CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATOVersamenti Volontari INPS, dal 2026 Saranno Solo Online: Come EseguirliDal 1° gennaio 2026 i versamenti volontari INPS possono essere effettuati esclusivamente online: addio definitivo ai bollettini postali cartacei e al modello F24 presso gli sportelli fisici. La novità, introdotta con il Messaggio INPS n. 4050 del 19 dicembre 2025, rappresenta un cambiamento sostanziale per tutti i lavoratori che usano la contribuzione volontaria per colmare i buchi contributivi e raggiungere i requisiti pensionistici. In questa guida trovi tutto quello che devi sapere: chi può versare volontariamente, come fare domanda di autorizzazione, gli importi e le aliquote 2026, le scadenze trimestrali e i canali digitali da utilizzare.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiCosa sono i versamenti volontari INPSNovità 2026: pagamento esclusivamente onlineChi può versare volontariamente: requisiti e categorieCome fare la domanda di autorizzazione INPSCome eseguire i versamenti online dal 2026Importi e aliquote 2026 per gestioneScadenze trimestrali: quando pagareVantaggi e svantaggi dei contributi volontariDifferenze con riscatto, pace contributiva e ricongiunzioneErrori da evitareDomande frequenti Cosa sono i versamenti volontari INPSI versamenti volontari INPS (denominati anche contributi volontari) sono contributi previdenziali che il lavoratore paga autonomamente, di propria iniziativa, per coprire periodi in cui non ha svolto attività lavorativa e quindi non ha maturato contribuzione obbligatoria. Si tratta di uno strumento pensionistico fondamentale per chi ha avuto interruzioni di carriera, periodi di disoccupazione, lavoro part-time o attività non coperte da contribuzione INPS.L'obiettivo principale è raggiungere il numero di anni contributivi necessari per accedere alla pensione oppure aumentare l'importo dell'assegno pensionistico. I contributi volontari confluiscono nella gestione previdenziale di appartenenza del lavoratore (Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti, Gestione Separata, Gestione Artigiani e Commercianti) e producono gli stessi effetti dei contributi obbligatori ai fini pensionistici.Non si tratta di una soluzione per tutti: per poter versare volontariamente occorre essere stati preventivamente autorizzati dall'INPS e aver maturato una minima anzianità contributiva pregressa. L'autorizzazione ha effetto retroattivo dalla data della domanda e non si prescrive: una volta ottenuta, l'assicurato può versare in qualsiasi momento. Novità 2026: pagamento esclusivamente onlineIl cambiamento più significativo del 2026 riguarda le modalità di pagamento. Con il Messaggio INPS n. 4050 del 19 dicembre 2025, l'Istituto ha comunicato che, a partire dal 1° gennaio 2026, i versamenti dei contributi volontari devono essere effettuati esclusivamente attraverso canali telematici. Vengono definitivamente eliminati:Bollettini postali cartacei (modello MAV e bollettino Freccia): non più accettati dagli uffici postaliModello F24 in forma cartacea consegnato presso sportelli bancari o postali senza conto correntePagamenti allo sportello INPS in contanti o assegnoLa digitalizzazione forzata del processo rientra nel più ampio piano di modernizzazione dei servizi INPS avviato negli ultimi anni, in linea con le direttive del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e con la transizione al digitale della Pubblica Amministrazione. L'INPS ha gradualmente eliminato i canali cartacei per quasi tutti i versamenti contributivi: i versamenti volontari erano uno degli ultimi a non essere stati completamente digitalizzati.Cosa cambia nella pratica? Gli assicurati autorizzati ai contributi volontari ricevono ogni trimestre il piano di versamento telematico attraverso il portale MyINPS o via email (se hanno attivato le notifiche). Il pagamento avviene esclusivamente tramite i canali digitali indicati nella sezione dedicata di questo articolo. Chi può versare volontariamente: requisiti e categorieNon tutti i lavoratori possono accedere ai versamenti volontari INPS. È necessario soddisfare specifici requisiti contributivi minimi che variano in base alla gestione previdenziale di appartenenza. Ecco le categorie ammesse e i requisiti:Lavoratori dipendenti (FPLD)Per i lavoratori iscritti al Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti, il requisito minimo è di 5 anni di contribuzione effettiva (260 settimane) oppure, per chi non ha raggiunto questo limite, almeno 3 anni di contribuzione nel quinquennio precedente la domanda. Sono ammessi sia i lavoratori che hanno interrotto temporaneamente il rapporto di lavoro, sia coloro che hanno cessato definitivamente l'attività.Lavoratori autonomi (artigiani e commercianti)Gli artigiani e i commercianti iscritti alle rispettive gestioni INPS possono richiedere l'autorizzazione ai versamenti volontari dopo aver maturato almeno 5 anni di iscrizione e contribuzione alla gestione di riferimento. L'autorizzazione è necessaria anche per chi ha cessato l'attività autonoma e desidera proseguire la contribuzione.Iscritti alla Gestione SeparataI lavoratori iscritti alla Gestione Separata INPS (collaboratori, professionisti senza cassa, lavoratori occasionali) devono aver versato contributi per almeno 5 anni di contribuzione effettiva. La base imponibile per il calcolo dei contributi volontari viene determinata sulla media dei redditi imponibili degli ultimi 12 mesi di attività.Casalinghe e casalinghiUna categoria spesso trascurata ma importante: anche chi svolge lavoro di cura domestica non retribuito può iscriversi al Fondo di previdenza per le persone che svolgono lavoro di cura non retribuito (il cosiddetto "fondo casalinghe"), versando contributi volontari a partire da 25,82 euro al mese. Non è richiesta contribuzione pregressa per questa gestione specifica.Attenzione: i periodi coperti da versamenti volontari non sono compatibili con periodi di lavoro subordinato o autonomo per i quali vige l'obbligo assicurativo. In altre parole, non puoi versare volontariamente per un periodo in cui hai lavorato e hai già contributi obbligatori. Come fare la domanda di autorizzazione INPSPrima di poter effettuare qualsiasi versamento, è obbligatorio ottenere l'autorizzazione dall'INPS. Senza autorizzazione preventiva, i versamenti non vengono riconosciuti ai fini pensionistici. Ecco la procedura passo per passo.Procedura online (unica modalità dal 2026)Accedi al portale MyINPS su www.inps.it con SPID, CIE o CNSVai alla sezione “Prestazioni e servizi” → “Servizi” → “Contributi volontari”Seleziona “Domanda di autorizzazione ai versamenti volontari”Compila il modulo indicando la gestione di appartenenza e i periodi da coprireAllega la documentazione richiesta (estratto contributivo, eventuale documentazione del periodo da coprire)Invia la domanda e attendi la comunicazione di accoglimentoL'INPS esamina la domanda e verifica il possesso dei requisiti. Se l'autorizzazione viene concessa, viene comunicata per iscritto all'assicurato. L'autorizzazione decorre dalla data di presentazione della domanda: è importante presentarla tempestivamente, poiché retroattivamente non potrai coprire periodi antecedenti alla data di protocollo della domanda (con alcune eccezioni per contribuzione figurativa).Hai bisogno di assistenza per la domanda di autorizzazione? Il CAF Centro Fiscale di Udine supporta il patronato per la presentazione della domanda all'INPS, la verifica dei requisiti contributivi e la stima dei vantaggi pensionistici. Contattaci per una consulenza personalizzata. Come eseguire i versamenti online dal 2026Una volta ottenuta l'autorizzazione, ogni trimestre l'INPS mette a disposizione il piano di versamento telematico con gli importi dovuti. Dal 2026 i canali abilitati per il pagamento sono esclusivamente i seguenti.Portale MyINPSIl canale principale è il portale MyINPS (myinps.inps.it). Dopo l'accesso con SPID, CIE o CNS, nella sezione “Contributi volontari” → “Paga contributi volontari” trovi i bollettini trimestrali precompilati con gli importi esatti. Il pagamento avviene direttamente online tramite:Carta di credito/debito (Visa, Mastercard, Maestro)Bonifico bancario onlinePagoPA (il sistema unificato di pagamento alla PA)App IOLa app IO (il wallet digitale del cittadino per i servizi pubblici) consente di ricevere notifiche di scadenza e pagare i contributi volontari INPS direttamente dallo smartphone. Nella sezione “Pagamenti” dell'app trovi i bollettini INPS e puoi saldarli con carta o con il saldo prepagato dell'app. È il metodo più comodo per chi vuole gestire tutto da mobile.PagoPA (canale bancario online)In alternativa, puoi pagare tramite PagoPA attraverso il home banking della tua banca o posta, inserendo il codice di avviso che trovi nel piano di versamento. Quasi tutte le banche italiane supportano PagoPA: cerca la voce “Pagamenti PA” o “PagoPA” nell'area pagamenti del tuo internet banking. Anche Poste Italiane supporta il pagamento PagoPA tramite app BancoPosta o sito postepay.it.Modello F24 online (ancora ammesso)Il modello F24 rimane valido, ma solo nella versione telematica: tramite i servizi dell'Agenzia delle Entrate (F24 Web su Entratel/Fiscoline) oppure attraverso il proprio istituto bancario tramite home banking. Il codice tributo da utilizzare varia in base alla gestione di appartenenza. L'F24 cartaceo consegnato allo sportello è invece definitivamente abolito per questi versamenti dal 2026.Cosa fare se non si è pratici di strumenti digitali? È possibile delegare un CAF, un patronato o un consulente a effettuare i pagamenti per proprio conto. Il CAF Centro Fiscale fornisce assistenza completa anche per la gestione dei pagamenti telematici dei contributi volontari. Importi e aliquote 2026 per gestioneIl calcolo degli importi dei versamenti volontari 2026 dipende dalla gestione previdenziale di appartenenza, dalla retribuzione o reddito di riferimento e dall'aliquota contributiva applicabile. Vediamo i dettagli per ciascuna categoria.Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (FPLD)Per i lavoratori dipendenti, la base di calcolo è la retribuzione media settimanale degli ultimi 12 mesi di lavoro retribuito (o degli ultimi 24 mesi se più favorevole). L'aliquota applicata è quella in vigore per i lavoratori dipendenti, pari al 33% della retribuzione imponibile. Tale aliquota, nei contributi obbligatori suddivisa tra datore e lavoratore, viene pagata interamente dall'assicurato nei versamenti volontari.La retribuzione settimanale minima per il 2026, che rappresenta la base minima di calcolo, è aggiornata annualmente dall'INPS in base alla variazione del costo della vita. Per il 2026 la retribuzione convenzionale minima giornaliera è fissata in circa 51,83 euro (aggiornamento con circolare INPS inizio anno).Gestione ArtigianiPer gli artigiani, i contributi volontari si calcolano applicando le stesse aliquote dei contributi obbligatori al reddito medio degli ultimi 12 mesi di attività. Le aliquote 2026 per la Gestione Artigiani sono:24% del reddito imponibile (quota IVS – Invalidità, Vecchiaia, Superstiti) per i titolariAliquota aggiuntiva dello 0,48% per la maternità e malattiaMinimale 2026: circa 3.983 euro trimestrali (contributo fisso sul minimale di reddito)Gestione CommerciantiPer i commercianti, le aliquote 2026 sono lievemente superiori:24,48% del reddito imponibile (quota IVS) per i titolariAliquota aggiuntiva dello 0,48% per malattiaMinimale 2026: circa 4.054 euro trimestraliGestione SeparataPer gli iscritti alla Gestione Separata, l'aliquota per i versamenti volontari è quella applicata ai collaboratori e professionisti senza altra previdenza obbligatoria. Per il 2026 l'aliquota è del 26,23% (comprensiva di aliquota DIS-COLL e maternità). La base imponibile è la media dei redditi da lavoro degli ultimi 12 mesi di contribuzione effettiva.Tabella riepilogativa delle aliquote 2026:Gestione INPSAliquota IVS 2026Base di calcoloLavoratori dipendenti (FPLD)33%Retribuzione media settimanale ultimi 12/24 mesiArtigiani24%Reddito medio ultimi 12 mesiCommercianti24,48%Reddito medio ultimi 12 mesiGestione Separata26,23%Media redditi ultimi 12 mesi di contribuzioneFondo casalingheFissoDa 25,82 a 51,65 euro al mese Scadenze trimestrali: quando pagareI versamenti volontari INPS hanno cadenza trimestrale. Ogni trimestre è riferito a un periodo specifico dell'anno e deve essere pagato entro una data precisa. Il rispetto delle scadenze è fondamentale: i versamenti effettuati fuori termine non vengono riconosciuti per i periodi corrispondenti.Trimestre di riferimentoScadenza di pagamento1° trimestre (gennaio-marzo)Entro il 30 giugno2° trimestre (aprile-giugno)Entro il 30 settembre3° trimestre (luglio-settembre)Entro il 31 dicembre4° trimestre (ottobre-dicembre)Entro il 31 marzo dell'anno successivoIn sintesi, ogni versamento va effettuato entro il terzo mese successivo alla fine del trimestre di riferimento. Esempio pratico: il contributo per il primo trimestre 2026 (gennaio-marzo 2026) deve essere pagato entro il 30 giugno 2026.Versamenti tardivi o parziali: se si salta un trimestre, non è possibile recuperarlo versando in un trimestre successivo. L'INPS valuta la continuità dei versamenti: periodi non coperti rimangono scoperti e non contribuiscono al maturare del diritto pensionistico. Tuttavia, non esiste un obbligo di versare ogni trimestre: l'autorizzazione non decade se si salta un periodo, ma ovviamente quel trimestre non sarà coperto contributivamente. Vantaggi e svantaggi dei contributi volontariPrima di decidere se conviene avviare i versamenti volontari INPS, è utile fare una valutazione costi-benefici onesta. Non sempre è la scelta più conveniente: dipende da età, situazione lavorativa, reddito e obiettivi pensionistici.VantaggiCopertura dei buchi contributivi: permette di raggiungere i requisiti per la pensione di vecchiaia o anticipata colmando anni di contribuzione mancantiAumento dell'assegno pensionistico: più contributi equivalgono a una pensione più alta nel sistema contributivoDeducibilità fiscale IRPEF: i contributi volontari versati all'INPS sono integralmente deducibili dal reddito imponibile IRPEF (art. 10, comma 1, lett. e) del TUIR). Ogni euro versato riduce l'imponibile fiscale, con un risparmio proporzionale alla tua aliquota marginale IRPEFNessun vincolo di versamento continuo: puoi saltare trimestri senza perdere l'autorizzazioneCumulabilità con la NASPI: in molti casi compatibile con l'indennità di disoccupazione (verifica caso per caso con il CAF)SvantaggiCosto elevato: soprattutto per i dipendenti (aliquota 33%), il costo per coprire un anno intero può superare i 10.000 euro, a seconda della retribuzione di riferimentoRendimento incerto: nel sistema contributivo il valore della pensione dipende dai coefficienti di trasformazione e dall'età di pensionamento. Versare oggi non garantisce un ritorno proporzionaleNon recupera periodi antecedenti la domanda: l'autorizzazione vale dalla data di presentazione, non può coprire periodi già passatiAlternativa al riscatto più costosa per alcuni periodi: per la laurea o il servizio militare, il riscatto agevolato può essere più convenienteDigitalizzazione obbligatoria dal 2026: serve SPID o CIE attivo, o appoggiarsi a un intermediario abilitatoConsiglio del CAF: prima di avviare i versamenti volontari, è fondamentale richiedere all'INPS il proprio estratto contributivo aggiornato e farsi fare una simulazione pensionistica. In questo modo potrai valutare quanti anni mancano, quanto costerebbe la contribuzione volontaria e se alternative come la pensione anticipata siano più adatte alla tua situazione.Differenze con riscatto, pace contributiva e ricongiunzioneI versamenti volontari non sono l'unico strumento per integrare la contribuzione previdenziale. È importante conoscere le differenze con gli altri istituti disponibili, per scegliere quello più adatto alla propria situazione.Riscatto dei periodiIl riscatto permette di far valere ai fini pensionistici periodi che non sono coperti da contribuzione obbligatoria ma che sono stati ufficialmente riconosciuti (es. anni di laurea, servizio militare, anni di aspettativa non retribuita). A differenza dei versamenti volontari:Il riscatto riguarda periodi specifici e predefiniti, non periodi genericiIl costo del riscatto si calcola sulla retribuzione attuale moltiplicata per l'aliquota e gli anni da riscattareIl riscatto della laurea ha una versione agevolata con aliquota ridotta per chi è nel sistema contributivo puroÈ possibile rateizzare il pagamento del riscatto fino a 10 anni senza interessiPace contributiva (riscatto agevolato dei periodi vuoti)La pace contributiva consente di riscattare, con un costo agevolato, i periodi di vuoto contributivo compresi tra il 1° gennaio 1996 e il 31 dicembre 2023, fino a un massimo di 5 anni. A differenza dei versamenti volontari:Si possono coprire periodi già passati (retroattività totale fino a 5 anni, nel limite temporale previsto)Il costo è calcolato con l'aliquota della gestione moltiplicata per il reddito dell'anno precedenteÈ detraibile al 50% dall'IRPEF (non deducibile, a differenza dei versamenti volontari)Non richiede la stessa anzianità contributiva minima dei versamenti volontariRicongiunzioneLa ricongiunzione è uno strumento per unificare contributi versati in diverse gestioni previdenziali (es. hai lavorato come dipendente e poi come autonomo, oppure hai contributi in una cassa professionale e nell'INPS). La ricongiunzione trasferisce tutti i contributi in un'unica gestione:Può essere onerosa (a pagamento) o gratuita a seconda dei casiNon aggiunge contributi: sposta quelli già esistenti da una gestione all'altraÈ alternativa al cumulo contributivo gratuito (legge Fornero) che in molti casi è più convenienteIn estrema sintesi: i versamenti volontari coprono periodi futuri e vuoti recenti; il riscatto e la pace contributiva coprono periodi passati specifici; la ricongiunzione consolida contributi già esistenti. Spesso la strategia ottimale combina più strumenti. Affidati al CAF Centro Fiscale per una valutazione complessiva della tua posizione previdenziale, anche in vista della dichiarazione dei redditi 730 dove potrai dedurre i contributi versati.Errori da evitare con i versamenti volontari INPSDalla nostra esperienza come CAF e patronato, ecco gli errori più frequenti che i lavoratori commettono nella gestione dei versamenti volontari INPS:Versare senza autorizzazione: i contributi versati prima di ottenere l'autorizzazione INPS non vengono riconosciuti. Presentate sempre prima la domandaConfondere la data di decorrenza: l'autorizzazione vale dalla data di presentazione della domanda, non da quando si inizia a versare. Ogni giorno di ritardo nella domanda è un periodo coperto in menoVersare per periodi già coperti da contribuzione obbligatoria: il versamento verrebbe rimborsato ma senza interessi, con perdita di tempo e burocraziaNon verificare la prescrizione dei periodi: in alcuni casi i periodi possono essere già prescritti (10 anni per le gestioni autonome)Dal 2026: tentare di pagare con bollettini cartacei: il pagamento non sarà accettato. Assicurati di avere SPID o CIE attivi prima delle scadenze trimestraliNon portare in deduzione i contributi volontari: molti dimenticano di indicarli nella dichiarazione dei redditi 730. Si perde un risparmio fiscale IRPEF importanteNon fare una simulazione pensionistica prima: versare per anni scoprendo poi che non conviene è uno spreco di risorse. Richiedi prima una consulenza al CAF Centro Fiscale📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre tutte le pratiche INPS: NASPI, pensione, maternità, invalidità 104 e bonus famiglia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sui Versamenti Volontari INPSDal 2026 come si pagano i versamenti volontari INPS?Dal 1 gennaio 2026 i versamenti volontari INPS si pagano esclusivamente online: tramite il portale MyINPS, l’app IO, il sistema PagoPA attraverso la propria banca online, oppure con modello F24 telematico. I bollettini postali cartacei e il modello F24 cartaceo agli sportelli non sono piu accettati. La modifica e stata introdotta con il Messaggio INPS n. 4050 del 19 dicembre 2025.Quanti anni di contributi servono per l’autorizzazione ai versamenti volontari?Per i lavoratori dipendenti (FPLD) servono almeno 5 anni di contribuzione effettiva (260 settimane), oppure almeno 3 anni nel quinquennio precedente la domanda. Per gli autonomi (artigiani e commercianti) servono 5 anni di iscrizione e contribuzione alla gestione. Per la Gestione Separata sono richiesti 5 anni di contribuzione effettiva.I versamenti volontari INPS sono deducibili dal reddito?Si, i contributi volontari versati all’INPS sono integralmente deducibili dal reddito imponibile IRPEF ai sensi dell’art. 10 del TUIR. Vanno indicati nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o Redditi PF) nel quadro degli oneri deducibili. Il risparmio fiscale e proporzionale all’aliquota marginale IRPEF del contribuente.Cosa succede se salto il pagamento di un trimestre?L’autorizzazione rimane valida a tempo indeterminato. Semplicemente quel trimestre non sara coperto da contribuzione e non contribuira alla maturazione del diritto pensionistico. Non e possibile recuperare il trimestre saltato versando importi maggiori in seguito. L’autorizzazione non decade per omissione di versamenti.Qual e la differenza tra versamenti volontari e riscatto della laurea?I versamenti volontari coprono periodi di vuoto contributivo dalla data di autorizzazione in poi. Il riscatto della laurea permette di far valere gli anni di studio universitario come contribuzione, indipendentemente da quando si e conseguita. Il riscatto agevolato della laurea ha un costo ridotto per chi e nel sistema contributivo puro ed e rateizzabile. I due strumenti sono complementari, non alternativi.Richiedi Assistenza per i Versamenti Volontari INPSIl CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con la domanda di autorizzazione INPS, la simulazione pensionistica e la gestione dei pagamenti online.Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATICALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO Pagamento Pensioni Settembre 2026: Date di Accredito, Importi e Calendario INPS Il pagamento delle pensioni di settembre 2026 arriva puntuale il 1° settembre, che nel 2026 cade di martedì: un giorno bancabile a tutti gli effetti. 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Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Pubblicato su Google robert poletto 17/07/2026 Fantastici Pubblicato su Google Geanina Gaita 16/07/2026 Molto bravi e disponibili Mi sono sempre trovata molto bene Consigliato Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleMaggio 11, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-11 10:47:162026-05-31 17:54:11Versamenti Volontari INPS, dal 2026 Saranno Solo Online: Come Eseguirli
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