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Tag Archivio per: pensioni inps

PATRONATO

Quattordicesima Pensionati 2026: Quando Arriva, Importo e Chi Ne Ha Diritto

Pensione 2026 INPS

Indice dei contenuti

  1. Cos’è la Quattordicesima Pensionati e Come Funziona
  2. Quando Arriva la Quattordicesima Pensionati 2026: Date di Pagamento
  3. Chi Ha Diritto alla Quattordicesima Pensionati 2026: Requisiti
  4. Importo Quattordicesima Pensionati 2026: Tabella Aggiornata
  5. Quattordicesima e Pensione di Reversibilità: Spetta?
  6. Quattordicesima e Assegno Sociale: Non Spetta
  7. Come Verificare se Spetta la Quattordicesima 2026
  8. Cosa Fare se Non Ricevi la Quattordicesima Pensionati 2026
  9. Domande Frequenti sulla Quattordicesima Pensionati 2026

La quattordicesima pensionati 2026 rappresenta una delle prestazioni INPS più attese dai pensionati italiani, soprattutto con l’arrivo dell’estate. Si tratta di una somma aggiuntiva che viene erogata una volta l’anno ai pensionati con redditi bassi, un vero e proprio aiuto economico che può arrivare fino a 655 euro. Ma quando arriva la quattordicesima 2026? Chi ne ha diritto? E soprattutto, quanto spetta in base ai propri anni di contributi?

In questa guida completa rispondiamo a tutte le domande sulla quattordicesima pensionati 2026: dalle date di pagamento agli importi aggiornati, dai requisiti di reddito e di età fino alle istruzioni per verificare se ti spetta consultando il cedolino pensione. Se hai dubbi sulla tua situazione, il CAF Centro Fiscale di Udine può aiutarti a verificare tutto con precisione.

Cos’è la Quattordicesima Pensionati e Come Funziona

La quattordicesima pensionati 2026 è una somma aggiuntiva, tecnicamente chiamata “somma aggiuntiva” (art. 5, commi 1-4, della Legge 3 agosto 2007, n. 127), che l’INPS eroga ai pensionati con redditi più bassi. Non si tratta di un bonus una tantum, ma di una prestazione strutturale che viene pagata automaticamente ogni anno a chi ne ha diritto.

A differenza della tredicesima, che spetta a tutti i pensionati, la quattordicesima pensione 2026 è riservata esclusivamente a chi ha un reddito complessivo individuale al di sotto di determinate soglie. L’importo varia in base a due fattori principali: gli anni di contributi versati e la fascia di reddito in cui si rientra.

La misura è stata introdotta nel 2007 e successivamente potenziata dalla Legge di Bilancio 2017, che ha ampliato la platea dei beneficiari e aumentato gli importi per chi ha redditi più bassi. Oggi ne beneficiano circa 3,2 milioni di pensionati italiani.

Quando Arriva la Quattordicesima Pensionati 2026: Date di Pagamento

La domanda più frequente è: quando arriva la quattordicesima 2026? Il pagamento avviene in due momenti diversi durante l’anno, a seconda della situazione del pensionato.

Per chi ha già maturato il diritto alla quattordicesima (cioè ha già compiuto 64 anni entro il primo semestre 2026 e rientra nei limiti di reddito), il pagamento avviene con la pensione di luglio 2026. Si tratta dell’accredito principale che riguarda la maggior parte dei beneficiari.

Per chi invece matura i requisiti nel secondo semestre 2026 (ad esempio compie 64 anni tra luglio e dicembre), la quattordicesima pensionati 2026 viene erogata con la pensione di dicembre 2026, come conguaglio di fine anno.

È importante sapere che la quattordicesima non arriva in un bonifico separato: viene accreditata direttamente nella pensione del mese di riferimento (luglio o dicembre), quindi vedrai un importo più alto del solito nel cedolino.

Calendario pagamento quattordicesima 2026

Ecco il riepilogo delle date di pagamento:

  • Luglio 2026 (1° luglio per chi ha conto corrente, 2 luglio per chi ritira alle Poste): pagamento per chi ha già i requisiti al 30 giugno 2026
  • Dicembre 2026: pagamento per chi matura i requisiti tra il 1° luglio e il 31 dicembre 2026
  • Su domanda: chi non la riceve automaticamente può presentare domanda INPS tramite il CAF Centro Fiscale

Se nel cedolino di luglio non trovi la quattordicesima INPS 2026, non preoccuparti subito: potresti rientrare nel gruppo di dicembre, oppure potrebbe essere necessario presentare una domanda specifica.

Chi Ha Diritto alla Quattordicesima Pensionati 2026: Requisiti

Non tutti i pensionati ricevono la quattordicesima pensione 2026. Per averne diritto è necessario soddisfare contemporaneamente tre requisiti fondamentali: età, tipo di pensione e reddito.

Il primo requisito riguarda l’età anagrafica: bisogna aver compiuto almeno 64 anni di età. Il requisito si considera soddisfatto nel momento del compimento degli anni, motivo per cui chi compie 64 anni nel secondo semestre riceve la quattordicesima a dicembre anziché a luglio.

Il secondo requisito riguarda il tipo di pensione. La quattordicesima spetta ai titolari di:

  • Pensione di vecchiaia o pensione anticipata
  • Pensione di anzianità
  • Pensione di invalidità (assegno ordinario di invalidità o pensione di inabilità)
  • Pensione ai superstiti (reversibilità e indiretta)
  • Pensione anticipata con qualsiasi formula (Quota 103, Opzione Donna, APE Sociale)

Il terzo requisito, forse il più importante, riguarda il reddito complessivo individuale. Si considera solo il reddito del pensionato, non quello del coniuge o del nucleo familiare.

Soglie di reddito per la quattordicesima 2026

Le soglie di reddito per la quattordicesima pensionati 2026 sono collegate al trattamento minimo INPS, che per il 2026 è pari a circa 598,61 euro mensili (7.781,93 euro annui, inclusa la tredicesima). Le fasce di reddito sono due:

  • Fascia 1 (importo pieno): reddito annuo fino a 1,5 volte il trattamento minimo, ovvero fino a circa 11.672,90 euro
  • Fascia 2 (importo ridotto): reddito annuo tra 1,5 e 2 volte il trattamento minimo, ovvero tra circa 11.672,90 e 15.563,86 euro

Chi ha un reddito superiore a 2 volte il trattamento minimo (circa 15.563,86 euro annui) non ha diritto alla quattordicesima. È fondamentale ricordare che nel calcolo del reddito si considerano tutti i redditi assoggettabili a IRPEF, comprese altre prestazioni assistenziali, ma sono esclusi la casa di abitazione, il TFR e gli arretrati soggetti a tassazione separata.

Importo Quattordicesima Pensionati 2026: Tabella Aggiornata

L’importo della quattordicesima pensionati 2026 varia in base a due parametri: la fascia di reddito e gli anni di contribuzione versati. Più anni di contributi hai versato, più alto è l’importo che ricevi.

Ecco la tabella aggiornata degli importi della quattordicesima 2026:

Importi per la Fascia 1 (reddito fino a 1,5 volte il minimo)

Per i pensionati con reddito annuo fino a circa 11.672,90 euro (1,5 volte il trattamento minimo), gli importi sono i più alti:

Anni di contributiLavoratori dipendentiLavoratori autonomiImporto annuo
Fino a 15 anniFino a 15 anniFino a 18 anni437 euro
Da 15 a 25 anniDa 15 a 25 anniDa 18 a 28 anni546 euro
Oltre 25 anniOltre 25 anniOltre 28 anni655 euro

Questi importi rappresentano il massimo ottenibile con la quattordicesima INPS 2026.

Importi per la Fascia 2 (reddito tra 1,5 e 2 volte il minimo)

Per i pensionati con reddito annuo tra circa 11.672,90 e 15.563,86 euro, gli importi sono ridotti:

Anni di contributiLavoratori dipendentiLavoratori autonomiImporto annuo
Fino a 15 anniFino a 15 anniFino a 18 anni336 euro
Da 15 a 25 anniDa 15 a 25 anniDa 18 a 28 anni420 euro
Oltre 25 anniOltre 25 anniOltre 28 anni504 euro

Gli importi della Fascia 2 sono stati introdotti dalla Legge di Bilancio 2017, che ha ampliato la platea dei beneficiari includendo anche i pensionati con redditi leggermente superiori alla soglia originaria.

Come si calcola l’importo esatto

Il calcolo dell’importo della quattordicesima pensionati 2026 segue regole precise. Per chi rientra pienamente nella fascia di riferimento, l’importo è quello indicato nelle tabelle sopra, erogato in un’unica soluzione.

Tuttavia, in alcuni casi l’importo può essere proporzionato:

  • Se il diritto alla pensione è maturato durante l’anno (e non dal 1° gennaio), la quattordicesima viene calcolata in proporzione ai mesi di pensione effettivi
  • Se il reddito si colloca a cavallo della soglia, l’importo viene ridotto in modo che la somma di pensione + quattordicesima non superi il limite della fascia superiore (cosiddetto meccanismo di “clausola di salvaguardia”)

Per verificare con certezza l’importo spettante nella tua situazione specifica, è consigliabile rivolgersi al CAF Centro Fiscale di Udine, che può effettuare un calcolo personalizzato in base ai tuoi dati contributivi e reddituali.

Quattordicesima e Pensione di Reversibilità: Spetta?

Una domanda molto frequente riguarda il rapporto tra quattordicesima e pensione di reversibilità. La risposta è sì: la quattordicesima pensionati 2026 spetta anche a chi percepisce la pensione ai superstiti, sia essa una reversibilità (se il pensionato era già in pensione) o una pensione indiretta (se il lavoratore è deceduto prima di andare in pensione).

Per averne diritto, il titolare della reversibilità deve comunque soddisfare tutti i requisiti generali: aver compiuto 64 anni e avere un reddito individuale al di sotto delle soglie previste. Gli anni di contributi da considerare sono quelli del lavoratore o pensionato deceduto, non quelli del superstite.

È importante sottolineare che il reddito da considerare è sempre quello individuale del superstite, non quello del nucleo familiare. Questo significa che la pensione di reversibilità stessa viene conteggiata nel reddito, ma non i redditi dell’eventuale nuovo coniuge.

Quattordicesima e Assegno Sociale: Non Spetta

Al contrario della reversibilità, chi percepisce l’assegno sociale (ex pensione sociale) non ha diritto alla quattordicesima pensionati 2026. L’assegno sociale, infatti, è una prestazione di tipo assistenziale e non previdenziale: viene erogato a chi ha compiuto 67 anni e non ha redditi sufficienti, ma non si basa su contributi versati.

Poiché la quattordicesima pensione 2026 è calcolata proprio sulla base degli anni di contribuzione, chi non ha mai versato contributi (o non ha maturato una pensione contributiva) resta escluso dalla prestazione.

Attenzione però a non confondere l’assegno sociale con l’assegno ordinario di invalidità (AOI): quest’ultimo è una prestazione previdenziale basata sui contributi e dà diritto alla quattordicesima, a patto che si soddisfino i requisiti di età e reddito.

Come Verificare se Spetta la Quattordicesima 2026

Per sapere se hai diritto alla quattordicesima pensionati 2026, il metodo più immediato è controllare il cedolino pensione sul portale MyINPS. Il cedolino di luglio mostrerà una voce aggiuntiva se la quattordicesima è stata riconosciuta.

Però attenzione: consultare il cedolino da soli può generare confusione, soprattutto se l’importo è diverso da quello atteso o se la voce non compare. Per una verifica completa e sicura, ti consigliamo di rivolgerti al CAF Centro Fiscale, dove i nostri operatori possono:

  • Verificare i tuoi anni di contribuzione effettivi (che potrebbero differire da quelli che ricordi)
  • Controllare il tuo reddito complessivo e capire in quale fascia rientri
  • Verificare se ci sono eventuali incompatibilità con altre prestazioni
  • Presentare domanda nel caso in cui la quattordicesima non sia stata erogata automaticamente

Spesso l’INPS eroga la quattordicesima d’ufficio sulla base dei dati in suo possesso, ma non sempre i dati sono aggiornati. Se il tuo reddito è cambiato rispetto all’anno precedente, o se hai maturato il requisito anagrafico di recente, potrebbe essere necessario un intervento manuale.

Cosa Fare se Non Ricevi la Quattordicesima Pensionati 2026

Se nel cedolino di luglio 2026 non trovi la quattordicesima INPS 2026 e ritieni di averne diritto, è possibile che l’INPS non abbia tutti i dati necessari per il calcolo automatico. In questo caso, è necessario presentare domanda.

La procedura richiede attenzione per evitare errori che potrebbero ritardare l’erogazione. Il CAF Centro Fiscale di Udine si occupa di tutto: dalla verifica dei requisiti alla presentazione della domanda, garantendo la correttezza di ogni passaggio.

I motivi più comuni per cui la quattordicesima non viene erogata automaticamente sono:

  • Dati reddituali non aggiornati: l’INPS si basa sulle dichiarazioni dei redditi precedenti, che potrebbero non riflettere la situazione attuale
  • Contributi non ricongiunti: se hai lavorato con diverse casse previdenziali, i periodi contributivi potrebbero non essere stati sommati
  • Cambio di situazione: nuovo pensionamento, raggiungimento dei 64 anni nel corso dell’anno, variazione di reddito
  • Errori nei database INPS: a volte i dati risultano incompleti o errati

In tutti questi casi, il nostro team verifica la tua posizione contributiva e reddituale, e presenta la domanda per il riconoscimento della quattordicesima pensione 2026 con tutta la documentazione necessaria.

📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo della pensione, la simulazione della data di pensionamento e la gestione di Quota 103, anticipata e vecchiaia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

Domande Frequenti sulla Quattordicesima Pensionati 2026

Quando viene pagata la quattordicesima pensionati 2026?

La quattordicesima pensionati 2026 viene pagata con la pensione di luglio 2026 per chi ha già maturato i requisiti entro il 30 giugno. Chi matura i requisiti nel secondo semestre (luglio-dicembre) la riceve con la pensione di dicembre 2026.

Quanto è l’importo della quattordicesima pensione 2026?

L’importo varia da un minimo di 336 euro a un massimo di 655 euro in base agli anni di contributi versati e alla fascia di reddito. Chi ha più di 25 anni di contributi e un reddito fino a 1,5 volte il trattamento minimo riceve l’importo massimo di 655 euro.

La quattordicesima spetta con la pensione di reversibilità?

Sì, la quattordicesima spetta anche ai titolari di pensione di reversibilità e pensione indiretta, a patto che il beneficiario abbia almeno 64 anni e un reddito individuale al di sotto delle soglie previste. Gli anni di contributi considerati sono quelli del lavoratore deceduto.

Qual è il reddito massimo per avere la quattordicesima 2026?

Il reddito massimo per avere diritto alla quattordicesima è pari a 2 volte il trattamento minimo INPS, ovvero circa 15.563,86 euro annui per il 2026. Chi ha un reddito fino a 1,5 volte il minimo (circa 11.672,90 euro) riceve importi più alti.

La quattordicesima si paga sull’assegno sociale?

No, la quattordicesima non spetta ai titolari di assegno sociale. L’assegno sociale è una prestazione assistenziale, non previdenziale, e la quattordicesima richiede un minimo di anni di contribuzione versati.

Come faccio a sapere se mi spetta la quattordicesima?

Per verificare se hai diritto alla quattordicesima pensionati 2026, rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine: i nostri operatori controllano la tua posizione contributiva, il reddito e ti assistono nella domanda se necessario. Puoi anche controllare il cedolino pensione di luglio per vedere se compare la voce aggiuntiva.


La quattordicesima pensionati 2026 rappresenta un importante sostegno economico per milioni di pensionati italiani con redditi medio-bassi. Con importi che vanno da 336 a 655 euro, conoscere i requisiti e le date di pagamento è fondamentale per non perdere questo diritto.

Hai bisogno di assistenza per verificare se ti spetta la quattordicesima pensione 2026? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online.
Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.

Leggi anche: Pagamento Pensioni Giugno 2026 | Pensione Anticipata | APE Sociale 2026 | NASPI 2026

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  1. Cos’è la Quattordicesima Pensionati e Come Funziona
  2. Quando Arriva la Quattordicesima Pensionati 2026: Date di Pagamento
  3. Chi Ha Diritto alla Quattordicesima Pensionati 2026: Requisiti
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La quattordicesima pensionati 2026 rappresenta una delle prestazioni INPS più attese dai pensionati italiani, soprattutto con l’arrivo dell’estate. Si tratta di una somma aggiuntiva che viene erogata una volta l’anno ai pensionati con redditi bassi, un vero e proprio aiuto economico che può arrivare fino a 655 euro. Ma quando arriva la quattordicesima 2026? Chi ne ha diritto? E soprattutto, quanto spetta in base ai propri anni di contributi?

In questa guida completa rispondiamo a tutte le domande sulla quattordicesima pensionati 2026: dalle date di pagamento agli importi aggiornati, dai requisiti di reddito e di età fino alle istruzioni per verificare se ti spetta consultando il cedolino pensione. Se hai dubbi sulla tua situazione, il CAF Centro Fiscale di Udine può aiutarti a verificare tutto con precisione.

Cos’è la Quattordicesima Pensionati e Come Funziona

La quattordicesima pensionati 2026 è una somma aggiuntiva, tecnicamente chiamata “somma aggiuntiva” (art. 5, commi 1-4, della Legge 3 agosto 2007, n. 127), che l’INPS eroga ai pensionati con redditi più bassi. Non si tratta di un bonus una tantum, ma di una prestazione strutturale che viene pagata automaticamente ogni anno a chi ne ha diritto.

A differenza della tredicesima, che spetta a tutti i pensionati, la quattordicesima pensione 2026 è riservata esclusivamente a chi ha un reddito complessivo individuale al di sotto di determinate soglie. L’importo varia in base a due fattori principali: gli anni di contributi versati e la fascia di reddito in cui si rientra.

La misura è stata introdotta nel 2007 e successivamente potenziata dalla Legge di Bilancio 2017, che ha ampliato la platea dei beneficiari e aumentato gli importi per chi ha redditi più bassi. Oggi ne beneficiano circa 3,2 milioni di pensionati italiani.

Quando Arriva la Quattordicesima Pensionati 2026: Date di Pagamento

La domanda più frequente è: quando arriva la quattordicesima 2026? Il pagamento avviene in due momenti diversi durante l’anno, a seconda della situazione del pensionato.

Per chi ha già maturato il diritto alla quattordicesima (cioè ha già compiuto 64 anni entro il primo semestre 2026 e rientra nei limiti di reddito), il pagamento avviene con la pensione di luglio 2026. Si tratta dell’accredito principale che riguarda la maggior parte dei beneficiari.

Per chi invece matura i requisiti nel secondo semestre 2026 (ad esempio compie 64 anni tra luglio e dicembre), la quattordicesima pensionati 2026 viene erogata con la pensione di dicembre 2026, come conguaglio di fine anno.

È importante sapere che la quattordicesima non arriva in un bonifico separato: viene accreditata direttamente nella pensione del mese di riferimento (luglio o dicembre), quindi vedrai un importo più alto del solito nel cedolino.

Calendario pagamento quattordicesima 2026

Ecco il riepilogo delle date di pagamento:

  • Luglio 2026 (1° luglio per chi ha conto corrente, 2 luglio per chi ritira alle Poste): pagamento per chi ha già i requisiti al 30 giugno 2026
  • Dicembre 2026: pagamento per chi matura i requisiti tra il 1° luglio e il 31 dicembre 2026
  • Su domanda: chi non la riceve automaticamente può presentare domanda INPS tramite il CAF Centro Fiscale

Se nel cedolino di luglio non trovi la quattordicesima INPS 2026, non preoccuparti subito: potresti rientrare nel gruppo di dicembre, oppure potrebbe essere necessario presentare una domanda specifica.

Chi Ha Diritto alla Quattordicesima Pensionati 2026: Requisiti

Non tutti i pensionati ricevono la quattordicesima pensione 2026. Per averne diritto è necessario soddisfare contemporaneamente tre requisiti fondamentali: età, tipo di pensione e reddito.

Il primo requisito riguarda l’età anagrafica: bisogna aver compiuto almeno 64 anni di età. Il requisito si considera soddisfatto nel momento del compimento degli anni, motivo per cui chi compie 64 anni nel secondo semestre riceve la quattordicesima a dicembre anziché a luglio.

Il secondo requisito riguarda il tipo di pensione. La quattordicesima spetta ai titolari di:

  • Pensione di vecchiaia o pensione anticipata
  • Pensione di anzianità
  • Pensione di invalidità (assegno ordinario di invalidità o pensione di inabilità)
  • Pensione ai superstiti (reversibilità e indiretta)
  • Pensione anticipata con qualsiasi formula (Quota 103, Opzione Donna, APE Sociale)

Il terzo requisito, forse il più importante, riguarda il reddito complessivo individuale. Si considera solo il reddito del pensionato, non quello del coniuge o del nucleo familiare.

Soglie di reddito per la quattordicesima 2026

Le soglie di reddito per la quattordicesima pensionati 2026 sono collegate al trattamento minimo INPS, che per il 2026 è pari a circa 598,61 euro mensili (7.781,93 euro annui, inclusa la tredicesima). Le fasce di reddito sono due:

  • Fascia 1 (importo pieno): reddito annuo fino a 1,5 volte il trattamento minimo, ovvero fino a circa 11.672,90 euro
  • Fascia 2 (importo ridotto): reddito annuo tra 1,5 e 2 volte il trattamento minimo, ovvero tra circa 11.672,90 e 15.563,86 euro

Chi ha un reddito superiore a 2 volte il trattamento minimo (circa 15.563,86 euro annui) non ha diritto alla quattordicesima. È fondamentale ricordare che nel calcolo del reddito si considerano tutti i redditi assoggettabili a IRPEF, comprese altre prestazioni assistenziali, ma sono esclusi la casa di abitazione, il TFR e gli arretrati soggetti a tassazione separata.

Importo Quattordicesima Pensionati 2026: Tabella Aggiornata

L’importo della quattordicesima pensionati 2026 varia in base a due parametri: la fascia di reddito e gli anni di contribuzione versati. Più anni di contributi hai versato, più alto è l’importo che ricevi.

Ecco la tabella aggiornata degli importi della quattordicesima 2026:

Importi per la Fascia 1 (reddito fino a 1,5 volte il minimo)

Per i pensionati con reddito annuo fino a circa 11.672,90 euro (1,5 volte il trattamento minimo), gli importi sono i più alti:

Anni di contributiLavoratori dipendentiLavoratori autonomiImporto annuo
Fino a 15 anniFino a 15 anniFino a 18 anni437 euro
Da 15 a 25 anniDa 15 a 25 anniDa 18 a 28 anni546 euro
Oltre 25 anniOltre 25 anniOltre 28 anni655 euro

Questi importi rappresentano il massimo ottenibile con la quattordicesima INPS 2026.

Importi per la Fascia 2 (reddito tra 1,5 e 2 volte il minimo)

Per i pensionati con reddito annuo tra circa 11.672,90 e 15.563,86 euro, gli importi sono ridotti:

Anni di contributiLavoratori dipendentiLavoratori autonomiImporto annuo
Fino a 15 anniFino a 15 anniFino a 18 anni336 euro
Da 15 a 25 anniDa 15 a 25 anniDa 18 a 28 anni420 euro
Oltre 25 anniOltre 25 anniOltre 28 anni504 euro

Gli importi della Fascia 2 sono stati introdotti dalla Legge di Bilancio 2017, che ha ampliato la platea dei beneficiari includendo anche i pensionati con redditi leggermente superiori alla soglia originaria.

Come si calcola l’importo esatto

Il calcolo dell’importo della quattordicesima pensionati 2026 segue regole precise. Per chi rientra pienamente nella fascia di riferimento, l’importo è quello indicato nelle tabelle sopra, erogato in un’unica soluzione.

Tuttavia, in alcuni casi l’importo può essere proporzionato:

  • Se il diritto alla pensione è maturato durante l’anno (e non dal 1° gennaio), la quattordicesima viene calcolata in proporzione ai mesi di pensione effettivi
  • Se il reddito si colloca a cavallo della soglia, l’importo viene ridotto in modo che la somma di pensione + quattordicesima non superi il limite della fascia superiore (cosiddetto meccanismo di “clausola di salvaguardia”)

Per verificare con certezza l’importo spettante nella tua situazione specifica, è consigliabile rivolgersi al CAF Centro Fiscale di Udine, che può effettuare un calcolo personalizzato in base ai tuoi dati contributivi e reddituali.

Quattordicesima e Pensione di Reversibilità: Spetta?

Una domanda molto frequente riguarda il rapporto tra quattordicesima e pensione di reversibilità. La risposta è sì: la quattordicesima pensionati 2026 spetta anche a chi percepisce la pensione ai superstiti, sia essa una reversibilità (se il pensionato era già in pensione) o una pensione indiretta (se il lavoratore è deceduto prima di andare in pensione).

Per averne diritto, il titolare della reversibilità deve comunque soddisfare tutti i requisiti generali: aver compiuto 64 anni e avere un reddito individuale al di sotto delle soglie previste. Gli anni di contributi da considerare sono quelli del lavoratore o pensionato deceduto, non quelli del superstite.

È importante sottolineare che il reddito da considerare è sempre quello individuale del superstite, non quello del nucleo familiare. Questo significa che la pensione di reversibilità stessa viene conteggiata nel reddito, ma non i redditi dell’eventuale nuovo coniuge.

Quattordicesima e Assegno Sociale: Non Spetta

Al contrario della reversibilità, chi percepisce l’assegno sociale (ex pensione sociale) non ha diritto alla quattordicesima pensionati 2026. L’assegno sociale, infatti, è una prestazione di tipo assistenziale e non previdenziale: viene erogato a chi ha compiuto 67 anni e non ha redditi sufficienti, ma non si basa su contributi versati.

Poiché la quattordicesima pensione 2026 è calcolata proprio sulla base degli anni di contribuzione, chi non ha mai versato contributi (o non ha maturato una pensione contributiva) resta escluso dalla prestazione.

Attenzione però a non confondere l’assegno sociale con l’assegno ordinario di invalidità (AOI): quest’ultimo è una prestazione previdenziale basata sui contributi e dà diritto alla quattordicesima, a patto che si soddisfino i requisiti di età e reddito.

Come Verificare se Spetta la Quattordicesima 2026

Per sapere se hai diritto alla quattordicesima pensionati 2026, il metodo più immediato è controllare il cedolino pensione sul portale MyINPS. Il cedolino di luglio mostrerà una voce aggiuntiva se la quattordicesima è stata riconosciuta.

Però attenzione: consultare il cedolino da soli può generare confusione, soprattutto se l’importo è diverso da quello atteso o se la voce non compare. Per una verifica completa e sicura, ti consigliamo di rivolgerti al CAF Centro Fiscale, dove i nostri operatori possono:

  • Verificare i tuoi anni di contribuzione effettivi (che potrebbero differire da quelli che ricordi)
  • Controllare il tuo reddito complessivo e capire in quale fascia rientri
  • Verificare se ci sono eventuali incompatibilità con altre prestazioni
  • Presentare domanda nel caso in cui la quattordicesima non sia stata erogata automaticamente

Spesso l’INPS eroga la quattordicesima d’ufficio sulla base dei dati in suo possesso, ma non sempre i dati sono aggiornati. Se il tuo reddito è cambiato rispetto all’anno precedente, o se hai maturato il requisito anagrafico di recente, potrebbe essere necessario un intervento manuale.

Cosa Fare se Non Ricevi la Quattordicesima Pensionati 2026

Se nel cedolino di luglio 2026 non trovi la quattordicesima INPS 2026 e ritieni di averne diritto, è possibile che l’INPS non abbia tutti i dati necessari per il calcolo automatico. In questo caso, è necessario presentare domanda.

La procedura richiede attenzione per evitare errori che potrebbero ritardare l’erogazione. Il CAF Centro Fiscale di Udine si occupa di tutto: dalla verifica dei requisiti alla presentazione della domanda, garantendo la correttezza di ogni passaggio.

I motivi più comuni per cui la quattordicesima non viene erogata automaticamente sono:

  • Dati reddituali non aggiornati: l’INPS si basa sulle dichiarazioni dei redditi precedenti, che potrebbero non riflettere la situazione attuale
  • Contributi non ricongiunti: se hai lavorato con diverse casse previdenziali, i periodi contributivi potrebbero non essere stati sommati
  • Cambio di situazione: nuovo pensionamento, raggiungimento dei 64 anni nel corso dell’anno, variazione di reddito
  • Errori nei database INPS: a volte i dati risultano incompleti o errati

In tutti questi casi, il nostro team verifica la tua posizione contributiva e reddituale, e presenta la domanda per il riconoscimento della quattordicesima pensione 2026 con tutta la documentazione necessaria.

📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo della pensione, la simulazione della data di pensionamento e la gestione di Quota 103, anticipata e vecchiaia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

Domande Frequenti sulla Quattordicesima Pensionati 2026

Quando viene pagata la quattordicesima pensionati 2026?

La quattordicesima pensionati 2026 viene pagata con la pensione di luglio 2026 per chi ha già maturato i requisiti entro il 30 giugno. Chi matura i requisiti nel secondo semestre (luglio-dicembre) la riceve con la pensione di dicembre 2026.

Quanto è l’importo della quattordicesima pensione 2026?

L’importo varia da un minimo di 336 euro a un massimo di 655 euro in base agli anni di contributi versati e alla fascia di reddito. Chi ha più di 25 anni di contributi e un reddito fino a 1,5 volte il trattamento minimo riceve l’importo massimo di 655 euro.

La quattordicesima spetta con la pensione di reversibilità?

Sì, la quattordicesima spetta anche ai titolari di pensione di reversibilità e pensione indiretta, a patto che il beneficiario abbia almeno 64 anni e un reddito individuale al di sotto delle soglie previste. Gli anni di contributi considerati sono quelli del lavoratore deceduto.

Qual è il reddito massimo per avere la quattordicesima 2026?

Il reddito massimo per avere diritto alla quattordicesima è pari a 2 volte il trattamento minimo INPS, ovvero circa 15.563,86 euro annui per il 2026. Chi ha un reddito fino a 1,5 volte il minimo (circa 11.672,90 euro) riceve importi più alti.

La quattordicesima si paga sull’assegno sociale?

No, la quattordicesima non spetta ai titolari di assegno sociale. L’assegno sociale è una prestazione assistenziale, non previdenziale, e la quattordicesima richiede un minimo di anni di contribuzione versati.

Come faccio a sapere se mi spetta la quattordicesima?

Per verificare se hai diritto alla quattordicesima pensionati 2026, rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine: i nostri operatori controllano la tua posizione contributiva, il reddito e ti assistono nella domanda se necessario. Puoi anche controllare il cedolino pensione di luglio per vedere se compare la voce aggiuntiva.


La quattordicesima pensionati 2026 rappresenta un importante sostegno economico per milioni di pensionati italiani con redditi medio-bassi. Con importi che vanno da 336 a 655 euro, conoscere i requisiti e le date di pagamento è fondamentale per non perdere questo diritto.

Hai bisogno di assistenza per verificare se ti spetta la quattordicesima pensione 2026? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online.
Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.

Leggi anche: Pagamento Pensioni Giugno 2026 | Pensione Anticipata | APE Sociale 2026 | NASPI 2026

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Pagamenti INPS Maggio 2026: Calendario Completo Pensioni, Assegno Unico, NASpI e ADI

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Indice dei contenuti

  1. Calendario Completo Pagamenti INPS Maggio 2026
  2. Pensioni Maggio 2026: Data di Accredito
  3. Assegno Unico Maggio 2026: Date di Pagamento
  4. NASpI Maggio 2026: Quando Arriva la Disoccupazione
  5. Assegno di Inclusione (ADI) Maggio 2026
  6. Carta Dedicata a Te 2026: Prossima Ricarica
  7. Bonus Nido Maggio 2026: Rimborsi Mensili
  8. Bonus Mamme 2026: Esonero Contributivo in Busta Paga
  9. Come Verificare i Pagamenti su MyINPS
  10. Domande Frequenti

I pagamenti INPS maggio 2026 rappresentano un appuntamento fondamentale per milioni di italiani che attendono l’accredito di pensioni, Assegno Unico, NASpI, Assegno di Inclusione e altri benefici. Conoscere in anticipo le date esatte dei pagamenti INPS di maggio 2026 permette di pianificare le proprie spese e verificare tempestivamente eventuali ritardi.

In questa guida trovi il calendario completo e aggiornato con tutte le date di accredito previste per maggio 2026, suddivise per prestazione. Per ciascun pagamento indichiamo la data prevista, le eventuali variazioni e come controllare lo stato del proprio accredito direttamente dal portale MyINPS.

Calendario Completo Pagamenti INPS Maggio 2026

Ecco il calendario riepilogativo di tutti i pagamenti INPS previsti per maggio 2026. La tabella mostra la data di accredito stimata per ciascuna prestazione:

PrestazioneData Pagamento Maggio 2026Beneficiari
PensioniVenerdi 1 maggio 2026 (anticipo giovedi 30 aprile per Poste)Pensionati INPS
Assegno Unico (in corso)15-17-18-19 maggio 2026Famiglie con figli a carico
Assegno Unico (nuove domande)Fine maggio (dal 24 al 31)Nuovi richiedenti
NASpIVariabile, tra il 7 e il 20 maggioDisoccupati con NASpI attiva
Assegno di Inclusione (ADI)Mercoledi 27 maggio 2026Nuclei con componenti fragili
ADI (primo pagamento)15 maggio 2026Nuovi beneficiari ADI
Bonus NidoEntro fine maggio (rimborsi mensili)Genitori con figli al nido
Bonus MammeIn busta paga di maggioMadri lavoratrici dipendenti
Carta Dedicata a TeRicarica prevista luglio 2026Famiglie ISEE sotto 15.000 euro

Nota importante: le date indicate sono basate sulle disposizioni INPS e sullo storico dei pagamenti dei mesi precedenti. Possono verificarsi leggere variazioni in base all’istituto bancario o all’ufficio postale di riferimento.

Pensioni Maggio 2026: Data di Accredito

Le pensioni di maggio 2026 vengono accreditate il primo giorno bancabile del mese. Poiche il 1 maggio 2026 cade di venerdi e non e festivo bancario in quanto giorno lavorativo per le banche (anche se e la Festa dei Lavoratori, le banche elaborano i bonifici il giorno prima), la situazione e la seguente:

  • Accredito su conto corrente bancario: venerdi 1 maggio 2026 (il bonifico viene disposto il 30 aprile con valuta 1 maggio)
  • Accredito su conto BancoPosta: venerdi 1 maggio 2026
  • Ritiro in contanti alle Poste: a partire da giovedi 30 aprile 2026, in base al calendario alfabetico stabilito da Poste Italiane

Calendario alfabetico ritiro pensioni in Posta – Maggio 2026

Per chi ritira la pensione in contanti presso gli uffici postali, Poste Italiane organizza l’affluenza secondo il cognome del titolare. Il calendario per maggio 2026 prevede indicativamente:

CognomiGiorno di ritiro
A – CMercoledi 30 aprile
D – GGiovedi 30 aprile (pomeriggio) / Venerdi 1 maggio
H – MSabato 2 maggio (solo mattina)
N – RLunedi 4 maggio
S – ZMartedi 5 maggio

Attenzione: il calendario definitivo viene pubblicato da Poste Italiane qualche giorno prima. Verifica sempre presso il tuo ufficio postale di riferimento.

Importi pensioni maggio 2026

L’importo della pensione di maggio 2026 resta invariato rispetto ai mesi precedenti, salvo eventuali conguagli fiscali o trattenute IRPEF. Ricordiamo che dal 2026 la rivalutazione ISTAT e applicata nella misura del:

  • 100% per pensioni fino a 4 volte il trattamento minimo
  • 90% per pensioni tra 4 e 5 volte il minimo
  • 75% per pensioni superiori a 5 volte il minimo

Assegno Unico Maggio 2026: Date di Pagamento

L’Assegno Unico e Universale di maggio 2026 viene erogato dall’INPS con tempistiche diverse a seconda che si tratti di un pagamento ricorrente o di una nuova domanda.

Pagamenti per beneficiari gia in corso

Per chi percepisce gia l’Assegno Unico e ha l’ISEE aggiornato al 2026, i pagamenti di maggio sono previsti nelle seguenti date:

  • 15 maggio 2026 (giovedi) – primo ciclo di pagamento
  • 17 maggio 2026 (sabato) – secondo ciclo
  • 18 maggio 2026 (domenica, valuta lunedi 19) – terzo ciclo
  • 19 maggio 2026 (lunedi) – quarto ciclo

La data esatta dipende dal ciclo di pagamento INPS assegnato a ciascun beneficiario. Puoi verificare il tuo ciclo accedendo al Fascicolo Previdenziale del Cittadino su MyINPS.

Pagamenti per nuove domande e conguagli

Chi ha presentato una nuova domanda di Assegno Unico o ha aggiornato l’ISEE nei mesi precedenti potrebbe ricevere il pagamento nella seconda parte di maggio, indicativamente tra il 24 e il 31 maggio 2026. In questo caso e possibile ricevere anche gli arretrati relativi ai mesi precedenti.

Importi Assegno Unico 2026 aggiornati

Gli importi dell’Assegno Unico 2026, rivalutati del 0,8%, sono i seguenti:

ISEE familiareImporto per figlio minorenneImporto per figlio 18-20 anni
Fino a 17.090,61 euro199,40 euro/mese96,90 euro/mese
Da 17.090,61 a 45.574,96 euroDa 199,40 a 57 euro/meseDa 96,90 a 28 euro/mese
Oltre 45.574,96 euro (o senza ISEE)57 euro/mese28 euro/mese

Ricorda: se non hai ancora aggiornato l’ISEE 2026, l’INPS eroga l’importo minimo (57 euro per figlio). Presentando l’ISEE aggiornato entro il 30 giugno 2026, riceverai gli arretrati dalla rata di marzo.

NASpI Maggio 2026: Quando Arriva la Disoccupazione

La NASpI di maggio 2026 non ha una data fissa di pagamento. L’INPS eroga l’indennita di disoccupazione in base alla data di presentazione della domanda e al ciclo di elaborazione assegnato.

Date indicative NASpI maggio 2026

In base allo storico dei mesi precedenti, i pagamenti NASpI di maggio 2026 sono previsti:

  • Prima finestra: tra il 7 e il 10 maggio 2026
  • Seconda finestra: tra il 12 e il 16 maggio 2026
  • Pagamenti residui: tra il 18 e il 22 maggio 2026

Per chi ha presentato domanda di recente, il primo pagamento potrebbe arrivare con un ritardo di 30-45 giorni dall’invio della domanda.

Come sapere quando arriva la NASpI

Per conoscere la data esatta del tuo pagamento NASpI:

  1. Accedi a MyINPS con SPID, CIE o CNS
  2. Vai su “Fascicolo Previdenziale del Cittadino”
  3. Seleziona “Prestazioni” → “Pagamenti”
  4. Cerca la voce relativa alla NASpI
  5. Verifica la data di disposizione del pagamento

Quando lo stato del pagamento risulta “In elaborazione”, l’accredito avviene generalmente entro 2-3 giorni lavorativi.

Importo NASpI maggio 2026

Ricordiamo che la NASpI si riduce del 3% ogni mese a partire dal sesto mese di percezione (dall’ottavo mese per chi ha compiuto 55 anni). L’importo massimo mensile per il 2026 e pari a 1.562,82 euro.

Assegno di Inclusione (ADI) Maggio 2026

L’Assegno di Inclusione (ADI) di maggio 2026 segue il calendario standard fissato dall’INPS, con due date distinte a seconda che si tratti di un pagamento ricorrente o del primo accredito.

Date pagamento ADI maggio 2026

  • Pagamento ricorrente (dal secondo mese in poi): mercoledi 27 maggio 2026
  • Primo pagamento (nuovi beneficiari): giovedi 15 maggio 2026

L’importo dell’ADI viene accreditato sulla Carta di Inclusione, la carta prepagata emessa da PostePay. La carta puo essere utilizzata per acquisti nei negozi convenzionati, per pagare le utenze domestiche e per effettuare un prelievo in contanti fino a 100 euro al mese.

Importi ADI 2026

L’Assegno di Inclusione prevede un importo base che varia in base alla composizione del nucleo familiare:

  • Componente base: 500 euro/mese (6.000 euro/anno) per nuclei in affitto
  • Integrazione affitto: fino a 280 euro/mese aggiuntivi
  • Scala di equivalenza: l’importo aumenta con il numero di componenti fragili (minori, disabili, over 60)

Carta Dedicata a Te 2026: Prossima Ricarica

La Carta Dedicata a Te e la social card da 500 euro destinata alle famiglie con ISEE inferiore a 15.000 euro per l’acquisto di beni alimentari di prima necessita e carburante.

A maggio 2026 non e prevista alcuna ricarica

La Carta Dedicata a Te 2026 segue un calendario di ricarica diverso rispetto alle altre prestazioni INPS:

  • Ricarica annuale: prevista per luglio 2026 (come avvenuto nel 2025 e 2024)
  • Importo previsto: 500 euro per nucleo familiare
  • Primo acquisto obbligatorio: entro il 14 settembre 2026 (pena la decadenza)

Se hai gia la Carta Dedicata a Te ricevuta nel 2024 o 2025, la stessa carta verra ricaricata automaticamente se il tuo nucleo familiare mantiene i requisiti. Non e necessario presentare una nuova domanda.

Bonus Nido Maggio 2026: Rimborsi Mensili

Il Bonus Nido prevede rimborsi mensili per le rette dell’asilo nido pagate dai genitori. A maggio 2026 i beneficiari possono ricevere il rimborso delle mensilita gia rendicontate.

Come funziona il pagamento

Il Bonus Nido non ha una data fissa di pagamento mensile. L’INPS eroga il rimborso entro 30-45 giorni dall’inserimento della ricevuta di pagamento nella piattaforma dedicata. Per ottenere il rimborso di maggio:

  1. Accedi al servizio “Bonus asilo nido” su MyINPS
  2. Carica la ricevuta di pagamento della retta di aprile o maggio
  3. Attendi la conferma di presa in carico
  4. Il rimborso arriva entro 30-45 giorni sul conto indicato nella domanda

Importi Bonus Nido 2026

ISEE familiareImporto annuo massimoImporto mensile massimo
Fino a 25.000 euro3.600 euro327,27 euro
Da 25.001 a 40.000 euro2.500 euro227,27 euro
Oltre 40.000 euro1.500 euro136,37 euro

Novita 2026: per le famiglie con un secondo figlio nato dal 2024 e ISEE fino a 40.000 euro, l’importo massimo sale a 3.600 euro annui indipendentemente dalla fascia ISEE.

Bonus Mamme 2026: Esonero Contributivo in Busta Paga

Il Bonus Mamme 2026 non e un pagamento INPS diretto, ma un esonero contributivo che si applica direttamente in busta paga. Le madri lavoratrici dipendenti con almeno 2 figli (di cui uno sotto i 10 anni) beneficiano di una riduzione dei contributi previdenziali a loro carico.

Come si applica a maggio 2026

  • Esonero massimo: fino a 3.000 euro annui (250 euro/mese circa)
  • Applicazione: automatica in busta paga dal datore di lavoro
  • Requisiti: madre lavoratrice dipendente con 2+ figli (almeno uno under 10)
  • Durata: fino al compimento dei 10 anni del figlio piu piccolo

Se nella busta paga di maggio non vedi l’esonero applicato, contatta l’ufficio paghe della tua azienda o rivolgiti al CAF Centro Fiscale per una verifica.

Come Verificare i Pagamenti su MyINPS

Per controllare lo stato dei pagamenti INPS di maggio 2026 puoi utilizzare diversi canali messi a disposizione dall’Istituto.

Fascicolo Previdenziale del Cittadino

Il metodo piu completo e rapido per verificare tutti i pagamenti INPS:

  1. Accedi a www.inps.it con SPID, CIE o CNS
  2. Cerca “Fascicolo Previdenziale del Cittadino” nella barra di ricerca
  3. Seleziona “Prestazioni” dal menu a sinistra
  4. Clicca su “Pagamenti”
  5. Filtra per prestazione (pensione, NASpI, Assegno Unico, ecc.)

Qui troverai l’elenco completo con data di disposizione, importo lordo e netto, stato del pagamento.

App INPS Mobile

Puoi verificare i pagamenti anche dall’app ufficiale INPS:

  • Scarica l’app “INPS Mobile” da App Store o Google Play
  • Accedi con SPID o CIE
  • Vai nella sezione “I miei pagamenti”
  • Visualizza la data e l’importo dell’ultimo pagamento disposto

Contact Center INPS

Se non riesci ad accedere online, puoi chiamare il Contact Center INPS:

  • 803 164 (da rete fissa, gratuito)
  • 06 164 164 (da cellulare, a pagamento)
  • Orario: lunedi-venerdi 8:00-20:00, sabato 8:00-14:00

📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre tutte le pratiche INPS: NASPI, pensione, maternità, invalidità 104 e bonus famiglia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

Domande Frequenti sui Pagamenti INPS Maggio 2026

Quando vengono pagate le pensioni a maggio 2026?

Le pensioni di maggio 2026 vengono accreditate il 1 maggio 2026 per chi ha il conto in banca. Per chi ritira in contanti alle Poste, il ritiro inizia dal 30 aprile seguendo il calendario alfabetico comunicato da Poste Italiane.

Quando arriva l’Assegno Unico a maggio 2026?

L’Assegno Unico di maggio 2026 viene pagato tra il 15 e il 19 maggio per chi lo percepisce regolarmente. Per le nuove domande o i conguagli, il pagamento avviene nella seconda meta di maggio (dal 24 al 31).

La NASpI di maggio quando viene pagata?

La NASpI non ha una data fissa. A maggio 2026 i pagamenti sono previsti tra il 7 e il 22 maggio, con la maggior parte degli accrediti concentrati nella seconda settimana del mese. Verifica la data esatta nel Fascicolo Previdenziale su MyINPS.

Quando arriva l’Assegno di Inclusione a maggio?

L’ADI di maggio 2026 viene accreditato il 27 maggio per chi lo percepisce gia. Per i nuovi beneficiari, il primo pagamento e previsto il 15 maggio.

Come faccio a sapere se il mio pagamento INPS e stato disposto?

Accedi al Fascicolo Previdenziale del Cittadino su MyINPS con SPID, CIE o CNS. Nella sezione “Prestazioni → Pagamenti” puoi vedere la data di disposizione e lo stato di ciascun pagamento. Lo stato “In elaborazione” significa che l’accredito arrivera entro 2-3 giorni lavorativi.

Cosa fare se il pagamento INPS non arriva?

Se il pagamento non risulta nel Fascicolo Previdenziale entro le date previste, puoi:

  1. Attendere 2-3 giorni lavorativi aggiuntivi (possibili ritardi tecnici)
  2. Verificare che l’IBAN comunicato all’INPS sia corretto
  3. Contattare il Contact Center INPS al numero 803 164
  4. Rivolgerti al CAF Centro Fiscale di Udine per assistenza nella verifica e nell’eventuale sollecito

Hai bisogno di assistenza per i pagamenti INPS? Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a verificare lo stato delle tue prestazioni, presentare domande e risolvere eventuali problemi con l’INPS. Contattaci per una consulenza gratuita.

Aprile 28, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-04-28 08:00:002026-05-31 16:10:50Pagamenti INPS Maggio 2026: Calendario Completo Pensioni, Assegno Unico, NASpI e ADI
CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

Modello RED Pensioni 2026: Scadenza, Proroga e Guida Invio INPS

Pensione 2026 INPS

Indice dei contenuti

  1. Cos’è il Modello RED e Chi Deve Presentarlo
  2. Scadenza Modello RED 2026 e Possibile Proroga
  3. Chi è Obbligato a Presentare il Modello RED
  4. Quali Redditi Vanno Dichiarati nel Modello RED
  5. Come Compilare il Modello RED: Guida Pratica
  6. Documenti Necessari per il Modello RED
  7. Come Inviare il Modello RED all’INPS
  8. Sanzioni e Conseguenze per Ritardi o Omissioni
  9. Esoneri ed Esclusioni dal Modello RED
  10. Domande Frequenti sul Modello RED

Sei un pensionato INPS e hai ricevuto una comunicazione che ti chiede di presentare il Modello RED 2026? Oppure vuoi sapere se rientri tra i soggetti obbligati e quali sono le scadenze da rispettare per evitare sanzioni o la sospensione della pensione?

Il Modello RED (Redditi Esenti da Dichiarazione) è una dichiarazione annuale obbligatoria che molti pensionati devono inviare all’INPS per comunicare i propri redditi percepiti nell’anno precedente. Questa dichiarazione serve all’Istituto per verificare che continui a sussistere il diritto alla prestazione previdenziale o assistenziale goduta.

In questa guida completa del CAF Centro Fiscale di Udine ti spieghiamo tutto quello che devi sapere sul Modello RED 2026: dalla scadenza del 31 marzo (con eventuale proroga) a chi deve presentarlo, da quali redditi dichiarare a come compilarlo correttamente, fino alle modalità di invio e alle sanzioni previste per chi non lo presenta.

Scoprirai se sei obbligato a presentare il Modello RED, quali documenti servono, come evitare errori che potrebbero portare alla sospensione della pensione e quando puoi essere esonerato dalla presentazione.

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Cos’è il Modello RED e Chi Deve Presentarlo

Il Modello RED (acronimo di Redditi Esenti da Dichiarazione) è una dichiarazione reddituale annuale che l’INPS richiede ad alcuni pensionati per verificare il mantenimento dei requisiti reddituali necessari per continuare a percepire determinate prestazioni economiche.

A differenza del modello 730 o del modello Redditi, il Modello RED si concentra su redditi che non sempre confluiscono nella dichiarazione fiscale ordinaria o che l’INPS non può acquisire automaticamente tramite l’Agenzia delle Entrate.

A Cosa Serve il Modello RED

L’INPS utilizza il Modello RED per verificare annualmente che il beneficiario di una prestazione economica continui a rispettare i limiti di reddito previsti dalla legge. Questo controllo è fondamentale per:

  • Prestazioni assistenziali (come l’assegno sociale, le maggiorazioni sociali, le pensioni di invalidità civile)
  • Prestazioni previdenziali collegate al reddito (pensioni ai superstiti, integrazioni al minimo, pensioni di reversibilità)
  • Assegni familiari e altre prestazioni economiche condizionate dal reddito del nucleo familiare

Se il pensionato non presenta il Modello RED entro i termini, l’INPS può sospendere cautelativamente la prestazione fino alla regolarizzazione della posizione.

Differenza tra Modello RED e Dichiarazione dei Redditi

È importante comprendere che il Modello RED NON sostituisce la dichiarazione dei redditi (730 o Modello Redditi). Sono due adempimenti distinti e complementari:

CaratteristicaModello RED730/Modello Redditi
DestinatarioINPSAgenzia delle Entrate
ScopoVerificare diritto a prestazioni INPSDeterminare imposte da pagare/rimborsare
ObbligatorietàSolo se richiesto da INPSObbligatorio se reddito oltre soglie
Scadenza31 marzo 2026 (possibile proroga)30 settembre 2026 (per 730) o 30 novembre (Redditi)
Redditi inclusiRedditi che incidono su prestazioni INPSTutti i redditi imponibili

ATTENZIONE: Anche se presenti il 730 o il Modello Redditi, se l’INPS ti richiede il Modello RED sei comunque obbligato a presentarlo. I due adempimenti non si escludono a vicenda.

Scadenza Modello RED 2026 e Possibile Proroga

La scadenza ordinaria per la presentazione del Modello RED 2026 è fissata al 31 marzo 2026. Entro questa data, i pensionati obbligati devono comunicare all’INPS i redditi percepiti nell’anno 2025.

Scadenza 31 Marzo 2026: Date Importanti

Ecco il calendario completo delle scadenze relative al Modello RED 2026:

DataEvento
Febbraio 2026L’INPS invia le comunicazioni ai pensionati obbligati a presentare il RED
31 marzo 2026Scadenza ordinaria per l’invio del Modello RED
Aprile 2026Possibile comunicazione di proroga da parte dell’INPS
Da aprile 2026Inizio delle sospensioni cautelative per chi non ha presentato il RED

Proroga del Modello RED: Quando Viene Concessa

Negli ultimi anni, l’INPS ha spesso concesso una proroga della scadenza del Modello RED, spostando il termine dal 31 marzo a fine aprile o inizio maggio. Questa proroga viene comunicata tramite:

  • Messaggio INPS ufficiale pubblicato sul sito istituzionale
  • Comunicazioni dirette ai pensionati interessati
  • Notizie sui canali CAF e patronati

Motivi della proroga:

  • Elevato numero di pratiche da gestire
  • Problemi tecnici sulla piattaforma INPS
  • Richieste di CAF e patronati per dare più tempo agli assistiti
  • Sovrapposizione con altre scadenze fiscali (es. dichiarazione dei redditi precompilata)

IMPORTANTE: Anche se negli anni passati ci sono state proroghe, non è garantito che la proroga venga concessa ogni anno. Per questo motivo, il consiglio è di non aspettare l’ultimo momento e presentare il Modello RED entro febbraio o inizio marzo 2026.

Come Verificare la Scadenza Aggiornata

Per verificare se è stata concessa una proroga e quale sia la scadenza effettiva del Modello RED 2026, puoi:

  1. Consultare il sito INPS alla sezione “Messaggi” o “Comunicati stampa”
  2. Accedere al tuo cassetto previdenziale sul portale INPS con SPID, CIE o CNS
  3. Contattare il CAF Centro Fiscale di Udine al numero 0432 1638640 o tramite WhatsApp 366 6018121
  4. Verificare la lettera ricevuta dall’INPS con la richiesta del Modello RED (contiene la scadenza)

Chi è Obbligato a Presentare il Modello RED

Non tutti i pensionati sono obbligati a presentare il Modello RED. L’obbligo sussiste solo per chi percepisce determinate prestazioni economiche collegate al reddito e che l’INPS non può verificare autonomamente tramite l’Agenzia delle Entrate.

Prestazioni INPS che Richiedono il Modello RED

Devi presentare il Modello RED 2026 se percepisci una delle seguenti prestazioni economiche:

  • Assegno sociale (ex pensione sociale)
  • Maggiorazioni sociali sulle pensioni
  • Pensioni e assegni di invalidità civile (per inabili civili, ciechi, sordi)
  • Pensioni ai superstiti (reversibilità e indirette)
  • Integrazioni al trattamento minimo delle pensioni
  • Pensioni di guerra indirette ai superstiti
  • Assegni familiari ai pensionati
  • Maggiorazione della pensione per figli a carico
  • Indennità di accompagnamento (in alcuni casi)

Come Sapere Se Devi Presentare il Modello RED

L’INPS invia una comunicazione diretta ai pensionati obbligati a presentare il Modello RED. Questa comunicazione arriva:

  • Per posta cartacea (raccomandata) all’indirizzo di residenza
  • Sul cassetto previdenziale online accessibile con SPID/CIE/CNS
  • Tramite SMS o email (se hai attivato le notifiche INPS)

La lettera contiene:

  • L’elenco dei redditi che devi dichiarare
  • La scadenza per presentare il Modello RED
  • Il codice fiscale e i dati identificativi della prestazione
  • Le modalità di invio (online, tramite CAF, ecc.)

Se NON ricevi la comunicazione INPS, NON sei obbligato a presentare il Modello RED per quell’anno.

Casi Particolari: Nucleo Familiare e Redditi Coniuge

Per alcune prestazioni (come l’assegno sociale o le maggiorazioni sociali), l’INPS verifica anche il reddito del coniuge o del nucleo familiare. In questi casi:

  • Dovrai dichiarare sia i tuoi redditi che quelli del coniuge
  • Se il coniuge ha presentato la dichiarazione dei redditi (730 o Modello Redditi), l’INPS potrebbe acquisire i dati automaticamente
  • Se il coniuge non ha presentato la dichiarazione, dovrai dichiarare i suoi redditi nel tuo Modello RED

Quali Redditi Vanno Dichiarati nel Modello RED

Il Modello RED richiede la dichiarazione di redditi specifici che potrebbero non essere stati comunicati all’Agenzia delle Entrate o che l’INPS non può acquisire automaticamente. Vediamo nel dettaglio quali redditi vanno dichiarati e quali invece sono esenti.

Redditi da Dichiarare Obbligatoriamente

Nel Modello RED 2026 devi dichiarare i seguenti redditi percepiti nel 2025:

  • Redditi da lavoro dipendente (stipendi, salari, emolumenti)
  • Redditi da lavoro autonomo occasionale
  • Redditi da pensione (pensioni italiane e estere, comprese quelle erogate da enti diversi dall’INPS)
  • Redditi da lavoro autonomo professionale (anche in regime forfettario)
  • Redditi da fabbricati (affitti, canoni di locazione)
  • Redditi da terreni (agricoli e non coltivati)
  • Redditi di capitale (interessi bancari, dividendi azionari)
  • Redditi diversi (plusvalenze immobiliari, affitti brevi, ecc.)
  • Redditi prodotti all’estero (lavoro, pensioni, immobili esteri)
  • Redditi del coniuge (se richiesto dall’INPS nella comunicazione)

Redditi Esenti (NON da Dichiarare)

Non vanno dichiarati nel Modello RED i seguenti redditi, in quanto esenti ai fini delle prestazioni INPS:

  • Reddito della prima casa (abitazione principale e relative pertinenze)
  • TFR e indennità di fine rapporto
  • Rendite INAIL per infortunio sul lavoro o malattia professionale
  • Pensioni di guerra
  • Pensioni privilegiate ordinarie (comprese quelle per ciechi civili assoluti)
  • Assegno per il nucleo familiare (ANF)
  • Assegno Unico Universale per i figli
  • Indennità di accompagnamento
  • Pensioni erogate da Stati esteri in regime di convenzione bilaterale (solo in alcuni casi)
  • Arretrati di lavoro dipendente relativi ad anni precedenti

Tabella Riepilogativa: Cosa Dichiarare

Tipo di RedditoDa Dichiarare nel RED?
Stipendio da lavoro dipendenteSÌ
Pensione INPSSÌ
Pensione esteraSÍ
Affitti percepitiSÌ
Lavoro autonomo occasionaleSÌ
Interessi bancariSÌ
Prima casa (rendita catastale)NO
TFR percepitoNO
Assegno Unico figliNO
Rendita INAILNO
Indennità di accompagnamentoNO

Come Calcolare i Redditi da Dichiarare

Per compilare correttamente il Modello RED, devi sommare tutti i redditi imponibili percepiti nel 2025, escludendo quelli esenti. Per farlo:

  1. Raccogli la documentazione (CU 2026, estratti conto bancari, contratti di affitto, ecc.)
  2. Verifica ogni singolo reddito se rientra tra quelli da dichiarare
  3. Calcola il totale dei redditi imponibili
  4. Compila il Modello RED indicando ogni categoria di reddito nell’apposita sezione

Esempio pratico:

Mario è pensionato e nel 2025 ha percepito:

  • Pensione INPS: 12.000 euro (SÌ, da dichiarare)
  • Affitto appartamento: 6.000 euro (SÌ, da dichiarare)
  • Indennità di accompagnamento: 6.000 euro (NO, esente)
  • Rendita prima casa: 800 euro (NO, esente)
  • TFR ricevuto: 15.000 euro (NO, esente)

Reddito totale da dichiarare nel Modello RED: 12.000 + 6.000 = 18.000 euro

Come Compilare il Modello RED: Guida Pratica

La compilazione del Modello RED può sembrare complessa, ma seguendo questa guida passo-passo riuscirai a completarlo correttamente. Il modello si compone di diverse sezioni, ognuna dedicata a una categoria di redditi.

Struttura del Modello RED

Il Modello RED 2026 è suddiviso in queste sezioni principali:

  1. Quadro A – Dati identificativi: codice fiscale, dati anagrafici, tipo di prestazione
  2. Quadro B – Redditi soggetto dichiarante: tutti i redditi del pensionato
  3. Quadro C – Redditi del coniuge (se richiesto)
  4. Quadro D – Redditi di altri componenti del nucleo (per prestazioni assistenziali)
  5. Quadro E – Dichiarazioni integrative: situazioni particolari (residenza, separazione, ecc.)

Guida Step-by-Step alla Compilazione

Ecco come compilare correttamente ogni sezione del Modello RED:

STEP 1: Quadro A – Dati Identificativi

  • Inserisci il tuo codice fiscale
  • Verifica che nome, cognome e data di nascita siano corretti
  • Indica il tipo di prestazione per cui stai presentando il RED (la comunicazione INPS ti indica quale)
  • Inserisci l’anno di riferimento dei redditi: 2025

STEP 2: Quadro B – Redditi del Dichiarante

In questa sezione devi indicare tutti i tuoi redditi percepiti nel 2025, suddivisi per categoria:

  • Sezione B1 – Redditi da lavoro dipendente: riporta l’importo indicato nella Certificazione Unica (CU) 2026 al rigo 1 (reddito complessivo)
  • Sezione B2 – Redditi da pensione: somma di tutte le pensioni percepite (INPS, INPDAP, enti privati, estere)
  • Sezione B3 – Redditi da lavoro autonomo: reddito netto da partita IVA o collaborazioni occasionali
  • Sezione B4 – Redditi fondiari: affitti percepiti, rendite da terreni (esclusa prima casa)
  • Sezione B5 – Redditi di capitale: interessi bancari, dividendi
  • Sezione B6 – Redditi diversi: plusvalenze, affitti brevi

ATTENZIONE: Riporta gli importi al lordo (prima delle trattenute fiscali), tranne dove espressamente richiesto il netto.

STEP 3: Quadro C – Redditi del Coniuge

Se la comunicazione INPS ti richiede di dichiarare anche i redditi del coniuge (es. per assegno sociale, maggiorazione sociale), compila questa sezione con le stesse modalità del Quadro B, indicando:

  • Codice fiscale del coniuge
  • Tutti i redditi del coniuge suddivisi per categoria
  • Se il coniuge ha presentato il 730 o Modello Redditi, puoi barrare la casella apposita (l’INPS acquisirà i dati automaticamente)

STEP 4: Quadro E – Dichiarazioni Integrative

In questa sezione devi indicare eventuali situazioni particolari:

  • Cambio di residenza nel 2025
  • Separazione o divorzio avvenuti durante l’anno
  • Ricovero in strutture sanitarie o assistenziali
  • Decesso del coniuge
  • Altre situazioni che potrebbero influire sul diritto alla prestazione

Errori Comuni da Evitare

Ecco gli errori più frequenti nella compilazione del Modello RED:

  • Dimenticare redditi minori (es. interessi bancari, piccoli affitti)
  • Dichiarare redditi esenti (es. indennità di accompagnamento, TFR)
  • Indicare importi netti invece che lordi
  • Non dichiarare redditi del coniuge quando richiesto
  • Sbagliare l’anno di riferimento (nel 2026 si dichiarano i redditi del 2025)
  • Omettere pensioni estere o redditi prodotti all’estero

Documenti Necessari per il Modello RED

Per compilare correttamente il Modello RED, devi avere a disposizione tutta la documentazione relativa ai redditi percepiti nel 2025. Ecco l’elenco completo dei documenti necessari.

Documenti Obbligatori per Tutti

  • Comunicazione INPS con la richiesta di presentare il Modello RED
  • Documento di identità in corso di validità (carta d’identità, patente, passaporto)
  • Codice fiscale del dichiarante e del coniuge (se richiesto)
  • Tessera sanitaria o codice fiscale plastificato

Documenti per Redditi da Lavoro

Se hai percepito redditi da lavoro dipendente o pensione nel 2025:

  • Certificazione Unica (CU) 2026 rilasciata dal datore di lavoro o ente pensionistico entro il 16 marzo 2026
  • Ultimi cedolini stipendio/pensione del 2025 (dicembre + tredicesima)
  • Contratto di lavoro se assunto nel corso del 2025

Documenti per Redditi da Immobili

Se possiedi immobili locati o terreni:

  • Contratti di affitto registrati con indicazione dei canoni percepiti nel 2025
  • Quietanze di pagamento degli affitti ricevuti
  • Visura catastale aggiornata degli immobili posseduti
  • Rendita catastale di fabbricati e terreni
  • Dichiarazione IMU 2025 (se proprietario di immobili diversi dalla prima casa)

Documenti per Altri Redditi

A seconda dei redditi percepiti:

  • Estratto conto bancario/postale (per interessi, dividendi, capital gain)
  • Fatture emesse per prestazioni occasionali o professionali
  • Dichiarazione dei redditi esteri se hai percepito redditi all’estero
  • CU estere tradotte se hai percepito pensioni estere
  • Modello 730/2025 o Redditi 2025 (dichiarazione anno precedente, se presentata)

Documenti per il Coniuge (se richiesto)

Se devi dichiarare anche i redditi del coniuge:

  • Certificazione Unica (CU) del coniuge
  • Codice fiscale del coniuge
  • Eventuale modello 730/Redditi del coniuge
  • Documenti reddituali del coniuge (come per il dichiarante)

Checklist Documentale Completa

Prima di presentare il Modello RED, verifica di avere tutti i documenti necessari con questa checklist:

DocumentoObbligatorio?Note
Comunicazione INPS✅ SÌIndica quali redditi dichiarare
Documento identità✅ SÌIn corso di validità
Codice fiscale✅ SÌDel dichiarante e coniuge
CU 2026✅ SÌ (se lavoratore/pensionato)Rilasciata entro 16/3/2026
Contratti affitto✅ SÌ (se proprietario)Solo immobili locati
Estratto conto bancario⚠️ Se hai interessi rilevantiAnno 2025
Dichiarazione redditi esteri✅ SÌ (se redditi esteri)Tradotta in italiano
730/Redditi anno precedente❌ FacoltativoUtile come riferimento

SUGGERIMENTO: Se ti rivolgi al CAF Centro Fiscale di Udine per la compilazione assistita, porta con te tutti i documenti elencati. In questo modo eviterai di dover tornare più volte e velocizzerai la pratica.

Come Inviare il Modello RED all’INPS

Una volta compilato il Modello RED, devi trasmetterlo all’INPS entro la scadenza del 31 marzo 2026 (salvo proroga). Esistono diverse modalità di invio: vediamole nel dettaglio.

Modalità 1: Invio Online tramite Portale INPS

Puoi inviare il Modello RED autonomamente accedendo al sito INPS con le tue credenziali digitali:

  1. Vai su www.inps.it
  2. Accedi con SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi)
  3. Cerca il servizio “Dichiarazione Reddituale – RED”
  4. Compila il modello online seguendo le istruzioni
  5. Verifica i dati inseriti
  6. Invia la dichiarazione
  7. Scarica e conserva la ricevuta di avvenuta presentazione

PRO: Gratuito, veloce, disponibile 24/7

CONTRO: Richiede dimestichezza con l’informatica e possesso di SPID/CIE/CNS

Modalità 2: Tramite CAF o Patronato

La modalità più semplice e sicura è rivolgersi a un CAF (Centro di Assistenza Fiscale) o a un patronato. Il servizio è completamente gratuito per i pensionati.

Come fare con il CAF Centro Fiscale di Udine:

  1. Prenota un appuntamento chiamando il 0432 1638640 o tramite WhatsApp 366 6018121
  2. Porta tutti i documenti elencati nella sezione precedente
  3. Il nostro operatore compilerà il Modello RED per te, verificando la correttezza dei dati
  4. Firmerai la dichiarazione
  5. Il CAF trasmetterà telematicamente il Modello RED all’INPS
  6. Riceverai la ricevuta di avvenuta presentazione

PRO: Assistenza qualificata, zero errori, servizio gratuito, nessuna competenza informatica richiesta

CONTRO: Necessità di recarsi fisicamente presso il CAF (ma possiamo aiutarti anche a distanza in alcuni casi)

Modalità 3: Tramite Contact Center INPS

Puoi chiedere assistenza telefonica al Contact Center INPS:

  • Numero verde INPS: 803 164 (gratuito da rete fissa)
  • Da cellulare: 06 164 164 (a pagamento secondo il piano tariffario)

L’operatore ti guiderà nella compilazione telefonica del Modello RED.

PRO: Non serve recarsi fisicamente da nessuna parte

CONTRO: Tempi di attesa lunghi, possibili errori di comunicazione telefonica

Quale Modalità Scegliere?

La scelta dipende dalle tue esigenze:

Se sei…Modalità consigliata
Pratico con computer e SPIDInvio online autonomo
Hai situazione reddituale sempliceInvio online o Contact Center
Hai redditi complessi o dubbiCAF (CONSIGLIATO)
Non hai SPID/CIE/CNSCAF (OBBLIGATORIO)
Vuoi assistenza personalizzataCAF Centro Fiscale Udine

Ricevuta e Verifica dell’Invio

Dopo aver inviato il Modello RED, conserva sempre la ricevuta. Puoi verificare l’avvenuta ricezione:

  • Accedendo al tuo cassetto previdenziale sul sito INPS
  • Controllando che la sospensione della pensione non venga applicata
  • Chiamando il Contact Center INPS per conferma

Sanzioni e Conseguenze per Ritardi o Omissioni

La mancata presentazione del Modello RED entro i termini previsti comporta gravi conseguenze sia economiche che previdenziali. Vediamo nel dettaglio quali sono le sanzioni e come evitarle.

Sospensione della Prestazione

Se non presenti il Modello RED entro la scadenza, l’INPS può sospendere cautelativamente la tua prestazione economica. Questo significa:

  • Stop al pagamento della pensione, assegno sociale, integrazione al minimo, ecc.
  • La sospensione parte generalmente dal mese successivo alla scadenza
  • La pensione rimane sospesa fino a quando non presenti il Modello RED
  • Nessun arretrato automatico: dovrai richiedere espressamente il pagamento dei mesi arretrati

Esempio:

Se la scadenza è il 31 marzo 2026 e tu presenti il Modello RED il 15 maggio 2026, la tua pensione potrebbe essere sospesa da aprile a maggio. Dovrai poi chiedere il recupero dei ratei non pagati.

Revoca della Prestazione

In casi più gravi, se ometti ripetutamente la presentazione del Modello RED o se viene accertato che non avevi diritto alla prestazione, l’INPS può:

  • Revocare definitivamente la prestazione economica
  • Richiedere la restituzione di quanto percepito indebitamente
  • Applicare sanzioni amministrative
  • Recupero Somme Indebitamente Percepite

    Se dall’esame del Modello RED risulta che non avevi diritto (o avevi diritto parziale) alla prestazione percepita, l’INPS:

    1. Calcola l’importo indebitamente percepito
    2. Invia una comunicazione di debito
    3. Procede al recupero tramite trattenute sulla pensione futura (di solito 1/5 dell’importo mensile)
    4. In alternativa, puoi restituire l’importo in un’unica soluzione

    Importante: Il recupero può riguardare anche più anni arretrati, con un debito potenzialmente molto elevato.

    Sanzioni Amministrative

    Oltre al recupero delle somme, l’INPS può applicare sanzioni amministrative in caso di:

    • Dichiarazioni false o incomplete: sanzione da 5.000 a 50.000 euro
    • Omessa presentazione ripetuta: sanzione variabile
    • Occultamento doloso di redditi: possibile denuncia penale per truffa aggravata ai danni dello Stato

    Come Evitare Sanzioni e Sospensioni

    Per evitare problemi:

    1. Presenta il Modello RED entro la scadenza (non aspettare l’ultimo giorno)
    2. Dichiara TUTTI i redditi richiesti, anche quelli minimi
    3. Conserva tutta la documentazione per almeno 10 anni
    4. In caso di dubbi, rivolgiti al CAF per una compilazione assistita
    5. Verifica la ricevuta di avvenuta presentazione

    Cosa Fare Se Hai Dimenticato la Scadenza

    Se hai superato la scadenza senza presentare il Modello RED:

    1. Presentalo SUBITO, anche se in ritardo (meglio tardi che mai)
    2. Contatta l’INPS per verificare se la pensione è stata sospesa
    3. Chiedi il pagamento degli arretrati se la sospensione è già avvenuta
    4. Rivolgiti al CAF per assistenza nella regolarizzazione

    Nella maggior parte dei casi, se presenti il Modello RED in ritardo ma prima che l’INPS concluda i controlli, puoi ottenere il ripristino della prestazione senza ulteriori sanzioni.

    Esoneri ed Esclusioni dal Modello RED

    Non tutti i pensionati sono obbligati a presentare il Modello RED. Esistono infatti alcuni casi di esonero previsti dalla normativa INPS. Vediamo quando NON devi presentare il Modello RED.

    Esonero Automatico dall’INPS

    L’INPS può esonerare automaticamente dalla presentazione del Modello RED i pensionati che si trovano in queste situazioni:

    • Redditi già noti all’INPS: se l’Istituto ha già acquisito tutti i tuoi redditi tramite l’Agenzia delle Entrate
    • Pensionati con solo reddito da pensione INPS (nessun altro reddito)
    • Dichiarazione dei redditi già presentata: se hai fatto il 730 o il Modello Redditi, l’INPS può acquisire automaticamente i dati
    • Prestazioni non collegate al reddito: se percepisci prestazioni che non dipendono dal reddito (es. pensione di vecchiaia senza integrazioni)

    Come sapere se sei esonerato?

    Se sei esonerato, NON riceverai la comunicazione INPS con la richiesta di presentare il Modello RED. L’assenza di comunicazione = esonero automatico.

    Esonero per Tipologia di Prestazione

    Alcune prestazioni non richiedono mai il Modello RED:

    • Pensione di vecchiaia ordinaria senza integrazioni al minimo
    • Pensione di anzianità/anticipata senza integrazioni
    • Indennità di accompagnamento (non collegata al reddito)
    • Pensioni di guerra dirette
    • TFR e liquidazioni

    Esonero per Età Avanzata

    In alcuni casi, l’INPS può esonerare pensionati molto anziani (es. oltre 90 anni) dalla presentazione del Modello RED, soprattutto se la situazione reddituale è stabile da anni e nota all’Istituto.

    Comunicazione di Esonero

    Se sei esonerato, potresti ricevere una comunicazione esplicita di esonero dall’INPS, oppure semplicemente non riceverai alcuna comunicazione di richiesta del Modello RED.

    ATTENZIONE: Se negli anni precedenti eri esonerato ma quest’anno ricevi la comunicazione INPS, significa che la tua situazione è cambiata e sei obbligato a presentare il RED.

    Tabella Riepilogativa Esoneri

    SituazioneObbligato a presentare RED?
    Ricevo solo pensione INPS, nessun altro redditoNO (esonero automatico)
    Ricevo pensione + affittiSÌ (se INPS lo richiede)
    Ricevo assegno socialeSÌ
    Ricevo pensione con integrazione al minimoSÌ
    Ricevo pensione di reversibilitàSÌ (se INPS lo richiede)
    Ricevo solo indennità di accompagnamentoNO
    Ho fatto il 730 e l’INPS ha acquisito i datiFORSE NO (verifica comunicazione INPS)
    Non ho ricevuto comunicazione INPSNO (sei esonerato)

    Come Verificare Se Sei Obbligato

    Per avere la certezza se devi presentare il Modello RED:

    1. Controlla la posta (cartacea e sul cassetto previdenziale INPS)
    2. Se ricevi comunicazione INPS → SEI OBBLIGATO
    3. Se NON ricevi comunicazione → SEI ESONERATO
    4. In caso di dubbi, contatta il CAF Centro Fiscale di Udine

    📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

    Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo della pensione, la simulazione della data di pensionamento e la gestione di Quota 103, anticipata e vecchiaia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

    Domande Frequenti sul Modello RED

    Ecco le risposte alle domande più frequenti sul Modello RED pensioni 2026.

    Quando scade il Modello RED 2026?

    La scadenza ordinaria è il 31 marzo 2026. Tuttavia, l’INPS può concedere una proroga (comunicata tramite messaggio ufficiale). Negli anni passati le proroghe hanno spostato la scadenza a fine aprile o inizio maggio.

    Cosa succede se non presento il Modello RED?

    L’INPS può sospendere cautelativamente la tua prestazione economica (pensione, assegno sociale, integrazione al minimo, ecc.) fino a quando non regolarizzi la situazione. La sospensione comporta stop ai pagamenti.

    Devo presentare il Modello RED anche se ho fatto il 730?

    Sì, se l’INPS te lo richiede. Il Modello RED e la dichiarazione dei redditi (730 o Modello Redditi) sono adempimenti distinti che possono coesistere. Tuttavia, se hai fatto il 730 e l’INPS ha già acquisito tutti i tuoi redditi tramite l’Agenzia delle Entrate, potresti essere esonerato automaticamente (verificherai dall’assenza di comunicazione INPS).

    Il servizio del CAF per il Modello RED è a pagamento?

    No, il servizio di assistenza per la compilazione e l’invio del Modello RED presso il CAF Centro Fiscale di Udine è completamente gratuito per i pensionati.

    Quali redditi NON devo dichiarare nel Modello RED?

    Non vanno dichiarati: reddito prima casa, TFR, rendite INAIL, pensioni di guerra, assegno unico figli, indennità di accompagnamento, ANF.

    Posso presentare il Modello RED in ritardo?

    Sì, è sempre meglio presentarlo in ritardo che non presentarlo affatto. Presentandolo anche dopo la scadenza puoi ottenere il ripristino della prestazione e il pagamento degli arretrati (anche se dovrai richiederli esplicitamente).

    Come faccio a sapere se devo presentare il Modello RED?

    L’INPS invia una comunicazione diretta (per posta o sul cassetto previdenziale) ai pensionati obbligati. Se non ricevi comunicazione, sei esonerato.

    Posso inviare il Modello RED online da solo?

    Sì, se hai SPID, CIE o CNS puoi accedere al portale INPS e compilare autonomamente il Modello RED online. Tuttavia, se hai dubbi o situazioni complesse, è consigliabile rivolgersi al CAF.

    Devo dichiarare anche i redditi del coniuge?

    Solo se richiesto dall’INPS nella comunicazione. Per alcune prestazioni (come assegno sociale, maggiorazioni sociali), l’INPS verifica anche il reddito del coniuge. In quel caso dovrai dichiarare sia i tuoi redditi che quelli del coniuge.

    Quanto tempo ci vuole per presentare il Modello RED al CAF?

    Con tutti i documenti in ordine, la compilazione e l’invio richiedono circa 30 minuti presso il CAF Centro Fiscale di Udine. Prenota il tuo appuntamento chiamando il 0432 1638640.

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    Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste gratuitamente nella compilazione e nell’invio del Modello RED 2026.

    Cosa facciamo per te:

    • ✅ Compilazione assistita del Modello RED
    • ✅ Verifica documentale completa
    • ✅ Invio telematico all’INPS
    • ✅ Consegna ricevuta di avvenuta presentazione
    • ✅ Assistenza su pratiche pensionistiche
    • ✅ Servizio completamente gratuito
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    CAF Centro Fiscale Udine
    Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine
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    Marzo 3, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-03 07:20:352026-05-31 10:13:24Modello RED Pensioni 2026: Scadenza, Proroga e Guida Invio INPS

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