Menu
CAF Centro Fiscale
  • SERVIZI FISCALI
        • Modello ISEE
        • Dichiarazione dei Redditi Modello 730 / Redditi
        • Dichiarazione dei Redditi per le Criptovalute
        • Pratica ENEA
        • Contratti di Locazione
        • Dichiarazione di Successione
        • Calcolo IMU
        • Cessione del Credito per Ristrutturazione
        • Gestione COLF e Badanti
        • Partita Iva Regime Forfettario
        • Modello 770 e Certificazioni Uniche
  • PATRONATO
        • NASPI / Disoccupazione
        • Richiesta NASpI Anticipata
        • Disoccupazione Agricola
        • Dimissioni Online
        • Elenco bonus Maternità INPS
          • Bonus Asilo Nido
        • Calcolo Pensione
        • Riscatto Anni Laurea: Agevolato e Ordinario
        • Invalidità Civile / Handicap (Legge 104) 
  • COLF E BADANTI
  • PARTITA IVA
        • Partita Iva Regime Forfettario
        • Gestione Partita IVA ordinaria
        • Gestione completa Partita IVA Agricola
  • BLOG
        • CAF – NOTIZIE FISCALI
        • PATRONATO
        • PARTITA IVA
        • NOTIZIE
  • Menu Menu
CAF Centro Fiscale
NOTIZIE

Legge di Bilancio 2026 Approvata: Tutte le Novità su IRPEF, Pensioni, Bonus e Famiglie

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

Indice dei contenuti

  1. Approvazione della Legge di Bilancio 2026
  2. IRPEF 2026: nuova aliquota al 33% con esempi di risparmio
  3. Novità in busta paga: premi e buoni pasto
  4. Bonus Mamme 2026: da 40 a 60 euro al mese
  5. Novità ISEE 2026: casa esclusa dal calcolo
  6. Carta Dedicata a Te e bonus scuola
  7. Pensioni 2026: requisiti e novità
  8. Rottamazione Quinquies: rate in 9 anni
  9. Bonus casa 2026: cosa resta e cosa cambia
  10. TFR e previdenza complementare
La Legge di Bilancio 2026 è stata approvata definitivamente il 30 dicembre 2025 dalla Camera dei Deputati con 216 voti favorevoli. La manovra da 22 miliardi di euro porta novità importanti per le famiglie italiane: dalla riduzione delle tasse sul lavoro al potenziamento dei bonus per genitori e figli. In questa guida analizziamo tutte le misure che impatteranno sul tuo portafoglio dal 1° gennaio 2026, con esempi pratici per capire quanto risparmierai.

Approvazione della Legge di Bilancio 2026

Il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha dichiarato: “Lo sforzo fatto si concentra sui redditi medio-bassi“. La manovra 2026 rappresenta un intervento mirato a sostenere il potere d’acquisto delle famiglie italiane, con particolare attenzione a:
  • Lavoratori dipendenti con redditi fino a 50.000 euro
  • Famiglie con figli attraverso bonus potenziati
  • Nuclei con ISEE basso con nuove agevolazioni
  • Pensionati con aumenti delle pensioni minime

IRPEF 2026: nuova aliquota al 33% con esempi di risparmio

La novità più attesa della Legge di Bilancio 2026 è la riduzione dell’aliquota IRPEF per il secondo scaglione di reddito. L’aliquota passa dal 35% al 33% per i redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euro.

Le nuove aliquote IRPEF 2026

Scaglione di redditoAliquota 2025Aliquota 2026
Fino a 28.000 euro23%23%
Da 28.001 a 50.000 euro35%33%
Oltre 50.000 euro43%43%

Esempi pratici: quanto risparmi?

Ecco alcuni esempi concreti di risparmio annuo in base al tuo reddito lordo:
Reddito lordo annuoRisparmio IRPEF 2026Risparmio mensile
30.000 euro40 euro/anno3,33 euro/mese
35.000 euro140 euro/anno11,67 euro/mese
40.000 euro240 euro/anno20 euro/mese
45.000 euro340 euro/anno28,33 euro/mese
50.000 euro440 euro/anno36,67 euro/mese
Esempio pratico – Mario, impiegato: Mario guadagna 40.000 euro lordi all’anno. Nel 2025 pagava il 35% sulla quota tra 28.000 e 40.000 euro (12.000 euro), ovvero 4.200 euro. Nel 2026 pagherà il 33%, ovvero 3.960 euro. Risparmio: 240 euro all’anno, circa 20 euro in più al mese in busta paga.Attenzione – Redditi alti: Chi guadagna oltre 200.000 euro annui non beneficerà del taglio: il risparmio teorico di 440 euro viene annullato da una riduzione equivalente delle detrazioni fiscali (escluse le spese sanitarie).

Novità in busta paga: premi e buoni pasto

Tassazione agevolata al 5% sugli aumenti contrattuali

Se il tuo contratto collettivo è stato rinnovato tra il 2024 e il 2026 e guadagni meno di 33.000 euro, gli aumenti retributivi derivanti dal rinnovo saranno tassati solo al 5% invece dell’aliquota ordinaria.Esempio pratico – Lucia, commessa: Lucia guadagna 25.000 euro. Il suo CCNL è stato rinnovato e prevede un aumento di 100 euro al mese (1.200 euro/anno). Invece di pagare il 23% di IRPEF (276 euro), pagherà solo il 5% (60 euro). Risparmio: 216 euro all’anno.

Premi di produttività tassati all’1%

I premi di risultato fino a 5.000 euro annui saranno tassati con un’imposta sostitutiva dell’1% (prima era il 5%). Se la tua azienda eroga premi di produttività, il vantaggio fiscale è notevole.Esempio: Un premio di 3.000 euro verrà tassato con soli 30 euro di imposta (invece di 150 euro). Risparmio: 120 euro.

Buoni pasto: soglia esentasse a 10 euro

La soglia giornaliera esentasse per i buoni pasto sale da 8 a 10 euro. Se ricevi buoni pasto elettronici da 10 euro per 22 giorni lavorativi al mese, il beneficio esentasse è ora completo.

Bonus Mamme 2026: da 40 a 60 euro al mese

Il Bonus Mamme viene potenziato in modo significativo. L’importo mensile passa da 40 a 60 euro, per un totale di 720 euro all’anno.

Chi può richiedere il Bonus Mamme 2026

  • Mamme lavoratrici dipendenti o autonome
  • Con ISEE fino a 40.000 euro
  • Con almeno 2 figli a carico (di cui almeno uno sotto i 10 anni)
Esempio pratico – Giulia, mamma di 2 figli: Giulia lavora part-time come segretaria e ha un ISEE familiare di 28.000 euro. Ha due figli di 4 e 8 anni. Dal 2026 riceverà 60 euro al mese (720 euro/anno) direttamente in busta paga come riduzione dei contributi previdenziali.

Confronto Bonus Mamme 2025 vs 2026

Caratteristica20252026
Importo mensile40 euro60 euro
Importo annuo480 euro720 euro
Limite ISEE40.000 euro40.000 euro
Figli richiestiAlmeno 2Almeno 2

Novità ISEE 2026: casa esclusa dal calcolo

Dal 2026 cambiano le regole per il calcolo dell’ISEE. La novità più importante riguarda la prima casa di proprietà: non verrà più conteggiata nel patrimonio immobiliare.

Cosa cambia nel calcolo ISEE 2026

  • Prima abitazione esclusa dal patrimonio immobiliare
  • Soglia di esclusione: fino a 91.500 euro di valore catastale
  • Soglia maggiorata per chi vive in grandi città: fino a 120.000 euro
  • Scala di equivalenza più favorevole per famiglie numerose
Esempio pratico – Famiglia Rossi: La famiglia Rossi ha un reddito di 35.000 euro e una casa di proprietà del valore catastale di 80.000 euro. Nel 2025 la casa veniva conteggiata nell’ISEE, aumentandolo. Nel 2026 la casa sarà esclusa, con un ISEE più basso e maggiore accesso a bonus e agevolazioni.Impatto pratico: Un ISEE più basso significa poter accedere a:
  • Assegno Unico più alto
  • Bonus nido
  • Riduzioni sulle tasse universitarie
  • Agevolazioni per le bollette (bonus sociale)

Carta Dedicata a Te e bonus scuola

Carta Dedicata a Te: 500 euro per la spesa

Viene rifinanziata per il 2026 e 2027 la “Carta dedicata a te“, un contributo di 500 euro per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità.Requisiti:
  • ISEE non superiore a 15.000 euro
  • Non essere già beneficiari di altri sostegni al reddito (es. Reddito di Cittadinanza, NASPI)

Bonus libri per le scuole superiori

Le famiglie con ISEE fino a 30.000 euro potranno beneficiare del bonus libri comunale per l’acquisto dei testi scolastici per le scuole superiori. L’importo varia in base al Comune di residenza.

Contributo scuole paritarie: fino a 1.500 euro

Novità assoluta: le famiglie con ISEE fino a 30.000 euro che scelgono le scuole paritarie potranno ricevere un contributo fino a 1.500 euro per:
  • Scuole medie paritarie
  • Primo biennio delle scuole superiori paritarie

Congedi potenziati per i genitori

La manovra potenzia anche:
  • Congedo parentale: aumenta l’indennità all’80% per un mese aggiuntivo
  • Congedo per malattia dei figli: esteso fino ai 12 anni di età del bambino

Pensioni 2026: requisiti e novità

Requisiti pensione 2026

Tipo di pensioneRequisiti 2026
Pensione di vecchiaia67 anni di età + 20 anni di contributi
Pensione anticipata uomini42 anni e 10 mesi di contributi + 3 mesi finestra
Pensione anticipata donne41 anni e 10 mesi di contributi + 3 mesi finestra
APE Sociale63 anni e 5 mesi + 30/36 anni contributi (prorogata)

Cosa scompare nel 2026

Attenzione: Dal 1° gennaio 2026 non saranno più disponibili:
  • Quota 103 (62 anni + 41 contributi): ABOLITA
  • Opzione Donna (35 anni contributi): NON RINNOVATA

Aumento pensioni minime

Le pensioni minime aumentano di 20 euro al mese, pari a 260 euro all’anno. L’aumento riguarda i pensionati con assegni minimi in condizioni economiche disagiate.

Rottamazione Quinquies: rate in 9 anni

La Legge di Bilancio 2026 conferma la Rottamazione Quinquies, la nuova definizione agevolata delle cartelle esattoriali.

Come funziona la Rottamazione Quinquies

  • Debiti ammessi: carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione fino al 31 dicembre 2023
  • Cosa si paga: solo il capitale dovuto, SENZA sanzioni e interessi di mora
  • Rateazione: pagamento in unica soluzione oppure in 54 rate bimestrali (9 anni)
Esempio pratico – Marco con cartelle: Marco ha una cartella da 10.000 euro di cui 6.000 euro di capitale, 2.500 euro di sanzioni e 1.500 euro di interessi. Con la Rottamazione Quinquies pagherà solo 6.000 euro, risparmiando 4.000 euro. Potrà pagare in 54 rate da circa 111 euro ciascuna.

Bonus casa 2026: cosa resta e cosa cambia

Bonus ristrutturazioni

Tipo di immobileDetrazione 2026Tetto spesa
Abitazione principale50%96.000 euro
Altri immobili36%96.000 euro
Esempio: Se spendi 50.000 euro per ristrutturare la tua prima casa, potrai detrarre il 50% (25.000 euro) in 10 anni, ovvero 2.500 euro all’anno dalla dichiarazione dei redditi.

Altri bonus confermati

  • Ecobonus: prorogato per interventi di efficienza energetica
  • Sismabonus: prorogato per interventi antisismici
  • Bonus mobili: detrazione 50% fino a 5.000 euro di spesa

Superbonus 110%: addio definitivo

Il Superbonus 110% termina definitivamente, con l’unica eccezione dei cantieri nelle zone colpite dai terremoti del 2009 e 2016.

TFR e previdenza complementare

Dal 1° luglio 2026 scatta l’adesione automatica alla previdenza complementare per i neoassunti del settore privato.

Come funziona il silenzio-assenso TFR

  1. Al momento dell’assunzione, il lavoratore ha 60 giorni per decidere
  2. Se non esprime scelta, il TFR andrà automaticamente al fondo pensione
  3. Se vuole tenerlo in azienda, deve comunicarlo esplicitamente
Vantaggio fiscale: Il limite di deducibilità dei contributi versati alla previdenza complementare sale a 5.300 euro all’anno.

Articoli correlati

  • Rottamazione Quinquies 2026: Guida Completa
  • Regime Forfettario 2026: Requisiti e Aliquote
  • ISEE 2026: Scopri tutte le novità
  • Bonus Mamme: Come Funziona
  • NASPI 2026: Requisiti e Domanda

Domande Frequenti sui Bonus

Come faccio a sapere quali bonus posso richiedere?

I bonus disponibili dipendono dalla tua situazione economica (ISEE), composizione familiare e tipo di spesa. Il CAF Centro Fiscale analizza la tua situazione e individua tutte le agevolazioni spettanti.

Quali documenti servono per richiedere i bonus?

Generalmente servono: ISEE in corso di validita, documento d’identita, codice fiscale e documentazione specifica. Il nostro CAF ti indica esattamente cosa portare.

Posso richiedere piu bonus contemporaneamente?

Si, molti bonus sono cumulabili. Ad esempio puoi avere Assegno Unico, Bonus Nido e detrazioni per spese scolastiche. Il CAF verifica la compatibilita tra le diverse agevolazioni.

Approfondimenti

  • ISEE 2026
  • Dichiarazione Redditi
  • Contatta il CAF

Affidati al CAF Centro Fiscale di Udine

Oltre 30 anni di esperienza al servizio di privati e aziende del Friuli Venezia Giulia.

PRENOTA APPUNTAMENTO

📬

Resta aggiornato sulle novità fiscali

Bonus, scadenze e detrazioni: una email a settimana con tutto quello che ti serve sapere.

🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

Dicembre 31, 2025/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2025-12-31 18:35:112026-05-30 00:53:14Legge di Bilancio 2026 Approvata: Tutte le Novità su IRPEF, Pensioni, Bonus e Famiglie
NOTIZIE

Rottamazione Quinquies Approvata: Testo Definitivo della Legge di Bilancio 2026

ROTTAMAZIONE QUINQUIES 2026

Rottamazione Quinquies Approvata: Testo Definitivo della Legge di Bilancio 2026 Indice dei contenuti Cosa Prevede il Testo Definitivo Approvato Le Novità: Tasso al 3% Chi Può Aderire e Chi È Escluso Le Scadenze da Segnare Come Presentare Domanda Domande Frequenti Conclusione La rottamazione quinquies approvata è finalmente realtà. Il 23 dicembre 2025 il Senato ha […]

Continua a leggere
Dicembre 30, 2025/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/ROTTAMAZIONE-QUINQUIES-2026.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2025-12-30 08:30:002026-05-30 01:04:06Rottamazione Quinquies Approvata: Testo Definitivo della Legge di Bilancio 2026
PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO

Regime Forfettario 2026: Guida aggiornata con Limiti, Aliquote e 7 Requisiti

regime forfettario partita iva

Scorrere alla sezione successiva Scorrere alla sezione successiva Indice dei contenuti Cos’è il Regime Forfettario 2026 Limiti di Ricavi per il Regime Forfettario 2026 Aliquote e Calcolo delle Imposte I 7 Requisiti Essenziali per Aderire Coefficienti di Redditività per Settore Contributi INPS e Previdenza Quando Conviene il Regime Forfettario Scadenze Fiscali 2026 Domande Frequenti Il […]

Continua a leggere
Dicembre 29, 2025/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2025-12-29 08:20:002026-05-30 00:43:20Regime Forfettario 2026: Guida aggiornata con Limiti, Aliquote e 7 Requisiti
CAF, NOTIZIE

Rottamazione Quinquies 2026: Guida Completa alle Novità e Come Aderire

ROTTAMAZIONE QUINQUIES 2026

Rottamazione Quinquies 2026: Guida Completa alle Novità e Come Aderire Scorrere alla sezione successiva Scorrere alla sezione successiva Indice dei contenuti Cos’è la Rottamazione Quinquies 2026 Novità della Legge di Bilancio 2026 Chi Può Aderire: Requisiti e Condizioni Scadenze e Modalità di Richiesta Benefici: Cosa Viene Cancellato Pignoramenti su Pensioni e Stipendi Piano di Rate […]

Continua a leggere
Dicembre 26, 2025/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/ROTTAMAZIONE-QUINQUIES-2026.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2025-12-26 10:10:002026-09-28 20:54:58Rottamazione Quinquies 2026: Guida Completa alle Novità e Come Aderire
PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO

Regime Forfettario 2026: tutte le informazioni utili prima di aprire Partita IVA

regime forfettario partita iva

Regime Forfettario 2026: tutte le informazioni utili prima di aprire Partita IVA

Se stai pensando di aprire partita IVA nel 2026 o hai già un’attività individuale, probabilmente ti sei chiesto se il regime forfettario 2026 è la scelta giusta per te. Con oltre 2 milioni di aderenti in Italia, questo regime fiscale agevolato rappresenta oggi la soluzione più popolare per professionisti, artigiani e piccoli imprenditori. Ma attenzione: non sempre è la scelta più conveniente. In questa guida scoprirai quando il regime forfettario 2026 conviene davvero, quali sono i limiti da rispettare e come calcolare concretamente quanto risparmieresti rispetto al regime ordinario. Ti accompagneremo attraverso esempi pratici, simulazioni reali e tutti gli aspetti operativi che devi conoscere prima di prendere una decisione informata.

Indice dei contenuti

  1. Regime Forfettario 2026: Le Basi Essenziali
  2. I Limiti del Regime Forfettario 2026 da Rispettare
  3. Aliquote e Calcolo delle Imposte
  4. Quando Conviene il Regime Forfettario
  5. Quando NON Conviene il Regime Forfettario
  6. Simulazioni Pratiche: Quanto Risparmi
  7. Come Aprire Partita IVA in Regime Forfettario
  8. Gestione Annuale e Scadenze Fiscali
  9. Domande Frequenti sul Regime Forfettario 2026

Regime Forfettario 2026: Le Basi Essenziali

Il regime forfettario 2026 è un regime fiscale semplificato riservato alle persone fisiche con partita IVA che non superano determinati limiti di fatturato. La caratteristica principale è il calcolo forfettario del reddito imponibile: invece di considerare i costi effettivi della tua attività, lo Stato applica un coefficiente di redditività prestabilito per ogni settore economico.

Immagina di essere un consulente che fattura 50.000 euro all’anno. Nel regime forfettario non importa se hai speso 5.000 o 25.000 euro in costi: il tuo reddito viene calcolato applicando un coefficiente fisso (ad esempio il 78% per le attività di consulenza). Su questo reddito forfettario pagherai poi un’imposta sostitutiva molto vantaggiosa.

La vera rivoluzione del regime forfettario 2026 sta nella semplicità: niente IVA da gestire, niente registri contabili complessi, niente ritenute d’acconto. Paghi un’unica imposta calcolata in modo trasparente e prevedibile.

Chi Può Aderire al Regime Forfettario

Possono accedere al regime forfettario 2026 le persone fisiche che esercitano attività d’impresa, arti o professioni in forma individuale. Non ci sono limitazioni legate all’età o ad altri redditi: puoi essere contemporaneamente dipendente, pensionato o percepire altri redditi e comunque aprire partita IVA forfettaria.

L’importante è rispettare i requisiti oggettivi che vedremo nel dettaglio: limite di ricavi, assenza di partecipazioni in società nel tuo stesso settore, e alcune altre condizioni specifiche. Se hai lavorato come dipendente e vuoi aprire partita IVA nello stesso settore, puoi farlo ma con alcune limitazioni che analizzeremo più avanti. Se hai meno di 35 anni, verifica anche il bonus partita IVA under 35.

I Limiti del Regime Forfettario 2026 da Rispettare

Per mantenere il regime forfettario 2026 devi rispettare contemporaneamente diversi limiti. Perderne anche solo uno significa uscire dal regime e passare al regime ordinario dall’anno successivo.

Limite di Ricavi: 85.000 Euro

Il tetto più importante è il limite di ricavi annui fissato a 85.000 euro. Questo vale per tutte le attività, indipendentemente dal settore. Il calcolo avviene in base al criterio di cassa: contano i compensi effettivamente incassati nell’anno, non le fatture emesse.

Se nel corso del 2026 incassi anche solo 85.001 euro, dal primo gennaio 2027 passerai automaticamente al regime ordinario. Non esiste una franchigia di tolleranza: il superamento anche minimo fa scattare l’uscita dal regime. Per questo è fondamentale monitorare costantemente il fatturato durante l’anno, soprattutto negli ultimi mesi. Per saperne di più sui controlli, leggi il nostro approfondimento su limiti e controlli automatici del regime forfettario.

Spese per Dipendenti e Collaboratori

Se assumi personale, la somma delle retribuzioni lorde annue per dipendenti e collaboratori non può superare 20.000 euro complessivi. Questo limite include stipendi, contributi a carico del datore di lavoro e compensi a collaboratori occasionali o coordinati.

Attenzione: molti forfettari scelgono di lavorare senza dipendenti proprio per evitare questo vincolo. Se prevedi di crescere e assumere, il regime forfettario potrebbe diventare rapidamente limitante.

Beni Strumentali: Massimo 20.000 Euro

Il valore complessivo dei beni strumentali al 31 dicembre dell’anno precedente non deve superare 20.000 euro. Si considerano tutti i beni ammortizzabili utilizzati per l’attività: computer, macchinari, arredi, attrezzature, veicoli aziendali.

Non rientrano in questo calcolo gli immobili. Se sei un professionista che lavora con un computer e pochi strumenti, questo limite non ti pone problemi. Se invece hai un’attività che richiede investimenti in macchinari o attrezzature costose, potresti sforarlo facilmente.

Aliquote e Calcolo delle Imposte

Il regime forfettario 2026 prevede due aliquote per l’imposta sostitutiva che sostituisce IRPEF, addizionali regionali e comunali, e IRAP. La scelta tra le due dipende da requisiti specifici.

Aliquota Agevolata al 5% per Nuove Attività

Puoi beneficiare dell’aliquota ridotta al 5% per i primi cinque anni di attività se rispetti queste condizioni: non hai esercitato nei tre anni precedenti attività d’impresa, arte o professione; l’attività che svolgi non è la mera prosecuzione di una precedente attività svolta come dipendente o autonomo presso altri soggetti.

Questo significa che se sei un giovane professionista che apre partita IVA dopo l’università, puoi accedere al 5%. Se invece hai lavorato per anni come dipendente in un’azienda e ora apri partita IVA per fare da consulente nello stesso settore, non hai diritto all’agevolazione e parti direttamente dal 15%.

L’aliquota al 5% è estremamente vantaggiosa: su un reddito imponibile di 30.000 euro pagheresti solo 1.500 euro di imposte sostitutive, contro circa 12.000 euro che pagheresti in regime ordinario.

Aliquota Ordinaria al 15%

Chi non ha i requisiti per il 5%, o ha superato i cinque anni di attività agevolata, paga l’imposta sostitutiva al 15%. Anche questa rimane molto competitiva rispetto al regime ordinario, dove le aliquote IRPEF arrivano fino al 43% senza contare le addizionali.

L’imposta sostitutiva al 15% si calcola sul reddito imponibile determinato applicando il coefficiente di redditività ai ricavi. Oltre all’imposta sostitutiva, restano dovuti i contributi previdenziali INPS calcolati sul reddito. Per approfondire, leggi la nostra guida sui contributi INPS per artigiani e commercianti.

I Coefficienti di Redditività

Ogni settore economico ha un coefficiente diverso che rappresenta la percentuale di reddito presunta rispetto ai ricavi. Per le attività professionali, scientifiche e tecniche il coefficiente è del 78%. Per il commercio al dettaglio è del 40%. Per le costruzioni arriva all’86%.

Questo sistema forfettario può essere vantaggioso o penalizzante a seconda dei tuoi costi reali. Se sei un professionista con pochi costi, il coefficiente del 78% rispecchia bene la realtà. Se invece hai costi elevati superiori al coefficiente, finisci per pagare tasse su redditi che non hai effettivamente realizzato.

Quando Conviene il Regime Forfettario

Il regime forfettario 2026 non conviene a tutti allo stesso modo. Vediamo le situazioni in cui rappresenta la scelta ottimale e quando invece potresti trovarti meglio in regime ordinario.

Conviene se Hai Pochi Costi Deducibili

Il regime forfettario è ideale per chi ha un’attività con costi contenuti. Professionisti che lavorano da casa con un computer, consulenti, formatori, sviluppatori software: tutte attività dove i costi si limitano a strumenti base, formazione e poco altro.

In questi casi il coefficiente di redditività rispecchia abbastanza fedelmente la realtà, e la rinuncia alla deduzione dei costi non pesa. Il vantaggio dell’aliquota ridotta compensa ampiamente l’impossibilità di scaricare le spese.

Conviene se Non Fai Acquisti con IVA Rilevante

L’impossibilità di detrarre l’IVA sugli acquisti è uno dei principali svantaggi del forfettario. Se la tua attività richiede continui acquisti di merci, materiali o servizi con IVA, potresti perdere migliaia di euro.

Un commerciante che acquista merci per 60.000 euro più IVA al 22%, paga 13.200 euro di IVA che non potrà mai recuperare. In regime ordinario quella IVA si compenserebbe con l’IVA incassata dai clienti. Nel forfettario è un costo secco che erode i margini.

Conviene se Vuoi Semplicità Amministrativa

Uno dei vantaggi più apprezzati del regime forfettario 2026 è la semplicità. Non tieni registri IVA, non calcoli acconti complessi, non compili dichiarazioni IVA trimestrali o annuali. La contabilità si riduce alla conservazione di fatture attive e passive e alla compilazione di una sezione nella dichiarazione annuale.

Molti forfettari gestiscono con il supporto del CAF la propria contabilità o si affidano a commercialisti con costi molto contenuti, nell’ordine di poche centinaia di euro all’anno. In regime ordinario i costi di gestione contabile possono facilmente superare i 2.000 euro annui.

Quando NON Conviene il Regime Forfettario

Esistono situazioni in cui il regime forfettario 2026 diventa penalizzante o addirittura sconveniente rispetto al regime ordinario. Riconoscerle ti eviterà di fare scelte che poi dovrai correggere.

Se Hai Costi Elevati

Se la tua attività comporta costi reali superiori al coefficiente di redditività, pagherai imposte su redditi che non hai effettivamente guadagnato. Un esempio tipico: commercio con margini stretti e costi elevati di acquisto merce.

In questi casi il regime ordinario, che permette di dedurre tutti i costi reali, può risultare più conveniente nonostante le aliquote IRPEF più alte.

Se Prevedi Crescita Rapida Oltre 85.000 Euro

Il limite di 85.000 euro può diventare rapidamente un ostacolo se la tua attività cresce. Molti imprenditori si trovano nella spiacevole situazione di dover rifiutare commesse o limitare il fatturato per non uscire dal regime.

Se prevedi una crescita che ti porterà stabilmente oltre gli 85.000 euro, potrebbe avere senso partire direttamente in regime ordinario per evitare il trauma del passaggio e organizzare fin da subito la contabilità in modo adeguato.

Se Lavori con Clienti Business che Detrarranno IVA

Alcuni clienti aziendali preferiscono fornitori in regime ordinario perché possono detrarre l’IVA sugli acquisti. Come forfettario non addebiti IVA, e questo può tradursi in un vantaggio competitivo (prezzi più bassi) o in uno svantaggio (cliente preferisce pagare di più ma detrarre IVA).

Se il tuo mercato è principalmente B2B con grandi aziende, valuta attentamente se il regime forfettario potrebbe limitare le tue opportunità commerciali.

Simulazioni Pratiche: Quanto Risparmi

Vediamo con numeri concreti quanto si risparmia nel regime forfettario 2026 rispetto al regime ordinario, attraverso tre casi reali.

Caso 1: Consulente Informatico – 45.000 Euro di Ricavi

Ricavi annui: 45.000 euro. Coefficiente di redditività: 67%. Reddito imponibile: 30.150 euro. Imposta sostitutiva al 15%: 4.522 euro. Contributi INPS gestione separata (26,07%): 7.860 euro. Totale imposte e contributi: 12.382 euro.

In regime ordinario con gli stessi ricavi: IRPEF e addizionali su 30.150 euro (considerando deduzioni medie): circa 8.500 euro. IVA da versare (considerando IVA a credito media): 2.000 euro. Contributi INPS: 7.860 euro. Costi commercialista: 2.500 euro. Totale: circa 20.860 euro. Risparmio annuo in forfettario: 8.478 euro.

Caso 2: Artigiano Edile – 70.000 Euro di Ricavi

Ricavi annui: 70.000 euro. Coefficiente di redditività: 86%. Reddito imponibile: 60.200 euro. Imposta sostitutiva al 15%: 9.030 euro. Contributi INPS artigiani (24% fisso + eccedenza): circa 14.800 euro. Totale imposte e contributi: 23.830 euro.

In regime ordinario: IRPEF su 60.200 euro: circa 18.000 euro. IVA da versare: 3.500 euro. Contributi INPS: 14.800 euro. Commercialista: 3.000 euro. Totale: circa 39.300 euro. Risparmio annuo in forfettario: 15.470 euro.

Caso 3: Grafico Freelance Startup – 28.000 Euro di Ricavi

Ricavi annui: 28.000 euro. Coefficiente di redditività: 78%. Reddito imponibile: 21.840 euro. Imposta sostitutiva al 5% (startup): 1.092 euro. Contributi INPS gestione separata: 5.685 euro. Totale imposte e contributi: 6.777 euro.

In regime ordinario: IRPEF: circa 5.200 euro. IVA: 1.200 euro. Contributi: 5.685 euro. Commercialista: 2.000 euro. Totale: 14.085 euro. Risparmio annuo in forfettario: 7.308 euro.

Come Aprire Partita IVA in Regime Forfettario

Aprire partita IVA in regime forfettario 2026 richiede alcuni passaggi amministrativi che puoi gestire con il supporto del CAF o affidandoti a un CAF o commercialista.

Presentazione del Modello AA9/12

Il primo passo è presentare all’Agenzia delle Entrate il modello AA9/12 (per professionisti) o AA7/10 (per imprese). In questo modulo dichiarerai l’inizio dell’attività e l’opzione per il regime forfettario.

Puoi inviare il modello telematicamente tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate con SPID, oppure affidandoti a un intermediario abilitato come un commercialista o un CAF. Il termine per la presentazione è entro 30 giorni dall’inizio effettivo dell’attività.

Iscrizione INPS

Entro 30 giorni dall’apertura della partita IVA devi iscriverti alla gestione INPS appropriata. I professionisti con cassa previdenziale specifica (avvocati, architetti, ingegneri, ecc.) si iscrivono alla propria cassa. Gli altri professionisti vanno nella gestione separata INPS. Artigiani e commercianti si iscrivono alle rispettive gestioni.

L’iscrizione determina l’obbligo contributivo: pagherai contributi fissi minimi anche se non fatturi nulla, più contributi proporzionali al reddito eccedente il minimale.

Fatturazione Elettronica Obbligatoria

Dal 2024 tutti i forfettari devono emettere fatture elettroniche tramite il Sistema di Interscambio. Puoi usare software gratuiti messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate o servizi commerciali. Per maggiori dettagli, consulta la nostra guida alla fatturazione elettronica.

Le fatture in regime forfettario non riportano IVA e devono contenere la dicitura: ‘Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/2014 – Regime forfettario’. Non sei soggetto a ritenuta d’acconto, quindi la fattura va pagata per l’intero importo. Per casi specifici come i rimborsi chilometrici, esistono regole particolari.

Gestione Annuale e Scadenze Fiscali

Una volta aperta la partita IVA forfettaria, devi rispettare alcune scadenze e adempimenti durante l’anno. La semplicità del regime si riflette anche nel ridotto numero di obblighi.

Versamento Imposte: Saldo e Acconti

L’imposta sostitutiva si versa in due momenti. A giugno dell’anno successivo paghi il saldo dell’imposta dovuta per l’anno precedente. A novembre paghi gli acconti per l’anno in corso, pari al 100% dell’imposta dell’anno precedente.

Ad esempio, se nel 2026 hai un’imposta sostitutiva di 5.000 euro, a giugno 2027 pagherai il saldo di 5.000 euro e a novembre 2027 pagherai l’acconto di 5.000 euro per il 2027. Puoi rateizzare i versamenti fino a novembre.

Dichiarazione dei Redditi

Ogni anno devi presentare la dichiarazione dei redditi entro il 30 novembre dell’anno successivo. Compilerai il quadro LM dedicato al regime forfettario, indicando ricavi, coefficiente di redditività, reddito imponibile e imposta dovuta.

Molti forfettari si affidano a un commercialista per questo adempimento, con costi che variano da 200 a 800 euro a seconda della complessità.

Contributi INPS

I contributi previdenziali si versano in quattro rate fisse durante l’anno, più eventuali contributi a saldo calcolati sul reddito eccedente il minimale. Le scadenze sono: 16 maggio, 20 agosto, 16 novembre, 16 febbraio.

I contributi fissi minimi sono dovuti anche se non hai fatturato nulla durante l’anno. Per artigiani e commercianti ammontano a circa 4.200 euro annui. Per la gestione separata si calcolano sul minimale di circa 18.400 euro con aliquota del 26,07%.

📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?

Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. Per le fatture elettroniche ti consigliamo fatturazioneitalia.it: da 49 € l’anno IVA inclusa con prezzo bloccato 3 anni, Sistema Tessera Sanitaria nel piano Pro e 30 giorni di prova gratuita senza carta.

📋 Scopri il servizio 💬 Scrivici su WhatsApp 🧾 Prova gratis 30 giorni

Domande Frequenti sul Regime Forfettario 2026

Posso avere partita IVA forfettaria se sono dipendente?

Sì, puoi aprire partita IVA in regime forfettario anche se hai un lavoro dipendente. Non esistono limiti di reddito da dipendente per accedere al forfettario. Tuttavia, se apri partita IVA per svolgere un’attività che è la prosecuzione di quella svolta come dipendente, non potrai accedere all’aliquota agevolata al 5% e partirai direttamente dal 15%.

Cosa succede se supero gli 85.000 euro di ricavi?

Se superi il limite di 85.000 euro di ricavi anche di un solo euro, esci dal regime forfettario dal primo gennaio dell’anno successivo e passi automaticamente al regime ordinario. Non esiste tolleranza: anche 85.001 euro fanno scattare l’uscita. Dovrai quindi organizzare la contabilità ordinaria con IVA, registri, dichiarazioni periodiche.

Posso dedurre le spese nel regime forfettario?

No, nel regime forfettario non puoi dedurre le spese effettivamente sostenute. Il reddito imponibile viene calcolato applicando un coefficiente di redditività forfettario ai ricavi, indipendentemente dai costi reali. Questo può essere vantaggioso se hai pochi costi, svantaggioso se i tuoi costi superano il coefficiente.

I contributi INPS sono compresi nell’imposta sostitutiva?

No, i contributi previdenziali INPS sono separati e aggiuntivi rispetto all’imposta sostitutiva. Devi pagare sia l’imposta sostitutiva (5% o 15% sul reddito imponibile) sia i contributi INPS calcolati secondo le regole della gestione di appartenenza (artigiani, commercianti, gestione separata, casse professionali).

Posso passare dal regime ordinario al forfettario?

Sì, puoi passare dal regime ordinario al forfettario se rispetti tutti i requisiti di accesso. Il passaggio avviene comunicando l’opzione nella dichiarazione dei redditi e ha effetto dall’anno successivo. Attenzione: dovrai verificare di non aver superato nell’anno precedente i limiti di ricavi, spese per personale e beni strumentali.

Devo emettere fatture elettroniche nel regime forfettario 2026?

Sì, dal 2024 l’obbligo di fatturazione elettronica è esteso a tutti i contribuenti in regime forfettario. Devi emettere fatture tramite il Sistema di Interscambio anche se fatturi a privati o professionisti. Le fatture non riportano IVA e devono contenere la dicitura del regime forfettario.

Conclusione

Il regime forfettario 2026 rappresenta un’opportunità concreta di risparmio fiscale per moltissime partite IVA individuali, ma non è una soluzione universale. Come abbiamo visto, conviene soprattutto a chi ha un’attività con bassi costi, lavora prevalentemente con privati o piccole imprese, e non prevede una crescita immediata oltre gli 85.000 euro.

Prima di decidere, fai sempre i calcoli concreti sulla tua situazione specifica. Considera ricavi previsti, costi reali, tipo di clienti, prospettive di crescita. In molti casi il regime forfettario ti farà risparmiare migliaia di euro all’anno. In altri potrebbe essere più conveniente il regime ordinario.

Non improvvisare: la scelta del regime fiscale è una delle decisioni più importanti per la tua attività. Contatta CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata. I nostri esperti analizzeranno la tua situazione, faranno le simulazioni comparative e ti aiuteranno a scegliere il regime più vantaggioso per te. Prenota ora la tua consulenza

CONTATTA CAF CENTRO FISCALE CON

ARTICOLI CORRELATI

regime forfettario partita iva

PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO

Regime Forfettario 2026: tutte le informazioni utili prima di aprire Partita IVA

Regime Forfettario 2026: tutte le informazioni utili prima di aprire Partita IVA

Se stai pensando di aprire partita IVA nel 2026 o hai già un’attività individuale, probabilmente ti sei chiesto se il regime forfettario 2026 è la scelta…

Dicembre 25, 2025

/
0 Commenti



https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png?fit=1640%2C924&ssl=1
924
1640


Andrea Damiani

https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png

Andrea Damiani2025-12-25 11:35:492025-12-25 17:37:40Regime Forfettario 2026: tutte le informazioni utili prima di aprire Partita IVA

Regime Forfettario 2026 limiti e controlli

PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO

Regime forfettario 2026: tutto sui limiti e i controlli automatici

Dicembre 6, 2025

/
0 Commenti



https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Regime-Forfettario-2026-limiti-e-controlli.png?fit=1640%2C924&ssl=1
924
1640


Andrea Damiani

https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png

Andrea Damiani2025-12-06 18:57:262025-12-25 21:40:31Regime forfettario 2026: tutto sui limiti e i controlli automatici

contributi INPS artigiani e commercianti, regime forfettario

CAF, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO

Contributi INPS Artigiani e Commercianti: Guida completa

Marzo 13, 2025

/
0 Commenti



https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/03/contributi-INPS-artigiani-e-commercianti.png?fit=1640%2C924&ssl=1
924
1640


Andrea Damiani

https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png

Andrea Damiani2025-03-13 09:06:042025-03-13 23:16:43Contributi INPS Artigiani e Commercianti: Guida completa

CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI

Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro Fiscale

Vuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?

Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa.

+2000
Partite IVA aperte
100%
Assistenza garantita

Compila il modulo per una consulenza gratuita:

    Il tuo nome (*)

    La tua email (*)

    Il tuo telefono (*)

    Richiesta (eventuale)

    Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

    Oppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121

    Dicembre 25, 2025/0 Commenti/da Andrea Damiani
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2025-12-25 11:35:492026-09-27 09:43:17Regime Forfettario 2026: tutte le informazioni utili prima di aprire Partita IVA
    CAF, NOTIZIE

    Calcolo Rottamazione Quinquies 2026: Esempi Pratici e Casi Concreti

    ROTTAMAZIONE QUINQUIES 2026

    Rottamazione Quinquies 2026: ultime novità, esempi concreti e FAQ aggiornate Scorrere alla sezione successiva Scorrere alla sezione successiva Rottamazione Quinquies 2026: Indice dei contenuti Perimetro reale della Rottamazione Quinquies Vincoli temporali sui carichi Debiti ammessi: attenzione ai casi limite Debiti esclusi: quando la domanda è inutile Calcolo dell’importo dovuto: cosa resta e cosa no Rateizzazione: […]

    Continua a leggere
    Dicembre 16, 2025/0 Commenti/da Andrea Damiani
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/ROTTAMAZIONE-QUINQUIES-2026.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2025-12-16 08:13:242026-02-25 04:53:37Calcolo Rottamazione Quinquies 2026: Esempi Pratici e Casi Concreti
    CAF, PARTITA IVA

    Bonus Partita IVA Under 35: Guida Completa

    Bonus Partita IVA Under 35

    Bonus Partita IVA Under 35 Scorrere alla sezione successiva Scorrere alla sezione successiva Bonus Partita IVA Under 35: Indice Cos’è il bonus Partita IVA Under 35 da 500€ Chi può richiederlo: requisiti personali (under 35 e disoccupazione) Quando si considera “avviata” l’impresa (data che fa fede) Scadenze: regola dei 30 giorni e finestra fino al […]

    Continua a leggere
    Dicembre 12, 2025/0 Commenti/da Andrea Damiani
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Bonus-Partita-IVA-Under-35.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2025-12-12 12:44:362026-05-30 00:43:24Bonus Partita IVA Under 35: Guida Completa
    PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO

    Regime forfettario 2026: tutto sui limiti e i controlli automatici

    Regime Forfettario 2026 limiti e controlli

    Regime forfettario 2026: tutto sui limiti e i controlli automatici Scorrere alla sezione successiva Scorrere alla sezione successiva Indice dei contenuti Regime forfettario 2026: panoramica dei controlli di fine anno Limite di ricavi e compensi: soglia 85.000 e 100.000 euro Regime forfettario e criterio di cassa: cosa conta davvero Redditi da lavoro dipendente e pensione: […]

    Continua a leggere
    Dicembre 6, 2025/0 Commenti/da Andrea Damiani
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Regime-Forfettario-2026-limiti-e-controlli.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2025-12-06 18:57:262026-02-25 04:54:53Regime forfettario 2026: tutto sui limiti e i controlli automatici
    CAF, NOTIZIE

    Rottamazione Quinquies: Quali Debiti e Cartelle Rientrano nel 2026

    ROTTAMAZIONE QUINQUIES 2026

    Scorrere alla sezione successiva Scorrere alla sezione successiva Indice dei contenuti Cos’è la Rottamazione Quinquies Chi può aderire Quali debiti rientrano Debiti esclusi Quali somme si pagano Come presentare la domanda Pagamento unico o rateizzato Decadenza dalla rottamazione Quando conviene aderire Rottamazione Quinquies e tributi locali Differenze con le precedenti sanatorie Conclusioni Chi può aderire […]

    Continua a leggere
    Dicembre 4, 2025/0 Commenti/da Andrea Damiani
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/ROTTAMAZIONE-QUINQUIES-2026.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2025-12-04 12:50:462026-02-25 04:55:32Rottamazione Quinquies: Quali Debiti e Cartelle Rientrano nel 2026
    CAF, ASSEGNO UNICO, ISEE

    ISEE Socio-Sanitario Residenziale 2026

    ISEE SOCIO SANITARIO RESIDENZIALE 2026

    Questa guida fa parte della nostra sezione dedicata all’ISEE 2026. Per una panoramica completa, consulta la Guida Completa ISEE 2026. ISEE Socio-Sanitario Residenziale 2026 Scorrere alla sezione successiva Scorrere alla sezione successiva Indice Chi rientra nell’ISEE Socio-Sanitario Residenziale Quando viene richiesto? Come viene composto il nucleo familiare Differenza tra ISEE Socio-Sanitario e ISEE Socio-Sanitario Residenziale […]

    Continua a leggere
    Dicembre 4, 2025/0 Commenti/da mirsada boci
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/11/ISEE-SOCIO-SANITARIO-RESIDENZIALE-2026.png 924 1640 mirsada boci https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png mirsada boci2025-12-04 07:55:002026-02-25 04:56:10ISEE Socio-Sanitario Residenziale 2026
    Pagina 179 di 191«‹177178179180181›»

    Ultime notizie

    • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
      Bonus edilizi dopo il decesso: a quale erede passa la detrazioneOttobre 3, 2026 - 11:00 amin: NOTIZIE
    • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
      Sanzione disciplinare ingiusta al lavoro: come contestarlaOttobre 3, 2026 - 9:00 amin: NOTIZIE
    • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
      Bonus malus auto: conta la colpa o l’importo del danno causato?Ottobre 3, 2026 - 7:00 amin: NOTIZIE
    Search Search

    Seguici su Facebook

    Categorie Articoli

    Ultimi Articoli

    • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
      Bonus edilizi dopo il decesso: a quale erede passa la detrazioneOttobre 3, 2026 - 11:00 am
    • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
      Sanzione disciplinare ingiusta al lavoro: come contestarlaOttobre 3, 2026 - 9:00 am
    • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
      Bonus malus auto: conta la colpa o l’importo del danno causato?Ottobre 3, 2026 - 7:00 am
    • fatturazione elettronica CAF Udine
      Autofattura TD17 forfettario: guida 2026 a TD18 e TD19 per acquisti da Google, Meta, Amazon ed esteroOttobre 2, 2026 - 3:00 pm
    • regime forfettario partita iva
      Geometra Dipendente con Partita IVA 2027: Incompatibilità, Limite 35.000 Euro e Obblighi CIPAGOttobre 2, 2026 - 1:00 pm
    • Pensioni ottobre 2026: calendario pagamenti, cedolino e trattenuteOttobre 2, 2026 - 11:00 am
    • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
      APE Sociale ed E-commerce: la Soglia dei 5.000 Euro SpiegataOttobre 2, 2026 - 9:00 am
    • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
      Debiti previdenziali: nell’opposizione al merito basta citare l’ente creditore, non l’Agenzia delle Entrate-RiscossioneOttobre 2, 2026 - 7:00 am
    CAF Udine Centro Assistenza Fiscale Udine

    Contatti

    Viale Giuseppe Tullio 13, scala B - Udine
    Email: info@centrofiscale.com
    Telefono: 0432 1638640
    WhatsApp CAF Udine: 366 6018121
    WhatsApp Patronato: 324 7411699

    Ultimi Articoli

    • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
      Bonus edilizi dopo il decesso: a quale erede passa la detrazioneOttobre 3, 2026 - 11:00 am
    • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
      Sanzione disciplinare ingiusta al lavoro: come contestarlaOttobre 3, 2026 - 9:00 am
    • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
      Bonus malus auto: conta la colpa o l’importo del danno causato?Ottobre 3, 2026 - 7:00 am
    © Copyright - CAF Centro Fiscale Udine è un brand di Be Smart srls | P.Iva: 03031220308 |Viale Giuseppe Tullio 13 scala B, 33100 Udine
    mail: info@centrofiscale.com | Tel: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121 | Privacy Policy
    • Collegamento a Facebook
    • Collegamento a Instagram
    • Collegamento a Rss questo sito
    Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto