CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITITassazione del TFR: l’aliquota media è più bassa dell’IRPEF ordinariaQuando un lavoratore dipendente conclude un rapporto di lavoro — per pensionamento, licenziamento o dimissioni — riceve il Trattamento di Fine Rapporto (TFR), la cosiddetta “liquidazione”. Molti si chiedono quanto di quella somma vada allo Stato e soprattutto come viene tassato il TFR. La risposta è sorprendente: grazie al meccanismo della tassazione separata con aliquota media, il TFR è spesso tassato meno di quanto ci si aspetti, in misura inferiore rispetto all’IRPEF ordinaria applicata sullo stipendio.In questa guida completa spieghiamo il funzionamento dell’aliquota media sul TFR, come si calcola passo per passo, perché è vantaggiosa per il lavoratore, e forniamo esempi numerici concreti con tabelle di confronto.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Cos’è il TFR e perché viene tassato in modo diversoIl Trattamento di Fine Rapporto è una quota della retribuzione accantonata ogni anno dal datore di lavoro a favore del lavoratore, che verrà liquidata al momento della cessazione del rapporto di lavoro. Si calcola dividendo la retribuzione annua lorda per 13,5 e rivalutando il fondo annualmente al tasso dell’1,5% fisso più il 75% dell’inflazione ISTAT.La normativa di riferimento è il D.Lgs. 5 dicembre 2005, n. 252 per la destinazione del TFR ai fondi pensione, mentre la tassazione è disciplinata dagli articoli 17 e 19 del TUIR (DPR 917/1986). Il TFR rientra nella categoria dei redditi soggetti a tassazione separata, un regime fiscale speciale previsto per i redditi che si formano nell’arco di più anni ma vengono percepiti in un’unica soluzione.La ratio della tassazione separata è proprio quella di evitare che un reddito pluriennale venga tassato con le aliquote più elevate dell’IRPEF progressiva, che si applicano alla somma di tutti i redditi dell’anno. Se il TFR venisse sommato al reddito ordinario dell’anno di percezione, il lavoratore potrebbe trovarsi in uno scaglione IRPEF molto più alto del normale, con un aggravio fiscale ingiusto.Per approfondire il calcolo del TFR e le modalità di accantonamento, consulta la nostra Guida al TFR: calcolo, accantonamento e anticipo 2026. Il meccanismo della tassazione separata: come funziona l’aliquota mediaL’aliquota media applicata al TFR non è una percentuale fissa: viene calcolata individualmente per ogni lavoratore sulla base del suo reddito di riferimento degli anni precedenti. Il meccanismo, disciplinato dall’art. 19 del TUIR, prevede i seguenti passaggi: Step 1: calcolo del TFR imponibileIl TFR accantonato non è interamente imponibile. Si deve sottrarre:L’imposta sostitutiva del 17% già versata annualmente sulle rivalutazioni del fondo TFR (art. 11, D.Lgs. 47/2000, come modificato dall’art. 1 c. 623 L. 190/2014 in vigore dal 2015)Le quote di TFR maturate fino al 31 dicembre 2000 godono di una deduzione di euro 309,87 per ogni anno di anzianità (arrotondata a mese), il che riduce ulteriormente la base imponibileA partire dal 1° gennaio 2001, sull’intero TFR lordo non si applica più la deduzione ma si tiene conto dell’imposta già versata sulle rivalutazioni.Step 2: determinazione del reddito di riferimentoIl reddito di riferimento è la base su cui viene calcolata l’aliquota media. Si ottiene con questa formula, stabilita dall’art. 19 TUIR:Reddito di riferimento = TFR imponibile / anni di anzianità × 12Questo importo rappresenta la quota annuale “virtuale” del TFR, come se fosse stato percepito in rate annuali invece che in un’unica soluzione. In questo modo si neutralizza l’effetto cumulativo pluriennale.Step 3: calcolo dell’aliquota media IRPEFSull’importo del reddito di riferimento si calcola l’IRPEF teorica applicando le aliquote ordinarie per scaglioni. L’aliquota media si ottiene dividendo questa IRPEF teorica per il reddito di riferimento:Aliquota media = IRPEF teorica sul reddito di riferimento / reddito di riferimento × 100Questa aliquota viene poi applicata al TFR imponibile complessivo per determinare l’imposta dovuta. Il risultato è generalmente un’aliquota inferiore a quella che si applicherebbe sommando il TFR ai redditi ordinari.Le aliquote IRPEF 2026 applicabili al calcoloPer il calcolo dell’aliquota media si utilizzano gli scaglioni IRPEF vigenti. Dal 2024 (confermati per il 2025 dalla Legge di Bilancio 2025, L. 207/2024) gli scaglioni sono tre:Scaglione di redditoAliquota IRPEFFino a 28.000 euro23%Da 28.001 a 50.000 euro35%Oltre 50.000 euro43%Questi scaglioni valgono sia per l’IRPEF ordinaria sul reddito da lavoro dipendente, sia per il calcolo del reddito di riferimento su cui si determina l’aliquota media del TFR. Si tratta della riforma introdotta dal D.Lgs. 216/2023 (accorpamento dei primi due scaglioni da 15% e 27% in uno unico al 23%).Puoi approfondire come queste aliquote impattano il tuo stipendio nell’articolo Detassazione lavoro dipendente: altri redditi fuori dalle soglie 2026. Esempio pratico 1: lavoratore con TFR medioVediamo un caso concreto per capire come funziona l’aliquota media in pratica. Dati del lavoratoreAnni di anzianità lavorativa: 20 anniTFR lordo accantonato: 40.000 euroRivalutazioni già tassate al 17% (quota sottratta): 3.000 euroTFR imponibile: 37.000 euroCalcolo passo per passoReddito di riferimento:37.000 euro / 20 anni × 12 = 22.200 euroIRPEF teorica sul reddito di riferimento (22.200 euro, tutto nel primo scaglione al 23%):22.200 × 23% = 5.106 euroAliquota media:5.106 / 22.200 × 100 = 23%Imposta dovuta sul TFR:37.000 × 23% = 8.510 euroIn questo caso, il lavoratore pagherà il 23% sul TFR, la stessa aliquota del primo scaglione IRPEF. Il vantaggio rispetto alla tassazione ordinaria si manifesta quando il reddito annuo supera i 28.000 euro, poiché la quota eccedente verrebbe tassata al 35%, mentre il TFR mantiene l’aliquota media più bassa.Esempio pratico 2: dirigente con TFR elevatoIl vantaggio della tassazione separata è ancora più evidente per chi ha redditi e TFR elevati. Dati del dirigenteAnni di anzianità lavorativa: 30 anniTFR lordo accantonato: 150.000 euroRivalutazioni già tassate al 17%: 15.000 euroTFR imponibile: 135.000 euroReddito da lavoro annuo: 80.000 euroCalcolo con aliquota mediaReddito di riferimento:135.000 / 30 × 12 = 54.000 euroIRPEF teorica su 54.000 euro:Primo scaglione (0-28.000): 28.000 × 23% = 6.440 euroSecondo scaglione (28.001-50.000): 22.000 × 35% = 7.700 euroTerzo scaglione (50.001-54.000): 4.000 × 43% = 1.720 euroTotale IRPEF teorica: 15.860 euroAliquota media:15.860 / 54.000 × 100 = 29,37%Imposta sul TFR:135.000 × 29,37% = 39.650 euro circaConfronto con tassazione ordinariaSe il TFR fosse stato sommato al reddito ordinario dell’anno (80.000 euro), il reddito complessivo sarebbe stato 80.000 + 135.000 = 215.000 euro. L’aliquota marginale sarebbe stata il 43% su quasi tutto il TFR. L’imposta sul TFR a tassazione ordinaria sarebbe stata circa 58.050 euro, ovvero quasi 18.400 euro in più rispetto alla tassazione separata.Modalità di tassazioneAliquota effettivaImposta dovuta sul TFRTassazione separata (aliquota media)29,37%circa 39.650 euroTassazione ordinaria IRPEF~43%circa 58.050 euroRisparmio fiscale-13,63 ppcirca 18.400 euroTFR in azienda vs TFR in fondo pensione: le differenze fiscaliUna scelta fondamentale per il lavoratore dipendente è se mantenere il TFR in azienda o destinarlo a un fondo pensione complementare. Dal punto di vista fiscale, le regole cambiano:TFR mantenuto in aziendaTassazione con aliquota media IRPEF (meccanismo art. 19 TUIR)Imposta liquidata dal datore di lavoro in via provvisoriaConguaglio definitivo effettuato dall’Agenzia delle Entrate entro il 31 dicembre del secondo anno successivoEventuale rimborso o conguaglio a debito comunicato dal fiscoTFR destinato a fondo pensioneI contributi versati al fondo sono deducibili dal reddito fino a 5.164,57 euro annuiLa prestazione finale (rendita o capitale) è tassata con aliquota del 15%, ridotta dello 0,30% per ogni anno di partecipazione oltre il 15° (fino a un minimo del 9%)Fiscalità separata e generalmente più favorevole per chi ha lunghi periodi di contribuzioneCaratteristicaTFR in aziendaTFR in fondo pensioneAliquota di tassazioneAliquota media IRPEF (variabile)15% (min 9% dopo 35 anni)Rivalutazione annua1,5% + 75% inflazioneRendimento finanziario del fondoLiquidità in caso di bisognoAnticipo TFR (limiti di legge)Riscatto anticipato (limiti)Deduzione contributiNoSì, fino a 5.164,57 euro/annoPer un’analisi approfondita sulle novità dei fondi pensione, leggi: Fondi pensione, nuove regole da luglio tra deduzione e nuove modalità di rendita.Il conguaglio fiscale: quando e come interviene l’Agenzia delle EntrateIl processo di tassazione del TFR non si esaurisce al momento del pagamento da parte del datore di lavoro. L’Agenzia delle Entrate effettua un conguaglio definitivo basato sui redditi effettivamente percepiti nei due anni precedenti la cessazione del rapporto di lavoro (o del pensionamento). Come funziona il conguaglioTassazione provvisoria: il datore di lavoro applica in via provvisoria un’aliquota calcolata sulla base dei redditi degli anni precedenti disponibiliConguaglio definitivo: l’Agenzia delle Entrate, entro il 31 dicembre del terzo anno successivo alla cessazione, ricalcola l’aliquota media definitiva usando i redditi medi del biennio precedente la fine del rapportoEsito del conguaglio: può risultare un credito da rimborsare al contribuente oppure un debito aggiuntivo da versareNotifica: avviene tramite comunicazione bonaria o cartella di pagamentoPer i dipendenti pubblici, la gestione è affidata all’INPS (ex INPDAP) per le pensioni, con tempistiche analoghe. I conguagli in eccesso vengono rimborsati direttamente dall’Agenzia delle Entrate mediante rimborso IRPEF.Tassazione separata: altri redditi che beneficiano dello stesso regimeIl TFR non è l’unico reddito soggetto a tassazione separata. L’art. 17 del TUIR elenca tutti i redditi che godono di questo regime agevolato, tra cui:Indennità di mobilità e NASPI (in alcuni casi)Indennità equipollenti al TFR (indennità di buonuscita del settore pubblico)Plusvalenze da cessione di aziende possedute da più di 5 anniRedditi a formazione pluriennale (es. arretrati di lavoro dipendente relativi ad anni precedenti)Indennità percepite da sportivi professionisti alla fine della carrieraIncentivi all’esodo (prepensionamento agevolato)Per tutti questi redditi, il principio di calcolo dell’aliquota media è analogo a quello del TFR: si calcola il reddito di riferimento annualizzato e si applica l’aliquota media IRPEF corrispondente.Confronto tabellare IRPEF ordinaria vs aliquota media TFREcco una tabella riassuntiva che mostra, per diversi livelli di TFR e anzianità, l’aliquota media risultante e il confronto con l’aliquota marginale IRPEF ordinaria che si applicherebbe sommando il TFR al reddito annuo:TFR imponibileAnni anzianitàReddito di riferimentoAliquota media TFRAliquota marginale IRPEF ordinaria (reddito 40.000 euro)Risparmio fiscale stimato20.000 euro1516.000 euro23%23-35%0% – 12%40.000 euro2024.000 euro23%35%12%80.000 euro2538.400 euro26,6%35-43%8-16%120.000 euro3048.000 euro28,7%43%14%200.000 euro3568.571 euro32,4%43%10,6%Nota: i valori sono approssimati. Il risparmio effettivo dipende dalla situazione individuale, dall’effettivo reddito del biennio precedente e dalle detrazioni spettanti. Casi speciali: colf, badanti e lavoratori domesticiUn caso particolare riguarda i lavoratori domestici (colf, badanti, baby sitter). Anche per loro il TFR è soggetto alla tassazione separata con aliquota media. La Corte di Cassazione ha peraltro stabilito che il diritto al TFR spetta anche in assenza di contratto formale scritto, purché il rapporto di lavoro sia riconoscibile di fatto.Per approfondire: Colf, Badanti e Baby Sitter senza contratto: il TFR spetta lo stesso.Per i lavoratori domestici, il calcolo del TFR segue regole specifiche del CCNL Domestici: la retribuzione di riferimento include le mensilità aggiuntive (tredicesima) e l’indennità sostitutiva del vitto e alloggio, se prevista.Dichiarazione dei redditi e TFR: cosa deve fare il lavoratoreUna domanda frequente è: devo dichiarare il TFR nella dichiarazione dei redditi? La risposta è: generalmente no, con alcune eccezioni. Regola generaleIl TFR è soggetto a tassazione separata e non deve essere inserito nel 730 o nel Modello Redditi come reddito ordinario. Il datore di lavoro versa la ritenuta provvisoria all’Erario e comunica i dati all’Agenzia delle Entrate tramite la Certificazione Unica (CU).Quando il lavoratore deve intervenireSe si riceve una comunicazione di conguaglio dall’Agenzia delle EntrateSe si vuole optare per la tassazione ordinaria (rarissimo, ma possibile se è più conveniente)Se ci sono errori nella CU che devono essere correttiPer i TFR corrisposti da soggetti privati (es. lavoro domestico non regolare – ipotesi residuale)Il Quadro F del Modello 730 può essere utile per gestire alcune situazioni particolari legate ai redditi a tassazione separata. Per approfondire: Il Quadro F del Modello 730/2026: Acconti, Crediti e Novità del Rigo F15.Come richiedere assistenza al CAF per il TFRSe hai ricevuto il TFR e hai dubbi sulla tassazione applicata, sul conguaglio fiscale o su come comportarti nella dichiarazione dei redditi, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per:Verificare la correttezza del calcolo dell’aliquota media applicata dal datore di lavoroAnalizzare la comunicazione di conguaglio dell’Agenzia delle EntrateValutare la convenienza tra TFR in azienda e fondo pensioneAssistenza nella compilazione della dichiarazione dei redditi se ci sono redditi a tassazione separataPuoi prenotare un appuntamento presso la nostra sede di Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine, chiamarci al 0432 1638640 o scriverci su WhatsApp al 366 6018121.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Domande frequenti (FAQ) Il TFR viene sempre tassato meno dell’IRPEF ordinaria?Non necessariamente. Se il reddito di riferimento calcolato sul TFR cade interamente nel primo scaglione IRPEF (fino a 28.000 euro), l’aliquota media sarà del 23%, uguale all’aliquota ordinaria per redditi bassi. Il vantaggio è massimo per chi ha redditi annui elevati (oltre 28.000 euro) e un TFR accumulato su molti anni: in questo caso l’aliquota media rimane inferiore all’aliquota marginale IRPEF ordinaria.Cosa succede se scelgo la tassazione ordinaria sul TFR?È possibile optare per la tassazione ordinaria del TFR in sede di dichiarazione dei redditi. Questa opzione può convenire solo in casi molto particolari, ad esempio se nell’anno di percezione si ha un reddito complessivo molto basso che porta l’aliquota media ordinaria ad essere inferiore all’aliquota media calcolata sul TFR. Nei casi ordinari, la tassazione separata è più conveniente.L’anticipo del TFR viene tassato nello stesso modo?Sì, anche l’anticipo del TFR (che può essere richiesto dopo 8 anni di lavoro per specifiche causali come acquisto prima casa o spese mediche) è soggetto a tassazione separata con aliquota media, con le stesse modalità di calcolo della liquidazione finale.Quanto tempo ha l’Agenzia delle Entrate per fare il conguaglio?L’Agenzia delle Entrate procede al conguaglio definitivo entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello in cui la dichiarazione definitiva è stata presentata (in via ordinaria). I tempi possono variare in base ai carichi di lavoro dell’amministrazione, ma la comunicazione arriva tipicamente entro 2-4 anni dalla cessazione del rapporto.Il TFR percepito in caso di licenziamento è tassato diversamente?No, la modalità di tassazione del TFR non cambia a seconda della causa di cessazione del rapporto di lavoro (licenziamento, dimissioni, pensionamento, scadenza contratto). In tutti i casi si applica la tassazione separata con aliquota media calcolata secondo l’art. 19 TUIR.Come viene tassato il TFR per i dipendenti pubblici?Per i dipendenti pubblici il TFR si chiama Buonuscita (TFS – Trattamento di Fine Servizio) o Indennità di Buonuscita (per alcune categorie). La tassazione segue principi analoghi ma con alcune specificità: la base imponibile è calcolata diversamente (1/12 della retribuzione annua contributiva per ogni anno di servizio) e la gestione è affidata all’INPS/INPDAP. Le tempistiche di erogazione per i dipendenti pubblici sono spesso più lunghe rispetto al settore privato.Giugno 12, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-06-12 12:08:442026-06-12 08:48:23Tassazione del TFR: l’aliquota media è più bassa dell’IRPEF ordinaria