Menu
CAF Centro Fiscale
  • SERVIZI FISCALI
        • Modello ISEE
        • Dichiarazione dei Redditi Modello 730 / Redditi
        • Dichiarazione dei Redditi per le Criptovalute
        • Pratica ENEA
        • Contratti di Locazione
        • Dichiarazione di Successione
        • Calcolo IMU
        • Cessione del Credito per Ristrutturazione
        • Gestione COLF e Badanti
        • Partita Iva Regime Forfettario
        • Modello 770 e Certificazioni Uniche
  • PATRONATO
        • NASPI / Disoccupazione
        • Richiesta NASpI Anticipata
        • Disoccupazione Agricola
        • Dimissioni Online
        • Elenco bonus Maternità INPS
          • Bonus Asilo Nido
        • Calcolo Pensione
        • Riscatto Anni Laurea: Agevolato e Ordinario
        • Invalidità Civile / Handicap (Legge 104) 
  • COLF E BADANTI
  • PARTITA IVA
        • Partita Iva Regime Forfettario
        • Gestione Partita IVA ordinaria
        • Gestione completa Partita IVA Agricola
  • BLOG
        • CAF – NOTIZIE FISCALI
        • PATRONATO
        • PARTITA IVA
        • NOTIZIE
  • Menu Menu
CAF Centro Fiscale

Tag Archivio per: assegno unico 2026

NOTIZIE

Assegno Unico agosto 2026: pagamento anticipato per chi ha presentato nuova domanda o subito variazioni

ASSEGNO UNICO UNIVERSALEASSEGNO UNICO UNIVERSALE

L’INPS ha confermato le date del pagamento dell’Assegno Unico Universale per il mese di agosto 2026. Come ogni mese, la maggior parte dei beneficiari riceve l’accredito tra il 17 e il 19 del mese. Tuttavia, chi ha presentato una nuova domanda o ha comunicato variazioni al proprio nucleo familiare o all’ISEE riceverà il pagamento in un momento diverso: l’ultimo giorno lavorativo del mese in cui la domanda è stata accolta. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Indice dei contenuti

  • Quando arriva il pagamento di agosto 2026
  • Chi riceve il pagamento in data diversa
  • Nuove domande: quando arriva il primo pagamento
  • Variazioni ISEE e variazioni del nucleo familiare
  • Come controllare il pagamento su INPS
  • FAQ

Quando arriva il pagamento di agosto 2026

Per i beneficiari già in carico all’INPS con domanda attiva e ISEE in corso di validità, il pagamento di agosto 2026 avviene, come di consueto, tra il 17 e il 19 agosto. L’accredito avviene sul conto corrente, libretto postale o carta prepagata indicati in fase di domanda.

L’importo varia in base all’ISEE del nucleo familiare. Con un ISEE fino a 17.468,51 euro, l’importo base per ciascun figlio è di 203,80 euro mensili (rivalutato del +1,4% dal 2026). Per chi non ha presentato l’ISEE o supera la soglia massima prevista, l’importo scende a 57 euro mensili per figlio.

Chi riceve il pagamento in data diversa

Non tutti i beneficiari ricevono il pagamento nella stessa finestra del 17-19 del mese. Esistono due categorie di beneficiari per cui l’INPS prevede una data di accredito diversa:

  • Chi ha presentato una nuova domanda di Assegno Unico nel mese corrente (o in quelli precedenti, se ancora in fase di lavorazione).
  • Chi ha comunicato variazioni rilevanti: un nuovo ISEE aggiornato, la nascita di un figlio, un cambiamento nel nucleo familiare (separazione, divorzio, nuovo componente), o la variazione dello strumento di pagamento.

Per questi beneficiari, il pagamento non segue il calendario standard ma viene erogato nell’ultimo giorno lavorabile del mese di accoglimento della domanda o della variazione. Per agosto 2026, l’ultimo giorno lavorativo del mese è il 31 agosto 2026 (lunedì, primo giorno feriale dopo il weekend del 29-30 agosto).

Nuove domande: quando arriva il primo pagamento

Se hai presentato la domanda di Assegno Unico per la prima volta nel mese di agosto 2026 e la domanda è stata accolta dall’INPS entro fine mese, il tuo primo pagamento arriverà il 31 agosto 2026 (ultimo giorno lavorativo del mese di accoglimento).

Dal mese successivo, il pagamento seguirà il calendario ordinario (tra il 17 e il 19 settembre 2026). È importante che la domanda sia completa e che siano stati indicati correttamente:

  • Il codice IBAN del conto su cui ricevere il bonifico (o le coordinate della carta/libretto postale).
  • L’ISEE in corso di validità (presentato tramite DSU all’INPS o al CAF).
  • I dati aggiornati di tutti i figli a carico.

Se la domanda viene presentata e accolta dopo il 31 agosto, il primo pagamento slitterà all’ultimo giorno lavorabile di settembre 2026.

Variazioni ISEE e variazioni del nucleo familiare

Anche i beneficiari già in carico che hanno comunicato all’INPS una variazione entro agosto 2026 potrebbero ricevere il pagamento del mese in data diversa dal solito. Le variazioni che impattano la data di pagamento includono:

  • Nuovo ISEE presentato: se hai aggiornato la DSU e hai un nuovo ISEE 2026, l’INPS ricalcola l’importo spettante. Il primo pagamento con il nuovo importo arriverà nell’ultimo giorno lavorativo del mese in cui la variazione è stata processata.
  • Nascita di un figlio: la comunicazione della nascita comporta l’inserimento del nuovo figlio nel conteggio. L’importo aggiuntivo viene riconosciuto dal mese di presentazione della variazione.
  • Variazione del nucleo familiare: separazione, divorzio, o cambio della figura richiedente l’assegno richiedono una variazione formale tramite il portale INPS o il patronato.
  • Cambio IBAN o strumento di pagamento: se hai modificato le coordinate bancarie, il pagamento di agosto potrebbe slittare di qualche giorno per l’aggiornamento dell’anagrafica INPS.

In tutti questi casi, il pagamento per il mese di agosto arriverà entro il 31 agosto 2026, sempre che la variazione risulti già lavorata dall’INPS entro quella data.

Come controllare il pagamento su INPS

Per verificare lo stato del pagamento e la data di accredito prevista, puoi consultare il portale INPS seguendo questi passaggi:

  1. Accedi a inps.it con SPID, CIE o CNS.
  2. Vai su “Assegno Unico e Universale per i figli a carico”.
  3. Seleziona “Consulta le tue domande” per verificare lo stato della domanda.
  4. Accedi alla sezione “Pagamenti” per controllare l’importo accreditato e la data di erogazione.

In alternativa, puoi consultare il fascicolo previdenziale del cittadino nella sezione “Estratto conto prestazioni” per vedere lo storico dei pagamenti ricevuti.

Se il pagamento non risulta accreditato entro i termini previsti, è possibile contattare il Contact Center INPS al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) o 06 164164 (da cellulare, a pagamento) oppure aprire una richiesta tramite il portale online INPS.

FAQ sull’Assegno Unico di agosto 2026

Quando viene pagato l’Assegno Unico ad agosto 2026 per i beneficiari ordinari?

Per chi ha già la domanda attiva e nessuna variazione in corso, il pagamento arriva tra il 17 e il 19 agosto 2026, come ogni mese.

Ho fatto domanda ad agosto: quando ricevo il primo pagamento?

Se la domanda è accolta entro il 31 agosto 2026, il primo pagamento arriverà il 31 agosto 2026 (ultimo giorno lavorativo del mese). Dal mese successivo passi al calendario ordinario (17-19 del mese).

Ho aggiornato l’ISEE ad agosto: cambia la data di pagamento?

Sì. Se hai comunicato un nuovo ISEE o un’altra variazione entro agosto, il pagamento con il nuovo importo ricalcolato arriva il 31 agosto 2026 (o in settembre se la variazione viene lavorata dopo il 31 agosto).

Quanto ricevo con l’Assegno Unico se non ho l’ISEE?

Senza ISEE ricevi l’importo minimo di 57 euro mensili per ogni figlio a carico. Per ricevere importi più alti è necessario presentare la DSU e ottenere un ISEE valido entro il 31 dicembre dell’anno in corso.

Come faccio a sapere se il mio pagamento è stato elaborato?

Accedi al portale INPS con SPID, CIE o CNS e vai alla sezione “Assegno Unico e Universale per i figli a carico” → “Pagamenti”. Lì trovi lo storico degli accrediti e l’importo per ciascun mese.


Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.

Agosto 24, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/ASSEGNO-UNICO-2023.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-08-24 07:55:382026-08-24 07:56:55Assegno Unico agosto 2026: pagamento anticipato per chi ha presentato nuova domanda o subito variazioni
ASSEGNO UNICO, MATERNITA', PATRONATO

Pagamento Assegno Unico Settembre 2026: Date INPS, Importi e Calendario

ASSEGNO UNICO UNIVERSALEASSEGNO UNICO UNIVERSALE

Quando arriva l’Assegno Unico di settembre 2026? In questa guida aggiornata trovi le date di pagamento INPS previste, gli importi per ogni fascia ISEE, le maggiorazioni spettanti e come verificare lo stato del tuo pagamento. L’Assegno Unico e Universale (AUU) viene erogato mensilmente dall’INPS a tutte le famiglie con figli a carico fino a 21 anni (senza limiti di età per i figli con disabilità) ed è il principale sostegno economico per i nuclei familiari italiani. Il mese di settembre è particolarmente importante per le famiglie: coincide con la ripresa scolastica e con la scadenza del 30 settembre per la presentazione del 730. Inoltre, per chi non ha ancora rinnovato l’ISEE, settembre rappresenta l’ultimo periodo utile per ottenere il ricalcolo prima della fine dell’anno.

Indice dei contenuti

  1. Indice dei Contenuti
  2. Date di Pagamento Assegno Unico Settembre 2026
  3. Importi Assegno Unico Settembre 2026 per Fascia ISEE
  4. Maggiorazioni Assegno Unico Settembre 2026: Chi Ha Diritto
  5. Conguagli e Arretrati Assegno Unico Settembre 2026
  6. Promemoria: Scadenza 730 il 30 Settembre 2026
  7. Come Verificare il Pagamento Assegno Unico su MyINPS
  8. Cosa Fare se il Pagamento dell’Assegno Unico Non Arriva
  9. Domande Frequenti sull’Assegno Unico Settembre 2026
  10. Link Utili e Articoli Correlati

Indice dei Contenuti

  1. Date di Pagamento Settembre 2026
  2. Importi per Fascia ISEE 2026
  3. Maggiorazioni: Chi Ha Diritto
  4. Conguagli e Arretrati di Settembre
  5. Promemoria: Scadenza 730 il 30 Settembre
  6. Come Verificare il Pagamento su MyINPS
  7. Cosa Fare se il Pagamento Non Arriva
  8. Domande Frequenti

Date di Pagamento Assegno Unico Settembre 2026

L’INPS segue un calendario consolidato per l’erogazione dell’Assegno Unico. Per il mese di settembre 2026, le date previste sono le seguenti:

  • 16-17-18 settembre 2026: pagamento per i beneficiari che già percepiscono l’Assegno Unico con domanda in essere e ISEE valido. Questa è la finestra principale e riguarda la maggior parte delle famiglie italiane. Con la ripresa post-estiva, i pagamenti di settembre tornano nella fascia a metà mese tipica del calendario INPS
  • Fine settembre 2026 (28-30 settembre): pagamento per le nuove domande presentate nei mesi precedenti e per i casi che hanno richiesto verifiche aggiuntive da parte dell’INPS. L’ultimo giorno lavorabile del mese (mercoledì 30 settembre) è la data di riferimento per i nuovi beneficiari
  • Pagamenti straordinari: eventuali conguagli e arretrati derivanti dall’aggiornamento dell’ISEE possono essere erogati in qualsiasi momento del mese

Nota importante: le date possono variare di 1-2 giorni lavorativi in base all’istituto bancario o postale del beneficiario. Poste Italiane generalmente accredita con 1-2 giorni di anticipo rispetto alle banche tradizionali. Verifica sempre la disposizione di pagamento su MyINPS per avere la conferma ufficiale.

Importi Assegno Unico Settembre 2026 per Fascia ISEE

Gli importi dell’Assegno Unico 2026 sono stati rivalutati dello 0,8% rispetto al 2025, in linea con l’adeguamento ISTAT al costo della vita. Ecco la tabella aggiornata degli importi mensili per ciascun figlio minorenne a carico:

Fascia ISEEImporto mensile per figlio
Fino a 17.090,61 euro199,40 euro
Da 17.090,62 a 20.000 euroDa 199,40 a 175 euro (decrescente)
Da 20.001 a 25.000 euroDa 175 a 145 euro
Da 25.001 a 30.000 euroDa 145 a 120 euro
Da 30.001 a 35.000 euroDa 120 a 100 euro
Da 35.001 a 40.000 euroDa 100 a 80 euro
Da 40.001 a 45.810,71 euroDa 80 a 57 euro
Oltre 45.810,71 euro o senza ISEE57 euro

Importante: chi non presenta l’ISEE o lo presenta in ritardo riceve l’importo minimo di 57 euro per figlio. Una volta presentato l’ISEE aggiornato, l’INPS ricalcola automaticamente l’importo e eroga gli arretrati dalla data di presentazione della DSU. Per una panoramica completa degli importi medi erogati dall’INPS, consulta la nostra guida sull’Assegno Unico 2026: Tabella Importi.

Maggiorazioni Assegno Unico Settembre 2026: Chi Ha Diritto

Oltre all’importo base indicato nella tabella, l’Assegno Unico prevede diverse maggiorazioni che possono aumentare significativamente la somma percepita ogni mese. Vediamo nel dettaglio chi ne ha diritto e a quanto ammontano.

Maggiorazione per figli con disabilità

Le famiglie con figli disabili hanno diritto a importi maggiorati in base al grado di disabilità e all’età del figlio:

  • Figli minorenni con disabilità: maggiorazione da 91,20 a 113,50 euro per figlio, in base al grado di disabilità (non autosufficienza, grave, media)
  • Figli maggiorenni 18-20 anni disabili: importo fisso di 96,90 euro in aggiunta all’assegno base
  • Figli disabili oltre i 21 anni: importo base di 91,20 euro (indipendente dall’ISEE) senza limiti di età

Maggiorazione per famiglie numerose

Le famiglie con 3 o più figli beneficiano di una maggiorazione aggiuntiva che va da 17,10 a 96,90 euro per figlio, calcolata in base alla fascia ISEE. Inoltre, i nuclei con 4 o più figli ricevono un forfait aggiuntivo di 159,60 euro mensili, indipendente dall’ISEE, come misura di sostegno extra per le famiglie molto numerose.

Maggiorazione per entrambi i genitori lavoratori

Se entrambi i genitori hanno un reddito da lavoro (dipendente o autonomo), spetta una maggiorazione fino a 34,10 euro per figlio minorenne per le famiglie con ISEE fino a 17.090,61 euro. Questa maggiorazione diminuisce progressivamente all’aumentare dell’ISEE fino ad azzerarsi oltre i 45.810,71 euro.

Maggiorazione per madri under 21

Le madri con meno di 21 anni al momento della nascita del figlio ricevono una maggiorazione di 22,80 euro per figlio, indipendente dalla fascia ISEE. Questa misura è pensata per sostenere le giovani madri nel percorso di crescita dei figli.

Conguagli e Arretrati Assegno Unico Settembre 2026

Il mese di settembre è un periodo chiave per i conguagli dell’Assegno Unico. Dopo la pausa estiva, l’INPS riprende a pieno regime l’elaborazione dei ricalcoli e delle pratiche arretrate. Se hai aggiornato l’ISEE durante l’estate, è probabile che con il pagamento di settembre riceverai un importo diverso dal solito. Ecco i principali motivi:

  • Conguaglio ISEE aggiornato: chi ha presentato l’ISEE 2026 tra giugno e agosto potrebbe ricevere a settembre il ricalcolo degli importi dei mesi precedenti. Se il nuovo ISEE è più basso del precedente, riceverai arretrati positivi; se è più alto, potresti ricevere un importo leggermente ridotto
  • Rivalutazione ISTAT: eventuali conguagli residui legati alla rivalutazione annuale dello 0,8% applicata da gennaio 2026 vengono solitamente completati entro settembre
  • Variazioni nucleo familiare: nascita di un nuovo figlio, compimento dei 18 o 21 anni, separazione o cambio di residenza possono generare ricalcoli con conseguenti arretrati o riduzioni
  • Nuove domande accolte: chi ha presentato domanda di Assegno Unico tra luglio e agosto 2026 riceverà a settembre anche gli arretrati dalla data di presentazione della domanda
  • Conguagli post-730: con la scadenza del 730 fissata al 30 settembre, molte famiglie avranno aggiornato la propria situazione reddituale. Eventuali variazioni reddituali si rifletteranno nell’ISEE corrente dopo l’aggiornamento della DSU

Per verificare se il tuo pagamento include conguagli, accedi alla sezione “Consulta e gestisci” su MyINPS e controlla il dettaglio del calcolo per il mese di settembre. Troverai la voce “Conguaglio” con il relativo importo positivo o negativo.

Promemoria: Scadenza 730 il 30 Settembre 2026

Settembre è un mese cruciale anche per un altro adempimento fiscale fondamentale: il 30 settembre 2026 è la scadenza ultima per la presentazione del modello 730. Ecco perché questa data è importante anche per chi percepisce l’Assegno Unico:

  • Rimborsi IRPEF in busta paga: chi presenta il 730 entro settembre riceverà eventuali rimborsi IRPEF nelle buste paga di ottobre o novembre. Presentarlo prima significa ricevere prima il rimborso
  • Detrazioni figli a carico: nel 730 si possono indicare le detrazioni per figli a carico maggiorenni (over 21 che non percepiscono più l’Assegno Unico). Ricorda che per i figli fino a 21 anni le detrazioni sono state sostituite dall’Assegno Unico
  • ISEE e redditi: i redditi dichiarati nel 730 influenzano l’ISEE dell’anno successivo. Un corretto 730 oggi significa un ISEE più preciso domani, con importi dell’Assegno Unico adeguati alla tua reale situazione economica
  • Spese detraibili per i figli: nel 730 puoi detrarre spese mediche, sportive, scolastiche e universitarie sostenute per i figli. Non dimenticare di raccogliere tutte le ricevute prima della scadenza

Non hai ancora presentato il 730? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per elaborare la dichiarazione dei redditi. Contattaci al 0432 1638640 o su WhatsApp al 366 6018121 per fissare un appuntamento. Per verificare quali documenti ti servono, consulta la nostra checklist documenti 730 2026. Se vuoi verificare il 730 precompilato dell’Agenzia delle Entrate, leggi la nostra guida sul 730 precompilato 2026.

Come Verificare il Pagamento Assegno Unico su MyINPS

Per controllare lo stato del tuo pagamento Assegno Unico di settembre 2026 e verificare la data esatta di accredito, segui questa procedura passo passo:

  1. Accedi a MyINPS: vai su www.inps.it e accedi con SPID, CIE o CNS
  2. Cerca “Assegno Unico”: nella barra di ricerca, digita “Assegno Unico e Universale” e seleziona il servizio dedicato
  3. Sezione “Consulta e gestisci”: qui trovi il riepilogo completo della tua domanda con stato, importo calcolato e storico pagamenti
  4. Dettaglio per figlio: per ogni figlio a carico puoi visualizzare l’importo base e le eventuali maggiorazioni riconosciute
  5. Storico pagamenti: elenco completo dei pagamenti effettuati con data di disposizione, importo lordo e importo netto accreditato
  6. Fascicolo previdenziale: nella sezione “Prestazioni” > “Pagamenti” trovi la conferma dell’avvenuto accredito con la data valuta

Stato della domanda: verifica che risulti “Accolta” e “In pagamento”. Se risulta “In istruttoria” o “Sospesa”, potrebbe essere necessario integrare la documentazione o attendere le verifiche dell’INPS. Per approfondire cosa fare in caso di blocco, leggi la nostra guida su Assegno Unico bloccato: cosa fare.

Cosa Fare se il Pagamento dell’Assegno Unico Non Arriva

Se entro il 20 settembre 2026 non hai ricevuto l’accredito dell’Assegno Unico, non allarmarti subito: i pagamenti possono subire ritardi fisiologici di qualche giorno. Ecco cosa verificare e come agire passo dopo passo.

Verifiche preliminari

  • Controlla MyINPS: accedi al portale e verifica nella sezione “Pagamenti” se la disposizione è stata emessa. Se lo stato indica “Pagamento disposto”, l’accredito è in lavorazione dalla banca o da Poste Italiane
  • Verifica l’IBAN: assicurati che l’IBAN associato alla domanda sia corretto e attivo. Un conto chiuso o un IBAN errato blocca l’accredito
  • Controlla lo stato della domanda: se risulta “Sospesa” o “In evidenza”, l’INPS potrebbe aver richiesto documentazione integrativa
  • Verifica l’ISEE: se l’ISEE è scaduto o presenta anomalie (come omissioni o difformità), il pagamento potrebbe essere bloccato in attesa di regolarizzazione. Leggi la nostra guida sull’Assegno Unico con ISEE scaduto

Come contattare l’INPS

Se dopo le verifiche il problema persiste, puoi contattare l’INPS attraverso questi canali:

  • Contact Center INPS: chiama il numero 803 164 (gratuito da fisso) o 06 164 164 (da cellulare, a pagamento). Con la ripresa post-estiva, il servizio è attivo a pieno regime
  • MyINPS – Richiesta online: nella sezione “INPS Risponde” puoi inviare un quesito specifico con risposta entro 15-30 giorni
  • Patronato: rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine che può verificare la tua posizione e sollecitare l’INPS attraverso i canali dedicati ai patronati

Nella maggior parte dei casi, i ritardi sono dovuti a verifiche interne dell’INPS o a problemi con l’IBAN. Una volta risolto il problema, l’INPS eroga anche gli arretrati delle mensilità non pagate. Per chi percepisce anche la NASPI, ricordiamo che l’Assegno Unico è completamente cumulabile con l’indennità di disoccupazione.

Domande Frequenti sull’Assegno Unico Settembre 2026

Quando viene pagato l’Assegno Unico di settembre 2026?

Per i beneficiari con domanda già in essere, le date di pagamento previste sono il 16, 17 e 18 settembre 2026. Per le nuove domande, il pagamento avviene a fine mese, indicativamente tra il 28 e il 30 settembre. Le date possono variare di 1-2 giorni in base alla banca di accredito.

Quanto spetta di Assegno Unico senza ISEE a settembre 2026?

Senza ISEE valido, l’importo erogato è quello minimo: 57 euro per figlio al mese. Presentando l’ISEE, l’importo viene ricalcolato in base alla fascia di appartenenza, fino a un massimo di 199,40 euro per figlio con ISEE sotto i 17.090,61 euro. Se non hai ancora presentato l’ISEE 2026, fallo il prima possibile: il ricalcolo decorrerà dal mese di presentazione della DSU.

Perché l’importo di settembre è diverso dai mesi precedenti?

Le variazioni di importo a settembre possono dipendere da: aggiornamento dell’ISEE con fascia diversa, conguagli per mesi precedenti, variazioni del nucleo familiare (nascita, compimento 18 o 21 anni), o rivalutazione ISTAT. Verifica il dettaglio nella sezione “Consulta e gestisci” su MyINPS.

Il 730 influisce sull’Assegno Unico di settembre?

Non direttamente. L’Assegno Unico si basa sull’ISEE, non sul reddito dichiarato nel 730. Tuttavia, i redditi dichiarati nel 730 influenzano l’ISEE dell’anno successivo. Inoltre, se hai figli maggiorenni over 21, le detrazioni per figli a carico vanno indicate nel 730 (e non nell’Assegno Unico). La scadenza del 730 è il 30 settembre 2026.

Posso ancora presentare l’ISEE a settembre?

Sì, puoi presentare l’ISEE in qualsiasi momento dell’anno. Tuttavia, se lo presenti dopo il 30 giugno, il ricalcolo dell’Assegno Unico decorre solo dal mese di presentazione della DSU, senza arretrati per i mesi da marzo a giugno. In ogni caso, presentare l’ISEE a settembre ti garantisce l’importo pieno da settembre in poi, anziché il minimo di 57 euro.

Come modifico l’IBAN per l’accredito dell’Assegno Unico?

Puoi modificare l’IBAN accedendo alla tua domanda su MyINPS, sezione “Modifica domanda” > “Modalità di pagamento”. La modifica ha effetto dalla mensilità successiva all’elaborazione. Ti consigliamo di effettuare la modifica almeno 15 giorni prima della data di pagamento prevista.

L’Assegno Unico spetta anche per i figli maggiorenni?

Sì, l’Assegno Unico spetta anche per i figli maggiorenni fino a 21 anni, a condizione che: frequentino un percorso di formazione scolastica o professionale, svolgano un tirocinio o il servizio civile, siano disoccupati e iscritti al Centro per l’Impiego, oppure abbiano un reddito complessivo inferiore a 8.000 euro annui. L’importo per i figli maggiorenni è generalmente ridotto rispetto ai minorenni. Per i figli con disabilità, non c’è limite di età.

Link Utili e Articoli Correlati

Per approfondire l’argomento Assegno Unico e le prestazioni INPS correlate, ti consigliamo di consultare:

  • Assegno Unico Universale: Guida Completa – tutto quello che devi sapere sull’AUU
  • Assegno Unico Agosto 2026: Date e Importi – il pagamento del mese precedente
  • Assegno Unico Luglio 2026: Date e Importi – il pagamento di luglio
  • Tabella Importi Assegno Unico 2026 per Fascia ISEE – importi dettagliati per ogni fascia
  • Calcolo Assegno Unico 2026 – simulatore e calcolo personalizzato
  • Arretrati Assegno Unico 2026 – come funzionano e quando arrivano
  • Assegno Unico Bloccato: Cosa Fare – guida alla risoluzione dei problemi
  • Assegno Unico con ISEE Scaduto – cosa succede e come rinnovare
  • Assegno Unico Figli Disabili 2026 – maggiorazioni e importi
  • ISEE 2026: Guida al Calcolo – come ottenere l’ISEE aggiornato
  • Bonus Nido 2026 – un’altra agevolazione per le famiglie con figli
  • 730 Dichiarazione Redditi – per le detrazioni figli a carico nel 730
  • Documenti 730 2026: Checklist Completa – preparati per la scadenza del 30 settembre

Hai bisogno di assistenza con l’Assegno Unico o il rinnovo dell’ISEE? Il CAF Centro Fiscale di Udine elabora l’ISEE gratuitamente e ti assiste nella domanda e gestione dell’Assegno Unico. Contattaci al 0432 1638640 o su WhatsApp al 366 6018121. Siamo in Viale Giuseppe Tullio 13, scala B, Udine.

📬

Resta aggiornato sulle novità fiscali

Bonus, scadenze e detrazioni: una email a settimana con tutto quello che ti serve sapere.

🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.

Agosto 20, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/ASSEGNO-UNICO-2023.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-08-20 08:00:002026-08-17 11:02:09Pagamento Assegno Unico Settembre 2026: Date INPS, Importi e Calendario
ASSEGNO UNICO, MATERNITA'

Pagamento Assegno Unico Agosto 2026: Date INPS, Importi e Calendario

ASSEGNO UNICO UNIVERSALEASSEGNO UNICO UNIVERSALE

Quando arriva l’Assegno Unico di agosto 2026? In questa guida aggiornata trovi le date di pagamento INPS previste, gli importi per ogni fascia ISEE, le maggiorazioni spettanti e come verificare lo stato del tuo pagamento. L’Assegno Unico e Universale (AUU) viene erogato mensilmente dall’INPS a tutte le famiglie con figli a carico fino a 21 anni (senza limiti di eta per i figli con disabilita) ed e il principale sostegno economico per i nuclei familiari italiani. Il pagamento di agosto arriva regolarmente anche nel pieno dell’estate: l’INPS non prevede sospensioni estive. Per molte famiglie, agosto potrebbe portare anche importanti conguagli legati al rinnovo dell’ISEE 2026.

Indice dei contenuti

  1. Indice dei Contenuti
  2. Date di Pagamento Assegno Unico Agosto 2026
  3. Importi Assegno Unico Agosto 2026 per Fascia ISEE
  4. Maggiorazioni Assegno Unico Agosto 2026: Chi Ha Diritto
  5. Conguagli e Arretrati Assegno Unico Agosto 2026
  6. Promemoria ISEE: Presenta la DSU Entro Giugno per Non Perdere gli Arretrati
  7. Come Verificare il Pagamento Assegno Unico su MyINPS
  8. Cosa Fare se il Pagamento dell’Assegno Unico Non Arriva
  9. Domande Frequenti sull’Assegno Unico Agosto 2026
  10. Link Utili e Articoli Correlati

Indice dei Contenuti

  1. Date di Pagamento Agosto 2026
  2. Importi per Fascia ISEE 2026
  3. Maggiorazioni: Chi Ha Diritto
  4. Conguagli e Arretrati di Agosto
  5. Promemoria ISEE: Scadenza e Arretrati
  6. Come Verificare il Pagamento su MyINPS
  7. Cosa Fare se il Pagamento Non Arriva
  8. Domande Frequenti

Date di Pagamento Assegno Unico Agosto 2026

L’INPS segue un calendario consolidato per l’erogazione dell’Assegno Unico. Per il mese di agosto 2026, le date previste sono le seguenti:

  • 18-19 agosto 2026: pagamento per i beneficiari che gia percepiscono l’Assegno Unico con domanda in essere e ISEE valido. Questa e la finestra principale e riguarda la maggior parte delle famiglie italiane. Nonostante il periodo di ferragosto, l’INPS dispone i pagamenti regolarmente
  • Fine agosto 2026 (27-31 agosto): pagamento per le nuove domande presentate nei mesi precedenti e per i casi che hanno richiesto verifiche aggiuntive da parte dell’INPS. L’ultimo giorno lavorabile del mese (lunedi 31 agosto) e la data di riferimento per i nuovi beneficiari
  • Pagamenti straordinari: eventuali conguagli e arretrati derivanti dall’aggiornamento dell’ISEE possono essere erogati in qualsiasi momento del mese

Nota importante: le date possono variare di 1-2 giorni lavorativi in base all’istituto bancario o postale del beneficiario. Poste Italiane generalmente accredita con 1-2 giorni di anticipo rispetto alle banche tradizionali. Verifica sempre la disposizione di pagamento su MyINPS per avere la conferma ufficiale. Durante il mese di agosto gli uffici INPS potrebbero avere orari ridotti, ma i pagamenti automatici non subiscono ritardi.

Chi riceve il pagamento prima e chi dopo: la differenza spiegata

Molte famiglie si chiedono perche l’Assegno Unico non arrivi a tutti nello stesso giorno. La risposta e nel funzionamento stesso del sistema di erogazione INPS, che distingue due platee di beneficiari:

  • Beneficiari gia in pagamento, importo invariato: chi percepisce l’Assegno Unico da mesi, con domanda attiva e ISEE regolare, senza variazioni nel nucleo familiare o nell’importo, riceve l’accredito nella prima parte del mese (a meta agosto). E il pagamento “automatico” che l’INPS dispone in blocco per la platea piu ampia di percettori, senza bisogno di ulteriori verifiche
  • Domande nuove, variazioni o conguagli: chi ha presentato domanda di recente, ha aggiornato l’ISEE con effetto sul calcolo, ha comunicato una variazione del nucleo familiare (nascita, compimento 18 o 21 anni, cambio di residenza) oppure e in attesa di un conguaglio, riceve il pagamento piu avanti nel mese, generalmente nell’ultima settimana. L’INPS deve infatti prima elaborare e validare la nuova posizione prima di disporre l’accredito

In sintesi: se il tuo importo e rimasto invariato rispetto al mese precedente, aspettati l’accredito nella prima parte del mese; se invece hai presentato una domanda nuova o hai comunicato variazioni, il pagamento arrivera verso la fine del mese. In entrambi i casi il modo piu affidabile per conoscere la data esatta che ti riguarda resta la consultazione diretta del tuo fascicolo previdenziale INPS, come spieghiamo nel dettaglio piu avanti in questa guida.

Importi Assegno Unico Agosto 2026 per Fascia ISEE

Gli importi dell’Assegno Unico 2026 sono stati rivalutati dello 0,8% rispetto al 2025, in linea con l’adeguamento ISTAT al costo della vita. Ecco la tabella aggiornata degli importi mensili per ciascun figlio minorenne a carico:

Fascia ISEEImporto mensile per figlio
Fino a 17.090,61 euro199,40 euro
Da 17.090,62 a 20.000 euroDa 199,40 a 175 euro (decrescente)
Da 20.001 a 25.000 euroDa 175 a 145 euro
Da 25.001 a 30.000 euroDa 145 a 120 euro
Da 30.001 a 35.000 euroDa 120 a 100 euro
Da 35.001 a 40.000 euroDa 100 a 80 euro
Da 40.001 a 45.810,71 euroDa 80 a 57 euro
Oltre 45.810,71 euro o senza ISEE57 euro

Importante: chi non presenta l’ISEE o lo presenta in ritardo riceve l’importo minimo di 57 euro per figlio. Una volta presentato l’ISEE aggiornato, l’INPS ricalcola automaticamente l’importo e eroga gli arretrati dalla data di presentazione della DSU. Per una panoramica completa degli importi medi erogati dall’INPS, consulta la nostra guida sull’Assegno Unico 2026: Tabella Importi.

Maggiorazioni Assegno Unico Agosto 2026: Chi Ha Diritto

Oltre all’importo base indicato nella tabella, l’Assegno Unico prevede diverse maggiorazioni che possono aumentare significativamente la somma percepita ogni mese. Vediamo nel dettaglio chi ne ha diritto e a quanto ammontano.

Maggiorazione per figli con disabilita

Le famiglie con figli disabili hanno diritto a importi maggiorati in base al grado di disabilita e all’eta del figlio:

  • Figli minorenni con disabilita: maggiorazione da 91,20 a 113,50 euro per figlio, in base al grado di disabilita (non autosufficienza, grave, media)
  • Figli maggiorenni 18-20 anni disabili: importo fisso di 96,90 euro in aggiunta all’assegno base
  • Figli disabili oltre i 21 anni: importo base di 91,20 euro (indipendente dall’ISEE) senza limiti di eta

Maggiorazione per famiglie numerose

Le famiglie con 3 o piu figli beneficiano di una maggiorazione aggiuntiva che va da 17,10 a 96,90 euro per figlio, calcolata in base alla fascia ISEE. Inoltre, i nuclei con 4 o piu figli ricevono un forfait aggiuntivo di 159,60 euro mensili, indipendente dall’ISEE, come misura di sostegno extra per le famiglie molto numerose.

Maggiorazione per entrambi i genitori lavoratori

Se entrambi i genitori hanno un reddito da lavoro (dipendente o autonomo), spetta una maggiorazione fino a 34,10 euro per figlio minorenne per le famiglie con ISEE fino a 17.090,61 euro. Questa maggiorazione diminuisce progressivamente all’aumentare dell’ISEE fino ad azzerarsi oltre i 45.810,71 euro.

Maggiorazione per madri under 21

Le madri con meno di 21 anni al momento della nascita del figlio ricevono una maggiorazione di 22,80 euro per figlio, indipendente dalla fascia ISEE. Questa misura e pensata per sostenere le giovani madri nel percorso di crescita dei figli.

Conguagli e Arretrati Assegno Unico Agosto 2026

Il mese di agosto e spesso un mese significativo per i conguagli dell’Assegno Unico. A questo punto dell’anno, la maggior parte delle famiglie ha gia rinnovato l’ISEE e l’INPS ha completato gran parte dei ricalcoli. Se hai aggiornato l’ISEE nei mesi primaverili o estivi, e possibile che con il pagamento di agosto riceverai un importo diverso dal solito. Ecco i principali motivi:

  • Conguaglio ISEE aggiornato: chi ha presentato l’ISEE 2026 tra maggio e luglio potrebbe ricevere ad agosto il ricalcolo degli importi dei mesi precedenti. Se il nuovo ISEE e piu basso del precedente, riceverai arretrati positivi; se e piu alto, potresti ricevere un importo leggermente ridotto
  • Rivalutazione ISTAT: eventuali conguagli residui legati alla rivalutazione annuale dello 0,8% applicata da gennaio 2026 vengono solitamente completati entro l’estate
  • Variazioni nucleo familiare: nascita di un nuovo figlio, compimento dei 18 o 21 anni, separazione o cambio di residenza possono generare ricalcoli con conseguenti arretrati o riduzioni
  • Nuove domande accolte: chi ha presentato domanda di Assegno Unico tra giugno e luglio 2026 ricevera ad agosto anche gli arretrati dalla data di presentazione della domanda

Per verificare se il tuo pagamento include conguagli, accedi alla sezione “Consulta e gestisci” su MyINPS e controlla il dettaglio del calcolo per il mese di agosto. Troverai la voce “Conguaglio” con il relativo importo positivo o negativo. Se hai presentato di recente la dichiarazione dei redditi 730, tieni presente che eventuali variazioni reddituali si rifletteranno nell’ISEE corrente solo dopo l’aggiornamento della DSU.

Promemoria ISEE: Presenta la DSU Entro Giugno per Non Perdere gli Arretrati

Se non hai ancora presentato l’ISEE 2026, e fondamentale farlo il prima possibile. Ecco cosa devi sapere sulle scadenze e sulle conseguenze del ritardo:

  • Entro il 30 giugno 2026: chi presenta l’ISEE entro questa data ha diritto al ricalcolo retroattivo dell’Assegno Unico a partire da marzo 2026. L’INPS erogera automaticamente gli arretrati con gli importi pieni dalla mensilita di marzo
  • Dopo il 30 giugno 2026: chi presenta l’ISEE dopo questa scadenza riceve il ricalcolo solo dal mese di presentazione della DSU, senza arretrati per i mesi precedenti. Dal 1 marzo al mese di presentazione, l’importo resta quello minimo di 57 euro per figlio
  • Senza ISEE: chi non presenta affatto l’ISEE continua a ricevere l’importo minimo di 57 euro per figlio per tutto il 2026. La differenza con l’importo pieno puo arrivare fino a 142,40 euro per figlio al mese

Se stai leggendo questo articolo e non hai ancora presentato l’ISEE 2026, la scadenza del 30 giugno potrebbe essere gia passata. In ogni caso, presentare l’ISEE il prima possibile ti consente comunque di ottenere l’importo pieno a partire dal mese corrente. Il CAF Centro Fiscale di Udine elabora l’ISEE gratuitamente: contattaci al 0432 1638640 o su WhatsApp al 366 6018121 per fissare un appuntamento. Per tutti i dettagli sui documenti necessari, consulta la nostra guida sull’ISEE 2026.

Come Verificare il Pagamento Assegno Unico su MyINPS

Per controllare lo stato del tuo pagamento Assegno Unico di agosto 2026 e verificare la data esatta di accredito, segui questa procedura passo passo:

  1. Accedi a MyINPS: vai su www.inps.it e accedi con SPID, CIE o CNS
  2. Cerca “Assegno Unico”: nella barra di ricerca, digita “Assegno Unico e Universale” e seleziona il servizio dedicato
  3. Sezione “Consulta e gestisci”: qui trovi il riepilogo completo della tua domanda con stato, importo calcolato e storico pagamenti
  4. Dettaglio per figlio: per ogni figlio a carico puoi visualizzare l’importo base e le eventuali maggiorazioni riconosciute
  5. Storico pagamenti: elenco completo dei pagamenti effettuati con data di disposizione, importo lordo e importo netto accreditato
  6. Fascicolo previdenziale: nella sezione “Prestazioni” > “Pagamenti” trovi la conferma dell’avvenuto accredito con la data valuta

Il fascicolo previdenziale INPS e lo strumento piu completo e affidabile per verificare la data esatta del tuo pagamento di agosto: raccoglie in un unico punto tutte le informazioni sulla tua posizione contributiva e assistenziale, comprese le prestazioni in corso come l’Assegno Unico. Per consultarlo, accedi a MyINPS e cerca “Fascicolo Previdenziale del Cittadino” nella barra di ricerca, oppure raggiungilo dal menu “Prestazioni”. Nella sezione dedicata ai pagamenti trovi, per ogni mensilita, la data di disposizione (quando l’INPS ha ordinato il pagamento) e la data valuta (quando i fondi sono effettivamente disponibili sul tuo conto): sono le due informazioni piu utili per capire se il ritardo dipende dall’INPS o dai tempi tecnici della banca.

Stato della domanda: verifica che risulti “Accolta” e “In pagamento”. Se risulta “In istruttoria” o “Sospesa”, potrebbe essere necessario integrare la documentazione o attendere le verifiche dell’INPS. Per approfondire cosa fare in caso di blocco, leggi la nostra guida su Assegno Unico bloccato: cosa fare. Ricorda che durante il mese di agosto il contact center INPS potrebbe avere tempi di risposta piu lunghi del solito.

Cosa Fare se il Pagamento dell’Assegno Unico Non Arriva

Se entro il 20 agosto 2026 non hai ricevuto l’accredito dell’Assegno Unico, non allarmarti subito: i pagamenti possono subire ritardi fisiologici di qualche giorno, soprattutto in un mese come agosto in cui alcuni processi bancari possono rallentare. Ecco cosa verificare e come agire passo dopo passo.

Verifiche preliminari

  • Controlla MyINPS: accedi al portale e verifica nella sezione “Pagamenti” se la disposizione e stata emessa. Se lo stato indica “Pagamento disposto”, l’accredito e in lavorazione dalla banca o da Poste Italiane
  • Verifica l’IBAN: assicurati che l’IBAN associato alla domanda sia corretto e attivo. Un conto chiuso o un IBAN errato blocca l’accredito
  • Controlla lo stato della domanda: se risulta “Sospesa” o “In evidenza”, l’INPS potrebbe aver richiesto documentazione integrativa
  • Verifica l’ISEE: se l’ISEE e scaduto o presenta anomalie (come omissioni o difformita), il pagamento potrebbe essere bloccato in attesa di regolarizzazione. Leggi la nostra guida sull’Assegno Unico con ISEE scaduto

Come contattare l’INPS ad agosto

Se dopo le verifiche il problema persiste, puoi contattare l’INPS attraverso questi canali. Tieni presente che durante il mese di agosto i tempi di attesa potrebbero essere piu lunghi:

  • Contact Center INPS: chiama il numero 803 164 (gratuito da fisso) o 06 164 164 (da cellulare, a pagamento). Il servizio e attivo anche ad agosto con orari regolari
  • MyINPS – Richiesta online: nella sezione “INPS Risponde” puoi inviare un quesito specifico con risposta entro 15-30 giorni. Questo canale e particolarmente utile in agosto quando le linee telefoniche sono piu intasate
  • Patronato: rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine che puo verificare la tua posizione e sollecitare l’INPS attraverso i canali dedicati ai patronati

Quando preoccuparsi davvero e cosa fare in pratica

Un ritardo di pochi giorni rispetto alla data indicativa non e generalmente un problema: rientra nella normale variabilita dei tempi tecnici bancari. La situazione richiede invece attenzione se si verifica una di queste condizioni:

  1. Sono passati piu di 10 giorni dalla data di pagamento prevista per la tua categoria (meta mese per chi gia percepisce, fine mese per nuove domande) e il fascicolo previdenziale non mostra alcuna disposizione di pagamento
  2. Lo stato della domanda su MyINPS e “Sospesa”, “In istruttoria” da piu di 30 giorni o “Respinta” senza motivazione chiara: in questo caso serve intervenire attivamente, non basta attendere
  3. Il fascicolo previdenziale mostra “Pagamento disposto” da oltre una settimana ma l’accredito non risulta sul conto: il problema puo essere un IBAN errato o un conto chiuso, da verificare e correggere subito su MyINPS
  4. Hai ricevuto una comunicazione INPS che richiede l’invio di documentazione integrativa entro una scadenza: il mancato riscontro blocca il pagamento fino alla regolarizzazione

Se riconosci una di queste situazioni, il passo successivo e contattare l’INPS con i canali indicati sopra oppure rivolgerti a un patronato, che puo verificare la tua posizione con accesso diretto ai sistemi INPS e sollecitare una risposta piu rapida rispetto al contact center. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza gratuita per verificare lo stato della tua domanda di Assegno Unico e, se necessario, presentare un sollecito formale all’INPS.

Nella maggior parte dei casi, i ritardi sono dovuti a verifiche interne dell’INPS o a problemi con l’IBAN. Una volta risolto il problema, l’INPS eroga anche gli arretrati delle mensilita non pagate. Per chi percepisce anche la NASPI, ricordiamo che l’Assegno Unico e completamente cumulabile con l’indennita di disoccupazione.

Domande Frequenti sull’Assegno Unico Agosto 2026

Quando viene pagato l’Assegno Unico di agosto 2026?

Per i beneficiari con domanda gia in essere, le date di pagamento previste sono il 18 e il 19 agosto 2026. Per le nuove domande, il pagamento avviene a fine mese, indicativamente tra il 27 e il 31 agosto. Le date possono variare di 1-2 giorni in base alla banca di accredito.

L’Assegno Unico si paga anche ad agosto?

Si, l’Assegno Unico viene erogato tutti i 12 mesi dell’anno, incluso agosto. L’INPS non prevede sospensioni estive e i pagamenti seguono il calendario abituale. Le date di pagamento di agosto (18-19) cadono dopo il periodo di Ferragosto, garantendo la regolare erogazione.

Quanto spetta di Assegno Unico senza ISEE ad agosto 2026?

Senza ISEE valido, l’importo erogato e quello minimo: 57 euro per figlio al mese. Presentando l’ISEE, l’importo viene ricalcolato in base alla fascia di appartenenza, fino a un massimo di 199,40 euro per figlio con ISEE sotto i 17.090,61 euro. Attenzione: se non hai presentato l’ISEE entro il 30 giugno, hai perso il diritto agli arretrati da marzo.

Perche l’importo di agosto e diverso dai mesi precedenti?

Le variazioni di importo ad agosto possono dipendere da: aggiornamento dell’ISEE con fascia diversa, conguagli per mesi precedenti, variazioni del nucleo familiare (nascita, compimento 18 o 21 anni), o rivalutazione ISTAT. Verifica il dettaglio nella sezione “Consulta e gestisci” su MyINPS.

Posso ancora presentare l’ISEE ad agosto?

Si, puoi presentare l’ISEE in qualsiasi momento dell’anno. Tuttavia, se lo presenti dopo il 30 giugno, il ricalcolo dell’Assegno Unico decorre solo dal mese di presentazione della DSU, senza arretrati per i mesi da marzo a giugno. In ogni caso, presentare l’ISEE ad agosto ti garantisce l’importo pieno da agosto in poi, anziche il minimo di 57 euro.

Come modifico l’IBAN per l’accredito dell’Assegno Unico?

Puoi modificare l’IBAN accedendo alla tua domanda su MyINPS, sezione “Modifica domanda” > “Modalita di pagamento”. La modifica ha effetto dalla mensilita successiva all’elaborazione. Ti consigliamo di effettuare la modifica almeno 15 giorni prima della data di pagamento prevista.

L’Assegno Unico spetta anche per i figli maggiorenni?

Si, l’Assegno Unico spetta anche per i figli maggiorenni fino a 21 anni, a condizione che: frequentino un percorso di formazione scolastica o professionale, svolgano un tirocinio o il servizio civile, siano disoccupati e iscritti al Centro per l’Impiego, oppure abbiano un reddito complessivo inferiore a 8.000 euro annui. L’importo per i figli maggiorenni e generalmente ridotto rispetto ai minorenni. Per i figli con disabilita, non c’e limite di eta.

Link Utili e Articoli Correlati

Per approfondire l’argomento Assegno Unico e le prestazioni INPS correlate, ti consigliamo di consultare:

  • Assegno Unico Universale: Guida Completa – tutto quello che devi sapere sull’AUU
  • Assegno Unico Luglio 2026: Date e Importi – il pagamento del mese precedente
  • Assegno Unico Giugno 2026: Date e Importi – il pagamento di giugno
  • Tabella Importi Assegno Unico 2026 per Fascia ISEE – importi dettagliati per ogni fascia
  • Calcolo Assegno Unico 2026 – simulatore e calcolo personalizzato
  • Arretrati Assegno Unico 2026 – come funzionano e quando arrivano
  • Assegno Unico Bloccato: Cosa Fare – guida alla risoluzione dei problemi
  • Assegno Unico con ISEE Scaduto – cosa succede e come rinnovare
  • Assegno Unico Figli Disabili 2026 – maggiorazioni e importi
  • ISEE 2026: Guida al Calcolo – come ottenere l’ISEE aggiornato
  • Bonus Nido 2026 – un’altra agevolazione per le famiglie con figli
  • 730 Dichiarazione Redditi – per le detrazioni figli a carico nel 730

Hai bisogno di assistenza con l’Assegno Unico o il rinnovo dell’ISEE? Il CAF Centro Fiscale di Udine elabora l’ISEE gratuitamente e ti assiste nella domanda e gestione dell’Assegno Unico. Contattaci al 0432 1638640 o su WhatsApp al 366 6018121. Siamo in Viale Giuseppe Tullio 13, scala B, Udine.

📬

Resta aggiornato sulle novità fiscali

Bonus, scadenze e detrazioni: una email a settimana con tutto quello che ti serve sapere.

🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

Luglio 28, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/ASSEGNO-UNICO-2023.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-28 07:46:012026-08-05 07:44:40Pagamento Assegno Unico Agosto 2026: Date INPS, Importi e Calendario
NOTIZIE

Bonus esentasse nel 730/2026: quali dichiarare e quali no

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

Con l’avvicinarsi della scadenza per la dichiarazione dei redditi, molti contribuenti si chiedono quali bonus e indennità percepiti nel corso del 2025 debbano essere inseriti nel 730/2026. La domanda non è banale: alcune misure sono esenti da IRPEF e non vanno dichiarate, mentre altre concorrono a formare il reddito imponibile e devono essere indicate con attenzione, pena il rischio di errori e conguagli in fase di controllo. Vediamo insieme quali sono i bonus esentasse e quali invece rientrano tra i redditi da dichiarare nel 730/2026.

Bonus esentasse 730/2026: cosa non si dichiara

Partiamo dai bonus esentasse, cioè quelle somme che la legge esclude espressamente dalla base imponibile IRPEF. Il caso più diffuso è l’Assegno Unico e Universale (AUU) per i figli a carico, erogato mensilmente dall’INPS. Si tratta di una prestazione che, per espressa previsione normativa, non concorre alla formazione del reddito complessivo: non va quindi inserita nel modello 730/2026 e non incide né sull’IRPEF dovuta né sul calcolo dell’ISEE ai fini della prestazione stessa. In pratica, chi ha percepito l’Assegno Unico nel 2025 non troverà (e non deve cercare) alcuna riga dedicata nel quadro dei redditi.

Discorso simile vale per il cosiddetto bonus Renzi, oggi trasformato nel trattamento integrativo IRPEF. Questa somma, se spettante, viene già erogata direttamente in busta paga dal datore di lavoro (sostituto d’imposta) e non richiede una dichiarazione separata come “reddito”: semmai, in fase di 730, si verifica se il trattamento integrativo è stato correttamente riconosciuto durante l’anno o se serve un conguaglio a favore del contribuente. Per approfondire questo meccanismo, il CAF Centro Fiscale ha dedicato una guida al trattamento integrativo IRPEF 2026 e al recupero del bonus Renzi nel 730.

Rientrano generalmente tra le somme esenti anche diversi bonus una tantum introdotti da specifici provvedimenti normativi (ad esempio contributi straordinari per il caro energia o per particolari categorie di famiglie), quando la norma istitutiva ne prevede espressamente la non tassabilità. In questi casi è sempre bene verificare puntualmente il testo della misura, perché non esiste una regola generale valida per ogni bonus: ogni provvedimento può stabilire un trattamento fiscale diverso.

Cosa va inserito nel 730/2026: i redditi imponibili

Sul fronte opposto troviamo le indennità che, pur avendo una funzione di sostegno al reddito, sono fiscalmente equiparate a un reddito da lavoro dipendente e devono quindi essere dichiarate nel 730/2026. L’esempio più rilevante è la NASpI, l’indennità di disoccupazione erogata dall’INPS. Anche se la NASpI è già soggetta a ritenuta IRPEF operata direttamente dall’INPS in qualità di sostituto d’imposta, questo non significa che non vada dichiarata: si tratta infatti di un reddito assimilato a quello di lavoro dipendente, che concorre alla formazione del reddito complessivo e va riportato nel Quadro C del modello 730 (o quadro RC del modello Redditi Persone Fisiche), sulla base di quanto indicato nella Certificazione Unica rilasciata dall’INPS.

In altre parole, chi ha percepito la NASpI nel corso del 2025 dovrà controllare con attenzione la propria Certificazione Unica INPS e riportare l’importo indicato nella dichiarazione, proprio come farebbe con lo stipendio di un lavoro dipendente. Questo passaggio è fondamentale anche per calcolare correttamente eventuali detrazioni per lavoro dipendente spettanti sul periodo di percezione dell’indennità. Per capire come si gestiscono questi redditi all’interno della dichiarazione, può essere utile consultare la guida sul Quadro C del 730/2026 dedicato ai redditi di lavoro dipendente.

Vale la pena ricordare che il trattamento fiscale delle indennità sostitutive di reddito (disoccupazione, malattia, maternità erogata da INPS in alcuni casi) può presentare differenze in base alla natura specifica della prestazione e alla categoria di lavoratore coinvolta. Per questo motivo, prima di compilare autonomamente il modello, è sempre consigliabile far verificare la propria posizione da un professionista, così da evitare errori che potrebbero generare successivi accertamenti o richieste di conguaglio da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Come riconoscere i bonus esentasse nella propria situazione

Per orientarsi tra le diverse misure, un primo criterio pratico è controllare se il bonus percepito compare o meno nella Certificazione Unica (CU): se un’indennità è riportata nella CU come reddito, quasi certamente andrà inserita nel 730/2026. Se invece si tratta di un contributo non fiscalmente rilevante, come l’Assegno Unico, normalmente non comparirà tra i redditi imponibili della certificazione.

Un secondo elemento utile riguarda la fonte normativa del bonus: molte misure una tantum prevedono espressamente, nel decreto o nella legge istitutiva, la clausola di esenzione fiscale. In assenza di questa indicazione, la regola generale del Testo Unico delle Imposte sui Redditi tende a considerare imponibili le somme che sostituiscono un reddito da lavoro. Tra gli aspetti da monitorare per la campagna 730/2026 rientra anche il tema dei rimborsi e conguagli sulle pensioni, un ambito in cui le tempistiche di erogazione INPS incidono direttamente sulle scadenze della dichiarazione: ne parliamo nell’approfondimento su pensioni, quattordicesima e rimborsi 730 a luglio 2026.

Va infine ricordato che gli errori nella dichiarazione di redditi esenti o, al contrario, l’omissione di indennità imponibili come la NASpI, possono generare lettere di compliance o richieste di chiarimento da parte dell’Agenzia delle Entrate. Per questo motivo affidarsi a un professionista che verifichi puntualmente ogni voce della Certificazione Unica resta la soluzione più sicura per evitare sorprese.

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza per la compilazione del 730/2026, verificando caso per caso quali bonus vanno dichiarati e quali sono esenti, sia in ufficio che online. Per informazioni e un preventivo personalizzato, contattaci al numero 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.

Luglio 18, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-18 11:00:002026-07-18 09:56:10Bonus esentasse nel 730/2026: quali dichiarare e quali no
ASSEGNO UNICO, MATERNITA', PATRONATO

Assegno Unico per Figli Maggiorenni 2026: Requisiti, Importi e Cosa Fare al Compimento dei 18 Anni

ASSEGNO UNICO UNIVERSALEASSEGNO UNICO UNIVERSALE

Indice dei Contenuti

  • Cos’e’ l’Assegno Unico e Universale per i Figli
  • Assegno Unico Maggiorenni: a Chi Spetta
  • I 5 Requisiti per i Figli Tra 18 e 21 Anni
  • Importi Assegno Unico Maggiorenni 2026
  • Maggiorazioni Disponibili per Figli Maggiorenni
  • Cosa Succede al Compimento dei 18 Anni: Guida Pratica
  • Come Fare Domanda per l’Assegno Unico con Figli Maggiorenni
  • ISEE e Assegno Unico: Come Incide sull’Importo
  • Figli Disabili: Assegno Unico Senza Limiti di Eta’
  • Domande Frequenti sull’Assegno Unico per Maggiorenni

L’assegno unico per figli maggiorenni e’ una delle componenti meno conosciute dell’Assegno Unico e Universale (AUU), il sussidio mensile introdotto dal D.Lgs. 230/2021 che ha rivoluzionato il sistema di sostegno alle famiglie italiane. Molti genitori credono che il beneficio si interrompa automaticamente quando il figlio compie 18 anni, ma non e’ così’: in presenza di determinate condizioni, l’assegno unico continua a essere erogato fino ai 21 anni. Capire quando spetta, per quale importo e cosa fare concretamente al compimento dei 18 anni e’ fondamentale per non perdere un contributo a cui si ha pieno diritto.

In questa guida completa trovi tutte le risposte: i requisiti 2026, gli importi aggiornati per figli maggiorenni, le maggiorazioni previste e la procedura per gestire correttamente la pratica INPS. Se hai un figlio che si avvicina ai 18 anni oppure che li ha già’ compiuti, questa guida e’ scritta apposta per te.

Cos’e’ l’Assegno Unico e Universale per i Figli

Prima di entrare nel dettaglio dei figli maggiorenni, e’ utile ricordare brevemente cos’e’ l’Assegno Unico e Universale. Si tratta di un sostegno economico mensile introdotto con il D.Lgs. 230/2021 ed erogato dall’INPS a tutte le famiglie con figli a carico. Il termine universale indica che spetta a prescindere dalla situazione lavorativa dei genitori: dipendenti, autonomi, disoccupati e inattivi hanno tutti diritto all’assegno, purche’ rispettino i requisiti di residenza e fiscali previsti dalla legge.

L’importo dell’assegno unico varia in base all’ISEE del nucleo familiare e al numero di figli. Per il 2026, per i figli minorenni, il range va da un minimo di 58,30 euro mensili per figlio (senza ISEE o con ISEE oltre 46.582,71 euro) a un massimo di 203,80 euro mensili per figlio per le famiglie con ISEE fino a 17.468,51 euro. Tra questi due estremi esiste una scala progressiva: più basso è l’ISEE, più alto è l’importo ricevuto.

L’assegno unico ha sostituito, a partire dal 1 marzo 2022, una serie di misure precedenti come gli Assegni per il Nucleo Familiare (ANF), le detrazioni fiscali per i figli under 21 e il Bonus bebbe’. Questo ha semplificato notevolmente il panorama dei sostegni familiari, concentrando tutto in un’unica prestazione gestita dall’INPS. Per approfondire cosa e’ rimasto degli ANF per alcune categorie specifiche, puoi leggere la nostra guida su ANF 2026: cosa resta dopo l’Assegno Unico.

Assegno Unico Maggiorenni: a Chi Spetta

La regola generale e’ semplice: l’assegno unico spetta per tutti i figli minorenni a carico, senza necessita’ di soddisfare condizioni particolari. La situazione cambia quando il figlio raggiunge i 18 anni. In questo caso, il beneficio non si interrompe automaticamente, ma continua solo se il figlio maggiorenne soddisfa almeno uno dei requisiti previsti dall’articolo 4 del D.Lgs. 230/2021, fino al limite dei 21 anni di eta’.

È importante chiarire subito che l’assegno unico per figli maggiorenni viene corrisposto in misura ridotta rispetto a quello per i minorenni. Questo non significa però’ che la cifra sia trascurabile: per molte famiglie, continuare a ricevere il contributo anche tra i 18 e i 21 anni del figlio rappresenta un aiuto concreto e significativo. La questione e’ quindi fondamentale: molti genitori, per mancanza di informazioni, non aggiornano la domanda INPS e perdono un beneficio a cui avrebbero diritto.

I 5 Requisiti per i Figli Tra 18 e 21 Anni

Perché’ un figlio maggiorenne tra i 18 e i 21 anni possa continuare a dare diritto all’assegno unico, deve trovarsi in almeno una delle seguenti condizioni. Queste condizioni sono tassative: al di fuori di esse, il beneficio cessa al compimento del diciottesimo anno di eta’.

  • Frequenta un corso di formazione scolastica o professionale — rientrano in questa categoria le scuole superiori, l’universita’, i corsi ITS (Istituti Tecnici Superiori), le accademie, i conservatori, i corsi di formazione professionale regionali e tutte le forme di istruzione riconosciute.
  • Svolge un tirocinio o un’altra misura di orientamento al lavoro — i tirocini formativi extracurriculari e le misure simili rientrano in questa voce.
  • Svolge un’attività’ lavorativa con reddito complessivo inferiore a 8.000 euro — se il figlio lavora ma guadagna meno di 8.000 euro annui, il beneficio viene mantenuto. Il limite di 8.000 euro riguarda il reddito complessivo del figlio, non del nucleo familiare.
  • E’ registrato come disoccupato e in cerca di lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego (centri per l’impiego) — anche in questo caso il diritto all’assegno e’ preservato, a patto che la registrazione sia attiva e aggiornata.
  • Svolge il servizio civile universale — i giovani impegnati nel servizio civile nazionale mantengono il diritto all’assegno unico fino ai 21 anni.

Un caso a parte riguarda i figli con disabilita’: per loro l’assegno unico spetta senza limiti di eta’ e con importi maggiorati, indipendentemente dal soddisfacimento delle condizioni sopra elencate.

Vediamo un esempio pratico: immagina che Marco compia 18 anni a settembre 2026 ed e’ iscritto all’universita’. I suoi genitori continuano a ricevere l’assegno unico maggiorenni perché’ Marco frequenta un percorso di istruzione. Se invece Marco lasciasse gli studi e trovasse un lavoro con un reddito superiore a 8.000 euro annui, il beneficio cesserebbe.

Importi Assegno Unico Maggiorenni 2026

Gli importi dell’assegno unico per figli maggiorenni nel 2026 sono ridotti rispetto a quelli per i minorenni. Si tratta di una scelta normativa che tiene conto del fatto che i figli tra 18 e 21 anni hanno spesso una maggiore autonomia economica. Ecco i valori vigenti per il 2026 (Circolare INPS n. 7/2026, Allegato 1):

ISEE del nucleo familiareImporto mensile per figlio maggiorenne (18-20 anni)
Fino a 17.468,51 euro99,10 euro
ISEE di 20.000 euro92,90 euro
ISEE di 25.000 euro80,80 euro
ISEE di 30.000 euro68,90 euro
ISEE di 35.000 euro56,90 euro
ISEE di 40.000 euro44,60 euro
Oltre 46.582,71 euro (o senza ISEE)29,10 euro

Come puoi notare, anche l’assegno unico per figli maggiorenni segue una logica progressiva legata all’ISEE: più’ basso e’ il reddito familiare, più’ alto e’ l’importo ricevuto. Una famiglia con ISEE fino a 17.468,51 euro riceve 99,10 euro al mese per ogni figlio maggiorenne tra i 18 e i 21 anni, che su base annua significa quasi 1.200 euro di contributo. Una cifra tutt’altro che trascurabile, soprattutto per i nuclei con più’ figli.

Vale la pena confrontare questi importi con quelli per i figli minorenni: nel 2026, il range va da 203,80 euro (con ISEE fino a 17.468,51 euro) a 58,30 euro (senza ISEE o con ISEE oltre 46.582,71 euro). La riduzione per i maggiorenni è significativa, ma non azzera il beneficio. Il passaggio avviene automaticamente nel mese successivo al diciottesimo compleanno, a patto che siano soddisfatti i requisiti.

Maggiorazioni Disponibili per Figli Maggiorenni

Oltre all’importo base, e’ possibile ricevere delle maggiorazioni che aumentano il contributo mensile. Non tutte le maggiorazioni previste per i minorenni si applicano anche ai maggiorenni, ma alcune si mantengono anche per i figli tra 18 e 21 anni.

Attenzione a un errore diffuso: la maggiorazione per i nuclei familiari in cui entrambi i genitori lavorano (fino a 34,90 euro mensili per figlio nel 2026, decrescente con l’ISEE e azzerata oltre 46.582,71 euro) spetta solo per i figli minorenni. Per i figli tra 18 e 21 anni non è prevista.

MaggiorazioneImporto mensileRequisito
Entrambi i genitori lavoratoriFino a 34,90 euro per figlioSolo per figli minorenni: non spetta tra 18 e 21 anni
Famiglie numerose (4+ figli)150 euro al mese per nucleoImporto forfettario per nuclei con almeno 4 figli a carico (non per figlio)
Madri under 2123,30 euro per figlioLa madre del figlio ha meno di 21 anni
Figlio con disabilità under 2199,10 euro (media), 110,60 euro (grave), 122,30 euro (non autosufficienza)Fino a 21 anni; importo fisso, non dipende dall’ISEE. Oltre i 21 anni resta l’assegno base, senza limiti di età

Attenzione alla maggiorazione per famiglie numerose (nuclei con almeno 4 figli a carico): è un importo forfettario di 150 euro al mese per l’intero nucleo, non per singolo figlio. Se i figli a carico scendono sotto quattro, per esempio perché il più grande compie 21 anni o non soddisfa più i requisiti, la maggiorazione non spetta più.

Cosa Succede al Compimento dei 18 Anni: Guida Pratica

Il compimento dei 18 anni del figlio e’ il momento più’ delicato nella gestione dell’assegno unico maggiorenni. La prima cosa da sapere e’ che l’INPS riduce automaticamente l’importo dell’assegno nel mese successivo al diciottesimo compleanno. Questa riduzione e’ automatica: non devi fare nulla per segnalare il compleanno del figlio. Tuttavia, la riduzione avviene in ogni caso, anche se il figlio soddisfa i requisiti per il mantenimento del beneficio. Questo può’ generare confusione: i genitori vedono l’importo scendere e pensano di aver perso del tutto l’assegno, quando invece il ridimensionamento e’ fisiologico.

La vera questione critica e’ un’altra: se il figlio maggiorenne soddisfa uno dei 5 requisiti elencati in precedenza (studio, tirocinio, lavoro sotto soglia, disoccupazione registrata, servizio civile), il genitore deve comunicarlo all’INPS. Senza questo aggiornamento della domanda, l’assegno per quel figlio si interrompe (Circolare INPS n. 7/2026). Ecco perché’ e’ fondamentale agire tempestivamente.

Un’altra conseguenza del compimento dei 18 anni riguarda le detrazioni fiscali per figli a carico. I figli fino a 21 anni non danno diritto a detrazioni fiscali nella dichiarazione dei redditi (730 o Modello Redditi), perché’ il sistema dell’Assegno Unico le ha sostituite. I figli maggiori di 21 anni a carico, invece, danno diritto a una detrazione di 950 euro annui per figlio.

Per ulteriori informazioni sui bonus e agevolazioni per famiglie nel 2026, puoi consultare la nostra guida completa su bonus e agevolazioni famiglie 2026.

Come Fare Domanda per l’Assegno Unico con Figli Maggiorenni

La procedura per la domanda dell’assegno unico con figli maggiorenni segue lo stesso iter di quella per i minorenni, ma con alcune particolarita’. Il principio di fondo e’ che la domanda rimane unica per tutto il nucleo familiare: non e’ necessario presentare una nuova richiesta ogni volta che un figlio compie 18 anni, ma e’ necessario aggiornare le informazioni relative alla condizione del figlio.

Se stai presentando la domanda per la prima volta e tra i tuoi figli c’e’ un maggiorenne tra i 18 e i 21 anni, dovrai indicare la sua condizione (studente, lavoratore con reddito sotto soglia, ecc.) direttamente nel modulo di domanda INPS. I dati richiesti includono la composizione del nucleo familiare, il luogo di residenza e l’IBAN per il pagamento.

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per la presentazione e l’aggiornamento della domanda di assegno unico, sia in ufficio che online. I nostri operatori si occupano di tutto: dalla raccolta dei documenti necessari alla verifica della condizione del figlio, garantendo che la pratica venga presentata correttamente e che non vengano persi mesi di contributo. Scopri tutti i bonus maternita’ e famiglia a Udine e in FVG.

Hai bisogno di assistenza per la domanda di assegno unico figli maggiorenni? Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121. Il servizio e’ disponibile sia in ufficio a Udine che online, in tutta Italia.

ISEE e Assegno Unico: Come Incide sull’Importo

L’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) e’ il parametro fondamentale che determina l’importo dell’assegno unico, sia per i minorenni che per i maggiorenni. Capire come funziona e quando aggiornarlo e’ essenziale per ricevere il contributo corretto.

L’ISEE ha validità’ annuale: si calcola tra gennaio e dicembre di ogni anno. Per ricevere l’importo pieno (commisurato al proprio reddito) e’ necessario presentare un ISEE aggiornato all’INPS. Se non si presenta l’ISEE, si riceve automaticamente solo l’importo minimo. Presentare l’ISEE può’ fare una differenza sostanziale: per una famiglia con ISEE basso, la differenza tra presentarlo e non presentarlo vale fino a 70 euro in più al mese per figlio maggiorenne (99,10 euro invece di 29,10).

È importante sapere che l’ISEE deve essere rinnovato ogni anno. Se non si aggiorna, l’assegno viene ridotto all’importo minimo a partire da marzo di ogni anno. Per ricevere gli arretrati a partire da marzo, è necessario presentare l’ISEE aggiornato entro il 30 giugno dell’anno di riferimento. Dopo questa data, si perdono gli arretrati dei mesi precedenti.

Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste le famiglie nella elaborazione e presentazione del modello ISEE, verificando che tutti i dati siano corretti. Per saperne di più’, consulta la nostra guida sull’ISEE a Udine: come calcolarlo con il CAF Centro Fiscale. Leggi anche le considerazioni specifiche sulle famiglie separate nella nostra guida sull’ISEE dopo separazione.

Figli Disabili: Assegno Unico Senza Limiti di Eta’

Un capitolo a parte meritano i figli con disabilita’. La normativa prevede per loro una disciplina decisamente più’ favorevole: l’assegno unico spetta senza limiti di eta’ e senza la necessita’ di soddisfare le condizioni previste per i figli maggiorenni. Che il figlio abbia 20, 30 o 50 anni, se e’ riconosciuto come disabile continua ad aver diritto all’assegno.

Oltre all’assegno base, per i figli con disabilita’ sono previste maggiorazioni specifiche che variano in base alla gravità della condizione, ma non in base all’ISEE (valori 2026, Circolare INPS n. 7/2026, Allegato 1):

  • Assegno base per i figli con disabilità di qualsiasi età: stesso importo previsto per i figli minorenni, da 203,80 euro (ISEE fino a 17.468,51 euro) a 58,30 euro al mese (ISEE oltre 46.582,71 euro o senza ISEE)
  • 99,10 euro mensili in più per figli under 21 con disabilità media
  • 110,60 euro mensili in più per figli under 21 con disabilità grave
  • 122,30 euro mensili in più per figli under 21 non autosufficienti

Queste maggiorazioni si aggiungono all’importo base dell’assegno. Una famiglia con un figlio di 19 anni con disabilità grave e ISEE fino a 17.468,51 euro riceve quindi 203,80 + 110,60 = 314,40 euro al mese per quel figlio, un aiuto concreto per il nucleo familiare. Per richiedere le maggiorazioni per disabilita’ e’ necessario che il figlio sia già’ in possesso del riconoscimento ufficiale di disabilita’.

Fonti

  • Circolare INPS n. 7 del 30 gennaio 2026 (importi e soglie ISEE dell’Assegno Unico 2026)
  • Allegato 1 alla Circolare INPS n. 7/2026 (tabella degli importi mensili 2026 per fascia ISEE)
  • D.Lgs. 29 dicembre 2021, n. 230 (istituzione dell’Assegno Unico e Universale)

Domande Frequenti sull’Assegno Unico per Maggiorenni

Hai altri dubbi sull’assegno unico per figli maggiorenni? Il CAF Centro Fiscale di Udine e’ a tua disposizione per rispondere a tutte le tue domande e per assisterti nella gestione della pratica INPS. Ogni situazione familiare e’ diversa: la condizione del figlio, il livello di ISEE, l’eventuale disabilita’ e la struttura del nucleo familiare influenzano l’importo finale. Affidarsi a un esperto e’ il modo migliore per essere certi di ricevere tutto cio’ a cui si ha diritto.

Hai bisogno di assistenza per la gestione dell’assegno unico maggiorenni? Il CAF Centro Fiscale di Udine e’ a tua disposizione, sia in ufficio che online. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121. I nostri operatori si occupano di tutto, dalla verifica dei requisiti alla presentazione della domanda INPS.

Contattaci su WhatsApp - CAF Centro Fiscale
ECCELLENTE
Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
In base a 920 recensioni
Google
Pubblicato su Google Google
Alexandra Bala profile picture
Alexandra Bala
04/09/2026
Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
Pubblicato su Google Google
paolino servidio profile picture
paolino servidio
03/09/2026
Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
Pubblicato su Google Google
Lady profile picture
Lady
01/09/2026
Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
Pubblicato su Google Google
Giulia Guida profile picture
Giulia Guida
25/08/2026
Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
Pubblicato su Google Google
Paola Zilli profile picture
Paola Zilli
07/08/2026
Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
Pubblicato su Google Google
Jacqueline B. profile picture
Jacqueline B.
06/08/2026
Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
Pubblicato su Google Google
Maura Masutto profile picture
Maura Masutto
06/08/2026
Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
Pubblicato su Google Google
Issam Elhefnawi profile picture
Issam Elhefnawi
31/07/2026
Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
Molto gentile
Pubblicato su Google Google
Sibongile Moyana profile picture
Sibongile Moyana
30/07/2026
Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
Pubblicato su Google Google
Sabrina Cirina profile picture
Sabrina Cirina
23/07/2026
Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison
 
Luglio 11, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/ASSEGNO-UNICO-2023.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-11 18:23:222026-09-30 09:16:55Assegno Unico per Figli Maggiorenni 2026: Requisiti, Importi e Cosa Fare al Compimento dei 18 Anni
ASSEGNO UNICO, MATERNITA', PATRONATO

Assegno Unico Luglio 2026: Date di Pagamento, Importi e Guida per i Lavoratori Autonomi

ASSEGNO UNICO UNIVERSALEASSEGNO UNICO UNIVERSALE

L’Assegno Unico Universale di luglio 2026 sta per arrivare: l’INPS ha comunicato le date di pagamento e, grazie alla rivalutazione ISTAT in vigore dal 1° gennaio 2026, gli importi sono aggiornati per milioni di famiglie italiane. In questo articolo trovi tutto quello che devi sapere: quando arrivano i soldi sul conto corrente, quanto puoi ricevere in base al tuo ISEE, e una guida dettagliata per i lavoratori autonomi e le partite IVA, che spesso hanno dubbi su come funziona questo sostegno mensile.

Che tu sia un dipendente, un lavoratore in regime forfettario o un professionista con partita IVA, l’Assegno Unico spetta a tutti i genitori con figli a carico fino a 21 anni (e senza limiti d’età per i figli disabili). Leggi fino in fondo per non perdere nessun dettaglio.

📬

Resta aggiornato sulle novità fiscali

Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

Indice dei contenuti

  1. Cos’è l’Assegno Unico Universale: una panoramica rapida
  2. Date di pagamento Assegno Unico luglio 2026
  3. Importi Assegno Unico 2026: le tabelle con la rivalutazione ISTAT
  4. Cosa significa “rivalutazione ISTAT” e come cambia l’assegno
  5. Assegno Unico per i lavoratori autonomi e le partite IVA: guida completa
  6. Come aggiornare l’ISEE per ottenere l’assegno corretto
  7. Cosa fare se non ricevi l’Assegno Unico o l’importo è sbagliato
  8. Assegno Unico e altri bonus luglio 2026: come si combinano
  9. Scadenze importanti legate all’Assegno Unico nel secondo semestre 2026
  10. Domande frequenti sull’Assegno Unico luglio 2026
  11. Come il CAF Centro Fiscale può aiutarti

Cos’è l’Assegno Unico Universale: una panoramica rapida

L’Assegno Unico Universale (AUU) è un sostegno economico mensile introdotto dal D.Lgs. 230/2021 ed erogato dall’INPS a tutte le famiglie con figli a carico. Ha sostituito i vecchi strumenti come gli Assegni al Nucleo Familiare (ANF), il Bonus Bebè e la detrazione IRPEF per i figli fino a 21 anni.

In parole semplici: se hai figli, hai diritto a ricevere ogni mese una somma di denaro direttamente sul tuo conto corrente, che varia in base al tuo ISEE (la dichiarazione patrimoniale della tua famiglia) e al numero di figli. Non importa se lavori come dipendente, come autonomo o come libero professionista: il beneficio è universale.

Chi ha diritto all’Assegno Unico:

  • Cittadini italiani e UE residenti in Italia
  • Cittadini extra-UE con permesso di soggiorno di lungo periodo
  • Con figli a carico fino a 21 anni (con condizioni lavorative o di studio)
  • Senza limiti di età per i figli con disabilità riconosciuta
  • Con residenza e domicilio in Italia da almeno 2 anni (o titolo di studio con borsa di studio)

Date di pagamento Assegno Unico luglio 2026

L’INPS eroga l’Assegno Unico ogni mese. Per luglio 2026, le date di accredito dipendono dalla tua situazione:

Tipologia beneficiarioData pagamento luglio 2026
Beneficiari con domanda già in corso senza variazioni (rinnovo automatico)20-21 luglio 2026
Nuove domande presentate nel mese di giugno 2026Di norma nell’ultima settimana di luglio
Domande con variazioni ISEE presentate entro giugnoDate comunicate dall’INPS (con conguaglio arretrati)

Secondo il calendario INPS 2026 (messaggio n. 3931 del 24 dicembre 2025), a luglio i pagamenti ordinari avvengono il 20 e 21 luglio: le date cambiano ogni mese. Se hai già una domanda attiva e accolta, senza variazioni, vedrai l’accredito in questi giorni.

Per chi ha presentato la domanda per la prima volta (o ha fatto variazioni importanti) nel corso di giugno 2026, il primo pagamento arriverà invece, di norma, nell’ultima settimana di luglio.

Puoi verificare lo stato del tuo pagamento accedendo al portale INPS con SPID, CIE o CNS nella sezione dedicata all’Assegno Unico.

Leggi anche: Pagamenti INPS di luglio 2026: assegno unico, pensioni e quattordicesima in arrivo, le date

Importi Assegno Unico 2026: le tabelle con la rivalutazione ISTAT

Gli importi dell’Assegno Unico vengono rivalutati ogni anno in base all’indice ISTAT (l’indice dei prezzi al consumo che misura l’inflazione). Questo meccanismo serve a mantenere il valore reale del beneficio nel tempo.

Per il 2026, gli importi confermati dalla normativa (D.Lgs. 230/2021 con aggiornamento ISTAT del +1,4%, Circolare INPS n. 7/2026, Allegato 1) sono i seguenti:

Importo base per ciascun figlio

Fascia ISEEImporto mensile per figlio minorenneFiglio 18-20 anni
ISEE fino a 17.468,51 euro203,80 euro99,10 euro
ISEE tra 17.468,52 e 46.582,71 euroImporto progressivo (tra 203,80 e 58,30 euro)Tra 99,10 e 29,10 euro
ISEE oltre 46.582,71 euro oppure senza ISEE58,30 euro29,10 euro

In pratica: se il tuo ISEE è molto basso (fino a 17.468,51 euro), ricevi il massimo previsto dalla legge, ossia 203,80 euro al mese per ogni figlio minorenne. Se invece non hai presentato l’ISEE o hai un ISEE oltre 46.582,71 euro, il beneficio scende al minimo garantito di 58,30 euro per figlio minorenne.

Per le fasce intermedie, l’importo si calcola con una scala progressiva: man mano che l’ISEE sale, l’assegno diminuisce gradualmente. Non c’è un “gradino” brusco, ma una riduzione continua.

Maggiorazioni previste dalla legge

Oltre all’importo base, la normativa prevede delle maggiorazioni che si sommano al beneficio principale. Ecco le principali per il 2026:

Tipologia maggiorazioneImporto mensile aggiuntivoCondizione
Figlio con disabilità (under 21)99,10 euro (media), 110,60 euro (grave), 122,30 euro (non autosufficienza)Disabilità riconosciuta; importo fisso, non dipende dall’ISEE
Famiglie con 4 o più figli150 euro al mese per nucleoImporto forfettario per nucleo, non per figlio
Entrambi i genitori lavoratorifino a 34,90 euro per figlioPer ogni figlio minorenne, entrambi i genitori con reddito da lavoro; l’importo scende con l’ISEE e si azzera oltre 46.582,71 euro
Madri under 2123,30 euro per figlioMadre di età inferiore a 21 anni

Esempio pratico. Supponiamo che Giulia e Marco abbiano 2 figli e un ISEE di 20.000 euro. Per figli minorenni, l’importo base con questo ISEE è di 191,00 euro per figlio (Allegato 1 alla Circolare INPS n. 7/2026). Poiché entrambi lavorano, hanno diritto anche alla maggiorazione per il secondo percettore di reddito, che a questo livello di ISEE vale 31,80 euro per figlio. Totale mensile: (191,00 + 31,80) × 2 = 445,60 euro al mese.

Cosa significa “rivalutazione ISTAT” e come cambia l’assegno

Il termine rivalutazione ISTAT può sembrare complicato, ma il concetto è semplice. Ogni anno l’ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica) calcola di quanto sono aumentati i prezzi in Italia rispetto all’anno precedente. Questo dato, chiamato indice di inflazione, viene poi applicato agli importi dell’Assegno Unico per mantenerne il potere d’acquisto.

In pratica: se nel 2025 compravi un carrello della spesa con 100 euro, e l’inflazione è stata del 2%, nel 2026 quello stesso carrello costa circa 102 euro. Senza rivalutazione, l’assegno varrebbe meno in termini reali. Con la rivalutazione, l’importo aumenta per compensare l’inflazione.

Per il 2026, le soglie ISEE e gli importi dell’Assegno Unico sono stati aggiornati dal 1° gennaio in base alla variazione ISTAT dei prezzi del 2025 (+1,4%), con le tabelle pubblicate dall’INPS nella Circolare n. 7 del 30 gennaio 2026. Le soglie chiave sono:

  • Soglia ISEE minima rivalutata 2026: 17.468,51 euro (per l’importo massimo di 203,80 euro per figlio minorenne)
  • Soglia ISEE massima rivalutata 2026: 46.582,71 euro (oltre la quale si percepisce il minimo di 58,30 euro per figlio minorenne)

Queste soglie vengono aggiornate ogni anno dal 1° gennaio (art. 4, comma 11, D.Lgs. 230/2021) sulla base dei dati ISTAT. Se il tuo ISEE è rimasto invariato ma le soglie sono salite, potresti trovarti in una fascia leggermente più favorevole rispetto all’anno scorso.

Assegno Unico per i lavoratori autonomi e le partite IVA: guida completa

Una delle domande più frequenti che riceviamo al CAF riguarda proprio i lavoratori autonomi e le partite IVA. La buona notizia è che l’Assegno Unico è davvero universale: spetta anche a chi ha una partita IVA, sia in regime ordinario che in regime forfettario.

Vediamo le peculiarità per questa categoria di lavoratori.

Chi ha diritto tra gli autonomi

Hanno diritto all’Assegno Unico tutti i lavoratori autonomi che:

  • Risiedono in Italia da almeno 2 anni, anche non continuativi, oppure hanno un contratto di lavoro di almeno 6 mesi
  • Hanno figli a carico under 21 (o figli disabili senza limite di età)
  • Hanno un domicilio fiscale in Italia

Non esistono requisiti di reddito minimo per i lavoratori autonomi: anche chi ha un fatturato basso o ha aperto la partita IVA da poco tempo può presentare domanda.

Come funziona l’ISEE per i lavoratori autonomi

Qui sta la principale differenza rispetto ai dipendenti. Per un lavoratore dipendente, il calcolo dell’ISEE è relativamente semplice: si parte dalla busta paga e dal modello CU. Per un lavoratore autonomo, invece, si considera il reddito imponibile dichiarato nel modello dei redditi dell’anno precedente.

Attenzione per i forfettari: se sei in regime forfettario, il tuo reddito imponibile ai fini ISEE non è il fatturato, ma il reddito imponibile calcolato con il coefficiente di redditività. Ad esempio, se sei un professionista forfettario con un fatturato di 40.000 euro e un coefficiente dell’78%, il tuo reddito imponibile è 31.200 euro (40.000 × 78%). Questo è il valore che viene considerato per il calcolo dell’ISEE.

Il coefficiente di redditività, per chi non lo conosce, è una percentuale fissa stabilita dalla legge (L. 190/2014) che rappresenta la quota del fatturato considerata “reddito”. I valori variano in base all’attività svolta:

Categoria attivitàCoefficiente di redditività
Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie78%
Alloggio e ristorazione40%
Commercio all’ingrosso e dettaglio40%
Costruzioni e attività immobiliari86%
Altre attività economiche67%

Leggi anche: Congedo Parentale Lavoratori Autonomi e Forfettario 2026: Indennità e Procedura INPS

La maggiorazione per entrambi i genitori lavoratori: come funziona per gli autonomi

La maggiorazione fino a 34,90 euro per figlio minorenne (destinata alle famiglie in cui entrambi i genitori lavorano, decrescente con l’ISEE) spetta anche quando uno o entrambi i genitori sono lavoratori autonomi. La condizione è che entrambi abbiano un reddito da lavoro nell’anno di riferimento, sia esso da lavoro dipendente, autonomo o d’impresa.

Attenzione: la maggiorazione spetta solo per i figli minorenni. Per i figli tra 18 e 21 anni, che danno diritto all’assegno solo se soddisfano almeno una delle condizioni previste dalla legge (frequenza scolastica o universitaria, tirocinio, lavoro con reddito inferiore a 8.000 euro annui, disoccupazione con ricerca attiva di lavoro, servizio civile), la maggiorazione per il secondo percettore non spetta.

Come presentare domanda (o rinnovarla) come lavoratore autonomo

La domanda si presenta tramite il portale INPS (www.inps.it), accedendo con SPID, CIE o CNS. Se hai già una domanda attiva dall’anno precedente, questa si rinnova automaticamente senza che tu debba fare nulla — a patto che la tua situazione non sia cambiata significativamente.

Il consiglio pratico che diamo sempre ai nostri clienti: aggiorna sempre l’ISEE entro il 30 giugno. Chi presenta l’ISEE in ritardo perde gli arretrati. Se presenti l’ISEE a luglio, riceverai l’importo aggiornato solo da luglio in poi, senza recuperare i mesi precedenti.

Per i lavoratori autonomi, il consiglio è ancora più importante: il vostro reddito può variare di anno in anno. Se nel 2025 avete guadagnato meno rispetto al 2024, potreste avere un ISEE più basso e quindi ricevere un assegno più alto. Aggiornare l’ISEE vi permette di ottenere l’importo corretto e, se la DSU è presentata entro il 30 giugno, gli arretrati da marzo.

Come aggiornare l’ISEE per ottenere l’assegno corretto

L’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è la dichiarazione che fotografia la situazione economica del tuo nucleo familiare. Deve essere aggiornato ogni anno perché considera i redditi e i patrimoni dell’anno precedente.

Per il 2026, l’ISEE si calcola sui redditi e patrimoni del 2024 (l’anno fiscale di riferimento). Questo significa che se hai presentato il modello dei redditi 2025 (relativo al 2024), quei dati entrano nel calcolo del tuo ISEE corrente.

Documenti necessari per il calcolo ISEE 2026

  • Documento di identità e codice fiscale di tutti i componenti del nucleo familiare
  • CU 2025 (Certificazione Unica per lavoratori dipendenti e pensionati)
  • Modello Redditi PF 2025 o modello 730/2025 (per lavoratori autonomi e forfettari)
  • Estratto conto bancario e postale al 31 dicembre 2024
  • Visura catastale degli immobili posseduti
  • Dati sulle auto di proprietà
  • Eventuali documentazione su disabilità o non autosufficienza

Il CAF Centro Fiscale di Udine può aiutarti a compilare e presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) necessaria per ottenere l’ISEE. Se non hai ancora aggiornato il tuo ISEE per il 2026, ti consigliamo di farlo subito: anche se è luglio, puoi ancora presentarlo e ottenere l’assegno aggiornato dai mesi successivi.

Leggi anche: Luglio 2026, INPS Cambia le Date: NASpI, Assegno Unico, Bonus 100-500 Euro e AdI

Cosa fare se non ricevi l’Assegno Unico o l’importo è sbagliato

Può capitare che l’assegno non arrivi, che l’importo sia inferiore al previsto, o che ci siano problemi con l’IBAN comunicato all’INPS. Ecco come comportarsi nelle situazioni più comuni.

L’assegno non è arrivato entro il 21 luglio

Se sei un beneficiario consolidato e il 21 luglio non hai ancora ricevuto il pagamento, prima di agitarti attendi fino al 23 luglio: i bonifici bancari a volte impiegano 1-2 giorni lavorativi in più per essere accreditati, specialmente con certe banche. Se dopo il 23 luglio il pagamento non è ancora arrivato:

  • Accedi al portale INPS e verifica lo stato della tua domanda
  • Controlla che l’IBAN comunicato all’INPS sia aggiornato e corretto
  • Verifica che la domanda non sia in stato “sospesa” o “in verifica”
  • Se tutto sembra a posto ma l’assegno non è arrivato, contatta il Contact Center INPS o rivolgiti a un patronato

L’importo ricevuto è inferiore alle aspettative

L’importo può essere diverso da quello atteso per vari motivi:

  • ISEE non aggiornato o assente: senza ISEE valido si riceve solo il minimo di 58,30 euro per figlio minorenne
  • Dati errati nella domanda: numero di figli, presenza di disabilità, lavoro di entrambi i genitori
  • Conguaglio negativo: se l’INPS ha rilevato un pagamento eccessivo nei mesi precedenti, può scalare l’importo
  • Figlio compiuto 21 anni: il beneficio cessa al compimento del 21° anno di età del figlio (eccetto disabili)

In tutti questi casi, puoi presentare istanza di riesame tramite il portale INPS o con l’assistenza di un patronato come il CAF Centro Fiscale di Udine.

Assegno Unico e altri bonus luglio 2026: come si combinano

L’Assegno Unico è compatibile con molti altri sostegni e bonus previsti per le famiglie nel 2026. Ecco una panoramica di quello che può arrivare nello stesso mese:

PrestazioneData indicativa luglio 2026Compatibile con AUU?
Assegno Unico Universale20-21 luglio—
Pensioni e assegni pensionistici1-2 luglioSì (se figli a carico)
NASpI (indennità di disoccupazione)15-20 luglioSì
Assegno di Inclusione (AdI)27 luglio circaSì (somme differenziate)
Bonus asilo nidoCon l’Assegno UnicoIntegrato

Leggi anche: Detraibilità Spese Asili Nido 2026: Come Fare con il 730 o il Modello PF

Per le pensioni di luglio 2026, ricordiamo che questo è anche il mese della quattordicesima per i pensionati con reddito medio-basso e dei rimborsi 730. Leggi il nostro approfondimento: Pensioni luglio 2026: assegni più ricchi tra quattordicesima e rimborsi 730

Scadenze importanti legate all’Assegno Unico nel secondo semestre 2026

Ecco le date da non dimenticare per gestire correttamente l’Assegno Unico nel resto del 2026:

ScadenzaCosa fare
Dopo il 30 giugno 2026Presentare comunque la DSU/ISEE: l’assegno si aggiorna, ma senza arretrati per i mesi precedenti
Dicembre 2026Verificare la proroga automatica della domanda per il 2027
Gennaio 2027Rinnovo ISEE per il nuovo anno (senza rinnovo si percepisce il minimo da marzo)

Attenzione importante: se presenti la DSU (la dichiarazione necessaria per calcolare l’ISEE) entro il 30 giugno 2026, l’assegno viene ricalcolato da marzo 2026 con i relativi arretrati (gennaio e febbraio sono calcolati con l’ISEE valido al 31 dicembre 2025). Se la presenti dopo il 30 giugno, l’importo aggiornato non recupera i mesi precedenti.

Leggi anche: Scadenze fiscali di luglio 2026 al via: dal 10 al 31 le date per privati, imprese e Partite IVA

Fonti

  • Circolare INPS n. 7 del 30 gennaio 2026 (importi e soglie ISEE dell’Assegno Unico 2026)
  • Allegato 1 alla Circolare INPS n. 7/2026 (tabella degli importi mensili 2026 per fascia ISEE)
  • D.Lgs. 29 dicembre 2021, n. 230 (istituzione dell’Assegno Unico e Universale)
  • Messaggio INPS n. 3931 del 24 dicembre 2025 (calendario dei pagamenti dell’Assegno Unico 2026)

Domande frequenti sull’Assegno Unico luglio 2026

Quando arriva l’Assegno Unico di luglio 2026?

Per chi ha già la domanda attiva e confermata, senza variazioni, il pagamento avviene il 20 e 21 luglio 2026, secondo il calendario INPS. Per le nuove domande presentate a giugno, il primo pagamento arriva di norma nell’ultima settimana di luglio.

Quanto ricevo se non ho presentato l’ISEE?

Senza ISEE valido ricevi il minimo garantito dalla legge, che per il 2026 è di 58,30 euro al mese per ciascun figlio minorenne (29,10 euro per i figli tra 18 e 20 anni). Puoi aumentare l’importo presentando la DSU per il calcolo dell’ISEE in qualsiasi momento dell’anno.

Spetta l’Assegno Unico ai lavoratori forfettari?

Sì, assolutamente. Il regime fiscale (forfettario, ordinario, dipendente, ecc.) non incide sul diritto all’Assegno Unico. Ciò che cambia è il modo in cui viene calcolato il reddito nell’ISEE: per i forfettari si considera il reddito imponibile (fatturato × coefficiente di redditività), non il fatturato lordo.

Devo rinnovare la domanda ogni anno?

No. La domanda dell’Assegno Unico si rinnova automaticamente. Quello che devi fare ogni anno è aggiornare l’ISEE (presentando la nuova DSU), altrimenti riceverai solo l’importo minimo da marzo in poi. Non è obbligatorio rinnovare la domanda INPS, ma è fondamentale aggiornare l’ISEE.

L’Assegno Unico si cumula con la NASpI?

Sì, l’Assegno Unico è compatibile con la NASpI. Se stai percependo l’indennità di disoccupazione e hai figli a carico, puoi ricevere entrambi i benefici contemporaneamente. La NASpI non riduce l’importo dell’Assegno Unico, ma il suo importo viene considerato nel calcolo dell’ISEE dell’anno successivo.

Cosa succede se mio figlio compie 21 anni a luglio?

L’Assegno Unico cessa per quel figlio dal mese successivo al compimento del 21° anno di età (eccetto in caso di disabilità). Se tuo figlio compie 21 anni a luglio, il mese di luglio è ancora coperto, ma da agosto 2026 l’assegno non includerà più quel figlio. Fanno eccezione i figli con disabilità riconosciuta, per cui il beneficio non ha limite di età.

📬

Resta aggiornato sulle novità fiscali

Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

Come il CAF Centro Fiscale può aiutarti

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per tutto ciò che riguarda l’Assegno Unico Universale:

  • Calcolo e presentazione dell’ISEE: ti aiutiamo a raccogliere i documenti e compilare la DSU nel modo corretto, evitando errori che possono ridurre l’importo dell’assegno o causare problemi con l’INPS
  • Prima domanda Assegno Unico: se non hai mai richiesto l’assegno, ti guidiamo nel processo passo per passo
  • Variazioni e aggiornamenti: se la tua situazione familiare o lavorativa è cambiata, ti aiutiamo ad aggiornare la domanda e ottenere l’importo corretto
  • Istanze di riesame: se hai ricevuto meno del dovuto o la domanda è stata sospesa, possiamo presentare istanza di riesame per tuo conto
  • Consulenza per lavoratori autonomi: specificamente per partite IVA e forfettari, ti spieghiamo come il tuo reddito impatta sull’ISEE e sull’importo dell’assegno

Per un appuntamento o una consulenza, contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121. Siamo in Viale Giuseppe Tullio 13, scala B a Udine.

Luglio 3, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/ASSEGNO-UNICO-2023.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-07-03 05:04:252026-09-29 10:28:44Assegno Unico Luglio 2026: Date di Pagamento, Importi e Guida per i Lavoratori Autonomi
ASSEGNO UNICO, MATERNITA', PATRONATO

Aumenti Assegno Unico 2026: nuovi importi, requisiti e calendario INPS

ASSEGNO UNICO UNIVERSALEASSEGNO UNICO UNIVERSALE

Gli aumenti dell’Assegno Unico 2026 sono ufficiali: dal 1° gennaio 2026 importi e soglie ISEE sono stati rivalutati dell’1,4% (Circolare INPS n. 7 del 30 gennaio 2026) e il massimale mensile per ogni figlio minorenne è salito a 203,80 euro per i nuclei con ISEE fino a 17.468,51 euro. Una buona notizia per le famiglie italiane con figli a carico, che vedono crescere il sostegno mensile grazie all’adeguamento automatico all’inflazione previsto dal D.Lgs. 230/2021.

In questa guida aggiornata trovi tutto quello che devi sapere: nuovi importi 2026 per fascia ISEE, maggiorazioni speciali, calendario pagamenti INPS, arretrati e come verificare online il tuo importo personalizzato.

Indice dei contenuti

  1. Cosa sono gli aumenti AUU 2026: la rivalutazione ISTAT
  2. Importi Assegno Unico 2026: tabella aggiornata per fascia ISEE
  3. Maggiorazioni 2026: quando l’importo aumenta ulteriormente
  4. Calendario pagamenti INPS Assegno Unico 2026
  5. Arretrati e conguagli AUU 2026: cosa sapere
  6. Quando rinnovare l’ISEE per non perdere l’importo pieno
  7. Come verificare l’importo AUU personalizzato: portale INPS e MyINPS
  8. Casi pratici: quanto spetta con diversi livelli di ISEE
  9. Aumenti 2026 vs modifiche strutturali: cosa cambia davvero
  10. Domande frequenti (FAQ) sugli aumenti Assegno Unico 2026
  11. Conclusione: come massimizzare l’Assegno Unico 2026

Cosa sono gli aumenti AUU 2026: la rivalutazione ISTAT

L’Assegno Unico Universale (AUU) e un beneficio mensile erogato dall’INPS per ogni figlio a carico fino a 21 anni (senza limiti di eta per figli disabili), introdotto dal D.Lgs. 230/2021 ed entrato in vigore dal 1 marzo 2022. La legge istitutiva prevede un meccanismo di rivalutazione annuale automatica legato all’indice ISTAT dei prezzi al consumo.

Per il 2026 la rivalutazione è stata applicata con effetto dal 1° gennaio 2026: la rata di febbraio è stata pagata già con i nuovi importi e la differenza relativa a gennaio è stata corrisposta a partire dalla rata di marzo. L’aggiornamento porta a un incremento degli importi rispetto al 2025, ridefinendo la tabella ufficiale INPS.

La rivalutazione non e un bonus straordinario ma una norma strutturale. Ogni anno l’INPS pubblica una circolare con i nuovi importi aggiornati (per il 2026 la n. 7 del 30 gennaio 2026) e li applica automaticamente sui pagamenti.

Importi Assegno Unico 2026: tabella aggiornata per fascia ISEE

Gli importi 2026 si dividono in base all’ISEE del nucleo familiare. Ecco la tabella ufficiale aggiornata:

ISEE del nucleo familiareImporto mensile per figlio minorenneImporto mensile per figlio 18-20 anni
Fino a 17.468,51 euro (importo pieno)203,80 euro99,10 euro
Da 17.468,52 a 46.582,71 euro (graduale)Tra 203,80 e 58,30 euro (scala progressiva)Tra 99,10 e 29,10 euro
Oltre 46.582,71 euro o senza ISEE58,30 euro29,10 euro

Tra le due soglie l’importo scende gradualmente all’aumentare dell’ISEE, secondo la tabella per fasce allegata alla Circolare INPS n. 7/2026 (Allegato 1). Per conoscere l’importo esatto spettante al proprio nucleo occorre verificare sul portale INPS o tramite patronato.

Importo senza ISEE: chi non ha presentato la DSU riceve il minimo di 58,30 euro per ogni figlio minorenne (29,10 euro per i figli tra 18 e 20 anni). Presentare l’ISEE è quindi fortemente consigliato per accedere all’importo pieno o intermedio.

Maggiorazioni 2026: quando l’importo aumenta ulteriormente

Oltre all’importo base, il D.Lgs. 230/2021 prevede una serie di maggiorazioni aggiuntive per specifiche situazioni familiari, anch’esse rivalutate per il 2026:

  • Figli con disabilità (under 21): maggiorazione di 99,10 euro/mese per disabilità media, 110,60 euro per disabilità grave e 122,30 euro per non autosufficienza. È un importo fisso, che non dipende dall’ISEE
  • Famiglie con almeno 4 figli: maggiorazione forfettaria di 150 euro al mese per nucleo (non per figlio)
  • Entrambi i genitori lavoratori: fino a 34,90 euro/mese per ogni figlio minorenne con ISEE fino a 17.468,51 euro; l’importo scende all’aumentare dell’ISEE e si azzera oltre 46.582,71 euro. Non spetta per i figli tra 18 e 21 anni
  • Madri under 21 anni: maggiorazione di 23,30 euro/mese per figlio
  • Figli sotto 1 anno: l’importo base aumenta del 50% fino al compimento del primo anno di vita
  • Figli dal terzo in poi: maggiorazione per ogni figlio successivo al secondo, da 99,10 euro/mese con ISEE fino a 17.468,51 euro a 17,40 euro oltre 46.582,71 euro
  • Nuclei con almeno 3 figli e ISEE fino a 46.582,71 euro: l’importo base aumenta del 50% per ogni figlio tra 1 e 3 anni

Le maggiorazioni si cumulano tra loro: una famiglia con ISEE basso, 4 figli ed entrambi i genitori lavoratori può arrivare a importi mensili significativamente superiori alla base di 203,80 euro per figlio.

Calendario pagamenti INPS Assegno Unico 2026

L’INPS accredita l’Assegno Unico secondo le seguenti modalità:

  • Beneficiari già in pagamento senza variazioni: in date diverse ogni mese, fissate dal calendario INPS 2026 (messaggio n. 3931 del 24 dicembre 2025). Da giugno a dicembre: 18-19 giugno, 20-21 luglio, 18-19 agosto, 21-22 settembre, 21-22 ottobre, 19-20 novembre, 16-17 dicembre
  • Nuove domande: la prima rata arriva, di norma, nell’ultima settimana del mese successivo a quello di presentazione della domanda
  • Domande presentate entro il 30 giugno: diritto agli arretrati da marzo dello stesso anno

I pagamenti avvengono direttamente sul conto corrente o carta prepagata indicata nella domanda INPS. In caso di accredito su IBAN intestato al richiedente o al coniuge, il pagamento viene erogato mensilmente senza necessita di ulteriori azioni.

Arretrati e conguagli AUU 2026: cosa sapere

Una situazione frequente riguarda le famiglie che presentano la DSU in ritardo. In questi casi:

  • Presentazione DSU entro il 30 giugno: l’assegno viene ricalcolato a partire da marzo e gli arretrati vengono pagati
  • Presentazione DSU dopo il 30 giugno: il beneficio decorre dal mese di presentazione, senza arretrati per i mesi precedenti
  • Rinnovo ISEE tardivo: l’INPS eroga temporaneamente l’importo minimo (58,30 euro per ogni figlio minorenne), poi ricalcola con conguaglio una volta ricevuto il nuovo ISEE

Consulta l’articolo dedicato: Quando rinnovare l’ISEE per l’Assegno Unico 2026.

Quando rinnovare l’ISEE per non perdere l’importo pieno

L’ISEE ha validità dal 1 gennaio al 31 dicembre dell’anno di rilascio. Per non subire riduzioni dell’Assegno Unico e necessario presentare la nuova DSU entro i termini corretti.

Scadenza critica: 30 giugno 2026. Chi presenta la nuova DSU entro il 30 giugno ottiene il ricalcolo con arretrati da marzo (gennaio e febbraio sono calcolati con l’ISEE valido al 31 dicembre 2025). Chi presenta dopo il 30 giugno perde gli arretrati per i mesi precedenti. Per approfondire: guida completa all’aggiornamento ISEE per AUU 2026.

Come verificare l’importo AUU personalizzato: portale INPS e MyINPS

  • Portale INPS (MyINPS): accedi con SPID, CIE o CNS a www.inps.it -> Prestazioni e servizi -> Assegno Unico -> Consulta la tua domanda
  • App INPS Mobile: disponibile per iOS e Android, permette di consultare lo stato della domanda e i pagamenti accreditati
  • Fascicolo previdenziale del cittadino: sezione dedicata ai pagamenti ricevuti con dettaglio mensile
  • Patronato CAF: verifica gratuita dello stato della domanda e importo spettante, con possibilità di riesame

Casi pratici: quanto spetta con diversi livelli di ISEE

Caso 1: Famiglia con 2 figli, ISEE 15.000 euro

Figli minorenni, ISEE sotto la soglia di 17.468,51 euro: importo pieno 203,80 euro x 2 figli = 407,60 euro/mese. Se entrambi i genitori lavorano si aggiunge la maggiorazione: 34,90 x 2 = 69,80 euro. Totale mensile stimato: 477,40 euro.

Caso 2: Famiglia con 2 figli, ISEE 30.000 euro

ISEE nella fascia intermedia (17.468,52-46.582,71 euro): con 30.000 euro l’importo per figlio minorenne è di 140,90 euro (Allegato 1 alla Circolare INPS n. 7/2026). Totale per 2 figli: 281,80 euro/mese.

Caso 3: Famiglia con 2 figli, ISEE 50.000 euro o senza ISEE

Importo minimo per figli minorenni: 58,30 euro x 2 figli = 116,60 euro/mese. Con ISEE fino a 46.582,71 euro, presentare l’ISEE anche per redditi medio-alti può aumentare l’importo rispetto al minimo garantito.

Aumenti 2026 vs modifiche strutturali: cosa cambia davvero

  • Rivalutazione ISTAT (aumenti 2026): aggiornamento automatico degli importi all’inflazione, previsto dalla legge istitutiva. Non richiede nuove domande ne azioni da parte del beneficiario
  • Modifiche strutturali: richiedono interventi legislativi (Legge di Bilancio). Le regole base dell’AUU restano invariate rispetto al 2025: stesso meccanismo di calcolo (le soglie ISEE vengono solo rivalutate), stessa struttura delle maggiorazioni, stessa platea di beneficiari

Per chi ha figli disabili, ricorda anche il Bonus Mamme lavoratrici 2026.

Fonti

  • Circolare INPS n. 7 del 30 gennaio 2026 (importi e soglie ISEE dell’Assegno Unico 2026)
  • Allegato 1 alla Circolare INPS n. 7/2026 (tabella degli importi mensili 2026 per fascia ISEE)
  • D.Lgs. 29 dicembre 2021, n. 230 (istituzione dell’Assegno Unico e Universale)
  • Messaggio INPS n. 3931 del 24 dicembre 2025 (calendario dei pagamenti dell’Assegno Unico 2026)

Domande frequenti (FAQ) sugli aumenti Assegno Unico 2026

Devo fare una nuova domanda per ricevere gli importi aumentati?

No. Se hai già una domanda AUU attiva, l’importo aggiornato per il 2026 viene applicato automaticamente dall’INPS. Non devi fare nulla, a condizione che la domanda sia ancora valida e l’ISEE 2026 sia stato presentato.

Cosa succede se non ho ancora presentato l’ISEE 2026?

Da marzo l’INPS eroga l’importo minimo (58,30 euro per ogni figlio minorenne) fino alla presentazione del nuovo ISEE. Se la DSU è presentata entro il 30 giugno 2026, l’importo viene ricalcolato da marzo e vengono pagati gli arretrati; se è presentata dopo, non spettano gli arretrati per i mesi precedenti.

L’AUU e compatibile con altri bonus?

Si, con la maggior parte dei bonus familiari (bonus asilo nido, carta dedicata a te). Non e compatibile con le vecchie detrazioni IRPEF per figli a carico under 21 (sostituite dall’AUU dal 2022).

Come faccio se l’importo ricevuto mi sembra sbagliato?

Puoi presentare istanza di riesame tramite il portale INPS o rivolgerti al CAF Centro Fiscale, che verifica gratuitamente il calcolo e presenta eventuali ricorsi o richieste di rettifica.

Conclusione: come massimizzare l’Assegno Unico 2026

Gli aumenti dell’Assegno Unico 2026 portano il massimale a 203,80 euro mensili per ogni figlio minorenne per i nuclei con ISEE fino a 17.468,51 euro. Per ricevere l’importo pieno spettante: avere una domanda AUU attiva, rinnovare l’ISEE 2026 entro il 30 giugno, verificare le maggiorazioni riconosciute dall’INPS e consultare un patronato in caso di dubbi.

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza gratuita per la presentazione della DSU ISEE, il rinnovo della domanda AUU e la verifica degli importi. Contattaci per un appuntamento: ti aiutiamo a non perdere nemmeno un euro di Assegno Unico spettante.

Giugno 28, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/ASSEGNO-UNICO-2023.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-28 11:00:002026-09-30 09:17:22Aumenti Assegno Unico 2026: nuovi importi, requisiti e calendario INPS
ASSEGNO UNICO, MATERNITA', PATRONATO

Assegno unico a luglio 2026: perché l’importo può cambiare, arretrati e ISEE

ASSEGNO UNICO UNIVERSALEASSEGNO UNICO UNIVERSALE

A luglio 2026 l’Assegno Unico può cambiare per molte famiglie, ma non per un nuovo aumento: gli importi 2026 sono stati rivalutati già dal 1° gennaio (Circolare INPS n. 7/2026). Cambia per chi aggiorna l’ISEE. La scadenza è il 30 giugno. Se non presenti la DSU in tempo, perdi gli arretrati da marzo e continui a ricevere l’importo minimo di 58,30 euro al mese per ogni figlio minorenne.

In questo articolo ti spieghiamo tutto: chi prende di più, a quanto ammontano i nuovi importi e cosa fare subito.

Indice dei contenuti

  1. Perché a luglio 2026 l’importo può cambiare
  2. Importi assegno unico luglio 2026
  3. Chi riceve di più da luglio 2026
  4. Scadenza ISEE 30 giugno: cosa succede se non rinnovi
  5. Come aggiornare l’ISEE entro il 30 giugno
  6. Quando viene pagato l’Assegno Unico
  7. Hai ancora dubbi? Il CAF ti aiuta

Perché a luglio 2026 l’importo può cambiare

L’Assegno Unico Universale viene rivalutato ogni anno in base all’inflazione ISTAT. Per il 2026 l’adeguamento automatico previsto dal D.Lgs. 230/2021 (+1,4%) è scattato dal 1° gennaio, con nuove soglie ISEE e nuovi importi base (Circolare INPS n. 7 del 30 gennaio 2026): a luglio non arriva un ulteriore aumento.

In pratica, più l’ISEE è basso, più l’importo mensile per ogni figlio sale. Ma l’INPS non aggiorna l’assegno da solo: sei tu che devi presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) aggiornata per far valere la situazione economica corretta.

Importi assegno unico luglio 2026

Ecco gli importi mensili per figlio in vigore dal 1° gennaio 2026, validi anche per la rata di luglio:

Situazione ISEEImporto mensile per figlio minorenneFiglio 18-20 anni
ISEE fino a 17.468,51 euro203,80 euro99,10 euro
ISEE da 17.468,52 a 46.582,71 euroImporto progressivo (scala decrescente)Importo progressivo
ISEE oltre 46.582,71 euro o senza ISEE58,30 euro29,10 euro

Maggiorazioni previste

Oltre all’importo base, esistono maggiorazioni che si sommano:

  • Figli con disabilità (under 21): +99,10 euro al mese per disabilità media, +110,60 per disabilità grave, +122,30 per non autosufficienza (importo fisso, non dipende dall’ISEE)
  • Famiglie con almeno 4 figli: +150 euro al mese forfettari per nucleo (non per figlio)
  • Entrambi i genitori lavoratori: fino a +34,90 euro al mese per ogni figlio minorenne con ISEE fino a 17.468,51 euro, poi l’importo scende e si azzera oltre 46.582,71 euro (non spetta per i figli tra 18 e 21 anni)
  • Madri under 21: +23,30 euro al mese per figlio

Queste maggiorazioni si sommano all’importo base. Una famiglia con ISEE fino a 17.468,51 euro, due figli minorenni ed entrambi i genitori che lavorano arriva a 238,70 euro al mese per figlio (203,80 + 34,90).

Chi riceve di più da luglio 2026

  1. Le famiglie con ISEE basso o medio-basso — che presentano la DSU aggiornata entro il 30 giugno
  2. Le famiglie con figli disabili — la maggiorazione è confermata e rivalutata dal 1° gennaio 2026
  3. Le famiglie numerose (4+ figli) — spetta la maggiorazione forfettaria di 150 euro al mese per nucleo
  4. I nuclei con entrambi i genitori occupati — la maggiorazione lavoratori è rivalutata dal 1° gennaio 2026

Chi NON presenta la DSU aggiornata riceve l’importo minimo (58,30 euro per ogni figlio minorenne), anche se potrebbe avere diritto a molto di più; chi la presenta dopo il 30 giugno perde gli arretrati da marzo.

Scadenza ISEE 30 giugno: cosa succede se non rinnovi

L’ISEE ha validità annuale: dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Se l’ISEE scade o non è mai stato presentato, per continuare a ricevere l’Assegno Unico con gli importi corretti devi presentare una nuova DSU.

La scadenza per non perdere gli arretrati da marzo è il 30 giugno 2026.

  • DSU presentata entro il 30 giugno: l’importo viene ricalcolato a partire da marzo 2026 e gli arretrati vengono pagati
  • DSU presentata dopo il 30 giugno: l’importo aggiornato non recupera i mesi precedenti, quindi niente arretrati da marzo
  • Nessuna DSU: l’INPS eroga l’importo minimo di 58,30 euro per ogni figlio minorenne, indipendentemente dalla situazione reale

Come aggiornare l’ISEE entro il 30 giugno

  1. Raccogliere i documenti del nucleo familiare (redditi 2024, patrimoni, conti correnti al 31/12/2024)
  2. Presentare la DSU tramite CAF, Patronato, o direttamente sul sito INPS
  3. Verificare che l’ISEE sia stato elaborato correttamente prima della scadenza

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza per la presentazione della DSU e il calcolo dell’ISEE. Puoi prenotare un appuntamento contattandoci prima del 30 giugno.

Quando viene pagato l’Assegno Unico

  • Per i beneficiari già in corso senza variazioni: in date diverse ogni mese, fissate dal calendario INPS 2026 (messaggio n. 3931 del 24 dicembre 2025); a luglio il 20 e 21
  • Per le nuove domande: la prima rata arriva, di norma, nell’ultima settimana del mese successivo a quello di presentazione

Se aggiorni la DSU entro il 30 giugno, l’INPS ricalcola l’importo e paga gli arretrati da marzo con le rate successive al ricalcolo.

Fonti

  • Circolare INPS n. 7 del 30 gennaio 2026 (importi e soglie ISEE dell’Assegno Unico 2026)
  • Allegato 1 alla Circolare INPS n. 7/2026 (tabella degli importi mensili 2026 per fascia ISEE)
  • D.Lgs. 29 dicembre 2021, n. 230 (istituzione dell’Assegno Unico e Universale)
  • Messaggio INPS n. 3931 del 24 dicembre 2025 (calendario dei pagamenti dell’Assegno Unico 2026)

Hai ancora dubbi? Il CAF ti aiuta

Se non sai se il tuo ISEE è aggiornato, se hai diritto alle maggiorazioni o come fare la DSU, contatta il CAF Centro Fiscale di Udine. Ti assistiamo dalla raccolta documenti alla presentazione della DSU, in tempo per non perdere gli arretrati.

Scrivici su WhatsApp

Oppure compila il modulo qui sotto e ti ricontattiamo:

    Il tuo nome (*)

    La tua email (*)

    Il tuo telefono (*)

    Richiesta (eventuale)

    Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

    CAF Centro Fiscale — Viale Giuseppe Tullio 13, scala B — Udine | Tel. 0432 1638640

    Giugno 28, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/ASSEGNO-UNICO-2023.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-28 10:00:002026-09-29 10:28:38Assegno unico a luglio 2026: perché l’importo può cambiare, arretrati e ISEE
    PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO

    Forfettario e Familiari a Carico 2026: Detrazioni e Vantaggi Fiscali

    Regime Forfettario 2026 limiti e controlli

    “Sono in regime forfettario, posso portare a carico mia moglie e i miei figli?” È una delle domande più frequenti che riceviamo al CAF Centro Fiscale di Udine. La risposta richiede una distinzione importante: avere familiari a carico è una cosa, poter usufruire delle detrazioni IRPEF è un’altra. Il forfettario con familiari a carico si trova in una posizione particolare, perché paga un’imposta sostitutiva e non l’IRPEF, e questo cambia tutto.

    In questa guida 2026 spieghiamo in modo chiaro quando ha senso dichiarare i familiari a carico anche se sei forfettario, quali vantaggi ottieni davvero (e quali no), e come ottimizzare la situazione fiscale di una famiglia in cui uno dei coniugi è in regime forfettario.

    Indice dei contenuti

    1. La domanda tipica: forfettario e familiari a carico
    2. Perché il forfettario non detrae: l’imposta sostitutiva
    3. A cosa serve dichiarare familiari a carico se sei forfettario
    4. Esempio pratico: la coppia Marco e Anna
    5. Coniuge a carico: limiti di reddito e regole 2026
    6. Figli a carico: assegno unico e detrazioni
    7. Strategia ottimale per coppia con un forfettario
    8. Casi particolari: doppio forfettario e P.IVA secondaria
    9. Assegno unico e ISEE per i forfettari
    10. Errori comuni da evitare
    11. Domande frequenti

    ★ Scelta in evidenza · Sponsor

    Qonto: il conto business per Partita IVA

    Tra le opzioni piu complete sul mercato per liberi professionisti e PMI: IBAN italiano, fatturazione elettronica integrata, supporto in italiano e categorizzazione automatica delle spese.

    • ✓ Apertura 100% online in 10 minuti
    • ✓ Da 9 euro al mese – Prova gratuita disponibile
    • ✓ IBAN italiano (utile per F24 e Agenzia Entrate)
    • ✓ Integrazione con Fatture in Cloud, Aruba e altri software
    Visita Qonto e prova gratis →

    Link affiliato: aprendo il conto tramite questo link, il CAF puo ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te.

    La domanda tipica: forfettario e familiari a carico

    “Sono in forfettario, posso portare a carico moglie e figli?” La risposta breve è sì, ma con una distinzione importante. Il forfettario familiari a carico li può dichiarare, ma il significato di “averli a carico” cambia rispetto a un lavoratore dipendente o a una partita IVA in regime ordinario.

    Avere un familiare a carico significa due cose ben distinte:

    • Ai fini fiscali (IRPEF): ti permette di detrarre un importo dalla tua imposta sui redditi. Funziona solo se paghi IRPEF.
    • Ai fini extra-fiscali: rileva per ISEE, assegno unico, agevolazioni regionali, bonus famiglia. Funziona indipendentemente dal regime fiscale.

    Il forfettario non paga IRPEF, ma un’imposta sostitutiva del 5% (per i primi cinque anni se in possesso dei requisiti) o del 15%. Di conseguenza, dichiarare il coniuge o i figli a carico non gli porta alcun risparmio fiscale diretto, ma resta importante per molti altri benefici.

    Perché il forfettario non detrae: l’imposta sostitutiva

    Per capire perché il forfettario familiari a carico non beneficia delle detrazioni, bisogna partire dalla natura dell’imposta sostitutiva. Si tratta di una tassa unica che, come dice il nome, sostituisce IRPEF, addizionali regionali, addizionali comunali e IRAP. Si calcola sul reddito imponibile (ricavi moltiplicati per il coefficiente di redditività dell’attività) ed è un’imposta “piatta”: non ha scaglioni e, soprattutto, non prevede detrazioni.

    Le detrazioni per familiari a carico (coniuge, figli sopra i 21 anni, altri familiari conviventi) sono previste dall’articolo 12 del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi) e si applicano esclusivamente all’IRPEF. Lo stesso vale per:

    • Detrazioni da lavoro dipendente o da pensione
    • Detrazioni per oneri (spese sanitarie, mutui, scolastiche, ristrutturazioni)
    • Detrazioni per affitti, premi assicurativi, erogazioni liberali

    Tutte queste agevolazioni operano riducendo l’IRPEF dovuta. Se non si paga IRPEF, non c’è nulla da abbattere. Per il forfettario, quindi, dichiarare il coniuge a carico in dichiarazione dei redditi non genera alcun risparmio: l’imposta sostitutiva del 5% o 15% resta esattamente la stessa.

    È un tema che genera spesso confusione perché chi proviene da un lavoro dipendente è abituato a “scaricare” il coniuge a carico in busta paga o in 730. Passando al forfettario, questo automatismo viene meno. Non è una penalizzazione, ma una conseguenza diretta del regime semplificato che il forfettario ha scelto.

    A cosa serve dichiarare familiari a carico se sei forfettario

    Se le detrazioni IRPEF non spettano, ha senso comunque dichiarare moglie, marito o figli a carico? Sì, in moltissimi casi. La dichiarazione di familiare a carico è infatti il presupposto per accedere a numerose prestazioni e agevolazioni che nulla hanno a che vedere con l’IRPEF. Vediamo quali sono le più importanti.

    Assegno unico e benefici INPS

    L’assegno unico universale per i figli spetta a tutte le famiglie con figli a carico, indipendentemente dal regime fiscale del genitore. I forfettari ne hanno diritto come tutti gli altri. L’importo dipende dall’ISEE familiare: senza ISEE si riceve la quota minima, con ISEE basso si arriva agli importi massimi. Per ottenere l’assegno corretto è essenziale presentare la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) e che i figli siano nello stato di famiglia.

    ISEE e prestazioni agevolate

    Il calcolo ISEE considera il reddito di tutti i componenti del nucleo familiare. Per il forfettario, il reddito rilevante ai fini ISEE è il reddito imponibile forfettario (ricavi × coefficiente di redditività), non i ricavi lordi. Avere familiari a carico nel nucleo abbassa l’ISEE pro capite e dà accesso a:

    • Bonus asilo nido
    • Bonus bollette (sociale e idrico)
    • Mensa e trasporto scolastico agevolati
    • Riduzioni rette universitarie
    • Carta acquisti e altre misure di sostegno

    Detrazioni dell’altro coniuge non forfettario

    Se il forfettario è sposato con un dipendente, un pensionato o un’altra partita IVA in regime ordinario, l’altro coniuge può portare in detrazione il coniuge forfettario a carico (se ne ha i requisiti reddituali). Inoltre, le spese sanitarie, scolastiche, di mutuo o ristrutturazione sostenute per il forfettario possono essere detratte da chi paga IRPEF, riducendo le tasse della famiglia.

    Agevolazioni regionali e comunali

    Molte regioni e Comuni offrono bonus famiglia, contributi affitto, riduzioni TARI e altre agevolazioni che richiedono la dichiarazione dei familiari a carico. In Friuli Venezia Giulia, ad esempio, la Carta famiglia regionale prevede sconti su servizi pubblici e privati per i nuclei con figli.

    Esempio pratico: la coppia Marco e Anna

    Per chiarire il funzionamento del forfettario familiari a carico, prendiamo il caso reale di una coppia che si rivolge al nostro CAF di Udine.

    Marco, 38 anni, è consulente informatico in regime forfettario con compensi annui di 40.000 euro e coefficiente di redditività del 67%. Il suo reddito imponibile forfettario è 26.800 euro, su cui paga il 15% di imposta sostitutiva pari a circa 4.020 euro. Anna, 35 anni, sua moglie, è disoccupata e non percepisce alcun reddito.

    Marco si chiede: “Posso portare Anna a carico per pagare meno tasse?”. La risposta è no, non può ottenere alcun risparmio fiscale diretto. Marco paga un’imposta sostitutiva fissa del 15% del suo reddito forfettario, che non si riduce con le detrazioni per coniuge a carico. Sarebbe la stessa cifra anche se fosse single.

    Tuttavia, la coppia ha tutto l’interesse a dichiarare Anna nel nucleo familiare e nello stato di famiglia di Marco. Perché?

    • ISEE familiare: il nucleo conta due persone, anziché una. Anche se Marco ha un reddito medio, l’ISEE pro capite si riduce. Questo apre la porta a bonus bollette, eventuale carta acquisti se l’ISEE scende sotto certe soglie.
    • Eventuale assegno unico: se la coppia ha o avrà figli, Anna deve essere nello stato di famiglia per percepire correttamente l’assegno unico.
    • Spese sanitarie di Anna: le visite mediche e i farmaci pagati per Anna potrebbero essere portati in detrazione… ma solo se qualcuno della famiglia paga IRPEF. Nel caso di Marco e Anna, purtroppo, queste spese sono perse fiscalmente, perché lui non ha IRPEF da abbattere.
    • Bonus regionali FVG: per la Carta famiglia o altre agevolazioni regionali, la composizione del nucleo conta.

    Ora cambiamo lo scenario: Anna trova lavoro come dipendente con uno stipendio di 22.000 euro lordi annui. La situazione cambia radicalmente. Anna paga IRPEF in busta paga e ha quindi imposta da abbattere. La coppia farà bene a:

    • Intestare ad Anna tutte le spese sanitarie, scolastiche, di mutuo, di ristrutturazione
    • Far detrarre tutto sul 730 di Anna, recuperando IRPEF
    • Marco non perde nulla, perché comunque non potrebbe scaricare quelle spese

    Coniuge a carico: limiti di reddito e regole 2026

    Per essere considerato fiscalmente a carico, il coniuge non deve superare un determinato limite di reddito. Per il 2026 la soglia resta confermata a 2.840,51 euro lordi annui. Si tratta del reddito complessivo del coniuge: stipendi, pensioni, redditi da fabbricati, redditi diversi.

    Per il forfettario familiari a carico, questo limite è un’informazione che rileva soprattutto in due casi:

    • Marco è forfettario, Anna sotto soglia: Anna è fiscalmente a carico. Marco la dichiara, ma non ottiene detrazioni. Conta per ISEE e altre prestazioni.
    • Anna è dipendente, Marco è forfettario: Marco non è “a carico” di Anna fiscalmente, perché il reddito forfettario si conta per intero (e supera 2.840,51 euro). Anna non potrà avere Marco a carico nel proprio 730.

    Attenzione: ai fini del calcolo della soglia di 2.840,51 euro, il reddito forfettario rileva integralmente. Anche se Marco paga imposta sostitutiva, il suo reddito imponibile forfettario (es. 26.800 euro) si somma al reddito complessivo della famiglia ai fini del limite. Quindi Marco non può mai essere fiscalmente a carico di Anna se i suoi compensi superano la soglia.

    Per il calcolo della Reddito di Riferimento ai fini ISEE (RFC) e per altre prestazioni, valgono regole specifiche che il CAF Centro Fiscale può aiutarti a interpretare correttamente.

    Figli a carico: assegno unico e detrazioni

    La gestione dei figli a carico per il forfettario familiari a carico dipende dall’età del figlio. Dal 2022 con l’introduzione dell’assegno unico universale, le regole sono state semplificate ma occorre fare attenzione a due fasce di età.

    Figli sotto i 21 anni: assegno unico

    Per i figli sotto i 21 anni, le vecchie detrazioni IRPEF per figli a carico sono state sostituite dall’assegno unico universale. L’assegno spetta a tutte le famiglie, comprese quelle in cui il genitore è in regime forfettario. L’importo dipende dall’ISEE e dall’età del figlio.

    In questa fascia di età, il fatto che Marco sia forfettario non comporta alcuna penalizzazione: l’assegno è uguale a quello che riceverebbe se fosse dipendente con lo stesso reddito imponibile.

    Figli sopra i 21 anni: detrazioni

    Per i figli con almeno 21 anni di età, l’assegno unico non spetta più (salvo casi specifici di disabilità). Tornano in vigore le detrazioni IRPEF per figli a carico, pari a 950 euro all’anno base, con maggiorazioni se ci sono più figli o condizioni particolari.

    Anche queste detrazioni, però, sono utilizzabili solo da chi paga IRPEF. Il forfettario non potrà beneficiarne. Se uno dei due genitori è dipendente o pensionato, conviene attribuire la detrazione al 100% al genitore non forfettario, in modo da massimizzare il risparmio familiare.

    Limite di reddito del figlio per essere a carico

    Il limite di reddito per considerare un figlio fiscalmente a carico è di 4.000 euro per i figli fino a 24 anni e di 2.840,51 euro per i figli con più di 24 anni. Questi limiti valgono per la dichiarazione di familiare a carico in generale, indipendentemente dal regime fiscale del genitore.

    Strategia ottimale per coppia con un forfettario

    Quando in una coppia c’è un forfettario e un coniuge che paga IRPEF (dipendente, pensionato, partita IVA in regime ordinario), la strategia fiscale ottimale è chiara: tutte le detrazioni vanno concentrate sul coniuge che ha IRPEF da abbattere. È il principio di base per ottimizzare le tasse della famiglia.

    Ecco le regole pratiche da seguire:

    Spese sanitarie

    Visite specialistiche, farmaci, dentista, occhiali da vista, ticket: tutto andrebbe pagato e fatturato al coniuge non forfettario, che potrà portare in detrazione il 19% della spesa eccedente la franchigia di 129,11 euro. Per i farmaci, conservare gli scontrini parlanti.

    Mutuo prima casa

    Gli interessi del mutuo prima casa danno diritto a una detrazione del 19% fino a 4.000 euro di interessi. Se il mutuo è cointestato, ciascun coniuge detrae la sua quota. Se il forfettario è cointestatario, perde la sua quota di detrazione, perché non può abbattere imposta sostitutiva. Quando possibile, intestare il mutuo solo al coniuge non forfettario massimizza il risparmio. È una scelta da valutare in fase di acquisto della casa, considerando anche aspetti civilistici e patrimoniali.

    Spese scolastiche e universitarie

    Mensa, gite, libri, tasse universitarie: pagare con strumenti tracciabili intestati al coniuge non forfettario per detrarre il 19% (con tetti specifici per ordine e grado).

    Ristrutturazioni e bonus casa

    Bonus ristrutturazione, ecobonus, sismabonus: la fattura va intestata al coniuge che paga IRPEF, e i bonifici devono partire dal suo conto corrente. Se è il forfettario a sostenere la spesa, la detrazione è di fatto persa, salvo cessione del credito o sconto in fattura quando ancora possibili.

    Premi assicurativi e previdenza

    Premi vita, polizze infortuni, contributi a fondi pensione: vanno intestati e pagati dal coniuge non forfettario per beneficiare delle relative detrazioni e deduzioni.

    Casi particolari: doppio forfettario e P.IVA secondaria

    Vediamo ora alcune situazioni particolari che meritano un approfondimento, perché spesso fonte di errori e di domande al CAF.

    Coppia con entrambi i coniugi forfettari

    Se sia il marito che la moglie sono in regime forfettario, nessuno dei due paga IRPEF. Questo significa che tutte le detrazioni a cui la famiglia avrebbe normalmente diritto (sanitarie, mutuo, scolastiche, mobili, ecc.) sono di fatto perse: non c’è IRPEF da abbattere. È una situazione fiscalmente penalizzante per le famiglie con spese detraibili importanti, e va valutata attentamente prima di decidere il regime fiscale di entrambi i coniugi.

    Il vantaggio dell’imposta sostitutiva al 5% o 15% deve essere confrontato con la perdita delle detrazioni: in alcune situazioni, mantenere uno dei due in regime ordinario per “salvare” le detrazioni familiari può convenire. Si tratta di calcoli che richiedono una simulazione personalizzata.

    Forfettario con sostituto d’imposta (P.IVA secondaria)

    Un caso particolare è quello del lavoratore dipendente che apre una partita IVA forfettaria come attività secondaria (compatibilmente con i limiti previsti dal regime). In questo caso, il contribuente:

    • Sul reddito da lavoro dipendente paga IRPEF normale, con tutte le detrazioni del caso (familiari, lavoro dipendente, oneri)
    • Sul reddito forfettario paga l’imposta sostitutiva, senza detrazioni

    In questa situazione, le detrazioni per familiari a carico continuano ad applicarsi sull’IRPEF del lavoro dipendente. La presenza della partita IVA forfettaria non le elimina: continueranno a essere riconosciute in busta paga (o a conguaglio nella CU) e in dichiarazione dei redditi unica.

    Forfettario con redditi da locazione o altri redditi

    Un altro caso è quello del forfettario che possiede anche un immobile dato in affitto con cedolare secca (anch’essa imposta sostitutiva) o con tassazione ordinaria IRPEF. Solo i redditi soggetti a IRPEF danno diritto a usare le detrazioni. Se l’unico reddito IRPEF è quello da locazione ordinaria, le detrazioni si applicano solo su quella, fino a capienza dell’imposta dovuta.

    Assegno unico e ISEE per i forfettari

    Uno degli aspetti che più interessa il forfettario familiari a carico con figli è l’assegno unico universale. La regola di base è semplice: i forfettari hanno diritto all’assegno unico esattamente come tutti gli altri lavoratori. Non esistono esclusioni.

    L’importo dell’assegno dipende dall’ISEE familiare. Per il 2026, la regola base prevede:

    • Importo massimo: per ISEE fino a circa 17.227 euro
    • Importo decrescente: tra 17.227 euro e circa 45.939 euro
    • Importo minimo: per ISEE oltre la soglia o senza ISEE presentato

    Per ottenere l’importo corretto è essenziale presentare la DSU. Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste gratuitamente i contribuenti nella presentazione della DSU e nel calcolo ISEE.

    Come si calcola il reddito del forfettario nell’ISEE

    Ai fini ISEE, il reddito del forfettario è calcolato come ricavi annui per coefficiente di redditività della propria attività ATECO. Non si considerano i ricavi lordi, ma il reddito imponibile forfettario, lo stesso su cui si calcola l’imposta sostitutiva. Esempio: se Marco fattura 40.000 euro e ha coefficiente 67%, il suo reddito ISEE è 26.800 euro.

    A questo si applicano i normali criteri di calcolo ISEE: somma dei redditi del nucleo, sottrazione di franchigie e detrazioni ISEE, divisione per la scala di equivalenza che tiene conto della numerosità del nucleo. Avere il coniuge nello stato di famiglia aumenta la scala di equivalenza e abbassa l’ISEE finale.

    Quando conviene presentare l’ISEE

    Per i forfettari con figli, presentare l’ISEE conviene praticamente sempre, anche se il reddito sembra alto. Le soglie per beneficiare di assegno unico maggiorato, bonus nido, mensa e altre prestazioni sono spesso più alte di quanto si pensi, e perdere queste agevolazioni per non aver presentato la DSU è un peccato che capita spesso.

    Errori comuni da evitare

    Nella nostra esperienza al CAF Centro Fiscale di Udine, ricorrono alcuni errori tipici sul tema forfettario familiari a carico. Vediamo i più frequenti per aiutarti a evitarli.

    Errore 1: pensare di “recuperare” le detrazioni perse

    Alcuni forfettari pensano che, accumulando detrazioni non utilizzate, le possano “recuperare” su anni successivi o scontare sull’imposta sostitutiva. Non è possibile: le detrazioni IRPEF non utilizzate sono semplicemente perse, non si trasformano in credito spendibile sul forfettario.

    Errore 2: intestare al forfettario le spese detraibili

    Spesso, per abitudine, il forfettario continua a intestarsi visite mediche, mutuo, polizze. Se il coniuge paga IRPEF, è un errore: intestare al coniuge sbagliato significa perdere la detrazione. Va sempre verificato chi sostiene la spesa e quale documento di pagamento (intestazione bonifico, ricevuta) viene rilasciato.

    Errore 3: non presentare ISEE perché “tanto non serve”

    Molti forfettari trascurano la DSU pensando che il loro reddito sia troppo alto. In realtà, l’ISEE serve per molte prestazioni con soglie variabili e in alcuni casi anche per assegno unico maggiorato. Non costa nulla presentarla e i benefici possono essere significativi.

    Errore 4: confondere “a carico” fiscale e ISEE

    “A carico fiscale” (sotto i 2.840,51 euro) e “componente del nucleo familiare ISEE” sono concetti diversi. Una persona può non essere a carico fiscalmente, ma rientrare ugualmente nel nucleo ISEE. Sono due piani normativi distinti che vanno gestiti separatamente.

    Errore 5: dimenticare la comunicazione del nucleo a INPS

    Per l’assegno unico è fondamentale comunicare correttamente la composizione familiare nella domanda INPS e tenerla aggiornata in caso di nascite, matrimoni, separazioni, morti. Variazioni non comunicate possono comportare riduzioni dell’assegno o richieste di restituzione.

    Domande frequenti

    Sono in regime forfettario, posso portare a carico mia moglie?

    Sì, puoi dichiararla nello stato di famiglia e ai fini ISEE, ma non ottieni alcuna detrazione IRPEF perché paghi imposta sostitutiva. Avere la moglie a carico, però, ti serve per ISEE, assegno unico, bonus famiglia regionali e altre prestazioni.

    Il forfettario paga IRPEF?

    No. Il forfettario paga un’imposta sostitutiva del 5% (per i primi cinque anni con i requisiti) o del 15% del reddito imponibile forfettario. Questa imposta sostituisce IRPEF, addizionali regionali e comunali, e IRAP. Le detrazioni IRPEF non si applicano.

    Il forfettario può detrarre le spese sanitarie del coniuge?

    No, perché non paga IRPEF. Se l’altro coniuge è dipendente o pensionato, è quest’ultimo che dovrebbe sostenere e detrarre quelle spese. Conviene quindi pagare le visite, i farmaci e i ticket con strumenti tracciabili intestati al coniuge che ha IRPEF da abbattere.

    I forfettari hanno diritto all’assegno unico?

    Sì, esattamente come tutti gli altri lavoratori. L’importo dipende dall’ISEE familiare. Per il calcolo, il reddito del forfettario è quello imponibile forfettario (ricavi × coefficiente), non i ricavi lordi.

    Qual è il limite di reddito per essere coniuge a carico nel 2026?

    Il limite è confermato a 2.840,51 euro di reddito complessivo annuo. Per il forfettario rileva il reddito imponibile forfettario (ricavi × coefficiente), non i ricavi lordi. Quindi un forfettario con compensi anche solo di poche migliaia di euro non può essere a carico del coniuge.

    Se sia io che mio marito siamo forfettari, perdiamo tutte le detrazioni?

    Sì, se nessuno dei due paga IRPEF, tutte le detrazioni a cui avreste diritto sono di fatto perse. È una situazione che va valutata attentamente: in alcuni casi può convenire che uno dei due resti in regime ordinario per non perdere le detrazioni familiari di valore. Una simulazione personalizzata al CAF può chiarire qual è l’opzione fiscalmente più vantaggiosa.

    I figli sotto i 21 anni si possono detrarre dal forfettario?

    Per i figli sotto i 21 anni, le vecchie detrazioni IRPEF sono state sostituite dall’assegno unico, che spetta a tutti, compresi i forfettari. Per i figli sopra i 21 anni la detrazione IRPEF di 950 euro torna in vigore, ma solo per chi paga IRPEF. Il forfettario non può utilizzarla.

    Il forfettario paga IRAP e addizionali regionali?

    No. L’imposta sostitutiva del regime forfettario sostituisce anche IRAP, addizionale regionale IRPEF e addizionale comunale IRPEF. È uno dei vantaggi più rilevanti del regime, che compensa in parte la perdita delle detrazioni.

    Conviene davvero il forfettario se ho molte spese detraibili in famiglia?

    Dipende. Se sei l’unico percettore di reddito della famiglia e hai spese detraibili importanti (mutuo, sanitarie, scolastiche), il regime ordinario potrebbe essere più conveniente complessivamente. Se invece hai un coniuge che paga IRPEF e può “assorbire” le detrazioni, il forfettario resta vantaggioso. È un calcolo da fare caso per caso, idealmente con una simulazione fatta dal commercialista o dal CAF.

    Conclusione: il forfettario non perde tutto, ma serve strategia

    Il forfettario familiari a carico non beneficia delle detrazioni IRPEF, perché paga un’imposta sostitutiva. Tuttavia, avere familiari a carico continua a essere fondamentale per ISEE, assegno unico, bonus famiglia, agevolazioni regionali e per consentire all’altro coniuge (se non forfettario) di portare in detrazione le spese sostenute.

    La vera differenza la fa la strategia di coppia: se uno dei due paga IRPEF, conviene concentrare su di lui tutte le detrazioni. Se entrambi sono forfettari, occorre valutare con attenzione se i risparmi del 5% o 15% di imposta sostitutiva compensino davvero la perdita delle detrazioni familiari.

    Il CAF Centro Fiscale di Udine offre consulenze personalizzate per valutare la situazione fiscale di tutta la famiglia, calcolare l’ISEE, gestire la domanda di assegno unico e ottimizzare la dichiarazione dei redditi del coniuge non forfettario. Contattaci per fissare un appuntamento e fare il punto sulla tua situazione.

    ★ Scelta in evidenza · Sponsor

    Apri un conto business con Qonto

    Una soluzione completa per freelance, professionisti e PMI: gestisci fatturazione, spese e contabilita in un unico posto.

    🇮🇹

    IBAN italiano

    ⚡

    Apertura in 10 min

    📄

    Fattura elettronica

    💳

    Carta Mastercard

    🚀 Visita Qonto e apri il conto →

    Link affiliato. Aprendo il conto tramite questo link, il CAF Centro Fiscale puo ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te.

    Giugno 24, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Regime-Forfettario-2026-limiti-e-controlli.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-24 08:00:002026-05-24 09:54:41Forfettario e Familiari a Carico 2026: Detrazioni e Vantaggi Fiscali
    CAF, ISEE

    Aggiornamento ISEE per Assegno Unico 2026: quando rifarlo per evitare riduzioni

    ASSEGNO UNICO UNIVERSALEASSEGNO UNICO UNIVERSALE

    L’aggiornamento dell’ISEE per l’Assegno Unico è una delle operazioni più importanti che le famiglie con figli devono fare ogni anno. Se non presenti la DSU aggiornata, l’Assegno Unico Universale (AUU) viene erogato all’importo minimo, indipendentemente dal tuo reddito effettivo. Questo può significare ricevere molto meno del dovuto per mesi.

    In questa guida spieghiamo quando aggiornare l’ISEE, cosa succede se non lo rinnovi entro il 28 febbraio, quando conviene fare l’ISEE corrente e come recuperare gli arretrati. Se vuoi evitare riduzioni sull’Assegno Unico 2026, leggi fino in fondo.

    Indice dei contenuti

    1. Perché l’ISEE è fondamentale per l’Assegno Unico
    2. Quando si aggiorna l’ISEE: validità e scadenza DSU
    3. Cosa succede se non aggiorni l’ISEE entro il 28 febbraio 2026
    4. ISEE corrente: quando conviene rifare l’ISEE durante l’anno
    5. Documenti necessari per la DSU 2026
    6. Tempistiche INPS: quando parte il nuovo importo dopo la DSU
    7. Come recuperare gli arretrati Assegno Unico
    8. Domande frequenti (FAQ)
    9. Conclusione: non perdere mesi di Assegno Unico

    Perché l’ISEE è fondamentale per l’Assegno Unico

    L’importo dell’Assegno Unico Universale non è fisso: varia in base all’ISEE del nucleo familiare. La scala è progressiva: più basso è l’ISEE, più alto è il contributo ricevuto per ogni figlio.

    Per il 2026, gli importi base previsti dall’INPS variano tra un importo minimo (erogato senza ISEE o con ISEE molto alto) e un importo massimo (per ISEE molto bassi). Le fasce sono determinate ogni anno dall’INPS e dipendono anche dall’età dei figli e dalla presenza di figli con disabilità.

    Senza un ISEE aggiornato valido, l’INPS eroga automaticamente l’importo minimo garantito. Per il 2026 questo corrisponde a circa 57 euro al mese per figlio (importo invariato rispetto all’anno precedente per chi non presenta ISEE). Se la tua famiglia ha un ISEE che darebbe diritto a importi superiori, stai lasciando soldi sul tavolo.

    Quando si aggiorna l’ISEE: validità e scadenza DSU

    L’ISEE ha una validità annuale: vale dal momento in cui la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) viene presentata fino al 31 dicembre dello stesso anno. Non è un rinnovo automatico: ogni anno devi ripresentare la DSU.

    Per l’Assegno Unico in particolare:

    • L’ISEE 2026 si basa sui redditi 2024 e sul patrimonio (mobiliare e immobiliare) al 31/12/2024
    • L’ISEE 2026 va presentato entro il 28 febbraio 2026 per ricevere l’Assegno Unico con l’importo pieno già da marzo
    • Se presenti l’ISEE dopo il 28 febbraio, l’importo corretto viene applicato dal mese successivo alla presentazione, ma non ci sono arretrati automatici per i mesi precedenti (salvo domanda specifica)

    Attenzione: la scadenza del 28 febbraio è una data chiave ma non preclude la presentazione dell’ISEE in seguito. Conviene comunque farlo appena possibile.

    Cosa succede se non aggiorni l’ISEE entro il 28 febbraio 2026

    Se non presenti la DSU entro il 28 febbraio, dall’1 marzo l’INPS scala automaticamente l’Assegno Unico all’importo minimo (circa 57 euro/figlio/mese). Questo vale indipendentemente da quanto fosse basso il tuo ISEE nell’anno precedente.

    Esempio: una famiglia con ISEE 15.000 euro che riceveva 150 euro/mese per figlio, dal 1° marzo 2026 riceverà solo 57 euro/mese se non ha rinnovato la DSU. La perdita è di quasi 100 euro/mese per figlio.

    Presentando la DSU in ritardo (es. ad aprile), l’importo corretto riparte dal mese successivo alla presentazione. Gli arretrati marzo-aprile vengono recuperati solo parzialmente e su domanda specifica all’INPS, con esiti non sempre garantiti.

    ISEE corrente: quando conviene rifare l’ISEE durante l’anno

    L’ISEE corrente è uno strumento previsto per chi ha subito una variazione significativa della situazione reddituale rispetto all’anno di riferimento (2024 per l’ISEE 2026). Si può presentare se:

    • Il reddito complessivo dell’anno corrente è inferiore di almeno il 25% rispetto a quello dell’anno di riferimento della DSU
    • C’è stata una perdita del lavoro o del reddito da lavoro di almeno un componente del nucleo
    • Il reddito da lavoro dipendente o autonomo si è interrotto o ridotto significativamente

    L’ISEE corrente calcola il reddito degli ultimi 12 mesi (non il 2024) e può abbassare sensibilmente l’ISEE, aumentando l’importo dell’Assegno Unico. È particolarmente utile in caso di perdita di lavoro, riduzione ore, maternità non indennizzata o interruzione di contratti autonomi.

    Per il Friuli Venezia Giulia, il nostro articolo sull’ISEE corrente FVG 2026 spiega quando conviene richiederlo anche per i bonus regionali.

    Documenti necessari per la DSU 2026

    Per presentare la DSU e ottenere l’ISEE 2026 hai bisogno di:

    • Documenti di identità di tutti i componenti del nucleo familiare
    • Codici fiscali di tutti i componenti
    • Dichiarazione dei redditi 2024 (o CU 2025 per redditi da lavoro dipendente/pensione 2024)
    • Saldo e giacenza media del conto corrente al 31/12/2024 (attestazione bancaria)
    • Valore titoli e polizze al 31/12/2024 (estratto conto titoli)
    • Per immobili: rendita catastale degli immobili posseduti
    • Per mutui: debito residuo al 31/12/2024
    • Per figli disabili: verbale di invalidità o legge 104

    Il CAF Centro Fiscale raccoglie tutti i documenti e presenta la DSU per conto tuo. Il servizio è disponibile in sede a Udine e online per tutto il territorio italiano.

    Tempistiche INPS: quando parte il nuovo importo dopo la DSU

    Una volta presentata la DSU e calcolato il nuovo ISEE, l’INPS impiega in media 3-4 settimane per aggiornare l’importo dell’Assegno Unico. Il nuovo importo decorre dal mese successivo alla presentazione della DSU.

    Esempio:

    Data presentazione DSUPrimo importo aggiornato
    Gennaio 2026 (entro 28/02)Marzo 2026
    Febbraio 2026 (entro 28/02)Marzo 2026
    Marzo 2026 (dopo scadenza)Aprile 2026
    Aprile 2026Maggio 2026
    Maggio 2026Giugno 2026

    I mesi in cui hai ricevuto l’importo minimo anziché quello pieno sono recuperabili solo tramite apposita domanda all’INPS, specificando la data di presentazione della DSU e richiedendo il conguaglio. La prescrizione degli arretrati AUU è di 18 mesi dalla maturazione.

    Come recuperare gli arretrati Assegno Unico

    Se hai presentato la DSU in ritardo e hai ricevuto per alcuni mesi l’importo minimo anziché quello corretto, puoi richiedere gli arretrati. La procedura prevede:

    1. Accedi a MyINPS con SPID o CIE
    2. Vai alla sezione Assegno Unico e Universale
    3. Seleziona “Integrazione importi” o contatta il numero verde INPS (803 164)
    4. Indica il periodo di competenza e allega la DSU presentata
    5. L’INPS verifica e, se riconosce il diritto, eroga gli arretrati nel pagamento successivo

    Ricorda: gli arretrati non sono automatici e la prescrizione è di 18 mesi. Agisci prima che il termine scada.

    Per il Bonus Mamme 2026, un’altra misura collegata all’Assegno Unico per le lavoratrici madri, consulta il nostro articolo dedicato: Bonus Mamme lavoratrici 2026: domanda entro 30 giugno.

    Domande frequenti (FAQ)

    Se ho già presentato la DSU a gennaio, devo rifarlo ogni anno?

    Si. La DSU ha validità annuale (fino al 31 dicembre). Ogni anno è necessario presentarne una nuova con i dati reddituali e patrimoniali aggiornati dell’anno precedente. Non è un rinnovo automatico.

    Il mio ISEE è scaduto a dicembre. Devo rifarlo subito?

    Si, prima possibile. Se aspetti oltre il 28 febbraio rischi di ricevere l’importo minimo da marzo. La riapertura del portale per il nuovo anno avviene generalmente a gennaio. Rivolgiti al CAF non appena hai i documenti pronti (CU, saldi bancari al 31/12).

    Posso presentare la DSU da solo senza CAF?

    Si. La DSU può essere presentata tramite il portale INPS (precompilata o in forma standard) con SPID o CIE. Tuttavia, la DSU precompilata richiede una verifica attenta dei dati caricati automaticamente dall’INPS, che a volte contengono errori. Il CAF garantisce la correttezza dei dati e ti solleva dalla responsabilità di compilazione.

    Con l’ISEE corrente posso aumentare l’Assegno Unico?

    Si, se la tua situazione reddituale attuale è peggiorata rispetto al 2024. L’ISEE corrente sostituisce quello ordinario per il calcolo dell’Assegno Unico e può aumentare significativamente l’importo ricevuto. Conviene calcolarlo prima di presentare la domanda.

    Ho un figlio disabile: cambia qualcosa?

    Si. Per i figli con disabilità riconosciuta (invalidità, Legge 104) le maggiorazioni sull’Assegno Unico sono significative (fino a +85 euro/mese per figlio con disabilità grave). È fondamentale indicare correttamente la situazione nella DSU e allegare il verbale aggiornato.

    Conclusione: non perdere mesi di Assegno Unico

    Aggiornare l’ISEE per l’Assegno Unico è un adempimento che vale centinaia di euro all’anno per le famiglie con figli. Il consiglio è semplice: presenta la DSU entro gennaio-febbraio 2026 per essere sicuro di ricevere l’importo pieno già da marzo senza interruzioni.

    Se hai già superato la scadenza, presenta la DSU il prima possibile e richiedi il conguaglio degli arretrati. Il CAF Centro Fiscale di Udine gestisce la tua DSU con rapidità e correttezza, sia in sede che online. Contattaci per fissare un appuntamento.

    Giugno 19, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/ASSEGNO-UNICO-2023.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-19 16:00:002026-07-03 07:55:21Aggiornamento ISEE per Assegno Unico 2026: quando rifarlo per evitare riduzioni
    Pagina 1 di 3123

    Ultime notizie

    • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
      Lettere compliance Agenzia Entrate ricavi 2023: fatture e corrispettivi non dichiarati in RF, RG e LMOttobre 6, 2026 - 6:00 pmin: NOTIZIE
    • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
      Assicurazione RC Professionale Obbligatoria 2026: Massimali, Cosa Copre e Deducibilità (Forfettario e Ordinario)Ottobre 6, 2026 - 4:00 pmin: Assicurazioni, Finanza & Servizi
    • Dichiarazione di successione CAF - assistenza ereditaria Centro Fiscale Udine
      Successione Figli 2026: Quote, Diritti e Imposte – Guida CompletaOttobre 6, 2026 - 2:00 pmin: CAF, SUCCESSIONI
    Search Search

    Seguici su Facebook

    Categorie Articoli

    Ultimi Articoli

    • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
      Lettere compliance Agenzia Entrate ricavi 2023: fatture e corrispettivi non dichiarati in RF, RG e LMOttobre 6, 2026 - 6:00 pm
    • Dichiarazione di successione CAF - assistenza ereditaria Centro Fiscale Udine
      Successione Figli 2026: Quote, Diritti e Imposte – Guida CompletaOttobre 6, 2026 - 2:00 pm
    • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
      Sicurezza sul lavoro, niente rateizzazione delle sanzioni: pagamento entro 30 giorniOttobre 6, 2026 - 12:00 pm
    • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
      Incentivi MIMIT compliance digitale: chi può ottenere i contributi fino al 50%Ottobre 6, 2026 - 10:00 am
    • aliquote irpef 2024 e calcolo detrazioni
      Acconto IRPEF 2026 a Novembre: Busta Paga Più Bassa, Ecco PerchéOttobre 5, 2026 - 12:30 pm
    • Dichiarazione dei redditi 730
      730 scaduto il 30 settembre: come recuperare bonus e rimborsoOttobre 5, 2026 - 10:30 am
    • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
      Anticipazione TFM amministratori: regole civilistiche e trattamento fiscaleOttobre 4, 2026 - 11:00 am
    • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
      Ecobonus 2027: il Governo valuta una detrazione al 65% per l’efficienza energeticaOttobre 4, 2026 - 9:00 am
    CAF Udine Centro Assistenza Fiscale Udine

    Contatti

    Viale Giuseppe Tullio 13, scala B - Udine
    Email: info@centrofiscale.com
    Telefono: 0432 1638640
    WhatsApp CAF Udine: 366 6018121
    WhatsApp Patronato: 324 7411699

    Ultimi Articoli

    • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
      Lettere compliance Agenzia Entrate ricavi 2023: fatture e corrispettivi non dichiarati in RF, RG e LMOttobre 6, 2026 - 6:00 pm
    • Dichiarazione di successione CAF - assistenza ereditaria Centro Fiscale Udine
      Successione Figli 2026: Quote, Diritti e Imposte – Guida CompletaOttobre 6, 2026 - 2:00 pm
    • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
      Sicurezza sul lavoro, niente rateizzazione delle sanzioni: pagamento entro 30 giorniOttobre 6, 2026 - 12:00 pm
    © Copyright - CAF Centro Fiscale Udine è un brand di Be Smart srls | P.Iva: 03031220308 |Viale Giuseppe Tullio 13 scala B, 33100 Udine
    mail: info@centrofiscale.com | Tel: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121 | Privacy Policy
    • Collegamento a Facebook
    • Collegamento a Instagram
    • Collegamento a Rss questo sito
    Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto