GESTIONE PARTITA IVA, Guide Fatturazione ElettronicaPreventivi e Fatture Proforma 2026: Guida Completa per ProfessionistiIndice dei contenutiPreventivo, Proforma e Fattura: Le DifferenzeCos’e la Fattura ProformaQuando Usare la Fattura ProformaCome Compilare una Fattura ProformaCome Fare un Preventivo ProfessionaleMigliori Software per Preventivi e ProformaDomande FrequentiNel ciclo documentale di un libero professionista o di una partita IVA, preventivi e fatture proforma sono strumenti fondamentali. Spesso vengono confusi, ma hanno funzioni e valori giuridici molto diversi.In questa guida completa vedremo le differenze tra preventivo, fattura proforma e fattura definitiva, quando usare ciascun documento, e i migliori software per gestirli in modo professionale.Preventivo, Proforma e Fattura: Le DifferenzePrima di entrare nel dettaglio, chiariamo le differenze fondamentali tra questi tre documenti:DocumentoValore FiscaleObbliga al PagamentoQuando si UsaPreventivoNessunoNo (e una proposta)Prima dell’accordoFattura ProformaNessunoNo (e un’anteprima)Dopo l’accordo, prima del pagamentoFattura DefinitivaSiSiAl pagamento (professionisti) o alla consegna (beni)Il flusso documentale tipicoPreventivo: proponi prezzo e condizioni al clienteAccettazione: il cliente conferma l’incaricoFattura Proforma: invii il riepilogo pre-pagamentoPagamento: il cliente saldaFattura Definitiva: emetti la fattura fiscaleCos’e la Fattura ProformaLa fattura proforma e un documento che anticipa i contenuti della fattura definitiva, ma non ha valore fiscale. E una sorta di “anteprima” che permette al cliente di vedere l’importo da pagare senza che questo generi obblighi IVA per il professionista.Caratteristiche principaliNon e una fattura fiscale: non va registrata in contabilitaNon genera IVA: l’IVA diventa esigibile solo con la fattura definitivaNon e un titolo di pagamento: il cliente non puo detrarlaHa struttura simile alla fattura: ma con diciture specificheChi puo emettere la fattura proformaLa fattura proforma puo essere emessa solo da chi ha partita IVA e offre servizi o prestazioni professionali:Professionisti: avvocati, notai, commercialisti, consulentiFreelancer: web designer, copywriter, sviluppatoriArtigiani: per servizi (non per vendita diretta di beni)Attenzione: Chi vende prodotti (negozi, e-commerce) non puo emettere fatture proforma. In questi casi la fattura fiscale va emessa al momento della consegna del bene.Quando Usare la Fattura ProformaLa fattura proforma e particolarmente utile in queste situazioni:1. Professionisti che fatturano al pagamentoPer avvocati, notai, commercialisti e consulenti, l’obbligo di fatturazione scatta al pagamento (art. 6 c. 3 DPR 633/72). La proforma permette di:Comunicare l’importo dovuto al clienteAttendere il pagamento prima di emettere la fattura fiscaleEvitare di anticipare l’IVA su compensi non ancora incassati2. Accordi da finalizzareQuando devi concordare modifiche o variazioni con il cliente prima della fatturazione definitiva, la proforma ti permette di:Mostrare il dettaglio dei costiRicevere feedback e apportare correzioniFinalizzare la fattura solo quando tutto e confermato3. Clienti che richiedono un documento pre-pagamentoAlcuni clienti (soprattutto aziende) hanno bisogno di un documento formale per avviare l’iter di pagamento interno. La proforma serve a questo scopo senza generare obblighi fiscali.Vantaggi della fattura proformaPerche Usare la ProformaNiente IVA anticipata: paghi l’IVA solo quando incassiFlessibilita: puoi correggere errori senza annullare fattureProfessionalita: documento formale pre-pagamentoControllo: sai esattamente quando emettere la fattura fiscaleCome Compilare una Fattura Proforma CorrettaLa fattura proforma deve avere una struttura simile alla fattura fiscale, ma con alcune differenze fondamentali.Elementi obbligatoriIntestazione chiara: “FATTURA PROFORMA” o “PROFORMA INVOICE” in testa al documentoNumerazione autonoma: separata dalla numerazione delle fatture fiscali (es. PF-001/2026)Dati del professionista: nome, indirizzo, partita IVA, codice fiscaleDati del cliente: ragione sociale, indirizzo, P.IVA/CFDescrizione della prestazione: dettaglio del servizio o beneImporti: imponibile, IVA (o indicazione regime forfettario), totaleDiciture obbligatorie: vedi sottoDicitura obbligatoriaLa fattura proforma deve contenere questa dicitura (o equivalente):“Il presente documento non costituisce fattura valida ai fini del DPR 633/72 e successive modifiche. La fattura definitiva sara emessa all’atto del pagamento del corrispettivo (art. 6, c. 3, DPR 633/72).”Questa dicitura e fondamentale per evitare che il documento venga considerato una fattura fiscale a tutti gli effetti.Esempio di fattura proformaFATTURA PROFORMAN. PF-001/2026 del 15/03/2026Emittente: Mario Rossi – Consulente Marketing Via Roma 1, 33100 Udine – P.IVA 01234567890Cliente: Azienda XYZ Srl Via Milano 10, 20100 Milano – P.IVA 09876543210Descrizione: Consulenza strategica marketing digitale – Marzo 2026Imponibile: 1.000,00 euro IVA 22%: 220,00 euro Totale: 1.220,00 euroIl presente documento non costituisce fattura valida ai fini del DPR 633/72. La fattura definitiva sara emessa all’atto del pagamento.Come Fare un Preventivo ProfessionaleIl preventivo e il documento con cui proponi prezzo e condizioni al cliente, prima che venga formalizzato un accordo.Elementi di un preventivo efficaceIntestazione: “PREVENTIVO” con numero e dataValidita: indicare fino a quando e valido (es. 30 giorni)Descrizione dettagliata: cosa e incluso e cosa noImporti chiari: imponibile, IVA, totaleTempistiche: quando sara eseguito il lavoroCondizioni di pagamento: modalita e scadenzeSpazio per accettazione: firma del clienteConsigli per preventivi vincentiSii specifico: elenca esattamente cosa e inclusoEvidenzia il valore: non solo il prezzo, ma i beneficiPrevedi varianti: offri opzioni a prezzi diversiIncludi i termini: evita malintesi futuriProfessionalita grafica: usa un template curatoMigliori Software per Preventivi e Fatture ProformaEcco i migliori strumenti per gestire preventivi e proforma in modo professionale:SoftwarePrezzoPreventiviProformaFattura ElettronicaFatture in CloudDa 4 euro/meseSiSiSiFinomGratis / da 14 euroSiSiSiAruba29,90 euro/annoSiSiSiInvoicexGratis (100 doc)SiSiSiGIM FreeGratis (15 FE)SiSiSiSmartStudioFree / LicenzaIllimitatiIllimitateSi (a pagamento)Caratteristiche da cercareConversione automatica: da preventivo a proforma a fatturaTemplate personalizzabili: con il tuo logo e coloriInvio via email: direttamente dal softwarePromemoria pagamenti: solleciti automaticiApp mobile: per creare documenti ovunquePer un confronto approfondito, leggi: Miglior Software Fatturazione Elettronica 2026.💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. Include il software di fatturazione elettronica fatturazioneitalia.it con prezzo bloccato 3 anni. 📋 Scopri il servizio 💬 Scrivici su WhatsApp 🧾 Fatturazione elettronicaDomande Frequenti su Preventivi e Fatture ProformaLa fattura proforma ha valore fiscale?No, la fattura proforma non ha alcun valore fiscale. Non puo essere registrata in contabilita, non giustifica la detrazione dell’IVA e non rappresenta un titolo di pagamento. Ha lo stesso valore giuridico di un preventivo. La fattura fiscale vera e propria deve essere emessa separatamente.Quando devo emettere la fattura proforma?La fattura proforma si emette dopo l’accordo con il cliente ma prima del pagamento. E particolarmente utile per professionisti (avvocati, consulenti) che fatturano al momento dell’incasso. Serve a comunicare l’importo dovuto senza generare obblighi IVA immediati.Chi non puo emettere fatture proforma?Chi vende prodotti (negozi fisici, e-commerce) non puo emettere fatture proforma. Per la cessione di beni, la fattura fiscale deve essere emessa al momento della consegna. La proforma e riservata a chi offre servizi e prestazioni professionali.Qual e la differenza tra preventivo e fattura proforma?Il preventivo e una proposta commerciale che si invia prima dell’accordo. La fattura proforma e un documento che si emette dopo l’accordo, come riepilogo pre-pagamento. Entrambi non hanno valore fiscale, ma la proforma ha una struttura piu simile alla fattura definitiva.Devo numerare le fatture proforma?Si, e consigliabile numerare le fatture proforma con una serie separata dalla numerazione delle fatture fiscali (es. PF-001/2026, PF-002/2026). Questo evita confusione e permette di tracciare i documenti. La numerazione non ha obbligo di legge ma e una buona pratica gestionale.Posso emettere fattura proforma in regime forfettario?Si, anche i forfettari possono emettere fatture proforma. In questo caso, invece di indicare l’IVA, si riportera la dicitura relativa al regime forfettario. La proforma servira comunque a comunicare l’importo al cliente prima dell’incasso e dell’emissione della fattura elettronica definitiva.ConclusioniPreventivi e fatture proforma sono strumenti essenziali per gestire il ciclo commerciale in modo professionale. Il preventivo ti permette di proporre le tue condizioni, la proforma di richiedere il pagamento senza anticipare l’IVA.Ricorda:La proforma non ha valore fiscale: serve solo come anteprimaUsa sempre la dicitura obbligatoria per evitare problemiScegli un software che converta automaticamente preventivo > proforma > fatturaPer approfondire la fatturazione, leggi anche: Fatturazione Elettronica Forfettari 2026.Hai bisogno di assistenza fiscale?Se hai dubbi su fatturazione, preventivi o gestione della tua partita IVA, il CAF Centro Fiscale di Udine e a tua disposizione.Contattaci:Telefono: 0432 1638640WhatsApp: 366 6018121Email: info@centrofiscale.comUltimo aggiornamento: marzo 2026. Riferimenti normativi: DPR 633/72 art. 6 c. 3. Marzo 17, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-03-17 08:00:002026-08-17 10:15:29Preventivi e Fatture Proforma 2026: Guida Completa per Professionisti
Geometri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOPartita IVA Geometra 2026: Guida Completa Regime Forfettario, CIPAG e TasseStai pensando di aprire la partita IVA come geometra nel 2026? Questa guida completa ti spiega tutto quello che devi sapere per avviare e gestire la tua attività professionale in modo fiscalmente vantaggioso. Aprire la partita IVA geometra significa entrare nel mondo del lavoro autonomo con una professione tecnica riconosciuta e regolamentata, che offre ottime opportunità di guadagno e flessibilità lavorativa.Il regime forfettario per geometri rappresenta oggi la soluzione fiscale più conveniente per i liberi professionisti: consente di pagare solo il 5% di tasse per i primi 5 anni (se hai meno di 35 anni e apri una nuova attività) oppure il 15% a regime, senza dover gestire IVA e con adempimenti contabili molto semplificati. Questa forma di tassazione agevolata è particolarmente vantaggiosa per chi inizia l’attività o ha un volume di ricavi contenuto entro i 85.000 euro annui.Oltre alle tasse, dovrai considerare i contributi previdenziali CIPAG (Cassa Italiana di Previdenza e Assistenza dei Geometri), che per il 2026 prevedono un’aliquota del 20% sul reddito con un minimo obbligatorio di 4.205 euro annui. La CIPAG garantisce la copertura pensionistica e assistenziale ai geometri liberi professionisti iscritti all’Albo.In questa guida analizzeremo tutti gli aspetti fondamentali: dai requisiti per aprire la partita IVA geometra, al codice ATECO 71.12.30, fino al calcolo preciso delle tasse, dei contributi e del guadagno netto mensile. Scoprirai anche quando conviene il forfettario rispetto al regime ordinario e quali sono i costi annuali complessivi da sostenere.Indice dei contenutiRequisiti per Aprire Partita IVA come GeometraCodice ATECO 71.12.30 per Geometri: Cosa ComprendeRegime Forfettario per Geometri 2026: Come FunzionaContributi CIPAG 2026: Quanto Si PagaCome Si Calcola il Guadagno Netto di un Geometra con Partita IVAFatturazione Elettronica e Adempimenti per GeometriQuanto Costa Mantenere la Partita IVA Geometra: Tutti i CostiQuando Conviene il Regime Forfettario per GeometriServizio di Apertura Partita IVA al CAF Centro Fiscale UdineRequisiti per Aprire Partita IVA come GeometraPer aprire la partita IVA come geometra, è necessario soddisfare precisi requisiti normativi che garantiscono la regolarità dell’attività professionale. La professione di geometra è regolamentata dalla Legge 274/1929 e successive modifiche, che definiscono i titoli abilitativi e gli obblighi professionali.Il primo requisito fondamentale è il diploma di geometra conseguito presso un istituto tecnico per geometri o titolo equipollente. Dopo il diploma, è obbligatorio svolgere un tirocinio professionale della durata di 18 mesi presso uno studio professionale di un geometra iscritto all’albo. Durante questo periodo, il praticante deve svolgere attività tecniche sotto la supervisione del tutor.Al termine del tirocinio, il candidato deve superare l’esame di Stato per l’abilitazione alla professione di geometra. L’esame prevede prove scritte, grafiche e orali su materie tecniche, normative urbanistiche ed estimo. Una volta superato l’esame, si ottiene l’abilitazione professionale necessaria per iscriversi all’albo.L’iscrizione all’Albo Professionale è obbligatoria per esercitare la professione. Ogni Collegio Provinciale dei Geometri gestisce l’albo territoriale, dove il professionista deve iscriversi per poter operare legalmente. L’iscrizione comporta il pagamento di una quota annuale al Collegio e l’obbligo di rispettare il codice deontologico della professione.Parallelamente all’iscrizione all’albo, è necessario aprire la partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate. La procedura si effettua compilando il modello AA9/12 (per persone fisiche) entro 30 giorni dall’inizio dell’attività. Nella dichiarazione di inizio attività occorre indicare il codice ATECO 71.12.30 specifico per i geometri.Un altro obbligo fondamentale è l’iscrizione alla Cassa CIPAG (Cassa Italiana di Previdenza ed Assistenza Geometri Liberi Professionisti). L’iscrizione deve avvenire entro 60 giorni dall’apertura della partita IVA e comporta il versamento di contributi previdenziali obbligatori per la pensione futura. Il contributo minimo per il 2026 è di 4.205 euro annui.Infine, è fortemente consigliata la stipula di una polizza assicurativa per la responsabilità civile professionale. Anche se non sempre obbligatoria per legge, questa copertura è essenziale per proteggere il geometra da eventuali richieste di risarcimento derivanti da errori o omissioni nell’esercizio della professione. Molti committenti, soprattutto enti pubblici, richiedono espressamente la polizza RC professionale prima di affidare incarichi.Riepilogo requisiti essenziali:Diploma di geometra e abilitazione professionaleIscrizione all’Albo Professionale presso il Collegio ProvincialeApertura partita IVA con codice ATECO 71.12.30Iscrizione obbligatoria alla Cassa CIPAGPolizza RC professionale (fortemente consigliata)Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per tutti questi adempimenti, dalla compilazione delle pratiche alla verifica dei requisiti, garantendo che ogni passaggio venga eseguito correttamente e nei termini di legge.Codice ATECO 71.12.30 per GeometriIl codice ATECO 71.12.30 identifica in modo specifico le “Attività tecniche svolte da geometri” nell’ambito della classificazione delle attività economiche italiane. La scelta del codice ATECO corretto è fondamentale per l’apertura della partita IVA geometra, poiché determina gli obblighi fiscali, previdenziali e statistici dell’attività professionale.La classificazione ATECO (Attività Economiche) è la versione italiana della nomenclatura europea NACE, aggiornata periodicamente dall’ISTAT. Il codice 71.12.30 appartiene alla sezione M “Attività professionali, scientifiche e tecniche”, divisione 71 “Attività degli studi di architettura e d’ingegneria; collaudi ed analisi tecniche”.Attività incluse nel codice ATECO 71.12.30Questo codice ATECO comprende tutte le attività tecniche tipiche della professione di geometra, definite dalla normativa professionale. Le principali attività rientranti sono:Rilievi topografici e cartografici: misurazione e rappresentazione grafica di terreni, elaborazione di planimetrie catastali, frazionamenti, accatastamenti e aggiornamenti cartografici. Queste attività rappresentano il cuore tradizionale della professione di geometra.Progettazione edilizia: progettazione di opere edili di modesta entità, direzione lavori, computi metrici estimativi e sicurezza nei cantieri. I geometri possono progettare edifici civili fino a determinati parametri dimensionali e di complessità strutturale.Pratiche urbanistiche e catastali: presentazione di pratiche edilizie (CILA, SCIA, permessi di costruire), variazioni catastali, volture, docfa e pregeo. L’esperto geometra è il professionista di riferimento per tutte le pratiche che coinvolgono Comune e Catasto.Stime e perizie: valutazioni immobiliari, stime di danni, perizie tecniche per tribunali o compagnie assicurative. L’attività estimativa è una competenza distintiva del geometra, particolarmente richiesta in ambito giudiziario.Certificazioni energetiche: redazione di Attestati di Prestazione Energetica (APE) per compravendite e locazioni immobiliari, dopo aver conseguito l’abilitazione specifica come certificatore energetico.Coefficiente di redditività per il regime forfettarioPer i geometri che scelgono il regime forfettario, il codice ATECO 71.12.30 è associato a un coefficiente di redditività del 78%. Questo significa che il Fisco presume che il 78% dei ricavi costituisca reddito imponibile, mentre il 22% rappresenta le spese forfettarie.Facciamo un esempio pratico. Un geometra in regime forfettario che fattura 50.000 euro in un anno avrà:Reddito imponibile: 50.000 × 78% = 39.000 euroImposta sostitutiva 15%: 39.000 × 15% = 5.850 euroReddito netto prima dei contributi: 50.000 – 5.850 = 44.150 euroIl coefficiente del 78% è uno dei più alti tra le professioni intellettuali, il che rende il regime forfettario particolarmente conveniente per i geometri, specialmente se le spese effettive sono inferiori al 22% forfettizzato.Altri codici ATECO correlatiAlcuni geometri svolgono attività che potrebbero richiedere codici ATECO aggiuntivi:Codice ATECOAttivitàCoefficiente68.31.00Attività di mediazione immobiliare67%71.20.01Controllo di qualità e certificazione78%74.90.99Altre attività professionali NCA67%Se un geometra svolge anche attività di mediazione immobiliare, deve aggiungere il codice 68.31.00 e iscriversi al ruolo degli agenti immobiliari. In questo caso, ai fini del regime forfettario, si applica il coefficiente più basso (67%) per entrambe le attività.La scelta del codice ATECO corretto va comunicata all’Agenzia delle Entrate in fase di apertura partita IVA tramite il modello AA9/12. Il CAF Centro Fiscale di Udine verifica che il codice corrisponda effettivamente alle attività svolte, evitando errori che potrebbero causare contestazioni fiscali future.Regime Forfettario per Geometri 2026Il regime forfettario rappresenta la scelta fiscale più conveniente per la maggioranza dei geometri liberi professionisti. Questo regime agevolato, disciplinato dalla Legge 190/2014 e successive modifiche, offre una tassazione semplificata con un’aliquota imposta sostitutiva del 15% (o del 5% per i primi cinque anni di nuova attività).Per i geometri, il regime forfettario è particolarmente vantaggioso grazie al coefficiente di redditività del 78% associato al codice ATECO 71.12.30. Questo significa che il reddito imponibile si calcola applicando questo coefficiente ai ricavi totali, senza dover documentare analiticamente le spese effettive.Requisiti di accesso per il 2026Per accedere al regime forfettario geometra 2026, è necessario rispettare specifici requisiti che la Legge di Bilancio ha confermato anche per quest’anno:Limite di ricavi: non superare 85.000 euro di compensi nell’anno precedente. Questo limite vale per tutte le attività svolte dal geometra. Se nel 2025 hai fatturato 86.000 euro, dal 2026 esci automaticamente dal forfettario e devi passare al regime ordinario.Spese per lavoro dipendente: le spese per dipendenti e collaboratori non devono superare 20.000 euro lordi annui. Questo limite include stipendi, contributi e compensi a collaboratori occasionali. Molti geometri lavorano da soli o con un praticante, rispettando facilmente questo vincolo.Beni strumentali: il valore complessivo dei beni strumentali acquistati (computer, strumentazione topografica, software, auto) non deve superare 20.000 euro. Si considerano solo i beni ammortizzabili acquistati l’anno precedente, non il valore totale dei beni posseduti.Nessuna prevalenza verso ex datore di lavoro: se nei due anni precedenti hai avuto un rapporto di lavoro dipendente, non puoi emettere più del 50% dei ricavi verso quell’ex datore di lavoro. Questa norma vuole evitare false partite IVA.Nessuna partecipazione in società: non puoi essere socio di società di persone, di capitali o associazioni professionali che svolgono attività riconducibile a quella del geometra. Se sei socio di una SRL che fa progettazione edilizia, non puoi accedere al forfettario.Come funziona la tassazione forfettariaLa tassazione nel regime forfettario è molto più semplice rispetto al regime ordinario. Vediamo un esempio concreto per un geometra che fattura 60.000 euro nel 2026:Passo 1 – Calcolo reddito imponibile: Ricavi totali: 60.000 euro Coefficiente di redditività: 78% Reddito imponibile = 60.000 × 78% = 46.800 euroPasso 2 – Contributi CIPAG deducibili: Il geometra versa contributi CIPAG per circa 11.000 euro annui (considerando contributo soggettivo su 46.800 euro di reddito). Questi contributi sono interamente deducibili dal reddito imponibile: Reddito imponibile dopo deduzioni = 46.800 – 11.000 = 35.800 euroPasso 3 – Calcolo imposta sostitutiva: Aliquota ordinaria: 15% Imposta dovuta = 35.800 × 15% = 5.370 euroSe il geometra è in regime agevolato startup (primi 5 anni), l’aliquota scende al 5%: Imposta agevolata = 35.800 × 5% = 1.790 euroPasso 4 – Calcolo guadagno netto: Ricavi: 60.000 euro Imposte: 5.370 euro (o 1.790 con aliquota 5%) Contributi CIPAG: 11.000 euro Netto in tasca = 60.000 – 5.370 – 11.000 = 43.630 euro (oppure 47.210 euro con aliquota agevolata 5%)Vantaggi del regime forfettario per geometriIl regime forfettario offre numerosi vantaggi specifici per la professione di geometra:Esenzione IVA: non devi addebitare IVA ai clienti (fatture con dicitura “operazione in regime forfettario ex L. 190/2014”), ma non puoi nemmeno detrarre l’IVA sugli acquisti. Per i geometri questo è spesso vantaggioso, perché molti costi (software in abbonamento, benzina, telefono) hanno IVA limitata.Nessuna ritenuta d’acconto: quando fatturi a clienti che normalmente applicano ritenute (imprese, professionisti, enti pubblici), non subisci la trattenuta del 20%. Questo migliora la liquidità, perché incassi l’intero importo fatturato senza dover attendere il conguaglio fiscale.Contabilità semplificata: non devi tenere registri IVA, scritture contabili complesse o bilanci. È sufficiente conservare fatture emesse e ricevute, registrando cronologicamente i ricavi. Questo riduce i costi di commercialista e il tempo dedicato alla burocrazia.Nessun ISA (Indici Sintetici di Affidabilità): i geometri in regime ordinario sono soggetti agli ISA, algoritmi che verificano la congruità dei ricavi rispetto agli standard di settore. Nel forfettario non si applicano, eliminando il rischio di contestazioni basate su parametri statistici.Aliquota startup al 5%: i geometri che aprono una nuova partita IVA possono beneficiare dell’aliquota ridotta al 5% per i primi cinque anni di attività, a condizione di non aver svolto attività professionale nei tre anni precedenti. Questo è ideale per geometri neolaureati che avviano lo studio.Quando si esce dal regime forfettarioL’uscita dal regime forfettario avviene automaticamente se si superano i limiti o vengono meno i requisiti:Se nel 2026 superi 85.000 euro di ricavi, dal 2027 passi obbligatoriamente al regime ordinario. Esiste una tolleranza: se superi 85.000 ma resti sotto 100.000 euro, esci dal forfettario solo dall’anno successivo.Se durante l’anno superi 100.000 euro, l’uscita è immediata dal momento del superamento. Dovrai iniziare ad applicare IVA e tenere contabilità ordinaria dalla fattura che fa sforare il limite.Il CAF Centro Fiscale di Udine monitora costantemente i ricavi per i clienti geometri, avvisando tempestivamente se ci si avvicina alle soglie critiche, così da programmare per tempo eventuali strategie o il passaggio al regime ordinario.Contributi CIPAG 2026: Quanto Si PagaLa Cassa CIPAG (Cassa Italiana di Previdenza ed Assistenza Geometri Liberi Professionisti) gestisce la previdenza obbligatoria di tutti i geometri liberi professionisti. L’iscrizione alla CIPAG è obbligatoria per legge entro 60 giorni dall’apertura della partita IVA e comporta il versamento di contributi previdenziali che finanziano la futura pensione.Per il 2026, la CIPAG ha confermato le aliquote contributive con un importante aumento programmato: l’aliquota soggettiva passa dal 19% al 20% nel 2026, per poi salire ulteriormente al 22% dal 2027. Questo incremento graduale è stato deciso per garantire la sostenibilità del sistema pensionistico della categoria.Tipologie di contributi CIPAGI geometri iscritti alla CIPAG versano tre tipologie di contributi:Contributo soggettivo: è il contributo principale, calcolato sul reddito professionale netto dichiarato. Per il 2026 l’aliquota è del 20%. Questo contributo finanzia la pensione di vecchiaia e di anzianità del geometra.Contributo integrativo: si applica in misura del 5% sull’ammontare dei compensi fatturati. Va addebitato obbligatoriamente in fattura al cliente, aumentando l’importo totale. Il contributo integrativo finanzia prestazioni assistenziali e integrative della Cassa.Contributo di maternità: è un contributo di solidarietà calcolato in base al reddito e destinato a finanziare le indennità di maternità per le geometre professioniste. L’importo è generalmente contenuto (poche centinaia di euro annue).Come si calcolano i contributi per il 2026Vediamo un esempio concreto di calcolo dei contributi CIPAG per un geometra in regime forfettario che nel 2026 fattura 50.000 euro:Passo 1 – Calcolo reddito professionale: Ricavi totali: 50.000 euro Coefficiente forfettario: 78% Reddito professionale = 50.000 × 78% = 39.000 euroPasso 2 – Contributo soggettivo: Aliquota 2026: 20% Contributo soggettivo = 39.000 × 20% = 7.800 euroAttenzione: esiste un contributo minimo obbligatorio di 4.205 euro annui nel 2026, che si applica anche se il reddito è basso o nullo. Se il 20% del reddito scende sotto questa soglia, va comunque versato il minimo.Passo 3 – Contributo integrativo: Si calcola sul fatturato lordo, non sul reddito: Contributo integrativo = 50.000 × 5% = 2.500 euroQuesto importo va addebitato in fattura. Esempio pratico: per una prestazione di 1.000 euro, il geometra emetterà fattura così:Compenso professionale: 1.000 euroContributo CIPAG 5%: 50 euroTotale fattura: 1.050 euroIl cliente paga 1.050 euro, di cui 50 verranno versati alla CIPAG entro i termini previsti.Passo 4 – Contributo di maternità: Varia in base al reddito, indicativamente 200-400 euro annui.Totale contributi annui CIPAG per questo esempio: 7.800 (soggettivo) + 2.500 (integrativo) + 300 (maternità stimato) = 10.600 euroContributo minimo CIPAG 2026Anche i geometri con redditi bassi o che hanno appena aperto la partita IVA devono versare il contributo minimo di 4.205 euro nel 2026. Questo vale anche per chi ha fatturato zero o cifre molto contenute.Facciamo un esempio: un geometra neolaureato apre partita IVA a ottobre 2026 e fattura solo 5.000 euro nei primi mesi. Il suo reddito forfettario sarà: 5.000 × 78% = 3.900 euroIl contributo soggettivo sarebbe: 3.900 × 20% = 780 euroMa essendo inferiore al minimo, dovrà comunque versare 4.205 euro di contributo soggettivo. A questo si aggiungono:Contributo integrativo: 5.000 × 5% = 250 euroContributo maternità: circa 200 euroTotale: 4.655 euroQuesto rappresenta un costo fisso importante da considerare nella valutazione di convenienza dell’apertura della partita IVA geometra.Agevolazioni contributive under 30I geometri under 30 che si iscrivono per la prima volta alla CIPAG possono beneficiare di importanti riduzioni contributive:Primi 2 anni: riduzione al 25% del contributo soggettivo minimo Contributo dovuto: 4.205 × 25% = 1.051 euro annuiAnni 3-5: riduzione al 50% del contributo soggettivo minimo Contributo dovuto: 4.205 × 50% = 2.102 euro annuiQuesti sconti si applicano solo sul contributo soggettivo minimo, non sul contributo integrativo. Rappresentano un aiuto concreto per i giovani geometri che avviano la professione, riducendo significativamente i costi fissi iniziali.Modalità e scadenze di versamentoI contributi CIPAG si versano in quattro rate trimestrali con scadenze fisse:31 maggio: acconto 30% su reddito anno precedente31 agosto: secondo acconto 30%30 novembre: terzo acconto 30%28 febbraio anno successivo: saldo a conguaglioIl contributo integrativo (5% in fattura) va versato entro il 31 luglio dell’anno successivo a quello di riferimento. I versamenti si effettuano tramite modello F24 con codici tributo specifici CIPAG.Il mancato pagamento dei contributi comporta l’applicazione di sanzioni e interessi, oltre al rischio di radiazione dalla Cassa con conseguente impossibilità di esercitare la professione. Il CAF Centro Fiscale di Udine calcola automaticamente gli importi dovuti e invia promemoria delle scadenze, evitando dimenticanze e sanzioni.Come Si Calcola il Guadagno NettoCalcolare il guadagno netto di un geometra con partita IVA richiede di considerare tutte le voci di costo che incidono sul fatturato lordo. Molti geometri alle prime armi sovrastimano i guadagni perché non considerano l’impatto di imposte, contributi previdenziali e spese professionali.Vediamo nel dettaglio come si passa dal fatturato al netto in tasca, analizzando un caso concreto di un geometra in regime forfettario che fattura 70.000 euro nel 2026.Esempio completo: da 70.000 euro di fatturato al nettoENTRATEFatturato lordo annuo: 70.000 euro Di cui contributo CIPAG 5% (già incluso in fattura): 3.333 euro Ricavi effettivi: 70.000 euroNel regime forfettario il contributo integrativo CIPAG (5%) è incluso nel fatturato perché va addebitato al cliente. Quindi, se hai incassato 70.000 euro totali dalle fatture, circa 3.333 euro sono contributo CIPAG da versare alla Cassa.CALCOLO REDDITO IMPONIBILERicavi: 70.000 euro Coefficiente di redditività ATECO 71.12.30: 78% Reddito imponibile forfettario = 70.000 × 78% = 54.600 euroCONTRIBUTI PREVIDENZIALI CIPAGContributo soggettivo: 54.600 × 20% = 10.920 euro Contributo integrativo: 3.333 euro (già fatturato) Contributo maternità: 350 euro (stimato) Totale contributi CIPAG = 14.603 euroI contributi soggettivi e di maternità sono deducibili dal reddito imponibile fiscale.IMPOSTE SUL REDDITOReddito imponibile: 54.600 euro Deduzioni contributi: 10.920 + 350 = 11.270 euro Reddito imponibile dopo deduzioni = 54.600 – 11.270 = 43.330 euroImposta sostitutiva 15%: 43.330 × 15% = 6.500 euro(Se il geometra è in regime agevolato startup con aliquota 5%, l’imposta sarebbe solo 2.167 euro)CALCOLO NETTO FINALEFatturato totale: 70.000 euro Meno imposte: -6.500 euro Meno contributi CIPAG: -14.603 euro Netto disponibile = 48.897 euroQuesto è l’importo che rimane al geometra prima di pagare le spese professionali effettive (software, carburante, telefono, assicurazione RC, ecc.).Incidenza percentuale dei costiAnalizzando l’esempio sopra, vediamo l’impatto percentuale di ogni voce sul fatturato:VoceImporto% su fatturatoFatturato lordo70.000 €100%Imposte (15%)6.500 €9,3%Contributi CIPAG14.603 €20,9%Netto disponibile48.897 €69,8%Come si vede, circa il 30% del fatturato va in tasse e contributi. Questo è uno dei motivi per cui il regime forfettario è così conveniente per i geometri: in regime ordinario IRPEF l’incidenza fiscale sarebbe molto più alta.Tabella riepilogativa per diversi livelli di fatturatoEcco una sintesi del netto disponibile per diversi livelli di fatturato annuo (regime forfettario aliquota 15%):FatturatoImposteContributi CIPAGNetto% Netto30.000 €1.900 €6.105 €21.995 €73,3%50.000 €4.235 €10.850 €34.915 €69,8%70.000 €6.500 €14.603 €48.897 €69,8%85.000 €8.177 €17.853 €58.970 €69,4%Come si nota, la percentuale di netto sul fatturato rimane abbastanza stabile tra il 69-73%, grazie alla tassazione proporzionale del regime forfettario.Il CAF Centro Fiscale di Udine fornisce simulazioni personalizzate del guadagno netto, aiutando i geometri a pianificare investimenti, valutare l’opportunità di assumere collaboratori o decidere se accettare determinati incarichi in base alla redditività effettiva.Fatturazione Elettronica e AdempimentiLa fatturazione elettronica è obbligatoria per tutti i geometri con partita IVA, sia in regime forfettario che ordinario. Dal 1° gennaio 2019, tutte le operazioni tra soggetti IVA residenti in Italia devono essere documentate tramite fattura elettronica trasmessa attraverso il Sistema di Interscambio (SdI) dell’Agenzia delle Entrate.Per i geometri in regime forfettario, dal 1° luglio 2022 è scattato l’obbligo di fatturazione elettronica anche verso privati cittadini, completando la digitalizzazione di tutti i documenti fiscali.Come funziona la fattura elettronica per geometriIl processo di fatturazione elettronica per un geometra prevede questi passaggi:1. Creazione della fattura: si utilizza un software di fatturazione che genera il file XML secondo il formato standard previsto dall’Agenzia delle Entrate. Il file contiene tutte le informazioni della fattura: dati del geometra, dati del cliente, descrizione prestazione, importi, contributo CIPAG 5%, eventuali ritenute.2. Firma digitale (facoltativa): il geometra può apporre una firma digitale qualificata al file XML per garantire l’autenticità del documento. Non è obbligatoria ma è consigliata per prestazioni verso enti pubblici.3. Trasmissione al Sistema di Interscambio (SdI): il file XML viene inviato al sistema dell’Agenzia delle Entrate tramite PEC o attraverso i canali messi a disposizione dal software di fatturazione. Il SdI verifica la correttezza formale del file.4. Recapito al cliente: se il cliente è un’impresa o professionista, riceve la fattura sul proprio indirizzo PEC o codice destinatario. Se è un privato cittadino (codice destinatario: 0000000), può scaricare la fattura dalla propria area riservata sul sito dell’Agenzia delle Entrate.5. Conservazione sostitutiva: tutte le fatture elettroniche vengono conservate automaticamente dall’Agenzia delle Entrate per 10 anni, sostituendo l’obbligo di archiviazione cartacea.Elementi essenziali della fattura geometraUna fattura corretta emessa da un geometra in regime forfettario deve contenere:Dati del geometra:Denominazione/nome e cognomePartita IVAIndirizzo studio professionaleNumero iscrizione all’Albo GeometriDati del cliente:Denominazione/nome e cognomeCodice fiscale o Partita IVAIndirizzoCodice destinatario o PEC (per soggetti IVA)Descrizione della prestazione: Indicare chiaramente il tipo di attività svolta: “Progettazione architettonica villetta unifamiliare”, “Rilievo topografico e frazionamento catastale lotto X”, “Direzione lavori ristrutturazione”, ecc.Importi:Compenso professionale: 1.500 euroContributo CIPAG 5%: 75 euroTotale fattura: 1.575 euroDicitura regime forfettario: “Operazione effettuata in regime forfettario ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, Legge n. 190/2014. Operazione senza applicazione dell’IVA ai sensi dell’art. 1, comma 58, Legge n. 190/2014.”Marca da bollo su fatture elettronicheLe fatture in regime forfettario di importo superiore a 77,47 euro devono riportare l’imposta di bollo di 2 euro. Sulla fattura elettronica si indica “Bollo virtuale assolto ai sensi dell’art. 15 del DPR 642/72” e si versa l’imposta tramite modello F24 entro 120 giorni dalla chiusura dell’anno (quindi entro 30 aprile dell’anno successivo).Esempio: un geometra emette 200 fatture nel 2026, di cui 180 sopra i 77,47 euro. Dovrà versare: 180 fatture × 2 euro = 360 euro di imposta di bollo entro il 30 aprile 2027.Il versamento si effettua con modello F24, codice tributo “2501”. La mancata applicazione del bollo comporta sanzioni dal 100% al 500% dell’imposta dovuta.Altri adempimenti fiscali per geometriOltre alla fatturazione elettronica, i geometri con partita IVA devono gestire questi adempimenti:Dichiarazione dei redditi: il geometra in regime forfettario presenta il modello Redditi PF entro il 30 novembre dell’anno successivo, indicando i ricavi percepiti e versando l’imposta sostitutiva. Il CAF Centro Fiscale si occupa della compilazione e dell’invio telematico.Certificazione Unica (CU): entro il 16 marzo, il geometra deve inviare la CU ai committenti soggetti a ritenuta (se applicabile) e all’Agenzia delle Entrate. Nel regime forfettario questo adempimento è spesso non necessario perché non si applicano ritenute.Registri contabili: i geometri in regime forfettario non devono tenere registri IVA né libro giornale. È sufficiente conservare cronologicamente le fatture emesse e ricevute. Obbligatoria invece la numerazione progressiva delle fatture emesse.Il CAF Centro Fiscale di Udine si occupa di tutti questi adempimenti per i geometri clienti, dalla predisposizione delle fatture elettroniche al calcolo dell’imposta di bollo, fino alla dichiarazione annuale dei redditi, garantendo la piena conformità normativa e la massima tranquillità operativa.Quanto Costa Mantenere la Partita IVAIl mantenimento della partita IVA geometra comporta una serie di costi fissi e variabili che vanno considerati attentamente prima di avviare l’attività professionale. Molti geometri neolaureati sottovalutano l’impatto economico di questi costi, rischiando di trovarsi in difficoltà finanziarie nei primi anni.Costi obbligatori annuali1. Contributi previdenziali CIPAG – da 4.205 a 20.000+ euroIl costo più rilevante per un geometra è rappresentato dai contributi CIPAG. Come abbiamo visto, esiste un contributo minimo obbligatorio di 4.205 euro annui nel 2026, che si applica anche con redditi bassi o nulli. Se il reddito cresce, i contributi aumentano proporzionalmente al 20% del reddito.Esempi:Reddito 20.000 euro → contributi 4.205 euro (minimo)Reddito 40.000 euro → contributi 10.600 euro circaReddito 60.000 euro → contributi 15.400 euro circaPer i geometri under 30 al primo anno, il contributo minimo scende a 1.051 euro, rappresentando un notevole risparmio iniziale.2. Quota iscrizione Albo Geometri – 150-300 euroOgni Collegio Provinciale dei Geometri richiede una quota annuale per l’iscrizione all’albo professionale. L’importo varia da provincia a provincia, oscillando generalmente tra 150 e 300 euro.3. Assicurazione RC professionale – 300-800 euroL’assicurazione responsabilità civile professionale è tecnicamente facoltativa, ma nella pratica è indispensabile. Copre i danni causati a terzi per errori o omissioni nell’esercizio della professione.4. Commercialista o CAF – 500-1.500 euroAnche in regime forfettario, è altamente consigliabile affidarsi a un commercialista o CAF per la gestione fiscale. I servizi tipicamente inclusi sono: dichiarazione dei redditi annuale, calcolo e verifica contributi CIPAG, assistenza nella fatturazione elettronica.5. Software professionale – 300-1.000 euroUn geometra moderno non può prescindere da alcuni strumenti software: CAD (AutoCAD, Revit), software topografico (Pregeo, Docfa), gestionale fatturazione elettronica.6. Marca da bollo fatture – 200-500 euroOgni fattura superiore a 77,47 euro richiede l’applicazione di una marca da bollo da 2 euro.Riepilogo costi annuali totaliGEOMETRA NEOABILITATO (primo anno, under 30, da casa)VoceCosto annuoContributi CIPAG minimi (agevolati)1.051 €Quota Albo Geometri200 €Assicurazione RC professionale350 €Commercialista/CAF600 €Software base500 €Marca da bollo (stima 50 fatture)100 €Spese operative1.000 €TOTALE COSTI FISSI ANNUI3.801 €Un geometra neoabilitato under 30 può avviare l’attività con circa 3.800 euro di costi annui fissi, più l’investimento iniziale in attrezzatura (1.500-3.000 euro una tantum).GEOMETRA AFFERMATO (fatturato 60.000 euro, studio esterno)VoceCosto annuoContributi CIPAG15.400 €Affitto studio4.800 €Quota Albo Geometri250 €Assicurazione RC professionale600 €Commercialista/CAF1.200 €Software professionali800 €Spese operative2.500 €TOTALE COSTI ANNUI25.550 €Il CAF Centro Fiscale di Udine aiuta i geometri a pianificare i costi di gestione della partita IVA, fornendo simulazioni personalizzate e consulenza sulla sostenibilità economica dell’attività professionale nei diversi scenari di fatturato.Quando Conviene il Regime ForfettarioIl regime forfettario è la scelta fiscale più vantaggiosa per la stragrande maggioranza dei geometri liberi professionisti, ma non è sempre la soluzione ottimale. Esistono situazioni specifiche in cui il regime ordinario IRPEF potrebbe risultare più conveniente, soprattutto quando le spese effettive superano ampiamente la quota forfettizzata del 22%.Vantaggi del regime forfettario per geometriIl regime forfettario offre benefici sostanziali che lo rendono attraente per i geometri:1. Tassazione ridotta: l’aliquota del 15% (o 5% per startup) è enormemente inferiore alle aliquote IRPEF progressive che partono dal 23% e arrivano fino al 43%. Un geometra con reddito di 45.000 euro risparmia circa 10.000-12.000 euro di imposte all’anno scegliendo il forfettario.2. Nessuna ritenuta d’acconto: il geometra in forfettario incassa immediatamente l’intero importo fatturato, senza subire la trattenuta del 20% tipica dei professionisti. Questo migliora enormemente la liquidità aziendale.3. Semplificazione amministrativa: non serve tenere registri IVA, prima nota, libro giornale. La contabilità si riduce alla conservazione cronologica delle fatture.4. Coefficiente di redditività elevato: con il 78% di coefficiente, il forfettario presume che solo il 22% dei ricavi costituisca spese. Nella realtà, molti geometri hanno costi effettivi ben inferiori al 22%, ottenendo un vantaggio fiscale nascosto.Quando il forfettario è la scelta miglioreIl regime forfettario geometra conviene particolarmente in questi casi:Geometra con basse spese strutturali: se lavori da casa, non hai dipendenti, usi software in abbonamento economiciGeometra neoabilitato: i primi cinque anni con aliquota al 5% sono imbattibiliGeometra con clientela prevalentemente privata: non addebitare IVA rende i preventivi più competitiviGeometra sotto gli 85.000 euro di ricavi: fino a questa soglia, il forfettario è praticamente sempre convenienteQuando il forfettario potrebbe NON convenireEsistono situazioni in cui il regime ordinario potrebbe essere più vantaggioso:1. Spese molto elevate e documentabili Se le tue spese effettive superano il 22% forfettizzato (affitto studio elevato, dipendenti, attrezzature costose), il regime ordinario permette di dedurle integralmente.2. Superamento frequente degli 85.000 euro Se hai un’attività consolidata con ricavi annui stabilmente sopra gli 85.000 euro, il forfettario non è accessibile.Esempio comparativo: forfettario vs ordinarioVediamo un confronto numerico per un geometra con fatturato 60.000 euro e spese effettive di 10.000 euro:REGIME FORFETTARIO: Reddito imponibile: 60.000 × 78% = 46.800 euro Imposta sostitutiva 15%: circa 5.370 euro (dopo deduzioni contributi) Netto finale: circa 43.630 euroREGIME ORDINARIO: Reddito imponibile: 60.000 – 10.000 spese = 50.000 euro IRPEF + addizionali: circa 11.315 euro Recupero IVA su spese: 2.200 euro Netto finale: circa 29.385 euroDifferenza a favore del forfettario: oltre 14.000 euro!Il CAF Centro Fiscale di Udine effettua simulazioni comparative personalizzate tra regime forfettario e ordinario, analizzando la tua situazione specifica per indicarti la scelta fiscale più conveniente.Servizio CAF Centro Fiscale UdineIl CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio completo e specializzato per l’apertura e la gestione della partita IVA geometra, accompagnando il professionista in ogni fase del percorso, dalla valutazione iniziale di convenienza fino alla gestione fiscale annuale.Affidandoti al nostro servizio, potrai concentrarti esclusivamente sull’attività tecnica di geometra, lasciando a noi tutti gli adempimenti burocratici, fiscali e previdenziali.Cosa include il servizio di apertura partita IVAIl nostro servizio di apertura partita IVA per geometri comprende:1. Consulenza preliminare personalizzata Analizziamo insieme la tua situazione specifica: valutazione della convenienza economica, simulazione del guadagno netto atteso, confronto tra regime forfettario e regime ordinario.2. Compilazione e invio pratiche amministrative Ci occupiamo del modello AA9/12 per apertura partita IVA, scelta del codice ATECO corretto (71.12.30), comunicazione regime fiscale prescelto.3. Iscrizione alla Cassa CIPAG Gestiamo l’iscrizione obbligatoria alla Cassa dei Geometri entro i termini di legge.4. Configurazione fatturazione elettronica Ti aiutiamo a impostare il sistema di fatturazione: attivazione PEC, registrazione al portale Fatture e Corrispettivi, formazione sull’uso del software.Servizi di gestione annuale partita IVAUna volta aperta la partita IVA, offriamo un servizio continuativo di assistenza fiscale:Dichiarazione dei redditi annuale (Modello Redditi PF)Calcolo e monitoraggio contributi CIPAGGestione marca da bollo su fatture elettronicheConsulenza fiscale continuativaPerché scegliere il CAF Centro Fiscale di UdineEsperienza specifica con geometri: seguiamo decine di geometri liberi professionisti in Friuli Venezia Giulia e conosciamo perfettamente le peculiarità della professione.Tariffe trasparenti: i nostri onorari sono chiari fin dall’inizio, senza sorprese. Il costo per l’apertura partita IVA parte da 150 euro.Assistenza rapida: rispondiamo entro 24 ore a email e messaggi WhatsApp.Come iniziarePer aprire la tua partita IVA geometra con il supporto del CAF Centro Fiscale di Udine, contattaci:Telefono: 0432 504432Email: info@centrofiscale.comIndirizzo: Via Battistig 48, 33100 UdineTi risponderemo entro 24 ore per fissare una prima consulenza gratuita, durante la quale analizzeremo la tua situazione e ti forniremo una simulazione personalizzata di costi e guadagni.Affidati ai professionisti del CAF Centro Fiscale: la tua partita IVA geometra gestita con competenza, trasparenza e attenzione. Stima del tuo netto annuo in forfettario (geometri)Cosa potresti portare a casa al netto di tasse e contributi CIPAG, con coefficiente di redditività al 78% e aliquota IRPEF al 15% (scendere al 5% nei primi 5 anni se sei in startup):Ricavi annuiImponibile (78%)Contributi CIPAGIRPEF 15%Netto stimato25.000 euro19.500 euro3.900 euro2.340 euro18.760 euro50.000 euro39.000 euro7.800 euro4.680 euro37.520 euro80.000 euro62.400 euro12.480 euro7.488 euro60.032 euroStime semplificate basate su contributi CIPAG. Valori puramente indicativi: il tuo netto reale dipende da deduzioni, anzianità contributiva, redditi extra e altri fattori. Per una simulazione esatta richiedi un preventivo personalizzato.Errori comuni nel forfettario per geometriDopo aver assistito centinaia di geometri in regime forfettario al CAF Centro Fiscale, ecco gli sbagli che vediamo ripetersi più spesso. Conoscerli ti aiuta a evitarli:Confondere CIPAG (cassa autonoma obbligatoria geometri iscritti Albo) con Gestione Separata INPSDimenticare il versamento minimo CIPAG anche con fatturato basso (importo annuo fisso)Non applicare correttamente la rivalsa contributo integrativo 5% sul cliente in fatturaErrore su soglia 85k: superamento anche per un giorno comporta uscita dal regime l’anno successivoConfondere collaborazione professionale con dipendenza (causa ostativa 35k redditi dipendenti)Non gestire correttamente le anticipazioni per oneri concessori (escluse dal calcolo coefficiente)Trascurare il MePA e fatturazione PA con codice destinatario 6 caratteri enteSimulazione personalizzata gratuita per geometriVuoi sapere esattamente quanto pagheresti di tasse e contributi CIPAG nel tuo caso specifico? Il CAF Centro Fiscale prepara una simulazione personalizzata gratuita sulla base dei tuoi ricavi, della tua situazione previdenziale e dell’anno fiscale corrente — pensata su misura per i geometri in regime forfettario.Cosa ricevi nella simulazione:Stima del netto annuo nel forfettario applicabile al tuo casoConfronto con il regime ordinario (semplificato + IRAP se applicabile)Calcolo contributi CIPAG sulla tua fascia di reddito realeVerifica cause ostative L. 207/2024 (soglia 35k redditi dipendenti)Indicazioni operative su fatturazione, marche da bollo e Sistema TS (se applicabile)Richiedi la tua simulazione personalizzata →Servizio gratuito, senza impegno. Risposta del nostro team entro 1 giorno lavorativo.Marzo 16, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-03-16 09:00:002026-06-29 21:37:10Partita IVA Geometra 2026: Guida Completa Regime Forfettario, CIPAG e Tasse
GeometriQuanto Guadagna un Geometra con Partita IVA nel 2026Stai pensando di intraprendere la professione di geometra o vuoi valutare se passare dal lavoro dipendente alla libera professione? Una delle domande piu frequenti e: quanto guadagna effettivamente un geometra in Italia nel 2026? La risposta dipende da molti fattori: se lavori come dipendente o libero professionista, il settore (pubblico o privato), l’esperienza accumulata, la zona geografica e le tue specializzazioni.In questa guida completa analizziamo nel dettaglio stipendi, fatturati, tariffe e redditi netti dei geometri nel 2026, con esempi pratici e calcoli reali per aiutarti a capire le reali opportunita economiche di questa professione.Indice dei contenutiStipendio del Geometra Dipendente: Pubblico vs PrivatoQuanto Guadagna un Geometra Libero ProfessionistaTariffe Indicative per le Principali PrestazioniCalcolo del Guadagno Netto in Regime ForfettarioSpecializzazioni Piu Redditizie per GeometriFattori che Influenzano il Reddito del GeometraConfronto: Geometra Dipendente vs Libero ProfessionistaDomande FrequentiStipendio del Geometra Dipendente: Pubblico vs PrivatoIl geometra dipendente in Italia percepisce uno stipendio che varia significativamente in base all’esperienza, al settore di impiego e alla zona geografica. Secondo i dati aggiornati al 2026, la retribuzione annua lorda (RAL) media si attesta intorno ai 42.500 euro, con una fascia tipica compresa tra 28.500 euro (25 percentile) e 56.500 euro (75 percentile).Vediamo nel dettaglio le differenze di stipendio in base all’esperienza professionale:EsperienzaStipendio Netto MensileRAL Annua Indicativa0-3 anni (junior)1.180 – 1.350 euro28.500 – 32.000 euro4-9 anni (mid-level)1.410 – 1.650 euro35.000 – 42.000 euro10-20 anni (senior)1.900 – 2.200 euro45.000 – 52.000 euroOltre 20 anni (esperto)2.420 – 2.800 euro52.000 – 56.500 euroIl settore pubblico offre generalmente stipendi piu bassi rispetto al privato, ma garantisce maggiore stabilita contrattuale e benefit come buonuscita e trattamento pensionistico favorevole. Un geometra comunale guadagna mediamente 25.000-30.000 euro lordi all’anno.Nel settore privato, invece, un geometra dipendente puo raggiungere stipendi piu elevati, soprattutto lavorando per grandi studi professionali, imprese di costruzioni o societa di ingegneria. In questi contesti, un geometra senior puo arrivare oltre 3.000 euro netti al mese.Quanto Guadagna un Geometra Libero ProfessionistaIl geometra libero professionista ha un potenziale di guadagno molto piu variabile rispetto al dipendente. Il fatturato annuo puo oscillare tra i 20.000 euro per chi inizia l’attivita, fino a superare i 70.000-100.000 euro per professionisti affermati con un buon portafoglio clienti.Ecco una stima realistica dei fatturati tipici in base all’esperienza:Geometra neo-iscritto all’albo (primi 1-2 anni): fatturato 15.000 – 25.000 euro/annoGeometra con esperienza moderata (3-5 anni): fatturato 30.000 – 45.000 euro/annoGeometra affermato (oltre 5 anni, buon network): fatturato 50.000 – 70.000 euro/annoStudio strutturato con collaboratori: fatturato 80.000 – 150.000+ euro/annoAttenzione: il fatturato NON corrisponde al guadagno netto. Dal fatturato vanno sottratte diverse voci di spesa, tra cui i contributi previdenziali CIPAG, le imposte, le spese di gestione dello studio e gli eventuali costi per collaboratori.Un geometra con partita IVA in regime forfettario puo beneficiare di una tassazione molto agevolata. Se stai valutando l’apertura della partita IVA, leggi la nostra guida completa all’apertura della partita IVA per geometri nel 2026.Tariffe Indicative per le Principali PrestazioniPer capire quanto guadagna un geometra e utile conoscere le tariffe indicative per le prestazioni piu richieste. Questi prezzi sono orientativi e possono variare in base alla complessita, alla zona geografica e all’esperienza del professionista.Pratiche EdiliziePraticaTariffa IndicativaNoteCILA (Comunicazione Inizio Lavori)300 – 800 euroManutenzione straordinaria leggeraSCIA (Segnalazione Certificata)400 – 1.000 euroManutenzione straordinaria pesantePermesso di Costruire1.500 – 3.500 euroNuove costruzioni, ampliamentiSanatoria edilizia800 – 2.500 euroRegolarizzazione abusiCondono edilizio2.000 – 6.000 euroComplessita elevataPratiche CatastaliPraticaTariffa IndicativaNoteDOCFA (variazione catastale)250 – 800 euroDipende dal numero di unitaFrazionamento catastale600 – 1.500 euroTerreni o fabbricatiTipo mappale400 – 1.200 euroNuove costruzioni su terrenoVoltura catastale100 – 300 euroCambio intestazioneCertificazioni e PeriziePrestazioneTariffa IndicativaNoteAPE (Attestato Prestazione Energetica)150 – 300 euroObbligatorio vendita/affittoPerizia estimativa300 – 1.500 euroDipende dal valore immobilePerizia CTU tribunale1.000 – 5.000 euroTariffe stabilite dal giudiceRelazione tecnica200 – 600 euroDue diligence, compravenditeCalcolo del Guadagno Netto in Regime ForfettarioIl regime forfettario 2026 e la scelta fiscale piu conveniente per la maggior parte dei geometri liberi professionisti. Vediamo come calcolare il guadagno netto reale partendo dal fatturato.Parametri del Regime Forfettario per GeometriCoefficiente di redditivita: 78%Aliquota imposta sostitutiva: 5% primi 5 anni (nuove attivita), poi 15%Contributi CIPAG: circa 20% del reddito (minimo 4.205 euro/anno)Nessuna IVA da addebitare ai clientiNessuna ritenuta d’accontoEsempio 1: Geometra con fatturato 40.000 euro (primi 5 anni)Fatturato annuo: 40.000 euroReddito imponibile (78%): 31.200 euroContributi CIPAG (20%): 6.240 euroReddito al netto contributi: 24.960 euroImposta sostitutiva (5%): 1.248 euroGuadagno netto: 32.512 euro (circa 2.710 euro/mese)Esempio 2: Geometra con fatturato 60.000 euro (dopo 5 anni)Fatturato annuo: 60.000 euroReddito imponibile (78%): 46.800 euroContributi CIPAG (20%): 9.360 euroReddito al netto contributi: 37.440 euroImposta sostitutiva (15%): 5.616 euroGuadagno netto: 45.024 euro (circa 3.752 euro/mese)Ricorda che i contributi CIPAG sono interamente deducibili dal reddito, riducendo la base imponibile.Specializzazioni Piu Redditizie per GeometriNon tutti i geometri guadagnano allo stesso modo. Le specializzazioni possono fare una grande differenza nel reddito annuale. Ecco le aree piu redditizie nel 2026:1. CTU e Perito del TribunaleDiventare Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU) presso il tribunale puo generare compensi elevati, soprattutto per cause complesse come divisioni ereditarie, contenziosi immobiliari e stime giudiziarie. I compensi variano da 1.000 a 5.000+ euro per incarico.2. Coordinatore Sicurezza CantieriCon l’abilitazione come Coordinatore per la Sicurezza (CSP/CSE), puoi accedere a incarichi ben remunerati. Per cantieri di medie dimensioni, i compensi vanno da 2.000 a 8.000 euro per progetto.3. Certificazione Energetica e SuperbonusGli APE e le pratiche legate all’efficientamento energetico restano molto richiesti. Con le detrazioni fiscali attive, un tecnico specializzato puo fatturare 30.000-50.000 euro/anno solo con questa tipologia di incarichi.4. BIM ManagerLa competenza nel Building Information Modeling (BIM) e sempre piu richiesta, soprattutto per appalti pubblici. I compensi per un BIM specialist partono da 50.000 euro/anno.5. Amministrazione CondominiL’amministrazione condominiale garantisce un reddito ricorrente. Gestendo 20-30 condomini, si possono guadagnare 40.000-60.000 euro/anno con compensi stabili.Fattori che Influenzano il Reddito del GeometraIl guadagno di un geometra dipende da diversi fattori chiave:Zona GeograficaAl Nord Italia gli stipendi e le tariffe sono mediamente piu alti del 20-30% rispetto al Sud. Milano, Roma e le grandi citta offrono piu opportunita ma anche maggiore concorrenza.Network e PassaparolaUn buon network professionale (agenzie immobiliari, notai, avvocati, imprese edili) e fondamentale per avere un flusso costante di incarichi. Il passaparola resta il principale canale di acquisizione clienti.Digitalizzazione e MarketingI geometri che investono in presenza online (sito web, Google My Business, social) e strumenti digitali (software CAD avanzati, firma digitale) hanno un vantaggio competitivo significativo.Formazione ContinuaAggiornarsi costantemente sulle normative (bonus edilizi, codice appalti, catasto) e acquisire nuove competenze (BIM, certificazioni energetiche) permette di offrire servizi a maggior valore aggiunto.Confronto: Geometra Dipendente vs Libero ProfessionistaQuale strada conviene? Dipende dai tuoi obiettivi e dalla tua propensione al rischio.AspettoDipendenteLibero ProfessionistaReddito garantitoSi, stipendio fisso mensileNo, dipende dal fatturatoPotenziale guadagnoLimitato (max 56.500 euro/anno)Illimitato (anche oltre 100.000 euro)Flessibilita orariaBassa (orario fisso)Alta (gestisci tu il tempo)Ferie e malattiaRetribuiteNon retribuiteContributi pensioneINPS (piu tutele)CIPAG (gestione separata)Rischio imprenditorialeNulloPresenteCrescita professionaleLegata all’aziendaDipende da teUna soluzione intermedia e mantenere un lavoro dipendente part-time mentre avvii l’attivita autonoma, per ridurre il rischio iniziale.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. Include il software di fatturazione elettronica fatturazioneitalia.it con prezzo bloccato 3 anni. 📋 Scopri il servizio 💬 Scrivici su WhatsApp 🧾 Fatturazione elettronicaDomande FrequentiQuanto guadagna un geometra al mese?Un geometra dipendente guadagna mediamente tra 1.200 e 2.400 euro netti al mese. Un libero professionista con fatturato di 40.000 euro in regime forfettario ottiene circa 2.700 euro netti mensili.Qual e lo stipendio di un geometra neo-laureato?Un geometra neo-laureato come dipendente parte da circa 1.100-1.300 euro netti al mese (RAL 24.000-28.000 euro). Come libero professionista, nei primi anni il fatturato si aggira sui 15.000-25.000 euro annui.Conviene aprire partita IVA come geometra?Conviene se hai un buon network di potenziali clienti e tolleranza al rischio. Il regime forfettario rende la tassazione molto vantaggiosa, ma servono i primi 2-3 anni per costruire un portafoglio clienti stabile.Quanto costa aprire la partita IVA come geometra?L’apertura della partita IVA e gratuita. I costi iniziali includono: iscrizione CIPAG, assicurazione professionale obbligatoria (300-600 euro/anno), eventuali software e attrezzature. Per una guida completa, leggi il nostro articolo sulla partita IVA geometra 2026.Quali sono i contributi previdenziali per un geometra?I geometri liberi professionisti versano i contributi alla CIPAG. L’aliquota e del 20% sul reddito professionale, con un minimo di 4.205 euro/anno. I contributi sono deducibili dal reddito imponibile.Qual e il codice ATECO per geometra?Il codice ATECO per i geometri e il 71.12.30 “Attivita tecniche svolte da geometri”. Approfondisci nella nostra guida al codice ATECO geometra 2026.Hai bisogno di assistenza fiscale per la tua attivita?Se stai valutando di aprire la partita IVA come geometra o vuoi ottimizzare la gestione fiscale della tua attivita professionale, il CAF Centro Fiscale di Udine e a tua disposizione per:Assistenza apertura partita IVA e scelta regime fiscaleCalcolo convenienza regime forfettario vs ordinarioGestione adempimenti CIPAGCompilazione dichiarazione dei redditiConsulenza fiscale personalizzataIl nostro servizio e disponibile sia in ufficio a Udine che online, per offrirti assistenza ovunque ti trovi.Contattaci al 0432 504432 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.Leggi anche: Guida completa alla Partita IVA Geometra 2026Hai bisogno di assistenza?Il CAF Centro Fiscale di Udine e a tua disposizione per una consulenza personalizzata. I nostri esperti possono aiutarti con tutti gli adempimenti fiscali e previdenziali.Richiedi una consulenza gratuita Marzo 14, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-14 09:00:002026-08-17 10:14:32Quanto Guadagna un Geometra con Partita IVA nel 2026
Geometri, Guide Fatturazione Elettronica, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOFatturazione Geometra 2026: Guida Completa Regime Forfettario e OrdinarioCome si emette una fattura da geometra libero professionista? Se hai appena aperto partita IVA o vuoi chiarire i tuoi dubbi sulla fatturazione geometra, questa guida ti spiega tutto quello che devi sapere nel 2026.La fatturazione per geometri presenta alcune particolarità rispetto ad altri professionisti: il contributo integrativo CIPAG del 5% (obbligatorio per tutti gli iscritti alla Cassa), la gestione della marca da bollo da 2 euro oltre determinate soglie, e le differenze sostanziali tra regime forfettario e regime ordinario.In questa guida completa scoprirai come emettere correttamente una fattura geometra regime forfettario, come calcolare il contributo CIPAG, quando applicare la ritenuta d’acconto, e vedrai esempi pratici passo-passo per entrambi i regimi fiscali.Indice dei contenutiCome Fatturare in Regime ForfettarioFatturazione in Regime Ordinario (con IVA)Contributo Integrativo CIPAG 5% in FatturaMarca da Bollo: Quando è ObbligatoriaEsempio Fattura Geometra ForfettarioEsempio Fattura Geometra Regime OrdinarioRitenuta d’Acconto: Quando si ApplicaFAQ Fatturazione GeometraCome Fatturare in Regime ForfettarioSe sei un geometra in regime forfettario, la tua fatturazione è semplificata rispetto al regime ordinario, ma devi rispettare alcune regole precise.Nel regime forfettario 2026 non applichi l’IVA sulle tue prestazioni (sei esonerato dall’IVA), quindi la fattura non riporta alcuna imposta sul valore aggiunto. Tuttavia, devi obbligatoriamente calcolare e addebitare al cliente il contributo integrativo CIPAG del 5% sul compenso.Elementi obbligatori nella fattura forfettariaUna fattura geometra regime forfettario deve contenere:Numerazione progressiva annuale (esempio: 1/2026, 2/2026, etc.)Data di emissione (entro il giorno 12 del mese successivo alla prestazione)Dati del geometra: nome, cognome, partita IVA, indirizzo, iscrizione Collegio GeometriDati del cliente: denominazione/nome, indirizzo, codice fiscale o P.IVADescrizione della prestazione professionale resaCompenso professionale (netto)Contributo CIPAG 5% calcolato sul compensoRitenuta d’acconto 20% (solo se il cliente è sostituto d’imposta)Totale fatturaDicitura regime forfettario: “Operazione senza applicazione IVA ai sensi dell’art. 1, comma 54-89, Legge n. 190/2014 – Regime forfettario”Marca da bollo da 2 euro (se l’importo supera 77,47 euro)È importante sottolineare che nel regime forfettario non puoi scaricare l’IVA sugli acquisti (è già inclusa nel coefficiente di redditività), quindi quando acquisti materiali o servizi per il tuo studio paghi l’IVA piena.Fatturazione in Regime Ordinario (con IVA)Nel regime ordinario, la fatturazione del geometra diventa più articolata perché devi gestire l’IVA, che per le prestazioni professionali dei geometri è al 22%.A differenza del forfettario, in questo regime puoi detrarre l’IVA pagata sugli acquisti professionali (strumenti tecnici, software, carburante per sopralluoghi, etc.), ma hai obblighi contabili più complessi e devi presentare la dichiarazione IVA annuale e le liquidazioni IVA trimestrali.Struttura della fattura ordinariaLa fattura geometra in regime ordinario include questi elementi:Compenso professionale (imponibile)Contributo CIPAG 5% (calcolato sul compenso, soggetto anch’esso a IVA)Totale imponibile (compenso + CIPAG)IVA 22% applicata sul totale imponibileRitenuta d’acconto 20% (applicata solo sul compenso, non sul CIPAG)Totale a pagareLa particolarità della fatturazione ordinaria per geometri è che il contributo CIPAG è soggetto a IVA, quindi concorre a formare la base imponibile sulla quale si applica il 22%. Questo aumenta leggermente l’importo totale della fattura rispetto a un semplice calcolo del 22% sul solo compenso.Un altro vantaggio del regime ordinario è che se i tuoi acquisti professionali hanno IVA elevata (ad esempio perché hai investito in strumentazione tecnica costosa), puoi trovarti in credito IVA da compensare o richiedere a rimborso.Contributo Integrativo CIPAG 5% in FatturaIl contributo integrativo CIPAG del 5% è una voce obbligatoria per tutti i geometri iscritti alla Cassa, sia in regime forfettario che ordinario. Si tratta di una quota che va a finanziare la previdenza integrativa dei geometri.Come si calcola il contributo CIPAGIl contributo si calcola applicando il 5% al compenso professionale lordo. Questo importo:Va addebitato al cliente (non lo paghi tu, lo incassi e lo versi alla Cassa)Concorre a formare il reddito imponibile per le tasseÈ soggetto a IVA nel regime ordinario (mentre in forfettario non c’è IVA)Non è soggetto a ritenuta d’accontoEsempio pratico: se emetti una fattura per un compenso di 1.000 euro, il contributo CIPAG sarà di 50 euro (5% di 1.000). Questo importo viene sommato al compenso nel totale fattura.Il contributo CIPAG va versato trimestralmente alla Cassa tramite il modello F24, utilizzando i codici tributo specifici. Il CAF Centro Fiscale può assisterti nella corretta compilazione degli F24 e nel calcolo delle scadenze contributive.Differenza tra contributo soggettivo e integrativoAttenzione a non confondere il contributo integrativo del 5% (che addebiti in fattura) con il contributo soggettivo CIPAG (che invece versi tu personalmente in base al tuo reddito annuale). Il contributo integrativo è un costo per il cliente, quello soggettivo è un costo per te come professionista.Marca da Bollo: Quando è ObbligatoriaLa marca da bollo da 2 euro è obbligatoria sulle fatture che superano l’importo di 77,47 euro, quando la fattura è esente IVA (quindi principalmente per chi è in regime forfettario).Quando si applica la marca da bolloNel regime forfettario, se il totale della fattura (compenso + contributo CIPAG) supera 77,47 euro, devi applicare la marca da bollo da 2 euro. Puoi scegliere tra:Marca da bollo cartacea: acquisti la marca fisica e la incolli sulla fattura cartaceaBollo virtuale: paghi il bollo tramite F24 e indichi in fattura “Imposta di bollo assolta in modo virtuale ai sensi del DM 17/06/2014”Nel regime ordinario, invece, la marca da bollo non serve perché la fattura è soggetta a IVA. L’obbligo di bollo scatta solo per le fatture esenti o escluse da IVA.Come calcolare l’importo della marca da bolloEsempio: emetti una fattura da 1.000 euro di compenso + 50 euro CIPAG = totale 1.050 euro. Poiché supera 77,47 euro, applichi la marca da bollo da 2 euro. Nella fattura puoi:Opzione 1: addebitare al cliente i 2 euro del bollo (totale a pagare: 1.050 euro, di cui 2 euro per marca da bollo)Opzione 2: assorbirlo tu nel compenso (totale a pagare: 1.050 euro, bollo a tuo carico)La scelta è commerciale. Molti geometri preferiscono indicare separatamente il bollo per trasparenza verso il cliente.Esempio Fattura Geometra ForfettarioVediamo un esempio pratico di fattura geometra regime forfettario con tutti i calcoli step-by-step.ScenarioIl geometra Mario Rossi emette fattura per una pratica catastale verso un’azienda cliente (sostituto d’imposta). Compenso pattuito: 800 euro.Calcolo della fatturaCompenso professionale: 800,00 euro Contributo CIPAG 5%: 40,00 euro (5% di 800) Totale fattura: 840,00 euroRitenuta d’acconto 20%: -160,00 euro (20% di 800, calcolata solo sul compenso) Marca da bollo: -2,00 euro (assolta virtualmente)Netto a pagare: 678,00 euroDiciture obbligatorieNella fattura devi riportare: “Operazione senza applicazione IVA ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, Legge n. 190/2014 – Regime forfettario“ “Imposta di bollo da 2,00 euro assolta in modo virtuale ai sensi del DM 17/06/2014“Il cliente ti pagherà 678 euro. Tu incasserai netto 638 euro (perché 40 euro di CIPAG dovrai versarli alla Cassa), e recupererai i 160 euro di ritenuta in dichiarazione dei redditi come credito d’imposta.Nota importante: la ritenuta d’acconto del 20% viene calcolata solo sul compenso (800 euro), non sul contributo CIPAG. Questa è una regola fondamentale da rispettare.Esempio Fattura Geometra Regime OrdinarioVediamo ora un esempio di fatturazione in regime ordinario con IVA, sempre con lo stesso compenso di 800 euro.ScenarioGeometra Mario Rossi in regime ordinario, stessa prestazione verso azienda cliente.Calcolo della fatturaCompenso professionale: 800,00 euro Contributo CIPAG 5%: 40,00 euro Totale imponibile: 840,00 euroIVA 22% su 840 euro: 184,80 euroTotale fattura: 1.024,80 euroRitenuta d’acconto 20%: -160,00 euro (20% di 800) Netto a pagare: 864,80 euroDifferenze rispetto al forfettarioCome puoi notare, la fattura in regime ordinario risulta più alta per il cliente a causa dell’IVA (1.024,80 euro contro 840 euro del forfettario). Tuttavia, se il cliente è un’azienda con partita IVA, può scaricare l’IVA, quindi il costo netto finale è simile.Per te geometra in regime ordinario, i 184,80 euro di IVA non sono un ricavo: dovrai versarli all’Erario tramite liquidazione IVA trimestrale, ma potrai detrarre l’IVA pagata sui tuoi acquisti professionali (software, strumenti, auto, etc.).In questo esempio non c’è marca da bollo perché la fattura è soggetta a IVA.Ritenuta d’Acconto: Quando si ApplicaLa ritenuta d’acconto del 20% è un meccanismo fiscale che serve ad anticipare parte delle imposte che dovrai pagare sul reddito professionale. Non è una tassa aggiuntiva, ma un acconto sulle tasse finali.Chi applica la ritenutaLa ritenuta viene applicata dal cliente quando questo è un sostituto d’imposta, ossia:Aziende (società di persone o di capitali)Enti pubblici (Comuni, Province, Regioni)Professionisti con dipendenti o che esercitano in forma associataSe invece fatturi a un privato cittadino (una persona fisica che non ha partita IVA), non si applica la ritenuta d’acconto e il cliente ti paga l’intero importo della fattura.Come funziona in praticaQuando emetti una fattura da 840 euro (compenso + CIPAG) verso un’azienda, indichi in fattura la ritenuta del 20% calcolata sul compenso (800 euro × 20% = 160 euro). L’azienda ti paga 680 euro e trattiene i 160 euro che verserà all’Erario per tuo conto.A fine anno, quando fai la dichiarazione dei redditi, quei 160 euro trattenuti ti vengono riconosciuti come credito d’imposta e vengono scalati dalle tasse totali da pagare. Se hai avuto molte ritenute durante l’anno, potresti trovarti addirittura in credito e ricevere un rimborso.Certificazione Unica (CU)I clienti che hanno applicato ritenute devono rilasciarti entro il 31 marzo di ogni anno la Certificazione Unica (CU), un documento che attesta tutte le ritenute subite nell’anno precedente. Questo documento serve al tuo commercialista o al CAF per compilare correttamente il modello Redditi.FAQ Fatturazione GeometraPosso emettere fatture senza partita IVA?No, per emettere fatture come geometra libero professionista devi obbligatoriamente avere la partita IVA attiva. Se lavori saltuariamente puoi usare la ritenuta d’acconto senza P.IVA, ma solo per prestazioni occasionali (massimo 5.000 euro annui) e non puoi iscriverti all’Albo in questo modo.Quanto tempo ho per emettere una fattura?Le fatture vanno emesse entro 12 giorni dalla data di ultimazione della prestazione professionale o dall’incasso del compenso. In caso di acconto, emetti fattura al momento del pagamento dell’acconto, poi saldo a lavoro completato.Devo emettere fattura elettronica?Sì, dal 1° gennaio 2024 anche i professionisti in regime forfettario devono emettere fattura elettronica tramite Sistema di Interscambio (SdI), a meno che non rientrino in esenzioni specifiche. Per il regime ordinario la fattura elettronica è sempre obbligatoria verso clienti B2B e PA.Il contributo CIPAG è deducibile per il cliente?Sì, il contributo CIPAG addebitato in fattura è interamente deducibile per il cliente come costo professionale, esattamente come il compenso del geometra.Posso fatturare senza cassa previdenziale?No, se sei iscritto all’Albo dei Geometri devi obbligatoriamente iscriverti alla Cassa CIPAG e versare i contributi. L’iscrizione alla Cassa è requisito per l’esercizio della professione.Come faccio a scegliere tra regime forfettario e ordinario?La scelta dipende dal tuo volume d’affari previsto, dai costi deducibili e dalla tipologia di clienti. In generale, il regime forfettario conviene se hai ricavi sotto gli 85.000 euro annui e pochi costi da scaricare. Per una valutazione personalizzata, rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine.Cosa succede se sbaglio a emettere una fattura?Puoi emettere una nota di credito (fattura di storno) per annullare la fattura errata, poi riemetterla corretta. Oppure puoi emettere una nota di variazione se l’errore riguarda solo l’importo. È importante correggere tempestivamente per evitare problemi con l’Agenzia delle Entrate.Hai bisogno di assistenza per la fatturazione da geometra?La corretta gestione della fatturazione professionale è fondamentale per evitare errori fiscali e sanzioni. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre consulenza specializzata per geometri liberi professionisti: ti aiutiamo a scegliere il regime fiscale più conveniente, a emettere correttamente le fatture, a calcolare i contributi CIPAG e a gestire tutti gli adempimenti contabili e fiscali.Il nostro servizio è disponibile sia in ufficio a Udine che online in tutta Italia. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121 per una consulenza personalizzata.Leggi anche: Guida completa alla Partita IVA Geometra 2026 Marzo 14, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-03-14 09:00:002026-05-30 00:08:55Fatturazione Geometra 2026: Guida Completa Regime Forfettario e Ordinario
GESTIONE PARTITA IVA, Revolut BusinessRevolut Business Italia 2026: Recensione, Prezzi e IBAN ItalianoIndice dei contenutiCos’e Revolut BusinessPiani e Prezzi 2026IBAN Italiano e MultivalutaCommissioni DettagliateFunzionalita PrincipaliPro e ControConfronto con i CompetitorDomande FrequentiRevolut Business e il conto aziendale della fintech britannica Revolut, disponibile in Italia con IBAN italiano. E una delle soluzioni piu popolari per aziende che operano a livello internazionale, grazie al cambio valuta competitivo e alla gestione multivaluta in oltre 25 divise.In questa recensione completa analizzeremo i piani e prezzi 2026, le commissioni, le funzionalita per partite IVA e PMI, e quando conviene scegliere Revolut rispetto ad alternative come Tot o Vivid.Cos’e Revolut BusinessRevolut e una fintech fondata nel 2015 a Londra, oggi con oltre 40 milioni di clienti in tutto il mondo. Opera con licenza bancaria europea (Lituania) e offre conti personali e business in tutta l’Unione Europea.Revolut Business e la soluzione dedicata a:Ditte individuali e partite IVAStartup e PMIAziende strutturate (SRL, SPA, SAS)Imprese internazionali con clienti esteriIl conto si gestisce da app mobile e web, offre carte di debito Visa/Mastercard, gestione spese team, e strumenti per incassare pagamenti online.Revolut Business vs Revolut ProAttenzione a non confondere i due prodotti:Revolut Business: conto aziendale completo per societa e teamRevolut Pro: funzioni business semplificate all’interno dell’app personale, per freelance individualiIn questa guida ci concentriamo su Revolut Business, la soluzione completa.Piani e Prezzi Revolut Business 2026Revolut Business offre 4 piani tariffari, dal Basic all’Enterprise. I prezzi sono stati aggiornati a ottobre 2024.PianoCanone MensileCanone AnnualeBonifici SEPA GratisCambio Valuta GratisBasic0 euro0 euro10/mese1.000 euro/meseGrow35 euro25 euro/mese100/mese15.000 euro/meseScale90 euro65 euro/mese1.000/mese60.000 euro/meseEnterpriseSu misuraSu misuraPersonalizzatoPersonalizzatoNota: Con pagamento annuale si risparmia circa il 28% sui piani Grow e Scale.Cosa include ogni pianoBasic (ideale per chi inizia):IBAN italiano incluso10 bonifici SEPA gratuiti al meseBonifici aggiuntivi: 0,20 euro ciascunoBonifici internazionali: 3 euro ciascunoCambio valuta: gratis fino a 1.000 euro, poi 0,6%1 carta fisica gratuitaGrow (ideale per PMI attive):100 bonifici SEPA inclusi5 bonifici internazionali inclusiCambio valuta gratis fino a 15.000 euroBonifici massivi disponibili3 carte gratuiteScale (per aziende strutturate):1.000 bonifici SEPA inclusi25 bonifici internazionali inclusiCambio valuta gratis fino a 60.000 euro2 carte Metal gratuiteAPI avanzateIBAN Italiano e Funzionalita MultivalutaUna delle novita piu importanti di Revolut Business e la disponibilita dell’IBAN italiano (che inizia per IT). Questo risolve i problemi con fornitori e clienti italiani che rifiutano IBAN esteri.Vantaggi dell’IBAN italianoAccrediti domestici senza problemiDomiciliazione utenze e abbonamentiCredibilita verso clienti italianiBonifici SEPA in entrata sempre gratuitiConto MultivalutaRevolut Business permette di detenere e operare in oltre 25 valute:Euro (EUR), Dollaro USA (USD), Sterlina (GBP)Franco svizzero (CHF), Yen giapponese (JPY)Dollaro australiano, canadese, neozelandeseCorone scandinave (SEK, NOK, DKK)E molte altre…Il cambio valuta avviene al tasso interbancario (il piu vantaggioso), con commissione 0,6% oltre i limiti gratuiti del piano.Commissioni Dettagliate Revolut BusinessBonificiOperazioneBasicGrowScaleBonifici SEPA in entrataGratisGratisGratisBonifici SEPA in uscita (oltre quota)0,20 euro0,20 euro0,20 euroBonifici internazionali (oltre quota)3 euro3 euro3 euroPagamenti tra conti RevolutGratisGratisGratisCarte e PrelieviCarte fisiche: 1-3 incluse nel piano, aggiuntive a 6 euroCarte virtuali: illimitate e gratuitePrelievi ATM: commissione 2% su tutti i pianiAccettazione PagamentiCarte europee e Revolut Pay: 1% + 0,20 euroAltre carte: 2,8% + 0,20 euroLink di pagamento: inclusiQR Code: inclusoFunzionalita PrincipaliGestione Team e SpeseCarte per dipendenti con limiti personalizzatiApprovazione spese in tempo realeCategorizzazione automatica delle transazioniAccesso commercialista: invita il tuo consulenteIncasso PagamentiRevolut Reader: POS per pagamenti in presenzaLink di pagamento: invia link ai clientiPayment Gateway: integrazione e-commerceQR Code: pagamenti contactlessAnalisi e ReportDashboard in tempo realeReport spese per categoriaExport dati per contabilitaIntegrazione con software contabiliPro e Contro di Revolut BusinessPUNTI DI FORZAIBAN italiano disponibilePiano gratuito (Basic)Cambio valuta al tasso interbancario25+ valute in un unico contoCarte virtuali illimitateGestione team avanzataApp intuitiva e modernaAssistenza 24/7 in italianoLIMITINo F24: non si possono pagare tasseNo bollettini: niente PagoPA, MAV, RAVNo deposito contanti: conto 100% digitaleNo fido/scoperto: nessuna linea di creditoPrelievi costosi: 2% di commissioneLicenza lituana: non e banca italianaNessun interesse sulla liquiditaConfronto con i Principali CompetitorCaratteristicaRevolut BusinessTotVividPiano GratuitoSi (Basic)No (da 7 euro)Si (Free Start)IBAN ItalianoSiSiSiMultivaluta25+ valuteSolo EUR22 valuteF24NoSiNoInteressi LiquiditaNo4%Fino al 4% promoCashbackNo1%Fino al 10%Fatturazione IntegrataNoSiNoPer chi e meglio Revolut Business?Scegli Revolut se:Lavori con clienti internazionali e fatturi in piu valuteFai molti pagamenti esteri e vuoi risparmiare sul cambioHai bisogno di carte per il team con controllo speseCerchi un conto gratuito per iniziareNon hai bisogno di pagare F24 o bollettiniScegli Tot se:Devi pagare F24, MAV, RAVVuoi interessi al 4% sulla liquiditaPreferisci una banca italianaScegli Vivid se:Vuoi cashback sugli acquistiInvesti in advertising (Google Ads, Facebook)📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. Include il software di fatturazione elettronica fatturazioneitalia.it con prezzo bloccato 3 anni. 📋 Scopri il servizio 💬 Scrivici su WhatsApp 🧾 Fatturazione elettronicaDomande Frequenti su Revolut BusinessRevolut Business ha l’IBAN italiano?Si, Revolut Business offre l’IBAN italiano (che inizia per IT) ai clienti con sede in Italia. Questo facilita le operazioni domestiche, la domiciliazione utenze e l’accettazione da parte di fornitori che rifiutano IBAN esteri.Posso pagare F24 con Revolut Business?No, Revolut Business non supporta il pagamento di F24, MAV, RAV e bollettini PagoPA. Per pagare le tasse dovrai usare un conto italiano tradizionale. Questa limitazione e comune a quasi tutti i conti fintech internazionali.Quanto costa Revolut Business al mese?Revolut Business offre un piano Basic gratuito con 10 bonifici SEPA inclusi. I piani a pagamento partono da 35 euro/mese (Grow) fino a 90 euro/mese (Scale). Con abbonamento annuale si risparmia fino al 28%.Revolut Business e sicuro?Si, Revolut opera con licenza bancaria europea rilasciata dalla Banca Centrale Lituana. I depositi sono protetti dal Fondo di Garanzia fino a 100.000 euro. La piattaforma utilizza crittografia avanzata e autenticazione a due fattori.Che differenza c’e tra Revolut Business e Revolut Pro?Revolut Business e un conto aziendale completo per societa, con gestione team, carte dipendenti e API. Revolut Pro e una funzionalita semplificata all’interno dell’app personale, pensata per freelance individuali che vogliono separare le finanze personali da quelle professionali senza aprire un conto business dedicato.Posso depositare contanti su Revolut Business?No, Revolut Business e un conto 100% digitale. Non e possibile depositare contanti ne incassare assegni. Se la tua attivita richiede frequenti versamenti in contanti, dovrai affiancare Revolut a un conto tradizionale con filiali.Verdetto Finale: A Chi Conviene Revolut Business?Revolut Business e la scelta ideale per aziende che operano a livello internazionale. Il cambio valuta al tasso interbancario, i bonifici esteri economici e la gestione in 25+ valute lo rendono imbattibile per chi fattura all’estero.L’IBAN italiano risolve i problemi di accettazione domestica, e il piano Basic gratuito permette di iniziare senza costi.I limiti principali restano l’impossibilita di pagare F24 e bollettini e l’assenza di interessi sulla liquidita. Per un’attivita principalmente italiana, valuta Tot Business come alternativa.Per una panoramica completa, leggi: Miglior Conto Corrente Partita IVA 2026.Hai bisogno di assistenza per la tua partita IVA?Se hai dubbi sulla scelta del conto business o sulla gestione fiscale della tua attivita, il CAF Centro Fiscale di Udine e a tua disposizione.Contattaci:Telefono: 0432 1638640WhatsApp: 366 6018121Email: info@centrofiscale.comUltimo aggiornamento: marzo 2026. Prezzi verificati su revolut.com. Marzo 14, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-03-14 08:00:002026-08-17 10:15:26Revolut Business Italia 2026: Recensione, Prezzi e IBAN Italiano
PARTITA IVASaldo IVA 2025: Scadenza 16 Marzo 2026, Come Pagare e RateizzazioneIl saldo IVA 2026 rappresenta uno degli appuntamenti fiscali più importanti per tutti i titolari di partita IVA. Ogni anno, entro il 16 marzo, chi è soggetto passivo IVA deve versare il conguaglio dell’imposta sul valore aggiunto relativa all’anno precedente. Per il saldo IVA 2025, la scadenza è fissata al 16 marzo 2026, ma esistono possibilità di differimento e rateizzazione del saldo IVA che è fondamentale conoscere per pianificare al meglio i pagamenti.In questa guida pratica analizziamo nel dettaglio come calcolare il versamento saldo IVA, come pagare con il modello F24 utilizzando il codice tributo 6099, e quali opzioni di rateizzazione o differimento sono disponibili per alleggerire l’impatto finanziario. Se hai dubbi o necessiti di assistenza, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per guidarti in ogni passaggio. Indice dei contenutiCos’è il saldo IVA e chi deve pagarloScadenza: 16 marzo 2026Come calcolare il saldo IVACome pagare: codice tributo 6099 e modello F24Rateizzazione del saldo IVADifferimento al 30 giugno o 31 luglioCompensazione con crediti IVASanzioni per ritardato o omesso versamentoDomande frequentiCos’è il saldo IVA e chi deve pagarlo Il saldo IVA è la differenza tra l’IVA a debito (incassata sulle vendite e prestazioni) e l’IVA a credito (pagata sugli acquisti) che risulta dalla dichiarazione IVA annuale. In pratica, rappresenta il conguaglio finale dell’imposta relativa all’anno precedente.Sono tenuti al versamento del saldo IVA tutti i soggetti passivi IVA che presentano la dichiarazione annuale con un importo a debito superiore a 10,33 euro (arrotondato a 10 euro). Questo include imprenditori, professionisti, società e chiunque eserciti attività d’impresa, arte o professione. Sono invece esclusi i contribuenti in regime forfettario, poiché non addebitano IVA nelle fatture e non presentano la dichiarazione IVA annuale.Scadenza saldo IVA 2026: 16 marzo La scadenza del saldo IVA 2026 (relativo all’anno d’imposta 2025) è fissata al 16 marzo 2026, che quest’anno cade di lunedì, quindi non ci sono slittamenti. Questa è la data entro cui effettuare il versamento in un’unica soluzione o la prima rata in caso di rateizzazione.Tuttavia, il contribuente ha la possibilità di differire il pagamento a due scadenze alternative:30 giugno 2026: versamento con maggiorazione dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese successivo al 16 marzo31 luglio 2026: versamento con un’ulteriore maggiorazione dello 0,40% sull’importo già maggioratoQueste opzioni sono particolarmente utili per chi presenta il Modello Redditi e preferisce allineare il pagamento dell’IVA con le altre imposte. Per una panoramica completa sugli adempimenti dichiarativi, puoi consultare la nostra guida sulla dichiarazione dei redditi 2026.Come calcolare il saldo IVA dalla dichiarazione annuale Il calcolo del saldo IVA parte dalla dichiarazione IVA annuale (Modello IVA 2026 per l’anno 2025). In sintesi, il procedimento è il seguente:Si determina l’IVA a debito complessiva dell’anno (rigo VL1)Si determina l’IVA detraibile complessiva (rigo VL2)Si calcola la differenza: se l’IVA a debito supera quella a credito, si ottiene un saldo a debitoSi sottraggono gli acconti IVA già versati a dicembre (rigo VL36) e le eventuali eccedenze dell’anno precedenteIl risultato finale è il saldo IVA da versare (o il credito da utilizzare in compensazione)Se l’importo risultante è inferiore a 10,33 euro, il versamento non è dovuto. Se invece il saldo è a credito, il contribuente può scegliere di chiederne il rimborso, utilizzarlo in compensazione oppure riportarlo all’anno successivo. Affidarsi al CAF Centro Fiscale garantisce un calcolo preciso e la scelta dell’opzione più vantaggiosa.Come pagare il saldo IVA: codice tributo 6099 e modello F24 Il versamento del saldo IVA si effettua tramite il modello F24, utilizzando il codice tributo 6099. Ecco come compilare correttamente il modello:Sezione Erario: indicare il codice tributo 6099Anno di riferimento: 2025 (l’anno d’imposta a cui si riferisce il saldo)Importi a debito versati: l’importo del saldo IVA da pagareRateazione: indicare il numero di rata (es. 0101 per pagamento in unica soluzione, 0109 per prima rata su 9)Il pagamento con F24 del saldo IVA può avvenire tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate oppure tramite l’home banking. I titolari di partita IVA sono obbligati a presentare il modello F24 esclusivamente in via telematica. Per evitare errori nella compilazione, il CAF Centro Fiscale offre assistenza completa nella preparazione e nell’invio del modello.Rateizzazione del saldo IVA 2026: fino a 9 rate mensiliChi non riesce a versare l’intero importo in un’unica soluzione può optare per la rateizzazione del saldo IVA. La normativa consente di suddividere il pagamento in rate mensili di pari importo, a partire dal 16 marzo fino al 16 novembre 2026, per un massimo di 9 rate.Su ogni rata successiva alla prima si applica una maggiorazione dello 0,33% mensile a titolo di interessi. Ecco un esempio pratico: supponiamo che il saldo IVA da versare sia di 9.000 euro e si scelga la rateizzazione in 9 rate:1a rata (16 marzo): 1.000,00 euro (nessuna maggiorazione)2a rata (16 aprile): 1.003,30 euro (+ 0,33%)3a rata (16 maggio): 1.006,60 euro (+ 0,66%)4a rata (16 giugno): 1.009,90 euro (+ 0,99%)E così via fino alla 9a rata (16 novembre): 1.026,40 euro (+ 2,64%)La scelta della rateizzazione va comunicata direttamente nel modello F24, indicando il numero della rata e il totale delle rate previste nel campo “rateazione”. Ad esempio, per la prima rata su 9, si indica 0109; per la seconda rata su 9, 0209, e così via. Differimento al 30 giugno o 31 luglio con maggiorazioneIn alternativa alla scadenza del 16 marzo, il contribuente può scegliere di differire il versamento del saldo IVA alle scadenze previste per il pagamento delle imposte sui redditi. Questa opzione è valida sia per chi versa in unica soluzione sia per chi sceglie la rateizzazione.Le due opzioni di differimento prevedono:Entro il 30 giugno 2026: il saldo IVA viene maggiorato dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese dal 16 marzo al 30 giugno. Considerando circa 3 mesi e mezzo, la maggiorazione è pari a circa l’1,60%Entro il 31 luglio 2026: sull’importo già maggiorato al 30 giugno si applica un ulteriore 0,40%. In totale, la maggiorazione complessiva arriva a circa il 2,00%Anche con il differimento è possibile scegliere la rateizzazione, ma il numero massimo di rate si riduce, dato che l’ultima rata deve comunque essere versata entro il 16 novembre 2026. Il CAF Centro Fiscale ti aiuta a calcolare la soluzione più conveniente tra pagamento immediato, differito o rateizzato.Compensazione del saldo IVA con crediti IVA Se dalla dichiarazione IVA annuale emerge un credito IVA, il contribuente può utilizzarlo per compensare altri debiti tributari e contributivi tramite il modello F24. Le regole per la compensazione variano in base all’importo del credito:Fino a 5.000 euro: la compensazione è libera e può avvenire già dal 1° gennaio dell’anno successivo, senza necessità di presentare la dichiarazione IVAOltre 5.000 euro: la compensazione è consentita solo a partire dal decimo giorno successivo alla presentazione della dichiarazione IVA annuale. Inoltre, è richiesto il visto di conformità sulla dichiarazioneOltre 50.000 euro: oltre al visto di conformità, si applicano ulteriori controlli e adempimentiLa compensazione è uno strumento molto utile per ridurre l’esborso complessivo delle imposte. Il CAF Centro Fiscale di Udine verifica la correttezza del credito e appone il visto di conformità quando necessario, permettendoti di utilizzare la compensazione in totale sicurezza.Sanzioni per ritardato o omesso versamento del saldo IVAIl mancato o tardivo versamento del saldo IVA comporta l’applicazione di sanzioni amministrative. La sanzione base è pari al 30% dell’importo non versato, ma è possibile ridurla significativamente attraverso il ravvedimento operoso:Entro 14 giorni dalla scadenza: sanzione ridotta allo 0,1% per ogni giorno di ritardo (massimo 1,4%)Dal 15° al 30° giorno: sanzione ridotta all’1,5%Dal 31° al 90° giorno: sanzione ridotta all’1,67%Entro 1 anno: sanzione ridotta al 3,75%Entro 2 anni: sanzione ridotta al 4,29%Oltre alla sanzione, sono dovuti gli interessi legali calcolati giorno per giorno. Il ravvedimento operoso è uno strumento fondamentale per regolarizzare la propria posizione senza attendere l’accertamento dell’Agenzia delle Entrate. Per calcolare l’importo esatto da versare in ravvedimento, rivolgiti al CAF Centro Fiscale: i nostri esperti calcolano sanzioni e interessi per il tuo caso specifico. 📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. Include il software di fatturazione elettronica fatturazioneitalia.it con prezzo bloccato 3 anni. 📋 Scopri il servizio 💬 Scrivici su WhatsApp 🧾 Fatturazione elettronicaDomande frequenti sul saldo IVA 2026Qual è la scadenza per il saldo IVA 2026?La scadenza del saldo IVA 2026 (relativo all’anno 2025) è il 16 marzo 2026. È possibile differire il pagamento al 30 giugno 2026 (con maggiorazione dello 0,40% mensile) o al 31 luglio 2026 (con ulteriore 0,40%).Qual è il codice tributo per il saldo IVA?Il codice tributo per il versamento del saldo IVA annuale è il 6099, da indicare nella sezione Erario del modello F24 con anno di riferimento 2025.In quante rate si può rateizzare il saldo IVA?Il saldo IVA può essere rateizzato in un massimo di 9 rate mensili a partire dal 16 marzo, con scadenza ultima il 16 novembre. Su ogni rata successiva alla prima si applica una maggiorazione dello 0,33% mensile.I forfettari devono pagare il saldo IVA?No, i contribuenti in regime forfettario non addebitano IVA e non presentano la dichiarazione IVA annuale, quindi non sono tenuti al versamento del saldo IVA.Cosa succede se non pago il saldo IVA entro la scadenza?In caso di omesso versamento, si applica una sanzione del 30% dell’importo dovuto, riducibile tramite ravvedimento operoso. Prima si regolarizza, minore sarà la sanzione: entro 14 giorni si paga solo lo 0,1% al giorno.ConclusioneIl saldo IVA 2026 è un adempimento che richiede attenzione sia nei calcoli che nelle scadenze. Conoscere le opzioni di rateizzazione, differimento e compensazione permette di gestire al meglio la liquidità aziendale senza incorrere in sanzioni. Che tu scelga il pagamento entro il 16 marzo, il differimento al 30 giugno o la rateizzazione fino a 9 rate, è fondamentale calcolare correttamente ogni importo e compilare il modello F24 senza errori.Hai bisogno di assistenza per il versamento del saldo IVA o la dichiarazione IVA annuale? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121. Articoli correlatiNOTIZIE Naspi: cosa succede quando finisce l’indennità di disoccupazione La Naspi non dura per sempre. Prima o poi l'indennità di disoccupazione arriva al suo ultimo bonifico, e per chi non ha ancora trovato un nuovo lavoro quel momento può generare non poca preoccupazione. 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Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Marzo 13, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-03-13 09:00:002026-08-17 10:15:38Saldo IVA 2025: Scadenza 16 Marzo 2026, Come Pagare e Rateizzazione
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PARTITA IVASaldo IVA 2025: Scadenza 16 Marzo, Come Pagare con F24Il saldo IVA 2025 rappresenta uno degli appuntamenti fiscali più importanti per le partite IVA e i professionisti italiani. Entro il 16 marzo 2026, tutti i contribuenti tenuti al versamento dell’IVA devono effettuare il pagamento del saldo annuale relativo all’anno d’imposta 2025, utilizzando il modello F24. Questa scadenza riguarda chi presenta la dichiarazione IVA annuale e ha un debito residuo da versare dopo aver considerato gli acconti già pagati durante l’anno.Ma chi deve pagare il saldo IVA? Come si calcola l’importo? Quali sono i codici tributo da utilizzare nel modello F24? E cosa succede se non si paga entro la scadenza? In questa guida completa rispondiamo a tutte queste domande, fornendo esempi pratici, tabelle riassuntive e le informazioni aggiornate per il 2025.Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella compilazione della dichiarazione IVA, nel calcolo del saldo e nella gestione degli adempimenti fiscali per la tua partita IVA. Scopri come evitare errori e sanzioni con il supporto dei nostri esperti. 📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiCos’è il Saldo IVA e Chi Deve PagarloScadenza 16 Marzo 2026: Quando PagareCome Calcolare il Saldo IVA 2025Come Compilare il Modello F24 per il Saldo IVACodici Tributo F24 per il Saldo IVARegimi Speciali: Forfettario, Agricolo, EsoneriSanzioni per Ritardo o Omesso VersamentoRavvedimento Operoso: Come RegolarizzareEsempi Pratici di CalcoloDomande FrequentiCos’è il Saldo IVA e Chi Deve PagarloIl saldo IVA è la differenza tra l’IVA a debito (incassata sulle vendite) e l’IVA a credito (pagata sugli acquisti) che emerge dalla dichiarazione IVA annuale. Se questa differenza è positiva, il contribuente deve versare la somma all’Agenzia delle Entrate tramite modello F24.Devono pagare il saldo IVA 2025 tutti i titolari di partita IVA che:Presentano la dichiarazione IVA annuale (modello IVA/2026 per l’anno 2025)Hanno un debito IVA risultante dalla dichiarazioneNon rientrano in regimi speciali esonerati dall’IVA (come il regime forfettario)Effettuano liquidazioni periodiche dell’IVA (mensili o trimestrali)Chi è escluso dal pagamento del saldo IVA?Regime forfettario: I contribuenti in regime forfettario non applicano l’IVA e quindi non devono versare né acconti né saldo IVARegime di vantaggio (ex minimi): Anche in questo caso non c’è obbligo di versamento IVAContribuenti con IVA a credito: Chi ha IVA a credito può richiedere il rimborso o riportare il credito negli anni successiviOperazioni esenti IVA: Alcuni settori (sanità, istruzione, attività finanziarie) possono avere operazioni esentiLa normativa di riferimento è contenuta nel D.P.R. 633/1972 (legge IVA) e nelle successive modifiche, con particolare riferimento all’art. 1 del D.P.R. 435/2001 che disciplina i termini di versamento. Scadenza 16 Marzo 2026: Quando PagareLa scadenza per il saldo IVA 2025 è fissata al 16 marzo 2026. Questa data coincide con il termine per la presentazione della dichiarazione IVA annuale in modalità telematica.Calendario delle scadenze IVA 2025-2026:ScadenzaAdempimentoChi riguarda16 marzo 2026Versamento saldo IVA 2025 + presentazione dichiarazione IVA/2026Tutti i contribuenti IVA ordinari16 aprile 2026Scadenza prorogata per chi paga con maggiorazione 0,40%Contribuenti che scelgono la proroga16 febbraio 2026Versamento secondo acconto IVA (riferito al 2026)Contribuenti con liquidazioni IVA trimestrali27 dicembre 2025Versamento secondo acconto IVA (contribuenti mensili)Contribuenti con liquidazioni IVA mensiliPerché il 16 marzo? Questa scadenza è stabilita dall’art. 5-bis del D.P.R. 322/1998, che prevede che il saldo IVA debba essere versato contestualmente alla presentazione della dichiarazione annuale IVA. Il termine ordinario sarebbe il 28 febbraio, ma per chi trasmette telematicamente la dichiarazione (obbligo dal 2017), la scadenza è prorogata al 16 marzo.Proroga con maggiorazione: È possibile differire il pagamento del saldo IVA di 30 giorni, portando la scadenza al 16 aprile 2026, applicando una maggiorazione dello 0,40% a titolo di interessi. Questa maggiorazione si calcola sull’importo del saldo da versare. Differenze tra Contribuenti Mensili e TrimestraliI contribuenti IVA possono scegliere tra liquidazione mensile o trimestrale:Mensile: Le liquidazioni IVA vanno effettuate entro il 16 del mese successivo. Il saldo annuale si calcola considerando tutti i 12 mesi del 2025.Trimestrale: Le liquidazioni IVA si fanno entro il 16 del secondo mese successivo al trimestre (es. IVA gennaio-marzo 2025 va versata entro 16 maggio 2025). Il saldo annuale considera i 4 trimestri.Indipendentemente dalla periodicità, la scadenza del saldo IVA al 16 marzo è uguale per tutti.Come Calcolare il Saldo IVA 2025Il calcolo del saldo IVA si basa sulla differenza tra IVA a debito e IVA a credito, considerando anche eventuali acconti già versati durante l’anno.Formula del calcolo:Saldo IVA = (IVA a debito 2025) - (IVA a credito 2025) - (Acconti IVA versati nel 2025)Vediamo nel dettaglio ogni componente: 1. IVA a DebitoL’IVA a debito è l’imposta applicata sulle vendite e prestazioni di servizi effettuate durante l’anno 2025. Si calcola sommando l’IVA fatturata ai clienti in tutte le fatture emesse.Esempio: Un professionista ha emesso fatture per 50.000 euro + IVA 22% = 11.000 euro di IVA a debito.2. IVA a CreditoL’IVA a credito è l’imposta pagata sugli acquisti di beni e servizi necessari per l’attività. Include l’IVA sulle fatture ricevute dai fornitori, purché inerenti all’attività professionale.Esempio: Lo stesso professionista ha acquistato beni/servizi per 20.000 euro + IVA 22% = 4.400 euro di IVA a credito.3. Acconti IVA VersatiDurante l’anno 2025, i contribuenti IVA hanno già versato due acconti IVA:Primo acconto: Versato entro il 27 dicembre 2024, pari all’88% del debito IVA del periodo ottobre-novembre 2024 (per mensili) o del terzo trimestre 2024 (per trimestrali)Secondo acconto: Versato entro il 27 dicembre 2025 (mensili) o 16 febbraio 2026 (trimestrali)Esempio: Il professionista ha versato 3.000 euro di acconti IVA nel 2025.Calcolo FinaleRiprendiamo l’esempio completo:IVA a debito: 11.000 euroIVA a credito: 4.400 euroAcconti versati: 3.000 euroSaldo IVA = 11.000 - 4.400 - 3.000 = 3.600 euroIl professionista dovrà versare 3.600 euro entro il 16 marzo 2026.Attenzione: Se il risultato è negativo, significa che il contribuente ha un credito IVA da riportare negli anni successivi o da chiedere a rimborso (secondo le condizioni previste dall’art. 30 D.P.R. 633/1972).Come Compilare il Modello F24 per il Saldo IVAIl pagamento del saldo IVA avviene esclusivamente tramite modello F24, che può essere compilato e trasmesso:Online tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (Fisconline o Entratel)Tramite home banking del proprio istituto di creditoPresso banche, Poste Italiane o intermediari abilitati (commercialisti, CAF) Guida Passo-Passo alla Compilazione del F24Sezione da compilare: “Erario” del modello F24Campi obbligatori:Codice tributo: 6099 (saldo IVA) – vedi sezione successiva per tutti i codiciAnno di riferimento: 2025 (anno d’imposta cui si riferisce il saldo)Importi a debito versati: L’importo del saldo IVA da pagare (es. 3.600,00)Codice ufficio: Lasciare vuoto (non necessario per IVA)Codice atto: Lasciare vuotoEsempio di Compilazione F24CampoValoreCodice tributo6099Rateazione/regione/prov/mese rif.0101 (non rateizzato)Anno di riferimento2025Importi a debito versati3.600,00Importi a credito compensati0,00 (se non si compensa con altri crediti)TOTALE A3.600,00Modalità di pagamento:Versamento diretto: Si paga l’intero importo entro il 16 marzo 2026Compensazione: È possibile compensare il debito IVA con eventuali crediti fiscali (IRPEF, IRES, contributi INPS) utilizzando il modello F24Rateizzazione: NON è possibile rateizzare il saldo IVA (a differenza di imposte sui redditi o contributi)Attenzione alla compensazione: La compensazione di crediti tributari superiori a 5.000 euro annui richiede l’apposizione del visto di conformità sulla dichiarazione (art. 35 D.Lgs. 241/1997) o la sottoscrizione da parte di un professionista abilitato.Codici Tributo F24 per il Saldo IVAL’Agenzia delle Entrate prevede codici tributo specifici per il versamento del saldo IVA, a seconda della tipologia di contribuente e della situazione fiscale.Tabella completa dei codici tributo IVA:CodiceDescrizioneQuando si usa6099Saldo IVA annualeVersamento ordinario del saldo IVA risultante dalla dichiarazione annuale6001IVA mensile (mese di gennaio)Liquidazione IVA periodica del primo mese6002IVA mensile (febbraio)Liquidazione IVA mensile di febbraio6003-6012IVA mensile (altri mesi)Un codice per ogni mese da marzo a dicembre6031IVA primo trimestreLiquidazione IVA trimestrale gennaio-marzo6032IVA secondo trimestreLiquidazione IVA trimestrale aprile-giugno6033IVA terzo trimestreLiquidazione IVA trimestrale luglio-settembre6034IVA quarto trimestreLiquidazione IVA trimestrale ottobre-dicembre6035Acconto IVA (metodo storico)Versamento secondo acconto IVA6036Acconto IVA (metodo previsionale)Versamento acconto con metodo previsionale6037Acconto IVA (metodo da operazioni effettuate)Versamento acconto calcolato sulle operazioni reali6098Interessi da saldo IVA dilazionatoInteressi per rateizzazione (NON applicabile al saldo IVA)Codice 6099: il più utilizzatoIl codice tributo 6099 è quello standard per il versamento del saldo IVA annuale. Va utilizzato quando:Si presenta la dichiarazione IVA annualeIl risultato è un debito IVA da versareNon si tratta di liquidazioni periodiche o accontiAttenzione: Se stai versando un acconto IVA (secondo acconto per l’anno 2026), devi utilizzare i codici 6035, 6036 o 6037, NON il 6099. Interessi per Versamento Posticipato (0,40%)Se decidi di pagare il saldo IVA entro il 16 aprile 2026 invece del 16 marzo, devi applicare una maggiorazione dello 0,40% a titolo di interessi. Questa maggiorazione:Si calcola sull’importo del saldo da versareVa indicata nello stesso F24 con il codice tributo 6099Si somma all’importo del saldoEsempio: Saldo IVA di 3.600 euro con proroga al 16 aprile:Interessi 0,40% = 3.600 × 0,0040 = 14,40 euro Totale da versare = 3.600 + 14,40 = 3.614,40 euroRegimi Speciali: Forfettario, Agricolo, EsoneriNon tutti i titolari di partita IVA sono tenuti al versamento del saldo IVA. Alcuni regimi fiscali speciali prevedono l’esonero dagli obblighi IVA.Regime ForfettarioI contribuenti che aderiscono al regime forfettario (Legge 190/2014, art. 1 commi 54-89) sono esonerati da IVA. Questo significa che:Non addebitano IVA nelle fatture emesse ai clientiNon detraggono IVA sugli acquistiNon presentano la dichiarazione IVANon versano acconti né saldo IVALimiti del regime forfettario 2025:Ricavi/compensi annui fino a 85.000 euroApplicazione di coefficienti di redditività diversi per settoreImposta sostitutiva del 15% o 5% (primi 5 anni di attività)Attenzione: Se nel corso del 2025 superi il limite di 85.000 euro di ricavi, esci dal regime forfettario e dall’anno successivo (2026) dovrai applicare l’IVA ordinaria e versare acconti/saldo.Regime di Vantaggio (ex Minimi)Il regime di vantaggio per i contribuenti minimi (Legge 244/2007) è stato abolito dal 2016, ma chi vi rientrava può continuare fino alla scadenza naturale del quinquennio. Anche questo regime prevede l’esonero da IVA.Regime Speciale AgricoloGli agricoltori in regime speciale IVA (art. 34 D.P.R. 633/1972) applicano percentuali di compensazione IVA forfettarie e possono avere semplificazioni negli adempimenti, ma restano tenuti al versamento del saldo IVA se risultante dalla dichiarazione.Operazioni Esenti IVAAlcuni settori effettuano operazioni esenti da IVA (art. 10 D.P.R. 633/1972):Sanità e servizi socio-sanitariIstruzione (scuole, università)Attività finanziarie e assicurativeLocazioni immobiliari ad uso abitativoChi effettua solo operazioni esenti non versa IVA, ma non può nemmeno detrarla sugli acquisti. Chi ha operazioni miste (esenti e imponibili) deve calcolare la pro-rata di detrazione.Esonero per Volume d’Affari RidottoNon esiste un esonero automatico dal saldo IVA per chi ha un volume d’affari ridotto. Anche con pochi euro di debito IVA, il versamento è obbligatorio. L’unica eccezione è per importi inferiori a 10,33 euro, che non vanno versati (importo minimo di versamento).Sanzioni per Ritardo o Omesso VersamentoIl mancato o tardivo versamento del saldo IVA comporta l’applicazione di sanzioni amministrative e interessi moratori, come previsto dal D.Lgs. 471/1997. Sanzioni per Omesso VersamentoSe non versi il saldo IVA entro il 16 marzo 2026, incorri nella sanzione del 30% dell’importo non versato (art. 13 D.Lgs. 471/1997).Esempio: Saldo IVA di 3.600 euro non versato:Sanzione = 3.600 × 30% = 1.080 euroQuesta sanzione si somma agli interessi moratori, calcolati al tasso legale (attualmente 2,5% annuo per il 2025) per ogni giorno di ritardo.Riduzione delle Sanzioni con Ravvedimento OperosoÈ possibile ridurre le sanzioni utilizzando il ravvedimento operoso (art. 13 D.Lgs. 472/1997), regolarizzando il pagamento spontaneamente prima di eventuali accertamenti. Vedi la sezione successiva per i dettagli.Interessi MoratoriGli interessi moratori si calcolano dal giorno successivo alla scadenza (17 marzo 2026) fino al giorno del pagamento effettivo, applicando il tasso legale annuo.Formula interessi:Interessi = (Importo dovuto × Tasso legale × Giorni di ritardo) / 36500Esempio: Pagamento in ritardo di 30 giorni (saldo 3.600 euro, tasso legale 2,5%):Interessi = (3.600 × 2,5 × 30) / 36500 = 7,40 euroConseguenze in Caso di Inadempienza ProlungataSe il mancato pagamento del saldo IVA si protrae oltre i termini del ravvedimento operoso, l’Agenzia delle Entrate può procedere con:Cartella di pagamento: Notifica dell’importo dovuto (saldo + sanzioni + interessi)Iscrizione a ruolo: Riscossione coattiva tramite Agenzia delle Entrate-RiscossioneFermo amministrativo di veicoli intestatiIpoteca su beni immobiliPignoramento di beni mobili, conti correnti, stipendiImportante: Le sanzioni per omesso versamento IVA sono penalmente rilevanti se l’importo evaso supera i 250.000 euro per anno d’imposta (art. 10-ter D.Lgs. 74/2000), con pene detentive da 6 mesi a 2 anni.Ravvedimento Operoso: Come RegolarizzareIl ravvedimento operoso è lo strumento che consente di regolarizzare spontaneamente il mancato o tardivo versamento del saldo IVA, beneficiando di sanzioni ridotte.L’art. 13 del D.Lgs. 472/1997 prevede diverse tipologie di ravvedimento a seconda dei giorni di ritardo:Tipologie di Ravvedimento e Sanzioni RidotteTipo ravvedimentoEntro quandoSanzione ridottaSprintEntro 14 giorni dalla scadenza0,1% per ogni giorno di ritardo (max 1,4%)BreveDal 15° al 30° giorno1,5% dell’importo dovutoIntermedioDal 31° al 90° giorno1,67% dell’importo dovutoLungoEntro il termine di presentazione della dichiarazione IVA dell’anno successivo3,75% dell’importo dovutoLunghissimoOltre il termine dichiarazione, ma entro 2 anni4,29% dell’importo dovutoOltre 2 anniOltre 2 anni dalla scadenza5% dell’importo dovutoCome Calcolare il RavvedimentoPer regolarizzare il saldo IVA 2025 in ritardo, devi versare con F24:Importo del saldo IVA originario (codice tributo 6099)Sanzione ridotta (codice tributo 8904 – sanzioni pecuniarie IVA)Interessi legali (codice tributo 1991 – interessi sul ravvedimento)Esempio pratico: Saldo IVA di 3.600 euro pagato con 20 giorni di ritardo (5 aprile 2026).Si applica il ravvedimento breve (1,5%):Sanzione ridotta = 3.600 × 1,5% = 54 euro Interessi (20 gg, tasso 2,5%) = (3.600 × 2,5 × 20) / 36500 = 4,93 euro Totale da versare = 3.600 + 54 + 4,93 = 3.658,93 euroCodici Tributo per il RavvedimentoNel modello F24 per il ravvedimento operoso del saldo IVA, utilizza:6099: Importo del saldo IVA8904: Sanzioni pecuniarie per irregolarità IVA1991: Interessi sul ravvedimento per liquidazioni periodiche e dichiarazioni IVAQuando NON è Possibile RavvedersiIl ravvedimento operoso non è ammesso se:Hai già ricevuto una comunicazione di irregolarità (PVC, avviso bonario)È stata notificata una cartella di pagamentoSono iniziati accessi, ispezioni o verifiche da parte dell’Agenzia delle EntrateSono decorsi più di 5 anni dalla violazione (termine prescrizionale)Consiglio: Se hai dimenticato di pagare il saldo IVA, procedi immediatamente con il ravvedimento operoso per limitare le sanzioni. Più tempo passa, più la sanzione aumenta (fino al 30% se non ti ravvedi).Esempi Pratici di CalcoloVediamo alcuni casi concreti di calcolo e pagamento del saldo IVA 2025, con situazioni tipiche di diversi professionisti e imprese. Esempio 1: Professionista con Liquidazione MensileSituazione: Commercialista con partita IVA in regime ordinario, liquidazione mensile.IVA a debito 2025: 22.000 euro (fatture emesse ai clienti)IVA a credito 2025: 6.500 euro (spese professionali, attrezzature, software)Acconti IVA versati nel 2025: 8.000 euroCalcolo saldo IVA:Saldo IVA = 22.000 - 6.500 - 8.000 = 7.500 euroScadenza: 16 marzo 2026Codice tributo F24: 6099Importo da versare: 7.500 euroEsempio 2: Piccola Impresa con Liquidazione TrimestraleSituazione: Negozio di abbigliamento, liquidazione IVA trimestrale.IVA a debito 2025: 55.000 euro (vendite al dettaglio)IVA a credito 2025: 38.000 euro (acquisto merce, utenze, affitto)Acconti IVA versati: 10.000 euroCalcolo saldo IVA:Saldo IVA = 55.000 - 38.000 - 10.000 = 7.000 euroOpzione proroga: L’imprenditore decide di pagare il 16 aprile 2026 con maggiorazione 0,40%:Interessi proroga = 7.000 × 0,40% = 28 euro Totale da versare = 7.000 + 28 = 7.028 euroEsempio 3: Contribuente in Regime ForfettarioSituazione: Grafico freelance in regime forfettario.Ricavi 2025: 45.000 euroRegime: Forfettario (coefficiente redditività 78%, imposta sostitutiva 15%)Saldo IVA:NON DOVUTO - Il regime forfettario è esente da IVA. Non si presenta dichiarazione IVA e non si versa alcun saldo.Il grafico verserà solo l’imposta sostitutiva sui redditi, ma nessun adempimento IVA.Esempio 4: Professionista con Credito IVASituazione: Ingegnere che ha sostenuto investimenti importanti nel 2025.IVA a debito 2025: 18.000 euroIVA a credito 2025: 25.000 euro (acquisto attrezzature, auto aziendale)Acconti IVA versati: 3.500 euroCalcolo:Saldo IVA = 18.000 - 25.000 - 3.500 = -10.500 euro (CREDITO)Risultato: L’ingegnere ha un credito IVA di 10.500 euro. Può:Riportarlo in compensazione negli anni successiviChiedere il rimborso se i requisiti sono soddisfatti (attività da almeno 2 anni, credito superiore a 2.582,28 euro)Compensare con altri tributi (IRPEF, INPS) tramite F24In questo caso NON si versa alcun saldo IVA.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. 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Anche chi ha un credito IVA risultante dalla dichiarazione non deve versare alcun saldo.Cosa succede se pago il saldo IVA in ritardo?Il mancato o ritardato pagamento comporta sanzioni del 30% dell’importo dovuto più interessi moratori. È possibile ridurre le sanzioni utilizzando il ravvedimento operoso, che prevede sanzioni ridotte dall’1% al 5% a seconda dei giorni di ritardo.Posso rateizzare il saldo IVA?No, il saldo IVA non è rateizzabile. Deve essere versato in un’unica soluzione entro il 16 marzo (o 16 aprile con maggiorazione). La rateizzazione è prevista solo per le imposte sui redditi, non per l’IVA.Come si calcola il saldo IVA?Il saldo IVA si calcola con la formula: IVA a debito – IVA a credito – Acconti già versati. Se il risultato è positivo, si deve versare quella somma. Se negativo, si ha un credito IVA da compensare o richiedere a rimborso.Posso compensare il saldo IVA con altri crediti fiscali?Sì, è possibile compensare il debito da saldo IVA con eventuali crediti fiscali (IRPEF, INPS, altre imposte) utilizzando il modello F24. Per compensazioni superiori a 5.000 euro annui è necessario il visto di conformità.Hai Bisogno di Assistenza per il Saldo IVA?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti supporta nella compilazione della dichiarazione IVA, nel calcolo del saldo e nel versamento tramite F24. Evitiamo errori, sanzioni e ritardi.I nostri servizi includono:Compilazione dichiarazione IVA annualeCalcolo saldo e acconti IVAGestione F24 e invio telematicoRavvedimento operoso per pagamenti in ritardoConsulenza su compensazioni e crediti IVAContattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640 ARTICOLI CORRELATIPARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO, Professionisti Sanitari Partita IVA per Professionisti Sanitari 2026: Guida Completa (Codici ATECO, Casse Previdenziali, Forfettario e Sistema TS)Guida completa alla partita IVA per professionisti sanitari nel 2026: codici ATECO 2025 aggiornati, cassa previdenziale corretta per ogni professione, regime forfettario con coefficiente 78%, esenzione IVA art. 10 DPR 633/72, obblighi del Sistema Tessera Sanitaria e divieto di fattura elettronica via SdI. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-10 17:00:002026-09-08 08:05:44Partita IVA per Professionisti Sanitari 2026: Guida Completa (Codici ATECO, Casse Previdenziali, Forfettario e Sistema TS)PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO, Professionisti Sanitari IVA sulle Prestazioni Sanitarie 2026: Quando Sono Esenti (Art. 10) e Quando Vanno Fatturate con IVA Capire come funziona l'IVA prestazioni sanitarie 2026 è uno dei dubbi più frequenti tra medici, psicologi, fisioterapisti, odontoiatri, infermieri e ostetriche con partita IVA. 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Guida completa con esempi pratici. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-08 11:00:002026-09-05 08:51:21Sanitario Dipendente con Partita IVA 2027: Autorizzazione, Intramoenia o Extramoenia e Limiti del ForfettarioCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Google Alexandra Bala 04/09/2026 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleMarzo 13, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-13 08:55:082026-08-17 10:15:53Saldo IVA 2025: Scadenza 16 Marzo, Come Pagare con F24
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PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOCo.Co.Co. Sportivo e Partita IVA Forfettaria 2026: Guida Completa alla CompatibilitaAggiornato a marzo 2026 – Sei un istruttore sportivo con un contratto Co.Co.Co. e stai pensando di aprire partita IVA forfettaria? Oppure hai già una P.IVA e vuoi capire se puoi accettare anche compensi sportivi? La buona notizia è che le due forme sono perfettamente compatibili, ma ci sono regole precise da conoscere per non perdere i benefici fiscali. In questa guida completa analizziamo tutto: soglie, contributi INPS, tassazione e esempi pratici con calcoli reali. Indice dei contenutiCos’è il Contratto Co.Co.Co. SportivoLe Soglie di Esenzione Fiscale 2026Requisiti Regime Forfettario 2026Compatibilità Co.Co.Co. e ForfettarioContributi INPS: Come FunzionanoEsempi Pratici con Calcoli DettagliatiObblighi Fiscali e DichiarativiQuando Conviene Aprire P.IVADomande FrequentiCos’è il Contratto Co.Co.Co. Sportivo Il contratto di collaborazione coordinata e continuativa sportiva (Co.Co.Co. sportivo) è una forma contrattuale introdotta dal D.Lgs. 36/2021 (Riforma dello Sport), entrata pienamente in vigore dal 1° luglio 2023. Si tratta di una tipologia contrattuale specifica per il settore sportivo dilettantistico che permette alle associazioni e società sportive dilettantistiche (ASD/SSD) di instaurare rapporti di lavoro con istruttori, allenatori, preparatori e altri collaboratori sportivi.Le caratteristiche distintive del Co.Co.Co. sportivo sono:Coordinamento con l’ente sportivo: il lavoratore organizza la propria attività seguendo le direttive dell’ASD/SSDContinuità della prestazione: non si tratta di prestazioni occasionali, ma di un rapporto stabile nel tempoPrevalenza personale: il lavoro viene svolto personalmente dal collaboratoreAssenza di vincolo di subordinazione: diversamente dal lavoro dipendente, il collaboratore mantiene autonomia organizzativaChi può avere un Co.Co.Co. sportivo? Questo contratto è riservato a figure professionali del mondo sportivo dilettantistico: istruttori di nuoto, fitness, tennis, calcio, pallavolo, preparatori atletici, allenatori di squadre giovanili, direttori tecnici e altre figure previste dai regolamenti delle federazioni sportive.Le Soglie di Esenzione Fiscale 2026 Uno dei principali vantaggi del Co.Co.Co. sportivo è il regime fiscale agevolato. Per il 2026, le soglie di esenzione sono confermate come segue:Fascia di CompensoTassazione IRPEFContributi INPS0 – 5.000 euroEsenteEsenti5.001 – 15.000 euroEsenteDovuti (con riduzione 50%)Oltre 15.000 euroTassati (solo parte eccedente)DovutiSoglia 5.000 euro: esenzione totaleI compensi sportivi fino a 5.000 euro annui lordi sono completamente esenti sia da IRPEF che da contributi INPS. Questa soglia è cumulativa: se lavori per più ASD/SSD, devi sommare tutti i compensi ricevuti. Ad esempio, se ricevi 3.000 euro da un’ASD e 4.000 euro da un’altra, il totale di 7.000 euro supera la soglia dei 5.000 euro.Soglia 15.000 euro: esenzione solo IRPEFI compensi tra 5.001 e 15.000 euro restano esenti da IRPEF, ma sono soggetti a contributi INPS. La contribuzione si calcola sulla parte eccedente i 5.000 euro, con una riduzione del 50% dell’imponibile contributivo valida fino al 31 dicembre 2027.Oltre 15.000 euro: tassazione ordinariaSuperata la soglia di 15.000 euro, i compensi eccedenti vengono tassati secondo le aliquote IRPEF ordinarie. La tassazione si applica solo sulla parte che supera i 15.000 euro, non sull’intero importo.Requisiti Regime Forfettario 2026 Per comprendere la compatibilità tra Co.Co.Co. sportivo e partita IVA forfettaria, è fondamentale conoscere i requisiti del regime forfettario 2026:Limite di ricavi: 85.000 euroIl limite principale è quello dei ricavi/compensi: per restare nel regime forfettario, non devi superare 85.000 euro annui di fatturato dalla tua attività con partita IVA. Se superi questa soglia ma resti sotto i 100.000 euro, esci dal regime forfettario dall’anno successivo. Se superi i 100.000 euro, l’uscita è immediata.Limite redditi da lavoro dipendente: 35.000 euroAttenzione a questo requisito: se nell’anno precedente hai percepito redditi da lavoro dipendente o assimilati superiori a 35.000 euro (limite elevato per il 2025-2026, in precedenza era 30.000 euro), non puoi accedere al forfettario. Tuttavia, i compensi sportivi Co.Co.Co. NON rientrano in questo limite, come vedremo nel prossimo paragrafo.Altre cause di esclusioneSpese per dipendenti: non devi aver sostenuto spese per lavoro dipendente superiori a 20.000 euro lordiPartecipazioni societarie: non puoi possedere quote in società di persone o controllare SRL con attività riconducibile alla tuaEx datore di lavoro: se oltre il 50% dei tuoi compensi deriva dal tuo ex datore di lavoro dei 2 anni precedenti, sei esclusoRegimi speciali IVA: non puoi utilizzare contemporaneamente regimi speciali IVAAliquote del regime forfettarioTipologiaAliquotaRequisitiStart-up5%Primi 5 anni, nuova attivitàOrdinaria15%Dal 6° anno o senza requisiti start-upIl reddito imponibile si calcola applicando un coefficiente di redditività ai ricavi. Per le attività sportive (codice ATECO 85.51 e simili), il coefficiente è del 78%.Compatibilità Co.Co.Co. Sportivo e P.IVA Forfettaria Arriviamo alla domanda centrale: si può avere contemporaneamente un Co.Co.Co. sportivo e una partita IVA forfettaria? La risposta è sì, sono perfettamente compatibili.Perché sono compatibiliI compensi sportivi percepiti con Co.Co.Co. sono classificati fiscalmente come redditi diversi (art. 67, comma 1, lettera m del TUIR) e non come redditi da lavoro dipendente o assimilati. Questo significa che:Non contano ai fini del limite 35.000 euro di redditi da lavoro dipendente/assimilatoNon contano ai fini del limite 85.000 euro di ricavi forfettari (sono redditi separati)Non creano incompatibilità con il regime forfettarioQuesta interpretazione è confermata dalla Circolare Agenzia delle Entrate 10/E del 4 aprile 2016 e dalla Risoluzione 64/E del 2019, che chiariscono la natura dei compensi sportivi e la loro compatibilità con altri regimi fiscali.Come si cumulano i redditiI due redditi vengono dichiarati separatamente e tassati con regole diverse:Reddito forfettario: tassato con imposta sostitutiva 5% o 15%Compensi sportivi fino a 15.000 euro: esenti IRPEFCompensi sportivi oltre 15.000 euro: tassati con IRPEF ordinaria (solo la parte eccedente)Contributi INPS: Come Funzionano La gestione contributiva è uno degli aspetti più complessi quando si combinano Co.Co.Co. sportivo e P.IVA forfettaria. Vediamo nel dettaglio come funzionano i contributi INPS 2026.Contributi sul Co.Co.Co. sportivoI collaboratori sportivi sono iscritti alla Gestione Separata INPS. Le aliquote 2026, secondo la Circolare INPS n. 8/2026, sono:SituazioneAliquota IVSAliquota totaleSenza altra copertura previdenziale25%27,03% (+ contributi minori)Con altra copertura (es. P.IVA)24%24%Riduzione 50% fino al 2027: per i lavoratori sportivi, l’imponibile contributivo è ridotto del 50% sulla parte eccedente i 5.000 euro. Questo significa che su 10.000 euro di compensi sportivi, i contributi si calcolano solo su 2.500 euro (metà di 5.000 euro eccedenti).Ripartizione dell’onere: 2/3 a carico dell’ASD/SSD, 1/3 a carico del collaboratore.Contributi sulla P.IVA forfettariaSe sei iscritto alla Gestione Separata anche per la P.IVA (professionista senza cassa), l’aliquota 2026 è:26,07% se non hai altra copertura previdenziale24% se hai già altra copertura (es. dal Co.Co.Co. sportivo)In caso di doppia iscrizione, puoi beneficiare dell’aliquota ridotta del 24% sulla P.IVA, poiché risulti già coperto dalla previdenza del Co.Co.Co.Esempi Pratici con Calcoli DettagliatiVediamo ora tre esempi pratici con calcoli reali per capire concretamente quanto si paga e quanto resta netto.Esempio 1: Istruttore di nuoto con P.IVA personal trainerSituazione:Co.Co.Co. sportivo presso piscina comunale: 12.000 euro/annoP.IVA forfettaria come personal trainer: 28.000 euro/annoCalcolo imposte e contributi:Compensi sportivi (12.000 euro):IRPEF: 0 euro (sotto soglia 15.000 euro, esente)Contributi INPS: base imponibile = (12.000 – 5.000) x 50% = 3.500 euroContributi dovuti: 3.500 x 24% = 840 euro (di cui 280 euro a carico del lavoratore)Reddito forfettario (28.000 euro):Reddito imponibile: 28.000 x 78% = 21.840 euroImposta sostitutiva (15%): 21.840 x 15% = 3.276 euroContributi INPS (24%): 21.840 x 24% = 5.242 euroTotale imposte e contributi annui:IRPEF/Imposta sostitutiva: 3.276 euroContributi totali a carico: 280 + 5.242 = 5.522 euroTotale: 8.798 euroReddito netto annuo: 40.000 – 8.798 = 31.202 euro (circa 2.600 euro/mese)Esempio 2: Personal trainer con doppia attività intensaSituazione:Co.Co.Co. sportivo presso 2 palestre: 8.000 euro/annoP.IVA forfettaria (corsi privati + online): 45.000 euro/annoCalcolo imposte e contributi:Compensi sportivi (8.000 euro):IRPEF: 0 euro (esente)Contributi INPS: base = (8.000 – 5.000) x 50% = 1.500 euroContributi dovuti: 1.500 x 24% = 360 euro (120 euro a carico lavoratore)Reddito forfettario (45.000 euro):Reddito imponibile: 45.000 x 78% = 35.100 euroImposta sostitutiva (15%): 35.100 x 15% = 5.265 euroContributi INPS (24%): 35.100 x 24% = 8.424 euroTotale imposte e contributi: 5.265 + 120 + 8.424 = 13.809 euroReddito netto annuo: 53.000 – 13.809 = 39.191 euro (circa 3.266 euro/mese)Esempio 3: Fisioterapista sportivo (caso limite)Situazione:Co.Co.Co. sportivo presso società calcio: 20.000 euro/annoP.IVA forfettaria come fisioterapista: 60.000 euro/annoVerifica compatibilità: OK – il Co.Co.Co. sportivo non conta per il limite 85.000 euro forfettario né per il limite 35.000 euro redditi dipendenti.Calcolo imposte e contributi:Compensi sportivi (20.000 euro):IRPEF su parte eccedente 15.000: (20.000 – 15.000) x 23% = 1.150 euroContributi INPS: base = (20.000 – 5.000) x 50% = 7.500 euroContributi dovuti: 7.500 x 24% = 1.800 euro (600 euro a carico lavoratore)Reddito forfettario (60.000 euro):Reddito imponibile: 60.000 x 78% = 46.800 euroImposta sostitutiva (15%): 46.800 x 15% = 7.020 euroContributi INPS (24%): 46.800 x 24% = 11.232 euroTotale imposte e contributi: 1.150 + 600 + 7.020 + 11.232 = 20.002 euroReddito netto annuo: 80.000 – 20.002 = 59.998 euro (circa 5.000 euro/mese)Obblighi Fiscali e Dichiarativi Chi ha sia Co.Co.Co. sportivo che P.IVA forfettaria deve presentare il Modello Redditi Persone Fisiche (ex Unico). Ecco i quadri da compilare:Quadri del Modello Redditi PFQuadro LM: per il reddito forfettario (sezione II per forfettari)Quadro RL: per i compensi sportivi (rigo RL21/RL22 per redditi diversi)Quadro RR: per i contributi INPS Gestione SeparataCertificazione Unica (CU)L’ASD/SSD che ti corrisponde i compensi sportivi deve rilasciarti la Certificazione Unica entro il 16 marzo di ogni anno. Questo documento riporta i compensi erogati e le eventuali ritenute/contributi.Scadenze 2026AdempimentoScadenzaRicezione CU dall’ASD16 marzo 2026Dichiarazione Redditi PF30 settembre 2026Saldo imposte + 1° acconto30 giugno 20262° acconto imposte30 novembre 2026Quando Conviene Aprire Partita IVANon sempre conviene aprire partita IVA se hai già un Co.Co.Co. sportivo. Ecco una checklist decisionale:Conviene aprire P.IVA se:Hai clienti privati che vogliono fatturaVuoi offrire servizi a palestre/centri sportivi come fornitore esternoI tuoi compensi sportivi sono stabili e vuoi diversificareVuoi dedurre costi (nel forfettario solo in modo forfettario)Hai prospettive di crescita oltre i limiti del Co.Co.Co.Non conviene aprire P.IVA se:I compensi sportivi sono già sufficientiNon hai clienti esterni all’ASDVuoi mantenere la semplicità gestionaleRischi di superare i limiti del forfettario📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze e detrazioni: una email a settimana con tutto quello che ti serve sapere. Iscriviti GratisNiente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la gestione fiscale e amministrativa di Associazioni Sportive Dilettantistiche. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. Include il software di fatturazione elettronica fatturazioneitalia.it con prezzo bloccato 3 anni. 📋 Scopri il servizio 💬 Scrivici su WhatsApp 🧾 Fatturazione elettronicaDomande Frequenti Posso avere Co.Co.Co. sportivo e P.IVA forfettaria insieme?Sì, le due forme sono perfettamente compatibili. I compensi sportivi sono classificati come redditi diversi e non interferiscono con i requisiti del regime forfettario.I compensi sportivi contano per il limite 85.000 euro del forfettario?No, i compensi sportivi da Co.Co.Co. non rientrano nel calcolo dei ricavi/compensi forfettari. Sono redditi di natura diversa e vengono dichiarati separatamente.Cosa succede se supero 35.000 euro di compensi sportivi?I compensi sportivi non sono redditi da lavoro dipendente, quindi non contano ai fini del limite 35.000 euro per l’accesso al forfettario. Puoi percepire qualsiasi importo di compensi sportivi senza perdere il diritto al regime forfettario.Devo emettere fattura per i compensi sportivi?No, i compensi sportivi da Co.Co.Co. non richiedono fattura. L’ASD/SSD ti rilascia una ricevuta o un cedolino e ti fornisce la Certificazione Unica a fine anno.Posso avere più Co.Co.Co. con diverse ASD?Sì, puoi collaborare con più associazioni sportive. Ricorda però che le soglie di esenzione (5.000 e 15.000 euro) sono cumulative: devi sommare tutti i compensi ricevuti da tutte le ASD/SSD.Quali contributi pago in totale?Se hai entrambe le attività, paghi: contributi sul Co.Co.Co. (24% sulla base ridotta al 50%, di cui 1/3 a tuo carico) + contributi sulla P.IVA (24% sul reddito forfettario, avendo già altra copertura). L’aliquota ridotta del 24% anziché 26,07% si applica perché risulti già coperto previdenzialmente.Come dichiaro i redditi delle due attività?Devi presentare il Modello Redditi PF, compilando il Quadro LM per il reddito forfettario e il Quadro RL per i compensi sportivi. Il CAF Centro Fiscale può assisterti nella compilazione corretta.Conviene aprire P.IVA se ho compensi sportivi stabili?Dipende dalla tua situazione. Se hai già compensi sportivi significativi (oltre 10-15.000 euro) e la possibilità di acquisire clienti privati, la P.IVA forfettaria può essere un ottimo complemento. Se invece i compensi sportivi ti bastano e non hai prospettive di clientela esterna, potrebbe non convenire aggiungere gli adempimenti della partita IVA.Hai bisogno di assistenza?La gestione fiscale di Co.Co.Co. sportivo e partita IVA forfettaria richiede attenzione. Il CAF Centro Fiscale di Udine può assisterti nella valutazione della tua situazione, nell’apertura della partita IVA e nella corretta compilazione della dichiarazione dei redditi.Contattaci:Telefono: 0432 1638640WhatsApp: 366 6018121Sede: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – UdineMarzo 12, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/03/guida-SSD.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-12 12:51:312026-08-17 10:15:51Co.Co.Co. Sportivo e Partita IVA Forfettaria 2026: Guida Completa alla Compatibilita
GeometriContributi CIPAG 2026: Guida Completa Aliquote e Scadenze per GeometriSe sei un geometra iscritto alla CIPAG (Cassa Italiana di Previdenza e Assistenza Geometri), e fondamentale conoscere gli obblighi contributivi per il 2026. Quest’anno porta importanti conferme sulle aliquote e introduce novita che entreranno in vigore dal 2027, con un aumento previsto al 22%.In questa guida completa scoprirai quanto devi versare, come si calcolano i contributi, quali scadenze rispettare e quali agevolazioni sono disponibili per i neo-iscritti. Ti spiegheremo anche come gestire correttamente il contributo integrativo in fattura, un aspetto spesso fonte di dubbi. Indice dei contenutiCos’e la CIPAG e chi deve iscriversiAliquote Contributive 2026Contributo Minimo 4.205 euroCome si Calcolano i Contributi CIPAGContributo Integrativo in FatturaScadenze Versamenti 2026Agevolazioni per Geometri Under 30Sanzioni per Mancato PagamentoNovita: Aumento al 22% dal 2027Domande FrequentiCos’e la CIPAG e chi deve iscriversi La CIPAG (Cassa Italiana di Previdenza e Assistenza Geometri) e l’ente previdenziale obbligatorio per tutti i geometri liberi professionisti iscritti all’Albo. Non si tratta di un’assicurazione facoltativa: l’iscrizione e automatica e obbligatoria dal momento in cui apri partita IVA come geometra e inizi l’attivita professionale.La CIPAG gestisce la previdenza (pensione di vecchiaia, invalidita, superstiti) e l’assistenza (indennita di maternita, sussidi per malattia) dei geometri. A differenza dell’INPS, che si occupa dei lavoratori dipendenti, la CIPAG e una cassa privatizzata riservata esclusivamente alla categoria dei geometri.Chi deve iscriversi:Geometri con partita IVA individuale iscritti all’Albo professionaleGeometri che esercitano in forma di societa tra professionisti (STP)Anche chi opera in regime forfettario e obbligato al versamentoChi NON deve iscriversi:Geometri dipendenti a tempo pieno (coperti da INPS)Geometri pensionati che non esercitano piu attivita professionaleChi ha sospeso l’iscrizione all’Albo (ma attenzione: la sospensione non e automatica, va richiesta formalmente)L’iscrizione va effettuata entro 60 giorni dall’apertura della partita IVA. Il mancato rispetto comporta l’applicazione di sanzioni e interessi di mora.Aliquote Contributive 2026 I contributi CIPAG 2026 si compongono di tre voci principali, ciascuna con una propria aliquota. E importante capire la differenza tra queste voci perche si calcolano in modo diverso e hanno finalita distinte.1. Contributo Soggettivo (20%)Il contributo soggettivo e la componente principale dei versamenti alla CIPAG. Serve per finanziare la tua futura pensione (vecchiaia, invalidita, superstiti). L’aliquota per il 2026 rimane al 20% del reddito professionale netto, confermata rispetto agli anni precedenti.Questo significa che, se nel 2026 dichiari un reddito professionale di 30.000 euro, dovrai versare 6.000 euro di contributo soggettivo (20% di 30.000). Il reddito professionale e quello dichiarato nel modello Redditi o nel 730, al netto delle spese deducibili.Attenzione: Se il tuo reddito e basso o nullo, sei comunque tenuto a versare il contributo minimo (vedi sezione dedicata), che per il 2026 e pari a 4.205 euro.2. Contributo Integrativo (5%)Il contributo integrativo ha un’aliquota del 5% e si applica sul volume d’affari, cioe sul totale dei compensi fatturati ai clienti (IVA esclusa). A differenza del contributo soggettivo, che si calcola sul reddito netto, l’integrativo si basa sul fatturato lordo.Questo contributo ha una particolarita importante: va addebitato in fattura al cliente, proprio come l’IVA. In pratica, quando emetti una fattura per una prestazione professionale, devi aggiungere il 5% di contributo integrativo che il cliente ti paghera insieme al compenso. Tu poi lo verserai alla CIPAG.Esempio di fattura:Compenso professionale: 1.000 euroContributo integrativo 5%: 50 euroImponibile totale: 1.050 euroIVA 22% su 1.050: 231 euroTotale fattura: 1.281 euroI 50 euro di contributo integrativo li incassi dal cliente, ma dovrai versarli alla CIPAG nelle scadenze previste.3. Contributo di Maternita (0,50%)Il contributo di maternita e un versamento solidale, obbligatorio per tutti gli iscritti (uomini e donne), e serve a finanziare l’indennita di maternita e l’indennita di paternita. L’aliquota per il 2026 e dello 0,50% del reddito professionale netto.Si tratta di un importo relativamente contenuto: su un reddito di 30.000 euro, il contributo di maternita e di 150 euro annui (0,50% di 30.000).Riepilogo aliquote 2026:Contributo soggettivo: 20% del reddito nettoContributo integrativo: 5% del fatturato (addebitabile in fattura)Contributo maternita: 0,50% del reddito nettoContributo Minimo 4.205 euro Anche se il tuo reddito professionale e basso o addirittura nullo, la CIPAG ti richiede il versamento di un contributo minimo. Per il 2026, l’importo del contributo minimo e pari a 4.205 euro, confermato rispetto al 2025.Questo significa che, indipendentemente da quanto guadagni, sei tenuto a versare almeno questa somma per mantenere la tua posizione previdenziale attiva e maturare i requisiti per la pensione.A chi si applica il contributo minimoIl contributo minimo scatta quando il 20% del tuo reddito professionale risulta inferiore a 4.205 euro. In altre parole, se il tuo reddito annuo e inferiore a 21.025 euro, paghi comunque il minimo di 4.205 euro.Esempio pratico:Geometra A – Reddito 2026: 15.000 euro – 20% = 3.000 euro – Si applica il minimo di 4.205 euroGeometra B – Reddito 2026: 25.000 euro – 20% = 5.000 euro – Si versa 5.000 euro (sopra il minimo)Geometra C – Reddito 2026: 0 euro (primo anno di attivita) – Si versa comunque 4.205 euroIl contributo minimo rappresenta un impegno economico significativo, soprattutto per chi inizia l’attivita o attraversa un periodo di fatturato basso.Come si Calcolano i Contributi CIPAG Capire come si calcolano i contributi CIPAG 2026 e fondamentale per pianificare correttamente i tuoi versamenti. Vediamo tre esempi pratici con diversi livelli di reddito.Esempio 1: Reddito 20.000 euroGeometra con reddito professionale di 20.000 euro e fatturato totale di 28.000 euro.Contributo soggettivo: 20.000 x 20% = 4.000 euro – Si applica il minimo di 4.205 euroContributo maternita: 20.000 x 0,50% = 100 euroContributo integrativo: 28.000 x 5% = 1.400 euroTotale: 4.305 euro (piu 1.400 euro integrativo gia incassati dai clienti)Esempio 2: Reddito 40.000 euroGeometra con reddito di 40.000 euro e fatturato di 55.000 euro.Contributo soggettivo: 40.000 x 20% = 8.000 euroContributo maternita: 40.000 x 0,50% = 200 euroContributo integrativo: 55.000 x 5% = 2.750 euroTotale: 8.200 euro (piu 2.750 euro integrativo)Esempio 3: Reddito 60.000 euroGeometra con reddito di 60.000 euro e fatturato di 80.000 euro.Contributo soggettivo: 60.000 x 20% = 12.000 euroContributo maternita: 60.000 x 0,50% = 300 euroContributo integrativo: 80.000 x 5% = 4.000 euroTotale: 12.300 euro (piu 4.000 euro integrativo)Contributo Integrativo in Fattura Il contributo integrativo del 5% va addebitato in fattura al cliente. Vediamo come funziona in pratica.Struttura di una fattura corretta:Compenso professionale: 1.500 euroContributo integrativo CIPAG 5%: 75 euroImponibile IVA: 1.575 euroIVA 22%: 346,50 euroTotale fattura: 1.921,50 euroRegime forfettarioSe operi in regime forfettario, devi comunque addebitare il contributo integrativo 5%, ma senza IVA.Esempio: Compenso 1.000 euro + Contributo 5% (50 euro) = Totale 1.050 euroScadenze Versamenti 2026I contributi CIPAG 2026 vanno versati in quattro rate trimestrali:RataScadenzaNotePrima rata31 maggio 202625% importo annuoSeconda rata31 agosto 202625% importo annuoTerza rata30 novembre 202625% importo annuoQuarta rata28 febbraio 2027Saldo conguaglioE fondamentale rispettare queste scadenze per evitare sanzioni e interessi di mora.Agevolazioni per Geometri Under 30 Se sei un geometra under 30 che si iscrive per la prima volta alla CIPAG, hai diritto a significative agevolazioni contributive nei primi cinque anni.Riduzione nei primi 2 anniDurante i primi due anni, paghi solo un quarto del contributo soggettivo minimo.Contributo ordinario: 4.205 euroContributo agevolato: 1.051 euroRisparmio: 3.154 euro/annoRisparmio totale 5 anniUn geometra under 30 risparmia oltre 12.600 euro nei primi 5 anni grazie alle agevolazioni!Sanzioni per Mancato PagamentoNon versare i contributi CIPAG comporta interessi di mora al 5,5% annuo e sanzioni amministrative dal 2% al 10% in base ai mesi di ritardo.Ravvedimento operosoSe regolarizzi spontaneamente, puoi ridurre le sanzioni:Entro 14 giorni: 0,1% per giornoEntro 30 giorni: 1,5%Entro 90 giorni: 1,67%Novita: Aumento al 22% dal 2027 Dal 1 gennaio 2027 l’aliquota del contributo soggettivo aumentera dal 20% al 22%. Questo incremento e necessario per garantire la sostenibilita del sistema previdenziale.Quanto pagherai in piuReddito 30.000 euro: +600 euro/annoReddito 40.000 euro: +800 euro/annoReddito 50.000 euro: +1.000 euro/annoReddito 60.000 euro: +1.200 euro/annoE consigliabile pianificare il budget e valutare un eventuale adeguamento delle tariffe professionali.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. Include il software di fatturazione elettronica fatturazioneitalia.it con prezzo bloccato 3 anni. 📋 Scopri il servizio 💬 Scrivici su WhatsApp 🧾 Fatturazione elettronicaDomande Frequenti sui Contributi CIPAG 2026Posso versare i contributi CIPAG in unica soluzione?Si, puoi versare l’intero importo annuale in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2026. Tuttavia, non ci sono vantaggi economici nel pagare anticipatamente.Se chiudo la partita IVA a meta anno, devo versare i contributi per l’intero anno?No, i contributi sono dovuti solo per i mesi di effettiva attivita professionale. Devi comunicare formalmente la cessazione alla CIPAG entro 60 giorni.I contributi CIPAG sono deducibili dal reddito?Si, i contributi previdenziali CIPAG sono interamente deducibili dal reddito professionale ai fini IRPEF. Questo riduce il reddito imponibile e le tasse da pagare.Cosa succede se dimentico di addebitare il contributo integrativo in fattura?Perdi definitivamente quel compenso: non puoi emettere una nota integrativa successiva. Inoltre, sei comunque tenuto a versare l’integrativo alla CIPAG, quindi la perdita e a tuo carico.Come faccio a sapere se ho diritto alle agevolazioni under 30?Hai diritto alle agevolazioni se al momento della prima iscrizione hai meno di 30 anni. L’agevolazione non e automatica: devi presentare domanda formale entro 60 giorni dall’apertura della partita IVA.Posso rateizzare un debito contributivo pregresso?Si, puoi richiedere un piano di rateizzazione fino a 72 rate mensili. Devi presentare domanda formale alla CIPAG, che valutera la tua situazione economica.Hai bisogno di assistenza per i contributi CIPAG? Gestire correttamente i contributi CIPAG 2026 e fondamentale per evitare sanzioni, ottimizzare la tua posizione previdenziale e pianificare con serenita la tua attivita professionale. Il CAF Centro Fiscale di Udine e a tua disposizione per:Calcolare l’importo esatto dei contributi da versareVerificare se hai diritto alle agevolazioni under 30Compilare correttamente il modello F24 per i versamentiRegolarizzare eventuali debiti contributivi con ravvedimento operoso o rateizzazioneOttimizzare la tua posizione fiscale e previdenzialeIl nostro servizio e disponibile sia in ufficio a Udine che online, per offrirti assistenza ovunque ti trovi.Contattaci al 0432 504432 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.Leggi anche: Guida completa alla Partita IVA Geometra 2026Hai bisogno di assistenza?Il CAF Centro Fiscale di Udine e a tua disposizione per una consulenza personalizzata. I nostri esperti possono aiutarti con tutti gli adempimenti fiscali e previdenziali.Richiedi una consulenza gratuitaMarzo 12, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-12 09:00:002026-08-17 10:14:30Contributi CIPAG 2026: Guida Completa Aliquote e Scadenze per Geometri
Fatture in Cloud, GESTIONE PARTITA IVATeamSystem 2026: Fatture in Cloud vs Danea Easyfatt – Confronto Completo Indice dei contenutiL’Ecosistema TeamSystemFatture in Cloud: Prezzi e Funzionalita 2026Danea Easyfatt: Prezzi e Funzionalita 2026Confronto DettagliatoQuando Scegliere QualeAlternative a TeamSystemDomande FrequentiFatture in Cloud e Danea Easyfatt sono entrambi prodotti TeamSystem, il piu grande gruppo italiano di software gestionali. Sebbene facciano parte dello stesso ecosistema, si rivolgono a target diversi e hanno filosofie opposte: cloud vs desktop.In questo confronto analizzeremo prezzi, funzionalita e limiti di entrambi nel 2026, per aiutarti a scegliere la soluzione giusta per la tua partita IVA o PMI.L’Ecosistema TeamSystem: Una Panoramica TeamSystem e il leader italiano dei software gestionali, con oltre 2 milioni di clienti. L’azienda offre soluzioni per ogni dimensione aziendale:Fatture in Cloud: software cloud per micro-imprese, forfettari e liberi professionistiDanea Easyfatt: software desktop per PMI, negozianti e artigianiTeamSystem ERP: piattaforme enterprise per aziende strutturateContabilita in Cloud: gestione contabile avanzataIl vantaggio dell’ecosistema TeamSystem e l’integrazione verticale: puoi partire con Fatture in Cloud e, man mano che cresci, passare a soluzioni piu avanzate mantenendo i dati.Fatture in Cloud: Prezzi e Funzionalita 2026 Fatture in Cloud e la soluzione cloud di TeamSystem pensata per forfettari, micro-imprese e liberi professionisti. Oggi e usato da oltre 580.000 partite IVA in Italia.Prezzi Fatture in Cloud 2026PianoPrezzo/MesePrezzo/AnnoTargetStandard Forfettari4 euro48 euro + IVAForfettariStandard12 euro144 euro + IVAP.IVA ordinariePremium21 euro252 euro + IVAPMI con magazzinoPremium Plus29 euro348 euro + IVAPMI con dipendentiComplete51 euro612 euro + IVAAziende strutturateCosa include Fatture in CloudTutti i piani includono:Fatturazione elettronica (emissione, invio, ricezione)Conservazione sostitutiva a normaApp mobile iOS, Android, AppGalleryPreventivi e note di creditoPrima nota e scadenzarioAccesso cloud da qualsiasi dispositivoPOS digitale TS Pay (incasso con QR code)Piani Premium e superiori aggiungono:Gestione magazzino e giacenzeCorrispettivi e vendite al bancoGestione dipendenti (Premium Plus)Listini prezzi avanzatiReport IVA dettagliatiMultiutente (Complete)Punti di forza Fatture in CloudSemplicita: interfaccia moderna e intuitivaAccessibilita: lavori da PC, tablet o smartphonePrezzo entry-level: 4 euro/mese per forfettariAggiornamenti automatici: sempre l’ultima versioneNessuna installazione: basta un browserDanea Easyfatt: Prezzi e Funzionalita 2026 Danea Easyfatt e il gestionale desktop di TeamSystem, nato nei primi anni 2000 e acquisito dal gruppo nel 2014. E la scelta classica di artigiani, negozianti e PMI che preferiscono un software installato in locale.Prezzi Danea Easyfatt 2026VersionePrezzo/AnnoFatture ElettronichePostazioniProfessional180 euro + IVA400 incluse2 PC (no rete)Enterprise One288 euro + IVA800 incluse2 PC (no rete)Enterprise420 euro + IVAIllimitate5 PC in rete LANNota: Esistono anche versioni Cloud di Easyfatt con prezzi simili.Cosa include Danea EasyfattProfessional include:Fatturazione elettronica (400 documenti/anno)Gestione clienti e fornitoriMagazzino e giacenzeStampa etichette con codice a barreRegistri IVA e liquidazioneImport/export Excel, OpenOffice, XMLInstallazione su 2 PC (non in rete)Enterprise One aggiunge:Vendita al banco con registratore di cassaModalita touch-screen800 fatture elettroniche incluseEnterprise aggiunge:Multiutenza (5 postazioni in rete LAN)Gestione diritti di accesso utentiGestione agenti e provvigioniCarte fedelta clientiIntegrazione e-commerceFatture elettroniche illimitatePunti di forza Danea EasyfattPotenza: funzionalita avanzate per PMILavoro offline: non serve connessione internetMultiutenza: piu operatori in rete localeGestione negozio: touch-screen e registratore di cassaStoricita: software collaudato da 20+ anniConfronto Dettagliato: Fatture in Cloud vs Danea Easyfatt CaratteristicaFatture in CloudDanea EasyfattTipologiaCloud (browser)Desktop (Windows)Prezzo minimo48 euro/anno180 euro/annoTarget principaleForfettari, freelancerPMI, negoziantiAccesso mobileSi (app)NoLavoro offlineNoSiMultiutenzaSolo Complete (51 euro/mese)Enterprise (420 euro/anno)Vendita al bancoSi (Premium+)Si (touch-screen)Gestione agentiNoSi (Enterprise)Integrazione e-commerceLimitataSi (Enterprise)InterfacciaModernaClassica WindowsAggiornamentiAutomaticiManualiCosto annuale a confrontoPer capire meglio il risparmio, confrontiamo scenari tipici:Forfettario base: Fatture in Cloud (48 euro) vs Easyfatt Professional (180 euro) = risparmio 132 euro/annoPMI con magazzino: Fatture in Cloud Premium (252 euro) vs Easyfatt Professional (180 euro) = Easyfatt piu convenientePMI multiutente: Fatture in Cloud Complete (612 euro) vs Easyfatt Enterprise (420 euro) = risparmio 192 euro/anno con EasyfattQuando Scegliere Fatture in Cloud vs Danea Easyfatt Scegli Fatture in Cloud se:Sei un forfettario o libero professionistaVuoi lavorare da smartphone e tabletEmetti poche fatture al mese (meno di 30)Non hai bisogno di multiutenzaPreferisci un’interfaccia moderna e sempliceCerchi il prezzo piu basso possibileLavori sempre connesso a internetScegli Danea Easyfatt se:Sei un negoziante con vendita al bancoHai bisogno di multiutenza in rete localeGestisci agenti e provvigioniVuoi lavorare anche offlineHai un e-commerce da integrareEmetti centinaia di fatture al mesePreferisci un software installato in localeHai gia familiarita con gestionali WindowsAlternative a TeamSystemSe l’ecosistema TeamSystem non fa per te, ecco le principali alternative:Alternative cloud a Fatture in CloudAruba Fatturazione: da 29,90 euro/anno – piu economico ma meno funzionalitaFinom: conto business + fatturazione integrataFattura24: alternativa cloud con prezzi similiAlternative desktop a Danea EasyfattZucchetti: competitor storico per PMIBuffetti: gestionali per commercialistiPassepartout: soluzioni per studi professionaliPer un confronto completo, leggi: Miglior Software Fatturazione Elettronica 2026.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. Include il software di fatturazione elettronica fatturazioneitalia.it con prezzo bloccato 3 anni. 📋 Scopri il servizio 💬 Scrivici su WhatsApp 🧾 Fatturazione elettronicaDomande Frequenti su TeamSystem Fatture in Cloud e Danea Easyfatt sono della stessa azienda?Si, entrambi sono prodotti TeamSystem, il piu grande gruppo italiano di software gestionali. Danea e stata acquisita da TeamSystem nel 2014. Pur appartenendo allo stesso ecosistema, i due software hanno filosofie diverse: Fatture in Cloud e cloud-based, Danea Easyfatt e un software desktop.Posso passare da Fatture in Cloud a Danea Easyfatt?Si, e possibile migrare i dati tra i due software. Entrambi offrono funzioni di import/export in formati standard (Excel, XML). Tuttavia, non esiste una migrazione automatica diretta. Dovrai esportare i dati da un software e importarli nell’altro, oppure contattare l’assistenza TeamSystem per supporto.Quanto costa Fatture in Cloud per forfettari?Il piano Standard Forfettari costa 4 euro al mese (48 euro all’anno + IVA). E il piano piu economico ed e riservato esclusivamente ai titolari di partita IVA in regime forfettario. Include fatturazione elettronica illimitata, conservazione sostitutiva e app mobile.Danea Easyfatt funziona su Mac?No, Danea Easyfatt e un software solo Windows. Per usarlo su Mac dovresti installare Windows tramite Boot Camp o una macchina virtuale (Parallels, VMware). In alternativa, puoi usare la versione Easyfatt Cloud che funziona via browser su qualsiasi sistema operativo, oppure scegliere Fatture in Cloud.Quale software TeamSystem scegliere per un negozio?Per un negozio con vendita al banco, la scelta migliore e Danea Easyfatt Enterprise One (288 euro/anno). Include la gestione del registratore di cassa, modalita touch-screen per vendita rapida e corrispettivi. Fatture in Cloud ha funzionalita simili solo nei piani Premium (252 euro/anno) ma con meno opzioni per il retail.La conservazione sostitutiva e inclusa?Si, sia Fatture in Cloud che Danea Easyfatt includono la conservazione sostitutiva a norma in tutti i piani a pagamento. E un obbligo di legge e viene gestito automaticamente per 10 anni. L’unica eccezione e il periodo di prova gratuita di Fatture in Cloud, che non include la conservazione.Conclusioni: Quale Scegliere?Fatture in Cloud e la scelta ideale per forfettari e micro-imprese che cercano semplicita, mobilita e costi contenuti. A 48 euro/anno e imbattibile per chi emette poche fatture.Danea Easyfatt e perfetto per PMI, negozianti e artigiani che hanno bisogno di funzionalita avanzate: multiutenza, gestione agenti, vendita al banco touch-screen. Costa di piu ma offre strumenti professionali.Il bello dell’ecosistema TeamSystem e che puoi iniziare in piccolo e crescere: parti con Fatture in Cloud e, quando la tua attivita si espande, passi a Easyfatt o alle soluzioni ERP enterprise.Per approfondire le alternative, leggi anche: Gestionale Partita IVA 2026: Quale Scegliere.Hai bisogno di assistenza per la tua partita IVA?Se hai dubbi sulla scelta del gestionale o sulla fatturazione elettronica, il CAF Centro Fiscale di Udine e a tua disposizione.Contattaci:Telefono: 0432 1638640WhatsApp: 366 6018121Email: info@centrofiscale.comUltimo aggiornamento: marzo 2026. Prezzi verificati su fattureincloud.it e danea.it.Marzo 12, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-03-12 08:00:002026-08-17 10:15:23TeamSystem 2026: Fatture in Cloud vs Danea Easyfatt – Confronto Completo