CAFF24 Semplificato e Ordinario: Differenze e Quando UsarliQuando devi pagare imposte o tributi con il Modello F24, la prima domanda è: quale versione usare, il F24 semplificato o l’F24 ordinario? La scelta dipende dal tipo di versamento che devi effettuare. In questa guida ti spieghiamo le differenze tra i due modelli, quando usare l’uno o l’altro e come evitare errori nella scelta.Per una panoramica completa sul Modello F24, consulta la nostra guida alla compilazione F24 2026. Indice dei contenutiF24 Semplificato: Cos’è e a Chi ServeF24 Ordinario: Cos’è e a Chi ServeDifferenze Principali tra Semplificato e OrdinarioQuando Usare l’F24 SemplificatoQuando Usare l’F24 OrdinarioF24 ELIDE: Il Terzo ModelloDomande Frequenti (FAQ)F24 Semplificato: Cos’è e a Chi ServeIl F24 semplificato è una versione ridotta del Modello F24, pensata per rendere più agevoli i versamenti più comuni dei privati cittadini. È stato introdotto dall’Agenzia delle Entrate con il provvedimento del 25 giugno 2012 proprio per semplificare gli adempimenti dei contribuenti che non hanno esigenze complesse.Il modello semplificato ha un layout più compatto: una sola pagina con un’unica sezione per tutti i tributi (erariali, regionali, locali). Non ha sezioni separate per Erario, Regioni e IMU come l’ordinario, ma raggruppa tutto in un unico blocco con campi specifici per distinguere il tipo di versamento.I campi del F24 semplificato sono:Sezione: indica se il tributo è erariale (ER), regionale (RG) o locale (EL)Codice tributo: lo stesso codice a 4 cifre dell’F24 ordinario (vedi il nostro elenco codici tributo F24)Codice ente/codice comune: il codice catastale del Comune o della RegioneRateazione/mese/anno di riferimentoImporti a debito e importi a credito F24 Ordinario: Cos’è e a Chi ServeIl F24 ordinario è la versione completa del Modello F24, con tutte le sezioni necessarie per qualsiasi tipo di versamento. È composto da più pagine e presenta sezioni distinte:Sezione Erario: per IRPEF, IRES, IVA, imposte sostitutive, ritenute d’accontoSezione Regioni: per addizionali regionali IRPEF e IRAPSezione IMU e altri tributi locali: per IMU, TASI, TARI, addizionali comunaliSezione INPS: per contributi previdenziali dipendenti, gestione separata, artigiani e commerciantiSezione Altri Enti previdenziali: per INAIL, casse professionaliSezione Accise: per imposte su prodotti energeticiL’F24 ordinario è indispensabile per chiunque debba versare contributi INPS, premi INAIL o effettuare compensazioni complesse tra tributi di sezioni diverse. È il modello usato da aziende, datori di lavoro, professionisti e partite IVA in regime forfettario. Differenze Principali tra Semplificato e OrdinarioEcco un confronto sintetico tra le due versioni:Struttura: il semplificato ha una sola sezione unificata, l’ordinario ha 6 sezioni distinte.Numero di pagine: il semplificato occupa una pagina, l’ordinario può richiederne più di una.Tributi versabili: il semplificato copre imposte erariali, regionali e locali. L’ordinario copre tutti i tributi inclusi INPS, INAIL e accise.Sezione INPS: assente nel semplificato, presente nell’ordinario.Compensazioni: il semplificato consente compensazioni tra tributi della stessa natura. L’ordinario consente compensazioni tra tributi di qualsiasi sezione (ad esempio credito IRPEF per pagare INPS).Destinatari principali: il semplificato è pensato per i privati cittadini. L’ordinario è necessario per aziende, partite IVA e datori di lavoro.Regola pratica: se devi pagare solo IMU, TARI, addizionali IRPEF o imposte da dichiarazione senza compensazioni INPS, il semplificato va benissimo. In tutti gli altri casi, usa l’ordinario. Quando Usare l’F24 SemplificatoIl F24 semplificato è la scelta giusta quando devi versare:IMU su immobili (seconde case, terreni, aree fabbricabili)TARI (tassa sui rifiuti)Addizionale regionale IRPEF e addizionale comunale IRPEFIRPEF da 730 senza sostituto (quando non hai un datore di lavoro che trattiene le imposte)Cedolare secca sugli affittiImposte da ravvedimento operoso per tributi localiIn tutti questi casi il semplificato funziona perfettamente e risulta più intuitivo da compilare. Puoi pagarlo online tramite home banking, sul portale dell’Agenzia delle Entrate o allo sportello bancario/postale (nei limiti previsti). Quando Usare l’F24 OrdinarioL’F24 ordinario è necessario (e talvolta obbligatorio) quando devi versare:Contributi INPS: dipendenti (DM10), gestione separata (PXX, RC01), artigiani e commercianti (AF, CF)Premi INAIL: assicurazione contro gli infortuni sul lavoroCompensazioni complesse: quando usi un credito di un tributo erariale (es. IRPEF) per pagare un tributo previdenziale (es. INPS) o viceversaF24 a zero con compensazioni tra sezioni diverseRitenute d’acconto: versate dal datore di lavoro o dal committenteIVA: versamenti periodici e annualiIRAP: versata da imprese e professionistiSe sei un lavoratore autonomo in regime forfettario, l’F24 ordinario è la scelta obbligata perché devi versare sia l’imposta sostitutiva (sezione Erario) sia i contributi INPS (sezione INPS), spesso compensandoli tra loro. F24 ELIDE: Il Terzo ModelloEsiste anche un terzo tipo di Modello F24, meno conosciuto: il F24 ELIDE (Elementi Identificativi). Questo modello è utilizzato per versamenti che richiedono informazioni aggiuntive non previste dal modello ordinario, come:Imposta di registro per contratti di locazione (registrazione, rinnovo, risoluzione)Tributi per atti giudiziariSanzioni per violazioni al Codice della Strada riscosse dall’Agenzia delle EntrateIVA per immatricolazione veicoli di provenienza intra-UEIl F24 ELIDE ha una struttura simile al semplificato, ma include campi aggiuntivi per il “tipo”, gli “elementi identificativi” e il “codice” necessari a identificare l’atto o il contratto a cui si riferisce il versamento. Non è utilizzabile per imposte ordinarie come IRPEF, IMU o contributi INPS. Domande Frequenti (FAQ)Posso usare l’F24 ordinario anche quando basterebbe il semplificato?Sì, assolutamente. L’F24 ordinario è sempre accettato per qualsiasi tipo di versamento. Se hai dubbi su quale modello scegliere, l’ordinario è la scelta sicura. L’unico svantaggio è che ha più campi da compilare, quindi è leggermente meno intuitivo.L’home banking mi propone direttamente il modello giusto?Dipende dalla banca. Molti servizi di home banking ti chiedono di scegliere tra “F24 semplificato” e “F24 ordinario” al momento del pagamento. Alcune banche offrono solo l’ordinario, che copre comunque tutti i casi. Se non sei sicuro, scegli l’ordinario.Posso compensare crediti anche con il semplificato?Sì, ma solo tra tributi della stessa natura (ad esempio credito IRPEF per pagare addizionale regionale). Per compensazioni tra tributi di natura diversa (ad esempio credito IRPEF per pagare INPS), devi usare l’F24 ordinario.Non Sai Quale F24 Usare? Ti Aiutiamo NoiLa scelta tra F24 semplificato e ordinario può creare confusione, soprattutto quando entrano in gioco compensazioni e versamenti multipli. Al CAF Centro Fiscale di Udine ti aiutiamo a scegliere il modello giusto, compilarlo correttamente e inviarlo nei termini previsti.Scrivici su WhatsApp: 366 6018121Oppure compila il modulo per essere ricontattato:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine | Tel. 0432 1638640Maggio 24, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-05-24 09:00:002026-04-08 08:37:25F24 Semplificato e Ordinario: Differenze e Quando Usarli