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Tag Archivio per: adeguamento istat pensioni

CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

Pensioni Agosto 2026: Importi, Cedolino e 5 Date da Sapere

Indice dei contenuti

  1. Quando arrivano le pensioni ad agosto 2026: le date di accredito
  2. Come leggere il cedolino pensione agosto 2026 sul portale INPS
  3. Importi pensioni agosto 2026: perequazione e trattamento minimo
  4. Quattordicesima: perché non è nel cedolino di agosto 2026
  5. Importo diverso dal previsto: le cause più comuni
  6. Pensioni agosto 2026 a Udine: assistenza del patronato in FVG

Le pensioni agosto 2026 arrivano in un mese particolare, e non solo perché è pieno periodo di ferie. Il 1° agosto 2026 cade di sabato, e questo dettaglio del calendario cambia concretamente il momento in cui i soldi diventano disponibili: chi riceve la pensione tramite accredito in banca o BancoPosta la vede anticipata a venerdì 31 luglio 2026, mentre chi la ritira in contanti allo sportello di Poste Italiane segue il calendario ordinario a partire da lunedì 3 agosto 2026. Molti pensionati, inoltre, si accorgono che l’importo di agosto è diverso da quello di luglio e si preoccupano senza motivo: nella maggior parte dei casi la spiegazione è semplice e riguarda la quattordicesima, che quest’anno è stata erogata a luglio. In questa guida vediamo insieme, con parole semplici, tutto quello che riguarda le pensioni agosto 2026: quando arriva l’accredito nei due canali di pagamento, come leggere il cedolino pensione agosto 2026 sul portale INPS, quali voci compongono l’importo netto e cosa fare se la cifra ricevuta non corrisponde a quella attesa. Se dopo la lettura hai ancora dubbi sul tuo cedolino, il patronato del CAF Centro Fiscale di Udine può controllarlo insieme a te.

Quando arrivano le pensioni ad agosto 2026: le date di accredito

Per capire quando arrivano le pensioni agosto 2026 bisogna partire da una regola generale: l’INPS mette in pagamento i trattamenti pensionistici il primo giorno bancabile del mese. “Giorno bancabile” è un termine tecnico che significa semplicemente giorno in cui il sistema bancario e postale opera normalmente, quindi con esclusione di sabati, domeniche e festivi.

Il problema di agosto 2026 è che il 1° agosto cade di sabato. Quando questo accade, il meccanismo NON sposta il pagamento in avanti al lunedì successivo: per chi riceve la pensione tramite banca o BancoPosta, l’INPS anticipa l’accredito all’ultimo giorno bancabile del mese precedente, cioè venerdì 31 luglio 2026. Per chi invece ritira la pensione in contanti allo sportello postale, il ritiro segue il normale calendario e parte dal primo giorno bancabile di agosto, cioè lunedì 3 agosto 2026. I due canali seguono quindi logiche diverse ed è importante non confonderli.

Riassumendo i due scenari possibili:

  • Accredito su conto corrente bancario o postale (BancoPosta): la somma viene anticipata e risulta disponibile già venerdì 31 luglio 2026, ultimo giorno bancabile prima del weekend
  • Riscossione in contanti allo sportello Poste: il ritiro parte da lunedì 3 agosto 2026 e segue il calendario a turnazione alfabetica stabilito da Poste Italiane, quindi la data cambia in base all’iniziale del cognome

Vediamo nel dettaglio come funzionano entrambi i canali, perché le differenze pratiche sono importanti per organizzare le proprie spese di inizio mese.

Pagamento tramite banca: accredito diretto sul conto

Chi riceve la pensione con accredito diretto su conto corrente bancario o postale (BancoPosta) vede la somma disponibile in anticipo rispetto al calendario ordinario. Questo accade perché, quando il primo giorno del mese cade di sabato o domenica (come il 1° agosto 2026, che è un sabato), le banche e Poste Italiane anticipano l’accredito all’ultimo giorno bancabile utile precedente, invece di posticiparlo.

Per le pensioni agosto 2026, questo significa che chi è pagato tramite conto corrente bancario, conto BancoPosta o libretto postale vede l’accredito già venerdì 31 luglio 2026, quindi con qualche giorno di anticipo rispetto al mese di riferimento. È un meccanismo che si ripete ogni volta che il primo del mese cade in un giorno non bancabile: la somma non arriva mai in ritardo, semmai in anticipo.

Un suggerimento pratico: se hai addebiti automatici (bollette, rate, utenze) programmati per i primi giorni di agosto, tieni conto che la disponibilità della pensione sul conto arriva già dall’ultimo giorno di luglio, quindi non dovresti avere problemi di copertura anche con domiciliazioni datate 1° o 2 agosto.

Pagamento tramite Poste: turnazione alfabetica agli sportelli

Il discorso è diverso per chi ritira la pensione in contanti presso gli uffici postali. In questo caso l’accredito non viene anticipato: il ritiro segue il normale calendario a partire dal primo giorno bancabile di agosto, quindi da lunedì 3 agosto 2026 (il 1° e il 2 agosto cadono nel weekend).

Per evitare code e assembramenti agli sportelli, Poste Italiane applica un calendario a turnazione alfabetica: i pensionati si presentano in giorni diversi in base alla lettera iniziale del cognome, distribuiti nei giorni feriali successivi al 3 agosto. Il calendario specifico con le fasce per lettera viene pubblicato ed esposto da Poste Italiane e può variare leggermente da sede a sede: ti consigliamo di verificare il calendario ufficiale aggiornato presso il tuo ufficio postale o sul sito di Poste Italiane prima di recarti allo sportello, soprattutto se hai dubbi sul giorno esatto assegnato al tuo cognome.

Da ricordare per chi ritira allo sportello:

  • Serve un documento di identità valido e il libretto o la carta di pagamento associata
  • Se non ci si presenta nel proprio giorno, si può ritirare comunque nei giorni successivi
  • Chi ha una delega deve presentare la documentazione richiesta da Poste
  • Ad agosto molti uffici hanno orari estivi ridotti: conviene verificare prima

Se vuoi il quadro completo di tutti i pagamenti del mese, non solo delle pensioni, puoi consultare il nostro calendario pagamenti INPS agosto 2026, che include anche Assegno Unico, Assegno di Inclusione, Supporto Formazione Lavoro e NASpI.

Come leggere il cedolino pensione agosto 2026 sul portale INPS

Il cedolino pensione agosto 2026 è il documento che spiega, voce per voce, come si arriva dall’importo lordo della pensione alla cifra netta che finisce sul conto. È l’equivalente della busta paga per i lavoratori dipendenti: senza leggerlo è impossibile capire perché un mese si riceve una somma e il mese dopo un’altra.

L’INPS rende disponibile il cedolino nella propria area riservata, all’interno del Fascicolo Previdenziale del Cittadino accessibile da MyINPS. Il percorso, in estrema sintesi, passa dall’area personale e poi dalla sezione dedicata ai Pagamenti, dove è possibile selezionare la mensilità di riferimento — in questo caso agosto 2026 — e visualizzare il dettaglio.

Il punto delicato è che l’accesso richiede identità digitale (SPID, CIE o CNS) e che il documento, una volta aperto, usa un linguaggio tecnico non sempre immediato. Molti pensionati riescono a scaricare il file ma non a interpretarlo, e finiscono per non capire da dove derivi una differenza di importo. Per questo il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza nel recupero e nella lettura del cedolino: i nostri operatori estraggono il documento e ti spiegano ogni singola voce, anche a distanza se non puoi venire in sede.

Le voci principali del cedolino: dal lordo al netto

Quando apri il cedolino della pensione ti trovi davanti a una tabella con alcune voci ricorrenti. Vale la pena conoscerle, perché sono le stesse ogni mese e capire una volta come funzionano ti mette al riparo da inutili preoccupazioni.

  • Importo lordo mensile: la pensione spettante prima di qualsiasi trattenuta
  • Ritenute IRPEF: l’imposta sul reddito, trattenuta direttamente dall’INPS che agisce come sostituto d’imposta (cioè trattiene le tasse per conto dello Stato)
  • Addizionale regionale IRPEF: imposta aggiuntiva stabilita dalla Regione di residenza, generalmente trattenuta in 11 rate da gennaio a novembre sull’anno successivo a quello di riferimento
  • Addizionale comunale IRPEF: analoga alla precedente, ma decisa dal Comune di residenza, con una parte in acconto e una a saldo
  • Altre trattenute: eventuali cessioni del quinto, pignoramenti, recuperi di somme indebite, trattenute sindacali o assistenziali
  • Importo netto: quello che effettivamente viene accreditato o ritirato

Un esempio pratico chiarisce meglio. Immagina che Giovanna abbia una pensione lorda di 1.200 euro al mese. Sul cedolino di agosto trova l’IRPEF, l’addizionale regionale e l’addizionale comunale: sommate, queste trattenute portano l’importo netto sotto la soglia che si aspettava. Non c’è alcun errore, semplicemente le addizionali del suo Comune sono ripartite proprio in quei mesi. Il netto tornerà più alto quando la rateazione delle addizionali si esaurisce.

Importi pensioni agosto 2026: perequazione e trattamento minimo

Gli importi delle pensioni agosto 2026 risentono di due elementi che vale la pena conoscere, perché sono quelli che determinano il valore di partenza su cui poi si calcolano le trattenute.

Il primo è la perequazione, cioè la rivalutazione automatica delle pensioni collegata all’andamento dei prezzi. In parole semplici: ogni anno gli importi vengono adeguati per compensare almeno in parte l’aumento del costo della vita. Per il 2026 la perequazione è pari all’1,4%. Questo adeguamento non si applica ad agosto: viene riconosciuto da gennaio e resta incorporato in tutte le mensilità dell’anno, agosto compreso. Se quindi ti chiedi perché la tua pensione del 2026 sia più alta di quella del 2025, la risposta sta proprio qui.

Il secondo elemento è il trattamento minimo, cioè la soglia sotto la quale l’INPS integra le pensioni più basse per chi ha i requisiti di reddito previsti. Per il 2026 il trattamento minimo è pari a 611,85 euro mensili. È importante non confondere questo valore con l’importo effettivamente percepito: l’integrazione al minimo spetta solo a determinate condizioni reddituali e non è automatica per chiunque abbia una pensione bassa.

Se vuoi approfondire il funzionamento dell’integrazione, dei requisiti e delle maggiorazioni collegate, ti conviene leggere la nostra guida dedicata alla pensione minima 2026. Per una verifica sul tuo caso specifico, invece, il modo più rapido è far controllare la posizione al patronato.

Conguagli fiscali: perché l’importo può cambiare nel corso dell’anno

Un aspetto che genera molte domande sulle pensioni agosto 2026 riguarda i conguagli fiscali. Il conguaglio è il meccanismo con cui l’INPS ricalcola le imposte dovute confrontando quanto è stato trattenuto mese per mese con quanto risulta effettivamente dovuto sull’anno.

Se nel corso dell’anno sono state trattenute imposte in eccesso, il conguaglio produce un rimborso e l’importo netto di quella mensilità sale. Se invece le trattenute erano insufficienti — capita spesso a chi ha più trattamenti pensionistici o percepisce altri redditi oltre alla pensione — il conguaglio comporta una trattenuta aggiuntiva e il netto scende.

Le situazioni più frequenti che portano a un conguaglio sono:

  • Titolarità di più pensioni erogate da gestioni diverse
  • Presenza di redditi da lavoro oltre alla pensione
  • Variazione delle detrazioni spettanti (per familiari a carico o per tipologia di reddito)
  • Esito della dichiarazione dei redditi con rimborsi o somme a debito che transitano dal cedolino

Agosto, in particolare, può essere uno dei mesi in cui vengono liquidati i risultati contabili del modello 730 per i pensionati che si sono avvalsi dell’assistenza fiscale. Se noti quindi un importo insolitamente più alto o più basso, prima di allarmarti controlla se sul cedolino compare una voce di conguaglio.

Quattordicesima: perché non è nel cedolino di agosto 2026

Una delle domande più frequenti sulle pensioni agosto 2026 riguarda la quattordicesima mensilità, cioè quella somma aggiuntiva riconosciuta ai pensionati che rispettano determinati requisiti di età e di reddito. Molti se la aspettano ad agosto e, non trovandola, temono di aver perso un diritto.

In realtà la spiegazione è semplicissima: la quattordicesima è stata erogata a luglio 2026, come avviene ordinariamente per chi ha maturato i requisiti entro il primo semestre. Il cedolino di agosto è quindi un cedolino “normale”, senza quella voce aggiuntiva. Se a luglio hai ricevuto un importo più alto del solito e ad agosto sei tornato alla cifra abituale, è tutto perfettamente regolare: non c’è nessun taglio e nessun errore.

Un caso diverso riguarda invece chi matura i requisiti nella seconda parte dell’anno: in queste situazioni la somma aggiuntiva viene corrisposta più avanti, tipicamente con la mensilità di dicembre.

Discorso a parte per chi si è visto revocare o recuperare somme relative a quattordicesime di anni passati. Si tratta di un tema tecnico e delicato, che riguarda in particolare il recupero della quattordicesima 2021 e che merita un approfondimento a sé: se hai ricevuto comunicazioni INPS su arretrati o somme da restituire, trovi tutti i dettagli nel nostro articolo dedicato a trattenute e indebiti sulla pensione. Qui basti sapere che in questi casi il cedolino di agosto può contenere una voce di recupero che riduce il netto.

Importo diverso dal previsto: le cause più comuni

Capita spesso che l’importo netto delle pensioni agosto 2026 non corrisponda a quello che il pensionato si aspettava. Prima di preoccuparsi conviene fare una verifica ordinata delle possibili cause, perché nella grande maggioranza dei casi si tratta di variazioni previste dalla normativa e non di errori.

Le cause più frequenti di scostamento sono queste:

  • Variazione delle addizionali regionali e comunali: se il Comune o la Regione hanno modificato le aliquote, la trattenuta cambia. Cambia anche se hai trasferito la residenza in un altro Comune
  • Conguaglio IRPEF: ricalcolo delle imposte a credito o a debito, come visto nella sezione precedente
  • Cessione del quinto o delegazione di pagamento: la rata del finanziamento viene trattenuta direttamente sulla pensione
  • Pignoramento: in presenza di provvedimenti dell’autorità giudiziaria, una quota della pensione viene accantonata nei limiti di legge
  • Recupero di somme indebite: se l’INPS ha erogato in passato importi non dovuti, li recupera con trattenute rateizzate
  • Perdita o variazione delle detrazioni: ad esempio quando un familiare non è più fiscalmente a carico

Quello che non devi fare è dare per scontato che sia tutto corretto senza controllare, ma nemmeno allarmarti presentando reclami affrettati. La strada giusta è far leggere il cedolino da un esperto, che confronta le voci di agosto con quelle dei mesi precedenti e individua immediatamente l’origine della differenza.

Il patronato del CAF Centro Fiscale di Udine effettua questo controllo del cedolino di pensione, sia in sede sia da remoto per chi non può spostarsi durante il periodo estivo. Se dalla verifica emerge un errore effettivo, ti assistiamo anche nella presentazione delle istanze necessarie all’INPS: non è una procedura da affrontare da soli, perché un ricorso impostato male rischia di allungare i tempi invece di accorciarli.

Cosa portare al patronato per il controllo del cedolino

Per rendere rapida ed efficace la verifica del cedolino pensione agosto 2026, è utile arrivare all’appuntamento con alcuni documenti a portata di mano. Nulla di complicato, ma avere tutto pronto evita un secondo passaggio.

  • Documento di identità in corso di validità e tessera sanitaria
  • Eventuali comunicazioni ricevute dall’INPS (lettere su indebiti, variazioni, conguagli)
  • Estratto conto o documentazione dell’accredito ricevuto
  • Copia dell’ultima dichiarazione dei redditi, se presentata
  • Documentazione di eventuali cessioni del quinto o finanziamenti in corso

Se hai già le credenziali di accesso all’area riservata, portale con te: velocizzano il recupero dei documenti. In caso contrario, i nostri operatori ti guidano comunque nel reperimento della documentazione necessaria attraverso i canali del patronato.

Pensioni agosto 2026 a Udine: assistenza del patronato in FVG

Per i pensionati residenti a Udine e in Friuli Venezia Giulia, la verifica delle pensioni agosto 2026 presenta un elemento locale da non trascurare: l’addizionale regionale IRPEF del FVG, che incide sull’importo netto insieme all’addizionale comunale del proprio Comune di residenza. Aliquote e soglie di esenzione variano da territorio a territorio, e questo spiega perché due pensionati con la stessa pensione lorda ma residenti in Comuni diversi possano ricevere importi netti differenti.

Il CAF Centro Fiscale di Udine, in Viale Tullio 13, offre assistenza completa ai pensionati del territorio: controllo del cedolino, verifica delle trattenute, ricostruzione della posizione contributiva, domande di ricostituzione e supporto in caso di comunicazioni INPS poco chiare. Il servizio è disponibile sia in ufficio a Udine sia online, una possibilità particolarmente comoda nel periodo estivo o per chi ha difficoltà di spostamento.

Oltre alle pensioni, il nostro patronato segue tutte le pratiche previdenziali e assistenziali collegate, dalle domande di Patronato CAF Centro Fiscale per invalidità e Legge 104 fino all’aggiornamento dell’CAF Centro Fiscale a Udine per l’ISEE, spesso necessario per accedere a prestazioni collegate al reddito. Per fissare un appuntamento è sufficiente Contattaci e concordare data e modalità, in presenza o a distanza.

Tirando le somme, le pensioni agosto 2026 non riservano sorprese per chi sa dove guardare: l’accredito viene anticipato a venerdì 31 luglio 2026 per chi è pagato tramite banca o BancoPosta, mentre il ritiro allo sportello Poste segue il calendario ordinario a partire da lunedì 3 agosto 2026. L’importo risente della perequazione 2026 dell’1,4% già incorporata da gennaio e non contiene la quattordicesima, erogata a luglio. Le differenze rispetto ai mesi precedenti dipendono quasi sempre da addizionali, conguagli o trattenute perfettamente legittime, ma verificare non costa nulla ed evita di trascinarsi dubbi per mesi.

Hai bisogno di assistenza per il controllo del cedolino di pensione o per capire una trattenuta che non ti convince? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio in Viale Tullio 13 sia online.

Domande Frequenti sulle Pensioni di Agosto 2026

Quando vengono pagate le pensioni ad agosto 2026?

Il pagamento delle pensioni agosto 2026 segue una regola precisa legata al calendario: poiche il 1 agosto 2026 cade di sabato (giorno non bancabile), l’INPS anticipa l’accredito per chi riceve la pensione su conto corrente bancario o postale (BancoPosta) a venerdi 31 luglio 2026, ultimo giorno bancabile utile prima del weekend. Chi invece ritira in contanti agli sportelli di Poste Italiane segue il calendario ordinario a turnazione alfabetica, che parte da lunedi 3 agosto 2026 (primo giorno bancabile di agosto), con la data esatta che varia in base alla lettera iniziale del cognome secondo il calendario ufficiale di Poste Italiane.

Dove si trova il cedolino della pensione di agosto 2026?

Il cedolino pensione agosto 2026 e disponibile nell’area riservata INPS, all’interno del Fascicolo Previdenziale del Cittadino accessibile da MyINPS, nella sezione dedicata ai Pagamenti. L’accesso richiede identita digitale. Se hai difficolta a recuperare o a interpretare il documento, il patronato del CAF Centro Fiscale di Udine puo estrarlo e spiegarti voce per voce come si arriva dall’importo lordo al netto.

Perche ad agosto 2026 non c’e la quattordicesima sulla pensione?

Perche la quattordicesima e stata erogata a luglio 2026 per i pensionati che avevano maturato i requisiti di eta e reddito entro il primo semestre. Il cedolino di agosto e quindi un cedolino ordinario, senza quella somma aggiuntiva. Chi matura i requisiti nella seconda parte dell’anno riceve invece la quattordicesima con una mensilita successiva, generalmente a dicembre.

Di quanto sono aumentate le pensioni nel 2026?

Per il 2026 la perequazione, cioe la rivalutazione automatica legata all’andamento del costo della vita, e pari all’1,4%. L’adeguamento decorre da gennaio e resta incorporato in tutte le mensilita dell’anno, agosto compreso. Il trattamento minimo per il 2026 e pari a 611,85 euro mensili: si tratta della soglia di integrazione riconosciuta a chi possiede i requisiti reddituali previsti, non di un importo spettante a tutti.

Cosa fare se l’importo della pensione di agosto e piu basso del previsto?

Le cause piu comuni sono la variazione delle addizionali regionali e comunali IRPEF, un conguaglio fiscale, la rata di una cessione del quinto, un pignoramento oppure il recupero di somme percepite in passato e risultate non dovute. Il modo piu rapido per capire l’origine della differenza e far controllare il cedolino da un esperto, che confronta le voci di agosto con quelle dei mesi precedenti. Il patronato del CAF Centro Fiscale di Udine effettua questa verifica e, se emerge un errore, assiste nella presentazione delle istanze all’INPS.


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    Pensioni Agosto 2026: Importi, Cedolino e 5 Date da Sapere

    Indice dei contenuti

    1. Quando arrivano le pensioni ad agosto 2026: le date di accredito
    2. Come leggere il cedolino pensione agosto 2026 sul portale INPS
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    Pagamento tramite banca: accredito diretto sul conto

    Chi riceve la pensione con accredito diretto su conto corrente bancario o postale (BancoPosta) vede la somma disponibile in anticipo rispetto al calendario ordinario. Questo accade perché, quando il primo giorno del mese cade di sabato o domenica (come il 1° agosto 2026, che è un sabato), le banche e Poste Italiane anticipano l’accredito all’ultimo giorno bancabile utile precedente, invece di posticiparlo.

    Per le pensioni agosto 2026, questo significa che chi è pagato tramite conto corrente bancario, conto BancoPosta o libretto postale vede l’accredito già venerdì 31 luglio 2026, quindi con qualche giorno di anticipo rispetto al mese di riferimento. È un meccanismo che si ripete ogni volta che il primo del mese cade in un giorno non bancabile: la somma non arriva mai in ritardo, semmai in anticipo.

    Un suggerimento pratico: se hai addebiti automatici (bollette, rate, utenze) programmati per i primi giorni di agosto, tieni conto che la disponibilità della pensione sul conto arriva già dall’ultimo giorno di luglio, quindi non dovresti avere problemi di copertura anche con domiciliazioni datate 1° o 2 agosto.

    Pagamento tramite Poste: turnazione alfabetica agli sportelli

    Il discorso è diverso per chi ritira la pensione in contanti presso gli uffici postali. In questo caso l’accredito non viene anticipato: il ritiro segue il normale calendario a partire dal primo giorno bancabile di agosto, quindi da lunedì 3 agosto 2026 (il 1° e il 2 agosto cadono nel weekend).

    Per evitare code e assembramenti agli sportelli, Poste Italiane applica un calendario a turnazione alfabetica: i pensionati si presentano in giorni diversi in base alla lettera iniziale del cognome, distribuiti nei giorni feriali successivi al 3 agosto. Il calendario specifico con le fasce per lettera viene pubblicato ed esposto da Poste Italiane e può variare leggermente da sede a sede: ti consigliamo di verificare il calendario ufficiale aggiornato presso il tuo ufficio postale o sul sito di Poste Italiane prima di recarti allo sportello, soprattutto se hai dubbi sul giorno esatto assegnato al tuo cognome.

    Da ricordare per chi ritira allo sportello:

    • Serve un documento di identità valido e il libretto o la carta di pagamento associata
    • Se non ci si presenta nel proprio giorno, si può ritirare comunque nei giorni successivi
    • Chi ha una delega deve presentare la documentazione richiesta da Poste
    • Ad agosto molti uffici hanno orari estivi ridotti: conviene verificare prima

    Se vuoi il quadro completo di tutti i pagamenti del mese, non solo delle pensioni, puoi consultare il nostro calendario pagamenti INPS agosto 2026, che include anche Assegno Unico, Assegno di Inclusione, Supporto Formazione Lavoro e NASpI.

    Come leggere il cedolino pensione agosto 2026 sul portale INPS

    Il cedolino pensione agosto 2026 è il documento che spiega, voce per voce, come si arriva dall’importo lordo della pensione alla cifra netta che finisce sul conto. È l’equivalente della busta paga per i lavoratori dipendenti: senza leggerlo è impossibile capire perché un mese si riceve una somma e il mese dopo un’altra.

    L’INPS rende disponibile il cedolino nella propria area riservata, all’interno del Fascicolo Previdenziale del Cittadino accessibile da MyINPS. Il percorso, in estrema sintesi, passa dall’area personale e poi dalla sezione dedicata ai Pagamenti, dove è possibile selezionare la mensilità di riferimento — in questo caso agosto 2026 — e visualizzare il dettaglio.

    Il punto delicato è che l’accesso richiede identità digitale (SPID, CIE o CNS) e che il documento, una volta aperto, usa un linguaggio tecnico non sempre immediato. Molti pensionati riescono a scaricare il file ma non a interpretarlo, e finiscono per non capire da dove derivi una differenza di importo. Per questo il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza nel recupero e nella lettura del cedolino: i nostri operatori estraggono il documento e ti spiegano ogni singola voce, anche a distanza se non puoi venire in sede.

    Le voci principali del cedolino: dal lordo al netto

    Quando apri il cedolino della pensione ti trovi davanti a una tabella con alcune voci ricorrenti. Vale la pena conoscerle, perché sono le stesse ogni mese e capire una volta come funzionano ti mette al riparo da inutili preoccupazioni.

    • Importo lordo mensile: la pensione spettante prima di qualsiasi trattenuta
    • Ritenute IRPEF: l’imposta sul reddito, trattenuta direttamente dall’INPS che agisce come sostituto d’imposta (cioè trattiene le tasse per conto dello Stato)
    • Addizionale regionale IRPEF: imposta aggiuntiva stabilita dalla Regione di residenza, generalmente trattenuta in 11 rate da gennaio a novembre sull’anno successivo a quello di riferimento
    • Addizionale comunale IRPEF: analoga alla precedente, ma decisa dal Comune di residenza, con una parte in acconto e una a saldo
    • Altre trattenute: eventuali cessioni del quinto, pignoramenti, recuperi di somme indebite, trattenute sindacali o assistenziali
    • Importo netto: quello che effettivamente viene accreditato o ritirato

    Un esempio pratico chiarisce meglio. Immagina che Giovanna abbia una pensione lorda di 1.200 euro al mese. Sul cedolino di agosto trova l’IRPEF, l’addizionale regionale e l’addizionale comunale: sommate, queste trattenute portano l’importo netto sotto la soglia che si aspettava. Non c’è alcun errore, semplicemente le addizionali del suo Comune sono ripartite proprio in quei mesi. Il netto tornerà più alto quando la rateazione delle addizionali si esaurisce.

    Importi pensioni agosto 2026: perequazione e trattamento minimo

    Gli importi delle pensioni agosto 2026 risentono di due elementi che vale la pena conoscere, perché sono quelli che determinano il valore di partenza su cui poi si calcolano le trattenute.

    Il primo è la perequazione, cioè la rivalutazione automatica delle pensioni collegata all’andamento dei prezzi. In parole semplici: ogni anno gli importi vengono adeguati per compensare almeno in parte l’aumento del costo della vita. Per il 2026 la perequazione è pari all’1,4%. Questo adeguamento non si applica ad agosto: viene riconosciuto da gennaio e resta incorporato in tutte le mensilità dell’anno, agosto compreso. Se quindi ti chiedi perché la tua pensione del 2026 sia più alta di quella del 2025, la risposta sta proprio qui.

    Il secondo elemento è il trattamento minimo, cioè la soglia sotto la quale l’INPS integra le pensioni più basse per chi ha i requisiti di reddito previsti. Per il 2026 il trattamento minimo è pari a 611,85 euro mensili. È importante non confondere questo valore con l’importo effettivamente percepito: l’integrazione al minimo spetta solo a determinate condizioni reddituali e non è automatica per chiunque abbia una pensione bassa.

    Se vuoi approfondire il funzionamento dell’integrazione, dei requisiti e delle maggiorazioni collegate, ti conviene leggere la nostra guida dedicata alla pensione minima 2026. Per una verifica sul tuo caso specifico, invece, il modo più rapido è far controllare la posizione al patronato.

    Conguagli fiscali: perché l’importo può cambiare nel corso dell’anno

    Un aspetto che genera molte domande sulle pensioni agosto 2026 riguarda i conguagli fiscali. Il conguaglio è il meccanismo con cui l’INPS ricalcola le imposte dovute confrontando quanto è stato trattenuto mese per mese con quanto risulta effettivamente dovuto sull’anno.

    Se nel corso dell’anno sono state trattenute imposte in eccesso, il conguaglio produce un rimborso e l’importo netto di quella mensilità sale. Se invece le trattenute erano insufficienti — capita spesso a chi ha più trattamenti pensionistici o percepisce altri redditi oltre alla pensione — il conguaglio comporta una trattenuta aggiuntiva e il netto scende.

    Le situazioni più frequenti che portano a un conguaglio sono:

    • Titolarità di più pensioni erogate da gestioni diverse
    • Presenza di redditi da lavoro oltre alla pensione
    • Variazione delle detrazioni spettanti (per familiari a carico o per tipologia di reddito)
    • Esito della dichiarazione dei redditi con rimborsi o somme a debito che transitano dal cedolino

    Agosto, in particolare, può essere uno dei mesi in cui vengono liquidati i risultati contabili del modello 730 per i pensionati che si sono avvalsi dell’assistenza fiscale. Se noti quindi un importo insolitamente più alto o più basso, prima di allarmarti controlla se sul cedolino compare una voce di conguaglio.

    Quattordicesima: perché non è nel cedolino di agosto 2026

    Una delle domande più frequenti sulle pensioni agosto 2026 riguarda la quattordicesima mensilità, cioè quella somma aggiuntiva riconosciuta ai pensionati che rispettano determinati requisiti di età e di reddito. Molti se la aspettano ad agosto e, non trovandola, temono di aver perso un diritto.

    In realtà la spiegazione è semplicissima: la quattordicesima è stata erogata a luglio 2026, come avviene ordinariamente per chi ha maturato i requisiti entro il primo semestre. Il cedolino di agosto è quindi un cedolino “normale”, senza quella voce aggiuntiva. Se a luglio hai ricevuto un importo più alto del solito e ad agosto sei tornato alla cifra abituale, è tutto perfettamente regolare: non c’è nessun taglio e nessun errore.

    Un caso diverso riguarda invece chi matura i requisiti nella seconda parte dell’anno: in queste situazioni la somma aggiuntiva viene corrisposta più avanti, tipicamente con la mensilità di dicembre.

    Discorso a parte per chi si è visto revocare o recuperare somme relative a quattordicesime di anni passati. Si tratta di un tema tecnico e delicato, che riguarda in particolare il recupero della quattordicesima 2021 e che merita un approfondimento a sé: se hai ricevuto comunicazioni INPS su arretrati o somme da restituire, trovi tutti i dettagli nel nostro articolo dedicato a trattenute e indebiti sulla pensione. Qui basti sapere che in questi casi il cedolino di agosto può contenere una voce di recupero che riduce il netto.

    Importo diverso dal previsto: le cause più comuni

    Capita spesso che l’importo netto delle pensioni agosto 2026 non corrisponda a quello che il pensionato si aspettava. Prima di preoccuparsi conviene fare una verifica ordinata delle possibili cause, perché nella grande maggioranza dei casi si tratta di variazioni previste dalla normativa e non di errori.

    Le cause più frequenti di scostamento sono queste:

    • Variazione delle addizionali regionali e comunali: se il Comune o la Regione hanno modificato le aliquote, la trattenuta cambia. Cambia anche se hai trasferito la residenza in un altro Comune
    • Conguaglio IRPEF: ricalcolo delle imposte a credito o a debito, come visto nella sezione precedente
    • Cessione del quinto o delegazione di pagamento: la rata del finanziamento viene trattenuta direttamente sulla pensione
    • Pignoramento: in presenza di provvedimenti dell’autorità giudiziaria, una quota della pensione viene accantonata nei limiti di legge
    • Recupero di somme indebite: se l’INPS ha erogato in passato importi non dovuti, li recupera con trattenute rateizzate
    • Perdita o variazione delle detrazioni: ad esempio quando un familiare non è più fiscalmente a carico

    Quello che non devi fare è dare per scontato che sia tutto corretto senza controllare, ma nemmeno allarmarti presentando reclami affrettati. La strada giusta è far leggere il cedolino da un esperto, che confronta le voci di agosto con quelle dei mesi precedenti e individua immediatamente l’origine della differenza.

    Il patronato del CAF Centro Fiscale di Udine effettua questo controllo del cedolino di pensione, sia in sede sia da remoto per chi non può spostarsi durante il periodo estivo. Se dalla verifica emerge un errore effettivo, ti assistiamo anche nella presentazione delle istanze necessarie all’INPS: non è una procedura da affrontare da soli, perché un ricorso impostato male rischia di allungare i tempi invece di accorciarli.

    Cosa portare al patronato per il controllo del cedolino

    Per rendere rapida ed efficace la verifica del cedolino pensione agosto 2026, è utile arrivare all’appuntamento con alcuni documenti a portata di mano. Nulla di complicato, ma avere tutto pronto evita un secondo passaggio.

    • Documento di identità in corso di validità e tessera sanitaria
    • Eventuali comunicazioni ricevute dall’INPS (lettere su indebiti, variazioni, conguagli)
    • Estratto conto o documentazione dell’accredito ricevuto
    • Copia dell’ultima dichiarazione dei redditi, se presentata
    • Documentazione di eventuali cessioni del quinto o finanziamenti in corso

    Se hai già le credenziali di accesso all’area riservata, portale con te: velocizzano il recupero dei documenti. In caso contrario, i nostri operatori ti guidano comunque nel reperimento della documentazione necessaria attraverso i canali del patronato.

    Pensioni agosto 2026 a Udine: assistenza del patronato in FVG

    Per i pensionati residenti a Udine e in Friuli Venezia Giulia, la verifica delle pensioni agosto 2026 presenta un elemento locale da non trascurare: l’addizionale regionale IRPEF del FVG, che incide sull’importo netto insieme all’addizionale comunale del proprio Comune di residenza. Aliquote e soglie di esenzione variano da territorio a territorio, e questo spiega perché due pensionati con la stessa pensione lorda ma residenti in Comuni diversi possano ricevere importi netti differenti.

    Il CAF Centro Fiscale di Udine, in Viale Tullio 13, offre assistenza completa ai pensionati del territorio: controllo del cedolino, verifica delle trattenute, ricostruzione della posizione contributiva, domande di ricostituzione e supporto in caso di comunicazioni INPS poco chiare. Il servizio è disponibile sia in ufficio a Udine sia online, una possibilità particolarmente comoda nel periodo estivo o per chi ha difficoltà di spostamento.

    Oltre alle pensioni, il nostro patronato segue tutte le pratiche previdenziali e assistenziali collegate, dalle domande di Patronato CAF Centro Fiscale per invalidità e Legge 104 fino all’aggiornamento dell’CAF Centro Fiscale a Udine per l’ISEE, spesso necessario per accedere a prestazioni collegate al reddito. Per fissare un appuntamento è sufficiente Contattaci e concordare data e modalità, in presenza o a distanza.

    Tirando le somme, le pensioni agosto 2026 non riservano sorprese per chi sa dove guardare: l’accredito viene anticipato a venerdì 31 luglio 2026 per chi è pagato tramite banca o BancoPosta, mentre il ritiro allo sportello Poste segue il calendario ordinario a partire da lunedì 3 agosto 2026. L’importo risente della perequazione 2026 dell’1,4% già incorporata da gennaio e non contiene la quattordicesima, erogata a luglio. Le differenze rispetto ai mesi precedenti dipendono quasi sempre da addizionali, conguagli o trattenute perfettamente legittime, ma verificare non costa nulla ed evita di trascinarsi dubbi per mesi.

    Hai bisogno di assistenza per il controllo del cedolino di pensione o per capire una trattenuta che non ti convince? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio in Viale Tullio 13 sia online.

    Domande Frequenti sulle Pensioni di Agosto 2026

    Quando vengono pagate le pensioni ad agosto 2026?

    Il pagamento delle pensioni agosto 2026 segue una regola precisa legata al calendario: poiche il 1 agosto 2026 cade di sabato (giorno non bancabile), l’INPS anticipa l’accredito per chi riceve la pensione su conto corrente bancario o postale (BancoPosta) a venerdi 31 luglio 2026, ultimo giorno bancabile utile prima del weekend. Chi invece ritira in contanti agli sportelli di Poste Italiane segue il calendario ordinario a turnazione alfabetica, che parte da lunedi 3 agosto 2026 (primo giorno bancabile di agosto), con la data esatta che varia in base alla lettera iniziale del cognome secondo il calendario ufficiale di Poste Italiane.

    Dove si trova il cedolino della pensione di agosto 2026?

    Il cedolino pensione agosto 2026 e disponibile nell’area riservata INPS, all’interno del Fascicolo Previdenziale del Cittadino accessibile da MyINPS, nella sezione dedicata ai Pagamenti. L’accesso richiede identita digitale. Se hai difficolta a recuperare o a interpretare il documento, il patronato del CAF Centro Fiscale di Udine puo estrarlo e spiegarti voce per voce come si arriva dall’importo lordo al netto.

    Perche ad agosto 2026 non c’e la quattordicesima sulla pensione?

    Perche la quattordicesima e stata erogata a luglio 2026 per i pensionati che avevano maturato i requisiti di eta e reddito entro il primo semestre. Il cedolino di agosto e quindi un cedolino ordinario, senza quella somma aggiuntiva. Chi matura i requisiti nella seconda parte dell’anno riceve invece la quattordicesima con una mensilita successiva, generalmente a dicembre.

    Di quanto sono aumentate le pensioni nel 2026?

    Per il 2026 la perequazione, cioe la rivalutazione automatica legata all’andamento del costo della vita, e pari all’1,4%. L’adeguamento decorre da gennaio e resta incorporato in tutte le mensilita dell’anno, agosto compreso. Il trattamento minimo per il 2026 e pari a 611,85 euro mensili: si tratta della soglia di integrazione riconosciuta a chi possiede i requisiti reddituali previsti, non di un importo spettante a tutti.

    Cosa fare se l’importo della pensione di agosto e piu basso del previsto?

    Le cause piu comuni sono la variazione delle addizionali regionali e comunali IRPEF, un conguaglio fiscale, la rata di una cessione del quinto, un pignoramento oppure il recupero di somme percepite in passato e risultate non dovute. Il modo piu rapido per capire l’origine della differenza e far controllare il cedolino da un esperto, che confronta le voci di agosto con quelle dei mesi precedenti. Il patronato del CAF Centro Fiscale di Udine effettua questa verifica e, se emerge un errore, assiste nella presentazione delle istanze all’INPS.


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      Pensioni Agosto 2026: Trattenute, Recupero Indebiti e Quattordicesima Revocata

      Il cedolino pensione di agosto 2026 porta con sé diverse novità che riguardano non le date di pagamento, ma l’importo effettivo accreditato. Da un lato ci sono gli effetti della perequazione (l’adeguamento automatico delle pensioni al costo della vita), dall’altro migliaia di pensionati si trovano a fare i conti con trattenute per il recupero di somme indebitamente percepite, tra cui la delicata vicenda della quattordicesima 2021 revocata. In questa guida spieghiamo cosa può cambiare nel tuo assegno di agosto, perché l’INPS trattiene somme dal cedolino e cosa fare se noti importi che non ti tornano.

      Se invece cerchi le date esatte di accredito della pensione di agosto 2026 (Poste, banche, giorni festivi), trovi il calendario completo e aggiornato in questo approfondimento dedicato: Pagamento Pensioni Agosto 2026: Date di Accredito, Importi e Calendario INPS. Qui invece ci concentriamo su un aspetto diverso e altrettanto importante: perché l’importo che ricevi può essere diverso da quello che ti aspetti.

      Indice dei contenuti

      1. Perequazione delle pensioni: cosa cambia nell’importo di agosto 2026
      2. Cos’è l’indebito pensionistico e perché l’INPS lo recupera
      3. Come funziona il recupero: rate, percentuali e limiti di legge
      4. Come contestare un indebito: il ricorso e i tempi
      5. La quattordicesima 2021 revocata: la vicenda e il recupero da agosto 2026
      6. La quattordicesima 2026 spetta ancora? Chi ne ha diritto quest’anno
      7. Come leggere il cedolino pensione di agosto 2026 e riconoscere trattenute anomale
      8. Cosa fare se trovi una trattenuta non giustificata sulla pensione
      9. Domande frequenti sulle trattenute e il recupero indebiti sulla pensione
      10. Verifica gratuita del cedolino con il CAF Centro Fiscale di Udine

      Perequazione delle pensioni: cosa cambia nell’importo di agosto 2026

      La perequazione è il meccanismo con cui, ogni anno, gli importi delle pensioni vengono adeguati automaticamente all’andamento del costo della vita (inflazione), così da mantenere inalterato il potere d’acquisto dei pensionati nel tempo. In parole semplici: se i prezzi salgono, anche la pensione viene rivalutata di una percentuale stabilita dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) sulla base dei dati ISTAT.

      Per il 2026 la percentuale di perequazione applicata alle pensioni è pari all’1,4%, stabilita con Decreto del MEF del 19 novembre 2025. Questo adeguamento si riflette già nei cedolini pagati da gennaio 2026, quindi non rappresenta una novità specifica di agosto: se nel tuo cedolino di agosto l’importo è diverso rispetto ai mesi precedenti, la causa è quasi sempre da ricercare altrove (conguagli IRPEF, recupero indebiti, variazioni di trattenute), non nella perequazione, che resta stabile durante tutto l’anno.

      Un effetto pratico della perequazione riguarda la pensione minima, che per il 2026 è pari a 611,85 euro mensili. Questo importo è rilevante anche per chi subisce trattenute per recupero indebiti: come vedremo tra poco, la legge stabilisce che le trattenute non possono mai far scendere la pensione netta sotto questa soglia minima di tutela.

      Per un’analisi completa di tutte le voci che possono comparire nel cedolino di agosto (conguagli 730, rimborsi IRPEF, addizionali), puoi consultare anche: Cedolino pensione agosto 2026: rimborsi 730, conguagli e avvisi INPS.

      Cos’è l’indebito pensionistico e perché l’INPS lo recupera

      Si parla di indebito pensionistico quando l’INPS ha versato al pensionato somme superiori a quelle effettivamente spettanti. Può succedere per diversi motivi: un errore di calcolo dell’ente, un ritardo nell’aggiornamento dei dati reddituali, oppure il mancato invio da parte del pensionato di documenti come il modello RED (la dichiarazione con cui si comunicano i redditi per le prestazioni legate al reddito, come l’integrazione al minimo o l’assegno sociale).

      L’INPS incrocia periodicamente i propri archivi con quelli dell’Agenzia delle Entrate. Quando questo controllo evidenzia un disallineamento tra i redditi effettivi del pensionato e quelli dichiarati (o presunti) ai fini della prestazione, l’ente può accertare un indebito e avviare la procedura di recupero. È un fenomeno più diffuso di quanto si pensi: riguarda in particolare chi percepisce prestazioni “reddito-dipendenti”, cioè il cui importo varia in base al reddito personale o familiare (integrazione al trattamento minimo, assegno sociale, maggiorazioni sociali, pensione di reversibilità).

      Se hai ricevuto una comunicazione INPS relativa a un controllo sui redditi di anni precedenti, puoi approfondire il meccanismo specifico in questo articolo: Pensionati, richiamo INPS sui redditi 2022: rischio taglio e revoca della pensione.

      Come funziona il recupero: rate, percentuali e limiti di legge

      Quando l’INPS accerta un indebito, non chiede quasi mai la restituzione in un’unica soluzione. La regola generale è il recupero rateale, tramite una trattenuta mensile diretta sul cedolino della pensione. La misura di questa trattenuta è disciplinata dalla normativa (art. 52 della Legge 88/1989 e successive modifiche) e varia in base alla causa dell’indebito:

      • Indebito per errore dell’INPS (senza responsabilità del pensionato, ad esempio un errore di calcolo dell’ente): la trattenuta mensile è più contenuta e tutelata, per non penalizzare chi non ha colpe.
      • Indebito per mancata comunicazione del pensionato (ad esempio omessa presentazione del modello RED o dichiarazioni reddituali incomplete): l’INPS può applicare trattenute più consistenti.
      • Tutela della pensione minima: in ogni caso, la legge stabilisce che la trattenuta non può mai far scendere la pensione netta residua sotto la soglia del trattamento minimo INPS (611,85 euro mensili nel 2026), a garanzia di un importo minimo vitale per il pensionato.

      Un altro elemento importante è la prescrizione: secondo l’orientamento consolidato della Corte di Cassazione, il diritto dell’INPS a recuperare le somme indebitamente erogate si prescrive in cinque anni, e il termine decorre separatamente per ogni singola rata di pensione percepita indebitamente (non dall’intera somma cumulata). Questo significa in pratica che, se l’INPS notifica un recupero relativo a un periodo molto lungo, le rate più vecchie (oltre i cinque anni) possono risultare già prescritte — ma la prescrizione va fatta valere espressamente, non opera in automatico: se non la si eccepisce in tempo tramite ricorso o opposizione, si perde questo diritto di difesa.

      Nota: le percentuali esatte di trattenuta applicabili nei singoli casi possono variare in base a circolari INPS specifiche e alla natura della prestazione. Per una verifica puntuale della tua situazione, è sempre consigliabile un controllo personalizzato del cedolino con l’assistenza di un patronato.

      Come contestare un indebito: il ricorso e i tempi

      Se ricevi una comunicazione INPS che ti informa di un indebito da restituire, non significa che tu debba accettarla senza verificarla. Ecco i passi consigliati:

      1. Leggi con attenzione la comunicazione: deve indicare il periodo contestato, l’importo complessivo, la causa dell’indebito e le modalità di recupero previste.
      2. Verifica i tuoi redditi effettivi per gli anni contestati, confrontandoli con quanto indicato dall’INPS: a volte l’ente utilizza dati non aggiornati o non considera esclusioni previste dalla legge.
      3. Controlla se è maturata la prescrizione quinquennale per le annualità più vecchie, come spiegato sopra.
      4. Rivolgiti a un patronato prima di presentare ricorso: un consulente esperto può verificare la correttezza del calcolo INPS ed eventuali vizi di forma o di sostanza nella comunicazione ricevuta.
      5. Presenta ricorso amministrativo nei termini indicati dalla comunicazione INPS, se emergono elementi a tuo favore.

      La quattordicesima 2021 revocata: la vicenda e il recupero da agosto 2026

      Tra le notizie che stanno circolando in queste settimane c’è quella relativa alla cosiddetta “quattordicesima 2021 revocata”, con un recupero delle somme che, secondo le informazioni circolate, partirebbe proprio da agosto 2026. Si tratterebbe di casi in cui l’INPS avrebbe erogato nel 2021 la quattordicesima mensilità (o una maggiorazione ad essa collegata) a pensionati che, a seguito di successive verifiche reddituali, non ne avevano pieno diritto, con conseguente richiesta di restituzione.

      A chiarire definitivamente la vicenda è l’INPS stesso, con il messaggio n. 2514 del 29 luglio 2026, che chiude il procedimento di revoca. Alla base c’è la mancata presentazione della dichiarazione reddituale entro la scadenza del 19 settembre 2025: un adempimento necessario per confermare, sulla base delle soglie di reddito previste dalla legge, il diritto alla quattordicesima e al cosiddetto “importo aggiuntivo” (154,94 euro), entrambi riferiti ai redditi 2021 e alle prestazioni poi ricostituite anche nel 2022. Chi non ha inviato in tempo questa dichiarazione si è visto quindi revocare, in via definitiva, le somme percepite senza i requisiti reddituali confermati.

      La platea coinvolta riguarda in particolare i pensionati della Gestione Privata INPS (Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti e gestioni private assimilate) che non hanno inviato tempestivamente la dichiarazione reddituale richiesta: non si tratta quindi di una revoca indiscriminata rivolta a tutti i pensionati, ma di una platea specifica e individuata puntualmente dall’INPS attraverso l’incrocio dei propri archivi. Non sono stati resi pubblici numeri ufficiali sul totale dei pensionati coinvolti a livello nazionale: l’INPS ha comunicato la vicenda descrivendo la platea interessata e le modalità di recupero, senza diffondere cifre aggregate.

      Per quanto riguarda le modalità di recupero, l’INPS ha previsto una rateizzazione distinta per le due voci indebite: la quattordicesima indebitamente percepita viene recuperata in 24 rate mensili, con trattenuta sul cedolino che si estende da agosto 2026 a luglio 2028; l’importo aggiuntivo di 154,94 euro, invece, viene recuperato separatamente in 12 rate mensili. Ai singoli pensionati interessati sono state inviate comunicazioni individuali con il dettaglio dell’importo dovuto e il piano di rateizzazione applicato.

      Se rientri tra i pensionati che hanno ricevuto una comunicazione relativa a questa specifica vicenda, valgono le stesse regole generali di tutela viste sopra per qualsiasi indebito pensionistico: diritto a trattenute rateali entro i limiti di legge, tutela della pensione minima e possibilità di verificare la prescrizione quinquennale per le annualità più datate. Prima di accettare passivamente il recupero, è fondamentale far verificare la comunicazione ricevuta da un patronato, perché su vicende di questo tipo, che coinvolgono un gran numero di pensionati con la stessa causale, gli errori nei calcoli automatizzati non sono infrequenti.

      La quattordicesima 2026 spetta ancora? Chi ne ha diritto quest’anno

      È importante non confondere la vicenda della “quattordicesima 2021 revocata” (un recupero relativo ad annualità passate) con la quattordicesima ordinaria, cioè la mensilità aggiuntiva che l’INPS eroga ogni anno, in via strutturale, ai pensionati che ne hanno diritto. Si tratta di due questioni distinte.

      La quattordicesima è una somma aggiuntiva prevista dall’art. 5 del D.Lgs. 84/2007, erogata ogni anno a luglio (non ad agosto) ai pensionati che hanno compiuto almeno 64 anni di età e hanno un reddito personale complessivo non superiore a 1,5-2 volte il trattamento minimo INPS annuo. Per il 2026, con la pensione minima a 611,85 euro mensili, gli importi della quattordicesima vanno da 336 euro (fino a 15 anni di contribuzione per i dipendenti, 18 per gli autonomi) a 420 euro (fascia intermedia) fino a 504 euro per chi ha il maggior numero di anni di contribuzione. La quattordicesima è esente da IRPEF e da altre trattenute fiscali: l’importo indicato in busta è già netto. Chi compie 64 anni tra agosto e dicembre 2026 riceve la quattordicesima, calcolata pro-quota, nel cedolino di dicembre. Se hai diritto alla quattordicesima e non l’hai ricevuta a luglio, oppure se l’importo ricevuto ti sembra inferiore al dovuto, è opportuno far verificare la tua posizione da un patronato: potrebbe trattarsi di un mancato aggiornamento dei dati reddituali da parte dell’INPS.

      Come leggere il cedolino pensione di agosto 2026 e riconoscere trattenute anomale

      Il cedolino pensione (disponibile ogni mese sul portale INPS, nell’area riservata “Fascicolo Previdenziale del Cittadino”, oppure tramite il tuo patronato di fiducia) contiene tutte le informazioni sull’importo lordo, le trattenute fiscali e previdenziali, ed eventuali recuperi in corso. Ecco cosa controllare con attenzione nel cedolino di agosto:

      • Importo lordo e importo netto: verifica che l’importo lordo corrisponda a quanto ti aspetti in base alla tua pensione, comprensivo della perequazione annuale.
      • Voce “recupero indebito” o “trattenuta per recupero”: se compare questa dicitura e non hai ricevuto alcuna comunicazione preventiva dall’INPS, è il primo campanello d’allarme da segnalare.
      • Percentuale della trattenuta: confronta l’importo trattenuto con la pensione lorda, per capire se rientra nei limiti di legge descritti sopra.
      • Pensione netta residua: deve sempre rimanere pari o superiore al trattamento minimo INPS (611,85 euro mensili nel 2026), salvo casi particolari previsti dalla legge.
      • Confronto con i mesi precedenti: una variazione improvvisa e non spiegata dell’importo netto è sempre motivo di verifica.

      Se noti una trattenuta che non riesci a spiegarti, non ignorarla e non aspettare: i termini per presentare ricorso sono spesso limitati, e più tempo passa più diventa complesso ricostruire la propria posizione contributiva e reddituale.

      Cosa fare se trovi una trattenuta non giustificata sulla pensione

      Ecco i passi pratici da seguire se il cedolino di agosto 2026 mostra una trattenuta che non riconosci o che ritieni ingiustificata:

      1. Scarica il cedolino completo dal portale INPS, non fermarti al solo importo accreditato in banca.
      2. Verifica se hai ricevuto comunicazioni precedenti dall’INPS (raccomandate, messaggi nel fascicolo previdenziale, PEC) che possano spiegare la trattenuta.
      3. Controlla la tua situazione reddituale degli anni a cui l’eventuale recupero fa riferimento.
      4. Richiedi una verifica gratuita del cedolino al patronato: un consulente esperto può individuare rapidamente la causa della trattenuta e dirti se è corretta o contestabile.
      5. Se necessario, presenta ricorso nei termini previsti, con l’assistenza del patronato.

      Domande frequenti sulle trattenute e il recupero indebiti sulla pensione

      L’INPS può trattenere tutta la mia pensione per recuperare un indebito?
      No. La legge tutela il pensionato: la trattenuta non può mai far scendere la pensione netta sotto la soglia del trattamento minimo INPS, fissata a 611,85 euro mensili per il 2026.

      Dopo quanti anni si prescrive il recupero di un indebito pensionistico?
      Secondo l’orientamento della Corte di Cassazione, il diritto dell’INPS al recupero si prescrive in cinque anni per ciascuna rata pensionistica erogata indebitamente. La prescrizione va però eccepita espressamente in sede di ricorso, non opera automaticamente.

      Cos’è la vicenda della quattordicesima 2021 revocata?
      Con il messaggio n. 2514 del 29 luglio 2026, l’INPS ha chiuso la revoca definitiva della quattordicesima e dell’importo aggiuntivo (154,94 euro) relativi ai redditi 2021, per i pensionati della Gestione Privata che non hanno presentato la dichiarazione reddituale entro la scadenza del 19 settembre 2025. Il recupero della quattordicesima avviene in 24 rate mensili da agosto 2026 a luglio 2028, quello dell’importo aggiuntivo in 12 rate mensili. Gli interessati hanno ricevuto una comunicazione individuale dall’INPS: se è il tuo caso, fatti comunque assistere da un patronato per verificare il calcolo prima di accettare passivamente il recupero.

      Come faccio a sapere se ho diritto alla quattordicesima 2026?
      La quattordicesima spetta ai pensionati con almeno 64 anni di età e redditi entro determinate soglie, normalmente erogata a luglio. Se hai dubbi sul tuo diritto o sull’importo ricevuto, un patronato può verificare la tua posizione in modo gratuito.

      Dove trovo il calendario con le date esatte di pagamento della pensione di agosto 2026?
      Le date di accredito (che variano in base all’iniziale del cognome per chi riceve la pensione in contanti alle Poste) sono disponibili in questo approfondimento dedicato: Pagamenti INPS Agosto 2026: Calendario Completo Pensioni, Assegno Unico, NASpI e ADI.

      Verifica gratuita del cedolino con il CAF Centro Fiscale di Udine

      Le trattenute per recupero indebiti e le vicende come quella della quattordicesima 2021 revocata generano comprensibilmente preoccupazione tra i pensionati, soprattutto quando le comunicazioni INPS risultano poco chiare o gli importi trattenuti non sono spiegati con precisione. Non sei tenuto ad affrontare da solo la verifica del tuo cedolino pensione.

      Il CAF Centro Fiscale di Udine offre ai pensionati la possibilità di far verificare gratuitamente il proprio cedolino, individuare l’origine di eventuali trattenute anomale e ricevere assistenza qualificata nella contestazione di indebiti non dovuti o calcolati in modo scorretto. Il nostro team segue passo passo la pratica, dalla verifica iniziale fino all’eventuale ricorso, con un preventivo personalizzato in base alla complessità della tua situazione.

      Se hai ricevuto una comunicazione INPS che non ti è chiara, o se noti nel cedolino di agosto 2026 una trattenuta che non riconosci, contatta il CAF Centro Fiscale di Udine: verificheremo insieme la tua posizione e ti aiuteremo a capire quali sono i tuoi diritti e le eventuali strade di tutela a tua disposizione.

      Agosto 2, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2022/12/BOX-PENSIONI.png 788 940 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-08-02 10:30:002026-08-05 07:44:17Pensioni Agosto 2026: Trattenute, Recupero Indebiti e Quattordicesima Revocata
      CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

      Pensioni di luglio più ricche con la quattordicesima, a chi spetta: la tabella degli importi

      Con il cedolino di luglio 2026, molti pensionati si accorgeranno di ricevere un importo superiore al solito. La causa è la quattordicesima mensilità, una somma aggiuntiva erogata dall’INPS ogni anno nel mese di luglio ai pensionati con redditi bassi. Si tratta di un sostegno economico istituito dalla Legge 127/2007 (art. 5) e poi ampliato dalla Legge 232/2016 (commi 187 e seguenti), che ha esteso la platea dei beneficiari includendo fasce reddituali più alte. In questa guida completa trovi la tabella degli importi aggiornata al 2026, i requisiti per riceverla, come viene calcolata e cosa fare se non la ricevi pur avendone diritto.

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      Indice dei contenuti

      1. Cos’è la quattordicesima pensione INPS
      2. A chi spetta la quattordicesima pensione 2026: i requisiti
      3. La tabella completa degli importi quattordicesima 2026
      4. Come si calcola: le soglie reddituali nel dettaglio
      5. Esempi pratici di calcolo
      6. Quando arriva la quattordicesima 2026: date di pagamento
      7. Come verificare di avere diritto alla quattordicesima
      8. Cosa fare se non ricevi la quattordicesima pur avendone diritto
      9. Quattordicesima e tassazione: è soggetta a IRPEF?
      10. Riferimenti normativi e circolari INPS
      11. Domande frequenti sulla quattordicesima pensione 2026

      Cos’è la quattordicesima pensione INPS

      La quattordicesima pensione è una somma aggiuntiva una tantum corrisposta ogni anno ai pensionati con reddito basso, erogata direttamente dall’INPS insieme alla rata di luglio. Non si tratta di un aumento strutturale della pensione, ma di un bonus annuale il cui importo varia in base a due criteri fondamentali:

      • Il reddito complessivo del pensionato (calcolato su base annua)
      • Gli anni di contribuzione versati durante la vita lavorativa

      La misura è stata introdotta originariamente dall’art. 5 della Legge 127/2007 per i pensionati con reddito fino a 1,5 volte il trattamento minimo INPS. Con la Legge di Bilancio 2017 (L. 232/2016, commi 187-189) la platea è stata estesa anche ai pensionati con reddito fino a 2 volte il trattamento minimo, sia pure con importi ridotti. Questa estensione è rimasta in vigore anche per il 2026.

      Il pagamento avviene in un’unica soluzione: chi ha diritto alla quattordicesima la riceve automaticamente nel cedolino di luglio, senza dover presentare alcuna domanda. L’INPS verifica d’ufficio il possesso dei requisiti sulla base delle dichiarazioni reddituali disponibili.

      A chi spetta la quattordicesima pensione 2026: i requisiti

      Per avere diritto alla quattordicesima pensione nel 2026 è necessario soddisfare contemporaneamente tutti i seguenti requisiti:

      1. Aver compiuto 64 anni di età entro il 31 luglio 2026 (o averli già compiuti in anni precedenti)
      2. Essere titolare di una pensione INPS (diretta o indiretta, ad eccezione delle sole pensioni di invalidità civile erogate dal Ministero dell’Interno)
      3. Avere un reddito complessivo annuo non superiore a 2 volte il trattamento minimo INPS in vigore per l’anno 2026

      Il trattamento minimo INPS viene rivalutato ogni anno in base all’inflazione ISTAT. Il valore 2025 era pari a 617,90 euro mensili; per il 2026 l’INPS ha pubblicato la rivalutazione ufficiale con apposita circolare (da consultare per il valore esatto aggiornato). Sulla base di questo importo le soglie reddituali risultano indicativamente:

      • Fascia piena (fino a 1,5 volte il minimo): reddito annuo fino a circa 11.100-11.200 euro (valore esatto dipendente dalla rivalutazione 2026)
      • Fascia ridotta (da 1,5 a 2 volte il minimo): reddito annuo da circa 11.100-11.200 euro fino a circa 14.800-15.000 euro (valore esatto da circolare INPS 2026)

      Nota importante: nel calcolo del reddito si considera il reddito complessivo ai fini IRPEF, esclusi i redditi esenti, l’abitazione principale e le relative pertinenze. Sono invece inclusi tutti i redditi da lavoro, da pensione, da fabbricati (eccetto l’abitazione principale), da capitale e diversi.

      La tabella completa degli importi quattordicesima 2026

      L’importo della quattordicesima varia in base a due variabili: la fascia di reddito e gli anni di contribuzione. A differenza del trattamento minimo (aggiornato ogni anno), gli importi della quattordicesima sono rimasti invariati rispetto all’istituzione originaria del 2007. La tabella che segue riporta i valori vigenti, che si applicano anche per il 2026. Si tratta di importi lordi, soggetti a tassazione IRPEF secondo le aliquote ordinarie del beneficiario.

      Lavoratori dipendenti (settore privato e pubblico)

      Anni di contribuzioneReddito fino a 1,5 volte il minimo
      (Fascia A – importo pieno)
      Reddito da 1,5 a 2 volte il minimo
      (Fascia B – importo ridotto)
      Fino a 15 anni336,00 euro168,00 euro
      Da 15 a 25 anni420,00 euro210,00 euro
      Oltre 25 anni504,00 euro252,00 euro

      Lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti)

      Anni di contribuzioneReddito fino a 1,5 volte il minimo
      (Fascia A – importo pieno)
      Reddito da 1,5 a 2 volte il minimo
      (Fascia B – importo ridotto)
      Fino a 18 anni336,00 euro168,00 euro
      Da 18 a 28 anni420,00 euro210,00 euro
      Oltre 28 anni504,00 euro252,00 euro

      Attenzione: le soglie di contribuzione per i lavoratori autonomi sono differenziate rispetto ai dipendenti per tener conto delle diverse aliquote contributive storicamente applicate alle gestioni artigiani e commercianti INPS.

      Come si calcola: le soglie reddituali nel dettaglio

      Per capire a quale fascia appartieni, è necessario calcolare correttamente il reddito complessivo annuo. Ecco i passaggi:

      1. Somma tutti i redditi: pensione lorda annua + eventuali altri redditi (lavoro occasionale, affitti, rendite finanziarie, ecc.)
      2. Escludi: reddito dell’abitazione principale e relative pertinenze; redditi esenti da imposta (es. indennità di accompagnamento, invalidità civile)
      3. Confronta con le soglie: verifica a quale fascia corrisponde il totale ottenuto rispetto al trattamento minimo INPS vigente

      Il trattamento minimo INPS viene rivalutato ogni anno. Sulla base del valore 2025 (617,90 euro/mese) e considerando la rivalutazione per il 2026, le soglie indicative sono:

      FasciaReddito annuo (indicativo 2026)Importo quattordicesima
      Fascia A (piena)Fino a ~11.100-11.200 euro336 / 420 / 504 euro
      Fascia B (ridotta)Da ~11.100 a ~14.800-15.000 euro168 / 210 / 252 euro
      Oltre fascia BOltre ~14.800-15.000 euroNessuna quattordicesima

      Nota: i valori delle soglie sono indicativi e dipendono dall’importo del trattamento minimo INPS per il 2026, pubblicato con apposita circolare. Per il valore esatto, consulta il sito INPS o contatta un Patronato.

      Esempi pratici di calcolo

      Per rendere più chiaro il meccanismo, ecco tre esempi concreti:

      Esempio 1 — Maria, pensionata dipendente con 30 anni di contributi

      Maria ha 68 anni, ha lavorato come impiegata per 30 anni e riceve una pensione mensile lorda di 820 euro (9.840 euro annui). Non ha altri redditi, possiede solo l’abitazione principale (esclusa dal reddito). Reddito complessivo: 9.840 euro annui, ampiamente sotto la soglia fascia A. Anni di contribuzione: oltre 25 anni (lavoratrice dipendente). Quattordicesima spettante: 504 euro.

      Esempio 2 — Giuseppe, artigiano pensionato con 20 anni di contributi

      Giuseppe ha 71 anni, ha gestito un laboratorio artigianale per 20 anni versando contributi alla Gestione Artigiani INPS. Riceve una pensione di 800 euro mensili (9.600 euro annui). Oltre alla pensione, affitta un box auto per 1.500 euro annui. Reddito totale: 11.100 euro circa. Se tale importo risulta inferiore alla soglia fascia A (1,5 volte il minimo 2026), rientra in fascia A. Anni di contribuzione: da 18 a 28 anni (lavoratore autonomo). Quattordicesima spettante: 420 euro.

      Esempio 3 — Anna, pensionata con pensione di reversibilità

      Anna ha 66 anni e percepisce una pensione di reversibilità del marito di 700 euro mensili (8.400 euro annui), più una piccola pensione diretta di 250 euro mensili (3.000 euro annui). Totale reddito da pensioni: 11.400 euro annui. Tale importo potrebbe collocarsi in fascia B (tra le due soglie), a seconda dell’esatto valore del trattamento minimo 2026. La pensione di reversibilità è una pensione indiretta che dà diritto alla quattordicesima se il beneficiario ha compiuto 64 anni. Per gli anni di contribuzione si considerano quelli del defunto coniuge (supponiamo 22 anni da dipendente). Quattordicesima spettante: 420 euro (fascia A) o 210 euro (fascia B), da verificare con circolare INPS 2026.

      Quando arriva la quattordicesima 2026: date di pagamento

      La quattordicesima viene corrisposta insieme alla rata di pensione di luglio 2026. Le date di accredito dipendono dall’istituto attraverso cui si riceve la pensione:

      • Banca/conto corrente: la pensione di luglio viene accreditata il 1° luglio 2026 (il 1° luglio cade di mercoledì, l’accredito è confermato per quella data)
      • Ufficio postale (sportello): il pagamento è scaglionato in base all’iniziale del cognome, secondo il calendario che Poste Italiane pubblica ogni mese. Per luglio 2026 il primo giorno utile è il 1° luglio
      • BancoPosta / Libretto postale: accredito il 1° luglio 2026, stesso giorno delle banche

      Per sapere esattamente quando arriva il tuo cedolino, consulta l’articolo dedicato: Pagamenti INPS Luglio 2026: Calendario Completo Pensioni, Assegno Unico, NASpI, ADI e Quattordicesima.

      Come verificare di avere diritto alla quattordicesima

      L’INPS verifica automaticamente i requisiti attingendo ai dati fiscali dell’Agenzia delle Entrate. Tuttavia, è bene che ogni pensionato verifichi autonomamente la propria situazione, specialmente se:

      • Ha compiuto 64 anni nel corso del 2026 (è il primo anno in cui potrebbe maturare il diritto)
      • Ha avuto variazioni di reddito nell’anno precedente (nuovi affitti, cessazione di attività, ecc.)
      • Non ha ricevuto la quattordicesima negli anni precedenti pur rientrando nei requisiti

      Per verificare, accedi al portale myINPS (myinps.inps.it) con SPID, CIE o CNS e consulta il cedolino di luglio. Troverai l’importo della quattordicesima indicato come voce separata rispetto alla pensione mensile. In alternativa, puoi contattare il Contact Center INPS al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) o 06 164164 (da cellulare, a pagamento). Leggi anche: Quattordicesima Pensionati 2026: a chi spetta, quando arriva, importi e requisiti.

      Cosa fare se non ricevi la quattordicesima pur avendone diritto

      Se ritieni di avere tutti i requisiti ma non vedi la quattordicesima nel cedolino di luglio, le cause più comuni sono:

      • Dati reddituali non aggiornati: l’INPS utilizza i redditi dell’anno precedente comunicati dall’Agenzia delle Entrate. Se hai avuto variazioni rilevanti, potrebbe esserci uno sfasamento
      • Reddito appena sopra la soglia: verifica attentamente che nel calcolo non siano stati inclusi redditi esenti o l’abitazione principale
      • Pensione erogata da ente diverso: alcune categorie (es. pensionati ex dipendenti pubblici in gestione INPS, militari, magistrati) potrebbero avere casistiche particolari
      • Errore amministrativo: raro, ma possibile; è opportuno verificare prima di presentare istanza

      In caso di mancato pagamento ingiustificato, è possibile presentare un’istanza di riesame tramite il portale INPS o rivolgersi a un Patronato. Il CAF Centro Fiscale offre assistenza per verificare la situazione previdenziale e presentare eventuali ricorsi o domande di riliquidazione. Puoi richiedere una consulenza personalizzata chiamando il numero 0432 1638640 o scrivendo su WhatsApp al 366 6018121.

      Quattordicesima e tassazione: è soggetta a IRPEF?

      Sì, la quattordicesima pensione è soggetta a tassazione IRPEF ordinaria, esattamente come la pensione mensile. L’INPS applica le ritenute fiscali direttamente sulla somma erogata, applicando le stesse aliquote e detrazioni già utilizzate per il calcolo dell’imposta sulla pensione.

      In pratica, gli importi indicati nelle tabelle sono lordi: il netto effettivamente accreditato sarà inferiore in base all’aliquota IRPEF marginale del pensionato e alle eventuali detrazioni spettanti (detrazione da pensione, detrazioni per familiari a carico). Per la maggior parte dei pensionati in fascia A (reddito molto basso, spesso sotto la soglia di capienza IRPEF), l’imposta potrebbe essere molto ridotta o nulla grazie alle detrazioni per reddito da pensione.

      Riferimenti normativi e circolari INPS

      Per approfondire la normativa di riferimento sulla quattordicesima pensione, ecco i documenti ufficiali più importanti:

      • Legge 127/2007, art. 5: istituzione della quattordicesima per i pensionati a basso reddito; fissa importi, soglie di anni di contribuzione e requisito anagrafico (64 anni)
      • Legge 232/2016 (Legge di Bilancio 2017), commi 187-189: estensione della platea ai pensionati con reddito fino a 2 volte il trattamento minimo, con importi pari alla metà di quelli della fascia originaria
      • Circolari INPS annuali: ogni anno l’INPS pubblica una circolare con gli importi del trattamento minimo aggiornati (rivalutazione ISTAT), i limiti reddituali esatti e le istruzioni operative per il pagamento della quattordicesima

      Per consultare le circolari ufficiali, accedi alla sezione Normativa del sito INPS (inps.it) oppure alla banca dati normativa del Ministero del Lavoro. Vuoi sapere di più sulle pensioni di luglio? Leggi anche: Pagamento Pensioni Luglio 2026: Date di Accredito, Quattordicesima e Calendario INPS.

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      Domande frequenti sulla quattordicesima pensione 2026

      La quattordicesima spetta anche ai pensionati che lavorano?

      Dipende dal reddito complessivo. Se un pensionato svolge ancora un’attività lavorativa, il reddito da lavoro si somma alla pensione. Se il totale supera la soglia di 2 volte il trattamento minimo INPS 2026, non si ha diritto alla quattordicesima. Se invece il totale rientra nelle fasce previste, la quattordicesima spetta regolarmente.

      Chi ha compiuto 64 anni in luglio riceve la quattordicesima?

      Sì. Il requisito dell’età è soddisfatto se si compiono 64 anni entro il 31 luglio 2026. Quindi anche chi compie 64 anni nel corso di luglio 2026 ha diritto alla quattordicesima per il 2026, purché rispetti gli altri requisiti reddituali e previdenziali.

      La quattordicesima spetta alle pensioni di invalidità?

      Le pensioni INPS di invalidità (assegno ordinario di invalidità, pensione di inabilità) danno diritto alla quattordicesima se il titolare ha almeno 64 anni e soddisfa i requisiti reddituali. Le indennità di accompagnamento e le pensioni di invalidità civile erogate dal Ministero dell’Interno sono invece escluse dal computo del reddito ai fini della quattordicesima (sono esenti da IRPEF).

      Come si conta il reddito se si hanno più pensioni?

      Se il pensionato riceve più trattamenti (es. pensione diretta + pensione di reversibilità), i redditi si sommano tutti per verificare il superamento o meno delle soglie. L’INPS aggrega automaticamente tutti i trattamenti erogati dalla propria gestione, mentre deve fare affidamento sulle comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate per i redditi di fonte esterna.

      È possibile richiedere la quattordicesima in ritardo se non l’ho ricevuta negli anni precedenti?

      Sì. Se negli anni precedenti non hai ricevuto la quattordicesima pur avendone diritto, puoi presentare un’istanza di riliquidazione all’INPS. I termini di prescrizione per i crediti previdenziali sono generalmente di 5 anni. È consigliabile rivolgersi a un Patronato o a un CAF per verificare la situazione e presentare la domanda di riliquidazione in modo corretto.

      Gli importi della quattordicesima aumentano ogni anno?

      No. Gli importi fissi (336, 420, 504 euro per fascia A; 168, 210, 252 euro per fascia B) non vengono rivalutati annualmente e sono rimasti invariati sin dall’introduzione nel 2007. Quello che cambia ogni anno sono le soglie reddituali, che dipendono dal trattamento minimo INPS e vengono aggiornate con la rivalutazione ISTAT.

      Giugno 27, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2022/12/BOX-PENSIONI.png 788 940 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-27 17:29:322026-06-28 00:08:53Pensioni di luglio più ricche con la quattordicesima, a chi spetta: la tabella degli importi
      CAF

      Pagamenti INPS Marzo 2026: Calendario Completo Assegno Unico, NASPI e Pensioni

      Pensione 2026 INPS

      Marzo 2026 è alle porte e milioni di italiani attendono i pagamenti delle prestazioni INPS: dall’Assegno unico universale alle pensioni, dalla NASPI ai vari bonus e indennità. Conoscere con precisione le date di accredito è fondamentale per organizzare le proprie finanze familiari.

      In questa guida completa troverai il calendario aggiornato di tutti i pagamenti INPS di marzo 2026, con le date esatte per ogni prestazione, le modalità di erogazione e i consigli per verificare in tempo reale lo stato dei tuoi accrediti.

      Se hai dubbi sui tuoi pagamenti INPS o necessiti di assistenza per pratiche previdenziali, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione: chiamaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.

      Come Leggere il Calendario

      Le prestazioni INPS non vengono tutte pagate nello stesso giorno. L’Istituto segue una logica di priorità:

      • Le pensioni sono sempre pagate per prime, all’inizio del mese
      • L’Assegno unico arriva nella seconda metà del mese precedente o nei primi giorni del mese di competenza
      • Le prestazioni a sostegno del reddito (NASPI, CIGS, ecc.) vengono erogate a metà mese
      • Le indennità occasionali (malattia, maternità) seguono tempistiche legate alla data di presentazione della domanda

      Conoscere queste logiche ti aiuta a pianificare meglio le tue spese mensili.

      Differenze tra Bonifico Domiciliato e Accredito su Conto

      Esistono due modalità principali di pagamento delle pensioni:

      1. Accredito su conto corrente/libretto
      Se hai indicato un IBAN, la pensione viene accreditata automaticamente il primo giorno bancabile del mese. Per marzo 2026, essendo il 1° marzo un domenica, l’accredito avverrà lunedì 3 marzo.

      2. Bonifico domiciliato (ritiro in contanti)
      Se ritiri la pensione in contanti presso un ufficio postale, devi rispettare un calendario alfabetico per evitare assembramenti:

      • A-B: martedì 3 marzo
      • C-D: mercoledì 4 marzo
      • E-K: giovedì 5 marzo
      • L-O: venerdì 6 marzo
      • P-R: sabato mattina 7 marzo
      • S-Z: lunedì 9 marzo (se non ritiri nei giorni precedenti)

      Puoi comunque ritirare la pensione in qualsiasi momento successivo alla tua lettera alfabetica, ma non prima.

      Consiglio del CAF: Se possibile, scegli l’accredito su conto corrente. È più sicuro, immediato e ti evita code in posta.

      Assegno Unico Universale Marzo 2026: Date e Importi

      L’Assegno unico universale è il sostegno economico per le famiglie con figli a carico, che ha sostituito dal 2022 gli assegni familiari e le detrazioni per figli.

      Data di pagamento marzo 2026: dal 17 al 19 marzo 2026, con la maggior parte degli accrediti prevista per mercoledì 18 marzo.

      Importi 2026

      Gli importi dell’Assegno unico variano in base all’ISEE e al numero di figli:

      • Importo base per figlio minore (ISEE sotto 17.090,61 euro): 199,40 euro/mese
      • Importo minimo (ISEE oltre 45.574,96 euro o senza ISEE): 57 euro/mese
      • Maggiorazioni previste per: figli con disabilità, nuclei numerosi (dal 3° figlio), madri under 21, entrambi genitori lavoratori

      Esempio pratico:
      Famiglia con 2 figli minori e ISEE di 25.000 euro:

      • Figlio 1: circa 150 euro/mese
      • Figlio 2: circa 150 euro/mese
      • Maggiorazione entrambi genitori lavoratori: 30 euro/mese
      • Totale mensile: 330 euro circa

      Come Verificare l’Importo dell’Assegno Unico

      Per sapere con esattezza quando e quanto riceverai, accedi al tuo Fascicolo previdenziale sul sito INPS:

      1. Vai su www.inps.it e accedi con SPID, CIE o CNS
      2. Cerca “Assegno unico universale” nel motore di ricerca
      3. Clicca su “Pagamenti” per vedere lo storico e i prossimi accrediti
      4. Verifica l’importo previsto per marzo 2026

      Se noti importi inferiori al previsto, potrebbe essere necessario aggiornare l’ISEE o verificare la composizione del nucleo familiare.

      Il CAF Centro Fiscale di Udine può aiutarti a:

      • Fare o rinnovare l’ISEE per massimizzare l’Assegno unico
      • Presentare domanda di Assegno unico se non l’hai ancora fatto
      • Verificare eventuali anomalie nei pagamenti

      Contattaci al 0432 1638640.

      ISEE Scaduto? Assegno Unico Ridotto

      Attenzione: se il tuo ISEE 2025 è scaduto (valido fino al 31 dicembre 2025), dal gennaio 2026 l’INPS eroga l’Assegno unico nell’importo minimo (57 euro per figlio).

      Per ripristinare l’importo pieno devi:

      1. Presentare il nuovo ISEE 2026 al CAF entro il 28 febbraio 2026
      2. L’INPS ricalcolerà gli importi con gli arretrati da gennaio a partire dal pagamento di marzo/aprile

      Se non hai ancora fatto l’ISEE 2026, contattaci subito: il CAF Centro Fiscale lo prepara in giornata. Chiamaci al 0432 1638640 o vieni presso la nostra sede in Viale Giuseppe Tullio 13, Udine.

      NASPI Marzo 2026: Quando Arriva la Disoccupazione

      La NASPI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è l’indennità di disoccupazione che spetta ai lavoratori dipendenti che hanno perso involontariamente il lavoro.

      Data di pagamento marzo 2026: tra il 10 e il 15 marzo, con la maggior parte degli accrediti tra mercoledì 11 e giovedì 12 marzo.

      La data esatta dipende da:

      • Giorno di presentazione della domanda
      • Completezza della documentazione
      • Tempi di elaborazione INPS della tua posizione

      Come Funziona il Pagamento della NASPI

      Il pagamento della NASPI avviene mensilmente, sempre posticipato. Significa che:

      • La NASPI di marzo 2026 viene pagata a metà marzo per il periodo dal 1° al 31 marzo
      • Se hai iniziato a percepirla a metà mese, riceverai un pagamento proporzionale ai giorni spettanti

      Esempio:
      Mario ha presentato domanda di NASPI il 15 febbraio 2026 dopo aver perso il lavoro il 31 gennaio. L’INPS ha accolto la domanda il 28 febbraio.

      • Primo pagamento (marzo 2026): riceverà la NASPI per i giorni dal 1° febbraio al 28 febbraio = circa 950 euro (importo ridotto)
      • Secondo pagamento (aprile 2026): riceverà la NASPI intera per marzo = circa 1.200 euro

      La NASPI viene ridotta del 3% ogni mese a partire dal sesto mese, per incentivare la ricerca di un nuovo lavoro.

      Importo NASPI 2026: Quanto Spetta

      L’importo della NASPI dipende dalla tua retribuzione media degli ultimi 4 anni di lavoro.

      Calcolo NASPI 2026:

      1. Si calcola la retribuzione media mensile degli ultimi 4 anni
      2. Se la retribuzione media è inferiore a 1.352,19 euro: NASPI = 75% della retribuzione
      3. Se superiore a 1.352,19 euro: NASPI = 75% di 1.352,19 + 25% della parte eccedente
      4. Tetto massimo: 1.550,42 euro/mese (importo 2026)

      Esempio pratico:
      Giulia guadagnava 1.800 euro/mese lordi.

      NASPI di Giulia:

      • 75% di 1.352,19 = 1.014,14 euro
      • 25% di (1.800 – 1.352,19) = 25% di 447,81 = 111,95 euro
      • Totale NASPI mensile: 1.014,14 + 111,95 = 1.126,09 euro netti

      Dal 7° mese, questo importo si riduce del 3% ogni mese.

      Controllare il Pagamento NASPI Online

      Per verificare quando e quanto riceverai di NASPI:

      1. Accedi al sito INPS.it con SPID/CIE
      2. Cerca “Fascicolo previdenziale del cittadino“
      3. Vai su “Prestazioni” → “Pagamenti“
      4. Troverai l’elenco di tutti i pagamenti NASPI con:
        • Data prevista di accredito
        • Importo netto
        • Stato (in lavorazione, pagato, sospeso)

      Se vedi lo stato “Sospeso” o non trovi pagamenti previsti, potrebbe esserci un problema. Le cause più comuni:

      • Non hai presentato la DID (Dichiarazione Immediata Disponibilità) al Centro per l’Impiego
      • Hai rifiutato un’offerta di lavoro congrua
      • Hai iniziato un lavoro senza comunicarlo all’INPS
      • Documenti mancanti nella domanda

      In questi casi, contatta subito il CAF Centro Fiscale di Udine al 0432 1638640: ti aiutiamo a verificare la situazione e a sbloccare il pagamento.

      Pensioni Marzo 2026: Cedolino e Date di Pagamento

      Le pensioni sono le prime prestazioni INPS a essere pagate ogni mese.

      Data di pagamento marzo 2026:

      • Accredito su conto: lunedì 3 marzo 2026 (il 1° marzo cade di domenica)
      • Bonifico domiciliato (ritiro in contanti): dal 3 al 7 marzo 2026 con calendario alfabetico

      Il cedolino pensione di marzo 2026 è disponibile online dal 24 febbraio 2026 circa nell’area personale INPS.

      Cosa Cambia nel Cedolino di Marzo 2026

      Il cedolino di marzo può presentare alcune variazioni rispetto ai mesi precedenti:

      1. Conguaglio fiscale 730/2025
      Se hai presentato il 730/2025, a marzo 2026 potrebbero esserci:

      • Rimborsi IRPEF (se hai crediti)
      • Trattenute fiscali (se devi pagare imposte)

      Questi importi sono visibili nel cedolino alla voce “Credito/Debito fiscale”.

      2. Perequazione automatica
      Le pensioni vengono adeguate all’inflazione con la perequazione. Per il 2026, l’aumento previsto è dello 0,8% (stima provvisoria, da confermare con decreto ministeriale).

      3. Recupero somme non dovute
      Se hai percepito importi non spettanti, l’INPS può avviare un piano di rateizzazione con trattenute mensili sul cedolino.

      Esempio:
      Pensione netta febbraio: 1.200 euro
      Pensione netta marzo con perequazione +0,8%: 1.209,60 euro
      Rimborso 730 da ricevere: +300 euro
      Pensione marzo totale: 1.509,60 euro

      Come Scaricare il Cedolino Pensione

      Per visualizzare e scaricare il tuo cedolino pensione di marzo 2026:

      1. Accedi a www.inps.it con SPID, CIE o CNS
      2. Cerca “Cedolino pensione” nella barra di ricerca
      3. Seleziona il mese “Marzo 2026“
      4. Clicca su “Visualizza/Stampa” per scaricare il PDF

      Il cedolino contiene:

      • Importo lordo della pensione
      • Trattenute fiscali (IRPEF, addizionali regionali/comunali)
      • Trattenute previdenziali (se hai altre pensioni)
      • Importo netto che riceverai
      • Eventuali arretrati o conguagli

      Se hai difficoltà a interpretare il cedolino o noti importi anomali, il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio gratuito di controllo cedolino pensione. Portaci il tuo cedolino in sede o invialo via email a info@centrofiscale.com, lo analizziamo insieme.

      Tredicesima Mensilità e Quattordicesima

      Oltre alla pensione mensile, esistono due mensilità aggiuntive:

      Tredicesima (Dicembre)
      Tutti i pensionati ricevono la tredicesima a dicembre, pari a una mensilità intera di pensione.

      Quattordicesima (Luglio)
      È un bonus per i pensionati con reddito basso, erogato a luglio insieme alla pensione. Spetta se:

      • Hai compiuto 64 anni entro il 31 luglio
      • Il tuo reddito annuo è sotto i 15.563 euro (limite 2026)

      Importi quattordicesima 2026:

      • Fino a 11.672,89 euro di reddito: da 437 a 655 euro
      • Tra 11.672,90 e 15.562,86 euro: da 336 a 504 euro

      Nota: marzo non prevede mensilità aggiuntive, solo l’importo ordinario (eventualmente con i conguagli fiscali).

      Bonus e Altre Prestazioni INPS di Marzo 2026

      Oltre alle prestazioni principali, l’INPS eroga anche una serie di indennità, bonus e prestazioni a sostegno di lavoratori e famiglie.

      Indennità di Maternità e Paternità

      Se sei in congedo di maternità o paternità, l’INPS eroga l’indennità sostitutiva dello stipendio.

      Data pagamento marzo 2026: circa 15 marzo, dopo che l’INPS ha elaborato la tua domanda e ricevuto la certificazione dal datore di lavoro.

      Importo: 80% della retribuzione media giornaliera degli ultimi mesi lavorati.

      Durata:

      • Maternità obbligatoria: 5 mesi (2 prima del parto + 3 dopo, oppure 1+4 o 0+5 con flessibilità)
      • Congedo parentale facoltativo: fino a 10 mesi totali (6+4 tra i genitori), ma pagato solo parzialmente

      Come verificare: Accedi al Fascicolo previdenziale INPS → Domande → Maternità → Stato della domanda.

      Se hai dubbi sulla domanda o sui requisiti, il CAF Centro Fiscale ti assiste gratuitamente: chiamaci al 0432 1638640.

      Indennità di Malattia

      Se sei un lavoratore dipendente in malattia, l’INPS ti paga l’indennità (per i primi 3 giorni paga il datore di lavoro, dal 4° giorno l’INPS).

      Data pagamento marzo 2026: tra il 15 e il 20 marzo, a seconda di quando il tuo datore ha trasmesso all’INPS il certificato di malattia.

      Importo:

      • 50% della retribuzione dal 4° al 20° giorno
      • 66,66% della retribuzione dal 21° giorno in poi

      Durata massima: 180 giorni per anno solare.

      Cosa fare:

      1. Il medico invia il certificato telematico all’INPS
      2. Tu comunichi al datore di lavoro il numero di protocollo
      3. Il datore trasmette all’INPS i dati per il calcolo
      4. L’INPS paga direttamente sul tuo conto

      Se non ricevi il pagamento entro la fine del mese, verifica con il tuo datore che abbia trasmesso correttamente i dati.

      Cassa Integrazione (CIGS, CIGD, Assegno di Integrazione Salariale)

      Se sei un lavoratore in cassa integrazione, l’INPS eroga un’indennità sostitutiva dello stipendio pari a circa il 60-80% della retribuzione.

      Data pagamento marzo 2026: tra il 15 e il 25 marzo, ma dipende molto da:

      • Tipologia di CIG (ordinaria, straordinaria, in deroga)
      • Quando l’azienda ha presentato la domanda
      • Completezza della documentazione

      Come viene pagata:

      • Pagamento diretto INPS: l’INPS ti accredita direttamente l’importo sul conto
      • Pagamento tramite azienda: l’azienda anticipa la CIG e poi recupera dall’INPS

      Per sapere quale modalità si applica a te, controlla la busta paga o chiedi al tuo datore.

      Verifica online:
      Accedi al Fascicolo previdenziale INPS → Prestazioni → Cassa Integrazione → Pagamenti previsti.

      Se ci sono ritardi o problemi, contatta il CAF Centro Fiscale di Udine: possiamo aiutarti a sollecitare l’INPS e verificare lo stato della pratica.

      Bonus Bebè e Altre Prestazioni Familiari

      Dal 2022, la maggior parte delle prestazioni per famiglie con figli sono confluite nell’Assegno unico universale. Tuttavia, restano ancora alcune prestazioni separate:

      Bonus Asilo Nido
      Se hai figli sotto i 3 anni e li iscrivi all’asilo nido, puoi richiedere un bonus fino a 3.600 euro/anno per coprire le rette.

      Data pagamento: a rimborso, dopo che presenti le ricevute di pagamento della retta. Di solito entro 30-60 giorni dalla domanda.

      Importi 2026 (in base all’ISEE):

      • ISEE fino a 25.000 euro: 3.600 euro/anno (300 euro/mese)
      • ISEE tra 25.001 e 40.000 euro: 2.500 euro/anno
      • ISEE oltre 40.000 euro o senza ISEE: 1.500 euro/anno

      Come richiederlo: Domanda online sul sito INPS entro il 31 dicembre 2026. Devi allegare le ricevute di pagamento della retta.

      Il CAF Centro Fiscale ti assiste gratuitamente nella compilazione della domanda: chiamaci al 0432 1638640.

      Come Verificare i Pagamenti INPS Online

      Non vuoi aspettare l’accredito senza sapere quando arriverà? L’INPS offre diversi strumenti per controllare in tempo reale lo stato dei tuoi pagamenti.

      Fascicolo Previdenziale del Cittadino

      Il Fascicolo previdenziale è l’area personale INPS dove trovi tutte le informazioni su prestazioni, contributi e pagamenti.

      Come accedere:

      1. Vai su www.inps.it
      2. Clicca su “Accedi ai servizi” in alto a destra
      3. Scegli il metodo di accesso: SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale Servizi)
      4. Cerca “Fascicolo previdenziale del cittadino” nella barra di ricerca
      5. Clicca su “Pagamenti” nel menu laterale

      Cosa trovi nel Fascicolo:

      • Elenco di tutti i pagamenti ricevuti (storico completo)
      • Pagamenti in lavorazione con data prevista di accredito
      • Importo netto che riceverai
      • Modalità di pagamento (bonifico, accredito su conto, libretto)
      • Stato della domanda (accolta, in istruttoria, respinta)

      Se non trovi pagamenti previsti per marzo 2026, potrebbe significare:

      • La domanda non è ancora stata elaborata
      • Ci sono documenti mancanti
      • La prestazione è stata sospesa o revocata

      App INPS Mobile

      L’INPS ha anche un’app mobile gratuita per smartphone (iOS e Android) che ti permette di controllare i pagamenti ovunque tu sia.

      Come funziona:

      1. Scarica l’app “INPS Mobile” da App Store o Google Play
      2. Accedi con SPID o CIE
      3. Vai su “Prestazioni e pagamenti“
      4. Seleziona la prestazione (es. “NASPI”, “Pensione”, “Assegno unico”)
      5. Consulta i pagamenti in arrivo

      Vantaggi dell’app:

      • Ricevi notifiche push quando un pagamento viene erogato
      • Controlli velocemente da smartphone
      • Scarichi i cedolini in PDF

      L’app è particolarmente utile per chi percepisce più prestazioni contemporaneamente (es. pensione + Assegno unico).

      SMS e Email dall’INPS

      L’INPS può inviarti SMS e email per avvisarti di:

      • Pagamenti in arrivo
      • Domande accolte o respinte
      • Documenti da integrare

      Per attivare le notifiche:

      1. Accedi al sito INPS con SPID/CIE
      2. Vai su “Profilo” in alto a destra
      3. Clicca su “Preferenze“
      4. Attiva le notifiche via SMS e/o email
      5. Inserisci il tuo numero di cellulare e indirizzo email

      Attenzione alle truffe: L’INPS non ti chiede mai dati personali, codici PIN o password via SMS o email. Se ricevi messaggi sospetti, non cliccare sui link e segnalali alla Polizia Postale.

      Assistenza del CAF per Problemi di Pagamento

      Se hai controllato online e:

      • Non vedi pagamenti previsti per marzo
      • Vedi la scritta “Sospeso” o “Respinto“
      • L’importo è inferiore al previsto
      • Hai ricevuto una comunicazione incomprensibile dall’INPS

      …non preoccuparti! Il CAF Centro Fiscale di Udine è qui per aiutarti.

      Cosa possiamo fare per te:

      • Verificare lo stato della pratica INPS
      • Controllare se mancano documenti
      • Sbloccare pagamenti sospesi
      • Presentare ricorsi o istanze di riesame
      • Spiegare le comunicazioni INPS in modo chiaro

      Contattaci subito:

      • Telefono: 0432 1638640
      • WhatsApp: 366 6018121
      • Email: info@centrofiscale.com
      • Sede: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine

      La consulenza è gratuita per i nostri assistiti. Vieni a trovarci o chiamaci: risolviamo insieme il problema.

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      🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

      📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

      Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre tutte le pratiche INPS: NASPI, pensione, maternità, invalidità 104 e bonus famiglia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

      Domande Frequenti sui Pagamenti INPS

      Quando arriva l’Assegno unico di marzo 2026?

      L’Assegno unico universale di marzo 2026 viene accreditato tra il 17 e il 19 marzo, con la maggior parte dei pagamenti prevista per mercoledì 18 marzo. Puoi verificare la data esatta accedendo al tuo Fascicolo previdenziale INPS.

      La pensione di marzo quando viene pagata?

      Le pensioni di marzo 2026 vengono pagate lunedì 3 marzo per chi ha l’accredito su conto corrente (il 1° marzo cade di domenica). Per il bonifico domiciliato (ritiro in contanti alle Poste), il calendario alfabetico va dal 3 al 7 marzo 2026.

      Come faccio a sapere quando mi pagano la NASPI?

      La NASPI di marzo viene pagata tra il 10 e il 15 marzo 2026, di solito l’11 o il 12. Per conoscere la data esatta, accedi al Fascicolo previdenziale INPS con SPID e controlla la sezione Pagamenti. Troverai la data prevista di accredito e l’importo netto.

      Perché l’Assegno unico è diminuito rispetto ai mesi scorsi?

      Se l’Assegno unico è diminuito, le cause possono essere: ISEE scaduto (devi rinnovarlo entro febbraio per non perdere l’importo pieno), cambiamenti nel nucleo familiare, figli che hanno compiuto 18 anni, oppure redditi aumentati. Contatta il CAF Centro Fiscale al 0432 1638640 per verificare la tua situazione.

      Dove posso controllare il cedolino della pensione di marzo?

      Il cedolino pensione di marzo 2026 è disponibile dal 24 febbraio circa sul sito INPS. Accedi con SPID, cerca Cedolino pensione, seleziona Marzo 2026 e scarica il PDF. Se hai difficoltà a interpretarlo, il CAF Centro Fiscale offre assistenza gratuita.

      Cosa devo fare se la NASPI è sospesa?

      Se la NASPI risulta sospesa, le cause principali sono: mancata presentazione della DID al Centro per l’Impiego, rifiuto di un’offerta di lavoro congrua, inizio di un lavoro non comunicato all’INPS, oppure documenti mancanti. Contatta subito il CAF Centro Fiscale al 0432 1638640: ti aiutiamo a verificare il problema e a sbloccare il pagamento.

      L’INPS mi deve arretrati: quando li pagano?

      Gli arretrati INPS vengono pagati di solito entro 60-90 giorni dall’accoglimento della domanda o dalla correzione del problema. Trovi l’importo e la data prevista nel Fascicolo previdenziale, sezione Pagamenti. Se i tempi si allungano, il CAF può sollecitare l’INPS per velocizzare l’erogazione.

      Conoscere il calendario dei pagamenti INPS di marzo 2026 ti permette di pianificare al meglio le spese familiari e di verificare tempestivamente eventuali anomalie.

      Ricorda di controllare sempre il tuo Fascicolo previdenziale INPS per avere informazioni aggiornate in tempo reale. E se hai dubbi, problemi con i pagamenti o necessiti di assistenza per pratiche INPS, il CAF Centro Fiscale di Udine è sempre a tua disposizione.

      Non lasciare che ritardi o errori INPS ti creino difficoltà economiche: contattaci subito e risolviamo insieme ogni problema.


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      Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste gratuitamente per verificare lo stato delle tue prestazioni INPS, sbloccare pagamenti sospesi e risolvere ogni problema previdenziale.

      • Verifica stato domande INPS (NASPI, pensioni, Assegno unico)
      • Controllo cedolini pensione e individuazione anomalie
      • Rinnovo ISEE per massimizzare Assegno unico e bonus
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        Conguaglio Fiscale Pensione 2026: Guida Completa per Capire le Trattenute INPS

        Pensione 2026 INPS

        Hai notato una trattenuta inaspettata sul cedolino della pensione di febbraio o marzo? Non preoccuparti: si tratta molto probabilmente del conguaglio fiscale pensione 2026, un meccanismo attraverso cui l’INPS effettua il ricalcolo definitivo delle imposte dovute nell’anno precedente. In questa guida completa ti spieghiamo in modo semplice cos’è il conguaglio fiscale, quando viene applicato e come verificarlo sul tuo cedolino, così potrai finalmente capire perché l’importo della tua pensione è cambiato.

        Il conguaglio fiscale sulla pensione rappresenta uno dei momenti più delicati dell’anno per i pensionati italiani. Molti si trovano spiazzati nel vedere un importo netto inferiore al solito, oppure – quando va bene – un rimborso inatteso. Comprendere questo meccanismo è fondamentale per gestire serenamente le proprie finanze e per sapere quando è il caso di rivolgersi a un esperto per verificare la correttezza dei calcoli INPS.

        Indice dei contenuti

        1. Cos’è il Conguaglio Fiscale sulla Pensione
        2. Quando si Applica il Conguaglio nel 2026
        3. Perché l’INPS Trattiene di Più o Rimborsa
        4. Come Verificare il Conguaglio sul Cedolino INPS
        5. Esempi Pratici di Calcolo Conguaglio
        6. Conguaglio a Debito vs a Credito
        7. Come Evitare Sorprese sul Cedolino
        8. Domande Frequenti sul Conguaglio Pensione

        Cos’è il Conguaglio Fiscale sulla Pensione

        Il conguaglio fiscale pensione 2026 è l’operazione con cui l’INPS, in qualità di sostituto d’imposta, verifica a fine anno se le ritenute IRPEF applicate mensilmente sulla tua pensione corrispondono effettivamente all’imposta dovuta per l’intero anno. In parole semplici, l’INPS fa i conti definitivi e sistema eventuali differenze.

        Durante l’anno, l’INPS trattiene ogni mese una quota di IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) dalla tua pensione lorda. Questa trattenuta viene calcolata in modo provvisorio, stimando quanto dovrai pagare complessivamente. Tuttavia, il calcolo definitivo può essere fatto solo a fine anno, quando si conosce l’importo totale della pensione percepita.

        Il conguaglio fiscale serve proprio a questo: confrontare quanto hai già pagato con quanto effettivamente devi. Se hai pagato troppo, l’INPS ti rimborsa la differenza. Se invece hai pagato meno del dovuto, l’INPS recupera la somma mancante trattenendola dai cedolini successivi.

        Per capire meglio tutte le voci che compongono il cedolino, ti consigliamo di leggere la nostra guida completa su come leggere il cedolino pensione INPS, dove spieghiamo nel dettaglio ogni sezione del documento.

        Come funziona il meccanismo del conguaglio

        L’INPS applica le ritenute mensili utilizzando le aliquote IRPEF vigenti, che nel 2026 sono organizzate su tre scaglioni:

        • 23% per i redditi fino a 28.000 euro
        • 35% per i redditi da 28.001 a 50.000 euro
        • 43% per i redditi oltre 50.000 euro

        Il problema nasce dal fatto che ogni mese l’INPS deve stimare in quale scaglione ricadrai a fine anno. Se la stima si rivela imprecisa, il conguaglio fiscale corregge l’errore. Questo è particolarmente frequente quando durante l’anno ci sono stati aumenti della pensione (ad esempio per rivalutazione ISTAT) o modifiche alle detrazioni spettanti.

        Quando si Applica il Conguaglio Fiscale nel 2026

        Il conguaglio fiscale pensione 2026 viene applicato dall’INPS in momenti specifici dell’anno, seguendo un calendario preciso che è importante conoscere per non farsi cogliere impreparati. Vediamo nel dettaglio quando aspettarsi queste operazioni.

        Conguaglio di fine anno (dicembre-gennaio)

        Il primo e più importante conguaglio avviene tra dicembre 2025 e gennaio 2026. In questo periodo l’INPS effettua il calcolo definitivo delle ritenute IRPEF relative all’anno appena concluso. Se risulta un debito d’imposta, le trattenute vengono recuperate già sul cedolino di gennaio o, se l’importo è elevato, ripartite tra gennaio e febbraio.

        Se invece risulta un credito (hai pagato più del dovuto), il rimborso viene accreditato generalmente sul cedolino di gennaio o febbraio 2026. Per conoscere le date esatte di accredito, consulta il calendario pagamento pensioni 2026.

        Addizionali regionali e comunali (marzo)

        Un secondo momento critico è il cedolino di marzo 2026, quando l’INPS inizia a trattenere le addizionali regionali e comunali IRPEF relative all’anno precedente. Queste imposte locali vengono suddivise in rate mensili da marzo a novembre, causando una riduzione dell’importo netto della pensione.

        Le addizionali variano significativamente in base alla regione e al comune di residenza. Alcune regioni, come la Lombardia, hanno aliquote più basse, mentre altre, come il Lazio o la Calabria, applicano aliquote più elevate. Per approfondire le novità del cedolino pensione marzo 2026, leggi il nostro articolo dedicato.

        Calendario completo delle trattenute 2026

        Ecco un riepilogo dei periodi in cui potresti notare variazioni sul cedolino dovute al conguaglio fiscale:

        • Gennaio 2026: Conguaglio IRPEF anno 2025 (eventuale debito o credito)
        • Febbraio 2026: Eventuale seconda rata conguaglio IRPEF 2025
        • Marzo 2026: Inizio trattenute addizionali regionali e comunali 2025
        • Da marzo a novembre 2026: Rate mensili addizionali locali
        • Dicembre 2026: Nuovo conguaglio IRPEF per l’anno 2026

        Perché l’INPS Trattiene di Più o Rimborsa

        Comprendere le ragioni dietro al conguaglio fiscale pensione 2026 ti aiuta a interpretare correttamente le variazioni sul cedolino. Esistono diverse situazioni che possono determinare un debito o un credito d’imposta: vediamole nel dettaglio.

        Cause di conguaglio a debito (trattenuta)

        Ti trovi a dover pagare di più quando durante l’anno le ritenute applicate sono state insufficienti. Ecco le cause più comuni:

        • Rivalutazione ISTAT della pensione: Gli aumenti delle pensioni 2026 per adeguamento all’inflazione possono far salire il reddito complessivo, portandoti in uno scaglione IRPEF superiore
        • Cumulo di più pensioni: Se percepisci più trattamenti pensionistici (es. pensione di vecchiaia + reversibilità), l’IRPEF va calcolata sul totale
        • Altri redditi non comunicati: Redditi da affitti, collaborazioni occasionali o altre fonti che non erano note all’INPS
        • Detrazioni non più spettanti: Perdita del diritto a detrazioni per familiari a carico o altre agevolazioni
        • Errori nei dati anagrafici: Informazioni errate che hanno causato l’applicazione di aliquote o detrazioni sbagliate

        Cause di conguaglio a credito (rimborso)

        In altri casi, il conguaglio fiscale può portare un rimborso. Questo accade quando:

        • Ritenute eccessive durante l’anno: L’INPS ha trattenuto più IRPEF del necessario
        • Nuove detrazioni riconosciute: Detrazioni per carichi di famiglia comunicate tardivamente
        • Spese detraibili: Oneri che riducono l’imposta dovuta (spese mediche, interessi mutuo, ecc.)
        • Bonus fiscali: Crediti d’imposta spettanti non applicati durante l’anno

        Per capire meglio perché la tua pensione netta cambia ogni mese, ti consigliamo di approfondire il meccanismo delle trattenute variabili.

        Come Verificare il Conguaglio sul Cedolino INPS

        Verificare il conguaglio fiscale pensione 2026 sul cedolino richiede attenzione alle voci specifiche. Il cedolino INPS è un documento complesso, ma con le giuste indicazioni puoi imparare a leggerlo correttamente.

        Dove trovare le voci del conguaglio

        Sul cedolino pensione INPS, le informazioni relative al conguaglio fiscale si trovano nella sezione dedicata alle trattenute fiscali. Ecco le voci da controllare:

        • “Conguaglio IRPEF” o “Cong. IRPEF anno prec.”: Indica l’importo del conguaglio relativo all’anno precedente
        • “Add. Regionale” e “Add. Comunale”: Le rate delle addizionali locali
        • “Ritenute IRPEF”: L’imposta mensile ordinaria trattenuta
        • “Detrazioni”: Le agevolazioni fiscali applicate (lavoro dipendente, carichi famiglia)

        Come interpretare i numeri

        Sul cedolino, i numeri negativi (con il segno meno) indicano trattenute, mentre i numeri positivi rappresentano accrediti o rimborsi. Se nella voce “Conguaglio IRPEF” vedi un importo negativo, significa che l’INPS sta trattenendo quella somma perché durante l’anno hai pagato meno del dovuto.

        È importante confrontare il cedolino attuale con quelli dei mesi precedenti per capire l’entità della variazione. Se noti differenze significative che non riesci a spiegare, è consigliabile rivolgersi a un esperto per una verifica approfondita.

        Richiedi assistenza per la verifica

        La lettura del cedolino può risultare complessa, soprattutto quando sono presenti più voci di conguaglio o trattenute anomale. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio di verifica del cedolino pensione: i nostri operatori controllano la correttezza di tutte le voci e ti spiegano nel dettaglio ogni trattenuta.

        Esempi Pratici di Calcolo Conguaglio Fiscale Pensione 2026

        Per rendere più chiaro il funzionamento del conguaglio fiscale pensione 2026, vediamo alcuni esempi pratici che illustrano situazioni comuni tra i pensionati.

        Esempio 1: Conguaglio a debito per rivalutazione

        Immagina che Mario percepisca una pensione lorda di 1.800 euro mensili. A inizio 2025, l’INPS ha calcolato le ritenute IRPEF stimando un reddito annuo di 23.400 euro (1.800 x 13 mensilità). Con la rivalutazione ISTAT di gennaio 2025, la pensione è aumentata a 1.850 euro, portando il reddito annuo effettivo a 24.050 euro.

        Questa differenza di 650 euro di reddito comporta un’IRPEF aggiuntiva di circa 150 euro (23% di 650). Sul cedolino di gennaio o febbraio 2026, Mario vedrà una trattenuta di conguaglio di 150 euro, eventualmente suddivisa in due rate.

        Esempio 2: Conguaglio a credito per detrazioni

        Supponiamo che Laura, pensionata con 1.500 euro mensili, abbia comunicato tardivamente all’INPS di avere il coniuge a carico. Le detrazioni per coniuge a carico valgono circa 690 euro annui (per redditi fino a 28.000 euro). Non avendo applicato questa detrazione durante l’anno, l’INPS ha trattenuto 690 euro di IRPEF in più.

        Con il conguaglio fiscale, Laura riceverà un rimborso di circa 690 euro, che vedrà accreditato sul cedolino di gennaio o febbraio 2026.

        Esempio 3: Cumulo di due pensioni

        Giorgio percepisce una pensione di vecchiaia di 1.200 euro e una pensione di reversibilità di 600 euro. Ogni trattamento viene tassato separatamente durante l’anno, ma il reddito complessivo è di 1.800 euro mensili, pari a 23.400 euro annui.

        Se l’INPS ha applicato le ritenute considerando i due trattamenti separatamente (con aliquote più basse), il conguaglio fiscale pensione 2026 recupererà la differenza dovuta al cumulo dei redditi. Giorgio potrebbe trovarsi a pagare diverse centinaia di euro di conguaglio.

        Conguaglio a Debito vs Conguaglio a Credito: Le Differenze

        Il conguaglio fiscale pensione 2026 può avere due esiti opposti: a debito (devi pagare) o a credito (ricevi un rimborso). Vediamo le differenze e come vengono gestiti i due casi dall’INPS.

        Conguaglio a debito: come viene recuperato

        Quando il conguaglio è a debito, significa che durante l’anno hai versato meno imposte del dovuto. L’INPS recupera la somma secondo queste modalità:

        • Importi fino a 100 euro: Trattenuta in un’unica soluzione sul cedolino di gennaio
        • Importi tra 100 e 300 euro: Suddivisione in due rate (gennaio e febbraio)
        • Importi superiori a 300 euro: Possibile rateizzazione fino a 11 rate mensili

        È importante sapere che l’INPS non può trattenere più di un quinto della pensione netta per il recupero del conguaglio. Se il debito è molto elevato, le rate verranno spalmate su più mesi per rispettare questo limite.

        Conguaglio a credito: quando arriva il rimborso

        Se il conguaglio fiscale è a tuo favore, l’INPS ti rimborsa la differenza direttamente sul cedolino. Il rimborso viene generalmente accreditato:

        • Sul cedolino di gennaio: Per i rimborsi calcolati entro dicembre dell’anno precedente
        • Sul cedolino di febbraio: Per i rimborsi elaborati successivamente
        • In un’unica soluzione: L’intero importo viene accreditato tutto insieme

        Sul cedolino vedrai una voce positiva denominata “Conguaglio IRPEF a credito” o simile, che si sommerà all’importo netto della pensione.

        Come Evitare Sorprese sul Cedolino della Pensione

        Il conguaglio fiscale pensione 2026 può essere fonte di preoccupazione, ma con alcuni accorgimenti puoi ridurre al minimo le sorprese negative. Ecco i nostri consigli per una gestione serena delle tue finanze.

        Comunica tempestivamente le variazioni all’INPS

        Una delle cause principali di conguagli elevati è la mancata comunicazione di informazioni rilevanti. Assicurati di segnalare tempestivamente:

        • Variazioni nei carichi di famiglia: Coniuge o figli che entrano o escono dal nucleo a carico
        • Altri redditi percepiti: Affitti, collaborazioni, altri trattamenti pensionistici
        • Cambio di residenza: Influisce sulle addizionali regionali e comunali
        • Richiesta di aliquota IRPEF più alta: Puoi chiedere all’INPS di applicare un’aliquota superiore per evitare conguagli a debito

        Monitora regolarmente il cedolino

        Non aspettare la sorpresa di gennaio per accorgerti che qualcosa non quadra. Controlla il cedolino ogni mese per verificare che le trattenute siano coerenti con la tua situazione. Se noti anomalie, segnalale subito.

        Fai verificare la tua posizione fiscale

        Il modo migliore per evitare sorprese è affidarsi a professionisti che conoscono la materia fiscale. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio di verifica della posizione contributiva e fiscale che ti permette di:

        • Controllare la correttezza delle trattenute INPS
        • Verificare che tutte le detrazioni spettanti siano state applicate
        • Identificare eventuali errori nei calcoli dell’INPS
        • Pianificare in anticipo l’impatto del conguaglio

        Con una consulenza preventiva, puoi arrivare preparato al momento del conguaglio fiscale e gestire serenamente la tua pensione.

        📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

        Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre tutte le pratiche INPS: NASPI, pensione, maternità, invalidità 104 e bonus famiglia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

        Domande Frequenti sul Conguaglio Fiscale Pensione 2026

        Ecco le risposte alle domande più comuni sul conguaglio fiscale pensione 2026 che riceviamo dai pensionati che si rivolgono al nostro CAF.

        Cos’è esattamente il conguaglio fiscale sulla pensione?

        Il conguaglio fiscale è il ricalcolo definitivo delle imposte dovute sulla pensione. L’INPS verifica se le ritenute IRPEF applicate mensilmente durante l’anno corrispondono all’imposta effettivamente dovuta. Se hai pagato troppo, ricevi un rimborso; se hai pagato meno, l’INPS trattiene la differenza.

        Quando viene applicato il conguaglio INPS?

        Il conguaglio fiscale pensione 2026 viene applicato principalmente sui cedolini di gennaio e febbraio per quanto riguarda l’IRPEF dell’anno precedente. Da marzo iniziano le trattenute per le addizionali regionali e comunali, che proseguono fino a novembre.

        Perché la mia pensione di gennaio è più bassa?

        Se noti una pensione netta inferiore sul cedolino di gennaio, molto probabilmente è dovuto al conguaglio a debito. Significa che durante il 2025 le ritenute IRPEF applicate sono state insufficienti e l’INPS sta recuperando la differenza. Controlla la voce “Conguaglio IRPEF” sul cedolino per verificare l’importo.

        Posso contestare il conguaglio fiscale?

        Sì, se ritieni che il calcolo del conguaglio sia errato, puoi presentare una richiesta di riesame all’INPS. È importante però avere documentazione a supporto della contestazione. Il CAF Centro Fiscale può assisterti nella verifica dei calcoli e nella predisposizione della richiesta di riesame.

        Come posso evitare conguagli pesanti in futuro?

        Per ridurre l’impatto del conguaglio fiscale, puoi richiedere all’INPS di applicare un’aliquota IRPEF più alta durante l’anno. In questo modo pagherai un po’ di più ogni mese, ma eviterai trattenute pesanti a gennaio. Inoltre, comunica tempestivamente ogni variazione della tua situazione personale (altri redditi, carichi di famiglia, cambio residenza).

        Il conguaglio vale anche per le addizionali regionali e comunali?

        Le addizionali regionali e comunali vengono trattate separatamente dall’IRPEF nazionale. Queste imposte locali relative all’anno precedente vengono trattenute in rate mensili da marzo a novembre dell’anno successivo. Il loro importo dipende dalla regione e dal comune di residenza al 1° gennaio dell’anno di riferimento.

        Leggi anche: pagamento Assegno Unico marzo 2026 – date, importi aggiornati e come verificare lo stato dell’accredito INPS.

        Conclusione: Affidati al CAF Centro Fiscale per la Verifica del Cedolino

        Il conguaglio fiscale pensione 2026 può sembrare complesso, ma con le giuste informazioni diventa più semplice capire cosa sta succedendo sul tuo cedolino. Ricorda i punti chiave: il conguaglio è un ricalcolo delle imposte che avviene principalmente tra gennaio e marzo, può essere a tuo debito o a tuo credito, e dipende dalla differenza tra quanto hai pagato durante l’anno e quanto effettivamente dovevi.

        Se hai dubbi sulla correttezza delle trattenute applicate dall’INPS, o se hai notato variazioni anomale sul cedolino che non riesci a spiegare, non restare nel dubbio. Un controllo professionale può farti risparmiare denaro e preoccupazioni.

        Hai bisogno di assistenza per verificare il conguaglio fiscale sulla tua pensione? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online. I nostri operatori specializzati possono controllare il tuo cedolino, verificare la correttezza dei calcoli INPS e assisterti in caso di errori o contestazioni.

        Contattaci al 0432 1638640 oppure scrivici su WhatsApp al 366 6018121. Siamo qui per aiutarti a gestire serenamente la tua pensione.

        Contatta il CAF Centro Fiscale su WhatsApp
        Febbraio 24, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-02-24 08:00:002026-05-31 18:20:56Conguaglio Fiscale Pensione 2026: Guida Completa per Capire le Trattenute INPS
        NOTIZIE

        Previdenza e Pensioni 2026: Tutte le Novità dal 1° Luglio

        Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

        Indice dei contenuti

        1. Rivalutazione Pensioni dal 1° Luglio 2026
        2. Perequazione Automatica: Come Funziona
        3. Novità Previdenziali dal 1° Luglio 2026
        4. Impatto Economico sui Pensionati
        5. Cosa Devono Fare i Pensionati
        6. Assistenza del CAF per Pensionati
        7. Domande Frequenti

        Dal 1° luglio 2026 entrano in vigore importanti novità previdenziali che riguardano milioni di pensionati italiani. Si tratta della consueta rivalutazione semestrale delle pensioni in base agli indici ISTAT, che adegua gli importi al costo della vita.

        Quest’anno, però, ci sono anche nuove misure introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 che modificano alcuni aspetti del sistema previdenziale, con particolare attenzione alle pensioni minime, alle maggiorazioni sociali e ai requisiti per la pensione anticipata.

        In questo articolo, il CAF Centro Fiscale di Udine spiega cosa cambia dal 1° luglio 2026 per i pensionati, quali sono le percentuali di rivalutazione, chi ne beneficia e cosa devono fare i cittadini per essere aggiornati sulla propria posizione previdenziale.

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        Rivalutazione Pensioni dal 1° Luglio 2026

        La rivalutazione delle pensioni è il meccanismo con cui l’INPS adegua gli importi pensionistici all’andamento del costo della vita, misurato dall’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI).

        La rivalutazione avviene due volte l’anno:

        • 1° gennaio (conguaglio definitivo anno precedente + perequazione provvisoria)
        • 1° luglio (adeguamento semestrale)

        Percentuale di Rivalutazione 2° Semestre 2026

        Secondo le stime preliminari ISTAT, la rivalutazione dal 1° luglio 2026 dovrebbe essere dello 0,7% per tutte le fasce di pensione. Questo significa che gli assegni pensionistici aumenteranno leggermente per compensare l’inflazione del primo semestre 2026.

        Esempio pratico:

        • Pensione lorda: 1.500 euro/mese
        • Aumento da luglio 2026: +10,50 euro/mese (0,7%)
        • Nuovo importo: 1.510,50 euro/mese

        Chi Ne Beneficia

        La rivalutazione si applica a tutte le pensioni erogate dall’INPS, incluse:

        • Pensioni di vecchiaia
        • Pensioni anticipate
        • Pensioni di invalidità
        • Assegni sociali
        • Pensioni ai superstiti (reversibilità)

        IMPORTANTE: La rivalutazione viene applicata automaticamente dall’INPS, senza necessità di presentare domanda.

        Perequazione Automatica: Come Funziona

        La perequazione automatica è il sistema di adeguamento delle pensioni all’inflazione, previsto dalla legge italiana per tutelare il potere d’acquisto dei pensionati.

        Percentuali di Rivalutazione per Fasce

        La rivalutazione non è uguale per tutti: le pensioni più basse ricevono una rivalutazione più alta in percentuale, mentre quelle più alte vengono rivalutate in modo proporzionale.

        Ecco le fasce di rivalutazione 2026 (in vigore dal 1° gennaio, confermate a luglio):

        Fascia Pensione% Rivalutazione
        Fino a 4 volte il trattamento minimo (circa 2.000 euro)100% dell’inflazione
        Da 4 a 5 volte il minimo (circa 2.500 euro)90% dell’inflazione
        Oltre 5 volte il minimo75% dell’inflazione

        Trattamento minimo INPS 2026: circa 603 euro/mese (aggiornato a gennaio 2026).

        Esempio Pratico di Perequazione

        Pensionato con 1.800 euro/mese:

        • Fascia: fino a 4 volte il minimo
        • Rivalutazione: 100% dell’inflazione (0,7%)
        • Aumento: 12,60 euro/mese

        Pensionato con 3.000 euro/mese:

        • Fascia: oltre 5 volte il minimo
        • Rivalutazione: 75% dell’inflazione (0,525%)
        • Aumento: 15,75 euro/mese

        Novità Previdenziali dal 1° Luglio 2026

        Oltre alla rivalutazione automatica, dal 1° luglio 2026 entrano in vigore alcune nuove misure previdenziali introdotte dalla Legge di Bilancio 2026.

        1. Aumento Pensioni Minime

        Le pensioni minime (trattamento minimo INPS) ricevono un incremento straordinario oltre alla normale rivalutazione:

        • Importo attuale (gennaio 2026): 603 euro/mese
        • Aumento da luglio 2026: +2,5% aggiuntivo
        • Nuovo importo da luglio: circa 618 euro/mese

        Questo incremento si aggiunge alla rivalutazione ISTAT e riguarda circa 3 milioni di pensionati con assegni bassi.

        2. Maggiorazione Sociale per Over 75

        Dal 1° luglio 2026, i pensionati over 75 con redditi bassi possono beneficiare di una maggiorazione sociale potenziata:

        • Aumento fino a 25 euro/mese per pensioni fino a 603 euro
        • Soglia ISEE: sotto 10.000 euro
        • Erogazione automatica per chi ha già la maggiorazione, domanda necessaria per nuovi beneficiari

        3. Indicizzazione Quattordicesima

        La quattordicesima mensilità (bonus estivo per pensionati a basso reddito) viene indicizzata dal 2026:

        • Prima: importo fisso da 336 a 655 euro
        • Dal 2026: importo rivalutato ogni anno in base all’inflazione
        • Erogazione: luglio di ogni anno

        Impatto Economico sui Pensionati

        Le novità di luglio 2026 avranno un impatto positivo sulla maggior parte dei pensionati, soprattutto su quelli con redditi bassi.

        Quanto Aumentano le Pensioni?

        Ecco una simulazione degli aumenti per diverse fasce di pensione:

        Pensione Lorda AttualeRivalutazione 0,7%Incremento ExtraTotale Aumento
        600 euro (minima)+4,20 euro+15 euro+19,20 euro
        1.000 euro+7,00 euro–+7,00 euro
        1.500 euro+10,50 euro–+10,50 euro
        2.000 euro+14,00 euro–+14,00 euro
        3.000 euro+15,75 euro (75%)–+15,75 euro

        Impatto Annuale

        Su base annua (considerando 13 mensilità), gli aumenti sono:

        • Pensione minima (600 euro): +250 euro/anno
        • Pensione media (1.500 euro): +137 euro/anno
        • Pensione alta (3.000 euro): +205 euro/anno

        Cosa Devono Fare i Pensionati

        Per la rivalutazione automatica (0,7% da luglio), non è necessario fare nulla: l’INPS applica l’adeguamento automaticamente su tutti gli assegni pensionistici.

        Tuttavia, per alcune prestazioni aggiuntive potrebbe essere necessario presentare domanda.

        Domanda per Maggiorazione Sociale

        Se hai più di 75 anni e una pensione bassa (sotto 603 euro), puoi richiedere la maggiorazione sociale presentando domanda:

        1. Accedi al sito INPS.it con SPID, CIE o CNS
        2. Vai su “Domanda di prestazione previdenziale”
        3. Seleziona “Maggiorazione sociale”
        4. Compila e invia la domanda

        In alternativa, puoi rivolgerti al CAF Centro Fiscale di Udine per assistenza gratuita.

        Verifica Cedolino Pensione

        Dal 1° luglio 2026, verifica il tuo cedolino pensione per controllare:

        • Importo rivalutato (con aumento 0,7%)
        • Eventuali arretrati (se l’INPS corregge errori precedenti)
        • Detrazioni fiscali (potrebbero cambiare in base al nuovo importo)

        Il cedolino è disponibile nell’area riservata INPS o tramite app INPS Mobile.

        Verifica ISEE per Agevolazioni

        Se hai diritto a bonus o agevolazioni legate al reddito (es. bonus bollette, assegno sociale), verifica che il tuo ISEE 2026 sia aggiornato. L’aumento della pensione potrebbe influenzare l’accesso ad alcune prestazioni.

        Assistenza del CAF per Pensionati

        Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per i pensionati che hanno bisogno di chiarimenti sulle novità previdenziali o vogliono verificare la propria posizione.

        Servizi Offerti:

        • Verifica cedolino pensione e calcolo dell’aumento da luglio 2026
        • Domanda di maggiorazione sociale per over 75
        • Calcolo ISEE pensionati per accesso a bonus e agevolazioni
        • Assistenza per pensione di reversibilità e altre prestazioni
        • Consulenza su requisiti per pensione anticipata 2026
        • Verifica detrazioni fiscali su pensione (spese mediche, carichi familiari)

        Contatti CAF Centro Fiscale Udine:

        • Indirizzo: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine
        • Telefono: 0432 1638640
        • WhatsApp: 366 6018121
        • Email: info@centrofiscale.com

        Prenota un appuntamento presso la nostra sede per ricevere assistenza personalizzata sulle novità previdenziali 2026.

        Domande Frequenti su Pensioni Luglio 2026

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        Di quanto aumentano le pensioni dal 1 luglio 2026?

        Le pensioni aumentano dello 0,7% per effetto della rivalutazione ISTAT del secondo semestre 2026. Questo significa circa 7 euro in piu per ogni 1.000 euro di pensione. Le pensioni minime ricevono inoltre un incremento straordinario di 15 euro al mese.

        La rivalutazione si applica a tutte le pensioni?

        Si, la rivalutazione del 0,7% si applica automaticamente a tutte le pensioni erogate dall’INPS: vecchiaia, anticipata, invalidita, assegni sociali e pensioni ai superstiti. Non serve presentare domanda, l’adeguamento e automatico.

        Come verifico l’aumento sulla mia pensione?

        Puoi verificare l’aumento consultando il cedolino pensione di luglio 2026 nell’area riservata del sito INPS o tramite app INPS Mobile. L’importo rivalutato sara visibile nella voce Importo pensione del cedolino.

        Chi ha diritto alla maggiorazione sociale da luglio 2026?

        Hanno diritto alla maggiorazione sociale i pensionati over 75 con pensione sotto 603 euro e ISEE inferiore a 10.000 euro. L’aumento e fino a 25 euro al mese. Serve presentare domanda all’INPS o tramite CAF se non gia beneficiari.


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