CAF, RISTRUTTURAZIONE EDILIZIABonus Barriere Architettoniche 2026: Stop al 75%, Detrazione al 50% e 36%Il bonus barriere architettoniche 2026 ha subito una trasformazione radicale rispetto agli anni precedenti. La detrazione del 75% introdotta dalla Legge di Bilancio 2022 (art. 119-ter del DL 34/2020) non e piu applicabile alle spese sostenute dopo il 31 dicembre 2025, salvo casi particolari legati a lavori gia avviati con specifiche condizioni. Per il 2026, chi vuole eliminare le barriere architettoniche nella propria abitazione deve orientarsi su percorsi alternativi: principalmente la detrazione del 50% prevista dall’art. 16-bis del TUIR per le ristrutturazioni edilizie, oppure la detrazione ridotta al 36% valida per immobili diversi dalla prima casa. Questa guida aggiornata spiega nel dettaglio cosa e ancora possibile, quali interventi rientrano, come calcolare il risparmio fiscale e quali documenti preparare.📬Resta aggiornato sulle novita fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiCosa e cambiato dal 2024 al 2026: addio al bonus 75%Detrazione 50% e 36%: come funziona nel 2026Quali interventi sono ammessi nel 2026Limiti di spesa e tetti agevolabiliRequisiti tecnici: il DM 236/1989Cessione del credito e sconto in fattura nel 2026Esempi pratici di calcolo del risparmio fiscaleDocumenti necessari: asseverazione, bonifico e fatture parlantiTabella riepilogativa: confronto tra le detrazioni disponibiliDomande frequenti sul bonus barriere architettoniche 2026Cosa e cambiato dal 2024 al 2026: addio al bonus 75%Il bonus barriere architettoniche al 75% e stato introdotto dall’articolo 119-ter del Decreto Legge 34/2020 (Decreto Rilancio), in origine previsto per le spese sostenute nel 2022. Successivamente prorogato e modificato, ha subito un drastico ridimensionamento attraverso due interventi legislativi fondamentali:Decreto Legge 212/2023 (convertito con Legge 17/2024): ha introdotto per la prima volta paletti significativi, limitando la cessione del credito e lo sconto in fattura per il bonus 75% e restringendo il perimetro degli interventi ammissibili.Legge di Bilancio 2025 (Legge 207/2024): ha sancito la definitiva scadenza del bonus 75% al 31 dicembre 2025, senza proroghe. Dal 1° gennaio 2026, la detrazione del 75% non e piu applicabile per le nuove spese, salvo lavori in corso con condizioni specifiche.In pratica, nessuna spesa sostenuta nel 2026 per l’eliminazione di barriere architettoniche puo beneficiare della detrazione al 75%. Chi ha avviato lavori entro il 31 dicembre 2025 e li ha completati (con relativa spesa sostenuta entro tale data) puo ancora fruire del vecchio incentivo in dichiarazione dei redditi. Per tutti gli altri, la strada obbligata passa per la detrazione ordinaria sulle ristrutturazioni edilizie, disciplinata dall’art. 16-bis del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi). Detrazione 50% e 36%: come funziona nel 2026Dal 2026, l’agevolazione fiscale per l’eliminazione delle barriere architettoniche si articola su due aliquote principali, entrambe previste dall’art. 16-bis del TUIR e dalla Legge di Bilancio 2025 (Legge 207/2024):Detrazione del 50% (prima casa)La detrazione del 50% si applica alle spese per interventi di ristrutturazione edilizia sostenute su unita immobiliari adibite ad abitazione principale (prima casa). Questa aliquota e valida per il 2025 e il 2026 grazie alla Legge di Bilancio 2025, che ha confermato il mantenimento del 50% (anziche il ritorno al 36% previsto dalla normativa base) per le abitazioni principali. Gli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche rientrano pienamente tra le ristrutturazioni edilizie agevolabili ai sensi dell’art. 16-bis, comma 1, lettera e) del TUIR.Detrazione del 36% (altri immobili)La detrazione del 36% si applica invece alle spese sostenute su immobili diversi dall’abitazione principale: seconde case, immobili locati, immobili di proprieta non utilizzati come dimora abituale. Questa aliquota e quella “base” prevista dall’art. 16-bis del TUIR, tornata applicabile per tutti gli immobili diversi dalla prima casa a partire dal 2025, con la fine delle proroghe che storicamente avevano mantenuto il 50% per tutte le tipologie.In entrambi i casi, la detrazione si porta in dichiarazione dei redditi (modello 730 o Redditi PF) in 10 quote annuali di pari importo, a partire dall’anno in cui la spesa e sostenuta. Quali interventi sono ammessi nel 2026Gli interventi ammessi dalla detrazione sulle ristrutturazioni edilizie (art. 16-bis TUIR) comprendono tutte le opere finalizzate all’eliminazione delle barriere architettoniche, vale a dire quegli ostacoli fisici che impediscono o rendono difficoltosa la vita quotidiana a persone con disabilita motoria, sensoriale o cognitiva. Non e necessario che il richiedente sia portatore di handicap: la detrazione spetta a tutti i contribuenti che eseguono tali lavori.Gli interventi piu comuni agevolabili nel 2026 comprendono:Installazione di ascensori e montacarichi: installazione ex novo o ampliamento di impianti elevatori in edifici privi di ascensore o con cabine non conformi alle norme di accessibilita.Installazione di servoscala e montascale: dispositivi elettromeccanici che permettono la salita e la discesa lungo scale esistenti a persone con difficolta motorie.Costruzione di rampe di accesso: realizzazione di percorsi in pendenza che sostituiscono gradini all’ingresso dell’edificio o all’accesso ai vari locali.Adeguamento dei bagni: installazione di maniglioni antipanico, allargamento delle porte, realizzazione di docce a pavimento (walk-in shower), sostituzione di vasca con box doccia accessibile.Allargamento di porte e varchi: ampliamento di porte o finestre-porta per consentire il passaggio di carrozzine (larghezza minima 75-80 cm).Modifica di pavimentazioni: realizzazione di pavimenti antisdrucciolo, rimozione di dislivelli, installazione di segnaletica tattile a pavimento.Adeguamento degli spazi interni: modifiche agli ambienti domestici per rendere i percorsi fruibili da persone su sedia a rotelle (corridoi, cucine, camere).Impianti di automazione: sistemi domotici per l’apertura automatica di porte, finestre, tapparelle, a vantaggio di chi ha limitazioni motorie agli arti superiori. Limiti di spesa e tetti agevolabiliI limiti di spesa per la detrazione ex art. 16-bis TUIR sono unici per tutte le tipologie di intervento e si applicano per unita immobiliare. Il tetto massimo di spesa agevolabile e pari a 96.000 euro per unita immobiliare per ciascun anno solare. Questo limite si riferisce all’importo complessivo di tutte le spese di ristrutturazione edilizia sostenute nell’anno sull’immobile: se hai gia eseguito altri lavori (es. rifacimento bagno, tinteggiatura, cambio infissi), le spese per le barriere architettoniche si sommano agli altri interventi fino al raggiungimento del tetto.Riepilogo limiti e detrazioni massime ottenibili:Tipologia immobileAliquota detrazioneSpesa massima agevolabileDetrazione massima totaleDetrazione annua (10 anni)Prima casa (abitazione principale)50%96.000 euro48.000 euro4.800 euro/annoSeconda casa / altri immobili36%96.000 euro34.560 euro3.456 euro/annoNota importante: il limite di 96.000 euro e per unita immobiliare e per anno. Se l’immobile e in comproprietà, ogni comproprietario puo detrarre le spese in proporzione alla sua quota di proprieta. Ad esempio, due coniugi comproprietari al 50% che spendono 60.000 euro possono detrarre ciascuno il 50% di spesa, cio 30.000 euro, con una detrazione del 50% pari a 15.000 euro a testa (1.500 euro/anno per 10 anni). Requisiti tecnici: il DM 236/1989Per beneficiare della detrazione fiscale, gli interventi devono essere conformi ai requisiti tecnici minimi previsti dal Decreto Ministeriale 14 giugno 1989, n. 236 (“Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l’accessibilita, l’adattabilita e la visitabilita degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata”). Questo decreto, ancora in vigore e applicabile anche nel 2026, stabilisce le misure minime per la piena accessibilita delle abitazioni.I requisiti tecnici principali da rispettare riguardano:Porte: larghezza minima di 75 cm per le porte interne, 80 cm per la porta d’ingresso. Lo spazio di manovra laterale alla porta deve essere almeno 60 cm sul lato maniglia e 15 cm sul lato cerniere.Corridoi e disimpegni: larghezza minima di 100 cm; punti di allargamento a 150 cm ogni 10 metri per consentire l’inversione di marcia della carrozzina.Rampe: pendenza massima dell’8%, larghezza minima 90 cm, con corrimani su entrambi i lati a 90 cm di altezza. Per rampe oltre i 10 metri, obbligo di ripiani orizzontali intermedi.Ascensori: cabina minima di 130 cm di profondita e 95 cm di larghezza. La porta deve avere una luce di almeno 80 cm. Pulsantiera entro 120 cm da terra, preferibilmente con Braille.Bagni accessibili: spazio di manovra antistante wc e doccia di almeno 80×150 cm, maniglioni di sostegno a 80 cm da terra, doccia a livello del pavimento senza piatto rialzato.Pavimentazioni: materiali antisdrucciolo certificati con coefficiente di attrito dinamico non inferiore a 0,40 in condizioni asciutte.L’agenzia delle Entrate, con varie circolari (tra cui la Circolare 43/E del 2016 e i successivi chiarimenti), ha confermato che il mancato rispetto dei requisiti tecnici del DM 236/1989 comporta la decadenza dal beneficio fiscale. E quindi fondamentale che l’impresa esecutrice rilasci un’asseverazione tecnica che attesti la conformita dei lavori al decreto. Cessione del credito e sconto in fattura nel 2026La cessione del credito e lo sconto in fattura per gli interventi di ristrutturazione edilizia ordinaria (compresa l’eliminazione di barriere architettoniche in regime 50%/36%) sono stati definitivamente bloccati dalla Legge di Bilancio 2023 (art. 1, comma 538, Legge 197/2022) e confermati nella loro impossibilita di utilizzo anche per il 2026.In sostanza, nel 2026 per gli interventi di eliminazione barriere architettoniche agevolati al 50% o 36%:NON e possibile cedere il credito fiscale a banche, intermediari o altri soggetti terzi.NON e possibile optare per lo sconto diretto in fattura applicato dall’impresa edile.L’unica modalita e la fruizione diretta in dichiarazione dei redditi, in 10 quote annuali.Questo rappresenta un cambiamento sostanziale rispetto al vecchio bonus 75%, per il quale era ancora possibile (in specifici casi) la cessione del credito fino alla sua scadenza. Nel 2026, chi non ha sufficiente capienza fiscale per utilizzare la detrazione puo rischiare di perdere in parte il beneficio: la detrazione, infatti, non e rimborsabile se supera l’imposta dovuta.Eccezione importante per i soggetti IRPEF a basso reddito: le persone con redditi molto bassi o esenti (es. chi percepisce solo pensione minima o redditi inferiori alla no-tax area) potrebbero non riuscire a sfruttare appieno la detrazione. In questi casi, e opportuno valutare con attenzione il costo/beneficio dell’intervento prima di procedere, oppure optare per finanziamenti agevolati. Esempi pratici di calcolo del risparmio fiscaleVediamo in concreto quanto si risparmia con la detrazione per l’eliminazione delle barriere architettoniche nel 2026, attraverso esempi numerici su diverse tipologie di intervento e di immobile.Esempio 1: installazione montascale su prima casa (spesa 15.000 euro)Un contribuente proprietario della propria prima casa installa un servoscala per l’accesso all’appartamento al primo piano. La spesa complessiva, comprensiva di installazione e materiali, e di 15.000 euro.Aliquota applicabile: 50% (prima casa)Detrazione totale: 15.000 x 50% = 7.500 euroQuota annua detraibile: 7.500 / 10 = 750 euro/anno per 10 anniRisparmio fiscale immediato (primo anno): 750 euro in meno di IRPEFEsempio 2: installazione ascensore su seconda casa (spesa 50.000 euro)Un proprietario installa un ascensore in un edificio bifamiliare che non e la propria abitazione principale. La spesa complessiva e di 50.000 euro.Aliquota applicabile: 36% (immobile non prima casa)Detrazione totale: 50.000 x 36% = 18.000 euroQuota annua detraibile: 18.000 / 10 = 1.800 euro/anno per 10 anniEsempio 3: ristrutturazione bagno e rampe su prima casa (spesa 30.000 euro)Intervento combinato: adeguamento del bagno (doccia walk-in, maniglioni, allargamento porta) + costruzione rampa di accesso esterno. Spesa totale: 30.000 euro sulla prima casa.Aliquota applicabile: 50% (prima casa)Detrazione totale: 30.000 x 50% = 15.000 euroQuota annua detraibile: 15.000 / 10 = 1.500 euro/anno per 10 anniEsempio 4: spesa al limite massimo su prima casa (spesa 96.000 euro)Intervento complesso che esaurisce il tetto massimo agevolabile: ristrutturazione totale dell’immobile con ascensore, rifacimento totale dei bagni, rampe, allargamento porte e sistema domotico. Spesa: 96.000 euro (limite massimo).Aliquota applicabile: 50% (prima casa)Detrazione totale massima: 96.000 x 50% = 48.000 euroQuota annua detraibile: 48.000 / 10 = 4.800 euro/anno per 10 anni Documenti necessari: asseverazione, bonifico e fatture parlantiPer fruire della detrazione fiscale per le barriere architettoniche nel 2026, e indispensabile conservare e produrre una serie di documenti obbligatori. La loro assenza o irregolarita puo comportare il disconoscimento della detrazione in sede di controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate.1. Bonifico bancario “parlante” (obbligatorio)Il pagamento deve avvenire esclusivamente tramite bonifico bancario o postale specificamente dedicato alle ristrutturazioni edilizie (il cosiddetto “bonifico parlante”). Il bonifico deve contenere obbligatoriamente:Causale di versamento con riferimento esplicito all’art. 16-bis del DPR 917/1986 (o art. 1, L. 449/1997 – la dicitura dipende dal software bancario)Codice fiscale del beneficiario della detrazione (chi paga)Codice fiscale o P.IVA dell’impresa esecutrice che riceve il pagamentoLe banche e le Poste applicano su questo tipo di bonifico una ritenuta d’acconto dell’8% (ex art. 25 DL 78/2010) sull’importo corrisposto all’impresa. Questo importo viene poi portato in compensazione dall’impresa stessa in sede di dichiarazione. E importante sapere che la ritenuta e automatica e non influenza il calcolo della detrazione, che si applica sull’intero importo pagato (al lordo della ritenuta).2. Fatture “parlanti”Le fatture emesse dall’impresa devono specificare chiaramente la natura dei lavori eseguiti e l’indirizzo dell’immobile oggetto degli interventi. Le fatture generiche che indicano solo “lavori edili” o “prestazioni varie” non sono sufficienti: devono descrivere in modo inequivocabile che si tratta di interventi per l’eliminazione delle barriere architettoniche.3. Asseverazione tecnicaL’asseverazione tecnica e un documento firmato da un tecnico abilitato (geometra, ingegnere o architetto) che attesta la conformita dei lavori eseguiti ai requisiti tecnici del DM 236/1989. Non e richiesta la presentazione all’Agenzia delle Entrate in via preventiva, ma deve essere conservata dal contribuente per esibirla in caso di controllo. Per installazioni di ascensori o impianti elevatori, serve anche il collaudo dell’ENEA e la dichiarazione di conformita dell’impianto.4. Altri documenti da conservareTitolo abilitativo: DIA (Dichiarazione di Inizio Attivita), SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attivita) o permesso di costruire, a seconda della tipologia di intervento e del comune. Per interventi di manutenzione straordinaria, normalmente basta la CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata).Comunicazione al Comune (se richiesta dalla normativa locale)Contratto con l’impresa esecutrice e preventivo dettagliatoEstratti conto bancari che attestano i pagamenti tramite bonifico parlanteDocumentazione fotografica prima/dopo i lavori (utile in caso di contestazioni)Tutti questi documenti devono essere conservati per almeno 10 anni dalla data della dichiarazione dei redditi in cui si porta la prima quota di detrazione. In caso di trasferimento dell’immobile, il diritto alla detrazione (per le quote non ancora utilizzate) si trasferisce automaticamente all’acquirente. Tabella riepilogativa: confronto tra le detrazioni disponibiliDi seguito un confronto schematico tra il vecchio bonus 75% e le detrazioni disponibili nel 2026, per avere un quadro chiaro della situazione attuale:CaratteristicaBonus 75% (scaduto 31/12/2025)Detrazione 50% (prima casa 2026)Detrazione 36% (altri immobili 2026)Base normativaArt. 119-ter DL 34/2020Art. 16-bis TUIR + L. 207/2024Art. 16-bis TUIRAliquota75%50%36%Limite spesa50.000 euro (singolo), 40.000 (condominio), 30.000 (condominii >8 unita)96.000 euro per unita96.000 euro per unitaCessione del creditoBloccata dal 17/02/2023Non disponibileNon disponibileSconto in fatturaBloccato dal 17/02/2023Non disponibileNon disponibileQuote di detrazione5 anni10 anni10 anniApplicabile nel 2026NO (scaduto)SI (prima casa)SI (altri immobili)Requisiti DM 236/1989SiSiSiCome si vede chiaramente dalla tabella, il bonus 75% e definitivamente scaduto per le spese del 2026. Il vantaggio fiscale massimo ottenibile ora e la detrazione del 50%, spalmata pero su 10 anni anziche 5. Dal punto di vista del valore attuale netto (VAN) del beneficio fiscale, la differenza tra il vecchio 75% in 5 anni e il nuovo 50% in 10 anni dipende molto dall’aliquota fiscale individuale e dal tasso di sconto applicato. Come si inserisce la detrazione nella dichiarazione dei redditiLa detrazione per le barriere architettoniche si inserisce nella dichiarazione dei redditi – sia nel modello 730 che nel modello Redditi PF – nel quadro dedicato alle spese detraibili. In particolare:Nel modello 730: nel quadro E, sezione III-A (“Spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio”), con il codice spesa specifico per ristrutturazioni edilizie art. 16-bis TUIR.Nel modello Redditi PF: nel quadro RP, con le stesse modalita.Se l’immobile e in condominio e i lavori sono stati deliberati dall’assemblea condominiale, spetta all’amministratore di condominio comunicare ai singoli condomini la quota di spesa di loro pertinenza tramite la Certificazione Unica o apposita comunicazione scritta. Il condomino inserisce poi la propria quota nella dichiarazione dei redditi. Per i lavori su parti comuni condominiali, il tetto di 96.000 euro si moltiplica per il numero di unita abitative presenti nell’edificio.Domande frequenti sul bonus barriere architettoniche 2026📬Resta aggiornato sulle novita fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →Niente spam. Cancellati quando vuoi.Il bonus barriere architettoniche 75% esiste ancora nel 2026?No. Il bonus barriere architettoniche al 75% (art. 119-ter DL 34/2020) e scaduto il 31 dicembre 2025. Non e stato prorogato dalla Legge di Bilancio 2025. Per le spese sostenute dal 1 gennaio 2026 in poi, non e piu possibile applicare questa aliquota. Chi ha effettuato e pagato lavori entro il 31/12/2025 puo ancora fruire del 75% nelle dichiarazioni dei redditi relative a quegli anni.Cosa posso detrarre per le barriere architettoniche nel 2026?Nel 2026 puoi detrarre le spese per l’eliminazione delle barriere architettoniche con l’aliquota del 50% se l’immobile e la tua prima casa (abitazione principale), oppure con l’aliquota del 36% per seconde case e altri immobili. La detrazione avviene in 10 quote annuali con un tetto massimo di spesa di 96.000 euro per unita immobiliare. Non sono piu disponibili la cessione del credito ne lo sconto in fattura.Quali lavori rientrano nella detrazione barriere architettoniche 2026?Rientrano ascensori, montascale, servoscala, rampe di accesso, adeguamento dei bagni (doccia a livello pavimento, maniglioni, allargamento porte), allargamento di porte e corridoi, pavimentazioni antisdrucciolo, sistemi domotici per l’apertura automatica di porte e finestre. I lavori devono rispettare i requisiti tecnici minimi del DM 236/1989 per poter beneficiare della detrazione.Devo avere una disabilita per accedere alla detrazione barriere architettoniche?No. La detrazione per l’eliminazione delle barriere architettoniche spetta a tutti i contribuenti che eseguono questi interventi, indipendentemente dalla presenza di persone con disabilita in famiglia. E sufficiente che i lavori siano funzionali all’eliminazione di ostacoli fisici e rispettino i requisiti tecnici del DM 236/1989.Come pago per ottenere la detrazione barriere architettoniche 2026?Il pagamento deve avvenire esclusivamente con bonifico bancario o postale parlante, contenente: causale con riferimento all’art. 16-bis DPR 917/1986, codice fiscale del beneficiario della detrazione, codice fiscale o P.IVA dell’impresa esecutrice. Non sono ammessi pagamenti in contanti, assegni o carte di credito. Le banche applicano automaticamente una ritenuta d’acconto dell’8% sull’importo del bonifico.Hai bisogno di assistenza per detrarre le barriere architettoniche?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a verificare se i tuoi lavori rientrano nella detrazione, a predisporre tutta la documentazione necessaria e a inserire correttamente le spese nella dichiarazione dei redditi. Ti affianchiamo anche nella valutazione dell’ISEE e di altri bonus abbinabili.Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATICAF, RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA Bonus Barriere Architettoniche 2026: Stop al 75%, Detrazione al 50% e 36% Il bonus barriere architettoniche 2026 ha subito una trasformazione radicale rispetto agli anni precedenti. La detrazione del 75% introdotta dalla Legge di Bilancio 2022 (art. 119-ter del DL 34/2020) non e piu applicabile alle spese sostenute… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-12 06:48:342026-05-12 06:55:07Bonus Barriere Architettoniche 2026: Stop al 75%, Detrazione al 50% e 36%CAF, RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA Bonus Verde 2026 Non Esiste: Guida alle Alternative per Giardini e TerrazziIndice dei contenutiIl Bonus Verde è Scaduto: Cosa Significa Cos'Era il Bonus Verde (Detrazione 36%) Alternative per Giardini e Terrazzi nel 2026 1. Bonus Ristrutturazione 50% 2. Bonus Barriere Architettoniche 75% 3. Ecobonus per Verde… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-01 09:12:362026-03-01 09:13:30Bonus Verde 2026 Non Esiste: Guida alle Alternative per Giardini e TerrazziCAF, RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA Bonus Casa 2026: Guida Completa a Detrazioni e Agevolazioni Fiscali(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});Indice dei contenutiCosa Cambia nel 2026 Bonus Ristrutturazione 50% Ecobonus 2026: Efficienza Energetica Sismabonus: Interventi Antisismici Bonus Mobili ed Elettrodomestici Bonus… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/03/detrazioni-fiscali-per-ristrutturazione-edilizia.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-17 10:00:002026-02-25 01:29:33Bonus Casa 2026: Guida Completa a Detrazioni e Agevolazioni FiscaliCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Tresy Mia 02/01/2026 Esperienza ottima. Grazie al supporto whap con Roberta Pubblicato su Alessandra Capello 30/12/2025 Servizio ottimo!!!! Super efficiente!!!!! Operatore molto disponibile e gentile!!!! Soddisfattissima!!!!!! Pubblicato su Samuel R. 27/12/2025 Mi sono rivolto a loro online e Mirsada è riuscita a fare di tutto! Veramente estremamente preparata e competente oltre a professionale. Bravi davvero Pubblicato su Serhii Kovalchuk 22/12/2025 Professionalità e umanità: una combinazione rara. Grazie CAF! Essendo stranieri, affrontare le pratiche burocratiche in Italia può essere molto complesso, ma il vostro CAF è stata una piacevolissima eccezione. Siamo sinceri: io e mia moglie non abbiamo mai incontrato persone così disponibili e gentili come qui. Un ringraziamento speciale va a Sara. È una vera professionista: estremamente competente, precisa ed efficace in ogni questione che le abbiamo sottoposto. La sua disponibilità è stata straordinaria. Apprezziamo moltissimo anche la comodità della comunicazione via WhatsApp. Vivendo a 30 km da Udine, la possibilità di chiarire dubbi e ricevere consulenze rapide online è un enorme vantaggio che facilita tutto il processo. Grazie a tutto il centro per un'assistenza così preziosa e di qualità. Un grazie di cuore a Sara per il suo ottimo lavoro! Pubblicato su SILVIA P 22/12/2025 Ho conosciuto questo centro grazie a un collega per una pratica per mia madre, per la quale mia sorella aveva avuto ben 3 appuntamenti presso altro centro in altra regione, per sentirsi dire che mia madre non me aveva diritto. Qui non solo la pratica è stata evasa, ma in tempi record e senza dovermici recare personalmente. E, da sottolineare, a 3 gg da natale. Perciò grazie e super consigliato. Efficienza e velocità. Ah, non l'ho detto, pratica fatta in giornata. Bravi! 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Davvero consigliata! Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleMaggio 12, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-12 06:48:342026-05-12 06:55:07Bonus Barriere Architettoniche 2026: Stop al 75%, Detrazione al 50% e 36%
CAF, RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA Bonus Barriere Architettoniche 2026: Stop al 75%, Detrazione al 50% e 36% Il bonus barriere architettoniche 2026 ha subito una trasformazione radicale rispetto agli anni precedenti. La detrazione del 75% introdotta dalla Legge di Bilancio 2022 (art. 119-ter del DL 34/2020) non e piu applicabile alle spese sostenute… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-12 06:48:342026-05-12 06:55:07Bonus Barriere Architettoniche 2026: Stop al 75%, Detrazione al 50% e 36%
CAF, RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA Bonus Verde 2026 Non Esiste: Guida alle Alternative per Giardini e TerrazziIndice dei contenutiIl Bonus Verde è Scaduto: Cosa Significa Cos'Era il Bonus Verde (Detrazione 36%) Alternative per Giardini e Terrazzi nel 2026 1. Bonus Ristrutturazione 50% 2. Bonus Barriere Architettoniche 75% 3. Ecobonus per Verde… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-01 09:12:362026-03-01 09:13:30Bonus Verde 2026 Non Esiste: Guida alle Alternative per Giardini e Terrazzi
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