Modello F24: Guida Compilazione e Pagamento 2026

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

Il Modello F24 è il modulo di pagamento unificato che ogni contribuente italiano deve conoscere. Che si tratti di pagare l’IMU, i contributi INPS, l’IRPEF o qualsiasi altro tributo, tutto passa attraverso questo documento. Compilarlo correttamente è fondamentale per evitare sanzioni e ritardi. In questa guida completa ti spieghiamo passo dopo passo come funziona la compilazione F24 nel 2026, quali sezioni compilare, dove pagare e come gestire situazioni particolari come la compensazione dei crediti e l’F24 a zero.

Indice dei contenuti

  1. Cos’è il Modello F24
  2. Sezioni del Modello F24
  3. Sezione Erario
  4. Sezione Regioni
  5. Sezione IMU e Altri Tributi Locali
  6. Sezione INPS
  7. Sezione Altri Enti Previdenziali
  8. Come Compilare il Modello F24 Passo Passo
  9. F24 Semplificato vs Ordinario
  10. Dove Pagare il Modello F24
  11. Codici Tributo più Usati nel 2026
  12. Compensazione Crediti con F24
  13. F24 a Zero: Quando Serve
  14. Domande Frequenti (FAQ)

Cos’è il Modello F24

Il Modello F24 (detto anche “delega unica di pagamento”) è il modulo che l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione per pagare la maggior parte dei tributi, contributi e premi dovuti allo Stato italiano. È stato introdotto nel 1997 con il Decreto Legislativo n. 241 proprio per semplificare i versamenti: prima esistevano diversi bollettini per ogni tipo di imposta, oggi basta un unico modulo.

In pratica, con il Modello F24 puoi pagare:

  • Imposte sui redditi (IRPEF, IRES, cedolare secca)
  • IVA e imposte sostitutive
  • IRAP (Imposta Regionale sulle Attività Produttive)
  • IMU, TASI e tributi locali
  • Contributi INPS per lavoratori dipendenti, autonomi e gestione separata
  • Contributi INAIL per assicurazione infortuni
  • Sanzioni e interessi da ravvedimento operoso
  • Diritti camerali e altre imposte

Il grande vantaggio dell’F24 è la possibilità di compensare: se hai un credito d’imposta (ad esempio un rimborso IRPEF dal regime forfettario), puoi usarlo direttamente per ridurre l’importo da versare, tutto nello stesso modulo.

Sezioni del Modello F24

Il Modello F24 è diviso in sei sezioni principali, ciascuna dedicata a un diverso tipo di tributo o contributo. Non è necessario compilarle tutte: si compilano solo le sezioni relative ai versamenti che devi effettuare. Vediamo nel dettaglio cosa contiene ciascuna.

L’intestazione è comune a tutte le sezioni e richiede i dati anagrafici del contribuente: codice fiscale, cognome e nome (o ragione sociale), data di nascita, sesso, comune di nascita e domicilio fiscale. Se il pagamento viene effettuato da un intermediario o da un coobbligato, va compilata anche la sezione del “Codice fiscale del coobbligato, erede, genitore, tutore o curatore fallimentare”.

Sezione Erario

La Sezione Erario è quella che si compila più spesso. Qui si versano tutte le imposte erariali, cioè quelle che vanno direttamente allo Stato. I campi da compilare per ogni riga sono:

  • Codice tributo: il codice numerico a 4 cifre che identifica l’imposta (ad esempio 4001 per l’acconto IRPEF)
  • Rateazione/regione/prov/mese rif: indica se stai pagando a rate e quale rata è, oppure il mese di riferimento
  • Anno di riferimento: l’anno d’imposta a cui si riferisce il versamento
  • Importi a debito versati: la somma che devi pagare
  • Importi a credito compensati: eventuali crediti che utilizzi in compensazione

In fondo alla sezione trovi il Totale A (somma dei debiti), il Totale B (somma dei crediti) e il Saldo (A – B), ovvero l’importo effettivo da versare. Se il saldo è zero o negativo, parliamo di un F24 a zero.

Sezione Regioni

La Sezione Regioni serve per pagare le addizionali regionali all’IRPEF e l’IRAP. Ogni Regione italiana può stabilire aliquote diverse per l’addizionale IRPEF, per questo è importante indicare correttamente il codice regione (ad esempio, il Friuli Venezia Giulia ha il codice 06).

I campi da compilare sono simili alla sezione Erario:

  • Codice regione: il codice a 2 cifre della regione
  • Codice tributo: ad esempio 3801 per l’addizionale regionale IRPEF
  • Rateazione/mese rif: periodo di riferimento
  • Anno di riferimento
  • Importi a debito e importi a credito

L’addizionale regionale viene trattenuta in busta paga ai lavoratori dipendenti, ma deve essere versata autonomamente da chi presenta il Modello 730 o il Modello Redditi e ha un saldo a debito.

Sezione IMU e Altri Tributi Locali

Questa sezione è dedicata ai tributi comunali, in particolare l’IMU (Imposta Municipale Unica). Se possiedi immobili diversi dall’abitazione principale, qui è dove versi l’imposta. Per approfondire il calcolo dell’IMU ti consigliamo di leggere la nostra guida dedicata al calcolo IMU 2026.

I campi specifici di questa sezione sono:

  • Codice ente/codice comune: il codice catastale del Comune (ad esempio, L483 per Udine)
  • Ravv: barrare se si tratta di un pagamento da ravvedimento operoso
  • Immob. variati: barrare se gli immobili sono cambiati rispetto alla dichiarazione IMU precedente
  • Acc./Saldo: indicare se è acconto (scadenza giugno) o saldo (scadenza dicembre)
  • Numero immobili: quanti immobili stai pagando con quella riga
  • Codice tributo: ad esempio 3918 per IMU su altri fabbricati, vedi l’elenco completo dei codici tributo
  • Anno di riferimento e importo

Ricorda che l’IMU sulla prima casa è esente (salvo immobili di lusso categorie A/1, A/8 e A/9), mentre per le seconde case e gli immobili commerciali il versamento è obbligatorio.

Sezione INPS

La Sezione INPS è dove si versano i contributi previdenziali. Riguarda sia i datori di lavoro (per i dipendenti) sia i lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata INPS o alle gestioni artigiani e commercianti.

I campi da compilare sono:

  • Codice sede: la sede INPS competente
  • Causale contributo: ad esempio DM10 per lavoratori dipendenti, PXX per la Gestione Separata
  • Matricola INPS/codice INPS/filiale azienda: il numero identificativo della posizione contributiva
  • Periodo di riferimento: da (mese/anno) a (mese/anno)
  • Importi a debito e importi a credito

I contribuenti in regime forfettario versano i contributi INPS alla Gestione Separata o alla gestione artigiani/commercianti tramite questa sezione, con le scadenze trimestrali previste.

Sezione Altri Enti Previdenziali

Questa sezione è riservata ai versamenti verso enti previdenziali diversi dall’INPS, come ad esempio:

  • INAIL – contributi per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro
  • Casse professionali – per avvocati (Cassa Forense), ingegneri (INARCASSA), medici (ENPAM) e altre categorie professionali
  • ENPALS (ora INPS ex-ENPALS) – per lavoratori dello spettacolo

I campi sono: codice ente, codice sede, causale contributo, codice posizione, periodo di riferimento e importo. Questa sezione viene compilata relativamente di rado dai privati cittadini, ma è essenziale per i professionisti e le aziende.

Come Compilare il Modello F24 Passo Passo

Ecco una guida pratica in 8 passaggi per compilare correttamente il tuo Modello F24:

Passo 1 – Dati anagrafici: Compila la parte superiore del modulo con il tuo codice fiscale, cognome, nome, data di nascita, sesso, comune di nascita e domicilio fiscale. Se paghi per conto di un’altra persona (ad esempio come erede), inserisci anche il codice fiscale del coobbligato e il codice che identifica il tuo ruolo (02 per rappresentante legale, 07 per erede, ecc.).

Passo 2 – Identifica i tributi: Prima di compilare, identifica esattamente cosa devi pagare. Consulta la comunicazione dell’Agenzia delle Entrate, l’avviso del Comune per l’IMU, o la comunicazione INPS per i contributi. Ogni tributo ha un codice tributo specifico: per trovarlo puoi consultare il nostro elenco codici tributo F24 2026.

Passo 3 – Compila la sezione corretta: Inserisci i dati nella sezione giusta (Erario per IRPEF/IVA, Regioni per addizionali, IMU per tributi comunali, INPS per contributi). Attenzione a non confondere le sezioni!

Passo 4 – Codice tributo e periodo: Per ogni riga, inserisci il codice tributo corretto, l’anno di riferimento e, dove previsto, il periodo (mese, trimestre o rata).

Passo 5 – Importi: Inserisci gli importi a debito (ciò che devi) nella colonna apposita. Se hai crediti da compensare, inseriscili nella colonna “importi a credito compensati”.

Passo 6 – Calcola i totali: Per ogni sezione, somma i debiti (Totale A) e i crediti (Totale B). Il saldo è A meno B. Fai attenzione: il saldo finale del modello (in basso a destra) deve corrispondere alla somma di tutti i saldi delle singole sezioni.

Passo 7 – Firma e data: Non dimenticare di firmare il modello e inserire la data di versamento. Sembra banale, ma un F24 senza firma può essere contestato.

Passo 8 – Verifica finale: Prima di presentare il modello, ricontrolla tutti i codici tributo, gli importi e i periodi di riferimento. Un errore nel codice tributo può far risultare il pagamento come non effettuato per quel tributo specifico.

F24 Semplificato vs Ordinario: Quale Usare

Esistono due versioni del Modello F24: il semplificato e l’ordinario. La scelta dipende dal tipo e dalla complessità dei versamenti da effettuare. Per un confronto dettagliato, leggi il nostro articolo su F24 semplificato e ordinario: differenze e quando usarli.

In sintesi:

  • F24 Semplificato: è la versione ridotta, ideale per i contribuenti che devono versare tributi “comuni” come IMU, TARI, addizionali IRPEF, IRPEF da 730 senza sostituto. Ha meno righe e un layout più intuitivo. È perfetto per la maggior parte dei privati.
  • F24 Ordinario: è la versione completa con tutte le sezioni (Erario, Regioni, IMU, INPS, Altri Enti). Serve quando devi versare contributi INPS, INAIL, o effettuare compensazioni complesse tra tributi di sezioni diverse.

Regola pratica: se devi pagare solo IMU o addizionali, usa il semplificato. Se sei un’azienda, un libero professionista o devi compensare crediti INPS con debiti erariali, usa l’ordinario.

Dove Pagare il Modello F24

Hai diverse opzioni per presentare e pagare il tuo F24. La scelta dipende dall’importo, dal tipo di contribuente e dalle tue preferenze. Per la guida completa al pagamento online, leggi F24 online: come pagare da Agenzia Entrate o home banking.

Canali di pagamento disponibili:

  • Home banking: il metodo più comodo e rapido. Quasi tutte le banche offrono la funzione “Pagamento F24” nell’area riservata. Puoi compilare il modello direttamente online e pagare con addebito in conto. Il servizio è gratuito nella maggior parte dei casi.
  • Sito dell’Agenzia delle Entrate (F24 web): accedendo con SPID, CIE o CNS al portale Fisconline, puoi compilare e inviare l’F24 direttamente. È obbligatorio per i titolari di partita IVA.
  • Intermediari abilitati: commercialisti, CAF e altri professionisti possono inviare l’F24 per tuo conto attraverso i canali telematici Entratel. Al CAF Centro Fiscale di Udine ci occupiamo anche di questo servizio.
  • Sportello bancario o postale: puoi presentare il modello cartaceo compilato allo sportello e pagare in contanti, con assegno o con bancomat. Questa opzione è disponibile solo per i contribuenti senza partita IVA e per importi fino a 1.000 euro (se il saldo è zero, è obbligatorio il canale telematico).
  • Poste Italiane: simile alla banca, puoi pagare allo sportello postale o tramite il servizio online di Poste.

Attenzione: dal 2014, i titolari di partita IVA sono obbligati a presentare l’F24 esclusivamente per via telematica. Anche i privati devono usare i canali telematici se l’F24 ha un saldo pari a zero (per compensazione) o se l’importo supera i 1.000 euro.

Codici Tributo più Usati nel 2026

I codici tributo sono numeri a 4 cifre che identificano in modo univoco ogni tipo di imposta o contributo. Usare il codice sbagliato equivale a non aver pagato quel tributo, quindi è fondamentale verificarli con attenzione. Ecco i più utilizzati (per l’elenco completo consulta la nostra guida sui codici tributo F24 2026):

IRPEF e imposte sui redditi:

  • 4001 – IRPEF saldo
  • 4033 – IRPEF acconto prima rata
  • 4034 – IRPEF acconto seconda rata o unica soluzione
  • 1668 – Interessi pagamento dilazionato imposte
  • 1792 – Imposta sostitutiva regime forfettario – saldo
  • 1790 – Imposta sostitutiva regime forfettario – acconto prima rata
  • 1791 – Imposta sostitutiva regime forfettario – acconto seconda rata

IMU:

  • 3918 – IMU per altri fabbricati (il più comune per le seconde case)
  • 3914 – IMU per terreni
  • 3916 – IMU per aree fabbricabili
  • 3925 – IMU per immobili a uso produttivo categoria D (quota Stato)
  • 3930 – IMU per immobili a uso produttivo categoria D (quota Comune)

Addizionali e IVA:

  • 3801 – Addizionale regionale IRPEF
  • 3844 – Addizionale comunale IRPEF – saldo
  • 3843 – Addizionale comunale IRPEF – acconto
  • 6099 – IVA annuale versamento
  • 6031-6033 – IVA trimestrale (1, 2, 3 trimestre)

Compensazione Crediti con F24

Una delle funzionalità più importanti del Modello F24 è la compensazione. In parole semplici, se hai un credito verso lo Stato (ad esempio un rimborso IRPEF, un credito IVA o un bonus fiscale), puoi utilizzarlo per “pagare” altri tributi dovuti, riducendo o azzerando l’importo da versare.

Esistono due tipi di compensazione:

  • Compensazione verticale (interna): utilizzi un credito per pagare un debito della stessa imposta. Ad esempio, usi il credito IRPEF 2025 per pagare l’acconto IRPEF 2026. Questa compensazione è sempre libera e non ha limiti particolari.
  • Compensazione orizzontale (esterna): utilizzi un credito di un’imposta per pagare un debito di un’imposta diversa. Ad esempio, usi il credito IVA per pagare i contributi INPS. Questo tipo di compensazione ha regole più rigide.

Limiti alla compensazione orizzontale nel 2026:

  • Limite annuo: massimo 2 milioni di euro (per la generalità dei contribuenti)
  • Visto di conformità: obbligatorio per compensazioni di crediti IVA superiori a 5.000 euro e per crediti imposte dirette/IRAP superiori a 5.000 euro
  • Obbligo F24 telematico: qualsiasi compensazione orizzontale deve essere presentata tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate
  • Divieto di compensazione: non puoi compensare se hai debiti iscritti a ruolo per imposte erariali di importo superiore a 1.500 euro

La compensazione è particolarmente utile per chi è in regime forfettario e genera crediti d’imposta, o per le aziende che hanno crediti IVA ricorrenti. Se non sei sicuro di come gestire la compensazione, il CAF Centro Fiscale di Udine può assisterti nella compilazione corretta del modello.

F24 a Zero: Quando Serve

Si parla di F24 a zero quando i crediti compensati sono esattamente uguali ai debiti da versare, per cui il saldo finale del modello è pari a zero. In questo caso non devi pagare nulla, ma devi comunque presentare il modello. Per tutti i dettagli, consulta il nostro approfondimento su F24 a zero: quando e come presentarlo nel 2026.

Regole importanti per l’F24 a zero:

  • Presentazione obbligatoria: anche se non devi pagare nulla, il modello va inviato entro la scadenza del tributo. Altrimenti scattano sanzioni.
  • Solo via telematica: l’F24 a saldo zero deve essere presentato esclusivamente attraverso i canali telematici (home banking, F24 web dell’Agenzia delle Entrate, o tramite intermediario).
  • Sanzione per omessa presentazione: se non presenti l’F24 a zero, la sanzione va da 100 a 2.000 euro (ridotta a 50 euro con il ravvedimento operoso entro 90 giorni).
  • Scadenza: la scadenza dell’F24 a zero coincide con quella del tributo che stai compensando.

Un esempio pratico: supponiamo che Marco, lavoratore autonomo in regime forfettario, abbia un credito IRPEF di 1.200 euro e debba versare 1.200 euro di contributi INPS. Compilando l’F24 con 1.200 euro a credito e 1.200 euro a debito, il saldo è zero. Marco non paga nulla, ma deve comunque inviare l’F24 telematicamente entro la scadenza.

📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

Domande Frequenti (FAQ)

Cosa succede se sbaglio il codice tributo nell’F24?

Se inserisci un codice tributo errato, il versamento viene attribuito al tributo sbagliato. Puoi correggere l’errore presentando un’istanza di correzione (circ. 29/E/2011) all’Agenzia delle Entrate, che provvederà a riattribuire il pagamento al codice corretto. È importante agire tempestivamente per evitare che nel frattempo vengano emesse cartelle per il tributo “non pagato”.

Posso pagare l’F24 in contanti?

Sì, ma solo se sei un privato (senza partita IVA), il saldo è positivo (non a zero) e l’importo non supera i limiti previsti per i pagamenti in contanti. I titolari di partita IVA devono sempre utilizzare i canali telematici, così come chi presenta un F24 a zero o con importo superiore a 1.000 euro.

Entro quando va pagato l’F24?

Non esiste una scadenza unica: ogni tributo ha la propria. Ad esempio, l’acconto IMU scade a giugno, il saldo IMU a dicembre. Le imposte da dichiarazione dei redditi (IRPEF, IRAP) scadono il 30 giugno (con possibilità di differimento al 30 luglio con maggiorazione dello 0,40%). I contributi INPS trimestrali hanno scadenze specifiche per ogni trimestre. Consulta il calendario fiscale 2026 per tutte le date.

Che differenza c’è tra F24 semplificato e ordinario?

Il F24 semplificato è una versione ridotta del modello, pensata per i versamenti più comuni dei privati (IMU, TARI, addizionali). L’F24 ordinario include tutte le sezioni ed è necessario quando si devono versare contributi INPS, INAIL o effettuare compensazioni complesse.

Posso presentare l’F24 tramite il CAF?

Assolutamente sì. Il CAF Centro Fiscale di Udine può assisterti nella compilazione e nell’invio telematico del Modello F24. Ci occupiamo di verificare i codici tributo corretti, calcolare eventuali compensazioni e assicurarci che tutto sia in regola. Per prenotare un appuntamento, contattaci al numero 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.

Hai Bisogno di Aiuto con il Modello F24?

La compilazione F24 può sembrare complicata, soprattutto quando si tratta di gestire compensazioni, codici tributo multipli o scadenze ravvicinate. Ma con il supporto giusto diventa un’operazione semplice e veloce.

Al CAF Centro Fiscale di Udine ti aiutiamo con la compilazione del Modello F24, la verifica dei codici tributo, il calcolo delle compensazioni e l’invio telematico. Non rischiare errori che possono costare caro in sanzioni e interessi.

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