale, ma è comunque superiore allo zero assoluto dei conti correnti tradizionali. BBVA mantiene comunque il canone zero a vita, quindi anche se il tasso scendesse, il costo del conto resta invariato a zero. Chi apre il conto oggi per beneficiare della promo potrà poi valutare liberamente se mantenerlo o chiuderlo senza penali.Tassazione del 26% e imposta di bollo: il rendimento netto realeCome anticipato nelle simulazioni, il rendimento lordo del 3% subisce due tipi di prelievo fiscale che è importante conoscere in anticipo:1. Ritenuta fiscale del 26% sugli interessiLa ritenuta del 26% è applicata automaticamente da BBVA Italia su tutti gli interessi maturati. BBVA funziona da sostituto d’imposta: trattiene la ritenuta alla fonte e la versa direttamente all’Erario per tuo conto. Questo significa che non devi dichiarare gli interessi nel 730 o nel Modello Redditi: la tassazione è già definitiva. Il meccanismo funziona così:BBVA calcola gli interessi lordi maturati nel meseApplica la ritenuta del 26% sull’importo lordoAccredita sul tuo conto l’importo già al netto della ritenutaVersa la ritenuta al Fisco per tuo contoIl tasso netto effettivo della promozione dopo la ritenuta è quindi pari a 3% × (1 − 0,26) = 2,22% netto annuo. Non male, per un conto corrente senza vincoli. Per capire meglio il meccanismo fiscale, consulta la nostra guida alla tassazione al 26% degli interessi.2. Imposta di bollo: 8,55 EUR a trimestreL’imposta di bollo sul conto corrente è un’imposta di legge, non una commissione bancaria. Viene applicata quando la giacenza media trimestrale del conto è uguale o superiore a 5.000 EUR (includendo il saldo del Salvadanaio Digitale). L’importo è di 8,55 EUR a trimestre, pari a 34,20 EUR all’anno. Nei 6 mesi di promo, l’imposta di bollo è addebitata due volte (17,10 EUR totali per il periodo promozionale). Per tutti i dettagli su questa imposta, leggi la nostra guida all’imposta di bollo sul conto corrente.Chi mantiene una giacenza media inferiore a 5.000 EUR non paga l’imposta di bollo: un risparmio reale, anche se chi vuole beneficiare appieno del 3% in genere deposita somme superiori a questa soglia.Come attivare la promozione prima del 30 giugno 2026 Attivare la promozione BBVA 3% è semplice e completamente online. Non servono appuntamenti in filiale, perché BBVA è una banca 100% digitale. Ecco come procedere:Accedi alla pagina di apertura tramite il nostro link dedicato alla promozione BBVAScegli il metodo di riconoscimento: SPID (il più rapido, in pochi minuti) o video-identificazioneInserisci i tuoi dati personali: nome, cognome, codice fiscale, documento di identitàVerifica la tua identità tramite SPID o video-chiamata con un operatore BBVAImposta le credenziali di accesso all’app e all’home bankingAttendi la carta di debito che arriva per posta in pochi giorni lavorativiEffettua il primo versamento e il tasso del 3% inizia a maturare da subito Attenzione: la promozione al 3% è disponibile solo per i conti aperti entro il 30 giugno 2026. Il tasso decorre dalla data di apertura del conto, anche se non si versa immediatamente. Prima apri, più giorni di promo sfrutti.Per una guida dettagliata con procedura passo passo, consulta il nostro articolo come aprire il conto BBVA online. Se vuoi confrontare questa offerta con le alternative del mercato, leggi anche la nostra selezione dei migliori conti correnti online del 2026.URGENTE: scadenza 30 giugno 2026Attiva ora il tuo 3% lordo con il Conto BBVAZero spese a vita • IBAN italiano • Tutela depositi 100.000 EUR (Direttiva UE 2014/49/UE) • Apertura in 5 minuti Apri il Conto BBVA →Messaggio pubblicitario con finalità promozionale. Consulta i Fogli Informativi su bbva.it.Domande frequenti sulla promozione BBVA 3%La promozione BBVA 3% vale anche per i saldi gia presenti o solo per i nuovi versamenti?Il tasso del 3% lordo si applica all’intero saldo del conto, non solo ai nuovi versamenti. Puoi quindi trasferire risparmi gia esistenti da un altro conto e farli fruttare al 3% per i primi 6 mesi, fino al limite massimo di 1.000.000 EUR.Posso chiudere il conto BBVA prima della fine dei 6 mesi di promo?Si, il conto BBVA non prevede vincoli di permanenza ne penali di chiusura. Puoi chiuderlo in qualsiasi momento. Gli interessi maturati fino alla data di chiusura ti verranno accreditati regolarmente, gia al netto della ritenuta del 26%.Devo dichiarare gli interessi del conto BBVA nel 730?No. BBVA Italia agisce come sostituto d’imposta: trattiene direttamente la ritenuta del 26% sugli interessi e la versa al Fisco per tuo conto. Gli interessi accreditati sul conto sono gia al netto della tassazione definitiva. Non devi inserire nulla nel 730 o nel Modello Redditi.Cosa succede al tasso dopo i 6 mesi di promozione?Dal settimo mese in poi e fino al 31 dicembre 2027, il tasso applicato sara pari al 25% del tasso Deposit Facility BCE, aggiornato trimestralmente. Si tratta di un tasso variabile, inferiore al 3% promozionale ma comunque superiore allo zero. Il canone del conto resta a 0 EUR a vita.Il Conto BBVA e sicuro? I miei soldi sono garantiti?Si. BBVA Italia ha un IBAN italiano (IT) ed e iscritta al sistema di garanzia depositi spagnolo (Fondo de Garantía de Depósitos, FGD), equivalente al FITD italiano grazie all’armonizzazione UE (Direttiva 2014/49/UE), che garantisce i depositi fino a 100.000 EUR per depositante in caso di insolvenza della banca. Per capitali superiori e possibile distribuire i depositi su piu istituti.Hai domande fiscali sul tuo conto corrente?Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza su dichiarazione dei redditi, ISEE, gestione conti esteri, quadro RW e molto altro. Contattaci per una consulenza personalizzata.Contattaci su WhatsAppCAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640Articoli correlati sul Conto BBVA e risparmioConto BBVA Recensione 2026: Guida Completa, Costi e Opinioni Reali – Tutto quello che devi sapere prima di aprire il contoCome Aprire il Conto BBVA: Guida Passo Passo – Procedura con SPID o video-identificazioneTassazione Interessi Conto Corrente: Come Funziona il 26% – Guida fiscale completaImposta di Bollo Conto Corrente: Quando Si Paga e Come Evitarla – Tutto sulla soglia 5.000 EURMigliori Conti Correnti Online 2026: Classifica Aggiornata – Confronto completo del mercato Disclaimer regolamentare: Messaggio pubblicitario con finalità promozionale. Per le condizioni economiche e contrattuali fare riferimento ai Fogli Informativi disponibili su bbva.it. Le simulazioni hanno carattere puramente indicativo. Le condizioni della promozione sono soggette a variazioni: verificare sempre le condizioni aggiornate sul sito ufficiale di BBVA prima dell’apertura del conto.Maggio 24, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-05-24 09:06:162026-05-27 16:36:10BBVA 3% sul Conto Corrente: Come Funziona la Promozione Valida fino al 30/06/2026
CAFF24 Semplificato e Ordinario: Differenze e Quando UsarliQuando devi pagare imposte o tributi con il Modello F24, la prima domanda è: quale versione usare, il F24 semplificato o l’F24 ordinario? La scelta dipende dal tipo di versamento che devi effettuare. In questa guida ti spieghiamo le differenze tra i due modelli, quando usare l’uno o l’altro e come evitare errori nella scelta.Per una panoramica completa sul Modello F24, consulta la nostra guida alla compilazione F24 2026. Indice dei contenutiF24 Semplificato: Cos’è e a Chi ServeF24 Ordinario: Cos’è e a Chi ServeDifferenze Principali tra Semplificato e OrdinarioQuando Usare l’F24 SemplificatoQuando Usare l’F24 OrdinarioF24 ELIDE: Il Terzo ModelloDomande Frequenti (FAQ)F24 Semplificato: Cos’è e a Chi ServeIl F24 semplificato è una versione ridotta del Modello F24, pensata per rendere più agevoli i versamenti più comuni dei privati cittadini. È stato introdotto dall’Agenzia delle Entrate con il provvedimento del 25 giugno 2012 proprio per semplificare gli adempimenti dei contribuenti che non hanno esigenze complesse.Il modello semplificato ha un layout più compatto: una sola pagina con un’unica sezione per tutti i tributi (erariali, regionali, locali). Non ha sezioni separate per Erario, Regioni e IMU come l’ordinario, ma raggruppa tutto in un unico blocco con campi specifici per distinguere il tipo di versamento.I campi del F24 semplificato sono:Sezione: indica se il tributo è erariale (ER), regionale (RG) o locale (EL)Codice tributo: lo stesso codice a 4 cifre dell’F24 ordinario (vedi il nostro elenco codici tributo F24)Codice ente/codice comune: il codice catastale del Comune o della RegioneRateazione/mese/anno di riferimentoImporti a debito e importi a credito F24 Ordinario: Cos’è e a Chi ServeIl F24 ordinario è la versione completa del Modello F24, con tutte le sezioni necessarie per qualsiasi tipo di versamento. È composto da più pagine e presenta sezioni distinte:Sezione Erario: per IRPEF, IRES, IVA, imposte sostitutive, ritenute d’accontoSezione Regioni: per addizionali regionali IRPEF e IRAPSezione IMU e altri tributi locali: per IMU, TASI, TARI, addizionali comunaliSezione INPS: per contributi previdenziali dipendenti, gestione separata, artigiani e commerciantiSezione Altri Enti previdenziali: per INAIL, casse professionaliSezione Accise: per imposte su prodotti energeticiL’F24 ordinario è indispensabile per chiunque debba versare contributi INPS, premi INAIL o effettuare compensazioni complesse tra tributi di sezioni diverse. È il modello usato da aziende, datori di lavoro, professionisti e partite IVA in regime forfettario. Differenze Principali tra Semplificato e OrdinarioEcco un confronto sintetico tra le due versioni:Struttura: il semplificato ha una sola sezione unificata, l’ordinario ha 6 sezioni distinte.Numero di pagine: il semplificato occupa una pagina, l’ordinario può richiederne più di una.Tributi versabili: il semplificato copre imposte erariali, regionali e locali. L’ordinario copre tutti i tributi inclusi INPS, INAIL e accise.Sezione INPS: assente nel semplificato, presente nell’ordinario.Compensazioni: il semplificato consente compensazioni tra tributi della stessa natura. L’ordinario consente compensazioni tra tributi di qualsiasi sezione (ad esempio credito IRPEF per pagare INPS).Destinatari principali: il semplificato è pensato per i privati cittadini. L’ordinario è necessario per aziende, partite IVA e datori di lavoro.Regola pratica: se devi pagare solo IMU, TARI, addizionali IRPEF o imposte da dichiarazione senza compensazioni INPS, il semplificato va benissimo. In tutti gli altri casi, usa l’ordinario. Quando Usare l’F24 SemplificatoIl F24 semplificato è la scelta giusta quando devi versare:IMU su immobili (seconde case, terreni, aree fabbricabili)TARI (tassa sui rifiuti)Addizionale regionale IRPEF e addizionale comunale IRPEFIRPEF da 730 senza sostituto (quando non hai un datore di lavoro che trattiene le imposte)Cedolare secca sugli affittiImposte da ravvedimento operoso per tributi localiIn tutti questi casi il semplificato funziona perfettamente e risulta più intuitivo da compilare. Puoi pagarlo online tramite home banking, sul portale dell’Agenzia delle Entrate o allo sportello bancario/postale (nei limiti previsti). Quando Usare l’F24 OrdinarioL’F24 ordinario è necessario (e talvolta obbligatorio) quando devi versare:Contributi INPS: dipendenti (DM10), gestione separata (PXX, RC01), artigiani e commercianti (AF, CF)Premi INAIL: assicurazione contro gli infortuni sul lavoroCompensazioni complesse: quando usi un credito di un tributo erariale (es. IRPEF) per pagare un tributo previdenziale (es. INPS) o viceversaF24 a zero con compensazioni tra sezioni diverseRitenute d’acconto: versate dal datore di lavoro o dal committenteIVA: versamenti periodici e annualiIRAP: versata da imprese e professionistiSe sei un lavoratore autonomo in regime forfettario, l’F24 ordinario è la scelta obbligata perché devi versare sia l’imposta sostitutiva (sezione Erario) sia i contributi INPS (sezione INPS), spesso compensandoli tra loro. F24 ELIDE: Il Terzo ModelloEsiste anche un terzo tipo di Modello F24, meno conosciuto: il F24 ELIDE (Elementi Identificativi). Questo modello è utilizzato per versamenti che richiedono informazioni aggiuntive non previste dal modello ordinario, come:Imposta di registro per contratti di locazione (registrazione, rinnovo, risoluzione)Tributi per atti giudiziariSanzioni per violazioni al Codice della Strada riscosse dall’Agenzia delle EntrateIVA per immatricolazione veicoli di provenienza intra-UEIl F24 ELIDE ha una struttura simile al semplificato, ma include campi aggiuntivi per il “tipo”, gli “elementi identificativi” e il “codice” necessari a identificare l’atto o il contratto a cui si riferisce il versamento. Non è utilizzabile per imposte ordinarie come IRPEF, IMU o contributi INPS. 📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti (FAQ)Posso usare l’F24 ordinario anche quando basterebbe il semplificato?Sì, assolutamente. L’F24 ordinario è sempre accettato per qualsiasi tipo di versamento. Se hai dubbi su quale modello scegliere, l’ordinario è la scelta sicura. L’unico svantaggio è che ha più campi da compilare, quindi è leggermente meno intuitivo.L’home banking mi propone direttamente il modello giusto?Dipende dalla banca. Molti servizi di home banking ti chiedono di scegliere tra “F24 semplificato” e “F24 ordinario” al momento del pagamento. Alcune banche offrono solo l’ordinario, che copre comunque tutti i casi. Se non sei sicuro, scegli l’ordinario.Posso compensare crediti anche con il semplificato?Sì, ma solo tra tributi della stessa natura (ad esempio credito IRPEF per pagare addizionale regionale). Per compensazioni tra tributi di natura diversa (ad esempio credito IRPEF per pagare INPS), devi usare l’F24 ordinario.Non Sai Quale F24 Usare? Ti Aiutiamo NoiLa scelta tra F24 semplificato e ordinario può creare confusione, soprattutto quando entrano in gioco compensazioni e versamenti multipli. Al CAF Centro Fiscale di Udine ti aiutiamo a scegliere il modello giusto, compilarlo correttamente e inviarlo nei termini previsti.Scrivici su WhatsApp: 366 6018121Oppure compila il modulo per essere ricontattato:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine | Tel. 0432 1638640Maggio 24, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-05-24 09:00:002026-05-31 17:45:11F24 Semplificato e Ordinario: Differenze e Quando Usarli
DICHIARAZIONE DEI REDDITI730 Precompilato 2026: Come Accedere, Modificare e Inviare OnlineIl 730 precompilato 2026 e disponibile online dal 15 aprile 2026 nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate. Puoi accedere con SPID, CIE o CNS, controllare i dati inseriti dal Fisco, modificarli se necessario e inviare la dichiarazione direttamente online entro il 30 settembre 2026.In questa guida ti spieghiamo passo passo come accedere al 730 precompilato 2026, come verificare le informazioni precaricate (redditi, detrazioni, spese mediche), come effettuare modifiche e come inviare la dichiarazione in autonomia o tramite CAF.Indice dei contenutiCos’e il 730 precompilato 2026Quando e disponibile e scadenzeCome accedere al 730 precompilato con SPID o CIECosa controllare nel 730 precompilatoCome modificare i dati precompilatiCome inviare la dichiarazione onlineMeglio inviare da soli o tramite CAF?FAQ – Domande frequenti 1. Cos’e il 730 precompilato 2026Il 730 precompilato e la dichiarazione dei redditi che l’Agenzia delle Entrate prepara automaticamente per te, utilizzando le informazioni gia in suo possesso:Certificazione Unica (CU) trasmessa dal datore di lavoro o dall’ente pensionisticoSpese mediche e sanitarie inviate da farmacie, ospedali, medici e strutture sanitarieSpese universitarie comunicate dagli ateneiBonifici per ristrutturazioni edilizie e risparmio energeticoPremi assicurativi trasmessi dalle compagnieContributi previdenziali versati (INPS, casse professionali)Il sistema raccoglie automaticamente questi dati e li inserisce nei campi corretti del modello 730, permettendoti di risparmiare tempo ed evitare errori di trascrizione.Importante: il 730 precompilato e una proposta che puoi accettare cosi com’e, modificare o integrare con ulteriori spese detraibili/deducibili che il Fisco non conosce (es. spese per assistenza a familiari disabili, donazioni, abbonamenti trasporto pubblico).2. Quando e disponibile e scadenze 2026Ecco il calendario completo per il 730 precompilato 2026: DataEvento15 aprile 2026Disponibilita del 730 precompilato nell’area riservata Agenzia Entrate31 maggio 2026Ultima data per modificare il 730 precompilato senza perdere i vantaggi della dichiarazione semplificata30 giugno 2026Scadenza invio tramite CAF o professionista abilitato30 settembre 2026Scadenza invio diretto online (fai da te)Attenzione: se invii il 730 entro maggio, il rimborso IRPEF arrivera piu velocemente (generalmente a luglio/agosto). Chi invia a settembre potrebbe ricevere il rimborso solo a fine anno.3. Come accedere al 730 precompilato con SPID o CIEPer accedere al 730 precompilato 2026 devi avere una delle seguenti credenziali digitali:SPID (Sistema Pubblico di Identita Digitale) – livello 2 o superioreCIE (Carta d’Identita Elettronica) con PINCNS (Carta Nazionale dei Servizi) con lettore smart cardProcedura passo passo per accedere:STEP 1 – Collegati al sito dell’Agenzia delle EntrateVai su www.agenziaentrate.gov.it e clicca su “Accedi all’area riservata” in alto a destra.STEP 2 – Scegli il metodo di accessoSeleziona:SPID – scegli il tuo provider (Poste, Aruba, Infocert, ecc.) e inserisci username e passwordCIE – avvicina la carta al lettore NFC dello smartphone o usa il lettore USB per PCCNS – inserisci la smart card nel lettore e digita il PINSTEP 3 – Entra nell’area riservataUna volta autenticato, sarai reindirizzato all’area riservata personale. Cerca la sezione “Dichiarazione precompilata” e clicca su “Accedi al 730 precompilato 2026”.STEP 4 – Visualizza la dichiarazioneIl sistema ti mostrera il prospetto di liquidazione con l’importo a debito o a credito calcolato automaticamente. Puoi:Accettare la dichiarazione cosi com’e (se tutti i dati sono corretti)Modificare i dati inserendo spese mancanti o correggendo erroriVisualizzare il dettaglio di ogni sezione (redditi, detrazioni, ritenute)4. Cosa controllare nel 730 precompilatoPrima di inviare la dichiarazione, verifica attentamente questi elementi: Dati anagrafici e familiari a caricoCodice fiscale, residenza, stato civileConiuge e figli a carico (percentuali di detrazione corrette)Altri familiari a carico (genitori, fratelli disabili)Redditi da lavoro dipendente o pensioneVerifica che la CU sia stata acquisita correttamenteControlla l’importo del reddito e le ritenute IRPEF operateSe hai cambiato lavoro nel 2025, controlla che ci siano tutte le CUSpese sanitarieFarmaci, ticket, visite mediche, analisiAttenzione: non tutte le farmacie trasmettono i dati. Controlla gli scontrini parlanti e integra eventuali spese mancantiSpese per familiari a carico devono essere intestate a te o al familiareSpese per ristrutturazioni edilizieBonifici per bonus casa, ecobonus, bonus facciateVerifica che le rate residue degli anni precedenti siano state riportateAltre spese detraibili/deducibiliQueste spese non sempre sono precompilate e vanno integrate manualmente:Abbonamenti trasporto pubblico localeSpese funebriErogazioni liberali (donazioni a ONLUS, associazioni sportive dilettantistiche)Assegni di mantenimento all’ex coniugeContributi previdenziali integrativi volontariSpese per badanti e assistenza a disabili5. Come modificare i dati precompilatiSe trovi errori o dati mancanti, puoi modificare il 730 precompilato direttamente online.Come aggiungere una spesa:Accedi alla sezione corrispondente (es. “Spese sanitarie”)Clicca su “Aggiungi spesa”Inserisci i dati richiesti: importo, data, tipologia di spesaSalva e verifica che il prospetto di liquidazione si aggiorni automaticamenteCome correggere un dato errato:Individua il campo da correggere (es. importo CU errato)Clicca sull’icona “Modifica”Inserisci il valore correttoSalva le modificheImportante: se modifichi dati che derivano dalla CU (es. redditi, ritenute), il sistema ti chiedera di confermare la modifica. In questo caso, il sostituto d’imposta non sara responsabile di eventuali errori.6. Come inviare la dichiarazione onlineUna volta completato il controllo e integrate le spese mancanti, puoi procedere all’invio. Invio in autonomia (fai da te):Clicca su “Invia dichiarazione”Il sistema ti mostrera il riepilogo finale con l’importo a debito o a creditoConferma l’invio inserendo il codice OTP ricevuto via SMS o emailRiceverai una ricevuta di avvenuta trasmissione con protocollo telematicoScadenza invio diretto: 30 settembre 2026Invio tramite CAF o commercialista:Se preferisci un controllo professionale, puoi:Scaricare il PDF del 730 precompilato dall’area riservataPortarlo al CAF o al commercialista con i documenti delle spese integrateIl professionista verifichera i dati, apportera eventuali correzioni e inviera la dichiarazione per tuo contoScadenza invio tramite intermediario: 30 giugno 2026Vantaggi dell’invio tramite CAF:Verifica professionale di tutte le detrazioni applicabiliControllo preventivo per evitare errori formaliAssistenza in caso di controlli dell’Agenzia delle EntrateGaranzia di conformita fiscale (il CAF risponde in solido con te in caso di errori)7. Meglio inviare da soli o tramite CAF?La scelta dipende dalla complessita della tua situazione fiscale.Puoi inviare da solo se:Hai solo redditi da lavoro dipendente o pensionePoche spese detraibili (mediche, ristrutturazioni gia precompilate)Nessun familiare a carico con situazioni particolariNon hai cambiato residenza o lavoro nel 2025Meglio rivolgersi al CAF se:Hai redditi da piu fonti (lavoro dipendente + autonomo, affitti)Molte spese da integrare manualmente (mediche, scolastiche, universitarie)Hai figli con detrazione 50% da spartire con l’ex coniugeHai fatto bonifici per ristrutturazioni non ancora tracciatiVuoi massimizzare le detrazioni fiscali senza rischio di erroriHai ricevuto comunicazioni di anomalia dall’Agenzia delle EntrateCosto servizio CAF: generalmente gratuito per 730 semplici (solo redditi da CU). Per dichiarazioni piu complesse, il CAF puo richiedere un compenso variabile tra 30 e 100 euro.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.8. FAQ – Domande frequentiQuando arriva il rimborso 730 del 2026? Se invii entro maggio, il rimborso arriva generalmente a luglio/agosto nella busta paga o sul cedolino pensione. Chi invia a settembre riceve il rimborso a fine anno o nei primi mesi del 2027.Posso modificare il 730 dopo l’invio?Si, puoi presentare un 730 integrativo entro il 25 ottobre 2026 se hai dimenticato spese o commesso errori. Dopo questa data, devi inviare un modello Redditi correttivo.Cosa succede se non invio il 730?Se sei obbligato a presentare la dichiarazione (es. hai piu CU, redditi da locazione, plusvalenze), rischi sanzioni da 250 a 1.000 euro. Inoltre, perdi eventuali rimborsi IRPEF spettanti.Il 730 precompilato include tutte le spese mediche?No. Solo le spese tracciate elettronicamente (farmaci con ricetta, ticket SSN, fatture sanitarie trasmesse telematicamente) sono precompilate. Spese pagate in contanti o presso strutture che non trasmettono dati vanno integrate manualmente.Posso delegare qualcuno ad accedere al mio 730 precompilato?Si, puoi conferire una delega telematica a un CAF, commercialista o altro intermediario abilitato attraverso l’area riservata dell’Agenzia delle Entrate.Serve lo SPID per forza?No, puoi usare anche CIE (Carta d’Identita Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi). Dal 2021 le vecchie credenziali Fisconline non sono piu attive.ConclusioneIl 730 precompilato 2026 semplifica notevolmente la dichiarazione dei redditi, permettendoti di controllare, modificare e inviare tutto online in pochi clic. Tuttavia, e fondamentale verificare attentamente i dati precaricati e integrare le spese mancanti per ottenere il massimo rimborso possibile.Se hai dubbi o la tua situazione fiscale e complessa, rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine: ti aiuteremo a controllare il 730 precompilato, integrare tutte le spese detraibili e ottimizzare il rimborso IRPEF.Hai bisogno di assistenza per il 730 precompilato 2026?Contatta il CAF Centro Fiscale di Udine:Indirizzo: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – UdineTelefono: 0432 1638640WhatsApp: 366 6018121Email: info@centrofiscale.comPrenota ora il tuo appuntamento e presenta il 730 con la garanzia di un controllo professionale!Leggi ancheSpese Funebri Detraibili 2026: Importo Massimo e Come Detrar…Spese Sanitarie Detraibili 2026: Elenco Completo e Come Inse…Errori Comuni 730 2026 Come EvitarliDonazioni Detraibili 730 2026: Guida Completa alle Detrazion…Maggio 24, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-24 09:00:002026-05-31 17:45:19730 Precompilato 2026: Come Accedere, Modificare e Inviare Online
DICHIARAZIONE DEI REDDITIQuadro B 730/2026: Come Dichiarare Immobili e Affitti (Guida Completa)Se possiedi una casa, un box, un negozio o un altro immobile, ogni anno il fisco vuole sapere quanto rende e come lo utilizzi. Tutte queste informazioni vanno comunicate nel Quadro B del modello 730/2026 (anno d’imposta 2025), il riquadro dedicato ai redditi dei fabbricati. È una delle sezioni più consultate e, allo stesso tempo, più complesse della dichiarazione, perché coinvolge categorie catastali, rendite, percentuali di possesso, codici utilizzo e — quando c’è un contratto in essere — anche la cedolare secca e le novità sulle locazioni brevi introdotte dalla Legge di Bilancio 2024.In questa guida del CAF Centro Fiscale di Udine ti spieghiamo passo dopo passo come compilare il Quadro B del 730/2026: quali immobili dichiarare, come trattare l’abitazione principale, cosa fare con le case affittate, come funziona la cedolare secca al 21% (o al 10% per i canoni concordati) e quali sono i casi più frequenti — dal comodato d’uso ai parenti alla locazione su Airbnb. Troverai esempi pratici, una tabella riassuntiva dei codici utilizzo e le risposte alle domande più comuni che ci pongono i contribuenti allo sportello.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiCos’è il Quadro B del 730/2026 e a cosa serveChi deve compilare il Quadro B e chi è esoneratoSezione I: come compilare i dati dei fabbricati (righi B1-B10)Abitazione principale: come dichiararla correttamenteCase affittate: cosa indicare e quale tassazioneCedolare secca al 21% e al 10%: regole 2026Locazioni brevi e Airbnb: la nuova aliquota 26% dal secondo immobileSezione II: contratti di locazione e codici da utilizzareCasi particolari: comodato, immobili storici, immobili inagibiliIMU e Quadro B: quando paghi l’una e quando l’altroGli errori più comuni nel Quadro B (e come evitarli)Domande frequentiCos’è il Quadro B del 730/2026 e a cosa serveIl Quadro B del modello 730 è la sezione in cui il contribuente comunica all’Agenzia delle Entrate il reddito dei fabbricati posseduti nel corso dell’anno d’imposta. Nel 730/2026 si dichiarano gli immobili posseduti nel 2025, anche solo per pochi giorni. Per “fabbricato” si intende qualsiasi costruzione iscritta o iscrivibile al Catasto Edilizio Urbano: abitazioni, box, cantine, negozi, uffici, magazzini, capannoni non strumentali all’impresa.Il reddito dichiarato in questo quadro può essere di due tipi: reddito catastale (basato sulla rendita iscritta in catasto) oppure reddito effettivo (basato sul canone di locazione percepito). Nelle istruzioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate il Quadro B è chiamato anche Quadro RB nel modello Redditi PF: la sostanza è la stessa, cambia solo il modello di dichiarazione di riferimento.I terreni agricoli e non edificabili vanno invece dichiarati nel Quadro A, mentre i fabbricati utilizzati come bene strumentale d’impresa o detenuti da società escono dall’ambito del 730 e vanno indicati nel modello Redditi PF. Se hai dubbi su quale quadro utilizzare per un immobile specifico, è sempre opportuno chiedere consulenza al tuo CAF di fiducia: un’errata classificazione può comportare avvisi di accertamento anche a distanza di anni. Chi deve compilare il Quadro B e chi è esoneratoDeve compilare il Quadro B chiunque, nel 2025, abbia posseduto un fabbricato a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione o enfiteusi. Il nudo proprietario, invece, non dichiara nulla in questo quadro perché il reddito è imputato a chi detiene il diritto reale di godimento (l’usufruttuario). Lo stesso vale per il coniuge superstite che ha il diritto di abitazione sulla casa coniugale: dichiara lui il reddito, non gli eredi nudi proprietari.Anche chi possiede un immobile solo per una parte dell’anno (ad esempio perché lo ha ereditato a maggio o venduto a settembre) deve compilare il Quadro B indicando i giorni effettivi di possesso nella colonna apposita. Sono invece esonerati dalla compilazione del Quadro B i contribuenti che possiedono esclusivamente:l’abitazione principale (non di lusso) e le sue pertinenze, se non hanno altri redditi che obbligano alla presentazione del 730;fabbricati rurali destinati a uso strumentale agricolo, a determinate condizioni;immobili dati in uso gratuito a un familiare che vi ha trasferito la residenza, se rientrano nei limiti previsti.Attenzione però: anche se l’abitazione principale non genera reddito imponibile IRPEF (è esclusa dalla base imponibile), vale comunque la pena indicarla nel Quadro B per documentare il possesso e, soprattutto, per beneficiare della deduzione “abitazione principale” che il modello calcola automaticamente. Sezione I: come compilare i dati dei fabbricati (righi B1-B10)La Sezione I del Quadro B raccoglie le informazioni anagrafiche di ciascun immobile. Sono disponibili i righi da B1 a B10, uno per ogni fabbricato. Se possiedi più di dieci immobili, dovrai utilizzare un secondo modulo e numerarlo correttamente. Vediamo, colonna per colonna, cosa va inserito:Colonna 1 — Rendita catastale: indica la rendita catastale dell’immobile come risulta dalla visura, non rivalutata. La rivalutazione del 5% prevista dall’articolo 3 comma 48 della L. 662/1996 viene applicata automaticamente dal software in fase di calcolo.Colonna 2 — Utilizzo: è il codice che identifica come usi l’immobile (vedi tabella sotto). È la colonna più importante perché determina il regime di tassazione.Colonna 3 — Giorni: i giorni di possesso nell’anno (massimo 365). Se hai posseduto l’immobile tutto l’anno, scrivi 365.Colonna 4 — Percentuale di possesso: la quota di proprietà (100, 50, 33,33 ecc.).Colonna 5 — Codice canone: indica come è calcolato il canone (es. 1 = canone libero, 2 = equo canone, 3 = canone concordato).Colonna 6 — Canone di locazione: l’importo annuo del canone (al netto della riduzione forfettaria, se prevista).Colonna 7 — Casi particolari: codici per situazioni specifiche (immobile inagibile, distrutto da calamità, riduzione canone in corso d’anno).Colonna 8 — Continuazione: barrare se l’immobile è già stato indicato in più righi (in caso di variazioni durante l’anno).Colonna 9 — Codice comune: il codice catastale del Comune in cui si trova l’immobile (4 caratteri alfanumerici, lo trovi sulla visura catastale o sul sito dell’Agenzia delle Entrate).Colonna 10 — Cedolare secca: barrare se hai scelto il regime della cedolare secca per quell’immobile.Colonna 11 — Casi particolari IMU: per segnalare gli immobili esenti IMU che continuano a pagare IRPEF (situazione rara).Colonna 12 — Immobili storici/artistici: barrare se l’immobile è di interesse storico-artistico ai sensi del D.Lgs. 42/2004.I dati di rendita, categoria catastale, foglio, particella e subalterno si recuperano dalla visura catastale aggiornata, scaricabile gratuitamente dall’area riservata dell’Agenzia delle Entrate con SPID, CIE o CNS. Se l’immobile ha subito modifiche (frazionamenti, fusioni, cambio categoria) verifica che la rendita sia quella vigente al 31/12/2025. Abitazione principale: come dichiararla correttamentePer abitazione principale si intende l’immobile (e le relative pertinenze) in cui il contribuente e i suoi familiari hanno la dimora abituale e la residenza anagrafica. Il codice da indicare nella colonna 2 è 1. Per le pertinenze (box, cantina, soffitta) si usa il codice 5: massimo una per ciascuna delle categorie C/2, C/6 e C/7.La regola generale è che l’abitazione principale non produce reddito IRPEF: il legislatore riconosce una deduzione pari alla rendita catastale rivalutata, che di fatto azzera il reddito imponibile. C’è però un’eccezione importante: gli immobili classificati nelle categorie catastali di lusso A/1, A/8 e A/9 (abitazioni signorili, ville, castelli e palazzi storici) concorrono al reddito complessivo, ma beneficiano di una deduzione (ex art. 10 c. 3-bis del TUIR) pari alla rendita catastale rivalutata dell’unità e delle pertinenze, fino a concorrenza del reddito stesso.Un esempio pratico: Maria possiede un appartamento in categoria A/3 a Udine in cui vive con la famiglia. Indica nel rigo B1 la rendita catastale (per esempio 580 euro), codice utilizzo 1, giorni 365, possesso 100%. Il software calcola la rendita rivalutata del 5% (609 euro) e applica una deduzione equivalente, azzerando il reddito imponibile. Se invece l’immobile fosse stato A/1, la deduzione (pari alla rendita catastale rivalutata) opererebbe comunque fino a concorrenza del reddito dell’abitazione: il reddito imponibile sarebbe normalmente azzerato, ma l’immobile resterebbe soggetto a IMU come abitazione principale di lusso.E se cambi residenza durante l’anno?In caso di trasferimento di residenza durante l’anno (ad esempio un trasloco a settembre), devi compilare due righi distinti per la stessa abitazione: il primo con codice utilizzo 1 (per il periodo in cui era abitazione principale) e il secondo con codice 2 (a disposizione) per i mesi successivi, barrando la casella “continuazione” in colonna 8. Lo stesso vale per chi acquista una nuova prima casa nel corso dell’anno. Case affittate: cosa indicare e quale tassazioneQuando un immobile è locato a terzi, nel Quadro B vanno indicati sia il canone percepito sia il codice utilizzo che identifica il tipo di contratto. Il fisco italiano permette due regimi alternativi:Tassazione IRPEF ordinaria: il canone (al netto della riduzione forfettaria del 5% per spese di manutenzione, o del 25% per Venezia centro e isole, o del 35% per immobili storici) si somma agli altri redditi e viene tassato con le aliquote progressive IRPEF (23%, 35%, 43% scaglioni 2025).Cedolare secca: un’imposta sostitutiva proporzionale, applicata sul canone lordo. Sostituisce IRPEF, addizionali, imposta di registro e bollo annuali sul contratto.Va indicato il maggiore tra la rendita catastale rivalutata e il canone ridotto: la regola opera in caso di tassazione ordinaria. Se invece il proprietario opta per la cedolare secca, il riferimento è sempre il canone lordo, senza riduzioni forfettarie.I codici utilizzo principali per gli immobili locati sono: 3 (locazione a canone libero), 4 (equo canone — ormai residuale, solo contratti molto vecchi), 8 (canone concordato nei comuni ad alta tensione abitativa), 11 (parzialmente locato a canone concordato), 12 (parzialmente locato a canone libero), 14 (immobile in Abruzzo locato a soggetti residenti nei comuni colpiti dal sisma 2009), 16 (locazione parziale di abitazione principale a canone libero) e 17 (locazione parziale a canone concordato).Cedolare secca al 21% e al 10%: regole 2026La cedolare secca è stata introdotta dal D.Lgs. 23/2011 art. 3 per i contratti di locazione abitativa stipulati da persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa. È un regime opzionale: si sceglie alla registrazione del contratto o, per i contratti già in essere, con apposita comunicazione all’Agenzia delle Entrate (modello RLI).Nel 2026 si applicano due aliquote per le locazioni abitative ordinarie:21% — aliquota ordinaria: si applica ai contratti a canone libero (4+4) e a tutti i contratti che non rientrano nei casi particolari sotto indicati.10% — aliquota ridotta: si applica ai contratti a canone concordato (3+2) stipulati nei Comuni ad alta tensione abitativa individuati dalla delibera CIPE 87/2003 e nei Comuni colpiti da eventi calamitosi degli ultimi cinque anni.Per beneficiare dell’aliquota ridotta al 10%, il contratto deve rispettare gli accordi territoriali firmati dalle organizzazioni dei proprietari e degli inquilini e — per i contratti stipulati senza l’assistenza diretta delle associazioni — è necessaria un’attestazione rilasciata da una delle associazioni firmatarie, che ne certifichi la conformità.Quando conviene la cedolare? In linea di massima, conviene quando l’aliquota IRPEF marginale del contribuente è superiore al 21%. Per un lavoratore dipendente con reddito sopra i 28.000 euro (aliquota 35%), un canone di 7.200 euro annui tassato con cedolare al 21% genera un’imposta di 1.512 euro, contro circa 2.394 euro di IRPEF ordinaria (35% applicato al canone ridotto del 5%, pari a 6.840 euro). Inoltre con la cedolare si risparmiano imposta di registro (2% annuo del canone) e bollo sul contratto. Locazioni brevi e Airbnb: la nuova aliquota 26% dal secondo immobileLa Legge di Bilancio 2024 (L. 213/2023) ha modificato profondamente la tassazione delle locazioni brevi — i contratti turistici di durata non superiore a 30 giorni stipulati senza prestazione di servizi alberghieri, tipicamente tramite piattaforme come Airbnb, Booking o Vrbo.Le nuove regole, applicabili anche al 730/2026 per le locazioni del 2025, prevedono:Cedolare secca al 21% per la locazione breve di un solo immobile destinato a uso turistico nell’anno (su scelta del contribuente, da indicare in dichiarazione).Cedolare secca al 26% per le locazioni brevi dal secondo al quarto immobile locato nell’anno.Dal quinto immobile in poi, la locazione breve si considera attività d’impresa e va dichiarata con il modello Redditi PF (non più nel 730).Esempio: Giulio affitta su Airbnb tre appartamenti a Udine. Sceglie il primo (quello con i ricavi più alti) per applicare la cedolare al 21%, mentre sugli altri due paga il 26%. Se avesse cinque immobili locati per affitti brevi, dovrebbe aprire la partita IVA come impresa ricettiva. Le ritenute applicate dalle piattaforme (Airbnb e simili sono sostituti d’imposta) compaiono nella Certificazione Unica e vanno indicate nel rigo apposito del Quadro B.Sezione II: contratti di locazione e codici da utilizzareLa Sezione II del Quadro B (righi B11 e successivi) ospita gli estremi di registrazione dei contratti di locazione: codice identificativo del contratto, anno di presentazione, serie, numero e codice ufficio dell’Agenzia delle Entrate. Questi dati sono obbligatori quando in Sezione I è indicato un codice utilizzo di locazione (3, 4, 8, 11, 12, 14, 16, 17) e quando si è optato per la cedolare secca.Per i contratti registrati telematicamente dopo il 2011, è sufficiente indicare il codice identificativo a 17 caratteri rilasciato dal sistema, senza dover compilare gli altri campi. Per i contratti registrati in passato in modo cartaceo, occorre invece riportare manualmente serie, numero, anno e codice ufficio.Ti consigliamo di tenere sempre a portata di mano il modello RLI rilasciato dall’Agenzia delle Entrate al momento della registrazione: lì trovi tutti i dati che servono. Se hai perso il modello, puoi recuperarlo dall’area riservata dell’Agenzia con SPID.Codice utilizzoSignificatoCedolare secca ammessa?1Abitazione principaleNo (non locato)2Immobile a disposizioneNo (non locato)3Locato a canone libero (4+4)Sì, aliquota 21%4Equo canone (residuale)No5Pertinenza abitazione principaleNo8Locato a canone concordato (3+2)Sì, aliquota 10% se in comune ATA9Altri usi (negozi, uffici, ecc.)No (locazione non abitativa)10Uso gratuito a familiare con residenzaNo11Parzialmente locato — canone concordatoSì, 10%12Parzialmente locato — canone liberoSì, 21%14Locato a soggetti residenti in comuni colpiti dal sismaSì, condizioni specifiche16Locazione parziale ab. principale — canone liberoSì, 21%17Locazione parziale ab. principale — canone concordatoSì, 10% Casi particolari: comodato, immobili storici, immobili inagibiliIl Quadro B prevede codici e regole speciali per situazioni che si discostano dal possesso “standard”. Vediamo le più frequenti.Comodato d’uso gratuito a parentiSe concedi un immobile in comodato gratuito a un familiare che vi trasferisce la residenza, devi indicare il codice utilizzo 10 in colonna 2. Il reddito IRPEF è pari alla rendita catastale rivalutata, senza canone (perché non c’è). Attenzione: ai fini IMU il comodato a parenti di primo grado (genitori-figli) può dare diritto alla riduzione del 50% della base imponibile, a condizione che il comodatario vi abbia la residenza e il comodante possieda al massimo un’altra abitazione principale nello stesso Comune (D.L. 208/2015 convertito in L. 28/2016).Immobili di interesse storico o artisticoPer i fabbricati vincolati ai sensi del D.Lgs. 42/2004 (Codice dei Beni Culturali) è prevista una riduzione del 50% della rendita catastale ai fini IRPEF. Devi barrare la casella “Immobili storici” in colonna 12. Per i canoni di locazione di immobili storici, la base imponibile è il maggiore tra il 65% del canone (in luogo del 95% ordinario) e la rendita ridotta del 50%.Immobili inagibili o in ristrutturazioneGli immobili dichiarati inagibili o inabitabili con apposita perizia comunale e non utilizzati di fatto beneficiano della riduzione del 50% della rendita ai fini IRPEF. Va indicato il codice 3 in colonna 7 (casi particolari). Per immobili distrutti o resi inagibili da eventi sismici o calamitosi, si applica il codice 1 in colonna 7 (esenzione totale).Variazioni in corso d’annoSe nel corso dell’anno è cambiato qualcosa di rilevante (es. l’immobile è stato locato, è cambiato il canone, è stato venduto), devi compilare più righi per lo stesso immobile barrando la casella “continuazione” in colonna 8 a partire dal secondo rigo. Tipico esempio: appartamento sfitto da gennaio ad aprile (codice 2 per 120 giorni) e locato da maggio a dicembre (codice 3 per 245 giorni). IMU e Quadro B: quando paghi l’una e quando l’altroUn dubbio frequente è la sovrapposizione tra IMU (imposta municipale propria) e IRPEF sui fabbricati. La regola generale, fissata dal D.Lgs. 23/2011 art. 8, è la seguente:Immobili soggetti a IMU e non locati: l’IMU sostituisce l’IRPEF e le addizionali. Tuttavia, per le abitazioni a disposizione situate nello stesso Comune dell’abitazione principale, è dovuta sia l’IMU sia l’IRPEF sul 50% della rendita rivalutata.Immobili soggetti a IMU e locati: l’IRPEF (o la cedolare secca) si paga comunque sul canone. L’IMU si paga in aggiunta.Abitazione principale non di lusso: esente IMU (salvo categorie A/1, A/8, A/9) e non produce reddito IRPEF.Fabbricati rurali strumentali: esenti IMU su tutto il territorio nazionale.In sintesi: quando paghi IMU non paghi IRPEF sulla rendita (salvo i casi sopra), ma l’IRPEF resta dovuta sui canoni di locazione. Per la cedolare secca, invece, il canone è interamente tassato con l’aliquota proporzionale, senza interferenze con l’IMU.Gli errori più comuni nel Quadro B (e come evitarli)Dall’esperienza quotidiana del nostro CAF, ecco gli errori che vediamo più spesso quando un contribuente si presenta con un avviso bonario o una comunicazione di irregolarità:Rendita catastale già rivalutata: molti scrivono la rendita maggiorata del 5%, ma il software la rivaluta in automatico. Risultato: tassazione doppia. Soluzione: inserire sempre il valore “secco” da visura.Codice utilizzo errato: il classico è il codice 2 (a disposizione) usato per una seconda casa che in realtà è locata o data in comodato. Cambiare il codice fa la differenza tra pagare migliaia di euro di IRPEF o nulla.Comodato a familiari senza residenza: il codice 10 vale solo se il familiare ha trasferito la residenza nell’immobile. Se non l’ha fatto, l’immobile va dichiarato come “a disposizione” (codice 2).Cedolare secca senza aver registrato l’opzione: barrare la casella in colonna 10 senza aver presentato il modello RLI è un errore frequente. La cedolare si esercita all’atto della registrazione o con comunicazione successiva.Canone lordo invece di netto: in caso di tassazione ordinaria va indicato il canone ridotto del 5% (o 25% Venezia / 35% storici); in caso di cedolare invece va indicato il canone lordo.Locazioni brevi non dichiarate: gli affitti turistici sotto i 30 giorni vanno sempre dichiarati, anche se gestiti da una piattaforma. La piattaforma trattiene la ritenuta del 21% ma il contribuente deve comunque presentare la dichiarazione.Mancata indicazione del codice catastale del Comune: provoca il rifiuto della precompilata o errori di calcolo delle addizionali. Lo trovi sulla visura o sul sito dell’Agenzia.Se hai dubbi su un caso specifico, prima di trasmettere la dichiarazione fissa un appuntamento con un consulente del nostro CAF: una verifica preventiva costa molto meno di un avviso bonario, e nel sistema tavolare del Friuli Venezia Giulia — dove le visure hanno particolarità rispetto al resto d’Italia — può evitare errori difficili da correggere a posteriori. 📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande frequentiDevo dichiarare la prima casa nel Quadro B se non ho altri redditi da fabbricati?Sì, l’abitazione principale va comunque indicata nel Quadro B per documentare il possesso. Il modello applica automaticamente la deduzione che azzera il reddito imponibile (per le categorie non di lusso). L’unica eccezione è chi è completamente esonerato dalla presentazione del 730 perché ha solo l’abitazione principale e nessun altro reddito.Conviene la cedolare secca al 21% o l’IRPEF ordinaria?Dipende dall’aliquota marginale IRPEF del contribuente. Se sei nel primo scaglione (23% fino a 28.000 euro), la differenza è minima e l’IRPEF ordinaria con la riduzione del 5% può essere persino più conveniente. Sopra i 28.000 euro la cedolare al 21% diventa quasi sempre vantaggiosa, soprattutto considerando il risparmio su imposta di registro e bollo.Come si dichiarano i box e le cantine?Le pertinenze dell’abitazione principale (categorie C/2, C/6, C/7 — massimo una per categoria) si dichiarano con il codice utilizzo 5 e seguono lo stesso regime di esclusione dall’IRPEF dell’abitazione principale. Box e cantine non pertinenziali (es. acquistati separatamente) vanno indicati con codice 2 (a disposizione) e producono reddito IRPEF pari alla rendita rivalutata.Cosa devo fare se ho ereditato un immobile a metà 2025?Devi dichiararlo nel Quadro B indicando i giorni effettivi di possesso (dalla data di apertura della successione al 31/12/2025) e la percentuale di proprietà spettante. Se siete più eredi, ciascuno indica la propria quota. Ricorda che il 730/2026 si presenta entro il 30 settembre 2026, ma le scadenze possono variare anno per anno: verifica sempre la data ufficiale sul sito dell’Agenzia delle Entrate.Le locazioni brevi su Airbnb vanno sempre nel Quadro B?Sì, fino a un massimo di quattro immobili locati con questa formula nell’anno. Dal quinto immobile in poi l’attività diventa imprenditoriale e va dichiarata nel modello Redditi PF (non più 730). Le ritenute trattenute dalle piattaforme (21%) vanno riportate nella sezione apposita del Quadro B e si compensano in dichiarazione.Posso compilare il Quadro B da solo con la precompilata?I dati dei fabbricati sono in genere presenti nella dichiarazione precompilata grazie ai dati catastali, ma la verifica resta fondamentale: codici utilizzo errati, variazioni in corso d’anno, contratti non aggiornati possono portare a errori. Per situazioni con più immobili, locazioni miste o casi particolari (immobili storici, comodato, sisma), il supporto di un CAF è la scelta più sicura.Conclusione: affidati al CAF Centro Fiscale di UdineCompilare correttamente il Quadro B del 730/2026 richiede attenzione ai codici utilizzo, alla scelta tra tassazione ordinaria e cedolare secca, e a tutte le sfumature normative che si sono accumulate negli anni — soprattutto dopo le novità della Legge di Bilancio 2024 sulle locazioni brevi. Un errore in questo quadro può tradursi in un avviso bonario, in sanzioni o, peggio, in un accertamento.Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste ogni anno centinaia di contribuenti nella compilazione del 730, con particolare esperienza nelle particolarità del sistema tavolare del Friuli Venezia Giulia. Se vuoi avere la certezza di dichiarare correttamente i tuoi immobili e di pagare il giusto — né più né meno — prenota un appuntamento con uno dei nostri consulenti.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Fonti normative: D.P.R. 917/1986 (TUIR) artt. 36-43; D.Lgs. 23/2011 art. 3 (cedolare secca) e art. 8 (IMU sostitutiva); L. 213/2023 (Legge di Bilancio 2024) art. 1 c. 63 (locazioni brevi); Istruzioni Modello 730/2026 dell’Agenzia delle Entrate.Maggio 23, 2026/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-23 11:34:342026-05-31 16:50:58Quadro B 730/2026: Come Dichiarare Immobili e Affitti (Guida Completa)
CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTOCedolino Pensione Giugno 2026 Online: Importi, Calendario Pagamenti e Come ConsultarloIl cedolino della pensione di giugno 2026 è il documento elettronico con cui l’INPS comunica ai pensionati l’importo netto erogato per il mese in corso, dettagliando trattenute fiscali, conguagli IRPEF, addizionali regionali e comunali e ogni eventuale variazione rispetto al mese precedente. Per il mese di giugno l’attenzione dei pensionati è particolarmente alta perché coincide con l’accredito della quattordicesima mensilità per chi ne ha diritto e con l’eventuale liquidazione dei conguagli da modello 730/2026.In questa guida completa scoprirai quando viene pagata la pensione di giugno 2026, come consultare il cedolino online sul portale MyINPS, quali sono gli importi aggiornati con la rivalutazione 2026, come leggere correttamente ogni voce della busta paga del pensionato e cosa fare in caso di errori o ritardi nell’accredito. Tutti i dati sono aggiornati al DM MEF del 19 novembre 2025 che ha fissato la perequazione definitiva per il 2026.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Quando viene pagata la pensione di giugno 2026: date ufficiali INPSL’INPS eroga le pensioni il primo giorno bancabile del mese, ossia il primo giorno in cui le banche e gli sportelli postali sono regolarmente operativi. Per giugno 2026, il primo giorno del mese cade di lunedì 1° giugno 2026, giornata in cui tradizionalmente Poste Italiane e gli istituti bancari sono aperti.Di conseguenza, il pagamento della pensione di giugno 2026 avviene il 1° giugno 2026 (lunedì), sia per i pensionati che riscuotono presso gli Uffici Postali sia per chi ha l’accredito su conto corrente bancario, postale o su libretto di risparmio. Diversamente da quanto accadeva in passato, l’INPS non prevede più la suddivisione del pagamento in due giornate distinte per ordine alfabetico del cognome: tutti i pensionati ricevono l’importo nello stesso giorno.Calendario sintetico pagamenti INPS giugno 2026PrestazioneData accreditoCanalePensione INPS giugno 2026Lunedì 1° giugno 2026Banca, Posta, librettoPensione INPS giugno 2026 (Poste in contanti)Lunedì 1° giugno 2026Sportello postaleQuattordicesima (se spettante)Lunedì 1° luglio 2026Insieme alla rata di luglioAssegno Unico Universale17-19 giugno 2026 (indicativi)IBAN dichiaratoNASpI giugno 2026Tra 10 e 15 giugno 2026IBAN dichiaratoAttenzione: la quattordicesima viene erogata d’ufficio dall’INPS, di norma con la rata di luglio, per i pensionati con almeno 64 anni di età e reddito complessivo entro determinati limiti. Chi matura il diritto in corso d’anno (ad esempio compiendo 64 anni a settembre) la riceverà a dicembre. Cos’è il cedolino della pensione e perché è importanteIl cedolino della pensione è l’equivalente, per i pensionati, della busta paga dei lavoratori dipendenti. Si tratta di un documento mensile prodotto dall’INPS che riporta nel dettaglio tutte le voci che concorrono a formare l’importo netto della pensione: importo lordo, ritenute fiscali, addizionali, conguagli, eventuali trattenute per pignoramenti, cessioni del quinto, recuperi di indebito e così via.Conoscere il cedolino è importante per almeno tre motivi pratici:Verifica dell’importo netto: il cedolino consente di controllare che l’accredito sia corretto e di individuare subito eventuali errori, recuperi indebiti o trattenute non autorizzate.Documento ufficiale per pratiche bancarie e affitti: è richiesto come prova di reddito per ottenere prestiti, fideiussioni, mutui, locazioni e contratti di telefonia.Memoria storica delle trattenute: tenere uno storico dei cedolini è utile per il modello 730 (anche se i dati confluiscono nella Certificazione Unica) e per ricostruire i conguagli IRPEF degli anni successivi.A differenza della busta paga, il cedolino della pensione viene prodotto solo in formato elettronico: la spedizione cartacea è stata abolita per la generalità dei pensionati. La consultazione avviene esclusivamente online tramite l’area personale MyINPS. Come consultare il cedolino pensione di giugno 2026 onlineLa consultazione del cedolino della pensione è gratuita e disponibile 24 ore su 24 sul sito istituzionale dell’INPS. Il servizio è accessibile solo previa identificazione digitale, secondo le regole stabilite dal Codice dell’Amministrazione Digitale.Procedura passo-passo per accedere a MyINPSCollegati al sito www.inps.it dal computer, dal tablet o dallo smartphone.Clicca sul pulsante “Accedi a MyINPS” in alto a destra.Scegli una delle credenziali abilitate: SPID (livello 2), CIE (Carta d’Identità Elettronica), CNS (Carta Nazionale dei Servizi). Le credenziali PIN INPS sono state dismesse dal 1° ottobre 2021.Una volta entrato nell’area personale, digita nella barra di ricerca interna la voce “Cedolino della pensione”.Seleziona il servizio “Cedolino della pensione – Consultazione”.Dal menu a tendina scegli la mensilità di giugno 2026 e visualizza il documento in formato PDF.Salva o stampa il cedolino: il file PDF è valido a tutti gli effetti come documento ufficiale.In alternativa, puoi consultare il cedolino tramite l’app ufficiale INPS Mobile, disponibile gratuitamente su App Store e Google Play. L’app consente anche di ricevere notifiche push quando viene pubblicato il nuovo cedolino, evitando di doverlo cercare manualmente ogni mese.Cosa fare se non riesci ad accedereSe non disponi di SPID, CIE o CNS, puoi:Richiedere SPID gratuitamente presso uno degli identity provider abilitati (Poste, Aruba, InfoCert, Lepida, Namirial, Register, Sielte, Tim, Etna ID, Teamsystem).Delegare un familiare o un patronato di fiducia all’accesso ai servizi INPS tramite la procedura “Delega dell’identità digitale”, attiva dal sito INPS o presso le sedi territoriali.Recarti presso un CAF o patronato convenzionato: il CAF Centro Fiscale di Udine fornisce assistenza gratuita ai pensionati per la consultazione del cedolino e l’analisi delle trattenute. Importi della pensione a giugno 2026: la rivalutazioneIl DM del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 19 novembre 2025, di concerto con il Ministero del Lavoro, ha fissato in via definitiva i parametri di perequazione automatica delle pensioni per il 2026. La rivalutazione ISTAT applicata alle pensioni nel 2026 è pari all’1,4%, calcolata sulla base della variazione media dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati registrata nel 2025.La perequazione segue le regole introdotte dalla Legge di Bilancio 2024 (L. 213/2023) e confermate per il 2026, secondo il seguente schema a fasce:Fascia importo pensionePercentuale di rivalutazione 2026Fino a 4 volte il trattamento minimo (circa 2.394 euro lordi mensili)100% dell’1,4% = +1,4%Oltre 4 e fino a 5 volte (fino a circa 2.992 euro lordi)90% dell’1,4% = +1,26%Oltre 5 e fino a 6 volte (fino a circa 3.591 euro lordi)75% dell’1,4% = +1,05%Oltre 6 e fino a 8 volte50% dell’1,4% = +0,70%Oltre 8 e fino a 10 volte36% dell’1,4% = +0,504%Oltre 10 volte il trattamento minimo22% dell’1,4% = +0,308%La rivalutazione è applicata dal 1° gennaio 2026 e si riflette nel cedolino di giugno con l’importo definitivo, comprensivo di eventuali conguagli per il riconoscimento differito di una parte della perequazione provvisoria erogata nei mesi precedenti.Trattamento minimo INPS 2026Il trattamento minimo della pensione INPS per il 2026 è pari a 611,85 euro lordi mensili, per un totale annuo di 7.954,05 euro (su 13 mensilità). L’importo è il risultato dell’applicazione della perequazione dell’1,4% al trattamento minimo dell’anno precedente, secondo quanto stabilito dal DM MEF del 19 novembre 2025.Hanno diritto al trattamento minimo i pensionati con pensione calcolata esclusivamente con il sistema retributivo o misto (ossia con almeno un anno di contributi al 31/12/1995) e con redditi entro determinate soglie. Chi è interamente nel sistema contributivo (lavoratori con primo accredito dal 1° gennaio 1996) non ha diritto all’integrazione al minimo, ma riceve esclusivamente quanto matura sulla base dei contributi effettivamente versati.Esempio pratico di rivalutazioneImmagina che Maria, pensionata di 70 anni, percepisse nel 2025 una pensione lorda mensile di 1.800 euro. Essendo entro la prima fascia (fino a 4 volte il trattamento minimo), la rivalutazione applicata è pari al 100% dell’1,4%, ovvero +25,20 euro lordi mensili, per un nuovo importo lordo di 1.825,20 euro. Su base annua, parliamo di un aumento lordo di circa 327,60 euro distribuiti su 13 mensilità.Diverso il caso di Giuseppe, che percepisce una pensione lorda di 3.500 euro al mese (fascia 5-6 volte il minimo): la rivalutazione applicata sarà del 75% dell’1,4%, ossia il +1,05% = +36,75 euro lordi mensili, raggiungendo i 3.536,75 euro lordi al mese. Come leggere il cedolino: tutte le voci spiegateIl cedolino della pensione è suddiviso in blocchi informativi standardizzati. Imparare a leggerlo permette al pensionato di controllare ogni mese la correttezza dell’importo accreditato e di intervenire tempestivamente se rileva anomalie.1. Dati identificativi e categoria della pensioneNella parte alta del documento trovi nome e cognome del titolare, codice fiscale, numero di certificato della pensione (la cosiddetta “matricola”), categoria (vecchiaia, anzianità, invalidità, reversibilità, assegno sociale) e data di decorrenza.2. Importo lordo della pensioneÈ l’importo “pieno” della pensione prima delle trattenute. Comprende la pensione base, eventuali maggiorazioni sociali, l’integrazione al trattamento minimo (per chi vi ha diritto), assegni accessori e quote di pensione di reversibilità.3. Ritenute fiscali IRPEFL’INPS opera come sostituto d’imposta e trattiene mensilmente l’IRPEF dovuta dal pensionato, applicando gli scaglioni in vigore. Per il 2026 gli scaglioni IRPEF sono quelli ridefiniti dal D.Lgs. 216/2023 e confermati:Scaglione di reddito annuoAliquota IRPEF 2026Fino a 28.000 euro23%Da 28.001 a 50.000 euro35%Oltre 50.000 euro43%Sulla pensione vengono inoltre applicate, di norma una sola volta all’anno tra novembre e marzo, le addizionali regionale e comunale calcolate sull’imposta dell’anno precedente. Per questo motivo, alcuni mesi (in particolare giugno e dicembre) possono presentare trattenute più alte rispetto agli altri.4. Detrazioni d’impostaL’INPS applica d’ufficio le detrazioni per redditi da pensione previste dall’art. 13 del TUIR, calcolandole sulla base del reddito complessivo presunto. Per il 2026 la detrazione massima per i pensionati è di 1.955 euro annui per redditi fino a 8.500 euro, importo che decresce progressivamente fino ad annullarsi a 55.000 euro. Se il pensionato ha familiari fiscalmente a carico (coniuge, figli senza redditi o con redditi minimi) può beneficiare di ulteriori detrazioni, ma deve farne specifica richiesta tramite il modello “Detrazioni d’imposta” sul portale INPS.5. Conguagli IRPEF e bonusNei mesi di marzo, aprile, maggio e giugno il cedolino può presentare conguagli derivanti dal modello 730/2026: rimborsi a credito a favore del pensionato o trattenute per IRPEF a debito. Il pensionato che ha indicato l’INPS come sostituto d’imposta nel modello 730 vede il conguaglio applicato direttamente sul cedolino, fino a capienza dell’importo netto mensile (in caso di credito superiore, il rimborso prosegue nei mesi successivi).6. Trattenute extra-fiscaliPossono apparire sul cedolino anche trattenute per:Cessione del quinto della pensione in favore di banche o finanziarie convenzionate.Pignoramenti in essere (per debiti, alimenti, tributi), entro i limiti di legge.Recupero di prestazioni indebite: somme erogate in eccesso negli anni precedenti che l’INPS recupera a rate.Quote sindacali o contributi a forme di assistenza, se richiesti dal pensionato.7. Importo netto in pagamentoÈ l’importo effettivamente accreditato sul conto corrente o ritirato in contanti allo sportello postale, risultato delle operazioni: lordo – IRPEF – addizionali – conguagli + detrazioni – trattenute extra-fiscali. Quattordicesima 2026: chi ne ha diritto e quandoLa quattordicesima mensilità, prevista dall’art. 5 del D.L. 81/2007 e successivamente modificata dalla Legge di Bilancio 2017 (L. 232/2016), è una somma aggiuntiva erogata d’ufficio dall’INPS ai pensionati che soddisfano determinati requisiti di età e reddito. Si tratta di una vera e propria “tredicesima estiva” che molti pensionati attendono con particolare interesse.Requisiti per la quattordicesima 2026Età minima: 64 anni compiuti entro il 31 luglio 2026 (per chi compie 64 anni dopo, la quattordicesima viene erogata a dicembre).Reddito complessivo non superiore a 2 volte il trattamento minimo annuo (circa 15.908 euro per il 2026), per ricevere l’importo pieno.Importi differenziati in base agli anni di contribuzione (dipendenti) o agli anni di contribuzione (autonomi).Importi della quattordicesima 2026Reddito complessivoAnzianità contributiva (dipendenti)ImportoFino a 1,5 volte trattamento minimoFino a 15 anni437 euroFino a 1,5 volte trattamento minimoDa 15 a 25 anni546 euroFino a 1,5 volte trattamento minimoOltre 25 anni655 euroTra 1,5 e 2 volte trattamento minimoFino a 15 anni336 euroTra 1,5 e 2 volte trattamento minimoDa 15 a 25 anni420 euroTra 1,5 e 2 volte trattamento minimoOltre 25 anni504 euroLa quattordicesima viene accreditata insieme alla rata di luglio 2026, ovvero il 1° luglio 2026. Non compare quindi sul cedolino di giugno, ma è importante saperlo perché molti pensionati confondono i due mesi e si attendono la maggiorazione già nella rata di giugno.Errori nel cedolino di giugno: cosa fareCapita talvolta che il cedolino presenti differenze rispetto ai mesi precedenti o anomalie inattese. Prima di preoccuparsi è opportuno verificare alcune cause “fisiologiche”:Cambio aliquota IRPEF per superamento o discesa di uno scaglione.Conguaglio 730/2026: presenza di trattenute o rimborsi straordinari.Variazione delle detrazioni per cambiamenti del reddito complessivo dell’anno.Avvio di addizionali regionali e comunali a rate, da gennaio a novembre.Inizio o cessazione di una cessione del quinto.Se dopo le verifiche l’importo continua a sembrare errato, puoi:Aprire un’istanza online sul portale INPS nella sezione “Comunica con l’INPS” – “Richiesta di informazioni” indicando la matricola della pensione.Telefonare al Contact Center INPS al numero verde 803 164 (gratis da fisso) o 06 164164 (da cellulare, a costo del piano tariffario).Recarti presso un patronato: il patronato è autorizzato per legge a presentare in nome e per conto del pensionato istanze, ricorsi e domande di riesame, gratuitamente. Il patronato collegato al CAF Centro Fiscale di Udine assiste i pensionati di Udine e provincia per tutte le pratiche INPS.Termini per contestare un erroreIl termine ordinario per presentare un ricorso amministrativo contro provvedimenti INPS è di 90 giorni dalla notifica. Per i recuperi di indebito il termine per contestare è invece di 30 giorni, durante i quali il recupero è sospeso e l’INPS deve valutare le memorie difensive del pensionato. Per evitare la prescrizione, ogni contestazione va presentata per iscritto, conservando ricevuta o protocollo. Conguagli 730/2026 sul cedolino di giugnoPer i pensionati che hanno presentato il modello 730/2026 indicando l’INPS come sostituto d’imposta, il cedolino di giugno è particolarmente importante perché contiene il primo conguaglio fiscale dell’anno. L’INPS riceve dall’Agenzia delle Entrate i risultati delle dichiarazioni 730 e applica direttamente sul cedolino:Rimborsi a credito: la somma a favore del pensionato viene erogata insieme alla rata di pensione.Trattenute a debito: l’importo da pagare viene sottratto dalla rata, in unica soluzione se contenuto entro l’importo netto disponibile, oppure rateizzato fino a novembre 2026 con applicazione di interessi dello 0,33% mensile.Il conguaglio inizia di norma da luglio per i lavoratori dipendenti, ma per i pensionati può partire già da giugno in funzione della data di consegna del 730 al CAF o al professionista. Per questo è importante leggere con attenzione il cedolino di giugno, dove possono comparire voci come “Conguaglio IRPEF da 730/2026 – rimborso” o “Trattenuta IRPEF da 730/2026 – rata 1 di N”.Cosa fare se il rimborso non arrivaSe hai presentato il modello 730/2026 con esito a credito ma sul cedolino di giugno non compare alcun rimborso, le cause possono essere:Modello 730 trasmesso dal CAF dopo il 15 giugno 2026 (il rimborso slitterà a luglio o agosto).Dichiarazione con visto di conformità sospeso per controlli formali (art. 5 D.Lgs. 175/2014).Rimborso superiore a 4.000 euro: l’Agenzia delle Entrate effettua controlli preventivi che possono ritardare l’erogazione fino a 6 mesi.Mancata indicazione dell’INPS come sostituto d’imposta (in tal caso il rimborso arriva tramite bonifico dell’Agenzia delle Entrate).Bonus aggiuntivi e maggiorazioni 2026Oltre alla rivalutazione automatica, alcuni pensionati hanno diritto a maggiorazioni speciali riconosciute d’ufficio dall’INPS sulla base dei requisiti anagrafici e reddituali. Le principali per il 2026 sono:Maggiorazione sociale (incremento al milione)Riconosciuta ai pensionati ultra 70enni (con riduzioni per chi ha almeno 5 anni di contribuzione) con redditi entro le soglie di legge. Per il 2026 l’incremento al milione permette di raggiungere una pensione lorda mensile attorno ai 654-660 euro per 13 mensilità, in base alla situazione individuale.Integrazione al trattamento minimoPer chi ha una pensione contributiva o retributiva inferiore al minimo (611,85 euro lordi mensili per il 2026), l’INPS integra l’importo fino al raggiungimento del trattamento minimo, a condizione che i redditi personali (e del coniuge, per la quota di integrazione che eccede il 50%) restino entro i limiti di legge.Assegno sociale 2026L’assegno sociale 2026, riservato a chi non ha contributi sufficienti per la pensione e ha almeno 67 anni, è rivalutato dell’1,4% e ammonta a circa 538,69 euro mensili per 13 mensilità, salvo conferma puntuale nelle circolari INPS di gennaio 2026. Non viene erogato in via automatica: occorre presentare apposita domanda telematica. Ritiro della pensione allo sportello postale: regole e limitiI pensionati che riscuotono la pensione in contanti agli sportelli di Poste Italiane devono rispettare alcune regole stabilite dalla normativa antiriciclaggio (D.Lgs. 231/2007) e dalle convenzioni INPS-Poste:Le pensioni di importo superiore a 1.000 euro netti mensili non possono essere erogate in contanti: il pensionato deve indicare un IBAN su cui ricevere l’accredito (conto corrente, libretto postale, conto Poste).Il pensionato deve presentarsi munito di documento d’identità valido e codice fiscale.Chi è impossibilitato a recarsi allo sportello (per età, malattia, disabilità) può delegare una persona di fiducia tramite la delega permanente alla riscossione della pensione, sottoscritta presso l’ufficio postale o presso una sede INPS.Per i pensionati residenti all’estero esistono procedure specifiche di accertamento dell’esistenza in vita gestite da Citibank N.A. su mandato INPS: in caso di mancato riscontro alla periodica richiesta di certificato di esistenza in vita, la pensione viene sospesa.Prossime scadenze importanti per i pensionati nel 2026ScadenzaAdempimento30 settembre 2026Termine ultimo invio modello 730/2026 (anche per pensionati)1° luglio 2026Accredito quattordicesima per chi matura il diritto entro il 31/07Novembre 2026Inizio addizionali regionali e comunali su cedolinoDicembre 2026Erogazione tredicesima e conguaglio fiscale di fine annoGennaio 2027Notifica nuovi importi e modello CU 2027 (redditi 2026)Tenere d’occhio queste scadenze permette al pensionato di non farsi cogliere impreparato dalle variazioni periodiche del cedolino e di pianificare con anticipo eventuali adempimenti, come la presentazione del 730 o il rinnovo della delega alla riscossione. Il CAF Centro Fiscale di Udine al servizio dei pensionatiIl CAF Centro Fiscale di Udine assiste ogni anno centinaia di pensionati della provincia di Udine e del Friuli Venezia Giulia per la consultazione del cedolino della pensione, l’analisi delle trattenute, la presentazione del modello 730, la verifica delle detrazioni e la gestione di tutte le pratiche INPS. Il nostro patronato accreditato presso INPS può:Stampare e analizzare gratuitamente il cedolino mensile della pensione.Presentare istanze di riesame per importi non corretti, recuperi di indebito, errori sulle trattenute fiscali.Calcolare la convenienza tra trattenuta a rate o in unica soluzione per i conguagli 730 a debito.Aggiornare le detrazioni per familiari a carico, evitando trattenute IRPEF troppo elevate.Assistere nelle pratiche di cessione del quinto della pensione per i pensionati che necessitano di liquidità.Verificare i requisiti per la quattordicesima mensilità e per le maggiorazioni sociali.L’assistenza è gratuita per la maggior parte delle pratiche di patronato (a carico del Ministero del Lavoro), mentre per le pratiche fiscali (730, ISEE, RED, IMU) sono previste tariffe trasparenti comunicate prima dell’incarico. Il CAF Centro Fiscale opera anche con appuntamenti a domicilio per pensionati con difficoltà motorie e fornisce supporto sia in italiano che in inglese e tedesco.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo della pensione, la simulazione della data di pensionamento e la gestione di Quota 103, anticipata e vecchiaia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande frequenti sul cedolino di giugno 2026Quando esce il cedolino di giugno 2026 online?Il cedolino di giugno 2026 è di norma disponibile sul portale MyINPS a partire dagli ultimi giorni di maggio 2026, qualche giorno prima dell’accredito materiale. La pubblicazione anticipata consente al pensionato di verificare anticipatamente l’importo netto in arrivo.Posso ricevere il cedolino cartaceo a casa?La spedizione del cedolino cartaceo è stata abolita in via generale. La consultazione avviene solo online tramite MyINPS, app INPS Mobile o presso patronati e CAF. I pensionati che ne hanno necessità documentata possono chiedere assistenza al patronato per stampare il documento.Perché la pensione di giugno è diversa da quella di maggio?Le variazioni più frequenti tra maggio e giugno sono dovute al conguaglio del modello 730/2026 (rimborsi o trattenute), all’eventuale variazione delle detrazioni applicate dall’INPS o al cambio di scaglione IRPEF a seguito di un aumento del reddito complessivo presunto.La quattordicesima viene pagata a giugno o a luglio 2026?La quattordicesima è erogata d’ufficio insieme alla rata di luglio 2026, ossia il 1° luglio 2026, per chi ha già compiuto 64 anni entro il 31 luglio. Non appare quindi sul cedolino di giugno, ma viene anticipata dall’INPS senza necessità di domanda.Come faccio se non ricordo le credenziali SPID per consultare il cedolino?Puoi richiedere il recupero delle credenziali presso l’identity provider che ha rilasciato il tuo SPID (Poste, Aruba, ecc.). In alternativa, puoi rivolgerti a un patronato accreditato che, con apposita delega, può accedere al portale MyINPS per tuo conto e stampare il cedolino.Cosa significa la voce “Recupero indebito” sul cedolino?Indica che l’INPS sta recuperando, a rate, una somma erogata in passato in eccesso rispetto al dovuto (per esempio per redditi superiori dichiarati nel modello RED o per cessazione di un familiare a carico). La trattenuta è rateizzabile e può essere contestata se ritenuta non dovuta, presentando memorie difensive entro 30 giorni dalla comunicazione. Conclusioni: pianifica con il tuo cedolinoIl cedolino della pensione di giugno 2026 è uno strumento informativo prezioso che ogni pensionato dovrebbe imparare a leggere e interpretare. Conoscere i propri importi, le trattenute, i conguagli e i bonus permette non solo di controllare la correttezza dell’accredito ma anche di pianificare con consapevolezza la gestione del budget familiare. Con la perequazione 2026 dell’1,4% e l’avvio dei conguagli 730/2026 già nel mese di giugno, è un’occasione preziosa per verificare aggiornamenti e ottimizzare la propria situazione fiscale.Se hai dubbi sul tuo cedolino, importi che non quadrano o vuoi semplicemente avere una consulenza personalizzata, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione. Contattaci per fissare un appuntamento con i nostri operatori di patronato: ti aiuteremo a leggere il tuo cedolino, a presentare il 730 e a verificare tutti i bonus a cui hai diritto, comprese quattordicesima, maggiorazione sociale e detrazioni per familiari a carico.Maggio 23, 2026/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-23 10:34:342026-05-31 17:45:29Cedolino Pensione Giugno 2026 Online: Importi, Calendario Pagamenti e Come Consultarlo
DICHIARAZIONE DEI REDDITIDetrazioni matrimonio e cerimonie nel Modello 730/2026: la guida completa alle spese che rientranoEsiste davvero una detrazione matrimonio nel 730/2026? È una domanda che riceviamo decine di volte ogni primavera, soprattutto da chi si è sposato nel 2025 e si trova a fare i conti con le spese sostenute per il grande giorno. La risposta onesta è duplice: non esiste, nella nostra normativa fiscale, una detrazione matrimonio 730 2026 dedicata alle cerimonie come voce a sé stante, ma esistono diverse spese collegate al matrimonio o alla nuova vita familiare che possono effettivamente essere portate in detrazione o deduzione nella dichiarazione dei redditi.In questa guida completa ti spieghiamo, voce per voce, quali sono le spese matrimonio detraibili, quali documenti servono, dove vanno indicate nel modello 730/2026, e quali sono i limiti di importo aggiornati (riferiti ai redditi e alle spese del 2025). Ti aiutiamo anche a evitare l’errore più comune: pensare che basti la ricevuta del ristorante o della bomboniera per ottenere lo sconto IRPEF.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiDetrazione matrimonio 730/2026: esiste davvero?Cerimonia religiosa e offerte alla chiesa: cosa puoi scaricareErogazioni liberali a istituzioni religiose: la deduzione fino a 1.032,91 euroRicevimento, ristorante, bomboniere e fiori: cosa NON si scaricaViaggio di nozze e detrazione fiscale: la veritàMutuo prima casa per la nuova famiglia: detrazione interessi nel 730/2026Bonus mobili e detrazione arredo: lo strumento più utile per gli sposiCongedo matrimoniale e dichiarazione dei redditiDetrazione per coniuge a carico nel 730/2026Documenti da conservare per le detrazioni legate al matrimonioTabella riepilogativa: spese matrimonio e relativa fiscalitàErrori comuni da evitare nella dichiarazioneDomande frequentiDetrazione matrimonio 730/2026: esiste davvero?Partiamo dal punto più importante: nel Modello 730/2026 non esiste una voce specifica chiamata “detrazione matrimonio”. Non troverai un rigo dedicato dove inserire il costo del wedding planner, del ristorante o dell’abito da sposa. Questo è un punto fermo del nostro sistema fiscale, ribadito ogni anno dalle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate al modello 730 e al modello Redditi Persone Fisiche.Allora perché continuiamo a sentire parlare di detrazioni matrimonio 730 2026? Perché in realtà esistono diverse spese che, pur non essendo “detrazioni del matrimonio” in senso stretto, sono collegate alla celebrazione religiosa, alla nuova vita di coppia o alla casa familiare e che possono produrre uno sconto IRPEF reale. Il legislatore italiano non agevola la festa, ma agevola alcuni passaggi della vita familiare che spesso coincidono con il matrimonio.Per orientarci, distinguiamo subito tre categorie:Spese non detraibili: ricevimento, abiti, bomboniere, fiori, fotografo, viaggio di nozze (in regola generale)Spese parzialmente agevolate: erogazioni liberali alle istituzioni religiose riconosciute, offerte alla parrocchia per scopi specificiSpese pienamente detraibili o deducibili: mutuo prima casa per la coppia, bonus mobili per la casa coniugale, alcune polizze, eventuali spese sanitarie sostenute in occasione del matrimonioNel resto della guida analizziamo nel dettaglio ogni categoria, con riferimenti normativi, importi e modalità di inserimento nel modello 730/2026. Cerimonia religiosa e offerte alla chiesa: cosa puoi scaricareLa cerimonia religiosa è uno dei momenti più sentiti del matrimonio, e spesso comporta una serie di spese: l’offerta alla parrocchia, il contributo per l’organista, la decorazione floreale della chiesa, talvolta una donazione per i lavori dell’edificio sacro. Da un punto di vista fiscale, è bene distinguere tra offerta libera (che non rilascia un documento fiscale e quindi non genera alcuna detrazione) e erogazione liberale formalizzata con bonifico o ricevuta a istituzioni religiose riconosciute.Le offerte alla parrocchia consegnate in contanti, in busta, “per il rito” o per la celebrazione, non sono mai detraibili nel 730/2026, anche se importanti per sostenere l’attività della comunità. Manca infatti la tracciabilità che il fisco richiede per riconoscere lo sconto IRPEF su qualsiasi spesa detraibile. Il principio generale, in vigore dal 1° gennaio 2020 per quasi tutte le detrazioni del 19% (art. 1 c. 679-680 L. 160/2019), è chiaro: nessuna detrazione senza pagamento tracciato.Le erogazioni liberali a favore delle istituzioni religiose riconosciute, invece, sono uno degli strumenti più interessanti per chi vuole donare alla propria confessione in occasione del matrimonio e ottenere un beneficio fiscale. Vediamo come funzionano nella sezione successiva.Erogazioni liberali a istituzioni religiose: la deduzione fino a 1.032,91 euroLe erogazioni liberali in denaro a favore delle istituzioni religiose riconosciute dallo Stato italiano sono deducibili dal reddito complessivo fino a un massimo di 1.032,91 euro all’anno per ciascun contribuente. La norma di riferimento è l’art. 10 c. 1 lett. l) del TUIR (DPR 917/1986), che richiama le leggi di esecuzione delle intese tra Stato e confessioni religiose. Per chi si sposa con rito religioso, è uno strumento concreto per trasformare una donazione alla propria comunità in un beneficio fiscale.Le confessioni religiose i cui versamenti rientrano in questa deduzione sono diverse: la Chiesa Cattolica (Istituto Centrale per il Sostentamento del Clero), le Assemblee di Dio in Italia, la Chiesa Valdese, l’Unione Cristiana Evangelica Battista d’Italia, l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, la Chiesa Evangelica Luterana, la Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia, l’Unione Buddhista Italiana, l’Unione Induista Italiana, l’Unione Cristiana Evangelica Apostolica, la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni e altre ancora. L’elenco completo aggiornato è riportato nelle istruzioni al modello 730/2026 dell’Agenzia delle Entrate.L’erogazione liberale deve essere effettuata con strumenti tracciabili: bonifico bancario o postale, conto corrente postale, carta di credito o di debito, assegno bancario o circolare. Il versamento in contanti non è ammesso ai fini della deduzione, anche se inferiore al limite di legge. È inoltre necessario conservare la ricevuta del versamento e indicare la causale in modo corretto (ad esempio: “Erogazione liberale ex art. 10 TUIR a favore di [denominazione ente]”).Nel modello 730/2026 queste somme vanno indicate nel Quadro E – Sezione II “Oneri deducibili”, generalmente al rigo E22 con il codice 5 (o codice analogo per altre confessioni: 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13). La deduzione abbatte direttamente il reddito imponibile: ad esempio, se Marco e Sara hanno donato complessivamente 2.000 euro alla propria istituzione religiosa per i lavori della chiesa dove si sono sposati nel 2025, ciascuno dei due potrà dedurre fino a 1.032,91 euro nella propria dichiarazione, ottenendo un risparmio fiscale proporzionale alla propria aliquota IRPEF marginale. Ricevimento, ristorante, bomboniere e fiori: cosa NON si scaricaÈ la sezione che molti sposi vorrebbero leggere con una notizia diversa, ma la realtà fiscale è netta. Tutte le spese del ricevimento di matrimonio sono completamente indetraibili nel 730/2026. Questo vale per:Ristorante o catering per il pranzo o la cena nuzialeWedding planner e organizzazione dell’eventoDecorazioni floreali della location e della chiesaServizio fotografico e videoAnimazione, intrattenimento musicale, DJ, bandAbito da sposa, abito da sposo, accessori, scarpeTrucco, parrucco, manicure, trattamenti esteticiBomboniere, partecipazioni, confettiAuto degli sposi, noleggio limousineAllestimento e affitto della locationSi tratta di spese di carattere personale che il Testo Unico delle Imposte sui Redditi non considera meritevoli di agevolazione, poiché non rientrano in nessuna delle categorie di oneri detraibili (art. 15 TUIR) o oneri deducibili (art. 10 TUIR). Anche se ricevi una fattura intestata al ristorante o al fotografo, non potrai inserire l’importo nel modello 730/2026: il documento serve solo come prova di pagamento, non come titolo per uno sconto fiscale.L’unica eccezione riguarda i contribuenti che esercitano un’attività professionale o imprenditoriale e che possono dimostrare l’inerenza della spesa rispetto all’attività (ad esempio, un fotografo che acquista materiale per il proprio studio). In questo caso, però, non parliamo più di dichiarazione 730, ma di Modello Redditi e di costi deducibili dal reddito d’impresa o di lavoro autonomo, materia ben diversa.Un suggerimento pratico: se in occasione del matrimonio ti sei sposato con il regime di comunione dei beni e hai sostenuto spese sanitarie importanti per visite mediche, esami pre-matrimoniali o trattamenti odontoiatrici, queste rientrano nelle detrazioni fiscali ordinarie del 19% per spese mediche (rigo E1) e nulla cambia per il fatto che siano state sostenute “in vista del matrimonio”.Viaggio di nozze e detrazione fiscale: la veritàUna delle voci di spesa più consistenti per gli sposi è il viaggio di nozze: anche qui occorre fare chiarezza. Il viaggio di nozze non è detraibile nel modello 730/2026. Non rientra tra le spese agevolate dal TUIR, anche se organizzato tramite agenzia con tanto di fattura e pagamento tracciato. Si tratta di una spesa personale di vacanza, e come tutte le spese turistiche dei privati non produce sconti IRPEF.Negli ultimi anni si è parlato a più riprese di un possibile bonus viaggi di nozze o di una detrazione per i pacchetti vacanza, ma al momento del 730/2026 nessuna misura del genere è stata introdotta in via stabile dalla normativa fiscale italiana. Eventuali bonus turismo del passato (es. tax credit vacanze 2020-2021) erano misure straordinarie legate all’emergenza COVID e non riproducibili oggi.Diverso il discorso se durante il viaggio di nozze si verifica un evento sanitario che richiede assistenza medica all’estero: in questo caso, le spese mediche sostenute all’estero sono detraibili al 19% nel quadro E (rigo E1) del modello 730/2026 con le stesse modalità di quelle italiane, purché siano documentate da fattura tradotta o accompagnata da apposita traduzione (per le lingue diverse da francese, inglese, tedesco e spagnolo).In sintesi: il viaggio in sé non si scarica, ma se nasce un’esigenza sanitaria sì. È una distinzione importante che molti contribuenti ignorano e che vale la pena ricordare quando si organizza una luna di miele in destinazioni lontane. Mutuo prima casa per la nuova famiglia: detrazione interessi nel 730/2026Veniamo a una delle voci più rilevanti per chi si sposa: il mutuo per l’acquisto della prima casa. Gli interessi passivi e gli oneri accessori dei mutui ipotecari stipulati per l’acquisto dell’abitazione principale sono detraibili al 19% nel modello 730/2026 fino a un importo massimo di 4.000 euro di interessi per anno. La norma di riferimento è l’art. 15 c. 1 lett. b) del TUIR.Per molte coppie di sposi è proprio questa la detrazione collegata al matrimonio più significativa: si acquista casa, si stipula il mutuo, ci si sposa, si va a vivere insieme e si comincia a portare in dichiarazione gli interessi. Il tetto di 4.000 euro si riferisce all’importo complessivo del mutuo per la coppia: se entrambi i coniugi sono cointestatari, ciascuno potrà detrarre il 19% sulla propria quota di interessi, ma il totale dei due non potrà superare i 4.000 euro annui (per un risparmio IRPEF massimo combinato di 760 euro).Esempio pratico: Lucia e Giovanni si sono sposati a giugno 2025 e a gennaio 2025 avevano acquistato insieme la loro abitazione principale con un mutuo cointestato 50/50. Nel 2025 hanno pagato 5.200 euro di interessi passivi totali. Ciascuno indicherà nel proprio rigo E7 del 730/2026 una quota di interessi di 2.000 euro (il tetto di 4.000 ripartito al 50%), ottenendo una detrazione individuale di 380 euro (19% di 2.000) e un risparmio fiscale di coppia di 760 euro.Per fruire della detrazione interessi mutuo prima casa nel 730/2026 occorre rispettare alcune condizioni: l’immobile deve essere adibito ad abitazione principale entro un anno dall’acquisto, il mutuo deve essere stato stipulato nei 12 mesi precedenti o successivi all’acquisto, il pagamento deve essere tracciato e occorre conservare il contratto di mutuo, l’atto di acquisto e le quietanze annuali rilasciate dalla banca. Sono detraibili anche gli oneri accessori: spese di istruttoria, perizia, notarili relative al mutuo (non quelle relative alla compravendita), commissioni bancarie.Bonus mobili e detrazione arredo: lo strumento più utile per gli sposiSe c’è una detrazione che gli sposi spesso sfruttano davvero, è il bonus mobili ed elettrodomestici. Nel 730/2026 (riferito alle spese 2025) il bonus consente di detrarre il 50% delle spese sostenute per l’acquisto di mobili nuovi e grandi elettrodomestici di classe energetica elevata, fino a un tetto massimo di 5.000 euro di spesa (per un risparmio fiscale massimo di 2.500 euro), ripartito in 10 quote annuali di pari importo.Il vincolo essenziale è uno: l’acquisto dei mobili deve essere collegato a un intervento di ristrutturazione edilizia sull’immobile (anche solo manutenzione straordinaria), iniziato non oltre il 1° gennaio dell’anno precedente a quello dell’acquisto. In altre parole, se gli sposi hanno ristrutturato l’appartamento nel 2024 o 2025 e poi hanno comprato cucina, divano, letto, lavatrice e frigorifero per arredare la casa coniugale, possono portare in detrazione il 50% nel modello 730/2026 al rigo E57.Gli elettrodomestici detraibili sono quelli di classe energetica non inferiore alla A per i forni, alla E per lavatrici, lavasciugatrici e lavastoviglie, alla F per frigoriferi e congelatori. Sono ammessi: frigoriferi, congelatori, lavatrici, lavasciuga, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, forni a microonde, condizionatori, ventilatori, apparecchi di riscaldamento elettrico. I mobili agevolabili includono letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi e apparecchi di illuminazione.Il pagamento deve avvenire con bonifico parlante (bancario o postale, anche ordinario), carta di credito o di debito. Sono esclusi contanti, assegni bancari o circolari. Va conservata la fattura di acquisto e la ricevuta del bonifico o lo scontrino “parlante” con codice fiscale del beneficiario. Per gli sposi che hanno appena ristrutturato e arredato casa, il bonus mobili è spesso la principale forma di sostegno fiscale legato (indirettamente) al matrimonio. Congedo matrimoniale e dichiarazione dei redditiUn’altra voce spesso confusa con le detrazioni matrimonio nel 730/2026 è il congedo matrimoniale. Si tratta di un permesso retribuito di 15 giorni di calendario riconosciuto ai lavoratori dipendenti che si sposano, normato dal RDL 1334/1937 e dai vari CCNL. Non è una detrazione, ma una retribuzione sostitutiva: viene erogata dall’INPS (a determinate categorie) o dal datore di lavoro (per impiegati e dirigenti).Per approfondire la disciplina, regole e modalità di richiesta, abbiamo un articolo dedicato al congedo matrimoniale 2026. Ai fini fiscali, l’assegno per congedo matrimoniale erogato dall’INPS è esente da tassazione IRPEF nei casi previsti dalla legge, mentre la retribuzione versata direttamente dal datore di lavoro per i giorni di assenza è soggetta a tassazione ordinaria come ogni altra retribuzione e viene già esposta nella Certificazione Unica del lavoratore.Nel modello 730/2026 il contribuente non deve fare nulla di particolare: i dati sono già inclusi nella CU del datore di lavoro o nella certificazione INPS, e il sostituto d’imposta ha già operato le ritenute corrette. L’unica accortezza è verificare che, in caso di doppia certificazione (datore + INPS), il conguaglio fiscale sia stato fatto correttamente: in caso contrario, il 730/2026 servirà proprio a “ricalcolare” l’imposta dovuta sulla somma delle due erogazioni.Detrazione per coniuge a carico nel 730/2026Veniamo a una detrazione che il matrimonio “abilita” direttamente: la detrazione per coniuge a carico. Sposandosi, se uno dei due ha un reddito molto basso o nullo, può diventare fiscalmente a carico dell’altro. La soglia di reddito per essere considerati fiscalmente a carico è di 2.840,51 euro lordi annui (al netto degli oneri deducibili), non variata dalla riforma IRPEF 2024.La detrazione coniuge a carico nel 730/2026 ha un importo teorico massimo di 800 euro, modulato secondo formule precise in base al reddito complessivo del coniuge che la richiede. Per redditi complessivi fino a 15.000 euro la detrazione effettiva è pari a 800 euro meno il prodotto tra 110 e il rapporto tra reddito complessivo e 15.000; per redditi tra 15.001 e 40.000 euro la detrazione è fissa a 690 euro (con maggiorazioni in fasce specifiche); per redditi tra 40.001 e 80.000 euro la detrazione decresce linearmente fino ad azzerarsi.Esempio pratico: Davide si è sposato a settembre 2025 con Anna, che nel 2025 non ha avuto redditi. Davide ha un reddito complessivo 2025 di 30.000 euro. Nel modello 730/2026 indicherà Anna come coniuge a carico per i mesi da settembre a dicembre (4 mesi su 12) e otterrà una detrazione pari a 690 euro × 4/12 = 230 euro. È importante ricordare che la detrazione per coniuge a carico è rapportata a mese: spetta per i mesi in cui sussiste il vincolo matrimoniale (dal mese del matrimonio in poi, per l’anno delle nozze).La detrazione coniuge va indicata nel Quadro Familiari a carico del modello 730/2026, prima del Quadro E. Va dichiarato il codice fiscale del coniuge, il numero di mesi di carico (1-12), e la quota di spettanza (in caso di coniuge a carico dell’altro coniuge la quota è sempre 100%). Per le coppie che si sono sposate o uniti civilmente nel 2025, è fondamentale ricordare di compilare correttamente questo quadro per non perdere la detrazione spettante. Documenti da conservare per le detrazioni legate al matrimonioLa regola d’oro per chiunque voglia ottenere le detrazioni nel 730/2026 è una sola: conservare tutta la documentazione fino al 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione (art. 43 DPR 600/1973). Per il 730/2026 questo significa conservare i documenti almeno fino al 31 dicembre 2031, perché l’Agenzia delle Entrate può richiederli in qualsiasi momento entro questo termine in caso di controllo formale (art. 36-ter DPR 600/1973).Ecco una checklist dei documenti che chi si è sposato nel 2025 dovrebbe conservare in vista del 730/2026:Erogazioni liberali a istituzioni religiose: ricevuta bonifico bancario o postale con causale corretta e indicazione dell’ente beneficiarioMutuo prima casa: contratto di mutuo, atto di acquisto, quietanze annuali della banca con dettaglio interessi pagati nel 2025, perizia, spese notarili relative al mutuoBonus mobili: fatture intestate, ricevute bonifico parlante, attestazione classe energetica per elettrodomestici, documentazione dei lavori edilizi a cui i mobili sono collegatiConiuge a carico: certificato di matrimonio o copia integrale dell’atto, codice fiscale del coniuge, eventuale autodichiarazione del coniuge sul reddito complessivo 2025Spese mediche: fatture, scontrini parlanti, ricevute del medico, prescrizioniPolizze vita e infortuni: contratti, ricevute di pagamento dei premiLa documentazione va organizzata in modo chiaro, idealmente per anno di imposta e per tipologia di onere. Molti contribuenti perdono il diritto alla detrazione semplicemente perché non riescono a produrre la ricevuta in caso di controllo: un errore evitabile con un minimo di archiviazione ordinata.Tabella riepilogativa: spese matrimonio e relativa fiscalitàPer orientarti facilmente, ecco una tabella riassuntiva delle principali spese legate al matrimonio e del loro trattamento fiscale nel modello 730/2026:Tipologia di spesaDetraibile/DeducibileAliquota / TettoDove va nel 730/2026Ricevimento, ristorante, cateringNO——Abito da sposa/sposo, accessoriNO——Fotografo, video, wedding plannerNO——Bomboniere, partecipazioni, fioriNO——Viaggio di nozze (vacanza)NO——Offerta in contanti alla parrocchiaNO——Erogazione liberale istituzioni religioseDeducibileMax 1.032,91 € per personaQuadro E – Sezione II rigo E22 (cod. 5-13)Interessi mutuo prima casa abitazione principaleDetraibile 19%Max 4.000 € interessi/annoQuadro E – Sezione I rigo E7Bonus mobili ed elettrodomesticiDetraibile 50%Max 5.000 € spesa/annoQuadro E – Sezione III B rigo E57Detrazione coniuge a carico (post matrimonio)DetrazioneFino a 800 € teoriciQuadro Familiari a caricoSpese mediche pre-matrimonialiDetraibile 19%Franchigia 129,11 €Quadro E rigo E1Polizze vita/infortuni stipulate dagli sposiDetraibile 19%Tetti specifici (530/750/1.291,14 €)Quadro E rigo E8-E10 (cod. 36-39)Come si vede, le voci più “matrimoniali” (festa, abiti, viaggi) sono fuori dal perimetro del fisco, mentre le voci collegate alla nuova vita familiare (casa, mutuo, arredamento, coniuge a carico) offrono spazi concreti di risparmio.Errori comuni da evitare nella dichiarazioneNella nostra esperienza al CAF Centro Fiscale di Udine vediamo ricorrere sempre gli stessi sbagli quando i contribuenti tentano di gestire da soli le detrazioni matrimonio nel 730/2026. Eccone una rassegna utile per non incorrere in errori che possono costare anche centinaia di euro in caso di controllo formale.Il primo errore è inserire le spese del ricevimento come spese mediche o altri oneri: è una pratica purtroppo vista più volte, che porta a sanzioni in caso di rilievo dell’Agenzia delle Entrate. Le spese di matrimonio non rientrano in nessuna voce detraibile, e tentare di “camuffarle” è rischioso. Il secondo errore è pagare l’erogazione liberale in contanti: anche se importante per la confessione religiosa, la donazione non potrà mai essere dedotta senza tracciabilità del pagamento.Il terzo errore tipico è dimenticare di indicare il coniuge a carico dal mese del matrimonio: è il proporzionamento mensile a fare la differenza, e omettere questa indicazione significa perdere centinaia di euro di detrazione. Quarto errore: scaricare gli interessi del mutuo oltre il tetto dei 4.000 euro complessivi di coppia, o senza che l’immobile sia effettivamente abitazione principale entro un anno dall’acquisto. Quinto errore: portare in detrazione il bonus mobili senza che ci sia un collegamento documentato con una ristrutturazione edilizia sull’immobile.La procedura della dichiarazione 730/2026 richiede attenzione per evitare errori che potrebbero ritardare o compromettere la pratica. Il CAF Centro Fiscale di Udine si occupa di tutto: dalla raccolta dei documenti alla compilazione del modello, dalla verifica delle detrazioni matrimonio spettanti all’invio telematico, garantendo la correttezza di ogni passaggio.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande frequenti sulle detrazioni matrimonio nel 730/2026Posso scaricare il ricevimento di matrimonio nel 730/2026?No. Il ricevimento (ristorante, catering, location) è una spesa di carattere personale e non rientra tra gli oneri detraibili dell’art. 15 TUIR né tra quelli deducibili dell’art. 10 TUIR. Anche con fattura intestata, non è possibile inserire l’importo nel modello 730/2026.L’offerta alla chiesa per il matrimonio è detraibile?L’offerta libera in contanti al parroco non è detraibile né deducibile. Diventa deducibile fino a 1.032,91 euro per persona solo se versata come erogazione liberale a un’istituzione religiosa riconosciuta dallo Stato (come l’Istituto Centrale per il Sostentamento del Clero per la Chiesa Cattolica) tramite bonifico o altro strumento tracciabile, con causale corretta e ricevuta conservata.Posso detrarre il viaggio di nozze nel 730/2026?No, il viaggio di nozze non è detraibile, anche se pagato in agenzia con fattura. Si tratta di una spesa di vacanza, fuori dal perimetro delle detrazioni IRPEF. Solo eventuali spese mediche sostenute all’estero durante il viaggio sono detraibili al 19% nel rigo E1, con la stessa franchigia di 129,11 euro.Posso portare in detrazione i mobili comprati per la casa coniugale?Sì, se hai effettuato lavori di ristrutturazione edilizia sull’immobile iniziati non oltre il 1° gennaio dell’anno precedente all’acquisto dei mobili. In questo caso puoi usare il bonus mobili al 50%, fino a 5.000 euro di spesa, ripartito in 10 quote annuali al rigo E57 del 730/2026. Senza il collegamento alla ristrutturazione, il bonus non spetta.Quando posso indicare il coniuge a carico nel 730/2026?Se ti sei sposato nel 2025 e il coniuge ha avuto un reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro (al netto degli oneri deducibili), puoi indicarlo nel Quadro Familiari a carico per i mesi che vanno dal mese del matrimonio fino a dicembre 2025. La detrazione viene rapportata mensilmente.Esiste un bonus matrimonio 2026?No. Alla data di pubblicazione del modello 730/2026 non è previsto un bonus matrimonio statale in vigore. Esistono in alcune Regioni o Comuni misure locali (es. contributi per coppie under 35 o per matrimoni celebrati in determinati comuni), ma non si tratta di detrazioni fiscali nel 730. Per le agevolazioni locali occorre verificare i bandi regionali o comunali specifici.Conclusione: chi può aiutarti a non perdere detrazioniRicapitolando, nel modello 730/2026 non esiste una specifica detrazione matrimonio, ma un insieme di voci agevolabili che spesso si attivano proprio in occasione delle nozze: erogazioni liberali alle istituzioni religiose, interessi del mutuo prima casa, bonus mobili per la nuova abitazione, detrazione coniuge a carico, eventuali spese sanitarie. Il valore complessivo del risparmio fiscale può facilmente superare i 1.500-2.000 euro per coppia, se tutte le voci vengono correttamente identificate e documentate.Per non lasciare nulla sul tavolo e per evitare errori che possono costare cari in caso di controllo, è fondamentale farsi assistere da chi conosce ogni rigo del modello. Hai bisogno di assistenza per la dichiarazione dei redditi e per individuare tutte le detrazioni legate al matrimonio? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online in tutta Italia.Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121 per prenotare un appuntamento. I nostri operatori si occupano di tutto: raccolta documenti, compilazione del 730/2026, verifica delle detrazioni spettanti, invio telematico e gestione di eventuali richieste dell’Agenzia delle Entrate.Maggio 23, 2026/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-23 09:34:342026-05-31 17:01:49Detrazioni matrimonio e cerimonie nel Modello 730/2026: la guida completa alle spese che rientrano