Menu
CAF Centro Fiscale
  • SERVIZI FISCALI
        • Modello ISEE
        • Dichiarazione dei Redditi Modello 730 / Redditi
        • Dichiarazione dei Redditi per le Criptovalute
        • Pratica ENEA
        • Contratti di Locazione
        • Dichiarazione di Successione
        • Calcolo IMU
        • Cessione del Credito per Ristrutturazione
        • Gestione COLF e Badanti
        • Partita Iva Regime Forfettario
        • Modello 770 e Certificazioni Uniche
  • PATRONATO
        • NASPI / Disoccupazione
        • Richiesta NASpI Anticipata
        • Disoccupazione Agricola
        • Dimissioni Online
        • Elenco bonus Maternità INPS
          • Bonus Asilo Nido
        • Calcolo Pensione
        • Riscatto Anni Laurea: Agevolato e Ordinario
        • Invalidità Civile / Handicap (Legge 104) 
  • COLF E BADANTI
  • PARTITA IVA
        • Partita Iva Regime Forfettario
        • Gestione Partita IVA ordinaria
        • Gestione completa Partita IVA Agricola
  • BLOG
        • CAF – NOTIZIE FISCALI
        • PATRONATO
        • PARTITA IVA
        • NOTIZIE
  • Menu Menu
CAF Centro Fiscale
CAF

Saldo IVA 16 Marzo 2026: Come Versare, Rateizzare o Rinviare

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

Indice dei contenuti

  1. Chi Deve Versare il Saldo IVA il 16 Marzo 2026
  2. Come Versare il Saldo IVA in Unica Soluzione
  3. Rateizzazione del Saldo IVA: Come Funziona e Calcolo Interessi
  4. Rinvio del Versamento a 30 Giorni con Maggiorazione 0,40%
  5. Differenze tra Contribuenti Mensili, Trimestrali e Annuali
  6. Sanzioni per Ritardato Versamento e Ravvedimento Operoso
  7. Domande Frequenti sul Saldo IVA 16 Marzo

Il 16 marzo 2026 scade il versamento del saldo IVA annuale per i contribuenti con periodicità annuale e del saldo IVA del IV trimestre 2025 per chi liquida l’IVA trimestralmente. Questa scadenza riguarda milioni di partite IVA italiane e rappresenta uno degli appuntamenti fiscali più importanti del primo trimestre.

Chi deve versare il saldo IVA entro questa data? I contribuenti IVA annuali (principalmente professionisti e piccole imprese in regime forfettario fuoriusciti o con opzione ordinaria) devono versare l’IVA a debito risultante dalla dichiarazione annuale 2025. I contribuenti IVA trimestrali (artigiani, commercianti, piccole imprese) devono invece saldare l’eventuale debito del quarto trimestre ottobre-dicembre 2025.

L’importo da versare si calcola confrontando l’IVA a debito (sulle vendite/fatture emesse) con l’IVA a credito (sugli acquisti/fatture ricevute). Se il saldo è positivo a favore dell’Erario, va versato entro il 16 marzo. Se è a credito del contribuente, può essere utilizzato in compensazione o richiesto a rimborso.

In questa guida analizzeremo nel dettaglio tutte le opzioni di pagamento: versamento in unica soluzione, rateizzazione fino a 7 rate mensili con interessi, o rinvio di 30 giorni con maggiorazione dello 0,40%. Vedremo anche i codici tributo da utilizzare nel modello F24, le modalità di calcolo degli interessi, e le sanzioni per ritardato versamento.

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per il calcolo del saldo IVA, la compilazione del modello F24 e la scelta della modalità di pagamento più conveniente. I nostri consulenti verificano che l’importo sia corretto e che non ci siano errori che potrebbero causare sanzioni o contestazioni.

📬

Resta aggiornato sulle novità fiscali

Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

Chi Deve Versare il Saldo IVA il 16 Marzo 2026

Non tutti i contribuenti IVA devono versare il saldo entro il 16 marzo 2026. La scadenza riguarda due categorie specifiche di contribuenti, in base alla periodicità di liquidazione IVA scelta.

Contribuenti IVA annuali

I contribuenti con liquidazione IVA annuale devono versare il saldo risultante dalla dichiarazione IVA relativa all’anno 2025. Appartengono a questa categoria:

  • Professionisti in regime ordinario: avvocati, commercialisti, ingegneri, medici che hanno optato per il regime ordinario invece del forfettario.
  • Ex forfettari passati all’ordinario: chi nel 2025 è uscito dal regime forfettario per superamento soglia 85.000 euro.
  • Imprese con ricavi inferiori a 700.000 euro: piccole imprese che hanno optato per la liquidazione annuale invece della trimestrale.

Per questi contribuenti, il saldo IVA annuale rappresenta la differenza tra l’IVA addebitata ai clienti in tutte le fatture del 2025 e l’IVA pagata ai fornitori sugli acquisti dello stesso anno. Se l’IVA a debito supera l’IVA a credito, la differenza va versata entro il 16 marzo.

Contribuenti IVA trimestrali

I contribuenti con liquidazione IVA trimestrale devono versare il saldo del IV trimestre 2025 (ottobre-dicembre). Rientrano in questa categoria:

  • Artigiani e commercianti: elettricisti, idraulici, parrucchieri, bar, ristoranti.
  • Piccole imprese commerciali: negozi, ambulanti, e-commerce.
  • Imprese con volume d’affari fino a 700.000 euro: che non hanno optato per la liquidazione mensile.

Per i trimestrali, il calcolo riguarda solo le operazioni del quarto trimestre 2025. L’IVA trimestrale si calcola confrontando l’IVA delle fatture emesse da ottobre a dicembre con l’IVA delle fatture d’acquisto dello stesso periodo, applicando una maggiorazione dell’1% come interessi per il differimento rispetto ai mensili.

Chi è escluso dalla scadenza del 16 marzo

Non devono versare il saldo IVA al 16 marzo:

  • Contribuenti mensili: chi liquida l’IVA mensilmente ha già versato l’IVA di dicembre 2025 entro il 16 gennaio 2026 e quella di gennaio 2026 entro il 16 febbraio. Per loro non esiste un “saldo” specifico al 16 marzo.
  • Contribuenti in regime forfettario: non applicano IVA in fattura e quindi non hanno liquidazioni periodiche da effettuare.
  • Contribuenti con credito IVA: se il saldo del trimestre o dell’anno è a credito (IVA a credito superiore a IVA a debito), non c’è nulla da versare. Il credito può essere utilizzato in compensazione o chiesto a rimborso.

Verifica del saldo dovuto

Per sapere se devi versare il saldo IVA e quanto, devi:

  1. Calcolare l’IVA a debito: somma l’IVA di tutte le fatture emesse nel periodo (anno 2025 se annuale, IV trimestre 2025 se trimestrale).
  2. Calcolare l’IVA a credito: somma l’IVA di tutti gli acquisti registrati nello stesso periodo.
  3. Applicare la maggiorazione: solo per i trimestrali, aggiungi l’1% all’IVA a debito.
  4. Sottrarre eventuali acconti: se hai versato acconti IVA, vanno sottratti dal saldo.

Esempio pratico – Contribuente trimestrale

Un idraulico in regime ordinario trimestrale nel IV trimestre 2025 ha:

  • Fatture emesse: 30.000 euro + IVA 22% = 6.600 euro IVA a debito
  • Acquisti: 12.000 euro + IVA 22% = 2.640 euro IVA a credito
  • Maggiorazione 1%: 6.600 × 1% = 66 euro
  • IVA totale a debito: 6.600 + 66 = 6.666 euro
  • Saldo da versare: 6.666 – 2.640 = 4.026 euro

Questo importo va versato entro il 16 marzo 2026 con codice tributo 6004 (IVA trimestrale).

Il CAF Centro Fiscale di Udine effettua gratuitamente la verifica del saldo IVA per i propri clienti, controllando che non ci siano errori di calcolo o registrazioni mancanti che potrebbero generare sanzioni.

Come Versare il Saldo IVA in Unica Soluzione

Il versamento del saldo IVA in unica soluzione è la modalità standard prevista dalla normativa fiscale. Comporta il pagamento dell’intero importo dovuto entro il 16 marzo 2026, senza maggiorazioni né interessi aggiuntivi.

Modalità di pagamento: modello F24

Il saldo IVA si versa esclusivamente tramite modello F24 (F24 ordinario o F24 telematico tramite Entratel/Fisconline). Il versamento va effettuato utilizzando i seguenti codici tributo:

CodiceDescrizionePeriodicità
6001Saldo IVA annualeContribuenti annuali
6004Saldo IVA IV trimestreContribuenti trimestrali

Nella compilazione del modello F24, devi indicare:

  • Codice tributo: 6001 (annuali) o 6004 (trimestrali)
  • Anno di riferimento: 2025
  • Importo a debito versato: l’importo del saldo calcolato

Esempio compilazione F24 – Contribuente annuale

Un avvocato con liquidazione annuale deve versare un saldo IVA 2025 di 8.500 euro:

  • Sezione ERARIO
  • Codice tributo: 6001
  • Anno di riferimento: 2025
  • Importi a debito versati: 8.500
  • Totale A (importi a debito): 8.500
  • TOTALE F24: 8.500

Compensazione con crediti fiscali

Se disponi di crediti fiscali utilizzabili in compensazione (IRPEF, contributi INPS, altre imposte), puoi compensarli con il debito IVA direttamente nel modello F24, riducendo l’importo da versare.

Esempio con compensazione

Un commerciante ha:

  • Saldo IVA a debito: 5.000 euro (codice 6004)
  • Credito IRPEF 2025: 2.000 euro (codice 4001)

Modello F24:

  • Importi a debito: 5.000 euro
  • Importi a credito compensati: 2.000 euro
  • Saldo da versare: 3.000 euro

Attenzione: la compensazione di crediti IVA superiori a 5.000 euro annui richiede il visto di conformità di un CAF o commercialista abilitato. Senza il visto, il credito IVA non può essere utilizzato in compensazione e genera un errore nello scartamento dell’F24.

Tempi di addebito sul conto corrente

Se effettui il versamento tramite home banking, l’addebito sul conto corrente avviene il giorno stesso se disponi il pagamento entro gli orari di cut-off della banca (solitamente entro le 15:00-16:00). I versamenti disposti dopo questi orari potrebbero essere addebitati il giorno lavorativo successivo.

Scadenze da rispettare

  • Ultimo giorno utile: 16 marzo 2026 (domenica)
  • Poiché cade di domenica, la scadenza slitta al primo giorno lavorativo successivo: lunedì 17 marzo 2026

Puoi effettuare il versamento anche nei giorni precedenti, non c’è obbligo di attendere l’ultimo giorno. Molti contribuenti preferiscono versare con qualche giorno di anticipo per evitare dimenticanze o problemi tecnici dell’ultimo momento.

Vantaggi del versamento in unica soluzione

Nessun interesse aggiuntivo: versi solo l’importo dovuto, senza maggiorazioni
Nessun adempimento successivo: una volta versato, hai chiuso l’obbligo IVA
Semplicità: un solo F24 da compilare

Svantaggi

Impatto sulla liquidità: devi avere l’intera somma disponibile in un’unica soluzione
Nessuna dilazione: se hai difficoltà finanziarie temporanee, non hai margini di manovra

Se l’importo da versare è elevato e preferisci diluire il pagamento nel tempo, puoi optare per la rateizzazione (vedi sezione successiva) o il rinvio di 30 giorni (con maggiorazione 0,40%).

Il CAF Centro Fiscale di Udine compila il modello F24 per il versamento del saldo IVA, verificando la correttezza dei codici tributo e dell’importo, ed effettuando il controllo delle compensazioni eventualmente richieste.

Rateizzazione del Saldo IVA: Come Funziona e Calcolo Interessi

La rateizzazione del saldo IVA consente di dilazionare il pagamento in più rate mensili, alleggerendo l’impatto sulla liquidità aziendale. L’Agenzia delle Entrate permette di versare il saldo IVA fino a un massimo di 7 rate mensili con scadenze fisse.

Come funziona la rateizzazione

La rateizzazione del saldo IVA si attiva semplicemente versando la prima rata entro la scadenza ordinaria del 16 marzo 2026. Non serve presentare domande, istanze o comunicazioni preventive: basta effettuare il primo versamento rateale e proseguire con le rate successive.

Le rate devono essere di importo costante (tutte uguali tra loro) e versate con cadenza mensile alle seguenti scadenze:

Scadenze rate saldo IVA 2026

RataScadenzaNote
1ª rata16 marzo 2026Senza interessi
2ª rata16 aprile 2026Con interessi
3ª rata16 maggio 2026Con interessi
4ª rata16 giugno 2026Con interessi
5ª rata16 luglio 2026Con interessi
6ª rata18 agosto 2026Con interessi (slitta perché 16 è domenica)
7ª rata16 settembre 2026Con interessi

Calcolo degli interessi

La prima rata (quella del 16 marzo) non genera interessi. Tutte le rate successive sono maggiorate di interessi al tasso legale vigente, che dal 1° gennaio 2026 è del 2,5% annuo (confermato dal MEF con Decreto 11 dicembre 2025).

Gli interessi si calcolano in base ai giorni di differimento rispetto alla scadenza ordinaria. La formula è:

Interessi = (Importo rata × Tasso annuo × Giorni differimento) / 36.500

Dove:

  • Importo rata = saldo totale / numero rate
  • Tasso annuo = 2,5% (0,025)
  • Giorni differimento = giorni tra 16 marzo e scadenza rata
  • 36.500 = 365 giorni × 100 (per il calcolo percentuale giornaliero)

Esempio pratico completo – Rateizzazione in 5 rate

Un commerciante deve versare un saldo IVA di 10.000 euro e sceglie la rateizzazione in 5 rate mensili.

Importo rata base: 10.000 / 5 = 2.000 euro

Calcolo di ogni rata con interessi:

1ª rata – 16 marzo 2026

  • Importo: 2.000 euro
  • Interessi: 0 (prima rata esente)
  • Totale da versare: 2.000 euro

2ª rata – 16 aprile 2026

  • Giorni differimento: 31 giorni (dal 16/03 al 16/04)
  • Interessi: (2.000 × 2,5 × 31) / 36.500 = 4,25 euro
  • Totale da versare: 2.004,25 euro

3ª rata – 16 maggio 2026

  • Giorni differimento: 61 giorni (dal 16/03 al 16/05)
  • Interessi: (2.000 × 2,5 × 61) / 36.500 = 8,36 euro
  • Totale da versare: 2.008,36 euro

4ª rata – 16 giugno 2026

  • Giorni differimento: 92 giorni (dal 16/03 al 16/06)
  • Interessi: (2.000 × 2,5 × 92) / 36.500 = 12,60 euro
  • Totale da versare: 2.012,60 euro

5ª rata – 16 luglio 2026

  • Giorni differimento: 122 giorni (dal 16/03 al 16/07)
  • Interessi: (2.000 × 2,5 × 122) / 36.500 = 16,71 euro
  • Totale da versare: 2.016,71 euro

Totale complessivo versato: 10.041,92 euro
Interessi totali pagati: 41,92 euro (0,42% del saldo)

Codici tributo per le rate

Ogni rata va versata con il codice tributo originale (6001 o 6004), indicando sempre l’anno di riferimento 2025. Gli interessi sono già inclusi nell’importo della rata, non serve un codice tributo separato.

Numero massimo di rate

La legge prevede un massimo di 7 rate mensili. Non puoi dilazionare oltre settembre 2026. Se hai necessità di rateizzazioni più lunghe, devi valutare altre soluzioni (ravvedimento operoso successivo, piano di rientro con Agenzia Riscossione per importi già accertati).

Vantaggi della rateizzazione

Migliora la liquidità: distribuisci il pagamento su più mesi
Interessi molto bassi: con tasso 2,5% annuo, l’onere è contenuto
Automatica: nessuna richiesta da presentare, basta versare la prima rata

Svantaggi

Più adempimenti: devi ricordarti di versare ogni rata mensile
Sanzioni se salti una rata: il mancato pagamento di una rata causa sanzioni e interessi di mora
Costo aggiuntivo: anche se basso, paghi comunque degli interessi

Cosa succede se salti una rata?

Se non versi una delle rate nei termini, perdi il beneficio della rateizzazione. L’intero residuo diventa immediatamente esigibile e si applicano le sanzioni per ritardato versamento (30% dell’importo) più gli interessi di mora.

Puoi comunque sanare la situazione tramite ravvedimento operoso, versando la rata omessa con sanzione ridotta e interessi calcolati dai giorni di ritardo.

Il CAF Centro Fiscale di Udine calcola automaticamente l’importo esatto di ogni rata con gli interessi, predispone i modelli F24 pre-compilati per tutte le scadenze e invia promemoria prima di ogni rata per evitare dimenticanze.

Rinvio del Versamento a 30 Giorni con Maggiorazione 0,40%

Il rinvio del versamento a 30 giorni è una terza opzione prevista dalla normativa fiscale, che permette di posticipare il pagamento del saldo IVA di un mese applicando una maggiorazione dello 0,40% per mese.

Cos’è il rinvio a 30 giorni

L’articolo 6, comma 2, del D.L. 193/2016 consente di differire il versamento delle imposte risultanti dalle dichiarazioni fiscali di 30 giorni, versando una maggiorazione dello 0,40% mensile sull’importo dovuto.

Per il saldo IVA con scadenza 16 marzo 2026, il rinvio sposta il pagamento al 16 aprile 2026 (slittato al 17 aprile perché il 16 cade di mercoledì, giorno lavorativo, quindi la scadenza resta al 16).

Come si calcola la maggiorazione

La maggiorazione si applica sull’intero importo del saldo IVA da versare. La formula è semplicissima:

Maggiorazione = Saldo IVA × 0,40% = Saldo IVA × 0,004

Esempio pratico 1

Un professionista deve versare un saldo IVA annuale di 6.000 euro.

Se sceglie il rinvio a 30 giorni:

  • Saldo base: 6.000 euro
  • Maggiorazione 0,40%: 6.000 × 0,004 = 24 euro
  • Totale da versare il 16 aprile: 6.024 euro

Esempio pratico 2

Un artigiano deve versare il saldo IVA trimestrale di 3.500 euro.

Con rinvio:

  • Saldo base: 3.500 euro
  • Maggiorazione 0,40%: 3.500 × 0,004 = 14 euro
  • Totale da versare il 16 aprile: 3.514 euro

Come effettuare il versamento rinviato

Il versamento va effettuato con modello F24 utilizzando il codice tributo abituale (6001 per annuali, 6004 per trimestrali), indicando sempre l’anno di riferimento 2025.

Nell’F24 compili:

  • Codice tributo: 6001 o 6004
  • Anno riferimento: 2025
  • Importo a debito: saldo + maggiorazione 0,40%

Non esiste un codice tributo separato per la maggiorazione: versi tutto insieme come unico importo.

Differenza con la rateizzazione

AspettoRinvio 30 giorniRateizzazione
Durata1 meseFino a 7 mesi
Numero versamenti1 soloDa 2 a 7 rate
Costo0,40% fissoInteressi 2,5% annuo
ComplessitàSemplicePiù adempimenti

Il rinvio è più semplice perché richiede un solo versamento, mentre la rateizzazione distribuisce il pagamento ma richiede di ricordarsi di versare ogni rata mensile.

Quando conviene il rinvio

Il rinvio a 30 giorni conviene quando:

Hai un’entrata prevista ad aprile: attendi un pagamento da un cliente importante che arriverà dopo il 16 marzo
Vuoi una dilazione minima: non ti serve dilazionare per mesi, bastano 30 giorni in più
Vuoi semplicità: preferisci un solo versamento invece che gestire 7 rate mensili

Confronto costi: rinvio vs rateizzazione

Vediamo un confronto concreto su un saldo IVA di 10.000 euro:

Opzione A – Rinvio 30 giorni

  • Maggiorazione: 10.000 × 0,40% = 40 euro
  • Versamenti: 1 solo (16 aprile)
  • Costo totale: 40 euro

Opzione B – Rateizzazione 3 rate

  • Interessi totali (con tasso 2,5% annuo): circa 21 euro
  • Versamenti: 3 (marzo, aprile, maggio)
  • Costo totale: 21 euro

Opzione C – Rateizzazione 7 rate

  • Interessi totali: circa 87 euro
  • Versamenti: 7 (da marzo a settembre)
  • Costo totale: 87 euro

Come si vede, il rinvio costa più della rateizzazione breve (2-3 rate), ma meno della rateizzazione lunga (5-7 rate). La scelta dipende dalle tue esigenze di liquidità.

Limiti e vincoli del rinvio

Non è cumulabile con la rateizzazione: devi scegliere una delle due opzioni, non puoi rinviare di 30 giorni E poi rateizzare.

Vale solo per un mese: dopo il 16 aprile non puoi prorogare ulteriormente. Se al 16 aprile non versi, scattano le sanzioni per omesso versamento.

Nessuna comunicazione preventiva: non devi chiedere autorizzazioni, semplicemente non versi al 16 marzo e versi al 16 aprile con la maggiorazione.

Cosa succede se non versi nemmeno al 16 aprile?

Se non effettui il versamento nemmeno entro il 16 aprile, sei in ritardo non regolarizzato. Si applicano:

  • Sanzione 30% sull’importo non versato
  • Interessi di mora calcolati giorno per giorno dal 17 aprile
  • Possibilità di ravvedimento operoso se regolarizzi entro tempi brevi (riduce le sanzioni)

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a valutare se il rinvio a 30 giorni è l’opzione migliore per la tua situazione, calcola la maggiorazione esatta e predispone il modello F24 con l’importo corretto da versare al 16 aprile.

Differenze tra Contribuenti Mensili, Trimestrali e Annuali

La periodicità di liquidazione IVA determina quando e come devi calcolare e versare l’IVA dovuta. Esistono tre regimi di liquidazione: mensile, trimestrale e annuale. Comprendere le differenze è fondamentale per sapere se devi versare il saldo IVA il 16 marzo.

Liquidazione IVA mensile

I contribuenti mensili calcolano e versano l’IVA ogni mese, entro il giorno 16 del mese successivo. Ad esempio, l’IVA di gennaio 2026 va versata entro il 16 febbraio 2026.

Chi rientra:

  • Imprese con volume d’affari annuo superiore a 700.000 euro
  • Contribuenti che optano volontariamente per la liquidazione mensile

Per i mensili non esiste il saldo IVA al 16 marzo: hanno già versato l’IVA di dicembre 2025 entro il 16 gennaio 2026 e quella di gennaio 2026 entro il 16 febbraio. Eventuali conguagli annuali vengono gestiti nella dichiarazione IVA annuale.

Scadenze versamenti mensili 2026:

  • IVA gennaio 2026 → 16 febbraio 2026
  • IVA febbraio 2026 → 16 marzo 2026 (coincide con la scadenza saldo trimestrale)
  • IVA marzo 2026 → 16 aprile 2026

Liquidazione IVA trimestrale

I contribuenti trimestrali calcolano l’IVA ogni tre mesi e la versano entro il giorno 16 del secondo mese successivo alla chiusura del trimestre.

Chi rientra:

  • Imprese con volume d’affari fino a 700.000 euro che non optano per il mensile
  • Artigiani, commercianti, piccole imprese
  • Professionisti in regime ordinario

Scadenze versamenti trimestrali 2026:

TrimestrePeriodoScadenza versamento
I trimestregennaio-marzo 202616 maggio 2026
II trimestreaprile-giugno 202620 agosto 2026
III trimestreluglio-settembre 202616 novembre 2026
IV trimestreottobre-dicembre 202616 marzo 2027

Per i trimestrali, il saldo del IV trimestre 2025 (ottobre-dicembre) va versato entro il 16 marzo 2026. Questo è l’oggetto della scadenza che trattiamo in questa guida.

Maggiorazione dell’1% per i trimestrali

Una particolarità importante: i contribuenti trimestrali devono applicare una maggiorazione dell’1% sull’IVA a debito di ogni trimestre. Questa maggiorazione rappresenta una sorta di “interesse” per il vantaggio di versare l’IVA con 3 mesi di ritardo rispetto ai mensili.

Esempio calcolo con maggiorazione:

Un commerciante nel IV trimestre 2025 ha:

  • IVA a debito (fatture emesse): 8.000 euro
  • IVA a credito (acquisti): 3.000 euro

Calcolo:

  • IVA a debito: 8.000 euro
  • Maggiorazione 1%: 8.000 × 1% = 80 euro
  • IVA a debito totale: 8.000 + 80 = 8.080 euro
  • IVA a credito: 3.000 euro
  • Saldo da versare: 8.080 – 3.000 = 5.080 euro

Liquidazione IVA annuale

I contribuenti annuali calcolano l’IVA una volta all’anno e la versano entro il 16 marzo dell’anno successivo.

Chi rientra:

  • Professionisti in regime ordinario con ricavi fino a 700.000 euro (avvocati, commercialisti, ingegneri)
  • Piccole imprese che optano per il regime annuale
  • Ex forfettari che passano all’ordinario

Per gli annuali, il saldo IVA 2025 va versato entro il 16 marzo 2026.

Nessuna maggiorazione per gli annuali

A differenza dei trimestrali, i contribuenti annuali non applicano la maggiorazione dell’1%. Il saldo si calcola semplicemente come:

Saldo IVA = IVA a debito (anno 2025) – IVA a credito (anno 2025)

Esempio calcolo annuale:

Un avvocato in regime ordinario nel 2025 ha:

  • Fatture emesse: 80.000 euro + IVA 22% = 17.600 euro IVA a debito
  • Spese deducibili: 20.000 euro + IVA 22% = 4.400 euro IVA a credito
  • Saldo da versare: 17.600 – 4.400 = 13.200 euro

Questo saldo va versato entro il 16 marzo 2026 con codice tributo 6001.

Tabella riepilogativa delle differenze

AspettoMensileTrimestraleAnnuale
Frequenza liquidazioneOgni meseOgni 3 mesi1 volta all’anno
Versamento 16 marzoNO (già versato)SÌ (IV trim. 2025)SÌ (anno 2025)
Maggiorazione 1%NOSÌNO
Codice tributo6001-6015 mensile60046001
ComplessitàAlta (12 versamenti/anno)Media (4 versamenti)Bassa (1 versamento)

Come si sceglie la periodicità

La periodicità di liquidazione IVA si sceglie:

  1. All’apertura della partita IVA: nel modello AA9/12 dichiari il regime scelto
  2. Con opzione annuale: puoi optare per la periodicità diversa inviando comunicazione entro il 31 dicembre dell’anno precedente
  3. Automaticamente: se superi 700.000 euro di volume d’affari, passi obbligatoriamente al mensile dall’anno successivo

Quale regime conviene?

Mensile conviene se:

  • Hai crediti IVA frequenti (importi molti beni con IVA alta)
  • Vuoi recuperare rapidamente il credito IVA in compensazione
  • Hai una contabilità strutturata che gestisce facilmente 12 liquidazioni

Trimestrale conviene se:

  • Hai volume d’affari contenuto (sotto 700.000 euro)
  • Vuoi ridurre gli adempimenti (4 liquidazioni invece di 12)
  • Il credito IVA non è un problema urgente

Annuale conviene se:

  • Sei un professionista con poche operazioni
  • Vuoi massima semplicità (una sola liquidazione all’anno)
  • Non hai necessità di compensare crediti IVA frequentemente

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a scegliere la periodicità IVA più conveniente per la tua attività, considerando il volume di affari, la tipologia di costi e la gestione della liquidità.

Sanzioni per Ritardato Versamento e Ravvedimento Operoso

Il mancato versamento o il ritardato versamento del saldo IVA entro il 16 marzo comporta l’applicazione di sanzioni amministrative e interessi di mora. Tuttavia, la normativa fiscale consente di regolarizzare spontaneamente l’omissione tramite il ravvedimento operoso, che riduce significativamente le sanzioni.

Sanzione ordinaria per omesso versamento

Se non versi il saldo IVA entro la scadenza e non ti avvali del ravvedimento operoso, l’Agenzia delle Entrate può contestare l’omissione e applicare la sanzione del 30% dell’importo non versato, più gli interessi di mora.

Esempio:
Saldo IVA non versato: 10.000 euro

  • Sanzione 30%: 10.000 × 30% = 3.000 euro
  • Interessi di mora (ipotizziamo 6 mesi al 5% annuo): circa 250 euro
  • Totale da pagare: 13.250 euro

La sanzione ordinaria del 30% si applica solo se l’Agenzia ti contesta l’omissione tramite avviso bonario o accertamento. Se regolarizzi spontaneamente con il ravvedimento, la sanzione si riduce drasticamente.

Ravvedimento operoso: cos’è e come funziona

Il ravvedimento operoso (art. 13 D.Lgs. 472/1997) permette di regolarizzare spontaneamente violazioni fiscali versando:

  1. L’imposta omessa
  2. Gli interessi legali calcolati giorno per giorno
  3. Una sanzione ridotta in base ai giorni di ritardo

Quanto prima regolarizzi, tanto più bassa è la sanzione.

Sanzioni ridotte del ravvedimento

Tipo ravvedimentoTermineSanzione ridotta
SprintEntro 14 giorni0,1% per ogni giorno (max 1,4%)
BreveEntro 30 giorni1,5%
IntermedioEntro 90 giorni1,67%
LungoEntro 1 anno3,75%
BiennaleEntro 2 anni4,29%
Oltre 2 anniPrima di contestazione5%

Esempio pratico 1 – Ravvedimento sprint (entro 14 giorni)

Hai dimenticato di versare un saldo IVA di 5.000 euro entro il 16 marzo. Te ne accorgi il 25 marzo e regolarizzi subito.

Giorni di ritardo: 9 giorni (dal 17 al 25 marzo)

Calcolo:

  • Imposta: 5.000 euro
  • Sanzione: 5.000 × 0,1% × 9 giorni = 45 euro
  • Interessi (9 giorni al 2,5% annuo): 5.000 × 2,5% × 9/365 = 3,08 euro
  • Totale da versare: 5.048,08 euro

Risparmio rispetto alla sanzione ordinaria 30% (1.500 euro): 1.452 euro!

Esempio pratico 2 – Ravvedimento breve (entro 30 giorni)

Stesso saldo IVA di 5.000 euro, ma regolarizzi il 10 aprile (25 giorni dopo).

Calcolo:

  • Imposta: 5.000 euro
  • Sanzione: 5.000 × 1,5% = 75 euro
  • Interessi (25 giorni): 5.000 × 2,5% × 25/365 = 8,56 euro
  • Totale da versare: 5.083,56 euro

Esempio pratico 3 – Ravvedimento lungo (entro 1 anno)

Regolarizzi il 10 gennaio 2027, quasi 10 mesi dopo la scadenza.

Calcolo:

  • Imposta: 5.000 euro
  • Sanzione: 5.000 × 3,75% = 187,50 euro
  • Interessi (300 giorni): 5.000 × 2,5% × 300/365 = 102,74 euro
  • Totale da versare: 5.290,24 euro

Anche dopo 10 mesi, la sanzione ridotta (187 euro) è molto inferiore alla sanzione ordinaria (1.500 euro).

Come si effettua il ravvedimento

Il ravvedimento operoso si perfeziona versando contemporaneamente:

  1. Imposta omessa (con codice tributo originale: 6001 o 6004)
  2. Interessi (codice tributo 1989)
  3. Sanzione ridotta (codice tributo 8904 per IVA)

Va compilato un modello F24 con tutte e tre le voci.

Esempio compilazione F24 per ravvedimento

Saldo IVA omesso: 5.000 euro
Ravvedimento breve (30 giorni): sanzione 1,5%
Interessi 25 giorni: 8,56 euro

Sezione ERARIO:

  • Codice 6001 (o 6004) – Anno 2025 – Importo: 5.000 euro
  • Codice 1989 – Anno 2026 – Importo: 8,56 euro
  • Codice 8904 – Anno 2026 – Importo: 75 euro
  • Totale F24: 5.083,56 euro

Calcolo degli interessi di mora

Gli interessi di mora si calcolano al tasso legale vigente (2,5% annuo dal 1° gennaio 2026) per ogni giorno di ritardo.

Formula:
Interessi = (Importo × Tasso × Giorni ritardo) / 36.500

Esempio:

  • Importo: 8.000 euro
  • Tasso: 2,5%
  • Giorni ritardo: 45
  • Interessi = (8.000 × 2,5 × 45) / 36.500 = 24,66 euro

Quando NON è possibile il ravvedimento

Il ravvedimento operoso non è ammesso se:

  • Hai già ricevuto un avviso di accertamento per quell’omissione
  • Sono iniziati accessi, ispezioni o verifiche fiscali relativi al periodo
  • È stata notificata una richiesta di chiarimenti ex art. 36-bis (liquidazione automatica)

In questi casi, devi attendere l’avviso bonario o l’accertamento e pagare quanto richiesto (con sanzioni ordinarie piene).

Vantaggi del ravvedimento operoso

Sanzioni ridotte fino al 95%: con ravvedimento sprint paghi solo 1,4% invece del 30%
Nessun procedimento sanzionatorio: regolarizzi senza contestazioni formali
Interessi bassi: tasso legale 2,5% è molto contenuto
Flessibilità: puoi ravvederti anche dopo anni, purché prima della contestazione

Svantaggi

Devi calcolare tu sanzioni e interessi: rischi errori se non conosci la normativa
Devi versare tutto insieme: imposta + interessi + sanzione in un unico F24

Il CAF Centro Fiscale di Udine calcola automaticamente sanzioni e interessi per il ravvedimento operoso, predispone il modello F24 pre-compilato e verifica che l’importo sia corretto. In caso di omissione, ti consigliamo di regolarizzare il prima possibile per beneficiare delle sanzioni più basse.

📬

Resta aggiornato sulle novità fiscali

Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

Domande Frequenti sul Saldo IVA 16 Marzo

Devo versare il saldo IVA anche se sono in regime forfettario?

No, i contribuenti in regime forfettario non applicano IVA in fattura e non devono effettuare liquidazioni periodiche. Il saldo IVA del 16 marzo riguarda solo i contribuenti in regime ordinario (mensili, trimestrali, annuali). Se sei forfettario, questa scadenza non ti riguarda.

Cosa succede se il saldo IVA è a mio credito?

Se dalla liquidazione risulta un credito IVA (IVA a credito superiore a IVA a debito), non devi versare nulla. Puoi utilizzare il credito in compensazione con altri tributi nel modello F24 oppure chiederne il rimborso compilando la dichiarazione IVA annuale con l’apposita richiesta. Per crediti superiori a 5.000 euro annui serve il visto di conformità.

Posso compensare il saldo IVA con altri crediti fiscali?

Sì, puoi compensare il debito IVA con crediti IRPEF, INPS, IMU, addizionali o altri tributi utilizzabili in compensazione. La compensazione si effettua direttamente nel modello F24. Attenzione: per compensare crediti IVA superiori a 5.000 euro serve il visto di conformità di un CAF o commercialista.

Qual è il codice tributo per il saldo IVA annuale?

Il codice tributo per il saldo IVA annuale è 6001. Per il saldo IVA trimestrale (IV trimestre) è 6004. Entrambi vanno indicati nel modello F24 nella sezione ERARIO, con anno di riferimento 2025.

Posso rateizzare il saldo IVA dopo la scadenza del 16 marzo?

No, la rateizzazione deve iniziare entro il 16 marzo versando la prima rata. Se lasci passare la scadenza senza versare nulla, hai omesso il versamento e puoi solo regolarizzare con ravvedimento operoso, versando tutto in unica soluzione con sanzioni ridotte e interessi.

Se ho già versato acconti IVA durante l’anno, devo comunque versare il saldo?

Dipende. Se hai versato acconti IVA (tipicamente l’acconto del 27 dicembre per i contribuenti mensili), devi sottrarli dal saldo dovuto. Se gli acconti coprono interamente il saldo, non devi versare nulla. Se sono insufficienti, versi la differenza. Gli acconti non riguardano i contribuenti trimestrali/annuali standard.

Quanto costa rateizzare in 7 rate un saldo di 15.000 euro?

Con un saldo di 15.000 euro rateizzato in 7 rate (2.142,86 euro/rata) e tasso legale 2,5%, gli interessi totali sono circa 131 euro. Quindi verserai complessivamente 15.131 euro distribuiti da marzo a settembre 2026. La prima rata (marzo) è senza interessi.

Posso versare il saldo IVA in ritardo senza sanzioni?

No, non esistono proroghe automatiche. Se versi in ritardo, devi utilizzare il ravvedimento operoso che prevede sanzioni ridotte (da 0,1% al giorno per i primi 14 giorni, fino a 3,75% entro l’anno). Prima regolarizzi, meno paghi di sanzioni.

Il saldo IVA include anche l’IVA delle fatture di gennaio e febbraio 2026?

No. Il saldo IVA del 16 marzo 2026 riguarda:

  • Per i contribuenti annuali: tutto l’anno 2025
  • Per i contribuenti trimestrali: solo il IV trimestre 2025 (ottobre-dicembre)

L’IVA di gennaio e febbraio 2026 sarà oggetto di liquidazioni successive (per i mensili: già versata; per i trimestrali: entrerà nel I trimestre 2026 con scadenza 16 maggio; per gli annuali: entrerà nel saldo 2026 da versare a marzo 2027).


Hai Bisogno di Assistenza per il Saldo IVA?

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con il calcolo del saldo IVA, la compilazione del modello F24 e la scelta della modalità di pagamento più conveniente.

Contattaci su WhatsApp

Oppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattato

    Il tuo nome (*)

    La tua email (*)

    Il tuo telefono (*)

    Richiesta (eventuale)

    Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

    CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640


    ARTICOLI CORRELATI

    Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
    CAF, ISEE

    ISEE Corrente FVG 2026: Quando Conviene Rifarlo per Bonus Regionali e Agevolazioni

    ISEE Corrente FVG 2026: Quando Conviene Rifarlo per Accedere ai Bonus Regionali e alle AgevolazioniL'ISEE che hai elaborato a inizio anno potrebbe non riflettere più la tua situazione economica reale: se hai perso il lavoro, hai terminato…
    Settembre 29, 2026
    /
    0 Commenti
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-09-29 14:00:002026-09-29 07:37:43ISEE Corrente FVG 2026: Quando Conviene Rifarlo per Bonus Regionali e Agevolazioni
    Dichiarazione dei redditi 730
    CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI

    Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026 per Pagare Meno Tasse nel 730/2027: la Checklist Completa

    Tutto ciò che paghi entro il 31 dicembre 2026 può trasformarsi in un risparmio concreto sulla dichiarazione dei redditi dell'anno prossimo. Il 730/2027, infatti, riguarda i redditi e le spese del 2026: una volta passata la mezzanotte del…
    Settembre 28, 2026
    /
    0 Commenti
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-28 08:00:002026-09-21 13:44:07Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026 per Pagare Meno Tasse nel 730/2027: la Checklist Completa
    Dichiarazione di successione CAF - assistenza ereditaria Centro Fiscale Udine
    CAF, SUCCESSIONI

    Successione Testamentaria 2026: Come Funziona il Testamento

    Questo articolo è stato redatto con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.
    Settembre 28, 2026
    /
    0 Commenti
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/dichiarazione-di-successione.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-28 06:00:002026-08-17 11:03:54Successione Testamentaria 2026: Come Funziona il Testamento

    CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI

    ECCELLENTE
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    In base a 920 recensioni
    Google
    Pubblicato su Google Google
    Alexandra Bala profile picture
    Alexandra Bala
    04/09/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
    Pubblicato su Google Google
    paolino servidio profile picture
    paolino servidio
    03/09/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
    Pubblicato su Google Google
    Lady profile picture
    Lady
    01/09/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
    Pubblicato su Google Google
    Giulia Guida profile picture
    Giulia Guida
    25/08/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
    Pubblicato su Google Google
    Paola Zilli profile picture
    Paola Zilli
    07/08/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
    Pubblicato su Google Google
    Jacqueline B. profile picture
    Jacqueline B.
    06/08/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
    Pubblicato su Google Google
    Maura Masutto profile picture
    Maura Masutto
    06/08/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
    Pubblicato su Google Google
    Issam Elhefnawi profile picture
    Issam Elhefnawi
    31/07/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Molto gentile
    Pubblicato su Google Google
    Sibongile Moyana profile picture
    Sibongile Moyana
    30/07/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
    Pubblicato su Google Google
    Sabrina Cirina profile picture
    Sabrina Cirina
    23/07/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison
     

    Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro Fiscale

    Marzo 17, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-17 07:38:322026-05-31 18:10:54Saldo IVA 16 Marzo 2026: Come Versare, Rateizzare o Rinviare
    CAF, COLF E BADANTI

    Scadenza Contributi INPS Badante Aprile 2026: Guida al Pagamento

    colf e badanti CAF Udine

    Indice dei Contenuti

    1. Scadenza 10 aprile 2026: cosa sapere
    2. Quale trimestre si paga ad aprile
    3. Come calcolare i contributi da versare
    4. Come pagare: PagoPA e F24
    5. Tutte le scadenze 2026
    6. Sanzioni per ritardato pagamento
    7. Deducibilita fiscale contributi
    8. Servizio gestione contributi CAF
    9. Domande frequenti

    Scadenza 10 Aprile 2026: Tutto Quello che Devi Sapere

    Il 10 aprile 2026 scade il termine per il pagamento dei contributi INPS dei lavoratori domestici relativi al primo trimestre dell’anno (gennaio-febbraio-marzo).

    Questa scadenza riguarda tutti i datori di lavoro che impiegano:

    • Badanti (conviventi e non conviventi)
    • Colf e collaboratori domestici
    • Baby sitter
    • Altri lavoratori domestici

    SCADENZA IMMINENTE

    10 APRILE 2026 – Contributi INPS I trimestre (gennaio-marzo)

    Attenzione: Se il 10 aprile cade di sabato o festivo, la scadenza slitta al primo giorno lavorativo successivo. Nel 2026 il 10 aprile e un venerdi, quindi la scadenza resta confermata.


    Quale Trimestre si Paga ad Aprile

    I contributi INPS per il lavoro domestico si pagano trimestralmente, cioe ogni 3 mesi.

    Schema pagamenti trimestrali

    TrimestrePeriodo di riferimentoScadenza pagamento
    I trimestreGennaio – Febbraio – Marzo10 aprile 2026
    II trimestreAprile – Maggio – Giugno10 luglio 2026
    III trimestreLuglio – Agosto – Settembre10 ottobre 2026
    IV trimestreOttobre – Novembre – Dicembre10 gennaio 2027

    Cosa si paga ad aprile

    Entro il 10 aprile 2026 devi versare i contributi per le ore lavorate dalla badante nei mesi di:

    • Gennaio 2026
    • Febbraio 2026
    • Marzo 2026

    Come Calcolare i Contributi da Versare

    I contributi INPS per i lavoratori domestici si calcolano in base alla retribuzione oraria effettiva e alle ore lavorate nel trimestre.

    Tabella contributi orari 2026 (senza CAS)

    Retribuzione orariaContributo totale/oraCarico datoreCarico lavoratore
    Fino a 8,99 euro1,66 euro1,24 euro0,42 euro
    Da 8,99 a 10,95 euro1,88 euro1,40 euro0,48 euro
    Oltre 10,95 euro2,29 euro1,71 euro0,58 euro

    Contributi per conviventi a tempo pieno (CAS)

    Per le badanti conviventi a orario pieno (almeno 25 ore settimanali) esiste una contribuzione fissa agevolata:

    TipologiaContributo settimanaleContributo trimestrale
    Convivente a tempo pieno (CAS)circa 28 eurocirca 364 euro

    Esempio di calcolo trimestrale

    Badante non convivente, 30 ore/settimana, paga oraria 9,50 euro

    Ore lavorate nel trimestre30 ore x 13 settimane = 390 ore
    Fascia contributiva (9,50 euro/ora)Seconda fascia (8,99-10,95)
    Contributo orario totale1,88 euro
    Contributo trimestrale totale390 x 1,88 = 733,20 euro

    Ricorda: La quota a carico del lavoratore (circa 25%) va trattenuta mensilmente dalla busta paga. Il datore versa all’INPS l’intero importo e recupera la quota lavoratore dalle trattenute gia effettuate.


    Come Pagare: PagoPA e Altre Modalita

    Dal 2020 l’INPS ha semplificato il pagamento dei contributi domestici attraverso il sistema PagoPA.

    Modalita di pagamento disponibili

    MetodoCome funziona
    PagoPA onlineDal portale INPS con SPID/CIE, pagamento diretto con carta o bonifico
    Avviso PagoPAScarica l’avviso e paga in banca, tabaccheria, app bancaria
    MAVBollettino MAV pagabile in banca o online
    App IORicevi notifica e paga direttamente dall’app

    Procedura di pagamento online

    1. Accedi al portale www.inps.it con SPID o CIE
    2. Vai su “Cassetto previdenziale per lavoro domestico”
    3. Seleziona il rapporto di lavoro
    4. Clicca su “Pagamento contributi”
    5. Seleziona il trimestre (I trimestre 2026)
    6. Scegli la modalita di pagamento (PagoPA consigliato)
    7. Completa il pagamento

    Suggerimento: Attiva le notifiche sull’App IO per ricevere un promemoria automatico qualche giorno prima della scadenza.


    Tutte le Scadenze Contributi 2026

    Ecco il calendario completo delle scadenze per i contributi INPS dei lavoratori domestici nel 2026:

    ScadenzaTrimestrePeriodoGiorno settimana
    10 gennaio 2026IV trim. 2025Ott-Nov-Dic 2025Sabato → 12 gennaio
    10 aprile 2026I trim. 2026Gen-Feb-Mar 2026Venerdi
    10 luglio 2026II trim. 2026Apr-Mag-Giu 2026Venerdi
    10 ottobre 2026III trim. 2026Lug-Ago-Set 2026Sabato → 12 ottobre
    10 gennaio 2027IV trim. 2026Ott-Nov-Dic 2026Domenica → 11 gennaio

    Nota: Quando il 10 cade di sabato o domenica, la scadenza slitta al primo giorno lavorativo successivo (lunedi).


    Sanzioni per Ritardato Pagamento

    Il mancato o ritardato pagamento dei contributi INPS comporta l’applicazione di sanzioni e interessi.

    Sanzioni civili

    SituazioneSanzione
    Ritardo fino a 12 mesiTasso BCE + 5,5% annuo
    Ritardo oltre 12 mesiTasso BCE + 5,5% + ulteriori maggiorazioni
    Omissione totale (evasione)30% dell’importo evaso + interessi

    Esempio pratico di sanzione

    Contributi non pagati: 700 euro, ritardo 3 mesi

    • Sanzione annua stimata: circa 8% (BCE + 5,5%)
    • Sanzione per 3 mesi: 700 x 8% / 4 = 14 euro circa
    • Totale da pagare: 700 + 14 = 714 euro

    Attenzione: Il mancato pagamento dei contributi puo comportare anche la perdita del diritto alle agevolazioni fiscali (deduzione contributi, detrazione badante nel 730).

    Come regolarizzare pagamenti arretrati

    Se hai saltato una scadenza:

    1. Accedi al portale INPS
    2. Verifica i contributi non versati
    3. L’importo mostrera gia sanzioni e interessi calcolati
    4. Paga l’importo totale dovuto

    Deducibilita Fiscale dei Contributi

    I contributi INPS versati per la badante sono deducibili dal reddito del datore di lavoro, fino a un massimo di 1.549,37 euro all’anno.

    Chi puo dedurre

    • Il datore di lavoro (chi firma il contratto)
    • Indipendentemente dal fatto che la badante assista il datore stesso o un familiare

    Quanto si risparmia

    Contributi versatiDeducibiliRisparmio IRPEF (aliquota 35%)
    1.000 euro1.000 euro350 euro
    1.549,37 euro1.549,37 euro (max)542 euro
    2.000 euro1.549,37 euro (max)542 euro

    Documenti da conservare

    • Ricevute di pagamento PagoPA/MAV
    • Estratto conto contributivo INPS
    • Contratto di lavoro

    Servizio Gestione Contributi e Buste Paga

    Il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio completo per la gestione dei lavoratori domestici, incluso il calcolo e la verifica dei contributi da versare.

    Cosa include il servizio

    ServizioCosto
    Gestione completa buste paga mensili
    Calcolo retribuzione, contributi, promemoria scadenze
    25 euro/mese
    Consulenza assunzione/licenziamento
    Contratto, inquadramento, comunicazioni INPS
    50 euro
    Dichiarazione cessazione INPS
    Comunicazione + calcolo liquidazione finale
    50 euro

    Non Perdere la Scadenza del 10 Aprile!

    Affida la gestione contributi ai professionisti del CAF

    Richiedi Assistenza

    Telefono: 0432 504892 | Email: info@centrofiscale.com


    📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

    Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre tutte le pratiche INPS: NASPI, pensione, maternità, invalidità 104 e bonus famiglia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

    Domande Frequenti sui Contributi INPS Badante

    Quando scadono i contributi INPS della badante?

    I contributi si pagano trimestralmente entro il 10 del mese successivo al trimestre: 10 aprile (I trim.), 10 luglio (II trim.), 10 ottobre (III trim.), 10 gennaio (IV trim.).

    Come pago i contributi INPS della badante?

    Il metodo piu semplice e tramite PagoPA dal portale INPS, accessibile con SPID o CIE. In alternativa puoi scaricare l’avviso e pagare in banca, tabaccheria o dall’app della tua banca.

    Quanto costano i contributi INPS per la badante?

    Dipende dalla retribuzione oraria e dalle ore lavorate. Per una badante convivente a tempo pieno (CAS) il contributo trimestrale e circa 350-400 euro. Per badanti a ore il costo varia in base alle ore effettive.

    Posso dedurre i contributi INPS dalle tasse?

    Si, i contributi versati sono deducibili dal reddito fino a 1.549,37 euro all’anno. Questo puo far risparmiare fino a 500-600 euro di IRPEF a seconda dell’aliquota.

    Cosa succede se pago in ritardo?

    Vengono applicate sanzioni e interessi (circa 8% annuo). Inoltre potresti perdere il diritto alla deduzione fiscale per i contributi pagati in ritardo.

    Chi deve pagare i contributi: io o la badante?

    Il datore di lavoro versa l’intero importo all’INPS. La quota a carico della badante (circa 25%) viene trattenuta dalla busta paga mensile.


    Approfondimenti Correlati

    • Contributi INPS Lavoratori Domestici 2026: Guida Completa
    • Costo Badante Convivente 2026: Tabelle Complete
    • Busta Paga Badante: Come Leggerla
    • Detrazione Badante nel 730: Guida 2026
    • Come Assumere una Badante: Guida Passo Passo
    • Licenziamento Badante: Procedura e Preavviso
    Marzo 15, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/colf-e-badanti-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-03-15 09:00:002026-05-31 18:11:13Scadenza Contributi INPS Badante Aprile 2026: Guida al Pagamento
    CAF

    Calendario 730/2026: Date Scadenze e Rimborsi

    Dichiarazione dei redditi 730

    Indice dei contenuti

    1. Cos’è il Modello 730 e Chi Deve Presentarlo
    2. Calendario Scadenze 730/2026: Tutte le Date Importanti
    3. Date Rimborsi 730/2026: Quando Arriva il Credito IRPEF
    4. 730 Precompilato vs 730 Ordinario: Differenze
    5. Novità 730/2026: Cosa Cambia Rispetto al 2025
    6. Come Calcolare il Rimborso 730: Esempi Pratici
    7. Casi Particolari: Eredi, Incapienti, Cessazione Rapporto di Lavoro
    8. Cosa Serve per Fare il 730: Documenti Necessari

    Il Modello 730/2026 rappresenta lo strumento principale per i lavoratori dipendenti e i pensionati per la dichiarazione dei redditi dell’anno d’imposta 2025. Conoscere il calendario 730 2026 con tutte le scadenze e le date dei rimborsi è fondamentale per pianificare correttamente gli adempimenti fiscali e sapere quando aspettarsi eventuali rimborsi IRPEF.

    In questa guida completa del CAF Centro Fiscale di Udine, analizziamo nel dettaglio tutte le date di scadenza per la compilazione e l’invio del 730/2026, il calendario completo dei rimborsi in busta paga e pensione, le novità 2026 introdotte dall’Agenzia delle Entrate e i casi particolari.

    📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

    Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

    Marzo 14, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-14 15:08:352026-05-31 17:06:11Calendario 730/2026: Date Scadenze e Rimborsi
    CAF

    Codici Tributo IRPEF F24: Elenco Completo e Novità 2026

    aliquote irpef 2024 e calcolo detrazioni

    Indice dei contenuti

    1. Cosa sono i codici tributo IRPEF
    2. Il modello F24: struttura e funzionamento
    3. Elenco completo codici tributo IRPEF
    4. Codici per saldo e acconti IRPEF
    5. Codici per ritenute alla fonte
    6. Codici per addizionali regionali e comunali
    7. Novità 2026: nuovi codici e modifiche
    8. Come compilare correttamente l’F24
    9. Scadenze pagamento IRPEF 2026
    10. Domande frequenti

    Il modello F24 è lo strumento fondamentale per il pagamento delle imposte in Italia, e conoscere i codici tributo IRPEF corretti è essenziale per evitare errori che potrebbero causare sanzioni o ritardi nei pagamenti. In questa guida completa analizziamo tutti i codici tributo F24 relativi all’IRPEF, con le novità introdotte nel 2026 e le istruzioni dettagliate per la compilazione.

    Che tu debba versare il saldo IRPEF, gli acconti IRPEF o le addizionali regionali e comunali, questa guida ti fornirà tutte le informazioni necessarie per compilare correttamente il modello F24 ed effettuare i pagamenti nei termini previsti.

    📬

    Resta aggiornato sulle novità fiscali

    Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

    🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

    Cosa sono i codici tributo IRPEF

    I codici tributo sono codici numerici di 4 cifre che identificano in modo univoco la tipologia di imposta o contributo da versare tramite il modello F24. Per quanto riguarda l’IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche), esistono diversi codici tributo che corrispondono a differenti tipologie di pagamento.

    Ogni codice tributo IRPEF ha una funzione specifica e deve essere utilizzato nel contesto corretto: versare il codice sbagliato può comportare l’errato accredito del pagamento, con conseguenti problematiche fiscali e l’applicazione di sanzioni e interessi di mora.

    I codici tributo vengono istituiti dall’Agenzia delle Entrate tramite specifiche Risoluzioni e sono periodicamente aggiornati per adeguarsi alle modifiche normative. È fondamentale consultare sempre la documentazione ufficiale più recente per verificare eventuali variazioni.

    Il modello F24: struttura e funzionamento

    Il modello F24 è il documento unificato per il pagamento di imposte, tributi e contributi. Si compone di diverse sezioni, ciascuna dedicata a specifiche tipologie di versamenti:

    • Sezione Erario: per il versamento di imposte dirette (IRPEF, IRES, imposte sostitutive) e IVA
    • Sezione INPS: per contributi previdenziali e assistenziali
    • Sezione Regioni: per tributi regionali (IRAP, tasse automobilistiche, ecc.)
    • Sezione IMU e altri tributi locali: per imposte comunali
    • Sezione Altri enti previdenziali e assicurativi: per contributi a enti diversi dall’INPS

    Per i versamenti IRPEF, la compilazione avviene principalmente nella sezione Erario, dove vanno indicati:

    • Codice tributo: il codice di 4 cifre specifico (es. 4001 per il saldo IRPEF)
    • Anno di riferimento: l’anno d’imposta a cui si riferisce il pagamento (formato AAAA)
    • Importo a debito versato: la somma da pagare
    • Codice ufficio: eventuale codice dell’ufficio dell’Agenzia delle Entrate (spesso non necessario)
    • Codice atto: utilizzato in caso di ravvedimento operoso o versamenti a seguito di controlli

    Il modello F24 può essere compilato e pagato in diverse modalità: online tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (F24 web, F24 online), attraverso home banking, oppure presso sportelli bancari e postali (limitatamente ad alcuni casi specifici).

    Elenco completo codici tributo IRPEF

    Di seguito la tabella completa dei principali codici tributo IRPEF utilizzati per i versamenti tramite modello F24. I codici sono suddivisi per tipologia di pagamento:

    Codice TributoDescrizioneUtilizzo
    4001Saldo IRPEFVersamento del saldo annuale dell’imposta
    4033Prima rata acconto IRPEFAcconto del 40% (giugno/luglio)
    4034Seconda rata acconto IRPEFAcconto del 60% (novembre)
    1989Addizionale regionale IRPEF – SaldoSaldo addizionale regionale
    1990Addizionale regionale IRPEF – Prima rata accontoPrima rata acconto regionale
    1991Addizionale regionale IRPEF – Seconda rata accontoSeconda rata acconto regionale
    3801Addizionale comunale IRPEF – SaldoSaldo addizionale comunale
    3802Addizionale comunale IRPEF – AccontoAcconto addizionale comunale
    1001Ritenute IRPEF lavoro dipendenteRitenute operate dai sostituti d’imposta
    1002Ritenute IRPEF lavoro autonomoRitenute su compensi professionali
    1012Ritenute IRPEF redditi di capitaleRitenute su interessi, dividendi
    1040Ritenute IRPEF provvigioniRitenute su provvigioni
    1627IRPEF da lavoro dipendente trattenuta dal datoreVersamento trattenute mensili

    Questa tabella comprende i codici tributo più utilizzati dai contribuenti per la dichiarazione dei redditi tramite modello 730 o Redditi Persone Fisiche. Ciascun codice ha una specifica funzione e va utilizzato nel contesto appropriato.

    Codici per saldo e acconti IRPEF

    Il pagamento dell’IRPEF avviene attraverso un sistema di saldo e acconti. Vediamo nel dettaglio i codici tributo da utilizzare per ciascuna tipologia di versamento:

    Codice 4001: Saldo IRPEF

    Il codice tributo 4001 viene utilizzato per il versamento del saldo IRPEF, ovvero la differenza tra l’imposta dovuta per l’anno precedente e quanto già versato tramite ritenute e acconti.

    Il saldo IRPEF si versa entro le seguenti scadenze:

    • 30 giugno dell’anno successivo a quello di riferimento (senza maggiorazione)
    • 30 luglio dell’anno successivo (con maggiorazione dello 0,40%)

    Esempio pratico: per la dichiarazione dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024), il saldo IRPEF va versato entro il 30 giugno 2025 utilizzando il codice tributo 4001, indicando “2024” come anno di riferimento.

    Codice 4033: Prima rata acconto IRPEF

    Il codice tributo 4033 identifica la prima rata dell’acconto IRPEF, pari al 40% dell’imposta calcolata per l’anno in corso (stimata sulla base dell’anno precedente).

    La prima rata acconto si versa:

    • 30 giugno (per chi presenta il modello 730)
    • 30 luglio con maggiorazione dello 0,40% (rateizzazione consentita)

    È possibile versare la prima rata in un’unica soluzione insieme al saldo, oppure rateizzarla fino a novembre applicando gli interessi.

    Codice 4034: Seconda rata acconto IRPEF

    Il codice tributo 4034 si utilizza per la seconda rata dell’acconto IRPEF, pari al 60% dell’imposta annua stimata.

    La scadenza della seconda rata acconto è fissata al 30 novembre di ciascun anno. Non è prevista la possibilità di rateizzazione per questa quota.

    Attenzione: l’acconto IRPEF non è dovuto se l’importo complessivo (prima + seconda rata) è inferiore a 51,65 euro.

    Codici per ritenute alla fonte

    Le ritenute alla fonte sono prelievi fiscali che il sostituto d’imposta (datore di lavoro, committente, istituto bancario) opera direttamente alla fonte del reddito, versandole all’Erario per conto del contribuente.

    I principali codici tributo per le ritenute IRPEF sono i seguenti:

    Codice 1001: Ritenute IRPEF lavoro dipendente

    Il codice 1001 viene utilizzato dai datori di lavoro per versare le ritenute IRPEF operate sulle retribuzioni dei dipendenti. Il versamento va effettuato entro il 16 del mese successivo a quello di corresponsione degli stipendi.

    Codice 1002: Ritenute IRPEF lavoro autonomo

    Il codice tributo 1002 si applica alle ritenute d’acconto operate sui compensi dei professionisti e lavoratori autonomi. L’aliquota standard è del 20% del compenso lordo.

    Il committente che corrisponde il compenso deve operare la ritenuta e versarla entro il 16 del mese successivo al pagamento. Il professionista, in sede di dichiarazione dei redditi, potrà scomputare le ritenute subite dall’imposta complessiva dovuta.

    Codice 1012: Ritenute su redditi di capitale

    Il codice 1012 identifica le ritenute IRPEF applicate ai redditi di capitale, come interessi su conti correnti, dividendi azionari, interessi su obbligazioni.

    Le banche e gli intermediari finanziari operano automaticamente la ritenuta (solitamente del 26%) e la versano all’Erario utilizzando questo codice tributo.

    Codici per addizionali regionali e comunali

    Oltre all’IRPEF nazionale, i contribuenti devono versare anche le addizionali IRPEF a favore di Regioni e Comuni. Queste imposte seguono la stessa base imponibile dell’IRPEF ma hanno aliquote stabilite dagli enti locali.

    Addizionale regionale IRPEF

    L’addizionale regionale IRPEF viene versata utilizzando i seguenti codici tributo:

    • Codice 1989: saldo addizionale regionale IRPEF
    • Codice 1990: prima rata acconto addizionale regionale
    • Codice 1991: seconda rata acconto addizionale regionale

    Le aliquote dell’addizionale regionale variano da Regione a Regione e possono essere progressive. Ad esempio:

    • Lombardia: aliquota base 1,23% (con progressive maggiorazioni per redditi superiori)
    • Lazio: aliquota base 1,73% (con progressive maggiorazioni)
    • Friuli Venezia Giulia: aliquota 1,23%

    Il saldo e gli acconti seguono le stesse scadenze dell’IRPEF nazionale (30 giugno o 30 luglio per saldo e prima rata, 30 novembre per seconda rata).

    Addizionale comunale IRPEF

    L’addizionale comunale IRPEF utilizza i codici tributo:

    • Codice 3801: saldo addizionale comunale IRPEF
    • Codice 3802: acconto addizionale comunale IRPEF

    Ogni Comune stabilisce autonomamente l’aliquota dell’addizionale (con un tetto massimo dello 0,9%), eventuali detrazioni e soglie di esenzione. Le aliquote comunali variano significativamente: alcuni Comuni non applicano l’addizionale, altri applicano aliquote progressive fino allo 0,9%.

    Per conoscere l’aliquota specifica del proprio Comune di residenza, è possibile consultare il sito del Dipartimento delle Finanze del MEF o il portale del Comune stesso.

    Novità 2026: nuovi codici e modifiche

    Per l’anno 2026 sono state introdotte alcune importanti novità in materia di codici tributo IRPEF e modalità di versamento. Vediamo le principali modifiche:

    Riforma IRPEF: nuove aliquote e scaglioni

    Con la Legge di Bilancio 2026 è stata confermata la struttura a tre scaglioni IRPEF introdotta nel 2024:

    • Fino a 28.000 euro: aliquota 23%
    • Da 28.001 a 50.000 euro: aliquota 35%
    • Oltre 50.000 euro: aliquota 43%

    Sebbene le aliquote siano rimaste invariate, il calcolo del saldo e degli acconti IRPEF per il 2026 dovrà tenere conto di queste percentuali. I codici tributo (4001, 4033, 4034) restano gli stessi.

    Nuovi codici per regimi speciali

    Sono stati istituiti nuovi codici tributo specifici per particolari categorie di contribuenti o regimi fiscali agevolati. Tra questi:

    • Codici dedicati ai lavoratori impatriati che usufruiscono di agevolazioni fiscali
    • Codici per il regime forfettario (imposta sostitutiva 5% o 15%)
    • Codici per cedolare secca sugli affitti (21% o 10%)

    Per i contribuenti in regime forfettario, l’imposta sostitutiva (che sostituisce IRPEF, addizionali e IRAP) si versa con codici tributo dedicati e non con i codici IRPEF ordinari.

    Modifiche alle addizionali regionali 2026

    Alcune Regioni hanno modificato le aliquote dell’addizionale regionale IRPEF per il 2026. È fondamentale verificare l’aliquota applicata dalla propria Regione di residenza prima di calcolare saldo e acconti.

    Le modifiche più significative hanno riguardato:

    • Lazio: conferma aliquota progressiva fino al 3,33% per redditi oltre 75.000 euro
    • Piemonte: aliquota confermata al 1,68% (con maggiorazioni progressive)
    • Calabria: conferma aliquota maggiorata per il rientro dal deficit sanitario

    Come compilare correttamente l’F24

    La corretta compilazione del modello F24 è fondamentale per evitare errori nei versamenti IRPEF. Vediamo passo dopo passo come procedere:

    Passo 1: Individuare la sezione corretta

    Per i versamenti IRPEF, utilizza la sezione “Erario” del modello F24. Questa sezione si trova nella parte superiore del modulo e prevede diverse colonne da compilare.

    Passo 2: Inserire il codice tributo

    Nella colonna “codice tributo”, inserisci il codice di 4 cifre corrispondente al tipo di versamento che devi effettuare. Ad esempio:

    • 4001 per il saldo IRPEF
    • 4033 per la prima rata acconto
    • 1989 per il saldo addizionale regionale

    Passo 3: Indicare l’anno di riferimento

    Nella colonna “anno di riferimento”, scrivi l’anno d’imposta a cui si riferisce il versamento nel formato AAAA. Ad esempio, per il saldo IRPEF 2025 (anno d’imposta 2024), scrivi “2024”.

    Passo 4: Compilare l’importo a debito

    Nella colonna “importi a debito versati”, indica la somma da pagare in euro, senza il simbolo dell’euro. Utilizza la virgola per separare i decimali (es. 1.234,56).

    Attenzione: NON compilare la colonna “importi a credito compensati” se stai effettuando un semplice versamento. Questa colonna va utilizzata solo in caso di compensazione di crediti fiscali.

    Esempio pratico di compilazione

    Supponiamo di dover versare:

    • Saldo IRPEF 2024: 1.500,00 euro
    • Prima rata acconto IRPEF 2025: 800,00 euro
    • Saldo addizionale regionale 2024: 200,00 euro

    Il modello F24 verrà compilato con tre righe separate nella sezione Erario:

    Codice tributoAnno rif.Importo a debito
    400120241.500,00
    40332025800,00
    19892024200,00

    Totale da versare: 2.500,00 euro (somma delle tre righe).

    Modalità di pagamento F24

    Una volta compilato, il modello F24 può essere pagato tramite:

    • Home banking: la modalità più comoda, disponibile con tutti i principali istituti bancari
    • F24 web: servizio gratuito dell’Agenzia delle Entrate accessibile dal sito con SPID, CIE o CNS
    • Sportello bancario o postale: solo per importi non superiori a 1.000 euro e in assenza di compensazioni
    • CAF o commercialista: tramite intermediari abilitati

    Per importi superiori a 1.000 euro o in presenza di compensazioni (crediti da scomputare), il versamento deve essere effettuato obbligatoriamente online tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate o l’home banking.

    Scadenze pagamento IRPEF 2026

    Conoscere le scadenze fiscali è essenziale per evitare sanzioni e interessi di mora. Ecco il calendario completo delle scadenze IRPEF per il 2026:

    Scadenze per contribuenti con modello 730

    • 30 giugno 2026: versamento saldo IRPEF 2025 (anno d’imposta 2024) e prima rata acconto 2026
    • 30 luglio 2026: versamento con maggiorazione dello 0,40% (sia saldo che prima rata acconto)
    • 30 novembre 2026: versamento seconda rata acconto IRPEF 2026

    Scadenze per contribuenti con Redditi PF

    • 30 giugno 2026: versamento saldo e prima rata acconto (per chi presenta la dichiarazione entro maggio)
    • 30 luglio 2026: versamento con maggiorazione (per chi presenta entro giugno)
    • 30 novembre 2026: seconda rata acconto

    Rateizzazione dei versamenti

    È possibile rateizzare il pagamento del saldo e della prima rata acconto IRPEF:

    • Prima rata: 30 giugno o 30 luglio (con maggiorazione 0,40%)
    • Rate successive: dal 16 luglio fino al 16 novembre (con applicazione di interessi mensili)

    Gli interessi per la rateizzazione vengono calcolati con tasso legale (attualmente 2,5% annuo) su base giornaliera dalla scadenza ordinaria fino alla data di versamento effettivo.

    Ravvedimento operoso

    Se hai dimenticato di pagare entro le scadenze, puoi regolarizzare la tua posizione tramite ravvedimento operoso, versando:

    • L’imposta dovuta con il codice tributo ordinario
    • Gli interessi calcolati giorno per giorno
    • La sanzione ridotta (dallo 0,1% al 5% a seconda dei giorni di ritardo)

    Per effettuare il ravvedimento è necessario utilizzare codici tributo specifici per sanzioni e interessi. Il CAF Centro Fiscale può assisterti nel calcolo corretto di tutti gli importi dovuti.

    📬

    Resta aggiornato sulle novità fiscali

    Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

    🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

    📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

    Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

    Domande frequenti sui codici tributo IRPEF

    Qual è il codice tributo per il saldo IRPEF?

    Il codice tributo per il saldo IRPEF è il 4001. Va utilizzato per versare la differenza tra l’imposta dovuta per l’anno precedente e quanto già versato tramite ritenute e acconti. Il versamento va effettuato entro il 30 giugno (o 30 luglio con maggiorazione 0,40%) tramite modello F24 indicando l’anno di riferimento corretto.

    Cosa succede se sbaglio il codice tributo?

    Se sbagli il codice tributo, il versamento viene erroneamente attribuito a una diversa tipologia di imposta. Questo puo causare la mancata copertura del debito fiscale corretto e l’applicazione di sanzioni e interessi. È possibile correggere l’errore tramite istanza all’Agenzia delle Entrate o utilizzando il ravvedimento operoso per versare nuovamente con il codice corretto.

    Quando si versa la prima rata acconto IRPEF?

    La prima rata dell’acconto IRPEF (codice 4033) si versa entro il 30 giugno insieme al saldo dell’anno precedente. È possibile versare entro il 30 luglio applicando una maggiorazione dello 0,40%. La prima rata è pari al 40% dell’imposta calcolata per l’anno in corso. È ammessa la rateizzazione fino a novembre con applicazione di interessi.

    Dove trovo i codici tributo per le addizionali regionali?

    I codici tributo per le addizionali regionali IRPEF sono: 1989 per il saldo, 1990 per la prima rata acconto, 1991 per la seconda rata acconto. Questi codici vanno utilizzati nella sezione Erario del modello F24 indicando lo stesso anno di riferimento utilizzato per l’IRPEF nazionale.

    È obbligatorio versare gli acconti IRPEF?

    Sì, gli acconti IRPEF sono obbligatori se l’imposta dovuta per l’anno precedente supera i 51,65 euro. Gli acconti servono a rateizzare il carico fiscale durante l’anno. Se non versi gli acconti nei termini previsti, dovrai applicare sanzioni e interessi tramite ravvedimento operoso.

    Posso compensare crediti fiscali con l’F24?

    Sì, tramite il modello F24 è possibile compensare crediti fiscali (ad esempio crediti IRPEF da dichiarazione) con debiti di altre imposte. In questo caso va compilata la colonna importi a credito compensati oltre alla colonna importi a debito versati. La compensazione è ammessa solo tramite versamento telematico se l’importo supera 5.000 euro annui.


    Hai bisogno di assistenza per la dichiarazione dei redditi?

    Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con la compilazione del 730, il calcolo degli acconti IRPEF e la gestione di tutte le scadenze fiscali.

    Contattaci su WhatsApp

    Oppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattato

      Il tuo nome (*)

      La tua email (*)

      Il tuo telefono (*)

      Richiesta (eventuale)

      Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

      CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640


      ARTICOLI CORRELATI

      Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
      CAF, ISEE

      ISEE Corrente FVG 2026: Quando Conviene Rifarlo per Bonus Regionali e Agevolazioni

      ISEE Corrente FVG 2026: Quando Conviene Rifarlo per Accedere ai Bonus Regionali e alle AgevolazioniL'ISEE che hai elaborato a inizio anno potrebbe non riflettere più la tua situazione economica reale: se hai perso il lavoro, hai terminato…
      Settembre 29, 2026
      /
      0 Commenti
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-09-29 14:00:002026-09-29 07:37:43ISEE Corrente FVG 2026: Quando Conviene Rifarlo per Bonus Regionali e Agevolazioni
      Dichiarazione dei redditi 730
      CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI

      Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026 per Pagare Meno Tasse nel 730/2027: la Checklist Completa

      Tutto ciò che paghi entro il 31 dicembre 2026 può trasformarsi in un risparmio concreto sulla dichiarazione dei redditi dell'anno prossimo. Il 730/2027, infatti, riguarda i redditi e le spese del 2026: una volta passata la mezzanotte del…
      Settembre 28, 2026
      /
      0 Commenti
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-28 08:00:002026-09-21 13:44:07Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026 per Pagare Meno Tasse nel 730/2027: la Checklist Completa
      Dichiarazione di successione CAF - assistenza ereditaria Centro Fiscale Udine
      CAF, SUCCESSIONI

      Successione Testamentaria 2026: Come Funziona il Testamento

      Questo articolo è stato redatto con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.
      Settembre 28, 2026
      /
      0 Commenti
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/dichiarazione-di-successione.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-28 06:00:002026-08-17 11:03:54Successione Testamentaria 2026: Come Funziona il Testamento

      CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI

      ECCELLENTE
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      In base a 920 recensioni
      Google
      Pubblicato su Google Google
      Alexandra Bala profile picture
      Alexandra Bala
      04/09/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
      Pubblicato su Google Google
      paolino servidio profile picture
      paolino servidio
      03/09/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
      Pubblicato su Google Google
      Lady profile picture
      Lady
      01/09/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
      Pubblicato su Google Google
      Giulia Guida profile picture
      Giulia Guida
      25/08/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
      Pubblicato su Google Google
      Paola Zilli profile picture
      Paola Zilli
      07/08/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
      Pubblicato su Google Google
      Jacqueline B. profile picture
      Jacqueline B.
      06/08/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
      Pubblicato su Google Google
      Maura Masutto profile picture
      Maura Masutto
      06/08/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
      Pubblicato su Google Google
      Issam Elhefnawi profile picture
      Issam Elhefnawi
      31/07/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Molto gentile
      Pubblicato su Google Google
      Sibongile Moyana profile picture
      Sibongile Moyana
      30/07/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
      Pubblicato su Google Google
      Sabrina Cirina profile picture
      Sabrina Cirina
      23/07/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

      Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro Fiscale

      Marzo 14, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/04/aliquote-irpef-2024-e-calcolo-detrazioni-2.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-14 08:08:352026-05-31 16:12:00Codici Tributo IRPEF F24: Elenco Completo e Novità 2026
      CAF, SUCCESSIONI

      Documenti per la Successione a Udine: Checklist Completa 2026

      Dichiarazione di successione CAF - assistenza ereditaria Centro Fiscale Udine

      Stai raccogliendo i documenti per la successione a Udine e vuoi essere sicuro di non dimenticare nulla? In questa guida trovi la checklist completa e aggiornata al 2026 di tutto cio che devi portare al CAF per avviare la pratica. Al CAF Centro Fiscale di Udine, in Viale Giuseppe Tullio 13, verifichiamo i documenti insieme a te e risolviamo tutto in un unico appuntamento.

      Grazie alla nostra esperienza – centinaia di successioni ogni anno – sappiamo esattamente cosa serve e cosa no, evitandoti viaggi inutili per recuperare documenti mancanti.

      Indice dei Contenuti

      • Checklist Rapida
      • Documenti del Defunto
      • Documenti degli Eredi
      • Documenti Immobili
      • Documenti Bancari e Finanziari
      • Altri Documenti
      • Documenti Sistema Tavolare FVG
      • Dove Reperire i Documenti
      • Porta i Documenti al CAF Centro Fiscale
      • Domande Frequenti

      Checklist Rapida: Tutti i Documenti per la Successione

      Ecco un riepilogo veloce di tutti i documenti necessari. Piu avanti trovi i dettagli per ogni categoria.

      CategoriaDocumentiObbligatorio
      DefuntoCertificato morte, codice fiscale, documento identita, stato famigliaSi
      ErediCodici fiscali, documenti identita, delegheSi
      TestamentoOriginale o copia pubblicataSe presente
      ImmobiliVisure catastali, atti proprieta, planimetrieSe presenti
      Conti correntiEstratti conto con saldo e giacenza mediaSe presenti
      Titoli/InvestimentiDocumenti bancari con valori alla data decessoSe presenti
      VeicoliLibretti circolazioneSe presenti
      Aziende/QuoteVisura camerale, bilancioSe presenti

      Non sai quali documenti ti servono esattamente?

      Chiamaci e ti diciamo esattamente cosa portare in base alla tua situazione. Ogni successione e diversa: noi ti guidiamo passo-passo.

      CAF Centro Fiscale – Viale Giuseppe Tullio 13, Udine
      Tel: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 601 8121

      Documenti del Defunto

      Questi documenti riguardano la persona deceduta e sono sempre obbligatori:

      Certificato di morte

      Documento ufficiale rilasciato dal Comune dove e avvenuto il decesso. Si richiede all’Ufficio Anagrafe. Alcune pompe funebri lo forniscono automaticamente.

      Codice fiscale

      Tessera sanitaria o tesserino del codice fiscale del defunto. Se non lo trovi, basta comunicarci il codice e lo verifichiamo noi.

      Documento d’identita

      Carta d’identita o passaporto del defunto (va bene anche scaduto).

      Stato di famiglia storico

      Certificato che attesta la composizione del nucleo familiare del defunto alla data del decesso. Si richiede al Comune di residenza. E fondamentale per determinare gli eredi.

      Testamento (se presente)

      Se il defunto ha lasciato un testamento:

      • Testamento olografo (scritto a mano): deve essere pubblicato dal notaio. Porta la copia pubblicata.
      • Testamento pubblico (fatto dal notaio): richiedi copia al notaio depositario.

      Documenti degli Eredi

      Per ogni erede (o chiamato all’eredita) servono:

      Codici fiscali

      Tessera sanitaria o codice fiscale di tutti gli eredi. Anche dei minori se presenti.

      Documenti d’identita

      Carta d’identita o passaporto in corso di validita di tutti gli eredi.

      Deleghe

      Se non vengono tutti gli eredi all’appuntamento, chi viene deve avere la delega degli altri con copia dei loro documenti. Al CAF ti forniamo il modulo di delega da far firmare.

      IBAN (opzionale)

      Il conto corrente su cui addebitare le imposte (imposta ipotecaria, catastale, tributi). Se non hai IBAN, si puo pagare con F24.

      Documenti degli Immobili

      Se nell’eredita ci sono immobili (case, terreni, garage, ecc.), servono:

      Visure catastali

      Per ogni immobile, la visura catastale aggiornata con i dati catastali (foglio, particella, subalterno, rendita catastale). Si richiedono online sul sito dell’Agenzia delle Entrate o presso gli uffici catastali.

      Attenzione Sistema Tavolare: Per immobili a Trieste, Gorizia e alcuni comuni della provincia di Udine (Cervignano, Aquileia, Tarvisio, ecc.), servono gli estratti tavolari invece delle visure catastali. Vedi sezione dedicata.

      Atti di provenienza

      Come il defunto e diventato proprietario: atto di compravendita, donazione, successione precedente, sentenza. Serve per verificare la corretta intestazione.

      Planimetrie catastali

      Non sempre obbligatorie, ma utili per verificare la corrispondenza tra stato di fatto e catasto.

      Non hai le visure catastali? Le recuperiamo noi!

      Al CAF Centro Fiscale possiamo recuperare le visure catastali per te. Basta che ci dai l’indirizzo dell’immobile e i dati del defunto.

      Viale Giuseppe Tullio 13, Udine
      Tel: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 601 8121

      Documenti Bancari e Finanziari

      Per i beni finanziari del defunto servono documenti specifici:

      Conti correnti

      Per ogni conto corrente intestato (o cointestato) al defunto:

      • Saldo alla data del decesso: l’importo esatto presente sul conto quel giorno
      • Giacenza media annua: la media dei saldi dell’ultimo anno

      Questi dati si richiedono alla banca presentando il certificato di morte. Le banche sono obbligate a fornirli agli eredi.

      Libretti di risparmio

      Stesso discorso dei conti correnti: saldo alla data del decesso.

      Titoli, obbligazioni, fondi

      Per investimenti in titoli di Stato, obbligazioni, fondi comuni, ETF: serve il valore alla data del decesso, fornito dalla banca o dall’intermediario.

      Polizze vita

      Le polizze vita con beneficiario designato non rientrano nell’asse ereditario, ma vanno comunque dichiarate. Serve copia della polizza.

      Cassette di sicurezza

      Se il defunto aveva una cassetta di sicurezza, va inventariata in presenza di un funzionario bancario e di tutti gli eredi (o loro delegati).

      Altri Documenti

      Veicoli

      Per auto, moto, barche: libretto di circolazione con i dati del veicolo. Va indicato il valore commerciale alla data del decesso.

      Aziende e quote societarie

      Se il defunto era titolare di azienda o socio di societa:

      • Visura camerale aggiornata
      • Ultimo bilancio depositato
      • Atto costitutivo/Statuto della societa

      Debiti e passivita

      I debiti del defunto sono deducibili dalla base imponibile. Porta documentazione di:

      • Mutui residui (piano ammortamento)
      • Prestiti e finanziamenti
      • Spese mediche non rimborsate
      • Spese funebri (fatture)

      Documenti per il Sistema Tavolare FVG

      In Friuli Venezia Giulia, alcune zone utilizzano il sistema tavolare (libro fondiario) invece del catasto ordinario. Questo riguarda:

      • Tutta la provincia di Trieste
      • Tutta la provincia di Gorizia
      • Alcuni comuni della provincia di Udine: Aiello del Friuli, Aquileia, Campolongo al Torre, Cervignano del Friuli, Chiopris-Viscone, Fiumicello Villa Vicentina, Malborghetto-Valbruna, Pontebba, Ruda, San Vito al Torre, Tapogliano, Tarvisio, Terzo di Aquileia, Visco

      Se gli immobili sono in queste zone, servono:

      • Estratto tavolare invece della visura catastale
      • Eventuali mappe tavolari

      Al CAF Centro Fiscale conosciamo bene queste differenze e ti guidiamo nella raccolta dei documenti corretti. Per gli immobili a Udine citta e nei comuni non tavolari, gestiamo tutto noi compresa la voltura.

      Dove Reperire i Documenti

      DocumentoDove richiederloModalita
      Certificato di morteComune dove e avvenuto il decessoDi persona o online
      Stato di famigliaComune di residenza del defuntoDi persona o online
      Visure catastaliAgenzia delle Entrate – SisterOnline (gratuito per eredi)
      Estratti tavolariUfficio Tavolare competenteDi persona o online
      Saldi conti correntiBanca/PostaDi persona con certificato morte
      Valori titoliBanca/IntermediarioDi persona o via email
      Visura cameraleCamera di CommercioOnline o di persona

      Porta i Documenti al CAF Centro Fiscale di Udine

      Una volta raccolti i documenti, portali al CAF Centro Fiscale. Ecco cosa succede:

      1. Verifichiamo insieme che non manchi nulla
      2. Se manca qualcosa, ti diciamo esattamente cosa e dove recuperarlo
      3. Se tutto e completo, procediamo subito con la pratica
      4. In un unico appuntamento compiliamo, calcoliamo le imposte e trasmettiamo
      5. Ti consegniamo tutta la documentazione a pratica conclusa

      Leggi anche: Successione a Udine: Guida Completa CAF 2026

      Prenota il tuo appuntamento!

      Hai raccolto i documenti? Contattaci per fissare un appuntamento. In poche ore risolvi tutto!

      CAF Centro Fiscale Udine
      Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – 33100 Udine
      Tel: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 601 8121

      📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

      Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la dichiarazione di successione completa, con gestione del sistema tavolare FVG, voltura catastale e calcolo imposte. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

      Domande Frequenti sui Documenti per la Successione

      Posso presentare la successione anche se mi manca qualche documento?

      Dipende da quale documento manca. Alcuni sono indispensabili (certificato morte, codici fiscali). Altri possiamo recuperarli noi (visure catastali). Contattaci per una valutazione.

      Come ottengo il saldo del conto corrente alla data del decesso?

      Vai in banca con il certificato di morte e un tuo documento. La banca e obbligata a fornirti il saldo alla data del decesso e la giacenza media annua. Spesso c’e un piccolo costo per il rilascio.

      Le visure catastali costano?

      Per gli eredi, le visure catastali degli immobili del defunto sono gratuite se richieste online tramite il servizio Sister dell’Agenzia delle Entrate. Servono SPID e codice fiscale del defunto.

      Cosa succede se non trovo l’atto di acquisto dell’immobile?

      Non e sempre indispensabile. Con le visure catastali riusciamo comunque a procedere. L’atto serve principalmente per verificare la corretta intestazione e eventuali vincoli.

      Devo portare i documenti originali o vanno bene le copie?

      Per la maggior parte dei documenti vanno bene le copie (anche scansioni o foto leggibili). Per il testamento olografo serve l’originale pubblicato dal notaio.

      Come faccio a sapere se l’immobile e nel sistema tavolare?

      Guarda il comune dove si trova l’immobile. Se e a Trieste, Gorizia o nei comuni della provincia di Udine elencati sopra, e nel sistema tavolare. In caso di dubbio, chiamaci e verifichiamo insieme.

      I documenti bancari li devo chiedere a tutte le banche?

      Si, devi richiedere i dati a ogni banca dove il defunto aveva conti, depositi o investimenti. Se non sai dove aveva conti, puoi fare una ricerca tramite l’Anagrafe dei Rapporti Finanziari (te lo spieghiamo noi).

      Quanto tempo serve per raccogliere tutti i documenti?

      Dipende dalla complessita del patrimonio. Per una successione semplice, 1-2 settimane. Per patrimoni complessi con piu immobili e conti in diverse banche, puo servire 1 mese o piu. Inizia subito dopo il decesso.


      Hai dubbi sui documenti da portare? Contatta il CAF Centro Fiscale: ti guidiamo nella raccolta.

      CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel. 0432 1638640 – WhatsApp 366 601 8121

        Il tuo nome (*)

        La tua email (*)

        Il tuo telefono (*)

        Richiesta (eventuale)

        Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

        Approfondimenti correlati

        • Come Funziona la Successione: Guida Step-by-Step
        • Calcolo Imposta Successione: Esempi Pratici
        • Successione Genitori ai Figli: Quote e Franchigie
        Marzo 13, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/dichiarazione-di-successione.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-13 10:00:002026-05-31 18:13:14Documenti per la Successione a Udine: Checklist Completa 2026
        CAF, CRIPTOVALUTE

        Conto IG Italia Regime Dichiarativo: Quadro RW, IVAFE e IBAN Germania

        Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

        Chi opera sui mercati finanziari attraverso IG Italia con un conto in regime dichiarativo deve affrontare specifici obblighi fiscali che riguardano la compilazione del quadro RW e il pagamento dell’IVAFE. Un aspetto che genera frequenti dubbi tra gli investitori italiani riguarda il fatto che IG Italia, pur essendo una succursale italiana del broker britannico IG Group, utilizza un IBAN tedesco per i conti dei clienti. Questa guida approfondita analizza nel dettaglio come gestire correttamente la dichiarazione dei redditi quando si utilizza il conto IG Italia in regime dichiarativo, con particolare attenzione alla compilazione del quadro RW, al calcolo dell’IVAFE e alle implicazioni fiscali dell’IBAN estero.

        La scelta del regime dichiarativo rispetto al regime amministrato comporta che sia il contribuente a dover calcolare e versare le imposte sulle plusvalenze e a compilare il quadro RW per il monitoraggio fiscale delle attività estere. Poiché il conto IG Italia è tecnicamente detenuto presso una banca tedesca (con IBAN che inizia per DE), scattano gli obblighi di dichiarazione previsti dal D.L. 167/1990 e successive modifiche. In questa guida vedremo passo passo come adempiere correttamente a tutti gli obblighi fiscali, evitando errori che potrebbero comportare pesanti sanzioni.

        📬

        Resta aggiornato sulle novità fiscali

        Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

        🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

        Indice dei contenuti

        1. Cos’è IG Italia e il Regime Dichiarativo
        2. IBAN in Germania: Perché e Quali Implicazioni
        3. Compilazione del Quadro RW per Conto IG Italia
        4. IVAFE: Calcolo e Pagamento 2026
        5. Plusvalenze e Minusvalenze: Quadro RT
        6. Documentazione Necessaria per la Dichiarazione
        7. Sanzioni per Omissioni e Errori
        8. Domande Frequenti

        Cos’è IG Italia e il Regime Dichiarativo

        IG Italia è la succursale italiana di IG Group, uno dei broker più importanti al mondo nel settore del trading online di CFD (Contracts for Difference), Forex e altri strumenti derivati. La società madre, IG Group Holdings plc, è quotata alla Borsa di Londra (FTSE 250) ed è autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority (FCA) britannica. La succursale italiana è iscritta all’Albo delle imprese di investimento comunitarie presso la CONSOB con il numero di registrazione 1174.

        Quando si apre un conto con IG Italia, il cliente può scegliere tra due regimi fiscali: il regime amministrato e il regime dichiarativo. Nel regime amministrato, è il broker che agisce come sostituto d’imposta, calcolando e versando automaticamente le imposte sulle plusvalenze (attualmente al 26% per la maggior parte degli strumenti finanziari). Nel regime dichiarativo, invece, è il contribuente stesso che deve provvedere alla dichiarazione e al versamento delle imposte nella propria dichiarazione dei redditi annuale.

        Perché scegliere il Regime Dichiarativo

        Il regime dichiarativo offre alcuni vantaggi significativi per i trader più attivi e consapevoli. In primo luogo, consente la compensazione delle minusvalenze in modo più flessibile, permettendo di utilizzare le perdite realizzate su un conto per compensare i guadagni su altri conti o strumenti. Inoltre, nel regime dichiarativo le imposte vengono versate solo una volta all’anno (al momento della dichiarazione dei redditi), anziché essere trattenute immediatamente dal broker, garantendo così una maggiore liquidità operativa.

        Tuttavia, il regime dichiarativo comporta anche maggiori responsabilità. Il contribuente deve conservare tutta la documentazione delle operazioni, calcolare correttamente plusvalenze e minusvalenze, compilare i quadri RT (per i redditi diversi di natura finanziaria) e RW (per il monitoraggio fiscale), e versare l’IVAFE sulle attività finanziarie detenute all’estero. Qualsiasi errore o omissione può comportare sanzioni anche rilevanti.

        IBAN in Germania: Perché e Quali Implicazioni

        Uno degli aspetti che genera maggiore confusione tra i clienti di IG Italia riguarda l’IBAN del conto di trading. Nonostante si tratti di un conto aperto con la succursale italiana del broker, l’IBAN fornito inizia con il prefisso “DE”, che identifica un conto corrente presso una banca tedesca. Questo accade perché IG Group utilizza una banca tedesca (solitamente Commerzbank o altro istituto di credito con sede in Germania) come depositaria per i fondi dei clienti europei.

        Dal punto di vista fiscale italiano, questa configurazione ha conseguenze importanti. Secondo l’articolo 4 del D.L. 167/1990 (convertito dalla Legge n. 227/1990) e successive modificazioni, le persone fisiche residenti in Italia sono tenute a dichiarare nel quadro RW della dichiarazione dei redditi tutte le attività finanziarie detenute all’estero che siano suscettibili di produrre redditi imponibili in Italia. Un conto con IBAN tedesco è considerato a tutti gli effetti un’attività finanziaria estera, anche se il rapporto commerciale è gestito dalla succursale italiana del broker.

        Conseguenze fiscali dell’IBAN estero

        La presenza di un IBAN tedesco comporta tre obblighi fiscali principali per il contribuente italiano che opera con IG Italia in regime dichiarativo:

        • Compilazione del Quadro RW: obbligo di indicare il conto nel quadro RW per il monitoraggio fiscale delle attività estere, ai sensi del D.L. 167/1990
        • Pagamento dell’IVAFE: l’Imposta sul Valore delle Attività Finanziarie all’Estero si applica con aliquota dello 0,2% annuo sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero
        • Dichiarazione delle plusvalenze: le plusvalenze realizzate devono essere dichiarate nel Quadro RT del Modello Redditi PF, con applicazione dell’imposta sostitutiva del 26%

        È importante sottolineare che questi obblighi sussistono indipendentemente dal fatto che il broker abbia una succursale italiana. Il criterio determinante è la localizzazione dei fondi, che nel caso di IG Italia si trovano presso un istituto bancario tedesco. La Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 38/E del 2013 ha chiarito che l’obbligo di compilazione del quadro RW sussiste anche per i rapporti con intermediari esteri che operano in Italia tramite succursale, qualora i fondi siano depositati all’estero.

        Compilazione del Quadro RW per Conto IG Italia

        Il Quadro RW del Modello Redditi PF è lo strumento attraverso il quale il contribuente italiano adempie agli obblighi di monitoraggio fiscale previsti dalla normativa antiriciclaggio e fiscale. Per il conto IG Italia con IBAN in Germania, la compilazione del quadro RW è obbligatoria e deve essere effettuata seguendo precise indicazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate.

        Dati da indicare nel Quadro RW

        Per ogni rigo del Quadro RW dedicato al conto IG Italia, è necessario compilare i seguenti campi:

        • Colonna 1 – Codice titolo di possesso: indicare “1” per proprietà piena, “2” per nuda proprietà, “3” per usufrutto, ecc.
        • Colonna 3 – Codice individuazione bene: per i prodotti finanziari si utilizza il codice “20” (prodotti finanziari, conti correnti e libretti di deposito esteri)
        • Colonna 4 – Codice Stato estero: indicare “276” che corrisponde alla Germania (secondo la tabella dei codici paese dell’Agenzia delle Entrate)
        • Colonna 5 – Quota di possesso: generalmente “100” per il possesso integrale
        • Colonna 6 – Criterio determinazione valore: indicare “1” per il valore di mercato, “2” per il valore nominale, “4” per il valore di acquisto
        • Colonna 7 – Valore iniziale: il valore del conto al 1° gennaio dell’anno di riferimento (o alla data di apertura se successiva)
        • Colonna 8 – Valore finale: il valore del conto al 31 dicembre dell’anno di riferimento (o alla data di chiusura se precedente)
        • Colonna 9 – Valore massimo raggiunto nel periodo: il valore più alto registrato dal conto durante l’anno
        • Colonna 10 – Giorni di detenzione: il numero di giorni in cui si è posseduto il conto nell’anno
        • Colonna 11 – IVAFE dovuta: si calcola come lo 0,2% del valore medio, rapportato ai giorni di detenzione

        Esempio pratico di compilazione Quadro RW

        Vediamo un esempio concreto per chiarire la compilazione del quadro RW per un conto IG Italia. Supponiamo che Mario abbia aperto un conto IG Italia in regime dichiarativo il 15 marzo 2025, con un versamento iniziale di 10.000 euro. Durante l’anno ha effettuato varie operazioni di trading su CFD, raggiungendo un valore massimo di 18.000 euro a luglio. Al 31 dicembre 2025 il saldo del conto è di 14.500 euro.

        La compilazione del Quadro RW nella dichiarazione dei redditi 2026 (per l’anno d’imposta 2025) sarà la seguente:

        • Colonna 1: 1 (proprietà piena)
        • Colonna 3: 20 (prodotti finanziari)
        • Colonna 4: 276 (Germania)
        • Colonna 5: 100
        • Colonna 6: 1 (valore di mercato)
        • Colonna 7: 10.000 (valore al 15 marzo, data apertura)
        • Colonna 8: 14.500 (valore al 31 dicembre)
        • Colonna 9: 18.000 (valore massimo raggiunto)
        • Colonna 10: 292 (giorni dal 15 marzo al 31 dicembre)
        • Colonna 11: l’IVAFE viene calcolata separatamente (vedi sezione dedicata)

        IVAFE: Calcolo e Pagamento 2026

        L’IVAFE (Imposta sul Valore delle Attività Finanziarie all’Estero) è un’imposta patrimoniale introdotta dal D.L. 201/2011 (c.d. “Decreto Salva Italia”) che si applica alle attività finanziarie detenute all’estero da soggetti residenti fiscalmente in Italia. L’aliquota vigente per l’anno 2026 è dello 0,2% annuo (2 per mille), calcolata sul valore delle attività finanziarie. Per il conto IG Italia con IBAN tedesco, l’IVAFE è dovuta in quanto i fondi sono depositati presso un istituto bancario estero.

        Base imponibile IVAFE per conti trading

        Per i conti correnti e depositi esteri, la base imponibile dell’IVAFE è determinata dalla giacenza media annua. Tuttavia, per i prodotti finanziari come i conti trading (che includono CFD, opzioni, futures e altri strumenti derivati), la base imponibile è costituita dal valore di mercato delle attività finanziarie detenute al termine del periodo d’imposta, ovvero al 31 dicembre.

        Nel caso del conto IG Italia, che contiene sia liquidità (euro disponibili per il trading) sia posizioni aperte su strumenti finanziari, l’IVAFE si calcola sul valore complessivo del conto, comprendente:

        • Liquidità disponibile: il denaro depositato sul conto non ancora investito
        • Margini impegnati: i fondi bloccati come garanzia per le posizioni aperte
        • Valore delle posizioni aperte: il valore di mercato (mark-to-market) delle posizioni in essere al 31 dicembre
        • Profitti non realizzati: eventuali plusvalenze latenti sulle posizioni aperte

        Formula di calcolo IVAFE

        La formula per calcolare l’IVAFE dovuta per il conto IG Italia è la seguente:

        IVAFE = (Valore al 31/12) x 0,2% x (Giorni di detenzione / 365)

        Riprendendo l’esempio di Mario, con un conto IG Italia del valore di 14.500 euro al 31 dicembre 2025 e 292 giorni di detenzione, il calcolo dell’IVAFE sarà:

        IVAFE = 14.500 x 0,002 x (292/365) = 14.500 x 0,002 x 0,80 = 23,20 euro

        Tuttavia, l’IVAFE prevede una soglia minima di esenzione: se l’imposta calcolata risulta inferiore a 34,20 euro (per i conti correnti e libretti di risparmio) o se il valore medio dell’attività finanziaria non supera i 15.000 euro in nessun momento dell’anno, l’imposta non è dovuta. Per i prodotti finanziari diversi dai conti correnti (come i conti trading), non si applica la soglia dei 34,20 euro ma solo il limite dei 15.000 euro.

        Versamento IVAFE: modalità e scadenze

        L’IVAFE si versa con le stesse modalità e scadenze previste per l’IRPEF. Il versamento avviene tramite Modello F24 con il codice tributo “4043” (IVAFE – saldo) e “4047” (IVAFE – acconto prima rata) o “4048” (IVAFE – acconto seconda rata). Le scadenze per il 2026 sono:

        • 30 giugno 2026: versamento saldo IVAFE 2025 + primo acconto IVAFE 2026
        • 31 luglio 2026: versamento saldo IVAFE 2025 + primo acconto IVAFE 2026 con maggiorazione dello 0,40%
        • 30 novembre 2026: versamento secondo acconto IVAFE 2026

        Plusvalenze e Minusvalenze: Quadro RT

        Oltre agli obblighi di monitoraggio fiscale (Quadro RW) e al pagamento dell’IVAFE, chi opera con IG Italia in regime dichiarativo deve dichiarare le plusvalenze e le minusvalenze realizzate durante l’anno nel Quadro RT del Modello Redditi PF. Le plusvalenze derivanti dalla negoziazione di CFD, Forex, opzioni e altri strumenti derivati sono classificate come “redditi diversi” ai sensi dell’articolo 67, comma 1, lettera c-quater del TUIR.

        Aliquota imposta sostitutiva

        Le plusvalenze realizzate dalla negoziazione di strumenti finanziari derivati sono soggette a un’imposta sostitutiva con aliquota del 26%. Questa aliquota si applica alla differenza positiva tra i corrispettivi percepiti (o il valore normale dei beni acquisiti) e il costo di acquisto (o il valore normale dei beni ceduti), al netto dei costi di transazione documentati.

        Ad esempio, se durante il 2025 un trader ha realizzato con IG Italia plusvalenze nette per 5.000 euro, l’imposta sostitutiva dovuta sarà: 5.000 x 26% = 1.300 euro.

        Compensazione delle minusvalenze

        Una delle caratteristiche più importanti del regime dichiarativo è la possibilità di compensare le minusvalenze con le plusvalenze realizzate. Le minusvalenze non compensate in un anno possono essere riportate a nuovo per i 4 anni successivi. È possibile compensare:

        • Minusvalenze su CFD con plusvalenze su altri CFD o strumenti derivati
        • Minusvalenze su Forex con plusvalenze su azioni, ETF, obbligazioni
        • Minusvalenze su opzioni con plusvalenze su qualsiasi strumento finanziario

        È importante ricordare che le minusvalenze su fondi comuni e ETF armonizzati non sono compensabili con le plusvalenze su altri strumenti, mentre le minusvalenze su CFD (essendo strumenti derivati) possono essere compensate con qualsiasi tipologia di plusvalenza finanziaria.

        Documentazione Necessaria per la Dichiarazione

        Per compilare correttamente la dichiarazione dei redditi con il conto IG Italia in regime dichiarativo, è fondamentale raccogliere e conservare tutta la documentazione necessaria. IG Italia mette a disposizione dei propri clienti una serie di report e certificazioni attraverso la piattaforma di trading o l’area riservata del sito web.

        Documenti da richiedere a IG Italia

        I principali documenti da scaricare o richiedere per la dichiarazione fiscale sono:

        • Estratto conto annuale: documento che riporta tutti i movimenti del conto (depositi, prelievi, commissioni, interessi)
        • Report delle operazioni chiuse: dettaglio di tutte le operazioni di trading concluse nell’anno con indicazione di data apertura, data chiusura, strumento, importo e risultato (utile/perdita)
        • Certificazione dei valori di fine anno: documento che attesta il valore del conto al 31 dicembre, necessario per il Quadro RW e il calcolo IVAFE
        • Riepilogo plusvalenze/minusvalenze: molti broker forniscono già un calcolo preliminare delle plusvalenze e minusvalenze annuali
        • Certificazione interessi e dividendi: se il conto ha generato interessi sulla liquidità o dividendi su posizioni in azioni

        È consigliabile scaricare questi documenti entro i primi mesi dell’anno successivo (gennaio-febbraio) per avere tempo di verificarli e eventualmente richiedere chiarimenti a IG Italia prima della scadenza per la presentazione della dichiarazione dei redditi.

        Conservazione della documentazione

        La documentazione relativa alle attività finanziarie estere deve essere conservata per almeno 5 anni dalla data di presentazione della dichiarazione dei redditi (ai fini degli accertamenti fiscali ordinari) o fino a 10 anni in caso di contestazioni per reati tributari. Si consiglia di conservare:

        • Copia cartacea e digitale di tutti i report annuali
        • Screenshot dei valori del conto alle date chiave (1 gennaio, 31 dicembre)
        • Ricevute dei bonifici di deposito e prelievo
        • Corrispondenza con il broker relativa a questioni fiscali
        • Copia della dichiarazione dei redditi presentata

        Sanzioni per Omissioni e Errori

        La mancata o errata compilazione del Quadro RW, il mancato versamento dell’IVAFE o l’omessa dichiarazione delle plusvalenze comportano sanzioni amministrative anche significative. La normativa vigente prevede un sistema sanzionatorio graduato in base alla gravità della violazione e alla possibilità di regolarizzazione spontanea.

        Sanzioni per omessa compilazione Quadro RW

        L’omessa o infedele compilazione del Quadro RW è punita con una sanzione che va dal 3% al 15% del valore non dichiarato. Se le attività finanziarie sono detenute in Stati o territori a fiscalità privilegiata (c.d. paradisi fiscali), la sanzione è raddoppiata e va dal 6% al 30%. La Germania non è considerata un paradiso fiscale, quindi per il conto IG Italia si applicano le sanzioni ordinarie.

        La sanzione minima è comunque di 258 euro per ogni violazione. In caso di accertamento, oltre alla sanzione si applicano anche gli interessi di mora.

        Sanzioni per omesso versamento IVAFE

        Il mancato versamento dell’IVAFE è sanzionato con il 30% dell’imposta non versata (ridotto al 15% in caso di versamento entro 90 giorni dalla scadenza). È possibile beneficiare del ravvedimento operoso per ridurre significativamente la sanzione:

        • Entro 14 giorni: sanzione dello 0,1% per ogni giorno di ritardo
        • Entro 30 giorni: sanzione del 1,5%
        • Entro 90 giorni: sanzione del 1,67%
        • Entro 1 anno: sanzione del 3,75%
        • Entro 2 anni: sanzione del 4,29%
        • Oltre 2 anni: sanzione del 5%

        Sanzioni per omessa dichiarazione plusvalenze

        L’omessa dichiarazione delle plusvalenze nel Quadro RT comporta una sanzione dal 120% al 240% dell’imposta dovuta, con un minimo di 250 euro. In caso di dichiarazione infedele (importi sottostimati), la sanzione va dal 90% al 180% della maggiore imposta dovuta.

        È importante sottolineare che l’Agenzia delle Entrate ha accesso ai dati sui conti esteri attraverso lo scambio automatico di informazioni (CRS – Common Reporting Standard) tra i paesi aderenti, inclusa la Germania. Questo significa che le omissioni possono essere facilmente individuate attraverso controlli incrociati.

        📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

        Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

        Domande Frequenti

        Devo compilare il Quadro RW anche se non ho fatto operazioni durante l’anno?

        Sì, l’obbligo di compilare il Quadro RW sussiste per il solo fatto di detenere un’attività finanziaria all’estero, indipendentemente dal fatto che siano state effettuate operazioni di trading. Se il conto IG Italia con IBAN tedesco è rimasto aperto anche senza movimenti, va comunque dichiarato nel Quadro RW e, se il valore supera determinate soglie, va versata l’IVAFE.

        Se chiudo il conto IG Italia a metà anno, devo comunque dichiararlo?

        Sì, il Quadro RW va compilato anche per i conti chiusi durante l’anno. In questo caso, si indicherà il valore al momento della chiusura nella colonna 8 e si calcolerà l’IVAFE proporzionalmente ai giorni di detenzione. Se il conto è stato chiuso con il trasferimento dei fondi su un conto italiano, l’obbligo di dichiarazione riguarderà solo il periodo di effettiva detenzione.

        Posso passare dal regime dichiarativo al regime amministrato con IG Italia?

        Sì, è possibile cambiare regime fiscale contattando il servizio clienti di IG Italia. Tuttavia, il cambio di regime ha efficacia solo per le operazioni successive alla data di modifica. Le operazioni effettuate nel periodo in cui era attivo il regime dichiarativo dovranno comunque essere dichiarate dal contribuente. Il passaggio al regime amministrato elimina gli obblighi del Quadro RW e dell’IVAFE solo se i fondi vengono trasferiti su un conto con IBAN italiano.

        Come calcolo il valore del conto se ho posizioni aperte al 31 dicembre?

        Il valore da indicare nel Quadro RW è il valore complessivo del conto al 31 dicembre, comprensivo della liquidità disponibile, dei margini impegnati e del valore di mercato (mark-to-market) delle posizioni aperte. IG Italia fornisce nella piattaforma di trading il dato del “patrimonio netto” o “equity” che rappresenta esattamente questo valore. In alternativa, è possibile scaricare il report di fine anno dall’area clienti.

        L’IVAFE è deducibile dalle imposte sulle plusvalenze?

        No, l’IVAFE non è deducibile dall’imposta sostitutiva sulle plusvalenze. Si tratta di due imposte distinte: l’IVAFE è un’imposta patrimoniale sul possesso di attività finanziarie all’estero, mentre l’imposta sostitutiva del 26% si applica ai redditi (plusvalenze) generati da tali attività. Entrambe vanno pagate separatamente senza possibilità di compensazione tra loro.

        In Sintesi

        La gestione fiscale del conto IG Italia in regime dichiarativo richiede attenzione a diversi adempimenti: la compilazione del Quadro RW per il monitoraggio delle attività finanziarie detenute all’estero (l’IBAN tedesco rende il conto formalmente “estero” ai fini fiscali italiani), il calcolo e versamento dell’IVAFE con aliquota dello 0,2% sul valore del conto, e la dichiarazione delle plusvalenze nel Quadro RT con applicazione dell’imposta sostitutiva del 26%.

        È fondamentale conservare tutta la documentazione fornita da IG Italia (estratti conto, report delle operazioni, certificazioni di fine anno) per almeno 5 anni e verificare attentamente i calcoli prima della presentazione della dichiarazione dei redditi. Le sanzioni per omissioni o errori possono essere significative, ma il meccanismo del ravvedimento operoso consente di regolarizzare la propria posizione con sanzioni ridotte se si interviene prima di eventuali controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate.

        📬

        Resta aggiornato sulle novità fiscali

        Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

        🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

        Marzo 11, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-11 12:00:002026-05-31 18:13:40Conto IG Italia Regime Dichiarativo: Quadro RW, IVAFE e IBAN Germania
        CAF

        Pagamenti INPS Marzo 2026: Calendario Completo Assegno Unico, NASPI e Pensioni

        Pensione 2026 INPS

        Marzo 2026 è alle porte e milioni di italiani attendono i pagamenti delle prestazioni INPS: dall’Assegno unico universale alle pensioni, dalla NASPI ai vari bonus e indennità. Conoscere con precisione le date di accredito è fondamentale per organizzare le proprie finanze familiari.

        In questa guida completa troverai il calendario aggiornato di tutti i pagamenti INPS di marzo 2026, con le date esatte per ogni prestazione, le modalità di erogazione e i consigli per verificare in tempo reale lo stato dei tuoi accrediti.

        Se hai dubbi sui tuoi pagamenti INPS o necessiti di assistenza per pratiche previdenziali, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione: chiamaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.

        Come Leggere il Calendario

        Le prestazioni INPS non vengono tutte pagate nello stesso giorno. L’Istituto segue una logica di priorità:

        • Le pensioni sono sempre pagate per prime, all’inizio del mese
        • L’Assegno unico arriva nella seconda metà del mese precedente o nei primi giorni del mese di competenza
        • Le prestazioni a sostegno del reddito (NASPI, CIGS, ecc.) vengono erogate a metà mese
        • Le indennità occasionali (malattia, maternità) seguono tempistiche legate alla data di presentazione della domanda

        Conoscere queste logiche ti aiuta a pianificare meglio le tue spese mensili.

        Differenze tra Bonifico Domiciliato e Accredito su Conto

        Esistono due modalità principali di pagamento delle pensioni:

        1. Accredito su conto corrente/libretto
        Se hai indicato un IBAN, la pensione viene accreditata automaticamente il primo giorno bancabile del mese. Per marzo 2026, essendo il 1° marzo un domenica, l’accredito avverrà lunedì 3 marzo.

        2. Bonifico domiciliato (ritiro in contanti)
        Se ritiri la pensione in contanti presso un ufficio postale, devi rispettare un calendario alfabetico per evitare assembramenti:

        • A-B: martedì 3 marzo
        • C-D: mercoledì 4 marzo
        • E-K: giovedì 5 marzo
        • L-O: venerdì 6 marzo
        • P-R: sabato mattina 7 marzo
        • S-Z: lunedì 9 marzo (se non ritiri nei giorni precedenti)

        Puoi comunque ritirare la pensione in qualsiasi momento successivo alla tua lettera alfabetica, ma non prima.

        Consiglio del CAF: Se possibile, scegli l’accredito su conto corrente. È più sicuro, immediato e ti evita code in posta.

        Assegno Unico Universale Marzo 2026: Date e Importi

        L’Assegno unico universale è il sostegno economico per le famiglie con figli a carico, che ha sostituito dal 2022 gli assegni familiari e le detrazioni per figli.

        Data di pagamento marzo 2026: dal 17 al 19 marzo 2026, con la maggior parte degli accrediti prevista per mercoledì 18 marzo.

        Importi 2026

        Gli importi dell’Assegno unico variano in base all’ISEE e al numero di figli:

        • Importo base per figlio minore (ISEE sotto 17.090,61 euro): 199,40 euro/mese
        • Importo minimo (ISEE oltre 45.574,96 euro o senza ISEE): 57 euro/mese
        • Maggiorazioni previste per: figli con disabilità, nuclei numerosi (dal 3° figlio), madri under 21, entrambi genitori lavoratori

        Esempio pratico:
        Famiglia con 2 figli minori e ISEE di 25.000 euro:

        • Figlio 1: circa 150 euro/mese
        • Figlio 2: circa 150 euro/mese
        • Maggiorazione entrambi genitori lavoratori: 30 euro/mese
        • Totale mensile: 330 euro circa

        Come Verificare l’Importo dell’Assegno Unico

        Per sapere con esattezza quando e quanto riceverai, accedi al tuo Fascicolo previdenziale sul sito INPS:

        1. Vai su www.inps.it e accedi con SPID, CIE o CNS
        2. Cerca “Assegno unico universale” nel motore di ricerca
        3. Clicca su “Pagamenti” per vedere lo storico e i prossimi accrediti
        4. Verifica l’importo previsto per marzo 2026

        Se noti importi inferiori al previsto, potrebbe essere necessario aggiornare l’ISEE o verificare la composizione del nucleo familiare.

        Il CAF Centro Fiscale di Udine può aiutarti a:

        • Fare o rinnovare l’ISEE per massimizzare l’Assegno unico
        • Presentare domanda di Assegno unico se non l’hai ancora fatto
        • Verificare eventuali anomalie nei pagamenti

        Contattaci al 0432 1638640.

        ISEE Scaduto? Assegno Unico Ridotto

        Attenzione: se il tuo ISEE 2025 è scaduto (valido fino al 31 dicembre 2025), dal gennaio 2026 l’INPS eroga l’Assegno unico nell’importo minimo (57 euro per figlio).

        Per ripristinare l’importo pieno devi:

        1. Presentare il nuovo ISEE 2026 al CAF entro il 28 febbraio 2026
        2. L’INPS ricalcolerà gli importi con gli arretrati da gennaio a partire dal pagamento di marzo/aprile

        Se non hai ancora fatto l’ISEE 2026, contattaci subito: il CAF Centro Fiscale lo prepara in giornata. Chiamaci al 0432 1638640 o vieni presso la nostra sede in Viale Giuseppe Tullio 13, Udine.

        NASPI Marzo 2026: Quando Arriva la Disoccupazione

        La NASPI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è l’indennità di disoccupazione che spetta ai lavoratori dipendenti che hanno perso involontariamente il lavoro.

        Data di pagamento marzo 2026: tra il 10 e il 15 marzo, con la maggior parte degli accrediti tra mercoledì 11 e giovedì 12 marzo.

        La data esatta dipende da:

        • Giorno di presentazione della domanda
        • Completezza della documentazione
        • Tempi di elaborazione INPS della tua posizione

        Come Funziona il Pagamento della NASPI

        Il pagamento della NASPI avviene mensilmente, sempre posticipato. Significa che:

        • La NASPI di marzo 2026 viene pagata a metà marzo per il periodo dal 1° al 31 marzo
        • Se hai iniziato a percepirla a metà mese, riceverai un pagamento proporzionale ai giorni spettanti

        Esempio:
        Mario ha presentato domanda di NASPI il 15 febbraio 2026 dopo aver perso il lavoro il 31 gennaio. L’INPS ha accolto la domanda il 28 febbraio.

        • Primo pagamento (marzo 2026): riceverà la NASPI per i giorni dal 1° febbraio al 28 febbraio = circa 950 euro (importo ridotto)
        • Secondo pagamento (aprile 2026): riceverà la NASPI intera per marzo = circa 1.200 euro

        La NASPI viene ridotta del 3% ogni mese a partire dal sesto mese, per incentivare la ricerca di un nuovo lavoro.

        Importo NASPI 2026: Quanto Spetta

        L’importo della NASPI dipende dalla tua retribuzione media degli ultimi 4 anni di lavoro.

        Calcolo NASPI 2026:

        1. Si calcola la retribuzione media mensile degli ultimi 4 anni
        2. Se la retribuzione media è inferiore a 1.352,19 euro: NASPI = 75% della retribuzione
        3. Se superiore a 1.352,19 euro: NASPI = 75% di 1.352,19 + 25% della parte eccedente
        4. Tetto massimo: 1.550,42 euro/mese (importo 2026)

        Esempio pratico:
        Giulia guadagnava 1.800 euro/mese lordi.

        NASPI di Giulia:

        • 75% di 1.352,19 = 1.014,14 euro
        • 25% di (1.800 – 1.352,19) = 25% di 447,81 = 111,95 euro
        • Totale NASPI mensile: 1.014,14 + 111,95 = 1.126,09 euro netti

        Dal 7° mese, questo importo si riduce del 3% ogni mese.

        Controllare il Pagamento NASPI Online

        Per verificare quando e quanto riceverai di NASPI:

        1. Accedi al sito INPS.it con SPID/CIE
        2. Cerca “Fascicolo previdenziale del cittadino“
        3. Vai su “Prestazioni” → “Pagamenti“
        4. Troverai l’elenco di tutti i pagamenti NASPI con:
          • Data prevista di accredito
          • Importo netto
          • Stato (in lavorazione, pagato, sospeso)

        Se vedi lo stato “Sospeso” o non trovi pagamenti previsti, potrebbe esserci un problema. Le cause più comuni:

        • Non hai presentato la DID (Dichiarazione Immediata Disponibilità) al Centro per l’Impiego
        • Hai rifiutato un’offerta di lavoro congrua
        • Hai iniziato un lavoro senza comunicarlo all’INPS
        • Documenti mancanti nella domanda

        In questi casi, contatta subito il CAF Centro Fiscale di Udine al 0432 1638640: ti aiutiamo a verificare la situazione e a sbloccare il pagamento.

        Pensioni Marzo 2026: Cedolino e Date di Pagamento

        Le pensioni sono le prime prestazioni INPS a essere pagate ogni mese.

        Data di pagamento marzo 2026:

        • Accredito su conto: lunedì 3 marzo 2026 (il 1° marzo cade di domenica)
        • Bonifico domiciliato (ritiro in contanti): dal 3 al 7 marzo 2026 con calendario alfabetico

        Il cedolino pensione di marzo 2026 è disponibile online dal 24 febbraio 2026 circa nell’area personale INPS.

        Cosa Cambia nel Cedolino di Marzo 2026

        Il cedolino di marzo può presentare alcune variazioni rispetto ai mesi precedenti:

        1. Conguaglio fiscale 730/2025
        Se hai presentato il 730/2025, a marzo 2026 potrebbero esserci:

        • Rimborsi IRPEF (se hai crediti)
        • Trattenute fiscali (se devi pagare imposte)

        Questi importi sono visibili nel cedolino alla voce “Credito/Debito fiscale”.

        2. Perequazione automatica
        Le pensioni vengono adeguate all’inflazione con la perequazione. Per il 2026, l’aumento previsto è dello 0,8% (stima provvisoria, da confermare con decreto ministeriale).

        3. Recupero somme non dovute
        Se hai percepito importi non spettanti, l’INPS può avviare un piano di rateizzazione con trattenute mensili sul cedolino.

        Esempio:
        Pensione netta febbraio: 1.200 euro
        Pensione netta marzo con perequazione +0,8%: 1.209,60 euro
        Rimborso 730 da ricevere: +300 euro
        Pensione marzo totale: 1.509,60 euro

        Come Scaricare il Cedolino Pensione

        Per visualizzare e scaricare il tuo cedolino pensione di marzo 2026:

        1. Accedi a www.inps.it con SPID, CIE o CNS
        2. Cerca “Cedolino pensione” nella barra di ricerca
        3. Seleziona il mese “Marzo 2026“
        4. Clicca su “Visualizza/Stampa” per scaricare il PDF

        Il cedolino contiene:

        • Importo lordo della pensione
        • Trattenute fiscali (IRPEF, addizionali regionali/comunali)
        • Trattenute previdenziali (se hai altre pensioni)
        • Importo netto che riceverai
        • Eventuali arretrati o conguagli

        Se hai difficoltà a interpretare il cedolino o noti importi anomali, il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio gratuito di controllo cedolino pensione. Portaci il tuo cedolino in sede o invialo via email a info@centrofiscale.com, lo analizziamo insieme.

        Tredicesima Mensilità e Quattordicesima

        Oltre alla pensione mensile, esistono due mensilità aggiuntive:

        Tredicesima (Dicembre)
        Tutti i pensionati ricevono la tredicesima a dicembre, pari a una mensilità intera di pensione.

        Quattordicesima (Luglio)
        È un bonus per i pensionati con reddito basso, erogato a luglio insieme alla pensione. Spetta se:

        • Hai compiuto 64 anni entro il 31 luglio
        • Il tuo reddito annuo è sotto i 15.563 euro (limite 2026)

        Importi quattordicesima 2026:

        • Fino a 11.672,89 euro di reddito: da 437 a 655 euro
        • Tra 11.672,90 e 15.562,86 euro: da 336 a 504 euro

        Nota: marzo non prevede mensilità aggiuntive, solo l’importo ordinario (eventualmente con i conguagli fiscali).

        Bonus e Altre Prestazioni INPS di Marzo 2026

        Oltre alle prestazioni principali, l’INPS eroga anche una serie di indennità, bonus e prestazioni a sostegno di lavoratori e famiglie.

        Indennità di Maternità e Paternità

        Se sei in congedo di maternità o paternità, l’INPS eroga l’indennità sostitutiva dello stipendio.

        Data pagamento marzo 2026: circa 15 marzo, dopo che l’INPS ha elaborato la tua domanda e ricevuto la certificazione dal datore di lavoro.

        Importo: 80% della retribuzione media giornaliera degli ultimi mesi lavorati.

        Durata:

        • Maternità obbligatoria: 5 mesi (2 prima del parto + 3 dopo, oppure 1+4 o 0+5 con flessibilità)
        • Congedo parentale facoltativo: fino a 10 mesi totali (6+4 tra i genitori), ma pagato solo parzialmente

        Come verificare: Accedi al Fascicolo previdenziale INPS → Domande → Maternità → Stato della domanda.

        Se hai dubbi sulla domanda o sui requisiti, il CAF Centro Fiscale ti assiste gratuitamente: chiamaci al 0432 1638640.

        Indennità di Malattia

        Se sei un lavoratore dipendente in malattia, l’INPS ti paga l’indennità (per i primi 3 giorni paga il datore di lavoro, dal 4° giorno l’INPS).

        Data pagamento marzo 2026: tra il 15 e il 20 marzo, a seconda di quando il tuo datore ha trasmesso all’INPS il certificato di malattia.

        Importo:

        • 50% della retribuzione dal 4° al 20° giorno
        • 66,66% della retribuzione dal 21° giorno in poi

        Durata massima: 180 giorni per anno solare.

        Cosa fare:

        1. Il medico invia il certificato telematico all’INPS
        2. Tu comunichi al datore di lavoro il numero di protocollo
        3. Il datore trasmette all’INPS i dati per il calcolo
        4. L’INPS paga direttamente sul tuo conto

        Se non ricevi il pagamento entro la fine del mese, verifica con il tuo datore che abbia trasmesso correttamente i dati.

        Cassa Integrazione (CIGS, CIGD, Assegno di Integrazione Salariale)

        Se sei un lavoratore in cassa integrazione, l’INPS eroga un’indennità sostitutiva dello stipendio pari a circa il 60-80% della retribuzione.

        Data pagamento marzo 2026: tra il 15 e il 25 marzo, ma dipende molto da:

        • Tipologia di CIG (ordinaria, straordinaria, in deroga)
        • Quando l’azienda ha presentato la domanda
        • Completezza della documentazione

        Come viene pagata:

        • Pagamento diretto INPS: l’INPS ti accredita direttamente l’importo sul conto
        • Pagamento tramite azienda: l’azienda anticipa la CIG e poi recupera dall’INPS

        Per sapere quale modalità si applica a te, controlla la busta paga o chiedi al tuo datore.

        Verifica online:
        Accedi al Fascicolo previdenziale INPS → Prestazioni → Cassa Integrazione → Pagamenti previsti.

        Se ci sono ritardi o problemi, contatta il CAF Centro Fiscale di Udine: possiamo aiutarti a sollecitare l’INPS e verificare lo stato della pratica.

        Bonus Bebè e Altre Prestazioni Familiari

        Dal 2022, la maggior parte delle prestazioni per famiglie con figli sono confluite nell’Assegno unico universale. Tuttavia, restano ancora alcune prestazioni separate:

        Bonus Asilo Nido
        Se hai figli sotto i 3 anni e li iscrivi all’asilo nido, puoi richiedere un bonus fino a 3.600 euro/anno per coprire le rette.

        Data pagamento: a rimborso, dopo che presenti le ricevute di pagamento della retta. Di solito entro 30-60 giorni dalla domanda.

        Importi 2026 (in base all’ISEE):

        • ISEE fino a 25.000 euro: 3.600 euro/anno (300 euro/mese)
        • ISEE tra 25.001 e 40.000 euro: 2.500 euro/anno
        • ISEE oltre 40.000 euro o senza ISEE: 1.500 euro/anno

        Come richiederlo: Domanda online sul sito INPS entro il 31 dicembre 2026. Devi allegare le ricevute di pagamento della retta.

        Il CAF Centro Fiscale ti assiste gratuitamente nella compilazione della domanda: chiamaci al 0432 1638640.

        Come Verificare i Pagamenti INPS Online

        Non vuoi aspettare l’accredito senza sapere quando arriverà? L’INPS offre diversi strumenti per controllare in tempo reale lo stato dei tuoi pagamenti.

        Fascicolo Previdenziale del Cittadino

        Il Fascicolo previdenziale è l’area personale INPS dove trovi tutte le informazioni su prestazioni, contributi e pagamenti.

        Come accedere:

        1. Vai su www.inps.it
        2. Clicca su “Accedi ai servizi” in alto a destra
        3. Scegli il metodo di accesso: SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale Servizi)
        4. Cerca “Fascicolo previdenziale del cittadino” nella barra di ricerca
        5. Clicca su “Pagamenti” nel menu laterale

        Cosa trovi nel Fascicolo:

        • Elenco di tutti i pagamenti ricevuti (storico completo)
        • Pagamenti in lavorazione con data prevista di accredito
        • Importo netto che riceverai
        • Modalità di pagamento (bonifico, accredito su conto, libretto)
        • Stato della domanda (accolta, in istruttoria, respinta)

        Se non trovi pagamenti previsti per marzo 2026, potrebbe significare:

        • La domanda non è ancora stata elaborata
        • Ci sono documenti mancanti
        • La prestazione è stata sospesa o revocata

        App INPS Mobile

        L’INPS ha anche un’app mobile gratuita per smartphone (iOS e Android) che ti permette di controllare i pagamenti ovunque tu sia.

        Come funziona:

        1. Scarica l’app “INPS Mobile” da App Store o Google Play
        2. Accedi con SPID o CIE
        3. Vai su “Prestazioni e pagamenti“
        4. Seleziona la prestazione (es. “NASPI”, “Pensione”, “Assegno unico”)
        5. Consulta i pagamenti in arrivo

        Vantaggi dell’app:

        • Ricevi notifiche push quando un pagamento viene erogato
        • Controlli velocemente da smartphone
        • Scarichi i cedolini in PDF

        L’app è particolarmente utile per chi percepisce più prestazioni contemporaneamente (es. pensione + Assegno unico).

        SMS e Email dall’INPS

        L’INPS può inviarti SMS e email per avvisarti di:

        • Pagamenti in arrivo
        • Domande accolte o respinte
        • Documenti da integrare

        Per attivare le notifiche:

        1. Accedi al sito INPS con SPID/CIE
        2. Vai su “Profilo” in alto a destra
        3. Clicca su “Preferenze“
        4. Attiva le notifiche via SMS e/o email
        5. Inserisci il tuo numero di cellulare e indirizzo email

        Attenzione alle truffe: L’INPS non ti chiede mai dati personali, codici PIN o password via SMS o email. Se ricevi messaggi sospetti, non cliccare sui link e segnalali alla Polizia Postale.

        Assistenza del CAF per Problemi di Pagamento

        Se hai controllato online e:

        • Non vedi pagamenti previsti per marzo
        • Vedi la scritta “Sospeso” o “Respinto“
        • L’importo è inferiore al previsto
        • Hai ricevuto una comunicazione incomprensibile dall’INPS

        …non preoccuparti! Il CAF Centro Fiscale di Udine è qui per aiutarti.

        Cosa possiamo fare per te:

        • Verificare lo stato della pratica INPS
        • Controllare se mancano documenti
        • Sbloccare pagamenti sospesi
        • Presentare ricorsi o istanze di riesame
        • Spiegare le comunicazioni INPS in modo chiaro

        Contattaci subito:

        • Telefono: 0432 1638640
        • WhatsApp: 366 6018121
        • Email: info@centrofiscale.com
        • Sede: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine

        La consulenza è gratuita per i nostri assistiti. Vieni a trovarci o chiamaci: risolviamo insieme il problema.

        📬

        Resta aggiornato sulle novità fiscali

        Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

        🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

        📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

        Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre tutte le pratiche INPS: NASPI, pensione, maternità, invalidità 104 e bonus famiglia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

        Domande Frequenti sui Pagamenti INPS

        Quando arriva l’Assegno unico di marzo 2026?

        L’Assegno unico universale di marzo 2026 viene accreditato tra il 17 e il 19 marzo, con la maggior parte dei pagamenti prevista per mercoledì 18 marzo. Puoi verificare la data esatta accedendo al tuo Fascicolo previdenziale INPS.

        La pensione di marzo quando viene pagata?

        Le pensioni di marzo 2026 vengono pagate lunedì 3 marzo per chi ha l’accredito su conto corrente (il 1° marzo cade di domenica). Per il bonifico domiciliato (ritiro in contanti alle Poste), il calendario alfabetico va dal 3 al 7 marzo 2026.

        Come faccio a sapere quando mi pagano la NASPI?

        La NASPI di marzo viene pagata tra il 10 e il 15 marzo 2026, di solito l’11 o il 12. Per conoscere la data esatta, accedi al Fascicolo previdenziale INPS con SPID e controlla la sezione Pagamenti. Troverai la data prevista di accredito e l’importo netto.

        Perché l’Assegno unico è diminuito rispetto ai mesi scorsi?

        Se l’Assegno unico è diminuito, le cause possono essere: ISEE scaduto (devi rinnovarlo entro febbraio per non perdere l’importo pieno), cambiamenti nel nucleo familiare, figli che hanno compiuto 18 anni, oppure redditi aumentati. Contatta il CAF Centro Fiscale al 0432 1638640 per verificare la tua situazione.

        Dove posso controllare il cedolino della pensione di marzo?

        Il cedolino pensione di marzo 2026 è disponibile dal 24 febbraio circa sul sito INPS. Accedi con SPID, cerca Cedolino pensione, seleziona Marzo 2026 e scarica il PDF. Se hai difficoltà a interpretarlo, il CAF Centro Fiscale offre assistenza gratuita.

        Cosa devo fare se la NASPI è sospesa?

        Se la NASPI risulta sospesa, le cause principali sono: mancata presentazione della DID al Centro per l’Impiego, rifiuto di un’offerta di lavoro congrua, inizio di un lavoro non comunicato all’INPS, oppure documenti mancanti. Contatta subito il CAF Centro Fiscale al 0432 1638640: ti aiutiamo a verificare il problema e a sbloccare il pagamento.

        L’INPS mi deve arretrati: quando li pagano?

        Gli arretrati INPS vengono pagati di solito entro 60-90 giorni dall’accoglimento della domanda o dalla correzione del problema. Trovi l’importo e la data prevista nel Fascicolo previdenziale, sezione Pagamenti. Se i tempi si allungano, il CAF può sollecitare l’INPS per velocizzare l’erogazione.

        Conoscere il calendario dei pagamenti INPS di marzo 2026 ti permette di pianificare al meglio le spese familiari e di verificare tempestivamente eventuali anomalie.

        Ricorda di controllare sempre il tuo Fascicolo previdenziale INPS per avere informazioni aggiornate in tempo reale. E se hai dubbi, problemi con i pagamenti o necessiti di assistenza per pratiche INPS, il CAF Centro Fiscale di Udine è sempre a tua disposizione.

        Non lasciare che ritardi o errori INPS ti creino difficoltà economiche: contattaci subito e risolviamo insieme ogni problema.


        Hai Problemi con i Pagamenti INPS?

        Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste gratuitamente per verificare lo stato delle tue prestazioni INPS, sbloccare pagamenti sospesi e risolvere ogni problema previdenziale.

        • Verifica stato domande INPS (NASPI, pensioni, Assegno unico)
        • Controllo cedolini pensione e individuazione anomalie
        • Rinnovo ISEE per massimizzare Assegno unico e bonus
        • Assistenza per ricorsi e istanze INPS
        • Compilazione domande bonus (asilo nido, maternità, congedi)
        Contattaci su WhatsApp

        Oppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattato

          Il tuo nome (*)

          La tua email (*)

          Il tuo telefono (*)

          Richiesta (eventuale)

          Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

          CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640


          ARTICOLI CORRELATI

          Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
          NOTIZIE

          Assegno di invalidità e stipendio: perché scatta il conguaglio IRPEF in busta paga

          L'assegno ordinario di invalidità INPS è reddito imponibile IRPEF: chi lo percepisce insieme allo stipendio ha due sostituti d'imposta distinti, e in dichiarazione dei redditi scatta spesso un conguaglio a debito. Ecco perché succede e come limitarne l'impatto.
          Settembre 29, 2026
          /
          0 Commenti
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-29 12:00:002026-09-29 07:23:39Assegno di invalidità e stipendio: perché scatta il conguaglio IRPEF in busta paga
          Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
          NOTIZIE

          Opposizione decreto ingiuntivo: cosa cambia davvero con la riforma del processo civile

          Cosa succede quando arriva un decreto ingiuntivo e come funziona l'opposizione dopo la riforma del processo civile: termini invariati, nuove regole sulla mediazione e conseguenze in caso di inattività.
          Settembre 29, 2026
          /
          0 Commenti
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-29 10:00:002026-09-29 07:22:51Opposizione decreto ingiuntivo: cosa cambia davvero con la riforma del processo civile
          Pensione 2026 INPS
          NOTIZIE

          Pensione nuovo lavoro: l’INPS può recuperare i ratei

          La Cassazione n. 25154/2026 stabilisce che l'INPS può recuperare i ratei di pensione già pagati se il lavoratore riprende un impiego dipendente prima della decorrenza senza comunicarlo, anche se il nuovo datore di lavoro ha trasmesso il modello UNILAV.
          Settembre 29, 2026
          /
          0 Commenti
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-29 08:00:002026-09-29 07:21:49Pensione nuovo lavoro: l’INPS può recuperare i ratei

          CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI

          ECCELLENTE
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          In base a 920 recensioni
          Google
          Pubblicato su Google Google
          Alexandra Bala profile picture
          Alexandra Bala
          04/09/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
          Pubblicato su Google Google
          paolino servidio profile picture
          paolino servidio
          03/09/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
          Pubblicato su Google Google
          Lady profile picture
          Lady
          01/09/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
          Pubblicato su Google Google
          Giulia Guida profile picture
          Giulia Guida
          25/08/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
          Pubblicato su Google Google
          Paola Zilli profile picture
          Paola Zilli
          07/08/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
          Pubblicato su Google Google
          Jacqueline B. profile picture
          Jacqueline B.
          06/08/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
          Pubblicato su Google Google
          Maura Masutto profile picture
          Maura Masutto
          06/08/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
          Pubblicato su Google Google
          Issam Elhefnawi profile picture
          Issam Elhefnawi
          31/07/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Molto gentile
          Pubblicato su Google Google
          Sibongile Moyana profile picture
          Sibongile Moyana
          30/07/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
          Pubblicato su Google Google
          Sabrina Cirina profile picture
          Sabrina Cirina
          23/07/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

          Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro Fiscale

          Marzo 11, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-11 10:00:002026-05-31 13:07:29Pagamenti INPS Marzo 2026: Calendario Completo Assegno Unico, NASPI e Pensioni
          CAF, SUCCESSIONI

          Dichiarazione di Successione a Udine: Procedura Passo-Passo

          Dichiarazione di successione CAF - assistenza ereditaria Centro Fiscale Udine

          Devi presentare una dichiarazione di successione a Udine e non sai da dove iniziare? In questa guida ti spieghiamo la procedura passo-passo, dalle scadenze ai documenti necessari, fino alla trasmissione telematica. Al CAF Centro Fiscale di Udine, in Viale Giuseppe Tullio 13, gestiamo l’intera pratica per te: ti siedi nel nostro ufficio e risolviamo tutto in un unico appuntamento.

          Grazie alla nostra esperienza consolidata – centinaia di successioni ogni anno – e ai rapporti diretti con l’Agenzia delle Entrate, ti garantiamo una pratica veloce, corretta e senza stress.

          Indice dei Contenuti

          • Cos’e la Dichiarazione di Successione
          • Chi Deve Presentare la Dichiarazione
          • Scadenze: Entro Quando Presentarla
          • Quando NON e Obbligatoria
          • Procedura Passo-Passo
          • Documenti Necessari
          • Trasmissione Telematica
          • Cosa Succede Dopo la Dichiarazione
          • Perche Affidarsi al CAF Centro Fiscale
          • Domande Frequenti

          Cos’e la Dichiarazione di Successione

          La dichiarazione di successione e un atto fiscale obbligatorio con cui gli eredi comunicano all’Agenzia delle Entrate il trasferimento del patrimonio di una persona deceduta. Serve a:

          • Determinare la base imponibile per il calcolo delle imposte di successione
          • Aggiornare le intestazioni catastali degli immobili (voltura)
          • Permettere lo sblocco di conti correnti, depositi e cassette di sicurezza
          • Formalizzare il passaggio di proprieta di beni mobili e immobili

          Dal 2018 la dichiarazione si presenta esclusivamente in via telematica all’Agenzia delle Entrate, utilizzando il modello approvato. Al CAF Centro Fiscale ci occupiamo di tutto: dalla compilazione all’invio.

          Chi Deve Presentare la Dichiarazione di Successione

          Sono obbligati a presentare la dichiarazione di successione:

          • Gli eredi (legittimi o testamentari)
          • I legatari (chi riceve beni specifici per testamento)
          • I rappresentanti legali di eredi incapaci (minori, interdetti)
          • Gli amministratori dell’eredita
          • I curatori dell’eredita giacente
          • Gli esecutori testamentari
          • I trustee (per beni in trust)

          Nota importante: E sufficiente che uno solo degli obbligati presenti la dichiarazione. Non e necessario che la presentino tutti gli eredi. Al CAF Centro Fiscale basta che venga un erede con delega degli altri.

          Scadenze: Entro Quando Presentare la Dichiarazione

          La dichiarazione di successione deve essere presentata entro 12 mesi dalla data del decesso.

          SituazioneScadenzaSanzioni
          Entro 12 mesiNessuna sanzione–
          Ritardo fino a 30 giorniRavvedimento operosoSanzione ridotta
          Ritardo 30-90 giorniRavvedimento operosoSanzione media
          Ritardo oltre 90 giorniRavvedimento operosoSanzione piu alta
          Omissione totaleAccertamento AdESanzioni piene + interessi

          Consiglio: Non aspettare l’ultimo momento! Inizia a raccogliere i documenti subito dopo il decesso. Al CAF Centro Fiscale ti aiutiamo anche se sei in ritardo, applicando il ravvedimento operoso per ridurre le sanzioni.

          Scadenza vicina? Non farti prendere dal panico!

          Anche se sei in ritardo, possiamo aiutarti. Al CAF Centro Fiscale gestiamo la pratica rapidamente e applichiamo il ravvedimento operoso per minimizzare le sanzioni.

          Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine
          Tel: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 601 8121

          Quando la Dichiarazione NON e Obbligatoria

          La dichiarazione di successione non e obbligatoria se si verificano TUTTE queste condizioni:

          • L’eredita e devoluta al coniuge e/o ai parenti in linea retta (figli, genitori)
          • Il valore complessivo dell’eredita non supera 100.000 euro
          • L’eredita non comprende immobili o diritti reali immobiliari

          Attenzione: Basta che manchi una di queste condizioni perche la dichiarazione diventi obbligatoria. Ad esempio, se c’e anche un solo immobile, anche di modico valore, la dichiarazione va presentata.

          Procedura Passo-Passo per la Dichiarazione di Successione

          Ecco come funziona la procedura di dichiarazione di successione, sia che tu la faccia da solo (sconsigliato) sia che ti affidi al CAF:

          Fase 1: Raccolta documenti

          Il primo passo e raccogliere tutti i documenti necessari: certificato di morte, documenti del defunto e degli eredi, documenti patrimoniali (immobili, conti, titoli). Vedi la sezione dedicata piu avanti.

          Fase 2: Verifica eredi e quote

          Si determina chi sono gli eredi (per legge o testamento) e le rispettive quote ereditarie. Se c’e un testamento, va verificata la sua validita.

          Fase 3: Inventario del patrimonio

          Si elencano tutti i beni del defunto: immobili (con dati catastali), conti correnti, titoli, veicoli, aziende, quote societarie, altri beni mobili di valore.

          Fase 4: Compilazione dichiarazione

          Si compila il modello di dichiarazione di successione con tutti i dati: defunto, eredi, beni, passivita deducibili. Al CAF Centro Fiscale facciamo tutto noi con software dedicato.

          Fase 5: Calcolo imposte

          Si calcolano le imposte dovute: imposta di successione, imposta ipotecaria, imposta catastale, tributi speciali. Si verificano le agevolazioni applicabili (prima casa, disabilita, ecc.).

          Fase 6: Trasmissione telematica

          La dichiarazione viene inviata all’Agenzia delle Entrate in via telematica. Il sistema genera una ricevuta di avvenuta presentazione.

          Fase 7: Pagamento imposte

          Le imposte ipotecaria, catastale e i tributi si pagano contestualmente alla presentazione tramite addebito su conto corrente. L’imposta di successione viene liquidata successivamente dall’Agenzia.

          Fase 8: Voltura catastale

          Per gli immobili nel catasto ordinario, la voltura e automatica con la dichiarazione telematica. Per il sistema tavolare (Trieste, Gorizia, alcuni comuni UD) serve una procedura separata.

          Al CAF facciamo tutto noi in un unico appuntamento!

          Non devi preoccuparti di nulla: portaci i documenti, ci sediamo insieme, e gestiamo l’intera procedura in un unico appuntamento. Dalla compilazione alla trasmissione, dalla voltura alla consegna della documentazione.

          CAF Centro Fiscale – Viale Giuseppe Tullio 13, Udine
          Tel: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 601 8121

          Documenti Necessari per la Dichiarazione

          Ecco l’elenco dei documenti da portare al CAF per la dichiarazione di successione:

          CategoriaDocumenti
          DefuntoCertificato di morte, codice fiscale, documento identita, stato di famiglia alla data decesso
          ErediCodici fiscali, documenti identita, eventuali deleghe
          TestamentoSe presente: originale o copia pubblicata
          ImmobiliVisure catastali (o estratti tavolari per sistema tavolare), atti di acquisto
          Conti/TitoliEstratti conto alla data decesso con saldo e giacenza media annua
          VeicoliLibretti di circolazione
          AziendeVisura camerale, ultimo bilancio

          Consulta la guida completa: Documenti necessari per la Successione: Guida Completa 2026.

          Trasmissione Telematica della Dichiarazione

          Dal 2018 la dichiarazione di successione si presenta esclusivamente online attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. Non e piu possibile presentarla in formato cartaceo.

          Chi puo trasmettere:

          • L’erede direttamente (con SPID, CIE o credenziali Fisconline)
          • Un intermediario abilitato (CAF, commercialista, notaio)

          Perche affidarsi al CAF: La compilazione del modello e complessa e richiede competenze specifiche. Un errore puo causare ritardi, richieste di integrazione o sanzioni. Al CAF Centro Fiscale abbiamo software dedicato e anni di esperienza: la trasmissione va a buon fine al primo tentativo.

          Cosa Succede Dopo la Dichiarazione di Successione

          Una volta trasmessa la dichiarazione:

          1. Ricevuta di presentazione: L’Agenzia rilascia una ricevuta che certifica l’avvenuta presentazione
          2. Voltura catastale automatica: Per immobili nel catasto ordinario, le intestazioni vengono aggiornate automaticamente
          3. Sblocco conti bancari: Con la copia della dichiarazione registrata, le banche sbloccano i conti del defunto
          4. Liquidazione imposta di successione: L’Agenzia calcola l’eventuale imposta di successione e invia l’avviso di liquidazione (entro 3 anni)

          Al CAF Centro Fiscale ti assistiamo anche nelle fasi successive: ti consegniamo tutta la documentazione e ti spieghiamo come procedere con banche e altri enti.

          Perche Affidarsi al CAF Centro Fiscale di Udine

          Ecco cosa ci distingue:

          • Tutto in un unico appuntamento: Ti siedi, noi risolviamo tutto
          • Esperienza consolidata: Centinaia di successioni ogni anno
          • Rapporti diretti con Agenzia Entrate: Pratiche piu veloci
          • Servizio completo: Dichiarazione + voltura catastale inclusa
          • Costi trasparenti: Sai subito quanto paghi, senza sorprese
          • Competenza locale: Conosciamo le particolarita del FVG

          Leggi la guida principale: Successione a Udine: Guida Completa CAF 2026.

          Prenota ora il tuo appuntamento!

          Non rimandare la dichiarazione di successione. Contattaci per fissare un appuntamento: in poche ore risolvi tutto.

          CAF Centro Fiscale Udine
          Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – 33100 Udine
          Tel: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 601 8121

          📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

          Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la dichiarazione di successione completa, con gestione del sistema tavolare FVG, voltura catastale e calcolo imposte. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

          Domande Frequenti sulla Dichiarazione di Successione

          Entro quando devo presentare la dichiarazione di successione?

          Entro 12 mesi dalla data del decesso. Dopo questa scadenza si applicano sanzioni crescenti. Al CAF ti aiutiamo anche se sei in ritardo, applicando il ravvedimento operoso.

          Devo presentare la dichiarazione anche se non ci sono immobili?

          Dipende. Se l’eredita va a coniuge/figli e non supera 100.000 euro, no. In tutti gli altri casi si. Anche con soli conti correnti sopra la soglia, la dichiarazione e obbligatoria.

          Possono presentare la dichiarazione tutti gli eredi insieme?

          E sufficiente che la presenti uno solo degli eredi. Gli altri possono delegarlo. Al CAF basta che venga un erede con i documenti e le deleghe degli altri.

          Quanto tempo ci vuole per fare la dichiarazione al CAF?

          Se porti tutti i documenti completi, risolviamo tutto in un unico appuntamento di 1-2 ore. La trasmissione avviene lo stesso giorno o il giorno successivo.

          La voltura catastale e compresa nella dichiarazione?

          Per gli immobili nel catasto ordinario, la voltura e automatica e inclusa. Per il sistema tavolare (Trieste, Gorizia, alcuni comuni UD) serve una procedura separata presso l’Ufficio Tavolare.

          Cosa succede se presento la dichiarazione in ritardo?

          Si applicano sanzioni che aumentano col passare del tempo. Con il ravvedimento operoso puoi ridurre significativamente le sanzioni. Il CAF ti assiste anche in questi casi.

          Posso fare la dichiarazione di successione da solo online?

          Tecnicamente si, ma e sconsigliato. La compilazione e complessa e un errore puo causare problemi. Affidarsi al CAF costa poco e ti garantisce una pratica corretta al primo tentativo.

          Come faccio a sbloccare i conti correnti del defunto?

          Dopo la presentazione della dichiarazione, ti consegniamo una copia registrata. Portandola in banca insieme al certificato di morte e ai documenti degli eredi, i conti vengono sbloccati.


          Hai bisogno di assistenza per la dichiarazione di successione a Udine? Contatta il CAF Centro Fiscale: siamo pronti ad aiutarti.

          CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel. 0432 1638640 – WhatsApp 366 601 8121

            Il tuo nome (*)

            La tua email (*)

            Il tuo telefono (*)

            Richiesta (eventuale)

            Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

            Approfondimenti correlati

            • Dichiarazione Successione Telematica Online
            Marzo 10, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
            https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/dichiarazione-di-successione.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-10 09:00:002026-05-31 18:13:51Dichiarazione di Successione a Udine: Procedura Passo-Passo
            DICHIARAZIONE DEI REDDITI

            730 Precompilato 2026: Quando Sara Disponibile, Come Accedere e Scadenze

            Indice dei contenuti

            1. Quando sarà disponibile il 730 precompilato 2026
            2. Come accedere al 730 precompilato 2026
            3. Cosa contiene il 730 precompilato 2026
            4. Come modificare e inviare la dichiarazione
            5. Scadenze 2026: tutte le date importanti
            6. Conviene il fai-da-te o affidarsi al CAF?
            7. Domande frequenti

            Il 730 precompilato 2026 è uno degli strumenti più attesi dai contribuenti italiani per la dichiarazione dei redditi relativa all’anno d’imposta 2025. Ma quando sarà disponibile il 730 precompilato 2026? Le date sono già definite: la consultazione parte dal 30 aprile 2026, mentre la possibilità di modificare e inviare la dichiarazione si apre dal 20 maggio 2026. In questa guida trovi tutte le date, le modalità di accesso e le scadenze da non perdere.

            Conoscere in anticipo il calendario del 730 precompilato 2026 ti permette di preparare i documenti necessari e di non farti trovare impreparato. Se preferisci affidarti a professionisti, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per gestire ogni passaggio, dalla verifica dei dati fino all’invio definitivo della dichiarazione. Vediamo nel dettaglio tutte le informazioni utili.

            Quando sarà disponibile il 730 precompilato 2026

            La domanda che tutti si pongono è: quando esce il 730 precompilato? L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione la dichiarazione precompilata 2026 secondo un calendario ben preciso, diviso in due fasi fondamentali.

            La prima fase è quella della consultazione, che parte dal 30 aprile 2026. A partire da questa data puoi visualizzare il tuo 730 precompilato nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate. In questa fase è possibile solo vedere i dati inseriti automaticamente dal sistema, senza poterli modificare o inviare. È il momento ideale per controllare che tutto sia corretto e segnalare eventuali anomalie al proprio CAF di fiducia.

            La seconda fase, quella operativa, inizia il 20 maggio 2026. Da questa data è possibile accettare, modificare e inviare il 730 precompilato 2026. Chi accetta la dichiarazione così com’è, senza apportare modifiche, beneficia di controlli ridotti da parte del Fisco. Chi invece deve correggere o integrare i dati può farlo direttamente online, oppure — scelta decisamente più sicura — rivolgersi al CAF Centro Fiscale per evitare errori.

            Come accedere al 730 precompilato 2026

            Per accedere al 730 precompilato 2026 è necessario autenticarsi sull’area riservata dell’Agenzia delle Entrate. Le credenziali accettate sono tre:

            • SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) — il metodo più diffuso e veloce
            • CIE (Carta d’Identità Elettronica) — basta avere la carta e l’app CieID
            • CNS (Carta Nazionale dei Servizi) — utilizzata soprattutto dai professionisti

            Se non hai dimestichezza con gli strumenti digitali, o se preferisci che un esperto controlli la tua dichiarazione precompilata prima dell’invio, puoi rivolgerti direttamente al CAF Centro Fiscale. I nostri operatori accedono al tuo 730 precompilato con delega e si occupano di verificare, correggere e inviare la dichiarazione per tuo conto, sia in ufficio a Udine che online in tutta Italia. Per sapere nel dettaglio tutti i passaggi di accesso e verifica, consulta la nostra guida completa al 730 precompilato 2026.

            Cosa contiene il 730 precompilato 2026

            Il 730 precompilato 2026 contiene una serie di dati già inseriti automaticamente dall’Agenzia delle Entrate, grazie alle informazioni trasmesse da datori di lavoro, enti previdenziali, banche, assicurazioni e strutture sanitarie. Ecco i principali dati precaricati:

            • Certificazione Unica (CU) — redditi da lavoro dipendente, pensione, collaborazioni
            • Spese sanitarie — visite mediche, farmaci, esami, ricoveri (dal Sistema Tessera Sanitaria)
            • Interessi sui mutui — dati comunicati dalle banche per la detrazione degli interessi passivi
            • Premi assicurativi — polizze vita, infortuni e previdenza complementare
            • Contributi previdenziali — versamenti INPS per colf, badanti e collaboratori domestici
            • Spese universitarie — tasse universitarie e spese per istruzione
            • Bonus edilizi — ristrutturazioni, ecobonus, superbonus ancora in corso
            • Spese funebri e spese veterinarie

            Attenzione: non tutti i dati sono sempre completi o corretti. Alcune spese potrebbero non risultare nel precompilato, ad esempio le spese mediche pagate in contanti a professionisti che non hanno trasmesso i dati, oppure le detrazioni per familiari a carico se la situazione familiare è cambiata durante l’anno. Per questo motivo è fondamentale verificare attentamente ogni voce. Per sapere quali documenti tenere pronti, leggi la nostra guida ai documenti necessari per il 730 2026.

            Come modificare e inviare il 730 precompilato 2026

            Dal 20 maggio 2026 è possibile intervenire sul 730 precompilato. Il contribuente ha tre opzioni a disposizione: accettare la dichiarazione senza modifiche, modificarla aggiungendo o correggendo i dati, oppure rifiutarla e presentare una dichiarazione ordinaria. Chi accetta il precompilato senza modifiche ottiene un vantaggio importante: i controlli documentali dell’Agenzia delle Entrate vengono significativamente ridotti.

            Chi invece deve apportare modifiche — ad esempio aggiungere spese mediche mancanti, correggere i dati relativi a detrazioni fiscali o inserire redditi non presenti — deve procedere con attenzione. Ogni modifica comporta la perdita dei benefici legati all’accettazione integrale, e l’Agenzia potrà effettuare controlli sui dati modificati.

            Per non rischiare errori che potrebbero costarti caro, la scelta più sicura è affidarsi al CAF Centro Fiscale. I nostri operatori verificano ogni dato, integrano le spese mancanti e inviano la dichiarazione per tuo conto, assumendosi anche la responsabilità fiscale in caso di errori nella compilazione tramite modello 730.

            Scadenze 730 precompilato 2026: tutte le date importanti

            Il calendario delle scadenze del 730 precompilato 2026 è scandito da alcune date fondamentali. Ecco il riepilogo completo per non perdere nessun appuntamento:

            DataCosa succede
            31 marzo 2026Termine per i datori di lavoro per inviare la Certificazione Unica (CU)
            30 aprile 2026Il 730 precompilato 2026 è disponibile per la consultazione
            20 maggio 2026Si apre la fase di modifica e invio della dichiarazione
            30 settembre 2026Termine ultimo per l’invio del 730 precompilato 2026

            È importante ricordare che, anche se il termine ultimo è il 30 settembre 2026, conviene non aspettare l’ultimo momento. Chi presenta la dichiarazione nei primi mesi riceve prima eventuali rimborsi IRPEF in busta paga o sul cedolino della pensione. Inoltre, rivolgendosi al CAF con anticipo si evitano le lunghe code e i tempi di attesa del periodo estivo.

            Conviene il fai-da-te o affidarsi al CAF?

            Ogni anno migliaia di contribuenti si chiedono se conviene gestire il 730 precompilato da soli oppure rivolgersi a un professionista. La risposta dipende dalla complessità della propria situazione fiscale, ma ci sono alcuni aspetti importanti da considerare.

            Il precompilato accettato senza modifiche offre vantaggi fiscali (meno controlli), ma raramente la dichiarazione è completa al 100%. Nella maggior parte dei casi servono integrazioni e correzioni: spese mediche non registrate, detrazioni per familiari a carico, oneri per ristrutturazioni o bonus ancora in corso. Un errore nella modifica può portare a sanzioni o alla perdita di detrazioni spettanti.

            Affidarsi al CAF Centro Fiscale significa avere la certezza che la dichiarazione venga controllata da esperti, con il vantaggio che il CAF appone il visto di conformità: in caso di errori nella compilazione, la responsabilità ricade sul CAF stesso e non sul contribuente. I nostri operatori, inoltre, conoscono tutte le detrazioni e deduzioni applicabili e possono farti risparmiare cifre significative che potresti non conoscere.

            📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

            Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

            Domande frequenti sul 730 precompilato 2026

            Quando esce il 730 precompilato 2026?

            Il 730 precompilato 2026 sarà disponibile per la consultazione dal 30 aprile 2026. La possibilità di modificare e inviare la dichiarazione si apre invece dal 20 maggio 2026.

            Qual è la scadenza per inviare il 730 precompilato 2026?

            Il termine ultimo per l’invio del 730 precompilato 2026 è il 30 settembre 2026. Si consiglia però di inviare il prima possibile per ricevere eventuali rimborsi in tempi più rapidi.

            Posso far compilare il 730 precompilato dal CAF?

            Certamente. Il CAF Centro Fiscale può accedere al tuo precompilato con apposita delega, verificare i dati, apportare le correzioni necessarie e inviare la dichiarazione per tuo conto, garantendo anche il visto di conformità.

            Cosa succede se accetto il 730 precompilato senza modifiche?

            Se accetti il 730 precompilato così com’è, benefici di controlli ridotti da parte dell’Agenzia delle Entrate. Tuttavia, potresti perdere detrazioni per spese non inserite nel precompilato. Conviene sempre verificare con un esperto.

            Come accedo al 730 precompilato 2026?

            Puoi accedere con SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi) attraverso l’area riservata dell’Agenzia delle Entrate, oppure delegare il CAF Centro Fiscale per l’accesso e la gestione completa.

            Conclusione

            Il 730 precompilato 2026 sarà disponibile dal 30 aprile 2026 per la consultazione e dal 20 maggio per le modifiche e l’invio. Il termine ultimo è fissato al 30 settembre 2026. Non aspettare l’ultimo momento: presentare la dichiarazione in anticipo significa ricevere prima eventuali rimborsi ed evitare lo stress delle scadenze.

            Hai bisogno di assistenza per il 730 precompilato 2026? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online in tutta Italia. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.

            Contatta il CAF Centro Fiscale su WhatsApp

            Articoli correlati

            Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
            NOTIZIE

            Assegno di invalidità e stipendio: perché scatta il conguaglio IRPEF in busta paga

            Continua a leggere
            Settembre 29, 2026
            /
            0 Commenti
            https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-29 12:00:002026-09-29 07:23:39Assegno di invalidità e stipendio: perché scatta il conguaglio IRPEF in busta paga
            Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
            NOTIZIE

            Opposizione decreto ingiuntivo: cosa cambia davvero con la riforma del processo civile

            Continua a leggere
            Settembre 29, 2026
            /
            0 Commenti
            https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-29 10:00:002026-09-29 07:22:51Opposizione decreto ingiuntivo: cosa cambia davvero con la riforma del processo civile
            Pensione 2026 INPS
            NOTIZIE

            Pensione nuovo lavoro: l’INPS può recuperare i ratei

            Continua a leggere
            Settembre 29, 2026
            /
            0 Commenti
            https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-29 08:00:002026-09-29 07:21:49Pensione nuovo lavoro: l’INPS può recuperare i ratei
            ROTTAMAZIONE QUINQUIES 2026
            NOTIZIE

            Rottamazione quinquies, Comuni e Regioni aderenti: dove si cancellano sanzioni e interessi

            Continua a leggere
            Settembre 28, 2026
            /
            0 Commenti
            https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/ROTTAMAZIONE-QUINQUIES-2026.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-28 19:22:492026-09-28 18:40:20Rottamazione quinquies, Comuni e Regioni aderenti: dove si cancellano sanzioni e interessi
            Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
            NOTIZIE

            Istanza di Rateizzazione: il Contribuente Può Ancora Contestare il Debito

            Continua a leggere
            Settembre 28, 2026
            /
            0 Commenti
            https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-28 18:54:142026-09-28 17:54:11Istanza di Rateizzazione: il Contribuente Può Ancora Contestare il Debito
            Pensione 2026 INPS
            NOTIZIE

            Acconto Irpef pensioni novembre: si può ridurre o annullare, ecco come

            Continua a leggere
            Settembre 28, 2026
            /
            0 Commenti
            https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-28 17:00:002026-09-27 14:43:36Acconto Irpef pensioni novembre: si può ridurre o annullare, ecco come
            Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
            NOTIZIE

            Deducibilità Auto Aziendali 2026: Percentuali, Tetti di Spesa e Calcolo IVA

            Continua a leggere
            Settembre 28, 2026
            /
            0 Commenti
            https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-28 15:57:482026-09-28 14:57:46Deducibilità Auto Aziendali 2026: Percentuali, Tetti di Spesa e Calcolo IVA
            Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
            NOTIZIE

            Amministratore di Condominio Scaduto: Lavora Gratis dopo la Scadenza del Mandato?

            Continua a leggere
            Settembre 28, 2026
            /
            0 Commenti
            https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-09-28 14:00:002026-09-26 19:48:58Amministratore di Condominio Scaduto: Lavora Gratis dopo la Scadenza del Mandato?
            Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
            NOTIZIE

            Bollo Auto Esente nel 2027: Chi Non Deve Pagarlo e Come Funziona il Decreto

            Continua a leggere
            Settembre 28, 2026
            /
            0 Commenti
            https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-28 13:00:002026-09-21 14:42:46Bollo Auto Esente nel 2027: Chi Non Deve Pagarlo e Come Funziona il Decreto
            Prec Prec PrecSucc Succ Succ
            ECCELLENTE
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            In base a 920 recensioni
            Google
            Pubblicato su Google Google
            Alexandra Bala profile picture
            Alexandra Bala
            04/09/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
            Pubblicato su Google Google
            paolino servidio profile picture
            paolino servidio
            03/09/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
            Pubblicato su Google Google
            Lady profile picture
            Lady
            01/09/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
            Pubblicato su Google Google
            Giulia Guida profile picture
            Giulia Guida
            25/08/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
            Pubblicato su Google Google
            Paola Zilli profile picture
            Paola Zilli
            07/08/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
            Pubblicato su Google Google
            Jacqueline B. profile picture
            Jacqueline B.
            06/08/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
            Pubblicato su Google Google
            Maura Masutto profile picture
            Maura Masutto
            06/08/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
            Pubblicato su Google Google
            Issam Elhefnawi profile picture
            Issam Elhefnawi
            31/07/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Molto gentile
            Pubblicato su Google Google
            Sibongile Moyana profile picture
            Sibongile Moyana
            30/07/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
            Pubblicato su Google Google
            Sabrina Cirina profile picture
            Sabrina Cirina
            23/07/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison
            Marzo 10, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
            https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png 0 0 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-03-10 09:00:002026-05-31 09:56:36730 Precompilato 2026: Quando Sara Disponibile, Come Accedere e Scadenze
            CAF

            Carta del Docente 2025-2026: Aperta dal 9 Marzo, Importo 383 Euro e Nuovi Beneficiari

            Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

            Indice dei contenuti

            1. Cos’è la Carta del Docente
            2. Novità 2025-2026: Apertura 9 Marzo e Importo 383 Euro
            3. Chi Ha Diritto alla Carta del Docente
            4. Importo e Credito Disponibile: Perché 383 Euro?
            5. Come Funziona la Piattaforma
            6. Cosa Si Può Acquistare con la Carta del Docente
            7. Scadenze Importanti da Ricordare
            8. Come Utilizzare i Buoni Generati
            9. Domande Frequenti sulla Carta del Docente

            La Carta del Docente 2025-2026 è finalmente attiva: dal 9 marzo 2026 gli insegnanti possono accedere alla piattaforma per utilizzare il bonus di 383 euro destinato alla formazione professionale e all’aggiornamento didattico. Quest’anno il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ha introdotto importanti novità sui beneficiari e sull’importo erogato, rendendo necessario un aggiornamento completo sulla normativa vigente.

            La Carta del Docente è uno strumento fondamentale per sostenere la formazione continua degli insegnanti, permettendo l’acquisto di libri, corsi di aggiornamento, hardware, software didattici, ingressi a musei e molto altro. Tuttavia, molti docenti si chiedono: perché quest’anno l’importo è di 383 euro invece dei consueti 500 euro? Chi sono i nuovi beneficiari inclusi rispetto all’anno scorso? Quali requisiti bisogna soddisfare per accedere al bonus?

            In questa guida completa del CAF Centro Fiscale di Udine, risponderemo a tutte queste domande, fornendo informazioni dettagliate e verificate sulla Carta del Docente 2025-2026. Analizzeremo le fonti normative ufficiali, spiegheremo passo dopo passo come accedere alla piattaforma, cosa si può acquistare e come generare i buoni spesa. Che tu sia un docente di ruolo, un supplente annuale o un insegnante neo-assunto, troverai tutte le risposte necessarie per sfruttare al meglio questo beneficio.

            Novità 2025-2026: Apertura 9 Marzo e Importo 383 Euro

            L’anno scolastico 2025-2026 porta con sé due importanti novità rispetto alle edizioni precedenti della Carta del Docente:

            1. Apertura piattaforma posticipata al 9 marzo 2026

            Normalmente la piattaforma Carta del Docente viene attivata a settembre, in concomitanza con l’inizio dell’anno scolastico. Quest’anno, invece, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha deciso di aprire il sistema il 9 marzo 2026, a causa di ritardi tecnici nell’aggiornamento della piattaforma e della necessità di verificare le anagrafiche dei beneficiari alla luce delle nuove inclusioni.

            2. Importo ridotto: 383 euro invece di 500 euro

            La Legge di Bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 207) ha confermato la Carta del Docente ma ha ridotto temporaneamente l’importo da 500 euro a 383 euro per l’anno scolastico 2025-2026. Questa riduzione è stata motivata dalla necessità di estendere il beneficio a nuove categorie di docenti (vedi sezione successiva) mantenendo il tetto di spesa complessivo stanziato dal Governo.

            L’importo di 383 euro è lordo e corrisponde al credito effettivamente disponibile sulla piattaforma. Non sono previste trattenute fiscali perché la Carta del Docente è considerata un benefit in natura non soggetto a tassazione IRPEF.

            Tabella riepilogativa importi Carta del Docente:

            Anno ScolasticoImportoNote
            2015-2019500 €Standard
            2020-2021500 €Sospesa per supplenti brevi
            2021-2022500 €Reintrodotta per supplenti annuali
            2022-2023500 €Standard
            2023-2024500 €Standard
            2024-2025500 €Standard
            2025-2026383 €Importo ridotto, nuovi beneficiari

            Il Ministero ha dichiarato che l’importo ridotto è una misura temporanea e che dal 2026-2027 si dovrebbe tornare ai 500 euro standard, a patto che non vengano ulteriormente ampliate le categorie di beneficiari.

            Chi Ha Diritto alla Carta del Docente

            La Carta del Docente 2025-2026 è riservata a specifiche categorie di insegnanti delle scuole statali. Quest’anno ci sono importanti novità sui beneficiari, con l’inclusione di nuove figure che in precedenza erano escluse.

            BENEFICIARI CON DIRITTO PIENO (383 euro):

            1. Docenti di ruolo a tempo indeterminato

            Tutti i docenti con contratto a tempo indeterminato (di ruolo) delle scuole statali di ogni ordine e grado:

            • Scuola dell’infanzia
            • Scuola primaria
            • Scuola secondaria di primo grado (medie)
            • Scuola secondaria di secondo grado (superiori)

            Sono inclusi anche i docenti di ruolo in periodo di prova e quelli in servizio presso scuole all’estero (gestite dal MAECI).

            2. Docenti con contratto a tempo determinato (supplenti annuali) – NOVITÀ 2025-2026

            A partire dall’anno scolastico 2025-2026, hanno diritto alla Carta del Docente anche i docenti con contratto a tempo determinato (supplenti) fino al 31 agosto 2026 o 30 giugno 2026, purché abbiano un incarico annuale assegnato entro il 9 marzo 2026 (data di apertura della piattaforma).

            Questa è una novità importante rispetto agli anni precedenti, quando i supplenti temporanei erano spesso esclusi.

            3. Docenti neo-assunti in anno di formazione e prova

            I docenti neo-assunti con contratto a tempo indeterminato, anche se in anno di formazione e prova, hanno pieno diritto alla Carta del Docente.

            ESCLUSI DALLA CARTA DEL DOCENTE:

            • Docenti con supplenze brevi (meno di un anno scolastico)
            • Docenti delle scuole paritarie (private)
            • Personale ATA (Amministrativo, Tecnico, Ausiliario)
            • Docenti in pensione
            • Docenti in aspettativa non retribuita
            • Docenti con contratti a ore o spezzoni orari

            REQUISITO FONDAMENTALE: REGISTRAZIONE SPID

            Per accedere alla piattaforma Carta del Docente, è obbligatorio possedere le credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o CIE (Carta d’Identità Elettronica). Senza SPID/CIE non è possibile accedere al portale e generare i buoni.

            Come verificare se hai diritto:

            Se sei un docente e non sei sicuro di rientrare tra i beneficiari, puoi:

            1. Verificare il tuo contratto (tempo indeterminato o determinato annuale)
            2. Controllare di essere in servizio presso una scuola statale (non paritaria)
            3. Accedere alla piattaforma cartadeldocente.istruzione.it con SPID: se rientri tra i beneficiari, vedrai il tuo credito disponibile

            Importo e Credito Disponibile: Perché 383 Euro?

            La domanda più frequente tra i docenti è: perché quest’anno l’importo è di 383 euro invece dei soliti 500 euro?

            La risposta ha due motivazioni principali:

            1. Estensione dei beneficiari

            Come abbiamo visto, l’anno scolastico 2025-2026 segna l’inclusione dei supplenti annuali tra i beneficiari della Carta del Docente. Questo significa che il numero totale di docenti aventi diritto è aumentato di circa 70.000-80.000 unità rispetto all’anno precedente.

            Per mantenere il tetto di spesa complessivo fissato dalla Legge di Bilancio 2026 (circa 380 milioni di euro), il Ministero ha dovuto ridurre l’importo individuale da 500 a 383 euro.

            Calcolo semplificato:

            • Numero docenti 2024-2025: circa 760.000
            • Importo: 500 € × 760.000 = 380 milioni €
            • Numero docenti 2025-2026 (con supplenti): circa 830.000
            • Budget disponibile: 380 milioni €
            • Importo ridotto: 380.000.000 ÷ 830.000 ≈ 383 €

            2. Vincoli di bilancio pubblico

            La Legge di Bilancio 2026 ha confermato lo stanziamento per la Carta del Docente ma senza aumentare il budget rispetto all’anno precedente. In un contesto di contenimento della spesa pubblica, il Governo ha preferito estendere il beneficio a più docenti con un importo ridotto, piuttosto che escludere categorie (come i supplenti annuali) mantenendo i 500 euro.

            CREDITO RESIDUO ANNI PRECEDENTI

            Una buona notizia per i docenti: i crediti residui degli anni scolastici precedenti (2024-2025 e annualità ancora utilizzabili) si sommano al nuovo credito 2025-2026.

            Esempio pratico:

            • Credito residuo 2024-2025: 150 euro
            • Nuovo credito 2025-2026: 383 euro
            • Totale disponibile: 533 euro

            Attenzione però: i crediti degli anni più vecchi (prima del 2024) potrebbero essere scaduti e non più utilizzabili. Verifica sempre sulla piattaforma la data di scadenza di ciascun credito.

            RIEPILOGO IMPORTI:

            VoceImporto
            Carta del Docente 2025-2026383 €
            Eventuale credito residuo 2024-2025Variabile (max 500 €)
            Totale massimo teoricoFino a 883 €

            CONFRONTO CON ALTRI BONUS DOCENTI:

            La Carta del Docente (383 euro) è diversa e cumulabile con:

            • Bonus merito (ex Legge 107/2015): variabile, assegnato dai dirigenti scolastici
            • Indennità di valorizzazione previste dal CCNL Scuola
            • Rimborsi spese per corsi obbligatori imposti dalla scuola

            La Carta del Docente è libera nell’utilizzo (purché per formazione/cultura) e non vincolata a progetti specifici della scuola.

            Come Funziona la Piattaforma

            La piattaforma Carta del Docente è un portale web gestito dal Ministero dell’Istruzione e del Merito attraverso cui i docenti possono:

            1. Visualizzare il credito disponibile
            2. Generare buoni spesa digitali
            3. Consultare lo storico degli acquisti
            4. Verificare gli esercenti accreditati

            PASSO 1: ACCESSO ALLA PIATTAFORMA

            Indirizzo: https://cartadeldocente.istruzione.it

            Requisiti di accesso:

            • SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) oppure
            • CIE (Carta d’Identità Elettronica) con PIN

            Procedura di primo accesso:

            1. Collegati a cartadeldocente.istruzione.it
            2. Clicca su “Entra con SPID” o “Entra con CIE”
            3. Seleziona il tuo Identity Provider (Poste, Infocert, Aruba, ecc.)
            4. Inserisci username e password SPID (o PIN CIE)
            5. Autorizza l’accesso alla piattaforma

            Al primo accesso, il sistema ti chiederà di:

            • Accettare le condizioni d’uso
            • Confermare i dati anagrafici (nome, cognome, codice fiscale)
            • Verificare la tua posizione lavorativa (scuola, tipo di contratto)

            Se tutti i dati sono corretti e rientri tra i beneficiari, vedrai immediatamente il tuo credito disponibile: 383 euro.

            PASSO 2: GENERARE UN BUONO SPESA

            Una volta entrato nella piattaforma:

            1. Clicca su “Crea buono” nel menu principale
            2. Scegli la tipologia di bene/servizio:
              • Libri (fisici o digitali)
              • Hardware (PC, tablet, e-reader)
              • Software
              • Corsi di aggiornamento
              • Ingressi a musei/eventi culturali
            3. Indica se l’acquisto sarà online o fisico
            4. Inserisci l’importo del buono (in euro)
            5. Clicca su “Crea buono”

            Il sistema genera un codice alfanumerico (es. ABC123XYZ) e un QR Code, che dovrai presentare all’esercente accreditato (negozio fisico o online).

            IMPORTANTE: Una volta creato, il buono è valido fino al suo utilizzo o fino alla scadenza del credito (31 agosto 2026). Se non lo utilizzi, puoi annullarlo e il credito torna disponibile.

            PASSO 3: UTILIZZARE IL BUONO

            Acquisto online:

            1. Accedi al sito dell’esercente accreditato (es. Amazon, IBS, Feltrinelli)
            2. Aggiungi i prodotti al carrello
            3. Al momento del pagamento, seleziona “Paga con Carta del Docente”
            4. Inserisci il codice buono generato
            5. Completa l’ordine

            Acquisto in negozio fisico:

            1. Scegli i prodotti che vuoi acquistare
            2. Alla cassa, comunica che vuoi pagare con Carta del Docente
            3. Mostra il QR Code del buono (puoi averlo sullo smartphone o stampato)
            4. Il negoziante scannerizza il codice e verifica la validità
            5. Completa l’acquisto

            PASSO 4: MONITORARE GLI ACQUISTI

            Nella sezione “Storico operazioni” della piattaforma puoi:

            • Vedere tutti i buoni generati (utilizzati e non)
            • Verificare il credito residuo aggiornato in tempo reale
            • Scaricare una lista riepilogativa degli acquisti (utile per la rendicontazione interna alla scuola, se richiesto)

            Cosa Si Può Acquistare con la Carta del Docente

            La Carta del Docente può essere utilizzata per acquistare beni e servizi legati alla formazione professionale e all’aggiornamento culturale del docente. Il DPCM 23 settembre 2015 definisce le categorie ammesse.

            CATEGORIA 1: LIBRI E PUBBLICAZIONI

            Ammessi:

            • Libri cartacei (narrativa, saggi, manuali, testi scolastici)
            • Libri digitali (e-book, audiolibri)
            • Riviste scientifiche e pubblicazioni periodiche
            • Abbonamenti a riviste specializzate
            • Dizionari, enciclopedie, atlanti

            Dove acquistare:

            • Librerie fisiche accreditate (Feltrinelli, Mondadori, IBS, ecc.)
            • Store online (Amazon Libri, Libraccio, BookDepository)
            • Editori accreditati

            CATEGORIA 2: HARDWARE

            Ammessi:

            • Computer (desktop, laptop)
            • Tablet
            • E-reader (Kindle, Kobo, PocketBook)
            • Stampanti, scanner, webcam (se destinati a uso didattico)
            • Componenti hardware per aggiornamento PC (RAM, SSD, ecc.)

            NON ammessi:

            • Smartphone
            • Smartwatch
            • Console da gioco
            • Accessori non didattici (mouse, tastiere, cuffie generiche)

            CATEGORIA 3: SOFTWARE

            Ammessi:

            • Software didattici e applicazioni educative
            • Sistemi operativi (Windows, macOS, Linux)
            • Suite per ufficio (Microsoft Office, LibreOffice, Google Workspace a pagamento)
            • Software di editing video/audio/grafico per uso didattico
            • Abbonamenti a piattaforme educative (es. corsi online Udemy, Coursera, LinkedIn Learning)

            NON ammessi:

            • Videogiochi (anche se “educativi”)
            • Software di intrattenimento puro

            CATEGORIA 4: CORSI DI AGGIORNAMENTO E FORMAZIONE

            Ammessi:

            • Corsi di aggiornamento professionale (pedagogia, didattica, tecnologie educative)
            • Master universitari e corsi post-laurea
            • Corsi di lingua straniera (inglese, francese, tedesco, ecc.)
            • Certificazioni linguistiche (TOEFL, IELTS, Cambridge, DELE, DELF)
            • Corsi di informatica e coding (Python, Java, web development)
            • Seminari e convegni (iscrizione)

            Dove:

            • Università accreditate
            • Enti di formazione riconosciuti dal MIUR
            • Piattaforme online certificate

            CATEGORIA 5: INGRESSI A MUSEI, MOSTRE, EVENTI CULTURALI

            Ammessi:

            • Biglietti di ingresso a musei, gallerie d’arte, aree archeologiche
            • Mostre temporanee e permanenti
            • Spettacoli teatrali dal vivo
            • Cinema (proiezioni cinematografiche)
            • Concerti (musica classica, lirica, jazz)
            • Abbonamenti annuali a musei e teatri

            DOVE NON SI PUÒ USARE:

            Esclusi dalla Carta del Docente:

            • Abbigliamento e calzature
            • Viaggi e vacanze (anche culturali)
            • Ristoranti e servizi di ristorazione
            • Carburante e trasporti
            • Beni di consumo quotidiano

            IMPORTANTE: ESERCENTI ACCREDITATI

            Non tutti i negozi accettano la Carta del Docente. Solo gli esercenti accreditati possono incassare i buoni.

            Per verificare se un negozio è accreditato:

            1. Vai su cartadeldocente.istruzione.it
            2. Clicca su “Dove spendere i buoni”
            3. Filtra per categoria merceologica e località
            4. Scarica la lista aggiornata (oppure cerca direttamente sul sito del negozio, che di solito indica “Accettiamo Carta del Docente”)

            Principali esercenti accreditati online:

            • Amazon (libri, e-book, Kindle, tablet)
            • IBS (libri, e-book, DVD culturali)
            • Feltrinelli, Mondadori, Libraccio
            • Apple Store (iPad, MacBook – solo per docenti)
            • Microsoft Store (Surface, Office)
            • ePRICE (hardware)
            • Udemy, Coursera, LinkedIn Learning (corsi online)

            Scadenze Importanti da Ricordare

            La Carta del Docente 2025-2026 ha scadenze precise da rispettare per non perdere il credito. Ecco tutte le date importanti:

            9 MARZO 2026 – APERTURA PIATTAFORMA

            A partire dal 9 marzo 2026, la piattaforma cartadeldocente.istruzione.it è ufficialmente attiva e i docenti possono:

            • Accedere con SPID/CIE
            • Visualizzare il credito di 383 euro
            • Generare i primi buoni

            31 AGOSTO 2026 – SCADENZA UTILIZZO CREDITO

            Il credito di 383 euro relativo all’anno scolastico 2025-2026 deve essere utilizzato entro il 31 agosto 2026. Dopo questa data, il credito non speso decade e non può più essere recuperato.

            ATTENZIONE: “Utilizzare” significa che il buono deve essere stato speso (e validato dall’esercente) entro il 31 agosto. Non basta crearlo: se generi un buono il 30 agosto ma non lo usi, scadrà comunque.

            30 SETTEMBRE 2026 – SCADENZA VALIDAZIONE BUONI

            I buoni generati entro il 31 agosto 2026 possono essere validati dagli esercenti entro il 30 settembre 2026. Questo margine è concesso per permettere agli esercenti di rendicontare gli acquisti effettuati nelle ultime settimane.

            In pratica:

            • Docente: crea buono entro 31 agosto
            • Esercente: valida il buono entro 30 settembre

            SETTEMBRE 2026 – APERTURA NUOVO ANNO SCOLASTICO 2026-2027

            A settembre 2026 (indicativamente tra il 1° e il 15 settembre), la piattaforma verrà aggiornata con il credito del nuovo anno scolastico 2026-2027. Se il Governo conferma il ritorno ai 500 euro (come annunciato), i docenti vedranno accreditarsi il nuovo importo.

            TABELLA RIEPILOGATIVA SCADENZE:

            DataEvento
            9 marzo 2026Apertura piattaforma Carta del Docente 2025-2026
            31 agosto 2026SCADENZA utilizzo credito 383 €
            30 settembre 2026Scadenza validazione buoni da parte esercenti
            Settembre 2026Apertura anno 2026-2027 (nuovo credito)

            CREDITI RESIDUI ANNI PRECEDENTI: SCADENZE DIVERSE

            Se hai credito residuo dall’anno 2024-2025 (o precedenti), verifica sulla piattaforma la data di scadenza specifica. Ogni annualità ha la sua scadenza:

            • Credito 2024-2025: scade 31 agosto 2025 (già scaduto se non usato)
            • Credito 2023-2024: scade 31 agosto 2024 (già scaduto)

            Se sulla piattaforma vedi ancora crediti di anni precedenti disponibili, significa che sono stati prorogati o che c’è un errore nel sistema: in quel caso, usali subito prima che vengano corretti.

            CONSIGLIO PRATICO:

            Non aspettare fine agosto per usare il credito! Molti docenti si riducono all’ultimo e rischiano di:

            • Non trovare disponibilità dei corsi desiderati
            • Avere problemi tecnici sulla piattaforma (sovraccarico)
            • Non ricevere in tempo i prodotti ordinati online

            Il momento migliore per usare la Carta del Docente è tra marzo e giugno, quando c’è massima disponibilità di offerte e i servizi sono meno congestionati.

            Come Utilizzare i Buoni Generati

            Una volta generato il buono digitale sulla piattaforma Carta del Docente, devi presentarlo all’esercente accreditato per completare l’acquisto. La procedura varia a seconda che tu acquisti online o in un negozio fisico.

            UTILIZZO ONLINE

            Step 1: Verifica che il sito sia accreditato

            Prima di acquistare, assicurati che il sito web accetti la Carta del Docente. Di solito è indicato chiaramente nella homepage o nella sezione “Metodi di pagamento”.

            Esempi di siti accreditati:

            • Amazon.it (sezione Libri, Kindle, Elettronica)
            • IBS.it (Internet Bookshop)
            • Feltrinelli.it
            • Mondadoristore.it
            • Udemy.com (corsi online)

            Step 2: Genera il buono con l’importo corretto

            Sulla piattaforma Carta del Docente:

            1. Clicca “Crea buono”
            2. Seleziona la categoria (es. “Libri”)
            3. Indica “Online”
            4. Inserisci l’importo esatto del prodotto che vuoi acquistare (es. 25,00 euro per un libro)
            5. Clicca “Crea” → il sistema genera un codice alfanumerico (es. ABC123XYZ789)

            ATTENZIONE: Se l’importo del buono è superiore al prezzo del prodotto, la differenza non viene rimborsata. Se è inferiore, dovrai pagare la differenza con un altro metodo (carta di credito, PayPal).

            Step 3: Completa l’ordine sul sito dell’esercente

            1. Aggiungi i prodotti al carrello
            2. Procedi al checkout (finalizza ordine)
            3. Nella sezione “Metodo di pagamento”, seleziona “Carta del Docente” o “Bonus Docenti”
            4. Inserisci il codice buono nell’apposito campo
            5. Clicca “Applica” → il sistema verifica la validità del buono
            6. Se valido, l’importo viene scalato dal totale
            7. Conferma l’ordine

            IMPORTANTE: Alcuni siti (come Amazon) richiedono di caricare il buono in un’area dedicata del profilo prima di fare l’ordine. Controlla sempre le istruzioni specifiche del sito.

            UTILIZZO IN NEGOZIO FISICO

            Step 1: Genera il buono prima di andare in negozio

            Non aspettare di essere alla cassa! Genera il buono in anticipo sulla piattaforma:

            1. Accedi a cartadeldocente.istruzione.it con SPID
            2. Crea il buono indicando:
              • Categoria (es. “Libri”)
              • “Fisico” (importante!)
              • Importo (es. 50 euro)
            3. Salva il QR Code generato sul tuo smartphone (oppure stampalo su carta)

            Step 2: Scegli i prodotti in negozio

            Vai nel negozio fisico accreditato (libreria, negozio di informatica, ecc.) e scegli i prodotti che vuoi acquistare.

            Step 3: Comunica alla cassa che vuoi usare la Carta del Docente

            Quando sei pronto per pagare:

            1. Comunica al cassiere: “Voglio pagare con la Carta del Docente”
            2. Mostra il QR Code del buono (da smartphone o cartaceo)
            3. Il cassiere scannerizza il codice con un lettore ottico (o inserisce manualmente il codice alfanumerico)
            4. Il sistema verifica la validità del buono e l’importo
            5. Se tutto è OK, il buono viene validato e l’acquisto è completato

            ATTENZIONE: Se il totale dell’acquisto è:

            • Inferiore all’importo del buono → la differenza va persa (il buono viene comunque validato per intero)
            • Superiore all’importo del buono → devi pagare la differenza con un altro metodo (contanti, carta, bancomat)

            CONSIGLIO: Genera buoni dell’importo più vicino possibile a quello che spenderai, per evitare sprechi.

            ANNULLAMENTO DI UN BUONO NON UTILIZZATO

            Se hai generato un buono ma non lo hai usato, puoi annullarlo e recuperare il credito:

            1. Accedi alla piattaforma Carta del Docente
            2. Vai su “Storico operazioni”
            3. Trova il buono non utilizzato (stato: “Creato”)
            4. Clicca su “Annulla”
            5. Il credito torna immediatamente disponibile sul tuo account

            IMPORTANTE: Puoi annullare solo i buoni non ancora validati dagli esercenti. Se un buono è già stato usato (stato: “Validato”), non puoi più annullarlo.

            RIMBORSI E RESI

            Se hai acquistato un prodotto con la Carta del Docente e vuoi restituirlo (es. libro sbagliato, corso non soddisfacente):

            1. Chiedi il reso all’esercente (secondo le loro politiche)
            2. L’esercente deve annullare il buono già validato
            3. Il credito viene riaccreditato sulla tua Carta del Docente

            Attenzione: non tutti gli esercenti accettano resi per acquisti con Carta del Docente. Verifica sempre prima dell’acquisto.

            📬

            Resta aggiornato sulle novità fiscali

            Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

            🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

            📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

            Il CAF Centro Fiscale di Udine offre il controllo della tua busta paga, verifica contributi INPS, ferie e detrazioni. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

            Domande Frequenti sulla Carta del Docente

            Posso usare la Carta del Docente per acquistare uno smartphone?

            No, gli smartphone NON sono ammessi tra i beni acquistabili con la Carta del Docente. Sono ammessi solo tablet, computer, e-reader e hardware destinato specificamente a uso didattico.

            Se non uso tutto il credito entro il 31 agosto, cosa succede?

            Il credito non utilizzato entro il 31 agosto 2026 DECADE e non puo piu essere recuperato. Non viene trasferito all’anno successivo. E importante pianificare gli acquisti in tempo.

            Posso cedere il mio buono a un collega o familiare?

            No, la Carta del Docente e NOMINALE e PERSONALE. I buoni generati sono intestati a te e possono essere usati solo per acquisti a tuo nome. Cedere buoni a terzi e vietato e puo comportare sanzioni.

            Devo pagare tasse sul bonus da 383 euro?

            No, la Carta del Docente e considerata un benefit in natura non soggetto a tassazione IRPEF. I 383 euro sono lordi e netti allo stesso tempo: non ci sono trattenute fiscali.

            Posso comprare un corso online su Udemy o Coursera?

            Si, se Udemy o Coursera sono esercenti accreditati sulla piattaforma Carta del Docente. Verifica sempre nella sezione ‘Dove spendere i buoni’ prima di acquistare.

            Se sono un supplente con contratto fino a giugno, ho diritto alla Carta?

            Si, a partire dall’anno 2025-2026 anche i supplenti con contratto annuale (fino al 30 giugno o 31 agosto) hanno diritto ai 383 euro, purche il contratto sia attivo al 9 marzo 2026.

            Posso usare la Carta del Docente per pagare un master universitario?

            Si, i master universitari e i corsi post-laurea rientrano tra le spese ammesse, purche siano erogati da universita riconosciute o enti di formazione accreditati dal MIUR.


            La Carta del Docente 2025-2026 rappresenta un’opportunità importante per tutti gli insegnanti delle scuole statali, nonostante la riduzione temporanea dell’importo a 383 euro. L’estensione ai supplenti annuali è un segnale positivo di maggiore equità, e il Ministero ha annunciato l’intenzione di tornare ai 500 euro dal prossimo anno scolastico.

            Ricorda le scadenze chiave: la piattaforma è aperta dal 9 marzo 2026 e il credito deve essere utilizzato entro il 31 agosto 2026. Non aspettare l’ultimo momento: pianifica i tuoi acquisti con calma, verifica gli esercenti accreditati e sfrutta al meglio questo beneficio per la tua formazione professionale e il tuo aggiornamento culturale.

            Se hai dubbi fiscali sulla gestione della Carta del Docente, su come rendicontare gli acquisti o su altre agevolazioni per docenti, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per una consulenza personalizzata.

            Hai Bisogno di Assistenza Fiscale?

            Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con dichiarazioni dei redditi, ISEE, detrazioni fiscali e molto altro.

            Contattaci su WhatsApp

            CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640


            ARTICOLI CORRELATI

            Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
            CAF, ISEE

            ISEE Corrente FVG 2026: Quando Conviene Rifarlo per Bonus Regionali e Agevolazioni

            ISEE Corrente FVG 2026: Quando Conviene Rifarlo per Accedere ai Bonus Regionali e alle AgevolazioniL'ISEE che hai elaborato a inizio anno potrebbe non riflettere più la tua situazione economica reale: se hai perso il lavoro, hai terminato…
            Settembre 29, 2026
            /
            0 Commenti
            https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-09-29 14:00:002026-09-29 07:37:43ISEE Corrente FVG 2026: Quando Conviene Rifarlo per Bonus Regionali e Agevolazioni
            Dichiarazione dei redditi 730
            CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI

            Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026 per Pagare Meno Tasse nel 730/2027: la Checklist Completa

            Tutto ciò che paghi entro il 31 dicembre 2026 può trasformarsi in un risparmio concreto sulla dichiarazione dei redditi dell'anno prossimo. Il 730/2027, infatti, riguarda i redditi e le spese del 2026: una volta passata la mezzanotte del…
            Settembre 28, 2026
            /
            0 Commenti
            https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-28 08:00:002026-09-21 13:44:07Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026 per Pagare Meno Tasse nel 730/2027: la Checklist Completa
            Dichiarazione di successione CAF - assistenza ereditaria Centro Fiscale Udine
            CAF, SUCCESSIONI

            Successione Testamentaria 2026: Come Funziona il Testamento

            Questo articolo è stato redatto con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.
            Settembre 28, 2026
            /
            0 Commenti
            https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/dichiarazione-di-successione.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-28 06:00:002026-08-17 11:03:54Successione Testamentaria 2026: Come Funziona il Testamento
            Marzo 9, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
            https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-09 10:20:142026-05-31 16:56:56Carta del Docente 2025-2026: Aperta dal 9 Marzo, Importo 383 Euro e Nuovi Beneficiari
            Pagina 50 di 74«‹4849505152›»

            Ultime notizie

            • regime forfettario partita iva
              Fiscozen alternative 2026: FlexTax o CAF? Guida ai costi per la partita IVA forfettariaSettembre 29, 2026 - 4:00 pmin: PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO
            • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
              ISEE Corrente FVG 2026: Quando Conviene Rifarlo per Bonus Regionali e AgevolazioniSettembre 29, 2026 - 2:00 pmin: CAF, ISEE
            • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
              Assegno di invalidità e stipendio: perché scatta il conguaglio IRPEF in busta pagaSettembre 29, 2026 - 12:00 pmin: NOTIZIE
            Search Search

            Seguici su Facebook

            Categorie Articoli

            Ultimi Articoli

            • regime forfettario partita iva
              Fiscozen alternative 2026: FlexTax o CAF? Guida ai costi per la partita IVA forfettariaSettembre 29, 2026 - 4:00 pm
            • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
              ISEE Corrente FVG 2026: Quando Conviene Rifarlo per Bonus Regionali e AgevolazioniSettembre 29, 2026 - 2:00 pm
            • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
              Assegno di invalidità e stipendio: perché scatta il conguaglio IRPEF in busta pagaSettembre 29, 2026 - 12:00 pm
            • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
              Opposizione decreto ingiuntivo: cosa cambia davvero con la riforma del processo civileSettembre 29, 2026 - 10:00 am
            • Pensione 2026 INPS
              Pensione nuovo lavoro: l’INPS può recuperare i rateiSettembre 29, 2026 - 8:00 am
            • ROTTAMAZIONE QUINQUIES 2026
              Rottamazione quinquies, Comuni e Regioni aderenti: dove si cancellano sanzioni e interessiSettembre 28, 2026 - 7:22 pm
            • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
              Partita IVA Igienista Dentale 2026: Guida Completa in 7 PuntiSettembre 28, 2026 - 7:00 pm
            • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
              Istanza di Rateizzazione: il Contribuente Può Ancora Contestare il DebitoSettembre 28, 2026 - 6:54 pm
            CAF Udine Centro Assistenza Fiscale Udine

            Contatti

            Viale Giuseppe Tullio 13, scala B - Udine
            Email: info@centrofiscale.com
            Telefono: 0432 1638640
            WhatsApp CAF Udine: 366 6018121
            WhatsApp Patronato: 324 7411699

            Ultimi Articoli

            • regime forfettario partita iva
              Fiscozen alternative 2026: FlexTax o CAF? Guida ai costi per la partita IVA forfettariaSettembre 29, 2026 - 4:00 pm
            • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
              ISEE Corrente FVG 2026: Quando Conviene Rifarlo per Bonus Regionali e AgevolazioniSettembre 29, 2026 - 2:00 pm
            • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
              Assegno di invalidità e stipendio: perché scatta il conguaglio IRPEF in busta pagaSettembre 29, 2026 - 12:00 pm
            © Copyright - CAF Centro Fiscale Udine è un brand di Be Smart srls | P.Iva: 03031220308 |Viale Giuseppe Tullio 13 scala B, 33100 Udine
            mail: info@centrofiscale.com | Tel: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121 | Privacy Policy
            • Collegamento a Facebook
            • Collegamento a Instagram
            • Collegamento a Rss questo sito
            Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto