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Tag Archivio per: pensioni luglio 2026

CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

Pensioni luglio 2026: assegni più ricchi tra quattordicesima e rimborsi 730, tutte le date dei pagamenti

Luglio 2026 porta ottime notizie per milioni di pensionati italiani: le buste pensione di questo mese saranno più ricche del solito grazie alla quattordicesima mensilità, che spetta ad oltre 3,7 milioni di pensionati a basso reddito, e ai rimborsi fiscali del 730 che l’INPS inizierà ad accreditare direttamente sull’assegno previdenziale a partire da luglio. In questa guida trovi tutte le informazioni su quando arriva la pensione a luglio 2026, quanto vale la quattordicesima per ciascuna fascia di reddito, e quando aspettarti il rimborso delle imposte nella tua busta pensione.

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Indice dei contenuti

  1. Date pagamento pensioni luglio 2026: il calendario INPS
  2. Quattordicesima pensione 2026: chi la riceve e quanto vale
  3. Rimborsi 730 in busta pensione: quando arrivano e come funziona
  4. Cosa trovi nel cedolino pensione di luglio 2026
  5. Rivalutazione ISTAT 2026: quanto valgono le pensioni quest’anno
  6. Pagamenti extra luglio 2026: riepilogo completo
  7. Pensionati e modello 730: cosa fare se non hai ancora presentato la dichiarazione
  8. Domande frequenti (FAQ)

Date pagamento pensioni luglio 2026: il calendario INPS

Come ogni anno, il pagamento delle pensioni a luglio segue due canali principali: il bonifico bancario/postale e il ritiro allo sportello degli uffici postali. Le date variano in base alla modalità scelta dal pensionato.

Pensioni accreditate in banca e su conto BancoPosta

Per chi riceve la pensione tramite accredito bancario o su conto BancoPosta, il pagamento avviene il primo giorno bancabile del mese. A luglio 2026, il 1° luglio cade di mercoledì, giorno lavorativo a tutti gli effetti: la pensione risulterà quindi accreditata mercoledì 1° luglio 2026.

I tempi effettivi di disponibilità dipendono dall’istituto bancario: alcuni accreditano i fondi nella notte precedente (tecnicamente il 30 giugno sera), altri nelle prime ore del mattino del 1° luglio. In caso di dubbio, è consigliabile consultare l’estratto conto online o contattare la propria banca.

Pensioni ritirate allo sportello Poste Italiane

Per i pensionati che ritirano l’assegno direttamente agli sportelli di Poste Italiane, il pagamento di luglio 2026 seguirà il calendario alfabetico scaglionato, come previsto dall’accordo tra INPS e Poste Italiane per evitare assembramenti:

Cognome (iniziale)Data di pagamentoGiorno
A – B1° luglio 2026Mercoledì
C – D2 luglio 2026Giovedì
E – K3 luglio 2026Venerdì
L – P6 luglio 2026Lunedì
Q – Z7 luglio 2026Martedì
Calendario Poste Italiane luglio 2026 per ritiro pensione allo sportello

Importante: chi possiede una Postepay Evolution o un conto Banco Posta riceverà l’accredito già il 1° luglio 2026, indipendentemente dalla lettera del cognome, poiché si tratta di un pagamento elettronico.

Quattordicesima pensione 2026: chi la riceve e quanto vale

La quattordicesima mensilità è una somma aggiuntiva erogata dall’INPS ogni anno nel mese di luglio ai pensionati con redditi bassi. Non è una mensilità in più nel senso stretto del termine (non è prevista dalla normativa pensionistica generale), ma una somma aggiuntiva introdotta dall’art. 5 del D.L. 81/2007 (conv. L. 127/2007), pensata per sostenere i pensionati a reddito basso.

Chi ha diritto alla quattordicesima

Hanno diritto alla quattordicesima i pensionati che soddisfano tutte le seguenti condizioni:

  • Essere titolari di pensione diretta (vecchiaia, invalidità, anticipata) o indiretta (superstiti)
  • Aver compiuto 64 anni di età entro il 31 luglio 2026 (o entro il 1° agosto se si desidera l’anticipazione)
  • Avere un reddito personale complessivo non superiore a 1,5 volte il trattamento minimo INPS annuo

Per il 2026, la pensione minima INPS è pari a 611,85 euro mensili (rivalutata dell’1,4% per l’indice di perequazione, secondo il DM MEF del 19 novembre 2025). Pertanto, il limite reddituale per la quattordicesima si calcola su base annua come segue.

Soglie di reddito e importi quattordicesima 2026

L’importo della quattordicesima varia in base agli anni di contribuzione versati e alla fascia di reddito di appartenenza. Ecco il prospetto aggiornato per il 2026:

Fascia di reddito annuoDipendenti (fino a 15 anni contrib.)Dipendenti (15-25 anni contrib.)Dipendenti (oltre 25 anni contrib.)Autonomi (fino a 18 anni contrib.)Autonomi (18-28 anni contrib.)Autonomi (oltre 28 anni contrib.)
Fino a 1,5 volte il minimo (circa 11.015 euro/anno)336 euro420 euro504 euro336 euro420 euro504 euro
Da 1,5 a 2 volte il minimo (fino a circa 14.685 euro/anno)336 euro420 euro504 euro336 euro420 euro504 euro
Importi quattordicesima INPS 2026 per fascia di reddito e anni di contribuzione (art. 5 D.L. 81/2007 (conv. L. 127/2007), aggiornati con perequazione 2026)

In sintesi, gli importi previsti per la quattordicesima 2026 sono:

  • 336 euro per i pensionati con meno anni di contribuzione (lavoratori dipendenti fino a 15 anni; lavoratori autonomi fino a 18 anni)
  • 420 euro per la fascia intermedia (dipendenti 15-25 anni; autonomi 18-28 anni)
  • 504 euro per i pensionati con il maggior numero di anni di contribuzione (dipendenti oltre 25 anni; autonomi oltre 28 anni)

Nota importante: la quattordicesima è esente da IRPEF e da qualsiasi altra trattenuta fiscale. L’importo che leggi nel cedolino pensione corrisponde quindi all’importo netto che riceverai effettivamente.

Chi non riceve la quattordicesima a luglio ma la riceve a dicembre

I pensionati che compiono 64 anni tra il 1° agosto e il 31 dicembre 2026 riceveranno la quattordicesima nel cedolino di dicembre 2026, con il pagamento dell’assegno previdenziale di dicembre. L’importo sarà calcolato pro-quota, in base ai mesi di diritto maturati nell’anno.

Rimborsi 730 in busta pensione: quando arrivano e come funziona

Uno dei motivi per cui la pensione di luglio 2026 sarà più ricca riguarda i rimborsi fiscali derivanti dal modello 730. Ogni anno, i pensionati che presentano la dichiarazione dei redditi tramite modello 730 ricevono l’eventuale rimborso IRPEF direttamente nella busta pensione.

Come funziona il rimborso 730 per i pensionati

I pensionati che non hanno un sostituto d’imposta datore di lavoro indicano nel modello 730 come sostituto d’imposta l’INPS (o l’ente previdenziale erogatore della pensione). In questo modo, l’Agenzia delle Entrate trasmette all’INPS il risultato della dichiarazione e l’ente previdenziale provvede ad erogare il rimborso o a trattenere le somme dovute direttamente sull’assegno pensionistico.

Il meccanismo funziona così:

  1. Il pensionato presenta il 730 (tramite CAF, commercialista o 730 precompilato) entro il 30 settembre 2026
  2. L’Agenzia delle Entrate elabora la dichiarazione e comunica il risultato all’INPS
  3. L’INPS accredita il rimborso o addebita le imposte direttamente sulla pensione nei mesi successivi

Quando arriva il rimborso 730 sulla pensione nel 2026

Il calendario dei rimborsi 730 sulla pensione dipende dalla data di presentazione della dichiarazione:

Data presentazione 730Mese rimborso/trattenuta sulla pensione
Entro il 31 maggio 2026Luglio 2026
Dal 1° al 20 giugno 2026Agosto 2026
Dal 21 giugno al 15 luglio 2026Settembre 2026
Dal 16 luglio al 31 agosto 2026Ottobre 2026
Dal 1° settembre al 30 settembre 2026Novembre 2026
Calendario rimborsi/trattenute 730 sulla pensione 2026 (fonte: INPS, Agenzia delle Entrate)

Quindi, i pensionati che hanno presentato il 730 entro il 31 maggio 2026 troveranno già il rimborso nel cedolino di luglio 2026. Chi lo ha presentato in giugno lo riceverà ad agosto, e così via.

Attenzione alle trattenute: se il risultato del 730 è a debito (cioè hai imposte da pagare), l’INPS applicherà le stesse trattenute sulle buste pensione. Le trattenute di importo superiore a determinati limiti vengono dilazionate in più rate mensili per non compromettere la liquidità del pensionato.

Cosa trovi nel cedolino pensione di luglio 2026

Il cedolino pensione di luglio 2026 potrebbe essere quindi più complesso del solito, con diverse voci che si sommano o sottraggono. Ecco le principali voci che potresti trovare:

Voci positive (somme a tuo favore)

  • Importo pensione netta mensile — la tua pensione ordinaria dopo le trattenute IRPEF e addizionali
  • Quattordicesima mensilità — se hai diritto (64 anni compiuti, reddito entro la soglia), importo esentasse di 336/420/504 euro
  • Rimborso IRPEF da 730 — se hai presentato il 730 entro maggio 2026 con risultato a credito
  • Rimborso addizionali regionali e comunali — anch’esse possono essere rimborsate tramite il cedolino se il 730 le comprende

Voci negative (trattenute)

  • IRPEF — la ritenuta fiscale mensile sulla pensione lorda
  • Addizionale regionale IRPEF — trattenuta mensile (1/11 dell’importo annuale, da marzo a novembre)
  • Addizionale comunale IRPEF — come sopra
  • Rate debito 730 — se il risultato del tuo 730 è a debito, troverai la prima rata di trattenuta
  • Eventuale pignoramento o cessione del quinto — se presente

Come leggere il cedolino INPS online

Puoi consultare il tuo cedolino pensione di luglio 2026 direttamente online sul portale INPS:

  1. Accedi a www.inps.it con SPID, CIE o CNS
  2. Vai su «Pensione e Previdenza» → «Cedolino della pensione»
  3. Seleziona il mese di luglio 2026
  4. Verifica tutte le voci in entrata e in uscita

Il servizio è disponibile sul portale INPS nella sezione dedicata ai pensionati. Puoi anche utilizzare l’app INPS Mobile disponibile per Android e iOS. Per approfondire, leggi la nostra guida su come consultare il cedolino pensione luglio 2026.

Rivalutazione ISTAT 2026: quanto valgono le pensioni quest’anno

Un altro elemento che contribuisce a rendere gli assegni pensionistici del 2026 più alti rispetto al 2025 è la rivalutazione automatica (perequazione) applicata a partire da gennaio 2026.

Per il 2026, l’indice di perequazione ISTAT è stato fissato all’1,4% dal Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 19 novembre 2025. Questo significa che tutte le pensioni hanno ricevuto un adeguamento dell’1,4% rispetto all’importo 2025.

Tuttavia, la perequazione si applica in modo scaglionato in base all’importo della pensione:

  • Pensioni fino a 4 volte il minimo (fino a circa 2.447 euro/mese): rivalutazione al 100% dell’indice = +1,4%
  • Pensioni da 4 a 5 volte il minimo (circa 2.447-3.059 euro/mese): rivalutazione al 90% dell’indice = +1,26%
  • Pensioni da 5 a 6 volte il minimo (circa 3.059-3.671 euro/mese): rivalutazione al 75% dell’indice = +1,05%
  • Pensioni oltre 6 volte il minimo (oltre circa 3.671 euro/mese): rivalutazione al 50% dell’indice = +0,7%

La pensione minima INPS per il 2026 è quindi pari a 611,85 euro mensili, contro i 603,40 euro del 2025.

Pagamenti extra luglio 2026: riepilogo completo

Facciamo un riepilogo di tutte le voci straordinarie che potrebbero arricchire la pensione di luglio 2026:

Voce aggiuntivaA chi spettaImporto indicativoImponibile IRPEF?
Quattordicesima mensilità64+ anni, reddito entro 1,5-2 volte il minimo336 / 420 / 504 euroNo (esentasse)
Rimborso IRPEF da 730Chi ha presentato 730 entro maggio 2026 con creditoVariabileNo
Rimborso addizionale regionaleIncluso nel 730 a creditoVariabileNo
Rimborso addizionale comunaleIncluso nel 730 a creditoVariabileNo
Bonus 100 euro (Bonus Natale pensionati)Requisiti specifici di reddito e carichi familiari100 euroNo
Riepilogo pagamenti extra pensione luglio 2026

Per conoscere le altre date di pagamento INPS di luglio 2026 (NASpI, Assegno Unico, Reddito di Cittadinanza), consulta la nostra guida completa: Luglio 2026, INPS cambia le date: NASpI, Assegno Unico, Bonus e AdI.

Pensionati e modello 730: cosa fare se non hai ancora presentato la dichiarazione

Se sei un pensionato e non hai ancora presentato il modello 730 per l’anno d’imposta 2025, hai ancora tempo: la scadenza definitiva è il 30 settembre 2026. Tuttavia, presentandolo prima otterrai il rimborso (se spettante) in anticipo rispetto a chi lo presenterà a settembre.

In particolare:

  • Presentando il 730 entro il 20 giugno 2026 riceverai il rimborso già ad agosto 2026
  • Presentando il 730 entro il 15 luglio 2026 lo riceverai a settembre 2026
  • Presentando il 730 entro il 31 agosto 2026 lo riceverai a ottobre 2026

Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste ogni anno centinaia di pensionati nella compilazione del modello 730. Se hai dubbi su detrazioni per spese mediche, interessi sul mutuo, assicurazioni vita o altre deduzioni/detrazioni, contatta il nostro CAF per un appuntamento.

Domande frequenti (FAQ)

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Quando viene pagata la pensione a luglio 2026?

La pensione di luglio 2026 viene accreditata in banca e su BancoPosta il 1° luglio 2026 (mercoledì). Per il ritiro agli sportelli Poste Italiane il calendario è scaglionato per cognome: A-B il 1° luglio, C-D il 2 luglio, E-K il 3 luglio, L-P il 6 luglio, Q-Z il 7 luglio.

La quattordicesima spetta a tutti i pensionati?

No. La quattordicesima INPS spetta solo ai pensionati che hanno almeno 64 anni e un reddito personale annuo non superiore a circa 2 volte il trattamento minimo INPS (soglia che per il 2026 si attesta intorno ai 14.685 euro annui lordi). I pensionati con redditi superiori a questa soglia non ricevono la quattordicesima.

Quanto vale la quattordicesima pensione 2026?

Gli importi della quattordicesima 2026 sono: 336 euro per chi ha meno anni di contribuzione, 420 euro per la fascia intermedia e 504 euro per chi ha il maggior numero di anni contributivi. L’importo è completamente esente da IRPEF.

Come faccio a sapere se ho diritto alla quattordicesima?

Puoi verificarlo consultando il tuo cedolino pensione di luglio 2026 sul portale INPS (myINPS → «Cedolino della pensione»). In alternativa, puoi contattare il CAF o il tuo patronato di fiducia che verificherà i tuoi requisiti reddituali e contributivi.

Il rimborso 730 viene pagato insieme alla pensione di luglio?

Sì, se hai presentato il modello 730 entro il 31 maggio 2026 con un risultato a credito (rimborso), l’importo sarà incluso nel cedolino pensione di luglio 2026. Chi ha presentato il 730 in giugno lo riceverà ad agosto, e così via secondo il calendario progressivo.

Cosa succede se il 730 è a debito? L’INPS trattiene dalla pensione?

Sì. Se il tuo 730 evidenzia imposte da pagare (debito), l’INPS le tratterrà direttamente dalla pensione. Importi fino a determinati limiti vengono trattenuti in un’unica soluzione; importi più elevati vengono dilazionati in più rate mensili per non incidere eccessivamente sul reddito del pensionato.

Posso ricevere sia la quattordicesima sia il rimborso 730 a luglio?

Assolutamente sì. Se hai i requisiti per la quattordicesima (64 anni, reddito entro soglia) e hai presentato il 730 entro maggio 2026 con un credito IRPEF, nel cedolino di luglio 2026 troverai entrambe le somme, che si sommano alla pensione ordinaria mensile.

Luglio 2, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2022/12/BOX-PENSIONI.png 788 940 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-07-02 06:31:352026-08-02 08:26:50Pensioni luglio 2026: assegni più ricchi tra quattordicesima e rimborsi 730, tutte le date dei pagamenti
CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

Pensione luglio 2026: come consultare il cedolino INPS

Pensione 2026 INPS

La pensione di luglio 2026 porta con sé alcune novità importanti rispetto ai mesi precedenti: oltre all’accredito ordinario, molti pensionati riceveranno la quattordicesima mensilità e potrebbero trovare nel cedolino importi diversi rispetto a giugno, a causa di conguagli IRPEF e addizionali regionali e comunali. Capire come consultare il cedolino della pensione INPS è fondamentale per verificare l’esattezza dell’importo ricevuto e comprendere le voci che lo compongono.

In questa guida completa spieghiamo come accedere al cedolino online, cosa significa ogni voce, quali sono le date di pagamento pensioni luglio 2026 e come interpretare le eventuali variazioni di importo.

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Indice dei contenuti

  1. Cos’è il cedolino della pensione e perché consultarlo
  2. Come accedere al cedolino pensione INPS online: SPID, CIE e CNS
  3. Il Fascicolo Previdenziale del Cittadino: la sezione INPS dedicata
  4. Come leggere il cedolino pensione: guida alle voci principali
  5. Date di pagamento pensioni luglio 2026: il calendario completo
  6. Quattordicesima pensione luglio 2026: chi la riceve e importi
  7. Conguagli IRPEF a luglio 2026: cosa sono e perché l’importo può variare
  8. Perequazione pensioni 2026: l’aumento dell’1,4%
  9. Cosa fare se il cedolino presenta errori o discrepanze
  10. Cedolino pensione: le domande più frequenti dei pensionati
  11. Riepilogo: guida rapida al cedolino pensione luglio 2026

Cos’è il cedolino della pensione e perché consultarlo

Il cedolino della pensione è il documento mensile emesso dall’INPS che riepiloga tutte le voci che compongono l’importo netto accreditato al pensionato. A differenza di quanto molti credono, non si tratta semplicemente di un’attestazione del pagamento: il cedolino contiene informazioni dettagliate su:

  • Importo lordo della pensione (o delle pensioni, se il pensionato ne percepisce più)
  • Trattenute IRPEF (ritenute d’acconto mensili)
  • Addizionali regionali e comunali all’IRPEF (trattenute a rate da gennaio a novembre)
  • Detrazioni fiscali spettanti (per lavoro, per carichi familiari)
  • Conguagli positivi o negativi (derivanti dalla dichiarazione 730 o dal conguaglio di fine anno precedente)
  • Voci speciali come la quattordicesima mensilità (erogata a luglio)
  • Importo netto effettivamente corrisposto

Consultare il cedolino con regolarità è importante per diversi motivi. In primo luogo, permette di verificare che l’importo accreditato sia corretto e conforme alle aspettative. In secondo luogo, consente di controllare che le detrazioni fiscali siano applicate correttamente. Infine, è uno strumento essenziale per comprendere l’impatto dei conguagli IRPEF che, a luglio, possono far variare significativamente il netto mensile.

Come accedere al cedolino pensione INPS online: SPID, CIE e CNS

L’INPS ha reso disponibile la consultazione del cedolino pensione esclusivamente online, attraverso il proprio portale istituzionale. Per accedere al servizio è necessario disporre di uno dei seguenti strumenti di identità digitale:

1. SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale)

Lo SPID è lo strumento più diffuso tra i pensionati italiani. Si tratta di un sistema di autenticazione con username, password e codice OTP (One Time Password) inviato al cellulare. I principali provider SPID sono PosteID (Poste Italiane), TIM id, Aruba, Namirial e altri. Il livello minimo richiesto per l’accesso ai servizi INPS è SPID livello 2.

2. CIE (Carta di Identità Elettronica)

La Carta di Identità Elettronica di nuova generazione (con il chip NFC) può essere usata per accedere ai servizi INPS. L’accesso avviene tramite l’app “CieID” scaricabile su smartphone Android o iOS, oppure tramite un lettore NFC collegato al computer. Per accedere sono necessari il PIN della CIE (rilasciato al momento dell’emissione del documento) e il PUK.

3. CNS (Carta Nazionale dei Servizi)

La CNS è una tessera magnetica (spesso coincide con la Tessera Sanitaria abilitata) che consente l’accesso ai servizi telematici della Pubblica Amministrazione. Richiede un lettore di smart card e l’installazione di specifici software sul proprio computer. È meno diffusa rispetto a SPID e CIE, ma rimane una valida alternativa per chi non dispone degli altri strumenti.

Passaggi per accedere al cedolino sul sito INPS

Una volta in possesso di uno dei sistemi di autenticazione, la procedura per consultare il cedolino è la seguente:

  1. Vai sul sito ufficiale www.inps.it
  2. Clicca su “Accedi ai servizi” in alto a destra
  3. Seleziona il metodo di autenticazione (SPID, CIE o CNS)
  4. Completa l’autenticazione seguendo le istruzioni
  5. Una volta nella tua area personale, vai su “Fascicolo Previdenziale del Cittadino”
  6. Seleziona “Cedolino della pensione” (o “Cedolini” nella sezione pensioni)
  7. Scegli il mese che ti interessa (ad esempio luglio 2026)
  8. Scarica o visualizza il cedolino in formato PDF

In alternativa, i pensionati che riscuotono la pensione tramite Poste Italiane possono consultare il cedolino anche tramite l’app PostePay o presso qualsiasi Ufficio Postale, mostrando un documento d’identità valido.

Il Fascicolo Previdenziale del Cittadino: la sezione INPS dedicata

Il Fascicolo Previdenziale del Cittadino è la sezione del portale INPS che raccoglie tutte le informazioni previdenziali del singolo utente. È accessibile dall’area personale del sito www.inps.it e contiene:

  • La situazione contributiva (estratto conto contributivo)
  • I cedolini della pensione dei mesi correnti e degli anni precedenti
  • Le attestazioni fiscali (CU – Certificazione Unica)
  • Il calendario dei pagamenti previsti
  • Le dichiarazioni di responsabilità (ad esempio per prestazioni legate al reddito)
  • I dati anagrafici e di pagamento (IBAN, indirizzo di riscossione)

Per raggiungere il cedolino dall’interno del Fascicolo Previdenziale, segui questo percorso: “Il tuo Fascicolo” → “Posizioni previdenziali” → “Pensione” → “Cedolino”. Se hai più pensioni (ad esempio una di vecchiaia e una di reversibilità), le visualizzerai entrambe in elenco e potrai selezionare quella che ti interessa.

App INPS Mobile: consulta il cedolino dallo smartphone

L’INPS ha sviluppato un’applicazione ufficiale per smartphone, “INPS Mobile”, disponibile gratuitamente su App Store (iOS) e Google Play (Android). Tramite l’app è possibile:

  • Consultare i cedolini della pensione degli ultimi 24 mesi
  • Visualizzare le date di pagamento delle mensilità future
  • Scaricare il cedolino in formato PDF
  • Accedere al proprio estratto conto contributivo
  • Inviare comunicazioni all’INPS

L’accesso all’app richiede le stesse credenziali del sito web: SPID, CIE o CNS. Una volta effettuato il login, il cedolino del mese corrente è solitamente visualizzabile nella schermata principale nella sezione “Le mie pensioni”.

Come leggere il cedolino pensione: guida alle voci principali

La struttura del cedolino pensione INPS può sembrare complessa a prima vista, ma seguendo la logica delle voci è possibile comprenderla agevolmente. Ecco le principali sezioni e cosa significano.

Sezione 1: Intestazione e dati identificativi

In questa sezione trovi:

  • Nome, cognome e codice fiscale del pensionato
  • Numero di pensione (NGL – Numero Generale del Lavoro)
  • Sede INPS di competenza
  • Tipo di pensione (vecchiaia, anticipata, invalidità, reversibilità, ecc.)
  • Mese e anno di riferimento del cedolino

Sezione 2: Competenze (importi a credito del pensionato)

Le competenze rappresentano tutti gli importi che l’INPS eroga al pensionato:

  • Pensione lorda mensile: l’importo teorico prima di qualsiasi trattenuta
  • Integrazione al minimo: eventuale maggiorazione per portare la pensione al trattamento minimo (611,85 euro nel 2026)
  • Maggiorazione sociale: per pensionati con redditi bassi che hanno compiuto 70 anni
  • Quattordicesima mensilità: presente solo nel cedolino di luglio, per chi ha i requisiti
  • Arretrati: eventuali somme dovute per i mesi precedenti (es. conguaglio perequazione)

Sezione 3: Trattenute fiscali

Le trattenute sono gli importi che l’INPS trattiene dalla pensione lorda per conto del Fisco:

  • IRPEF: la ritenuta d’acconto mensile calcolata sull’importo lordo della pensione, applicando gli scaglioni vigenti (23% fino a 28.000 euro, 35% fino a 50.000 euro, 43% oltre)
  • Addizionale regionale IRPEF: varia in base alla regione di residenza (generalmente tra l’1,23% e il 3,33% del reddito imponibile), trattenuta a rate mensili da gennaio a novembre
  • Addizionale comunale IRPEF: stabilita dal singolo Comune, trattenu ta anch’essa a rate mensili
  • Conguaglio IRPEF positivo o negativo: derivante dal ricalcolo delle imposte dell’anno precedente (saldo) o dall’elaborazione del 730

Sezione 4: Detrazioni spettanti

Le detrazioni riducono l’IRPEF da versare e includono:

  • Detrazione per pensione: spetta a tutti i pensionati (uguale a quella per reddito da lavoro dipendente/pensione, con calcolo progressivo)
  • Detrazione per coniuge a carico: se il coniuge ha un reddito annuo inferiore a 2.840,51 euro (o 4.000 euro se sotto i 24 anni)
  • Detrazione per figli a carico: ridotta dal 2022 dall’Assegno Unico Universale, ma ancora applicabile per figli maggiorenni non beneficiari dell’AUU
  • Detrazione per altri familiari a carico

Sezione 5: Importo netto

L’importo netto è la somma che viene effettivamente accreditata sul conto corrente o consegnata allo sportello. Si calcola come:

Netto = Competenze totali – Trattenute totali + Detrazioni applicate

Date di pagamento pensioni luglio 2026: il calendario completo

Le pensioni di luglio 2026 vengono erogate secondo il calendario stabilito dall’INPS. Il pagamento avviene il primo giorno bancabile del mese, ma le modalità di riscossione differenziano le date effettive di accredito.

Modalità di riscossioneData accredito luglio 2026Note
Banca (accredito su conto corrente)1° luglio 2026 (martedì)Accredito diretto sul c/c
Poste Italiane – Libretto di risparmio1° luglio 2026Disponibile dall’1 luglio
Poste Italiane – Sportello (cognomi A-C)1° luglio 2026Turni alfabetici
Poste Italiane – Sportello (cognomi D-K)2 luglio 2026Turni alfabetici
Poste Italiane – Sportello (cognomi L-P)3 luglio 2026Turni alfabetici
Poste Italiane – Sportello (cognomi Q-Z)4 luglio 2026Turni alfabetici
Poste Italiane – BancoPosta o Postepay1° luglio 2026Accredito automatico

Nota importante: il 1° luglio 2026 è martedì (giorno lavorativo bancario), pertanto non si prevedono slittamenti rispetto al primo del mese. I pensionati che riscuotono tramite accredito su conto corrente bancario o postale riceveranno l’accredito in data 1 luglio.

Quattordicesima pensione luglio 2026: chi la riceve e importi

Il cedolino di luglio 2026 per molti pensionati include anche la quattordicesima mensilità, un’ulteriore prestazione erogata dall’INPS ai pensionati con redditi bassi. Questa somma aggiuntiva è stata introdotta dalla Legge n. 127/2007 e spetta ai pensionati che soddisfano determinati requisiti anagrafici e reddituali.

Requisiti per ricevere la quattordicesima

  • Età: aver compiuto almeno 64 anni entro il 31 luglio 2026
  • Reddito: reddito personale non superiore a 1,5 volte il trattamento minimo INPS (per il 2026: entro circa 917,78 euro mensili o 10.773 euro annui per la fascia base) o 2 volte il trattamento minimo per la fascia superiore
  • Tipo di pensione: deve essere una pensione a carico delle gestioni pensionistiche obbligatorie (vecchiaia, anzianità, anticipata, invalidità, reversibilità, ecc.)
Anni di contributiImporto massimo (ex dipendenti)Importo massimo (ex autonomi)
Fino a 15 anni437,00 euro ca.335,00 euro ca.
Da 15 a 25 anni546,00 euro ca.437,00 euro ca.
Oltre 25 anni655,00 euro ca.546,00 euro ca.

Nota: gli importi esatti della quattordicesima 2026 vengono rivalutati ogni anno dall’INPS in base alla perequazione. I valori indicati sono orientativi e basati sui dati degli anni precedenti rivalutati dell’1,4% (tasso perequazione 2026 confermato dal DM MEF 19/11/2025).

Conguagli IRPEF a luglio 2026: cosa sono e perché l’importo può variare

Uno degli aspetti che genera più confusione tra i pensionati è la variazione dell’importo netto della pensione a luglio rispetto ai mesi precedenti. Questa variazione è spesso dovuta ai conguagli IRPEF derivanti dall’elaborazione del modello 730 o dal ricalcolo delle imposte di competenza dell’anno precedente.

Conguaglio da 730: come funziona

Se il pensionato ha presentato il modello 730/2026 (dichiarazione dei redditi anno 2025) con l’INPS come sostituto d’imposta, il conguaglio viene applicato direttamente sul cedolino della pensione. In particolare:

  • Se dall’elaborazione del 730 emerge un credito IRPEF (il pensionato ha pagato più imposte del dovuto), la somma viene rimborsata direttamente nella busta paga di luglio (o nel primo cedolino utile dopo la ricezione della dichiarazione dall’INPS)
  • Se invece emerge un debito IRPEF (il pensionato ha pagato meno imposte del dovuto), la trattenuta aggiuntiva viene applicata a partire dalla mensilità di luglio, con la possibilità di rateizzazione fino a novembre se l’importo supera 100 euro

Conguaglio di fine anno precedente

Oltre al conguaglio da 730, a luglio può essere presente anche il conguaglio di fine anno relativo all’anno fiscale precedente. L’INPS, in qualità di sostituto d’imposta, ogni anno ricalcola le imposte effettivamente dovute sulla base del reddito complessivo del pensionato e applica le eventuali differenze (in più o in meno) sui cedolini successivi.

Addizionali regionali e comunali: come si calcolano

Le addizionali IRPEF (regionali e comunali) vengono trattenute in dodici rate mensili da gennaio a novembre, con saldo a novembre. L’aliquota varia in base al Comune e alla Regione di residenza. Alcuni esempi per i pensionati residenti in Friuli Venezia Giulia:

  • Addizionale regionale FVG: 1,23% (aliquota base per i redditi fino a 15.000 euro), con possibilità di esenzione per redditi bassi
  • Addizionale comunale Udine: variabile annualmente (verificare sul sito del Comune)

Perequazione pensioni 2026: l’aumento dell’1,4%

Dal 1° gennaio 2026 le pensioni italiane sono state rivalutate del 1,4% in applicazione del meccanismo di perequazione automatica (indicizzazione all’inflazione). Questo aggiornamento, previsto dalla normativa previdenziale italiana, garantisce che le pensioni mantengano il loro potere d’acquisto nel tempo adeguandosi all’andamento del costo della vita (indice FOI rilevato dall’ISTAT).

Il tasso di rivalutazione dell’1,4% per il 2026 è stato confermato dal DM MEF del 19 novembre 2025. La perequazione si applica in modo differenziato in base all’importo della pensione:

Fascia di importo pensionePercentuale rivalutazione 2026
Fino a 4 volte il minimo (2.447,40 euro/mese)100% dell’1,4% = +1,4%
Da 4 a 5 volte il minimo90% dell’1,4% = +1,26%
Da 5 a 6 volte il minimo75% dell’1,4% = +1,05%
Da 6 a 8 volte il minimo50% dell’1,4% = +0,70%
Da 8 a 10 volte il minimo25% dell’1,4% = +0,35%
Oltre 10 volte il minimo0% (nessun adeguamento)

Il trattamento minimo INPS per il 2026 è di 611,85 euro al mese (importo confermato dal DM MEF 19/11/2025 dopo rivalutazione dell’1,4% rispetto al 2025).

Cosa fare se il cedolino presenta errori o discrepanze

Se dopo aver consultato il cedolino di luglio 2026 riscontri importi che non corrispondono alle tue aspettative, o voci che non riesci a interpretare, ecco come procedere.

Verifica preliminare autonoma

Prima di rivolgerti all’INPS, effettua alcune verifiche autonome:

  1. Confronta con i cedolini dei mesi precedenti: verifica se la variazione è compatibile con la quattordicesima, con conguagli 730 o con le addizionali
  2. Controlla se hai presentato il 730: se sì, la variazione di luglio potrebbe essere proprio il conguaglio fiscale
  3. Verifica l’estratto conto contributivo: accessibile sempre dal Fascicolo Previdenziale, ti mostra la storia dei pagamenti ricevuti
  4. Leggi il dettaglio del cedolino: spesso la risposta è nelle singole voci (es. “conguaglio IRPEF a debito” o “rata addizionale regionale”)

Come contattare l’INPS per chiarimenti

Se le verifiche autonome non bastano, puoi rivolgerti all’INPS attraverso i seguenti canali:

  • Portale INPS: tramite il servizio “Contatta l’INPS” nella tua area personale, puoi inviare una richiesta scritta con allegato il cedolino
  • Contact Center INPS: numero verde 803 164 (da fisso, gratuito) oppure 06 164 164 (da cellulare, a pagamento in base al piano tariffario)
  • Sede INPS territoriale: puoi prenotare un appuntamento tramite il portale INPS o presentarti allo sportello
  • Patronato o CAF: rivolgiti al tuo patronato di fiducia o a un Centro di Assistenza Fiscale (come il CAF Centro Fiscale) per un supporto professionale nell’interpretazione del cedolino e nella gestione di eventuali ricorsi o richieste di rettifica

Puoi anche consultare la guida ai Pagamenti INPS Luglio 2026 per avere il calendario completo di tutte le prestazioni (pensioni, Assegno Unico, NASpI, ADI).

Cedolino pensione: le domande più frequenti dei pensionati

Raccogliamo le domande che riceviamo più spesso dai pensionati che si rivolgono al CAF Centro Fiscale di Udine riguardo al cedolino di luglio.

Quando viene pubblicato il cedolino di luglio sul sito INPS?

Il cedolino di luglio 2026 viene solitamente reso disponibile sul portale INPS nella seconda metà di giugno, circa 10-15 giorni prima della data di pagamento. Questo consente al pensionato di verificare in anticipo l’importo che riceverà. Se a fine giugno il cedolino non fosse ancora visibile, è normale: l’INPS lo carica progressivamente per tutte le posizioni.

Perché a luglio la pensione è più alta del solito?

Se la pensione di luglio è più alta rispetto a giugno, la ragione principale è quasi sempre la quattordicesima mensilità, erogata a luglio ai pensionati con requisiti reddituali e anagrafici specifici. Altri motivi possono essere rimborsi da conguaglio 730 o arretrati perequativi.

Perché a luglio la pensione netta è più bassa?

Se invece la pensione netta di luglio è inferiore al normale, la causa più probabile è il conguaglio IRPEF a debito derivante dall’elaborazione del 730 (importi da versare allo Stato per le spese detraibili non sufficienti a coprire il debito d’imposta) o dal conguaglio di fine anno precedente. Anche le rate delle addizionali regionali e comunali, se non correttamente conteggiate nei mesi precedenti, possono incidere.

Posso delegare qualcuno a ritirare la pensione alle Poste?

Sì. I pensionati impossibilitati a recarsi allo sportello postale possono conferire una delega scritta a un familiare o a un’altra persona di fiducia. La delega deve essere accompagnata da copia del documento di identità del delegante e del delegato. In alternativa, è sempre consigliabile richiedere l’accredito diretto su conto corrente (bancario o postale), eliminando la necessità di recarsi fisicamente allo sportello.

Come cambio l’IBAN per l’accredito della pensione?

Per modificare l’IBAN su cui viene accreditata la pensione, è necessario comunicarlo all’INPS tramite:

  • Il portale INPS (area personale, sezione “Dati di pagamento”)
  • Il Contact Center INPS (803 164)
  • La sede INPS territoriale
  • Tramite un patronato o CAF abilitato

La modifica richiede in genere qualche settimana per essere recepita, quindi è consigliabile effettuarla con congruo anticipo rispetto alla data di pagamento.

Cosa significa “NGL” nel cedolino?

NGL sta per Numero Generale del Lavoro: è il codice identificativo univoco della tua pensione presso l’INPS. Ogni pensione ha il suo NGL, che va indicato in tutte le comunicazioni con l’Istituto. Se il pensionato percepisce più pensioni (ad esempio vecchiaia + reversibilità), ogni pensione ha un NGL diverso e un cedolino separato.

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Riepilogo: guida rapida al cedolino pensione luglio 2026

Ecco i punti chiave da ricordare per il cedolino di luglio 2026:

  • Accesso: inps.it con SPID, CIE o CNS oppure app INPS Mobile
  • Sezione: Fascicolo Previdenziale del Cittadino → Cedolino pensione
  • Data pagamento: 1° luglio 2026 (accredito bancario e postale); turni alfabetici agli sportelli postali dall’1 al 4 luglio
  • Quattordicesima: presente per chi ha almeno 64 anni e redditi entro il limite
  • Perequazione 2026: +1,4% applicato da gennaio 2026 (DM MEF 19/11/2025)
  • Trattamento minimo 2026: 611,85 euro al mese
  • Conguagli: possibili variazioni (in più o in meno) per 730 o conguaglio fiscale di fine anno
  • Problemi: Contact Center INPS 803 164 o rivolgiti al tuo CAF/patronato

Se hai bisogno di assistenza per interpretare il tuo cedolino pensione, per presentare domanda di quattordicesima o per gestire i conguagli fiscali, il CAF Centro Fiscale di Udine è a disposizione. Chiamaci allo 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121 per fissare un appuntamento.

Giugno 27, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-27 22:29:322026-06-28 00:08:46Pensione luglio 2026: come consultare il cedolino INPS
CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

Pensioni di luglio più ricche con la quattordicesima, a chi spetta: la tabella degli importi

Con il cedolino di luglio 2026, molti pensionati si accorgeranno di ricevere un importo superiore al solito. La causa è la quattordicesima mensilità, una somma aggiuntiva erogata dall’INPS ogni anno nel mese di luglio ai pensionati con redditi bassi. Si tratta di un sostegno economico istituito dalla Legge 127/2007 (art. 5) e poi ampliato dalla Legge 232/2016 (commi 187 e seguenti), che ha esteso la platea dei beneficiari includendo fasce reddituali più alte. In questa guida completa trovi la tabella degli importi aggiornata al 2026, i requisiti per riceverla, come viene calcolata e cosa fare se non la ricevi pur avendone diritto.

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Indice dei contenuti

  1. Cos’è la quattordicesima pensione INPS
  2. A chi spetta la quattordicesima pensione 2026: i requisiti
  3. La tabella completa degli importi quattordicesima 2026
  4. Come si calcola: le soglie reddituali nel dettaglio
  5. Esempi pratici di calcolo
  6. Quando arriva la quattordicesima 2026: date di pagamento
  7. Come verificare di avere diritto alla quattordicesima
  8. Cosa fare se non ricevi la quattordicesima pur avendone diritto
  9. Quattordicesima e tassazione: è soggetta a IRPEF?
  10. Riferimenti normativi e circolari INPS
  11. Domande frequenti sulla quattordicesima pensione 2026

Cos’è la quattordicesima pensione INPS

La quattordicesima pensione è una somma aggiuntiva una tantum corrisposta ogni anno ai pensionati con reddito basso, erogata direttamente dall’INPS insieme alla rata di luglio. Non si tratta di un aumento strutturale della pensione, ma di un bonus annuale il cui importo varia in base a due criteri fondamentali:

  • Il reddito complessivo del pensionato (calcolato su base annua)
  • Gli anni di contribuzione versati durante la vita lavorativa

La misura è stata introdotta originariamente dall’art. 5 della Legge 127/2007 per i pensionati con reddito fino a 1,5 volte il trattamento minimo INPS. Con la Legge di Bilancio 2017 (L. 232/2016, commi 187-189) la platea è stata estesa anche ai pensionati con reddito fino a 2 volte il trattamento minimo, sia pure con importi ridotti. Questa estensione è rimasta in vigore anche per il 2026.

Il pagamento avviene in un’unica soluzione: chi ha diritto alla quattordicesima la riceve automaticamente nel cedolino di luglio, senza dover presentare alcuna domanda. L’INPS verifica d’ufficio il possesso dei requisiti sulla base delle dichiarazioni reddituali disponibili.

A chi spetta la quattordicesima pensione 2026: i requisiti

Per avere diritto alla quattordicesima pensione nel 2026 è necessario soddisfare contemporaneamente tutti i seguenti requisiti:

  1. Aver compiuto 64 anni di età entro il 31 luglio 2026 (o averli già compiuti in anni precedenti)
  2. Essere titolare di una pensione INPS (diretta o indiretta, ad eccezione delle sole pensioni di invalidità civile erogate dal Ministero dell’Interno)
  3. Avere un reddito complessivo annuo non superiore a 2 volte il trattamento minimo INPS in vigore per l’anno 2026

Il trattamento minimo INPS viene rivalutato ogni anno in base all’inflazione ISTAT. Il valore 2025 era pari a 617,90 euro mensili; per il 2026 l’INPS ha pubblicato la rivalutazione ufficiale con apposita circolare (da consultare per il valore esatto aggiornato). Sulla base di questo importo le soglie reddituali risultano indicativamente:

  • Fascia piena (fino a 1,5 volte il minimo): reddito annuo fino a circa 11.100-11.200 euro (valore esatto dipendente dalla rivalutazione 2026)
  • Fascia ridotta (da 1,5 a 2 volte il minimo): reddito annuo da circa 11.100-11.200 euro fino a circa 14.800-15.000 euro (valore esatto da circolare INPS 2026)

Nota importante: nel calcolo del reddito si considera il reddito complessivo ai fini IRPEF, esclusi i redditi esenti, l’abitazione principale e le relative pertinenze. Sono invece inclusi tutti i redditi da lavoro, da pensione, da fabbricati (eccetto l’abitazione principale), da capitale e diversi.

La tabella completa degli importi quattordicesima 2026

L’importo della quattordicesima varia in base a due variabili: la fascia di reddito e gli anni di contribuzione. A differenza del trattamento minimo (aggiornato ogni anno), gli importi della quattordicesima sono rimasti invariati rispetto all’istituzione originaria del 2007. La tabella che segue riporta i valori vigenti, che si applicano anche per il 2026. Si tratta di importi lordi, soggetti a tassazione IRPEF secondo le aliquote ordinarie del beneficiario.

Lavoratori dipendenti (settore privato e pubblico)

Anni di contribuzioneReddito fino a 1,5 volte il minimo
(Fascia A – importo pieno)
Reddito da 1,5 a 2 volte il minimo
(Fascia B – importo ridotto)
Fino a 15 anni336,00 euro168,00 euro
Da 15 a 25 anni420,00 euro210,00 euro
Oltre 25 anni504,00 euro252,00 euro

Lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti)

Anni di contribuzioneReddito fino a 1,5 volte il minimo
(Fascia A – importo pieno)
Reddito da 1,5 a 2 volte il minimo
(Fascia B – importo ridotto)
Fino a 18 anni336,00 euro168,00 euro
Da 18 a 28 anni420,00 euro210,00 euro
Oltre 28 anni504,00 euro252,00 euro

Attenzione: le soglie di contribuzione per i lavoratori autonomi sono differenziate rispetto ai dipendenti per tener conto delle diverse aliquote contributive storicamente applicate alle gestioni artigiani e commercianti INPS.

Come si calcola: le soglie reddituali nel dettaglio

Per capire a quale fascia appartieni, è necessario calcolare correttamente il reddito complessivo annuo. Ecco i passaggi:

  1. Somma tutti i redditi: pensione lorda annua + eventuali altri redditi (lavoro occasionale, affitti, rendite finanziarie, ecc.)
  2. Escludi: reddito dell’abitazione principale e relative pertinenze; redditi esenti da imposta (es. indennità di accompagnamento, invalidità civile)
  3. Confronta con le soglie: verifica a quale fascia corrisponde il totale ottenuto rispetto al trattamento minimo INPS vigente

Il trattamento minimo INPS viene rivalutato ogni anno. Sulla base del valore 2025 (617,90 euro/mese) e considerando la rivalutazione per il 2026, le soglie indicative sono:

FasciaReddito annuo (indicativo 2026)Importo quattordicesima
Fascia A (piena)Fino a ~11.100-11.200 euro336 / 420 / 504 euro
Fascia B (ridotta)Da ~11.100 a ~14.800-15.000 euro168 / 210 / 252 euro
Oltre fascia BOltre ~14.800-15.000 euroNessuna quattordicesima

Nota: i valori delle soglie sono indicativi e dipendono dall’importo del trattamento minimo INPS per il 2026, pubblicato con apposita circolare. Per il valore esatto, consulta il sito INPS o contatta un Patronato.

Esempi pratici di calcolo

Per rendere più chiaro il meccanismo, ecco tre esempi concreti:

Esempio 1 — Maria, pensionata dipendente con 30 anni di contributi

Maria ha 68 anni, ha lavorato come impiegata per 30 anni e riceve una pensione mensile lorda di 820 euro (9.840 euro annui). Non ha altri redditi, possiede solo l’abitazione principale (esclusa dal reddito). Reddito complessivo: 9.840 euro annui, ampiamente sotto la soglia fascia A. Anni di contribuzione: oltre 25 anni (lavoratrice dipendente). Quattordicesima spettante: 504 euro.

Esempio 2 — Giuseppe, artigiano pensionato con 20 anni di contributi

Giuseppe ha 71 anni, ha gestito un laboratorio artigianale per 20 anni versando contributi alla Gestione Artigiani INPS. Riceve una pensione di 800 euro mensili (9.600 euro annui). Oltre alla pensione, affitta un box auto per 1.500 euro annui. Reddito totale: 11.100 euro circa. Se tale importo risulta inferiore alla soglia fascia A (1,5 volte il minimo 2026), rientra in fascia A. Anni di contribuzione: da 18 a 28 anni (lavoratore autonomo). Quattordicesima spettante: 420 euro.

Esempio 3 — Anna, pensionata con pensione di reversibilità

Anna ha 66 anni e percepisce una pensione di reversibilità del marito di 700 euro mensili (8.400 euro annui), più una piccola pensione diretta di 250 euro mensili (3.000 euro annui). Totale reddito da pensioni: 11.400 euro annui. Tale importo potrebbe collocarsi in fascia B (tra le due soglie), a seconda dell’esatto valore del trattamento minimo 2026. La pensione di reversibilità è una pensione indiretta che dà diritto alla quattordicesima se il beneficiario ha compiuto 64 anni. Per gli anni di contribuzione si considerano quelli del defunto coniuge (supponiamo 22 anni da dipendente). Quattordicesima spettante: 420 euro (fascia A) o 210 euro (fascia B), da verificare con circolare INPS 2026.

Quando arriva la quattordicesima 2026: date di pagamento

La quattordicesima viene corrisposta insieme alla rata di pensione di luglio 2026. Le date di accredito dipendono dall’istituto attraverso cui si riceve la pensione:

  • Banca/conto corrente: la pensione di luglio viene accreditata il 1° luglio 2026 (il 1° luglio cade di mercoledì, l’accredito è confermato per quella data)
  • Ufficio postale (sportello): il pagamento è scaglionato in base all’iniziale del cognome, secondo il calendario che Poste Italiane pubblica ogni mese. Per luglio 2026 il primo giorno utile è il 1° luglio
  • BancoPosta / Libretto postale: accredito il 1° luglio 2026, stesso giorno delle banche

Per sapere esattamente quando arriva il tuo cedolino, consulta l’articolo dedicato: Pagamenti INPS Luglio 2026: Calendario Completo Pensioni, Assegno Unico, NASpI, ADI e Quattordicesima.

Come verificare di avere diritto alla quattordicesima

L’INPS verifica automaticamente i requisiti attingendo ai dati fiscali dell’Agenzia delle Entrate. Tuttavia, è bene che ogni pensionato verifichi autonomamente la propria situazione, specialmente se:

  • Ha compiuto 64 anni nel corso del 2026 (è il primo anno in cui potrebbe maturare il diritto)
  • Ha avuto variazioni di reddito nell’anno precedente (nuovi affitti, cessazione di attività, ecc.)
  • Non ha ricevuto la quattordicesima negli anni precedenti pur rientrando nei requisiti

Per verificare, accedi al portale myINPS (myinps.inps.it) con SPID, CIE o CNS e consulta il cedolino di luglio. Troverai l’importo della quattordicesima indicato come voce separata rispetto alla pensione mensile. In alternativa, puoi contattare il Contact Center INPS al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) o 06 164164 (da cellulare, a pagamento). Leggi anche: Quattordicesima Pensionati 2026: a chi spetta, quando arriva, importi e requisiti.

Cosa fare se non ricevi la quattordicesima pur avendone diritto

Se ritieni di avere tutti i requisiti ma non vedi la quattordicesima nel cedolino di luglio, le cause più comuni sono:

  • Dati reddituali non aggiornati: l’INPS utilizza i redditi dell’anno precedente comunicati dall’Agenzia delle Entrate. Se hai avuto variazioni rilevanti, potrebbe esserci uno sfasamento
  • Reddito appena sopra la soglia: verifica attentamente che nel calcolo non siano stati inclusi redditi esenti o l’abitazione principale
  • Pensione erogata da ente diverso: alcune categorie (es. pensionati ex dipendenti pubblici in gestione INPS, militari, magistrati) potrebbero avere casistiche particolari
  • Errore amministrativo: raro, ma possibile; è opportuno verificare prima di presentare istanza

In caso di mancato pagamento ingiustificato, è possibile presentare un’istanza di riesame tramite il portale INPS o rivolgersi a un Patronato. Il CAF Centro Fiscale offre assistenza per verificare la situazione previdenziale e presentare eventuali ricorsi o domande di riliquidazione. Puoi richiedere una consulenza personalizzata chiamando il numero 0432 1638640 o scrivendo su WhatsApp al 366 6018121.

Quattordicesima e tassazione: è soggetta a IRPEF?

Sì, la quattordicesima pensione è soggetta a tassazione IRPEF ordinaria, esattamente come la pensione mensile. L’INPS applica le ritenute fiscali direttamente sulla somma erogata, applicando le stesse aliquote e detrazioni già utilizzate per il calcolo dell’imposta sulla pensione.

In pratica, gli importi indicati nelle tabelle sono lordi: il netto effettivamente accreditato sarà inferiore in base all’aliquota IRPEF marginale del pensionato e alle eventuali detrazioni spettanti (detrazione da pensione, detrazioni per familiari a carico). Per la maggior parte dei pensionati in fascia A (reddito molto basso, spesso sotto la soglia di capienza IRPEF), l’imposta potrebbe essere molto ridotta o nulla grazie alle detrazioni per reddito da pensione.

Riferimenti normativi e circolari INPS

Per approfondire la normativa di riferimento sulla quattordicesima pensione, ecco i documenti ufficiali più importanti:

  • Legge 127/2007, art. 5: istituzione della quattordicesima per i pensionati a basso reddito; fissa importi, soglie di anni di contribuzione e requisito anagrafico (64 anni)
  • Legge 232/2016 (Legge di Bilancio 2017), commi 187-189: estensione della platea ai pensionati con reddito fino a 2 volte il trattamento minimo, con importi pari alla metà di quelli della fascia originaria
  • Circolari INPS annuali: ogni anno l’INPS pubblica una circolare con gli importi del trattamento minimo aggiornati (rivalutazione ISTAT), i limiti reddituali esatti e le istruzioni operative per il pagamento della quattordicesima

Per consultare le circolari ufficiali, accedi alla sezione Normativa del sito INPS (inps.it) oppure alla banca dati normativa del Ministero del Lavoro. Vuoi sapere di più sulle pensioni di luglio? Leggi anche: Pagamento Pensioni Luglio 2026: Date di Accredito, Quattordicesima e Calendario INPS.

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Domande frequenti sulla quattordicesima pensione 2026

La quattordicesima spetta anche ai pensionati che lavorano?

Dipende dal reddito complessivo. Se un pensionato svolge ancora un’attività lavorativa, il reddito da lavoro si somma alla pensione. Se il totale supera la soglia di 2 volte il trattamento minimo INPS 2026, non si ha diritto alla quattordicesima. Se invece il totale rientra nelle fasce previste, la quattordicesima spetta regolarmente.

Chi ha compiuto 64 anni in luglio riceve la quattordicesima?

Sì. Il requisito dell’età è soddisfatto se si compiono 64 anni entro il 31 luglio 2026. Quindi anche chi compie 64 anni nel corso di luglio 2026 ha diritto alla quattordicesima per il 2026, purché rispetti gli altri requisiti reddituali e previdenziali.

La quattordicesima spetta alle pensioni di invalidità?

Le pensioni INPS di invalidità (assegno ordinario di invalidità, pensione di inabilità) danno diritto alla quattordicesima se il titolare ha almeno 64 anni e soddisfa i requisiti reddituali. Le indennità di accompagnamento e le pensioni di invalidità civile erogate dal Ministero dell’Interno sono invece escluse dal computo del reddito ai fini della quattordicesima (sono esenti da IRPEF).

Come si conta il reddito se si hanno più pensioni?

Se il pensionato riceve più trattamenti (es. pensione diretta + pensione di reversibilità), i redditi si sommano tutti per verificare il superamento o meno delle soglie. L’INPS aggrega automaticamente tutti i trattamenti erogati dalla propria gestione, mentre deve fare affidamento sulle comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate per i redditi di fonte esterna.

È possibile richiedere la quattordicesima in ritardo se non l’ho ricevuta negli anni precedenti?

Sì. Se negli anni precedenti non hai ricevuto la quattordicesima pur avendone diritto, puoi presentare un’istanza di riliquidazione all’INPS. I termini di prescrizione per i crediti previdenziali sono generalmente di 5 anni. È consigliabile rivolgersi a un Patronato o a un CAF per verificare la situazione e presentare la domanda di riliquidazione in modo corretto.

Gli importi della quattordicesima aumentano ogni anno?

No. Gli importi fissi (336, 420, 504 euro per fascia A; 168, 210, 252 euro per fascia B) non vengono rivalutati annualmente e sono rimasti invariati sin dall’introduzione nel 2007. Quello che cambia ogni anno sono le soglie reddituali, che dipendono dal trattamento minimo INPS e vengono aggiornate con la rivalutazione ISTAT.

Giugno 27, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2022/12/BOX-PENSIONI.png 788 940 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-27 17:29:322026-06-28 00:08:53Pensioni di luglio più ricche con la quattordicesima, a chi spetta: la tabella degli importi

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