CAFSaldo IVA 16 Marzo 2026: Come Versare, Rateizzare o RinviareIndice dei contenutiChi Deve Versare il Saldo IVA il 16 Marzo 2026Come Versare il Saldo IVA in Unica SoluzioneRateizzazione del Saldo IVA: Come Funziona e Calcolo InteressiRinvio del Versamento a 30 Giorni con Maggiorazione 0,40%Differenze tra Contribuenti Mensili, Trimestrali e AnnualiSanzioni per Ritardato Versamento e Ravvedimento OperosoDomande Frequenti sul Saldo IVA 16 MarzoIl 16 marzo 2026 scade il versamento del saldo IVA annuale per i contribuenti con periodicità annuale e del saldo IVA del IV trimestre 2025 per chi liquida l’IVA trimestralmente. Questa scadenza riguarda milioni di partite IVA italiane e rappresenta uno degli appuntamenti fiscali più importanti del primo trimestre.Chi deve versare il saldo IVA entro questa data? I contribuenti IVA annuali (principalmente professionisti e piccole imprese in regime forfettario fuoriusciti o con opzione ordinaria) devono versare l’IVA a debito risultante dalla dichiarazione annuale 2025. I contribuenti IVA trimestrali (artigiani, commercianti, piccole imprese) devono invece saldare l’eventuale debito del quarto trimestre ottobre-dicembre 2025.L’importo da versare si calcola confrontando l’IVA a debito (sulle vendite/fatture emesse) con l’IVA a credito (sugli acquisti/fatture ricevute). Se il saldo è positivo a favore dell’Erario, va versato entro il 16 marzo. Se è a credito del contribuente, può essere utilizzato in compensazione o richiesto a rimborso.In questa guida analizzeremo nel dettaglio tutte le opzioni di pagamento: versamento in unica soluzione, rateizzazione fino a 7 rate mensili con interessi, o rinvio di 30 giorni con maggiorazione dello 0,40%. Vedremo anche i codici tributo da utilizzare nel modello F24, le modalità di calcolo degli interessi, e le sanzioni per ritardato versamento.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per il calcolo del saldo IVA, la compilazione del modello F24 e la scelta della modalità di pagamento più conveniente. I nostri consulenti verificano che l’importo sia corretto e che non ci siano errori che potrebbero causare sanzioni o contestazioni.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Chi Deve Versare il Saldo IVA il 16 Marzo 2026Non tutti i contribuenti IVA devono versare il saldo entro il 16 marzo 2026. La scadenza riguarda due categorie specifiche di contribuenti, in base alla periodicità di liquidazione IVA scelta. Contribuenti IVA annualiI contribuenti con liquidazione IVA annuale devono versare il saldo risultante dalla dichiarazione IVA relativa all’anno 2025. Appartengono a questa categoria:Professionisti in regime ordinario: avvocati, commercialisti, ingegneri, medici che hanno optato per il regime ordinario invece del forfettario.Ex forfettari passati all’ordinario: chi nel 2025 è uscito dal regime forfettario per superamento soglia 85.000 euro.Imprese con ricavi inferiori a 700.000 euro: piccole imprese che hanno optato per la liquidazione annuale invece della trimestrale.Per questi contribuenti, il saldo IVA annuale rappresenta la differenza tra l’IVA addebitata ai clienti in tutte le fatture del 2025 e l’IVA pagata ai fornitori sugli acquisti dello stesso anno. Se l’IVA a debito supera l’IVA a credito, la differenza va versata entro il 16 marzo.Contribuenti IVA trimestraliI contribuenti con liquidazione IVA trimestrale devono versare il saldo del IV trimestre 2025 (ottobre-dicembre). Rientrano in questa categoria:Artigiani e commercianti: elettricisti, idraulici, parrucchieri, bar, ristoranti.Piccole imprese commerciali: negozi, ambulanti, e-commerce.Imprese con volume d’affari fino a 700.000 euro: che non hanno optato per la liquidazione mensile.Per i trimestrali, il calcolo riguarda solo le operazioni del quarto trimestre 2025. L’IVA trimestrale si calcola confrontando l’IVA delle fatture emesse da ottobre a dicembre con l’IVA delle fatture d’acquisto dello stesso periodo, applicando una maggiorazione dell’1% come interessi per il differimento rispetto ai mensili.Chi è escluso dalla scadenza del 16 marzoNon devono versare il saldo IVA al 16 marzo:Contribuenti mensili: chi liquida l’IVA mensilmente ha già versato l’IVA di dicembre 2025 entro il 16 gennaio 2026 e quella di gennaio 2026 entro il 16 febbraio. Per loro non esiste un “saldo” specifico al 16 marzo.Contribuenti in regime forfettario: non applicano IVA in fattura e quindi non hanno liquidazioni periodiche da effettuare.Contribuenti con credito IVA: se il saldo del trimestre o dell’anno è a credito (IVA a credito superiore a IVA a debito), non c’è nulla da versare. Il credito può essere utilizzato in compensazione o chiesto a rimborso.Verifica del saldo dovutoPer sapere se devi versare il saldo IVA e quanto, devi:Calcolare l’IVA a debito: somma l’IVA di tutte le fatture emesse nel periodo (anno 2025 se annuale, IV trimestre 2025 se trimestrale).Calcolare l’IVA a credito: somma l’IVA di tutti gli acquisti registrati nello stesso periodo.Applicare la maggiorazione: solo per i trimestrali, aggiungi l’1% all’IVA a debito.Sottrarre eventuali acconti: se hai versato acconti IVA, vanno sottratti dal saldo.Esempio pratico – Contribuente trimestraleUn idraulico in regime ordinario trimestrale nel IV trimestre 2025 ha:Fatture emesse: 30.000 euro + IVA 22% = 6.600 euro IVA a debitoAcquisti: 12.000 euro + IVA 22% = 2.640 euro IVA a creditoMaggiorazione 1%: 6.600 × 1% = 66 euroIVA totale a debito: 6.600 + 66 = 6.666 euroSaldo da versare: 6.666 – 2.640 = 4.026 euroQuesto importo va versato entro il 16 marzo 2026 con codice tributo 6004 (IVA trimestrale).Il CAF Centro Fiscale di Udine effettua gratuitamente la verifica del saldo IVA per i propri clienti, controllando che non ci siano errori di calcolo o registrazioni mancanti che potrebbero generare sanzioni.Come Versare il Saldo IVA in Unica SoluzioneIl versamento del saldo IVA in unica soluzione è la modalità standard prevista dalla normativa fiscale. Comporta il pagamento dell’intero importo dovuto entro il 16 marzo 2026, senza maggiorazioni né interessi aggiuntivi. Modalità di pagamento: modello F24Il saldo IVA si versa esclusivamente tramite modello F24 (F24 ordinario o F24 telematico tramite Entratel/Fisconline). Il versamento va effettuato utilizzando i seguenti codici tributo:CodiceDescrizionePeriodicità6001Saldo IVA annualeContribuenti annuali6004Saldo IVA IV trimestreContribuenti trimestraliNella compilazione del modello F24, devi indicare:Codice tributo: 6001 (annuali) o 6004 (trimestrali)Anno di riferimento: 2025Importo a debito versato: l’importo del saldo calcolatoEsempio compilazione F24 – Contribuente annualeUn avvocato con liquidazione annuale deve versare un saldo IVA 2025 di 8.500 euro:Sezione ERARIOCodice tributo: 6001Anno di riferimento: 2025Importi a debito versati: 8.500Totale A (importi a debito): 8.500TOTALE F24: 8.500Compensazione con crediti fiscaliSe disponi di crediti fiscali utilizzabili in compensazione (IRPEF, contributi INPS, altre imposte), puoi compensarli con il debito IVA direttamente nel modello F24, riducendo l’importo da versare.Esempio con compensazioneUn commerciante ha:Saldo IVA a debito: 5.000 euro (codice 6004)Credito IRPEF 2025: 2.000 euro (codice 4001)Modello F24:Importi a debito: 5.000 euroImporti a credito compensati: 2.000 euroSaldo da versare: 3.000 euroAttenzione: la compensazione di crediti IVA superiori a 5.000 euro annui richiede il visto di conformità di un CAF o commercialista abilitato. Senza il visto, il credito IVA non può essere utilizzato in compensazione e genera un errore nello scartamento dell’F24.Tempi di addebito sul conto correnteSe effettui il versamento tramite home banking, l’addebito sul conto corrente avviene il giorno stesso se disponi il pagamento entro gli orari di cut-off della banca (solitamente entro le 15:00-16:00). I versamenti disposti dopo questi orari potrebbero essere addebitati il giorno lavorativo successivo.Scadenze da rispettareUltimo giorno utile: 16 marzo 2026 (domenica)Poiché cade di domenica, la scadenza slitta al primo giorno lavorativo successivo: lunedì 17 marzo 2026Puoi effettuare il versamento anche nei giorni precedenti, non c’è obbligo di attendere l’ultimo giorno. Molti contribuenti preferiscono versare con qualche giorno di anticipo per evitare dimenticanze o problemi tecnici dell’ultimo momento.Vantaggi del versamento in unica soluzione Nessun interesse aggiuntivo: versi solo l’importo dovuto, senza maggiorazioni Nessun adempimento successivo: una volta versato, hai chiuso l’obbligo IVA Semplicità: un solo F24 da compilareSvantaggi Impatto sulla liquidità: devi avere l’intera somma disponibile in un’unica soluzione Nessuna dilazione: se hai difficoltà finanziarie temporanee, non hai margini di manovraSe l’importo da versare è elevato e preferisci diluire il pagamento nel tempo, puoi optare per la rateizzazione (vedi sezione successiva) o il rinvio di 30 giorni (con maggiorazione 0,40%).Il CAF Centro Fiscale di Udine compila il modello F24 per il versamento del saldo IVA, verificando la correttezza dei codici tributo e dell’importo, ed effettuando il controllo delle compensazioni eventualmente richieste.Rateizzazione del Saldo IVA: Come Funziona e Calcolo InteressiLa rateizzazione del saldo IVA consente di dilazionare il pagamento in più rate mensili, alleggerendo l’impatto sulla liquidità aziendale. L’Agenzia delle Entrate permette di versare il saldo IVA fino a un massimo di 7 rate mensili con scadenze fisse. Come funziona la rateizzazioneLa rateizzazione del saldo IVA si attiva semplicemente versando la prima rata entro la scadenza ordinaria del 16 marzo 2026. Non serve presentare domande, istanze o comunicazioni preventive: basta effettuare il primo versamento rateale e proseguire con le rate successive.Le rate devono essere di importo costante (tutte uguali tra loro) e versate con cadenza mensile alle seguenti scadenze:Scadenze rate saldo IVA 2026RataScadenzaNote1ª rata16 marzo 2026Senza interessi2ª rata16 aprile 2026Con interessi3ª rata16 maggio 2026Con interessi4ª rata16 giugno 2026Con interessi5ª rata16 luglio 2026Con interessi6ª rata18 agosto 2026Con interessi (slitta perché 16 è domenica)7ª rata16 settembre 2026Con interessiCalcolo degli interessiLa prima rata (quella del 16 marzo) non genera interessi. Tutte le rate successive sono maggiorate di interessi al tasso legale vigente, che dal 1° gennaio 2026 è del 2,5% annuo (confermato dal MEF con Decreto 11 dicembre 2025).Gli interessi si calcolano in base ai giorni di differimento rispetto alla scadenza ordinaria. La formula è:Interessi = (Importo rata × Tasso annuo × Giorni differimento) / 36.500Dove:Importo rata = saldo totale / numero rateTasso annuo = 2,5% (0,025)Giorni differimento = giorni tra 16 marzo e scadenza rata36.500 = 365 giorni × 100 (per il calcolo percentuale giornaliero)Esempio pratico completo – Rateizzazione in 5 rateUn commerciante deve versare un saldo IVA di 10.000 euro e sceglie la rateizzazione in 5 rate mensili.Importo rata base: 10.000 / 5 = 2.000 euroCalcolo di ogni rata con interessi:1ª rata – 16 marzo 2026Importo: 2.000 euroInteressi: 0 (prima rata esente)Totale da versare: 2.000 euro2ª rata – 16 aprile 2026Giorni differimento: 31 giorni (dal 16/03 al 16/04)Interessi: (2.000 × 2,5 × 31) / 36.500 = 4,25 euroTotale da versare: 2.004,25 euro3ª rata – 16 maggio 2026Giorni differimento: 61 giorni (dal 16/03 al 16/05)Interessi: (2.000 × 2,5 × 61) / 36.500 = 8,36 euroTotale da versare: 2.008,36 euro4ª rata – 16 giugno 2026Giorni differimento: 92 giorni (dal 16/03 al 16/06)Interessi: (2.000 × 2,5 × 92) / 36.500 = 12,60 euroTotale da versare: 2.012,60 euro5ª rata – 16 luglio 2026Giorni differimento: 122 giorni (dal 16/03 al 16/07)Interessi: (2.000 × 2,5 × 122) / 36.500 = 16,71 euroTotale da versare: 2.016,71 euroTotale complessivo versato: 10.041,92 euroInteressi totali pagati: 41,92 euro (0,42% del saldo)Codici tributo per le rateOgni rata va versata con il codice tributo originale (6001 o 6004), indicando sempre l’anno di riferimento 2025. Gli interessi sono già inclusi nell’importo della rata, non serve un codice tributo separato.Numero massimo di rateLa legge prevede un massimo di 7 rate mensili. Non puoi dilazionare oltre settembre 2026. Se hai necessità di rateizzazioni più lunghe, devi valutare altre soluzioni (ravvedimento operoso successivo, piano di rientro con Agenzia Riscossione per importi già accertati).Vantaggi della rateizzazione Migliora la liquidità: distribuisci il pagamento su più mesi Interessi molto bassi: con tasso 2,5% annuo, l’onere è contenuto Automatica: nessuna richiesta da presentare, basta versare la prima rataSvantaggi Più adempimenti: devi ricordarti di versare ogni rata mensile Sanzioni se salti una rata: il mancato pagamento di una rata causa sanzioni e interessi di mora Costo aggiuntivo: anche se basso, paghi comunque degli interessiCosa succede se salti una rata?Se non versi una delle rate nei termini, perdi il beneficio della rateizzazione. L’intero residuo diventa immediatamente esigibile e si applicano le sanzioni per ritardato versamento (30% dell’importo) più gli interessi di mora.Puoi comunque sanare la situazione tramite ravvedimento operoso, versando la rata omessa con sanzione ridotta e interessi calcolati dai giorni di ritardo.Il CAF Centro Fiscale di Udine calcola automaticamente l’importo esatto di ogni rata con gli interessi, predispone i modelli F24 pre-compilati per tutte le scadenze e invia promemoria prima di ogni rata per evitare dimenticanze.Rinvio del Versamento a 30 Giorni con Maggiorazione 0,40%Il rinvio del versamento a 30 giorni è una terza opzione prevista dalla normativa fiscale, che permette di posticipare il pagamento del saldo IVA di un mese applicando una maggiorazione dello 0,40% per mese. Cos’è il rinvio a 30 giorniL’articolo 6, comma 2, del D.L. 193/2016 consente di differire il versamento delle imposte risultanti dalle dichiarazioni fiscali di 30 giorni, versando una maggiorazione dello 0,40% mensile sull’importo dovuto.Per il saldo IVA con scadenza 16 marzo 2026, il rinvio sposta il pagamento al 16 aprile 2026 (slittato al 17 aprile perché il 16 cade di mercoledì, giorno lavorativo, quindi la scadenza resta al 16).Come si calcola la maggiorazioneLa maggiorazione si applica sull’intero importo del saldo IVA da versare. La formula è semplicissima:Maggiorazione = Saldo IVA × 0,40% = Saldo IVA × 0,004Esempio pratico 1Un professionista deve versare un saldo IVA annuale di 6.000 euro.Se sceglie il rinvio a 30 giorni:Saldo base: 6.000 euroMaggiorazione 0,40%: 6.000 × 0,004 = 24 euroTotale da versare il 16 aprile: 6.024 euroEsempio pratico 2Un artigiano deve versare il saldo IVA trimestrale di 3.500 euro.Con rinvio:Saldo base: 3.500 euroMaggiorazione 0,40%: 3.500 × 0,004 = 14 euroTotale da versare il 16 aprile: 3.514 euroCome effettuare il versamento rinviatoIl versamento va effettuato con modello F24 utilizzando il codice tributo abituale (6001 per annuali, 6004 per trimestrali), indicando sempre l’anno di riferimento 2025.Nell’F24 compili:Codice tributo: 6001 o 6004Anno riferimento: 2025Importo a debito: saldo + maggiorazione 0,40%Non esiste un codice tributo separato per la maggiorazione: versi tutto insieme come unico importo.Differenza con la rateizzazioneAspettoRinvio 30 giorniRateizzazioneDurata1 meseFino a 7 mesiNumero versamenti1 soloDa 2 a 7 rateCosto0,40% fissoInteressi 2,5% annuoComplessitàSemplicePiù adempimentiIl rinvio è più semplice perché richiede un solo versamento, mentre la rateizzazione distribuisce il pagamento ma richiede di ricordarsi di versare ogni rata mensile.Quando conviene il rinvioIl rinvio a 30 giorni conviene quando: Hai un’entrata prevista ad aprile: attendi un pagamento da un cliente importante che arriverà dopo il 16 marzo Vuoi una dilazione minima: non ti serve dilazionare per mesi, bastano 30 giorni in più Vuoi semplicità: preferisci un solo versamento invece che gestire 7 rate mensiliConfronto costi: rinvio vs rateizzazioneVediamo un confronto concreto su un saldo IVA di 10.000 euro:Opzione A – Rinvio 30 giorniMaggiorazione: 10.000 × 0,40% = 40 euroVersamenti: 1 solo (16 aprile)Costo totale: 40 euroOpzione B – Rateizzazione 3 rateInteressi totali (con tasso 2,5% annuo): circa 21 euroVersamenti: 3 (marzo, aprile, maggio)Costo totale: 21 euroOpzione C – Rateizzazione 7 rateInteressi totali: circa 87 euroVersamenti: 7 (da marzo a settembre)Costo totale: 87 euroCome si vede, il rinvio costa più della rateizzazione breve (2-3 rate), ma meno della rateizzazione lunga (5-7 rate). La scelta dipende dalle tue esigenze di liquidità.Limiti e vincoli del rinvio Non è cumulabile con la rateizzazione: devi scegliere una delle due opzioni, non puoi rinviare di 30 giorni E poi rateizzare. Vale solo per un mese: dopo il 16 aprile non puoi prorogare ulteriormente. Se al 16 aprile non versi, scattano le sanzioni per omesso versamento. Nessuna comunicazione preventiva: non devi chiedere autorizzazioni, semplicemente non versi al 16 marzo e versi al 16 aprile con la maggiorazione.Cosa succede se non versi nemmeno al 16 aprile?Se non effettui il versamento nemmeno entro il 16 aprile, sei in ritardo non regolarizzato. Si applicano:Sanzione 30% sull’importo non versatoInteressi di mora calcolati giorno per giorno dal 17 aprilePossibilità di ravvedimento operoso se regolarizzi entro tempi brevi (riduce le sanzioni)Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a valutare se il rinvio a 30 giorni è l’opzione migliore per la tua situazione, calcola la maggiorazione esatta e predispone il modello F24 con l’importo corretto da versare al 16 aprile.Differenze tra Contribuenti Mensili, Trimestrali e AnnualiLa periodicità di liquidazione IVA determina quando e come devi calcolare e versare l’IVA dovuta. Esistono tre regimi di liquidazione: mensile, trimestrale e annuale. Comprendere le differenze è fondamentale per sapere se devi versare il saldo IVA il 16 marzo. Liquidazione IVA mensileI contribuenti mensili calcolano e versano l’IVA ogni mese, entro il giorno 16 del mese successivo. Ad esempio, l’IVA di gennaio 2026 va versata entro il 16 febbraio 2026.Chi rientra:Imprese con volume d’affari annuo superiore a 700.000 euroContribuenti che optano volontariamente per la liquidazione mensilePer i mensili non esiste il saldo IVA al 16 marzo: hanno già versato l’IVA di dicembre 2025 entro il 16 gennaio 2026 e quella di gennaio 2026 entro il 16 febbraio. Eventuali conguagli annuali vengono gestiti nella dichiarazione IVA annuale.Scadenze versamenti mensili 2026:IVA gennaio 2026 → 16 febbraio 2026IVA febbraio 2026 → 16 marzo 2026 (coincide con la scadenza saldo trimestrale)IVA marzo 2026 → 16 aprile 2026Liquidazione IVA trimestraleI contribuenti trimestrali calcolano l’IVA ogni tre mesi e la versano entro il giorno 16 del secondo mese successivo alla chiusura del trimestre.Chi rientra:Imprese con volume d’affari fino a 700.000 euro che non optano per il mensileArtigiani, commercianti, piccole impreseProfessionisti in regime ordinarioScadenze versamenti trimestrali 2026:TrimestrePeriodoScadenza versamentoI trimestregennaio-marzo 202616 maggio 2026II trimestreaprile-giugno 202620 agosto 2026III trimestreluglio-settembre 202616 novembre 2026IV trimestreottobre-dicembre 202616 marzo 2027Per i trimestrali, il saldo del IV trimestre 2025 (ottobre-dicembre) va versato entro il 16 marzo 2026. Questo è l’oggetto della scadenza che trattiamo in questa guida.Maggiorazione dell’1% per i trimestraliUna particolarità importante: i contribuenti trimestrali devono applicare una maggiorazione dell’1% sull’IVA a debito di ogni trimestre. Questa maggiorazione rappresenta una sorta di “interesse” per il vantaggio di versare l’IVA con 3 mesi di ritardo rispetto ai mensili.Esempio calcolo con maggiorazione:Un commerciante nel IV trimestre 2025 ha:IVA a debito (fatture emesse): 8.000 euroIVA a credito (acquisti): 3.000 euroCalcolo:IVA a debito: 8.000 euroMaggiorazione 1%: 8.000 × 1% = 80 euroIVA a debito totale: 8.000 + 80 = 8.080 euroIVA a credito: 3.000 euroSaldo da versare: 8.080 – 3.000 = 5.080 euroLiquidazione IVA annualeI contribuenti annuali calcolano l’IVA una volta all’anno e la versano entro il 16 marzo dell’anno successivo.Chi rientra:Professionisti in regime ordinario con ricavi fino a 700.000 euro (avvocati, commercialisti, ingegneri)Piccole imprese che optano per il regime annualeEx forfettari che passano all’ordinarioPer gli annuali, il saldo IVA 2025 va versato entro il 16 marzo 2026.Nessuna maggiorazione per gli annualiA differenza dei trimestrali, i contribuenti annuali non applicano la maggiorazione dell’1%. Il saldo si calcola semplicemente come:Saldo IVA = IVA a debito (anno 2025) – IVA a credito (anno 2025)Esempio calcolo annuale:Un avvocato in regime ordinario nel 2025 ha:Fatture emesse: 80.000 euro + IVA 22% = 17.600 euro IVA a debitoSpese deducibili: 20.000 euro + IVA 22% = 4.400 euro IVA a creditoSaldo da versare: 17.600 – 4.400 = 13.200 euroQuesto saldo va versato entro il 16 marzo 2026 con codice tributo 6001.Tabella riepilogativa delle differenzeAspettoMensileTrimestraleAnnualeFrequenza liquidazioneOgni meseOgni 3 mesi1 volta all’annoVersamento 16 marzoNO (già versato)SÌ (IV trim. 2025)SÌ (anno 2025)Maggiorazione 1%NOSÌNOCodice tributo6001-6015 mensile60046001ComplessitàAlta (12 versamenti/anno)Media (4 versamenti)Bassa (1 versamento)Come si sceglie la periodicitàLa periodicità di liquidazione IVA si sceglie:All’apertura della partita IVA: nel modello AA9/12 dichiari il regime sceltoCon opzione annuale: puoi optare per la periodicità diversa inviando comunicazione entro il 31 dicembre dell’anno precedenteAutomaticamente: se superi 700.000 euro di volume d’affari, passi obbligatoriamente al mensile dall’anno successivoQuale regime conviene?Mensile conviene se:Hai crediti IVA frequenti (importi molti beni con IVA alta)Vuoi recuperare rapidamente il credito IVA in compensazioneHai una contabilità strutturata che gestisce facilmente 12 liquidazioniTrimestrale conviene se:Hai volume d’affari contenuto (sotto 700.000 euro)Vuoi ridurre gli adempimenti (4 liquidazioni invece di 12)Il credito IVA non è un problema urgenteAnnuale conviene se:Sei un professionista con poche operazioniVuoi massima semplicità (una sola liquidazione all’anno)Non hai necessità di compensare crediti IVA frequentementeIl CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a scegliere la periodicità IVA più conveniente per la tua attività, considerando il volume di affari, la tipologia di costi e la gestione della liquidità.Sanzioni per Ritardato Versamento e Ravvedimento OperosoIl mancato versamento o il ritardato versamento del saldo IVA entro il 16 marzo comporta l’applicazione di sanzioni amministrative e interessi di mora. Tuttavia, la normativa fiscale consente di regolarizzare spontaneamente l’omissione tramite il ravvedimento operoso, che riduce significativamente le sanzioni.Sanzione ordinaria per omesso versamentoSe non versi il saldo IVA entro la scadenza e non ti avvali del ravvedimento operoso, l’Agenzia delle Entrate può contestare l’omissione e applicare la sanzione del 30% dell’importo non versato, più gli interessi di mora.Esempio:Saldo IVA non versato: 10.000 euroSanzione 30%: 10.000 × 30% = 3.000 euroInteressi di mora (ipotizziamo 6 mesi al 5% annuo): circa 250 euroTotale da pagare: 13.250 euroLa sanzione ordinaria del 30% si applica solo se l’Agenzia ti contesta l’omissione tramite avviso bonario o accertamento. Se regolarizzi spontaneamente con il ravvedimento, la sanzione si riduce drasticamente.Ravvedimento operoso: cos’è e come funzionaIl ravvedimento operoso (art. 13 D.Lgs. 472/1997) permette di regolarizzare spontaneamente violazioni fiscali versando:L’imposta omessaGli interessi legali calcolati giorno per giornoUna sanzione ridotta in base ai giorni di ritardoQuanto prima regolarizzi, tanto più bassa è la sanzione.Sanzioni ridotte del ravvedimentoTipo ravvedimentoTermineSanzione ridottaSprintEntro 14 giorni0,1% per ogni giorno (max 1,4%)BreveEntro 30 giorni1,5%IntermedioEntro 90 giorni1,67%LungoEntro 1 anno3,75%BiennaleEntro 2 anni4,29%Oltre 2 anniPrima di contestazione5%Esempio pratico 1 – Ravvedimento sprint (entro 14 giorni)Hai dimenticato di versare un saldo IVA di 5.000 euro entro il 16 marzo. Te ne accorgi il 25 marzo e regolarizzi subito.Giorni di ritardo: 9 giorni (dal 17 al 25 marzo)Calcolo:Imposta: 5.000 euroSanzione: 5.000 × 0,1% × 9 giorni = 45 euroInteressi (9 giorni al 2,5% annuo): 5.000 × 2,5% × 9/365 = 3,08 euroTotale da versare: 5.048,08 euroRisparmio rispetto alla sanzione ordinaria 30% (1.500 euro): 1.452 euro!Esempio pratico 2 – Ravvedimento breve (entro 30 giorni)Stesso saldo IVA di 5.000 euro, ma regolarizzi il 10 aprile (25 giorni dopo).Calcolo:Imposta: 5.000 euroSanzione: 5.000 × 1,5% = 75 euroInteressi (25 giorni): 5.000 × 2,5% × 25/365 = 8,56 euroTotale da versare: 5.083,56 euroEsempio pratico 3 – Ravvedimento lungo (entro 1 anno)Regolarizzi il 10 gennaio 2027, quasi 10 mesi dopo la scadenza.Calcolo:Imposta: 5.000 euroSanzione: 5.000 × 3,75% = 187,50 euroInteressi (300 giorni): 5.000 × 2,5% × 300/365 = 102,74 euroTotale da versare: 5.290,24 euroAnche dopo 10 mesi, la sanzione ridotta (187 euro) è molto inferiore alla sanzione ordinaria (1.500 euro).Come si effettua il ravvedimentoIl ravvedimento operoso si perfeziona versando contemporaneamente:Imposta omessa (con codice tributo originale: 6001 o 6004)Interessi (codice tributo 1989)Sanzione ridotta (codice tributo 8904 per IVA)Va compilato un modello F24 con tutte e tre le voci.Esempio compilazione F24 per ravvedimentoSaldo IVA omesso: 5.000 euroRavvedimento breve (30 giorni): sanzione 1,5%Interessi 25 giorni: 8,56 euroSezione ERARIO:Codice 6001 (o 6004) – Anno 2025 – Importo: 5.000 euroCodice 1989 – Anno 2026 – Importo: 8,56 euroCodice 8904 – Anno 2026 – Importo: 75 euroTotale F24: 5.083,56 euroCalcolo degli interessi di moraGli interessi di mora si calcolano al tasso legale vigente (2,5% annuo dal 1° gennaio 2026) per ogni giorno di ritardo.Formula:Interessi = (Importo × Tasso × Giorni ritardo) / 36.500Esempio:Importo: 8.000 euroTasso: 2,5%Giorni ritardo: 45Interessi = (8.000 × 2,5 × 45) / 36.500 = 24,66 euroQuando NON è possibile il ravvedimentoIl ravvedimento operoso non è ammesso se:Hai già ricevuto un avviso di accertamento per quell’omissioneSono iniziati accessi, ispezioni o verifiche fiscali relativi al periodoÈ stata notificata una richiesta di chiarimenti ex art. 36-bis (liquidazione automatica)In questi casi, devi attendere l’avviso bonario o l’accertamento e pagare quanto richiesto (con sanzioni ordinarie piene).Vantaggi del ravvedimento operoso Sanzioni ridotte fino al 95%: con ravvedimento sprint paghi solo 1,4% invece del 30% Nessun procedimento sanzionatorio: regolarizzi senza contestazioni formali Interessi bassi: tasso legale 2,5% è molto contenuto Flessibilità: puoi ravvederti anche dopo anni, purché prima della contestazioneSvantaggi Devi calcolare tu sanzioni e interessi: rischi errori se non conosci la normativa Devi versare tutto insieme: imposta + interessi + sanzione in un unico F24Il CAF Centro Fiscale di Udine calcola automaticamente sanzioni e interessi per il ravvedimento operoso, predispone il modello F24 pre-compilato e verifica che l’importo sia corretto. In caso di omissione, ti consigliamo di regolarizzare il prima possibile per beneficiare delle sanzioni più basse.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sul Saldo IVA 16 Marzo Devo versare il saldo IVA anche se sono in regime forfettario?No, i contribuenti in regime forfettario non applicano IVA in fattura e non devono effettuare liquidazioni periodiche. Il saldo IVA del 16 marzo riguarda solo i contribuenti in regime ordinario (mensili, trimestrali, annuali). Se sei forfettario, questa scadenza non ti riguarda.Cosa succede se il saldo IVA è a mio credito?Se dalla liquidazione risulta un credito IVA (IVA a credito superiore a IVA a debito), non devi versare nulla. Puoi utilizzare il credito in compensazione con altri tributi nel modello F24 oppure chiederne il rimborso compilando la dichiarazione IVA annuale con l’apposita richiesta. Per crediti superiori a 5.000 euro annui serve il visto di conformità. Posso compensare il saldo IVA con altri crediti fiscali?Sì, puoi compensare il debito IVA con crediti IRPEF, INPS, IMU, addizionali o altri tributi utilizzabili in compensazione. La compensazione si effettua direttamente nel modello F24. Attenzione: per compensare crediti IVA superiori a 5.000 euro serve il visto di conformità di un CAF o commercialista.Qual è il codice tributo per il saldo IVA annuale?Il codice tributo per il saldo IVA annuale è 6001. Per il saldo IVA trimestrale (IV trimestre) è 6004. Entrambi vanno indicati nel modello F24 nella sezione ERARIO, con anno di riferimento 2025. Posso rateizzare il saldo IVA dopo la scadenza del 16 marzo?No, la rateizzazione deve iniziare entro il 16 marzo versando la prima rata. Se lasci passare la scadenza senza versare nulla, hai omesso il versamento e puoi solo regolarizzare con ravvedimento operoso, versando tutto in unica soluzione con sanzioni ridotte e interessi.Se ho già versato acconti IVA durante l’anno, devo comunque versare il saldo?Dipende. Se hai versato acconti IVA (tipicamente l’acconto del 27 dicembre per i contribuenti mensili), devi sottrarli dal saldo dovuto. Se gli acconti coprono interamente il saldo, non devi versare nulla. Se sono insufficienti, versi la differenza. Gli acconti non riguardano i contribuenti trimestrali/annuali standard. Quanto costa rateizzare in 7 rate un saldo di 15.000 euro?Con un saldo di 15.000 euro rateizzato in 7 rate (2.142,86 euro/rata) e tasso legale 2,5%, gli interessi totali sono circa 131 euro. Quindi verserai complessivamente 15.131 euro distribuiti da marzo a settembre 2026. La prima rata (marzo) è senza interessi.Posso versare il saldo IVA in ritardo senza sanzioni?No, non esistono proroghe automatiche. Se versi in ritardo, devi utilizzare il ravvedimento operoso che prevede sanzioni ridotte (da 0,1% al giorno per i primi 14 giorni, fino a 3,75% entro l’anno). Prima regolarizzi, meno paghi di sanzioni. Il saldo IVA include anche l’IVA delle fatture di gennaio e febbraio 2026?No. Il saldo IVA del 16 marzo 2026 riguarda:Per i contribuenti annuali: tutto l’anno 2025Per i contribuenti trimestrali: solo il IV trimestre 2025 (ottobre-dicembre)L’IVA di gennaio e febbraio 2026 sarà oggetto di liquidazioni successive (per i mensili: già versata; per i trimestrali: entrerà nel I trimestre 2026 con scadenza 16 maggio; per gli annuali: entrerà nel saldo 2026 da versare a marzo 2027).Hai Bisogno di Assistenza per il Saldo IVA?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con il calcolo del saldo IVA, la compilazione del modello F24 e la scelta della modalità di pagamento più conveniente.Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640 ARTICOLI CORRELATICAF, SUCCESSIONI Successione a Gorizia: Sistema Tavolare e Procedura(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/dichiarazione-di-successione.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-07-24 09:00:002026-03-17 19:06:48Successione a Gorizia: Sistema Tavolare e ProceduraCALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, DICHIARAZIONE DEI REDDITI Pensione e Assistenza Domiciliare 2026: Detrazioni 730 e Bonus per AnzianiPensione e Assistenza Domiciliare 2026: Detrazioni 730 e Bonus per Anziani. 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Grazie CAF! Essendo stranieri, affrontare le pratiche burocratiche in Italia può essere molto complesso, ma il vostro CAF è stata una piacevolissima eccezione. Siamo sinceri: io e mia moglie non abbiamo mai incontrato persone così disponibili e gentili come qui. Un ringraziamento speciale va a Sara. È una vera professionista: estremamente competente, precisa ed efficace in ogni questione che le abbiamo sottoposto. La sua disponibilità è stata straordinaria. Apprezziamo moltissimo anche la comodità della comunicazione via WhatsApp. Vivendo a 30 km da Udine, la possibilità di chiarire dubbi e ricevere consulenze rapide online è un enorme vantaggio che facilita tutto il processo. Grazie a tutto il centro per un'assistenza così preziosa e di qualità. Un grazie di cuore a Sara per il suo ottimo lavoro! Pubblicato su Google SILVIA P 22/12/2025 Ho conosciuto questo centro grazie a un collega per una pratica per mia madre, per la quale mia sorella aveva avuto ben 3 appuntamenti presso altro centro in altra regione, per sentirsi dire che mia madre non me aveva diritto. Qui non solo la pratica è stata evasa, ma in tempi record e senza dovermici recare personalmente. E, da sottolineare, a 3 gg da natale. Perciò grazie e super consigliato. Efficienza e velocità. Ah, non l'ho detto, pratica fatta in giornata. Bravi! Pubblicato su Google Noura Omrani 22/12/2025 Sono super bravi gentili e professionali consiglio Pubblicato su Google Moldovan Madalina Ancuta 22/12/2025 Bravissimi, molto cordiali e disponibili, e soprattutto molto veloci. Raccomando volentieri!!😀 Pubblicato su Google Valentina Simeoni 21/12/2025 Mi sono rivolta a questo patronato per risolvere una questione con il congedo maternità. Sono rimasta estremamente soddisfatta, mi hanno dato appuntamento in brevissimo tempo, il personale é giovane ,preparato e competente. Ho avuto il piacere di conoscere Sara che é stata gentilissima e velocissima nel darmi una mano. Sicuramente mi affiderò a loro per il prossimo ISEE e 730. Pubblicato su Google Xhoana Lika 19/12/2025 Ho avuto un’ottima esperienza al CAF grazie a Sara. È una ragazza molto preparata, disponibile e paziente, mi ha seguita passo dopo passo chiarendo ogni dubbio e aiutandomi con diverse pratiche in modo preciso e professionale. Si vede che lavora con competenza e attenzione verso le persone. Davvero consigliata! Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleMarzo 17, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-17 07:38:322026-05-31 18:10:54Saldo IVA 16 Marzo 2026: Come Versare, Rateizzare o Rinviare
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