,

Badanti e Colf: nel 2029 Saranno 2,2 Milioni in Italia, il 69% Stranieri

colf e badanti 3 CAF Udine

Nel 2029, l’Italia conterà oltre 2,2 milioni di lavoratori domestici regolarmente assunti tra colf, badanti e baby sitter. Di questi, il 69% sarà di origine straniera. Lo confermano le proiezioni elaborate da Domina (Associazione Nazionale Famiglie Datori di Lavoro Domestico) in collaborazione con il Censis e con Assindatcolf: l’invecchiamento della popolazione italiana, unito alla crescente necessità di assistenza per gli anziani non autosufficienti, sta alimentando una domanda di lavoro domestico che non accenna a diminuire. Questo articolo offre una panoramica completa e aggiornata sul settore: dalle proiezioni demografiche al CCNL colf e badanti 2025, dai contributi INPS alle detrazioni fiscali, fino alle procedure di assunzione e ai servizi del CAF che possono supportare le famiglie datrici di lavoro.

📬

Resta aggiornato sulle novità fiscali

Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

Proiezioni demografiche: 2,2 milioni nel 2029

Le proiezioni pubblicate da Domina nel Rapporto Annuale sul Lavoro Domestico descrivono un settore in espansione continua. Nel 2023 i lavoratori domestici regolari in Italia erano circa 870.000, ma la stima di chi opera in nero porta il totale reale verso 1,6-1,8 milioni. Con l’aggiornamento più recente elaborato insieme a Censis e IDOS, la previsione per il 2029 fissa la soglia a 2,2 milioni di unità, considerando sia i lavoratori in regola sia una quota di irregolari ancora difficile da eradicare.

Il motore di questa crescita è strutturale: l’invecchiamento demografico italiano è tra i più accentuati d’Europa. Secondo le proiezioni ISTAT, entro il 2030 gli over 65 supereranno il 25% della popolazione totale, mentre gli over 80 raggiungeranno i 4,7 milioni. Una quota crescente di questi anziani non è autosufficiente e necessita di assistenza continuativa, che le strutture residenziali pubbliche non riescono a coprire da sole. La soluzione prevalente resta quella di assumere una badante a domicilio, spesso convivente.

In parallelo, la crescita del lavoro femminile e la riduzione delle reti familiari allargate spingono verso una maggiore domanda di collaboratori domestici per le pulizie, la cura dei figli e la gestione della casa. La traiettoria al 2029 si inserisce dunque in un contesto di domanda strutturalmente sostenuta, con un’offerta di lavoro che proviene in larga misura dall’estero.

Chi sono i lavoratori domestici: composizione e nazionalità

Il dato che colpisce di più nelle proiezioni al 2029 riguarda la composizione per nazionalità: il 69% dei lavoratori domestici sarà straniero. Questa percentuale, già elevata oggi, è destinata ad aumentare ulteriormente con il previsto incremento del volume occupazionale. Le nazionalità più rappresentate storicamente sono:

  • Ucraina e Moldavia: tradizionalmente la prima nazionalità straniera tra le badanti conviventi, con alta presenza femminile
  • Romania: forte presenza sia nelle funzioni di assistenza agli anziani sia come colf nelle grandi città
  • Filippine: storicamente presenti nel Nord Italia, spesso con alta continuità lavorativa nelle famiglie agiate
  • Ecuador e Perù: significativa presenza nelle aree metropolitane, specialmente a Milano e Roma
  • Sri Lanka e Bangladesh: in crescita soprattutto nella cura di bambini e anziani

La componente italiana, pari a circa il 31%, tende a concentrarsi nelle funzioni di colf a ore e baby sitter, mentre le badanti conviventi sono quasi interamente composte da lavoratrici straniere. Secondo l’analisi di Assindatcolf, il fenomeno riflette anche una progressiva uscita dal settore delle lavoratrici italiane, che preferiscono impieghi con orari più regolari e minore impatto sulla vita familiare.

Dal punto di vista di genere, il settore rimane fortemente femminizzato: oltre l’87% dei lavoratori domestici è donna. Il lavoro maschile nel settore, sebbene in crescita, si concentra principalmente nell’assistenza a persone con disabilita gravi e in attivita legate alla manutenzione domestica.

CCNL Colf e Badanti 2025: retribuzioni e livelli contrattuali

Il riferimento normativo per il rapporto di lavoro domestico è il CCNL Lavoro Domestico, sottoscritto da Fidaldo-Domina e dalle principali organizzazioni sindacali. Il contratto disciplina retribuzioni, orari, ferie, malattia, preavviso e tutti gli aspetti del rapporto tra datore di lavoro e lavoratore domestico. I livelli contrattuali sono distinti in base alle mansioni svolte e all’autonomia richiesta.

Di seguito la tabella retributiva mensile aggiornata al 2025 per i lavoratori conviventi (orario pieno, 54 ore settimanali) e non conviventi (25 ore settimanali come riferimento), con i valori minimi stabiliti dal CCNL:

LivelloMansioniRetribuzione mensile lorda (convivente)Retribuzione mensile lorda (non convivente, 25h/sett.)
AMansioni elementari (pulizie semplici, commissioni)circa 924 eurocirca 572 euro
BAssistenza generica anziani/disabili, colf qualificatacirca 981 eurocirca 607 euro
CBadante qualificata, assistenza specifica, somministrazione farmacicirca 1.046 eurocirca 647 euro
CSBadante specializzata (es. assistenza a non autosufficienti gravi)circa 1.100 eurocirca 680 euro
DGovernante, maggiordomo, cuoco con alta qualificazionecirca 1.175 eurocirca 727 euro

Nota importante: Le retribuzioni indicate sono i minimi contrattuali. I datori di lavoro possono corrispondere importi superiori, ed e prassi comune nelle grandi citta dove la concorrenza per trovare una buona badante spinge verso compensi piu elevati. A Milano e Roma, le retribuzioni effettive per una badante convivente di livello C o CS possono raggiungere i 1.200-1.400 euro mensili netti.

Il CCNL prevede inoltre il diritto alla tredicesima mensilita (1/12 della retribuzione annua lorda, maturata mensilmente), il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) pari a circa 8,33% della retribuzione annua, e un minimo di 26 giorni lavorativi di ferie all’anno per i lavoratori conviventi (20 giorni per i non conviventi).

Costi per il datore di lavoro: contributi, TFR e tredicesima

Assumere una colf o una badante regolarmente comporta costi che vanno ben oltre la sola retribuzione netta. Il datore di lavoro deve versare trimestralmente i contributi INPS, accantonare il TFR e corrispondere la tredicesima a dicembre. Comprendere il costo totale e fondamentale per pianificare correttamente il bilancio familiare.

I contributi INPS per il lavoro domestico sono calcolati in misura fissa per fascia oraria e non in percentuale sulla retribuzione. Le aliquote aggiornate al 2025 prevedono quattro fasce in base all’orario settimanale contrattuale. Per le lavoratrici non conviventi, le fasce sono le seguenti:

Orario settimanale contrattualeContributo orario totale (datore + lavoratore)Di cui a carico del datore di lavoro
Fino a 24 orecirca 1,49 euro/oracirca 1,12 euro/ora
Da 25 a 30 orecirca 1,17 euro/oracirca 0,88 euro/ora
Oltre 30 orecirca 1,17 euro/oracirca 0,88 euro/ora
Conviventi (qualsiasi orario)circa 1,17 euro/oracirca 0,88 euro/ora

Esempio pratico – Badante convivente (livello C, 54 ore/settimana):

  • Retribuzione mensile netta: circa 1.046 euro (livello C minimo contrattuale)
  • Contributi INPS mensili a carico del datore (circa 234 ore/mese x 0,88 euro): circa 206 euro/mese
  • Quota mensile TFR (8,33% della retribuzione lorda): circa 87 euro/mese
  • Quota mensile tredicesima (1/12 della retribuzione mensile lorda): circa 87 euro/mese
  • Costo mensile totale stimato del datore di lavoro: circa 1.426 euro

I contributi INPS devono essere versati quattro volte l’anno: entro il 10 gennaio (4° trimestre anno precedente), entro il 10 aprile (1° trimestre), entro il 10 luglio (2° trimestre) ed entro il 10 ottobre (3° trimestre). Per approfondire le scadenze, consulta il nostro articolo sulle scadenze contributi INPS per colf e badanti 2026.

A partire dal 2026, l’INPS ha eliminato i bollettini cartacei MAV per il pagamento dei contributi del lavoro domestico. Il pagamento avviene esclusivamente tramite il portale INPS online, con modello F24 telematico o tramite delega alla propria banca. Per chi ha difficolta con i servizi digitali, il CAF offre assistenza completa nella gestione delle pratiche. Maggiori dettagli sul nostro articolo sui contributi lavoro domestico senza bollettini 2026.

Detrazioni fiscali: cosa puo detrarre la famiglia

Le famiglie che assumono regolarmente una colf o una badante hanno accesso a interessanti detrazioni e deduzioni fiscali, che possono alleggerire sensibilmente il costo effettivo del rapporto di lavoro. E fondamentale conoscerle per ottimizzare la propria dichiarazione dei redditi.

1. Deduzione dei contributi previdenziali versati all’INPS

I contributi previdenziali e assistenziali obbligatori versati al datore di lavoro per la quota a suo carico sono deducibili dal reddito complessivo (art. 10 del TUIR). Il limite massimo deducibile e fissato a 1.549,37 euro annui. Questa deduzione si applica sia ai contributi INPS versati per la colf che per la badante, indipendentemente dall’eta o dalla condizione di salute del datore di lavoro.

Esempio: Se in un anno hai versato 2.100 euro di contributi INPS per la tua badante, potrai dedurre 1.549,37 euro dal tuo reddito imponibile. Con un’aliquota IRPEF del 23% (primo scaglione), il risparmio fiscale effettivo sara di circa 356 euro.

2. Detrazione del 19% per le spese degli addetti all’assistenza

Quando la badante e assunta per assistere una persona non autosufficiente (anziano, disabile, malato cronico), le spese per gli addetti all’assistenza personale danno diritto a una detrazione IRPEF del 19% (art. 15, comma 1, lett. i-septies del TUIR). La detrazione si applica su un importo massimo di 2.100 euro annui, per un risparmio fiscale massimo di 399 euro.

Condizioni per accedere alla detrazione:

  • La persona assistita deve essere non autosufficiente (deve essere documentata la condizione di non autosufficienza, ad esempio tramite invalidita riconosciuta o certificazione medica)
  • Il reddito del nucleo familiare che ha sostenuto la spesa non deve superare i 40.000 euro annui
  • La detrazione puo essere ripartita tra piu familiari se le spese sono sostenute da piu persone
  • Le spese devono essere documentate con ricevuta o bonifico intestato all’assistente familiare

Attenzione: Le due agevolazioni (deduzione contributi e detrazione 19% spese) si cumulano e sono indipendenti l’una dall’altra. Una famiglia puo beneficiare di entrambe contemporaneamente, massimizzando il risparmio fiscale complessivo.

Per inserire correttamente queste detrazioni nella tua dichiarazione dei redditi 730, il CAF Centro Fiscale offre assistenza dedicata per le famiglie datrici di lavoro domestico.

Bonus e agevolazioni per la non autosufficienza

Oltre alle detrazioni IRPEF ordinarie, le famiglie con anziani o disabili a carico possono accedere a ulteriori misure di sostegno economico. Il panorama delle agevolazioni per la non autosufficienza e articolato e richiede una valutazione attenta della situazione specifica.

Indennita di accompagnamento INPS

L’indennita di accompagnamento (L. 18/1980) e la prestazione piu rilevante per i non autosufficienti. Viene erogata dall’INPS a favore dei soggetti con invalidita totale (100%) e incapacita di deambulare autonomamente o di compiere gli atti quotidiani della vita. L’importo 2025 e di 531,76 euro mensili (per 12 mesi, quindi 6.381,12 euro annui). Non ha limiti di reddito e non e tassata.

Assegno di cura regionale (Regione FVG)

La Regione Friuli Venezia Giulia prevede specifici contributi regionali per il sostegno alle famiglie che assistono anziani non autosufficienti a domicilio. L’assegno di cura regionale e erogato dalla propria ASS di competenza e puo integrare l’indennita di accompagnamento INPS. L’importo varia in base alla valutazione del bisogno assistenziale e alla condizione ISEE del nucleo familiare. Per aggiornamenti specifici sulla situazione del Friuli Venezia Giulia, contatta il CAF Centro Fiscale o il tuo medico di medicina generale.

Bonus Badante 1.200 euro INPS

A partire dal 2024, l’INPS ha introdotto un bonus una tantum per le famiglie che assumono regolarmente un lavoratore domestico addetto all’assistenza di anziani non autosufficienti. Il bonus, pari a 1.200 euro, e soggetto a specifici requisiti di ISEE e al rispetto delle condizioni contrattuali. Per una guida dettagliata e aggiornata, consulta il nostro articolo dedicato: Bonus Colf e Badanti 1.200 Euro 2026.

Come assumere una colf o badante: procedura passo per passo

Assumere regolarmente una colf, una badante o una baby sitter protegge sia il lavoratore sia la famiglia da rischi legali e contributivi. Il lavoro in nero espone il datore di lavoro a sanzioni anche molto pesanti (fino al pagamento retroattivo di tutti i contributi non versati, maggiorati di interessi e sanzioni). Ecco la procedura corretta da seguire.

Step 1: Accordo e redazione del contratto individuale

Prima dell’inizio del rapporto di lavoro, datore e lavoratore devono concordare: mansioni specifiche (livello contrattuale), orario di lavoro settimanale, eventuale convivenza, retribuzione mensile (non inferiore ai minimi CCNL), modalita di pagamento e periodo di prova (non superiore a 30 giorni lavorativi per i conviventi, a 8 giorni per i non conviventi). Il contratto individuale, anche se non obbligatorio per legge in forma scritta, e fortemente consigliato.

Step 2: Comunicazione preventiva all’INPS (obbligatoria entro le ore 24 del giorno precedente l’inizio)

La comunicazione del rapporto di lavoro domestico all’INPS e obbligatoria e deve essere effettuata entro le ore 24 del giorno precedente all’inizio del rapporto (o entro le ore 24 del venerdi se il rapporto inizia di sabato o domenica). La comunicazione avviene tramite:

  • Portale INPS (myINPS con SPID, CIE o CNS): servizio gratuito direttamente accessibile online
  • Contact center INPS: al numero 803.164 (gratuito da rete fissa) o 06.164.164 (da cellulare, a tariffazione normale)
  • CAF o patronato: puo effettuare la comunicazione per conto del datore di lavoro

La comunicazione sostituisce, per il lavoro domestico, il modello UNILAV che gli altri datori di lavoro inviano al Centro per l’Impiego. E fondamentale non dimenticarsene: le sanzioni per mancata comunicazione possono essere severe.

Step 3: Calcolo e versamento dei contributi INPS

Una volta avviato il rapporto, il datore di lavoro deve versare i contributi INPS trimestralmente utilizzando il codice fiscale del lavoratore e il codice rapporto di lavoro domestico assegnato dall’INPS in fase di comunicazione. Il versamento avviene tramite modello F24, con le scadenze trimestrali indicate sopra.

Step 4: Libretto famiglia (per prestazioni occasionali)

Per le prestazioni di lavoro domestico di carattere occasionale (pulizie una tantum, babysitting saltuario), esiste uno strumento alternativo al contratto CCNL: il Libretto Famiglia INPS. Consente di retribuire prestatori di lavoro occasionale con un compenso minimo di 9 euro/ora (lordi), con contribuzione semplificata gestita direttamente dall’INPS tramite portale. Il limite massimo per singolo committente e di 5.000 euro annui. Il Libretto Famiglia non e adatto per rapporti continuativi: in quel caso e obbligatorio il contratto CCNL con comunicazione INPS.

Sfide future: invecchiamento, fabbisogno assistenziale e regolarizzazione

Le proiezioni demografiche al 2029 non riguardano solo i numeri, ma sollevano interrogativi di sistema che il Paese dovra affrontare con urgenza. Il settore del lavoro domestico e al centro di tre grandi sfide strutturali.

Il gap tra domanda e offerta di lavoro regolare

La crescita della domanda di assistenti familiari non e accompagnata da un equivalente aumento dell’offerta di lavoro regolare. Il lavoro irregolare nel settore domestico, pur in diminuzione rispetto al picco degli anni 2000, rimane significativo: secondo le stime piu recenti, circa il 40-50% dei rapporti di lavoro domestico e ancora privo di regolare contratto. Questo crea un doppio problema: i lavoratori non hanno tutele previdenziali e sanitarie, e i datori di lavoro si espongono a rischi legali rilevanti.

L’invecchiamento della forza lavoro assistenziale

Non solo gli anziani italiani invecchiano: anche le badanti invecchiano. Molte delle lavoratrici straniere arrivate in Italia negli anni 2000-2010 si avvicinano oggi all’eta pensionabile o hanno gia maturato il diritto alla pensione italiana o del Paese di origine. Questo determina un turnover crescente nel settore e la necessita di nuove politiche di ingresso regolare per lavoratrici dall’estero. Le organizzazioni di settore (Domina, Assindatcolf) chiedono da tempo una revisione delle quote di ingresso per i lavoratori domestici nei decreti flussi, attualmente ritenute insufficienti rispetto alla domanda.

Il welfare pubblico non basta: il ruolo cruciale della famiglia

I posti disponibili nelle RSA (Residenze Sanitarie Assistenziali) pubbliche e convenzionate non sono sufficienti a coprire il fabbisogno degli anziani non autosufficienti, ne lo saranno nel 2029. Le rette delle RSA private, che si aggirano mediamente tra i 2.000 e i 3.500 euro mensili, sono inaccessibili per la maggior parte delle famiglie italiane. La badante a domicilio, pur costosa, resta spesso l’unica alternativa praticabile. Il Governo ha avviato una discussione sulla riforma del sistema di Long Term Care (assistenza a lungo termine), ma i tempi di attuazione rischiano di essere lunghi rispetto all’urgenza demografica.

Il CAF ti aiuta: servizi per famiglie datrici di lavoro

Gestire correttamente un rapporto di lavoro domestico richiede attenzione alle scadenze contributive, ai documenti necessari e alle opportunita di risparmio fiscale. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio completo e personalizzato per le famiglie che assumono colf e badanti:

  • Assistenza nella comunicazione di inizio rapporto all’INPS: ti guidiamo nella procedura online o la effettuiamo direttamente per tuo conto
  • Calcolo e verifica dei contributi trimestrali: controlliamo gli importi dovuti e ti indichiamo come e quando pagarli
  • Elaborazione dei cedolini paga mensili: preparazione della busta paga della tua colf o badante nel rispetto del CCNL
  • Dichiarazione dei redditi 730: inseriamo correttamente le detrazioni fiscali per contributi e spese di assistenza, massimizzando il risparmio IRPEF
  • Calcolo del TFR e della tredicesima: ti aiutiamo a pianificare le erogazioni di fine anno
  • Pratiche per bonus e agevolazioni: verifichiamo l’accesso al Bonus Badante 1.200 euro e ad altre misure regionali
  • Gestione dei contributi non versati: se hai posizioni debitorie INPS, ti supportiamo nella regolarizzazione (vedi il nostro articolo sui contributi colf non versati)
  • Consulenza su licenziamento e cessazione del rapporto: guidiamo le famiglie nella procedura corretta, evitando contestazioni e vertenze (guida completa: lettera di licenziamento colf e badante)

Puoi anche approfondire i temi legati all’ISEE (necessario per alcune agevolazioni), al 730 e alla dichiarazione dei redditi, o informarti sulla NASPI nel caso in cui la tua colf o badante perda il lavoro.

📬

Resta aggiornato sulle novità fiscali

Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la gestione contratto colf e badanti: assunzione, busta paga, contributi INPS, ferie e TFR. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

Domande Frequenti su Colf e Badanti

Quanto costerebbe avere una badante convivente nel 2025?

Il costo mensile totale per il datore di lavoro di una badante convivente di livello C (il piu comune per l’assistenza agli anziani non autosufficienti) e stimabile in circa 1.400-1.500 euro, comprensivi di retribuzione netta (circa 1.046 euro ai minimi contrattuali), contributi INPS mensili (circa 200 euro a carico del datore), quota mensile TFR (circa 87 euro) e quota mensile tredicesima (circa 87 euro). Le retribuzioni effettive nelle grandi citta sono spesso superiori ai minimi contrattuali.

Quanti giorni di preavviso devo dare alla mia colf se la licenzio?

I termini di preavviso per il licenziamento dipendono dall’anzianita di servizio e dal tipo di rapporto (convivente o non convivente). Per i lavoratori non conviventi con meno di 5 anni di servizio, il preavviso e di 8 giorni di calendario. Con anzianita superiore, il preavviso sale fino a 15 giorni. Per i lavoratori conviventi, i termini sono piu lunghi. In caso di mancato preavviso, occorre corrispondere la relativa indennita sostitutiva. Per la procedura completa consulta la nostra guida sulla lettera di licenziamento colf e badante.

Posso detrarre il costo della badante nel 730?

Si, in due modi distinti: 1) I contributi previdenziali INPS versati come datore di lavoro sono DEDUCIBILI dal reddito complessivo fino a un massimo di 1.549,37 euro annui (deduzione, non detrazione). 2) Se la badante assiste una persona non autosufficiente, le spese per l’assistenza personale danno diritto a una DETRAZIONE IRPEF del 19% su un massimo di 2.100 euro annui, con reddito del contribuente non superiore a 40.000 euro. Le due agevolazioni sono cumulabili.

Come si comunicano all’INPS l’assunzione di una colf o badante?

La comunicazione all’INPS e obbligatoria e va effettuata PRIMA dell’inizio del rapporto di lavoro (entro le ore 24 del giorno precedente). Puo avvenire tramite il portale INPS online con SPID o CIE, tramite il Contact Center INPS al numero 803.164 (gratuito da rete fissa), o tramite CAF o patronato. Questa comunicazione sostituisce il modello UNILAV previsto per gli altri datori di lavoro e attribuisce un codice univoco al rapporto di lavoro domestico.

Cosa succede se non verso i contributi INPS della badante?

I contributi INPS non versati generano un debito previdenziale che l’INPS puo recuperare anche dopo anni, maggiorato di interessi e sanzioni civili. Le sanzioni possono andare dal 5% al 30% dei contributi non versati, a seconda del ritardo. In caso di ispezione, il datore di lavoro rischia sanzioni amministrative anche molto pesanti. E sempre consigliabile regolarizzare al piu presto eventuali posizioni irregolari, eventualmente tramite il CAF che puo assistere nella procedura.


Hai bisogno di assistenza per Colf e Badanti?

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con contratti, contributi INPS, buste paga, detrazioni fiscali e tutte le pratiche legate al lavoro domestico.

Oppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattato

    Il tuo nome (*)

    La tua email (*)

    Il tuo telefono (*)

    Richiesta (eventuale)

    Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

    CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640


    ARTICOLI CORRELATI

    colf e badanti CAF Udine
    ,

    Morte assistito: cosa fare con la badante

    (adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});
    Bonus Mamma 2025
    ,

    Bonus Mamme 2025: Perche Colf e Badanti Sono Escluse (e Quali Alternative Esistono)

    Il bonus mamme 2025 ha fatto parlare molto di se nelle ultime settimane, promettendo un significativo risparmio contributivo per le lavoratrici madri. Purtroppo, per migliaia di colf, badanti e lavoratrici domestiche in Italia, questa agevolazione…
    colf e badanti CAF Udine
    ,

    Badante H24: costi turnazione e gestione

    (adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});

    CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI

    Pubblicato su Google Google
    Alexandra Bala profile picture
    Alexandra Bala
    04/09/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
    Pubblicato su Google Google
    paolino servidio profile picture
    paolino servidio
    03/09/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
    Pubblicato su Google Google
    Lady profile picture
    Lady
    01/09/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
    Pubblicato su Google Google
    Giulia Guida profile picture
    Giulia Guida
    25/08/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
    Pubblicato su Google Google
    Paola Zilli profile picture
    Paola Zilli
    07/08/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
    Pubblicato su Google Google
    Jacqueline B. profile picture
    Jacqueline B.
    06/08/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
    Pubblicato su Google Google
    Maura Masutto profile picture
    Maura Masutto
    06/08/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
    Pubblicato su Google Google
    Issam Elhefnawi profile picture
    Issam Elhefnawi
    31/07/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Molto gentile
    Pubblicato su Google Google
    Sibongile Moyana profile picture
    Sibongile Moyana
    30/07/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
    Pubblicato su Google Google
    Sabrina Cirina profile picture
    Sabrina Cirina
    23/07/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

    Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro Fiscale

    0 commenti

    Lascia un Commento

    Vuoi partecipare alla discussione?
    Sentitevi liberi di contribuire!

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    © Copyright - CAF Centro Fiscale Udine è un brand di Be Smart srls | P.Iva: 03031220308 |Viale Giuseppe Tullio 13 scala B, 33100 Udine
    mail: info@centrofiscale.com | Tel: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121 | Privacy Policy