CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATOPensioni di luglio più ricche con la quattordicesima, a chi spetta: la tabella degli importiCon il cedolino di luglio 2026, molti pensionati si accorgeranno di ricevere un importo superiore al solito. La causa è la quattordicesima mensilità, una somma aggiuntiva erogata dall’INPS ogni anno nel mese di luglio ai pensionati con redditi bassi. Si tratta di un sostegno economico istituito dalla Legge 127/2007 (art. 5) e poi ampliato dalla Legge 232/2016 (commi 187 e seguenti), che ha esteso la platea dei beneficiari includendo fasce reddituali più alte. In questa guida completa trovi la tabella degli importi aggiornata al 2026, i requisiti per riceverla, come viene calcolata e cosa fare se non la ricevi pur avendone diritto.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Cos’è la quattordicesima pensione INPS La quattordicesima pensione è una somma aggiuntiva una tantum corrisposta ogni anno ai pensionati con reddito basso, erogata direttamente dall’INPS insieme alla rata di luglio. Non si tratta di un aumento strutturale della pensione, ma di un bonus annuale il cui importo varia in base a due criteri fondamentali:Il reddito complessivo del pensionato (calcolato su base annua)Gli anni di contribuzione versati durante la vita lavorativaLa misura è stata introdotta originariamente dall’art. 5 della Legge 127/2007 per i pensionati con reddito fino a 1,5 volte il trattamento minimo INPS. Con la Legge di Bilancio 2017 (L. 232/2016, commi 187-189) la platea è stata estesa anche ai pensionati con reddito fino a 2 volte il trattamento minimo, sia pure con importi ridotti. Questa estensione è rimasta in vigore anche per il 2026.Il pagamento avviene in un’unica soluzione: chi ha diritto alla quattordicesima la riceve automaticamente nel cedolino di luglio, senza dover presentare alcuna domanda. L’INPS verifica d’ufficio il possesso dei requisiti sulla base delle dichiarazioni reddituali disponibili.A chi spetta la quattordicesima pensione 2026: i requisiti Per avere diritto alla quattordicesima pensione nel 2026 è necessario soddisfare contemporaneamente tutti i seguenti requisiti:Aver compiuto 64 anni di età entro il 31 luglio 2026 (o averli già compiuti in anni precedenti)Essere titolare di una pensione INPS (diretta o indiretta, ad eccezione delle sole pensioni di invalidità civile erogate dal Ministero dell’Interno)Avere un reddito complessivo annuo non superiore a 2 volte il trattamento minimo INPS in vigore per l’anno 2026Il trattamento minimo INPS viene rivalutato ogni anno in base all’inflazione ISTAT. Il valore 2025 era pari a 617,90 euro mensili; per il 2026 l’INPS ha pubblicato la rivalutazione ufficiale con apposita circolare (da consultare per il valore esatto aggiornato). Sulla base di questo importo le soglie reddituali risultano indicativamente:Fascia piena (fino a 1,5 volte il minimo): reddito annuo fino a circa 11.100-11.200 euro (valore esatto dipendente dalla rivalutazione 2026)Fascia ridotta (da 1,5 a 2 volte il minimo): reddito annuo da circa 11.100-11.200 euro fino a circa 14.800-15.000 euro (valore esatto da circolare INPS 2026)Nota importante: nel calcolo del reddito si considera il reddito complessivo ai fini IRPEF, esclusi i redditi esenti, l’abitazione principale e le relative pertinenze. Sono invece inclusi tutti i redditi da lavoro, da pensione, da fabbricati (eccetto l’abitazione principale), da capitale e diversi.La tabella completa degli importi quattordicesima 2026 L’importo della quattordicesima varia in base a due variabili: la fascia di reddito e gli anni di contribuzione. A differenza del trattamento minimo (aggiornato ogni anno), gli importi della quattordicesima sono rimasti invariati rispetto all’istituzione originaria del 2007. La tabella che segue riporta i valori vigenti, che si applicano anche per il 2026. Si tratta di importi lordi, soggetti a tassazione IRPEF secondo le aliquote ordinarie del beneficiario.Lavoratori dipendenti (settore privato e pubblico)Anni di contribuzioneReddito fino a 1,5 volte il minimo(Fascia A – importo pieno)Reddito da 1,5 a 2 volte il minimo(Fascia B – importo ridotto)Fino a 15 anni336,00 euro168,00 euroDa 15 a 25 anni420,00 euro210,00 euroOltre 25 anni504,00 euro252,00 euroLavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti)Anni di contribuzioneReddito fino a 1,5 volte il minimo(Fascia A – importo pieno)Reddito da 1,5 a 2 volte il minimo(Fascia B – importo ridotto)Fino a 18 anni336,00 euro168,00 euroDa 18 a 28 anni420,00 euro210,00 euroOltre 28 anni504,00 euro252,00 euroAttenzione: le soglie di contribuzione per i lavoratori autonomi sono differenziate rispetto ai dipendenti per tener conto delle diverse aliquote contributive storicamente applicate alle gestioni artigiani e commercianti INPS.Come si calcola: le soglie reddituali nel dettaglio Per capire a quale fascia appartieni, è necessario calcolare correttamente il reddito complessivo annuo. Ecco i passaggi:Somma tutti i redditi: pensione lorda annua + eventuali altri redditi (lavoro occasionale, affitti, rendite finanziarie, ecc.)Escludi: reddito dell’abitazione principale e relative pertinenze; redditi esenti da imposta (es. indennità di accompagnamento, invalidità civile)Confronta con le soglie: verifica a quale fascia corrisponde il totale ottenuto rispetto al trattamento minimo INPS vigenteIl trattamento minimo INPS viene rivalutato ogni anno. Sulla base del valore 2025 (617,90 euro/mese) e considerando la rivalutazione per il 2026, le soglie indicative sono:FasciaReddito annuo (indicativo 2026)Importo quattordicesimaFascia A (piena)Fino a ~11.100-11.200 euro336 / 420 / 504 euroFascia B (ridotta)Da ~11.100 a ~14.800-15.000 euro168 / 210 / 252 euroOltre fascia BOltre ~14.800-15.000 euroNessuna quattordicesimaNota: i valori delle soglie sono indicativi e dipendono dall’importo del trattamento minimo INPS per il 2026, pubblicato con apposita circolare. Per il valore esatto, consulta il sito INPS o contatta un Patronato.Esempi pratici di calcolo Per rendere più chiaro il meccanismo, ecco tre esempi concreti:Esempio 1 — Maria, pensionata dipendente con 30 anni di contributiMaria ha 68 anni, ha lavorato come impiegata per 30 anni e riceve una pensione mensile lorda di 820 euro (9.840 euro annui). Non ha altri redditi, possiede solo l’abitazione principale (esclusa dal reddito). Reddito complessivo: 9.840 euro annui, ampiamente sotto la soglia fascia A. Anni di contribuzione: oltre 25 anni (lavoratrice dipendente). Quattordicesima spettante: 504 euro.Esempio 2 — Giuseppe, artigiano pensionato con 20 anni di contributiGiuseppe ha 71 anni, ha gestito un laboratorio artigianale per 20 anni versando contributi alla Gestione Artigiani INPS. Riceve una pensione di 800 euro mensili (9.600 euro annui). Oltre alla pensione, affitta un box auto per 1.500 euro annui. Reddito totale: 11.100 euro circa. Se tale importo risulta inferiore alla soglia fascia A (1,5 volte il minimo 2026), rientra in fascia A. Anni di contribuzione: da 18 a 28 anni (lavoratore autonomo). Quattordicesima spettante: 420 euro.Esempio 3 — Anna, pensionata con pensione di reversibilitàAnna ha 66 anni e percepisce una pensione di reversibilità del marito di 700 euro mensili (8.400 euro annui), più una piccola pensione diretta di 250 euro mensili (3.000 euro annui). Totale reddito da pensioni: 11.400 euro annui. Tale importo potrebbe collocarsi in fascia B (tra le due soglie), a seconda dell’esatto valore del trattamento minimo 2026. La pensione di reversibilità è una pensione indiretta che dà diritto alla quattordicesima se il beneficiario ha compiuto 64 anni. Per gli anni di contribuzione si considerano quelli del defunto coniuge (supponiamo 22 anni da dipendente). Quattordicesima spettante: 420 euro (fascia A) o 210 euro (fascia B), da verificare con circolare INPS 2026.Quando arriva la quattordicesima 2026: date di pagamentoLa quattordicesima viene corrisposta insieme alla rata di pensione di luglio 2026. Le date di accredito dipendono dall’istituto attraverso cui si riceve la pensione:Banca/conto corrente: la pensione di luglio viene accreditata il 1° luglio 2026 (il 1° luglio cade di mercoledì, l’accredito è confermato per quella data)Ufficio postale (sportello): il pagamento è scaglionato in base all’iniziale del cognome, secondo il calendario che Poste Italiane pubblica ogni mese. Per luglio 2026 il primo giorno utile è il 1° luglioBancoPosta / Libretto postale: accredito il 1° luglio 2026, stesso giorno delle banchePer sapere esattamente quando arriva il tuo cedolino, consulta l’articolo dedicato: Pagamenti INPS Luglio 2026: Calendario Completo Pensioni, Assegno Unico, NASpI, ADI e Quattordicesima.Come verificare di avere diritto alla quattordicesimaL’INPS verifica automaticamente i requisiti attingendo ai dati fiscali dell’Agenzia delle Entrate. Tuttavia, è bene che ogni pensionato verifichi autonomamente la propria situazione, specialmente se:Ha compiuto 64 anni nel corso del 2026 (è il primo anno in cui potrebbe maturare il diritto)Ha avuto variazioni di reddito nell’anno precedente (nuovi affitti, cessazione di attività, ecc.)Non ha ricevuto la quattordicesima negli anni precedenti pur rientrando nei requisitiPer verificare, accedi al portale myINPS (myinps.inps.it) con SPID, CIE o CNS e consulta il cedolino di luglio. Troverai l’importo della quattordicesima indicato come voce separata rispetto alla pensione mensile. In alternativa, puoi contattare il Contact Center INPS al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) o 06 164164 (da cellulare, a pagamento). Leggi anche: Quattordicesima Pensionati 2026: a chi spetta, quando arriva, importi e requisiti.Cosa fare se non ricevi la quattordicesima pur avendone dirittoSe ritieni di avere tutti i requisiti ma non vedi la quattordicesima nel cedolino di luglio, le cause più comuni sono:Dati reddituali non aggiornati: l’INPS utilizza i redditi dell’anno precedente comunicati dall’Agenzia delle Entrate. Se hai avuto variazioni rilevanti, potrebbe esserci uno sfasamentoReddito appena sopra la soglia: verifica attentamente che nel calcolo non siano stati inclusi redditi esenti o l’abitazione principalePensione erogata da ente diverso: alcune categorie (es. pensionati ex dipendenti pubblici in gestione INPS, militari, magistrati) potrebbero avere casistiche particolariErrore amministrativo: raro, ma possibile; è opportuno verificare prima di presentare istanzaIn caso di mancato pagamento ingiustificato, è possibile presentare un’istanza di riesame tramite il portale INPS o rivolgersi a un Patronato. Il CAF Centro Fiscale offre assistenza per verificare la situazione previdenziale e presentare eventuali ricorsi o domande di riliquidazione. Puoi richiedere una consulenza personalizzata chiamando il numero 0432 1638640 o scrivendo su WhatsApp al 366 6018121.Quattordicesima e tassazione: è soggetta a IRPEF?Sì, la quattordicesima pensione è soggetta a tassazione IRPEF ordinaria, esattamente come la pensione mensile. L’INPS applica le ritenute fiscali direttamente sulla somma erogata, applicando le stesse aliquote e detrazioni già utilizzate per il calcolo dell’imposta sulla pensione.In pratica, gli importi indicati nelle tabelle sono lordi: il netto effettivamente accreditato sarà inferiore in base all’aliquota IRPEF marginale del pensionato e alle eventuali detrazioni spettanti (detrazione da pensione, detrazioni per familiari a carico). Per la maggior parte dei pensionati in fascia A (reddito molto basso, spesso sotto la soglia di capienza IRPEF), l’imposta potrebbe essere molto ridotta o nulla grazie alle detrazioni per reddito da pensione.Riferimenti normativi e circolari INPSPer approfondire la normativa di riferimento sulla quattordicesima pensione, ecco i documenti ufficiali più importanti:Legge 127/2007, art. 5: istituzione della quattordicesima per i pensionati a basso reddito; fissa importi, soglie di anni di contribuzione e requisito anagrafico (64 anni)Legge 232/2016 (Legge di Bilancio 2017), commi 187-189: estensione della platea ai pensionati con reddito fino a 2 volte il trattamento minimo, con importi pari alla metà di quelli della fascia originariaCircolari INPS annuali: ogni anno l’INPS pubblica una circolare con gli importi del trattamento minimo aggiornati (rivalutazione ISTAT), i limiti reddituali esatti e le istruzioni operative per il pagamento della quattordicesimaPer consultare le circolari ufficiali, accedi alla sezione Normativa del sito INPS (inps.it) oppure alla banca dati normativa del Ministero del Lavoro. Vuoi sapere di più sulle pensioni di luglio? Leggi anche: Pagamento Pensioni Luglio 2026: Date di Accredito, Quattordicesima e Calendario INPS.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Domande frequenti sulla quattordicesima pensione 2026La quattordicesima spetta anche ai pensionati che lavorano?Dipende dal reddito complessivo. Se un pensionato svolge ancora un’attività lavorativa, il reddito da lavoro si somma alla pensione. Se il totale supera la soglia di 2 volte il trattamento minimo INPS 2026, non si ha diritto alla quattordicesima. Se invece il totale rientra nelle fasce previste, la quattordicesima spetta regolarmente.Chi ha compiuto 64 anni in luglio riceve la quattordicesima?Sì. Il requisito dell’età è soddisfatto se si compiono 64 anni entro il 31 luglio 2026. Quindi anche chi compie 64 anni nel corso di luglio 2026 ha diritto alla quattordicesima per il 2026, purché rispetti gli altri requisiti reddituali e previdenziali.La quattordicesima spetta alle pensioni di invalidità?Le pensioni INPS di invalidità (assegno ordinario di invalidità, pensione di inabilità) danno diritto alla quattordicesima se il titolare ha almeno 64 anni e soddisfa i requisiti reddituali. Le indennità di accompagnamento e le pensioni di invalidità civile erogate dal Ministero dell’Interno sono invece escluse dal computo del reddito ai fini della quattordicesima (sono esenti da IRPEF).Come si conta il reddito se si hanno più pensioni?Se il pensionato riceve più trattamenti (es. pensione diretta + pensione di reversibilità), i redditi si sommano tutti per verificare il superamento o meno delle soglie. L’INPS aggrega automaticamente tutti i trattamenti erogati dalla propria gestione, mentre deve fare affidamento sulle comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate per i redditi di fonte esterna.È possibile richiedere la quattordicesima in ritardo se non l’ho ricevuta negli anni precedenti?Sì. Se negli anni precedenti non hai ricevuto la quattordicesima pur avendone diritto, puoi presentare un’istanza di riliquidazione all’INPS. I termini di prescrizione per i crediti previdenziali sono generalmente di 5 anni. È consigliabile rivolgersi a un Patronato o a un CAF per verificare la situazione e presentare la domanda di riliquidazione in modo corretto.Gli importi della quattordicesima aumentano ogni anno?No. Gli importi fissi (336, 420, 504 euro per fascia A; 168, 210, 252 euro per fascia B) non vengono rivalutati annualmente e sono rimasti invariati sin dall’introduzione nel 2007. Quello che cambia ogni anno sono le soglie reddituali, che dipendono dal trattamento minimo INPS e vengono aggiornate con la rivalutazione ISTAT.Giugno 27, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2022/12/BOX-PENSIONI.png 788 940 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-27 17:29:322026-06-27 17:41:30Pensioni di luglio più ricche con la quattordicesima, a chi spetta: la tabella degli importi