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Quattordicesima pensione INPS a luglio: ufficiali tutti gli importi 2026

Pensione 2026 INPS

La quattordicesima pensione 2026 sta per arrivare sul cedolino di luglio di milioni di pensionati italiani. Con la Circolare INPS n. 53 del 2026, l’Istituto ha ufficializzato gli importi aggiornati in base ai nuovi limiti reddituali rivalutati per l’anno in corso. Se sei un pensionato e vuoi sapere se hai diritto alla quattordicesima, quanto riceverai esattamente e quando verrà accreditata, sei nel posto giusto.

In questa guida trovi la tabella completa degli importi 2026 per fasce di reddito, i requisiti aggiornati, gli esempi pratici di calcolo e tutte le risposte alle domande più frequenti.

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Cos’è la quattordicesima pensione e da quando esiste

La quattordicesima pensione è una somma aggiuntiva che l’INPS eroga ogni anno, nel mese di luglio, ai pensionati con redditi bassi. Non si tratta di una mensilità in più in senso stretto, ma di un bonus una tantum che si aggiunge alla pensione di luglio e viene erogato d’ufficio, senza che il pensionato debba farne richiesta.

La misura è stata introdotta dall’articolo 5 della Legge 127/2007, che ha stabilito per la prima volta il diritto dei pensionati a basso reddito a ricevere questa somma aggiuntiva. Nel corso degli anni, gli importi e i limiti reddituali sono stati periodicamente rivalutati per tenere conto dell’inflazione e dell’aumento del costo della vita.

È importante non confondere la quattordicesima pensione con la quattordicesima mensilità in busta paga: quella riguarda i lavoratori dipendenti e viene pagata dal datore di lavoro in base al contratto collettivo. Leggi la nostra guida sulla quattordicesima in busta paga se vuoi approfondire questo aspetto.

Chi ha diritto alla quattordicesima pensione 2026: i requisiti

Per avere diritto alla quattordicesima pensione 2026 è necessario soddisfare contemporaneamente due condizioni principali:

  • Età: aver compiuto 64 anni entro il 31 luglio 2026 (o averli già compiuti negli anni precedenti)
  • Reddito: avere un reddito complessivo annuo non superiore ai limiti stabiliti dalla legge, rivalutati ogni anno

Il reddito che conta per la quattordicesima è il reddito complessivo individuale del pensionato, calcolato ai fini IRPEF. Non si guarda al reddito del coniuge o del nucleo familiare, ma solo a quello del singolo pensionato. Il reddito della casa di abitazione non concorre al limite.

I limiti di reddito 2026 sono espressi come multipli del trattamento minimo INPS (la pensione minima garantita dall’INPS). Per il 2026, il trattamento minimo è pari a 611,85 euro mensili, che corrisponde a 7.954,05 euro annui (611,85 x 13 mensilità). Su base annua i limiti sono:

  • Fascia 1: reddito fino a 1,5 volte il trattamento minimo = fino a 11.900 euro annui
  • Fascia 2: reddito da 11.900,01 euro fino a 2 volte il trattamento minimo = fino a 15.870 euro annui

Chi supera la soglia di 2 volte il trattamento minimo (15.870 euro) non ha diritto alla quattordicesima.

Importi quattordicesima pensione 2026: la tabella ufficiale

L’importo della quattordicesima dipende da due fattori: la fascia di reddito del pensionato e gli anni di contributi versati nel corso della vita lavorativa. Chi ha lavorato di più riceve una somma leggermente superiore.

Ecco la tabella completa degli importi 2026, aggiornata con i valori rivalutati dall’INPS:

Categoria lavoratoriAnni di contributiReddito fino a 1,5x minimo (fino a 11.900 €)Reddito da 1,5x a 2x minimo (11.900,01 – 15.870 €)
Lavoratori dipendentiFino a 15 anni437,00 €336,00 €
Lavoratori dipendentiDa 15 a 25 anni546,00 €420,00 €
Lavoratori dipendentiOltre 25 anni655,00 €504,00 €
Lavoratori autonomiFino a 18 anni437,00 €336,00 €
Lavoratori autonomiDa 18 a 28 anni546,00 €420,00 €
Lavoratori autonomiOltre 28 anni655,00 €504,00 €

Fonte: elaborazione su dati INPS 2026. Gli importi sono stati rivalutati rispetto al 2025 in base all’indice di perequazione automatica.

Cosa si intende per lavoratori dipendenti e autonomi? Ai fini della quattordicesima, la classificazione dipende dal tipo di lavoro prevalente svolto durante la vita lavorativa: se il pensionato ha lavorato principalmente come dipendente (impiegato, operaio, insegnante, ecc.) appartiene alla categoria dipendenti; se ha lavorato principalmente in proprio (artigiano, commerciante, agricoltore, libero professionista) appartiene alla categoria autonomi.

Come si calcola il reddito per la quattordicesima: cosa include e cosa no

Capire cosa rientra nel reddito complessivo ai fini della quattordicesima è fondamentale per verificare correttamente il diritto al beneficio. Molti pensionati pensano di non avere diritto perché sommano erroneamente voci che non dovrebbero essere conteggiate.

Redditi che SI computano nel limite:

  • Tutte le pensioni percepite (pensione di vecchiaia, invalidità, reversibilità, ecc.)
  • Redditi da lavoro (se il pensionato svolge ancora attività lavorativa)
  • Redditi da fabbricati (affitti, canoni di locazione)
  • Redditi da capitale (interessi, dividendi)
  • Redditi diversi (plusvalenze, proventi vari)
  • Redditi di impresa e di lavoro autonomo

Redditi che NON si computano nel limite:

  • Il reddito dell’abitazione principale e delle pertinenze (garage, cantina)
  • I trattamenti di famiglia (assegni familiari)
  • Il reddito dei familiari a carico
  • I redditi esenti da IRPEF (es. alcune indennità di invalidità civile)
  • Il TFR e le somme percepite una tantum per fine rapporto di lavoro

Un errore comune è includere il valore della casa in cui si abita. Se sei proprietario dell’appartamento in cui vivi, quella rendita catastale non va sommata al reddito per la quattordicesima.

Quando viene pagata la quattordicesima pensione 2026

La quattordicesima viene pagata insieme alla pensione del mese di luglio 2026. La data esatta di accredito dipende dalla modalità di pagamento scelta dal pensionato:

  • Accredito su conto corrente bancario o postale: il pagamento viene effettuato il 1° luglio 2026 (o il primo giorno lavorativo successivo se il 1° cade di domenica o festivo). Per luglio 2026, il 1° luglio è un mercoledì, quindi l’accredito avverrà regolarmente il 1° luglio.
  • Ritiro in contanti agli sportelli postali: l’INPS scagliona i pagamenti in base alla lettera iniziale del cognome, dal 1° al 31 luglio 2026, per evitare assembramenti agli uffici postali.

Puoi verificare la data esatta del tuo accredito e l’importo della quattordicesima accedendo al cedolino della pensione tramite il portale INPS (MyINPS) oppure tramite il CAF. Consulta il calendario completo dei pagamenti delle pensioni di luglio 2026 per tutti i dettagli sulle date.

Se hai compiuto 64 anni tra il 1° agosto e il 31 dicembre 2026, riceverai la quattordicesima in dicembre 2026, con la pensione di quel mese, sempre che il tuo reddito sia nei limiti previsti.

Esempi pratici di calcolo: quanto ricevo?

Vediamo alcuni esempi concreti per capire meglio come funziona il calcolo e l’importo spettante:

Esempio 1 – Maria, ex dipendente, 30 anni di contributi, reddito 9.000 euro/anno

Maria ha 68 anni, ha lavorato come commessa per 30 anni e percepisce una pensione di vecchiaia. Il suo reddito complessivo annuo (solo pensione, non ha altri redditi) è di 9.000 euro, ben al di sotto del limite di 11.900 euro. Avendo oltre 25 anni di contributi da dipendente, riceverà la quattordicesima nella fascia più alta: 655,00 euro.

Esempio 2 – Carlo, ex artigiano, 20 anni di contributi, reddito 13.500 euro/anno

Carlo ha 70 anni, ha gestito una piccola officina per 20 anni (lavoratore autonomo). Il suo reddito complessivo è 13.500 euro annui (pensione + piccolo affitto da un box). Rientra nella fascia tra 1,5x e 2x il trattamento minimo. Con 20 anni di contributi da autonomo (tra 18 e 28 anni), riceverà: 420,00 euro.

Esempio 3 – Giovanna, ex insegnante, 35 anni di contributi, reddito 16.000 euro/anno

Giovanna ha 66 anni e ha insegnato alle scuole elementari per 35 anni. Il suo reddito complessivo è 16.000 euro annui. Superando il limite di 15.870 euro (2 volte il trattamento minimo), non ha diritto alla quattordicesima.

Esempio 4 – Luigi, ex operaio, 12 anni di contributi, reddito 10.000 euro/anno

Luigi ha 72 anni, ha lavorato in fabbrica per 12 anni e poi ha perso il lavoro. Ha una pensione modesta. Il suo reddito è 10.000 euro, nella prima fascia. Con meno di 15 anni di contributi da dipendente, riceverà: 437,00 euro.

Quattordicesima pro quota: cosa succede se non si hanno i requisiti per tutto l’anno

Cosa succede se un pensionato compie 64 anni durante il 2026, o se ha iniziato a percepire la pensione nel corso dell’anno? In questi casi, la quattordicesima viene erogata in misura proporzionale ai mesi per cui si hanno i requisiti.

Ad esempio, se hai compiuto 64 anni a maggio 2026 e il tuo reddito è nei limiti, riceverai la quattordicesima per i mesi da maggio a luglio 2026, quindi 3/12 dell’importo annuo.

Analogamente, chi ha iniziato a percepire la pensione a marzo 2026 riceverà la quattordicesima solo per i mesi da marzo a luglio.

La quattordicesima è tassata? Cosa dice la normativa

Una domanda frequente riguarda la tassazione della quattordicesima pensione. La risposta è: no, la quattordicesima non è soggetta a IRPEF.

La Legge 127/2007, che ha istituito la quattordicesima, stabilisce espressamente che questa somma è esente da imposte. Non concorre alla formazione del reddito imponibile ai fini IRPEF e non deve essere indicata nella dichiarazione dei redditi. Ricevi l’importo pieno, senza ritenute fiscali.

Attenzione però: la quattordicesima concorre al reddito complessivo ai fini della verifica del diritto ad altri benefici e agevolazioni fiscali. In altre parole, la somma ricevuta va sommata al tuo reddito per valutare se hai diritto ad altri bonus o detrazioni. Questo è un aspetto tecnico che può sorprendere molti pensionati.

Cosa fare se non si riceve la quattordicesima: come verificare e reclamare

Se ritieni di avere diritto alla quattordicesima ma non la vedi sul cedolino di luglio, ecco cosa fare:

  • Controlla il cedolino: accedi a MyINPS e verifica il cedolino di luglio. La quattordicesima appare come voce separata con la dicitura “Quota aggiuntiva (art. 5, L. 127/2007)”.
  • Verifica i requisiti reddituali: assicurati che il tuo reddito complessivo 2025 (utilizzato per calcolare la quattordicesima 2026) fosse nei limiti previsti.
  • Contatta il CAF: un consulente CAF può accedere alla tua posizione INPS e verificare perché non hai ricevuto la quattordicesima.
  • Presenta istanza di riesame a INPS: se ritieni di avere diritto al beneficio, puoi presentare formale richiesta di riesame tramite il portale INPS o tramite un patronato.

Il termine per la rivalutazione è importante: se non ricevi la quattordicesima a luglio ma maturate i requisiti entro il 31 dicembre 2026, l’INPS effettuerà un conguaglio a dicembre.

Per verificare la tua posizione previdenziale completa e capire se hai diritto alla quattordicesima, puoi rivolgerti al nostro sportello CAF. Il servizio di patronato di Centro Fiscale offre assistenza completa per la gestione della tua pensione. Scopri di più sul pagamento delle pensioni di luglio 2026.

Differenza tra quattordicesima pensione e assegno di integrazione al minimo

Spesso si confonde la quattordicesima con l’integrazione al trattamento minimo. Si tratta di due misure diverse:

CaratteristicaQuattordicesima pensioneIntegrazione al minimo
NaturaSomma aggiuntiva una tantum annuaIntegrazione mensile della pensione
Quando viene pagataUna volta l’anno, a luglio (o dicembre)Ogni mese, sulla pensione mensile
Requisito età64 anni compiutiNessun requisito di età specifico
Requisito redditoFino a 2x il trattamento minimoReddito inferiore al trattamento minimo
Base normativaArt. 5 Legge 127/2007Art. 6 Legge 638/1983

È possibile percepire entrambe le misure contemporaneamente, se si hanno i requisiti per entrambe.

Novità 2026: rivalutazione importi e nuovi limiti reddituali

Per il 2026, gli importi della quattordicesima e i limiti reddituali sono stati rivalutati rispetto all’anno precedente in base all’indice di perequazione automatica delle pensioni, lo stesso meccanismo che si applica alla rivalutazione delle pensioni in generale.

La perequazione automatica è il meccanismo che adegua le pensioni all’inflazione, per proteggere il potere d’acquisto dei pensionati. Ogni anno, l’INPS calcola la variazione dell’indice dei prezzi al consumo (FOI – Famiglie Operai e Impiegati) e adegua di conseguenza sia gli importi delle pensioni sia i limiti reddituali per i benefici accessori come la quattordicesima.

Questo significa che, rispetto al 2025, nel 2026 i limiti di reddito si sono leggermente alzati, permettendo a qualche pensionato in più di rientrare nella soglia e quindi di beneficiare della quattordicesima o di ricevere un importo maggiore. Consulta la guida completa sulla quattordicesima 2026 per tutti i dettagli sulle novità normative.

Domande frequenti (FAQ)

La quattordicesima spetta anche ai pensionati con pensione di reversibilità?

Sì, la quattordicesima spetta anche ai titolari di pensione di reversibilità, purché abbiano compiuto 64 anni e il loro reddito complessivo sia nei limiti previsti. La pensione di reversibilità viene sommata agli altri redditi per verificare il rispetto del limite.

Devo fare domanda per ricevere la quattordicesima?

No. La quattordicesima viene erogata d’ufficio dall’INPS, automaticamente, a tutti i pensionati che hanno i requisiti. Non è necessario presentare alcuna domanda. L’INPS verifica d’ufficio i requisiti anagrafici e reddituali sulla base dei dati in suo possesso.

Cosa succede se il mio reddito supera di poco il limite?

Se il tuo reddito supera solo di poco il limite di 2 volte il trattamento minimo, purtroppo non hai diritto alla quattordicesima intera. Tuttavia, la legge prevede un meccanismo di attenuazione: se il reddito che riceveresti sommando la quattordicesima supererebbe il limite, ricevi solo la parte della quattordicesima che non fa superare il limite. In pratica, ricevi una quattordicesima ridotta, pari alla differenza tra il limite massimo e il tuo reddito attuale.

La quattordicesima si perde se si lavora ancora?

Non necessariamente. Se sei pensionato e svolgi ancora un’attività lavorativa, i redditi da lavoro si sommano alla pensione per verificare il limite reddituale. Se il totale (pensione + redditi da lavoro) è nei limiti previsti, hai diritto alla quattordicesima. Se superi i limiti, non hai diritto al beneficio.

I pensionati residenti all’estero hanno diritto alla quattordicesima?

I pensionati che percepiscono una pensione INPS ma risiedono all’estero possono avere diritto alla quattordicesima, a condizione che abbiano i requisiti di età e che il loro reddito complessivo, calcolato secondo le regole italiane, sia nei limiti previsti. La verifica del reddito per i residenti all’estero può essere più complessa e conviene rivolgersi a un patronato.

Cosa fa il CAF per i pensionati riguardo alla quattordicesima?

Il CAF Centro Fiscale offre un servizio completo di consulenza previdenziale per i pensionati:

  • Verifica del diritto alla quattordicesima e calcolo dell’importo spettante
  • Controllo del cedolino pensionistico per eventuali errori o omissioni
  • Assistenza nella presentazione di istanze di riesame all’INPS
  • Supporto per l’accesso ai servizi INPS online (MyINPS, fascicolo previdenziale)
  • Consulenza su tutti i benefici accessori collegati alla pensione

Puoi rivolgerti agli sportelli CAF Centro Fiscale nelle nostre sedi. Il servizio patronato è gratuito per i pensionati che presentano il PIN o lo SPID. Approfondisci il tema dei limiti di reddito per la quattordicesima.

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