Menu
CAF Centro Fiscale
  • SERVIZI FISCALI
        • Modello ISEE
        • Dichiarazione dei Redditi Modello 730 / Redditi
        • Dichiarazione dei Redditi per le Criptovalute
        • Pratica ENEA
        • Contratti di Locazione
        • Dichiarazione di Successione
        • Calcolo IMU
        • Cessione del Credito per Ristrutturazione
        • Gestione COLF e Badanti
        • Partita Iva Regime Forfettario
        • Modello 770 e Certificazioni Uniche
  • PATRONATO
        • NASPI / Disoccupazione
        • Richiesta NASpI Anticipata
        • Disoccupazione Agricola
        • Dimissioni Online
        • Elenco bonus Maternità INPS
          • Bonus Asilo Nido
        • Calcolo Pensione
        • Riscatto Anni Laurea: Agevolato e Ordinario
        • Invalidità Civile / Handicap (Legge 104) 
  • COLF E BADANTI
  • PARTITA IVA
        • Partita Iva Regime Forfettario
        • Gestione Partita IVA ordinaria
        • Gestione completa Partita IVA Agricola
  • BLOG
        • CAF – NOTIZIE FISCALI
        • PATRONATO
        • PARTITA IVA
        • NOTIZIE
  • Menu Menu
CAF Centro Fiscale

Tag Archivio per: pagamento F24

CAF

F24 Semplificato e Ordinario: Differenze e Quando Usarli

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

Quando devi pagare imposte o tributi con il Modello F24, la prima domanda è: quale versione usare, il F24 semplificato o l’F24 ordinario? La scelta dipende dal tipo di versamento che devi effettuare. In questa guida ti spieghiamo le differenze tra i due modelli, quando usare l’uno o l’altro e come evitare errori nella scelta.

Per una panoramica completa sul Modello F24, consulta la nostra guida alla compilazione F24 2026.

Indice dei contenuti

  1. F24 Semplificato: Cos’è e a Chi Serve
  2. F24 Ordinario: Cos’è e a Chi Serve
  3. Differenze Principali tra Semplificato e Ordinario
  4. Quando Usare l’F24 Semplificato
  5. Quando Usare l’F24 Ordinario
  6. F24 ELIDE: Il Terzo Modello
  7. Domande Frequenti (FAQ)

F24 Semplificato: Cos’è e a Chi Serve

Il F24 semplificato è una versione ridotta del Modello F24, pensata per rendere più agevoli i versamenti più comuni dei privati cittadini. È stato introdotto dall’Agenzia delle Entrate con il provvedimento del 25 giugno 2012 proprio per semplificare gli adempimenti dei contribuenti che non hanno esigenze complesse.

Il modello semplificato ha un layout più compatto: una sola pagina con un’unica sezione per tutti i tributi (erariali, regionali, locali). Non ha sezioni separate per Erario, Regioni e IMU come l’ordinario, ma raggruppa tutto in un unico blocco con campi specifici per distinguere il tipo di versamento.

I campi del F24 semplificato sono:

  • Sezione: indica se il tributo è erariale (ER), regionale (RG) o locale (EL)
  • Codice tributo: lo stesso codice a 4 cifre dell’F24 ordinario (vedi il nostro elenco codici tributo F24)
  • Codice ente/codice comune: il codice catastale del Comune o della Regione
  • Rateazione/mese/anno di riferimento
  • Importi a debito e importi a credito

F24 Ordinario: Cos’è e a Chi Serve

Il F24 ordinario è la versione completa del Modello F24, con tutte le sezioni necessarie per qualsiasi tipo di versamento. È composto da più pagine e presenta sezioni distinte:

  • Sezione Erario: per IRPEF, IRES, IVA, imposte sostitutive, ritenute d’acconto
  • Sezione Regioni: per addizionali regionali IRPEF e IRAP
  • Sezione IMU e altri tributi locali: per IMU, TASI, TARI, addizionali comunali
  • Sezione INPS: per contributi previdenziali dipendenti, gestione separata, artigiani e commercianti
  • Sezione Altri Enti previdenziali: per INAIL, casse professionali
  • Sezione Accise: per imposte su prodotti energetici

L’F24 ordinario è indispensabile per chiunque debba versare contributi INPS, premi INAIL o effettuare compensazioni complesse tra tributi di sezioni diverse. È il modello usato da aziende, datori di lavoro, professionisti e partite IVA in regime forfettario.

Differenze Principali tra Semplificato e Ordinario

Ecco un confronto sintetico tra le due versioni:

Struttura: il semplificato ha una sola sezione unificata, l’ordinario ha 6 sezioni distinte.

Numero di pagine: il semplificato occupa una pagina, l’ordinario può richiederne più di una.

Tributi versabili: il semplificato copre imposte erariali, regionali e locali. L’ordinario copre tutti i tributi inclusi INPS, INAIL e accise.

Sezione INPS: assente nel semplificato, presente nell’ordinario.

Compensazioni: il semplificato consente compensazioni tra tributi della stessa natura. L’ordinario consente compensazioni tra tributi di qualsiasi sezione (ad esempio credito IRPEF per pagare INPS).

Destinatari principali: il semplificato è pensato per i privati cittadini. L’ordinario è necessario per aziende, partite IVA e datori di lavoro.

Regola pratica: se devi pagare solo IMU, TARI, addizionali IRPEF o imposte da dichiarazione senza compensazioni INPS, il semplificato va benissimo. In tutti gli altri casi, usa l’ordinario.

Quando Usare l’F24 Semplificato

Il F24 semplificato è la scelta giusta quando devi versare:

  • IMU su immobili (seconde case, terreni, aree fabbricabili)
  • TARI (tassa sui rifiuti)
  • Addizionale regionale IRPEF e addizionale comunale IRPEF
  • IRPEF da 730 senza sostituto (quando non hai un datore di lavoro che trattiene le imposte)
  • Cedolare secca sugli affitti
  • Imposte da ravvedimento operoso per tributi locali

In tutti questi casi il semplificato funziona perfettamente e risulta più intuitivo da compilare. Puoi pagarlo online tramite home banking, sul portale dell’Agenzia delle Entrate o allo sportello bancario/postale (nei limiti previsti).

Quando Usare l’F24 Ordinario

L’F24 ordinario è necessario (e talvolta obbligatorio) quando devi versare:

  • Contributi INPS: dipendenti (DM10), gestione separata (PXX, RC01), artigiani e commercianti (AF, CF)
  • Premi INAIL: assicurazione contro gli infortuni sul lavoro
  • Compensazioni complesse: quando usi un credito di un tributo erariale (es. IRPEF) per pagare un tributo previdenziale (es. INPS) o viceversa
  • F24 a zero con compensazioni tra sezioni diverse
  • Ritenute d’acconto: versate dal datore di lavoro o dal committente
  • IVA: versamenti periodici e annuali
  • IRAP: versata da imprese e professionisti

Se sei un lavoratore autonomo in regime forfettario, l’F24 ordinario è la scelta obbligata perché devi versare sia l’imposta sostitutiva (sezione Erario) sia i contributi INPS (sezione INPS), spesso compensandoli tra loro.

F24 ELIDE: Il Terzo Modello

Esiste anche un terzo tipo di Modello F24, meno conosciuto: il F24 ELIDE (Elementi Identificativi). Questo modello è utilizzato per versamenti che richiedono informazioni aggiuntive non previste dal modello ordinario, come:

  • Imposta di registro per contratti di locazione (registrazione, rinnovo, risoluzione)
  • Tributi per atti giudiziari
  • Sanzioni per violazioni al Codice della Strada riscosse dall’Agenzia delle Entrate
  • IVA per immatricolazione veicoli di provenienza intra-UE

Il F24 ELIDE ha una struttura simile al semplificato, ma include campi aggiuntivi per il “tipo”, gli “elementi identificativi” e il “codice” necessari a identificare l’atto o il contratto a cui si riferisce il versamento. Non è utilizzabile per imposte ordinarie come IRPEF, IMU o contributi INPS.

📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

Domande Frequenti (FAQ)

Posso usare l’F24 ordinario anche quando basterebbe il semplificato?

Sì, assolutamente. L’F24 ordinario è sempre accettato per qualsiasi tipo di versamento. Se hai dubbi su quale modello scegliere, l’ordinario è la scelta sicura. L’unico svantaggio è che ha più campi da compilare, quindi è leggermente meno intuitivo.

L’home banking mi propone direttamente il modello giusto?

Dipende dalla banca. Molti servizi di home banking ti chiedono di scegliere tra “F24 semplificato” e “F24 ordinario” al momento del pagamento. Alcune banche offrono solo l’ordinario, che copre comunque tutti i casi. Se non sei sicuro, scegli l’ordinario.

Posso compensare crediti anche con il semplificato?

Sì, ma solo tra tributi della stessa natura (ad esempio credito IRPEF per pagare addizionale regionale). Per compensazioni tra tributi di natura diversa (ad esempio credito IRPEF per pagare INPS), devi usare l’F24 ordinario.

Non Sai Quale F24 Usare? Ti Aiutiamo Noi

La scelta tra F24 semplificato e ordinario può creare confusione, soprattutto quando entrano in gioco compensazioni e versamenti multipli. Al CAF Centro Fiscale di Udine ti aiutiamo a scegliere il modello giusto, compilarlo correttamente e inviarlo nei termini previsti.

Scrivici su WhatsApp: 366 6018121

Oppure compila il modulo per essere ricontattato:

    Il tuo nome (*)

    La tua email (*)

    Il tuo telefono (*)

    Richiesta (eventuale)

    Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

    CAF Centro Fiscale – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine | Tel. 0432 1638640

    Maggio 24, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-05-24 09:00:002026-05-31 17:45:11F24 Semplificato e Ordinario: Differenze e Quando Usarli
    CAF

    F24 Online: Come Pagare da Agenzia Entrate o Home Banking

    Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

    Pagare il F24 online è ormai il metodo più comodo, veloce e sicuro per versare imposte e contributi. Che tu scelga l’home banking della tua banca o il servizio F24 web dell’Agenzia delle Entrate, in pochi minuti puoi completare il pagamento senza muoverti da casa. In questa guida ti spieghiamo tutti i canali disponibili per il pagamento F24 online nel 2026, con istruzioni passo passo per ciascuno.

    Se vuoi una panoramica completa su cos’è il Modello F24 e come compilarlo, ti consigliamo di leggere la nostra guida completa alla compilazione F24 2026.

    Indice dei contenuti

    1. Chi Deve Pagare l’F24 Online
    2. F24 tramite Home Banking
    3. F24 Web dell’Agenzia delle Entrate
    4. F24 tramite Poste Italiane
    5. F24 tramite Intermediario (CAF o Commercialista)
    6. Errori Comuni nel Pagamento F24 Online
    7. Domande Frequenti (FAQ)

    Chi Deve Pagare l’F24 Online

    Non tutti possono scegliere liberamente se pagare l’F24 in formato cartaceo o telematico. Esistono casi in cui il pagamento online è obbligatorio:

    • Titolari di partita IVA: dal 2014, tutti i possessori di partita IVA devono presentare l’F24 esclusivamente per via telematica, indipendentemente dall’importo.
    • F24 a saldo zero: quando i crediti compensano esattamente i debiti, il modello va inviato solo attraverso i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate (non vale l’home banking). Per approfondire, leggi la nostra guida sull’F24 a zero.
    • Importo superiore a 1.000 euro: i privati senza partita IVA che devono versare più di 1.000 euro sono obbligati a usare i canali telematici.
    • Compensazioni: qualsiasi F24 con compensazione orizzontale (credito di un’imposta usato per pagarne un’altra) deve essere presentato telematicamente.

    I privati senza partita IVA che devono pagare importi fino a 1.000 euro senza compensazioni possono ancora usare il modello cartaceo allo sportello, ma conviene comunque pagare online per comodità e tracciabilità.

    F24 tramite Home Banking

    Il metodo più diffuso per pagare l’F24 online è l’home banking. Praticamente tutte le banche italiane offrono questa funzionalità all’interno dell’area riservata del conto corrente, sia da web che da app mobile.

    Come procedere passo passo:

    1. Accedi all’area riservata della tua banca (sito web o app)
    2. Cerca la sezione “Pagamenti” o “Tributi e imposte”
    3. Seleziona “Pagamento F24” (alcune banche distinguono tra F24 ordinario e semplificato)
    4. Compila i campi richiesti: codice fiscale, codice tributo, anno di riferimento, importo. I campi sono gli stessi del modulo cartaceo
    5. Verifica i dati inseriti nel riepilogo
    6. Conferma il pagamento con il tuo sistema di autenticazione (PIN, OTP, riconoscimento biometrico)
    7. Scarica e conserva la ricevuta di pagamento con il numero di CRO

    Vantaggi dell’home banking: è gratuito nella maggior parte delle banche, immediato, disponibile 24 ore su 24 e genera automaticamente una ricevuta con valore legale. Puoi anche programmare il pagamento per una data futura, utile per rispettare le scadenze senza dimenticarle.

    Limite: con l’home banking puoi pagare F24 con saldo positivo e con compensazioni semplici. Per gli F24 a saldo zero devi usare obbligatoriamente i canali dell’Agenzia delle Entrate.

    F24 Web dell’Agenzia delle Entrate

    L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione il servizio F24 web, accessibile dal portale ufficiale. È l’unico canale utilizzabile per gli F24 a saldo zero ed è obbligatorio per i titolari di partita IVA che non usano l’home banking.

    Come accedere e pagare:

    1. Vai su agenziaentrate.gov.it
    2. Accedi con SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi)
    3. Nella tua area riservata, vai su “Servizi per” → “Pagare” → “F24 web”
    4. Compila il modello F24 online inserendo tutti i dati richiesti (anagrafica, sezioni, codici tributo, importi)
    5. Indica l’IBAN del conto corrente su cui addebitare il pagamento
    6. Verifica il riepilogo e conferma l’invio
    7. Scarica la ricevuta telematica dall’area “Ricevute”

    Il servizio F24 web è completamente gratuito. La ricevuta viene rilasciata entro pochi giorni e ha valore legale. È disponibile anche il servizio “F24 predeterminato” per i pagamenti che l’Agenzia delle Entrate ti ha già comunicato (come avvisi bonari o rottamazione delle cartelle).

    F24 tramite Poste Italiane

    Anche Poste Italiane offre la possibilità di pagare l’F24 online, sia attraverso il sito web che tramite l’app BancoPosta o Postepay.

    Per pagare online con Poste:

    1. Accedi al tuo conto BancoPosta online o all’app
    2. Vai nella sezione “Pagamenti” → “Tributi/Tasse”
    3. Seleziona “F24 ordinario” o “F24 semplificato”
    4. Compila i dati come faresti per il modulo cartaceo
    5. Conferma con il tuo codice di sicurezza o la verifica biometrica

    Il pagamento tramite Poste è disponibile anche allo sportello per chi preferisce il supporto di un operatore. In questo caso puoi presentarti con il modello F24 già compilato e pagare in contanti, con bancomat o carta di credito. Ricorda però che allo sportello fisico è possibile pagare solo F24 con saldo positivo e importo entro i limiti previsti.

    F24 tramite Intermediario (CAF o Commercialista)

    Se preferisci affidarti a un professionista, puoi far inviare il tuo F24 attraverso un intermediario abilitato: il tuo commercialista, il tuo consulente del lavoro o un CAF. Gli intermediari utilizzano il canale Entratel dell’Agenzia delle Entrate, dedicato ai professionisti e agli enti.

    Questa opzione è particolarmente utile quando:

    • Hai compensazioni complesse da gestire e vuoi evitare errori
    • Devi presentare un F24 a zero e non hai le credenziali per l’area riservata dell’Agenzia delle Entrate
    • Vuoi la sicurezza di un controllo professionale sui codici tributo e gli importi
    • Gestisci molti F24 durante l’anno (ad esempio per IMU, acconti, saldi) e preferisci delegare

    Al CAF Centro Fiscale di Udine offriamo il servizio di compilazione e invio telematico dell’F24 per tutti i nostri assistiti. Ti aiutiamo a individuare i codici tributo corretti, calcolare gli importi e gestire eventuali compensazioni. Se hai dubbi, puoi prenotare un appuntamento per una consulenza dedicata.

    Errori Comuni nel Pagamento F24 Online

    Anche pagando online è possibile commettere errori. Ecco i più frequenti e come evitarli:

    • Codice tributo sbagliato: è l’errore più comune. Verifica sempre il codice prima di confermare. Se sbagli, dovrai presentare un’istanza di correzione all’Agenzia delle Entrate.
    • Anno di riferimento errato: inserire 2026 invece di 2025 (o viceversa) è un errore frequente, soprattutto per i saldi delle dichiarazioni.
    • Pagamento oltre la scadenza: l’F24 online viene processato nella data di invio, non in quella di compilazione. Se compili oggi ma invii domani, la data che conta è domani. Se sei in ritardo, valuta il ravvedimento operoso.
    • IBAN non corretto: sul portale dell’Agenzia delle Entrate, se inserisci un IBAN sbagliato il pagamento viene rifiutato. Verifica sempre il codice IBAN del tuo conto.
    • Dimenticare la ricevuta: scarica e conserva sempre la ricevuta del pagamento. In caso di contestazioni, è la tua prova di versamento.

    📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

    Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

    Domande Frequenti (FAQ)

    Posso pagare l’F24 online di domenica o nei giorni festivi?

    Sì, sia l’home banking che il portale dell’Agenzia delle Entrate sono disponibili 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Tuttavia, se la scadenza cade di domenica o giorno festivo, il termine slitta automaticamente al primo giorno lavorativo successivo.

    L’home banking è sicuro per pagare l’F24?

    Assolutamente sì. Le banche italiane utilizzano protocolli di sicurezza avanzati (crittografia SSL, autenticazione a due fattori) per proteggere le transazioni online. La ricevuta di pagamento emessa dalla banca ha valore legale.

    Come posso verificare che il pagamento F24 sia andato a buon fine?

    Se hai pagato tramite home banking, la ricevuta viene generata immediatamente. Se hai usato il portale dell’Agenzia delle Entrate, la ricevuta è disponibile nella sezione “Ricevute” entro 1-2 giorni lavorativi. Puoi anche verificare i versamenti nel tuo cassetto fiscale su agenziaentrate.gov.it.

    Assistenza per il Pagamento F24 Online

    Non sei sicuro di come pagare il tuo F24 online? Al CAF Centro Fiscale di Udine ti aiutiamo con la compilazione, il calcolo degli importi e l’invio telematico del Modello F24. Evitiamo errori e ti garantiamo il rispetto delle scadenze.

    Scrivici su WhatsApp: 366 6018121

    Oppure compila il modulo per essere ricontattato:

      Il tuo nome (*)

      La tua email (*)

      Il tuo telefono (*)

      Richiesta (eventuale)

      Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

      CAF Centro Fiscale – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine | Tel. 0432 1638640

      Maggio 20, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-05-20 09:00:002026-05-31 17:48:10F24 Online: Come Pagare da Agenzia Entrate o Home Banking
      CAF

      Modello F24: Guida Compilazione e Pagamento 2026

      Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

      Il Modello F24 è il modulo di pagamento unificato che ogni contribuente italiano deve conoscere. Che si tratti di pagare l’IMU, i contributi INPS, l’IRPEF o qualsiasi altro tributo, tutto passa attraverso questo documento. Compilarlo correttamente è fondamentale per evitare sanzioni e ritardi. In questa guida completa ti spieghiamo passo dopo passo come funziona la compilazione F24 nel 2026, quali sezioni compilare, dove pagare e come gestire situazioni particolari come la compensazione dei crediti e l’F24 a zero.

      Indice dei contenuti

      1. Cos’è il Modello F24
      2. Sezioni del Modello F24
      3. Sezione Erario
      4. Sezione Regioni
      5. Sezione IMU e Altri Tributi Locali
      6. Sezione INPS
      7. Sezione Altri Enti Previdenziali
      8. Come Compilare il Modello F24 Passo Passo
      9. F24 Semplificato vs Ordinario
      10. Dove Pagare il Modello F24
      11. Codici Tributo più Usati nel 2026
      12. Compensazione Crediti con F24
      13. F24 a Zero: Quando Serve
      14. Domande Frequenti (FAQ)

      Cos’è il Modello F24

      Il Modello F24 (detto anche “delega unica di pagamento”) è il modulo che l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione per pagare la maggior parte dei tributi, contributi e premi dovuti allo Stato italiano. È stato introdotto nel 1997 con il Decreto Legislativo n. 241 proprio per semplificare i versamenti: prima esistevano diversi bollettini per ogni tipo di imposta, oggi basta un unico modulo.

      In pratica, con il Modello F24 puoi pagare:

      • Imposte sui redditi (IRPEF, IRES, cedolare secca)
      • IVA e imposte sostitutive
      • IRAP (Imposta Regionale sulle Attività Produttive)
      • IMU, TASI e tributi locali
      • Contributi INPS per lavoratori dipendenti, autonomi e gestione separata
      • Contributi INAIL per assicurazione infortuni
      • Sanzioni e interessi da ravvedimento operoso
      • Diritti camerali e altre imposte

      Il grande vantaggio dell’F24 è la possibilità di compensare: se hai un credito d’imposta (ad esempio un rimborso IRPEF dal regime forfettario), puoi usarlo direttamente per ridurre l’importo da versare, tutto nello stesso modulo.

      Sezioni del Modello F24

      Il Modello F24 è diviso in sei sezioni principali, ciascuna dedicata a un diverso tipo di tributo o contributo. Non è necessario compilarle tutte: si compilano solo le sezioni relative ai versamenti che devi effettuare. Vediamo nel dettaglio cosa contiene ciascuna.

      L’intestazione è comune a tutte le sezioni e richiede i dati anagrafici del contribuente: codice fiscale, cognome e nome (o ragione sociale), data di nascita, sesso, comune di nascita e domicilio fiscale. Se il pagamento viene effettuato da un intermediario o da un coobbligato, va compilata anche la sezione del “Codice fiscale del coobbligato, erede, genitore, tutore o curatore fallimentare”.

      Sezione Erario

      La Sezione Erario è quella che si compila più spesso. Qui si versano tutte le imposte erariali, cioè quelle che vanno direttamente allo Stato. I campi da compilare per ogni riga sono:

      • Codice tributo: il codice numerico a 4 cifre che identifica l’imposta (ad esempio 4001 per l’acconto IRPEF)
      • Rateazione/regione/prov/mese rif: indica se stai pagando a rate e quale rata è, oppure il mese di riferimento
      • Anno di riferimento: l’anno d’imposta a cui si riferisce il versamento
      • Importi a debito versati: la somma che devi pagare
      • Importi a credito compensati: eventuali crediti che utilizzi in compensazione

      In fondo alla sezione trovi il Totale A (somma dei debiti), il Totale B (somma dei crediti) e il Saldo (A – B), ovvero l’importo effettivo da versare. Se il saldo è zero o negativo, parliamo di un F24 a zero.

      Sezione Regioni

      La Sezione Regioni serve per pagare le addizionali regionali all’IRPEF e l’IRAP. Ogni Regione italiana può stabilire aliquote diverse per l’addizionale IRPEF, per questo è importante indicare correttamente il codice regione (ad esempio, il Friuli Venezia Giulia ha il codice 06).

      I campi da compilare sono simili alla sezione Erario:

      • Codice regione: il codice a 2 cifre della regione
      • Codice tributo: ad esempio 3801 per l’addizionale regionale IRPEF
      • Rateazione/mese rif: periodo di riferimento
      • Anno di riferimento
      • Importi a debito e importi a credito

      L’addizionale regionale viene trattenuta in busta paga ai lavoratori dipendenti, ma deve essere versata autonomamente da chi presenta il Modello 730 o il Modello Redditi e ha un saldo a debito.

      Sezione IMU e Altri Tributi Locali

      Questa sezione è dedicata ai tributi comunali, in particolare l’IMU (Imposta Municipale Unica). Se possiedi immobili diversi dall’abitazione principale, qui è dove versi l’imposta. Per approfondire il calcolo dell’IMU ti consigliamo di leggere la nostra guida dedicata al calcolo IMU 2026.

      I campi specifici di questa sezione sono:

      • Codice ente/codice comune: il codice catastale del Comune (ad esempio, L483 per Udine)
      • Ravv: barrare se si tratta di un pagamento da ravvedimento operoso
      • Immob. variati: barrare se gli immobili sono cambiati rispetto alla dichiarazione IMU precedente
      • Acc./Saldo: indicare se è acconto (scadenza giugno) o saldo (scadenza dicembre)
      • Numero immobili: quanti immobili stai pagando con quella riga
      • Codice tributo: ad esempio 3918 per IMU su altri fabbricati, vedi l’elenco completo dei codici tributo
      • Anno di riferimento e importo

      Ricorda che l’IMU sulla prima casa è esente (salvo immobili di lusso categorie A/1, A/8 e A/9), mentre per le seconde case e gli immobili commerciali il versamento è obbligatorio.

      Sezione INPS

      La Sezione INPS è dove si versano i contributi previdenziali. Riguarda sia i datori di lavoro (per i dipendenti) sia i lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata INPS o alle gestioni artigiani e commercianti.

      I campi da compilare sono:

      • Codice sede: la sede INPS competente
      • Causale contributo: ad esempio DM10 per lavoratori dipendenti, PXX per la Gestione Separata
      • Matricola INPS/codice INPS/filiale azienda: il numero identificativo della posizione contributiva
      • Periodo di riferimento: da (mese/anno) a (mese/anno)
      • Importi a debito e importi a credito

      I contribuenti in regime forfettario versano i contributi INPS alla Gestione Separata o alla gestione artigiani/commercianti tramite questa sezione, con le scadenze trimestrali previste.

      Sezione Altri Enti Previdenziali

      Questa sezione è riservata ai versamenti verso enti previdenziali diversi dall’INPS, come ad esempio:

      • INAIL – contributi per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro
      • Casse professionali – per avvocati (Cassa Forense), ingegneri (INARCASSA), medici (ENPAM) e altre categorie professionali
      • ENPALS (ora INPS ex-ENPALS) – per lavoratori dello spettacolo

      I campi sono: codice ente, codice sede, causale contributo, codice posizione, periodo di riferimento e importo. Questa sezione viene compilata relativamente di rado dai privati cittadini, ma è essenziale per i professionisti e le aziende.

      Come Compilare il Modello F24 Passo Passo

      Ecco una guida pratica in 8 passaggi per compilare correttamente il tuo Modello F24:

      Passo 1 – Dati anagrafici: Compila la parte superiore del modulo con il tuo codice fiscale, cognome, nome, data di nascita, sesso, comune di nascita e domicilio fiscale. Se paghi per conto di un’altra persona (ad esempio come erede), inserisci anche il codice fiscale del coobbligato e il codice che identifica il tuo ruolo (02 per rappresentante legale, 07 per erede, ecc.).

      Passo 2 – Identifica i tributi: Prima di compilare, identifica esattamente cosa devi pagare. Consulta la comunicazione dell’Agenzia delle Entrate, l’avviso del Comune per l’IMU, o la comunicazione INPS per i contributi. Ogni tributo ha un codice tributo specifico: per trovarlo puoi consultare il nostro elenco codici tributo F24 2026.

      Passo 3 – Compila la sezione corretta: Inserisci i dati nella sezione giusta (Erario per IRPEF/IVA, Regioni per addizionali, IMU per tributi comunali, INPS per contributi). Attenzione a non confondere le sezioni!

      Passo 4 – Codice tributo e periodo: Per ogni riga, inserisci il codice tributo corretto, l’anno di riferimento e, dove previsto, il periodo (mese, trimestre o rata).

      Passo 5 – Importi: Inserisci gli importi a debito (ciò che devi) nella colonna apposita. Se hai crediti da compensare, inseriscili nella colonna “importi a credito compensati”.

      Passo 6 – Calcola i totali: Per ogni sezione, somma i debiti (Totale A) e i crediti (Totale B). Il saldo è A meno B. Fai attenzione: il saldo finale del modello (in basso a destra) deve corrispondere alla somma di tutti i saldi delle singole sezioni.

      Passo 7 – Firma e data: Non dimenticare di firmare il modello e inserire la data di versamento. Sembra banale, ma un F24 senza firma può essere contestato.

      Passo 8 – Verifica finale: Prima di presentare il modello, ricontrolla tutti i codici tributo, gli importi e i periodi di riferimento. Un errore nel codice tributo può far risultare il pagamento come non effettuato per quel tributo specifico.

      F24 Semplificato vs Ordinario: Quale Usare

      Esistono due versioni del Modello F24: il semplificato e l’ordinario. La scelta dipende dal tipo e dalla complessità dei versamenti da effettuare. Per un confronto dettagliato, leggi il nostro articolo su F24 semplificato e ordinario: differenze e quando usarli.

      In sintesi:

      • F24 Semplificato: è la versione ridotta, ideale per i contribuenti che devono versare tributi “comuni” come IMU, TARI, addizionali IRPEF, IRPEF da 730 senza sostituto. Ha meno righe e un layout più intuitivo. È perfetto per la maggior parte dei privati.
      • F24 Ordinario: è la versione completa con tutte le sezioni (Erario, Regioni, IMU, INPS, Altri Enti). Serve quando devi versare contributi INPS, INAIL, o effettuare compensazioni complesse tra tributi di sezioni diverse.

      Regola pratica: se devi pagare solo IMU o addizionali, usa il semplificato. Se sei un’azienda, un libero professionista o devi compensare crediti INPS con debiti erariali, usa l’ordinario.

      Dove Pagare il Modello F24

      Hai diverse opzioni per presentare e pagare il tuo F24. La scelta dipende dall’importo, dal tipo di contribuente e dalle tue preferenze. Per la guida completa al pagamento online, leggi F24 online: come pagare da Agenzia Entrate o home banking.

      Canali di pagamento disponibili:

      • Home banking: il metodo più comodo e rapido. Quasi tutte le banche offrono la funzione “Pagamento F24” nell’area riservata. Puoi compilare il modello direttamente online e pagare con addebito in conto. Il servizio è gratuito nella maggior parte dei casi.
      • Sito dell’Agenzia delle Entrate (F24 web): accedendo con SPID, CIE o CNS al portale Fisconline, puoi compilare e inviare l’F24 direttamente. È obbligatorio per i titolari di partita IVA.
      • Intermediari abilitati: commercialisti, CAF e altri professionisti possono inviare l’F24 per tuo conto attraverso i canali telematici Entratel. Al CAF Centro Fiscale di Udine ci occupiamo anche di questo servizio.
      • Sportello bancario o postale: puoi presentare il modello cartaceo compilato allo sportello e pagare in contanti, con assegno o con bancomat. Questa opzione è disponibile solo per i contribuenti senza partita IVA e per importi fino a 1.000 euro (se il saldo è zero, è obbligatorio il canale telematico).
      • Poste Italiane: simile alla banca, puoi pagare allo sportello postale o tramite il servizio online di Poste.

      Attenzione: dal 2014, i titolari di partita IVA sono obbligati a presentare l’F24 esclusivamente per via telematica. Anche i privati devono usare i canali telematici se l’F24 ha un saldo pari a zero (per compensazione) o se l’importo supera i 1.000 euro.

      Codici Tributo più Usati nel 2026

      I codici tributo sono numeri a 4 cifre che identificano in modo univoco ogni tipo di imposta o contributo. Usare il codice sbagliato equivale a non aver pagato quel tributo, quindi è fondamentale verificarli con attenzione. Ecco i più utilizzati (per l’elenco completo consulta la nostra guida sui codici tributo F24 2026):

      IRPEF e imposte sui redditi:

      • 4001 – IRPEF saldo
      • 4033 – IRPEF acconto prima rata
      • 4034 – IRPEF acconto seconda rata o unica soluzione
      • 1668 – Interessi pagamento dilazionato imposte
      • 1792 – Imposta sostitutiva regime forfettario – saldo
      • 1790 – Imposta sostitutiva regime forfettario – acconto prima rata
      • 1791 – Imposta sostitutiva regime forfettario – acconto seconda rata

      IMU:

      • 3918 – IMU per altri fabbricati (il più comune per le seconde case)
      • 3914 – IMU per terreni
      • 3916 – IMU per aree fabbricabili
      • 3925 – IMU per immobili a uso produttivo categoria D (quota Stato)
      • 3930 – IMU per immobili a uso produttivo categoria D (quota Comune)

      Addizionali e IVA:

      • 3801 – Addizionale regionale IRPEF
      • 3844 – Addizionale comunale IRPEF – saldo
      • 3843 – Addizionale comunale IRPEF – acconto
      • 6099 – IVA annuale versamento
      • 6031-6033 – IVA trimestrale (1, 2, 3 trimestre)

      Compensazione Crediti con F24

      Una delle funzionalità più importanti del Modello F24 è la compensazione. In parole semplici, se hai un credito verso lo Stato (ad esempio un rimborso IRPEF, un credito IVA o un bonus fiscale), puoi utilizzarlo per “pagare” altri tributi dovuti, riducendo o azzerando l’importo da versare.

      Esistono due tipi di compensazione:

      • Compensazione verticale (interna): utilizzi un credito per pagare un debito della stessa imposta. Ad esempio, usi il credito IRPEF 2025 per pagare l’acconto IRPEF 2026. Questa compensazione è sempre libera e non ha limiti particolari.
      • Compensazione orizzontale (esterna): utilizzi un credito di un’imposta per pagare un debito di un’imposta diversa. Ad esempio, usi il credito IVA per pagare i contributi INPS. Questo tipo di compensazione ha regole più rigide.

      Limiti alla compensazione orizzontale nel 2026:

      • Limite annuo: massimo 2 milioni di euro (per la generalità dei contribuenti)
      • Visto di conformità: obbligatorio per compensazioni di crediti IVA superiori a 5.000 euro e per crediti imposte dirette/IRAP superiori a 5.000 euro
      • Obbligo F24 telematico: qualsiasi compensazione orizzontale deve essere presentata tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate
      • Divieto di compensazione: non puoi compensare se hai debiti iscritti a ruolo per imposte erariali di importo superiore a 1.500 euro

      La compensazione è particolarmente utile per chi è in regime forfettario e genera crediti d’imposta, o per le aziende che hanno crediti IVA ricorrenti. Se non sei sicuro di come gestire la compensazione, il CAF Centro Fiscale di Udine può assisterti nella compilazione corretta del modello.

      F24 a Zero: Quando Serve

      Si parla di F24 a zero quando i crediti compensati sono esattamente uguali ai debiti da versare, per cui il saldo finale del modello è pari a zero. In questo caso non devi pagare nulla, ma devi comunque presentare il modello. Per tutti i dettagli, consulta il nostro approfondimento su F24 a zero: quando e come presentarlo nel 2026.

      Regole importanti per l’F24 a zero:

      • Presentazione obbligatoria: anche se non devi pagare nulla, il modello va inviato entro la scadenza del tributo. Altrimenti scattano sanzioni.
      • Solo via telematica: l’F24 a saldo zero deve essere presentato esclusivamente attraverso i canali telematici (home banking, F24 web dell’Agenzia delle Entrate, o tramite intermediario).
      • Sanzione per omessa presentazione: se non presenti l’F24 a zero, la sanzione va da 100 a 2.000 euro (ridotta a 50 euro con il ravvedimento operoso entro 90 giorni).
      • Scadenza: la scadenza dell’F24 a zero coincide con quella del tributo che stai compensando.

      Un esempio pratico: supponiamo che Marco, lavoratore autonomo in regime forfettario, abbia un credito IRPEF di 1.200 euro e debba versare 1.200 euro di contributi INPS. Compilando l’F24 con 1.200 euro a credito e 1.200 euro a debito, il saldo è zero. Marco non paga nulla, ma deve comunque inviare l’F24 telematicamente entro la scadenza.

      📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

      Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

      Domande Frequenti (FAQ)

      Cosa succede se sbaglio il codice tributo nell’F24?

      Se inserisci un codice tributo errato, il versamento viene attribuito al tributo sbagliato. Puoi correggere l’errore presentando un’istanza di correzione (circ. 29/E/2011) all’Agenzia delle Entrate, che provvederà a riattribuire il pagamento al codice corretto. È importante agire tempestivamente per evitare che nel frattempo vengano emesse cartelle per il tributo “non pagato”.

      Posso pagare l’F24 in contanti?

      Sì, ma solo se sei un privato (senza partita IVA), il saldo è positivo (non a zero) e l’importo non supera i limiti previsti per i pagamenti in contanti. I titolari di partita IVA devono sempre utilizzare i canali telematici, così come chi presenta un F24 a zero o con importo superiore a 1.000 euro.

      Entro quando va pagato l’F24?

      Non esiste una scadenza unica: ogni tributo ha la propria. Ad esempio, l’acconto IMU scade a giugno, il saldo IMU a dicembre. Le imposte da dichiarazione dei redditi (IRPEF, IRAP) scadono il 30 giugno (con possibilità di differimento al 30 luglio con maggiorazione dello 0,40%). I contributi INPS trimestrali hanno scadenze specifiche per ogni trimestre. Consulta il calendario fiscale 2026 per tutte le date.

      Che differenza c’è tra F24 semplificato e ordinario?

      Il F24 semplificato è una versione ridotta del modello, pensata per i versamenti più comuni dei privati (IMU, TARI, addizionali). L’F24 ordinario include tutte le sezioni ed è necessario quando si devono versare contributi INPS, INAIL o effettuare compensazioni complesse.

      Posso presentare l’F24 tramite il CAF?

      Assolutamente sì. Il CAF Centro Fiscale di Udine può assisterti nella compilazione e nell’invio telematico del Modello F24. Ci occupiamo di verificare i codici tributo corretti, calcolare eventuali compensazioni e assicurarci che tutto sia in regola. Per prenotare un appuntamento, contattaci al numero 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.

      Hai Bisogno di Aiuto con il Modello F24?

      La compilazione F24 può sembrare complicata, soprattutto quando si tratta di gestire compensazioni, codici tributo multipli o scadenze ravvicinate. Ma con il supporto giusto diventa un’operazione semplice e veloce.

      Al CAF Centro Fiscale di Udine ti aiutiamo con la compilazione del Modello F24, la verifica dei codici tributo, il calcolo delle compensazioni e l’invio telematico. Non rischiare errori che possono costare caro in sanzioni e interessi.

      Scrivici su WhatsApp: 366 6018121

      Oppure compila il modulo per essere ricontattato:

        Il tuo nome (*)

        La tua email (*)

        Il tuo telefono (*)

        Richiesta (eventuale)

        Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

        CAF Centro Fiscale – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine | Tel. 0432 1638640

        Maggio 19, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-19 09:00:002026-05-31 16:58:00Modello F24: Guida Compilazione e Pagamento 2026

        Ultime notizie

        • regime forfettario partita iva
          Qonto Multi-utente 2026: Gestire un Team con Piu Carte e PermessiLuglio 5, 2026 - 2:00 pmin: Qonto
        • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
          Avvocato e Cassa Forense 2026: contributi forfettari, minimi, modello 5Luglio 5, 2026 - 11:00 amin: PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO
        • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
          Spese Detraibili DSA 2026: Guida Completa per le Famiglie con Figli con Disturbi dell’ApprendimentoLuglio 5, 2026 - 10:26 amin: CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI
        Search Search

        Seguici su Facebook

        Categorie Articoli

        Ultimi Articoli

        • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
          Avvocato e Cassa Forense 2026: contributi forfettari, minimi, modello 5Luglio 5, 2026 - 11:00 am
        • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
          Spese Detraibili DSA 2026: Guida Completa per le Famiglie con Figli con Disturbi dell’ApprendimentoLuglio 5, 2026 - 10:26 am
        • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
          Spese Detraibili DSA 2026: Guida Completa per Famiglie con Figli con Disturbi dell’ApprendimentoLuglio 5, 2026 - 9:40 am
        • SERVIZI CAF Centro Fiscale
          Riscatto Laurea 2026: Costi, Calcolo e Quando Conviene per la PensioneLuglio 5, 2026 - 9:00 am
        • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
          Bonus mobili giovani coppie 2026: cosa è cambiato dal 2016 e agevolazioni attualiLuglio 5, 2026 - 8:30 am
        • contributi INPS artigiani e commercianti, regime forfettario
          Modello Redditi PF 2026: calcolo del saldo 2025 e del primo acconto 2026 dei contributi INPS per artigiani e commerciantiLuglio 5, 2026 - 8:26 am
        • Accettazione e rinuncia eredità - chiamato all eredità vs eredeAccettazione e rinuncia all'eredità
          Chiamato all’Eredita vs Erede 2026: Differenze, Diritti, Obblighi e Come Si Diventa ErediLuglio 5, 2026 - 8:00 am
        • Pensione 2026 INPS
          Pensione anticipata 42 anni e 10 mesi 2026: quanto si perde con la penalizzazione di anticipoLuglio 4, 2026 - 11:00 am
        CAF Udine Centro Assistenza Fiscale Udine

        Contatti

        Viale Giuseppe Tullio 13, scala B - Udine
        Email: info@centrofiscale.com
        Telefono: 0432 1638640
        WhatsApp CAF Udine: 366 6018121
        WhatsApp Patronato: 324 7411699

        Ultimi Articoli

        • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
          Avvocato e Cassa Forense 2026: contributi forfettari, minimi, modello 5Luglio 5, 2026 - 11:00 am
        • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
          Spese Detraibili DSA 2026: Guida Completa per le Famiglie con Figli con Disturbi dell’ApprendimentoLuglio 5, 2026 - 10:26 am
        • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
          Spese Detraibili DSA 2026: Guida Completa per Famiglie con Figli con Disturbi dell’ApprendimentoLuglio 5, 2026 - 9:40 am
        © Copyright - CAF Centro Fiscale Udine è un brand di Be Smart srls | P.Iva: 03031220308 |Viale Giuseppe Tullio 13 scala B, 33100 Udine
        mail: info@centrofiscale.com | Tel: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121 | Privacy Policy
        • Collegamento a Facebook
        • Collegamento a Instagram
        • Collegamento a Rss questo sito
        Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto