CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITIRimborso 730 Pensionati 2026: Quando Arriva sulla Pensione e Come VerificareIl rimborso 730 per i pensionati 2026 funziona in modo diverso rispetto a quello dei lavoratori dipendenti. Se hai presentato il 730 precompilato 2026 e risulta un credito IRPEF, il rimborso non arriva in busta paga ma direttamente sulla pensione INPS. In questa guida ti spieghiamo quando arriva il rimborso 730 sulla pensione, come verificarlo sul cedolino pensione, cosa succede in caso di importi elevati e come controllare lo stato del rimborso su MyINPS e Cassetto Fiscale. Indice dei contenutiCome funziona il rimborso 730 per i pensionatiINPS come sostituto d’imposta: cosa significaQuando arriva il rimborso 730 sulla pensione 2026Tempistiche pensionati vs dipendenti: le differenzeCome si vede il rimborso sul cedolino pensioneRimborso incapiente: cosa succede se supera la pensioneTrattenute IRPEF da 730 sulla pensione: quando c’è debitoRimborso superiore a 4.000 euro: tempi più lunghiCome verificare lo stato del rimborso su MyINPS e Cassetto FiscaleRimborso diretto da Agenzia delle Entrate: quando si applicaDomande frequentiCome funziona il rimborso 730 per i pensionatiQuando un pensionato presenta il Modello 730 e dalla dichiarazione dei redditi emerge un credito IRPEF (cioè ha pagato più tasse di quelle dovute), ha diritto a un rimborso. A differenza dei lavoratori dipendenti che ricevono il rimborso dal datore di lavoro tramite la busta paga, per i pensionati il rimborso viene erogato direttamente dall’INPS sulla pensione mensile.In pratica, il meccanismo è semplice: l’Agenzia delle Entrate comunica all’INPS l’esito del 730 del pensionato. Se risulta un credito, l’INPS lo accredita sulla rata di pensione successiva. Se invece risulta un debito (cioè il pensionato deve pagare un’imposta aggiuntiva), l’INPS trattiene l’importo dovuto dalla pensione.Il credito può derivare da diverse situazioni:Detrazioni per spese mediche sostenute durante l’annoDetrazioni per ristrutturazioni edilizie o bonus casaDetrazioni per familiari a carico non correttamente applicateDeduzioni per contributi previdenziali versati volontariamenteRitenute IRPEF in eccesso applicate sulla pensione durante l’anno INPS come sostituto d’imposta: cosa significaIl termine sostituto d’imposta indica il soggetto che, per conto del contribuente, trattiene e versa le imposte allo Stato. Per i lavoratori dipendenti il sostituto è il datore di lavoro; per i pensionati il sostituto d’imposta è l’INPS (o l’ente previdenziale che eroga la pensione).Quando compili il 730, nella sezione del sostituto d’imposta devi indicare l’INPS. Se utilizzi il 730 precompilato, questo dato è già inserito automaticamente dall’Agenzia delle Entrate. L’INPS riceve quindi dall’Agenzia delle Entrate il risultato della dichiarazione e provvede a:Accreditare il rimborso se risulta un credito IRPEFTrattenere l’importo se risulta un debito IRPEFApplicare le addizionali regionali e comunali dovuteQuesto vale per tutte le pensioni erogate dall’INPS, comprese le pensioni di vecchiaia, le pensioni anticipate, le pensioni di reversibilità e le pensioni di invalidità civile. Se la tua pensione è erogata da una cassa professionale (INARCASSA, Cassa Forense, ecc.), il sostituto sarà la cassa stessa e non l’INPS. Quando arriva il rimborso 730 sulla pensione 2026Le tempistiche del rimborso 730 sulla pensione dipendono dalla data in cui hai inviato la dichiarazione. Per il 2026 il calendario di massima è il seguente:Invio 730Rimborso sulla pensioneEntro il 31 maggio 2026Agosto-Settembre 2026Entro il 30 giugno 2026Settembre-Ottobre 2026Entro il 31 luglio 2026Ottobre-Novembre 2026Entro il 30 settembre 2026Novembre-Dicembre 2026Attenzione: queste sono date indicative. L’INPS elabora i conguagli seguendo un proprio calendario interno che può variare. In genere, chi presenta il 730 nei primi giorni di disponibilità del precompilato (fine aprile-maggio) riceve il rimborso già con la rata di pensione di agosto o settembre 2026. Tempistiche pensionati vs dipendenti: le differenzeUna delle domande più frequenti riguarda il motivo per cui i pensionati ricevono il rimborso 730 più tardi rispetto ai lavoratori dipendenti. La differenza è di circa 1-2 mesi e dipende da fattori organizzativi:Lavoratori dipendenti: il rimborso arriva nella busta paga di luglio (per chi invia entro maggio-giugno). Il datore di lavoro può elaborarlo rapidamente perché gestisce direttamente le buste pagaPensionati: il rimborso arriva sulla pensione di agosto-settembre (per lo stesso periodo di invio). L’INPS deve ricevere i dati dall’Agenzia delle Entrate, elaborarli centralmente per milioni di pensionati e poi accreditarliQuesto ritardo non dipende da te e non c’è modo di accelerarlo. L’unica cosa che puoi fare è inviare il 730 il prima possibile per essere tra i primi a ricevere il rimborso. Se vuoi approfondire come funziona per i dipendenti, leggi la nostra guida sul rimborso 730 in busta paga 2026. Come si vede il rimborso sul cedolino pensioneQuando l’INPS elabora il rimborso 730, la voce compare nel cedolino pensione del mese in cui avviene l’accredito. Per verificarlo, accedi al servizio cedolino pensione INPS tramite MyINPS. Ecco cosa cercare:Nel cedolino troverai una o più voci specifiche relative al conguaglio fiscale:“Conguaglio 730 – Credito IRPEF”: è l’importo del rimborso che ti viene accreditato. Comparirà come voce positiva che si somma all’importo netto della pensione“Conguaglio 730 – Addizionale regionale”: eventuale rimborso delle addizionali regionali e comunali pagate in eccesso“Conguaglio 730 – Addizionale comunale”: come sopra, per la componente comunaleSe il rimborso è di importo contenuto, lo vedrai in un’unica soluzione nella rata di pensione. Se invece l’importo è elevato rispetto alla tua pensione mensile, potrebbe essere suddiviso in più rate (vedi la sezione sul rimborso incapiente più avanti).Consiglio pratico: controlla il cedolino pensione del mese in cui ti aspetti il rimborso (agosto-settembre per chi ha inviato il 730 entro maggio). Se non vedi la voce di conguaglio, attendi il mese successivo prima di contattare l’INPS. Rimborso incapiente: cosa succede se supera la pensioneIl rimborso incapiente è una situazione che si verifica quando l’importo del rimborso 730 è superiore alla pensione netta mensile del pensionato. In questo caso, l’INPS non può erogare tutto il credito in un’unica soluzione.Facciamo un esempio concreto. Supponiamo che Mario percepisce una pensione netta di 1.200 euro al mese e che dal 730 risulta un credito IRPEF di 2.500 euro. L’INPS non può accreditare 2.500 euro in una volta perché supererebbe la pensione. Ecco cosa succede:Prima rata (es. agosto): l’INPS accredita una parte del rimborso, tipicamente fino alla capienza della pensione nettaRate successive (settembre, ottobre, ecc.): l’INPS continua ad accreditare il residuo nelle rate successive, fino all’esaurimento del creditoEntro dicembre: tutto il rimborso deve essere erogato entro la fine dell’anno fiscaleSe entro dicembre l’INPS non riesce a completare il rimborso (situazione rara, che può capitare con pensioni molto basse e rimborsi molto alti), l’importo residuo viene erogato nei primi mesi dell’anno successivo. Trattenute IRPEF da 730 sulla pensione: quando c’è debitoNon sempre dal 730 emerge un credito. In alcuni casi, il risultato della dichiarazione è un debito IRPEF, cioè il pensionato ha pagato meno tasse di quelle effettivamente dovute. Questo può accadere quando:Cumulo di più redditi: chi percepisce due pensioni, oppure pensione più redditi da affitto, potrebbe avere un conguaglio a debito per effetto delle aliquote IRPEF progressiveRedditi da locazione non soggetti a cedolare seccaCollaborazioni occasionali o altri redditi non correttamente tassati alla fonteRitenute insufficienti applicate durante l’anno dall’INPSIn caso di debito, l’INPS trattiene l’importo dovuto dalla pensione. Se il debito è elevato, anche le trattenute possono essere dilazionate su più rate. Il pensionato può anche scegliere di rateizzare il debito direttamente nel 730, indicando il numero di rate desiderato (massimo 5 rate, da luglio a novembre).Importante: se hai dubbi sul risultato del tuo 730 e temi un conguaglio a debito elevato, ti consigliamo di rivolgerti al CAF Centro Fiscale di Udine prima di inviare la dichiarazione. I nostri operatori possono simulare il risultato e consigliarti la strategia migliore.Rimborso superiore a 4.000 euro: tempi più lunghiSe dal tuo 730 risulta un rimborso IRPEF superiore a 4.000 euro, i tempi di erogazione si allungano notevolmente. L’Agenzia delle Entrate, infatti, effettua dei controlli preventivi sulla dichiarazione prima di autorizzare il rimborso.Questi controlli sono previsti dall’art. 5, comma 3-bis del D.Lgs. 175/2014 e riguardano specificamente le dichiarazioni che presentano elementi di incoerenza o rimborsi di importo rilevante. I controlli possono durare fino a 4 mesi dalla presentazione del 730.Ecco cosa succede in pratica:Invio del 730: presenti la dichiarazione normalmenteSegnalazione automatica: il sistema rileva il rimborso superiore a 4.000 euroControllo dell’Agenzia delle Entrate: verifica la documentazione (spese mediche, detrazioni, ecc.). L’AdE può richiedere documenti aggiuntiviEsito del controllo: se tutto è regolare, l’Agenzia autorizza il rimborsoErogazione INPS: l’INPS accredita il rimborso sulla pensione, di solito entro il sesto mese dalla presentazioneConsiglio: se prevedi un rimborso superiore a 4.000 euro, conserva tutta la documentazione relativa alle spese dichiarate (checklist documenti 730). Potresti ricevere la richiesta di presentare i giustificativi all’Agenzia delle Entrate. Presentare il 730 tramite un CAF abilitato come il CAF Centro Fiscale di Udine può facilitare questo processo, perché il CAF appone il visto di conformità che riduce la probabilità di controlli. Come verificare lo stato del rimborso su MyINPS e Cassetto FiscaleSe hai inviato il 730 e vuoi sapere a che punto è il tuo rimborso, hai due strumenti principali a disposizione:Verifica su MyINPSIl portale MyINPS (myinps.inps.it) ti permette di controllare il cedolino pensione e verificare se il conguaglio 730 è stato applicato. Ecco come procedere:Accedi a myinps.inps.it con SPID, CIE o CNSVai alla sezione “Cedolino pensione e servizi collegati”Seleziona il mese in cui ti aspetti il rimborso (agosto o settembre)Cerca la voce “Conguaglio 730” o “Conguaglio fiscale”Se la voce non compare, controlla il mese successivoVerifica sul Cassetto FiscaleIl Cassetto Fiscale dell’Agenzia delle Entrate ti mostra lo stato della tua dichiarazione e dei rimborsi. Per accedere:Vai su agenziaentrate.gov.it e accedi con SPID, CIE o CNSSeleziona “Cassetto Fiscale” dal menuNella sezione “Dichiarazioni fiscali” trovi il tuo 730Controlla lo stato del rimborso: può essere “in lavorazione”, “in erogazione” o “erogato”Se il rimborso è superiore a 4.000 euro, potresti vedere lo stato “in verifica”Alternativa telefonica: se non riesci ad accedere ai portali online, puoi chiamare il Contact Center INPS al numero 803.164 (da fisso, gratuito) o 06.164.164 (da mobile, a pagamento) per chiedere informazioni sullo stato del conguaglio 730 sulla tua pensione.Rimborso diretto da Agenzia delle Entrate: quando si applicaEsiste un caso in cui il rimborso 730 non passa dall’INPS ma viene erogato direttamente dall’Agenzia delle Entrate. Questo accade quando il pensionato presenta il 730 senza sostituto d’imposta (cosiddetto “730 senza sostituto”).Il 730 senza sostituto si utilizza quando:Il pensionato non vuole che il rimborso o la trattenuta passi dalla pensioneCi sono situazioni particolari che impediscono di indicare un sostituto d’impostaIl contribuente preferisce ricevere il rimborso direttamente sul conto corrente dall’AdEIn questo caso, i tempi sono generalmente più lunghi. Il rimborso dell’Agenzia delle Entrate può arrivare da dicembre dell’anno di presentazione fino a marzo dell’anno successivo, quindi con un ritardo di diversi mesi rispetto al rimborso tramite INPS.Per ricevere il rimborso diretto, devi aver comunicato il tuo IBAN all’Agenzia delle Entrate. Puoi farlo online dal sito dell’AdE, oppure recandoti presso un qualsiasi ufficio territoriale.Il nostro consiglio: salvo situazioni particolari, è sempre preferibile indicare l’INPS come sostituto d’imposta nel 730. Il rimborso arriva prima e la procedura è più semplice. Domande frequenti sul rimborso 730 pensionatiQuando arriva il rimborso 730 sulla pensione?Per chi invia il 730 entro maggio-giugno, il rimborso arriva generalmente con la rata di pensione di agosto o settembre 2026. Per invii successivi, i tempi si allungano proporzionalmente. Il rimborso viene accreditato come voce “Conguaglio 730” nel cedolino pensione.Come faccio a sapere se ho diritto al rimborso 730?Il diritto al rimborso dipende dal risultato della tua dichiarazione dei redditi. Se le imposte trattenute durante l’anno superano quelle effettivamente dovute, hai diritto al rimborso. Per saperlo con certezza prima di inviare il 730, puoi rivolgerti al CAF Centro Fiscale di Udine per una simulazione gratuita.Il rimborso 730 viene tassato?No, il rimborso 730 non è soggetto a tassazione. Si tratta di un credito IRPEF, cioè di imposte che hai già pagato in eccesso e che ti vengono restituite. L’importo che vedi nel cedolino pensione come “Conguaglio 730” viene accreditato al netto, senza ulteriori trattenute.Cosa succede se non presento il 730?Se non presenti il 730 e hai diritto a un rimborso, perdi il credito IRPEF. L’INPS applica le ritenute standard sulla pensione, ma non può rimborsarti le eventuali detrazioni o deduzioni a cui avresti diritto (spese mediche, ristrutturazioni, ecc.). Per questo è importante presentare il 730 anche se sei pensionato.Posso presentare il 730 se percepisco solo la pensione?Sì, puoi presentare il 730 anche se il tuo unico reddito è la pensione. Anzi, è spesso conveniente farlo, soprattutto se hai sostenuto spese detraibili (mediche, farmaci, interessi del mutuo, ristrutturazioni). Il 730 ti permette di recuperare le imposte pagate in eccesso attraverso le detrazioni.Il rimborso arriva anche su pensioni minime?Sì, il rimborso 730 viene erogato indipendentemente dall’importo della pensione. Se percepisci una pensione minima e dal 730 emerge un credito, l’INPS lo accredita sulla pensione. In caso di importo elevato rispetto alla rata mensile, il rimborso sarà dilazionato su più mesi.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze e detrazioni: una email a settimana con tutto quello che ti serve sapere. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Hai bisogno di aiuto con il rimborso 730?Se sei un pensionato e vuoi essere sicuro di ottenere il massimo rimborso possibile dal 730, affidati al CAF Centro Fiscale di Udine. I nostri operatori verificano tutte le detrazioni e deduzioni a cui hai diritto, compilano il 730 per te e ti assistono in caso di controlli dell’Agenzia delle Entrate.Scrivici su WhatsApp: 366 601 8121Oppure compila il modulo per essere ricontattato:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine | Tel. 0432 1638640Giugno 15, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-15 14:00:002026-04-18 14:26:41Rimborso 730 Pensionati 2026: Quando Arriva sulla Pensione e Come Verificare
CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITIBonus affitto 2026: detrazione canone locazione, requisiti e come ottenerla nel 730Bonus affitto 2026: detrazione canone locazione, requisiti e come ottenerla nel 730 Quando si parla di bonus affitto 2026, non ci si riferisce a un’unica misura ma a un insieme di detrazioni IRPEF sui canoni di locazione previste dal TUIR (art. 16) e da successive disposizioni di legge. Ogni detrazione ha importi, requisiti di reddito e platee di beneficiari diverse: chi è inquilino con contratto a canone libero, chi è under 31, chi si è trasferito per lavoro, chi studia fuori sede.In questa guida trovi un quadro completo di tutte le agevolazioni affitto inseribili nel modello 730 2026 (anno d’imposta 2025), con importi, soglie di reddito e indicazioni pratiche per compilare i righi E71 ed E72. Per una compilazione corretta e personalizzata, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione.Panoramica: le detrazioni affitto 2026 a colpo d’occhio Tipo detrazioneImporto massimoSoglia redditoRigo 730Inquilini canone libero (ordinaria)300 euro≤ 15.493,71 euroE71Inquilini canone libero (ridotta)150 euro15.493,71 – 30.987,41E71Giovani 20-31 anni (D.L. 73/2022)991,60 + 20% canone (max 2.000)≤ 43.000 euro reddito complessivoE71Trasferimento per lavoro991,60 (1° e 2° anno)≤ 30.987,41 euroE71Trasferimento per lavoro495,80 (3° anno)≤ 30.987,41 euroE71Canone concordato (3+2)495,80 euro≤ 15.493,71 euroE71Canone concordato (3+2 ridotta)247,90 euro15.493,71 – 30.987,41E71Studenti universitari fuori sede19% su max 2.633 euroNessuna soglia specificaE8-E101. Detrazione affitto inquilini: il caso più comune La detrazione base per gli inquilini con contratti di locazione a canone libero è disciplinata dall’art. 16, comma 1 del TUIR. È destinata a chi ha stipulato un contratto di locazione (ex L. 431/1998) per l’abitazione adibita a residenza principale.Importi 2026:300 euro se il reddito complessivo è uguale o inferiore a 15.493,71 euro150 euro se il reddito complessivo è compreso tra 15.493,71 e 30.987,41 euroNessuna detrazione se il reddito supera 30.987,41 euroLa detrazione spetta per ogni anno in cui il contratto è in essere ed è rapportata ai giorni di utilizzo dell’immobile come abitazione principale. Se si cambia casa a metà anno, la detrazione va proporzionata ai giorni effettivi.Cosa controllare: il contratto deve essere regolarmente registrato. Contratti non registrati non danno diritto alla detrazione.2. Bonus affitto giovani 20-31 anni: la detrazione più ricca Il D.L. 73/2022 art. 7 (convertito con L. 122/2022, poi prorogato dalla Legge di Bilancio 2023) ha introdotto una detrazione potenziata per i giovani tra i 20 e i 31 anni non compiuti che stipulano un contratto di locazione per l’abitazione principale diversa dall’abitazione principale dei genitori.Importo: La detrazione ammonta a 991,60 euro oppure, se superiore, al 20% del canone annuo pagato, fino a un massimo di 2.000 euro. In pratica:Se il canone annuo è, ad esempio, 8.000 euro → 20% = 1.600 euro (supera 991,60, si usa 1.600)Se il canone annuo è 12.000 euro → 20% = 2.400 euro, ma il cap è 2.000 euro → si detrae 2.000Se il canone è 3.000 euro → 20% = 600 euro (inferiore a 991,60) → si detrae 991,60Requisiti:Età: dal compimento del 20° anno fino al giorno prima del 31° compleannoReddito complessivo non superiore a 43.000 euroL’immobile non deve essere l’abitazione principale della famiglia d’origineLa detrazione spetta per i primi 4 anni del contrattoContratto regolarmente registratoQuesta agevolazione è tra le più vantaggiose: un giovane con reddito di 20.000 euro e canone di 7.000 euro annui può detrarre 1.400 euro (20% di 7.000), una riduzione fiscale significativa.3. Detrazione per trasferimento di lavoro L’art. 16, comma 1-ter TUIR prevede una detrazione per chi prende in affitto una nuova abitazione per motivi di lavoro, trasferendosi a una distanza superiore a 100 chilometri dal precedente domicilio e comunque in un Comune diverso dalla precedente residenza.Importi (per i primi 4 anni del contratto, ai sensi del D.L. 73/2022):991,60 euro per il 1° e il 2° anno, con reddito complessivo ≤ 30.987,41 euro495,80 euro per il 3° anno, con reddito complessivo ≤ 30.987,41 euroNessuna detrazione se il reddito supera la sogliaIl trasferimento deve avvenire nei tre anni precedenti all’inizio del contratto di locazione. Se il contratto inizia nel 2022, la detrazione spetta fino al 2024.4. Contratti a canone concordato (3+2): detrazione aggiuntivaI titolari di contratti di locazione a canone concordato (ai sensi della L. 431/1998, art. 2 comma 3 — contratti 3+2 assistiti) beneficiano di una detrazione specifica prevista dall’art. 16 comma 1-bis TUIR:495,80 euro se il reddito complessivo è ≤ 15.493,71 euro247,90 euro se il reddito è tra 15.493,71 e 30.987,41 euroZero se il reddito supera 30.987,41 euroIl canone concordato è fissato dagli accordi territoriali tra associazioni di proprietari e inquilini, solitamente inferiore al canone di mercato ma con agevolazioni fiscali sia per il proprietario (cedolare secca agevolata al 10%) che per l’inquilino (questa detrazione).5. Studenti universitari fuori sede: la detrazione del 19% I canoni di locazione pagati dagli studenti universitari fuori sede danno diritto a una detrazione del 19% (spesa detraibile), disciplinata dall’art. 15 comma 1 lett. i-sexies TUIR.Limiti e requisiti:Detrazione del 19% su un importo massimo di 2.633 euro annui (detrazione massima: circa 500 euro)Lo studente deve essere iscritto a un corso di laurea presso un ateneo ubicato in un Comune diverso da quello di residenza (almeno 100 km o in altra provincia)L’appartamento in affitto deve essere situato nello stesso Comune (o limitrofo) dell’universitàLa detrazione spetta per la durata del corso di studi + un annoNon è necessario che lo studente sia fiscalmente a carico: se è autonomo fiscalmente, inserisce il costo nel suo 730; se è a carico dei genitori, i genitori la inseriscono nel loro 730Questa detrazione si inserisce nei righi E8-E10 del modello 730 (non in E71 come le altre), con il codice spesa specifico.Contributi affitto comunali: la misura localeOltre alle detrazioni IRPEF statali, esistono i contributi affitto erogati dai Comuni (Fondo Nazionale per il Sostegno all’Accesso alle Abitazioni in Locazione, art. 11 L. 431/1998). Si tratta di contributi a fondo perduto per inquilini in difficoltà economica, non di detrazioni fiscali.Le caratteristiche principali:Gestiti dai Comuni con bandi periodici (tempistiche e importi variano da Comune a Comune)Accessibili agli inquilini con ISEE basso e canone elevato rispetto al reddito (incidenza del canone sul reddito)In Friuli Venezia Giulia, il Comune di Udine e altri Comuni aprono annualmente i bandi; verifica la scadenza del bando localeSono separati e cumulabili con le detrazioni fiscali 730Per sapere se il bando contributi affitto è aperto nel tuo Comune, contatta direttamente l’ufficio casa del Comune o chiedi al CAF Centro Fiscale.Come inserire le detrazioni affitto nel modello 730 2026 Le detrazioni per canoni di locazione si inseriscono nella Sezione IV del Quadro E del modello 730, nei righi E71 ed E72:Rigo E71: si indica il tipo di detrazione (codice 1, 2, 3, 4, 5 in base alla casistica), i giorni di locazione e il reddito complessivoRigo E72: per i casi di affitto con più tipologie nello stesso anno (es. cambio contratto)I codici da inserire in E71:Codice 1: contratto a canone libero (art. 16 c. 1 TUIR)Codice 2: contratto a canone concordato (art. 16 c. 1-bis TUIR)Codice 3: trasferimento per lavoro (art. 16 c. 1-ter TUIR)Codice 4: giovani 20-31 anni (D.L. 73/2022)Codice 5: studenti universitari in alloggio universitario convenzionatoLa detrazione viene applicata automaticamente dal CAF o dal software 730 in base ai dati inseriti. Il software calcola l’importo spettante in base al reddito complessivo dichiarato.Errori frequenti da evitareContratto non registrato: senza registrazione all’Agenzia delle Entrate, la detrazione è negataNon è abitazione principale: tutte le detrazioni (tranne studenti fuori sede) richiedono che l’immobile in affitto sia l’abitazione principale del contribuenteDetrazione giovani inserita negli anni sbagliati: la detrazione D.L. 73/2022 spetta al massimo per 4 anni; inserirla oltre il 4° anno è erroneoMancata verifica della soglia di reddito: usare l’importo pieno (300 euro) con reddito superiore a 15.493,71 porta a correzioni in accertamentoConfusione tra righe: gli studenti fuori sede vanno in E8-E10, non in E71Quando conviene farsi assistere dal CAF per le detrazioni affittoLe detrazioni per canone di locazione sembrano semplici ma nascondono insidie: la scelta del codice corretto in E71, il calcolo dei giorni, la verifica della soglia di reddito e la corretta individuazione del tipo di contratto sono aspetti che, se sbagliati, portano a disconoscimento della detrazione o a richieste di restituzione da parte dell’Agenzia delle Entrate.Il CAF Centro Fiscale di Udine elabora il 730 con tutte le detrazioni per canone di locazione a cui hai diritto, verificando contratto, tipologia e soglia di reddito. Per chi ha situazioni particolari (trasferimento lavoro, giovani under 31, studenti universitari), l’assistenza di un esperto CAF evita errori costosi.Prenota un appuntamento presso la nostra sede di Viale Tullio 13, Udine o chiamaci al 0432 1638640 (anche WhatsApp: 366 6018121) per un preventivo personalizzato sulla tua dichiarazione dei redditi.Domande frequenti sul bonus affitto 2026Il “bonus affitto” esiste come misura autonoma nel 2026?No. Non esiste un’unica misura chiamata “bonus affitto”: si tratta di un insieme di detrazioni IRPEF previste dal TUIR (art. 15 e 16) e da leggi speciali. Non è un contributo a fondo perduto erogato in busta paga o su conto corrente, ma una riduzione dell’IRPEF dovuta che si ottiene compilando il modello 730 o Redditi PF.Posso cumulare più detrazioni affitto nello stesso anno?No, in generale le detrazioni del rigo E71 sono alternative tra loro: non puoi sommare la detrazione ordinaria con quella per giovani. Si applica la più favorevole. Se nel corso dell’anno hai avuto più contratti diversi (es. hai cambiato casa), puoi compilare sia E71 che E72 indicando i giorni per ciascun contratto.Come funziona la detrazione affitto per i giovani se sono a carico dei genitori?Se il giovane under 31 è fiscalmente a carico dei genitori, la detrazione per affitto non si trasferisce ai genitori (a differenza delle spese sanitarie). La detrazione D.L. 73/2022 spetta solo al giovane che ha stipulato il contratto di locazione. Se non ha capienza IRPEF sufficiente, la detrazione è parzialmente o totalmente persa.Serve conservare il contratto di affitto per il 730?Sì. Il contratto di locazione registrato (o la ricevuta di registrazione) è il documento fondamentale da conservare in caso di controllo dell’Agenzia delle Entrate. Il CAF che elabora il 730 ne verifica i dati principali ma la conservazione è a carico del contribuente per almeno 5 anni dalla presentazione della dichiarazione.La detrazione affitto si calcola sul canone mensile o annuo?La detrazione dell’art. 16 TUIR (ordinaria, giovani, trasferimento lavoro) è un importo fisso che non dipende dall’ammontare del canone pagato (tranne per la detrazione giovani, dove conta il 20% del canone). La detrazione studenti universitari invece è percentuale (19% su max 2.633 euro di canone annuo).Giugno 13, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-13 09:51:382026-07-07 10:23:19Bonus affitto 2026: detrazione canone locazione, requisiti e come ottenerla nel 730
CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITITassazione del TFR: l’aliquota media è più bassa dell’IRPEF ordinariaQuando un lavoratore dipendente conclude un rapporto di lavoro — per pensionamento, licenziamento o dimissioni — riceve il Trattamento di Fine Rapporto (TFR), la cosiddetta “liquidazione”. Molti si chiedono quanto di quella somma vada allo Stato e soprattutto come viene tassato il TFR. La risposta è sorprendente: grazie al meccanismo della tassazione separata con aliquota media, il TFR è spesso tassato meno di quanto ci si aspetti, in misura inferiore rispetto all’IRPEF ordinaria applicata sullo stipendio.In questa guida completa spieghiamo il funzionamento dell’aliquota media sul TFR, come si calcola passo per passo, perché è vantaggiosa per il lavoratore, e forniamo esempi numerici concreti con tabelle di confronto.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Cos’è il TFR e perché viene tassato in modo diversoIl Trattamento di Fine Rapporto è una quota della retribuzione accantonata ogni anno dal datore di lavoro a favore del lavoratore, che verrà liquidata al momento della cessazione del rapporto di lavoro. Si calcola dividendo la retribuzione annua lorda per 13,5 e rivalutando il fondo annualmente al tasso dell’1,5% fisso più il 75% dell’inflazione ISTAT.La normativa di riferimento è il D.Lgs. 5 dicembre 2005, n. 252 per la destinazione del TFR ai fondi pensione, mentre la tassazione è disciplinata dagli articoli 17 e 19 del TUIR (DPR 917/1986). Il TFR rientra nella categoria dei redditi soggetti a tassazione separata, un regime fiscale speciale previsto per i redditi che si formano nell’arco di più anni ma vengono percepiti in un’unica soluzione.La ratio della tassazione separata è proprio quella di evitare che un reddito pluriennale venga tassato con le aliquote più elevate dell’IRPEF progressiva, che si applicano alla somma di tutti i redditi dell’anno. Se il TFR venisse sommato al reddito ordinario dell’anno di percezione, il lavoratore potrebbe trovarsi in uno scaglione IRPEF molto più alto del normale, con un aggravio fiscale ingiusto.Per approfondire il calcolo del TFR e le modalità di accantonamento, consulta la nostra Guida al TFR: calcolo, accantonamento e anticipo 2026. Il meccanismo della tassazione separata: come funziona l’aliquota mediaL’aliquota media applicata al TFR non è una percentuale fissa: viene calcolata individualmente per ogni lavoratore sulla base del suo reddito di riferimento degli anni precedenti. Il meccanismo, disciplinato dall’art. 19 del TUIR, prevede i seguenti passaggi: Step 1: calcolo del TFR imponibileIl TFR accantonato non è interamente imponibile. Si deve sottrarre:L’imposta sostitutiva del 17% già versata annualmente sulle rivalutazioni del fondo TFR (art. 11, D.Lgs. 47/2000, come modificato dall’art. 1 c. 623 L. 190/2014 in vigore dal 2015)Le quote di TFR maturate fino al 31 dicembre 2000 godono di una deduzione di euro 309,87 per ogni anno di anzianità (arrotondata a mese), il che riduce ulteriormente la base imponibileA partire dal 1° gennaio 2001, sull’intero TFR lordo non si applica più la deduzione ma si tiene conto dell’imposta già versata sulle rivalutazioni.Step 2: determinazione del reddito di riferimentoIl reddito di riferimento è la base su cui viene calcolata l’aliquota media. Si ottiene con questa formula, stabilita dall’art. 19 TUIR:Reddito di riferimento = TFR imponibile / anni di anzianità × 12Questo importo rappresenta la quota annuale “virtuale” del TFR, come se fosse stato percepito in rate annuali invece che in un’unica soluzione. In questo modo si neutralizza l’effetto cumulativo pluriennale.Step 3: calcolo dell’aliquota media IRPEFSull’importo del reddito di riferimento si calcola l’IRPEF teorica applicando le aliquote ordinarie per scaglioni. L’aliquota media si ottiene dividendo questa IRPEF teorica per il reddito di riferimento:Aliquota media = IRPEF teorica sul reddito di riferimento / reddito di riferimento × 100Questa aliquota viene poi applicata al TFR imponibile complessivo per determinare l’imposta dovuta. Il risultato è generalmente un’aliquota inferiore a quella che si applicherebbe sommando il TFR ai redditi ordinari.Le aliquote IRPEF 2026 applicabili al calcoloPer il calcolo dell’aliquota media si utilizzano gli scaglioni IRPEF vigenti. Dal 2024 (confermati per il 2025 dalla Legge di Bilancio 2025, L. 207/2024) gli scaglioni sono tre:Scaglione di redditoAliquota IRPEFFino a 28.000 euro23%Da 28.001 a 50.000 euro35%Oltre 50.000 euro43%Questi scaglioni valgono sia per l’IRPEF ordinaria sul reddito da lavoro dipendente, sia per il calcolo del reddito di riferimento su cui si determina l’aliquota media del TFR. Si tratta della riforma introdotta dal D.Lgs. 216/2023 (accorpamento dei primi due scaglioni da 15% e 27% in uno unico al 23%).Puoi approfondire come queste aliquote impattano il tuo stipendio nell’articolo Detassazione lavoro dipendente: altri redditi fuori dalle soglie 2026. Esempio pratico 1: lavoratore con TFR medioVediamo un caso concreto per capire come funziona l’aliquota media in pratica. Dati del lavoratoreAnni di anzianità lavorativa: 20 anniTFR lordo accantonato: 40.000 euroRivalutazioni già tassate al 17% (quota sottratta): 3.000 euroTFR imponibile: 37.000 euroCalcolo passo per passoReddito di riferimento:37.000 euro / 20 anni × 12 = 22.200 euroIRPEF teorica sul reddito di riferimento (22.200 euro, tutto nel primo scaglione al 23%):22.200 × 23% = 5.106 euroAliquota media:5.106 / 22.200 × 100 = 23%Imposta dovuta sul TFR:37.000 × 23% = 8.510 euroIn questo caso, il lavoratore pagherà il 23% sul TFR, la stessa aliquota del primo scaglione IRPEF. Il vantaggio rispetto alla tassazione ordinaria si manifesta quando il reddito annuo supera i 28.000 euro, poiché la quota eccedente verrebbe tassata al 35%, mentre il TFR mantiene l’aliquota media più bassa.Esempio pratico 2: dirigente con TFR elevatoIl vantaggio della tassazione separata è ancora più evidente per chi ha redditi e TFR elevati. Dati del dirigenteAnni di anzianità lavorativa: 30 anniTFR lordo accantonato: 150.000 euroRivalutazioni già tassate al 17%: 15.000 euroTFR imponibile: 135.000 euroReddito da lavoro annuo: 80.000 euroCalcolo con aliquota mediaReddito di riferimento:135.000 / 30 × 12 = 54.000 euroIRPEF teorica su 54.000 euro:Primo scaglione (0-28.000): 28.000 × 23% = 6.440 euroSecondo scaglione (28.001-50.000): 22.000 × 35% = 7.700 euroTerzo scaglione (50.001-54.000): 4.000 × 43% = 1.720 euroTotale IRPEF teorica: 15.860 euroAliquota media:15.860 / 54.000 × 100 = 29,37%Imposta sul TFR:135.000 × 29,37% = 39.650 euro circaConfronto con tassazione ordinariaSe il TFR fosse stato sommato al reddito ordinario dell’anno (80.000 euro), il reddito complessivo sarebbe stato 80.000 + 135.000 = 215.000 euro. L’aliquota marginale sarebbe stata il 43% su quasi tutto il TFR. L’imposta sul TFR a tassazione ordinaria sarebbe stata circa 58.050 euro, ovvero quasi 18.400 euro in più rispetto alla tassazione separata.Modalità di tassazioneAliquota effettivaImposta dovuta sul TFRTassazione separata (aliquota media)29,37%circa 39.650 euroTassazione ordinaria IRPEF~43%circa 58.050 euroRisparmio fiscale-13,63 ppcirca 18.400 euroTFR in azienda vs TFR in fondo pensione: le differenze fiscaliUna scelta fondamentale per il lavoratore dipendente è se mantenere il TFR in azienda o destinarlo a un fondo pensione complementare. Dal punto di vista fiscale, le regole cambiano:TFR mantenuto in aziendaTassazione con aliquota media IRPEF (meccanismo art. 19 TUIR)Imposta liquidata dal datore di lavoro in via provvisoriaConguaglio definitivo effettuato dall’Agenzia delle Entrate entro il 31 dicembre del secondo anno successivoEventuale rimborso o conguaglio a debito comunicato dal fiscoTFR destinato a fondo pensioneI contributi versati al fondo sono deducibili dal reddito fino a 5.164,57 euro annuiLa prestazione finale (rendita o capitale) è tassata con aliquota del 15%, ridotta dello 0,30% per ogni anno di partecipazione oltre il 15° (fino a un minimo del 9%)Fiscalità separata e generalmente più favorevole per chi ha lunghi periodi di contribuzioneCaratteristicaTFR in aziendaTFR in fondo pensioneAliquota di tassazioneAliquota media IRPEF (variabile)15% (min 9% dopo 35 anni)Rivalutazione annua1,5% + 75% inflazioneRendimento finanziario del fondoLiquidità in caso di bisognoAnticipo TFR (limiti di legge)Riscatto anticipato (limiti)Deduzione contributiNoSì, fino a 5.164,57 euro/annoPer un’analisi approfondita sulle novità dei fondi pensione, leggi: Fondi pensione, nuove regole da luglio tra deduzione e nuove modalità di rendita.Il conguaglio fiscale: quando e come interviene l’Agenzia delle EntrateIl processo di tassazione del TFR non si esaurisce al momento del pagamento da parte del datore di lavoro. L’Agenzia delle Entrate effettua un conguaglio definitivo basato sui redditi effettivamente percepiti nei due anni precedenti la cessazione del rapporto di lavoro (o del pensionamento). Come funziona il conguaglioTassazione provvisoria: il datore di lavoro applica in via provvisoria un’aliquota calcolata sulla base dei redditi degli anni precedenti disponibiliConguaglio definitivo: l’Agenzia delle Entrate, entro il 31 dicembre del terzo anno successivo alla cessazione, ricalcola l’aliquota media definitiva usando i redditi medi del biennio precedente la fine del rapportoEsito del conguaglio: può risultare un credito da rimborsare al contribuente oppure un debito aggiuntivo da versareNotifica: avviene tramite comunicazione bonaria o cartella di pagamentoPer i dipendenti pubblici, la gestione è affidata all’INPS (ex INPDAP) per le pensioni, con tempistiche analoghe. I conguagli in eccesso vengono rimborsati direttamente dall’Agenzia delle Entrate mediante rimborso IRPEF.Tassazione separata: altri redditi che beneficiano dello stesso regimeIl TFR non è l’unico reddito soggetto a tassazione separata. L’art. 17 del TUIR elenca tutti i redditi che godono di questo regime agevolato, tra cui:Indennità di mobilità e NASPI (in alcuni casi)Indennità equipollenti al TFR (indennità di buonuscita del settore pubblico)Plusvalenze da cessione di aziende possedute da più di 5 anniRedditi a formazione pluriennale (es. arretrati di lavoro dipendente relativi ad anni precedenti)Indennità percepite da sportivi professionisti alla fine della carrieraIncentivi all’esodo (prepensionamento agevolato)Per tutti questi redditi, il principio di calcolo dell’aliquota media è analogo a quello del TFR: si calcola il reddito di riferimento annualizzato e si applica l’aliquota media IRPEF corrispondente.Confronto tabellare IRPEF ordinaria vs aliquota media TFREcco una tabella riassuntiva che mostra, per diversi livelli di TFR e anzianità, l’aliquota media risultante e il confronto con l’aliquota marginale IRPEF ordinaria che si applicherebbe sommando il TFR al reddito annuo:TFR imponibileAnni anzianitàReddito di riferimentoAliquota media TFRAliquota marginale IRPEF ordinaria (reddito 40.000 euro)Risparmio fiscale stimato20.000 euro1516.000 euro23%23-35%0% – 12%40.000 euro2024.000 euro23%35%12%80.000 euro2538.400 euro26,6%35-43%8-16%120.000 euro3048.000 euro28,7%43%14%200.000 euro3568.571 euro32,4%43%10,6%Nota: i valori sono approssimati. Il risparmio effettivo dipende dalla situazione individuale, dall’effettivo reddito del biennio precedente e dalle detrazioni spettanti. Casi speciali: colf, badanti e lavoratori domesticiUn caso particolare riguarda i lavoratori domestici (colf, badanti, baby sitter). Anche per loro il TFR è soggetto alla tassazione separata con aliquota media. La Corte di Cassazione ha peraltro stabilito che il diritto al TFR spetta anche in assenza di contratto formale scritto, purché il rapporto di lavoro sia riconoscibile di fatto.Per approfondire: Colf, Badanti e Baby Sitter senza contratto: il TFR spetta lo stesso.Per i lavoratori domestici, il calcolo del TFR segue regole specifiche del CCNL Domestici: la retribuzione di riferimento include le mensilità aggiuntive (tredicesima) e l’indennità sostitutiva del vitto e alloggio, se prevista.Dichiarazione dei redditi e TFR: cosa deve fare il lavoratoreUna domanda frequente è: devo dichiarare il TFR nella dichiarazione dei redditi? La risposta è: generalmente no, con alcune eccezioni. Regola generaleIl TFR è soggetto a tassazione separata e non deve essere inserito nel 730 o nel Modello Redditi come reddito ordinario. Il datore di lavoro versa la ritenuta provvisoria all’Erario e comunica i dati all’Agenzia delle Entrate tramite la Certificazione Unica (CU).Quando il lavoratore deve intervenireSe si riceve una comunicazione di conguaglio dall’Agenzia delle EntrateSe si vuole optare per la tassazione ordinaria (rarissimo, ma possibile se è più conveniente)Se ci sono errori nella CU che devono essere correttiPer i TFR corrisposti da soggetti privati (es. lavoro domestico non regolare – ipotesi residuale)Il Quadro F del Modello 730 può essere utile per gestire alcune situazioni particolari legate ai redditi a tassazione separata. Per approfondire: Il Quadro F del Modello 730/2026: Acconti, Crediti e Novità del Rigo F15.Come richiedere assistenza al CAF per il TFRSe hai ricevuto il TFR e hai dubbi sulla tassazione applicata, sul conguaglio fiscale o su come comportarti nella dichiarazione dei redditi, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per:Verificare la correttezza del calcolo dell’aliquota media applicata dal datore di lavoroAnalizzare la comunicazione di conguaglio dell’Agenzia delle EntrateValutare la convenienza tra TFR in azienda e fondo pensioneAssistenza nella compilazione della dichiarazione dei redditi se ci sono redditi a tassazione separataPuoi prenotare un appuntamento presso la nostra sede di Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine, chiamarci al 0432 1638640 o scriverci su WhatsApp al 366 6018121.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Domande frequenti (FAQ) Il TFR viene sempre tassato meno dell’IRPEF ordinaria?Non necessariamente. Se il reddito di riferimento calcolato sul TFR cade interamente nel primo scaglione IRPEF (fino a 28.000 euro), l’aliquota media sarà del 23%, uguale all’aliquota ordinaria per redditi bassi. Il vantaggio è massimo per chi ha redditi annui elevati (oltre 28.000 euro) e un TFR accumulato su molti anni: in questo caso l’aliquota media rimane inferiore all’aliquota marginale IRPEF ordinaria.Cosa succede se scelgo la tassazione ordinaria sul TFR?È possibile optare per la tassazione ordinaria del TFR in sede di dichiarazione dei redditi. Questa opzione può convenire solo in casi molto particolari, ad esempio se nell’anno di percezione si ha un reddito complessivo molto basso che porta l’aliquota media ordinaria ad essere inferiore all’aliquota media calcolata sul TFR. Nei casi ordinari, la tassazione separata è più conveniente.L’anticipo del TFR viene tassato nello stesso modo?Sì, anche l’anticipo del TFR (che può essere richiesto dopo 8 anni di lavoro per specifiche causali come acquisto prima casa o spese mediche) è soggetto a tassazione separata con aliquota media, con le stesse modalità di calcolo della liquidazione finale.Quanto tempo ha l’Agenzia delle Entrate per fare il conguaglio?L’Agenzia delle Entrate procede al conguaglio definitivo entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello in cui la dichiarazione definitiva è stata presentata (in via ordinaria). I tempi possono variare in base ai carichi di lavoro dell’amministrazione, ma la comunicazione arriva tipicamente entro 2-4 anni dalla cessazione del rapporto.Il TFR percepito in caso di licenziamento è tassato diversamente?No, la modalità di tassazione del TFR non cambia a seconda della causa di cessazione del rapporto di lavoro (licenziamento, dimissioni, pensionamento, scadenza contratto). In tutti i casi si applica la tassazione separata con aliquota media calcolata secondo l’art. 19 TUIR.Come viene tassato il TFR per i dipendenti pubblici?Per i dipendenti pubblici il TFR si chiama Buonuscita (TFS – Trattamento di Fine Servizio) o Indennità di Buonuscita (per alcune categorie). La tassazione segue principi analoghi ma con alcune specificità: la base imponibile è calcolata diversamente (1/12 della retribuzione annua contributiva per ogni anno di servizio) e la gestione è affidata all’INPS/INPDAP. Le tempistiche di erogazione per i dipendenti pubblici sono spesso più lunghe rispetto al settore privato.Giugno 12, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-06-12 12:08:442026-06-12 08:48:23Tassazione del TFR: l’aliquota media è più bassa dell’IRPEF ordinaria
CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITISaldo IRPEF 2026: scadenza 30 giugno, codici tributo F24 e calcolo accontoIl 30 giugno 2026 e la prima scadenza per il versamento del saldo IRPEF relativo all’anno d’imposta 2025 e del primo acconto IRPEF per il 2026. Per chi non riesce a rispettare questa data, c’e la possibilita di differire al 30 luglio 2026 con una maggiorazione dello 0,40%. In questa guida vediamo chi deve pagare, come si calcola l’importo, quali codici tributo F24 usare e cosa fare in caso di ritardo.Quando scade il saldo IRPEF 2026 Le scadenze per il pagamento del saldo IRPEF 2026 sono:30 giugno 2026 (martedi): scadenza ordinaria per saldo IRPEF 2025 + primo acconto IRPEF 202630 luglio 2026 (giovedi): scadenza differita con maggiorazione dello 0,40% sull’importo dovutoIl 30 giugno 2026 cade di martedi: non ci sono proroghe automatiche per giorni festivi, quindi la scadenza e ferma. Chi sceglie di pagare entro il 30 luglio paga l’importo aumentato dello 0,40% a titolo di interesse.Per il secondo acconto IRPEF 2026 la scadenza ordinaria e il 1° dicembre 2026 (30 novembre 2026 cade di domenica, slittamento al lunedi successivo).Chi deve pagare il saldo IRPEF entro il 30 giugno Sono tenuti al versamento del saldo IRPEF entro il 30 giugno 2026:Titolari di Partita IVA (regime ordinario e forfettario) che presentano il Modello Redditi PFLavoratori autonomi e professionisti che hanno redditi non soggetti a ritenuta alla fontePersone fisiche con redditi da affitti, rendite, plusvalenze non assoggettati a cedolare secca o imposta sostitutivaContribuenti 730 con conguaglio a debito che non hanno un sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico) che puo trattenere il dovuto dalla busta paga o dalla pensioneSocieta di persone e soci per la quota di reddito imputata per trasparenzaNon devono pagare autonomamente entro il 30 giugno i dipendenti e pensionati che hanno presentato il 730 con sostituto d’imposta: per loro il conguaglio a debito viene trattenuto direttamente dalla busta paga o dalla pensione a partire dal mese di luglio 2026.Codici tributo F24 per il saldo IRPEF 2026 Per il versamento tramite Modello F24, questi sono i principali codici tributo:Codice tributoDescrizioneAnno di riferimento nel F244001Saldo IRPEF persone fisiche20254033Primo acconto IRPEF20264034Secondo acconto IRPEF2026 (scadenza 1° dicembre)3800Addizionale regionale IRPEF (saldo)20253801Addizionale comunale IRPEF (saldo)20252003Saldo IRES societa di capitali20252001Primo acconto IRES2026Attenzione all’anno di riferimento: nel modello F24 il campo “anno di riferimento” deve riportare l’anno d’imposta corretto (2025 per il saldo, 2026 per il primo acconto). Un errore in questo campo puo causare problemi di imputazione del pagamento.Per approfondire la dichiarazione dei redditi: Rimborso 730 in Busta Paga 2026: Quando Arriva e Come FunzionaCome si calcola il saldo IRPEF e il primo acconto Il calcolo del saldo IRPEF si basa sulle aliquote IRPEF 2026 (anno d’imposta 2025), che sono tre scaglioni:23% fino a 28.000 euro di reddito imponibile35% da 28.001 a 50.000 euro43% oltre 50.000 euroLa formula di calcolo e:Saldo IRPEF = IRPEF lorda – detrazioni – acconti versati nel 2025Se il risultato e positivo (a debito), si versa entro il 30 giugno. Se e negativo (a credito), si genera un rimborso o si usa in compensazione F24.Per il primo acconto IRPEF 2026, il metodo ordinario (storico) prevede:Se l’imposta netta dell’anno precedente e inferiore a 52 euro: nessun accontoDa 52 a 257,99 euro: versamento in unica soluzione entro il 30 novembre (o 1° dicembre 2026)Da 258 euro in su: primo acconto del 40% entro il 30 giugno + secondo acconto del 60% entro il 1° dicembreIn alternativa al metodo storico, e possibile usare il metodo previsionale: si stima l’imposta che si paghera per il 2026 e si versa l’acconto su quella base, con rischio di sanzioni se la stima e sottostimata.Per chi ha aderito al Concordato Preventivo Biennale, le regole di calcolo degli acconti possono essere diverse: Modello Redditi 2026 e Concordato Preventivo Biennale: regole e scadenzeVersamento in unica soluzione o in due rateEntro il 30 giugno 2026 si versano contemporaneamente:Il saldo IRPEF 2025 (codice 4001)Il primo acconto IRPEF 2026 (codice 4033), se dovuto e superiore a 258 euroLe addizionali regionali e comunali IRPEF (codici 3800 e 3801)Non esiste una rateizzazione automatica per queste voci nel modello F24: l’importo va versato in un’unica soluzione nella data di scadenza (o differito al 30 luglio con la maggiorazione dello 0,40%).Diversa e la situazione per i contributi INPS artigiani e commercianti, che hanno cadenze trimestrali separate.Differimento al 30 luglio 2026: come funziona la maggiorazione Chi non riesce a versare entro il 30 giugno puo usufruire del differimento al 30 luglio 2026 pagando una maggiorazione dello 0,40% sull’importo dovuto. Si tratta di un interesse forfettario previsto dalla legge, non di una sanzione.Esempio pratico: se devi versare un saldo IRPEF di 1.000 euro, pagando entro il 30 luglio dovrai versare 1.004 euro (1.000 + 0,40% = 4 euro di interessi).La maggiorazione si applica sia al saldo che all’acconto. Non ci sono codici tributo separati per la maggiorazione: va aggiunta direttamente all’importo del versamento.Modalita di versamento: F24 online, banca e addebito contoIl Modello F24 si puo versare con le seguenti modalita:F24 online tramite portale Agenzia delle Entrate (accesso con SPID, CIE o credenziali Fisconline): gratuito, disponibile 24/7Homebanking della propria banca: disponibile per tutti i titolari di conto corrente, spesso con addebito direttoAllo sportello bancario o postale: solo per F24 con saldo a debito; possibile commissioneTramite CAF o intermediario abilitato: il CAF compila e trasmette il modello F24 per conto del contribuenteRicorda che i versamenti F24 a zero (per compensazione integrale del credito) devono essere trasmessi obbligatoriamente in via telematica attraverso i servizi dell’Agenzia delle Entrate o un intermediario abilitato.Link correlato: IMU 2026: paga l’inquilino o il proprietario? Guida CompletaRavvedimento operoso: cosa succede se si paga in ritardo Se si supera anche la scadenza del 30 luglio senza versare, e possibile regolarizzare la posizione attraverso il ravvedimento operoso, disciplinato dall’art. 13 del D.Lgs. 472/1997 e riformato dal D.Lgs. 87/2024.Con la riforma del D.Lgs. 87/2024 (in vigore dal 1° settembre 2024), la sanzione base per omesso versamento e passata al 25% (precedentemente era il 30%). Le tipologie di ravvedimento piu comuni sono:Tipo di ravvedimentoQuandoSanzione ridottaSprint (brevissimo)Entro 14 giorni dalla scadenza0,1% al giorno (max 1,4%)BreveDal 15° al 30° giorno1,5% (1/10 di 15%)MedioDal 31° al 90° giorno1,67% (1/9 del 15%)Lungo (entro 1 anno)Entro 1 anno dalla scadenza3,125% (1/8 del 25%)BiennaleEntro 2 anni dalla scadenza3,57% (1/7 del 25%)Oltre 2 anniOltre 2 anni dalla scadenza4,17% (1/6 del 25%)Alle sanzioni si aggiungono sempre gli interessi legali (2,5% annuo nel 2026) calcolati sui giorni di ritardo. Il ravvedimento non e possibile dopo l’avvio di un accertamento o di una verifica fiscale.Il codice tributo da usare per la sanzione da ravvedimento e il 8901 (per IRPEF). Gli interessi si versano con il codice tributo 1989.Saldo IRES per societa e enti: stessa scadenza del 30 giugnoAnche le societa di capitali con esercizio coincidente con l’anno solare (gennaio-dicembre) devono versare entro il 30 giugno 2026:Saldo IRES 2025: codice tributo 2003Primo acconto IRES 2026: codice tributo 2001Saldo IRAP 2025: codice tributo 3800 (sezione Erario)Primo acconto IRAP 2026: codice tributo 3812Per le societa con esercizio non coincidente con l’anno solare, la scadenza e il sesto mese successivo alla chiusura dell’esercizio.Domande frequenti (FAQ)Ho presentato il 730: devo comunque versare l’IRPEF entro il 30 giugno?Dipende dalla tua situazione. Se hai un sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico) che gestisce il conguaglio, no: sara lui a trattenerti il dovuto dalla busta paga a partire da luglio. Se non hai un sostituto d’imposta, dovrai versare tu tramite F24 entro il 30 giugno.Posso compensare il saldo IRPEF con un credito IVA o INPS?Si, e possibile compensare il debito IRPEF con crediti fiscali o contributivi tramite il modello F24. La compensazione orizzontale (tra tributi diversi) e consentita nei limiti di legge. Per crediti superiori a 5.000 euro, la compensazione richiede il visto di conformita sulla dichiarazione dei redditi.Cosa succede se non posso pagare entro il 30 luglio?Se non paghi entro il 30 luglio, scatta l’omesso versamento. La sanzione base e del 25% dell’importo non versato (post D.Lgs. 87/2024). Puoi pero regolarizzare con il ravvedimento operoso, che riduce significativamente la sanzione a seconda di quanto e rapido il pagamento.Il secondo acconto IRPEF si paga anch’esso a giugno?No. Il secondo acconto IRPEF 2026 scade il 1° dicembre 2026 (il 30 novembre cade di domenica). Si versa con il codice tributo 4034.Come si calcola l’addizionale regionale e comunale IRPEF?Le addizionali regionali e comunali si calcolano applicando le aliquote deliberate da Regione e Comune di residenza al reddito imponibile IRPEF. Il saldo delle addizionali scade insieme al saldo IRPEF (30 giugno), mentre l’acconto dell’addizionale comunale scade al secondo acconto IRPEF (1° dicembre).Come possiamo aiutarti: il CAF Centro Fiscale di UdineIl calcolo del saldo IRPEF richiede la corretta lettura della dichiarazione dei redditi e la verifica di acconti, detrazioni e crediti. Se hai dubbi o vuoi essere sicuro di versare l’importo corretto entro il 30 giugno 2026, il CAF Centro Fiscale di Udine e a tua disposizione per:Calcolo del saldo IRPEF e del primo acconto da dichiarazione dei redditi o 730Compilazione e invio del modello F24Verifica della possibilita di compensazione con crediti fiscaliAssistenza per il ravvedimento operoso in caso di versamento tardivoConsulenza su differimento al 30 luglio con calcolo della maggiorazioneContattaci per un preventivo personalizzato o prenota un appuntamento. Non aspettare l’ultimo giorno: avere il tempo per verificare tutti i calcoli fa la differenza.Giugno 12, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/04/aliquote-irpef-2024-e-calcolo-detrazioni-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-12 07:54:012026-06-12 07:54:14Saldo IRPEF 2026: scadenza 30 giugno, codici tributo F24 e calcolo acconto
CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITIModello Redditi 2026 e Concordato Preventivo Biennale: regole, limiti e nuove scadenzeIl Modello Redditi 2026 porta con sé una delle novità più rilevanti degli ultimi anni per lavoratori autonomi e imprenditori: il Concordato Preventivo Biennale (CPB). Si tratta di un accordo fiscale tra il contribuente e l’Agenzia delle Entrate che definisce in anticipo il reddito imponibile per due anni, con vantaggi significativi in termini di certezza e pianificazione fiscale.Se hai una partita IVA, sei soggetto agli Indici Sintetici di Affidabilità (ISA) oppure sei in regime forfettario, questa guida è pensata per te. Nelle prossime sezioni troverai tutto quello che devi sapere: cos’è il CPB, chi può aderire, quali sono i limiti e le esclusioni, come compilare i quadri dedicati nel Modello Redditi 2026 e soprattutto le scadenze aggiornate da non perdere.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Cos’è il Concordato Preventivo Biennale (CPB) e come funzionaIl Concordato Preventivo Biennale è uno strumento introdotto con il D.Lgs. 13/2024, nell’ambito della riforma fiscale voluta dalla Legge delega n. 111/2023. In parole semplici, si tratta di un accordo volontario tra il contribuente e il Fisco: l’Agenzia delle Entrate propone un reddito concordato (calcolato in base agli ISA, ai dati storici e ai parametri macroeconomici), e se il contribuente accetta, pagherà le tasse su quel reddito per i due anni successivi, indipendentemente da quello che guadagnerà effettivamente.Facciamo un esempio pratico. Immagina che Luigi sia un idraulico con partita IVA. L’Agenzia delle Entrate gli propone un reddito concordato di 35.000 euro per il biennio 2024-2025. Se Luigi accetta:Se guadagna 40.000 euro, paga comunque le tasse su 35.000 euro (risparmio fiscale);Se guadagna 30.000 euro, paga comunque le tasse su 35.000 euro (nessun vantaggio in questo caso);Ha la certezza di sapere in anticipo quanto pagherà di imposte, facilitando la pianificazione finanziaria.Il CPB è quindi conveniente soprattutto per chi prevede di aumentare i propri ricavi rispetto all’anno precedente, o per chi vuole semplicemente pianificare con certezza le proprie obbligazioni fiscali. Chi può aderire al CPB nel 2026: i requisitiPer il Modello Redditi 2026 (che riguarda i redditi 2025), il CPB entra nella sua seconda tornata applicativa. Possono accedere al concordato:CategoriaRequisitoPersone fisiche esercenti attività d’impresa o lavoro autonomoApplicazione degli ISA (Indici Sintetici di Affidabilità)Contribuenti in regime forfettarioAmmessi con specifica proposta semplificata (introdotta dal D.Lgs. 108/2024)Società di persone, associazioni professionali, SNC, SASApplicazione degli ISA al soggettoEnti non commerciali con attività d’impresaApplicazione degli ISA alla parte commercialePer accedere al CPB, il contribuente deve inoltre soddisfare queste condizioni preliminari:Nessuna condanna penale per reati tributari nei tre anni precedenti;Nessuna omessa dichiarazione nel triennio 2022-2024;Nessun debito tributario o contributivo superiore a 5.000 euro (al netto di sospensioni o rateazioni in corso);Attività avviata da almeno due periodi d’imposta (chi ha aperto la partita IVA da meno di due anni è escluso). Chi è escluso dal Concordato Preventivo BiennaleNon tutti i contribuenti con partita IVA possono aderire al CPB. Sono esclusi:Coloro che applicano regimi speciali IVA (es. regime del margine per beni usati, agenzie di viaggio, ecc.);I contribuenti con redditi di impresa o lavoro autonomo non determinabili in modo univoco;Chi ha cessato o avviato l’attività nell’anno d’imposta in esame;Le società di capitali (S.r.l., S.p.A.) non sono soggetti ISA in senso stretto, quindi sono escluse;I contribuenti con debiti tributari superiori a 5.000 euro non rateizzati o non sospesi.Attenzione: l’esclusione per debiti tributari va verificata alla data di presentazione della dichiarazione. Se hai un piano di rateizzazione in corso e stai rispettando le rate, il debito non conta ai fini dell’esclusione. Le cause di cessazione e decadenza dal CPBUna volta aderito al CPB, è importante sapere che l’accordo può cessare o decadere al verificarsi di determinate condizioni. La differenza è rilevante:Cessazione: si verifica quando cambiano in modo sostanziale le condizioni dell’attività (es. cessione o affitto dell’azienda, modifica dell’attività che fa cambiare il codice ISA). In caso di cessazione, il concordato si interrompe ma senza sanzioni;Decadenza: scatta invece quando il contribuente viola le regole del concordato (es. accertamento di maggiori redditi superiori al 30% di quelli concordati, omessa o infedele dichiarazione, reati tributari). In caso di decadenza, si perdono tutti i benefici e si è soggetti ad accertamento ordinario per tutto il biennio.Il limite della variazione del 30% è particolarmente importante: se in sede di accertamento emerge che il reddito effettivo supera quello concordato di oltre il 30%, il concordato decade retroattivamente. Modello Redditi 2026: i quadri dedicati al CPBNel Modello Redditi PF 2026 (dichiarazione anno d’imposta 2025), i contribuenti che hanno aderito al CPB per il biennio 2024-2025 trovano specifici quadri e righi dedicati. Ecco la mappa dei quadri principali:QuadroContenuto CPBChi lo compilaQuadro LMRigo LM34 (forfettari): reddito concordato proposto, reddito concordato accettato, differenza rispetto al reddito effettivoContribuenti forfettari aderenti CPBQuadro RE / RF / RGRighi specifici per indicare il reddito concordato e il reddito effettivo; la base imponibile è il maggiore tra i dueProfessionisti (RE), imprese ordinarie (RF), imprese semplificate (RG)Quadro RRSezione II: contributi previdenziali calcolati sul reddito concordato (non su quello effettivo se inferiore)Tutti i soggetti ISA aderenti CPBQuadro ISAIndicatori di affidabilità: va compilato anche dai contribuenti CPB per determinare la proposta dell’anno successivoTutti i soggetti ISAUn aspetto da non sottovalutare riguarda i contributi previdenziali: se hai aderito al CPB e il tuo reddito concordato è superiore a quello effettivo, i contributi INPS (o alla cassa previdenziale di categoria) si calcolano sul reddito concordato, non su quello reale. Questo può rappresentare un costo aggiuntivo da pianificare. Per approfondire la compilazione del Quadro RR, puoi leggere la nostra guida su Quadro RR 2026: Come Compilare Contributi INPS e CPB nel Modello Redditi. Scadenze 2026 per il Modello Redditi e il CPB: calendario aggiornatoLe scadenze per il Modello Redditi 2026 sono cruciali. Di seguito il calendario aggiornato con le date ufficiali:ScadenzaAdempimentoChi riguarda30 giugno 2026Saldo IRPEF anno d’imposta 2025 + primo acconto 2026 (rata unica o prima rata)Tutti i contribuenti Modello Redditi30 luglio 2026Stessa scadenza con maggiorazione dello 0,40%Chi differisce il pagamento20 luglio 2026Proroga versamenti per soggetti ISA e forfettari (se confermata dal MEF)Partite IVA ISA e forfettari31 ottobre 2026Termine per aderire al CPB per il biennio 2026-2027 (trasmissione telematica)Contribuenti ISA e forfettari che intendono aderire30 novembre 2026Termine invio Modello Redditi PF 2026 (dichiarazione anno 2025)Tutti i soggetti Modello Redditi30 novembre 2026Secondo acconto IRPEF 2026 (con metodo storico)Tutti i contribuenti Modello RedditiNota importante sulla proroga ISA/forfettari: ogni anno il MEF valuta se concedere la proroga al 20 luglio (o data analoga) per i contribuenti che applicano gli ISA e per i forfettari. Nel 2025 la proroga è stata confermata al 20 luglio. Per il 2026, ti consigliamo di monitorare i comunicati ufficiali. Puoi consultare la nostra notizia sulla Proroga versamenti dichiarazioni fiscali 2026 al 20 luglio per ISA e Forfettari.Come si calcola la proposta CPB: il ruolo degli ISALa proposta di concordato viene elaborata dall’Agenzia delle Entrate attraverso il software ISA (gli Indici Sintetici di Affidabilità), che misura l’affidabilità fiscale del contribuente su una scala da 1 a 10. Chi ha un punteggio ISA alto (8, 9 o 10) riceve in genere proposte di concordato più vantaggiose rispetto a chi ha punteggi bassi.Il calcolo della proposta tiene conto di:Il reddito dichiarato negli ultimi due anni;Il punteggio ISA dell’ultimo anno disponibile;I parametri macroeconomici del settore (andamento del comparto, inflazione, ecc.);Le variabili strutturali dell’attività (dipendenti, beni strumentali, localizzazione geografica).La proposta viene resa disponibile tramite il software ISA/CPB dell’Agenzia delle Entrate a partire dal mese di maggio di ogni anno. Il contribuente, con il supporto del proprio intermediario fiscale (CAF, commercialista), la analizza e decide se accettarla o rifiutarla entro la scadenza prevista. CPB e ravvedimento speciale: cosa prevede la sanatoria 2026Una delle novità piu’ discusse del 2026 riguarda la possibilità di ravvedimento speciale per i contribuenti che hanno aderito al CPB per il biennio 2024-2025 ma si trovano in situazioni di irregolarità. Il decreto legge che ha introdotto questa possibilità prevede che i soggetti CPB possano regolarizzare le annualità 2018-2022 versando un’imposta sostitutiva sulle eventuali differenze di reddito non dichiarate.Questa opportunità ha una finestra temporale precisa: occorre verificare le scadenze ufficiali pubblicate dall’Agenzia delle Entrate, poiché i termini possono essere modificati da provvedimenti successivi. Per tutti i dettagli sul ravvedimento speciale e le ultime proroghe, consulta il nostro articolo dedicato: Ravvedimento Speciale CPB 2026: Scadenza 16 Marzo e Calcolo Imposta F24.Vuoi sapere se c’e’ ancora la possibilita’ di riaprire il ravvedimento? Leggi anche: Sanatoria Partite IVA 2026: Emendamento per Riaprire il Ravvedimento CPB.Vantaggi e svantaggi del CPB: conviene aderire?Prima di decidere se aderire al Concordato Preventivo Biennale, è fondamentale valutare attentamente pro e contro in base alla propria situazione specifica.Vantaggi CPBSvantaggi CPBCertezza fiscale per due anni: sai già quanto pagheraiSe guadagni meno del reddito concordato, paghi comunque di piùRiduzione del rischio di accertamenti fiscali per i due anni copertiI contributi previdenziali si calcolano sul reddito concordato (anche se effettivo è inferiore)Se guadagni più del reddito concordato, non paghi imposte sulla parte eccedenteClausola di decadenza: un accertamento con scarto >30% fa perdere tutti i beneficiPianificazione finanziaria semplificataNon adatto a chi prevede un calo significativo dei ricaviPossibili benefici premiali ISA (esonero da alcune comunicazioni, accesso a contributi agevolati)Minore flessibilità nella gestione fiscaleLa valutazione va fatta caso per caso. In linea generale, il CPB conviene di più a chi:Ha un punteggio ISA alto (7 o superiore);Prevede un andamento positivo o stabile dell’attività nel biennio;Vuole ridurre il rischio di accertamenti e avere certezza fiscale;Ha una buona capacità di pianificazione finanziaria.Al contrario, è sconsigliato per chi prevede una riduzione significativa dei ricavi o si trova in una fase di riorganizzazione dell’attività. Modello Redditi 2026: le altre novità da conoscereIl Modello Redditi 2026 non riguarda solo il CPB. Ecco le principali novità che trovano spazio nel modello dichiarativo quest’anno:Nuovo Quadro W (cripto-attività): i contribuenti che detengono criptovalute devono dichiarare il possesso nel Quadro W e calcolare l’IVCA (Imposta sul Valore delle Cripto-Attività) all’aliquota del 2 per mille. Dal 2026 l’aliquota sulle plusvalenze da cripto sale al 33% (era 26% fino al 2025), in base alla Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024);Riforma scaglioni IRPEF: dal 2024 è in vigore la nuova struttura a tre scaglioni (23% fino a 28.000 euro, 35% da 28.001 a 50.000 euro, 43% oltre 50.000 euro). Il Modello Redditi 2026 recepisce questa struttura;Nuovi limiti per il forfettario: la soglia di reddito da lavoro dipendente che causa esclusione dal regime forfettario e’ stata elevata a 35.000 euro (da 30.000 euro) dalla Legge di Bilancio 2025 e resta confermata per il 2026;Quadro RR sezione CPB: nuova sezione dedicata al calcolo dei contributi previdenziali per i soggetti aderenti al concordato;Detrazioni 2026: il nuovo sistema di detrazioni IRPEF (introdotto dalla Legge di Bilancio 2025) prevede la riduzione delle detrazioni per redditi superiori a 75.000 euro, con coefficiente variabile in base al numero di figli.Come presentare il Modello Redditi 2026: modalità e intermediariIl Modello Redditi PF 2026 può essere presentato attraverso diverse modalità:Tramite il CAF (Centro di Assistenza Fiscale): è la soluzione piu’ comoda per privati e partite IVA che vogliono essere assistiti nella compilazione. Il CAF verifica la correttezza dei dati, gestisce la trasmissione telematica e fornisce l’assistenza in caso di controlli;Tramite commercialista o consulente fiscale: consigliato per situazioni più complesse (società, operazioni straordinarie, ecc.);In autonomia tramite i canali telematici AdE: possibile per chi ha sufficiente dimestichezza con i software fiscali (Entratel o Fiscoline).Per quanto riguarda il CPB nel 2026, la proposta di concordato viene elaborata con il software ISA/CPB distribuito dall’Agenzia delle Entrate e installabile dagli intermediari abilitati. Non è disponibile un percorso autonomo per il contribuente non abilitato: è necessario rivolgersi a un intermediario fiscale.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi. Domande frequenti (FAQ)Il Concordato Preventivo Biennale è obbligatorio?No, il CPB è del tutto volontario. Il contribuente riceve una proposta dall’Agenzia delle Entrate e può liberamente accettarla o rifiutarla. Non ci sono sanzioni o conseguenze negative per chi decide di non aderire. Semplicemente, chi non aderisce continua a dichiarare il reddito effettivo con le modalità ordinarie.Se aderisco al CPB e guadagno meno del reddito concordato, posso rescindere?In linea generale, no. Una volta accettata la proposta, il concordato è vincolante per i due anni coperti. Esistono però le cause di cessazione che permettono di uscire dall’accordo senza sanzioni in caso di eventi straordinari (es. cessione dell’azienda, trasformazione sostanziale dell’attività). Non basta invece il semplice fatto di aver guadagnato meno del previsto.Cosa succede se non pago le imposte sul reddito concordato?Il mancato versamento delle imposte dovute sul reddito concordato è equiparato al mancato versamento delle imposte ordinarie: si applicano le sanzioni previste dal D.Lgs. 472/1997 (sanzione del 30% sull’importo non versato, con possibilità di ravvedimento operoso). Il CPB non modifica le regole sanzionatorie per i ritardi nei pagamenti.I forfettari possono aderire al CPB nel 2026?Sì, i contribuenti in regime forfettario possono aderire al CPB con una procedura semplificata introdotta dal D.Lgs. 108/2024. La proposta per i forfettari è basata su parametri specifici legati al regime agevolato, diversi da quelli ISA usati per i soggetti in regime ordinario. Il reddito concordato viene indicato nel Quadro LM del Modello Redditi.Qual è la scadenza per aderire al CPB nel 2026?Per il biennio 2026-2027, la scadenza ordinaria per aderire al CPB per il biennio 2026-2027 è fissata al 31 ottobre 2026 (invio telematico tramite intermediario). Attenzione: questa data è distinta dal termine di presentazione del Modello Redditi PF 2026 che è il 30 novembre 2026. Ogni anno l’Agenzia delle Entrate rende disponibile il software per la visualizzazione e accettazione della proposta a partire da maggio. Ti consigliamo di contattare il CAF Centro Fiscale per verificare la proposta personalizzata.Il CAF può assistermi per la valutazione del CPB?Assolutamente sì. Il CAF Centro Fiscale di Udine è abilitato all’assistenza fiscale per partite IVA soggette a ISA e per i contribuenti forfettari. I nostri esperti possono analizzare con te la proposta di concordato, calcolare la convenienza in base alla tua situazione specifica e gestire la trasmissione telematica dell’accettazione. Prenota un appuntamento chiamando il 0432 1638640 o scrivendo su WhatsApp al 366 6018121.Per approfondire altri aspetti della dichiarazione dei redditi 2026, potresti trovare utile anche il nostro articolo su Il Quadro F del Modello 730/2026: Acconti, Crediti e Novità del Rigo F15.Giugno 11, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/10/Modello-730-1-e1697092544252.png 625 940 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-06-11 08:46:332026-06-11 07:25:36Modello Redditi 2026 e Concordato Preventivo Biennale: regole, limiti e nuove scadenze
CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITIRimborso 730 in Busta Paga 2026: Quando Arriva, Come Funziona e Cosa VerificareIl rimborso 730 in busta paga 2026 rappresenta il momento più atteso dell’anno per milioni di lavoratori dipendenti italiani. Dopo aver compilato e inviato la dichiarazione dei redditi 730, chi risulta a credito riceve il rimborso direttamente nella busta paga, senza dover fare nulla di particolare: è il datore di lavoro, in qualità di sostituto d’imposta, a occuparsi di tutto. Ma quando arriva esattamente? Come si legge in busta paga? E cosa succede se cambi lavoro o sei in cassa integrazione?In questa guida completa sul rimborso 730 in busta paga 2026 troverai tutte le risposte: dalle tempistiche precise mese per mese, fino ai casi particolari come il rimborso incapiente, il cambio datore di lavoro e la differenza tra rimborso tramite sostituto e rimborso diretto dall’Agenzia delle Entrate. Se vuoi sapere anche come funziona il rimborso 730 per i pensionati e le altre categorie, ti consigliamo di leggere anche la nostra guida dedicata al rimborso 730 quando arriva. Indice dei contenutiCome Funziona il Rimborso 730 in Busta PagaQuando Arriva il Rimborso 730 in Busta Paga nel 2026Tempistiche Precise: Mese di Invio 730 e Mese di RimborsoCome Leggere il Rimborso 730 in Busta PagaRimborso Incapiente: Cosa Succede se il Credito Supera le RitenuteCambio Lavoro e Rimborso 730: Cosa FareRimborso 730 e Cassa IntegrazioneTrattenute Invece di Rimborso: Quando il 730 Genera un DebitoRimborso con Sostituto vs Rimborso Diretto dall’Agenzia delle EntrateDomande Frequenti sul Rimborso 730 in Busta PagaCome Funziona il Rimborso 730 in Busta PagaIl meccanismo del rimborso 730 in busta paga è relativamente semplice, anche se spesso genera dubbi tra i lavoratori dipendenti. Quando presenti il modello 730 e dalla dichiarazione emerge un credito IRPEF a tuo favore (perché durante l’anno hai pagato più imposte del dovuto), il rimborso non arriva direttamente dall’Agenzia delle Entrate: è il tuo datore di lavoro, in qualità di sostituto d’imposta, a erogartelo.In pratica funziona così: l’Agenzia delle Entrate elabora la tua dichiarazione e trasmette il risultato contabile (il cosiddetto prospetto di liquidazione, modello 730-4) al tuo datore di lavoro. A quel punto, il datore è obbligato per legge a effettuare il conguaglio nella prima busta paga utile. Il rimborso viene compensato con le ritenute IRPEF che il datore trattiene normalmente ogni mese dalla tua retribuzione.Facciamo un esempio pratico. Supponiamo che Mario abbia diritto a un rimborso 730 di 800 euro e che ogni mese il suo datore trattenga circa 350 euro di IRPEF dalla busta paga. Nella busta paga di luglio, invece di trattenere i 350 euro, il datore non solo non li trattiene ma aggiunge altri 450 euro allo stipendio netto. Il risultato è che Mario riceve 800 euro in più rispetto al solito. Se il rimborso fosse stato di 1.500 euro, il datore avrebbe azzerato le ritenute di luglio (350 euro) e aggiunto i restanti 1.150 euro, oppure avrebbe distribuito il rimborso su più mesi. Quando Arriva il Rimborso 730 in Busta Paga nel 2026La domanda che tutti si pongono è: quando arriva il rimborso 730 in busta paga nel 2026? La risposta dipende da quando hai inviato la dichiarazione dei redditi. La regola generale è che il rimborso 730 arriva nella busta paga del mese successivo a quello in cui il datore di lavoro riceve il prospetto di liquidazione (modello 730-4) dall’Agenzia delle Entrate.Per chi invia il 730 entro fine maggio 2026, il rimborso arriva nella busta paga di luglio 2026. Questo è il primo mese utile e rappresenta il momento in cui la maggior parte dei lavoratori dipendenti riceve il credito. Chi invece invia il 730 più tardi, ad esempio a giugno o luglio, riceverà il rimborso ad agosto o settembre. Vediamo nel dettaglio le scadenze del calendario 730 2026.È importante ricordare che la scadenza ultima per l’invio del 730/2026 è il 30 settembre 2026. Chi invia la dichiarazione a ridosso della scadenza riceverà il rimborso tra ottobre e novembre, quindi con un ritardo significativo rispetto a chi presenta il 730 per primo. Per questo motivo, conviene sempre presentare la dichiarazione il prima possibile, soprattutto se si è a credito. Tempistiche Precise: Mese di Invio 730 e Mese di RimborsoPer capire esattamente quando arriva il rimborso 730 in busta paga, ecco la tabella con le tempistiche precise che collegano il mese di invio della dichiarazione al mese in cui riceverai il rimborso. Queste tempistiche valgono per i lavoratori dipendenti che hanno indicato il datore di lavoro come sostituto d’imposta nel modello 730/2026.Periodo di invio 730Ricezione 730-4 dal datoreRimborso in busta pagaEntro 31 maggio 2026Giugno 2026Luglio 20261-30 giugno 2026Luglio 2026Agosto 20261-23 luglio 2026Agosto 2026Agosto/Settembre 202624 luglio – 31 agosto 2026Settembre 2026Settembre/Ottobre 20261-30 settembre 2026Ottobre 2026Ottobre/Novembre 2026Come puoi notare, chi invia il 730 per primo (entro maggio) riceve il rimborso 730 già a luglio 2026, spesso insieme alla quattordicesima mensilità per chi ne ha diritto. Questo rende luglio un mese particolarmente ricco per i dipendenti. Chi invece aspetta fino a settembre potrebbe dover attendere fino a novembre per vedere il rimborso in busta paga. Ricorda che puoi preparare in anticipo tutti i documenti necessari per il 730 per velocizzare la presentazione. Come Leggere il Rimborso 730 in Busta PagaUno degli aspetti che genera più confusione è come leggere il rimborso 730 nella busta paga. Non sempre è immediato individuare la voce giusta, perché ogni azienda utilizza un software paghe diverso e le diciture possono variare. Tuttavia, ci sono alcune voci standard che compaiono nella maggior parte dei cedolini.Le voci più comuni che indicano il rimborso 730 in busta paga sono:Conguaglio 730 – è la dicitura più diffusa e indica il risultato complessivo della dichiarazioneCredito IRPEF da 730 – specifica che si tratta di un credito a favore del dipendenteRimb. IRPEF mod. 730 – abbreviazione di “rimborso IRPEF modello 730”Conguaglio fiscale 730 – altra variante comune nei software pagheCredito addizionale regionale/comunale – voci separate per i rimborsi delle addizionali IRPEFIn alcuni casi il rimborso 730 viene suddiviso in più voci distinte: una per il credito IRPEF vero e proprio, una per il credito addizionale regionale e una per il credito addizionale comunale. Questo accade perché il modello 730 calcola separatamente queste tre imposte. La somma di tutte le voci corrisponde al rimborso totale indicato nel prospetto di liquidazione. Se hai dubbi su come leggere il cedolino, verifica anche le detrazioni lavoro dipendente 2026 per confrontare le voci.Un consiglio pratico: confronta sempre l’importo indicato in busta paga con il risultato contabile del tuo 730 (rigo 161 o 163 del prospetto di liquidazione). Se i due importi coincidono, il conguaglio è stato effettuato correttamente in un’unica soluzione. Se l’importo in busta è inferiore, probabilmente il rimborso è stato spalmato su più mesi (situazione di incapienza, che vedremo tra poco). Rimborso Incapiente: Cosa Succede se il Credito Supera le RitenuteSi parla di rimborso 730 incapiente quando l’importo del credito IRPEF spettante al lavoratore è superiore alle ritenute che il datore di lavoro effettua normalmente in busta paga. In parole semplici: il datore non ha abbastanza “capienza” nelle trattenute mensili per rimborsarti tutto in una volta.Supponiamo che Laura abbia diritto a un rimborso 730 di 2.000 euro, ma che il suo datore ogni mese trattenga solo 250 euro di IRPEF. A luglio, il datore azzera completamente le ritenute (250 euro) e le restituisce come rimborso. Ma restano ancora 1.750 euro da rimborsare. A questo punto il datore prosegue nei mesi successivi: ad agosto azzera di nuovo le ritenute (altri 250 euro), e così via fino a esaurimento del credito. In questo caso, Laura riceverebbe il rimborso completo distribuito su circa 8 mesi.Cosa succede se entro dicembre 2026 il datore non riesce a completare il rimborso? La parte residua non va persa. Il datore la indica nella Certificazione Unica (CU) dell’anno successivo come credito non rimborsato, e il lavoratore potrà recuperarla nella dichiarazione 730/2027. In alternativa, il credito residuo può essere compensato direttamente dall’Agenzia delle Entrate se il lavoratore presenta il modello Redditi PF. Cambio Lavoro e Rimborso 730: Cosa FareSe hai cambiato lavoro durante l’anno 2025 o nei primi mesi del 2026, la gestione del rimborso 730 in busta paga richiede un’attenzione in più. Il punto fondamentale è: chi è il tuo sostituto d’imposta al momento della presentazione del 730? È il datore di lavoro attuale, non quello precedente.Quando compili il 730/2026, nel riquadro dedicato al sostituto d’imposta devi indicare i dati del tuo attuale datore di lavoro (quello che ti paga lo stipendio al momento dell’invio). Sarà lui a ricevere il modello 730-4 dall’Agenzia delle Entrate e a effettuare il conguaglio in busta paga. Non importa che il credito sia maturato con il precedente datore: il rimborso arriva comunque attraverso quello nuovo.Attenzione ai casi particolari:Cambio lavoro dopo l’invio del 730: se cambi datore dopo aver già inviato il 730, il modello 730-4 potrebbe arrivare al vecchio datore che non può più effettuare il conguaglio. In questo caso, dovrai presentare un 730 integrativo indicando il nuovo sostituto d’impostaPeriodo di disoccupazione tra i due lavori: se tra un impiego e l’altro sei stato disoccupato, puoi comunque indicare il nuovo datore. Se invece al momento dell’invio non hai un datore di lavoro, dovrai scegliere il 730 senza sostituto e il rimborso arriverà direttamente dall’Agenzia delle EntrateDue lavori contemporanei: se hai due rapporti di lavoro, indica come sostituto quello principale (con il reddito più alto)Rimborso 730 e Cassa IntegrazioneUn caso che genera molte domande è quello dei lavoratori in cassa integrazione (CIG). Se sei in cassa integrazione, hai comunque diritto al rimborso 730 in busta paga? La risposta è: dipende dalla tipologia di CIG e da chi eroga il trattamento.Se sei in cassa integrazione ordinaria (CIGO) con pagamento diretto dall’azienda, il tuo datore resta il sostituto d’imposta e il rimborso arriva normalmente nella busta paga. L’importo del conguaglio viene calcolato sulle ritenute IRPEF effettuate sulla retribuzione residua e sull’integrazione salariale.Se invece sei in cassa integrazione con pagamento diretto dall’INPS (come accade per la CIGS in alcuni casi), la situazione è più complessa. L’INPS trattiene l’IRPEF sulle somme che eroga, ma il conguaglio 730 resta a carico del datore di lavoro per la parte di sua competenza. In questo scenario, il rimborso potrebbe essere più basso del previsto perché la capienza delle ritenute in busta paga è ridotta (dato che parte dello stipendio è pagato dall’INPS). Il meccanismo del rimborso incapiente si applica con maggiore frequenza in queste situazioni.Se sei stato collocato in cassa integrazione a zero ore (cioè non lavori affatto e ricevi tutto dall’INPS), il datore di lavoro potrebbe non avere capienza sufficiente per effettuare alcun conguaglio. In tal caso, è consigliabile presentare il 730 senza sostituto d’imposta e ricevere il rimborso direttamente dall’Agenzia delle Entrate, come vedremo nella sezione dedicata. Trattenute Invece di Rimborso: Quando il 730 Genera un DebitoNon sempre il modello 730 genera un rimborso. In alcuni casi, il risultato della dichiarazione è un debito IRPEF: significa che durante l’anno hai pagato meno imposte di quelle dovute. In questo scenario, il datore di lavoro effettua una trattenuta aggiuntiva in busta paga, riducendo il tuo stipendio netto.Le situazioni più comuni in cui il 730 genera un debito sono:Due o più CU nello stesso anno: se hai avuto due datori di lavoro nel 2025, ciascuno ha calcolato le ritenute separatamente, senza considerare il reddito complessivo. Il 730 ricalcola l’IRPEF sul reddito totale, e spesso emerge un debitoRedditi aggiuntivi: affitti, redditi occasionali o altri redditi non soggetti a ritenuta d’acconto che aumentano l’imponibileDetrazioni ridotte: se durante l’anno hai beneficiato di detrazioni non spettanti (ad esempio detrazioni per lavoro dipendente calcolate su un reddito più basso)Acconti IRPEF: oltre al saldo, il 730 può calcolare anche gli acconti per l’anno successivo, che vengono trattenuti in busta paga (a giugno e novembre)Quando il 730 genera un debito, la trattenuta avviene con le stesse tempistiche del rimborso: nella busta paga di luglio per chi invia entro maggio, e via via nei mesi successivi. Se l’importo è elevato, il datore può rateizzarlo in più mesi. In caso di debito, è particolarmente importante verificare di aver indicato correttamente tutte le detrazioni per spese mediche e le altre spese detraibili per ridurre al minimo l’importo dovuto.Rimborso con Sostituto vs Rimborso Diretto dall’Agenzia delle EntrateQuando presenti il modello 730/2026 hai due opzioni per ricevere il rimborso 730: tramite il sostituto d’imposta (il datore di lavoro) oppure direttamente dall’Agenzia delle Entrate. Questa seconda opzione si chiama 730 senza sostituto ed è disponibile dal 2014.Ecco le principali differenze tra le due modalità:CaratteristicaRimborso tramite sostitutoRimborso diretto AdETempisticaDa luglio (primo mese utile)Da dicembre in poi (entro 6 mesi)ModalitàIn busta pagaAccredito su IBANVelocitàPiù veloce (1-2 mesi dall’invio)Più lento (4-6 mesi dall’invio)Chi lo effettuaDatore di lavoroAgenzia delle EntrateRischio incapienzaSì (se credito > ritenute)No (importo pieno)Controlli preventiviNoPossibili controlli su rimborsi > 4.000 euroQuando sceglierloHai un lavoro stabileSei disoccupato, in CIG a zero ore, o il datore ha poca capienzaIl rimborso tramite sostituto d’imposta è la scelta migliore per la maggior parte dei lavoratori dipendenti, perché è decisamente più veloce. Il rimborso diretto dall’Agenzia delle Entrate è invece consigliato quando non hai un datore di lavoro, quando il tuo rapporto di lavoro è precario, oppure quando il rimborso è molto elevato e il datore non ha capienza sufficiente.Un aspetto importante: se scegli il rimborso diretto dall’AdE e il credito supera i 4.000 euro, l’Agenzia delle Entrate potrebbe effettuare controlli preventivi prima di erogare il rimborso, allungando ulteriormente i tempi. Questo accade soprattutto in presenza di detrazioni per carichi di famiglia o eccedenze di imposta riportate da anni precedenti. Domande Frequenti sul Rimborso 730 in Busta PagaQuando arriva il rimborso 730 in busta paga nel 2026?Per chi invia il 730 entro maggio 2026, il rimborso 730 in busta paga arriva con la retribuzione di luglio 2026. Per invii successivi, il rimborso si sposta nei mesi seguenti: agosto per invii a giugno, settembre per invii a luglio, e così via fino a novembre per chi invia a settembre.Come si vede il rimborso 730 nella busta paga?Il rimborso 730 compare nella busta paga con diciture come “Conguaglio 730”, “Credito IRPEF da 730” o “Rimb. IRPEF mod. 730”. Può essere suddiviso in più voci (IRPEF, addizionale regionale, addizionale comunale). La somma di tutte le voci corrisponde al rimborso totale.Cosa succede se il rimborso 730 è superiore alle ritenute mensili?Si verifica la cosiddetta incapienza: il datore di lavoro azzera le ritenute IRPEF del mese e rimborsa quanto possibile. La parte restante viene distribuita nelle buste paga dei mesi successivi, fino a esaurimento del credito o fino a dicembre. L’eventuale residuo non rimborsato viene riportato nella CU dell’anno successivo.Posso ricevere il rimborso 730 senza datore di lavoro?Sì, puoi presentare il 730 senza sostituto d’imposta. In questo caso il rimborso viene erogato direttamente dall’Agenzia delle Entrate tramite accredito sull’IBAN che hai comunicato. I tempi sono più lunghi: generalmente da dicembre in poi, entro 6 mesi dalla presentazione della dichiarazione.Ho cambiato lavoro: chi mi rimborsa il 730?Il rimborso 730 in busta paga viene effettuato dal datore di lavoro che hai indicato come sostituto d’imposta nel modello 730. Se hai cambiato lavoro, devi indicare il datore attuale. Se al momento della presentazione sei disoccupato, scegli il 730 senza sostituto.Il rimborso 730 è tassato?No, il rimborso 730 non è tassato. Si tratta della restituzione di imposte già pagate in eccesso, quindi non costituisce reddito imponibile. L’importo che vedi indicato come “conguaglio 730” in busta paga è netto e non subisce ulteriori trattenute.Hai Bisogno di Aiuto con il 730? Contatta il CAF Centro FiscaleIl rimborso 730 in busta paga 2026 è un diritto di ogni lavoratore dipendente che risulta a credito dopo la dichiarazione dei redditi. Per massimizzare il tuo rimborso è fondamentale indicare correttamente tutte le spese detraibili, verificare le detrazioni spettanti e scegliere il momento giusto per inviare la dichiarazione.Se hai dubbi sul tuo rimborso 730, se non sai come leggere il conguaglio in busta paga o se hai cambiato lavoro durante l’anno, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per assisterti in ogni fase della dichiarazione dei redditi.Prenota il tuo appuntamento per il 730/2026I nostri esperti ti aiuteranno a compilare il 730 correttamente, massimizzare le detrazioni e ottenere il rimborso 730 in busta paga nel minor tempo possibile.Scrivici su WhatsApp: 366 6018121Oppure compila il modulo per essere ricontattato:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine | Tel. 0432 1638640Giugno 5, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-05 08:00:002026-04-18 13:40:34Rimborso 730 in Busta Paga 2026: Quando Arriva, Come Funziona e Cosa Verificare
CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITIBadante e Colf nel 730 2026: Deduzioni e DetrazioniBadante e Colf nel 730 2026: Detrazioni e DeduzioniChi ha assunto una badante o una colf puo beneficiare di agevolazioni fiscali nella dichiarazione dei redditi. Esistono sia deduzioni (sui contributi INPS versati) sia detrazioni (sulle spese per l’assistenza a persone non autosufficienti).E importante conoscere la differenza tra le due agevolazioni e sapere quali documenti conservare per il 730/2026. Vediamo nel dettaglio come funzionano.Indice dei contenutiDifferenza tra deduzione e detrazioneDeduzione contributi INPSDetrazione assistenza non autosufficientiDocumenti necessariCome compilare il 730Domande frequenti Differenza tra Deduzione e DetrazionePrima di entrare nel dettaglio, e importante capire la differenza tra le due agevolazioni.DeduzioneLa deduzione riduce il reddito imponibile. Se hai un reddito di 30.000 euro e deduci 1.500 euro, paghi le tasse su 28.500 euro. Il risparmio effettivo dipende dalla tua aliquota IRPEF.DetrazioneLa detrazione riduce direttamente l’imposta da pagare. Se la tua IRPEF e di 5.000 euro e hai una detrazione di 399 euro, paghi 4.601 euro.Quali si applicano a badante e colfContributi INPS: DEDUZIONE (per tutti i datori di lavoro domestico)Spese assistenza: DETRAZIONE (solo per assistenza a non autosufficienti) Deduzione Contributi INPS per Colf e BadantiI contributi INPS versati per colf, badanti e altri collaboratori domestici sono deducibili dal reddito.Importo deducibileLimite massimo: 1.549,37 euro all’annoSi deduce solo la quota a carico del datore di lavoro (non quella trattenuta al lavoratore)Chi puo dedurreLa deduzione spetta al datore di lavoro che ha versato i contributi, indipendentemente da:Il tipo di mansione (colf, badante, baby-sitter)Le ore di lavoro (part-time o full-time)Lo stato di salute della persona assistitaEsempio praticoSe hai versato contributi INPS per 2.000 euro (quota datore):Puoi dedurre solo 1.549,37 euro (il limite massimo)Con aliquota IRPEF del 35%, risparmi: 1.549,37 x 35% = 542,28 euro Detrazione per Assistenza a Persone Non AutosufficientiSe la badante assiste una persona non autosufficiente, oltre alla deduzione dei contributi hai diritto a una detrazione sulle spese di assistenza.Requisiti della persona assistitaLa detrazione spetta se la persona assistita:Non e in grado di compiere autonomamente le attivita quotidiane (alimentarsi, vestirsi, lavarsi)Necessita di sorveglianza continuaLa condizione deve risultare da certificazione medica o verbale di invaliditaImporto della detrazioneAliquota: 19%Limite massimo di spesa: 2.100 euroDetrazione massima: 2.100 x 19% = 399 euroLimite di redditoLa detrazione spetta solo se il reddito complessivo non supera 40.000 euro.Cosa si puo detrarreSpese per assistenza personale (compenso alla badante)Non sono detraibili: vitto, alloggio, contributi INPS (gia deducibili) Documenti NecessariPer usufruire delle agevolazioni, devi conservare la documentazione relativa al rapporto di lavoro e ai pagamenti.Per la deduzione contributi INPSMAV o ricevute INPS dei contributi versatiProspetto contributi INPS (disponibile sul cassetto previdenziale INPS)Per la detrazione assistenzaCertificazione medica attestante la non autosufficienzaContratto di lavoro con la badanteBuste paga o ricevute del compensoBonifici o assegni (pagamenti tracciabili)Obbligo tracciabilitaPer la detrazione assistenza, il pagamento deve essere tracciabile:Bonifico bancario o postaleAssegno bancario o circolareCarte di credito/debitoLa deduzione contributi INPS non richiede pagamento tracciabile (i contributi si versano gia tramite MAV). Come Compilare il 730Le due agevolazioni vanno indicate in sezioni diverse del 730.Deduzione contributi INPSI contributi INPS deducibili vanno indicati nel quadro E, Sezione II (oneri deducibili), rigo E23.Detrazione assistenzaLe spese per assistenza a non autosufficienti vanno indicate nel quadro E, Sezione I (oneri detraibili), righi E8-E10, con codice 15.730 precompilatoI contributi INPS sono generalmente gia presenti nel 730 precompilato (comunicati dall’INPS). Le spese per assistenza invece non sono precompilate e vanno inserite manualmente.Domande Frequenti su Badante e Colf nel 730Posso avere sia la deduzione che la detrazione?Si, se la badante assiste una persona non autosufficiente puoi:Dedurre i contributi INPS (fino a 1.549,37 euro)Detrarre le spese di assistenza (19% su max 2.100 euro)Se la badante assiste mia madre che vive da sola?Puoi usufruire delle agevolazioni se sei tu a sostenere le spese, anche se la persona assistita non convive con te. L’importante e che risulti dal contratto e dai pagamenti.Ho due badanti per mio padre: posso raddoppiare?No, il limite di 2.100 euro per la detrazione e riferito alla persona assistita, non al numero di badanti. Anche con piu assistenti, la detrazione massima resta 399 euro.La colf che pulisce casa da diritto alla detrazione?No, la detrazione per assistenza (19%) spetta solo per l’assistenza a persone non autosufficienti. Per la colf puoi solo dedurre i contributi INPS. 📚 Approfondisci: Leggi la nostra Guida completa 730 2026 per una panoramica completa. Assistenza per il 730 a UdineIl CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a gestire correttamente le agevolazioni per badanti e colf nel 730.Contattaci per un appuntamento:Telefono: 0432 1638640WhatsApp: 366 6018121Leggi anche la nostra guida completa al 730/2026 per scoprire tutte le detrazioni disponibili.Giugno 4, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-06-04 09:00:002026-03-17 19:04:52Badante e Colf nel 730 2026: Deduzioni e DetrazioniCAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITIAffitto nel 730 2026: Tutte le Detrazioni per InquiliniAffitto nel 730 2026: Detrazioni per InquiliniSe paghi un affitto per la tua abitazione principale, puoi avere diritto a una detrazione fiscale nel 730/2026. La normativa prevede diverse agevolazioni per gli inquilini, con importi che variano in base al reddito e alla tipologia di contratto.Le detrazioni per l’affitto sono pensate per alleggerire il peso del canone di locazione sui redditi piu bassi. Vediamo nel dettaglio quali agevolazioni sono disponibili e come richiederle.Indice dei contenutiTipi di detrazione affittoDetrazione generale inquiliniDetrazione canone concordatoDetrazione giovani inquiliniLavoratori trasferitiDocumenti necessariDomande frequenti Tipi di Detrazione per l’AffittoEsistono diverse tipologie di detrazione per chi paga l’affitto. Le principali sono:Detrazione generale per inquilini – per tutti gli inquilini con reddito bassoDetrazione canone concordato – per chi ha un contratto a canone concordato (3+2)Detrazione giovani inquilini – per i giovani che lasciano la casa dei genitoriDetrazione lavoratori trasferiti – per chi si trasferisce per lavoroQueste detrazioni sono alternative tra loro: non e possibile cumularle, ma puoi scegliere quella piu vantaggiosa. Detrazione Generale per InquiliniLa detrazione generale spetta a tutti gli inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale, a prescindere dal tipo di contratto.Importi 2026Reddito complessivoDetrazioneFino a 15.493,71 euro300 euroDa 15.493,72 a 30.987,41 euro150 euroOltre 30.987,41 euroNessuna detrazioneRequisitiContratto di locazione regolarmente registratoL’immobile deve essere l’abitazione principaleReddito complessivo entro i limiti indicati Detrazione per Contratti a Canone ConcordatoSe hai un contratto a canone concordato (tipicamente 3+2), puoi usufruire di una detrazione piu alta.Importi 2026Reddito complessivoDetrazioneFino a 15.493,71 euro495,80 euroDa 15.493,72 a 30.987,41 euro247,90 euroCos’e il canone concordatoIl contratto a canone concordato prevede un canone calmierato, stabilito sulla base di accordi territoriali tra associazioni di proprietari e inquilini. Il contratto ha durata minima di 3 anni + 2 di rinnovo. Detrazione per Giovani InquiliniI giovani tra 20 e 31 anni che stipulano un contratto di locazione per l’abitazione principale possono beneficiare di una detrazione specifica.RequisitiEta compresa tra 20 e 31 anni (non compiuti)Reddito complessivo non superiore a 15.493,71 euroL’immobile deve essere diverso dall’abitazione principale dei genitoriContratto regolarmente registratoImporto detrazioneLa detrazione e pari al 20% del canone annuo, con un minimo di 991,60 euro e un massimo di 2.000 euro.DurataLa detrazione spetta per i primi 4 anni di contratto (non necessariamente consecutivi). Detrazione per Lavoratori TrasferitiI lavoratori dipendenti che si trasferiscono per motivi di lavoro possono beneficiare di una detrazione specifica.RequisitiTrasferimento della residenza nel comune di lavoro (o in comune limitrofo)Il nuovo comune deve distare almeno 100 km dal precedenteIl nuovo comune deve essere in una regione diversaContratto di lavoro dipendenteImporti 2026Reddito complessivoDetrazioneFino a 15.493,71 euro991,60 euroDa 15.493,72 a 30.987,41 euro495,80 euroDurataLa detrazione spetta per i primi 3 anni dal trasferimento della residenza.Documenti NecessariPer richiedere la detrazione affitto devi presentare al CAF la documentazione relativa al contratto e ai pagamenti.Documenti richiestiContratto di locazione registratoRicevute dei canoni pagati o bonificiAttestazione del proprietario dei canoni ricevuti (facoltativa)Residenza anagrafica nell’immobilePer giovani inquiliniDocumento che attesti l’etaStato di famiglia che dimostri la residenza diversa dai genitoriPer lavoratori trasferitiContratto di lavoro dipendenteCertificato di residenza che attesti il trasferimentoPrecedente indirizzo di residenza Domande Frequenti sull’Affitto nel 730Posso detrarre l’affitto se vivo con il mio compagno/a?Si, se il contratto e intestato a entrambi, ciascuno detrae il 50%. Se e intestato solo a uno dei due, detrae solo l’intestatario del contratto.Ho un contratto di sublocazione, posso detrarre?No, la detrazione spetta solo per i contratti di locazione stipulati direttamente con il proprietario, non per le sublocazioni.Detraggo l’intero canone annuo?No, la detrazione e un importo fisso (300, 150, 495,80 euro ecc.) che non dipende dal canone pagato, ma solo dal reddito e dal tipo di contratto.Quale detrazione scegliere se ho diritto a piu di una?Puoi scegliere la detrazione piu conveniente. Il CAF ti aiutera a individuare quella che ti fa risparmiare di piu. 📚 Approfondisci: Leggi la nostra Guida completa 730 2026 per una panoramica completa.Assistenza per il 730 a UdineIl CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a verificare se hai diritto alle detrazioni per l’affitto e a scegliere quella piu vantaggiosa.Contattaci per un appuntamento:Telefono: 0432 1638640WhatsApp: 366 6018121Leggi anche la nostra guida completa al 730/2026 per scoprire tutte le detrazioni disponibili. Giugno 3, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-06-03 09:00:002026-03-17 19:04:47Affitto nel 730 2026: Tutte le Detrazioni per InquiliniCAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITISpese Funebri 730 2026: Detrazione 19% e Tetto 1.550 EuroSpese Funebri 730 2026: Detrazione e LimitiLe spese funebri sostenute per la morte di un familiare sono detraibili nella dichiarazione dei redditi. Se nel 2025 hai affrontato il costo di un funerale, puoi recuperare parte della spesa nel 730/2026.La detrazione fiscale e del 19% su un importo massimo di 1.550 euro per decesso. Vediamo nel dettaglio come funziona, chi puo beneficiarne e quali spese sono ammesse.Indice dei contenutiCome funziona la detrazioneSpese funebri ammesseChi puo detrarreCalcolo della detrazioneDocumenti necessariDomande frequenti Come Funziona la Detrazione per Spese FunebriLa detrazione per spese funebri ha regole specifiche stabilite dalla normativa fiscale.Aliquota e limitiAliquota detrazione: 19%Tetto massimo: 1.550 euro per ogni decessoDetrazione massima: 1.550 x 19% = 294,50 euroNessuna franchigiaA differenza di altre detrazioni (come le spese veterinarie), per le spese funebri non e prevista franchigia. La detrazione del 19% si applica da subito, dal primo euro speso.Limite per decesso, non per contribuenteIl tetto di 1.550 euro si riferisce a ogni singolo decesso, non al contribuente. Se nello stesso anno hai sostenuto spese funebri per piu persone (es. due genitori), puoi detrarre fino a 1.550 euro per ciascun decesso. Quali Spese Funebri Sono DetraibiliSono detraibili le spese strettamente connesse al funerale.Spese detraibiliServizi dell’impresa funebre (vestizione, composizione, trasporto salma)Cassa funebre (bara)Addobbi floreali forniti dall’agenziaAnnunci funebri sui giornaliTrasporto del feretroSepoltura o cremazioneConcessione loculo cimiteriale (se pagata contestualmente)Spese NON detraibiliRistorante per il pranzo del funeraleLapide e incisioni successiveManutenzione della tombaFiori acquistati direttamente (non tramite agenzia)Messe e offerte religiose Chi Puo Detrarre le Spese FunebriLa detrazione non e riservata solo ai familiari stretti, ma ha alcune specificita.Requisiti per chi detraePuo detrarre chi:Ha effettivamente sostenuto la spesaHa la fattura intestata a proprio nomeHa pagato con metodo tracciabilePer chi e decedutoLa spesa e detraibile per il decesso di qualsiasi persona, non necessariamente un familiare. Tuttavia, nella pratica le agenzie funebri intestano la fattura a chi paga, che di solito e un parente.Spesa divisa tra piu personeSe la spesa e stata divisa tra piu familiari:Ciascuno detrae la quota effettivamente pagataLa somma delle detrazioni non puo superare il tetto di 1.550 euro per decessoLa fattura deve riportare chi ha pagato cosa, oppure serve dichiarazione sostitutiva Come Calcolare la DetrazioneVediamo con esempi pratici come funziona il calcolo.Esempio 1: Spesa sotto il tettoSe hai speso 1.200 euro per il funerale:Detrazione: 1.200 x 19% = 228 euroEsempio 2: Spesa sopra il tettoSe hai speso 3.000 euro per il funerale:Si considera solo il tetto: 1.550 euroDetrazione: 1.550 x 19% = 294,50 euroEsempio 3: Due decessi nello stesso annoSe hai sostenuto spese per i funerali di entrambi i genitori:Spesa genitore 1: 2.000 euro (si detrae su 1.550 euro)Spesa genitore 2: 1.800 euro (si detrae su 1.550 euro)Detrazione totale: 294,50 + 294,50 = 589 euro Documenti NecessariPer ottenere la detrazione devi conservare la documentazione delle spese.Documenti richiestiFattura dell’impresa funebre intestata a chi detraeRicevuta di pagamento tracciabile (bonifico, carta)Certificato di morte (o autocertificazione del decesso)Se la fattura e intestata a piu personeSe la fattura e intestata a piu eredi:Ciascuno detrae la propria quotaServe annotazione sulla fattura di chi ha pagato cosaIn alternativa, dichiarazione sostitutiva di atto notorioObbligo di pagamento tracciabileDal 2020 e obbligatorio pagare con metodi tracciabili:Bonifico bancario o postaleCarta di credito o debitoAssegnoI pagamenti in contanti non danno diritto alla detrazione.Domande Frequenti sulle Spese FunebriPosso detrarre le spese se non ero parente del defunto?Si, la detrazione spetta a chiunque abbia sostenuto la spesa, anche se non aveva legami di parentela con il defunto. L’importante e che la fattura sia intestata a chi detrae.Le spese funebri sono nel 730 precompilato?Generalmente si. Le imprese funebri comunicano i dati all’Agenzia delle Entrate. Verifica comunque che i dati siano presenti e corretti.Posso detrarre le spese anche se le ho pagate con soldi ereditati?Si, quello che conta e chi ha materialmente pagato e a chi e intestata la fattura. La provenienza del denaro e irrilevante.E se la persona deceduta aveva il 730?Le spese funebri non rientrano mai nella dichiarazione del defunto, ma sempre in quella di chi le ha pagate. 📚 Approfondisci: Leggi la nostra Guida completa 730 2026 per una panoramica completa. Assistenza per il 730 a UdineIl CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a compilare correttamente il 730, recuperando tutte le detrazioni a cui hai diritto.Contattaci per un appuntamento:Telefono: 0432 1638640WhatsApp: 366 6018121Leggi anche la nostra guida completa al 730/2026 per scoprire tutte le detrazioni disponibili.Giugno 2, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-06-02 09:00:002026-03-17 19:04:42Spese Funebri 730 2026: Detrazione 19% e Tetto 1.550 EuroCAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI, IMU, TASI E MODELLO F24Scadenze Fiscali Giugno 2026: Calendario Completo con 32 AppuntamentiGiugno 2026 e un mese fiscalmente impegnativo: ben 32 scadenze si concentrano soprattutto in 4 date chiave. Tra gli appuntamenti piu importanti spiccano l’acconto IMU del 16 giugno, il versamento delle ritenute alla fonte, i contributi INPS e l’IVA mensile. Questo calendario aggiornato ti guida attraverso tutti gli adempimenti del mese, con le date esatte e le istruzioni per non perdere nessuna scadenza.Le 4 date chiave di giugno 2026 Le scadenze di giugno 2026 si addensano in quattro momenti precisi del mese. Conoscerle in anticipo permette di organizzarsi per tempo ed evitare sanzioni e interessi da ravvedimento operoso.DataAdempimento principaleChi riguarda2 giugno 2026Festa della Repubblica (nessun adempimento)Tutti16 giugno 2026Acconto IMU, ritenute, IVA mensile, contributi INPS/INAILTitolari immobili, datori di lavoro, P.IVA mensili25 giugno 2026INTRASTAT mensile e trimestraleOperatori intracomunitari30 giugno 2026Versamenti IRPEF, cedolare secca, contributi colf/badantiPrivati, professionisti, datori di lavoro domesticoNota: Il 2 giugno e festa nazionale (Festa della Repubblica): tutti gli adempimenti eventualmente in scadenza sono automaticamente prorogati al primo giorno lavorativo successivo, che nel 2026 e il 3 giugno (mercoledi).16 giugno 2026: la scadenza piu importante del mese Il 16 giugno e il giorno piu affollato del calendario fiscale estivo. Coincidono almeno 15 adempimenti diversi, tra cui:Acconto IMU giugno 2026L’acconto IMU 2026 si versa entro il 16 giugno. Il calcolo si basa sulle aliquote 2025 applicate al 50% del dovuto annuo (cosiddetto metodo storico). In alternativa, si puo versare il 50% dell’imposta calcolata con le aliquote 2026 se gia deliberate dal Comune (metodo previsionale).Per sapere chi e esente e come calcolare l’IMU se sei pensionato, leggi la nostra guida: IMU 2026 Pensionati: Acconto Giugno, Esenzioni e Casi Particolari.Ritenute alla fonte su redditi di lavoroI datori di lavoro (inclusi i condomini come sostituti d’imposta) devono versare via modello F24 le ritenute IRPEF operate a maggio 2026 su:Redditi di lavoro dipendente e assimilati (codice tributo 1001)Redditi di lavoro autonomo e professionisti (codice tributo 1040)Redditi diversi (codice tributo 1040 o 1045 secondo il caso)Provvigioni agenti (codice tributo 1038)IVA mensile maggio 2026I contribuenti IVA con liquidazione mensile devono versare l’IVA relativa al mese di maggio 2026 entro il 16 giugno. Il pagamento avviene con F24, codice tributo 6005 (IVA mensile maggio). Chi ha saldo a credito non deve effettuare versamenti.Contributi INPS artigiani e commerciantiGli artigiani e commercianti iscritti alle rispettive gestioni INPS versano entro il 16 giugno la seconda rata 2026 dei contributi fissi sul minimale. L’importo varia in base al settore e alla gestione. Per il 2026, l’aliquota contributiva per artigiani e commercianti e del 24,48% sul reddito imponibile.Contributi INPS gestione separataI collaboratori e i professionisti senza cassa iscritti alla gestione separata INPS versano il saldo 2025 e il primo acconto 2026 entro il 30 giugno (non il 16). L’aliquota e del 26,07% per chi non ha altra copertura previdenziale, 24% per chi ha un’altra copertura.Contributi INAIL premio annualeEntro il 16 giugno i datori di lavoro devono versare il premio INAIL per l’assicurazione obbligatoria contro infortuni e malattie professionali. Il pagamento avviene con F24 o bollettino INAIL, sulla base della comunicazione inviata dall’Istituto a febbraio 2026. Bollo auto: le scadenze di giugno 2026Il bollo auto non ha una data unica nazionale: la scadenza dipende dal mese di immatricolazione del veicolo e dalla regione di residenza. In linea generale:I veicoli immatricolati in aprile hanno il bollo in scadenza a giugno 2026 (entro la fine del mese successivo all’immatricolazione)Il pagamento avviene tramite portale ACI, sportello ACI, banche, tabaccai abilitati, oppure online su Pago PAIn caso di mancato pagamento e applicabile il ravvedimento operoso con sanzioni ridotte rispetto a quella ordinariaEsenzioni bollo auto 2026: sono esenti i veicoli elettrici (per i primi 5 anni in molte regioni), i veicoli intestati a persone con grave disabilita (legge 104), i veicoli storici con oltre 30 anni di eta.Affitti brevi: versamento ritenute di giugno 2026 I gestori di portali di locazione turistica (Airbnb, Booking, Vrbo, ecc.) che hanno operato ritenute del 21% sui canoni di maggio 2026 relativi a contratti di affitto breve devono versare le ritenute entro il 16 giugno tramite F24 con codice tributo 1919.Per i proprietari privati con cedolare secca sugli affitti brevi: il saldo della cedolare secca 2025 e l’acconto 2026 confluiscono nelle scadenze del 30 giugno (senza maggiorazione) oppure del 30 luglio con maggiorazione dello 0,40%. Per approfondire le regole sulla cedolare secca nelle dichiarazioni precompilate: Cedolare Secca nel Modello Redditi PF Precompilato 2026.Per dettagli sulle ritenute versate a maggio 2026 dagli intermediari: Affitti Brevi, Scadenza 18 Maggio 2026: Versamento Ritenute degli Intermediari.30 giugno 2026: versamenti IRPEF e cedolare secca Il 30 giugno e l’altra data cruciale del mese: entro questa data, chi ha presentato il Modello 730 o il Modello Redditi PF 2026 deve versare (senza maggiorazione) le imposte emergenti dalla dichiarazione:Saldo IRPEF 2025 e primo acconto IRPEF 2026 (per chi versa autonomamente, non tramite sostituto d’imposta)Saldo cedolare secca 2025 e acconto cedolare secca 2026Addizionali regionali e comunali IRPEF 2025Imposta sostitutiva sul regime forfettario 2025 (saldo 15% o 5% nuove attivita)Contributi INPS da Modello Redditi (gestione separata, artigiani/commercianti, saldo 2025)Chi non riesce a versare entro il 30 giugno puo farlo entro il 30 luglio 2026 con una maggiorazione dello 0,40% (interesse da dilazione). Per approfondire il calcolo dei versamenti: Saldo e Acconto IRPEF 2026: Calendario Scadenze e Calcolo Versamenti.Calendario completo delle 32 scadenze fiscali di giugno 2026 Di seguito il riepilogo schematico di tutti i 32 adempimenti di giugno 2026, suddivisi per data e tipologia.Scadenze del 16 giugno 2026 (15 adempimenti)N.AdempimentoChi pagaCodice tributo F241Acconto IMU 2026 prima rataProprietari immobili3912–3956 (per tipologia)2IVA mensile maggio 2026P.IVA liquidazione mensile60053Ritenute lavoro dipendente maggio 2026Datori di lavoro10014Ritenute lavoro autonomo maggio 2026Committenti/condomini10405Ritenute su provvigioni maggio 2026Preponenti/agenti10386Ritenute su dividendi maggio 2026Societa distributrici10357Contributi INPS artigiani – 2a rata sul minimaleArtigiani0703, 07048Contributi INPS commercianti – 2a rata sul minimaleCommercianti0703, 07059Premio INAIL 2026 (regolazione e anticipo)Datori di lavoro con dipendentiBollettino/F2410Ritenute affitti brevi intermediari – maggio 2026Portali di locazione turistica191911Contributi INPS lavoratori parasubordinati – quota datoreCommittentiF24/DM1012IVA trimestrale primo trimestre con opzione mensileOperatori IVA trimestrali con opzione603113Addizionale regionale IRPEF su cessazione rapportoDatori di lavoro (su TFR)380214Tobin Tax su operazioni finanziarie maggio 2026Intermediari finanziari4058–405915Imposta di bollo su fatture elettroniche emesse nel secondo trimestre 2026Titolari P.IVA soggetti a bollo2521–2524Scadenze del 25 giugno 2026 (2 adempimenti)N.AdempimentoChi presenta16Modello INTRASTAT mensile maggio 2026 (acquisti e cessioni UE)Operatori intracomunitari con obbligo mensile17Modello INTRASTAT trimestrale primo trimestre 2026Operatori intracomunitari con obbligo trimestraleScadenze del 30 giugno 2026 (15 adempimenti)N.AdempimentoChi paga18Saldo IRPEF 2025 da Modello 730/Redditi (senza maggiorazione)Persone fisiche, autonomi senza sostituto19Primo acconto IRPEF 2026 (senza maggiorazione)Persone fisiche, autonomi senza sostituto20Saldo cedolare secca 2025 (senza maggiorazione)Locatori con cedolare secca21Acconto cedolare secca 2026 (senza maggiorazione)Locatori con cedolare secca22Addizionale regionale IRPEF 2025 saldoPersone fisiche23Addizionale comunale IRPEF 2025 saldoPersone fisiche24Imposta sostitutiva forfettario – saldo 2025 e acconto 2026Titolari P.IVA forfettaria25Contributi INPS gestione separata – saldo 2025 e acconto 2026Professionisti senza cassa, collaboratori26IVIE 2025 saldo (immobili esteri)Persone fisiche con immobili all’estero27IVAFE 2025 saldo (attivita finanziarie estere)Persone fisiche con conti/attivita all’estero28IVCA 2025 saldo (cripto-attivita)Detentori di criptovalute29Imposta sostitutiva rivalutazione TFR 2025Datori di lavoro che detengono TFR30Diritto annuale CCIAA 2026Imprese iscritte al Registro Imprese31Bollo auto giugno 2026 (veicoli con scadenza a giugno)Proprietari/possessori veicoli32Ravvedimento operoso per versamenti omessi/insufficienti fino a maggio 2026Contribuenti in ritardoContributi colf e badanti: scadenza luglio 2026I datori di lavoro domestico (chi ha assunto una colf, una badante o una baby sitter) devono versare i contributi INPS relativi al secondo trimestre 2026 (aprile-maggio-giugno) entro il 10 luglio 2026, come da calendario INPS per i versamenti trimestrali del lavoro domestico.Il pagamento avviene tramite PagoPA sul sito INPS, non con F24. I contributi si calcolano in base alle ore lavorate e alla retribuzione oraria (fascia A, B o C del CCNL lavoro domestico 2024-2028).Diritto annuale CCIAA: scadenza 30 giugno 2026 Tutte le imprese iscritte al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio (CCIAA) devono versare il diritto annuale 2026 entro il 30 giugno, tramite F24 con il codice tributo 3850.L’importo varia a seconda della forma giuridica e della fascia di fatturato:Imprese individuali: importo fisso determinato da ciascuna CCIAA (generalmente tra 40 e 200 euro)Societa di persone (SNC, SAS): importo fisso base, intorno ai 200 euroSocieta di capitali (SRL, SPA): importo variabile in base al fatturato, da circa 200 a oltre 40.000 euroIl mancato versamento comporta l’applicazione di sanzioni e interessi legali. Con ravvedimento operoso e possibile regolarizzare pagando una sanzione ridotta rispetto a quella ordinaria.Come si usa il ravvedimento operoso in caso di ritardoIl ravvedimento operoso (art. 13 D.Lgs. 472/1997, aggiornato dal D.Lgs. 87/2024) consente di regolarizzare spontaneamente un versamento omesso o insufficiente, pagando una sanzione ridotta. Dal 1 settembre 2024 la riforma delle sanzioni tributarie ha abbassato la sanzione base per omessi versamenti al 25% (in luogo del precedente 30%). Le aliquote ridotte del ravvedimento dipendono dal tempo trascorso dalla scadenza:Tipo di ravvedimentoTermineCoefficiente riduzioneSanzione ridotta (su base 25%)Ravvedimento sprintEntro 14 giorni dalla scadenza1/300 per giorno0,083% al giorno (max 1,16%)Ravvedimento breveDal 15 al 30 giorno1/10 della sanzione ridotta al 12,5%1,25%Ravvedimento medioDal 31 al 90 giorno1/91,39%Ravvedimento lungoDal 91 giorno a 1 anno1/83,125%Ravvedimento biennaleEntro 2 anni1/73,57%Oltre 2 anniOltre 2 anni1/64,17%Alla sanzione ridotta si aggiungono sempre gli interessi legali al tasso vigente (calcolati sui giorni di ritardo). Il ravvedimento si perfeziona con il versamento dell’imposta, degli interessi e della sanzione ridotta in un unico F24.Proroga versamenti 2026: cosa cambia per ISA e forfettariAnche nel 2026 e stato previsto un regime di proroga per i contribuenti soggetti a ISA (Indici Sintetici di Affidabilita) e per i forfettari. In base al Decreto del Ministero dell’Economia, la scadenza del 30 giugno per questi contribuenti e prorogata al 20 luglio 2026 senza alcuna maggiorazione.Possono versare entro il 20 luglio senza la maggiorazione dello 0,40%:Titolari di P.IVA soggetti a ISA che presentano il modello ISA allegato al Modello RedditiContribuenti in regime forfettarioContribuenti in regime di vantaggio (ex minimi)Soggetti che dichiarano redditi da partecipazione in societa soggette a ISAPer tutti i dettagli sulla proroga 2026: Proroga versamenti dichiarazioni fiscali 2026 al 20 luglio per ISA e Forfettari.Domande frequenti sulle scadenze fiscali di giugno 2026Il 2 giugno 2026 (Festa della Repubblica) e lavorativo per le scadenze fiscali?No. Il 2 giugno e giorno festivo e tutti gli adempimenti eventualmente in scadenza sono automaticamente prorogati al primo giorno lavorativo successivo (3 giugno 2026).Se non verso l’acconto IMU entro il 16 giugno, cosa succede?Si applica la sanzione prevista dalla normativa vigente. Con ravvedimento operoso entro 14 giorni si beneficia della sanzione piu ridotta (0,083% al giorno).I titolari di P.IVA forfettaria devono versare entro il 30 giugno o il 20 luglio?I forfettari possono versare saldo 2025 e acconti 2026 entro il 20 luglio 2026 senza maggiorazione, grazie alla proroga ISA/forfettari. Se versano tra il 21 luglio e il 20 agosto, si applica la maggiorazione dello 0,40%.Come si calcola l’acconto IMU di giugno?Il metodo piu comune e quello storico: si calcola il 50% dell’IMU pagata per l’anno 2025. In alternativa, metodo previsionale: si calcola il 50% dell’IMU dovuta per il 2026 (utile se le aliquote comunali sono cambiate o se l’immobile e stato venduto/acquistato).Chi deve pagare il diritto annuale CCIAA?Tutte le imprese iscritte nel Registro delle Imprese. Sono esclusi i professionisti iscritti solo all’Ordine professionale (senza iscrizione alla CCIAA) e le associazioni non profit senza attivita commerciale.L’IVA trimestrale si paga il 16 giugno?Solo se si e optato per la liquidazione mensile. L’IVA trimestrale primo trimestre 2026 aveva scadenza il 16 maggio (con maggiorazione 1% per il differimento). L’IVA del secondo trimestre scade il 16 agosto (con proroga automatica a settembre per il periodo feriale).Hai dubbi su una scadenza? Il CAF e a tua disposizioneLe scadenze di giugno 2026 richiedono attenzione, soprattutto per chi deve coordinare piu adempimenti contemporaneamente. Il CAF Centro Fiscale di Udine e a disposizione per:Verificare la tua situazione IMU e calcolare l’acconto correttoCompilare e inviare il modello F24 per i versamenti IRPEFGestire il ravvedimento operoso per ritardi nei versamentiAssistere nella presentazione della dichiarazione dei redditi 730/2026Calcolare i contributi INPS dovuti per artigiani, commercianti e gestione separataPrenota un appuntamento presso lo sportello di Udine in Viale Giuseppe Tullio 13 o contattaci per una consulenza rapida. Verifica anche le scadenze per la Dichiarazione IMU 2026 se hai modificato la tua situazione immobiliare nell’ultimo anno.Giugno 1, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/12/imu.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-01 22:36:292026-06-01 23:32:14Scadenze Fiscali Giugno 2026: Calendario Completo con 32 AppuntamentiPagina 6 di 20«‹45678›» Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITIAffitto nel 730 2026: Tutte le Detrazioni per InquiliniAffitto nel 730 2026: Detrazioni per InquiliniSe paghi un affitto per la tua abitazione principale, puoi avere diritto a una detrazione fiscale nel 730/2026. La normativa prevede diverse agevolazioni per gli inquilini, con importi che variano in base al reddito e alla tipologia di contratto.Le detrazioni per l’affitto sono pensate per alleggerire il peso del canone di locazione sui redditi piu bassi. Vediamo nel dettaglio quali agevolazioni sono disponibili e come richiederle.Indice dei contenutiTipi di detrazione affittoDetrazione generale inquiliniDetrazione canone concordatoDetrazione giovani inquiliniLavoratori trasferitiDocumenti necessariDomande frequenti Tipi di Detrazione per l’AffittoEsistono diverse tipologie di detrazione per chi paga l’affitto. Le principali sono:Detrazione generale per inquilini – per tutti gli inquilini con reddito bassoDetrazione canone concordato – per chi ha un contratto a canone concordato (3+2)Detrazione giovani inquilini – per i giovani che lasciano la casa dei genitoriDetrazione lavoratori trasferiti – per chi si trasferisce per lavoroQueste detrazioni sono alternative tra loro: non e possibile cumularle, ma puoi scegliere quella piu vantaggiosa. Detrazione Generale per InquiliniLa detrazione generale spetta a tutti gli inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale, a prescindere dal tipo di contratto.Importi 2026Reddito complessivoDetrazioneFino a 15.493,71 euro300 euroDa 15.493,72 a 30.987,41 euro150 euroOltre 30.987,41 euroNessuna detrazioneRequisitiContratto di locazione regolarmente registratoL’immobile deve essere l’abitazione principaleReddito complessivo entro i limiti indicati Detrazione per Contratti a Canone ConcordatoSe hai un contratto a canone concordato (tipicamente 3+2), puoi usufruire di una detrazione piu alta.Importi 2026Reddito complessivoDetrazioneFino a 15.493,71 euro495,80 euroDa 15.493,72 a 30.987,41 euro247,90 euroCos’e il canone concordatoIl contratto a canone concordato prevede un canone calmierato, stabilito sulla base di accordi territoriali tra associazioni di proprietari e inquilini. Il contratto ha durata minima di 3 anni + 2 di rinnovo. Detrazione per Giovani InquiliniI giovani tra 20 e 31 anni che stipulano un contratto di locazione per l’abitazione principale possono beneficiare di una detrazione specifica.RequisitiEta compresa tra 20 e 31 anni (non compiuti)Reddito complessivo non superiore a 15.493,71 euroL’immobile deve essere diverso dall’abitazione principale dei genitoriContratto regolarmente registratoImporto detrazioneLa detrazione e pari al 20% del canone annuo, con un minimo di 991,60 euro e un massimo di 2.000 euro.DurataLa detrazione spetta per i primi 4 anni di contratto (non necessariamente consecutivi). Detrazione per Lavoratori TrasferitiI lavoratori dipendenti che si trasferiscono per motivi di lavoro possono beneficiare di una detrazione specifica.RequisitiTrasferimento della residenza nel comune di lavoro (o in comune limitrofo)Il nuovo comune deve distare almeno 100 km dal precedenteIl nuovo comune deve essere in una regione diversaContratto di lavoro dipendenteImporti 2026Reddito complessivoDetrazioneFino a 15.493,71 euro991,60 euroDa 15.493,72 a 30.987,41 euro495,80 euroDurataLa detrazione spetta per i primi 3 anni dal trasferimento della residenza.Documenti NecessariPer richiedere la detrazione affitto devi presentare al CAF la documentazione relativa al contratto e ai pagamenti.Documenti richiestiContratto di locazione registratoRicevute dei canoni pagati o bonificiAttestazione del proprietario dei canoni ricevuti (facoltativa)Residenza anagrafica nell’immobilePer giovani inquiliniDocumento che attesti l’etaStato di famiglia che dimostri la residenza diversa dai genitoriPer lavoratori trasferitiContratto di lavoro dipendenteCertificato di residenza che attesti il trasferimentoPrecedente indirizzo di residenza Domande Frequenti sull’Affitto nel 730Posso detrarre l’affitto se vivo con il mio compagno/a?Si, se il contratto e intestato a entrambi, ciascuno detrae il 50%. Se e intestato solo a uno dei due, detrae solo l’intestatario del contratto.Ho un contratto di sublocazione, posso detrarre?No, la detrazione spetta solo per i contratti di locazione stipulati direttamente con il proprietario, non per le sublocazioni.Detraggo l’intero canone annuo?No, la detrazione e un importo fisso (300, 150, 495,80 euro ecc.) che non dipende dal canone pagato, ma solo dal reddito e dal tipo di contratto.Quale detrazione scegliere se ho diritto a piu di una?Puoi scegliere la detrazione piu conveniente. Il CAF ti aiutera a individuare quella che ti fa risparmiare di piu. 📚 Approfondisci: Leggi la nostra Guida completa 730 2026 per una panoramica completa.Assistenza per il 730 a UdineIl CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a verificare se hai diritto alle detrazioni per l’affitto e a scegliere quella piu vantaggiosa.Contattaci per un appuntamento:Telefono: 0432 1638640WhatsApp: 366 6018121Leggi anche la nostra guida completa al 730/2026 per scoprire tutte le detrazioni disponibili. Giugno 3, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-06-03 09:00:002026-03-17 19:04:47Affitto nel 730 2026: Tutte le Detrazioni per InquiliniCAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITISpese Funebri 730 2026: Detrazione 19% e Tetto 1.550 EuroSpese Funebri 730 2026: Detrazione e LimitiLe spese funebri sostenute per la morte di un familiare sono detraibili nella dichiarazione dei redditi. Se nel 2025 hai affrontato il costo di un funerale, puoi recuperare parte della spesa nel 730/2026.La detrazione fiscale e del 19% su un importo massimo di 1.550 euro per decesso. Vediamo nel dettaglio come funziona, chi puo beneficiarne e quali spese sono ammesse.Indice dei contenutiCome funziona la detrazioneSpese funebri ammesseChi puo detrarreCalcolo della detrazioneDocumenti necessariDomande frequenti Come Funziona la Detrazione per Spese FunebriLa detrazione per spese funebri ha regole specifiche stabilite dalla normativa fiscale.Aliquota e limitiAliquota detrazione: 19%Tetto massimo: 1.550 euro per ogni decessoDetrazione massima: 1.550 x 19% = 294,50 euroNessuna franchigiaA differenza di altre detrazioni (come le spese veterinarie), per le spese funebri non e prevista franchigia. La detrazione del 19% si applica da subito, dal primo euro speso.Limite per decesso, non per contribuenteIl tetto di 1.550 euro si riferisce a ogni singolo decesso, non al contribuente. Se nello stesso anno hai sostenuto spese funebri per piu persone (es. due genitori), puoi detrarre fino a 1.550 euro per ciascun decesso. Quali Spese Funebri Sono DetraibiliSono detraibili le spese strettamente connesse al funerale.Spese detraibiliServizi dell’impresa funebre (vestizione, composizione, trasporto salma)Cassa funebre (bara)Addobbi floreali forniti dall’agenziaAnnunci funebri sui giornaliTrasporto del feretroSepoltura o cremazioneConcessione loculo cimiteriale (se pagata contestualmente)Spese NON detraibiliRistorante per il pranzo del funeraleLapide e incisioni successiveManutenzione della tombaFiori acquistati direttamente (non tramite agenzia)Messe e offerte religiose Chi Puo Detrarre le Spese FunebriLa detrazione non e riservata solo ai familiari stretti, ma ha alcune specificita.Requisiti per chi detraePuo detrarre chi:Ha effettivamente sostenuto la spesaHa la fattura intestata a proprio nomeHa pagato con metodo tracciabilePer chi e decedutoLa spesa e detraibile per il decesso di qualsiasi persona, non necessariamente un familiare. Tuttavia, nella pratica le agenzie funebri intestano la fattura a chi paga, che di solito e un parente.Spesa divisa tra piu personeSe la spesa e stata divisa tra piu familiari:Ciascuno detrae la quota effettivamente pagataLa somma delle detrazioni non puo superare il tetto di 1.550 euro per decessoLa fattura deve riportare chi ha pagato cosa, oppure serve dichiarazione sostitutiva Come Calcolare la DetrazioneVediamo con esempi pratici come funziona il calcolo.Esempio 1: Spesa sotto il tettoSe hai speso 1.200 euro per il funerale:Detrazione: 1.200 x 19% = 228 euroEsempio 2: Spesa sopra il tettoSe hai speso 3.000 euro per il funerale:Si considera solo il tetto: 1.550 euroDetrazione: 1.550 x 19% = 294,50 euroEsempio 3: Due decessi nello stesso annoSe hai sostenuto spese per i funerali di entrambi i genitori:Spesa genitore 1: 2.000 euro (si detrae su 1.550 euro)Spesa genitore 2: 1.800 euro (si detrae su 1.550 euro)Detrazione totale: 294,50 + 294,50 = 589 euro Documenti NecessariPer ottenere la detrazione devi conservare la documentazione delle spese.Documenti richiestiFattura dell’impresa funebre intestata a chi detraeRicevuta di pagamento tracciabile (bonifico, carta)Certificato di morte (o autocertificazione del decesso)Se la fattura e intestata a piu personeSe la fattura e intestata a piu eredi:Ciascuno detrae la propria quotaServe annotazione sulla fattura di chi ha pagato cosaIn alternativa, dichiarazione sostitutiva di atto notorioObbligo di pagamento tracciabileDal 2020 e obbligatorio pagare con metodi tracciabili:Bonifico bancario o postaleCarta di credito o debitoAssegnoI pagamenti in contanti non danno diritto alla detrazione.Domande Frequenti sulle Spese FunebriPosso detrarre le spese se non ero parente del defunto?Si, la detrazione spetta a chiunque abbia sostenuto la spesa, anche se non aveva legami di parentela con il defunto. L’importante e che la fattura sia intestata a chi detrae.Le spese funebri sono nel 730 precompilato?Generalmente si. Le imprese funebri comunicano i dati all’Agenzia delle Entrate. Verifica comunque che i dati siano presenti e corretti.Posso detrarre le spese anche se le ho pagate con soldi ereditati?Si, quello che conta e chi ha materialmente pagato e a chi e intestata la fattura. La provenienza del denaro e irrilevante.E se la persona deceduta aveva il 730?Le spese funebri non rientrano mai nella dichiarazione del defunto, ma sempre in quella di chi le ha pagate. 📚 Approfondisci: Leggi la nostra Guida completa 730 2026 per una panoramica completa. Assistenza per il 730 a UdineIl CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a compilare correttamente il 730, recuperando tutte le detrazioni a cui hai diritto.Contattaci per un appuntamento:Telefono: 0432 1638640WhatsApp: 366 6018121Leggi anche la nostra guida completa al 730/2026 per scoprire tutte le detrazioni disponibili.Giugno 2, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-06-02 09:00:002026-03-17 19:04:42Spese Funebri 730 2026: Detrazione 19% e Tetto 1.550 EuroCAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI, IMU, TASI E MODELLO F24Scadenze Fiscali Giugno 2026: Calendario Completo con 32 AppuntamentiGiugno 2026 e un mese fiscalmente impegnativo: ben 32 scadenze si concentrano soprattutto in 4 date chiave. Tra gli appuntamenti piu importanti spiccano l’acconto IMU del 16 giugno, il versamento delle ritenute alla fonte, i contributi INPS e l’IVA mensile. Questo calendario aggiornato ti guida attraverso tutti gli adempimenti del mese, con le date esatte e le istruzioni per non perdere nessuna scadenza.Le 4 date chiave di giugno 2026 Le scadenze di giugno 2026 si addensano in quattro momenti precisi del mese. Conoscerle in anticipo permette di organizzarsi per tempo ed evitare sanzioni e interessi da ravvedimento operoso.DataAdempimento principaleChi riguarda2 giugno 2026Festa della Repubblica (nessun adempimento)Tutti16 giugno 2026Acconto IMU, ritenute, IVA mensile, contributi INPS/INAILTitolari immobili, datori di lavoro, P.IVA mensili25 giugno 2026INTRASTAT mensile e trimestraleOperatori intracomunitari30 giugno 2026Versamenti IRPEF, cedolare secca, contributi colf/badantiPrivati, professionisti, datori di lavoro domesticoNota: Il 2 giugno e festa nazionale (Festa della Repubblica): tutti gli adempimenti eventualmente in scadenza sono automaticamente prorogati al primo giorno lavorativo successivo, che nel 2026 e il 3 giugno (mercoledi).16 giugno 2026: la scadenza piu importante del mese Il 16 giugno e il giorno piu affollato del calendario fiscale estivo. Coincidono almeno 15 adempimenti diversi, tra cui:Acconto IMU giugno 2026L’acconto IMU 2026 si versa entro il 16 giugno. Il calcolo si basa sulle aliquote 2025 applicate al 50% del dovuto annuo (cosiddetto metodo storico). In alternativa, si puo versare il 50% dell’imposta calcolata con le aliquote 2026 se gia deliberate dal Comune (metodo previsionale).Per sapere chi e esente e come calcolare l’IMU se sei pensionato, leggi la nostra guida: IMU 2026 Pensionati: Acconto Giugno, Esenzioni e Casi Particolari.Ritenute alla fonte su redditi di lavoroI datori di lavoro (inclusi i condomini come sostituti d’imposta) devono versare via modello F24 le ritenute IRPEF operate a maggio 2026 su:Redditi di lavoro dipendente e assimilati (codice tributo 1001)Redditi di lavoro autonomo e professionisti (codice tributo 1040)Redditi diversi (codice tributo 1040 o 1045 secondo il caso)Provvigioni agenti (codice tributo 1038)IVA mensile maggio 2026I contribuenti IVA con liquidazione mensile devono versare l’IVA relativa al mese di maggio 2026 entro il 16 giugno. Il pagamento avviene con F24, codice tributo 6005 (IVA mensile maggio). Chi ha saldo a credito non deve effettuare versamenti.Contributi INPS artigiani e commerciantiGli artigiani e commercianti iscritti alle rispettive gestioni INPS versano entro il 16 giugno la seconda rata 2026 dei contributi fissi sul minimale. L’importo varia in base al settore e alla gestione. Per il 2026, l’aliquota contributiva per artigiani e commercianti e del 24,48% sul reddito imponibile.Contributi INPS gestione separataI collaboratori e i professionisti senza cassa iscritti alla gestione separata INPS versano il saldo 2025 e il primo acconto 2026 entro il 30 giugno (non il 16). L’aliquota e del 26,07% per chi non ha altra copertura previdenziale, 24% per chi ha un’altra copertura.Contributi INAIL premio annualeEntro il 16 giugno i datori di lavoro devono versare il premio INAIL per l’assicurazione obbligatoria contro infortuni e malattie professionali. Il pagamento avviene con F24 o bollettino INAIL, sulla base della comunicazione inviata dall’Istituto a febbraio 2026. Bollo auto: le scadenze di giugno 2026Il bollo auto non ha una data unica nazionale: la scadenza dipende dal mese di immatricolazione del veicolo e dalla regione di residenza. In linea generale:I veicoli immatricolati in aprile hanno il bollo in scadenza a giugno 2026 (entro la fine del mese successivo all’immatricolazione)Il pagamento avviene tramite portale ACI, sportello ACI, banche, tabaccai abilitati, oppure online su Pago PAIn caso di mancato pagamento e applicabile il ravvedimento operoso con sanzioni ridotte rispetto a quella ordinariaEsenzioni bollo auto 2026: sono esenti i veicoli elettrici (per i primi 5 anni in molte regioni), i veicoli intestati a persone con grave disabilita (legge 104), i veicoli storici con oltre 30 anni di eta.Affitti brevi: versamento ritenute di giugno 2026 I gestori di portali di locazione turistica (Airbnb, Booking, Vrbo, ecc.) che hanno operato ritenute del 21% sui canoni di maggio 2026 relativi a contratti di affitto breve devono versare le ritenute entro il 16 giugno tramite F24 con codice tributo 1919.Per i proprietari privati con cedolare secca sugli affitti brevi: il saldo della cedolare secca 2025 e l’acconto 2026 confluiscono nelle scadenze del 30 giugno (senza maggiorazione) oppure del 30 luglio con maggiorazione dello 0,40%. Per approfondire le regole sulla cedolare secca nelle dichiarazioni precompilate: Cedolare Secca nel Modello Redditi PF Precompilato 2026.Per dettagli sulle ritenute versate a maggio 2026 dagli intermediari: Affitti Brevi, Scadenza 18 Maggio 2026: Versamento Ritenute degli Intermediari.30 giugno 2026: versamenti IRPEF e cedolare secca Il 30 giugno e l’altra data cruciale del mese: entro questa data, chi ha presentato il Modello 730 o il Modello Redditi PF 2026 deve versare (senza maggiorazione) le imposte emergenti dalla dichiarazione:Saldo IRPEF 2025 e primo acconto IRPEF 2026 (per chi versa autonomamente, non tramite sostituto d’imposta)Saldo cedolare secca 2025 e acconto cedolare secca 2026Addizionali regionali e comunali IRPEF 2025Imposta sostitutiva sul regime forfettario 2025 (saldo 15% o 5% nuove attivita)Contributi INPS da Modello Redditi (gestione separata, artigiani/commercianti, saldo 2025)Chi non riesce a versare entro il 30 giugno puo farlo entro il 30 luglio 2026 con una maggiorazione dello 0,40% (interesse da dilazione). Per approfondire il calcolo dei versamenti: Saldo e Acconto IRPEF 2026: Calendario Scadenze e Calcolo Versamenti.Calendario completo delle 32 scadenze fiscali di giugno 2026 Di seguito il riepilogo schematico di tutti i 32 adempimenti di giugno 2026, suddivisi per data e tipologia.Scadenze del 16 giugno 2026 (15 adempimenti)N.AdempimentoChi pagaCodice tributo F241Acconto IMU 2026 prima rataProprietari immobili3912–3956 (per tipologia)2IVA mensile maggio 2026P.IVA liquidazione mensile60053Ritenute lavoro dipendente maggio 2026Datori di lavoro10014Ritenute lavoro autonomo maggio 2026Committenti/condomini10405Ritenute su provvigioni maggio 2026Preponenti/agenti10386Ritenute su dividendi maggio 2026Societa distributrici10357Contributi INPS artigiani – 2a rata sul minimaleArtigiani0703, 07048Contributi INPS commercianti – 2a rata sul minimaleCommercianti0703, 07059Premio INAIL 2026 (regolazione e anticipo)Datori di lavoro con dipendentiBollettino/F2410Ritenute affitti brevi intermediari – maggio 2026Portali di locazione turistica191911Contributi INPS lavoratori parasubordinati – quota datoreCommittentiF24/DM1012IVA trimestrale primo trimestre con opzione mensileOperatori IVA trimestrali con opzione603113Addizionale regionale IRPEF su cessazione rapportoDatori di lavoro (su TFR)380214Tobin Tax su operazioni finanziarie maggio 2026Intermediari finanziari4058–405915Imposta di bollo su fatture elettroniche emesse nel secondo trimestre 2026Titolari P.IVA soggetti a bollo2521–2524Scadenze del 25 giugno 2026 (2 adempimenti)N.AdempimentoChi presenta16Modello INTRASTAT mensile maggio 2026 (acquisti e cessioni UE)Operatori intracomunitari con obbligo mensile17Modello INTRASTAT trimestrale primo trimestre 2026Operatori intracomunitari con obbligo trimestraleScadenze del 30 giugno 2026 (15 adempimenti)N.AdempimentoChi paga18Saldo IRPEF 2025 da Modello 730/Redditi (senza maggiorazione)Persone fisiche, autonomi senza sostituto19Primo acconto IRPEF 2026 (senza maggiorazione)Persone fisiche, autonomi senza sostituto20Saldo cedolare secca 2025 (senza maggiorazione)Locatori con cedolare secca21Acconto cedolare secca 2026 (senza maggiorazione)Locatori con cedolare secca22Addizionale regionale IRPEF 2025 saldoPersone fisiche23Addizionale comunale IRPEF 2025 saldoPersone fisiche24Imposta sostitutiva forfettario – saldo 2025 e acconto 2026Titolari P.IVA forfettaria25Contributi INPS gestione separata – saldo 2025 e acconto 2026Professionisti senza cassa, collaboratori26IVIE 2025 saldo (immobili esteri)Persone fisiche con immobili all’estero27IVAFE 2025 saldo (attivita finanziarie estere)Persone fisiche con conti/attivita all’estero28IVCA 2025 saldo (cripto-attivita)Detentori di criptovalute29Imposta sostitutiva rivalutazione TFR 2025Datori di lavoro che detengono TFR30Diritto annuale CCIAA 2026Imprese iscritte al Registro Imprese31Bollo auto giugno 2026 (veicoli con scadenza a giugno)Proprietari/possessori veicoli32Ravvedimento operoso per versamenti omessi/insufficienti fino a maggio 2026Contribuenti in ritardoContributi colf e badanti: scadenza luglio 2026I datori di lavoro domestico (chi ha assunto una colf, una badante o una baby sitter) devono versare i contributi INPS relativi al secondo trimestre 2026 (aprile-maggio-giugno) entro il 10 luglio 2026, come da calendario INPS per i versamenti trimestrali del lavoro domestico.Il pagamento avviene tramite PagoPA sul sito INPS, non con F24. I contributi si calcolano in base alle ore lavorate e alla retribuzione oraria (fascia A, B o C del CCNL lavoro domestico 2024-2028).Diritto annuale CCIAA: scadenza 30 giugno 2026 Tutte le imprese iscritte al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio (CCIAA) devono versare il diritto annuale 2026 entro il 30 giugno, tramite F24 con il codice tributo 3850.L’importo varia a seconda della forma giuridica e della fascia di fatturato:Imprese individuali: importo fisso determinato da ciascuna CCIAA (generalmente tra 40 e 200 euro)Societa di persone (SNC, SAS): importo fisso base, intorno ai 200 euroSocieta di capitali (SRL, SPA): importo variabile in base al fatturato, da circa 200 a oltre 40.000 euroIl mancato versamento comporta l’applicazione di sanzioni e interessi legali. Con ravvedimento operoso e possibile regolarizzare pagando una sanzione ridotta rispetto a quella ordinaria.Come si usa il ravvedimento operoso in caso di ritardoIl ravvedimento operoso (art. 13 D.Lgs. 472/1997, aggiornato dal D.Lgs. 87/2024) consente di regolarizzare spontaneamente un versamento omesso o insufficiente, pagando una sanzione ridotta. Dal 1 settembre 2024 la riforma delle sanzioni tributarie ha abbassato la sanzione base per omessi versamenti al 25% (in luogo del precedente 30%). Le aliquote ridotte del ravvedimento dipendono dal tempo trascorso dalla scadenza:Tipo di ravvedimentoTermineCoefficiente riduzioneSanzione ridotta (su base 25%)Ravvedimento sprintEntro 14 giorni dalla scadenza1/300 per giorno0,083% al giorno (max 1,16%)Ravvedimento breveDal 15 al 30 giorno1/10 della sanzione ridotta al 12,5%1,25%Ravvedimento medioDal 31 al 90 giorno1/91,39%Ravvedimento lungoDal 91 giorno a 1 anno1/83,125%Ravvedimento biennaleEntro 2 anni1/73,57%Oltre 2 anniOltre 2 anni1/64,17%Alla sanzione ridotta si aggiungono sempre gli interessi legali al tasso vigente (calcolati sui giorni di ritardo). Il ravvedimento si perfeziona con il versamento dell’imposta, degli interessi e della sanzione ridotta in un unico F24.Proroga versamenti 2026: cosa cambia per ISA e forfettariAnche nel 2026 e stato previsto un regime di proroga per i contribuenti soggetti a ISA (Indici Sintetici di Affidabilita) e per i forfettari. In base al Decreto del Ministero dell’Economia, la scadenza del 30 giugno per questi contribuenti e prorogata al 20 luglio 2026 senza alcuna maggiorazione.Possono versare entro il 20 luglio senza la maggiorazione dello 0,40%:Titolari di P.IVA soggetti a ISA che presentano il modello ISA allegato al Modello RedditiContribuenti in regime forfettarioContribuenti in regime di vantaggio (ex minimi)Soggetti che dichiarano redditi da partecipazione in societa soggette a ISAPer tutti i dettagli sulla proroga 2026: Proroga versamenti dichiarazioni fiscali 2026 al 20 luglio per ISA e Forfettari.Domande frequenti sulle scadenze fiscali di giugno 2026Il 2 giugno 2026 (Festa della Repubblica) e lavorativo per le scadenze fiscali?No. Il 2 giugno e giorno festivo e tutti gli adempimenti eventualmente in scadenza sono automaticamente prorogati al primo giorno lavorativo successivo (3 giugno 2026).Se non verso l’acconto IMU entro il 16 giugno, cosa succede?Si applica la sanzione prevista dalla normativa vigente. Con ravvedimento operoso entro 14 giorni si beneficia della sanzione piu ridotta (0,083% al giorno).I titolari di P.IVA forfettaria devono versare entro il 30 giugno o il 20 luglio?I forfettari possono versare saldo 2025 e acconti 2026 entro il 20 luglio 2026 senza maggiorazione, grazie alla proroga ISA/forfettari. Se versano tra il 21 luglio e il 20 agosto, si applica la maggiorazione dello 0,40%.Come si calcola l’acconto IMU di giugno?Il metodo piu comune e quello storico: si calcola il 50% dell’IMU pagata per l’anno 2025. In alternativa, metodo previsionale: si calcola il 50% dell’IMU dovuta per il 2026 (utile se le aliquote comunali sono cambiate o se l’immobile e stato venduto/acquistato).Chi deve pagare il diritto annuale CCIAA?Tutte le imprese iscritte nel Registro delle Imprese. Sono esclusi i professionisti iscritti solo all’Ordine professionale (senza iscrizione alla CCIAA) e le associazioni non profit senza attivita commerciale.L’IVA trimestrale si paga il 16 giugno?Solo se si e optato per la liquidazione mensile. L’IVA trimestrale primo trimestre 2026 aveva scadenza il 16 maggio (con maggiorazione 1% per il differimento). L’IVA del secondo trimestre scade il 16 agosto (con proroga automatica a settembre per il periodo feriale).Hai dubbi su una scadenza? Il CAF e a tua disposizioneLe scadenze di giugno 2026 richiedono attenzione, soprattutto per chi deve coordinare piu adempimenti contemporaneamente. Il CAF Centro Fiscale di Udine e a disposizione per:Verificare la tua situazione IMU e calcolare l’acconto correttoCompilare e inviare il modello F24 per i versamenti IRPEFGestire il ravvedimento operoso per ritardi nei versamentiAssistere nella presentazione della dichiarazione dei redditi 730/2026Calcolare i contributi INPS dovuti per artigiani, commercianti e gestione separataPrenota un appuntamento presso lo sportello di Udine in Viale Giuseppe Tullio 13 o contattaci per una consulenza rapida. Verifica anche le scadenze per la Dichiarazione IMU 2026 se hai modificato la tua situazione immobiliare nell’ultimo anno.Giugno 1, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/12/imu.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-01 22:36:292026-06-01 23:32:14Scadenze Fiscali Giugno 2026: Calendario Completo con 32 AppuntamentiPagina 6 di 20«‹45678›» Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITISpese Funebri 730 2026: Detrazione 19% e Tetto 1.550 EuroSpese Funebri 730 2026: Detrazione e LimitiLe spese funebri sostenute per la morte di un familiare sono detraibili nella dichiarazione dei redditi. Se nel 2025 hai affrontato il costo di un funerale, puoi recuperare parte della spesa nel 730/2026.La detrazione fiscale e del 19% su un importo massimo di 1.550 euro per decesso. Vediamo nel dettaglio come funziona, chi puo beneficiarne e quali spese sono ammesse.Indice dei contenutiCome funziona la detrazioneSpese funebri ammesseChi puo detrarreCalcolo della detrazioneDocumenti necessariDomande frequenti Come Funziona la Detrazione per Spese FunebriLa detrazione per spese funebri ha regole specifiche stabilite dalla normativa fiscale.Aliquota e limitiAliquota detrazione: 19%Tetto massimo: 1.550 euro per ogni decessoDetrazione massima: 1.550 x 19% = 294,50 euroNessuna franchigiaA differenza di altre detrazioni (come le spese veterinarie), per le spese funebri non e prevista franchigia. La detrazione del 19% si applica da subito, dal primo euro speso.Limite per decesso, non per contribuenteIl tetto di 1.550 euro si riferisce a ogni singolo decesso, non al contribuente. Se nello stesso anno hai sostenuto spese funebri per piu persone (es. due genitori), puoi detrarre fino a 1.550 euro per ciascun decesso. Quali Spese Funebri Sono DetraibiliSono detraibili le spese strettamente connesse al funerale.Spese detraibiliServizi dell’impresa funebre (vestizione, composizione, trasporto salma)Cassa funebre (bara)Addobbi floreali forniti dall’agenziaAnnunci funebri sui giornaliTrasporto del feretroSepoltura o cremazioneConcessione loculo cimiteriale (se pagata contestualmente)Spese NON detraibiliRistorante per il pranzo del funeraleLapide e incisioni successiveManutenzione della tombaFiori acquistati direttamente (non tramite agenzia)Messe e offerte religiose Chi Puo Detrarre le Spese FunebriLa detrazione non e riservata solo ai familiari stretti, ma ha alcune specificita.Requisiti per chi detraePuo detrarre chi:Ha effettivamente sostenuto la spesaHa la fattura intestata a proprio nomeHa pagato con metodo tracciabilePer chi e decedutoLa spesa e detraibile per il decesso di qualsiasi persona, non necessariamente un familiare. Tuttavia, nella pratica le agenzie funebri intestano la fattura a chi paga, che di solito e un parente.Spesa divisa tra piu personeSe la spesa e stata divisa tra piu familiari:Ciascuno detrae la quota effettivamente pagataLa somma delle detrazioni non puo superare il tetto di 1.550 euro per decessoLa fattura deve riportare chi ha pagato cosa, oppure serve dichiarazione sostitutiva Come Calcolare la DetrazioneVediamo con esempi pratici come funziona il calcolo.Esempio 1: Spesa sotto il tettoSe hai speso 1.200 euro per il funerale:Detrazione: 1.200 x 19% = 228 euroEsempio 2: Spesa sopra il tettoSe hai speso 3.000 euro per il funerale:Si considera solo il tetto: 1.550 euroDetrazione: 1.550 x 19% = 294,50 euroEsempio 3: Due decessi nello stesso annoSe hai sostenuto spese per i funerali di entrambi i genitori:Spesa genitore 1: 2.000 euro (si detrae su 1.550 euro)Spesa genitore 2: 1.800 euro (si detrae su 1.550 euro)Detrazione totale: 294,50 + 294,50 = 589 euro Documenti NecessariPer ottenere la detrazione devi conservare la documentazione delle spese.Documenti richiestiFattura dell’impresa funebre intestata a chi detraeRicevuta di pagamento tracciabile (bonifico, carta)Certificato di morte (o autocertificazione del decesso)Se la fattura e intestata a piu personeSe la fattura e intestata a piu eredi:Ciascuno detrae la propria quotaServe annotazione sulla fattura di chi ha pagato cosaIn alternativa, dichiarazione sostitutiva di atto notorioObbligo di pagamento tracciabileDal 2020 e obbligatorio pagare con metodi tracciabili:Bonifico bancario o postaleCarta di credito o debitoAssegnoI pagamenti in contanti non danno diritto alla detrazione.Domande Frequenti sulle Spese FunebriPosso detrarre le spese se non ero parente del defunto?Si, la detrazione spetta a chiunque abbia sostenuto la spesa, anche se non aveva legami di parentela con il defunto. L’importante e che la fattura sia intestata a chi detrae.Le spese funebri sono nel 730 precompilato?Generalmente si. Le imprese funebri comunicano i dati all’Agenzia delle Entrate. Verifica comunque che i dati siano presenti e corretti.Posso detrarre le spese anche se le ho pagate con soldi ereditati?Si, quello che conta e chi ha materialmente pagato e a chi e intestata la fattura. La provenienza del denaro e irrilevante.E se la persona deceduta aveva il 730?Le spese funebri non rientrano mai nella dichiarazione del defunto, ma sempre in quella di chi le ha pagate. 📚 Approfondisci: Leggi la nostra Guida completa 730 2026 per una panoramica completa. Assistenza per il 730 a UdineIl CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a compilare correttamente il 730, recuperando tutte le detrazioni a cui hai diritto.Contattaci per un appuntamento:Telefono: 0432 1638640WhatsApp: 366 6018121Leggi anche la nostra guida completa al 730/2026 per scoprire tutte le detrazioni disponibili.Giugno 2, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-06-02 09:00:002026-03-17 19:04:42Spese Funebri 730 2026: Detrazione 19% e Tetto 1.550 EuroCAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI, IMU, TASI E MODELLO F24Scadenze Fiscali Giugno 2026: Calendario Completo con 32 AppuntamentiGiugno 2026 e un mese fiscalmente impegnativo: ben 32 scadenze si concentrano soprattutto in 4 date chiave. Tra gli appuntamenti piu importanti spiccano l’acconto IMU del 16 giugno, il versamento delle ritenute alla fonte, i contributi INPS e l’IVA mensile. Questo calendario aggiornato ti guida attraverso tutti gli adempimenti del mese, con le date esatte e le istruzioni per non perdere nessuna scadenza.Le 4 date chiave di giugno 2026 Le scadenze di giugno 2026 si addensano in quattro momenti precisi del mese. Conoscerle in anticipo permette di organizzarsi per tempo ed evitare sanzioni e interessi da ravvedimento operoso.DataAdempimento principaleChi riguarda2 giugno 2026Festa della Repubblica (nessun adempimento)Tutti16 giugno 2026Acconto IMU, ritenute, IVA mensile, contributi INPS/INAILTitolari immobili, datori di lavoro, P.IVA mensili25 giugno 2026INTRASTAT mensile e trimestraleOperatori intracomunitari30 giugno 2026Versamenti IRPEF, cedolare secca, contributi colf/badantiPrivati, professionisti, datori di lavoro domesticoNota: Il 2 giugno e festa nazionale (Festa della Repubblica): tutti gli adempimenti eventualmente in scadenza sono automaticamente prorogati al primo giorno lavorativo successivo, che nel 2026 e il 3 giugno (mercoledi).16 giugno 2026: la scadenza piu importante del mese Il 16 giugno e il giorno piu affollato del calendario fiscale estivo. Coincidono almeno 15 adempimenti diversi, tra cui:Acconto IMU giugno 2026L’acconto IMU 2026 si versa entro il 16 giugno. Il calcolo si basa sulle aliquote 2025 applicate al 50% del dovuto annuo (cosiddetto metodo storico). In alternativa, si puo versare il 50% dell’imposta calcolata con le aliquote 2026 se gia deliberate dal Comune (metodo previsionale).Per sapere chi e esente e come calcolare l’IMU se sei pensionato, leggi la nostra guida: IMU 2026 Pensionati: Acconto Giugno, Esenzioni e Casi Particolari.Ritenute alla fonte su redditi di lavoroI datori di lavoro (inclusi i condomini come sostituti d’imposta) devono versare via modello F24 le ritenute IRPEF operate a maggio 2026 su:Redditi di lavoro dipendente e assimilati (codice tributo 1001)Redditi di lavoro autonomo e professionisti (codice tributo 1040)Redditi diversi (codice tributo 1040 o 1045 secondo il caso)Provvigioni agenti (codice tributo 1038)IVA mensile maggio 2026I contribuenti IVA con liquidazione mensile devono versare l’IVA relativa al mese di maggio 2026 entro il 16 giugno. Il pagamento avviene con F24, codice tributo 6005 (IVA mensile maggio). Chi ha saldo a credito non deve effettuare versamenti.Contributi INPS artigiani e commerciantiGli artigiani e commercianti iscritti alle rispettive gestioni INPS versano entro il 16 giugno la seconda rata 2026 dei contributi fissi sul minimale. L’importo varia in base al settore e alla gestione. Per il 2026, l’aliquota contributiva per artigiani e commercianti e del 24,48% sul reddito imponibile.Contributi INPS gestione separataI collaboratori e i professionisti senza cassa iscritti alla gestione separata INPS versano il saldo 2025 e il primo acconto 2026 entro il 30 giugno (non il 16). L’aliquota e del 26,07% per chi non ha altra copertura previdenziale, 24% per chi ha un’altra copertura.Contributi INAIL premio annualeEntro il 16 giugno i datori di lavoro devono versare il premio INAIL per l’assicurazione obbligatoria contro infortuni e malattie professionali. Il pagamento avviene con F24 o bollettino INAIL, sulla base della comunicazione inviata dall’Istituto a febbraio 2026. Bollo auto: le scadenze di giugno 2026Il bollo auto non ha una data unica nazionale: la scadenza dipende dal mese di immatricolazione del veicolo e dalla regione di residenza. In linea generale:I veicoli immatricolati in aprile hanno il bollo in scadenza a giugno 2026 (entro la fine del mese successivo all’immatricolazione)Il pagamento avviene tramite portale ACI, sportello ACI, banche, tabaccai abilitati, oppure online su Pago PAIn caso di mancato pagamento e applicabile il ravvedimento operoso con sanzioni ridotte rispetto a quella ordinariaEsenzioni bollo auto 2026: sono esenti i veicoli elettrici (per i primi 5 anni in molte regioni), i veicoli intestati a persone con grave disabilita (legge 104), i veicoli storici con oltre 30 anni di eta.Affitti brevi: versamento ritenute di giugno 2026 I gestori di portali di locazione turistica (Airbnb, Booking, Vrbo, ecc.) che hanno operato ritenute del 21% sui canoni di maggio 2026 relativi a contratti di affitto breve devono versare le ritenute entro il 16 giugno tramite F24 con codice tributo 1919.Per i proprietari privati con cedolare secca sugli affitti brevi: il saldo della cedolare secca 2025 e l’acconto 2026 confluiscono nelle scadenze del 30 giugno (senza maggiorazione) oppure del 30 luglio con maggiorazione dello 0,40%. Per approfondire le regole sulla cedolare secca nelle dichiarazioni precompilate: Cedolare Secca nel Modello Redditi PF Precompilato 2026.Per dettagli sulle ritenute versate a maggio 2026 dagli intermediari: Affitti Brevi, Scadenza 18 Maggio 2026: Versamento Ritenute degli Intermediari.30 giugno 2026: versamenti IRPEF e cedolare secca Il 30 giugno e l’altra data cruciale del mese: entro questa data, chi ha presentato il Modello 730 o il Modello Redditi PF 2026 deve versare (senza maggiorazione) le imposte emergenti dalla dichiarazione:Saldo IRPEF 2025 e primo acconto IRPEF 2026 (per chi versa autonomamente, non tramite sostituto d’imposta)Saldo cedolare secca 2025 e acconto cedolare secca 2026Addizionali regionali e comunali IRPEF 2025Imposta sostitutiva sul regime forfettario 2025 (saldo 15% o 5% nuove attivita)Contributi INPS da Modello Redditi (gestione separata, artigiani/commercianti, saldo 2025)Chi non riesce a versare entro il 30 giugno puo farlo entro il 30 luglio 2026 con una maggiorazione dello 0,40% (interesse da dilazione). Per approfondire il calcolo dei versamenti: Saldo e Acconto IRPEF 2026: Calendario Scadenze e Calcolo Versamenti.Calendario completo delle 32 scadenze fiscali di giugno 2026 Di seguito il riepilogo schematico di tutti i 32 adempimenti di giugno 2026, suddivisi per data e tipologia.Scadenze del 16 giugno 2026 (15 adempimenti)N.AdempimentoChi pagaCodice tributo F241Acconto IMU 2026 prima rataProprietari immobili3912–3956 (per tipologia)2IVA mensile maggio 2026P.IVA liquidazione mensile60053Ritenute lavoro dipendente maggio 2026Datori di lavoro10014Ritenute lavoro autonomo maggio 2026Committenti/condomini10405Ritenute su provvigioni maggio 2026Preponenti/agenti10386Ritenute su dividendi maggio 2026Societa distributrici10357Contributi INPS artigiani – 2a rata sul minimaleArtigiani0703, 07048Contributi INPS commercianti – 2a rata sul minimaleCommercianti0703, 07059Premio INAIL 2026 (regolazione e anticipo)Datori di lavoro con dipendentiBollettino/F2410Ritenute affitti brevi intermediari – maggio 2026Portali di locazione turistica191911Contributi INPS lavoratori parasubordinati – quota datoreCommittentiF24/DM1012IVA trimestrale primo trimestre con opzione mensileOperatori IVA trimestrali con opzione603113Addizionale regionale IRPEF su cessazione rapportoDatori di lavoro (su TFR)380214Tobin Tax su operazioni finanziarie maggio 2026Intermediari finanziari4058–405915Imposta di bollo su fatture elettroniche emesse nel secondo trimestre 2026Titolari P.IVA soggetti a bollo2521–2524Scadenze del 25 giugno 2026 (2 adempimenti)N.AdempimentoChi presenta16Modello INTRASTAT mensile maggio 2026 (acquisti e cessioni UE)Operatori intracomunitari con obbligo mensile17Modello INTRASTAT trimestrale primo trimestre 2026Operatori intracomunitari con obbligo trimestraleScadenze del 30 giugno 2026 (15 adempimenti)N.AdempimentoChi paga18Saldo IRPEF 2025 da Modello 730/Redditi (senza maggiorazione)Persone fisiche, autonomi senza sostituto19Primo acconto IRPEF 2026 (senza maggiorazione)Persone fisiche, autonomi senza sostituto20Saldo cedolare secca 2025 (senza maggiorazione)Locatori con cedolare secca21Acconto cedolare secca 2026 (senza maggiorazione)Locatori con cedolare secca22Addizionale regionale IRPEF 2025 saldoPersone fisiche23Addizionale comunale IRPEF 2025 saldoPersone fisiche24Imposta sostitutiva forfettario – saldo 2025 e acconto 2026Titolari P.IVA forfettaria25Contributi INPS gestione separata – saldo 2025 e acconto 2026Professionisti senza cassa, collaboratori26IVIE 2025 saldo (immobili esteri)Persone fisiche con immobili all’estero27IVAFE 2025 saldo (attivita finanziarie estere)Persone fisiche con conti/attivita all’estero28IVCA 2025 saldo (cripto-attivita)Detentori di criptovalute29Imposta sostitutiva rivalutazione TFR 2025Datori di lavoro che detengono TFR30Diritto annuale CCIAA 2026Imprese iscritte al Registro Imprese31Bollo auto giugno 2026 (veicoli con scadenza a giugno)Proprietari/possessori veicoli32Ravvedimento operoso per versamenti omessi/insufficienti fino a maggio 2026Contribuenti in ritardoContributi colf e badanti: scadenza luglio 2026I datori di lavoro domestico (chi ha assunto una colf, una badante o una baby sitter) devono versare i contributi INPS relativi al secondo trimestre 2026 (aprile-maggio-giugno) entro il 10 luglio 2026, come da calendario INPS per i versamenti trimestrali del lavoro domestico.Il pagamento avviene tramite PagoPA sul sito INPS, non con F24. I contributi si calcolano in base alle ore lavorate e alla retribuzione oraria (fascia A, B o C del CCNL lavoro domestico 2024-2028).Diritto annuale CCIAA: scadenza 30 giugno 2026 Tutte le imprese iscritte al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio (CCIAA) devono versare il diritto annuale 2026 entro il 30 giugno, tramite F24 con il codice tributo 3850.L’importo varia a seconda della forma giuridica e della fascia di fatturato:Imprese individuali: importo fisso determinato da ciascuna CCIAA (generalmente tra 40 e 200 euro)Societa di persone (SNC, SAS): importo fisso base, intorno ai 200 euroSocieta di capitali (SRL, SPA): importo variabile in base al fatturato, da circa 200 a oltre 40.000 euroIl mancato versamento comporta l’applicazione di sanzioni e interessi legali. Con ravvedimento operoso e possibile regolarizzare pagando una sanzione ridotta rispetto a quella ordinaria.Come si usa il ravvedimento operoso in caso di ritardoIl ravvedimento operoso (art. 13 D.Lgs. 472/1997, aggiornato dal D.Lgs. 87/2024) consente di regolarizzare spontaneamente un versamento omesso o insufficiente, pagando una sanzione ridotta. Dal 1 settembre 2024 la riforma delle sanzioni tributarie ha abbassato la sanzione base per omessi versamenti al 25% (in luogo del precedente 30%). Le aliquote ridotte del ravvedimento dipendono dal tempo trascorso dalla scadenza:Tipo di ravvedimentoTermineCoefficiente riduzioneSanzione ridotta (su base 25%)Ravvedimento sprintEntro 14 giorni dalla scadenza1/300 per giorno0,083% al giorno (max 1,16%)Ravvedimento breveDal 15 al 30 giorno1/10 della sanzione ridotta al 12,5%1,25%Ravvedimento medioDal 31 al 90 giorno1/91,39%Ravvedimento lungoDal 91 giorno a 1 anno1/83,125%Ravvedimento biennaleEntro 2 anni1/73,57%Oltre 2 anniOltre 2 anni1/64,17%Alla sanzione ridotta si aggiungono sempre gli interessi legali al tasso vigente (calcolati sui giorni di ritardo). Il ravvedimento si perfeziona con il versamento dell’imposta, degli interessi e della sanzione ridotta in un unico F24.Proroga versamenti 2026: cosa cambia per ISA e forfettariAnche nel 2026 e stato previsto un regime di proroga per i contribuenti soggetti a ISA (Indici Sintetici di Affidabilita) e per i forfettari. In base al Decreto del Ministero dell’Economia, la scadenza del 30 giugno per questi contribuenti e prorogata al 20 luglio 2026 senza alcuna maggiorazione.Possono versare entro il 20 luglio senza la maggiorazione dello 0,40%:Titolari di P.IVA soggetti a ISA che presentano il modello ISA allegato al Modello RedditiContribuenti in regime forfettarioContribuenti in regime di vantaggio (ex minimi)Soggetti che dichiarano redditi da partecipazione in societa soggette a ISAPer tutti i dettagli sulla proroga 2026: Proroga versamenti dichiarazioni fiscali 2026 al 20 luglio per ISA e Forfettari.Domande frequenti sulle scadenze fiscali di giugno 2026Il 2 giugno 2026 (Festa della Repubblica) e lavorativo per le scadenze fiscali?No. Il 2 giugno e giorno festivo e tutti gli adempimenti eventualmente in scadenza sono automaticamente prorogati al primo giorno lavorativo successivo (3 giugno 2026).Se non verso l’acconto IMU entro il 16 giugno, cosa succede?Si applica la sanzione prevista dalla normativa vigente. Con ravvedimento operoso entro 14 giorni si beneficia della sanzione piu ridotta (0,083% al giorno).I titolari di P.IVA forfettaria devono versare entro il 30 giugno o il 20 luglio?I forfettari possono versare saldo 2025 e acconti 2026 entro il 20 luglio 2026 senza maggiorazione, grazie alla proroga ISA/forfettari. Se versano tra il 21 luglio e il 20 agosto, si applica la maggiorazione dello 0,40%.Come si calcola l’acconto IMU di giugno?Il metodo piu comune e quello storico: si calcola il 50% dell’IMU pagata per l’anno 2025. In alternativa, metodo previsionale: si calcola il 50% dell’IMU dovuta per il 2026 (utile se le aliquote comunali sono cambiate o se l’immobile e stato venduto/acquistato).Chi deve pagare il diritto annuale CCIAA?Tutte le imprese iscritte nel Registro delle Imprese. Sono esclusi i professionisti iscritti solo all’Ordine professionale (senza iscrizione alla CCIAA) e le associazioni non profit senza attivita commerciale.L’IVA trimestrale si paga il 16 giugno?Solo se si e optato per la liquidazione mensile. L’IVA trimestrale primo trimestre 2026 aveva scadenza il 16 maggio (con maggiorazione 1% per il differimento). L’IVA del secondo trimestre scade il 16 agosto (con proroga automatica a settembre per il periodo feriale).Hai dubbi su una scadenza? Il CAF e a tua disposizioneLe scadenze di giugno 2026 richiedono attenzione, soprattutto per chi deve coordinare piu adempimenti contemporaneamente. Il CAF Centro Fiscale di Udine e a disposizione per:Verificare la tua situazione IMU e calcolare l’acconto correttoCompilare e inviare il modello F24 per i versamenti IRPEFGestire il ravvedimento operoso per ritardi nei versamentiAssistere nella presentazione della dichiarazione dei redditi 730/2026Calcolare i contributi INPS dovuti per artigiani, commercianti e gestione separataPrenota un appuntamento presso lo sportello di Udine in Viale Giuseppe Tullio 13 o contattaci per una consulenza rapida. Verifica anche le scadenze per la Dichiarazione IMU 2026 se hai modificato la tua situazione immobiliare nell’ultimo anno.Giugno 1, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/12/imu.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-01 22:36:292026-06-01 23:32:14Scadenze Fiscali Giugno 2026: Calendario Completo con 32 AppuntamentiPagina 6 di 20«‹45678›» Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI, IMU, TASI E MODELLO F24Scadenze Fiscali Giugno 2026: Calendario Completo con 32 AppuntamentiGiugno 2026 e un mese fiscalmente impegnativo: ben 32 scadenze si concentrano soprattutto in 4 date chiave. Tra gli appuntamenti piu importanti spiccano l’acconto IMU del 16 giugno, il versamento delle ritenute alla fonte, i contributi INPS e l’IVA mensile. Questo calendario aggiornato ti guida attraverso tutti gli adempimenti del mese, con le date esatte e le istruzioni per non perdere nessuna scadenza.Le 4 date chiave di giugno 2026 Le scadenze di giugno 2026 si addensano in quattro momenti precisi del mese. Conoscerle in anticipo permette di organizzarsi per tempo ed evitare sanzioni e interessi da ravvedimento operoso.DataAdempimento principaleChi riguarda2 giugno 2026Festa della Repubblica (nessun adempimento)Tutti16 giugno 2026Acconto IMU, ritenute, IVA mensile, contributi INPS/INAILTitolari immobili, datori di lavoro, P.IVA mensili25 giugno 2026INTRASTAT mensile e trimestraleOperatori intracomunitari30 giugno 2026Versamenti IRPEF, cedolare secca, contributi colf/badantiPrivati, professionisti, datori di lavoro domesticoNota: Il 2 giugno e festa nazionale (Festa della Repubblica): tutti gli adempimenti eventualmente in scadenza sono automaticamente prorogati al primo giorno lavorativo successivo, che nel 2026 e il 3 giugno (mercoledi).16 giugno 2026: la scadenza piu importante del mese Il 16 giugno e il giorno piu affollato del calendario fiscale estivo. Coincidono almeno 15 adempimenti diversi, tra cui:Acconto IMU giugno 2026L’acconto IMU 2026 si versa entro il 16 giugno. Il calcolo si basa sulle aliquote 2025 applicate al 50% del dovuto annuo (cosiddetto metodo storico). In alternativa, si puo versare il 50% dell’imposta calcolata con le aliquote 2026 se gia deliberate dal Comune (metodo previsionale).Per sapere chi e esente e come calcolare l’IMU se sei pensionato, leggi la nostra guida: IMU 2026 Pensionati: Acconto Giugno, Esenzioni e Casi Particolari.Ritenute alla fonte su redditi di lavoroI datori di lavoro (inclusi i condomini come sostituti d’imposta) devono versare via modello F24 le ritenute IRPEF operate a maggio 2026 su:Redditi di lavoro dipendente e assimilati (codice tributo 1001)Redditi di lavoro autonomo e professionisti (codice tributo 1040)Redditi diversi (codice tributo 1040 o 1045 secondo il caso)Provvigioni agenti (codice tributo 1038)IVA mensile maggio 2026I contribuenti IVA con liquidazione mensile devono versare l’IVA relativa al mese di maggio 2026 entro il 16 giugno. Il pagamento avviene con F24, codice tributo 6005 (IVA mensile maggio). Chi ha saldo a credito non deve effettuare versamenti.Contributi INPS artigiani e commerciantiGli artigiani e commercianti iscritti alle rispettive gestioni INPS versano entro il 16 giugno la seconda rata 2026 dei contributi fissi sul minimale. L’importo varia in base al settore e alla gestione. Per il 2026, l’aliquota contributiva per artigiani e commercianti e del 24,48% sul reddito imponibile.Contributi INPS gestione separataI collaboratori e i professionisti senza cassa iscritti alla gestione separata INPS versano il saldo 2025 e il primo acconto 2026 entro il 30 giugno (non il 16). L’aliquota e del 26,07% per chi non ha altra copertura previdenziale, 24% per chi ha un’altra copertura.Contributi INAIL premio annualeEntro il 16 giugno i datori di lavoro devono versare il premio INAIL per l’assicurazione obbligatoria contro infortuni e malattie professionali. Il pagamento avviene con F24 o bollettino INAIL, sulla base della comunicazione inviata dall’Istituto a febbraio 2026. Bollo auto: le scadenze di giugno 2026Il bollo auto non ha una data unica nazionale: la scadenza dipende dal mese di immatricolazione del veicolo e dalla regione di residenza. In linea generale:I veicoli immatricolati in aprile hanno il bollo in scadenza a giugno 2026 (entro la fine del mese successivo all’immatricolazione)Il pagamento avviene tramite portale ACI, sportello ACI, banche, tabaccai abilitati, oppure online su Pago PAIn caso di mancato pagamento e applicabile il ravvedimento operoso con sanzioni ridotte rispetto a quella ordinariaEsenzioni bollo auto 2026: sono esenti i veicoli elettrici (per i primi 5 anni in molte regioni), i veicoli intestati a persone con grave disabilita (legge 104), i veicoli storici con oltre 30 anni di eta.Affitti brevi: versamento ritenute di giugno 2026 I gestori di portali di locazione turistica (Airbnb, Booking, Vrbo, ecc.) che hanno operato ritenute del 21% sui canoni di maggio 2026 relativi a contratti di affitto breve devono versare le ritenute entro il 16 giugno tramite F24 con codice tributo 1919.Per i proprietari privati con cedolare secca sugli affitti brevi: il saldo della cedolare secca 2025 e l’acconto 2026 confluiscono nelle scadenze del 30 giugno (senza maggiorazione) oppure del 30 luglio con maggiorazione dello 0,40%. Per approfondire le regole sulla cedolare secca nelle dichiarazioni precompilate: Cedolare Secca nel Modello Redditi PF Precompilato 2026.Per dettagli sulle ritenute versate a maggio 2026 dagli intermediari: Affitti Brevi, Scadenza 18 Maggio 2026: Versamento Ritenute degli Intermediari.30 giugno 2026: versamenti IRPEF e cedolare secca Il 30 giugno e l’altra data cruciale del mese: entro questa data, chi ha presentato il Modello 730 o il Modello Redditi PF 2026 deve versare (senza maggiorazione) le imposte emergenti dalla dichiarazione:Saldo IRPEF 2025 e primo acconto IRPEF 2026 (per chi versa autonomamente, non tramite sostituto d’imposta)Saldo cedolare secca 2025 e acconto cedolare secca 2026Addizionali regionali e comunali IRPEF 2025Imposta sostitutiva sul regime forfettario 2025 (saldo 15% o 5% nuove attivita)Contributi INPS da Modello Redditi (gestione separata, artigiani/commercianti, saldo 2025)Chi non riesce a versare entro il 30 giugno puo farlo entro il 30 luglio 2026 con una maggiorazione dello 0,40% (interesse da dilazione). Per approfondire il calcolo dei versamenti: Saldo e Acconto IRPEF 2026: Calendario Scadenze e Calcolo Versamenti.Calendario completo delle 32 scadenze fiscali di giugno 2026 Di seguito il riepilogo schematico di tutti i 32 adempimenti di giugno 2026, suddivisi per data e tipologia.Scadenze del 16 giugno 2026 (15 adempimenti)N.AdempimentoChi pagaCodice tributo F241Acconto IMU 2026 prima rataProprietari immobili3912–3956 (per tipologia)2IVA mensile maggio 2026P.IVA liquidazione mensile60053Ritenute lavoro dipendente maggio 2026Datori di lavoro10014Ritenute lavoro autonomo maggio 2026Committenti/condomini10405Ritenute su provvigioni maggio 2026Preponenti/agenti10386Ritenute su dividendi maggio 2026Societa distributrici10357Contributi INPS artigiani – 2a rata sul minimaleArtigiani0703, 07048Contributi INPS commercianti – 2a rata sul minimaleCommercianti0703, 07059Premio INAIL 2026 (regolazione e anticipo)Datori di lavoro con dipendentiBollettino/F2410Ritenute affitti brevi intermediari – maggio 2026Portali di locazione turistica191911Contributi INPS lavoratori parasubordinati – quota datoreCommittentiF24/DM1012IVA trimestrale primo trimestre con opzione mensileOperatori IVA trimestrali con opzione603113Addizionale regionale IRPEF su cessazione rapportoDatori di lavoro (su TFR)380214Tobin Tax su operazioni finanziarie maggio 2026Intermediari finanziari4058–405915Imposta di bollo su fatture elettroniche emesse nel secondo trimestre 2026Titolari P.IVA soggetti a bollo2521–2524Scadenze del 25 giugno 2026 (2 adempimenti)N.AdempimentoChi presenta16Modello INTRASTAT mensile maggio 2026 (acquisti e cessioni UE)Operatori intracomunitari con obbligo mensile17Modello INTRASTAT trimestrale primo trimestre 2026Operatori intracomunitari con obbligo trimestraleScadenze del 30 giugno 2026 (15 adempimenti)N.AdempimentoChi paga18Saldo IRPEF 2025 da Modello 730/Redditi (senza maggiorazione)Persone fisiche, autonomi senza sostituto19Primo acconto IRPEF 2026 (senza maggiorazione)Persone fisiche, autonomi senza sostituto20Saldo cedolare secca 2025 (senza maggiorazione)Locatori con cedolare secca21Acconto cedolare secca 2026 (senza maggiorazione)Locatori con cedolare secca22Addizionale regionale IRPEF 2025 saldoPersone fisiche23Addizionale comunale IRPEF 2025 saldoPersone fisiche24Imposta sostitutiva forfettario – saldo 2025 e acconto 2026Titolari P.IVA forfettaria25Contributi INPS gestione separata – saldo 2025 e acconto 2026Professionisti senza cassa, collaboratori26IVIE 2025 saldo (immobili esteri)Persone fisiche con immobili all’estero27IVAFE 2025 saldo (attivita finanziarie estere)Persone fisiche con conti/attivita all’estero28IVCA 2025 saldo (cripto-attivita)Detentori di criptovalute29Imposta sostitutiva rivalutazione TFR 2025Datori di lavoro che detengono TFR30Diritto annuale CCIAA 2026Imprese iscritte al Registro Imprese31Bollo auto giugno 2026 (veicoli con scadenza a giugno)Proprietari/possessori veicoli32Ravvedimento operoso per versamenti omessi/insufficienti fino a maggio 2026Contribuenti in ritardoContributi colf e badanti: scadenza luglio 2026I datori di lavoro domestico (chi ha assunto una colf, una badante o una baby sitter) devono versare i contributi INPS relativi al secondo trimestre 2026 (aprile-maggio-giugno) entro il 10 luglio 2026, come da calendario INPS per i versamenti trimestrali del lavoro domestico.Il pagamento avviene tramite PagoPA sul sito INPS, non con F24. I contributi si calcolano in base alle ore lavorate e alla retribuzione oraria (fascia A, B o C del CCNL lavoro domestico 2024-2028).Diritto annuale CCIAA: scadenza 30 giugno 2026 Tutte le imprese iscritte al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio (CCIAA) devono versare il diritto annuale 2026 entro il 30 giugno, tramite F24 con il codice tributo 3850.L’importo varia a seconda della forma giuridica e della fascia di fatturato:Imprese individuali: importo fisso determinato da ciascuna CCIAA (generalmente tra 40 e 200 euro)Societa di persone (SNC, SAS): importo fisso base, intorno ai 200 euroSocieta di capitali (SRL, SPA): importo variabile in base al fatturato, da circa 200 a oltre 40.000 euroIl mancato versamento comporta l’applicazione di sanzioni e interessi legali. Con ravvedimento operoso e possibile regolarizzare pagando una sanzione ridotta rispetto a quella ordinaria.Come si usa il ravvedimento operoso in caso di ritardoIl ravvedimento operoso (art. 13 D.Lgs. 472/1997, aggiornato dal D.Lgs. 87/2024) consente di regolarizzare spontaneamente un versamento omesso o insufficiente, pagando una sanzione ridotta. Dal 1 settembre 2024 la riforma delle sanzioni tributarie ha abbassato la sanzione base per omessi versamenti al 25% (in luogo del precedente 30%). Le aliquote ridotte del ravvedimento dipendono dal tempo trascorso dalla scadenza:Tipo di ravvedimentoTermineCoefficiente riduzioneSanzione ridotta (su base 25%)Ravvedimento sprintEntro 14 giorni dalla scadenza1/300 per giorno0,083% al giorno (max 1,16%)Ravvedimento breveDal 15 al 30 giorno1/10 della sanzione ridotta al 12,5%1,25%Ravvedimento medioDal 31 al 90 giorno1/91,39%Ravvedimento lungoDal 91 giorno a 1 anno1/83,125%Ravvedimento biennaleEntro 2 anni1/73,57%Oltre 2 anniOltre 2 anni1/64,17%Alla sanzione ridotta si aggiungono sempre gli interessi legali al tasso vigente (calcolati sui giorni di ritardo). Il ravvedimento si perfeziona con il versamento dell’imposta, degli interessi e della sanzione ridotta in un unico F24.Proroga versamenti 2026: cosa cambia per ISA e forfettariAnche nel 2026 e stato previsto un regime di proroga per i contribuenti soggetti a ISA (Indici Sintetici di Affidabilita) e per i forfettari. In base al Decreto del Ministero dell’Economia, la scadenza del 30 giugno per questi contribuenti e prorogata al 20 luglio 2026 senza alcuna maggiorazione.Possono versare entro il 20 luglio senza la maggiorazione dello 0,40%:Titolari di P.IVA soggetti a ISA che presentano il modello ISA allegato al Modello RedditiContribuenti in regime forfettarioContribuenti in regime di vantaggio (ex minimi)Soggetti che dichiarano redditi da partecipazione in societa soggette a ISAPer tutti i dettagli sulla proroga 2026: Proroga versamenti dichiarazioni fiscali 2026 al 20 luglio per ISA e Forfettari.Domande frequenti sulle scadenze fiscali di giugno 2026Il 2 giugno 2026 (Festa della Repubblica) e lavorativo per le scadenze fiscali?No. Il 2 giugno e giorno festivo e tutti gli adempimenti eventualmente in scadenza sono automaticamente prorogati al primo giorno lavorativo successivo (3 giugno 2026).Se non verso l’acconto IMU entro il 16 giugno, cosa succede?Si applica la sanzione prevista dalla normativa vigente. Con ravvedimento operoso entro 14 giorni si beneficia della sanzione piu ridotta (0,083% al giorno).I titolari di P.IVA forfettaria devono versare entro il 30 giugno o il 20 luglio?I forfettari possono versare saldo 2025 e acconti 2026 entro il 20 luglio 2026 senza maggiorazione, grazie alla proroga ISA/forfettari. Se versano tra il 21 luglio e il 20 agosto, si applica la maggiorazione dello 0,40%.Come si calcola l’acconto IMU di giugno?Il metodo piu comune e quello storico: si calcola il 50% dell’IMU pagata per l’anno 2025. In alternativa, metodo previsionale: si calcola il 50% dell’IMU dovuta per il 2026 (utile se le aliquote comunali sono cambiate o se l’immobile e stato venduto/acquistato).Chi deve pagare il diritto annuale CCIAA?Tutte le imprese iscritte nel Registro delle Imprese. Sono esclusi i professionisti iscritti solo all’Ordine professionale (senza iscrizione alla CCIAA) e le associazioni non profit senza attivita commerciale.L’IVA trimestrale si paga il 16 giugno?Solo se si e optato per la liquidazione mensile. L’IVA trimestrale primo trimestre 2026 aveva scadenza il 16 maggio (con maggiorazione 1% per il differimento). L’IVA del secondo trimestre scade il 16 agosto (con proroga automatica a settembre per il periodo feriale).Hai dubbi su una scadenza? Il CAF e a tua disposizioneLe scadenze di giugno 2026 richiedono attenzione, soprattutto per chi deve coordinare piu adempimenti contemporaneamente. Il CAF Centro Fiscale di Udine e a disposizione per:Verificare la tua situazione IMU e calcolare l’acconto correttoCompilare e inviare il modello F24 per i versamenti IRPEFGestire il ravvedimento operoso per ritardi nei versamentiAssistere nella presentazione della dichiarazione dei redditi 730/2026Calcolare i contributi INPS dovuti per artigiani, commercianti e gestione separataPrenota un appuntamento presso lo sportello di Udine in Viale Giuseppe Tullio 13 o contattaci per una consulenza rapida. Verifica anche le scadenze per la Dichiarazione IMU 2026 se hai modificato la tua situazione immobiliare nell’ultimo anno.Giugno 1, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/12/imu.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-01 22:36:292026-06-01 23:32:14Scadenze Fiscali Giugno 2026: Calendario Completo con 32 Appuntamenti