CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI730 per Pensionati 2026: Guida e Casi Particolari730 per Pensionati 2026: Guida e Casi Particolari
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-28 08:00:002026-09-21 13:44:07Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026 per Pagare Meno Tasse nel 730/2027: la Checklist Completa
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-18 08:00:002026-08-17 11:03:33Dichiarazione dei Redditi Tardiva 2026: Sanzioni Ridotte, Ravvedimento e Come Presentarla
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-15 09:00:002026-08-17 11:03:20Calendario Fiscale 2026: Tutte le Scadenze per Privati e Imprese
CAFDetrazioni Figli e Familiari nel 730/2026: Guida Completa alle NovitàLe detrazioni figli 730 2026 rappresentano un aspetto fondamentale della dichiarazione dei redditi per tutte le famiglie italiane. Con l’introduzione dell’Assegno Unico Universale nel marzo 2022, il sistema delle detrazioni per figli a carico ha subito modifiche significative, e anche per il 2026 ci sono importanti novità da conoscere.In questa guida completa analizzeremo in dettaglio tutte le detrazioni fiscali spettanti per figli e familiari a carico nel 730/2026, gli importi aggiornati, i requisiti di reddito, le maggiorazioni previste e le differenze rispetto agli anni precedenti. Comprendere correttamente questi meccanismi è essenziale per ottimizzare la propria situazione fiscale e non perdere benefici economici importanti.Chi può beneficiare delle detrazioni per familiari a carico? Quali sono i limiti di reddito da rispettare? Come si calcolano gli importi spettanti? E soprattutto, quali sono le novità 2026 rispetto al passato? Il CAF Centro Fiscale di Udine risponde a tutte queste domande con esempi pratici e indicazioni operative. 📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiCosa Sono le Detrazioni per Familiari a CaricoDetrazioni per Figli a Carico nel 730/2026: Come FunzionanoAssegno Unico e Detrazioni Figli: Cosa Cambia nel 2026Detrazioni per Coniuge a Carico nel 730/2026Altri Familiari a Carico: Genitori, Fratelli, NonniCome Ripartire le Detrazioni tra i GenitoriDocumenti Necessari per le Detrazioni Familiari nel 730/2026Differenze tra 730 e Modello Redditi PF per le Detrazioni FamiliariCasi Particolari: Figli con Disabilità, Genitori Anziani, Nuclei NumerosiCosa Sono le Detrazioni per Familiari a CaricoLe detrazioni per familiari a carico sono agevolazioni fiscali che permettono ai contribuenti di ridurre l’IRPEF dovuta in presenza di familiari che dipendono economicamente da loro. Si tratta di importi che vengono sottratti direttamente dall’imposta (non dal reddito), quindi hanno un impatto concreto sulla tassazione finale.Un familiare si considera fiscalmente a carico quando possiede un reddito complessivo annuo non superiore a determinate soglie. Per il 2026, i limiti di reddito rimangono invariati rispetto all’anno precedente:Limiti di reddito per familiari a carico:2.840,51 euro per la maggior parte dei familiari4.000 euro per i figli fino a 24 anni di etàQuesto significa che un figlio di 23 anni può avere un reddito fino a 4.000 euro annui e risultare ancora fiscalmente a carico dei genitori, mentre per un figlio di 25 anni il limite scende a 2.840,51 euro.Le detrazioni fiscali per familiari a carico si applicano nel modello 730 o nel modello Redditi PF, e vengono ripartite tra i genitori in base alla percentuale di carico indicata. Nella maggior parte dei casi, la ripartizione è al 50% tra madre e padre, ma è possibile accordarsi per attribuire il 100% della detrazione al genitore con il reddito più alto, ottenendo così un vantaggio fiscale maggiore. Differenza tra Detrazione e DeduzioneÈ importante chiarire la differenza tra detrazione e deduzione, concetti spesso confusi:Le deduzioni si sottraggono dal reddito complessivo prima di calcolare l’imposta. Ad esempio, i contributi previdenziali obbligatori sono deducibili.Le detrazioni, invece, si sottraggono direttamente dall’imposta IRPEF calcolata sul reddito. Questo le rende generalmente più vantaggiose, perché il beneficio economico è uguale per tutti, indipendentemente dallo scaglione di reddito.Un esempio pratico: se hai diritto a una detrazione di 500 euro, l’IRPEF che devi pagare si riduce esattamente di 500 euro. Se invece avessi una deduzione di 500 euro, il vantaggio economico sarebbe minore, pari all’imposta su quei 500 euro (quindi tra 115 e 215 euro, a seconda dello scaglione).Detrazioni per Figli a Carico nel 730/2026: Come FunzionanoLe detrazioni per figli a carico nel 730/2026 presentano una particolarità fondamentale: con l’introduzione dell’Assegno Unico Universale (AUU) a partire da marzo 2022, le detrazioni fiscali per figli sotto i 21 anni sono state eliminate per chi percepisce l’Assegno Unico.Questa è la novità principale da comprendere: l’Assegno Unico ha sostituito tutte le detrazioni fiscali, gli assegni familiari e i bonus figli per i minorenni e per i giovani tra 18 e 21 anni (se studenti, in formazione o disoccupati).Cosa significa in pratica?Se hai figli fino a 21 anni non compiuti e ricevi l’Assegno Unico INPS, nel modello 730/2026 non potrai indicare questi figli come fiscalmente a carico per ottenere le detrazioni IRPEF. Il beneficio economico che prima si otteneva con la detrazione fiscale ora viene erogato mensilmente dall’INPS sotto forma di Assegno Unico.Tuttavia, esistono ancora situazioni in cui le detrazioni per figli si applicano nel 730/2026:Quando si applicano ancora le detrazioni per figli:Figli dai 21 anni compiuti in su (che non rientrano nell’Assegno Unico)Famiglie che non hanno fatto domanda di Assegno Unico (situazione rara ma possibile)Detrazioni per figli con disabilità (che si aggiungono all’Assegno Unico in alcuni casi specifici)Per i figli maggiori di 21 anni che risultano ancora fiscalmente a carico (ad esempio studenti universitari con redditi bassi), le detrazioni fiscali tradizionali continuano ad applicarsi con gli importi classici. Importi delle Detrazioni per Figli Over 21Per i figli oltre i 21 anni che risultano ancora a carico, gli importi delle detrazioni nel 730/2026 sono i seguenti:Detrazione base per figlio over 21 a carico:950 euro annui per figlio1.220 euro se il figlio ha una disabilità (maggiorazione di 270 euro)Queste detrazioni si applicano in misura piena per redditi fino a 15.000 euro, poi decrescono progressivamente fino ad azzerarsi per redditi superiori a 95.000 euro.La formula di calcolo della detrazione effettiva è la seguente:Detrazione effettiva = Detrazione base × (95.000 – Reddito complessivo) / 80.000Ad esempio, con un reddito di 30.000 euro e un figlio over 21 a carico:Detrazione teorica: 950 euroDetrazione effettiva: 950 × (95.000 – 30.000) / 80.000 = 950 × 0,8125 = 771,88 euroPer redditi superiori a 95.000 euro, la detrazione si azzera completamente.Maggiorazioni PrevisteOltre all’importo base, il 730/2026 prevede alcune maggiorazioni delle detrazioni per figli a carico, anche per quelli over 21:Maggiorazione per famiglie numerose:1.200 euro aggiuntivi per ogni figlio a partire dal primo se la famiglia ha almeno 3 figli fiscalmente a carico (di qualsiasi età)Ad esempio, una coppia con 4 figli (di cui 2 over 21 a carico fiscalmente) avrà diritto a:Detrazione base: 950 euro × 2 = 1.900 euroMaggiorazione famiglia numerosa: 1.200 euro × 2 = 2.400 euroTotale detrazioni: 4.300 euro (poi proporzionate al reddito)Maggiorazione per figlio con disabilità:400 euro aggiuntivi per figlio con disabilità (in aggiunta ai 270 euro già previsti nella detrazione base maggiorata)Questa maggiorazione porta la detrazione totale per un figlio over 21 con disabilità a:Detrazione base: 1.220 euroMaggiorazione disabilità: 400 euroTotale: 1.620 euro (prima di applicare la decrescenza per reddito)Assegno Unico e Detrazioni Figli: Cosa Cambia nel 2026La convivenza tra Assegno Unico Universale e detrazioni fiscali nel 730/2026 genera spesso confusione. Vediamo chiaramente come funziona il sistema attuale.L’Assegno Unico Universale è una prestazione economica mensile erogata dall’INPS a tutte le famiglie con figli a carico, a prescindere dal reddito (l’importo varia in base all’ISEE). È stato introdotto con il Decreto Legislativo 230/2021 e ha sostituito, a partire da marzo 2022:Cosa ha sostituito l’Assegno Unico:Le detrazioni fiscali per figli fino a 21 anniGli assegni familiari (ANF) per figliIl bonus bebèIl premio alla nascita (bonus mamma domani)Le detrazioni per asili nido (solo parzialmente)Importanti novità 2026:Per il 2026, il meccanismo dell’Assegno Unico resta confermato con gli stessi criteri del 2025. Gli importi mensili variano da un minimo di circa 57 euro (per ISEE oltre 45.574 euro) a un massimo di circa 199 euro (per ISEE sotto 17.090 euro) per ogni figlio minorenne.Le maggiorazioni dell’Assegno Unico per il 2026 includono:Maggiorazione per figli successivi al secondo (50 euro mensili in più per il terzo figlio e successivi)Maggiorazione per madri under 21 (circa 22 euro mensili in più)Maggiorazione per figli con disabilità (da 96 a 113 euro mensili aggiuntivi a seconda della gravità)Maggiorazione per entrambi i genitori lavoratori (circa 34 euro mensili se ISEE sotto 17.090 euro)Per ottenere l’Assegno Unico, è necessario presentare la domanda all’INPS (una sola volta, poi si rinnova automaticamente) e avere un ISEE aggiornato per ricevere gli importi maggiorati. Senza ISEE, l’INPS eroga l’importo minimo. Posso Avere Sia Assegno Unico che Detrazioni Fiscali?La risposta è: dipende dall’età dei figli.Per figli fino a 21 anni non compiuti:NO, devi scegliere. Se ricevi l’Assegno Unico INPS, non puoi più inserire questi figli come fiscalmente a carico nel 730/2026 per ottenere le detrazioni IRPEF. Puoi però continuare a indicarli a carico per altri benefici (ad esempio, detrazioni spese scolastiche, universitarie, sportive).Per figli dai 21 anni compiuti in su:L’Assegno Unico non spetta più. Tuttavia, se il figlio risulta ancora fiscalmente a carico (reddito sotto 2.840,51 euro annui, o 4.000 euro se sotto i 24 anni), puoi beneficiare delle detrazioni fiscali tradizionali nel 730.Esempio pratico:La famiglia Rossi ha tre figli:Marco, 18 anni, studente (reddito zero)Giulia, 23 anni, studentessa universitaria (reddito da lavoretto estivo: 3.500 euro)Andrea, 26 anni, laureato disoccupato (reddito zero)Nel 730/2026 i genitori:Ricevono Assegno Unico per Marco (non detraibile nel 730)Ricevono Assegno Unico ridotto per Giulia fino a 21 anni compiuti, poi detrazione fiscale (perché ha meno di 24 anni e reddito sotto 4.000 euro)Ricevono detrazione fiscale per Andrea (950 euro annui, proporzionati al reddito familiare)Questa complessità rende fondamentale l’assistenza del CAF per verificare correttamente tutte le spettanze ed evitare errori che potrebbero portare a controlli o sanzioni.Detrazioni per Coniuge a Carico nel 730/2026Le detrazioni per coniuge a carico nel 730/2026 rappresentano un’agevolazione fiscale importante per le famiglie monoreddito o con forti differenze di reddito tra i coniugi.Il coniuge (marito o moglie legalmente sposati) si considera fiscalmente a carico quando ha un reddito complessivo annuo non superiore a 2.840,51 euro. Sono inclusi in questo calcolo tutti i redditi (lavoro dipendente, autonomo, pensioni, redditi da fabbricati, ecc.), ad esclusione dell’abitazione principale e delle sue pertinenze.Importo della detrazione per coniuge a carico:La detrazione base varia in funzione del reddito complessivo del dichiarante secondo questa scala:Detrazione coniuge a carico 2026:Reddito fino a 15.000 euro: detrazione di 800 euro annuiReddito da 15.001 a 40.000 euro: detrazione decrescente da 690 euro (a 15.001 euro) a 690 euro (a 40.000 euro), calcolata con la formula: 690 euro + 110 euro × (40.000 – reddito) / 25.000Reddito da 40.001 a 80.000 euro: detrazione decrescente da 690 euro a zero, calcolata con la formula: 690 euro × (80.000 – reddito) / 40.000Reddito oltre 80.000 euro: nessuna detrazioneEsempio di calcolo:Supponiamo che il signor Bianchi abbia un reddito complessivo di 35.000 euro e la moglie sia disoccupata (reddito zero, quindi a carico).Detrazione coniuge = 690 + [110 × (40.000 – 35.000) / 25.000]Detrazione coniuge = 690 + [110 × 5.000 / 25.000]Detrazione coniuge = 690 + 22 = 712 euroQuesto significa che il signor Bianchi pagherà 712 euro in meno di IRPEF grazie alla moglie a carico. Maggiorazioni per Coniuge a CaricoNel 730/2026 sono previste alcune maggiorazioni della detrazione per coniuge a carico in particolari situazioni:1. Maggiorazione per coniuge con disabilitàSe il coniuge a carico è una persona con disabilità riconosciuta, spetta una maggiorazione fissa di € 270 annui, che si aggiunge alla detrazione base.Esempio: coniuge a carico con disabilità, reddito dichiarante 35.000 euro:Detrazione base: 712 euroMaggiorazione disabilità: 270 euroDetrazione totale: 982 euro2. Maggiorazione per reddito complessivo bassoSe il reddito complessivo del dichiarante non supera 15.000 euro, spetta la detrazione massima di 800 euro, senza applicare formule di decrescenza.Queste maggiorazioni rendono le detrazioni per coniuge a carico particolarmente vantaggiose per le famiglie con un solo reddito o con redditi molto bassi.Coniuge a Carico: Limiti e VerifichePer beneficiare della detrazione per coniuge a carico nel 730/2026, è fondamentale verificare attentamente il limite di reddito di 2.840,51 euro.Redditi da considerare per il calcolo:Redditi da lavoro dipendente e pensione (al netto dei contributi)Redditi da lavoro autonomo (professioni, collaborazioni)Redditi da fabbricati (ad esclusione dell’abitazione principale)Redditi da capitale (interessi bancari, dividendi)Redditi diversi (plusvalenze, affitti brevi, ecc.)Redditi NON da considerare:Reddito dell’abitazione principale e sue pertinenzeTrattamenti di fine rapporto (TFR, buonuscita)Assegno Unico Universale (non è reddito imponibile)Pensioni di guerra e invalidità (esenti)Attenzione particolare: Se il coniuge ha percepito un reddito da lavoro occasionale o voucher, anche piccoli importi vanno considerati nel calcolo del limite di 2.840,51 euro. Superata questa soglia, anche di pochi euro, la detrazione viene completamente persa.Il CAF Centro Fiscale di Udine può verificare puntualmente la situazione reddituale del coniuge e calcolare con precisione la detrazione spettante, evitando errori che potrebbero portare a richieste di restituzione da parte dell’Agenzia delle Entrate.Altri Familiari a Carico: Genitori, Fratelli, NonniOltre a figli e coniuge, il 730/2026 prevede detrazioni fiscali anche per altri familiari a carico, purché rispettino determinati requisiti di reddito e convivenza.Chi può essere considerato familiare a carico?La normativa fiscale include tra i familiari fiscalmente a carico:Familiari detraibili nel 730:Coniuge non legalmente ed effettivamente separatoFigli (compresi adottivi, affidati, affiliati)Altri familiari, a condizione che convivano con il contribuente o ricevano assegni alimentari non risultanti da provvedimenti giudiziari:Genitori (anche adottivi)Generi e nuoreSuoceri e suocereFratelli e sorelle (anche unilaterali)Nonni e nonneNipoti (figli di figli)La convivenza è un requisito fondamentale per poter detrarre questi familiari (esclusi figli e coniuge). Per convivenza si intende la residenza anagrafica nello stesso nucleo familiare.Limiti di reddito:Per essere considerati a carico, tutti questi familiari (esclusi i figli fino a 24 anni) devono avere un reddito complessivo annuo non superiore a 2.840,51 euro.Per i genitori over 75 anni non è previsto alcun limite di età particolare, ma solo il rispetto del limite di reddito. Importi delle Detrazioni per Altri FamiliariGli importi delle detrazioni per altri familiari a carico nel 730/2026 sono i seguenti:Detrazione base per altri familiari:750 euro annui per ciascun altro familiare a carico (genitori, fratelli, nonni, ecc.)750 euro anche per genitori ultra 75enni (senza maggiorazioni per età)Queste detrazioni, come per figli e coniuge, sono inversamente proporzionali al reddito:Formula di calcolo:Detrazione effettiva = 750 euro × (80.000 – Reddito complessivo) / 80.000La detrazione si applica per intero fino a 15.000 euro di reddito, poi decresce progressivamente fino ad azzerarsi per redditi superiori a 80.000 euro.Esempio pratico:La signora Verdi ha un reddito di 25.000 euro e convive con la madre anziana (pensione di 2.500 euro annui, quindi a carico).Detrazione madre a carico = 750 × (80.000 – 25.000) / 80.000Detrazione = 750 × 55.000 / 80.000Detrazione = 750 × 0,6875 = 515,63 euroLa signora Verdi risparmierà quindi 515,63 euro di IRPEF grazie alla madre a carico.Maggiorazioni per Familiari con DisabilitàCome per figli e coniuge, anche per gli altri familiari a carico con disabilità sono previste maggiorazioni nel 730/2026:Maggiorazione per disabilità:€ 400 annui aggiuntivi per ogni altro familiare a carico con disabilità riconosciuta ai sensi della Legge 104/1992Questa maggiorazione porta la detrazione totale per un altro familiare con disabilità a:Detrazione base: 750 euroMaggiorazione disabilità: 400 euroDetrazione totale: 1.150 euro (prima della decrescenza per reddito)Esempio:Il signor Neri (reddito 30.000 euro) ha a carico il fratello disabile che convive con lui (reddito da invalidità civile: 2.200 euro annui).Detrazione base = 750 × (80.000 – 30.000) / 80.000 = 750 × 0,625 = 468,75 euroMaggiorazione disabilità = 400 × (80.000 – 30.000) / 80.000 = 400 × 0,625 = 250 euroDetrazione totale: 718,75 euroL’Agenzia delle Entrate verifica con attenzione la documentazione relativa alla disabilità (certificato Legge 104, verbale invalidità civile). Il CAF Centro Fiscale può supportarti nella raccolta dei documenti corretti per evitare contestazioni.Come Ripartire le Detrazioni tra i GenitoriUna delle domande più frequenti riguarda la ripartizione delle detrazioni per figli a carico tra i due genitori. La normativa fiscale prevede diverse opzioni, ma è fondamentale fare la scelta più conveniente per la famiglia.Opzioni di ripartizione nel 730/2026:1. Ripartizione al 50% (opzione standard)Se non viene indicato diversamente, le detrazioni per figli vengono automaticamente ripartite al 50% tra madre e padre. Ogni genitore indicherà nel proprio 730 il figlio a carico al 50%, e ciascuno beneficerà di metà della detrazione spettante.Questa è l’opzione più semplice e viene applicata di default quando entrambi i genitori presentano la dichiarazione dei redditi.2. Ripartizione al 100% a un solo genitoreI genitori possono accordarsi per attribuire il 100% della detrazione a uno solo dei due. Questa scelta è particolarmente conveniente quando:Uno dei genitori ha un reddito molto basso o nullo (quindi la detrazione non avrebbe alcun beneficio)Uno dei genitori ha un reddito alto e può sfruttare completamente la detrazione prima che decreascaCome indicare la ripartizione al 100%:Nel modello 730/2026, il genitore che beneficia del 100% della detrazione deve indicare, per ciascun figlio:Il codice fiscale del figlioLa percentuale di detrazione: 100%Il mese di nascita (se nato nell’anno in corso)Eventuali maggiorazioni (disabilità, ecc.)L’altro genitore non indicherà quel figlio nella propria dichiarazione dei redditi.3. Ripartizione personalizzata (es. 70%-30%)È teoricamente possibile anche una ripartizione diversa dal 50-50 o 100-0, ma è raramente conveniente e richiede accordo tra i genitori. Nella pratica, si usa quasi sempre il 50% o il 100%.Quando Conviene la Ripartizione 100%Vediamo con un esempio pratico quando conviene attribuire il 100% della detrazione figli a un solo genitore.Famiglia Martini:Padre: reddito 40.000 euro annuiMadre: reddito 8.000 euro annui (part-time)Figlio: Andrea, 22 anni, studente universitario (reddito zero, a carico)Detrazione spettante per Andrea: 950 euro baseScenario A – Ripartizione 50%-50%:Padre:Detrazione teorica: 950 × 50% = 475 euroDetrazione effettiva (con reddito 40.000): 475 × (80.000 – 40.000) / 80.000 = 475 × 0,50 = 237,50 euroMadre:Detrazione teorica: 950 × 50% = 475 euroDetrazione effettiva (con reddito 8.000): 475 euro (reddito sotto 15.000, detrazione piena)Totale famiglia: 237,50 + 475 = 712,50 euroScenario B – Ripartizione 100% alla madre:Padre: nessuna detrazioneMadre:Detrazione teorica: 950 × 100% = 950 euroDetrazione effettiva (con reddito 8.000): 950 euro (reddito sotto 15.000, detrazione piena)Totale famiglia: 950 euroRisparmio con ripartizione 100% alla madre: 950 – 712,50 = 237,50 euro in piùIn questo caso, conviene attribuire il 100% della detrazione alla madre, perché il suo reddito basso le permette di sfruttare la detrazione per intero, senza decrescenza.Regola generale:Conviene attribuire il 100% al genitore con reddito più basso (sotto i 15.000 euro), perché la detrazione non subisce riduzioni.Ripartizione per Genitori Separati o DivorziatiPer i genitori separati, divorziati o non conviventi, le regole di ripartizione delle detrazioni per figli a carico nel 730/2026 seguono criteri specifici.Regola generale:La detrazione spetta al genitore affidatario del figlio. In caso di affidamento congiunto (la situazione più comune), la detrazione viene ripartita al 50% tra i due genitori, a meno che non si accordino diversamente.Possibilità di attribuzione al 100%:Anche in caso di affidamento congiunto, i genitori possono decidere di attribuire il 100% della detrazione a uno solo, se questo risulta fiscalmente più vantaggioso. Tuttavia, questa scelta deve essere concordata tra le parti.Genitore con obbligo di mantenimento:Il genitore che versa l’assegno di mantenimento può comunque beneficiare della detrazione per figli a carico, a condizione che:Il figlio risulti fiscalmente a carico (reddito sotto le soglie previste)La detrazione sia ripartita secondo quanto stabilito dagli accordi di separazione o dal giudiceNota importante: L’assegno di mantenimento versato all’ex coniuge per i figli non è deducibile dal reddito del genitore versante, né costituisce reddito tassabile per il genitore che lo riceve (se destinato ai figli). Costituisce invece reddito tassabile se destinato all’ex coniuge per il suo mantenimento personale.In queste situazioni complesse, il supporto del CAF Centro Fiscale di Udine è fondamentale per calcolare correttamente le detrazioni spettanti ed evitare contestazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate.Documenti Necessari per le Detrazioni Familiari nel 730/2026Per poter beneficiare correttamente delle detrazioni per familiari a carico nel 730/2026, è necessario disporre di una documentazione completa e aggiornata. L’Agenzia delle Entrate può richiedere in qualsiasi momento la verifica dei requisiti, quindi è importante conservare tutti i documenti giustificativi.Documenti base obbligatori:1. Per tutti i familiari a carico:Codice fiscale del familiare a caricoCertificazione dei redditi del familiare (CU, certificati pensione, ecc.) per verificare il rispetto del limite di 2.840,51 euro (o 4.000 per figli sotto 24 anni)Stato di famiglia o autocertificazione di residenza (per verificare la convivenza, quando richiesta)2. Per figli a carico:Certificato di nascita o documento d’identità del figlioEventuale documentazione che attesti la condizione di studente (se il figlio ha più di 21 anni e si vuole dimostrare che è ancora in formazione)Certificazione ISEE (se si percepisce l’Assegno Unico per figli fino a 21 anni)3. Per coniuge a carico:Certificato di matrimonio o stato di famiglia che attesti il vincolo coniugaleCertificazione redditi del coniuge (CU, dichiarazione dei redditi, estratto conto INPS per pensioni)4. Per altri familiari a carico (genitori, fratelli, ecc.):Documentazione che provi la convivenza (stato di famiglia aggiornato, contratto di locazione se conviventi in affitto, ecc.)Certificazione dei redditi del familiareEventualmente, provvedimenti giudiziari che stabiliscano l’obbligo di versare assegni alimentari5. Per familiari con disabilità:Certificato di disabilità (verbale Legge 104/1992, certificato di invalidità civile rilasciato dall’INPS o ASL)Documentazione sanitaria che attesti il grado di disabilità (lieve, media, grave) ai fini delle maggiorazioni previsteConservazione documenti:Tutti questi documenti devono essere conservati per almeno 5 anni dalla presentazione della dichiarazione dei redditi, perché l’Agenzia delle Entrate può effettuare controlli entro questo termine.Il CAF Centro Fiscale di Udine può supportarti nella raccolta e verifica di tutta la documentazione necessaria, assicurandosi che sia completa e conforme alle richieste dell’Agenzia delle Entrate, sia per il servizio in ufficio a Udine che online in tutta Italia. Compilazione del Modello 730: Sezioni da CompilareNel modello 730/2026, le detrazioni per familiari a carico vengono indicate nel Quadro 1 – Familiari a carico.Dati da inserire per ogni familiare:Colonna 1 – Codice fiscale del familiareInserire il codice fiscale completo del familiare a carico.Colonna 2 – Codice di parentelaIndicare il codice che identifica il tipo di parentela:C = ConiugeF = FiglioD = Figlio con disabilitàA = Altri familiari (genitori, fratelli, nonni, ecc.)Colonna 3 – Numero dei mesi a caricoIndicare per quanti mesi dell’anno il familiare è stato a carico (da 1 a 12). Se è stato a carico per tutto l’anno, indicare 12.Colonna 4 – Percentuale di detrazioneIndicare la percentuale spettante:100 se la detrazione è attribuita per intero a questo genitore50 se la detrazione è ripartita al 50% con l’altro genitoreAltra percentuale se concordata diversamenteColonna 5 – Minore di 3 anniBarrare questa casella SOLO se il figlio ha meno di 3 anni. Questa informazione era rilevante per le maggiorazioni pre-Assegno Unico, ma dal 2022 ha perso rilevanza (l’Assegno Unico ha sostituito queste maggiorazioni per i figli fino a 21 anni).Colonna 6 – Detrazione 100% affidamento figliBarrare se, in caso di separazione/divorzio, il figlio è affidato esclusivamente a questo genitore e la detrazione spetta al 100%.Esempio di compilazione:Famiglia con:Coniuge a carico (reddito 2.000 euro)Figlio Andrea, 23 anni (reddito 3.800 euro, quindi a carico)Madre del dichiarante convivente (pensione 2.500 euro)Quadro 1:Riga 1:Codice fiscale: [CF coniuge]Codice parentela: CMesi a carico: 12Percentuale: 100Altre caselle: vuoteRiga 2:Codice fiscale: [CF Andrea]Codice parentela: FMesi a carico: 12Percentuale: 50 (o 100 se accordato con l’altro genitore)Altre caselle: vuoteRiga 3:Codice fiscale: [CF madre]Codice parentela: AMesi a carico: 12Percentuale: 100Altre caselle: vuoteIl software del modello 730 calcolerà automaticamente le detrazioni spettanti in base ai dati inseriti e al reddito complessivo del dichiarante.Differenze tra 730 e Modello Redditi PF per le Detrazioni FamiliariUna domanda frequente riguarda le eventuali differenze tra modello 730 e modello Redditi PF (ex Unico) per quanto riguarda le detrazioni per familiari a carico. La risposta è: sostanzialmente nessuna differenza.Entrambi i modelli di dichiarazione dei redditi 2026 (che si riferiranno ai redditi 2025) prevedono le stesse detrazioni, gli stessi importi e le stesse modalità di calcolo per figli, coniuge e altri familiari a carico.Quando si usa il 730:Il modello 730 è riservato a:Lavoratori dipendentiPensionatiCollaboratori coordinati e continuativi (co.co.co)Percettori di redditi assimilati (borse di studio, assegni di ricerca, ecc.)Il vantaggio del 730 è che il rimborso fiscale o il debito vengono liquidati direttamente in busta paga o nel cedolino della pensione, senza dover attendere l’Agenzia delle Entrate.Quando si usa il Modello Redditi PF:Il modello Redditi PF è obbligatorio per:Titolari di partita IVA (lavoratori autonomi, imprenditori, professionisti)Persone con redditi di impresa o di lavoro autonomoPersone che devono dichiarare plusvalenze, minusvalenze, redditi da capitale particolariChi ha cessato il rapporto di lavoro e non ha un sostituto d’imposta che possa effettuare il conguaglioCon il modello Redditi PF, eventuali rimborsi vengono accreditati direttamente dall’Agenzia delle Entrate (solitamente entro 6-12 mesi), mentre eventuali debiti vanno saldati con modello F24.Detrazioni identiche:Sia nel 730/2026 che nel Redditi PF 2026, le detrazioni per familiari a carico sono le stesse:950 euro per figli over 21 a carico800 euro (max) per coniuge a carico750 euro per altri familiari a caricoStesse maggiorazioni per disabilità e famiglie numeroseStessa decrescenza in funzione del redditoL’unica differenza è dove vengono indicati i dati (il quadro dei familiari a carico ha una numerazione diversa tra i due modelli), ma la sostanza non cambia.Posso Presentare sia 730 che Redditi PF?No, devi scegliere un solo modello di dichiarazione dei redditi. Non puoi presentare sia il 730 che il modello Redditi PF per lo stesso anno fiscale.La scelta dipende dalla tipologia dei tuoi redditi:Scegli il 730 se:Hai SOLO redditi da lavoro dipendente, pensione o assimilatiNon hai partita IVAVuoi il rimborso veloce in busta paga/pensioneScegli il Redditi PF se:Hai una partita IVA (anche se hai anche redditi da lavoro dipendente)Hai redditi di impresa o lavoro autonomoHai plusvalenze finanziarie, redditi da capital gain, ecc.Hai cessato il lavoro e non hai un sostituto d’impostaCaso particolare: dipendente con partita IVA occasionaleSe sei un lavoratore dipendente ma hai anche svolto lavoro autonomo occasionale (es. prestazioni occasionali con ritenuta d’acconto), puoi scegliere:730 se il reddito da lavoro autonomo è modesto e non supera 5.000 euroRedditi PF se hai redditi autonomi più consistenti o se hai sostenuto spese professionali da dedurreIn entrambi i casi, le detrazioni per familiari a carico si applicano allo stesso modo, quindi la scelta del modello non influisce sui benefici fiscali per figli, coniuge o altri familiari.Il CAF Centro Fiscale di Udine può consigliarti il modello più adatto alla tua situazione e compilare la dichiarazione dei redditi corretta, ottimizzando tutte le detrazioni e deduzioni spettanti.Casi Particolari: Figli con Disabilità, Genitori Anziani, Nuclei NumerosiIl sistema delle detrazioni per familiari a carico nel 730/2026 prevede trattamenti specifici per alcune situazioni particolari che meritano un approfondimento dedicato.1. Figli con disabilità:Per i figli con disabilità, le detrazioni fiscali presentano importanti maggiorazioni, sia che il figlio abbia meno o più di 21 anni.Per figli con disabilità fino a 21 anni:Continuano a ricevere l’Assegno Unico Universale con maggiorazioni significative (da 96 a 113 euro mensili aggiuntivi)NON si applicano detrazioni fiscali nel 730 (sostituite dall’Assegno Unico)Tuttavia, rimangono detraibili le spese mediche e di assistenza sostenute per la disabilità (franchigia ridotta a zero per disabili gravi)Per figli con disabilità oltre i 21 anni:L’Assegno Unico non spetta piùSi applicano le detrazioni fiscali maggiorate nel 730/2026:Detrazione base: 1.220 euro (invece di 950 euro)Maggiorazione disabilità: 400 euroTotale detrazione: 1.620 euro (prima della decrescenza per reddito)Documentazione richiesta:Certificato di invalidità civile rilasciato dall’INPS/ASLVerbale di accertamento handicap grave ai sensi della Legge 104/1992Se richiesto, documentazione sanitaria aggiuntiva sul grado di disabilità2. Genitori anziani conviventi:Molte famiglie italiane hanno genitori anziani conviventi con pensioni basse. Questa situazione può generare importanti detrazioni fiscali.Requisiti:Il genitore deve essere convivente (stesso stato di famiglia)Il reddito del genitore non deve superare 2.840,51 euro annuiNon ci sono limiti di età (anche genitori over 75, over 80, ecc.)Detrazione spettante:750 euro annui per ogni genitore a carico (padre e madre si contano separatamente)Maggiorazione di 400 euro se il genitore ha una disabilità riconosciutaDetrazione totale di 1.150 euro per genitore con disabilitàSe entrambi i genitori anziani convivono con il figlio e hanno pensioni sotto la soglia, la detrazione totale può arrivare a:750 × 2 = 1.500 euro (genitori senza disabilità)1.150 × 2 = 2.300 euro (genitori con disabilità)Questa detrazione è soggetta alla solita decrescenza in funzione del reddito del dichiarante (si azzera oltre 80.000 euro).3. Famiglie numerose (3 o più figli):Le famiglie numerose con almeno 3 figli a carico beneficiano di una maggiorazione di 1.200 euro per ogni figlio (compreso il primo e il secondo), ma solo se applicano ancora le detrazioni fiscali classiche (quindi principalmente per figli over 21).Per le famiglie con figli piccoli (sotto i 21 anni), il beneficio principale è l’Assegno Unico, che prevede maggiorazioni sostanziose dal terzo figlio in poi (circa 50 euro mensili aggiuntivi per figlio).Esempio famiglia numerosa:Famiglia con 4 figli2 figli sotto i 21 anni (percepiscono Assegno Unico, non detraibili nel 730)2 figli oltre i 21 anni, studenti universitari (redditi bassi, a carico)Detrazioni spettanti nel 730/2026:Detrazione base: 950 × 2 = 1.900 euroMaggiorazione famiglia numerosa: 1.200 × 2 = 2.400 euroTotale teorico: 4.300 euro (poi ridotto per reddito) Familiari a Carico Residenti all’EsteroUn caso particolare riguarda i familiari a carico residenti all’estero. È possibile detrarli nel 730/2026?La risposta è: dipende dalla parentela e dalla situazione.Regole per familiari all’estero:1. Figli e coniuge residenti all’estero:È possibile detrarli anche se risiedono all’estero, a condizione che:Siano fiscalmente a carico (rispettino i limiti di reddito)Il dichiarante sia residente fiscale in ItaliaEsista un vincolo di parentela diretta (figlio, coniuge)2. Altri familiari residenti all’estero (genitori, fratelli, ecc.):Per poterli detrarre è necessario:Convivenza con il dichiarante (quindi devono risiedere in Italia)OPPURE il dichiarante deve versare loro assegni alimentari stabiliti per legge o da provvedimenti giudiziariIn pratica, è molto difficile detrarre genitori o fratelli residenti all’estero, a meno che non ricevano assegni alimentari formalmente documentati.Documentazione richiesta:Per familiari residenti all’estero, l’Agenzia delle Entrate può richiedere:Certificato di residenza estero (rilasciato dalle autorità locali)Certificazione dei redditi esteri (tradotta e legalizzata)Documentazione del vincolo di parentela (certificati di nascita, matrimonio, ecc.)Eventualmente, accordi o provvedimenti che stabiliscano l’obbligo di mantenimentoQuesta è una delle situazioni più complesse da gestire nella dichiarazione dei redditi. Il CAF Centro Fiscale di Udine ha esperienza nella gestione di casi con familiari all’estero e può assisterti nella raccolta della documentazione corretta, sia in ufficio che online per tutta Italia.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sulle Detrazioni Figli e Familiari nel 730/2026Posso detrarre i figli nel 730/2026 se ricevo l’Assegno Unico?Dipende dall’eta dei figli. Se ricevi l’Assegno Unico per figli fino a 21 anni, NON puoi piu detrarli nel 730 (l’Assegno Unico ha sostituito le detrazioni fiscali). Se i figli hanno oltre 21 anni compiuti e risultano ancora a carico, puoi continuare a detrarli con le detrazioni fiscali tradizionali (950 euro annui per figlio).Qual e il limite di reddito per essere considerati a carico nel 2026?Il limite di reddito e di 2.840,51 euro annui per la maggior parte dei familiari (coniuge, genitori, fratelli, ecc.). Per i figli fino a 24 anni, il limite e piu alto: 4.000 euro annui. Superata anche di poco questa soglia, il familiare non e piu considerato fiscalmente a carico.Conviene attribuire il 100% della detrazione figli a un solo genitore?Si, spesso conviene. Se uno dei genitori ha un reddito basso (sotto 15.000 euro), attribuirgli il 100% della detrazione permette di sfruttarla per intero senza decrescenza. Se entrambi hanno redditi medi o alti, la ripartizione 50-50 puo essere equivalente. Il CAF puo calcolare la soluzione piu conveniente per la vostra situazione specifica.Posso detrarre mia madre anziana che vive con me?Si, puoi detrarre tua madre se convive con te (stesso stato di famiglia) e ha un reddito non superiore a 2.840,51 euro annui. La detrazione e di 750 euro annui, che sale a 1.150 euro se ha una disabilita riconosciuta. La detrazione decresce progressivamente per redditi oltre 15.000 euro e si azzera oltre 80.000 euro.Come si calcolano le detrazioni per famiglie numerose?Le famiglie con almeno 3 figli a carico hanno diritto a una maggiorazione di 1.200 euro per ogni figlio (compresi il primo e il secondo). Questa maggiorazione si applica principalmente per i figli oltre i 21 anni che beneficiano ancora delle detrazioni fiscali classiche. Per i figli piccoli, il beneficio principale e l’Assegno Unico con le sue maggiorazioni.Devo presentare documenti per le detrazioni familiari?Non devi allegare documenti alla dichiarazione dei redditi, ma devi conservarli per 5 anni in caso di controlli dell’Agenzia delle Entrate. I documenti principali sono: codici fiscali dei familiari, certificazioni dei loro redditi, stato di famiglia, eventuali certificati di disabilita. Il CAF Centro Fiscale verifica tutta la documentazione per te prima di inviare il 730.Le detrazioni figli e familiari a carico nel 730/2026 rappresentano un beneficio fiscale importante per milioni di famiglie italiane. Comprendere correttamente i requisiti, gli importi spettanti, le maggiorazioni e le modalità di ripartizione è fondamentale per ottimizzare il risparmio fiscale e non perdere agevolazioni a cui si ha diritto.Con l’introduzione dell’Assegno Unico Universale, il sistema è diventato più articolato: per i figli fino a 21 anni il beneficio principale è ormai l’Assegno mensile dell’INPS, mentre le detrazioni fiscali classiche continuano ad applicarsi per figli oltre i 21 anni, coniuge, genitori e altri familiari che rispettano i requisiti di reddito.Le situazioni familiari sono spesso complesse: famiglie numerose, figli con disabilità, genitori anziani conviventi, genitori separati, familiari residenti all’estero. Ogni caso richiede un’analisi specifica per calcolare correttamente le detrazioni spettanti ed evitare errori che potrebbero portare a controlli o sanzioni da parte dell’Agenzia delle Entrate.Hai Bisogno di Assistenza per la Dichiarazione dei Redditi e le Detrazioni Familiari?Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online in tutta Italia. I nostri esperti verificano la tua situazione familiare, calcolano le detrazioni ottimali, compilano il 730 correttamente e ti assistono in caso di controlli.Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640 ARTICOLI CORRELATINOTIZIE Assegno di invalidità e stipendio: perché scatta il conguaglio IRPEF in busta pagaL'assegno ordinario di invalidità INPS è reddito imponibile IRPEF: chi lo percepisce insieme allo stipendio ha due sostituti d'imposta distinti, e in dichiarazione dei redditi scatta spesso un conguaglio a debito. 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È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleMarzo 5, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-05 07:43:512026-05-31 14:06:15Detrazioni Figli e Familiari nel 730/2026: Guida Completa alle Novità
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CAFRavvedimento Operoso o Accertamento con Adesione: Quale Conviene?Hai ricevuto un avviso di accertamento dall’Agenzia delle Entrate o ti sei accorto di aver commesso un errore fiscale (omesso versamento, ritardo nei pagamenti, dichiarazione infedele)? La prima domanda che sorge spontanea è: cosa conviene fare per regolarizzare la situazione riducendo le sanzioni fiscali? Le opzioni principali sono due: il ravvedimento operoso e l’accertamento con adesione.Entrambi gli istituti consentono di ridurre le sanzioni tributarie, ma funzionano in modo diverso, hanno percentuali di riduzione differenti e si applicano in momenti diversi del contenzioso con il Fisco. Scegliere lo strumento sbagliato può costarti migliaia di euro in più. In questa guida completa del CAF Centro Fiscale scoprirai nel dettaglio:Cos’è il ravvedimento operoso e tutte le tipologie (sprint, breve, medio, lungo, lunghissimo)Cos’è l’accertamento con adesione e come funziona la proceduraPercentuali di riduzione delle sanzioni per ogni casisticaEsempi pratici con calcoli numerici delle sanzioni ridotteTabelle comparative per capire quale strumento conviene di piùQuando scegliere il ravvedimento e quando l’adesioneFAQ con le risposte alle domande più frequentiAl termine della lettura avrai una visione chiara e completa per prendere la decisione migliore in base alla tua situazione specifica. Tutte le Tipologie di Ravvedimento e Percentuali di Riduzione Il ravvedimento operoso si articola in sei tipologie diverse, ciascuna con una percentuale di riduzione specifica in base al tempo trascorso dalla violazione. Più rapidamente si regolarizza, maggiore sarà lo sconto sulla sanzione.La sanzione ordinaria per omesso versamento di imposte è pari al 30% dell’importo dovuto (art. 13 D.Lgs. 471/1997). Le riduzioni del ravvedimento operoso vengono calcolate su questa sanzione base.1. Ravvedimento Sprint (entro 14 giorni)Tempistica: Regolarizzazione entro 14 giorni dalla scadenza del versamento o dalla violazione.Riduzione sanzione: La sanzione si riduce a 1/10 del minimo, ovvero:Sanzione ordinaria: 30%Sanzione minima: 15% (la metà del 30%)Sanzione ridotta ravvedimento sprint: 1,5% (1/10 di 15%)Esempio: Omesso versamento IVA di 10.000 euro regolarizzato dopo 10 giorni.Sanzione ridotta: 10.000 × 1,5% = 150 euro (invece di 3.000 euro della sanzione ordinaria al 30%).2. Ravvedimento Breve (entro 30 giorni)Tempistica: Regolarizzazione dal 15° al 30° giorno dalla scadenza.Riduzione sanzione: 1/9 del minimo, ovvero:Sanzione ridotta: 1,67% (1/9 di 15%)Esempio: Ritardo di 25 giorni nel pagamento acconto IRPEF di 5.000 euro.Sanzione ridotta: 5.000 × 1,67% = 83,50 euro.3. Ravvedimento Medio (entro 90 giorni)Tempistica: Regolarizzazione entro 90 giorni dalla scadenza.Riduzione sanzione: 1/8 del minimo, ovvero:Sanzione ridotta: 1,875% (1/8 di 15%)Esempio: Versamento IVA trimestrale di 8.000 euro effettuato con 80 giorni di ritardo.Sanzione ridotta: 8.000 × 1,875% = 150 euro.4. Ravvedimento Lungo (entro 1 anno)Tempistica: Regolarizzazione dal 91° giorno fino a 1 anno dalla violazione.Riduzione sanzione: 1/7 del minimo, ovvero:Sanzione ridotta: 2,14% (1/7 di 15%)Esempio: Mancato versamento ritenute d’acconto di 12.000 euro regolarizzato dopo 10 mesi.Sanzione ridotta: 12.000 × 2,14% = 256,80 euro.5. Ravvedimento Lunghissimo (entro 2 anni)Tempistica: Regolarizzazione oltre 1 anno e fino a 2 anni dalla violazione.Riduzione sanzione: 1/6 del minimo, ovvero:Sanzione ridotta: 2,5% (1/6 di 15%)Esempio: Omessa presentazione IVA annuale con imposta dovuta 15.000 euro, regolarizzata dopo 18 mesi.Sanzione ridotta: 15.000 × 2,5% = 375 euro.6. Ravvedimento Ultralungo (oltre 2 anni)Tempistica: Regolarizzazione oltre 2 anni dalla violazione, prima della notifica di accertamento.Riduzione sanzione: 1/5 del minimo, ovvero:Sanzione ridotta: 3% (1/5 di 15%)Esempio: Versamento IRPEF di 20.000 euro omesso 3 anni fa, regolarizzato spontaneamente oggi.Sanzione ridotta: 20.000 × 3% = 600 euro (rispetto a 6.000 euro della sanzione ordinaria).Nota importante: A tutte le casistiche si aggiungono gli interessi legali calcolati dal giorno della scadenza originaria fino alla data di regolarizzazione (tasso di interesse legale annuo: 2,5% nel 2026).Cos’è l’Accertamento con Adesione: D.Lgs. 218/1997 L’accertamento con adesione è uno strumento di definizione concordata della pretesa fiscale previsto dal Decreto Legislativo 19 giugno 1997, n. 218. A differenza del ravvedimento operoso (che è spontaneo), l’accertamento con adesione si attiva dopo che l’Agenzia delle Entrate ha già notificato un avviso di accertamento.In sostanza, il contribuente e l’amministrazione finanziaria si incontrano per definire concordemente l’ammontare delle imposte dovute, evitando così un lungo e costoso contenzioso tributario. In cambio della rinuncia al ricorso, il contribuente ottiene una riduzione delle sanzioni.Come funziona la procedura di adesioneLa procedura di accertamento con adesione segue questi passaggi:Notifica dell’avviso di accertamento: L’Agenzia delle Entrate contesta una violazione e quantifica le maggiori imposte dovute.Richiesta di accertamento con adesione: Il contribuente presenta istanza entro 60 giorni dalla notifica dell’avviso (o entro il termine per il ricorso, se inferiore).Convocazione per il contraddittorio: L’ufficio fissa un incontro (di solito entro 15 giorni) per discutere la pretesa fiscale.Definizione concordata: Le parti si accordano sull’importo da versare. Viene redatto un atto di adesione firmato da entrambi.Pagamento: Il contribuente versa le imposte concordate e le sanzioni ridotte a 1/3, più interessi, in unica soluzione o con rateizzazione (massimo 8 rate trimestrali per importi oltre 50.000 euro).Una volta perfezionato l’accertamento con adesione, non è più possibile impugnare la pretesa fiscale. L’accordo è definitivo.Riduzione delle sanzioni: 1/3 della sanzione ordinariaIl principale vantaggio dell’accertamento con adesione è la riduzione delle sanzioni. Mentre la sanzione ordinaria per dichiarazione infedele è compresa tra il 90% e il 180% delle maggiori imposte dovute, con l’adesione la sanzione si riduce a:1/3 del minimo edittale, ovvero 30% delle maggiori imposte (1/3 di 90%)Esempio: L’Agenzia delle Entrate contesta maggiori imposte IRPEF per 10.000 euro (redditi non dichiarati).Sanzione ordinaria: da 9.000 a 18.000 euro (90%-180% di 10.000)Sanzione con adesione: 3.000 euro (30% di 10.000)Totale da versare con adesione: 10.000 (imposte) + 3.000 (sanzione ridotta) + interessi = 13.000 euro circaIl risparmio rispetto alla sanzione massima può arrivare a 15.000 euro (18.000 – 3.000).Quando si può utilizzare l’accertamento con adesioneL’accertamento con adesione è applicabile per:Avvisi di accertamento su imposte dirette (IRPEF, IRES, IRAP)Avvisi di accertamento IVAAvvisi di rettifica e liquidazione (con limitazioni)Accertamenti parziali automatizzati (art. 36-bis D.P.R. 600/1973)Non si applica invece per:Imposte di successione e donazioneRegistro, bollo, ipotecarie e catastali (salvo eccezioni specifiche)Sanzioni penali tributarieConfronto Percentuali: Ravvedimento vs Adesione La scelta tra ravvedimento operoso e accertamento con adesione dipende principalmente da due fattori:Quando ti accorgi dell’errore (o quando l’Agenzia delle Entrate lo contesta)La percentuale di riduzione della sanzione che puoi ottenereEcco un confronto diretto delle percentuali di riduzione sanzioni:Ravvedimento Operoso: Percentuali su sanzione minimaSprint (14 gg): 1,5% dell’impostaBreve (30 gg): 1,67% dell’impostaMedio (90 gg): 1,875% dell’impostaLungo (1 anno): 2,14% dell’impostaLunghissimo (2 anni): 2,5% dell’impostaUltralungo (oltre 2 anni): 3% dell’impostaAccertamento con Adesione: Percentuale fissaAdesione: 30% delle maggiori imposte (1/3 del minimo edittale 90%)Come si vede, il ravvedimento operoso è sempre più conveniente dell’accertamento con adesione in termini di percentuale di sanzione. Tuttavia, il ravvedimento è possibile solo se agisci prima che l’Agenzia delle Entrate notifichi un avviso di accertamento.Se ricevi un avviso di accertamento, il ravvedimento non è più applicabile, e l’unica via per ridurre le sanzioni è l’adesione (che comunque abbatte la sanzione del 70% rispetto al massimo edittale).Esempi Pratici con Calcoli delle Sanzioni Vediamo alcuni casi concreti con i calcoli completi delle sanzioni ridotte, confrontando ravvedimento operoso e accertamento con adesione.Esempio 1: Omesso versamento IVA trimestraleSituazione: Un’azienda ha dimenticato di versare l’IVA del terzo trimestre 2025 pari a 15.000 euro, con scadenza 16 dicembre 2025.CASO A – Ravvedimento Sprint (entro 14 giorni):Versamento effettuato il 25 dicembre 2025 (9 giorni di ritardo)Imposta: 15.000 euroSanzione ridotta: 15.000 × 1,5% = 225 euroInteressi legali (9 giorni al 2,5% annuo): 15.000 × 2,5% × (9/365) = 9,25 euroTOTALE: 15.000 + 225 + 9,25 = 15.234,25 euroCASO B – Ravvedimento Breve (entro 30 giorni):Versamento il 10 gennaio 2026 (25 giorni di ritardo)Sanzione ridotta: 15.000 × 1,67% = 250,50 euroInteressi (25 giorni): 15.000 × 2,5% × (25/365) = 25,68 euroTOTALE: 15.000 + 250,50 + 25,68 = 15.276,18 euroCASO C – Accertamento con Adesione (dopo notifica avviso):L’Agenzia delle Entrate notifica avviso di accertamento a marzo 2026Imposta: 15.000 euroSanzione ordinaria omesso versamento: 30% × 15.000 = 4.500 euroSanzione ridotta adesione (1/3 del minimo): Non applicabile per omesso versamento IVA (l’adesione si applica a dichiarazioni infedeli, non a omessi versamenti)In questo caso, se non regolarizzi spontaneamente, paghi la sanzione piena al 30% = 4.500 euro + interessiTOTALE: 15.000 + 4.500 + interessi (circa 100 euro) = 19.600 euroRisparmio ravvedimento sprint vs sanzione ordinaria: 19.600 – 15.234 = 4.366 euro risparmiati.Esempio 2: Dichiarazione IRPEF infedele (redditi non dichiarati)Situazione: Un professionista ha dimenticato di dichiarare compensi per 30.000 euro nel 730/2025 (anno d’imposta 2024). L’imposta IRPEF dovuta (aliquota marginale 38%) è 11.400 euro.CASO A – Ravvedimento Lungo (entro 1 anno):Il contribuente si accorge dell’errore a gennaio 2026 (8 mesi dopo la presentazione del 730 a maggio 2025)Presenta dichiarazione integrativa e regolarizza con ravvedimentoMaggiore imposta: 11.400 euroSanzione ridotta ravvedimento lungo: 11.400 × 2,14% = 244 euroInteressi (8 mesi): 11.400 × 2,5% × (240/365) = 187 euroTOTALE: 11.400 + 244 + 187 = 11.831 euroCASO B – Accertamento con Adesione:L’Agenzia delle Entrate scopre l’errore e notifica avviso di accertamento a giugno 2027Maggiore imposta: 11.400 euroSanzione ordinaria dichiarazione infedele: dal 90% al 180% → minimo 10.260 euro, massimo 20.520 euroSanzione ridotta adesione: 1/3 del minimo = 11.400 × 30% = 3.420 euroInteressi (2 anni circa): 11.400 × 2,5% × 2 = 570 euroTOTALE: 11.400 + 3.420 + 570 = 15.390 euroCASO C – Nessuna regolarizzazione (contenzioso):Se il contribuente non aderisce e perde il contenzioso tributarioSanzione massima: 11.400 × 180% = 20.520 euroTOTALE: 11.400 + 20.520 + 570 = 32.490 euroConfronto risparmi:Ravvedimento lungo vs adesione: 15.390 – 11.831 = 3.559 euro risparmiatiRavvedimento lungo vs sanzione massima: 32.490 – 11.831 = 20.659 euro risparmiatiAdesione vs sanzione massima: 32.490 – 15.390 = 17.100 euro risparmiatiCome si vede, il ravvedimento operoso è sempre la soluzione più conveniente, ma richiede tempestività e proattività da parte del contribuente.Quando Conviene il Ravvedimento e Quando l’Adesione La scelta tra ravvedimento operoso e accertamento con adesione non è sempre libera. Dipende dalla fase del procedimento fiscale in cui ti trovi.Quando DEVI scegliere il Ravvedimento OperosoIl ravvedimento è l’unica opzione possibile quando:Ti accorgi spontaneamente di un errore o omissione fiscaleL’Agenzia delle Entrate non ha ancora notificato alcun avviso di accertamento, rettifica o liquidazioneNon sono in corso verifiche da parte della Guardia di Finanza o dell’Agenzia delle EntrateNon sono scaduti i termini di accertamento (generalmente 5 anni dalla dichiarazione)Vantaggi del ravvedimento:Sanzioni molto ridotte (dall’1,5% al 3% rispetto al 30-180% ordinario)Nessun contenzioso con l’amministrazione finanziariaRegolarizzazione definitiva senza rischi di ulteriori contestazioniPossibilità di rateizzare il debito (fino a 72 rate con Agenzia Entrate-Riscossione)Quando conviene assolutamente il ravvedimento:Hai dimenticato di versare imposte o ritenute (IVA, acconto IRPEF, ritenute d’acconto)Ti accorgi di errori nella dichiarazione dei redditi (730, Redditi PF, Redditi SC)Hai omesso fatture elettroniche o corrispettiviSei in ritardo con versamenti contributivi INPSQuando DEVI (o CONVIENE) scegliere l’Accertamento con AdesioneL’accertamento con adesione diventa l’opzione quando:Hai già ricevuto un avviso di accertamento dall’Agenzia delle EntrateNon hai regolarizzato spontaneamente con ravvedimento operosoVuoi evitare un contenzioso tributario lungo e costosoLa pretesa fiscale dell’Agenzia è parzialmente fondata e preferisci chiudere con un accordoVantaggi dell’adesione:Riduzione sanzioni al 30% (rispetto al 90-180% ordinario)Definizione rapida della controversia (eviti anni di giudizi)Possibilità di rateizzare (fino a 8 rate trimestrali)Certezza dell’importo da pagare (niente sorprese da sentenze sfavorevoli)Quando NON conviene l’adesione:L’avviso di accertamento è manifestamente infondato (errori macroscopici dell’Agenzia)Hai prove documentali solide che dimostrano la correttezza della tua posizioneLa pretesa fiscale è eccessiva e puoi ottenere risultati migliori in giudizioEsistono precedenti giurisprudenziali favorevoli al tuo casoIn questi casi, può essere più vantaggioso impugnare l’avviso davanti alla Commissione Tributaria Provinciale con l’assistenza di un commercialista o consulente fiscale.Tabella Comparativa CompletaEcco una tabella riepilogativa completa che confronta ravvedimento operoso e accertamento con adesione su tutti gli aspetti rilevanti:📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti su Ravvedimento Operoso e Accertamento con Adesione Posso fare il ravvedimento operoso dopo aver ricevuto un avviso di accertamento?No, il ravvedimento operoso deve essere fatto PRIMA che l’Agenzia delle Entrate notifichi un avviso di accertamento o avvii controlli formali. Una volta ricevuto l’avviso, l’unica opzione per ridurre le sanzioni è l’accertamento con adesione, che riduce le sanzioni al 30% (1/3 del minimo edittale). Il ravvedimento richiede spontaneità: devi regolarizzare volontariamente prima di qualsiasi contestazione ufficiale.Quanto risparmio con il ravvedimento sprint rispetto alla sanzione ordinaria?Con il ravvedimento sprint (entro 14 giorni) la sanzione si riduce all’1,5% dell’imposta dovuta, rispetto al 30% della sanzione ordinaria per omesso versamento. Esempio concreto: su un’imposta di 10.000 euro, con ravvedimento sprint paghi 150 euro di sanzione invece di 3.000 euro. Il risparmio è di 2.850 euro (95% di sconto sulla sanzione ordinaria).L’accertamento con adesione conviene sempre?L’accertamento con adesione conviene quando l’avviso di accertamento è fondato (anche parzialmente) e vuoi evitare un lungo contenzioso tributario. Riduce le sanzioni al 30% rispetto al 90-180% ordinario per dichiarazioni infedeli. NON conviene se l’avviso è manifestamente infondato o hai prove documentali solide della correttezza della tua posizione: in questi casi è meglio impugnare davanti alla Commissione Tributaria con l’assistenza di un commercialista.Posso rateizzare il pagamento con ravvedimento operoso e adesione?Sì, entrambi gli istituti prevedono la rateizzazione. Con il ravvedimento operoso puoi rateizzare fino a 72 rate mensili tramite Agenzia Entrate-Riscossione (per importi oltre 1.000 euro). Con l’accertamento con adesione puoi rateizzare fino a 8 rate trimestrali per importi superiori a 50.000 euro. La rateizzazione comporta interessi aggiuntivi al tasso legale (2,5% annuo nel 2026).Quali imposte posso regolarizzare con ravvedimento e adesione?Il ravvedimento operoso si applica a tutte le imposte dirette (IRPEF, IRES, IRAP), imposte indirette (IVA, registro, successione, bollo), e contributi previdenziali INPS. L’accertamento con adesione si applica principalmente a imposte dirette, IVA e IRAP, ma NON a imposte di successione, donazione, registro e bollo (salvo eccezioni specifiche). Verifica sempre con un commercialista la applicabilità al tuo caso specifico.La scelta tra ravvedimento operoso e accertamento con adesione dipende principalmente dalla tempestività con cui ti accorgi dell’errore fiscale. Se agisci prima che l’Agenzia delle Entrate notifichi un avviso, il ravvedimento ti permette di risparmiare fino al 95% sulle sanzioni (con ravvedimento sprint all’1,5%). Se invece ricevi un avviso di accertamento, l’adesione resta l’opzione migliore per evitare contenziosi e ridurre comunque le sanzioni al 30%.Consigli pratici per evitare sanzioni:Monitora le scadenze fiscali con un calendario condiviso o promemoria automaticiRivedi sempre le dichiarazioni (730, Redditi, IVA) prima dell’invio con un commercialistaSe ti accorgi di un errore, agisci immediatamente con ravvedimento operosoSe ricevi un avviso di accertamento, valuta l’adesione entro 60 giorni dalla notificaConsulta un CAF o commercialista prima di prendere decisioni importantiIl CAF Centro Fiscale di Udine assiste contribuenti, professionisti e aziende nella regolarizzazione di violazioni fiscali tramite ravvedimento operoso e nella gestione dell’accertamento con adesione. I nostri esperti analizzano la tua situazione specifica, calcolano sanzioni e interessi, e ti guidano nella procedura più vantaggiosa per ridurre i costi al minimo.Non lasciare che le sanzioni fiscali si accumulino. Contattaci oggi per una consulenza personalizzata e scopri quanto puoi risparmiare regolarizzando la tua posizione.Richiedi Assistenza per Ravvedimento Operoso o Accertamento con AdesioneIl CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a regolarizzare la tua posizione fiscale con le sanzioni più basse possibili. I nostri esperti calcolano l’importo dovuto, compilano i modelli F24 per il ravvedimento, e ti assistono nelle trattative con l’Agenzia delle Entrate per l’accertamento con adesione.Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATIScopri altri approfondimenti fiscali del CAF Centro Fiscale:Rottamazione Quinquies 2026: Guida Completa alle Novità – Come rottamare le cartelle esattoriali con la definizione agevolata730 Dichiarazione Redditi: Guida Completa CAF – Tutto sul modello 730: scadenze, detrazioni, novitàRegime Forfettario 2026: Requisiti, Aliquote e Limiti – Guida completa al regime agevolato per partite IVADetrazioni Fiscali 2026: Elenco Completo e Novità – Tutte le detrazioni IRPEF per risparmiare sulle tasseCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Google Alexandra Bala 04/09/2026 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleMarzo 4, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-04 11:38:562026-05-31 16:13:49Ravvedimento Operoso o Accertamento con Adesione: Quale Conviene?
CAFCalcolo IRPEF con Excel: Formule e Modello Pratico 2026Indice dei contenutiPerché calcolare l’IRPEF con ExcelScaglioni IRPEF 2026: le aliquote da applicareFormule Excel per il calcolo dell’imposta lordaDetrazioni da lavoro dipendente e pensioneEsempio pratico: calcolo IRPEF step-by-stepStruttura del modello Excel consigliataQuando è utile calcolare l’IRPEF in autonomiaIl calcolo dell’IRPEF con Excel è uno strumento pratico per verificare l’imposta sul reddito prima della dichiarazione dei redditi o per simulare scenari fiscali. Grazie alle formule Excel, è possibile automatizzare il calcolo degli scaglioni IRPEF 2026 e delle detrazioni fiscali, ottenendo un risultato preciso in pochi secondi.In questa guida ti spiego come creare un modello Excel per l’IRPEF, quali formule utilizzare e come applicarle al tuo caso concreto.Perché calcolare l’IRPEF con ExcelCalcolare l’IRPEF autonomamente con un foglio di calcolo Excel offre diversi vantaggi:Simulare scenari fiscali prima di prendere decisioni (es. cambio lavoro, pensionamento anticipato)Verificare la correttezza del calcolo del sostituto d’imposta o del commercialistaPianificare le entrate nette mensili e annualiComprendere meglio il funzionamento del sistema fiscale italianoUn modello Excel IRPEF ben strutturato diventa uno strumento riutilizzabile negli anni, aggiornando solo le aliquote. Scaglioni IRPEF 2026: le aliquote da applicareDal 1° gennaio 2024 sono in vigore tre scaglioni IRPEF (riforma fiscale 2024), confermati per il 2026:Reddito imponibileAliquotaImpostaFino a 28.000 €23%23% del redditoDa 28.001 € a 50.000 €35%6.440 + 35% sulla parte eccedente 28.000Oltre 50.000 €43%14.140 + 43% sulla parte eccedente 50.000Questi scaglioni IRPEF 2026 si applicano al reddito complessivo, cioè la somma di tutti i redditi percepiti (lavoro dipendente, pensione, autonomo, fabbricati, ecc.). Formule Excel per il calcolo dell’imposta lordaPer calcolare l’imposta lorda IRPEF in base agli scaglioni, puoi usare una formula Excel con funzioni SE annidate o la funzione CERCA.VERT. Metodo 1: Funzione SE (IF) annidatiSupponiamo che il reddito imponibile sia nella cella B2. La formula per calcolare l’imposta lorda è:=SE(B2<=28000; B2*23%; SE(B2<=50000; 6440+(B2-28000)*35%; 14140+(B2-50000)*43%))Spiegazione:Se il reddito è fino a 28.000 € → applica 23% sul totaleSe è tra 28.001 e 50.000 € → 6.440 € fissi + 35% sulla parte eccedente 28.000Se supera 50.000 € → 14.140 € fissi + 43% sulla parte eccedente 50.000Metodo 2: CERCA.VERT con tabella ausiliariaCrea una tabella con gli scaglioni in un’altra area del foglio e usa CERCA.VERT per recuperare l’imposta base e l’aliquota corretta. Questo metodo è più flessibile se devi aggiornare frequentemente gli scaglioni.Detrazioni da lavoro dipendente e pensioneL’imposta lorda calcolata con le formule precedenti va ridotta con le detrazioni fiscali. Le principali sono: Detrazione lavoro dipendentePer redditi da lavoro dipendente, la detrazione massima è 1.955 € (per redditi fino a 15.000 €), che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi oltre 50.000 €.Formula Excel detrazione lavoro dipendente:=SE(B2<=15000; 1955; SE(B2<=28000; 1910+1190*((28000-B2)/13000); SE(B2<=50000; 1910*((50000-B2)/22000); 0)))Detrazione pensionePer i pensionati, la detrazione massima è 1.955 € (fino a 8.500 € di reddito), ridotta progressivamente fino a 50.000 €.Le detrazioni per familiari a carico (coniuge, figli) vanno aggiunte separatamente, in base alla situazione personale.Esempio pratico: calcolo IRPEF step-by-stepVediamo un esempio concreto di calcolo IRPEF con Excel:Dati:Reddito complessivo: 35.000 €Tipologia: Lavoro dipendenteFamiliari a carico: NessunoStep 1: Calcolo imposta lordaReddito 35.000 € → scaglione da 28.001 a 50.000 €Imposta lorda = 6.440 + (35.000 – 28.000) × 35% = 6.440 + 2.450 = 8.890 €Step 2: Calcolo detrazione lavoro dipendenteDetrazione = 1.910 × (50.000 – 35.000) / 22.000 = 1.302 €Step 3: IRPEF nettaIRPEF netta = 8.890 – 1.302 = 7.588 €Aliquota effettiva: 7.588 / 35.000 = 21,68% (inferiore all’aliquota marginale del 35% grazie alle detrazioni)Con Excel, questo calcolo richiede pochi secondi modificando semplicemente il valore del reddito nella cella di input. Struttura del modello Excel consigliataUn modello Excel IRPEF efficace dovrebbe avere questa struttura:Area INPUT (celle gialle)Reddito complessivo (cella B2)Tipo di reddito (lavoro dipendente / pensione / autonomo)Familiari a carico (numero figli, coniuge, ecc.)Area CALCOLO (formule nascoste)Imposta lorda (formula SE annidati)Detrazione per tipologia (lavoro dipendente, pensione)Detrazioni familiari (se applicabili)Altre detrazioni (es. mutuo prima casa, spese sanitarie)Area OUTPUT (celle verdi)IRPEF netta annuaIRPEF mensile (diviso 12 o 13 mensilità)Aliquota effettiva %Reddito netto annuo (reddito – IRPEF – contributi)Puoi anche aggiungere un grafico a torta per visualizzare la ripartizione tra reddito netto, IRPEF e contributi INPS.Quando è utile calcolare l’IRPEF in autonomiaIl calcolo IRPEF con Excel è particolarmente utile in questi casi:Cambio di lavoro o pensionamento: per simulare il reddito netto con il nuovo stipendioVerificare la busta paga: controllare che le ritenute IRPEF applicate dal datore di lavoro siano correttePianificazione finanziaria: capire quanto pagherai di tasse con un eventuale reddito aggiuntivo (es. affitto, lavoro autonomo occasionale)Confronto offerte lavorative: valutare il netto reale di diverse proposte di lavoroSupporto al commercialista: arrivare preparato alla consulenza con simulazioni già fatteTuttavia, il calcolo Excel IRPEF è una simulazione: per la dichiarazione dei redditi ufficiale (730 o Modello Redditi) è sempre consigliabile rivolgersi a un CAF o commercialista, che può applicare tutte le detrazioni e deduzioni spettanti e verificare adempimenti complessi. 📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sul Calcolo IRPEF con ExcelCome si calcola l’IRPEF con Excel?Per calcolare l’IRPEF con Excel serve una formula SE annidati che applichi le aliquote degli scaglioni IRPEF 2026: 23% fino a 28.000 euro, 35% da 28.001 a 50.000 euro, 43% oltre 50.000 euro. Poi si sottraggono le detrazioni per lavoro dipendente o pensione.Quali sono gli scaglioni IRPEF 2026?Gli scaglioni IRPEF 2026 sono tre: 23% fino a 28.000 euro, 35% da 28.001 a 50.000 euro, 43% oltre 50.000 euro. Si applicano a scaglioni progressivi, non sul reddito totale.Qual è la formula Excel per l’imposta lorda IRPEF?La formula è: =SE(B2<=28000; B2*23%; SE(B2<=50000; 6440+(B2-28000)*35%; 14140+(B2-50000)*43%)) dove B2 contiene il reddito imponibile.Come si calcolano le detrazioni da lavoro dipendente in Excel?La detrazione massima per lavoro dipendente è 1.955 euro (fino a 15.000 euro di reddito) e diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi oltre 50.000 euro. Serve una formula SE annidati per calcolare l’importo corretto in base al reddito.Il calcolo IRPEF Excel è affidabile?Il calcolo IRPEF con Excel è affidabile per simulazioni e verifiche indicative, ma per la dichiarazione dei redditi ufficiale è necessario rivolgersi a un CAF o commercialista che applichi tutte le detrazioni spettanti e verifichi gli adempimenti fiscali.Ora sai come creare un modello Excel per il calcolo dell’IRPEF e applicare le formule corrette per gli scaglioni 2026. Questo strumento ti permette di simulare scenari fiscali e verificare le ritenute applicate, ma ricorda che la dichiarazione dei redditi ufficiale richiede sempre l’assistenza di un professionista.Per la tua dichiarazione dei redditi 2026, il CAF Centro Fiscale di Udine ti offre assistenza completa con verifica di tutte le detrazioni spettanti e ottimizzazione fiscale.ARTICOLI CORRELATICAF, ISEE ISEE Corrente FVG 2026: Quando Conviene Rifarlo per Bonus Regionali e Agevolazioni ISEE Corrente FVG 2026: Quando Conviene Rifarlo per Accedere ai Bonus Regionali e alle AgevolazioniL'ISEE che hai elaborato a inizio anno potrebbe non riflettere più la tua situazione economica reale: se hai perso il lavoro, hai terminato… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-09-29 14:00:002026-09-29 07:37:43ISEE Corrente FVG 2026: Quando Conviene Rifarlo per Bonus Regionali e AgevolazioniCAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026 per Pagare Meno Tasse nel 730/2027: la Checklist Completa Tutto ciò che paghi entro il 31 dicembre 2026 può trasformarsi in un risparmio concreto sulla dichiarazione dei redditi dell'anno prossimo. 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CAF, ISEE ISEE Corrente FVG 2026: Quando Conviene Rifarlo per Bonus Regionali e Agevolazioni ISEE Corrente FVG 2026: Quando Conviene Rifarlo per Accedere ai Bonus Regionali e alle AgevolazioniL'ISEE che hai elaborato a inizio anno potrebbe non riflettere più la tua situazione economica reale: se hai perso il lavoro, hai terminato… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-09-29 14:00:002026-09-29 07:37:43ISEE Corrente FVG 2026: Quando Conviene Rifarlo per Bonus Regionali e Agevolazioni
CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026 per Pagare Meno Tasse nel 730/2027: la Checklist Completa Tutto ciò che paghi entro il 31 dicembre 2026 può trasformarsi in un risparmio concreto sulla dichiarazione dei redditi dell'anno prossimo. Il 730/2027, infatti, riguarda i redditi e le spese del 2026: una volta passata la mezzanotte del… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-28 08:00:002026-09-21 13:44:07Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026 per Pagare Meno Tasse nel 730/2027: la Checklist Completa
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CAF, Modello 770 e Certificazione UnicaModello 770/2026: Scadenza, Esenzioni e Novità per i Sostituti d’Imposta Indice dei contenutiCos’è il Modello 770 e chi deve presentarloScadenza Modello 770/2026: la proroga al 31 ottobreEsenzioni dall’obbligo di presentazioneCosa contiene il Modello 770/2026I quadri del Modello 770: ST, SV, SX e novità 2026Come compilare il Modello 770/2026Modalità di invio telematicoSanzioni per omessa o tardiva presentazioneRavvedimento operoso per il Modello 770Domande frequentiIl Modello 770/2026 è la dichiarazione annuale dei sostituti d’imposta che riepiloga le ritenute operate, i versamenti effettuati e i crediti d’imposta utilizzati nell’anno precedente. Per l’anno d’imposta 2025, la scadenza è stata prorogata al 31 ottobre 2026, offrendo maggiore tempo a professionisti, aziende e amministratori di condominio per adempiere correttamente a questo obbligo fiscale.In questa guida completa analizziamo tutte le novità del Modello 770/2026, le esenzioni previste per alcune categorie di contribuenti, i nuovi quadri e dati richiesti, le modalità di compilazione e invio, e le sanzioni per chi non rispetta i termini o commette errori nella dichiarazione.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Cos’è il Modello 770 e chi deve presentarlo Il Modello 770 è la dichiarazione fiscale con cui i sostituti d’imposta comunicano all’Agenzia delle Entrate i dati relativi alle ritenute alla fonte operate sui compensi corrisposti nell’anno precedente, i versamenti effettuati, le compensazioni e i crediti d’imposta utilizzati.Devono presentare il Modello 770/2026 (relativo all’anno 2025):Datori di lavoro che hanno corrisposto redditi di lavoro dipendente o assimilatiSocietà e professionisti che hanno corrisposto compensi a collaboratori, consulenti, agentiAmministratori di condominio che hanno versato compensi a fornitori soggetti a ritenuta d’accontoEnti pubblici e privati che hanno erogato pensioni, provvigioni, dividendiIntermediari finanziari che hanno corrisposto interessi, capital gain, proventi finanziariAssociazioni sportive dilettantistiche che hanno corrisposto compensi a collaboratori sportiviIl Modello 770 è complementare alla Certificazione Unica (CU): mentre la CU certifica i redditi corrisposti al singolo percettore, il 770 riepiloga in forma aggregata tutte le ritenute operate e i versamenti effettuati dal sostituto d’imposta.Scadenza Modello 770/2026: la proroga al 31 ottobre La scadenza ordinaria del Modello 770 era tradizionalmente fissata al 31 luglio di ogni anno. Tuttavia, per il Modello 770/2026 (anno d’imposta 2025), il termine è stato prorogato al 31 ottobre 2026 con Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 28 febbraio 2026.Questa proroga risponde alle richieste delle categorie professionali (commercialisti, consulenti del lavoro, CAF) che hanno segnalato le difficoltà legate alle numerose novità normative introdotte nel 2025 e alla complessità dei nuovi quadri e controlli automatizzati.Date da ricordare:31 marzo 2026: Invio delle Certificazioni Uniche ai percettori e all’Agenzia delle Entrate31 ottobre 2026: Scadenza presentazione Modello 770/2026 (PROROGATA)16 novembre 2026: Ultimo giorno utile per il ravvedimento operoso sprint (entro 14 giorni dalla scadenza)L’invio del Modello 770 deve avvenire esclusivamente in modalità telematica, direttamente dal contribuente abilitato o tramite un intermediario abilitato (commercialista, consulente del lavoro, CAF).Esenzioni dall’obbligo di presentazione Non tutti i sostituti d’imposta sono obbligati a presentare il Modello 770/2026. Esistono infatti alcune esenzioni previste dalla normativa fiscale che alleggeriscono gli adempimenti per le realtà più piccole o per chi opera in regimi fiscali agevolati.Sostituti d’imposta con meno di 20 percettoriSono esonerati dalla presentazione del Modello 770 i sostituti d’imposta che nel 2025 hanno corrisposto redditi a meno di 20 percettori, a condizione che abbiano regolarmente inviato le Certificazioni Uniche entro il 31 marzo 2026.L’esenzione si applica se:Il numero totale di CU inviate è inferiore a 20Le CU sono state trasmesse nei termini (entro il 31 marzo 2026)Non ci sono state integrazioni o correzioni che hanno superato la soglia dei 20 percettoriQuesta esenzione riguarda principalmente piccole imprese, professionisti con pochi collaboratori, associazioni e condomini di piccole dimensioni.Contribuenti in regime forfettario e minimiI contribuenti che applicano il regime forfettario o il regime dei minimi (ormai residuale) sono esonerati dalla presentazione del Modello 770, in quanto questi regimi fiscali agevolati non prevedono la qualifica di sostituto d’imposta.Pertanto, anche se un forfettario corrisponde compensi a collaboratori o consulenti, non deve operare ritenute d’acconto e di conseguenza non deve presentare il Modello 770.Attenzione: L’esenzione vale solo se il forfettario non ha altri redditi da cui derivi la qualifica di sostituto d’imposta (ad esempio, se è anche amministratore di condominio o ha dipendenti in regime ordinario).Condomini con amministratore non professionaleI condomini gestiti da un amministratore non professionale (ad esempio, un condomino che svolge l’incarico gratuitamente) possono essere esonerati dal Modello 770 se hanno corrisposto compensi a meno di 20 fornitori nel 2025.Tuttavia, la maggior parte dei condomini con amministratore professionale rientra nell’obbligo, poiché supera facilmente la soglia dei 20 percettori (considerando fornitori, manutentori, portieri, dipendenti).Cosa contiene il Modello 770/2026 Il Modello 770/2026 è suddiviso in diverse sezioni (quadri) che raccolgono informazioni specifiche sulle ritenute operate, i versamenti effettuati e i crediti d’imposta utilizzati dal sostituto d’imposta.Le informazioni principali contenute nel Modello 770 sono:Dati anagrafici del sostituto d’imposta (denominazione, codice fiscale, partita IVA)Dati delle ritenute operate su redditi di lavoro dipendente, autonomo, provvigioni, dividendi, interessiVersamenti effettuati all’Erario tramite modello F24Compensazioni operate con crediti d’imposta, contributi, bonus fiscaliCrediti d’imposta utilizzati (es. credito R&S, credito formazione 4.0, bonus investimenti)Ritenute su canoni di locazione breve (locazioni turistiche)Ritenute su dividendi e capital gainCertificazioni Uniche inviate (riepilogo aggregato)Il Modello 770 funge da strumento di controllo per l’Agenzia delle Entrate, che può verificare la coerenza tra le ritenute dichiarate, i versamenti effettuati e le Certificazioni Uniche inviate.I quadri del Modello 770: ST, SV, SX e novità 2026 Il Modello 770/2026 si compone di diversi quadri, ciascuno dedicato a una specifica tipologia di ritenuta o adempimento. Per il 2026 sono stati introdotti aggiornamenti significativi in alcuni quadri, in particolare ST, SV e SX.Quadro ST – Ritenute operateIl Quadro ST riepiloga le ritenute operate dal sostituto d’imposta nell’anno 2025, suddivise per tipologia:ST01: Ritenute su redditi di lavoro dipendente e assimilatiST02: Ritenute su redditi di lavoro autonomo (professionisti, consulenti)ST03: Ritenute su provvigioni ad agenti e rappresentantiST04: Ritenute su dividendi e utiliST05: Ritenute su interessi e proventi finanziariST06: Ritenute su canoni di locazione breve (nuova sezione 2026)Novità 2026: Il Quadro ST include ora una sezione dedicata alle locazioni brevi (affitti turistici inferiori a 30 giorni), con l’obbligo per le piattaforme digitali (Airbnb, Booking, ecc.) di operare e dichiarare la ritenuta del 21% sui canoni incassati per conto dei proprietari.Quadro SV – Versamenti e compensazioniIl Quadro SV riporta i versamenti effettuati all’Erario tramite modello F24 e le compensazioni operate con crediti d’imposta o contributi.Le informazioni richieste includono:Codici tributo utilizzati per i versamentiImporti versati mese per meseCrediti compensati (indicando tipologia e importo)Acconto e saldo delle ritenuteNovità 2026: Sono stati introdotti nuovi codici tributo per la compensazione dei crediti relativi ai bonus edilizi (Superbonus, bonus ristrutturazioni) ceduti ai sostituti d’imposta, che devono essere indicati dettagliatamente nel Quadro SV.Quadro SX – Crediti d’imposta e agevolazioniIl Quadro SX è dedicato ai crediti d’imposta utilizzati dal sostituto d’imposta in compensazione nel modello F24, in particolare:Credito Ricerca e SviluppoCredito Formazione 4.0Credito Investimenti SudCredito Beni Strumentali (ex Industria 4.0)Credito Transizione 5.0 (novità 2026)Bonus Edilizi ceduti (Superbonus, Ecobonus, Sismabonus)Novità 2026: Il Quadro SX richiede ora una tracciatura più dettagliata dei crediti derivanti da cessione dei bonus edilizi, indicando per ciascun credito acquisito: codice fiscale del cedente, data di acquisizione, importo originario, importo residuo e quote utilizzate in compensazione.Come compilare il Modello 770/2026La compilazione del Modello 770/2026 richiede accuratezza e attenzione ai dettagli, poiché eventuali errori o omissioni possono comportare sanzioni e accertamenti da parte dell’Agenzia delle Entrate.Fasi della compilazione:1. Raccolta documentazionePrima di procedere alla compilazione, è necessario raccogliere tutta la documentazione contabile e fiscale relativa all’anno 2025:Libro Unico del Lavoro (per ritenute su lavoro dipendente)Fatture ricevute da professionisti e consulenti (per ritenute su lavoro autonomo)Estratti conto F24 dei versamenti effettuatiCertificazioni Uniche inviate ai percettoriDocumentazione crediti d’imposta acquisiti o utilizzati2. Utilizzo del software Agenzia EntrateL’Agenzia delle Entrate mette a disposizione un software gratuito per la compilazione del Modello 770, scaricabile dal sito ufficiale. Il software include:Controlli automatici di coerenza tra i dati inseritiCalcolo automatico di saldi, acconti e conguagliGenerazione file telematico pronto per l’invioFunzione di recupero dati dagli anni precedentiIn alternativa, i professionisti utilizzano software gestionali di terze parti (es. TeamSystem, Wolters Kluwer, Zucchetti) che integrano la gestione del Modello 770 con la contabilità aziendale e la gestione del personale.3. Verifica coerenza con Certificazioni UnicheUno dei controlli più importanti è la coerenza tra i dati del Modello 770 e le Certificazioni Uniche inviate entro il 31 marzo 2026. L’Agenzia delle Entrate verifica automaticamente che:Il totale delle ritenute dichiarate nel 770 corrisponda alla somma delle ritenute certificate nelle CUI versamenti F24 coprano le ritenute dovuteNon ci siano discrepanze nei dati anagrafici o nei codici fiscaliEventuali incongruenze generano automaticamente una comunicazione di anomalia che richiede chiarimenti o integrazioni.Modalità di invio telematico Il Modello 770/2026 deve essere inviato esclusivamente in modalità telematica, utilizzando uno dei seguenti canali:Entratel: Canale riservato a intermediari abilitati (commercialisti, consulenti del lavoro, CAF)Fisconline: Canale per contribuenti abilitati (richiede PIN o SPID/CIE)Desktop telematico: Software Agenzia Entrate per invio massivoLa maggior parte delle aziende si affida a un CAF o a un commercialista per la compilazione e l’invio del Modello 770, poiché la complessità della dichiarazione richiede competenze tecniche specifiche.Ricevuta di trasmissione: Dopo l’invio, il sistema rilascia una ricevuta telematica che attesta l’avvenuta presentazione. La ricevuta deve essere conservata per 5 anni insieme alla dichiarazione.Sanzioni per omessa o tardiva presentazioneIl mancato invio del Modello 770 entro la scadenza del 31 ottobre 2026 comporta l’applicazione di sanzioni amministrative che variano in base alla gravità dell’infrazione e al ritardo.Omessa presentazioneSe il Modello 770 non viene presentato entro il termine di scadenza e nemmeno successivamente, si configura l’omessa presentazione, che comporta:Sanzione da 258 euro a 2.065 euro (importo fisso, indipendente dalle ritenute)Possibili accertamenti sulle ritenute non dichiarateSanzioni aggiuntive per omesso o carente versamento delle ritenute (30% delle ritenute non versate)Presentazione tardivaSe il Modello 770 viene presentato entro 90 giorni dalla scadenza (entro il 29 gennaio 2027), la sanzione è ridotta:Da 25 euro a 258 euro (sanzione ridotta per dichiarazione tardiva)La sanzione può essere ulteriormente ridotta tramite ravvedimento operosoSe la presentazione avviene oltre 90 giorni dalla scadenza, si applica la sanzione piena per omessa presentazione (da 258 a 2.065 euro).Errori o dati incompletiSe il Modello 770 contiene errori o dati incompleti, l’Agenzia delle Entrate può:Inviare una comunicazione di anomalia richiedendo integrazioniApplicare una sanzione da 258 a 2.065 euro se l’errore non viene corretto entro il termine indicatoProcedere con accertamento se l’errore comporta un minore versamento di ritenuteRavvedimento operoso per il Modello 770 Il ravvedimento operoso consente di regolarizzare la posizione in caso di presentazione tardiva del Modello 770, beneficiando di una riduzione delle sanzioni.Tipologie di ravvedimento:Ravvedimento sprint (entro 14 giorni): Sanzione ridotta a 1/10 del minimo (25 euro × 0,1 = 2,50 euro)Ravvedimento breve (entro 30 giorni): Sanzione ridotta a 1/9 del minimo (25 euro × 1/9 = 2,78 euro)Ravvedimento intermedio (entro 90 giorni): Sanzione ridotta a 1/8 del minimo (25 euro × 1/8 = 3,13 euro)Ravvedimento lungo (entro 1 anno): Sanzione ridotta a 1/7 del minimo (25 euro × 1/7 = 3,57 euro)Ravvedimento ultra lungo (oltre 1 anno): Sanzione ridotta a 1/6 del minimo (25 euro × 1/6 = 4,17 euro)Il ravvedimento si effettua:Presentando il Modello 770 tardivamenteVersando la sanzione ridotta tramite modello F24 (codice tributo 8911)Nota: Il ravvedimento operoso si applica solo alla sanzione per dichiarazione tardiva. Se vi sono state anche ritenute non versate, occorre regolarizzare anche quelle con le relative sanzioni e interessi.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione della Certificazione Unica e del Modello 730/Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Hai bisogno di assistenza per il Modello 770?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella compilazione e invio del Modello 770/2026, verificando la correttezza dei dati e garantendo il rispetto delle scadenze.Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ Preferisci parlare direttamente con noi? 📱 Contattaci su WhatsAppCAF Centro Fiscale UdineViale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640Email: info@centrofiscale.comDomande frequenti sul Modello 770/2026Entro quando va presentato il Modello 770/2026?La scadenza del Modello 770/2026 è il 31 ottobre 2026, prorogata rispetto alla scadenza ordinaria del 31 luglio. L’invio deve avvenire esclusivamente in modalità telematica tramite Entratel, Fisconline o intermediario abilitato.Chi è esonerato dalla presentazione del Modello 770?Sono esonerati i sostituti d’imposta con meno di 20 percettori nel 2025, a condizione di aver inviato regolarmente le Certificazioni Uniche entro il 31 marzo 2026. Anche i contribuenti in regime forfettario sono esonerati, non essendo sostituti d’imposta.Quali sono le sanzioni per omessa presentazione del 770?L’omessa presentazione comporta una sanzione da 258 euro a 2.065 euro. Se il modello viene presentato entro 90 giorni dalla scadenza, la sanzione è ridotta da 25 euro a 258 euro. Con il ravvedimento operoso si può ridurre ulteriormente la sanzione.Qual è la differenza tra Modello 770 e Certificazione Unica?La Certificazione Unica (CU) certifica i redditi corrisposti al singolo percettore e va inviata entro il 31 marzo. Il Modello 770 riepiloga in forma aggregata tutte le ritenute operate, i versamenti effettuati e i crediti compensati dal sostituto d’imposta e va presentato entro il 31 ottobre.Cosa contiene il Quadro SX del Modello 770?Il Quadro SX riporta i crediti d’imposta utilizzati dal sostituto d’imposta in compensazione, come credito R&S, Formazione 4.0, Transizione 5.0, bonus edilizi ceduti. Per il 2026 è richiesta una tracciatura più dettagliata dei crediti derivanti da cessione di Superbonus e altri bonus edilizi.Approfondimenti correlatiScopri le nostre guide su adempimenti fiscali e dichiarazioni:Certificazione Unica 2026: Guida Completa – Scadenze, novità e modalità di invio della CUDichiarazione 730: Come Compilarla – La guida al modello 730 per dipendenti e pensionatiModello Redditi PF: Istruzioni – Dichiarazione dei redditi per persone fisicheRavvedimento Operoso: Come Funziona – Regolarizza le tue irregolarità fiscaliCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Google Alexandra Bala 04/09/2026 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleMarzo 4, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/Cu-e-770.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-04 08:38:562026-05-31 14:11:23Modello 770/2026: Scadenza, Esenzioni e Novità per i Sostituti d’Imposta
CAF, SUCCESSIONISuccessione a Udine: Guida Completa CAF 2026Affrontare una successione a Udine può sembrare complesso, ma con il giusto supporto diventa un processo chiaro e lineare. Che tu debba gestire la successione a Udine di un genitore, del coniuge o di un altro familiare, il CAF Centro Fiscale di Udine ti accompagna passo dopo passo, occupandosi di ogni adempimento: dalla dichiarazione di successione alla voltura catastale, tutto in un unico appuntamento.Il Friuli Venezia Giulia presenta una particolarità unica in Italia: il sistema tavolare, un registro immobiliare che richiede competenze specifiche. Per questo motivo, gestire una successione a Udine senza l’assistenza di professionisti esperti può comportare errori costosi e ritardi. Il nostro CAF gestisce centinaia di successioni ogni anno in Friuli Venezia Giulia e ha rapporti diretti con l’Agenzia delle Entrate, garantendo procedure veloci e corrette.In questa guida completa scoprirai tutto quello che serve sapere sulla successione a Udine: chi sono gli eredi, quali documenti raccogliere, quanto costa, quali imposte pagare e come funziona il sistema tavolare. Ti spiegheremo anche perché affidarsi al CAF Centro Fiscale conviene rispetto al notaio o al commercialista, con un confronto trasparente dei costi e dei servizi inclusi.Indice dei Contenuti Cos’è la Successione e Quando Si ApreChi Sono gli Eredi: Legittima e TestamentariaDichiarazione di Successione a UdineDocumenti NecessariCosti: CAF vs Notaio vs CommercialistaCome Funziona al CAF Centro FiscaleTempi della SuccessioneImposte 2026: Aliquote e FranchigieVoltura Catastale a UdineSistema Tavolare FVGNovità 2026: Abolizione CoacervoPerché Scegliere il CAF Centro FiscaleDomande FrequentiCos’è la Successione e Quando Si ApreLa successione è il trasferimento del patrimonio di una persona deceduta ai suoi eredi. A Udine, come nel resto d’Italia, la successione a Udine si apre automaticamente al momento del decesso e comprende tutti i beni del defunto: immobili, conti correnti, azioni, titoli, automobili e altri asset.La successione può essere di due tipi:Successione legittima: quando non esiste testamento, l’eredità viene ripartita secondo le quote previste dal Codice Civile tra coniuge, figli, genitori e altri parentiSuccessione testamentaria: quando il defunto ha lasciato un testamento che indica come distribuire i beni, nel rispetto delle quote di legittima riservate per legge ad alcuni familiariLa successione a Udine richiede la presentazione della dichiarazione di successione entro 12 mesi dalla data del decesso. Questo adempimento è obbligatorio quando il valore dell’eredità supera i 100.000 euro o quando sono presenti beni immobili, indipendentemente dal valore.Nel caso della successione a Udine e in tutto il Friuli Venezia Giulia, bisogna tenere conto del sistema tavolare per gli immobili iscritti nelle Tavole. Questo rende la gestione della pratica più complessa rispetto ad altre zone d’Italia e richiede competenze specifiche che solo professionisti esperti del territorio possono garantire.Chi Sono gli Eredi: Legittima e Testamentaria Gli eredi sono le persone che hanno diritto a ricevere il patrimonio del defunto. Nella successione a Udine, come nel resto d’Italia, gli eredi si dividono in due categorie: eredi legittimi (quando non c’è testamento) ed eredi testamentari (quando esiste un testamento valido).Il Codice Civile stabilisce le quote di legittima, cioè porzioni di eredità riservate per legge a determinati familiari, che non possono essere esclusi nemmeno con testamento. Ecco come funziona la successione senza testamento:Situazione FamiliareQuota ConiugeQuota FigliQuota Genitori/FratelliSolo coniuge100%––Coniuge + 1 figlio50%50%–Coniuge + 2+ figli33,33%66,67% (diviso)–Solo 1 figlio–100%–Solo 2+ figli–100% (diviso)–Coniuge + genitori66,67%–33,33%Solo genitori––100%Nella successione a Udine, è importante sapere che gli eredi possono scegliere se accettare l’eredità (in modo puro e semplice o con beneficio di inventario) oppure rinunciare. La rinuncia è irrevocabile e deve essere fatta davanti a un notaio o al cancelliere del Tribunale.Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a comprendere chi sono gli eredi legittimi nel tuo caso specifico, a calcolare le quote esatte e a gestire eventuali situazioni particolari come la presenza di figli minorenni, l’esclusione di eredi o le donazioni fatte in vita dal defunto.Hai dubbi su chi sono gli eredi?La ripartizione dell’eredità può essere complessa, soprattutto in presenza di più figli, coniugi separati o testamenti. Il CAF Centro Fiscale di Udine analizza la tua situazione specifica e ti spiega esattamente quali sono le quote di ciascun erede. Gestiamo centinaia di successioni ogni anno e conosciamo ogni casistica.CAF Centro Fiscale – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – UdineTel: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 601 8121Dichiarazione di Successione a UdineLa dichiarazione di successione è il documento fiscale che comunica all’Agenzia delle Entrate il trasferimento del patrimonio del defunto agli eredi. Si tratta di un adempimento obbligatorio che serve a calcolare e liquidare le imposte di successione dovute allo Stato.Quando si apre una successione a Udine, la dichiarazione deve essere presentata telematicamente all’Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dalla data del decesso. Chi deve presentarla? Gli obbligati sono:Eredi legittimi e testamentari che accettano l’eredità (anche tacitamente)Legatari che ricevono beni specifici dal testamentoRappresentanti legali degli eredi minori o incapaciAmministratori dell’eredità nominati dal giudiceEsecutori testamentari indicati nel testamentoIn pratica, è sufficiente che uno solo degli eredi presenti la dichiarazione per conto di tutti. Il sistema di trasmissione è esclusivamente telematico: non è più possibile presentare dichiarazioni cartacee. Per questo motivo, la maggior parte delle famiglie si rivolge a professionisti come il CAF Centro Fiscale di Udine, che dispone degli strumenti software necessari e dell’esperienza specifica per gestire le successioni a Udine, incluse quelle con beni in regime tavolare.Vuoi approfondire la procedura completa? Leggi la nostra guida dettagliata su come presentare la dichiarazione di successione.Documenti Necessari per la Successione Per presentare la dichiarazione di successione a Udine servono numerosi documenti, che si possono suddividere in tre categorie: documenti del defunto, documenti degli eredi e documenti relativi al patrimonio ereditario.Documenti del defuntoCertificato di morte in carta liberaCodice fiscale del defuntoDocumento d’identità del defuntoStato di famiglia storico al momento del decessoTestamento pubblico o olografo (se esistente), con verbale di pubblicazioneAtto di rinuncia all’eredità (se qualcuno ha rinunciato)Documenti degli erediCodici fiscali di tutti gli erediDocumenti d’identità validiDeleghe se un erede firma per conto degli altriAtti di nascita (per dimostrare il grado di parentela)Documenti patrimonialiVisure catastali aggiornate di immobili e terreni (per il Catasto ordinario)Estratti tavolari per immobili in regime tavolare (specifico per Udine e Friuli Venezia Giulia)Estratti conto bancari e postali alla data del decessoCertificati di titoli, azioni, obbligazioni, fondi comuniCertificato di proprietà veicoli (auto, moto, imbarcazioni)Polizze assicurative e fondi pensioneNota importante sul sistema tavolare: In Friuli Venezia Giulia, e quindi anche per le successioni a Udine, molti immobili sono registrati nel sistema tavolare invece che nel Catasto ordinario. In questi casi servono estratti tavolari rilasciati dalla Conservatoria dei Registri Immobiliari, non semplici visure catastali. Il CAF Centro Fiscale di Udine conosce perfettamente questa specificità regionale e sa esattamente quali documenti richiedere.Non sai esattamente quali documenti servono nel tuo caso specifico? Consulta la nostra checklist completa dei documenti per la successione a Udine.Non sai quali documenti servono?Ti forniamo una checklist personalizzata per il tuo caso. Chiamaci e ti diciamo esattamente cosa portare all’appuntamento.CAF Centro Fiscale – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – UdineTel: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 601 8121Costi della Successione: CAF vs Notaio vs CommercialistaUno degli aspetti che più preoccupa le famiglie quando devono affrontare una successione a Udine è il costo complessivo della pratica. È importante distinguere tra onorari del professionista (CAF, commercialista o notaio) e imposte da versare allo Stato, che sono uguali indipendentemente da chi gestisce la pratica.Confronto costi professionaliProfessionistaCosto medioCosa includeCAF Centro Fiscale Udine€ 300 – € 1.200Dichiarazione + voltura catastale inclusaCommercialista€ 500 – € 2.000Dichiarazione (voltura spesso esclusa)Notaio€ 1.000 – € 4.000Dichiarazione (voltura spesso esclusa)Perché il CAF costa meno? I CAF sono enti senza scopo di lucro che operano su grandi volumi di pratiche. Questo ci permette di ottimizzare i processi e offrire tariffe trasparenti e competitive, con un risparmio che può arrivare fino al 70% rispetto a un notaio. Inoltre, gestiamo internamente anche la voltura catastale (o tavolare, nel caso di immobili in regime tavolare), che molti professionisti delegano a terzi con costi aggiuntivi.Cosa è incluso nel servizio CAFConsulenza iniziale per identificare gli eredi e il patrimonioCompilazione della dichiarazione di successione telematicaCalcolo delle imposte dovute (imposta di successione, ipotecaria, catastale, bolli)Trasmissione telematica all’Agenzia delle EntrateVoltura catastale o tavolare per il passaggio di proprietà degli immobiliAssistenza durante tutto l’iter fino alla consegna della documentazione completaCosa NON è incluso (nessun professionista può azzerarlo)Le imposte da versare allo Stato sono uguali per tutti e non dipendono da chi gestisce la pratica:Imposta di successione (calcolata sul valore netto dell’eredità, con franchigie per coniuge e figli)Imposta ipotecaria (2% del valore degli immobili)Imposta catastale (1% del valore degli immobili)Marche da bollo e diritti di segreteriaPer una successione a Udine di complessità media (un immobile e qualche conto corrente), il costo totale al CAF Centro Fiscale si aggira tra i 400 e gli 800 euro, voltura inclusa. Un risparmio significativo che non compromette la qualità del servizio: gestiamo centinaia di successioni ogni anno e abbiamo rapporti diretti con l’Agenzia delle Entrate di Udine.Vuoi un preventivo dettagliato per il tuo caso? Leggi la nostra analisi completa sui costi della successione a Udine.Come Funziona la Successione al CAF Centro Fiscale di Udine Quando ti rivolgi al CAF Centro Fiscale per una successione a Udine, trovi un metodo consolidato che semplifica ogni passaggio. Ecco come funziona il nostro servizio, passo dopo passo.1. Primo contatto: ascoltiamo la tua situazionePuoi contattarci per telefono (0432 1638640) o WhatsApp (366 601 8121). Durante questa prima telefonata, ti facciamo alcune domande di base: chi è il defunto, quanti sono gli eredi, se esiste un testamento, quali beni compongono l’eredità (immobili, conti, veicoli). In pochi minuti ti forniamo già una stima indicativa dei costi e dei tempi.2. Raccolta documenti: ti guidiamo passo passoTi inviamo per email o WhatsApp una checklist personalizzata dei documenti necessari. Non devi preoccuparti di cercare informazioni online: ti diciamo esattamente cosa serve, dove richiederlo e come ottenerlo. Se hai dubbi durante la raccolta, puoi chiamarci in qualsiasi momento.3. Appuntamento unico: tutto in una sola voltaFissiamo un appuntamento presso il nostro ufficio in Viale Giuseppe Tullio 13, scala B, a Udine. Durante questo incontro:Verifichiamo insieme tutti i documentiCompiliamo la dichiarazione davanti a te, spiegandoti ogni passaggioCalcoliamo esattamente le imposte da versareTi facciamo firmare la praticaRiscuotiamo il pagamento del nostro onorarioTutto in un unico appuntamento. Non dovrai tornare più volte: in 60-90 minuti chiudiamo tutta la parte amministrativa. Questo è possibile perché gestiamo centinaia di successioni ogni anno e conosciamo a memoria la procedura, incluse le specificità del sistema tavolare friulano.4. Trasmissione telematica e volturaEntro pochi giorni dall’appuntamento, trasmettiamo telematicamente la dichiarazione all’Agenzia delle Entrate di Udine. Contemporaneamente, avviamo la pratica di voltura catastale (o tavolare, per gli immobili in regime tavolare). Hai sempre un referente diretto che puoi contattare per aggiornamenti sullo stato della pratica.5. Consegna documentazione completaUna volta che l’Agenzia delle Entrate ha registrato la dichiarazione e la voltura è stata completata, ti consegniamo:Copia della dichiarazione di successione con ricevuta di trasmissioneProspetto di liquidazione delle imposteCertificato di voltura catastale/tavolareRicevute di pagamento F24Tutta la documentazione è pronta per eventuali passaggi successivi (vendite, donazioni, richieste di mutui, ecc.). Se in futuro avrai bisogno di duplicati o chiarimenti, conserviamo una copia digitale della tua pratica.Perché scegliere il CAF Centro Fiscale per la tua successione a Udine? Perché abbiamo rapporti diretti con l’Agenzia delle Entrate di Udine, conosciamo il sistema tavolare friulano, e gestiamo ogni anno centinaia di pratiche con un tasso di errore praticamente nullo. Il tutto a costi trasparenti e competitivi.Tempi della Successione a UdineQuanto tempo serve per completare una successione a Udine? Dipende principalmente da due fattori: la velocità con cui gli eredi raccolgono i documenti e i tempi tecnici dell’Agenzia delle Entrate. Ecco una stima realistica delle tempistiche per ogni fase.FaseTempo medioNoteRaccolta documenti1-4 settimaneDipende dalla complessità del patrimonioCompilazione al CAF1-2 giorniDopo l’appuntamento, trasmettiamo subitoTrasmissione telematicaImmediataInvio all’Agenzia delle Entrate in giornataRegistrazione AdE7-15 giorniTempo tecnico dell’Agenzia delle EntrateVoltura catastale/tavolare15-30 giorniAggiornamento registri immobiliariTOTALE1-3 mesiDall’inizio della raccolta documenti alla chiusuraNota importante: Il termine legale per presentare la dichiarazione di successione è di 12 mesi dalla data del decesso. È consigliabile non aspettare l’ultimo momento, per evitare sanzioni in caso di ritardi nella raccolta documenti.La fase più lunga è quasi sempre la raccolta dei documenti. Se gli eredi sono organizzati e hanno già a disposizione certificati, visure ed estratti conto, si può chiudere tutto in 4-6 settimane. Se invece bisogna richiedere certificati all’estero, pubblicare testamenti olografi o risolvere contestazioni tra eredi, i tempi si allungano.Il CAF Centro Fiscale di Udine si impegna a trasmettere la dichiarazione entro 48 ore dall’appuntamento in cui firmi la pratica. I tempi successivi (registrazione e voltura) dipendono dall’Agenzia delle Entrate, ma grazie ai nostri rapporti diretti con gli uffici di Udine riusciamo a monitorare lo stato della pratica e intervenire rapidamente in caso di intoppi.Vuoi saperne di più sui tempi e le scadenze? Leggi la nostra guida dettagliata sui tempi della successione a Udine.Imposte di Successione 2026: Aliquote e Franchigie Quando si apre una successione a Udine, gli eredi devono versare diverse imposte allo Stato, calcolate sul valore netto del patrimonio ereditato. Le imposte di successione variano in base al grado di parentela tra il defunto e gli eredi, e prevedono franchigie (importi esenti da tassazione) che cambiano a seconda del rapporto familiare.Il sistema fiscale italiano prevede aliquote progressive che partono dal 4% per i parenti più stretti (coniuge e figli) fino all’8% per gli estranei. Le franchigie 2026 sono invece delle soglie sotto le quali non si paga alcuna imposta di successione. Ecco la tabella completa aggiornata al 2026:Grado di parentelaAliquotaFranchigiaConiuge e figli4%€ 1.000.000 per eredeFratelli e sorelle6%€ 100.000 per eredeAltri parenti fino al 4° grado6%Nessuna franchigiaAffini in linea retta, affini in linea collaterale fino al 3° grado6%Nessuna franchigiaEstranei (non parenti)8%Nessuna franchigiaEredi portatori di handicap graveCome sopra€ 1.500.000 aggiuntiviEsempio pratico: Se un padre lascia in eredità ai due figli un patrimonio di 1.500.000 euro, ciascun figlio riceve 750.000 euro. Poiché la quota di ciascuno (750.000 euro) è inferiore alla franchigia di 1.000.000 euro, non pagano alcuna imposta di successione. Se invece l’eredità fosse di 2.500.000 euro (1.250.000 euro per figlio), ciascuno pagherebbe il 4% sulla parte eccedente: (1.250.000 – 1.000.000) x 4% = 10.000 euro di imposta di successione.Imposte sugli immobili: ipotecaria e catastaleOltre all’imposta di successione, quando nell’eredità sono presenti beni immobili (case, terreni, fabbricati) si pagano anche l’imposta ipotecaria e l’imposta catastale. Queste imposte sono calcolate sul valore catastale degli immobili, indipendentemente dal grado di parentela:Imposta ipotecaria: 2% del valore catastaleImposta catastale: 1% del valore catastaleEsiste però un’importante agevolazione prima casa per le successioni a Udine e in tutta Italia: se uno degli eredi adibisce l’immobile a propria abitazione principale entro 12 mesi, le imposte ipotecaria e catastale si riducono a 200 euro ciascuna (importo fisso), per un totale di 400 euro invece di migliaia di euro. È fondamentale dichiarare questa intenzione già nella dichiarazione di successione.Il CAF Centro Fiscale di Udine calcola esattamente le imposte dovute nel tuo caso specifico, ti spiega se hai diritto all’agevolazione prima casa e ti guida nel versamento con modello F24. Per approfondire, consulta la nostra guida completa sulle imposte di successione e aliquote 2026.Voltura Catastale a UdineLa voltura catastale è l’operazione con cui si aggiorna l’intestazione degli immobili nei registri del Catasto, trasferendo la proprietà dal defunto agli eredi. Si tratta di un passaggio obbligatorio dopo ogni successione a Udine, senza il quale gli eredi non risultano formalmente proprietari degli immobili ereditati.In pratica, la voltura catastale è una comunicazione che viene inviata telematicamente all’Agenzia delle Entrate – Territorio (ex Agenzia del Territorio) per aggiornare le banche dati immobiliari. Questo aggiornamento è fondamentale per:Vendere o donare l’immobile ereditatoRichiedere un mutuo utilizzando l’immobile come garanziaRicevere correttamente le comunicazioni fiscali (IMU, TARI, ecc.)Evitare contenziosi con l’Agenzia delle EntrateAl CAF Centro Fiscale di Udine, la voltura catastale è sempre inclusa nel servizio di successione, senza costi aggiuntivi. Questo è un vantaggio importante rispetto ad altri professionisti, che spesso delegano la voltura a geometri o altri intermediari con spese extra che possono arrivare a 150-300 euro.Gestiamo noi la trasmissione telematica della voltura e monitoriamo lo stato di avanzamento fino alla registrazione definitiva, che avviene in genere entro 15-30 giorni dalla presentazione della dichiarazione di successione. Una volta completata, ti consegniamo il certificato di voltura, che attesta l’avvenuto aggiornamento degli intestatari.Nota sul sistema tavolare: Per gli immobili in regime tavolare (specifico di alcune zone del Friuli Venezia Giulia), la procedura è diversa e richiede l’iscrizione presso l’Ufficio Tavolare. In questi casi collaboriamo con professionisti specializzati per garantire la corretta trascrizione.Voltura catastale inclusa e senza pensieriAl CAF Centro Fiscale la voltura catastale è parte del servizio di successione. Non devi andare al Catasto, non devi cercare un geometra, non devi pagare costi extra: ci pensiamo noi a tutto, dalla trasmissione telematica alla consegna del certificato di voltura.CAF Centro Fiscale – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – UdineTel: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 601 8121Sistema Tavolare del Friuli Venezia Giulia Il sistema tavolare è una particolarità del Friuli Venezia Giulia che rende la successione a Udine e nelle province di Trieste e Gorizia diversa dal resto d’Italia. Si tratta di un sistema di registrazione immobiliare di origine austro-ungarica, rimasto in vigore dopo l’annessione di questi territori all’Italia nel 1918.A differenza del Catasto ordinario (presente in quasi tutta Italia), il sistema tavolare garantisce la certezza assoluta della proprietà: chi risulta iscritto nelle Tavole è l’unico e vero proprietario dell’immobile, senza possibilità di contestazioni. Questo rende il sistema tavolare più affidabile, ma anche più complesso da gestire per chi non ha esperienza specifica.Dove si applica il sistema tavolareIl sistema tavolare è operativo in queste aree del Friuli Venezia Giulia:Tutta la provincia di TriesteTutta la provincia di GoriziaAlcuni comuni della provincia di Udine: Cervignano del Friuli, Aquileia, Terzo di Aquileia, Fiumicello, Villa Vicentina, Ruda, Tarvisio, Malborghetto Valbruna, Pontebba, DognaImportante: Il centro storico di Udine città e la maggior parte dei comuni della provincia sono in Catasto ordinario, non in sistema tavolare. Questo significa che la maggior parte delle successioni a Udine seguono la procedura standard italiana.Differenze tra Catasto ordinario e sistema tavolareAspettoCatasto OrdinarioSistema TavolareDove si applicaUdine città, gran parte FVGTrieste, Gorizia, alcuni comuni UDDocumento di proprietàVisura catastaleEstratto tavolareCertezza proprietàRelativa (presunzione)Assoluta (opposizione a terzi)Voltura dopo successioneTelematica, gestita dal CAFIscrizione presso Ufficio TavolareGestione CAFCompleta (dichiarazione + voltura)Dichiarazione sì, voltura con professionistaCome gestiamo il sistema tavolare al CAFIl CAF Centro Fiscale di Udine ha esperienza consolidata con il sistema tavolare, grazie alla gestione di centinaia di successioni in tutta la regione. Ecco come lavoriamo:Per immobili a Udine città (Catasto ordinario): Gestiamo tutto internamente, dalla dichiarazione di successione alla voltura catastale, senza costi aggiuntivi.Per immobili in regime tavolare (Trieste, Gorizia, Tarvisio, ecc.): Prepariamo la dichiarazione di successione e collaboriamo con professionisti specializzati (geometri o notai abilitati) per l’iscrizione presso l’Ufficio Tavolare. Ti mettiamo in contatto con i nostri partner di fiducia e coordiniamo l’intero processo.Buona notizia: Se la tua successione a Udine riguarda immobili nel centro città o nei comuni non tavolari, puoi affidarti completamente al CAF Centro Fiscale per l’intero iter, dalla dichiarazione alla voltura, senza bisogno di altri professionisti. Ti risparmiamo tempo, costi e complicazioni.Vuoi capire se i tuoi immobili sono in Catasto ordinario o sistema tavolare? Contattaci: con i dati catastali dell’immobile ti diciamo subito quale sistema si applica e come procedere.Novità Successione 2026: Abolizione del CoacervoDal 1° gennaio 2026, gestire una successione a Udine è diventato più semplice grazie all’abolizione del coacervo, introdotta dal Decreto Legislativo 139/2024. Si tratta di una delle novità fiscali più importanti degli ultimi anni in materia di successioni e donazioni.Ma cosa significa esattamente? Prima del 2026, quando si apriva una successione, l’Agenzia delle Entrate sommava (coacervava) tutte le donazioni ricevute in vita dal defunto per calcolare l’imposta di successione. Questo meccanismo portava spesso a pagare imposte anche quando ogni singola donazione e l’eredità erano sotto la franchigia di 1 milione di euro per coniuge e figli.La doppia franchigia: un vantaggio concretoCon l’abolizione del coacervo, le famiglie beneficiano di una doppia franchigia:1 milione di euro di franchigia per le donazioni ricevute in vita1 milione di euro di franchigia per l’eredità ricevuta alla morteQueste due franchigie sono separate e non si sommano più. Vediamo un esempio pratico:Esempio: Tuo padre ti ha donato in vita un immobile del valore di 800.000 euro. Alla sua morte, erediti altri 900.000 euro. Prima del 2026, l’Agenzia delle Entrate avrebbe sommato i due importi (800.000 + 900.000 = 1.700.000 euro) e applicato l’imposta del 4% sulla parte eccedente 1 milione: avresti pagato (1.700.000 – 1.000.000) x 4% = 28.000 euro di imposta di successione. Con le nuove regole 2026, invece, non paghi nulla: la donazione (800.000 euro) è sotto la franchigia donazioni, e l’eredità (900.000 euro) è sotto la franchigia successioni.Altre novità 2026 per le successioniAutoliquidazione online: L’Agenzia delle Entrate sta implementando un sistema di autoliquidazione che consente di calcolare e pagare le imposte direttamente online, senza aspettare l’avviso di liquidazione.Semplificazione della dichiarazione: Il modello di dichiarazione di successione è stato reso più intuitivo, con campi ridotti e istruzioni più chiare.Integrazione con le banche dati: L’Agenzia delle Entrate acquisisce automaticamente i dati degli immobili dal Catasto, riducendo il rischio di errori di compilazione.Il CAF Centro Fiscale di Udine è già aggiornato su tutte le novità 2026 e applica le nuove regole per garantirti il massimo risparmio fiscale consentito dalla legge. Se hai ricevuto donazioni in vita e ora devi gestire una successione a Udine, contattaci per una consulenza personalizzata: ti spieghiamo esattamente quanto risparmierai con le nuove norme.Perché Scegliere il CAF Centro Fiscale per la Successione a Udine Quando si apre una successione a Udine, le famiglie si trovano davanti a una scelta: affidarsi al notaio, al commercialista o al CAF? Ogni opzione ha i suoi pro e contro, ma il CAF Centro Fiscale di Udine offre vantaggi concreti che fanno la differenza in termini di costi, tempi e qualità del servizio.Ecco i 6 motivi principali per cui centinaia di famiglie ogni anno scelgono il nostro CAF per gestire le successioni:1. Tutto in un unico appuntamentoAl CAF Centro Fiscale non devi tornare più volte: fissiamo un solo appuntamento in cui verifichiamo i documenti, compiliamo la dichiarazione, calcoliamo le imposte e ti facciamo firmare la pratica. In 60-90 minuti chiudiamo tutta la parte amministrativa. Questo è possibile perché gestiamo centinaia di successioni ogni anno e abbiamo un processo consolidato ed efficiente.2. Esperienza consolidata: centinaia di pratiche ogni annoLa successione a Udine è una delle nostre aree di specializzazione. Ogni anno gestiamo centinaia di pratiche di successione in tutta la provincia di Udine e in Friuli Venezia Giulia, sia in Catasto ordinario che in sistema tavolare. Questa esperienza ci consente di prevenire errori, anticipare criticità e risolvere rapidamente eventuali problemi con l’Agenzia delle Entrate.3. Rapporti diretti con l’Agenzia delle Entrate di UdineCollaboriamo quotidianamente con gli uffici dell’Agenzia delle Entrate di Udine. Questo significa che possiamo monitorare lo stato della tua pratica in tempo reale, risolvere rapidamente eventuali richieste di integrazione documentale e accelerare i tempi di registrazione. Se l’Agenzia rileva un’anomalia, interveniamo subito per correggerla, evitando ritardi e sanzioni.4. Servizio completo: dichiarazione e voltura inclusaA differenza di molti commercialisti e notai, il CAF Centro Fiscale include sempre la voltura catastale nel servizio di successione, senza costi aggiuntivi. Non devi cercare un geometra, non devi pagare un altro professionista: ci occupiamo noi della trasmissione telematica della voltura e ti consegniamo il certificato di avvenuto aggiornamento del Catasto. Per le successioni a Udine in Catasto ordinario, gestiamo tutto internamente dall’inizio alla fine.5. Costi trasparenti e competitiviI CAF sono enti senza scopo di lucro che operano su grandi volumi di pratiche. Questo ci permette di offrire tariffe chiare e competitive, con un risparmio che può arrivare fino al 70% rispetto a un notaio. Il nostro preventivo è sempre dettagliato e include tutto: compilazione, trasmissione, voltura, assistenza. Nessun costo nascosto, nessuna sorpresa in fattura.6. Competenza sul territorio friulano e sistema tavolareIl Friuli Venezia Giulia ha una particolarità unica in Italia: il sistema tavolare. Molti professionisti provenienti da altre regioni non conoscono questo sistema e non sanno come gestire una successione con immobili iscritti nelle Tavole. Il CAF Centro Fiscale di Udine ha competenza specifica sul territorio friulano e sa esattamente come muoversi, sia in Catasto ordinario che in regime tavolare. Se hai immobili a Trieste, Gorizia o nei comuni tavolari della provincia di Udine, possiamo assisterti con professionisti specializzati.In sintesi: Scegliere il CAF Centro Fiscale per la tua successione a Udine significa affidarti a professionisti esperti, risparmiare tempo e denaro, e avere la certezza che tutto verrà gestito correttamente dall’inizio alla fine. Siamo a Udine da anni, conosciamo il territorio e abbiamo rapporti consolidati con tutti gli enti coinvolti (Agenzia delle Entrate, Comuni, Uffici Tavolari).📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la dichiarazione di successione completa, con gestione del sistema tavolare FVG, voltura catastale e calcolo imposte. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sulla Successione a UdineEcco le risposte alle domande più comuni che riceviamo ogni giorno sulle successioni a Udine. Se non trovi la risposta che cerchi, contattaci: saremo felici di aiutarti.1. Quanto costa una successione al CAF di Udine?Il costo dipende dalla complessità della pratica. Per una successione a Udine di complessità media (un immobile, qualche conto corrente, 2-3 eredi), il nostro onorario varia tra i 300 e gli 800 euro, con la voltura catastale inclusa. Questo è il costo del servizio CAF; a parte vanno le imposte da versare allo Stato (imposta di successione, ipotecaria, catastale), che sono uguali per tutti i professionisti. Ti forniamo sempre un preventivo dettagliato prima di iniziare, senza impegno.2. Quanto tempo ci vuole per una successione?Dall’inizio della raccolta documenti alla chiusura completa della pratica (dichiarazione + voltura registrata), servono in media 1-3 mesi. La fase più lunga è quasi sempre la raccolta documenti da parte degli eredi (1-4 settimane). Una volta che hai tutti i documenti, al CAF Centro Fiscale trasmettiamo la dichiarazione entro 48 ore dall’appuntamento. La registrazione da parte dell’Agenzia delle Entrate richiede 7-15 giorni, mentre la voltura catastale si completa in 15-30 giorni.3. Cosa significa fare tutto in un unico appuntamento?Significa che vieni una sola volta al nostro ufficio con tutti i documenti. Durante l’appuntamento (60-90 minuti) verifichiamo i documenti, compiliamo la dichiarazione di successione davanti a te spiegandoti ogni passaggio, calcoliamo le imposte esatte, ti facciamo firmare la pratica e riscuotiamo il nostro onorario. Dopodiché gestiamo tutto noi: trasmissione telematica, voltura catastale, monitoraggio dello stato della pratica. Ti ricontattiamo solo per consegnarti la documentazione finale.4. Il CAF può gestire successioni con sistema tavolare?Sì. Se gli immobili sono a Udine città (Catasto ordinario), gestiamo tutto internamente dalla dichiarazione alla voltura. Se invece gli immobili sono in regime tavolare (Trieste, Gorizia, Tarvisio, ecc.), prepariamo la dichiarazione di successione e collaboriamo con professionisti specializzati (geometri o notai abilitati) per l’iscrizione presso l’Ufficio Tavolare. Coordiniamo noi l’intero processo e ti mettiamo in contatto con i nostri partner di fiducia.5. Posso fare la successione senza notaio?Sì, nella maggior parte dei casi. Il notaio è obbligatorio solo in situazioni particolari, come la rinuncia all’eredità (che deve essere fatta davanti al notaio o al cancelliere del Tribunale) o la pubblicazione di testamento olografo. Per tutte le altre successioni a Udine, il CAF è perfettamente abilitato a gestire l’intero iter: dichiarazione, trasmissione telematica, calcolo imposte, voltura catastale. Risparmi tempo e denaro senza rinunciare alla qualità del servizio.6. Quali documenti servono per la successione?I documenti principali sono: certificato di morte, codici fiscali e documenti d’identità del defunto e di tutti gli eredi, stato di famiglia storico, visure catastali o estratti tavolari degli immobili, estratti conto bancari alla data del decesso, certificati di proprietà veicoli, eventuali testamenti con verbale di pubblicazione. Ti forniamo una checklist personalizzata per il tuo caso specifico, così sai esattamente cosa raccogliere. Consulta la nostra guida completa sui documenti per la successione a Udine.7. Cosa succede se supero i 12 mesi dalla morte?Se presenti la dichiarazione di successione oltre i 12 mesi dalla data del decesso, scattano le sanzioni per ritardato adempimento. La sanzione parte da un minimo di 150 euro e può arrivare fino al 30% delle imposte dovute, a seconda del ritardo. Inoltre, si applicano gli interessi di mora. Per questo motivo è importante non aspettare l’ultimo momento: se hai dubbi o difficoltà a raccogliere i documenti, contattaci subito. Ti aiutiamo a rispettare le scadenze.8. La voltura catastale è inclusa nel servizio?Sì, sempre. Al CAF Centro Fiscale la voltura catastale è inclusa nel servizio di successione, senza costi aggiuntivi. Gestiamo noi la trasmissione telematica e ti consegniamo il certificato di voltura registrato. Per gli immobili in regime tavolare, collaboriamo con professionisti specializzati che seguono la procedura di iscrizione presso l’Ufficio Tavolare. In ogni caso, tu hai un unico referente (noi) che coordina tutto il processo.9. Quali sono le novità 2026 sulle successioni?La principale novità 2026 è l’abolizione del coacervo (Decreto Legislativo 139/2024). Questo significa che le donazioni ricevute in vita non si sommano più all’eredità ai fini del calcolo dell’imposta di successione. Ogni erede ha ora due franchigie separate: 1 milione di euro per le donazioni e 1 milione di euro per l’eredità (per coniuge e figli). Questo porta a un risparmio fiscale significativo per molte famiglie. Altre novità: autoliquidazione online delle imposte, semplificazione del modello di dichiarazione, integrazione automatica con le banche dati immobiliari.10. Perché scegliere il CAF Centro Fiscale di Udine?Scegliere il CAF Centro Fiscale per la tua successione a Udine significa affidarti a professionisti con esperienza consolidata (centinaia di pratiche ogni anno), competenza specifica sul territorio friulano (sistema tavolare incluso), rapporti diretti con l’Agenzia delle Entrate, e costi trasparenti e competitivi. Gestiamo tutto in un unico appuntamento, voltura catastale inclusa, e ti consegniamo la documentazione completa. Risparmi tempo, denaro e stress, senza rinunciare alla qualità del servizio.Prenota il tuo appuntamento per la successione!Non rimandare: ogni giorno conta verso la scadenza dei 12 mesi dalla data del decesso. Contattaci oggi per un preventivo gratuito e senza impegno. Ti spieghiamo esattamente cosa serve, quanto costa e quanto tempo ci vuole. Gestiamo centinaia di successioni ogni anno con competenza, trasparenza e costi competitivi.CAF Centro Fiscale UdineViale Giuseppe Tullio 13, scala B – 33100 UdineTel: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 601 8121Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ Approfondimenti correlatiImposta Ipotecaria e Catastale 2% + 1%Marzo 3, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/dichiarazione-di-successione.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-03 09:00:002026-05-31 18:16:46Successione a Udine: Guida Completa CAF 2026
CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI730/2026: Novità Familiari a Carico, Limiti Reddito e Detrazioni Indice dei contenuti730/2026: Le Novità sui Familiari a CaricoNuovi Limiti di Reddito per Familiari a Carico 2026Coniuge a Carico: Requisiti e DetrazioniFigli a Carico: Età, Reddito e Detrazioni 2026Altri Familiari a Carico (Genitori, Fratelli, Suoceri)Assegno Unico e Impatto sulle DetrazioniCasi Particolari: Disabilità, Separazioni, ConvivenzaEsempi Pratici di Calcolo delle DetrazioniScadenze 730/2026 e AdempimentiDomande FrequentiStai per compilare il modello 730 per il 2026 e hai dubbi su quali familiari puoi inserire a carico? Quest’anno ci sono importanti novità normative che riguardano i limiti di reddito, le percentuali di detrazione e l’impatto dell’Assegno Unico Universale sui figli.In questa guida completa del CAF Centro Fiscale di Udine ti spieghiamo tutto quello che devi sapere per dichiarare correttamente i tuoi familiari a carico nel 730/2026: dai nuovi limiti di reddito alle detrazioni spettanti, dalle percentuali per i figli ai casi particolari (disabilità, genitori separati, convivenze).Scoprirai quali familiari danno diritto a detrazioni fiscali, quanto puoi risparmiare in tasse e quali documenti servono per non sbagliare la dichiarazione. Con esempi pratici, tabelle riassuntive e risposte alle domande più frequenti.730/2026: Le Novità sui Familiari a Carico Il modello 730 per l’anno d’imposta 2025 (da presentare nel 2026) introduce alcune modifiche importanti nella disciplina dei familiari a carico. Queste novità derivano principalmente dalla Legge di Bilancio 2025 (Legge 30 dicembre 2024, n. 207) e dalle circolari dell’Agenzia delle Entrate.Cosa Cambia nel 2026Le principali novità 2026 riguardano:Rivalutazione ISTAT dei limiti di reddito: i limiti per considerare un familiare a carico sono stati aggiornati in base all’inflazioneAssegno Unico permanente: dal 1° marzo 2022 l’Assegno Unico Universale ha sostituito le detrazioni per figli fino a 21 anni, ma la normativa si consolida nel 2026 con nuove specificheDetrazioni per figli oltre 21 anni: restano in vigore le detrazioni ordinarie per figli a carico dai 21 anni in suNuove regole per convivenze: chiarimenti su familiari conviventi e non conviventiDocumentazione obbligatoria: maggiore attenzione ai documenti probatori del carico fiscaleChi Sono i Familiari a CaricoSecondo l’articolo 12 del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi, DPR 917/86), sono considerati familiari fiscalmente a carico i membri della famiglia che nell’anno d’imposta hanno posseduto un reddito complessivo non superiore a determinati limiti.I familiari che possono essere considerati a carico sono:Coniuge non legalmente ed effettivamente separatoFigli (legittimi, naturali riconosciuti, adottivi, affidati o affiliati)Altri familiari (genitori, suoceri, fratelli/sorelle, nonni, nipoti, generi, nuore) a condizione che siano conviventi o ricevano assegni alimentari non risultanti da provvedimenti dell’Autorità GiudiziariaNuovi Limiti di Reddito per Familiari a Carico 2026 Per essere considerato fiscalmente a carico, un familiare deve rispettare specifici limiti di reddito annuo. Questi limiti sono stati aggiornati per il 2026 e variano in base all’età del familiare.Limiti di Reddito Validi per il 2026Ecco i limiti di reddito complessivo che i familiari NON devono superare per essere considerati a carico:Tipo di FamiliareLimite di Reddito 2026Figli fino a 24 anni4.000 euroTutti gli altri familiari (coniuge, figli oltre 24 anni, genitori, ecc.)2.840,51 euroATTENZIONE: Il limite di 4.000 euro per i figli fino a 24 anni è stato introdotto dalla Legge di Bilancio 2018 e confermato per il 2026. Per tutti gli altri familiari resta il limite ordinario di 2.840,51 euro.Cosa si Intende per “Reddito Complessivo”Il reddito complessivo rilevante per verificare se un familiare è a carico comprende:Redditi da lavoro dipendente e assimilatiRedditi da lavoro autonomo o professionaleRedditi da pensioneRedditi da fabbricati (compresi immobili locati)Redditi di capitale (interessi, dividendi)Redditi diversi (plusvalenze, affitti brevi, ecc.)Redditi fondiari (terreni e fabbricati)SONO ESCLUSI dal calcolo:Il reddito della prima casa (abitazione principale)Gli assegni familiari (ANF)Le pensioni di guerraLe rendite INAIL per invalidità permanenteI trattamenti di fine rapporto (TFR) e le indennità di fine rapportoL’Assegno Unico Universale per i figliCome Verificare se un Familiare è a CaricoPer verificare se un tuo familiare può essere considerato a carico nel 730/2026:Calcola il suo reddito complessivo 2025 (anno d’imposta per il 730/2026)Escludi i redditi esenti (prima casa, ANF, Assegno Unico, ecc.)Confronta il reddito con i limiti:Se il familiare ha meno di 24 anni → limite 4.000 euroSe il familiare ha 24 anni o più → limite 2.840,51 euroSe il reddito è inferiore al limite → il familiare è fiscalmente a caricoEsempio pratico:Tua figlia ha 22 anni e nel 2025 ha percepito:Reddito da lavoro dipendente stagionale: 3.500 euroAssegno Unico: 1.200 euro (NON si conta)Reddito complessivo rilevante: 3.500 euroLimite per figli fino a 24 anni: 4.000 euroRisultato: Tua figlia è a carico (3.500 < 4.000)Coniuge a Carico: Requisiti e Detrazioni Il coniuge può essere considerato fiscalmente a carico se nel 2025 ha posseduto un reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro.Requisiti per il Coniuge a CaricoPer poter detrarre le spese per il coniuge a carico, devono essere rispettati i seguenti requisiti:Vincolo matrimoniale valido: il coniuge deve essere legalmente sposato (matrimonio civile o concordatario)NON separazione legale: i coniugi non devono essere legalmente ed effettivamente separatiReddito entro il limite: il coniuge deve aver percepito nel 2025 un reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euroNON si richiede la convivenza: il coniuge può anche non convivere (es. lavora in altra città)ATTENZIONE: I conviventi more uxorio (coppie di fatto, unioni civili) NON danno diritto a detrazioni per coniuge a carico, ma solo i coniugi legalmente sposati.Calcolo della Detrazione per Coniuge a CaricoLa detrazione per coniuge a carico varia in base al reddito complessivo del dichiarante secondo questa formula:Reddito Complessivo DichiaranteDetrazione BaseFormula CalcoloFino a 15.000 euro800 euroDetrazione fissa di 800 euroDa 15.001 a 40.000 euroVariabile800 × [(40.000 – reddito) / 25.000]Da 40.001 a 80.000 euroVariabile690 × [(80.000 – reddito) / 40.000]Oltre 80.000 euro0 euroNessuna detrazioneMaggiorazioni previste:+10 euro se il coniuge è portatore di handicap (Legge 104/92)Esempio calcolo detrazione coniuge:Mario ha un reddito complessivo di 30.000 euro e sua moglie è a carico (reddito 2.500 euro).Calcolo:Detrazione = 800 × [(40.000 – 30.000) / 25.000]Detrazione = 800 × [10.000 / 25.000]Detrazione = 800 × 0,4Detrazione spettante = 320 euroConiuge con Redditi EsteriSe il coniuge ha percepito redditi all’estero, questi devono essere sommati al reddito prodotto in Italia per verificare il limite dei 2.840,51 euro. Il reddito estero deve essere convertito in euro secondo il cambio medio annuale pubblicato dall’Agenzia delle Entrate.Figli a Carico: Età, Reddito e Detrazioni 2026 La disciplina delle detrazioni per figli a carico è stata profondamente modificata dall’introduzione dell’Assegno Unico Universale (marzo 2022). Dal 2026, la situazione è questa:Distinzione per Età dei FigliLe detrazioni per figli a carico si applicano in modo diverso a seconda dell’età:Età del FiglioDetrazioni 730/2026Assegno Unico0-20 anniNON spettano (sostituite da Assegno Unico)Sì, spetta21 anni e oltreSì, spettano (detrazioni ordinarie)NoIMPORTANTE: Dal 1° marzo 2022, l’Assegno Unico Universale ha sostituito le detrazioni fiscali per i figli fino a 21 anni. Le detrazioni nel 730 restano valide solo per i figli dai 21 anni in su.Limiti di Reddito per Figli a CaricoI limiti di reddito che i figli NON devono superare per essere considerati a carico sono:Figli fino a 24 anni (compresi): reddito massimo 4.000 euroFigli dai 25 anni in su: reddito massimo 2.840,51 euroNota bene: Il limite più alto di 4.000 euro si applica ai figli fino al compimento dei 24 anni. Dal giorno del 25° compleanno, il limite scende a 2.840,51 euro.Detrazioni per Figli dai 21 Anni in SuPer i figli a carico dai 21 anni in su, le detrazioni ordinarie spettano secondo questa tabella:Reddito DichiaranteDetrazione Base per FiglioFino a 15.000 euro950 euroDa 15.001 a 95.000 euro950 × [(95.000 – reddito) / 80.000]Oltre 95.000 euro0 euroMaggiorazioni previste:+400 euro se il figlio ha meno di 3 anni+200 euro per ogni figlio a partire dal terzo (famiglia numerosa)+400 euro se il figlio è portatore di handicap (Legge 104/92)Ripartizione tra genitori:La detrazione è ripartita al 50% tra i genitori non legalmente ed effettivamente separatiIn caso di separazione o divorzio, la detrazione spetta al genitore affidatario (o al 50% in caso di affido congiunto)È possibile attribuire la detrazione al 100% al genitore con reddito più alto, previo accordo scrittoAltri Familiari a Carico (Genitori, Fratelli, Suoceri) Oltre a coniuge e figli, puoi portare in detrazione anche altri familiari a carico, a condizione che rispettino determinati requisiti di convivenza o mantenimento.Quali Altri Familiari Danno Diritto a DetrazionePossono essere considerati altri familiari a carico:Genitori (anche adottivi)Suoceri (genitori del coniuge)Fratelli e sorelle (anche unilaterali)Nonni e nonneNipoti (figli di fratelli/sorelle)Generi e nuoreRequisiti per Altri Familiari a CaricoPer poter detrarre questi familiari, è necessario che:Reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro (nel 2025)Convivenza con il dichiarante OPPURE percezione di assegni alimentari non risultanti da provvedimenti dell’Autorità GiudiziariaATTENZIONE: Per gli “altri familiari” (diversi da coniuge e figli), la convivenza è obbligatoria, salvo il caso degli assegni alimentari volontari.Detrazione per Altri Familiari a CaricoLa detrazione spettante per “altri familiari a carico” è:Reddito DichiaranteDetrazione per FamiliareFino a 15.000 euro750 euroDa 15.001 a 95.000 euro750 × [(80.000 – reddito) / 65.000]Oltre 80.000 euro0 euroMaggiorazione per disabilità:+400 euro se il familiare è portatore di handicap ai sensi della Legge 104/92Esempio: Genitori a CaricoLucia ha un reddito di 40.000 euro e mantiene la madre anziana convivente che percepisce una pensione di 2.500 euro annui.Verifica:Reddito madre: 2.500 euro < 2.840,51 euro → è a caricoConvivenza: SìCalcolo detrazione:Detrazione = 750 × [(80.000 – 40.000) / 65.000]Detrazione = 750 × [40.000 / 65.000]Detrazione = 750 × 0,615Detrazione spettante = 461 euroAssegno Unico e Impatto sulle DetrazioniL’Assegno Unico Universale per i Figli (AUU) è stato introdotto dal Decreto Legislativo n. 230/2021 ed è operativo dal 1° marzo 2022. Ha sostituito diverse misure precedenti, tra cui le detrazioni fiscali per figli a carico fino a 21 anni.Cosa Ha Sostituito l’Assegno UnicoDal marzo 2022, l’Assegno Unico ha sostituito:Detrazioni fiscali per figli a carico fino a 21 anni (nel 730 e Modello Redditi)Assegni familiari (ANF) per i nuclei con figli minoriBonus bebèPremio alla nascita (bonus mamma domani)Detrazioni per famiglie numerose (oltre 3 figli)Quanto Spetta con l’Assegno Unico 2026L’Assegno Unico viene erogato mensilmente dall’INPS e il suo importo varia in base a:ISEE del nucleo familiareNumero di figli a caricoPresenza di disabilitàEtà dei figli (maggiorazioni per figli sotto i 3 anni, oltre i 18 anni)Importi 2026 (con ISEE):ISEE FamiliareImporto Mensile per FiglioFino a 17.090,61 euro199,40 euroDa 17.090,62 a 45.574,96 euroImporto decrescente da 199,40 a 57 euroOltre 45.574,96 euro o SENZA ISEE57 euro (importo minimo)Maggiorazioni previste:+105 euro/mese per ciascun figlio con disabilità+96,90 euro/mese per il terzo figlio e successivi+86,70 euro/mese per figli sotto i 3 anni (con ISEE basso)+34,50 euro/mese per entrambi i genitori lavoratori+22,50 euro/mese per madri under 21Assegno Unico e 730: Cosa IndicareL’Assegno Unico ricevuto nel 2025:NON è reddito imponibile: non si dichiara nel 730NON influisce sulle detrazioni per figli oltre i 21 anniNON va restituito (salvo conguagli INPS per ISEE errato)Nel 730/2026 dovrai indicare:Figli dai 21 anni in su come familiari a carico (se rispettano i limiti di reddito)NON i figli fino a 20 anni (per loro c’è solo l’Assegno Unico, niente detrazioni)Casi Particolari: Disabilità, Separazioni, Convivenza Alcune situazioni familiari richiedono attenzioni particolari nella compilazione del 730. Vediamo i casi più frequenti.Figli con DisabilitàI figli con disabilità certificata ai sensi della Legge 104/1992 danno diritto a:Maggiorazione detrazione di 400 euro annuiMaggiorazione Assegno Unico di 105 euro/mese (per figli fino a 21 anni)Detrazioni spese mediche specifiche (es. assistenza, terapie)La certificazione di handicap deve essere rilasciata dalla Commissione ASL ai sensi dell’art. 3 o 4 della L. 104/92.Genitori Separati o DivorziatiIn caso di separazione o divorzio, la detrazione per figli a carico spetta:Al genitore affidatario (affido esclusivo): detrazione al 100%A entrambi i genitori (affido congiunto): detrazione ripartita al 50%Possibilità di accordo: i genitori possono concordare di attribuire la detrazione al 100% a un solo genitore (indicandolo nel 730)IMPORTANTE: Se un genitore versa assegno di mantenimento, questo:NON è deducibile per chi lo pagaNON è reddito imponibile per chi lo riceveFigli Nati o Deceduti nel 2025Se un figlio è nato o deceduto durante il 2025:La detrazione spetta per l’intero anno (non si calcola pro-rata)L’Assegno Unico viene erogato dal mese di nascita fino al mese del decessoFamiliari Non Conviventi ma a CaricoPer coniuge e figli, la convivenza NON è obbligatoria per beneficiare delle detrazioni. Possono essere a carico anche se:Vivono in un’altra città per motivi di studio o lavoroSono domiciliati all’esteroPer altri familiari (genitori, fratelli, ecc.), invece, la convivenza è obbligatoria, salvo il caso degli assegni alimentari volontari.Familiari Residenti all’EsteroSe un familiare risiede all’estero, può essere considerato a carico se:Rispetta i limiti di reddito (2.840,51 euro o 4.000 euro)È un cittadino italiano o di Stato UEPer i redditi esteri, si applica il cambio medio annuale pubblicato dall’Agenzia delle EntrateEsempi Pratici di Calcolo delle DetrazioniVediamo alcuni casi concreti per capire meglio come si calcolano le detrazioni per familiari a carico.Esempio 1: Famiglia con Due Figli PiccoliSituazione:Paolo, reddito 35.000 euroMoglie casalinga, reddito 0 euro2 figli: 5 anni e 8 anni730/2026:Coniuge a carico: Sì (reddito 0 < 2.840,51 euro)Figli a carico: NO detrazioni (hanno meno di 21 anni → solo Assegno Unico)Detrazioni spettanti:Detrazione coniuge: 800 × [(40.000 – 35.000) / 25.000] = 800 × 0,2 = 160 euroDetrazione figli: 0 euro (sostituita da Assegno Unico)Totale detrazioni familiari: 160 euroEsempio 2: Genitore con Figlio UniversitarioSituazione:Carla, reddito 50.000 euroFiglio di 23 anni, studente universitarioReddito figlio: 3.200 euro (lavoro part-time)730/2026:Figlio a carico: Sì (23 anni, reddito 3.200 < 4.000 euro)Detrazione: NO (figlio ha meno di 21 anni → Assegno Unico)ATTENZIONE: Il figlio ha 23 anni ma riceve ancora Assegno Unico fino a 21 anni. Dal compimento dei 21 anni, NON riceve più Assegno Unico ma Carla può detrarlo nel 730.Se il figlio compie 21 anni nel 2025:Detrazione (da 21 anni in su): 950 × [(95.000 – 50.000) / 80.000] = 950 × 0,5625 = 534 euroEsempio 3: Genitore con Madre Anziana a CaricoSituazione:Giovanni, reddito 28.000 euroMadre convivente, pensione 2.200 euro/annoMadre con handicap L. 104/92730/2026:Madre a carico: Sì (reddito 2.200 < 2.840,51 euro + convivente)Detrazione base: 750 × [(80.000 – 28.000) / 65.000] = 750 × 0,8 = 600 euroMaggiorazione handicap: +400 euroTotale detrazione madre: 600 + 400 = 1.000 euroEsempio 4: Genitori Separati con Affido CongiuntoSituazione:Marco (padre), reddito 45.000 euroLaura (madre), reddito 30.000 euroFiglio di 25 anni, reddito 2.500 euroAffido congiunto730/2026:Figlio a carico: Sì (25 anni, reddito 2.500 < 2.840,51 euro)Ripartizione detrazione: 50% Marco, 50% Laura (affido congiunto)Detrazione Marco (50%):950 × [(95.000 – 45.000) / 80.000] × 0,5 = 950 × 0,625 × 0,5 = 297 euroDetrazione Laura (50%):950 × [(95.000 – 30.000) / 80.000] × 0,5 = 950 × 0,8125 × 0,5 = 386 euroAlternativa: Marco e Laura possono concordare di attribuire la detrazione al 100% a Laura (reddito più basso), che otterrebbe 772 euro totali.Scadenze 730/2026 e Adempimenti Per il 730/2026 (dichiarazione redditi 2025), le scadenze da rispettare sono:Calendario 730/2026ScadenzaAdempimentoDal 30 aprile 2026Apertura invio 730 precompilato (via INPS/Agenzia Entrate)Entro 30 giugno 2026Invio 730 tramite CAF o professionistaEntro 30 settembre 2026Invio 730 direttamente dall’Agenzia Entrate (online)Luglio-Novembre 2026Rimborsi o trattenute in busta paga/pensioneDocumenti Necessari per Familiari a CaricoPer dichiarare correttamente i familiari a carico nel 730/2026, devi avere:Codice fiscale di ciascun familiare a caricoCertificazione dei redditi del familiare (CU 2026, Modello Redditi, estratti conto banca/poste)Documentazione convivenza (stato di famiglia, autocertificazione) per “altri familiari”Certificato handicap L. 104/92 (se applicabile)Provvedimento di separazione/divorzio (se genitori separati)Accordo scritto ripartizione detrazioni (se diversa dal 50%)Come Compilare il 730 per Familiari a CaricoNel modello 730/2026, i familiari a carico vanno indicati nel:Prospetto “Familiari a carico” (sezione dedicata nel frontespizio)Indicare per ciascuno: codice fiscale, grado di parentela, mesi a carico, percentuale di ripartizioneSe il familiare ha disabilità, barrare la casella appositaIMPORTANTE: Se compili il 730 precompilato, l’Agenzia delle Entrate riporta automaticamente i familiari a carico dell’anno precedente. Verifica sempre che i dati siano corretti e aggiornati (es. redditi, nascite, maggiore età).📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande FrequentiMio figlio ha 22 anni e ha guadagnato 3.800 euro nel 2025. È a mio carico?Sì, tuo figlio è a carico. Fino al compimento dei 24 anni, il limite di reddito è di 4.000 euro. Poiché ha 22 anni e ha guadagnato 3.800 euro (meno di 4.000), è fiscalmente a carico. Tuttavia, non potrai detrarlo nel 730/2026 perché ha meno di 21 anni e per lui spetta solo l’Assegno Unico Universale.Posso detrarre mia madre che vive in un’altra città?Dipende dal grado di parentela. Se tua madre è considerata “altro familiare” (non coniuge né figlio), la convivenza è obbligatoria per poterla detrarre, salvo il caso degli assegni alimentari volontari. Se non convive con te e non le versi assegni alimentari, non puoi portarla in detrazione nel 730.L’Assegno Unico va dichiarato nel 730?No, l’Assegno Unico Universale non è reddito imponibile e NON va dichiarato nel modello 730. Non influisce sul calcolo dell’IRPEF e non deve essere indicato tra i redditi. L’unica cosa da fare nel 730 è NON inserire come a carico i figli fino a 20 anni (per loro c’è l’Assegno Unico, non le detrazioni).Posso detrarre il mio compagno/convivente?No, i conviventi more uxorio (coppie di fatto) non danno diritto a detrazioni fiscali per familiari a carico. Solo il coniuge legalmente sposato può essere considerato fiscalmente a carico. Le unioni civili tra persone dello stesso sesso, invece, sono equiparate al matrimonio ai fini fiscali.Se mio figlio compie 25 anni nel 2025, quale limite di reddito vale?Dal giorno del 25° compleanno, il limite di reddito scende da 4.000 euro a 2.840,51 euro. Devi calcolare il reddito complessivo dell’intero anno 2025: se supera 2.840,51 euro, tuo figlio NON è più a carico. Se resta sotto questo limite, puoi continuare a detrarlo nel 730/2026 come figlio dai 21 anni in su.Hai Bisogno di Aiuto per il 730/2026? Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a compilare il 730 senza errori, ottimizzando le detrazioni per i tuoi familiari a carico.I nostri servizi includono:Compilazione completa del modello 730/2026Verifica dei familiari a carico e calcolo delle detrazioni spettantiAssistenza per Assegno Unico e integrazione con il 730Gestione casi particolari (separazioni, disabilità, redditi esteri)Invio telematico e assistenza post-dichiarazioneContattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATICAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026 per Pagare Meno Tasse nel 730/2027: la Checklist Completa Tutto ciò che paghi entro il 31 dicembre 2026 può trasformarsi in un risparmio concreto sulla dichiarazione dei redditi dell'anno prossimo. Il 730/2027, infatti, riguarda i redditi e le spese del 2026: una volta passata la mezzanotte del… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-28 08:00:002026-09-21 13:44:07Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026 per Pagare Meno Tasse nel 730/2027: la Checklist CompletaDICHIARAZIONE DEI REDDITI Dichiarazione dei Redditi Tardiva 2026: Sanzioni Ridotte, Ravvedimento e Come PresentarlaDichiarazione Redditi Tardiva 2026: Sanzioni e Ravvedimento https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-18 08:00:002026-08-17 11:03:33Dichiarazione dei Redditi Tardiva 2026: Sanzioni Ridotte, Ravvedimento e Come PresentarlaDICHIARAZIONE DEI REDDITI Calendario Fiscale 2026: Tutte le Scadenze per Privati e ImpreseCalendario Fiscale 2026: Tutte le Scadenze per Privati e Imprese https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-15 09:00:002026-08-17 11:03:20Calendario Fiscale 2026: Tutte le Scadenze per Privati e ImpreseCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Google Alexandra Bala 04/09/2026 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleMarzo 3, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-03 07:07:122026-05-31 09:54:16730/2026: Novità Familiari a Carico, Limiti Reddito e Detrazioni
CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026 per Pagare Meno Tasse nel 730/2027: la Checklist Completa Tutto ciò che paghi entro il 31 dicembre 2026 può trasformarsi in un risparmio concreto sulla dichiarazione dei redditi dell'anno prossimo. Il 730/2027, infatti, riguarda i redditi e le spese del 2026: una volta passata la mezzanotte del… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-28 08:00:002026-09-21 13:44:07Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026 per Pagare Meno Tasse nel 730/2027: la Checklist Completa
DICHIARAZIONE DEI REDDITI Dichiarazione dei Redditi Tardiva 2026: Sanzioni Ridotte, Ravvedimento e Come PresentarlaDichiarazione Redditi Tardiva 2026: Sanzioni e Ravvedimento https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-18 08:00:002026-08-17 11:03:33Dichiarazione dei Redditi Tardiva 2026: Sanzioni Ridotte, Ravvedimento e Come Presentarla
DICHIARAZIONE DEI REDDITI Calendario Fiscale 2026: Tutte le Scadenze per Privati e ImpreseCalendario Fiscale 2026: Tutte le Scadenze per Privati e Imprese https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-15 09:00:002026-08-17 11:03:20Calendario Fiscale 2026: Tutte le Scadenze per Privati e Imprese
CAFBando Agrisolare 2026: Domande dal 10 Marzo, Contributi e RequisitiArticolo in fase di pubblicazioneMarzo 2, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/02/FOVOVOLTAICO-ARTICOLO-scaled.png 1280 2560 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-03-02 07:34:212026-03-02 07:34:21Bando Agrisolare 2026: Domande dal 10 Marzo, Contributi e Requisiti
Modello 770 e Certificazione Unica, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOCU 2026 e forfettari: la deroga per medici SSN e indennità non transitanti nello SdILa Certificazione Unica 2026 relativa ai redditi 2025 ha introdotto importanti novità per i contribuenti in regime forfettario. Con il D.Lgs. n. 1/2024, primo provvedimento attuativo della riforma fiscale, è stato abolito l’obbligo di invio della CU per i compensi erogati ai forfettari. Tuttavia, esistono eccezioni rilevanti che riguardano specificamente i medici convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale e le indennità non transitanti nel Sistema di Interscambio (SdI).In questa guida completa analizziamo nel dettaglio cosa cambia per la CU 2026, quando l’esonero non si applica, come compilare correttamente la certificazione per i medici forfettari e quali codici utilizzare. Indice dei contenutiL’esonero dalla CU per i forfettari: il quadro normativoLa deroga per i medici convenzionati SSNIndennità e compensi fuori dal Sistema di InterscambioI codici da utilizzare nella CU 2026Il foglio di liquidazione: documento sostitutivo della fatturaCome compilare la CU 2026 per i medici forfettariScadenze per l’invio della CU 2026Esempi pratici: MMG, PLS e specialisti ambulatorialiAssistenza del CAF Centro FiscaleL’esonero dalla CU per i forfettari: il quadro normativo Il Decreto Legislativo n. 1 dell’8 gennaio 2024, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 9 del 12 gennaio 2024, ha rappresentato una svolta significativa per i contribuenti in regime forfettario. L’articolo 3 del decreto, rubricato “Eliminazione della Certificazione Unica relativa ai soggetti forfettari e ai soggetti in regime fiscale di vantaggio”, ha modificato l’articolo 4 del DPR 322/1998 inserendo il nuovo comma 6-septies.La norma stabilisce che, a decorrere dall’anno d’imposta 2024, i soggetti che corrispondono compensi ai contribuenti che applicano:Il regime forfettario di cui all’art. 1, commi da 54 a 89, della Legge 190/2014Il regime fiscale di vantaggio di cui all’art. 27, commi 1 e 2, del D.L. 98/2011sono esonerati dagli adempimenti previsti dai commi 6-ter, 6-quater e 6-quinquies del medesimo articolo 4, ovvero dalla predisposizione e invio della Certificazione Unica.La ratio dell’esoneroLa semplificazione trova fondamento in una considerazione pratica: dal 1 gennaio 2024, tutti i contribuenti in regime forfettario sono obbligati all’emissione di fatture elettroniche tramite il Sistema di Interscambio (SdI). I dati reddituali di questi soggetti sono quindi già a disposizione dell’Agenzia delle Entrate, rendendo superflua la duplicazione delle informazioni attraverso la CU.In pratica, l’ultima Certificazione Unica inviata per i forfettari è stata quella 2024, relativa ai compensi corrisposti nel 2023. Per tutti i compensi erogati ai forfettari nell’anno d’imposta 2024 e successivi, non è più dovuto l’invio della CU all’Agenzia delle Entrate.La deroga per i medici convenzionati SSN L’esonero dalla CU per i forfettari presenta una deroga fondamentale che riguarda i medici convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale. La Risposta a interpello n. 132 del 13 maggio 2025 dell’Agenzia delle Entrate ha definitivamente chiarito la questione.Il quesito dell’ASL e la risposta dell’AgenziaUn’Azienda Sanitaria Provinciale aveva chiesto all’Agenzia delle Entrate se fosse legittimo non emettere la Certificazione Unica 2025 per i compensi erogati ai medici forfettari convenzionati nel corso del 2024. La risposta è stata inequivocabile: per le ASL che corrispondono compensi ai medici convenzionati con il SSN in regime forfettario o di vantaggio, permane l’obbligo di rilascio della CU.Perché i medici SSN sono esclusi dall’esoneroLa motivazione risiede nel mancato coordinamento normativo tra le disposizioni sulla CU e quelle sulla fatturazione elettronica. I medici convenzionati con il SSN rientrano tra i soggetti per i quali vige il divieto permanente di fatturazione elettronica tramite SdI.Il D.Lgs. n. 81/2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 12 giugno 2025, ha reso definitivo il divieto di emissione di fattura elettronica via SdI per:Soggetti tenuti all’invio dei dati al Sistema Tessera SanitariaSoggetti che documentano prestazioni sanitarie verso persone fisicheQuesto divieto, inizialmente introdotto nel 2019 per ragioni di privacy (tutela dei dati sanitari sensibili), è ora a regime dal 2026. Di conseguenza, i redditi dei medici convenzionati non transitano per il Sistema di Interscambio e non sono visibili telematicamente all’Agenzia delle Entrate.Categorie di medici interessate dalla derogaL’obbligo di CU permane specificamente per i compensi erogati a:Medici di Medicina Generale (MMG)Pediatri di Libera Scelta (PLS)Medici di Continuità Assistenziale (ex guardia medica) con rapporto a tempo determinatoMedici specialisti ambulatoriali convenzionatiPer tutti questi professionisti, indipendentemente dall’adesione al regime forfettario, la CU resta obbligatoria.Indennità e compensi fuori dal Sistema di Interscambio Oltre ai medici SSN, esistono altre tipologie di compensi per cui l’esonero dalla CU non si applica. Si tratta delle indennità non assoggettate a ritenuta d’acconto che non richiedono l’emissione di fattura elettronica.Tipologie di indennità soggette a CULe istruzioni alla Certificazione Unica 2026 specificano che restano soggette all’obbligo di certificazione:Indennità di maternità corrisposte agli iscritti alla Gestione Separata INPSContributi di maternità erogati dalle casse previdenziali professionaliIndennità per malattia e infortunio non documentate da fatturaAltre indennità non assoggettate a ritenuta che non transitano per il SdIQueste somme devono essere indicate nei punti 4 e 7 della sezione dedicata al lavoro autonomo della Certificazione Unica, con l’indicazione dell’apposito codice nel punto 6.Esempio pratico: indennità di maternità forfettariaUna professionista in regime forfettario iscritta alla Gestione Separata INPS percepisce nel 2025 l’indennità di maternità. L’INPS, in qualità di sostituto d’imposta, è tenuto a rilasciare la CU 2026 indicando:Punto 4: importo lordo dell’indennitàPunto 6: codice 25 (indennità non soggetta a ritenuta per forfettari)Punto 7: importo netto corrispostoI codici da utilizzare nella CU 2026 La Certificazione Unica 2026 prevede codici specifici per identificare le diverse tipologie di compensi erogati ai contribuenti forfettari. Le istruzioni hanno introdotto una novità importante rispetto all’anno precedente.Il nuovo codice 24 per i medici SSN forfettariNel modello CU 2026, per i compensi erogati ai medici convenzionati con il SSN in regime forfettario si utilizza il codice 24. Questo codice sostituisce il codice 25 che era stato utilizzato in via transitoria nella CU 2025.Il codice 24 va indicato nel punto 6 della sezione redditi di lavoro autonomo e si applica a:Medici di medicina generale forfettariPediatri di libera scelta forfettariMedici di continuità assistenziale forfettari (rapporto a tempo determinato)Specialisti ambulatoriali forfettari convenzionati SSNIl codice 25 per le indennitàIl codice 25 torna alla sua funzione originaria: la certificazione delle indennità non soggette a ritenuta d’acconto erogate a contribuenti forfettari. Si utilizza per:Indennità di maternitàContributi di maternità da casse professionaliAltre indennità non assoggettate a ritenutaTabella riepilogativa dei codici CU 2026CodiceDescrizioneSoggetti interessati24Compensi medici SSN non soggetti a ritenutaMMG, PLS, medici continuità assistenziale, specialisti SSN forfettari25Indennità non soggette a ritenutaForfettari che percepiscono indennità (es. maternità)26Indennità non soggette a ritenutaContribuenti in regime di vantaggioIl foglio di liquidazione: documento sostitutivo della fattura Per comprendere appieno la deroga prevista per i medici SSN, è fondamentale analizzare il foglio di liquidazione dei corrispettivi, documento centrale nel rapporto tra medici convenzionati e Aziende Sanitarie.Il fondamento normativo: DM 31 ottobre 1974L’articolo 2 del Decreto del Ministro delle Finanze del 31 ottobre 1974 stabilisce che “nei rapporti tra gli esercenti la professione sanitaria e gli enti mutualistici per prestazioni medico-sanitarie generiche e specialistiche, il foglio di liquidazione dei corrispettivi compilato dai detti enti tiene luogo della fattura di cui all’art. 21 del DPR 633/72″.Questa norma, mai abrogata, è stata confermata dalla prassi amministrativa attraverso:Risoluzione n. 98/E/2015Risposta all’interpello n. 558/2021Risposta all’interpello n. 132/2025Contenuto del foglio di liquidazioneIl foglio di liquidazione deve contenere tutti gli elementi previsti dall’art. 21 del DPR 633/72 per la fattura:Dati identificativi dell’ASL emittenteDati identificativi del medico percipienteData di emissioneDescrizione delle prestazioniImporti lordi e nettiEventuali trattenuteIl documento deve essere prodotto in triplice copia: una per il medico, una per l’ASL e una per l’Agenzia delle Entrate competente.Perché il foglio di liquidazione non transita per il SdIA differenza delle fatture elettroniche dei forfettari, il foglio di liquidazione:Non viene trasmesso al Sistema di InterscambioNon è accessibile automaticamente dall’Agenzia delle EntrateContiene dati sensibili sanitari soggetti a tutela privacyProprio questa “invisibilità telematica” giustifica il mantenimento dell’obbligo di CU per i medici convenzionati, anche se forfettari.Come compilare la CU 2026 per i medici forfettariLe Aziende Sanitarie Locali e Provinciali devono prestare particolare attenzione alla corretta compilazione della Certificazione Unica per i medici convenzionati in regime forfettario.Sezione Redditi di Lavoro AutonomoI compensi erogati ai medici forfettari vanno indicati nella sezione dedicata ai redditi di lavoro autonomo, non nella sezione lavoro dipendente (anche se il rapporto di convenzione presenta alcuni tratti para-subordinati).Campi da compilarePer la corretta compilazione della CU 2026 relativa ai medici SSN forfettari:Punto 4: Ammontare lordo corrispostoPunto 6: Codice 24 (compensi medici SSN non soggetti a ritenuta)Punto 7: Ammontare delle somme non soggette a ritenuta (uguale al punto 4)Punto 8: Non compilare (nessuna ritenuta effettuata)Attenzione: nessuna ritenuta d’accontoÈ fondamentale ricordare che sui compensi dei medici forfettari l’ASL non deve operare alcuna ritenuta d’acconto. I forfettari sono esonerati dalla ritenuta ai sensi dell’art. 1, comma 67, della Legge 190/2014. L’intero importo lordo corrisposto deve essere indicato sia al punto 4 che al punto 7.Scadenze per l’invio della CU 2026 Il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 15 gennaio 2026 (prot. n. 15707/2026) ha approvato il modello CU 2026 e fissato le scadenze per l’anno corrente.Calendario scadenze CU 2026ScadenzaAdempimentoSoggetti interessati16 marzo 2026Trasmissione telematica CURedditi da lavoro dipendente e assimilati16 marzo 2026Consegna al percipienteTutti i percipienti (dipendenti e autonomi)30 aprile 2026Trasmissione telematica CURedditi da lavoro autonomo (inclusi medici forfettari)31 ottobre 2026Trasmissione telematica CURedditi esenti o non inseribili in precompilataNovità 2026: un mese in più per i lavoratori autonomiUna novità rilevante per il 2026 è lo slittamento al 30 aprile della scadenza per la trasmissione delle CU relative ai redditi da lavoro autonomo. Questo comporta un mese aggiuntivo rispetto alla precedente scadenza del 31 marzo, dando più tempo alle ASL per la predisposizione delle certificazioni dei medici convenzionati.Sanzioni per omessa o tardiva trasmissioneA differenza del 2025, quando l’Agenzia delle Entrate aveva fornito chiarimenti tardivi (13 maggio) consentendo di fatto l’invio senza sanzioni, per il 2026 il regime sanzionatorio è pienamente operativo:100 euro per ogni CU omessa, tardiva o errataSanzione ridotta a 33,33 euro se la CU corretta viene trasmessa entro 60 giorni dalla scadenzaEsempi pratici: MMG, PLS e specialisti ambulatorialiPer chiarire l’applicazione concreta delle norme, analizziamo alcuni casi pratici relativi a diverse tipologie di medici convenzionati.Esempio 1: Medico di Medicina Generale in regime forfettarioSituazione: Il Dott. Rossi è medico di medicina generale con 1.200 pazienti, convenzionato con l’ASL di Udine. Applica il regime forfettario dal 2020.Compensi 2025:Quota capitaria annua: 55.000 euroIndennità accessorie: 8.000 euroTotale lordo: 63.000 euroCU 2026 dell’ASL:Punto 4: 63.000 euroPunto 6: Codice 24Punto 7: 63.000 euroPunto 8: 0 (nessuna ritenuta)L’ASL deve trasmettere la CU entro il 30 aprile 2026 e consegnarla al Dott. Rossi entro il 16 marzo 2026.Esempio 2: Pediatra di Libera Scelta forfettarioSituazione: La Dott.ssa Bianchi è pediatra di libera scelta con 800 assistiti. Opera in regime forfettario.Compensi 2025:Quota capitaria annua: 42.000 euroBilanci di salute e vaccinazioni: 6.500 euroTotale lordo: 48.500 euroCU 2026: L’ASL compila la certificazione con codice 24, indicando l’intero importo di 48.500 euro come somma non soggetta a ritenuta.Esempio 3: Medico di Continuità AssistenzialeSituazione: Il Dott. Verdi presta servizio di continuità assistenziale (ex guardia medica) con contratto a tempo determinato. Ha scelto il regime forfettario.Compensi 2025:Compenso orario per 1.800 ore: 36.000 euroIndennità notturna e festiva: 4.200 euroTotale lordo: 40.200 euroCU 2026: Anche in questo caso l’ASL è obbligata all’invio della CU con codice 24, nonostante il regime forfettario del medico.Esempio 4: Specialista ambulatoriale con attività mistaSituazione: La Dott.ssa Neri è cardiologa specialista ambulatoriale convenzionata (18 ore settimanali) e svolge anche attività privata. Applica il regime forfettario.Compensi 2025:Compensi SSN: 45.000 euro (foglio di liquidazione)Compensi attività privata: 25.000 euro (fattura elettronica)Trattamento CU:Compensi SSN (45.000 euro): l’ASL rilascia CU con codice 24Compensi privati (25.000 euro): i clienti privati non devono rilasciare CU (compensi documentati da fattura elettronica)Assistenza del CAF Centro FiscaleLa gestione della Certificazione Unica per i medici convenzionati in regime forfettario presenta complessità che richiedono competenza specifica. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza qualificata per:Verifica della corretta compilazione delle CU ricevuteAssistenza nella dichiarazione dei redditi per medici forfettariConsulenza sul regime forfettario per professionisti sanitariSupporto per ASL e strutture sanitarie nella predisposizione delle CUIl nostro team di esperti fiscali è costantemente aggiornato sulle novità normative e sulla prassi dell’Agenzia delle Entrate in materia di certificazioni e regime forfettario per i professionisti del settore sanitario.ContattaciPer maggiori informazioni o per fissare un appuntamento:Telefono: 0432 1638640WhatsApp: 366 6018121Email: info@centrofiscale.comSede: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – UdineArticolo aggiornato a marzo 2026 con le ultime disposizioni dell’Agenzia delle Entrate.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione della Certificazione Unica e del Modello 730/Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. 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CAF, RISTRUTTURAZIONE EDILIZIABonus Verde 2026 Non Esiste: Guida alle Alternative per Giardini e TerrazziIndice dei contenutiIl Bonus Verde è Scaduto: Cosa SignificaCos’Era il Bonus Verde (Detrazione 36%)Alternative per Giardini e Terrazzi nel 20261. Bonus Ristrutturazione 50%2. Bonus Barriere Architettoniche 75%3. Ecobonus per Verde Tecnologico4. Agevolazioni Regionali e ComunaliTabella Comparativa delle Agevolazioni 2026Esempi Pratici di CalcoloCome Scegliere l’Agevolazione GiustaDomande FrequentiSe stai cercando informazioni sul bonus verde 2026, dobbiamo darti una notizia importante: il bonus verde non esiste più. La detrazione del 36% per la sistemazione di giardini, terrazzi e spazi verdi privati è scaduta il 31 dicembre 2024 e non è stata prorogata per il 2026.Ma non preoccuparti: esistono alternative valide per ottenere agevolazioni fiscali sui lavori di sistemazione di giardini e terrazze. In questa guida completa del CAF Centro Fiscale di Udine ti spieghiamo quali sono le detrazioni disponibili nel 2026, come funzionano, quali requisiti devi rispettare e come scegliere quella più adatta al tuo caso.Che tu debba rifare un giardino, sistemare un terrazzo, installare irrigazione automatica o creare spazi verdi accessibili, c’è un’agevolazione fiscale che fa al caso tuo. Vediamo insieme tutte le opzioni.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Il Bonus Verde è Scaduto: Cosa Significa Il bonus verde, ufficialmente chiamato “detrazione per la sistemazione a verde di aree scoperte private”, è stata un’agevolazione fiscale introdotta nel 2018 che permetteva di detrarre il 36% delle spese sostenute per la sistemazione di:La detrazione era riconosciuta su un importo massimo di 5.000 euro per unità immobiliare, quindi il risparmio fiscale massimo era di 1.800 euro (36% di 5.000 euro), da ripartire in 10 rate annuali di pari importo.Il bonus verde è stato prorogato più volte fino al 31 dicembre 2024. Nella Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 207/2025), il Governo non ha rinnovato questa agevolazione, concentrando le risorse su altri bonus casa ritenuti prioritari:Perché il Bonus Verde è ScadutoGiardini privati e aree verdi scoperteTerrazze e balconiCoperture a verde e giardini pensiliImpianti di irrigazione automaticaBonus ristrutturazione (confermato al 50% fino al 31/12/2026 per prima casa)Ecobonus (per interventi di efficienza energetica)Bonus barriere architettoniche (75% fino al 31/12/2025)Cos’Era il Bonus Verde (Detrazione 36%)Prima di vedere le alternative, è utile capire bene cos’era il bonus verde e quali spese copriva, così da confrontarlo con le agevolazioni attuali.Il bonus verde del 36% copriva una vasta gamma di interventi:Non erano ammesse al bonus verde:Il meccanismo era semplice:Interventi Ammessi al Bonus VerdeSpese Escluse dal Bonus VerdeCome Funzionava il Bonus VerdeSistemazione a verde: creazione di nuovi giardini, aiuole, pratiRinnovamento giardini esistenti: rifacimento prato, potature straordinarie, abbattimento alberi pericolantiRealizzazione pozzi per irrigazioneImpianti di irrigazione automatica o a gocciaRealizzazione coperture a verde (tetti verdi)Giardini pensili su terrazze o balconiProgettazione e manutenzione connessa agli interventiManutenzione ordinaria periodica (es. taglio erba mensile)Acquisto di vasi e fioriere mobili non ancorateLavori su aree condominiali (solo pertinenze esclusive)Arredo da giardino (tavoli, sedie, gazebo mobili)Pagamento tracciabile: bonifico bancario o postale (non serviva bonifico parlante)Detrazione in 10 anni: 36% delle spese ripartito in 10 rate annuali ugualiLimite di spesa: massimo 5.000 euro per unità immobiliareDichiarazione dei redditi: detrazione inserita nel 730 o Modello Redditi PFAlternative per Giardini e Terrazzi nel 2026 Ora che il bonus verde non esiste più, quali sono le alternative disponibili nel 2026 per ottenere detrazioni fiscali sui lavori di sistemazione di giardini e terrazze?Esistono 4 opzioni principali, ciascuna con caratteristiche, requisiti e vantaggi diversi:Vediamo nel dettaglio ciascuna opzione.Bonus ristrutturazione 50% (se i lavori rientrano in manutenzione straordinaria)Bonus barriere architettoniche 75% (per giardini accessibili a persone con disabilità)Ecobonus verde tecnologico (per installazioni ecosostenibili)Agevolazioni regionali e comunali (variabili per territorio)1. Bonus Ristrutturazione 50%Il bonus ristrutturazione edilizia permette di detrarre il 50% delle spese sostenute per interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia.Non tutti i lavori al giardino danno diritto al bonus ristrutturazione del 50%. Per rientrare nell’agevolazione, i lavori devono configurarsi come manutenzione straordinaria, cioè interventi che:Per ottenere la detrazione del 50%:Quando i Lavori al Giardino Rientrano nel Bonus RistrutturazioneCaratteristiche del Bonus Ristrutturazione 50%Come Accedere al Bonus Ristrutturazione per il GiardinoModificano stabilmente l’assetto dell’immobileMigliorano le condizioni dell’edificio o delle pertinenzeSono collegati a lavori edilizi più ampi sull’edificioCreazione di un giardino in uno spazio prima non utilizzato, nell’ambito di una ristrutturazione generaleRealizzazione di muretti di contenimento e opere murarie per terrazzamentiCostruzione di scale esterne o rampe di accesso al giardinoInstallazione di irrigazione automatica con opere murarie (scavi, canalizzazioni)Pavimentazione esterna di aree verdi (vialetti, camminamenti)Demolizione e ricostruzione di porzioni di giardino degradateSemplice piantumazione di alberi e piante (senza opere edilizie)Sostituzione del prato esistente con uno nuovoPotature ordinarie e manutenzione del verdeInstallazione di arredo da giardino mobile (gazebo, pergole non fisse)Causale: “Bonifico per detrazione art. 16-bis DPR 917/86”Codice fiscale del beneficiario della detrazionePartita IVA o codice fiscale del beneficiario del pagamentoVerifica che i lavori siano qualificabili come manutenzione straordinaria (consulta un tecnico o il CAF)Presenta la CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata) al Comune, se richiesta per i lavori ediliziPaga con bonifico parlante indicando:Causale: “Bonifico per detrazione art. 16-bis DPR 917/86”Codice fiscale del beneficiario della detrazionePartita IVA o codice fiscale del beneficiario del pagamentoConserva la documentazione: fatture, ricevute bonifici, CILA, eventuali asseverazioni tecnicheDichiara la detrazione nel 730 o Modello Redditi PF dell’anno successivoCaratteristicaDettaglioDetrazione50% delle spese sostenuteLimite di spesa96.000 euro per unità immobiliareRate10 rate annuali di pari importoScadenza31 dicembre 2026 (prima casa)31 dicembre 2025 (seconde case: 36%)PagamentoBonifico parlante obbligatorioDocumentazioneFatture, bonifici, CILA/SCIA (se richiesta)2. Bonus Barriere Architettoniche 75% Il bonus barriere architettoniche è una delle agevolazioni più vantaggiose disponibili: permette di detrarre il 75% delle spese sostenute per interventi finalizzati al superamento e all’eliminazione di barriere architettoniche.Per giardini e spazi esterni, il bonus barriere architettoniche si applica quando gli interventi sono finalizzati all’accessibilità per persone con disabilità motoria o sensoriale:Per accedere a questa detrazione del 75%:Rispetto al vecchio bonus verde (36%), il bonus barriere del 75% offre:Quando i Lavori al Giardino Rientrano nel Bonus Barriere 75%Requisiti per il Bonus Barriere 75%Caratteristiche del Bonus Barriere 75%Vantaggi Rispetto al Bonus VerdeRampe di accesso al giardino per sedie a rotellePercorsi accessibili in giardino (vialetti larghi, privi di gradini)Abbattimento di dislivelli e gradini nell’area verdePavimentazioni antitrauma per bambini o persone con difficoltà motorieInstallazione di corrimano e supporti lungo i percorsiIlluminazione adeguata per sicurezza di persone ipovedentiAutomazione di cancelli e accessi al giardinoGli interventi devono essere certificati da un tecnico abilitato (architetto, ingegnere, geometra) che attesti la conformità alla normativa sull’abbattimento delle barriere architettonicheÈ necessaria una dichiarazione dell’interessato (o di un familiare convivente) che attesti la presenza di una persona con disabilitàI lavori devono rispettare i requisiti tecnici del DM 236/1989 (accessibilità e visitabilità)Detrazione più alta: 75% vs 36%Limite di spesa maggiore: fino a 50.000 euro vs 5.000 euroRecupero più rapido: 5 anni vs 10 anniCaratteristicaDettaglioDetrazione75% delle spese sostenuteLimite di spesa50.000 euro (edifici unifamiliari/unità indipendenti)40.000 euro per unità (edifici da 2 a 8 unità)30.000 euro per unità (edifici oltre 8 unità)Rate5 rate annuali di pari importoScadenza31 dicembre 2025PagamentoBonifico parlante obbligatorioCertificazioneAsseverazione tecnico abilitato3. Ecobonus per Verde TecnologicoL’Ecobonus è la detrazione fiscale per interventi di efficienza energetica sugli edifici. Anche alcuni lavori al giardino possono rientrare in questa agevolazione, se contribuiscono al risparmio energetico dell’edificio.Possono beneficiare dell’Ecobonus (50% o 65% a seconda del tipo):Per accedere all’Ecobonus:Interventi al Giardino Ammessi all’EcobonusRequisiti per l’Ecobonus VerdePercentuali di Detrazione Ecobonus 2026Coperture a verde (tetti verdi) che migliorano l’isolamento termico dell’edificioGiardini pensili con funzione di isolamento e riduzione dell’effetto “isola di calore”Sistemi di irrigazione a energia solare (pannelli fotovoltaici per pompe)Schermature solari esterne (pergolati fissi, verde rampicante su strutture) se certificate per riduzione carico termicoSistemi di recupero acque piovane per irrigazione con riduzione consumo idricoAsseverazione di un tecnico abilitato che certifichi il miglioramento energeticoAPE (Attestato di Prestazione Energetica) prima e dopo i lavori (per alcuni interventi)Invio telematico all’ENEA entro 90 giorni dalla fine lavoriPagamento con bonifico parlante per EcobonusTipo InterventoDetrazioneLimiteTetto verde con isolamento termico65%60.000 euroSchermature solari certificate50%60.000 euroSistemi di recupero acque50%Varia per intervento4. Agevolazioni Regionali e Comunali Oltre alle detrazioni nazionali, molte Regioni e Comuni hanno istituito incentivi locali per la valorizzazione del verde urbano, la riqualificazione di giardini condominiali e la creazione di aree verdi accessibili.Per scoprire se nel tuo Comune o Regione esistono incentivi per il verde:Esempi di Agevolazioni TerritorialiCome Informarsi sulle Agevolazioni LocaliBando Verde Pubblico e Privato: contributi fino al 50% per riqualificazione di aree verdi degradateIncentivi per orti urbani e giardini comunitariBonus per installazione sistemi di recupero acque piovaneForestaMi: contributi per piantumazione di alberi in aree urbane e periurbaneVerde condominiale: agevolazioni per riqualificazione verde in condominiBando giardini sostenibili: contributi per giardini a basso consumo idricoBonus tetti verdi: integrazione regionale al bonus nazionaleRiduzione TARI per chi realizza giardini pensili e tetti verdiContributi per de-impermeabilizzazione di cortili e giardiniPiano Aria e Clima: incentivi per verde verticale e orti urbaniBonus facciate verdi: contributi per installazione di pareti verdiConsulta il sito della tua Regione (sezione Ambiente, Urbanistica o Edilizia)Verifica sul sito del tuo Comune (sezione Tributi, Edilizia Privata)Contatta l’Ufficio Tecnico comunale o l’ufficio Verde PubblicoRivolgiti al CAF Centro Fiscale: ti aiutiamo a individuare tutte le agevolazioni disponibili nel tuo territorioTabella Comparativa delle Agevolazioni 2026Ecco un confronto diretto tra le agevolazioni disponibili per giardini e terrazzi nel 2026:Ecco quanto potresti risparmiare con ciascuna agevolazione:Come puoi vedere, le alternative al bonus verde offrono vantaggi fiscali molto più consistenti, a patto di rispettare i requisiti specifici di ciascuna agevolazione.Risparmio Fiscale Massimo a ConfrontoAgevolazioneDetrazioneLimite SpesaRateScadenzaBonus Verde (SCADUTO)36%5.000 €10 anni31/12/2024Bonus Ristrutturazione50%96.000 €10 anni31/12/2026*Bonus Barriere75%50.000 €5 anni31/12/2025**Ecobonus Verde50-65%60.000 €10 anni31/12/2026*Agevolazioni LocaliVariabileVariabileVariabileVariabileAgevolazioneSpesa MassimaRisparmio MassimoRata AnnuaBonus Verde (scaduto)5.000 €1.800 €180 €/anno x 10Bonus Ristrutturazione 50%96.000 €48.000 €4.800 €/anno x 10Bonus Barriere 75%50.000 €37.500 €7.500 €/anno x 5Ecobonus 65%60.000 €39.000 €3.900 €/anno x 10Esempi Pratici di Calcolo Vediamo alcuni esempi concreti per capire quale agevolazione conviene in base al tipo di lavori.Esempio 1: Rifacimento Giardino Villetta (15.000 Euro)Esempio 2: Terrazzo Accessibile per Disabile (25.000 Euro)Esempio 3: Tetto Verde Isolante (35.000 Euro)Esempio 4: Semplice Piantumazione Giardino (3.000 Euro)Demolizione vecchio prato e aiuoleCreazione di nuove aiuole con muretti di contenimentoNuovo impianto di irrigazione automatico con scavi e canalizzazioniPavimentazione vialetto in pietraPiantumazione alberi e arbustiDetrazione: 15.000 € x 50% = 7.500 €Rata annua: 7.500 € / 10 anni = 750 € all’anno per 10 anniRisparmio effettivo: 7.500 € recuperati in dichiarazione dei redditiAbbattimento della soglia di accesso (eliminazione gradino)Rifacimento pavimentazione con materiale antisdruccioloInstallazione di corrimano lungo il perimetroRampa di accesso motorizzataIlluminazione adeguata per ipovedentiSistemazione verde con percorsi larghi per sedia a rotelleDetrazione: 25.000 € x 75% = 18.750 €Rata annua: 18.750 € / 5 anni = 3.750 € all’anno per 5 anniRisparmio effettivo: 18.750 € recuperati in 5 anniBonus verde (scaduto): 1.800 € massimoBonus ristrutturazione 50%: 12.500 € (25.000 x 50%)Bonus barriere 75%: 18.750 € ✅ (convenienza: +6.250 € vs ristrutturazione)Impermeabilizzazione della coperturaStrato drenante e sistema di raccolta acqueSubstrato colturale e sistema anti-radicePiantumazione con essenze a bassa manutenzioneImpianto di irrigazione a gocciaDetrazione: 35.000 € x 65% = 22.750 €Rata annua: 22.750 € / 10 anni = 2.275 € all’anno per 10 anniRisparmio effettivo: 22.750 € + risparmio energetico annuo in bollettaBonus verde (scaduto): 1.800 € massimoBonus ristrutturazione 50%: 17.500 €Ecobonus 65%: 22.750 € ✅ (convenienza: +5.250 € vs ristrutturazione)Verificare agevolazioni comunali/regionali per il verde (es. contributi per piantumazione alberi)Combinare con altri lavori edilizi (es. se fa anche lavori in casa, può inserire il giardino nel bonus ristrutturazione complessivo)Attendere eventuali nuovi bonus (monitorare Legge di Bilancio 2027)Come Scegliere l’Agevolazione GiustaCon così tante opzioni disponibili, come scegliere la detrazione più conveniente per i tuoi lavori al giardino?Segui questo percorso per individuare l’agevolazione giusta:Oltre al percorso decisionale, considera questi fattori:In alcuni casi, puoi combinare più detrazioni sullo stesso immobile (ma non per le stesse spese):Consulta il CAF Centro Fiscale di Udine se:Il nostro servizio include:Flowchart DecisionaleCriteri di SceltaQuando Conviene Combinare Più AgevolazioniQuando Rivolgersi al CAFSÌ: Vai al punto 2NO (solo piantumazione/verde): Verifica agevolazioni locali o attendi nuovi bonusSÌ: Bonus Barriere 75% (la più vantaggiosa)NO: Vai al punto 3SÌ (es. tetto verde isolante): Ecobonus 65%NO: Vai al punto 4SÌ: Bonus Ristrutturazione 50% (compreso nel pacchetto lavori)NO: Bonus Ristrutturazione 50% (se qualificabili come manutenzione straordinaria)Esempio 1: Ristrutturazione casa (bonus 50%) + tetto verde isolante (Ecobonus 65%) = due detrazioni distinteEsempio 2: Rampa accesso giardino (bonus barriere 75%) + rifacimento interno casa (bonus ristrutturazione 50%)Non sei sicuro se i tuoi lavori rientrano in una specifica agevolazioneVuoi ottimizzare la combinazione di più bonusHai bisogno di supporto nella documentazione (CILA, asseverazioni, bonifici)Vuoi verificare la capienza fiscale (IRPEF sufficiente per recuperare la detrazione)Stai pianificando lavori complessi che toccano più ambiti (edilizia + energia + accessibilità)Analisi preliminare gratuita del tuo progettoIndividuazione delle agevolazioni applicabiliCalcolo del risparmio fiscale effettivoSupporto nella compilazione della dichiarazione (730 o Modello Redditi)I lavori includono opere murarie/edilizie?SÌ: Vai al punto 2NO (solo piantumazione/verde): Verifica agevolazioni locali o attendi nuovi bonusI lavori sono finalizzati all’accessibilità per disabili?SÌ: Bonus Barriere 75% (la più vantaggiosa)NO: Vai al punto 3I lavori migliorano l’efficienza energetica dell’edificio?SÌ (es. tetto verde isolante): Ecobonus 65%NO: Vai al punto 4I lavori rientrano in una ristrutturazione più ampia?SÌ: Bonus Ristrutturazione 50% (compreso nel pacchetto lavori)NO: Bonus Ristrutturazione 50% (se qualificabili come manutenzione straordinaria)CriterioBonus RistrutturazioneBonus BarriereEcobonusSemplicità burocratica⭐⭐⭐ Semplice⭐⭐ Media (serve asseverazione)⭐ Complessa (APE, ENEA)Velocità recupero⭐⭐ 10 anni⭐⭐⭐ 5 anni⭐⭐ 10 anniImporto detrazione⭐⭐ 50%⭐⭐⭐ 75%⭐⭐⭐ 65%Limite di spesa⭐⭐⭐ 96.000 €⭐⭐ 50.000 €⭐⭐ 60.000 €Scadenza31/12/2026 (prima casa)31/12/202531/12/2026📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo IMU e ILIA per immobili a Udine e provincia, compreso il modello F24. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti Al momento non ci sono certezze. Il bonus verde non è stato prorogato nella Legge di Bilancio 2026, ma potrebbe essere reintrodotto negli anni successivi se il Governo deciderà di incentivare nuovamente il verde privato. Monitora gli aggiornamenti normativi o contatta il CAF per essere informato su eventuali novità.In questo caso, puoi detrarre il 36% delle spese nella dichiarazione dei redditi dal 2025 in poi (10 rate annuali). Ma per i lavori del 2026, il bonus verde non è più disponibile.Per lavori di sola piantumazione senza opere edilizie, le detrazioni nazionali (bonus ristrutturazione, Ecobonus) non sono applicabili. Tuttavia:Dipende dal tipo di lavori:Per una valutazione personalizzata, contatta il CAF Centro Fiscale.Sono detraibili solo gli interventi di manutenzione straordinaria (rifacimenti, nuove installazioni, opere edilizie).Nel bonifico devi indicare:Per i lavori al giardino, nella maggior parte dei casi dovrai:Se la tua capienza fiscale (IRPEF annua) è inferiore alla rata di detrazione annuale, perdi la parte eccedente. La detrazione non utilizzata non si può:Dipende dal tipo di lavori:Verifica sempre con l’Ufficio Tecnico del Comune o con un tecnico abilitato.1. Il bonus verde tornerà nel 2027?2. Posso ancora usare il bonus verde se ho iniziato i lavori nel 2024?3. Se non ci sono opere murarie, posso avere qualche detrazione?4. Quale detrazione conviene di più?5. Posso detrarre le spese per la manutenzione del giardino (taglio erba, potature)?6. Devo usare il bonifico parlante?7. Se supero il limite di spesa, perdo la detrazione?8. Posso usare lo sconto in fattura o la cessione del credito?9. E se non ho abbastanza IRPEF per recuperare tutta la detrazione?10. Serve una pratica edilizia (CILA, SCIA) per il giardino?Iniziato i lavori nel 2024Pagato le spese entro il 31 dicembre 2024Verifica se esistono agevolazioni comunali o regionali per il verde urbanoValuta di abbinare i lavori a interventi edilizi (anche minimi, come un muretto o un vialetto) per rientrare nel bonus ristrutturazioneLavori per accessibilità disabili: Bonus Barriere 75% (più vantaggioso)Tetti verdi isolanti: Ecobonus 65%Lavori edilizi generici: Bonus Ristrutturazione 50%Causale specifica (es. “Bonifico per detrazione art. 16-bis DPR 917/86”)Codice fiscale del beneficiario della detrazionePartita IVA o codice fiscale del destinatario del pagamentoPagare interamente le speseRecuperare la detrazione in 5 o 10 anni tramite dichiarazione dei redditiRiportare all’anno successivoTrasferire ad altri familiari (salvo casi specifici per coniugi comproprietari)Opere edilizie (muretti, pavimentazioni, scavi): Sì, serve CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata)Solo piantumazione senza opere: No, non serve nullaLavori su edifici vincolati: Serve autorizzazione paesaggistica📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Il bonus verde 2026 non esiste più, ma le alternative disponibili sono in molti casi più vantaggiose:Bonus Ristrutturazione 50%: Fino a 48.000 € di risparmio per lavori edilizi al giardinoBonus Barriere 75%: Fino a 37.500 € per giardini accessibiliEcobonus 65%: Fino a 39.000 € per tetti verdi e interventi ecosostenibiliAgevolazioni locali: Contributi variabili a seconda del territorioLa chiave è scegliere l’agevolazione giusta in base al tipo di lavori e rispettare tutti i requisiti (bonifico parlante, documentazione, eventuali asseverazioni).Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a:Individuare la detrazione più conveniente per il tuo progettoVerificare i requisiti e la documentazione necessariaCalcolare il risparmio fiscale effettivoInserire correttamente le detrazioni nella dichiarazione dei redditiNon lasciare al caso il tuo risparmio fiscale. Contattaci oggi per una consulenza gratuita e scopri quanto puoi risparmiare sui tuoi lavori al giardino.Marzo 1, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-01 09:12:362026-05-31 09:43:18Bonus Verde 2026 Non Esiste: Guida alle Alternative per Giardini e Terrazzi