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Bonus Colf e Badanti 1.200 Euro 2026: Guida Completa Senza Dichiarazione Redditi

colf e badanti CAF Udine

Il bonus colf e badanti da 1.200 euro rappresenta un’importante agevolazione per le famiglie che assumono lavoratori domestici. La novità più rilevante del 2026 è la possibilità di accedere al contributo anche senza presentare la dichiarazione dei redditi, rendendo l’incentivo accessibile a un numero molto più ampio di beneficiari.

In questa guida completa scoprirai chi può richiedere il bonus, quali sono i requisiti ISEE necessari, come presentare domanda all’INPS e quali documenti servono. Ti spiegheremo anche le differenze tra la modalità con e senza dichiarazione redditi, fornendo esempi pratici e tabelle riepilogative per aiutarti a capire se hai diritto all’agevolazione.

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste in tutte le fasi: dalla verifica dei requisiti alla compilazione della domanda INPS, fino alla gestione degli adempimenti contributivi. Contattaci al 0432 1638640 o prenota un appuntamento per ricevere supporto personalizzato.

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Cos’è il Bonus Colf e Badanti da 1.200 Euro

Il bonus colf e badanti è un contributo economico di 1.200 euro annui erogato dall’INPS per sostenere le famiglie che assumono lavoratori domestici regolari. L’incentivo è stato introdotto dalla Legge di Bilancio 2025 (Legge n. 207/2024, articolo 1, comma 180) e confermato per il 2026 con importanti novità operative.

Il contributo serve a ridurre il costo dei contributi INPS che i datori di lavoro domestico devono versare trimestralmente per colf, badanti, baby-sitter e altri collaboratori familiari. L’importo di 1.200 euro viene riconosciuto in 4 rate trimestrali da 300 euro, accreditate direttamente sul conto corrente del datore di lavoro.

A chi spetta il bonus

Possono richiedere il bonus:

  • Famiglie con figli minori o con componenti non autosufficienti
  • Pensionati over 70 che assumono badanti
  • Persone con disabilità grave (Legge 104, art. 3 comma 3)
  • Caregiver familiari con rapporti di lavoro domestico regolari

Non ci sono limiti di età del datore di lavoro, ma è necessario avere un rapporto di lavoro domestico attivo e rispettare i requisiti ISEE.

Bonus Senza Dichiarazione dei Redditi: Come Funziona

La grande novità del 2026 è la possibilità di accedere al bonus anche senza presentare la dichiarazione dei redditi (modello 730 o Redditi PF). Questo amplia notevolmente la platea dei beneficiari, includendo:

  • Pensionati con solo redditi da pensione (certificazione unica INPS)
  • Lavoratori dipendenti con un solo datore di lavoro
  • Soggetti con redditi esenti o sotto la soglia di obbligo dichiarativo
  • Familiari a carico senza redditi propri

Requisiti alternativi alla dichiarazione

Per accedere al bonus senza dichiarazione, è necessario presentare:

DocumentoDescrizioneChi lo rilascia
ISEE correnteAttestazione ISEE 2026 validaCAF, INPS online
CU 2026Certificazione Unica del datore di lavoro/INPSDatore di lavoro, ente pensionistico
Estratto conto contributivoVersamenti INPS per lavoro domesticoINPS area riservata
Autocertificazione redditiDichiarazione sostitutiva (DPR 445/2000)Il richiedente

La Circolare INPS n. 18 del 15 febbraio 2026 ha chiarito che l’autocertificazione dei redditi è valida per l’accesso al bonus, purché accompagnata dall’ISEE aggiornato.

Differenza tra bonus con e senza dichiarazione

In entrambi i casi, l’importo del bonus è identico: 1.200 euro annui. La differenza riguarda solo la documentazione richiesta:

  • Con dichiarazione: basta allegare il 730 o Redditi PF dell’anno precedente
  • Senza dichiarazione: serve ISEE + CU + autocertificazione redditi

Il CAF verifica la completezza della documentazione prima dell’invio della domanda, evitando rigetti per mancanza di allegati.

Requisiti ISEE e Altre Condizioni di Accesso

Per accedere al bonus è necessario rispettare precisi requisiti reddituali e familiari. Vediamoli nel dettaglio.

Soglia ISEE 2026

Il bonus spetta solo se l’ISEE del nucleo familiare non supera:

Composizione nucleoSoglia ISEE massima
Nucleo con 1-2 componenti20.000 euro
Nucleo con 3 componenti25.000 euro
Nucleo con 4 o più componenti30.000 euro
Nucleo con persona disabile grave35.000 euro

L’ISEE da presentare è quello ordinario o corrente, aggiornato al 2026. Se hai già l’ISEE 2025, devi rinnovarlo per accedere al bonus.

Requisiti del rapporto di lavoro

Il bonus spetta solo se il rapporto di lavoro domestico è:

  • Regolare e attivo al momento della domanda
  • Con contributi INPS pagati (almeno 1 trimestre nel 2026)
  • A tempo indeterminato o determinato (durata minima 6 mesi)
  • Con orario minimo di 10 ore settimanali

Non è necessario che il lavoratore sia convivente. Il bonus spetta anche per rapporti part-time, purché rispettino l’orario minimo.

Incompatibilità e divieto di cumulo

Il bonus non è cumulabile con:

  • Libretto famiglia (contratti occasionali)
  • Voucher per servizi di cura (disabili gravi)
  • Altre agevolazioni INPS per lo stesso rapporto di lavoro

È invece compatibile con:

Come Fare Domanda all’INPS: Procedura Completa

La domanda per il bonus colf e badanti si presenta esclusivamente online tramite il portale INPS. Ecco la procedura passo-passo.

Step 1: Preparare i documenti

Prima di iniziare la domanda, assicurati di avere:

  1. ISEE 2026 aggiornato (attestazione completa)
  2. Codice fiscale del lavoratore domestico
  3. Estratto contributivo INPS (ultimi versamenti)
  4. Certificazione Unica 2026 (se senza dichiarazione)
  5. IBAN del conto corrente per l’accredito
  6. Documento d’identità valido

Step 2: Accedere al portale INPS

Collegati al sito www.inps.it e accedi con:

  • SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale)
  • CIE (Carta d’Identità Elettronica)
  • CNS (Carta Nazionale dei Servizi)

Non è più possibile accedere con PIN INPS.

Step 3: Compilare la domanda

Nella sezione “Sostegni, Sussidi e Indennità”, seleziona:

“Bonus Colf e Badanti 2026 – Domanda”

Compila tutti i campi obbligatori:

  • Dati anagrafici del richiedente
  • Composizione nucleo familiare (da ISEE)
  • ISEE (il sistema lo recupera automaticamente se presente)
  • Dati del lavoratore domestico (CF, data assunzione)
  • Tipo di rapporto (colf, badante, baby-sitter)
  • Orario settimanale e retribuzione
  • Coordinate bancarie (IBAN)

Step 4: Allegare i documenti

Carica in formato PDF:

  • ISEE 2026 (se non recuperato automaticamente)
  • CU 2026 (se richiedi senza dichiarazione redditi)
  • Autocertificazione redditi (modulo scaricabile dal sito INPS)
  • Documento identità

Ogni file non deve superare 5 MB.

Step 5: Inviare e protocollare

Dopo aver controllato tutti i dati, clicca su “Invia domanda”. Il sistema genera un numero di protocollo che riceverai via email e SMS. Conservalo per verificare lo stato della pratica.

Assistenza del CAF

Il CAF Centro Fiscale può presentare la domanda per tuo conto, gestendo tutta la parte burocratica:

  • Verifica requisiti ISEE
  • Compilazione domanda INPS
  • Upload documenti
  • Monitoraggio pratica
  • Assistenza in caso di integrazione documentale

Prenota appuntamento: 0432 1638640

Scadenze 2026 e Tempistiche di Erogazione

Il bonus colf e badanti ha scadenze precise per la presentazione della domanda e l’erogazione delle rate trimestrali.

Calendario scadenze domanda

PeriodoScadenza domandaTrimestre di competenza
Gennaio – Marzo30 aprile 2026I trimestre 2026
Aprile – Giugno31 luglio 2026II trimestre 2026
Luglio – Settembre31 ottobre 2026III trimestre 2026
Ottobre – Dicembre31 gennaio 2027IV trimestre 2026

Attenzione: le domande presentate dopo la scadenza saranno elaborate, ma il pagamento potrebbe slittare al trimestre successivo.

Tempistiche di erogazione

Una volta accolta la domanda, l’INPS eroga il bonus con queste tempistiche:

  • Istruttoria domanda: 30-45 giorni dalla presentazione
  • Pagamento rata trimestrale: entro il mese successivo alla scadenza trimestre
  • Accredito sul conto: bonifico INPS con causale “Bonus colf e badanti”

Esempio pratico:
Domanda presentata il 15 marzo 2026 (I trimestre) → Istruttoria entro 30 aprile → Pagamento entro 31 maggio 2026.

Verifica stato domanda

Puoi controllare lo stato della tua pratica:

  1. Accedi al portale INPS con SPID
  2. Sezione “Le mie domande”
  3. Cerca per numero protocollo o data presentazione

Gli stati possibili sono:

  • In lavorazione – domanda in istruttoria
  • Accolta – bonus approvato, in attesa di pagamento
  • Integrazione richiesta – mancano documenti (hai 15 giorni per inviarli)
  • Respinta – requisiti non rispettati (possibilità di ricorso entro 90 giorni)
  • Pagata – rata erogata

Compatibilità con Altri Bonus e Agevolazioni

Il bonus colf e badanti può essere combinato con altre agevolazioni fiscali e contributive. Ecco una panoramica completa.

Agevolazioni cumulabili

1. Detrazione fiscale per addetti all’assistenza personale

Nel 730, puoi detrarre il 19% delle spese sostenute per badanti e assistenti personali (rigo E23-E24), con limite di spesa di 2.100 euro. Requisiti:

  • Reddito complessivo sotto 40.000 euro
  • Assistenza a persona non autosufficiente
  • Documentazione di spesa (bonifico, F24 contributi)

Il bonus INPS non riduce la base detraibile: se paghi 6.000 euro/anno di stipendio + contributi e ricevi 1.200 euro di bonus, puoi comunque detrarre il 19% su 2.100 euro.

2. Assegno Unico Universale

L’Assegno Unico per i figli è compatibile al 100% con il bonus colf. Non c’è alcuna riduzione degli importi.

3. Bonus asilo nido

Se hai figli sotto i 3 anni, puoi cumulare il bonus asilo nido (fino a 3.000 euro con ISEE sotto 25.000 euro) con il bonus colf senza problemi.

4. Contributi ridotti per badanti conviventi

I datori di lavoro che assumono badanti conviventi oltre 25 ore settimanali hanno diritto a contributi INPS ridotti (circa 1,00 euro/ora invece di 1,44 euro/ora). Questa riduzione è cumulabile con il bonus 1.200 euro.

Agevolazioni NON cumulabili

1. Libretto famiglia

Se utilizzi il libretto famiglia per pagare prestazioni occasionali (massimo 280 ore/anno), non puoi richiedere il bonus colf e badanti per lo stesso lavoratore.

2. Voucher per servizi di cura (disabili gravi)

Alcuni comuni erogano voucher per servizi di assistenza a disabili gravi. Questi voucher sono alternativi al bonus INPS: devi scegliere uno dei due.

3. Reddito di inclusione o altre misure di sostegno al reddito

Chi percepisce il Reddito di Inclusione (RDI) o altre misure simili non può assumere lavoratori domestici con contratto regolare, quindi decade il requisito per il bonus.

Riepilogo cumulabilità

AgevolazioneCumulabile con bonus colf?
Detrazione 19% spese assistenza (730)
Assegno Unico Universale
Bonus asilo nido
Contributi ridotti badanti conviventi
Libretto famigliaNO
Voucher servizi di cura (comunali)NO

Casi Pratici ed Esempi di Calcolo

Vediamo alcuni esempi concreti per capire come funziona il bonus colf e badanti in situazioni reali.

Caso 1: Pensionato con badante convivente

Situazione:
– Pensionato 75 anni, vedovo
– ISEE 18.000 euro (nucleo 1 persona)
– Badante convivente 40 ore/settimane, livello CS
– Retribuzione mensile: 1.100 euro netti
– Contributi INPS trimestrali: circa 600 euro (aliquota ridotta conviventi)

Risparmio con il bonus:

  • Contributi annui totali: 2.400 euro
  • Bonus INPS: 1.200 euro
  • Costo netto contributi: 1.200 euro (risparmio 50%)

In più, il pensionato può detrarre nel 730 il 19% su 2.100 euro di spese per assistenza personale = 399 euro di risparmio fiscale.

Risparmio totale annuo: 1.200 + 399 = 1.599 euro

Caso 2: Famiglia con due figli e colf part-time

Situazione:
– Famiglia 4 persone (2 genitori + 2 figli minori)
– ISEE 28.000 euro
– Colf part-time 20 ore/settimana, livello BS
– Retribuzione mensile: 600 euro netti
– Contributi INPS trimestrali: circa 350 euro

Risparmio con il bonus:

  • Contributi annui totali: 1.400 euro
  • Bonus INPS: 1.200 euro
  • Costo netto contributi: 200 euro (risparmio 85%)

La famiglia percepisce anche:

  • Assegno Unico per 2 figli: circa 3.600 euro/anno (con ISEE 28.000)
  • Bonus asilo nido per figlio sotto 3 anni: 1.500 euro

Tutti questi bonus sono cumulabili.

Caso 3: Caregiver senza redditi dichiarati

Situazione:
– Figlia 45 anni che assiste madre 80enne non autosufficiente
– Nessun reddito da dichiarare (casalinga)
– ISEE 15.000 euro (nucleo madre + figlia)
– Assunta come badante dalla madre, 25 ore/settimana
– Contributi INPS trimestrali: circa 450 euro

Risparmio con il bonus:

  • Contributi annui totali: 1.800 euro
  • Bonus INPS: 1.200 euro (richiesto senza dichiarazione redditi, con ISEE + CU madre + autocertificazione)
  • Costo netto contributi: 600 euro (risparmio 66%)

In questo caso, la modalità “senza dichiarazione redditi” è fondamentale perché la figlia non ha obblighi dichiarativi.

Caso 4: Coppia di anziani con badante a ore

Situazione:
– Coppia pensionati 78 e 75 anni
– ISEE 22.000 euro (nucleo 2 persone)
– Badante 15 ore/settimana, livello BS
– Retribuzione mensile: 450 euro netti
– Contributi INPS trimestrali: circa 260 euro

Risparmio con il bonus:

  • Contributi annui totali: 1.040 euro
  • Bonus INPS: 1.200 euro
  • Attenzione: il bonus supera i contributi dovuti! L’INPS erogherà comunque 1.200 euro, ma l’eccedenza di 160 euro NON viene rimborsata – semplicemente azzera il costo contributivo

In pratica, la coppia non paga contributi per tutto il 2026.

Errori Comuni da Evitare

Nella richiesta del bonus colf e badanti, alcuni errori possono causare il rigetto della domanda o ritardi nei pagamenti. Ecco i più frequenti.

1. ISEE non aggiornato o errato

Errore: presentare la domanda con ISEE 2025 o scaduto.
Conseguenza: domanda respinta automaticamente.
Soluzione: rinnova l’ISEE 2026 prima di fare domanda. Puoi richiederlo al CAF o compilarlo online sul sito INPS.

2. Rapporto di lavoro non regolare

Errore: assumere la colf/badante dopo la presentazione della domanda, o avere contributi INPS non pagati.
Conseguenza: bonus non erogato fino alla regolarizzazione.
Soluzione: assicurati che i contributi del trimestre di riferimento siano pagati entro la scadenza (10 del mese successivo al trimestre).

3. Documenti incompleti per richiesta senza dichiarazione

Errore: allegare solo ISEE senza CU o autocertificazione redditi.
Conseguenza: richiesta di integrazione documentale (15 giorni per inviarla).
Soluzione: prepara TUTTI i documenti prima di avviare la domanda online.

4. IBAN errato o non intestato al richiedente

Errore: inserire IBAN di un conto corrente non intestato al datore di lavoro.
Conseguenza: bonifico INPS respinto, necessità di rettifica.
Soluzione: verifica attentamente l’IBAN. Deve essere intestato alla stessa persona che presenta la domanda.

5. Cumulo con libretto famiglia

Errore: richiedere il bonus mentre si utilizzano voucher del libretto famiglia per lo stesso lavoratore.
Conseguenza: domanda respinta per incompatibilità.
Soluzione: scegli una delle due modalità. Se vuoi il bonus 1.200 euro, devi trasformare il rapporto in contratto di lavoro domestico regolare.

6. Mancata comunicazione variazioni

Errore: non comunicare all’INPS la cessazione del rapporto di lavoro o la riduzione oraria sotto le 10 ore settimanali.
Conseguenza: l’INPS può recuperare le rate già erogate (con sanzioni).
Soluzione: se il rapporto termina, invia entro 30 giorni una comunicazione di cessazione bonus tramite portale INPS.

7. Domanda presentata fuori termine

Errore: inviare la domanda dopo la scadenza trimestrale.
Conseguenza: pagamento slittato al trimestre successivo.
Soluzione: segna in calendario le scadenze (30 aprile, 31 luglio, 31 ottobre, 31 gennaio).

Verifica preventiva al CAF

Il modo migliore per evitare errori è far verificare i requisiti da un esperto prima di presentare la domanda. Il CAF Centro Fiscale offre:

  • Check-up gratuito requisiti
  • Calcolo simulazione risparmio
  • Compilazione domanda assistita
  • Monitoraggio pratica INPS

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Domande Frequenti sul Bonus Colf e Badanti

Posso richiedere il bonus colf e badanti senza fare il 730?

Sì, dal 2026 è possibile richiedere il bonus anche senza presentare la dichiarazione dei redditi. Serve però l’ISEE 2026 aggiornato, la Certificazione Unica (CU) e un’autocertificazione dei redditi. Questa modalità è ideale per pensionati con solo reddito da pensione o lavoratori dipendenti con un unico datore di lavoro.

Qual è la soglia ISEE per il bonus colf 2026?

La soglia ISEE varia in base alla composizione del nucleo: 20.000 euro per 1-2 componenti, 25.000 euro per 3 componenti, 30.000 euro per 4 o più componenti. Se nel nucleo c’è una persona con disabilità grave, la soglia sale a 35.000 euro.

Il bonus è compatibile con le detrazioni fiscali per badanti?

Sì, il bonus INPS da 1.200 euro è pienamente compatibile con la detrazione fiscale del 19% sulle spese per addetti all’assistenza personale (massimo 2.100 euro di spesa). Puoi beneficiare di entrambe le agevolazioni senza riduzioni.

Quando vengono pagati i 1.200 euro?

Il bonus viene erogato in 4 rate trimestrali da 300 euro ciascuna. Le date di pagamento sono circa 30-60 giorni dopo la scadenza trimestrale: fine maggio per il I trimestre, fine agosto per il II, fine novembre per il III, fine febbraio per il IV.

Posso richiedere il bonus per una colf part-time?

Sì, il bonus spetta anche per rapporti part-time, purché l’orario sia di almeno 10 ore settimanali. Il contributo di 1.200 euro è sempre lo stesso, indipendentemente dalle ore lavorate.

Cosa succede se cesso il rapporto di lavoro durante l’anno?

Se il rapporto termina, devi comunicarlo all’INPS entro 30 giorni tramite il portale. Le rate già erogate per i trimestri già lavorati restano acquisite, ma quelle future verranno sospese. Non c’è obbligo di restituzione per i trimestri già maturati.

Il bonus riduce l’importo detraibile nel 730?

No, il bonus INPS non riduce la base di spesa su cui calcolare la detrazione del 19%. Se paghi 6.000 euro di stipendio e contributi e ricevi 1.200 euro di bonus, puoi comunque detrarre il 19% su 2.100 euro (limite massimo).

Posso richiedere il bonus per più lavoratori domestici?

Sì, se assumi più lavoratori (ad esempio colf e badante), puoi richiedere il bonus per ciascun rapporto, purché rispetti i requisiti ISEE e contributivi. L’importo massimo annuo però è di 1.200 euro per ciascun rapporto di lavoro.


Conclusione

Il bonus colf e badanti da 1.200 euro rappresenta un’opportunità concreta per ridurre il costo del lavoro domestico regolare. La possibilità di accedervi anche senza dichiarazione dei redditi rende l’incentivo accessibile a una platea molto più ampia, includendo pensionati, casalinghe e lavoratori dipendenti.

Per massimizzare il risparmio, è importante:

  • Verificare i requisiti ISEE con largo anticipo
  • Presentare la domanda entro le scadenze trimestrali
  • Combinare il bonus con le detrazioni fiscali del 730
  • Mantenere sempre regolari i versamenti contributivi

Il CAF Centro Fiscale di Udine è al tuo fianco per gestire tutte le pratiche: dal calcolo ISEE alla presentazione della domanda INPS, fino alla verifica delle detrazioni fiscali nel 730. Non perdere l’occasione di risparmiare fino a 1.200 euro all’anno sui costi del lavoro domestico.


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