CAF, CALCOLO E CONTROLLO BUSTE PAGHEQuattordicesima in busta paga: a chi spetta e come si calcolaLa quattordicesima mensilità è uno dei benefit più attesi dai lavoratori dipendenti durante l’estate. Si tratta di una somma aggiuntiva rispetto alla normale retribuzione mensile, erogata generalmente a giugno o luglio, che può arrivare a valere uno stipendio intero. Eppure, non tutti i lavoratori ne hanno diritto: spetta solo a chi è coperto da contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL) che la prevedono espressamente.In questa guida completa spieghiamo chi ha diritto alla quattordicesima, quando viene pagata, come si calcola in base alle ore lavorate e al CCNL di riferimento, e cosa succede in caso di assunzione o cessazione del rapporto di lavoro nel corso dell’anno. Troverai anche tabelle riassuntive e esempi pratici di calcolo per capire subito quanto spetta.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Che cos’è la quattordicesima mensilitàLa quattordicesima mensilità è una retribuzione aggiuntiva prevista da alcuni contratti collettivi nazionali di lavoro a favore dei lavoratori dipendenti. Non è una prestazione obbligatoria per legge come la tredicesima (cosiddetta “gratifica natalizia”, introdotta in modo generale dal D.P.R. n. 1070/1960 per i lavoratori dell’industria e poi estesa dagli accordi collettivi), bensì un istituto contrattuale: spetta solo se il CCNL applicato al rapporto di lavoro la prevede.In termini pratici, è come ricevere un quattordicesimo stipendio nell’arco dell’anno, in aggiunta ai dodici mensili ordinari e alla tredicesima. Il suo importo corrisponde di norma a una mensilità intera della retribuzione base (o di determinati istituti retributivi, a seconda del CCNL), proporzionata all’anzianità di servizio maturata nel periodo di riferimento. Quattordicesima vs tredicesima: le differenze principaliCaratteristicaTredicesimaQuattordicesimaObbligo di leggeSì (universale, D.P.R. 1070/1960 + CCNL)No (solo da CCNL che la prevede)Periodo maturazioneGennaio–dicembreLuglio–giugno (di norma)Data erogazione tipicaDicembreGiugno o luglioImporto baseMensilità interaMensilità intera (o frazione, da CCNL)TassazioneIRPEF ordinaria in busta pagaIRPEF ordinaria in busta pagaA chi spetta la quattordicesima: i settori coperti dai CCNLNon tutti i lavoratori dipendenti hanno diritto alla quattordicesima. L’istituto è esclusivamente contrattuale: spetta unicamente ai lavoratori il cui contratto collettivo applicato la prevede. Ecco i principali settori in cui è garantita: Commercio e terziario (CCNL Confcommercio)Il CCNL Commercio (rinnovato con accordo del 22 marzo 2024 tra Confcommercio e Filcams-CGIL, Fisascat-CISL, Uiltucs-UIL) è uno dei contratti più diffusi e prevede espressamente la quattordicesima. Riguarda i lavoratori di:Grande distribuzione organizzata (supermercati, ipermercati)Negozi al dettaglio e all’ingrossoAgenzie di viaggio e turismoServizi alla persona (lavanderie, estetisti, ecc.)Intermediazione immobiliare e assicurativaPeriodo di maturazione: 1º luglio dell’anno precedente – 30 giugno dell’anno in corso.Data di erogazione: luglio (con la busta paga del mese).Turismo e pubblici esercizi (CCNL FIPE)I lavoratori di bar, ristoranti, alberghi, hotel e strutture ricettive coperti dal CCNL FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) hanno diritto alla quattordicesima.Periodo di maturazione: 1º luglio – 30 giugno.Data di erogazione: luglio.Artigianato (CCNL di settore)Molti CCNL del settore artigiano (acconciatori, estetisti, autoriparatori, panificatori) prevedono la quattordicesima. I dettagli variano da contratto a contratto: alcuni la erogano a giugno, altri a luglio, e l’importo può differire da una mensilità intera.Agricoltura (CCNL operai agricoli)Il CCNL per gli operai agricoli e florovivaisti prevede la quattordicesima. Vengono coperte le figure di operaio a tempo indeterminato e determinato (stagionali). La data di erogazione varia per contratto provinciale.Settori che non prevedono la quattordicesimaAttenzione: numerosi settori non prevedono la quattordicesima. Tra questi, in linea generale:Industria manifatturiera (metalmeccanici, chimici, ecc.) — il CCNL Federmeccanica non la prevedeEdilizia (CCNL ANCE)Credito e assicurazioni — salvo accordi aziendali integrativiPubblica Amministrazione — dipendenti statali e PA in genere non hanno la quattordicesima (alcune aziende pubbliche possono averla da accordi decentrati)Per sapere con certezza se spetta, è sufficiente verificare il proprio CCNL indicato nel contratto di assunzione o nella busta paga alla voce “Contratto collettivo applicato”.Quando viene pagata la quattordicesima nel 2026La data di erogazione dipende dal contratto collettivo applicato. La regola generale è che la quattordicesima viene inclusa nella busta paga di giugno o di luglio:CCNL / SettoreMese di erogazionePeriodo di maturazioneCommercio (Confcommercio)Luglio1º luglio – 30 giugnoTurismo e pubblici esercizi (FIPE)Luglio1º luglio – 30 giugnoTerziario distribuzione servizi (Confesercenti)Luglio1º luglio – 30 giugnoArtigianato (es. acconciatori)Giugno o luglioVariabile da CCNLAgricoltura (operai)GiugnoVariabile da CCNLCooperative distribuzione (Coop)Luglio1º luglio – 30 giugnoLa busta paga di luglio 2026 sarà quindi “doppia” per molti lavoratori del commercio e del turismo: conterrà sia la normale retribuzione di luglio sia l’importo della quattordicesima maturata dall’1 luglio 2025 al 30 giugno 2026. Come si calcola la quattordicesima: formula e componentiIl calcolo della quattordicesima segue una logica simile alla tredicesima: si prende la retribuzione di riferimento stabilita dal CCNL e si moltiplica per i mesi (o frazioni) di servizio effettuati nel periodo di maturazione. La formula baseQuattordicesima = (Retribuzione mensile di riferimento ÷ 12) × Mesi maturatiOppure, in modo equivalente:Quattordicesima = Retribuzione mensile di riferimento × (Mesi maturati ÷ 12)Se il lavoratore ha lavorato l’intero periodo di maturazione (12 mesi), riceve una mensilità intera. Se ha lavorato meno (per assunzione nel corso dell’anno, dimissioni, part-time, ecc.), riceve una frazione proporzionale.Cosa comprende la “retribuzione di riferimento”La base di calcolo può variare a seconda del CCNL. In linea generale comprende:Minimo contrattuale (paga base)Scatti di anzianitàEventuali superminimi o indennità contrattuali consolidateDi norma non rientrano nella base di calcolo: straordinari, rimborsi spese, provvigioni variabili, indennità di trasferta, premi di produzione non consolidati.Consulta sempre il testo del tuo CCNL (disponibile sul sito del CNEL o del sindacato di riferimento) per conoscere esattamente quali voci retributive concorrono alla base di calcolo.Proporzionamento per frazioni di meseMolti CCNL prevedono che le frazioni di mese superiori o uguali a 15 giorni siano conteggiate come mese intero, mentre le frazioni inferiori a 15 giorni non vengano conteggiate. Alcuni contratti usano invece la proporzionalità esatta ai giorni lavorati.La busta paga mostrerà la voce “quattordicesima” o “XIV mensilità” con l’importo lordo, dal quale verranno detratte le normali ritenute fiscali (IRPEF, addizionali regionali e comunali) e previdenziali (contributi INPS a carico del lavoratore).Esempi pratici di calcolo della quattordicesimaVediamo alcuni esempi concreti per capire come si calcola la quattordicesima in situazioni tipiche. Esempio 1: lavoratrice a tempo pieno con 12 mesi interiSituazione: Laura lavora in un supermercato (CCNL Commercio Confcommercio), livello D1, con una retribuzione mensile base + scatti di anzianità di 1.600 euro lordi. Ha lavorato tutto il periodo di maturazione (1 luglio 2025 – 30 giugno 2026), cioè 12 mesi interi.Calcolo:Quattordicesima = 1.600 euro × (12/12) = 1.600 euro lordiNetto in busta paga (stima): Dopo le ritenute IRPEF (aliquota IRPEF del 23% per redditi fino a 28.000 euro (primo scaglione) o del 35% per redditi fino a 50.000 euro (secondo scaglione), secondo gli scaglioni in vigore dal 2024 (D.Lgs. 216/2023)), addizionali regionali/comunali (~1,5%) e contributi INPS a carico lavoratore (9,19% per i dipendenti del commercio), il netto percepito sarà orientativamente tra 1.100 e 1.200 euro.Esempio 2: lavoratore assunto a metà periodoSituazione: Marco è stato assunto il 1º gennaio 2026 in un bar (CCNL FIPE). La sua retribuzione mensile di riferimento è 1.400 euro lordi. Il periodo di maturazione va dal 1º luglio 2025 al 30 giugno 2026 (12 mesi totali), ma Marco ha lavorato solo da gennaio a giugno 2026, cioè 6 mesi.Calcolo:Quattordicesima = 1.400 euro × (6/12) = 700 euro lordiEsempio 3: lavoratrice part-timeSituazione: Anna lavora part-time al 50% in un negozio di abbigliamento (CCNL Commercio). La retribuzione mensile a tempo pieno sarebbe 1.500 euro, ma con il part-time al 50% la sua retribuzione mensile è 750 euro. Ha lavorato tutto il periodo di maturazione.Calcolo:Quattordicesima = 750 euro × (12/12) = 750 euro lordiIl part-time incide già sulla retribuzione mensile, che è la base di calcolo. Non c’è un ulteriore proporzionamento per il part-time, a meno che il CCNL non lo preveda diversamente.Tabella riepilogativa importi indicativi (CCNL Commercio 2026)Livello contrattualeRetribuzione base indicativaQuattordicesima lorda (12 mesi)Quadro (Q)~2.600 euro~2.600 euro1º livello~2.200 euro~2.200 euro2º livello~1.900 euro~1.900 euro3º livello~1.750 euro~1.750 euroD1 (ex 4º)~1.600 euro~1.600 euroD2 (ex 5º)~1.500 euro~1.500 euro6º livello~1.350 euro~1.350 euroNota: i valori sono indicativi e si riferiscono ai minimi tabellari aggiornati dopo i rinnovi contrattuali. Verificare sempre il proprio cedolino e il CCNL applicato.Quattordicesima e assenze: cosa riduce l’importoNon tutte le assenze incidono sulla quattordicesima nello stesso modo. È importante sapere quali eventi durante il periodo di maturazione possono ridurre o azzerare l’importo spettante.Assenze che non riducono la quattordicesimaFerie: i periodi di ferie goduti sono considerati lavorati a tutti gli effetti per il calcolo della quattordicesimaMalattia (entro certi limiti contrattuali): di norma i periodi di malattia indennizzata non riducono la quattordicesima, ma ogni CCNL può prevedere regole specificheMaternità obbligatoria: il periodo di congedo di maternità obbligatoria (5 mesi) è considerato lavoratoPermessi per legge 104/1992: i permessi mensili (3 giorni) non incidono sulla maturazione della quattordicesima; vedi anche il nostro articolo su retribuzione permessi 104 e voci contrattualiCassa integrazione ordinaria: di norma non sospende la maturazione della quattordicesimaAssenze che possono ridurre la quattordicesimaAspettativa non retribuita: i periodi di aspettativa senza retribuzione sospendono la maturazioneCongedo parentale facoltativo (ex maternità facoltativa): a seconda del CCNL, i periodi di congedo parentale retribuiti parzialmente possono ridurre proporzionalmente la quattordicesimaSciopero: i giorni di sciopero non sono considerati giorni lavoratiAssenze ingiustificate: riducono i mesi lavorati ai fini del calcoloQuattordicesima in caso di cessazione del rapporto di lavoroSe il rapporto di lavoro termina prima della data di erogazione della quattordicesima, il lavoratore ha comunque diritto alla quota maturata fino alla data di cessazione. Questa somma viene liquidata insieme al TFR e alle altre competenze di fine rapporto.Esempio: Carlo lavora nel commercio e si dimette il 31 marzo 2026. Il periodo di maturazione della quattordicesima va dal 1º luglio 2025 al 30 giugno 2026 (12 mesi). Carlo ha maturato 9 mesi (luglio 2025 – marzo 2026).Con una retribuzione mensile di 1.500 euro:Quattordicesima pro-rata = 1.500 × (9/12) = 1.125 euro lordiQuesto importo dovrà comparire nel conguaglio di fine rapporto (il cosiddetto “saldo” finale). Se il datore di lavoro non lo eroga, il lavoratore può reclamarlo, eventualmente con l’assistenza di un sindacato o del CAF.Per approfondire la gestione del TFR e delle competenze di fine rapporto, leggi la nostra guida al TFR: calcolo, accantonamento e anticipo 2026. Tassazione della quattordicesima: come viene tassata in busta pagaLa quattordicesima mensilità non gode di alcuna tassazione agevolata: viene tassata con la normale aliquota IRPEF, esattamente come la retribuzione mensile ordinaria e la tredicesima.Nella busta paga del mese di erogazione (luglio per la maggior parte dei contratti del commercio), la quattordicesima si somma alla retribuzione mensile. Ciò significa che nel mese di luglio il reddito imponibile sarà circa il doppio rispetto a un mese normale, con possibile applicazione di aliquote IRPEF più alte (effetto “scaglione superiore”).Tuttavia, il sostituto d’imposta (il datore di lavoro) è tenuto a effettuare il conguaglio fiscale di fine anno (dicembre) che ridetermina l’IRPEF complessivamente dovuta sul reddito annuo: se nel mese di luglio sono state trattenute ritenute eccessive, verrà effettuato un rimborso a dicembre. Per capire come funziona il rimborso in busta paga, consulta il nostro articolo sul rimborso 730 in busta paga 2026.Contributi previdenziali sulla quattordicesimaLa quattordicesima è soggetta anche ai contributi previdenziali INPS, sia la quota a carico del lavoratore sia quella a carico del datore di lavoro. Per i lavoratori del commercio, la quota INPS a carico del lavoratore è pari al 9,19% (salvo variazioni introdotte da eventuali sgravi contributivi).Vale la pena ricordare che il bonus IRPEF (ex bonus Renzi) di 100 euro mensili spettante ai lavoratori dipendenti con reddito complessivo fino a 15.000 euro (ovvero fino a 28.000 euro con particolari condizioni) viene applicato ogni mese in cui c’è una retribuzione, quindi anche sul cedolino di luglio in cui è inclusa la quattordicesima.Quattordicesima e detrazioni: l’impatto sulle addizionaliLe addizionali regionali e comunali IRPEF vengono calcolate sul reddito complessivo annuo e trattenute dall’anno successivo (addizionali dell’anno precedente). Quindi la quattordicesima percepita nel 2026 incide sulle addizionali 2027, che verranno trattenute in busta paga nel corso del 2027.Questo meccanismo significa che l’impatto fiscale della quattordicesima è differito di un anno per quanto riguarda le addizionali, mentre l’IRPEF viene applicata “in acconto” sul cedolino di luglio e poi conguagliata a dicembre. Come verificare la quattordicesima in busta pagaPer controllare che l’importo della quattordicesima ricevuta sia corretto, segui questi passaggi:Identifica il tuo CCNL: guarda la busta paga e cerca la voce “Contratto collettivo applicato” o “CCNL”. Se non lo trovi, chiedi al tuo datore di lavoro o all’ufficio paghe.Verifica il periodo di maturazione: controlla quanti mesi hai lavorato nell’arco del periodo di riferimento (di solito 1º luglio – 30 giugno).Identifica la retribuzione di riferimento: dalla busta paga di giugno (o dall’ultimo cedolino prima dell’erogazione), somma le voci retributive che il CCNL include nel calcolo (minimo contrattuale + scatti di anzianità + eventuali superminimi).Applica la formula: Retribuzione di riferimento × (mesi maturati / 12).Confronta con il lordo indicato in busta paga alla voce “XIV mensilità” o “Quattordicesima”.Se noti una discrepanza significativa, rivolgiti all’ufficio paghe, al sindacato di categoria o al CAF Centro Fiscale per un controllo dettagliato del cedolino. Il servizio di controllo buste paga è uno dei servizi più richiesti al CAF, soprattutto nel periodo estivo.Quattordicesima ai pensionati INPS: un istituto diversoAttenzione: esiste anche una quattordicesima per i pensionati INPS, ma si tratta di un istituto completamente diverso dalla quattordicesima dei lavoratori dipendenti. Non si deve fare confusione.La quattordicesima pensionistica è una somma aggiuntiva alla pensione riconosciuta dall’INPS ai pensionati con redditi bassi, introdotta dalla Legge n. 127/2007. Viene erogata ogni anno con la rata di luglio ai pensionati che hanno compiuto 64 anni entro il 31 luglio dell’anno di erogazione. Chi ha diritto alla quattordicesima pensionistica INPSPensionati con almeno 64 anni di età (compiuti entro il 31 luglio 2026)Con reddito complessivo non superiore a 1,5 volte il trattamento minimo INPS per i pensionati con meno di 15 anni di contributi, oppure a 2 volte il trattamento minimo per chi ha più di 15 anni di contributi (e fino a 3 volte per chi ha più di 25 anni di contributi)Gli importi della quattordicesima INPS variano in base agli anni di contribuzione versati:Anzianità contributivaImporto quattordicesima INPS 2026 (indicativo)Fino a 15 anni~437 euroDa 15 a 25 anni~546 euroOltre 25 anni~655 euroNota: gli importi vengono aggiornati annualmente in base alla variazione ISTAT. Per i valori esatti del 2026, consulta il cedolino pensione giugno 2026 o il sito ufficiale INPS.Per il pagamento della quattordicesima INPS di luglio 2026, consulta il calendario pagamenti INPS aggiornato.Domande frequenti (FAQ)La quattordicesima spetta a tutti i lavoratori dipendenti?No. Spetta solo ai lavoratori il cui CCNL la prevede espressamente. Molti settori (industria manifatturiera, edilizia, PA) non la prevedono. Controlla il tuo contratto collettivo per sapere se ne hai diritto.Quando viene pagata la quattordicesima 2026?Per la maggior parte dei contratti del commercio e del turismo, viene erogata con la busta paga di luglio 2026. Alcuni CCNL dell’artigianato e dell’agricoltura la erogano a giugno. Verifica il tuo contratto collettivo.Come si calcola la quattordicesima se sono stato assunto a metà anno?Si calcola in proporzione ai mesi lavorati nel periodo di maturazione. Se il periodo è 12 mesi e ne hai lavorati 6, riceverai il 50% della mensilità intera. Le frazioni di mese superiori a 15 giorni vengono di norma conteggiate come mese intero.La quattordicesima viene pagata anche in caso di dimissioni?Sì. Hai diritto alla quota maturata fino alla data di cessazione del rapporto di lavoro. Verrà liquidata con le competenze di fine rapporto (TFR, ferie residue, ecc.).La quattordicesima è tassata?Sì, viene tassata con la normale aliquota IRPEF (tassazione ordinaria), esattamente come la retribuzione mensile. Non gode di regimi fiscali agevolati come, ad esempio, il TFR (tassazione separata).Il part-time riduce la quattordicesima?Sì, indirettamente. La quattordicesima si calcola sulla retribuzione mensile effettiva, che per un lavoratore part-time è già ridotta proporzionalmente rispetto al tempo pieno. Se lavori al 60%, la tua retribuzione mensile è il 60% di quella a tempo pieno, e di conseguenza anche la quattordicesima sarà il 60% di quella di un collega a tempo pieno con lo stesso livello contrattuale.Cosa succede se il datore di lavoro non paga la quattordicesima?Se il CCNL la prevede e il datore di lavoro non la eroga, il lavoratore può: rivolgersi all’ufficio paghe per verificare se c’è un errore, contattare il sindacato di categoria, o presentare un esposto all’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL). In ultima istanza, è possibile agire in via giudiziaria per il recupero delle somme non corrisposte.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. 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