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Tag Archivio per: lavoratori domestici

CAF, COLF E BADANTI

Morte assistito: cosa fare con la badante

colf e badanti CAF Udine

Morte assistito: cosa fare con la badante

Alla morte dellassistito, il contratto di lavoro con la badante cessa automaticamente. Non serve comunicazione di licenziamento. Gli eredi devono: comunicare cessazione a INPS entro 5…

Indice dei contenuti

  1. Cessazione automatica del rapporto
  2. Competenze da liquidare alla badante
  3. Procedura comunicazione INPS
  4. Contributi INPS dopo il decesso
  5. NASpI per badante dopo morte assistito

Cessazione automatica del rapporto

Alla morte dellassistito, il contratto di lavoro con la badante cessa automaticamente. Non serve comunicazione di licenziamento. Gli eredi devono: comunicare cessazione a INPS entro 5 giorni, liquidare competenze finali, versare contributi fino alla data del decesso.



Competenze da liquidare alla badante

Gli eredi devono corrispondere: TFR maturato, ferie non godute, ratei tredicesima, stipendio fino al giorno del decesso. Non e dovuto preavviso (cessazione per causa di forza maggiore).



Procedura comunicazione INPS

Entro 5 giorni dal decesso: comunicazione Unilav cessazione tramite portale INPS o tramite CAF, indicare causale: morte del datore di lavoro, allegare certificato di morte.



Contributi INPS dopo il decesso

Gli eredi devono: versare contributi INPS fino alla data di decesso, compilare modulo MAV trimestrale (anche per frazione di trimestre), conservare quietanze per eventuali verifiche.



NASpI per badante dopo morte assistito

La badante ha diritto a NASpI (cessazione involontaria). Requisiti: almeno 13 settimane di contributi negli ultimi 4 anni, domanda entro 68 giorni dal decesso. Il CAF Centro Fiscale assiste: calcolo competenze finali TFR, comunicazione cessazione INPS, domanda NASpI badante. Servizio cessazione: 50 euro.



Domande frequenti (FAQ)

Quanto costa il servizio?

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre: gestione buste paga badanti 25 euro/mese, consulenza contrattuale 50 euro, assistenza pratiche INPS.

Assistenza badanti – CAF Centro Fiscale Udine

Servizi completi per badanti e datori di lavoro: contratti, buste paga 25 euro/mese, pratiche INPS 50 euro.

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Luglio 27, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/colf-e-badanti-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-27 06:00:002026-03-17 19:06:53Morte assistito: cosa fare con la badante
CAF, COLF E BADANTI

Badante H24: costi turnazione e gestione

colf e badanti CAF Udine

Badante H24: costi turnazione e gestione

Lassistenza H24 richiede almeno 2 badanti in turnazione. Costo totale mensile: 2 badanti conviventi livello DS: 2.600 euro x 2 = 5.200 euro/mese, contributi INPS: circa 820 euro/mese,…

Indice dei contenuti

  1. Quanto costa una badante H24
  2. Turnazione badanti: come organizzarla
  3. Contratto per badante H24
  4. Riposi e ferie con assistenza H24
  5. Gestione buste paga e contributi H24

Quanto costa una badante H24

Lassistenza H24 richiede almeno 2 badanti in turnazione. Costo totale mensile: 2 badanti conviventi livello DS: 2.600 euro x 2 = 5.200 euro/mese, contributi INPS: circa 820 euro/mese, totale circa 6.000 euro/mese.



Turnazione badanti: come organizzarla

Le formule piu comuni: turni 12 ore (2 badanti), turni settimanali (alternanza 7 giorni), turni 15 giorni. Ogni badante ha diritto a riposi settimanali, ferie annue, permessi. Il coordinamento richiede pianificazione accurata.



Contratto per badante H24

Si stipulano 2 contratti separati, uno per ciascuna badante. Entrambe: livello DS (assistenza continuativa), retribuzione convivente con vitto e alloggio, orario 54 ore settimanali massimo.



Riposi e ferie con assistenza H24

Ogni badante ha diritto a: 36 ore consecutive di riposo settimanale, 26 giorni di ferie annue. Durante ferie/riposi, laltra badante copre il turno (se turnazione H24 continuativa) oppure si ricorre a badante sostituta.



Gestione buste paga e contributi H24

Con 2 badanti: 2 buste paga mensili, 2 versamenti INPS trimestrali, 2 CU annuali. Per semplificare la gestione: CAF Centro Fiscale gestione completa 50 euro/mese (entrambe le badanti).



Domande frequenti (FAQ)

Quanto costa il servizio?

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre: gestione buste paga badanti 25 euro/mese, consulenza contrattuale 50 euro, assistenza pratiche INPS.

Assistenza badanti – CAF Centro Fiscale Udine

Servizi completi per badanti e datori di lavoro: contratti, buste paga 25 euro/mese, pratiche INPS 50 euro.

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Luglio 20, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/colf-e-badanti-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-20 06:00:002026-03-17 19:06:37Badante H24: costi turnazione e gestione
CAF, COLF E BADANTI

ISEE e badante convivente: come incide

colf e badanti CAF Udine

ISEE e badante convivente: come incide

La badante convivente NON rientra nel nucleo familiare ISEE del datore di lavoro. Vale come componente familiare solo se: parente o affine, coniuge, figli. Una badante assunta con con…

Indice dei contenuti

  1. La badante convivente fa nucleo familiare
  2. Reddito della badante e ISEE
  3. Deduzioni per spese badante nellISEE
  4. Badante straniera e residenza ISEE
  5. Certificazione spese badante per ISEE

La badante convivente fa nucleo familiare

La badante convivente NON rientra nel nucleo familiare ISEE del datore di lavoro. Vale come componente familiare solo se: parente o affine, coniuge, figli. Una badante assunta con contratto di lavoro domestico resta esclusa dal nucleo.



Reddito della badante e ISEE

Il reddito percepito dalla badante convivente NON incide sullISEE del datore. Ogni lavoratore dipendente presenta il proprio ISEE includendo il reddito da lavoro domestico nella propria DSU.



Deduzioni per spese badante nellISEE

Nel calcolo ISEE si possono dedurre: spese per assistenza personale fino a 5.000 euro annui (se ISEE inferiore a 40.000 euro), contributi previdenziali versati per badanti (interamente deducibili).



Badante straniera e residenza ISEE

Se la badante e straniera e convive, non altera lISEE del datore. La badante puo avere: residenza anagrafica presso il datore (se convivente), ISEE proprio per accedere a bonus (es. assegno unico se ha figli).



Certificazione spese badante per ISEE

Per detrarre le spese badante servono: buste paga con versamenti tracciabili, ricevute MAV contributi INPS, contratto di lavoro registrato. Il CAF Centro Fiscale fornisce tutta la documentazione per ISEE.



Domande frequenti (FAQ)

Quanto costa il servizio?

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre: gestione buste paga badanti 25 euro/mese, consulenza contrattuale 50 euro, assistenza pratiche INPS.

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Servizi completi per badanti e datori di lavoro: contratti, buste paga 25 euro/mese, pratiche INPS 50 euro.

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Luglio 13, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/colf-e-badanti-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-13 06:00:002026-03-17 19:06:20ISEE e badante convivente: come incide
CAF, COLF E BADANTI

Contributi colf e badanti 2026: importi trimestrali, tabelle, versamento INPS

colf e badanti CAF Udine
Indice dell articolo
  1. Chi paga i contributi colf e badanti INPS
  2. Scadenze trimestrali 2026: le 4 date da segnare
  3. Tabella importi trimestrali colf e badanti 2026
  4. Composizione dei contributi INPS per i domestici
  5. Come versare i contributi: MAV INPS, F24 e conto online
  6. Retribuzione minima CCNL 2026
  7. Sanzioni per omesso versamento e ravvedimento
  8. Rateizzazione dei contributi arretrati
  9. Documenti: CU e Modello RED
  10. La colf puo verificare i propri contributi?
  11. FAQ: contributi colf e badanti 2026
  12. Assumere colf o badante: il CAF Centro Fiscale ti aiuta

Sei il datore di lavoro di una collaboratrice domestica, una badante o una colf, e non sai esattamente quanto versare all’INPS e quando? Sei nel posto giusto. I contributi per i lavoratori domestici si pagano a cadenza trimestrale e gli importi cambiano ogni anno in base alle fasce di retribuzione oraria stabilite dal CCNL Collaboratori Domestici. In questa guida trovi la tabella completa degli importi 2026, le scadenze precise, le modalità di versamento e tutte le istruzioni pratiche per essere in regola con l’INPS.

Chi paga i contributi colf e badanti INPS

A differenza di quasi tutte le altre categorie di lavoratori, nel rapporto di lavoro domestico è il datore di lavoro (la famiglia che assume) a dover provvedere al versamento dei contributi INPS, compresa la quota a carico del lavoratore. Non è la colf o la badante a preoccuparsi di questo adempimento: ci pensa il datore di lavoro, che poi trattiene la quota del dipendente dalla busta paga.

Il rapporto di lavoro domestico è regolato dal CCNL Collaboratori Domestici, stipulato tra le associazioni datoriali (Fidaldo, Domina, Assindatcolf) e i sindacati di categoria. La contribuzione INPS è gestita dalla Cassa Domestici (Gestione Speciale Domestici dell’INPS), una gestione separata dedicata esclusivamente ai lavoratori domestici.

Scadenze trimestrali contributi colf 2026: le 4 date da segnare

I contributi per colf e badanti si versano ogni trimestre, entro il 10 del mese successivo alla fine del trimestre. Le quattro scadenze del 2026 sono:

TrimestrePeriodo copertoScadenza versamento 2026
1° trimestreGennaio – Marzo 202610 aprile 2026
2° trimestreAprile – Giugno 202610 luglio 2026
3° trimestreLuglio – Settembre 202610 ottobre 2026
4° trimestreOttobre – Dicembre 202610 gennaio 2027

Attenzione: se il 10 del mese cade di sabato, domenica o giorno festivo, la scadenza si sposta al primo giorno lavorativo successivo. Il termine del 10 luglio 2026 (scadenza per il 2° trimestre) è un venerdì, quindi la scadenza è confermata al 10 luglio 2026. Verificatelo sempre sul sito INPS in caso di festività particolari.

Tabella importi trimestrali colf e badanti 2026

Gli importi contributivi dipendono dalla retribuzione oraria effettiva corrisposta al lavoratore domestico, suddivisa in tre fasce. La tabella dei contributi orari viene aggiornata ogni anno dall’INPS tenendo conto della perequazione ISTAT e della rivalutazione del CCNL.

Contributi orari 2026 per fascia di retribuzione

Fascia retribuzione orariaRetribuzione oraria effettivaContributo orario totaledi cui a carico del datoredi cui a carico del lavoratore
Fascia AFino a 8,61 euro/ora1,64 euro/ora1,22 euro/ora0,42 euro/ora
Fascia BDa 8,62 a 10,11 euro/ora2,09 euro/ora1,55 euro/ora0,54 euro/ora
Fascia COltre 10,11 euro/ora2,32 euro/ora1,72 euro/ora0,60 euro/ora
ConviventiCon vitto e alloggio1,30 euro/ora0,97 euro/ora0,33 euro/ora

Nota: i valori esatti vengono comunicati dall’INPS a inizio anno con apposita circolare (di norma la circolare sui contributi domestici di gennaio/febbraio). I valori sopra indicati sono riferiti alla struttura tariffaria INPS 2025-2026 applicabile per il 2° trimestre 2026. Per i valori ufficiali e aggiornati verificare sempre il sito inps.it o rivolgersi al CAF.

Come calcolare il contributo trimestrale

La formula è semplice:

Contributo trimestrale = ore lavorate nel trimestre × contributo orario della fascia

Esempio pratico: una badante non convivente che lavora 20 ore settimanali a una retribuzione di 9 euro/ora (Fascia B):

  • Ore nel trimestre: 20 ore × 13 settimane = 260 ore
  • Contributo orario Fascia B: 2,09 euro/ora
  • Contributo trimestrale totale: 260 × 2,09 = 543,40 euro
  • Quota datore: 260 × 1,55 = 403,00 euro
  • Quota lavoratrice (trattenuta in busta paga): 260 × 0,54 = 140,40 euro

Composizione dei contributi INPS per i domestici

Il contributo versato alla Cassa Domestici INPS non è un monoblocco: è composto da diverse voci che finanziano tutele diverse per il lavoratore:

  • Pensione (IVS – Invalidità Vecchiaia Superstiti): la quota maggiore, che genera i contributi pensionistici della colf/badante visibili sull’estratto contributivo INPS
  • CUAF (Cassa Unica Assegni Familiari): finanzia gli assegni familiari. Per i domestici conviventi non è dovuta, per i non conviventi è inclusa nel contributo standard
  • Assicurazione per la vecchiaia e superstiti
  • Contributo di maternità: che garantisce l’indennità di maternità alla lavoratrice in caso di gravidanza
  • Contributo INAIL: non incluso nella Cassa Domestici standard, ma richiesto separatamente per la copertura infortuni sul lavoro domestico

La particolarità del lavoro domestico è che non è prevista la contribuzione per la disoccupazione (NASpI): i lavoratori domestici non hanno diritto alla NASpI in caso di licenziamento, a differenza degli altri lavoratori dipendenti. Questo è un aspetto su cui molte famiglie e lavoratrici si fanno domande.

Come versare i contributi: MAV INPS, F24 e conto online

Esistono più metodi per versare i contributi INPS per colf e badanti. Il più comune è il bollettino MAV, ma dal 2020 INPS ha potenziato il canale digitale:

1. Bollettino MAV (Metodo Avviso di Versamento)

Il sistema classico: l’INPS invia periodicamente al datore di lavoro un bollettino MAV pre-compilato con il codice fiscale del lavoratore, le ore e il periodo. Il bollettino può essere pagato:

  • In banca (sportello o home banking)
  • Alle Poste
  • Nei tabacchieri abilitati
  • Online tramite il sito INPS (area “Gestione domestici”)

2. Portale “Domestico Lavoro” INPS (online)

Sul portale INPS (myinps.inps.it), nella sezione dedicata ai rapporti di lavoro domestico, è possibile comunicare le ore lavorate e generare il pagamento del contributo direttamente online, con addebito su carta di credito o conto corrente. Serve SPID, CIE o CNS per accedere.

3. F24 (raro ma possibile)

In alcuni casi particolari (es. sanzione con ravvedimento) i contributi domestici possono essere versati tramite modello F24. Non è il canale standard per i versamenti ordinari trimestrali.

Retribuzione minima CCNL 2026 per colf e badanti

La retribuzione minima per i collaboratori domestici è stabilita dal CCNL Collaboratori Domestici, sottoscritto dalle organizzazioni datoriali e sindacali. Il contratto prevede diverse livelli (A, AS, B, BS, C, CS, D, DS) in base alla mansione e all’esperienza.

Per la badante di 3° livello (con convivenza), la retribuzione lorda mensile minima dal 1° gennaio 2026 è orientativamente nell’intorno dei 1.100-1.200 euro/mese lordi per i conviventi a tempo pieno, con eventuali adeguamenti ISTAT. Il CCNL in vigore (siglato nel luglio 2024 con validità 2024-2026) ha introdotto incrementi retributivi scaglionati.

Attenzione: la retribuzione oraria effettiva è quella che determina la fascia di contribuzione INPS (A, B o C). È fondamentale non scendere sotto i minimi CCNL: il lavoratore potrebbe richiedere le differenze retributive retroattivamente. Per i dettagli sulla busta paga, il contratto e i costi della badante consulta la nostra guida dedicata.

Sanzioni per omesso versamento e ravvedimento operoso

Non versare i contributi INPS entro le scadenze trimestrali espone il datore di lavoro a sanzioni e interessi di mora. L’INPS può accertare l’omissione durante un’ispezione del lavoro o su segnalazione del lavoratore.

Conseguenze dell’omesso versamento

  • Interessi di mora: calcolati sul capitale non versato per ogni giorno di ritardo
  • Sanzione civile: pari al tasso ufficiale di riferimento BCE maggiorato di 5,5 punti percentuali per ciascun anno di ritardo, con un minimo del 3%
  • Sanzione per violazione obblighi contributivi: in caso di evasione (non solo omissione) le sanzioni possono arrivare fino al 30% dell’imponibile non dichiarato

Ravvedimento operoso per contributi domestici

Prima che l’INPS avvii un accertamento, il datore di lavoro può regolarizzare spontaneamente la propria posizione pagando il contributo omesso più gli interessi di mora. Questa procedura si chiama ravvedimento operoso contributivo e permette di evitare le sanzioni più pesanti. Il CAF Centro Fiscale assiste i datori di lavoro domestico nella regolarizzazione e nel calcolo degli importi dovuti.

Rateizzazione dei contributi arretrati colf

Se il datore di lavoro si trova a dover versare contributi arretrati su più trimestri, è possibile richiedere all’INPS una rateizzazione del debito contributivo. La domanda va presentata all’INPS con indicazione dell’importo totale dovuto; l’INPS definisce il piano di ammortamento. Durante la rateizzazione gli interessi continuano a maturare ma si evitano le procedure di recupero coattivo (cartella esattoriale).

Il messaggio INPS alle 6.000 famiglie inviato nel 2026 riguarda proprio datori di lavoro domestico con posizioni da regolarizzare: se hai ricevuto una comunicazione INPS, contattaci subito per valutare la strada migliore.

Documenti: CU e Modello RED per il datore di lavoro

Avere una colf o badante regolare comporta anche obblighi documentali nei confronti dell’Agenzia delle Entrate:

Certificazione Unica (CU)

Il datore di lavoro domestico è sostituto d’imposta e deve rilasciare alla colf/badante la Certificazione Unica (CU) entro il 31 marzo dell’anno successivo, con i dati del reddito percepito nell’anno. La CU va anche trasmessa telematicamente all’Agenzia delle Entrate entro la stessa data. Il mancato invio è sanzionato con 100 euro per ogni CU omessa.

Modello RED e deducibilità dei contributi

Come datore di lavoro domestico puoi portare in deduzione dal reddito complessivo (nel modello 730 o Redditi PF) i contributi previdenziali versati all’INPS per colf e badanti, fino a un massimo di 1.549,37 euro annui. Questa deduzione è separata dalla detrazione per le spese di assistenza agli anziani (che prevede invece una detrazione del 19% su un massimo di 2.100 euro).

Conserva sempre le ricevute di pagamento dei contributi INPS: servono per la dichiarazione dei redditi e in caso di controllo da parte del Fisco.

La colf può verificare i propri contributi versati?

Sì. La lavoratrice domestica (colf o badante) può verificare in qualsiasi momento se il datore di lavoro ha effettivamente versato i contributi all’INPS accedendo all’estratto contributivo online tramite SPID su myINPS.

Se risultano contributi mancanti, la lavoratrice può:

  • Segnalare all’Ispettorato Nazionale del Lavoro
  • Presentare ricorso all’INPS per il riconoscimento dei contributi omessi
  • Rivolgersi al Patronato per avviare la procedura di accertamento

Il Patronato del CAF Centro Fiscale di Udine assiste sia i datori di lavoro che le lavoratrici domestiche in tutte le pratiche INPS relative al lavoro domestico.

FAQ: contributi colf e badanti 2026

Se la badante lavora meno di 24 ore settimanali, i contributi cambiano?

Sì. Le fasce di contribuzione INPS per i lavoratori domestici variano in base alla retribuzione oraria effettiva, non alle ore lavorate. Tuttavia, per i lavoratori non conviventi che lavorano meno di 24 ore settimanali, esistono specifiche regole contrattuali (CCNL) che possono influire sul tipo di rapporto (orario) e quindi sulla rendicontazione delle ore all’INPS.

I contributi si calcolano sulle ore effettivamente lavorate o sull’orario contrattuale?

Si calcolano sulle ore effettivamente lavorate nel trimestre. Se la colf ha lavorato meno ore del previsto (per ferie, malattia retribuita, ecc.), si conteggiano le ore effettive. Le settimane di ferie retribuite contano come lavorate ai fini contributivi. I giorni di malattia retribuiti sono a carico del datore e generano contribuzione.

La colf straniera senza permesso di soggiorno regolare ha diritto ai contributi?

Il versamento di contributi a lavoratori privi di permesso di soggiorno non regolarizza la situazione lavorativa, che rimane irregolare. L’INPS registra i contributi ma il datore di lavoro rimane esposto a sanzioni amministrative e penali per l’assunzione irregolare. Per regolarizzare un lavoratore domestico straniero privo dei requisiti, è necessario verificare le procedure di regolarizzazione o sanatoria.

Cosa succede se non verso i contributi per un trimestre?

L’INPS può avviare un’attività di recupero del credito. Prima che arrivi la cartella esattoriale, è possibile regolarizzare con il ravvedimento operoso pagando il dovuto più gli interessi. Se il debito contributivo viene accertato in sede ispettiva, scattano anche le sanzioni civili più pesanti. Intervenire subito, prima di un’ispezione, è sempre la scelta più conveniente.

I contributi colf sono deducibili nella dichiarazione dei redditi?

Sì. I contributi previdenziali versati all’INPS per colf e badanti sono deducibili dal reddito complessivo fino a 1.549,37 euro annui. Vanno inseriti nel modello 730 o Redditi PF dell’anno successivo. Questa deduzione riduce la base imponibile IRPEF, con un risparmio fiscale effettivo che dipende dallo scaglione di appartenenza.

Devo comunicare all’INPS ogni trimestre le ore lavorate?

Sì. Il datore di lavoro deve comunicare all’INPS (tramite il portale Domestico Lavoro o il patronato) le ore lavorate nel trimestre prima di effettuare il versamento. Il sistema INPS genera il bollettino MAV in base a queste comunicazioni. Se le ore variano significativamente rispetto al contratto originale, vanno aggiornate.

Assumere colf o badante: il CAF Centro Fiscale ti aiuta

Gestire un rapporto di lavoro domestico in regola non è complicato se si hanno le informazioni giuste e qualcuno che segue le scadenze. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio completo per datori di lavoro domestico:

  • Calcolo dei contributi trimestrali in base alle ore e alla fascia retributiva
  • Predisposizione e invio comunicazioni all’INPS (attivazione rapporto, variazioni, cessazione)
  • Verifica delle scadenze e promemoria trimestrali
  • Redazione della busta paga mensile della colf/badante
  • Certificazione Unica annuale e trasmissione telematica
  • Assistenza in caso di irregolarità o comunicazioni INPS
  • Supporto per la deducibilità dei contributi nel 730

Contattaci per un preventivo:
Telefono: 0432 1638640
WhatsApp: 366 6018121
Email: info@centrofiscale.com
Indirizzo: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B — Udine

Luglio 6, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/colf-e-badanti-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-06 10:00:002026-07-03 08:06:40Contributi colf e badanti 2026: importi trimestrali, tabelle, versamento INPS
CAF, COLF E BADANTI

Badante e Legge 104: compatibilita e permessi

colf e badanti CAF Udine

Badante e Legge 104: compatibilita e permessi

La Legge 104 e la badante sono compatibili e cumulabili. Il familiare che assiste una persona con handicap grave puo sia: fruire dei 3 giorni di permesso mensili Legge 104, assumere u…

Indice dei contenuti

  1. Chi puo avere badante e Legge 104
  2. Permessi Legge 104 e badante convivente
  3. Badante come caregiver familiare
  4. Detrazioni fiscali e Legge 104
  5. Assistenza CAF per pratiche 104 e badanti

Chi puo avere badante e Legge 104

La Legge 104 e la badante sono compatibili e cumulabili. Il familiare che assiste una persona con handicap grave puo sia: fruire dei 3 giorni di permesso mensili Legge 104, assumere una badante con contratto regolare.



Permessi Legge 104 e badante convivente

I permessi Legge 104 spettano al familiare lavoratore anche se ce una badante. Requisiti: assistenza continua ed esclusiva, persona con handicap grave art. 3 comma 3. La presenza della badante non preclude i permessi se il familiare garantisce assistenza integrativa.



Badante come caregiver familiare

La badante assunta come lavoratrice domestica NON puo richiedere permessi Legge 104 per assistere il datore anziano. I permessi 104 spettano solo a familiari entro il 2 grado (coniuge, figli, genitori, fratelli).



Detrazioni fiscali e Legge 104

Chi ha Legge 104 puo detrarre nel 730: 19% delle spese per badante (su massimo 2.100 euro annui), deduzione contributi INPS badante (senza limiti), deduzione spese assistenza specifica (es. fisioterapia).



Assistenza CAF per pratiche 104 e badanti

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre: domande Legge 104 INPS, calcolo detrazioni spese badante, compilazione 730 con deduzioni, gestione contratti e buste paga badanti. Consulenza gratuita.



Domande frequenti (FAQ)

Quanto costa il servizio?

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre: gestione buste paga badanti 25 euro/mese, consulenza contrattuale 50 euro, assistenza pratiche INPS.

Assistenza badanti – CAF Centro Fiscale Udine

Servizi completi per badanti e datori di lavoro: contratti, buste paga 25 euro/mese, pratiche INPS 50 euro.

Prenota consulenza gratuita

Luglio 6, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/colf-e-badanti-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-06 06:00:002026-03-17 19:06:05Badante e Legge 104: compatibilita e permessi
CAF, COLF E BADANTI

Colf e Badanti, Messaggio INPS per 6.000 Famiglie: Contributi da Pagare in Maniera Semplificata

colf e badanti CAF Udine

Il 2026 porta una novità importante per i datori di lavoro domestico: l’INPS ha inviato un messaggio rivolto a circa 6.000 famiglie per comunicare la possibilità di pagare i contributi colf e badanti in maniera semplificata, attraverso le nuove modalità digitali messe a disposizione dall’istituto previdenziale. Una buona notizia per chi ha assunto una colf, una badante o una baby sitter e si trova ogni trimestre a dover adempiere all’obbligo contributivo verso l’INPS.

Se anche tu hai una collaboratrice domestica o una badante che ti assiste nella cura di un familiare anziano, questa guida fa al caso tuo. Ti spieghiamo quanto si pagano i contributi INPS 2026, quando scadono, come si versano e soprattutto come il nuovo sistema semplificato rende tutto più facile. Perché gestire i contributi di colf e badanti non deve essere uno stress: con il supporto giusto, diventa un adempimento rapido e sicuro.

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Indice dei contenuti

  1. Il Messaggio INPS alle 6.000 Famiglie: Di Cosa Si Tratta
  2. Cos’è il Lavoro Domestico e Chi Sono i Lavoratori Interessati
  3. Quanto Si Pagano i Contributi Colf e Badanti nel 2026
  4. Le Tabelle INPS 2026: Importi Contributi per Fascia Oraria
  5. Come Pagare i Contributi Colf e Badanti: Modalità Semplificate 2026
  6. Scadenze Trimestrali 2026: Quando Versare i Contributi Colf e Badanti
  7. Cosa Succede se Non Si Pagano i Contributi: Sanzioni e Ravvedimento
  8. I Contributi Colf e Badanti si Detraggono nel 730?
  9. Il Ruolo del CAF: Come ti Aiutiamo con i Contributi Domestici
  10. Domande Frequenti sui Contributi Colf e Badanti INPS 2026

Il Messaggio INPS alle 6.000 Famiglie: Di Cosa Si Tratta

L’INPS ha recentemente avviato una campagna informativa rivolta a una platea specifica di datori di lavoro domestico: circa 6.000 famiglie italiane che, per ragioni diverse, non risultavano in regola con i versamenti contributivi o non avevano ancora adottato le nuove modalità digitali di pagamento. Il messaggio istituzionale ha lo scopo di guidare questi datori di lavoro verso un sistema di versamento più semplice, trasparente e accessibile.

L’iniziativa rientra in un più ampio progetto dell’INPS di digitalizzazione dei servizi per il lavoro domestico. L’obiettivo è duplice: da un lato, ridurre il numero di famiglie con posizioni contributive irregolari; dall’altro, semplificare concretamente gli adempimenti per chi ha una colf, una badante o un’assistente familiare regolarmente assunta. Il messaggio ha carattere informativo e non sanzionatorio: l’INPS vuole aiutare le famiglie a mettersi in regola, non punirle.

La novità principale comunicata dall’istituto riguarda la possibilità di utilizzare il canale pagoPA per il versamento dei contributi, eliminando la dipendenza dal bollettino MAV postale tradizionale. Questo significa che i datori di lavoro domestico possono ora pagare i contributi INPS colf e badanti direttamente dall’app IO, dal proprio home banking o presso qualsiasi sportello abilitato, senza recarsi fisicamente in posta.

Cos’è il Lavoro Domestico e Chi Sono i Lavoratori Interessati

Per comprendere bene l’importanza del messaggio INPS, è utile chiarire chi rientra nella categoria del lavoro domestico e quali sono gli obblighi del datore di lavoro. Il lavoro domestico comprende tutte quelle attività svolte in forma continuativa all’interno dell’ambito familiare privato. Non si tratta solo di pulizie: la definizione è molto più ampia.

Rientrano nel lavoro domestico le seguenti figure professionali:

  • Colf (collaboratrici familiari): si occupano delle pulizie domestiche, del riordino della casa, del bucato e delle faccende quotidiane.
  • Badanti (assistenti familiari): assistono persone anziane, malate o non autosufficienti, sia durante il giorno che con servizio notturno.
  • Baby sitter: si occupano della cura e sorveglianza dei bambini.
  • Cuochi e autisti privati: svolgono mansioni specifiche all’interno del nucleo familiare.
  • Governanti e maggiordomi: gestiscono la casa a 360 gradi per famiglie strutturate.

In tutti questi casi, il datore di lavoro è la famiglia privata che assume il lavoratore. Questo è un aspetto fondamentale: la famiglia non è un’azienda, ma assume comunque tutti gli obblighi di un datore di lavoro, incluso il versamento dei contributi INPS. Ignorare questo obbligo espone a sanzioni e a problemi previdenziali per il lavoratore, che non maturà i contributi necessari per la pensione.

Il contratto di riferimento è il CCNL Lavoratori Domestici, stipulato tra le organizzazioni datoriali (Assindatcolf, Fidaldo, Domina) e le sigle sindacali (Filcams-CGIL, Fisascat-CISL, UILTuCS-UIL). Questo contratto stabilisce le retribuzioni minime, gli orari di lavoro, il trattamento di ferie, malattia, TFR e — appunto — le modalità di versamento dei contributi INPS per colf e badanti. Per assistenza nella gestione contrattuale, il CAF Centro Fiscale a Udine offre supporto completo alle famiglie datori di lavoro.

Quanto Si Pagano i Contributi Colf e Badanti nel 2026

I contributi INPS per colf e badanti si calcolano in modo diverso rispetto ai normali rapporti di lavoro dipendente. Non si applicano percentuali sul reddito lordo annuo, ma si versano importi fissi per ogni ora di lavoro effettivamente prestata, determinati in base a tre fasce orarie e alla retribuzione percepita dal lavoratore. Ogni anno l’INPS aggiorna queste cifre in base all’inflazione e agli accordi contrattuali.

Per il 2026, il sistema contributivo si articola su tre fasce principali, in base all’orario settimanale concordato tra datore e lavoratore:

  • Fascia A — orario inferiore a 24 ore settimanali: il contributo orario è differenziato a seconda che la retribuzione oraria sia superiore o inferiore a una soglia stabilita dall’INPS. Questa fascia è tipica delle collaboratrici domestiche part-time.
  • Fascia B — orario pari o superiore a 24 ore settimanali: si applica una contribuzione specifica perché il lavoratore, pur non essendo necessariamente convivente, svolge un orario equivalente a quello di un lavoratore a tempo pieno.
  • Badanti con convivenza: è prevista una fascia specifica che tiene conto della presenza continuativa e della natura particolare del rapporto, con importi agevolati rispetto alla fascia oraria corrispondente.

Un elemento importante: i contributi INPS per i lavoratori domestici sono divisi tra datore di lavoro e lavoratore. La quota a carico del datore di lavoro è generalmente più alta (circa i due terzi del totale), mentre il lavoratore contribuisce con una quota minore. Tuttavia, è il datore di lavoro che versa l’intero importo all’INPS ogni trimestre, trattenendo poi la quota del lavoratore dalla retribuzione mensile.

Le Tabelle INPS 2026: Importi Contributi per Fascia Oraria

Ogni anno, con apposita circolare, l’INPS pubblica la tabella aggiornata degli importi contributivi per il lavoro domestico. Per il 2026 i valori sono stati rivalutati rispetto all’anno precedente per tenere conto della variazione degli indici ISTAT. I contributi si calcolano per ogni ora lavorata e si differenziano in base all’orario settimanale e alla retribuzione contrattuale.

Tipo di rapportoRetribuzione orariaQuota datore/oraQuota lavoratore/oraTotale/ora
Orario < 24h/sett. — retrib. bassafino a soglia INPSquota datore (circa 2/3)quota lavoratore (circa 1/3)importo aggiornato circ. INPS 2026
Orario < 24h/sett. — retrib. altaoltre soglia INPSquota datore (circa 2/3)quota lavoratore (circa 1/3)importo aggiornato circ. INPS 2026
Orario ≥ 24h/sett. (non convivente)contrattualequota datore (circa 2/3)quota lavoratore (circa 1/3)importo aggiornato circ. INPS 2026
Badante conviventecontrattualequota datore (circa 2/3)quota lavoratore (circa 1/3)importo aggiornato circ. INPS 2026

Come leggere la tabella: gli importi esatti per il 2026 sono pubblicati dall’INPS con circolare annuale all’inizio di ogni anno. La struttura è sempre la stessa: quota datore + quota lavoratore = totale per ora lavorata. Il sistema tiene conto della fascia oraria settimanale (sopra o sotto le 24 ore) e del livello retributivo orario. Per conoscere l’importo preciso da versare per la tua situazione specifica, il CAF Centro Fiscale a Udine calcola per te il contributo esatto sulla base dei dati ufficiali INPS 2026.

Facciamo un esempio pratico. Supponiamo che la signora Anna abbia assunto una colf che lavora 20 ore settimanali (fascia sotto le 24 ore). In un trimestre di 13 settimane, le ore lavorate sono circa 260. Il contributo totale da versare dipenderà dalla fascia applicabile: la quota a carico della colf verrà trattenuta dalle buste paga mensili, mentre il netto a carico di Anna saremo circa i due terzi del totale. Il servizio del CAF Centro Fiscale calcola automaticamente questi importi, evitando errori nel versamento.

Come Pagare i Contributi Colf e Badanti: Modalità Semplificate 2026

Proprio qui entra in gioco il messaggio INPS destinato alle 6.000 famiglie: il cambiamento più significativo riguarda le modalità di pagamento semplificate per i contributi del lavoro domestico. L’INPS ha progressivamente abbandonato il vecchio sistema basato esclusivamente sul bollettino MAV da pagare in posta, introducendo canali più moderni e accessibili per il versamento dei contributi colf e badanti INPS.

Le modalità disponibili nel 2026 per pagare i contributi colf e badanti sono le seguenti:

  • pagoPA (modalità principale semplificata): è il sistema di pagamento elettronico verso la Pubblica Amministrazione. Puoi usarlo tramite l’app IO, il tuo internet banking, le app delle principali banche o presso tabaccherie e ricevitorie abilitate. È il metodo che l’INPS sta promuovendo attivamente nel 2026 proprio con il messaggio alle 6.000 famiglie.
  • Portale INPS — Libretto Famiglia: se utilizzi il Libretto Famiglia per gestire il rapporto di lavoro (per prestazioni occasionali), i versamenti vengono gestiti direttamente in modo integrato dalla piattaforma INPS.
  • MAV bancario/postale: il tradizionale bollettino MAV rimane disponibile, anche se sempre meno diffuso. Può essere pagato in banca o in posta con il codice identificativo del bollettino.
  • Modello F24: per alcune situazioni specifiche (ad esempio, versamento di arretrati o regolarizzazioni), è possibile usare il modello F24 con i codici tributo specifici per il lavoro domestico.

La novità introdotta dall’INPS è che il sistema pagoPA permette ora di generare automaticamente l’avviso di pagamento trimestrale direttamente dall’area riservata MyINPS, eliminando la necessità di calcolare manualmente l’importo dovuto. Il sistema calcola le ore, applica le aliquote corrette e genera un avviso pronto per essere pagato in pochi click. È questa la semplificazione concreta di cui il messaggio alle 6.000 famiglie vuole informare i destinatari. Chi preferisce delegare completamente la gestione può affidarsi al CAF Centro Fiscale di Udine, che gestisce i versamenti per conto dei propri assistiti.

Scadenze Trimestrali 2026: Quando Versare i Contributi Colf e Badanti

I contributi INPS per colf e badanti si versano con cadenza trimestrale. Non esiste un versamento mensile come per i normali dipendenti: il datore di lavoro domestico deve versare tutti insieme gli importi maturati nel trimestre, entro una scadenza precisa. Questo sistema richiede un minimo di pianificazione per non farsi trovare impreparati.

Le scadenze trimestrali per il versamento dei contributi domestici nel 2026 sono fisse e stabilite dall’INPS:

TrimestrePeriodo di competenzaScadenza versamento 2026
1° TrimestreGennaio – Marzo 202610 aprile 2026
2° TrimestreAprile – Giugno 202610 luglio 2026
3° TrimestreLuglio – Settembre 202610 ottobre 2026
4° TrimestreOttobre – Dicembre 202610 gennaio 2027

È importante notare che la scadenza del secondo trimestre 2026 cade il 10 luglio 2026: questo significa che chi ha una colf o una badante deve provvedere al versamento entro questa data per il periodo aprile-giugno. Non è una coincidenza che l’INPS abbia scelto questo momento per inviare il messaggio alle 6.000 famiglie: avvicinarsi alla scadenza trimestrale è il momento ideale per ricordare l’obbligo e guidare verso le modalità semplificate.

Una raccomandazione pratica: segna queste date sul calendario con qualche giorno di anticipo. Se utilizzi il sistema pagoPA, l’avviso di pagamento viene generato dall’INPS solitamente una settimana prima della scadenza, dandoti tempo sufficiente per procedere senza fretta. Per chi preferisce il supporto di un esperto, il CAF Centro Fiscale a Udine offre assistenza completa nella gestione dei contributi domestici, sia in ufficio che online. Consulta anche il nostro calendario delle scadenze fiscali luglio 2026 per avere una panoramica completa degli adempimenti del mese.

Cosa Succede se Non Si Pagano i Contributi: Sanzioni e Ravvedimento

Molte famiglie si chiedono cosa rischia chi non versa i contributi INPS per la colf o la badante. La risposta è chiara: il mancato versamento è una violazione degli obblighi previdenziali e comporta conseguenze concrete per il datore di lavoro. È proprio per questo che il messaggio INPS alle 6.000 famiglie ha un tono informativo e non punitivo: l’obiettivo è prevenire irregolarità, non sanzionare a posteriori.

Le conseguenze del mancato o tardivo versamento dei contributi domestici comprendono:

  • Sanzioni civili INPS: in caso di omesso versamento, l’INPS applica sanzioni civili calcolate in base alla normativa vigente (art. 116 della Legge n. 388/2000). L’importo delle sanzioni aumenta con il passare del tempo, quindi è sempre conveniente regolarizzare al più presto.
  • Interessi di mora: agli importi non versati si sommano gli interessi calcolati giorno per giorno dalla scadenza fino al versamento effettivo.
  • Problemi previdenziali per il lavoratore: se il datore non paga, il lavoratore non matura contributi utili per la pensione. Questo può diventare fonte di contenzioso legale nei confronti del datore di lavoro.
  • Ispezioni del lavoro: in caso di segnalazione o controllo ispettivo, il mancato versamento dei contributi espone il datore a sanzioni amministrative aggiuntive e, nei casi più gravi, a responsabilità penale per omissione previdenziale.

La buona notizia è che esiste sempre la possibilità di regolarizzare la propria posizione anche dopo la scadenza. Se ti accorgi di non aver versato i contributi in tempo, puoi farlo successivamente pagando l’importo dovuto più le sanzioni maturate. Quanto prima procedi con la regolarizzazione, tanto minori saranno gli importi aggiuntivi. Il CAF Centro Fiscale può aiutarti a calcolare esattamente quanto devi versare per metterti in regola e a gestire tutta la procedura, sia che si tratti di un singolo trimestre sia di periodi più estesi.

I Contributi Colf e Badanti si Detraggono nel 730?

Questa è una delle domande più frequenti che riceviamo al CAF: i contributi che pago per la mia colf o badante li posso recuperare nel 730? La risposta è sì, ma con alcune precisazioni importanti che è bene conoscere prima della dichiarazione dei redditi.

La normativa fiscale prevede la detrazione del 19% sulle spese sostenute per i contributi previdenziali versati per gli addetti ai servizi domestici e all’assistenza personale o familiare. In pratica, puoi portare in detrazione una parte delle somme versate all’INPS ogni trimestre. Questo meccanismo è disciplinato dall’art. 15 del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi) e viene dichiarato nel modello 730 2026.

Le regole da conoscere per la detrazione dei contributi colf e badanti nel 730:

  • Detrazione del 19% sulla quota a carico del datore di lavoro dei contributi previdenziali obbligatori versati all’INPS per il lavoro domestico.
  • Limite massimo detraibile: la detrazione si calcola su un importo massimo di 1.549,37 euro annui (limite stabilito dall’art. 15 TUIR).
  • Solo i contributi obbligatori: non si detraggono i contributi volontari o aggiuntivi, ma solo quelli obbligatori previsti dalla normativa previdenziale.
  • Documentazione necessaria: è necessario conservare le ricevute di pagamento INPS (pagoPA, MAV o F24) per giustificare la detrazione in caso di controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Oltre alla detrazione sui contributi, vale la pena ricordare che anche le spese per badante che assiste una persona non autosufficiente possono essere parzialmente detratte: le detrazioni spese assistenza anziani nel 730 2026 permettono di recuperare il 19% su importi fino a 2.100 euro annui (per non autosufficienti con reddito complessivo non superiore a 40.000 euro). Un doppio beneficio fiscale che molte famiglie non sfruttano appieno per mancanza di informazioni: i contributi da un lato, le spese per la badante dall’altro.

Il Ruolo del CAF: Come ti Aiutiamo con i Contributi Domestici

Gestire i contributi di colf e badanti può sembrare un labirinto burocratico, soprattutto per chi non ha familiarità con le procedure INPS. Il CAF Centro Fiscale a Udine offre un servizio completo per tutte le famiglie che hanno assunto lavoratori domestici, seguendole in ogni fase del rapporto di lavoro.

I servizi che il nostro CAF offre per la gestione di colf e badanti comprendono:

  • Calcolo trimestrale dei contributi: elaboriamo l’importo esatto da versare ogni trimestre in base alle ore lavorate e alla retribuzione, tenendo conto degli aggiornamenti INPS 2026.
  • Assistenza nel pagamento semplificato: ti guidiamo nell’utilizzo del sistema pagoPA e nelle altre modalità di versamento, anche se non sei pratico di strumenti digitali.
  • Buste paga mensili: elaboriamo il cedolino mensile per la tua colf o badante, garantendo la correttezza di tutti gli elementi (retribuzione, trattenute, TFR maturato).
  • Iscrizione INPS: se hai appena assunto e non hai ancora provveduto alla comunicazione, gestiamo noi tutta la procedura di apertura della posizione domestica INPS.
  • Detrazioni fiscali nel 730: in sede di dichiarazione dei redditi, ti aiutiamo a recuperare le detrazioni sui contributi versati e sulle spese di assistenza per non autosufficienti.
  • Regolarizzazione posizioni irregolari: se hai ricevuto il messaggio INPS e non sei in regola con i versamenti, ti assistiamo nel calcolo degli arretrati e nella regolarizzazione della posizione.

Il servizio è disponibile sia in ufficio a Udine che online, per garantire assistenza a tutte le famiglie, anche quelle che non possono recarsi di persona. Grazie al servizio online del CAF Centro Fiscale, puoi inviare i documenti comodamente da casa e ricevere assistenza professionale senza spostamenti. Per maggiori informazioni sui costi e sulle modalità di assistenza, ti invitiamo a richiedere un preventivo personalizzato.

Hai bisogno di assistenza per i contributi della tua colf o badante? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121. I nostri operatori si occupano di tutto, dalla prima assunzione alla gestione contributiva ordinaria.

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Domande Frequenti sui Contributi Colf e Badanti INPS 2026

Hai bisogno di assistenza per la gestione dei contributi colf e badanti INPS? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online, per calcolare gli importi, gestire i versamenti e aiutarti a sfruttare tutte le detrazioni fiscali disponibili nel 730 2026. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121. I nostri operatori si occupano di tutto: dalla prima assunzione alla gestione ordinaria dei contributi colf e badanti.

Luglio 3, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/colf-e-badanti-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-03 02:04:252026-07-03 07:53:45Colf e Badanti, Messaggio INPS per 6.000 Famiglie: Contributi da Pagare in Maniera Semplificata
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Badante a ore 2026: costi e contratto

colf e badanti CAF Udine

Badante a ore 2026: costi e contratto

Il costo orario dipende dal livello CCNL: Livello BS (base): 5,83 euro/ora, Livello CS: 6,60 euro/ora, Livello DS (assistenza specializzata): 7,68 euro/ora. A questi si aggiungono con…

Indice dei contenuti

  1. Quanto costa una badante a ore
  2. Contratto badante a ore: come funziona
  3. Contributi INPS per badanti a ore
  4. Differenza tra badante convivente e a ore
  5. Esempio costo totale mensile

Quanto costa una badante a ore

Il costo orario dipende dal livello CCNL: Livello BS (base): 5,83 euro/ora, Livello CS: 6,60 euro/ora, Livello DS (assistenza specializzata): 7,68 euro/ora. A questi si aggiungono contributi INPS 1,44 euro/ora circa.



Contratto badante a ore: come funziona

Il contratto a ore prevede: orario settimanale massimo 54 ore, pagamento mensile in busta paga, ferie 26 ore annue ogni 100 ore lavorate, tredicesima proporzionale.



Contributi INPS per badanti a ore

I contributi INPS si versano trimestralmente tramite MAV. Importo 2026: 1,44 euro/ora (40% datore + 60% lavoratrice trattenuto). Il CAF calcola e invia i MAV trimestrali.



Differenza tra badante convivente e a ore

Convivente: vitto e alloggio inclusi, stipendio mensile fisso. A ore: pagamento orario, nessun vitto/alloggio, orari flessibili. I contributi sono diversi: forfettari per conviventi, orari per a ore.



Esempio costo totale mensile

Badante a ore 20 ore/settimana (circa 86 ore/mese) livello CS: Retribuzione lorda: 567 euro, Contributi INPS: 124 euro, Costo totale: 691 euro/mese. Per gestione buste paga e versamenti INPS: CAF 25 euro/mese.



Domande frequenti (FAQ)

Quanto costa il servizio?

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre: gestione buste paga badanti 25 euro/mese, consulenza contrattuale 50 euro, assistenza pratiche INPS.

Assistenza badanti – CAF Centro Fiscale Udine

Servizi completi per badanti e datori di lavoro: contratti, buste paga 25 euro/mese, pratiche INPS 50 euro.

Prenota consulenza gratuita

Giugno 29, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/colf-e-badanti-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-29 06:00:002026-03-17 19:05:48Badante a ore 2026: costi e contratto
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Regolarizzare badante: sanatoria e procedura

colf e badanti CAF Udine

Regolarizzare badante: sanatoria e procedura

La regolarizzazione e possibile in qualsiasi momento tramite: comunicazione assunzione INPS retroattiva, versamento contributi arretrati, stipula contratto CCNL. Prima si regolarizza,…

Indice dei contenuti

  1. Quando e come regolarizzare
  2. Procedura di regolarizzazione volontaria
  3. Costi e sanzioni per contributi arretrati
  4. Sanatorie straordinarie per badanti
  5. Assistenza CAF per regolarizzazione

Quando e come regolarizzare

La regolarizzazione e possibile in qualsiasi momento tramite: comunicazione assunzione INPS retroattiva, versamento contributi arretrati, stipula contratto CCNL. Prima si regolarizza, minori sono le sanzioni.



Procedura di regolarizzazione volontaria

1. Comunicazione Unilav assunzione con data effettiva inizio rapporto. 2. Calcolo contributi arretrati trimestre per trimestre. 3. Versamento contributi + sanzioni ridotte (se comunicazione spontanea). 4. Stipula contratto scritto con retribuzione CCNL.



Costi e sanzioni per contributi arretrati

I costi includono: contributi INPS arretrati (circa 1,44 euro/ora per badanti a ore), sanzioni civili 5,5% annuo per ritardo, sanzioni amministrative ridotte se regolarizzazione spontanea.



Sanatorie straordinarie per badanti

Periodicamente il governo prevede sanatorie per lavoratori domestici stranieri. Le ultime nel 2020 e 2022. Per sanatorie future monitorare Ministero del Lavoro e portale INPS.



Assistenza CAF per regolarizzazione

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre: calcolo contributi arretrati, comunicazioni INPS, stipula contratto, assistenza pratiche regolarizzazione. Costo servizio: 50 euro una tantum + gestione buste paga 25 euro/mese.



Domande frequenti (FAQ)

Quanto costa il servizio?

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre: gestione buste paga badanti 25 euro/mese, consulenza contrattuale 50 euro, assistenza pratiche INPS.

Assistenza badanti – CAF Centro Fiscale Udine

Servizi completi per badanti e datori di lavoro: contratti, buste paga 25 euro/mese, pratiche INPS 50 euro.

Prenota consulenza gratuita

Giugno 22, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/colf-e-badanti-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-22 06:00:002026-03-17 19:05:32Regolarizzare badante: sanatoria e procedura
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Badante in nero 2026: rischi e sanzioni

colf e badanti CAF Udine

Badante in nero 2026: rischi e sanzioni

Una badante in nero e una lavoratrice domestica senza regolare contratto e versamento contributi INPS. Si configura lavoro nero anche se: pagamento solo in contanti, assenza di buste …

Indice dei contenuti

  1. Cosa significa badante in nero
  2. Sanzioni per il datore di lavoro
  3. Rischi per la badante
  4. Controlli e accertamenti
  5. Come regolarizzare una badante

Cosa significa badante in nero

Una badante in nero e una lavoratrice domestica senza regolare contratto e versamento contributi INPS. Si configura lavoro nero anche se: pagamento solo in contanti, assenza di buste paga, nessuna comunicazione INPS.



Sanzioni per il datore di lavoro

Il datore che assume badanti in nero rischia: sanzioni da 1.800 a 10.800 euro per ogni lavoratore (maggiorate del 20% per recidiva), recupero contributi INPS non versati con interessi e more, maxi-sanzione 3.000-18.000 euro per omessa comunicazione obbligatoria.



Rischi per la badante

La badante in nero non ha: contributi pensione, NASpI in caso di cessazione, tutela malattia/infortunio, TFR. In caso di incidente domestico, nessuna copertura INAIL.



Controlli e accertamenti

I controlli avvengono tramite: Ispettorato del Lavoro, segnalazioni di vicini o parenti, accertamenti INPS. Anche una sola visita ispettiva puo far emergere il lavoro nero.



Come regolarizzare una badante

Per regolarizzare: comunicazione assunzione INPS entro 24 ore, stipula contratto CCNL, versamento contributi arretrati con sanzioni ridotte (se procedura volontaria), contattare CAF o consulente del lavoro per assistenza.



Domande frequenti (FAQ)

Quanto costa il servizio?

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre: gestione buste paga badanti 25 euro/mese, consulenza contrattuale 50 euro, assistenza pratiche INPS.

Assistenza badanti – CAF Centro Fiscale Udine

Servizi completi per badanti e datori di lavoro: contratti, buste paga 25 euro/mese, pratiche INPS 50 euro.

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Giugno 8, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/colf-e-badanti-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-08 06:00:002026-03-17 19:04:57Badante in nero 2026: rischi e sanzioni
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Periodo di prova badante: durata e regole CCNL

colf e badanti CAF Udine

Periodo di prova badante: durata e regole CCNL

Il CCNL Colf e Badanti prevede periodi di prova differenziati: 30 giorni di calendario per badanti conviventi (ridotti a 8 per rapporti fino a 15 giorni), 8 giorni di lavoro p…

Indice dei contenuti

  1. Durata periodo di prova CCNL
  2. Diritti durante il periodo di prova
  3. Recesso e superamento della prova
  4. Proroga e rinnovo del periodo di prova

Durata periodo di prova CCNL

Il CCNL Colf e Badanti prevede periodi di prova differenziati: 30 giorni di calendario per badanti conviventi (ridotti a 8 per rapporti fino a 15 giorni), 8 giorni di lavoro per badanti a ore. Durante il periodo di prova entrambe le parti possono recedere senza preavviso ne indennita.



Diritti durante il periodo di prova

La badante in prova ha diritto a retribuzione piena, contributi INPS, ferie e tredicesima in proporzione. Il datore deve versare i contributi regolarmente anche durante la prova.



Recesso e superamento della prova

Se il periodo si conclude senza comunicazioni, il rapporto si intende confermato. Il recesso deve essere comunicato per iscritto entro lultimo giorno di prova. Non e dovuto preavviso ne TFR (troppo breve il rapporto).



Proroga e rinnovo del periodo di prova

Il CCNL non prevede proroghe automatiche. Una proroga e possibile solo con accordo scritto tra le parti. Non e consentito assumere la stessa badante in prova due volte per la stessa mansione.



Domande frequenti (FAQ)

Quanto costa il servizio?

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre: gestione buste paga badanti 25 euro/mese, consulenza contrattuale 50 euro, assistenza pratiche INPS.



Assistenza badanti – CAF Centro Fiscale Udine

Servizi completi per badanti e datori di lavoro: contratti, buste paga 25 euro/mese, pratiche INPS 50 euro.

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Giugno 1, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/colf-e-badanti-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-01 06:00:002026-03-17 19:04:25Periodo di prova badante: durata e regole CCNL
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