Codici Tributo IRPEF F24: Elenco Completo e Novità 2026

aliquote irpef 2024 e calcolo detrazioni

Il modello F24 è lo strumento fondamentale per il pagamento delle imposte in Italia, e conoscere i codici tributo IRPEF corretti è essenziale per evitare errori che potrebbero causare sanzioni o ritardi nei pagamenti. In questa guida completa analizziamo tutti i codici tributo F24 relativi all’IRPEF, con le novità introdotte nel 2026 e le istruzioni dettagliate per la compilazione.

Che tu debba versare il saldo IRPEF, gli acconti IRPEF o le addizionali regionali e comunali, questa guida ti fornirà tutte le informazioni necessarie per compilare correttamente il modello F24 ed effettuare i pagamenti nei termini previsti.

📬

Resta aggiornato sulle novità fiscali

Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

Cosa sono i codici tributo IRPEF

I codici tributo sono codici numerici di 4 cifre che identificano in modo univoco la tipologia di imposta o contributo da versare tramite il modello F24. Per quanto riguarda l’IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche), esistono diversi codici tributo che corrispondono a differenti tipologie di pagamento.

Ogni codice tributo IRPEF ha una funzione specifica e deve essere utilizzato nel contesto corretto: versare il codice sbagliato può comportare l’errato accredito del pagamento, con conseguenti problematiche fiscali e l’applicazione di sanzioni e interessi di mora.

I codici tributo vengono istituiti dall’Agenzia delle Entrate tramite specifiche Risoluzioni e sono periodicamente aggiornati per adeguarsi alle modifiche normative. È fondamentale consultare sempre la documentazione ufficiale più recente per verificare eventuali variazioni.

Il modello F24: struttura e funzionamento

Il modello F24 è il documento unificato per il pagamento di imposte, tributi e contributi. Si compone di diverse sezioni, ciascuna dedicata a specifiche tipologie di versamenti:

  • Sezione Erario: per il versamento di imposte dirette (IRPEF, IRES, imposte sostitutive) e IVA
  • Sezione INPS: per contributi previdenziali e assistenziali
  • Sezione Regioni: per tributi regionali (IRAP, tasse automobilistiche, ecc.)
  • Sezione IMU e altri tributi locali: per imposte comunali
  • Sezione Altri enti previdenziali e assicurativi: per contributi a enti diversi dall’INPS

Per i versamenti IRPEF, la compilazione avviene principalmente nella sezione Erario, dove vanno indicati:

  • Codice tributo: il codice di 4 cifre specifico (es. 4001 per il saldo IRPEF)
  • Anno di riferimento: l’anno d’imposta a cui si riferisce il pagamento (formato AAAA)
  • Importo a debito versato: la somma da pagare
  • Codice ufficio: eventuale codice dell’ufficio dell’Agenzia delle Entrate (spesso non necessario)
  • Codice atto: utilizzato in caso di ravvedimento operoso o versamenti a seguito di controlli

Il modello F24 può essere compilato e pagato in diverse modalità: online tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (F24 web, F24 online), attraverso home banking, oppure presso sportelli bancari e postali (limitatamente ad alcuni casi specifici).

Elenco completo codici tributo IRPEF

Di seguito la tabella completa dei principali codici tributo IRPEF utilizzati per i versamenti tramite modello F24. I codici sono suddivisi per tipologia di pagamento:

Codice TributoDescrizioneUtilizzo
4001Saldo IRPEFVersamento del saldo annuale dell’imposta
4033Prima rata acconto IRPEFAcconto del 40% (giugno/luglio)
4034Seconda rata acconto IRPEFAcconto del 60% (novembre)
1989Addizionale regionale IRPEF – SaldoSaldo addizionale regionale
1990Addizionale regionale IRPEF – Prima rata accontoPrima rata acconto regionale
1991Addizionale regionale IRPEF – Seconda rata accontoSeconda rata acconto regionale
3801Addizionale comunale IRPEF – SaldoSaldo addizionale comunale
3802Addizionale comunale IRPEF – AccontoAcconto addizionale comunale
1001Ritenute IRPEF lavoro dipendenteRitenute operate dai sostituti d’imposta
1002Ritenute IRPEF lavoro autonomoRitenute su compensi professionali
1012Ritenute IRPEF redditi di capitaleRitenute su interessi, dividendi
1040Ritenute IRPEF provvigioniRitenute su provvigioni
1627IRPEF da lavoro dipendente trattenuta dal datoreVersamento trattenute mensili

Questa tabella comprende i codici tributo più utilizzati dai contribuenti per la dichiarazione dei redditi tramite modello 730 o Redditi Persone Fisiche. Ciascun codice ha una specifica funzione e va utilizzato nel contesto appropriato.

Codici per saldo e acconti IRPEF

Il pagamento dell’IRPEF avviene attraverso un sistema di saldo e acconti. Vediamo nel dettaglio i codici tributo da utilizzare per ciascuna tipologia di versamento:

Codice 4001: Saldo IRPEF

Il codice tributo 4001 viene utilizzato per il versamento del saldo IRPEF, ovvero la differenza tra l’imposta dovuta per l’anno precedente e quanto già versato tramite ritenute e acconti.

Il saldo IRPEF si versa entro le seguenti scadenze:

  • 30 giugno dell’anno successivo a quello di riferimento (senza maggiorazione)
  • 30 luglio dell’anno successivo (con maggiorazione dello 0,40%)

Esempio pratico: per la dichiarazione dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024), il saldo IRPEF va versato entro il 30 giugno 2025 utilizzando il codice tributo 4001, indicando “2024” come anno di riferimento.

Codice 4033: Prima rata acconto IRPEF

Il codice tributo 4033 identifica la prima rata dell’acconto IRPEF, pari al 40% dell’imposta calcolata per l’anno in corso (stimata sulla base dell’anno precedente).

La prima rata acconto si versa:

  • 30 giugno (per chi presenta il modello 730)
  • 30 luglio con maggiorazione dello 0,40% (rateizzazione consentita)

È possibile versare la prima rata in un’unica soluzione insieme al saldo, oppure rateizzarla fino a novembre applicando gli interessi.

Codice 4034: Seconda rata acconto IRPEF

Il codice tributo 4034 si utilizza per la seconda rata dell’acconto IRPEF, pari al 60% dell’imposta annua stimata.

La scadenza della seconda rata acconto è fissata al 30 novembre di ciascun anno. Non è prevista la possibilità di rateizzazione per questa quota.

Attenzione: l’acconto IRPEF non è dovuto se l’importo complessivo (prima + seconda rata) è inferiore a 51,65 euro.

Codici per ritenute alla fonte

Le ritenute alla fonte sono prelievi fiscali che il sostituto d’imposta (datore di lavoro, committente, istituto bancario) opera direttamente alla fonte del reddito, versandole all’Erario per conto del contribuente.

I principali codici tributo per le ritenute IRPEF sono i seguenti:

Codice 1001: Ritenute IRPEF lavoro dipendente

Il codice 1001 viene utilizzato dai datori di lavoro per versare le ritenute IRPEF operate sulle retribuzioni dei dipendenti. Il versamento va effettuato entro il 16 del mese successivo a quello di corresponsione degli stipendi.

Codice 1002: Ritenute IRPEF lavoro autonomo

Il codice tributo 1002 si applica alle ritenute d’acconto operate sui compensi dei professionisti e lavoratori autonomi. L’aliquota standard è del 20% del compenso lordo.

Il committente che corrisponde il compenso deve operare la ritenuta e versarla entro il 16 del mese successivo al pagamento. Il professionista, in sede di dichiarazione dei redditi, potrà scomputare le ritenute subite dall’imposta complessiva dovuta.

Codice 1012: Ritenute su redditi di capitale

Il codice 1012 identifica le ritenute IRPEF applicate ai redditi di capitale, come interessi su conti correnti, dividendi azionari, interessi su obbligazioni.

Le banche e gli intermediari finanziari operano automaticamente la ritenuta (solitamente del 26%) e la versano all’Erario utilizzando questo codice tributo.

Codici per addizionali regionali e comunali

Oltre all’IRPEF nazionale, i contribuenti devono versare anche le addizionali IRPEF a favore di Regioni e Comuni. Queste imposte seguono la stessa base imponibile dell’IRPEF ma hanno aliquote stabilite dagli enti locali.

Addizionale regionale IRPEF

L’addizionale regionale IRPEF viene versata utilizzando i seguenti codici tributo:

  • Codice 1989: saldo addizionale regionale IRPEF
  • Codice 1990: prima rata acconto addizionale regionale
  • Codice 1991: seconda rata acconto addizionale regionale

Le aliquote dell’addizionale regionale variano da Regione a Regione e possono essere progressive. Ad esempio:

  • Lombardia: aliquota base 1,23% (con progressive maggiorazioni per redditi superiori)
  • Lazio: aliquota base 1,73% (con progressive maggiorazioni)
  • Friuli Venezia Giulia: aliquota 1,23%

Il saldo e gli acconti seguono le stesse scadenze dell’IRPEF nazionale (30 giugno o 30 luglio per saldo e prima rata, 30 novembre per seconda rata).

Addizionale comunale IRPEF

L’addizionale comunale IRPEF utilizza i codici tributo:

  • Codice 3801: saldo addizionale comunale IRPEF
  • Codice 3802: acconto addizionale comunale IRPEF

Ogni Comune stabilisce autonomamente l’aliquota dell’addizionale (con un tetto massimo dello 0,9%), eventuali detrazioni e soglie di esenzione. Le aliquote comunali variano significativamente: alcuni Comuni non applicano l’addizionale, altri applicano aliquote progressive fino allo 0,9%.

Per conoscere l’aliquota specifica del proprio Comune di residenza, è possibile consultare il sito del Dipartimento delle Finanze del MEF o il portale del Comune stesso.

Novità 2026: nuovi codici e modifiche

Per l’anno 2026 sono state introdotte alcune importanti novità in materia di codici tributo IRPEF e modalità di versamento. Vediamo le principali modifiche:

Riforma IRPEF: nuove aliquote e scaglioni

Con la Legge di Bilancio 2026 è stata confermata la struttura a tre scaglioni IRPEF introdotta nel 2024:

  • Fino a 28.000 euro: aliquota 23%
  • Da 28.001 a 50.000 euro: aliquota 35%
  • Oltre 50.000 euro: aliquota 43%

Sebbene le aliquote siano rimaste invariate, il calcolo del saldo e degli acconti IRPEF per il 2026 dovrà tenere conto di queste percentuali. I codici tributo (4001, 4033, 4034) restano gli stessi.

Nuovi codici per regimi speciali

Sono stati istituiti nuovi codici tributo specifici per particolari categorie di contribuenti o regimi fiscali agevolati. Tra questi:

  • Codici dedicati ai lavoratori impatriati che usufruiscono di agevolazioni fiscali
  • Codici per il regime forfettario (imposta sostitutiva 5% o 15%)
  • Codici per cedolare secca sugli affitti (21% o 10%)

Per i contribuenti in regime forfettario, l’imposta sostitutiva (che sostituisce IRPEF, addizionali e IRAP) si versa con codici tributo dedicati e non con i codici IRPEF ordinari.

Modifiche alle addizionali regionali 2026

Alcune Regioni hanno modificato le aliquote dell’addizionale regionale IRPEF per il 2026. È fondamentale verificare l’aliquota applicata dalla propria Regione di residenza prima di calcolare saldo e acconti.

Le modifiche più significative hanno riguardato:

  • Lazio: conferma aliquota progressiva fino al 3,33% per redditi oltre 75.000 euro
  • Piemonte: aliquota confermata al 1,68% (con maggiorazioni progressive)
  • Calabria: conferma aliquota maggiorata per il rientro dal deficit sanitario

Come compilare correttamente l’F24

La corretta compilazione del modello F24 è fondamentale per evitare errori nei versamenti IRPEF. Vediamo passo dopo passo come procedere:

Passo 1: Individuare la sezione corretta

Per i versamenti IRPEF, utilizza la sezione “Erario” del modello F24. Questa sezione si trova nella parte superiore del modulo e prevede diverse colonne da compilare.

Passo 2: Inserire il codice tributo

Nella colonna “codice tributo”, inserisci il codice di 4 cifre corrispondente al tipo di versamento che devi effettuare. Ad esempio:

  • 4001 per il saldo IRPEF
  • 4033 per la prima rata acconto
  • 1989 per il saldo addizionale regionale

Passo 3: Indicare l’anno di riferimento

Nella colonna “anno di riferimento”, scrivi l’anno d’imposta a cui si riferisce il versamento nel formato AAAA. Ad esempio, per il saldo IRPEF 2025 (anno d’imposta 2024), scrivi “2024”.

Passo 4: Compilare l’importo a debito

Nella colonna “importi a debito versati”, indica la somma da pagare in euro, senza il simbolo dell’euro. Utilizza la virgola per separare i decimali (es. 1.234,56).

Attenzione: NON compilare la colonna “importi a credito compensati” se stai effettuando un semplice versamento. Questa colonna va utilizzata solo in caso di compensazione di crediti fiscali.

Esempio pratico di compilazione

Supponiamo di dover versare:

  • Saldo IRPEF 2024: 1.500,00 euro
  • Prima rata acconto IRPEF 2025: 800,00 euro
  • Saldo addizionale regionale 2024: 200,00 euro

Il modello F24 verrà compilato con tre righe separate nella sezione Erario:

Codice tributoAnno rif.Importo a debito
400120241.500,00
40332025800,00
19892024200,00

Totale da versare: 2.500,00 euro (somma delle tre righe).

Modalità di pagamento F24

Una volta compilato, il modello F24 può essere pagato tramite:

  • Home banking: la modalità più comoda, disponibile con tutti i principali istituti bancari
  • F24 web: servizio gratuito dell’Agenzia delle Entrate accessibile dal sito con SPID, CIE o CNS
  • Sportello bancario o postale: solo per importi non superiori a 1.000 euro e in assenza di compensazioni
  • CAF o commercialista: tramite intermediari abilitati

Per importi superiori a 1.000 euro o in presenza di compensazioni (crediti da scomputare), il versamento deve essere effettuato obbligatoriamente online tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate o l’home banking.

Scadenze pagamento IRPEF 2026

Conoscere le scadenze fiscali è essenziale per evitare sanzioni e interessi di mora. Ecco il calendario completo delle scadenze IRPEF per il 2026:

Scadenze per contribuenti con modello 730

  • 30 giugno 2026: versamento saldo IRPEF 2025 (anno d’imposta 2024) e prima rata acconto 2026
  • 30 luglio 2026: versamento con maggiorazione dello 0,40% (sia saldo che prima rata acconto)
  • 30 novembre 2026: versamento seconda rata acconto IRPEF 2026

Scadenze per contribuenti con Redditi PF

  • 30 giugno 2026: versamento saldo e prima rata acconto (per chi presenta la dichiarazione entro maggio)
  • 30 luglio 2026: versamento con maggiorazione (per chi presenta entro giugno)
  • 30 novembre 2026: seconda rata acconto

Rateizzazione dei versamenti

È possibile rateizzare il pagamento del saldo e della prima rata acconto IRPEF:

  • Prima rata: 30 giugno o 30 luglio (con maggiorazione 0,40%)
  • Rate successive: dal 16 luglio fino al 16 novembre (con applicazione di interessi mensili)

Gli interessi per la rateizzazione vengono calcolati con tasso legale (attualmente 2,5% annuo) su base giornaliera dalla scadenza ordinaria fino alla data di versamento effettivo.

Ravvedimento operoso

Se hai dimenticato di pagare entro le scadenze, puoi regolarizzare la tua posizione tramite ravvedimento operoso, versando:

  • L’imposta dovuta con il codice tributo ordinario
  • Gli interessi calcolati giorno per giorno
  • La sanzione ridotta (dallo 0,1% al 5% a seconda dei giorni di ritardo)

Per effettuare il ravvedimento è necessario utilizzare codici tributo specifici per sanzioni e interessi. Il CAF Centro Fiscale può assisterti nel calcolo corretto di tutti gli importi dovuti.

📬

Resta aggiornato sulle novità fiscali

Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

Domande frequenti sui codici tributo IRPEF

Qual è il codice tributo per il saldo IRPEF?

Il codice tributo per il saldo IRPEF è il 4001. Va utilizzato per versare la differenza tra l’imposta dovuta per l’anno precedente e quanto già versato tramite ritenute e acconti. Il versamento va effettuato entro il 30 giugno (o 30 luglio con maggiorazione 0,40%) tramite modello F24 indicando l’anno di riferimento corretto.

Cosa succede se sbaglio il codice tributo?

Se sbagli il codice tributo, il versamento viene erroneamente attribuito a una diversa tipologia di imposta. Questo puo causare la mancata copertura del debito fiscale corretto e l’applicazione di sanzioni e interessi. È possibile correggere l’errore tramite istanza all’Agenzia delle Entrate o utilizzando il ravvedimento operoso per versare nuovamente con il codice corretto.

Quando si versa la prima rata acconto IRPEF?

La prima rata dell’acconto IRPEF (codice 4033) si versa entro il 30 giugno insieme al saldo dell’anno precedente. È possibile versare entro il 30 luglio applicando una maggiorazione dello 0,40%. La prima rata è pari al 40% dell’imposta calcolata per l’anno in corso. È ammessa la rateizzazione fino a novembre con applicazione di interessi.

Dove trovo i codici tributo per le addizionali regionali?

I codici tributo per le addizionali regionali IRPEF sono: 1989 per il saldo, 1990 per la prima rata acconto, 1991 per la seconda rata acconto. Questi codici vanno utilizzati nella sezione Erario del modello F24 indicando lo stesso anno di riferimento utilizzato per l’IRPEF nazionale.

È obbligatorio versare gli acconti IRPEF?

Sì, gli acconti IRPEF sono obbligatori se l’imposta dovuta per l’anno precedente supera i 51,65 euro. Gli acconti servono a rateizzare il carico fiscale durante l’anno. Se non versi gli acconti nei termini previsti, dovrai applicare sanzioni e interessi tramite ravvedimento operoso.

Posso compensare crediti fiscali con l’F24?

Sì, tramite il modello F24 è possibile compensare crediti fiscali (ad esempio crediti IRPEF da dichiarazione) con debiti di altre imposte. In questo caso va compilata la colonna importi a credito compensati oltre alla colonna importi a debito versati. La compensazione è ammessa solo tramite versamento telematico se l’importo supera 5.000 euro annui.


Hai bisogno di assistenza per la dichiarazione dei redditi?

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con la compilazione del 730, il calcolo degli acconti IRPEF e la gestione di tutte le scadenze fiscali.

Oppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattato

    Il tuo nome (*)

    La tua email (*)

    Il tuo telefono (*)

    Richiesta (eventuale)

    Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

    CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640


    ARTICOLI CORRELATI

    Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

    Domanda Assegno Sociale INPS: Procedura Online 2026

    (adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});Indice dei contenutiCome Fare Domanda di Assegno Sociale: Le 3 Modalità Procedura Online INPS: Guida Passo Passo Documenti Necessari per la Domanda Domanda Tramite Patronato…
    Rimborso KM e Partita IVA Forfettaria
    ,

    Rimborso 730 Pensionati 2026: Quando Arriva e Quanto Tempo Attendere

    Rimborso 730 Pensionati 2026: Quando Arriva e Quanto Tempo Attendere. Guida CAF: requisiti, importi, scadenze e assistenza per pensionati.
    Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
    ,

    Rimborso 730 Pensionati 2026: Quando Arriva sulla Pensione e Come Verificare

    Il rimborso 730 per i pensionati 2026 funziona in modo diverso rispetto a quello dei lavoratori dipendenti. Se hai presentato il 730 precompilato 2026 e risulta un credito IRPEF, il rimborso non arriva in busta paga ma direttamente sulla pensione…

    CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI

    Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro Fiscale

    0 commenti

    Lascia un Commento

    Vuoi partecipare alla discussione?
    Sentitevi liberi di contribuire!

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    © Copyright - CAF Centro Fiscale Udine è un brand di Be Smart srls | P.Iva: 03031220308 |Viale Giuseppe Tullio 13 scala B, 33100 Udine
    mail: info@centrofiscale.com | Tel: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121 | Privacy Policy