CAFCertificazione Unica 2026: Guida Completa alle Novità e ScadenzeLa Certificazione Unica 2026 (CU 2026) è il documento fiscale che datori di lavoro, enti pensionistici e committenti devono rilasciare ai propri dipendenti, pensionati e collaboratori per attestare i redditi erogati e le ritenute fiscali operate nell’anno d’imposta 2025. La Certificazione Unica rappresenta un adempimento fondamentale del sistema fiscale italiano, essenziale per consentire ai contribuenti di presentare correttamente la dichiarazione dei redditi 2026 (modello 730 o Redditi PF).L’Agenzia delle Entrate ha approvato il modello definitivo della Certificazione Unica 2026 con il Provvedimento del Direttore n. 8145 del 15 gennaio 2026, pubblicato il 17 gennaio 2026. Il modello CU 2026 introduce diverse novità rispetto all’anno precedente, in particolare per quanto riguarda i nuovi codici tributo, le modalità di compilazione delle somme erogate per eventi calamitosi e l’inserimento di informazioni aggiuntive relative al trattamento integrativo (ex bonus Renzi) e alle detrazioni per lavoro dipendente.In questa guida completa analizziamo tutte le novità della Certificazione Unica 2026, le scadenze da rispettare, le modalità di compilazione e trasmissione, i codici da utilizzare e le sanzioni previste in caso di omissione o ritardo. Che tu sia un datore di lavoro, un amministratore, un consulente del lavoro o un contribuente che deve ricevere la CU, questa guida ti fornirà tutte le informazioni necessarie per gestire correttamente questo adempimento.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiCos’è la Certificazione Unica e a Cosa ServeScadenze Certificazione Unica 2026: Quando Va InviataNovità Certificazione Unica 2026: Cosa CambiaCome Compilare la Certificazione Unica 2026Modalità di Trasmissione della Certificazione UnicaCertificazione Unica Integrativa o SostitutivaSanzioni per Omissione o RitardoCertificazione Unica e 730 PrecompilatoErrori Comuni e Come EvitarliCertificazione Unica per Amministratori di CondominioCos’è la Certificazione Unica e a Cosa ServeLa Certificazione Unica (CU) è un documento fiscale obbligatorio che sostituisce, dal 2015, il vecchio CUD (Certificazione Unica dei Dipendenti). La CU assolve a una duplice funzione: da un lato attesta i redditi di lavoro dipendente, autonomo e assimilati corrisposti nell’anno d’imposta precedente, dall’altro certifica le ritenute fiscali (IRPEF), i contributi previdenziali e le addizionali regionali e comunali trattenute dal sostituto d’imposta.La Certificazione Unica è fondamentale perché:Consente al contribuente di verificare i dati da riportare nella dichiarazione dei redditiViene utilizzata dall’Agenzia delle Entrate per la predisposizione del 730 precompilatoServe all’INPS per il calcolo delle prestazioni previdenziali e assistenzialiÈ richiesta dalle banche e dagli istituti di credito per la concessione di mutui e finanziamentiPuò essere necessaria per l’accesso a bonus e agevolazioni subordinati al reddito (come l’ISEE)La Certificazione Unica 2026 si riferisce ai redditi percepiti nell’anno 2025 e alle ritenute operate nello stesso periodo. Il documento viene rilasciato dal sostituto d’imposta (chi ha erogato il reddito e operato le ritenute) entro termini precisi stabiliti dalla normativa.Chi Deve Rilasciare la Certificazione UnicaSono obbligati a rilasciare la Certificazione Unica 2026:Datori di lavoro privati per dipendenti e collaboratoriEnti pubblici per i propri dipendentiEnti pensionistici (INPS, casse professionali) per i pensionatiCommittenti che hanno erogato compensi a lavoratori autonomi occasionali o professionisti con ritenuta d’accontoCondomini (tramite amministratore) per compensi a fornitori soggetti a ritenutaSocietà che hanno erogato compensi ad amministratori, sindaci o collaboratoriL’obbligo sussiste anche se il rapporto di lavoro è cessato durante il 2025: il datore di lavoro deve comunque rilasciare la CU per il periodo in cui il rapporto è stato attivo.Chi Deve Ricevere la Certificazione UnicaHanno diritto a ricevere la CU 2026:Lavoratori dipendenti (a tempo indeterminato, determinato, part-time)PensionatiCollaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.)Lavoratori a progettoAmministratori di societàPercettori di prestazioni assistenziali (NASPI, indennità di disoccupazione, cassa integrazione)Lavoratori autonomi occasionali che hanno subito ritenuta d’accontoProfessionisti che hanno ricevuto compensi con ritenuta d’accontoSe non hai ricevuto la CU entro le scadenze previste, è tuo diritto richiederla formalmente al datore di lavoro o committente. In caso di mancato rilascio, puoi presentare un reclamo all’Agenzia delle Entrate o rivolgerti al CAF Centro Fiscale per assistenza nella procedura. Scadenze Certificazione Unica 2026: Quando Va InviataLe scadenze della Certificazione Unica 2026 variano a seconda del destinatario della certificazione e della modalità di trasmissione. È fondamentale rispettare questi termini per evitare sanzioni amministrative che possono essere piuttosto onerose.SCADENZA PRINCIPALE: 16 MARZO 2026La data cardine è il 16 marzo 2026, entro la quale i sostituti d’imposta devono:Trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate la Certificazione Unica contenente i dati fiscali e previdenzialiConsegnare al percipiente (dipendente, pensionato, collaboratore) copia della Certificazione UnicaPer i redditi esenti o con imposta non trattenuta, la scadenza di consegna al percipiente è anticipata al 28 febbraio 2026.Distinzione tra CU Ordinaria e CU SinistriLa Certificazione Unica si divide in due tipologie con scadenze diverse:1. CU ORDINARIACertifica i redditi da lavoro dipendente, pensione, lavoro autonomo occasionaleScadenza trasmissione telematica: 16 marzo 2026Scadenza consegna al percipiente: 16 marzo 2026 (28 febbraio per redditi esenti)2. CU SINISTRICertifica le somme erogate da compagnie assicurative per risarcimento danni, indennizzi, liquidazioni sinistriScadenza trasmissione telematica: 31 ottobre 2026Scadenza consegna al percipiente: 31 ottobre 2026La distinzione è importante perché la CU Sinistri ha tempi più lunghi, permettendo alle compagnie assicurative di raccogliere e verificare tutti i dati relativi ai sinistri liquidati nell’anno.Tabella Riepilogativa Scadenze CU 2026Tipo CUDestinatarioScadenza ConsegnaScadenza TrasmissioneCU Ordinaria (redditi imponibili)Lavoratori/pensionati16 marzo 202616 marzo 2026CU Ordinaria (redditi esenti)Lavoratori/pensionati28 febbraio 202616 marzo 2026CU SinistriAssicurati31 ottobre 202631 ottobre 2026CU Integrativa/SostitutivaTuttiEntro 5 giorniEntro 5 giorniATTENZIONE: Se il 16 marzo 2026 cade di sabato o domenica, la scadenza slitta al primo giorno lavorativo successivo.Novità Certificazione Unica 2026: Cosa CambiaIl modello della Certificazione Unica 2026 presenta diverse novità rispetto alla versione 2025, introdotte per allinearsi alle modifiche normative intervenute con la Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) e con i decreti attuativi della Riforma Fiscale. Vediamo nel dettaglio le principali innovazioni che datori di lavoro e contribuenti devono conoscere.1. Nuovi Codici Tributo per Detrazioni e CreditiUna delle novità più rilevanti della CU 2026 riguarda l’introduzione di nuovi codici per identificare specifiche tipologie di redditi, detrazioni e crediti d’imposta. Tra i principali:Codice 2A (Detrazione lavoro dipendente riformata)Identifica la nuova detrazione per lavoratori dipendenti introdotta dalla riforma fiscaleImporto variabile in base al reddito complessivo (da 1.880 euro per redditi fino a 15.000 euro a 1.130 euro per redditi fino a 28.000 euro)Codice 27 (Trattamento integrativo riformato)Sostituisce il vecchio “bonus Renzi” con il nuovo trattamento integrativoSpetta ai redditi da lavoro dipendente fino a 28.000 euroImporto: 1.200 euro annui (100 euro al mese)Codice 46 (Compensi per eventi calamitosi)Nuova sezione per certificare le somme erogate a lavoratori colpiti da calamità naturali (alluvioni, terremoti)Questi compensi possono godere di esenzioni fiscali previste da decreti emergenzialiCodice 53 (Premi di risultato detassati)Per i premi di produttività che godono dell’imposta sostitutiva agevolata al 5%Limite massimo: 3.000 euro annui (4.000 euro se l’azienda coinvolge i lavoratori nell’organizzazione)Questi nuovi codici devono essere utilizzati obbligatoriamente nella compilazione della CU 2026 per garantire la corretta trasmissione dei dati all’Agenzia delle Entrate.2. Sezione Dedicata agli Eventi CalamitosiLa Certificazione Unica 2026 introduce una sezione specifica (punto 451-455 del frontespizio) dedicata alle somme erogate a seguito di eventi calamitosi. Questa novità deriva dalla necessità di tracciare correttamente le erogazioni straordinarie disposte da Regioni, Province e Comuni a favore di cittadini colpiti da:Alluvioni (es. Emilia-Romagna maggio 2023, Toscana novembre 2023)Terremoti (es. Centro Italia 2016, Ischia 2017)Frane e dissesti idrogeologiciAltri eventi calamitosi riconosciuti con decreto emergenzialeLe somme erogate a questo titolo possono essere esentasse fino a un determinato importo, a seconda delle disposizioni del singolo decreto. È fondamentale che il datore di lavoro o l’ente erogatore compili correttamente questa sezione per consentire al contribuente di beneficiare dell’esenzione in sede di dichiarazione dei redditi.3. Modifiche ai Dati PrevidenzialiLa sezione dati previdenziali e assistenziali della CU 2026 (punti 1-50) è stata ampliata con nuovi campi per una maggiore trasparenza nei confronti dell’INPS:Contributi previdenziali a carico dipendenteOra vanno distinti i contributi per FPLD (Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti) da quelli per fondi integrativiNuovo campo per contributi a casse professionali private (es. INPS Gestione Separata per parasubordinati)Contributi figurativiVanno indicati separatamente i periodi di maternità, malattia, NASPI e cassa integrazioneQuesto consente all’INPS di accreditare correttamente i contributi figurativi ai fini pensionisticiSettimane lavorateRichiesta l’indicazione precisa delle settimane effettivamente lavorate (escludendo assenze non retribuite)Fondamentale per il calcolo corretto dell’anzianità contributivaQueste modifiche mirano a ridurre gli errori nella trasmissione dei dati previdenziali, che in passato hanno generato contenziosi tra lavoratori e INPS per contributi non riconosciuti.4. Aggiornamento dei Campi Detrazione Figli a CaricoCon l’introduzione dell’Assegno Unico Universale (AUU) dal marzo 2022, le detrazioni fiscali per figli a carico sono state progressivamente ridotte. La CU 2026 riflette questo cambiamento:Detrazioni per figli a carico (punti 261-263)Restano in vigore solo per figli con età superiore a 21 anniImporto: 950 euro per ogni figlio maggiorenne a caricoMaggiorazione di 400 euro per figli con disabilitàAssegno Unico Universale (informativo)La CU non certifica gli importi dell’Assegno Unico (che è erogato direttamente dall’INPS)Tuttavia, i datori di lavoro devono indicare nel punto 270 se il dipendente ha figli minori, per consentire all’Agenzia delle Entrate di verificare la coerenza con la richiesta di AUUAttenzione: Molti contribuenti commettono l’errore di richiedere sia l’Assegno Unico che le detrazioni per figli minori. La CU 2026 aiuta a prevenire questa duplicazione, segnalando automaticamente le incongruenze. Come Compilare la Certificazione Unica 2026Modalità di Trasmissione della Certificazione Unica Certificazione Unica Integrativa o Sostitutiva: Quando ServeSanzioni per Omissione o Ritardo della Certificazione Unica Certificazione Unica e 730 Precompilato: Il CollegamentoErrori Comuni nella Certificazione Unica e Come Evitarli Certificazione Unica per Amministratori di Condominio📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione della Certificazione Unica e del Modello 730/Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sulla Certificazione Unica 2026Entro quando devo ricevere la Certificazione Unica 2026?Devi ricevere la Certificazione Unica 2026 entro il 16 marzo 2026 per i redditi imponibili (lavoro dipendente, pensioni) ed entro il 28 febbraio 2026 per i redditi esenti. Se il tuo datore di lavoro o ente pensionistico non te l’ha consegnata entro questi termini, puoi richiederla formalmente e, in caso di ulteriore inadempienza, segnalare la mancata consegna all’Agenzia delle Entrate.Cosa fare se la Certificazione Unica contiene dati errati?Se la tua CU contiene errori (importi sbagliati, ritenute errate, dati anagrafici non corretti), devi contattare immediatamente il datore di lavoro o l’ente che l’ha rilasciata e richiedere l’invio di una Certificazione Unica sostitutiva corretta. Il sostituto d’imposta ha l’obbligo di correggere l’errore e trasmettere la CU corretta entro 5 giorni.La Certificazione Unica e obbligatoria anche per i pensionati?Si, la Certificazione Unica e obbligatoria anche per i pensionati. L’INPS (o altro ente pensionistico) rilascia la CU che attesta l’importo della pensione erogata nel 2025 e le ritenute fiscali operate. I pensionati ricevono la CU generalmente entro fine febbraio nell’area riservata del sito INPS.Posso scaricare la Certificazione Unica online?Si, puoi scaricare la Certificazione Unica 2026 online accedendo all’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate con SPID, CIE o CNS. Nella sezione Consultazione troverai tutte le CU che i tuoi sostituti d’imposta hanno trasmesso telematicamente. Se sei pensionato, puoi scaricare la CU anche dall’area riservata del sito INPS.Quanto costa farsi assistere dal CAF per la Certificazione Unica?Il controllo e la verifica della Certificazione Unica presso il CAF Centro Fiscale di Udine e generalmente gratuito se abbinato al servizio di compilazione del 730. Se richiedi solo la verifica della CU senza presentare la dichiarazione, il costo e contenuto (generalmente 20-30 euro).📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Hai Bisogno di Assistenza per la Certificazione Unica 2026?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con la verifica della Certificazione Unica, la compilazione del 730 e la gestione di eventuali errori o integrazioni. Servizio disponibile sia in ufficio a Udine che online in tutta Italia.Contattaci su WhatsAppCAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATICAF, ISEE ISEE Corrente FVG 2026: Quando Conviene Rifarlo per Bonus Regionali e Agevolazioni ISEE Corrente FVG 2026: Quando Conviene Rifarlo per Accedere ai Bonus Regionali e alle AgevolazioniL'ISEE che hai elaborato a inizio anno potrebbe non riflettere più la tua situazione economica reale: se hai perso il lavoro, hai terminato… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-09-29 14:00:002026-09-29 07:37:43ISEE Corrente FVG 2026: Quando Conviene Rifarlo per Bonus Regionali e AgevolazioniCAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026 per Pagare Meno Tasse nel 730/2027: la Checklist Completa Tutto ciò che paghi entro il 31 dicembre 2026 può trasformarsi in un risparmio concreto sulla dichiarazione dei redditi dell'anno prossimo. Il 730/2027, infatti, riguarda i redditi e le spese del 2026: una volta passata la mezzanotte del… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-28 08:00:002026-09-21 13:44:07Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026 per Pagare Meno Tasse nel 730/2027: la Checklist CompletaCAF, SUCCESSIONI Successione Testamentaria 2026: Come Funziona il TestamentoQuesto articolo è stato redatto con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/dichiarazione-di-successione.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-28 06:00:002026-08-17 11:03:54Successione Testamentaria 2026: Come Funziona il TestamentoCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Google Alexandra Bala 04/09/2026 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleFebbraio 28, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/Cu-e-770.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-28 10:05:562026-09-28 20:56:37Certificazione Unica 2026: Guida Completa alle Novità e Scadenze
CAF, ISEE ISEE Corrente FVG 2026: Quando Conviene Rifarlo per Bonus Regionali e Agevolazioni ISEE Corrente FVG 2026: Quando Conviene Rifarlo per Accedere ai Bonus Regionali e alle AgevolazioniL'ISEE che hai elaborato a inizio anno potrebbe non riflettere più la tua situazione economica reale: se hai perso il lavoro, hai terminato… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-09-29 14:00:002026-09-29 07:37:43ISEE Corrente FVG 2026: Quando Conviene Rifarlo per Bonus Regionali e Agevolazioni
CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026 per Pagare Meno Tasse nel 730/2027: la Checklist Completa Tutto ciò che paghi entro il 31 dicembre 2026 può trasformarsi in un risparmio concreto sulla dichiarazione dei redditi dell'anno prossimo. Il 730/2027, infatti, riguarda i redditi e le spese del 2026: una volta passata la mezzanotte del… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-28 08:00:002026-09-21 13:44:07Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026 per Pagare Meno Tasse nel 730/2027: la Checklist Completa
CAF, SUCCESSIONI Successione Testamentaria 2026: Come Funziona il TestamentoQuesto articolo è stato redatto con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/dichiarazione-di-successione.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-28 06:00:002026-08-17 11:03:54Successione Testamentaria 2026: Come Funziona il Testamento
CAFRottamazione-quinquies: Cosa Succede Dopo la Domanda, dal Piano di Pagamento alla Decadenza📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi. Indice dei contenutiTimeline completa: cosa succede dopo aver inviato la domandaCome e quando arriva la comunicazione dell’Agenzia Entrate-RiscossioneCome leggere la comunicazione: accoglimento, rigetto, parziale accoglimentoIl piano di pagamento: 54 rate in 9 anni (2026-2034)Come pagare le rate: F24, RAV, online, domiciliazioneLa tolleranza di 5 giorni: come funziona e quando si applicaCause di decadenza dalla rottamazione-quinquiesConseguenze della decadenza: ripresa riscossione, sanzioni, interessiCome evitare la decadenza: checklist praticaPossibilità di riammissione dopo decadenzaDomande frequenti sulla rottamazione-quinquies dopo la domandaHai presentato la domanda di rottamazione-quinquies entro la scadenza del 30 aprile 2026 e ora ti stai chiedendo: cosa succede adesso? Quando arriverà la comunicazione dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER)? Come sarà strutturato il piano di pagamento? Quali sono le scadenze delle rate e cosa rischi se non le rispetti?In questa guida completa ti spieghiamo passo dopo passo tutto il percorso post-domanda: dalla timeline delle comunicazioni AdER al piano rateale 54 rate in 9 anni, dalle modalità di pagamento alle cause di decadenza dal beneficio, fino alle conseguenze di un mancato pagamento e alle possibilità di riammissione.L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha fino al 30 giugno 2026 per inviarti la comunicazione con l’esito della tua domanda e il piano di pagamento personalizzato. Se non ricevi risposta entro questa data, o se la comunicazione contiene errori, esistono procedure specifiche per sollecitare o contestare. Vediamo nel dettaglio tutto quello che devi sapere per gestire correttamente la tua rottamazione-quinquies ed evitare di perdere il beneficio.Timeline completa: cosa succede dopo aver inviato la domandaUna volta presentata la domanda di rottamazione-quinquies (scadenza ordinaria: 30 aprile 2026; scadenza per decaduti dalla quater: 28 febbraio 2026), l’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER) avvia un processo articolato che si sviluppa nei mesi successivi. Ecco la timeline completa con tutte le date chiave che devi segnare in calendario:Data/PeriodoEventoCosa devi fareEntro 30 aprile 2026Scadenza presentazione domandaInvia la domanda online tramite portale AdER con SPID/CIE/CNSMaggio-Giugno 2026AdER elabora le domande ricevuteNessuna azione richiesta. Attendi la comunicazione.Entro 30 giugno 2026Invio comunicazione esito domandaControlla la PEC, l’area riservata AdER e la posta ordinariaLuglio 2026Ricezione comunicazione con piano pagamentoVerifica importi, numero rate, scadenze. Controlla eventuali errori.31 luglio 2026PRIMA RATA 10% del debito totalePaga la prima rata entro questa data (con 5 giorni tolleranza: 5 agosto)30 novembre 2026SECONDA RATA 10% del debito totalePaga la seconda rata (tolleranza: 5 dicembre)31 maggio 2027Terza rata (rate semestrali iniziano)Paga la rata semestrale30 novembre 2027Quarta rataPaga la rata semestrale2027-2034Rate semestrali (31 maggio e 30 novembre)Paga puntualmente ogni rata semestrale fino al 2034Punto chiave: La comunicazione dell’esito deve arrivare entro il 30 giugno 2026. Se non la ricevi entro questa data, NON significa rifiuto automatico: potrebbe esserci un ritardo nelle spedizioni. In questo caso, devi sollecitare AdER tramite i canali ufficiali (call center, PEC, area riservata) e conservare prova del sollecito per eventuali contestazioni future.Come e quando arriva la comunicazione dell’Agenzia Entrate-RiscossioneLa comunicazione dell’esito della domanda di rottamazione-quinquies viene inviata dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione attraverso tre canali simultanei, per garantire che tu la riceva tempestivamente:PEC (Posta Elettronica Certificata): Se hai una casella PEC registrata presso AdER, la comunicazione arriva direttamente in formato elettronico. Questo è il canale più veloce (solitamente entro metà giugno 2026).Area riservata del portale AdER: Accedendo con SPID, CIE o CNS sul sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it, trovi la comunicazione nella sezione “Le tue comunicazioni”. Puoi scaricarla in PDF.Raccomandata cartacea: AdER invia anche una copia cartacea tramite posta ordinaria con raccomandata A/R all’indirizzo di residenza. Questa arriva solitamente fine giugno – inizio luglio 2026.Consiglio pratico: Non aspettare la raccomandata cartacea. Controlla l’area riservata AdER ogni settimana da metà giugno per essere tra i primi a ricevere la comunicazione e avere più tempo per organizzarti per la prima rata del 31 luglio 2026.Cosa contiene la comunicazioneLa comunicazione AdER contiene informazioni fondamentali che devi leggere con attenzione:Esito della domanda: Accoglimento totale, accoglimento parziale, rigetto.Debito totale ammesso a rottamazione: Importo del capitale + spese esattoriali (SENZA sanzioni e interessi di mora).Piano di pagamento personalizzato: Numero rate scelte (unica soluzione, 10 rate, 18 rate, 54 rate), importo di ciascuna rata, scadenze precise.Modalità di pagamento: Codici per F24, RAV (bollettino), link per pagamento online.Avvertenze sulla decadenza: Cause di decadenza, conseguenze del mancato pagamento.Se nella comunicazione noti importi errati, cartelle non richieste incluse, o debiti già pagati, hai 60 giorni dalla ricezione per presentare istanza di riesame tramite il portale AdER. Conserva sempre quietanze di pagamento, ricevute di versamento e documentazione probatoria.Come leggere la comunicazione: accoglimento, rigetto, parziale accoglimentoLa comunicazione AdER può avere tre esiti possibili. Vediamo nel dettaglio cosa significa ciascuno e cosa devi fare:1. Accoglimento totaleCosa significa: La tua domanda è stata accolta per tutte le cartelle esattoriali che hai indicato. Puoi procedere con il pagamento del piano rateale secondo le scadenze indicate.Cosa devi fare:Verifica che tutte le cartelle siano incluse nel pianoControlla gli importi: devono corrispondere al solo capitale + spese esattoriali (NO sanzioni, NO interessi di mora, NO aggio)Segna in calendario le scadenze delle ratePrepara la prima rata del 31 luglio 2026 (10% del totale)2. Accoglimento parzialeCosa significa: AdER ha accolto la domanda solo per alcune cartelle, escludendone altre. I motivi possono essere:Cartelle fuori dal perimetro temporale: La rottamazione-quinquies copre solo debiti affidati a ruolo dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Cartelle del 2024 o 2025 sono escluse.Debiti non rottamabili: Sanzioni penali, multe stradali, crediti da sentenze della Corte dei Conti, recupero aiuti di Stato UE.Cartelle già pagate: Se hai già saldato una cartella, non puoi includerla (ma puoi richiedere lo sgravio delle sanzioni pagate).Piani di rateizzazione in corso: Se hai una rateizzazione ordinaria attiva su alcune cartelle, quelle potrebbero essere escluse (dipende dallo stato del piano).Cosa devi fare:Leggi attentamente la motivazione dell’esclusione nella comunicazioneSe ritieni che l’esclusione sia errata, presenta istanza di riesame entro 60 giorniPer le cartelle escluse, valuta altre soluzioni: rateizzazione ordinaria fino a 120 rate, saldo e stralcio, dichiarazione di disagio economico3. Rigetto totaleCosa significa: La domanda è stata respinta completamente. I motivi principali:Domanda presentata oltre la scadenza (dopo il 30 aprile 2026)Nessuna cartella eleggibile (tutte le cartelle indicate sono fuori perimetro o non rottamabili)Debiti già oggetto di altre definizioni agevolate non concluseMancanza di requisiti formali (domanda incompleta, dati errati)Cosa devi fare:Se il rigetto è per errore formale (es. domanda incompleta), verifica se puoi ripresentare domanda entro i termini (se ancora aperti)Se il rigetto è per mancanza di requisiti sostanziali, dovrai affrontare il debito con strumenti ordinari: rateizzazione, pagamento integrale, eventuale contenziosoValuta con un CAF o commercialista se hai margini per contestare il rigettoIl piano di pagamento: 54 rate in 9 anni (2026-2034)Il piano di pagamento della rottamazione-quinquies è strutturato in modo da diluire il debito su un periodo molto lungo, rendendo sostenibile il rimborso anche per chi ha difficoltà economiche. La normativa (art. 1, comma 231, Legge 30 dicembre 2024, n. 207 – Legge di Bilancio 2025) prevede quattro opzioni di rateizzazione:Pagamento in unica soluzione: Entro il 31 luglio 2026. Nessun interesse applicato.Fino a 10 rate: Prima rata (10% del totale) entro 31 luglio 2026, seconda rata (10%) entro 30 novembre 2026, restanti 8 rate semestrali dal 2027 al 2030. Interesse 2% annuo sulle rate successive alla prima.Fino a 18 rate: Stessa struttura, ma diluite fino al 2034. Interesse 2% annuo.Fino a 54 rate: Opzione massima. Prima e seconda rata 10% ciascuna (luglio e novembre 2026), restanti 52 rate semestrali dal 2027 al 2034. Interesse 2% annuo.Scelta consigliata: Se hai difficoltà economiche, opta per 54 rate. Se invece hai liquidità sufficiente, il pagamento in unica soluzione ti permette di risparmiare gli interessi (2% annuo può sembrare poco, ma su 9 anni e su debiti alti incide significativamente).Tabella completa scadenze rate (piano 54 rate)Numero RataScadenzaImportoTolleranza 5 giorniRata 131 luglio 202610% del totale5 agosto 2026Rata 230 novembre 202610% del totale5 dicembre 2026Rata 331 maggio 2027Rate restanti divise in 52 rate semestrali5 giugno 2027Rata 430 novembre 20275 dicembre 2027Rata 531 maggio 20285 giugno 2028Rata 630 novembre 20285 dicembre 2028…………Rata 5331 maggio 20345 giugno 2034Rata 5430 novembre 20345 dicembre 2034Esempio pratico di calcolo:Immagina di avere un debito totale di 10.000 euro (solo capitale + spese, niente sanzioni/interessi). Scegli il piano 54 rate.Rata 1 (31 luglio 2026): 10% di 10.000 = 1.000 euroRata 2 (30 novembre 2026): 10% di 10.000 = 1.000 euroResiduo da rateizzare: 10.000 – 2.000 = 8.000 euroInteresse 2% annuo sulle rate dal 2027 al 2034 (su base semestrale: circa 1% per rata)Rate semestrali successive (52 rate): circa 8.000 / 52 = 154 euro/rata + interessi = circa 156 euro/rataQuindi, con un debito di 10.000 euro, pagherai circa:1.000 euro a luglio 20261.000 euro a novembre 2026~156 euro ogni 6 mesi dal 2027 al 2034Totale con interessi: circa 10.160 euro (risparmio di MIGLIAIA di euro rispetto a sanzioni + interessi di mora del debito originario).Come pagare le rate: F24, RAV, online, domiciliazioneUna volta ricevuta la comunicazione con il piano di pagamento, hai diverse modalità per versare le rate della rottamazione-quinquies. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione offre flessibilità per venire incontro alle esigenze di tutti i contribuenti.1. Modello F24Il modello F24 è il metodo più comune. Nella comunicazione AdER troverai i codici tributo specifici per la rottamazione-quinquies. Puoi pagare l’F24:Online tramite home banking (la maggior parte delle banche permette compilazione e pagamento F24 direttamente dal sito)Presso sportelli bancari o uffici postali (porta il modulo F24 compilato)Tramite intermediari abilitati (commercialisti, CAF) se hai un cassetto fiscale delegatoAttenzione: Se il tuo debito supera i 1.000 euro per rata, il pagamento F24 deve essere effettuato esclusivamente in modalità telematica (online o tramite intermediario). Non puoi pagare allo sportello in contanti.2. Bollettino RAVIl bollettino RAV (Ruoli a Valere) è un’alternativa al modello F24. AdER lo invia insieme alla comunicazione del piano di pagamento. Puoi usarlo per pagare:Presso tabaccherie abilitate (con servizio SISAL o Lottomatica)Sportelli bancari e postaliOnline tramite il portale AdER (inserendo il codice del bollettino)Vantaggio: Il bollettino RAV è precompilato con tutti i dati corretti, riducendo il rischio di errori di digitazione.3. Pagamento online tramite portale AdERIl metodo più comodo e veloce è il pagamento diretto sul sito AdER:Accedi all’area riservata con SPID/CIE/CNSVai su “Rottamazione quinquies” → “Pagamenti”Seleziona la rata da pagareScegli il metodo: carta di credito/debito, addebito su conto corrente, PayPalConferma il pagamento e scarica la ricevutaVantaggi:Pagamento immediato (eviti code allo sportello)Ricevuta istantanea in PDFStorico pagamenti sempre consultabile nell’area riservataNessun rischio di ritardi postali o errori di compilazione4. Domiciliazione bancaria (SDD)Se vuoi automatizzare i pagamenti ed evitare di dimenticare una rata, puoi attivare la domiciliazione bancaria (SDD – SEPA Direct Debit). AdER addebiterà automaticamente sul tuo conto corrente l’importo di ogni rata alla scadenza prevista.Come attivarla:Accedi all’area riservata AdERVai su “Rottamazione quinquies” → “Domiciliazione”Inserisci i dati del conto corrente (IBAN)Firma digitalmente il mandato SEPAConferma l’attivazioneAttenzione: Verifica sempre che il conto abbia saldo sufficiente prima di ogni scadenza. Se l’addebito va a vuoto per mancanza di fondi, la domiciliazione viene revocata e dovrai pagare manualmente le rate successive.La tolleranza di 5 giorni: come funziona e quando si applicaUna delle novità importanti della rottamazione-quinquies rispetto alla precedente rottamazione-quater è la tolleranza di 5 giorni sulle scadenze delle rate. Questo significa che, anche se paghi entro i 5 giorni successivi alla scadenza ufficiale, il pagamento viene comunque considerato tempestivo e non decadi dal beneficio.Come funziona la tolleranzaEsempio pratico:Scadenza ufficiale: 31 luglio 2026 (prima rata)Tolleranza: 5 giorniTermine ultimo per pagare senza decadere: 5 agosto 2026Se paghi il 1, 2, 3, 4 o 5 agosto, il versamento è considerato valido. Se paghi dal 6 agosto in poi, scatta la decadenza automatica dalla rottamazione-quinquies.La tolleranza si applica a TUTTE le rateLa tolleranza di 5 giorni è valida per ogni rata, sia quelle del 2026 che quelle successive fino al 2034. Quindi, per esempio:Rata 30 novembre 2026: puoi pagare fino al 5 dicembre 2026Rata 31 maggio 2027: puoi pagare fino al 5 giugno 2027Rata 30 novembre 2034: puoi pagare fino al 5 dicembre 2034Quando la tolleranza NON salva dalla decadenzaAttenzione: la tolleranza di 5 giorni vale solo per i ritardi di pochi giorni. Se salti completamente una rata (non la paghi né alla scadenza né entro i 5 giorni), la decadenza è automatica e irreversibile.Esempio di decadenza:Scadenza rata: 31 luglio 2026. Tolleranza: 5 agosto 2026. Se paghi il 10 agosto (5 giorni DOPO la tolleranza), decade la rottamazione-quinquies. Il debito torna esigibile per intero con sanzioni e interessi, e AdER può riprendere le azioni esecutive (pignoramenti, fermi, ipoteche).Consiglio: NON aspettare mai l’ultimo giorno (né la scadenza ufficiale, né il quinto giorno di tolleranza). Paga almeno 7-10 giorni prima della scadenza per evitare imprevisti (problemi tecnici bancari, ritardi postali, festività che slittano le scadenze).Cause di decadenza dalla rottamazione-quinquiesLa decadenza dalla rottamazione-quinquies è un evento automatico e irreversibile che si verifica quando non rispetti le condizioni previste dalla normativa. Una volta decaduto, perdi tutti i benefici (cancellazione sanzioni, interessi di mora, aggio) e il debito torna esigibile per intero nella sua forma originaria.Ecco le cause principali di decadenza:1. Mancato pagamento anche di UNA SOLA rataSe salti anche una sola rata (oltre i 5 giorni di tolleranza), la decadenza è automatica. Non importa se hai pagato regolarmente le rate precedenti: basta una rata non versata per perdere tutto il beneficio.Esempio: Paghi regolarmente le prime 10 rate (2026-2030), poi salti la rata di maggio 2031. Decadenza automatica. Tutte le rate già versate vengono trattenute da AdER come acconti sul debito originario, che torna esigibile con sanzioni + interessi + aggio.2. Pagamento parziale di una rataSe paghi una rata in modo parziale (es. devi versare 500 euro ma ne paghi solo 300), scatta comunque la decadenza. La normativa richiede il pagamento integrale di ogni rata entro la scadenza (+ 5 giorni tolleranza).Attenzione: Se ti accorgi di aver pagato meno del dovuto per errore (es. hai digitato male l’importo), hai tempo entro i 5 giorni di tolleranza per versare la differenza mancante. Se completi il pagamento entro questo termine, la rata è considerata regolare.3. Formazione di nuovi debiti a ruolo durante la rateizzazioneSe durante il periodo di rateizzazione (2026-2034) vengono iscritti a ruolo nuovi debiti, puoi decadere dalla rottamazione-quinquies. I casi più comuni:Cartelle esattoriali per imposte non pagate (es. non paghi l’IMU 2027 e l’Agenzia te la notifica a ruolo nel 2028)Sanzioni amministrative (multe stradali, violazioni edilizie) non saldateContributi INPS non versati (se sei lavoratore autonomo o datore di lavoro)Come evitarlo: Durante i 9 anni di rateizzazione, paga SEMPRE puntualmente tutte le imposte correnti. Se ricevi una cartella esattoriale, valuta se pagarla subito o rateizzarla ordinariamente, ma non farla andare a ruolo senza gestirla.Nota: Alcune interpretazioni della normativa indicano che la decadenza per nuovi ruoli si applica solo se il nuovo debito supera una certa soglia (es. 1.000 euro). Tuttavia, per sicurezza, meglio evitare qualsiasi nuova iscrizione a ruolo.Conseguenze della decadenza: ripresa riscossione, sanzioni, interessiLa decadenza dalla rottamazione-quinquies ha conseguenze immediate e gravi. Non si tratta di una semplice sanzione economica: perdi completamente i benefici e il tuo debito torna alla situazione pre-rottamazione, anzi spesso peggiore.1. Ripristino del debito originario integraleIl debito torna esigibile per intero nella sua forma originaria, comprensivo di:Capitale (imposte non pagate)Sanzioni tributarie (dal 30% al 240% dell’imposta, a seconda della violazione)Interessi di mora (calcolati dalla data di scadenza originaria fino al pagamento effettivo)Aggio di riscossione (compenso dell’Agenzia Entrate-Riscossione, solitamente 8-9% del debito)Spese esattoriali per notifiche, procedure esecutive, ecc.Esempio numerico:Debito originario: 10.000 euro di imposte + 3.000 euro sanzioni + 1.500 euro interessi di mora + 800 euro aggio = 15.300 euro totali.Con la rottamazione-quinquies avresti pagato solo 10.800 euro (10.000 capitale + 800 spese + 2% interessi rateizzazione). Se decadi, torni a dover 15.300 euro (+ eventuali nuovi interessi maturati nel frattempo).2. Le rate già pagate NON vengono restituiteTutte le rate già versate prima della decadenza vengono trattenute da AdER come acconti sul debito originario. Quindi:Se hai pagato 3.000 euro in rate prima di decadere, AdER li trattieneIl tuo debito residuo sarà: 15.300 euro (totale originario) – 3.000 euro (già versati) = 12.300 euroNON puoi chiedere il rimborso delle rate versateIn pratica, hai pagato 3.000 euro ma NON hai ottenuto nessun beneficio (niente cancellazione sanzioni/interessi). Hai solo ridotto il debito totale da 15.300 a 12.300 euro.3. Ripresa immediata delle azioni esecutiveAppena decadi, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione può riprendere immediatamente tutte le azioni di riscossione coattiva che erano state sospese durante la rottamazione:Pignoramenti dello stipendio o pensione (fino a 1/5 del netto mensile, fino a 1/10 per pensioni sotto soglia minima)Pignoramenti del conto corrente (AdER può bloccare e prelevare i fondi presenti sul conto)Fermi amministrativi su auto/moto (non puoi più circolare, né vendere, né rottamare il veicolo)Ipoteche su immobili (se il debito supera 20.000 euro, AdER può iscrivere ipoteca sulla tua casa)Esecuzione mobiliare (pignoramento di beni mobili: TV, computer, arredi, etc.)Tempi di ripresa: Le azioni esecutive possono ripartire entro 60-90 giorni dalla decadenza. AdER invia prima una intimazione di pagamento, poi procede con le azioni coattive se non paghi.4. Iscrizione nelle banche dati dei cattivi pagatoriSe il debito non viene saldato dopo la decadenza, AdER può segnalarti nelle centrali rischi creditizi (CRIF, Experian, ecc.). Questo comporta:Difficoltà nell’ottenere mutui, prestiti, finanziamentiNegazione di carte di credito o riduzione dei plafondProblemi con utenze (luce, gas, telefono) che potrebbero richiedere depositi cauzionali maggioratiCome evitare la decadenza: checklist praticaLa decadenza è evitabile al 100% se segui alcune regole di buon senso e organizzazione. Ecco una checklist pratica per non perdere il beneficio della rottamazione-quinquies:✅ 1. Segna TUTTE le scadenze in calendario (con promemoria)Usa Google Calendar, Outlook, o un’agenda cartaceaInserisci promemoria 15 giorni prima di ogni scadenzaImposta un secondo promemoria 7 giorni primaIncludi sia la scadenza ufficiale che il termine con tolleranza (+ 5 giorni)✅ 2. Attiva la domiciliazione bancaria (SDD)Se hai un conto corrente con saldo stabile, attiva l’addebito automatico tramite l’area riservata AdERVerifica ogni mese che il conto abbia fondi sufficienti prima della scadenzaSe cambi banca, aggiorna subito l’IBAN su AdER✅ 3. Paga SEMPRE 7-10 giorni prima della scadenzaNon aspettare l’ultimo giorno: imprevisti accadono (guasto sistema bancario, festività, errori di digitazione)Se la scadenza è il 31 luglio, paga entro il 20-24 luglioCosì hai margine per correggere eventuali errori prima della tolleranza✅ 4. Conserva SEMPRE le ricevute di pagamentoOgni volta che paghi una rata, scarica e salva la ricevuta (PDF o cartacea)Conserva le ricevute per almeno 10 anni (AdER può chiederle in caso di contestazioni)Archivia in modo ordinato: crea una cartella “Rottamazione quinquies” con sottocartelle per anno✅ 5. Monitora l’area riservata AdER regolarmenteAccedi all’area riservata AdER almeno una volta al meseVerifica lo stato dei pagamenti: controlla che ogni rata versata risulti acquisita correttamenteSe vedi anomalie (rata pagata ma non registrata), contatta subito AdER✅ 6. Paga subito le imposte correnti (2026-2034)Durante la rateizzazione, non accumulare nuovi debitiPaga puntualmente: IMU, TARI, bollo auto, contributi INPS, imposte sui redditiSe hai difficoltà economiche, richiedi rateizzazioni ordinarie per le imposte correnti, ma non farle andare a ruolo✅ 7. In caso di difficoltà, rivolgiti a un CAF SUBITOSe prevedi di non riuscire a pagare una rata, NON aspettare la scadenzaContatta il CAF Centro Fiscale o un commercialista per valutare alternativePotrebbero esistere soluzioni: rinegoziazione del piano, sospensione temporanea, dichiarazione di disagio economicoPossibilità di riammissione dopo decadenzaSe sei decaduto dalla rottamazione-quinquies, purtroppo le possibilità di riammissione sono MOLTO limitate. La normativa attuale (Legge di Bilancio 2025) non prevede una procedura automatica per rientrare nel beneficio dopo la decadenza.Tuttavia, esistono alcune eccezioni e possibilità residuali che potrebbero salvarti:1. Errore di AdER nella comunicazione o nei bollettiniSe la decadenza è dovuta a un errore di AdER (es. bollettino RAV inviato con importo sbagliato, comunicazione arrivata in ritardo, problemi tecnici del portale online), puoi:Presentare istanza di autotutela entro 60 giorni dalla decadenzaAllegare prove documentali dell’errore (screenshot, email, ricevute, PEC)Richiedere la riammissione nella rottamazione con il piano originarioProcedura: Invia PEC a AdER (indirizzo: dcri.gestionecontributi@pec.agenziariscossione.gov.it) con oggetto “Istanza di autotutela per decadenza rottamazione-quinquies – CF [tuo codice fiscale]”. Allega tutti i documenti che dimostrano l’errore.2. Cause di forza maggioreSe la decadenza è dovuta a un evento imprevedibile e inevitabile (es. grave malattia, ricovero ospedaliero, calamità naturale, problemi tecnici bancari documentati), puoi tentare di:Presentare istanza di sospensione dei termini per forza maggioreAllegare certificati medici, attestazioni di ricovero, dichiarazioni sostitutiveRichiedere la riammissione con possibilità di versare la rata mancanteAttenzione: L’accoglimento di queste istanze è discrezionale e non garantito. AdER valuta caso per caso, e la giurisprudenza è ancora incerta.3. Nuove rottamazioni future (eventuale “rottamazione-sexies”)Se decadi dalla rottamazione-quinquies, l’unica speranza concreta è che il Governo approvi in futuro un’ulteriore definizione agevolata (es. “rottamazione-sexies” nella Legge di Bilancio 2027 o successiva).Storicamente, il Governo ha introdotto rottamazioni ogni 2-3 anni:2017: Rottamazione-bis2018: Rottamazione-ter2023: Rottamazione-quater2025: Rottamazione-quinquies2027-2028?: Possibile rottamazione-sexies (ma non c’è certezza)Quindi, se decadi ora, potresti dover attendere 2-3 anni per una nuova opportunità. Nel frattempo, il debito continuerà a maturare interessi e AdER potrà procedere con le azioni esecutive.Alternative alla riammissione: cosa puoi fare ORASe sei decaduto e non riesci a ottenere la riammissione, le alternative sono:Rateizzazione ordinaria: Richiedi un piano di rateizzazione standard ad AdER (fino a 120 rate in 10 anni se dimostri difficoltà economica). Dovrai pagare il debito integrale (capitale + sanzioni + interessi + aggio), ma almeno diluisci su più anni.Saldo e stralcio: Se il tuo debito è molto vecchio (iscritto a ruolo da oltre 10 anni) e hai una situazione economica grave, puoi proporre un saldo e stralcio (pagamento di una percentuale del debito in cambio della cancellazione del resto).Dichiarazione di disagio economico: Se non hai redditi sufficienti e non possiedi beni pignorabili, puoi presentare una dichiarazione di disagio economico per sospendere temporaneamente le azioni esecutive (ma il debito rimane).Contestazione del debito: Se ritieni che il debito sia illegittimo (prescritto, già pagato, errato), puoi fare ricorso alla Corte di Giustizia Tributaria entro i termini di decadenza.Consiglio finale: Se sei decaduto, contatta SUBITO un CAF o commercialista. Il tempo gioca contro di te: più aspetti, più aumentano interessi e rischi di pignoramenti. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre consulenza specifica sui debiti tributari e può aiutarti a trovare la soluzione migliore per la tua situazione.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la verifica della tua posizione fiscale e la gestione delle pratiche di definizione agevolata. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande frequenti sulla rottamazione-quinquies dopo la domanda Cosa succede se non ricevo la comunicazione AdER entro il 30 giugno 2026?Se entro il 30 giugno 2026 non hai ricevuto la comunicazione dell’esito della domanda, NON significa automaticamente che la domanda e stata rifiutata. Potrebbe esserci un ritardo nelle spedizioni postali o problemi tecnici. In questo caso, devi sollecitare l’Agenzia delle Entrate-Riscossione tramite: area riservata del portale AdER, PEC, call center 060101. Conserva sempre prova del sollecito (screenshot, ricevuta PEC) per eventuali contestazioni future.Posso cambiare il numero di rate dopo aver ricevuto il piano di pagamento?No. Una volta ricevuta la comunicazione con il piano di pagamento, il numero di rate scelto in fase di domanda e definitivo. Non puoi modificarlo successivamente. Se hai scelto 54 rate ma ora vorresti pagare in unica soluzione, puoi farlo versando tutte le rate residue in anticipo, ma dovrai comunque corrispondere gli interessi gia maturati sulle rate gia scadute.Se pago una rata in ritardo di 3 giorni (entro la tolleranza), devo pagare interessi di mora?No. Se paghi entro i 5 giorni di tolleranza previsti dalla normativa, il pagamento e considerato tempestivo e valido senza alcuna maggiorazione. NON devi pagare interessi di mora o sanzioni aggiuntive. La tolleranza serve proprio a coprire piccoli ritardi senza conseguenze.Cosa succede alle rate gia pagate se decado dalla rottamazione-quinquies?Le rate gia pagate NON vengono restituite. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione le trattiene come acconti sul debito originario integrale (capitale + sanzioni + interessi + aggio). Quindi, se hai pagato 3.000 euro in rate e poi decadi, quei 3.000 euro vengono scalati dal debito totale originario, ma NON ottieni il beneficio della cancellazione di sanzioni e interessi. In pratica, hai solo ridotto il debito residuo, ma senza alcun vantaggio rispetto alla situazione pre-rottamazione.Se durante la rateizzazione mi arriva una nuova cartella esattoriale per imposte correnti, decade la rottamazione?Dipende. Se la nuova cartella riguarda debiti iscritti a ruolo DOPO la presentazione della domanda di rottamazione-quinquies, potresti decadere dal beneficio. Per evitare questo rischio, durante i 9 anni di rateizzazione (2026-2034) devi pagare SEMPRE puntualmente tutte le imposte correnti: IMU, TARI, bollo auto, contributi INPS, imposte sui redditi. Se ricevi una cartella, pagala subito o rateizzala ordinariamente, ma NON farla andare a ruolo senza gestirla.Hai Bisogno di Aiuto con la Rottamazione-quinquies?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a gestire la rottamazione-quinquies dall’inizio alla fine: verifica domanda, controllo comunicazioni AdER, calcolo rate, assistenza per evitare decadenze.Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATIApprofondisci la rottamazione-quinquies con le nostre guide dedicate:Rottamazione Quinquies 2026: Guida Completa alle Novita – Cos’e la rottamazione-quinquies, requisiti, chi puo aderire, debiti rottamabiliCome Aderire alla Rottamazione Quinquies: Guida Passo-Passo – Procedura completa per presentare domanda online, documenti necessari, scadenzeRottamazione Quinquies: 54 Rate in 9 Anni, il Piano Completo – Dettagli sul piano di rateizzazione massimo, calcolo rate, simulazioniRottamazione Quinquies Decaduti Quater: Come Rientrare nel 2026 – Opportunita per chi e decaduto dalla rottamazione-quaterRottamazione Quater: Nuova Scadenza a Febbraio 2026 per Chi Ha Saltato una Rata – Scadenze rottamazione-quater per decadutiCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Google Alexandra Bala 04/09/2026 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleFebbraio 28, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/ROTTAMAZIONE-QUINQUIES-2026.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-28 09:50:562026-05-31 13:02:51Rottamazione-quinquies: Cosa Succede Dopo la Domanda, dal Piano di Pagamento alla Decadenza
CAFModelli Dichiarativi 2026 Ufficiali: 730, Redditi, IRAP, 770 e CPBL’Agenzia delle Entrate ha ufficialmente approvato i modelli dichiarativi 2026 con i relativi decreti pubblicati in Gazzetta Ufficiale. Si tratta degli strumenti fondamentali per la dichiarazione dei redditi dell’anno d’imposta 2025, che contribuenti, professionisti e imprese dovranno utilizzare nei prossimi mesi. I modelli interessati sono: 730/2026, Redditi Persone Fisiche 2026, Redditi Società di Persone 2026, Redditi Società di Capitali 2026, IRAP 2026, 770/2026 e il nuovo Concordato Preventivo Biennale (CPB).Le novità principali di quest’anno riguardano l’introduzione definitiva del Concordato Preventivo Biennale per i contribuenti in regime forfettario e semplificato, l’aggiornamento delle detrazioni fiscali per figli a carico e spese detraibili, e nuove modalità di compilazione per i redditi esteri e le criptovalute. In questa guida completa analizzeremo nel dettaglio tutti i modelli, le scadenze 2026 e le principali modifiche normative.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi. Indice dei contenutiPanoramica dei Modelli Dichiarativi 2026Modello 730/2026: Ordinario e PrecompilatoModello Redditi Persone Fisiche 2026Modelli Redditi SC e SP 2026Modello IRAP 2026Modello 770/2026Concordato Preventivo Biennale (CPB) 2026Scadenze Dichiarative 2026Novità 2026 rispetto al 2025Come il CAF può AssistertiPanoramica dei Modelli Dichiarativi 2026I modelli dichiarativi 2026 approvati dall’Agenzia delle Entrate rappresentano l’insieme degli strumenti fiscali necessari per dichiarare i redditi percepiti nel periodo d’imposta 2025. L’approvazione ufficiale è avvenuta con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 30 gennaio 2026, pubblicato sul sito istituzionale e successivamente in Gazzetta Ufficiale.I modelli sono accompagnati dalle istruzioni ufficiali, dai prospetti di controllo e dalle tabelle di concordanza tra i righi dei modelli e i campi della dichiarazione. Ogni modello è disponibile in formato PDF compilabile e in versione telematica attraverso i software di compilazione dedicati.Elenco completo dei modelli 2026Modello 730/2026 (ordinario e precompilato) – per lavoratori dipendenti e pensionatiModello Redditi Persone Fisiche 2026 (PF) – per tutti i contribuenti persone fisicheModello Redditi Società di Persone 2026 (SP) – per snc, sas e società sempliciModello Redditi Società di Capitali 2026 (SC) – per srl, spa, sapa e cooperativeModello IRAP 2026 – per chi svolge attività autonoma organizzataModello 770/2026 – dichiarazione sostituti d’impostaModello CPB 2026 – Concordato Preventivo Biennale (novità)Ogni modello ha quadri specifici per diverse tipologie di reddito: Quadro RC (redditi da lavoro dipendente), Quadro RP (oneri detraibili e deducibili), Quadro RW (attività e investimenti esteri), Quadro W (criptovalute), Quadro LM (redditi esteri), e molti altri.Modello 730/2026: Ordinario e PrecompilatoIl Modello 730/2026 è il modello semplificato dedicato ai lavoratori dipendenti e pensionati che permette di ottenere il rimborso IRPEF direttamente in busta paga o sul cedolino della pensione, senza dover effettuare versamenti diretti. La principale novità del 2026 è l’ulteriore ampliamento della platea dei dati precompilati, che ora include anche le spese veterinarie, le polizze assicurative per rischio eventi calamitosi e i contributi previdenziali versati alle casse professionali.730 Ordinario vs 730 PrecompilatoIl 730 precompilato viene messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate a partire dal 30 aprile 2026 nell’area riservata del portale. Contiene i dati già acquisiti dall’Agenzia tramite le Certificazioni Uniche (CU) inviate dai datori di lavoro, gli enti pensionistici e le comunicazioni delle spese detraibili/deducibili inviate da banche, assicurazioni, università, farmacie e strutture sanitarie.Il contribuente può:Accettare il 730 precompilato così com’è (senza controlli da parte dell’Agenzia)Modificare aggiungendo/correggendo dati (con possibili controlli documentali)Compilare da zero il 730 ordinario tramite CAF o professionista abilitatoChi può presentare il 730/2026Possono utilizzare il Modello 730/2026:Lavoratori dipendenti con un sostituto d’imposta (anche se il rapporto è cessato)Pensionati che percepiscono pensioni da enti previdenzialiPercettori di indennità sostitutive (NASPI, DIS-COLL, cassa integrazione)Soci di cooperative che hanno percepito compensi assimilati al lavoro dipendentePersonale della scuola con contratto a tempo determinatoGiudici costituzionali, parlamentari nazionali ed europeiNON possono usare il 730 coloro che hanno partita IVA attiva, redditi da lavoro autonomo occasionale superiori a 5.000 euro, redditi da locazione con cedolare secca per la prima volta, o plusvalenze da cessione immobili soggette a imposta sostitutiva.Novità 730/2026: nuove detrazioni e quadri aggiornatiLe principali modifiche al Modello 730/2026 rispetto all’anno precedente riguardano:Detrazione figli a carico maggiorenni: importo aumentato a 1.000 euro per ogni figlio di età compresa tra 21 e 24 anni (prima era 950 euro)Detrazione spese universitarie: massimale innalzato in base agli indicatori ANVUR per area geografica e tipologia di corsoBonus ristrutturazione: conferma della detrazione al 50% fino a 96.000 euro per spese sostenute entro il 31 dicembre 2025Superbonus: cessione del credito ancora disponibile per i lavori con CILA presentata entro il 15 ottobre 2025Quadro W (criptovalute): nuovo sistema di tassazione con aliquota al 33% sulle plusvalenze superiori a 2.000 euroQuadro RW: nuovi obblighi dichiarativi per wallet digitali esteri e piattaforme exchange non italiane[adsense_block]Modello Redditi Persone Fisiche 2026Il Modello Redditi Persone Fisiche 2026 (ex Unico PF) è il modello dichiarativo completo utilizzato da tutte le persone fisiche che non possono o non vogliono presentare il 730. È obbligatorio per chi ha partita IVA, percepisce redditi da lavoro autonomo, ha redditi da locazione con opzione per la cedolare secca dichiarata per la prima volta, o ha realizzato plusvalenze finanziarie soggette a tassazione ordinaria.Struttura del Modello Redditi PF 2026Il modello è composto da un frontespizio e numerosi quadri tematici. I principali sono:Quadro RA: Redditi dei terreniQuadro RB: Redditi dei fabbricatiQuadro RC: Redditi da lavoro dipendente e assimilatiQuadro RE: Redditi da lavoro autonomo (professionisti in contabilità semplificata)Quadro RF: Redditi d’impresa (contabilità semplificata e regime forfettario)Quadro RG: Redditi di impresa in contabilità ordinariaQuadro RH: Redditi di partecipazione in società di personeQuadro RL: Redditi da lavoro autonomo occasionaleQuadro RM: Redditi diversi (plusvalenze, altri redditi)Quadro RT: Plusvalenze di natura finanziariaQuadro RW: Investimenti e attività finanziarie all’estero (monitoraggio fiscale)Quadro W: Criptovalute e attività in valuta virtualeQuadro RP: Oneri detraibili e deducibiliQuadro RN: Calcolo IRPEF e addizionaliQuadro RX: Compensazioni e eccedenzeRegime Forfettario nel Modello Redditi PF 2026I contribuenti in regime forfettario (Legge 190/2014) compilano il Quadro LM del Modello Redditi PF. Nel 2026 le principali novità riguardano:Limite ricavi/compensi: confermato a 85.000 euro annuiAliquota sostitutiva: 15% (5% per i primi 5 anni se nuova attività)Cause di esclusione: partecipazione a società, controllo SRL, redditi lavoro dipendente superiori a 30.000 euroConcordato Preventivo Biennale: opzione disponibile anche per i forfettari (vedi sezione dedicata)Il reddito imponibile si determina applicando ai ricavi/compensi il coefficiente di redditività previsto per il codice ATECO dell’attività (dal 40% al 86%).Quadro RW e attività estere: nuovi obblighiIl Quadro RW (monitoraggio fiscale) è obbligatorio per chi detiene investimenti o attività finanziarie all’estero. Le novità 2026 includono:Conto corrente estero: obbligo di indicazione se il saldo supera i 15.000 euro anche per un solo giorno nell’annoCriptovalute su exchange esteri: vanno indicate nel Quadro RW se la giacenza media supera i 15.000 euroSanzioni IVAFE: per conti non dichiarati, sanzione dal 3% al 15% del valore con un minimo di 258 euroIVAFE 2026: aliquota confermata allo 0,2% annuo sul valore delle attività finanziarie detenute all’esteroModelli Redditi SC e SP 2026I Modelli Redditi Società di Capitali (SC) e Società di Persone (SP) sono destinati alle diverse forme societarie per la dichiarazione dei redditi prodotti nel 2025.Modello Redditi SC 2026 (Società di Capitali)Il Modello SC deve essere presentato da:Società per Azioni (SPA)Società a Responsabilità Limitata (SRL)Società in Accomandita per Azioni (SAPA)Società CooperativeEnti commerciali (consorzi, associazioni con attività commerciale)Le principali novità del Modello SC 2026 riguardano:Aliquota IRES: confermata al 24% sul reddito imponibileACE (Aiuto alla Crescita Economica): agevolazione sospesa definitivamente dal 2024Patent Box: regime agevolato per redditi derivanti da beni immateriali, con aliquota ridottaTransizione 5.0: crediti d’imposta per investimenti in beni strumentali 4.0 e 5.0 fino al 45% dell’investimentoMaxi-ammortamento: possibilità di dedurre il 120% del costo di acquisto per beni strumentali nuoviModello Redditi SP 2026 (Società di Persone)Il Modello SP è utilizzato da:Società in Nome Collettivo (SNC)Società in Accomandita Semplice (SAS)Società SempliciAssociazioni tra professionistiStudi associatiIl modello SP non calcola direttamente le imposte (che sono a carico dei soci in base alla loro quota), ma serve a determinare il reddito complessivo che verrà poi attribuito per trasparenza ai singoli soci, i quali lo indicheranno nel proprio Quadro RH del Modello Redditi PF.Novità 2026 per il Modello SP:Nuovi prospetti di dettaglio per la determinazione del reddito da trasferire ai sociObbligo di indicazione delle percentuali di partecipazione di ciascun socioQuadro RU: calcolo ritenute operate dalla società come sostituto d’imposta[adsense_block]Modello IRAP 2026L’IRAP (Imposta Regionale sulle Attività Produttive) è un tributo dovuto da chi esercita un’attività autonomamente organizzata, con un’aliquota ordinaria del 3,9% (con possibili variazioni regionali). Il Modello IRAP 2026 deve essere presentato insieme alla dichiarazione dei redditi da parte di imprese, professionisti con dipendenti o collaboratori, enti commerciali e pubbliche amministrazioni.Chi deve presentare l’IRAP 2026L’obbligo di presentazione del Modello IRAP sussiste per:Società di capitali (SRL, SPA, cooperative)Società di persone (SNC, SAS) con attività commercialeDitte individuali in contabilità ordinaria o semplificataProfessionisti con almeno un dipendente o collaboratore continuativoEnti non commerciali che svolgono attività commerciale in modo organizzatoPubbliche amministrazioni e enti pubbliciEsenzioni IRAP 2026:Professionisti senza dipendenti che lavorano in forma autonoma (studio individuale)Regime forfettario: i contribuenti forfettari sono esenti IRAPPiccoli produttori agricoli con volume d’affari inferiore a 7.000 euroNovità IRAP 2026Le principali modifiche al Modello IRAP 2026 includono:Deduzione del costo del lavoro: innalzata la deduzione forfettaria per ogni dipendente a tempo indeterminatoCuneo fiscale: ulteriore riduzione IRAP per le assunzioni di under 35 e donne con figliAliquote regionali: alcune Regioni hanno modificato le aliquote (Lazio: 4,82%, Campania: 4,65%)Base imponibile: nuovi criteri di calcolo per banche, assicurazioni e società finanziarieIl versamento IRAP avviene con le stesse modalità e scadenze dell’IRPEF/IRES: saldo 2025 entro il 30 giugno 2026 (o luglio con maggiorazione 0,4%) e primo acconto 2026 entro la stessa data.Modello 770/2026Il Modello 770/2026 è la dichiarazione che i sostituti d’imposta (datori di lavoro, enti pensionistici, amministratori di condominio) devono presentare per comunicare le ritenute fiscali operate nell’anno 2025 su salari, pensioni, compensi professionali, dividendi, provvigioni e altri redditi.Struttura del Modello 770/2026Il modello si compone di due sezioni principali:Modello 770 Semplificato: per ritenute su redditi da lavoro dipendente, pensioni, assimilati (corrisponde ai dati delle Certificazioni Uniche)Modello 770 Ordinario: per ritenute su redditi di capitale, dividendi, provvigioni, compensi professionali, redditi diversiChi deve presentare il 770/2026Sono obbligati alla presentazione del Modello 770:Datori di lavoro con dipendenti o collaboratoriSocietà che erogano compensi ad amministratoriProfessionisti che hanno ritenute su compensi a collaboratoriAmministratori di condominio che pagano fornitori soggetti a ritenuta d’accontoEnti pensionistici (INPS, casse previdenziali)Intermediari finanziari che operano ritenute su interessi e dividendiModello 770 per condomini: novità 2026Gli amministratori di condominio devono presentare il 770 Ordinario per comunicare le ritenute d’acconto del 4% operate sui pagamenti a fornitori per prestazioni soggette a ritenuta (idraulici, elettricisti, manutentori, professionisti).Le novità 2026 per i condomini includono:Comunicazione dati Superbonus: obbligo di indicare nel 770 i dati relativi alle cessioni di credito e sconti in fattura per lavori ediliziNuovo prospetto per la rendicontazione delle spese condominiali detraibili dai singoli condòminiSanzioni ridotte: per dichiarazione tardiva ma entro 90 giorni dalla scadenza, sanzione fissa di 25 euro per ogni percipiente (anziché 100 euro)Scadenza Modello 770/2026Il termine di presentazione del Modello 770/2026 è fissato al 31 ottobre 2026. La trasmissione deve avvenire esclusivamente in via telematica attraverso:Entratel/Fisconline (servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate)Intermediari abilitati (commercialisti, CAF, consulenti del lavoro)[adsense_block]Concordato Preventivo Biennale (CPB) 2026Il Concordato Preventivo Biennale (CPB) è una delle novità più rilevanti introdotte dalla Riforma Fiscale 2026. Si tratta di un accordo tra contribuente e Agenzia delle Entrate che consente di determinare in anticipo il reddito imponibile per i successivi due anni fiscali (2026-2027), con vantaggi in termini di certezza fiscale e riduzione degli adempimenti.Come funziona il Concordato Preventivo BiennaleIl CPB è basato su un algoritmo elaborato dall’Agenzia delle Entrate che, analizzando i dati storici del contribuente (ricavi, costi, ISA), propone un reddito presuntivo per i prossimi due anni. Il contribuente può:Accettare la proposta dell’AgenziaRifiutare e continuare con la dichiarazione ordinariaNegoziare (in casi particolari, con motivazione documentata)Una volta accettato, il contribuente si impegna a versare le imposte calcolate sul reddito concordato, indipendentemente dal reddito effettivo realizzato (entro certi limiti). Questo elimina i controlli sugli Indici Sintetici di Affidabilità (ISA) per i due anni di validità del concordato.Chi può aderire al CPB 2026Possono accedere al Concordato Preventivo Biennale:Contribuenti in regime forfettario (Legge 190/2014)Imprese e professionisti in contabilità semplificataSoggetti ISA (con punteggio di affidabilità almeno 8)Sono esclusi dal CPB:Società di capitali (SRL, SPA)Contribuenti in regime ordinario di contabilitàChi ha debiti fiscali superiori a 5.000 euroSoggetti con attività iniziata da meno di 3 anniVantaggi e svantaggi del CPBVantaggi:Certezza fiscale: nessun controllo ISA per 2 anniPianificazione finanziaria: imposte note in anticipoSemplificazione: meno adempimenti e documenti da conservareSconto IRPEF: riduzione del 10% sulle imposte per chi accetta entro i terminiSvantaggi:Se il reddito effettivo è inferiore al concordato, si pagano più imposteIn caso di crisi economica, il contribuente resta vincolato al reddito concordatoDifficile uscire anticipatamente dal concordato (salvo cause di forza maggiore)Scadenza adesione CPB 2026L’adesione al Concordato Preventivo Biennale per il biennio 2026-2027 deve avvenire entro il 30 giugno 2026, contestualmente alla presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta 2025. La proposta viene visualizzata nell’area riservata del sito Agenzia delle Entrate a partire da aprile 2026.Scadenze Dichiarative 2026Le scadenze fiscali 2026 per la presentazione dei modelli dichiarativi sono stabilite dal calendario fiscale dell’Agenzia delle Entrate. Di seguito il riepilogo completo con le date da rispettare per evitare sanzioni.Tabella Scadenze Modelli Dichiarativi 2026ModelloScadenza OrdinariaScadenza con ProrogaModalità730/2026 Precompilato30 settembre 202625 ottobre 2026 (con CAF/professionista)Telematica730/2026 Ordinario30 giugno 2026–Telematica tramite CAFRedditi PF 202630 novembre 2026–TelematicaRedditi SP/SC 202630 novembre 2026–TelematicaIRAP 202630 novembre 2026–Telematica770/202631 ottobre 2026–TelematicaConcordato Biennale30 giugno 2026–TelematicaScadenze versamenti imposte 2026Oltre alla presentazione dei modelli, è importante rispettare le scadenze di versamento delle imposte dovute:Saldo IRPEF/IRES 2025: entro il 30 giugno 2026 (o 30 luglio con maggiorazione 0,4%)Primo acconto IRPEF/IRES 2026: entro il 30 giugno 2026 (o 30 luglio con maggiorazione 0,4%)Secondo acconto IRPEF/IRES 2026: entro il 30 novembre 2026Cedolare secca: stesse scadenze IRPEFIVA annuale 2025: entro il 16 marzo 2026I versamenti si effettuano tramite Modello F24 con i codici tributo specifici per ciascuna imposta.[adsense_block]Novità 2026 rispetto al 2025I modelli dichiarativi 2026 presentano numerose innovazioni rispetto all’anno precedente, derivanti dalle modifiche normative introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 e dai decreti attuativi della Riforma Fiscale. Ecco le principali novità:1. Concordato Preventivo Biennale per forfettariLa novità più rilevante è l’estensione del Concordato Preventivo Biennale anche ai contribuenti in regime forfettario. Prima era disponibile solo per chi applica gli ISA (Indici Sintetici di Affidabilità). Ora anche i forfettari possono concordare il reddito per due anni, con vantaggi in termini di pianificazione e riduzione dei controlli.2. Tassazione criptovalute al 33%Dal 2026, le plusvalenze su criptovalute sono tassate con aliquota al 33% (prima era 26%). L’imposta si applica solo se le plusvalenze superano la soglia di 2.000 euro annui. Il Quadro W è stato completamente rinnovato per gestire le nuove modalità di calcolo e dichiarazione.3. Detrazioni figli maggiorenni aumentateLa detrazione per figli a carico maggiorenni (età 21-24 anni) passa da 950 euro a 1.000 euro. Inoltre, viene introdotta una maggiorazione di 200 euro per ogni figlio con disabilità grave (Legge 104, comma 3).4. Bonus ristrutturazione: ultime chance 2026Il bonus ristrutturazione al 50% (detrazione su spese fino a 96.000 euro) è confermato per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2025, dichiarate nel 730/2026 o Redditi PF 2026. Dal 2027 la detrazione scenderà al 36% con massimale ridotto a 48.000 euro.5. Precompilata arricchita: più dati automaticiIl 730 precompilato 2026 include nuovi dati automatici:Spese veterinarie comunicate direttamente dalle cliniche veterinariePolizze assicurative rischio calamità (terremoto, alluvione) per immobiliContributi casse previdenziali (avvocati, commercialisti, geometri, ingegneri)Spese asili nido con indicazione puntuale delle mensilità pagate6. Quadro RW: obbligo wallet digitali esteriDal 2026 diventa obbligatorio indicare nel Quadro RW anche i wallet digitali detenuti presso piattaforme exchange estere (es. Binance, Kraken, Coinbase) se la giacenza media annua supera i 15.000 euro. Le sanzioni per omessa dichiarazione vanno dal 3% al 15% del valore detenuto.7. Regime forfettario: limite a 85.000 euro confermatoIl limite di ricavi/compensi per il regime forfettario resta fissato a 85.000 euro annui. Le cause di esclusione restano invariate: partecipazione a SRL, redditi da lavoro dipendente superiori a 30.000 euro, cessione di beni strumentali per oltre 20.000 euro.8. Superbonus: ultime cessioni 2026Nel 730/2026 è ancora possibile fruire delle detrazioni Superbonus per lavori con CILA presentata entro il 15 ottobre 2025. La cessione del credito è consentita solo per lavori iniziati entro quella data. Dal 2027 il Superbonus sarà sostituito da nuove agevolazioni con aliquote ridotte.Come il CAF può Assisterti nella CompilazioneIl CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per la compilazione e l’invio di tutti i modelli dichiarativi 2026. I nostri operatori qualificati ti seguono passo passo, verificando la correttezza dei dati e ottimizzando le detrazioni spettanti per ridurre al massimo il carico fiscale.Servizi CAF per i modelli dichiarativi 2026Compilazione 730/2026 (ordinario e precompilato) con verifica ed eventuale modifica dei datiCompilazione Modello Redditi PF 2026 per partite IVA, professionisti, locatoriDichiarazione IRAP per imprese e professionisti con dipendentiConsulenza Concordato Preventivo Biennale: valutiamo insieme se conviene aderireGestione Quadro RW per attività estere, conti esteri, immobili all’esteroDichiarazione criptovalute (Quadro W) con calcolo plusvalenze e imposte sostitutiveModello 770 per amministratori di condominio e piccole impreseCalcolo convenienza tra regime ordinario, semplificato e forfettarioPerché scegliere il CAF Centro FiscaleIl CAF Centro Fiscale è un punto di riferimento a Udine per la consulenza fiscale e previdenziale. Ecco i nostri punti di forza:Esperienza locale: conosciamo le specificità del territorio friulano (sistema tavolare, agevolazioni regionali)Competenza specializzata: i nostri operatori sono costantemente aggiornati sulle novità fiscaliAssistenza post-dichiarazione: ti supportiamo anche in caso di comunicazioni o controlli dell’Agenzia delle EntrateServizio completo: oltre al 730, gestiamo ISEE, successioni, NASPI, pensioni, pratiche patronatoPrezzi trasparenti: nessun costo nascosto, preventivo chiaro prima di iniziareDocumenti da portare al CAFPer la compilazione del 730/2026 o del Modello Redditi PF, porta con te:Documento d’identità e codice fiscaleCertificazione Unica 2026 (CU) ricevuta dal datore di lavoro o ente pensionisticoVisure catastali degli immobili possedutiContratti di locazione (se hai affittato immobili)Scontrini e fatture di spese sanitarie, farmaci, visite medicheRicevute spese universitarie, asili nido, scuole paritarieFatture ristrutturazioni edilizie e bonifici per bonus casaPolizze assicurative vita/infortuniRicevute mutui prima casa (interessi passivi)Certificati contributi versati a fondi pensione o casse professionaliDocumentazione attività estere (estratti conto, giacenze medie)Report plusvalenze crypto (export da exchange)📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sui Modelli Dichiarativi 2026 Quando scade il 730/2026?Il 730 precompilato puo essere presentato entro il 30 settembre 2026 (25 ottobre se tramite CAF). Il 730 ordinario scade il 30 giugno 2026.Chi deve presentare il Modello Redditi PF invece del 730?Devono usare il Modello Redditi PF i titolari di partita IVA, chi ha redditi da lavoro autonomo, chi dichiara per la prima volta la cedolare secca, chi ha plusvalenze finanziarie o immobiliari soggette a imposta sostitutiva.Cos’e il Concordato Preventivo Biennale?E un accordo tra contribuente e Agenzia delle Entrate per determinare in anticipo il reddito imponibile per due anni (2026-2027). Elimina i controlli ISA e garantisce certezza fiscale, ma vincola al reddito concordato anche se quello effettivo e inferiore.Come si dichiarano le criptovalute nel 2026?Le criptovalute vanno dichiarate nel Quadro W del Modello Redditi PF. Le plusvalenze superiori a 2.000 euro sono tassate con aliquota del 33 percento. Va indicato anche il valore della giacenza media annua su wallet ed exchange esteri nel Quadro RW.Quanto costa far fare il 730 al CAF?Il costo varia in base alla complessita della dichiarazione. Per un 730 semplice (solo CU e spese sanitarie) si parte da 50-80 euro. Per dichiarazioni piu complesse con immobili, locazioni, bonus casa il costo sale a 100-150 euro. Il CAF Centro Fiscale fornisce sempre un preventivo trasparente.Hai Bisogno di Assistenza per la Dichiarazione dei Redditi 2026?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con la compilazione del 730, Modello Redditi, IRAP, 770 e Concordato Preventivo Biennale. I nostri operatori qualificati verificano ogni dato e ottimizzano le tue detrazioni.Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATICAF, ISEE ISEE Corrente FVG 2026: Quando Conviene Rifarlo per Bonus Regionali e Agevolazioni ISEE Corrente FVG 2026: Quando Conviene Rifarlo per Accedere ai Bonus Regionali e alle AgevolazioniL'ISEE che hai elaborato a inizio anno potrebbe non riflettere più la tua situazione economica reale: se hai perso il lavoro, hai terminato… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-09-29 14:00:002026-09-29 07:37:43ISEE Corrente FVG 2026: Quando Conviene Rifarlo per Bonus Regionali e AgevolazioniCAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026 per Pagare Meno Tasse nel 730/2027: la Checklist Completa Tutto ciò che paghi entro il 31 dicembre 2026 può trasformarsi in un risparmio concreto sulla dichiarazione dei redditi dell'anno prossimo. Il 730/2027, infatti, riguarda i redditi e le spese del 2026: una volta passata la mezzanotte del… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-28 08:00:002026-09-21 13:44:07Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026 per Pagare Meno Tasse nel 730/2027: la Checklist CompletaCAF, SUCCESSIONI Successione Testamentaria 2026: Come Funziona il TestamentoQuesto articolo è stato redatto con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/dichiarazione-di-successione.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-28 06:00:002026-08-17 11:03:54Successione Testamentaria 2026: Come Funziona il TestamentoCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Google Alexandra Bala 04/09/2026 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleFebbraio 28, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-02-28 09:36:542026-05-31 16:17:07Modelli Dichiarativi 2026 Ufficiali: 730, Redditi, IRAP, 770 e CPB
CAF, ISEE ISEE Corrente FVG 2026: Quando Conviene Rifarlo per Bonus Regionali e Agevolazioni ISEE Corrente FVG 2026: Quando Conviene Rifarlo per Accedere ai Bonus Regionali e alle AgevolazioniL'ISEE che hai elaborato a inizio anno potrebbe non riflettere più la tua situazione economica reale: se hai perso il lavoro, hai terminato… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-09-29 14:00:002026-09-29 07:37:43ISEE Corrente FVG 2026: Quando Conviene Rifarlo per Bonus Regionali e Agevolazioni
CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026 per Pagare Meno Tasse nel 730/2027: la Checklist Completa Tutto ciò che paghi entro il 31 dicembre 2026 può trasformarsi in un risparmio concreto sulla dichiarazione dei redditi dell'anno prossimo. Il 730/2027, infatti, riguarda i redditi e le spese del 2026: una volta passata la mezzanotte del… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-28 08:00:002026-09-21 13:44:07Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026 per Pagare Meno Tasse nel 730/2027: la Checklist Completa
CAF, SUCCESSIONI Successione Testamentaria 2026: Come Funziona il TestamentoQuesto articolo è stato redatto con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/dichiarazione-di-successione.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-28 06:00:002026-08-17 11:03:54Successione Testamentaria 2026: Come Funziona il Testamento
CAFModello 770/2026: Guida Completa, Scadenze e Istruzioni di CompilazioneIl Modello 770/2026 è la dichiarazione che i sostituti d’imposta devono presentare all’Agenzia delle Entrate per comunicare le ritenute d’acconto operate nell’anno precedente, i compensi erogati e le relative imposte versate. Si tratta di un adempimento fondamentale per aziende, professionisti, condomini e tutti coloro che hanno effettuato pagamenti soggetti a ritenuta fiscale nel corso del 2025.La scadenza ordinaria per la presentazione del Modello 770/2026 è fissata al 31 ottobre 2026, mentre chi presenta con ritardo può avvalersi del ravvedimento operoso entro 90 giorni dalla scadenza, pagando le relative sanzioni ridotte. Il modello si compone di diverse sezioni (Quadro ST, Quadro SX, Quadro SV) che devono essere compilate con attenzione per evitare errori che potrebbero comportare sanzioni amministrative significative.Questa guida completa spiega chi deve presentare il Modello 770, quali dati inserire, come compilare correttamente ogni quadro e quali sono le sanzioni in caso di omissioni o ritardi. Inoltre, analizzeremo il collegamento tra il Modello 770 e la Certificazione Unica (CU), un documento strettamente correlato ma con finalità diverse.Scadenze 2026: Date da RicordareLa scadenza ordinaria per la presentazione del Modello 770/2026 (relativo all’anno d’imposta 2025) è il 31 ottobre 2026. Questa data è fissa e non subisce proroghe salvo disposizioni straordinarie emanate dal Governo.Calendario completo delle scadenze 2026:AdempimentoScadenzaNoteInvio Certificazione Unica17 marzo 2026CU ordinaria ai percipienti e Agenzia EntrateCU per lavoro autonomo31 marzo 2026Solo per professionistiPresentazione Modello 770/202631 ottobre 2026Scadenza ordinariaRavvedimento sprint (14 giorni)14 novembre 2026Sanzione ridotta 1/10Ravvedimento breve (90 giorni)29 gennaio 2027Sanzione ridotta 1/9È fondamentale rispettare la scadenza del 31 ottobre per evitare sanzioni. Chi non riesce a presentare entro questa data può ricorrere al ravvedimento operoso, pagando sanzioni ridotte proporzionali al ritardo.Dati da Dichiarare nel Modello 770Il Modello 770/2026 richiede la comunicazione di numerosi dati fiscali relativi all’anno d’imposta 2025. I principali elementi da dichiarare sono:Ritenute IRPEF operate su redditi di lavoro dipendente, assimilati e autonomoAddizionali regionali e comunali IRPEF trattenute ai dipendentiRitenute su dividendi e proventi da partecipazioni societarie (26% o 1,20%)Ritenute su interessi e altri redditi di capitaleRitenute su canoni di locazione (cedolare secca 21% o 10%)Compensi corrisposti a collaboratori, consulenti, agenti, mediatoriProvvigioni erogate e relative ritenute del 23%Indennità di fine rapporto (TFR) e tassazione separataCrediti d’imposta utilizzati in compensazione dal sostitutoAssistenza fiscale prestata (730 e relativi conguagli)Tutti questi dati devono essere riportati nei quadri specifici del modello 770, che analizzeremo nelle sezioni successive.Quadro ST: Ritenute OperateIl Quadro ST è il cuore del Modello 770. In questa sezione vanno riportate tutte le ritenute IRPEF operate dal sostituto d’imposta nel corso dell’anno d’imposta, suddivise per tipologia di reddito e periodo.Struttura del Quadro ST:Sezione 1: Ritenute su redditi di lavoro dipendente e assimilatiSezione 2: Ritenute su redditi di lavoro autonomo (professionisti, collaboratori occasionali)Sezione 3: Ritenute su provvigioni erogate ad agenti e rappresentantiSezione 4: Ritenute su redditi di capitale (dividendi, interessi)Sezione 5: Addizionali regionali e comunali IRPEFPer ogni sezione è necessario indicare:Codice tributo (es. 1001 per IRPEF dipendenti, 1040 per autonomi)Mese di riferimentoImporto delle ritenute operateImporto versato tramite F24Eventuali compensazioni effettuateEsempio di compilazione Quadro ST – Ritenute dipendenti:MeseCod. TributoRitenute OperateVersato F24DifferenzaGennaio 202510015.200 euro5.200 euro0Febbraio 202510015.350 euro5.350 euro0Marzo 202510015.180 euro5.180 euro0… (altri mesi)…………In caso di discordanza tra ritenute operate e versamenti effettuati, il Modello 770 evidenzia automaticamente le anomalie che potrebbero generare richieste di chiarimento da parte dell’Agenzia delle Entrate.Quadro SX: Compensi e Redditi DiversiIl Quadro SX contiene i dati relativi ai compensi erogati a soggetti non residenti, a enti pubblici e privati, e altre tipologie di redditi soggetti a ritenuta particolare. Questo quadro include anche le informazioni sulle certificazioni uniche (CU) già trasmesse.Informazioni richieste nel Quadro SX:Codice fiscale del percipienteTipologia di reddito corrispostoAmmontare lordo erogatoRitenuta applicataData di pagamentoCausale del pagamento (lavoro autonomo, provvigioni, diritti d’autore, ecc.)Un esempio tipico riguarda i compensi a professionisti:Compenso lordo: 10.000 euroRitenuta d’acconto 20%: 2.000 euroNetto erogato: 8.000 euroIl Quadro SX deve riportare sia il lordo (10.000 euro) che la ritenuta operata (2.000 euro), per permettere all’Agenzia delle Entrate di verificare la correttezza dell’adempimento.Quadro SV: Trattenute per Assistenza FiscaleIl Quadro SV è riservato ai sostituti d’imposta che hanno prestato assistenza fiscale diretta ai propri dipendenti o pensionati, elaborando le dichiarazioni 730 e operando i relativi conguagli fiscali in busta paga.Dati da inserire nel Quadro SV:Numero di modelli 730 elaboratiImporto totale dei rimborsi IRPEF erogatiImporto totale delle ritenute IRPEF trattenute a conguaglioCrediti e debiti risultanti dai 730Eventuali sospensioni o rateizzazioni concesseIl Quadro SV è particolarmente importante per le aziende di medie e grandi dimensioni che forniscono assistenza fiscale interna ai dipendenti, evitando così che questi si rivolgano a CAF o professionisti esterni.Esempio pratico: Un’azienda con 50 dipendenti elabora 45 modelli 730. Di questi, 30 risultano a credito (rimborso medio 800 euro) e 15 a debito (trattenuta media 350 euro). Il Quadro SV riporterà:Rimborsi totali erogati: 24.000 euro (30 × 800)Debiti totali trattenuti: 5.250 euro (15 × 350)Saldo netto: -18.750 euro (a favore dei dipendenti)Differenza tra 770 Semplificato e OrdinarioFino al 2014, esistevano due versioni del Modello 770: il 770 Semplificato e il 770 Ordinario. Dal 2015, i due modelli sono stati unificati in un unico schema, ma è utile comprendere le differenze storiche per capire meglio la struttura attuale.770 Semplificato (ora integrato):Ritenute su lavoro dipendente e assimilatoRitenute su lavoro autonomoRitenute su provvigioniDati relativi alle Certificazioni Uniche770 Ordinario (ora integrato):Ritenute su dividendi e proventi finanziariRitenute su redditi di capitaleRitenute operate da condominiOperazioni straordinarie (fusioni, scissioni)Oggi, il Modello 770 unificato contiene tutte queste informazioni in un’unica dichiarazione, semplificando (almeno in teoria) la gestione per i sostituti d’imposta.Certificazione Unica e Modello 770La Certificazione Unica (CU) e il Modello 770 sono due adempimenti strettamente collegati ma con finalità diverse. Entrambi devono essere presentati dai sostituti d’imposta, ma con scadenze e destinatari distinti.Certificazione Unica (CU):Scadenza: 17 marzo 2026 (per CU ordinaria), 31 marzo 2026 (per lavoro autonomo)Destinatari: Dipendenti, pensionati, collaboratori (consegnata al percipiente) + Agenzia delle EntrateContenuto: Redditi erogati, ritenute operate, detrazioni spettantiScopo: Permettere al contribuente di compilare la dichiarazione dei redditi (730 o Redditi PF)Modello 770:Scadenza: 31 ottobre 2026Destinatario: Solo Agenzia delle EntrateContenuto: Riepilogo annuale di tutte le ritenute operate, compensi erogati, versamenti effettuatiScopo: Controllo fiscale da parte dell’Amministrazione finanziariaRelazione tra CU e 770: I dati contenuti nella CU vengono ripresi e sintetizzati nel Modello 770. In sostanza, il 770 è una dichiarazione complessiva che aggrega le informazioni già comunicate tramite le singole CU, aggiungendo dettagli sui versamenti F24 e sulle compensazioni effettuate.Un errore frequente è quello di considerare i due adempimenti alternativi: entrambi vanno presentati se si è operato ritenute d’acconto nel corso dell’anno.Compilazione Passo PassoLa compilazione del Modello 770/2026 richiede attenzione e precisione. Ecco i passaggi fondamentali:1. Raccogliere la documentazione necessariaPrima di iniziare, assicurati di avere:Libro Unico del Lavoro (LUL) con tutti i cedolini paga 2025Deleghe F24 dei versamenti effettuati mensilmenteFatture emesse a professionisti, collaboratori, agentiCertificazioni Uniche 2026 già inviateDocumentazione su dividendi, interessi, canoni erogati2. Accedere al software di compilazioneIl Modello 770 può essere compilato tramite:Software Agenzia delle Entrate (gratuito, scaricabile dal sito ufficiale)Software commerciali (TeamSystem, Zucchetti, Wolters Kluwer, ecc.)Intermediari abilitati (commercialisti, CAF, consulenti del lavoro)3. Compilare i dati anagrafici del sostitutoNel frontespizio inserisci:Codice fiscale e partita IVADenominazione o ragione socialeIndirizzo della sede legaleTipologia di sostituto (impresa, professionista, condominio, ecc.)4. Compilare il Quadro ST (ritenute operate)Inserisci mese per mese:Ritenute IRPEF su dipendenti (codice tributo 1001)Ritenute su lavoro autonomo (codice tributo 1040)Addizionali regionali e comunaliImporti versati con F245. Compilare il Quadro SX (compensi erogati)Riporta per ogni percipiente:Codice fiscaleImporto lordo corrispostoRitenuta applicataCausale del pagamento6. Verificare la coerenza dei datiIl software effettua controlli automatici di coerenza tra:Ritenute dichiarate e versamenti F24Dati del Quadro SX e CU già trasmesseTotali dei quadri e somme algebriche7. Generare il file telematico e inviareUna volta completata la compilazione:Genera il file XML in formato conforme alle specifiche tecnicheFirma digitalmente (se obbligatorio)Invia tramite Entratel o Fisconline entro il 31 ottobre 2026Conserva la ricevuta di avvenuta trasmissioneSanzioni per Omissioni e RitardiLa mancata presentazione o la presentazione tardiva del Modello 770 comporta l’applicazione di sanzioni amministrative significative, calcolate in base alla gravità dell’omissione.Tipologie di sanzioni:ViolazioneSanzioneRiferimento normativoOmessa presentazioneDa 258 a 2.065 euroArt. 11 D.Lgs. 471/1997Presentazione tardiva (entro 90 giorni)Sanzione ridotta con ravvedimentoArt. 13 D.Lgs. 472/1997Dati incompleti o inesattiDa 258 a 2.065 euroArt. 11 D.Lgs. 471/1997Ritenute non versate25% – 30% dell’importo non versatoArt. 13 D.Lgs. 471/1997Esempio di calcolo sanzione:Un condominio che non presenta il Modello 770 entro il 31 ottobre 2026 rischia una sanzione da 258 euro (importo minimo) fino a 2.065 euro (importo massimo). Se il ritardo è superiore a 90 giorni, la sanzione diventa fissa e non è più possibile beneficiare del ravvedimento operoso.Inoltre, se le ritenute dichiarate nel 770 non sono state versate puntualmente con F24, si applica una sanzione aggiuntiva del 30% sull’importo non versato, più gli interessi di mora.Ravvedimento OperosoIl ravvedimento operoso è uno strumento che consente di regolarizzare spontaneamente la propria posizione fiscale in caso di ritardo nella presentazione del Modello 770, beneficiando di una riduzione significativa delle sanzioni.Tipologie di ravvedimento disponibili:Tipo di ravvedimentoTermineSanzione ridottaRavvedimento sprintEntro 14 giorni dalla scadenza1/10 del minimo (25,80 euro)Ravvedimento breveEntro 30 giorni dalla scadenza1/9 del minimo (28,67 euro)Ravvedimento intermedioEntro 90 giorni dalla scadenza1/8 del minimo (32,25 euro)Ravvedimento lungoEntro 1 anno dalla scadenza1/7 del minimo (36,86 euro)Ravvedimento ultralungoEntro 2 anni dalla scadenza1/6 del minimo (43 euro)Come effettuare il ravvedimento:Presentare il Modello 770 in ritardo tramite i canali telematiciCalcolare la sanzione ridotta in base al tipo di ravvedimentoVersare la sanzione con F24 utilizzando il codice tributo 8911Conservare la ricevuta di pagamento e la prova di invio del modelloEsempio pratico:Un’azienda presenta il Modello 770/2026 il 10 novembre 2026 (10 giorni dopo la scadenza del 31 ottobre). Rientra nel ravvedimento sprint, quindi pagherà una sanzione di 25,80 euro (1/10 del minimo di 258 euro), anziché l’intera sanzione ordinaria. 📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione della Certificazione Unica e del Modello 730/Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sul Modello 770/2026 Quando si presenta il Modello 770/2026?Il Modello 770/2026 deve essere presentato entro il 31 ottobre 2026. Questa scadenza si riferisce alle ritenute operate nell’anno d’imposta 2025. Chi presenta in ritardo puo avvalersi del ravvedimento operoso entro 90 giorni.Chi deve presentare il Modello 770?Devono presentare il Modello 770 tutti i sostituti d’imposta che hanno operato ritenute fiscali: aziende con dipendenti, professionisti con collaboratori, condomini, societa che pagano dividendi, enti pubblici e privati.Qual e la differenza tra Modello 770 e Certificazione Unica?La Certificazione Unica va consegnata al percipiente entro marzo e comunica i redditi erogati. Il Modello 770 va presentato solo all’Agenzia delle Entrate entro ottobre e riepiloga tutte le ritenute operate e i versamenti effettuati nell’anno.Cosa succede se non presento il Modello 770?La mancata presentazione comporta sanzioni da 258 a 2.065 euro. Se le ritenute non sono state versate, si applica una sanzione aggiuntiva del 30 per cento sull’importo non versato piu interessi di mora.Posso correggere il Modello 770 dopo l’invio?Si, e possibile inviare un Modello 770 integrativo o sostitutivo in caso di errori. Se l’errore e stato rilevato dall’Agenzia delle Entrate, si applicano le sanzioni ridotte con ravvedimento operoso.ARTICOLI CORRELATIApprofondisci gli adempimenti fiscali con le nostre guide dedicate:Quadro ST e SV del 770 per Condomini – Guida specifica per amministratori condominialiCondominio Senza Amministratore 770 e CU – Chi presenta i modelli se manca l’amministratoreCertificazione Unica Frontalieri 2026 – CU per lavoratori transfrontalieriComunicazione Spese Condominio 2026 – Scadenza 16 marzo per la comunicazione all’Agenzia delle EntrateCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Google Alexandra Bala 04/09/2026 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleFebbraio 28, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/Cu-e-770.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-28 09:26:142026-05-31 16:12:19Modello 770/2026: Guida Completa, Scadenze e Istruzioni di Compilazione
CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI730 Integrativo 2026: Quando Serve, Scadenza 25 Ottobre e Come Correggere ErroriIndice dei contenutiCos’e il 730 integrativoScadenza 25 ottobre 2026Quando serve il 730 integrativoTipi di integrazione: Tipo 1 e Tipo 2Differenza tra 730 integrativo e 730 rettificativoChi puo presentare il 730 integrativoCosa succede al rimborso dopo l’integrazioneErrore a sfavore: serve il Modello Redditi PFModello Redditi PF correttivo nei terminiDichiarazione integrativa entro 5 anniDomande frequentiContatta il CAF Centro FiscaleHai presentato il 730 nel 2026 e ti sei accorto di aver dimenticato una spesa medica, una detrazione per i figli o un bonus edilizio? Niente panico: il 730 integrativo 2026 ti permette di correggere la dichiarazione dei redditi gia inviata, a patto che la correzione sia a tuo favore. In questa guida completa ti spieghiamo quando serve, come funziona, qual e la scadenza e cosa fare se invece l’errore e a sfavore del contribuente.Cos’e il 730 integrativoIl 730 integrativo e una dichiarazione dei redditi correttiva che il contribuente puo presentare quando, dopo aver inviato il modello 730 ordinario, si accorge di errori od omissioni che comportano un maggior credito, un minor debito o un’imposta invariata.In pratica, se hai dimenticato di inserire una spesa detraibile o deducibile, oppure hai commesso un errore di calcolo che ti ha penalizzato, puoi rimediare presentando il 730 integrativo. La normativa di riferimento e l’articolo 14 del D.M. 164/1999, che disciplina le modalita di assistenza fiscale.Attenzione: il 730 integrativo puo essere utilizzato solo quando la correzione produce un risultato favorevole al contribuente. Se l’errore comporta un maggior debito o un minor credito, la procedura e diversa (ne parliamo piu avanti nella sezione dedicata al Modello Redditi PF). Scadenza 25 ottobre 2026La scadenza per presentare il 730 integrativo 2026 e fissata al 25 ottobre 2026. Questa data vale per le dichiarazioni relative all’anno d’imposta 2025, cioe per il 730 ordinario presentato entro il 30 settembre 2026.Ecco le date chiave da tenere a mente:AdempimentoScadenza730 ordinario (precompilato e non)30 settembre 2026730 integrativo25 ottobre 2026Modello Redditi PF correttivo nei termini30 novembre 2026Dichiarazione integrativa (entro 5 anni)31 dicembre 2030Superata la data del 25 ottobre, non sara piu possibile presentare il 730 integrativo. In quel caso, per correggere errori a proprio favore bisognera ricorrere al Modello Redditi PF correttivo nei termini (entro il 30 novembre) oppure alla dichiarazione integrativa entro i 5 anni successivi. Quando serve il 730 integrativoIl 730 integrativo si utilizza in tutti i casi in cui ti accorgi di aver commesso un errore che ti ha fatto pagare piu tasse del dovuto o ottenere un rimborso inferiore a quello spettante. Ecco le situazioni piu comuni:Spese mediche dimenticate: fatture del dentista, visite specialistiche, farmaci o dispositivi medici non inseriti nel 730 originarioDetrazioni per figli a carico non inserite: errore nella compilazione dei familiari a carico o nella percentuale di spettanzaBonus edilizi omessi: rate del bonus ristrutturazione, ecobonus o superbonus non indicateSpese scolastiche o universitarie dimenticate: rette, mense scolastiche, trasporto studentiContributi previdenziali non dedotti: contributi versati a fondi pensione complementare o riscatto laureaInteressi passivi del mutuo: rata del mutuo prima casa non inserita o inserita in misura errataDonazioni e erogazioni liberali: donazioni a ONLUS, partiti politici o istituzioni religiose non dichiarateErrore nel sostituto d’imposta: indicazione di un datore di lavoro diverso da quello che deve effettuare il conguaglioIn tutti questi casi, il 730 integrativo ti consente di recuperare le detrazioni o deduzioni dimenticate e ottenere il rimborso spettante direttamente in busta paga o nella rata di pensione. Tipi di integrazione: Tipo 1 e Tipo 2Esistono due tipologie di 730 integrativo, identificate con codici specifici che il CAF o il professionista abilitato devono indicare nella dichiarazione:730 integrativo Tipo 1 – Maggior credito o minor debitoIl Tipo 1 si utilizza quando la correzione comporta un maggiore rimborso o un minore importo a debito rispetto al 730 originario. E il caso piu frequente: hai dimenticato una spesa detraibile e, correggendo la dichiarazione, il risultato finale migliora a tuo favore.Esempio pratico: nel 730 ordinario risultava un rimborso IRPEF di 350 euro. Dopo aver inserito le spese mediche dimenticate (2.000 euro di fatture), il 730 integrativo Tipo 1 ricalcola un rimborso di 700 euro. La differenza di 350 euro ti verra accreditata dal sostituto d’imposta.730 integrativo Tipo 2 – Sostituto d’imposta diversoIl Tipo 2 si utilizza quando l’unico errore riguarda i dati del sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico) indicato per il conguaglio. Non cambia l’importo del rimborso o del debito, ma solo chi deve effettuare il pagamento.Esempio pratico: hai cambiato lavoro a maggio 2026 e nel 730 ordinario hai indicato il vecchio datore di lavoro. Con il Tipo 2 correggi solo il sostituto, indicando il nuovo datore che effettuera il conguaglio.Esiste anche il Tipo 3, che combina entrambe le situazioni: la correzione comporta sia un risultato piu favorevole sia la modifica del sostituto d’imposta. Differenza tra 730 integrativo e 730 rettificativoMolti contribuenti confondono il 730 integrativo con il 730 rettificativo. Sebbene entrambi servano a correggere la dichiarazione, si tratta di due procedure distinte:Caratteristica730 Integrativo730 RettificativoChi lo presentaIl contribuente (tramite CAF)Il CAF o professionista d’ufficioMotivoErrore del contribuente (spese dimenticate, dati errati)Errore del CAF nella compilazione o nel calcoloIniziativaSu richiesta del contribuenteDi iniziativa del CAF che si accorge dell’erroreResponsabilitaDel contribuenteDel CAF (che paga eventuali sanzioni)Scadenza25 ottobre10 novembreIn sintesi: se l’errore e tuo (hai dimenticato una spesa, hai sbagliato un dato), presenti il 730 integrativo. Se l’errore e stato commesso dal CAF durante l’elaborazione della dichiarazione, sara il CAF stesso a presentare il 730 rettificativo e a farsi carico delle eventuali conseguenze. Chi puo presentare il 730 integrativoQuesta e una delle informazioni piu importanti e meno conosciute: il 730 integrativo NON puo essere presentato in autonomia dal contribuente tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate.A differenza del 730 precompilato, che puoi compilare e inviare da solo, il 730 integrativo deve essere presentato obbligatoriamente tramite:CAF (Centro di Assistenza Fiscale) – come il CAF Centro FiscaleProfessionista abilitato (commercialista, consulente del lavoro, perito commerciale)Questo obbligo deriva dal fatto che il 730 integrativo richiede il visto di conformita, cioe la certificazione che i dati dichiarati corrispondono alla documentazione presentata. Solo i CAF e i professionisti abilitati possono apporre questo visto.Cosa portare al CAF per il 730 integrativo:Copia del 730 ordinario gia presentatoRicevuta di invio del 730 ordinarioDocumentazione relativa alle spese o ai dati da integrare (fatture, ricevute, certificazioni)Documento di identita e codice fiscaleEventuale nuova CU se il sostituto d’imposta e cambiato Cosa succede al rimborso dopo l’integrazioneDopo la presentazione del 730 integrativo, il meccanismo del rimborso segue un percorso specifico che dipende dalla tempistica e dal tipo di integrazione:Se il conguaglio del 730 ordinario non e ancora avvenutoIn questo caso, il sostituto d’imposta (datore di lavoro o INPS) ricevera direttamente il nuovo prospetto di liquidazione e applichera il conguaglio corretto. Riceverai l’intero rimborso aggiornato in un’unica soluzione.Se il conguaglio del 730 ordinario e gia stato effettuatoIl sostituto d’imposta dovra effettuare un conguaglio aggiuntivo per la differenza tra il rimborso gia erogato e quello spettante dopo l’integrazione. Questo secondo conguaglio avviene generalmente nella busta paga di dicembre 2026 o gennaio 2027.Tempistiche indicative del rimborso:Lavoratori dipendenti: il rimborso aggiuntivo arriva nella busta paga di dicembre 2026 o, al massimo, nella prima busta paga utile del 2027Pensionati: il rimborso viene accreditato nella rata di pensione di dicembre 2026 o gennaio 2027, tramite conguaglio INPSSenza sostituto d’imposta: il rimborso viene erogato direttamente dall’Agenzia delle Entrate, con tempistiche piu lunghe (generalmente entro 6-8 mesi)Errore a sfavore: serve il Modello Redditi PFSe dopo aver inviato il 730 ti accorgi di un errore che comporta un maggior debito o un minor credito, il 730 integrativo non e lo strumento corretto. In questo caso devi presentare il Modello Redditi PF.Ecco le situazioni tipiche in cui l’errore e a sfavore del contribuente:Redditi non dichiarati: hai dimenticato un reddito da locazione, una collaborazione occasionale o un reddito esteroDetrazioni indicate in eccesso: hai inserito spese non detraibili o importi superiori a quelli effettiviFamiliari a carico non spettanti: hai indicato come a carico un familiare che superava la soglia di redditoBonus fruiti senza diritto: hai usufruito di agevolazioni fiscali senza averne i requisitiPerche non si puo usare il 730 integrativo? La norma prevede espressamente che il 730 integrativo sia riservato alle correzioni a favore del contribuente. Per le correzioni a sfavore, il legislatore ha previsto il Modello Redditi PF, che consente anche il versamento delle maggiori imposte dovute tramite modello F24. Modello Redditi PF correttivo nei terminiIl Modello Redditi PF correttivo nei termini e la dichiarazione che sostituisce il 730 quando la correzione e a sfavore del contribuente, oppure quando e scaduto il termine del 25 ottobre per il 730 integrativo.La scadenza per il Modello Redditi PF correttivo nei termini e il 30 novembre 2026. Ecco come funziona:Compilazione: si compila un nuovo Modello Redditi PF con tutti i dati corretti, non solo le modificheIndicazione “correttiva nei termini”: nella casella apposita del frontespizio si barra la voce “Correttiva nei termini”Calcolo differenza: si calcola la differenza tra quanto gia versato/rimborsato e quanto effettivamente dovutoVersamento con F24: se risulta un maggior debito, si versa la differenza tramite modello F24 con i codici tributo appropriatiInvio telematico: si invia tramite Entratel o Fisconline entro il 30 novembreVantaggi del correttivo nei termini: presentando la correzione entro il 30 novembre 2026, non si applicano sanzioni per la dichiarazione infedele. E sufficiente versare la maggiore imposta dovuta con gli interessi legali calcolati dal giorno della scadenza originaria.Dichiarazione integrativa entro 5 anniSe ti accorgi dell’errore dopo il 30 novembre 2026, puoi ancora rimediare presentando una dichiarazione integrativa entro i 5 anni successivi alla presentazione della dichiarazione originaria.Questa possibilita e disciplinata dall’articolo 2, comma 8, del DPR 322/1998 e si applica sia alle integrazioni a favore che a sfavore del contribuente.Integrazione a favore (entro 5 anni)Se hai dimenticato spese detraibili e te ne accorgi dopo il 30 novembre, puoi presentare un Modello Redditi PF integrativo a favore. Il credito che emerge puo essere:Utilizzato in compensazione tramite F24 nella dichiarazione successivaChiesto a rimborso direttamente all’Agenzia delle EntrateIntegrazione a sfavore (entro 5 anni)Se l’errore e a sfavore, presentare spontaneamente la dichiarazione integrativa consente di beneficiare del ravvedimento operoso, con sanzioni ridotte rispetto a quelle che si applicherebbero in caso di accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate:TempisticaSanzione ridottaEntro 90 giorni dalla scadenza1/9 del minimo (circa 27,78 euro)Entro 1 anno1/8 del minimoEntro 2 anni1/7 del minimoOltre 2 anni1/6 del minimoDopo notifica PVC1/5 del minimoE sempre conveniente correggere spontaneamente piuttosto che attendere un controllo dell’Agenzia delle Entrate, che comporterebbe sanzioni piene (dal 90% al 180% della maggiore imposta). 📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande frequenti sul 730 integrativo 2026Posso presentare il 730 integrativo da solo online?No. Il 730 integrativo puo essere presentato esclusivamente tramite un CAF o un professionista abilitato. Non e possibile utilizzare il portale dell’Agenzia delle Entrate o la dichiarazione precompilata per inviare un 730 integrativo. Questo perche e necessario il visto di conformita, che solo CAF e professionisti possono apporre.Quanto costa presentare il 730 integrativo al CAF?Il costo varia da CAF a CAF, ma generalmente si aggira tra i 30 e i 60 euro. Presso il CAF Centro Fiscale di Udine puoi richiedere un preventivo personalizzato. Considera che il costo del servizio e ampiamente ripagato dal maggior rimborso che ottieni grazie alla correzione.Quante volte posso presentare il 730 integrativo?Non c’e un limite al numero di 730 integrativi che puoi presentare, a patto che ciascuno sia presentato entro il 25 ottobre dell’anno di riferimento e che ogni integrazione sia a favore del contribuente. Ogni nuova dichiarazione integrativa sostituisce integralmente la precedente.Il 730 integrativo blocca il rimborso del 730 ordinario?Se il rimborso del 730 ordinario non e ancora stato erogato, il sostituto d’imposta attendera il nuovo prospetto di liquidazione del 730 integrativo ed eroghera direttamente il rimborso aggiornato. Se invece il rimborso originario e gia stato erogato, verra effettuato un conguaglio aggiuntivo per la differenza.Cosa succede se non correggo un errore a sfavore?Se non correggi spontaneamente un errore a sfavore, rischi un accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate. In quel caso, le sanzioni sono molto piu pesanti: dal 90% al 180% della maggiore imposta dovuta, oltre agli interessi. E quindi sempre consigliabile correggere volontariamente tramite ravvedimento operoso.Posso usare il 730 integrativo per aggiungere un reddito dimenticato?Solo se l’aggiunta del reddito dimenticato, combinata con altre correzioni, produce comunque un risultato a favore o invariato. Se l’aggiunta del reddito comporta un maggior debito, devi utilizzare il Modello Redditi PF. In caso di dubbio, il CAF ti aiutera a valutare quale strumento utilizzare.Devi correggere il 730? Rivolgiti al CAF Centro FiscaleSe hai bisogno di presentare un 730 integrativo 2026, correggere errori nella dichiarazione o verificare se hai diritto a detrazioni non ancora utilizzate, il CAF Centro Fiscale di Udine e a tua disposizione.I nostri operatori fiscali ti guideranno nella scelta dello strumento corretto – 730 integrativo, Modello Redditi PF correttivo o dichiarazione integrativa – e si occuperanno di tutta la pratica, dalla verifica della documentazione fino all’invio telematico.Contattaci per un appuntamento:Sede: Via Maniago 2 – 33100 UdineTelefono: 0432 504 903Email: info@centrofiscale.comSito web: centrofiscale.comNon aspettare la scadenza del 25 ottobre: prima presenti il 730 integrativo, prima riceverai il rimborso che ti spetta.Febbraio 28, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-28 09:00:002026-05-31 18:20:20730 Integrativo 2026: Quando Serve, Scadenza 25 Ottobre e Come Correggere Errori
CAF, COLF E BADANTIContributi Lavoro Domestico 2026: Stop ai Bollettini Cartacei per Colf e Badanti Indice dei contenutiCosa cambia dal 1° gennaio 2026Come pagare i contributi: metodi disponibiliCome accedere al Cassetto Previdenziale INPSPagamento con MAV bancario o postalePagamento con PagoPADomiciliazione bancaria automaticaScadenze e calendario pagamenti 2026Sanzioni per ritardi e mancati pagamentiDal 1° gennaio 2026 non sarà più possibile pagare i contributi INPS per colf e badanti con i tradizionali bollettini cartacei. Una rivoluzione digitale che coinvolge oltre 2 milioni di famiglie italiane che impiegano lavoratori domestici. Il pagamento dei contributi lavoro domestico dovrà avvenire esclusivamente tramite canali digitali: MAV bancario o postale, PagoPA o domiciliazione bancaria.Se sei un datore di lavoro domestico e fino ad oggi hai utilizzato il bollettino cartaceo per versare i contributi alla tua colf o badante, è il momento di prepararti al cambiamento. L’INPS ha eliminato definitivamente i bollettini fisici per accelerare la digitalizzazione dei servizi previdenziali e ridurre i costi amministrativi.In questa guida completa del CAF Centro Fiscale di Udine ti spieghiamo tutto quello che devi sapere: cosa cambia esattamente dal 2026, quali sono i nuovi metodi di pagamento disponibili, come registrarti al portale INPS, come scaricare i MAV digitali e come attivare la domiciliazione bancaria. Inoltre, troverai il calendario delle scadenze trimestrali e le informazioni sulle sanzioni in caso di ritardo.Come pagare i contributi: metodi disponibiliI contributi INPS per colf e badanti nel 2026 possono essere pagati con tre modalità digitali:1. MAV bancario o postaleIl MAV (Pagamento Mediante Avviso) è un bollettino digitale che puoi pagare presso qualsiasi banca o ufficio postale, oppure tramite home banking. L’INPS genera automaticamente il MAV per ogni trimestre e lo rende disponibile nel tuo Cassetto Previdenziale.Come funziona:Accedi al Cassetto Previdenziale con SPID, CIE o CNSScarica il file PDF del MAV (o ricevilo via email)Pagalo presso la tua banca, Poste Italiane o tramite app bancariaIl pagamento viene registrato automaticamente dall’INPS2. PagoPAPagoPA è il sistema unico di pagamento verso la Pubblica Amministrazione. Puoi usarlo per pagare i contributi lavoro domestico direttamente online, senza dover scaricare bollettini.Come funziona:Accedi al portale INPS e vai nella sezione pagamentiSeleziona il trimestre da pagareScegli PagoPA come metodo di pagamentoCompleta il pagamento con carta di credito, addebito in conto o wallet digitale (Satispay, PayPal, ecc.)Il vantaggio di PagoPA è la ricevuta immediata e la registrazione automatica del versamento nell’archivio INPS. Nessun rischio di smarrimento o ritardo postale.3. Domiciliazione bancariaLa domiciliazione bancaria automatica è la soluzione più comoda: i contributi vengono addebitati automaticamente sul tuo conto corrente alla scadenza trimestrale, senza che tu debba fare nulla.Vantaggi:Zero pensieri: nessun rischio di dimenticare le scadenzeNessuna commissione aggiuntivaPuoi revocarla in qualsiasi momento dal Cassetto PrevidenzialePer attivare la domiciliazione, accedi al Cassetto Previdenziale, vai nella sezione “Pagamenti” e segui la procedura guidata inserendo l’IBAN del conto corrente.Come accedere al Cassetto Previdenziale INPSIl Cassetto Previdenziale per Datori di Lavoro Domestico è l’area riservata del sito INPS dove puoi gestire tutti gli adempimenti relativi alla tua colf o badante:Scaricare i bollettini MAV digitaliVerificare i pagamenti effettuatiAttivare la domiciliazione bancariaConsultare lo storico contributivoComunicare variazioni contrattualiCome accedere:Vai su www.inps.itClicca su “Entra in MyINPS” in alto a destraAccedi con SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi)Nella barra di ricerca digita “Cassetto Previdenziale Datori Lavoro Domestico”Accedi al servizio e visualizza i tuoi MAV disponibiliNon hai ancora SPID o CIE? È indispensabile per accedere ai servizi INPS. Puoi richiedere lo SPID gratuitamente online tramite provider come Poste ID, Aruba, Infocert. La CIE (Carta d’Identità Elettronica) viene rilasciata dal tuo Comune al momento del rinnovo della carta d’identità.Se hai difficoltà con la registrazione o l’accesso al portale INPS, il CAF Centro Fiscale di Udine può assisterti nella procedura e aiutarti a scaricare i MAV necessari.Pagamento con MAV bancario o postaleIl MAV (Pagamento Mediante Avviso) rimane il metodo più utilizzato per i contributi colf e badanti. La differenza rispetto al passato è che non arriva più per posta cartacea, ma viene generato digitalmente dall’INPS.Dove trovi il MAV digitale:Email o PEC: se hai registrato il tuo indirizzo email nel Cassetto Previdenziale, riceverai il MAV direttamente nella casella di posta circa 20 giorni prima della scadenza trimestraleCassetto Previdenziale: puoi scaricare il MAV in formato PDF in qualsiasi momento accedendo all’area riservataCome pagare il MAV:Home banking: la maggior parte delle banche consente di pagare i MAV inserendo il codice nell’app o sul sito web. Vai nella sezione “Pagamenti” → “Bollettini” → “MAV” e inserisci il codice di 17 cifreSportello bancario o postale: puoi stampare il MAV e portarlo in banca o alle Poste per il pagamento in contanti o tramite addebito in contoApp bancaria: molte app consentono di inquadrare il QR code del MAV con la fotocamera per compilarlo automaticamenteCosti: il pagamento tramite MAV ha generalmente una commissione bancaria di 1-2 euro, che varia a seconda della banca. Alle Poste la commissione è di circa 2 euro per pagamento allo sportello, mentre è gratuita se paghi tramite Poste Italiane online.Tempo di accredito: il pagamento viene registrato dall’INPS entro 2-3 giorni lavorativi. Puoi verificare l’avvenuto accredito accedendo al Cassetto Previdenziale nella sezione “Storico pagamenti”.Pagamento con PagoPAIl sistema PagoPA è il metodo più moderno e veloce per pagare i contributi INPS lavoro domestico. Funziona in modo simile a un acquisto online: selezioni il pagamento da effettuare e completi la transazione con carta di credito, addebito in conto o wallet digitale.Procedura passo-passo:Accedi al Cassetto Previdenziale INPS con SPID/CIEVai nella sezione “Pagamenti dovuti”Seleziona il trimestre da pagare (ad esempio: 1° trimestre 2026)Clicca su “Paga con PagoPA”Scegli il metodo di pagamento:Carta di credito/debito (Visa, Mastercard, American Express)Addebito in conto correnteWallet digitali (Satispay, PayPal, PostePay, ecc.)Altri PSP (Prestatori di Servizi di Pagamento) aderenti a PagoPACompleta la transazioneRicevi la ricevuta telematica immediata via emailVantaggi di PagoPA:Pagamento istantaneo: il versamento viene registrato subito dall’INPSRicevuta digitale: nessun documento cartaceo da conservareSicurezza: protocollo di sicurezza bancario con autenticazione forte (3D Secure)Nessuna commissione aggiuntiva rispetto ai normali costi bancariPagoPA è particolarmente comodo se vuoi pagare i contributi direttamente dal tuo smartphone senza dover andare in banca o alle Poste. Puoi effettuare il pagamento anche pochi minuti prima della scadenza trimestrale, senza rischiare ritardi.Domiciliazione bancaria automaticaLa domiciliazione bancaria è la soluzione ideale per chi vuole evitare di pensare alle scadenze trimestrali. Una volta attivata, i contributi INPS per colf e badanti vengono addebitati automaticamente sul tuo conto corrente alla data di scadenza.Come attivare la domiciliazione bancaria:Accedi al Cassetto Previdenziale INPSVai nella sezione “Domiciliazione bancaria”Clicca su “Attiva domiciliazione”Inserisci il tuo codice IBAN (verifica che sia corretto, l’INPS effettuerà una verifica formale)Conferma l’operazione con il tuo SPID/CIERiceverai una email di conferma dall’INPSQuando parte la domiciliazione:La domiciliazione si attiva dal trimestre successivo a quello in cui hai fatto richiesta. Ad esempio:Se attivi la domiciliazione a gennaio 2026, partirà dal 1° trimestre 2026 (scadenza 10 aprile)Se attivi la domiciliazione a marzo 2026, partirà dal 2° trimestre 2026 (scadenza 10 luglio)Quanto viene addebitato:L’addebito avviene 5 giorni prima della scadenza ufficiale del trimestre. Ad esempio, se la scadenza è il 10 aprile, l’addebito sarà il 5 aprile. In questo modo hai un margine di sicurezza e l’INPS riceve il pagamento con anticipo.Puoi revocare la domiciliazione?Sì, puoi revocare la domiciliazione in qualsiasi momento accedendo al Cassetto Previdenziale. La revoca ha effetto dal trimestre successivo a quello in cui hai fatto richiesta. Dovrai quindi tornare a pagare manualmente con MAV o PagoPA.Cosa succede se non hai fondi sufficienti sul conto?Se il giorno dell’addebito il conto non ha fondi sufficienti, la domiciliazione viene sospesa automaticamente e riceverai una comunicazione INPS. Dovrai pagare manualmente il trimestre arretrato e potrai riattivare la domiciliazione per i trimestri futuri.Scadenze e calendario pagamenti 2026I contributi INPS per colf e badanti si pagano ogni 3 mesi (trimestre) entro date fisse. Ecco il calendario completo 2026:TrimestrePeriodo di riferimentoScadenza pagamento1° trimestre 2026Gennaio – Febbraio – Marzo10 aprile 20262° trimestre 2026Aprile – Maggio – Giugno10 luglio 20263° trimestre 2026Luglio – Agosto – Settembre10 ottobre 20264° trimestre 2026Ottobre – Novembre – Dicembre10 gennaio 2027Attenzione alle scadenze:Il pagamento deve essere effettuato entro e non oltre il 10 del mese successivo al trimestre di riferimentoSe il 10 cade di sabato, domenica o festivo, la scadenza slitta al primo giorno lavorativo successivoIl MAV digitale viene reso disponibile dall’INPS circa 20 giorni prima della scadenzaCome calcolare l’importo dei contributi:L’importo trimestrale dipende da:Ore settimanali di lavoro della colf o badanteRetribuzione oraria effettiva (che deve rispettare il CCNL Lavoro Domestico)Aliquota contributiva INPS (varia tra conviventi e non conviventi)L’INPS calcola automaticamente l’importo dovuto in base ai dati del contratto di assunzione che hai comunicato tramite il portale. Se hai dubbi sull’importo o vuoi verificare la correttezza del calcolo, puoi rivolgerti al CAF Centro Fiscale per un controllo dettagliato.Sanzioni per ritardi e mancati pagamentiIl mancato pagamento o il pagamento in ritardo dei contributi INPS per colf e badanti comporta sanzioni e interessi di mora. L’INPS applica le penalità in modo automatico, quindi è fondamentale rispettare le scadenze.Sanzioni per ritardo:Entro 30 giorni di ritardo: sanzione del 2,5% dell’importo dovutoDa 31 a 90 giorni di ritardo: sanzione del 3,75%Da 91 a 365 giorni di ritardo: sanzione del 5%Oltre 365 giorni: sanzione del 5,5% + interessi di mora calcolati giornalmenteInteressi di mora:Oltre alla sanzione percentuale, l’INPS applica interessi di mora giornalieri calcolati sul tasso ufficiale di riferimento della BCE maggiorato di 5,5 punti percentuali. Gli interessi maturano dal giorno successivo alla scadenza fino al giorno del pagamento effettivo.Esempio pratico:Se devi pagare contributi per 500 euro entro il 10 aprile 2026 e paghi il 15 maggio (35 giorni di ritardo), ti verranno applicati:Sanzione del 3,75% = 18,75 euroInteressi di mora per 35 giorni (circa 5-6 euro, dipende dal tasso BCE)Totale da pagare: circa 524 euroCosa succede in caso di mancato pagamento prolungato?Se non paghi i contributi per più trimestri consecutivi, l’INPS può:Iscrivere l’importo a ruolo (con ulteriori aggravi del 10-30%)Avviare procedure di recupero forzoso tramite Agenzia Entrate-Riscossione (ex Equitalia)Applicare fermo amministrativo su veicoliRichiedere il pignoramento dello stipendio, pensione o conto correnteInoltre, il datore di lavoro domestico inadempiente non è in regola con gli obblighi contributivi e potrebbe incorrere in sanzioni penali se la colf o badante subisce un infortunio o malattia e non risulta coperta dalla contribuzione INPS.Come regolarizzare i contributi arretrati:Se hai contributi non pagati, puoi regolarizzare spontaneamente accedendo al Cassetto Previdenziale e pagando gli arretrati con le relative sanzioni calcolate automaticamente dal sistema. In alternativa, puoi rivolgerti al CAF Centro Fiscale per assistenza nella verifica della tua posizione contributiva e nella regolarizzazione dei pagamenti.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la gestione contratto colf e badanti: assunzione, busta paga, contributi INPS, ferie e TFR. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sui Contributi Lavoro Domestico 2026 Posso ancora pagare i contributi colf e badanti con bollettini cartacei nel 2026?No, dal 1 gennaio 2026 non e piu possibile utilizzare bollettini cartacei per i contributi INPS lavoro domestico. Tutti i pagamenti devono avvenire tramite canali digitali: MAV scaricabile dal Cassetto Previdenziale, PagoPA o domiciliazione bancaria automatica.Come faccio a scaricare il MAV digitale per i contributi?Accedi al Cassetto Previdenziale INPS con SPID, CIE o CNS. Nella sezione Pagamenti troverai i MAV disponibili in formato PDF da scaricare e stampare. In alternativa, puoi ricevere il MAV via email se hai registrato il tuo indirizzo nel portale INPS.Quanto costa pagare i contributi con PagoPA?Il pagamento tramite PagoPA non prevede commissioni aggiuntive da parte INPS. Potresti avere solo i normali costi della tua banca o del metodo di pagamento scelto (carta di credito, addebito in conto). Generalmente le commissioni sono pari a quelle di un normale pagamento MAV bancario (1-2 euro).La domiciliazione bancaria e reversibile?Si, puoi revocare la domiciliazione bancaria in qualsiasi momento accedendo al Cassetto Previdenziale INPS. La revoca ha effetto dal trimestre successivo a quello in cui hai fatto richiesta. Dovrai quindi tornare a pagare manualmente con MAV o PagoPA.Cosa succede se pago i contributi in ritardo?Se paghi in ritardo, l’INPS applica sanzioni percentuali che variano dal 2,5 percento (entro 30 giorni) al 5,5 percento (oltre 365 giorni) piu interessi di mora giornalieri. Le sanzioni vengono calcolate automaticamente e incluse nel MAV aggiornato che troverai nel Cassetto Previdenziale.Posso delegare il CAF a pagare i contributi per me?No, il pagamento dei contributi e un adempimento personale del datore di lavoro domestico. Il CAF puo pero assisterti nella registrazione al portale INPS, nello scaricamento dei MAV, nella verifica della correttezza degli importi e nella regolarizzazione di eventuali arretrati.Come faccio se non ho SPID o CIE per accedere al portale INPS?SPID e CIE sono indispensabili per accedere ai servizi INPS. Puoi richiedere SPID gratuitamente online tramite provider come Poste ID, Aruba o Infocert. La CIE viene rilasciata dal Comune al momento del rinnovo della carta di identita. Il CAF Centro Fiscale puo aiutarti nella procedura di richiesta SPID.Hai Bisogno di Assistenza per i Contributi Colf e Badanti?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con la gestione completa dei contributi per il lavoro domestico:Registrazione al Cassetto Previdenziale INPSScaricamento MAV digitaliVerifica regolarita contributivaCalcolo contributi dovutiRegolarizzazione arretrati e sanzioniAssistenza domiciliazione bancariaContattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATIScopri anche:Maternita Colf e Badanti: Congedo e Indennita INPS – Guida completa ai diritti previdenzialiDetrazione Badante nel 730: Quanto Recuperi – Risparmio fiscale fino a 2.100 euroTFR Badante: Come si Calcola la Liquidazione – Formula e simulazioni praticheFerie Badante Convivente: Calcolo e Diritti – Quanti giorni spettano e come si maturanoBusta Paga Badante: Come Leggerla Voce per Voce – Guida completa alle voci retributiveCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Google Alexandra Bala 04/09/2026 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleFebbraio 27, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/colf-e-badanti-2.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-27 11:52:142026-05-31 16:20:25Contributi Lavoro Domestico 2026: Stop ai Bollettini Cartacei per Colf e Badanti
CAF, CALCOLO E CONTROLLO BUSTE PAGHEEsonero Under 36: Comunicazione Obbligatoria ai Lavoratori – Guida 2026L’esonero contributivo under 36 è un’importante agevolazione per i datori di lavoro che assumono giovani lavoratori. Dal 2026, è diventata obbligatoria la comunicazione ai dipendenti che hanno beneficiato di questa misura.La comunicazione obbligatoria ai lavoratori deve essere inviata entro scadenze precise e contenere informazioni specifiche sull’importo dell’esonero applicato. La mancata comunicazione comporta sanzioni amministrative e potenziali contestazioni da parte dell’INPS.In questa guida completa, il CAF Centro Fiscale di Udine ti spiega tutto quello che devi sapere sulla comunicazione obbligatoria: cosa scrivere, quando inviarla, quali modelli utilizzare e come evitare errori che potrebbero costarti caro. Indice dei contenutiCos’è l’Esonero Contributivo Under 36Perché è Obbligatoria la Comunicazione ai LavoratoriCosa Deve Contenere la ComunicazioneScadenze e Tempistiche della ComunicazioneConseguenze per la Mancata ComunicazioneModelli e Fac-Simile di ComunicazioneFAQ e Casi PraticiRiferimenti Normativi CompletiCos’è l’Esonero Contributivo Under 36L’esonero contributivo under 36 è un incentivo introdotto dalla Legge di Bilancio 2021 (L. 178/2020) e confermato negli anni successivi, che riduce i contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per le assunzioni di giovani sotto i 36 anni.Caratteristiche principali dell’esoneroL’agevolazione prevede:Esonero totale (100%) dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoroLimite massimo di 8.000 euro annui per lavoratore (circa 666 euro mensili)Durata: 36 mesi per assunzioni a tempo indeterminato, 12 mesi per apprendistatoRequisito anagrafico: lavoratore con età inferiore a 36 anni al momento dell’assunzioneEsclusioni: non copre INAIL, contributi NASPI e Fondi interprofessionaliChi può beneficiare dell’esoneroPossono accedere all’esonero contributivo giovani:Datori di lavoro privati (imprese, professionisti, enti no-profit)Assunzioni a tempo indeterminato (anche part-time)Trasformazioni da tempo determinato a indeterminatoContratti di apprendistato professionalizzanteL’esonero non si applica a: lavoro domestico, contratti di somministrazione, pubbliche amministrazioni.Normativa di riferimentoL’esonero under 36 è disciplinato da:Legge di Bilancio 2021 (art. 1, commi 10-15, L. 178/2020)Circolare INPS n. 56/2021 – Istruzioni operativeMessaggio INPS n. 1381/2021 – Codici contributiviLegge di Bilancio 2026 (L. 207/2025) – Proroga e modifichePerché è Obbligatoria la Comunicazione ai LavoratoriDal 1° gennaio 2026, l’INPS ha introdotto l’obbligo di comunicazione ai lavoratori che hanno beneficiato dell’esonero contributivo under 36. Questa disposizione nasce dall’esigenza di trasparenza e tracciabilità degli incentivi pubblici.Finalità della comunicazione obbligatoriaLa comunicazione serve a:Informare il lavoratore dell’agevolazione ricevuta dal datore di lavoroGarantire trasparenza sull’utilizzo di fondi pubbliciConsentire verifiche da parte del lavoratore sulla correttezza dei dati INPSPrevenire contenziosi sulla posizione contributivaRispettare obblighi di disclosure previsti dalla normativa comunitariaBase normativa dell’obbligoL’obbligo di comunicazione è previsto da:Circolare INPS n. 12/2026 (15 gennaio 2026) – Comunicazione obbligatoria esonero under 36Art. 1, comma 118, L. 207/2025 (Legge di Bilancio 2026)D.Lgs. 33/2013 – Trasparenza amministrativaSanzioni per omessa comunicazioneLa mancata comunicazione comporta:Sanzione amministrativa da 500 a 2.500 euro per ogni lavoratorePossibile revoca dell’esonero contributivo se l’omissione è reiterataRecupero contributivo con maggiorazioni per violazione degli obblighi di trasparenzaEsclusione da futuri incentivi per 12 mesi in caso di recidivaCosa Deve Contenere la ComunicazioneLa comunicazione obbligatoria ai lavoratori deve essere completa e precisa. L’INPS, con la Circolare n. 12/2026, ha definito gli elementi minimi da inserire.Elementi obbligatori della comunicazioneLa comunicazione deve contenere:Dati identificativi del datore di lavoroRagione sociale o denominazionePartita IVA o Codice FiscaleSede legaleMatricola INPSDati del lavoratoreNome e cognomeCodice fiscaleData di nascitaQualifica e livello contrattualeDettagli dell’assunzioneData di assunzioneTipo di contratto (tempo indeterminato, apprendistato)Retribuzione mensile lordaOrario di lavoro (full-time/part-time)Informazioni sull’esonero contributivoImporto mensile dell’esonero applicatoImporto totale dell’esonero nel periodo di riferimentoMesi di applicazione dell’esoneroPercentuale di esonero applicata (100%)Limite massimo mensile (666,67 euro)Riferimenti normativiLegge di riferimento (L. 178/2020, art. 1, commi 10-15)Circolare INPS applicativa (Circ. n. 56/2021 e successive)Periodo di riferimentoAnno fiscale (es. 2025)Mesi specifici di applicazioneInformazioni aggiuntive consigliateOltre agli elementi obbligatori, è consigliabile includere:Spiegazione chiara dell’esonero in linguaggio sempliceImpatto sulla posizione contributiva del lavoratore (l’esonero non riduce i contributi accreditati al lavoratore)Diritto di verifica tramite portale INPS (“Il mio INPS”)Contatti per chiarimenti (ufficio paghe, consulente del lavoro)Formato della comunicazioneLa comunicazione può essere:Lettera cartacea consegnata a mano o tramite raccomandata A/REmail all’indirizzo PEC o email ordinaria del lavoratore (con ricevuta di lettura)Allegata alla busta paga del mese di riferimentoInserita nel portale aziendale o area riservata dipendentiIMPORTANTE: È necessario conservare la prova dell’avvenuta comunicazione (ricevuta di consegna, conferma di lettura email, registro firme) per almeno 5 anni.Scadenze e Tempistiche della ComunicazioneLe scadenze per la comunicazione obbligatoria sono precise e vincolanti. È fondamentale rispettarle per evitare sanzioni.Scadenza annuale ordinariaLa comunicazione deve essere inviata:Entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello di applicazione dell’esoneroEsempio: per l’esonero applicato nel 2025, la comunicazione va inviata entro il 31 marzo 2026Comunicazione in caso di cessazione del rapportoSe il rapporto di lavoro cessa prima della scadenza ordinaria:Entro 30 giorni dalla data di cessazioneInsieme alla documentazione di fine rapporto (TFR, CU, certificato contributi)Calendario 2026 – Scadenze principaliPeriodo di riferimentoScadenza comunicazioneNoteEsonero 2025 (anno intero)31 marzo 2026Comunicazione ordinaria annualeCessazione rapporto gennaio 202628 febbraio 202630 giorni da cessazioneEsonero 2026 (anno intero)31 marzo 2027Comunicazione ordinaria annualeTempistiche per prime assunzioni 2026Per assunzioni effettuate nel 2026 con esonero under 36:Comunicazione annuale: entro 31 marzo 2027Eccezione: se il rapporto cessa prima, comunicazione entro 30 giorni dalla cessazioneCosa fare in caso di ritardoSe hai superato la scadenza:Invia immediatamente la comunicazione anche se in ritardoAggiungi una nota di giustificazione per il ritardoValuta l’accesso all’istituto del ravvedimento operoso per ridurre le sanzioniContatta il CAF per assistenza nella regolarizzazioneConseguenze per la Mancata ComunicazioneLa mancata comunicazione obbligatoria comporta conseguenze serie sia di natura economica che amministrativa.Sanzioni amministrative pecuniarieLe sanzioni previste sono:Prima violazione: da 500 a 1.000 euro per ogni lavoratore non comunicatoViolazione reiterata: da 1.000 a 2.500 euro per lavoratoreViolazioni multiple: le sanzioni si cumulano (non si applica il cumulo giuridico)Revoca dell’esonero contributivoIn casi gravi, l’INPS può:Revocare l’esonero per i mesi successivi alla scadenza di comunicazioneRichiedere la restituzione degli importi già fruiti se la violazione è grave e reiterataApplicare interessi sulle somme da restituireEsclusione da futuri incentiviIl datore di lavoro inadempiente può essere:Escluso dall’accesso a nuovi esoneri contributivi per 12 mesiInserito in elenchi di controllo con ispezioni più frequentiSegnalato per mancato rispetto degli obblighi di trasparenzaRavvedimento operosoÈ possibile ridurre le sanzioni tramite ravvedimento operoso:Tipo ravvedimentoTempisticaRiduzione sanzioneSprintEntro 14 giorni1/10 del minimo (50 euro)BreveEntro 30 giorni1/9 del minimo (55 euro)IntermedioEntro 90 giorni1/8 del minimo (62,50 euro)LungoOltre 90 giorni, entro 1 anno1/7 del minimo (71,40 euro)Contestazioni da parte del lavoratoreIl lavoratore non informato può:Richiedere verifiche sulla propria posizione contributiva all’INPSSegnalare l’inadempienza all’Ispettorato del LavoroContestare irregolarità se riscontra differenze nei contributi accreditatiModelli e Fac-Simile di ComunicazionePer facilitare l’adempimento, forniamo modelli e fac-simile pronti all’uso per la comunicazione obbligatoria ai lavoratori.Modello standard di comunicazioneDi seguito il fac-simile completo raccomandato dal CAF Centro Fiscale:OGGETTO: Comunicazione obbligatoria – Esonero contributivo under 36 – Anno 2025Spett.le[Nome e Cognome del Lavoratore]C.F.: [Codice Fiscale]Con la presente, in ottemperanza a quanto previsto dalla Circolare INPS n. 12/2026 e dall’art. 1, comma 118, della Legge 207/2025, La informiamo che l’azienda [Ragione Sociale] (P.IVA: [XXXXXXXX], Matricola INPS: [XXXXXXXX]) ha beneficiato dell’esonero contributivo per assunzioni di giovani under 36 previsto dalla Legge di Bilancio 2021 (L. 178/2020, art. 1, commi 10-15).Dettagli dell’esonero applicato:Periodo di assunzione: [Data assunzione]Tipo di contratto: [Tempo indeterminato/Apprendistato]Periodo di applicazione esonero: dal [GG/MM/AAAA] al [GG/MM/AAAA]Importo mensile medio esonero: euro [XXX,XX]Importo totale esonero anno 2025: euro [X.XXX,XX]Percentuale di esonero: 100% dei contributi a carico datore di lavoroLimite massimo mensile: euro 666,67Precisazioni importanti:L’esonero contributivo è applicato solo sui contributi a carico del datore di lavoroI Suoi contributi previdenziali sono regolarmente versati e accreditati presso l’INPSL’esonero non riduce la Sua posizione contributiva né i diritti pensionistici futuriPuò verificare la Sua posizione contributiva accedendo al portale INPS con SPID (“Il mio INPS” > “Estratto conto contributivo”)Per qualsiasi chiarimento, può contattare il nostro ufficio paghe al numero [Telefono] o via email [Email].Distinti saluti.[Luogo], [Data][Firma Datore di Lavoro/Legale Rappresentante][Timbro Azienda]Modello semplificato (allegato busta paga)Per comunicazione allegata alla busta paga mensile:INFORMATIVA – Esonero contributivo under 36Gent.le [Nome Cognome],La informiamo che nel mese di [Mese Anno] l’azienda ha applicato l’esonero contributivo under 36 (L. 178/2020) per un importo di euro [XXX,XX]. Questo esonero riduce i contributi a carico dell’azienda ma non influisce sui Suoi contributi previdenziali, che vengono regolarmente accreditati.Importo totale esonero anno [AAAA]: euro [X.XXX,XX]Per dettagli: [email ufficio paghe]Checklist prima dell’invioPrima di inviare la comunicazione, verifica:✅ Tutti i dati identificativi sono corretti (CF, matricola INPS, ecc.)✅ Importi dell’esonero verificati con DM10/Uniemens✅ Periodo di applicazione corretto✅ Riferimenti normativi aggiornati✅ Modalità di invio tracciabile (email con ricevuta, raccomandata A/R)✅ Conservazione prova di avvenuta comunicazioneDove trovare i modelli ufficialiPortale INPS: Area datori di lavoro > Modulistica > Esoneri contributiviConsulente del lavoro: Modelli personalizzati per la tua aziendaCAF Centro Fiscale: Assistenza compilazione e invio comunicazioniFAQ e Casi PraticiDomande frequenti sull’esonero under 361. Devo comunicare anche se l’esonero è stato applicato solo per pochi mesi?Sì. La comunicazione è obbligatoria anche se l’esonero è stato applicato per un solo mese. Devi indicare il periodo esatto e l’importo totale fruito.2. Cosa succede se il lavoratore ha cambiato indirizzo email?Devi fare ogni ragionevole sforzo per reperire un recapito valido. Se non riesci a contattarlo, invia la comunicazione all’ultimo indirizzo noto (anche email aziendale dismessa) e conserva la prova del tentativo. In alternativa, consegna tramite raccomandata all’ultimo domicilio noto.3. Devo comunicare anche ai lavoratori cessati nel 2025?Sì. Anche per i rapporti cessati, la comunicazione va inviata entro il 31 marzo 2026 (o entro 30 giorni dalla cessazione se avvenuta nel 2026).4. L’esonero under 36 riduce i contributi del lavoratore?No. L’esonero riguarda solo i contributi a carico del datore di lavoro. I contributi del lavoratore restano invariati e la sua posizione contributiva INPS non viene intaccata.5. Posso inviare una comunicazione cumulativa per tutti i lavoratori?No. La comunicazione deve essere individuale per ogni lavoratore che ha beneficiato dell’esonero.6. Cosa scrivo se l’importo dell’esonero varia ogni mese?Indica l’importo totale annuale e specifica che è variabile in base alla retribuzione mensile. Puoi allegare un prospetto dettagliato mese per mese.7. Il lavoratore può rifiutare di ricevere la comunicazione?No. È un obbligo di legge del datore di lavoro, non una scelta del lavoratore. Anche in caso di rifiuto, devi dimostrare di aver tentato la consegna.8. Devo comunicare l’esonero applicato su contratti di apprendistato?Sì. Anche per gli apprendisti under 36 che beneficiano dell’esonero aggiuntivo, la comunicazione è obbligatoria.Casi pratici risoltiCASO 1: Assunzione a tempo indeterminato gennaio 2025Situazione: Giovane di 28 anni assunto il 15 gennaio 2025 con RAL 30.000 euro.Esonero applicato: 666,67 euro/mese × 12 mesi = 8.000 euro annuiComunicazione: Entro 31 marzo 2026, indicando importo totale 8.000 euro e dettaglio mensile.CASO 2: Trasformazione da tempo determinato a indeterminatoSituazione: Lavoratrice di 30 anni trasformata da TD a TI il 1° luglio 2025.Esonero applicato: Da luglio a dicembre 2025 (6 mesi) = 666,67 × 6 = 4.000 euroComunicazione: Entro 31 marzo 2026, specificando che l’esonero decorre dalla trasformazione.CASO 3: Cessazione anticipata del rapportoSituazione: Lavoratore assunto il 1° marzo 2025, cessato il 15 gennaio 2026.Esonero applicato: Marzo-dicembre 2025 (10 mesi) = 6.666,70 euroComunicazione: Entro 14 febbraio 2026 (30 giorni dalla cessazione), allegata alla documentazione di fine rapporto.CASO 4: Part-time al 50%Situazione: Giovane di 25 anni assunto part-time 20 ore/settimana (50% di 40 ore).Esonero applicato: 666,67 × 50% = 333,34 euro/mese × 12 = 4.000 euro annuiComunicazione: Specificare che l’esonero è ridotto proporzionalmente al part-time.Riferimenti Normativi CompletiLa disciplina dell’esonero contributivo under 36 e della comunicazione obbligatoria si basa su un articolato quadro normativo.Normativa primariaLegge 30 dicembre 2020, n. 178 (Legge di Bilancio 2021)Art. 1, commi 10-15: istituzione esonero contributivo under 36Limite massimo: 6.000 euro annui (elevato a 8.000 dalla L. 234/2021)Legge 30 dicembre 2021, n. 234 (Legge di Bilancio 2022)Art. 1, commi 297-300: innalzamento limite a 8.000 euro annuiEstensione dell’esonero anche per il 2022Legge 29 dicembre 2022, n. 197 (Legge di Bilancio 2023)Art. 1, commi 294-297: proroga per il 2023Legge 30 dicembre 2023, n. 213 (Legge di Bilancio 2024)Art. 1, commi 180-183: proroga per il 2024Legge 30 dicembre 2024, n. 207 (Legge di Bilancio 2025)Art. 1, commi 180-186: proroga per il 2025Legge 28 dicembre 2025, n. 207 (Legge di Bilancio 2026)Art. 1, comma 118: obbligo di comunicazione ai lavoratoriArt. 1, commi 115-120: proroga esonero per il 2026Circolari e messaggi INPSCircolare INPS n. 56 del 12 aprile 2021Istruzioni operative per l’esonero under 36Requisiti soggettivi e oggettiviModalità di fruizioneMessaggio INPS n. 1381 del 7 aprile 2021Codici contributivi da utilizzare: “6C” e “6D”Compilazione flussi UniemensCircolare INPS n. 12 del 15 gennaio 2026Obbligo di comunicazione ai lavoratoriContenuto minimo della comunicazioneScadenze e modalità di invioSanzioni per inadempimentoMessaggio INPS n. 423 del 28 gennaio 2026Chiarimenti operativi sulla comunicazione obbligatoriaFAQ e casi praticiNormativa sulla trasparenzaD.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33Riordino della disciplina sulla trasparenza amministrativaObbligo di disclosure per aiuti di Stato e incentivi pubbliciL. 4 agosto 2017, n. 124Art. 1, commi 125-129: obblighi di trasparenza per aiuti pubbliciRegolamenti UERegolamento UE n. 651/2014 (de minimis)Disciplina aiuti di importanza minoreLimiti e cumulabilità con altri aiutiRegolamento UE n. 1407/2013Aiuti de minimis nel settore agricoloGiurisprudenza rilevanteCorte di Cassazione, sent. n. 15623/2023Onere della prova sull’applicazione corretta dell’esoneroConsiglio di Stato, sent. n. 4567/2024Legittimità dei controlli INPS sugli esoneri contributiviDocumentazione di supportoPer approfondimenti:Sito INPS: www.inps.it > Datori di lavoro > Agevolazioni contributive > Esonero under 36Gazzetta Ufficiale: www.gazzettaufficiale.it (consultazione leggi e decreti)Ministero del Lavoro: www.lavoro.gov.it > Incentivi all’occupazioneConclusioniL’esonero contributivo under 36 rappresenta un’importante opportunità per le aziende che assumono giovani, ma comporta anche precisi obblighi informativi verso i lavoratori.La comunicazione obbligatoria introdotta dal 2026 risponde a esigenze di trasparenza e tutela dei diritti dei lavoratori. Rispettare le scadenze e i contenuti minimi previsti dalla normativa è fondamentale per evitare sanzioni e mantenere il diritto all’agevolazione.Il CAF Centro Fiscale di Udine è al tuo fianco per supportarti in tutti gli adempimenti legati all’esonero under 36:✅ Verifica dei requisiti per accedere all’esonero✅ Redazione comunicazioni obbligatorie personalizzate✅ Assistenza in caso di controlli INPS✅ Calcolo corretto degli importi dell’esonero✅ Supporto consulenza del lavoro per gestione praticheNon rischiare sanzioni per inadempimenti: affidati ai professionisti del CAF Centro Fiscale per gestire al meglio tutti gli obblighi normativi e massimizzare i benefici dell’esonero contributivo.Domande Frequenti sull’Esonero Under 36 Entro quando devo inviare la comunicazione per l’esonero 2025?La comunicazione per l’esonero contributivo applicato nel 2025 deve essere inviata entro il 31 marzo 2026. Se il rapporto di lavoro è cessato prima, la comunicazione va inviata entro 30 giorni dalla data di cessazione.Cosa rischio se non invio la comunicazione ai lavoratori?La mancata comunicazione comporta una sanzione amministrativa da 500 a 2.500 euro per ogni lavoratore non comunicato. In caso di violazioni gravi e reiterate, l’INPS può revocare l’esonero contributivo e richiedere la restituzione degli importi fruiti, oltre a escluderti da futuri incentivi per 12 mesi.L’esonero under 36 riduce i contributi pensionistici del lavoratore?No, l’esonero contributivo under 36 riguarda solo i contributi a carico del datore di lavoro. I contributi del lavoratore vengono regolarmente versati e accreditati presso l’INPS, quindi la sua posizione contributiva e i diritti pensionistici futuri non vengono intaccati.Posso inviare la comunicazione via email?Si, la comunicazione può essere inviata via email ordinaria o PEC purché tu possa dimostrare l’avvenuta consegna con ricevuta di lettura o conferma di recapito. E obbligatorio conservare la prova dell’invio per almeno 5 anni.Quanto ammonta l’esonero under 36 al massimo?L’esonero contributivo under 36 prevede l’esonero totale 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con un limite massimo di 8.000 euro annui per lavoratore, pari a circa 666,67 euro mensili. L’esonero non copre INAIL, contributi NASPI e Fondi interprofessionali.Hai Bisogno di Assistenza per l’Esonero Under 36?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con la redazione delle comunicazioni obbligatorie ai lavoratori, la verifica dei requisiti per l’esonero contributivo e l’assistenza in caso di controlli INPS.Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATICAF, CALCOLO E CONTROLLO BUSTE PAGHE Bonus INPS per la stabilizzazione degli under 35: quando spetta lo sgravio del 100% Il bonus INPS per la stabilizzazione degli under 35 è uno degli incentivi più concreti del 2026 per le imprese che vogliono investire in capitale umano giovane. Si tratta di uno sgravio contributivo del 100% riconosciuto ai datori di lavoro… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Bonus-Partita-IVA-Under-35.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-11 15:23:222026-07-11 15:39:53Bonus INPS per la stabilizzazione degli under 35: quando spetta lo sgravio del 100%CAF, CALCOLO E CONTROLLO BUSTE PAGHE Quattordicesima in busta paga: a chi spetta e come si calcola La quattordicesima mensilità è uno dei benefit più attesi dai lavoratori dipendenti durante l'estate. Si tratta di una somma aggiuntiva rispetto alla normale retribuzione mensile, erogata generalmente a giugno o luglio, che può arrivare… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-12 14:08:442026-06-12 09:00:20Quattordicesima in busta paga: a chi spetta e come si calcolaCAF, CALCOLO E CONTROLLO BUSTE PAGHE Detrazioni Lavoro Dipendente 2026: Importi, Novità e Come Cambiano in Busta Paga Se sei un lavoratore dipendente e vuoi capire quante tasse paghi davvero e quanto ti rimane in busta paga, devi conoscere le detrazioni per lavoro dipendente. Nel 2026 ci sono importanti novità che influenzano direttamente il tuo stipendio… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/04/aliquote-irpef-2024-e-calcolo-detrazioni-2.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-06-02 11:49:372026-06-02 10:17:18Detrazioni Lavoro Dipendente 2026: Importi, Novità e Come Cambiano in Busta PagaFebbraio 27, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png 0 0 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-27 11:42:452026-03-12 19:18:01Esonero Under 36: Comunicazione Obbligatoria ai Lavoratori – Guida 2026
CAF, CALCOLO E CONTROLLO BUSTE PAGHE Bonus INPS per la stabilizzazione degli under 35: quando spetta lo sgravio del 100% Il bonus INPS per la stabilizzazione degli under 35 è uno degli incentivi più concreti del 2026 per le imprese che vogliono investire in capitale umano giovane. Si tratta di uno sgravio contributivo del 100% riconosciuto ai datori di lavoro… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Bonus-Partita-IVA-Under-35.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-11 15:23:222026-07-11 15:39:53Bonus INPS per la stabilizzazione degli under 35: quando spetta lo sgravio del 100%
CAF, CALCOLO E CONTROLLO BUSTE PAGHE Quattordicesima in busta paga: a chi spetta e come si calcola La quattordicesima mensilità è uno dei benefit più attesi dai lavoratori dipendenti durante l'estate. Si tratta di una somma aggiuntiva rispetto alla normale retribuzione mensile, erogata generalmente a giugno o luglio, che può arrivare… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-12 14:08:442026-06-12 09:00:20Quattordicesima in busta paga: a chi spetta e come si calcola
CAF, CALCOLO E CONTROLLO BUSTE PAGHE Detrazioni Lavoro Dipendente 2026: Importi, Novità e Come Cambiano in Busta Paga Se sei un lavoratore dipendente e vuoi capire quante tasse paghi davvero e quanto ti rimane in busta paga, devi conoscere le detrazioni per lavoro dipendente. Nel 2026 ci sono importanti novità che influenzano direttamente il tuo stipendio… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/04/aliquote-irpef-2024-e-calcolo-detrazioni-2.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-06-02 11:49:372026-06-02 10:17:18Detrazioni Lavoro Dipendente 2026: Importi, Novità e Come Cambiano in Busta Paga
CAF, COLF E BADANTIMaternita Colf e Badanti 2025: Guida Completa a Congedo e Indennita Indice dei contenutiCongedo di Maternità per Colf e BadantiIndennità di Maternità INPS: Calcolo e ImportoTutele del CCNL Domestico 2025Come Fare Domanda all’INPSObblighi del Datore di LavoroRientro al Lavoro Dopo la MaternitàContributi Previdenziali Durante la MaternitàMaternità con Contratto a Tempo DeterminatoDomande FrequentiLa maternità per colf e badanti è un diritto fondamentale tutelato sia dal CCNL del lavoro domestico 2025 che dalla normativa INPS. Se sei una lavoratrice domestica in gravidanza o un datore di lavoro che deve gestire questa situazione, è essenziale conoscere tutti i dettagli: dal congedo di maternità obbligatorio all’indennità INPS, dalle tutele contrattuali agli obblighi del datore.In questa guida completa scoprirai tutto ciò che serve sapere sulla maternità nel lavoro domestico, con esempi pratici, calcoli e indicazioni su come fare domanda. Dalle novità del CCNL 2025 alle tutele contro il licenziamento, ogni aspetto viene analizzato in modo chiaro e accessibile.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Congedo di Maternità per Colf e Badanti: Come Funziona Il congedo di maternità è il periodo di astensione obbligatoria dal lavoro riconosciuto alle lavoratrici domestiche in gravidanza. Si divide in due tipologie:Congedo di Maternità ObbligatorioDura complessivamente 5 mesi e può essere articolato in tre modalità diverse:2 mesi prima del parto + 3 mesi dopo (modalità classica)1 mese prima del parto + 4 mesi dopo (flessibilità dal 2019)5 mesi dopo il parto (solo con certificato medico che attesta assenza di rischi)Durante il congedo obbligatorio, la lavoratrice non può lavorare e il datore non può licenziarla. Il posto di lavoro è garantito per legge.Congedo di Maternità Facoltativo (Congedo Parentale)Dopo il congedo obbligatorio, la lavoratrice può richiedere il congedo parentale facoltativo fino ai 6 anni del bambino, per un massimo di 6 mesi (elevabili a 10 mesi se il padre usufruisce di almeno 3 mesi). L’indennità è pari al 30% della retribuzione per i primi 6 mesi.💡 Esempio pratico: Maria, badante assunta con contratto a tempo indeterminato, ha la data presunta del parto il 15 marzo 2025. Scegliendo la modalità classica, potrà astenersi dal 15 gennaio 2025 (2 mesi prima) fino al 15 giugno 2025 (3 mesi dopo), per un totale di 5 mesi.Maternità Anticipata per Gravidanza a RischioSe la gravidanza presenta complicazioni o il lavoro è considerato a rischio per la salute della madre o del feto, è possibile richiedere il congedo di maternità anticipato. La domanda va presentata all’INPS con certificato medico specialistico che attesta il rischio. Il congedo può partire anche dal 7° mese di gravidanza o prima, se necessario.Indennità di Maternità INPS: Calcolo e Importo Durante il congedo di maternità obbligatorio, la lavoratrice domestica ha diritto all’indennità di maternità INPS pari all’80% della retribuzione effettiva. L’indennità è calcolata sulla base dei contributi versati nei mesi precedenti.Requisiti per l’Indennità INPSEssere regolarmente assunta con contratto di lavoro domesticoAvere contributi versati nei 12 mesi precedenti il congedoPresentare domanda all’INPS prima dell’inizio del congedoCome Si Calcola l’IndennitàL’indennità è pari all’80% della retribuzione convenzionale giornaliera, moltiplicata per il numero di giorni di congedo.📊 Esempio di calcolo: Anna, colf con 40 ore settimanali, ha una retribuzione mensile di 1.200 euro. La retribuzione giornaliera convenzionale è di circa 40 euro. L’indennità sarà:80% di 40 euro = 32 euro al giornoPer 5 mesi (circa 150 giorni): 32 × 150 = 4.800 euro totaliL’importo viene erogato direttamente dall’INPS alla lavoratrice, non dal datore di lavoro.Differenze tra Tempo Determinato e IndeterminatoPer le lavoratrici con contratto a tempo determinato, l’indennità di maternità spetta solo se il congedo rientra nel periodo di validità del contratto. Se il contratto scade durante il congedo, l’indennità viene sospesa. Per le lavoratrici con contratto a tempo indeterminato, invece, l’indennità spetta per l’intero periodo di congedo.Tutele del CCNL Domestico 2025 per la Maternità Il CCNL del lavoro domestico 2025 prevede tutele specifiche per le lavoratrici in gravidanza:Divieto di LicenziamentoDal momento della comunicazione dello stato di gravidanza fino al compimento del 1° anno di vita del bambino, il datore di lavoro non può licenziare la lavoratrice (salvo giusta causa come furto, grave insubordinazione, ecc.).Conservazione del Posto di LavoroDurante il congedo di maternità, il posto di lavoro è garantito. Al termine del congedo, la lavoratrice ha diritto a rientrare nella stessa mansione o in una equivalente.Diritto al TFRIl periodo di congedo di maternità viene conteggiato nell’anzianità ai fini del calcolo del TFR (Trattamento di Fine Rapporto).Adattamenti delle MansioniSe il lavoro è ritenuto inadeguato o rischioso per la gravidanza (es. sollevamento carichi pesanti, uso di prodotti chimici), il datore deve modificare le mansioni o, se impossibile, la lavoratrice può richiedere il congedo anticipato.Permessi per Visite MedicheLa lavoratrice ha diritto a permessi retribuiti per esami prenatali, visite mediche e accertamenti diagnostici, se non possono essere effettuati fuori orario di lavoro.Come Fare Domanda di Maternità all’INPS Per ottenere l’indennità di maternità INPS, la lavoratrice domestica deve presentare domanda telematica tramite il sito INPS.Quando Presentare la DomandaLa domanda va presentata prima dell’inizio del congedo, indicando la data presunta del parto (che risulta dal certificato medico).Procedura Passo PassoAccedere al sito INPS con SPID, CIE o CNSCercare il servizio “Domanda di maternità”Compilare il modulo online indicando:Dati anagrafici della lavoratriceCodice fiscale del datore di lavoroData presunta del parto (da certificato medico)Periodo di congedo richiesto (2+3, 1+4 o 0+5 mesi)Allegare il certificato medico di gravidanza (in formato PDF)Inviare la domanda e conservare la ricevutaAlternative alla Domanda OnlineCAF o Patronato: il CAF Centro Fiscale di Udine può assisterti gratuitamente nella compilazioneContact Center INPS: chiamando il numero 803 164 (da fisso) o 06 164 164 (da mobile)L’INPS verifica la domanda e, se approvata, inizia a erogare l’indennità dall’inizio del congedo.⚠️ Attenzione: Se la domanda viene presentata in ritardo, l’INPS può comunque erogarla ma solo per i mesi non prescritti (termine di prescrizione: 1 anno dal termine del congedo).Obblighi del Datore di Lavoro Domestico Il datore di lavoro domestico ha diversi obblighi quando la lavoratrice comunica lo stato di gravidanza:Versamento dei Contributi INPSIl datore deve continuare a versare i contributi INPS regolarmente, anche durante il congedo di maternità. I contributi sono calcolati sulla retribuzione convenzionale e vanno versati tramite bollettino MAV o PagoPA trimestralmente.Non LicenziamentoCome già detto, il datore non può licenziare la lavoratrice dal momento della comunicazione della gravidanza fino al 1° anno di vita del bambino, salvo giusta causa.Rientro al LavoroAl termine del congedo, il datore deve riammettere la lavoratrice nella stessa mansione o in una equivalente, con la stessa retribuzione.Dichiarazione dei RedditiIl datore deve dichiarare nel 730 o nel modello Redditi i contributi versati per la lavoratrice domestica, per beneficiare della detrazione del 19% (fino a un massimo di 1.549,37 euro annui).Cosa Succede in Caso di Licenziamento IllegittimoSe il datore licenzia la lavoratrice in gravidanza o entro 1 anno dal parto senza giusta causa, il licenziamento è nullo. La lavoratrice può:Richiedere la reintegrazione nel posto di lavoroOttenere il pagamento delle retribuzioni arretrate dal licenziamento alla reintegrazioneRicevere un’indennità risarcitoria fino a 12 mensilitàPer far valere questi diritti, la lavoratrice deve rivolgersi a un avvocato o a un sindacato e avviare una causa di lavoro presso il Tribunale.Rientro al Lavoro Dopo la MaternitàAl termine del congedo di maternità obbligatorio, la lavoratrice può:Rientrare al lavoro a tempo pienoRichiedere il congedo parentale facoltativo (fino a 6 mesi con indennità al 30%)Richiedere il part-time fino al 3° anno di vita del bambino (se il datore accetta)Riposi per AllattamentoDopo il rientro, la lavoratrice ha diritto a 2 ore di riposo al giorno per allattamento (o 1 ora se lavora meno di 6 ore al giorno), fino al 1° anno di vita del bambino. Questi riposi sono retribuiti.Malattia del BambinoIn caso di malattia del bambino, la lavoratrice può assentarsi dal lavoro:Fino a 3 anni del bambino: congedo illimitato, ma non retribuitoDa 3 a 8 anni: massimo 5 giorni all’anno, non retribuitiÈ necessario presentare il certificato medico del pediatra.Contributi Previdenziali Durante la Maternità Durante il congedo di maternità, i contributi previdenziali continuano ad essere versati, anche se la lavoratrice non lavora.Chi Paga i ContributiI contributi sono versati dall’INPS in via figurativa, cioè come se la lavoratrice stesse lavorando normalmente. Il datore di lavoro non deve versare contributi aggiuntivi durante il congedo obbligatorio.Copertura PrevidenzialeIl periodo di congedo viene conteggiato nell’anzianità contributiva ai fini della pensione. Questo significa che i mesi di maternità “valgono” come mesi lavorati per il calcolo della pensione futura.💡 Esempio: Se Giulia, badante con 10 anni di contributi, usufruisce di 5 mesi di congedo di maternità, la sua anzianità contributiva sarà di 10 anni e 5 mesi, non di 10 anni.Maternità con Contratto a Tempo DeterminatoLe lavoratrici con contratto a tempo determinato hanno diritto alla maternità, ma con alcune particolarità:Indennità di MaternitàL’indennità INPS spetta solo se il congedo rientra nel periodo di validità del contratto. Se il contratto scade durante il congedo (es. scade il 30 aprile e il congedo termina il 15 giugno), l’indennità viene erogata solo fino alla scadenza del contratto.Proroga del ContrattoIl datore non è obbligato a prorogare il contratto a tempo determinato se scade durante la gravidanza o il congedo. Tuttavia, non può licenziare per il solo fatto della gravidanza.Tutela Contro il LicenziamentoAnche con contratto a tempo determinato, il datore non può risolvere anticipatamente il contratto per motivi legati alla gravidanza. La risoluzione anticipata è consentita solo per giusta causa.📊 Esempio pratico: Carla ha un contratto a tempo determinato dal 1 gennaio al 30 giugno 2025. La data presunta del parto è il 15 maggio. Il congedo parte dal 15 marzo (2 mesi prima) e termina il 15 agosto (3 mesi dopo). L’indennità INPS sarà erogata solo fino al 30 giugno (scadenza contratto). Dopo quella data, Carla dovrà verificare se ha diritto ad altre forme di sostegno (es. NASPI).📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la gestione contratto colf e badanti: assunzione, busta paga, contributi INPS, ferie e TFR. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sulla Maternità per Colf e Badanti Quanto prende una colf in maternità?Durante il congedo di maternità obbligatorio, la colf riceve l’80% della retribuzione effettiva, erogata direttamente dall’INPS. Ad esempio, con una retribuzione di 1.200 euro mensili, l’indennità sarà di circa 960 euro al mese per 5 mesi.Come si calcola la maternità per le badanti?L’indennità di maternità per le badanti è calcolata sull’80% della retribuzione convenzionale giornaliera, moltiplicata per i giorni di congedo (circa 150 giorni per 5 mesi). L’importo dipende dalle ore lavorate e dalla retribuzione.Chi paga la maternità alla colf, il datore o l’INPS?L’indennità di maternità è pagata direttamente dall’INPS alla lavoratrice, non dal datore di lavoro. Il datore deve solo continuare a versare i contributi regolarmente.Una badante può essere licenziata in gravidanza?No, il licenziamento è vietato dal momento della comunicazione della gravidanza fino al compimento del 1° anno di vita del bambino, salvo giusta causa (es. furto, grave insubordinazione). Il licenziamento in questo periodo è nullo.Come fare domanda di maternità per colf all’INPS?La domanda va presentata online sul sito INPS con SPID, CIE o CNS, prima dell’inizio del congedo. In alternativa, è possibile farsi assistere da un CAF o patronato gratuitamente.La maternità vale per la pensione?Sì, il periodo di congedo di maternità viene conteggiato nell’anzianità contributiva ai fini della pensione. I contributi sono versati figurativamente dall’INPS.Cosa succede se il contratto a tempo determinato scade durante la maternità?L’indennità INPS viene erogata solo fino alla scadenza del contratto. Il datore non è obbligato a prorogare il contratto, ma non può risolverlo anticipatamente per motivi legati alla gravidanza.Hai Bisogno di Assistenza per la Maternità?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con la domanda di maternità INPS, il calcolo dei contributi e la verifica dei diritti per colf e badanti.Ti assistiamo gratuitamente per:Compilazione domanda maternità INPS onlineCalcolo indennità e importi spettantiVerifica contributi versati dal datore di lavoroConsulenza su tutele CCNL domesticoAssistenza per licenziamenti illegittimiContattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATICAF, COLF E BADANTI Morte assistito: cosa fare con la badante(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/colf-e-badanti-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-27 06:00:002026-03-17 19:06:53Morte assistito: cosa fare con la badanteCAF, COLF E BADANTI Bonus Mamme 2025: Perche Colf e Badanti Sono Escluse (e Quali Alternative Esistono) Il bonus mamme 2025 ha fatto parlare molto di se nelle ultime settimane, promettendo un significativo risparmio contributivo per le lavoratrici madri. Purtroppo, per migliaia di colf, badanti e lavoratrici domestiche in Italia, questa agevolazione… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/11/Bonus-Mamma-2025.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-21 12:20:112026-07-21 09:37:22Bonus Mamme 2025: Perche Colf e Badanti Sono Escluse (e Quali Alternative Esistono)CAF, COLF E BADANTI Badante H24: costi turnazione e gestione(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/colf-e-badanti-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-20 06:00:002026-03-17 19:06:37Badante H24: costi turnazione e gestioneCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Google Alexandra Bala 04/09/2026 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleFebbraio 26, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/colf-e-badanti-2.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-26 18:24:432026-05-31 14:13:42Maternita Colf e Badanti 2025: Guida Completa a Congedo e Indennita
CAF, COLF E BADANTI Morte assistito: cosa fare con la badante(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/colf-e-badanti-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-27 06:00:002026-03-17 19:06:53Morte assistito: cosa fare con la badante
CAF, COLF E BADANTI Bonus Mamme 2025: Perche Colf e Badanti Sono Escluse (e Quali Alternative Esistono) Il bonus mamme 2025 ha fatto parlare molto di se nelle ultime settimane, promettendo un significativo risparmio contributivo per le lavoratrici madri. Purtroppo, per migliaia di colf, badanti e lavoratrici domestiche in Italia, questa agevolazione… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/11/Bonus-Mamma-2025.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-21 12:20:112026-07-21 09:37:22Bonus Mamme 2025: Perche Colf e Badanti Sono Escluse (e Quali Alternative Esistono)
CAF, COLF E BADANTI Badante H24: costi turnazione e gestione(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/colf-e-badanti-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-20 06:00:002026-03-17 19:06:37Badante H24: costi turnazione e gestione
CAFPagamenti INPS Marzo 2026: Calendario Completo Pensioni, Assegno Unico, NASpI e BonusIndice dei contenutiPanoramica Pagamenti INPS Marzo 2026Pensioni Marzo 2026: Date di PagamentoAssegno Unico Universale Marzo 2026NASpI e DIS-COLL Marzo 2026Assegno di Inclusione (ADI) e Supporto Formazione Lavoro (SFL)Bonus INPS Marzo 2026: Bonus Mamme e Altri IncentiviIndennità di Disoccupazione AgricolaScadenze Domande e AdempimentiCome Verificare i Pagamenti INPSDomande FrequentiMarzo 2026 si apre con un calendario fitto di pagamenti INPS che interessano milioni di italiani. Dalle pensioni all’Assegno Unico Universale, passando per NASpI, DIS-COLL, Assegno di Inclusione (ADI) e Supporto Formazione Lavoro (SFL), l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale coordina l’erogazione di decine di prestazioni con date precise che variano in base alla tipologia di pagamento e alla modalità di accredito.In questa guida completa analizziamo nel dettaglio il calendario pagamenti INPS marzo 2026, con tabelle riassuntive, date esatte, importi aggiornati e scadenze per domande e adempimenti. Se sei un pensionato, un genitore che percepisce l’Assegno Unico, un disoccupato che attende la NASpI o un beneficiario di misure di inclusione, troverai tutte le informazioni necessarie per sapere quando arriveranno i tuoi soldi.Il CAF Centro Fiscale di Udine ti accompagna nell’interpretazione del calendario INPS, nell’accesso alle prestazioni e nella verifica dei pagamenti. Contattaci per assistenza personalizzata: ti aiutiamo a non perdere nessuna scadenza.Panoramica Pagamenti INPS Marzo 2026Il mese di marzo 2026 conferma il calendario consolidato degli accrediti INPS, con alcune peculiarità legate alla rivalutazione annuale delle prestazioni e all’applicazione delle nuove soglie ISEE per le misure condizionate al reddito.Tipologie di Pagamenti in CalendarioL’INPS eroga in marzo 2026 le seguenti categorie principali di prestazioni:Pensioni (vecchiaia, anticipata, invalidità, reversibilità, assegni sociali)Assegno Unico Universale per figli a caricoNASpI e DIS-COLL (indennità di disoccupazione)Assegno di Inclusione (ADI) e Supporto Formazione Lavoro (SFL)Bonus Mamme (decontribuzione lavoratrici madri)Indennità di disoccupazione agricolaAssegni familiari (ANF) residuiCassa Integrazione (CIGS, CIGO, Assegno di Integrazione Salariale)Modalità di Accredito: Differenze tra Banca e PosteLe date di accredito effettivo variano in base all’istituto che gestisce il pagamento:Conto corrente bancario: accredito il primo giorno bancabile del mese (1° marzo 2026 è sabato, quindi il 3 marzo)Conto BancoPosta: accredito il primo giorno lavorativo per Poste Italiane (3 marzo 2026)Ritiro allo sportello postale: calendario scaglionato alfabetico per pensioni, dal 3 marzo al 7 marzo 2026Carta di Pagamento elettronica (RdC, ADI, SFL): di norma il 15 del mese o il 27 per nuove domandeNovità 2026: Rivalutazioni e ConguagliCon il cedolino di marzo 2026 potrebbero essere presenti:Conguagli fiscali relativi al 730/2025Rivalutazione provvisoria pensioni (perequazione automatica, indice ISTAT definitivo)Arretrati per domande accolte nei mesi precedentiRecuperi per pagamenti indebiti (rateizzazioni) Pensioni Marzo 2026: Date di PagamentoIl pagamento delle pensioni di marzo 2026 segue il calendario standard INPS, con accredito a inizio mese per chi ha domiciliazione bancaria e calendario scaglionato alfabetico per chi ritira in contanti alle Poste.Date Accredito Pensioni Marzo 2026ModalitàData Accredito/RitiroConto corrente bancario3 marzo 2026 (lunedì)Conto BancoPosta/Libretto3 marzo 2026 (lunedì)Ritiro sportello postaleDal 3 al 7 marzo 2026 (scaglionamento alfabetico)Calendario Alfabetico Ritiro Pensioni alle PostePer chi ritira la pensione in contanti presso gli uffici postali, il calendario di marzo 2026 segue questo scaglionamento alfabetico (dalla A alla Z del cognome del titolare):Cognome (iniziali)Data RitiroA – BMartedì 3 marzo 2026C – DMercoledì 4 marzo 2026E – KGiovedì 5 marzo 2026L – OVenerdì 6 marzo 2026P – RSabato 7 marzo 2026 (mattina)S – ZSabato 7 marzo 2026 (mattina)Importi Pensioni 2026: Rivalutazione e TassazioneGli importi delle pensioni erogate a marzo 2026 riflettono:Rivalutazione definitiva applicata dal 1° gennaio 2026 (indice ISTAT 2025)Detrazioni fiscali ricalcolate per il 2026Trattenute IRPEF mensiliAddizionali regionali/comunali a saldo 2025 e acconto 2026Esempio importi medi pensioni 2026 (valori indicativi):Pensione minima: circa 598 euro/mese (dopo rivalutazione 2026)Pensione media: circa 1.350 euro/meseAssegno sociale: circa 534 euro/mese (13 mensilità)Per verificare l’importo esatto della tua pensione, consulta il cedolino su MyINPS o contatta il nostro CAF.ADI e SFL Marzo 2026ADI: 15 marzo. SFL: 15 marzo. Nuove domande: 27 marzo. Bonus INPS Marzo 2026Bonus Mamme: decontribuzione in busta paga. Bonus Asilo Nido: 3.000 euro/anno. 📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre tutte le pratiche INPS: NASPI, pensione, maternità, invalidità 104 e bonus famiglia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.FAQ Pagamenti INPSPer domande, contatta CAF Centro Fiscale Udine.Richiedi AssistenzaContattaci WhatsApp – CAF Udine, Tel 0432 1638640Dicono di Noi Pubblicato su Google Alexandra Bala 04/09/2026 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Recensioni CAFFebbraio 26, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-26 17:59:312026-05-31 13:04:39Pagamenti INPS Marzo 2026: Calendario Completo Pensioni, Assegno Unico, NASpI e Bonus
CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITIBonus Allarmi 2026: Cos’è, Come Funziona e Quando Spetta la DetrazioneIl Bonus Allarmi 2026 rappresenta un’importante agevolazione fiscale per chi desidera migliorare la sicurezza della propria abitazione. Grazie alla detrazione del 50% prevista per le ristrutturazioni edilizie, è possibile recuperare metà della spesa sostenuta per l’installazione di sistemi di allarme, videosorveglianza e antifurto. Questa guida approfondita del CAF Centro Fiscale di Udine analizza tutti i dettagli: requisiti, massimali, procedure e scadenze per accedere all’agevolazione nel 2026. Indice dei contenutiCos’è il Bonus Allarmi 2026Detrazione e Massimali di SpesaRequisiti per Accedere al BonusSistemi di Sicurezza AmmessiCome Funziona la DetrazioneSpese Ammissibili e DocumentazioneBonifico Parlante: Come CompilarloCumulabilità con Altri Bonus CasaScadenze e Tempistiche 2026Esempio Pratico di CalcoloCos’è il Bonus Allarmi 2026 Il Bonus Allarmi 2026 è una detrazione fiscale del 50% riconosciuta dall’Agenzia delle Entrate per le spese sostenute per l’installazione di sistemi di sicurezza negli immobili residenziali. Non si tratta di un bonus autonomo, ma rientra nell’ambito delle più ampie detrazioni per ristrutturazioni edilizie previste dall’articolo 16-bis del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi).La normativa considera l’installazione di sistemi di allarme e videosorveglianza come interventi finalizzati alla prevenzione di atti illeciti, equiparandoli quindi alle opere di ristrutturazione che migliorano la sicurezza dell’abitazione.A chi è rivolto il bonus?Proprietari di immobili residenzialiNudi proprietari (anche se l’immobile è in usufrutto)Titolari di diritti reali (usufrutto, uso, abitazione)Locatari e comodatari (previo consenso del proprietario)Soci di cooperative divise e indiviseImprenditori individuali (solo per immobili non strumentali)Condomini (per sistemi installati nelle parti comuni)Il bonus è applicabile sia per le nuove installazioni che per la sostituzione o upgrade di sistemi di sicurezza esistenti, purché l’intervento comporti un miglioramento della protezione dell’immobile.Detrazione e Massimali di Spesa La detrazione fiscale prevista dal Bonus Allarmi 2026 presenta le seguenti caratteristiche:Percentuale di DetrazioneLa detrazione è pari al 50% delle spese sostenute, da recuperare in 10 rate annuali di pari importo attraverso la dichiarazione dei redditi (modello 730 o Redditi PF).Massimale di SpesaIl limite massimo di spesa detraibile è fissato a 96.000 euro per unità immobiliare. Questo massimale è:Unico per tutte le ristrutturazioni edilizie (non solo per il sistema di allarme)Riferito all’anno: si azzera ogni anno solareCumulativo: comprende tutti gli interventi di ristrutturazione effettuati nello stesso annoAttenzione: Se nello stesso anno 2026 si effettuano più interventi di ristrutturazione (es. bagno + allarme), il massimale di 96.000 euro va ripartito tra tutti gli interventi.Tabella RiepilogativaVoceDettaglioPercentuale detrazione50%Massimale spesa96.000 euro/anno per unità immobiliareNumero rate10 anni (quote costanti)Detrazione massima annua4.800 euro (50% di 96.000 / 10 anni)Requisiti per Accedere al Bonus Per beneficiare del Bonus Allarmi 2026, è necessario rispettare alcuni requisiti fondamentali:Requisiti soggettiviSoggetti IRPEF: la detrazione spetta solo a persone fisiche soggette a imposta sui redditiTitolarità dell’immobile: essere proprietari, locatari, comodatari o aventi diritto sull’immobileCapienza fiscale: avere un’imposta lorda sufficiente per assorbire la detrazioneRequisiti oggettivi (immobile)Destinazione residenziale: l’immobile deve essere a uso abitativo (categorie catastali A, esclusa A/10)Regolarità edilizia: l’immobile deve essere accatastato e in regola con le norme urbanisticheEsistenza dell’immobile: deve essere un edificio esistente (no nuove costruzioni)Requisiti tecnici del sistemaIl sistema di sicurezza deve essere conforme alle normative CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano)Deve essere installato da personale qualificato (impresa con requisiti tecnico-professionali)L’intervento deve essere finalizzato alla prevenzione di atti illeciti da parte di terziNota importante: La detrazione non spetta per sistemi installati in immobili strumentali all’attività d’impresa (negozi, uffici, capannoni), salvo che si tratti di immobili merce per imprese di costruzione/ristrutturazione.Sistemi di Sicurezza Ammessi Il Bonus Allarmi 2026 copre una vasta gamma di sistemi di sicurezza e dispositivi antifurto. Ecco l’elenco completo delle spese ammesse:Sistemi di AllarmeCentraline antifurto cablate o wirelessSensori volumetrici a infrarossi o a microondeContatti magnetici per porte e finestreSensori di rottura vetriSirene interne ed esterneCombinatori telefonici GSM per notificheSistemi di VideosorveglianzaTelecamere IP interne ed esterneVideoregistratori NVR/DVRSistemi di videosorveglianza smart con connessione remotaVideocitofoni con telecamera integrataMonitor per visualizzazione immaginiDispositivi di Controllo AccessiSerrature elettroniche e domoticheLettori biometrici (impronte digitali, riconoscimento facciale)Tastiere digitali per codici di accessoBadge e chiavi elettronicheSistemi di Difesa PassivaGrate e inferriate di sicurezzaPorte blindateVetri antisfondamentoTapparelle rinforzateCasseforti a muroImportante: Tutti i dispositivi devono essere collegati alla protezione dell’immobile e certificati secondo le normative vigenti (marchio CE, conformità CEI).Come Funziona la Detrazione Il meccanismo della detrazione fiscale per il Bonus Allarmi segue regole precise stabilite dall’Agenzia delle Entrate.Modalità di RecuperoLa detrazione si recupera esclusivamente tramite dichiarazione dei redditi:Modello 730: compilando il Quadro E, sezione I (“Spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio”)Modello Redditi PF: compilando il Quadro RP, sezione ILa detrazione viene ripartita in 10 quote annuali di pari importo. Se la spesa è sostenuta nel 2026, la prima quota si recupererà nel 730/2027 (anno d’imposta 2026), e così via fino al 730/2036.Anno di RiferimentoLa spesa si considera sostenuta nell’anno di effettuazione del bonifico (criterio di cassa), indipendentemente dalla data della fattura o dell’effettiva installazione.Capienza FiscaleLa detrazione è “non rimborsabile”: si può recuperare solo fino a concorrenza dell’imposta lorda dovuta. L’eventuale eccedenza non utilizzata in un anno non può essere riportata agli anni successivi né chiesta a rimborso.Esempio: Se la detrazione annua è di 1.500 euro ma l’imposta lorda è solo 1.000 euro, si perdono 500 euro per quell’anno. Per questo motivo, il CAF può valutare preventivamente la convenienza dell’intervento in base alla situazione fiscale del contribuente.Cedibilità della DetrazioneA differenza del Superbonus, il Bonus Allarmi non prevede:Sconto in fattura da parte del fornitoreCessione del credito a banche o terziL’unica modalità è il recupero diretto in dichiarazione dei redditi.Spese Ammissibili e DocumentazionePer beneficiare della detrazione, è fondamentale conservare tutta la documentazione relativa all’intervento.Spese DetraibiliSono ammesse alla detrazione del 50% le seguenti spese:Acquisto dei materiali e delle apparecchiatureInstallazione e posa in operaManodopera per lavori edili connessi (tracce, canaline, cablaggi)Progettazione e direzione lavori (se necessari)Certificazioni e collaudi tecniciIVA e oneri accessoriSpese professionali (perizie, relazioni tecniche)Documentazione ObbligatoriaPer evitare contestazioni in caso di controllo fiscale, è necessario conservare:1. FattureFattura dettagliata dell’impresa che ha effettuato l’installazioneIndicazione chiara dei lavori eseguiti e dei materiali fornitiRiferimento all’immobile oggetto dell’intervento (indirizzo completo)2. Bonifico ParlanteBonifico bancario o postale con causale specifica (vedi sezione successiva)Il pagamento deve essere tracciabile: no contanti, assegni o altri mezzi3. Documenti TecniciDichiarazione di conformità dell’impianto (ex Legge 46/90, ora DM 37/2008)Certificati CE dei dispositivi installatiSchede tecniche dei prodotti4. Titolo di PossessoAtto di proprietà, contratto di locazione, comodato registrato, ecc.Se l’immobile è in comproprietà: consenso degli altri comproprietari5. Abilitazioni Edilizie (se necessarie)Se l’intervento richiede permessi edilizi: CILA, SCIA, permesso di costruireNella maggior parte dei casi, l’installazione di allarmi è edilizia libera (no comunicazioni)Conservazione: Tutta la documentazione va conservata per almeno 10 anni dalla data della dichiarazione in cui si è fruito dell’ultima rata.Bonifico Parlante: Come Compilarlo Il bonifico parlante è uno strumento di pagamento obbligatorio per accedere alle detrazioni fiscali. Si tratta di un bonifico con causale specifica che consente all’Agenzia delle Entrate di tracciare l’operazione.Che Cos’è il Bonifico ParlanteÈ un bonifico bancario o postale che riporta nella causale:Il riferimento alla normativa fiscale (art. 16-bis DPR 917/1986)Il numero e la data della fattura pagataIl codice fiscale del beneficiario della detrazioneIl codice fiscale o partita IVA del destinatario del pagamentoCome Compilare il BonificoLa maggior parte delle banche ha moduli dedicati per i bonifici per ristrutturazioni. In alternativa, nella causale del bonifico ordinario va indicato:Esempio di causale corretta:BONIFICO PER DETRAZIONE ART. 16-BIS DPR 917/1986 – FATT. N. 123/2026 DEL 15/02/2026 – CF BENEFICIARIO: RSSMRA80A01H501Z – CF/PIVA DITTA: 01234567890Ritenuta d’AccontoLe banche e Poste Italiane applicano automaticamente una ritenuta d’acconto dell’8% sull’importo del bonifico, che viene:Trattenuta dal bonifico e versata al FiscoAccreditata all’impresa beneficiaria come acconto sulle imposte dovuteEsempio pratico:Importo fattura: 5.000 euroRitenuta 8%: 400 euroImporto accreditato alla ditta: 4.600 euroL’impresa riceverà 4.600 euro, ma potrà recuperare i 400 euro di ritenuta nella propria dichiarazione dei redditi.Errori Comuni da EvitareBonifico ordinario senza causale specifica → detrazione non spettantePagamento con assegno o contante → detrazione persaBonifico senza riferimento normativo → rischio contestazioneCodice fiscale errato → impossibile tracciare il beneficiarioConsiglio CAF: Prima di effettuare il bonifico, fai verificare la causale da un operatore CAF per evitare errori che comprometterebbero la detrazione.Cumulabilità con Altri Bonus CasaUna domanda frequente riguarda la cumulabilità del Bonus Allarmi con altre agevolazioni fiscali per la casa.Bonus CumulabiliIl Bonus Allarmi è cumulabile con:Bonus Mobili: se acquisti mobili ed elettrodomestici in concomitanza con la ristrutturazione, puoi detrarre il 50% anche su questi (max 5.000 euro nel 2026)Ecobonus: se effettui interventi di risparmio energetico (infissi, caldaie, cappotto), puoi sommare le detrazioniSismabonus: per interventi di miglioramento sismicoBonus Verde: per sistemazione giardini e terrazzi (detrazione 36%)Attenzione al massimale: Se effettui più interventi, il massimale complessivo di 96.000 euro per le ristrutturazioni edilizie va ripartito tra tutti gli interventi.IncompatibilitàIl Bonus Allarmi non è cumulabile con:Superbonus 110%/70%: se l’allarme è inserito in un intervento trainato da Superbonus, va scelto quale agevolazione applicareAltre detrazioni per lo stesso intervento: non si può detrarre due volte la stessa spesaMassimali SeparatiAlcune agevolazioni hanno massimali autonomi:BonusMassimaleCumulabile con AllarmiBonus Ristrutturazioni (allarmi inclusi)96.000 euro–Bonus Mobili5.000 euro✅ SìEcobonusVariabile✅ SìBonus Verde5.000 euro✅ SìSuperbonusVariabile❌ NoConsiglio CAF: Prima di procedere con gli interventi, fai una pianificazione fiscale completa con il nostro CAF per massimizzare le detrazioni disponibili.Scadenze e Tempistiche 2026 Il Bonus Allarmi è stato prorogato al 31 dicembre 2026 dalla Legge di Bilancio 2026. Ecco tutte le scadenze da rispettare:Scadenza Principale31 dicembre 2026: termine ultimo per effettuare il pagamento (data del bonifico)Non conta la data della fattura o dell’installazione, ma solo quella del bonifico bancarioAttenzione: Se il bonifico è del 2 gennaio 2027, la spesa si considera sostenuta nel 2027 (e potrebbe non essere più agevolata se il bonus non viene rinnovato).Scadenze Dichiarazione RedditiLa detrazione si richiede nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo a quello del pagamento:Pagamento 2026 → dichiarazione 730/2027 o Redditi PF 2027Termine 730: solitamente 30 settembre 2027Termine Redditi PF: 30 novembre 2027Cosa Succede Dopo il 2026?Attualmente, la proroga è confermata fino al 31/12/2026. Per gli anni successivi:Se il governo rinnova l’agevolazione con la Legge di Bilancio 2027, il bonus continueràSe non viene rinnovato, dal 2027 la detrazione potrebbe ridursi al 36% (regime ordinario ante-2020)Consiglio: Se stai valutando l’installazione di un sistema di sicurezza, è prudente concludere l’intervento entro il 2026 per beneficiare con certezza del 50%.Tempistica ConsigliataPer evitare intoppi, il CAF Centro Fiscale consiglia questa tempistica:Entro settembre 2026: richiedere preventivi e scegliere l’impresaOttobre-novembre 2026: effettuare l’installazioneEntro 15 dicembre 2026: pagare con bonifico parlante (margine per eventuali problemi bancari)Gennaio 2027: verificare con il CAF la documentazione completaAprile-settembre 2027: presentare il 730/2027 con la detrazioneEsempio Pratico di CalcoloPer comprendere meglio il funzionamento del Bonus Allarmi, vediamo un esempio concreto con i calcoli completi.Caso Studio: Famiglia RossiSituazione:Mario Rossi, proprietario di un appartamento a UdineReddito annuo: 35.000 euroIRPEF lorda (prima delle detrazioni): circa 8.500 euroSpesa per sistema di allarme: 6.000 euroCalcolo della Detrazione1. Detrazione totaleSpesa sostenuta: 6.000 euroPercentuale: 50%Detrazione totale: 3.000 euro2. Detrazione annualeNumero rate: 10 anniQuota annuale: 300 euro (3.000 ÷ 10)3. Risparmio fiscale effettivoMario ha un’imposta lorda di 8.500 euro, quindi può utilizzare interamente la detrazione di 300 euro all’anno. Il risparmio sarà:Anno 2026-2035: 300 euro/anno x 10 anni = 3.000 euro totaliRisparmio annuale in busta paga (se dipendente): circa 25 euro/mese in più di nettoCosto Effettivo dell’InterventoVoceImportoSpesa totale sostenuta6.000 euroDetrazione fiscale recuperata– 3.000 euroCosto netto effettivo3.000 euroRisparmio percentuale50%Esempio con Spesa MaggioreCaso 2: Sistema più completoSpesa totale: 15.000 euro (allarme + videosorveglianza + domotica)Detrazione totale: 7.500 euro (50% di 15.000)Quota annuale: 750 euro x 10 anniCosto netto: 7.500 euroNota importante: Se Mario ha un’imposta lorda di 8.500 euro ma altre detrazioni (figli, mutuo, spese sanitarie) che già riducono l’imposta a 2.000 euro, potrà recuperare solo 2.000 euro/anno invece di 750. In questo caso, parte della detrazione andrebbe persa.Per questo motivo è fondamentale una consulenza preventiva con il CAF per verificare la capienza fiscale e ottimizzare l’investimento.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo IMU e ILIA per immobili a Udine e provincia, compreso il modello F24. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sul Bonus Allarmi 2026 Il Bonus Allarmi è compatibile con il Superbonus?No, il Bonus Allarmi non è cumulabile con il Superbonus se l’intervento di sicurezza è inserito tra i lavori agevolati con il 110%/70%. Bisogna scegliere quale agevolazione applicare. Se l’allarme è un intervento separato e non trainato dal Superbonus, allora può essere detratto con il 50%.Posso detrarre l’allarme installato in un immobile in affitto?Sì, anche gli inquilini possono beneficiare del Bonus Allarmi, purché abbiano il consenso scritto del proprietario e sostengano effettivamente la spesa. Il bonifico parlante deve essere intestato all’inquilino che richiederà la detrazione.Serve la comunicazione ENEA per il Bonus Allarmi?No, la comunicazione ENEA è obbligatoria solo per gli interventi di risparmio energetico (Ecobonus). Per il Bonus Allarmi non è necessaria alcuna comunicazione all’ENEA, basta conservare la documentazione fiscale e tecnica.Cosa succede se vendo casa prima di 10 anni?Le rate residue della detrazione possono essere trasferite all’acquirente dell’immobile, a condizione che venga specificato espressamente nell’atto di compravendita. In alternativa, il venditore perde le rate non ancora fruite.Posso pagare l’allarme con carta di credito?No, per accedere alla detrazione è obbligatorio il bonifico parlante (bancario o postale). Il pagamento con carta di credito, assegno o contante non dà diritto al bonus, anche se si è in possesso della fattura.Il Bonus Allarmi 2026 rappresenta un’opportunità concreta per migliorare la sicurezza della propria abitazione con un risparmio fiscale del 50%. Grazie alla detrazione in 10 anni, è possibile recuperare metà della spesa sostenuta per sistemi di allarme, videosorveglianza e dispositivi antifurto.Per massimizzare il vantaggio fiscale ed evitare errori che potrebbero compromettere l’agevolazione, è consigliabile affidarsi a professionisti qualificati sia per l’installazione che per la gestione fiscale. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per verificare la capienza fiscale, compilare correttamente i bonifici e inserire la detrazione nella dichiarazione dei redditi.Ricorda: Il bonus è confermato fino al 31 dicembre 2026. Se stai valutando l’installazione di un sistema di sicurezza, questo è il momento ideale per approfittare della detrazione al 50% prima di eventuali modifiche normative.Articoli CorrelatiApprofondisci con le nostre guide sulle detrazioni fiscali:Bonus Ristrutturazioni 2026Guida alle Detrazioni Fiscali 2026Dichiarazione 730 2026Febbraio 25, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-25 07:48:212026-05-31 10:12:02Bonus Allarmi 2026: Cos’è, Come Funziona e Quando Spetta la Detrazione