ASSEGNO UNICO, MATERNITA', PATRONATOPagamento Assegno Unico Settembre 2026: Date INPS, Importi e CalendarioASSEGNO UNICO UNIVERSALEQuando arriva l’Assegno Unico di settembre 2026? In questa guida aggiornata trovi le date di pagamento INPS previste, gli importi per ogni fascia ISEE, le maggiorazioni spettanti e come verificare lo stato del tuo pagamento. L’Assegno Unico e Universale (AUU) viene erogato mensilmente dall’INPS a tutte le famiglie con figli a carico fino a 21 anni (senza limiti di età per i figli con disabilità) ed è il principale sostegno economico per i nuclei familiari italiani. Il mese di settembre è particolarmente importante per le famiglie: coincide con la ripresa scolastica e con la scadenza del 30 settembre per la presentazione del 730. Inoltre, per chi non ha ancora rinnovato l’ISEE, settembre rappresenta l’ultimo periodo utile per ottenere il ricalcolo prima della fine dell’anno. Indice dei contenutiIndice dei ContenutiDate di Pagamento Assegno Unico Settembre 2026Importi Assegno Unico Settembre 2026 per Fascia ISEEMaggiorazioni Assegno Unico Settembre 2026: Chi Ha DirittoConguagli e Arretrati Assegno Unico Settembre 2026Promemoria: Scadenza 730 il 30 Settembre 2026Come Verificare il Pagamento Assegno Unico su MyINPSCosa Fare se il Pagamento dell’Assegno Unico Non ArrivaDomande Frequenti sull’Assegno Unico Settembre 2026Link Utili e Articoli CorrelatiIndice dei ContenutiDate di Pagamento Settembre 2026Importi per Fascia ISEE 2026Maggiorazioni: Chi Ha DirittoConguagli e Arretrati di SettembrePromemoria: Scadenza 730 il 30 SettembreCome Verificare il Pagamento su MyINPSCosa Fare se il Pagamento Non ArrivaDomande FrequentiDate di Pagamento Assegno Unico Settembre 2026L’INPS segue un calendario consolidato per l’erogazione dell’Assegno Unico. Per il mese di settembre 2026, le date previste sono le seguenti:16-17-18 settembre 2026: pagamento per i beneficiari che già percepiscono l’Assegno Unico con domanda in essere e ISEE valido. Questa è la finestra principale e riguarda la maggior parte delle famiglie italiane. Con la ripresa post-estiva, i pagamenti di settembre tornano nella fascia a metà mese tipica del calendario INPSFine settembre 2026 (28-30 settembre): pagamento per le nuove domande presentate nei mesi precedenti e per i casi che hanno richiesto verifiche aggiuntive da parte dell’INPS. L’ultimo giorno lavorabile del mese (mercoledì 30 settembre) è la data di riferimento per i nuovi beneficiariPagamenti straordinari: eventuali conguagli e arretrati derivanti dall’aggiornamento dell’ISEE possono essere erogati in qualsiasi momento del meseNota importante: le date possono variare di 1-2 giorni lavorativi in base all’istituto bancario o postale del beneficiario. Poste Italiane generalmente accredita con 1-2 giorni di anticipo rispetto alle banche tradizionali. Verifica sempre la disposizione di pagamento su MyINPS per avere la conferma ufficiale. Importi Assegno Unico Settembre 2026 per Fascia ISEEGli importi dell’Assegno Unico 2026 sono stati rivalutati dello 0,8% rispetto al 2025, in linea con l’adeguamento ISTAT al costo della vita. Ecco la tabella aggiornata degli importi mensili per ciascun figlio minorenne a carico:Fascia ISEEImporto mensile per figlioFino a 17.090,61 euro199,40 euroDa 17.090,62 a 20.000 euroDa 199,40 a 175 euro (decrescente)Da 20.001 a 25.000 euroDa 175 a 145 euroDa 25.001 a 30.000 euroDa 145 a 120 euroDa 30.001 a 35.000 euroDa 120 a 100 euroDa 35.001 a 40.000 euroDa 100 a 80 euroDa 40.001 a 45.810,71 euroDa 80 a 57 euroOltre 45.810,71 euro o senza ISEE57 euroImportante: chi non presenta l’ISEE o lo presenta in ritardo riceve l’importo minimo di 57 euro per figlio. Una volta presentato l’ISEE aggiornato, l’INPS ricalcola automaticamente l’importo e eroga gli arretrati dalla data di presentazione della DSU. Per una panoramica completa degli importi medi erogati dall’INPS, consulta la nostra guida sull’Assegno Unico 2026: Tabella Importi. Maggiorazioni Assegno Unico Settembre 2026: Chi Ha DirittoOltre all’importo base indicato nella tabella, l’Assegno Unico prevede diverse maggiorazioni che possono aumentare significativamente la somma percepita ogni mese. Vediamo nel dettaglio chi ne ha diritto e a quanto ammontano.Maggiorazione per figli con disabilitàLe famiglie con figli disabili hanno diritto a importi maggiorati in base al grado di disabilità e all’età del figlio:Figli minorenni con disabilità: maggiorazione da 91,20 a 113,50 euro per figlio, in base al grado di disabilità (non autosufficienza, grave, media)Figli maggiorenni 18-20 anni disabili: importo fisso di 96,90 euro in aggiunta all’assegno baseFigli disabili oltre i 21 anni: importo base di 91,20 euro (indipendente dall’ISEE) senza limiti di etàMaggiorazione per famiglie numeroseLe famiglie con 3 o più figli beneficiano di una maggiorazione aggiuntiva che va da 17,10 a 96,90 euro per figlio, calcolata in base alla fascia ISEE. Inoltre, i nuclei con 4 o più figli ricevono un forfait aggiuntivo di 159,60 euro mensili, indipendente dall’ISEE, come misura di sostegno extra per le famiglie molto numerose.Maggiorazione per entrambi i genitori lavoratoriSe entrambi i genitori hanno un reddito da lavoro (dipendente o autonomo), spetta una maggiorazione fino a 34,10 euro per figlio minorenne per le famiglie con ISEE fino a 17.090,61 euro. Questa maggiorazione diminuisce progressivamente all’aumentare dell’ISEE fino ad azzerarsi oltre i 45.810,71 euro.Maggiorazione per madri under 21Le madri con meno di 21 anni al momento della nascita del figlio ricevono una maggiorazione di 22,80 euro per figlio, indipendente dalla fascia ISEE. Questa misura è pensata per sostenere le giovani madri nel percorso di crescita dei figli. Conguagli e Arretrati Assegno Unico Settembre 2026Il mese di settembre è un periodo chiave per i conguagli dell’Assegno Unico. Dopo la pausa estiva, l’INPS riprende a pieno regime l’elaborazione dei ricalcoli e delle pratiche arretrate. Se hai aggiornato l’ISEE durante l’estate, è probabile che con il pagamento di settembre riceverai un importo diverso dal solito. Ecco i principali motivi:Conguaglio ISEE aggiornato: chi ha presentato l’ISEE 2026 tra giugno e agosto potrebbe ricevere a settembre il ricalcolo degli importi dei mesi precedenti. Se il nuovo ISEE è più basso del precedente, riceverai arretrati positivi; se è più alto, potresti ricevere un importo leggermente ridottoRivalutazione ISTAT: eventuali conguagli residui legati alla rivalutazione annuale dello 0,8% applicata da gennaio 2026 vengono solitamente completati entro settembreVariazioni nucleo familiare: nascita di un nuovo figlio, compimento dei 18 o 21 anni, separazione o cambio di residenza possono generare ricalcoli con conseguenti arretrati o riduzioniNuove domande accolte: chi ha presentato domanda di Assegno Unico tra luglio e agosto 2026 riceverà a settembre anche gli arretrati dalla data di presentazione della domandaConguagli post-730: con la scadenza del 730 fissata al 30 settembre, molte famiglie avranno aggiornato la propria situazione reddituale. Eventuali variazioni reddituali si rifletteranno nell’ISEE corrente dopo l’aggiornamento della DSUPer verificare se il tuo pagamento include conguagli, accedi alla sezione “Consulta e gestisci” su MyINPS e controlla il dettaglio del calcolo per il mese di settembre. Troverai la voce “Conguaglio” con il relativo importo positivo o negativo. Promemoria: Scadenza 730 il 30 Settembre 2026Settembre è un mese cruciale anche per un altro adempimento fiscale fondamentale: il 30 settembre 2026 è la scadenza ultima per la presentazione del modello 730. Ecco perché questa data è importante anche per chi percepisce l’Assegno Unico:Rimborsi IRPEF in busta paga: chi presenta il 730 entro settembre riceverà eventuali rimborsi IRPEF nelle buste paga di ottobre o novembre. Presentarlo prima significa ricevere prima il rimborsoDetrazioni figli a carico: nel 730 si possono indicare le detrazioni per figli a carico maggiorenni (over 21 che non percepiscono più l’Assegno Unico). Ricorda che per i figli fino a 21 anni le detrazioni sono state sostituite dall’Assegno UnicoISEE e redditi: i redditi dichiarati nel 730 influenzano l’ISEE dell’anno successivo. Un corretto 730 oggi significa un ISEE più preciso domani, con importi dell’Assegno Unico adeguati alla tua reale situazione economicaSpese detraibili per i figli: nel 730 puoi detrarre spese mediche, sportive, scolastiche e universitarie sostenute per i figli. Non dimenticare di raccogliere tutte le ricevute prima della scadenzaNon hai ancora presentato il 730? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per elaborare la dichiarazione dei redditi. Contattaci al 0432 1638640 o su WhatsApp al 366 6018121 per fissare un appuntamento. Per verificare quali documenti ti servono, consulta la nostra checklist documenti 730 2026. Se vuoi verificare il 730 precompilato dell’Agenzia delle Entrate, leggi la nostra guida sul 730 precompilato 2026. Come Verificare il Pagamento Assegno Unico su MyINPSPer controllare lo stato del tuo pagamento Assegno Unico di settembre 2026 e verificare la data esatta di accredito, segui questa procedura passo passo:Accedi a MyINPS: vai su www.inps.it e accedi con SPID, CIE o CNSCerca “Assegno Unico”: nella barra di ricerca, digita “Assegno Unico e Universale” e seleziona il servizio dedicatoSezione “Consulta e gestisci”: qui trovi il riepilogo completo della tua domanda con stato, importo calcolato e storico pagamentiDettaglio per figlio: per ogni figlio a carico puoi visualizzare l’importo base e le eventuali maggiorazioni riconosciuteStorico pagamenti: elenco completo dei pagamenti effettuati con data di disposizione, importo lordo e importo netto accreditatoFascicolo previdenziale: nella sezione “Prestazioni” > “Pagamenti” trovi la conferma dell’avvenuto accredito con la data valutaStato della domanda: verifica che risulti “Accolta” e “In pagamento”. Se risulta “In istruttoria” o “Sospesa”, potrebbe essere necessario integrare la documentazione o attendere le verifiche dell’INPS. Per approfondire cosa fare in caso di blocco, leggi la nostra guida su Assegno Unico bloccato: cosa fare. Cosa Fare se il Pagamento dell’Assegno Unico Non ArrivaSe entro il 20 settembre 2026 non hai ricevuto l’accredito dell’Assegno Unico, non allarmarti subito: i pagamenti possono subire ritardi fisiologici di qualche giorno. Ecco cosa verificare e come agire passo dopo passo.Verifiche preliminariControlla MyINPS: accedi al portale e verifica nella sezione “Pagamenti” se la disposizione è stata emessa. Se lo stato indica “Pagamento disposto”, l’accredito è in lavorazione dalla banca o da Poste ItalianeVerifica l’IBAN: assicurati che l’IBAN associato alla domanda sia corretto e attivo. Un conto chiuso o un IBAN errato blocca l’accreditoControlla lo stato della domanda: se risulta “Sospesa” o “In evidenza”, l’INPS potrebbe aver richiesto documentazione integrativaVerifica l’ISEE: se l’ISEE è scaduto o presenta anomalie (come omissioni o difformità), il pagamento potrebbe essere bloccato in attesa di regolarizzazione. Leggi la nostra guida sull’Assegno Unico con ISEE scadutoCome contattare l’INPSSe dopo le verifiche il problema persiste, puoi contattare l’INPS attraverso questi canali:Contact Center INPS: chiama il numero 803 164 (gratuito da fisso) o 06 164 164 (da cellulare, a pagamento). Con la ripresa post-estiva, il servizio è attivo a pieno regimeMyINPS – Richiesta online: nella sezione “INPS Risponde” puoi inviare un quesito specifico con risposta entro 15-30 giorniPatronato: rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine che può verificare la tua posizione e sollecitare l’INPS attraverso i canali dedicati ai patronatiNella maggior parte dei casi, i ritardi sono dovuti a verifiche interne dell’INPS o a problemi con l’IBAN. Una volta risolto il problema, l’INPS eroga anche gli arretrati delle mensilità non pagate. Per chi percepisce anche la NASPI, ricordiamo che l’Assegno Unico è completamente cumulabile con l’indennità di disoccupazione.Domande Frequenti sull’Assegno Unico Settembre 2026Quando viene pagato l’Assegno Unico di settembre 2026?Per i beneficiari con domanda già in essere, le date di pagamento previste sono il 16, 17 e 18 settembre 2026. Per le nuove domande, il pagamento avviene a fine mese, indicativamente tra il 28 e il 30 settembre. Le date possono variare di 1-2 giorni in base alla banca di accredito.Quanto spetta di Assegno Unico senza ISEE a settembre 2026?Senza ISEE valido, l’importo erogato è quello minimo: 57 euro per figlio al mese. Presentando l’ISEE, l’importo viene ricalcolato in base alla fascia di appartenenza, fino a un massimo di 199,40 euro per figlio con ISEE sotto i 17.090,61 euro. Se non hai ancora presentato l’ISEE 2026, fallo il prima possibile: il ricalcolo decorrerà dal mese di presentazione della DSU.Perché l’importo di settembre è diverso dai mesi precedenti?Le variazioni di importo a settembre possono dipendere da: aggiornamento dell’ISEE con fascia diversa, conguagli per mesi precedenti, variazioni del nucleo familiare (nascita, compimento 18 o 21 anni), o rivalutazione ISTAT. Verifica il dettaglio nella sezione “Consulta e gestisci” su MyINPS.Il 730 influisce sull’Assegno Unico di settembre?Non direttamente. L’Assegno Unico si basa sull’ISEE, non sul reddito dichiarato nel 730. Tuttavia, i redditi dichiarati nel 730 influenzano l’ISEE dell’anno successivo. Inoltre, se hai figli maggiorenni over 21, le detrazioni per figli a carico vanno indicate nel 730 (e non nell’Assegno Unico). La scadenza del 730 è il 30 settembre 2026.Posso ancora presentare l’ISEE a settembre?Sì, puoi presentare l’ISEE in qualsiasi momento dell’anno. Tuttavia, se lo presenti dopo il 30 giugno, il ricalcolo dell’Assegno Unico decorre solo dal mese di presentazione della DSU, senza arretrati per i mesi da marzo a giugno. In ogni caso, presentare l’ISEE a settembre ti garantisce l’importo pieno da settembre in poi, anziché il minimo di 57 euro.Come modifico l’IBAN per l’accredito dell’Assegno Unico?Puoi modificare l’IBAN accedendo alla tua domanda su MyINPS, sezione “Modifica domanda” > “Modalità di pagamento”. La modifica ha effetto dalla mensilità successiva all’elaborazione. Ti consigliamo di effettuare la modifica almeno 15 giorni prima della data di pagamento prevista.L’Assegno Unico spetta anche per i figli maggiorenni?Sì, l’Assegno Unico spetta anche per i figli maggiorenni fino a 21 anni, a condizione che: frequentino un percorso di formazione scolastica o professionale, svolgano un tirocinio o il servizio civile, siano disoccupati e iscritti al Centro per l’Impiego, oppure abbiano un reddito complessivo inferiore a 8.000 euro annui. L’importo per i figli maggiorenni è generalmente ridotto rispetto ai minorenni. Per i figli con disabilità, non c’è limite di età. Link Utili e Articoli CorrelatiPer approfondire l’argomento Assegno Unico e le prestazioni INPS correlate, ti consigliamo di consultare:Assegno Unico Universale: Guida Completa – tutto quello che devi sapere sull’AUUAssegno Unico Agosto 2026: Date e Importi – il pagamento del mese precedenteAssegno Unico Luglio 2026: Date e Importi – il pagamento di luglioTabella Importi Assegno Unico 2026 per Fascia ISEE – importi dettagliati per ogni fasciaCalcolo Assegno Unico 2026 – simulatore e calcolo personalizzatoArretrati Assegno Unico 2026 – come funzionano e quando arrivanoAssegno Unico Bloccato: Cosa Fare – guida alla risoluzione dei problemiAssegno Unico con ISEE Scaduto – cosa succede e come rinnovareAssegno Unico Figli Disabili 2026 – maggiorazioni e importiISEE 2026: Guida al Calcolo – come ottenere l’ISEE aggiornatoBonus Nido 2026 – un’altra agevolazione per le famiglie con figli730 Dichiarazione Redditi – per le detrazioni figli a carico nel 730Documenti 730 2026: Checklist Completa – preparati per la scadenza del 30 settembreHai bisogno di assistenza con l’Assegno Unico o il rinnovo dell’ISEE? Il CAF Centro Fiscale di Udine elabora l’ISEE gratuitamente e ti assiste nella domanda e gestione dell’Assegno Unico. Contattaci al 0432 1638640 o su WhatsApp al 366 6018121. Siamo in Viale Giuseppe Tullio 13, scala B, Udine.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze e detrazioni: una email a settimana con tutto quello che ti serve sapere. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.Agosto 20, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/ASSEGNO-UNICO-2023.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-08-20 08:00:002026-08-17 11:02:09Pagamento Assegno Unico Settembre 2026: Date INPS, Importi e Calendario
ASSEGNO UNICO, MATERNITA'Pagamento Assegno Unico Agosto 2026: Date INPS, Importi e CalendarioASSEGNO UNICO UNIVERSALEQuando arriva l’Assegno Unico di agosto 2026? In questa guida aggiornata trovi le date di pagamento INPS previste, gli importi per ogni fascia ISEE, le maggiorazioni spettanti e come verificare lo stato del tuo pagamento. L’Assegno Unico e Universale (AUU) viene erogato mensilmente dall’INPS a tutte le famiglie con figli a carico fino a 21 anni (senza limiti di eta per i figli con disabilita) ed e il principale sostegno economico per i nuclei familiari italiani. Il pagamento di agosto arriva regolarmente anche nel pieno dell’estate: l’INPS non prevede sospensioni estive. Per molte famiglie, agosto potrebbe portare anche importanti conguagli legati al rinnovo dell’ISEE 2026. Indice dei contenutiIndice dei ContenutiDate di Pagamento Assegno Unico Agosto 2026Importi Assegno Unico Agosto 2026 per Fascia ISEEMaggiorazioni Assegno Unico Agosto 2026: Chi Ha DirittoConguagli e Arretrati Assegno Unico Agosto 2026Promemoria ISEE: Presenta la DSU Entro Giugno per Non Perdere gli ArretratiCome Verificare il Pagamento Assegno Unico su MyINPSCosa Fare se il Pagamento dell’Assegno Unico Non ArrivaDomande Frequenti sull’Assegno Unico Agosto 2026Link Utili e Articoli CorrelatiIndice dei ContenutiDate di Pagamento Agosto 2026Importi per Fascia ISEE 2026Maggiorazioni: Chi Ha DirittoConguagli e Arretrati di AgostoPromemoria ISEE: Scadenza e ArretratiCome Verificare il Pagamento su MyINPSCosa Fare se il Pagamento Non ArrivaDomande FrequentiDate di Pagamento Assegno Unico Agosto 2026L’INPS segue un calendario consolidato per l’erogazione dell’Assegno Unico. Per il mese di agosto 2026, le date previste sono le seguenti:18-19 agosto 2026: pagamento per i beneficiari che gia percepiscono l’Assegno Unico con domanda in essere e ISEE valido. Questa e la finestra principale e riguarda la maggior parte delle famiglie italiane. Nonostante il periodo di ferragosto, l’INPS dispone i pagamenti regolarmenteFine agosto 2026 (27-31 agosto): pagamento per le nuove domande presentate nei mesi precedenti e per i casi che hanno richiesto verifiche aggiuntive da parte dell’INPS. L’ultimo giorno lavorabile del mese (lunedi 31 agosto) e la data di riferimento per i nuovi beneficiariPagamenti straordinari: eventuali conguagli e arretrati derivanti dall’aggiornamento dell’ISEE possono essere erogati in qualsiasi momento del meseNota importante: le date possono variare di 1-2 giorni lavorativi in base all’istituto bancario o postale del beneficiario. Poste Italiane generalmente accredita con 1-2 giorni di anticipo rispetto alle banche tradizionali. Verifica sempre la disposizione di pagamento su MyINPS per avere la conferma ufficiale. Durante il mese di agosto gli uffici INPS potrebbero avere orari ridotti, ma i pagamenti automatici non subiscono ritardi.Chi riceve il pagamento prima e chi dopo: la differenza spiegataMolte famiglie si chiedono perche l’Assegno Unico non arrivi a tutti nello stesso giorno. La risposta e nel funzionamento stesso del sistema di erogazione INPS, che distingue due platee di beneficiari:Beneficiari gia in pagamento, importo invariato: chi percepisce l’Assegno Unico da mesi, con domanda attiva e ISEE regolare, senza variazioni nel nucleo familiare o nell’importo, riceve l’accredito nella prima parte del mese (a meta agosto). E il pagamento “automatico” che l’INPS dispone in blocco per la platea piu ampia di percettori, senza bisogno di ulteriori verificheDomande nuove, variazioni o conguagli: chi ha presentato domanda di recente, ha aggiornato l’ISEE con effetto sul calcolo, ha comunicato una variazione del nucleo familiare (nascita, compimento 18 o 21 anni, cambio di residenza) oppure e in attesa di un conguaglio, riceve il pagamento piu avanti nel mese, generalmente nell’ultima settimana. L’INPS deve infatti prima elaborare e validare la nuova posizione prima di disporre l’accreditoIn sintesi: se il tuo importo e rimasto invariato rispetto al mese precedente, aspettati l’accredito nella prima parte del mese; se invece hai presentato una domanda nuova o hai comunicato variazioni, il pagamento arrivera verso la fine del mese. In entrambi i casi il modo piu affidabile per conoscere la data esatta che ti riguarda resta la consultazione diretta del tuo fascicolo previdenziale INPS, come spieghiamo nel dettaglio piu avanti in questa guida. Importi Assegno Unico Agosto 2026 per Fascia ISEEGli importi dell’Assegno Unico 2026 sono stati rivalutati dello 0,8% rispetto al 2025, in linea con l’adeguamento ISTAT al costo della vita. Ecco la tabella aggiornata degli importi mensili per ciascun figlio minorenne a carico:Fascia ISEEImporto mensile per figlioFino a 17.090,61 euro199,40 euroDa 17.090,62 a 20.000 euroDa 199,40 a 175 euro (decrescente)Da 20.001 a 25.000 euroDa 175 a 145 euroDa 25.001 a 30.000 euroDa 145 a 120 euroDa 30.001 a 35.000 euroDa 120 a 100 euroDa 35.001 a 40.000 euroDa 100 a 80 euroDa 40.001 a 45.810,71 euroDa 80 a 57 euroOltre 45.810,71 euro o senza ISEE57 euroImportante: chi non presenta l’ISEE o lo presenta in ritardo riceve l’importo minimo di 57 euro per figlio. Una volta presentato l’ISEE aggiornato, l’INPS ricalcola automaticamente l’importo e eroga gli arretrati dalla data di presentazione della DSU. Per una panoramica completa degli importi medi erogati dall’INPS, consulta la nostra guida sull’Assegno Unico 2026: Tabella Importi. Maggiorazioni Assegno Unico Agosto 2026: Chi Ha DirittoOltre all’importo base indicato nella tabella, l’Assegno Unico prevede diverse maggiorazioni che possono aumentare significativamente la somma percepita ogni mese. Vediamo nel dettaglio chi ne ha diritto e a quanto ammontano.Maggiorazione per figli con disabilitaLe famiglie con figli disabili hanno diritto a importi maggiorati in base al grado di disabilita e all’eta del figlio:Figli minorenni con disabilita: maggiorazione da 91,20 a 113,50 euro per figlio, in base al grado di disabilita (non autosufficienza, grave, media)Figli maggiorenni 18-20 anni disabili: importo fisso di 96,90 euro in aggiunta all’assegno baseFigli disabili oltre i 21 anni: importo base di 91,20 euro (indipendente dall’ISEE) senza limiti di etaMaggiorazione per famiglie numeroseLe famiglie con 3 o piu figli beneficiano di una maggiorazione aggiuntiva che va da 17,10 a 96,90 euro per figlio, calcolata in base alla fascia ISEE. Inoltre, i nuclei con 4 o piu figli ricevono un forfait aggiuntivo di 159,60 euro mensili, indipendente dall’ISEE, come misura di sostegno extra per le famiglie molto numerose.Maggiorazione per entrambi i genitori lavoratoriSe entrambi i genitori hanno un reddito da lavoro (dipendente o autonomo), spetta una maggiorazione fino a 34,10 euro per figlio minorenne per le famiglie con ISEE fino a 17.090,61 euro. Questa maggiorazione diminuisce progressivamente all’aumentare dell’ISEE fino ad azzerarsi oltre i 45.810,71 euro.Maggiorazione per madri under 21Le madri con meno di 21 anni al momento della nascita del figlio ricevono una maggiorazione di 22,80 euro per figlio, indipendente dalla fascia ISEE. Questa misura e pensata per sostenere le giovani madri nel percorso di crescita dei figli. Conguagli e Arretrati Assegno Unico Agosto 2026Il mese di agosto e spesso un mese significativo per i conguagli dell’Assegno Unico. A questo punto dell’anno, la maggior parte delle famiglie ha gia rinnovato l’ISEE e l’INPS ha completato gran parte dei ricalcoli. Se hai aggiornato l’ISEE nei mesi primaverili o estivi, e possibile che con il pagamento di agosto riceverai un importo diverso dal solito. Ecco i principali motivi:Conguaglio ISEE aggiornato: chi ha presentato l’ISEE 2026 tra maggio e luglio potrebbe ricevere ad agosto il ricalcolo degli importi dei mesi precedenti. Se il nuovo ISEE e piu basso del precedente, riceverai arretrati positivi; se e piu alto, potresti ricevere un importo leggermente ridottoRivalutazione ISTAT: eventuali conguagli residui legati alla rivalutazione annuale dello 0,8% applicata da gennaio 2026 vengono solitamente completati entro l’estateVariazioni nucleo familiare: nascita di un nuovo figlio, compimento dei 18 o 21 anni, separazione o cambio di residenza possono generare ricalcoli con conseguenti arretrati o riduzioniNuove domande accolte: chi ha presentato domanda di Assegno Unico tra giugno e luglio 2026 ricevera ad agosto anche gli arretrati dalla data di presentazione della domandaPer verificare se il tuo pagamento include conguagli, accedi alla sezione “Consulta e gestisci” su MyINPS e controlla il dettaglio del calcolo per il mese di agosto. Troverai la voce “Conguaglio” con il relativo importo positivo o negativo. Se hai presentato di recente la dichiarazione dei redditi 730, tieni presente che eventuali variazioni reddituali si rifletteranno nell’ISEE corrente solo dopo l’aggiornamento della DSU. Promemoria ISEE: Presenta la DSU Entro Giugno per Non Perdere gli ArretratiSe non hai ancora presentato l’ISEE 2026, e fondamentale farlo il prima possibile. Ecco cosa devi sapere sulle scadenze e sulle conseguenze del ritardo:Entro il 30 giugno 2026: chi presenta l’ISEE entro questa data ha diritto al ricalcolo retroattivo dell’Assegno Unico a partire da marzo 2026. L’INPS erogera automaticamente gli arretrati con gli importi pieni dalla mensilita di marzoDopo il 30 giugno 2026: chi presenta l’ISEE dopo questa scadenza riceve il ricalcolo solo dal mese di presentazione della DSU, senza arretrati per i mesi precedenti. Dal 1 marzo al mese di presentazione, l’importo resta quello minimo di 57 euro per figlioSenza ISEE: chi non presenta affatto l’ISEE continua a ricevere l’importo minimo di 57 euro per figlio per tutto il 2026. La differenza con l’importo pieno puo arrivare fino a 142,40 euro per figlio al meseSe stai leggendo questo articolo e non hai ancora presentato l’ISEE 2026, la scadenza del 30 giugno potrebbe essere gia passata. In ogni caso, presentare l’ISEE il prima possibile ti consente comunque di ottenere l’importo pieno a partire dal mese corrente. Il CAF Centro Fiscale di Udine elabora l’ISEE gratuitamente: contattaci al 0432 1638640 o su WhatsApp al 366 6018121 per fissare un appuntamento. Per tutti i dettagli sui documenti necessari, consulta la nostra guida sull’ISEE 2026. Come Verificare il Pagamento Assegno Unico su MyINPSPer controllare lo stato del tuo pagamento Assegno Unico di agosto 2026 e verificare la data esatta di accredito, segui questa procedura passo passo:Accedi a MyINPS: vai su www.inps.it e accedi con SPID, CIE o CNSCerca “Assegno Unico”: nella barra di ricerca, digita “Assegno Unico e Universale” e seleziona il servizio dedicatoSezione “Consulta e gestisci”: qui trovi il riepilogo completo della tua domanda con stato, importo calcolato e storico pagamentiDettaglio per figlio: per ogni figlio a carico puoi visualizzare l’importo base e le eventuali maggiorazioni riconosciuteStorico pagamenti: elenco completo dei pagamenti effettuati con data di disposizione, importo lordo e importo netto accreditatoFascicolo previdenziale: nella sezione “Prestazioni” > “Pagamenti” trovi la conferma dell’avvenuto accredito con la data valutaIl fascicolo previdenziale INPS e lo strumento piu completo e affidabile per verificare la data esatta del tuo pagamento di agosto: raccoglie in un unico punto tutte le informazioni sulla tua posizione contributiva e assistenziale, comprese le prestazioni in corso come l’Assegno Unico. Per consultarlo, accedi a MyINPS e cerca “Fascicolo Previdenziale del Cittadino” nella barra di ricerca, oppure raggiungilo dal menu “Prestazioni”. Nella sezione dedicata ai pagamenti trovi, per ogni mensilita, la data di disposizione (quando l’INPS ha ordinato il pagamento) e la data valuta (quando i fondi sono effettivamente disponibili sul tuo conto): sono le due informazioni piu utili per capire se il ritardo dipende dall’INPS o dai tempi tecnici della banca.Stato della domanda: verifica che risulti “Accolta” e “In pagamento”. Se risulta “In istruttoria” o “Sospesa”, potrebbe essere necessario integrare la documentazione o attendere le verifiche dell’INPS. Per approfondire cosa fare in caso di blocco, leggi la nostra guida su Assegno Unico bloccato: cosa fare. Ricorda che durante il mese di agosto il contact center INPS potrebbe avere tempi di risposta piu lunghi del solito. Cosa Fare se il Pagamento dell’Assegno Unico Non ArrivaSe entro il 20 agosto 2026 non hai ricevuto l’accredito dell’Assegno Unico, non allarmarti subito: i pagamenti possono subire ritardi fisiologici di qualche giorno, soprattutto in un mese come agosto in cui alcuni processi bancari possono rallentare. Ecco cosa verificare e come agire passo dopo passo.Verifiche preliminariControlla MyINPS: accedi al portale e verifica nella sezione “Pagamenti” se la disposizione e stata emessa. Se lo stato indica “Pagamento disposto”, l’accredito e in lavorazione dalla banca o da Poste ItalianeVerifica l’IBAN: assicurati che l’IBAN associato alla domanda sia corretto e attivo. Un conto chiuso o un IBAN errato blocca l’accreditoControlla lo stato della domanda: se risulta “Sospesa” o “In evidenza”, l’INPS potrebbe aver richiesto documentazione integrativaVerifica l’ISEE: se l’ISEE e scaduto o presenta anomalie (come omissioni o difformita), il pagamento potrebbe essere bloccato in attesa di regolarizzazione. Leggi la nostra guida sull’Assegno Unico con ISEE scadutoCome contattare l’INPS ad agostoSe dopo le verifiche il problema persiste, puoi contattare l’INPS attraverso questi canali. Tieni presente che durante il mese di agosto i tempi di attesa potrebbero essere piu lunghi:Contact Center INPS: chiama il numero 803 164 (gratuito da fisso) o 06 164 164 (da cellulare, a pagamento). Il servizio e attivo anche ad agosto con orari regolariMyINPS – Richiesta online: nella sezione “INPS Risponde” puoi inviare un quesito specifico con risposta entro 15-30 giorni. Questo canale e particolarmente utile in agosto quando le linee telefoniche sono piu intasatePatronato: rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine che puo verificare la tua posizione e sollecitare l’INPS attraverso i canali dedicati ai patronatiQuando preoccuparsi davvero e cosa fare in praticaUn ritardo di pochi giorni rispetto alla data indicativa non e generalmente un problema: rientra nella normale variabilita dei tempi tecnici bancari. La situazione richiede invece attenzione se si verifica una di queste condizioni:Sono passati piu di 10 giorni dalla data di pagamento prevista per la tua categoria (meta mese per chi gia percepisce, fine mese per nuove domande) e il fascicolo previdenziale non mostra alcuna disposizione di pagamentoLo stato della domanda su MyINPS e “Sospesa”, “In istruttoria” da piu di 30 giorni o “Respinta” senza motivazione chiara: in questo caso serve intervenire attivamente, non basta attendereIl fascicolo previdenziale mostra “Pagamento disposto” da oltre una settimana ma l’accredito non risulta sul conto: il problema puo essere un IBAN errato o un conto chiuso, da verificare e correggere subito su MyINPSHai ricevuto una comunicazione INPS che richiede l’invio di documentazione integrativa entro una scadenza: il mancato riscontro blocca il pagamento fino alla regolarizzazioneSe riconosci una di queste situazioni, il passo successivo e contattare l’INPS con i canali indicati sopra oppure rivolgerti a un patronato, che puo verificare la tua posizione con accesso diretto ai sistemi INPS e sollecitare una risposta piu rapida rispetto al contact center. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza gratuita per verificare lo stato della tua domanda di Assegno Unico e, se necessario, presentare un sollecito formale all’INPS.Nella maggior parte dei casi, i ritardi sono dovuti a verifiche interne dell’INPS o a problemi con l’IBAN. Una volta risolto il problema, l’INPS eroga anche gli arretrati delle mensilita non pagate. Per chi percepisce anche la NASPI, ricordiamo che l’Assegno Unico e completamente cumulabile con l’indennita di disoccupazione.Domande Frequenti sull’Assegno Unico Agosto 2026Quando viene pagato l’Assegno Unico di agosto 2026?Per i beneficiari con domanda gia in essere, le date di pagamento previste sono il 18 e il 19 agosto 2026. Per le nuove domande, il pagamento avviene a fine mese, indicativamente tra il 27 e il 31 agosto. Le date possono variare di 1-2 giorni in base alla banca di accredito.L’Assegno Unico si paga anche ad agosto?Si, l’Assegno Unico viene erogato tutti i 12 mesi dell’anno, incluso agosto. L’INPS non prevede sospensioni estive e i pagamenti seguono il calendario abituale. Le date di pagamento di agosto (18-19) cadono dopo il periodo di Ferragosto, garantendo la regolare erogazione.Quanto spetta di Assegno Unico senza ISEE ad agosto 2026?Senza ISEE valido, l’importo erogato e quello minimo: 57 euro per figlio al mese. Presentando l’ISEE, l’importo viene ricalcolato in base alla fascia di appartenenza, fino a un massimo di 199,40 euro per figlio con ISEE sotto i 17.090,61 euro. Attenzione: se non hai presentato l’ISEE entro il 30 giugno, hai perso il diritto agli arretrati da marzo.Perche l’importo di agosto e diverso dai mesi precedenti?Le variazioni di importo ad agosto possono dipendere da: aggiornamento dell’ISEE con fascia diversa, conguagli per mesi precedenti, variazioni del nucleo familiare (nascita, compimento 18 o 21 anni), o rivalutazione ISTAT. Verifica il dettaglio nella sezione “Consulta e gestisci” su MyINPS.Posso ancora presentare l’ISEE ad agosto?Si, puoi presentare l’ISEE in qualsiasi momento dell’anno. Tuttavia, se lo presenti dopo il 30 giugno, il ricalcolo dell’Assegno Unico decorre solo dal mese di presentazione della DSU, senza arretrati per i mesi da marzo a giugno. In ogni caso, presentare l’ISEE ad agosto ti garantisce l’importo pieno da agosto in poi, anziche il minimo di 57 euro.Come modifico l’IBAN per l’accredito dell’Assegno Unico?Puoi modificare l’IBAN accedendo alla tua domanda su MyINPS, sezione “Modifica domanda” > “Modalita di pagamento”. La modifica ha effetto dalla mensilita successiva all’elaborazione. Ti consigliamo di effettuare la modifica almeno 15 giorni prima della data di pagamento prevista.L’Assegno Unico spetta anche per i figli maggiorenni?Si, l’Assegno Unico spetta anche per i figli maggiorenni fino a 21 anni, a condizione che: frequentino un percorso di formazione scolastica o professionale, svolgano un tirocinio o il servizio civile, siano disoccupati e iscritti al Centro per l’Impiego, oppure abbiano un reddito complessivo inferiore a 8.000 euro annui. L’importo per i figli maggiorenni e generalmente ridotto rispetto ai minorenni. Per i figli con disabilita, non c’e limite di eta. Link Utili e Articoli CorrelatiPer approfondire l’argomento Assegno Unico e le prestazioni INPS correlate, ti consigliamo di consultare:Assegno Unico Universale: Guida Completa – tutto quello che devi sapere sull’AUUAssegno Unico Luglio 2026: Date e Importi – il pagamento del mese precedenteAssegno Unico Giugno 2026: Date e Importi – il pagamento di giugnoTabella Importi Assegno Unico 2026 per Fascia ISEE – importi dettagliati per ogni fasciaCalcolo Assegno Unico 2026 – simulatore e calcolo personalizzatoArretrati Assegno Unico 2026 – come funzionano e quando arrivanoAssegno Unico Bloccato: Cosa Fare – guida alla risoluzione dei problemiAssegno Unico con ISEE Scaduto – cosa succede e come rinnovareAssegno Unico Figli Disabili 2026 – maggiorazioni e importiISEE 2026: Guida al Calcolo – come ottenere l’ISEE aggiornatoBonus Nido 2026 – un’altra agevolazione per le famiglie con figli730 Dichiarazione Redditi – per le detrazioni figli a carico nel 730Hai bisogno di assistenza con l’Assegno Unico o il rinnovo dell’ISEE? Il CAF Centro Fiscale di Udine elabora l’ISEE gratuitamente e ti assiste nella domanda e gestione dell’Assegno Unico. Contattaci al 0432 1638640 o su WhatsApp al 366 6018121. Siamo in Viale Giuseppe Tullio 13, scala B, Udine.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze e detrazioni: una email a settimana con tutto quello che ti serve sapere. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Luglio 28, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/ASSEGNO-UNICO-2023.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-28 07:46:012026-08-05 07:44:40Pagamento Assegno Unico Agosto 2026: Date INPS, Importi e Calendario
NOTIZIEBonus esentasse nel 730/2026: quali dichiarare e quali noCon l’avvicinarsi della scadenza per la dichiarazione dei redditi, molti contribuenti si chiedono quali bonus e indennità percepiti nel corso del 2025 debbano essere inseriti nel 730/2026. La domanda non è banale: alcune misure sono esenti da IRPEF e non vanno dichiarate, mentre altre concorrono a formare il reddito imponibile e devono essere indicate con attenzione, pena il rischio di errori e conguagli in fase di controllo. Vediamo insieme quali sono i bonus esentasse e quali invece rientrano tra i redditi da dichiarare nel 730/2026. Bonus esentasse 730/2026: cosa non si dichiaraPartiamo dai bonus esentasse, cioè quelle somme che la legge esclude espressamente dalla base imponibile IRPEF. Il caso più diffuso è l’Assegno Unico e Universale (AUU) per i figli a carico, erogato mensilmente dall’INPS. Si tratta di una prestazione che, per espressa previsione normativa, non concorre alla formazione del reddito complessivo: non va quindi inserita nel modello 730/2026 e non incide né sull’IRPEF dovuta né sul calcolo dell’ISEE ai fini della prestazione stessa. In pratica, chi ha percepito l’Assegno Unico nel 2025 non troverà (e non deve cercare) alcuna riga dedicata nel quadro dei redditi.Discorso simile vale per il cosiddetto bonus Renzi, oggi trasformato nel trattamento integrativo IRPEF. Questa somma, se spettante, viene già erogata direttamente in busta paga dal datore di lavoro (sostituto d’imposta) e non richiede una dichiarazione separata come “reddito”: semmai, in fase di 730, si verifica se il trattamento integrativo è stato correttamente riconosciuto durante l’anno o se serve un conguaglio a favore del contribuente. Per approfondire questo meccanismo, il CAF Centro Fiscale ha dedicato una guida al trattamento integrativo IRPEF 2026 e al recupero del bonus Renzi nel 730.Rientrano generalmente tra le somme esenti anche diversi bonus una tantum introdotti da specifici provvedimenti normativi (ad esempio contributi straordinari per il caro energia o per particolari categorie di famiglie), quando la norma istitutiva ne prevede espressamente la non tassabilità. In questi casi è sempre bene verificare puntualmente il testo della misura, perché non esiste una regola generale valida per ogni bonus: ogni provvedimento può stabilire un trattamento fiscale diverso.Cosa va inserito nel 730/2026: i redditi imponibiliSul fronte opposto troviamo le indennità che, pur avendo una funzione di sostegno al reddito, sono fiscalmente equiparate a un reddito da lavoro dipendente e devono quindi essere dichiarate nel 730/2026. L’esempio più rilevante è la NASpI, l’indennità di disoccupazione erogata dall’INPS. Anche se la NASpI è già soggetta a ritenuta IRPEF operata direttamente dall’INPS in qualità di sostituto d’imposta, questo non significa che non vada dichiarata: si tratta infatti di un reddito assimilato a quello di lavoro dipendente, che concorre alla formazione del reddito complessivo e va riportato nel Quadro C del modello 730 (o quadro RC del modello Redditi Persone Fisiche), sulla base di quanto indicato nella Certificazione Unica rilasciata dall’INPS.In altre parole, chi ha percepito la NASpI nel corso del 2025 dovrà controllare con attenzione la propria Certificazione Unica INPS e riportare l’importo indicato nella dichiarazione, proprio come farebbe con lo stipendio di un lavoro dipendente. Questo passaggio è fondamentale anche per calcolare correttamente eventuali detrazioni per lavoro dipendente spettanti sul periodo di percezione dell’indennità. Per capire come si gestiscono questi redditi all’interno della dichiarazione, può essere utile consultare la guida sul Quadro C del 730/2026 dedicato ai redditi di lavoro dipendente.Vale la pena ricordare che il trattamento fiscale delle indennità sostitutive di reddito (disoccupazione, malattia, maternità erogata da INPS in alcuni casi) può presentare differenze in base alla natura specifica della prestazione e alla categoria di lavoratore coinvolta. Per questo motivo, prima di compilare autonomamente il modello, è sempre consigliabile far verificare la propria posizione da un professionista, così da evitare errori che potrebbero generare successivi accertamenti o richieste di conguaglio da parte dell’Agenzia delle Entrate. Come riconoscere i bonus esentasse nella propria situazionePer orientarsi tra le diverse misure, un primo criterio pratico è controllare se il bonus percepito compare o meno nella Certificazione Unica (CU): se un’indennità è riportata nella CU come reddito, quasi certamente andrà inserita nel 730/2026. Se invece si tratta di un contributo non fiscalmente rilevante, come l’Assegno Unico, normalmente non comparirà tra i redditi imponibili della certificazione.Un secondo elemento utile riguarda la fonte normativa del bonus: molte misure una tantum prevedono espressamente, nel decreto o nella legge istitutiva, la clausola di esenzione fiscale. In assenza di questa indicazione, la regola generale del Testo Unico delle Imposte sui Redditi tende a considerare imponibili le somme che sostituiscono un reddito da lavoro. Tra gli aspetti da monitorare per la campagna 730/2026 rientra anche il tema dei rimborsi e conguagli sulle pensioni, un ambito in cui le tempistiche di erogazione INPS incidono direttamente sulle scadenze della dichiarazione: ne parliamo nell’approfondimento su pensioni, quattordicesima e rimborsi 730 a luglio 2026.Va infine ricordato che gli errori nella dichiarazione di redditi esenti o, al contrario, l’omissione di indennità imponibili come la NASpI, possono generare lettere di compliance o richieste di chiarimento da parte dell’Agenzia delle Entrate. Per questo motivo affidarsi a un professionista che verifichi puntualmente ogni voce della Certificazione Unica resta la soluzione più sicura per evitare sorprese.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza per la compilazione del 730/2026, verificando caso per caso quali bonus vanno dichiarati e quali sono esenti, sia in ufficio che online. Per informazioni e un preventivo personalizzato, contattaci al numero 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.Luglio 18, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-18 11:00:002026-07-18 09:56:10Bonus esentasse nel 730/2026: quali dichiarare e quali no
ASSEGNO UNICO, MATERNITA', PATRONATOAssegno Unico per Figli Maggiorenni 2026: Requisiti, Importi e Cosa Fare al Compimento dei 18 AnniASSEGNO UNICO UNIVERSALEIndice dei ContenutiCos’e’ l’Assegno Unico e Universale per i FigliAssegno Unico Maggiorenni: a Chi SpettaI 5 Requisiti per i Figli Tra 18 e 21 AnniImporti Assegno Unico Maggiorenni 2026Maggiorazioni Disponibili per Figli MaggiorenniCosa Succede al Compimento dei 18 Anni: Guida PraticaCome Fare Domanda per l’Assegno Unico con Figli MaggiorenniISEE e Assegno Unico: Come Incide sull’ImportoFigli Disabili: Assegno Unico Senza Limiti di Eta’Domande Frequenti sull’Assegno Unico per MaggiorenniL’assegno unico per figli maggiorenni e’ una delle componenti meno conosciute dell’Assegno Unico e Universale (AUU), il sussidio mensile introdotto dal D.Lgs. 230/2021 che ha rivoluzionato il sistema di sostegno alle famiglie italiane. Molti genitori credono che il beneficio si interrompa automaticamente quando il figlio compie 18 anni, ma non e’ cosi’: in presenza di determinate condizioni, l’assegno unico continua a essere erogato fino ai 21 anni. Capire quando spetta, per quale importo e cosa fare concretamente al compimento dei 18 anni e’ fondamentale per non perdere un contributo a cui si ha pieno diritto.In questa guida completa trovi tutte le risposte: i requisiti 2026, gli importi aggiornati per figli maggiorenni, le maggiorazioni previste e la procedura per gestire correttamente la pratica INPS. Se hai un figlio che si avvicina ai 18 anni oppure che li ha gia’ compiuti, questa guida e’ scritta apposta per te.Cos’e’ l’Assegno Unico e Universale per i FigliPrima di entrare nel dettaglio dei figli maggiorenni, e’ utile ricordare brevemente cos’e’ l’Assegno Unico e Universale. Si tratta di un sostegno economico mensile introdotto con il D.Lgs. 230/2021 ed erogato dall’INPS a tutte le famiglie con figli a carico. Il termine universale indica che spetta a prescindere dalla situazione lavorativa dei genitori: dipendenti, autonomi, disoccupati e inattivi hanno tutti diritto all’assegno, purche’ rispettino i requisiti di residenza e fiscali previsti dalla legge.L’importo dell’assegno unico varia in base all’ISEE del nucleo familiare e al numero di figli. Per il 2026 il range va da un minimo di 57 euro mensili per figlio (senza ISEE o con ISEE elevato, per i figli minorenni) a un massimo di 199,40 euro mensili per figlio per le famiglie con ISEE fino a 17.090 euro. Tra questi due estremi esiste una scala progressiva: piu’ basso e’ l’ISEE, piu’ alto e’ l’importo ricevuto.L’assegno unico ha sostituito, a partire dal 1 marzo 2022, una serie di misure precedenti come gli Assegni per il Nucleo Familiare (ANF), le detrazioni fiscali per i figli under 21 e il Bonus bebbe’. Questo ha semplificato notevolmente il panorama dei sostegni familiari, concentrando tutto in un’unica prestazione gestita dall’INPS. Per approfondire cosa e’ rimasto degli ANF per alcune categorie specifiche, puoi leggere la nostra guida su ANF 2026: cosa resta dopo l’Assegno Unico. Assegno Unico Maggiorenni: a Chi SpettaLa regola generale e’ semplice: l’assegno unico spetta per tutti i figli minorenni a carico, senza necessita’ di soddisfare condizioni particolari. La situazione cambia quando il figlio raggiunge i 18 anni. In questo caso, il beneficio non si interrompe automaticamente, ma continua solo se il figlio maggiorenne soddisfa almeno uno dei requisiti previsti dall’articolo 4 del D.Lgs. 230/2021, fino al limite dei 21 anni di eta’.E’ importante chiarire subito che l’assegno unico per figli maggiorenni viene corrisposto in misura ridotta rispetto a quello per i minorenni. Questo non significa pero’ che la cifra sia trascurabile: per molte famiglie, continuare a ricevere il contributo anche tra i 18 e i 21 anni del figlio rappresenta un aiuto concreto e significativo. La questione e’ quindi fondamentale: molti genitori, per mancanza di informazioni, non aggiornano la domanda INPS e perdono un beneficio a cui avrebbero diritto. I 5 Requisiti per i Figli Tra 18 e 21 AnniPerche’ un figlio maggiorenne tra i 18 e i 21 anni possa continuare a dare diritto all’assegno unico, deve trovarsi in almeno una delle seguenti condizioni. Queste condizioni sono tassative: al di fuori di esse, il beneficio cessa al compimento del diciottesimo anno di eta’.Frequenta un corso di formazione scolastica o professionale — rientrano in questa categoria le scuole superiori, l’universita’, i corsi ITS (Istituti Tecnici Superiori), le accademie, i conservatori, i corsi di formazione professionale regionali e tutte le forme di istruzione riconosciute.Svolge un tirocinio o un’altra misura di orientamento al lavoro — i tirocini formativi extracurriculari e le misure simili rientrano in questa voce.Svolge un’attivita’ lavorativa con reddito complessivo inferiore a 8.000 euro — se il figlio lavora ma guadagna meno di 8.000 euro annui, il beneficio viene mantenuto. Il limite di 8.000 euro riguarda il reddito complessivo del figlio, non del nucleo familiare.E’ registrato come disoccupato e in cerca di lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego (centri per l’impiego) — anche in questo caso il diritto all’assegno e’ preservato, a patto che la registrazione sia attiva e aggiornata.Svolge il servizio civile universale — i giovani impegnati nel servizio civile nazionale mantengono il diritto all’assegno unico fino ai 21 anni.Un caso a parte riguarda i figli con disabilita’: per loro l’assegno unico spetta senza limiti di eta’ e con importi maggiorati, indipendentemente dal soddisfacimento delle condizioni sopra elencate.Vediamo un esempio pratico: immagina che Marco compia 18 anni a settembre 2026 ed e’ iscritto all’universita’. I suoi genitori continuano a ricevere l’assegno unico maggiorenni perche’ Marco frequenta un percorso di istruzione. Se invece Marco lasciasse gli studi e trovasse un lavoro con un reddito superiore a 8.000 euro annui, il beneficio cesserebbe. Importi Assegno Unico Maggiorenni 2026Gli importi dell’assegno unico per figli maggiorenni nel 2026 sono ridotti rispetto a quelli per i minorenni. Si tratta di una scelta normativa che tiene conto del fatto che i figli tra 18 e 21 anni hanno spesso una maggiore autonomia economica. Ecco i valori vigenti per il 2026:ISEE del nucleo familiareImporto mensile per figlio maggiorenneFino a 15.000 euro85 euroFino a 20.000 euro73 euroFino a 25.000 euro61 euroFino a 30.000 euro49 euroFino a 35.000 euro37 euroDa 40.000 euro in poi (o senza ISEE)25 euroCome puoi notare, anche l’assegno unico per figli maggiorenni segue una logica progressiva legata all’ISEE: piu’ basso e’ il reddito familiare, piu’ alto e’ l’importo ricevuto. Una famiglia con ISEE molto basso puo’ arrivare a ricevere 85 euro al mese per ogni figlio maggiorenne tra i 18 e i 21 anni, che su base annua significa oltre 1.000 euro di contributo. Una cifra tutt’altro che trascurabile, soprattutto per i nuclei con piu’ figli.Vale la pena confrontare questi importi con quelli per i figli minorenni: nel 2026, il range va da 199,40 euro (con ISEE fino a 17.090 euro) a 57 euro (senza ISEE o con ISEE elevato). La riduzione per i maggiorenni e’ significativa, ma non azzera il beneficio. Il passaggio avviene automaticamente nel mese successivo al diciottesimo compleanno, a patto che siano soddisfatti i requisiti. Maggiorazioni Disponibili per Figli MaggiorenniOltre all’importo base, e’ possibile ricevere delle maggiorazioni che aumentano il contributo mensile. Non tutte le maggiorazioni previste per i minorenni si applicano anche ai maggiorenni, ma alcune si mantengono anche per i figli tra 18 e 21 anni.La maggiorazione piu’ rilevante per questa fascia d’eta’ riguarda i nuclei familiari in cui entrambi i genitori lavorano. In questo caso, per i figli fino a 21 anni, e’ prevista una maggiorazione aggiuntiva che nel 2026 ammonta a 35,68 euro mensili per figlio. Si tratta di un incentivo pensato per le famiglie in cui entrambi i genitori partecipano al mercato del lavoro, riconoscendo l’impegno e i costi organizzativi che questo comporta.MaggiorazioneImporto mensileRequisitoEntrambi i genitori lavoratori35,68 euro per figlioValida fino a 21 anniFamiglie numerose (4+ figli)18 euro per figlioSolo per minorenni (cessa a 18 anni)Madri under 2123,68 euroLa madre del figlio ha meno di 21 anniFiglio maggiorenne con disabilita’80 euro (ISEE sotto 25.000 euro)Valida senza limite di eta’Attenzione alla maggiorazione per famiglie numerose (nuclei con 4 o piu’ figli): questa cessa per i singoli figli al compimento dei 18 anni. Questo significa che se in una famiglia numerosa il figlio piu’ grande compie 18 anni, il calcolo della maggiorazione viene aggiornato. Cosa Succede al Compimento dei 18 Anni: Guida PraticaIl compimento dei 18 anni del figlio e’ il momento piu’ delicato nella gestione dell’assegno unico maggiorenni. La prima cosa da sapere e’ che l’INPS riduce automaticamente l’importo dell’assegno nel mese successivo al diciottesimo compleanno. Questa riduzione e’ automatica: non devi fare nulla per segnalare il compleanno del figlio. Tuttavia, la riduzione avviene in ogni caso, anche se il figlio soddisfa i requisiti per il mantenimento del beneficio. Questo puo’ generare confusione: i genitori vedono l’importo scendere e pensano di aver perso del tutto l’assegno, quando invece il ridimensionamento e’ fisiologico.La vera questione critica e’ un’altra: se il figlio maggiorenne soddisfa uno dei 5 requisiti elencati in precedenza (studio, tirocinio, lavoro sotto soglia, disoccupazione registrata, servizio civile), il genitore deve comunicarlo all’INPS. Senza questa comunicazione, l’assegno viene erogato nella misura minima o potrebbe essere interrotto per il figlio specifico. Ecco perche’ e’ fondamentale agire tempestivamente.Un’altra conseguenza del compimento dei 18 anni riguarda le detrazioni fiscali per figli a carico. I figli fino a 21 anni non danno diritto a detrazioni fiscali nella dichiarazione dei redditi (730 o Modello Redditi), perche’ il sistema dell’Assegno Unico le ha sostituite. I figli maggiori di 21 anni a carico, invece, danno diritto a una detrazione di 950 euro annui per figlio.Per ulteriori informazioni sui bonus e agevolazioni per famiglie nel 2026, puoi consultare la nostra guida completa su bonus e agevolazioni famiglie 2026.Come Fare Domanda per l’Assegno Unico con Figli MaggiorenniLa procedura per la domanda dell’assegno unico con figli maggiorenni segue lo stesso iter di quella per i minorenni, ma con alcune particolarita’. Il principio di fondo e’ che la domanda rimane unica per tutto il nucleo familiare: non e’ necessario presentare una nuova richiesta ogni volta che un figlio compie 18 anni, ma e’ necessario aggiornare le informazioni relative alla condizione del figlio.Se stai presentando la domanda per la prima volta e tra i tuoi figli c’e’ un maggiorenne tra i 18 e i 21 anni, dovrai indicare la sua condizione (studente, lavoratore con reddito sotto soglia, ecc.) direttamente nel modulo di domanda INPS. I dati richiesti includono la composizione del nucleo familiare, il luogo di residenza e l’IBAN per il pagamento.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per la presentazione e l’aggiornamento della domanda di assegno unico, sia in ufficio che online. I nostri operatori si occupano di tutto: dalla raccolta dei documenti necessari alla verifica della condizione del figlio, garantendo che la pratica venga presentata correttamente e che non vengano persi mesi di contributo. Scopri tutti i bonus maternita’ e famiglia a Udine e in FVG.Hai bisogno di assistenza per la domanda di assegno unico figli maggiorenni? Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121. Il servizio e’ disponibile sia in ufficio a Udine che online, in tutta Italia. ISEE e Assegno Unico: Come Incide sull’ImportoL’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) e’ il parametro fondamentale che determina l’importo dell’assegno unico, sia per i minorenni che per i maggiorenni. Capire come funziona e quando aggiornarlo e’ essenziale per ricevere il contributo corretto.L’ISEE ha validita’ annuale: si calcola tra gennaio e dicembre di ogni anno. Per ricevere l’importo pieno (commisurato al proprio reddito) e’ necessario presentare un ISEE aggiornato all’INPS. Se non si presenta l’ISEE, si riceve automaticamente solo l’importo minimo. Presentare l’ISEE puo’ fare una differenza sostanziale: per una famiglia con ISEE basso, la differenza tra presentarlo e non presentarlo vale fino a 60 euro in piu’ al mese per figlio maggiorenne.E’ importante sapere che l’ISEE deve essere rinnovato ogni anno. Se non si aggiorna, l’assegno viene ridotto all’importo minimo a partire da marzo di ogni anno. Per ricevere gli arretrati del primo trimestre (gennaio-febbraio), e’ necessario presentare l’ISEE aggiornato entro il 30 giugno dell’anno di riferimento. Dopo questa data, si perdono gli arretrati dei mesi precedenti.Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste le famiglie nella elaborazione e presentazione del modello ISEE, verificando che tutti i dati siano corretti. Per saperne di piu’, consulta la nostra guida sull’ISEE a Udine: come calcolarlo con il CAF Centro Fiscale. Leggi anche le considerazioni specifiche sulle famiglie separate nella nostra guida sull’ISEE dopo separazione.Figli Disabili: Assegno Unico Senza Limiti di Eta’Un capitolo a parte meritano i figli con disabilita’. La normativa prevede per loro una disciplina decisamente piu’ favorevole: l’assegno unico spetta senza limiti di eta’ e senza la necessita’ di soddisfare le condizioni previste per i figli maggiorenni. Che il figlio abbia 20, 30 o 50 anni, se e’ riconosciuto come disabile continua ad aver diritto all’assegno.Oltre all’assegno base, per i figli con disabilita’ sono previste maggiorazioni specifiche che variano in base alla gravita’ della condizione e all’ISEE del nucleo familiare:80 euro mensili per figli maggiorenni con disabilita’, con ISEE inferiore a 25.000 euro85 euro mensili per figli minorenni con disabilita’ media, con ISEE inferiore a 25.000 euro95 euro mensili per figli minorenni con disabilita’ grave, con ISEE inferiore a 25.000 euro105 euro mensili per figli non autosufficienti, con ISEE inferiore a 25.000 euroQueste maggiorazioni si aggiungono all’importo base dell’assegno. Una famiglia con un figlio maggiorenne con disabilita’ grave e ISEE molto basso puo’ quindi ricevere una somma significativa ogni mese, che contribuisce concretamente al sostegno del nucleo familiare. Per richiedere le maggiorazioni per disabilita’ e’ necessario che il figlio sia gia’ in possesso del riconoscimento ufficiale di disabilita’. Domande Frequenti sull’Assegno Unico per MaggiorenniHai altri dubbi sull’assegno unico per figli maggiorenni? Il CAF Centro Fiscale di Udine e’ a tua disposizione per rispondere a tutte le tue domande e per assisterti nella gestione della pratica INPS. Ogni situazione familiare e’ diversa: la condizione del figlio, il livello di ISEE, l’eventuale disabilita’ e la struttura del nucleo familiare influenzano l’importo finale. Affidarsi a un esperto e’ il modo migliore per essere certi di ricevere tutto cio’ a cui si ha diritto.Hai bisogno di assistenza per la gestione dell’assegno unico maggiorenni? Il CAF Centro Fiscale di Udine e’ a tua disposizione, sia in ufficio che online. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121. I nostri operatori si occupano di tutto, dalla verifica dei requisiti alla presentazione della domanda INPS. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Pubblicato su Google robert poletto 17/07/2026 Fantastici Pubblicato su Google Geanina Gaita 16/07/2026 Molto bravi e disponibili Mi sono sempre trovata molto bene Consigliato Luglio 11, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/ASSEGNO-UNICO-2023.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-11 18:23:222026-07-11 16:18:11Assegno Unico per Figli Maggiorenni 2026: Requisiti, Importi e Cosa Fare al Compimento dei 18 Anni
ASSEGNO UNICO, MATERNITA', PATRONATOAssegno Unico Luglio 2026: Date di Pagamento, Nuove Tabelle ISTAT e Guida per i Lavoratori AutonomiASSEGNO UNICO UNIVERSALEL’Assegno Unico Universale di luglio 2026 sta per arrivare: l’INPS ha comunicato le date di pagamento e, grazie alla rivalutazione ISTAT, gli importi hanno subito un aggiornamento che riguarda milioni di famiglie italiane. In questo articolo trovi tutto quello che devi sapere: quando arrivano i soldi sul conto corrente, quanto puoi ricevere in base al tuo ISEE, e una guida dettagliata per i lavoratori autonomi e le partite IVA, che spesso hanno dubbi su come funziona questo sostegno mensile.Che tu sia un dipendente, un lavoratore in regime forfettario o un professionista con partita IVA, l’Assegno Unico spetta a tutti i genitori con figli a carico fino a 21 anni (e senza limiti d’età per i figli disabili). Leggi fino in fondo per non perdere nessun dettaglio.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiCos’è l’Assegno Unico Universale: una panoramica rapidaDate di pagamento Assegno Unico luglio 2026Importi Assegno Unico 2026: le tabelle con la rivalutazione ISTATCosa significa “rivalutazione ISTAT” e come cambia l’assegnoAssegno Unico per i lavoratori autonomi e le partite IVA: guida completaCome aggiornare l’ISEE per ottenere l’assegno correttoCosa fare se non ricevi l’Assegno Unico o l’importo è sbagliatoAssegno Unico e altri bonus luglio 2026: come si combinanoScadenze importanti legate all’Assegno Unico nel secondo semestre 2026Domande frequenti sull’Assegno Unico luglio 2026Come il CAF Centro Fiscale può aiutartiCos’è l’Assegno Unico Universale: una panoramica rapidaL’Assegno Unico Universale (AUU) è un sostegno economico mensile introdotto dal D.Lgs. 230/2021 ed erogato dall’INPS a tutte le famiglie con figli a carico. Ha sostituito i vecchi strumenti come gli Assegni al Nucleo Familiare (ANF), il Bonus Bebè e la detrazione IRPEF per i figli fino a 21 anni.In parole semplici: se hai figli, hai diritto a ricevere ogni mese una somma di denaro direttamente sul tuo conto corrente, che varia in base al tuo ISEE (la dichiarazione patrimoniale della tua famiglia) e al numero di figli. Non importa se lavori come dipendente, come autonomo o come libero professionista: il beneficio è universale.Chi ha diritto all’Assegno Unico:Cittadini italiani e UE residenti in ItaliaCittadini extra-UE con permesso di soggiorno di lungo periodoCon figli a carico fino a 21 anni (con condizioni lavorative o di studio)Senza limiti di età per i figli con disabilità riconosciutaCon residenza e domicilio in Italia da almeno 2 anni (o titolo di studio con borsa di studio) Date di pagamento Assegno Unico luglio 2026L’INPS eroga l’Assegno Unico ogni mese. Per luglio 2026, le date di accredito dipendono dalla tua situazione:Tipologia beneficiarioData pagamento luglio 2026Beneficiari con domanda già in corso (rinnovo automatico)17-19 luglio 2026Nuove domande accolte nel mese di giugno 2026Fine mese (ultimo giorno lavorabile)Domande con variazioni ISEE presentate entro giugno17-19 luglio 2026 (con conguaglio arretrati)Secondo la KB normativa INPS, i pagamenti ordinari avvengono tra il 17 e il 19 di ogni mese. Luglio 2026 non fa eccezione: se hai già una domanda attiva e accolta, vedrai l’accredito in questo arco di date.Per chi ha presentato la domanda per la prima volta (o ha fatto variazioni importanti) nel corso di giugno 2026, il primo pagamento arriverà invece nell’ultimo giorno lavorabile di luglio, che nel 2026 cade il 31 luglio.Puoi verificare lo stato del tuo pagamento accedendo al portale INPS con SPID, CIE o CNS nella sezione dedicata all’Assegno Unico.Leggi anche: Pagamenti INPS di luglio 2026: assegno unico, pensioni e quattordicesima in arrivo, le date Importi Assegno Unico 2026: le tabelle con la rivalutazione ISTATGli importi dell’Assegno Unico vengono rivalutati ogni anno in base all’indice ISTAT (l’indice dei prezzi al consumo che misura l’inflazione). Questo meccanismo serve a mantenere il valore reale del beneficio nel tempo.Per il 2026, gli importi confermati dalla normativa (D.Lgs. 230/2021 con aggiornamento ISTAT) sono i seguenti: Importo base per ciascun figlioFascia ISEEImporto mensile per figlioISEE fino a 17.090 euro199,40 euroISEE tra 17.090 e 45.574 euroImporto progressivo (tra 57 e 199,40 euro)ISEE oltre 45.574 euro oppure senza ISEE57,00 euroIn pratica: se il tuo ISEE è molto basso (sotto i 17.090 euro), ricevi il massimo previsto dalla legge, ossia quasi 200 euro al mese per ogni figlio. Se invece non hai presentato l’ISEE o hai un reddito familiare elevato, il beneficio scende al minimo garantito di 57 euro per figlio.Per le fasce intermedie, l’importo si calcola con una scala progressiva: man mano che l’ISEE sale, l’assegno diminuisce gradualmente. Non c’è un “gradino” brusco, ma una riduzione continua.Maggiorazioni previste dalla leggeOltre all’importo base, la normativa prevede delle maggiorazioni che si sommano al beneficio principale. Ecco le principali per il 2026:Tipologia maggiorazioneImporto mensile aggiuntivoCondizioneFiglio con disabilitàfino a 91,42 euroDisabilità riconosciuta (importo varia per gravità)Famiglie con 4 o più figli18,00 euro per ciascun figlioDal quarto figlio in poiEntrambi i genitori lavoratori35,68 euro per figlioFigli fino a 21 anni, entrambi i genitori con reddito da lavoroMadri under 2123,68 euro per figlioMadre con età inferiore a 21 anni al momento della richiestaEsempio pratico. Supponiamo che Giulia e Marco abbiano 2 figli e un ISEE di 20.000 euro. L’importo base per ciascun figlio sarà progressivo (ipotizziamo circa 160 euro per figlio). Poiché entrambi lavorano, hanno diritto alla maggiorazione di 35,68 euro per figlio. Totale mensile stimato: circa (160 + 35,68) × 2 = circa 391 euro al mese.Cosa significa “rivalutazione ISTAT” e come cambia l’assegnoIl termine rivalutazione ISTAT può sembrare complicato, ma il concetto è semplice. Ogni anno l’ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica) calcola di quanto sono aumentati i prezzi in Italia rispetto all’anno precedente. Questo dato, chiamato indice di inflazione, viene poi applicato agli importi dell’Assegno Unico per mantenerne il potere d’acquisto.In pratica: se nel 2025 compravi un carrello della spesa con 100 euro, e l’inflazione è stata del 2%, nel 2026 quello stesso carrello costa circa 102 euro. Senza rivalutazione, l’assegno varrebbe meno in termini reali. Con la rivalutazione, l’importo aumenta per compensare l’inflazione.Per il 2026, le soglie ISEE di accesso e gli importi dell’Assegno Unico sono stati aggiornati secondo le nuove tabelle ISTAT pubblicate dal Ministero del Lavoro. Le soglie chiave sono:Soglia ISEE minima rivalutata 2026: 17.090 euro (per l’importo massimo di 199,40 euro)Soglia ISEE massima rivalutata 2026: 45.574 euro (oltre la quale si percepisce il minimo di 57 euro)Queste soglie vengono aggiornate con decreto ministeriale ogni anno sulla base dei dati ISTAT. Se il tuo ISEE è rimasto invariato ma le soglie sono salite, potresti trovarti in una fascia leggermente più favorevole rispetto all’anno scorso. Assegno Unico per i lavoratori autonomi e le partite IVA: guida completaUna delle domande più frequenti che riceviamo al CAF riguarda proprio i lavoratori autonomi e le partite IVA. La buona notizia è che l’Assegno Unico è davvero universale: spetta anche a chi ha una partita IVA, sia in regime ordinario che in regime forfettario.Vediamo le peculiarità per questa categoria di lavoratori. Chi ha diritto tra gli autonomiHanno diritto all’Assegno Unico tutti i lavoratori autonomi che:Risiedono in Italia da almeno 2 anni consecutiviHanno figli a carico under 21 (o figli disabili senza limite di età)Sono in regola con i contributi previdenzialiHanno un domicilio fiscale in ItaliaNon esistono requisiti di reddito minimo per i lavoratori autonomi: anche chi ha un fatturato basso o ha aperto la partita IVA da poco tempo può presentare domanda.Come funziona l’ISEE per i lavoratori autonomiQui sta la principale differenza rispetto ai dipendenti. Per un lavoratore dipendente, il calcolo dell’ISEE è relativamente semplice: si parte dalla busta paga e dal modello CU. Per un lavoratore autonomo, invece, si considera il reddito imponibile dichiarato nel modello dei redditi dell’anno precedente.Attenzione per i forfettari: se sei in regime forfettario, il tuo reddito imponibile ai fini ISEE non è il fatturato, ma il reddito imponibile calcolato con il coefficiente di redditività. Ad esempio, se sei un professionista forfettario con un fatturato di 40.000 euro e un coefficiente dell’78%, il tuo reddito imponibile è 31.200 euro (40.000 × 78%). Questo è il valore che viene considerato per il calcolo dell’ISEE.Il coefficiente di redditività, per chi non lo conosce, è una percentuale fissa stabilita dalla legge (L. 190/2014) che rappresenta la quota del fatturato considerata “reddito”. I valori variano in base all’attività svolta:Categoria attivitàCoefficiente di redditivitàAttività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie78%Alloggio e ristorazione67%Commercio all’ingrosso e dettaglio40%Costruzioni e attività immobiliari86%Altre attività economiche67%Leggi anche: Congedo Parentale Lavoratori Autonomi e Forfettario 2026: Indennità e Procedura INPSLa maggiorazione per entrambi i genitori lavoratori: come funziona per gli autonomiLa maggiorazione di 35,68 euro per figlio (destinata alle famiglie in cui entrambi i genitori lavorano) spetta anche quando uno o entrambi i genitori sono lavoratori autonomi. La condizione è che entrambi abbiano un reddito da lavoro nell’anno di riferimento, sia esso da lavoro dipendente, autonomo o d’impresa.Attenzione: la maggiorazione spetta per i figli fino a 21 anni, ma solo se il figlio soddisfa almeno una delle condizioni di frequenza scolastica/lavorativa previste dalla legge (frequenza universitaria, tirocinio, lavoro con reddito inferiore a 8.000 euro annui, disoccupazione con ricerca attiva di lavoro, servizio civile).Come presentare domanda (o rinnovarla) come lavoratore autonomoLa domanda si presenta tramite il portale INPS (www.inps.it), accedendo con SPID, CIE o CNS. Se hai già una domanda attiva dall’anno precedente, questa si rinnova automaticamente senza che tu debba fare nulla — a patto che la tua situazione non sia cambiata significativamente.Il consiglio pratico che diamo sempre ai nostri clienti: aggiorna sempre l’ISEE entro il 30 giugno. Chi presenta l’ISEE in ritardo perde gli arretrati. Se presenti l’ISEE a luglio, riceverai l’importo aggiornato solo da luglio in poi, senza recuperare i mesi precedenti.Per i lavoratori autonomi, il consiglio è ancora più importante: il vostro reddito può variare di anno in anno. Se nel 2025 avete guadagnato meno rispetto al 2024, potreste avere un ISEE più basso e quindi ricevere un assegno più alto. Aggiornare l’ISEE vi permette di ottenere l’importo corretto e, potenzialmente, gli arretrati dall’inizio dell’anno.Come aggiornare l’ISEE per ottenere l’assegno correttoL’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è la dichiarazione che fotografia la situazione economica del tuo nucleo familiare. Deve essere aggiornato ogni anno perché considera i redditi e i patrimoni dell’anno precedente.Per il 2026, l’ISEE si calcola sui redditi e patrimoni del 2024 (l’anno fiscale di riferimento). Questo significa che se hai presentato il modello dei redditi 2025 (relativo al 2024), quei dati entrano nel calcolo del tuo ISEE corrente.Documenti necessari per il calcolo ISEE 2026Documento di identità e codice fiscale di tutti i componenti del nucleo familiareCU 2025 (Certificazione Unica per lavoratori dipendenti e pensionati)Modello Redditi PF 2025 o modello 730/2025 (per lavoratori autonomi e forfettari)Estratto conto bancario e postale al 31 dicembre 2024Visura catastale degli immobili possedutiDati sulle auto di proprietàEventuali documentazione su disabilità o non autosufficienzaIl CAF Centro Fiscale di Udine può aiutarti a compilare e presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) necessaria per ottenere l’ISEE. Se non hai ancora aggiornato il tuo ISEE per il 2026, ti consigliamo di farlo subito: anche se è luglio, puoi ancora presentarlo e ottenere l’assegno aggiornato dai mesi successivi.Leggi anche: Luglio 2026, INPS Cambia le Date: NASpI, Assegno Unico, Bonus 100-500 Euro e AdICosa fare se non ricevi l’Assegno Unico o l’importo è sbagliatoPuò capitare che l’assegno non arrivi, che l’importo sia inferiore al previsto, o che ci siano problemi con l’IBAN comunicato all’INPS. Ecco come comportarsi nelle situazioni più comuni. L’assegno non è arrivato entro il 19 luglioSe sei un beneficiario consolidato e il 19 luglio non hai ancora ricevuto il pagamento, prima di agitarti attendi fino al 21 luglio: i bonifici bancari a volte impiegano 1-2 giorni lavorativi in più per essere accreditati, specialmente con certe banche. Se dopo il 21 luglio il pagamento non è ancora arrivato:Accedi al portale INPS e verifica lo stato della tua domandaControlla che l’IBAN comunicato all’INPS sia aggiornato e correttoVerifica che la domanda non sia in stato “sospesa” o “in verifica”Se tutto sembra a posto ma l’assegno non è arrivato, contatta il Contact Center INPS o rivolgiti a un patronatoL’importo ricevuto è inferiore alle aspettativeL’importo può essere diverso da quello atteso per vari motivi:ISEE non aggiornato o assente: senza ISEE valido si riceve solo il minimo di 57 euro per figlioDati errati nella domanda: numero di figli, presenza di disabilità, lavoro di entrambi i genitoriConguaglio negativo: se l’INPS ha rilevato un pagamento eccessivo nei mesi precedenti, può scalare l’importoFiglio compiuto 21 anni: il beneficio cessa al compimento del 21° anno di età del figlio (eccetto disabili)In tutti questi casi, puoi presentare istanza di riesame tramite il portale INPS o con l’assistenza di un patronato come il CAF Centro Fiscale di Udine.Assegno Unico e altri bonus luglio 2026: come si combinanoL’Assegno Unico è compatibile con molti altri sostegni e bonus previsti per le famiglie nel 2026. Ecco una panoramica di quello che può arrivare nello stesso mese:PrestazioneData indicativa luglio 2026Compatibile con AUU?Assegno Unico Universale17-19 luglio—Pensioni e assegni pensionistici1-2 luglioSì (se figli a carico)NASpI (indennità di disoccupazione)15-20 luglioSìAssegno di Inclusione (AdI)27 luglio circaSì (somme differenziate)Bonus asilo nidoCon l’Assegno UnicoIntegratoLeggi anche: Detraibilità Spese Asili Nido 2026: Come Fare con il 730 o il Modello PFPer le pensioni di luglio 2026, ricordiamo che questo è anche il mese della quattordicesima per i pensionati con reddito medio-basso e dei rimborsi 730. Leggi il nostro approfondimento: Pensioni luglio 2026: assegni più ricchi tra quattordicesima e rimborsi 730Scadenze importanti legate all’Assegno Unico nel secondo semestre 2026Ecco le date da non dimenticare per gestire correttamente l’Assegno Unico nel resto del 2026:ScadenzaCosa fareEntro il 30 settembre 2026Presentare nuova DSU/ISEE per avere l’assegno aggiornato da gennaio 2026 (con arretrati)Dicembre 2026Verificare la proroga automatica della domanda per il 2027Gennaio 2027Rinnovo ISEE per il nuovo anno (senza rinnovo si percepisce il minimo da marzo)Attenzione importante: se presenti la DSU (la dichiarazione necessaria per calcolare l’ISEE) entro il 30 giugno 2026 con ISEE valido, hai diritto agli arretrati dall’1 gennaio 2026. Se la presenti tra luglio e settembre 2026, la maggiorazione parte dal mese successivo alla presentazione. Dopo il 30 settembre, non è più possibile recuperare gli arretrati dei mesi precedenti.Leggi anche: Scadenze fiscali di luglio 2026 al via: dal 10 al 31 le date per privati, imprese e Partite IVA Domande frequenti sull’Assegno Unico luglio 2026Quando arriva l’Assegno Unico di luglio 2026?Per chi ha già la domanda attiva e confermata, il pagamento avviene tra il 17 e il 19 luglio 2026. Per le nuove domande accolte a giugno, il primo pagamento arriva nell’ultimo giorno lavorabile di luglio (31 luglio 2026).Quanto ricevo se non ho presentato l’ISEE?Senza ISEE valido ricevi il minimo garantito dalla legge, che per il 2026 è di 57 euro al mese per ciascun figlio. Puoi aumentare l’importo presentando la DSU per il calcolo dell’ISEE in qualsiasi momento dell’anno.Spetta l’Assegno Unico ai lavoratori forfettari?Sì, assolutamente. Il regime fiscale (forfettario, ordinario, dipendente, ecc.) non incide sul diritto all’Assegno Unico. Ciò che cambia è il modo in cui viene calcolato il reddito nell’ISEE: per i forfettari si considera il reddito imponibile (fatturato × coefficiente di redditività), non il fatturato lordo.Devo rinnovare la domanda ogni anno?No. La domanda dell’Assegno Unico si rinnova automaticamente. Quello che devi fare ogni anno è aggiornare l’ISEE (presentando la nuova DSU), altrimenti riceverai solo l’importo minimo da marzo in poi. Non è obbligatorio rinnovare la domanda INPS, ma è fondamentale aggiornare l’ISEE.L’Assegno Unico si cumula con la NASpI?Sì, l’Assegno Unico è compatibile con la NASpI. Se stai percependo l’indennità di disoccupazione e hai figli a carico, puoi ricevere entrambi i benefici contemporaneamente. La NASpI non riduce l’importo dell’Assegno Unico, ma il suo importo viene considerato nel calcolo dell’ISEE dell’anno successivo.Cosa succede se mio figlio compie 21 anni a luglio?L’Assegno Unico cessa per quel figlio dal mese successivo al compimento del 21° anno di età (eccetto in caso di disabilità). Se tuo figlio compie 21 anni a luglio, il mese di luglio è ancora coperto, ma da agosto 2026 l’assegno non includerà più quel figlio. Fanno eccezione i figli con disabilità riconosciuta, per cui il beneficio non ha limite di età.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Come il CAF Centro Fiscale può aiutartiIl CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per tutto ciò che riguarda l’Assegno Unico Universale:Calcolo e presentazione dell’ISEE: ti aiutiamo a raccogliere i documenti e compilare la DSU nel modo corretto, evitando errori che possono ridurre l’importo dell’assegno o causare problemi con l’INPSPrima domanda Assegno Unico: se non hai mai richiesto l’assegno, ti guidiamo nel processo passo per passoVariazioni e aggiornamenti: se la tua situazione familiare o lavorativa è cambiata, ti aiutiamo ad aggiornare la domanda e ottenere l’importo correttoIstanze di riesame: se hai ricevuto meno del dovuto o la domanda è stata sospesa, possiamo presentare istanza di riesame per tuo contoConsulenza per lavoratori autonomi: specificamente per partite IVA e forfettari, ti spieghiamo come il tuo reddito impatta sull’ISEE e sull’importo dell’assegnoPer un appuntamento o una consulenza, contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121. Siamo in Viale Giuseppe Tullio 13, scala B a Udine. Luglio 3, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/ASSEGNO-UNICO-2023.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-07-03 05:04:252026-07-03 07:53:38Assegno Unico Luglio 2026: Date di Pagamento, Nuove Tabelle ISTAT e Guida per i Lavoratori Autonomi
ASSEGNO UNICO, MATERNITA', PATRONATOAumenti Assegno Unico 2026: nuovi importi, requisiti e calendario INPSASSEGNO UNICO UNIVERSALEGli aumenti dell’Assegno Unico 2026 sono ufficiali: dal 1 marzo 2026 l’INPS ha applicato la rivalutazione ISTAT sull’importo base del beneficio, portando il massimale mensile per figlio a 199,40 euro per i nuclei con ISEE fino a 17.090 euro. Una buona notizia per le famiglie italiane con figli a carico, che vedono crescere il sostegno mensile grazie all’adeguamento automatico all’inflazione previsto dal D.Lgs. 230/2021.In questa guida aggiornata trovi tutto quello che devi sapere: nuovi importi 2026 per fascia ISEE, maggiorazioni speciali, calendario pagamenti INPS, arretrati e come verificare online il tuo importo personalizzato.Indice dei contenutiCosa sono gli aumenti AUU 2026: la rivalutazione ISTATImporti Assegno Unico 2026: tabella aggiornata per fascia ISEEMaggiorazioni 2026: quando l’importo aumenta ulteriormenteCalendario pagamenti INPS Assegno Unico 2026Arretrati e conguagli AUU 2026: cosa sapereQuando rinnovare l’ISEE per non perdere l’importo pienoCome verificare l’importo AUU personalizzato: portale INPS e MyINPSCasi pratici: quanto spetta con diversi livelli di ISEEAumenti 2026 vs modifiche strutturali: cosa cambia davveroDomande frequenti (FAQ) sugli aumenti Assegno Unico 2026Conclusione: come massimizzare l’Assegno Unico 2026Cosa sono gli aumenti AUU 2026: la rivalutazione ISTATL’Assegno Unico Universale (AUU) e un beneficio mensile erogato dall’INPS per ogni figlio a carico fino a 21 anni (senza limiti di eta per figli disabili), introdotto dal D.Lgs. 230/2021 ed entrato in vigore dal 1 marzo 2022. La legge istitutiva prevede un meccanismo di rivalutazione annuale automatica legato all’indice ISTAT dei prezzi al consumo.Per il 2026 la rivalutazione e stata applicata con effetto dal 1 gennaio 2026 (con conguaglio da febbraio-marzo per chi aveva gia l’ISEE valido). L’aggiornamento porta a un incremento degli importi rispetto al 2024, ridefinendo la tabella ufficiale INPS. La rivalutazione non e un bonus straordinario ma una norma strutturale. Ogni anno il Ministero del Lavoro pubblica la circolare con i nuovi importi aggiornati, che l’INPS recepisce e applica automaticamente sui pagamenti.Importi Assegno Unico 2026: tabella aggiornata per fascia ISEEGli importi 2026 si dividono in base all’ISEE del nucleo familiare. Ecco la tabella ufficiale aggiornata:ISEE del nucleo familiareImporto mensile per figlioFino a 17.090 euro (importo pieno)199,40 euroDa 17.090 a 45.574 euro (graduale)Tra 57 e 199,40 euro (scala progressiva)Oltre 45.574 euro o senza ISEE57,00 euroLa scala progressiva tra le due soglie prevede una riduzione graduale dell’importo all’aumentare dell’ISEE, calcolata con formula lineare. Per conoscere l’importo esatto spettante al proprio nucleo occorre verificare sul portale INPS o tramite patronato.Importo senza ISEE: chi non ha presentato la DSU riceve il minimo di 57 euro per figlio. Presentare l’ISEE e quindi fortemente consigliato per accedere all’importo pieno o intermedio. Maggiorazioni 2026: quando l’importo aumenta ulteriormenteOltre all’importo base, il D.Lgs. 230/2021 prevede una serie di maggiorazioni aggiuntive per specifiche situazioni familiari, anch’esse rivalutate per il 2026:Figli con disabilita: maggiorazione di 91,42 euro/mese (varia per gravita della disabilita). Per disabilita grave o non autosufficienza l’importo e superioreFamiglie con 4 o piu figli: maggiorazione di 18 euro per figlio al meseEntrambi i genitori lavoratori: maggiorazione di 35,68 euro/mese per figlio fino a 21 anniMadri under 21 anni: maggiorazione di 23,68 euro/mese per figlioFigli sotto 1 anno: l’importo base aumenta del 50% per i primissimi mesi di vitaTerzo figlio e successivi: maggiorazione sull’importo base per i figli dal terzo in poi, fino ai 3 anni di etaLe maggiorazioni si cumulano tra loro: una famiglia con ISEE basso, 4 figli e entrambi i genitori lavoratori puo arrivare a importi mensili significativamente superiori alla base di 199,40 euro per figlio. Calendario pagamenti INPS Assegno Unico 2026L’INPS accredita l’Assegno Unico secondo le seguenti modalita:Beneficiari gia in pagamento (rinnovo domanda): tra il 17 e il 19 di ogni meseNuove domande accolte: ultimo giorno lavorabile del mese di accoglimento della domandaDomande presentate entro il 30 giugno: diritto agli arretrati da marzo dello stesso annoI pagamenti avvengono direttamente sul conto corrente o carta prepagata indicata nella domanda INPS. In caso di accredito su IBAN intestato al richiedente o al coniuge, il pagamento viene erogato mensilmente senza necessita di ulteriori azioni. Arretrati e conguagli AUU 2026: cosa sapereUna situazione frequente riguarda le famiglie che presentano la DSU in ritardo. In questi casi:Presentazione DSU entro il 30 giugno: diritto agli arretrati dall’inizio dell’anno (da marzo) in un’unica soluzionePresentazione DSU dopo il 30 giugno: il beneficio decorre dal mese di presentazione, senza arretrati per i mesi precedentiRinnovo ISEE tardivo: l’INPS eroga temporaneamente l’importo minimo (57 euro), poi ricalcola con conguaglio una volta ricevuto il nuovo ISEERicalcolo retroattivo: il conguaglio puo coprire fino agli ultimi 18 mesi in caso di ricalcolo a favore del beneficiarioConsulta l’articolo dedicato: Quando rinnovare l’ISEE per l’Assegno Unico 2026. Quando rinnovare l’ISEE per non perdere l’importo pienoL’ISEE ha validita dal 1 gennaio al 31 dicembre dell’anno di rilascio. Per non subire riduzioni dell’Assegno Unico e necessario presentare la nuova DSU entro i termini corretti.Scadenza critica: 30 giugno 2026. Chi presenta la nuova DSU entro il 30 giugno ottiene il ricalcolo con arretrati da gennaio. Chi presenta dopo il 30 giugno perde gli arretrati per i mesi precedenti. Per approfondire: guida completa all’aggiornamento ISEE per AUU 2026.Come verificare l’importo AUU personalizzato: portale INPS e MyINPSPortale INPS (MyINPS): accedi con SPID, CIE o CNS a www.inps.it -> Prestazioni e servizi -> Assegno Unico -> Consulta la tua domandaApp INPS Mobile: disponibile per iOS e Android, permette di consultare lo stato della domanda e i pagamenti accreditatiFascicolo previdenziale del cittadino: sezione dedicata ai pagamenti ricevuti con dettaglio mensilePatronato CAF: verifica gratuita dello stato della domanda e importo spettante, con possibilita di riesame Casi pratici: quanto spetta con diversi livelli di ISEECaso 1: Famiglia con 2 figli, ISEE 15.000 euroISEE sotto la soglia di 17.090 euro: importo pieno 199,40 euro x 2 figli = 398,80 euro/mese. Se entrambi i genitori lavorano si aggiunge la maggiorazione: 35,68 x 2 = 71,36 euro. Totale mensile stimato: circa 470 euro.Caso 2: Famiglia con 2 figli, ISEE 30.000 euroISEE nella fascia intermedia (17.090-45.574 euro): importo per figlio circa 130-140 euro (scala progressiva). Totale per 2 figli: circa 260-280 euro/mese.Caso 3: Famiglia con 2 figli, ISEE 50.000 euro o senza ISEEImporto minimo: 57 euro x 2 figli = 114 euro/mese. Presentare l’ISEE anche per redditi medio-alti puo aumentare l’importo rispetto al minimo garantito.Aumenti 2026 vs modifiche strutturali: cosa cambia davveroRivalutazione ISTAT (aumenti 2026): aggiornamento automatico degli importi all’inflazione, previsto dalla legge istitutiva. Non richiede nuove domande ne azioni da parte del beneficiarioModifiche strutturali: richiedono interventi legislativi (Legge di Bilancio). Le regole base dell’AUU restano invariate rispetto al 2025: stesse soglie ISEE, stessa struttura delle maggiorazioni, stessa platea di beneficiariPer chi ha figli disabili, ricorda anche il Bonus Mamme lavoratrici 2026.Domande frequenti (FAQ) sugli aumenti Assegno Unico 2026Devo fare una nuova domanda per ricevere gli importi aumentati?No. Se hai gia una domanda AUU attiva, l’importo aggiornato per il 2026 viene applicato automaticamente dall’INPS. Non devi fare nulla, a condizione che la domanda sia ancora valida e l’ISEE 2026 sia stato presentato.Cosa succede se non ho ancora presentato l’ISEE 2026?L’INPS eroga l’importo minimo (57 euro per figlio) fino alla presentazione del nuovo ISEE. Una volta accettata la nuova DSU, l’importo viene ricalcolato e vengono corrisposti gli arretrati fino a un massimo di 18 mesi.L’AUU e compatibile con altri bonus?Si, con la maggior parte dei bonus familiari (bonus asilo nido, carta dedicata a te). Non e compatibile con le vecchie detrazioni IRPEF per figli a carico under 21 (sostituite dall’AUU dal 2022).Come faccio se l’importo ricevuto mi sembra sbagliato?Puoi presentare istanza di riesame tramite il portale INPS o rivolgerti al CAF Centro Fiscale, che verifica gratuitamente il calcolo e presenta eventuali ricorsi o richieste di rettifica.Conclusione: come massimizzare l’Assegno Unico 2026Gli aumenti dell’Assegno Unico 2026 portano il massimale a 199,40 euro mensili per figlio per i nuclei con ISEE fino a 17.090 euro. Per ricevere l’importo pieno spettante: avere una domanda AUU attiva, rinnovare l’ISEE 2026 entro il 30 giugno, verificare le maggiorazioni riconosciute dall’INPS e consultare un patronato in caso di dubbi.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza gratuita per la presentazione della DSU ISEE, il rinnovo della domanda AUU e la verifica degli importi. Contattaci per un appuntamento: ti aiutiamo a non perdere nemmeno un euro di Assegno Unico spettante.Giugno 28, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/ASSEGNO-UNICO-2023.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-28 11:00:002026-07-03 07:55:03Aumenti Assegno Unico 2026: nuovi importi, requisiti e calendario INPS
ASSEGNO UNICO, MATERNITA', PATRONATOAumenti assegno unico luglio 2026: nuovi importi, chi riceve di più e ISEE da aggiornare entro il 30 giugnoASSEGNO UNICO UNIVERSALEDa luglio 2026 l’Assegno Unico cambia: importi più alti per molte famiglie, ma solo se l’ISEE è aggiornato. La scadenza è il 30 giugno. Se non presenti la DSU in tempo, rischi di perdere gli aumenti e di ricevere l’importo minimo di 57 euro al mese.In questo articolo ti spieghiamo tutto: chi prende di più, a quanto ammontano i nuovi importi e cosa fare subito. Indice dei contenutiPerché da luglio 2026 cambiano gli importiNuovi importi assegno unico luglio 2026Chi riceve di più da luglio 2026Scadenza ISEE 30 giugno: cosa succede se non rinnoviCome aggiornare l’ISEE entro il 30 giugnoQuando viene pagato l’Assegno UnicoHai ancora dubbi? Il CAF ti aiutaPerché da luglio 2026 cambiano gli importiL’Assegno Unico Universale viene rivalutato ogni anno in base all’inflazione ISTAT. Per luglio 2026 l’INPS ha applicato l’adeguamento automatico previsto dal D.Lgs. 230/2021, che fa scattare nuove soglie ISEE e nuovi importi base.In pratica, se la tua famiglia ha un ISEE basso, l’importo mensile per ogni figlio sale. Ma l’INPS non aggiorna l’assegno da solo: sei tu che devi presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) aggiornata per far valere la situazione economica corretta. Nuovi importi assegno unico luglio 2026Ecco gli importi mensili per figlio a partire da luglio 2026:Situazione ISEEImporto mensile per figlioISEE fino a 17.090 euro199,40 euroISEE da 17.090 a 45.574 euroImporto progressivo (scala decrescente)ISEE oltre 45.574 euro o senza ISEE57 euroMaggiorazioni previsteOltre all’importo base, esistono maggiorazioni che si sommano:Figli con disabilità: +91,42 euro al mese (importo standard, varia per gravità)Famiglie con 4 o più figli: +18 euro al mese per ogni figlioEntrambi i genitori lavoratori: +35,68 euro al mese per figlio (fino a 21 anni)Madri under 21: +23,68 euro al mese per figlioQueste maggiorazioni si sommano all’importo base. Una famiglia con ISEE basso, due figli e entrambi i genitori che lavorano può arrivare a 235 euro al mese per figlio. Chi riceve di più da luglio 2026Le famiglie con ISEE basso o medio-basso — che presentano la DSU aggiornata entro il 30 giugnoLe famiglie con figli disabili — la maggiorazione è confermata e adeguataLe famiglie numerose (4+ figli) — la maggiorazione aumentaI nuclei con entrambi i genitori occupati — la maggiorazione lavoratori è rivalutataChi NON presenta la DSU aggiornata entro il 30 giugno riceve automaticamente l’importo minimo (57 euro), anche se potrebbe avere diritto a molto di più. Scadenza ISEE 30 giugno: cosa succede se non rinnoviL’ISEE ha validità annuale: dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Se l’ISEE scade o non è mai stato presentato, per continuare a ricevere l’Assegno Unico con gli importi corretti devi presentare una nuova DSU.La scadenza per non perdere gli arretrati di luglio è il 30 giugno 2026.DSU presentata entro il 30 giugno: l’importo aggiornato vale da luglio 2026, inclusi eventuali arretratiDSU presentata dopo il 30 giugno: l’importo aggiornato vale dal mese successivo, senza arretrati di luglioNessuna DSU: l’INPS eroga l’importo minimo di 57 euro, indipendentemente dalla situazione reale Come aggiornare l’ISEE entro il 30 giugnoRaccogliere i documenti del nucleo familiare (redditi 2024, patrimoni, conti correnti al 31/12/2024)Presentare la DSU tramite CAF, Patronato, o direttamente sul sito INPSVerificare che l’ISEE sia stato elaborato correttamente prima della scadenzaIl CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza per la presentazione della DSU e il calcolo dell’ISEE. Puoi prenotare un appuntamento contattandoci prima del 30 giugno.Quando viene pagato l’Assegno UnicoPer i beneficiari già in corso: tra il 17 e il 19 di ogni mesePer le nuove domande: nell’ultimo giorno lavorabile del mese di accoglimentoSe aggiorni la DSU entro il 30 giugno, l’importo aumentato comparirà già nella rata di luglio (pagata tra il 17 e il 19 luglio).Hai ancora dubbi? Il CAF ti aiutaSe non sai se il tuo ISEE è aggiornato, se hai diritto alle maggiorazioni o come fare la DSU, contatta il CAF Centro Fiscale di Udine. Ti assistiamo dalla raccolta documenti alla presentazione della DSU, in tempo per non perdere gli aumenti di luglio.Scrivici su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto e ti ricontattiamo:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale — Viale Giuseppe Tullio 13, scala B — Udine | Tel. 0432 1638640Giugno 28, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/ASSEGNO-UNICO-2023.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-28 10:00:002026-07-03 07:55:05Aumenti assegno unico luglio 2026: nuovi importi, chi riceve di più e ISEE da aggiornare entro il 30 giugno
PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOForfettario e Familiari a Carico 2026: Detrazioni e Vantaggi Fiscali“Sono in regime forfettario, posso portare a carico mia moglie e i miei figli?” È una delle domande più frequenti che riceviamo al CAF Centro Fiscale di Udine. La risposta richiede una distinzione importante: avere familiari a carico è una cosa, poter usufruire delle detrazioni IRPEF è un’altra. Il forfettario con familiari a carico si trova in una posizione particolare, perché paga un’imposta sostitutiva e non l’IRPEF, e questo cambia tutto.In questa guida 2026 spieghiamo in modo chiaro quando ha senso dichiarare i familiari a carico anche se sei forfettario, quali vantaggi ottieni davvero (e quali no), e come ottimizzare la situazione fiscale di una famiglia in cui uno dei coniugi è in regime forfettario.Indice dei contenutiLa domanda tipica: forfettario e familiari a caricoPerché il forfettario non detrae: l’imposta sostitutivaA cosa serve dichiarare familiari a carico se sei forfettarioEsempio pratico: la coppia Marco e AnnaConiuge a carico: limiti di reddito e regole 2026Figli a carico: assegno unico e detrazioniStrategia ottimale per coppia con un forfettarioCasi particolari: doppio forfettario e P.IVA secondariaAssegno unico e ISEE per i forfettariErrori comuni da evitareDomande frequenti★ Scelta in evidenza · SponsorQonto: il conto business per Partita IVATra le opzioni piu complete sul mercato per liberi professionisti e PMI: IBAN italiano, fatturazione elettronica integrata, supporto in italiano e categorizzazione automatica delle spese.✓ Apertura 100% online in 10 minuti✓ Da 9 euro al mese – Prova gratuita disponibile✓ IBAN italiano (utile per F24 e Agenzia Entrate)✓ Integrazione con Fatture in Cloud, Aruba e altri software Visita Qonto e prova gratis →Link affiliato: aprendo il conto tramite questo link, il CAF puo ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te.La domanda tipica: forfettario e familiari a carico“Sono in forfettario, posso portare a carico moglie e figli?” La risposta breve è sì, ma con una distinzione importante. Il forfettario familiari a carico li può dichiarare, ma il significato di “averli a carico” cambia rispetto a un lavoratore dipendente o a una partita IVA in regime ordinario.Avere un familiare a carico significa due cose ben distinte:Ai fini fiscali (IRPEF): ti permette di detrarre un importo dalla tua imposta sui redditi. Funziona solo se paghi IRPEF.Ai fini extra-fiscali: rileva per ISEE, assegno unico, agevolazioni regionali, bonus famiglia. Funziona indipendentemente dal regime fiscale.Il forfettario non paga IRPEF, ma un’imposta sostitutiva del 5% (per i primi cinque anni se in possesso dei requisiti) o del 15%. Di conseguenza, dichiarare il coniuge o i figli a carico non gli porta alcun risparmio fiscale diretto, ma resta importante per molti altri benefici. Perché il forfettario non detrae: l’imposta sostitutivaPer capire perché il forfettario familiari a carico non beneficia delle detrazioni, bisogna partire dalla natura dell’imposta sostitutiva. Si tratta di una tassa unica che, come dice il nome, sostituisce IRPEF, addizionali regionali, addizionali comunali e IRAP. Si calcola sul reddito imponibile (ricavi moltiplicati per il coefficiente di redditività dell’attività) ed è un’imposta “piatta”: non ha scaglioni e, soprattutto, non prevede detrazioni.Le detrazioni per familiari a carico (coniuge, figli sopra i 21 anni, altri familiari conviventi) sono previste dall’articolo 12 del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi) e si applicano esclusivamente all’IRPEF. Lo stesso vale per:Detrazioni da lavoro dipendente o da pensioneDetrazioni per oneri (spese sanitarie, mutui, scolastiche, ristrutturazioni)Detrazioni per affitti, premi assicurativi, erogazioni liberaliTutte queste agevolazioni operano riducendo l’IRPEF dovuta. Se non si paga IRPEF, non c’è nulla da abbattere. Per il forfettario, quindi, dichiarare il coniuge a carico in dichiarazione dei redditi non genera alcun risparmio: l’imposta sostitutiva del 5% o 15% resta esattamente la stessa.È un tema che genera spesso confusione perché chi proviene da un lavoro dipendente è abituato a “scaricare” il coniuge a carico in busta paga o in 730. Passando al forfettario, questo automatismo viene meno. Non è una penalizzazione, ma una conseguenza diretta del regime semplificato che il forfettario ha scelto. A cosa serve dichiarare familiari a carico se sei forfettarioSe le detrazioni IRPEF non spettano, ha senso comunque dichiarare moglie, marito o figli a carico? Sì, in moltissimi casi. La dichiarazione di familiare a carico è infatti il presupposto per accedere a numerose prestazioni e agevolazioni che nulla hanno a che vedere con l’IRPEF. Vediamo quali sono le più importanti.Assegno unico e benefici INPSL’assegno unico universale per i figli spetta a tutte le famiglie con figli a carico, indipendentemente dal regime fiscale del genitore. I forfettari ne hanno diritto come tutti gli altri. L’importo dipende dall’ISEE familiare: senza ISEE si riceve la quota minima, con ISEE basso si arriva agli importi massimi. Per ottenere l’assegno corretto è essenziale presentare la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) e che i figli siano nello stato di famiglia.ISEE e prestazioni agevolateIl calcolo ISEE considera il reddito di tutti i componenti del nucleo familiare. Per il forfettario, il reddito rilevante ai fini ISEE è il reddito imponibile forfettario (ricavi × coefficiente di redditività), non i ricavi lordi. Avere familiari a carico nel nucleo abbassa l’ISEE pro capite e dà accesso a:Bonus asilo nidoBonus bollette (sociale e idrico)Mensa e trasporto scolastico agevolatiRiduzioni rette universitarieCarta acquisti e altre misure di sostegnoDetrazioni dell’altro coniuge non forfettarioSe il forfettario è sposato con un dipendente, un pensionato o un’altra partita IVA in regime ordinario, l’altro coniuge può portare in detrazione il coniuge forfettario a carico (se ne ha i requisiti reddituali). Inoltre, le spese sanitarie, scolastiche, di mutuo o ristrutturazione sostenute per il forfettario possono essere detratte da chi paga IRPEF, riducendo le tasse della famiglia.Agevolazioni regionali e comunaliMolte regioni e Comuni offrono bonus famiglia, contributi affitto, riduzioni TARI e altre agevolazioni che richiedono la dichiarazione dei familiari a carico. In Friuli Venezia Giulia, ad esempio, la Carta famiglia regionale prevede sconti su servizi pubblici e privati per i nuclei con figli. Esempio pratico: la coppia Marco e AnnaPer chiarire il funzionamento del forfettario familiari a carico, prendiamo il caso reale di una coppia che si rivolge al nostro CAF di Udine.Marco, 38 anni, è consulente informatico in regime forfettario con compensi annui di 40.000 euro e coefficiente di redditività del 67%. Il suo reddito imponibile forfettario è 26.800 euro, su cui paga il 15% di imposta sostitutiva pari a circa 4.020 euro. Anna, 35 anni, sua moglie, è disoccupata e non percepisce alcun reddito.Marco si chiede: “Posso portare Anna a carico per pagare meno tasse?”. La risposta è no, non può ottenere alcun risparmio fiscale diretto. Marco paga un’imposta sostitutiva fissa del 15% del suo reddito forfettario, che non si riduce con le detrazioni per coniuge a carico. Sarebbe la stessa cifra anche se fosse single.Tuttavia, la coppia ha tutto l’interesse a dichiarare Anna nel nucleo familiare e nello stato di famiglia di Marco. Perché?ISEE familiare: il nucleo conta due persone, anziché una. Anche se Marco ha un reddito medio, l’ISEE pro capite si riduce. Questo apre la porta a bonus bollette, eventuale carta acquisti se l’ISEE scende sotto certe soglie.Eventuale assegno unico: se la coppia ha o avrà figli, Anna deve essere nello stato di famiglia per percepire correttamente l’assegno unico.Spese sanitarie di Anna: le visite mediche e i farmaci pagati per Anna potrebbero essere portati in detrazione… ma solo se qualcuno della famiglia paga IRPEF. Nel caso di Marco e Anna, purtroppo, queste spese sono perse fiscalmente, perché lui non ha IRPEF da abbattere.Bonus regionali FVG: per la Carta famiglia o altre agevolazioni regionali, la composizione del nucleo conta.Ora cambiamo lo scenario: Anna trova lavoro come dipendente con uno stipendio di 22.000 euro lordi annui. La situazione cambia radicalmente. Anna paga IRPEF in busta paga e ha quindi imposta da abbattere. La coppia farà bene a:Intestare ad Anna tutte le spese sanitarie, scolastiche, di mutuo, di ristrutturazioneFar detrarre tutto sul 730 di Anna, recuperando IRPEFMarco non perde nulla, perché comunque non potrebbe scaricare quelle spese Coniuge a carico: limiti di reddito e regole 2026Per essere considerato fiscalmente a carico, il coniuge non deve superare un determinato limite di reddito. Per il 2026 la soglia resta confermata a 2.840,51 euro lordi annui. Si tratta del reddito complessivo del coniuge: stipendi, pensioni, redditi da fabbricati, redditi diversi.Per il forfettario familiari a carico, questo limite è un’informazione che rileva soprattutto in due casi:Marco è forfettario, Anna sotto soglia: Anna è fiscalmente a carico. Marco la dichiara, ma non ottiene detrazioni. Conta per ISEE e altre prestazioni.Anna è dipendente, Marco è forfettario: Marco non è “a carico” di Anna fiscalmente, perché il reddito forfettario si conta per intero (e supera 2.840,51 euro). Anna non potrà avere Marco a carico nel proprio 730.Attenzione: ai fini del calcolo della soglia di 2.840,51 euro, il reddito forfettario rileva integralmente. Anche se Marco paga imposta sostitutiva, il suo reddito imponibile forfettario (es. 26.800 euro) si somma al reddito complessivo della famiglia ai fini del limite. Quindi Marco non può mai essere fiscalmente a carico di Anna se i suoi compensi superano la soglia.Per il calcolo della Reddito di Riferimento ai fini ISEE (RFC) e per altre prestazioni, valgono regole specifiche che il CAF Centro Fiscale può aiutarti a interpretare correttamente. Figli a carico: assegno unico e detrazioniLa gestione dei figli a carico per il forfettario familiari a carico dipende dall’età del figlio. Dal 2022 con l’introduzione dell’assegno unico universale, le regole sono state semplificate ma occorre fare attenzione a due fasce di età.Figli sotto i 21 anni: assegno unicoPer i figli sotto i 21 anni, le vecchie detrazioni IRPEF per figli a carico sono state sostituite dall’assegno unico universale. L’assegno spetta a tutte le famiglie, comprese quelle in cui il genitore è in regime forfettario. L’importo dipende dall’ISEE e dall’età del figlio.In questa fascia di età, il fatto che Marco sia forfettario non comporta alcuna penalizzazione: l’assegno è uguale a quello che riceverebbe se fosse dipendente con lo stesso reddito imponibile.Figli sopra i 21 anni: detrazioniPer i figli con almeno 21 anni di età, l’assegno unico non spetta più (salvo casi specifici di disabilità). Tornano in vigore le detrazioni IRPEF per figli a carico, pari a 950 euro all’anno base, con maggiorazioni se ci sono più figli o condizioni particolari.Anche queste detrazioni, però, sono utilizzabili solo da chi paga IRPEF. Il forfettario non potrà beneficiarne. Se uno dei due genitori è dipendente o pensionato, conviene attribuire la detrazione al 100% al genitore non forfettario, in modo da massimizzare il risparmio familiare.Limite di reddito del figlio per essere a caricoIl limite di reddito per considerare un figlio fiscalmente a carico è di 4.000 euro per i figli fino a 24 anni e di 2.840,51 euro per i figli con più di 24 anni. Questi limiti valgono per la dichiarazione di familiare a carico in generale, indipendentemente dal regime fiscale del genitore. Strategia ottimale per coppia con un forfettarioQuando in una coppia c’è un forfettario e un coniuge che paga IRPEF (dipendente, pensionato, partita IVA in regime ordinario), la strategia fiscale ottimale è chiara: tutte le detrazioni vanno concentrate sul coniuge che ha IRPEF da abbattere. È il principio di base per ottimizzare le tasse della famiglia.Ecco le regole pratiche da seguire:Spese sanitarieVisite specialistiche, farmaci, dentista, occhiali da vista, ticket: tutto andrebbe pagato e fatturato al coniuge non forfettario, che potrà portare in detrazione il 19% della spesa eccedente la franchigia di 129,11 euro. Per i farmaci, conservare gli scontrini parlanti.Mutuo prima casaGli interessi del mutuo prima casa danno diritto a una detrazione del 19% fino a 4.000 euro di interessi. Se il mutuo è cointestato, ciascun coniuge detrae la sua quota. Se il forfettario è cointestatario, perde la sua quota di detrazione, perché non può abbattere imposta sostitutiva. Quando possibile, intestare il mutuo solo al coniuge non forfettario massimizza il risparmio. È una scelta da valutare in fase di acquisto della casa, considerando anche aspetti civilistici e patrimoniali.Spese scolastiche e universitarieMensa, gite, libri, tasse universitarie: pagare con strumenti tracciabili intestati al coniuge non forfettario per detrarre il 19% (con tetti specifici per ordine e grado).Ristrutturazioni e bonus casaBonus ristrutturazione, ecobonus, sismabonus: la fattura va intestata al coniuge che paga IRPEF, e i bonifici devono partire dal suo conto corrente. Se è il forfettario a sostenere la spesa, la detrazione è di fatto persa, salvo cessione del credito o sconto in fattura quando ancora possibili.Premi assicurativi e previdenzaPremi vita, polizze infortuni, contributi a fondi pensione: vanno intestati e pagati dal coniuge non forfettario per beneficiare delle relative detrazioni e deduzioni. Casi particolari: doppio forfettario e P.IVA secondariaVediamo ora alcune situazioni particolari che meritano un approfondimento, perché spesso fonte di errori e di domande al CAF.Coppia con entrambi i coniugi forfettariSe sia il marito che la moglie sono in regime forfettario, nessuno dei due paga IRPEF. Questo significa che tutte le detrazioni a cui la famiglia avrebbe normalmente diritto (sanitarie, mutuo, scolastiche, mobili, ecc.) sono di fatto perse: non c’è IRPEF da abbattere. È una situazione fiscalmente penalizzante per le famiglie con spese detraibili importanti, e va valutata attentamente prima di decidere il regime fiscale di entrambi i coniugi.Il vantaggio dell’imposta sostitutiva al 5% o 15% deve essere confrontato con la perdita delle detrazioni: in alcune situazioni, mantenere uno dei due in regime ordinario per “salvare” le detrazioni familiari può convenire. Si tratta di calcoli che richiedono una simulazione personalizzata.Forfettario con sostituto d’imposta (P.IVA secondaria)Un caso particolare è quello del lavoratore dipendente che apre una partita IVA forfettaria come attività secondaria (compatibilmente con i limiti previsti dal regime). In questo caso, il contribuente:Sul reddito da lavoro dipendente paga IRPEF normale, con tutte le detrazioni del caso (familiari, lavoro dipendente, oneri)Sul reddito forfettario paga l’imposta sostitutiva, senza detrazioniIn questa situazione, le detrazioni per familiari a carico continuano ad applicarsi sull’IRPEF del lavoro dipendente. La presenza della partita IVA forfettaria non le elimina: continueranno a essere riconosciute in busta paga (o a conguaglio nella CU) e in dichiarazione dei redditi unica.Forfettario con redditi da locazione o altri redditiUn altro caso è quello del forfettario che possiede anche un immobile dato in affitto con cedolare secca (anch’essa imposta sostitutiva) o con tassazione ordinaria IRPEF. Solo i redditi soggetti a IRPEF danno diritto a usare le detrazioni. Se l’unico reddito IRPEF è quello da locazione ordinaria, le detrazioni si applicano solo su quella, fino a capienza dell’imposta dovuta. Assegno unico e ISEE per i forfettariUno degli aspetti che più interessa il forfettario familiari a carico con figli è l’assegno unico universale. La regola di base è semplice: i forfettari hanno diritto all’assegno unico esattamente come tutti gli altri lavoratori. Non esistono esclusioni.L’importo dell’assegno dipende dall’ISEE familiare. Per il 2026, la regola base prevede:Importo massimo: per ISEE fino a circa 17.227 euroImporto decrescente: tra 17.227 euro e circa 45.939 euroImporto minimo: per ISEE oltre la soglia o senza ISEE presentatoPer ottenere l’importo corretto è essenziale presentare la DSU. Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste gratuitamente i contribuenti nella presentazione della DSU e nel calcolo ISEE.Come si calcola il reddito del forfettario nell’ISEEAi fini ISEE, il reddito del forfettario è calcolato come ricavi annui per coefficiente di redditività della propria attività ATECO. Non si considerano i ricavi lordi, ma il reddito imponibile forfettario, lo stesso su cui si calcola l’imposta sostitutiva. Esempio: se Marco fattura 40.000 euro e ha coefficiente 67%, il suo reddito ISEE è 26.800 euro.A questo si applicano i normali criteri di calcolo ISEE: somma dei redditi del nucleo, sottrazione di franchigie e detrazioni ISEE, divisione per la scala di equivalenza che tiene conto della numerosità del nucleo. Avere il coniuge nello stato di famiglia aumenta la scala di equivalenza e abbassa l’ISEE finale.Quando conviene presentare l’ISEEPer i forfettari con figli, presentare l’ISEE conviene praticamente sempre, anche se il reddito sembra alto. Le soglie per beneficiare di assegno unico maggiorato, bonus nido, mensa e altre prestazioni sono spesso più alte di quanto si pensi, e perdere queste agevolazioni per non aver presentato la DSU è un peccato che capita spesso. Errori comuni da evitareNella nostra esperienza al CAF Centro Fiscale di Udine, ricorrono alcuni errori tipici sul tema forfettario familiari a carico. Vediamo i più frequenti per aiutarti a evitarli.Errore 1: pensare di “recuperare” le detrazioni perseAlcuni forfettari pensano che, accumulando detrazioni non utilizzate, le possano “recuperare” su anni successivi o scontare sull’imposta sostitutiva. Non è possibile: le detrazioni IRPEF non utilizzate sono semplicemente perse, non si trasformano in credito spendibile sul forfettario.Errore 2: intestare al forfettario le spese detraibiliSpesso, per abitudine, il forfettario continua a intestarsi visite mediche, mutuo, polizze. Se il coniuge paga IRPEF, è un errore: intestare al coniuge sbagliato significa perdere la detrazione. Va sempre verificato chi sostiene la spesa e quale documento di pagamento (intestazione bonifico, ricevuta) viene rilasciato.Errore 3: non presentare ISEE perché “tanto non serve”Molti forfettari trascurano la DSU pensando che il loro reddito sia troppo alto. In realtà, l’ISEE serve per molte prestazioni con soglie variabili e in alcuni casi anche per assegno unico maggiorato. Non costa nulla presentarla e i benefici possono essere significativi.Errore 4: confondere “a carico” fiscale e ISEE“A carico fiscale” (sotto i 2.840,51 euro) e “componente del nucleo familiare ISEE” sono concetti diversi. Una persona può non essere a carico fiscalmente, ma rientrare ugualmente nel nucleo ISEE. Sono due piani normativi distinti che vanno gestiti separatamente.Errore 5: dimenticare la comunicazione del nucleo a INPSPer l’assegno unico è fondamentale comunicare correttamente la composizione familiare nella domanda INPS e tenerla aggiornata in caso di nascite, matrimoni, separazioni, morti. Variazioni non comunicate possono comportare riduzioni dell’assegno o richieste di restituzione. Domande frequentiSono in regime forfettario, posso portare a carico mia moglie?Sì, puoi dichiararla nello stato di famiglia e ai fini ISEE, ma non ottieni alcuna detrazione IRPEF perché paghi imposta sostitutiva. Avere la moglie a carico, però, ti serve per ISEE, assegno unico, bonus famiglia regionali e altre prestazioni.Il forfettario paga IRPEF?No. Il forfettario paga un’imposta sostitutiva del 5% (per i primi cinque anni con i requisiti) o del 15% del reddito imponibile forfettario. Questa imposta sostituisce IRPEF, addizionali regionali e comunali, e IRAP. Le detrazioni IRPEF non si applicano.Il forfettario può detrarre le spese sanitarie del coniuge?No, perché non paga IRPEF. Se l’altro coniuge è dipendente o pensionato, è quest’ultimo che dovrebbe sostenere e detrarre quelle spese. Conviene quindi pagare le visite, i farmaci e i ticket con strumenti tracciabili intestati al coniuge che ha IRPEF da abbattere.I forfettari hanno diritto all’assegno unico?Sì, esattamente come tutti gli altri lavoratori. L’importo dipende dall’ISEE familiare. Per il calcolo, il reddito del forfettario è quello imponibile forfettario (ricavi × coefficiente), non i ricavi lordi.Qual è il limite di reddito per essere coniuge a carico nel 2026?Il limite è confermato a 2.840,51 euro di reddito complessivo annuo. Per il forfettario rileva il reddito imponibile forfettario (ricavi × coefficiente), non i ricavi lordi. Quindi un forfettario con compensi anche solo di poche migliaia di euro non può essere a carico del coniuge.Se sia io che mio marito siamo forfettari, perdiamo tutte le detrazioni?Sì, se nessuno dei due paga IRPEF, tutte le detrazioni a cui avreste diritto sono di fatto perse. È una situazione che va valutata attentamente: in alcuni casi può convenire che uno dei due resti in regime ordinario per non perdere le detrazioni familiari di valore. Una simulazione personalizzata al CAF può chiarire qual è l’opzione fiscalmente più vantaggiosa.I figli sotto i 21 anni si possono detrarre dal forfettario?Per i figli sotto i 21 anni, le vecchie detrazioni IRPEF sono state sostituite dall’assegno unico, che spetta a tutti, compresi i forfettari. Per i figli sopra i 21 anni la detrazione IRPEF di 950 euro torna in vigore, ma solo per chi paga IRPEF. Il forfettario non può utilizzarla.Il forfettario paga IRAP e addizionali regionali?No. L’imposta sostitutiva del regime forfettario sostituisce anche IRAP, addizionale regionale IRPEF e addizionale comunale IRPEF. È uno dei vantaggi più rilevanti del regime, che compensa in parte la perdita delle detrazioni.Conviene davvero il forfettario se ho molte spese detraibili in famiglia?Dipende. Se sei l’unico percettore di reddito della famiglia e hai spese detraibili importanti (mutuo, sanitarie, scolastiche), il regime ordinario potrebbe essere più conveniente complessivamente. Se invece hai un coniuge che paga IRPEF e può “assorbire” le detrazioni, il forfettario resta vantaggioso. È un calcolo da fare caso per caso, idealmente con una simulazione fatta dal commercialista o dal CAF.Conclusione: il forfettario non perde tutto, ma serve strategiaIl forfettario familiari a carico non beneficia delle detrazioni IRPEF, perché paga un’imposta sostitutiva. Tuttavia, avere familiari a carico continua a essere fondamentale per ISEE, assegno unico, bonus famiglia, agevolazioni regionali e per consentire all’altro coniuge (se non forfettario) di portare in detrazione le spese sostenute.La vera differenza la fa la strategia di coppia: se uno dei due paga IRPEF, conviene concentrare su di lui tutte le detrazioni. Se entrambi sono forfettari, occorre valutare con attenzione se i risparmi del 5% o 15% di imposta sostitutiva compensino davvero la perdita delle detrazioni familiari.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre consulenze personalizzate per valutare la situazione fiscale di tutta la famiglia, calcolare l’ISEE, gestire la domanda di assegno unico e ottimizzare la dichiarazione dei redditi del coniuge non forfettario. Contattaci per fissare un appuntamento e fare il punto sulla tua situazione.★ Scelta in evidenza · SponsorApri un conto business con QontoUna soluzione completa per freelance, professionisti e PMI: gestisci fatturazione, spese e contabilita in un unico posto.🇮🇹IBAN italiano⚡Apertura in 10 min📄Fattura elettronica💳Carta Mastercard 🚀 Visita Qonto e apri il conto →Link affiliato. 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CAF, ISEEAggiornamento ISEE per Assegno Unico 2026: quando rifarlo per evitare riduzioniASSEGNO UNICO UNIVERSALEL’aggiornamento dell’ISEE per l’Assegno Unico è una delle operazioni più importanti che le famiglie con figli devono fare ogni anno. Se non presenti la DSU aggiornata, l’Assegno Unico Universale (AUU) viene erogato all’importo minimo, indipendentemente dal tuo reddito effettivo. Questo può significare ricevere molto meno del dovuto per mesi.In questa guida spieghiamo quando aggiornare l’ISEE, cosa succede se non lo rinnovi entro il 28 febbraio, quando conviene fare l’ISEE corrente e come recuperare gli arretrati. Se vuoi evitare riduzioni sull’Assegno Unico 2026, leggi fino in fondo.Indice dei contenutiPerché l’ISEE è fondamentale per l’Assegno UnicoQuando si aggiorna l’ISEE: validità e scadenza DSUCosa succede se non aggiorni l’ISEE entro il 28 febbraio 2026ISEE corrente: quando conviene rifare l’ISEE durante l’annoDocumenti necessari per la DSU 2026Tempistiche INPS: quando parte il nuovo importo dopo la DSUCome recuperare gli arretrati Assegno UnicoDomande frequenti (FAQ)Conclusione: non perdere mesi di Assegno UnicoPerché l’ISEE è fondamentale per l’Assegno Unico L’importo dell’Assegno Unico Universale non è fisso: varia in base all’ISEE del nucleo familiare. La scala è progressiva: più basso è l’ISEE, più alto è il contributo ricevuto per ogni figlio.Per il 2026, gli importi base previsti dall’INPS variano tra un importo minimo (erogato senza ISEE o con ISEE molto alto) e un importo massimo (per ISEE molto bassi). Le fasce sono determinate ogni anno dall’INPS e dipendono anche dall’età dei figli e dalla presenza di figli con disabilità.Senza un ISEE aggiornato valido, l’INPS eroga automaticamente l’importo minimo garantito. Per il 2026 questo corrisponde a circa 57 euro al mese per figlio (importo invariato rispetto all’anno precedente per chi non presenta ISEE). Se la tua famiglia ha un ISEE che darebbe diritto a importi superiori, stai lasciando soldi sul tavolo.Quando si aggiorna l’ISEE: validità e scadenza DSU L’ISEE ha una validità annuale: vale dal momento in cui la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) viene presentata fino al 31 dicembre dello stesso anno. Non è un rinnovo automatico: ogni anno devi ripresentare la DSU.Per l’Assegno Unico in particolare:L’ISEE 2026 si basa sui redditi 2024 e sul patrimonio (mobiliare e immobiliare) al 31/12/2024L’ISEE 2026 va presentato entro il 28 febbraio 2026 per ricevere l’Assegno Unico con l’importo pieno già da marzoSe presenti l’ISEE dopo il 28 febbraio, l’importo corretto viene applicato dal mese successivo alla presentazione, ma non ci sono arretrati automatici per i mesi precedenti (salvo domanda specifica)Attenzione: la scadenza del 28 febbraio è una data chiave ma non preclude la presentazione dell’ISEE in seguito. Conviene comunque farlo appena possibile.Cosa succede se non aggiorni l’ISEE entro il 28 febbraio 2026 Se non presenti la DSU entro il 28 febbraio, dall’1 marzo l’INPS scala automaticamente l’Assegno Unico all’importo minimo (circa 57 euro/figlio/mese). Questo vale indipendentemente da quanto fosse basso il tuo ISEE nell’anno precedente.Esempio: una famiglia con ISEE 15.000 euro che riceveva 150 euro/mese per figlio, dal 1° marzo 2026 riceverà solo 57 euro/mese se non ha rinnovato la DSU. La perdita è di quasi 100 euro/mese per figlio.Presentando la DSU in ritardo (es. ad aprile), l’importo corretto riparte dal mese successivo alla presentazione. Gli arretrati marzo-aprile vengono recuperati solo parzialmente e su domanda specifica all’INPS, con esiti non sempre garantiti.ISEE corrente: quando conviene rifare l’ISEE durante l’anno L’ISEE corrente è uno strumento previsto per chi ha subito una variazione significativa della situazione reddituale rispetto all’anno di riferimento (2024 per l’ISEE 2026). Si può presentare se:Il reddito complessivo dell’anno corrente è inferiore di almeno il 25% rispetto a quello dell’anno di riferimento della DSUC’è stata una perdita del lavoro o del reddito da lavoro di almeno un componente del nucleoIl reddito da lavoro dipendente o autonomo si è interrotto o ridotto significativamenteL’ISEE corrente calcola il reddito degli ultimi 12 mesi (non il 2024) e può abbassare sensibilmente l’ISEE, aumentando l’importo dell’Assegno Unico. È particolarmente utile in caso di perdita di lavoro, riduzione ore, maternità non indennizzata o interruzione di contratti autonomi.Per il Friuli Venezia Giulia, il nostro articolo sull’ISEE corrente FVG 2026 spiega quando conviene richiederlo anche per i bonus regionali.Documenti necessari per la DSU 2026Per presentare la DSU e ottenere l’ISEE 2026 hai bisogno di:Documenti di identità di tutti i componenti del nucleo familiareCodici fiscali di tutti i componentiDichiarazione dei redditi 2024 (o CU 2025 per redditi da lavoro dipendente/pensione 2024)Saldo e giacenza media del conto corrente al 31/12/2024 (attestazione bancaria)Valore titoli e polizze al 31/12/2024 (estratto conto titoli)Per immobili: rendita catastale degli immobili possedutiPer mutui: debito residuo al 31/12/2024Per figli disabili: verbale di invalidità o legge 104Il CAF Centro Fiscale raccoglie tutti i documenti e presenta la DSU per conto tuo. Il servizio è disponibile in sede a Udine e online per tutto il territorio italiano.Tempistiche INPS: quando parte il nuovo importo dopo la DSUUna volta presentata la DSU e calcolato il nuovo ISEE, l’INPS impiega in media 3-4 settimane per aggiornare l’importo dell’Assegno Unico. Il nuovo importo decorre dal mese successivo alla presentazione della DSU.Esempio:Data presentazione DSUPrimo importo aggiornatoGennaio 2026 (entro 28/02)Marzo 2026Febbraio 2026 (entro 28/02)Marzo 2026Marzo 2026 (dopo scadenza)Aprile 2026Aprile 2026Maggio 2026Maggio 2026Giugno 2026I mesi in cui hai ricevuto l’importo minimo anziché quello pieno sono recuperabili solo tramite apposita domanda all’INPS, specificando la data di presentazione della DSU e richiedendo il conguaglio. La prescrizione degli arretrati AUU è di 18 mesi dalla maturazione.Come recuperare gli arretrati Assegno UnicoSe hai presentato la DSU in ritardo e hai ricevuto per alcuni mesi l’importo minimo anziché quello corretto, puoi richiedere gli arretrati. La procedura prevede:Accedi a MyINPS con SPID o CIEVai alla sezione Assegno Unico e UniversaleSeleziona “Integrazione importi” o contatta il numero verde INPS (803 164)Indica il periodo di competenza e allega la DSU presentataL’INPS verifica e, se riconosce il diritto, eroga gli arretrati nel pagamento successivoRicorda: gli arretrati non sono automatici e la prescrizione è di 18 mesi. Agisci prima che il termine scada.Per il Bonus Mamme 2026, un’altra misura collegata all’Assegno Unico per le lavoratrici madri, consulta il nostro articolo dedicato: Bonus Mamme lavoratrici 2026: domanda entro 30 giugno.Domande frequenti (FAQ)Se ho già presentato la DSU a gennaio, devo rifarlo ogni anno?Si. La DSU ha validità annuale (fino al 31 dicembre). Ogni anno è necessario presentarne una nuova con i dati reddituali e patrimoniali aggiornati dell’anno precedente. Non è un rinnovo automatico.Il mio ISEE è scaduto a dicembre. Devo rifarlo subito?Si, prima possibile. Se aspetti oltre il 28 febbraio rischi di ricevere l’importo minimo da marzo. La riapertura del portale per il nuovo anno avviene generalmente a gennaio. Rivolgiti al CAF non appena hai i documenti pronti (CU, saldi bancari al 31/12).Posso presentare la DSU da solo senza CAF?Si. La DSU può essere presentata tramite il portale INPS (precompilata o in forma standard) con SPID o CIE. Tuttavia, la DSU precompilata richiede una verifica attenta dei dati caricati automaticamente dall’INPS, che a volte contengono errori. Il CAF garantisce la correttezza dei dati e ti solleva dalla responsabilità di compilazione.Con l’ISEE corrente posso aumentare l’Assegno Unico?Si, se la tua situazione reddituale attuale è peggiorata rispetto al 2024. L’ISEE corrente sostituisce quello ordinario per il calcolo dell’Assegno Unico e può aumentare significativamente l’importo ricevuto. Conviene calcolarlo prima di presentare la domanda.Ho un figlio disabile: cambia qualcosa?Si. Per i figli con disabilità riconosciuta (invalidità, Legge 104) le maggiorazioni sull’Assegno Unico sono significative (fino a +85 euro/mese per figlio con disabilità grave). È fondamentale indicare correttamente la situazione nella DSU e allegare il verbale aggiornato.Conclusione: non perdere mesi di Assegno UnicoAggiornare l’ISEE per l’Assegno Unico è un adempimento che vale centinaia di euro all’anno per le famiglie con figli. Il consiglio è semplice: presenta la DSU entro gennaio-febbraio 2026 per essere sicuro di ricevere l’importo pieno già da marzo senza interruzioni.Se hai già superato la scadenza, presenta la DSU il prima possibile e richiedi il conguaglio degli arretrati. Il CAF Centro Fiscale di Udine gestisce la tua DSU con rapidità e correttezza, sia in sede che online. Contattaci per fissare un appuntamento.Giugno 19, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/ASSEGNO-UNICO-2023.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-19 16:00:002026-07-03 07:55:21Aggiornamento ISEE per Assegno Unico 2026: quando rifarlo per evitare riduzioni
ASSEGNO UNICO, NASPI / DISOCCUPAZIONE, NOTIZIE, PATRONATO, RDC - REDDITO DI CITTADINANZAPagamenti INPS dal 25 al 31 Maggio 2026: il Calendario Completo e la Data per l’Assegno di InclusioneI pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026 rappresentano l’ultima finestra del mese in cui milioni di cittadini italiani ricevono prestazioni di sostegno al reddito, indennità di disoccupazione, contributi familiari e misure di contrasto alla povertà. La settimana che va da lunedì 25 maggio a domenica 31 maggio 2026 è cruciale soprattutto per i beneficiari dell’Assegno di Inclusione (ADI), la cui data di accredito è ormai a un passo. Conoscere in anticipo quando arrivano i pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026 consente di pianificare le spese di fine mese, programmare scadenze e gestire il bilancio familiare con maggiore serenità.Il CAF Centro Fiscale di Udine ha preparato questa guida completa con tutte le date verificate dei pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026, basata sulle comunicazioni ufficiali dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale. Troverai il calendario INPS maggio 2026 dettagliato per ogni prestazione (Assegno di Inclusione, NASPI, DIS-COLL, Assegno Unico, pensioni, Supporto per la Formazione e il Lavoro, bonus famiglia), gli importi aggiornati, le modalità di accredito e i riferimenti normativi che disciplinano ciascuna misura. Una settimana decisiva per chi attende il bonifico più atteso di maggio: quello dell’Assegno di Inclusione.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiCalendario pagamenti INPS 25-31 maggio 2026: tabella riassuntivaLa data per l’Assegno di Inclusione: 27 maggio 2026Importi ADI 2026 per composizione del nucleo familiareSupporto per la Formazione e il Lavoro (SFL) a fine maggioNASPI e DIS-COLL: pagamenti residui di maggio 2026Assegno Unico Universale: arretrati e conguagli di fine mesePensioni di maggio 2026: dettagli sul cedolino e quattordicesimaBonus nascita, maternità e congedo parentaleCosa fare se il pagamento INPS non arriva nei tempiCome verificare l’accredito su MyINPS e App IODomande frequenti sui pagamenti INPS di maggio 2026Calendario pagamenti INPS 25-31 maggio 2026: tabella riassuntivaLa settimana dei pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026 concentra in pochi giorni alcune delle erogazioni più rilevanti dal punto di vista sociale. L’INPS, in qualità di principale ente previdenziale italiano, gestisce contemporaneamente prestazioni assistenziali (Assegno di Inclusione, Supporto Formazione e Lavoro, Assegno Unico) e indennità a sostegno del reddito (NASPI, DIS-COLL, indennità di malattia e maternità). Ogni prestazione segue un proprio calendario di accredito, definito da circolari interne dell’Istituto e dalla cadenza tecnica delle procedure di pagamento gestite con Poste Italiane e con il sistema bancario nazionale.Di seguito trovi la tabella riassuntiva del calendario INPS maggio 2026, limitata alle erogazioni previste dal 25 al 31 maggio. Le date sono ricavate dalle prassi consolidate dell’Istituto e dai messaggi pubblicati nell’area “INPS Comunica” del portale ufficiale www.inps.it. Eventuali variazioni vengono comunicate dall’INPS in tempo reale tramite il servizio MyINPS e l’App IO.PrestazioneData accredito 25-31 maggio 2026Modalità di pagamentoAssegno di Inclusione (ADI) – rinnovo mensileMercoledì 27 maggio 2026Carta di Inclusione (Poste Italiane)Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL)27 maggio 2026 (in concomitanza ADI)Bonifico su IBAN beneficiarioNASPI / DIS-COLL (saldo maggio 2026)Tra il 25 e il 27 maggio 2026Bonifico bancario / postaleAssegno Unico Universale – arretrati e conguagliTra il 27 e il 29 maggio 2026Bonifico su IBAN del richiedenteIndennità di malattia, maternità, congedo parentalePagamenti a sportello fino al 31 maggio 2026Bonifico ordinarioBonus nuove nascite 2026 (decreto-legge 19/2024)Tra il 28 e il 31 maggio 2026Bonifico al genitore richiedentePensioni di giugno 2026 (anticipo cedolino disponibile)Cedolino visualizzabile dal 25 maggio 2026Solo consultazione onlineCome vedi, la data più attesa della settimana è quella dell’Assegno di Inclusione: mercoledì 27 maggio 2026. Su questo appuntamento si concentrano oltre 700.000 nuclei familiari beneficiari della misura, secondo gli ultimi dati pubblicati dall’Osservatorio statistico INPS sull’ADI. Nelle sezioni seguenti analizziamo nel dettaglio ogni singola prestazione con importi, requisiti e modalità di verifica. La data per l’Assegno di Inclusione: 27 maggio 2026La data più importante della settimana dei pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026 è senza dubbio quella riservata all’Assegno di Inclusione (ADI). L’INPS conferma anche per il mese di maggio l’accredito al 27 del mese, in linea con il calendario consolidato delle erogazioni mensili. Questo significa che mercoledì 27 maggio 2026 migliaia di nuclei familiari riceveranno il pagamento sulla Carta di Inclusione, lo strumento di pagamento prepagato emesso da Poste Italiane su richiesta dell’INPS.L’Assegno di Inclusione è la misura di sostegno al reddito introdotta dal Decreto-Legge 4 maggio 2023, n. 48, convertito con modificazioni dalla Legge 3 luglio 2023, n. 85, che ha sostituito il Reddito di Cittadinanza a partire dal 1° gennaio 2024. L’ADI è destinato ai nuclei familiari con presenza di minori, anziani over 60, persone con disabilità o componenti in condizioni di svantaggio socio-economico, in possesso di un ISEE ordinario non superiore a 10.140 euro annui (soglia 2026 aggiornata dall’INPS). Chi riceve l’ADI il 27 maggio 2026È fondamentale distinguere tra due categorie di beneficiari dell’Assegno di Inclusione, perché la data del 27 maggio 2026 riguarda solo una di queste due platee:Beneficiari consolidati (rinnovi mensili): riceveranno il pagamento automaticamente mercoledì 27 maggio 2026 sulla Carta di Inclusione, senza necessità di ulteriori adempimenti, salvo non siano intervenute cause di sospensione, decadenza o variazioni nel nucleo familiare.Nuovi beneficiari (prima erogazione): il pagamento può arrivare anche oltre il 27 maggio. Per chi ha presentato domanda nelle settimane precedenti, l’INPS effettua le verifiche e attiva la nuova Carta di Inclusione. L’accredito può richiedere fino a 30-60 giorni dalla data di firma del Patto di Attivazione Digitale (PAD).L’INPS, con il messaggio del 30 aprile 2025 n. 1469 e i successivi aggiornamenti procedurali, ha confermato che la data fissa del 27 di ogni mese rappresenta lo standard delle erogazioni ADI. In caso di festività o di problemi tecnici del sistema, l’accredito viene posticipato al primo giorno lavorativo utile. Maggio 2026 non presenta giorni festivi nella settimana in questione (il 27 cade di mercoledì), quindi l’erogazione dovrebbe avvenire regolarmente.Importi ADI 2026 per composizione del nucleo familiareGli importi dell’Assegno di Inclusione 2026 sono determinati dalla composizione del nucleo familiare attraverso la scala di equivalenza ADI, prevista dall’articolo 2 del Decreto-Legge 48/2023. Il valore base è di 6.000 euro annui (500 euro mensili) per un nucleo composto da una sola persona maggiorenne con i requisiti, ma sale fino a un massimo di 10.140 euro annui se nel nucleo sono presenti minori, anziani o persone con disabilità. A questa quota base, denominata Quota A (sostegno al reddito), si può aggiungere una Quota B (componente affitto), riservata ai nuclei che pagano un canone di locazione regolarmente registrato.Vediamo la scala di equivalenza dell’ADI aggiornata per il 2026:Componente del nucleoCoefficiente scala di equivalenzaPrimo componente maggiorenne1,00Ulteriore componente maggiorenne (over 18)+ 0,40Componente maggiorenne con disabilità grave o non autosufficienza+ 0,50Componente maggiorenne con carichi di cura (figli sotto 3 anni o 3 figli minori)+ 0,40Minore tra 0 e 17 anni (primi due)+ 0,15 ciascunoDal terzo minore in poi+ 0,20 ciascunoPer fare un esempio pratico: una famiglia con due genitori e due figli minori, con ISEE inferiore a 10.140 euro, otterrebbe un coefficiente totale di 1,70 (1,00 + 0,40 + 0,15 + 0,15). Moltiplicando questo coefficiente per la quota base annua di 6.000 euro si ottiene un importo annuo lordo di 10.200 euro, pari a circa 850 euro mensili. A questi può aggiungersi la Quota B affitto fino a 3.640 euro annui (circa 280 euro mensili) se il nucleo è in locazione con contratto registrato. È il CAF Centro Fiscale di Udine che si occupa di calcolare la spettanza esatta sulla base della tua specifica situazione familiare e patrimoniale. Quota A e Quota B: come si compongonoLa Quota A (sostegno al reddito) viene accreditata automaticamente sulla Carta di Inclusione entro il 27 del mese: per maggio 2026 si tratterà appunto del 27 maggio 2026. La Quota B (componente affitto) viene erogata, di norma in via contestuale, tramite bonifico bancario sul conto del beneficiario. Per ottenerla è necessario aver indicato nella domanda ADI gli estremi di un contratto di locazione regolarmente registrato all’Agenzia delle Entrate e i dati dell’IBAN su cui ricevere il bonifico mensile.Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL) a fine maggioInsieme all’Assegno di Inclusione, anche il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL) rientra tra le prestazioni in pagamento nella settimana dei pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026. Si tratta della seconda misura nata dalla riforma del 2023 (sempre Decreto-Legge 48/2023) e destinata alle persone tra i 18 e i 59 anni appartenenti a nuclei familiari che non hanno i requisiti per l’ADI ma sono in condizioni di vulnerabilità economica e in carico ai servizi sociali o al Centro per l’Impiego.L’SFL consiste in un’indennità mensile pari a 500 euro, erogata per un massimo di 12 mesi, eventualmente rinnovabili. La data di pagamento mensile coincide normalmente con quella dell’ADI: per maggio 2026 si tratta quindi del 27 maggio 2026. L’erogazione avviene tramite bonifico bancario o postale sull’IBAN che il beneficiario ha indicato in fase di domanda. Per accedere all’SFL è obbligatoria l’iscrizione al sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa (SIISL) e la sottoscrizione di un percorso di attivazione presso il Centro per l’Impiego. Differenze tra ADI e SFLADI: destinato a nuclei con minori, anziani over 60 o persone con disabilità; ISEE ≤ 10.140 euro; carta di pagamento dedicata; importo variabile fino a 10.140 euro annui + componente affitto.SFL: destinato a persone 18-59 anni in nuclei senza i requisiti ADI; ISEE ≤ 6.000 euro; indennità fissa di 500 euro mensili; obbligo di attivazione lavoro/formazione.Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste i nuclei nella verifica dei requisiti per entrambe le misure, sia in ufficio che online, e si occupa della presentazione della domanda all’INPS per evitare errori che potrebbero comportare il rigetto della richiesta.NASPI e DIS-COLL: pagamenti residui di maggio 2026La settimana dal 25 al 31 maggio 2026 chiude i pagamenti mensili della NASPI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) e della DIS-COLL (disoccupazione per collaboratori coordinati e continuativi), le due principali indennità di disoccupazione gestite dall’INPS. La NASPI viene erogata generalmente tra il 10 e il 15 del mese per i beneficiari consolidati, ma per nuove domande accolte nel corso di maggio 2026 e per le regolarizzazioni d’ufficio, l’accredito può slittare proprio negli ultimi giorni del mese, tra il 25 e il 27 maggio.La NASPI è disciplinata dal Decreto Legislativo 4 marzo 2015, n. 22, che ne stabilisce requisiti, modalità di calcolo e durata. L’importo della NASPI viene calcolato sulla retribuzione media imponibile degli ultimi 4 anni, applicando il 75% della retribuzione fino a una soglia di riferimento (1.480,30 euro mensili per il 2026, in base alla rivalutazione ISTAT pubblicata da INPS), con un massimale 2026 pari a circa 1.575,42 euro mensili lordi. Dal sesto mese di percezione in poi, l’importo è ridotto del 3% al mese. Requisiti per ricevere la NASPIStato di disoccupazione involontaria: licenziamento, scadenza contratto a termine, dimissioni per giusta causaAlmeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti la disoccupazioneAlmeno 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti la cessazionePresentazione della domanda entro 68 giorni dalla cessazione del rapportoSottoscrizione della DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità) e adesione al Patto di Servizio PersonalizzatoLa DIS-COLL, invece, è l’indennità di disoccupazione riservata ai collaboratori coordinati e continuativi, agli assegnisti di ricerca e ai dottorandi con borsa di studio iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata INPS. Anche per la DIS-COLL il pagamento mensile segue il calendario della NASPI: per le nuove domande lavorate in maggio 2026, l’accredito può cadere proprio nei giorni dal 25 al 31 maggio 2026. La domanda di DIS-COLL deve essere presentata entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto.Per chi è prossimo a perdere il lavoro o ha appena ricevuto una comunicazione di licenziamento, il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza dedicata sulla NASPI 2026: dalla raccolta dei documenti alla compilazione della DID, fino alla presentazione della domanda all’INPS entro i tempi previsti dalla normativa, sia in ufficio che online.Assegno Unico Universale: arretrati e conguagli di fine meseL’Assegno Unico Universale (AUU) è la prestazione INPS più diffusa in Italia, percepita da oltre 6,1 milioni di famiglie. Per maggio 2026 i pagamenti mensili dell’Assegno Unico sono stati erogati nella prima metà del mese, tra il 20 e il 22 maggio 2026 per i beneficiari consolidati (chi aveva già percepito l’AUU il mese precedente senza variazioni). Tuttavia, gli arretrati, i conguagli e i pagamenti per nuove domande presentate nel corso di maggio vengono erogati nella seconda metà del mese, di norma tra il 27 e il 29 del mese. È quindi prevedibile una nuova ondata di accrediti AUU proprio nella settimana dal 25 al 31 maggio 2026.L’Assegno Unico Universale è stato istituito dal Decreto Legislativo 21 dicembre 2021, n. 230, attuativo della legge delega 46/2021, ed è operativo dal 1° marzo 2022. Spetta a tutte le famiglie con figli a carico fino a 21 anni di età (con limiti se maggiorenni) e con ISEE entro i parametri previsti. L’importo è determinato dall’ISEE del nucleo familiare, dal numero di figli e dalle eventuali maggiorazioni (figli con disabilità, nuclei monogenitoriali, madri sotto i 21 anni, terzo figlio in poi).Importi Assegno Unico 2026 per fasce ISEEFascia ISEEImporto mensile per figlio minore (2026)ISEE ≤ 17.090,61 euro199,40 euro per figlio minoreISEE da 17.090,61 a 45.574,96 euroImporto decrescente tra 199,40 e 57 euroISEE oltre 45.574,96 euro (o ISEE non presentato)Importo minimo 57 euro per figlio minoreGli importi sopra indicati sono frutto della rivalutazione ISTAT annuale, comunicata da INPS con apposita circolare a inizio anno. A questi si aggiungono le maggiorazioni previste dalla normativa: +85 euro per figlio con disabilità grave, +50% per terzo figlio in poi, +30% per madri under 21, +150 euro forfettari per nuclei con quattro o più figli. Per non perdere queste maggiorazioni, è essenziale presentare un ISEE 2026 aggiornato entro le scadenze previste dall’INPS.Se non hai ancora presentato l’ISEE 2026 o se hai avuto variazioni nel nucleo familiare (matrimonio, nascita di un figlio, separazione), rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine: ti aiutiamo a presentare la DSU corretta e a richiedere all’INPS la rideterminazione dell’Assegno Unico Universale con gli importi aggiornati.Pensioni di maggio 2026: dettagli sul cedolino e quattordicesimaLe pensioni di maggio 2026 sono state regolarmente pagate il 2 maggio 2026, primo giorno bancabile del mese. Nei giorni della settimana 25-31 maggio 2026, quindi, non sono previsti nuovi accrediti pensionistici ordinari, ma si tratta della finestra in cui i pensionati possono consultare anticipatamente il cedolino di giugno 2026 sull’area MyINPS o sull’App IO. Il cedolino di giugno diventa generalmente visibile online a partire dal 25 del mese precedente, ovvero proprio dal 25 maggio 2026.Sul cedolino di giugno 2026 i pensionati potranno verificare:L’importo lordo della pensione di giugnoL’eventuale presenza della quattordicesima mensilità, prevista per i pensionati con redditi modestiLe ritenute IRPEF e le addizionali regionali/comunaliEventuali conguagli da modello 730/2026 (rimborsi o trattenute fiscali)L’importo netto effettivamente accreditatoLa quattordicesima mensilità è una somma aggiuntiva erogata in via automatica ai pensionati con età superiore a 64 anni e redditi entro determinate soglie. L’importo varia indicativamente tra 336 e 655 euro, in base all’anzianità contributiva. Si tratta di una mensilità prevista per pensionati con trattamenti pensionistici sotto una determinata soglia di reddito (circa 11.000-15.000 euro lordi annui, parametro soggetto a rivalutazione annuale). Come leggere il cedolino pensionisticoLeggere un cedolino pensionistico può essere complesso, specialmente in presenza di voci come “ritenute IRPEF da conguaglio”, “addizionale comunale a saldo” o “trattenute per pignoramento e cessione del quinto”. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio gratuito di lettura e analisi del cedolino, in ufficio o online: ti aiutiamo a capire ogni singola voce e a richiedere all’INPS eventuali rettifiche se rilevi errori sulla pensione percepita.Bonus nascita, maternità e congedo parentaleTra i pagamenti INPS della settimana 25-31 maggio 2026 rientrano anche alcuni bonus per la natalità e le indennità collegate alla genitorialità. Il nuovo Bonus nuove nascite 2026, istituito dalla Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) e dal successivo Decreto Legislativo attuativo, prevede un assegno una tantum di 1.000 euro erogato in unica soluzione per ogni figlio nato, adottato o in affidamento preadottivo dal 1° gennaio 2025, con ISEE del nucleo familiare non superiore a 40.000 euro annui. I pagamenti, per le domande accolte nel mese di maggio 2026, vengono effettuati indicativamente tra il 28 e il 31 maggio 2026.L’indennità di maternità, invece, è prevista per le lavoratrici dipendenti, autonome, parasubordinate e per le iscritte alla Gestione Separata. Spetta per i 5 mesi obbligatori a cavallo del parto (in genere 2 prima e 3 dopo, oppure flessibile fino a 1 prima e 4 dopo). L’importo è pari all’80% della retribuzione media giornaliera per le lavoratrici dipendenti. I pagamenti vengono effettuati con cadenza variabile, e per molte beneficiarie l’accredito può cadere proprio negli ultimi giorni di maggio 2026.Il congedo parentale indennizzato, infine, è disciplinato dal D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151 (Testo Unico Maternità e Paternità), integrato dalle modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2024 (L. 213/2023) che ha portato il primo mese di congedo all’80% della retribuzione (per chi termina la maternità dal 31 dicembre 2023) e dalla Legge di Bilancio 2025 che ha esteso l’80% al secondo e al terzo mese. Il pagamento avviene tramite l’INPS direttamente al genitore richiedente, tipicamente entro la fine del mese di competenza.Cosa fare se il pagamento INPS non arriva nei tempiUna delle preoccupazioni più ricorrenti tra i beneficiari delle prestazioni INPS è il pagamento che non arriva nella data prevista. Per i pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026, in particolare per l’Assegno di Inclusione del 27 maggio, possono verificarsi ritardi dovuti a diverse cause: festività intermedie, problemi tecnici del sistema di accredito, errori nei dati anagrafici, sospensioni d’ufficio per controlli su DID/PSP, decadenze automatiche per superamento dei tetti reddituali o patrimoniali.Prima di allarmarsi, è opportuno attendere almeno 3-5 giorni lavorativi dopo la data prevista, perché i tempi tecnici di accredito su carta o IBAN possono richiedere fino a 72 ore. Trascorso questo periodo, se il pagamento non risulta accreditato, ecco cosa fare:Verifica lo stato della pratica sull’area MyINPS o tramite App IO (sezione “I tuoi pagamenti”)Controlla la sezione comunicazioni del Fascicolo Previdenziale per eventuali sospensioni o decadenze notificateRivolgiti al CAF o al patronato per assistenza nella verifica dell’istruttoria e per presentare un sollecito formale all’INPSVerifica la Carta di Inclusione presso un ufficio postale o uno sportello automatico Postamat per controllare l’effettivo saldo aggiornatoIl CAF Centro Fiscale di Udine e il suo patronato collegato gestiscono direttamente le pratiche di sollecito, le verifiche presso le sedi INPS e l’avvio di eventuali ricorsi amministrativi per il riconoscimento delle prestazioni negate. L’assistenza è disponibile sia in ufficio a Udine che online in tutta Italia. Come verificare l’accredito su MyINPS e App IOPer controllare se un pagamento INPS è stato effettuato regolarmente nella settimana dei pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026, l’INPS mette a disposizione due strumenti digitali ufficiali: il portale MyINPS (area riservata sul sito istituzionale) e l’App IO, l’applicazione mobile dei servizi pubblici sviluppata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.MyINPS: il portale di verifica delle prestazioniNell’area MyINPS è possibile accedere alla sezione “Fascicolo previdenziale del cittadino“, da cui consultare lo stato di tutte le pratiche aperte (ADI, SFL, NASPI, Assegno Unico, pensione, indennità di maternità), gli importi liquidati per ciascuna mensilità, le date precise di accredito, le eventuali comunicazioni INPS in caso di sospensioni o richieste di integrazione documentale. L’accesso richiede credenziali SPID, CIE o CNS.App IO: notifiche in tempo realeL’App IO invia notifiche push direttamente sullo smartphone quando l’INPS dispone un pagamento, quando emette una comunicazione su una pratica o quando vi sono variazioni nello stato di un’erogazione. Per ricevere queste notifiche è sufficiente avere installato l’App IO sul proprio smartphone, aver eseguito l’accesso con SPID o CIE e aver abilitato il servizio “Comunicazioni INPS” nelle preferenze.Se preferisci non gestire da solo questi strumenti digitali o non hai dimestichezza con SPID e App IO, il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa: i nostri operatori si occupano di verificare le tue pratiche INPS, controllare lo stato di un pagamento, scaricare il cedolino di pensione, consultare il Fascicolo Previdenziale. Il servizio è disponibile in sede a Udine o comodamente online in tutta Italia.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre tutte le pratiche INPS: NASPI, pensione, maternità, invalidità 104 e bonus famiglia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande frequenti sui pagamenti INPS di maggio 2026 Qual è la data esatta dell’Assegno di Inclusione di maggio 2026?La data confermata per il pagamento dell’Assegno di Inclusione di maggio 2026 è mercoledì 27 maggio 2026. L’accredito riguarda i beneficiari consolidati, ovvero i nuclei familiari che hanno già percepito l’ADI nei mesi precedenti senza interruzioni, sospensioni o variazioni nel nucleo. L’erogazione avviene sulla Carta di Inclusione emessa da Poste Italiane.Quanto vale l’Assegno di Inclusione per una famiglia con due figli minori nel 2026?Una famiglia con due genitori e due figli minori, con ISEE inferiore a 10.140 euro, ha un coefficiente scala di equivalenza ADI pari a 1,70. Moltiplicato per la quota base di 6.000 euro annui, si ottengono 10.200 euro annui di Quota A, pari a circa 850 euro mensili. A questi si aggiunge la Quota B affitto (fino a 3.640 euro annui) se il nucleo paga un canone di locazione regolarmente registrato.L’Assegno Unico di maggio 2026 è già stato pagato?Sì, l’Assegno Unico Universale di maggio 2026 è stato pagato nella prima metà del mese (tra il 20 e il 22 maggio 2026) per i beneficiari consolidati. Nella settimana dal 25 al 31 maggio 2026 vengono erogati gli arretrati e i conguagli per nuove domande, variazioni ISEE o nuclei familiari modificati, generalmente tra il 27 e il 29 del mese.Quando arriva la NASPI di maggio 2026?La NASPI per i beneficiari consolidati è stata accreditata tra il 10 e il 15 maggio 2026. Per le nuove domande accolte nel corso di maggio e per i pagamenti d’ufficio regolarizzati a fine mese, l’accredito può avvenire tra il 25 e il 27 maggio 2026. È sempre possibile verificare lo stato del pagamento dal Fascicolo Previdenziale su MyINPS.Cosa succede se il 27 maggio 2026 non ricevo l’ADI?Se al 27 maggio 2026 non ricevi l’Assegno di Inclusione, attendi 3-5 giorni lavorativi prima di allarmarti: i tempi tecnici di accredito su Carta di Inclusione possono richiedere fino a 72 ore. Trascorso questo periodo, verifica lo stato della pratica su MyINPS o App IO. Se risultano sospensioni, decadenze o richieste di integrazione, rivolgiti al CAF Centro Fiscale per assistenza immediata.Posso percepire ADI e Assegno Unico contemporaneamente?Sì, i nuclei familiari che percepiscono l’Assegno di Inclusione possono ricevere contemporaneamente anche l’Assegno Unico Universale, purché in possesso dei rispettivi requisiti. Tuttavia, occorre considerare che l’Assegno Unico rientra nel calcolo dell’ISEE e quindi può influire sulle soglie di accesso all’ADI. È sempre opportuno far valutare la propria situazione complessiva da un CAF specializzato.Conclusione: come gestire al meglio i pagamenti INPS di fine maggioI pagamenti INPS dal 25 al 31 maggio 2026 rappresentano una settimana ricca di erogazioni: dall’Assegno di Inclusione del 27 maggio 2026, prestazione attesa da centinaia di migliaia di nuclei familiari, fino al Supporto per la Formazione e il Lavoro, alle nuove pratiche NASPI/DIS-COLL, ai conguagli dell’Assegno Unico e ai bonus nuove nascite. Conoscere il calendario INPS, i requisiti e le modalità di verifica è essenziale per non perdere prestazioni che spettano di diritto e per intervenire tempestivamente in caso di ritardi o errori.Hai bisogno di assistenza per i tuoi pagamenti INPS di maggio 2026, per la verifica di una pratica ADI, per la presentazione di una domanda di NASPI o per la rideterminazione dell’Assegno Unico? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online in tutta Italia. I nostri operatori si occupano di tutto: dalla verifica dei requisiti al controllo dell’ISEE, dalla presentazione della domanda all’INPS al sollecito in caso di pagamenti non arrivati. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Maggio 25, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-25 11:25:432026-05-31 16:26:47Pagamenti INPS dal 25 al 31 Maggio 2026: il Calendario Completo e la Data per l’Assegno di Inclusione